Rassegna Stampa Dolomiti UNESCO | Giugno 2020

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«Ogni tanto guardo le foto di quella giornata, rivedo le donne e gli uomini del Comelico che hanno organizzato quella bella manifestazione e che si stanno battendo per il collegamento, e mi commuovo. È stata una giornata, quella di un anno fa, che ha risvegliato l'orgoglio della gente ed ha anche dato a noi imprenditori una rinnovata fiducia. La gente ha dimostrato, insomma, di essere convinta che questa struttura si debba fare, per lo sviluppo del Comelico ed anche della Pusteria». Il ricordo di Franz Senfter, presidente della società Tre Cime Dolomiti (Drei Zinnen) che gestisce gli impianti sciistici di Padola oltre che quelli della Pusteria, ad un anno di distanza è ancora carico di riconoscenza, anche per il successo personale che il Comelico intero quel giorno gli ha tributato. «Io finché vivo sono con voi», aveva detto allora Franz Senfter, davanti ad una folla straripante, con oltre 3.000 persone che, indossata la pettorina rossa del Comitato pro collegamento, aveva percorso in maniera festosa la strada che divide il municipio di Candide dalla piazza San Luca di Padola. Poi l'imprenditore di San Candido aveva spiegato le ragioni del suo interesse per Padola ed il Comelico. «Conoscevo già bene questa terra», aveva esordito, «perché ci venivo con il camioncino da ragazzo a vendere wurstel e speck. Mi hanno portato qui a vedere questa bella seggiovia e, mia moglie ed io, ci siamo subito innamorati di Padola, di questa piccola Cortina. I luoghi sono meravigliosi, mi sono detto, se non facciamo impianti qui dove possiamo farli? Allora abbiamo deciso di investire per mantenere in vita l'impianto di Padola e progettare il collegamento. Siamo sempre stati convinti di questo progetto, abbiamo avuto sempre dalla nostra parte le Regole. Sono contento di vedere così tanti comeliani, nostri vicini di casa, e spero che la vostra volontà di non cedere, ci consenta di fare il collegamento». Una folla così nemmeno lui se l'aspettava. Ed era rimasto molto colpito dall'affetto e dalla stima della gente del Comelico, che lo aveva applaudito a lungo, riconoscendo in lui un imprenditore coraggioso, concreto ed affidabile. -s. v. © RIPRODUZIONE RISERVATA Alto Adige | 9 Giugno 2020 p. 34 Comelico-Pusteria, si punta ad avere l'impianto a fine 2021 VAL PUSTERIA L'obiettivo resta quello: inaugurare il collegamento turistico e sciistico con la Pusteria a fine 2021. Ad un anno dalla grande manifestazione del 1° giugno scorso, la conferma viene dal sindaco di Comelico Superiore, Marco Staunovo Polacco che ha rilasciato un'intervista al Corriere delle Alpi di Belluno. Tutto sta procedendo bene salvo i rallentamenti causati dalla pandemia. «L'emergenza ha solo rallentato l'iter dei procedimenti autorizzativi», spiega il sindaco, «perché l'appuntamento a Venezia, in sede di valutazione ambientale strategica, che avevamo in calendario l'11 marzo l'abbiamo potuto tenere solo il 27 aprile". Ai primi di marzo sono scaduti i termini per presentare le osservazioni sulla variante urbanistica che riguarda l'impianto che salirà da Valgrande a Col d'la Tenda. "Entro il 10 giugno si terrà un consiglio comunale per recepire integrazioni e controdeduzioni a queste osservazioni, per poi ritornare le carte alla Commissione Vas ed attendere da loro il via libera anche per questa variante. "A quel punto, penso verosimilmente per metà luglio, avremo completata tutta la parte urbanistica, con l'approvazione delle varianti 1 e 2 (la seconda, approvata in precedenza, riguarda l'impianto che da Valgrande salirà verso Cima Colesei per giungere poi in Pusteria, ndr )» . Poi si tratterà di procedere con il progetto definitivo dei due impianti e delle due piste, nonché di viabilità e parcheggi». Tutto sembra procedere per bene. «Resta da definire la questione di Cima Colesei. Noi abbiamo le idee chiare e speriamo di avere da tutti gli enti interessati il via libera», aggiunge il sindaco di Comelico Superiore. Che parla poi della posizione della Sovrintendenza di Venezia che aveva "frenato" il progetto. "la soluzione che abbiamo prospettato noi è quella che ha il minore impatto paesaggistico, incide meno sul bosco e garantisce anche in vetta la migliore prospettiva, sotto tutti i punti di vista. Anche da quello economico. Con il progetto di interrare la stazione a monte, così da renderla quasi invisibile, ci sarà un costo ulteriore di un milione, secondo le previsioni. Ma va detto che l'altra soluzione prospettata dalla Sovrintendenza, ovvero quella di far correre l'impianto più in basso, richiedeva almeno 10 milioni di di investimento in più. Soldi difficili da trovare, come comprensibile. E aveva anche maggior impatto ambientale». Un anno fa in Comelico c'era stata la grande manifestazione pro collegamento con politici , enti locali e oltre 3.000 persone scese in piazza a reclamare la rapida conclusione di questo progetto. E.D.

MOBILITA’ Alto Adige | 28 Giugno 2020 p. 34 Turisti sì ma meno traffico: il futuro sostenibile per Braies Braies Provincia, Comune e Idm - Innovation development marketing Alto Adige vogliono sviluppare un nuovo sistema di mobilità sostenibile per la zona del lago di Braies. Il piano verrà presentato il 2 luglio, a Palazzo Widmann, nelle sale della giunta provinciale a Bolzano. Meno auto ed emissioni, aria pulita e un nuovo tipo di esperienza naturalistica per l'area del lago di Braies: questi gli

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