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Poste Italiane SPA- Spedizione in abbonamento postale70% - DCB Roma - N° 1- 2014
In caso di mancato recapito si prega di ritornare all’ufficio di Roma Romanina per la restituzione al mittente previo addebito
Web marketing per il turismo
ISO 9001 certificato n° 356673 QM08
22
L’Italia sta rischiando grosso
26
Visti turistici? Quasi un miraggio
Una Rieti sotterranea tutta da valorizzare
29
Latina ci prova con lo sport
IL TURISMO IN CIFRE
Sommario
14
19 Una Rieti sotterranea tutta da valorizzare Angela Schito
foto di copertina... Rieti sotterranea
PROVINCIA DI ROMA
22 Turismo, l’Italia sta rischiando grosso
I cinesi si conquistano anche con i numeri
Assessorato al turismo
da Tokyo – Massimo Succi
24 InCountry, per il turismo rurale ciociaro
I cinesi sono un popolo molto superstizioso e gli operatori turistici che non lo sanno, o danno poco peso a questo carattere nazionale, rischiano di giocarsi parecchi clienti. Ad esempio mai dare la camera 714 ad un cinese, perché il numero 4 si pronuncia similmente al carattere che significa “morte” e neppure la camera 212 che, sempre per omofonia, si legge quasi come “il figlio morirà presto”. Invece farà una bella figura il ristoratore che farà sedere i suoi clienti al tavolo 8 o 66, che sono di buon auspicio. E’ un indice di sensibilità nei confronti dei costumi cinesi offrire dei piccoli omaggi al turista, ricordando però di non regalare mai un orologio poiché l’espressione “dare un orologio” equivale a “condurre qualcuno alla morte”. In questo articolo qualche piccolo suggerimento per evitare disastrosi passi falsi.
Giorgia Gazzetti
Assessorato al turismo
25 Enit news
Ente Bilaterale Turismo Regione Lazio
Autorizzazione del Tribunale di Roma n° 213/2007 del 23-05-2007 Direttore responsabile: Giancarlo Mulas Vice Direttore: Pietro Licciardi Coordinatore Editoriale: Orfeo Cecchini COMITATO DI REDAZIONE: Coordinatore: Bartolo Iozzia Giuseppe Aiello Filomena Armentano Giuseppe Canfora Valentina Caracciolo Orfeo Cecchini Maurizio Fantaccione Filippo Gentile Sara Moretto Ilaria Morini Gabriele Natalizia Angela Schito Da Frosinone: Giorgia Gazzetti Da Latina: Andrea Di Lello Da Viterbo: Alessandro Quami Da Tokyo: Massimo Succi Edizioni: Contatto Comunicazione e Marketing Srl Via Apuania, 5 - 00162 Roma Tel.: +39.06.97616025 Fax : +39.06.97616034 info@contattocm.it www.contattocm.it Pubblicità: Contatto Comunicazione e Marketing Srl Filippo Gentile +39.335.5774176 filippogentile@contattocm.it Nicola Ruberto +39.392.9938201 nicolaruberto@contattocm.it Progetto grafico: Emilio Procopio +39. 392.3570922 e.procopio@format-roma.it Impaginazione: Format Roma Srl Via Apuania, 5 - 00162 Roma Tel.: +.39.06.55.91.770 www.format-roma.it Stampa: Graphicscalve SpA Località Ponte Formello, 1/3/4 24020 Vilminore di Scalve (BG) finito di stampare: :
26 I visti turistici? Quasi un miraggio Franz Gustincich
28 A Viterbo, 300 imprese chiuse in due anni
Intervista 4
Girare per Roma sulla bici del futuro
Alessandro Quami
14 I cinesi si conquistano anche con i numeri
29 Turismo sportivo, perché no?
da Shangay - Fabio Salvi
Andrea Di Lello
Pietro Licciardi
Osservatorio 8
Tribuna del lavoro
Buon inizio d’anno per il turismo romano
30 Le norme per l’applicazione della TARI
Giuseppe Aiello
a cura di Maurizio Fantaccione
12 A Fiumicino cala ancora la domanda Giuseppe Aiello
16 Il web marketing per il turismo Andrea Bruno, Giorgio Carone
18 Il museo didattico “scomparso” di Villa Adriana Ilaria Morini
Maggio 2014
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IL TURISMO IN CIFRE
Pietro Licciardi
Girare per Roma sulla bici del futuro Fabrizio Ascenzi
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parecchi sarà capitato di vedere girare per Roma un Segway, quella sorta di scopa magica su due ruote, a trazione elettrica, che si guida inclinando il corpo da una parte o dall’altra, avanti e indietro, sfruttando l’azione dei giroscopi interni; lo stesso dispositivo impiegato nella guida dei missili. Questa bicicletta del futuro spopola negli Stati Uniti, dove è usatissima nei giri turistici cittadini. Dal 2007 anche a Roma è possibile visitare i luoghi più belli del centro su questo mezzo, grazie alla Cst Rents, un consorzio di società che un po’ in tutta Italia offre il noleggio di Segway alle comitive di turisti. Fabrizio Ascenzi è il responsabile per la Capitale del ConsorDal 2007 anche a zio che ha sede a Roma è possibile Messina. visitare i luoghi più belli del centro grazie Signor Ascenzi, alla Cst Rents, un come vi è venuta l’iconsorzio di società dea di offrire queche offre il noleggio sto nuovo modo di di Segway visitare la città? «A dire il vero è stata la natura ancora troppo fantascientifica del mezzo a suggerirci un impiego alternativo, che poi si è rivelato di successo. Il Segway doveva diventare la bicicletta del futuro ma il prezzo abbastanza alto, circa 6.500 euro più Iva ad esemplare, ne ha limitato la diffusione pertanto ci siamo dovuti ingegnare per trovare
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degli impieghi alternativi. E’ stato proprio l’esempio delle città americane ad averci ispirato. Là è molto popolare tra i turisti, che hanno modo di coprire lunghi tragitti senza stancarsi godendo di una prospettiva insolita, potendo stare oltre venti centimetri sopra le teste della folla dei pedoni, pur condividendone i percorsi. Così abbiamo pensato al servizio di noleggio nelle nostre città d’arte» Ma i Segway qui a Roma avevano già debuttato nel ruolo di servizio al turista… «Si, con i Tourist Angel un paio di anni fa. Quella è stata una esperienza molto riuscita di cui vado particolarmente fiero ma che purtroppo non è stata replicata per le note difficoltà di bilancio del Comune capitolino. In un anno di servizio abbiamo registrato oltre un milione di contatti: turisti che si avvicinavano ai nostri giovani su Segway sparsi per la città e nei due aeroporti per chiedere ogni genere di informazioni. Non solo abbiamo fornito un servizio impor-
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tantissimo ma in quella occasione ci siamo anche resi conto di quanto sia carente l’informazione turistica a Roma. Un sacco di persone non riusciva a raccapezzarsi su come raggiungere quel museo, quella stazione della Metro o magari non riusciva a trovare la biglietteria per entrare nel Colosseo… I Tourist Angel erano richiestissimi, perché ben visibili sui loro mezzi che ispiravano curiosità e simpatia». C’è una qualche possibilità di ripristinare il servizio? «Purtroppo la crisi non aiuta, benchè il costo sia tutto sommato basso. Ma più che di costo bisognerebbe parlare di investimento, dato che una informazione pronta ed efficace aiuta enormemente a migliorare l’immagine turistica di una città. Si pensi al vantaggio di avere un paio di Turist Angel a bordo di Segway che girano continuamente in ciascuna zona del centro indirizzando i turisti verso l’hotel più vicino, il ristorante tipico, il negozietto giusto per uno
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Dai Tourist Angel ai tour; la seconda vita dei Segway
shopping di qualità, oltre naturalmente ad aiutare chi non conosce affatto la città ad orientarsi e completare il proprio tour» Ma torniamo ai vostri tour, chi sono i vostri clienti? «La maggior parte stranieri, soprattutto americani, i quali vanno matti per i Segway. Da Aprile a Novembre sono circa 1000 i mezzi che ci vengono richiesti e che noi facciamo trovare in appositi p e r i o d i c o
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punti di raccolta a seconda del tour che ci viene prenotato. Purtroppo sono ancora pochi gli italiani, forse per il costo del servizio: 75 euro a persona per tre ore, guida multilingue compresa; effetti della crisi probabilmente». Voi non noleggiate solamente i Segway, vero? «Infatti. Evitiamo il noleggio pubblico, come avviene per le biciclette o i mezzi a motore. Si trat-
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Al momento sono disponibili tre tour: la Roma imperiale, la Roma barocca e Villa Borghese;
ta infatti di un modo nuovo e diverso di muoversi e per quanto sia molto facile usare un Segway occorre una breve istruzione, che precede il tour vero e proprio. Inoltre l’ambiente urbano romano è abbastanza impegnativo: marciapiedi stretti, poche piste ciclabili, mancanza di scivoli sui marciapiedi, parcheggi selvaggi… Per questo ogni grup-
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L’INTERVISTA
IL TURISMO IN CIFRE
po è accompagnato da una guida che oltre a illustrare le bellezze conosce alla perfezione il percorso e sa come evitare qualsiasi inconveniente». Quindi per provare questa “esperienza” cosa si deve fare? «E’ molto semplice. Abbiamo un sito: www.cstrents.it e contatti con diversi tour operator presso cui effettuare le prenotazioni. Al momento sono disponibili tre tour: la Roma imperiale, la Roma barocca e Villa Borghese; scelto il percorso un nostro furgone arriva al punto di raccolta con i Segway. Là inizia un breve “addestramento” e poi si parte in compagnia della guida, la quale ovviamente dà spiegazioni nella lingua dei clienti» Cosa attrae di più, rispetto ad altri modi più tradizionali di vistare la città? «Il Segway è sicuramente un mezzo simpatico, insolito e divertente, che dà la possibilità di vivere una vera e propria esperienza con una prospettiva decisamente insolita. Ci si muove infatti assieme agli altri pedoni ma dominando sulle loro teste, il che tra l’altro attira immediatamente l’attenzio-
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ne. I turisti quindi si sentono un po’ i protagonisti catalizzando su di sè gli sguardi di tutti. Del resto basta leggere i commenti tutti molto positivi, direi entusiastici, che i nostri turisti lasciano su TripAdvisor». Quali altri impieghi potrebbe avere nel turismo il Segway? «Direi che ci sono pochi limiti alla fantasia. Questo mezzo è ottimo ovunque vi sono distanze da coprire, con i suoi 38 chilometri di autonomia, inoltre è elettrico, quindi silenzioso e ottimo per i luoghi chiusi. Un impiego sicuramente consigliato sarebbe nei musei, nei siti archeologici, all’interno di ville o parchi, nei padiglioni fieristici… Mi piacerebbe poter inserire nei nostri tour la visita alla Reggia di Caserta, e qui nel Lazio all’Oasi della Ninfa o Villa Adriana a Tivoli, anche se qui il percorso è un po’ accidentato, benché il Segway possa agevolmente superare inclinazioni
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del 23%. Tuttavia una applicazione a cui stiamo lavorando e che intendiamo proporre al più presto all’azienda costruttrice è il trasporto dei disabili. Con l’applicazione di un sedile le persone in carrozzella possono muoversi agevolmente senza dover faticare per far girare le ruote e soprattutto hanno le mani libere. Abbiamo già fatto delle prove con degli amici disabili i quali sono stati letteralmente entusiasti». Una esperienza, la vostra, sicuramente esportabile a quanto pare… «Assolutamente si. Non solo a Roma ma anche in molti altri luoghi turisticamente interessanti del Lazio le possibilità di utilizzo dei Segway non si contano. Chi vuole può contattarci attraverso il sito e chiedere di far parte del consorzio. Saremo ben lieti di fornire tutto il nostro know how nei rapporti col cliente e anche per risolvere questioni importanti come l’assicurazione del mezzo e del passeggero. Il Segway infatti è un mezzo relativamente nuovo, non molto conosciuto dalle agenzie assicurative, e questo è un aspetto che abbiamo affrontato e risolto da tempo»
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IL TURISMO IN CIFRE
OSSERVATORIO
Giuseppe Aiello
Buon inizio d’anno per il turismo romano ■ Fig. 1 - Var. % arrivi e presenze negli alberghi della Provincia di Roma - Gennaio - Febbraio 2014 Arrivi
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Presenze
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l 2014 ha nell’insieme degli 5 esercizi alberghieri di Roma e provincia un andamento 4 complessivamente positivo, a con3 ferma della forte capacità di attrazione del territorio e della bontà 2 delle azioni di marketing degli operatori del settore. 1 L’analisi dei dati sull’andamento 0 della domanda turistica negli alberghi della provincia di Roma nei Totale Italiani Stranieri primi due mesi del 2014 mette in luce infatti la crescita della domanda sia sul fronte degli arrivi sia su quello delle pre- Nel periodo Gennaio – Febbraio 204 gli alberghi senze presenze. della Provincia di Roma hanno registrato 1.445.382
Tabella 1 - Provincia di Roma (Totale) - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio Febbraio 2014 PAESI
5 STELLE Arrivi Presenze
4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
83.500
174.515
697.608
1.481.608
479.213 1.108.825
148.256
319.858
36.805
87.473
1.445.382 3.172.279
Italiani
25.751
41.329
307.449
525.874
253.472
466.080
109.340
214.719
23.772
54.618
719.784 1.302.620
Stranieri
57.749
133.186
390.159
955.734
225.741
642.745
38.916
105.139
13.033
32.855
725.598 1.869.659
Tabella 2 - Provincia di Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio Febbraio 2014 - Var. % su anno precedente PAESI
5 STELLE Arrivi Presenze
4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
4,57
3,97
6,25
5,79
4,19
3,34
2,86
2,50
4,28
4,22
5,06
4,44
Italiani
2,22
4,17
5,24
4,51
4,03
1,52
1,72
-0,12
1,16
1,54
4,02
2,51
Stranieri
5,65
3,91
7,05
6,52
4,38
4,69
6,21
8,32
10,51
8,99
6,11
5,83
Tabella 3 - Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio Febbraio 2014 PAESI
5 STELLE Arrivi Presenze
4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
83.500
174.515
580.106
1.300.204
393.643
955.071
121.706
267.723
29.842
70.917
1.208.797 2.768.430
Italiani
25.751
41.329
244.975
426.528
186.230
347.333
85.162
167.635
17.738
40.032
559.856 1.022.857
Stranieri
57.749
133.186
335.131
873.676
207.413
607.738
36.544
100.088
12.104
30.885
648.941 1.745.573
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IL TURISMO IN CIFRE
OSSERVATORIO
In ripresa la domanda sia italiana che straniera sul fronte degli arrivi e delle presenze
■ Fig. 2 - Var. % arrivi e presenze negli alberghi di Roma - Gennaio - Febbraio 2014
Arrivi
7
Presenze
6 5
arrivi e 3.172.279 presenze, con 4 una crescita rispettivamente di 3 +5,06% e di +4,44%. 2 La domanda italiana ha registrato una ripresa sia negli arrivi con 1 719.784 arrivi (+4,02%) sia nel0 le presenze con 1.302.620 unità Totale Italiani Stranieri (+2,51%). La domanda estera ha avuto un trend positivo più marcato con 725.598 arrivi (+6,11%) e 1.869.659 presenze (+5,83%) (tabella 1 e 2). tiva performance della domanda europea (373.581arriL’analisi della domanda per categoria di esercizi vi con +3,91% e 1.025.221 presenze con +3,90%). alberghieri evidenzia nel bimestre la diffusione del- In crescita anche la domanda turistica proveniente la ripresa in tutte le categorie di esercizi alberghie- dagli Usa. (96.064 arrivi con +5,19% e 262.087 con ri. +4,16%) e dal Giappone (82.950 arrivi con +3,81% Sul fronte della domanda estera, si segnala la posi- e 191.406 presenze con +2,73%).
Tabella 4 - Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio Febbraio 2014 - Var. % su anno precedente PAESI
5 STELLE Arrivi Presenze
4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
4,57
3,97
5,95
5,63
4,36
3,64
3,68
4,38
6,03
6,27
5,10
4,73
Italiani
2,22
4,17
4,76
4,19
4,60
1,95
2,67
2,00
2,88
4,10
4,21
3,05
Stranieri
5,65
3,91
6,83
6,34
4,15
4,64
6,13
8,62
11,01
9,22
5,89
5,73
Tabella 5 - Hinterland di Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio Febbraio 2014 PAESI
5 - 4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
117.502
181.404
85.570
153.754
26.550
52.135
6.963
16.556
236.585
403.849
Italiani
62.474
99.346
67.242
118.747
24.178
47.084
6.034
14.586
159.928
279.763
Stranieri
55.028
82.058
18.328
35.007
2.372
5.051
929
1.970
76.657
124.086
Tabella 6 - Hinterland di Roma - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri: Gennaio Febbraio 2014 - Var. % su anno precedente PAESI
5 - 4 STELLE Arrivi Presenze
3 STELLE Arrivi Presenze
2 STELLE Arrivi Presenze
1 STELLA Arrivi Presenze
TOTALE Arrivi Presenze
Totale
7,76
7,02
3,42
1,46
-0,75
-6,16
-2,60
-3,73
4,83
2,55
Italiani
7,20
5,89
2,46
0,31
-1,49
-7,01
-3,59
-4,87
3,37
0,57
Stranieri
8,41
8,41
7,11
5,55
7,48
2,66
4,38
5,57
8,01
7,30
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*N.B. : per motivi di riservatezza, i dati degli hotel a 5 stelle dell’hinterland di Roma sono inclusi nei dati degli hotel a 4 stelle
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IL TURISMO IN CIFRE
■ Fig. 3 - Var. % arrivi e presenze negli alberghi dell'hinterland di Roma - Gennaio - Febbraio 2014
Arrivi
9
Come appare dalle tabelle da 3 a Presenze 8 6, l’andamento positivo del bimestre coinvolge sia il mercato di 7 Roma Capitale, sia quello dell’6 hinterland. 5 A Roma la crescita degli arrivi complessivi è stata di +5,10%, 4 quella delle presenze comples3 sive è stata di +4,73%. In parti2 colare la domanda italiana a 1 Roma ha registrato un incremento nel bimestre di +4,21% negli 0 arrivi di +3,05% nelle presenTotale Italiani Stranieri ze, mentre la domanda estera ha registrato una crescita di +5,89% negli arrivi e di +5,73% nelle presenze. negli arrivi e di 0,57% nelle presenze. La domanNegli alberghi dell’hinterland è stata registrata una da proveniente dall’estero ha registrato un increcrescita di 4,83% negli arrivi e del 2,55% nelle pre- mento di 8,01% negli arrivi e del 7,30% nelle presenze. La domanda italiana è cresciuta del 3,87% senze (tabelle 5 e 6). MUNICIPI DI ROMA
Distribuzione degli arrivi e delle presenze negli alberghi per Municipi - FEBBRAIO 2013 Valori assoluti Municipi
Variazione % su stesso mese a.p.
Arrivi
Presenze
Permanenza media
Arrivi
Presenze
Municipio 1
416.854
937.794
2,25
63,97%
64,07%
3,89%
3,85%
Municipio 2
51.016
118.390
2,32
7,83%
8,09%
2,83%
-1,16%
Municipio 3
8.481
14.647
1,73
1,30%
1,00%
16,93%
2,97%
Municipio 4
7.905
17.923
2,27
1,21%
1,22%
13,20%
18,28%
Municipio 5
7.131
16.795
2,36
1,09%
1,15%
9,04%
0,30%
Municipio 6
9.769
22.657
2,32
1,50%
1,55%
2,79%
6,74%
Municipio 7
14.835
30.721
2,07
2,28%
2,10%
8,51%
9,06%
Municipio 8
6.690
13.932
2,08
1,03%
0,95%
4,99%
1,57%
Municipio 9
20.249
50.745
2,51
3,11%
3,47%
9,79%
18,80%
Municipio 10
13.960
28.450
2,04
2,14%
1,94%
6,78%
3,83%
Municipio 11
17.037
40.913
2,40
2,61%
2,80%
4,57%
0,00%
Municipio 12
19.347
43.114
2,23
2,97%
2,95%
1,16%
8,32%
Municipio 13
32.422
75.750
2,34
4,98%
5,18%
7,46%
9,39%
Municipio 14
15.220
29.203
1,92
2,34%
2,00%
8,44%
-7,03%
Municipio 15
10.673
22.428
2,10
1,64%
1,53%
5,70%
2,32%
651.589 1.463.462
2,25
100,00%
100,00%
4,69
4,13
Totale
10
Composizione %
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IL TURISMO IN CIFRE
OSSERVATORIO
Giuseppe Aiello
A Fiumicino cala ancora la domanda Forte diminuzione degli italiani e in flessione anche la domanda straniera
A
Febbraio l’andamento della domanda turistica negli esercizi alberghieri di Fiumicino ha registrato un trend complessivamente negativo, in particolare sul fronte della domanda italiana. C’è però da tenere presente che questo mese mancano i dati degli hotel di 2 e 1 stella in chiusura stagionale. In ogni caso, data la sempre più accentuata marginalità di queste tipologie di esercizi, c’è da supporre ragionevolmente che il dato non sarebbe variato se non in misura decimale. La domanda complessiva negli hotel di Fiumicino è stata pari a 24.326 arrivi (-8,88%) e 35.395 pre-
senze (-3,84%), con un tasso d’occupazione medio del 48,93% per le camere e del 36,96% dei letti (tabelle 1, 2, 3). La domanda italiana ha registrato una flessione di -15,45% negli arrivi e di -11,91% nelle presenze. La domanda estera ha registrato un -1,18% negli arrivi e +5,47% nelle presenze. I dati per singole nazionalità di provenienza della domanda estera confermano ancora il primato dei turisti statunitensi (14,14% della domanda estera), seguiti da quelli provenienti dal Regno Unito (7,84%) e dal Giappone (3,96%) (tab. 1).
Tab 1 - Arrivi e presenze negli esercizi alberghieri. Febbraio 2014 Totale Febbraio 2013
Valori % Diff% Febbraio 2014/2013
Valori assoluti 2013
Totale
24.326
35.395
1,46
100,00
100,00
-8,88
-3,84
26.698
Italiani
12.191
17.379
1,43
50,12
49,10
-15,45
-11,91
14.418
36.809 19.728
Stranieri
12.135
18.016
1,48
49,88
50,90
-1,18
5,47
12.280
17.081
di cui: Germania
458
623
1,36
3,77
3,46
28,29
36,03
357
458
Regno Unito
852
1.412
1,66
7,02
7,84
15,29
20,58
739
1.171
2.059
2.547
1,24
16,97
14,14
-16,94
-19,93
2.479
3.181
458
713
1,56
3,77
3,96
-8,95
-1,79
503
726
USA Giappone
Tab 2 - Tasso di occupazione camere
Tab 2 bis - Esercizi alberghieri
Tab 3 - Quote di mercato per categoria
e letti negli hotel. Febbraio 2014
Febbraio 2014 N. Hotel Camere
di hotel. Febbraio 2014
Febbraio 2014 Febbraio 2013 Camere Letti Camere Letti 4 stelle 3 stelle
56,50 36,64
38,67 43,30
57,52 43,44
5 stelle
-
-
-
4 stelle
8
1.292
2.567
50,22
3 stelle
10
294
627
2 e 1 stella
7
83
169
Totale
43
61
2 stelle
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0,00
12,12
15,01
1 stella
0,00
0,00
4,95
5,27
1 stella
3
51,28 38,18
Totale
28
48,93 36,92
Categoria
37,72
2 stelle
Totale
Letti
Italiani
Stranieri
Totale
Arrivi Presenze
Arrivi Presenze
Arrivi Presenze
4 e 3 stelle 100,00 0,00
100,00
100,00 100,00 0,00
100,00
100,00
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100,00 100,00
100,00
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100,00 100,00
1.712 3.424
Tab 4 - Arrivi, presenze e permanenza media per categoria di hotel. Febbraio 2014 Categoria 4 e 3 stelle
Italiani
Stranieri
Totale
Arrivi Presenze Perm. media
Arrivi Presenze Perm. media
Arrivi Presenze Perm. media
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IL TURISMO IN CIFRE
ROMA&LAZIO
Fabio Salvi
I cinesi si conquistano anche con i numeri
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a Shangay _ Roma, Agosto 2012. Una coppia di sposi cinesi sceglie l’Italia come meta del viaggio di nozze, decidendo di far iniziare la luna di miele proprio dalla “città eterna” – anche nel Paese del Dragone la chiamano così, letteralmente “yong heng de cheng shi”–. Stanchi per le diciotto ore di volo, scalo a Dubai compreso, ma entusiasti per aver finalmente realizzato il sogno di recarsi come turisti in Italia, arrivano all’hotel di lusso dove soggiorneranno per tre notti, prima di partire per un mini-tour nelle principali città della penisola. Espletate le La numerologia è pratiche di registrauna delle più grandi zione, comunicando ossessioni degli in un inglese piuttoabitanti del Paese sto bizzarro, visto che l’hotel, nonostante asiatico. l’indubbia qualità, non dispone di personale in grado di parlare il mandarino, l’avventura dei benestanti coniugi cinesi sembra iniziare al meglio. Sembra… La scena che sta per svolgersi nella luminosa e accoNella foto la gliente hall dell’hotel non sarà tastiera di un ascensore cinese, così idilliaca. L’inconsapevole e, in cui manca il potremmo aggiungere, improvvitasto 4, di cattivo do receptionist infatti consegna auspicio loro la chiave della camera n.714. Sorpreso e alquanto imbarazzato, il malcapitato viene aggredito in particolare dall’elegante signora che, in quel momento, sembra tutto fuorché fine e raffinata. Tra le incomprensibili impre-
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cazioni in cinese di lei e i tentativi più pacati di spiegarsi del marito, i due sposi pretendono l’immediato cambio della camera, minacciando addirittura di cancellare la loro prenotazione senza pagare alcuna penale e il trasferimento in un altro hotel di pari categoria.
Questo è solo uno dei tanti e talvolta stravaganti aneddoti che circolano nei blog dei siti cinesi specializzati in turismo e viaggi. Non sapremo mai se si tratti di realtà, di finzione, o della classica “via di mezzo”, ma siamo sicuri di una cosa: quel numero di camera sarebbe stato veramente improponibile se solo ne avessimo
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padroneggiato il significato in cinese. O, meglio ancora, se avessimo conosciuto le principali superstizioni del popolo della “Terra di mezzo”. I numeri 7, 1 e 4 letti in quest’ordine sono omofoni di un’espressione che proprio non si addice a due sposi in viaggio di nozze: la pronuncia ravvicinata di queste tre cifre, infatti, somiglia e rimanda alla frase “la moglie morirà presto”. Ecco spiegata la rabbia furibonda della signora alla reception. L’esempio, seppur apparentemente incredibile, dimostra come una struttura ricettiva che voglia accogliere al meglio i turisti cinesi non possa esimersi dal conoscere le peculiarità di questo popolo, compreso il suo rapporto con la superstizione, poiché è davvero facile incappare in situazioni imbarazzanti capaci di contrariarli. La numerologia è infatti una delle più grandi ossessioni degli abitanti del Paese asiatico. Ad essere bandito o caldamente evitato è soprattutto il 4 che, in cinese, viene pronunciato similmente al carattere che significa “morte”. La repulsione verso questo numero si estende quindi a tutte le altre cifre che lo contengono, come dimostra l’aneddoto riportato sulla camera 714, o ancora il significato del 214 che, sempre per omofonia, si legge quasi come “il figlio morirà presto”. Al contrario, suona di buon auspicio la cifra 8 che si pronuncia in modo molto simile ad “arricchirsi”, “fare soldi”. Altrettanto gra-
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IL TURISMO IN CIFRE dito è il numero 6, che si associa a “scorrevole”, “liscio”. Combinazioni favorevoli diventano, pertanto, cifre come 1388 (sinonimo di “prosperità in vita”), 998 (“prosperità per un lungo periodo”) e 168 (“prosperità per tutta la vita”). Molti lettori potrebbero considerare ridicola o addirittura poco credibile questa mania per i numeri; eppure tali superstizioni influenzano realmente e notevolmente lo stile di vita del popolo cinese. Basti pensare che molto spesso assonanze e somiglianze fonetiche si sono trasformate in un vero e proprio business in Cina. Qualche esempio? Il prezzo di una scheda del cellulare o di una targa automobilistica varia in base alla presenza delle cifre 4 e 8. Un uomo di Hangzhou, capitale della provincia del Zhejiang, ha messo sul mercato la targa della propria vettura, A88888, per la somma di 1,12 milioni di yuan (circa 140mila euro); mentre un centro servizi telefonici di Chengdu, nel Sichuan, ha venduto un numero di cellulare composto solo da numeri 8 per 217mila euro. Ancora, in molti palazzi e hotel, il quarto piano viene preferibilmente ribattezzato “terzo piano b” e, nel caso dei grattacieli, capita di non trovarvi i piani n. 14, 24 e 34. Se non bastasse, i prodotti in vendita a 40 yuan vengono distribuiti a 39.9 per evitare il numero malep e r i o d i c o
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detto. Potremmo continuare a lungo, ma aggiungiamo solo che lo stesso Governo cinese ha assecondato per anni queste teorie numerologiche: la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino si è tenuta l’8 agosto 2008 ed è iniziata 8 minuti dopo lo scoccare delle 8 di sera. Le attuali generazioni, tuttavia, non sono così credulone come in passato e a Pechino è addirittura partita una crociata contro la superstizione: una recente legge ha vietato che nelle nuove costruzioni si saltino nella numerazione stradale e civica le cifre ritenute sfortunate. Prontamente è giunta la risposta dei venditori: gli appartamenti “iellati” saranno offerti a prezzo di saldo. Di fronte a questa realtà, cosa dovrebbe fare un operatore turistico italiano? Adeguarsi alle superstizioni o fare finta di nulla? A lui la scelta, ma badi bene: molte compagnie aeree occidentali cercano di compiacere la clientela del Dragone adeguandosi a queste antiche credenze tanto che i voli da e per la Cina di Air Canada, KLM, United Airlines, Air Astana e Qatar Air sono ormai identificati da soli numeri 8.
Non solo numerologia. Lungi dal generalizzare e dal fare “di tutt’erba un fascio”, rimane innegabile il rischio di “figurac-
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ROMA&LAZIO
Turisti assai superstiziosi, attenzione ai passi falsi
ce” quando si viene a contatto con un turista cinese. Ad esempio, per quanto disgustoso possa suonare alle nostre orecchie, non dovremmo mostrare disappunto o fastidio alla loro abitudine di “digerire rumorosamente” dopo il pasto in segno di apprezzamento o a quella di sputare per strada o nei cestini dei ristoranti e degli hotel. Parimenti, molti cinesi considerano stomachevole il nostro soffiarsi il naso in pubblico. In Cina, inoltre, è usanza stringere la mano a lungo, più di quanto sia consuetudine in Occidente: meglio accompagnare questo gesto con un rispettoso cenno del capo. Al momento della presentazione o dell’accoglienza in hotel, poi, il turista cinese potrebbe porgere il biglietto da visita al suo interlocutore italiano: mai riporlo nel taschino in modo affrettahall di un to e senza averlo letto con atten- La hotel cinese, in zione, anzi, se possibile, sarebbe cui predomina il colore bene ricambiare con il proprio, rosso, “fortunato” tradotto almeno in inglese. Un altro indice di conoscenza e sensibilità nei confronti dei costumi cinesi è quello di offrire dei piccoli omaggi al turista, ricordando di non donare mai un orologio giacché - ci risiamo - l’espressione “dare un orologio” si pronuncia come la frase “condurLe superstizioni re qualcuno alla morinfluenzano te”. realmente e Per non contrariare un notevolmente cinese, infine, è bene lo stile di vita del osservare rigorosamenpopolo cinese. te la puntualità e indirizzarsi - nella stesura dei menù o negli arredi della camera - sul colore rosso e su immagini di longevità come la tartaruga, il cervo, la gru, una pesca perfettamente tonda, ecc. Anche in cucina, attenti alla superstizione: servire spaghetti a tavola farà sempre colpo, perché i loro lunghi fili sono simboli beneauguranti di lunga vita.
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IL TURISMO IN CIFRE
ROMA&LAZIO
Alessandra Bruno e Giorgio Carone
Il web marketing per il turismo
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83% dei turisti organizza online la propria vacanza: per questo diventa sempre più importante investire sul web per le strutture turistiche. Avere un sito internet graficamente bello e interessante, però, può non essere sufficiente per raggiungere gli obiettivi previsti dal piano di marketing: è importante avere un sito internet con contenuti di qualità, facilmente consultabili e raggiungibili da chi effettua delle ricerche sui motori di ricerca (principalmente GooUno degli obiettivi gle). Tutti i campegprincipali del web gi e i villaggi dovrebbero prevedere, nel Marketing è quello di proprio staff, dei refefar ottenere ad un renti per la promoziosito internet la ne, la pubblicità, la massima visibilità sui vendita e il mantenimotore di ricerca, mento dei rapporti rendendolo più commerciali con i visibile e/o clienti sul web: quedistinguendolo da sto tipo di attività viequello dei ne inserita all’interno concorrenti della branca del marketing denominata web marketing. L’attività di web marketing viene affiancata alle tradizionali attività di promozione/vendita e di analisi di mercato avviate offline. Ad occuparsi dell’attività di web marketing era, inizialmente, il webmaster, ma negli ultimi anni si sono sviluppate nuove figure professionali specializzate, che si dedicano all’attività di Seo (Search engine optimization, ottimizzazione del sito internet per i moto-
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ri di ricerca), alle campagne pubblicitarie (ad es. le newsletter), al monitoraggio delle statistiche (non solo delle visite ma anche delle prenotazioni e dei contatti) e a tutte quelle attività legate ai social media, che permettono alla struttura di ottenere elevata visibilità sul web. Considerando la continua evoluzione di questi canali pubblicitari, è diventato sempre più importante il dialogo e la collaborazione tra il personale della struttura turistica e la web agency che la supporta, che deve aggiornarla continuamente sull’evoluzione del mondo del Web. Uno degli obiettivi principali del web marketing è quello di far ottenere ad un sito internet la massima visibilità sui motore di ricerca, rendendolo più visibile e/o distinguendolo da quello dei concorrenti: essere posizionati ai primi posti dei risultati naturali, ovvero quelli non a pagamento, grazie ad una corretta strategia Seo per l’indicizzazione ed il posizionamento, consente di ricevere un traffico di visite di qualità sul proprio sito internet, con una forte propensione alla “conversione”: richieste e prenotazioni. In riferimento alla realizzazione di siti internet con contenuti di qualità e alla scelta delle parole chiave su cui ottimizzarlo, è importantissimo tenere in considerazione i continui aggiornamenti dell’algoritmo di Google, che è il principale motore di ricerca nel mondo: i più recenti sono stati Google Panda e Google Penguin,
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con ulteriori e recenti miglioramenti. Google Panda ha premiato i siti di alta qualità, penalizzando i siti made for Adsense, le content farme i siti con contenuti duplicati. Ad esempio sono stati fortemente penalizzati alcuni siti di article marketing con comunicati stampa di pessima qualità. Google Penguin, invece, ha penalizzato quei siti che avevano raggiunto i primi posti su Google utilizzando strategie di link building non naturale e che hanno “riempito” i loro siti di parole chiave (keywordsstuffing) per “ingannare” il motore di ricerca. Si ricevono spesso delle offerte commerciali di pacchetti di link in entrata sul proprio sito internet, per migliorarne il posizionamento: adesso bisogna essere molto cauti con questo tipo di attività, nella consapevolezza che bisogna cercare di ricevere soltanto link possibilmente spontanei e di qualità verso il proprio sito web. Inoltre, per aumentare la propria visibilità, integrando il posizionamento gratuito del sito o nell’attesa di migliorarlo, sempre più aziende utilizzano Google Adwords, la piattaforma pubblicitaria a pagamento di Google, che permette pubblicare annunci sulle pagine dei risultati delle ricerche (SERP). Ogni campagna pubblicitaria può essere personalizzata con la selezione delle aree geografiche in cui far apparire l’annuncio e con la determinazione del budget giornaliero, da cui viene scalato il costo di ogni click. Tale sistema di pagamento è definito pay per click: l’azienda paga solo il costo dei click che riceve sul proprio annuncio. E’ fondamentale ottimizzare al massimo l’investimento in questa forma di pubblicità: soltanto le parole chiave ad elevata pertinenza, in abbinamento ad annunci e a pagine di destinazione persuasive e chiare, porteranno a dei ritorni sugli investimenti positivi.
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IL TURISMO IN CIFRE
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È sempre più importante investire sul web, ma per ottenere risultati è importante conoscerlo Un altro canale pubblicitario da non sottovalutare sono sicuramente i social media, che stanno assumendo un ruolo sempre più importante anche a livello aziendale. La branca del marketing che si occupa nello specifico dei social media, si chiama Social media marketing (Smm). Analizzando i dati relativi all’utilizzo dei social media da parte degli utenti privati, è risultato che in Italia un utente su dieci trascorre fino a due ore al giorno sui social networks. Per questo motivo le aziende hanno iniziato a considerarli un ottimo strumento per la promozione della propria attività. Tra i tantissimi social media attualmente in uso, sicuramente Facebook e Google+ sono quelli che possono portare i maggiori risultati. Facebook vanta il numero più alto di utenti iscritti ed il maggiore interesse da parte degli utenti. Molte strutture turistiche hanno creato le loro pagine aziendali, che permettono una forte interazione ed un dialogo con i clienti, offrendo la possibilità di condividere immagini, commentare post e foto, rafforzando e fidelizzando sempre di più la clientela. Inoltre Facebook offre la possibilità p e r i o d i c o
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di creare delle campagne pubblicitarie indirizzate ad una determinato bacino di utenti, per aumentare la propria visibilità e per raggiungere target diversi (fascia d’età, situazione sentimentale, interessi) a seconda delle esigenze. Google+ è il Social Network creato da Google: nonostante l’interesse sia diminuito nel tempo, i risultati delle ricerche su Google sono sempre più social. Questo vuol dire che, tra i risultati naturali, spesso compaiono articoli o testi riferiti a profili Google+ attivi. Inoltre le pagine di Google+ iniziano anche ad apparire nella sezioni delle mappe tra i risultati di Google. Recentemente è stato introdotto Google+ Local (evoluzione di Google Places), attribuendo così ancora più valore al Social Network di Google. Nella pagine Google+ Local è stato ultimamente integrato un ulteriore servizio, ovvero Google Street View: è possibile esplorare i luoghi di tutto il mondo, tra cui le strutture turistiche, percorrendone i viali ed entrando nelle sistemazioni o nei locali: ristorante, area del parco acquatico, market... Si tratta, quindi, di una nuova generazione di virtual tour,
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con l’usabilità, la visibilità su tutti i dispositivi: desktop e mobile, e la modernità dei prodotti di Google. Questi “Virtual Tour” sono direttamente integrati e accessibili dalle mappe di Google e messi in evidenza sulle pagine Google+ Local, favorendone la completezza e la promozione. Molto conosciuto è anche Twitter, che può avere una grande utilità come strumento di customer care. Infine, tra i molti social media esistenti, stanno diventando sempre più utilizzati i visual social networks: Instagram, Pinterest, Tumblr, Flickr, dedicati alle immagini, che possono rappresentare uno strumento positivo su cui investire. Un ultimo dato, su cui non è possibile non soffermarsi, è che nel 2012 il 38% degli utenti ha utilizzato un tablet per organizzare la propria vacanza. Pertanto, per soddisfare al meglio le esigenze del numero sempre crescente di clienti che utilizzano dispositivi mobili, molte strutture turistiche si stanno concentrando anche sulla realizzazione di un sito mobile o un’applicazione dedicata, appositamente pensati e ottimizzati, per fornire rapidamente e facilmente all’utente tutto quello di cui ha bisogno.
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IL TURISMO IN CIFRE
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Ilaria Morini
Il museo didattico “scomparso” di Villa Adriana
Ennesimo esempio di mala amministrazione per il sito patrimonio Unesco
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urtroppo sono in pochi a ricordarlo ma a Villa Adriana esiste anche un Museo didattico. sistemato all’interno di una bella palazzina seicentesca, acquisita da un privato dal Ministero dei beni culturali. Lo spazio doveva diventare un centro propedeutico alla visita della Villa C’era stata, sulla patrimonio dell’umacarta, una nità sotto l’egida delassegnazione di l’Unesco. Qui i visifondi per un tatore sarebbero stati intervento di restauro introdotti alle tecniche però si sono che di costruzione, ai persi nei meandri diversi materiali utidella burocrazia lizzati (pietre, marmi, intonaci, mosaici, intarsi), alle raffinatissime decorazioni, al sistema idraulico che permetteva il continuo rinnovarsi dell’acqua e ancora alla funzione delle fistule di
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piombo, dei bolli laterizi con cui venivano datate esattamente le varie costruzioni. Ma i turisti avrebbero potuto anche ammirare una collezione dei numerosissimi tipi di marmo presenti nella Villa. Nell’ultimo piano della palazzina l’esposizione di stampe originali dei secoli scorsi avrebbe ricordato quale fama godesse la Villa fra gli studiosi gli eruditi e gli amanti delle cose antiche. L’edificio è circondato da circa due ettari di ambiente naturale con pavimentazione in basoli romani, piante ornamentali e una bella fontana, restaurata ma da circa dieci anni tutto questo non è visitabile; anzi, è oggetto di un degrado devastante, che riguarda soprattutto il tetto del museo didattico il quale, senza manutenzione, si è ricoperto di terra e di erbe con infiltrazioni d’acqua all’interno.
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C’era stata, sulla carta, una assegnazione di fondi per un intervento di restauro negli anni scorsi, fondi che si sono persi nei meandri della burocrazia. Oggi le disponibilità per la manutenzione o per gli interventi straordinari da parte del Ministero per la Villa Adriana sono divenuti nulli, per cui non si intravede alcuna possibilità di intervento, almeno nell’immediato futuro. Lo stato di molte strutture della Villa stessa necessita di manutenzione per non degradarsi ulteriormente e non costituire un pericolo per i visitatori tanto che molti edifici sono divenuti inagibili. Le interessanti mostre tematiche allestite di tanto in tanto su aspetti inerenti alla Villa non tolgono l’impressione di una visibile difficoltà a rendere fruibili i vari monumenti ai numerosi visitatori, che sicuramente potrebbero aumentare se la Villa fosse più curata e servita con mezzi pubblici più efficienti; o se si potesse disporre di servizi igienici e di ristoro, necessari in un’area di visita così vasta. In tempo di crisi ci si aspetterebbe che tutte le energie disponibili concorressero a rendere “produttivi” al massimo beni che potrebbero essere una calamita per frotte di turisti, latori di valuta e di entrate per l’erario, e che al contrario sono solo una fonte di spesa, con fondi peraltro assai risicati e incapaci di assicurare una decorosa manutenzione. Ma, come si vede, tra il dire che il turismo è una risorsa per la nostra regione e il fare… Per politici e amministratori c’è di mezzo il mare.
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IL TURISMO IN CIFRE
ROMA&LAZIO
Angela Schito
Gli stranieri – giapponesi e tedeschi sopratutto – sembrano apprezzare l’opportunità loro offerta, anche come interessante corollario di un soggiorno romano
Una Rieti sotterranea tutta da valorizzare Una risorsa per il turismo locale resa operativa da una piccola società privata
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noi cittadini distratti e indaffarati non di rado sfugge che sotto i nostri piedi si celano vere proprie meraviglie storiche o archeologiche, talvolta ancora da scoprire o magari note solo a pochi fortunati. Sono le città sotterranee, scomparse alla vista per il sedimentarsi del tempo e dei lasciti della storia. Qualche volta tornano alla luce, grazie al lavoro di appassionati che le riscoprono, le rendono agibili e magari riescono a farne delle attrazioni per i turip e r i o d i c o
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sti, inserendole nelle offerte di qualche tour operator. Una di queste meraviglie è a Rieti, dove “Rieti da scoprire”, società di servizi turistici di cui è presidente Rita Giovannelli, ha restaurato e aperto al pubblico dal 2006 un percorso che si snoda su 4.000 metri quadrati: circa un’ora e quarantacinque minuti di passeggiata durante i quali i visitatori accompagnati da guide esperte riscoprono i resti del viadotto romano costruito nel III secolo a.C. dopo
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la conquista romana. Questo manufatto, superando il fiume Velino, permetteva alla via Salaria, l'antica via del sale, di raggiungere la città evitando allagamenti ed impaludamenti. La struttura, ora inglobata nei sotterranei di alcune nobili dimore reatine, è formata da grandiosi fornici costruiti con enormi blocchi squadrati di travertino caverno, a sostegno del piano stradale. Questa Rieti sotterranea è senza dubbio un mirabile esempio di
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IL TURISMO IN CIFRE
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come i privati, se messi in condizione di lavorare, possono valorizzare al meglio ciò che il territorio offre e farne un veicolo di turismo; molto meglio di tanti costosi e ferraginosi “progetti” di “valorizzazione” messi in campo dagli organismi pubblici e che sovente lasciano il tempo che trovano. Ovviamente rendere operativo il tour non è stato facile, come spiega Giovannelli; a cominciare dal mettere d’accordo i proprietari degli immobili nei cui scantinati si trovavano le opere da visitare, ma alla fine il buon senso ha prevalso e dopo un gran lavoro di ripulitura, restauro e messa in sicurezza è stato possibile organizzare le prime visite. Adesso sono circa 5.000 i visitatori all’anno, ma il numero è destinato ad aumentare in futuro con una adeguata pubblicità e con la riapertura di altri spazi. Secondo alcune stime sembra infatti che siano 25 mila i metri quadrati che sarebbe possibile riadattare; una vera manna per una città che lamenta la sua esclusione da importanti flussi turistici e che potrebbe ritrovarsi con una attrazione con pochi precedenti. Intanto, grazie ai contratti con alcuni Aperto al pubblico tour operator promosdal 2006 un si da “Rieti da scopripercorso che si re”, soprattutto gli strasnoda su 4.000 nieri – giapponesi e tedeschi in particolare metri quadrati: - sembrano apprezzare l’opportunità loro offerta, anche come interessante corollario di un soggiorno romano. Altri visitatori, circa 1000 l’anno, arrivano attraverso il canale dei cofanetti regalo della Smart Box, che ha inserito la proposta culturale nell'offerta "A tutto Svago", "Infinite Emozioni" e nel cofanetto speciale Natale "Mille e uno svago", mentre è ancora relativamente poco consistente la parte di persone che prenotano individualmente la visita. Per il futuro, come spiega Rita Gio-
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vannelli, c’è l’intenzione di incrementare l’informazione, che al momento si basa molto sul sito internet – www.rietidascoprire.it - dove peraltro c’è un bellissimo tour virtuale che permette una suggestiva anteprima del percorso. Senza tuttavia trascurare le altre iniziative che la società ha messo in campo con la collaborazione di
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altri soggetti privati e amministrazione pubblica. Tra queste le manifestazioni dedicate al gusto e all’artigianato ospitate negli ampi, e per nulla claustrofobici, sotterranei. Molto gradita ovviamente anche la collaborazione con Comune, Provincia e Regione, per valorizzare ancora meglio questa risorsa per il territorio reatino.
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Quattro passi nella storia l percorso inizia nei pressi del ponte romano, visibile tra le acque del fiume Velino. Il manufatto permetteva alla via Salaria, l’antica via del sale di superare questo ostacolo naturale per poi inerpicarsi sul viadotto formato da archi crescenti. Oggi passeggiando lungo la principale via cittadina, l’odierna via Roma, l’antico cardo, non tutti riescono ad immaginare di camminare sui resti di una poderosa costruzione realizzata dai romani. Eppure sotto il piano di calpestio si apre un mondo straordinario ed affascinante, fatto di volte, architravi, antichi vicoli, che conduce al viadotto romano e che aspetta di essere scoperto dai visitatori. La città di Rieti, fu conquistata insieme al resto della regione sabina, nel 290 a.C. da Manio Curio Dentato. Dopo la conquista Rieti fu sempre molto legata a Roma e collegata ad essa dalla Salaria, la via più antica che usciva da Roma. La denominazione dell’arteria si deve alla sua funzione originaria che consentiva alla popolazioni dell’entroterra sabino e dell’agro reatino di raggiungere Roma per rifornirsi di sale nel Foro Boario. Inizialmente la strada doveva giungere a Rieti, e solo successivamente venne prolungata fino all’Adriatico. L’ampliamento del percorso richiese un notevole dispendio di energie e di risorse economiche, se si pensa che per aprirsi un varco in direzione del mare, i romani furono costretti a realizzare subito dopo l’abitato di Interocrium, l’odierna Antrodoco, tagli verticali nelle rocce che ancora oggi caratterizzano le “gole del Velino”. L’abbondanza delle acque della città di Rieti infatti, e le ricorrenti piene del Fiume Velino, resero altresì necessaria la costruzione di viadotto formato da fornici rampanti per elevare la Salaria. Questo manufatto, superando il fiume con un solido ponte in pietra dove sono visibili i profondi solchi lasciati dalla ruote dei carri utilizzati per il trasporto del sale, permetteva alla strada di raggiungere la città sviluppatasi su una rupe, evitando allagamenti ed impaludamenti. La struttura è ora inglobata nei sotterranei di alcune dimore patrizie reatine. Nei sot-
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terranei di casa Sciarra si apre un ambiente straordinario formato da un fornice romano e da archi utilizzati successivamente come fondaci per la vendita di olio e vino. Più tardi tra il 1600 ed il 1700 questi locali divennero magazzini mercantili, utilizzo testimoniato dalla presenza in loco di antichi dolii oleari della capacità di circa 200 litri cadauno. Interessante risulta visitare il magazzino di casa Parasassi ed i sotterranei di Palazzo Rosati Colarieti dove è rintracciabile parte del viadotto con fornici seminterrati e dove un imponente muro mostra il piano di inclinazione della via consolare dalle rive del fiume Velino fino alla rupe di travertino dove si era sviluppato il primo nucleo abitativo della città. L’ambiente più antico di palazzo Napoleoni, cronologicamente successivo al manufatto romano, è appoggiato verticalmente ad uno degli archi del viadotto, conservato per una larghezza di 5,40 m, un’altezza di 3,40 m ed una profondità di 7,10 m. E’ forse il fornice pervenutoci con la visibilità più completa, risulta infatti quello meno interrato e caratterizzato, nella parete di fondo da una botola, che nel passato assicurava il passaggio tra i palazzi Napoleoni e Vecchiarelli. Rita Giovannelli
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Massimo Succi
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a Tokyo _ Le statistiche ONT riferite al 2011 dicono che quasi il 78% dei turisti giapponesi che vengono in Italia lo fanno per visitare le nostre città d'arte e un'indagine Enit segnala che la componente culturale rappresenta la motivazione principale per l'85% del totale degli arrivi in Italia di viaggiatori nipponici. Non meravigliano più di tanto questi dati se si considerano i 3.609 musei, i quasi 5.000 siti culturali tra monumenti, musei e aree archeologiche, i 46.025 beni architettonici vincolati, le 12.609 biblioteche, le centinaia di festival ed iniziative culturali e i 49 siti Unesco (5% del totale e 11% di I ritardi dei nostri quelli europei) che Governi in materia di rendono il nostro Paeturismo e cultura, se unico nel panorarischiano di farci ma culturale e turistiperdere quote di co mondiale. Quello mercato in Paesi che meraviglia, invetradizionalmente ce, è scoprire che nostri estimatori, mentre in Italia tale come appunto il immenso patrimonio, peraltro capillarmenGiappone. te distribuito su tutto il nostro territorio, langue spesso abbandonato in condizioni di degrado, altrove diventa un motivo di sviluppo e di rilancio dei territori attraverso il turismo. Chi si occupa di turismo probabilmente avrà provato sentimenti di sconforto e perfino di rabbia guardando in Tv il servizio andato in onda l'8 aprile scorso su Raitre durante la trasmissione Ballarò,
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nel corso del quale si raccontava il successo di una iniziativa sperimentata a Lens, una cittadina ex mineraria del nord della Francia, a circa 190 chilometri da Parigi, in una delle regioni più colpite dalla crisi. Lens era anonima e degrata, col 16% di disoccupati, fino al 2012, quando vi è stato trasferito un padiglione del Museo del Louvre dando vita al Louvre-Lens, inaugurato e aperto al pubblico nel dicembre dello stesso anno. Il museo, oltre alle opere di Botticelli, Raffaello, Perugino ha ospitato dal 5 dicembre 2013 al 10 marzo 2014 una mostra dedicata agli etruschi ed a Cerveteri con reperti provenienti dalla città laziale che ha attirato in soli tre mesi 100mila visitatori, anche grazie agli investimenti effettuati per migliorare le infrastrutture a sostegno del progetto di rilancio dell'area: treni ad alta velocità che collegano in una sola ora la capitale francese con il comune di Lens, navette gratuite che ogni venti minuti partono dalla stazione verso il Louvre-Lens, un ufficio turistico a soli due minuti dalla stazione e riqualificazione del sistema ricettizio. La mostra, trasferitasi dal 15 Aprile al Palazzo delle Esposizioni di Roma, è stata un successo, come ha dichiarato con evidente soddisfazione il direttore del Museo Xavier Dectot il quale, intervistato da Ballarò, ha anche spiegato che la Regione di appartenenza della cittadina finanzia il mantenimento del Museo con dieci milioni di euro e che nel 2013 un milio-
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ne di visitatori hanno portato nelle casse della nuova cittadella della cultura 45 milioni di euro. In altre parole per ogni euro pubblico speso ne sono entrati 5 nelle tasche dei cittadini di Lens. Manco a dirlo in quel milione di visitatori c'erano un sacco di turisti giapponesi, che hanno un motivo in più per recarsi in Francia, anche considerato che la moderna struttura in vetro a forma di cubo che ospita il Museo e costata 150 milioni di euro è stata progettata da un gruppo di architetti nipponici. I risultati ottenuti dal Louvre-Lens grazie ad una logica di sistema, mettono ancora più in evidenza, se ce ne fosse bisogno, i ritardi dei nostri Governi in materia di turismo e cultura, col rischio concreto della perdita di quote di mercato in Paesi tradizionalmente nostri estimatori, come appunto il Giappone. Nel Rapporto Congiunto Ambasciate-Consolati-ENIT 2014 sul Giappone si segnala che anche per il mercato nipponico i punti di debolezza della destinazione Italia sono l’infrastruttura ferroviaria di qualità focalizzata solo sulle grandi direttrici, l' incuria in cui sono tenuti i siti tutelati dall’Unesco e la persistenza dell'attuale gap nella promozione turistica rispetto ai principali competitors internazionali, tra i quali naturalmente uno dei più agguerriti è appunto la Francia. Qualche elemento di speranza potrebbe venire dai dati pubblica-
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ti dalla NTO-Ambasciate dei Paesi europei che confermano l'Italia al primo posto in Europa come numero di arrivi (presenze) di turisti nipponici, ancora davanti a Francia e Germania che, insieme alla Spagna, rimangono i nostri principali concorrenti in ambito Europeo. Dati confortanti arrivano anche dai monitoraggi effettuati tra i maggiori tour operators nipponici che indicano l'Italia come destinazione più richiesta tra i paesi europei. Una indagine della AB-ROAD, principale portale web giapponese specializzato sul turismo, infine posiziona il nostro Paese ancora in testa alla classifica dei desideri di viaggio dei giapponesi, seguito da Australia, Francia e Spagna. Ma fino a quando potremo mantenere tale leadership nel mercato del Sol Levante? La sola ricchezza di risorse turistiche del Bel Paese non è in grado di reggere la competizione e di attrarre di per sè turisti internazionali divenuti ormai più maturi, esigenti ed attenti ad un'offerta organizzata. Anche se il brand Italia mantiene il suo appeal, la scelta della loro destinazione finale rischia di orientarsi verso mete considerate complessivamente più convenienti o più «facili». Un Dal rapporto Trip- Italia, ad esempio, a fronte della notizia positiva che l'Italia nel 2014 è in ripresa come destinazione turistica internazionale, emerge che la crescita complessiva degli arrivi stranieri nel nostro paese è inferiore a quella registrata dalle principali destinazioni concorrenti europee e gli arrivi internazionali in Italia si attesteranno nel 2014 su un numero leggermente superiore ai 55 milioni, mantenendosi al terzo posto in Europa dietro la Francia con 91,4 milioni di arrivi e la Spagna con 63,3 milioni. Saranno i paesi extraeuropei a sostenerci nel 2014 con arrivi che supereranno, nel 2014, quota 10 milioni. Il Giappone in particolare, supep e r i o d i c o
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rate le difficoltà economiche provocate dal disastro di Fukushima, nel prossimo biennio dovrebbe incrementare i flussi verso l'estero e la previsione degli arrivi verso l'Italia dovrebbe attestarsi quest'anno al +2,7%. Per questo occorre attivare subito politiche che facciano cogliere le opportunità offerte da questi trend positivi e occorre anche che il turismo, al di là delle chiacchiere, cominci ad essere considerato dai nostri politici qualcosa su cui puntare per lo sviluppo del Paese, senza più perdere terreno rispetto alla concorrenza. Il gap di investimenti finanziari rispetto ai nostri concorrenti non riguarda solo la promozione turistica, ma anche le risorse economiche destinate alla gestione del patrimonio culturale, che dal 2009 subiscono tagli sempre più consistenti. lI Rapporto Annuale Federculture 2010 evidenziava che nel 2011 l'investimento complessivo di Stato, Regioni ed Enti Pubblici è ammontato a 4,8 miliardi di euro, mentre nel 2005 era stato di 7,5 miliardi di euro, con un taglio quindi del 36%. Il dato è ancora più allarmante se confrontato con quello di nostri competitori: la Germania, il cui patrimonio culturale non ha niente a che vedere col nostro, ha investito come Stato Federale 1,5 miliardi di euro a cui ne vanno aggiunti altri 11 dei Lander e dei Comuni, per un totale complessivo di 12,5 miliardi di euro. La Francia, da parte sua, finanzia il solo Centro nazionale d'arte e di cultura Georges Pompidou di Parigi con risorse pubbliche pari a 75 milioni di euro, il doppio di quanto investe l'Italia (37 milioni di euro nel 2012) per tutti i suoi musei pubblici di arte contemporanea! Non dotare delle risorse economiche necessarie il comparto culturale per consentirne la gestione e la valorizzazione significa colpire anche il sistema turistico, se è vera com’ è la stretta interrelazio-
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Con un patrimonio unico al mondo non riusciamo a far diventare il turismo un traino per il Paese ne tra patrimonio archeologico e culturale e il turismo. Tale interrelazione ha una valenza particolare se riferita al mercato giapponese, la cui segmentazione mostra come cultura e arte siano al primo posto tra i prodotti turistici preferiti da tutte le tipologie di turista individuate dal già citato Rapporto congiunto.
Esso evidenzia anche come tra i punti di forza del nostro Paese siano rilevanti per il mercato del Sol Levante l' ineguagliata ricchezza storica, artistica e culturale, la distribuzione del patrimonio artistico e ambientale su tutto il territorio nazionale e segnala tra le opportunittà su cui puntare la promozione dei siti protetti dall’Unesco in Italia, concludendo che questo segmento potrà trovare terreno particolarmente favorevole, se saranno resi accessibili e fruibili alcuni siti di difficile accesso e soprattutto se saranno tutelati gli ambienti e lo stato di conservazione dei siti stessi Leggendo questa indiLa Francia finanzia il cazione del rapporto solo Centro Enit torna alla mente nazionale d'arte e di il servizio di Ballarò cultura Georges su Lens, gli etruschi Pompidou di Parigi e Cerveteri e ci assacon risorse le qualche dubbio. Ora pubbliche pari al che la Mostra "Gli doppio di quanto Etruschi e il Mediterraneo: la città di Cerinveste l'Italia per veteri" dal Louvretutti i suoi musei Lens si è trasferita a pubblici di arte Roma al Palazzo delcontemporanea le Esposizioni dove rimarrà fino al 20 luglio 2014 sicuramente molti giapponesi appasionati del mondo etrusco la visiterebbero volentieri se adeguatamente informati e magari sarebbero stimolati a conoscere Cerveteri e visitarne la Necropoli. Ma riuscirebbero a raggiunerla ed in che condizione la troverebbero questo sito, che è anch’esso “patrimonio Unesco dell’umanità”?
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A Fiuggi 60 buyers provenienti da tutto il mondo e 200 stand
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Giorgia Gazzetti
InCountry, per il turismo rurale ciociaro
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ome si suol dire, se sono rose fioriranno… Sarà perciò il tempo a stabilire se la prima edizione di InCountry, Meeting del turismo rurale, dell’agriturismo e dell’agroalimentare del Lazio, che si è svolta nell’area della Fonte Anticolana a Fiuggi dal 15 al 18 Maggio, segnerà una Il settore svolta per il turismo agroalimetare e del ciociaro. Intanto gli benessere oggi, in organizzatori puntaItalia, è al 20% e, no con fiducia sui mettendo a regime numeri e le potenziatutte le sue lità di un settore che potenzialità, può oggi in Italia “copre” il 20% del mercato arrivare in breve a turistico ma che in raddoppiare la breve potrebbe, seconpercentuale do loro, raddoppiare tale percentuale. La manifestazione ha voluto essere la prima vetrina per le aziende che operano in ambito naturistico, agrituristico, rurale, della salute e del benessere, ospitando 60 buyers provenienti dall’Europa e dal mondo i quali hanno incontrato una offerta costituita da quasi 200 stand, il meglio
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dell’offerta alberghiera, agrituristica, naturistica, enogastronomica e agroalimentare della nostra regione. Come ha precisato Marina Bresciani, ideatrice della manifestazione, la scelta di Fiuggi come sede per InCountry, ha il preciso scopo di esaltare le potenzialità del vasto comprensorio che si spinge verso il settentrione del Lazio, in posizione ideale per attirare un turismo interessato alla campagna e al benessere, con l’obiettivo finale di far si che «il pacchetto Fiuggi e dintorni possa ben presto trovare spazio nelle agenzie e presso i tour operator europei, americani o giapponesi». Tra l’altro la cittadina termale, sempre secondo Bresciani «è un polo turistico per eccellenza, in quanto dispone della adeguata ricettività e perché da sempre è uno dei luoghi simbolo dell’ospitalità; caratteristiche che possono benissimo fare da volano al nostro ambizioso progetto». Secondo gli organizzatori il turismo rurale, i soggiorni benessere in campagna, all’aria aperta e a
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contatto con la natura rappresentino oggi per gli imprenditori agricoli una opportunità destinata ad incidere sempre più pesantemente sulle entrate del bilancio aziendale. Il reddito di un agricoltore oggi non è più soltanto quello derivante dalla vendita della produzione, ma anche dall’accoglienza turistica; da qui la grande attenzione e l’interesse per la prima edizione di InCountry che potrebbe lanciare i numerosi agriturismi di questa zona, ricca anche di prodotti tipici, e terme. Il meeting è stato patrocinato dalla rappresentanza italiana della Commissione Europea, dalla Provincia di Frosinone, dal Comune di Fiuggi, Buy Lazio, Coldiretti Lazio, dalle Camere di Commercio del Lazio, da UnionCamere Lazio, da Consiglio regionale, dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e dal Coni, e si è avvalso della collaborazione dell’associazione Sanaterra, di Terme di Fiuggi Spa & Golf, BBC Fiuggi, Skal International Roma, AdArte - Strategie per comunicare e il tour operator Wedding and Travel.
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splode la voglia di vacanza verso l'Italia, soprattutto da parte dei turisti stranieri complice la primavera. Tra le mete preferite Roma, anche per il forte appeal di Papa Francesco su credenti e non di tutto il mondo; non tralasciando però la visita culturale alle grandi città d'arte. Questo almeno è ciò che è emerso dal monitoraggio effettuato dall'Agenzia nazionale del turismo-Enit presso i principali tour operator dei mercati europei e d'oltreoceano in vista delle vacanze pasquali. I pacchetti all inclusive e i viaggi short break risultano essere i più richiesti nei cataloghi, ma si registra in crescita la domanda per un turismo naturalistico legato al wellness e alle vacanze attive. Le tradizioni enogastronomiche si confermano tra i principali fattori di attrazione per i turisti stranieri. Confortanti i segnali provenienti dal mercato statunitense e canadese, che è particolarmente motivato dalle nostre città d’arte e per il quale è pre-
visto un incremento delle vendite quantificabile intorno al 5%. Per la prossima estate le prime indicazioni dei tour operator sull'incoming dai mercati europei sono positive, con oscillazioni di crescita sostenuta, oltre il 10% dalla Spagna, tra il 5-10% dalla Russia, Ucraina, Rep. Ceca, Ungheria, Francia, Portogallo. Intorno al 5% l'aumento stimato per i turisti provenienti dai Paesi nordici, dalla Germania, Austria e Polonia, Regno Unito. Buon andamento per l'estate (+5-10%) del traffico Usa destinazione Italia e crescita contenuta fino al 5% per i turisti nipponici.
In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Vienna fino a fine maggio, l’Enit ha proiettato ogni sera il video della Campagna “Made in Italy” sul grande schermo in outdoor, antistante il teatro, che ha offerto al pubblico la visione in diretta degli spettacoli in corso sul grande palcoscenico. L’iniziativa, sposata al bel canto con le opere Nabucco e La Traviata, ha voluto diffondere e amplificare il sogno italiano nell’immaginario collettivo degli austriaci.
Le iniziative per l’Anno del turismo tra Italia e Russia
La promozione turistica dell’Enit in Francia
L’Ufficio francese dell’Agenzia Enit ha presentato il settore italiano al Meedex International di Parigi. Quattro gli espositori riuniti nello “stand destination” a rappresentare l’offerta turistica, a confronto per due giorni con 300 tra i più importanti espositori della meeting industry europea. Oltre 1500 i buyers che hanno animato il Salone. Il terzo appuntamento di primavera è stato a Metz, all’aeroporto di Metz-Nancy Lorraine, con p e r i o d i c o
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la diciottesima edizione del Salon du Voyage, che ha visto l’Italia Paese d’onore della manifestazione. In primo piano il prodotto EXPO2015 presentato da Enit. Oltre venti gli espositori partecipanti tra agenzie di viaggio, tour operator e compagnie aeree. Durante il Salone, sono state presentate le nuove rotte in programma da Metz, via Lione verso l’Italia, che raggiungeranno Roma, Milano, Venezia, Bologna e Firenze.
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La promozione dell’Italia in Austria
Previsto un aumento del turismo estivo
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Nell’ambito dell'Anno del turismo incrociato tra Italia e Russia 20132014, l’Agenzia di Mosca continua la sua attività per la promo-commercializzazione del prodotto Italia. A Ekaterinburg si è svolto il workshop dedicato ad EXPO2015 e MICE e la conferenza stampa sul tema delle “città d’arte minori”. Hanno presenziato alla conferenza il console onorario d'Italia Roberto D'Agostino, il Ministro consigliere dell'ambasciata d'Italia in Russia, Stefano Ravagnan e il rappresentante dell'Associazione "I Borghi più belli d'Italia", Mario Presutti. Sempre ad Ekaterinburg, si è svolta la Fiera Internazionale del Turismo LETO, che ha riunito sotto l’egida Enit il Comune di Genova e dieci espositori privati.
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Franz Gustincich
I visti turistici? Quasi un miraggio
L’incredibile avventura di un curdo che sogna un viaggio a Roma
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l Kurdistan iracheno è una regione petrolifera, quindi relativamente ricca. I curdi di questa area infatti non sono migranti e se decidono di espatria«Roma è off-limit per re lo fanno per turiun passaporto smo, infatti nella strairacheno. Guadagno da principale di tre milioni al mese Duhok, nel nord delma il visto non me lo la regione, a poche vogliono proprio dare decine di chilometri perché temono gli dalla martoriata Siria, immigrati economici» alcune agenzie turistiche offrono viaggi in tutto il mondo. Come spiega Alban, proprietario dell’agenzia Karmid: «Abbiamo due tipologie di clienti: quella “commerciale”, che cerca di arrivare soprattutto in Turchia, Iran e,
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da qualche anno, in Cina; e quella turistica. Quest’ultima si muove soprattutto verso l’Egitto, il Maghreb, e l’ Europa, anche se là arriva con molta difficoltà a causa dei visti». Tra le offerte della Karmid troviamo anche un viaggio a Parigi per quattro notti tutto compreso a poco meno di 700 Euro. E Roma? chiediamo proprio mentre un cliente si avvicina al banco della biglietteria. E’ lo stesso cliente a rispondere: «Roma è off-limit per un passaporto iracheno. Guadagno tre milioni al mese (in Iraqi Dinar, circa 2000 Euro N.d.a.) ma il visto non me lo vogliono proprio dare perché temono gli immigrati economici, e non sanno che qui importiamo manodopera dal Nepal e dall’India, per-
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ché certi lavori, i curdi non li vogliono più fare». Ma è Thamer, un altro cliente dell’agenzia di viaggi, che ci vuole raccontare per intero la sua paradossale esperienza, non senza lanciare qualche improperio contro l’Italia, sua agognata meta turistica. La famiglia di Thamer è originaria di Duhok, ma per lunghi anni ha vissuto a Baghdad da dove, però, ad oggi è meglio stare alla larga. Thamer è un imprenditore edile e insegna anche ingegneria all’Università. Nel 2010 prenotò per sé e per la moglie un viaggio di dodici giorni a Roma e Venezia del valore di oltre quindicimila Euro. Per prima cosa cercò di ottenere, ma senza successo, il visto per il nostro Paese. Allora si rivolse all’agenzia che aveva organizzato il tour e anche questa non riuscì nell’impresa. Pensando che a causa del numero eccessivo di ingressi illegali il problema fosse con l’Italia, Thamer, dopo aver modificato il viaggio e aggiunto due giorni a Parigi, si rivolse al consolato francese, ancora una volta senza alcun risultato. L’ultima speranza per non perdere vacanza e soldi era rivolgersi a suo fratello, che da nove anni viveva in Germania, a Dusseldorf, dove era proprietario di tre ristoranti ed una birreria, ma ancora senza la cittadinanza. Purtroppo anche il fratello non poté fare niente. A quel punto a Thamer se voleva andare in Europa non restava che tentare la strada della clandestinità. «Non è difficile - dice l’imprenditore e insegnante - basta pagare e atterri a Fiumicino, poi da lì ti garantiscono il passaggio senza rischi al varco dei controlli». In effetti è così che fanno gran parte degli immigrati irregolari, e nessuno li vede. Mica come a Lampedusa, dove gli arrivi sono una percentuale quasi irrisoria rispetto agli ingressi complessivi ma che trovandosi sotto i riflettori dei media
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Fai e Luig insieme per ridare lustro ai monumenti di Tivoli
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si è guadagnata la fama di porta spalancata per l’immigrazione clandestina. Ma torniamo al nostro Thamer, il quale voleva fare il turista e non il clandestino. Come lui stesso continua a raccontare, seppe che aveva aperto un’altra agenzia specializzata in viaggi verso l’Italia in grado di garantire anche l’espletamento delle procedure per ottenere il visto. Si presentò quindi con il passaporto suo e della moglie, in più duemila Euro come anticipo per le pratiche; il resto lo avrebbe versato a visto ottenuto. Altri soldi, dunque ma cosa erano una manciata di migliaia di euro in più di fronte alla prospettiva di un bel soggiorno nel Bel Paese? Oltretutto i titolari erano due eleganti italiani, romani per la precisione. Il nostro Thamer dopo aver versato i soldi si presentò dopo una settimana, come pattuito, all’agenzia per prendere i visti e completare le prenotazioni immagip e r i o d i c o
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gici considerati dall’Unesco “beni dell’umanità”, senza che ciò riesca a trasformarsi anche in ricchezza economica per la città e il suo territorio. Complice di tale situazione probabilmente anche la scarsa capacità, purtroppo assai comune, di rendere in qualche modo “vivo” il lascito culturale e archeologico dei monumenti, rendendoli degni di interesse da parte del pubblico, soprattutto giovanile. Interessante a questo proposito l’esperienza intrapresa dal Fai di Tivoli e dalla Libera Università Igino Giordiani (Luig), iscritta dalla Regione Lazio all’albo delle Università della Terza Età che dal 28 Marzo al 17 Aprile hanno organizzato una serie di conferenze nella palazzina della biglietteria di Villa Gregoriana, monumento gestito dal Fai, tenute dalla dottoressa Ilaria Morini, conservatore dei beni culturali. Il ciclo di incontri è stato l’occasione per avvicinare con piglio divulgativo il grande pubblico ai “misteri” della storia antica riaccendendo l’interesse anche per ciò che di essa rimane ancora visibile e visitabile. Una esperienza si protrarrà anche durante le serate estive con incontri seminariali e cicli di lezioni, sempre presso gli spazi del book shop. (I.M.)
nandosi già all’ombra del Colosseo ma… Dell’agenzia non c’era più traccia. «Nemmeno i mobili avevano lasciato, come nel film La stangata». Secondo le stime della polizia furono almeno mille i gabbati, dato che in parecchi non ebbero il coraggio di denunciare la truffa per non fare la figura dei fessi «I soldi vanno e vengono» ci dice ancora Thamer, «ma il passaporto iracheno no. Lo rilasciano solo a Baghdad e in caso di furto o smarrimento averne un altro è una terribile complicazione burocratica. Meglio aspettare la scadenza naturale senza denunciare il furto». Comunque, nonostante la brutta avventura Thamer è intenzionato a ricominciare la trafila per venire a Roma; questa volta ricorrendo ad un invito di garanzia, ma non potrà farlo prima del 2015. L’incredibile storia dell’imprenditore e insegnante curdo-iracheno fa riflettere sull’incalcolabile numero di turisti cui l’Italia
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a luce e i colori delle terre intorno a Roma hanno affascinato un po’ tutti gli artisti stranieri attivi a Roma nella prima metà dell'Ottocento. Nei secoli XVIII e XIX, visitare l’Italia era considerato dalle classi colte europee, parte essenziale della educazione di ogni giovane gentiluomo: è il cosiddetto Grand Tour; termine che compare per la prima volta nella traduzione in francese del “Voyage or a Compleat Journey through Italy” dell’inglese Richard Lassels, pubblicata nel 1670 come guida per studiosi, artisti e collezionisti d’arte in visita all’Italia. Tivoli viene considerato una tappa obbligata in quanto ricca di rovine di un glorioso passato e di paesaggi agresti mozzafiato: «Appena vedete qualche albero, ma dovunque si levano rovine di acquedotti e di tombe: rovine che sembrano essere le foreste e le piante indigene d’una terra composta dalla polvere dei morti e dai frantumi degli imperi» (Chateaubriand). Oggi, le condizioni ambientali sono assai mutate e i paesaggi agresti mozzafiato sono in parte soffocati dal caos cittadino. Inoltre la cultura di massa ha paradossalmente raffreddato gli antichi entusiasmi per la storia e la conoscenza delle proprie radici. Un vero peccato per Tivoli, che nell’era del turismo di massa si ritrova con l’immensa ricchezza rappresentata dall’aver ben due siti archeolo-
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rinuncia a causa dei timori legati alla sicurezza nazionale e alla piaga dell’immigrazione illegale, senza peraltro riuscire a mettere un freno alla clandestinità e ai rischi ad essa connessi. «Ripensate il sistema europeo dei visti!» è l’appello che lanciano le tante coppie che vorrebbero fare il viaggio di nozze in Italia, le agenzie turistiche che non aspettano altro che aprirsi ad «Ripensate il sistema un nuovo mercato, gli europeo dei visti!» è imprenditori che vorl’appello che rebbero venire ad annulanciano i tanti turisti sare l’aria del business che vorrebbero nel nostro Paese. venire in Italia Il cuoco di un ristorante di Suleimania, altra città nel sud del Kurdistan iracheno, ha trascorso alcuni anni della sua vita a Roma e ora vorrebbe ritornarci; questa volta da turista. La sua frase chiude questo articolo come un epitaffio: «In Italia siete permeabili solo all’illegalità».
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Il quadro della crisi nei dati della Camera di Commercio
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Alessandro Quami
A Viterbo, 300 imprese chiuse in due anni
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l 2012 e il 2013 per l’Italia sono stati gli anni più acuti della crisi economica, o almeno si spera. Il peggior periodo per la nostra economia dalla fine del secondo conflitto mondiale. Una crisi che ha lacerato il tessuto produttivo e sociale, con la disoccupazione che aumenta e, fatto che preoccupa ancora di più, ex lavoratori e giovani che addirittura smettono di cercare lavoro, scoraggiati dalla mancanza di offerta. Purtroppo Anche Viterbo e la sua provincia risentono di queste dinamiche sovraterritoriali, pure nel settore turistico con numerose aziende: alberghi, agriturismi, campeggi, ristoranti, bar e tutto ciò che gravita attorno al comparto, in sofferenza. I dati che escono dagli uffici della Camera di Commercio della provincia in qualche modo offrono una fotografia di ciò che è avvenuto: nel 2012 Nel 2012 ci sono ci sono state 139 cesstate 139 cessazioni sazioni di attività condi attività contro 96 iscrizioni; l’anno successivo, sono “morte” 147 attività e “nate” 127
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tro 96 iscrizioni (su 1860 imprese attive); l’anno successivo, sono “morte” 147 attività e “nate” 127 (su un totale di 1928 aziende). Quindi, 56 imprese in meno è il dato sintetico dei due anni orribili. L’ente camerale fornisce le imprese registrate, quelle iscritte, le cessazioni e quelle attive. Il settore è denominato “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”, che viene diviso in “alloggio” e in “attività dei servizi di ristorazione”; poi ci sono le sottocategorie: da una parte, alberghi e strutture simili, alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; dall’altra, ristoranti e attività di ristorazione mobile, fornitura di pasti preparati (catering) e altri servizi di ristorazione, bar e altri esercizi simili senza cucina. A fine 2013, l’ultimo anno di cui si hanno i dati, le imprese turistiche attive in provincia erano 1928; l’anno precedente erano 68 in
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meno (1860). L’aumento però è derivato non da maggiori iscrizioni alla Camera di commercio, ma dall’inizio dell’attività delle aziende registrate, che nel 2012 erano 2114 e nel 2013 sono salite a 2216. Tuttavia se si guarda alla somma algebrica tra imprese nate e imprese morte, si nota un risultato negativo in entrambi gli anni considerati: 139 cessazioni meno 96 iscrizioni nel 2012 e 147 cessazioni e 127 iscrizioni nel 2013. Le attività turistiche più numerose sono i bar e i ristoranti, di ogni tipologia, e gli alberghi. Le maggiori movimentazioni riguardano i bar e i ristoranti, che hanno fatto registrare 71 + 79 cessazioni (2012 e 2013) e 46 + 67 iscrizioni (2012 e 2013) oltre a 110 cessazioni e 98 nascite nel biennio per i bar e altri esercizi simili senza cucina. Per quanto riguarda gli alberghi, la loro natura fa sì che ci siano meno movimenti nelle cessazioni e nelle iscrizioni: i costi fissi, soprattutto di avviamento, per un’attività alberghiera sono molto più alti di quelli di un pubblico esercizio, pertanto è più difficile poter chiudere per uno o due anni aspettando che passi il tempo delle vacche magre. La chiusura di un albergo avviene per motivi strutturali: crisi permanente o decisione dell’imprenditore di cambiare attività; il che fa si che la “mortalità” aziendale sia molto più contenuta: nessuna iscrizione nel 2012 e una l’anno scorso; una cessazione nel 2012 e quattro cessazioni nel 2013.
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Latina ci prova anche con lo sport, che nel 2007 ha generato un giro d’affari di 9 miliardi.
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Andrea Di Lello
Turismo sportivo, perché no?
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proviamo anche con il turismo sportivo. La provincia di Latina prova a sottrarsi al condizionamento della buona stagione esplorando nuove strade. O almeno progettando di farlo. Nel settembre scorso, presso il il Polo Fieristico Expo di Latina, si è tenuta la prima fiera dedicata al turismo sportivo, tempo libero, ambiente e benessere. Primo passo per lo sviluppo di un settore che ha nel territorio buone potenzialità. Si pensi, per esempio, ai Monti Lepini che offrono 600 percorsi di arrampicata dal livello 1 al livello 10, che significano un indotto di centinaia di migliaia di euro. Ma poi c'è anche la varietà del paesaggio provinciale che permette tra l’altro lo svolgimento di sport d’aria di acqua e di terra tecnologicamente innovativi. Ma chi è il turista sportivo? Il più delle volte è l’appassionato disposto anche a lunghi spostamenti, pronto a spendere molto di più di quello che ci si immagina in attrezzature e per la vacanza all’insegna del suo sport preferito. Cerca posti speciali per poter raccontare, al ritorno della vacanze, delle sue “imprese”, si informa su riviste specializzate e ha come riferimento i campioni del suo sport. E aumentano i turisti di questo tipo, e con loro cresce senza sosta il settore del turismo sportivo: dal 2007 ad oggi ha messo a segno un +25% generando un giro d'affari annuo di nove miliardi di euro. Si tratta di oltre 10 milioni di persone che si muovono ogni anno con 60 milioni di pernottamenti e un giro d'affari a nove zeri. «Il turismo sportivo può essere la chiave per superare alcuni problemi cronici p e r i o d i c o
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del turismo nazionale», spiega Sergio Arienzo, presidente della sezione turismo dell'Associazione industriali pontina, «su tutti l’eccessiva stagionalità; per fare questo è necessario però sviluppare effettivamente un’offerta articolata su tutto l’anno e legarsi al meglio a strategie esperienziali di marketing che ruotino attorno ai concetti di benessere (con la presenza di centri benessere e termali e di strutture che promuovano il valore dell’alimentazione) e ambiente (ad esempio con un turismo naturalistico che includa discipline come birdwatching, seawatching, trekking, nordic walking, turismo delle vedute ed altro». «Il turismo mondiale», continua Arienzo, «perché è a questo che dobbiamo ormai far riferimento, punta sempre più alla differenziazione e alla specializzazione ed il territorio, di conseguenza, deve approfittare di tale tendenza per
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inserirsi nelle programmazioni e nei cataloghi degli operatori internazionali di settore». Il territorio pontino, in realtà, già ora è bagnato da qualche rigagnolo del grande fiume del turismo sportivo. E' ormai una tradizione, infatti, quella delle squadre di ciclismo che vengono ad allenarsi a Sabaudia, creando con i canoisti di stanza nella città del lago una sorta di commistione negli allenamenti, utile, a dire degli atleti coinvolti, ad innalzare anche gli standard atletici. «Ma la sfida oggi, secondo Alessio Sartori, il canoista terracinese medaglia d'argento olimpica, è quella di implementare la capacità ricettiva della provincia pontina, che è alla base di una seria pianificazione di turismo sportivo». «In Italia», è ancora Arienzo a parlare, «esiste un target pronto a muoversi nel mercato interno nazionale e soprattutto regionale, per fare sport o per assistere ad un evento sportivo: al segmento sport è infatti riconducibile il 15% delle vacanze di piacere e svago degli italiani». Il presidente Oltre 10 milioni di della sezione turismo persone che si muodell'Associazione vono ogni anno con industriali pontina sot60 milioni di pernottolinea poi la centratamenti e un giro lità di un particolare d'affari a nove zeri. aspetto del turismo sportivo, quello accessibile, che coinvolge un numero crescente di aziende produttrici di attrezzature dedicate e realtà organizzative rivolte a portatori di handicap, disabili, anziani con problemi motori e sportivi con problemi di intolleranze alimentari. «Un segmento di mercato», termina Arienzo, «che sta dimostrando livelli di crescita da non sottovalutare oltre a rappresentare un dovere morale e sociale per un territorio. Sono oramai una realtà aziende che producono esclusivamente attrezzature dedicate».
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Nicola Ruberto
Il Turismo in crisi cerca la ripresa
È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie (A. Eistein, Come io vedo il mondo 1934).
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a fotografia da qualsiasi Osservatorio che riguardi aziende, consumi, pagamenti, occupazione ecc. nel nostro Paese, è decisamente sconfortante: è crisi. In Italia, secondo i rilievi della Cribis D&B chiudono due aziende ogni ora, in media 53 al giorno. Son 60 mila quelle che han chiuso i battenti negli ultimi cinque anni. Nel solo 2013 risultano 14.269 fallimenti registrati (al primo posto la Lombardia con 3.228 seguita dal Lazio con 1.533) e prevalentemente nel settore dell’edilizia e
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del commercio, e il turismo non sta certo meglio. Una proiezione al 2020 che riguarda Aziende ed il Marketing, fatta da S3 Studium del sociologo Domenico De Masi, sostiene che “non resteranno le più grandi né le più forti, ma solo quelle che sapranno adattarsi: Il cambiamento resta la sfida selettiva”. Ed è una lettura straordinariamente azzeccata al di là della dimensione dell’Azienda, del brand o del comparto di appartenenza. La parola crisi scritta in cinese, come ricordava in un famoso intervento il Presidente J. F. Kennedy,
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è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro l’opportunità. Fino a pochi decenni fa aziende radicate storicamente erano considerate più che solide. Un prodotto, un sistema di vendita, un mercato di riferimento appagava per decenni il suo imprenditore, questi riusciva a trasmettere ai propri figli questa gallina dalle uova d’oro: “squadra che vince non si cambia”. Aziende, piccole o grandi, dopo decenni di onorato successo son finite a gambe all’aria, incredibilmente in un lasso di tempo a volte assai breve. Gli operatori turistici, quale che sia il ruolo o la loro funzione, lo sanno bene e non ne sono indenni. Han visto rivoluzionare usi ed abitudini, significativamente influenzati soprattutto dalla diffusione di internet: offerte dirette, last minute fino a quelle sottocosto. Cataloghi online, virtual tour, promo con video suggestivi. Mete, location e tour operator sottoposti alle forche caudine dei giudizi, a volte ingenerosi, dal web e da applicazioni come Trip Advisor. Viviamo in una società in continua e veloce trasformazione, cambiano le aziende ma cambiano anche i mercati e le abitudini al consumo. Proposte sempre più diverse si rincorrono, come le modalità di comunicarle al mercato con strategie e strumenti innovativi. Eppure per le imprese, che han saputo ben guardare avanti, è stato ed è l’inizio di un trend positivo. Un esempio ci viene offerto da SA.CA. Srl, una società della famiglia Sabelli (www.sacasrl.com), leader nel Lazio nel settore della distribuzione alimentare dei freschi, freschissimi (formaggi, salumi ecc.) . Dalla concentrazione del budget ridotto per la Comunicazione, il restyling radicale e del sito, l’u-
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mente in cui si valorizzano le diversità, sempre preziose per soluzioni innovative e condivise. Ecco quindi competenze apparentemente eterogenee messe in campo per nuove strategie. L’armonia derivante tra le abilità grafiche ben coniugate con la creatività del pubblicitario, l’orientamento del marketing, la scientificità delle soluzioni web e della rete. Team che si avvalgono di collaborazioni per produzioni video, per colonne sonore o sempre più per collocarsi con sofisticate App sulle piattaforme per mobile, visto il diffondersi di smartphone e tablet. Entrano in ballo sensibilizzatori sensoriali e/o razionali e … tanto altro. Il prodotto o servizio per quanto possa essere ben fatto, con prezzo congruo, da solo non è più sufficiente a garantirne il successo. Questi rappresentano quote sempre più marginali. Ci sono tante cose a cui oggi si deve prestare attenzione e che si devono combinare, dal packaging se necessario, all’individuazione del target di riferimento,
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tilizzo ottimizzato per i motori di ricerca (Google AdWords ) e studiati percorsi a supporto della rete di vendita verso i mercati di riferimento, puntando su creatività e suggestione dei messaggi e sul binomio qualità-prezzo. Un successo. Per un’altra azienda, la Irriverde (www.irriverde.com) che dal 1980 è attiva nel giardinaggio con servizi prevalentemente alle PA, il percorso è stato ancora più complesso ma necessario. Infatti la crisi che era subentrata è stata causa di revisione totale delle abitudini decennali e, grazie ad una lettura attenta ma severa per le scelte, si son ridisegnati e valorizzati gli ambiti professionali da rilanciare variando anche segmenti di mercato a cui rivolgersi, alcuni inaspettatamente più generosi che nel passato. Come si dice a Roma,: “oggi non sanno a chi dare i resti”. Questi ed altri esempi sono il risultato non dell’intuizione libera dell’imprenditore ma il frutto consulenziale e operativo di professionisti multidisciplinari, con mission complementari mirate alle PMI. Analisi e orientamenti sintonizzati armonica-
alle azioni per raggiungerlo, per interessarlo, per coinvolgerlo e per attrarlo, per stabilizzarlo. Ad un contesto continuo di mutazioni psico-sociologico e tecnologico si deve rispondere con azioni di qualità e soluzioni ottimizzate. Il valore aggiunto non sta solo nel saper realizzare un sito, bello ed accattivante, nell’imbastire una campagna per il mailing marketing, mettendo in campo capacità di acquisizione di potenziali clienti e recuperandone altri o nel posizionarsi all’apice sui motori di ricerca. Il valore aggiunto è dato da tutte queste specificità che, come tessere di un unico mosaico, restituiscono un’immagine globale forte ed a cui le singole professionalità non hanno accesso. Oggi per stare e restare sul mercato è fondamentale l’utilizzo di sofisticate e innovative capacità ed una buona Comunicazione. Ecco quindi fiorire soluzioni multiple per accompagnare professionalità a ricollocarsi virtuosamente. L’obiettivo è rilanciarsi in un mercato che cambia stili di consumo, valorizzando la propria storia, esperienza e le personali capacità imprenditoriali. Con un’Azienda sana.
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TRIBUNA DEL LAVORO
a cura di Maurizio Fantaccione (dottore commercialista)
Le norme per l’applicazione della TARI a TARI è una imposta con cui i contribuenti dovranno iniziare a fare i conti da quest’anno e che, come noto,nasce già obsoleta in quanto assorbita dalla IUC (1). Il suo presupposto è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte in grado di produrre rifiuti urbani. Soggetto passivo dell’imposta è il detentore o il possessore di immobile o area scoperta (qualora siano più di uno, è prevista la responsabilità solidale). Oggetto dell’imposta è la superficie calpestabile per le unità immobiliari iscritte in catasto e per le aree scoperte la zona suscettibile di produrre rifiuti. Base imponibile sono i metri quadri e il numero degli abitanti relativi al singolo immobile. Fino a quando non saranno state attivate tutte le procedure informatiche di interscambio dati tra i comuni e l’Agenzia delle Entrate (dati relativi alla superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria, previste dal D.L. n. 201/2011, art.14, co.9), la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile alla TARI, è costituita dalla superficie calpestabile dei locali e dalle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Il comune può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di: • abitazioni con unico occupante; • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
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• locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; • abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero; • fabbricati rurali ad uso abitativo; • raccolta differenziata. Il comune può anche deliberare ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a queste, da ritenersi tassative (anche se derivanti da una libera scelta del comune), ma la copertura deve essere assicurata attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del comune stesso. Non pagano la tassa le aree comuni condominiali e le aree pertinenziali di locali esclusi dalla tassa. La tariffa è determinata dal Comune per anno solare.Essa deve assicurare la copertura integrale dei costi di investimento, di raccolta e in genere dei costi relativi al servizio (2). Il regolamento che attua la tariffa deve/può prevedere diverse categorie o sottocategorie omogenee di immobili, e per ognuna di esse deve essere indicata la modalità di computo dell’imposta: costo del servizio previsto per l’anno successivo moltiplicato per unità di superficie imponibile accertata;totale ulteriormente moltiplicato per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti. Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la Tari è dovuta in misura non superiore
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al 40%. Il comune, per le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla TARI quella pari all’80% della superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138. E’ da rilevare che gli enti locali, nonostante in molti casi non hanno ancora approvato i regolamenti per la TARI, hanno la possibilità di richiedere il pagamento degli acconti della nuova tassa rifiuti.In tali casi il calcolo dell’importo dovuto è effettuato sulla base di quanto pagato dai contribuenti l’anno precedente (3). La riscossione deve avvenire con almeno due rate semestrali o in un’unica soluzione al 16 giugno (4).È il comune l’ente tenuto alla determinazione del tributo ed al suo incasso secondo i criteri dettati dal regolamento di cui al D.P.R. 158/99 o, in alternativa, nel rispetto del principio “chi inquina paga”, sancito dall’art. 14 della Direttiva 2008/98/CE del 19.11.08, relativa ai rifiuti, commisurando la tariffa alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte, nonché al costo del servizio sui rifiuti. La riscossione può avvenire con bollettino di conto corrente postale o con F24. Le attività di accertamento dovranno/potranno essere affidate esclusivamente mediante gara ad evidenza pubblica (5).
Contratti a canone concordato – al 10% la cedolare secca Con decreto legge approvato in data 12 marzo 2014 dal Governo, l’aliquota della cedolare secca applicabile ai contratti di locazione abitativa a canone concordato si riduce ulteriormente e, per il quadriennio 2014-2017, passa dal 15% al 10%.
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Contratti a canone concordato, bonus mobili e gestione separata Inps La bozza di provvedimento sembra lasciare invariata al 21% l’aliquota della cedolare secca applicabile ai contratti ordinari, ma alcune stime operate dal Dipartimento delle Finanze evidenziano come un eventuale aumento dal 21% al 23% comporterebbe un incremento di gettito pari a 103 milioni di euro su base annua. Innalzata a 900 euro la detrazione fiscale a favore degli inquilini (sempre con contratto a canone concordato) con reddito inferiore a 15.493,71 euro.
Bonus mobili – resta vincolato alla spesa per ristrutturazioni Fermo restando il tetto di spesa di 10mila euro, la detrazione fiscale del 50% in dieci anni per l’ac-
quisto di mobili o elettrodomestici di classe A+ e di classe A per i forni non può essere superiore al livello di spesa per l’intervento di ristrutturazione al quale deve essere comunque subordinato. Ne consegue che in presenza di una spesa di ristrutturazione per 5mila euro è possibile acquistare mobili o elettrodomestici fino al tetto di spesa di 5mila euro. Occorre ricordare che il bonus vale per acquisti effettuati entro il 31 dicembre2014 e che gli interventi di recupero edilizio devono essere iniziati prima dell’acquisto dei mobili. In materia è opportuno tenere in considerazione il parere della Direzione Regionale delle Entrate del Veneto secondo il quale l’instal-
lazione dell’impianto d’allarme nella propria abitazione non dà diritto al “bonus mobili” La circolare n. 29/E/2013 aveva stilato un elenco (definito sintetico) degli interventi a cui si rende applicabile il beneficio in esame (manutenzione straordinaria dell’immobile, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione e ripristino di edifici danneggiati da calamità naturali, acquisto di immobili ristrutturati da imprese e cooperative entro sei mesi da fine lavori,manutenzioni ordinarie su parti comuni di edifici condominiali e solo per arredi delle stesse parti comuni. Le modalità di redazione della circolare farebbero pensare che l’e-
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lencazione sia esemplificativa e non tassativa. L’Amministrazione Finanziaria però, con un parere della Direzione Regionale del Veneto ribadito nel corso di Telefisco 2014, non è dello stesso avviso infatti, oltre ad escludere esplicitamente dal beneficio gli interventi diretti a “prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi agevolabili ai sensi della lettera f) dell'articolo 16-bis del Dpr 917/1986”, tende ad escludere dal novero degli interventi agevolabili anche quelli elencati dal comma 1 del sopra citato art. 16-bis e in altre disposizioni quindi, non esplicitamente compresi nell’elenco della circolare 29/2013 di cui sopra. Ne consegue che gli interventi per lavori finalizzati al risparmio energetico, quelli per la prevenzione degli infortuni domestici, la rimozione delle barriere architettoniche, le opere per la cablatura degli edifici e il contenimento dell’inquinamento acustico, la bonifica dell’amianto e le misure antisismiche non danno diritto ad avvalersi del “bonus mobili”. Da notare però che molti degli interventi sopra considerati ricadono a pieno diritto fra quelli di manutenzione straordinaria e come tali indirettamente rientranti nell’agevolazione.
INPS gestione separata, le aliquote 2014 Dal primo gennaio 2014 le nuove aliquote per la gestione separata INPS dovute dai collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata, in applicazione della legge n.326/2003 e
successive modifiche, sono le seguenti: - collaboratori già iscritti ad una gestione previdenziale obbligatoria e titolari di pensione: 22%; - collaboratori privi di altra tutela previdenziale: 27% (+ 0,72%). La legge di stabilità per il 2014 ha introdotto anche una ulteriore distinzione tra soggetti iscritti esclusivamente alla gestione separata INPS titolari di Partita IVA e privi di partita IVA; queste le aliquote contributive per il 2014applicabili a questi casi: - soggetti non titolari di partita IVA non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati: 28,00%; - oggetti titolari di partita IVA non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati: 27,00%. Rimane confermata per gli iscritti che non siano pensionati o che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria l’ulteriore aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72%. Le nuove aliquote sono applicabili ai compensi erogati dal 2014, ancorché riferitia prestazioni rese nel 2013. Tale regola generale trova tuttavia un’eccezione. Per i compensi assimilati ai redditi da lavoro dipendente (co.co.co./co.co.pro), trova applicazione il principio di cassa allargata di cui al comma 1 dell’art. 51 del Tuir in base al quale: “si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti … entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono”.
INPS artigiani e commercianti, le aliquote per il 2014 Con la circolare indicata a margine l'INPS conferma le aliquote di contribuzione per le gestioni artigiani e commercianti per l'anno 2014. La percentuale calcolata secondo i criteri stabiliti dal decreto Salva Italia, è pari al 22,20% per gli artigiani ed è aumentata dello 0,09% per gli esercenti attività commerciali, quale contributo destinato al fondo per la rottamazione negozi. Resta valida, anche per il 2014, la riduzione del 50% dei contributi che devono versare artigiani e commercianti con più di 65 anni di età, già pensionati. Il reddito minimo annuo su cui calcolare il contributo IVS è pari a euro 15.516,00; è invece di euro 76.718,00 il massimale di reddito annuo entro il quale deve essere versata la contribuzione. Per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, la cui iscrizione ha decorrenza dal 1996 in poi, il massimale è elevato a euro100.123,00. Le scadenze per effettuare il versamento delle quattro rate della contribuzione dovuta sul minimale di reddito, con il modello unificato F24, restano confermate al 16 maggio, 20 agosto, 17 novembre 2014 e 16 febbraio 2015. L'INPS ricorda che non saranno più inviate le comunicazioni con i dati e gli importi utili per il pagamento; il contribuente o il suo delegato possono acquisirei dati necessari tramite l'opzione: “Dati del mod. F24” contenuta nel cassetto previdenziale per artigiani e commercianti.
NOTE
1) - La Legge di Stabilità 2013 (commi dal n. 639 al 736) ha introdotto una nuova imposta la IUC. Essa si comporrà di 3 componenti: 1-l’IMU, relativa alla componente patrimoniale; 2-la TASI, sui servizi indivisibili; 3-TARI, sui rifiuti. 2) In altri termini, il calcolo del dovuto
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avverrà secondo le regole già previste per la Tares unica eccezione è rappresentata dai Comuni che hanno adottano un sistema di misurazione puntuale; questi possono applicare una tariffa avente natura corrispettiva. 3) Paradossalmente è possibile incassare dai contribuenti gli acconti, nonostante non siano stati ancora adot-
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tati regolamenti e delibere con le tariffe 2014 e non sia stato approvato il bilancio di previsione. 4) La Legge di Stabilità (L. n. 147/2013) al comma 688 attribuisce ai comuni la facoltà di stabilire liberamente le scadenze, prevedendo come unico limite da rispettare un numero minimo di due rate semestrali.
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5) L’art.1 del D.L. sulla finanza locale , sostituendo il comma 691 della Legge di Stabilità (Legge 147/2013), non consente più ai concessionari, la gestione di entrambi i tributi, senza fare ricorso alle procedure a evidenza pubblica. Il legislatore limita ora gli affidamenti senza gara solo alla tassa rifiuti e alla tariffa puntuale.
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