FONDAZIONE DOLOMITI UNESCO RETE FUNZIONALE DEL PATRIMONIO GEOLOGICO LINEE GUIDA
PREMESSA Dal 26 giugno 2009, al termine di un lungo iter di candidatura condotto dalle cinque Province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine con le Regioni Friuli-Venezia-Giulia e Veneto e dallo Stato italiano, le Dolomiti sono iscritte come bene naturale nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il riconoscimento, avvenuto alla 33° sessione del Comitato per il patrimonio mondiale, svoltasi a Siviglia dal 22 al 30 giugno 2009, è stato assunto con la Decisione 33COM8.B6. I criteri in base ai quali il Comitato per il Patrimonio mondiale dell’Umanità dell'UNESCO ha inserito le Dolomiti nella lista del patrimonio dell’umanità sono: •
Criterio VII – presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica;
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Criterio VIII – costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative.
Nell’ambito dell’attuazione della Strategia Complessiva di Gestione (SCG) delle Dolomiti UNESCO, le Reti Funzionali tematiche (RF) sono volte a garantire concretamente il concetto di gestione a rete, frutto dell’interpretazione della struttura seriale del Bene. I principi di riferimento per la gestione a rete sono: l'armonizzazione, la partecipazione e la cooperazione. Per questo motivo le Reti Funzionali rappresentano lo strumento per la disseminazione degli obiettivi e per l’attuazione equilibrata delle azioni strategiche relative al patrimonio paesaggistico ed alle aree protette, al patrimonio geologico, al turismo ed alla mobilità, alla promozione ed infine alla formazione e ricerca.
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Sono di seguito descritti il ruolo, le principali funzioni e le metodologie di lavoro della Rete funzionale del Patrimonio Geologico della Fondazione Dolomiti UNESCO. Sono inoltre qui elencati e sinteticamente descritti i progetti, attivi o proposti, di cui tale Rete si fa promotrice in collaborazione con le altre Reti funzionali. Il presente documento costituisce pertanto le Linee Guida della Rete funzionale del Patrimonio Geologico.
STRUTTURA E RUOLO DELLA RETE La Rete del Patrimonio Geologico (RPG) nasce a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Dolomiti UNESCO, in data 17 giugno 2010, del modulo organizzativo fondato sull’attivazione delle Reti funzionali. Il coordinamento della stessa è stato affidato alla Provincia autonoma di Trento. Il gruppo di lavoro della RPG è costituito da referenti appartenenti agli Enti territorialmente competenti sul territorio dolomitico: nello specifico la Provincia di Belluno, la Provincia autonoma di Bolzano, la Provincia autonoma di Trento, la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, la Regione del Veneto. A questi si aggiungono: il MuSe - Museo della Scienze di Trento, i rappresentanti del Comitato scientifico ed i Consulenti Scientifici della Fondazione. All’occorrenza potranno essere coinvolti i Soci Sostenitori che ne facciano richiesta e i rappresentanti di altri Enti, ad esempio le Università delle Regioni e Provincie in cui insistono le Dolomiti (Dipartimenti e Centri di ricerca e/o di servizi) e di Regioni contigue, Ordini professionali, Collegi, Musei, Parchi naturali, Servizi provinciali e regionali, SAT/CAI/Alpenverein. I nominativi dei referenti provinciali e regionali del gruppo di lavoro della RPG che partecipano al tavolo, ed ogni integrazione o variazione degli stessi, sono comunicati in forma scritta dalle Amministrazioni competenti alla Fondazione che provvede a darne tempestiva comunicazione al Coordinamento di Rete (CR) e al Coordinatore del Tavolo Tecnico (CTT). I referenti degli enti che compongono il Tavolo Tecnico del Gruppo di lavoro della RPG debbono presentare di norma competenze in materia di geologia e/o di geomorfologia. Alla RPG è stato riconosciuto, nel corso degli anni, un ruolo sempre più articolato nell’ambito della Fondazione a motivo dell’importanza strategica della materia, di cui esprime la competenza tecnicoscientifica. In tale senso, l’attività della RPG si è dimostrata essere un’importante fonte di contenuti a supporto delle altre Reti funzionali, anche grazie all’intrinseco carattere multidisciplinare della materia geologica.
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OBIETTIVI E FUNZIONI La RPG, data la sua specifica valenza tecnica, svolge un’attività tecnico-scientifica con diversi livelli di approfondimento, qui di seguito elencati: 1. raccolta e gestione delle informazioni di carattere geologico e geomorfologico già disponibili, ai fini di una loro massima condivisione, salvaguardia ed utilizzo; 2. elaborazione di documentazione geologica e geomorfologica finalizzata al miglioramento della conoscenza del Bene: tale attività si può esplicitare anche tramite specifiche collaborazioni tecnico-scientifiche; 3. valorizzazione e promozione - con idonee iniziative geoturistiche e di divulgazione scientifica della consapevolezza del significato e dell’eccezionale valore universale dei territori dolomitici in relazione ai criteri VII e VIII; 4. proposte ed attuazione di iniziative volte all’attuazione e sostegno di progetti in ambito geologico e geomorfologico, anche in collaborazione con le altre Reti funzionali.
ASPETTI METODOLOGICI Al fine di perseguire gli obiettivi proposti, la RPG organizza riunioni e Tavoli Tecnici di lavoro con cadenza periodica, tramite i quali discutere e organizzare le attività. Per una migliore gestione delle attività e dei tempi di lavoro la RPG si è dotata di un Coordinatore di Rete (CR), corrispondente al Dipartimento Affari Istituzionali e Legislativi della P.A.T.; in particolare tramite il Coordinatore di Rete, la RPG assicurerà il raccordo con la Fondazione Dolomiti UNESCO, anche al fine di favorire un approccio coerente delle due Reti affidate alla Provincia autonoma di Trento (Rete della Geologia e Rete della Formazione e della Ricerca scientifica). Spetta inoltre al CR l’indizione delle riunioni e l’approvazione dell’ordine del giorno proposto dal CTT, che assicura anche l’istruttoria tecnico-scientifica dei temi trattati dalla rete. Al CTT è affidato il compito di gestire il Tavolo Tecnico di lavoro come strumento di scambio, confronto e organizzazione delle attività scientifiche e di curarne la verbalizzazione, anche al fine di assicurare le relative comunicazioni e informazioni ai componenti del Tavolo Tecnico. Il compito del CTT è assolto dal Dirigente del Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento, in accordo con la RPG. Tali incontri avranno luogo almeno tre volte l’anno in base ad un calendario da definirsi all’inizio di ogni anno o, all’evenienza, tramite accordi specifici. Le riunioni previste in calendario possono essere accompagnate da ulteriori momenti di confronto e approfondimento.
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Oltre ai referenti ufficiali della RPG ed ai Soci Sostenitori che presentano apposita domanda di partecipazione, ai suddetti incontri, possono partecipare, in base alle specifiche tematiche di discussione, anche membri esterni di volta in volta individuati dal Coordinatore, sentito il CTT. Le convocazioni degli incontri suddetti sono trasmesse direttamente dal Coordinamento provinciale della RPG ai partecipanti e, per conoscenza, alla Segreteria della Fondazione, che avviserà eventualmente i soci interessati. Al fine di perseguire gli obiettivi della Rete e agevolare le azioni di scambio tra i referenti, il CTT ha la facoltà di predisporre incontri tecnici e specifici tramite il Tavolo Tecnico, sulle tematiche geologiche e geomorfologiche. Il verbale dell’incontro tecnico, oltre che ai referenti, viene inviato, tramite posta elettronica, al Coordinamento di Rete e successivamente da questi alla Fondazione. Tutte le comunicazioni inerenti le attività della RPG, le convocazioni degli incontri ed i verbali che ne conseguono, corredati dall’apposita documentazione, verranno sempre inviati via posta elettronica per conoscenza anche alla Segreteria della Fondazione. A supporto delle attività della RPG e delle riunioni periodiche, è disponibile presso gli uffici del Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento, un server dedicato. Esso raccoglie ogni tipologia di materiale utile al lavoro della RPG, agevolando la condivisione dei dati, ed è accessibile da ogni componente registrato della RPG tramite protocollo FTP.
PROGRAMMAZIONE Nell’ambito degli incontri della RPG viene definito il programma di attività annuale o pluriennale, relativo ai progetti che saranno realizzati o promossi o coordinati da ciascun ente o dalla Fondazione medesima.
La Rete del Patrimonio Geologico
Trento, 28 maggio 2018
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Di seguito si riportano i progetti per i quali la Rete funzionale del Patrimonio Geologico ha stabilito, in seduta del 28 maggio 2018, di dare continuità o attivazione. Segue anche una rassegna orientativa di altri temi, quali proposte progettuali che potranno essere meglio definite nella programmazione successiva.
PROGETTI
A. CARTOGRAFIA
GEOLOGICA,
TOPOGRAFICA,
LITOLOGICA
e
GEOMORFOLOGICA RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento. SOGGETTI I soggetti appartenenti alla Rete funzionale del Patrimonio Geologico o da essa specificatamente coinvolti. OBIETTIVI Realizzazione di una cartografia geologica e tecnica uniforme ed omogenea su tutto il territorio del bene seriale Dolomiti UNESCO. Sono utilizzati i dati geologici, topografici, litologici e geomorfologici da parte della Regione del Veneto, della Provincia autonoma di Trento, della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. ATTIVITÀ Acquisizione ed analisi dei dati disponibili (da rilievi scientifici recenti e da fonti storiche) o appositamente prodotti, ai fini di una loro identificazione, classificazione, omogeneizzazione e rappresentazione. RISULTATI Carte in formato raster e vettoriale (shapefiles), corredate da legende e metadati.
B. ECCELLENZE IN AMBITO GEOLOGICO RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO Università degli Studi di Ferrara.
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SOGGETTI I soggetti appartenenti alla Rete funzionale del Patrimonio Geologico o da essa specificatamente coinvolti. OBIETTIVI Sviluppare un protocollo finalizzato all’individuazione ed alla valutazione obiettiva (secondo vari criteri) delle eccellenze geologiche e geomorfologiche di un dato ambito territoriale e/o delle sue criticità (siti soggetti a frane e/o valanghe, esondazioni, terremoti). L’obiettivo finale è quello di sviluppare una procedura condivisa applicabile a tutti i siti del bene seriale Dolomiti UNESCO. ATTIVITÀ Il progetto è strutturato in due parti: 1) Fase preliminare: predisposizione di una scheda che consenta la raccolta dei dati, le informazioni sui siti ed una loro attribuzione di valore secondo vari criteri (scientifico, didattico, divulgativo, turistico ecc.). In particolare la scheda dovrà essere costruita individuando la peculiarità scientifica in base a criteri morfologici, stratigrafici, litologici, paleontologici, mineralogici, strutturali e storici senza però trascurare la valenza paesaggistica, ambientale e culturale. Lo scopo finale sarà quello di individuare gli elementi di particolare singolarità muovendo verso una maggiore conoscenza, valorizzazione e promozione del patrimonio UNESCO. 2) Fase operativa. Applicazione della scheda su alcune aree test al fine di individuare i siti che potranno essere inseriti in una prima lista delle Eccellenze geologiche. Tali eccellenze potranno quindi sulla base delle loro caratteristiche peculiari, essere oggetto di conservazione e valorizzazione, nonché essere rese disponibili per progetti specifici di divulgazione turistica e/o scientifica. RISULTATI I dati raccolti sono ordinati all’interno di schede specifiche di rilevamento e valutazione delle eccellenze. Tutti gli elaborati devono essere prodotti sia in formato cartaceo (da conservare negli archivi del sito FTP della Rete) che digitale (doc, pdf e shapefile georeferenziati).
C. CONDIVISIONE DEI DATI RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento. SOGGETTI
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I soggetti appartenenti alla Rete funzionale del Patrimonio Geologico e delle altre Reti funzionali. OBIETTIVI La creazione di un sito FTP concretizza uno spazio riservato alla condivisione del materiale e della documentazione relativi alle Dolomiti UNESCO, permettendo lo scambio di dati ed informazioni tra i diversi utenti appartenenti alle diverse Reti funzionali. ATTIVITÀ L’utilizzo del sito permette lo scambio della documentazione di importanti dimensioni, la visualizzazione, la scrittura, la creazione di directory. Il sito viene periodicamente aggiornato ed integrato con la documentazione prodotta o che si ritiene necessaria all’utenza. La creazione e la gestione degli utenti, in particolare i diritti-utente in relazione ai diversi gruppi di appartenenza, sono gestiti dal Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento.
D. PERCORSI GEOTURISTICI RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento. SOGGETTI I soggetti appartenenti alla Rete funzionale del Patrimonio Geologico o da essa specificatamente coinvolti. OBIETTIVI Creazione di singole schede descrittive dei siti di importanza geologica all’interno del bene seriale Dolomiti UNESCO (eccellenze geologiche e geositi), organizzate in percorsi geoturistici. I contenuti geologici e geomorfologici sono forniti e strutturati per una fruizione diversificata da parte degli utenti. ATTIVITÀ Raccolta ed organizzazione del materiale testuale ed iconografico (fotografie georeferenziate), con predisposizione di materiali aggiuntivi quali file geoPDF statici, tracce GPS e profili altimetrici. Vengono prese in considerazione le informazioni già disponibili, derivanti da percorsi già in essere (es. sentieristica tematica SAT-CAI, sentieristica storica, …). RISULTATI Schede descrittive in formato elettronico. Eventuale creazione di applicazioni dedicate, contenenti le singole schede o gli specifici percorsi tematici.
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ALTRI TEMI
1) Concorsi fotografici su diverse tematiche del bene seriale Dolomiti UNESCO: (i) geologia e geomorfologia; (ii) storia della grande guerra; (iii) ghiacciai; (iv) cime e gruppi montuosi. 2) Fiabe e racconti per bambini riguardanti le Dolomiti ed in particolare la tematica geologica. 3) Dissesti nelle Dolomiti (frane, crolli, deformazioni gravitative profonde di versante), in relazione agli eventi sia recenti sia storici. 4) L’acqua ed il suo ruolo, in particolare il permafrost. 5) Fenomeni carsici e grotte, forme carsiche superficiali ed ipogee. 6) Monitoraggio delle infrastrutture antiche e moderne in pietra o altro materiale. Dalle strutture antiche delle Dolomiti (tabià in legno/sasso, fienili, case di montagna in pietra, castellieri, fontane in pietra, piazze con rivestimenti di pietre locali, cippi in pietra) a quelle moderne (dighe, ponti di pietra, chiuse, sbarramenti in terra). 7) Monitoraggio e studio delle torbiere di alta quota delle Dolomiti.
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