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L'Eco del quartiere1

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Ancora cocci giorni e la treua per studenti, genitori e insegnanti-é finita: le scuole si riaprono.. Dal 10 ottobre nessuno ha piu' dubbi; le vacanze sono un rieerdo che col temposi farà piu' lieve, fino a diventare un mito. L'incubo delle inter rogazioni e dei compiti in classe non sarà piu' uno spettro bensì la realtà. Doppi eerni(e anche tnipli)scateneranno le prime giuste rivendicazioni: estere in 40 dertro un'aula non è piacevole, né per gli studenti né per gli insegna:ti. Matérie"veecbde", metodi di insegnamerto arcaici, strutture sportive inadeguate e regolamenti borbonici torneranno purtroppo attuali.

la dequalificazione degli studi si è aggravata e i motivi sono sotto gli occhi di tutti. Yozioniemo fine a se stesso che nega nella prassi ogni validità ai pia' rrod2 4 ni criteri d'insegnamento; contenuti culturali nel migliore dei casi uperati almeno di un ventennio; le tecniche pi'i' avanzate, ormai comunemente applieete nell'induetria, nel commercio, nell'artigianato e nel settore bancario sono ignorate e spesso aeeirittura osteggiate. La lista potrebbe continuare ancora a lungo.

Per chi voglia impadronirsi di concetti-e perché no anche nozioni-in grado mo

realmente di aprire ur futuro nel campo produttivo desiderato non c'e scampo, eine muraglia di circolare e disposizioni che invitano a rispettare i programmi e soprattutto a portarli a tempo sorvolando sul reale apprendimento degli alunni, bloccano ogni residua cpeanza. A oi vanno aggiunti programmi "vecchi" svolti da testi parali ed incompleti. Ten muro tra gli studenti e problemi della società l'obiettivo cardine delle -forze reazionarie. Con le, prime lotte del 196P questo piano é dovuto essere rivisto.

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Tra mille contraddizioni la scuola ha do vuto affrontare il peso della realtà. A che volesse scegliere un'alternativa ree suasa o quasi via di uscita.

Panno eccezioni, pur tra molte contraddizioni, solo qualche scuola altamente specializzata solitamente gestita dagli enti locali; e ancora qualche istituto professionale comunale e alcune fondazio ni private.

Per i piu' abbienti scuole private alta mente selettive, cui i figli dei semplici impiegati e in genere dei lavoratori non hanno nessuna possibilità di accede re.

Nessun ottimismo purtroppo è lecito ave re, anche per quest'anno scolastico le cronache dei giornali saranno piene - in proporzione all'aumentata popolazione scolastica- di casi di scuole in negozi affittati appositamente, in abitazioni private, in stalle.

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11 1° ottobre la macchina della scuola si è rimessa in moto scricchiolando e an Rimando sotto il cumulo di problemi. Solo una parte infatti dei 160000 studen ti milanesi ha effettivamente iniziato l'anno scolastico. Per molti si è tratta to dì un inizio puramente formale: l'assegnazione della classe, il saluto di ri to e l'annuncio che per motivi organizza tivi la scuola funzionerà, fino a nuovo ordine, per due sole ore al giorno, dalle 9 alle 11. Altri sono stati dirottati in palestra per mancanza di aule. Altri ancora sono rimasti a casa ad attendere che la scuola cui sono stati destinati trovi un assestamento appena accettabile.

L'elenco potrebbe continuare e sarebbe senz'altro lungo, ma ciò che importa è rilevare come tutti i buoni propositi

Vec del ucadiene

della giunta di rispettare la legge 820, che prevede non piu' di 25 alunni per classe, siano rimasti solo un miraggio. La stessa entrata in funzione di 21 nuovi edifici per la scuola elementare e 9 per la media, annunciata dal Comune non senza un certo trionfalismo, copre a malapena l'aumento della popolazione scola. etica.

Anche nei quartieri o nelle zone dove la richiesta di aule sembra apparentemente soddisfatta, esiste la pesantissima rea: tè del sovraffollamento, delle classi si stornate in scantinati, in negozi o in le cali precari.

Una tale situazione, ben lungi dall'espe re accettata passivamente da genitori, studenti, Consigli di Zona e organizzazioni di quartiere, ha già trovato la ferma protesta a mobilitazione dei citta dini. Il Provveditorato è già stato meta in questi giorni di numerosissime delega zioni; in alcune scuole i genitori hanno organizzato concreti roventi di lotta eL cupandn nimbolicamente le aule.

Mentre il governo non assolve i suoi impegni e lascia irrisolti tutti i problemi il movimento per la riforma cr3sce e si rafforza ed è questa oggi la piu' valida garanzia per il futuro della scuola italiana-

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Al quartiere della GESCAL che sta sorgen do in Via Tre Castelli non è ancora iniziata la costruzione delle scuole perché tutte lo gare d'appalto indette dal Comu ne sono andate deserte. Se quindi non vi sarà un impegno deciso di tutti gli abitanti del Ronchetto e del Consiglio di Zona 16 e di tutte le forze democratiche si prospetta l'eventualità che al momento dell'insediamento delle famiglie, non siano ancora pronte le scuole. Se non riusciremo a intervenire con la necessaria tempestiva energia e naturalmente me bilitazione dei cittadini, tutto potrà essere rimesso in discussione. I comunieti in questo senso stanno già assumendo assieme a tutte le altre forze democrati che le necessarie iniziative.

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UMILI

ECCO GLI OBIETTIVI DELLA LOTTA PER LA RIFORMA DELLA SCUOLA CHE LA DIREZIONE DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO HA INDICATO COME I PIU' URGENTI NELLA PARTICOLARE SITUAZIONE ECONOMICA CHE IL PAESE STA ATTRAVERSANDO.

SVILUPPO DELLA DEMWAZIA NELLA SCOLA

Attuazione della legge sullo stato giuridico nello spirito degli accordi Confederazioni-governo del maggio scorso; (i decreti delegati debbono essere vara ti entro marzo); pieno riconoscimento delle libertà politiche e sindacali in tutta la vita scolastica; apertura della scuola ad. un nuovo rapporto con la società.

EDILIZIA SCOLASTICA

Precedenza alle esigenze del Meridione; valorizzazione delle proposte delle Regioni; stimolo all'attività produttiva e dell'occupazione innanzitutto nelle regioni meridionali.

C4RATUlg DELLA SCUOLA DELL'OBBLIG0

Adeguate misure per i figli dei lavoratori e degli strati piu' poveri della popolazione; sviluppo della scuola a tem po pieno e della scuola per l'infanzia secondo gli accordi confederazioni gover no del maggio scorso; promozione da parte delle Regioni di una politica di formazione professionale che risponda alle esigenze dell'occupazione e di un diver so sviluppo produttivo.

TEMPORETRIBUITOPERLOSTUDIODEI MORRAI

Realizzazione nella scuola pubblica ed innanzitutto in quella dell'obbligo di corsi che assicurino la realizzazione del diritto di metalmeccanici, tessili ecc. a un tempo retribuito per lo studio e l'istruzione.

PROVVEDIMENTI URCENTI PER LUNiVERsrIP:

I provvedimenti debbono avviare un effettivo processo riformatore su punti qualificanti: reale democratizzazione degli organi di governo, funzioni e doveri dei docenti, adeguato riconoscine:n to dei diritti dei docenti subalterni e del personale a rapporto precario, possibilità di reclutamento per i giovani laureati, programmazione dello sviluppo universitario e rilancio dei. la ricerca scientifica ecc.

RIFORMA SCUOLA MEDIA SUPERINE

Il provvedimento deve essere varato al piu' presto, con la ripresa del dibattito parlamentare.

La pace nel Medio Oriente potrà di_ venire stabile solo se saranno garantiti i diritti di tutti li stati,zompreso lo Stato di Israele,e . di tutti i popoli,compreso il popolo arabo palestinese.Noi chiediamo che il nostro Paese venga tenuto rigorosamente estraneo al conflitto in corso,e che esso svolgi.a. una tizia ne vigorosa nelle sedi internaziona li per favorire in ogni caso il ra giuwrimento di una pace equa e'dura ura

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.11. 31 ottobre scadrà il blocco dei prezzi. E' una. data cui tutti guar dano con apprensione: tutti, eccetto i grandi prod...t tori che attendo no tale scadenza per imprimere un'altra impennata ai già elevatissimi utili di cui usufruiscono. Perché, se è vero che chi vorrà effettuare aumenti fino al 31 luglio '74 potrà farlo solo dietro autorizzazione del Comitato Interministeriale Prezzi, è altrettanto vero che quanto accaduto finora nel periodo del blocco lascia alquante perplessi, se non sulla validità di tali provvedimenti, almeno sulla volontà politica di applicarli in modo non discriminatorio. Abbiamo infatti assistito, ed è stato piu' volte denunciato dalle organizzazioni democratiche dei dettaglianti, al tentativo - talvolta riuscito - da parte delle industrie di produzione di scavalcare i limiti stabiliti. Così nel settore delle paste alimentari, in quello degli olii, dei detersivi, dei surgelati, dei prodotti conservati; ed è di questi giorni la notizia che sul mercato non si trovano piu' pelati, ovviamente perché i produttori non effettuano piu' consegne, ed attendono lo sblocco dei, prezzi per immettere i prodotti sul mercato, a prezzi vertiginosamente elevati. Altro "giochetto" effettuato dai produttori, quello di immettere sul mercato prodotti della stessa qualità di quelli vincolati al blocco, ma sotto marchio diverso per farli passare come prodotti nuovi, come tali non vincolati ai provve dimenti del blocco. Chi, come al solito, ci ha maggiormente rimesso, sono stati i dettaglianti ed i consumatori. Se il costo della vita aumentato in agosto (per ora esistono solo questi dati ufficiali) so lo dello 0,5% rispetto a luglio, lo si deve proprio alla sensibilità dimostrata dai negozianti, dalla loro disponibilità all'applicazione delle norme per il contenimento dei prezzi. Essi sono stati cpecso co=stretti a vendere a sotto costo, per non incorrere nelle sanzioni previste, che sono fioccate numerose contro i piccoli esercenti; mea: tre le grandi industrie di produzione hanno continuato piu' o meno a fare i loro comodi.

Quando, dopo il 31 ottobre, i generi. alimentari subiranno altri 2.11menti, vi sarà chi, come nel passato, cercherà di scaricare la colpa sugli esercenti, sui piccoli commercianti. Va ormai nessuno si lascerà piu' ingannare. Esercenti, negozianti e consumatori sono impegnati in una lotta comune, volta a ama scherare le vere responsabilità del carovi ta, che come al solito stanno ín alto, nei lussuosi e finora intangibili uffici delle grandi aziende di produzione.

BERLINGUER A MILANO

Certamente A punto di partenza oggi non può che essere quello dei problemi piìr immediati e urgenti quali l'inflazione e il carovita che toccano immediatamente gli Interessi dei lavoratori e dei ceti medi produttivi e cioè della maggioranza del popolo. Nel contempo, occorre rispondere alle esigenze delle categorie di reddito più colpite

dalla inflazione, ed è perciò che occorre l'aumento immediato delle pensioni, degli assegni familiari, dei sussidi di disoccupazione. Di fronte a questi problemi nessuno conti su una nostra passività: abbiamo assunto un Impegno d'onore di fronte ai lavoratori e aí pensionati e siamo decisi a farvi fronte con fermezza e coerenza.

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Il dissestamanto Cel fondo stradale di Via Bari il risultato di la-

vori di riparazione suacessivemento faI ti al fondo stesso ed agli impianti pub blici eseguiti frottoloramente.

La strada chi si trova in queste condizi ji da parecchi anni, è. impraticabile par quasi tutto l'anno e costringe gli abitanti aC una costante condizione di disagio. Gli i/Icon-annienti derivanti da questa assurda situazione non sono unicamente Ci ordine funzionale ed estetico ma sono copre tutto di natura 'Igienica

A questo proposito, il Comune è stato ripetuta tonte invitato ad asnumerei le sue respcnsabilità o n prendere almeno i provveftmenti pila' urgenti.

A seguito di ua colloquio di una delegt aione del cee.z. con la autorità competenti, una cemniszione modica era uscita per un eopralluogo; la commissione urbanistica aveva poi dichiarato la sua disponibilità a3 agire, ma di concreto non si è visto nu7la.

Ancora una volea si dimootra che la soluzione del problema è affidata alla qa bilitazione della cittadinanza.

denti Italo-Africano, il Dr.Berri ha affermato °La il Comune deve concedere la "licenza di abitabilità" al termine dei 29 lavori di costruzione: è compito del(11. organizzazioni democratiche e dei :)(/ cittadini della Zona 16 fare rilevanti pressioni, affinché tale benestare sia subordinato ed "assicurazioni scritte" di realizzazione di quanto promesso al C.d.Z.

.,... IL 30 SETTEMBRE U.S. NELLA

SCUOLA MEDIA DI VIA A. PONTI SI E' RISOLTA POSITIVAMENTE UNA VERTENZA SINDACALE DEL PERSONALE NON INSE= GNANTE CHE SI TRASCINAVA ORMAI DA LUNGO TEMPO E AVREBBE RISCHIATO DI COMPROMETTERE LA NORMALE APERTURA DELL'AMO SCOLASTICO. ANCORA UNA VOL= TL IL METODO ANKL CONFRONTO DEMOCRA= TICC TRA SINDACATI E CONTROPARTE 31 RIUSCITO AD EVIARE L'ACUIRSI DEI CORTFI,STI CHE LE AUTORITÀ' DI GOVER NO CONTRIBUISCONO A CREARE NELLA SUO LA rON LA LORO INEZIA POLITICA E Lir LUNGIGGINI BCROCRATICRE.

LA VERTEPZA ERA SORTA PER IL DETERIO RAMENTO DELLE COI/DIZIONI DI LAVORO DEL PERSONAL! NON INSEGNANTE, DOVU= TA AIWI2ULDEGUATEZZA DELLE STRUTTU= RE SCOLASTICHE NON PI T' IN GRADO DI ACCOGLIERE IL CRESCENTE AUMENTO DEL, NUMERO DEGLI ALUNNI.

In una riunione richiesta dai Com. SUNIA dei Quaetieri S.Ambrogio 10 e 20 il 2C.9.73, il Dr. Berri della Ripartizione Sport-Educazione si è impegnato a nome dell'Amm.Cemunale ad:

1)Attrezzare nell'interno di ciascuno dei quartieri S.Ambrogio 1° e 2° due piazzuo le cementate per il gioco di bambini e ragazzi.-

2)Partare a termine i lavori per il campo da calcio eagolaaentare e per alcune zone-gioco in Via S.Paolino.-

3)Livellare gli spazi verdi di Via De Ni cola e Via Voltri per l'installazione diporte non regolamentari, per il gioco del calcio.-

4)Anche la Zona 16 aeyrà presto una piscina, dislocata in Via S. Paolino all'alte/ za della cascina di Via Moncucco 51.-

5)Infine per quanto riguarda il verde at trazzato di Via Ovada concordato dalla CA RIPLO con il C.d.Z.16, previo benestare alla licenza edilizia del Centro per stu

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TRAGEDIA DI UN POPOLO

L'il settembre scorso, con un golpe militare di chiara marca fascista e con l'assassinio del Compagno Salvador Allende, il GOVERNO DI UNITA' POPOLARE, in carica nel Paese da tre anni, ed eletto democraticamente dal popolo,é stato crudelmente schi acciato. In questi tre anni di g verno popolare ,numerose sono state le conquiste di riforma a favo re dei lavoratori cileni: terre ai contadini, aumento del numero di scuole nel Paese, raddoppio del numero degli studenti, sensibile mi glioramento dei salari ai lavorato4 , forte diminuzione della díaoccuzione, aumento delle pensioni, alue importanti nazionalizzazioni. tto questo ha scatenato da parte del orze borghesi e reazionarie, uno criminale nei confronti del GOVER NO' IaUNITA' POPOLARE e dello stesso

:Preaisíente ALLENDE.

Il Cile insieme a Cuba, era diventato il Paese guida per la lotta di sviluppo dmocratico dei popoli di tutta la T'er que Polmotivii la grande borghesia cidagli erialisti USA', non ha esitato a il suo p o criminoso e a scaraventare il 7aese in una sanguinosa erra civile che è già costata mi liada di vite umane. La tessa D,C. oilea, capeggiata da 'Frei, si porta sulle sp e una grande responsabilità. Non a caso, nelle ultime «le !oni cilene la vediamo a braccetto con i fascisti e au:bito dopo, sempre con i fasci sti, sostenere ed esallee la serrata degli autotratra aperti, trascinando coslireconomia del Paese in condi zioni di disagio gravissimo e disperato. Il dramma del POPOLO CILENO si unisce a quello dei popoli di Spagna, r"asecia, Portogallo ed altri Paesi del terzd mondo, anah'essi vittime del giogo fascista e della prepotenza reazionaria militarista. Ma questi popoli non sono da soli a lottare per la loro libertà e indipendenza, az obese a loro ci nono i paesi socialisti con i loro aiu ti materiali, i democratici di tutto il mondo che mani festano nelle piazze, nelle fabbriche, nelle scuole. Anche nel nostro paese igli strati popolari scendono in piazza per manifestare il loro sdegno nei confronti di questi vili massacri e per chiedere al Governo Italiano non solo una ferma condanna, ma anche di non riconoscere la giunta militare fascista. Noi ci rivolgiamo alla D.C. Italiana, la quale si è sempre dichiarata una forza politica democratica e popolare: il Cile è la Prova decisiva; tutte le forze democratiche debbono esprimere coerentemente la piu' dura condanna, non oolo contro il golpe fascista, ma anche contro la 'tessa D.C.Cilena che ha favorito lo sfacelo del proprio Paese. IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO CHIEDIAMO L'IMPEGNO DI TUTTI GLI ANTIFASCITI A MANIFESTARE UNITARIAMENTE PER IMPEDIRE NUOVI MASSACRI TRA I QUALI L'ASSASSINIO PEI COMPAGNI CORVALAN ED ESPINOSA.

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