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Gruppo Finlogic: Forme di Futuro | Anno 2 N. 9 Speciale Kick-Off

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FORME DI FUTURO

Gennaio 2026

Future Proof - (Pre)visioni

FORME DI FUTURO 2025-2026: LA NUOVA FASE DELLA NOSTRA MISSIONE

Editoriale di Dino Natale - CEO Gruppo Finlogic

Guardando all’anno appena concluso, posso dire che il 2025 è stato il momento di accensione dei motori a propulsione del Gruppo Finlogic, portandoci in una fase di spinta straordinaria. Il 2025 ha infatti rappresentato un'accelerazione operativa decisiva, nella quale abbiamo ampliato il perimetro aziendale e gestito una struttura più complessa, confermando la solidità e la scalabilità del nostro modello di crescita. L'efficacia della nostra strategia è stata dimostrata non solo dal numero di acquisizioni portate a termine - cinque in un anno con Vignoli Graf, Combigraf, Etiservice, Giemme e SAV, intervistate in questo numero del magazine, e una sesta in corso -, ma soprattutto dalla capacità di integrare rapidamente le nuove realtà, sviluppandone il portafoglio clienti e im-

plementando logiche di cross-selling sull'intera offerta.

È stato, a tutti gli effetti, il momento del nostro decollo. E stiamo viaggiando.

SUPERAMENTO DEI LIMITI INDUSTRIALI E OPERATIVI

Nel corso dell'ultimo anno abbiamo superato traguardi strategici fondamentali. Sotto il profilo geografico, oggi operiamo come un sistema industriale integrato, superando la logica della semplice somma di aziende. Questa impostazione ci permette di scalare il modello Finlogic e adattarlo con precisione a contesti di mercato differenti.

In termini tecnologici e industriali, l’ampliamento delle competenze e del portafoglio prodotti ci ha permesso di offrire soluzioni più avanzate. Ogni integrazione ha portato con sé un know-how specifico che abbiamo messo a sistema per moltiplicare le opportunità di sviluppo.

Ma il risultato più significativo riguarda la nostra identità: abbiamo dimostrato di essere un sistema di aggregazione maturo, capace di generare una crescita organica costante e un'integrazione profonda grazie a processi strutturati e a una visione industriale definita.

UNA PIATTAFORMA "BUY AND BUILD" MATURA

Il rafforzamento della struttura manageriale avvenuto nel 2025 ha inserito anche nuove competenze al servizio di tutte le aziende del Gruppo. Questa evoluzione ha reso Finlogic una piattaforma di tipo buy and build strutturato, in grado di accogliere

nuove realtà e creare valore immediato attraverso processi di integrazione rapidi e una visione di lungo periodo.

Oggi costruiamo un ecosistema nel quale ogni elemento contribuisce al risultato collettivo. Le sinergie che attiviamo sono concrete e misurabili, traducendosi in vantaggi operativi per i nostri clienti e per l'intera squadra e garantendo che ogni componente della missione sia perfettamente sincronizzato sulla rotta comune.

2026: FASE DI CONSOLIDAMENTO CONSAPEVOLE

Con l’inizio del 2026, entriamo in una fase di consolidamento consapevole. Se il 2025 è stato l'anno del decollo, il prossimo esercizio sarà focalizzato sulla stabilità della traiettoria.

La nostra crescita proseguirà, ma con una priorità marcata verso l'efficienza operativa, la continua crescita organica e la piena valorizzazione delle competenze interne.

Le società integrate negli ultimi anni costituiscono un patrimonio straordinario in termini di mercati e tecnologie. L'obiettivo del 2026 è far fruttare appieno questo patrimonio, ottimizzando l’offerta integrata e garantendo la scalabilità del modello. Manterremo la rotta stabilita verso la meta, il 2028, lavorando sulla capacità di trasformare la complessità in valore. Consolidare, per noi, significa rendere i processi stabili e pronti a sostenere la navigazione futura.

IL RUOLO CENTRALE DELLE

COMPETENZE E DEL FATTORE UMANO

Alla base di ogni strategia, e della riuscita di questo viaggio, restano le persone. Siamo consapevoli che l'impegno quotidiano e il senso di responsabilità individuale siano i "sistemi vitali" che permettono al Gruppo di crescere in modo sano e sostenibile. Dalle operazioni logistiche alla guida dell'innovazione, ogni funzione è un tassello fondamentale della nostra

struttura. La crescita di Finlogic si basa su numeri e strategie, ma è resa possibile dalla professionalità di chi sceglie ogni giorno di contribuire a questo progetto comune.

CONTINUITÀ E METODO VERSO IL 2028

Forme di Futuro è la rotta che abbiamo tracciato e che stiamo seguendo con metodo. Il percorso è avviato e i risultati ottenuti confermano la validità del nostro approccio industriale. Per raggiungere l'obiettivo fissato al 2028, il nostro Marte, ci concentreremo sulla continuità operativa e sulla precisione nell'esecuzione della strategia. Utilizzeremo la complessità come un vantaggio competitivo, applicando processi chiari e replicabili. Con questo metodo di lavoro e una squadra coesa, puntiamo a consolidare la nostra posizione di leadership e, se possibile, ad anticipare l'atterraggio sulla nostra meta, raggiungendo il traguardo prima del previsto. Insieme.

F I N L

Future Proof(Pre)visioni Forme di Futuro

2025-2026: la nuova fase della nostra missione Editoriale di Dino Natale

Innovation

Sapere per saper fare business: le competenze al centro della strategia del Gruppo Finlogic di Aldo Pisanello

News dal Gruppo Finlogic Affidabilità, efficienza e vocazione internazionale: il DNA di Etiservice nel Gruppo Finlogic. Intervista a Francesco Giardino Roch

Labelling Una fabbrica diffusa, un'unica eccellenza: il Comitato Tecnico di Finlogic

O G I C

Opportunità

SAV: competenza, servizio e visione integrata per l’identificazione automatica. Intervista ad Andrea Moschini

Green

Persone, crescita e responsabilità: la sostenibilità sociale secondo Gruppo Finlogic. Intervista a Luigi Di Gioia

InsidePeople of Finlogic Vendere visione, costruire valore. Intervista ad Angelo Nicoletti

Consociate Velocità, precisione e personalizzazione: il DNA di Giemme. Intervista a Mauro Montanari

Innovation

SAPERE PER SAPER FARE BUSINESS: LE COMPETENZE AL CENTRO DELLA STRATEGIA DEL GRUPPO FINLOGIC

Lo abbiamo scritto molte volte, su queste pagine, e vogliamo ribadirlo anche all’inizio di questo nuovo anno: nel Gruppo Finlogic, la competenza è il vero motore del business.

Non basta avere prodotti o tecnologie: per far scattare in avanti l’astronave è necessario saperli utilizzare, integrarli, proporli nel momento giusto e nel modo giusto. Serve saper fare, non basta sapere. E questa capacità di trasformare le skill in valore concreto per i clienti è ciò che ci distingue come vero partner strategico, non solo un fornitore. L’essenza di questa expertise è stato il filo rosso di questo 2025 appena concluso. Si sono aggiunte alla no-

stra missione Vignoli Graf, Combigraf, Etiservice, Giemme e SAV: nuovi capitani che hanno reso la flotta sempre più importante e resistente, sapendo fare per andare avanti assieme, grazie agli elementi che ci contraddistinguono.

DALLA FABBRICA DIFFUSA ALL'HUB

TECNOLOGICO: RESILIENZA E PREPARAZIONE

Oggi possiamo dire che il Gruppo

Finlogic naviga grazie a due motori principali, due pilastri complementari della propria struttura: la fabbrica diffusa e l'hub tecnologico.

La fabbrica diffusa rappresenta la nostra resilienza. Una rete di stabilimenti produttivi distribuiti sul territorio, ognuno con le proprie specializzazioni, che garantisce continuità operativa, flessibilità e capacità di servizio. Questa distribuzione geografica è una scelta strategica che ci permette di essere vicini ai clienti, ridurre i tempi di consegna e garantire un servizio affidabile anche in situazioni complesse.

L'hub tecnologico rappresenta al contempo la nostra preparazione: un centro di competenze avanzate dove convergono tecnologie, know-how e soluzioni innovative. È qui che si sviluppano progetti complessi, si integrano sistemi diversi, si progettano soluzioni su misura. È qui che la competenza diventa consulenza, la tecnologia diventa soluzione, il prodotto diventa servizio.

L’integrazione nel Gruppo di quattordici aziende, ognuna con una propria specificità ed esperienza, consente di rafforzare ogni giorno questo paradigma. Resilienza e preparazione: i due ingredienti che ci permettono di affrontare qualsiasi sfida e crescere in qualsiasi mercato.

I TRE LIVELLI DI CROSS-SELLING: UN PERCORSO DI CRESCITA CONDIVISA

Il vero valore del modello Finlogic emerge nella capacità di far cresce

re le relazioni con i clienti attraverso tre livelli progressivi di cross-selling. Il primo livello permette al consumatore di acquisire i vantaggi del passaggio dall'etichetta neutra all'etichetta stampata. Da una fornitura semplice di etichette neutre possono nel tempo emergere nuove esigenze: personalizzazioni grafiche, tirature più complesse, materiali speciali. È qui che si apre la porta all'etichetta nobilitata e/o personalizzata: una soluzione più evoluta che genera maggiore risparmio di tempo e denaro, nonché valore, per entrambe le parti. Una volta consolidata la fornitura di etichette, molti clienti scoprono il secondo livello: il vantaggio di dotarsi anche di strumenti per la stampa interna. A questo punto, il Gruppo Finlogic non è più solo un fornitore di etichette, ma diventa il partner che aiuta a gestire meglio i propri processi di identificazione

Da qui, il passo verso il livello più evoluto è breve. Qui si entra nel cuore dei processi logistici e produttivi del cliente, proponendo soluzioni di tracciabilità avanzata, sistemi RFID, software di gestione, piattaforme integrate. È il livello in cui Finlogic esprime tutto il valore del proprio hub tecnologico, trasformandosi da partner a consulente strategico. Questi tre livelli non sono tappe obbligate, ma opportunità. Il nostro compito è essere pronti a coglierle al momento giusto, a proporre la soluzione giusta, a creare valore in ogni fase della relazione.

I CASI DI SUCCESSO: IL MIGLIOR

BIGLIETTO DA VISITA

In un mercato B2B complesso come il nostro, i casi di successo sono il driver più potente per la crescita in mercati strategici. Ogni progetto realizzato con successo diventa una prova concreta della nostra capacità di generare valore. Ogni cliente soddisfatto diventa un testimonial della qualità delle nostre soluzioni.

I casi di successo funzionano perché parlano il linguaggio della concretezza. Non sono promesse commerciali, ma risultati misurabili. E in settori dove la scelta di un fornitore può fare la differenza, questa concretezza è fondamentale.

Per questo ogni progetto importante

viene documentato, analizzato, trasformato in un patrimonio di conoscenza da condividere. I casi di successo sono il nostro miglior biglietto da visita, e più cresciamo, più questo patrimonio diventa ricco e diversificato, aprendo porte sempre nuove.

LE NUOVE ARRIVATE DEL 2025: CINQUE SOCIETÀ, INFINITE POSSIBILITÀ

I primi casi di successo che presentiamo al mondo sono le nostre aziende. Il 2025 ha portato nel Gruppo Finlogic cinque nuove realtà: Vignoli Graf, Combigraf, Etiservice, Giemme e SAV. Cinque società diverse, cinque storie imprenditoriali, cinque patrimoni di competenze e relazioni che si aggiungono al sistema Finlogic per proseguire assieme verso il 2028.

Ogni nuova acquisizione è un'integrazione di skill, tecnologie, mercati, clienti. È un'opportunità per attivare sinergie, per proporre soluzioni più complete, per entrare in segmenti di mercato prima difficilmente raggiungibili.

La vera forza di queste cinque nuove arrivate non sta nei numeri che portano singolarmente, ma nel valore che generano collettivamente quando vengono integrate nel sistema Finlogic. Quando i loro clienti diventano clienti del Gruppo. Quando le loro

competenze si sommano alle nostre. Quando i loro stabilimenti entrano nella fabbrica diffusa e le loro tecnologie arricchiscono l'hub. Per questo motivo è fondamentale essere consapevoli della forza complessiva che come Gruppo riusciamo a formare. Da soli siamo forti, ma tutti assieme siamo invincibili.

ews dal Gruppo Finlogic

AFFIDABILITÀ, EFFICIENZA E VOCAZIONE INTERNAZIONALE: IL DNA DI ETISERVICE NEL GRUPPO FINLOGIC.

Intervista a Francesco Giardino Roch

Nel panorama dell’etichettatura industriale, la capacità di coniugare una solida esperienza storica con una visione strategica del prodotto è ciò che trasforma un semplice fornitore in un partner insostituibile. Etiservice, realtà che da quasi quarant'anni presidia il mercato con competenza e precisione, incarna perfettamente questo binomio.

Fondata sulla cultura del servizio e su un know-how tecnico d'eccellenza, l'azienda è parte integrante del Gruppo Finlogic dal 2025, portando in dote una proiezione internazionale consoli-

data e una specializzazione profonda. Ne parliamo con Francesco Giardino Roch, amministratore delegato di Etiservice, per comprendere il DNA dell’azienda e le prospettive future all’interno del network industriale.

Se dovesse descrivere la vostra “visione dell’etichetta” in tre aggettivi, quali sceglierebbe? Qual è il DNA di Etiservice?

La nostra visione si riassume in tre concetti cardine: affidabile, efficiente, flessibile. Questi aggettivi definiscono il DNA di Etiservice e delle proprie etichette. Infatti non consideriamo l’etichetta come un semplice supporto tecnico, ma come uno strumento strategico di comunicazione

Il nostro approccio si fonda su tre pilastri fondamentali che ci accompagnano da sempre: la tecnica, la cura del dettaglio e un fortissimo orientamento al cliente. Essere flessibili per noi significa saper ascoltare e adattarsi alle esigenze specifiche, garantendo l'affidabilità che ci ha reso un punto di riferimento nel settore.

Qual è il valore aggiunto che Etiservice porta all’interno del Gruppo Finlogic?

Portiamo in dote quasi 40 anni di esperienza e una consolidata presenza sui mercati internazionali. Il nostro valore aggiunto risiede in un know-how specializzato nel mondo dell’etichettatura, unito a una cultura del servizio dinamica e orientata alle necessità reali di chi ci sceglie.

Un dato che sottolinea il valore della nostra offerta è la fedeltà della nostra clientela: grazie alla qualità delle materie prime e a un servizio attento, i rapporti con la maggior parte della nostra clientela estera sono iniziati oltre 30 anni fa e proseguono ancora oggi, nonostante la forte concorrenza presente sul mercato. È un patrimonio di relazioni e reputazione che rafforza tutto il gruppo.

Gruppo Finlogic: Forme di Futuro - n. 9 - 2026

Come immagina l’evoluzione di Etiservice all’interno di questo grande network industriale?

L’appartenenza al Gruppo Finlogic ci sta permettendo di attivare importanti sinergie di collaborazione con le altre aziende del network, che ci consentono di offrire soluzioni complete e integrate, permettendoci di rispondere a ogni esigenza della nostra clientela e di fidelizzarla ulteriormente. Essere parte di un grande ecosistema industriale ci dà la forza per affrontare sfide sempre più ambiziose.

C’è un elemento distintivo della vostra produzione che le piacerebbe far

News dal Gruppo Finlogic

emergere presentandovi ai partner del gruppo?

Assolutamente sì: la nostra specializzazione nei fogli A4 autoadesivi. È un ambito in cui vantiamo una competenza profonda: oltre alla classica produzione di fogli neutri standard, abbiamo la capacità di prestampare fino a 5 colori.

Inoltre, disponiamo di una vasta gamma di materiali speciali, sia per quanto riguarda gli adesivi sia i frontali - sia cartacei sia film plastici.

È una verticalità tecnica che completa l'offerta del Gruppo e che siamo pronti a mettere a disposizione per progetti ad alto valore aggiunto.

Labelling

UNA FABBRICA DIFFUSA, UN'UNICA ECCELLENZA: IL COMITATO TECNICO DI FINLOGIC

L’etichettificio del Gruppo Finlogic non è composto solamente da una somma di stabilimenti: è un sistema integrato di competenze. Questa profonda consapevolezza è maturata nel tempo e ha guidato il nostro 2025, portando alla creazione del Comitato Tecnico: un organismo che riunisce tutti i rappresentanti delle singole società produttive del Gruppo. Non (solo) un tavolo di coordinamento, ma il cuore pulsante di un proget-

to ambizioso che vuole trasformare definitivamente il modo in cui Finlogic viene percepita dal mercato, dai clienti e dai suoi stessi collaboratori.

LA VISIONE: FINLOGIC COME ETICHETTIFICIO DIFFUSO

Il nostro progetto è chiaro: far percepire sempre di più che Finlogic è una fabbrica diffusa. Non tredici strutture separate, ma un unico grande etichettificio distribuito sul territorio,

Gruppo Finlogic: Forme di Futuro - n. 9 - 2026

dove la territorialità e le competenze non sono confinate in un singolo stabilimento, ma sono patrimonio di tutti. Questo significa che ogni cliente, ovunque si trovi, può accedere all'intera gamma di competenze del Gruppo. Significa che ogni commerciale, indipendentemente dalla società di provenienza, può proporre qualsiasi soluzione disponibile nel perimetro Finlogic. La vicinanza geografica non limita più le possibilità: se un cliente ha bisogno di una competenza specifica, quella competenza è disponibile, anche se viene da uno stabilimento distante.

Finlogic diventa un ecosistema produttivo integrato, dove tutto è a disposizione di tutti: clienti, commerciali, strutture tecniche. La forza non sta più nel singolo stabilimento, ma nella capacità di far lavorare insieme l'intero sistema.

MAPPARE LE ECCELLENZE: UN LAVORO DI PRECISIONE

Per trasformare questa visione in realtà operativa, il comitato tecnico ha condotto un lavoro meticoloso di mappatura delle competenze. Un'analisi approfondita che ha fatto emergere ciò che ogni consociata esprime all'interno delle proprie produzioni, confrontandolo con l'intera offerta disponibile sul mercato della produzione di etichette.

Il risultato di questo lavoro è stato sorprendente: per ognuna delle principali tipologie di produzione presenti sul mercato, Finlogic ha almeno tre o quattro stabilimenti che rappresen-

Labelling

tano un'eccellenza. Questo significa avere ripetitività, flessibilità, capacità di risposta anche in situazioni di picco o di emergenza.

LA FORZA DELLA RIDONDANZA

Uno degli aspetti più potenti emersi da questa mappatura è la ripetitività delle eccellenze. Non si tratta di avere un unico stabilimento specializzato per ogni tecnologia, ma di avere multiple eccellenze distribuite geograficamente.

Se uno stabilimento è a piena capacità, ce ne sono altri pronti a intervenire. Se un cliente nel sud Italia necessita di una produzione tipica del nord, possiamo comunque garantire tempi di consegna rapidi attivando la competenza più vicina. Quasi ogni tecnologia può contare su tre-quattro stabilimenti di eccellenza, distribuiti strategicamente sul territorio.

COMPETENZE CHIARE, ACCESSIBILI A TUTTI

Grazie al lavoro del comitato tecnico, oggi ogni commerciale del Gruppo sa esattamente quali competenze sono disponibili e dove trovarle. Non serve più navigare a vista o fare telefonate multiple: le informazioni sono chiare, accessibili, immediate.

Un commerciale può sapere con certezza quali stabilimenti eccellono in specifiche produzioni: dal neutro speciale alle etichette multimateriale, dai lavori in piega alle lavorazioni speciali, può proporre al cliente l'intera gamma di soluzioni Finlogic con la sicurezza di sapere chi realizzerà il la-

voro con un livello di eccellenza. Questo trasforma radicalmente il modo di lavorare della rete commerciale. Un commerciale che tradizionalmente proponeva solo i prodotti del proprio stabilimento, ora può proporre l'intera offerta Finlogic. Sa dove trovare ogni competenza, sa a chi rivolgersi, sa che può contare su un sistema integrato che supporta ogni sua proposta.

IL RUOLO DEL COMITATO TECNICO

Il Comitato Tecnico orchestra la complessità della fabbrica diffusa, garantendo che il sistema funzioni in modo fluido ed efficiente. Riunendo tutti i rappresentanti delle società produttive - da Finlogic Acquaviva e Bollate a Vignoli Graf, Etiservice, SAV, STAF, Combigraf, Giemme, Il Nastro e Graficas Galegas - il Comitato crea un luogo di confronto permanente dove si condividono best practice, si identificano opportunità di sinergia, si coordinano investimenti in tecnologie e competenze.

È il luogo dove si decide quali gap colmare, dove investire, come sviluppare ulteriormente le eccellenze esistenti. Ma soprattutto, il Comitato Tecnico è il garante della cultura della fabbrica diffusa, lavorando quotidianamente per abbattere i confini tra le società e promuovere la collaborazione. Perché la fabbrica diffusa non è solo una

questione di processi e strumenti: è prima di tutto una questione culturale

TUTTO A DISPOSIZIONE DI TUTTI

La creazione del Comitato Tecnico e della skill matrix rappresenta un passaggio fondamentale nell'evoluzione di Finlogic. Non è più sufficiente crescere per acquisizioni: serve far funzionare il sistema come un'unica realtà integrata. Finlogic come etichettificio diffuso significa che ogni competenza è patrimonio comune. Significa che la territorialità non è un limite ma un vantaggio: siamo vicini a ogni cliente, ma possiamo attivare le competenze di tutto il Gruppo. Significa che ogni commerciale ha nelle sue mani l'intera offerta Finlogic, con la certezza di sapere dove trovare ogni eccellenza. È un modello ambizioso, che richiede coordinamento, strumenti, cultura. Ma è anche un modello che funziona, che crea valore per i clienti e opportunità per i collaboratori. Perché quando tutto è a disposizione di tutti, le possibilità diventano infinite. La fabbrica diffusa non è più una visione. È una realtà operativa, è il modo in cui Finlogic ha scelto di essere: un sistema integrato di eccellenze al servizio del mercato, dove ogni pallino verde sulla matrice rappresenta una promessa mantenuta verso i clienti.

Combigraf
Etiservice
Giemme
Il Nastro
Finlogic Bollate
Finlogic Bari STAF
Graficas Galegas
Vignoli Graf

Il Gruppo garantisce una copertura omogenea del territorio nazionale con sedi commerciali e di assistenza tecnica e una sede in Spagna strategica per il bacino internazionale.

Opportunità

SAV: COMPETENZA, SERVIZIO E VISIONE INTEGRATA PER L’IDENTIFICAZIONE AUTOMATICA.

Intervista ad Andrea Moschini

Nel panorama dell’identificazione automatica e delle soluzioni per la logistica e la produzione, la differenza non la fa solo la tecnologia, ma il modo in cui questa viene progettata, integrata e accompagnata nel tempo. SAV - Soluzioni Avanzate è una realtà che da oltre vent’anni costruisce il proprio valore su un approccio consulenziale solido, su competenze trasversali e su una relazione di fiducia con il cliente. Oggi, all’interno di Gruppo Finlogic, SAV porta in dote una visione matura dell’identificazione automatica, in cui etichette, hardware, software e servizi diventano parti di un unico progetto.

Abbiamo raccolto il punto di vista di Andrea Moschini, CEO dell’azienda,

per raccontarne identità, percorso e prospettive future.

9 - 2026

Come descrivereste l’identità di SAV oggi e quali sono i tratti che vi hanno contraddistinto nel vostro percorso?

SAV è un system integrator attivo da oltre vent’anni nel mondo dell’identificazione automatica. Fin dall’inizio abbiamo costruito il nostro percorso mettendo al centro il servizio e la soddisfazione del cliente. I valori che ci contraddistinguono sono quelli in cui crediamo profondamente: famiglia, lealtà, affidabilità e servizio. Sono principi che guidano il nostro modo di lavorare e il rapporto quotidiano con clienti e partner, e che ci hanno permesso di crescere in modo costante nel tempo.

SAV unisce produzione di etichette autoadesive e competenze da system integrator. In che modo questa doppia anima rappresenta un valore concreto per i clienti e per i loro processi produttivi e logistici?

Per noi, puntare alla piena soddisfazione del cliente significa offrire soluzioni complete. Quando si realizza un progetto avanzato di logistica o tracciabilità, la scelta dei materiali di consumo è parte integrante della soluzione. Per questo le etichette sono sempre state presenti nella nostra offerta commerciale. Oggi, grazie alla produzione diretta, questo servizio si è ulteriormente rafforzato: possiamo selezionare e proporre la qualità più adatta e, soprattutto, gestire con maggiore flessibilità urgenze e riordini, anticipando le esigenze dei clienti.

L’ingresso in Gruppo Finlogic apre nuove prospettive di sviluppo. Quali opportunità intravedete nel lavorare all’interno di un network industriale

così strutturato e multispecialistico? Il mio percorso professionale ha sempre attraversato più ambiti: dalle etichette autoadesive alle stampanti industriali laser e termiche, dai terminali per la raccolta dati alle infrastrutture wireless, fino ai sistemi di stampa e applica e marcatura. La scelta di collaborare all’interno di un Gruppo come Finlogic è stata naturale. Vediamo grandi margini di crescita, soprattutto in termini di ampliamento dell’offerta e di sviluppo di progetti di cross selling e up selling, a beneficio dei clienti.

Gruppo Finlogic punta molto su soluzionicompletecheintegranoetichette, hardware, software e servizi. In che modo il know-how di SAV può rafforzare questo approccio consulenziale?

Questo modello di lavoro è stato il nostro credo per oltre vent’anni. È un approccio che ci ha permesso di ottenere risultati concreti e una crescita costante. All’interno di SAV operano professionisti con competenze trasversali, in grado di sviluppare soluzioni software e hardware avanzate. Finlogic ci offre l’opportunità di portare questa visione a una platea più ampia di clienti, molti dei quali oggi acquistano magari solo etichette, ma hanno un potenziale enorme di evoluzione verso soluzioni più integrate.

La presenza di SAV rafforza il presidio industriale di Gruppo Finlogic nel Centro Italia. Quanto conta oggi la vicinanza territoriale al cliente in un settore sempre più tecnologico e competitivo?

La vicinanza al cliente resta un elemento fondamentale. La territorialità permette di presidiare meglio le richieste, di comprendere più a fondo

Gruppo Finlogic: Forme di Futuro - n. 9 - 2026

Opportunità le esigenze specifiche e di intervenire rapidamente in caso di necessità. Questo è ancora più vero nella produzione di etichette autoadesive, dove spesso è fondamentale rispondere con tempestività a urgenze o richieste particolari

Guardando al futuro, quali sono le principali sfide che SAV si prepara ad affrontare e come l’appartenenza al Gruppo Finlogic può accelerare inno-

vazione e crescita? Abbiamo importanti margini di crescita, soprattutto a livello territoriale. L’ingresso in Finlogic, grazie alla maggiore visibilità e alla forza finanziaria del Gruppo, ci permetterà di accelerare questo percorso. L’obiettivo è diventare il principale interlocutore per l’identificazione automatica e la fornitura di etichette autoadesive nel Centro Italia, continuando a investire in competenze, innovazione e qualità del servizio.

Green

PERSONE, CRESCITA E RESPONSABILITÀ: LA SOSTENIBILITÀ SOCIALE SECONDO GRUPPO FINLOGIC.

Intervista a Luigi Di Gioia

Crescere significa acquisire nuove competenze, ampliare il perimetro industriale, rafforzare il posizionamento sul mercato. Ma per un Gruppo come Finlogic, che negli ultimi anni ha conosciuto una forte espansione, crescere significa soprattutto costruire un’organizzazione solida, coerente e capace di mettere le persone al centro. È in questo contesto che si inserisce il ruolo di Luigi Di Gioia, HR Manager del Gruppo Finlogic, chiamato a rafforzare la cultura aziendale e a guidare un percorso di sostenibilità sociale che accompagni lo sviluppo industriale.

Con lui abbiamo approfondito il significato di questo impegno e le azioni concrete messe in campo.

Gruppo Finlogic: Forme di Futuro - n. 9 - 2026

Cosa significa “sostenibilità sociale” per un Gruppo che oggi conta centinaia di dipendenti?

Quando parliamo di sostenibilità sociale, parliamo prima di tutto della capacità di un Gruppo di crescere nel tempo senza perdere di vista le persone Significa costruire un’organizzazione in cui le regole siano chiare, eque e condivise, e in cui ogni collaboratore possa sentirsi parte di un progetto comune, indipendentemente dalla sede o dalla società di appartenenza.

Per una realtà articolata come Finlogic, sostenibilità sociale vuol dire anche coerenza: nei comportamenti, nelle decisioni e nel modo in cui vengono gestite le persone. È proprio questa coerenza che genera fiducia, senso di appartenenza e, nel lungo periodo, performance realmente sostenibili.

Quali iniziative concrete state mettendo in campo per il benessere, la sicurezza e l’inclusione delle persone? Stiamo lavorando su più livelli, partendo sempre dall’ascolto delle singole re-

altà locali. Ogni azienda del Gruppo ha una propria storia e specificità, ed è fondamentale costruire soluzioni che siano concrete e realmente applicabili nei diversi contesti.

Sul fronte del benessere, l’obiettivo è garantire strumenti gestionali equi e accessibili, affiancati da un’attenzione costante al clima organizzativo, soprattutto in una fase di cambiamento e integrazione come quella che stiamo vivendo. La formazione rappresenta un altro pilastro: vogliamo strutturare percorsi che accompagnino le persone nella crescita professionale e manageriale, favorendo una cultura condivisa e allineata agli obiettivi del Gruppo.

La sicurezza sul lavoro rimane un tema centrale, in particolare nei contesti produttivi. Non si tratta solo di rispettare le normative, ma di diffondere una vera cultura della prevenzione e della responsabilità. Infine, l’inclusione si traduce in regole chiare, trattamenti equi e nella volontà di valorizzare le differenze come un elemento di arricchimento, non di divisione.

In una fase di forti acquisizioni, come si garantisce che la crescita numerica vada di pari passo con la cura delle persone e l’integrazione culturale?

La chiave è non limitarsi a integrare strutture e processi, ma lavorare in modo profondo anche sull’integrazione culturale e relazionale. Ogni acquisizione porta con sé storie, abitudini e identità diverse: il nostro compito è valorizzarle, evitando approcci rigidi o standardizzazioni forzate.

Questo significa accompagnare il cambiamento con ascolto, comunicazione e gradualità, costruendo nel tempo

una cultura di Gruppo condivisa, senza cancellare il valore del passato. In questo modo, la crescita diventa un percorso comune, non una semplice somma di realtà diverse.

C’è una visione che vuoi condividere rispetto al tuo ruolo all’interno del Gruppo Finlogic?

Vedo il mio ruolo come quello di facilitatore e abilitatore del cambiamento. Il mio obiettivo è creare le condizioni affinché le persone possano lavorare bene, sentirsi coinvolte e comprende-

re chiaramente la direzione verso cui il Gruppo sta andando. Questo significa fare da collegamento tra la strategia e le persone, supportare il management nelle scelte organizzative e contribuire a costruire una cultura basata su fiducia, responsabilità e collaborazione. La vera sfida è accompagnare la crescita del Gruppo mantenendo sempre centrale il valore umano.

Gruppo

Inside - People of Finlogic

VENDERE VISIONE, COSTRUIRE VALORE.

Intervista ad Angelo Nicoletti

In un Gruppo in forte espansione come Finlogic, la funzione commerciale assume un ruolo sempre più centrale e strategico. Non si tratta solo di vendere prodotti, ma di tradurre una visione industriale complessa in soluzioni concrete per il mercato, mettendo a sistema competenze, tecnologie e specializzazioni diverse. Coordinare una rete vendita articolata, multispecialistica e distribuita su più realtà richiede metodo, visione e una profonda capacità di sintesi.

In questo scenario si inserisce il ruolo di Angelo Nicoletti, Group Head of Sales di Gruppo Finlogic, chiamato a guidare l’evoluzione dell’approccio commerciale dell’azienda: dalla vendita di singoli prodotti alla costruzione di progetti integrati, capaci di generare valo-

re reale per i clienti e rafforzare il posizionamento di Finlogic come partner strategico. Con lui abbiamo approfondito visione, obiettivi e prospettive future della funzione Sales all’interno del Gruppo.

Perché hai scelto Gruppo Finlogic? Quale vantaggio competitivo ti ha convinto?

Ho scelto Finlogic perché è un Gruppo solido, con una visione chiara e una reale capacità di innovare. La forza del Gruppo sta nella completezza dell’offerta e nella possibilità di proporre soluzioni integrate, che ci rendono un partner unico sul mercato. Questa strategia, unita a una crescita costruita attraverso acquisizioni mirate, è ciò che mi ha convinto fin da subito: non seguiamo il mercato, ma cerchiamo di anticiparlo.

Gestire la forza vendita di un Gruppo con così tante anime e prodotti diversi è una sfida complessa. Qual è la tua visione per armonizzare l’azione commerciale nel 2026?

Il 2026 sarà l’anno della sinergia e della standardizzazione. Stiamo lavorando a un Manuale Vendite che diventerà il punto di riferimento per uniformare approccio, linguaggio e obiettivi, mantenendo però la flessibilità necessaria per valorizzare le specializzazioni di ogni divisione. L’obiettivo è costruire una cultura commerciale condivisa, supportata da strumenti digitali e da un percorso di formazione continua.

Con l’arrivo di nuove aziende, il catalogo si amplia. Come stiamo preparando i nostri commerciali a proporre soluzioni integrate, etichette, hardware e software, sfruttando le nuove competenze del Gruppo?

Stiamo investendo nella formazione mirata e in strumenti che aiutino i commerciali a ragionare in ottica di

progetto. L’approccio non è più la vendita di un singolo prodotto, ma la costruzione di soluzioni integrate che sfruttano le competenze delle nuove aziende entrate nel Gruppo. Questo ci consente di creare maggiore valore per il cliente e, allo stesso tempo, nuove opportunità di cross-selling per la rete commerciale.

C’è una visione ulteriore che vuoi condividere rispetto al tuo ruolo e al futuro della funzione commerciale in Finlogic?

Credo molto nella digitalizzazione dei processi e nella capacità di ascoltare il cliente. Il futuro sarà sempre più orientato a soluzioni integrate e a un approccio consulenziale, in cui il commerciale diventa un vero partner strategico. Vogliamo accompagnare le aziende nella loro evoluzione, non limitarci a fornire prodotti, ma costruire relazioni di lungo periodo basate su competenza, fiducia e valore.

Consociate

VELOCITÀ, PRECISIONE E PERSONALIZZAZIONE: IL DNA DI GIEMME.

Nel mondo dell’etichettatura, la capacità di rispondere rapidamente al mercato, mantenendo alti standard qualitativi e un forte contenuto tecnologico, è oggi un fattore distintivo. Giemme Srl, realtà con sede a Saludecio (RN) e specializzata nella stampa digitale di etichette adesive ad alto valore aggiunto, rappresenta un esempio virtuoso di come innovazione, competenza e visione possano convivere in un modello industriale snello ed efficace.

Fondata nel 1993, Giemme è entrata a far parte del Gruppo Finlogic portando in dote oltre trent’anni di esperienza, due linee di stampa digitale e tre linee di finitura un approccio fortemente orientato alla personalizzazione e alla rapidità di esecuzione. Ne parliamo con Mauro Montanari, Presidente e Amministratore Delegato, per comprendere

il DNA dell’azienda e le prospettive future all’interno del Gruppo.

Intervista a Mauro Montanari

Gruppo Finlogic: Forme di Futuro - n. 9 - 2026

Se doveste descrivere la vostra “visione dell’etichetta” in tre aggettivi, quali scegliereste? Qual è il DNA di Giemme? La nostra visione dell’etichetta può essere riassunta in tre parole: veloce, comunicativa, su misura. Sono concetti che raccontano bene il DNA di Giemme. Siamo un’azienda giovane e dinamica, con uno sguardo sempre rivolto al futuro, che interpreta l’etichetta non solo come supporto tecnico, ma come strumento di comunicazione e di servizio per il cliente.

La velocità è un elemento chiave, soprattutto nel digitale, così come la capacità di adattarci alle esigenze specifiche di ogni progetto. Lavoriamo per offrire soluzioni personalizzate, flessibili e tecnologicamente avanzate, mantenendo sempre alta l’attenzione sulla qualità.

Consociate

La Romagna è terra di lavoro, pragmatismo e creatività. In che modo questo spirito “made in Romagna” si riflette nella produzione quotidiana di Giemme?

Lo spirito romagnolo si riflette nel nostro modo di lavorare ogni giorno: standard qualitativi elevati, rapidità di risposta e una forte determinazione a migliorarci costantemente. Operiamo in un mercato molto competitivo e sappiamo che la differenza la fanno l’affidabilità e la capacità di essere reattivi. Per questo lavoriamo continuamente per affinare processi, tecnologie e competenze, con l’obiettivo di essere sempre all’avanguardia e pronti a rispondere alle richieste del mercato. È un approccio concreto, fatto di impegno quotidiano e attenzione ai dettagli, che fa parte della nostra identità.

Qual è il valore aggiunto che Giemme porta all’interno di Gruppo Finlogic?

Come dicevamo, il valore aggiunto principale è legato al digitale, e quindi alla velocità. La stampa digitale consente tempi di risposta rapidi, grande flessibilità e una gestione efficiente anche di piccole e medie tirature, aspetti sempre più strategici per molti settori.

All’interno di Gruppo Finlogic, Giemme rafforza proprio questa dimensione: la capacità di rispondere in modo rapido e preciso alle esigenze dei clienti, integrando il digitale all’interno di un ecosistema industriale molto più ampio e strutturato.

Come immaginate l’evoluzione di Giemme ora che fa parte di un grande network industriale? Quali sinergie sono già state attivate e quali si attiveranno in futuro?

L’ingresso in Finlogic ci permette di accelerare il nostro percorso di crescita mantenendo intatte la nostra identità e la nostra specializzazione. È un aspetto per noi fondamentale: crescere, ma senza perdere ciò che ci ha sempre contraddistinto.

Allo stesso tempo, possiamo offrire ai nostri clienti un servizio ancora più completo, supportandoli con tutte le tecnologie, le competenze e gli strumenti che hanno reso Finlogic un leader italiano nel settore dell’etichettatura. Le sinergie industriali e commerciali ci consentono di ampliare l’offerta, affrontare progetti più complessi e rispondere in modo ancora più strutturato alle esigenze del mercato

C’è qualcosa che vi piacerebbe far emergere, presentandovi al resto del Gruppo Finlogic, come elemento distin-

tivo di Giemme?

Ci piacerebbe far emergere con chiarezza la nostra identità all’interno del Gruppo, basata su competenza tecnica, rapidità e attenzione al cliente.

Siamo entrati in Finlogic portando un modello operativo snello ed efficace, orientato alla qualità e all’affidabilità, che ci ha sempre contraddistinto.

Crediamo che questo approccio, unito alla forza e alla visione di un grande Gruppo, rappresenti un valore importante non solo per Giemme, ma per l’intero ecosistema Finlogic.

Quadro esposto nel reparto grafico di Giemme (composto da quattro stampe in digitale composte a mano), raffigurante una delle prime etichette stampate con la Hikari Semirotativa Tipografica del 1995.

Per Giemme è il ricordo dell’installazione della stampante HP 6800 nel maggio del 2015: un simbolo della scelta di procedere e credere nel digitale e scommettere sul futuro dell'azienda.

GRUPPO FINLOGIC

Forme di FuturO

è l’house organ pubblicato da Gruppo Finlogic Numero #9 - Gennaio 2026

Da un’idea di:

Dino Natale - CEO Gruppo Finlogic

Aldo Pisanello - CTO Gruppo Finlogic

Supervisione, Project Management, Content Editing

Silvia Vazzana - La Content

Fabrizio Ravallese - La Content

Progetto grafico

Maria Luisa Spera - La Content

Team Marketing Gruppo Finlogic

Simone Perrotta

Marco Solferini

Silvia Tittozzi

Adriana De Nicolò - Socialware

Si ringrazia per i contributi

Francesco Giardino Roch - Etiservice, Gruppo Finlogic

Mauro Montanari - Giemme, Gruppo Finlogic

Andrea Moschini - SAV, Gruppo Finlogic

Luigi Di Gioia - Gruppo Finlogic

Angelo Nicoletti - Gruppo Finlogic

Questa pubblicazione è stata realizzata nel Gennaio 2026 e viene diffusa gratuitamente. Le informazioni contenute sono a titolo indicativo e senza responsabilità da parte dell’editore e dei soggetti interessati.

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Gruppo Finlogic: Forme di Futuro | Anno 2 N. 9 Speciale Kick-Off by finlogicgroup - Issuu