Skip to main content

Rassegna Stampa Dolomiti UNESCO | Marzo 2017

Page 1

Fondazione Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis UNESCO

RASSEGNA STAMPA MARZO 2017


02 MARZO 2017 Arte.it | 02 Marzo 2017

htp://www.arte.it/calendario-arte/venezia/mostra-gestone-efcace-dei-sit-del-patrimonio-mondiale-dell-unesco-discala-territoriale-una-rifessione-su-alcuni-casi-studio-italiani-convegno-36727

Gestone efcace dei Sit Patrimonio Mondiale dell'UNESCO “Patrimonio mondiale UNESCOâ€? è un atributo di grande eccellenza, che dovrebbe garantre la presenza di servizi e misure in grado di proteggere, conservare e fruire al meglio un patrimonio.

2 Rassegna stampa - Marzo 2017


Spesso però il marchio si riduce a segnale atratvo per i turist e rischia di funzionare sopratuto per operazioni di marketng, non sostenute da un adeguato apparato di misure di tutela e di servizi: in partcolare nei sit estesi. Come fare, da dove partre, cosa migliorare? Intende rispondere a queste domande il convegno Gestone efcace dei sit del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO di scala territoriale: una rifessione su alcuni casi-studio italiani, organizzato dall’Università Iuav di Venezia in collaborazione con MiBACT, che si terrà a Palazzo Badoer venerdì 3 marzo prossimo. Tra i partecipant: Ilaria Borlet Buitoni, Sotosegretario ai Beni Culturali con delega Unesco Francesco Bandarin, Vice Diretore Generale Unesco Maria Grazia Bellisario, Diretore dell'Ufcio Unesco MiBACT Alberto Ferlenga, Retore Università Iuav di Venezia Massimiliano De Martn, Assessore all'Urbanistca del Comune di Venezia Angela Barbanente del Politecnico di Bari e Anna Marson dell’Università Iuav Venezia, autrici degli unici piani paesaggistci approvat in Italia: quello della Regione Puglia e quello della regione Toscana.

Corriere del Veneto | 02 Marzo 2017 p. 9

UNESCO in cità: letera a Martni e incontro IUAV L’Unesco scrive alla Municipalità di Venezia. «Abbiamo preso in seria considerazione le vostre preoccupazioni e assicuriamo l’atenzione dovuta», si legge nella letera frmata da Francesco Bandarin, vice diretore generale dell’Unesco. Il presidente del parlamentno Giovanni Andrea Martni aveva scrito all’organizzazione in occasione della visita del sindaco a Parigi. «Abbiamo manifestato perplessità sull’operato dell’amministrazione su turismo, grandi navi e tutela della laguna - spiega Martni - e allegato proposte della Municipalità sulla gestone dei fussi e sulla tutela della laguna». Bandarin, veneziano di nascita, ha rassicurato la Municipalità: «Terremo in considerazione le vostre preoccupazioni - ha scrito - lo stato di conservazione della laguna sarà esaminato alla 41 sessione del Comitato per il patrimonio mondiale a Cracoria». «L’Unesco conferma che non si ascoltano solo le dichiarazioni del primo citadino - commenta Martni - ma c’è atenzione al sentre dei citadini che vivono a Venezia». Bandarin sarà a Venezia domani a una giornata di studi organizzata da Iuav a palazzo Badoer dal ttolo: «I sit del patrimonio mondiale dell’Unesco, come gestrli al meglio». Trai partecipant Ilaria Borlet Buitoni, sotosegretario ai Beni Culturali con delega Unesco, Maria Grazia Bellisario, diretore dell’Ufcio Unesco MiBACT, Alberto Ferlenga, retore di Iuav, Massimiliano De Martn, assessore all’Urbanistca (g.b.)

3 Rassegna stampa - Marzo 2017


03 MARZO 2017 Corriere delle Alpi | 03 Marzo 2017

p. 17

Passi chiusi, c’è la “Dolomites bikes day” di Francesco Dal Mas BELLUNO Prove tecniche di (non) chiusura dei passi. Alle Province di Trento e Bolzano, che hanno programmato per l'estate oto giorni di "nuova modalità di accesso" (così è stata chiamata) al Sella, con ricadute sul Pordoi e il Gardena, le Aziende turistche di Livinallongo-Arabba e dell'Alta Badia, d'accordo con le amministrazioni comunali, rispondono con una “dimostrazione” di come la mobilità sui valichi può essere sospesa per qualche ora, riempiendo il vuoto di auto con un pieno, anzi un pienissimo di appassionat delle due ruote. Per domenica 18 giugno hanno organizzato il primo “Dolomites bike day”: da Corvara al Campolongo e poi giù verso Arabba e Livinallongo e su fno al Falzarego, da qui svolta a sinistra per il Valparola e giù verso Corvara. L'appuntamento arriva dopo la tappa del Giro d'Italia, a fne maggio, e poco prima di altri due event: il 25 giugno, il Sellaronda Bike Day, il 2 luglio la Maratona dles Dolomites. Quest ultmi due appuntament sono storici. Del tuto nuovo, invece, il primo. Si trata di una manifestazione non compettva, gratuita e con libero accesso a tut i ciclist di ogni livello. Non occorrono, dunque, iscrizioni. Non si paga nemmeno un euro. Proprio per queste carateristche sfugge ai vincoli della Provincia di Belluno, accordatasi con gli operatori turistci per due chiusure di passi. L'anello scelto dagli organizzatori è stato scenario di epiche imprese che hanno fato la storia del ciclismo. Gli amant delle due ruote 4 Rassegna stampa - Marzo 2017


avranno i tre passi a loro disposizione dalle 10 alle 15. Sono atesi 20 mila appassionat. Il percorso fa parte del tracciato della Maratona dles Dolomites e sarà il terreno predileto per i principali contendent del 100° Giro d'Italia, con tappa in calendario per giovedì 25 maggio 2017. Il percorso ha una lunghezza complessiva di 51 km e un dislivello di 1.290 metri. «Non si trata di una corsa agonistca, quindi è diversa da tute le altre. L'appassionato arriva e sale in bicicleta all'ora che meglio gli aggrada», spiega Leandro Grones, sindaco di Livinallongo. «Questo, a nostro modo di vedere, è il modo migliore di sostenere il turismo e lo sport davvero ecologici. Ma è anche il modo migliore di tutelare il nostro straordinario paesaggio». Nell'occasione non vengono coinvolt il Pordoi, il Sella e il Gardena, come accadrà, invece, il 25 giugno ed il 2 luglio. Le organizzazioni turistche di Livinallongo-Arabba, Cortna e dell'Alta Val Badia stanno predisponendo tuta una serie di event promozionali. I Comuni di Livinallongo, Cortna e Corvara si sono resi disponibili per il sostegno. Nella circostanza verrà atraversato, tra gli altri, un teatro di guerra, con il Col di Lana come montagna simbolo, quindi è evidente che la promozione ne trarrà spunto. «Sarà un evento davvero popolare, cioè di popolo», insiste Grones, «una festa di sport e di cultura, senza dover fare i cont con le strade intasate dai motori, auto o moto che siano». Grones antcipa che gli operatori turistci avranno tuto da guadagnare da questo e dagli event successivi. La stagione si concluderà a setembre, il 17, con un altro giro del genere, nelle vicinanze di San Virgilio di Marebbe, in Val Badia, intorno al Passo delle Erbe. Grones inviterà a partecipare a questa “festa popolare” anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per dimostrare che le problematche dei passi si possono afrontare e risolvere con misure sof, senza chiusure prive di alternatve e quindi dannose per l'economia delle terre alte. Così, infat, il sindaco di Livinallongo la pensa a proposito del programma di Bolzano e Trento per lo stop sul Sella. I mercoledì di 8 o 9 setmane rimarranno senza auto, per la parte centrale della giornata? Le alternatve? Concert, i piat degli chef stellari nei rifugi, escursioni con guida. «Decisamente troppo poco», sospira il sindaco. Intanto il suo collega di Canazei, Silvano Parmesani, non ha ancora sotoscrito il protocollo. Atende l'esito della commissione consigliare che tornerà a riunirsi giovedì per avanzare proposte alternatve di animazione delle giornate green. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

La Voce del NordEst | 03 Marzo 2017

5 Rassegna stampa - Marzo 2017


htp://www.lavocedelnordest.eu/dolomit-unesco-abitare-la-terra-abitare-la-cita-gli-at-del-convegno/

Dolomit UNESCO, 'Abitare la terra, abitare la cità': gli at del convegno Trento Promosso dalla Fraternità Francescana e Cooperatva sociale Frate Jacopa, con il patrocinio del Comune di Predazzo, il Convegno sta diventando un cammino in progressione sui temi della custodia del creato e dell’umano per nuovi stli di vita più fraterni e solidali. Una rifessione artcolata che, secondo le indicazioni del Convegno Ecclesiale Nazionale Firenze 2015, sollecita alla presa di coscienza della responsabilità dell’abitare. Si trata di ripensare l’abitare che deve ritrovare le sue radici antropologiche, teologiche, relazionali per poter essere un abitare orientato ad umanizzare la vita, la cità, il mondo. Gli At, a cura di Argia Passoni, propongono i contribut di S.E. Mons. Mario Toso (Vescovo di Faenza Modigliana), Lucia Baldo (Commissione Formazione FFFJ), S.E. Mons. Lauro Tisi (Arcivescovo di Trento), Maria Bosin (Sindaco di Predazzo), Marcella Morandini (Diretore Fondazione Dolomit Unesco), Don Rodolfo Pizzolli (Delegato PSL Diocesi di Trento), Don Massimo Serret (Teologia Dogmatca), Letzia At (Educatrice multmediale e psicopedagogista), Edes Guerrini (Pedagogista, insegnante di religione), Don Marco Cagol (Diretore PSL del Triveneto).

04 MARZO 2017 La Voce del NordEst | 04 Marzo 2017

6 Rassegna stampa - Marzo 2017


htp://www.lavocedelnordest.eu/le-dolomit-alla-fera-internazionale-itb-di-berlino/

Le Dolomit alla Fiera Internazionale ITB di Berlino Berlino Dall’8 al 12 marzo 2017 la Fondazione Dolomit UNESCO alla Fiera ITB di Berlino, la più grande manifestazione d’Europa dedicata al turismo. Isttuzioni, Paesi, cità e regioni, operatori turistci e non solo, provenient da oltre 180 paesi presentano – a Berlino – dall’8 al 12 marzo i loro prodot e servizi. Imparare a conoscere culture straniere, otenere informazioni e ispirazione per il prossimo viaggio, o semplicemente fare una breve vacanza dalla routne quotdiana, per il grande pubblico l’ITB Berlin è proprio questo: un’occasione unica per esplorare il mondo intero nel giro di poche ore. Le Dolomit UNESCO Il Centro del Patrimonio Mondiale di Parigi ha invitato il Sito Dolomit UNESCO a partecipare all’ITB Berlin. La Fondazione Dolomit UNESCO sarà co-exhibitor insieme al Sito del Watenmeer/Wadden Sea, all’interno dell’area tematca dedicata al Turismo Sostenibile. Un importante riconoscimento per la strategia di gestone del Sito Dolomit e alle progetualità messe in ato dalla Fondazione e dalle sue Ret funzionali per la promozione di un turismo sostenibile. “People Protectng Places”: la conferenza Il turismo sostenibile nei sit UNESCO sarò il tema di un dibatto organizzato congiuntamente dal Segretariato del Watenmeer/Wadden Sea e dalla Fondazione Dolomit UNESCO. Giovedì 9 marzo dalle 14.00 alle 16.30 si terrà la tavola rotonda “People Protectng Places: Sustainable Tourism in World Heritage sites” (Le persone proteggono i luoghi: turismo sostenibile nei Sit del Patrimonio Mondiale UNESCO). I Sit Patrimonio dell’Umanità sono spesso important mete di viaggio. Diversi i Sit che hanno messo a punto una strategia di turismo sostenibile, tra i quali il Watenmeer/Wadden Sea e le Dolomit. Il workshop di giovedì 9 marzo all’ITB di Berlino consentrà un confronto fra le strategie di turismo sostenibile e le esperienze di diversi Sit seriali Patrimonio dell’Umanità. I due Sit UNESCO hanno infat in comune la serialità, elemento che aggiunge una maggior complessità all’obietvo di governance sostenibile. Un confronto stmolante e arricchente al quale parteciperà la Presidente della Fondazione Mariagrazia Santoro insieme al Diretore Marcella Morandini. L’invito è a seguire i canali social dove si potrà trovare un reportage quotdiano dell’evento.

7 Rassegna stampa - Marzo 2017


09 MARZO 2017 Corriere delle Alpi | 09 Marzo 2017

p. 17

Confronto a Berlino tra Dolomit Unesco e Watenmeer Le Dolomit Patrimonio Unesco “sbarcano” a Berlino all'Itb, la più importante fera europea e mercato d'afari dell'industria per il turismo. L'occasione è una tavola rotonda che si svolgerà oggi, dalle 14 alle 16.30. L'incontro sarà coordinato dal Centro del Patrimonio Mondiale Unesco di Parigi per metere a confronto due tra i sit Unesco più complessi al mondo: le Dolomit e il Watenmeer, il sito dei paesaggi costeri del Mare del Nord condiviso tra Germania, Danimarca e Olanda.

Trentno | 09 Marzo 2017

8 Rassegna stampa - Marzo 2017


p. 37

Rete Riserve Fassa, domani il primo incontro a Pozza VAL DI FASSA La Rete delle Riserve, in ladino Cordanza per l Patrimonie Naturèl de Fascia, torna con una nuova iniziatva per far conoscere alla popolazione, sopratuto quella residente, le peculiarità del territorio nel quale si vive. Dopo la geoescursione e la conferenza spetacolo nei mesi scorsi ora verrà organizzato un forum partecipatvo territoriale. «La Rete delle Riserve Val di Fassa - viene spiegato nell’annuncio - sta predisponendo un programma di atvità, da avviare a partre dalla prossima primavera, per promuovere la conoscenza del territorio e delle sue aree protete, coinvolgendo sogget che per lavoro o per passione contribuiscono a far conoscere e apprezzare le nostre montagne. In partcolare, vorremmo sensibilizzare le giovani generazioni sulla ricchezza del nostro patrimonio ambientale, favorire la difusione di conoscenze su habitat e specie present in valle, e difondere la consapevolezza sui valori del patrimonio Dolomit Unesco mediante l’organizzazione di atvità a scopo ricreatvo e didatco, sopratuto per i resident». Il primo incontro è previsto domani alle 17 al Comun general de Fascia a Pozza: qui verranno raccolte proposte e si avvierà la defnizione di un programma di iniziatve coordinate. L’incontro è aperto a tut e ha caratere operatvo; dopo una breve presentazione della Rete delle Riserve e delle sue atvità, il Tavolo di lavoro (a gruppi) defnirà una prima bozza di programma. Per ragioni organizzatve è gradita conferma della partecipazione. Info e iscrizioni all’Ufcio di coordinamento della Rete delle Riserve, telefono 0462.762154, email reteriserve@comungeneraldefascia.tn.it, sito internet www.reteriservevaldifassa.tn.it. (v.r.)

10 MARZO 2017 L'Adige | 10 Marzo 2017

p. 38

Grande protagonista a Roma il mondo della cultura ladina La cultura ladina sbarca a Roma. L'Isttuto Culturale Ladino sarà infat presente il 18 marzo al «Museo delle Civiltà - Museo Nazionale delle Art e Tradizioni Popolari» in occasione del progeto 9 Rassegna stampa - Marzo 2017


«Gli Italiani dell'Altrove». L'iniziatva si arricchisce ogni anno, a partre dal 2012, con giornate dedicate a una delle minoranze storiche d'Italia, proponendosi di meterne in luce la realtà storica e contemporanea e il patrimonio culturale immateriale. La giornata dedicata ai Ladini delle Dolomit vedrà la partecipazione di diversi studiosi, ricercatori ed artst che hanno indagato il mondo ladino seguendo il flo dei raccont e delle leggende locali, trasformat in arte, leteratura e musica. Apriranno la giornata i salut da parte dei rappresentant isttuzionali, tra cui, per la delegazione ladina, Giuseppe Detomas, assessore regionale alle minoranze linguistche, Mariagrazia Santoro, presidentessa della Fondazione Dolomit Unesco e Milva Mussner, presidentessa dell'Union Generèla di Ladins dla Dolomites. Fabio Chiocchet, diretore dell'Isttuto Culturale Ladino, terrà un intervento dal ttolo «Lingua madre ? madre terra», seguito dalla proiezione del docuflm di Piero Badaloni «Gli abitant dell'arcipelago». Si proseguirà con una degustazione dei sapori tpici ladini a cura dello chef Sergio Rossi, per poi addentrarsi nei mit ladini con la presentazione dello scritore Roland Verra, assieme all'antropologo Cesare Poppi, alla studiosa di leggende Ulrike Kindl, a Piero Badaloni ed altri espert. La giornata sarà chiusa dal concerto del trio «Ganes», afermate musiciste della Val Badia, che presenteranno il loro ultmo CD «An cunta che?» ispirato proprio alle leggende delle Dolomit.

Corriere delle Alpi | 10 Marzo 2017

p. 29

Le Dolomit Unesco alla conquista dell’Europa di Francesco Dal Mas ALTOBELLUNESE Le Dolomit Unesco alla conquista dell'Europa. Più precisamente di un turismo europeo davvero sostenibile. «La gestone del sito Dolomit Unesco è un esempio di eccellenza europea nel turismo sostenibile», ha infat dichiarato l'assessore al Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro, ieri a Berlino, dove, in qualità di presidente della Fondazione Dolomit, ha preso parte alla ITB Berlin, la più grande manifestazione feristca d'Europa e tra le più grandi del mondo dedicata al turismo. Un successore per le Dolomit, sopratuto nella considerazione di patrimonio 10 Rassegna stampa - Marzo 2017


dell'umanità. Grande interesse dell'alpinismo tedesco, ma pure di quello ceko e polacco, con gli americani ed i cinesi che non sono afato rimast alla fnestra. Il “Made in Unesco”, insomma, tra. Tanto che la presidente Santoro ha ammesso: «Il riconoscimento che abbiamo otenuto in questa Fiera di primissimo livello testmonia ulteriormente la potenzialità che un sito unico nel mondo come questo possiede. Promuovere e tutelare nella chiave vincente della conservazione e del turismo sostenibile sono gli obietvi che tut gli ent interessat devono contnuare a perseguire. Oggi abbiamo acquisito una consapevolezza in più che deve essere solo un'ulteriore stmolo per un maggiore e rinnovato impegno in questo setore ormai strategico dell'economia mondiale». Proviamo a tradurre: la sostenibilità non passa, ad esempio, per nuovi impiant di sci, semmai per la riqualifcazione di quelli che ci sono. Non passa neppure per l'eliski, i quad, le motoslite; insomma per la motorizzazione delle terre alte. Passa, invece, per la certfcazione naturalistca. Il confronto si è tenuto nel corso della tavola rotonda inttolata "Le persone proteggono i luoghi: turismo sostenibile nei sit del patrimonio mondiale Unesco, moderata da Peter Debrine, coordinatore del programma turismo sostenibile presso il Centro del patrimonio mondiale con sede a Parigi, e alla quale ha preso parte anche la diretrice della Fondazione Dolomit Unesco, Marcella Morandini, oltre ai rappresentant del sito Unesco dei Mari di Wadden, in Danimarca, Germania e Olanda. Il sito transregionale delle Dolomit e quello danese delle aree umide della costa europea setentrionale sono stat scelt dal Comitato del patrimonio mondiale di Parigi per rappresentare alla fera tedesca due esempi di turismo sostenibile a marchio Unesco. I sit patrimonio dell'umanità sono tra le principali mete di viaggio a livello mondiale. L'aspeto della sostenibilità turistca ha ricadute complesse nella loro gestone, in partcolare in quella dei sit seriali, che uniscono un numero elevato di luoghi di interesse in un unico progeto riconosciuto dall'Unesco. Proprio la serialità è l'elemento che caraterizza entrambi i sit naturalistci delle Dolomit e dei Mari di Wadden, con esperienze manageriali che sono state messe a confronto per ricavarne delle buone pratche da esportare. Le Dolomit sono state iscrite tra i Patrimoni naturali dell'umanità nel 2009.

Trentno | 10 Marzo 2017

p. 22 11 Rassegna stampa - Marzo 2017


I ladini delle Dolomit protagonist a Roma L’incontro I ladini delle Dolomit protagonist a Roma I ladini delle Dolomit saranno al centro del prossimo incontro dedicato alle minoranze linguistche storiche in programma il 18 marzo al Museo delle Civiltà - Museo Nazionale delle Art e Tradizioni Popolari di Roma. L'iniziatva rientra nell'ambito del progeto «Gli Italiani dell'Altrove» organizzato dal 2012 dal Bia di Milano. Tra i rappresentant isttuzionali trentno ci sarà Giuseppe Detomas, assessore regionale alle minoranze linguistche. camera di commercio Chimica, seminario sulla sicurezza Oggi dalle ore 9.30 alle 12.00 presso la sede della Camera di Commercio di Trento in via Calepina, 13 si terrà il seminario tecnico dal ttolo "Regolament Reach/clp: defnizione, applicazione, vigilanza" organizzato dall'Ordine regionale dei chimici in collaborazione con la Cciaa. Oggi non c’è azienda che non debba confrontarsi con la gestone di sostanze chimiche. Proprio su quest temi si concentrerà l’incontro organizzato dall’Ordine regionale dei chimici. Il seminario presenterà gli element di base utli alla conoscenza del sistema integrato di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche.

11 MARZO 2017 Il Gazzetno | 11 Marzo 2017

p. 2 edizione Belluno 12 Rassegna stampa - Marzo 2017


Dall'Unesco il plauso alla gestone delle Dolomit BELLUNO Il Centro del Patrimonio Unesco di Parigi ha scelto le Dolomit come esempio di gestone a livello internazionale. L'importante riconoscimento è stato deciso ieri in occasione della tavola rotonda People Protectng Places: Sustainable Tourism in World Heritage sites alla fera ITB di Berlino. Per la Fondazione Dolomit Unesco sono intervenut la presidente Mariagrazia Santoro e il diretore Marcella Morandini presentando un'anteprima del portale visitdolomites.com realizzato in collaborazione con gli ent di promozione turistca dei territori delle Dolomit.

14 MARZO 2017 Rivista SITI | 14 Marzo 2017

13 Rassegna stampa - Marzo 2017


htp://www.rivistasitunesco.it/le-dolomit-unesco-esempio-di-gestone-internazionale/

Le Dolomit UNESCO esempio di gestone internazionale I Sit UNESCO Dolomit e Watenmeer sono stat i protagonist all’ITB di Berlino della tavola rotonda “People Protectng Places: Sustainable Tourism in World Heritage sites” – Le persone proteggono i luoghi: turismo sostenibile nei Sit del Patrimonio Mondiale UNESCO, moderata da Peter Debrine – coordinatore del Programma Turismo Sostenibile presso il Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO di Parigi. Debrine ha chiesto alle Dolomit di metersi a disposizione per diventare un esempio di gestone a livello internazionale. Il Watenmeer è il Sito dei paesaggi costeri del Mare del Nord condiviso tra Germania, Danimarca e Olanda. Le Dolomit e il Watenmeer nel corso degli ultmi anni hanno sviluppato e adotato una strategia per il turismo sostenibile facendo seguito alle richieste UNESCO. Quest due Sit sono dei laboratori a livello mondiale e la tavola rotonda ha favorito il confronto sulle atvità di valorizzazione e conservazione messe in ato. Per la Fondazione Dolomit UNESCO sono intervenut la Presidente Mariagrazia Santoro e il Diretore Marcella Morandini presentando la complessità gestonale delle Dolomit ed alcuni proget tra cui i percorsi Google, il processo partecipatvo #Dolomit2040, il progeto Rifugi delle Dolomit UNESCO e un’anteprima del portale Visitdolomites.com realizzato in collaborazione con gli Ent di promozione turistca dei territori delle Dolomit. Peter Debrine ha incoraggiato a “contnuare a lavorare afnché il turismo persegua un percorso realmente sostenibile. Ciò richiede una solida cooperazione tra il setore turistco, l’amministrazione, le comunità locali e gli stessi turist ed una forte consapevolezza delle comunità locali del Valore Eccezionale Universale”. L’iscrizione di un Sito nella prestgiosa lista si fonda infat sul riconoscimento del suo Valore Eccezionale Universale e della sua integrità e richiede la condivisione di una strategia per la conservazione e la valorizzazione del Patrimonio. “Un’occasione straordinaria per confrontarsi con altri Sit mondiali e constatare che abbiamo molto più in comune di quanto si creda. I paesaggi costeri del Watenmeer ricordano le Dolomit di 200 milioni di anni fa. La serialità e la collocazione a cavallo tra territori tanto diversi è un ulteriore elemento di contato con le Dolomit. Dobbiamo essere in grado di contnuare ad investre sulle atvità di coinvolgimento e formazione per far comprendere alle comunità locali che anche all’interno delle Dolomit è molto più ciò che ci unisce di ciò che ci divide” ha commentato la Presidente Santoro sulla partecipazione delle Dolomit UNESCO a ITB Berlin.

14 Rassegna stampa - Marzo 2017


La Voce del NordEst | 14 Marzo 2017

htp://www.lavocedelnordest.eu/il-centro-del-patrimonio-di-parigi-sceglie-le-dolomit-come-esempio-di-gestonelivello-internazionale/

Il Centro del Patrimonio di Parigi sceglie le Dolomit come esempio di gestone a livello internazionale I Sit UNESCO Dolomit e Watenmeer (D) sono stat i protagonist all’ITB di Berlino della tavola rotonda “People Protectng Places: Sustainable Tourism in World Heritage sites” (Le persone proteggono i luoghi: turismo sostenibile nei Sit del Patrimonio Mondiale UNESCO) moderata da Peter Debrine – coordinatore del Programma Turismo Sostenibile presso il Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO di Parigi. Debrine ha chiesto alle Dolomit di metersi a disposizione per diventare un esempio di gestone a livello internazionale

15 Rassegna stampa - Marzo 2017


NordEst – Il Watenmeer è il Sito dei paesaggi costeri del Mare del Nord condiviso tra Germania, Danimarca e Olanda. Le Dolomit e il Watenmeer nel corso degli ultmi anni hanno sviluppato e adotato una strategia per il turismo sostenibile facendo seguito alle richieste UNESCO. Quest due Sit sono dei laboratori a livello mondiale e la tavola rotonda ha favorito il confronto sulle atvità di valorizzazione e conservazione messe in ato. Per la Fondazione Dolomit UNESCO sono intervenut la Presidente Mariagrazia Santoro e il Diretore Marcella Morandini presentando la complessità gestonale delle Dolomit ed alcuni proget tra cui i percorsi Google, il processo partecipatvo #Dolomit2040, il progeto Rifugi delle Dolomit UNESCO e un’anteprima del portale Visitdolomites.com realizzato in collaborazione con gli Ent di promozione turistca dei territori delle Dolomit. Peter Debrine ha incoraggiato a “contnuare a lavorare afnché il turismo persegua un percorso realmente sostenibile. Ciò richiede una solida cooperazione tra il setore turistco, l’amministrazione, le comunità locali e gli stessi turist ed una forte consapevolezza delle comunità locali del Valore Eccezionale Universale”. L’iscrizione di un Sito nella prestgiosa lista si fonda infat sul riconoscimento del suo Valore Eccezionale Universale e della sua integrità e richiede la condivisione di una strategia per la conservazione e la valorizzazione del Patrimonio. “Un’occasione straordinaria per confrontarsi con altri Sit mondiali e constatare che abbiamo molto più in comune di quanto si creda. I paesaggi costeri del Watenmeer ricordano le Dolomit di 200 milioni di anni fa. La serialità e la collocazione a cavallo tra territori tanto diversi è un ulteriore elemento di contato con le Dolomit. Dobbiamo essere in grado di contnuare ad investre sulle atvità di coinvolgimento e formazione per far comprendere alle comunità locali che anche all’interno delle Dolomit è molto più ciò che ci unisce di ciò che ci divide” commenta la Presidente Santoro sulla partecipazione delle Dolomit UNESCO.

Il Gazzetno | 14 Marzo 2017

p. 4 edizione Pordenone

Alla scoperta delle nostre Dolomit Friulane Le Dolomit Friulane, comprensorio unico al mondo, dichiarate dall'Unesco Patrimonio mondiale dell'umanità, si trovano nel Pordenonese, nel Friuli Occidentale. Si trata di montagne selvagge per natura, con un grado di wilderness difcilmente riscontrabile in altre zone dell'arco alpino. Montagne che regalano ai visitatori paesaggi incontaminat di rara bellezza.A loro, da ConCentro, l'azienda speciale della Camera di commercio, viene dedicata una Vetrina, in corso Vitorio 16 Rassegna stampa - Marzo 2017


Emanuele, che avrà non soltanto il compito di descriverne le peculiarità naturalistche, ma anche le opportunità turistche legate a soggiorno, sport, enogastronomia, arte e tradizione. L'appuntamento è per domani con inizio alle 17 a palazzo Montereale Mantca, in corso Vitorio Emanuele.Parteciperanno Giovanni Pavan, presidente della Camera di commercio di Pordenone, Mariagrazia Santoro, assessore regionale e presidente della Fondazione Dolomit Unesco, Marcella Morandini, diretore Fondazione Dolomit Unesco, Guglielmina Cucci, assessore al Turismo e Progetazione europea del Comune di Pordenone, Giampaolo Bidoli, presidente dell'Ecomuseo delle Dolomit friulane Lis Aganis, Silvano Pascolo, presidente Confartgianato Pordenone e Gilberto Zaina, amministratore delegato Acqua Dolomia. Modererà l'incontro Luca Penna, diretore dell'azienda speciale ConCentro

15 MARZO 2017 Messaggero Veneto| 15 Marzo 2017

p. 22

Vetrina dedicata alle Dolomit Friulane A palazzo mantca Vetrina dedicata alle Dolomit friulane ConCentro, l’azienda speciale della Camera di commercio, dedica una vetrina in corso Vitorio Emanuele per descrivere le peculiarità naturalistche delle Dolomit Friulane e le opportunità turistche legate a soggiorno, sport, enogastronomia, arte e tradizione. L’appuntamento è per oggi alle 17 a palazzo Montereale Mantca. Partecipano tra gli altri il presidente della Cciaa Giovanni Pavan, l’assessore regionale Mariagrazia Santoro, presidente della Fondazione Dolomit Unesco. il caso Biberon non scaldato, L’Ascom ofre la cena Il caso del biberon non riscaldato a Caorle, Mirco Crosera ofre la cena alla signora di Pordenone danneggiata. Il diretore dell'Ascom si è oferto di rimediare, chiudendo così 17 Rassegna stampa - Marzo 2017


le polemiche su quanto accaduto domenica quando la donna aveva chiesto vanamente che venisse riscaldata la pappa per il suo bambino in un ristorante: «Paghiamo la cena, ma vorremmo sapere dalla signora chi sono gli associat che si sono comportat male». La mamma pordenonese può rivolgere a Crosera una mail a ascomportogruaro@confcom.it

16 MARZO 2017 Messaggero Veneto | 16 Marzo 2017

p. 26

Decolla la promozione delle Dolomit di Massimo Pighin Far conoscere le Dolomit friulane ai pordenonesi, con l’obietvo di avviare un progeto di valorizzazione delle montagne patrimonio dell’Unesco dal 2009 e renderle centrali nei processi di promozione turistca del territorio. Questo il fne di “Vetrina delle Dolomit friulane patrimonio dell’umanità”, percorso inaugurato ieri a palazzo Mantca che comprende due mostre e quatro rappresentazioni delle peculiarità principali delle montagne situate tra Friuli Venezia Giulia e Veneto (l’80 per cento della catena si trova nella nostra regione). A curare la rassegna, che sarà visitabile sino al 28 maggio, ConCentro, l’azienda speciale della Camera di commercio, che ha lavorato in sinergia con gli atori interessat nella gestone delle Dolomit friulane per defnire un’iniziatva in grado di fungere da volano per proget più ambiziosi. Giovanni Pavan, presidente della Cciaa, ha tracciato la rota. «Per tant anni siamo stat bravissimi a fare lavatrici, ora è il momento di puntare con chiarezza su uno dei simboli del nostro territorio. Credo che le Dolomit friulane possano rappresentare una parte fondamentale del nostro futuro e noi, con passo da alpinista, abbiamo voluto avviare un percorso che potrebbe darci molte soddisfazioni». L’assessore regionale alla pianifcazione territoriale Mariagrazia Santoro, presidente della fondazione che opera per preservare la catena montuosa, si è augurata un lavoro di squadra. «Sono uno dei simboli della nostra terra, tanto belle da suscitare l’interesse di isttuzioni e realtà che hanno a che fare ogni giorno con patrimoni dell’Unesco non meno afascinant. Per questo, dobbiamo atuare 18 Rassegna stampa - Marzo 2017


uno sforzo importante per farle conoscere, per portare sempre più turist a visitarle». L’assessore comunale al Turismo Guglielmina Cucci si è sofermata sugli sforzi atuat dall’amministrazione comunale per la valorizzazione di uno dei simboli della Destra Tagliamento, mentre Giampaolo Bidoli, presidente dell’Ecomuseo, ha rimarcato l’importanza del gioco di squadra. Per quanto concerne il percorso ideato da ConCentro, a palazzo Mantca sono state allestte la mostra “Le voci del bosco”, esposizione curata da Mauro Corona e presentata in diverse cità e la rassegna “Gest, feni, saperi”, realizzata dagli architet Marco Tonon, Vitorio Turozzi e Laura Santarossa, e a quatro angoli paradigmatci delle peculiarità delle Dolomit friulane. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

19 MARZO 2017 L'Adige | 19 Marzo 2017

p. 27

Ladini protagonist per un giorno nella capitale Sono 12 le Minoranze linguistche italiane, fra queste i Ladini a cui, ieri, a Roma al Museo nazionale delle Art e Tradizioni popolari, è stata dedicata un'intera giornata. I vertci e gli atori della tutela delle Minoranze linguistche della Provincia autonoma hanno partecipato agli incontri in programma. Fra quest l'assessore regionale alle Minoranze linguistche Giuseppe Detomas, la dirigente Marilena Defrancesco, il diretore dell'Isttuto Culturale Ladino Fabio Chiocchet. Con il video «Gli abitant dell'arcipelago» di Piero Badaloni, la Fondazione Dolomit ha portato il proprio contributo alla defnizione delle carateristche della comunità ladina. Marcella Morandini, la diretrice, ha puntato l'atenzione sulla complessità anche linguistca del Bene Unesco. Fra gli intervenut a Roma anche quello di Milva Mussner, la presidente dell'Union Generala di Ladins, e di Roland Verra, intendente scolastco delle Scuole Ladine della Provincia di Bolzano. Due le sezioni del convegno romano. La prima incentrata sulla conoscenza della comunità ladina con l'intervento di Fabio Chiocchet, diretore dell'Isttuto culturale ladino, che ha proposto un focus detagliato dal ttolo «Lingua madre - madre terra». La seconda parte del convegno è stata dedicata alle leggende, leteratura e musica della comunità ladina.

19 Rassegna stampa - Marzo 2017


Trentno | 19 Marzo 2017

p. 20

Il ladini protagonist a Roma di un importante convegno TRENTO Sono 12 le Minoranze linguistche italiane, fra queste i Ladini a cui all'Eur, a Roma al Museo nazionale delle Art e Tradizioni popolari, è stata dedicata un'intera giornata. I vertci e gli atori della tutela delle Minoranze linguistche della Provincia autonoma hanno partecipato agli incontri in programma. Fra quest l'assessore regionale alle Minoranze linguistche Giuseppe Detomas, la dirigente Marilena Defrancesco, il diretore dell'Isttuto Culturale Ladino Fabio Chiocchet. Con il video «Gli abitant dell'arcipelago» di Piero Badaloni, la Fondazione Dolomit ha portato il proprio contributo alla defnizione delle carateristche della comunità ladina. Marcella Morandini, la diretrice, ha puntato l'atenzione sulla complessità anche linguistca del Bene Unesco. Fra gli intervent a Roma anche quello di Milva Mussner la presidente dell'Union Generala di Ladins e di Roland Verra intendente scolastco delle Scuole Ladine della Provincia autonoma di Bolzano. Il suo contributo al convegno, però, è stato anche in veste di scritore e poeta, una rifessione partcolarmente acuta sulla cultura "Ladini, mit e Dolomit".

20 Rassegna stampa - Marzo 2017


21 MARZO 2017 L'Adige | 21 Marzo 2017

p. 36

Ladini con le minoranze all'Eur FASSA Sono 12 le Minoranze linguistche italiane, fra queste i Ladini a cui, sabato a Roma (al Museo nazionale delle Art e Tradizioni popolari dell'Eur), è stata dedicata un'intera giornata. Due le sezioni del convegno, una matutna e una pomeridiana. La prima incentrata sulla conoscenza della comunità ladina con l'intervento di Fabio Chiocchet , diretore dell'Isttuto culturale ladino, che ha proposto un focus detagliato dal ttolo «Lingua madre - madre terra». Poi, con Piero Badaloni è stato proietato il video «Gli abitant dell'arcipelago» realizzato dal giornalista in collaborazione con la giornalista Fausta Slanzi , con la fotografa e montaggio di Nicola Bert . Il documentario fa parte di un reportage composto da sei video, ed è stato realizzato per la Fondazione Dolomit Unesco nel contesto di un progeto culturale ampio. La seconda parte del convegno è stata dedicata alle leggende, leteratura e musica della comunità ladina. Il convegno si è concluso con il concerto del trio ladino Ganes (tre ragazze della Val Badia che cantano in ladino e stanno riscuotendo un grande successo in Germania, sopratuto). L'assessore regionale Giuseppe Detomas ha illustrato brevemente le realtà delle minoranze linguistche del Trentno Alto Adige «che ha la più grossa presenza ladina italiana. I Ladini si trovano in una situazione partcolare con due modelli di tutela diversi, ma all'avanguardia anche dal punto di vista dell'analisi giuridica e isttuzionale». Marcella Morandini , diretrice della Fondazione Dolomit Unesco, ha parlato poi delle Dolomit e del ruolo dei Ladini, che hanno plasmato l'ambiente in cui vivono. 21 Rassegna stampa - Marzo 2017


23 MARZO 2017 Corriere delle Alpi | 23 Marzo 2017

p. 21

Cambiament climatci, due incontri BELLUNO Le "Scuole in Rete per un mondo di solidarietà e pace" rifetono sul problema dei mutament climatci e le loro implicazioni a livello globale. In coordinamento con l’Ufcio Scolastco e in collaborazione con la Fondazione Giovanni Angelini, Insieme Si può, Samarcanda, Commissione Stli di vita della Diocesi e altre realtà associatve della rete atve sui temi ambientali è infat in programma un percorso di educazione alla citadinanza ambientale dedicato ai cambiament climatci e alle conseguenze a livello locale e globale. Questa iniziatva è struturata in due anni e prevede di approfondire nel primo anno le problematche e le prospetve future relatve ai cambiament climatci, partendo dalle evidenze ambientali a livello locale e globale nelle sue conseguenze e relazioni con la sfera antropica, sopratuto riguardo alle migrazioni, la geopolitca e le guerre. Il secondo anno ci sarà invece un approfondimento delle soluzioni al problema e l'analisi di alcune buone pratche. Il primo incontro in calendario è domani alle 8 a Belluno al teatro del centro Giovanni XII per le scuole del Bellunese, Agordino e Cadore. Seguirà un appuntamento analogo alle 11 all’isttuto Colot di Feltre per le scuole del circondario. Relatori saranno Cesare Lasen del comitato scientfco della Fondazione Unesco, che descriverà le evidenze locali sulla fora e sul paesaggio. Poi sarà la volta di Alselmo Cagnat, dirigente dell’Arpav, collaboratore della Fondazione Angelini, diretore della rivista "Neve e Valanghe" che descriverà le evidenze globali e locali nella criosfera e le prospetve future. (e.d.c.)

22 Rassegna stampa - Marzo 2017


Alto Adige | 23 Marzo 2017

p. 38

Al liceo Cademia un corto sulle Dolomit ORTISEI Durante l'arco dell'anno scolastco 2015/16, su invito dell'Associazione turismo di Ortsei, le alunne e gli alunni delle classi 4A, 4B, 5A e 5B della sezione di Grafca pubblicitaria e fotografa del liceo artstco Cademia hanno realizzato un cortometraggio animato sulla formazione delle Dolomit. Il corto, di circa 10 minut, illustra in maniera semplice e accatvante il processo geologico che ha portato alla nascita delle nostre montagne. Unendo in modo creatvo la forma narratva e il linguaggio visuale, condensa contenut complessi in una sequenza di immagini di facile comprensione. Importante è stata per i ragazzi la consulenza scientfca dell’archeologo Herwig Prinoth. Nel maggio 2016 il flmato e gli schizzi raccolt in tre portolios sono stat espost alla II Bienal de Arte y Escuela de la Axarquía a Torre del Mar, in Spagna. I flmat sono visibili sul canale Youtube del Cademia e sul sito dell'Associazione turismo di Ortsei nella sezione "Dolomit". Un'ulteriore versione viene utlizzata come materiale didatco dal Museum Ladin di Ciastel de Tor. Durante il progeto gli alunni sono stat seguit dai professori Sara Welponer, Andreas Linder e Verena Paolazzi. Gli alunni coinvolt: Isabel Demetz, Gloria Soppelsa, Giulia Wörgartner, Samuel Debon, Magdalena Goller, Elias Höller, Gabriel Pancheri, Benjamin Senoner, Mirko Überbacher, Ivan Comploi, david Complojer, Yvonne Daporta, Silvia Demetz, Elisabeth Hofer, Verena Insam, Elisa Langgartner, Aaron Moroder, Jan Andrea Moroder, Samuel Moroder, Sandra Pedevilla, Simon Piccolruaz, Jona Salcher, Karin Frötscher, Franz Pichler, Barbara Schenk, Franz Tiefenthaler, Jasmin Trocker, Rebekka Unterkofer, Anna Weissensteiner. (e.d.)

23 Rassegna stampa - Marzo 2017


L'Adige | 23 Marzo 2017

p. 29

Le Dolomit in mostra L'esposizione a Povo dell'interessante mostra fotografca «Dolomit patrimonio dell'umanità», inaugurata con successo lunedì scorso nella sala incontri al terzo piano del Centro Polifunzionale è nata da una collaborazione fra Apsp «M. Grazioli», sezione Sat di Povo e assessorato alle infrastruture e all'ambiente della Provincia. Il Progeto «Meet Your Landscape» di cui la mostra fa parte è stato infat pensato come un'esperienza itnerante che racconta le tappe di un viaggio nelle Dolomit - Bene dell'Unesco ed è una combinazione di narrazione e fotografa con la tecnica del «Photovoice» per dare voce all'idea di paesaggio e promuovere un percorso di valorizzazione delle Dolomit. La mostra riguarda quatro Comunità di Valle del Trentno e i territori delle Dolomit relatvi al Brenta, alle valli di Fiemme, Fassa e Primiero e si compone di 59 immagini narratvefotografche con grandi dimensioni. All'apertura erano present il diretore generale del Dipartmento afari isttuzionali e legislatvi Fabio Scalet, Franco Giacomoni per la Sat di Povo e Renzo Dori, presidente Apsp «M. Grazioli» che ha fato gli onori di casa. La mostra, al terzo piano del Centro Polifunzionale di via della Resistenza, 61, resterà aperta al pubblico fno a lunedì 3 aprile con orario dalle 9 alle 19, festvi esclusi. P. Gi.

24 Rassegna stampa - Marzo 2017


24 MARZO 2017 Corriere delle Alpi | 24 Marzo 2017

p. 39

Cambiament climatci, oggi e il 7 aprile incontri con le scuole BELLUNO "Climate Change. Evidenze e conseguenze locali e globali". Se ne parlerà oggi e il 7 aprile, in entrambi i casi alle 17.30, nei due incontri organizzat da Scuole in rete, Comune di Belluno, Ufcio scolastco provinciale, Insieme si può, Fondazione Angelini, Ufcio cultura e stli di vita in montagna della diocesi. L'appuntamento è nell'aula magna dell'It Segato di Belluno. Oggi interverrà Anselmo Cagnat (nella foto) dell'Arpav di Arabba, oltre che collaboratore della Fondazione Angelini e diretore della rivista "Neve e Valanghe", che parlerà di "Le evidenze locali e globali sulla Criosfera". Sulle "Evidenze locali sulla fora e sul paesaggio" relazionerà invece Cesare Lasen, membro del Comitato scientfco della Fondazione Unesco e collaborazione della Angelini, già primo presidente del Parco Dolomit Bellunesi. I relatori del 7 aprile saranno Adriano Barbi del Centro meteorologico di Teolo ("Aspet climatci generali e le prospetve future"); Anna Della Lucia, autrice di una tesi sui migrant ambientali all'European Master in Human Rights and Democratsaton ("I migrant climatci"); Rafaele Crocco, giornalista Rai, diretore dell'"Atlante delle Guerre" e dei "Confit del mondo" ("Rapport tra cambiament climatci, geopolitca e guerre"). (m.r.)

25 Rassegna stampa - Marzo 2017


Il Gazzetno | 24 Marzo 2017

p. 4 edizione Belluno

Student a scuola di ambiente: doppio incontro in cità e a Feltre Student a scuola di ambiente: dai cambiament climatci ai migrant ambientali fno alla geopolitca. Partendo dalla realtà locale. Il primo appuntamento è oggi. Riprende infat questa matna il percorso di educazione alla citadinanza ambientale dedicato ai cambiament climatci e alle conseguenze a livello globale e locale, arrivato al secondo e ultmo anno, proposto alle scuole superiori della provincia da Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e di Pace in collaborazione con l'Ufcio scolastco, la Fondazione Angelini, Insieme si Può, Samarcanda, la Commissione stli di vita della diocesi e altre realtà associatve. La giornata è divisa in due. Dalle 8 alle 10 è prevista la lezione al Teatro del Centro Giovanni XXIII per i ragazzi delle scuole di Belluno, Agordino e Cadore mentre dalle 11 alle 13 la stessa è replicata all'Isttuto Colot per i giovani del Feltrino. In catedra salgono Cesare Lasen del Comitato scientfco della Fondazione Dolomit Unesco e già presidente del Parco Dolomit Bellunesi e Anselmo Cagnat, dirigente Arpav, collaboratore della Fondazione Angelini e diretore della rivista «Neve e valanghe»; sul piato temi come le evidenza locali del cambiamento climatco sulla fora e sul paesaggio ma anche le evidenze locali e globali nella criosfera e le prospetve future. Il secondo incontro è già fssato. I ragazzi torneranno a sedersi per ascoltare meteorologi, tecnici e giornalist il 7 aprile.

26 Rassegna stampa - Marzo 2017


26 MARZO 2017 Trentno | 26 Marzo 2017

p. 54

Event, ricerche e saperi: le Terre Alte in rete TRENTO Si chiama “Montagne in Rete” il progeto della Trentno School of Management di Trento che ha creato una piataforma online di condivisione e di reciproca conoscenza dedicata alle terre alte. Una vetrina degli event e uno spazio dedicato a rifessioni e programmi d’azione per abitare le montagne in qualità e piena citadinanza. Montagne in Rete nasce per la montagna, in montagna, guardando a tuta la montagna italiana ricercando, valorizzando e metendo a sistema peculiarità e note comuni. Può il peculiare contesto orografco delle montagne, spesso foriero di problematche rispeto alla pianura, diventare occasione di sviluppo? Montagne in Rete nasce per rispondere - positvamente - a questa domanda. Per dimostrare che è possibile invertre il processo di indebolimento e arretramento di quest partcolari quanto delicat territori, così come richiesto anche dallo stesso Parlamento europeo con una Risoluzione dello scorso 10 maggio sulla politca di coesione nelle regioni montane. Le atvità presentate fanno capo a tre aree tematche. Nell’area Ricerca sono raccolte tute le atvità di analisi e di studio che estendono ed approfondiscono le atuali conoscenze dei territori montani con un approccio ampio e multdisciplinare: ricerche, conferenze, convegni e giornate di studio su argoment che a vario ttolo interessano la montagna. L’area Cultura racchiude tut gli event e le atvità che riguardano conoscenze ed espressioni artstche sulla storia, la civiltà, l’arte, la sensibilità, la vita delle popolazioni di montagna. Un ricco calendario di iniziatve e manifestazioni difuse che riserva una atenzione partcolare ai festval cinematografci e leterari present sulle dorsali alpine e appenniniche del Paese. Quali sono le condizioni per far vivere la montagna bene e vivere bene in montagna? Quali sono i presuppost ambientali, sociali, isttuzionali, giuridici che concorrono a determinare il grado di benessere del vivere quotdiano nelle terre alte? A queste domande intende rispondere l’area dedicata alla Vivibilità, che per la sua stessa natura deve identfcare e comporre la complessità dei fatori che determinano lo sviluppo sociale ed economico di un’area. (ma.be.)

27 Rassegna stampa - Marzo 2017


27 MARZO 2017 Messaggero Veneto | 27 Marzo 2017

p. 20

UNESCO Cites Marathon: ad Aquileia è festa di colori di Elisa Michellut AQUILEIA Una grande festa, all'insegna dei valori dello sport ma anche della solidarietà. La cità romana, ieri, in occasione della "Unesco Cites Marathon", che ha unito Aquileia a Cividale passando per Palmanova, è stata invasa dai turist e dagli sportvi. In tant, persone di tute le età, hanno assistto al passaggio degli atlet in gara. «Una festa di colori, una bellissima giornata di cultura, sport e solidarietà - il commento del sindaco di Aquileia, Gabriele Spanghero -. Questa maratona sta diventando un punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni regionali ed è un'otma opportunità per far conoscere Aquileia a livello internazionale. Gli atlet ma anche le persone che hanno assistto alla gara hanno potuto far proprie le bellezze di questa regione. Desidero ringraziare tut i volontari, che hanno contribuito alla riuscita dell'evento». Tra le tante autorità present, oltre ai sindaci di Aquileia, Gabriele Spanghero, e di Terzo, Michele Tibald, c'erano l'assessore del Comune di Cividale, Giuseppe Ruolo, l'assessore regionale Mariagrazia Santoro, il vicepresidente della Provincia, Franco Matussi, il diretore della Fondazione Aquileia, Cristano Tiussi, e il presidente del consiglio Franco Iacop. «La Regione c'è sempre stata e contnuerà ad esserci - ha deto Santoro -. Sono anche presidente della Fondazione Dolomit Unesco e, proprio per dare un segnale di unità tra i sit Unesco abbiamo portato un atleta in rappresentanza del sito dolomitco per fare in modo che questa divent la maratona delle cità dell'Unesco. La Regione crede molto in queste iniziatve. É stato un momento di festa e di alto sport, conciliato con il 28 Rassegna stampa - Marzo 2017


territorio». Tant gli appuntament collaterali organizzat grazie al contributo delle associazioni. Soddisfat i commerciant e i ttolari delle atvità del centro, che hanno lavorato bene per tuto il fne setmana. «Uno spetacolo incredibile - le parole di Giuliano Gemo, presidente del comitato organizzatore -. Abbiamo registrato il doppio degli iscrit rispeto allo scorso anno. La novità dei roller è piaciuta molto. Siamo soddisfat anche per la notevole partecipazione da parte dei citadini, che hanno compreso appieno il signifcato di questa manifestazione. Un grazie alle amministrazioni dei Comuni che abbiamo atraversato». Successo di iscrit anche per la Special Run, partta da Terzo di Aquileia e dedicata agli atlet Special Olympics, ragazze e ragazzi con disabilità intelletve. Hanno percorso un trato di circa 4 chilometri, con partenza da Piazza Libertà, a Terzo, e arrivo ad Aquileia, in piazza Capitolo. «Una grande occasione per conoscere quest ragazzi straordinari - ha commentato il sindaco Tibald -. Per organizzare una degna accoglienza, prima della partenza, molte associazioni del paese si sono date da fare per rendere l'atesa più gradevole con atvità di animazione e musica. E' stato un momento di coinvolgimento per tuta la comunità, all'insegna dell'integrazione». Inevitabili e pesant, come previsto, i rallentament al trafco veicolare. Al lavoro, per garantre la sicurezza lungo tuto il tracciato, una vera e propria task force, tra vigili urbani, militari dell'Arma, polizia, vigili del fuoco, Protezione civile, Croce Verde, 118 e i volontari dell'associazione nazionale carabinieri. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Gazzetno | 27 Marzo 2017

p. 14 edizione Belluno

Unesco Cites Marathon, Ambroso con la divisa Fondazione Dolomit UDINE C'era anche un bellunese, il ventcinquenne cortnese Fabrice Ambroso, tra i partecipant alla Unesco Cites Marathon, disputata ieri. Ambroso, in gara con i colori della Fondazione Dolomit Unesco, ha chiuso i 42.195 metri da Cividale ad Aquileia in 3 ore e 15 minut. «Prova certamente emozionante - ha commentato Ambroso. E occasione per conoscere e apprezzare il Friuli». Unesco Cites Marathon è la sola gara che collega due sit patrimonio mondiale dell'umanità: Cividale del Friuli, l'antca capitale longobarda, e Aquileia, storica cità romana. Il tracciato prevedeva l'atraversamento di Palmanova, centro candidato a otenere lo stesso riconoscimento. «Questa è la festa dei sit Unesco che unisce sport, cultura e paesaggio», è stato il commento dell'assessore regionale, Mariagrazia Santoro, presidente della Fondazione Dolomit Unesco. 29 Rassegna stampa - Marzo 2017


29 MARZO 2017 L'Adige | 29 Marzo 2017

p. 10

Appuntamento al Laboratorio Alpino e delle Dolomit Bene UNESCO TRENTO Presso lo Spazio Alpino della Casa della Sat, oggi alle 17, verrĂ presentato il programma del Laboratorio alpino e delle Dolomit Unesco 2017 -2018 . Subito dopo verrĂ proietato, in prima visione, il flm Citadini delle Dolomit del giovane autore trentno Alessandro Filippi , che raccoglie sensazioni ed esperienze di viandant, atlet, artst, natvi e appassionat. Intrecciata alle video interviste, viene riproposta una favola delle Dolomit (ispirata da una leggenda di Karl Felix Wolf) che accompagna in diversi moment al fnale.

30 Rassegna stampa - Marzo 2017


Regioni.it | 29 Marzo 2017

htp://www.regioni.it/dalleregioni/2017/03/29/dolomit-unesco-regolamentato-uso-del-ladino-506925/

Dolomit-Unesco: regolamentato uso del ladino Scuola / Cultura Sui cartelli segnaletci e nella comunicazione delle Dolomit patrimonio naturale Unesco previsto uso del ladino gardenese e badiota. Decisione a Cortna. Al posto del "ladin Dolomitan", come previsto con una prima decisione, in territorio altoatesino il patrimonio naturale Unesco Dolomit sarà indicato sui cartelli segnaletci e nella comunicazione negli idiomi delle sue vallate ladine, in gardenese e in badiota. Una decisione in tal senso è stata adotata di recente a Cortna dal Consiglio di amministrazione della fondazione congiuntamente all'assessore provinciale per la scuola e cultura ladina Florian Mussner. L'assessore esprime soddisfazione per la decisione sotolineando l'importanza dei due idiomi realmente in uso e portatori di patrimonio culturale essenziale per l'identtà dei ladini in Alto Adige. Importante è anche l'uso nell'insegnamento nelle scuole delle due vallate ladine e lo studio scientfco riferito ai due idiomi per il loro sviluppo. Mussner ringrazia per l'appoggio fornito a sostegno della decisione la segretaria generale Marcella Morandini, il CdA, il collega di Giunta Richard Theiner, e l'assessore della Provincia di Trento Mauro Gilmozzi. In precedenza le lingue ufciali per la cartellonistca e la comunicazione erano l'italiano e l'inglese. era, quindi, seguita la decisione di utlizzare anche il ladino e il "furlan".

31 Rassegna stampa - Marzo 2017


30 MARZO 2017 Corriere dell'Alto Adige | 30 Marzo 2017

p. 4

Dolomit UNESCO, ora i cartelli anche in badiota Sui cartelli segnaletci e nella comunicazione delle Dolomit patrimonio naturale Unesco sarà ora previsto uso del ladino gardenese e badiota. La decisione è stata presa a Cortna dal cda della fondazione insieme all’assessore provinciale per la scuola e cultura ladina Florian Mussner. Al posto del «ladin Dolomitan» in territorio altoatesino i cartelli nelle valli ladine saranno redat in gardenese e in badiota.

Corriere dell'Alto Adige | 30 Marzo 2017

32 Rassegna stampa - Marzo 2017


p. 4

Theiner 'promuove' Novacella Natura 2000 e patrimonio Unesco sono stat tra i temi discussi dall’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner al Centro convegni dell’Abbazia di Novacella. Nel quadro degli incontri annuali promossi dal Centro convegni, l’assessore Theiner ha fato visita al Centro ecologico della strutura di formazione, dove si è fato il punto della situazione sulle atvità collegate alla Rete Natura 2000, il principale strumento della politca Ue per la conservazione della biodiversità, e alle Dolomit patrimonio Unesco. Theiner ha ringraziato per l’impegno e la creatvità i responsabili del Centro di Novacella, che in quest anni si è sviluppato come un centro di competenza nell’educazione ambientale.

33 Rassegna stampa - Marzo 2017


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Rassegna Stampa Dolomiti UNESCO | Marzo 2017 by Fondazione Dolomiti UNESCO - Issuu