RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2024 CONNETTERE ECONOMIA E SOSTENIBILITÀ IN UN PERCORSO INTEGRATO
REPORT INTEGRATO
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2024 CONNETTERE
ECONOMIA E SOSTENIBILITÀ IN UN PERCORSO INTEGRATO
REPORT INTEGRATO
INDICE
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2024
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Lettera del Presidente Gruppo in sintesi
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
28 31 43 51
Scenario di riferimento
80 82
84 114 299 303 304
Quadro normativo e regolamentare Risk Management
Performance del Gruppo Rendicontazione consolidata di sostenibilità Altre informazioni Evoluzione prevedibile della gestione
Attestazione del Dirigente Preposto e dell’Amministratore Delegato 306 Relazione della Società di Revisione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Piano Strategico 2025-2029 Principali eventi
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3 311 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE AL 31 DICEMBRE 2024 312 320 406 420
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BILANCIO D’ESERCIZIO DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA AL 31 DICEMBRE 2024
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Prospetti contabili del bilancio di esercizio di Ferrovie dello Stato italiane SpA Note esplicative al Bilancio d’esercizio
437 496
Proposta di destinazione del risultato dell’esercizio di Ferrovie dello Stato Italiane SpA
498
Attestazione del Dirigente Preposto e dell’Amministratore Delegato
499
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio D’Esercizio
505
Relazione del Collegio Sindacale
Prospetti contabili consolidati Note esplicative al Bilancio consolidato Allegati Attestazione del Dirigente Preposto e dell’Amministratore Delegato Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato
Relazione Finanziaria Annuale 2024
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ORGANI SOCIALI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA Consiglio di Amministrazione Presidente
Tommaso Tanzilli
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Stefano Antonio Donnarumma
Consiglieri
Caterina Belletti Pietro Bracco Tiziana De Luca Franco Fenoglio Loredana Ricciotti
Collegio sindacale Presidente
Rosalba Cotroneo
Sindaci effettivi
Sergio Duca Marino Marrazza
Sindaci supplenti
Letteria Dinaro Francesco Tulimieri
MAGISTRATO DELLA CORTE DEI CONTI DELEGATO AL CONTROLLO SU FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA PER L’ESERCIZIO 2024 Piergiorgio Della Ventura DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI Fabio Paris SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE PricewaterhouseCoopers SpA
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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LETTERA DEL PRESIDENTE
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Lettera del Presidente
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Lettera del Presidente
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Lettera del Presidente
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GRUPPO IN SINTESI Report integrato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Il presente Report integrato del Gruppo FS rappresenta la Relazione finanziaria annuale che include il Bilancio consolidato e d’esercizio di Ferrovie dello Stato Italiane SpA (di seguito anche Holding FS o FS) nonché la Relazione sulla Gestione. Quest’ultima risponde, oltre a quanto previsto dal Codice Civile e dalla normativa specificatamente applicabile, al dettato normativo del D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 che recepisce la Direttiva UE n. 2464 del 14 dicembre 2022 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità, c.d. “Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)”. La Relazione sulla Gestione comprende inoltre la
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Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Si precisa che, come consentito dall’art. 9.1, paragrafo 119 dell’Allegato del regolamento delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023, che integra la direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i principi di rendicontazione di sostenibilità, talune informazioni richieste dalla CSRD sono incluse nella sezione “Rendicontazione consolidata di sostenibilità” mediante riferimento ad altri specifici paragrafi della Relazione sulla Gestione, nel rispetto dei criteri indicati nel successivo paragrafo 120 del medesimo Allegato.
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Disclaimer Questo documento, ed in particolare le sezioni “Piano strategico”, “Rendicontazione consolidata di sostenibilità”, “Evoluzione prevedibile della gestione”, contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”). Tali dichiarazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità e incertezza. Sono dichiarazioni che si riferiscono a eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non possono essere considerati elementi sui quali poter fare pieno e definitivo affidamento. I risultati effettivi potrebbero infatti differire, anche significativamente, da quelli contenuti in dette
dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori fra cui, a mero titolo esemplificativo, le tensioni geopolitiche, la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, le variazioni nei prezzi delle materie prime e dell’energia, i cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, i mutamenti climatici, i mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all’estero), le difficoltà nella produzione e nei servizi, inclusi vincoli nell’utilizzo della rete infrastrutturale ferroviaria/stradale, degli impianti e nelle forniture e molti altri rischi e incertezze, la maggioranza dei quali ha origine esogena al Gruppo.
Gruppo in sintesi
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LEGENDA E GLOSSARIO Indicatori alternativi di performance (non gaap measures) Di seguito i criteri utilizzati per la determinazione degli indicatori alternativi di performance adottati nell’ambito della presente Relazione sulla Gestione, oltre a quanto riportato negli schemi di bilancio IFRS, utili ai fini del monitoraggio dell’andamento economico e finanziario del Gruppo. Margine Operativo lordo - EBITDA: differenza tra Ricavi operativi e Costi operativi. Risultato operativo - EBIT: somma algebrica di EBITDA, Ammortamenti, Svalutazioni e perdite (riprese) di valore e Accantonamenti. EBITDA margin: indice percentuale determinato dal rapporto tra EBITDA e Ricavi operativi. EBIT margin - ROS (return on sales): indice percentuale di redditività delle vendite determinato dal rapporto tra EBIT e Ricavi operativi. Capitale circolante netto gestionale: somma algebrica di Rimanenze, Contratti di costruzione, Crediti commerciali correnti e non correnti e Debiti commerciali correnti e non correnti. Altre attività nette: somma algebrica di Crediti e anticipi MEF per contributi, Altre attività correnti e non correnti e Altre passività correnti e non correnti. Capitale circolante: somma algebrica di Capitale circolante netto gestionale e Altre attività nette. Capitale immobilizzato netto: somma di Immobili, Impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività immateriali e Partecipazioni. Altri fondi: somma di TFR e altri benefici ai dipendenti, Fondo per contenzioso del personale e dei terzi, altri Fondi per rischi minori, Passività per imposte differite e Attività per imposte anticipate. Capitale Investito Netto - CIN: somma algebrica di Capitale circolante, Capitale immobilizzato netto, Altri fondi e Attività nette possedute per la vendita. Posizione finanziaria netta - PFN: somma tra Debiti finanziari correnti, Debiti finanziari non correnti e relativi strumenti derivati, al netto di Disponibilità liquide, Altre attività finanziarie correnti, Altre attività finanziarie non correnti e Diritti concessori, al netto degli Acconti per opere da realizzare.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Indebitamento finanziario netto: determinato conformemente all’Orientamento n. 39 dell’ESMA del 4 marzo 2021, come somma tra Debiti finanziari correnti, Debiti finanziari non correnti e relativi strumenti derivati, al netto di Disponibilità liquide, Altre attività finanziarie correnti e Diritti concessori, al netto degli Acconti per opere da realizzare. Mezzi Propri - MP: somma algebrica di Capitale sociale, Riserve, Utili (perdite) portati a nuovo e Risultato dell’esercizio. Grado di indebitamento finanziario (PFN/MP): rapporto tra PFN e Mezzi Propri. Investimenti Tecnici: rappresenta un indicatore circa l’andamento degli investimenti di periodo del Gruppo ed include i programmi/progetti di investimento (anche qualora realizzati attraverso leasing o con società di scopo) gestiti dal Gruppo, a supporto dello sviluppo dei business, in attività materiali, attività in concessione e altre attività immateriali, escludendo gli investimenti di carattere finanziario (connessi a operazioni su partecipazioni). In dettaglio l’indicatore è determinato quale somma algebrica degli investimenti in esercizio/ in corso in: i) immobili, impianti e macchinari, ii) attività immateriali; iii) investimenti immobiliari; iv) variazione dei lavori su concessione; v) immobili trading, al netto di iniziative di acquisto di attività tra società del Gruppo.
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Glossario della Sostenibilità Di seguito il glossario dei termini più ricorrenti utilizzati nell’ambito della Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Adattamento ai cambiamenti climatici: il processo di adeguamento ai cambiamenti climatici attuali e previsti e ai loro effetti. Attività economica allineata alla tassonomia/Attività ecosostenibile (Aligned activity): l’attività economica che soddisfa i requisiti di cui all’art. 3 del Regolamento UE n. 852/2020. Attività economica allineata alla tassonomia Abilitante: l’attività economica allineata che consente direttamente ad altre attività di fornire un contributo sostanziale a un obiettivo ambientale. Attività economica allineata alla tassonomia di Transizione: l’attività economica allineata per la quale non esistono alternative a minori emissioni di carbonio, tecnologicamente ed economicamente praticabili, ma che, tuttavia, presenta delle prestazioni che corrispondono alle migliori performance del settore, e a condizione che non ostacoli lo sviluppo e la diffusione di alternative a minori emissioni, né comporti una dipendenza da asset a elevata intensità di carbonio. Attività economica ammissibile alla tassonomia/ Attività eleggibile (Eligible activity): l’attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma dell’art. 10 del Regolamento UE n. 852/2020, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati. CapEx KPI (quota di spese in conto capitale): la quota di spese capitalizzate relative ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia. CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive: Direttiva n. 2022/2464 riguardante la rendicontazione societaria di sostenibilità attuata in Italia attraverso il Decreto Legislativo del 6 settembre 2024 n. 125. Doppia rilevanza (double materiality assessment DMA) o Doppia rilevanza: processo attraverso cui l’impresa identifica gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti associati alle questioni di sostenibilità. La doppia rilevanza ha due dimensioni: la rilevanza dell’impatto e la rilevanza finanziaria. Una questione di sostenibilità soddisfa il criterio della doppia rilevanza se è rilevante da un punto di vista dell’impatto, da un punto di vista finanziario, o da entrambi i punti di vista. DNSH (Do Not Significant Harm): principio di non arrecare un danno significativo ad alcuno degli obiettivi ambientali.
Economia circolare: sistema economico in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle altre risorse nell’economia è mantenuto il più a lungo possibile, migliorando l’efficienza d’uso nella produzione e nel consumo così da diminuire l’impatto ambientale e riducendo al minimo i rifiuti e il rilascio di sostanze pericolose in tutte le fasi del ciclo di vita, anche mediante l’applicazione della gerarchia dei rifiuti. Effetti finanziari: effetti dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità che incidono sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari dell’impresa nel breve, medio o lungo periodo. Effetti finanziari attesi: effetti finanziari che non soddisfano i criteri per figurare nelle voci del bilancio nel periodo di riferimento e che non rientrano negli effetti finanziari attuali. Effetti finanziari attuali: effetti finanziari per il periodo di riferimento in corso riconosciuti nei principali documenti di bilancio. EFRAG (European Financial Reporting Advisory): ente di natura tecnica, non politica, che si occupa dei principi contabili a livello internazionale. Emissioni di Gas a effetto serra (GES) di ambito 1 (scope 1): emissioni dirette di gas a effetto serra da fonti che sono di proprietà o sotto il controllo dell’impresa. Emissioni di Gas a effetto serra (GES) di ambito 2 (scope 2): emissioni indirette della generazione di energia elettrica, vapore, calore o raffrescamento, acquistati o acquisiti, che l’impresa consuma. Emissioni di Gas a effetto serra (GES) di ambito 3 (scope 3): tutte le emissioni indirette di gas a effetto serra (che non rientrano tra le emissioni di GES di ambito 2) generate nella catena del valore dell’impresa comunicante, comprese le emissioni a monte e a valle. Possono essere suddivise in categorie di ambito 3. Entity specific: questioni di sostenibilità non elencate all’interno degli European Sustainability Reporting Standard (ESRS) tematici ma identificate come “specifiche” sulla base dell’analisi del contesto effettuata nell’ambito del processo di “doppia rilevanza”; in aggiunta agli obblighi di informativa di cui alle tre categorie di ESRS, un’impresa, quando conclude che un impatto, un rischio o un’opportunità non è coperto, o non lo è con sufficiente granularità, da un ESRS, ma è sostanziale in conseguenza di fatti e circostanze
Gruppo in sintesi
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specifici, fornisce ulteriori informazioni specifiche per entità al fine di consentire ai fruitori di comprendere gli impatti, i rischi o le opportunità dell’impresa relativi alla sostenibilità. ESRS – European Sustainability Reporting Standard: standard di rendicontazione relativi alle informazioni di sostenibilità e utilizzati dalle imprese soggette alla CSRD. Forza lavoro propria/lavoratori propri: l’insieme delle persone che hanno un rapporto di lavoro con l’impresa («lavoratori dipendenti») e dei lavoratori non dipendenti, che possono essere singoli contraenti che forniscono manodopera all’impresa («lavoratori autonomi») oppure lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente «attività di ricerca, selezione e fornitura di personale» (codice NACE N78). Gas a effetto serra (GES): i gas elencati nell’allegato V, parte 2, del regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio1, tra cui il biossido di carbonio (CO2), il metano (CH4), l’ossido di azoto (N2O), l’esafluoruro di zolfo (SF6), il trifluoruro di azoto (NF3), gli idrofluorocarburi (HFC) e i perfluorocarburi (PFC). Impatti legati alla sostenibilità: effetti che l’impresa ha o può avere sull’ambiente e sulle persone, compresi gli effetti sui diritti umani, come conseguenza delle sue attività o dei suoi rapporti commerciali. Gli impatti possono essere effettivi o potenziali, negativi o positivi, di breve, medio o lungo periodo, intenzionali o non intenzionali, reversibili o irreversibili. Gli impatti indicano il contributo dell’impresa, negativo o positivo, allo sviluppo sostenibile. Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC): il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico è il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale. Investimento ecosostenibile: l’investimento in una o più attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi del Regolamento UE n. 852/2020. IRO: Impatti, rischi e opportunità. Lavoratore nella catena del valore: persona che svolge un lavoro nella catena del valore dell’impresa, a prescindere dall’esistenza di un rapporto contrattuale con essa o dalla natura di tale rapporto. Ai fini degli ESRS i lavoratori nella catena del valore sono tutti i lavoratori nella catena del valore a monte e a valle dell’impresa su cui quest’ultima produce o può produrre
impatti rilevanti, compresi gli impatti connessi alle operazioni proprie e alla catena del valore dell’impresa, anche attraverso i suoi prodotti o servizi nonché attraverso i suoi rapporti commerciali. Sono inclusi tutti i lavoratori che non rientrano nella forza lavoro propria (per «forza lavoro propria» si intendono sia coloro che hanno un rapporto di lavoro con l’impresa, vale a dire i dipendenti, sia i non dipendenti, che possono essere singoli contraenti che offrono manodopera all’impresa, ossia «lavoratori autonomi», oppure lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente le attività di ricerca, selezione e fornitura di personale di cui al codice NACE N78). Lavoratori non dipendenti: i lavoratori non dipendenti all’interno della forza lavoro propria di un’impresa comprendono sia i singoli contraenti che forniscono manodopera all’impresa («lavoratori autonomi») sia i lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente «attività di ricerca, selezione e fornitura di personale» (codice NACE N78). Lavoro minorile: lavoro che priva i minori della loro infanzia, del loro potenziale e della loro dignità e che è dannoso per lo sviluppo fisico e psichico. Indica qualsiasi lavoro che: i. è psicologicamente, fisicamente, socialmente o moralmente pericoloso e dannoso per i minori; e/o ii. interferisce con la loro scolarizzazione privandoli della possibilità di frequentare la scuola, obbligandoli ad abbandonare prematuramente la scuola, o imponendo loro di cercare di conciliare la frequenza scolastica con un lavoro eccessivamente lungo e gravoso. Per «minore» si intende una persona di età inferiore ai 18 anni. Il fatto che particolari forme di lavoro possano o meno essere definite «lavoro minorile» dipende dall’età del minore, dal tipo e dall’orario di lavoro svolto e dalle condizioni in cui è svolto. La risposta varia da un paese all’altro e da un settore all’altro. Secondo la convenzione n. 138 dell’OIL sull’età minima, l’età minima per l’assunzione all’impiego o al lavoro non può essere inferiore all’età in cui termina la scuola dell’obbligo né in ogni caso inferiore ai 15 anni. Metriche: indicatori qualitativi e quantitativi che l’impresa utilizza per misurare e comunicare l’efficacia dell’attuazione delle sue politiche in materia di sostenibilità, anche rispetto ai suoi obiettivi nel tempo. Le metriche servono anche a misurare i risultati dell’impresa nei confronti delle persone interessate, dell’ambiente e dell’impresa. Mitigazione dei cambiamenti climatici: il processo di
1. Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica i regolamenti (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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mantenere l’aumento della temperatura media mondiale ben al di sotto di 2°C e di proseguire gli sforzi volti a limitarlo a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, come stabilito dall’accordo di Parigi. Molestie: una situazione in cui un comportamento indesiderato connesso a un motivo oggetto di protezione contro la discriminazione (per esempio il genere ai sensi della direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio2, o la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale ai sensi della direttiva 2000/78/CE del Consiglio3) è adottato allo scopo e con l’effetto di ferire la dignità di una persona e/o creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo. NGEU (Next Generation EU): programma che comprende gli strumenti di sostegno agli Stati membri dell’Unione Europea. Operatore economico: persona o ente, anche senza scopo di lucro, che, a prescindere dalla forma giuridica e dalla natura pubblica o privata, può offrire sul mercato, in forza del diritto nazionale, le proprie prestazioni. OpEx KPI (quota di spese operative): la quota di spese operative relative ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia. Opportunità legate alla sostenibilità: eventi o condizioni ambientali, sociali o di governance, di natura incerta, che, qualora si verificassero, potrebbero sortire un effetto positivo rilevante sulla strategia o sul modello aziendale dell’impresa, o sulla sua capacità di conseguire i suoi obiettivi e creare valore, e di conseguenza potrebbero influenzare le decisioni dell’impresa e quelle dei partner con cui intrattiene rapporti commerciali riguardo alle questioni di sostenibilità. Come qualsiasi altra opportunità, anche le opportunità legate alla sostenibilità sono misurate come combinazione dell’entità dell’impatto e della probabilità che si verifichi. Percorsi Rappresentativi di Concentrazione (Representative Concentration Pathways, RCP): sono scenari climatici espressi in termini di concentrazioni di gas serra piuttosto che in termini di livelli di emissioni. Il numero associato a ciascun RCP si riferisce al Forzante Radiativo (Radiative Forcing – RF) espresso in unità di Watt per metro quadrato (W/m2) ed indica l’entità dei cambiamenti climatici antropogenici entro il 2100 rispetto al periodo preindustriale. RA: requisito applicativo. Rischi legati alla sostenibilità: eventi o condizioni ambientali, sociali o di governance, di natura incerta,
che, qualora si verificassero, potrebbero sortire un effetto negativo rilevante sulla strategia o sul modello aziendale dell’impresa, o sulla sua capacità di conseguire i suoi obiettivi e creare valore, e di conseguenza potrebbero influenzare le decisioni dell’impresa e quelle dei partner con cui intrattiene rapporti commerciali riguardo alle questioni di sostenibilità. Come qualsiasi altro rischio, anche i rischi legati alla sostenibilità sono una combinazione dell’entità dell’impatto e della probabilità che si verifichi. Safety: si riferisce all’insieme delle misure adottate per proteggere le persone e le proprietà da incidenti, malattie e disastri naturali. Ad esempio, la prevenzione degli incidenti sul lavoro, la protezione contro le calamità naturali e la gestione dei rischi legati all’ergonomia e alle posture rientrano nella sfera della safety. Security: riguarda le misure adottate per prevenire atti intenzionali e proteggere le persone e le proprietà dalle conseguenze di tali atti. Questo include la prevenzione di furti, aggressioni, sabotaggi e incendi dolosi. La security si concentra quindi sulla prevenzione e il contrasto di azioni deliberate che hanno l’intenzione di nuocere. SDGs: (Sustainable Development Goals): insieme di obiettivi che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (economica, sociale ed ecologica) e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani. Stakeholder engagement: processo di interazione e dialogo continuo tra l’impresa e i suoi portatori di interessi che consente alla prima di dare ascolto, comprendere e rispondere agli interessi e alle preoccupazioni espressi dai secondi. Sustainability matter: i temi con cui sono articolate le questioni di sostenibilità applicabili ai settori di riferimento del Gruppo. Topic, Sub-topic e Sub-sub-topic: tema, sottotema e sotto-tema con cui sono articolate le questioni di sostenibilità ai sensi degli ESRS. Turnover KPI (quota di fatturato): la quota di fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia. Turnover e CapEx associabili ad attività allineate finanziate con obbligazioni o titoli di debito (Adjusted KPI): la quota, rispettivamente, di Ricavi e Spese in conto capitale, riconducibili alle attività allineate alla Tassonomia finanziate con obbligazioni o titoli di debito.
2. Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L. 204 del 26.7.2006, pag. 23). 3. Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L. 303 del 2.12.2000, pag. 16).
Gruppo in sintesi
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Termini e acronimi di uso ricorrente
Di seguito il glossario dei termini utilizzati nell’ambito delle attività operative di Gruppo il cui uso è ricorrente nel presente Report integrato. ACC/ACC-M (Apparato Centrale a Calcolatore): apparato centrale elettronico computerizzato per il comando e il controllo di impianti di segnalamento e sicurezza di stazione. ACEI (Apparato Centrale Elettrico a pulsanti di Itinerario): apparato centrale in cui il comando degli itinerari o degli instradamenti è realizzato con l’azionamento di un solo pulsante e la manovra di ogni singolo ente interessato all’itinerario o all’istradamento è realizzata automaticamente dai dispositivi dell’apparato. ART: Autorità di Regolazione dei Trasporti. ATC (Automatic Train control): sistema di controllo automatico della marcia del treno. È l’evoluzione tecnologica e funzionale dell’ATP (Automatic Train Protection). I sistemi ATC sono costituiti da impianti di segnalamento tradizionali ed innovativi e possono essere realizzati mediante RSC (Ripetizione Segnali Continua) e RSDC (Ripetizione Segnali Digitale Continua). AV/AC (Alta Velocità-Alta Capacità): sistema di linee e mezzi specializzati per l’Alta Velocità e conseguente Alta Capacità di trasporto. CdP (Contratto di Programma) RFI o Anas: contratto tra il MIT e RFI oppure Anas di carattere pluriennale, in cui sono definiti progetti di investimento e altre condizioni, quali principalmente la manutenzione della rete, per favorire lo sviluppo del sistema ferroviario o stradale. CdS (Contratti di servizio): contratto tra il MIT/MEF e Trenitalia SpA, per il quale vengono rimborsati gli oneri per i servizi di trasporto viaggiatori di carattere sociale e i cui introiti da traffico non potrebbero essere in modo autonomo economicamente sufficienti. CER: Community of European Railway and Infrastructure Companies. CIPESS: Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. CSEA: Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Direttrice: Insieme di linee ferroviarie avente particolari caratteristiche di importanza per il volume dei traffici e le relazioni di trasporto che su di essa si svolgono, congiungendo fra loro centri o nodi principali della rete. ERA (European Railway Agency): È l’agenzia dell’Unione Europea che stabilisce i requisiti obbligatori per le ferrovie europee ed i costruttori sotto forma di specifiche tecniche di interoperabilità, che si applicano al sistema ferroviario transeuropeo. L’ERA fissa gli obiettivi, i metodi e gli indicatori comuni di sicurezza e segue la direttiva 2004/49/CE e successive modifiche.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
ERTMS (European Rail Traffic Management System): sistema di integrazione funzionale ed operativa delle diverse reti ferroviarie definita nell’ambito dell’Unione Europea e che a livello di controllo operativo prevede il sistema ETCS. ETCS (European Train Control System): Sistema che comprende vari sistemi operativi nazionali ATC. FS o FSI o FS Italiane: Ferrovie dello Stato Italiane SpA. FSE: Ferrovie del Sud-Est e Servizi Automobilistici Srl. FSSU: FS Sistemi Urbani SpA. IMR: Indice Mobilità Rilevata. MEF: Ministero dell’economia e delle finanze. MIL: Mercitalia Logistics SpA. MIR: Mercitalia Rail Srl. MIT: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. MINT: Ministero dell’interno. Nodo: Area ferroviaria di norma coincidente con importanti insediamenti metropolitani, caratterizzata da un’alta densità e relativa complessità di stazioni mediograndi e di altri impianti ferroviari interconnessi da varie linee, realizzate per facilitare la gestione di circolazione di diverse correnti di traffico e percorsi alternativi, ovvero cinture e bretelle di servizio. Raddoppio: Trasformazione di una linea a semplice binario in una a doppio binario. RFI: Rete Ferroviaria Italiana SpA. SCC/CTC (Sistema Comando Controllo/Controllo Traffico Computerizzato Grande rete): sistema per la regolazione della circolazione per direttrici e nodi con caratteristiche di prestazioni superiori ai tradizionali sistemi per il controllo del traffico centralizzato. SCIGR: Sistema di controllo interno e gestione rischi. SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treno): prima fase funzionale dell’ATC che consente di proteggere in ogni istante la marcia del treno attivando eventualmente la frenatura di emergenza, rispetto sia al superamento della velocità massima consentita dalla linea sia al superamento indebito dei segnali a via impedita. STI: Specifiche Tecniche Interoperabilità. TAF: Treni Alta Frequentazione. TELT: Tunnel Euralpin Lyon Turin SAS. TERALP: Terminal Alp Transit Srl. Terminal: infrastruttura idonea al trasporto intermodale, per lo più adatta allo scambio tra vettori di grandi unità di carico, senza o con magazzini di modesta superficie. Tonnellate km (tonn km): prodotto delle tonnellate utili trasportate per i km percorsi. Unità di misura corrispondente quindi alla somma dei chilometri
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effettivamente percorsi dalle tonnellate utili trasportate in un determinato arco temporale (indicatore di performance commerciale per il trasporto merci). TPL: Trasporto pubblico locale. Trasporto combinato: trasporto intermodale la cui percorrenza si effettua principalmente per ferrovia, vie navigabili o mare, mentre i percorsi iniziali e terminali sono effettuati su strada. Il trasporto combinato utilizza la ferrovia su determinati carri e linee codificati. Trasporto intermodale: trasporto che utilizza due o più modalità di trasporto (terrestre, ferroviario, marittimo o fluviale) con spostamento di unità di carico fra i modi, senza rottura del carico stesso: l’unità di carico può
essere un veicolo stradale oppure una unità di trasporto intermodale (contenitore, cassa mobile, semirimorchio). Treni km (tkm): numero di eventi treno per i km di percorrenza. Unità di misura corrispondente quindi alla somma dei chilometri percorsi da tutti i treni in un determinato arco temporale (indicatore di performance riferito alla produzione del Gestore della Rete). Viaggiatori km (vkm): numero di viaggiatori moltiplicato per i km di percorrenza. Unità di misura corrispondente quindi alla somma dei chilometri effettivamente percorsi dalla totalità dei passeggeri di un servizio di trasporto in un determinato arco temporale (indicatore di performance commerciale per il trasporto passeggeri).
Gruppo in sintesi
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IL FUTURO SI FONDA SU UNA GRANDE STORIA
1905
1927
1936
1953
1976
Il 1° luglio nasce l’Azienda Unitaria delle Ferrovie dello Stato, che sancisce il criterio dell’unificazione: dai fabbricati di stazione allo stile delle carrozze, si pensa e si costruisce con un unico criterio nazionale.
Insieme alla stazione di Napoli Mergellina viene inaugurata la “direttissima” RomaNapoli: la prima di questa tipologia, pensata per consentire velocità di marcia sostenute.
Nasce il primo elettrotreno tutto italiano, l’ETR 200, che apre la strada all’Alta Velocità.
Tra Roma e Milano fa la sua comparsa l’ETR 300, subito ribattezzato Settebello, per le sette carrozze che lo compongono. Con la sua forma innovativa è l’emblema della ricostruzione e del design italiano.
Nasce il primo elettrotreno a cassa oscillante: l’ETR 401, più noto come Pendolino. Progettato dalle Ferrovie dello Stato e dalla Fiat Ferroviaria per raggiungere i 250 km/h, il Pendolino rappresenta una tappa miliare nel percorso verso l’AV italiana.
2009
2015
2018
2019
2020
Con l’apertura della Bologna-Firenze, una linea praticamente tutta in galleria, e della NovaraMilano, si completa l’asse AV da Torino a Salerno. Mille chilometri di linee ad Alta Velocità che accorciano il Paese e modificano le abitudini di mobilità degli italiani.
Il treno ”Frecciarossa 1000” ha raggiunto un nuovo record di velocità: 390,7 Km/h.
Anas SpA entra nel Gruppo FS Italiane a partire dal 18 gennaio 2018 a valle del conferimento dell’intera partecipazione di Anas dal MEF ad FS SpA.
10 anni di Alta Velocità Italiana, il sistema di mobilità che ha cambiato il Paese: 350 milioni di viaggiatori, 20 milioni di tonnellate di CO2 in meno, knowhow tecnologico riconosciuto in tutto il mondo.
Nonostante la pandemia COVID-19, il Gruppo FS traina il Sistema Italia con pubblicazioni di bandi di gara relativi al mondo ferroviario e stradale per oltre 21 mld di euro (oltre il 45% del mercato degli appalti del Paese).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
23
1989
1992
1999
2005
2008
Sulla Direttissima Roma-Firenze, l’ETR X 500 tocca i 317 km/h, realizzando il primo record ufficiale riconosciuto dalle Ferrovie dello Stato e migliorato poco tempo dopo dall’ETR Y 500, che raggiunge i 321 km/h.
Le Ferrovie dello Stato diventano Società per Azioni.
Si avvia la divisionalizzazione della Società, che porterà alla nascita, agli inizi del nuovo millennio, del Gruppo Ferrovie dello Stato.
Viene completata la nuova linea AV Roma-Napoli, la prima ad adottare l’innovativo sistema ERTMS/ETCS. Per studiare l’opera italiana vengono da tutto il mondo, dal Giappone all’America passando per la Cina e la Russia. Si viaggia con tranquillità e sicurezza a 300 km/h.
Il Gruppo Ferrovie dello Stato consegna al Paese la linea AV fra Milano e Bologna. Tra le opere realizzate, uno straordinario ponte strallato sul fiume Po. Sulla nuova linea si raggiunge il nuovo record di velocità italiano: 362 km/h.
2021
2022
2023
2024
Nell’ambito del PNRR, il Gruppo FS ha un ruolo chiave nella trasformazione e nello sviluppo del “Sistema Italia” con oltre 25 mld di euro, pari a oltre l’11% del PNRR italiano, assegnati a società del Gruppo in qualità di soggetti attuatori.
Il nuovo Piano Industriale ridefinisce la governance e rivede l’organizzazione del Gruppo FS. La nuova struttura organizzativa valorizza le potenzialità delle diverse società del Gruppo e le loro sinergie.
Il 2023 si è chiuso con 16 miliardi di euro di investimenti segnando un anno record per il Gruppo FS in termini di capacità e sviluppo.
Con il nuovo Piano Strategico il Gruppo FS punta a rafforzare la resilienza della rete ferroviaria e stradale, migliorare la qualità del servizio, supportare il completamento delle infrastrutture e promuovere una mobilità sempre più sostenibile.
Gruppo in sintesi
24
Risultati consolidati EBITDA Margin
EBIT Margin
Costo del Personale /Ricavi Operativi
15,1% 13,6%
2024
35,5% 2,1%
2023
2024
Dipendenti 96.335
35,7%
2,3%
92.446
2023
2024
2023
2024
2023
valori in milioni di euro Principali dati economici, patrimoniali e finanziari
2024
2023
Variazione
%
Ricavi operativi
16.529
14.804
1.725
11,7
Margine operativo lordo (EBITDA)
2.242
2.228
14
0,6
Risultato operativo (EBIT)
343
338
5
1,5
Risultato netto
(208)
100
(308)
(>200)
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Variazione
%
Capitale investito netto (CIN)
55.248
53.247
2.001
3,8
Mezzi propri (MP)
41.752
42.089
(337)
(0,8)
Posizione finanziaria netta (PFN)
13.496
11.158
2.338
21,0
Investimenti tecnici
17.559
16.423
1.136
6,9
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nell'esercizio
(1.105)
(409)
(696)
170,2
Principali dati di sostenibilità
Unità di misura
2024
tCO2e
2,5 milioni
Consumo idrico
3
m
17 milioni
Rifiuti speciali inviati a recupero
%
97
Consistenze finali dipendenti
numero
96.335
Operatori economici/fornitori iscritti alla campagna di valutazione ESG
numero
452
%
88,3
Emissioni di Gas a Effetto Serra (GES) – scope 1 e 2
CapEx KPI – Investimenti ecosostenibili
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
25
Gruppo in sintesi
Relazione sulla Gestione
28
SCENARIO DI RIFERIMENTO Quadro macroeconomico Nel 2024 il contesto economico globale ha mostrato una buona capacità di adattamento e tenuta4. Condizioni del mercato solide e inflazione in calo hanno contribuito a sostenere una crescita moderata, sebbene caratterizzata da rischi al ribasso e da un’elevata incertezza accentuata dall’instabilità del contesto internazionale per effetto del prolungarsi del conflitto in Ucraina e l’ampliarsi degli scontri in Medio Oriente. Le principali economie hanno continuato a mostrare andamenti eterogenei: se negli Stati Uniti la dinamica del PIL è stata superiore alle attese, la Cina ha assistito a un rallentamento della crescita; l’area Euro, invece, ha poco più che ristagnato, mostrando tuttavia segnali di ripresa dal terzo trimestre dell’anno. Gli indicatori relativi al commercio internazionale hanno visto un rialzo significativo nel secondo e nel terzo trimestre dell’anno, sospinti dal forte aumento dell’intercambio statunitense e cinese. Dati più recenti indicano un rallentamento per il quarto trimestre e, in prospettiva, gli esiti delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti rappresentano un elemento di incertezza per gli scambi internazionali di merci e servizi, a causa delle annunciate politiche protezionistiche dell’amministrazione Trump. Dal lato dei prezzi al consumo5, nel 2024 la dinamica dell’inflazione è apparsa tendenzialmente in calo, nell’Eurozona più che negli Stati Uniti, nonostante gli attesi rimbalzi di novembre, dovuti principalmente a effetti base relativi ai prezzi dell’energia. I mercati delle materie prime energetiche hanno mostrato una moderata volatilità, con il prezzo del gas che in Europa ha fatto segnare una tendenza ininterrotta al rialzo nella seconda parte dell’anno, collocandosi a fine dicembre quasi a 50/ mwh6, da un minimo di 24/mwh a marzo. La quotazione del greggio (Brent), dopo una moderata crescita nei primi mesi dell’anno, ha registrato un calo a causa della debolezza della domanda cinese e dell’aumento dell’offerta e a fine dicembre era scambiato a circa 75 dollari al barile, sui minimi da tre anni. Nel contesto di sostanziale riduzione dell’inflazione, le
principali banche centrali hanno proseguito il percorso di allentamento delle condizioni monetarie. La Banca Centrale Europea, dopo il primo intervento a giugno, ha apportato tre ulteriori tagli dei tassi di policy, mentre la Federal Reserve, a settembre, ha tagliato i tassi di interesse di 50 punti base, cui è seguito un ulteriore taglio di 25 punti a novembre. Considerando questo scenario, secondo le stime di Prometeia, la crescita del Prodotto Interno Lordo mondiale per l’anno 2024 si è attestata al +3,1% rispetto al 2023, mentre l’andamento del commercio mondiale è apparso in crescita del +2,3%. La proiezione di crescita che ci si attende nel 2025 vede una lieve riduzione del ritmo di espansione del PIL mondiale (+2,8%), che riguarderà sia i paesi industrializzati (+1,5%) sia quelli emergenti (+3,5%). In tale contesto, l’economia italiana ha attraversato il turbolento periodo storico avviato dalla pandemia con risultati migliori della media dei paesi dell’aera Euro e il PIL italiano ha velocemente recuperato e superato i livelli del 2019. Nel corso del 2024, tuttavia, la crescita ha gradualmente perso velocità, mostrando un rallentamento in parte atteso, considerando che le ottime performance del nostro paese sono attribuibili in modo rilevante agli abbondanti stimoli fiscali e soprattutto al Superbonus edilizio, misure temporanee destinate a produrre un rimbalzo negativo una volta terminate. Nonostante l’apporto significativo della componente pubblica sostenuta dal PNRR e la sostanziale tenuta della spesa delle famiglie, infatti, gli investimenti sono apparsi in forte flessione nella seconda parte del 2024 e anche l’andamento delle esportazioni è stato inferiore alle attese, subendo più del previsto le difficoltà della Germania, con cui condividiamo un modello di sviluppo basato su manifattura ed export. L’Italia ha chiuso il 2024 con una crescita del PIL pari al +0,7% rispetto all’anno precedente. L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale, in moderazione nel corso dell’anno, ha visto una crescita dell’1,0% rispetto al 2023.
4. Fonte dati macroeconomici Prometeia, dicembre 2024. 5. A dicembre 2024 l’indice dei prezzi a consumo IPC per l’area Euro è stato pari al 2,4% su base annua, e il corrispondente indice CPI per gli USA pari al 2,9% su base annua. 6. I valori si riferiscono al prezzo del gas naturale di riferimento per i mercati europei (Title Transfer Facility, TTF).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
29
Andamento dei mercati di riferimento L’ultimo rapporto Isfort sulla mobilità degli italiani7 ha confermato che, se per i flussi veicolari extraurbani e il trasporto ferroviario di media e lunga percorrenza il recupero dei volumi rispetto al periodo pre-pandemico (2019) è completo, per il trasporto pubblico locale permane un gap del 5-10%. I dati di Isfort mostrano anche che gli scenari futuri della domanda di mobilità, per i prossimi 20 anni, saranno condizionati dalle previsioni di forte calo demografico. Nello scenario mediano, è attesa una riduzione degli spostamenti del 7% al 2044, dovuta al calo della mobilità giovanile (nella fascia 14-19 anni), che non sarà compensata dalla contestuale crescita della mobilità degli anziani (nella fascia 75-84 anni). Il consolidamento della platea di smart workers (3,75 milioni nel 2025, secondo le stime del Politecnico di Milano) dovrebbe contribuire ulteriormente a contenere la domanda di mobilità, e al contempo, gli effetti della persistente crescita dei flussi turistici non devono essere sopravvalutati, considerando la bassa incidenza delle presenze turistiche sulla popolazione complessiva. L’analisi dei risultati aggregati su scala nazionale, condotta dal Gruppo FS, mostra che la popolazione “mobile” è di circa 37 milioni di persone nel 2024 (quasi il 74% della popolazione di riferimento, rappresentata dai possessori di SIM telefoniche italiane) e che ogni viaggiatore effettua mediamente 2,5 spostamenti al giorno, per una distanza complessiva percorsa di circa 60 km/giorno. Con un andamento delle immatricolazioni inferiore alle aspettative e in flessione dello 0,5% rispetto all’anno precedente, il 2024 ha rappresentato un anno critico per il mercato italiano dell’auto. La transizione verso una mobilità a zero emissioni non ha mostrato segni di accelerazione e la quota di mercato delle auto elettriche ha confermato il valore del 2023 (4,2%), a fronte di un dato europeo pari al 13,6%, secondo quanto stimato da ACEA, l’associazione dei costruttori europei. La bassa penetrazione dei veicoli elettrici solleva preoccupazione sul raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dai Regolamenti europei e comporta il
rischio di sanzioni per i costruttori già nel 2025. Nonostante i volumi di vendita abbiano registrato una flessione, il prezzo medio delle auto immatricolate in Italia ha toccato i 30.0008 euro, in forte aumento rispetto ai 21.000 del 2019, l’anno pre-Covid. Nel comparto stradale, il sistema automatico di rilevamento statistico del traffico del sistema “PANAMA”, gestito da Anas, ha rilevato nel segmento dei veicoli totali9 una lieve crescita (+0,5%) dell’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) rispetto al 2023. Per quanto riguarda il transito dei veicoli pesanti, l’incremento rispetto al 2023 è risultato pari al +1,1%. Con riferimento ai viaggiatori del settore aereo, in base ai dati di Eurocontrol10, nel 2024 i voli complessivi sulla rete europea sono stati 10,7 milioni, in crescita del 5% rispetto al 2023 e pari al 96% del livello raggiunto nel 2019. A far registrare la maggior crescita di voli giornalieri sono stati i paesi dell’Europa meridionale, tra questi l’Italia (+8%) e la Spagna (+8%). I passeggeri trasportati in Italia nel 2024 (fonte Assaeroporti) sono stati circa 220 milioni, in crescita dell’11,1% rispetto al 2023, con un terzo dei viaggiatori sul segmento nazionale e due terzi sul segmento internazionale (quest’ultimo in forte recupero). Anche il settore cargo ha fatto registrare una forte crescita: il dato del 2024, con 1,2 milioni di tonnellate trasportate, ha segnato una crescita del 15,3%11 rispetto al 2023, superando il record storico del 2017. Circa il 62% delle merci sono transitate nello scalo di Malpensa, che conferma la leadership nazionale. Il 2024, nonostante l’incertezza determinata dalle tensioni geopolitiche che hanno condizionato le rotte commerciali12, è stato un anno di espansione del mercato mondiale dei container e, secondo le prime stime fornite da Ship2Shore13, l’Italia ha fatto registrare un nuovo primato nei container movimentati nei porti, raggiungendo i 12 milioni di Teu. Nel corso del 2024 i porti del mar Ligure Occidentale di Genova, Savona e Vado Ligure hanno realizzato, rispetto al 2023, una crescita del 2,9% in termini di Teu movimentati; un andamento confermato anche
7. Isfort, 21° Rapporto sulla mobilità degli italiani, dicembre 2024. 8. Stima del Centro Studi Fleet&Mobility. 9. I veicoli totali rappresentano la somma delle due classi di veicoli considerati, veicoli leggeri e veicoli pesanti. I veicoli leggeri raggruppano i motocicli, le auto e gli altri veicoli con portata inferiore alle 3,5 tonnellate. I veicoli pesanti raggruppano tutti gli altri veicoli come camion, autotreni, ecc.., con portata al di sopra delle 3,5 tonnellate. 10. Eurocontrol, European Aviation Overview, gennaio 2025. 11. Fonte Assaeroporti, variazione al netto dei servizi postali. Lo scostamento complessivo è pari al +15% rispetto al 2023, con 1,25 milioni di tonnellate trasportate. 12. A seguito della crisi del Mar Rosso, i transiti di navi nel Canale di Suez sono diminuiti del 50% rispetto al 2023. 13. Ship2Shore è un Magazine on line di economia del mare e dei trasporti, che annualmente conduce una rilevazione statistica sui porti italiani, in collaborazione con le società terminalistiche e le autorità portuali.
Relazione sulla gestione
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dal porto di La Spezia, che ha fatto segnare un incremento dell’8,7%. I porti dell’Adriatico, penalizzati maggiormente dagli effetti della crisi del Mar Rosso, vedono invece una riduzione per Trieste (-1,2%), Venezia (-2,5%), Ravenna (-7,9%) e Ancona (-12,4%). Significativa, infine, la crescita di Gioia Tauro che, nel 2024, ha realizzato il nuovo record storico in termini di
Teu movimentati (+11% rispetto al 2023). Per quanto riguarda il settore crocieristico, la società di ricerca e consulenza Risposte Turismo ha stimato che i passeggeri movimentati nei porti italiani nel 2024 sono stati 14,2 milioni, nuovamente in crescita rispetto all’anno precedente (13,8 milioni).
I risultati del traffico delle principali imprese ferroviarie europee Il 27 novembre 2024, il Parlamento Europeo ha approvato la nuova Commissione Europea ed è stato nominato il nuovo Commissario europeo ai Trasporti Sostenibili e al Turismo che, nella sua lettera di incarico, ha individuato le priorità che orienteranno il suo mandato, con particolare riferimento al settore ferroviario: • completamento dei corridoi TEN-T entro il 2030; • pianificazione di una rete ferroviaria europea ad Alta Velocità che consenta di collegare velocemente le capitali dell’UE, anche attraverso treni notturni, e che acceleri il trasporto delle merci; • proposta di regolamento per l’introduzione di un biglietto ferroviario digitale unico per i viaggi tra Paesi UE, in modo che i cittadini europei possano acquistare un unico biglietto su un’unica piattaforma, ottenendo i diritti di passeggeri per l’intero viaggio; • modernizzazione del sistema dei trasporti attraverso tecnologie digitali, compreso il Sistema Europeo di Gestione del Traffico Ferroviario (ERTMS); • definizione di un Piano di Investimenti per il Trasporto Sostenibile, confermando il sostegno alle soluzioni di decarbonizzazione del trasporto.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Secondo i dati provvisori dell’UIC (Union Internationale des Chemins de fer), nei primi 9 mesi del 2024 i volumi di traffico passeggeri nell’area EU hanno fatto registrare una crescita del 4,1% rispetto al corrispondente periodo del 2023; tale andamento è dipeso prevalentemente dall’ottima performance di FS, RENFE, DB e PKP che, al termine dei primi nove mesi del 2024, hanno visto una crescita dei volumi di passeggeri km trasportati rispettivamente del +6%, +7,2%, +3,2% e +14,9% verso il corrispondente periodo del 2023. Con riferimento al traffico merci, in base all’ultimo aggiornamento fornito dall’UIC relativo al periodo gennaio-settembre 2024, le tonnellate km trasportate nell’area EU hanno mostrato una diminuzione (-8,8%) rispetto all’analogo periodo del 2023. L’andamento negativo è riconducibile al contesto macroeconomico debole e alle tensioni geopolitiche, e le performance peggiori hanno riguardato la tedesca DB (-6,8%), la polacca PKP (-21,5%) e l’operatore merci ceco CD (-10,7%).
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QUADRO NORMATIVO E REGOLAMENTARE Settore Infrastrutture Infrastrutture ferroviarie RFI, per gli effetti che derivano dall’Atto di Concessione siglato nel 2000 tra il MIT e FS, rappresenta in via esclusiva il Gestore unico dell’infrastruttura ferroviaria nazionale ed è pertanto tenuto ad attuare i piani definiti con lo Stato in merito agli investimenti per lo sviluppo dell’infrastruttura e alle attività di manutenzione della rete. Lo strumento cui è affidata la disciplina degli aspetti economici e finanziari del rapporto di concessione è il Contratto di Programma, come previsto dal D.Lgs. n. 112 del 15 luglio 2015, che ha recepito la Direttiva 2012/34/UE e successive modificazioni. Il Contratto di Programma - Parte Investimenti (CdP-I) è finalizzato a regolare la programmazione sostenibile degli investimenti infrastrutturali relativi alla sicurezza e all’adeguamento ad obblighi di legge, alle tecnologie per la circolazione e l’efficientamento, ad interventi per l’aumento delle prestazioni di linee esistenti e ad interventi per la realizzazione di nuove opere ferroviarie di ammodernamento e sviluppo della rete. Il CdP-I 2022-2026, che ha seguito il nuovo iter previsto dal D.L. n. 152/2021, è stato approvato dal CIPESS con delibera n. 25 pubblicata in G.U. in data 9 novembre 2022 ed ha concluso il suo iter autorizzativo con la sottoscrizione tra MIT e RFI in data 20 dicembre 2022. Il CdP-I prevede nuove risorse contrattualizzate per circa 13 miliardi di euro, che finanzieranno investimenti per il miglioramento delle prestazioni e dell’accessibilità del servizio ferroviario. Nel corso dell’anno è stato approvato l’Aggiornamento 2024 del CdP-I 2022-2026 con atto integrativo sottoscritto da RFI e MIT il 29-30 maggio 2024 e con emanazione il 20 settembre 2024 del Decreto MIT/MEF n. 235 (procedimento concluso il 12 novembre 2024 con la registrazione dalla Corte dei conti al n. 3901). Con tale Atto è stato contrattualizzato un saldo netto di risorse pari a 3,5 miliardi di euro (+7,6 miliardi di euro di nuove risorse e -4,1 miliardi di euro di definanziamenti) portando il valore delle opere in corso finanziate da 124,6 miliardi di euro dell’Aggiornamento 2023 a 127,7 miliardi di euro. Le risorse sono destinate principalmente alle opere in corso e alla prosecuzione dei programmi relativi alla sicurezza, allo sviluppo tecnologico e al piano stazioni. Il Contratto di Programma - Parte Servizi (CdP-S) disciplina il finanziamento delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria della Rete, finalizzate a garantire l’utilizzabilità della rete in condizioni di
sicurezza e affidabilità, nonché il finanziamento di altri oneri di gestione relativi all’esercizio ferroviario (circolazione, safety, security, navigazione ferroviaria) e dei servizi di assistenza a Passeggeri a Ridotta Mobilità (PRM). Il CdP-S 2022-2026 è stato approvato dal CIPESS con delibera n. 24 pubblicata in G.U. in data 9 novembre 2022 ed ha concluso il suo iter autorizzativo con la sottoscrizione tra MIT e RFI a dicembre 2022. Il CdP-S prevede risorse di circa 1,1 miliardi di euro all’anno per le attività di gestione e manutenzione ordinaria e di circa 2,2 miliardi di euro all’anno per le attività in conto investimento di manutenzione straordinaria. Il Contratto prevede inoltre, quale principale elemento di novità, il trasferimento di una serie di interventi dal CdP-I al nuovo CdP-S, strettamente correlati alle attività ricorrenti di manutenzione, anch’essi finalizzati alla sicurezza, in modo da assicurarne una più efficace ed efficiente programmazione ed attuazione. Nel corso dell’anno è stato approvato l’Aggiornamento 2024 del CdP-S 2022-2026 con atto integrativo sottoscritto da RFI e MIT il 1° agosto 2024 e con emanazione il 7 ottobre 2024 del Decreto MIT/MEF n. 235 (procedimento concluso il 3 novembre 2024 con la registrazione dalla Corte dei conti al n. 3859). Tale Atto recepisce la contrattualizzazione delle risorse aggiuntive per 2,4 miliardi di euro per la manutenzione straordinaria, di cui 2,1 miliardi di euro per il finanziamento dell’annualità 2025 previsti dal c.d. DL Superbonus e 150 milioni di euro per le Attività di Gestione della Rete, di cui 50 milioni per l’annualità 2023 e 100 milioni per l’annualità 2026; la conclusione, in data 30 settembre 2023, dello svolgimento temporaneo del servizio di trasporto marittimo pubblico veloce per soli passeggeri tra i porti di Messina e Reggio Calabria e viceversa da parte di RFI a seguito dell’affidamento del servizio ad un nuovo contraente. Infrastrutture stradali Anas, in base a quanto stabilito dall’Atto di Concessione siglato nel 2002 con il MIT, ha il compito di gestire la rete stradale e autostradale di interesse nazionale e la relativa manutenzione. Il Contratto di Programma (CdP) stipulato tra MIT e Anas è lo strumento con cui viene disciplinato l’utilizzo delle risorse assegnate ad Anas per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e per la gestione dei servizi relativamente alla rete in concessione. In particolare, il documento
Relazione sulla gestione
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regola: • le attività di costruzione, manutenzione e gestione della rete stradale e autostradale non a pedaggio in diretta gestione Anas e i servizi connessi; • le modalità di finanziamento delle attività; • gli standard qualitativi alla base dei servizi da rendere, il cronoprogramma di realizzazione delle opere, le sanzioni e le modalità di verifica da parte del Ministero. Per gli anni 2021-2022, il CdP 2016-2020 è stato rinnovato in continuità. Nella seduta del 27 dicembre 2022 il CIPESS ha approvato l’Atto aggiuntivo al CdP 2016-2020 tra MIT e Anas, consistente nell’allocazione delle risorse recate dall’art. 1, comma 397 della Legge n. 234 del 2021 (Legge di bilancio 2022), per 4,5 miliardi di euro complessivi. Nella seduta del 21 marzo 2024 il CIPESS ha approvato, con prescrizioni, la proposta di CdP MITAnas 2021-2025. Il procedimento si è concluso il 9 novembre 2024 con la registrazione dalla Corte dei conti del Decreto MIT/MEF n. 256 del 22 ottobre 2024. Per quanto riguarda il finanziamento, è prevista l’allocazione nell’ambito del nuovo CdP delle risorse della Legge di Bilancio 2023 (2,25 miliardi di euro) e della Legge di Bilancio 2024 (3,75 miliardi di euro). La voce “spesa per servizi”, per come rappresentate nel CdP, assume carattere previsionale e le relative attività saranno modulate in corso d’anno e troveranno copertura con i consueti strumenti di pianificazione e finanziamento. Tale ultima disposizione ha subito, in fase di approvazione CIPESS, una prescrizione che rinvia la definizione della copertura delle attività ad un successivo confronto tra MIT e Anas volto a definire il livello dei servizi da rendere da parte di Anas e la quantificazione dei relativi contributi compensativi. Tale aspetto è stato riflesso nel piano, attraverso una rimodulazione della previsione dei costi per servizi per gli anni 2024, 2025 e successivi anni di piano. Provvedimenti normativi Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti normativi, di carattere europeo, nazionale e regolamentare, intervenuti nell’anno e di significativo impatto sul Settore Infrastrutture ferroviarie e sul Settore Infrastrutture stradali. Il D.L. n. 5 del 19 gennaio 2024 recante “Disposizioni urgenti per la realizzazione degli interventi infrastrutturali connessi con la presidenza italiana del G7”, convertito con modificazioni nella Legge n. 30 del 13 marzo 2024, prevede la nomina di un Commissario straordinario al fine di accelerare le procedure e le attività relative alle infrastrutture
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
funzionali al G7, nonché semplificazioni nelle procedure di appalto. Il D.L. n. 10 del 5 febbraio 2024 recante “Disposizioni urgenti sulla governance e sugli interventi di competenza della società «Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 SpA”, convertito con modificazioni nella Legge n. 42 del 27 marzo 2024, autorizza a favore di Anas la spesa di 17,73 milioni di euro per l’anno 2032 e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2033 e 2034 per la copertura degli oneri connessi alla manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale, anche al fine di garantire l’accessibilità complessiva dei territori interessati dagli eventi sportivi ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. Stabilisce inoltre che RFI sia individuata come soggetto attuatore degli interventi relativi alle opere complementari in ambito ferroviario connesse allo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici. Dispone infine che per la realizzazione delle opere per le quali la società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 SpA intende avvalersi di Anas per le fasi di affidamento e di esecuzione delle opere, la copertura dei costi avviene mediante corresponsione di contributi da parte del MIT, a valere sul quadro economico delle relative opere, dietro sottoscrizione di apposita convenzione per la definizione degli interventi alla stessa affidati e dei relativi oneri finanziari, che vengono stabiliti nel limite del 9% del suddetto quadro economico e recepiti in sede di aggiornamento del contratto di programma tra il Ministero e Anas. Il D.L. n. 19 del 2 marzo 2024 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR”, convertito con modificazioni nella Legge n. 56 del 29 aprile 2024, contiene numerose norme di impatto per il Settore Infrastrutture. In particolare, prevede che, al fine di consentire la tempestiva attuazione degli interventi del PNRR e il conseguimento dei relativi obiettivi entro i termini di scadenza previsti, la misura delle anticipazioni iniziali erogabili in favore dei soggetti attuatori è di norma pari al 30% del contributo assegnato, ferme restando le eventuali maggiori percentuali previste da specifiche disposizioni di legge. Inoltre, dispone che, nelle more dell’aggiornamento del CdP-I MIT/RFI, si provveda alla rimodulazione delle fonti di finanziamento degli interventi ferroviari ricompresi nella misura M3C1 del PNRR, per consentirne l’immediata realizzazione, demandando la rimodulazione ad un decreto MIT, che disponga anche una ricognizione delle risorse nazionali che si rendono disponibili a seguito della rimodulazione del PNRR
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per le misure di competenza del MIT, da finalizzare nell’ambito dell’aggiornamento per l’anno 2024 del CdP-I. In attuazione di tale disposizione è stato emanato il Decreto MIT/MEF n. 148 del 23 maggio 2024. In tema di semplificazioni, il D.L. n. 19/2024, per quanto riguarda gli interventi non più finanziati con risorse PNRR, che sono in fase avanzata di progettazione, consente l’applicazione della disciplina già prevista per gli interventi finanziati con le risorse del PNRR ed inoltre introduce norme per la semplificazione della verifica preventiva dell’interesse archeologico. Successivamente il D.L n. 60 del 7 maggio 2024, recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione”, convertito con modificazioni nella Legge n. 95 del 4 luglio 2024, ha modificato la disciplina della Commissione PNRR-PNIEC, precisando che a tale organismo sia assegnato lo svolgimento non solo delle procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA) dei progetti ad essa attribuiti (come prevede la normativa vigente) ma anche delle valutazioni ambientali strategiche (VAS) integrate alle procedure di VIA relative ai medesimi progetti. Il D.L. n. 39 del 29 marzo 2024 recante “Misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali di cui agli artt. 119 e 119-ter del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, altre misure urgenti in materia fiscale e connesse a eventi eccezionali, nonché relative all’amministrazione finanziaria” (c.d. Superbonus), convertito con modificazioni nella Legge n. 95 del 4 luglio 2024, prevede, in particolare, un incremento complessivo di risorse per il CdP-S di RFI sia in conto investimenti (al 2043) per 1.826,1 milioni di euro, con un miglioramento del flusso di cassa nel triennio 2026-2028, sia in conto esercizio di 200,4 milioni di euro complessivi, nel biennio 2026-2027. Il 9 aprile 2024, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stata costituita, in base all’art. 2, comma 2-septies del D.L. n. 121/2021, la Autostrade dello Stato SpA. La società sarà deputata all’esercizio dell’attività di gestione delle autostrade statali in regime di concessione mediante affidamenti in house. Alla stessa saranno trasferite le funzioni e le attività a oggi attribuite ad Anas con riferimento alle autostrade statali a pedaggio. In materia di installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, il D.L. n. 63 del 15 maggio 2024 recante “Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale”,
convertito con modificazioni nella Legge n. 101 del 12 luglio 2024, introduce limitazioni all’installazione degli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in zone classificate agricole dai piani urbanistici, facendo però salvi i siti e gli impianti nelle disponibilità delle società del Gruppo FS e dei gestori di infrastrutture ferroviarie nonché delle società concessionarie autostradali. Inoltre, le limitazioni previste non si applicano nel caso di progetti finalizzati alla costituzione di una Comunità energetica rinnovabile, nonché in caso di progetti attuativi delle altre misure di investimento del PNRR e del PNC ovvero di progetti necessari per il conseguimento degli obiettivi del PNRR. Il D.L. n. 76 dell’11 giugno 2024, recante “Disposizioni urgenti per la ricostruzione postcalamità, per interventi di protezione civile e per lo svolgimento di grandi eventi internazionali”, convertito con modificazioni nella Legge n. 111 dell’8 agosto 2024, prevede contributi per i terremoti 2009 e 2016, per l’alluvione del 2023 e fondi per il rafforzamento della sicurezza. Inserisce le infrastrutture ferroviarie nei piani speciali per la migliore risoluzione delle situazioni di dissesto idrogeologico e dispone che RFI provveda, in qualità di soggetto attuatore, agli interventi finalizzati alla definitiva messa in sicurezza e al definitivo ripristino degli impianti ferroviari danneggiati e incarica Anas degli interventi di contrasto al dissesto del versante gravante sulle arterie stradali e sulle aree contigue ai territori alluvionati dell’Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Il D.L. n. 89 del 29 giugno 2024, recante “Disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo penale e in materia di sport”, convertito con modificazioni nella Legge n. 120 dell’8 agosto 2024, prevede modifiche al D.L. n. 35/2023 recante “Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria” convertito nella Legge n. 58/2023 per garantire il rispetto del cronoprogramma dell’attività della società Stretto di Messina. Dispone l’individuazione, mediante decreti MIT da adottare entro il 31 dicembre 2025, delle opere per la realizzazione dei progetti della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e dei relativi commissari straordinari, che sono nominati tra il personale dirigenziale di RFI e Anas. Destina 10 milioni di euro per l’anno 2027 e 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029 a favore di interventi infrastrutturali della Regione Liguria.
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Il D.L. n. 131 del 16 settembre 2024, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”, convertito con modificazioni nella Legge n. 166 del 14 novembre 2024, mira, tra l’altro, a risolvere la procedura d’infrazione per la mancata messa in sicurezza della rete stradale transeuropea TEN-T prevedendo che la richiesta di messa in servizio delle gallerie TEN-T (indicate nell’allegato 1 del provvedimento) debba essere presentata entro il prossimo 31 dicembre 2027. Il D.L. n. 153 del 17 ottobre 2024, recante “Disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico”, convertito con modificazioni nella Legge n. 191 del 13 dicembre 2024, prevede modifiche al T.U. ambiente (D.Lgs n. 152/2006 e successive modificazioni) con riferimento all’ordine di priorità dell’esame dei progetti presso le Commissioni di verifica dell’impatto ambientale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (si definiscono prioritari, tra l’altro, i progetti dichiarati di preminente interesse strategico nazionale ed i progetti che superino i 25 milioni di euro come valore per il sistema produttivo nazionale). Si demanda ad un successivo Decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, da adottare di concerto con il Ministero della cultura e il MIT, la definizione dei nuovi criteri di priorità per l’esame dei progetti. Nelle more dell’adozione di tale Decreto, sono da considerarsi prioritari: i progetti concernenti impianti di idrogeno verde ovvero rinnovabile; gli interventi di modifica, anche sostanziale, per rifacimento, potenziamento o integrale ricostruzione di impianti alimentati da fonti eoliche o solari; i progetti fotovoltaici on-shore e agrivoltaici on-shore di potenza nominale pari almeno a 50 MW e i progetti eolici on-shore di potenza nominale pari almeno a 70 MW. Sono inoltre introdotte modiche al T.U. ambiente in materia di deferimento Commissione VIA-VAS, assoggettabilità VIA e silenzio assenso. Il D.L. n. 155 del 19 ottobre 2024 recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali”, convertito con modificazioni nella Legge n. 189 del 9 dicembre 2024, prevede l’anticipazione di 1.050 milioni di euro per il 2024 delle risorse destinate a RFI nell’ambito del CdP-S 2022-
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2027 (conto investimenti), nonché l’incremento a favore di Anas delle risorse destinate per il finanziamento del CdP 2021-2025 di 183 milioni di euro per il 2024 e delle risorse del fondo per gli investimenti Anas (Legge 208/2015 art. 1, comma 868) di 117 milioni di euro per il 2024 secondo i seguenti vincoli di destinazione: – 30 milioni di euro per gli interventi di manutenzione straordinaria di sicurezza; – 74 milioni di euro per il programma “ponti, viadotti e gallerie”; – 13 milioni di euro per gli interventi di ripristino della viabilità delle strade danneggiate dal sisma. Si introducono disposizioni relative alla nuova società per la gestione in house di autostrade statali a pedaggio, Autostrade dello Stato SpA, con le quali si prevede l’assegnazione alla stessa della somma di 343 milioni di euro, al fine di rafforzarne la dotazione patrimoniale per realizzare le acquisizioni di tutti i diritti e gli obblighi da Anas derivanti dalla titolarità delle partecipazioni azionarie da quest’ultima detenute nelle seguenti società: • società Concessioni Autostradali Venete — CAV SpA; • Autostrada Asti Cuneo SpA; • Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco; • Società Italiana Traforo Autostradale del Fréjus SpA — SITAF. Si stabilisce, inoltre, che il corrispettivo che Autostrade dello Stato dovrà corrispondere ad Anas per le partecipazioni azionarie sia determinato in misura corrispondente al valore netto contabile d’iscrizione di tali diritti e obblighi, come risultante dalla situazione patrimoniale approvata dal CdA di Anas riferita ad una data non anteriore a quattro mesi dall’operazione e, in ogni caso, nel limite delle risorse previste per il rafforzamento patrimoniale. Con riferimento al PNRR si introduce una nuova disciplina in materia di controlli, che specifica ulteriori adempimenti in capo ai soggetti attuatori, disponendo, come presupposto necessario ai fini dell’attestazione delle spese, dell’avvenuto espletamento dei controlli di competenza, nonché delle verifiche sul rispetto dei requisiti, che essi assicurino la tempestiva realizzazione degli interventi di propria competenza e il corretto utilizzo dei finanziamenti assegnati: – effettuando i controlli di legalità e amministrativocontabili previsti dai rispettivi ordinamenti; – verificando l’ammissibilità delle spese al PNRR e il rispetto degli obblighi assunti in sede di finanziamento degli interventi; – conservando agli atti la documentazione giustificativa e rendendola disponibile alle competenti autorità nazionali e dell’Unione europea per le rispettive
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attività di controllo e di audit; – assicurando il periodico aggiornamento del sistema informatico di monitoraggio ReGiS con i dati di avanzamento finanziario, fisico e procedurale degli interventi. Si segnala, inoltre, l’introduzione di misure di rafforzamento per la riduzione dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni. In particolare, tra le altre disposizioni, si conferisce al MEF la possibilità, al fine di consentire alle amministrazioni centrali titolari di misure del PNRR la disponibilità delle risorse necessarie per i trasferimenti in favore dei soggetti attuatori degli interventi, di effettuare, a titolo di anticipazione, trasferimenti a carico delle risorse del Fondo Next Generation Eu - Italia nel termine di 15 giorni decorrenti dalle richieste formulate dalle predette amministrazioni. La Legge n. 177 del 25 novembre 2024, recante “Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada, di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285” introduce norme di impatto per il Settore Infrastrutture. Si segnalano, in particolare, le disposizioni introdotte in materia di sicurezza dei passaggi a livello ferroviari con le quali: • si demanda ad una convenzione tra gli enti proprietari delle infrastrutture la definizione del
segnalamento dell’attraversamento, nel caso in cui quest’ultimo abbia un’altezza libera inferiore a quella minima prevista dalle norme per le costruzioni; • si prevede che, in corrispondenza dei passaggi a livello sprovvisti di barriere o semibarriere, possa essere collocato, a cura e spese del gestore della ferrovia, un dispositivo luminoso, integrato da un dispositivo di segnalazione acustica, per avvertire in tempo utile del passaggio del treno. L’installazione di tali dispositivi è obbligatoria in caso di visibilità insufficiente; • si inaspriscono le sanzioni comminate a chi trasgredisce le norme sui comportamenti da tenere in prossimità dei passaggi a livello; • si prevede che l’installazione dei dispositivi luminosi sia consentita anche al gestore dell’infrastruttura ferroviaria, a sue spese, previa convenzione con l’ente proprietario o gestore della strada. Si segnala inoltre la norma prevista in materia di sicurezza delle gallerie ferroviarie. Si dispone che nelle more dell’adozione del decreto interministeriale recante linee guida in materia di sicurezza ferroviaria, in caso di incidente, i gestori assicurino, con oneri a proprio carico, l’accessibilità in sicurezza delle squadre di soccorso e dei vigili del fuoco alle gallerie di lunghezza superiore a 1.000 metri, mediante la predisposizione di attrezzature, mezzi e dotazioni specialistiche e idonei. A tal fine, sulla base dell’analisi e
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della ricognizione delle specifiche situazioni territoriali, i gestori predispongono, nell’ambito delle risorse disponibili per la gestione e la manutenzione della rete, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, in collaborazione con il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, il programma annuale recante le modalità operative di accesso in sicurezza delle squadre di soccorso e dei vigili del fuoco. Di tali programmi i gestori informano annualmente il MIT e l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. La Legge n. 207 del 30 dicembre 2024, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027” introduce misure relative alle autorizzazioni di spesa in favore di RFI, Anas e TELT. Per quanto attiene RFI, autorizza la spesa di: • 482 milioni di euro per il 2025 e 614 milioni di euro per il 2026, per un totale di 1.096 milioni di euro per il biennio, al fine di finanziare i fabbisogni residui e i maggiori oneri derivanti dalla realizzazione degli interventi ferroviari previsti dal PNRR di competenza del MIT; • 1.158 milioni di euro complessivi dal 2027 al 2036 per il finanziamento del CdP-I, a copertura dei maggiori fabbisogni degli interventi in corso di realizzazione e alla prosecuzione delle opere in corso; • 1.334 milioni di euro complessivi dal 2027 al 2036 per il finanziamento del CdP-S (manutenzione straordinaria); • 1.540 milioni di euro complessivi dal 2025 al 2030 per il finanziamento del CdP-S (manutenzione ordinaria). Per quanto attiene Anas, sono incrementate le risorse ad essa destinate per il finanziamento del CdP 20212025, complessivamente di 2,022 miliardi di euro complessivi dal 2027 al 2036. Per quanto attiene TELT, sono incrementate le risorse ad essa destinate per il completamento degli interventi relativi al nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione – sezione internazionale, complessivamente di 1 miliardo di euro dal 2027 al 2033. Con riferimento alle ulteriori disposizioni di interesse, si segnala inoltre: • l’inserimento di una norma con la quale si prevede che gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili direttamente interconnessi alle infrastrutture di alimentazione della trazione
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ferroviaria rientrino tra le infrastrutture di supporto alle infrastrutture ferroviarie per la cui realizzazione si applica il procedimento semplificato per l’affidamento dei contratti pubblici relativi al PNRR e al PNC; • l’introduzione di più modifiche all’art. 26 D.L. n. 50 del 2022 (“aiuti”), recante disposizioni urgenti in materia di appalti pubblici di lavori. In particolare, si segnala la proroga al 31 dicembre 2025 del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche per gli appalti già in corso, per le opere PNRR, non PNRR e accordi quadro (di cui ai commi 6-bis, 6-ter e 8 dell’art. 26 del DL n. 50/2022), nonché la proroga al 31 dicembre 2025 anche per i contratti affidati a contraente generale dalle società del Gruppo FS (di cui al comma 12 dell’art. 26 del DL 50/2022); • l’introduzione di norme finalizzate alla sottoscrizione di una nuova convenzione unica tra MIT e Anas da approvarsi con decreto ministeriale, adottato dal MIT di concerto con il MEF (modifica all’art. 2 del D.L. n. 121 del 10 settembre 2021). Si prevede che, in occasione della sottoscrizione della nuova convenzione, la durata della concessione relativa sia adeguata al termine massimo di 50 anni. L’efficacia delle disposizioni è subordinata alla notificazione preventiva alla Commissione europea, ai sensi dell’art. 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea; • l’incremento di 1,532 miliardi di euro delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto di Messina e un’autorizzazione di spesa per la realizzazione delle relative opere connesse pari a complessivi 500 milioni di euro; • l’incremento del contingente di Forze armate di 800 unità di personale per garantire la prosecuzione della sicurezza dei luoghi delle principali infrastrutture ferroviarie. Infine, il D.L. n. 202 del 27 dicembre 2024, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, introduce la proroga al 31 dicembre 2025 della disciplina relativa al caro materiali per i general contractor delle società del Gruppo FS relativamente ad interventi finanziati anche in parte con risorse PNRR. Il pagamento è subordinato alla verifica da parte del MIT dell’effettivo fabbisogno aggiuntivo, che deve essere richiesto da RFI entro il 31 gennaio 2026. A tal fine, si autorizza una spesa di 175 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026.
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Settore Passeggeri Il mercato italiano del trasporto ferroviario nazionale di passeggeri (c.d. media e lunga percorrenza) è stato completamente liberalizzato fin dal 2001, a condizioni di reciprocità nel caso di imprese con sede all’estero e loro controllate (Legge n. 388 del 23 dicembre 2000). In ambito europeo, il processo di liberalizzazione si è concluso, invece, solo a dicembre 2020, con l’adozione da parte dell’Unione Europea della Direttiva (UE) 2016/2370 (quarto pacchetto ferroviario), che ha riconosciuto a tutte le imprese ferroviarie il diritto di accesso all’infrastruttura ferroviaria per l’esercizio dei predetti servizi. I servizi di trasporto passeggeri ad Alta Velocità sono, quindi, oggi soggetti alle regole di mercato e forniti in Italia attualmente da due operatori (Trenitalia SpA e Nuovo Trasporto Viaggiatori SpA), che concorrono fra di loro per servire in modo profittevole la domanda di trasporto. I servizi di trasporto ferroviario soggetti a “obblighi di servizio pubblico” sono, invece, erogati attraverso lo strumento del contratto di servizio pubblico, concluso dallo Stato (per quanto riguarda i servizi di media e lunga percorrenza) e dalle Regioni (per i servizi TPL), al fine di garantire servizi di trasporto adeguati alle esigenze sociali e di assetto del territorio, che l’impresa ferroviaria, ove considerasse il proprio interesse commerciale, non svolgerebbe. Il Regolamento (CE) 1370/2007 (come modificato dal Regolamento (UE) 2016/2338) stabilisce i criteri con cui un’autorità pubblica può prevedere obblighi di servizio pubblico, individuando la gara quale modalità ordinaria di affidamento dei contratti di servizio (per i contratti di servizio su ferro è stato previsto un periodo transitorio che si è concluso a dicembre 2023), con alcune specifiche eccezioni (i.e.: in house, provvedimento di emergenza in caso di interruzione del servizio, etc.). Relativamente al trasporto passeggeri su strada, il servizio di lunga distanza (ovvero che interessa almeno tre regioni) è stato completamente liberalizzato a gennaio 2014; per il TPL - anche esso disciplinato dal citato Regolamento (CE) 1370/2007 - vige il principio generale di affidamento dei contratti di servizio tramite gara. All’Autorità di Regolazioni Trasporti (ART), istituita nel 2011, sono state attribuite - tra l’altro - le competenze per garantire la piena contendibilità del mercato e la tutela dei diritti dei passeggeri su strada e per ferrovia. Con specifico riferimento al settore del TPL, l’Autorità ha adottato una serie di misure che vanno a costituire una “cornice di regolazione” per Regioni ed enti locali in materia di affidamento di servizi.
Trenitalia è titolare di un contratto relativo ai servizi di trasporto ferroviario passeggeri di interesse nazionale (c.d. servizi Intercity giorno e notte), sottoposti al regime di obbligo di servizio pubblico. Tale Contratto di Servizio ha una durata decennale (dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2026) e comprende il network dei collegamenti di media/lunga percorrenza tra medi e grandi centri urbani. Trenitalia è titolare, inoltre, di 20 contratti di servizio relativi a servizi di trasporto ferroviario regionale, sottoposti anch’essi al regime di obbligo di servizio pubblico. Tali contratti di servizio hanno durate comprese tra 9 e 15 anni e comprendono servizi metropolitani, regionali e sovraregionali nelle Regioni e Province Autonome italiane, ad eccezione della Lombardia (dove Trenitalia opera con la società Trenord) e dell’Emilia-Romagna (dove Trenitalia opera con la società Trenitalia Tper). Trenitalia è inoltre presente in alcuni paesi europei attraverso sue società controllate. Netinera opera in Germania ed è titolare di 18 contratti relativi ai servizi di trasporto ferroviario passeggeri e di 2 contratti di servizi TPL. La durata complessiva dei contratti di trasporto è generalmente compresa tra 8 e 12 anni per i vecchi contratti nel settore ferroviario e tra 10 e 22 anni per i nuovi contratti. Il contratto di trasporto più lungo scade nel 2038. Hellenic Train opera in Grecia ed è titolare di un contratto relativo ai servizi di trasporto ferroviario passeggeri sottoposti al regime di obbligo di servizio pubblico. Tale Contratto di Servizio ha una durata decennale con data inizio 14 aprile 2022 e comprende tutto il network ferroviario dello stato greco. Trenitalia C2C opera nel Regno Unito ed è titolare di un contratto di servizio per la gestione dei servizi ferroviari passeggeri tra Londra Fenchurch Street e Shoeburyness nell’Essex. Nel corso del 2023 il contratto è stato esteso fino al 20 luglio 2025. Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (Brexit) il servizio relativo agli Obblighi di Servizio Pubblico è disciplinato dallo “Statutory Instruments 2023 No. 1369”, con disposizioni che sono in gran parte equivalenti al Regolamento (CE) 1370/2007. Busitalia eroga servizi TPL in Veneto (Provincia di Rovigo e Padova), Umbria (intera regione) e Campania (Provincia di Salerno), regolati da 21 contratti di servizio, di cui 7 attraverso la partecipazione, in via maggioritaria, in società consortili (contratti vigenti nella regione Umbria); nel 2019, a seguito di aggiudicazione
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di una procedura di gara, la società ha confermato la sua presenza nel bacino di Padova sino al 2030. Busitalia è inoltre presente nei Paesi Bassi attraverso la propria controllata Qbuzz, erogando servizi TPL nei bacini di Groningen Drenthe (fino a dicembre 2029), Utrecht (fino a dicembre 2025), Drechtsteden, Molenlanden en Gorinchem (fino a dicembre 2033), Zuid Holland Nord (fino a settembre 2029) e Fryslan (fino a ottobre 2034), regolati da altrettanti contratti. Provvedimenti normativi Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti normativi, di carattere europeo, nazionale e regolamentare, intervenuti nell’anno e di significativo impatto sul Settore Passeggeri. Il 14 maggio 2024 è entrato in vigore il Regolamento 2024/1610 del Parlamento europeo e del Consiglio per rafforzare i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi, inclusi quelli ad uso dei passeggeri del trasporto pubblico. Il Regolamento è finalizzato a rafforzare gli obblighi di riduzione delle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, contribuendo alla riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra e ad incentivare l’aumento dei veicoli pesanti a emissioni zero immessi sul mercato dell’Unione. Introduce obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030 per specifici sottogruppi di veicoli pesanti definiti in base alle caratteristiche tecniche che li compongono, inclusi i veicoli utilizzati per il trasporto pubblico cittadino, e adegua di conseguenza le relative norme sugli appalti pubblici. In data 10 dicembre 2024 è entrato in vigore il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo che introduce il Regolamento (UE) 2024/2847 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai requisiti orizzontali di cybersecurity per i prodotti con elementi digitali, c.d. Cyber Resilience Act (CRA). Tale Regolamento introduce per tutti i settori, incluso quello ferroviario, requisiti rafforzati di sicurezza per tutti i prodotti con funzionalità digitali, per garantire resilienza da minacce informatiche e requisiti di informazione rafforzati sulle proprietà di sicurezza. Tali disposizioni si applicheranno a partire da 3 anni dall’entrata in vigore (dicembre 2027). Nel corso di tale periodo il settore degli operatori ferroviari (riuniti in CER) unitamente a quello dei costruttori (UNIFE) è deputato
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a cooperare assieme alle istituzioni europee per assicurare la piena armonizzazione dei requisiti aggiornati di cybersicurezza dei prodotti e dei sistemi impiegati nel settore rispetto alle normative esistenti sull’interoperabilità. Il D.L. n. 89 del 29 giugno 2024, recante “Disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo penale e in materia di sport”, convertito con modificazioni nella Legge n. 120 dell’8 agosto 2024, prevede l’estensione della deroga al divieto di circolazione dei vagoni dotati di toilette a scarico aperto adibiti a trasporto passeggeri ai rotabili che abbiano compiuto il venticinquesimo anno di servizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione. La Legge 30 dicembre 2024, n. 207 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027” introduce misure di rilievo per il Settore Passeggeri. Nello specifico: • l’incremento delle risorse assegnate al finanziamento del Trasporto Pubblico Locale, anche ferroviario regionale per 120 milioni di euro per l’anno 2025; • la possibilità per le Regioni e le città metropolitane di utilizzare le risorse già assegnate nell’ambito del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile anche per il finanziamento di autobus ad uso extraurbano con alimentazione diesel o ibrida ad emissione di gas di scarico della normativa Euro più recente. Con riferimento alla compensazione dei minori ricavi nel periodo dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 per il settore del trasporto pubblico locale, il Decreto n. 329 del 20 dicembre 2024, registrato alla Corte dei conti il 7 gennaio 2025, ha previsto la ripartizione definitiva delle risorse del fondo che riguarda il periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 marzo 2022. In riferimento a tale periodo, l’assegnazione definitiva prevista dal decreto è di 3.198 milioni di euro (1.591 milioni di euro per l’anno 2020 e 1.607 milioni di euro per l’anno 2021-1° trim. 2022). Nel dettaglio, il decreto ripartisce le risorse residue di 200 milioni di euro, di cui 93 milioni di euro a valere sulle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2023 e 107 milioni di euro a valere sulle risorse stanziate dal D.L. n. 145/2023.
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Settore Logistica Il mercato del trasporto ferroviario merci è caratterizzato da un regime consolidato di “concorrenza nel mercato”, molteplici operatori concorrono fra di loro per servire in modo profittevole la domanda di trasporto. La liberalizzazione è stata, infatti, avviata in Italia fin dal 2001 e dal 2007 in ambito euro unitario. Al fine di consentire un utilizzo ottimale della rete internazionale del trasporto merci e migliorarne l’interoperabilità, l’Unione europea ha definito le regole per la realizzazione e l’organizzazione di corridoi ferroviari internazionali (Regolamento (UE) n. 913/2010). L’ART ha disciplinato - in esecuzione anche di quanto previsto dal quarto pacchetto ferroviario (Direttiva 2012/34/UE) - procedure e criteri da seguire per garantire un accesso equo e non discriminatorio ai servizi prestati negli scali ferroviari merci, nei raccordi ferroviari, nei centri di manutenzione e sulle infrastrutture ferroviarie portuali. Il quadro normativo nazionale prevede alcune forme di sostegno di diretto interesse di Mercitalia Logistics e delle sue controllate. Il particolare la misura c.d. Ferrobonus di cui all’art. 1, comma 648 della Legge n. 208/2015 e l’incentivo alle imprese ferroviarie per il trasporto merci su ferrovia di cui all’art. 1, comma 294, della Legge n. 190/2014, volti a stimolare la domanda di servizi di trasporto ferroviario delle merci. Inoltre, il Piano nazionale complementare al PNRR (PNC) di cui al D.L. n. 59/2021 ha previsto contributi per l’acquisto di materiale rotabile da parte delle imprese del settore del trasporto ferroviario delle merci di interesse del Settore Logistica. Provvedimenti normativi Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti normativi, di carattere europeo, nazionale e regolamentare, intervenuti nell’anno e di significativo impatto sul Settore Logistica.
Il D.L. n. 19 del 2 marzo 2024 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR”, convertito con modificazioni nella Legge n. 56 del 29 aprile 2024, prevede, al fine di incrementare la capacità logistica nazionale, una semplificazione di procedure, processi e controlli finalizzati alla dematerializzazione documentale e allo scambio informatico di dati e informazioni. Dispone, in particolare, che le Autorità di sistema portuale, entro il 30 giugno 2024, garantiscano l’interoperabilità tra i sistemi Port Community System delle medesime Autorità e la piattaforma logistica nazionale per la rete dei porti, mediante la realizzazione di un sistema digitale che consenta lo scambio di dati tra le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati operanti nel settore del trasporto di merci e della logistica. La Legge 30 dicembre 2024, n. 207 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027” introduce misure di rilievo per il Settore Logistica. Nello specifico: • l’inserimento di una norma che prevede la facoltà per ciascuna Autorità di sistema portuale di attribuire un contributo di importo massimo pari a 1 milione di euro in favore degli operatori dei servizi di manovra ferroviaria che operano al servizio dell’area portuale, sulla base degli obiettivi di traffico ferroviario definiti dall’ Autorità. Tale facoltà è esercitabile fino al 31 dicembre 2026 e le somme devono essere corrisposte nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e senza utilizzo dell’avanzo di amministrazione; • l’introduzione del meccanismo del c.d. reverse charge nei contratti di appalto per la movimentazione di merci; • l’incremento delle risorse assegnate al Ferrobonus (misura di sostegno al trasporto intermodale per ferrovia) con l’assegnazione di ulteriori 10 milioni di euro annui a decorre dal 2025.
Relazione sulla gestione
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Settore Urbano Le società che compongono il Settore Urbano operano con la missione di garantire le attività nel campo immobiliare ed il presidio del settore della rigenerazione urbana e delle soluzioni di intermodalità e di logistica nelle aree urbane per la prima e per l’ultima fase della catena di approvvigionamento. Provvedimenti normativi Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti normativi, di carattere europeo, nazionale e regolamentare, intervenuti nell’anno e di significativo impatto sul Settore Urbano. Il D.L. n. 19 del 2 marzo 2024, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR”, convertito con modificazioni nella Legge n. 56 del 29 aprile 2024, riordina la dotazione finanziaria assegnata dal D.L. PNRR-bis (D.L. n. 152/2021) alla realizzazione dei piani urbani integrati da parte delle città metropolitane, prevedendo che queste siano finanziate per 1,5 miliardi di euro dalle risorse liberate dalla revisione del PNRR, anziché dal Fondo di rotazione per l’attuazione del Next Generation EU-Italia. il D.L n. 60 del 7 maggio 2024, recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione”, convertito con modificazioni nella Legge n. 95 del 4 luglio 2024 prevedeva, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, la sottoscrizione di un protocollo d’intesa (avvenuta il 16
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luglio 2024) da parte del Presidente del Consiglio dei ministri e del Commissario straordinario di Governo recante l’individuazione degli interventi di risanamento ambientale e rigenerazione urbana nel comprensorio Bagnoli-Coroglio. Per l’ammontare degli oneri degli interventi, pari a 1.218 milioni di euro per il periodo 2024-2029, si provvede a valere sulle risorse indicate per la Regione Campania dalla Delibera CIPESS recante “Fondo di sviluppo e coesione 20212027”. Il D.L. n. 113 del 9 agosto 2024, recante “Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico”, convertito con modificazioni nella Legge n. 143 del 7 ottobre 2024, modifica la disciplina degli interventi di rigenerazione urbana prevista dalla legge di bilancio 2020. La modifica è volta, da un lato, a prevedere due differenti procedure per l’utilizzo delle somme stanziate, distinguendo gli interventi inclusi nel PNRR da quelli non rientranti in tale piano e, dall’altro, a individuare le procedure e i termini da rispettare per la realizzazione degli interventi. Si integra invece la disciplina delle opere finanziate dal fondo finalizzato a rafforzare gli interventi del PNRR da parte dei Comuni con popolazione superiore a cinquecentomila abitanti, al fine di assoggettare tali opere ai poteri di verifica previsti in capo alla Struttura di missione PNRR e alla Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per il PNRR.
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Interventi normativi di interesse trasversale del Gruppo FS [ESRS G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying] Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti normativi, di carattere europeo, nazionale e regolamentare, intervenute nell’anno e di significativa rilevanza trasversale su tutto il Gruppo. Il 13 giugno 2024 è stato approvato il Regolamento (UE) 2024/1679 sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (cosiddetto Regolamento TEN-T), che modifica il Regolamento (UE) 2021/1153 e il Regolamento (UE) n. 913/2010 e abroga il Regolamento (UE) n. 1315/2013, per orientare la pianificazione, lo sviluppo e il funzionamento delle reti di trasporto, al fine di consentire forme di trasporto sostenibili, migliori soluzioni multimodali e interoperabili e una maggiore integrazione intermodale dell’intera catena logistica. Promuove il rafforzamento e la creazione delle arterie necessarie per flussi regolari di trasporto di passeggeri e merci in tutta l’Unione stabilendo collegamenti senza soluzione di continuità con i paesi vicini. Predispone le norme per la realizzazione di progetti di interesse comune ad alto valore aggiunto europeo che dovrebbero contribuire allo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti attraverso la creazione di nuove infrastrutture di trasporto, la manutenzione e l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti e misure che ne promuovano l’uso efficiente sotto il profilo delle risorse e la resilienza. Il D.L. n. 113 del 9 agosto 2024, recante “Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico”, convertito con modificazioni nella Legge n. 143 del 7 ottobre 2024, tratta, tra l’altro, la gestione delle risorse riferibili al Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, per gli importi di cui all’allegato 3 del citato Decreto, disponendo l’accantonamento e l’indisponibilità fino al 30 settembre 2024 delle risorse oggetto dell’informativa congiunta presentata al CIPESS il 9 luglio 2024 dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR. L’allegato 3 riporta una tabella con l’indicazione per ciascun programma del Piano nazionale complementare degli importi oggetto di accantonamento, per un totale di 756,7 milioni di euro. Per quanto d’interesse, si segnala l’accantonamento previsto per: – rinnovo materiale rotabile trasporto ferroviario merci – Locomotori, carri e raccordi ferroviari; – il rinnovo delle flotte bus, treni e navi verdi; – il rafforzamento delle linee ferroviarie regionali; – ultimo/penultimo miglio ferroviario stradale;
– strade sicure - sistema di monitoraggio per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel della rete viaria principale Anas e concessionari. Si dispone una deroga a tale previsione per far fronte alle obbligazioni di spesa giuridicamente vincolanti esistenti nonché la copertura degli eventuali oneri derivanti dalle previsioni in materia di credito d’imposta per investimenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica (art. 1 del medesimo provvedimento), fino a 750 milioni di euro. Si prevede inoltre che le Amministrazioni centrali titolari degli interventi del PNRR, al fine di assicurare la liquidità di cassa necessaria per i pagamenti di competenza dei soggetti attuatori, provvedano al trasferimento delle occorrenti risorse finanziarie fino al limite cumulativo del 90% del costo dell’intervento a carico del PNRR, entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta di trasferimento. A tal fine, si prevede che i soggetti attuatori richiedenti forniscano la documentazione attestante: l’ammontare delle spese effettuate; i controlli di competenza effettuati; le verifiche sul rispetto dei requisiti specifici previsti dal PNRR. La definizione dei criteri e delle modalità per l’attuazione della normativa sono demandate ad un decreto del MEF. Il D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 ha dato attuazione alla Direttiva n. 2022/2464/UE - Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) riguardante la rendicontazione societaria di sostenibilità. La CSRD ha modificato il Regolamento 537/2014/UE e le Direttive 2004/109/CE, 2006/43/CE e 2013/34/ UE per quanto riguarda la rendicontazione di sostenibilità di imprese e gruppi di grandi dimensioni: la finalità è consolidare la normativa sulla rendicontazione di sostenibilità, allo scopo di renderla più idonea ed efficace nel sostenere la transizione dell’Unione Europea verso un’economia sostenibile. In base alle previsioni della CSRD, a partire dall’esercizio 2024 FS SpA - in quanto Ente di Interesse Pubblico - dovrà redigere la propria informativa di sostenibilità sulla base dei nuovi principi di rendicontazione di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards, “ESRS”), e tale informativa dovrà essere inclusa in un’apposita sezione della relazione consolidata sulla gestione, parte integrante della Relazione Finanziaria Annuale. Il D.Lgs. n. 147 del 10 settembre 2024, per quando di interesse, ha dato attuazione alla Direttiva (UE) 2023/959 recante modifica della Direttiva 2003/87/ CE, che istituisce un sistema per lo scambio di quote
Relazione sulla gestione
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di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione, ed alla decisione (UE) 2015/1814, relativa all’istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra. Per quanto di interesse, si segnala che il provvedimento prevede la possibilità che i proventi delle aste per l’assegnazione delle quote di emissione siano assegnati anche per finalità volte ad accelerare la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni o a fornire un sostegno finanziario per la realizzazione di infrastrutture di rifornimento e ricarica anche veloce per veicoli leggeri e pesanti, nonché pienamente interoperabili per i veicoli a zero emissioni, e la diffusione nella rete distributiva di carburanti alternativi o misure volte a incoraggiare il passaggio al trasporto pubblico e a potenziare la multimodalità. Inoltre, con il recepimento delle direttive in questione si è ampliato l’ambito di applicazione del sistema EU-ETS, estendendo gli obblighi derivanti dalla Direttiva 2003/87/CE alle emissioni prodotte dal trasporto marittimo. In particolare, si prevede che l’assegnazione di quote e l’applicazione degli obblighi di restituzione per le attività di trasporto marittimo si applichino al 100% delle emissioni delle navi che effettuano tratte intra UE e delle navi all’interno di un porto di uno Stato membro con quote crescenti di emissioni che devono essere restituite nel 2025, 2026 e dal 2027. Obbligo assicurativo per rischi catastrofali In relazione all’obbligo assicurativo per rischi catastrofali, introdotto con la precedente Legge di Bilancio per il 2024, nel corso dell’anno sono state emanate alcune disposizioni integrative della disciplina. In particolare, il D.L. n. 155 del 19 ottobre 2024 recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali”, convertito con modificazioni nella Legge n. 189 del 9 dicembre 2024, prevede una precisazione relativa all’oggetto della copertura assicurativa prevista dalle polizze che deve essere ora riferito ai beni (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali) iscritti nello stato patrimoniale a qualsiasi titolo impiegati per l’attività di impresa, con esclusione di quelli già assistiti da analoga copertura assicurativa, anche se stipulati da soggetti diversi dall’imprenditore che li impiega. La Legge 16 dicembre 2024, n. 193 recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023” introduce una norma in materia di vigilanza su tali contratti assicurativi con la quale si affida all’IVASS la gestione di un portale il cui scopo è consentire la comparazione trasparente dei contratti assicurativi stipulati a copertura dei danni cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali. Infine, il D.L. 27 dicembre 2024, n. 202 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”,
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convertito, con modificazioni, nella Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, proroga al 31 marzo 2025 il termine, originariamente fissato dalla Legge di Bilancio 2024 al 31 dicembre 2024, entro il quale le imprese operanti in Italia sono tenute a stipulare tali contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali, direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. Sicurezza delle gallerie ferroviarie Il D.L. n. 202 del 27 dicembre 2024, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, dispone la proroga al 30 aprile 2025 dei termini relativi all’adeguamento ai criteri di sicurezza, rispettivamente, del materiale rotabile circolante sulle infrastrutture ferroviarie e delle gallerie. Correttivo Nuovo codice degli appalti Inoltre, si evidenzia di interesse per tutto il Gruppo FS il D.Lgs. n. 209 del 31 dicembre 2024, recante “Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023”. Il provvedimento, adottato in attuazione del comma 4 dell’art. 1 della Legge n. 78/2022 (Delega al Governo in materia di contratti pubblici), si compone di 97 articoli e reca disposizioni integrative e correttive al Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 36/2023. Disposizioni su trasporti eccezionali Nell’ambito della Legge 21 febbraio 2025, n. 15, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 27 dicembre 2024, n. 202, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, si segnala l’introduzione di disposizioni che intervengono sulla disciplina dell’articolo 7-bis del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146. Nello specifico, si prevede che il termine originariamente fissato al 30 marzo 2025 per la sospensione dell’efficacia delle disposizioni contenute nel decreto ministeriale, che fissa le linee guida in materia di trasporti in condizioni di eccezionalità, venga posticipato al 30 marzo 2026. Viene inoltre riformulato il comma 2 del medesimo articolo al fine di definire la disciplina intanto applicabile a tale tipologia di trasporti. Si interviene, infine, sul comma 2-bis, concernente la definizione, da parte del tavolo tecnico a tal fine istituito presso il MIT, del Piano nazionale per i trasporti in condizioni di eccezionalità, prorogandone il termine dal 30 ottobre 2024 al 31 dicembre 2025.
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RISK MANAGEMENT Framework e Governance di Risk Management [ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale] Le attività di risk management del Gruppo, che costituiscono parte integrante del SCIGR, sono svolte secondo le regole e le metodologie previste dallo specifico Framework, ispirato al Codice di Corporate Governance ed alle best practices nazionali ed internazionali, tra cui la norma UNI ISO 31000:2018 “Gestione del rischio - Principi e linee guida” e il “COSO Enterprise Risk Management Framework – Integrating with Strategy and Performance”. La struttura organizzativa Risk Management di FS, collocata in ambito Risk & Anti-Corruption, assicura l’indirizzo e il coordinamento delle relative attività svolte dalle società del Gruppo, attraverso la definizione di strategie e politiche di cui garantisce anche il monitoraggio e il controllo attuativo, nonché il reporting agli organi di governance e controllo aziendali ed agli stakeholders interni, con particolare riferimento al Comitato Controllo e Rischi. Le strutture organizzative Risk Management societarie attuano gli indirizzi, le strategie e le politiche definiti dalla Holding, assicurando il presidio dei rischi della società di appartenenza. Il risk approach adottato prevede che le analisi di rischio siano condotte dalla funzione Risk Management, unitamente ai responsabili di processo interessati, in maniera differenziata a seconda dell’attività oggetto di valutazione: • enterprise risk management, riguardante tutti gli aspetti della gestione aziendale;
• strategic risk management, riguardante la pianificazione strategica e la programmazione operativa; • international & project risk management, riguardante le iniziative progettuali e quelle di allocazione del capitale, anche all’estero. In continuità con il passato, nel 2024 le principali società del Gruppo hanno svolto una campagna di risk assessment focalizzata sui rischi di processo ed una dedicata alla individuazione di “top risk & opportunities” sugli obiettivi strategici di Piano Industriale, con il coordinamento metodologico di Holding. Nel rispetto del modello di Governance adottato da FS, le analisi di rischio relative alla salute e sicurezza (ivi incluse quelle previste dal D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.), alla sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione, nonché alla compliance normativa tecnico-operativa e ambientale, rientrano ad ogni effetto nella piena ed esclusiva sfera di autonomia decisionale, gestionale ed operativa delle singole società del Gruppo e dei soggetti preposti ai sensi delle normative e disposizioni vigenti. Inoltre, una dedicata analisi di rischio è inserita all’interno della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, sezione “Stakeholder management e processo di doppia rilevanza”. Per l’approfondimento su tali tematiche si rinvia ai paragrafi dedicati.
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CATALOGO DEI RISCHI Per lo svolgimento delle attività di risk management il Gruppo FS adotta una tassonomia articolata su 4 macrocategorie (Strategici, Operativi, Normativi, ESG):
Mercato
Rischi derivanti dalle evoluzioni del mercato che possono compromettere o ridurre la capacità di creare valore aggiunto e redditività
Macroeconomico
Rischi che descrivono shock macroeconomici che possono interessare un Paese, un continente o avere riflesso su scala mondiale
Finanziario
Rischi che comportano una variabilità inattesa degli investimenti (tasso di cambio, tasso di interesse, liquidità)
Business & Development
Rischi che incidono sulla capacità di creare, mantenere e sviluppare business
Infrastruttura & Mezzi
Rischi che incidono sulla gestione e sullo sviluppo della rete e dell’infrastruttura (ferroviaria e stradale) nonché della flotta (treni, bus, navi)
Technology & Digital
Rischi legati al processo di transizione digitale, allo sviluppo ed alla gestione dei sistemi IT
Supply Chain
Rischi legati alla supply chain (qualifica dei fornitori, processo negoziale, gestione contrattuale)
Persone e Organizzazione
Rischi derivanti dalla mancanza di competenze interne, inadeguatezza dei programmi di formazione, del processo di pianificazione del turnover e inefficacia delle politiche di assunzione e retention
Security
Rischi legati alla sicurezza fisica e logica di persone, del business, di asset e informazioni di proprietà o sotto la responsabilità del Gruppo FS
Safety
Rischi connessi alle attività di tutela ambientale, sicurezza sul lavoro e sicurezza di esercizio
Progettazione e Realizzazione
Rischi connessi alla progettazione e realizzazione di commesse, progetti e programmi
Brand e Comunicazione
Rischi connessi a diffusione di segnalazioni, comunicazioni o altri avvisi con informazioni errate, inesatte o incomplete
STRATEGICI
Rischi legati ad evoluzioni di mercato, shock macroeconomici e variabilità inattesa degli investimenti
OPERATIVI
Rischi legati al business, alla rete e all’infrastruttura, ai sistemi tecnologici, alla catena di fornitura, all’organizzazione, alla salute e sicurezza, alla gestione dei progetti e al brand
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NORMATIVI
Rischi legati alla violazione di leggi e regolamenti, modifiche del quadro normativo, emissione di atti sfavorevoli, inadempimenti contrattuali e contenziosi
Compliance
Rischio di violazione delle leggi e dei regolamenti internazionali e/o nazionali
Regolatorio
Rischi che prevedono la modifica avversa del quadro normativo e l’emissione di atti/provvedimenti sfavorevoli
Legale e Contrattuale Rischio di gestione dei contenziosi e di inadempimenti contrattuali
Ambientale
Rischi connessi al cambiamento climatico e alle politiche per la transizione verso una low-carbon economy
Sociale e tutela dei diritti umani
Rischi connessi a tensioni sociali e di mancato o minore rispetto dei diritti umani
ESG
Governance
Rischi legati all’ambiente e al cambiamento climatico, a tematiche sociali e di governance
Rischi connessi alle regole di governo societario ed ai processi di attribuzione di procure e deleghe
Etica
Rischi derivanti da comportamenti intenzionalmente scorretti o corruttivi posti in essere da persone all’interno o all’esterno del Gruppo, al fine di ottenere un vantaggio improprio o illecito
Relazione sulla gestione
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Di seguito sono rappresentati in forma sintetica e non esaustiva i principali eventi a cui il Gruppo FS è potenzialmente esposto e le principali azioni di gestione adottate.
Rischi Strategici Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Mercato
ɢ Cambiamenti delle abitudini, delle ɢ Attività di fidelizzazione dei clienti esigenze e delle preferenze dei clienti attraverso il miglioramento della ɢ Ingresso nuovi competitor qualità del servizio offerto, politiche ɢ Esposizione del capitale investito di pricing dinamico, azioni di all’estero a variazioni politiche, sociali ed economiche (rischio Paese)
ɢ ɢ
marketing differenziate per segmenti e investimenti tecnologici per l’integrazione dei canali di vendita Rafforzamento e ammodernamento della flotta Partnership con grandi operatori
ɢ Orientamento del mercato verso una mobilità eco-sostenibile ɢ Crescita del turismo, leisure e bleisure travel ɢ Re-shoring e near-shoring industriale
Macroeconomico
ɢ Instabilità geopolitica globale o di macro-aree ɢ Congiuntura macroeconomica
ɢ Monitoraggio continuo
sfavorevole
ɢ Scenario inflattivo e incremento prezzi ɢ Volatilità dei prezzi di commodities e ɢ materie prime ɢ Crisi economico-finanziaria in settori rilevanti per il business ɢ ɢ
dell’andamento dei principali indicatori macroeconomici e dell’andamento dei prezzi di materie prime ed energia Efficientamento energetico sia della flotta che degli impianti industriali, anche attraverso l’autoproduzione di energia rinnovabile Ricerca coperture assicurative e stipula di clausole contrattuali (fuel surcharge) Riorganizzazione delle filiere di business per specializzazione e ampliamento gamma di servizi offerti alla clientela
Finanziario
ɢ Inadeguata erogazione di contributi o fondi pubblici ɢ Inadeguata definizione e gestione del fabbisogno finanziario ɢ Mancato o ritardato adempimento di ɢ ɢ
obbligazioni finanziarie attive/passive (rischio di credito/rischio liquidità) Oscillazione dei tassi di interesse Mancato rinnovo della concessione di gestione di strade/autostrade statali (revoca o adeguamento)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
ɢ Riprioritarizzazione degli investimenti ɢ Accesso a capitali attraverso strumenti ɢ Monitoraggio flussi di cassa, necessità di finanza sostenibile di finanziamento e liquidità ɢ Apertura linee di credito dedicate ɢ Ricerca di forme di finanziamento ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ
alternative (es. green finance, fondi europei, fondi regionali, fondi di altri ministeri) Revisione dei piani economici finanziari dei contratti di servizio Definizione requisiti minimi delle controparti finanziarie Due diligence nuovi clienti rilevanti Operazioni di copertura attraverso strumenti derivati Attività di lobbying
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Rischi Operativi Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Business & Development
ɢ Criticità nella definizione, ɢ ɢ ɢ
implementazione e aggiornamento di strategie e dell’offerta commerciale Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento di iniziative di crescita inorganica Mancato rinnovo e aggiudicazione di concessioni/contratti di servizio Inadeguata definizione e sviluppo di iniziative di rigenerazione urbana
ɢ Costituzione tavoli multidisciplinari per ɢ Orientamento del mercato verso una predisposizione offerta Intercity mobilità eco-sostenibile ɢ Attivazione servizi sostitutivi su linee oggetto di investimenti prioritari ɢ Monitoraggio del mercato e ingaggio di tutti gli stakeholder per sviluppare iniziative che soddisfino le loro aspettative/esigenze
Infrastruttura e Mezzi
ɢ Inadeguatezza o obsolescenza della infrastruttura (ferroviaria e stradale) ɢ Indisponibilità della infrastruttura (ferroviaria e stradale) ɢ Inadeguatezza del reticolo industriale e manutentivo ɢ Inadeguatezza o obsolescenza della flotta
ɢ Potenziamento della capacità della ɢ ɢ ɢ ɢ
rete ferroviaria e valorizzazione delle stazioni e dei servizi connessi Diagnostica evoluta e manutenzione predittiva Contingency Plan Potenziamento servizi alternativi e di infomobilità alla clientela Rinnovamento della flotta
Technology & Digital
ɢ Concentrazione di servizi essenziali sulle piattaforme digitali ɢ Criticità nel disegno, sviluppo,
ɢ Distribuzione dei servizi essenziali su più piattaforme digitali ɢ Aggiornamento delle misure di up-toaggiornamento e implementazione date tecnologico ed organizzativo dell’architettura e dell’infrastruttura ɢ Adozione di common platform di tecnologica e digitale Gruppo ɢ Indisponibilità dell’infrastruttura e degli ɢ Iniziative di formazione e strumenti tecnologici e digitali sensibilizzazione ɢ Inadeguatezza o obsolescenza ɢ Potenziamento del Cyber Security dell’infrastruttura e degli strumenti Operation Center (C-SOC) tecnologici e digitali ɢ Costituzione di un Integrated Project ɢ Nuove vulnerabilità legate Team
ɢ Nuovi strumenti digitali (Intelligenza Artificiale) e tecnologici (Quantum Computing)
all’introduzione di strumenti tecnologici e digitali
Supply Chain
ɢ Inadeguatezza del tessuto industriale ɢ Difficile reperibilità di beni e servizi ɢ Inadeguata performance del fornitore/appaltatore ɢ Dipendenza da fornitori o appaltatori critici ɢ Inadeguata qualificazione, selezione ɢ
e contrattualizzazione del fornitore/ appaltatore Inadeguata definizione del fabbisogno di beni, servizi e lavori
ɢ Monitoraggio periodico del piano ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ
degli approvvigionamenti ed eventuale connesso aggiornamento del piano dei fabbisogni Definizione di strumenti contrattuali flessibili Internalizzazione processi critici Apertura mercato attraverso gare internazionali Accordi attraverso associazioni industriali italiane ed europee Aumento acquisto materiali a garanzia investimenti Vendor rating Analisi periodiche di turnover, dipendenza e concentrazione del parco fornitori
ɢ Nuovi strumenti digitali (Intelligenza Artificiale) per sviluppo sistema di spending analysis
Relazione sulla gestione
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Rischi Operativi Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
ɢ Sistema di Talent Performance Development ɢ Reskilling ɢ Retention ɢ Politiche retributive, formative e di diversificazione del lavoro ɢ Sviluppo e ottimizzazione degli
ɢ Migliore reputazione sui temi ESG con
Persone e organizzazione
ɢ Evoluzione delle aspettative del personale (ad es. worklife balance) ɢ Carenza di figure professionali con ɢ ɢ ɢ
competenze specialistiche o emergenti (key people) Inadeguato dimensionamento dell’organico Inadeguatezza delle politiche retributive Criticità nelle relazioni con le organizzazioni sindacali
ɢ ɢ ɢ ɢ
strumenti e delle metodologie a supporto dei processi di selezione e formazione Piano di Diversity & Inclusion e interventi a sostegno delle persone interne al Gruppo (caring interno, politiche sociali, engagement) Sottoscrizione di accordi ed intese relativi all’organizzazione del lavoro Rafforzamento piano di assunzioni Accordi e interlocuzioni con i sindacati
Security
ɢ Distruzione, danneggiamento o furto di asset e beni aziendali ɢ Aggressioni a personale, clienti, ɢ ɢ ɢ ɢ
fornitori o terzi in strutture o mezzi di responsabilità del Gruppo Indebite presenze in linea e accessi abusivi agli asset Inadeguata gestione delle crisi Attacchi cyber anche attraverso strumenti AI e QC Perdita di riservatezza, integrità o disponibilità di informazioni
ɢ Attivazione metodologie e soluzioni di Enterprise Data Management ɢ Rafforzamento presidio territoriale asset e monitoraggio ɢ Aggiornamento e rafforzamento delle ɢ ɢ ɢ ɢ
ɢ
misure di sicurezza tecnologiche ed organizzative Rafforzamento delle dotazioni di protezione del personale e corsi di formazione specialistica Aggiornamento modello di Travel Security Definizione di procedure e adozione di strumenti di crisis management Verifica dei piani di emergenza attraverso esercitazioni, anche in coordinamento con le imprese a rischio rilevante limitrofe all’infrastruttura Convenzioni/Protocolli di intesa con Enti e Autorità
Progettazione e Realizzazione
ɢ Criticità nel coordinamento di commesse, progetti e programmi ɢ Modifiche in corso d’opera ɢ Criticità nella validazione, collaudo, consegna e/o messa in servizio ɢ Criticità/ritardi nella realizzazione di opere infrastrutturali
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
ɢ Approccio risk based (Project Risk Management) ɢ Cabina di regia FS-PNRR ɢ Monitoraggio andamento fisico, ɢ ɢ
economico e finanziario degli interventi infrastrutturali Interlocuzione con Enti Pubblici e altri stakeholder nazionali ed internazionali Reingegnerizzazione e ottimizzazione dei processi
ɢ
effetti positivi su attrattività del Gruppo sul mercato del lavoro Adozione di tecnologie digitali per sviluppo nuove capacità/ competenze (ad es. IA, automazione, natural language processing, virtual reality simulations)
49
Rischi Normativi Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Compliance
ɢ Mancata/parziale conformità a normative, regolamenti e standard ɢ Mancata/tardiva individuazione di
cambiamenti di normative, regolamenti e standard
ɢ Definizione, attuazione e ɢ ɢ
monitoraggio di programmi di compliance Monitoraggio dell’evoluzione normativa e regolamentare Iniziative di formazione/informazione
Regolatorio
ɢ Cambiamenti di normative, regolamenti e standard ɢ Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi ɢ Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali
ɢ Rafforzamento relazioni istituzionali ɢ Orientamento legislativo verso una ɢ Rimodulazione e riprioritizzazione mobilità eco-sostenibile degli investimenti ɢ Ricorso anticipato al dibattito pubblico e altre forme di interlocuzione con gli stakeholder
Legale e Contrattuale
ɢ Inadempimenti contrattuali attivi e ɢ Monitoraggio andamento contenziosi passivi ɢ Accantonamenti di natura contabile ɢ Non conformità di clausole contrattuali per eventuali soccombenze a normative e procedure interne
ɢ Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
Relazione sulla gestione
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Rischi ESG Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Ambientale
ɢ Calamità naturali ɢ Eventi meteoclimatici estremi e mutamenti climatici cronici ɢ Criticità nella definizione,
ɢ Attuazione Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici ɢ Valutazione delle vulnerabilità degli asset e dei territori implementazione e aggiornamento dei ɢ Analisi di scenario per la valutazione piani di adattamento o di transizione
ɢ Mancato rispetto della controparte dei principi di sostenibilità ambientale del Gruppo
ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ
ɢ Accesso a capitali attraverso strumenti di finanza sostenibile ɢ Disponibilità di mezzi più sostenibili ed efficienti
degli impatti e della resilienza dei business Monitoraggio real-time dei fenomeni climatici, degli asset e dei territori Definizione di procedure e adozione di strumenti di crisis management Pianificazione di interventi specifici di adattamento per asset Progetto Sustainable Supply Chain Management Progettazione e realizzazione di asset nativamente climate-resilient Rafforzamento relazioni istituzionali su ripristino e aumento resilienza del sistema infrastrutturale Clausole contrattuali/assicurative per copertura rischi ambientali Polizze assicurative
Sociale e Tutela dei Diritti Umani
ɢ Pratiche discriminatorie ɢ Mancato rispetto della controparte
dei principi di sostenibilità sociale del Gruppo
ɢ Codice Etico di Gruppo ɢ Campagne di formazione, ɢ ɢ
informazione e comunicazione interna ed esterna Iniziative di Diversity & Inclusion Progetto Sustainable Supply Chain Management
Etica
ɢ Corruzione, frodi e accordi collusivi tra ɢ Codice Etico di Gruppo dipendenti e controparti, pubbliche e ɢ Policy Anti-Corruption di Gruppo private ɢ Definizione di procedure e adozione ɢ Infiltrazioni criminali nei processi del di strumenti di whistleblowing Gruppo FS ɢ Modelli di gestione e controllo societari ɢ Certificazione ISO 37001 ɢ Adesione al Global Compact delle Nazioni Unite ɢ Campagne di formazione, ɢ
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
informazione e comunicazione interna ed esterna Sottoscrizione di convenzioni, protocolli e accordi con Enti e Autorità
ɢ Accesso a capitali attraverso strumenti di finanza sostenibile
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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI Premessa Il presente paragrafo della Relazione sulla Gestione descrive i principali lineamenti della Corporate Governance del Gruppo FS definiti dalla Holding FS, assolvendo peraltro agli specifici obblighi informativi previsti ai sensi dell’art. 123 bis (Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari) del D.Lgs. 58/1998 - Testo Unico della Finanza (TUF) avuto riguardo alle informazioni richieste dal comma 2 lettera b14. All’interno del paragrafo sono fornite, inoltre, le informazioni indicate dalla Direttiva del Ministro dell’economia e delle finanze del 24 giugno 2013 “in ordine all’adozione di criteri e modalità per la nomina
dei componenti degli organi di amministrazione e di politiche per la remunerazione dei vertici aziendali delle società controllate direttamente o indirettamente dal MEF” con riferimento alla richiesta rivolta agli Emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati di illustrare e motivare nella relazione sulla Corporate Governance e nel bilancio le politiche di remunerazione adottate per gli Amministratori con deleghe, sulla base delle raccomandazioni del Dipartimento del Tesoro. La presente Relazione assolve inoltre ai nuovi requisiti previsti dalla Direttiva CSRD per quanto concerne, in particolare, gli ESRS G 1 ed ESRS G 2.
14. FS SpA, in quanto Ente emittente obbligazioni quotate su mercati regolamentati dell’Unione europea, avente l’Italia come Stato membro d’origine, è di conseguenza Ente di Interesse Pubblico (EIP), come previsto dall’art.16 del D.Lgs. 39/2010, ed è soggetta ai connessi obblighi normativi in Italia e nel paese di collocazione del prestito. Per converso, FS SpA non ha emesso azioni alle negoziazioni in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione: si avvale, pertanto, della facoltà prevista dal comma 5 dell’art. 123 bis del TUF di omettere la pubblicazione delle informazioni di cui ai commi 1 e 2, salvo, appunto, quelle previste dalla lettera b del comma 2.
Relazione sulla gestione
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Profilo FS SpA è interamente controllata dallo Stato per il tramite del socio unico MEF, che esercita i relativi poteri di concerto con il MIT. L’oggetto sociale di FS SpA è disciplinato dall’art. 4 dello Statuto Sociale (consultabile anche sul sito web della Società) è focalizzato sulla missione assegnata alla Holding nel quadro dell’assetto organizzativo del Gruppo previsto dal Piano Strategico, incentrata sull’assunzione e sulla gestione di partecipazioni in imprese operanti nei settori indicati nel citato art. 4 dello Statuto e sull’indirizzo strategico generale e di definizione e coordinamento del comune disegno imprenditoriale di Gruppo. Nello specifico, l’assetto organizzativo del Gruppo prevede alla data del 31 dicembre 2024, quattro poli15 che comprendono aree di business omogenee, e precisamente: – Infrastrutture (composto da: RFI SpA, come Capogruppo di Settore, e le proprie società controllate; Anas SpA; Italferr SpA; Ferrovie del Sud Est Srl per la sola area infrastruttura ferroviaria16); – Passeggeri (composto da: Trenitalia SpA, come Capogruppo di Settore, e le proprie società controllate; Busitalia Sita Nord Srl; Ferrovie del Sud Est Srl per la sola area servizi di trasporto16); – Logistica (composto da Mercitalia Logistics SpA, come Capogruppo di Settore, e le proprie società controllate); – Urbano (composto da: FS Sistemi Urbani SpA come Capogruppo di Settore, e le proprie società controllate; Grandi Stazioni Immobiliare SpA). Detto assetto si completa inoltre con le società di “shared services” (tra queste, Ferservizi SpA, Fercredit SpA, FSTechnology SpA, FS Security SpA e FS International SpA). Sempre in coerenza con l’assetto di Gruppo, è stato
adottato un modello di governance di Gruppo impostato su due distinti livelli per l’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento: – un primo livello, in cui la Holding esercita il ruolo di indirizzo strategico e finanziario, mediante direzione e coordinamento sulle Capogruppo di Settore e sulle società di ”shared services”; – un secondo livello, nel quale le Capogruppo di Settore svolgono una funzione di indirizzo, coordinamento e controllo tecnico-operativi delle società appartenenti allo stesso settore, mediante direzione e coordinamento esercitata attraverso controllo societario o su base contrattuale. La struttura di Corporate Governance di FS SpA e delle principali controllate è articolata secondo il sistema tradizionale: l’Assemblea dei Soci nomina un Consiglio di Amministrazione (CdA) a cui compete la gestione e un Collegio Sindacale a cui compete il controllo. L’Assemblea nomina, inoltre, su proposta del Collegio Sindacale, la società di revisione legale dei conti. A norma dell’art. 12 della legge n. 259/1958, alle sedute del CdA e del Collegio Sindacale presenzia il Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo sulla gestione finanziaria. Conformemente alle previsioni statutarie, il CdA: (i) nomina un Amministratore Delegato (AD); (ii) può conferire deleghe al Presidente, previa delibera dell’Assemblea; (iii) costituisce comitati, ove necessario, con funzione istruttoria, consultiva o propositiva; (iv) nomina il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex art. 154 bis del TUF (DP). Al 31 dicembre 2024, il capitale sociale di FS SpA ammonta a Euro 31.062.952.307,00 interamente versato17. Si fornisce, di seguito, una rappresentazione grafica dell’attuale struttura di Governance di FS SpA rinviando alle sezioni seguenti per i dettagli.
15. Il CdA di FS del 21 marzo 2025 ha approvato l’emanazione del nuovo Modello di Governance del Gruppo in coerenza con il Regolamento del Gruppo FS. È istituito un assetto che prevede l’identificazione delle seguenti Business Unit (BU): (i) BU Infrastrutture – Ferrovie, con al vertice Rete Ferroviaria Italiana SpA; (ii) BU Infrastrutture – Strade, con al vertice Anas SpA; (iii) BU Trasporto – Merci, con al vertice Mercitalia Logistics SpA; (iv) BU Trasporto – Internazionale Passeggeri, con al vertice FS International SpA; (v) BU Trasporto – Passeggeri, con al vertice Trenitalia SpA Le società citate sono qualificate quali “Capofila di Business Unit”. Nel rispetto della normativa vigente e ferma restando la piena autonomia operativa, organizzativa e nella gestione dei rischi delle controllate, dirette e indirette, FS svolge funzioni di indirizzo strategico, supervisione e coordinamento attuativo e finanziario del comune disegno imprenditoriale del Gruppo ed esercita l’attività di direzione e coordinamento nei confronti delle Capofila di BU delle altre Società direttamente controllate da FS. Ciascuna Capofila di BU esercita il coordinamento e controllo tecnico-operativo nei confronti delle proprie società controllate. Il nuovo assetto organizzativo mira a conseguire il passaggio da un approccio misto (esercizio dell’attività di direzione e coordinamento sia su base partecipativa sia su base contrattuale) ad un’impostazione di tipo “verticale” solo su base partecipativa dell’attività di direzione e coordinamento nell’ambito del Gruppo. 16. Per effetto della sentenza del Consiglio di Stato n. 6983/2024 la società a partire dal 5 agosto 2024 è uscita dall’area di consolidamento. 17. In esecuzione delle delibere assunte dall’Assemblea straordinaria di FS in data 29 novembre 2023: - con effetto dal 15 gennaio 2024, il capitale si è ridotto da euro 39.204.173.802,00 ad euro 38.579.767.278,00; - con effetto dal 25 marzo 2024 il capitale sociale si è ridotto da euro 38.579.767.278,00 ad euro 31.062.952.307,00.
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ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
COLLEGIO SINDACALE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Tommaso Tanzilli Presidente Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato e Direttore Generale
Rosalba Cotroneo Presidente Sergio Duca Marino Marrazza Sindaci Effettivi Letteria Dinaro Francesco Tulimieri Sindaci Supplenti
Pietro Bracco Consigliere Loredana Ricciotti Consigliere
Caterina Belletti Consigliere Tiziana De Luca Consigliere Franco Fenoglio Consigliere
Responsabile Affari Societari e Corporate Governance Segreteria CdA
SOCIETÀ DI REVISIONE
COMITATO GOVERNANCE, NOMINE E REMUNERAZIONE
PwC SpA
Franco Fenoglio Presidente
ORGANISMO DI VIGILANZA Maurizio Bortolotto Presidente
Liliana Cataldi Desirèe Fondaroli
MAGISTRATO DELLA CORTE DEI CONTI DELEGATO AL CONTROLLO SULLA GESTIONE FINANZIARIA Piergiorgio Della Ventura
Valentina Papa Sostituto
PRIMI RIPORTI DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE Francesco de Leo Chief Global Strategy & International Officer
Gian Luca Orefice Chief Human Resources Officer
Massimiliano Garri Chief Technology, Innovation & Digital Officer
Giovanni Papaleo Chief Shared Services Officer
Salvatore Iannicelli Chief Security Officer
Fabio Paris Chief Financial Officer
Giuseppe Inchingolo Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer
Davide Salzano CEO Office
Roberto Massi Chief Risk Officer
Mario Antonio Scino Chief Legal Officer
Pietro Bracco Loredana Ricciotti
COMITATO CONTROLLO E RISCHI Pietro Bracco Presidente
Caterina Belletti Tiziana De Luca
COMITATO SOSTENIBILITÀ Caterina Belletti Presidente
Franco Fenoglio Loredana Ricciotti
CHIEF AUDIT OFFICER Alessandro Perrino DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI Fabio Paris
Relazione sulla gestione
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Assemblea degli Azionisti L’Assemblea degli Azionisti di FS SpA, costituita dal socio unico MEF, è regolata dalle norme di legge e di Statuto. Nel 2024 l’Assemblea si è riunita una volta in sede ordinaria.
Consiglio di Amministrazione di FS SpA Composizione e nomina Ai sensi dell’art. 10 dello Statuto, il CdA è composto da un numero compreso tra un minimo di tre e un massimo di nove componenti, nominati dall’Assemblea degli Azionisti. Per assumere e mantenere la carica, i Consiglieri devono possedere i requisiti previsti dalla normativa applicabile, dallo Statuto e dalle direttive del MEF. Il Regolamento del CdA (di cui al successivo paragrafo “Ruoli e funzioni”) prevede che detto organo verifichi il rispetto dei suddetti requisiti dopo la nomina e, successivamente, una volta l’anno. A tal fine, i Consiglieri (i) rilasciano una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti in sede di accettazione della candidatura e della carica, (ii) rinnovano tale dichiarazione con cadenza annuale, (iii) comunicano tempestivamente al CdA ogni variazione eventualmente intervenuta. Il CdA è altresì chiamato a valutare, con il supporto del competente comitato endoconsiliare, l’eventuale sussistenza del requisito di indipendenza in capo ai consiglieri, dopo la loro nomina e successivamente con cadenza annuale, sulla base di apposite dichiarazioni rese dagli interessati; il requisito dell’indipendenza - come definito dal Codice di Corporate Governance delle Società Quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana SpA - rileva in FS ai soli fini della composizione dei comitati endoconsiliari. Lo Statuto consente che gli Amministratori cui siano state delegate in modo continuativo attribuzioni gestionali proprie del CdA, ai sensi dell’art. 2381, comma 2 del c.c., possano rivestire la carica di Amministratore in non
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più di due ulteriori Consigli in società per azioni (non si considerano gli incarichi nelle società controllate o collegate); mentre per gli Amministratori cui non siano state delegate le attribuzioni di cui sopra è previsto che gli stessi possano rivestire la carica di Amministratore in non più di cinque ulteriori Consigli in società per azioni. Lo Statuto prevede altresì che la composizione del CdA debba garantire l’equilibrio tra i generi in modo che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei componenti dell’organo amministrativo, fatto salvo in ogni caso il rispetto della normativa applicabile. Con l’approvazione del bilancio di esercizio 2023 in delibera assembleare del 27 giugno 2024, è giunto a scadenza l’organo di gestione nominato per il triennio 2021-2023, che era composto da sette membri: Nicoletta Giadrossi (Presidente), Luigi Ferraris (Amministratore Delegato), Pietro Bracco, Alessandra Bucci, Riccardo Barbieri Hermitte, Paola Gina Maria Schwizer e Tommaso Tanzilli. Di conseguenza, l’Assemblea del 27 giugno 2024 ha deliberato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024-2026 (sino alla data dell’Assemblea di approvazione del bilancio 2026), composto sempre da sette membri: Tommaso Tanzilli (Presidente), Stefano Antonio Donnarumma, Caterina Belletti, Pietro Bracco, Tiziana De Luca, Franco Fenoglio e Loredana Ricciotti. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha nominato l’Ing. Stefano Antonio Donnarumma quale Amministratore Delegato e Direttore Generale.
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[ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo] Quanto ai profili di diversità riscontrabili nella composizione dell’organo di gestione in carica sino al 27 giugno 2024, si evidenzia quanto segue: Diversità di background
14%
Diversità di età
14%
14% 1
14%
Diversità di genere
1
1
43% 3
1 2 1
4
29%
57% 6
1
14%
86%
14%
Programmazione economica/amministrativo Strategico/Corporate Governance Relazioni esterne/istituzionali Marketing Legale/tributario Risk Management
Uomo Donna
30-50 >50
Quanto ai profili di diversità e all’esperienza in relazione ai settori, ai prodotti e alle ubicazioni geografiche dell’impresa riscontrabili nella composizione dell’organo di gestione e in carica dal 27 giugno 2024, si evidenzia quanto segue: Diversità di background
Diversità di genere
Diversità di età
14%
14% 1
3 43%
2
29%
1
43% 3 4
57%
1
6 14%
Tecnico di business Economico/legale Legale Economico/governance
86%
Uomo Donna
30-50 >50
Esperienza business del Gruppo
14%
14% 1
29%
1
2 3 43%
Infrastruttura Trasporto Logistica Turismo
Relazione sulla gestione
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Quanto al requisito dell’indipendenza, questo è stato verificato su cinque dei sette componenti del CdA in carica, vale a dire su tutti i componenti del CdA “non esecutivi” esclusi l’AD (in quanto “esecutivo”18) e il Presidente (in quanto, seppure membro “non esecutivo”19, il relativo requisito dell’indipendenza non rileva ai fini della composizione dei comitati endoconsiliari). – per il CdA in carica sino alla data del 27 giugno 2024, risulta che quattro dei cinque componenti “non esecutivi” considerati sono risultati “indipendenti”
(57%), secondo quanto valutato dallo stesso Consiglio di Amministrazione nella seduta di CdA del 10 aprile 2024. – per il CdA la cui nomina è intervenuta in data 27 giugno 2024 ed in carica per il triennio 2024-2026, risulta che quattro dei cinque componenti “non esecutivi” considerati sono risultati “indipendenti” (57%), secondo quanto valutato dallo stesso Consiglio di Amministrazione nelle sedute di CdA del 23 luglio 2024 e del 3 aprile 2025.
Si precisa che non sono presenti rappresentanze dei dipendenti e di altri lavoratori all’interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo di FS SpA. Ruoli e funzioni L’Organo amministrativo di FS SpA opera come organo collegiale nella forma del Consiglio di Amministrazione. Il CdA è responsabile della gestione della Società e del compimento di tutte le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale. A norma di Statuto, il CdA di FS SpA è anche competente a deliberare su alcune materie altrimenti riservate all’Assemblea Straordinaria (quali: fusioni e scissioni nei casi previsti dalla legge, istituzione e soppressione di sedi secondarie, adeguamento dello Statuto alle disposizioni normative); infine, in coerenza con quanto disposto dall’art. 2410 del c.c., il CdA di FS SpA è anche competente a deliberare l’emissione di obbligazioni. Ai sensi dello Statuto, il CdA delega le proprie competenze, nel rispetto dei limiti di cui all’art. 2381 del c.c., ad uno dei suoi membri (AD) e, previa delibera dell’Assemblea, può attribuire deleghe anche operative
al Presidente sulle materie delegabili ai sensi di legge, indicate dall’Assemblea, determinandone in concreto il contenuto. Il CdA di FS SpA, con delibera assunta nella seduta del 27 giugno 2024, ha sostanzialmente confermato l’assetto di governance adottato dalla Società nei precedenti mandati, prevedendo quindi la specifica indicazione delle materie e dei poteri di esclusiva competenza del CdA e dei particolari incarichi da attribuire al Presidente (questi ultimi in quanto autorizzati dall’Assemblea), di modo che all’AD siano attribuiti tutti i restanti poteri di amministrazione. Il CdA in particolare si è riservato, oltre alle materie non delegabili per legge, competenze esclusive su materie di importanza strategica ed economica, tra le quali: definizione - su proposta dell’AD - delle linee strategiche della Società e del Gruppo; approvazione del piano industriale pluriennale del budget annuale della Società
18. Si rinvia al paragrafo “Riunioni e funzionamento” circa il contenuto della delega gestoria dell’AD. 19. Si rinvia al paragrafo “Riunioni e funzionamento” circa i contenuti delle attribuzioni del Presidente.
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e del Gruppo; deliberazioni in merito alle operazioni finanziare per importi superiori ad una certa soglia; deliberazioni di acquisto/cessione e affitto di azienda, di acquisizione/dismissione di partecipazioni societarie se superiori ad una certa percentuale; operazioni straordinarie riguardanti le “società strategiche” direttamente controllate da FS SpA e definizione della volontà da esprimere nelle assemblee delle stesse società; nomina degli organi di amministrazione e di controllo delle “società strategiche”. Riguardo ai flussi informativi destinati al CdA, si rinvia al successivo paragrafo “Riunioni e funzionamento”. Il CdA ha, pertanto, conferito all’AD tutti i poteri di amministrazione della Società con esclusione delle attribuzioni del Presidente e di quelle che il CdA si è riservato in via esclusiva (oltre a quelle non delegabili a norma di legge); ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, l’AD cura, altresì, che l’assetto organizzativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa e riferisce al CdA ed al Collegio Sindacale almeno ogni tre mesi sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Sempre nella seduta del 27 giugno 2024, il CdA ha conferito al Presidente - previa autorizzazione deliberata dall’Assemblea in pari data - specifici incarichi in materia di: – rappresentanza nelle relazioni esterne e istituzionali, in coordinamento con l’AD; – coordinamento dell’attività di controllo interno, garantendo anche il raccordo tra la funzione Internal Audit e il CdA e - di concerto con il competente comitato - la verifica e il monitoraggio (i) delle procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e formale delle operazioni con parti correlate e (ii) dei presidi in materia di conflitti di interessi. Quanto al potere di rappresentanza di FS SpA, ai sensi dell’art. 13 dello Statuto, questo compete, disgiuntamente, al Presidente e all’AD. Riunioni e funzionamento Regolamento del CdA Il CdA, nella seduta del 7 ottobre 2024, ha approvato, sentito il parere del Comitato Governance, Nomine e Remunerazione e avendo a riferimento i principi e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, un regolamento (di seguito “Regolamento CdA”) il cui testo è in sostanziale continuità con quello adottato per la precedente consiliatura e che, in coerenza e a integrazione di quanto previsto dallo Statuto, disciplina le regole
di funzionamento dell’organo di amministrazione e in particolare: (i) le modalità di convocazione e di verbalizzazione delle riunioni; (ii) le procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori; (iii) le attività di autovalutazione del Consiglio; (iv) la tutela della riservatezza delle informazioni. In particolare, il CdA di FS SpA viene convocato e presieduto dal Presidente e si riunisce almeno ogni due mesi e, comunque, tutte le volte che lo giudichi necessario il Presidente o l’AD o quando ne sia fatta motivata richiesta scritta dalla maggioranza dei suoi componenti o dal Collegio Sindacale. Nel corso del 2024 il CdA si è riunito 12 volte, con una durata media di 2 ore e 10 minuti e con una partecipazione complessiva degli Amministratori del 98,67%. Ruolo del Presidente ed informazioni ai Consiglieri Il Regolamento CdA prevede che il Presidente, nell’esercizio delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo Statuto, promuova il miglior funzionamento dell’organo collegiale e del complessivo sistema di governo societario. A tal fine il Presidente, con l’ausilio del Segretario, organizza e coordina i lavori del CdA, adoperandosi per garantire che il dibattito consiliare sia efficace e che le deliberazioni del CdA siano il risultato di una dialettica utile e adeguata e del contributo consapevole e ragionato di tutti i suoi componenti. In particolare, il Presidente - anche per il tramite del Segretario - cura: a. il raccordo tra l’AD/DG e gli Amministratori non esecutivi; b. la definizione, sentito l’AD/DG, della proposta di calendario delle riunioni consiliari; c. la convocazione delle riunioni consiliari, mediante avviso contenente, tra l’altro, l’elenco delle materie da trattare e le modalità previste per la partecipazione, da spedirsi almeno cinque giorni prima del giorno fissato per l’adunanza (ovvero, nei casi di urgenza, almeno due giorni prima) a ciascun Consigliere e Sindaco effettivo nonché al Magistrato Delegato della Corte dei conti; d. che l’informativa pre-consiliare e le informazioni ulteriori fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato; e. che l’attività dei comitati endoconsiliari sia coordinata con quella del CdA; f. d’intesa con l’AD/DG che intervengano alle riunioni consiliari dirigenti della Società e dirigenti/ amministratori del Gruppo, nonché soggetti o consulenti esterni, per fornire sugli argomenti all’ordine del giorno informazioni o approfondimenti ritenuti utili;
Relazione sulla gestione
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g. che tutti gli Amministratori e i Sindaci, durante il loro mandato, possano partecipare a iniziative finalizzate a fornire loro un’adeguata conoscenza dei settori in cui opera la Società e il Gruppo, delle attività aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e regolamentare di riferimento (c.d. riunioni di board induction); h. l’adeguatezza e la trasparenza del procedimento di autovalutazione del CdA (“board review”), con il supporto del Comitato Governance, Nomine e Remunerazione; i. che sia data esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea e del CdA. In particolare, in tema di flussi informativi, prima di ogni riunione, il Presidente, per il tramite del Segretario, provvede affinché la documentazione di supporto alla trattazione delle materie all’ordine del giorno venga messa a disposizione con congruo anticipo rispetto alla data dell’adunanza, di regola almeno tre giorni prima (almeno due giorni prima nel caso di convocazione del Consiglio effettuata in via d’urgenza). Ove possibile, la messa a disposizione della documentazione avviene contestualmente all’invio della convocazione. Oltre che ai fini della trattazione di argomenti riservati alla competenza deliberativa del CdA, i Consiglieri, i Sindaci e il Magistrato Delegato della Corte dei conti sono destinatari di flussi informativi periodici riguardanti tra l’altro: – il generale andamento della gestione e la sua prevedibile evoluzione; – l’attività svolta dall’AD/DG nell’esercizio delle deleghe/attribuzioni, l’attività del Gruppo, le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, le operazioni con parti correlate e le operazioni atipiche o inusuali; – l’attuazione del business plan annuale e pluriennale; – in via preventiva le operazioni e decisioni di importanza strategica per la Società e/o di rilevante valore economico, come definite dal CdA; – l’attività svolta dal Presidente nell’esercizio dei suoi incarichi; – ogni ulteriore attività, operazione o evento che sia reputato opportuno portare all’attenzione di Consiglieri e Sindaci. Il Segretario del Consiglio di Amministrazione La nomina del Segretario del CdA è disciplinata dallo Statuto e dal Regolamento CdA che ne specifica altresì i requisiti ed i compiti. In particolare, il CdA delibera la nomina e la revoca del Segretario, su proposta del Presidente. La durata della carica coincide con quella del CdA che ha deliberato la nomina.
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Il Segretario deve essere in possesso di adeguati requisiti di professionalità, esperienza e indipendenza di giudizio. Lo stesso garantisce il supporto all’attività del Presidente (a cui risponde funzionalmente) e fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario. Comitati endoconsiliari Per la Consiliatura 2021-2023 sono stati istituiti con delibera del CdA del 16 giugno 2021: (i) il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; (ii) il Comitato per la Governance, le Nomine e la Remunerazione. Per la medesima consiliatura, in data 28 febbraio 2023, il CdA ha anche deliberato di individuare un consigliere quale referente per la Sostenibilità. Per la Consiliatura 2024-2026, sono stati istituiti con delibera del CdA del 23 luglio 2024: (i) il Comitato Controllo e Rischi; (ii) il Comitato Governance, Nomine e Remunerazione; (iii) il Comitato Sostenibilità. Composizione, funzionamento e compiti di detti comitati sono disciplinati in appositi regolamenti approvati dal CdA in sede di costituzione dei comitati medesimi. A. Comitati endoconsiliari/Referente per la sostenibilità cessati in data 27 giugno 2024 Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (cessato in data 27 giugno 2024) Sono componenti del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità: Pietro Bracco (non esecutivo e indipendente) Presidente; Riccardo Barbieri Hermitte; Paola Gina Maria Schwizer (non esecutivo e indipendente). Tale Comitato ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA in tema di: • approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario; • sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; • sostenibilità per profili connessi all’esercizio dell’attività di FS e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder. Comitato per la Governance, le Nomine e la Remunerazione (cessato in data 27 giugno 2024) Sono componenti del Comitato per la Governance, le Nomine e la Remunerazione: Tommaso Tanzilli (Presidente); Pietro Bracco; Alessandra Bucci, con ruoli non esecutivi ed indipendenti. Tale Comitato ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA in tema di: • governance (inter alia: board review; indipendenza amministratori; composizione dei CdA delle
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società del Gruppo; cumulo cariche e divieto di concorrenza); • nomine (inter alia: cooptazione consiglieri; metodologie di selezione e individuazione dei dirigenti con responsabilità strategiche; designazioni organi delle società controllate strategiche; piani di successione per dirigenti con responsabilità strategiche); • remunerazione (inter alia: trattamenti economici per amministratori esecutivi e con particolari cariche; politiche retributive e sistemi di incentivazione dei dirigenti; politica di sviluppo delle risorse umane). Referente per la Sostenibilità (cessato in data 27 giugno 2024) In data 28 febbraio 2023, il CdA ha deliberato di individuare Alessandra Bucci, consigliere indipendente, quale referente per la Sostenibilità, con il compito di: i) fungere da raccordo tra il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il CdA; ii) collaborare all’organizzazione di apposite induction per il CdA; iii) partecipare stabilmente come uditore alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che trattano la materia. B. Comitati endoconsiliari istituiti con delibera del CdA del 23 luglio 2024 Comitato Controllo e Rischi Sono componenti del Comitato Controllo e Rischi: Pietro Bracco (non esecutivo ed indipendente) Presidente; Caterina Belletti (non esecutivo ed indipendente) e
Tiziana De Luca. Tale Comitato ha il compito20 di supportare le decisioni del Consiglio di Amministrazione in tema di: • approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario; • sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Comitato Governance, Nomine e Remunerazione Sono componenti del Comitato Governance, Nomine e Remunerazione: Franco Fenoglio (non esecutivo ed indipendente) Presidente, nominato con delibera del CdA 23 luglio 2024; Pietro Bracco e Loredana Ricciotti con ruoli non esecutivi ed indipendenti. Tale Comitato ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA in tema di: • governance (inter alia: board review; indipendenza amministratori; composizione dei CdA delle società del Gruppo; cumulo cariche e divieto di concorrenza); • nomine (inter alia: cooptazione consiglieri; metodologie di selezione e individuazione dei dirigenti con responsabilità strategiche; designazioni organi delle società controllate strategiche; piani di successione per dirigenti con responsabilità strategiche); • remunerazione (inter alia: trattamenti economici per amministratori esecutivi e con particolari cariche; politiche retributive e sistemi di incentivazione dei dirigenti; politica di sviluppo delle risorse umane).
20. ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Nello specifico si precisa che il Comitato Controllo e Rischi di FS SpA, ai sensi del relativo Regolamento, nel coadiuvare l’organo di amministrazione, svolge tra l’altro i seguenti compiti - con particolare riferimento all’approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario: a) valuta, sentiti il Dirigente Preposto, il Revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione delle relazioni finanziarie periodiche; b) esamina e valuta le relazioni predisposte dal Dirigente Preposto, sulla cui base esprime un parere al CdA in merito all’adeguatezza dei poteri e mezzi assegnati al Dirigente Preposto stesso e all’effettivo rispetto delle procedure amministrative e contabili; c) valuta l’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l’impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con il Comitato Sostenibilità per i profili di sua competenza; d) esamina il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e) esprime osservazioni, sentito il Collegio Sindacale, sui risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale. - con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi: a) esprime pareri e/o formula proposte sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, costituito dall’insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali impatti, rischi e opportunità, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società; b) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali impatti, rischi e opportunità aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell’organo di amministrazione relative alla gestione di impatti e rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest’ultimo sia venuto a conoscenza; c) esprime pareri preventivi sulla nomina e revoca del responsabile della funzione di Internal Audit, sulla definizione della sua remunerazione, nonché su ulteriori aspetti associati alla citata funzione; g) può affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Collegio Sindacale; h) esprime pareri nella eventuale decisione sull’attribuzione al Collegio Sindacale delle funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001 e svolge incontri periodici con il Presidente dell’Organismo di Vigilanza in relazione agli adempimenti del D.Lgs. 231/2001; i) esprime proposte per l’eventuale adozione di misure per garantire l’efficacia e l’imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli (quali le funzioni di risk management e di presidio del rischio legale e di non conformità), verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse; j) esprime pareri preventivi sulle principali regole e procedure aziendali rilevanti per il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sottoposte all’approvazione del CdA, valutando loro eventuali successive modifiche o integrazioni; k) formula proposte sul coordinamento e sui flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al fine di massimizzare l’efficienza del sistema stesso, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei controlli; l) monitora le attività di recepimento delle novità normative nelle procedure interne della Società, nonché il tempestivo recepimento delle procedure rilevanti emanate dalla Capogruppo FS da parte delle società controllate.
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Comitato Sostenibilità Sono componenti del Comitato Sostenibilità: Caterina Belletti (indipendente) Presidente; Franco Fenoglio e Loredana Ricciotti, con ruoli non esecutivi ed indipendenti. Tale Comitato ha il compito21 di supportare le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative ai profili di sostenibilità connessi all’esercizio dell’attività di FS e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholders. Remunerazione degli Amministratori Ai sensi dello Statuto, agli Amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio; l’Assemblea può inoltre stabilire un compenso, su base annuale, per il periodo di durata della carica. Inoltre, è fatto divieto di corrispondere gettoni di presenza ed è posto un limite all’importo della remunerazione che può essere riconosciuta (ai sensi dell’art. 2389, comma 3, c.c.) ai componenti di Comitati con funzioni consultive o di proposta costituiti, ove necessario, all’interno del Consiglio (limite fissato in non oltre il 30% del compenso deliberato per la carica di Amministratore). Con riferimento al CdA di FS in carica fino al 27 giugno 2024: (i) i compensi per i Consiglieri di Amministrazione e il Presidente del CdA sono stati stabiliti dall’Assemblea nella seduta del 26 maggio 2021; nel corso della medesima Assemblea è stato, altresì, raccomandato al CdA il compenso massimo complessivo (incluso l’emolumento assembleare) da attribuire alla Presidente, ai sensi dell’art. 2389, comma 3 del c.c., nel caso di attribuzioni di deleghe; (ii) nella seduta del 3 giugno 2021, il CdA, a seguito delle decisioni dell’Assemblea, ha conferito poteri sulle materie autorizzate dall’Assemblea e ha determinato l’ammontare complessivo del compenso della Presidente, dottoressa Giadrossi; (iii) nella seduta del 30 giugno 2021, il CdA ha deliberato per il dottor Ferraris il compenso quale AD (ai sensi dell’articolo 2389, comma 3 c.c., comprensivo del compenso attribuito per la carica di Amministratore), tenuto conto del parere del Comitato Governance Nomine e Remunerazione. Il richiamato compenso deliberato per il dottor Ferraris prevede una parte
fissa e una parte variabile; quest’ultima è collegata al raggiungimento di obiettivi annuali oggettivi e specifici, definiti dal CdA stesso su proposta del Comitato per la Governance, le Nomine e la Remunerazione. Per i componenti dei Comitati endoconsiliari è stata deliberata, con delibera consiliare del 16 giugno 2021, l’attribuzione - in coerenza con le norme di Statuto - di un compenso aggiuntivo pari al 30% del compenso determinato dall’Assemblea per i Consiglieri. Con riferimento al CdA nominato in data 27 giugno 2024: (i) i compensi per i Consiglieri di Amministrazione e il Presidente del CdA sono stati stabiliti dall’Assemblea nella seduta del 27 giugno 2024; nel corso della medesima Assemblea è stato, altresì, raccomandato al CdA il compenso massimo complessivo (incluso l’emolumento assembleare) da attribuire al Presidente, ai sensi dell’art. 2389, comma 3 del c.c., nel caso di attribuzioni di deleghe; (ii) nella seduta 27 giugno 2024, il CdA, a seguito delle decisioni dell’Assemblea, ha conferito poteri sulle materie autorizzate dall’Assemblea e ha determinato l’ammontare complessivo del compenso del Presidente, dottor Tommaso Tanzilli; (iii) nella seduta del 6 agosto 2024, il CdA ha deliberato per l’ingegner Stefano Antonio Donnarumma il compenso quale AD (ai sensi dell’articolo 2389, comma 3 c.c., comprensivo del compenso attribuito per la carica di Amministratore) e quale DG, tenuto conto del parere del Comitato Governance Nomine e Remunerazione. Per i componenti dei Comitati endoconsiliari è stata deliberata, con delibera consiliare del 23 luglio 2024, l’attribuzione - in coerenza con le norme di Statuto - di un compenso aggiuntivo pari al 30% del compenso determinato dall’Assemblea per i Consiglieri. Le tabelle che seguono, note incluse, dettagliano le componenti retributive complessive annue deliberate per: – Presidente e Amministratore Delegato di FS in carica sino alla data del 27 giugno 2024 (TABELLA A) – Presidente e Amministratore Delegato/Direttore Generale di FS nominati in data 27 giugno 2024 (TABELLA B)
Il Comitato, inoltre, esprime i pareri di congruità e convenienza e svolge i compiti di cui alla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società; assicura altresì il concerto con il Presidente del CdA nella verifica e nel monitoraggio (i) delle procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e formale delle operazioni con parti correlate e (ii) dei presidi in materia di conflitti di interessi. 21. ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Nello specifico si precisa che il Comitato Sostenibilità di FS SpA, ai sensi del relativo Regolamento: a) vigila sui temi di sostenibilità connessi all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle dinamiche di interazione di quest’ultima con tutti gli stakeholder, anche attraverso il monitoraggio degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti; b) esamina e valuta: (i) le politiche di sostenibilità volte ad assicurare la creazione di valore nel tempo per la generalità degli azionisti e per tutti gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile; (ii) gli indirizzi, gli obiettivi, e i conseguenti processi, di sostenibilità e la rendicontazione di sostenibilità sottoposta annualmente al CdA; c) monitora le iniziative anche internazionali in materia di sostenibilità e la partecipazione ad esse da parte della Società; d) esamina l’impostazione generale e l’articolazione dei contenuti della rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché la completezza e la trasparenza dell’informativa da essi fornita e la relativa coerenza con i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato, coordinandosi con il Comitato Controllo e Rischi per i profili di sua competenza.
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TABELLA A (Compensi Presidente e AD in carica sino al 27 giugno 2024) valori in euro Emolumenti annuali mandato come Presidente
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE22 Compenso fisso
238.000
Componente variabile
-
AMMINISTRATORE DELEGATO
Emolumenti annuali mandato come Amministratore Delegato23
Compenso fisso24
645.000
Componente variabile
125.000
25
TABELLA B (Compensi Presidente e AD/DG in carica dalla data del 27 giugno 2024) valori in euro PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
26
Compenso fisso
Emolumenti annuali mandato come Presidente 238.000
Componente variabile AMMINISTRATORE DELEGATO/DIRETTORE GENERALE
Emolumenti annuali mandato come Amministratore Delegato e Direttore Generale
Compenso fisso: come AD24 come DG
120.000 500.000
Componente variabile: come AD come DG25
150.000
Tematiche ESG e sostenibilità Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, il CdA persegue il successo sostenibile delle attività d’impresa, con l’obiettivo di creare valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. [ESRS 2 GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate] [ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza] Nel corso del 2024, il CdA, avvalendosi ove previsto
anche dei Comitati endoconsiliari sopra citati (uno dei quali con competenze specifiche sulla sostenibilità) ha affrontato tematiche ESG sia in relazione a specifiche iniziative sia in occasione tra l’altro: • dell’aggiornamento del Piano Industriale del Gruppo; • dell’approvazione della Relazione annuale finanziaria comprensiva della DNF di cui al Decreto Legislativo n. 254/2016; • dell’approvazione del Rapporto di Sostenibilità; • delle relazioni periodiche Internal Audit, Comitato Etico e Segnalazioni e OdV; • delle relazioni periodiche Anti-Corruption anche sul progetto di certificazione UNI-ISO 37001:2016. Inoltre, al fine di informare i suddetti organi in merito
22. Gli emolumenti annui lordi complessivamente riconosciuti alla Presidente ai sensi dell’art. 2389 c.c., indicati in tabella, sono comprensivi del compenso attribuito dall’Assemblea per la carica di Presidente del CdA (50.000 euro). In conformità con la previsione statutaria in materia di spese degli amministratori in ragione del loro ufficio, la Società ha messo a disposizione della Presidente uscente (fino al giorno 27/06/2024 in quanto non residente a Roma) una foresteria nella città di Roma per un importo massimo mensile di 5.000 euro. 23. È stato inoltre liquidato un importo di 1.360.492 euro all’Amministratore Delegato uscente. 24. Comprende l’emolumento deliberato dall’Assemblea per la carica di Consigliere pari a 30.000 euro. 25. Importo da corrispondere al raggiungimento del 100% di predefiniti obiettivi aziendali annuali (valore target); oggettivi e specifici, definiti dal CdA di Ferrovie dello Stato Italiane SpA su proposta ovvero con il parere favorevole del Comitato per la Governance, le Nomine e la Remunerazione; l’importo spettante a titolo di quota variabile annua è riproporzionato ai parametri (under/over/target) collegati al livello delle prestazioni espresse annualmente secondo le modalità definite nelle policy di Gruppo. 26. Gli emolumenti annui lordi complessivamente riconosciuti al Presidente ai sensi dell’art. 2389 c.c., indicati in tabella, sono comprensivi del compenso attribuito dall’Assemblea per la carica di Presidente del CdA (50.000 euro).
Relazione sulla gestione
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agli impatti, ai rischi e alle opportunità identificate dal Gruppo FS ai fini della rendicontazione consolidata di sostenibilità, le strutture responsabili27 del processo di “doppia rilevanza” previsto dagli ESRS hanno presentato le “questioni di sostenibilità” risultate rilevanti28; il CdA, con il parere favorevole del Comitato Sostenibilità e del Comitato Controllo e Rischi, ha approvato i risultati nella seduta del 24 gennaio 2025. [ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione] [ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza] Il Gruppo FS tiene conto di considerazioni inerenti al clima nella remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo, coinvolgendo la totalità della popolazione dirigenziale e dei quadri individuati in posizioni di elevata rilevanza per la missione aziendale (cd. apicali), nonché talune specifiche professionalità di particolare rilevanza per il raggiungimento degli obiettivi di business. In particolare, la politica di incentivazione 2024, ha previsto la definizione di un indicatore trasversale, comune per tutta la popolazione coinvolta nel processo di Management By Objective (MbO), che misura l’impegno del Gruppo nella lotta al cambiamento climatico, mettendo in relazione un numeratore che misura gli investimenti tecnici complessivi al netto delle anticipazioni – con ricadute in termini di sostenibilità economica, sociale ed ambientale – con un denominatore che misura la sostenibilità ambientale attraverso la proxy delle emissioni di CO2 equivalente ai sensi dell’obbligo di informativa E1-4. La percentuale della remunerazione riconosciuta nel 2024 è pari al 10%.
L’obiettivo ha previsto, inoltre, un “entry gate” (soglia di accesso) dato dalla percentuale di investimenti ecosostenibili ai sensi del Regolamento UE 2020/852 che non deve essere inferiore all’80% rispetto agli investimenti complessivi. Criteri e modalità per la nomina dei componenti degli organi di amministrazione delle società controllate direttamente o indirettamente da FS SpA Il CdA di FS SpA - in ossequio a quanto previsto dalle Direttive MEF (da ultimo la Direttiva MEF del 31 gennaio 2023) e nel rispetto in ogni caso della normativa vigente - ha elaborato criteri di ordine generale per la scelta dei candidati alla carica di componente dell’organo di amministrazione e di controllo delle società del Gruppo, anche al fine di determinare composizioni bilanciate sotto il profilo delle diversità. In particolare: l’individuazione dei migliori profili per professionalità e competenza e, fatti salvi gli specifici assetti di governo societario, l’ottimale composizione collettiva, anche per età e genere, con l’obiettivo di perseguire il successo sostenibile delle società; la valorizzazione delle competenze interne dei dipendenti del Gruppo; l’astensione dalla nomina di Amministratori della Holding, a meno che siano attribuite ai medesimi deleghe gestionali a carattere continuativo nella stessa Holding; onnicomprensività della remunerazione con obbligo di riversare i relativi compensi. FS SpA ha recepito tali principi in regolamenti interni e ha previsto procedure da utilizzare per i rinnovi degli organi sociali di tutte le società del Gruppo FS. Inoltre, in ossequio alle citate Direttive, per le società indirettamente controllate dal MEF, comunica al richiamato Ministero, prima di procedere alla nomina dei componenti di tali organi, l’esito dell’istruttoria di carattere qualitativo e attitudinale dei potenziali candidati.
27. La struttura Sustainability Reporting & Compliance per la materialità d’impatto e la struttura Climate Risk Resilience per la materialità finanziaria. 28. L’elenco degli impatti, dei rischi e delle opportunità associati alle questioni di sostenibilità presentate agli organi di amministrazione, direzione e controllo sono riportate nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza della Relazione consolidata di sostenibilità.
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COLLEGIO SINDACALE Ai sensi dello Statuto, l’Assemblea nomina un Collegio Sindacale composto da tre sindaci effettivi; l’Assemblea è altresì chiamata a nominare due sindaci supplenti. Per espressa previsione statutaria, la composizione del Collegio Sindacale deve garantire l’equilibrio tra i generi in modo che il genere meno rappresentato ottenga almeno un membro effettivo e un membro supplente del Collegio Sindacale, fermo in ogni caso il
rispetto della normativa applicabile. Con delibera dell’Assemblea del 3 maggio 2022 sono stati nominati, per gli esercizi 2022-2023-2024 e, comunque, sino all’Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio 2024, quali sindaci effettivi, Rosalba Cotroneo (Presidente), Sergio Duca e Marino Marrazza; quali sindaci supplenti, Letteria Dinaro e Francesco Tulimieri.
[ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo] Quanto ai profili di diversità e all’esperienza in relazione ai settori, ai prodotti e alle ubicazioni geografiche dell’impresa riscontrabili nella composizione dell’organo di controllo per il periodo di riferimento si evidenzia quanto segue: Diversità di background
33%
33% 1
1
Diversità di genere
Diversità di età
33% 1 2
67% 3
1 100%
33%
Tributario Revisore Contabile Legale Contabilità Pubblica
Uomo Donna
30-50 >50
Esperienza business del Gruppo
33%
33% 1
1
1 33%
Infrastruttura Immobiliare Altro - settori diversi da quelli del Gruppo
Relazione sulla gestione
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Quanto alle competenze, come risultanti all’atto di nomina, un componente risulta dirigente del MEF, mentre gli altri due vantano una solida esperienza nel mondo professionale. I due sindaci supplenti risultano entrambi dipendenti del MEF. Tutti i sindaci, effettivi e supplenti, sono laureati in Economia e Commercio ed iscritti nel Registro dei revisori legali dei conti. Il Collegio Sindacale vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato da FS SpA e sul suo concreto funzionamento. Con la qualifica acquisita da FS SpA di EIP nei termini già precedentemente citati, il Collegio Sindacale della Holding svolge anche il ruolo di “Comitato
per il Controllo Interno e la Revisione Contabile”, di cui all’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, con funzioni di vigilanza sull’informativa finanziaria, sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, revisione interna e gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti ed infine sull’indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la tipologia di servizi, diversi dalla revisione, eventualmente erogati all’entità sottoposta alla revisione legale dei conti ed alle sue controllate. Nel corso del 2024 il Collegio Sindacale si è riunito 17 volte, con una durata media di 2 ore e 12 minuti e con una partecipazione dei sindaci del 100%. La presenza media dei Sindaci alle sedute consiliari tenutesi nel corso dell’esercizio (12 riunioni) è stata del 94,46%.
[ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi]
utilizza diversi strumenti per coinvolgere gli interlocutori, rappresenta una priorità per FS. Tale approccio è teso a orientare le scelte strategiche del Gruppo, nella convinzione che la comprensione delle reciproche aspettative e la conciliazione degli interessi sia garanzia di una effettiva creazione di valore duraturo. Per maggiori dettagli sul processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda al paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
[ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza] Il Gruppo FS riconosce l’importanza dell’attività di coinvolgimento degli stakeholder, che permette l’ascolto e l’inclusione dei portatori di interesse che influenzano o potrebbero influenzare le proprie attività. Gestire in maniera continua le relazioni con i propri stakeholder, attraverso un approccio programmatico e proattivo che
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IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI Il Sistema di controllo interno e gestione rischi (SCIGR) è dato dall’insieme di strumenti, strutture organizzative, norme e regole aziendali volte a consentire una conduzione dell’impresa sana, sostenibile, corretta e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal CdA, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, così come attraverso la strutturazione di adeguati flussi informativi volti a garantire la circolazione delle informazioni idonee a consentire ai diversi attori coinvolti nel SCIGR di svolgere il ruolo loro affidato. Un efficace SCIGR favorisce l’assunzione di decisioni consapevoli e tracciate e concorre ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi di salvaguardia del patrimonio sociale, efficienza ed efficacia dei processi aziendali, affidabilità dell’informativa finanziaria e di quella di sostenibilità, rispetto di leggi e regolamenti, dello Statuto sociale e degli strumenti normativi interni. È opportuno precisare che, anche se complessivamente adeguato e funzionante, il SCIGR può fornire solo una “ragionevole sicurezza” sulla realizzazione dei suddetti obiettivi. Ciò in quanto il SCIGR ha come obiettivo la mitigazione del rischio attraverso la gestione dello stesso, non la totale eliminazione del rischio intrinseco insito in ciascun processo gestionale e di controllo. La Società utilizza il modello “Controls – Integrated Framework” emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission nel 2013 (c.d. CoSO Report)29, quale framework di riferimento, internazionalmente riconosciuto, per l’implementazione, l’analisi e la valutazione del SCIGR. Il SCIGR si articola nei seguenti 3 livelli di controllo: • I livello di controllo: diretto ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni e a garantire un’adeguata risposta ai correlati rischi. Rientra in tale attività anche la verifica periodica dell’efficacia e dell’efficienza del disegno e dell’effettiva operatività dei controlli, al fine di: i) accertare che agiscano in funzione degli obiettivi ad essi assegnati, ii) verificare che siano adeguati rispetto ad eventuali cambiamenti intervenuti nella realtà operativa, iii) coglierne e promuoverne eventuali possibilità di miglioramento. La responsabilità di definire ed effettuare tali controlli è del Management che opera ad ogni livello della struttura organizzativa e si esplica nel quadro della gestione corrente; • II livello di controllo: volto a monitorare i principali rischi al fine di assicurare l’efficacia e l’efficienza
del trattamento degli stessi, nonché a monitorare l’adeguatezza e operatività dei controlli (posti a presidio dei principali rischi). Fornisce, inoltre, supporto al primo livello nella definizione e implementazione di adeguati sistemi di gestione dei principali rischi e dei relativi controlli. È responsabilità di specifiche funzioni aziendali a cui sono affidati il monitoraggio e la gestione di particolari categorie di rischio quali a titolo esemplificativo, Data Protection, Compliance, Anti-Corruption e Dirigente Preposto; • III livello di controllo: atto a fornire assurance indipendente e obiettiva sull’adeguatezza ed effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e in generale sul SCIGR nel suo complesso. È responsabilità di unità indipendenti, diverse da quelle operative, quali l’Internal Audit. Le funzioni di II e III livello di controllo operano all’interno delle proprie responsabilità pianificando e rendicontando le proprie attività in ottica risk based. Di seguito una descrizione dei compiti e delle responsabilità dei principali soggetti coinvolti nel SCIGR. Internal Audit La funzione Internal Audit svolge un’attività indipendente e obiettiva30 di assurance e consulenza, finalizzata al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’organizzazione attraverso un approccio professionale sistematico, volto a valutare e migliorare i processi di controllo, di gestione dei rischi e di Corporate Governance. Nel Gruppo FS, il responsabile della funzione Internal Audit dipende gerarchicamente dal CdA, il cui Presidente garantisce il raccordo tra la funzione Internal Audit e l’organo collegiale. Il Comitato Controllo e Rischi di società, ove presente, di concerto con il Presidente del CdA, monitora l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione Internal Audit. Il CdA, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sentito il Collegio Sindacale, su proposta del Presidente del CdA, d’intesa con l’AD: i) nomina il responsabile Internal Audit, ruolo in FS SpA attualmente ricoperto dal dott. Alessandro Perrino, Chief Audit Officer; ii) approva la remunerazione fissa e variabile del responsabile Internal Audit, in coerenza con le politiche retributive aziendali; iii) approva il budget della funzione Internal Audit, nell’ambito del processo di budget aziendale, assicurando che il responsabile Internal Audit sia dotato delle risorse adeguate all’espletamento delle
29. Integrato con “Enterprise Risk Management Framework – Integrating with Strategy and Performance” (c.d. CoSO ERM) per i processi di gestione del rischio. 30. Il responsabile della funzione di Internal Audit non ha responsabilità in nessuna area operativa ed ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell’incarico.
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responsabilità a questi attribuite. In coerenza con il Modello di Governance del Gruppo, l’assetto dell’Internal Audit nel Gruppo FS prevede la presenza della funzione Internal Audit in FS SpA e nelle sue controllate dirette; nelle restanti società controllate del Gruppo, italiane ed estere, l’istituzione di una funzione Internal Audit è definita di concerto dalla funzione Internal Audit di Sub-Holding con la funzione Internal Audit di FS SpA, tenendo conto: i) delle specificità e dei profili di rischio e ii) dei criteri di efficienza, fermo restando l’obiettivo dell’efficace presidio del SCIGR e la conduzione delle attività di internal auditing secondo le linee guida e le metodologie definite dalla funzione Internal Audit di FS SpA. In coerenza con il Modello di Governance del Gruppo, la funzione Internal Audit di FS SpA svolge, in aggiunta al ruolo istituzionale all’interno di FS SpA, un ruolo di indirizzo, coordinamento e di controllo attuativo, da un punto di vista metodologico, sui processi di internal audit adottati dalle società del Gruppo FS attraverso: • definizione e aggiornamento di indirizzi, modelli di funzionamento, metodologie di audit e di monitoraggio/controllo della loro corretta applicazione; • identificazione delle esigenze di digitalizzazione dei processi di internal auditing; • definizione di programmi di miglioramento continuo e verifica della loro applicazione e del corretto allineamento agli standard internazionali, anche attraverso external quality review. Per l’esercizio 2024 la funzione Internal Audit ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l’operatività e l’idoneità del SCIGR attraverso un piano di audit, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi, predisposto dal responsabile Internal Audit e approvato dal CdA, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sentiti il Presidente, l’AD e il Collegio Sindacale. Inoltre, ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del CdA nonché all’AD. Le funzioni Internal Audit supportano operativamente l’Organismo di Vigilanza di Società e delle società controllate prive della funzione Internal Audit nello svolgimento delle attività di vigilanza. Processo “Risk” Il 13 luglio 2023 è stato pubblicato il Modello di Governance “Risk” che, nel rispetto del Modello di Governance del Gruppo FS, definisce ruoli e macroresponsabilità della Holding, delle Capogruppo di
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Settore, delle Sub-Holding/società del Gruppo e il relativo sistema di interrelazioni in materia di gestione dei rischi. Il Modello individua, nell’ambito del processo “Risk”, 3 aree, ciascuna presidiata da una struttura organizzativa dedicata, tutte collocate in ambito Risk & Anti-Corruption: • Risk Management, nel cui ambito la Holding svolge funzioni di indirizzo e coordinamento delle attività di gestione dei rischi e delle opportunità relativi ai processi aziendali, al piano industriale e allo sviluppo di iniziative e progetti (anche all’estero); in particolare definisce e aggiorna il Framework di Risk Management del Gruppo FS, che individua il sistema complessivo di regole, strumenti e tassonomie adottati per la gestione del rischio da parte di tutte le società del Gruppo, attribuendo ruoli e responsabilità e definendo flussi informativi verso i vertici societari e di Gruppo, gli organi di governance e controllo, gli stakeholders esterni, i risk specialist ed i process owner. • Risk Funding & Transfer, nel cui ambito la Holding svolge funzioni di indirizzo e coordinamento delle attività di finanziamento e trasferimento dei rischi di Gruppo. In particolare, raccoglie le esigenze di protezione delle società controllate e, in un’ottica di mutualità fra le medesime, provvede a individuare sul mercato le migliori soluzioni assicurative in termini di wording e pricing. Definisce, inoltre, le strategie di ritenzione e autofinanziamento del rischio. • Climate Risk Resilience, nel cui ambito la Holding svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle attività per la gestione dei rischi fisici e di transizione legati ai cambiamenti climatici e degli altri rischi ESG rilevanti individuati ai sensi della Direttiva (UE) 2022/2464; in particolare la struttura Climate Risk definisce e aggiorna il Framework di Climate Risk Resilience, gli standard per l’attuazione di azioni di adattamento, anche al fine di assicurare gli adempimenti in materia di EU Taxonomy, e fornisce la reportistica agli organi di governance e controllo aziendali ed agli stakeholders interni. Anti-Corruption Il Modello di Governance “Anti-Corruption” definisce ruoli e macro-responsabilità in materia di anti-corruption e il sistema di interrelazioni tra la Holding e le società del Gruppo. La funzione Anti-Corruption di Holding, collocata in ambito Risk & Anti-Corruption: • assicura la definizione di strategie, indirizzi, politiche, linee guida e standard di Gruppo in materia anticorruption; • costituisce presidio di conformità per la prevenzione della corruzione, anche attraverso la verifica del
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soddisfacimento dei requisiti generali del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, il relativo monitoraggio attuativo ed il reporting agli organi di governance e controllo; • supporta il Chief Risk Officer nel presidio centralizzato delle funzioni anti-corruption societarie. In attuazione del Modello di Governance, le funzioni anti-corruption delle società del Gruppo assicurano: – l’attuazione di strategie, indirizzi, politiche, linee guida e standard definiti da Holding; – l’adozione del Framework Anti-Corruption e le relative attività di attuazione, monitoraggio e aggiornamento. Data Protection Department In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2016/679 (General Data Protection Regulation – GDPR), il Gruppo FS applica un proprio modello gestionale per la protezione dei dati personali, Linee Guida e Procedura “Modello di Gestione per la Protezione dei Dati Personali” n.35 del 1° agosto 2023 (c.d. Framework di Data Protection) che stabilisce i principi fondamentali in materia di Data Protection, definendo i ruoli attuativi nelle società del Gruppo FS con il relativo assetto delle macro-responsabilità nonché i flussi informativi da e verso il CdA, i vertici aziendali, le strutture che partecipano alla realizzazione del Framework di Data Protection e quelle coinvolte nel trattamento di dati personali, in un’ottica di massima tutela dei dati personali delle persone fisiche interessate dai trattamenti. Le Linee Guida rappresentano un atto di direzione e coordinamento a valenza di Gruppo, che viene adottato dalle Capogruppo di Settore e dalle altre società soggette a direzione e coordinamento di FS SpA, nel rispetto delle proprie prerogative di autonomia e indipendenza. All’interno del Gruppo FS è inoltre definito un organigramma della Data Protection, con le seguenti figure chiave: • Titolare del Trattamento; • Responsabile del Trattamento (Esterno); • Data Controller Manager; • Data Manager; • Incaricato al Trattamento; • Amministratore di Sistema. Il DPO di FS SpA è nominato, su proposta dell’AD, dal CdA di FS SpA (Titolare), a cui riporta funzionalmente, in particolare con i compiti ex art. 39 del GDPR. Nel 2022 il CdA di FS SpA ha deliberato la nomina a DPO di un professionista esterno alla Società, rinnovato da ultimo con decorrenza 11 dicembre 2024. In FS SpA è presente il Data Protection Department, funzione a diretto riporto del Responsabile della funzione legale, attraverso la quale costui assicura il raccordo
fra il DPO di FS SpA e l’organizzazione aziendale ed esercita il ruolo di indirizzo strategico generale e di coordinamento attuativo di Gruppo in ambito data protection, presidiando gli ambiti di Governance, Law & Legal Standards e Operations. La funzione Data Protection Department si configura a tutti gli effetti come ruolo di secondo livello. Il DPO societario è nominato dal CdA della rispettiva società, cui riporta funzionalmente. Il Referente Data Protection funge da punto di riferimento per il DPO di Capofila, per il DPO di Sub-Holding e per il DPO di FS SpA. Inoltre, il Gruppo ha implementato un sistema gestionale informatico per il governo dei processi afferenti alla protezione dei dati personali. Compliance Nel 2019 FS SpA ha definito il “Modello di Compliance del Gruppo FS Italiane” descrivendone gli aspetti organizzativi ed i processi che ne regolano il funzionamento. In coerenza con le soluzioni organizzative adottate da altre funzioni di controllo di secondo e terzo livello che compongono il più generale SCIGR, è previsto un Modello di Compliance di Gruppo “decentrato”, che vede nella Holding, in ambito Legal Affairs, la presenza di una struttura Compliance quale Referente Funzionale di Gruppo e di strutture/presidi di Compliance nelle società controllate. In particolare: – la struttura Compliance di FS definisce il Modello di Compliance di Gruppo, assicurandone l’attuazione a livello di Holding con riferimento al perimetro normativo di intervento che prevede un ruolo di presidio diretto, negli ambiti Business & Trade Compliance e D.Lgs. n. 231/2001, e un ruolo di supporto alle funzioni specialistiche che presidiano gli ambiti Anticorruption, Antitrust, Data Protection e Sostenibilità. Garantisce, inoltre, il supporto specialistico e metodologico alle strutture/presidi di Compliance delle società controllate su temi relativi alla implementazione del Modello di Compliance di Gruppo; – le strutture/presidi di Compliance delle società controllate del Gruppo recepiscono il Modello di Compliance in funzione delle proprie specificità organizzative e di business, nonché della complessità operativa delle attività, garantendone l’attuazione a livello societario, ciascuna in riferimento al perimetro normativo di competenza e con riferimento alle fasi ed attività di propria responsabilità, e assicurando l’applicazione di metodologie coerenti con quelle rappresentate nell’ambito del Modello di Compliance di Gruppo.
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[ESRS 2 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità] Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di FS SpA La figura del Dirigente Preposto (DP) di FS SpA, istituita su richiesta dell’Azionista MEF a partire dal 2007, è divenuta, nel 2013, obbligatoria ex lege, ricadendo, a seguito dell’emissione di prestiti obbligazionari quotati sul mercato irlandese31, nell’ambito di applicazione dell’art. 154 bis del TUF. Ricopre attualmente il ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili di FS SpA il dott. Fabio Paris32, Chief Financial Officer, in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio 2026. Si evidenzia che a partire dall’esercizio 2024 (primo anno di applicazione della CSRD) al Dirigente Preposto di FS SpA sono state affidate anche le responsabilità di attestazione in merito alla rendicontazione di sostenibilità, di cui all’ art. 154 bis, comma 5-ter, del TUF. L’art. 16 dello Statuto di FS SpA prevede che: 1) il CdA nomini il DP, previo parere del Collegio Sindacale, per un periodo non inferiore alla durata in carica del CdA e non superiore a sei esercizi; 2) lo stesso debba possedere i requisiti di onorabilità previsti per gli Amministratori e che venga scelto secondo criteri di professionalità e competenza tra i Dirigenti che abbiano maturato un’esperienza adeguata all’ampiezza e complessità dell’incarico. I poteri e i mezzi per lo svolgimento dei compiti attribuiti al DP, nonché i flussi e le interrelazioni del DP con gli organi sociali, gli organi e le funzioni di controllo sono formalizzati nel Regolamento delle attività del Dirigente Preposto, approvato dal CdA del 2 agosto 2023. Al fine di ottenere un rafforzamento ed una migliore efficacia nell’applicazione della norma, stante l’ampiezza e complessità del Gruppo FS, il CdA di Holding ha promosso, fin dal principio, la nomina dei Dirigenti Preposti anche nelle principali controllate. I DP risultano nominati nelle seguenti società controllate: RFI SpA, Trenitalia SpA, Anas SpA, Mercitalia Logistics SpA, Mercitalia Rail Srl, Busitalia-Sita Nord Srl, Ferservizi SpA, Fercredit SpA, FSTechnology SpA, Ferrovie del Sud Est Srl33, FS Sistemi Urbani SpA e Italferr SpA. Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria Lo SCIGR sull’informativa finanziaria, ai sensi dell’art. 123 bis comma 2 lett. b del TUF (Relazione sul governo
societario e gli assetti proprietari), ha l’obiettivo di fornire una ragionevole certezza sull’attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell’informativa medesima, nel rispetto di quanto statuito dai principi contabili di riferimento. Il Dirigente Preposto di Holding definisce ed aggiorna il Modello di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria del Gruppo (c.d. “Modello 262”) in funzione della configurazione organizzativa, operativa e di Governance del Gruppo stesso, oltre che del quadro normativo (art. 154-bis e ss. TUF) e degli standard di riferimento internazionali (CoSO Report). Il DP di Holding definisce gli standard delle procedure amministrativo–contabili e fiscali, le metodologie di verifica dell’adeguatezza ed effettiva operatività dei controlli, fornisce le istruzioni per il rilascio delle Attestazioni inerenti al sistema di controllo interno sull’informativa finanziaria che a partire da quest’anno, sono state integrate per includere anche gli aspetti di sostenibilità, supervisionando la corretta implementazione degli indirizzi forniti all’interno del Gruppo. I DP delle controllate implementano e manutengono il sistema di controllo interno sull’informativa finanziaria societaria garantendo flussi di interscambio continui con il DP di Holding. In considerazione della nuova Governance del Gruppo FS, con la finalità di potenziare ulteriormente l’efficacia ed efficienza del sistema dei controlli interni, si evidenzia che il Modello 262 del Gruppo è stato, tra l’altro, aggiornato al fine di potenziare il ruolo dei Dirigenti Preposti delle Sub-Holding nel coordinamento delle attività 262 nelle controllate indirette di FS (Modello approvato dal CdA di FS SpA del 28 settembre 2023). Il Modello 262 del Gruppo si caratterizza per i seguenti principali aspetti: • la centralità dei c.d. Process e Control Owner, appartenenti alle diverse strutture aziendali, ai fini della definizione e del mantenimento nel tempo di un adeguato sistema dei controlli interni sull’informativa finanziaria; • è di natura “risk based”, per cui le priorità e gli interventi sono definiti in base alle valutazioni dei rischi 262; • è dinamico in funzione dell’evolversi dell’operatività aziendale, dell’organizzazione, del quadro normativo di riferimento, oltre che delle evoluzioni e best practice nell’ambito del SCIGR; • è integrabile con altri modelli di controllo, prevedendo una mappatura puntuale dei controlli sui
31. A seguito di ciò FS SpA ha assunto la configurazione di Ente di interesse Pubblico (EIP), di cui all’art.16 del D.Lgs. 39/2010, in quanto società “Emittente Strumenti finanziari quotati”. 32. Nominato dal CdA FS del 29 ottobre 2024, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, in sostituzione del dott. Marco Fossataro, precedente Chief Financial Officer. 33. Si precisa che per effetto della sentenza del Consiglio di Stato n. 6983/2024 la società a partire dal 5 agosto 2024 è uscita dall’area di consolidamento.
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processi, a presidio dei rischi di errata informativa/ frode, e dei relativi owner. Ai fini dell’efficienza del sistema dei controlli complessivo, il Modello 262 si coordina con gli altri modelli di controllo presenti nel Gruppo quali, ad esempio, i Modelli Tax Control Framework (TCF) e Anti-Corruzione. In tale ottica, i controlli 262 con rilevanza di presidio di rischi fiscali e/o anticorruzione sono codificati come tali e partecipano a tutte le fasi del processo 262. I controlli e le procedure 262 costituiscono, inoltre, presidi ai fini dei Modelli 231 societari. Si precisa, inoltre, che è stato avviato nel corso del 2024, il progetto per l’integrazione del Modello 262 con il Modello di Controllo di Sostenibilità. Come previsto dal Modello 262 (“GR_MdG_ Modello di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sull’Informativa Economica Finanziaria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane_n.43_v.01” ) il processo di controllo sull’informativa finanziaria si articola nelle seguenti fasi: (1) definizione delle Direttive Amministrativo Contabili che rappresentano le linee di indirizzo/ requisiti minimi di controllo a presidio dei rischi di errata informativa finanziaria, frode, e dei rischi fiscali, da rispettare a cura di tutte le società controllate incluse nel perimetro di consolidamento del Gruppo. Sono definite per i principali processi e sono emanate, in doppia lingua, a cura del DP di Holding; (2) definizione delle imprese rilevanti in specifico
perimetro 262, su base annuale e applicando specifici criteri quantitativi (contribuzione in termini % delle società a determinati valori del bilancio aggregato) oltre che eventuali considerazioni qualitative, e per le quali è necessaria l’applicazione piena del Modello ed eventualmente l’introduzione della figura del DP. Per tali società, sono identificati i processi significativi ovvero quelli che contribuiscono alle voci di bilancio per importi superiori a una certa soglia % dell’utile lordo o del patrimonio netto aggregato, con l’integrazione di eventuali considerazioni di natura qualitativa. Per le altre imprese, nel caso si sia in presenza di uno o più processi significativi, è prevista un’applicazione selettiva del Modello (c.d. altre imprese parzialmente rilevanti); (3) definizione del Piano di Attività di Gruppo, su base annuale, a cura dello staff del DP di Holding in collaborazione con gli staff dei DP di Sub-Holding e gli altri staff di società, dove sono descritte le attività inerenti al processo 262 (società in perimetro, fabbisogno di copertura procedurale, monitoraggio dei controlli, piani di azione ecc.) a supporto del rilascio delle Attestazioni e le principali iniziative progettuali. Il Piano di Attività di Gruppo è presentato al CdA della Holding ed a quelli societari per competenza (in presenza di Dirigente Preposto); (4) mappatura dei processi (Risk & Control Assessment) si riferisce alla rilevazione delle attività dei singoli processi e dei soggetti responsabili oltre che
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all’identificazione e valutazione, su parametri di impatto e probabilità, dei c.d. “rischi 262” e dei relativi controlli, valutando altresì gli aspetti di multicompliance (TCF, anticorruzione etc.). La fase è svolta dagli staff dei DP/ CFO e dai Process Owner di competenza; (5) definizione delle procedure amministrativo contabili (PAC) a cura degli staff dei DP/CFO. La PAC, composta dal narrative e dalla matrice dei controlli, si sostanzia nella rappresentazione del processo e dei connessi controlli a presidio dei rischi 262. I Process Owner validano le PAC per competenza e le stesse sono emanate, a seconda della tipologia, dal DP di Holding o dai DP/CFO societari. Prima della loro emissione, sono sottoposte ad un’attività di Quality Assurance (QA) svolta, per competenza, dal DP di Holding o di SubHolding. In caso di PAC fiscali/fiscalizzate, la QA è svolta anche dal Tax Compliance Manager; (6) monitoraggio attraverso il Self Assessment ovvero il processo di autocertificazione, a cura dei Control Owner e Process Owner di competenza, dell’adeguatezza del disegno e dell’effettiva applicazione dei controlli/procedure 262 nel periodo di riferimento, attraverso la compilazione di specifici questionari, ricevuti tramite sistema informativo. Ciò comporta il coinvolgimento costante delle strutture aziendali così da rendere sempre più affidabile il processo di risalita delle informazioni e dei dati che affluiscono all’informativa finanziaria agevolando, inoltre, il processo di aggiornamento delle procedure; (7) monitoraggio attraverso attività di Testing, ovvero le verifiche di adeguatezza del disegno e dell’effettiva operatività dei controlli previsti nelle PAC seguendo standard e metodologie di audit a cura di un Team Indipendente (risorse degli staff dei DP/ CFO delle società, funzioni di Internal Audit, eventuali società di servizi esterne al Gruppo, staff TCF per i controlli con valenza fiscale, sinergie con la Società di revisione legale dei conti). Laddove possibile, inoltre, le attività di Test 262 sono integrate negli interventi di Audit programmati (metodologia c.d. di Combined Assurance). Il processo di Test si compone delle seguenti fasi: 1) definizione del piano annuale di verifiche di Gruppo con individuazione dei tempi e degli esecutori; 2) individuazione delle modalità di esecuzione dei test (script di test); 3) svolgimento delle verifiche; 4) analisi e prima valutazione delle carenze emerse. Sugli script di test, viene effettuata a rotazione, a cura dello staff del DP di Holding o di Sub-Holding, un’attività di QA finalizzata a verificarne la coerenza rispetto agli standard di Gruppo; (8) gestione delle carenze e Piani di Azione è la fase in cui vengono analizzate e valutate tutte le non conformità rilevate nei vari sottoprocessi 262 e identificate le specifiche azioni con le scadenze e
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soggetti responsabili. Gli action plan definiti dagli staff dei Dirigenti Preposti/CFO con gli owner dei processi sono oggetto di supervisione e monitoraggio ai fini di verificarne l’effettiva realizzazione; (9) redazione della Relazione sulle attività svolte nel periodo di riferimento a cura del DP di Holding, a conclusione del processo sopra descritto, trasmessa al CdA di approvazione del progetto di bilancio. Vengono rilasciate poi, a firma congiunta con l’AD, le Attestazioni sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del TUF, secondo gli schemi Consob. Come già evidenziato, a partire dall’esercizio 2024 in ragione delle responsabilità affidate al DP di Holding in merito alla rendicontazione di sostenibilità di cui all’ art. 154 bis comma 5-ter del TUF il Dirigente Preposto rilascia, a firma congiunta con l’AD, anche l’Attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità secondo lo schema Consob. Al fine di supportare il rilascio delle citate Attestazioni esterne da parte del DP e dell’AD di Holding, tutte le società controllate consolidate rilasciano la propria Attestazione interna per gli aspetti financial e di sostenibilità, attivando altresì la Catena delle Attestazioni verso i responsabili di strutture dei primi riporti degli AD/Presidenti. I Dirigenti Preposti delle controllate rilasciano altresì, a firma congiunta con gli AD di società, l’Attestazione esterna sui bilanci societari e trasmettono le Relazioni sulle attività svolte ai rispettivi CdA. Il Modello 262 prevede inoltre, il rilascio delle Attestazioni interne a cura della Shared Service di Gruppo - Ferservizi (come outsourcer dei servizi amministrativi) e di FSTechnology (come outsourcer dei servizi informatici). Le fasi del processo sopra descritto sono coordinate e supervisionate centralmente dallo staff DP di Holding con il supporto, per quanto concerne le controllate indirette degli staff dei DP di Sub-Holding e sono svolte con il supporto di un sistema informativo dedicato. La diffusione del Modello 262 nel Gruppo FS è perseguita attraverso le attività di comunicazione e di formazione continua ai diversi attori coinvolti sul SCIGR connesso ai processi di informativa finanziaria. Relativamente ai rapporti del DP con gli organi sociali ed i vari organismi/funzioni di controllo, il già citato Regolamento del DP indica le interrelazioni e i flussi informativi. Il DP collabora costantemente con le altre funzioni di controllo al fine di metter a fattor comune i programmi di attività, nonché tutti gli esiti delle attività periodicamente svolte e i piani di azione, con l’obiettivo di produrre sinergie ed ottimizzare i processi di controllo all’interno del Gruppo. Infine, a supporto del Modello di Compliance alla legge 262/2005 ed in generale con la finalità di potenziare lo SCIGR del Gruppo, nel Gruppo sono stati definiti i
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Modelli di Gruppo: • “SoD – Segregation of Duties” per garantire che le responsabilità siano definite e debitamente distribuite evitando sovrapposizioni funzionali o allocazioni operative che concentrino attività critiche su un unico soggetto; • “ITGC - Information Technology General Controls” con l’obiettivo di definire i controlli interni sui processi IT finalizzati ad assicurare il continuo e corretto funzionamento dei sistemi applicativi aziendali sui quali vengono processati i dati che confluiscono nell’informativa finanziaria. Modello di Governo della Sostenibilità Il Modello di Governo della Sostenibilità (MdS) definisce la governance e disegna i processi di gestione con cui FS intende garantire il presidio integrato delle tre dimensioni della sostenibilità (economica, sociale e ambientale), promuovendone l’integrazione nella
gestione d’impresa del Gruppo. Attuando il MdS la Holding definisce, quindi, un sistema a supporto del miglioramento continuo del profilo di sostenibilità delle società del Gruppo e delle rispettive organizzazioni, nel rispetto dell’autonomia, delle peculiarità e delle esigenze gestionali specifiche di ciascuna Società. Il MdS si applica a tutti i processi di indirizzo e coordinamento svolti da FS SpA e coinvolge tutte le società del Gruppo, controllate dirette e indirette nazionali ed estere, in un’ottica di creazione di valore a lungo termine per tutti gli stakeholder. Il MdS, articolato in differenti processi, è concepito come un percorso iterativo che mira a migliorare le performance di FS SpA e di tutte le società operative. I processi ruotano attorno a una vision di Gruppo e sono tesi alla definizione, monitoraggio e raggiungimento di obiettivi e target di medio-lungo periodo, definiti tenendo in considerazione le aspettative societarie degli stakeholder con cui il Gruppo interagisce.
Analisi di materialità
Pianificare
Rivedere e Apprendere
Vision
Monitoraggio, reporting e controllo
Di seguito si fornisce un elenco dei processi e dei relativi obiettivi che lo costituiscono: • Vision: definire la proiezione di lungo periodo del ruolo del Gruppo nel contesto economico, sociale e ambientale in cui opera. • Analisi di materialità: identificare le questioni di sostenibilità c.d. “materiali” – in considerazione dei criteri di materialità d’impatto e materialità finanziaria – attraverso il dialogo continuo con gli stakeholder, allo scopo di identificare le priorità strategiche condivise e sviluppare nuove opportunità di creazione di valore. • Pianificare: definire indirizzi, obiettivi e target ESG coerenti con la vision e con i principi e criteri tracciati
Indirizzare e supportare
nella Politica di Sostenibilità. • Indirizzare e Supportare: fornire un supporto attraverso la definizione di linee guida, strumenti gestionali, percorsi formativi, ecc. alle strutture competenti di FS e delle società operative per garantire l’implementazione delle azioni pianificate e il perseguimento degli obiettivi definiti. • Monitoraggio, reporting e controllo: definire gli strumenti e le modalità per il monitoraggio, la misurazione, l’analisi, la verifica, la valutazione e la rendicontazione dei risultati e delle prestazioni di sostenibilità di Gruppo. • Rivedere e Apprendere: assicurare il miglioramento continuo del MdS del Gruppo. Relazione sulla gestione
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Il Modello di Governo della Sostenibilità del Gruppo FS si ispira a: • i 10 principi del Global Compact delle Nazioni Unite, attinenti ai diritti umani, agli standard lavorativi, all’ambiente e alla lotta alla corruzione; • i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, con l’Agenda 2030; • le indicazioni dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico contenute nei G20/OECD Principles of Corporate Governance, standard internazionali lanciati per supportare i policy makers nella valutazione e nel miglioramento del quadro normativo, giuridico e istituzionale relativo alla corporate governance, con l’obiettivo di sostenere l’efficienza economica, la crescita sostenibile e la stabilità finanziaria; • l’A1000 Stakeholder Engagement Standard, sviluppato specificamente per guidare il coinvolgimento degli stakeholder, abbracciando l’intera catena del valore per preservare e sviluppare gli asset del Gruppo. Sistema di controllo interno e gestione del rischio in relazione alla rendicontazione di sostenibilità [ESRS 2 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità] Il Modello di controllo relativo all’informativa sulla sostenibilità è in corso di aggiornamento per renderlo sinergico anche con gli altri presidi del complessivo SCIGR di FS e del Gruppo FS e, in particolare, in un’ottica di economia, integrazione ed efficienza del processo organizzativo, si sta procedendo all’integrazione di quest’ultimo con il Modello 262 del Gruppo. Tale integrazione è volta a beneficiare, ove applicabile, del processo e dei presidi già implementati nel Modello 262 stesso includendo anche i rischi/ controlli a garanzia della corretta formazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. La funzione Sustainability Reporting & Compliance della Holding costituisce presidio di conformità nell’ambito del Sistema di controllo interno e gestione del rischio in relazione alla rendicontazione di sostenibilità. L’identificazione del perimetro delle attività di controllo è effettuata attraverso un approccio risk-based, con l’obiettivo di garantire l’affidabilità e l’accuratezza dell’informativa sulla sostenibilità, considerando: • i risultati dell’analisi di doppia rilevanza di Gruppo; • la rilevanza dei KPI per la rendicontazione e la comunicazione, all’interno ed all’esterno del Gruppo, di dati e/o informazioni correlate ad altri processi quali Management by Objective (MbO), obiettivi e target di piano industriale, rendicontazione green/
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sostenibilità bond, etc.) • la contribuzione della società alle categorie/ambiti di KPI oggetto di verifica; • criteri di campionamento basati sul principio di “rotazione” per garantire il controllo di tutte le società; • eventuali criticità emerse nel corso del processo di rendicontazione. Sulla base del perimetro identificato, viene definito il Piano delle attività di controllo per la verifica della correttezza e dell’affidabilità delle informazioni sulla sostenibilità del Gruppo FS. Al fine di prevenire e mitigare i rischi relativi alla completezza e l’integrità dei dati, nonché l’accuratezza dei risultati delle eventuali stime, le attività di controllo svolte dalle società del Gruppo prevedono meccanismi di “segregation of duties” (SoD), in cui i data owner verificano la coerenza tra le informazioni dichiarate e le regole definite all’interno del cd “Piano dei conti delle informazioni di sostenibilità”; successivamente i dati vengono verificati dai process owner sino alla approvazione finale da parte dei referenti sostenibilità delle società del Gruppo. Con l’obiettivo di valutare l’adeguatezza e l’effettiva applicazione dei controlli previsti, sono eseguiti test di terza parte, le cui risultanze sono sintetizzate in audit report all’interno dei quali sono formalizzati anche i Piani di azione per la gestione delle eventuali carenze e delle aree di miglioramento. A conclusione delle attività previste dal Modello, sono rilasciate le Attestazioni così come descritte all’interno del paragrafo afferente al Modello 262. Tutte le fasi del processo sopra descritto sono coordinate e supervisionate dalla funzione Sustainability Reporting & Compliance di Holding con il supporto, per quanto concerne le controllate indirette, delle funzioni sostenibilità delle Sub-Holding, e sono svolte con l’ausilio di un sistema informativo dedicato. Tax Control Framework FS SpA, sensibile all’esigenza di garantire la promozione di una cultura aziendale improntata a principi di onestà, correttezza e rispetto della normativa tributaria, a tutela della propria reputazione ha aderito, insieme alle sue principali controllate Trenitalia SpA e RFI SpA, al regime di adempimento collaborativo (cooperative compliance) di cui al D. Lgs. 5 agosto 2015, n.128. L’ammissione al regime richiede l’adozione, nel più ampio contesto del sistema di governo aziendale e di controllo interno, di un efficace sistema di controllo del rischio fiscale (“Tax Control Framework”) declinabile nelle seguenti categorie: • rischio adempimento, quale rischio di omessa o non corretta esecuzione dell’adempimento tributario;
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• rischio interpretativo, quale rischio di erronea interpretazione della normativa tributaria; • rischio frode fiscale, quale rischio di commissione di reati tributari di natura fraudolenta, in conseguenza di condotte rilevanti poste in essere da soggetti terzi. FS SpA, in qualità di Holding, ha, dunque, delineato ed implementato un sistema di controllo del rischio fiscale in coerenza con gli obiettivi definiti nella Strategia Fiscale del Gruppo FS. Tale processo è declinato nel Modello di controllo dei Rischi Fiscali del Gruppo FS. Il Modello è sinergico con gli altri presidi del complessivo SCIGR di FS SpA e del Gruppo FS e, ferma rimanendo la sua autonomia giuridica e funzionale, in un’ottica di economia, integrazione ed efficienza del processo organizzativo, beneficia ove applicabili dei presidi del Modello 262 nonché, a tratto generale, degli altri strumenti interni di presidio previsti per le altre finalità di controllo. Sistema di Pianificazione e Controllo di Gestione In coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi strategici definiti dal CdA, in ambito Administration, Finance & Control: – la struttura Planning & Control garantisce la gestione del processo di pianificazione di mediolungo termine per la definizione del Budget e del Piano Industriale di Gruppo e cura il relativo monitoraggio e controllo di attuazione; – attraverso l’attività di Controllo di Gestione, con particolare focus sugli avanzamenti di consuntivo e sulle analisi degli scostamenti, al fine di individuarne le eventuali cause, promuovendo gli opportuni interventi correttivi e valutando le prestazioni dei soggetti responsabili secondo il modello di controllo per responsabilità (Management by Objectives). In aggiunta: la Funzione Global Strategy di Gruppo, in un’ottica di generazione di valore economico, ambientale e sociale per tutti gli stakeholder, assicura la definizione delle linee guida strategiche, del posizionamento e delle linee di sviluppo dei business del Gruppo; e la Funzione Corporate Affairs, Communication & Sustainability garantisce la definizione della strategia di Gruppo in materia di
sostenibilità, in un’ottica di generazione di valore economico, ambientale e sociale per tutti gli stakeholder, e l’elaborazione, il consolidamento e il monitoraggio dei relativi obiettivi e target. Società di Revisione legale dei conti Con delibera dell’Assemblea di FS SpA del 21 marzo 2023 è stato deliberato il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti di Ferrovie dello Stato Italiane SpA che delle società controllate, affidata, a partire dall’esercizio 2023, alla società PricewaterhouseCoopers SpA. In base alle disposizioni speciali applicabili, previste dal D.Lgs. 39/10 (artt. 16 e ss.), a seguito dell’acquisizione da parte di FS SpA dello status di EIP, l’incarico di revisione legale dei conti prevede la durata di nove esercizi (2023-2031). Al fine di preservare l’indipendenza della società di revisione, in coerenza con quanto previsto dal Regolamento UE n. 537/14 e dal D.Lgs. n. 135/2016, è vigente un’apposita procedura, che definisce i principi e modalità operative relative al conferimento di incarichi aggiuntivi rispetto a quelli di revisione legale alla società di revisione e/o a società del network. Il Collegio Sindacale di FS SpA provvede a esprimere un preventivo parere vincolante circa l’affidamento da parte di società del Gruppo di incarichi aggiuntivi in favore del revisore ovvero di entità appartenenti al relativo network. Il Magistrato Delegato della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria di FS SpA A decorrere dal 1° gennaio 2024, così come deliberato nell’adunanza dell’8 novembre 2023, la Corte dei conti ha conferito al Presidente di sezione Piergiorgio Della Ventura le funzioni di Delegato titolare al controllo sulla gestione finanziaria di FS SpA. Come deliberato dall’adunanza del 17 gennaio 2024, la Corte dei conti ha conferito al referendario Valentina Papa le funzioni di Magistrato Delegato sostituto al controllo della gestione finanziaria della Società, incarico precedentemente assunto dal dott. Roberto D’Alessandro.
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ALTRE PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO Il Codice Etico Il Codice Etico del Gruppo FS, aggiornato con delibera del CdA del 28 febbraio 2018, rappresenta la “carta dei diritti e dei doveri fondamentali” attraverso la quale il Gruppo enuncia e chiarisce le proprie responsabilità ed impegni etico/sociali verso gli stakeholders interni ed esterni. Il Codice Etico del Gruppo FS, che le società del Gruppo sono tenute ad adottare con delibera dei rispettivi CdA, impegna gli Organi sociali, il management, il personale e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurino con le società del Gruppo rapporti e relazioni. Nel Codice sono indicati i valori fondamentali del Gruppo, gli standard di comportamento declinati per categoria di stakeholder e il sistema di attuazione e controllo per il rispetto del Codice Etico. Al Codice Etico è data ampia diffusione sui siti intranet ed internet del Gruppo FS. L’osservanza delle norme in esso previste è parte essenziale delle obbligazioni contrattuali del personale e, inoltre, i contratti stipulati dalle società del Gruppo prevedono l’adesione dei terzi ai principi in esso contenuti. Trattamento delle informazioni societarie Il trattamento delle informazioni societarie all’interno del Gruppo FS avviene in conformità a quanto disposto dal Regolamento UE 569 del 2014 Market Abuse Regulation (MAR) come emendato dal Regolamento (UE) 2024/2809, volto al contrasto dei fenomeni di abusi di mercato. Nel corso del 2024, in coerenza con le vigenti disposizioni aziendali, è proseguita l’attività inerente al trattamento delle informazioni societarie, iniziata nel 2016 con l’adozione da parte del CdA di FS SpA del “Regolamento per la gestione interna e la comunicazione all’esterno delle informazioni privilegiate e per il trattamento delle informazioni riservate” (Regolamento Insider). Al fine di prevenire il rischio che sull’azienda ricadano responsabilità, in seguito a comportamenti adottati da soggetti interni o ad essa correlati, derivanti dalla diffusione, in modo intempestivo o prematuro, di dati e informazioni di natura privilegiata e/o riservata, il Regolamento Insider definisce, pertanto, i principi, gli obblighi comportamentali, i ruoli e le responsabilità sul trattamento e la gestione delle informazioni privilegiate e riservate del Gruppo ed è rivolto a soggetti quali gli Amministratori, i Sindaci e i dipendenti di FS e delle sue controllate, i consulenti, nonché tutti coloro che per ragioni di ufficio o professionali hanno accesso regolarmente oppure occasionalmente ad
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informazioni di natura privilegiata/riservata (c.d. insider). In applicazione del Regolamento Insider ed in conformità con la MAR, FS oltre ad essersi dotata della suddetta procedura, dal 2018, ha adottato un “Codice di comportamento per l’identificazione dei soggetti Internal Dealing e per la comunicazione delle operazioni da essi effettuate sugli strumenti finanziari di FS” (Codice Internal Dealing), che disciplina gli obblighi comportamentali, i ruoli e le responsabilità di soggetti, quali i membri del CdA, i Sindaci Effettivi ed i Chief Officer di FS, nonché tutti gli altri soggetti che, previamente individuati dall’AD di FS, abbiano regolare accesso ad informazioni privilegiate concernenti, direttamente o indirettamente, FS e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possano incidere sull’evoluzione futura e sulle prospettive della Società. Analoghi obblighi ricadono anche sulle c.d. Persone Strettamente Legate ai soggetti di cui sopra. Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 (Modelli 231) e Organismi di Vigilanza Le Linee Guida per l’applicazione del D.Lgs. n. 231/2001 nel Gruppo FS del 31 ottobre 2023, che hanno sostituito le precedenti procedure in materia a partire dal 2002, promuovono l’adozione e l’efficace attuazione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo idonei a prevenire i comportamenti illeciti previsti dal D.Lgs. 231/2001 da parte delle società del Gruppo FS, e l’istituzione di un Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo. Le citate Linee Guida specificano i criteri di composizione (collegiali o monocratici sulla base della complessità dell’azienda) e nomina dell’OdV, i requisiti e le cause di ineleggibilità, decadenza e revoca dei suoi membri nonché i relativi flussi informativi. Con particolare riferimento ai flussi informativi verso l’OdV, a dicembre 2022, FS ha formalizzato in apposita procedura i ruoli, le responsabilità, la periodicità e le modalità operative del processo di gestione di tali flussi. Inoltre, le Linee Guida, in aggiunta allo Statuto dell’OdV e alla relativa sezione della Parte Generale del Modello 231 di FS, prevedono che l’OdV sia composto da: (i) almeno due soggetti di provenienza esterna al Gruppo, uno dei quali - in possesso di specifiche competenze sul D. Lgs. 231/2001 - viene nominato Presidente, e (ii) dal responsabile della funzione aziendale Internal Audit in carica o da un altro soggetto di provenienza esterna al Gruppo. Un componente esterno al Gruppo che non ricopre l’incarico di Presidente può essere individuato in un membro del Collegio Sindacale.
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L’OdV di FS attualmente in carica è composto dai tre membri esterni, Maurizio Bortolotto, con ruolo di Presidente, Liliana Cataldi e Desirèe Fondaroli ed è stato nominato dal CdA del 20 dicembre 2023 per la durata di tre anni. FS ha istituito un team interfunzionale “Team 231”, coordinato dalla funzione Compliance, a cui ha attribuito, tra l’altro, il compito di avviare, d’iniziativa o su raccomandazione dell’OdV, le attività di aggiornamento del Modello 231 di FS, e di istruire, previo esame dell’OdV, le proposte di aggiornamento dello stesso garantendo un flusso informativo periodico verso l’OdV. Inoltre, in linea con quanto previsto dalle best practice in materia, nel corso del 2023 FS SpA si è dotata di un International Compliance Program, ossia uno strumento per le società estere del Gruppo finalizzato a promuovere comportamenti basati sui principi di lealtà, correttezza, onestà e integrità attraverso la definizione di misure volte a prevenire, mitigare e gestire i rischi di responsabilità d’impresa, da adottare nel rispetto della normativa locale di riferimento. Il Modello 231 di FS SpA34 (Parte Generale) e l’International Compliance Program sono pubblicati, nella versione in italiano e inglese, nella pagina web “Etica, Compliance e Integrità” del sito web istituzionale, ove sono previste sezioni dedicate al Codice Etico, al Modello 231, alla Policy Anticorruzione, all’ABC system, al Programma di Compliance Antitrust e al Sistema di gestione delle segnalazioni – whistleblowing, e sono oggetto di periodiche iniziative di formazione. Sistema di gestione e politiche per la prevenzione della corruzione [ESRS G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese] [ESRS G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva] Il Gruppo FS nella conduzione del business si ispira ai principi dell’integrità, della legalità e della correttezza dell’agire. In tale contesto, adotta un Framework AntiCorruption che definisce l’architettura del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione del Gruppo FS, realizzata attraverso: • documenti a valenza di Gruppo: Codice Etico e Policy Anti-Corruption;
• documenti a valenza societaria: Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e Modello di Gestione Anti-Corruption35. La Policy Anti-Corruption36 (Policy), il cui recepimento è obbligatorio per tutte le società del Gruppo FS37, definisce e comunica la strategia di prevenzione e contrasto della corruzione del Gruppo, improntata al principio “zero tolerance for corruption”, con l’obiettivo di: • uniformare ed integrare in un quadro unitario per le società del Gruppo, italiane ed estere, i principi e i presìdi di prevenzione e contrasto della corruzione; • elevare la consapevolezza delle regole e dei comportamenti che le persone del Gruppo, ovunque operino (anche all’estero), e i terzi con cui il Gruppo instaura relazioni professionali o d’affari (fornitori, business partner, consulenti, ecc.) sono chiamati ad osservare. La Policy, infatti, che contiene principi di controllo e standard di comportamento per 14 aree classificate “a rischio”, vincola anche i terzi che interagiscono con le società del Gruppo. Per assicurarne la piena conoscibilità e imporne l’osservanza da parte di tutti i destinatari, è pubblicata, anche in lingua inglese, sui siti internet ed intranet delle Società e richiamata nei format dei contratti con i terzi e negli standard dei contratti di lavoro attraverso una specifica clausola. La Policy contiene principi di controllo trasversali e standard di comportamento per 14 aree considerate più esposte a rischio: • rapporti con la Pubblica Amministrazione (intesa in tutte le sue articolazioni); • rapporti con le terze parti; • business partner, promotori e consulenti commerciali; • omaggi e ospitalità; • facilitation and extortion payments; • rapporti con organizzazioni politiche e sindacali; • affidamenti di incarichi di consulenza, specialistici e professionali; • affidamenti di lavori e fornitura di beni e servizi; • operazioni straordinarie; • selezione, assunzione, gestione e sviluppo del personale; • sponsorizzazioni, co-marketing (e/o partnership), contributi ad associazioni, enti e fondazioni ed erogazioni liberali;
34 . Si precisa che in data 27 febbraio 2024 è stata approvata dal CdA di FS la versione aggiornata del Modello 231 alla luce delle ultime novità legislative intervenute e delle variazioni organizzative interne correlate al sistema di controllo interno e gestione dei rischi. 35. Il Modello di Gestione Anti-Corruption è stato pubblicato nella sua prima edizione (2018) con la denominazione ”Anti-Bribery & Corruption management system”. 36. La Policy Anti-Corruption è stata approvata il 6 luglio 2022 dal CdA di FS ed aggiornata con delibera consiliare del 27 febbraio 2024. 37. Per Gruppo FS Italiane si intendono le Società, italiane ed estere, controllate da FS SpA ai sensi dell’art. 2359 comma 1, numeri 1) e 2) del codice civile. Italcertifer SpA non è soggetta a direzione e coordinamento.
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• ottenimento e gestione di finanziamenti/contributi pubblici o privati; • gestione del patrimonio immobiliare; • registrazioni contabili. Il Gruppo FS non ammette comportamenti in contrasto con i princìpi, le prescrizioni ed i divieti della Policy e della normativa anticorruzione applicabile, prevedendo, in caso contrario, l’irrogazione di sanzioni disciplinari e l’adozione di rimedi contrattuali. Il Modello di Gestione Anti-Corruption (Modello AC)38 dà attuazione, a livello societario, alle strategie definite nella Policy, adeguandole allo specifico contesto giuridico ed operativo di riferimento: attraverso il Modello AC, le società del Gruppo individuano, anche sulla base di mirati risk assessment, le proprie aree a rischio e i connessi strumenti di prevenzione, di controllo e organizzativi. Il Modello AC prevede, tra l’altro, lo svolgimento di risk assessment anticorruzione periodici e di attività di monitoraggio, e richiede l’implementazione di specifici piani a mitigazione dei rischi e delle criticità rilevati. Gli standard di comportamento individuati nei documenti anti-corruption sono recepiti nelle disposizioni aziendali, così da rendere più immediata l’individuazione delle regole da rispettare nello svolgimento delle attività ed agevolarne l’applicazione. Le disposizioni aziendali rilevanti ai fini anticorruzione riportano in apertura il flag “Anti-Corruption” e individuano i soggetti destinatari (Società, dipendenti e/o terzi) e il processo di riferimento. Le funzioni Anti-Corruption societarie curano il reporting in materia agli organi di governance e controllo aziendali ed agli stakeholder interni come individuati nel Modello AC. [ESRS G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva] Per l’esercizio 2024 non sono stati registrati casi di corruzione accertata con sentenza di condanna definitiva né sono state disposte sanzioni pecuniarie ex D.Lgs. 231/2001 a carico delle società del Gruppo. Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing [ESRS G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese] Il Gruppo FS attua un processo di gestione delle segnalazioni riguardanti le società del Gruppo inviate da persone del Gruppo FS o da Terzi. FS ha adottato la Procedura per la Gestione delle
Segnalazioni, aggiornata da ultimo nel 2023 in conformità al D.lgs. 10 marzo 2023 n. 24 in materia di whistleblowing, che costituisce un atto di direzione e coordinamento a valenza di Gruppo ad applicabilità diretta per le società controllate italiane e ad applicabilità con integrazione per le società controllate estere. La Procedura disciplina, a livello di Gruppo, la ricezione, l’analisi e il trattamento delle segnalazioni (anche anonime) su fatti che possano integrare: (i) violazioni del Codice Etico e/o del Modello 231 e delle procedure che ne costituiscono attuazione e/o della Policy Anti-Corruption e del Modello di Gestione Anti-Corruption e/o delle normative interne aziendali in ogni caso idonee ad arrecare danno o pregiudizio, anche solo d’immagine o reputazionale, al Gruppo FS; (ii) illeciti amministrativi, contabili, civili o penali; (iii) condotte illecite rilevanti ai sensi del D.lgs. n. 231/01; (iv) violazioni del diritto dell’Unione Europea e ulteriori condotte illecite ai sensi del D.lgs. n. 24/2023. Le segnalazioni possono essere inviate, anche in forma anonima, al Comitato Etico e Segnalazioni e/o all’OdV di FS attraverso i seguenti canali di trasmissione: (i) piattaforma informatica, accessibile dai siti internet societari e dalla intranet aziendale; (ii) posta ordinaria; (iii) posta elettronica; (iv) linea telefonica con sistema automatico di risposta (Interactive Voice Response) con registrazione e contraffazione della voce, integrata nella piattaforma informatica e attiva da marzo 2024; (v) verbalmente, mediante dichiarazione rilasciata dal segnalante, in apposita audizione, al Comitato Etico e Segnalazioni/all’OdV di FS, riportata a verbale e sottoscritta dal segnalante. La piattaforma informatica costituisce lo strumento preferenziale per l’invio e la gestione delle segnalazioni, in quanto maggiormente idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del Segnalante e adeguate misure di sicurezza delle informazioni. Tramite la piattaforma è possibile inviare una segnalazione, modificare o aggiornare una segnalazione inviata, consultare lo stato di una segnalazione inviata e ricevere riscontro sul seguito dato alla segnalazione. La piattaforma consente di: (i) separare i dati identificativi del Segnalante dal contenuto della segnalazione, prevedendo l’adozione di codici sostitutivi dei dati identificativi, in modo che la segnalazione possa essere processata in modalità anonima; (ii) mantenere riservato il contenuto della
38. Il Modello AC di FS è stato pubblicato con “SO_P_Modello di Gestione Anti-Corruption di Ferrovie dello Stato Italiane_n.76” del 15 ottobre 2024. Nell’ambito dell’attività di definizione delle linee di indirizzo metodologico in capo alla Holding, il 29 agosto 2024 è stato pubblicato il documento “GR_LG_ Modello di Gestione Anti Corruption__n.75” che contiene le linee Guida per la predisposizione e attuazione del Modello di Gestione Anti-Corruption nel Gruppo FS.
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segnalazione durante l’intera fase di gestione della stessa, consentendo l’accesso ai soli soggetti autorizzati; (iii) adottare protocolli sicuri per il trasporto dei dati in rete nonché l’utilizzo di strumenti di crittografia per il contenuto della segnalazione e dell’eventuale documentazione allegata; (iv) interagire con il segnalante, garantendone l’anonimato. I canali di trasmissione, ivi incluso il link di accesso alla piattaforma, sono elencati nella Procedura per la Gestione delle Segnalazioni e pubblicati sul sito internet e nella intranet aziendale nella sezione dedicata alla “Gestione delle segnalazioni – whistleblowing” (sul sito internet all’interno della pagina “Etica, compliance e integrità”). L’attività di gestione delle segnalazioni è di competenza del Comitato Etico e Segnalazioni e/o dell’OdV, quest’ultimo con riferimento alle segnalazioni di potenziale rilevanza 231; entrambi gli organismi sono supportati da una struttura della funzione Audit con personale specificatamente formato. In particolare, alla ricezione di una segnalazione attraverso i canali dedicati, il Comitato Etico e Segnalazioni e/o l’OdV, avviano, ove ne ricorrano i presupposti, le relative attività istruttorie e di accertamento, che devono concludersi in tempi congrui. Le attività di verifica sono svolte con il supporto dell’Audit - funzione di controllo di terzo livello a riporto del Presidente del CdA - affinché possano essere assunte, ove necessarie, opportune azioni correttive, avviati eventuali procedimenti disciplinari ovvero intraprese altre iniziative considerate adeguate. Al Segnalante è fornito riscontro, entro tre mesi dalla data dell’avviso di ricevimento della segnalazione, attraverso i previsti canali comunicativi, in merito al seguito dato o che si intende dare alla segnalazione. Le segnalazioni concernenti una o più società del Gruppo sono trasmesse ai competenti organi della società interessata per i relativi accertamenti. In FS sono previste le seguenti forme di tutela del Segnalante: (i) viene garantita la riservatezza dell’identità del segnalante dalla ricezione della segnalazione; (ii) è vietata (e sanzionata per quanto consentito dai poteri e facoltà della società) ogni forma diretta o indiretta di provvedimenti e comportamenti ritorsivi o discriminatori adottati nei confronti del segnalante in conseguenza della segnalazione, inclusi quelli omissivi, anche tentati o minacciati, nonché quelli rivolti a terzi connessi al segnalante, quali parenti, colleghi, soggetti giuridici di cui i segnalanti sono proprietari o per cui lavorano, che operano in un contesto lavorativo collegato al Gruppo FS. Le tutele sopra descritte sono garantite ai segnalanti anche nel caso in cui la segnalazione non si sia poi rivelata
fondata, salvo il caso di segnalazione effettuata con dolo o colpa grave, oltre che al personale che ha collaborato alle attività di accertamento sui fatti segnalati. Per assicurare che non siano poste in essere ritorsioni nei confronti del Segnalante anche a distanza di tempo dalla segnalazione, per i dipendenti del Gruppo FS viene attivato da parte del Comitato Etico e Segnalazioni/OdV un monitoraggio della situazione lavorativa del Segnalante per un periodo di due anni dalla data della segnalazione. La società tutela anche i diritti delle Persone Coinvolte, innanzitutto assicurando, per garantire l’appropriata riservatezza, che ogni comunicazione relativa alla loro identità segua rigorosamente il criterio “need to know”. Nel 2024 FS ha realizzato una campagna informativa sul whistleblowing a livello di Gruppo attraverso la pubblicazione sulla intranet aziendale di un editoriale introduttivo e di 5 articoli di approfondimento sul tema e l’affissione di locandine informative negli uffici della sede centrale e sul territorio. È stato, inoltre, erogato un corso di formazione sul whistleblowing rilasciato su piattaforma di e-learning per tutto il personale del Gruppo con test finale di apprendimento. Copia della procedura è consegnata ai dipendenti all’atto dell’assunzione e alla stessa è assicurata la massima diffusione tramite pubblicazione in versione integrale nella intranet aziendale e in versione sintetica sul sito internet istituzionale, sia in italiano che in inglese. Programma di Compliance Antitrust Il Gruppo FS, consapevole del valore della concorrenza (sia a livello europeo, che nazionale) quale elemento determinante e strategico della cultura e della politica aziendale, il cui rispetto costituisce uno dei principi ispiratori del Codice Etico di Gruppo, con DdG n. 69 v.01 del 26 aprile 2024 “Policy Antitrust del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane” (Policy Antitrust), ha aggiornato l’esistente Programma di Compliance Antitrust di Gruppo (Programma), al fine di renderlo coerente con il modello di Governance del Gruppo FS vigente. Il Programma si compone di una serie di regole, standard di comportamento e di attività ed è vincolante per tutte le società del Gruppo, che sono tenute a declinarle nella rispettiva realtà aziendale, adottando proprie Comunicazioni Organizzative in materia. In particolare, costituiscono parte integrante del Programma, il Manuale di Compliance Antitrust e il Codice di Condotta Antitrust, in cui vengono rispettivamente descritti i limiti imposti dalla normativa antitrust nazionale ed europea e declinate in modo semplice e chiaro le principali regole di condotta che ogni dipendente del Gruppo FS è tenuto ad osservare al fine di garantire il pieno rispetto della disciplina antitrust.
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Tra i pilastri del Programma, rileva l’attività di formazione periodica, finalizzata alla sensibilizzazione del personale del Gruppo FS sulle tematiche antitrust. In attuazione di quanto previsto dalla Policy Antitrust, l’Organismo Responsabile si occupa di predisporre e somministrare al personale del Gruppo FS la formazione d’interesse trasversale per il Gruppo. A tal fine, ha: (i) predisposto e reso disponibile a tutte le società del Gruppo FS un percorso formativo e-learning obbligatorio, che espone i principi antitrust; (ii) erogato una sessione formativa in materia di concorrenza e appalti pubblici, dedicata al personale delle funzioni acquisti e appalti delle società del Gruppo FS. La formazione periodica dedicata a specifiche tematiche di interesse per le singole società del Gruppo è altresì demandata alle funzioni antitrust dei Poli di competenza, le quali possono predisporre appositi seminari formativi. Parti Correlate FS SpA ha definito una disciplina per le Operazioni con Parti Correlate con l’obiettivo di assicurare un presidio a garanzia della trasparenza e della correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni. Tale iniziativa prende ispirazione dai princìpi di cui all’articolo 2391-bis del c.c., dal Regolamento Consob n. 17221/2010, nonché dalle applicabili previsioni del MAR, nel rispetto dei Principi Contabili IFRS emanati dalla International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea e dell’art. 2427 del c.c. La suddetta disciplina si compone dei seguenti documenti: – una Policy di Gruppo e una procedura applicativa che definiscono il processo di identificazione, approvazione ed esecuzione delle Operazioni con Parti Correlate, specificando i principi, i ruoli e le responsabilità alle quali gli organi e le strutture aziendali di FS e delle società da quest’ultima controllate devono attenersi per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle Operazioni; – una PAC di Gruppo che disciplina gli aspetti amministrativo-contabili dell’informativa sulle Operazioni con Parti Correlate da rendersi in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale, nonché i flussi informativi verso le competenti strutture delegate alla redazione dei citati documenti, al fine di assicurare l’adeguatezza e la correttezza sostanziale dell’informativa di bilancio stessa. Comitati non Consiliari Sotto il profilo organizzativo interno, FS SpA ha istituito altri Comitati con funzioni di indirizzo e di supporto alla propria attività, i cui componenti sono nominati
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tra i titolari pro tempore di talune funzioni aziendali. Si menzionano tra i principali: – il Comitato Etico e Segnalazioni è un organismo con ruolo consultivo e di indirizzo nel quadro dei principi e delle norme del Codice Etico del Gruppo, come da delibera del CdA di FS SpA. – il Comitato Pari Opportunità del Gruppo è un organismo aziendale bilaterale e paritetico, istituito dal CCNL, che ha lo scopo di promuovere iniziative e azioni positive finalizzate ad offrire alle lavoratrici condizioni organizzative e di distribuzione del lavoro più favorevoli, anche al fine di conciliare vita lavorativa e famiglia. È articolato in un comitato nazionale e 15 comitati territoriali. – il Comitato Guida Parità di Genere del Gruppo FS a cui è affidato il compito di garantire la definizione della politica per la Parità di Genere del Gruppo FS Italiane compliant con la normativa di riferimento, assicurarne l’efficace adozione e la continua applicazione. – il Comitato di Sostenibilità, istituito per garantire l’integrazione degli aspetti sociali e ambientali nelle strategie economico-finanziarie del Gruppo nonché la promozione dei principi e dei valori dello sviluppo sostenibile. – il Green Bond Working Committee, istituito per individuare nuovi progetti eligible ai sensi del Green Bond Framework di FS SpA e monitorare la persistenza, in capo a quelli individuati, dei criteri di finanziabilità attraverso green bond. Si precisa che, oltre ai comitati citati, sono istituiti: Comitato Crediti, Comitato di Qualificazione dei Fornitori del Gruppo FS, Comitato Sponsorizzazioni e Partnership, Crisis Management Committee di Gruppo, Commissione paritetica nazionale sulla formazione per il Gruppo FS/comitato di pilotaggio, Comitato di Capital Allocation. Tutela dei Diritti Umani Il Gruppo FS promuove la tutela dei diritti umani tra i suoi stakeholder, contribuendo alla creazione di una filiera responsabile e operando nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e delle Convenzioni fondamentali dell’International Labour Organization. Il Gruppo, in particolare, promuove ambienti di lavoro aperti e inclusivi, contrasta ogni comportamento discriminatorio o lesivo della persona, previene qualsiasi forma di lavoro irregolare e sostiene politiche rivolte al benessere psicofisico del personale. Dal 2017 il Gruppo FS aderisce al network del Global Compact dell’ONU, impegnandosi a rispettare e integrare nel proprio modo di fare business i 10 principi su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione,
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principi che integrano e rafforzano gli impegni già sanciti nella Politica di Sostenibilità, nel Codice Etico, nel Modello 231, nell’ABC system e nella Policy Anticorruzione. In particolare, il Gruppo, con l’adesione al Global Compact, si è formalmente impegnato a: • sostenere e rispettare le disposizioni internazionali in materia dei diritti umani; • assicurare di non essere corresponsabile nell’abuso delle norme in materia di diritti umani. Inoltre, a novembre 2023 l’AD di FS ha firmato il Manifesto “Imprese per le Persone e la Società” del network dell’ONU, con cui si impegna a rafforzare il ruolo della dimensione sociale della sostenibilità nelle strategie aziendali – rispettando, ad esempio, i diritti umani e i diritti del lavoro – e generare valore nelle filiere. L’impegno del Gruppo nel prevenire ogni forma di violazione dei diritti umani lungo l’intera catena del valore si esplicita anche attraverso: • l’utilizzo di clausole contrattuali standard e specifiche39 sul rispetto dei diritti umani, tra cui la sottoscrizione del Codice Etico del Gruppo, inserite
nei contratti stipulati con i fornitori, e l’introduzione di un criterio premiale relativo al profilo di sostenibilità del fornitore40; • la promozione di un percorso di miglioramento nella gestione della supply chain attraverso la redazione delle “Linee Guida per la gestione sostenibile degli approvvigionamenti”, tese a integrare i più recenti standard, nazionali e internazionali, in tema di sostenibilità – inclusi i diritti umani - nelle fasi di acquisto di beni, servizi e lavori; • la tutela dei diritti dei passeggeri con disabilità o con ridotta mobilità attraverso servizi di assistenza ai viaggiatori con disabilità fisiche, sensoriali o motorie in 367 stazioni, garantiti dal network delle Sale Blu; • la tutela dei diritti delle persone disagiate che trovano riparo nelle stazioni ferroviarie, attraverso la rete degli help center in locali di FS all’interno o nei pressi delle stazioni ferroviarie. Per maggiori approfondimenti si rimanda alle informazioni sociali e di governance della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
39. Con particolare riguardo agli affidamenti di appalti e concessioni di lavori e servizi ad alta intensità di manodopera, il Gruppo FS applica le “clausole sociali”, disposizioni che impongono il rispetto di determinati standard di protezione sociale e del lavoro, al fine di promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato. 40. RFI SpA, nel corso del 2017, ha avviato l’introduzione nelle gare di un criterio premiale che include, tra gli elementi di valutazione, il rispetto dei diritti umani; prendendo spunto da questa iniziativa di RFI, è stato avviato il progetto “Supply Chain Sustainable Management” per il miglioramento del profilo di sostenibilità dei fornitori del Gruppo FS.
Relazione sulla gestione
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PIANO STRATEGICO 2025-2029 [ESRS 2 SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore] [ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale] A seguito del cambiamento dei vertici della Holding FS avvenuto nel corso del 2024, il 12 dicembre 2024 è stato presentato il nuovo Piano Strategico del Gruppo FS per l’orizzonte temporale 2025-2029, approvato dal Consiglio di Amministrazione di FS SpA nella medesima data. Il Piano Strategico 2025-2029 prevede un incremento di tutti i principali indicatori economici al 2029: ricavi operativi per oltre 20 miliardi di euro, EBITDA superiore a 3,5 miliardi di euro e un utile netto di oltre 500 milioni di euro. Con circa 100 miliardi di euro di investimenti nel quinquennio e quasi 200 miliardi di euro in dieci anni, il Piano di rilancio del Gruppo FS è stato sviluppato con l’obiettivo di rispondere in maniera efficace alle crescenti sfide del mercato e, allo stesso tempo, potenziare il posizionamento dell’azienda nel settore dei trasporti. Il Piano si propone inoltre di generare benefici rilevanti per l’intero Sistema Paese, contribuendo alla crescita economica, alla riduzione delle emissioni di CO2 e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Le linee guida strategiche che accompagneranno questo percorso di rinnovamento sono: • il Potenziamento delle infrastrutture;
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• il Miglioramento della puntualità; • l’Espansione internazionale; • l’Efficienza operativa; • la Sostenibilità energetica; • la Sicurezza e innovazione; • l’Attrazione di talenti e risorse. Si rafforza l’impegno del Gruppo FS a potenziare le infrastrutture del Paese. L’obiettivo è attivare nuove linee ferroviarie AV che permettano di collegare territori finora non serviti, così da aumentare del 30% le persone raggiunte dal sistema Alta Velocità in Italia. Questo sarà realizzato elevando il Gruppo FS a frontiera dell’eccellenza, con il raggiungimento della miglior performance di sempre attraverso il recupero della puntualità per oltre 50 mila treni all’anno. A tutto ciò si aggiunge un’esperienza di viaggio calibrata sulla persona, con l’incremento della soddisfazione dei passeggeri. Non meno determinante sarà il presidio internazionale, per cui si stima un incremento del volume dei passeggeri del 40%. La disciplina operativa, grazie anche agli ingenti investimenti, punta ad efficientare del 5% i costi operativi aggredibili. Inoltre, sul fronte della sostenibilità, si profila oltre un Gigawatt di fotovoltaico installato entro il 2029 e, per quanto riguarda innovazione e sicurezza, è stato fissato il raggiungimento del 100% della rete Core Extended coperta dal sistema ERTMS da qui al 2040. Completa le linee strategiche una netta accelerazione del
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business, con l’attrazione di nuove competenze e risorse finanziarie necessarie per garantire il proseguimento degli investimenti. Gli ambiti di business del Piano Strategico 2025-2029 sono i seguenti: • Infrastruttura ferroviaria Per potenziare la qualità del servizio della rete saranno investiti più di 50 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Nello stesso arco temporale verrà inoltre messa in atto una vera e propria trasformazione della rete, grazie a un investimento di 60 miliardi di euro. Tale impegno finanziario concorrerà all’attivazione di nuovi standard tecnologici e all’evoluzione dei modelli manutentivi oltre che al potenziamento dell’accessibilità delle stazioni e dei servizi dedicati. • Infrastruttura stradale In dieci anni sono previsti oltre 40 miliardi di euro di investimenti, di cui 25 miliardi di euro destinati alle nuove opere stradali sul perimetro nazionale e 15 miliardi di euro finalizzati al miglioramento della qualità del servizio. • Trasporto passeggeri Tra gli obiettivi del Piano c’è anche l’ampliamento dell’offerta commerciale, così da rendere possibile un’evoluzione del perimetro dei passeggeri trasportati. Allo scopo di garantire un servizio moderno, innovativo e sostenibile è prevista una
importante trasformazione della flotta attraverso l’acquisto di nuovi treni e bus a basso impatto ambientale. Nell’arco di Piano verrà inoltre rivolta un’attenzione sempre più ampia al trasporto dei passeggeri all’estero, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo internazionale del Gruppo FS. • Trasporto merci Anche il trasporto merci vivrà una trasformazione del proprio business verso un modello Freight Forwarder europeo al servizio di un mercato ampio e diversificato. Tra le azioni chiave per il rilancio del settore, rientrano la creazione di un’interfaccia unica per il cliente, lo sviluppo di un’offerta integrata e l’attivazione di partnership a supporto del trasporto multimodale. • Urbano Per il Gruppo FS, è rilevante anche la valorizzazione di tutti gli asset non più funzionali al servizio ferroviario, ed in chiave di sviluppo sostenibile delle città. Questo obiettivo è indirizzabile grazie a 1,1 miliardi di euro di patrimonio immobiliare non funzionale, finalizzato allo sviluppo di progetti immobiliari a supporto della rigenerazione urbana. Sono previsti ulteriori investimenti dedicati allo sviluppo di un’offerta di parcheggi innovativi, promuovendo così l’intermodalità e favorendo l’accesso alla rete ferroviaria.
Relazione sulla gestione
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PRINCIPALI EVENTI Riassetto infragruppo del ramo immobiliare In esecuzione della delibera dell’Assemblea straordinaria di FS SpA del 29 novembre 2023 e nell’ambito del progetto di riassetto infragruppo della titolarità e gestione del patrimonio immobiliare non strumentale all’esercizio delle attività ferroviarie o di trasporto, è stato stipulato in data 10 gennaio 2024 l’atto di scissione mediante scorporo, ai sensi dell’art. 2506.1 c.c., di parte del patrimonio di FS con assegnazione ad una società beneficiaria di nuova costituzione, denominata Nuova Sistemi Urbani SpA, efficace a far data dal 15 gennaio 2024, successivamente fusa in FS Sistemi Urbani. Per maggiori dettagli, si rimanda alla Nota 4 “Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie” del Bilancio Consolidato. Rimodulazione del patrimonio netto di FS SpA Il 25 marzo 2024 si è perfezionata la rimodulazione del patrimonio netto di FS SpA come deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 29 novembre 2023. In particolare, decorsi i termini di legge, si è data esecuzione alla riduzione volontaria del capitale sociale di FS da 38.579.767.278 euro (quale importo già risultante dal perfezionamento dell’operazione di riassetto infragruppo del ramo immobiliare di FS) a 31.062.952.307 euro, con contestuale incremento della riserva legale, fino a sua saturazione, e della riserva di capitale, mantenendo comunque invariata l’entità complessiva del patrimonio netto di FS SpA. Perfezionamento della vendita degli ex scali ferroviari milanesi Farini e San Cristoforo Il 29 marzo 2024 è stata perfezionata la vendita a REDEUS Fund – Fondo di investimento alternativo immobiliare chiuso gestito da Prelios SGR SpA – degli scali ferroviari dismessi Farini e San Cristoforo di Milano da parte di FS Sistemi Urbani ad un prezzo di vendita complessivo di 489,5 milioni di euro. Si rimanda ai commenti al Conto Economico Consolidato per gli effetti già riflessi nel presente Report integrato. Cessione delle partecipazioni concessionarie di strade a pedaggio detenute da Anas In data 4 giugno 2024 è stata costituita la nuova società in house, interamente controllata dal MEF e soggetta al controllo analogo del MIT, denominata Autostrade dello Stato SpA ed avente ad oggetto l’attività di gestione e costruzione delle autostrade statali in regime di concessione, dando così attuazione al percorso di
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riordino del settore autostradale delineato dal D.L. n. 121/2021 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 156/2021 (c.d. “Decreto Infrastrutture”). Successivamente, il D.L. n. 155 del 19 ottobre 2024, convertito con modificazioni nella Legge n. 189 del 9 dicembre 2024, (c.d. “Decreto Fiscale”) ha definito i termini dell’operazione di trasferimento delle partecipazioni detenute da Anas in società concessionarie a pedaggio ad Autostrade dello Stato SpA, individuando l’esatto perimetro del trasferimento (ovvero le partecipazioni nelle società Concessioni Autostrade Venete - CAV SpA, Autostrada Asti-Cuneo SpA, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco e Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus - SITAF SpA) e stabilendone le modalità di trasferimento. La norma, infatti, al fine di rafforzare la dotazione patrimoniale di Autostrade dello Stato, ha assegnato la somma di 343 milioni di euro, ai fini del trasferimento delle suddette partecipazioni a mezzo cessione onerosa, importo determinato in misura corrispondente al valore netto contabile d’iscrizione di dette partecipazioni nel bilancio Anas. Il completamento delle operazioni di trasferimento è atteso nel corso del 2025. Per maggiori dettagli, si rimanda alla Nota 4 “Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie” del Bilancio Consolidato. Sottoscritta la nuova linea di credito Sustainability Linked Facility Il 19 giugno 2024 FS ha stipulato una nuova linea di credito committed e revolving, di ammontare pari a 3,5 miliardi di euro con durata triennale. La linea di credito, sottoscritta da FS con Banca Popolare di Sondrio, BNLBNP Paribas, BPER, CaixaBank, Cassa depositi e prestiti, Crédit Agricole CIB, ING, Intesa Sanpaolo - Divisione IMI/CIB e UniCredit, è un prodotto Sustainability Linked, grazie alla previsione contrattuale di meccanismi di revisione del margine e della commitment fee al raggiungimento di target relativi a tre Key Performance Indicator (KPI) legati a temi ESG. Nello specifico, i KPI riguardano: (i) la percentuale di Capex allineati alla tassonomia UE; (ii) l’intensità energetica intesa come rapporto tra il consumo energetico rispetto ai ricavi operativi del Gruppo e (iii) l’incremento della percentuale di personale dipendente femminile rispetto al totale dei dipendenti. I fondi della linea di credito saranno utilizzati per soddisfare le esigenze di liquidità del Gruppo e saranno allocati tramite prestiti intercompany alle società controllate che ne beneficeranno.
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Sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso per il trasferimento a FS SpA della partecipazione azionaria in FSE Srl In data 5 agosto 2024 è stata pubblicata la sentenza n. 06983/2024 del Consiglio di Stato a definizione del contenzioso, proposto da Arriva Italia Srl, Ferrotramviaria SpA e COTRAP, avverso il decreto del MIT n. 248 del 4 agosto 2016, con il quale FS SpA era stato individuato quale soggetto a cui trasferire la partecipazione in FSE Srl, detenuta fino ad allora dal MIT. Con detta sentenza, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello proposto dai ricorrenti con conseguente annullamento del decreto del MIT del 4 agosto 2016 nella parte in cui ha individuato in FS SpA il soggetto cui trasferire FSE, previa disapplicazione della L. n. 208/2015 nella parte in cui ha previsto lo stanziamento di 70 milioni di euro in favore di FSE. Per effetto della suddetta sentenza, a partire dal 5 agosto 2024 sono venute meno le condizioni previste dall’IFRS 10 con riguardo al controllo su FSE da parte del Gruppo FS (i.e. impossibilità di agire sul capitale di FSE) e, pertanto, da tale data la società è stata esclusa dal perimetro di consolidamento. Per maggiori dettagli, si rimanda alla Nota 4 “Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie” del Bilancio Consolidato. Si segnala, inoltre, che in data 31 dicembre 2024, FSE ha depositato presso il Tribunale di Bari ricorso per accedere ad uno strumento di regolazione della crisi e dell’insolvenza con riserva di deposito della proposta del Piano e/o degli accordi. Programma EMTN In data 16 ottobre 2024 FS ha aggiornato il Programma di emissioni obbligazionarie denominato Euro Medium Term Note Programme (EMTN), quotato alla Borsa valori di Dublino e riservato agli Investitori Istituzionali. Il rating del Programma a “BBB” è stato confermato dalle agenzie di rating Fitch e S&P. Rating e outlook In data 29 ottobre 2024 Fitch ha rilasciato la valutazione annuale del profilo di credito di FS, confermando il Long-Term Issuer Default Rating di FS Italiane a BBB/F2 e alzando l’Outlook da “stabile” a “positivo”. Fitch ha inoltre confermato lo Standalone Credit Profile (SCP) di FS a ‘bbb’, in linea con quello della Repubblica Italiana. In data 25 novembre 2024 Standard & Poor’s ha pubblicato la revisione annuale del profilo di credito
di FS Italiane, i cui ratings sono BBB/Stabile/A-2 e riflettono quelli della Repubblica Italiana. Lo “Stand Alone Credit Profile” (SACP) è ‘bbb’. FS pubblica il sesto Green Bond Report Il 6 dicembre 2024 FS ha pubblicato il sesto Green Bond Report, con l’obiettivo di informare gli investitori circa l’allocazione dei proventi dei Green Bond emessi a luglio 2019 (Serie 10), marzo 2021 (Serie 17), dicembre 2021 (Serie 18), luglio 2022 (Serie 19), settembre 2022 (Serie 20), maggio 2023 (Serie 21 e Serie 22) e i relativi impatti positivi che gli investimenti finanziati hanno generato in termini di sostenibilità ambientale. Il Report, che ha ottenuto la third party opinion da KPMG, riporta inoltre dettagli utili alla compliance dei progetti finanziati con la Tassonomia Europea. Finanziamento a medio-lungo termine con Intesa Sanpaolo In data 19 dicembre 2024 FS ha sottoscritto un finanziamento quadriennale con Intesa Sanpaolo - IMI CIB per un totale di 2 miliardi di euro. I proventi saranno rivolti in particolare a finanziare spese di manutenzione straordinaria per l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria, totalmente rispondenti ai principi ESG perché relative a progetti in grado di produrre significativi benefici ambientali e sociali. Intesa Sanpaolo - IMI CIB è risultata aggiudicataria di una procedura competitiva – lanciata da FS nel mese di ottobre scorso - cui hanno partecipato otto banche domestiche e internazionali, le cui offerte complessive hanno raggiunto un ammontare record di 4,65 miliardi di euro. Il nuovo loan presenta una struttura innovativa, poiché beneficia di una garanzia autonoma a prima richiesta emessa da SACE sul 50% delle spese finanziate - pari a 1 miliardo di euro - risultate idonee per il ricorso alla cd. “garanzia Archimede”, come introdotta dalla Legge 213 del 30 dicembre 2023. Tale garanzia copre investimenti infrastrutturali e produttivi realizzati in Italia, promuovendo la crescita e la competitività delle imprese italiane e del Sistema Paese. L’operazione consentirà di estendere fino al gennaio 2029 la scadenza del finanziamento a breve termine del medesimo importo - sottoscritto con Intesa Sanpaolo il 25 luglio 2023, in scadenza il 20 gennaio 2025.
Relazione sulla gestione
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PERFORMANCE DEL GRUPPO PERFORMANCE ECONOMICHE E FINANZIARIE DEL GRUPPO Al fine di illustrare i risultati economico-patrimoniali e finanziari del Gruppo FS, sono stati predisposti schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico ulteriori rispetto a quelli previsti dai principi contabili IFRS emanati dalla International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea e dal Gruppo. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell’andamento del Gruppo FS, nonché rappresentativi dei risultati economico-finanziari prodotti dai business. I metodi utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono riportati nella precedente sezione, “Legenda e glossario”.
Si dà informativa che, al fine di consentire una migliore comprensione dell’andamento economico dell’esercizio e delle variazioni registrate rispetto all’anno precedente, si è ritenuto opportuno fornire separata evidenza delle differenze di perimetro riconducibili al consolidamento integrale della società FS Treni Turistici Italiani Srl da dicembre 2023, delle società del gruppo Exploris a far data dal 1° gennaio 2024, della società Italia Loyalty SpA a far data dal 30 aprile 2024, nonché dell’impatto generato dal deconsolidamento della società Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici Srl a far data dal 5 agosto 2024. Per maggiori dettagli, si rimanda alla Nota 4 del Bilancio consolidato.
Conto Economico Consolidato valori in milioni di euro 2024
2023 Variazione
%
Variazione perimetro
Variazione residuale
%
RICAVI OPERATIVI
16.529
14.804
1.725
12
(242)
1.483
10
COSTI OPERATIVI
(14.288)
(12.576)
(1.712)
14
120
(1.592)
13
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
2.242
2.228
14
1
(122)
(109)
(5)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(1.898)
(1.890)
(8)
0
15
7
0
RISULTATO OPERATIVO (EBIT)
343
338
5
2
(108)
(102)
(30)
Saldo della gestione finanziaria
(505)
(213)
(292)
(137)
4
(288)
(135)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
(162)
125
(287) (>200)
(104)
Imposte sul reddito
(46)
(25)
RISULTATO DI PERIODO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE
(208)
RISULTATO NETTO DI PERIODO Risultato netto di Gruppo Risultato netto di Terzi
(84)
4
100
(308) (>200)
(100)
(408) (>200)
(208)
100
(308) (>200)
(100)
(408) (>200)
(198)
137
(10)
(37)
A fronte di un risultato operativo 2024 positivo ed in linea con l’anno precedente, l’impatto della gestione finanziaria e fiscale porta ad un Risultato Netto di periodo negativo pari a -208 milioni di euro (+100 milioni di euro di utili registrati nel 2023). Il Margine Operativo Lordo (EBITDA), pari a 2.242 milioni di euro, rileva un incremento di 14 milioni di euro (+1%) e, al netto degli effetti attribuibili alla variazione di perimetro consolidato sopra descritta, si attesterebbe
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(21)
(390) (>200) (17)
(68)
a 2.120 milioni di euro con una variazione percentuale negativa del 5%. I Ricavi operativi registrano un incremento pari a 1.725 milioni di euro (+12%), a seguito dell’aumento dei Ricavi da servizi di trasporto per 818 milioni di euro, dei Ricavi da servizi di infrastruttura per 402 milioni di euro e degli Altri ricavi da contratti con la clientela per 641 milioni di euro, cui si contrappone la riduzione degli Altri ricavi e degli Altri proventi complessivamente per 136 milioni di euro.
85
In dettaglio, i Ricavi da servizi di trasporto (+818 milioni di euro): • i ricavi del business ferro AV e Intercity aumentano complessivamente per un importo pari a 148 milioni di euro, +157 milioni di euro nella componente di mercato AV e -9 milioni di euro nel servizio Intercity. Il business AV nazionale registra un incremento di 74 milioni di euro (+4%), correlato ai maggiori volumi di domanda del +2,7%, con un pari incremento della produzione di treni-km del +4,2%; a questo incremento si aggiungono 89 milioni di euro della società Intermodalid de Levante, attiva nel servizio AV tra Madrid e altre principali società spagnole, parzialmente compensato dal decremento per 7 milioni di euro registrato dalla società Trenitalia France, per la diminuzione dell’offerta. Il business Intercity registra un decremento legato anche ad una diminuzione sui servizi internazionali cross-border; • i ricavi del servizio passeggeri su ferro Regionale aumentano complessivamente di 398 milioni di euro, +404 milioni di euro in ambito nazionale e -6 milioni di euro in ambito internazionale. Sul mercato italiano, il Business Regionale di Trenitalia ha rilevato maggiori ricavi da traffico (+48 milioni di euro) sia per l’aumento dei viaggiatori-km (+1,4% rispetto al 2023) che per l’aumento dei ricavi a valere sui contratti di servizio con le Regioni e Province Autonome (+378 milioni di euro), per effetto della dinamica di andamento dei Contratti di Servizio e per l’incremento dei corrispettivi previsti contrattualmente; all’estero, si rilevano maggiori ricavi sul mercato tedesco e greco (rispettivamente +33 milioni di euro e +4 milioni di euro) a fronte di minori ricavi sul mercato inglese (-43 milioni di euro); • i ricavi del trasporto su autobus aumentano di 22 milioni di euro, di cui +28 milioni di euro in ambito internazionale e -6 milioni di euro in quello nazionale; • i ricavi del trasporto su ferro delle merci registrano una variazione positiva di 156 milioni di euro (+17%), essenzialmente riconducibile alla variazione dell’area di consolidamento, con l’ingresso del gruppo Exploris; • i ricavi della navigazione diminuiscono di 1 milione di euro. I ricavi da servizi di trasporto beneficiano peraltro di una variazione positiva generatasi nel 2024, per 95 milioni di euro (oltre ad oneri finanziari per 13 milioni di euro), legata all’impatto negativo presente lo scorso anno, derivante dalla Decisione conclusiva assunta dalla Commissione Europea sulla procedura di indagine avente ad oggetto le compensazioni per obblighi di servizio pubblico riconosciute dall’Italia a Trenitalia nel
periodo 2000-2014. I Ricavi da servizi di infrastruttura aumentano rispetto al 2023 di 402 milioni di euro (+9%). La variazione è riconducibile principalmente alla società Anas (+319 milioni di euro), in conseguenza dell’andamento dei corrispettivi di servizio e concessori legati alla circolazione stradale, e alla società RFI, che registra un incremento dei ricavi da servizi in concessione sull’infrastruttura ferroviaria (+90 milioni di euro), riconducibili sostanzialmente ai lavori di miglioria eseguiti sulla Ferrovia Centrale Umbra ed al subentro, a partire dal 1° gennaio 2024, nella gestione delle linee ferroviarie Torino-Ceres e Canavesana nonché ai maggiori ricavi da pedaggio per effetto sia di un aumento delle tariffe (rivalutazione Istat) che dei maggiori volumi di traffico (+15 milioni di euro). Gli Altri ricavi da servizi alla clientela aumentano rispetto al 2023 di 641 milioni di euro (+131%). La variazione è principalmente legata: • all’operazione di vendita dello scalo Farini effettuata da FS Sistemi Urbani SpA nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto con il Comune di Milano al prezzo di vendita di 473 milioni di euro nettato per 71 milioni di euro dalle performance obligation previste dal contratto. La plusvalenza dell’operazione realizzata dal Gruppo ammonta a 143 milioni di euro, a seguito della variazione delle giacenze di immobili e terreni di trading (-126 milioni di euro), del costo relativo alla retrocessione al Comune di Milano del 50% della plusvalenza (-108 milioni di euro) e dei costi di manutenzione previsti da contratto già sostenuti (-24 milioni di euro) nonché degli oneri finanziari correlati (+1 milione di euro Oneri finanziari); • all’incremento dei ricavi derivanti da servizi offerti alle Imprese Ferroviarie e servizi accessori alla circolazione (+135 milioni di euro); • ai maggiori ricavi per servizi consuntivati sulla commessa relativa alla Metro Riyadh (+52 milioni di euro); • all’incremento dei “Lavori conto terzi” (+28 milioni euro) riconducibili principalmente all’iscrizione dei ricavi correlati alla fornitura dei nuovi treni ibridi di proprietà dello Stato, a valere sui fondi del PNRR; • all’aumento dei ricavi per lavori in corso su ordinazione (+7 milioni di euro). Il residuo decremento degli Altri ricavi operativi (pari a -136 milioni di euro) risente prevalentemente della diminuzione dei ricavi per contributi stanziati dal MEF a sostegno del trasporto su ferro e su gomma (-52 milioni di euro) e dell’infrastruttura ferroviaria (-149 milioni di
Relazione sulla gestione
86
euro), compensata parzialmente da maggiori contributi riconosciuti dal MIT per la copertura degli oneri per la manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale (+28 milioni di euro). La voce accoglie, altresì, l’impatto positivo del deconsolidamento della società FSE (+127 milioni di euro), l’iscrizione di maggiori ricavi per certificati bianchi maturati a fronte del conseguimento di risparmi energetici (+15 milioni di euro), cui si contrappongono minori rilasci di fondi rischi (-67 milioni di euro) e minori plusvalenze (-21 milioni di euro). I Costi operativi si attestano a 14.288 milioni di euro, in aumento di 1.712 milioni di euro (+14%) rispetto al 2023. Sull’incremento, la variazione del perimetro consolidato incide per maggiori costi iscritti per 120 milioni di euro; pertanto, al netto di tale impatto, la variazione sarebbe più bassa e pari a 1.592 milioni di euro (+13%). Nel dettaglio: • i costi netti del personale aumentano per un importo pari a 589 milioni di euro, 576 milioni di euro al netto della variazione dell’area di consolidamento, per maggiori costi per personale a ruolo prevalentemente connessi sia all’incremento dell’organico medio che all’aumento del costo unitario del lavoro a seguito del rinnovo contrattuale e all’incremento delle competenze accessorie del personale (+327 milioni di euro), e maggiori “Accantonamenti e rilasci” (+190 milioni euro) principalmente per maggiori accantonamenti per contenzioso giuslavoristico, per incentivi all’esodo ed altre esigenze di natura contrattuale; • gli altri costi netti aumentano per un importo pari a 1.123 milioni di euro, con 107 milioni di euro dovuti alla variazione area di consolidamento, e sono riconducibili prevalentemente a: (i) maggiori costi per materie e materiali di consumo (+59 milioni di euro), principalmente per più elevati consumi di materiali su progetti d’investimento e in conto esercizio, nonché per l’aumentata produzione da parte delle Officine Nazionali di cuori, deviatoi, giunti isolanti, incollati e apparecchiature; (ii) maggiori costi per energia elettrica e combustibili per la trazione (+217 milioni di euro), sostanzialmente per l’incremento della quota compensativa regolata dal Regime Tariffario Speciale di RFI, il cui particolare algoritmo di calcolo, deliberato dall’Ente di regolazione del mercato elettrico (ARERA), è correlato a parametri retroattivi in funzione del prezzo dell’energia, parzialmente compensato dalla riduzione del prezzo medio annuo del costo dell’energia; (iii) maggiore variazione delle giacenze di immobili e terreni trading (+147 milioni di euro) soprattutto in relazione alla già citata vendita dello Scalo Farini; (iv) maggiori costi per servizi (+797 milioni di euro), in particolare manutenzioni (+341
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
milioni di euro) e prestazioni per il trasporto (113 milioni di euro); (v) maggiori capitalizzazioni (-223 milioni di euro), riferiti al valore dei costi di materiali, personale, servizi informatici e trasporto, capitalizzati. Il Risultato operativo (EBIT) ammonta a 343 milioni di euro, in miglioramento di 5 milioni di euro (+2%) rispetto al 2023. Il Saldo della gestione finanziaria, che mostra un onere netto di 505 milioni di euro, peggiora di 292 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, per: • l’incremento dei proventi finanziari (+22 milioni di euro), riconducibile principalmente: i) a maggiori proventi finanziari per la registrazione degli interessi maturati (+21 milioni di euro) sul credito finanziario verso FSE (per maggiori dettagli, si rimanda alla Nota 4 del Bilancio consolidato); ii) a maggiori interessi attivi derivanti da attività di factoring e credito a consumo (+14 milioni di euro); iii) a maggiori interessi su conti correnti bancari e postali (+11 milioni di euro); iv) a minori proventi finanziari su derivati (-17 milioni di euro); v) alla presenza nel saldo 2023 dell’effetto dell’attualizzazione del credito finanziario nei confronti del MIT (ex Strada dei Parchi) (-12 milioni di euro); • l’incremento degli oneri finanziari (+241milioni di euro), riconducibile principalmente: i) alla svalutazione del credito finanziario verso FSE a seguito della sentenza del 5 agosto 2024 per 155 milioni di euro e i relativi interessi per 21 milioni di euro sopra citati; ii) al rilascio del fondo rischi partecipazioni registrato nel bilancio 2023 e relativo alla società Stretto di Messina (49 milioni di euro); (iii) all’incremento dei tassi di interesse a servizio del nuovo debito erogato a tasso maggiore rispetto ai finanziamenti in essere a dicembre 2023 (+34 milioni di euro); • le minori quote di utili e perdite da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+73 milioni di euro), come effetto combinato di maggiori risultati conseguiti rispetto all’esercizio precedente dalle società CAV SpA (+11 milioni di euro), Sitaf SpA (+13 milioni di euro), Tper Scarl (+9 milioni di euro), FNM SpA (+12 milioni di euro), Trenord Srl (+11 milioni di euro), Metro 5 (+7 milioni di euro) e Stretto di Messina SpA (+5 milioni di euro), e delle svalutazioni effettuate sulle concessionarie di Anas (-131 milioni di euro). Per maggiori dettagli, si rimanda alla Nota 4 del Bilancio consolidato. Le Imposte sul reddito si incrementano di 21 milioni di euro principalmente per effetto della maggiore IRAP e IRES rilevata nel periodo (+18 milioni di euro).
87
Stato patrimoniale consolidato riclassificato valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Capitale circolante netto gestionale
(2.480)
(2.095)
(385)
Altre attività nette
5.683
4.245
1.438
Capitale circolante
3.203
2.150
1.053
Capitale immobilizzato netto
54.148
53.827
321
Altri fondi
(2.445)
(2.730)
285
55.248
53.247
2.001
2.111
(908)
3.019
Posizione finanziaria netta a medio/lungo
11.385
12.066
(681)
Posizione finanziaria netta
13.496
11.158
2.338
Mezzi propri
41.752
42.089
(337)
COPERTURE
55.248
53.247
2.001
ATTIVITA'
Attività nette possedute per la vendita CAPITALE INVESTITO NETTO
342
342
COPERTURE Posizione finanziaria netta a breve
Il Capitale investito netto di Gruppo, pari a 55.248 milioni di euro, si è incrementato nel corso dell’esercizio 2024 di 2.001 milioni di euro per effetto dell’incremento del Capitale circolante (+1.053 milioni di euro) e del Capitale immobilizzato netto (+321 milioni di euro), della diminuzione degli Altri fondi (+285 milioni di euro) e dell’incremento delle Attività nette possedute per la vendita (+342 milioni di euro). Il Capitale circolante netto gestionale, che si attesta a un valore negativo di 2.480 milioni di euro, presenta una variazione in diminuzione di 385 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente e deriva principalmente da: • maggiori debiti commerciali (-233 milioni di euro) connessi in particolare: ai maggiori lavori effettuati nel corso dell’esercizio relativi a progetti d’investimento sulla rete ferroviaria, stradale e autostradale (complessivamente pari a -451 milioni di euro); al pagamento da parte di Trenitalia del debito verso lo Stato per il recupero dell’aiuto risultato incompatibile nel settore merci (+108 milioni di euro); ai maggiori acconti (-92 milioni di euro) relativi all’operazione di vendita dello scalo Farini e all’acquisto del materiale rotabile per servizi intercity con fondi PNRR nonché alla normale dinamica dei pagamenti di periodo (+179 milioni di euro); • minori rimanenze (-56 milioni di euro), principalmente riferibili alla vendita di immobili e terreni di trading (-157 milioni di euro), tra cui si segnala in particolare l’operazione relativa alle aree di Milano Scalo Farini precedentemente citata, e a maggiori rimanenze di materie prime e di consumo (+103 milioni di euro)
dovute all’incremento della produzione delle Officine Nazionali di Bari, Pontassieve e di Bologna; • minori crediti relativi ai Contratti di Servizio (-108 milioni di euro) verso le Regioni e il MEF per la dinamica di riequilibrio degli stessi e per effetto dell’uscita di FSE dal perimetro di consolidamento. Le Altre attività nette, che si attestano a un valore di 5.683 milioni di euro, registrano un incremento pari a 1.438 milioni di euro che deriva sostanzialmente dall’effetto combinato di: • maggiori crediti netti iscritti verso il MEF, il MIT e altri Enti/Amministrazioni dello Stato (+1.200 milioni di euro), per la rilevazione di competenza dei nuovi contributi e degli incassi dell’esercizio, al netto della variazione degli acconti allocati ai progetti avviati; • incremento dei crediti netti IVA (+22 milioni di euro); • maggiori altri crediti e debiti netti (+198 milioni di euro), principalmente per i maggiori crediti verso le Regioni maturati a fronte dei contributi PNRR, riconosciuti per la messa in esercizio di nuovo materiale rotabile da parte di Trenitalia. Il Capitale immobilizzato netto, che si attesta a un valore di 54.148 milioni di euro, presenta un incremento di 321 milioni di euro, sostanzialmente legato: • all’incremento degli investimenti dell’anno, pari a 13.293 milioni di euro, compensato dai contributi in conto impianti rilevati per competenza pari a 10.709 milioni di euro e dagli ammortamenti per 1.782 milioni di euro; • alla variazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali per effetto della variazione dell’area di
Relazione sulla gestione
88
consolidamento (+34 milioni di euro) principalmente riferibile al consolidamento del gruppo Exploris a far data dal 1°gennaio 2024; • alle alienazioni e dismissioni (-24 milioni di euro) e alle perdite di valore (-52 milioni di euro) legate per lo più al materiale rotabile regionale e intercity risultato obsoleto; • alle riclassifiche (+17 milioni di euro) avvenute nel periodo e legate principalmente a modifiche di destinazione d’uso delle aree interessate; • al decremento del valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e delle altre partecipazioni minoritarie al fair value (-453 milioni di euro) dovuto principalmente alla svalutazione e riclassifica ad attività possedute per la vendita delle società concessionarie di Anas (-473 milioni di euro), come meglio descritto più avanti, e al già citato consolidamento del gruppo Exploris (-55 milioni di euro), effetti in parte compensati dai risultati conseguiti dalle società partecipate (+81 milioni di euro). Gli Altri fondi registrano una variazione in diminuzione pari a 285 milioni di euro, ascrivibile: alla riduzione del fondo TFR e altri benefici ai dipendenti (+94 milioni di euro), principalmente dovuto alle liquidazioni erogate al personale in uscita nel corso dell’esercizio e alle
anticipazioni corrisposte nonché alla variazione per utili attuariali; alla riduzione degli altri fondi rischi (+187 milioni di euro), per effetto sia dell’aggiornamento della valutazione analitica della rischiosità del contenzioso relativamente ai segmenti patrimoniale, civile, giuslavoristico, delle controversie concernenti i lavori e rapporti di concessione, sia della conclusione a favore del Gruppo di contenziosi civili verso terzi; alla variazione del fondo imposte differite e delle imposte anticipate (+5 milioni di euro) derivante dalle nuove differenze temporanee e dai rilasci generati dalle società del Gruppo nel corso dell’anno. Le Attività nette possedute per la vendita pari a 342 milioni di euro si riferiscono al valore delle partecipazioni concessionarie di Anas (Concessioni Autostradali Venete - CAV SpA, Autostrada Asti-Cuneo SpA, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco e Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus SpA – SITAF) che, a seguito del Decreto Legge 19 ottobre 2024, n. 155, saranno cedute ad Autostrade dello Stato SpA. Le partecipazioni sono state iscritte al minore tra il valore di cessione (342 milioni di euro, così come stabilito dalla Legge n. 189/2024) e il valore netto contabile alla data (473 milioni di euro), generando l’emersione di una perdita di valore di 131 milioni di euro. valori in milioni di euro
Posizione finanziaria netta
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Posizione finanziaria netta a breve termine
2.111
(908)
3.019
Conti correnti di tesoreria
(225)
(233)
8
(11)
(11)
5
11
(6)
Finanziamenti da banche
4.464
3.783
681
Prestiti obbligazionari
1.598
456
1.142
Diritti concessori finanziari correnti
Crediti vs MEF per contributi quindicennali da riscuotere Debiti verso altri finanziatori
(3.325)
(3.314)
(11)
Acconti per opere da realizzare correnti
609
577
32
Passività finanziarie correnti
254
216
38
Strumenti finanziari derivati correnti
(13)
(43)
30
Altro
(1.245)
(2.350)
1.105
Posizione finanziaria netta a medio/lungo termine
11.385
12.066
(681)
Crediti vs MEF per contributi quindicennali da riscuotere
(83)
(94)
11
3
3
Finanziamenti da banche
1.939
1.622
317
Prestiti obbligazionari
7.716
9.107
(1.391)
Diritti concessori finanziari non correnti
(90)
(235)
145
Acconti per opere da realizzare non correnti
1.223
1.220
3
Debiti verso altri finanziatori
Passività finanziarie non correnti
778
713
65
Strumenti finanziari derivati non correnti
(3)
(45)
42
Altro
(98)
(225)
127
13.496
11.158
2.338
Totale complessivo
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
89
La Posizione finanziaria netta presenta un indebitamento netto di 13.496 milioni di euro e registra un incremento di 2.338 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023. Tale variazione è essenzialmente correlata all’effetto netto: • del decremento netto delle altre attività e passività finanziarie (+1.232 milioni di euro) principalmente per il decremento delle disponibilità liquide (+1.104 milioni di euro) dovuto all’impiego della provvista finanziaria realizzata nel mese di dicembre 2023 e utilizzata nel corso del 2024; per l’azzeramento delle posizioni creditorie e debitorie, al netto del relativo fondo svalutazione, che Anas vantava nei confronti della società Strada dei Parchi SpA e poi riclassificate, al 31 dicembre 2023, verso il MIT, regolate ai sensi dell’art. 14-bis, comma 3, L. 191/2023 (+101 milioni di euro); • dell’incremento netto dei finanziamenti da banche (+998 milioni di euro), riconducibile principalmente ad una maggiore provvista finanziaria (+2.080 milioni di euro) finalizzata a supportare il piano di sviluppo e ammodernamento del Gruppo FS principalmente attraverso strumenti di finanza sostenibile (nuova sustainability linked revolving credit facility e ESG Loan con Intesa Sanpaolo - IMI CIB), controbilanciata dai rimborsi del periodo (-831 milioni di euro) e dal decremento relativo alle operazioni di factoring da parte del Gruppo (-269 milioni di euro). • del decremento delle attività finanziarie per accordi di servizi in concessione (+134 milioni di euro), determinata dall’effetto netto tra il decremento generato dagli incassi dell’esercizio per i rimborsi dai Ministeri/Enti e l’incremento dei crediti esigibili riferiti all’ammontare della produzione realizzata sull’infrastruttura in concessione, prevalentemente stradale; • del decremento dei prestiti obbligazionari (-249 milioni di euro), riferibile principalmente ai rimborsi del periodo (-354 milioni di euro), cui si contrappone la sottoscrizione di nuovi prestiti obbligazionari a valere del Programma EMTN ed interamente sottoscritto dalla BEI (+100 milioni di euro) a tasso variabile e una durata pari a 12 anni. L’operazione rappresenta la seconda tranche dell’ammontare deliberato dalla BEI per il finanziamento dell’acquisto di treni ibridi da parte di Trenitalia dedicati al servizio regionale; • dell’incremento delle passività finanziarie per i leasing (+103 milioni di euro) quale effetto netto della registrazione di nuovi contratti, dei rimborsi, delle valutazioni del debito dell’esercizio e del già citato
ingresso nell’area di consolidamento del gruppo Exploris; • dal decremento netto dei derivati attivi (+72 milioni di euro) a seguito della valutazione del fair value effettuata al 31 dicembre 2024, dovuto all’andamento dei tassi oggetto di copertura nel periodo di riferimento; • dell’incremento degli acconti per opere da realizzare (+35 milioni di euro) in relazione alla quota di contributi già incassata a fronte di lavori ancora da eseguire relativi ad Anas SpA; • del decremento del credito finanziario verso il MEF (+11 milioni di euro) per effetto dell’incasso del periodo; • del decremento del conto corrente di tesoreria (+8 milioni di euro), nel quale confluiscono i versamenti effettuati dal MEF per il Contratto di Programma dell’infrastruttura ferroviaria, legato alla discrasia tra i tempi di incasso delle risorse statali ed il relativo pagamento dei fornitori, in particolare degli appaltatori di opere; • del decremento dei debiti verso altri finanziatori (+6 milioni di euro) principalmente per effetto del rimborso del finanziamento verso CDP. I Mezzi propri ammontano a 41.752 milioni con un decremento pari a 337 milioni di euro, per effetto principalmente: • della perdita di esercizio (-208 milioni di euro), inclusivo della quota dei terzi; • della variazione delle riserve di valutazione su derivati - Cash Flow Hedge e attualizzazione del TFR (-57 milioni di euro); • della svalutazione del credito vantato da FSE nei confronti del MIT (-70 milioni di euro), ad esito della sentenza del Consiglio di Stato del 5 agosto 2024. Si evidenzia inoltre che, in esecuzione dell’operazione di rimodulazione del patrimonio netto di FS SpA, così come deliberata dall’Assemblea del 29 novembre 2023, in data 25 marzo 2024 si è perfezionata la riduzione del capitale sociale di FS SpA ex art. 2445 Codice civile; pertanto, il capitale sociale di FS SpA è passato da euro 38.579 milioni di euro a 31.062 milioni di euro, con contestuale incremento della riserva legale (fino a saturazione) e della riserva di capitale. Tale operazione pertanto mantiene comunque invariata l’entità del patrimonio netto di FS SpA.
Relazione sulla gestione
90
FINANZA SOSTENIBILE Il Gruppo ha scelto di finanziare i progetti che contribuiscono al miglioramento delle performance del Gruppo attraverso i seguenti strumenti di finanza sostenibile: • Green bond: il Gruppo FS ha sviluppato il proprio Green Bond Framework, in linea con i Green Bond Principles dell’International Capital Market Association e allineato alla tassonomia dell’UE, e ha istituito un Green Bond Working Committee per implementare e aggiornare il Green Bond Framework, con particolare riguardo all’identificazione e alla valutazione dei progetti verdi ammissibili. I green bond sono emessi nell’ambito del Programma EMTN e del Green Bond Framework, con l’obiettivo di indirizzare e valorizzare adeguatamente il profilo di sostenibilità del Gruppo FS presso gli investitori, migliorando e diversificando l’accesso al mercato dei capitali. Dal 2017 al 2024 sono stati emessi nove Green Bond, per un totale di 5,55 miliardi di euro, tra cui tre Green Bond sottoscritti dalla BEI tra il 2021 e il 2023 per un importo totale di 1,05 miliardi di euro. Con queste emissioni green, FS ha finanziato investimenti per nuovo materiale rotabile per il trasporto passeggeri regionale e ad alta velocità, locomotive e vagoni elettrici per il trasporto merci, l’ammodernamento e il retrofit dei treni elettrici, delle carrozze passeggeri e dei vagoni esistenti con emissioni dirette di CO2 allo scarico pari a zero, infrastruttura ferroviaria ad alta velocità; • Revolving Credit Facility: la Revolving Credit Facility (RCF) è una linea di credito committed (attualmente da 3,5 miliardi di euro) messa a disposizione da un ampio pool di banche, il cui costo è legato a specifici KPI di natura ESG (cd. Sustainability Linked). Dal 2024 i KPI sono relativi agli investimenti allineati
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
alla tassonomia europea, all’efficienza energetica del Gruppo e al gender gap. Al raggiungimento dei target contrattualmente pattuiti, FS può beneficiare di un risparmio inerente alle spese per interessi e commissioni legate all’utilizzo della linea di credito. Simmetricamente, in caso di mancato raggiungimento di uno o più target, FS sosterrà spese per interessi e commissioni più elevate; • Green Loan: FS negli ultimi anni ha stipulato finanziamenti bancari bilaterali con green label. Di questi, è attualmente in essere un finanziamento per 100 milioni di euro destinato agli investimenti di RFI sull’Alta Velocità; • ESG Bond: l’ente sovranazionale Eurofima ha sottoscritto sette collocamenti obbligazionari destinati a rifinanziare investimenti pienamente allineati alla tassonomia dell’UE, ossia il materiale rotabile elettrico utilizzato per il trasporto pubblico passeggeri; inoltre, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha sottoscritto due collocamenti privati nell’ambito del programma EMTN di FS finalizzati al finanziamento di treni ibridi, tipologia di investimento allineato alla tassonomia UE; • ESG Loan: nel 2024 FS ha negoziato due loan bilaterali con profilo ESG. Il primo da 100 milioni di euro, stipulato con Banco BPM, prevede un meccanismo di indicizzazione del costo per interessi con i medesimi KPI inseriti nella RCF. Il secondo da 2 miliardi di euro, stipulato con Intesa Sanpaolo, è invece finalizzato al finanziamento degli investimenti allineati alla tassonomia UE inerenti alla realizzazione e/o l’ammodernamento della rete ferroviaria elettrificata.
91
PROSPETTO DI RACCORDO AL 31 DICEMBRE 2024 E AL 31 DICEMBRE 2023 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 tra il bilancio d’esercizio di Ferrovie dello Stato Italiane SpA ed il bilancio consolidato del Gruppo FS relativamente al risultato di esercizio e al patrimonio netto. valori in milioni di euro 31 dicembre 2024
Bilancio Ferrovie dello Stato Italiane SpA
31 dicembre 2023
Patrimonio Netto
Risultato di esercizio
Patrimonio Netto
Risultato di esercizio
40.623
431
40.191
201
1.940
(212)
2.447
144
Utili (perdite) di esercizio delle partecipate consolidate dopo l'acquisizione al netto dei dividendi e delle svalutazioni: - quota di competenza del Gruppo degli utili (perdite) di esercizio e di quelli precedenti - elisione svalutazione partecipazioni
717
183
608
141
- storno dividendi
(4)
(428)
(4)
(257)
2.653
(457)
3.051
28
138
(51)
219
100
Totale Altre rettifiche di consolidamento: - valutazione a patrimonio netto delle partecipazioni in imprese controllate non consolidate e collegate - storno utili infragruppo
(1.093)
(97)
(996)
(112)
- storno imposte da consolidato fiscale
(261)
(131)
(130)
(80)
- altre
(203)
107
(197)
Totale
(1.419)
(172)
(1.104)
- Riserve da valutazione
(286)
(234)
- Riserva per differenze di traduzione
(9)
(4)
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
41.562
- Patrimonio netto di competenza dei terzi (escluso utile/ perdita)
200
- Utile di competenza dei terzi
(10)
PATRIMONIO NETTO DEI TERZI TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
(198)
41.900
(92)
137
226 (10)
(37)
(37)
190
(10)
189
(37)
41.752
(208)
42.089
100
Relazione sulla gestione
92
INVESTIMENTI In un quadro macroeconomico mondiale dove l’economia internazionale ha continuato a crescere sebbene moderatamente, il Gruppo FS è riuscito a dare continuità alle azioni di sviluppo degli investimenti e ha mantenuto anche nel 2024, in coerenza con il trend avviato fin dal 2012, un livello dell’indice Investimenti/ Ammortamenti sempre superiore a 1, garantendo, quindi, non solo la sostituzione del capitale che di anno in anno diventa obsoleto, ma anche una crescita
costante al fine di sostenere lo sviluppo e il rinnovo del settore dei trasporti, dell’infrastruttura e della logistica. In sintesi, la spesa per investimenti complessivi realizzati dal Gruppo nel corso del 2024 è pari a 13.293 milioni di euro, di cui 2.584 milioni di euro in autofinanziamento e 10.709 milioni di euro contribuiti da fonti pubbliche, con un incremento pari a circa il 6% rispetto all’analogo dato di fine 2023.
Valori in milioni di euro 13.293
2024
12.590
2023 8.115
2022
9.976
2021 6.693
2020 2.000
4.000
6.000
Il Gruppo FS continua ad attestarsi tra i principali investitori in Italia e a sostenere lo sviluppo e il rinnovo del settore dei trasporti, dell’infrastruttura e della logistica. Nel corso del 2024 ha sviluppato e gestito investimenti tecnici41 per 17.559 milioni di euro (16.423 milioni di euro nel 2023, con un incremento pari al 7%), di cui il 96% in Italia, così composti: • l’84,8% circa delle contabilizzazioni ha riguardato l’Infrastruttura. In particolare, per l’Infrastruttura Ferroviaria sono stati realizzati 11.273 milioni di euro, nel cui ambito i progetti di RFI hanno inciso per 10.715 milioni di euro. Per l’Infrastruttura Stradale Anas ha realizzato investimenti per 3.625 milioni di euro; • il 12,8% circa si concentra nell’ambito Passeggeri, per interventi dedicati al trasporto passeggeri su ferro e su gomma. In particolare, Trenitalia registra investimenti per 1.831 milioni di euro e il Gruppo Busitalia per 282 milioni di euro, mentre le rimanenti società
8.000
10.000
12.000
14.000
operanti all’estero (Netinera, Trenitalia C2C, Trenitalia UK, Trenitalia France, ILSA e Hellenic Train) registrano investimenti per 112 milioni di euro; • l’1,7% circa riguarda l’ambito Merci, per interventi sia in Italia che all’estero con un volume complessivo che si attesta a 297 milioni di euro; • lo 0,7% circa è relativo all’ambito Urbano (FS Sistemi Urbani, FS Park) e alle società che erogano servizi trasversali per il Gruppo (FSTechnology, Ferservizi, FS Security). Si rimanda al paragrafo “Performance dei Settori di business” per l’illustrazione dei principali investimenti effettuati nel 2024 da ciascun Settore di business. In merito agli investimenti ecosostenibili, così come definiti dal Regolamento (UE) 2020/852 e relativi atti delegati42, sostenuti dal Gruppo FS, si rimanda al paragrafo “EU Taxonomy disclosure” nel capitolo “Relazione consolidata di sostenibilità”.
41. Gli Investimenti Tecnici, la cui definizione è contenuta nel paragrafo “Legenda e glossario”, ricomprendono, rispetto al dato degli Investimenti contabili consolidati, precedentemente citato, anche gli investimenti contabilizzati secondo l’IFRIC 12 di Anas SpA (per circa 3,6 miliardi di euro) e, per la differenza, gli investimenti delle società di scopo non consolidate con il metodo integrale (es.: TELT, BBT, etc). 42. Regolamento delegato (UE) 2021/2139 c.d. Climate Delegated Act; Regolamento delegato (UE) 2021/2178 c.d. Disclosure Delegated Act; Regolamento delegato (UE) 2022/1214 c.d. Complementary Climate Delegated Act; Regolamento delegato (UE) 2023/2485; Regolamento delegato (UE) 2023/2486 c.d. Environmental Delegated Act.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
93
Focus PNRR A seguito della di richiesta di revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del parere positivo della Commissione europea, nel dicembre 2023 è stata approvata la revisione del PNRR italiano, le cui risorse assegnate aumentano da 191,5 miliardi a 194,4 miliardi di euro (di cui 71,8 miliardi di euro di sovvenzioni a fondo perduto e 122,6 miliardi di euro di prestiti). La rimodulazione del PNRR ha coinvolto, da un lato, la rivisitazione delle linee di investimento in termini di importi e progetti, dall’altro l’inserimento di una nuova missione, ossia la missione 7, relativa al REPowerEU. A seguito di tale rimodulazione, i fondi assegnati all’Italia passano da 236,1 miliardi di euro a 239,0 miliardi di euro, di cui 194,4 miliardi di euro PNRR, 14 miliardi di euro React EU e 30,6 miliardi di euro Fondo
Complementare. Si rinvia al capitolo “Quadro normativo e regolamentare” per maggiori dettagli sulla normativa di riferimento. Al 31 dicembre 2024 sono assegnati alle società del Gruppo FS - in qualità di soggetti attuatori e di responsabili degli interventi - circa 25,13 miliardi di euro di fondi PNRR e PNC (Piano Nazionale Complementare), pari a circa l’11% delle risorse rese disponibili all’Italia, principalmente per interventi di sviluppo e manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria e della rete stradale, per il rinnovo del parco mezzi e per progetti di ricerca.
I fondi assegnati in qualità di soggetti attuatori / realizzatori sono ripartibili come segue:
13,68 Mld € 9,20 Mld €
Infrastruttura ferroviaria Alta Velocità
0,41 Mld €
Interventi su linee turistiche e patrimonio culturale e attività di Ricerca
Upgrade Infrastruttura ferroviaria incluso ERTMS e Stazioni
25,13 Mld €
1,36 Mld €
0,47 Mld €
Rinnovo mezzi
Interventi rete stradale
0,01 Mld € Navigazione
Relazione sulla gestione
94
RFI è soggetto attuatore del Gruppo per circa 22,73 miliardi di euro (pari a circa il 90% del totale assegnato al Gruppo), seguito da Trenitalia con 1,23 miliardi di euro, Anas con 0,47 miliardi di euro, ed altre società del Gruppo con 0,7 miliardi di euro. Di seguito alcuni principali esempi di opere finanziate con i fondi PNRR: • lo sviluppo dell’Alta Velocità in tutto il Paese e il simultaneo potenziamento del trasporto su base regionale, che si pongono l’obiettivo di incrementare la capillarità territoriale; • la modernizzazione del sistema ferroviario attraverso lo sviluppo del sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario (ERTMS); • il rafforzamento dell’intermodalità e connessioni di ultimo miglio, con particolare attenzione all’ammodernamento delle connessioni su porti e aeroporti; • il rinnovo parziale del parco rotabile ferroviario per il servizio regionale e IC, parco mezzi merci e autobus. Ai fondi indicati si aggiungono 0,22 miliardi di euro per i quali le società del Gruppo FS svolgono il ruolo di responsabile dell’intervento, il cui soggetto attuatore è individuato nei commissari straordinari del sisma 2009 – 2016, per un importo complessivo di 0,22 miliardi di euro, attribuibili per 0,19 miliardi di euro ad Anas e per 0,03 miliardi di euro a RFI. A dicembre 2024 il Gruppo FS ha raggiunto tutte le milestone europee definite nel PNRR pari a 7 (di cui 4 milestone relative a RFI e 3 ad altre società) consuntivando oltre 12 miliardi di euro pari a circa il 48% delle risorse assegnate. Il valore consuntivato nel 2024 è superiore alla pianificazione prevista per l’anno. A partire dal mese di agosto 2024 sono stati avviati tavoli tecnici tra i Ministeri competenti e FS/RFI sullo stato di attuazione del PNRR di RFI e con specifico focus sui progetti identificati come più critici. RFI assume un ruolo estremamente rilevante per la riuscita del Piano con interventi di competenza della società per 22,73 miliardi di euro; di seguito si riporta lo stato di attuazione sintetico dei principali progetti nell’ambito della Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”: • Misura 1.1 Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci: il Target finale di giugno 2026 è pari a 119 km e concorreranno al raggiungimento dello stesso alcuni lotti dell’itinerario Napoli-Bari, dell’itinerario Palermo-Catania e della Salerno-Reggio Calabria, allo stato attuale tutti in fase realizzativa. • Misura 1.2 Linee ad alta velocità nel Nord che collegano all’Europa: il Target finale di giugno 2026
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
è pari a 165 km e concorreranno al raggiungimento dello stesso gli interventi Progetto Unico Nodo di Genova e Terzo Valico dei Giovi, Potenziamento RhoGallarate 1^ fase, Potenziamento Milano-Pavia 1^ fase, Brescia-Verona e Verona-Bivio Vicenza, tutti in fase realizzativa al 31 dicembre 2024. • Misura 1.3 Connessioni diagonali: il Target finale di giugno 2026 è pari a 27 km e concorreranno al raggiungimento dello stesso i lotti Genga-Serra S. Quirico, PM228-Albacina, l’interconnessione dispari con Lotto 1a Battipaglia-Romagnano ed il lotto prioritario Grassano-Bernalda, per i quali a marzo 2024 è stato attestato il traguardo europeo dell’aggiudicazione dei lavori. • Misura 1.4 Introduzione del sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario (ERTMS): La misura prevede due target, uno intermedio di 1.400 km entro giugno 2025 ed uno finale per complessivi 2.785 km entro giugno 2026. Sono stati completati 150 km di linee implementate con l’ERTMS, completate tutte le progettazioni di base e sono stati stipulati i contratti applicativi di esecuzione (totali o parziali) sulla maggior parte delle linee interessate, in particolare complessivamente ad oggi sono stati stipulati 124 contratti applicativi tra attività di progettazione, esecuzione e anticipo fornitura materiali. • Misura 1.5 Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave: la misura prevede due target, il Target intermedio è pari a 700 km entro dicembre 2024 mentre il Target finale di giugno 2026 è pari a 1.280 km di interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sui nodi metropolitani e direttrici principali, che sono complessivamente in fase realizzativa. • Misura 1.6 Potenziamento delle linee regionali: Gli interventi inseriti nella misura sono tutti in fase di realizzazione. • Misura 1.7 Potenziamento, elettrificazione e aumento della resilienza delle ferrovie nel Sud: La misura prevede due target, il Target intermedio pari a 172 km attestato a dicembre 2023 ed il Target finale di giugno 2026 è pari a 1.162 km di interventi di upgrade e resilienza al sud. Sui principali progetti ricompresi nella Misura sono in corso le attività negoziali e di realizzazione degli interventi. • Misura 1.8 Miglioramento delle stazioni ferroviarie nel Sud: Il target è pari a 38 stazioni completate anche in ambiti “parziali” d’intervento per giugno 2026. Al 31 dicembre 2024 è stato raggiunto il Target intermedio con il completamento della riqualificazione di 10 stazioni, sono in corso le attività di progettazione su 12 stazioni e sono in corso di realizzazione gli interventi sulle restanti 16 stazioni. • Misura 1.9 Inter-regional connections: la misura
95
prevede la realizzazione dei seguenti interventi: Upgrade e potenziamento tratta Orte – Falconara, in fase negoziale; Upgrade e potenziamento Battipaglia – Potenza, in fase di realizzazione; Upgrade e potenziamento tecnologico della Linea Storica Palermo – Catania, in fase di realizzazione; Upgrade e potenziamento Milano – Genova, in fase di realizzazione; e prevede due target, uno intermedio di 70 km entro dicembre 2025 ed uno finale per complessivi 221 km entro giugno 2026. Le altre società del Gruppo sono nominate soggetti attuatori di primo e secondo livello e responsabili dell’intervento per un totale di fondi pari a 1,57 miliardi di euro. Si riporta di seguito un focus sui principali soggetti attuatori. Trenitalia svolge il ruolo di soggetto attuatore per un totale di fondi PNRR pari a circa 1,23 miliardi di euro, di cui: • 0,59 miliardi di euro nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” componente 2 per la linea di intervento “Rinnovo della flotta bus e treni verdi – treni”: – rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Regionale: sono stati siglati tutti i contratti applicativi per le regioni che hanno indicato la società come soggetto attuatore e al 31.12.2024 sono stati consegnati 35 treni su 38 previsti, nel rispetto della milestone UE; – rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Intercity al Sud: sono stati siglati i contratti applicativi per i 7 treni ibridi e le 70 carrozze notte; – rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Intercity al Sud, che prevede la fornitura di 13 treni bimodali entro il 30 giugno 2026. • 0,64 miliardi di euro nell’ambito della Missione 7 “REPowerEU” componente 1 per la linea di intervento “Misura rafforzata: Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale”: – rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Intercity al Sud. I fondi sono destinati all’acquisto di 12 elettrotreni POP e 6 treni elettrici full-battery; – rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Regionale. I fondi sono destinati all’acquisto di 39 treni POP e Rock da rendere disponibili entro il 30 giugno 2026. Anas svolge il ruolo di soggetto attuatore nell’ambito della Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile” e della Missione 5 “Inclusione e coesione”, per un totale di fondi (PNRR e Fondo Complementare) di circa 0,281 miliardi di euro, e di soggetto realizzatore
nell’ambito della missione 5 con fondi per 0,188 miliardi di euro: • Missione 3 componente 1 “Monitoraggio e sorveglianza digitale delle opere d’arte”: sono state aggiudicate tutte le procedure di gara e sono iniziati i lavori per tutti i progetti previsti. • Missione 5 componente 3 “Accessibilità al porto di Gioia Tauro”: i lavori per la realizzazione del progetto Accessibilità porto Gioia Tauro – Svincolo Rosarno sono iniziati in data 26 giugno 2024, conformemente a quanto previsto dalla milestone al 30 giugno 2024 “Avvio lavori interventi ZES”. L’intervento per la realizzazione del progetto Accessibilità porto Gioia Tauro – Gate lato sud è stato escluso da quelli finanziati con fonti PNRR a seguito della rivisitazione del Piano a livello europeo. • Missione 5 componente 3 responsabile intervento “Interventi del Piano complementare nei territori colpiti dal sisma 2009-2016, Infrastrutture e mobilità, Investimenti sulla rete stradale statale”: per alcuni interventi di progettazione e/o esecuzione previsti nell’ambito delle aree colpite dal sisma del 2009 e del 2016 inclusi in un più ampio programma di riqualificazione. FSE svolge il ruolo di soggetto attuatore per un totale di fondi PNRR di circa 0,468 miliardi di euro, di cui: • Missione 3 componente 1 Misura 1.6 “Potenziamento linee Regionali”: Potenziamento Infrastrutturale Linea Bari – Taranto; Completamento attrezzaggio SCMT/ERTMS su restante rete; Realizzazione di HUB intermodali e potenziamento di 20 stazioni; • Missione 2 componente 2 Misura 4.4 “Rinnovo Flotte Bus e Treni Verdi”: per il rinnovo della flotta regionale attraverso l’acquisto di 4 treni elettrici; • Missione 2 componente Misura 3.4 “Sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario”: • Missione 7 componente 1 Misura 11 “Misura rafforzata: Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale”: per l’acquisto di 2 treni a idrogeno da rendere disponibili entro il 30 giugno 2026. Fondazione FS svolge il ruolo di soggetto attuatore nell’ambito della Missione 1 componente 3 “Turismo e cultura 4.0”, per un totale di circa 179 milioni di euro del Fondo Complementare. In particolare, nell’ambito della Misura Fondo Complementare “Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali”, gli investimenti previsti sono relativi alla realizzazione di hub manutentivi, a progetti sul materiale rotabile, ad interventi nei poli museali e ad altre iniziative.
Relazione sulla gestione
96
INTERVENTI/TRASFERIMENTI PER IL GRUPPO DI RISORSE PUBBLICHE La seguente tabella riporta i trasferimenti di risorse da parte dello Stato ed altre istituzioni pubbliche, in conto esercizio e in conto investimento, con esclusione degli importi derivanti dal contratto di servizio per l’esercizio 2024. RFI
FSI Trenitalia
Anas
Grandi Stazioni Rail
FSE
Gruppo Netinera
Hellenic Train
Conto esercizio Contratto di Programma
965,6
Contributi Covid19
0,0
59,5
17,7
Altri dallo Stato
99,9
57,6
12,8
Contributi UE
0,3
1,1 0,4
56,2
0,7
Da Enti pubblici territoriali
1,1
Contributi diversi
4,1
3,7
Conto investimento Da Stato
6.304,9
Da Enti pubblici territoriali Da UE
503,5
73,7
1,0
2.904,4
123,1
450,7
2.527,6
0,8 106,2
0,2
Contributi diversi Totale
5,8
0,1
55,4 9.971,7
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
503,8
247,1
3.441,2
1,6 6,2
108,1
5,3
56,3
97
Mercitalia Logistics
Mercitalia Rail
Mercitalia Intemodal
44,8
MIST Bluferries
Teralp
Terminali Italia
Gruppo TX
0,1
1,1 3,0
1,2
0,2
0,1
0,1
56,2 0,0
0,3 0,4
2,4
0,0 0,2
4,2
1,3 13,2
Gruppo Busitalia
Totale
0,0
1.010,5
39,5
119,9
0,0
287,4
0,0
1,3
14,5
15,9
0,4
11,0
0,0
9.726,1
14,3
781,2
0,0
2.527,9
0,1 0,4
49,1
4,0
0,4
4,2
13,2
1,3
56,3
57,1 68,7
14.537,3
Relazione sulla gestione
98
ATTIVITÀ DI RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE Attività di sviluppo Le attività di sviluppo condotte dal Gruppo hanno generato investimenti per circa 17 milioni di euro, prevalentemente a cura di RFI. La tabella sottostante riporta il valore degli investimenti per sviluppi tecnologici ripartiti tra le principali aree di
investimento; si evidenzia che circa l’84% è destinato a tecnologie per la sicurezza della circolazione, per il 9% alla difesa di ambiente e territorio e la restante parte è dedicata a studi e sperimentazioni su nuovi componenti e sistemi e alla Diagnostica innovativa. valori in milioni di euro
2024 Tecnologie per la sicurezza
2023
Variazione
RFI
Anas
Totale
RFI
Anas
Totale
RFI
Anas
Totale
14,0
0,0
14,0
13,6
0,3
13,9
0,4
(0,3)
0,1
Diagnostica innovativa
0,1
0,1
0,2
2,7
0,0
2,7
(2,6)
0,1
(2,5)
Studi e sperimentazioni di nuovi componenti e sistemi
0,9
0,1
1,0
1,1
0,0
1,1
(0,2)
0,1
(0,1)
Eco-compatibilità ambientale
1,2
0,3
1,5
0,9
0,0
0,9
0,3
0,3
0,6
TOTALE
16,2
0,5
16,7
18,3
0,3
18,6
(2,1)
0,2
(1,9)
Nel corso del 2024 sono proseguiti gli interventi di realizzazione di progetti di sviluppo avviati negli anni precedenti, tra cui si segnalano: • dimostratori tecnologici di ricerca e sviluppo con la finalità di realizzare un polo di eccellenza dove si concentrano le competenze di RFI su tutti gli ambiti tecnologici inerenti al segnalamento ferroviario e le telecomunicazioni; • sviluppo piattaforme hardware e software di RFI ed interventi sui sistemi informativi a supporto dei servizi analitici per la circolazione; • sistemi di monitoraggio strutturale su ponti e viadotti ferroviari senza la necessità di interruzioni dell’esercizio; • piattaforma informatica IODA (Ispezione Opere D’Arte) per la gestione, archiviazione e
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
visualizzazione dei dati acquisiti durante le attività di ispezione alle opere d’arte appartenenti alla rete ferroviaria anche con l’ausilio di sistemi aerei a pilotaggio remoto (SAPR - droni); • rilievo dei difetti delle gallerie con il sistema di diagnostica mobile a laser camera; • sperimentazione dell’utilizzo di telecamere fronte treno per il monitoraggio e la diagnostica dell’infrastruttura; • attività per la definizione di una graduatoria di priorità di intervento per i tratti di linea ferroviaria esposti a fenomeni di alluvione, in base alla valutazione della velocità del fenomeno e del danno, basata su una procedura di analisi geomorfologica semi-automatica in ambiente Geographic Information System (GIS).
99
Attività di innovazione Anche per il 2024 si conferma l’importanza del presidio dell’ecosistema dell’innovazione da parte di FS attraverso l’interazione con i principali player quali incubatori e acceleratori di startup, advisor, osservatori e centri di ricerca. Nel 2024 sono state numerose le iniziative di Open Innovation cioè legate al nuovo approccio strategico e culturale in base al quale per creare più valore e competere meglio sul mercato, il Gruppo sceglie di conoscere, mappare e analizzare le idee, soluzioni, strumenti e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup, università, istituti di ricerca, fornitori, inventori, programmatori e consulenti ed in particolare: 5 Challenge; 3 Consultazioni Tecniche; 1 Studio di Fattibilità; 23 PoC (Proof of Concept); 3 Accelerazioni. In particolare, le Challenge hanno affrontato temi afferenti alla mobilità, sia di persone che di merci (mobilità urbana, per il turismo, sostenibile, smart e integrata) e all’ottimizzazione delle attività operative (smart operations process). Le Consultazioni Tecniche hanno riguardato i sistemi di IA per la previsione del fabbisogno materiali a magazzino, connettività satellitare per impianti mobili TVCC e un sistema di misurazione di energia a bordo treno. La funzione Innovation ha anche affidato uno studio di fattibilità sull’utilizzo del pallone aerostatico dotato di sensoristica per scopi di monitoraggio delle infrastrutture, confrontandolo con altre piattaforme aeree (ad esempio droni, aerei, satelliti). Tale studio di fattibilità getta le basi per la conseguente sperimentazione in seno alla partnership con ENI ROAD. I Proof of Concept si sono concentrati sulle seguenti tematiche: • identificazione e monitoraggio di flussi e oggetti in real-time mediante dispositivi IoT e AI; • mappatura e monitoraggio aree soggette a rischio geologico e manutenzione delle aree verdi; • indoor navigation e rintracciamento oggetti all’interno di spazi molto ampi;
• realtà mista per efficientamento operazioni critiche e supporto da remoto; • AI per l’ottimizzazione delle operazioni di analisi documentale e procedurale, e per le attività di compliance rispetto alle regolamentazioni; • Blockchain per tracciamento documentale. Le accelerazioni hanno riguardato 3 progetti individuati nel contesto del Challenge Boost Your Ideas (Lazio Innova) e hanno riguardato i temi della mobilità urbana smart a supporto del turismo e dell’Intelligenza Artificiale finalizzata all’elaborazione e assimilazione di grandi quantità di documenti. Sul fronte delle iniziative interne, nel 2024 si è conclusa la quarta edizione di Innovate, il programma di corporate entrepreneurship che ha visto i colleghi e le colleghe delle società del Gruppo chiamati a proporre idee sulle seguenti tematiche: Sustainable Infrastructures and Circular Economy, Customer Oriented and Smart Mobility, Demand Response Transport, Battery Durability, IoT Monitoring SolutionsOmni-Channel evolution. Al termine della fase di Idea Generation, circa 600 colleghi del Gruppo FS hanno contribuito a presentare 235 idee e l’idea vincitrice è stata OptiBESS: Soluzioni di trasporto più sostenibili attraverso nuove tecnologie di accumulo dell’energia elettrica che garantiscono una maggior durabilità e funzionalità del pacco batterie di autobus elettrici. Per quanto, invece, concerne la relazione con i soggetti esterni dell’ecosistema di innovazione, è stata data continuità al presidio della collaborazione con ROAD, contratto di rete promosso da ENI SpA che vede 7 corporate fondatrici impegnate nei temi di innovazione e sostenibilità e della partecipazione al Fondo CDP Infratech. La funzione Innovation ha inoltre mantenuto le relazioni con il network internazionale, rinnovando alcuni accordi precedentemente costituiti con distretti di innovazione e parchi tecnologici, valutando nuove opportunità di collaborazione.
Relazione sulla gestione
100
PERFORMANCE DEI SETTORI DI BUSINESS [ESRS 2 SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore] In linea con quanto disposto dall’IFRS 8 Settori operativi, si fornisce di seguito l’analisi dell’andamento gestionale, degli investimenti tecnici e dei principali KPI del Gruppo FS, con riferimento alle performance dei Settori di business.
INFRASTRUTTURA FERROVIARIA Il Settore Infrastruttura ferroviaria garantisce la progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di reti di infrastruttura per il trasporto su ferro, in ambito nazionale e internazionale, con l’obiettivo di massimizzare le sinergie industriali, anche per mezzo del sostegno di programmazioni comunitarie e nazionali. Nel Settore opera sia Rete Ferroviaria Italiana SpA, Capogruppo di Settore, la cui mission prevede il ruolo principale di Gestore nazionale della infrastruttura ferroviaria, curando la manutenzione, l’utilizzo e lo sviluppo della rete stessa e dei relativi sistemi di sicurezza, oltre la gestione delle attività di ricerca e sviluppo in ambito ferroviario, nonché l’erogazione di servizi di collegamento via mare con le isole maggiori, sia Italferr SpA, la società di ingegneria del Gruppo. Le altre società che si occupano di infrastruttura all’interno del Gruppo, in via esclusiva o accessoria, sono Grandi Stazioni Rail SpA, Infrarail Srl, Blu Jet Srl, Brenner Basis Tunnel SE, Tunnel Ferroviario del Brennero SpA (TFB), Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT) e FSE Srl (consolidata fino al 5 agosto 2024). L’infrastruttura ferroviaria nazionale, distribuita capillarmente su tutto il territorio, è gestita da RFI, che assicura, attraverso il potenziamento degli standard di qualità e sicurezza, la connettività e l’integrazione del Paese secondo quanto disposto dal D.M. n. 138T del 31 ottobre 2000. Al 31 dicembre 2024 l’infrastruttura gestita da RFI ammonta a 16.879 km, e la consistenza delle linee, in base alla classificazione utilizzata ai fini del calcolo del canone di utilizzo della rete ferroviaria, coerentemente con il D.M. n. 43/T del 21 marzo 2000, è la seguente: • 6.453 km di linee fondamentali, caratterizzate da un’alta densità di traffico; • 9.477 km di linee complementari, che costituiscono una fitta rete di collegamento nell’ambito di bacini regionali e di interconnessioni con le direttrici principali;
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
• 950 km di linee di nodo, situate all’interno di grandi aree metropolitane. Considerando la tipologia, le linee a doppio binario sono distribuite per 7.756 km, pari al 46% del totale, mentre le linee sono elettrificate per 12.277 km (72,7% del totale). La lunghezza complessiva dei binari ammonta a 24.636km, di cui 1.467 km di binari di rete AV/AC. Tutte le linee della rete sono dotate di uno o più sistemi di protezione della marcia del treno, il che rende l’infrastruttura ferroviaria di RFI tra le più sicure d’Europa. In particolare, il sistema ERTMS/ETCS è applicato a circa 1.071 km della rete Alta Velocità. Al 31 dicembre 2024, le imprese ferroviarie “operative”, legittimate ad effettuare attività di trasporto su ferrovia a seguito di licenza rilasciata da ANSFISA o dall’ERA, ai sensi del 4° pacchetto ferroviario (Direttiva UE 2016/798, recepita in Italia con il D.Lgs. 14 maggio 2019, n. 50), erano 42 (23 per il solo trasporto merci, 12 per il solo trasporto viaggiatori e 7 con licenza sia per il servizio viaggiatori che merci). Nel corso del 2024, sulla rete ferroviaria nazionale hanno circolato in media oltre 9.800 treni al giorno per un volume complessivo annuo di circa 377,2 milioni di km percorsi, lievemente in crescita rispetto al 2023 (+0,3%). Sul territorio nazionale, oltre alla rete RFI, il Gruppo FS ha gestito, fino al 5 agosto 2024, anche circa 474 km di linea delle Ferrovie del Sud Est, che attraversa le province della Puglia, è elettrificata per 82 km e quasi interamente a semplice binario, con un’offerta, fino a luglio 2024, di circa 2,2 milioni di treni km. All’estero, il Gruppo FS, attraverso la controllata Netinera, gestisce circa 300 km di linee con 60 stazioni adibite al servizio viaggiatori. La produzione realizzata nel corso del 2024 è stata di circa 59,6 milioni di treni km.
101
valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
%
3.051
2.973
78
2,6
151
167
(16)
(9,6)
Ricavi operativi
3.202
3.140
62
2,0
Costi operativi
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
(3.116)
(2.680)
(436)
16,3
EBITDA
86
460
(374)
(81,3)
Risultato Operativo (EBIT)
(42)
267
(309)
(115,7)
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(121)
203
(324)
(159,6)
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
%
Capitale investito netto
39.587
38.383
1.204
3,1
Posizione finanziaria netta
6.039
4.499
1.540
34,2
Mezzi propri
33.548
33.884
(336)
(1,0)
Il Business Infrastruttura ferroviaria registra nel 2024 un Risultato Netto negativo pari a 121 milioni di euro, in decremento di 324 milioni di euro rispetto al 2023. I Ricavi operativi ammontano a 3.202 milioni di euro, in incremento rispetto al 2023 per 62 milioni di euro. La variazione è principalmente dovuta all’effetto combinato dei seguenti fattori: • maggiori ricavi e proventi di RFI per 153 milioni di euro, dovuti a: – maggiori ricavi da pedaggio (29 milioni di euro); – maggiori ricavi per la vendita di energia per la trazione dei treni (206 milioni di euro), legati principalmente all’andamento del prezzo dell’energia (tale partita trova corrispondente variazione nei costi); – maggiori ricavi per servizi in concessione (90 milioni di euro); – minori ricavi per contributi (150 milioni di euro); • minori ricavi e proventi di FSE infrastruttura per circa 37 milioni di euro (deconsolidata a partire dal 5 agosto 2024); • minori ricavi e proventi di Terminali Italia per 49 milioni di euro (consolidata nel business del Trasporto merci a partire da giugno 2024). L’EBITDA si attesta ad un valore positivo di 86 milioni di euro e registra un decremento di 374 milioni di euro rispetto al 2023, dovuto principalmente alla flessione dell’EBITDA di RFI per 319 milioni di euro (riconducibile principalmente ai maggiori costi del personale legato al piano assunzioni), al deconsolidamento di FSE a partire dal 5 agosto 2024 (37 milioni di euro) e al consolidamento di Terminali Italia nel Trasporto merci a partire da giugno 2024 (30 milioni di euro). Il Risultato operativo (EBIT) del business Infrastruttura ferroviaria si attesta ad un valore negativo di 42 milioni
di euro, in decremento di 309 milioni di euro rispetto al 2023. Il peggioramento dell’EBITDA viene attenuato dai minori ammortamenti (6 milioni di euro), minori svalutazioni (25 milioni di euro) e dal rilascio del fondo bilaterale (35 milioni di euro). I Proventi e oneri finanziari di periodo sono negativi per 82 milioni di euro, con una variazione negativa di 21 milioni di euro rispetto al 2023, principalmente per maggiori oneri finanziari. Le Imposte sul reddito ammontano ad un valore positivo di 3 milioni di euro e registrano un miglioramento rispetto al 2023 di 6 milioni di euro. Gli investimenti tecnici dell’Infrastruttura ferroviaria nel corso del 2024 raggiungono gli 11.273 milioni di euro (10.839 milioni di euro nel 2023) e rappresentano oltre il 64% del totale investimenti tecnici del Gruppo. Il 95% degli investimenti sull’Infrastruttura Ferroviaria sono attribuibili a RFI. Dei 10.715 milioni di euro contabilizzati, 9.783 milioni di euro riguardano la Rete Convenzionale/AC, 160 milioni di euro la Rete AV e 772 milioni di euro gli anticipi corrisposti ai fornitori. In dettaglio, gli investimenti tecnici di RFI sono stati destinati per: • il 33% alla sicurezza, tecnologie e mantenimento in efficienza. Da segnalare che 739 milioni di euro (circa il 7% della spesa complessiva) sono dedicati a interventi in tecnologie d’avanguardia; • il 67% alla realizzazione di interventi sulle direttrici di interesse nazionale, ai progetti di sviluppo infrastrutturale della rete Convenzionale/AC, in particolare alle grandi opere realizzate per lotti costruttivi principalmente sulle linee AV/AC VeronaPadova tratta Verona-Vicenza, Milano-Verona tratta Brescia-Verona, Terzo Valico dei Giovi e Napoli-Bari.
Relazione sulla gestione
102
Nel corso del 2024, RFI ha pubblicato 359 gare per l’affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi per un importo complessivo a base d’appalto pari a 13,4 miliardi di euro, di cui 52 gare per 9,9 miliardi di euro sono relative a lavori, e ha disposto l’efficacia dell’aggiudicazione di 293 gare per 10,0 miliardi di euro, di cui 86 gare per l’affidamento di lavori per 8 miliardi di euro. Nel 2024 procedono le attivazioni infrastrutturali sulla rete ferroviaria. Focalizzandosi sulle principali, 18
hanno riguardato sviluppi infrastrutturali, 25 interventi di upgrading delle linee e 12 le stazioni. Si segnala inoltre che, nell’ambito degli interventi di mantenimento in efficienza dell’infrastruttura ferroviaria, sono stati realizzati interventi di rinnovo Binari su 1.066 km (pari al 93% del piano previsto per il 2024), rinnovo Deviatoi per 947 elementi (pari al 100% del piano previsto per il 2024), rinnovo Linee di contatto per la Trazione Elettrica su 158 km (pari al 79% del piano previsto per il 2024).
INFRASTRUTTURA STRADALE Il Settore Infrastruttura stradale vede in particolare Anas SpA impegnata nella progettazione, gestione, costruzione e manutenzione della rete stradale e autostradale italiana non a pedaggio di interesse nazionale. L’impegno si concentra sulla sicurezza della rete, tutela dell’ambiente, efficienza energetica, nonché sulla salvaguardia del patrimonio paesaggistico del nostro territorio. Tra le principali altre società
appartenenti al settore si individuano Quadrilatero Marche-Umbria SpA e Concessioni Autostradali Venete SpA. Riguardo all’infrastruttura stradale, il Gruppo FS Italiane gestisce attraverso la controllata Anas circa 32.300 km di strade statali, di cui circa 1.293 km di autostrade non a pedaggio. valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
%
4.180
3.839
341
8,9
40
68
(28)
(41,2)
Ricavi operativi
4.220
3.907
313
8,0
Costi operativi
(4.101)
(3.772)
(329)
8,7
EBITDA
119
135
(16)
(11,9)
Risultato Operativo (EBIT)
(54)
(46)
(8)
(17,4)
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(200)
(121)
(79)
(65,3)
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
891
893
(2)
(0,2)
Posizione finanziaria netta
Capitale investito netto
(1.343)
(1.530)
187
12,2
Mezzi propri
2.234
2.423
(189)
(7,8)
L’Infrastruttura stradale registra nel 2024 un Risultato Netto negativo pari a 200 milioni di euro, in decremento di 79 milioni di euro rispetto al 2023. I Ricavi operativi ammontano a 4.220 milioni di euro, in aumento per 313 milioni di euro. La variazione rispetto al 2023 è principalmente dovuta ai maggiori ricavi da accordi per servizi in concessione e investimenti (429 milioni di euro), parzialmente compensati dai minori ricavi da servizi stradali e autostradali per circa 110 milioni di euro. L’EBITDA si attesta ad un valore positivo di 119 milioni di euro e registra un decremento di 16 milioni di euro rispetto al 2023, in quanto ai maggiori ricavi
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
corrisponde una crescita dei costi per servizi di gestione dell’infrastruttura stradale (273 milioni di euro) e dei costi del personale (53 milioni di euro). Il Risultato operativo (EBIT) si attesta ad un valore negativo di 54 milioni di euro, in decremento di 8 milioni di euro rispetto al medesimo periodo del 2023. Il peggioramento dell’EBITDA viene attenuato dai minori ammortamenti (4 milioni di euro) e dalle minori svalutazioni (5 milioni di euro). I Proventi e oneri finanziari di periodo sono negativi per 146 milioni di euro, con un peggioramento di 71 milioni di euro per l’effetto netto tra i maggiori proventi dalle società concessionarie di Anas (consolidate
103
con il metodo del patrimonio netto) e la svalutazione delle partecipazioni per cessione di tali società ad “Autostrade dello Stato”. L’Infrastruttura stradale è stata interessata da investimenti tecnici per 3.625 milioni di euro (3.214 milioni di euro nel 2023), comprensivi di anticipi contrattuali alle imprese fornitrici per 288 milioni di euro, e sono pari al 21% del totale investimenti tecnici del Gruppo. In particolare, il 48% circa degli investimenti dell’Infrastruttura stradale è stato dedicato alle nuove opere, il 46% al mantenimento in efficienza dell’infrastruttura stradale esistente e la rimanente parte principalmente ad altri interventi sulle dotazioni tecnologiche e informatiche. Nel corso del 2024 Anas ha pubblicato 54 bandi di gara per l’affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi per un importo complessivo a base d’appalto pari a 3,8 miliardi di euro, di cui 15 bandi di gara per
3,6 miliardi di euro per l’affidamento di lavori relativi a Nuove Opere e Manutenzione Straordinaria, e ci sono state 102 aggiudicazioni definitive di gare per un importo complessivo pari a 5,2 miliardi di euro, di cui 49 gare per 4,8 miliardi di euro per l’affidamento di lavori relativi a Nuove Opere e Manutenzione Straordinaria. Le principali attivazioni infrastrutturali riguardano la SS 260 Picente, la SS 268 del Vesuvio, la SS 95 di Brienza, la SS 125 Orientale Sarda, la SS 131 Carlo Felice, la SS 117 Centrale Sicula e il prolungamento del sottovia Lungotevere in Sassia a Roma. Si segnala inoltre che nel corso del 2024, nell’ambito degli interventi di mantenimento in efficienza dell’infrastruttura stradale, sono stati realizzati interventi di rinnovo delle Pavimentazioni su 4.135 km (superando il piano previsto per il 2024) e interventi di sostituzione delle Barriere su 133 km (pari al 68% del piano previsto per il 2024).
TRASPORTO PASSEGGERI Il Settore Trasporto Passeggeri ha come obiettivo la creazione di una proposta di business multimodale il cui vantaggio è quello di sfruttare le caratteristiche delle varie tipologie di trasporto, per sviluppare un servizio integrato, economico, affidabile e sostenibile con un’offerta sempre più personalizzata e attenta alle esigenze dei singoli passeggeri secondo i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Nel Settore Trasporto Passeggeri operano le società del Gruppo FS che svolgono attività di trasporto passeggeri su ferro e su gomma. Nel trasporto su rotaia opera principalmente Trenitalia SpA, la Capofila di Settore, con la missione di garantire il presidio del settore del trasporto di persone, compresa la promozione, attuazione e gestione di iniziative e servizi nel campo dei trasporti delle persone; tutto ciò avviene attraverso lo sviluppo di un’offerta integrata di prodotti/servizi e la gestione di un mix articolato di canali distributivi. Inoltre, alle performance del Settore contribuiscono: il gruppo Netinera, che svolge attività di trasporto ferro-gomma in ambito regionale e metropolitano in
Germania; Hellenic Train, che è l’impresa incumbent per i servizi di trasporto passeggeri su ferro in Grecia (linea principale Atene-Salonicco); Trenitalia UK che, tramite la sua controllata Trenitalia c2c, opera i collegamenti di tipo commuter sulla linea Londra-South Essex; ILSA, che offre collegamenti su linee Alta Velocità in Spagna (sui tre principali corridoi che collegano Madrid con Barcellona, Valencia e Siviglia); Trenitalia France, che opera nel segmento Alta Velocità in Francia sia attraverso collegamenti cross-border Milano-Parigi sia su servizi domestici tra Parigi e Lione; FSE come concessionaria dei servizi ferroviari ed automobilistici in Puglia (consolidata fino al 5 agosto 2024). Il Settore Trasporto Passeggeri offre, inoltre, i servizi di mobilità viaggiatori su gomma sia su tratte metropolitane sia su tratte a media-lunga percorrenza, che vengono effettuati principalmente dal gruppo formato da Busitalia-Sita Nord Srl e sue partecipate (inclusa la società olandese QBuzz), oltre che, come detto, dal gruppo Netinera e da FSE.
Relazione sulla gestione
104
Trasporto passeggeri su rotaia
2024
2023
Var %
Viaggiatori Km – milioni
21.490
20.153
6,6%
Treni Km – migliaia
78.891
74.600
5,8%
Viaggiatori Km – milioni
4.635
4.436
4,5%
Treni Km – migliaia
28.303
27.312
3,6%
Viaggiatori Km – milioni
22.929
21.392
7,2%
Treni Km – migliaia
217.738
216.257
0,7%
Trasporto Long Haul – Mercato
Trasporto Long Haul - Universale contribuito
Trasporto Regionale*
(*) Nel 2024, i dati di traffico di FSE sono inclusi con riferimento al solo periodo gennaio-luglio.
In ambito Trasporto passeggeri su rotaia, nel corso dell’anno 2024 l’offerta del Settore Passeggeri sul territorio nazionale ed estero è stata rafforzata con nuovi collegamenti Frecciarossa, Intercity, Regionale e treno + bus, attivati, nel periodo estivo, verso le regioni a maggiore vocazione turistica. I volumi complessivi di traffico passeggeri su rotaia realizzati nel 2024 dalle società del Settore sono stati pari a 49 miliardi di viaggiatori*km (di cui 37,7 miliardi, pari circa al 77%, relativi a Trenitalia), in crescita del 6,7% rispetto al 2023. Il segmento dei servizi Long Haul (Mercato e Contribuito) con circa 26,1 miliardi di viaggiatori*km, ha fatto segnare una crescita del 6,2% rispetto al 2023, grazie al buon andamento dei servizi a
mercato (+6,6%). Anche in ambito Servizio Universale Contribuito si è registrata una crescita dei volumi di viaggiatori*km trasportati pari al 4,5% rispetto al 2023. In termini di offerta, la produzione complessiva (Mercato e Contribuito) dei servizi Long Haul è risultata pari a circa 107,2 milioni di treni*km, in crescita del 5,2% rispetto al 2023, grazie principalmente alla maggiore offerta di servizi a mercato (+5,8%). Nel trasporto regionale, i volumi trasportati nel 2024 sono stati pari a circa 22,9 miliardi di viaggiatori*km, sia in Italia che all’estero, in crescita del 7,2% rispetto all’anno precedente, a fronte di una produzione in lieve crescita verso il 2023 dello 0,7%. Il risultato positivo è stato ottenuto nonostante l’uscita di FSE, il 5 agosto 2024, dal perimetro di consolidamento.
Trasporto su gomma TPL
2024
2023
Var %
Viaggiatori Km – milioni
1.757
1.822
(3,6%)
160.380
157.452
1,9%
Bus Km – migliaia
In ambito Trasporto passeggeri su gomma, il Gruppo FS sostiene l’utilizzo integrato dei servizi di trasporto urbani ed extraurbani su ferro e gomma, in Italia e all’estero, e l’interscambio tra di essi. In tal senso il Settore Passeggeri ha soddisfatto, nel
corso del 2024, una domanda di circa 1,8 miliardi di viaggiatori*km, in flessione del 3,6% rispetto al 2023, a fronte di un’offerta prodotta nel 2024 di circa 160 milioni di bus*km, in crescita dell’1,9% rispetto all’anno precedente.
Trasporto marittimo
2024
2023
Var %
Viaggiatori Km – milioni
18
25
(28,2%)
Navi Km – migliaia
494
607
(18,7%)
Infine, nel segmento del trasporto marittimo di passeggeri, il Gruppo FS garantisce la continuità territoriale dei servizi ferroviari, gestendo i collegamenti via mare tra il continente e la Sicilia e il collegamento interno sul lago Trasimeno. Nel 2024 ha soddisfatto una domanda di circa 17,8 milioni di viaggiatori*km, in flessione del 28,2% rispetto al 2023, con un’offerta
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
di circa 493,6 mila navi*km, in calo del 18,7% rispetto al 2023. Il netto calo è conseguenza della cessazione del collegamento Messina - Reggio Calabria da parte della controllata Blue Jet, che ora esercita solo servizio di collegamento Messina - Villa San Giovanni. La tratta Messina - Reggio Calabria si contraddistingueva per il trasporto dei pendolari.
105
valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
8.195
7.441
754
10,1
Altri proventi
359
208
151
72,6
Ricavi operativi
8.554
7.649
905
11,8
Costi operativi
(6.689)
(6.096)
(593)
9,7
EBITDA
1.865
1.553
312
20,1
Risultato Operativo (EBIT)
493
209
284
>200
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
249
89
160
>200
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
%
Capitale investito netto
12.431
11.589
842
7,3
Posizione finanziaria netta
9.497
8.500
997
11,7
Mezzi propri
2.934
3.089
(155)
(5,0)
Il Business Passeggeri chiude il 2024 con un Risultato Netto positivo di 249 milioni di euro, in incremento di 160 milioni di euro rispetto al 2023. I Ricavi operativi ammontano a 8.554 milioni di euro e sono in incremento rispetto al 2023 per 905 milioni di euro (+12%), attribuibili ai maggiori ricavi da traffico (218 milioni di euro, +5%), ai maggiori ricavi da contratto di servizio (456 milioni di euro, +16%), ad altri ricavi da servizi (129 milioni di euro, +97%, principalmente ricavi da servizi alle imprese ferroviarie e servizi accessori alla circolazione) e ad altri ricavi (102 milioni di euro), riconducibili al deconsolidamento di FSE a partire dal 5 agosto 2024. I maggiori ricavi da traffico sono legati principalmente all’incremento dei volumi del trasporto passeggeri su ferro del Business AV nazionale (68 milioni di euro) e internazionale (80 milioni di euro), al Business Regionale di Trenitalia (48 milioni di euro) e al trasporto passeggeri su gomma nazionale (28 milioni di euro). I maggiori ricavi da contratto di servizio sono riconducibili principalmente al Business regionale di Trenitalia. L’incremento della domanda è strettamente correlato alla ripresa della mobilità dei viaggiatori – consolidando le buone performance registrate dall’inizio dell’anno per leisure/week end – e alla ripresa del business travel e del traffico pendolare. L’EBITDA registra un valore positivo pari a 1.865 milioni di euro, con un incremento di 312 milioni di euro rispetto al 2023. Il miglioramento in termini di ricavi viene ridotto dall’incremento dei costi operativi (593 milioni di euro), legati principalmente alla maggiore offerta e ai maggiori costi del personale (189 milioni di euro). Il Risultato operativo (EBIT) è positivo per 493 milioni di euro: rispetto al 2023 si registra un incremento di 284 milioni di euro. Il miglioramento a livello di EBITDA viene ridotto dai maggiori ammortamenti (6 milioni di euro)
e da altre partite, tra cui principalmente svalutazioni e accantonamenti (22 milioni di euro). I Proventi e oneri finanziari sono negativi per 219 milioni di euro e registrano un peggioramento di 58 milioni di euro rispetto al 2023, principalmente per maggiori oneri sul debito. Le imposte sul reddito sono negative per 25 milioni di euro, in peggioramento di 66 milioni di euro. In merito agli investimenti tecnici, in ambito Passeggeri si concentra il 12,8% circa degli investimenti tecnici complessivi del Gruppo, pari a 2.255,3 milioni di euro (1.987,8 milioni di euro nel 2023), per interventi dedicati al trasporto passeggeri su ferro e su gomma, sia in Italia che all’estero. In particolare, Trenitalia registra investimenti tecnici per 1.831 milioni di euro (81% del totale investimenti tecnici in ambito Passeggeri), il Gruppo Busitalia per 282 milioni di euro e le rimanenti società operanti all’estero per 112 milioni di euro (Netinera, Trenitalia C2C, Trenitalia UK, Trenitalia France, ILSA e Hellenic Train). Nell’ambito del trasporto ferroviario, Trenitalia ha destinato il 66% degli investimenti tecnici all’acquisto di materiale rotabile, il 3% alla riqualificazione del materiale in esercizio, il 9% all’adeguamento tecnologico dei mezzi, ai sistemi informativi, al mantenimento e sviluppo degli impianti di manutenzione e il restante 22% alla manutenzione ciclica. I principali progetti di investimento, distinti per area di business, sono: • Trasporto Passeggeri Business AV (488 milioni di euro, di cui circa 212 milioni di euro dedicati alla manutenzione ciclica). Gli investimenti tecnici hanno riguardato attività di revamping principalmente volta al rinnovo del parco mezzi con gli interventi di Rebranding flotta ETR 600, all’omologazione degli Relazione sulla gestione
106
ETR1000 per il servizio in Francia, all’upgrading dell’Impianto Clima della flotta ETR500. Gli investimenti hanno riguardato anche interventi sugli Impianti con la definizione del nuovo piano di lavoro, che include principalmente il potenziamento dell’Impianto di Manutenzione Corrente (IMC) di Napoli Frecciarossa e Roma San Lorenzo, il potenziamento e l’efficientamento energetico dell’IMC Mestre e il restyling Freccialounge di Milano Centrale. • Trasporto Passeggeri Business Intercity (118 milioni di euro, di cui circa 80 milioni di euro dedicati alla manutenzione ciclica). Gli investimenti tecnici hanno riguardato attività di revamping sulle carrozze Intercity con gli interventi di adeguamento del sistema
antincendio e l’attivazione del nuovo impianto Clima (9,3 milioni di euro) e sulle loco E402B - E403 con l’adeguamento del sistema antincendio (1 milione di euro). • Trasporto Passeggeri Business Regionale (1.058 milioni di euro, di cui circa 112 milioni di euro dedicati alla manutenzione ciclica). Gli interventi hanno riguardato la consegna di treni Pop (per 217 milioni di euro), Rock (per 532 milioni di euro) e Blues (per 131 milioni di euro); interventi di face-lift sui treni TAF (per 2,5 milioni di euro) finalizzati all’incremento del comfort; interventi di adeguamento del sistema antincendio sulle Carrozze MD (per 1 milione di euro).
Di seguito si riporta una tabella con le consegne dei principali progetti di acquisto e i rilasci in esercizio del materiale rotabile sottoposto ad interventi di ristrutturazione. n. mezzi Nuovo materiale
Materiale ristrutturato
Locomotive
-
106
Business AV/Intercity
-
1061
Carrozze/carri
-
209
Business AV/Intercity
-
1382
Business Regionale
-
713
106
11
Business AV/Intercity
-
24
Business AV/Internazionale
-
35
1066
67
Convogli
Business Regionale 1 Upgrading impianto clima ETR500 n. 37, Antincendio E402B-E403 n. 69 2 Antincendio su carrozze IC n. 47; nuovo impianto Clima IC n. 91 Antincendio su 3 Carrozze Media Distanza 4 Rebranding flotta ETR600 5 Omologazione ETR1000 in Francia 6 Treni Rock n. 44, POP n. 44 e Blues n. 18 7 Treni TAF
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
107
Il 13% degli investimenti nell’ambito Passeggeri, pari a 283 milioni di euro, è realizzato dalle società del gruppo Busitalia che offrono servizi di trasporto su gomma in Italia e all’Estero e sono relativi all’acquisto di nuovi autobus per servizi TPL in Veneto, in Campania e per il servizio svolto da QBuzz in Olanda43.
Trasporto merci
Il Settore Trasporto Merci ha l’obiettivo, nell’arco di piano industriale 2025-2029, dello sviluppo di un’offerta integrata e l’attivazione di partnership a supporto del trasporto multimodale. Nel Settore Trasporto Merci opera principalmente Mercitalia Logistics SpA, Capogruppo di Settore, con la missione di garantire il presidio del settore della logistica e del
trasporto di merci, in ambito nazionale e internazionale, ivi compresa la promozione, attuazione, gestione e vendita di iniziative e servizi nel campo della logistica, della mobilità e dei trasporti delle merci. Fanno parte del Settore numerose società operative a livello nazionale e internazionale, tra cui Mercitalia Rail, la maggiore impresa ferroviaria merci in Italia e una delle principali in Europa, il gruppo Tx Logistik (presente prevalentemente in Germania, Austria, Svizzera e Danimarca), il gruppo Exploris (presente prevalentemente in Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Belgio, Olanda, Austria, Svizzera) e Mercitalia Intermodal, il più grande operatore di trasporto combinato strada/rotaia in Italia e il terzo in Europa.
Trasporto Merci (*)
2024
2023
Var %
Tonnellate Km – milioni
22.908
21.084
8,6%
di cui su territorio estero
12.927
10.283
25,7%
Treni Km – migliaia
48.455
43.393
11,7%
di cui su territorio estero
26.859
19.928
34,8%
(*) Non include la quota parte del traffico merci sviluppato da Hellenic Train pari a 240,2 milioni di tonnellate km (210,7 milioni di tonnellate km nel 2023) e 563,5 migliaia di treni km (504,6 migliaia di treni km nel 2023)
Con riferimento al traffico merci, i volumi di traffico realizzati dalle società del Gruppo FS, nel corso del 2024, in territorio nazionale ed estero, sono stati pari a 22,9 miliardi di tonnellate km, in crescita dell’8,6% rispetto al 2023, a fronte di una maggiore offerta, espressa in treni km, pari al +11,7%. Sul risultato ha inciso positivamente l’entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Exploris, attivo in
Germania, che ha consentito al Gruppo Mercitalia di ampliare il proprio network in Europa, pur in un contesto macroeconomico ancora penalizzato da tensioni geopolitiche. Al netto dell’acquisizione del Gruppo Exploris, il Business merci avrebbe registrato una flessione del -9,2% in termini di Tonnellate km e del -5,7% in termini di Treni km44.
43. 8 autobus a metano, 3 autobus diesel e 10 autobus ibridi per i servizi realizzati da Busitalia Veneto; 39 Bus per il TPL in Campania, 36 autobus a metano e 3 autobus diesel per i servizi realizzati da Busitalia Campania e 255 autobus elettrici e 123 autobus diesel per il servizio svolto da QBuzz in Olanda. 44. Acquisito a fine 2023 dalla controllata TX Logistik, nel 2024 il Gruppo Exploris ha movimentato circa 3,8 miliardi di tonnellate km, a fronte di un’offerta di circa 7,5 milioni di treni km.
Relazione sulla gestione
108
valori in milioni di euro
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
2024
2023
Variazione
%
1.329
1.114
215
19,3
29
37
(8)
(21,6)
Ricavi operativi
1.358
1.151
207
18,0
Costi operativi
(1.297)
(1.091)
(206)
18,9
EBITDA
61
60
1
1,7
Risultato Operativo (EBIT)
(73)
(57)
(16)
(>200)
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(124)
(90)
(34)
(>200)
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
%
Capitale investito netto
1.073
864
209
24,2
Posizione finanziaria netta
869
579
290
50,1
Mezzi propri
204
287
(83)
(28,9)
Il Trasporto Merci nel 2024 registra un Risultato Netto negativo per 124 milioni di euro, in peggioramento di 34 milioni di euro rispetto al 2023. I Ricavi operativi ammontano a 1.358 milioni di euro, registrando un incremento rispetto al 2023 (207 milioni di euro, +18%) guidato dal contributo del Gruppo TX Logistik (182 milioni di euro), principalmente per effetto della variazione del perimetro di consolidamento dovuto all’acquisizione del Gruppo Exploris a fine 2023, i cui effetti hanno avuto piena manifestazione sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria del Gruppo FS a partire dal 2024. L’EBITDA si attesta ad un valore positivo di 61 milioni di euro, in incremento di 1 milione di euro rispetto al 2023. Il Risultato operativo (EBIT) è negativo per 73 milioni di euro, in peggioramento di 16 milioni di euro rispetto al 2023, riconducibile ai maggiori ammortamenti, principalmente del Gruppo TX Logistik (17 milioni di euro).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
I Proventi e oneri finanziari sono negativi per 49 milioni di euro, in peggioramento di 18 milioni di euro rispetto al 2023. Le imposte sul reddito sono negative per 2 milioni di euro e risultano in linea rispetto al 2023. Nell’ambito Merci si sono registrati nel 2024 investimenti tecnici pari a 297 milioni di euro per il proseguimento del piano di rinnovo della flotta e per la manutenzione del parco loco e carri operativo. Circa il 37% è realizzato da Mercitalia Rail, il 6% da Terminal Alptransit e da Mercitalia Shunting & Terminal, il 4% da Bluferries, il 2% da Mercitalia Intermodal e il 42% dalla controllata TX Logistik che opera in Germania. In particolare, sono stati consegnati 32 Carri T3000E per il trasporto intermodale e 16 Loco Siemens Vectron a TX Logistik, 2 Loco Ibride, 2 Gru Gommate e 1 Loco Bimodale a Mercitalia Shunting & Terminal e 20 Loco TRAXX a Mercitalia Rail.
109
URBANO Il Settore Urbano garantisce le attività nel campo immobiliare ed il presidio del settore della rigenerazione urbana e delle soluzioni di intermodalità e di logistica nelle aree urbane per la prima e per l’ultima fase della catena di approvvigionamento. Si concentra in particolare nello sviluppare le potenzialità del patrimonio immobiliare del Gruppo attraverso rapporti con nuovi partnership e lo sviluppo di nuove progettualità dedicate, che contribuiscano ad una
rigenerazione urbana. Nel Settore Urbano opera principalmente la società FS Sistemi Urbani SpA, Capogruppo di Settore, che si occupa dei servizi di asset management, commercializzazione e valorizzazione del patrimonio non funzionale del Gruppo. Del Settore fanno parte anche le società GS Immobiliare SpA, FS Park SpA e Cremonesi Workshop Srl.
valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
545
130
415
>200
Altri proventi
41
26
15
57,7
Ricavi operativi
586
156
430
>200
Costi operativi
(428)
(123)
(305)
>200
EBITDA
158
33
125
>200
Risultato Operativo (EBIT)
141
21
120
>200
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
90
15
75
>200
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
%
Capitale investito netto
887
1.288
(401)
(31,1)
Posizione finanziaria netta
(440)
11
(451)
(>200)
Mezzi propri
1.327
1.277
50
3,9
Il business Urbano registra nel 2024 un Risultato Netto positivo per 90 milioni di euro, in miglioramento di 75 milioni di euro rispetto al 2023. I Ricavi operativi ammontano a 586 milioni di euro, registrando un incremento rispetto al 2023 (430 milioni di euro) attribuibile principalmente all’operazione di vendita dello Scalo Farini e San Cristoforo di Milano, perfezionata il 29 marzo 2024 da parte di FS Sistemi Urbani. L’EBITDA si attesta ad un valore positivo di 158 milioni di euro e registra un miglioramento di 125 milioni di euro rispetto al 2023 per la sopra citata vendita immobiliare.
Il Risultato operativo (EBIT) è positivo per 141 milioni di euro, in miglioramento di 120 milioni di euro. Le Imposte sul reddito ammontano ad un valore negativo di 58 milioni di euro e registrano un peggioramento rispetto al 2023 di 45 milioni di euro, riconducibile alle plusvalenze realizzate con l’operazione di vendita dello Scalo Farini e San Cristoforo di Milano. Gli investimenti tecnici in ambito Urbano sono pari a 9,9 milioni di euro (48,2 milioni di euro nel 2023) e si riferiscono alla manutenzione e valorizzazione degli asset immobiliari di proprietà del Gruppo FS.
Relazione sulla gestione
110
ALTRI SERVIZI Negli Altri Servizi operano Ferservizi SpA, che gestisce in outsourcing, per le principali società del Gruppo, le attività non direttamente connesse all’esercizio ferroviario; Fercredit SpA, la cui attività è rivolta essenzialmente allo sviluppo del “credit factoring” e del leasing sul mercato captive, nonché all’espansione delle operazioni di “consumer credit” per i dipendenti del Gruppo; Italcertifer SpA, che si occupa della conduzione di attività di certificazione, valutazione e prove riferite a sistemi di trasporto ed infrastrutturali; FSTechnology SpA, il Service Provider per il Gruppo
FS sul fronte dei sistemi tecnologici, deputata a governare la strategia ICT di Gruppo; FS Security SpA, completamente dedicata alla sicurezza dei treni e delle stazioni; FSI Saudi Arabia for Land Transport LLC, per lo sviluppo delle infrastrutture dell’Arabia Saudita e FS International SpA, attiva sulla dimensione internazionale. Ferrovie dello Stato Italiane SpA, nel suo ruolo di holding del Gruppo, ha la funzione di indirizzo, coordinamento, controllo strategico e finanziario sulle Capogruppo di Settore. valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
971
790
181
22,9
Altri proventi
29
97
(68)
(70,1)
Ricavi operativi
1.000
887
113
12,7
Costi operativi
(1.007)
(841)
(166)
19,7
(7)
46
(53)
(115,2)
(111)
(23)
(88)
(382,6)
58
143
(85)
(59,4)
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
%
649
460
189
41,1
Posizione finanziaria netta
(1.401)
(1.096)
(305)
(27,8)
Mezzi propri
2.050
1.556
79
5,1
EBITDA Risultato Operativo (EBIT) Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
Capitale investito netto
Nel 2024 gli Altri Servizi realizzano un Risultato Netto positivo per 58 milioni di euro, con un decremento rispetto al 2023 di 85 milioni di euro. I Ricavi operativi, pari a 1 miliardo di euro, registrano una crescita di 113 milioni di euro, attribuibile principalmente a: • maggiori ricavi di FSTechnology per 99 milioni di euro, legati alla conduzione degli applicativi; • maggiori ricavi di FS Security per 18 milioni di euro, principalmente per prestazioni di security; • minori ricavi di FS SpA per 19 milioni di euro, per l’effetto netto dei maggiori ricavi legati alla commessa Ryhad (52 milioni di euro), più che compensati dalla plusvalenza registrata nel 2023 relativa al rilascio fondo SELF (67 milioni di euro). L’EBITDA si attesta ad un valore negativo di 7 milioni di euro, in peggioramento di 53 milioni di euro rispetto al 2023, principalmente per la flessione dell’EBITDA di FS SpA parzialmente compensato dai maggiori margini di FSTechnology.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Il Risultato operativo (EBIT) si attesta ad un valore negativo di 111 milioni di euro, in peggioramento di 88 milioni rispetto al 2023 in quanto il peggioramento a livello di EBITDA risente anche dei maggiori ammortamenti, principalmente di FSTechnology. Il Saldo della gestione finanziaria è negativo per 23 milioni di euro, in peggioramento di 126 milioni di euro rispetto al 2023, principalmente per l’impatto del deconsolidamento della società FSE in conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato n. 6983/2024 del 5 agosto 2024. Le Imposte sul reddito registrano un valore positivo di 192 milioni di euro, in incremento di 129 milioni di euro rispetto allo scorso anno. Si ricorda che tale posta accoglie, nell’ambito delle attività tipiche della Holding, gli effetti positivi derivanti dalla gestione del consolidato fiscale. Gli investimenti tecnici relativi agli Altri servizi trasversali al Gruppo sono pari a 98,9 milioni di euro (152,8 milioni di euro nel 2023)
111
PERFORMANCE ECONOMICHE E FINANZIARIE DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA CONTO ECONOMICO valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
%
Ricavi operativi
150
122
28
23
- Ricavi dalle vendite e prestazioni
148
117
31
26
2
5
(3)
(60)
Costi operativi
(257)
(227)
(30)
13
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
(107)
(105)
(2)
(2)
Ammortamenti
(1)
(17)
Svalutazioni e perdite/riprese di valore
(20)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT)
(128)
Proventi e oneri finanziari
- Altri ricavi
16
(94)
(20)
100
(122)
(6)
(5)
355
246
109
44
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
227
124
103
83
Imposte sul reddito
204
77
127
166
RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO
431
201
230
114
Il Risultato netto dell’esercizio 2024, pari a 431 milioni di euro, evidenzia un incremento rispetto all’esercizio precedente attribuibile all’andamento della componente fiscale (+127 milioni di euro) e della componente finanziaria (+109 milioni di euro), parzialmente compensato dalla componente operativa (-6 milioni di euro). Il Margine operativo lordo (EBITDA) rileva un decremento pari a 2 milioni di euro dovuto all’aumento dei Costi operativi (-30 milioni di euro) parzialmente compensato dall’aumento dei Ricavi operativi (+28 milioni di euro). L’incremento dei Ricavi operativi dell’esercizio rispetto al 2023 (+23%) è determinato: • dall’aumento dei ricavi attribuibili alla commessa Riyadh (+52 milioni di euro) da ricondurre all’avvio delle attività operative della commessa nel corso del secondo semestre 2023; • dal decremento dei ricavi da gestione immobiliare (-18 milioni di euro) a seguito dell’operazione di scissione del ramo immobiliare di FS, divenuta efficace dal gennaio 2024; • dalla riduzione dei servizi resi alle società del Gruppo (-3 milioni di euro) dovuto principalmente alla riduzione dei servizi informatici (-11 milioni di euro) a seguito della cessione alla controllata FS Technology avvenuta nel mese di giugno 2023,
compensato dall’aumento dei ricavi per altre prestazioni di servizio rese alle società del Gruppo (+8 milioni euro); • dal decremento degli altri ricavi (-3 milioni di euro). L’incremento dei Costi operativi di periodo (+13%) è dovuto alle seguenti variazioni: • incremento dei costi per servizi (+49 milioni di euro) per maggiori costi relativi alla commessa Riyadh (+62 milioni di euro) compensati dalla riduzione dei costi per servizi informatici verso FS Technology (-12 milioni di euro) per effetto della cessione di asset e dai minori costi sostenuti per la gestione del patrimonio immobiliare ceduto e per godimento beni di terzi (-1 milioni di euro); • decremento degli altri costi operativi (-15 milioni di euro) dovuto principalmente ai minori costi (-16 milioni di euro) per imposte e tributi legati alla scissione del ramo immobiliare parzialmente compensati dai maggiori costi (+2 milioni di euro) per quote associative e contributi e minori accantonamenti per fondi rischi rispetto all’esercizio precedente (-1 milione di euro); • incremento dei costi del personale (+4 milioni di euro) principalmente dovuto agli accantonamenti al fondo di change management parzialmente compensato dai minori costi per salari e stipendi; • decremento dei costi (-7 milioni di euro) dovuto principalmente alla riduzione dei costi per giacenze di immobili e terreni afferenti al ramo immobiliare. Relazione sulla gestione
112
Il peggioramento a livello di Risultato operativo (EBIT) verso l’esercizio 2023, pari a -6 milioni di euro, deriva dalla riduzione dell’EBITDA descritta in precedenza, dall’incremento delle svalutazioni dei crediti tributari relativi ad anni precedenti parzialmente compensato dalla riduzione degli ammortamenti per la cessione degli Asset IT. Il miglioramento del Saldo dei proventi e oneri finanziari (+109 milioni di euro) è imputabile principalmente all’incremento dei dividendi distribuiti dalle società controllate, collegate e terzi (+174 milioni
di euro), al miglioramento del saldo netto dei proventi su crediti e debiti finanziari (+47 milioni di euro) compensato dalle maggiori svalutazioni delle attività finanziarie (-42 milioni di euro) e dal rilascio di un fondo avvenuto nel bilancio 2023 (-67 milioni di euro). Le Imposte sul reddito presentano un incremento complessivo di 127 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente attribuibile ai maggiori proventi da consolidato fiscale iscritti a fronte di maggiori imposte IRES trasferite dalle società del Gruppo ed alla fiscalità corrente e differita.
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Capitale circolante netto gestionale
73
565
(492)
Altre attività nette
329
200
129
Capitale circolante
402
765
(363)
3
443
(440)
Partecipazioni
38.798
38.222
576
Capitale immobilizzato netto
38.801
38.665
136
ATTIVITA'
Immobilizzazioni tecniche
TFR
(4)
(5)
1
Altri fondi
37
(10)
47
TFR e Altri fondi
33
(15)
48
39.236
39.415
(179)
(1.523)
(900)
(623)
137
124
13
Posizione finanziaria netta
(1.386)
(776)
(610)
Mezzi propri
40.622
40.191
431
COPERTURE
39.236
39.415
(179)
CAPITALE INVESTITO NETTO COPERTURE Posizione finanziaria netta a breve Posizione finanziaria netta a medio/lungo
Il Capitale investito netto, pari a 39.236 milioni di euro, si è decrementato nel corso dell’esercizio 2024 di 179 milioni di euro per effetto della riduzione del Capitale circolante (-363 milioni di euro) parzialmente compensato dall’incremento del Capitale immobilizzato netto (+136 milioni di euro) e dal decremento della voce TFR e Altri Fondi (+48 milioni di euro).
commerciali correnti e non correnti (-173 milioni di euro) principalmente per gli incassi ricevuti sulla commessa Metro Riyadh ed in parte residuale agli incassi sui servizi resi dalla Holding FS parzialmente compensati dal decremento dei debiti commerciali (+19 milioni di euro). La restante parte della variazione, pari a -338 milioni di euro, è imputabile all’operazione di scissione del ramo immobiliare di FS.
Il Capitale circolante netto gestionale, pari a 73 milioni di euro, subisce un decremento nel corso dell’esercizio di 492 milioni di euro, attribuibile essenzialmente alla riduzione netta dei crediti
Le Altre attività nette subiscono un incremento di 129 milioni di euro, riconducibile ai crediti verso società controllate (+88 milioni di euro) principalmente per dividendi deliberati e non distribuiti compensati dalla
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
113
riduzione dei crediti per incassi ricevuti dal Gruppo e all’incremento dei crediti per consolidato fiscale (+34 milioni di euro) per i maggiori proventi iscritti a fronte di maggiori imposte IRES trasferite dalle società del Gruppo. La parte residuale della variazione pari a +9 milioni di euro è imputabile all’operazione di scissione per scorporo del ramo immobiliare di FS. Il Capitale immobilizzato netto si attesta a 38.801 milioni di euro e registra una variazione positiva di 136 milioni di euro rispetto all’esercizio 2023 riconducibile principalmente all’incremento del valore della partecipazione nella società controllata FS Sistemi Urbani di 624 milioni di euro a seguito dell’operazione di scissione per scorporo del ramo immobiliare, all’incremento del valore della partecipazione nella società controllata Grandi Stazioni Immobiliare per un valore di 11 milioni di euro (legato all’acquisizione dell’ulteriore 40% della società), parzialmente compensato dal decremento delle immobilizzazioni tecniche per l’operazione di scissione (-439 milioni di euro) ed alla riclassifica della partecipazione in Ferrovie Sud Est nei crediti finanziari verso terzi, a seguito del deconsolidamento dal Gruppo FS per effetto della sentenza del Consiglio di Stato (per maggiori dettagli, si rimanda inoltre al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione) per un importo netto pari a 60 milioni di euro. Gli Altri fondi registrano una variazione in diminuzione pari a 48 milioni di euro dovuto essenzialmente alla riduzione del Fondo imposte da consolidato fiscale (+62 milioni di euro) utilizzato nell’anno a copertura parziale delle perdite trasferite dalle società controllate aderenti al consolidato fiscale e all’incremento dei crediti per imposte anticipate (+42 milioni di euro). La parte residuale della variazione pari a -56 milioni di euro è imputabile all’operazione di scissione del ramo immobiliare di FS. La Posizione finanziaria netta rappresenta un saldo finanziario positivo netto di 1.386 milioni di euro con un incremento di 611 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 per l’effetto combinato dei seguenti fenomeni: • incremento per un ammontare complessivo di -2.533 milioni di euro dei finanziamenti concessi alle società del Gruppo al netto dei rimborsi del periodo. Si evidenzia che a seguito del deconsolidamento di FSE, la Società ha iscritto un credito verso FSE a fronte del
versamento per aumento di capitale sociale effettuato nel 2018 per un ammontare complessivo di 73 milioni di euro oltre interessi pari a 21 milioni di euro. I crediti verso FSE sono stati integralmente svalutati per un ammontare complessivo di 176 milioni di euro; • l’incremento dei finanziamenti bancari per 1.317 milioni di euro dovuto ai nuovi finanziamenti per un ammontare di 2.021 milioni di euro, utilizzati per l’erogazione di prestiti intercompany, parzialmente compensato dai rimborsi di periodo pari a 500 milioni di euro e dal trasferimento, a seguito dell’operazione di scissione del ramo immobiliare, alla Nuova Sistemi Urbani SpA di due prestiti bancari pari a 200 milioni di euro; • decremento della liquidità bancaria e del conto corrente di tesoreria per 1.191 milioni di euro, utilizzati principalmente per le nuove erogazioni di finanziamenti intercompany; • decremento dei debiti finanziari verso le società del Gruppo per cash pooling per -331 milioni di euro; • decremento dei prestiti obbligazionari per -251 milioni di euro dovuto principalmente ai rimborsi di periodo parzialmente compensati dalle nuove erogazioni per 100 milioni di euro. I Mezzi propri si incrementano per l’utile registrato nel periodo pari a 431 milioni di euro e per la variazione positiva delle riserve di valutazione di utili attuariali per benefici ai dipendenti. La variazione di patrimonio netto ulteriore che emerge dall’analisi dei prospetti contabili al 31 dicembre 2024 è imputabile agli effetti dell’operazione di scissione per scorporo che ha determinato una riduzione del capitale sociale per 624 milioni di euro e contemporaneamente la rilevazione di una riserva di patrimonio netto di pari ammontare come contropartita della partecipazione dapprima nella Nuova Sistemi Urbani fusasi successivamente in FS Sistemi Urbani. Si evidenzia inoltre che, in esecuzione dell’operazione di rimodulazione del Patrimonio Netto di FS, così come deliberata dall’Assemblea del 29 novembre 2023, in data 25 marzo 2024 si è perfezionata la riduzione del capitale sociale di FS ex art. 2445 del Codice civile; pertanto, il capitale sociale di FS è passato da euro 38.579 milioni di euro (già al netto della riduzione del capitale sociale per 624.407 mila euro sopra menzionata) a 31.062 milioni di euro. Le operazioni contabili precedentemente descritte non hanno determinato alcun impatto sul valore complessivo del Patrimonio netto di FS.
Relazione sulla gestione
114
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ INFORMAZIONI GENERALI ESRS 2 BP-1 – Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità La Rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nel presente documento è stata redatta in conformità agli obblighi di informativa (compresi i rispettivi elementi d’informazione) stabiliti negli European Sustainability Reporting Standard (ESRS). Il processo di reporting & controllo di sostenibilità coinvolge la Capogruppo, per quanto attiene le tematiche trasversali, e le società incluse nel perimetro di consolidamento integrale (in coerenza con la Relazione Finanziaria Annuale di Gruppo), per le tematiche e gli indicatori specifici dei diversi settori di attività. La Rendicontazione consolidata di sostenibilità include le informazioni sugli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti collegati al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali diretti e indiretti nella catena del valore a monte e/o a valle. Per quanto concerne le metriche relative agli standard ambientali associate alla catena del valore a monte
(ESRS E1, ESRS E2, ESRS E3 e ESRS E5), il perimetro di rendicontazione riguarda gli attori rilevanti individuati dal Gruppo ovvero gli appaltatori delle infrastrutture ferroviarie. ESRS 2 BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche Orizzonti temporali Il Gruppo nel redigere la Rendicontazione consolidata di sostenibilità ha adottato gli intervalli di tempo definiti dall’ESRS 1 - breve periodo (fino a 1 anno); medio periodo (da 2 a 5 anni); lungo periodo (oltre 5 anni) - tuttavia, nell’ambito della rilevanza finanziaria, ha ritenuto opportuno allineare gli orizzonti temporali di valutazione a quelli di programmazione utilizzati per i processi decisionali (pianificazione industriale che prevede un orizzonte temporale di 5 anni) e, pertanto, ha valutato i rischi e le opportunità nel lungo periodo in analogia alle valutazioni effettuate nel medio periodo.
Contenuto e struttura della rendicontazione consolidata di sostenibilità Di seguito è rappresentata la struttura della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi degli ESRS. Rendicontazione consolidata di sostenibilità ESRS 1 Prescrizioni generali ESRS 2 Informazioni generali ESRS E1 Cambiamento climatico ESRS E2 Inquinamento ESRS E3 Risorse idriche e marine ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi ESRS E5 Economia circolare e riuso Risorse ESRS S1 Forza lavoro propria ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore ESRS S3 Comunità interessate ESRS S4 Clienti e utenti finali ESRS G1 Condotta aziendale
Informazioni generali Modello di business e strategia Stakeholder management e doppia rilevanza Impegno per uno sviluppo sostenibile Informazioni ambientali EU Taxonomy disclosure Cambiamenti climatici Inquinamento Acque e risorse marine Biodiversità ed ecosistemi Uso delle risorse ed economia circolare
Informazioni sociali Forza lavoro propria Lavoratori nella catena del valore Comunità interessate Consumatori e utilizzatori finali
Informazioni di governance Condotta delle imprese
4 aree di reporting 01 Governance // 02 Strategia // 03 Gestione impatti, rischi e opportunità // 04 Metriche e obiettivi
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
115
Inclusione mediante riferimento Alcune delle informazioni richieste dagli ESRS sono state incluse mediante riferimento ad altre sezioni del Report integrato (ESRS 2 GOV-1, ESRS 2 GOV2, ESRS GOV-3, ESRS GOV-4, ESRS GOV-5, ESRS 2 G1-3, ESRS 2 G1-4); all’interno del paragrafo Indice dei contenuti ESRS, riportato in Appendice, sono disponibili le informazioni necessarie per comprendere il posizionamento e i collegamenti tra le diverse informazioni contenute nel documento. Applicazione delle disposizioni transitorie previste Il Gruppo, nel redigere la Rendicontazione consolidata di sostenibilità, si è avvalso dell’opzione di non comunicare le informazioni comparative (riferite, quindi, all’esercizio 2023) nel primo anno di preparazione ai sensi degli ESRS. Inoltre, in merito agli obblighi di informativa introdotti gradualmente, di seguito si riportano le esclusioni applicate nel primo anno di rendicontazione ai sensi degli ESRS: • ESRS E1-9 - Effetti finanziari attesi derivanti da rischi fisici e di transizione rilevanti e opportunità potenziali legate al clima; • ESRS E2-6 - Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all’inquinamento; • ESRS E3-5 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine; • ESRS E4-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi;
• ESRS E5-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati all’uso delle risorse e all’economia circolare. Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate Il Gruppo nel redigere la rendicontazione consolidata di sostenibilità, in aggiunta alle informazioni prescritte dagli ESRS, non ha incluso ulteriori informazioni prescritte da altre normative contenenti obblighi di comunicazione di informazioni sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di sostenibilità generalmente accettate (in Appendice, dopo l’Indice dei Contenuti ESRS, è esposta la tabella suggerita dagli ESRS) in quanto non applicabili. ESRS 2 GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ESRS 2 GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Per le informazioni riguardo il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, le informazioni fornite a tali organi e l’integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione si rimanda ai paragrafi Consiglio di Amministrazione di FS SpA e Collegio Sindacale della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Di seguito è riportata la mappatura delle informazioni fornite in merito al processo di dovere di diligenza. Elementi fondamentali del dovere di diligenza a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Consiglio di Amministrazione di FS SpA - Collegio Sindacale
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza - Impegno per uno sviluppo sostenibile
c) Individuare e valutare gli impatti negativi d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare
Informazioni Ambientali e Sociali: - Politiche, Azioni e Target
Relazione sulla gestione
116
MODELLO DI BUSINESS E STRATEGIA ESRS 2 SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore Il modello di business adottato dal Gruppo FS intende valorizzare i diversi capitali (finanziario, fisico, umano e relazionale45, intellettuale46 e organizzativo, naturale), secondo il framework dell’IIRC – International Integrated Reporting Council, organizzando attività e processi per creare valore, nel medio e lungo termine, per tutti gli stakeholder.
Strategia e Governance Valorizzare i diversi capitali organizzando attività e processi per creare valore, nel medio e lungo termine, per tutti gli stakeholder
LA VISION DEL GRUPPO
Come negli altri settori delle public utilities, le attività del Gruppo sono soggette a specifica regolazione da parte di authority indipendenti nazionali e internazionali, a tutela del corretto funzionamento del mercato e dei diritti dei clienti. Per ulteriori approfondimenti riguardo il modello di business e la strategia, si rimanda ai paragrafi Piano Strategico 2025-2029 e Performance dei Settori di Business.
...per il Pianeta
...per le Persone
Tutelare gli equilibri naturali attraverso un modello di sviluppo sostenibile
Soddisfare i bisogni delle persone, promuovendo la sicurezza e favorendo le relazioni con le comunità
Diventare l’azienda che abilita un sistema di infrastrutture resilienti, mobilità sostenibile e logistica integrata
45. Al 31 dicembre 2024 i dipendenti del Gruppo FS sono 96.335, di cui 81.762 in Italia. 46. Per ulteriori informazioni sulle risorse immateriali si rimanda al paragrafo Attività di ricerca, sviluppo e innovazione.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Input
Risultati CAPITALE FINANZIARIO insieme delle risorse necessarie per finanziare le attività:
capitale capitale di debito contributi azionario (obbligazioni, pubblici Green Bond, (Contratto di prestiti bancari, Programma, sustainability Fondi UE, ecc.) linked facility) CAPITALE UMANO E RELAZIONALE insieme delle competenze, capacità ed esperienze delle nostre persone e insieme delle relazioni instaurate con tutti gli stakeholder
CAPITALE FISICO insieme dei beni materiali necessari per erogare servizi di qualità: infrastrutture resilienti flotte (ferroviarie/stradale) (treni/bus/navi) e altri asset (stazioni/officine)
117
servizi regionali
servizi Alta Velocità
servizi intermodali
CAPITALE INTELLETTUALE E ORGANIZZATIVO insieme degli asset immateriali che contribuiscono alla creazione di valore: brevetti marchi diritti, ecc.
procedure organizzative
servizi di logistica integrata
sistemi IT nuove infrastrutture
CAPITALE NATURALE insieme delle risorse naturali gestite (rinnovabili e non): energia
suolo
acqua
servizi internazionali
materiali servizi di ingegneria
Sostenibilità
infrastrutture stradali e ferroviarie
selezione e gestione del personale formazione e sviluppo people care salute e sicurezza relazioni con passeggeri, clienti, fornitori relazioni con le istituzioni pianificazione, valutazione innovazione e gestione degli investimenti organizzazione debt capital market e amministrazione finanza di progetto pianificazione e controllo finanza agevolata risk management finanza sostenibile internalizzazione progettazione nuove infrastrutture gestione, monitoraggio e manutenzione dell’infrastrutture (ferrovie/stradale) e altri asset (stazioni/officine) e delle flotte (treni/autobus/navi) definizione di servizi di trasporto intermodali erogazione di servizi di trasporto passeggeri e merci (servizi a mercato1 e servizi universali2) monitoraggio e investimenti in sicurezza del viaggio energy management sistemi di gestione ambientale
centralità dei bisogni delle persone
sicurezza delle persone
Centralità delle persone
Innovazione
Impatti
performance economica e investimenti
creazione di valore e competività per il Paese
puntualità e regolarità del servizio
competenze e progresso tecnologico
Qualità del servizio 1. Servizi effettuati in piena autonomia commerciale e senza contributi pubblici 2. Servizi di trasporto di pubblica utilità effettuati su richiesta dello Stato o delle Regioni che, sulla base di Contratti di Servizio, riconoscono all’impresa di trasporto dei corrispettivi a fronte del rispetto di requisiti stabiliti (frequenza, tariffe, livelli di prestazioni e fermate)
attrattività e soddisfazione delle persone del Gruppo
sostenibilità ambientale
Relazione sulla gestione
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CATENA DEL VALORE Concessioni, autorizzazioni e bandi e programmazione strategica Finanziamenti per realizzazione delle attività/opere del Gruppo
A MONTE... Tier 2/3: Sub-appalti, materiali e componenti (es. acciaio, ferro, calcestruzzo, etc.) Tier 1: Approvvigionamento di beni, servizi e lavori
Materiali per l’infrastruttura, armamento ferroviario, impianti tecnologici e di segnalamento, opere civili
Treni, bus, attrezzature impianti, servizi alla clientela
STAZIONE
…OPERAZIONI PROPRIE… Principali servizi di mobilità offerti
A VALLE... Clienti e mercati serviti significativi
Nuove infrastrutture, manutenzione della rete ferroviaria e stradale e gestione delle stazioni ferroviarie
•Imprese ferroviarie •Clienti di stazione/ Viaggiatori •Utilizzatori rete stradale Mercato principalmente nazionale
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Gestione del servizio di trasporto delle persone su treno e gomma
•Viaggiatori Mercato nazionale e internazionale
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Loco e carri ferroviari, veicoli industriali
Gestione del servizio di trasporto merci su treno e gomma
•Produttori finali di prodotti merceologici che vengono trasportati dalla fabbrica ai punti di distribuzione/consumatori finali •Operatori intermedi (terminalisti e trasportatori terzi, ecc.)
Servizi di progettazione e ingegneria
Rigenerazione del patrimonio immobiliare e gestione integrata dei parcheggi
•Comuni ed enti locali •Comunità/investitori privati •Clienti di stazione/ Viaggiatori Mercato principalmente nazionale
Mercato nazionale e internazionale
Relazione sulla gestione
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SETTORE
A MONTE… INFRASTRUTTURA FERROVIARIA E STRADALE Le infrastrutture di trasporto sono la spina dorsale per lo sviluppo economico e sociale del territorio, ne influenzano la produttività, ne facilitano il commercio con altre aree e mercati, ne migliorano l’inclusione economica e la coesione sociale.
La realizzazione di un’infrastruttura è subordinata alla decisione del regolatore (in particolare, attraverso gli atti di concessione con lo Stato) e alla raccolta di capitali per finanziare gli investimenti necessari alla gestione dell’infrastruttura e all’affidamento degli appalti a operatori economici e figure specialistiche di comprovata idoneità e alto profilo professionale. In tale ambito, RFI e Anas sono tra le più grandi stazioni appaltanti d’Italia affidando gare e contratti per la realizzazione delle nuove opere e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’infrastruttura. Nell’ambito di tali procedure, le imprese terze fornitrici possono affidarsi a sub-appaltatori (tier 2), mentre i materiali utilizzati per la fase di realizzazione delle infrastrutture (tier 3) riguardano principalmente acciaio, terre, ferro, alluminio, calcestruzzo, etc.
TRASPORTO PASSEGGERI Favorire soluzioni integrate di mobilità, aumentando la quota di trasporto collettivo e condiviso attraverso un’offerta sempre più personalizzata e attenta alle esigenze dei singoli passeggeri, secondo i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
L’attività di trasporto passeggeri è subordinata alla sottoscrizione dei contratti di servizio, anche a seguito delle gare bandite nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico locale, e al rilascio delle licenze (rilasciate in ambito nazionale dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti). La raccolta di capitali per finanziare gli investimenti/acquisti relativi alle flotte e alla gestione del servizio di trasporto (includendo anche i servizi ancillari quali, ad esempio, la pulizia delle flotte, i servizi di ristorazione, etc.) rappresenta, inoltre, un ulteriore elemento necessario per garantire il servizio. La catena del valore a monte è principalmente costituita da fornitori di materiale rotabile e veicoli (treni e bus) e di ricambi e componenti per la manutenzione delle flotte.
TRASPORTO MERCI Garantire il presidio del settore della logistica e del trasporto di merci attraverso la promozione, attuazione, gestione e vendita di iniziative e servizi nel campo della logistica, della mobilità e dei trasporti delle merci
L’attività di trasporto merci e la gestione degli aspetti logistici è subordinata al rilascio delle licenze (rilasciate in ambito nazionale dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti). La raccolta di capitali per finanziare gli investimenti/acquisti relativi alle flotte, ai terminal logistici e alla gestione dei servizi intermodali rappresenta, inoltre, un ulteriore elemento necessario per garantire il servizio. La catena del valore a monte è principalmente costituita da fornitori di materiale rotabile e mezzi d’opera (locomotive, vagoni, carri, gru) e di servizi di trasporto (es. trasporti camionistici, noleggio carri ferroviari).
URBANO Valorizzare gli asset non più funzionali al servizio ferroviario gestendo le attività nel campo immobiliare e il presidio del settore della rigenerazione urbana
La catena del valore a monte è principalmente costituita da fornitori di servizi di progettazione e ingegneristici.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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…OPERAZIONI PROPRIE…
… A VALLE
Le principali attività/operazioni proprie riguardano la realizzazione di opere stradali e ferroviarie accessibili, integrate, resilienti, interconnesse e dialoganti tra loro, grazie anche alla trasformazione digitale e all’integrazione di servizi di ingegneria per l’accelerazione degli investimenti. In tale contesto assume, inoltre, particolare rilevanza la gestione delle stazioni, nodi fondamentali della rete in cui le attività e i servizi del Gruppo entrano in contatto diretto con i viaggiatori, in cui l’infrastruttura entra in contatto diretto con le realtà urbane e con i loro abitanti.
I servizi offerti dal Gruppo, basati su principi di equità, non discriminazione e trasparenza, sono rivolti sia alle imprese ferroviarie, per far circolare i propri treni, passeggeri e merci, sia ai clienti che transitano nelle nostre stazioni e/o percorrono la rete viaria affidata al Gruppo. In particolare, attraverso le attività di customer care e customer satisfaction, sono dichiarati e monitorati gli impegni in termini di “qualità” dei servizi offerti alle imprese e ai clienti/viaggiatori.
Le principali attività/operazioni proprie riguardano la promozione, attuazione e gestione di iniziative e servizi nel campo dei trasporti delle persone, sviluppando un’offerta integrata di prodotti/servizi e gestendo un mix articolato di canali distributivi.
Soddisfare le esigenze di mobilità dei viaggiatori e le richieste del mercato, impegnandosi ad assicurare i più elevati standard di sicurezza e garantendo un’offerta di servizi di qualità, dichiarati e monitorati attraverso le attività di customer care e customer satisfaction.
Le principali attività/operazioni proprie riguardano la promozione, attuazione e gestione di soluzioni integrate di trasporto merci e logistica che permettono di valorizzare la modalità ferroviaria.
Soddisfare le esigenze dei clienti industriali (es. terminalisti, trasportatori terzi, produttori finali) impegnandosi ad assicurare un’offerta di servizi logistici su misura (trasporti intermodali, trazione ferroviaria, primo e ultimo miglio gomma, logistica di magazzino, trasporti eccezionali, handling e manovra).
Le principali attività/operazioni proprie riguardano lo studio, la promozione, l’attuazione e la gestione di processi di sviluppo e valorizzazione immobiliare (con particolare riferimento alle stazioni, alle infrastrutture nodali e di trasporto e agli asset disponibili per conto delle società del Gruppo FS Italiane), lo sviluppo delle attività connesse ai parcheggi e alle aree per la sosta di mezzi di trasporto di qualsiasi tipo, la gestione e manutenzione di aree ed edifici ad uso pubblico e privato.
Soddisfare le esigenze dei clienti (es. investitori privati, comuni, clienti di stazione) generando benefici per i cittadini e la comunità attraverso nuovi servizi e luoghi di aggregazione frutto della valorizzazione delle aree urbane di proprietà del Gruppo.
Relazione sulla gestione
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Piano di sostenibilità
Nell’ambito del Piano Strategico di Gruppo, illustrato nel paragrafo Piano Strategico 2025-2029, cinque sono i programmi trasformativi sviluppati per abilitare la crescita del Gruppo e rispondere in maniera efficace alle crescenti sfide del mercato e, allo stesso tempo, potenziare il posizionamento del Gruppo nel settore dei trasporti. Uno di questi riguarda proprio la Sostenibilità, ed è orientato a promuovere la mobilità
sostenibile, la tutela dei territori e il benessere delle persone. Per dare concretezza alla strategia ESG del Gruppo, è stato ideato un programma articolato in quattro cantieri trasformativi, tesi ad abilitare il posizionamento del Gruppo come punto di riferimento e leader internazionale per le buone prassi di sostenibilità. Di seguito sono rappresentati i quattro cantieri che indirizzano il Piano, a cui sono legati sfide e obiettivi specifici.
I cantieri trasformativi, le relative sfide e i principali obiettivi associati:
TRANSIZIONE ENERGETICA E RESILENZA CLIMATICA
ɢ Promuovere trasporti sostenibili, integrati e accessibili, riducendo le emissioni e incrementando la produzione e l’impiego di fonti rinnovabili
ɢ Adattare le infrastrutture e i servizi al cambiamento climatico, accrescendo la resilienza ai rischi naturali anche a vantaggio delle imprese e dei territori serviti
Net-zero al 2040 e CAPEX EU Taxonomy-aligned ≥ 80% Piattaforma per adattamento climatico aperta e comunità e imprese (2027)
FILIERE SOSTENIBILI E COMPETITIVE
ɢ Abilitare e sostenere l’evoluzione in chiave ESG della filiera a livello Paese, tramite programmi di sviluppo dei fornitori ɢ Assicurare una gestione efficiente e responsabile delle risorse e delle operazioni del Gruppo, anche mediante l’evoluzione dell’attività di procurement in direzione della sostenibilità
100% Fornitori valutati (ESG) e 5.000 coinvolti in piani di miglioramento al 2026 -50% Consumi idrici al 2040 e 80% acciaio a bassa impronta carbonica al 2033
SVILUPPO PERSONE, COMUNITÀ E TERRITORI
ɢ Sviluppare le competenze distintive, valorizzare le diversità, promuovere l’inclusione e incrementare il sostegno alle persone potenziando gli strumenti di wellbeing ɢ Sviluppare progetti di “infrastrutturazione sociale”, anche mediante la rigenerazione e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale e immobiliare, per accrescere la coesione sociale e la connessione territoriale delle comunità locali 33,5% Presenza femminile in ruoli manageriali al 2029 3,5M mq Aree del Gruppo riqualificate nel 2024-2029
SALUTE E SICUREZZA
ɢ Diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro mediante il rafforzamento dei programmi di formazione indirizzati al personale e agli appaltatori ɢ Potenziare le soluzioni tecnologiche a presidio e protezione delle persone che interagiscono con il sistema ferroviario. Infortuni mortali sul lavoro dei dipendenti tendenti a zero al 2031 -50% Incidenti mortali su rete Anas 2030 vs 2015
Per maggiori dettagli in relazione agli obiettivi legati ai quattro cantieri trasformativi, si rimanda ai paragrafi tematici della presente Relazione consolidata di sostenibilità.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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STAKEHOLDER MANAGEMENT E PROCESSO DI DOPPIA RILEVANZA ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il Gruppo FS interagisce con una vasta gamma di stakeholder, fondamentali per attuare la propria strategia aziendale, espandere il business e creare valore duraturo. La raccolta di esigenze e opinioni degli stakeholder permette di individuare cambiamenti e tendenze sociali, adattando strategie e modelli di business in risposta a nuove sfide e opportunità. Per questo il Gruppo FS assicura che gli organi di amministrazione, direzione e controllo siano informati sul coinvolgimento dei portatori di interessi in merito agli impatti legati alla sostenibilità. Il Comitato endoconsiliare di Sostenibilità di FS si riunisce, infatti, con cadenza regolare per esaminare le principali questioni di sostenibilità47. In aggiunta, le principali società del Gruppo forniscono aggiornamenti periodici ai propri Consigli di Amministrazione in merito alle risultanze delle indagini sulla qualità del servizio e sull’avanzamento dei progetti in ambito di sostenibilità. L’attività di engagement è svolta a livello societario e di Gruppo, per garantire che tutti i punti di vista e i relativi interessi siano adeguatamente identificati, agendo laddove necessario. Questo approccio ha l’obiettivo di migliorare continuamente i servizi e garantire trasparenza e fiducia verso i portatori di
interesse, favorendo l’innovazione, assicurando la conformità normativa e promuovendo la responsabilità sociale. I risultati del coinvolgimento vengono utilizzati per aggiornare le strategie aziendali, garantendo che siano allineate con le aspettative degli stakeholder, in modo da perfezionare i processi organizzativi, anche in relazione alla gestione di impatti, rischi e opportunità legati alla sostenibilità, e al potenziamento delle relazioni in essere. La strategia e il modello aziendale del Gruppo mirano a creare effetti positivi e mitigare gli impatti negativi sui propri portatori di interessi, con particolare attenzione agli utilizzatori finali dei servizi erogati. Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai paragrafi tematici legati alle informazioni ambientali, sociali e sulla governance. Gli stakeholder con cui il Gruppo interagisce lungo tutta la catena del valore sono mappati in macrocategorie, unitamente alle modalità di coinvolgimento, di seguito rappresentate. Il Gruppo elabora una mappatura delle parti interessate una volta all’anno circa, per classificare gli stakeholder in base alla loro dipendenza dai servizi del Gruppo, alla loro influenza sul processo decisionale, strategico e operativo oltre che all’urgenza di attenzione che richiedono, in conformità con lo standard internazionale AA1000-Stakeholder Engagement Standard (SES).
47. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo Comitati endoconsiliari della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Relazione sulla gestione
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Categoria Stakeholder
Modalità di coinvolgimento per orientare la strategia
AZIONISTI E CONCEDENTI
L’Assemblea degli Azionisti di FS SpA, costituita dal socio unico MEF, è regolata dalle norme di legge e di Statuto. Il coinvolgimento si esprime con momenti istituzionali nel corso dell’anno in cui vengono presentati i risultati finanziari, le strategie aziendali e le decisioni chiave. Durante questi incontri gli azionisti hanno l'opportunità di esprimere le loro opinioni e votare su questioni rilevanti. L’assemblea viene informata mediante e-mail e report periodici che forniscono una panoramica dettagliata delle performance economiche, sociali e ambientali del Gruppo, e con incontri diretti con il management in cui vengono raccolti feedback e raccomandazioni. Il coinvolgimento dei concedenti, ovvero le autorità che concedono le licenze e le autorizzazioni per le operazioni del Gruppo FS, avviene attraverso un dialogo continuo, teso a garantire il rispetto delle normative e delle concessioni. Tale dialogo si manifesta con incontri periodici per discutere di progetti infrastrutturali, piani di sviluppo e questioni operative.
CLIENTI E VIAGGIATORI
Le attività di coinvolgimento di clienti e viaggiatori vengono promosse attraverso processi strutturati di ascolto e monitoraggio, tra cui tavoli di confronto, analisi dei reclami, indagini di customer satisfaction e monitoraggio dei processi aziendali. Tra le indagini continuativamente svolte, di particolare rilevanza sono quelle di customer satisfaction, condotte attraverso interviste a clienti e viaggiatori per conoscere i livelli di soddisfazione sulla qualità dei servizi di mobilità offerti dalle società del Gruppo. Vengono, inoltre, svolte indagini annuali sul security sentiment, finalizzate ad analizzare le variabili che condizionano la percezione del viaggio come esperienza in termini di sicurezza, attraverso interviste a viaggiatori in stazione. Sono state condotte anche indagini sulle Imprese Ferroviarie passeggeri e merci e Studi di Stazione con l’obiettivo di conoscere nel dettaglio i comportamenti di viaggio e i desiderata di viaggiatori e frequentatori di alcune specifiche realtà territoriali, per indirizzare e dimensionare nel modo più adeguato la riqualificazione degli spazi e dei servizi offerti al pubblico in stazione. Altre tipologie di indagine riguardano quelle di brand reputation, per migliorare la percezione pubblica e rafforzare la propria immagine. Ad esempio, sono stati organizzati focus group per valutare e migliorare il servizio di ristorazione a bordo dei treni ad Alta Velocità. Un'altra campagna significativa è quella informativa riguardante i cantieri programmati per il 2025, volta a mantenere i viaggiatori informati e a ridurre al minimo i disagi.
COMUNITA' FINANZIARIA
Come parte delle iniziative di coinvolgimento della comunità finanziaria, il Gruppo FS pubblica presentazioni dedicate agli investitori (investor presentation) nelle quali vengono illustrate i principali indicatori economicofinanziari e la strategia finanziaria del Gruppo. Ricorrente è inoltre la pubblicazione di comunicati stampa economico-finanziari a carattere investor relations che illustrano le principali informazioni di interesse per stakeholder finanziari e investitori. FS, inoltre, partecipa a incontri con investitori e roadshow, eventi in cui vengono presentati i risultati finanziari, le strategie future e i progetti di sviluppo del Gruppo FS. Gli incontri offrono agli investitori l'opportunità di interagire anche direttamente con il management del Gruppo FS, di approfondire le tematiche di interesse e di discutere le prospettive future dell'azienda mantenendo un dialogo aperto e continuo, volto a costruire relazioni di fiducia e attrarre nuovi investitori. Le iniziative di coinvolgimento con le agenzie di rating ESG sono invece utili a valutare e migliorare le performance aziendali in termini di sostenibilità. Questo coinvolgimento avviene principalmente attraverso la risposta a questionari ESG inviati a FS dalle agenzie di rating.
COMUNITA' SCIENTIFICA
Il Gruppo FS organizza presentazioni periodiche e pubblicazioni a contenuto scientifico che approfondiscono temi legati al settore dei trasporti e della mobilità, dal punto di vista tecnico, ambientale, economico, di pianificazione e modellazione, tenendo in considerazione l'interazione con le tecnologie di avanguardia. Le pubblicazioni sono spesso redatte in collaborazione con Università ed enti di ricerca, istituzioni e attori pubblici e privati, sia nazionali sia internazionali.
ENTI E ISTITUZIONI
I protocolli d'intesa con Enti e Istituzioni svolgono un ruolo rilevante nella definizione e nell'implementazione delle strategie del Gruppo. Questi accordi formali stabiliscono le basi per la collaborazione tra il Gruppo FS e vari partner, come amministrazioni locali, università, enti di ricerca e altre istituzioni pubbliche e private. Esempi di protocolli firmati nel corso del 2024 sono il protocollo d’intesa tra RFI e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e quello con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale per l’integrazione digitale. In ambito stazione ferroviaria, i “Programmi congiunti” rappresentano lo strumento con cui gli Enti Territoriali vengono coinvolti per lo sviluppo dell’intermodalità (attiva, pubblica e condivisa); questi prevedono il reciproco scambio di dati e informazioni oltre all’individuazione di risorse comunitarie e regionali finalizzate allo sviluppo di servizi di mobilità. Numerose sono, inoltre, le collaborazioni con istituzioni internazionali per la condivisione di soluzioni armonizzate per la realizzazione di una rete europea di trasporto in linea con gli interessi strategici aziendali.
OPERATORI ECONOMICI/ FORNITORI
Il coinvolgimento dei fornitori del Gruppo FS avviene principalmente attraverso i documenti contrattuali, che includono la sottoscrizione del Codice Etico di Gruppo, oltre a clausole standard su lavoro, sicurezza sociale, sicurezza e igiene sul lavoro e il rispetto delle norme. Inoltre, il Portale Acquisti del Gruppo rappresenta un punto di riferimento per i fornitori in termini di facilità di accesso al mercato, chiarezza dei requisiti, parità di condizioni di concorrenza, riservatezza e affidabilità dei risultati. Grazie al suo utilizzo è possibile razionalizzare gli acquisti, aggregare la domanda, controllare i processi, standardizzare le procedure di acquisto, oltre a permettere l’eliminazione dei documenti cartacei. Annualmente gli operatori economici e fornitori sono invitati a partecipare alla campagna di valutazione delle performance ESG, attraverso la piattaforma informatica sviluppata da FS Italiane, finalizzata all’attribuzione di un “Rating ESG” che misura il loro livello di maturità riguardo la gestione delle dimensioni della sostenibilità. Infine, i fornitori vengono coinvolti in riunioni periodiche con i referenti di contratto e sono soggetti ad audit mirati, tesi a valutare le loro prestazioni in ambito qualità, ambiente e salute e sicurezza.
MEDIA
Il Gruppo svolge periodicamente attività relazionali con i media nazionali, regionali, locali e internazionali, nonché con testate online, siti web e blog. I media vengono coinvolti dal Gruppo FS in occasione, ad esempio, di eventi come conferenze stampa, inaugurazioni di nuove infrastrutture, fiere e workshop. Questi eventi offrono l'opportunità di presentare direttamente le novità aziendali, rispondere alle domande dei giornalisti e creare un dialogo aperto. Queste metodologie di coinvolgimento permettono al Gruppo FS di mantenere una comunicazione trasparente e continua con i media, rafforzando la propria immagine e garantendo una diffusione efficace delle informazioni.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Categoria Stakeholder
Modalità di coinvolgimento per orientare la strategia
ORGANIZZAZIONI Nella discussione e progettazione delle grandi opere, per assicurare la massima inclusione di tutti gli stakeholder, vengono promosse iniziative di stakeholder engagement. Queste iniziative di coinvolgimento sono volte a gestire DELLA SOCIETA' in maniera più efficace il rapporto con cittadini, associazioni ed enti territoriali interessati, rendendoli partecipi del CIVILE48 significato degli interventi da realizzare e coinvolgendoli sin dalle prime fasi, nell’ottica di realizzare il “progetto giusto” e creare un ecosistema partecipativo. In relazione al confronto consolidato tra FS Italiane e il mondo delle associazioni dei consumatori, a febbraio 2023 il Gruppo ha siglato un protocollo d’intesa, della durata di due anni e ora in fase di rinnovo, con le associazioni dei consumatori iscritte al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) e accreditate presso il Ministero per le imprese e del made in Italy. Dialogo, confronto e collaborazione fra le parti, quali elementi di valore aggiunto nei processi decisionali, oltre che la condivisione di informazioni utili a individuare esigenze collettive legate alle attività di FS, sono stati gli obiettivi dell’accordo. Le azioni portate avanti includono l’attenzione a iniziative congiunte di comunicazione e promozione della sostenibilità, lo studio e l’approfondimento di soluzioni per il miglioramento della qualità dei servizi mediante il coinvolgimento delle società interessate e l’informazione sugli obiettivi del Piano Industriale del Gruppo FS e del PNRR nell’ambito della mobilità nazionale. PLAYER DEL MERCATO
Il Gruppo FS partecipa periodicamente a convegni con associazioni di settore, dove collabora con player di mercato (come business partner e competitor) per la promozione della mobilità sostenibile. Il Gruppo è, inoltre, coinvolto con altri player del mercato in incontri e gruppi di lavoro per discutere strategie e innovazioni nel settore dei trasporti, e in eventi fieristici internazionali di settore, come l'InnoTrans di Berlino, per presentare le proprie innovazioni e stringere nuove collaborazioni.
RISORSE UMANE
Il Gruppo FS è fortemente impegnato nell'ascolto e nel coinvolgimento dei propri dipendenti. Questo impegno si manifesta attraverso diverse iniziative e strumenti di comunicazione. A valle della presentazione del Piano strategico 2025-2029, sono stati organizzati, ad esempio, incontri di “cascading”. Questi incontri, organizzati in roadshow, vedono il top management recarsi negli impianti operativi per presentare il Piano industriale con l’obiettivo di diffonderne capillarmente il messaggio strategico, stimolando il coinvolgimento di tutti nel processo e, non ultimo, per raccogliere idee concrete di miglioramento. Altre modalità di coinvolgimento dei propri dipendenti si concretizzano con survey di gradimento per raccogliere feedback su vari temi legati al lavoro, al benessere aziendale e alle misure di welfare. Ad esempio, le survey di gradimento sulle misure e sui servizi di welfare hanno l’obiettivo di migliorare il Piano welfare aziendale e sviluppare iniziative condivise e in linea con le esigenze delle persone del Gruppo. Questo processo di coinvolgimento permette ai dipendenti di sentirsi parte integrante della strategia aziendale e di contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi. I dipendenti vengono coinvolti anche per la promozione della mobilità sostenibile attraverso la survey “Mobility Manager: Spostamenti casa-lavoro”, raccogliendo preziose informazioni per migliorare le modalità di spostamento quotidiano. Altre forme di coinvolgimento avvengono tramite sistemi digitali come, ad esempio, la intranet aziendale (we) e la piattaforma di comunicazione interna (wewatch), che utilizza contenuti video per rendere le informazioni più accessibili e immediate, promuovendo l’interazione e il coinvolgimento. Il coinvolgimento dei dipendenti si manifesta anche con incontri e sessioni informative e formative per condividere gli obiettivi strategici e le principali iniziative del Gruppo. Nel corso del 2024 i dipendenti del Gruppo sono stati coinvolti attraverso l’iniziativa “Welfare on the Rail”, che offre occasioni di incontro e ascolto negli impianti più popolosi d’Italia.
SINDACATI
Le decisioni e le attività aziendali sono orientate dalla forza lavoro tramite il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, attraverso le quali l’impresa raccoglie informazioni e indicazioni relative a bisogni e aspettative dei lavoratori. In particolare, sulla base del Sistema di Relazioni Industriali adottato dalle società, tale coinvolgimento avviene a livello nazionale e territoriale, coinvolgendo i rappresentanti sindacali autorizzati come le Segreterie Nazionali, le Segreterie Territoriali e le Rappresentanze sindacali unitarie e aziendali. A livello societario vengono organizzati mensilmente incontri con i sindacati su diverse tematiche, fra cui salute e sicurezza dei dipendenti, gestione del personale e ambienti e condizioni di lavoro. Per quanto riguarda gli accordi tra impresa e rappresentanti dei lavoratori, nel Gruppo vigono accordi formali con le Organizzazioni sindacali che intendono promuovere interventi tesi a favorire lo sviluppo della cultura della sicurezza e della prevenzione tra i lavoratori, attraverso il tempestivo aggiornamento della formazione dei dipendenti, anche per effetto dell’introduzione di nuove apparecchiature o nuove tecnologie.
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il Gruppo FS ha condotto l’analisi di doppia rilevanza in conformità con gli standard ESRS e le linee guida «IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance». In particolare, al fine di ottemperare alle richieste
di normativa e standard, tale processo ha tenuto in considerazione le società incluse nel perimetro di consolidamento integrale. Inoltre, sono state analizzate non solo le attività proprie dell’impresa ma anche l’intera gamma di attività, risorse e relazioni legate al modello di business dell’impresa e all’ambiente esterno in cui opera: si è trattato, quindi, di un’analisi
48. Diverse sono le associazioni di categoria con cui il Gruppo interagisce, come ad esempio: Confindustria e le sue articolazioni territoriali, Agens, Federtrasporto, Federturismo, Assonime, Accredia, Anima per il Sociale, FIRE - Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia e Carbon Disclosure Project (CDP) nonché WEC Italia (World Energy Council). In ambito europeo, il Gruppo opera in raccordo con numerose associazioni di settore, quali la Comunità delle Imprese Ferroviarie e delle Infrastrutture Europee (CER), che cura gli interessi settoriali presso le principali istituzioni europee (Commissione, Parlamento, Consiglio), e favorisce il dialogo tra le imprese e gli organi decisionali; partecipa ai gruppi specifici di lavoro presso l’organizzazione ferroviaria internazionale UIC (Union Internationale des Chemins de Fer) e presso l’Agenzia ferroviaria Europea (ERA). In aggiunta, il Gruppo collabora anche con numerose organizzazioni e fondazioni: Asvis, United Nation Global Compact, Global Reporting Initiative, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Legambiente, Railsponsible, Kyoto Club, Green Building Council (GBC), Associazione Infrastrutture Sostenibili, AGICI, Consumer’s Forum, Corporate Forum on Sustainable Finance, Fondazione Return, Fondazione CN MOST.
Relazione sulla gestione
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comprensiva della catena del valore del Gruppo, così come richiesto dall’ESRS 1 – Prescrizioni Generali. All’interno del paragrafo Modello di business e strategia sono disponibili le informazioni necessarie per comprendere le principali caratteristiche della catena del valore, a monte e a valle. Il processo è stato strutturato secondo le seguenti fasi: • comprensione del contesto interno ed esterno, comprensiva di analisi della normativa e delle disclosure di peer e competitor, con particolare riferimento all’analisi di doppia rilevanza e alla mappatura e coinvolgimento degli stakeholder. In particolare, l’analisi del contesto ha incluso: o attività di mappatura e prioritizzazione degli stakeholder del Gruppo FS (in coerenza con standard autorevoli in materia, quale l’AA1000SES), al fine di identificare la rilevanza di ciascuna categoria e il miglior metodo di engagement; ciascuna società ha valutato i propri stakeholder in termini di dipendenza, influenza e urgenza, ottenendo in tal modo un valore di priorità: questo processo ha consentito un engagement coerente e mirato; o analisi propedeutica all’individuazione di topic, sub-topic e sub-sub-topic applicabili alla realtà del Gruppo e all’eventuale rilevazione di specifici sustainability matter aggiuntivi e non compresi nella lista fornita dall’EFRAG all’interno dell’ESRS 1 – RA16; o mappatura della catena del valore del Gruppo con identificazione delle sue fasi e dei principali attori coinvolti in ciascuna di esse. Questa fase ha, quindi, permesso la definizione di una lista di impatti, rischi e opportunità (IRO) correlati ai sustainability matter applicabili ai settori di rifermento; • identificazione degli impatti, rischi e opportunità effettivamente applicabili alle varie società del Gruppo, attraverso anche il coinvolgimento di esperti interni; • valutazione e determinazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti, relazionati ai vari sustainability matter, mediante il coinvolgimento di esperti interni alle varie società (technical matter expert e financial matter expert) e, in riferimento ai soli impatti, anche di esperti esterni49 (attraverso questionari di valutazione e/o interviste, precedute da workshop illustrativi della relativa metodologia); • reporting (secondo le disposizioni dell’EFRAG) dei risultati e degli opportuni elementi richiesti da standard e normativa.
In merito alla fase di valutazione, la rilevanza degli impatti è stata determinata valutando le dimensioni di “gravità” e “probabilità”. La dimensione di gravità è composta dai seguenti parametri: • Scale (“entità”): quanto sono gravi gli effetti dell’impatto negativo o quanti benefici genera l’impatto positivo per le persone o l’ambiente; • Scope (“portata”): quanto è diffuso l’impatto; • Irremediable character (“carattere di irrimediabilità”): se e quanto è difficile rimediare al danno prodotto dall’impatto (parametro applicabile ai soli impatti negativi). Inoltre, per ciascun impatto negativo, si è valutato se potessero insorgere eventuali violazioni dei diritti umani, facendo prevalere in quel caso la gravità sulla probabilità, come delineato dagli standard ESRS. Per gli stakeholder esterni, al fine di rendere l’attività più agevole per i profili coinvolti, è stata richiesta una sola valutazione di gravità, comprensiva dei tre sottoparametri sopra indicati. In relazione, invece, ai rischi e alle opportunità, la valutazione si è basata su: • probabilità: frequenza con cui può manifestarsi l’evento (rischio o opportunità) con effetto finanziario; • effetto finanziario atteso: entità potenziale degli effetti connessi al manifestarsi dell’evento (rischio o opportunità), misurati nel breve e medio periodo (1, 2-5 anni), coerentemente con l’orizzonte temporale di pianificazione strategica e industriale. Gli effetti finanziari attesi derivanti dalla manifestazione di un evento di rischio o opportunità sono stati valutati considerando tre KPI economico-finanziari, attraverso soglie quali-quantitative: o risultato economico e sviluppo dell’impresa (EBITDA); o situazione patrimoniale-finanziaria (CIN); o flussi finanziari (PFN). Per entrambe le dimensioni di doppia rilevanza, i parametri sono stati valutati secondo scale qualiquantitative (i cui valori vanno da 1 a 5) e i contributi delle varie società coinvolte sono stati poi aggregati attraverso l’utilizzo di pesi derivati da indicatori di business (consistenze finali dei dipendenti, fatturato e attivo stato patrimoniale), per ottenere valori di impact materiality (impatti) e financial materiality (rischi e opportunità). Tale aggregazione ha permesso di definire una classifica delle tematiche di sostenibilità e dei relativi impatti, rischi e opportunità a livello consolidato di Gruppo. Successivamente sono state applicate soglie di materialità per individuare gli IRO e i relativi sustainability matter rilevanti per il Gruppo: per gli
49. Gli stakeholder intervistati appartengono alle seguenti 3 categorie: Comunità scientifica, Enti e Istituzioni e Organizzazioni della società civile.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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impatti è stata fissata una soglia a 3, sulla base della distribuzione, media e mediana degli score; i rischi e le opportunità sono stati clusterizzati in 4 classi (BASSO, MEDIO-BASSO, MEDIO-ALTO, ALTO) e sono stati individuati come rilevanti quelli rientrati almeno nella fascia MEDIO-BASSO (es. score > 1,413 “BASSO”). Il processo svolto per valutare la rilevanza di impatti, rischi e opportunità individuati dal Gruppo FS per il presente esercizio ha ricalcato le macro-fasi in cui era stato strutturato il processo relativo al precedente periodo di riferimento, con un aggiornamento in termini di metodologia e contenuti, necessario ad assicurare coerenza con la normativa e gli standard ESRS. Già per lo scorso FY, peraltro, il processo era stato svolto in ottica di avvicinamento graduale alla CSRD e agli ESRS. In particolare, era stata svolta un’analisi del contesto funzionale all’identificazione dei sustainability matter e dei relativi impatti, sottoposti poi a valutazione. Era stata indagata, quindi, la sola dimensione della impact materiality dei sustainability matter del Gruppo FS. Per questo esercizio, invece: • è stato ampliato il perimetro delle società coinvolte ed è stata svolta un’analisi della catena del valore di Gruppo; • l’analisi del contesto ha portato alla redazione di una lista di sustainability matter coerente con la lista ex ESRS 1 RA 16, e di una lista di IRO; • è stata valutata non solo la dimensione della rilevanza d’impatto ma anche quella della rilevanza finanziaria (rischi e opportunità). Pertanto, non è possibile effettuare una disclosure in termini di cambiamenti intervenuti negli IRO rispetto al precedente periodo di riferimento, in quanto i framework normativi sono differenti. Per le informazioni riguardo il processo decisionale e le relative procedure di controllo interno in relazione alla
rendicontazione di sostenibilità, si rimanda al paragrafo Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Il Gruppo FS pone particolare attenzione alla gestione dei rischi nei processi aziendali. A tal fine ha definito metodologie, tassonomie e metriche adottate omogeneamente da tutto il Gruppo FS, e sviluppato modalità di analisi funzionali ai diversi contesti di applicazione. Nell’ambito della rendicontazione consolidata di sostenibilità è stata sviluppata una specifica attività di identificazione e valutazione dei rischi e delle opportunità di carattere finanziario (financial materiality), che costituisce parte integrante del processo di doppia rilevanza. L’analisi di doppia rilevanza si inserisce nel modello di governance della sostenibilità del Gruppo FS, di cui la prima fase è rappresentata dall’analisi del contesto. Di conseguenza, l’analisi di doppia rilevanza è un elemento cardine per l’intera strategia del Gruppo in quanto ne rappresenta uno dei momenti iniziali da cui prende le mosse l’intero processo strategico, e dunque utile a comprendere gli ambiti di intervento prioritari per le scelte strategiche dell’organizzazione. In aggiunta, le opportunità sono individuate e valutate anche tenendo conto dei lineamenti di pianificazione in relazione ai temi di sostenibilità, che rientrano nel processo di gestione complessiva del Gruppo. In relazione alla resilienza della strategia e del modello di business del Gruppo in merito alla capacità di affrontare impatti e rischi rilevanti e di sfruttare opportunità rilevanti, si rimanda al paragrafo Risk Management, Piano Strategico 2025-2029 e alla sezione specifica all’interno del paragrafo Cambiamenti climatici, in cui si fa riferimento all’analisi di resilienza specifica per il cambiamento climatico, che risulta tra le tematiche di sostenibilità più rilevanti.
Relazione sulla gestione
128
ESRS 2 IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa Di seguito si riportano i sustainability matter correlati agli ESRS tematici, risultati rilevanti nell’ambito del processo di “doppia rilevanza” di Gruppo: Tematiche Entity specific ESRS
Tematiche rilevanti di Gruppo
Topic
Sub-Topic
Sub-sub-Topic
Sustainability Matter I° livello
Sustainability Matter II° livello
ESRS E1 Cambiamenti climatici
Adattamento ai cambiamenti climatici
-
Adattamento al cambiamento climatico
Adattamento delle aree urbane al cambiamento climatico
ESRS E2 Inquinamento
ESRS E3 Acque e risorse marine
ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi
Mitigazione dei cambiamenti climatici Energia
-
Adattamento delle infrastrutture al cambiamento climatico Adattamento dei mezzi e servizi di mobilità al cambiamento climatico Mitigazione dei cambiamenti Emissioni di GES climatici Energia
Inquinamento del suolo
-
Inquinamento
Inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari Sostanze preoccupanti
-
Inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari
-
Sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti
Inquinamento del suolo
Sostanze estremamente preoccupanti -
-
Inquinamento luminoso
-
-
Acque
Consumo idrico
Inquinamento da agenti fisici (rumore e vibrazioni) Consumo idrico
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità
Acque
Prelievi idrici
Prelievi idrici
Scarichi di acque
Scarichi idrici
Scarichi di acque negli oceani Cambiamenti climatici Biodiversità ed ecosistemi Cambiamento di uso del suolo, dell’acqua dolce e del mare Sfruttamento diretto
Influenza sulla biodiversità e sulle specie
Inquinamento Altro Impatti sullo stato delle specie
Impatti sull’estensione e sulla condizione degli ecosistemi Impatti e dipendenze in termini di servizi ecosistemici
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Esempi: - Dimensioni della popolazione di una specie - Rischio di estinzione globale di una specie Esempi: - Degrado del suolo - Desertificazione - Impermeabilizzazione del suolo -
Ecosistemi e servizi ecosistemici
129
Tematiche Entity specific ESRS
Tematiche rilevanti di Gruppo
Topic
Sub-Topic
Sub-sub-Topic
Sustainability Matter I° livello
Sustainability Matter II° livello
ESRS E5 Economia circolare
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Rifiuti
-
Economia circolare
Gestione dei materiali
Condizioni di lavoro
Occupazione sicura
ESRS S1 Forza lavoro propria
Gestione dei rifiuti
Orario di lavoro
Condizioni di lavoro, salute e Condizioni di lavoro e sicurezza dei dipendenti protezione sociale
Salari adeguati Dialogo sociale Libertà di associazione, esistenza di comitati aziendali e diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di lavoratori coperti da contratti collettivi Equilibrio tra vita professionale e vita privata Salute e sicurezza Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Altri diritti connessi al lavoro
Coinvolgimento e cura del benessere delle persone Salute e sicurezza sul lavoro dei dipendenti della Società Selezione, valorizzazione e sviluppo delle persone
Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore Formazione e sviluppo delle competenze Occupazione e inclusione delle persone con disabilità Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro Diversità
Inclusione, valorizzazione e sviluppo dei dipendenti
Alloggi adeguati
Altri diritti legati al lavoro dei Alloggi e ambienti di lavoro dipendenti adeguati Protezione dati dei dipendenti e sicurezza informatica
Riservatezza
Inclusione e valorizzazione delle diversità
Relazione sulla gestione
130
Tematiche Entity specific ESRS
Tematiche rilevanti di Gruppo
Topic
Sub-Topic
Sub-sub-Topic
Sustainability Matter I° livello
Sustainability Matter II° livello
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
Condizioni di lavoro
Occupazione sicura
Lavoratori nella catena del valore
Condizioni di lavoro e protezione sociale dei lavoratori nella catena del valore
Orario di lavoro Salari adeguati Dialogo sociale Libertà di associazione, compresa l’esistenza di comitati aziendali Contrattazione collettiva, Equilibrio tra vita professionale e vita privata Salute e sicurezza
Parità di trattamento e di Parità di genere e opportunità per tutti parità di retribuzione per un lavoro di pari valore Formazione e sviluppo delle competenze Occupazione e inclusione delle persone con disabilità Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro Diversità Altri diritti connessi al lavoro
Lavoro minorile Lavoro forzato Alloggi adeguati Acqua e servizi igienico-sanitari
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Salute e sicurezza sul lavoro dei dipendenti della catena del valore Parità di trattamento e di opportunità per i lavoratori nella catena del valore
Altri diritti connessi al lavoro nella catena del valore
131
Tematiche Entity specific ESRS
Tematiche rilevanti di Gruppo
Topic
Sub-Topic
Sub-sub-Topic
ESRS S3 Comunità interessate
Diritti economici, sociali Impatti legati al e culturali delle comunità territorio
Sustainability Matter I° livello
Sustainability Matter II° livello
Tutela e valorizzazione del territorio
Riqualificazione del territorio
Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci
Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture
Diritti civili e politici delle Libertà di espressione comunità -
Supporto alle comunità
Valorizzazione e tutela del patrimonio storico, sociale, culturale e naturale Sviluppo e potenziamento di nuovi servizi di collegamento tra i sistemi di mobilità Promozione di nuove soluzioni di mobilità Rinnovamento dei mezzi di trasporto Sviluppo, potenziamento e miglioramento delle infrastrutture, nodi urbani e stazioni Integrazione e sviluppo di collegamenti tra le reti infrastrutturali di trasporto Progettazione e realizzazione sostenibile delle infrastrutture Promozione e diffusione di stazioni di ricarica e rifornimento per veicoli a basso impatto ambientale Sviluppo socio-economico del territorio Ascolto delle istanze degli stakeholder Coesione sociale Iniziative di caring esterno Iniziative di innovazione sociale Volontariato d'impresa
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
Sicurezza personale dei consumatori e/o utilizzatori finali
Riservatezza Libertà di espressione Accesso a informazioni (di qualità) Non discriminazione Accesso a prodotti e servizi Pratiche commerciali responsabili Salute e sicurezza
Valore al cliente
Iniziative di promozione culturale, sociale e artistica Protezione dati di clienti/utenti e sicurezza informatica Qualità del servizio
Fruibilità e accessibilità dei servizi
Sicurezza dei trasporti, delle Sicurezza e affidabilità delle infrastrutture e altri asset infrastrutture ferroviarie (linee e stazioni) e stradali Sicurezza della Sicurezza e affidabilità dei persona mezzi di trasporto Sicurezza e affidabilità degli altri asset (es. officine, parcheggi, immobili, terminali, ecc.) Protezione dei bambini Protezione dei viaggiatori, delle infrastrutture, dei mezzi di trasporto e degli asset immobiliari da danni provocati da terzi
Relazione sulla gestione
132
Tematiche Entity specific ESRS
Tematiche rilevanti di Gruppo
Topic
Sub-Topic
Sub-sub-Topic
Sustainability Matter I° livello
Sustainability Matter II° livello
ESRS G1 Condotta delle imprese
Cultura d’impresa
-
Conduzione etica e responsabile del business
Etica, integrità e trasparenza nel business
Protezione degli informatori Impegno politico e attività di lobbying Corruzione attiva e passiva
-
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento
-
-
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Le tabelle di seguito riportano una rappresentazione degli IRO rilevanti per ciascun sustainability matter di I livello, con la descrizione di dove sono concentrati (operazioni proprie e/o catena del valore), il loro carattere prevalente (positivo/negativo), la loro effettività o potenzialità e l’orizzonte temporale di riferimento. Per ulteriori informazioni in merito agli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo FS si rimanda ai corrispondenti ESRS tematici. Tematiche relative ai cambiamenti climatici (ESRS E1) Mitigazione del cambiamento climatico Il settore dei trasporti può giocare un ruolo determinante nella lotta al cambiamento climatico grazie all’adozione di azioni di mitigazione, ovvero azioni che consentono di ridurre o prevenire le emissioni di gas serra. L’attuale sistema di mobilità incide infatti per circa un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’Europa e l’atteso incremento della domanda rischia di aumentare la sua impronta carbonica. Differenti scelte di mobilità nelle abitudini quotidiane verso mezzi a basso impatto ambientale, consentono riduzioni sui volumi di emissioni, oltre a portare un miglioramento in termini di traffico, sicurezza e inquinamento. Sotto il profilo energetico e delle emissioni, il trasporto ferroviario può fornire un grande contributo: il trasporto su ferro elettrificato ad esempio, oltre a essere molto più efficiente del trasporto su gomma, può beneficiare di un mix energetico nazionale che impiega sempre
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Lotta alla corruzione
Prevenzione e individuazione compresa la formazione Incidenti Sostenibilità della catena di fornitura
Gestione responsabile dei fornitori Acquisti responsabili
più fonti rinnovabili per il sistema elettrico (oltre il 40% in Italia). Quale primo consumatore di energia elettrica in Italia, il Gruppo FS lavora per ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra (GES), anche nell’ottica di essere meno vulnerabile ed esposto all’effetto economico-finanziario dei rischi di transizione quali, ad esempio: quelli connessi a cambiamenti normativi e regolatori (es. sui limiti di emissioni di gas serra), a provvedimenti sfavorevoli o adottati in ritardo, e alla possibilità di modifiche in corso d’opera in progetti infrastrutturali ad alta intensità carbonica. Dal punto di vista di mercato, i rischi principali riguardano ad esempio la dipendenza economica da clienti e partner con alti livelli di emissioni. Inoltre, la concorrenza potrebbe intensificarsi, con competitor che sviluppano politiche commerciali più competitive e virtuose. Tuttavia, la transizione verso un modello a basse emissioni crea anche opportunità. In ambito giuridico e politico, il Gruppo FS potrebbe beneficiare di nuove fonti di finanziamento pubblico e consolidare il suo ruolo da leader nella decarbonizzazione dei trasporti. In ambito di mercato, si presentano occasioni per espandere l’offerta di trasporto a basse emissioni, sviluppando nuove partnership e servizi innovativi. Dal punto di vista tecnologico, l’investimento in risorse più sostenibili e nella progettazione di soluzioni green potrà migliorare l’efficienza energetica operativa. Infine, sul piano reputazionale, il cambiamento delle preferenze dei clienti verso soluzioni di trasporto climaticamente neutre potrebbe generare nuovi ricavi, dando al gruppo l’opportunità di migliorare la propria posizione sul mercato.
133
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti indiretti sul cambiamento climatico legati alle emissioni generate lungo la catena del valore
x
x
x
Breve periodo
Effetti sul cambiamento climatico legati ai servizi di mobilità del Gruppo
x
x
x
Breve periodo
Effetti diretti sul cambiamento climatico legati ai consumi energetici nello svolgimento delle attività del Gruppo
x
x
Breve periodo
Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
Breve periodo, Medio periodo
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
x
Medio periodo
Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione
x
Medio periodo
Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dell'offerta commerciale (prodotti, servizi, pricing)
x
Breve periodo, Medio periodo
Dipendenza da cliente/partner chiave
x
Medio periodo
Inadeguato dimensionamento dell'organico
x
Breve periodo, Medio periodo
Modifiche in corso d'opera
x
Breve periodo, Medio periodo
Nuove politiche commerciali offerte dai competitor
x
Medio periodo
Scenario inflattivo e incremento prezzi
x
Breve periodo, Medio periodo
Volatilità dei prezzi di commodities e materie prime
x
Medio periodo
x
Medio periodo
Rischi50
Opportunità Adozione di un sistema di prevenzione dei danni Ampliamento dell'offerta attraverso partnership
x
Medio periodo
Attività di progettazione, realizzazione e sviluppo climate proof
x
Cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti
x
Diversificazione delle risorse concentrate in asset critici
x
Medio periodo x
Breve periodo, Medio periodo x
Ingresso in nuovi mercati x
Nuove forme di contributi e fondi pubblici Rafforzamento dello stakeholder engagement
x
Medio periodo Medio periodo Medio periodo Breve periodo, Medio periodo
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Breve periodo, Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Medio periodo
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
Medio periodo
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
50. Per una disamina più esaustiva dei rischi di transizione connessi alla low carbon economy si faccia riferimento alla sezione dedicata in ambito E1 – Cambiamenti climatici.
Relazione sulla gestione
134
Adattamento al cambiamento climatico In parallelo alla mitigazione, è fondamentale affrontare la sfida dell’adattamento. Il cambiamento climatico è già in corso e, sebbene gli sforzi globali siano concentrati sulla riduzione delle emissioni, è necessario che le infrastrutture, i sistemi di trasporto e le aree urbane siano preparate a far fronte a eventi climatici estremi sempre più frequenti e intensi come alluvioni, frane, ondate di calore etc. In particolare, il sistema ferroviario e stradale italiano deve essere reso resiliente per rispondere a queste sfide. Oltre ai rischi fisici e agli effetti diretti degli eventi climatici estremi (es. forti precipitazioni) e dei mutamenti cronici (es. innalzamento del livello del mare), i business del Gruppo sono esposti anche a effetti rilevanti connessi alla transizione verso la resilienza climatica; si pensi ad esempio ai repentini cambiamenti nelle normative e orientamenti sulla progettazione di asset resilienti al clima, che potrebbero comportare costi organizzativi ed economici per l’adeguamento agli stessi; oppure si pensi alla potenziale criticità nelle relazioni con gli stakeholders, con riferimento all’assenza di allineamento rispetto alle evoluzioni normative sull’adattamento al cambiamento climatico, che potrebbero generare ritardi nella realizzazione delle opere, con conseguenti aumenti di costi. Nel promuovere un sistema di trasporti più sostenibile e resiliente, è cruciale investire nell’adattamento al cambiamento climatico, sia
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
attraverso il rafforzamento e la modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie e stradali esistenti, per proteggerle dagli impatti degli eventi climatici estremi e dei mutamenti cronici che possono danneggiare la rete e determinare interruzioni del servizio, sia attraverso attività di progettazione, realizzazione e sviluppo di asset “climate proof” che consentono di ottimizzare la sicurezza e l’affidabilità dei servizi di mobilità del Gruppo. Anche la diffusione di nuove tecnologie “disruptive” può contribuire in termini di opportunità al rafforzamento della capacità di adattamento dei sistemi di mobilità rispetto alle conseguenze del cambiamento climatico e della fragilità del territorio (es. tecnologie per il monitoraggio rail e road e sviluppo di piattaforme previsionali per l’analisi e la gestione degli impatti meteo-climatici), per una gestione più tempestiva ed economicamente efficiente delle conseguenze della manifestazione degli hazards climatici. Investire in misure, soluzioni e strumenti finalizzati all’adattamento al cambiamento climatico, inoltre, permette all’organizzazione di avere una maggiore possibilità di accedere a nuovi fondi pubblici per sostenere finanziariamente le azioni stesse (es. fondi PNRR, PUMS, PULS come forme di contribuzione pubbliche al fine di rendere più sostenibili asset di proprietà prossimi ai centri urbani), impattando positivamente i flussi finanziari delle società che sostengono i progetti.
135
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti su affidabilità e continuità del servizio legati a mezzi e servizi di mobilità
x
Effetti sulla continuità territoriale
x
Effetti sull'affidabilità e continuità del servizio legati alle infrastrutture Effetti sulla continuità dei servizi derivanti dall'adattamento degli asset urbani
x
x
Breve periodo
x
x
Medio periodo
x
x
Medio periodo
x
x
Medio periodo
Rischi51 Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
Medio periodo
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
x
Breve periodo, Medio periodo
Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
x
x
Breve periodo, Medio periodo
Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione
x
Breve periodo, Medio periodo
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali
x
Breve periodo, Medio periodo
Eventi meteoclimatici estremi
x
Breve periodo, Medio periodo
Inadeguata erogazione di contributi o fondi pubblici
x
Breve periodo, Medio periodo
Modifiche in corso d'opera
x
Medio periodo
Mutamenti climatici cronici
x
Medio periodo
Oscillazione dei tassi di interesse
x
Breve periodo, Medio periodo
x
Sospensione dei contratti
x
x
Medio periodo
Opportunità Adozione di un sistema di prevenzione dei danni
x
Ampliamento dell'offerta attraverso partnership
x
Attività di progettazione, realizzazione e sviluppo climate proof
x
Medio periodo
Cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti
x
Breve periodo, Medio periodo
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
x
Medio periodo
Esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti
x
Medio periodo
Medio periodo x
x
Ingresso in nuovi mercati
Breve periodo, Medio periodo
Breve periodo, Medio periodo
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Breve periodo, Medio periodo
Ottimizzare le dipendenze e le opportunità degli impatti sui servizi ecosistemici e sulla biodiversità
x
Medio periodo
Partecipazione a sistemi territoriali
x
Medio periodo
Rafforzamento dello stakeholder engagement
x
Breve periodo, Medio periodo
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali "disruptive"
x
Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Breve periodo, Medio periodo
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
Medio periodo
Sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a minore impatto sulle risorse ambientali
x
Breve periodo, Medio periodo
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
51. Per una disamina più esaustiva dei rischi fisici e di transizione connessi alla resilienza climatica si faccia riferimento alla sezione dedicata in ambito E1 – Cambiamenti climatici.
Relazione sulla gestione
136
Tematiche relative all’inquinamento (ESRS E2) Inquinamento Il Gruppo è impegnato a tenere sotto controllo diverse tipologie di inquinamento, in particolare l’inquinamento del suolo e l’inquinamento da agenti fisici (rumore e vibrazioni), aspetto tipico del settore ferroviario e stradale. Ognuno di questi elementi porta con sé impatti, rischi e opportunità che richiedono un approccio integrato di prevenzione, mitigazione e innovazione. L’inquinamento del suolo è causato principalmente dalle attività industriali di lunga durata, dal traffico e dall’uso di sostanze chimiche. Nel contesto in cui opera il Gruppo, il rischio di contaminazione del suolo può derivare da perdite di carburante, spillamento di oli e altri fluidi utilizzati per la manutenzione dei mezzi e delle infrastrutture mentre la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture di trasporto possono provocare dispersione di sostanze inquinanti nel terreno. Il rumore e le vibrazioni derivanti dal passaggio dei treni e degli autoveicoli possono produrre un impatto ambientale significativo, soprattutto nelle aree urbane e residenziali. I treni generano rumore prevalentemente a causa della rumorosità del motore in movimento a bassa velocità, del rotolamento delle ruote sui binari, dell’aerodinamicità a medie e alte velocità e dei sistemi di frenata. Le vibrazioni, analogamente, possono propagarsi attraverso il terreno e le strutture edilizie, causando disturbi alle persone e danni alle cose. Tra le opportunità generate dal tema dell’inquinamento, è rilevante la possibilità di ricevere nuove forme di contributi e fondi pubblici, ad esempio per l’acquisto/ utilizzo di componenti a ridotte emissioni sonore e per attività di revamping per sostituzione di motori e dei sistemi di frenatura o componenti dei locomotori. È rilevante per il Gruppo anche lo scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative e la sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a minore impatto sulle risorse ambientali, in un’ottica di riduzione della pressione sull’ambiente e di contenimento dei costi di ripristino (es. di bonifica). Un rischio rilevante inerente all’inquinamento è di natura giuridica / politica, in quanto un cambiamento del
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
quadro normativo (es. modifica ai limiti di emissione) in ragione della dimensione e della complessità delle operation potrebbe comportare nuovi investimenti per adattare i propri asset ai nuovi requisiti. Altre tipologie di inquinamento, meno significative in termini di impatto, ma che presentano rischi e/o opportunità associate alla loro gestione sono l’inquinamento luminoso e l’inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari, potenzialmente causato dall’utilizzo di sostanze pericolose e dalla loro accidentale dispersione nell’ambiente. L’inquinamento luminoso può essere causato da un’impropria o eccessiva illuminazione artificiale che disturba l’ambiente naturale, alterando i ritmi circadiani degli esseri viventi, compresi gli esseri umani, e influendo negativamente sugli ecosistemi locali. L’inquinamento luminoso può essere originato dagli impianti di illuminazione posti al servizio di infrastrutture stradali e ferroviarie, delle stazioni, di scali e delle aree di sosta attivi nelle ore notturne. Per quanto riguarda, invece, l’inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari, le aree maggiormente esposte a rischio di contaminazione del suolo sono quelle attraversate dalle infrastrutture stradali e ferroviarie dove possono essere presenti contaminanti costituiti da metalli pesanti che derivano principalmente dai processi di abrasione che si verificano durante la marcia dei treni oppure ove viene effettuato il controllo della vegetazione infestante tramite l’utilizzo di tecniche di diserbo chimico. Anche i corsi d’acqua o le aree destinate ad uso agricolo possono essere interessati da eventuali fenomeni di contaminazione, con riferimento ai rischi sopra citati. Su tutti i punti elencati, il Gruppo è costantemente impegnato attraverso attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi e gestione e superamento delle emergenze nel rispetto della normativa ambientale, secondo il principio di precauzione. Il Gruppo ha un’importante responsabilità nella gestione degli impatti ambientali associati all’inquinamento, sia nella fase operativa quotidiana sia nelle politiche di lungo periodo. L’inquinamento è un tema chiave che richiede un impegno costante per ridurre i rischi, affrontare le problematiche e cogliere le opportunità di innovazione.
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IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti x
Lungo periodo
Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
Medio periodo
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
x
Medio periodo
Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
Medio periodo
Inadeguata erogazione di contributi o fondi pubblici
x
Medio periodo
Effetti sullo stato del suolo legati all'inquinamento
x
Rischi
Inadeguata performance del fornitore/appaltatore
x
Medio periodo
Modifiche in corso d'opera
x
Medio periodo
Non conformità di clausole contrattuali a normative/procedure interne
x
Medio periodo
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali "disruptive"
x
Medio periodo
Scenario inflattivo e incremento prezzi
x
Medio periodo
Volatilità dei prezzi di commodities e materie prime
x
Medio periodo
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Medio periodo
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
Medio periodo
Sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a minore impatto sulle risorse ambientali
x
Medio periodo
Opportunità
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Tematiche relative alle acque e risorse marine (ESRS E3) Acque La corretta gestione delle acque riveste da sempre un ruolo di assoluto rilievo nella modalità di svolgimento delle attività del Gruppo, nella consapevolezza del valore delle risorse idriche e dei rischi che possono derivare dalla loro compromissione in termini di qualità e dalla scarsità. Il Gruppo è presente in molte aree caratterizzate da stress idrico e, per questa ragione, l’acqua rappresenta una risorsa cruciale per le attività condotte dal Gruppo, in particolare nei settori delle Infrastrutture e del Trasporto Passeggeri. All’interno di queste ultime, l’acqua viene utilizzata per processi industriali, tecnologici e per scopi igienicosanitari per garantire condizioni di lavoro idonee ai dipendenti e alle maestranze e la qualità del servizio reso ai clienti, garantendo la sanificazione e la pulizia dei treni e delle stazioni e la disponibilità di acqua per i servizi essenziali. Il Gruppo FS considera indispensabile gestire al meglio la risorsa idrica anche per affrontare in anticipo le sfide connesse con il cambiamento climatico, poiché queste riguarderanno anche la disponibilità di
acqua e la sua qualità. La scarsità d’acqua così come fenomeni idrologici causati da piogge intense, insieme alle temperature elevate, potrebbe danneggiare le infrastrutture, come binari, strade, stazioni e impianti, compromettendo la continuità dei servizi e aumentando i costi operativi e di manutenzione. Anticipare tali scenari può contribuire a prevenire o mitigare crisi idriche, che potrebbero avere conseguenze importanti sull’operatività, la qualità dei processi e la sostenibilità economica dei servizi erogati dal Gruppo. L’utilizzo per usi industriali dell’acqua da parte delle società del Gruppo rende importante monitorare la gestione della qualità degli scarichi idrici e sviluppare soluzioni innovative in merito al trattamento delle acque reflue, in particolare in aree soggette a stress idrico ove potrebbe essere compromessa la capacità ricettiva dei corpi idrici. Inoltre, l’operatività del Gruppo si configura in buona parte attraverso gare d’appalto, le cui attività vedono coinvolta la risorsa idrica in maniera significativa (si pensi, ad esempio, alle tecniche ingegneristiche di scavo). In tale contesto, quindi, assume un ruolo fondamentale anche la sensibilizzazione dei partner commerciali inseriti nella catena del valore delle società e la
Relazione sulla gestione
138
loro integrazione nella predisposizione di proposte innovative di natura sia tecnologica sia gestionale. La gestione delle risorse idriche presenta, quindi, sfide importanti, ma anche significative opportunità per il Gruppo. Investire in pratiche sostenibili e in tecnologie IRO rilevanti
innovative può ridurre i rischi legati alla scarsità, all’inquinamento e alle perdite idriche, mentre allo stesso tempo offre opportunità di risparmio, miglioramento dell’efficienza e rafforzamento della reputazione aziendale. Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul funzionamento dell'ecosistema legati all'immissione di scarichi idrici
x
x
Breve periodo
Effetti sul volume di risorse idriche disponibili per l'uso umano o ecologico
x
x
Lungo periodo
Ambiente naturale contaminato, danneggiato o collasso dell'ecosistema
x
Breve periodo, Medio periodo
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
x
Medio periodo
Rischi
x
Difficile reperibilità di beni e servizi
Breve periodo, Medio periodo x
Inadeguatezza o obsolescenza dell'infrastruttura e degli strumenti tecnologici e digitali
Medio periodo
Inadeguato dimensionamento dell'organico
x
Breve periodo, Medio periodo
Inadeguato scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
Breve periodo, Medio periodo
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali "disruptive"
x
Medio periodo
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Medio periodo
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
Medio periodo
Opportunità
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Tematiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi (ESRS E4) Biodiversità ed ecosistemi Lo sviluppo di un’opera infrastrutturale, una delle principali attività del Gruppo, può rappresentare una fonte di rischi in termini di potenziali squilibri degli ecosistemi. La costruzione e l’espansione delle infrastrutture possono interrompere e frammentare gli habitat naturali, riducendo la possibilità per le specie di spostarsi liberamente e minacciando la loro stessa sopravvivenza. Promuovere e salvaguardare la biodiversità nei progetti e negli interventi infrastrutturali favorisce la resilienza degli ecosistemi. Le normative europee e nazionali richiedono sempre di più alle imprese di adottare misure di gestione ecocompatibile per minimizzare l’impatto ambientale delle proprie attività. Il rispetto della biodiversità e degli ecosistemi è anche un requisito per ottenere
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
permessi di costruzione, operare su determinate aree o ricevere incentivi, riducendo il rischio di incorrere in sanzioni o cause legali per danni ambientali. L’adozione di misure di protezione della biodiversità può generare delle opportunità, come la creazione di esternalità positive connesse ai servizi e prodotti offerti (es. interventi di riforestazione lungo la linea ferroviaria per aumentare l’assorbimento della CO2) che consentono alle società del Gruppo di accedere a finanziamenti per la realizzazione di nuove opere basate sulla natura (nature-based solution) e di creare benefici in termini reputazionali. Sullo stesso fronte, inoltre, è interesse collaborare con associazioni ambientaliste ed enti locali per creare, per esempio, corridoi ecologici, piantare alberi, proteggere specie a rischio e minimizzare l’alterazione degli ecosistemi, oltre a stimolare l’innovazione tecnologica, con l’introduzione di soluzioni a basso impatto ambientale.
139
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sulla capacità produttiva biologica del suolo che può condurre anche a condizioni desertiche
x
x
Breve periodo
Effetti sulla permeabilità del terreno che inibiscono le possibilità del suolo di esplicare le proprie funzioni vitali
x
x
Breve periodo
Cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti
x
Medio periodo
Esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti
x
Medio periodo
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
Medio periodo
Sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a minore impatto sulle risorse ambientali
x
Medio periodo
Opportunità
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Tematiche relative all’economia circolare e all’uso delle risorse (ESRS E5) Economia circolare Il modello di economia circolare supera il paradigma attuale dell’economia lineare, permettendo una gestione più efficiente delle risorse naturali, estendendo il ciclo vita dei materiali utilizzati in linea con la gerarchia delle R - from “refuse” to “recover” - e minimizzando la produzione e dei rifiuti. La promozione di pratiche circolari incide positivamente anche sull’impronta di carbonio del Gruppo. La necessità di introdurre soluzioni circolari stimola l’innovazione, nella ricerca sia di materiali sia di tecnologie. Questo approccio è fondamentale per un’azienda che gestisce grandi infrastrutture e mezzi di trasporto, dove l’efficienza nella gestione dei materiali e dei beni è cruciale. Investire in pratiche di economia circolare può favorire l’innovazione e migliorare la competitività del Gruppo sul mercato. Ad esempio, l’adozione di tecnologie e processi circolari può differenziare il Gruppo, rispondendo alla crescente domanda di soluzioni ecologiche da
parte di cittadini e istituzioni. Le normative europee e internazionali, inoltre, sempre più promuovono modelli economici circolari, spingendo le aziende ad adottarli più rapidamente. Integrare pratiche circolari nelle operazioni quotidiane, sebbene possa portare a risparmi significativi a lungo termine, richiede costi iniziali per l’adozione di nuove tecnologie, processi e materiali che possono essere elevati. Il percorso implica, quindi, grandi opportunità di business e reputazionali che, se non ben gestite, possono tramutarsi in rischi di natura giuridica e di mercato. Il tema della gestione dei materiali è particolarmente rilevante in termini di rischi e di opportunità, in quanto le società si stanno muovendo nell’ambito dell’innovazione e riciclo dei materiali per essere meno dipendenti economicamente da determinati critical raw material, ed essere meno esposti a rischi connessi all’interruzione della supply chain e agli scenari inflattivi. Il Gruppo può assumere anche un ruolo attivo e di leadership sulle tematiche dell’economia circolare, con vantaggi reputazionali e nuove partnership, introducendo opportune clausole contrattuali negli schemi di contratto posti a base di gara per promuovere la produzione di materiali mediante processi produttivi più sostenibili.
Relazione sulla gestione
140
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sull'ambiente legati alla gestione dei materiali contenuti nei rifiuti
x
x
Medio periodo
x
Medio periodo
Rischi Cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti
x
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
Difficile reperibilità di beni e servizi
x
Medio periodo x
Medio periodo Medio periodo
x
Dipendenza da cliente/partner chiave
Medio periodo
Emergenze derivanti da eventi antropici
x
Medio periodo
Inadeguata definizione del fabbisogno di beni, servizi e lavori
x
Breve periodo, Medio periodo
Inadeguata erogazione di contributi o fondi pubblici
x
Medio periodo
Inadeguata gestione delle crisi
x
Medio periodo
Inadeguatezza o obsolescenza dell'infrastruttura e degli strumenti tecnologici e digitali
x
Medio periodo
Inadempimenti contrattuali attivi e passivi
x
Indisponibilità di materiali o merci
x
Volatilità dei prezzi di commodities e materie prime
x
x
Medio periodo Medio periodo
x
Medio periodo
Opportunità x
Cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti Diversificazione dei fornitori o appaltatori critici
x
x
Medio periodo Medio periodo
Diversificazione delle risorse concentrate in asset critici
x
Medio periodo
Ingresso in nuovi mercati
x
Medio periodo
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Medio periodo
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Medio periodo
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
Medio periodo
Strategie di ecodesign
x
Medio periodo
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Tematiche relative alla forza lavoro propria (ESRS S1) Condizioni di lavoro, salute e sicurezza dei dipendenti Con oltre 96.000 persone il Gruppo FS rappresenta una delle più grandi realtà industriali del Paese, al centro del sistema della mobilità italiana con servizi che spaziano dalla gestione delle infrastrutture ferroviarie e stradali all’erogazione di servizi di trasporto multi-modali. In tale contesto, la gestione delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei dipendenti riveste un ruolo fondamentale, sia per il benessere delle nostre persone sia per la sostenibilità dell’organizzazione.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Le condizioni di lavoro variano a seconda del ruolo e delle mansioni svolte. Ad esempio, per il personale che lavora sulle linee ferroviarie o nelle stazioni, le condizioni possono essere più difficili rispetto a quelle di chi opera in uffici; tuttavia, l’impegno da parte del Gruppo nel migliorare l’ambiente di lavoro è esteso a tutti i settori di attività, assicurando che il personale abbia accesso a spazi adeguati e strumenti idonei, e possa, attraverso le iniziative di welfare, aumentare la propria qualità di vita, garantendo una migliore work-life balance (ciò si traduce, ad esempio, in un minore tasso di turnover, mitigando i costi associati al fenomeno). A tal proposito, l’ulteriore rafforzamento
141
dello stakeholder engagement abilita miglioramenti delle condizioni contrattuali / politiche di welfare che possano aumentare l’ingaggio dei dipendenti e quindi incidere sulla produttività. Relativamente al rischio di diffusione da parte di terzi di informazioni pregiudizievoli, è opportuno sottolineare l’importanza assegnata al tema e l’attenzione posta alla corretta applicazione del Framework di Data Protection (con riferimento all’ausilio di tecnologia adeguata) per garantire la confidenzialità delle informazioni (si rimanda alla sezione dedicata). In generale, nonostante le misure di sicurezza messe in atto dalle società del Gruppo, le attività connesse in particolare al settore ferroviario comportano rischi per i lavoratori che possono incorrere in infortuni/incidenti e, pertanto, il Gruppo ha una grande responsabilità nel IRO rilevanti
definire politiche di prevenzione, impegni e azioni atti a diffondere una cultura della sicurezza a tutti i livelli organizzativi. In tale ambito, il Gruppo FS promuove, ad esempio, l’individuazione di soluzioni digitali e innovative da applicare alla sicurezza sul lavoro, perseguendo l’obiettivo di massimizzare la cultura della sicurezza con la diffusione delle buone pratiche (scale up). Migliorare le condizioni di lavoro e la salute e sicurezza dei dipendenti, oltre ad essere un imperativo per il Gruppo, consente di generare esternalità positive sia in termini di produttività sia reputazionali, migliorare la qualità dei servizi offerti e l’efficienza operativa, rafforzare l’immagine aziendale e incrementare l’employer branding, attraendo e trattenendo persone e talenti.
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul benessere dei dipendenti legati a welfare e work-life balance
x
Medio periodo
Effetti sulla stabilità occupazionale e sulla protezione sociale dei dipendenti
x
Medio periodo
Effetti sul grado di salute e sicurezza sul lavoro dei dipendenti
x
Lungo periodo
Rischi Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
x
Breve periodo, Medio periodo
Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento del modello organizzativo
x
Medio periodo
Diffusione da parte di terzi di informazioni pregiudizievoli
x
Medio periodo
Evoluzione delle aspettative del personale (ad es. worklife balance)
x
Medio periodo
Mancata/parziale conformità a normative, regolamenti e standard
x
Medio periodo
Creazione di posti di lavoro e il miglioramento delle competenze nel contesto di una «transizione giusta»
x
Breve periodo, Medio periodo
Esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti
x
Rafforzamento dello stakeholder engagement
x
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Breve periodo, Medio periodo
Opportunità
negativo
positivo
effettivo
x
Medio periodo Medio periodo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Relazione sulla gestione
142
Inclusione, valorizzazione e sviluppo dei dipendenti Il Gruppo FS opera nel settore dei trasporti, altamente competitivo e in continua evoluzione, con sempre nuove sfide legate alle tecnologie avanzate, alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Investire nella formazione continua dei dipendenti per rafforzare e migliorare le competenze esistenti nonché svilupparne di nuove e favorire opportunità di crescita a tutti i livelli organizzativi (scale up di buone pratiche interne), consente al Gruppo di rimanere competitivo e rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei clienti. Il Gruppo FS, quale grande realtà sul territorio nazionale, ha bisogno di attrarre i migliori talenti per continuare a prosperare e innovare e in tale prospettiva emerge l’opportunità di fare leva su innovazioni tecnologiche e digitali, anche disruptive, a supporto di questo processo chiave. Offrire opportunità di sviluppo e promuovere IRO rilevanti
un ambiente inclusivo rende il Gruppo un datore di lavoro desiderato e incentiva la motivazione e la soddisfazione sul posto di lavoro, migliorando il clima lavorativo, la produttività e la qualità del servizio offerto, oltre a potenziare la creatività e l’innovazione. L’interazione di persone con diversità culturali, generazionali o di background professionale stimola il pensiero creativo e permette di affrontare le sfide in modo più dinamico ed efficace, riducendo il rischio di conflitti interpersonali, discriminazioni e situazioni di emarginazione, rendendo l’azienda più coesa e orientata al lavoro di squadra. Promuovere l’inclusione e lo sviluppo dei dipendenti rappresenta, quindi, per il Gruppo uno strumento per ridurre il rischio di una carenza di figure con competenze specialistiche e permette di cogliere le opportunità significative che ne derivano, come l’aumento dell’innovazione, della motivazione e della fidelizzazione del personale.
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sull'inclusività dell'ambiente lavorativo
x
Lungo periodo
Effetti sullo sviluppo delle competenze e delle opportunità di crescita professionale dei dipendenti
x
Medio periodo
Carenza di figure professionali con competenze specialistiche o emergenti (key people)
x
Breve periodo, Medio periodo
Evoluzione delle aspettative del personale (ad es. worklife balance)
x
Medio periodo
Inadeguato dimensionamento dell'organico
x
Medio periodo
Offerta di formazione o sviluppo di capacità
x
Breve periodo, Medio periodo
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali "disruptive"
x
Breve periodo, Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Breve periodo, Medio periodo
Rischi
Opportunità
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Altri diritti legati al lavoro dei dipendenti Una parte delle operazioni proprie del Gruppo, sebbene residuale, ha sede in contesti geografici fuori dall’Italia e, talvolta, extra-europei. In un simile contesto, oltre alla garanzia di condizioni di lavoro e salute e sicurezza ottimali, diventa quindi centrale assicurare il generale rispetto dei diritti legati al lavoro dei propri dipendenti. Ad esempio, ha un ruolo fondamentale la predisposizione di alloggi e ambienti di lavoro adeguati che garantiscano la sicurezza ma anche il benessere psicofisico di una forza lavoro numerosa e deputata a mansioni molto
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
variegate. Inoltre, in un’epoca di rivoluzione digitale, la cybersecurity e i rischi associati rappresentano un elemento di forte attenzione a livello globale. Pertanto, è necessario adoperarsi per affrontare eventuali cyber attack e garantire la continuità dei servizi offerti. I dipendenti del Gruppo hanno, in questo contesto, il diritto di vedere garantite la riservatezza e l’integrità dei propri dati e informazioni personali contro il rischio di data breach, anche in linea con il riconoscimento di tale diritto quale elemento fondamentale per i cittadini dell’Unione Europea. L’impegno nei confronti della tutela dei diritti del lavoro e della protezione dei dati
143
dei propri dipendenti riduce la possibilità che emergano danni di immagine e contenziosi con i propri lavoratori e con gli stakeholder e contribuisce a costruire una IRO rilevanti
solida reputazione, come datore di lavoro etico e responsabile, e il benessere complessivo dell’azienda.
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sulla protezione dei dati dei dipendenti
x
Lungo periodo
Effetti sul benessere dei dipendenti legati ad alloggi e ambienti di lavoro
x
Lungo periodo
Rischi Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
x
Medio periodo
Diffusione da parte di terzi di informazioni pregiudizievoli
x
x
Medio periodo
x
Mancata/parziale conformità a normative, regolamenti e standard Mancato rispetto della controparte dei principi etici e degli standard di comportamento del Gruppo negativo
positivo
effettivo
x
Medio periodo Medio periodo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Relazione sulla gestione
144
Tematiche relative ai lavoratori nella catena del valore (ESRS S2) Lavoratori nella catena del valore Considerati gli importanti volumi di business e il considerevole valore economico generato, la catena del valore del Gruppo comprende una ricca platea di business partner e fornitori che offrono una vasta gamma di asset (tra cui materiale rotabile, soluzioni tecnologiche, ecc.). In questo contesto, è fondamentale garantire adeguate condizioni di lavoro e livelli di salute e sicurezza idonei per i dipendenti delle ditte appaltatrici e in generale per i lavoratori nella catena del valore che svolgono attività presso i siti di proprietà del Gruppo e che lavorano per le rispettive aziende, nonché assicurare integrità e riservatezza dei loro dati e informazioni personali. Il Gruppo pone massima attenzione al verificarsi di contenziosi relativi al pieno rispetto formale delle normative di settore in continua evoluzione, potenzialmente forieri di effetti economici negativi determinati da interruzione dei progetti e costi legali. Il Gruppo può avere anche un ruolo nel favorire il benessere, il rispetto dei diritti IRO rilevanti
del lavoro e dei principi di diversità e inclusione anche per i dipendenti dei suoi partner, attraverso l’inclusione di criteri di sostenibilità (obbligatori o premianti) all’interno delle gare bandite (possesso di certificazioni sociali, misure per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, attenzione al gender gap nel contesto dei progetti). La promozione di prodotti e servizi basati sulla parità di trattamento nella catena del valore può attrarre consumatori e investitori (istituzionali e non) attenti alla sostenibilità sociale, generando contestualmente un impatto positivo sulla redditività aziendale. Lavorare in sinergia con i propri partner per garantire il rispetto di condizioni lavorative adeguate, di principi di D&I e della salute e sicurezza dei dipendenti nella catena del valore del Gruppo, permette di mostrarsi come player responsabile, facilitando anche l’accesso a possibili contributi e fondi pubblici. Il rafforzamento dello stakeholder engagement, accompagnato dalla digitalizzazione e perseguito anche attraverso l’utilizzo di piattaforme dedicate (come ad esempio il whistleblowing), rappresenta un’opportunità per promuovere una cultura di trasparenza, fiducia e responsabilità verso la società. Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul grado di sicurezza sul lavoro dei lavoratori lungo la catena del valore
x
x
Lungo periodo
Effetti sulla tutela dei diritti del lavoro lungo la catena del valore
x
x
Lungo periodo
Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
x
Breve Periodo, Medio Periodo
Diffusione da parte di terzi di informazioni pregiudizievoli
x
x
Medio Periodo
Rischi
Opportunità Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Promozione di nuovi prodotti e servizi Rafforzamento dello stakeholder engagement negativo
positivo
effettivo
x
Medio Periodo x
Medio Periodo
x
Medio Periodo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Tematiche relative alle Comunità interessate (ESRS S3) Tutela e valorizzazione del territorio Attraverso l’operatività del Gruppo, con particolare riferimento al settore Urbano, è possibile stimolare le condizioni affinché si realizzino opere di rinnovamento e rigenerazione di aree dismesse. Le infrastrutture talvolta rappresentano fratture o vuoti urbani al centro della città che il Gruppo può restituire
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
alle comunità come luoghi verdi, promuovendone la conservazione e il miglioramento dell’attrattività, e contribuendo a preservarne identità e valore. Gli interventi di riqualificazione territoriale offrono inoltre l’opportunità di costruire sinergie rispetto ai servizi e prodotti offerti, consentendo anche l’accesso a nuove forme di contributi e fondi pubblici. L’impegno del Gruppo per la valorizzazione e la riqualificazione del territorio consente inoltre di migliorare le relazioni
145
con stakeholder istituzionali e locali favorendo da una parte gli incontri fra le parti, giocando un ruolo chiave, dall’altro nuove forme di partenariato con le amministrazioni pubbliche, con altre aziende e con le comunità in generale. Il miglioramento di tali relazioni potrebbe fungere da volano per incentivare nuove collaborazioni. A titolo di esempio la partecipazione a programmi volti a migliorare le dotazioni locali connesse alle nuove infrastrutture ferroviarie può aumentare il consenso accelerando i processi autorizzativi. In questo IRO rilevanti
ambito i rischi sono principalmente relativi alla ricchezza del patrimonio artistico e culturale e alle conseguenti relazioni con le Autorità di tutela, ad esempio nella gestione dei cantieri a fronte di ritrovamenti archeologici che potrebbero compromettere il rispetto dei cronoprogrammi. Il Gruppo è volto a cogliere i benefici di un’attenta pianificazione e un efficace coordinamento con gli enti preposti, per garantire contestualmente la migliore tutela del patrimonio e la continuità operativa.
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul benessere delle comunità in ottica di creazione di nuovi servizi
x
Effetti sul patrimonio storico, sociale e culturale del Gruppo
x
x
Medio periodo
x
x
Breve periodo
Rischi Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
Breve periodo, Medio Periodo
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali
x
Breve periodo, Medio Periodo
Dipendenza da fornitori o appaltatori critici
x
Breve periodo, Medio Periodo
Inadeguata performance del fornitore/appaltatore
x
Breve periodo, Medio Periodo x
Sospensione dei contratti
Breve periodo, Medio Periodo
Opportunità Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
x
Breve periodo, Medio periodo
Esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti
x
Breve periodo, Medio periodo
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Medio periodo
Nuove forme di partnerariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese
x
x
x
Breve periodo, Medio periodo
Nuovi programmi volti a migliorare le infrastrutture locali
x
Breve periodo, Medio periodo
Rafforzamento dello stakeholder engagement
x
Breve periodo, Medio periodo
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Breve periodo, Medio periodo
Partecipazione a sistemi territoriali
x
Breve periodo, Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Breve periodo, Medio periodo
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci Il Gruppo FS rappresenta una delle più grandi realtà industriali del Paese ed è il player centrale nel sistema di mobilità e trasporti in Italia. Lo sviluppo di sistemi di trasporto integrati che connettono in modo capillare i territori (in relazione allo spostamento di persone e merci), sia in Italia sia in Europa, e contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale, a garantire la resilienza delle infrastrutture e a favorire lo sviluppo economico - sociale, rappresenta il core business del Gruppo.
Il mercato pone sfide nuove che comportano la necessità, da un lato, di potenziare il collegamento fra sistemi già esistenti in un’ottica di multi-modalità e shift modale; dall’altro, di prevedere soluzioni di mobilità innovative e sostenibili che riducano l’impatto sul cambiamento climatico e sull’ambiente in generale. Incentivare la mobilità sostenibile e integrata può quindi migliorare la qualità della vita dei cittadini, ridurre i tempi di consegna e i costi per le merci stimolando lo sviluppo economico di regioni, città e paesi. Inoltre, le stazioni possono rappresentare
Relazione sulla gestione
146
un punto di contatto con i territori, un polo di servizi e nodo dello scambio intermodale. Incidere sulla mobilità in termini di integrazione e sostenibilità può permette al Gruppo FS di avere un ruolo di leadership in termini di innovazione e advocacy in materia, con impatti positivi su ambiente e collettività, oltre IRO rilevanti
a creare le condizioni per l’accesso a forme nuove di finanziamenti e contributi pubblici. Tuttavia, può comportare anche rischi finanziari, in quanto sono necessari ingenti investimenti operativi e per la gestione delle infrastrutture non coperti da contributi o fondi pubblici adeguati. Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul livello di traffico sulle infrastrutture stradali e sull'incidentalità per i viaggiatori
x
x
x
Breve periodo
Grado di accessibilità delle stazioni (o di altri sistemi di mobilità rispetto a quella ferroviaria) per i viaggiatori
x
x
x
Breve periodo
Effetti sulla viabilità nei territori
x
x
x
Breve periodo
Grado di accessibilità delle stazioni (o di altri sistemi di mobilità rispetto a quella ferroviaria) per il trasporto merci
x
x
x
Breve periodo
Rischi Inadeguata erogazione di contributi o fondi pubblici
x
Breve periodo, Medio periodo
x
Medio periodo
x
Medio periodo
Opportunità Esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Nuove forme di partnerariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese
x
Partecipazione a sistemi territoriali
x
x
Medio periodo Breve periodo, Medio periodo
Rafforzamento dello stakeholder engagement
x
Breve periodo, Medio periodo
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Medio periodo
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture Lo sviluppo infrastrutturale gioca un ruolo strategico nella crescita economica e sociale del Paese. Le infrastrutture di trasporto favoriscono la connessione tra territori e il miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali. Per il Gruppo FS la gestione, lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture rappresentano elementi chiave per l’offerta di un servizio efficiente che permetta di ridurre i tempi di percorrenza, migliorare la puntualità e ottimizzare i flussi di traffico. Infatti, per il Gruppo FS, avere una rete moderna, connessa e affidabile, con un approccio orientato alla sostenibilità ambientale, è essenziale per mantenere la leadership nel trasporto pubblico e delle merci. La tecnologia, inoltre, può migliorare la sicurezza: investire in sistemi di monitoraggio avanzati, in tecnologie di prevenzione degli incidenti e in rinnovamenti strutturali delle linee è fondamentale per ridurre i rischi. Una gestione sostenibile e responsabile delle Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
infrastrutture, infine, rafforza le relazioni con i propri stakeholder. Inoltre, in questo ambito sono presenti opportunità di espansione del business attraverso strategie volte allo scale-up delle migliori pratiche esistenti nel Gruppo, la partecipazione a sistemi territoriali per una progettazione più inclusiva e nuovi programmi di sviluppo delle infrastrutture locali. L’integrazione di soluzioni innovative e sostenibili, accompagnate dalla ricerca di sinergie con stakeholder e la massimizzazione dell’accesso ai finanziamenti, consente di sviluppare le infrastrutture con minori costi sociali ed ecologici, generando valore a lungo termine per i territori e nuove prospettive di crescita per l’Azienda. In tale ambito, in ragione della complessità e capillarità delle operation e del business, il Gruppo pone la massima attenzione per mitigare i rischi relativi alla sicurezza dei viaggiatori, al rispetto delle normative di accessibilità, alla continuità operativa e al rispetto dei tempi di realizzazione delle nuove infrastrutture.
147
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sullo sviluppo di una mobilità collettiva e integrata
x
x
x
Breve periodo
Effetti sulla connessione tra i territori e sulla loro accessibilità
x
x
x
Breve periodo
Effetti sui rapporti con le comunità di riferimento nei territori destinati allo sviluppo delle infrastrutture
x
x
Effetti sullo sviluppo socio-economico e attrattività delle aree in cui opera il Gruppo
x
x
x
Breve periodo
Effetti sulla tutela del paesaggio e l'identità dei territori attraversati
x
x
x
Breve periodo
x
Breve periodo, Medio periodo
Medio periodo
Rischi Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x x
Criticità nel coordinamento di commesse, progetti e programmi Inadempimenti contrattuali attivi e passivi
x
Breve periodo, Medio periodo x
x
Infortuni che coinvolgono terzi x
Sospensione dei contratti
x
Breve periodo, Medio periodo Breve periodo, Medio periodo
x
Breve periodo, Medio periodo
Opportunità Esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti
x
Breve periodo, Medio periodo
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Medio periodo
Nuove forme di partnerariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese
x
Medio periodo
Nuovi programmi volti a migliorare le infrastrutture locali
x
Breve periodo,
Medio periodo Partecipazione a sistemi territoriali
x
Breve periodo, Medio periodo
Rafforzamento dello stakeholder engagement
x
Breve periodo, Medio periodo
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Breve periodo, Medio periodo
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Relazione sulla gestione
148
Supporto alle comunità In considerazione della missione di operatore pubblico, l’impegno alla coesione sociale risulta rilevante per il Gruppo FS, non solo nel garantire che la mobilità sia accessibile a tutti ma anche nell’assicurare supporto alle persone vulnerabili. Nell’attuale contesto, caratterizzato da significative disuguaglianze e dall’emergere di situazioni di profondo disagio, il Gruppo FS può avere un ruolo fondamentale nella promozione dell’accoglienza e dell’inclusione di soggetti disagiati, essendo le stazioni generalmente luoghi di rifugio IRO rilevanti
per le persone in difficoltà, attraverso spazi dedicati ricavati nelle aree di stazione. Promuovere la coesione sociale e le iniziative di volontariato aiuta a costruire una reputazione positiva e a rafforzare il legame di fiducia con i cittadini, che percepiscono FS non solo come un’azienda che fornisce servizi di trasporto, ma come un’entità impegnata nella costruzione di una società più giusta e solidale. Questo impegno sociale può, inoltre, riflettersi positivamente nelle relazioni con enti pubblici, privati e con la società civile.
Concentrazione
Orizzonte Temporale
A monte Operazioni proprie
A valle
x
x
Impatti Effetti sul grado di coesione sociale nelle comunità di riferimento
Breve periodo
Opportunità Esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti
x
Medio periodo
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Breve periodo, Medio periodo
Nuove forme di partenariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese
x
Medio periodo
Rafforzamento dello stakeholder engagement
x
Medio periodo
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Tematiche relative ai consumatori e utilizzatori finali (ESRS S4) Valore al cliente Per un player al centro del sistema della mobilità multi-modale italiana, qual è il Gruppo FS, è cruciale mantenere su base continuativa le migliori relazioni possibili con i propri clienti, nell’ottica di instaurare un rapporto di fiducia. Il raggiungimento di quest’obiettivo passa sia dalla qualità dei servizi offerti, sia dalla capacità di fornire assistenza efficace e di qualità laddove ne emergesse la richiesta. Inoltre, un’offerta di valore per i passeggeri deve essere guidata anche da principi di inclusione sociale dei propri clienti, con attenzione alle persone vulnerabili (ad esempio, persone con disabilità o anziani) e al miglioramento delle condizioni di accessibilità. Considerata l’ingente mole di clienti serviti, il Gruppo FS gestisce poi una
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
enorme quantità di dati e informazioni personali di passeggeri e utenti: dunque, creare un sistema che consenta un’efficace tutela e presidio dell’integrità e della riservatezza dei loro dati rappresenta un impegno imprescindibile contro potenziali attacchi informatici e/o episodi di data breach. L’estensione e la capillarità delle attività operative del Gruppo espongono a crisi di elevata complessità e difficile gestione. Ad esempio, le minacce informatiche possono interessare le varie aree operative e scaturire anche da criticità e obsolescenza degli strumenti tecnologici e digitali. Garantire servizi di qualità e accessibili e l’integrità dei dati per i propri clienti se da una parte riduce per il Gruppo la possibilità che si verifichino contenziosi o emergano rischi legati a inadempimenti contrattuali, dall’altra aumenta la fiducia nei confronti dell’organizzazione.
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IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul grado di consapevolezza dei clienti sull'importanza dei temi ESG x
Effetti sull'accessibilità e sull'inclusività dei servizi di trasporto Effetti sul grado di soddisfazione dei clienti
x
Medio periodo
x
Medio periodo
x
Lungo periodo Medio periodo
Effetti sulla capacità di gestione del traffico stradale e del flusso dei passeggeri e delle merci nelle stazioni
x
x
Effetti sulla protezione dei dati di utenti e clienti
x
x
Lungo periodo
Effetti sulla soddisfazione di consumatori e utilizzatori finali legati all'offerta commerciale
x
x
Medio periodo
Effetti sull'esperienza di viaggio
x
x
Medio periodo
x
Breve periodo, Medio periodo
Rischi Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x x
Inadeguata gestione delle crisi Inadempimenti contrattuali attivi e passivi
x
Breve periodo, Medio periodo x
Medio periodo
Inadeguatezza o obsolescenza dell'infrastruttura e degli strumenti tecnologici e digitali
x
Breve periodo, Medio periodo
Perdita di riservatezza, integrità o disponibilità di informazioni
x
Medio periodo
Fiducia nei prodotti e/o servizi
x
Medio periodo
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
x
Medio periodo
Opportunità
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Medio periodo
Nuove forme di partnerariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese
x
Medio periodo
Nuovo prodotto/servizio che migliora l'accessibilità delle persone con disabilità
x
Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Medio periodo
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset Per una realtà attiva nel settore dei trasporti e delle infrastrutture, la sicurezza e l’affidabilità dei servizi e degli asset, di cui i clienti e passeggeri usufruiscono quotidianamente, rappresentano questioni centrali. La gestione efficace della sicurezza è essenziale non solo per evitare danni fisici e materiali, ma anche per garantire la crescita a lungo termine dell’azienda. Una gestione proattiva della sicurezza aiuta a ridurre il rischio di guasti e incidenti che possono compromettere l’incolumità dei viaggiatori, la continuità operativa, la conformità alle normative, la sostenibilità economica e la fiducia del pubblico. La manutenzione periodica, ordinaria e straordinaria, di mezzi di trasporto, infrastrutture ferroviarie e stradali,
stazioni e asset immobiliari e l’adozione di tecnologie avanzate, come i sistemi di monitoraggio in tempo reale, contribuiscono a prevenire malfunzionamenti che potrebbero interrompere il servizio e danneggiare la credibilità del Gruppo. La presenza capillare di una rete infrastrutturale e di sistemi di mobilità gestiti sul territorio fa emergere, inoltre, la necessità di adoperarsi per evitare il più possibile incidenti a terzi, che vivono o transitano nei luoghi dove infrastruttura e mobilità trovano collocazione. In tal senso, il Gruppo FS si pone l’obiettivo di massimizzare gli sforzi per garantire la sicurezza nei servizi offerti, cogliendo le opportunità che possono manifestarsi in relazione alla diffusione delle migliori pratiche anche attraverso l’accesso a nuove forme di contributi e fondi pubblici e sinergie quali, a titolo di esempio, la soppressione di passaggi
Relazione sulla gestione
150
a livello con il ricorso a cofinanziamenti degli enti locali interessati. Attraverso la garanzia della sicurezza e dell’affidabilità degli asset inerenti all’operatività del Gruppo FS (mezzi, infrastrutture, beni immobili, ecc.), è possibile mitigare sia rischi derivanti da potenziali IRO rilevanti
incidenti che occorrano nell’ambito di questi asset, sia criticità nei rapporti con gli stakeholder, riducendo i rischi economici e legali, e migliorare l’affidabilità dei servizi tutelando al contempo la reputazione dell’azienda. Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sull'incolumità dei passeggeri legati a sicurezza e affidabilità dei mezzi di trasporto
x
x
x
Medio periodo
Effetti sull'incolumità delle persone che vivono e transitano nei territori in cui sono collocate le infrastrutture ferroviarie e stradali
x
x
x
Breve periodo
Effetti sull'incolumità degli utenti legati all'affidabilità delle infrastrutture ferroviarie e stradali
x
x
x
Lungo periodo
Effetti sull'incolumità di terzi legati al rispetto delle regole di circolazione/viabilità
x
x
x
Lungo periodo
Effetti sull'incolumità delle persone legati alla sicurezza e l'affidabilità di asset quali officine, parcheggi, immobili e terminali
x
x
x
Lungo periodo
x
x
Lungo periodo
x
Breve periodo, Medio periodo
Effetti sull'incolumità e la protezione dei viaggiatori rispetto a danni provocati da terzi Rischi Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali
x
Medio periodo
Diffusione da parte di terzi di informazioni pregiudizievoli
x
Medio periodo
Incidenti nei trasporti
x
Breve periodo, Medio periodo
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Medio periodo
Nuovi programmi volti a migliorare le infrastrutture locali
x
Breve periodo, Medio periodo
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Breve periodo, Medio periodo
Scale up di business e best practice esistenti
x
Medio periodo
Opportunità
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Tematiche relative alla condotta delle imprese (ESRS G1) Conduzione etica e responsabile del business Il Gruppo FS è una realtà organizzativamente complessa, formata da diverse società distribuite in più Paesi. In questo contesto, per garantire il rispetto di condotte di business etico e responsabile e tutelare l’integrità dell’organizzazione, è necessario strutturare un sistema solido di regolamenti, procedure e strumenti interni. Promuovere una cultura aziendale basata su integrità, etica, trasparenza e rispetto delle norme, risulta determinante per governare la complessità, favorendo l’assunzione di decisioni consapevoli. Una realtà di così grandi dimensioni, che vanta un numero elevato di partner nella propria catena del valore e, in generale, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
una vasta platea di stakeholder con cui confrontarsi, ha la necessità di gestire situazioni controverse e di conflitto di interessi, oltre che disincentivare ogni forma di corruzione, a tutti i livelli organizzativi. Una conduzione del business orientata da valori di etica e integrità consente all’organizzazione di prevenire gli effetti derivanti dalla eventuale non conformità a normative e standard nazionali e internazionali o dall’incongruenza dei propri rapporti commerciali con le normative interne al Gruppo, rafforzando una relazione di fiducia con i propri stakeholder che si realizza mediante la creazione di una adeguata cultura interna. Da questa convinzione deriva l’adozione crescente di politiche e strumenti, ad esempio anti-corruzione, fortemente sostenuti nel Gruppo anche attraverso politiche incentivanti per i dipendenti.
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IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sulla cultura aziendale
x
Medio periodo
Effetti sulla cultura interna su compliance e legalità e rispetto delle previsioni del sistema di controllo interno
x
Medio periodo
Rischi Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x x
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali Inadempimenti contrattuali attivi e passivi
x
Medio periodo Breve periodo, Medio periodo
x
Breve periodo, Medio periodo
Mancata/parziale conformità a normative, regolamenti e standard
x
Breve periodo, Medio periodo
Non conformità di clausole contrattuali a normative/procedure interne
x
Medio periodo
Nuovi sistemi incentivanti per rafforzare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità
x
Medio periodo
Rafforzamento dello stakeholder engagement
x
Medio periodo
Opportunità
negativo
positivo
effettivo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Sostenibilità della catena di fornitura Considerando i settori in cui opera e il volume di attività oggetto di appalti per la conduzione dei business, il Gruppo FS può generare impatti non solo attraverso le operazioni svolte direttamente, ma anche per il tramite della propria catena di fornitura. Pertanto, gestire in modo responsabile le relazioni con i propri fornitori (attuali e potenziali), rafforzando il processo di due-diligence, risulta fondamentale per garantire la qualità dei servizi offerti, prevenire gli effetti derivanti da potenziali non conformità e contenziosi (anche con IRO rilevanti
altri stakeholder quali, ad esempio, le comunità e la società civile) per limitare l’esposizione a controparti che potrebbero non rispettare le norme e i principi etici del Gruppo con risvolti reputazionali ed economici. Aumenta, inoltre, la propensione verso i fornitori più virtuosi nelle proprie performance ESG, che diventano potenzialmente critici in quanto ricercati in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità, esponendo a possibili rischi in termini di continuità operativa ed esecuzione degli investimenti.
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Rischi Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
Dipendenza da fornitori o appaltatori critici
x
Inadeguata definizione e aggiornamento del sistema di procure e deleghe
x
Mancata/parziale conformità a normative, regolamenti e standard
x
Medio Periodo
Non conformità di clausole contrattuali a normative/procedure interne
x
Medio Periodo
negativo
positivo
effettivo
x
Medio Periodo Breve periodo, Medio Periodo
x
x
Medio Periodo
potenziale
Orizzonte Temporale > Breve periodo (fino a 1 anno); Medio periodo (da 2 a 5 anni); Lungo periodo (oltre 5 anni)
Relazione sulla gestione
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L’elenco degli obblighi di informativa cui ha adempiuto il Gruppo FS nella redazione della rendicontazione
consolidata di sostenibilità è riportato nella tabella presente nel paragrafo Indice dei contenuti ESRS.
Effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità rilevanti
In relazione ai rischi e alle opportunità rilevanti sopra descritti, di seguito sono riportati gli effetti finanziari più significativi registrati nell’anno di rendicontazione. Tematiche
Rischi
Opportunità
Cambiamenti di normative/ regolamenti/ standard
Mitigazione del cambiamento climatico
Effetti finanziari attuali Quale primo consumatore di energia elettrica in Italia, il Gruppo FS lavora per ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra (GES), anche nell’ottica di essere meno vulnerabile ed esposto all’effetto economico-finanziario dei rischi di transizione. A tal proposito, gli investimenti del Gruppo FS associati ad attività economiche che contribuiscono all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852 (cd. Tassonomia europea) sono stati pari a oltre 10.841 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo EU Taxonomy Disclosure.
Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione Nuove forme di contributi e fondi pubblici
Circa 75 milioni di euro di ricavi per Certificati bianchi (detti anche TEE - Titoli di Efficienza Energetica) riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a fronte del conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti con contropartita patrimoniale all’interno della voce Rimanenze. Per approfondimenti si rimanda alla disclosure relativa ai “Ricavi delle vendite e prestazioni” e alle “Rimanenze” delle Note esplicative al Bilancio consolidato.
Adattamento al cambiamento climatico
Eventi meteoclimatici estremi
Gli investimenti del Gruppo FS necessari per adattare i propri asset agli eventi estremi causati dal cambiamento climatico sono stati pari a oltre 900 milioni di euro. Se si considerano, inoltre, gli investimenti tecnici di Anas che contribuiscono all’obiettivo di adattamento al cambiamento climatico (rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRIC 1252), la quota di spese in conto capitale ecosostenibile aumenterebbe di circa 549 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo EU Taxonomy Disclosure.
Condizioni di lavoro, salute e sicurezza dei dipendenti Altri diritti legati al lavoro dei dipendenti
Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
Accantonati 35 milioni di euro per contenzioso personale; il relativo fondo ha un valore pari a 82 milioni di euro al 31.12.2024, al netto di utilizzi e altre variazioni per 32 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda alla disclosure relativa ai “Fondi per rischi ed oneri” delle Note esplicative al Bilancio consolidato.
Inquinamento Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
Accantonati 3 milioni di euro a copertura degli oneri connessi alla bonifica dei siti inquinati; il relativo fondo al 31.12.2024, pari a 131 milioni di euro, risente nell’esercizio dell’incremento per riclassifiche da altri fondi per 22 milioni di euro e di utilizzi per 10 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda alla disclosure relativa ai “Fondi per rischi ed oneri” delle Note esplicative al Bilancio consolidato.
52. Per approfondimenti riguardo l’applicazione del principio contabile si rimanda alle Note esplicative al Bilancio consolidato.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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IMPEGNO PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza FS SpA ha definito le politiche e le azioni sulle questioni di sostenibilità rilevanti, con l’obiettivo di gestire gli impatti effettivi e potenziali e affrontare i rischi e le opportunità identificati sulla base del processo di Questioni di Sostenibilità Rilevanti
doppia rilevanza descritto in precedenza. Di seguito è riportata una panoramica delle politiche e delle principali azioni previste all’interno del Piano industriale di Gruppo, approfondite successivamente nel report per ciascun tema rilevante.
Politiche e Strumenti Gestionali Generali (applicabili a tutte le questioni)
Inquinamento
Politica di sostenibilità Codice etico Sistemi di gestione
Risorse idriche e marine
Specifiche
Cambiamenti climatici Questioni ambientali
Biodiversità ed ecosistemi Uso delle risorse ed economia circolare Forza lavoro propria Questioni sociali
Lavoratori della catena del valore Comunità interessate Consumatori e utenti finali
Questioni di governance
Politica ambientale Policy in materia di diversity, equality & inclusion (Policy DEI) Codice di Condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro Linee guida e procedura in materia di talent acquisition Sistema di Talent Management Inclusione lavorativa e pari opportunità delle persone in transizione di genere Linee guida e procedura in materia di politiche retributive e sistemi di incentivazione Linee guida e procedura in materia di travel security Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro Linee guida e procedura per la gestione dello smart working Policy di Risk Management Policy Anticorruzione Policy Antitrust Framework di data protection Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing Policy sull’utilizzo corretto e sicuro delle Risorse Digitali
Condotta delle imprese
Relazione sulla gestione
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Politiche generali
Si tratta delle politiche generali applicabili a tutte le questioni rilevanti, di seguito rappresentate sinteticamente con i relativi impegni. Politica di Sostenibilità Per elevare la sostenibilità a elemento guida per la definizione delle scelte strategiche e operative e assicurare una crescita sostenibile nel medio e lungo periodo, FS Italiane ha definito i princìpi che caratterizzano il suo operare all’interno del documento di “Politica di Sostenibilità”. Di seguito sono sintetizzati gli impegni coperti dalla Politica di Sostenibilità, che si applicano a diverse questioni di sostenibilità rilevanti: • Creazione di valore condiviso, con l’impegno di conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali generando valore per l’azienda, per gli stakeholder e per i territori in cui il Gruppo opera, valorizzando le esternalità positive ed evitando o riducendo al minimo quelle negative. • Coinvolgimento di comunità e stakeholder, nel perseguimento di uno sviluppo sostenibile, promuovendo un processo sistematico di stakeholder engagement, attraverso l’analisi del contesto nel quale il Gruppo opera, l’identificazione e la comprensione dei bisogni degli stakeholder e il loro coinvolgimento, quali elementi fondanti dei processi decisionali del Gruppo. • Sicurezza per chi viaggia e per chi lavora, assicurando un sempre più alto livello di salute e sicurezza in ogni attività che comporti rischi per dipendenti, viaggiatori e collettività, anche attraverso il consolidamento della cultura del risk management e della prevenzione. La salute e la sicurezza delle persone sono da sempre una priorità per il Gruppo. • Qualità dei Servizi, implementando una logica organizzativa centrata sui clienti, curando con attenzione tanto la qualità resa quanto quella percepita, al fine di migliorarne l’esperienza nel segno dell’intermodalità e dell’integrazione con il territorio, ripensando le stazioni come hub della mobilità e realizzando servizi ferroviari di sempre maggiore qualità ed efficienza, sia a terra che a bordo, in una logica di soddisfazione dei clienti. • Valore dei dipendenti, da mettere sempre al centro dell’agire quotidiano, essendo il più grande patrimonio del Gruppo con il loro valore, le loro differenze e i loro diritti. L’impegno del Gruppo è quello di coinvolgere le persone e svilupparne capacità e competenze, promuovendo attività di informazione e formazione a tutti i livelli organizzativi. Il reclutamento, la formazione, lo sviluppo e
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l’avanzamento di carriera, devono essere fondati sul merito e privi di qualsiasi forma di discriminazione, ritenendo l’integrità un elemento imprescindibile per il Gruppo e disincentivando in ogni modo pratiche di corruzione. • Uso efficiente delle risorse e tutela dell’ambiente, promuovendo l’uso efficiente delle risorse energetiche e la riduzione delle emissioni di gas serra, attraverso l’implementazione di tecnologie ad alta efficienza energetica e la promozione delle fonti rinnovabili. Al fine di ridurre al minimo l’impatto delle attività sull’ambiente, viene favorita l’adozione, sin dalle fasi di progettazione, di una logica di analisi del ciclo di vita in tutti i processi, con particolare attenzione ai consumi idrici, ai rifiuti e alla prevenzione dell’inquinamento del suolo, e incoraggiando i fornitori a migliorare le proprie performance ambientali e, laddove possibile, indirizzandoli e sostenendoli nel loro processo di miglioramento. • Rispetto dei diritti umani, operando nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e, tra fornitori e business partner, contribuendo alla creazione di una filiera responsabile. Il Gruppo rifiuta qualsiasi forma di lavoro irregolare e promuove politiche rivolte al benessere psicofisico del personale. Le attività del Gruppo FS sono svolte nel rispetto dei dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite, iniziativa volontaria di condivisione di valori della sostenibilità (diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione) e operando nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e delle Convenzioni fondamentali dell’International Labour Organization. L’impegno è quindi per un percorso di miglioramento continuo, monitorando i progressi, rendicontando pubblicamente i risultati e coinvolgendo attivamente i nostri stakeholder. La politica, approvata il 16 aprile 2019 dal Consiglio di Amministrazione e ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai princìpi del UN Global Compact, si fonda sui sette principi sopra rappresentati; si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder (il personale, i fornitori e agli altri stakeholder interessati) attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale. Codice Etico ll Codice Etico esplicita le responsabilità, gli impegni etici e sociali che il Gruppo FS mantiene con gli stakeholder, e presenta il quadro delle regole poste alla base di ogni azione. Il Codice Etico è approvato dai Consigli di
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Amministrazione di tutte le società del Gruppo e impegna gli Organi sociali, il management, il personale dipendente, i collaboratori esterni, i partner commerciali, i fornitori e tutti coloro che intrattengono rapporti con il Gruppo. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo Il Codice Etico della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Politiche specifiche
Oltre alle politiche generali, FS SpA ha definito ulteriori politiche per gestire gli impatti effettivi e potenziali e affrontare i rischi e le opportunità di specifiche questioni di sostenibilità. Politica Ambientale Di seguito sono riportati gli impegni del Gruppo coperti dalla Politica Ambientale: • gestire le attività nel rispetto della legislazione vigente e delle norme volontariamente sottoscritte, perseguendo le opportunità ambientali e mitigando al contempo i rischi; • promuovere l’uso efficiente delle risorse energetiche e la riduzione delle emissioni di gas serra, attraverso l’implementazione di tecnologie ad alta efficienza energetica e la promozione delle fonti rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere le zero emissioni nette (c.d. net zero) entro il 2040; • promuovere attraverso i propri processi, attività e servizi un sistema di mobilità resiliente in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici; • incoraggiare la riduzione dell’impatto negativo sulla biodiversità e sulle diverse componenti ambientali, valorizzando il capitale naturale, preservando l’ambiente, il paesaggio e gli ecosistemi; • sostenere l’impiego delle risorse naturali in maniera razionale ed efficiente, in particolare le non rinnovabili, riducendo i consumi, ponendo attenzione alla tutela della risorsa idrica, favorendo il recupero e il riutilizzo delle acque, soprattutto nelle aree soggette a stress idrico; • favorire la transizione verso un’economia circolare delle proprie attività e processi in una logica Life Cycle Assessment (LCA), prevenendo la produzione di rifiuti, favorendone il riutilizzo e incrementando il recupero; • monitorare gli impatti sull’intera catena del valore, incoraggiando i fornitori e i business partner a migliorare le proprie performance, promuovendo i principi di sostenibilità nelle scelte di approvvigionamento. La Politica Ambientale, approvata dal Chief Corporate Affairs Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa
pubblica a tutti gli stakeholder (il personale, i fornitori e agli altri stakeholder interessati) attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale. Policy in materia di diversity, equality & inclusion (Policy DEI) Ciascuna persona del Gruppo nel proprio agire quotidiano è tenuta ad impegnarsi, con coerenza e trasparenza, a mettere in pratica i valori e i contenuti del Codice Etico del Gruppo FS Italiane, nonché i principi definiti nella Policy DEI, al fine di rispettare, promuovere e valorizzare le diversità e di realizzare costantemente azioni finalizzate alla loro massima inclusione. Ad ogni persona che opera nel Gruppo viene richiesto di: • rispettare i diritti e la dignità di ogni persona, agendo in prima linea per rendere concreti i principi etici di correttezza, lealtà e integrità; • riconoscere, accettare, promuovere e valorizzare la diversità a tutti i livelli e in tutti i contesti, contribuendo a instaurare sempre un clima di lavoro che promuova il confronto, la collaborazione, la partecipazione dell’altro, per la generazione di idee e soluzioni; • comunicare in modo chiaro e coerente, facendo attenzione a modulare la propria comunicazione (lingua, stile, vocabolario) in funzione dell’altro, rimuovendo gli ostacoli alla partecipazione attiva di tutte le persone, siano essi colleghi, clienti o fornitori; • allenarsi a riconoscere e ad agire sui propri pregiudizi di cui si è consapevoli e meno consapevoli, in particolare nei rapporti con gli altri (es. colleghi, clienti, fornitori). La Policy, approvata dal Chief Corporate Affairs Officer di FS SpA, fa riferimento a tutti i processi organizzativi, sia che riguardino la popolazione aziendale sia che si rivolgano verso l’esterno, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder (il personale, i fornitori e agli altri stakeholder interessati) attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale. La funzione People Care di FS si occupa di studiare costantemente i trend e le best practice nazionali e internazionali sulle tematiche di DEI; monitora l’evoluzione delle buone pratiche aziendali e traccia progressi e avanzamenti, confrontandoli con i dati e le tendenze degli anni precedenti; definisce linee guida e indirizzi, assicurandone la diffusione e l’applicazione in tutte le società del Gruppo. Individua obiettivi, indicatori e KPI di DEI da raggiungere a livello di Gruppo e, con il supporto delle competenti strutture owner dei dati, ne monitora gli andamenti. Indirizza i singoli processi in merito alla necessità di attivare specifiche azioni
Relazione sulla gestione
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e/o interventi migliorativi, utili ad assicurare il pieno rispetto e la valorizzazione dei principi DEI all’interno del Gruppo e nel contesto esterno, in termini di Social Corporate Responsibility; approva specifiche iniziative DEI proposte dalle società del Gruppo, valutandone la coerenza con gli indirizzi e le tematiche emergenti sopra indicate, nonché assicurando, ove possibile, una loro ulteriore diffusione.
Codice di Condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro
Tutti i dipendenti del nostro Gruppo hanno diritto a un ambiente di lavoro sicuro, sereno e favorevole allo sviluppo delle relazioni interpersonali in cui donne e uomini rispettino reciprocamente la condizione sessuale, la dignità e i diritti della persona, ispirando i propri comportamenti a valori di uguaglianza e correttezza. Recita così il primo capoverso dell’art. 1 del Codice di Condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro di FS Italiane, che si applica ai dipendenti delle Società che applicano il CCNL della Mobilità/ Area contrattuale delle Attività Ferroviarie e il Contratto Aziendale di Gruppo FS Italiane 16.12.2016, strumento istituito dal nostro Gruppo per prevenire e rimuovere comportamenti che configurino molestie e informare e sensibilizzare i dipendenti sui loro diritti e sui loro obblighi in merito. La molestia sessuale è innanzitutto un atto di discriminazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 e 2 del d.lgs. 198/2006 e consiste in ogni comportamento a connotazione sessuale espresso in forma fisica, verbale o non verbale, che sia indesiderato, che abbia lo scopo o comunque l’effetto di violare la dignità e la libertà di chi lo subisce e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo. Per assicurare l’efficace applicazione del Codice è stata istituita la figura della Consigliera di Fiducia, una professionista esterna all’Azienda, nominata dal Chief Human Resource Officer, previo parere motivato del Comitato Pari Opportunità, sulla base di comprovate qualità morali, esperienza e competenza professionale. FS Italiane ha nominato la Dottoressa Valentina Todeschini quale Consigliera di Fiducia del Gruppo FS. La Consigliera di Fiducia, la cui attività è iniziata il 6 febbraio 2020, è chiamata a sostenere il Gruppo FS nell’adempimento degli impegni assunti volontariamente nel Codice: è una figura cui gratuitamente possono rivolgersi le lavoratrici e i lavoratori vittime di molestie sessuali per essere consigliati o assistiti nella procedura informale o nella procedura formale. Se si verifica un comportamento che può integrare la molestia sessuale sul posto di lavoro, la lavoratrice o il lavoratore può rivolgersi alla Consigliera di Fiducia
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
che dovrà avviare tempestivamente la procedura che si concluderà nel più breve tempo possibile e comunque, di norma, entro 30 giorni. In primo luogo, la Consigliera acquisisce tutti gli elementi necessari alla conoscenza del caso e valuterà se il comportamento configura o meno una molestia sessuale. Se la risposta è affermativa la Consigliera pone in essere tutte le iniziative che ritiene idonee a risolvere il problema, salvaguardando l’interesse primario della dignità dei lavoratori coinvolti nella vicenda e garantendone la riservatezza. Se, invece, la presunta vittima di molestia sessuale non vuole fare ricorso alla procedura informale sopra descritta o se l’intervento della Consigliera non ha raggiunto i risultati attesi, può denunciare l’accaduto tempestivamente e formalmente al responsabile della struttura di appartenenza, chiedendo anche in questo caso, ove lo ritenga, l’assistenza della Consigliera. Il Responsabile deve trasmettere la denuncia alla competente Struttura di Risorse Umane che avvierà gli opportuni accertamenti, al fine di valutare l’eventuale rilevanza disciplinare dei comportamenti denunciati. Ovviamente tutte le notizie, i fatti o le informazioni di cui la Consigliera venisse a conoscenza saranno trattate con la massima riservatezza e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, anche dalla Strutture di Risorse Umane che, in relazione alla funzione svolta, siano chiamate ad intervenire.
Linee guida e procedura in materia di talent acquisition
Il sistema di talent acquisition si fonda su principi guida, anche di derivazione comunitaria, quali trasparenza, imparzialità nonché equità e riconoscimento del merito espressi nel Codice Etico e nella Policy Anti-Corruption del Gruppo FS. Tale sistema assicura condizioni di pari opportunità tra i candidati, visibilità delle opportunità assunzionali offerte dal Gruppo, equità dei criteri di valutazione utilizzati, tracciabilità degli iter selettivi e il rispetto della normativa applicabile. Il processo di talent acquisition, in coerenza con gli indirizzi e le politiche di Gruppo in tema di diversity, equality & inclusion, ha l’obiettivo di sviluppare la diversificazione del mix delle persone del Gruppo, agevolando e favorendo l’inclusione di candidate/i portatori di competenze e di differenze individuali, culturali e sociali. Gli strumenti, le metodologie e i canali attraverso i quali si svolgono le attività di employer branding, recruiting e selezione, devono essere improntate alla più ampia accessibilità ragionevole, devono utilizzare un linguaggio ed immagini inclusive, essere basate sul principio di non discriminazione, e bias free. La Policy, approvata dal Chief Human Resources
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Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. La funzione recruiting ed employer branding di FS SpA assicura il coordinamento del processo di selezione del personale del Gruppo attraverso la definizione di linee guida, l’individuazione di strumenti, metodologie e canali, garantendo la costante evoluzione del processo rispetto alle dinamiche del mercato del lavoro ed agevolando le attività delle società del Gruppo nel rispetto delle esigenze specifiche connaturate alla natura dei diversi business, nonché assicura la gestione e l’evoluzione del sistema di e-recruiting di Gruppo, la gestione degli strumenti e dei canali digitali istituzionali di selezione del Gruppo FS e l’assistenza e consulenza sul sistema informatico dedicato al reclutamento e alla selezione. Inoltre, in coerenza con il Modello di Governance Risorse Umane e Organizzazione di Gruppo, la funzione recruiting ed employer branding di FS SpA gestisce le attività di reclutamento e selezione per i target di interesse trasversale, ovvero young talent, middle manager e manager. Il Gruppo FS ha, nei confronti della comunità sociale, delle Istituzioni e del Paese, un importante ruolo nel facilitare l’inclusione occupazionale di alcune fasce di popolazione in condizione di vulnerabilità sociale. Ai fini, dunque, di consentire l’inclusione lavorativa di queste fasce di popolazione ed in piena rispondenza al fabbisogno di assunzione di profili in ruoli operativi o professional delle società del Gruppo, è possibile ricorrere, in maniera non esclusiva, allo strumento della somministrazione a tempo determinato. Attraverso “progetti di inclusione”, l’utilizzo della somministrazione a tempo determinato ai fini di inclusione è focalizzato in particolare su persone inquadrabili nelle seguenti categorie: • neet, da intendersi come i giovani di età inferiore a 30 anni di età, che non lavorino da almeno 6 mesi e non siano inseriti in un percorso di studi o di formazione; • rifugiati politici e richiedenti asilo; • donne, e più in generale care givers, privi di un impiego da almeno 12 mesi perché uscite/usciti dal mercato del lavoro per esigenze di assistenza dei figli, dei genitori anziani o con disabilità bisognosi di assistenza, del coniuge); • persone uscite dal mercato del lavoro per pluriennali periodi di malattia di particolare gravità; • persone con disabilità psichica che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario. Potranno far parte di
tali progetti di inclusione anche persone con disabilità cognitivo relazionale e/o neurodivergenze (ad es. Autismo).
Sistema di Talent Management
Il Talent Management del Gruppo FS è il sistema di sviluppo delle persone definito con l’obiettivo di alimentare, sostenere ed evolvere l’eccellenza manageriale del Gruppo, attraverso un sistema integrato di responsabilità, processi e strumenti in grado di scoprire, ingaggiare, sviluppare i talenti in tutte le società del Gruppo. Il sistema di Talent Management è progettato per produrre impatti positivi su: • lo sviluppo continuo del know-how e delle performance; • l’equità, la partecipazione e il consenso nei processi di individuazione dei talenti; • la completezza e la readiness delle Linee di Successione; • le capacità di caring e di retention dei talenti; • lo sviluppo della cultura manageriale del Gruppo. La Policy di Talent Management, approvata dal Chief Human Resources Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale.
Policy di inclusione lavorativa e pari opportunità delle persone in transizione di genere
Il Gruppo FS, nel rispetto di tutte le diversità, dei principi di uguaglianza e pari opportunità in ogni aspetto della vita lavorativa delle proprie persone, ha avviato delle specifiche azioni gestionali e promuove iniziative di comunicazione e di sensibilizzazione per la tutela delle persone in transizione di genere, al fine di garantire sia a livello formale che sostanziale un ambiente di lavoro inclusivo. La Policy di inclusione lavorativa e pari opportunità delle persone in transizione di genere, definisce i riferimenti normativi, le azioni gestionali e le buone prassi applicabili ad una gestione inclusiva delle persone in transizione di genere del Gruppo FS e alla gestione del processo di transizione, dalla fase di onboarding, in costanza del rapporto di lavoro e in fase di conclusione dello stesso. La Policy, approvata dal Chief Corporate Affairs Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale.
Relazione sulla gestione
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Linee guida e procedura in materia di politiche retributive e sistemi di incentivazione
La politica retributiva e il sistema di incentivazione del Gruppo si inseriscono all’interno di un quadro di riferimento mirato alla gestione e allo sviluppo del capitale umano del Gruppo. In particolare, i sistemi di remunerazione hanno come obiettivi: • la creazione di valore per il Gruppo attraverso l’utilizzo di leve di remunerazione ed incentivazione, mirate a valorizzare le professionalità e i contributi espressi in temini di risultati e responsabilità; • l’applicazione di regole unitarie, coerenti e trasversali per le Società controllate del Gruppo che si basi su criteri volti al riconoscimento e alla valorizzazione del merito, nel rispetto dei principi di equità interna e degli standard retributivi del mercato di riferimento. I documenti di politica retributiva e di incentivazione del Gruppo contengono i criteri e le metodologie applicate in tutte le società del Gruppo, in maniera coerente con quanto previsto dal CCNL applicabile e con i diversi livelli di complessità organizzativa e di responsabilità della posizione ricoperta. I processi di politiche retributive e sistemi di incentivazione presentano delle specificità in base alla popolazione di riferimento, al business e tengono conto dei contesti nazionali o internazionali di riferimento.
Linee guida e procedura in materia di travel security
Il Gruppo FS opera stabilmente all’estero, ove effettua investimenti in un’ottica di espansione internazionale del business. In tale ambito, assume particolare rilevanza il tema della Travel Security. A tal proposito sono state formalizzate le “Linee Guida in materia di Travel Security”, quale strumento di supporto ai datori di lavoro per contribuire a garantire la tutela dei lavoratori impegnati all’estero (in regime di trasferta o distacco), degli asset e delle attività all’estero dai rischi specifici connessi al Paese di destinazione (c.d. rischi generici aggravati) e di transito. Inoltre, è stata definita una specifica procedura operativa che individua ruoli, responsabilità, compiti e attività del processo di travel security. La funzione di Travel Security di FS SpA assicura, interfacciandosi con le competenti funzioni di International di FS SpA e delle società del Gruppo, la definizione, lo sviluppo e l’implementazione di un modello per la protezione del personale dipendente, degli asset e delle attività all’estero, nonché il coordinamento delle attività per la gestione degli eventi critici che coinvolgono i lavoratori del Gruppo FS operanti all’estero.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Le Linee guida e la procedura, approvati dal Chief Security Officer di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS e sono rese disponibili attraverso la intranet aziendale.
Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro
Il Gruppo FS ha adottato delle Linee generali per il periodo 2022-2026 in cui sono definiti gli indirizzi e le aree di miglioramento su di cui il Gruppo FS focalizza il proprio impegno in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. Di seguito sono riportati gli impegni coperti dalle linee generali: • la costante riduzione della frequenza e gravità degli infortuni sul lavoro dando forza alla nostra ambizione e visione di Zero Infortuni; • la rigorosa conformità alle disposizioni normative; • anticipare e aggiornare le misure di tutela ai cambiamenti nel nuovo mondo del lavoro determinati dalle transizioni verde, digitale e organizzativa; • investire nella convinta adesione del personale alla Cultura della salute e sicurezza; • promuovere il benessere organizzativo. Il Gruppo FS Italiane, consapevole che il miglioramento della prevenzione passa attraverso la condivisione di esperienze e di conoscenze con i propri appaltatori, fornitori di beni e servizi, nell’ottica di una comune cultura della salute e sicurezza sul lavoro, deve essere promotore di “Cantieri Digitali e con Zero incidenti” affinché la sicurezza sia patrimonio comune e distintivo di tutte le realtà operanti nelle unità produttive. Le Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro, approvate dal Chief Corporate Affairs Officer di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS, che risultano responsabili in via esclusiva della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di ogni decisione in questo ambito, anche di natura attuativa, e sono rese disponibili attraverso la intranet aziendale.
Linee guida e procedura per la gestione dello smart working Il Gruppo FS ha adottato le Linee Guida per la gestione dello Smart Working nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, fornendo le indicazioni gestionali al fine di garantire l’applicazione di tale modalità di lavoro da parte delle società del Gruppo, in coerenza con il modello organizzativo adottato e gli accordi formalizzati con le organizzazioni sindacali. Lo Smart Working è applicato a Società, realtà organizzative e ruoli professionali per i quali le mansioni svolte dalla risorsa risultino compatibili con tale modalità di svolgimento della prestazione
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lavorativa. Ciò comporta la valutazione delle singole società del Gruppo, le quali, in coerenza con la normativa di riferimento e con le Linee Guida, definiscono autonomamente il perimetro organizzativo di applicazione e verificano la compatibilità dei ruoli professionali e delle mansioni ricoperte rispetto alzlo svolgimento della prestazione lavorativa in Smart Working. Le Linee guida, approvate dal Chief Human Resource di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS53 e sono comunicate e rese pubbliche a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale.
Policy di Risk Management
La “Policy di Risk Management del Gruppo FS”, parte integrante del Framework di Risk Management, (i) tenendo conto delle linee guida generali contenute nelle norme nazionali e internazionali di riferimento54 , delle best-practices in materia e delle tematiche di sostenibilità, (ii) in conformità alle responsabilità di direzione e coordinamento e di governo dei processi trasversali disciplinate nel Modello di Governance di Gruppo, e (iii) nel rispetto di ruoli, macro responsabilità e sistema di relazioni definiti nel Modello di Governance “Risk”: • indica i principi di riferimento per la gestione del rischio; • integra la gestione del rischio nei processi organizzativi; • definisce la risk governance, attribuendo ruoli e responsabilità del processo di risk management ed evidenziando il ruolo di leadership del CdA; • prevede rapporti e flussi informativi tra la struttura organizzativa deputata alla gestione del processo di risk management e gli organi di governance e controllo societari, con particolare riferimento al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (o organo corrispondente nelle Società prive di tale Comitato), con i principali stakeholders e con le funzioni aziendali. La Policy di Risk Management, approvata dal Chief Security Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale.
Policy Anti-Corruption
Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è impegnato a prevenire e contrastare ogni forma di pratica
corruttiva nello svolgimento delle proprie attività, in coerenza con l’indirizzo già intrapreso con l’adozione del Codice Etico di Gruppo e con l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite che al X principio impegna le imprese a contrastare la corruzione in ogni sua forma. La Policy Anti-Corruption del Gruppo FS, volta ad attuare il principio “zero tolerance for corruption”, uniforma ed integra in un quadro unitario per tutte le società del Gruppo FS, italiane ed estere, le regole e i presidi di prevenzione e contrasto alla corruzione già esistenti nel Gruppo, con l’obiettivo di elevare ulteriormente la consapevolezza delle regole e dei comportamenti che tutti i Destinatari (compresi i terzi esterni al Gruppo con cui si instaurano relazioni professionali o d’affari) sono chiamati ad osservare. La Policy approvata dal Consiglio di Amministrazione di FS SpA, a cui sono sottoposti i relativi aggiornamenti, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale. La funzione anticorruzione istituita da FS SpA ha il compito di sottoporre la Policy a riesame e proporne interventi di adeguamento e aggiornamento con particolare riguardo all’evoluzione del business, delle best practice e della normativa di riferimento ovvero in caso di gap o criticità, anche su raccomandazione dell’Organismo di Vigilanza e su indicazione degli altri attori del sistema di controllo interno e gestione del rischio (ad es. Internal Audit, funzione Legale, Comitato Etico, unità di business) nonché di eventuali esigenze pervenute dalle società del Gruppo.
Policy Antitrust
Il Gruppo FS riconosce la cultura dell’integrità – e, dunque, la diffusione dei valori della fair competition – quale elemento determinante e strategico per un business sostenibile, impegnandosi a rispettare la normativa antitrust in vigore in ciascuno dei paesi in cui opera, nonché gli atti e le decisioni emanate dalle Autorità di regolazione e concorrenza. Il Gruppo FS fornisce alle Autorità di regolazione e concorrenza tutte le informazioni che dovessero richiedere e collabora attivamente con le stesse nel corso di eventuali procedimenti istruttori e pre-istruttori. L’impegno del Gruppo trova pieno compimento in un Programma di Compliance Antitrust. La Policy e i relativi allegati (Manuale e Codice di Condotta), approvati dall’Amministratore Delegato di
53. Le società del Gruppo FS non ricomprese nel campo di applicazione dell’Accordo sindacale del 26 ottobre 2023, nell’ambito delle proprie peculiarità organizzative e produttive, possono recepire al loro interno i contenuti delle Linee Guida. 54. COSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway) Enterprise Risk Management Framework – Integrating with Strategy and Performance (2017), UNI ISO 31000:2018 Gestione del rischio – principi e linee guida, Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana (2020).
Relazione sulla gestione
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FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS e sono resi disponibili, in fase di onboarding, sia ai componenti degli organi sociali che al personale neo assunto delle società del Gruppo FS.
Framework di data protection
Il “Modello di Gestione per la Protezione dei Dati Personali” (cd. Framework di Data Protection) disciplina all’interno del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane l’applicazione del “Regolamento generale sulla protezione dei dati” Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del Codice in materia di protezione dei dati personali D.Lgs. n. 196/2003 s.m.i. (c.d. Nuovo Codice Privacy). Il Gruppo FS, in quanto organizzazione complessa, per le sue finalità di business ed operative svolge importanti trattamenti di dati personali in particolare di dipendenti, clienti e terze parti e con tale consapevolezza, prevede anche all’interno del proprio Codice Etico la “protezione dei dati personali” quale principio da tutelare e da perseguire. È pertanto interesse del Gruppo mantenere e sviluppare il presidio e la protezione dei dati personali, ritenendolo un obbligo che prescinde dalla semplice compliance normativa, al fine di generare quel rapporto di fiducia con i vari stakeholders, che è alla base di ogni iniziativa di successo. Per questo motivo, il Gruppo FS si è dotato di un sistema gestionale per la protezione dei dati personali, cosiddetto “Framework di Data Protection”. Il Framework di Data Protection, approvato dal Chief Legal Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicato e reso pubblico a tutti gli stakeholder interessati attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale.
Gestione delle segnalazioni - Whistleblowing
Come riportato sul sito internet fsitaliane.it, Ferrovie dello Stato Italiane SpA adotta un processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni (anche anonime) riguardanti la Società inviate da Terzi o da Persone del Gruppo FS Italiane. Il processo è conforme alle novità normative introdotte dal D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 di attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali (c.d. “Decreto Whistleblowing”). Il processo di gestione delle segnalazioni è parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Controllo ex D.lgs. n. 231/2001 di FS SpA. Per l’invio e la gestione delle segnalazioni è disponibile una piattaforma informatica dedicata, che costituisce canale preferenziale per l’invio delle segnalazioni, oppure è possibile contattare il numero di telefono +39 0682950710 con sistema automatico di risposta. Le Società Controllate da FS SpA adottano autonomi sistemi di gestione delle segnalazioni. Per inviare una segnalazione a una Controllata è possibile consultare le relative pagine societarie.
Policy sull’utilizzo corretto e sicuro delle Risorse Digitali
La policy definisce principi e linee guida per una corretta e sicura gestione, accesso e utilizzo delle dotazioni informatiche e delle risorse digitali. Il documento identifica inoltre un sistema di verifiche e controlli volti ad evitare l’adozione di comportamenti in grado di danneggiare e/o mettere in pericolo la riservatezza, la sicurezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni gestite e di perseguire i seguenti obiettivi: • individuare in maniera specifica gli “strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa”, descrivendone le modalità d’uso e indicando le modalità di effettuazione dei controlli relativamente al loro utilizzo ai sensi delle correnti disposizioni di legge; • proteggere la Società da atti illeciti e da abusi attuati mediante l’uso delle dotazioni informatiche e delle altre risorse digitali, prevenendo inoltre reati informatici e trattamento illecito di dati che possono comportare responsabilità amministrativa ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001; • incrementare il livello di sicurezza nel trattamento dei dati personali, applicando i principi della data protection by design e by default; • adempiere agli obblighi dettati dalle “Linee guida del Garante per posta elettronica ed Internet” emanate dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e, più in generale, dalla normativa in materia di protezione dati personali. La Policy sull’utilizzo corretto e sicuro delle Risorse Digitali, approvata dal Chief Technology, Innovation & Digital Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale.
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Sistemi di gestione
Per garantire l’attuazione delle politiche, degli impegni e delle azioni necessarie al miglioramento continuo delle performance ESG del Gruppo, FS e le principali
società del Gruppo sono impegnate nell’attuazione, mantenimento e certificazione dei propri Sistemi di Gestione adottati volontariamente e di seguito distinti per area gestionale:
SISTEMI DI GESTIONE SOCIETÀ
QUALITÀ ISO 9001
AMBIENTE SALUTE E SOCIALE SICUREZZA ISO 14001 SICUREZZA PARITA’ DI TRAFFICO ISO 45001 GENERE STRADALE UNI/PDR ISO 39001 125:2022 SA 8000
FS Italiane
GESTIONE PREVENZIONE ASSET E CORRUZIONE BENI IMISO 37001 MOBILI ISO 55001
ALTRI STANDARD
UNI EN ISO 14064-1:2019 UNI EN ISO 14083:2023
RFI Trenitalia
UNI EN 13816:2002 UNI EN 150852:2020
Italferr
UNI/PdR 74:2019 UNI EN ISO 14064-1:2019
Busitalia Sita Nord
UNI EN 13816:2002
Ferservizi Mercitalia Logistics
UNI EN ISO 14067:2018
FS Sistemi Urbani Ferrovie del Sud-Est Anas Hellenic Train
UNI EN 13816:2002 UNI/PdR 74:2019 UNI EN 13816:2002
Netinera Grandi Stazioni Rail
Nella fase di realizzazione delle infrastrutture, il Gruppo FS assume il ruolo di committente, affidando i lavori a imprese terze. Attribuisce, nella maggior parte dei casi, a società interne al Gruppo il ruolo di soggetto tecnico nonché, a seconda delle esigenze e dello schema contrattuale specifico, di direzione e/o supervisione lavori, con il compito di svolgere direttamente, qualora previste, le attività di monitoraggio prima, durante e
dopo i lavori individuando, ove presenti, le criticità e le opportune misure correttive. Il Gruppo contribuisce a instaurare, nel settore delle costruzioni, una crescente consapevolezza alla gestione ambientale, grazie alla richiesta di implementazione dei Sistemi di Gestione UNI EN ISO 9001, 14001 e 45001 alle ditte appaltatrici di lavori, durante la fase di realizzazione delle opere ferroviarie.
Relazione sulla gestione
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INFORMAZIONI AMBIENTALI EU Taxonomy disclosure Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla tassonomia) Nella comunicazione dell’8 marzo 2018, la Commissione Europea ha pubblicato il Piano d’Azione per la Finanza Sostenibile (di seguito Piano) nell’ambito del quale ha lanciato un’ambiziosa strategia globale sulla finanza sostenibile illustrando le misure che intende adottare per orientare il mercato dei capitali verso un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e in linea con gli impegni assunti nell’ambito dell’Accordo di Parigi sul clima. L’istituzione di un sistema di classificazione unificato per le attività sostenibili rappresenta l’azione più importante e urgente prevista dal Piano in quanto
riconosce che tale riorientamento debba fondarsi su una comprensione comune e condivisa del concetto di ecosostenibilità delle attività e degli investimenti. Il Regolamento (UE) 2020/852 (di seguito anche Reg. 852) rappresenta, in questa visione, il primo passo concreto finalizzato a individuare le attività che possono contribuire in maniera sostanziale agli obiettivi ambientali attraverso la creazione di un linguaggio comune (Tassonomia) utile agli investitori per operare scelte consapevoli nella valutazione di progetti e attività con impatto positivo sul clima e sull’ambiente.
Di seguito sono riportati gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia e i relativi riferimenti normativi: Obiettivi ambientali
Riferimenti normativi
1. Mitigazione dei cambiamenti climatici
– Regolamento delegato (UE) 2021/2139 – c.d. Climate Delegated Act – Regolamento delegato (UE) 2021/2178 – c.d. Disclosure Delegated Act – Regolamento delegato (UE) 2022/121455 - c.d. Complementary Climate Delegated Act – Regolamento delegato (UE) 2023/248556 – Regolamento delegato (UE) 2023/2486 – c.d.
2. Adattamento ai cambiamenti climatici 3. Transizione verso una economia circolare 4. Uso sostenibile della risorsa idrica 5. Prevenzione e riduzione dell’inquinamento 6. Protezione della biodiversità
Il processo di reporting tassonomico del Gruppo FS è gestito da un gruppo di lavoro interfunzionale composto dalle seguenti strutture organizzative di FS SpA: • Sustainability Reporting & Compliance: in particolare la struttura Reporting e Controllo Sostenibilità coordina le attività all’interno del gruppo di lavoro interfunzionale e agisce come focal point nei confronti delle società del Gruppo; • Amministrazione e Bilancio: in particolare la struttura, Accounting Policy e Analisi Partecipate fornisce supporto per la gestione e interpretazione degli aspetti contabili; • Climate Risk Resilience: la struttura fornisce supporto per la gestione e interpretazione degli
Environmental Delegated Act
aspetti tecnici legati ai rischi climatici e, in particolare, alle attività di adattamento ai cambiamenti climatici del Gruppo. Per la gestione degli aspetti informativi e contabili del processo di disclosure tassonomico a livello consolidato, il gruppo di lavoro è supportato, inoltre, dalla struttura Bilancio Consolidato, Gestione e Coordinamento Controllate. Ciascuna società del Gruppo, consolidata secondo il metodo integrale, ha identificato referenti e strutture responsabili dell’esecuzione delle attività di analisi e rendicontazione previste dalla Tassonomia e di seguito dettagliate.
55. Regolamento che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 per quanto riguarda le attività economiche in taluni settori energetici e il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche. 56. Regolamento che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 fissando i criteri di vaglio tecnico supplementari che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che talune attività economiche contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all’adattamento ai cambiamenti climatici e se non arrecano un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Di seguito è rappresentato il processo di screening per la verifica dell’ecosostenibilità delle attività. Analisi di ammissibilità
Analisi di ecosostenibilità
1 Attività presente negli atti delegati
2 Attività che contribuisce in modo sostanziale ad almeno uno degli obiettivi ambientali
Analisi di ammissibilità
3 Attività che non arreca un danno significativo agli obiettivi ambientali (DNSH)
L’analisi delle attività ammissibili è stata condotta da ciascuna società del Gruppo FS al fine di verificarne la corrispondenza a una o più delle attività previste dal Regolamento. In particolare, è stato svolto un lavoro di screening, anche attraverso interviste e workshop organizzati
4 Attività che rispetta le clausole minime di salvaguardia sociali
5 Rendicontazione attività ecosostenibili
dal gruppo di lavoro di FS SpA, avente ad oggetto il raffronto tra • le attività economiche elencate e descritte all’interno del Climate Delegated Act e dell’Environmental Delegated Act; • le attività economiche svolte da ciascuna società.
Relazione sulla gestione
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La seguente tabella riporta le attività ammissibili per il Gruppo e per settore di business, suddivise rispetto ai Regolamento delegati: Attività ammissibili
Settore
Climate Delegated Act 3. Attività manifatturiere 3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti 6. Trasporti 6.1. Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario di merci 6.3. Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6. Servizi di trasporto di merci su strada 6.7. Trasporto di passeggeri per vie d'acqua interne 6.10. Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per operazioni portuali e attività ausiliarie 6.11. Trasporto marittimo e costiero di passeggeri 6.13. Infrastrutture per la mobilità personale, ciclologistica 6.14. Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15. Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio 7. Edilizia e attività immobiliari 7.2. Ristrutturazione di edifici esistenti 7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica 7.4. Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) 7.6. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili 7.7. Acquisto e proprietà di edifici Environmental Delegated Act 3. Edilizia e attività immobiliari 3.4. Manutenzione di strade e autostrade Legenda
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Trasporto merci
Urbano
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Analisi di ecosostenibilità
Il Regolamento UE 2020/852 ha definito le seguenti condizioni che un’attività economica deve soddisfare al fine di essere considerata ecosostenibile: • contribuire in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali; • non arrecare danno significativo ad alcuno degli obiettivi ambientali (DNSH - Do No Significant Harm); • rispettare le garanzie minime di salvaguardia sociali57.
Analisi del contributo sostanziale
Ciascuna società del Gruppo, per ogni attività ammissibile, ha provveduto alla verifica della capacità di contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali, distinguendo anche le attività di transizione (attività per le quali non esistono alternative a minori emissioni di carbonio, Settore
L’analisi complessiva svolta dalle società del Gruppo, con il coordinamento del gruppo di lavoro di FS SpA, ha portato all’identificazione delle seguenti attività ecosostenibili che hanno superato il contributo sostanziale e, come riportato nel successivo paragrafo, la verifica del principio di non arrecare danni significativi agli altri obiettivi (Do No Significant Harm - DNSH):
Attività tassonomica
Contributo sostanziale
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Mitigazione e adattamento: progettazione, costruzione, ammodernamento, gestione e manutenzione di un’infrastruttura ferroviaria elettrificata; l’infrastruttura non è adibita al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili58
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio (CCM)
Mitigazione e adattamento: l'infrastruttura è dedicata ai veicoli con emissioni di CO2 dallo scarico pari a zero: punti di ricarica elettrica; l’infrastruttura non è adibita al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
tecnologicamente ed economicamente praticabili, ma che, tuttavia, presentano delle prestazioni che corrispondono alle migliori performance del settore e a condizione che non ostacolino lo sviluppo e la diffusione di alternative a minori emissioni, né comportino una dipendenza da asset a elevata intensità di carbonio) e le attività abilitanti (le attività che consentono direttamente ad altre attività di fornire un contributo sostanziale a un obiettivo ambientale).
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico (CCA)
Trasporto passeggeri
Trasporto merci
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
Mitigazione: riparazione, manutenzione e riqualificazione di veicoli per il trasporto di passeggeri su strada in aree urbane e suburbane a basse emissioni di carbonio
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Mitigazione e adattamento: i treni elettrici con emissioni dirette (dallo no di passeggeri scarico) di CO2 pari a zero o bimodali (ibridi) 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
Mitigazione: servizi di trasporto urbano e suburbano di passeggeri elettrici con emissioni dirette (dallo scarico) di CO2 pari a zero o con motorizzazione EURO VI (fino al 31 dicembre 2025)
6.6 Servizi di trasporto di merci su strada
Mitigazione: servizi di trasporto merci su strada con veicoli ad emissioni dirette (dallo scarico) di CO2 pari a zero, o veicoli classificati come “veicoli pesanti a emissioni zero/ veicoli pesanti a basse emissioni
6.2 Trasporto ferroviario di merci
Mitigazione: i treni elettrici con emissioni dirette (dallo scarico) di CO2 pari a zero o bimodali (ibridi); i treni e i carri ferroviari non sono adibiti al trasporto di combustibili fossili
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Mitigazione: l'infrastruttura e gli impianti sono adibiti al trasbordo di merci tra le modalità: infrastrutture e sovrastrutture di terminali per il carico, lo scarico e il trasbordo di beni
57. OECD Guidelines for Multinational Enterprises, UN Guiding Principles on Business and Human Rights, ILO Fundamental Principles. 58. Inoltre, si specifica, che in linea con quanto definito nella Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (cd. DNSH) aggiornata e allegata alla circolare RGS n. 22 del 14 maggio 2024, volta a definire le Linee Guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure PNRR, per poter rispondere positivamente al criterio di vaglio tecnico circa il non arrecare danno significativo - “I treni e i carri ferroviari non siano adibiti al trasporto di combustibili fossili”, tale requisito non può essere richiesto ai Gestori della rete ferroviaria in quanto non trova fondamento nell’attuate sistema regolatorio dell’ accesso ed utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria nazionale definito dal D. Lgs. 112/2015 che ha recepito la direttiva europea c.d. Recast e pertanto potrebbe essere considerato discriminatorio ed arbitrario nei confronti delle imprese ferroviarie.
Relazione sulla gestione
166
Verifica del principio di non arrecare danni significativi agli altri obiettivi (Do No Significant Harm): Per la verifica del rispetto del principio DNSH, il Gruppo ha identificato per ciascuna attività economica, e sulla base del contributo sostanziale agli obiettivi di mitigazione e adattamento, le evidenze documentali e gli elementi sufficienti a dimostrare l’assenza di impatti negativi sui restanti obiettivi ambientali, quali ad esempio: • sistemi di gestione e certificazioni (ISO14001, ISO50001, ecc.);
• analisi dei rischi climatici e valutazione della vulnerabilità degli asset; • valutazioni di impatto ambientale (VIA); • dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD); • criteri ambientali minimi (CAM) e/o altri criteri di sostenibilità inclusi nelle procedure negoziali e nei contratti; • procedure per la gestione dei rifiuti; • misurazione dell’impronta carbonica.
Di seguito viene riportata una tabella che illustra, per ciascun obiettivo ambientale e attività economica, la descrizione del rispetto del principio DNSH: Obiettivo ambientale Adattamento
Attività tassonomica
Descrizione del rispetto del DNSH
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
Le società del Gruppo hanno effettuato un Climate Risk & Vulnerability Assessment, attraverso uno strumento dedicato che consente di valutare il livello di vulnerabilità degli asset aziendali (ad esempio materiale rotabile, infrastruttura, veicoli, edifici, etc.) alle minacce climatiche attuali e 6.1. Trasporto ferroviario interurba- prospettiche per ogni attività economica ammissibile. no di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario merci 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
Mitigazione
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico
Economia circolare
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
Le infrastrutture non sono dedicate al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili. Inoltre, nell’ambito di nuove infrastrutture, vengono effettuate Analisi Costi Benefici elaborate ai sensi di quanto previsto dal Codice dei Contratti e dai progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC), con l’obiettivo di quantificare sia la riduzione di CO2 per effetto della ridistribuzione modale sia la CO2 connessa alla fase di cantiere. La società del Gruppo che opera in questo settore adotta un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001:2015 per garantire l’adozione di misure per la gestione dei rifiuti, conformemente alla gerarchia dei rifiuti e volte a prevenire e minimizzare gli impatti sull’ambiente derivanti dalla gestione degli stessi.
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Le principali controllate del Gruppo adottano un Sistema di Gestione no di passeggeri Ambientale certificato ISO 14001:2015 per garantire l’adozione di misure per la gestione dei rifiuti, conformemente alla gerarchia dei rifiuti e volte a 6.2. Trasporto ferroviario merci prevenire e minimizzare gli impatti sull’ambiente derivanti dalla gestione 6.3 Trasporto urbano e suburbano, degli stessi. Inoltre, il nuovo materiale rotabile acquistato dal Gruppo (ad es. ETR 1000, Rock, Blues e Pop) è dotato di certificazione EPD o rapporto trasporto di passeggeri su strada di riciclabilità. 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Le società del settore infrastrutture del Gruppo adottano un approccio orientato a valorizzare elementi di economia circolare, operando secondo una scala di priorità che privilegia, in ordine, il minore utilizzo delle risorse, un utilizzo circolare delle stesse e la prevenzione della produzione di rifiuti. Inoltre, la percentuale di rifiuti speciali inviati a recupero delle società del settore infrastrutture è pari al 99%.
167
Obiettivo ambientale Prevenzione dell’inquinamento
Attività tassonomica
Descrizione del rispetto del DNSH
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
La società del Gruppo che opera in questo settore effettua periodicamente la valutazione del rischio chimico che conferma la conformità all’allegato C dell’atto delegato.
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Ove applicabile, i motori per la propulsione delle locomotive (RLL) e no di passeggeri i motori per la propulsione delle automotrici (RLR) rispettano i limiti di emissione di cui all’allegato II del regolamento (UE) 2016/1628 del 6.2. Trasporto ferroviario merci Parlamento europeo e del Consiglio. 6.3 Trasporto urbano e suburbano, Si privilegia l’acquisto di pneumatici della classe energetica più alta trasporto di passeggeri su strada disponibile. 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Per minimizzare rumore, vibrazioni ed emissioni nei cantieri e nell’esercizio ferroviario, conformandosi alle normative ambientali, si implementano le più opportune modalità operative e azioni mitigative in relazione al 6.15 Infrastrutture che consentono il disturbo delle emissioni sonore, in atmosfera e nel suolo, effettuando trasporto su strada e il trasporto pub- mappature acustiche e realizzando piani di prevenzione e risanamento. blico a basse emissioni di carbonio Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
La società del Gruppo che opera in questo settore adotta un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001:2015 per garantire l’adozione di misure per la gestione dell’uso e della protezione delle acque per i corpi idrici potenzialmente interessati.
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Non pertinente no di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario merci 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
Le società del settore infrastrutture del Gruppo prevedono per i principali progetti infrastrutturali, la redazione di studi necessari a verificare le possibili interazioni dell’opera con il contesto ambientale di riferimento, tra cui specifiche analisi finalizzate alla protezione delle acque superficiali e sotterranee durante la fase di realizzazione ed esercizio. In particolare, sono effettuate analisi in merito alle caratteristiche idrauliche e idrogeologiche del contesto territoriale interessato dalle opere in progetto al fine di valutare le possibili interferenze in fase di cantiere e di esercizio definendo le opportune soluzioni mitigative e/o migliorative.
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
La società del Gruppo che opera in questo settore ha condotto una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), in particolare in relazione agli impatti ambientali esterni prodotti dai siti.
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Non pertinente no di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario merci 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
Le società del settore infrastrutture del Gruppo adottano un approccio volto alla definizione di un’analisi del contesto di riferimento sotto il profilo della biodiversità. Qualora sia stata effettuata una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), sono attuate, ove necessarie, misure di mitigazione e di compensazione per la protezione dell’ambiente. Per i siti/le operazioni situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette) viene condotta, ove applicabile, un’opportuna valutazione e, sulla base delle relative conclusioni, vengono attuate, se necessarie, le opportune misure di mitigazione.
Contribuiscono, in via residuale, all’ecosostenibilità delle attività del Gruppo anche le infrastrutture per la mobilità personale, ciclologistica, e gli interventi di installazione, manutenzione e riparazione di
tecnologie per le energie rinnovabili, classificabili rispettivamente nelle attività 6.13 e 7.6 del Climate Delegated Act.
Relazione sulla gestione
168
Rispetto delle garanzie minime di salvaguardia In merito al rispetto delle clausole minime di salvaguardia, il Gruppo FS garantisce e promuove la tutela dei diritti umani, operando nel quadro
di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e delle Convenzioni fondamentali dell’International Labour Organization.
Di seguito è descritto l’approccio del Gruppo in relazione ai criteri definiti dal Regolamento: Criteri minimi Diritti umani
Dal 2017, il Gruppo aderisce al network del Global Compact dell’ONU, impegnandosi a rispettare e integrare nel proprio modo di fare business 10 principi su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Tali principi integrano e rafforzano gli impegni già sanciti nella Politica di Sostenibilità, emessa nel 2019, tra i principi alla base dell’operato del Gruppo risaltano il rispetto dei diritti umani e l’impegno a contribuire alla creazione di una filiera responsabile. Impegno ribadito anche nel Codice Etico (documento guida per i rapporti con gli stakeholder).
Corruzione
Nella conduzione del business il Gruppo si ispira ai principi dell’integrità, dell’etica e dello zero tolerance for corruption, così come indicato all’interno della Policy Anti-corruption. A ulteriore consolidamento di tale impegno, dal 2017 il Gruppo si è dotato, su base volontaria, di uno strumento unico di autoregolamentazione per la prevenzione dei fenomeni corruttivi, il cd. Framework Anticorruzione.
Strategia fiscale
Nel 2019 è stata emanata la Strategia Fiscale di Ferrovie dello Stato Italiane e del Gruppo, quale elemento cardine del più ampio sistema di controllo del rischio fiscale di FS, il cd. Tax Control Framework o TCF.
Competizione legale
Nel 2019 è stata emanata la Policy Antitrust del Gruppo, risultato del Programma di Compliance Antitrust sviluppato per implementare ulteriormente i presìdi di prevenzione in materia antitrust e ampliare la diffusione della cultura della concorrenza all’interno delle società del Gruppo e tra tutto il personale.
Per ulteriori approfondimenti in linea con quanto richiesto dalla FAQ 2023/C 211/01 numero 2 inerente al collegamento tra le garanzie minime di salvaguardia e il principio «non arrecare un danno significativo» di cui alla tabella 1 dell’allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 che integra il Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR)59, si rimanda ai seguenti paragrafi: Indice dei contenuti ESRS, Forza lavoro propria e Consiglio di Amministrazione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Le attività legate alla gestione immobiliare degli asset non funzionali all’esercizio ferroviario (es. immobili destinati alla vendita, uffici, edifici, etc.), seppur ammissibili, non superano i criteri di vaglio tecnico definiti dal Regolamento. Le attività svolte dalle altre società del Gruppo, che riguardano ad esempio i servizi trasversali e di natura amministrativa, finanziaria, di security, di certificazione dei sistemi di trasporto e infrastrutturali e di valorizzazione e cura del patrimonio storico, non sono stati considerati ammissibili. A partire dal 2023, le attività svolte da Anas e legate alla manutenzione della rete stradale e autostradale sono state considerate ammissibili ai sensi dell’Environmental Delegated Act, tuttavia non possono essere considerate ecosostenibili in quanto non superano i criteri di vaglio tecnico definiti dal Regolamento.
Rendicontazione attività ecosostenibili
A seguito delle interviste e dei workshop svolti e sulla base delle linee guida trasmesse dal gruppo di lavoro di FS SpA, le società del Gruppo hanno provveduto alla rendicontazione dei KPI richiesti dal Regolamento attraverso un processo di tipo “bottom-up” articolato nelle seguenti fasi: • Data & Document Collection: questa prima fase si riferisce alla gestione e al monitoraggio centralizzato del processo di raccolta dei dati contabili elaborati dalle società e dei documenti/evidenze utili alla certificazione del rispetto dei criteri di vaglio tecnico previsti dal Regolamento, sia con riferimento al contributo sostanziale ai vari obiettivi ambientali sia con riferimento al criterio del Do Not Significant Harm (DNSH). L’attività di collezione dati elaborati dalle società è gestita attraverso l’utilizzo di un tool implementato sulla piattaforma informatica di reporting&controllo di sostenbilità di Gruppo (ESGeo), il quale consente un flusso automatico di ricezione dei dati contabili dei KPI (totale Turnover, CapEx, OpEx verso Gruppo e verso Terzi) dal sistema Oracle Cloud Enterprise Performance Management (EPM) per ciascuna entity di Gruppo, utile alle analisi di ammissibilità ed ecosostenibilità delle attività economiche di Gruppo; • Data Engine & Reporting EU Taxonomy: questa seconda fase si riferisce al processo finale
59. Regolamento (EU) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
169
di disclosure, nel corso del quale si è proceduto alla determinazione e alla rappresentazione dei KPI (Turnover, OpEx e CapEx) a livello di Gruppo. In questa fase, è garantito un flusso automatico di risalita dei dati di ESGeo nelle tre maschere di data entry form previste Sistema EPM, a seguito del quale avviene il consolidamento dalla Capogruppo. Valori in milioni di euro Turnover KPI
OpEx KPI
CapEx KPI
Per l’esercizio 2024, il livello di allineamento delle attività economiche del Gruppo FS alla Tassonomia UE, in ragione del loro contributo sostanziale agli obiettivi di mitigazione e adattamento, nel rispetto del principio di non arrecare un danno significativo agli altri obiettivi ambientali (DNSH) e delle garanzie minime di salvaguardia, è evidenziato di seguito. 2024
2023
Variazione
Quota ammissibile
11.526
72,3%
10.398
72,9%
+1.128
-0,6 p.p.
- di cui ecosostenibile
9.668
60,6%
8.644
60,6%
+1.024
-
Totale turnover
15.948
+1.687
+11,8%
+988
+10,7 p.p.
60
Quota ammissibile
14.261
3.578
55,0% 40,8%
2.590
44,3%
2.091
35,8%
- di cui ecosostenibile
2.654
Totale OpEx
6.500
Quota ammissibile
12.769
96,1%
11.903
- di cui ecosostenibile
11.741
88,3%
10.676
Totale CapEx
13.293
Le variazioni percentuali degli indicatori previsti dalla tassonomia evidenziano un trend complessivamente in linea con la dichiarazione 2023, mentre, analizzando i valori assoluti, si registra un generale aumento per tutti i KPI tassonomici nel 2024, sia per quanto riguarda i valori di bilancio sia per le relative quote ammissibili ed ecosostenibili. La crescita della quota ecosostenibile dei CapEx del Gruppo, di circa il 10% rispetto al 2023 (+1.066 milioni
+563
+5,0 p.p.
+659
+11,3%
94,5%
+865
+1,5 p.p.
84,8%
+1.066
+3,5 p.p.
+703
+5,6%
5.841
12.590
di euro), conferma la direzione degli investimenti ecosostenibili che il Gruppo prevede di attuare nell’arco di Piano industriale, pari a oltre l’80% di tutti gli investimenti previsti nel prossimo decennio. Il Gruppo continua il proprio impegno nell’offrire soluzioni di mobilità green e resilienti, capaci di ridurre le emissioni carboniche del settore dei trasporti, adattandosi al contempo agli eventi estremi causati dal cambiamento climatico.
60. Il totale turnover 2023 è stato rettificato rispetto al valore dell’anno precedente escludendo la voce “Altri proventi” (importo pari a circa 542,8 milioni di euro).
Relazione sulla gestione
170
Di seguito è riportata una analisi relativa ai valori 2024 per le seguenti tipologie di attività rilevanti:
trasporto su ferro
infrastruttura ferroviaria
trasporto su gomma
infrastruttura stradale
Nel 2024, circa il 61% dei ricavi del Gruppo è riferibile ad attività ecosostenibili, con le attività relative al trasporto ferroviario, passeggeri e merci, (46,4%, +0,5 p.p. rispetto al 2023) e le attività di gestione dell’infrastruttura ferroviaria (10,2%, -1,6 p.p. rispetto al 2023) che contribuiscono maggiormente a tale risultato. Il trasporto su gomma pesa circa il 3,5%, l’infrastruttura stradale e le attività immobiliari contribuiscono in via residuale per circa lo 0,5%. Non sono inclusi nel numeratore del Turnover KPI i ricavi ottenuti da prodotti e servizi associati ad attività economiche adattate ai cambiamenti climatici.
Ammissibile 72,3%
Non Ammissibile 27,7%
Ecosostenibile 60,6%
Totale Turnover (mln €) 15.948
Ammissibile 55,0%
Totale OpEx (mln €) 6.500
Non Ammissibile 45,0%
Ecosostenibile 40,8%
Oltre l’88% delle spese in conto capitale del Gruppo sono per investimenti in attività ecosostenibili, dimostrazione dell’impegno del Gruppo nel contribuire a sviluppare un sistema di mobilità sostenibile. Il 72,9% dei CapEx allineati sono relativi alla gestione dell’infrastruttura ferroviaria (+2,4 p.p. rispetto al 2023), il 14,2% circa è relativo al trasporto su ferro mentre la restante quota (1,3% circa) è correlata al trasporto su gomma e alle attività immobiliari. Se si considerano, inoltre, gli investimenti tecnici di Anas che contribuiscono all’obiettivo di adattamento al cambiamento climatico (rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRIC 1262), la quota di spese in conto capitale ecosostenibile aumenterebbe di circa 549 milioni di euro.
Per quanto riguarda i costi operativi61 definiti dall’allegato I del cd. Atto delegato art. 8, circa il 41% è riferibile ad attività ecosostenibili. Le attività relative all’infrastruttura ferroviaria e al trasporto su ferro contribuiscono alla quota ecosostenibile rispettivamente con il 16,0% e il 15,6% (rispetto al 10,6% e 17,1% dello scorso anno), l’infrastruttura stradale pesa circa l’8,5% (+1,5 p.p. rispetto al 2023), il trasporto su gomma lo 0,8% (-0,3 p.p. rispetto al 2023) e, in via residuale, contribuiscono anche le attività immobiliari.
Non Ammissibile 3,9% Ammissibile 96,1%
Ecosostenibile 88,3%
Totale CapEx (mln €) 13.293
Di seguito è riportata una analisi, per ciascun KPI tassonomico, relativa al contributo che ciascun settore di business apporta alla quota ecosostenibile di Gruppo63. 61. Costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell’impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. 62. Per approfondimenti riguardo l’applicazione del principio contabile si rimanda alle Note esplicative al Bilancio consolidato. 63. Le attività tassonomiche trasversali a più società del Gruppo sono state incluse nel settore di business più rilevante.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
171
Turnover ecosostenibili contribuzione su Gruppo (milioni di euro)
2024
2023
Variazione punti percentuali (p.p.)
Infrastrutture ferroviarie
1.632
10,2%
1.685
11,8%
-1,6
Infrastrutture stradali
83
0,5%
55
0,4%
+0,1
Trasporto passeggeri
7.073
44,3%
6.066
42,5%
+1,8
Trasporto merci
881
5,5%
839
5,9%
-0,4
Urbano
≈0
≈0%
≈0
≈0%
-
Totale Gruppo
9.668
60,6%
8.644
60,6%
-
2023
Variazione punti percentuali (p.p.)
OpEx ecosostenibili contribuzione su Gruppo (milioni di euro)
2024
Infrastrutture ferroviarie
1.039
16,0%
618
10,6%
+5,4
Infrastrutture stradali
549
8,5%
408
7,0%
+1,5
Trasporto passeggeri
926
14,2%
916
15,7%
-1,5
Trasporto merci
140
2,1%
149
2,5%
-0,4
Urbano
≈0
≈0%
-164
≈0%
-
35,8%
+5
2023
Variazione punti percentuali (p.p.)
Totale Gruppo
2.654
40,8%
CapEx ecosostenibili contribuzione su Gruppo (milioni di euro) Infrastrutture ferroviarie
2.091
2024
9.688
72,9%
8.873
70,5%
+2,4
Infrastrutture stradali
-
0,0%
-
0,0%
-
Trasporto passeggeri
1.888
14,2%
1.718
13,6%
+0,6
163
1,2%
83
0,7%
+0,5
Urbano
2
≈0%
2
≈0%
-
Totale Gruppo
11.741
88,3%
10.676
84,8%
+3,5
Trasporto merci
Dall’analisi dei contributi dei settori di business ai valori consolidati del Gruppo, si registra un incremento della quota di CapEx ecosostenibili, sia in termini assoluti sia in termini relativi, dovuto principalmente agli investimenti green attuati sull’infrastruttura ferroviaria elettrificata, da
parte del settore Infrastrutture ferroviarie e alle campagne di rinnovo delle flotte del Polo passeggeri. Di seguito sono riportate le tabelle informative a norma dell’articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia dell’UE.
64. Il valore negativo deriva dalle scritture di consolidamento che hanno determinato la capitalizzazione dei costi operativi.
Relazione sulla gestione
172 Criteri per il contributo sostanziale Adattamento ai cambiamenti climatici
Anno 2024
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Turnover KPI65
3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
CCM 3.3
3,3
0,02%
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
6.519
40,9%
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
880,7
5,5%
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
CCM 6.3
550,8
3,5%
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCM 6.14
1.631,5
10,2%
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
CCM 6.15
82,9
0,5%
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Attività economiche
Codice
Fatturato
Quota
Valore in milioni euro
%
A Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ammissibili ed ecosostenibili
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) di cui abilitante di cui transizione
9.668
60,6% 60,7%
1.718
10,8% 10,8%
504
3,2%
3,2%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) 3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
CCM 3.3
2,6
0,02%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
3.4 Manutenzione strade e autostrade
CE 3.4
385,8
2,4%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
916,1
5,7%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
33,7
0,2%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
CCM 6.3
106,4
0,7%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.6 Servizi di trasporto di merci su strada
CCM 6.6
22,1
0,1%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.7 Trasporto di passeggeri per vie d'acqua interne
CCM 6.7
2
0,01%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.10 Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per operazioni portuali e attività ausiliarie
CCM 6.10
29,4
0,2%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.11 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
CCM 6.11
1,6
0,01%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCM 6.14
297,3
1,9%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
7.7 Acquisto e proprietà di edifici
CCM 7.7
60,5
0,4%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
1.858
11,6%
9,2%
2,4%
11.526
72,3% 69,9%
2,4%
Fatturato delle attività non ammissibili alla Tassonomia
4.422
27,7%
Totale
15.948
100%
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) A Fatturato attività ammissibili alla Tassonomia (A.1 + A.2) B Attività non ammissibili alla Tassonomia
65. Il KPI relativo al fatturato è stato determinato come rapporto tra la porzione di ricavi operativi derivanti da servizi o prodotti che originano da attività economiche allineate alla tassonomia e il complesso dei ricavi operativi di bilancio consolidato (voce di bilancio consolidato “Ricavi delle vendite e prestazioni”). Non sono inclusi nel numeratore del Turnover KPI i ricavi ottenuti da prodotti e servizi associati ad attività economiche adattate ai cambiamenti climatici.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
173
Sì
Sì
Sì
Sì
0,02%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
40%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
5,9%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
2,5%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
11,8%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,4%
0,0%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
60,6%
19%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
12,2%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
1,7%
Garanzie minime di salvaguardia
Sì
Biodiversità
Acqua
Sì
Economia circolare
Adattamento ai cambiamenti climatici
Sì
Inquinamento
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Criteri DNSH (Non arrecare danno significativo)
Quota di fatturato allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia, anno n-1
Categoria attività abilitante
Categoria attività di transizione
%
A
T
A
Quota finanziata con obbligazioni o titoli di debito (%)
0,0% T
26,1% 14,4%
T A
0,0% 0,1%
A T
0,0% 0,2% 7% 0,4% 2% 0,01% 0,01% 0,2% 0,02% 1,9% 0,6%
12,3% 72,9%
Quota di fatturato/Fatturato totale Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo CCM
60,6%
69,9%
CCA
0%
0%
CE Totale
0%
2,4%
60,6%
72,3%
Relazione sulla gestione
174 Criteri per il contributo sostanziale Adattamento ai cambiamenti climatici
Anno 2024
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Mitigazione dei cambiamenti climatici
OpEx KPI66
3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
CCM 3.3
8,2
0,1%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
873
13,4%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
139,5
2,1%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
CCM 6.3
44,5
0,7%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCM 6.14
1.039,2
16,0%
Sì
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica
CCA 6.15
549,4
8,5%
No
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
CCM 7.3
0,4
0,01%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
2.654
40,8%
32,4%
8,5%
1.048
16,1%
16,1%
0%
44
0,7%
0,7% N/AM
N/AM
Attività economiche
Codice
OpEx
Quota
Valore in milioni euro
%
A Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ammissibili ed ecosostenibili
Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) di cui abilitante di cui transizione
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) 3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
CCM 3.3
6,4
0,1%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
3.4 Manutenzione strade e autostrade
CE 3.4
385,8
5,9%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
112,5
1,7%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
71,6
1,1%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.10 Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per operazioni portuali e attività ausiliarie
CCM 6.3
11,3
0,2%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
CCM 6.10
32,5
0,5%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.11 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
CCM 6.11
4,1
0,1%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCM6.14 /CCA6.14
178
2,7%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
CCM 6.15
82,5
1,3%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
3,8
0,1%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
34,2
0,5%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
923
14,2%
8,3%
3.578
55%
40,7%
Spese operative delle attività non ammissibili alla Tassonomia
2.922
45%
Totale
6.500
100%
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti 7.7 Acquisto e proprietà di edifici
CCM 7.2 / CCA 7.2 CCM 7.7 / CCA 7.7
Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) A OpEx delle attività ammissibili alla Tassonomia (A.1 + A.2))
5,9% 8,5%
5,9%
B Attività non ammissibili alla Tassonomia
66. Il KPI relativo ai costi operativi è stato determinato come rapporto tra i “costi operativi ex Reg. 852”, come di seguito specificato, riconducibili alle attività allineate, e il totale dei “costi operativi ex Reg. 852” di bilancio consolidato (numericamente un di cui della voce di bilancio consolidato Totale Costi operativi). Le spese operative da prendere a riferimento per la definizione dell’OpEx KPI sono state dapprima individuate dal Regolamento delegato e, successivamente, meglio definite dai chiarimenti forniti dalla stessa Commissione UE. Conseguentemente, nell’ambito del Gruppo FS, le nature di costo prevalentemente considerate hanno riguardato i costi diretti non capitalizzati legati a processi di manutenzione e riparazione, locazioni di breve termine, ristrutturazioni di edifici.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
175
Sì
Sì
Sì
Sì
0,2%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
14,6%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
2,5%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,9%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
10,8%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
7%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,01%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
35,8%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
10,9%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,4%
Garanzie minime di salvaguardia
Sì
Biodiversità
Acqua
Sì
Economia circolare
Adattamento ai cambiamenti climatici
Sì
Inquinamento
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Criteri DNSH (Non arrecare danno significativo)
Quota di OpEx allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia, anno n-1
Categoria attività abilitante
Categoria attività di transizione
%
A
T
A T
T A
A
A T
0,0% 0,4% 2% 0,4% 1,2% 0,6% 0,1% 2,1% 0,9% 0,2% 0,5%
8,5% 44,3%
Quota di OpEx/OpEx totali Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo CCM
32,4%
40,7%
CCA
8,5%
8,5%
CE
0%
5,9%
40,8%
55%
Totale
Relazione sulla gestione
176 Criteri per il contributo sostanziale
Biodiversità
%
Economia circolare
Valore in milioni euro
Inquinamento
Quota
Acqua
CapEx
Adattamento ai cambiamenti climatici
Anno 2024 Mitigazione dei cambiamenti climatici
CapEx KPI67
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
1.700
12,8%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCA 6.1
20
0,2%
No
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
163,6
1,2%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
CCM 6.3
167,7
1,3%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCM 6.14
8.808,3
66,3%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCA 6.14
880,1
6,6%
No
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/ AM
N/ AM
N/ AM
N/ AM
Attività economiche
Codice
A Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ammissibili ed ecosostenibili
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie CCM per le energie rinnovabili 7.6 CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
1,5
0,01%
Sì
No
11.741
88,3%
81,6%
6,8%
di cui abilitante
8.810
66,3%
66,3%
0%
di cui transizione
155
1,2%
1,2%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) 3.4 Manutenzione strade e autostrade
CE 3.4
0
0,0%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1 / CCA6.1
48,0
0,4%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
2,8
0,02%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.10 Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per operazioni portuali e attività ausiliarie
CCM 6.3
0,1
0,001%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
CCM 6.10
16,3
0,1%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.11 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
CCM 6.11
2,7
0,02%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
945,8
7,1%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6,4
0,04%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
5,2
0,04%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
1.027
7,7%
7,7%
0,0%
0,0%
12.769
96,1%
89,3%
6,8%
0,0%
524
3,9%
13.293
100%
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti 7.7 Acquisto e proprietà di edifici
CCM 6.14 / CCA 6.14 CCM7.2 / CCA 7.2 CCM 7.7 / CCA 7.7
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) A CapEx attività ammissibili alla Tassonomia (A.1 + A.2) B Attività non ammissibili alla Tassonomia CapEx delle attività non ammissibili alla Tassonomia Totale
67. Il KPI relativo alle spese in conto capitale è stato determinato come rapporto tra le “spese in conto capitale ex Reg. 852”, come di seguito specificato, riconducibili alle attività allineate, e il totale incrementi delle “spese in conto capitale ex Reg. 852” di bilancio consolidato. Le “spese in conto capitale ex Reg. 852” da prendere a riferimento per la definizione del KPI CapEx sono state individuate dal Regolamento delegato, e riguardano gli incrementi lordi registrati nell’anno dagli attivi materiali e immateriali considerati prima dell’ammortamento, delle svalutazioni e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
177
Sì
Sì
Sì
Sì
13%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,3%
100%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,7%
0,0%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,4%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
68,3%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
2,2%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,003%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
84,8%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
68,3%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
1,5%
Garanzie minime di salvaguardia
Sì
Biodiversità
Acqua
Sì
Economia circolare
Adattamento ai cambiamenti climatici
Sì
Inquinamento
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Criteri DNSH (Non arrecare danno significativo)
Quota di CapEx allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia, anno n-1
Categoria attività abilitante
Categoria attività di transizione
%
A
T
T
T A
Quota finanziata con obbligazioni o titoli di debito (%)
93,3%
0,0% 1,6% 1,7%
A
0,0% 15%
A T
0%
0,5% 0,002% 0,2% 0,2% 0,003% 8,4% 0,04% 0,4% 9,7% 94,5%
Quota di CapEx/CapEx totali Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo CCM
81,6%
89,3%
CCA
6,8%
6,8%
CE Totale
0%
0%
88,3%
96,1%
Relazione sulla gestione
178
Modello 1, Allegato III Regolamento Delegato (UE) 2022/1214 del 9 marzo 2022 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili Attività legate all’energia nucleare L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica NO o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. Attività legate ai gas fossili L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
NO
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
179
CAMBIAMENTI CLIMATICI Tema di I° livello
Tema di II° livello
I
Adattamento al cambiamento climatico
Adattamento delle infrastrutture al cambiamento climatico
R
O
Adattamento dei mezzi e servizi di mobilità al cambiamento climatico Adattamento delle aree urbane al cambiamento climatico Mitigazione del cambiamento climatico
Emissioni di GES Energia
Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Governance
ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Per le informazioni riguardo l’integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione, si rimanda al paragrafo Tematiche ESG e sostenibilità della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. In relazione all’ obiettivo di sostenibilità (MBO) definito per il 2024 e che misura il rapporto tra gli investimenti tecnici al netto delle anticipazioni68 rispetto alle emissioni di Scope 1 e 2 location-based69, si registra un risultato complessivo pari a 6.674 €/tCO2e , a fronte dell’obiettivo (target) di sostenibilità (MBO 2024) applicato a tutta la popolazione incentivata del Gruppo pari a 6.329 €/tCO2e.
Strategia
ESRS E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici Il Climate & Energy Transition Plan del Gruppo FS è lo strumento di pianificazione della strategia climatica aziendale in tema di mitigazione climatica. Il documento delinea un percorso di transizione che non soltanto è allineato ma va oltre gli obiettivi dell’Accordo di Parigi70, considerando gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo, già validati dalla Science Based Target initiative (SBTi) ed è quindi allineato allo scenario che prevede di evitare lo sforamento o di sostenere uno sforamento limitato, di cui alla relazione speciale sul riscaldamento globale
di 1,5 °C del gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC). Richiamando gli indicatori fondamentali di prestazione delle spese in conto capitale (CapEx) allineate alla tassonomia ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852, oltre l’81% dei CapEx del Gruppo sono per investimenti che contribuiscono all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico, un dato da analizzare nel più ampio quadro degli investimenti ecosostenibili che il Gruppo prevede di attuare nell’arco di Piano industriale, pari a oltre l’80% di tutti gli investimenti previsti nel prossimo decennio - a conferma dell’impegno del Gruppo nell’offrire soluzioni di mobilità green e resilienti, capaci di ridurre le emissioni carboniche del settore dei trasporti, adattandosi al contempo agli eventi estremi causati dal cambiamento climatico. In riferimento agli obiettivi di decarbonizzazione, il Gruppo FS si pone l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette, ovvero “Net Zero”, entro il 2040, anticipando di un decennio le scadenze fissate dall’Unione Europea. Le principali iniziative di Gruppo con atteso impatto positivo sulla riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 sono riconducibili a tre principali categorie di leve di decarbonizzazione: l’efficienza energetica dei trasporti, l’efficientamento energetico di edifici e impianti fissi e la produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili. In primo luogo, il Gruppo FS è impegnato nell’elettrificazione della rete ferroviaria e delle flotte,
68. Gli investimenti tecnici sono calcolati ad esclusione delle Società Exploris e FS Treni Turistici. 69. Le emissioni carboniche Scope 1+2 fanno riferimento alle seguenti società: Anas, Bluferries, Blujet, Busitalia Campania, Busitalia Rail Service, Busitalia Sita Nord, Busitalia Veneto, Ferrovie Sud-Est, Ferservizi, FS Italiane, FS Park, FS Sistemi Urbani, Grandi Stazioni Rail, Hellenic Train, Ilsa, Italferr, Mercitalia Intermodal, Mercitalia Logistics, Mercitalia Rail, Mercitalia Shunting & Terminal, Netinera, Qbuzz, RFI, Terminali Italia, Trenitalia, Trenitalia c2c, Trenitalia France, Tx Logistik. 70. Il Gruppo FS è escluso dagli indici di riferimento dell’UE allineati con l’accordo di Parigi.
Relazione sulla gestione
180
@andre__esse
ampliando la rete alimentata con energia elettrica e sostituendo progressivamente i veicoli a combustibili fossili con veicoli elettrici o ibridi. Parallelamente, sta adottando tecnologie innovative per ottimizzare la gestione dell’energia e migliorare l’efficienza operativa dei mezzi. Un altro ambito di intervento riguarda l’efficientamento energetico degli edifici, tra cui stazioni, depositi, officine e uffici, e dei relativi impianti, attraverso soluzioni come la sostituzione delle caldaie e l’introduzione di programmi di “Smart Work Place”. Il Gruppo FS promuove la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e il solare termico, per la trazione ferroviaria e gli impianti, ad esempio nell’iniziativa di installazione di pannelli fotovoltaici e nelle azioni che prevedono l’impiego di biogas nelle centrali termiche. Inoltre, il Gruppo FS mira all’introduzione di combustibili alternativi per la trazione, favorendo l’uso di idrogeno verde, HVO e altri combustibili a basse emissioni di carbonio per veicoli su tratte ferroviarie non elettrificabili. Per un gruppo come Ferrovie dello Stato Italiane, che ha una value chain molto ampia, risulta inoltre fondamentale avere
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
una organizzazione strutturata che preveda il massimo coinvolgimento degli stakeholder. Le leve prioritarie per la riduzione delle emissioni Scope 3, da attuare tramite il coinvolgimento dei fornitori, sono l’adozione di politiche di procurement sostenibile (es. introducendo requisiti di circolarità per l’acquisto di prodotti e servizi), e l’implementazione di strategie di investimento sostenibili. Il Gruppo FS riconosce l’importanza cruciale di una gestione sostenibile degli approvvigionamenti per ridurre gli impatti ambientali lungo tutta la filiera, inclusi i settori più critici, come la produzione di materiali ad alta intensità di carbonio, e quelli associati alle forniture di beni e servizi di consumo e alla logistica di primo e ultimo miglio. I cantieri ferroviari, in particolare, rappresentano il principale contributore di emissioni Scope 3 del Gruppo, soprattutto per l’uso intensivo di materiali da costruzione come acciaio e calcestruzzo. Pertanto, il Gruppo è impegnato a promuovere l’adozione, da parte degli appaltatori, di materiali e tecnologie a basso impatto ambientale, con l’utilizzo di macchinari più efficienti e alimentati da fonti energetiche rinnovabili, incentivare processi produttivi innovativi che
181
riducono l’intensità carbonica, ottimizzare il trasporto e la gestione dei materiali, promuovendo l’uso di mezzi elettrici o alimentati a biocarburanti avanzati. Il Gruppo identifica le potenziali emissioni di GES «bloccate» (locked-in) derivanti dai prodotti e dagli attivi chiave dell’impresa corrispondenti alle emissioni legate alle infrastrutture e ai servizi di trasporto, che rappresentano una quota significativa e di maggiore influenza per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti e sui rischi di transizione, dal momento che il loro abbattimento dipende da fattori esogeni ed endogeni, legati anche alla produzione industriale e alle previsioni di traffico per l’erogazione dei servizi di mobilità. Di seguito sono identificate le principali emissioni GES “bloccate”: • materiale rotabile alimentato a combustibili fossili - i treni alimentati a gasolio generano emissioni carboniche che saranno “bloccate” finché non verranno sostituiti con treni elettrici o ad alimentazione alternativa (e.g. a idrogeno verde, biocarburanti). Anche alcuni treni ibridi, pur avendo
un componente elettrica, continuano a dipendere parzialmente dai combustibili fossili. La quantità di emissioni legate a tali servizi di trasporto ferroviario è inoltre condizionata dalla domanda ditrasporto di passeggeri e merci; • infrastrutture ferroviarie non elettrificate - le tratte ferroviarie non elettrificate richiedono treni alimentati a gasolio, generando emissioni che non possono essere abbattute rapidamente senza massicci investimenti nell’elettrificazione della rete o tecnologie alternative per l’alimentazione delle flotte ferroviarie (e.g. a idrogeno verde, biocarburanti); • flotta di veicoli stradali a supporto dell’esercizio ferroviario - i veicoli di servizio del Gruppo (per manutenzione, ispezioni, trasporto del personale, ecc.) utilizzano prevalentemente motori a combustione interna alimentati a combustibili fossili (gasolio, benzina, metano, GPL), contribuendo a emissioni “bloccate” fino alla sostituzione delle flotte verso alimentazioni alternative (flotte elettriche, a idrogeno verde, biocarburanti), dovendo tali veicoli garantire la continuità dell’esercizio ferroviario;
Relazione sulla gestione
182
• utilizzo di materiali nei cantieri ferroviari e stradali - i materiali utilizzati per la costruzione di infrastrutture ferroviarie e stradali, come ad esempio il cemento e l’acciaio, hanno mediamente un considerevole impatto carbonico che riguarda soprattutto le fasi di produzione e trasporto. Tali materiali risultano essere molto impiegati nei cantieri ferroviari e stradali, ad esempio per i progetti previsti dal PNRR. Pertanto, le emissioni associate, essendo legate agli ingenti volumi dei materiali impiegati, costituiscono delle emissioni “bloccate” che risultano inevitabili nel breve termine, indipendentemente dall’impegno per la riduzione dell’impatto emissivo specifico in fase di approvvigionamento. Si precisa inoltre come il Gruppo FS sia escluso dagli indici di riferimento dell’UE allineati con l’accordo di Parigi, in riferimento all’l’articolo 12, paragrafo 1, lettere da d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione (regolamento sugli indici di riferimento climatici). Il Climate & Energy Transition Plan (CTP) è integrato nel processo di pianificazione strategica del Gruppo, rappresentando una vista di dettaglio sugli aspetti di mitigazione del cambiamento climatico, con informazioni elaborate sulla base dei dati e delle iniziative societarie approvate nel Piano Strategico 2025-2029. Questo
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
approccio garantisce che il CTP orienti i futuri processi di pianificazione strategica, fungendo da strumento di verifica per garantire la coerenza tra le attività pianificate e gli obiettivi di decarbonizzazione. Alla data di redazione del presente report, il piano di transizione non è formalmente approvato da organi di amministrazione, direzione e controllo. Nell’attuazione del piano di transizione, i progressi aziendali nel 2024 hanno riguardato: un maggiore controllo sui rischi di transizione, un riesame della roadmap di decarbonizzazione e una maggiore consapevolezza delle sfide da affrontare per il raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo.
Gestione impatti, rischi e opportunità
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Nell’ambito dei rischi rilevanti legati al clima, sono riportati di seguito i rischi di transizione (ovvero rischio derivante dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici; in genere può trattarsi di rischi politici, rischi giuridici, rischi tecnologici, rischi di mercato e rischi di reputazione) e rischi fisici (rischio derivante dai cambiamenti climatici che può essere determinato da eventi - rischi acuti - o da mutamenti a più lungo termine nei modelli climatici - rischi cronici).
183
CATEGORIA DI RISCHIO
Tipo di rischio Fisico
Transizione
SUSTAINABILITY MATTER I° LIVELLO
Eventi meteoclimatici estremi
Adattamento al cambiamento climatico
Mutamenti climatici cronici
Adattamento al cambiamento climatico
Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
Adattamento al cambiamento climatico
Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
Adattamento al cambiamento climatico, Mitigazione del cambiamento climatico
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
Mitigazione del cambiamento climatico
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali
Adattamento al cambiamento climatico
Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dell'offerta commerciale (prodotti, servizi, pricing)
Mitigazione del cambiamento climatico
Inadeguata erogazione di contributi o fondi pubblici
Adattamento al cambiamento climatico
Oscillazione dei tassi di interesse
Adattamento al cambiamento climatico
Scenario inflattivo e incremento prezzi
Mitigazione del cambiamento climatico
Volatilità dei prezzi di commodities e materie prime
Mitigazione del cambiamento climatico
Dipendenza da cliente/partner chiave
Mitigazione del cambiamento climatico
Nuove politiche commerciali offerte dai competitor
Mitigazione del cambiamento climatico
Sono presenti altri rischi rilevanti legati al clima di natura diversa. Quali ad esempio i rischi connessi all’organizzazione e alle risorse aziendali, come un inadeguato dimensionamento dell’organico per il raggiungimento degli obiettivi nel piano di transizione e adattamento del Gruppo FS o altre criticità connesse all’implementazione dei piani stessi; rischi di progettazione e realizzazione, come sospensione dei contratti o modifiche in corso d’opera nella realizzazione di progetti infrastrutturali per cause legate al clima. Il Gruppo FS, nell’ambito delle proprie attività operative e di business, intende assicurare infrastrutture e servizi di mobilità sempre più climate-resilient ai rischi fisici, stante la complessità e la capillarità delle proprie attività operative e di business, e di transizione. Oltre alle analisi dei rischi e delle opportunità per il processo di doppia rilevanza, sono condotte infatti varie valutazioni climatiche, che contribuiscono a una più ampia analisi di resilienza; nello specifico, per i rischi di natura fisica, è condotta: • la valutazione delle vulnerabilità, attraverso l’individuazione degli asset fisici esposti ai pericoli climatici e la stima del loro grado di vulnerabilità; • la valutazione degli impatti (effetti prodotti dai rischi
climatici sui business, esaminati attraverso analisi di scenario di breve e medio periodo); • la definizione del piano di risposta (interventi di adattamento progettati e adottati, articolati in soluzioni di tipo Grey/Soft/Green). Le dinamiche climatiche attese sono esaminate attraverso analisi di scenario basate sui Representative Concentration Pathway (RCP) definiti dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), con particolare riferimento a due proiezioni sviluppate su scala globale: • RCP 4.5 Forte mitigazione, quale tendenza most likely; • RCP 8.5 Business-as-usual, quale tendenza worst case. Gli scenari RCP 4.5 e RCP 8.5 dell’IPCC, adottati integralmente, sono mutuati dalle migliori prassi di mercato, specie per quanto riguarda le ipotesi fondamentali sul modo in cui la transizione verso un’economia resiliente e a basse emissioni di carbonio influenzerà le tendenze macroeconomiche circostanti, il consumo di energia e il mix energetico, nonché le ipotesi sulla diffusione delle tecnologie. L’analisi è condotta su orizzonte temporale di breve, medio e lungo periodo, in coerenza con l’orizzonte di pianificazione strategica e dei piani di allocazione
Relazione sulla gestione
184
del capitale. Tale orizzonte è coerente anche con la valutazione degli IRO nell’ambito del processo di doppia rilevanza (rischi e opportunità rilevanti per il topic E1 Cambiamenti Climatici). Nell’analisi di resilienza, svolta annualmente dalle società del Gruppo, sono considerati i 28 pericoli climatici definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 (Appendice A – Allegato 2). Sono inoltre valutate 34 categorie di asset potenzialmente esposti al rischio fisico climatico, afferenti alle operazioni proprie dei principali business del Gruppo (trasporto, infrastrutture, immobiliare), escludendo i rischi di transizione non presenti nell’elenco del Regolamento Delegato. Per ogni asset esposto è stata valutata la vulnerabilità (intesa come sensibilità al netto della capacità di adattamento) e il potenziale impatto economico / finanziario al variare delle condizioni climatiche prospettiche date dallo scenario, in relazione a 7 potenziali categorie di impatto (distruzione, danneggiamento, interruzione di servizio, etc.). Tra i principali risultati emerge, in entrambi gli scenari RCP 4.5 e RCP 8.5, che: • la maggiore concentrazione degli impatti ricade sugli asset del business infrastrutturale (strada e ferro); • tra i principali pericoli climatici con impatti economico
troviamo hazard acuti, quali: o inondazione (costiera, fluviale, pluviale, di falda); o forti precipitazioni (pioggia, grandine, neve/ ghiaccio); o ondata di freddo / gelata; o incendio di incolto; o ondata di calore; o frane; • tra i principali pericoli climatici con impatti finanziari troviamo inoltre hazard cronici, quali: o cambiamento del regime e del tipo di precipitazioni; o variabilità idrologica o delle precipitazioni; o innalzamento del livello del mare. Per i rischi e le opportunità di transizione, l’analisi di resilienza esamina il Climate & Energy Transition Plan predisposto dal Gruppo FS, contenente gli obiettivi di Net-Zero al 2040. Il raggiungimento degli obiettivi dipende da un processo strutturato e continuo di pianificazione e implementazione. Tuttavia, sono stati analizzati i fattori critici che possono influire negativamente sulla capacità del Gruppo di ridurre le proprie emissioni e mantenere il piano di transizione in linea con le aspettative, in particolare rispetto all’evoluzione delle dinamiche di mercato, della catena del valore e delle politiche energetiche.
La seguente tabella presenta la mappatura degli eventi di rischio di transizione rilevanti per il Gruppo FS (output delle valutazioni societarie di Financial Materiality) rispetto ai fattori critici individuati per la realizzazione del Climate & Energy Transition Plan. NATURA DEL RISCHIO DI TRANSIZIONE
EVENTO DI RISCHIO DI TRANSIZIONE
Di natura giuridica/politica
Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
x
Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
x
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
x
x
Di mercato
CLIMATE & ENERGY TRANSITION PLAN Fattore 1
Fattore 2
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali
x
Inadeguata erogazione di contributi o fondi pubblici
x
Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dell'offerta commerciale (prodotti, servizi, pricing)
x
Oscillazione dei tassi di interesse
x
Scenario inflattivo e incremento prezzi
x
Volatilità dei prezzi di commodities e materie prime
x
Dipendenza da cliente/partner chiave Nuove politiche commerciali offerte dai competitor
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Fattore 3
Fattore 4
x
x
x
x
x
185
Fattore 1 FATTORI ESTERNI: ENERGIA, POLITICHE E CATENA DEL VALORE
Il raggiungimento degli obiettivi di Net-Zero del Gruppo dipende dalla disponibilità di energia rinnovabile su larga scala (mix energetici nazionali) e da un contesto normativo stabile e favorevole. I progressi del Gruppo verso la decarbonizzazione sono legati agli investimenti in infrastrutture per l’energia pulita, in linea con eventuali cambiamenti nelle politiche energetiche nazionali ed europee. La riduzione delle emissioni Scope 3 rappresenta una delle sfide più complesse per il Gruppo FS. Gran parte di queste emissioni è legata alle attività di fornitori e partner esterni lungo la catena del valore, e alla loro capacità di implementare soluzioni di decarbonizzazione con la stessa rapidità e ambizione del Gruppo. Inoltre, il raggiungimento degli obiettivi Net-Zero è condizionato al monitoraggio e alla verifica dei dati sulle emissioni lungo la catena del valore, grazie all’adozione da parte dei fornitori di pratiche sostenibili e trasparenti. Incrementare l’autoproduzione di energia rinnovabile, attraverso il piano di installazione di impianti fotovoltaici, è fondamentale per assicurare un approvvigionamento energetico stabile e sostenibile, e proteggersi quindi dai rischi di mercato connessi all’adozione di strumenti come le Garanzie di Origine (GOs) e i Power Purchase Agreements (PPA), ove applicabili, o più in generale alla vulnerabilità legata al mix energetico nazionale.
Fattore 2 COMPLESSITÀ DELLE INIZIATIVE DI DECARBONIZZAZIONE
Il successo del piano di decarbonizzazione dipende dall’implementazione puntuale delle iniziative pianificate, come ad esempio l’adozione di sistemi di trazione elettrica o di carburanti alternativi (HVO, idrogeno, …), la riduzione dei consumi energetici degli impianti e l’espansione dell’autoproduzione e autoconsumo di energia da fotovoltaico. È fondamentale quindi un continuo monitoraggio dei tempi di realizzazione, dei costi di installazione e delle evoluzioni normative/amministrative connesse a tali progetti. In questo senso, è strategico lavorare sul rafforzamento del coordinamento con gli stakeholder coinvolti, creando nuove opportunità di investimento, sinergie e benefici comuni tra le entità del Gruppo (ad esempio, l’elettrificazione della rete e l’installazione di impianti fotovoltaici).
Fattore 3 EVOLUZIONE DEI VOLUMI DI TRAFFICO
Un fattore cruciale da gestire per il successo del piano di decarbonizzazione è la variazione dei volumi di trasporto conseguente ad un aggiornamento dell’offerta commerciale del Gruppo FS a parità di perimetro. In particolare, è fondamentale che adeguamenti dell’offerta alla possibile domanda crescente di servizi siano sostenuti da prodotti e servizi a basse emissioni.
Fattore 4 EVOLUZIONE DEL PERIMETRO DI GRUPPO
Le evoluzioni organizzative e societarie, come l’’introduzione di nuovi processi o modifiche strutturali ai processi esistenti, è necessario che siano pianificate in linea con gli obiettivi del piano di decarbonizzazione, garantendo il coordinamento e l’allineamento continuo tra le diverse funzioni aziendali. L’analisi di questi fattori che possono influire sulla capacità del Gruppo di raggiungere gli obiettivi definiti dal piano di transizione è stata effettuata considerando l’incidenza che possono avere sul percorso per il contenimento dell’incremento della temperatura terrestre di 1,5°C per gli obiettivi di riduzione su Scope 1 e 2. In considerazione dei fattori critici, sono state individuate quattro variabili principali, rispetto alle quali è stata eseguita una analisi di sensitività: 1. l’evoluzione del mix di generazione elettrica nazionale ed europeo; 2. l’andamento del piano di installazione di impianti fotovoltaici per autoproduzione di energia; 3. l’andamento del traffico e della produzione; 4. l’implementazione delle iniziative di decarbonizzazione negli impianti fissi e negli edifici. Di seguito, si analizzano i possibili scenari derivanti dalle analisi di resilienza per ciascuna variabile, con una sintesi degli input considerati e delle implicazioni sui risultati. Il primo fattore riguarda il mix di generazione di energia elettrica a livello nazionale ed europeo, che gioca un ruolo cruciale nella riduzione delle emissioni Scope 2, data la forte dipendenza del Gruppo dall’energia elettrica per la trazione ferroviaria. Nello “scenario base”, si considera l’evoluzione dei mix energetici nazionale ed europeo in linea con le previsioni elaborate dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) italiano e dall’EEA (European Environmental Agency) per gli altri paesi. Gli scenari “worst case” e “best case” invece prevedono
Relazione sulla gestione
186
rispettivamente un approvvigionamento inferiore e superiore di energia da FER nei mix nazionali, rispetto allo scenario base. La variabilità rispetto allo scenario base è allineata con le ultime previsioni dell’EEA sull’andamento del fattore emissivo medio per l’energia elettrica per l’UE. Nel “best case”, il miglioramento dei mix energetici comporterebbe una riduzione delle emissioni pari a circa 35 mila tCO2e al 2030. Al contrario, lo scenario peggiore prevede un ritardo nell’incremento della quota di rinnovabili, con un conseguente rallentamento nella riduzione del fattore emissivo dell’energia utilizzata dal Gruppo, traducendosi in un incremento delle emissioni Scope 2 di circa 35 mila tCO2e al 2030. Per mitigare l’impatto delle incertezze legate al mix energetico nazionale, sarà fondamentale accelerare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e adottare strategie per l’approvvigionamento (es. Power purchase agreement, Garanzie d’Origine). L’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia “green” rappresenta il secondo fattore cruciale per la decarbonizzazione. Il piano prevede la realizzazione di una capacità rinnovabile significativa entro il 2030, con un impatto diretto sulla riduzione delle emissioni Scope 2. Un eventuale ritardo nel piano di installazione fino a due anni potrebbe comportare un aumento delle emissioni di Gruppo di circa 70 mila tCO2e al 2030. Il terzo fattore analizzato riguarda l’evoluzione del traffico e della produzione. Un incremento del traffico
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
del 5% comporterebbe un incremento delle emissioni al 2030 di circa 50 mila tCO2e, mentre un calo del 5% porterebbe una riduzione di emissioni dello stesso valore. Infine, la realizzazione delle iniziative di decarbonizzazione negli impianti fissi ed edifici costituisce un pilastro fondamentale per ridurre le emissioni Scope 1 e 2. Eventuali ritardi nell’attuazione o ridimensionamenti dei progetti rispetto a quanto previsto rischierebbero di limitare la riduzione delle emissioni, con un impatto stimato fino a 20 mila tCO2e in più al 2030 rispetto allo scenario base valorizzato nei numeri di roadmap, ipotizzando una riduzione del 5% dei risparmi energetici ottenibili dalle iniziative previste al 2030. Alla luce di queste analisi, è evidente che il raggiungimento dei target di decarbonizzazione dipenderà dalla capacità del Gruppo FS di gestire le incertezze e massimizzare i benefici dei fattori positivi. Con un approccio proattivo e flessibile, sarà possibile mantenere la traiettoria verso il Net Zero al 2040, garantendo resilienza e sostenibilità nel lungo periodo. ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati al clima e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono
187
descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. Il processo di individuazione e valutazione dei rischi climatici fisici è basata su un approccio omogeneo e sinergico tra le varie attività del Gruppo ed è pienamente ispirato alle migliori pratiche riconosciute a livello globale (ad esempio Task Force on Climaterelated Financial Disclosures - TCFD). Il processo operativo è ispirato all’Adaptation Support Tool of the EU Climate-Adapt platform, che prevede in sintesi: 1. Identificazione dei Pericoli e degli Asset, attraverso mappatura degli asset rispetto al pericolo climatico (secondo la lista degli eventi climatici del Regolamento della Tassonomia UE) a cui sono esposti; 2. Valutazione della Vulnerabilità Climatica degli asset; 3. Modellazione del Rischio e dell’Impatto attraverso valutazione dell’impatto finanziario ed economico con un’analisi degli scenari basata su IPCC AR5 (in cui è analizzata la magnitudine del pericolo climatico su scala nazionale e subnazionale). Inoltre, ai fini della valutazione della financial materiality per il Gruppo FS, il processo di valutazione dei rischi fisici legati al clima si articola in diverse fasi: l’analisi del contesto interno ed esterno, l’identificazione dei rischi, la valutazione e il reporting. Per quanto riguarda l’individuazione, sono considerati nel loro complesso gli eventi meteoclimatici estremi e i mutamenti climatici cronici direttamente relazionabili a quelli definiti nel Regolamento Delegato (UE)
2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 (Appendice A – Allegato 2)71. L’assessment di financial materiality è condotto sulla base del contesto geografico, nazionale e internazionale, e con riferimento ai vari business in cui opera il Gruppo FS, avendo precedentemente condotto nell’analisi di resilienza anche la valutazione di vulnerabilità climatica, al fine di individuare gli asset aziendali maggiormente esposti e sensibili ai pericoli climatici. La valutazione è condotta a condizioni climatiche prospettiche “inerziali” di breve e medio periodo coerenti con lo scenario IPCC RCP 4.5 che prevede la messa in atto di iniziative di mitigazione sulla base delle politiche adottate negli ultimi anni in molti Paesi e sulla base degli impegni assunti nel 2015 dai Paesi firmatari dell’accordo di Parigi. Lo scenario individuato risponde alla necessità di utilizzare le migliori proiezioni climatiche disponibili, in linea con i report e scenari IPCC AR5 e con le relative assunzioni inerziali (ipotesi attuali riguardanti le politiche, le tendenze macroeconomiche, il consumo di energia e il mix energetico e le tecnologie). L’orizzonte temporale è inoltre coerente con l’orizzonte di pianificazione strategica e dei piani di allocazione del capitale. Dalla valutazione emerge che il maggior rischio è insito nelle operazioni proprie e che i business maggiormente impattati sono quelli infrastrutturali con potenziali effetti finanziari prevalenti sul Capitale Investito.
71. Temperatura: cambiamento della temperatura, stress termico, variabilità della temperatura, scongelamento del permafrost, ondata di calore, ondata di freddo/gelata, incendio di incolto. Venti: cambiamento del regime dei venti, ciclone, uragano, tifone, tempesta (comprese quelle di neve, polvere o sabbia), tromba d’aria. Acque: cambiamento del regime e del tipo di precipitazioni, variabilità idrologica o delle precipitazioni, acidificazione degli oceani, intrusione salina, innalzamento del livello del mare, stress idrico, siccità, forti precipitazioni (pioggia, grandine, neve/ghiaccio), inondazione (costiera, fluviale, pluviale, di falda), collasso di laghi glaciali. Massa solida: erosione costiera, degradazione del suolo, erosione del suolo, soliflusso, valanga, frana, subsidenza.
Relazione sulla gestione
188
Il Gruppo FS ha inoltre individuato gli eventi di transizione legati al clima, separatamente per i rischi e per le opportunità. I rischi di transizione emersi come rilevanti a livello di gruppo sono di natura giuridica/politica, di mercato, riportati nella tabella di seguito: NATURA DEL RISCHIO DI TRANSIZIONE Di natura giuridica/politica
Di mercato
EVENTO DI RISCHIO DI TRANSIZIONE
BREVE
MEDIO
LUNGO
x
x
x
Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
x
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
x
x
Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali
x
x
x
Inadeguata erogazione di contributi o fondi pubblici
x
x
x
Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dell'offerta commerciale (prodotti, servizi, pricing)
x
x
x
Oscillazione dei tassi di interesse
x
x
x
Scenario inflattivo e incremento prezzi
x
x
x
Volatilità dei prezzi di commodities e materie prime
x
x
Dipendenza da cliente/partner chiave
x
x
Nuove politiche commerciali offerte dai competitor
x
x
Gli attivi e le attività aziendali sono vulnerabili ai rischi giuridici e politici, che possono comportare aumenti di costi legali, necessità di adattare gli impianti a nuovi requisiti normativi, e ritardi nei progetti legati al clima, come l’installazione di impianti fotovoltaici. Questi rischi rendono essenziale un dialogo continuo con gli stakeholder istituzionali e un eventuale maggiore ricorso al capitale proprio per finanziare la transizione climatica, a causa di contributi pubblici insufficienti. Inoltre, gli attivi aziendali sono sensibili ai rischi di mercato, come l’aumento dei costi per la realizzazione dei progetti di adattamento e transizione, a causa
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
ORIZZONTE TEMPORALE
dell’aumento dei prezzi delle materie prime, l’inflazione e le fluttuazioni nei tassi di interesse. Questi rischi includono anche la possibilità di dover sostituire partner chiave, la concorrenza con politiche commerciali più competitive, e la difficoltà di adattarsi velocemente alle preferenze dei consumatori. Le opportunità di transizione emerse come rilevanti a livello di gruppo sono di natura giuridica/politica, di mercato, di tecnologia e di reputazione, riportate nella tabella di seguito:
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NATURA DELL’OPPORTUNITÀ DI TRANSIZIONE Di natura giuridica/politica
EVENTO DI OPPORTUNITÀ DI TRANSIZIONE
Cambiamenti di normative/regolamenti/standard
ORIZZONTE TEMPORALE BREVE
MEDIO
LUNGO
x
x
x
x
x
Nuove forme di contributi e fondi pubblici Di mercato
Tecnologia
Reputazione
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
x
Esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti
x
x
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
x
Ampliamento dell'offerta attraverso partnership
x
x
Cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti
x
x
Ingresso in nuovi mercati
x
x
Partecipazione a sistemi territoriali
x
x
x
Scale up di business e best practice esistenti
x
x
x
Diversificazione delle risorse concentrate in asset critici
x
x
x
Ottimizzare le dipendenze e le opportunità degli impatti sui servizi ecosistemici e sulla biodiversità
x
x
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali "disruptive"
x
x
Sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a minore impatto sulle risorse ambientali
x
x
Adozione di un sistema di prevenzione dei danni
x
x
Attività di progettazione, realizzazione e sviluppo climate proof
x
x
x
x
Rafforzamento dello stakeholder engagement
Gli attivi e le attività aziendali consentono potenzialmente di trarre vantaggio da opportunità giuridiche e politiche, come l’accesso a fondi pubblici per finanziare progetti di adattamento e mitigazione. Tali opportunità includono anche l’anticipazione dell’adozione di normative, il miglioramento dell’efficienza energetica, la leadership nella transizione low-carbon e la collaborazione con istituzioni per rigenerare aree dismesse. In ambito mercato, il Gruppo può espandere la propria offerta tramite partnership, sviluppando collegamenti tra rete ferroviaria e altri mezzi di trasporto, partecipando a iniziative locali, e offrendo soluzioni a basso impatto ambientale, come treni ad idrogeno e autobus ibridi, favorendo l’aumento dei ricavi e migliorando la reputazione. Dal punto di vista tecnologico, l’adozione di soluzioni nuove ed efficienti (es. recupero dell’energia di frenatura, monitoraggio meteo-climatico) consente di ridurre i costi, migliorare la gestione delle crisi legate al clima e ridurre l’esposizione ad eventuali sanzioni. Inoltre, la creazione di infrastrutture verdi può migliorare la resilienza delle infrastrutture. Infine, il rafforzamento delle relazioni con gli
x
stakeholder e la gestione dei rapporti con enti coinvolti nei processi autorizzativi consente di raggiungere il consenso necessario essenziale per rispettare tempi e costi dei progetti di transizione climatica, oltre a creare un network di conoscenza tecnica e risparmi economici. Politiche, azioni e target ESRS E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS ha adottato una specifica “Politica Ambientale”. L’adattamento rappresenta una priorità inderogabile per far fronte agli eventi climatici estremi e cronici, sempre più severi e frequenti. Il Gruppo FS ha definito un piano di risposta ai rischi fisici derivanti dal cambiamento climatico, basato su quattro ambiti di azioni: • valutazione delle vulnerabilità degli asset e dei territori;
Relazione sulla gestione
190
• monitoraggio real-time dei fenomeni climatici, degli asset e dei territori; • pianificazione di interventi specifici di adattamento per asset; • progettazione e realizzazione di asset nativamente climate-proof. Con particolare riferimento al monitoraggio real-time, il Gruppo FS sta lavorando su: • tecniche innovative di previsione degli eventi meteorologici particolarmente avversi tramite piattaforme previsionali che sfruttano una rete di sensori diffusa sul territorio nazionale. Al fine di prevenire situazioni di particolare allerta e più in generale migliorare gli standard qualitativi dell’infrastruttura ferroviaria, è in fase di realizzazione una campagna di installazione di sensori pluviometrici, idrometrici e radar che permetteranno l’ottimizzazione della fase previsionale e relativi warning sulla gestione dell’esercizio ferroviario in corso di evento e/o allerta; • progetti innovativi di monitoraggio strutturale delle opere d’arte attraverso l’installazione di sensoristica volta ad affinare la capacità di previsione di eventi estremi. Per quanto riguarda la progettazione e realizzazione di asset nativamente climate-proof, si stanno includendo pratiche di adattamento climatico all’interno dei manuali di progettazione (adaptation by design). In particolare, i manuali conterranno i criteri per l’implementazione delle misure di adattamento e un insieme di soluzioni da prevedere in funzione delle diverse tipologie di asset e di hazard.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
ESRS E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici ESRS E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Il Gruppo FS prosegue il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico, attraverso la definizione di una serie di azioni a partire dalle politiche definite. Nel Climate & Energy Transition Plan sono incluse tutte le principali azioni che concorrono alla riduzione delle emissioni climalteranti, per una valutazione dell’allineamento della roadmap del Gruppo FS rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione. Il piano di transizione prevede una serie di investimenti che contribuiscono all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico. Le risorse destinate alla realizzazione delle azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici sono garantite attraverso una combinazione di fonti di finanziamento, tra cui i fondi previsti dal PNRR, il reinvestimento degli utili, gli accordi stipulati nei contratti di servizio, strumenti di debito sostenibile come i green bond, nonché altre forme di finanziamento pubblico e privato volte a supportare la transizione ecologica e la decarbonizzazione delle attività.
191
Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le
opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate.
Leve e Azioni
Valore e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
2.557.692 tCO2e72 (anno base 2019)
In corso
-1,5% rispetto al valore 201973 (2.518.138 tCO2e)
3 7 12 13
In corso
+66,2% rispetto al valore 2019 per il target al 2040 (8.292.162 tCO2e)75
3 7 12 13
Ambito
Target
MITIGAZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO Efficienza energetica dei trasporti: •Elettrificazione della rete ferroviaria •Sostituzione mezzi a diesel con mezzi elettrici o ibridi (ferro, gomma e nave) •Efficientamento dei mezzi (ferro) •Gestione dei consumi energetici Produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili: •Installazione di nuovi impianti fotovoltaici •Installazione di pannelli solari termici •Impiego di Biogas per le centrali termiche •Alimentazioni alternative “green” per i servizi di trasporto (ferro, gomma) Efficienza energetica di edifici e impianti fissi: •Sostituzione delle caldaie a gas naturale con tecnologie alternative come le pompe di calore •Introduzione di programmi di “Smart Work Place” con interventi su illuminazione e climatizzazione
Net Zero entro il 2040 (-90% di emissioni scope 1 e 2 location-based)
Strategie di procurement e investimenti sostenibili: •Monitoraggio delle performance ESG dei fornitori •Inclusione criteri ESG nelle procedure di gara •Circolarità di prodotti e servizi •Implementazione di strategie di investimento sostenibili
Net Zero entro il 2040 (-90% di emissioni scope 3)
4.989.079 tCO2e (perimetro per obiettivo 2040)74
-30% di emissioni scope 3 entro il 2030
3.672.632 tCO2e (perimetro per obiettivo 2030)
-50% di emissioni scope 1 e 2 location-based entro il 2030
(anno base 2019)
+98,2% rispetto al valore 2019 per il target al 2030 (7.278.588 tCO2e)76
72. L’anno base 2019 definito per l’obiettivo 2030 e 2040 per lo Scope 1+2 location-based non considera le emissioni derivanti dall’uso del suolo e dalle perdite fuggitive dei gas refrigeranti ed esafluoruro di zolfo. 73. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di GES sono lordi; pertanto, non sono inclusi assorbimenti di GES, crediti di carbonio o emissioni evitate tra i mezzi per conseguirli. 74. L’obiettivo 2030 per lo Scope 3 riguarda solo le emissioni dei cantieri RFI (parte di Cat.2), della Cat. 3 (c.d. well to tank), del trasporto upstream dei materiali da cantieri (Cat.4) e dell’uso della rete RFI da parte delle imprese ferroviarie esterne al Gruppo FS (Cat. 11). Al 2019 il dato calcolato è pari a 3.672.632 tCO2e, pari a circa il 72,7% delle Emissioni di Scope 3 totali del Gruppo FS nel 2019. L’obiettivo 2040 per lo Scope 3 riguarda le emissioni rilevanti pari alle Categorie 1, 2, 3, 4, 11 pari a 4.989.079 tCO2e, il 98,7% del totale di Scope 3 del Gruppo FS nel 2019. 75. Il dato emissivo 2024 (8.292.162 tCO2e) per il calcolo del progresso rispetto al target 2040 considera le categorie di Scope 3 delle emissioni ritenute rilevanti pari alle Categorie 1, 2, 3, 4, 11. 76. Il dato emissivo 2024 (7.278.588 tCO2e) per il calcolo del progresso rispetto al target 2030 considera le seguenti categorie di Scope 3: le emissioni dei cantieri RFI (parte di Cat.2), la Cat. 3, il trasporto upstream dei materiali da cantieri (parte di Cat.4) e la Cat. 11.
Relazione sulla gestione
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Leve e Azioni
Ambito
Target
Valore e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
MITIGAZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO Produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili: Installazione impianti da fonti rinnovabili in ottica di “prosumer”
Produzione N.A. energia da fonti energetiche rinnovabili (FER) per una capacità di 1,1 GWp al 2029 e 2,2 GWp al 2034
In corso
0,011 GWp
3 7 12 13
Shift modale: •Contribuire allo shift modale (passeggeri e merci) e incrementare l’intermodalità
30 Milioni di N.A. tCO2e evitate77 nel periodo 2025 - 2029
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
3 7 12 13
ADATTAMENTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO • Linee guida per gli scenari climatici • utilizzo degli scenari climatici ai fini della definizione dei piani di adattamento
Piattaforma per adattamento climatico aperta a comunità e imprese entro il 2027
N.A.
In corso
N.A.
11 13
• Investimenti in attività economiche ammissibili e che contribuiscono agli obiettivi climatici definiti dall’Europa
Promuovere >= N.A. 80% investimenti «EU Taxonomy-aligned» per la mitigazione e l’adattamento climatico
In corso
88,3%
11 13
Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
Il Gruppo FS ha fissato obiettivi a sostegno delle proprie politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento agli stessi e per affrontare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima. Il Gruppo FS si pone l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette, ovvero “Net Zero”, entro il 2040, che consiste nel conseguire una riduzione del 90% delle emissioni di gas serra in tonnellate di CO2 equivalente rispetto ai livelli dell’anno base 2019, con l’impegno di neutralizzare le emissioni residue. Per realizzare questo obiettivo, il Gruppo ha fissato dei target intermedi al 2030, rispetto all’anno base 2019: • riduzione del 50% delle emissioni Scope 1 e Scope 2;
Trasporto merci
Urbano
Contribuzione ai SDGs
• riduzione del 30% delle emissioni Scope 3 (legate alla value chain). La strategia di decarbonizzazione è stata ulteriormente rafforzata attraverso l’adesione agli standard SBTi (Science Based Target initiative), che nel febbraio 2024 ha validato i target di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2040, rafforzando la credibilità e concretezza degli impegni presi dal Gruppo sulla mitigazione del cambiamento climatico. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti hanno pertanto una base scientifica. Per l’obiettivo Net Zero é stato utilizzato il “cross-sector pathway” definito dagli standard SBTi. Per la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2, i target
77. Il calcolo delle “Emissioni evitate - Differenza emissiva Trasporto Gruppo FS vs Trasporto su gomma” è basato su una stima derivante da una valutazione comparativa tra: - le emissioni del trasporto pubblico su ferro e su gomma calcolate con riferimento al Gruppo FS, rispetto alle corrispondenti emissioni che si sarebbero avute in uno scenario alternativo con utilizzo dell’auto privata, con riferimento al traffico passeggeri; - le emissioni del trasporto merci su ferro calcolate con riferimento al Gruppo FS, rispetto alle corrispondenti emissioni che si sarebbero avute in uno scenario alternativo con utilizzo di veicoli commerciali pesanti, con riferimento al trasporto merci. Fonti: EIB Project Carbon Footprint Methodologies, 2020. Per la quota di emissioni Scope 2 funzionale al calcolo dei fattori di intensità delle emissioni del Gruppo, si è considerato l’approccio location-based.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
193
sono in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C. Per la riduzione delle emissioni Scope 3, il target al 2040 è anch’esso in linea con il contenimento delle temperature a 1,5°C, mentre per il target al 2030 è allineato allo scenario “Well Below Two Degree”. Si precisa la mancata adozione di standard settoriali di SBTi per la definizione di target, in quanto non disponibili al momento della definizione dei target. Il monitoraggio delle emissioni e delle azioni di mitigazione climatica è oggetto del piano di transizione, in cui sono valutati i rischi di transizione, per tenere conto dei potenziali sviluppi futuri, rispetto ai quali è stata eseguita una analisi di resilienza. Nel proprio piano di transizione, il Gruppo ha definito quantitativamente i principali contributi per il conseguimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 del 50% al 2030, inclusi quelli positivi che corrispondono alle leve di decarbonizzazione.
In particolare, per il conseguimento del target, la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili contribuirà, con specifico riferimento all’iniziativa di auto-produzione da impianti fotovoltaici, per una riduzione di circa 0,2 MtCO2e; l’efficienza energetica dei trasporti e l’efficienza energetica di edifici e impianti fissi contribuiranno complessivamente ad una riduzione di circa 0,3 MtCO2e, generando un effetto positivo sulla variazione del mix energetico che comporterà una ulteriore riduzione di circa 0,5 MtCO2e.
Metriche78
[ESRS E1-5 - Consumo di energia e mix energetico] Relativamente alle operazioni proprie, il consumo di energia totale del Gruppo FS per l’anno 2024 è stato pari a 8.030.098 MWh, disaggregato come segue per quanto concerne il consumo energetico e il mix energetico:
CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO*
2024
1. Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh)
0
2. Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh)
0
3. Consumo di combustibile da gas naturale (MWh)
266.332
4. Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh)
1.446.891
5. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti (MWh)
4.542.410
6. Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) (somma delle righe da 1 a 5)
6.255.633
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%)
77,9%
7. Consumo da fonti nucleari (MWh)
207.542
7.1 Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti nucleari, acquistati o acquisiti (MWh)**
207.542
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%)
2,6%
8. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l’idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh)*** 9. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti (MWh)** 10. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh) 11. Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) (somma delle righe da 8 a 10) Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) Consumo totale di energia (MWh) (somma delle righe 6 ,7 e 11)
78.771 1.479.794 8.358 1.566.923 19,5% 8.030.098
*Le fonti dei fattori di conversione utilizzate per la quantificazione in MWh dei consumi energetici sono: NIR 2024 (National Inventory Report ISPRA), IEA Energy Statistics Manual (2005), UIC Fiche 330 (2008), DEFRA UK - Conversion factors 2022, JRC - JEC Well-to-Tank report v5 **I valori riportati includono la quantificazione dell’energia elettrica prodotta da fonti fossili, nucleari e rinnovabili seguendo l’approccio basato sul mercato e applicando le percentuali di fonti fossili, nucleari e rinnovabili costituenti i mix residuali delle aree geografiche in cui è avvenuto il prelievo. Per il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, oltre al contributo del mix residuale, è incluso anche il consumo di energia elettrica prelevato da rete e dotato di Garanzia d’Origine. I mix residuali impiegati sono ottenuti da fonte AIB, pubblicazione dell’anno N-2 rispetto a quello di reporting (es. 2022), in coerenza con la metodologia di calcolo dell’impronta climatica. *** Nell’anno di reporting tali combustibili sono stati: biodiesel, idrogeno verde e pellet.
78. Il Gruppo nel redigere la rendicontazione consolidata di sostenibilità si è avvalso di non comunicare le informazioni comparative nel primo anno di preparazione della dichiarazione sulla sostenibilità ai sensi dell’ESRS 2. Inoltre, in merito agli obblighi di informativa introdotti gradualmente relativi all’ESRS E1, non ha rendicontato le informazioni previste dall’ESRS E1-9 - Effetti finanziari attesi derivanti da rischi fisici e di transizione rilevanti e opportunità potenziali legate al clima.
Relazione sulla gestione
194
Nel grafico seguente è riportata la ripartizione del valore complessivo di consumo energetico tra fonti fossili, nucleari e rinnovabili. La produzione energetica del Gruppo nell’anno 2024, pari complessivamente a 10.786 MWh, è stata caratterizzata da: – 10.786 MWh generati da fonti rinnovabili (es. 22 MWht da solare termico 10.764 MWh e solare fotovoltaico); – 0 MWh generati da fonti non rinnovabili.
RIPARTIZIONE DEL CONSUMO ENERGETICO DEL GRUPPO FS 19,5%
2,6%
Per l’anno 2024 il valore dell’intensità energetica (consumo totale di energia rispetto ai ricavi netti) di tutte attività del Gruppo, ricadenti principalmente nel settore ad alto impatto climatico “H – Trasporto e Magazzinaggio”, è pari a 485,8 MWh/mln euro, calcolato considerando i ricavi operativi dell’anno 2024 pari a 16.529 milioni di euro, così come riportati nello schema di Conto Economico Consolidato presente nel paragrafo Performance del Gruppo.
8.030.098 MWh
77,9%
Nucleare Rinnovabili Fonti Fossili
RIPARTIZIONE DEL CONSUMO ENERGETICO DEL GRUPPO FS PER USI FINALI Consumi energetici [MWh] 5.920.559
698.242
506.294
327.441
269.108
308.454
Trazione ferroviaria (elettrica + gasolio + HVO)
Servizi elettrici
Autotrazione (trasporto pubblico)
Illuminazione rete stradale
Riscaldamento
Altro (*)
(*) Navigazione, autotrazione (autoveicoli e automezzi/attrezzature di lavoro), attività industriali
Per i vettori energetici a uso prevalente (es. energia elettrica, gasolio e gas metano) sono analizzati i contributi per uso finale, tali da restituire una fotografia delle modalità d’impiego dell’energia nel Gruppo FS. Energia Elettrica
Gasolio
Gas Naturale 86% Riscaldamento
83% Trazione Ferroviaria
53% Trazione ferroviaria 6.226.139 MWh
5% Illuminazione rete stradale
1.432.940 MWh
1% TPL
266.332 MWh
11% Navigazione
11% Servizi Elettrici
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
24% Autotrazione (trasporto pubblico)
2% Riscaldamento
10% Attività industriali, autotrazione (autoveicoli e mezzi di lavoro)
1% Attività industriali, autotrazione (autoveicoli e mezzi di lavoro)
13% Autotrazione (trasporto pubblico)
195
L’energia elettrica, fonte energetica maggiormente utilizzata dal Gruppo FS, per la quota prevalente è dedicata all’alimentazione della trazione ferroviaria mentre, per la restante quota, è dedicata a servizi elettrici, illuminazione di strade e gallerie e trasporto pubblico locale. Anche il gasolio è prevalentemente impiegato per la trazione del materiale rotabile che viaggia su rete non elettrificata, tuttavia delle percentuali rilevanti sono allocate al trasporto pubblico stradale e alla navigazione. Il gas naturale è quasi integralmente dedicato al riscaldamento degli spazi; la restante quota è impiegata per l’alimentazione della flotta dedicata al trasporto pubblico e, in maniera residuale, per attività industriali e utilizzo di autoveicoli e mezzi di lavoro. ESRS E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES Il Gruppo FS Italiane, grazie al proprio core business basato sull’offerta di servizi di trasporto collettivo e di trasporto merci su ferro e grazie alle iniziative di efficientamento energetico e promozione delle fonti rinnovabili, contribuisce in maniera importante al
contenimento delle emissioni climalteranti del settore. Il perimetro di rendicontazione dei GES (Gas a Effetto Serra) è stato identificato in funzione dei criteri di materialità (impatti reali o potenziali con riferimento alle tematiche materiali e alla natura del business delle società) e di controllo (di tipo diretto e indiretto) e comprende, oltre alla Capogruppo, le società consolidate con il metodo integrale, sulle quali FS Italiane SpA esercita un controllo diretto e quelle sulle quali esercita un controllo indiretto attraverso le sue controllate. La valutazione delle emissioni di gas a effetto serra (GES)83 è stata effettuata in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard (Revised Edition, 2004). Di seguito è riportato il riepilogo delle emissioni di Scope 1. Per completezza si specifica che i traguardi al 2030 e al 2040 sono espressi considerando delle percentuali di riduzione rispetto ai valori del 2019, dichiarati nel processo di validazione degli obiettivi Science-Based target Initiative, conclusosi a febbraio 2024.
EMISSIONI SCOPE 1 – RETROSPETTIVA & OBIETTIVI Retrospettiva
Traguardi e anni-obiettivo
Anno base 2019
2024
2025
2030
2040
Obiettivo % annuale / Anno base
621.458
586.493
-
310.72984
62.14685
-
N.D.
0,27%
-
N.A.
N.A.
-
Emissioni di GES di ambito 1 Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2e) Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%)
79. I fattori di emissione utilizzati per il calcolo sono riportati in Appendice - Fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GES). 80. L’obiettivo al 2030 prevede una riduzione del 50% della somma di emissioni S1+S2. Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione sia allo S1 che allo S2. 81. L’obiettivo al 2040 prevede una riduzione del 90% della somma di emissioni S1+S2+S3 (rilevanti). Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione sia allo S1, allo S2 e alle emissioni rilevanti di Scope 3.
Relazione sulla gestione
196
Per l’anno di reporting 2024, si riporta una suddivisione delle Emissioni di Scope 1 in funzione della tipologia e dei differenti gas serra.
DETTAGLIO EMISSIONI SCOPE 1 PER TIPOLOGIA E GAS SERRA Anno 2024 (tCO2e)
Totale Anidride CO2e Carbonica
Metano Monossido di diazoto
Idrofluoro carburi (peso medio)
Fluoro Esafluoruro Trifluoruro carburi di zolfo di azoto (peso medio
CO2
CH4
N2O
HFCs
PFCs
SF6
NF3
Emissioni di GES di ambito 1
586.493
524.544
585
23.776
35.125
0
2.463
0
Emissioni da combustione di impianti stazionari
57.436
57.074
72
290
0
0
0
0
Emissioni da combustione di impianti mobili
406.596
382.597
513
23.486
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Emissioni fuggitive
37.588
0
0
0
35.125
0
2.463
0
Emissioni dall'uso del suolo (LULUCF)
84.873
84.873
0
0
0
0
0
0
Emissioni di processo82
Di seguito è riportato il riepilogo delle emissioni di Scope 2, calcolate sia con approccio location-based che market-based.
EMISSIONI SCOPE 2 – LOCATION & MARKET BASED - RETROSPETTIVA & OBIETTIVI Retrospettiva Anno base 2019
Traguardi e anni-obiettivo
2024
2025
2030
2040
Obiettivo % annuale / Anno base
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione (tCO2e)
1.936.234 1.931.645
-
968.11783
193.62384
-
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato (tCO2e)
2.043.503
-
N.A.85
N.A.
-
Emissioni di GES di ambito 2
1.787.129
82. Non sono presenti emissioni di processo. 83. L’obiettivo al 2030 prevede una riduzione del 50% della somma di emissioni S1+S2. Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione sia allo S1 che allo S2. 84. L’obiettivo al 2040 prevede una riduzione del 90% della somma di emissioni S1+S2+S3 (rilevanti). Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione sia allo S1, allo S2 e alle emissioni rilevanti di Scope 3. 85. Non sono previsti obiettivi di medio e lungo termine calcolati con approccio market-based.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
197
Per l’anno di reporting 2024, si riporta una suddivisione delle Emissioni di Scope 2 in funzione della tipologia e dei differenti gas serra.
DETTAGLIO EMISSIONI SCOPE 2 PER TIPOLOGIA E GAS SERRA Anno 2024 (tCO2e)
Totale Anidride CO2e Carbonica
Metano Monossido di diazoto
Idrofluoro carburi (peso medio)
Fluoro Esafluoruro Trifluoruro carburi di zolfo di azoto (peso medio
CO2
CH4
N2O
HFCs
PFCs
SF6
NF3
Emissioni di GES di ambito 2 – Location based
1.931.645
1.917.342
6.052
8.251
0
0
0
0
Emissioni indirette da produzione e consumo di energia elettrica importata
1.928.949
1.914.672
6.035
8.242
0
0
0
0
Emissioni da produzione di energia importata, esclusa l'energia elettrica
2.696
2.670
17
9
0
0
0
0
Anno 2024 (tCO2e)
Totale Anidride CO2e Carbonica
Metano Monossido di diazoto
Idrofluoro carburi (peso medio)
Fluoro Esafluoruro Trifluoruro carburi di zolfo di azoto (peso medio
CO2
CH4
N2O
HFCs
PFCs
SF6
NF3
Emissioni di GES di ambito 2 Market Based
1.787.129
1.774.254
4.748
8.127
0
0
0
0
Emissioni indirette da produzione e consumo di energia elettrica importata
1.784.433
1.771.584
4.731
8.118
0
0
0
0
Emissioni da produzione di energia importata, esclusa l'energia elettrica
2.696
2.670
17
9
0
0
0
0
A seguire si comunicano le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa. EMISSIONI BIOGENICHE ANTROPOGENICHE DI CO2 [tCO2] - di cui pellet per riscaldamento [tCO2]
19.005 71
- di cui biodiesel HVO per trazione ferroviaria [tCO2]
1.368
- di cui biodiesel HVO per autotrazione (TPL) [tCO2]
17.467
- di cui biodiesel HVO per autoveicoli aziendali e automezzi di lavoro [tCO2]
99
Relazione sulla gestione
198
Di seguito si riportano le emissioni di Scope 3, suddivise per categoria.
EMISSIONI SCOPE 3 – RETROSPETTIVA & OBIETTIVI Retrospettiva
Traguardi e anni-obiettivo
Anno base 2019
2024
2025
2030
2040
Obiettivo % annuale / Anno base
5.052.936
8.347.521
-
2.570.84286
498.90887
-
68.058
20.502
-
N.A.
6.806
-
2. Beni strumentali
3.867.247
6.324.784
-
88
1.853.418
386.724
-
3. Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse nell’ambito 1 o 2)
369.837
750.409
-
258.886
36.984
-
4. Trasporto e distribuzione a monte
85.959
431.939
-
39.95389
8.596
-
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni
11.920
11.858
-
N.A.
N.A.
-
Emissioni significative di GES di ambito 3 Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) (tCO2e) 1. Beni e servizi acquistati
6. Viaggi d’affari
5.438
9.818
-
N.A.
N.A.
-
7. Pendolarismo dei dipendenti
33.732
23.395
-
N.A.
N.A.
-
8. Attivi in leasing a monte
-
N.A.
-
N.A.
N.A.
-
9. Trasporto a valle
-
N.A.
-
N.A.
N.A.
-
N.A.
N.A.
-
N.A.
N.A.
-
597.978
764.529
-
418.585
59.978
-
-
N.A.
-
N.A.
N.A.
-
12.767
10.287
-
N.A.
N.A.
-
14. Franchising
N.A.
N.A.
-
N.A.
N.A.
-
15. Investimenti
-
-
-
N.A.
N.A.
-
10. Trasformazione dei prodotti venduti 11. Uso dei prodotti venduti 12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 13. Attivi in leasing a valle
Per le fonti di emissioni indirette è stata eseguita un’analisi di significatività, necessaria a definirne la “rilevanza” e dunque l’eventuale inclusione nell’inventario e nella definizione dei target di decarbonizzazione. Il modello predisposto per l’analisi di significatività delle emissioni indirette prevede che le categorie di emissione individuate vengano analizzate prendendo in considerazione i criteri di magnitudo, livello di influenza, rischio, rilevanza per gli stakeholder, disponibilità dei dati. L’analisi di significatività delle emissioni indirette prevede che ogni categoria emissiva sia valutata secondo i criteri sopracitati, valutati su una scala da 1 a 3, dove “1” corrisponde al livello basso, “2” al livello medio, “3” al
livello alto. La somma di tali punteggi per ogni categoria determina il livello di significatività, secondo i seguenti risultati: – Da 5 a 7: non significativo (bassa); – Da 8 a 11: mediamente significativo (media); – Da 12 a 15: significativo (alta). A seguito di questa analisi, sono state escluse le seguenti categorie poiché ritenute non significative: – Categoria 8 - Attività in leasing a monte – Categoria 15 - Investimenti Inoltre, non si sono valorizzate le seguenti categorie poiché non sono presenti considerando il tipo di attività svolte dalle società del Gruppo FS:
86. L’obiettivo 2030 per lo Scope 3 riguarda solo le emissioni dei cantieri RFI (parte di Cat.2), della Cat. 3 (c.d. well to tank), del trasporto upstream dei materiali da cantieri (Cat.4) e dell’uso della rete RFI da parte delle IF esterne al Gruppo FS (Cat. 11). Al 2019 il dato calcolato è pari a 3.672.632 tCO2e, pari a circa il 72,7% delle Emissioni di Scope 3 totali del Gruppo FS nel 2019. L’obiettivo al 2030 prevede una riduzione del 30% del totale delle emissioni di cui sopra. Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione a tutte le categorie coinvolte. 87. L’obiettivo 2040 per lo Scope 3 riguarda le emissioni rilevanti pari alle Categorie 1, 2, 3, 4, 11 pari a 4.989.079 tCO2e, il 98,7% del totale di Scope 3 del Gruppo FS nel 2019. L’obiettivo al 2040 prevede una riduzione del 90% del totale delle emissioni di cui sopra (a cui aggiungersi le emissioni di S1 e S2). Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione a tutte le categorie coinvolte. 88. Riduzione del 30% rispetto alla quota dei soli cantieri di RFI (valore 2019: 2.647.741 tCO2e). 89. Riduzione del 30% rispetto alla quota del trasporto relativa ai cantieri di RFI (valore 2019: 57.076 tCO2e).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
199
– Categoria 9 - Trasporto a valle – Categoria 10 - Trasformazione dei prodotti venduti – Categoria 12 - Trattamento di fine vita dei prodotti venduti – Categoria 14 - Franchising. Le emissioni per ciascuna categoria sono calcolate mediante il prodotto fra dati attività (ad esempio uso di materiali, acquisto di rotabili, spese verso fornitori, rifiuti prodotti) e i fattori di emissione specifici. La categoria 1 dei Beni e Servizi acquistati è calcolata convertendo la spesa sostenuta verso fornitori di beni e servizi in emissioni carboniche equivalenti. La categoria 2 dei Beni strumentali rappresenta la più rilevante in termini di emissioni, e comprende gli impatti dei cantieri ferroviari (in termini di materiali utilizzati, energia consumata per operazioni di cantiere e trasporti, e rifiuti prodotti), impatto dei treni e bus acquisiti, spese sostenute nei confronti dei fornitori e subfornitori. La categoria 3 Attività legate a combustibili ed energia (non incluse nell’Ambito 1 e 2) è calcolata considerando i consumi energetici del Gruppo moltiplicati per i fattori di emissione c.d. “dal pozzo al serbatoio” (well-to-tank). La categoria 4 Trasporto e Distribuzione a monte consiste nelle emissioni per il trasporto dei materiali da cantiere e i servizi logistici acquistati dal settore trasporto merci: il primo contributo è calcolato tramite la quantità (in massa) dei materiali trasportati; il secondo invece tramite le unità di trasporto (ton-km) oggetto del servizio.
La categoria 5 Rifiuti generati nel corso delle operazioni corrisponde al trattamento dei rifiuti generati ed è calcolato in base ai quantitativi e tipologia dei rifiuti e al processo di trasformazione finale. La categoria 6 Viaggi d’affari rappresenta l’impatto dovuto alle trasferte di lavoro, in particolare soggiorni in hotel e viaggi in aereo, quantificati dai fornitori del Gruppo. La categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti considera l’impatto del tragitto casa-lavoro dei dipendenti del Gruppo ed è calcolato in base alle risposte ottenute dal Mobility Management, che raggruppa gli spostamenti per distanza e mezzo utilizzato per lo spostamento. La categoria 11 Uso dei prodotti venduti riflette l’impatto derivante dall’utilizzo della infrastruttura ferroviaria, gestita da RFI da parte delle Imprese Ferroviaria esterne al Gruppo, sia ad alimentazione a gasolio che elettrica, calcolata sulla base delle percorrenze annue (treni-km). La categoria 13 Attività in leasing90 a valle considera gli spazi (ad esempio uffici, attività commerciali) concessi in locazione dalle società del Gruppo a terzi ed è calcolata in base ai consumi energetici. Per lo Scope 3, su un totale di 8.347.521 tCO2e, il 90,2 % è ottenuto con input provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle. Il resto (9,8%) è calcolato con dati secondari/di letteratura91. Infine, le emissioni totali sono riportate di seguito.
EMISSIONI TOTALI GRUPPO FS – RETROSPETTIVA & OBIETTIVI Retrospettiva
Traguardi e anni-obiettivo
Anno base 2019
2024
2025
2030
2040
Obiettivo % annuale / Anno base
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO2e)
7.610.628
10.865.659
-
3.849.688
754.677
-
Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO2e)
7.717.897
10.721.142
-
N.A.92
N.A.
-
Emissioni totali d GES
90. Con riferimento a queste ultime categorie, si precisa che gli ESRS e le «Implementation guidance 2» dell’EFRAG, nonostante indichino di utilizzare il GHG protocol (principale standard riconosciuto a livello mondiale) per rendicontare le emissioni di gas a effetto serra (GES), presentano dubbi interpretativi in relazione alla allocazione delle emissioni derivanti dall’affidamento in leasing di beni iscritti a bilancio ai sensi degli IFRS 16; in particolare, per il GHG protocol tali emissioni afferiscono alle cd. emissioni scope 3 (emissioni indirette di gas serra che si generano nella catena valore di un’organizzazione), mentre i nuovi standard sembrerebbero orientare la rendicontazione verso le cd. emissioni scope 1 (emissioni dirette) e 2 (emissioni indirette derivanti dall’acquisto di energia, es. elettricità). In attesa che tali dubbi interpretativi vengano risolti in ambito europeo, il Gruppo FS ha ritenuto opportuno seguire l’approccio proposto dal GHG protocol, in coerenza con le metodologie storicamente adottate, condivise con SBTi per la validazione della sua baseline e dei suoi Target e con le indicazioni fornite ai sensi della Norma ISO 14064. Il Gruppo seguirà l’evoluzione della materia e sarà pronto ad adeguare la modalità di rendicontazione qualora l’EFRAG dovesse risolvere i dubbi interpretativi in direzione diversa rispetto alla scelta operata. 91. I dati primari fanno riferimento alla categoria 2 (cantieri e materiale rotabile acquistato), categoria 3, categoria 4, categoria 5, categoria 6 (parziale), categoria 7, categoria 11, categoria 13. I dati secondari fanno riferimento alla categoria 1 (spending-method), categoria 2 (spending method), categoria 6 (parziale). 92. Non sono previsti obiettivi di medio e lungo termine calcolati con approccio market-based.
Relazione sulla gestione
200
Considerando i ricavi operativi dell’anno 2024 pari a 16.529 milioni di euro, così come riportati nello schema di Conto Economico Consolidato presente nel
paragrafo Performance del Gruppo, di seguito il valore dell’intensità delle emissioni GES rispetto ai ricavi netti.
INTENSITÀ DI GES RISPETTO AI RICAVI NETTI
2024
Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (tCO2e/unità monetaria)
657,4 tCO2e/ mln€
Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti (tCO2e/unità monetaria)
648,6 tCO2e/ mln€
ESRS E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio Nell’anno 2024, il Gruppo FS non ha sviluppato progetti per l’assorbimento o stoccaggio di emissioni di gas a effetto serra nell’ambito delle operazioni proprie o della propria catena del valore e non ha finanziato progetti di mitigazione dei cambiamenti climatici pertinenti a riduzioni o assorbimenti tramite acquisto di crediti di carbonio al di fuori della catena del valore. La neutralizzazione tramite finanziamento di crediti di carbonio, azione che non costituisce un contributo agli obiettivi di riduzione delle emissioni, non sarà applicata al modello emissivo business as usual, ma costituirà l’ultimo step del percorso di decarbonizzazione, successivo rispetto all’implementazione di azioni di riduzione degli impatti tramite efficientamento dell’uso delle risorse e orientamento a tecnologie low carbon. Con la
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
consapevolezza che tali strumenti saranno parte attiva della strategia per il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero, il Gruppo intende ricorrere alla neutralizzazione delle emissioni ineliminabili al 2040 tramite crediti di carbonio, per un quantitativo limitato e non superiore al 10% delle emissioni lorde di GES calcolate rispetto all’anno base 2019 (es. non più di c.a. 750.000 crediti/ anno in coerenza con i target e la metodologia di calcolo in vigore, per i quali non sussiste attualmente un accordo contrattuale in essere), in linea con il target validato da SBTi che costituisce l’attuale framework di riferimento per gli obiettivi di decarbonizzazione. Nell’utilizzo dei crediti di carbonio per il conseguimento del Net Zero, il Gruppo FS si impegnerà a ricorrere esclusivamente a strumenti derivanti da rimozioni carboniche tramite soluzioni “tech based” o “nature based” la cui qualità e trasparenza sia garantita selezionando, a titolo indicativo, esclusivamente
201
crediti riportati in Registri con comprovata reputazione e integrità, in cui esista una catena di certificazione e monitoraggio delle emissioni rimosse e in cui sia minimizzato il rischio di doppio conteggio dei crediti carbonici. Il Gruppo monitora lo sviluppo delle normative nazionali e internazionali, come gli standard UNI ed ISO, e i tavoli di lavoro tematici (ad esempio lo sviluppo dell’art. 6 dell’Accordo di Parigi), considerando tali sviluppi come linea guida decisionale in tale ambito. ESRS E1-8 - Fissazione del prezzo interno del carbonio Attualmente il Gruppo FS ha in essere un sistema per la definizione del prezzo di carbonio (con modalità prezzo ombra) a supporto della valutazione dei progetti di investimento, come dettagliato nella Linea Guida “Metodologie per la valutazione delle emissioni di GES dei progetti di investimento disponibile per tutte le Società Operative del Gruppo FS da dicembre 2021. Per la conversione economica dell’impronta carbonica Tipi di prezzi interni del carbonio
calcolata in tonnellate di CO2 equivalente, al momento si applica l’avoidance cost approach (es. stima dei costi di prevenzione sulla base dell’obiettivo concordato negli Accordi di Parigi). Tali valori sono in linea con le previsioni per i paesi UE 28, e sono stati estrapolati dall’ Handbook sulle esternalità dei trasporti (pag. 66 - Table 24 «Climate change avoidance costs in €/tCO2 equivalent (2016)» - «Handbook on external costs of transport»). La metodologia fa riferimento quindi allo Scope 3 – Cat. 2 ed è facoltà delle società del Gruppo utilizzarla o meno. Per l’anno 2024 non si ha contezza del grado di applicazione di tale metodologia e relativi volumi di emissioni GES interessate e al momento non vi è una connessione ad alcun valore inserito nel bilancio. In ragione dell’incertezza sul fattore di conversione e della sua evoluzione nel tempo, sono proposti dei range di valori, per i diversi orizzonti temporali proposti: breve/ medio termine (per valutazioni fino al 2030) e lungo termine (per valutazioni dal 2040 al 2060).
Volume interessato (tCO2e) Prezzi applicati (€/tCO2e)
Descrizione perimetro
Prezzo ombra investimenti (breve/medio termine)
N.D.
60 – 189 (valore medio: 100)
Società del Gruppo FS
Prezzo ombra investimenti (lungo termine)
N.D.
156 – 498 (valore medio: 269)
Società del Gruppo FS
Relazione sulla gestione
202
INQUINAMENTO Tema di I° livello
Tema di II° livello
Inquinamento
Inquinamento del suolo
I
R
O
Inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti Inquinamento luminoso Inquinamento da agenti fisici (rumore e vibrazioni) Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Gestione impatti, rischi e opportunità
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati all’inquinamento e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. Per l’identificazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti, è stato eseguito un censimento relativo all’ubicazione dei siti in prossimità di aree protette, al fine di individuare i punti in cui le operazioni interagiscono con la natura, senza tuttavia il ricorso a consultazioni con le comunità interessate. A seguire, è stata svolta un’analisi sulla natura delle operazioni che possono impattare su specie e aree protette, nell’ottica di valutare le relative dipendenze e gli eventuali impatti legati all’inquinamento. In aggiunta, la Capogruppo e le principali società controllate sono dotate di sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma ISO 14001:2015 che consentono di identificare, monitorare e gestire gli impatti, i rischi e le opportunità ambientali correlati alle proprie attività e servizi erogati.
Politiche, azioni e target
ESRS E2-1 - Politiche relative all’inquinamento
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi anche alla prevenzione e al controllo dell’inquinamento. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS ha adottato una specifica “Politica Ambientale” che mira alla riduzione dell’impatto negativo sulla biodiversità e sulle diverse componenti ambientali, a valorizzare il capitale naturale, preservando l’ambiente, il paesaggio e gli ecosistemi, anche mediante l’adozione dei Sistemi di Gestione Ambientale da parte delle società del Gruppo. L’implementazione di tali sistemi di gestione consente di gestire gli impatti negativi connessi all’inquinamento, eliminando o riducendo l’utilizzo di sostanze pericolose e adottando – al contempo - misure di precauzione e prevenzione. ESRS E2-2 - Azioni e risorse connesse all’inquinamento ESRS E2-3 - Obiettivi connessi all’inquinamento ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
203
Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate. Azioni
Ambito
Target93
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
2025
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
3 6 9 12 15
Urbano
Contribuzione ai SDGs
MITIGAZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO • Promozione dell’uso di prodotti alternativi al glifosato nell’ambito degli accordi con gli appaltatori
Phase-out del glifosato (-100% al 2030)
Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
Ad esclusione dell’obiettivo di anticipare al 2030 la messa al bando dell’utilizzo di prodotti contenenti glifosato per l’effettuazione delle attività di controllo della vegetazione infestante, ai fini del mantenimento delle condizioni di sicurezza per la circolazione dei veicoli sulle infrastrutture, il Gruppo FS a livello centrale non ha definito obiettivi specifici con soglie ecologiche per ridurre l’inquinamento del suolo o per limitare l’uso di prodotti contenenti sostanze preoccupanti o sostanze estremamente preoccupanti. Il quadro normativo vigente, infatti, protegge acqua, aria e suolo, disciplinando in modo dettagliato gli obblighi, i divieti e le cautele da adottare in questi ambiti. Con riferimento, quindi, all’inquinamento del suolo e all’utilizzo di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti, il Gruppo persegue sostanzialmente obiettivi definiti dalla normativa di riferimento. Ad ogni modo, il Gruppo prevede di fissare, nei prossimi anni, obiettivi di sostituzione dei materiali e prodotti contenenti le sostanze pericolose preoccupanti ed estremante preoccupanti ove siano presenti sul mercato valide alternative. Nell’ambito della gerarchia di mitigazione, il Gruppo, coerentemente con la Politica Ambientale, concentra le proprie azioni su due specifici livelli: prioritariamente, riducendo il rischio di inquinamento attraverso la limitazione o l’eliminazione delle sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti, adottando le migliori tecnologie disponibili nei processi tecnologici e applicando il principio DNSH (Do No Significant
Trasporto merci
Harm) per la progettazione e costruzione di nuove opere infrastrutturali - introdotto nell’ambito della Tassonomia UE per la finanza sostenibile che prevede tra gli obiettivi di riferimento la “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento” - ed, infine, ripristinando gli ecosistemi in caso di eventi fortuiti che ne causino il danneggiamento. Con riferimento alle sostanze pericolose, sono state implementate Linee Guida che disciplinano l’introduzione di specifici requisiti ambientali del prodotto nelle procedure di acquisto che mirano a evitare o disincentivarne l’acquisto.
Metriche94
ESRS E2-4 - Inquinamento di aria, acqua e suolo In linea con la natura dei propri business, il Gruppo non considera le emissioni in aria o acqua materiali così come le microplastiche che genera. La salvaguardia del suolo è di fondamentale importanza per il Gruppo sia per prevenire fenomeni di inquinamento sia per garantire la tutela degli habitat e della salute umana e prevenire altre forme di contaminazione. Le principali attività del Gruppo che possono comportare impatti legati all’inquinamento del suolo, sono quelle correlate agli interventi di manutenzione dei veicoli e delle infrastrutture ove sono utilizzati materiali contenenti sostanze pericolose, di pulizia manutentiva, di disinfestazione e lavaggio, di deposito e rifornimento di combustibili, di deposito di rifiuti pericolosi ed infine di installazione e gestione cantieri legate alla costruzione di opere da parte di
93. Nella definizione degli obiettivi non sono state prese in considerazione soglie ecologiche; gli obiettivi non sono obbligatori per legge. 94. Il Gruppo nel redigere la rendicontazione consolidata di sostenibilità si è avvalso di non comunicare le informazioni comparative nel primo anno di preparazione della dichiarazione sulla sostenibilità ai sensi dell’ESRS 2. Inoltre, in merito agli obblighi di informativa introdotti gradualmente relativi all’ESRS E2, non ha rendicontato le informazioni previste dall’ESRS E2-6 - Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all’inquinamento.
Relazione sulla gestione
204
appaltatori delle infrastrutture. L’adozione dei Sistemi di Gestione Ambientale e dei Sistemi di Gestione per la Sicurezza del Lavoro consente di effettuare analisi di contesto mirate e di assicurare una gestione efficace sia degli aspetti ambientali rilevanti sia dei rischi per la salute dei lavoratori. Questo approccio permette di individuare le sostanze pericolose presenti nei prodotti e di implementare adeguate misure di gestione, prevenzione e protezione.
Dall’analisi degli episodi di contaminazione registrati emerge come i rischi di contaminazione siano correlati prevalentemente a fenomeni accidentali e istantanei di perdite da serbatoi o cisterne di combustibile e a rilasci di idrocarburi avvenuti in complessi o siti gestiti. Nella tabella successiva è indicato l’inquinante rilasciato nell’anno di rendicontazione. Il dato non proviene da una misura diretta e l’approccio utilizzato è quello della stima95 effettuata a posteriori trattandosi evidentemente di eventi calamitosi antropici e non di rilasci legati a cicli produttivi industriali.
INQUINAMENTO DEL SUOLO96 Numero sversamenti al suolo con sostanze inquinanti97
Sostanza inquinante98
2
Idrocarburi Policiclici Aromatici100 0,63
ESRS E2-5 - Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti Nel 2024, il Gruppo ha individuato indicatori specifici per rilevare informazioni inerenti alle sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti presenti nei prodotti utilizzati e le loro caratteristiche di pericolo. Dalla ricognizione è emerso che i prodotti acquistati che contengono tali sostanze sono riferibili principalmente al servizio di erogazione dell’attività di trasporto (ad
Quantità inquinante (t)
Rilascio in aree a rischio stress idrico99 96%101
es. combustibili liquidi per la trazione stradale, navale e ferroviaria e combustibili per il riscaldamento degli ambienti) e in misura minore ai processi manutentivi di veicoli e infrastrutture ad esse intimamente collegati (es. vernici e solventi, anticongelanti, batterie industriali, oli minerali, ecc.) Le quantità di sostanze estremamente preoccupanti e delle sostanze preoccupanti contenute nei prodotti acquistati (allo stato puro o in miscela) sono riportate nella tabella successiva.
INQUINANTI Tipologia
2024
Sostanze estremamente preoccupanti (candidate list substances)
9,6 t
Sostanze preoccupanti Tossicità per la riproduzione
1.195,4 t
Tossicità specifica per organi bersaglio esposizione ripetuta
290,5 t
Pericolo cronico ambiente acquatico
131.424,1t
Mutagenicità sulle cellule germinali
895,6 t
95. I dati sono stimati attraverso l’aggregazione effettuata sulla piattaforma informatica di reporting&controllo di sostenibilità di Gruppo (ESGeo). I dati sono ottenuti attraverso la migliore stima possibile effettuata tramite l’aggregazione dei consumi provenienti dalla lettura diretta dei contatori, laddove possibile, e l’analisi delle fatture e/o i dati di consumo dell’anno precedente. Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella “Accounting policy per le metriche di sostenibilità” in Appendice. 96. Il dato include solo le emissioni di inquinanti per le quali viene stimato il superamento del valore soglia applicabile specificato nell’Allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006. 97. All. II Reg. 166/06. 98. All. II Reg. 166/06. 99. Le aree a stress idrico sono state individuate accedendo alle informazioni rese disponibili dal World Resources Institute Acqueduct. 100. In tale inquinante sono compresi tutti gli Idrocarburi Policiclici Aromatici come ad es. benzene, etilbenzene, naftalene, toluene, etilbenzeni e xileni. 101. Percentuale in peso sul totale dell’inquinante rilasciato.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
205
Inquinamento luminoso Il Gruppo considera l’inquinamento luminoso tra gli impatti da valutare in relazione alle proprie attività e, quindi, da gestire e monitorare; a tal proposito è stato definito un flusso informativo che mira ad acquisire le informazioni in merito alle strategie e alle azioni adottate dal Gruppo, sia sotto il profilo della mitigazione dell’impatto sia della opportunità da cogliere. L’illuminazione artificiale viene impiegata principalmente per garantire adeguate condizioni di sicurezza in ampie aree all’aperto, quali parchi ferroviari, stazioni, autoparchi, stazioni, piazzali operativi, parcheggi e tratti di infrastrutture stradali e ferroviarie o per le facciate di edifici storici di pregio e stazioni. L’inquinamento luminoso può derivare dall’emissione incontrollata di fasci di luce artificiale verso la volta celeste, causata, ad esempio, da ottiche opacizzate, torri faro mal orientate o illuminazione fuori sagoma di superfici verticali. Inoltre, la sovrailluminazione di superfici riflettenti può alterare l’ambiente naturale, disturbando i ritmi circadiani degli esseri viventi, inclusi gli esseri umani, e influenzando negativamente gli ecosistemi locali. Questo fenomeno può essere aggravato dall’utilizzo di impianti di illuminazione obsoleti, da una manutenzione inadeguata o dal mantenimento di luci accese in aree e fasce orarie non necessarie. Dall’analisi effettuata nel 2024, si evince che il Gruppo opera nel rispetto delle normative vigenti e delle specifiche tecniche applicabili, integrandole nei processi di progettazione di nuovi impianti e nel revamping di quelli esistenti, oltre che nei piani di manutenzione e nei protocolli di controllo. L’adozione dei Sistemi di Gestione Ambientale da parte delle Società consente di affrontare, in modo strutturato, la riduzione dell’inquinamento luminoso, contribuendo, al contempo, al miglioramento dell’efficienza energetica dei siti aziendali. L’implementazione di soluzioni innovative da parte del Gruppo, in conformità alle normative di settore e ai Criteri Ambientali Minimi definiti dagli Enti competenti, rappresenta un’opportunità da cogliere anche per ottimizzare i consumi energetici oltre che per ridurre l’impatto ambientale dell’illuminazione artificiale. Tali misure non mirano soltanto a migliorare la visibilità del cielo notturno e a contenere il fenomeno della luce intrusiva, ma anche a tutelare la fauna selvatica, riducendo le interferenze con i naturali cicli luce/buio che regolano il comportamento di piante e animali – fenomeni che includono il disorientamento degli animali lungo le rotte migratorie, alterazioni del fototropismo nelle piante e l’incremento predatorio sugli insetti causato dalla “luce attrattiva”.
Inquinamento da agenti fisici (rumore e vibrazioni) Il Gruppo, in particolare il Settore Infrastrutture e il Trasporto Passeggeri, tiene in debita considerazione i rischi e le opportunità che rispettivamente possono derivare o essere colte da questo specifico aspetto ambientale. Il transito dei veicoli sulle infrastrutture stradali e ferroviarie, infatti, genera immissioni acustiche e vibrazioni che possono influire negativamente sulle zone attraversate, compromettendo la qualità della vita dell’essere umano e creando danni alle cose nonché avere effetti sulla fauna. Per affrontare questa problematica in tutte le fasi del ciclo di vita delle infrastrutture, il Gruppo utilizza modelli previsionali d’impatto acustico durante la progettazione di nuove strutture o l’ampliamento di quelle esistenti, individuando fin da subito le misure di mitigazione più appropriate e le migliori soluzioni progettuali e costruttive tali da ridurre al minimo la propagazione di onde nel terreno. Successivamente, nella fase operativa ed in caso di necessità, sono attuati specifici interventi, quali l’adozione di nuove tecnologie per la circolazione e l’elettrificazione delle linee ferroviarie, la molatura di rotaie e ruote dei treni, l’installazione di dispositivi per ridurre lo stridio o di smorzatori di vibrazioni, l’impiego di asfalto fonoassorbente, la limitazione della velocità, l’installazione di barriere acustiche e modalità operative ottimizzate per la sosta e lo stazionamento dei veicoli. In linea con un approccio che privilegia l’intervento diretto alla sorgente delle emissioni, il parco veicoli del Gruppo sta vivendo un significativo percorso di rinnovamento ed efficientamento. È prevista la dismissione dei veicoli più vetusti a favore di soluzioni moderne e conformi alle più recenti specifiche tecniche in materia acustica, oltre al revamping dei mezzi esistenti, come ad esempio la modifica dei sistemi frenanti dei carri merci. Parallelamente, i veicoli ferroviari sono sottoposti a una manutenzione continua, con interventi mirati anche alla riduzione delle emissioni acustiche durante lo stazionamento. Le soluzioni adottate lungo la linea di propagazione del rumore prevedono invece l’installazione di barriere fonoassorbenti, la realizzazione di dune e terrapieni, l’impiego di barriere vegetali e la costruzione di gallerie artificiali, azioni che contribuiscono in maniera significativa alla mitigazione delle immissioni acustiche. A tal proposito, il Gruppo ha definito uno specifico indicatore che mira a quantificare e monitorare annualmente la lunghezza delle barriere fonometriche installate, tenendo presente che il processo amministrativo autorizzativo prevede necessariamente il coinvolgimento degli Enti competenti.
Relazione sulla gestione
206
723 km Barriere acustiche realizzate in Italia 494 km in prossimità di linee ferroviarie 229 km in prossimità di infrastrutture stradali
ACQUE E RISORSE MARINE Tema di I° livello
Tema di II° livello
Acque
Prelievi idrici
I
R
O
Consumi idrici Scarichi idrici Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Gestione impatti, rischi e opportunità
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati alle acque e alle risorse marine e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza.
Politiche, azioni e target
ESRS E3-1 - Politiche connesse alle acque e alle risorse marine Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alle acque e alle risorse marine. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS ha adottato una specifica “Politica Ambientale”.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Il Gruppo, per le caratteristiche dei propri business, non ha impatti, rischi e opportunità rilevanti relativi alla sostenibilità degli oceani e dei mari e, pertanto, non ha adottato specifiche politiche. ESRS E3-2 - Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine ESRS E3-3 - Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza La gestione sostenibile delle risorse idriche è un aspetto essenziale di tutela ambientale e assicura la disponibilità di acqua di qualità per le generazioni presenti e future. Ciò implica non solo porre particolare attenzione all’uso delle acque e a una riduzione dei consumi con riferimento ai bacini idrografici coinvolti, ma anche adottare iniziative mirate al riutilizzo e al riciclo delle acque, oltre a un costante monitoraggio della loro qualità.
207
Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate. Azioni
Ambito
Target102
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
•Razionalizzazione delle utenze •Interventi di ammodernamento della rete attraverso studi e progetti di collaborazione
-50% prelievi idrici al 2040
20,2 milioni m3 (anno base 2019)
In corso
-16% rispetto al 2019 (17 milioni m3)
6 12 14
•Progetti Water Circular Economy per usi industriali
20% quota acqua riutilizzata nel 2040
N.A.
In corso
≈1% (20,39 mila m3)
6 12 14
ACQUE
Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Metriche103
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
ESRS E3-4 – Consumo idrico Il Gruppo FS considera il consumo idrico come indicatore chiave per il monitoraggio del proprio sistema idrico, elaborato considerando le risorse idriche in entrata (quali prelievi) e in uscita (scarichi idrici, eventuali perdite e reflui inviati ad altri soggetti). Il dato relativo al consumo, utile soprattutto per comprendere la rilevanza del proprio impatto se lo si associa alla disponibilità di risorse idriche nelle aree coinvolte, considera l’acqua utilizzata dal Gruppo non più utilizzabile da parte dell’ecosistema o dalle comunità locali nel periodo di rendicontazione. Il prelievo idrico104 del Gruppo è destinato sia ad usi civili che industriali: le fonti di approvvigionamento includono pubblici acquedotti, acque sotterranee (falde e sorgenti), acque di superficie (fiumi, laghi, acque piovane) e acque di mare o salmastre. Gli scarichi idrici delle acque reflue generate dal Gruppo, di tipo civile e industriale, sono convogliate in fognatura, acque superficiali, sotterranee o marine a seguito di trattamento
Trasporto merci
Urbano
Contribuzione ai SDGs
depurativo ove necessario. In Italia, la normativa sul prelievo e lo scarico idrico è molto rigorosa. Il Decreto Legislativo 152/2006 disciplina il prelievo delle acque pubbliche, che richiede specifiche autorizzazioni per evitare lo sfruttamento eccessivo delle falde e delle sorgenti e garantirne un uso sostenibile, rispettando ovviamente le normative di qualità nel caso di distribuzione a terzi. Per gli scarichi, il decreto impone che le acque reflue – in particolare quelle generate da processi tecnologici o raccolte presso complessi industriali siano trattate prima di essere rilasciate nell’ambiente, rispettando i limiti di qualità fissati dal legislatore per prevenire contaminazioni delle acque. Il Gruppo dispone delle autorizzazioni al prelievo e allo scarico che sono rilasciate dalla Pubblica Amministrazione con specifiche restrizioni a seguito di approfondite valutazioni ambientali, che mirano alla protezione delle risorse idriche e degli ecosistemi connessi con il Bacino idrografico.
102. Gli obiettivi del Gruppo sono connessi alle zone a stress idrico, dato che più del 70% del prelievo idrico del Gruppo avviene in queste zone. Nella definizione degli obiettivi non sono state prese in considerazione soglie ecologiche. Gli obiettivi non sono obbligatori per legge. 103. Il Gruppo nel redigere la rendicontazione consolidata di sostenibilità si è avvalso di non comunicare le informazioni comparative nel primo anno di preparazione della dichiarazione sulla sostenibilità ai sensi dell’ESRS 2. Inoltre, in merito agli obblighi di informativa introdotti gradualmente relativi all’ESRS E3, non ha rendicontato le informazioni previste dall’ESRS E3-5 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine. 104. I dati sono stimati attraverso l’aggregazione effettuata sulla piattaforma informatica di reporting&controllo di sostenibilità di Gruppo (ESGeo). I dati sono ottenuti attraverso la migliore stima possibile effettuata tramite l’aggregazione dei consumi provenienti dalla lettura diretta dei contatori, laddove possibile, e l’analisi delle fatture e/o i dati di consumo dell’anno precedente. Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella “Accounting policy per le metriche di sostenibilità” in Appendice.
Relazione sulla gestione
208
GRUPPO FS
2024 105
Consumo idrico
708 mila m3
- di cui in zone a rischio idrico106
594 mila m3
Acqua riciclata/riutilizzata
20 mila m3
- di cui in zone a rischio idrico
9 mila m3
Per l’anno 2024 il valore dell’intensità idrica (consumo totale di acqua rispetto ai ricavi netti) di tutte attività del Gruppo, è pari a 42,9 m3/mln euro, calcolato considerando i ricavi operativi dell’anno 2024 pari a 16.529 milioni di euro, così come riportati nello schema di Conto Economico Consolidato presente nel paragrafo Performance del Gruppo. Come evidenziato nei capitoli precedenti, la tematica è di rilevo anche per altri attori principali individuati dal Gruppo, ovvero gli appaltatori delle infrastrutture ferroviarie. Poiché il numero e la tipologia delle opere CANTIERI APPALTATORI INFRASTRUTTURE FERROVIARIE
di cantierizzazione possono variare di anno in anno il dato è suscettibile di fluttuazioni. Analogamente con quanto calcolato per il Gruppo, anche il consumo idrico degli appaltatori si ottiene dalla differenza tra le risorse idriche prelevate e le risorse idriche restituite all’ambiente. Nello specifico, il prelievo idrico avviene tramite rete acquedottistica comunale, corpi idrici superficiali o da falda sotterranea e frequentemente, l’acqua non utilizzata per le lavorazioni, viene depurata e riutilizzata per ridurre l’approvvigionamento da risorse naturali.
2024
Consumo idrico107
1,4 milioni di m3
- di cui in zone a rischio idrico
1,2 milioni di m3
Acqua riciclata/riutilizzata
530 mila m3
- di cui in zone a rischio idrico
244 mila m3
La risorsa idrica è utilizzata, in ambito cantiere, sia per usi civili sia tecnologici, per bagnature piste al fine di abbattere le polveri e altre attività di cantiere. Durante il monitoraggio, non sono emerse criticità riguardo agli impatti dell’uso dell’acqua, né per l’approvvigionamento né per lo scarico. Ogni attingimento è monitorato per garantirne il rispetto delle prescrizioni, mentre gli impatti sono monitorati e gestiti secondo i piani di
controllo ambientale contemplati dai Sistemi di Gestione Ambientale adottati dalle ditte. Gli scarichi sono sempre autorizzati e verificati periodicamente, con analisi chimiche, al fine di garantire il rispetto delle normative ambientali. Nonostante i dati sui fornitori siano disponibili solo in forma aggregata, è stata condotta una stima108 per localizzare le aree a stress idrico in cui sono collocati.
105. Il valore relativo all’acqua immagazzinata non è stato rendicontato in quanto la metrica non risulta rilevante per il Gruppo FS. 106. Lo stress idrico è un dato raccolto mediante una stima che vede coinvolte esclusivamente due tipologie di siti: unità operative e/o produttive e gli edifici civili con prelievi idrici superiori a 10 metri cubi al giorno. In caso di siti multipli, si considera la prevalenza quantitativa del consumo idrico in aree a stress. Per determinare se un’area è soggetta a stress idrico, è necessario consultare il sito web “Acqueduct” del WRI. Per il Gruppo FS l’area è collocata a stress idrico solo nel caso in cui l’indicatore presenti il livello “Alto (40%-80%)” o “Estremamente Alto (>80%). Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella “Accounting policy per le metriche di sostenibilità” in Appendice. 107. Il valore relativo all’acqua immagazzinata non è stato rendicontato in quanto la metrica non risulta rilevante per il Gruppo FS. 108. I dati relativi al consumo idrico e all’acqua riciclata/riutilizzata dei fornitori sono ottenuti attraverso una stima basata sulla percentuale di aree a stress idrico del Gruppo FS Italiane.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
209
BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI Tema di I° livello
Tema di II° livello
I
Biodiversità ed ecosistemi
Ecosistemi e servizi ecosistemici
R
O
Influenza sulla biodiversità e sulle specie Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Strategia
ESRS E4-1 – Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale Lo sviluppo di un’opera infrastrutturale riveste un ruolo essenziale nei confronti della biodiversità, in quanto può provocare potenzialmente perdita di habitat, frammentazione degli ecosistemi, aumento della mortalità per alcune specie e altre ricadute negative. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è consapevole della complessità, della diversità e della fragilità degli ecosistemi in cui opera e, pertanto, attribuisce massima importanza a quest’aspetto. Al momento, non sono stati elaborati dettagliati piani di transizione per gli impatti materiali sulla biodiversità da parte delle aree di business più interessate dagli sviluppi infrastrutturali, tuttavia uno degli ambiti chiave della declinazione in chiave sostenibile del Piano Industriale del Gruppo FS interessa la biodiversità. In particolare, si prevede di elaborare Biodiversity Action Plans definiti su tutti gli asset a impatto materiale entro il 2026.
Gestione impatti, rischi e opportunità
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati alla biodiversità ed ecosistemi e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. La valutazione degli IRO ha riguardato i siti delle società
del Gruppo e i cantieri infrastrutturali; tuttavia, non ha tenuto in considerazione le dipendenze dalla biodiversità, dagli ecosistemi e dai relativi servizi e i rischi sistemici. Gli impatti negativi a cui sono o potrebbero essere esposte le comunità interessate, sono connessi a singoli eventi avversi sul paesaggio e sull’ambiente che possono verificarsi nell’esercizio delle attività di business e nei rapporti commerciali. Grazie alla partecipazione delle comunità nelle fasi di progettazione e pianificazione, il Gruppo è in grado di comprendere le principali esigenze delle comunità interessate che possono essere maggiormente esposte a incidenti e rischi legati all’ambiente e alla salute pubblica. Sin dalla fase progettuale vengono attivati numerosi canali di confronto propedeutici allo svolgimento di successivi momenti di confronto formali, in ottemperanza a puntuali procedimenti di legge (es. Conferenza dei Servizi, Dibattito Pubblico, ecc.) e a impegni volontari tra le parti (es. accordi, protocolli, intese, ecc.). In particolare, vengono dapprima individuate e condivise con le istituzioni le macro-esigenze territoriali e gli aspetti tecnici legati alla realizzazione dell’opera e quindi, insieme alle stesse istituzioni, vengono definite e attuate, in maniera congiunta e ove necessario, le più adeguate modalità di coinvolgimento della comunità locale. Il Gruppo FS Italiane per la natura dei suoi business vede una ampia diffusione dei propri siti sui territori in cui opera, in particolare sul territorio italiano. Nel 2024 è stata effettuata una mappatura dei siti che insistono all’interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità109. Le informazioni disponibili contano 1.915 siti all’interno o in prossimità di aree sensibili. Le principali attività, esercitate/svolte presso i siti operativi nel rispetto delle disposizioni di legge, che possono incidere negativamente su biodiversità ed ecosistemi si possono ricollegare a:
109. Sono state considerate come aree sensibili sotto il profilo della biodiversità le seguenti aree: Natura 2000; Parco e/o Riserva Nazionale/Regionale; Important Bird Areas; Aree marine protette; Aree naturali protette (EUAP); Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Nationally designated areas CDDA fonte IUCN, Global Geopark UNESCO. È considerato in prossimità un sito distante fino a un raggio di 5 km da almeno una delle tipologie di aree sensibili elencate in precedenza. La distanza di 5 km è stata presa in allineamento con le indicazioni per la valutazione di incidenza ambientale per le aree Rete Natura 2000.
Relazione sulla gestione
210
• deposito temporaneo di materiali di risulta o cascami provenienti da processi manutentivi; • lavaggio veicoli; • emissioni convogliate in atmosfera da impianti termici o generate da processi manutentivi; • emissione diffuse in atmosfera da veicoli diesel;
• emissioni acustiche legate all’esercizio delle attività; • scarichi di acque reflue civili e industriali; • rifornimento carburante veicoli; • stoccaggio prodotti contenenti sostanze pericolose; • utilizzo acqua dolce da corpo idrico superficiale o sotterraneo per processi tecnologici o per uso civile.
Nella tabella seguente le principali informazioni relative alle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. SITI IN PROSSIMITÀ O ALL’INTERNO DI AREE SENSIBILI SOTTO IL PROFILO DELLA BIODIVERSITÀ110
IMPATTI
2024
Numero totale
1.915
di cui all'interno di aree sensibili
7,2%
di cui in prossimità di aree sensibili
92,8%
di cui Natura 2000
86,0%
di cui Parco e/o Riserva Nazionale/Regionale
2,5%
di cui Important Bird Areas
4,0% minaccia di specie di flora e di fauna111
di cui Aree marine protette di cui Aree naturali protette (EUAP)
0,2% 7,2%
di cui Altro (Nationally designated areas CDDA fonte IUCN, Global Geopark UNESCO)
0,1%
di cui Nord-est
31%
di cui Nord-ovest
17%
di cui Centro
20%
di cui Sud e isole
31%
di cui Estero
1%
La Ripartizione geografiche segue NUTS1 (Nomenclature des Unités Territoriales Statistiques)
Dalle valutazioni societarie dei rischi e delle opportunità legati alla biodiversità, non emergono rischi rilevanti per il Gruppo FS. Le opportunità rilevanti sono interamente afferenti alla transizione, sia di natura tecnologica (sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a minore impatto sulle risorse ambientali) che di mercato (cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti, ed esternalità positive connesse ai servizi ed ai prodotti offerti). Le valutazioni sul topic sono state effettuate in linea con lo scenario per i rischi di transizione e per i rischi fisici, senza considerare scenari alternativi ad hoc per la biodiversità.
ecosistemi. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS ha adottato una specifica “Politica Ambientale”. Il Gruppo non ha adottato una politica specifica sulla biodiversità e, per le caratteristiche dei propri business, non ha adottato pratiche agricole/di utilizzo del suolo, del mare e degli oceani sostenibili e volte ad affrontare la deforestazione.
Politiche, azioni e target
ESRS E4-4- Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-2 - Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità ed
ESRS E4-3 - Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o
110. In questa voce sono comprese le seguenti aree: Natura 2000; Parco e/o Riserva Nazionale/Regionale; Important Bird Areas; Aree marine protette; Aree naturali protette (EUAP); Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Nationally designated areas CDDA fonte IUCN, Global Geopark UNESCO. 111. Tra i quali si annoverano: Lutra Lutra, Alburnus albidus, Falco Biarmicus, Falco subbuteo, Charadrius dubius, Milvus migrans, Ciconia nigra, Capriolo Garganico, Cinghiale, Daino, Faina, Gatto selvatico, Riccio Talpa Lepre, Vulpes vulpese, Erinaceus europacus, Falco tinnunculus, Buteo buteo, Asio otus, Athene Noctua, Chiroptera Blumenbach, Cugot e Triseto di Sardegna, Athya nyroca (moretta tabaccata).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
211
pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi
delle politiche collegate. Il Gruppo non ha fatto ricorso a compensazioni della biodiversità nei suoi piani d’azione di seguito rappresentati.
Azioni
Valore base e anno base
Ambito
Target112
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
Da avviare
N.A.
9 12 15
BIODIVERSITA’ ED ECOSISTEMI •Elaborazione e implementazione del Piano per la tutela e la valorizzazione della Biodiversità e degli ecosistemi e della fauna selvatica, che prevede, tra le altre iniziative, hotspot di biodiversità nelle aree di pertinenza ferroviaria, opere a verde nell’ambito dei nuovi progetti infrastrutturali e interventi per la funzionalità di ecodotti che garantiscano la permeabilità dell’infrastruttura ferroviaria
Elaborazione N.A. «Piano per la tutela e la valorizzazione della Biodiversità e degli ecosistemi e della fauna selvatica» entro il 2026; avvio Piani Attuativi entro il 2029
Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Metriche113
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
ESRS E4-5 – Metriche d’impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi Nel caso in cui le attività del Gruppo interessino territori o beni sottoposti a regimi di tutela legati alla presenza di aree protette e/o vincolo paesaggistico, viene effettuata una valutazione preliminare riguardo la realizzabilità degli interventi o le condizioni a cui si è sottoposti per acquisire le opportune autorizzazioni richieste dalla normativa vigente. Si precisa che i potenziali impatti sulla biodiversità sono gestiti dal Gruppo FS ex ante in fase di progettazione di una opera/infrastruttura ferroviaria e stradale attraverso gli obblighi previsti dalla normativa ambientale (es.
Trasporto merci
Urbano
Contribuzione ai SDGs
VIA) e, pertanto, non sono state identificate specifiche metriche associate agli impatti effettivi. A titolo di esempio, nell’ambito di predisposizione della VIA, sono attuate, ove necessarie, misure di mitigazione e di compensazione per la protezione dell’ambiente. Per i siti/le operazioni situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette) viene condotta una specifica valutazione e, sulla base delle relative conclusioni, vengono attuate, se necessarie, le opportune misure di mitigazione.
Nella tabella sottostante sono inserite informazioni sui siti di proprietà ubicati all’interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità in cui ci sono attività che incidono negativamente su questa. SITI IN PROSSIMITÀ O ALL’INTERNO DI AREE SENSIBILI CON PROCESSI RILEVANTI CHE IMPATTANO NEGATIVAMENTE SULLA BIODIVERSITÀ
2024
Quantità
29
Superficie in ettari
127
112. Nella definizione degli obiettivi non sono state prese in considerazione soglie ecologiche. Gli obiettivi non sono obbligatori per legge e afferiscono alla prevenzione/riduzione al minimo degli impatti (livello di gerarchia di mitigazione). 113. Il Gruppo nel redigere la rendicontazione consolidata di sostenibilità si è avvalso di non comunicare le informazioni comparative nel primo anno di preparazione della dichiarazione sulla sostenibilità ai sensi dell’ESRS 2. Inoltre, in merito agli obblighi di informativa introdotti gradualmente relativi all’ESRS E4, non ha rendicontato le informazioni previste dall’ESRS E4-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi.
Relazione sulla gestione
212
USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE Tema di I° livello
Tema di II° livello
Economia circolare
Gestione dei materiali
I
R
O
Gestione dei rifiuti Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Gestione impatti, rischi e opportunità
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati all’uso delle risorse ed economica circolare è descritto nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza.
Politiche, azioni e target
ESRS E5-1 – Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse ed economica circolare. Inoltre, in coerenza con le strategie
di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS ha adottato una specifica “Politica Ambientale”. Per approfondimenti riguardo le pratiche di approvvigionamento, si rimanda al paragrafo Condotta delle imprese (ESRS G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori). ESRS E5-2 – Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare ESRS E5-3 – Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti – positivi e negativi, effettivi e potenziali – e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate. Azioni
Ambito
Target114
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE •Inserimento requisiti di circolarità all’interno di procedure di acquisto •Riutilizzo dei vecchi arredi da dismettere attraverso donazioni o cessioni a società del Gruppo o ONLUS
-50% rifiuti urbani 15.484 t indifferenziati (anno base entro il 2031 2019)
In corso
- 34% rispetto al 2019 (10.250 t)
11 12 15
•Pattumiere con appositi scomparti differenziati per la corretta identificazione del rifiuto da riciclare
70% dei rifiuti urbani a raccolta differenziata entro il 2031
N.A.
In corso
45% (8.385 t)
11 12 15
N.A.
In corso
97% (284.214 t)
11 12 15
•Gestione innovativa delle terre rocce da scavo •Innovazione delle metodologie progettuali e degli strumenti di valutazione di circolarità dei progetti infrastrutturali
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
213
Azioni
Ambito
Target114
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
In corso
6%
11 12 15
USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE •Sviluppo piattaforma per la gestione integrale di materiali
80% acciaio N.A. proveniente da materiale riciclato e a bassa impronta carbonica entro il 2033
Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
In merito ai flussi in entrata, le azioni intraprese si focalizzano sulla selezione accurata delle materie prime e dei materiali, privilegiando quelli con il minor impatto ambientale. Negli ultimi anni, si è assistito a una crescente attenzione da parte delle società del Gruppo nella fase di selezione dei propri fornitori, in base a criteri di sostenibilità, valutando attentamente le loro pratiche ambientali e sociali, e allineandosi alla Politica di Sostenibilità e la Politica Ambientale. La riduzione delle materie prime primarie rimane una sfida complessa, legata alle specificità dei business delle Società e alle condizioni di mercato: il Gruppo FS si sta impegnando nella ricerca di nuove soluzioni, incrementando le quote di materiali riciclati e non vergini acquistati. In merito ai flussi in uscita, le Società agiscono per sostenere e implementare pratiche sostenibili lungo tutta la catena del valore, con l’obiettivo di minimizzare la produzione di rifiuti e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. L’adozione di un modello di business improntato secondo la logica dell’economia circolare consente al Gruppo FS di ridurre gli sprechi e prevenire la produzione di rifiuti, massimizzando il riutilizzo, il riciclo e il recupero di risorse. Sul tema dei rifiuti sono adottate costantemente iniziative per sensibilizzare i lavoratori, i clienti e gli appaltatori al fine di incrementare, da un lato, la raccolta di quei rifiuti costituiti da frazioni
Trasporto merci
Urbano
Contribuzione ai SDGs
merceologiche valorizzabili, e dall’altro riducendo i quantitativi di rifiuto indifferenziato. L’impegno delle società del Gruppo nella gestione efficiente dei rifiuti è supportato anche dall’adozione di solidi Sistemi di Gestione Ambientale, che garantiscono l’adozione di pratiche sostenibili. La progettazione circolare è un principio applicato dalle società del Gruppo che realizzano e gestiscono infrastrutture. Ogni fase del ciclo di vita delle opere – progettazione, costruzione, gestione, manutenzione e dismissione – è improntata alla sostenibilità.
Metriche115
ESRS E5-4 - Flussi di risorse in entrata Operando in molteplici settori, il Gruppo presenta un elevato fabbisogno di materiali, con una varietà che riflette la specificità dei singoli business. A titolo esemplificativo, nel corso dell’anno di riferimento, il settore passeggeri ha acquistato materiali necessari per l’esercizio delle proprie attività, come le sostanze chimiche, i lubrificanti e gli anticongelanti; d’altra parte, invece, il settore di infrastrutture ferroviarie si è approvvigionato soprattutto di acciaio per armamento, necessario per la manutenzione e lo sviluppo della rete. Negli ultimi anni, inoltre, il Gruppo FS ha iniziato a monitorare anche l’implementazione delle quote di materiali provenienti da riciclo o da filiere sostenibili.
114. Il Gruppo FS Italiane ha individuato e fissato degli obietti facoltativi – pertanto non obbligatori - e senza considerare le soglie ecologiche nell’individuazione degli obiettivi. Gli obiettivi individuati dal Gruppo riguardano sia la prevenzione sia le varie attività di recupero, collocandosi pertanto sia nello strato alto sia nello strato centrale della gerarchia dei rifiuti. 115. Il Gruppo nel redigere la rendicontazione consolidata di sostenibilità si è avvalso di non comunicare le informazioni comparative nel primo anno di preparazione della dichiarazione sulla sostenibilità ai sensi dell’ESRS 2. Inoltre, in merito agli obblighi di informativa introdotti gradualmente relativi all’ESRS E5, non ha rendicontato le informazioni previste dall’ESRS E5-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati all’uso delle risorse e all’economia circolare.
Relazione sulla gestione
214
La tabella seguente mostra le quantità di materiali rilevanti acquistati116 nel 2024 dal Gruppo. MATERIALI GRUPPO FS
UNITÀ DI MISURA
2024
Acciaio per armamento ferroviario e per sistemi tecnologici
t
259.250
- Proveniente da riciclo e recuperato (6%)
t
14.569
Anticongelanti
kg
133.823
Batterie per usi industriali
kg
496.535
- Proveniente da riciclo (3%)
kg
16.143
Gas tecnici
kg
156.141
Lubrificanti
kg
529.713
Sali fondenti
t
14.232
Solventi
kg
15.113
Sostanze chimiche
kg
590.938
Traverse CAP
t
149.077
- Proveniente da riciclo e recuperato (14%)
t
20.968
Traverse legno
t
5.346
- Proveniente da riciclo e recuperato (5%) Vernici
t
242
kg
370.749
Di seguito vengono rappresentanti i materiali più rilevanti relativi alla fase di realizzazione delle infrastrutture ferroviarie di imprese terze al Gruppo. MATERIALI APPALTATORI INFRASTRUTTURA FERROVIARIA
UNITÀ DI MISURA
2024
Acciaio per armamento ferroviario
t
24.505
- Proveniente da riciclo (5%)
t
1.327
Acciaio per sistemi tecnologici ferroviari
t
1.934
- Proveniente da riciclo (15%)
t
283
Alluminio
t
1.084
- Proveniente da riciclo (0,2%)
t
2
Calcestruzzo
t
20.743.903
- Contenente inerti riciclati (0,06%)
t
47.143
Conglomerato
t
200.735
- Proveniente da riciclo (0,4%)
t
844
Ferro
t
569.270
- Proveniente da riciclo (56%)
t
320.060
Materiale inerte
t
7.055.284
- Proveniente da riciclo (12%)
t
813.322
Pietrisco
t
2.740.409
- Proveniente da riciclo (0%)
t
-
Rame
t
1.648
- Proveniente da riciclo (0%)
t
-
Terre - approvvigionamento
t
333.172
Terre - riutilizzo all’interno dell’opera
t
5.609.976
Terre - impiego in altri cicli produttivi o riqualificazioni ambientale
t
7.321.215
Traverse CAP
t
560.264
- Proveniente da riciclo (0%)
t
-
116. I dati sono stimati attraverso l’aggregazione effettuata sulla piattaforma informatica di reporting&controllo di sostenibilità di Gruppo (ESGeo). I dati possono essere ottenuti sia attraverso la pesatura diretta del materiale stesso sia mediante la stima di informazioni acquisite in fase di approvvigionamento. Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella “Accounting policy per le metriche di sostenibilità” in Appendice.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
215
ESRS E5-5 - Flussi di risorse in uscita I flussi in uscita del Gruppo riguardano i rifiuti generati dai servizi di trasporto e dalla gestione delle infrastrutture, destinati ad attività di recupero o di smaltimento, mentre risultano assenti prodotti e materiali. Il Gruppo FS è costantemente impegnato nella sensibilizzazione di lavoratori, clienti e appaltatori sulla gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di incrementare la
raccolta differenziata e ridurre il rifiuto indifferenziato. La tipologia di rifiuto varia in base al servizio o attività svolta (trasporto, manutenzione, infrastrutture, servizi di stazione, ecc.), con una prevalenza di rifiuti speciali rispetto ai rifiuti urbani: questi ultimi, infatti, rappresentano circa il 6% del totale, ammontando a 20.327 tonnellate. La tabella sottostante riporta il quantitativo dei rifiuti speciali prodotti118 nel corso del 2024 da tutte le società del Gruppo FS Italiane.
RIFIUTI PRODOTTI DAL GRUPPO FS
2024
RIFIUTI URBANI (t)
20.327
Indifferenziati
10.250
Raccolta differenziata
8.385
Altri rifiuti urbani
1.691
RIFIUTI SPECIALI PRODOTTI DAL GRUPPO FS (t)
292.970
- di cui rifiuti non riciclati
287.351
119
(98%)
Rifiuti speciali non pericolosi inviati a recupero
236.874
- di cui a preparazione per il riutilizzo e messa in riserva
222.985
- di cui a riciclo
2.264
- di cui altre operazioni di recupero
11.624
- di cui recupero di energia Rifiuti speciali non pericolosi inviati a smaltimento
1 7.001
- di cui a incenerimento
5
- di cui in conferimento in discarica
201
- di cui altre operazioni di smaltimento
6.795
Rifiuti speciali pericolosi inviati a recupero
47.340
- di cui a preparazione per il riutilizzo e messa in riserva
43.674
- di cui a riciclo
3.355
- di cui altre operazioni di recupero
311
- di cui recupero di energia Rifiuti speciali pericolosi inviati a smaltimento
0 1.755
- di cui a incenerimento
46
- di cui in conferimento in discarica
28
- di cui altre operazioni di smaltimento
1.681
Al fine di fornire una panoramica delle varie tipologie di rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi, il Gruppo FS Italiane raccoglie dalle singole Società le tre tipologie maggiori di rifiuti speciali. Tali informazioni
sono state così raccolte e aggregate nella successiva una tabella. Nel corso del 2024 non è stato registrato nessun rifiuto di tipo radioattivo.
117. I dati sono stimati attraverso l’aggregazione effettuata sulla piattaforma informatica di reporting&controllo di sostenibilità di Gruppo (ESGeo). La stima dei “rifiuti urbani” contempla tre diverse analisi: la prima riguarda la pesatura diretta del rifiuto; la seconda stima la quantità del peso medio dei sacchi o produzione pro-capite; la terza invece, in assenza di criteri interni, prevede l’utilizzo del valore di 0,29 tonnellate annue per dipendente per i rifiuti “indifferenziati” e 0,21 tonnellate annue per dipendente per i rifiuti di cui a “raccolta differenziata”. Gli “altri rifiuti urbani” possono essere sia pesati oppure stimati secondo lo stesso approccio dei rifiuti urbani. Nello specifico, tali rifiuti sono costituiti da: materiali ingombranti (200307), legno (200138), metallo (200140), toner (080318), detergenti (200130), vernici e inchiostri (200128), tessili (200110 e 200111) e rifiuti abbandonati da terzi classificati come urbani (es. aree di sosta). Infine, il dato dei “rifiuti speciali” si basa sia sul peso rilevato tramite bilancia e registrato nel Registro di Carico/Scarico, sia sul peso indicato nella quarta copia del FIR. Qualora la pesatura diretta non fosse possibile e la quarta copia del FIR non fosse disponibile, i dati sono stimati mediante le informazioni presenti nella prima copia del FIR. Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella “Accounting policy per le metriche di sostenibilità” in Appendice. 118. Inclusi tutti i rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, destinati al recupero e allo smaltimento. Sono esclusi i rifiuti speciali inviati al riciclo.
Relazione sulla gestione
216
TIPOLOGIE RIFIUTI SPECIALI GRUPPO FS PERICOLOSI
NON PERICOLOSI
Metalli ferrosi
Fanghi e residui di filtrazione
Imballaggi di materiali misti e plastica
Soluzioni acquose di scarto
Materiale da costruzione e demolizione
Scarti non più utilizzabili per il consumo e/o trasformazione
I rifiuti prodotti dagli appaltatori dell'infrastruttura ferroviaria, come già specificato per i materiali, vengono rendicontati separatamente. In questo, a differenza di quanto avviene per il Gruppo FS, i rifiuti speciali degli appaltatori sono classificati unicamente in base alla
loro destinazione finale, senza ulteriori distinzioni di categorie. Ciononostante, la maggior parte dei rifiuti, sia destinati al recupero che allo smaltimento, è costituita da materiali di costruzione, come terre, rocce e cemento.
RIFIUTI PRODOTTI DAGLI APPALTATORI INFRASTRUTTURA FERROVIARIA
2024
Rifiuti speciali pericolosi inviati a recupero
13.182
Rifiuti speciali pericolosi inviati a smaltimento
5.313
Rifiuti speciali non pericolosi inviati a recupero
2.319.108
Rifiuti speciali non pericolosi inviati a smaltimento
171.537
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
217
INFORMAZIONI SOCIALI Forza lavoro propria Tema di I° livello
Tema di II° livello
I
Condizioni di lavoro, salute e sicurezza dei dipendenti
Coinvolgimento e cura del benessere delle persone
R
O
Condizioni di lavoro e protezione sociale Salute e sicurezza sul lavoro dei dipendenti della società Altri diritti legati al lavoro dei dipendenti
Protezione dati dei dipendenti e sicurezza informatica Alloggi e ambienti di lavoro adeguati
Inclusione, valorizzazione e sviluppo dei dipendenti
Selezione, valorizzazione e sviluppo dei dipendenti Inclusione e valorizzazione delle diversità
Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro •Linee guida e procedura in materia di travel security •Policy in materia di diversity, equality & inclusion (Policy DEI) •Codice di Condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro •Framework di Data Protection •Policy sull’utilizzo corretto e sicuro delle Risorse Digitali •Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing •Linee guida e procedura in materia di talent acquisition •Sistema di Talent Management •Inclusione lavorativa e pari opportunità delle persone in transizione di genere •Linee guida e procedura in materia di politiche retributive e sistemi di incentivazione •Sistemi di gestione
Gestione impatti, rischi e opportunità
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati alla forza lavoro propria e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS, nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2, ha incluso tutti i lavoratori propri che potrebbero subire impatti rilevanti, compresi quelli direttamente connessi alle operazioni proprie e alla catena del valore del Gruppo, anche attraverso i servizi offerti e i rapporti commerciali. Nello specifico, i dipendenti del Gruppo FS - operai, impiegati, quadri (middle manager) e dirigenti (senior manager ed executive) - rappresentano la tipologia di lavoratori soggetta agli impatti rilevanti individuati.
Gli impatti negativi a cui i suddetti stakeholder sono o potrebbero essere esposti sono connessi a singoli incidenti che possono verificarsi nell’esercizio delle attività di business (ad esempio, infortuni sul luogo di lavoro e violazioni di dati personali). Gli impatti positivi rilevanti, invece, derivano dalle attività e iniziative del Gruppo finalizzate a migliorare il benessere, l’ambiente lavorativo, lo sviluppo e la crescita professionale dei dipendenti. Tra i rischi rilevanti derivanti dagli impatti negativi generati dall’impresa sulla forza lavoro propria si segnala quello relativo alla “Mancata/parziale conformità a normative, regolamenti e standard”. Ad esempio, la mancata adozione e/o applicazione di best practice di sicurezza ICT può comportare perdita di integrità o confidenzialità dei dati con conseguente esposizione a effetti economici negativi in termini di multe e sanzioni. Tra i rischi rilevanti derivanti da dipendenze dalla forza lavoro propria si segnala quello relativo alla “Carenza di figure professionali con competenze specialistiche o emergenti (key people)”. Ad esempio, la crescente esigenza di professionalità in ambito digitale in grado
Relazione sulla gestione
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di gestire le tecnologie emergenti (es. AI), o la crescente domanda di ingegneri e professionisti delle costruzioni che il mercato non riesce a soddisfare, possono determinare effetti economici negativi in termini di minore produttività del business. La qualità dei risultati del Gruppo FS dipende fortemente dalle performance dei dipendenti. In questo contesto, una delle opportunità più rilevanti è il “Rafforzamento dello stakeholder engagement” riguardo alla forza lavoro propria. Infatti, individuare modalità nuove e più efficaci per coinvolgere i dipendenti incide positivamente sulla loro produttività e sulle performance complessive dell’azienda. I piani di transizione descritti ai sensi dell’ESRS E1 – Cambiamenti climatici non generano impatti rilevanti sulla forza lavoro propria. Per quanto riguarda le operazioni a lavoro forzato o lavoro coatto e a lavoro minorile non si segnalano rischi rilevanti. Per maggiori informazioni su come il Gruppo ha compreso il modo in cui i lavoratori con particolari caratteristiche e quelli che lavorano in particolari contesti o che svolgono determinate attività, possono essere maggiormente esposti a rischi, si rimanda al paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. I rischi e le opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria non coinvolgono gruppi specifici ma tutti i lavoratori.
Politiche, azioni e target
ESRS S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sulla forza lavoro propria e il Piano di Sostenibilità in cui sono definiti gli impegni e i relativi target in materia di inclusione, valorizzazione e sviluppo, people care nonché Salute e Sicurezza. Ferrovie dello Stato Italiane e le principali società del Gruppo dispongono di Sistemi di Gestione sulla Salute e Sicurezza dei Lavoratori certificati. Il Gruppo FS si è dotato di una politica specifica - la “Policy in materia di diversity, equality & inclusion” volta a eliminare la discriminazione, comprese le molestie, e a promuovere le pari opportunità e altre soluzioni a sostegno della diversità e dell’inclusione; nella documentazione di Gruppo, incluso il Codice etico, sono specificamente
contemplati i seguenti motivi di discriminazione: etnie, il colore della pelle, il sesso, l’orientamento sessuale, l’identità di genere, la disabilità, l’età, la religione, le opinioni politiche, l’ascendenza nazionale o l’estrazione sociale, nonché qualsiasi altra forma di discriminazione contemplata dalla normativa dell’UE e dal diritto nazionale. Inoltre, sono state definite politiche specifiche in materia di politiche retributive e sistemi di incentivazione, per l’inclusione lavorativa e le pari opportunità delle persone in transizione di genere. Il Gruppo ha inoltre assunto specifici impegni per valorizzare la presenza delle donne all’interno della propria forza lavoro: • siamo membri della piattaforma, creata dalla Commissione Europea, Women in Transport – EU Platform for Change (requisito per aderire alla Piattaforma è avere delle best practice realizzate in favore del bilanciamento di genere da condividere con le altre organizzazioni aderenti, impegnate a migliorare l’occupazione femminile); • abbiamo sottoscritto i WEPs, Women’s Empowerment Principles, definiti da UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di gender equality, attraverso i quali si prefigge di valorizzare e promuovere la presenza e le pari opportunità delle donne rispetto al luogo di lavoro, il mercato e la comunità attraverso cui il Gruppo opera. Inoltre, dal 2017, il Gruppo FS aderisce al network del Global Compact dell’ONU, impegnandosi a rispettare e integrare nel proprio modo di fare business i 10 principi su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione; tali principi integrano e rafforzano gli impegni già sanciti nella Politica di Sostenibilità, nel Codice Etico, nel Modello 231, nella Policy AntiCorruption e nel Modello di Gestione Anti-Corruption. In particolare, il Gruppo, con l’adesione al Global Compact, si è formalmente impegnato a: • sostenere e rispettare le disposizioni internazionali in materia di diritti umani119; • assicurare di non essere corresponsabile nell’abuso delle norme in materia di diritti umani. Per questo, così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a promuovere «la creazione di ambienti di lavoro rispettosi e collaborativi reprimendo ogni forma di molestia; politiche rivolte al benessere psico-fisico del personale, ricercando una integrazione tra le esigenze di lavoro e quelle personali e familiari; il rifiuto dello sfruttamento del lavoro anche e,
119. Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (UDHR), Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro, Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR), Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (ICESCR), Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali, Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs) e i 10 Principi del Global Compact delle Nazioni Unite.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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soprattutto, quello minorile, la non tolleranza di alcuna forma di lavoro irregolare e l’impegno a garantire un trattamento normativo e retributivo equo, basato su criteri di merito e di competenza, senza discriminazione alcuna…». Per le informazioni riguardo le principali misure volte a garantire la protezione dei dati di clienti, dipendenti, fornitori e altri soggetti terzi si rimanda al paragrafo Data Protection Department della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. ESRS S1-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti Come indicato nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna nell’attivazione di processi sistematici di coinvolgimento per i propri stakeholder. I processi generali per il coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, sulla forza lavoro propria avviene attraverso diverse iniziative, come ad esempio workshop e seminari per discutere e sviluppare nuove idee e soluzioni, sondaggi e feedback per raccogliere opinioni e suggerimenti dai dipendenti, gruppi di lavoro per affrontare specifiche tematiche operative e strategiche o attraverso la formazione continua per aggiornare le competenze e migliorare le performance. La frequenza del coinvolgimento varia a seconda delle attività, ad esempio: • sondaggi e feedback vengono raccolti regolarmente, con cadenza annuale o biennale; • gruppi di lavoro sono attivi in modo continuativo, con incontri settimanali o mensili; • la formazione è offerta su base continua, con sessioni programmate durante tutto l’anno, sia in presenza che online, focalizzate su tematiche specifiche come la salute e sicurezza sul lavoro; • eventi come i Safety Day e gli spettacoli teatrali itineranti, organizzati per sensibilizzare e coinvolgere i dipendenti su queste tematiche. Sul tema della parità di genere, il Contratto Aziendale di Gruppo FS prevede i Comitati per le Pari Opportunità (CPO), composti da rappresentanti delle organizzazioni sindacali e da referenti aziendali. Questi comitati, articolati in un CPO nazionale e 15 CPO regionali, hanno il compito di promuovere, stimolare e proporre misure volte a favorire l’occupazione femminile, lo sviluppo e la formazione, anche in ruoli connessi alle nuove tecnologie. Inoltre, si occupano di facilitare il reinserimento delle lavoratrici dopo l’assenza per maternità e di sensibilizzare sul fenomeno della violenza sulle donne, nonché di prevenire le molestie nei luoghi di lavoro. I CPO si riuniscono mediamente ogni 2-3 mesi o quando ci sono campagne e iniziative da lanciare.
La responsabilità operativa per assicurare il coinvolgimento della forza lavoro e l’orientamento dei risultati riguarda le strutture governate dai Responsabili delle Risorse Umane della Capogruppo (anche con il ruolo di indirizzo e coordinamento per la famiglia professionale di Gruppo) e delle diverse società controllate. Questo ruolo è cruciale per coordinare le iniziative di coinvolgimento in modo da assicurare che siano allineate con gli obiettivi strategici dell’azienda. Il monitoraggio e la valutazione dei feedback identificano le aree di miglioramento per l’implementazione di ulteriori attività per promuovere e diffondere una cultura aziendale inclusiva che valorizzi il contributo di tutti i dipendenti e favorisca la collaborazione. Per quanto riguarda accordi tra impresa e rappresentanti dei lavoratori, nel Gruppo vigono accordi formali con le Organizzazioni sindacali (OO.SS.) sulla salute e sicurezza del lavoro che intendono promuovere interventi tesi a favorire lo sviluppo della cultura della sicurezza e della prevenzione tra i lavoratori, attraverso il tempestivo aggiornamento della formazione dei dipendenti anche per effetto dell’introduzione di nuove apparecchiature o nuove tecnologie. Per maggiori informazioni sulle Relazioni Industriali, fare riferimento al paragrafo “ESRS S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale”. ESRS S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni Il Gruppo FS ha implementato processi specifici per gestire gli impatti negativi sui lavoratori propri. In particolare, per quanto riguarda la salute e la sicurezza e ambienti di lavoro, sono state implementate misure per la prevenzione e gestione degli incidenti sul lavoro, la sorveglianza sanitaria e i programmi di formazione continua, al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre. Inoltre, in materia di protezione dei dati, il Gruppo FS ha adottato un Framework di Data Protection che include misure per la classificazione e la protezione della riservatezza delle informazioni. I canali messi a disposizione dal Gruppo FS alla forza lavoro propria per esprimere preoccupazioni sono i seguenti: • Whistleblowing: strumento per la ricezione e gestione delle segnalazioni relative a violazioni aventi a oggetto fatti riferibili a persone del Gruppo FS o a terzi, secondo quanto prescritto dalla Procedura per la Gestione delle segnalazioni. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari;
Relazione sulla gestione
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• Comitato etico: come indicato nel Codice Etico del Gruppo, è prevista la possibilità di rivolgersi al Comitato Etico della società di appartenenza per domande, dubbi e chiarimenti circa il significato e l’applicazione del Codice Etico utilizzando i seguenti canali: posta elettronica, posta ordinaria, altri strumenti di comunicazione messi a disposizione dalla società. Il Comitato tratta le richieste ricevute in modo serio, equo e rapido; • Consigliera di Fiducia: figura terza e super partes prevista dal Codice contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro di Gruppo. Le lavoratrici e i lavoratori che si ritengono vittime di molestie sessuali possono rivolgersi a questa figura - via posta elettronica, telefono o sportello di ascolto fisso - per ricevere consulenza e assistenza nella procedura, sia informale che formale, prevista per la risoluzione della problematica. Tutte le notizie, i fatti o le informazioni di cui la Consigliera venisse a conoscenza saranno trattate con la massima riservatezza e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Inoltre, ogni anno, la Consigliera di Fiducia redige una Relazione Annuale che riporta le casistiche delle segnalazioni registrate e le aree geografiche coinvolte. Nel 2024, in continuità con gli anni passati il Gruppo si è impegnato nella diffusione del ruolo della Consigliera di Fiducia e del Codice di Condotta come azioni di contrasto al fenomeno delle molestie sessuali sul posto di lavoro.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
• Welly: strumento dedicato alla raccolta di suggerimenti e proposte da parte dei dipendenti per migliorare l’ambiente di lavoro all’interno del Gruppo. È accessibile tramite la intranet aziendale interna WE e la piattaforma interna WEshare. Le informazioni raccolte vengono inoltrate ai responsabili competenti per le opportune valutazioni e azioni. • I Seminari We Care rappresentano un ulteriore strumento di coinvolgimento, offrendo uno spazio aperto alle richieste e domande dei dipendenti. Questi seminari sono progettati sulla base dei temi di interesse emersi dalle sessioni precedenti, garantendo così che le esigenze dei partecipanti siano sempre al centro dell’attenzione. In particolare, nel 2024, sono state organizzate 29 iniziative su molteplici temi caring emergenti (genitorialità, benessere fisico e psicologico, giornate internazionali, inclusione delle disabilità, mindfulness, etc.) con il contributo di 15 esperti provenienti da un ecosistema di Università, Centri di ricerca e di formazione; • Community sulla intranet aziendale (WE), dedicate alla diversità e all’equità di genere. Queste community permettono di condividere aggiornamenti aziendali e di raccogliere spunti, suggerimenti e preoccupazioni da parte dei dipendenti iscritti, favorendo così un dialogo continuo e costruttivo. Vi sono inoltre canali esterni, non gestiti direttamente dal Gruppo, a cui la forza lavoro può rivolgersi:
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• Sindacati: come sancito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le lavoratrici e i lavoratori che ritengono che il datore di lavoro non rispetti i loro diritti contrattuali e sindacali possono rivolgersi a un’organizzazione sindacale per tutela e assistenza; • Punti di contatto nazionali: tutti i Paesi che hanno aderito alle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali sulla condotta responsabile d’impresa devono istituire un Punto di Contatto Nazionale (NCP), il cui mandato è la promozione delle suddette Linee Guida e relativa guida sulla due diligence, e trattare i casi come meccanismo non giudiziario di reclamo. Per approfondimenti in merito ai processi per porre rimedio agli impatti negativi rilevante sui lavoratori propri, nonché le eventuali modalità impiegate per valutare l’efficacia di tale rimedio, si rimanda alle informative specifiche riportate nei successivi paragrafi “ESRS S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni” e “ESRS S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti”. ESRS S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione
dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni ESRS S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Il Gruppo FS è impegnato nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, garantendo pari opportunità, trasferimento di competenze, sviluppo professionale e il benessere per tutti i dipendenti. Tale impegno si declina in un piano d’azione, il Piano di Sostenibilità, dotato di risorse destinate alla gestione di impatti, rischi e opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria. La struttura organizzativa, sia a livello di Holding che a livello societario, è concepita per garantire una gestione efficace degli impatti, rischi e opportunità. Il ruolo della Holding è quello di fornire linee guida strategiche, assicurando un coordinamento unitario. Tutti gli impatti, rischi e opportunità rilevanti sono gestiti dalle strutture aziendali competenti, che ne garantiscono il presidio attraverso sistemi di gestione dedicati e l’adozione di politiche mirate.
Relazione sulla gestione
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Di seguito sono riportate le azioni intraprese, programmate o già in corso per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate. Azioni
Ambito
Target
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
CONDIZIONI DI LAVORO, SALUTE E SICUREZZA DEI DIPENDENTI ALTRI DIRITTI LEGATI AL LAVORO DEI DIPENDENTI • Protocollo Inail-FS per la salute e la sicurezza sul lavoro • Safety Day • Formazione continua generale e tecnica in materia di salute e sicurezza per i lavoratori a seconda della propria mansione specifica • Attività di sensibilizzazione sui temi di salute e sicurezza • Mantenimento dei Sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro
~0 Infortuni mortali sul lavoro dei dipendenti entro il 2031
N.A.
In corso
3
3 8
• Incremento del paniere di beni e servizi di welfare a disposizione delle persone • Sviluppo di iniziative di welfare aziendale che soddisfino i bisogni specifici e diversificati delle persone, anche attraverso un incremento del budget dedicato • Utilizzo di un numero sempre maggiore e diversificato di strumenti per la diffusione e la promozione del welfare aziendale (es. pillole formative, webinar, survey, incontri in presenza negli impianti del Gruppo FS)
85% popolazione aziendale che fruisce delle misure di welfare aziendale entro il 2029120
N.A.
In corso
84%
4 5 8 10
INCLUSIONE, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DEI DIPENDENTI121 • Feedback sui dati 2024 a tutti i manager di Gruppo ed esplicitazione degli obiettivi di crescita del target; disclaimer a sistema sul rispetto delle percentuali di genere nell’individuazione dei successori; gestione dei calibration meeting per l’individuazione delle persone in crescita anche con criteri di gender mix
33,5% donne in ruoli manageriali entro il 2029
N.A.
In corso
32,6%
3 8
• Feedback sui dati 2024 a tutti i manager di Gruppo ed esplicitazione degli obiettivi di crescita del target, Istruzioni operative condivise nei Talent Lab sulla diversificazione di generazioni nel succession plan; gestione dei calibration meeting per l’individuazione delle persone in crescita anche con criteri di mix generazionale
22% persone di N.A. età inferiore ai 40 anni coinvolte nei succession plan senior manager entro il 2029
In corso
15%
3 8
120. Il perimetro riguarda le società del Gruppo che applicano il CCNL Mobilità/Area AF e il Contratto Aziendale di Gruppo FS: Ferrovie dello Stato Italiane SpA, RFI SpA, Trenitalia SpA, Ferservizi SpA, Italferr SpA, FS Sistemi Urbani SpA, Italcertifer SpA, Mercitalia Logistics SpA, Mercitalia Rail Srl, FSTechnology SpA, Trenitalia-Tper Scarl, Crew Srl, FS International SpA, Terminali Italia Srl, FS Security SpA, FS Treni Turistici Italiani Srl, FS Park SpA e Fondazione FS Italiane. 121. Il perimetro dei target da raggiungere entro il 2029 riguarda le seguenti società: Ferrovie dello Stato Italiane SpA, RFI SpA, Trenitalia SpA, Ferservizi SpA, Italferr SpA, FS Sistemi Urbani SpA, Mercitalia Logistics SpA, Mercitalia Rail Srl, Mercitalia Intermodal SpA, Busitalia Veneto SpA, Busitalia Rail Service, Busitalia Campania SpA, Grandi Stazioni Rail SpA, Grandi Stazioni Immobiliare SpA, Terminali Italia Srl, Italcertifer SpA, FSTechnology SpA e Cremonesi Workshop.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Azioni
Ambito
Target
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
• Revisione del Sistema Professionale in ottica gender neutral per i ruoli di business; mappatura trasversale delle competenze DEI correlate a ruoli, layer organizzativi e famiglie professionali; Avvio delle progettazioni e delivery dei percorsi formativi con integrato lo sviluppo delle competenze DEI
50% popolazione aziendale coinvolta in formazione sulle tematiche DEI entro il 2027122
N.A.
In corso
27%
3 8
- Sensibilizzazione verso manager e collaboratori sulla centralità del Piano di apprendimento; monitoraggio dell’avanzamento nella produzione degli stessi; azioni di recovery sia massive che ad hoc
70% popolazione N.A. aziendale con piani di apprendimento individuali entro il 2029
In corso
54%
3 8
Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Metriche123
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
ESRS S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa La forza lavoro propria del Gruppo è composta da diverse tipologie di lavoratori, dipendenti e non dipendenti. Le principali categorie sono le seguenti: • Dipendenti: operai, impiegati, quadri e dirigenti di FS SpA e delle società controllate; • Lavoratori autonomi: lavoratori che operano in modo indipendente e non sono direttamente
Trasporto merci
Urbano
Contribuzione ai SDGs
impiegati dal Gruppo FS. Questa categoria include, ad esempio, consulenti e professionisti che forniscono servizi specifici su base contrattuale; • Lavoratori messi a disposizione da imprese terze: lavoratori forniti da aziende esterne124 che si occupano principalmente di attività di ricerca, selezione e fornitura di personale. Questi lavoratori possono essere impiegati in vari ruoli all’interno del Gruppo FS, a seconda delle necessità operative.
122. Il perimetro riguarda le seguenti società: Ferrovie dello Stato Italiane SpA, Ferservizi SpA, FS Sistemi Urbani SpA, FSTechnology SpA, Italferr SpA, Mercitalia Logistics SpA, Mercitalia Rail Srl, RFI SpA e Trenitalia SpA. 123. Il Gruppo nel redigere la rendicontazione consolidata di sostenibilità si è avvalso di non comunicare le informazioni comparative nel primo anno di preparazione della dichiarazione sulla sostenibilità ai sensi dell’ESRS 2. 124. In Italia, attraverso le agenzie per il lavoro ex D.Lgs. n. 276/2003 e s.m.i.
Relazione sulla gestione
224
A fine 2024 sono 96.335 le persone del Gruppo FS, in prevalenza sul territorio italiano, 84,9%, e con una percentuale di presenza femminile pari al 21,5%. GENERE
NUMERO DI DIPENDENTI (Valori in numero di persone)
Uomini
75.652
Donne
20.683
Altro
-
Non comunicato
-
Totale dipendenti
96.335
- di cui Italia
81.762
PAESE
NUMERO DI DIPENDENTI (Valori in numero di persone)
Italia
81.762
Estero
14.573
Valori in numero di persone
DONNE
UOMINI
ALTRO
NON COMUNICATO
TOTALE
Numero di dipendenti
20.683
75.652
-
-
96.335
- a tempo indeterminato
19.528
72.138
-
-
91.666
- a tempo determinato
1.155
3.514
-
-
4.669
-
-
-
-
- a orario variabile Valori in numero di persone
NORD - ITALIA CENTRO - ITALIA SUD/ISOLE - ITALIA
ESTERO
TOTALE
Numero di dipendenti
31.184
27.615
22.963
14.573
96.335
- a tempo indeterminato
31.051
27.495
22.506
10.614
91.666
- a tempo determinato
133
120
457
3.959
4.669
- a orario variabile
-
-
-
-
-
Proseguendo nel percorso di ricambio generazionale, nel 2024 sono state effettuate 9.736 assunzioni da mercato, a fronte di 6.374 dipendenti che hanno lasciato il Gruppo, con un tasso di avvicendamento dei dipendenti125 del 6,9%. In data 5 agosto 2024, è stata pubblicata la sentenza n. 06983/2024 pronunciata dal Consiglio di Stato che ha annullato il decreto del MIT del 4 agosto 2016, nella parte in cui ha individuato in FS Italiane SpA il soggetto cui trasferire la partecipazione in Ferrovie del Sud Est Srl. A seguito di tale sentenza si è reso necessario procedere al deconsolidamento della società FSE Srl a partire dal 5 agosto 2024. I dati relativi alle consistenze della forza lavoro propria sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione dei dati relativi alla forza lavoro propria.
Come riscontrabile nelle note integrative del Bilancio Consolidato di Gruppo, il costo del personale risulta l’importo più rappresentativo delle consistenze della forza lavoro propria. ESRS S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa I lavoratori non dipendenti del Gruppo FS includono persone che hanno contratti con l’impresa per l’offerta di manodopera, noti come lavoratori autonomi, e lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente attività di ricerca, selezione e fornitura di personale. Questi lavoratori svolgono una varietà di ruoli e compiti all’interno del Gruppo FS, contribuendo in modo significativo alle operazioni quotidiane e ai progetti speciali. Nel 2024, il numero totale di lavoratori non dipendenti (espresso in numero di persone) del Gruppo è stato pari a 1.986.
125. Il tasso di avvicendamento dei dipendenti è stato calcolato sulle consistenze medie. Per Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici Srl, sono stati considerati i 7/12 delle consistenze medie al 5 agosto 2024. Inoltre, per la società Exploris, sono state stimate la ripartizione per tipologia contrattuale e genere in base ai dati consolidati di Gruppo.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
225
I dati relativi alle consistenze dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro. ESRS S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale Il Gruppo FS attribuisce grande importanza alla contrattazione collettiva e al dialogo sociale, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel promuovere relazioni industriali equilibrate e nel garantire condizioni di lavoro dignitose per tutti i dipendenti. Il Gruppo si impegna nel mantenere un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali, al fine di affrontare congiuntamente le sfide del settore e promuovere il benessere dei lavoratori. Questo approccio si riflette in una copertura estesa della contrattazione collettiva, che assicura ai dipendenti una rappresentanza efficace e la tutela dei loro diritti. In tale contesto, le decisioni e le attività del Gruppo e delle sue società sono orientate dalla forza lavoro tramite il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali attraverso le quali l’impresa raccoglie le informazioni e indicazioni relative ai bisogni dei lavoratori, nonché alle relative aspettative. Nel corso del 2024, sono state condotte numerose trattative per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali (CCNL) e aziendali nel settore ferroviario, con l’obiettivo di rispondere all’evoluzione del settore e alle esigenze dei lavoratori. • Incontri e trattative: si sono tenuti oltre 30 incontri tra FS SpA, Agens e le Organizzazioni sindacali per il rinnovo del CCNL della Mobilità/Area contrattuale
Attività Ferroviarie e del Contratto Aziendale di Gruppo FS del 22 marzo 2022, affrontando temi quali: o Sistema delle Relazioni Industriali e Diritti sindacali, con l’obiettivo di definire modelli innovativi di partecipazione; o Mercato del Lavoro e Svolgimento del rapporto di lavoro, al fine, tra le altre, di aggiornare le discipline dei principali istituti e tipologie contrattuali, introdurre strumenti funzionali a favorire l’inserimento nel mercato del lavoro e affrontare i temi della tutela della genitorialità, della formazione professionale e della salute e sicurezza sul lavoro; o Orario di lavoro, relativo sia al trasporto passeggeri sia al trasporto merci, al fine di meglio condividere le specificità dei business e individuare soluzioni più aderenti ai relativi contesti produttivi. • Accordi specifici: sono stati raggiunti accordi specifici per diverse società del Gruppo FS, tra cui un accordo sulla riorganizzazione del settore della manutenzione infrastruttura di RFI SpA, finalizzato ad accompagnare la realizzazione del programma di investimenti del PNRR e il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria tramite la definizione di un Nuovo Modello Manutentivo, e un accordo per il personale di FS Security SpA, finalizzato a rispondere in maniera più puntuale alle esigenze di security del Gruppo; • Confluenza contrattuale: nel dicembre 2024 è stato raggiunto un accordo per la confluenza contrattuale di GS Rail SpA dal CCNL Terziario al CCNL Mobilità/Area AF e Contratto Aziendale di Gruppo FS, per favorire l’integrazione e le sinergie con le altre società del Gruppo.
Relazione sulla gestione
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Copertura della contrattazione collettiva Tasso di copertura
Dialogo sociale
Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)
Lavoratori dipendenti – non SEE Rappresentanza sul luogo di lavoro (stima per le regioni con > 50 (soltanto SEE) imp. che rappresentano > 10 % (per i paesi con > 50 imp. che rappredegli impiegati totali) sentano > 10 % degli impiegati totali)
0-19%
N.A.
20-39% 40-59% 60-79% 80-100%
Italia
Italia
La percentuale del totale dei dipendenti del Gruppo coperti da contratti collettivi nel 2024 è pari al 97%126. Non esistono attualmente accordi con la forza lavoro propria per la rappresentanza da parte di un Comitato Aziendale Europeo (CAE), di un Comitato Aziendale di una Società Europea (SE) o di un Comitato Aziendale di una Società Cooperativa Europea (SCE). Il CCNL della Mobilità/Area Attività Ferroviarie prevede, all’art. 14, disposizioni in materia di costituzione dei CAE, in linea con la normativa vigente, secondo cui l’eventuale istituzione dovrebbe avvenire a livello di Gruppo. L’iniziativa può essere assunta sia dalla Società sia dalle Organizzazioni Sindacali ma, ad oggi, tale richiesta non è mai stata avanzata né discussa negli incontri sindacali. ESRS S1-9 – Metriche della diversità «Ognuno di noi ha un mix di diversità che lo rende unico. Il fine del D&I management è valorizzare e
utilizzare appieno il contributo che ciascuna persona può portare al raggiungimento degli obiettivi aziendali e attrezzare al meglio l’organizzazione di fronte alle sfide e all’incertezza provenienti dal mercato globale» (Codice Etico Gruppo FS). Il Gruppo considera la diversità come un valore da riconoscere, comprendere e valorizzare. S’impegna per creare ambienti di lavoro aperti e inclusivi, nella convinzione che la diversità che ciascun individuo rappresenta sia fonte di benessere organizzativo e vantaggio competitivo per l’azienda. Il Gruppo FS ha definito come “Alta Dirigenza” la categoria professionale dirigenti che include “senior manager” ed “executive”. Nel 2024, il Gruppo conta 1.210 dirigenti, di cui 868 uomini (71,7%) e 342 donne (28,3%).
DISTRIBUZIONE DEI DIPENDENTI PER FASCIA DI ETÀ meno di 30 anni
23.958
fra i 30 e i 50 anni
44.164
oltre 50 anni
28.213
Totale
96.335
ESRS S1-10 – Salari adeguati Il Gruppo FS adotta un approccio trasparente e strutturato nella gestione delle politiche salariali, assicurando che le retribuzioni siano competitive e rispondenti alle esigenze dei dipendenti. I Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) costituiscono la normativa collettiva di riferimento per il personale dipendente delle Società, atta a garantire le tutele più adeguate in materia di lavoro, diritti sindacali e delle persone nel rispetto delle vigenti leggi e riconoscendo anche benefici e agevolazioni ulteriori finalizzate a
rafforzare ulteriormente dette tutele. Inoltre, garantiscono a tutti i dipendenti delle Società un salario adeguato, in linea con i parametri di rifermento applicabili nei singoli paesi. Per i dipendenti non coperti da CCNL, i salari sono in linea con i parametri di riferimento a livello di mercato e vengono utilizzati strumenti di benchmarking esterni per garantire una retribuzione equa e adeguata. Il sistema di retribuzione dei dirigenti del Gruppo FS è strutturato al fine di assicurare la coerenza del livello
126. Per le Società TX Logistik ed Exploris, il dato è stato stimato utilizzando la percentuale di copertura del Gruppo.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
227
retributivo interno (equità interna) rispetto ai diversi ruoli organizzativi e per garantire competitività e allineamento con le migliori pratiche di mercato. La retribuzione è composta da una parte fissa e una parte variabile. La parte fissa è determinata in base al ruolo e alle responsabilità del dirigente, mentre la parte variabile è legata al raggiungimento di obiettivi specifici, sia individuali che aziendali. Gli obiettivi possono includere performance finanziarie, operative e di sostenibilità. I provvedimenti di adeguamento retributivo sono mirati a supportare le politiche interne di gestione e di sviluppo nonché di valorizzazione del personale al fine di accrescerne il senso di appartenenza e la motivazione nel tempo. Per il restante personale l’architettura retributiva fa riferimento a quanto previsto dal CCNL. Sono previsti eventuali interventi di incremento retributivo e riconoscimenti di premi (una tantum) a carattere straordinario. Inoltre, per il personale quadro responsabile di unità organizzative di microstruttura di elevata rilevanza per la missione aziendale e per il raggiungimento delle principali finalità del Gruppo, è previsto un sistema di incentivazione in linea con quello definito per il personale dirigente. ESRS S1-11 – Protezione sociale Il Gruppo FS garantisce ai propri dipendenti una protezione sociale completa, sia attraverso programmi pubblici che mediante prestazioni offerte dalle proprie società. Queste misure mirano a tutelare i lavoratori dalla perdita di reddito in occasione di eventi significativi della vita, quali malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro, disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento. Oltre alle tutele previdenziali, il Gruppo FS promuove un sistema di welfare aziendale volto a migliorare il benessere e la motivazione dei lavoratori. Questo impegno si concretizza in iniziative che facilitano il bilanciamento tra vita professionale e privata, rispondendo alle necessità quotidiane dei dipendenti. Il Piano welfare 2024 è stato definito ponendo al centro le persone e dedicando particolare attenzione alle necessità individuali attraverso iniziative di welfare dedicate al sostegno alla famiglia, alla mobilità sostenibile e alle esigenze legate alla cura, al benessere, al tempo libero e alla promozione della salute. Le iniziative principali hanno incluso: • Sostegno alla famiglia: contributo di €500 per le spese sostenute dai dipendenti per i propri familiari; • Sussidio per figli diversamente abili: contributo di €800 per i dipendenti con figli con disabilità; • Work-life balance: contributo di €250 per servizi di
welfare per il tempo libero e un ulteriore contributo di €100 per altre spese, quali libri e tecnologia; • Mobilità sostenibile: rimborso dell’abbonamento del trasporto pubblico locale fino a €150; • Previdenza complementare: contributo annuo di €100 per ogni lavoratore al Fondo Eurofer e un ulteriore contributo aziendale del 2% della retribuzione; • Assistenza sanitaria integrativa: contributo aziendale annuo di €300 a dipendente per un piano di assistenza sanitaria che comprende molteplici prestazioni sanitarie; • Prevenzione della salute: accesso a check-up gratuiti presso le strutture territoriali della Direzione Sanità di RFI. ESRS S1-12 – Persone con disabilità Il Gruppo FS è impegnato a garantire un ambiente di lavoro inclusivo, equo e accessibile, promuovendo la piena valorizzazione delle diversità, con particolare attenzione alle persone con disabilità. A tal fine, è stato istituito uno sportello di supporto all’onboarding per le persone con disabilità: un servizio di accompagnamento dedicato a HR professional, responsabili e team di tutte le società del Gruppo FS, finalizzato a garantire una gestione competente ed efficace della fase di inserimento per i lavoratori con esigenze specifiche. Nel 2024, la percentuale di dipendenti con disabilità è stata pari a 2,1% della forza lavoro del Gruppo. La percentuale dei dipendenti con disabilità è stata calcolata sul totale delle consistenze a fine periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro. ESRS S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Il Gruppo FS è fortemente impegnato nella formazione e nello sviluppo delle competenze dei propri dipendenti. Nel 2024, il Gruppo FS ha rafforzato il proprio impegno nella formazione e nello sviluppo delle competenze attraverso l’applicazione della Nuova Policy sul Sistema di Talent Management, che ha introdotto Questionari di Feedback per Manager ed Employee per favorire la consapevolezza individuale e diffondere la cultura del feedback, Piani di Apprendimento per promuovere l’autosviluppo e Calibration Meeting per garantire un migliore allineamento tra competenze e opportunità di carriera. Inoltre, è stata adottata una nuova metodologia di appraisal per Senior e Middle Manager, volta a individuare punti di forza e aree
Relazione sulla gestione
228
di miglioramento per lo sviluppo della leadership, mentre un progetto pilota dedicato ai Young Talent ha sperimentato un approccio di assessment innovativo, basato sull’empowerment e supportato da strumenti digitali. Sul fronte della formazione, il Gruppo ha proseguito il percorso di innovazione delle metodologie e tecnologie, rendendo i percorsi più accessibili, agili e vicini ai bisogni di apprendimento delle proprie persone. Particolare attenzione è stata dedicata alla sensibilizzazione su ambiente e sostenibilità, al potenziamento delle competenze tecniche e di ruolo, anche a livello internazionale, e alla creazione di Academy di famiglia professionale per garantire le competenze strategiche necessarie al business. Infine, è stato introdotto un nuovo Learning Management System e sono state implementate applicazioni per l’automatizzazione dei processi e il miglioramento della learning experience.
Per le metriche di sviluppo delle competenze, il Gruppo FS ha creato due processi distinti ma complementari. • People review: si focalizza sul contributo fornito dalle persone e definisce i piani di sviluppo basati sui risultati ottenuti; • Performance Review: valuta le performance attuali delle persone del Gruppo FS. Nel 2024, il Gruppo FS ha coinvolto attraverso il sistema di Talent Management 26.711 (di cui 6.902 donne) nel processo di People Review e 20.423 persone (di cui 5.489 donne) nel processo di Performance Review. Nel processo di People Review, sono stati definiti 12.113 Piani di Apprendimento individuali, che permettono ai dipendenti di contribuire attivamente al proprio autosviluppo, e sono state valorizzate 2.115 persone, garantendo la copertura delle posizioni di responsabilità in base alle esigenze del business.
METRICHE DI FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE127
2024
Percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera – people review128
27,7%
di cui donne
7,2%
di cui uomini
20,5%
Percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera – performance review129
21,2%
di cui donne
5,7%
di cui uomini
15,5%
Numero medio di ore di formazione per dipendente
73,6
di cui donne
12,1
di cui uomini
61,4
ESRS S1-14 – Metriche di salute e sicurezza Il Gruppo FS è fortemente impegnato nella promozione di una cultura della sicurezza, garantendo standard elevati per la propria forza lavoro e per i viaggiatori e seguendo un approccio basato sul risk management e sulla prevenzione. Questo impegno è consolidato all’interno del Piano di Sostenibilità di Gruppo, dove
il tema Salute e sicurezza è uno dei quattro cantieri trasformativi. L’obiettivo del Gruppo è confermarsi tra le realtà industriali di riferimento in materia di salute e sicurezza, puntando a un miglioramento continuo delle performance e perseguendo, nel lungo periodo, l’ambizione di zero incidenti sul lavoro.
127. Le percentuali di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche (people e performance review) sono state calcolate in riferimento alla consistenza finale del Gruppo FS, mentre il numero medio di ore di formazione per dipendente è stato calcolato sulle consistenze medie di Gruppo. 128. Nel 2024, la proporzione di people review effettuate rispetto a quelle concordate dalla dirigenza è stata pari al 127%. 129. Nel 2024, la proporzione di performance review effettuate rispetto a quelle concordate dalla dirigenza è stata pari al 97%.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
229
METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA
2024
Percentuale di lavoratori propri coperti da un sistema di gestione della salute e della sicurezza
93%
Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro
5
di cui forza lavoro propria
3
di cui altri lavoratori che operano nei siti dell'impresa
2
Numero di infortuni sul lavoro registrabili della propria forza di lavoro
1.561
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili della propria forza di lavoro130
11,2
Numero di malattie connesse al lavoro della propria forza di lavoro
128
Numero di giornate perdute a causa di lesioni e malattie connesse al lavoro della propria forza di lavoro
Le mansioni a maggior rischio di incidentalità e malattia professionale nel Gruppo FS rilevate dai Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) societari sono quelle legate all’attività di condotta, accompagnamento e manutenzione ferroviaria, l’autotrasporto, la vigilanza nelle stazioni e, per i ruoli amministrativi, rischi muscolo-scheletrici, stress da carico mentale ed esposizione prolungata ai videoterminali. ESRS S1-15 – Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata Nel Gruppo FS tutti i dipendenti hanno diritto a congedi per motivi familiari in virtù delle politiche sociali e dei contratti collettivi. Nel 2024 hanno usufruito di congedi per motivi familiari il 20,4% dei dipendenti, di cui il 24% donne e il 76% uomini131. ESRS S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) Nel Gruppo FS non esistono differenze salariali legate al genere. Eventuali differenze retributive medie tra donne e uomini sono riconducibili esclusivamente alle diverse posizioni professionali, alle diverse modalità prestative e alla responsabilità loro associata. È da considerare, ad esempio, che le donne sono meno presenti nei settori di esercizio e, di conseguenza, le retribuzioni medie rappresentate risentono di tale fattore (meno competenze accessorie per turni, lavoro festivo, lavoro notturno, ecc.). Nel 2024, il divario retributivo di genere132 nel Gruppo FS è stato del 4,27%. Il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti
46.981
(esclusa la persona con il salario più elevato) è stato pari a 15,85. ESRS S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani Il Gruppo FS, operando in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e le Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) è impegnato nella promozione di ambienti di lavoro aperti e inclusivi, contrastando ogni forma di discriminazione o comportamento lesivo della dignità della persona e adottando misure efficaci per prevenire qualsiasi forma di lavoro irregolare. Nel 2024, il Gruppo FS ha registrato 13 episodi di discriminazione connessi al lavoro, comprese le molestie. Per affrontare tali situazioni, sono state attivate procedure di accertamento attraverso inchieste interne e Commissioni di Inchiesta. A seguito delle verifiche, sono state adottate diverse azioni correttive, tra cui colloqui gestionali di sensibilizzazione, richiami, sospensioni dal servizio con privazione della retribuzione e, nei casi più gravi, licenziamenti. Nel 2024, il Gruppo ha ricevuto 2.055 denunce133attraverso i canali dedicati ai lavoratori per segnalare preoccupazioni, inclusi i meccanismi di reclamo e i punti di contatto nazionali per le imprese multinazionali dell’OCSE per le quali non sono state elargite ammende, sanzioni o risarcimenti derivanti da incidenti o denunce. Nel corso dell’anno, inoltre, non si sono verificati incidenti gravi in materia di diritti umani legati alla forza lavoro propria.
130. Il tasso di infortuni sul lavoro registrabili della propria forza di lavoro è stato calcolato, in linea con lo standard ESRS S1-14 RA 89, suddividendo il numero di infortuni sul lavoro per il numero totale di ore lavorate dai lavoratori propri, moltiplicato per 1.000.000. 131. Per calcolare tali rapporti sono state usate le consistenze medie. 132. Calcolato come la differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di sesso maschile, espressa in percentuale del livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile. 133. Di cui 1.938 riferite al gruppo Netinera principalmente per reclami afferenti a cambi di turno.
Relazione sulla gestione
230
LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE Tema di I° livello
Tema di II° livello
I
Lavoratori nella catena del valore
Salute e sicurezza sul lavoro dei dipendenti della catena del valore
R
O
Altri diritti connessi al lavoro nella catena del valore Parità di trattamento per i lavoratori nella catena del valore Condizioni di lavoro e protezione sociale dei lavoratori nella catena del valore Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro •Policy in materia di diversity, equality & inclusion (Policy DEI) •Framework di Data Protection •Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing •Sistemi di gestione
Strategia
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il modo in cui le opinioni, gli interessi e i diritti dei lavoratori nella catena del valore orientano la strategia e il modello aziendale è descritto nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS, nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2, ha incluso tutti i lavoratori nella catena del valore che potrebbero subire impatti rilevanti, compresi quelli direttamente connessi a operazioni proprie e alla catena del valore del Gruppo, anche attraverso i servizi offerti e i rapporti commerciali dell’impresa. I lavoratori che esercitano la propria attività presso le sedi del Gruppo e che lavorano per i fornitori rappresentano le tipologie di stakeholder soggette agli impatti rilevanti individuati; in particolare, gli appaltatori che operano presso i cantieri infrastrutturali del Gruppo rappresentano la tipologia di lavoratori non dipendenti maggiormente esposta a rischi, in considerazione della rilevanza che assume il tema della “sicurezza” nell’ambito del settore delle costruzioni. In considerazione dei business caratteristici delle società del Gruppo e della localizzazione dei fornitori (oltre il 76% con sede legale in Italia, che rappresentano circa il 90% dei costi sostenuti nel 2024 per beni, servizi e lavori), non sussistono rischi significativi di lavoro minorile, di lavoro forzato o coatto nella catena del valore.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Gli impatti negativi, a cui sono o potrebbero essere esposti i suddetti stakeholder, sono connessi a singoli incidenti che possono verificarsi nell’esercizio delle attività di business o nei rapporti commerciali. I rischi e le opportunità rilevanti non coinvolgono gruppi specifici, ma tutti i lavoratori, e sono dipendenti dalla catena del valore (a monte e a valle). Non si rilevano rischi e opportunità rilevanti derivanti dagli impatti generati o dalle dipendenze. Per maggiori informazioni sul processo di individuazione e valutazione di impatti, rischi e opportunità legati ai lavoratori nella catena del valore e sulle modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale si rimanda al paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza.
Politiche, azioni e target
ESRS S2-1 - Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sui lavoratori della catena del valore e le Linee generali per il periodo 2022-2026 in cui sono definiti gli indirizzi e le aree di miglioramento su di cui il Gruppo FS focalizza il proprio impegno in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. I rapporti con i fornitori (inclusi collaboratori esterni, consulenti, intermediari, subappaltatori, subfornitori e più in generale tutti i soggetti coinvolti nella supply chain) e business partner sono orientati al rispetto dei principi di onestà, integrità, imparzialità e ai valori della sostenibilità. Le azioni e i comportamenti del Gruppo sono orientati
231
alla massima correttezza e legalità, escludendo favoritismi e operando solo con persone e imprese affidabili, onorabili e in possesso di una buona reputazione. Per questo, così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a: • incoraggiare fornitori e business partner a promuovere il rispetto dei diritti umani e la tutela dell’ambiente; • rispettare e garantire l’obbligo di riservatezza su informazioni, documenti e dati di cui veniamo a conoscenza; • non sfruttare eventuali lacune contrattuali di informazioni nonché condizioni di debolezza economica. I fornitori e business partner nei rapporti con le società del Gruppo sono chiamati a rispettare i valori e gli standard di comportamento contenuti nel Codice etico. A tal fine, questi devono assicurare la massima affidabilità, trasparenza, integrità e collaborazione nella gestione del rapporto con le società del Gruppo, garantendo informazioni veritiere e corrette e astenendosi dall’erogare servizi in presenza di situazioni di conflitto di interesse; devono inoltre assicurare che le condizioni di lavoro al loro interno siano conformi a quanto richiesto dalla normativa di riferimento (incluse le questioni relative alla tratta degli esseri umani, il lavoro forzato o coatto e il lavoro minorile). Il Gruppo FS si è dotato di una politica specifica - la “Policy in materia di diversity, equality & inclusion” - volta a eliminare la discriminazione, comprese le molestie, e a promuovere le pari opportunità e altre soluzioni a sostegno della diversità e dell’inclusione. ESRS S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti Come indicato nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna nell’attivazione di processi sistematici di coinvolgimento per i propri stakeholder. Per garantire e monitorare il rispetto dei diritti dei lavoratori nella catena del valore, in particolare dei dipendenti delle imprese appaltatrici, è stato definito il Protocollo di intesa per
la qualità del lavoro negli appalti dei servizi ferroviari, che include tra gli obiettivi rilevanti la tutela dei principi di legalità e trasparenza, del lavoro, della salute, della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’ambiente, e prevede, altresì, la costituzione di un Osservatorio sulla qualità del lavoro negli appalti ferroviari che si riunisce, di norma, quadrimestralmente o a seguito di richiesta congiunta da parte delle Organizzazioni sindacali. ESRS S2-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni Come descritto in precedenza, Ferrovie dello Stato Italiane SpA adotta un processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni (anche anonime) riguardanti la Società inviate da Terzi o da Persone del Gruppo FS Italiane. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. ESRS S2-4 - Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni ESRS S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Per quanto riguarda le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate, si rimanda al paragrafo Informazioni sulla governance all’interno del quale sono stati inclusi anche i temi legati ai “lavoratori nella catena del valore” (gestiti nell’ambito del più ampio tema “Sostenibilità della catena di fornitura”).
Relazione sulla gestione
232
COMUNITÀ INTERESSATE Tema di I° livello
Tema di II° livello
I
Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci
Sviluppo e potenziamento di nuovi servizi di collegamento tra i sistemi di mobilità
R
O
Promozione di nuove soluzioni di mobilità Rinnovamento dei mezzi di trasporto Supporto alle comunità
Coesione sociale Iniziative di innovazione sociale Iniziative di promozione culturale, sociale e artistica Volontariato d’impresa Iniziative di caring esterno
Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture
Sviluppo, potenziamento e miglioramento delle infrastrutture, nodi urbani e stazioni Integrazione e sviluppo di collegamenti tra le reti infrastrutturali di trasporto Ascolto delle istanze degli stakeholder Sviluppo socio-economico del territorio Progettazione e realizzazione sostenibile delle infrastrutture Promozione e diffusione di stazioni di ricarica e rifornimento per veicoli a basso impatto ambientale
Tutela e valorizzazione del territorio
Riqualificazione del territorio Valorizzazione e tutela del patrimonio storico, sociale, culturale e naturale
Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Sistemi di gestione
Strategia
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il modo in cui le opinioni, gli interessi e i diritti delle comunità interessate orientano la strategia e il modello aziendale è descritto nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS, nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2, ha incluso tutte le comunità interessate che possono subire impatti rilevanti, compresi quelli direttamente connessi a operazioni proprie e alla catena del valore del Gruppo, anche attraverso i servizi offerti e
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
i rapporti commerciali dell’impresa. Le comunità che vivono o lavorano nelle vicinanze di infrastrutture e attività dirette del Gruppo, come stazioni, linee ferroviarie e stradali, aree non più funzionali all’esercizio ferroviario, impianti di manutenzione e centrali operative, rappresentano le tipologie di comunità maggiormente soggette agli impatti rilevanti individuati. Le attività di progettazione, connessione e realizzazione di nuove linee infrastrutturali, nodi urbani e stazioni, il potenziamento delle connessioni tra le stazioni e il sistema di mobilità integrata, la trasformazione delle stazioni in Hub Multimodali e la rigenerazione e l’impiego di aree non più funzionali all’esercizio delle attività del Gruppo possono avere impatti positivi sulle comunità urbane che si trovano nelle vicinanze
233
di infrastrutture e asset del Gruppo, favorendo la connessione tra i territori e migliorando la relativa qualità della vita. Inoltre, la concessione di spazi per finalità di accoglienza e inclusione di soggetti appartenenti a comunità disagiate, contribuisce alla strutturazione di rimedi e strumenti di prevenzione dei divari sociali. Infine, la realizzazione di attività di valorizzazione del patrimonio storico, sociale e culturale da parte delle società del Gruppo e della Fondazione FS incentiva lo sviluppo e l’attrattività dei territori. Gli impatti negativi a cui sono o potrebbero essere esposte le comunità locali, sono connessi a singoli eventi avversi sul paesaggio e sull’ambiente che possono verificarsi nell’esercizio delle attività di business e nei rapporti commerciali. Grazie alla partecipazione delle comunità nelle fasi di progettazione e pianificazione, il Gruppo è in grado di comprendere le principali esigenze delle comunità interessate che possono essere maggiormente esposte a incidenti e rischi legati all’ambiente e alla salute pubblica. Tra le opportunità rilevanti derivanti dagli impatti positivi generati dall’impresa in relazione al sustainability matter “Supporto alle comunità”, si segnala a titolo esemplificativo quella relativa alle “Nuove forme di contributi e fondi pubblici”. Ad esempio, tali fondi possono essere utilizzati dall’azienda per implementare nuove attività di caring sociale, dando luogo a iniziative di collaborazione con le comunità, con conseguenti effetti economici positivi derivanti dal miglioramento della reputazione e dal rafforzamento del legame di fiducia con i cittadini. Anche l’opportunità “Nuove forme di partenariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese” è derivante dagli impatti positivi generati dall’impresa; si pensi ad esempio alle iniziative di supporto alle comunità, come gli Help Center e progetti per persone con disabilità (Sale Blu, LIS) che, oltre ad avere un effetto positivo diretto sulle comunità stesse, rafforzano la reputazione del Gruppo, motivano i dipendenti migliorando la produttività, attraggono talenti riducendo tempi e costi di selezione, e rafforzano la loyalty dei clienti. I rischi e le opportunità rilevanti in relazione alle comunità non coinvolgono gruppi specifici ma tutte le comunità. Per maggiori informazioni sul processo di individuazione e valutazione di impatti, rischi e opportunità legati alle comunità interessate e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale si rimanda al paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza.
Politiche, azioni e target
ESRS S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sulle comunità interessate. Per questo, così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a: • rispettare e supportare le comunità, anche attraverso iniziative sociali e ambientali, nella convinzione che un loro sviluppo, non solo di tipo economico, contribuisca a creare valore anche per il Gruppo. Per questo programmiamo le nostre attività con responsabilità e attenzione ai diritti delle generazioni future, valutando gli impatti sia sul tessuto sociale sia sull’ambiente; • minimizzare gli impatti negativi e massimizzare gli impatti positivi delle proprie attività sull’ambiente e sulla collettività, nonché a prevenire i rischi per le popolazioni e per l’ambiente. ESRS S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti Come indicato nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna nell’attivazione di processi sistematici di coinvolgimento per i propri stakeholder. Il Gruppo FS, per ottimizzare la gestione dei principali impatti (rilevanti, effettivi e potenziali), collabora con le principali comunità interessate quali: la comunità finanziaria tramite, ad esempio, l’organizzazione di incontri periodici e roadshow internazionali in cui condivide la propria strategia di sostenibilità; la comunità scientifica, con cui prende parte a tavoli di lavoro, progetti europei e internazionali, collabora allo sviluppo di progetti innovativi e di promozione della ricerca applicata nel settore dei trasporti e stabilisce anche partnership per promuovere la formazione e lo sviluppo delle competenze nel settore dei trasporti; enti e istituzioni, la cui relazione è gestita tramite una dashboard di monitoraggio; organizzazioni della società civile che rivestono un ruolo centrale nel tradurre un progetto infrastrutturale in un “progetto sociale”, in cui i bisogni e le aspettative del territorio delineano la linea di azione lungo cui sviluppare il progetto. Il coinvolgimento, in tal caso, è fondamentale per la corretta individuazione delle priorità di investimento infrastrutturale, al fine di assicurare adeguata risposta alle necessità espresse dalle istituzioni di governo, a livello sia nazionale sia locale, nonché alle esigenze evidenziate dalle imprese ferroviarie e di trasporto. Sin dalla fase progettuale vengono attivati numerosi canali di confronto propedeutici allo svolgimento di successivi
Relazione sulla gestione
234
momenti di confronto formali, in ottemperanza a puntuali procedimenti di legge (es. Conferenza dei Servizi, Dibattito Pubblico, ecc.) e a impegni volontari tra le parti (es. accordi, protocolli, intese, ecc.). In particolare, vengono dapprima individuate e condivise con le istituzioni le macro-esigenze territoriali e gli aspetti tecnici legati alla realizzazione dell’opera e quindi, insieme alle stesse istituzioni, vengono definite e attuate, in maniera congiunta e ove necessario, le più adeguate modalità di coinvolgimento della comunità locale. Per approfondimenti riguardo i processi di coinvolgimento in merito agli impatti, si rimanda alle informative specifiche riportate nei successivi paragrafi Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci, Supporto alle comunità, Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture e Tutela e valorizzazione del territorio.
attuato attraverso il processo del Dibattito Pubblico, con l’implementazione di sistemi di monitoraggio del sentiment, che consiste nella fase di informativa ai cittadini delle motivazioni e delle caratteristiche dei progetti delle grandi infrastrutture previsti nel loro territorio. In aggiunta, le comunità interessate possono inviare le proprie preoccupazioni in forma scritta (via pec, e-mail, posta, fax, verbali di ispezioni, ecc.) oppure, per i cantieri più strutturati, attraverso siti web istituzionali. Per approfondimenti riguardo i processi di coinvolgimento e i risultati raccolti, si rimanda alle informative specifiche riportate nei successivi paragrafi Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci, Supporto alle comunità, Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture e Tutela e valorizzazione del territorio.
ESRS S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni Diversi sono i processi implementati dal Gruppo per porre rimedio agli impatti negativi e consentire di esprimere preoccupazioni alle comunità interessate, quali la partecipazione a collaborazioni, conferenze e seminari organizzati dal Gruppo in cui è possibile interagire direttamente con i rappresentanti dell’azienda e altri esperti del settore. Inoltre, nel processo di comunicazione partecipata, lo scambio reciproco tra le parti interessate riveste un ruolo importante per ridurre gli impatti negativi. Tale coinvolgimento viene
ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per conseguire e/o prevenire, mitigare e porre rimedio gli impatti – rispettivamente positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e perseguire le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate. Azioni
Ambito
Target
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
MOBILITÀ SOSTENIBILE E INTEGRATA PER VIAGGIATORI E MERCI • Investimenti in acquisto, revamping e manutenzione del materiale rotabile (passeggeri e merci) e terminali logistici
2025-2029: 10.443 mln€ 2029-2034: 15.771 mln€
N.A.
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
8 9 10 11 17
• Incremento degli accordi di vendita e integrazione sui canali di vendita digitali Trenitalia, prioritariamente nelle regioni Toscana, Emilia-Romagna, Campania, Veneto, Puglia e FriuliVenezia Giulia
Offerta di servizi di mobilità (treno, TPL gomma extraurbano e urbano, traghetti e altri servizi) sui canali digitali al 75% della popolazione italiana e straniera (turisti e/o lavoratori non residenti) al 2029
N.A.
In corso
60,6%
3 11 16
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
235
Azioni
Ambito
Target
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
In corso
20
3 11 16
N.A.
In corso
20.079
4 5 8
N.A.
In corso
241
8 9 11 17
SUPPORTO ALLE COMUNITÀ •Rapporto Osservatorio Nazionale della Solidarietà nelle Stazioni (ONDS); interlocuzioni con Regione Toscana; avvio progetto Differenza Donna per apertura punti di ascolto; predisposizione Protocollo Fondazione con il SUD
Incremento di Help N.A. Center e/o Centri Polifunzionali / Ascolto
•Estensione di Women In Motion (WIM) alle università; sperimentazione scuole elementari; messa a sistema appuntamento annuale WIM Award; ripresa incontri online
Avvicinamento delle studentesse a studi e professioni STEM – Abbattimento stereotipi di genere con Progetto Women in Motion
n. 25 al 2029
28.000 studenti e studentesse incontrati (Incontri Digital/fisico) al 2029 •Dopo FS, Trenitalia e RFI, estensione Volontariato Caritas (Roma) a Italferr, Mercitalia e Ferservizi; Estensione in 2 città (1 nord e 1 sud) con Croce Rossa Italiana a Trenitalia e RFI; creazione della Community Volontari
Volontariato d’impresa n. 1.450 giorni volontariato al 2029
SVILUPPO E MIGLIORAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE •Investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali in termini di trasformazione, mantenimento e sicurezza della rete, qualità del servizio e valorizzazione asset e competenze
2025-2029: 76.849 mln€ 2029-2034: 155.261 mln€
N.A.
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
8 9 10 11 12 17
•Interventi su Hub intermodali e stazioni aree metropolitane •Piano Integrato Stazioni (interventi ambito accessibilità, fabbricato viaggiatori e aree esterne) •Interventi per decoro, manutenzione straordinaria e sicurezza
Oltre 5,5 Mld CapEx per interventi in ambito Stazioni entro il 2034
N.A.
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
8 9 10 11 12 17
•Nuovi punti di accesso (fermate/stazioni) alla Rete Convenzionale
+3,4% popolazione servita da Rete Convenzionale entro 1km entro il 2034
~10,1 mln di persone servite
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
8 9 10 11 12 17
•Nuove stazioni o stazioni con connessione potenziata al network AV
+48% popolazione servita AV entro 60 minuti entro il 2034
~25 mln di persone servite (anno base 2024)
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
8 9 10 11 12 17
(tale target è una delle voci degli investimenti espressi nel target precedente)
(anno base 2024)
Relazione sulla gestione
236
Azioni
Ambito
Target
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
Progetti di N.A. rigenerazione urbana delle aree ferroviarie dismesse, pari a ulteriori 3,5 M mq nel periodo 20252029 Nel triennio 20212023 sono stati rigenerati 650.000 mq
In corso
535.000 mq
13
+1M mq di aree N.A. verdi nei progetti di valorizzazione delle aree non funzionali all’esercizio ferroviario (20252029) Nel triennio 20212023 sono state realizzate 195.000 mq di aree verdi
In corso
335.000 mq
13
Oltre 200 km ulteriori di linee dismesse trasformate/ cedute entro il 2034* (al 2024, ~ 500 km linee dismesse cedute/ trasformate)
N.A.
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
8 9 10 11 17
N.A.
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
8 9 10 11 12 17
Urbano
Contribuzione ai SDGs
TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Valorizzazione dell’ex-scalo ferroviario Milano-Farini: il Masterplan di progetto prevede: - rigenerazione di oltre 400 mila mq di aree dismesse; - 260 mila mq di aree verdi
•Trasformazione/cessione di linee dismesse
*L’attuazione delle iniziative di trasformazione/ cessione di linee di RFI sarà vincolata all’effettivo interesse da parte degli enti territoriali •Interventi su linee turistiche Incremento km per treni turistici
Oltre 200 km ulteriori di linee sospese/dismesse riconvertite ad uso turistico entro il 2034 (al 2024, ~670 km di linee ad uso turistico)
Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura ferroviaria
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
Trasporto merci
237
Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti La nuova visione per le stazioni mette al centro i bisogni delle persone, riorganizza gli spazi esterni ampliando le superfici e migliorando l’accessibilità attraverso interventi di design più inclusivi, quali ad esempio i parcheggi rosa nei pressi della stazione destinati alle donne lavoratrici che fanno i turni notturni, l’introduzione di nuovi sistemi di illuminazione, di percorsi più accoglienti - in particolare i sottopassi - e la cura degli spazi esterni, accompagnati da un maggior presidio all’interno delle stazioni grazie anche all’estensione delle attività presenti quale ulteriore monitoraggio della sicurezza. In quest’ottica, la nuova stazione è protagonista di un progetto di mobilità integrata, hub di un sistema
di MaaS (Mobility as a Service) - con spazi e servizi capaci di garantire il passaggio da un mezzo di trasporto all’altro in maniera rapida, intuitiva e fluida centro vitale della smart city, parte integrante del tessuto urbano nonché volano della riqualificazione di zone dismesse, marginali o poco attrattive. La dimensione della relazione tra stazione e ambiente esterno richiede lo sviluppo di azioni condivise, ovvero una stretta cooperazione tra RFI, istituzioni centrali ed enti locali, finalizzata a fare in modo che anche gli altri soggetti coinvolti nella catena del valore promuovano politiche convergenti e attuino azioni coerenti, necessarie per realizzare un ecosistema di mobilità urbana che valorizzi le connessioni con le stazioni. In tale ottica, risulta rilevante l’attività di scambio dati real-time tra RFI e gli operatori della micromobilità tramite l’Osservatorio Sharing Mobility. Inoltre, nel corso del 2024 sono state completate/in corso di completamento le progettazioni di fattibilità tecnico economica/definitiva ed esecutiva degli interventi sui fabbricati viaggiatori, sulle aree esterne e di accessibilità per numerose stazioni in ambito Piano Integrato Stazioni (PIS), PNRR, Giubileo e Olimpiadi Milano-Cortina.
Relazione sulla gestione
238
PIANO INTEGRATO SVILUPPO STAZIONI Per accrescere ruolo e capacità delle stazioni, è stato elaborato un piano di investimenti che interessa prioritariamente le stazioni a maggiore rilevanza trasportistica, distribuite su tutto il territorio nazionale e che intercettano oltre il 90% dei passeggeri in transito sulla rete. Il Piano prevede che le stazioni vengano ripensate con l’obiettivo di esprimere appieno il potenziale di nodo trasportistico e polo di servizi, integrate nel contesto urbano di inserimento e capaci di influire positivamente sulla riqualificazione dei territori. In particolare, il Piano ha come obiettivi qualificanti: • l’incremento del livello di connettività con il trasporto pubblico locale, la sharing mobility e la mobilita attiva; • il miglioramento dell’accessibilità interna alle stazioni, la crescita di attrattività, funzionalità, qualità e sicurezza degli spazi interni ed esterni; • il potenziamento dell’infomobilità e del wayfinding fuori e dentro la stazione. In questa prospettiva, nel corso del 2024 sono proseguiti: • gli interventi di efficientamento energetico e approvvigionamento/autoproduzione di energia rinnovabile attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle coperture dei Fabbricati Viaggiatori oggetto di riqualificazione, consistenti in 26 impianti fotovoltaici per una produzione attesa
di circa 1 MW, nonché le attività di adeguamento degli impianti di illuminazione con corpi a LED e realizzazione e attuazione dei lavori in circa 50 Stazioni della rete per il telecontrollo e la telegestione da remoto degli impianti civili di stazione e dell’illuminazione ai fini di risparmio energetico; • gli interventi di miglioramento per l’inclusione e l’accessibilità degli spazi e dei servizi di stazione (es. innalzamento marciapiedi, installazioni nuovi ascensori, installazione percorsi tattili). A oggi, sono 320 le stazioni che risultano accessibili per i tre parametri relativi a: marciapiedi h55, presenza di ascensori/rampe, strisce gialle e percorsi tattili sui marciapiedi. A queste stazioni già accessibili, si prevede di aggiungerne altre 56 entro fine 2025; • gli interventi di realizzazione di barriere di delimitazione degli accessi in stazione e avvio installazione di impianti TVCC (Televisione a Circuito Chiuso) nelle prime delle 23 stazioni interessate dalle Olimpiadi invernali; • l’adozione di protocolli internazionali per la valutazione delle performance energetiche e ambientali (es. Protocollo Leed, per la progettazione, costruzione e gestione di edifici energeticamente sostenibili, Protocollo GBC Historic Building per la certificazione del livello di sostenibilità degli interventi di conservazione, riqualificazione, recupero e integrazione di edifici storici, Protocollo Envision, per la valutazione della sostenibilità ambientale delle opere progettate).
Con l’obiettivo di garantire una maggiore accessibilità anche ai servizi di vendita e assistenza Alta Velocità e Regionale per la clientela sorda, da gennaio 2024 Trenitalia ha attivato un innovativo servizio sperimentale di video-interpretariato da remoto in Lingua dei Segni Italiana (LIS), gratuito e immediato, presso le stazioni di Milano Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Roma Termini e Napoli Centrale e, successivamente, esteso anche a Genova Piazza Principe. Quasi 350 dipendenti, tra operatori e coordinatori distribuiti tra le prime cinque stazioni pilota, sono stati formati per creare le competenze necessarie all’utilizzo di LIS, oltre ad aumentare la sensibilità verso le tematiche dell’inclusione e dell’accessibilità. Al fine di promuovere il treno come mezzo sostenibile e sicuro, è stata inoltre attivata la campagna di sensibilizzazione sui vantaggi ambientali e sociali della gita scolastica in treno, dedicata alle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia, attraverso il Progetto
School Program. Nell’anno scolastico 2024-25, sono stati raggiunti circa 1.700 insegnanti, attraverso incontri in presenza in varie città d’Italia e due fiere Didacta, e 2.800 studenti, attraverso laboratori nelle scuole e un concorso. Dal punto di vista del trasporto merci, nell’ottica di migliorare e accrescere il trasporto su ferro, favorendo l’intermodalità, RFI è impegnata, insieme agli altri gestori dell’infrastruttura europei, nella realizzazione di un’unica rete transeuropea multimodale (Rete TEN-T) per integrare il trasporto terrestre, marittimo e aereo. Tali adeguamenti consentiranno di produrre meno treni, a fronte di una maggiore capacità di trasporto, riducendo il grado di congestione della rete e promuovendo lo shift modale del trasporto delle merci verso modalità più sostenibili. Inoltre, RFI ha avviato, nell’anno 2018, un tavolo tecnico con tutte le imprese ferroviarie merci e i terminalisti per supportare la strategia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avente
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
239
come obiettivo il miglioramento dell’accessibilità alla rete e l’integrazione con le altre modalità di trasporto. A tal proposito, si prevede il potenziamento di 11 porti e 12 terminali entro il 2034. Tra i piani in cui RFI è impegnata vi è anche il piano di potenziamento del sistema di trazione elettrica per i treni merci pesanti fino a 2500 tonnellate. Il piano ha l’obiettivo di incrementare le prestazioni elettriche del sottosistema energia attraverso la realizzazione di nuove Sottostazioni Elettriche e Cabine della Trazione Elettrica e il potenziamento di alcune Sottostazioni esistenti. A oggi sono stati completati gli interventi sul valico di Luino e sulle linee a esso afferenti e, nel corso del 2024, è stata attivata la Sottostazione di Trenate.
Supporto alle comunità
ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Il Gruppo FS si impegna a favore della coesione sociale nelle comunità in cui opera attraverso azioni ispirate ai principi di co-design e co-gestione degli interventi sociali con Enti del Terzo Settore (ETS) e istituzioni di prossimità, in particolare: • concede spazi per finalità di accoglienza e inclusione di soggetti disagiati, contribuendo alla strutturazione di rimedi e strumenti di prevenzione dei divari sociali che insistono nei diversi territori e che trovano, storicamente, nelle aree ferroviarie un punto di concentrazione; • svolge azioni di stimolo all’emersione di percorsi turistici e culturali, collaborando nell’individuazione di fattori culturali e turistici da valorizzare; • promuove, insieme a importanti istituzioni e fondazioni di settore, campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi. Concessione di spazi per finalità di accoglienza e inclusione di soggetti disagiati: Help Center e Centri di accoglienza
Le aree ferroviarie sono da sempre poli di attrazione sul territorio di molte forme di disagio legato all’emarginazione sociale e alle povertà estreme. Per rispondere a questo disagio e, al contempo, garantire decoro e sicurezza nelle zone di svolgimento del servizio ferroviario, il Gruppo, da circa vent’anni, concede a soggetti del Terzo Settore e Istituzioni spazi per finalità di accoglienza e inclusione di soggetti disagiati. Le attività che vengono svolte all’interno degli spazi concessi appartengono a due diverse tipologie: gli Help Center e i Centri di Accoglienza. Gli Help Center sono degli sportelli di ascolto, presidi strategici finalizzati a intercettare le marginalità sociali e indirizzarle verso percorsi di recupero, collaborando con i servizi sociali e le istituzioni preposte. Il Gruppo gioca un ruolo importante in questo progetto, concedendo in comodato d’uso gratuito locali, all’interno o nelle immediate vicinanze delle stazioni ferroviarie, a Comuni o associazioni del Terzo Settore che si occupano di marginalità ed emergenza sociale, affinché possano creare e gestire strutture di supporto e accoglienza per persone fragili o emarginate. Affinché gli Help Center possano lavorare sinergicamente, il Gruppo si avvale della stretta collaborazione dell’Osservatorio Nazionale della Solidarietà nelle Stazioni (ONDS). L’ONDS, la cui direzione è affidata alla cooperativa sociale Europe Consulting, svolge il coordinamento dei centri, la formazione per gli operatori degli Help Center e la raccolta e l’analisi dei dati relativi agli interventi sociali realizzati dalla rete nazionale. Il Gruppo FS supporta e accompagna i processi di cooperazione nei diversi territori in una logica di co-programmazione, chiamando in causa attori diversi: gli Enti del Terzo Settore, che gestiscono nella quotidianità gli Help Center e tutti i servizi che vi si erogano; le amministrazioni pubbliche, titolari del servizio sociale e del sostegno finanziario; i donatori: imprese o singoli cittadini, che contribuiscono alla vita quotidiana dei centri con beni o prestazioni volontarie. Oggi gli Help Center sono presenti nelle stazioni di Roma Termini, Milano Centrale, Torino PN, Chivasso, Genova Cornigliano, Brescia, Rovereto, Bologna Centrale, Firenze SMN, Grosseto, Livorno, Viareggio, Napoli Centrale, Foggia, Pescara, Bari, Reggio Calabria, Messina, Catania e Cagliari.
Relazione sulla gestione
240
Rete Help Center-Centri di Accoglienza
Rovereto
Chivasso Torino
Milano Brescia
Genova
Bologna Firenze
Pisa Livorno
Pescara
Grosseto
Foggia Bari
Roma
Melfi
Napoli
Cagliari Messina Reggio Calabria Catania
La rete ONDS Help center
Housing
Le aree concesse ammontano a oltre 4.600 metri quadri e le spese stanziate per la gestione (coordinamento, monitoraggio, rendicontazione, aggiornamento e formazione) della rete degli Help Center afferenti all’ONDS da parte del Gruppo è pari a circa 130 mila euro annui. Dalle analisi condotte dall’Osservatorio emerge che la principale funzione degli Help Center è la possibilità di determinare un cambiamento nella vita delle persone che vi si rivolgono. L’azione degli Help Center che compongono la rete ONDS si differenzia in base alle caratteristiche socioeconomiche dei contesti locali, alla disponibilità di spazi, alla presenza e alla composizione delle reti di cooperazione partenariale, alla natura giuridica degli enti gestori. Le attività svolte fanno riferimento a cinque macroaree: bisogni primari, accoglienza notturna, accoglienza diurna, segretariato sociale e presa in carico, accompagnamento. Oltre agli Help Center, sono diversi i Centri di accoglienza sorti all’interno di locali ferroviari non più utilizzati e gestiti dal grande associazionismo italiano, in particolare a Roma e Milano: • l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” a Roma • il Centro “Rifugio Caritas” a Milano
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
• il Centro Diurno “Binario 95” a Roma • il Progetto Arca onlus a Milano • il Centro “Pedro Arrupe” (a Roma) per i richiedenti asilo e rifugiati politici gestito dall’Associazione Centro Astalli. La superficie totale, concessa in comodato d’uso gratuito per attività sociali svolte nei centri di accoglienza, corrisponde a 7.964 m2. Complessivamente la superficie totale concessa nel 2024 in comodato d’uso gratuito per attività sociali (Help Center e Centri di accoglienza) corrisponde a oltre 12.600 m2. Attività di stimolo all’emersione di percorsi turistici e culturali Da sempre a fianco delle migliori energie del Paese, impegnate nel mondo della conoscenza, dell’arte, della musica, il Gruppo FS Italiane prende parte al sostegno della cultura, in ogni sua forma e attraverso le numerose partnership attivate quest’anno con il mondo dell’arte: le mostre di “Renoir Cezanne” a Milano e le mostre dedicate a Guido Guidi e “Memorabile. Ipermoda” al Maxxi di Roma. Tra i principali accordi con importanti eventi, istituzioni e poli museali di fama internazionale a cui il Gruppo ha partecipato, si segnalano: la Festa del Cinema di Roma con la personalizzazione del premio del Pubblico per il miglior film votato dagli spettatori; il Premio Film Impresa 2024, manifestazione dedicata al cinema d’impresa in Italia; le mostre del 2024 a Palazzo Strozzi a Firenze, Palazzo Ducale a Genova e Palazzo Reale a Milano; gli eventi culturali nelle grandi e piccole città come il Salone del Libro di Torino insieme al quale FS ha promosso un concorso letterario intitolato “A/R Andata e Racconto” dedicato al genere Romance e il Festival della comunicazione a Camogli; il museo Egizio, con la restituzione della Cappella rupestre di Ellesiya che torna a essere fruibile al pubblico grazie a un progetto scelto e promosso dal Gruppo FS insieme ad altri partner e la mostra “Il tempo del Futurismo”, organizzata dal Ministero della Cultura in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla scomparsa di Filippo Tommaso Marinetti, allestita nei prestigiosi spazi della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Anche quest’anno, FS è stata al fianco del Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno con il progetto “Le stagioni di Tarvisio” per sensibilizzare, attraverso i propri mezzi di comunicazione, i viaggiatori, alla conoscenza del grande patrimonio naturale del complesso boschivo di Tarvisio, uno dei più estesi d’Europa che tocca, oltre all’Italia, altre due nazioni, Austria e Slovenia. È stato, inoltre, confermato e consolidato il sodalizio storico con l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, di cui FS Italiane è socio Fondatore.
241
Campagne sensibilizzazione e di raccolta fondi 2024 Nel 2024 il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha promosso, insieme a importanti istituzioni e fondazioni di settore, iniziative per la salvaguardia della salute e della Diversity&Inclusion. Di seguito i progetti principali cui il Gruppo ha partecipato: • Frecciarosa - la prevenzione viaggia in treno. • Race for the Cure - la partnership ha consolidato l’impegno di FS Italiane a favore della più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo. • Rigenerazione Futuro - un progetto innovativo di crowdfunding realizzato in collaborazione con l’Associazione Civita, con l’obiettivo di generare valore sui territori delle Regioni Sicilia e Calabria, attraverso il coinvolgimento attivo del Terzo Settore locale e la realizzazione di progetti innovativi sui temi della cultura, del turismo e della sostenibilità. Il Gruppo FS ha dedicato la sua campagna annuale di raccolta fondi a sostegno di AIPD, l’Associazione Italiana Persone Down. AIPD da 45 anni è al fianco delle persone con Sindrome di Down e delle loro famiglie e impegna a diffondere informazioni, promuovere l’inclusione scolastica e lavorativa e realizzare campagne di sensibilizzazione.
Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture
ESRS S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Le grandi opere infrastrutturali costituiscono un pilastro fondamentale all’interno del paesaggio, influenzando profondamente la vita socioculturale e ambientale e contribuendo allo sviluppo dei territori e delle comunità. In questo specifico segmento, è il settore Infrastrutture del Gruppo FS a occuparsi di opere stradali e ferroviarie accessibili, integrate, resilienti e interconnesse. Le infrastrutture sono sviluppate secondo criteri di sostenibilità in tutto il loro ciclo di vita: progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione e dismissione. Inoltre, l’inserimento nel territorio di tali opere richiede una valutazione integrata degli impatti ambientali, sociali ed economici rispetto a tutto il ciclo di vita utile
del bene.Il confronto sistematico con gli attori coinvolti nel processo di realizzazione dell’opera, dalle prime fasi progettuali alle fasi realizzative, sino al completamento e all’attivazione dell’infrastruttura, è quindi indispensabile. Lo stakeholder engagement riveste un ruolo centrale in termini di valore che un progetto condiviso esprime nella sua capacità intrinseca di tradurre un progetto infrastrutturale in un vero e proprio “progetto sociale”, in cui i bisogni e le aspettative del territorio delineano la linea di azione lungo cui sviluppare il progetto “giusto” che genera un senso di partecipazione e appartenenza nella collettività e supporta la crescita dei territori in una prospettiva di lungo periodo. Negli studi ambientali è data grande importanza all’analisi del contesto territoriale in cui l’opera si colloca, valutando preliminarmente l’impatto temporaneo sul territorio, legato all’attivazione e gestione del cantiere, e quello di tipo permanente, a seguito del completamento dell’opera, e individuando in anticipo le misure di mitigazione e compensazione necessarie. Con questo approccio si intende guidare la fase del progetto e della operatività, disponendo un modello che coinvolge anche le imprese di costruzioni, in grado di identificare gli aspetti ambientali significativi da gestire in cantiere in un’ottica circolare, capace di preservare il valore delle risorse e favorire la rigenerazione del capitale naturale e dell’ecosistema. Allo scopo di minimizzare gli impatti nelle fasi di realizzazione e di esercizio delle nuove opere o di ampiamento delle opere esistenti, sono previsti interventi volti a ridurre l’impatto ambientale residuo, come ad esempio: interventi di sistemazione a verde e di ingegneria naturalistica delle pertinenze stradali e ferroviarie e degli imbocchi delle gallerie, mantenimento della connettività tramite ecodotti quali ponti e sottopassi faunistici, trattamento delle acque di cantiere, riduzione dell’inquinamento da polveri nell’aria mediante l’adozione di sistemi abbatti polvere e installazione di barriere vegetali destinate anche a mitigare l’impatto paesaggistico e barriere antirumore fisse o mobili per ridurre l’inquinamento acustico. A rafforzare l’integrazione con la realtà in cui l’opera si inserisce, esistono diversi strumenti messi in campo dalle società del Gruppo FS. Al fine di fornire un quadro completo e trasparente dei favorevoli effetti che derivano dalle opere sono stati progettati e sviluppati, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con gli enti e le amministrazioni locali, banche dati, siti web (portale degli Osservatori Ambientali) e info point che informano costantemente i cittadini sullo stato di qualità ambientale del territorio interessato dalle attività di costruzione, sulle opere di
Relazione sulla gestione
242
mitigazione ambientale e/o compensative connesse al progetto e sulle attività di monitoraggio ambientale che vengono svolte. Inoltre, è stata sviluppata una specifica piattaforma di sentiment analysis per percepire l’attenzione e i desiderata dei diversi stakeholder. Questa permette di eseguire attività di social web monitoring sui progetti infrastrutturali strategici, abilitando un ascolto attivo e permettendo di far affidamento su grandi quantità di dati raccolti da testi presenti sul web (siti, social network, blog o forum), rilevando in questo modo la percezione su tematiche chiave d’interesse per gli stakeholder di riferimento. A tal fine risultano anche utili le attività di monitoraggio sociale, volte a indirizzare le più opportune azioni di comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder nell’ottica di una partecipazione proficua e una condivisione concreta delle scelte operate. Si evidenzia, nelle opere strategiche, il Progetto “Cantieri Parlanti”, in cui i cantieri diventano hub di comunicazione e aggregazione con l’utilizzo di pannelli informativi che forniscono dettagli, dati e vantaggi dell’infrastruttura in via di realizzazione. Il cantiere si apre al pubblico anche attraverso Open Day dedicati e altre iniziative per cittadini, studenti e associazioni. Gli studi e le indagini archeologiche preventive assumono un rilievo particolare in fase di progettazione. L’esito di tali attività consente alle Soprintendenze Archeologiche territorialmente competenti di formulare il proprio parere sui progetti esaminati, dettando le successive prescrizioni per la fase esecutiva. Le attività di condivisione, partecipazione e coinvolgimento non si esauriscono con la realizzazione del progetto ma proseguono con l’acquisizione di riscontri dalle comunità interessate per “misurarne” il soddisfacimento delle esigenze esposte (per maggiori informazioni si rimanda alle relative pagine societarie: www.rfi.it e www.stradeanas.it). Sull’infrastruttura stradale, una delle priorità è rappresentata dal garantire un livello di sicurezza delle strutture, la sicurezza dell’utenza e l’ottimizzazione dei costi di gestione e dei tempi d’intervento. In tal senso, un esempio può arrivare dal programma Structural Health Monitoring (SHM) che prevede la messa a punto di un sistema integrato di censimento, classificazione e gestione dei rischi e di monitoraggio dinamico delle infrastrutture. Questo avviene grazie a una piattaforma di big data che permette il monitoraggio nel tempo dello stato di salute dell’opera, in particolare ponti e gallerie. Ulteriore rilevante obiettivo è quello di minimizzare e mitigare gli impatti indotti e, in tal senso,
Anas ha lanciato diversi progetti, come ad esempio: Cantiere Sostenibile, volto a prevedere l’adozione di best-practices nelle fasi di realizzazione e di manutenzione delle infrastrutturali stradali per ridurre gli impatti ambientali che prevede, tra l’altro, la redazione di una Linea Guida Cantiere Sostenibile con indicatori di performance; Acque di Strada, finalizzato alla valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dei sistemi di trattamento delle acque di dilavamento stradale attualmente adottati che prevede inizialmente anche l’implementazione di un data-base con le informazioni sui sistemi di trattamento presenti sulla rete ANAS. Le stazioni ferroviarie sono elementi iconici del sistema infrastrutturale del Gruppo FS Italiane. Rappresentano sempre più nodi integrati e integranti dei tessuti urbani e centro della città del passato, del presente e del futuro. La stazione, oltre a essere agile e interconnessa, deve essere anche un luogo piacevole, sicuro e capace di proporre interventi di rigenerazione ambientale e di ricucitura territoriale. Le stazioni devono quindi ricoprire non solo la loro funzione di centro di mobilità ma favorire iniziative di verde urbano, piazze e spazi destinati a nuove opportunità per ricreazione e socializzazione. Elemento di rilievo nelle prospettive di realizzazione di un sistema infrastrutturale e di mobilità sostenibili è il programma di investimenti previsti per il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR). Nel corso degli ultimi anni sono stati sviluppati progetti, studi e relazioni di sostenibilità delle opere programmate nell’ambito del PNRR secondo gli indirizzi delle Linee guida per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica da porre a base dell’affidamento di contratti pubblici di lavori del PNRR e del PNC134, con l’obiettivo di offrire una lettura chiara sulle potenzialità di generare valore per le comunità. Per quanto riguarda il contributo delle infrastrutture ferroviarie alla mitigazione dei cambiamenti climatici, nell’ambito della progettazione vengono effettuate specifiche valutazioni rispetto agli obiettivi ambientali individuati dal Regolamento Tassonomia UE 852/2020 per l’applicazione del principio Do No Significant Harm (DNSH). A supporto degli obiettivi ambientali proposti dalla Tassonomia, per i progetti per i quali è valutato un potenziale impatto, tale da ritenere opportuno l’avvio di una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), o quelli finanziati da PNRR/ PNC, vengono effettuate specifiche valutazioni della vulnerabilità e del rischio climatico con l’individuazione, qualora necessario, di specifiche soluzioni progettuali
134. PNC: Piano Nazionale degli investimenti Complementari, disposto con decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59 convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, ha l’obiettivo di integrare e potenziare i contenuti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
243
di adattamento al clima attuale e futuro. Inoltre, per le commesse che prevedono il Progetto Ambientale di Cantierizzazione, viene svolta l’analisi dei vincoli delle aree di cantiere, di tipo idraulico, idrogeologico, geomorfologico, ecc., mentre in quelle che prevedono lo Studio di Impatto Ambientale viene analizzato il progetto anche in riferimento alla Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. Attraverso la misura degli indicatori di sostenibilità, inoltre, le
analisi sviluppate hanno evidenziato i benefici offerti dai progetti infrastrutturali in termini di sviluppo economico, ambientale, sociale e turistico dei territori e l’assenza di criticità rilevanti. Particolare attenzione viene dedicata a quei progetti le cui opere coinvolgono direttamente o indirettamente aree protette (ad es. Parchi naturali, Zone Speciali di Conservazione, Siti di Interesse Comunitario, rete Natura 2000, ecc.).
LE STAZIONI DEL FUTURO SOTTO IL SEGNO DEL PROTOCOLLO ENVISION Rete Ferroviaria Italiana e ICMQ (Istituto Certificazione e Marchio Qualità), ente certificatore del protocollo Envision in Italia per le costruzioni, hanno redatto insieme un vademecum rivolto a tutti gli attori coinvolti nella progettazione di interventi che interessano le stazioni ferroviarie, esistenti o di prossima realizzazione. Il documento ha lo scopo di garantire, sin dalle prime fasi di progettazione, elevati standard qualitativi e alte performance in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’adozione del protocollo consente di soddisfare e garantire, attraverso un rigoroso sistema di rating certificato da un organismo indipendente, il raggiungimento di questi stessi obiettivi nella fase progettuale e nella fase realizzativa. Il protocollo Envision è uno strumento funzionale a orientare i progetti nel rispetto di elevati standard qualitativi e in chiave sostenibile. Il suo approccio strategico consente di integrare gli interventi previsti per le stazioni al contesto ambientale, storico e sociale di riferimento, al fine di soddisfare nel migliore dei modi le esigenze di un sempre maggior numero di persone che transitano nelle stazioni e vivono il loro “intorno” urbano. Fruitori della linea guida saranno le strutture interne di RFI e tutte le società del Gruppo FS coinvolte nelle attività di progettazione, i progettisti esterni aggiudicatari degli Accordi Quadro e gli operatori coinvolti nella realizzazione delle opere. Le linee guida potranno essere applicate ai seguenti interventi: • nuove stazioni ferroviarie; • stazioni esistenti da riqualificare; • stazioni esistenti, sospese dall’esercizio, da riattivare e rifunzionalizzare.
Tutela e valorizzazione del territorio
ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti La rigenerazione del nostro patrimonio Il Gruppo FS, in particolare la società FS Sistemi Urbani, crea le condizioni affinché si realizzino scenari di rigenerazione e di utilizzo, anche temporaneo, delle aree ferroviarie dismesse, aree destinate a
diventare nuove polarità urbane. Per questo motivo viene costantemente instaurato un dialogo con le amministrazioni locali per dare risposte alle città e alle comunità urbane. La ferrovia troppo spesso rappresenta una frattura nel centro delle città, un vuoto urbano da colmare e da restituire alla cittadinanza con nuovi spazi di aggregazione e aree verdi. Un esempio è il progetto di rigenerazione urbana dei sette scali milanesi che permetterà di trasformare il volto della città, rendendola più verde, sociale e aperta all’innovazione. Il verde è un elemento centrale del progetto e la sua utilità si manifesta non solo come spazio di socialità e benessere ma anche come dispositivo climatico in grado di purificare l’aria e regolare le temperature, favorendo così il risparmio energetico. L’Accordo di Programma siglato nel 2017 dal Gruppo FS, Regione Lombardia e Comune di Milano, prevede che la maggior parte
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dei metri quadri interessati dalla trasformazione siano destinati a verde, con una percentuale minima di oltre il 65%. Centrale nei vari progetti di sviluppo è la dimensione sociale, per la realizzazione di luoghi di aggregazione e cultura. Per questo motivo, la consultazione pubblica con chi quotidianamente vive la città rappresenta un elemento fondamentale del percorso di rigenerazione del territorio. Negli ultimi anni il Gruppo, all’interno del progetto Reinventing Cities, ha avanzato proposte di trasformazione sostenibile di siti sottoutilizzati in diverse città italiane (Milano, Roma, Bologna, ecc.). Inoltre, promuove la valorizzazione a fini turistici di tratte ferroviarie in disuso dal grande valore paesaggistico, storicoarcheologico e urbanistico. Anche il progetto della Fondazione FS Binari Senza Tempo si propone di dare una nuova vita alle linee ferroviarie che attraversano la provincia italiana, creando una formula innovativa di turismo ferroviario135. In particolare, lo scopo è quello di creare percorsi ferroviari destinati a treni storicoturistici, preservando la funzionalità ferroviaria e il ruolo territoriale di linee secondarie, oramai oggetto di scarsa richiesta di trasporto commerciale. Grazie alla legge sulle ferrovie storiche del 2017, stimolata anche dal lavoro della Fondazione FS, oggi queste linee sono tutelate e rispondono al nuovo scopo di rivalutare i territori attraversati, creando un museo diffuso – un museo mobile, se vogliamo ‐ dei piccoli borghi e dei gioielli paesaggistici italiani. Progetto “Stazioni del territorio” Il progetto del Gruppo FS si rivolge ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti e prevede una fase pilota, in collaborazione con il Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, che coinvolge 5 Comuni del cratere sismico. Successivamente, il progetto sarà ampliato su altri 15 Comuni distribuiti sull’intero territorio nazionale. Il progetto mira a trasformare le stazioni, da semplici punti di transito, a centri di aggregazione di servizi per la comunità e il territorio. Il progetto ha una forte valenza sociale, perché punta a rivitalizzare i piccoli borghi, in modo da renderli attraenti per le nuove generazioni, migliorando la qualità della vita per i residenti. Queste strutture ospiteranno un team multidisciplinare per garantire la presa in carico della comunità di riferimento. Nelle stazioni porteremo servizi fondamentali e innovativi per la tutela della salute e del benessere dei cittadini, come appunto le case
della comunità, l’implementazione della telemedicina e lo sviluppo delle farmacie dei servizi. L’HUB offrirà servizi a 360 gradi, come spazi per il co-working e la formazione, punti di ritiro per sistemi di e-commerce, l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e lo sviluppo di impianti fotovoltaici. Tutto questo per rendere le stazioni veri centri di attrazione e servizio per i cittadini. Un nuovo modello di stazione come cuore del tessuto sociale, flessibile e adattabile alle esigenze dei cittadini. Riuso a fini sociali del patrimonio immobiliare Il Gruppo FS possiede, oltre agli asset funzionali all’esercizio del core business, un patrimonio immobiliare che comprende aree non utilizzabili a scopi commerciali: si tratta di porzioni di stazioni impresenziate, ex case cantoniere e altri fabbricati e linee ferroviarie dismesse. In accordo con Pubbliche Amministrazioni e altri enti, vengono riconvertiti per la realizzazione di spazi sociali, greenways e altre iniziative in favore delle comunità locali. In 488 stazioni – d’intesa con istituzioni, enti locali e associazionismo – tali spazi sono stati destinati ad attività sociali, culturali e ambientali, in particolare per la valorizzazione del territorio e per servizi a favore della cittadinanza136. Complessivamente sono stati destinati a tali finalità spazi per circa 193.943137 m2. Le istituzioni, gli enti locali e le organizzazioni non profit coinvolte si impegnano a manutenere gli spazi loro destinati e a fornire al contempo servizi alla comunità, contribuendo così a rendere più sicure e vive le stazioni impresenziate e le altre proprietà immobiliari del Gruppo oggetto degli accordi. L’impegno del Gruppo FS Italiane, improntato al raggiungimento del giusto equilibrio tra sostenibilità e trasporto attraverso il recupero del costruito, si concretizza anche grazie all’introduzione delle greenways. Queste ultime sono delle linee ferroviarie non più funzionali, dismesse dall’esercizio, che vengono riqualificate al fine di implementare il network di reti ciclo-pedonali esistenti, connettendo tra loro più comunità. Le linee ferroviarie dismesse, potenzialmente destinabili a usi sociali e per la mobilita dolce, sono quantificabili in circa 1.325138 chilometri. Attualmente circa 513 chilometri di linee dismesse sono stati trasformati in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways. RFI ha pubblicato l’Atlante delle greenways su linee FS: dal disuso al riuso, che presenta i dati relativi ai
135. Per ulteriori informazioni si veda la sezione dedicata alla Fondazione FS Italiane. 136. l numero si riferisce alle stazioni interessate da almeno un contratto di comodato d’uso gratuito. 137. Il numero si riferisce a fabbricati concessi in comodato d’uso gratuito all’interno e all’esterno della stazione; per quanto riguarda i piazzali esterni alle stazioni e/o terreni, sono stati concessi dal Gruppo circa 4.005.855 m2. 138. Il dato relativo al patrimonio delle linee dimesse non comprende le linee dismesse destinate alla riattivazione in qualità di tratte ferroviarie a uso turistico (185 km).
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progetti su tutto il territorio italiano, i luoghi di interesse nelle vicinanze e le prospettive future, con l’obiettivo di contribuire attivamente all’incremento della slow mobility e dei flussi turistici. È possibile scaricare l’atlante completo al sito www.rfi.it
Il Gruppo FS, tramite Archeolog e di concerto con il Ministero della Cultura, si impegna a effettuare attività di raccolta fondi per il restauro, la conservazione e la valorizzazione dei siti e dei reperti ritrovati, oltre quelle già concordate con le Soprintendenze nell’ambito delle attività progettuali e realizzative già intraprese dalle singole società. Sin dalle fasi iniziali della progettazione, in ottemperanza alla normativa vigente, le strutture specialistiche del Gruppo FS effettuano uno studio di dettaglio volto a individuare le aree a potenziale archeologico. Le aree, sulla base delle indicazioni della Soprintendenza, vengono sottoposte a indagini dirette o indirette e, in caso di rinvenimenti, anche a scavi in estensione. I ritrovamenti effettuati in queste fasi possono essere valorizzati direttamente dalle singole società del Gruppo mediante l’attività di Archeolog nel caso di contesti di particolare prestigio che necessitano di importanti sforzi organizzativi.
@gionatan_piccoli_photography
Archeolog e la valorizzazione dei reperti archeologici Archeolog è una associazione senza scopo di lucro, che dall’anno 2023 è stata registrata come Ente del Terzo Settore. Fondata da Anas SpA e Quadrilatero Marche Umbria SpA nel 2015, comprende anche RFI SpA e Italferr SpA; ha lo scopo di valorizzare i reperti archeologici più significativi trovati nel corso della realizzazione dei nuovi assi viari e ferroviari. Per il Gruppo FS questa associazione ricopre un ruolo fondamentale perché è in grado di trasformare il dato archeologico, da elemento di rischio per le opere pubbliche, a vera e propria occasione di sviluppo dell’area interessata dai ritrovamenti, rendendo l’inserimento di una infrastruttura nel territorio non un ostacolo ma un valore aggiunto. Archeolog ha come obbiettivo quindi la riqualificazione e la valorizzazione dei reperti archeologici in quanto gli stessi rappresentano un contributo fondamentale per la
promozione della cultura e della storia italiana, senza sottovalutare l’enorme impatto sul turismo che alcuni ritrovamenti possono promuovere.
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Fondazione FS Italiane Nell’ottica di preservare e rendere fruibile il patrimonio storico e culturale rappresentato dai treni storici e dal materiale documentale (libri, documenti e mappe,
materiale audiovisivo), il Gruppo incide attraverso la Fondazione FS Italiane, attiva dal 2013. Promotori della Fondazione FS sono Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia.
20 locomotive a vapore 21 locomotive elettriche e diesel 13 automotrici elettriche e diesel 110 carrozze e veicoli speciali 28 carri e bagagliai 18 carrozze del treno presidenziale 1 Elettrotreno veloce ETR 252 Arlecchino
55 rotabili da esposizione 39 modelli in scala e plastici di stazioni 1 biblioteca con circa 2.000 volumi 1 plastico Trecentotreni, dimensioni 18x2m 1 plastico della ferrovia retica Tirano-Saint Moritz, dimensione 56m 1 plastico della stazione di Battipaglia, dimensioni 4x1,8m 1 plastico De Marchi, dimensioni 4,5x1,5m
60.000 volumi storici e periodici 2.000 planimetrie e profili
500.000 foto in b/n e a colori, analogiche e digitali 3.500 cassette video 3.000 pellicole cinematografiche
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
12.000 disegni e planimetrie della rete e delle stazioni 7.000 disegni architettonici di stazioni ed edifici ferroviari 7.000 rotoli di disegni tecnici di locomotive e rotabili storici 10.000 immagini fotografiche di rotabili, mezzi di trazione, carrozze e carri
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MUSEO NAZIONALE FERROVIARIO DI PIETRARSA 250.025 visitatori 2.223 visitatori treno storico 65 eventi commerciali 2.904.996 euro di ricavi
ARCHIVI, BIBLIOTECA E PRODOTTI DIGITALI 250 utenti in presenza 450 richieste di documenti delivery/divulgazione del patrimonio 9 mostre/percorsi fotografici 2 convegni tematici 1 progetto di recupero e valorizzazione di archivi storici 1 progetto editoriale pubblicato in tre versioni cartacee 5 pubblicazioni monografiche 1 progetto per la valorizzazione degli archivi storici e l’audience development
VIAGGI CON TRENI STORICI 412 singole corse con treni d’epoca per un totale di 74.804 viaggiatori 170 viaggi con treni storici sui Binari senza tempo* per un totale di 49.320 passeggeri 51.426 chilometri percorsi 4.498.988 euro di ricavi
SALE REALI E PRESIDENZIALI 12 Sale reali e Presidenziali 25.488 visitatori 243.944 euro di ricavi 15 eventi commerciali
*le linee ferroviarie, tra la natura e l’arte, dedicate ai soli treni storico-turistici, fuori dai grandi nodi ferroviari o dagli itinerari a intenso traffico
Relazione sulla gestione
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CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI Tema di I° livello
Tema di II° livello
I
Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset
Sicurezza e affidabilità dei mezzi di trasporto
R
O
Sicurezza e affidabilità delle infrastrutture ferroviarie (linee e stazioni) e stradali Sicurezza e affidabilità degli altri asset (es. officine, parcheggi, immobili, terminali, etc.) Protezione dei viaggiatori, delle infrastrutture, dei mezzi di trasporto e degli asset immobiliari da danni provocati da terzi Valore al cliente
Qualità del servizio Fruibilità e accessibilità dei servizi Protezione dati di clienti/utenti e sicurezza informatica
Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Framework di Data Protection •Sistemi di gestione •Carte dei servizi139
Strategia
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati ai consumatori e utilizzatori finali e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS, nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2, ha incluso tutte le comunità interessate e/o gli utilizzatori finali che potrebbero subire impatti rilevanti, compresi quelli direttamente connessi a operazioni proprie e alla catena del valore del Gruppo, anche attraverso i servizi offerti e i rapporti commerciali dell’impresa. I clienti dei servizi di mobilità offerti dalle società che afferiscono al settore dei trasporti, sia in ambito passeggeri sia in ambito merci, e le persone che interagiscono con il sistema ferroviario e stradale gestito dal Gruppo rappresentano le tipologie di consumatori
e/o utilizzatori finali soggetti agli impatti rilevanti individuati. Gli impatti negativi, a cui sono o potrebbero essere esposti i suddetti stakeholder, sono connessi a singoli incidenti che possono verificarsi nell’esercizio delle attività di business (es. incidenti ferroviari e stradali, violazioni di dati personali), mentre gli impatti positivi rilevanti sono determinati dalle attività di disegno, progettazione e offerta di servizi di mobilità integrati, di qualità e accessibili a tutti i clienti del Gruppo (in particolare alle persone a ridotta mobilità). Tra i rischi rilevanti derivanti dagli impatti negativi generati dall’impresa sui consumatori e utilizzatori, si segnala a titolo esemplificativo quello relativo alla “Perdita di riservatezza, integrità o disponibilità di informazioni”. Eventuali minacce informatiche sui dati dei clienti potrebbero avere effetti economici negativi, in termini di sanzioni dell’Autorità Garante, di contenziosi e di danni di immagine. Tra le opportunità rilevanti derivanti dagli impatti positivi generati dall’impresa sui consumatori e utilizzatori, si segnala a titolo esemplificativo quella relativa alla “Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali”; ad esempio l’ampliamento del numero di stazioni ferroviarie in cui è disponibile il servizio di assistenza per Passeggeri a Ridotta Mobilità (PRM), oltre a generare
139. La Carta dei Servizi è lo strumento con il quale la società comunica e rendiconta i principi e gli impegni per migliorare i servizi offerti; tali documenti sono pubblicati sui siti internet delle società e, quindi, disponibili a tutti gli stakeholder interessati.
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impatti positivi diretti sui consumatori, produce effetti economici positivi derivanti dal miglioramento della reputazione e dal rafforzamento del legame di fiducia con i cittadini. I rischi e le opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e utilizzatori finali non coinvolgono gruppi specifici ma tutti i consumatori e utilizzatori.
Politiche, azioni e target
ESRS S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sui consumatori e utilizzatori finali. Per questo, così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a: • garantire la qualità del servizio offerto, resa e percepita, anche attraverso l’ascolto dei clienti e la promozione sistematica di strumenti di rilevazione e analisi della customer satisfaction; • rispettare il diritto dei consumatori, fornendo tramite i canali ufficiali di comunicazione di ciascuna società del Gruppo, informazioni chiare, corrette ed esaustive in merito ai servizi offerti. In particolare, la sicurezza delle persone rappresenta per il Gruppo una priorità nonché un fattore strategico, che si traduce in un impegno quotidiano per garantire sulla propria rete (ferroviaria e stradale) e per tutti i servizi offerti i più elevati standard. Le azioni messe in campo dal Gruppo sono finalizzate a garantire che tutte le attività produttive si svolgano in piena sicurezza, riducendo al minimo i rischi connessi alle attività d’impresa per i lavoratori, l’ambiente, i viaggiatori, i cittadini e tutti gli stakeholder. ESRS S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti Il nostro agire, in ogni sua manifestazione, è costantemente e saldamente ispirato al principio della customer centricity. Come indicato nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna nell’attivazione di processi sistematici di coinvolgimento per i propri stakeholder. In particolare, i clienti del Gruppo sono coinvolti direttamente, più volte durante l’anno, attraverso una serie di strumenti (es. indagini di customer satisfaction, conferenze di servizi, ecc.) in merito agli impatti, effettivi e potenziali, che li riguardano, con l’obiettivo di garantire un servizio sicuro, affidabile e di qualità.
Per approfondimenti riguardo i processi di coinvolgimento e i risultati raccolti si rimanda alle informative specifiche riportati nei successivi paragrafi Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset, Valore al cliente e Security, sicurezza informatica e privacy. ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni Il Gruppo FS offre diversi canali per consentire ai clienti di esprimere le loro preoccupazioni e inoltrare reclami. I clienti vengono informati dell’esistenza di tali strumenti attraverso diversi canali (es. i siti internet istituzionali), a bordo dei mezzi di trasporto e negli spazi di stazione. È possibile presentare un reclamo entro tre mesi dall’inconveniente, utilizzando vari canali come Webform e Modulo cartaceo. Questo sistema consente agli utenti di segnalare problemi relativi ai servizi offerti in treno e stazione, come le informazioni al pubblico, l’assistenza alle persone con disabilità, il comfort e la pulizia, le condizioni di accessibilità e la sicurezza. Una volta ricevuto il reclamo, FS si impegna a fornire una risposta adeguata e motivata entro trenta giorni solari. Se non è possibile rispondere entro questo termine, l’utente viene informato della data entro la quale può aspettarsi una risposta, che comunque non supera i novanta giorni solari. In caso di mancata risposta entro questo periodo, l’utente ha diritto a un indennizzo. Per approfondimenti riguardo i processi per porre rimedio agli impatti negativi e i canali che consentono ai clienti di esprimere preoccupazioni, si rimanda alle informative specifiche riportati nei successivi paragrafi Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset, Valore al cliente e Security, sicurezza informatica e privacy. ESRS S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni ESRS S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
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Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate. Azioni
Ambiti
Target
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
SICUREZZA DEI TRASPORTI, DELLE INFRASTRUTTURE E ALTRI ASSET •Proseguimento soppressione e/o attrezzaggio tecnologico passaggi a livello a maggior rischio •Sistemi di protezione attiva e passiva dei cantieri di lavoro e dei mezzi d’opera •Piano di Protezione delle Rete per contrastare il fenomeno degli attraversamenti indebiti (es. recinzioni / barriere / sistemi di videosorveglianza) •Sistemi di sicurezza attiva e passiva su tutta la flotta autobus
~0 eventi mortali tra i viaggiatori (treno, autobus e altri sistemi di mobilità), i dipendenti delle aziende appaltatrici e tra le persone che interagiscono con il sistema ferroviario al 2050140
N.A.
In corso
80 eventi mortali, di cui 2 viaggiatori, 2 dipendenti delle aziende appaltatrici e 76 persone che interagiscono con il sistema ferroviario (6 utilizzatori di passaggi a livello e 70 persone che attraversano indebitamente la sede ferroviaria)
3 8 9 11
Ridurre del 50% rispetto al 2015 gli incidenti mortali sulle strade di competenza Anas entro il 2030
426 incidenti mortali (dati ISTAT, anno base 2015)
In corso
-1,5% (420 incidenti mortali)
3 8 9 11
•Progetti Smart Train e Carro Intelligente 2.0, installazione di sensori per il monitoraggio di parametri di sicurezza e la misurazione di anomalie •Progetto DAC (Digital Automatic Coupler) su nuovi carri e locomotori dell’aggancio automatico digitale per aumentare la sicurezza nelle attività di manovra •Assistente optoelettronico per treni merci: per effettuare visite ai treni merci in ambito verifica e manutenzione, al fine di facilitare e migliorare l’efficacia delle attività di ispezione dei carri, uniformare e standardizzare la qualità e il controllo effettuato (informazioni ed eventuali criticità in tempo reale) •Adeguamento fonico flotta carri - retrofit e revamping: modifica impianto frenante con installazione di suole in materiale organico/ composito che possono migliorare anche la stabilità del treno, riducendo le vibrazioni e il rischio di guasti strutturali che potrebbero comprometterne la sicurezza, oltre a facilitare il monitoraggio delle prestazioni operative e la rilevazione precoce di eventuali guasti •Realizzazione smart road su oltre 6.700 km di strade •Installazione sistema di sicurezza e controllo del traffico Vergilius
140. Il numero relativo agli eventi mortali tra i viaggiatori e le persone che interagiscono con il sistema ferroviario è riferito ai servizi erogati in Italia e aggiornato all’8 gennaio 2025 (potrebbe subire delle modifiche a seguito dei riscontri dell’Autorità competenti sui suicidi/tentati suicidi); sono esclusi dal monitoraggio gli incidenti mortali sulle strade di competenza Anas per i quali è stato definito un target specifico.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Azioni
Ambiti
Target
Valore base e anno base
Stato
+3 p.p. in termini di Net Promoter Score (NPS) passeggeri141 al 2029
NPS pari a 54% In corso (anno base 2024)
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
54%
9 10 11 12
VALORE AL CLIENTE •Rinnovo della flotta Treni per servizio AV •Iniziative commerciali per calibrare l’esperienza di viaggio sulla persona Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset
ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni ESRS S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni ESRS S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Sicurezza ferroviaria Il Gruppo è impegnato a 360° sul fronte della sicurezza del servizio offerto ai clienti (viaggiatori, clienti industriali e imprese ferroviarie). La sicurezza è infatti un valore chiave perseguito attraverso il presidio diretto e costante dell’equilibrio fra tecnologie, uomini e organizzazione fin dalle fasi di definizione dei progetti infrastrutturali così come dei servizi offerti e dei processi industriali. Gli apparati e i sistemi per la sicurezza della circolazione ad oggi impiegati sulla rete italiana sono diversificati e integrati tra loro in base alle caratteristiche delle linee e al tipo di traffico che su esse si svolge (passeggeri o merci; lunga, media o breve percorrenza)
Trasporto merci
Urbano
Contribuzione ai SDGs
e assicurano: • la gestione della circolazione in stazione, nei bivi e nelle altre località di servizio, consentendo di operare in sicurezza su scambi, segnali, ecc., in relazione ai binari assegnati a ciascun treno142; • il distanziamento dei treni, permettendo di mantenere sempre la distanza di sicurezza tra un treno e l’altro sulle linee143; • la protezione della marcia dei treni144; • la supervisione e il telecomando della circolazione145; • la protezione della circolazione nei punti di intersezione con la rete stradale (passaggi a livello); • l’acquisizione e il trasferimento delle informazioni di terra e di bordo146. La manutenzione rappresenta un processo fondamentale per la gestione dell’infrastruttura e delle flotte in cui uomini, mezzi e tecnologie sono costantemente impegnati a pianificare e implementare le azioni volte a mantenere o a riportare un asset (un impianto, un’apparecchiatura, un treno, ecc. - oggetto di manutenzione) in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta, con l’obiettivo finale di garantire: • un servizio di qualità mediante una regolare e costante utilizzabilità dell’infrastruttura e dei mezzi; • standard di affidabilità e sicurezza della circolazione conformi a quanto prescritto dalla normativa vigente. L’attività di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria si realizza attraverso processi standardizzati e mediante l’implementazione di differenti politiche manutentive:
141. Il Net Promoter Score (NPS) è un indice che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare ad altri i prodotti o servizi offerti da un’azienda. Il punteggio è calcolato su una scala da 1 a 9, classificando come “promotori” i clienti che rispondono tra 8 e 9 e come “detrattori” quelli che rispondono tra 1 e 5. L’NPS si calcola sottraendo la percentuale dei detrattori dalla percentuale dei promotori. Il dato è relativo al servizio ad alta velocità (AV) erogato da Trenitalia. 142. Apparati centrali: ACE - Apparato Centrale Elettrico, ACEI-Apparato Centrale elettrico a itinerari, ACC-Apparato Centrale Computerizzato, ACC-M Apparato Centrale Computerizzato Multistazione. 143. Sistemi tecnologici di distanziamento quali: BA= blocco automatico; BAB= blocco automatico banalizzato; BCA= blocco conta assi; BCAB= blocco conta assi banalizzato; BR= blocco radio per linee AV/AC. 144. SSC - Sistema di Supporto alla Condotta, SCMT - Sistema Controllo Marcia del Treno, ERTMS - European Rail Train Management System. 145. SCC - Sistema Comando e Controllo, con le sue evoluzioni dedicate all’AV lungo le linee, SCC-AV, SCC-M) e CTC - sistema di Controllo Centralizzato del Traffico. 146. Sistema di telecomunicazione dedicata GSM-R, dove R sta per Railway.
Relazione sulla gestione
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• manutenzione correttiva: eseguita a seguito della rilevazione di un’avaria e volta a riportare un’entità nello stato in cui essa possa eseguire una funzione richiesta; • manutenzione preventiva (ciclica, predittiva e secondo condizione): eseguita a intervalli predeterminati o in accordo a criteri prescritti e volta a ridurre la probabilità di guasto o la degradazione del funzionamento di un’entità;
• manutenzione migliorativa/produttiva: azioni di miglioramento/piccola modifica che non incrementano il valore patrimoniale dell’entità; • manutenzione straordinaria: manutenzione intrapresa volutamente allo scopo di migliorare l’affidabilità e/o potenziare l’infrastruttura mediante interventi che incrementano il valore patrimoniale.
MANUTENZIONE ORDINARIA PREVENTIVA CORRETTIVA
PIANO ATTIVITÀ
CICLICA
Visite e ispezioni Verifiche e misure Ciclo standard Verifiche e misure di legge
MIGLIORATIVA
ON CONDITION
PRODUTTIVA
PREDITTIVA
STRAORDINARIA (a progetto)
ALTRE Attività non manutentive Formazione
La manutenzione è svolta sulla base di piani manutentivi sviluppati anche grazie a un capillare monitoraggio della rete effettuato attraverso l’attività di diagnostica. La diagnostica permette di determinare in maniera automatica lo “stato di salute” delle diverse componenti dell’infrastruttura, verificandone il grado di usura anche mediante un efficiente sistema informatico. I sistemi di diagnostica possono essere di tipologia fissa o mobile: • i sistemi di diagnostica fissa prevedono l’applicazione stabile di dispositivi di misura su particolari enti dell’infrastruttura, in maniera da rilevare in continuo i parametri di funzionamento più importanti degli impianti costituenti l’infrastruttura ferroviaria di Stazione e di Linea. La raccolta continua delle grandezze caratteristiche dell’infrastruttura e le relative elaborazioni consentono di indirizzare la strategia manutentiva verso politiche predittive, individuando potenziali malfunzionamenti all’infrastruttura prima che questi si verifichino. Il sistema di diagnostica fissa è un importante strumento di ausilio al personale di esercizio in caso di guasto,
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
in quanto fornisce al manutentore tutte le informazioni necessarie alla sua risoluzione. • la diagnostica mobile viene attuata mediante rotabili attrezzati con sistemi di misura che transitano sulle linee rilevando i parametri significativi dell’infrastruttura. I treni diagnostici utilizzati dal Gruppo sono in grado di elaborare la diagnosi puntuale dello stato di salute dell’infrastruttura, attraverso il monitoraggio dei parametri di funzionamento dell’infrastruttura ferroviaria relativi al binario, alla linea di contatto, agli impianti di segnalamento e alle telecomunicazioni, in maniera da indirizzare gli interventi manutentivi laddove tali parametri superano i livelli standard previsti. Le linee ferroviarie sono classificate in classi, secondo le norme europee di riferimento, tenendo conto delle sollecitazioni a cui sono soggette. Fermo restando obiettivi di sicurezza omogenei, per ogni classe vengono ottimizzate le attività manutentive in funzione del livello di affidabilità richiesto utilizzando specifici treni diagnostici.
ILILGRUPPO FS EE E GRUPPO FSPER PER MATERIALITÀ IL GRUPPO FS PER MATERIALITÀ MATERIALITÀ LETTERA AGLI LE LETTERA AGLI LASOSTENIBILITA’ SOSTENIBILITA’ LENOSTRE NOSTRE LETTERA AGLI LA LA SOSTENIBILITA’ LA LE NOSTRE APPENDICE STAKEHOLDER LAMOBILITÀ MOBILITÀ STAKEHOLDER APPENDICE LA MOBILITÀ STAKEHOLDER PERFORMANCE APPENDICE STAKEHOLDER IN STAKEHOLDER INNUMERI NUMERI PERFORMANCE STAKEHOLDER IN NUMERI PERFORMANCE SOSTENIBILE MANAGEMENT SOSTENIBILE MANAGEMENT SOSTENIBILE MANAGEMENT
Armamento, Telecomunicazioni, Trazione Elettrica e Segnalamento
Armamento, Telecomunicazioni, Trazione Elettrica eeSegnalamento Armamento, Telecomunicazioni, Trazione Elettrica Segnalamento Armamento, Telecomunicazioni, Trazione Elettrica e Segnalamento
Ultrasuoni147
1° classe (2(2sett.) 1°1° classe sett.) 1° classe (2classe sett.) (2 sett.)
(6-12-24 mesi) (6-12-24 mesi) (6-12-24 mesi) (6-12-24 mesi)
classe (2(2mesi) 2° classe mesi) 2°2° classe (2 mesi) 2° classe (2 mesi)
3°-4° classe (4-6 mesi) 3°-4° classe (4-6 mesi) 3°-4° classe (4-6 mesi) 3°-4° classe (4-6 mesi)
253
9494 Ultrasuoni Ultrasuoni Ultrasuoni94
AlRFI 31 dicembre 2024, RFI dispone di una flotta di 28 Con l’obiettivo di creare uno strumento univoco RFI dispone didiuna flotta di mezzi diagnostici (di cui 33per lala rete AV/AC), destinata ad ampliarsi aa aed RFI dispone una flotta di29 mezzi diagnostici (di(di cuicui per AV/AC), destinata adad ampliarsi dispone di una flotta di2929 mezzi diagnostici 3 per larete rete AV/AC), destinata ampliarsi mezzi (di cui 3 per la rete AV/AC), destinata efficace per il monitoraggio dello stato dell’infrastruttura, circa 40 mezzi nei prossimi anni. circa 40diagnostici mezzi neinei prossimi anni. circa 40 mezzi prossimi anni. ad ampliarsi a circa 50 mezzi nei prossimi anni. RFI si è anche dotata di un sistema informativo Annualmente viene redatto un programma esercizio della flotta dei treni che permette didi di Annualmente viene redatto unprogramma programma della flotta deidei treni diagnostici che permette Annualmente viene redatto un dididi esercizio centralizzato, in diagnostici modo da raccogliere e razionalizzare Annualmente viene redatto un programma diesercizio esercizio della flotta treni diagnostici che permette soddisfare esigenze diagnostiche e di monitoraggio definite dalle procedure vigenti. I principali parametri soddisfare esigenze diagnostiche e di monitoraggio definite dalle procedure vigenti. I principali parametri della flotta dei treni diagnostici che permette di le informazioni fornite sia dai sistemi di diagnostica soddisfare esigenze diagnostiche e di monitoraggio definite dalle procedure vigenti. I principali parametri rilevati durante leleattività dididiagnostica sono: rilevati durante attività diagnostica sono: soddisfare esigenze diagnostiche e di monitoraggio mobile sia dai sistemi di diagnostica fissa distribuiti sul rilevati durante le attività di diagnostica sono: definite dalle procedure vigenti. I principali parametri territorio lungo tutta l’infrastruttura ferroviaria. •rilevati geometria del binario, usura eeintegrità della rotaia, conicità equivalente, dinamica didiledipolitiche • •Armamento: Armamento: geometria deldel binario, usura integrità della rotaia, conicità equivalente, dinamica Armamento: geometria binario, usura e integrità della rotaia, conicità equivalente, dinamica durante le attività di diagnostica sono: Con l’evolvere delle tecnologie diagnostiche, marcia, usura ondulatoria, ruota rotaia, valutazione dello stato interno della rotaia eevideo marcia, usura ondulatoria, interazioni ruota rotaia, valutazione dello stato interno della rotaia video marcia, usura ondulatoria, interazioni ruota rotaia, valutazione dello stato interno della e video sono • Armamento: geometria delinterazioni binario, usura e integrità manutentive della rete ferroviaria dirotaia tipo ordinario controllo degli elementi costitutivi della via. controllo degli elementi costitutivi della via. dellacontrollo rotaia, conicità equivalente, dinamica degli elementi costitutivi delladivia. state modificate negli ultimi anni, passando da un •• •marcia, Trazione Elettrica: geometria eeusura della linea didicontatto, interazione pantografo ––tipo catenaria, usura ondulatoria, interazioni rotaia, quasi esclusivamente di ciclico a un Trazione Elettrica: geometria usura della linea contatto, interazione pantografo Trazione Elettrica: geometria eruota usura della linea diapproccio contatto, interazione pantografo –catenaria, catenaria, valutazione dello stato interno della rotaia e video approccio su condizione, in quelle attività dove è stato tensione e corrente della catenaria e archi elettrici; tensione e corrente della catenaria e archi elettrici; tensione e corrente della catenaria e archi elettrici; controllo degli elementi costitutivi della via. possibile applicare informazioni diagnostiche •• •Telecomunicazioni: copertura eequalità del canale voce GSM/GSM-R eedel canale dati LTE; Telecomunicazioni: copertura qualità deldel canale voce GSM/GSM-R del canale dati LTE; Telecomunicazioni: copertura e qualità canale voce GSM/GSM-R e del canale dati LTE; sullo stato Trazione Elettrica:canali geometria e usura della linea di e SSC dellaimpiegati infrastruttura. •• euroradio, eurobalise, BACC nei sistemi didiprotezione della • •Segnalamento: Segnalamento: canali euroradio, eurobalise, BACC SSC neinei sistemi della Segnalamento: canali euroradio, eurobalise, BACCe Negli e SSCimpiegati impiegati sistemi diprotezione protezione della contatto, interazione pantografo – catenaria, tensione ultimi anni, inoltre, si stanno sempre più marcia dei treni europei (ERTMS/ETCS) e nazionali (SCMT e SSC). marcia dei treni europei (ERTMS/ETCS) e nazionali (SCMT e SSC). marcia dei treni europei (ERTMS/ETCS) e nazionali (SCMT e SSC). e corrente della catenaria e archi elettrici; sviluppando criteri per la manutenzione predittiva al
• Telecomunicazioni: copertura estrumento qualità delunivoco canale ed fine di determinare l’intervento manutentivo più idoneo Con efficace per dello Con l’obiettivo creare uno efficace perperilil ilmonitoraggio monitoraggio dello stato Conl’obiettivo l’obiettivodidi dicreare creareuno unostrumento strumentounivoco univocoeded efficace monitoraggio dellostato stato voce GSM/GSM-R esisidel dati LTE;didi un e informativo alinformativo momento opportuno sulla base dell’andamento dell’infrastruttura, RFI èècanale anche dotata sistema centralizzato, inin in modo da dell’infrastruttura, RFI dotata sistema centralizzato, modo dada dell’infrastruttura, RFI si èanche anche dotata diunun sistema informativo centralizzato, modo • Segnalamento: canali euroradio, eurobalise, BACC storico dei dati di diagnostica, delle attività di raccogliere e razionalizzare le informazioni fornite sia dai sistemi di diagnostica mobile sia dai sistemi di raccogliere e razionalizzare le informazioni fornite sia dai sistemi di diagnostica mobile sia dai sistemi di di raccogliere e razionalizzare le informazioni fornite sia dai sistemi di diagnostica mobile sia dai sistemi e SSC impiegati nei sistemi di protezione della marcia manutenzione e dell’andamento dei guasti, con attese diagnostica fissa distribuiti sul territorio lungo tutta l’infrastruttura ferroviaria. diagnostica fissa distribuiti sul territorio lungo tutta l’infrastruttura ferroviaria. diagnostica fissa distribuiti sul territorio lungo tutta l’infrastruttura ferroviaria. dei treni europei (ERTMS/ETCS) e nazionali (SCMT ricadute positive in termini di ottimizzazione di mezzi e e SSC). Con l’evolvere delle tecnologie diagnostiche, lele le politiche manutentive della rete ferroviaria didi di tipo risorse. Con l’evolvere delle tecnologie diagnostiche, politiche manutentive della rete ferroviaria tipo Con l’evolvere delle tecnologie diagnostiche, politiche manutentive della rete ferroviaria tipo ordinario sono state modificate negli ultimi anni, passando da un approccio quasi esclusivamente di tipo ordinario sono state modificate negli ultimi anni, passando da un approccio quasi esclusivamente di tipo ordinario sono state modificate negli ultimi anni, passando da un approccio quasi esclusivamente di tipo ciclico aaun approccio su condizione, ininquelle attività dove èèstato possibile applicare informazioni ciclico un approccio susu condizione, attività dove stato possibile applicare informazioni ciclico a un approccio condizione, inquelle quelle attività dove è stato possibile applicare informazioni diagnostiche sullo stato della infrastruttura. diagnostiche sullo stato della infrastruttura. diagnostiche sullo stato della infrastruttura.
9494Treni diagnostici Treni diagnosticiper perililcontrollo controlloaaultrasuoni ultrasuonidei deidifetti difettiinterni internidelle dellerotaie. rotaie. 94
Treni diagnostici per il controllo a ultrasuoni dei difetti interni delle rotaie.
Pagina 121 didi239 Pagina 121121 239239 Pagina di 147. Treni diagnostici per il controllo a ultrasuoni dei difetti interni delle rotaie.
Relazione sulla gestione
254
MANUTEZIONE DEI VEICOLI FERROVIARI La manutenzione dei veicoli ferroviari è uno dei processi chiave necessari per assicurare il mantenimento e il miglioramento della sicurezza di esercizio, nonché per garantire gli standard di qualità attesi. In particolare, il Gruppo assicura la pianificazione, l’esecuzione, il controllo e il miglioramento dei processi manutentivi attraverso un’organizzazione che prevede un sistema della manutenzione comprendente diverse funzioni: • una struttura che sovrintende e coordina tutte le fasi della manutenzione al fine di garantire le condizioni di sicurezza dei veicoli nel sistema ferroviario; • una struttura centrale, che stabilisce i criteri e le disposizioni generali di manutenzione dei veicoli, ivi comprese le condizioni operative di funzionamento dei veicoli e i ritorni di esperienza; • strutture operative che gestiscono il ritiro dal servizio dei veicoli, il loro invio alle officine di riparazione e il successivo ritorno in esercizio; • impianti di manutenzione ripartiti su due livelli organizzativi: primo livello a cui appartengono gli Impianti di Manutenzione Corrente, responsabili della manutenzione “leggera” e “correttiva” inserita nei turni operativi dei veicoli; secondo livello, che comprende le Officine di Manutenzione Ciclica, responsabili di interventi a notevole impatto sul valore patrimoniale dei rotabili ed eseguiti al di fuori dei turni operativi dei mezzi.
Monitoraggio delle prestazioni di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI
Il monitoraggio delle prestazioni di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI è effettuato mediante indicatori calcolati sulla base dei dati registrati nelle proprie Banche Dati (Banca Dati Pericoli per il monitoraggio di incidenti e inconvenienti), nel rispetto dei criteri internazionali vigenti (definiti dall’ERA Agenzia dell’Unione Europea per le ferrovie). I principali indicatori utilizzati per monitorare le prestazioni di sicurezza sono i seguenti: • indicatori riferiti agli Obiettivi Comuni di Sicurezza; • incidenti significativi (collisioni di treni, deragliamenti di treni, incidenti ai passaggi a livello, incendi a bordo dei materiali rotabili, incidenti alle persone che coinvolgono materiale rotabile in movimento, eccetto suicidi e tentati suicidi, altri); • incidentalità complessiva a responsabilità RFI; • incidenti significativi a responsabilità RFI; • incidenti “tipici” UIC.
Per alcuni indicatori l’ERA, basandosi sulle serie storiche, ha anche elaborato e assegnato valori obiettivo sia a livello europeo (CST148) sia a livello nazionale (NRV149). A fronte dei valori obiettivo fissati per alcuni indicatori di sicurezza (Unità di Misura espresso in FWSI150 riferiti alla base di graduazione), i valori registrati nel 2024, riportati nella tabella di seguito, evidenziano i livelli di sicurezza conseguiti. In particolare, la tabella sottostante riporta per ogni categoria di rischio151 e per ogni indicatore definito, il confronto tra le prestazioni del Gestore dell’Infrastruttura RFI (valore cumulato) con gli obiettivi comuni di sicurezza (CST, Common Safety Target) nonché con gli specifici obiettivi di riferimento nazionali assegnati all’Italia (NRV) definiti in ambito europeo dalla Direttiva 2013/753 UE. Gli obiettivi CST e NRV si applicano all’intero sistema ferroviario italiano e riguardano sia l’infrastruttura di RFI sia quella degli altri Gestori.
148. Common Safety Target - CST (Obiettivi Comuni di Sicurezza). 149. National Reference Value (Valore di Riferimento nazionale): specifico valore assegnato al sistema ferroviario di ciascuno Stato Membro in riferimento ai diversi CST. 150. Fatalities and Weighted Serious Injuries (incidenti mortali e lesioni gravi ponderate). 151. Tipologia di persone che potenzialmente possono subire un danno a seguito di un incidente ferroviario.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
255
OBIETTIVI COMUNI DI SICUREZZA Unità di misura
Obiettivi
Categoria di rischio
Basi di graduazione
CST
NRV
Valori registrati
Comuni (x109)
Italia (x109)
RFI (x109)
treno*km passeggeri per anno
170,00
38,10
6,34
Passeggeri
Numero di passeggeri FWSI per anno derivante da incidenti significativi/numero di treno*km passeggeri per anno
Dipendenti o imprese appaltatrici
Numero di dipendenti FWSI per anno derivante da incidenti significativi/numero di km-treno per anno
km-treno per anno
77,90
18,90
2,91
Utilizzatori dei passaggi a livello
Numero di utilizzatori di passaggi a livello FWSI per anno derivante da incidenti significativi/numero di km-treno per anno
km-treno per anno
710,00
42,90
16,70
Altra persona sul marciapiede
Numero annuale di FWSI a persone appartenenti alla categoria “Altri” derivante da incidenti significativi/ numero di km-treno per anno
km-treno per anno
14,50
6,70
0,00
Numero di FWSI a persone per anno derivante da incidenti significativi/numero di km-treno per anno
km-treno per anno
2.050,00
119,00
193,76
Altra persona che non si trova sul marciapiede Persona che attraversa indebitamente la sede ferroviaria
Da evidenziare che, dall’analisi dei dati, l’unico valore sopra la soglia dell’indice NRV152 rispetta comunque l’obiettivo europeo CST. Dall’analisi degli incidenti significativi153 emerge che nel 2024 sulla infrastruttura ferroviaria gestita da RFI sono stati registrati 126
incidenti significativi che, complessivamente, hanno causato 79 decessi e 35 lesioni gravi (oltre ai danni economici all’infrastruttura, al materiale rotabile coinvolto, a terzi e al disservizio ferroviario per interruzione superiore alle 6 ore su una linea principale).
DANNI ALLE PERSONE154 Tipologia
Decessi
Lesioni gravi
Dipendenti RFI (comprese le imprese appaltatrici)
1
1
Passeggeri
2
0
Utilizzatori di passaggi a livello
6
3
Persone che attraversano indebitamente la sede ferroviaria
70
31
Altra persona sul marciapiede
0
0
Altra persona non sul marciapiede
0
0
Totale
79
35
Per quanto attiene all’analisi delle cause che hanno determinato gli incidenti significativi, è da segnalare che 115 eventi sono riconducibili a fattori esterni al Gruppo. Per quanto concerne l’incidentalità complessiva a responsabilità RFI, nel 2024 si sono registrati 82 eventi, di cui 8 sono risultati significativi e hanno riguardato: • due collisioni di treno contro ostacoli;
• una collisione di treno contro alberi ingombranti il binario; • un deragliamento di mezzi d’opera; • un deragliamento di rotabili in manovra; • due deragliamenti di mezzi di trazione o rotabili in composizione treno; • una collisione tra treni marcianti nello stesso senso.
152. Persone che si introducono o attraversano indebitamente la sede ferroviaria (violazioni delle norme di sicurezza da parte di persone estranee al sistema ferroviario). 153. Secondo la classificazione adottata ERA: qualsiasi incidente che coinvolge almeno un veicolo ferroviario in movimento e causa almeno un decesso o un ferito grave (ospedalizzazione > 24h) oppure danni significativi a materiale, binari, altri impianti o all’ambiente, oppure un’interruzione prolungata del traffico, esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini e nei depositi. 154. Dati aggiornati all’8 gennaio 2025 e che potrebbero subire delle modifiche a seguito dei riscontri dell’Autorità competenti sui suicidi/tentati suicidi.
Relazione sulla gestione
256
Parallelamente al monitoraggio delle prestazioni di sicurezza fatta mediante la classificazione ERA, il Gruppo monitora, inoltre, le prestazioni secondo i criteri emanati dalla UIC155, anche al fine di poter comparare la propria performance nel contesto internazionale. Gli incidenti tipici UIC sono pesati secondo un indice complessivo rispetto a parametri quali: la tipologia (treno contro treno, treno contro persone, treno contro veicoli, ecc.); l’entità dei danni alle persone (numero di decessi e di feriti); la categoria delle persone che hanno subito danni (eventuali violazioni da parte della persona); la responsabilità (endogena o esogena). Dei 14 incidenti tipici UIC avvenuti nel 2024 in ambito esercizio, 4 sono di natura esogena (ossia con responsabilità correlate a cause esterne al sistema ferroviario) mentre i rimanenti 10 sono relativi a cause riconducibili all’affidabilità della gestione del sistema ferroviario. Sul totale, gli incidenti tipici a responsabilità RFI registrati nel 2024 sono 7.
Sicurezza stradale
Il Gruppo ha l’obiettivo di garantire la sicurezza della viabilità nella rete in gestione, in linea con quanto previsto dal “Piano d’azione strategico della Commissione UE per la sicurezza stradale 20212030”. Per il Gruppo sicurezza significa: • progettare una strada sicura, • mantenere una strada sicura, • gestire una strada sicura. Un’attività che richiede un impegno costante e attento su oltre 32.000 chilometri di strade e autostrade e che interessa diversi componenti della infrastruttura stradale, tra i quali: la pavimentazione, gli impianti, i sistemi di ritenuta. L’impegno per la sicurezza è garantito da una quotidiana sorveglianza della rete, grazie a una presenza capillare sul territorio, dal tempestivo intervento del personale di esercizio in caso di necessità e di emergenza, dalla costante operatività della Sala Operativa Nazionale, delle Sale Operative Compartimentali e dalla gestione dei rapporti con gli organi di Polizia Stradale e Protezione Civile. Ogni intervento sulla rete è teso a incrementare il livello di sicurezza degli utenti nei suoi due aspetti
di sicurezza attiva (prevenzione degli incidenti) e passiva (riduzione delle conseguenze). Le soluzioni tecnologiche che vengono realizzate vogliono ridurre il tasso di incidentalità e di mortalità, aumentare i livelli di fluidità del traffico, monitorare costantemente la rete e migliorare il comfort alla guida. Per elevare gli standard di sicurezza della rete gestita sono stati implementati e monitorati vari sistemi tecnologici avanzati, come l’installazione di reti in fibra ottica, telecamere di videosorveglianza, stazioni meteorologiche e Pannelli a Messaggio ariabile, per fornire informazioni in tempo reale sul traffico e consigli di guida. In particolare, Anas monitora costantemente la qualità delle superfici stradali utilizzando tecnologie e mezzi ad alto rendimento: • ERMES (Equipment for Routine evaluation of Macrotexture, Evennes and Skid resistance) per la misura delle caratteristiche superficiali delle pavimentazioni stradali in termini di aderenza veicolo-strada, regolarità del piano stradale e macrotessitura. Nel 2024 ha effettuato rilievi su oltre 24.000 km di strade realizzando un monitoraggio molto esteso della rete Anas; • T.S.D. (Traffic Speed Deflectometer) per la valutazione delle caratteristiche strutturali e profonde delle pavimentazioni stradali flessibili attraverso la determinazione dell’indice strutturale (IS300) che ne misura la capacità portante. Nel 2024 ha valutato la portanza delle pavimentazioni su 10.600 km di strade appartenenti alla rete Anas di primo livello; • Cartesio per il rilievo topografico di strade e pertinenze stradali, ovvero della difettologia della superficie stradale in termini di fessurazioni, ormaiamento e presenza di buche. Nel 2024 ha effettuato rilievi su 8.700 km di strade; • DELPHI (Delineation Photometric Instrument) per la misurazione della retroriflessione notturna della segnaletica orizzontale, effettuata nel 2024 su oltre 35.000 km di segnaletica; • TIRESIA per la caratterizzazione fotometrica degli impianti di illuminazione stradale in galleria attraverso la misura di luminanza ed illuminamento sulla superficie stradale e pareti della galleria. Nel 2024 ha coinvolto un campione di 187 gallerie. Inoltre, Anas per innalzare il livello di sicurezza degli
155. Gli incidenti tipici UIC sono così classificati: collisione, deragliamento, incendio al materiale rotabile, incidente che interessa le merci pericolose, incidenti ai passaggi a livello (collisioni contro ostacoli o veicoli). Sono esclusi dal computo gli investimenti a persone (compresi quelli verificatisi ai passaggi a livello), i danni alle persone causati da indebite salite/discese dai treni in movimento, i suicidi e i tentati suicidi. I parametri relativi ai danni causati dai suddetti incidenti a cui l’UIC fa riferimento sono analoghi a quelli degli incidenti significativi: – almeno un morto nell’immediato o entro i successivi 30 gg dall’incidente; – almeno un ferito grave (ospedalizzazione superiore alle 24h); – danni al materiale rotabile / infrastruttura /terzi per un valore uguale o superiore a 150.000€; – interruzione della circolazione su una linea principale per un periodo uguale o superiore alle 6h. Questa tipologia di classificazione è finalizzata a misurare la sicurezza intrinseca dei sistemi ferroviari, considerando di minore importanza gli incidenti avvenuti a causa di indebiti comportamenti da persone esterne (violazioni DPR 753/80) avvenute nei contesti ferroviari.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
257
utenti della strada ha avviato il censimento di tutte le barriere presenti sulla rete, individuando eventuali difetti e valutandone lo stato, per definire in modo sempre più specifico le relative priorità di intervento. Parallelamente allo sviluppo di tecnologie e processi, l’impegno di Anas per la prevenzione e il contrasto dell’incidentalità si concretizza con iniziative di sensibilizzazione, diffondendo la cultura della sicurezza in viaggio e del rispetto delle regole del Codice della Strada. Le campagne vengono attuate in anticipo rispetto ai periodi critici per la circolazione stradale utilizzando diversi mezzi di comunicazione. In particolare, la campagna di comunicazione di Anas “Guida e Basta”, arricchita con il claim “Quando sei alla guida tutto può aspettare”, si concentra sull’importanza di assumere comportamenti responsabili alla guida e la sua portata sociale è stata sottolineata dalla ricezione di vari premi in occasione sia del Giffoni Film Festival che del Festival di Sanremo 2025. Il Gruppo, inoltre, gestisce la manutenzione ricorrente e programmata, della rete stradale in concessione. Nel corso del 2024 sono stati destinati circa 185 milioni di euro alla manutenzione ricorrente per le attività connesse ai servizi invernali, la manutenzione delle opere in verde, il ripristino localizzato della pavimentazione e delle barriere di sicurezza, la pulizia del piano viabile, delle pertinenze, delle opere d’arte e idrauliche, nonché il pronto intervento a seguito di eventi imprevisti ed imprevedibili. Per la manutenzione programmata, invece, sono stati approvati 589 progetti per 1,81 miliardi di euro e consegnati cantieri per lavori pari a 1,64 miliardi di euro, finanziati principalmente dal Programma Ponti, Viadotti e Gallerie e dall’atto aggiuntivo del Contratto di Programma 2016/2020 a seguito della Delibera Cipess 43/2022. Tali interventi hanno riguardato principalmente il risanamento delle opere d’arte maggiori e minori, il ripristino superficiale e profondo del piano viabile e la relativa segnaletica. Per monitorare e supervisionare, in real-time ed in ottica predittiva, lo stato di conservazione delle parti che compongono le infrastrutture, al processo di ispezione visiva delle opere è stato affiancato un programma di monitoraggio strutturale del tipo
SHM (Structural Health Monitoring), che combina sensoristica IoT, piattaforme Big Data e algoritmi Machine Learning. Dal 2023 al 2026 si prevede il monitoraggio di 1.000 ponti, l’installazione di più di 10.000 sensori su un perimetro di oltre 1.000 campate e la gestione di oltre 3,69 GB di dati medi trasmessi giornalmente da ogni router. La manutenzione programmata prevede anche la sostituzione completa degli impianti tecnologici esistenti, progettando sistemi e apparecchiature che, mantenendo lo stesso livello di sicurezza, ottimizzano l’efficienza e riducono i consumi energetici.
Monitoraggio delle prestazioni di sicurezza dell’infrastruttura stradale gestita da Anas
L’attività svolta da Infomobilità consente di acquisire in tempo reale le informazioni sulla viabilità e di condividerle con le funzioni aziendali deputate alla comunicazione interna ed esterna. La relativa reportistica (mensile, trimestrale, semestrale e annuale), risultante di una mirata attività di Data Analysis, trasmessa alle singole Strutture Territoriali e al management aziendale, consente un puntuale monitoraggio degli eventi, l’individuazione della loro tipologia e localizzazione, l’approfondimento delle cause/concause degli stessi e della loro eventuale ricorrenza sull’intera rete stradale Anas segmentata per tratte di 2 km. Il rilevamento statistico relativo al 2024 evidenzia un numero di incidenti pari a 17.941, di cui 6.357 sinistri classificati come “autonomi”156. Gli eventi con esito mortale sono stati 420 mentre 6.702 eventi hanno rilevato la presenza di feriti. La raccolta dei dati e l’attività di Data analysis hanno interessato anche gli eventi meteorologici consentendo l’invio alle Strutture Territoriali - con cadenza mensile, trimestrale, semestrale e annuale - di una specifica reportistica relativa alle conseguenti criticità impattanti sulla rete viaria, tra i quali gli eventi classificati “Allagamenti” e “Frane”. L’attività di monitoraggio e analisi degli eventi rilevati sulla rete in gestione, ha consentito, anche quest’anno, nel periodo estivo, di mappare gli eventi classificati “incendi” consentendo di individuare potenziali criticità al fine di attuare tutte le azioni volte a mitigare il fenomeno.
156. Si tratta dei casi di sinistri che non coinvolgono altri veicoli rispetto a quello guidato.
Relazione sulla gestione
258
Valore al cliente
ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni ESRS S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
ESRS S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti L’offerta di servizi integrati, come commentato all’interno del paragrafo Performance ESRS settori di business, ha l’obiettivo di garantire un’esperienza di viaggio che risponda alle esigenze specifiche delle persone, con focus su chi usa il trasporto pubblico regolarmente, e di proporsi al mercato come un operatore di sistema, sia in Italia sia all’estero, per il trasporto merci.
Treno •Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Grecia e Spagna •circa 49 miliardi viaggiatori km •circa 325 milioni treni km (media e lunga percorrenza e regionale)
Origine
Infrastruttura
Destinazione
RETE FERROVIARIA •oltre 17 mila km di infrastruttura in Italia e all’estero •oltre 12 mila km di linee elettrificate RETE STRADALE/AUTOSTRADALE •oltre 32 mila km di strade e autostrade STAZIONI •circa 2.200 stazioni in Italia, con servizi viaggiatori attivi •60 stazioni in Germania
Treno
Industria
Terminal Logistico
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Autobus
•Italia, Germania, Grecia e Olanda •circa 1,76 miliardi viaggiatori km •circa 160 milioni veicoli km
•oltre 23 miliardi tonnellate km, di cui 13 all’estero •oltre 49 milioni treni km, di cui 27,4 all’estero
•Polo di logistica integrata •Società in Italia, Germania, Grecia •Piattaforme logistiche integrate
Destinazione
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Stazione…il luogo del movimento
La stazione è il luogo del movimento: esprime il dinamismo di uno spazio concepito per il viaggio e per lo scambio modale ed è protagonista di ciclici cambiamenti che accompagnano e stimolano l’evolversi degli stili di mobilità e del tessuto urbano in cui è inserita. La stazione è luogo di trasformazioni, anche nel segno della nuova qualità delle infrastrutture che sempre più richiedono approcci capaci di creare valore e attrattività per i territori, ridurre costi e tempi degli spostamenti, soddisfare una domanda crescente di mobilità nuova. Le stazioni rappresentano il punto di contatto tra sistema ferroviario e i territori: il loro funzionamento
è anche determinato dalla qualità di questa relazione. Una stazione che funziona bene sa essere parte integrante dell’ambiente - urbano o rurale - che la ospita. In questa prospettiva il Gruppo è impegnato in un piano integrato di sviluppo delle stazioni che include la realizzazione di nuove stazioni e tende a rendere le stazioni esistenti, assieme alle aree circostanti, più sicure e piacevoli e ad aumentare i punti di accesso alla rete ferroviaria con interventi di riqualificazione e di miglioramento di fruibilità, accessibilità, informazione al pubblico e intermodalità.
Rete ferroviaria e stradale…il percorso che unisce
Migliorare la dotazione infrastrutturale di trasporto del Paese, integrando efficacemente la rete ferroviaria e quella stradale con altre infrastrutture e i centri urbani, assicurare sicurezza e resilienza delle LINEE FERROVIARIE IN ESERCIZIO RFI
infrastrutture, accelerare la transizione ecologica e cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per attività di manutenzione e servizi innovativi sono tra le priorità da perseguire per il Gruppo. 16.879 km157
TIPOLOGIA Linee a doppio binario
7.756 km
Linee a semplice binario
9.123 km
ALIMENTAZIONE Linee elettrificate
12.277 km
Linee non elettrificate (diesel) LINEE FERROVIARIE IN ESERCIZIO FSE
4.602 km 158
LINEE FERROVIARIE IN ESERCIZIO NETINERA RETE STRADALE IN ESERCIZIO ANAS di cui autostrade
474 km 300 km 32.323 km 1.293 km
157. Di cui 70 km di rete estera. 158. Gestite dal Gruppo FS fino al 5 agosto 2024.
Relazione sulla gestione
260
Treno…il mezzo più ecologico
La mobilità è tra le sfide più complesse che la società moderna è chiamata ad affrontare. A una crescente propensione al movimento si contrappone infatti la ricerca di una riduzione degli impatti sull’ambiente. La migliore qualità della vita e della salute delle persone e del territorio rimane l’obiettivo principale. In questo contesto, il treno rappresenta il mezzo più ecologico tra le modalità di trasporto motorizzate,
energeticamente più efficiente e con i minori livelli di emissioni. All’interno del Gruppo, il trasporto su ferro si divide in due principali segmenti, in Italia e all’estero: • media e lunga percorrenza (servizi Alta Velocità – AV e servizi Intercity – IC); • regionale.
NAZIONALE - ITALIA MEDIA E LUNGA PERCORRENZA
REGIONALE
SERVIZI AD ALTA VELOCITÀ FRECCIAROSSA
fino a 300 km/h: sono treni che viaggiano prevalentemente sulla rete Alta Velocità che si estende lungo l’asse ferroviario nazionale a maggior traffico e a maggior densità di popolazione
CAPILLARITÀ rete capillare, in ambito metropolitano, regionale e interregionale, con treni distribuiti su tutto l’arco della giornata
FRECCIARGENTO
sono treni ad assetto variabile, caratteristica che consente di viaggiare a velocità più elevate rispetto ai convogli tradizionali e, pertanto, sono utilizzati su percorsi misti che interessano linee tradizionali oltre che ad Alta Velocità
SERVIZI servizi frequenti nelle aree metropolitane e servizi veloci per collegare i principali poli regionali, assicurando in “stazioni porta” l’interconnessione tra i due diversi livelli di servizio
FRECCIABIANCA
percorrono principalmente le linee della rete convenzionale e uniscono i centri urbani di medie e grandi dimensioni con le principali stazioni della rete Alta Velocità, garantendo un’elevata capillarità
FLOTTA acquisto di nuovi treni più moderni e confortevoli (Pop e Rock) e l’arrivo del Blues, il primo treno ibrido a tripla alimentazione, elettrica, diesel e a batterie
SERVIZI INTERCITY INTERCITY
sono servizi di trasporto di pubblica utilità effettuati su richiesta dello Stato che, sulla base di un Contratto di Servizio, riconosce all’impresa di trasporto dei corrispettivi (servizi “universali”). Riguardano, nello specifico, i servizi Intercity Giorno e Intercity Notte
INTERNAZIONALI treni Internazionali Eurocity ed Euronight uniscono le principali località italiane a importanti città dell’Austria, della Germania e della Svizzera
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
261
INTERNAZIONALE FRANCIA collegamenti diurni tra la Francia e l’Italia e un collegamento notturno tra Parigi e Venezia. Frecciarossa sulla Parigi-Lione-Milano GERMANIA trasporto pubblico regionale in Bavaria, Sassonia, Turingia, Repubblica Ceca e Austria, Sud Ovest della Germania, Bassa Sassonia, Meclemburgo-Pomerania. Nelle aree metropolitane di Berlino, Brandeburgo, Brema e Amburgo. GRAN BRETAGNA trasporto passeggeri da Londra (Fenchurch Street) verso Basildon, Southend e Grays, passando in 26 stazioni nell’East London e South Essex. Da Londra a Birmingham, Manchester, Liverpool, Preston, Chester, Edimburgo e Glasgow GRECIA trasporto passeggeri su tre segmenti: intercity (connessioni tra le principali prefetture – da Patras a Alexandroupolis; Dikaia a Florina; Atene e Thessaloniki), suburbano (regioni di Atene, compreso il collegamento per l’aeroporto, Thessaloniki e Patras) e internazionale (Sofia, Belgrado, Bucharest, Skopje) SPAGNA Trenitalia, come parte del consorzio ILSA, è tra i primi operatori privati abilitato a entrare sul mercato spagnolo dell’AV. Il servizio commerciale viene effettuato attraverso il treno ad Alta Velocità Frecciarossa 1000, (con Madrid-Barcellona, Madrid-Valencia/Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia) con il brand iryo per una durata di 10 anni, competendo con Renfe e l’operatore francese Ouigo (detenuto da SNCF).
Autobus e tram…per la mobilità pubblica sostenibile
Gli autobus e i tram rappresentano le soluzioni di mobilità più semplici e rapide per ridurre il traffico urbano, tutelare l’ambiente e garantire, attraverso l’integrazione con gli altri mezzi di trasporto, in
particolare il treno, un’offerta intermodale per sviluppare il trasporto collettivo e la mobilità pubblica. Anche in questo caso l’offerta del Gruppo è rivolta al mercato nazionale e internazionale.
NAZIONALE TERRITORIALE trasporto pubblico locale (urbano ed extraurbano) di importanti città italiane, Padova, Perugia e Salerno. Oltre che di altre città in Campania, Puglia, Umbria e Veneto. Servizi di trasporto passeggeri a carattere commerciale come il collegamento diretto città di Firenze - The Mall Firenze. LUNGA PERCORRENZA servizio integrato costituito con bus dedicati che collegano città di medie dimensioni e località turistiche, in determinati periodo dell’anno (es. Pompei, Sorrento, Cortina d’Ampezzo, etc.) con le Frecce AV in partenza da Bologna, Bolzano, Firenze, Lecce, Milano, Napoli, Roma, Salerno, Torino, Venezia e Verona. INTERNAZIONALE GERMANIA trasporto pubblico su gomma nella regione Renania Settentrionale-Vestfalia, Francoforte sul Meno, Amburgo, Hannover PAESI BASSI trasporto pubblico locale attivo nelle aree di Utrecht, Groningen - Drenthe, DAV (Drechtsteden, Alblasserwaard en Vijfheerenlanden) a cui si aggiungeranno da dicembre 2024 due ulteriori concessioni; area metropolitana nel Randstad (tra Amsterdam e Rotterdam e L’Aia) e la provincia di Fryslan (Frisia)
Relazione sulla gestione
262
Trasporto merci…per promuovere lo shift modale dalla gomma al ferro
Attraverso il Polo Logistica, il Gruppo intende proporsi al mercato come un operatore di sistema, sia in Italia sia all’estero, al fine di contribuire al miglioramento del sistema del trasporto delle merci e di promuovere lo shift modale: dalla gomma al ferro, con meno impatti in termini sociali (incidentalità, congestionamento delle infrastrutture stradali) e ambientali (minori emissioni
in atmosfera, minori consumi energetici). L’offerta commerciale del Gruppo si basa su una vasta gamma di collegamenti italiani e internazionali e soddisfa le esigenze dei diversi settori merceologici anche attraverso una strutturazione per Business Unit che permette di garantire il minor time-to-market per i clienti:
TRASPORTO MERCI NAZIONALE
Industry
Intermodal
General
Servizi dedicati alle filiere Siderurgia, Chimica e Automotive
Gamma completa di soluzioni ferroviarie e logistiche dedicate al trasporto di containers, casse mobili, semirimorchi e autoarticolati
Trasporti per l’industria manifatturiera e cantieristica, prodotti per la grande distribuzione e trasporti militari
TRASPORTO MERCI INTERNAZIONALE A livello internazionale, il Gruppo offre soluzioni logistiche e ferroviarie in Austria, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia, Romania, Svezia e Svizzera. I principali settori merceologici per i quali il Gruppo offre servizi dedicati sono: chimico, legno e carta, materie prime, minerario, agricoltura, automotive.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
263
Qualità e accessibilità dei servizi
Il Gruppo FS, per offrire servizi di qualità ai passeggeri e ai clienti industriali, ha da tempo implementato un processo per il monitoraggio della customer care, in funzione dei parametri dichiarati nelle Carte dei Servizi159, e della customer satisfaction, attraverso
CUSTOMER CARE
indagini volte ad analizzare le aspettative e il grado di soddisfazione di passeggeri e clienti. Inoltre, è stato implementato un sistema di monitoraggio dei reclami160 che consente di attivare un ascolto attivo delle esigenze dei clienti migliorando l’efficienza e l’efficacia dei servizi.
CUSTOMER SATISFACTION
GESTIONE RECLAMI
MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI
159. La Carta dei Servizi è lo strumento con il quale la società comunica e rendiconta i principi e gli impegni per migliorare i servizi offerti. 160. Nel documento con il termine “reclami” si intendono le segnalazioni ricevute, mentre con il termine “disservizi” si intendono le problematiche associate ai “reclami”. A un reclamo possono essere associati anche più disservizi. Nei reclami si possono individuare anche richieste da parte della clientela su alcuni aspetti del servizio o segnalazioni che non corrispondono a disservizi, ma che sono comunque rilevate in specifiche voci, valutate e riscontrate.
Relazione sulla gestione
264
Di seguito sono riportati i principali indicatori sintetici delle performance del Gruppo in Italia. CUSTOMER SATISFACTION
2024
Infrastruttura ferroviaria (RFI)161 - percezione della stazione nel complesso
98,4%
- percezione della sicurezza nel complesso
95,1%
- percezione servizi di assistenza del circuito Sale Blu
99,2%
Infrastruttura stradale (Anas)
162
- percezione del Servizio Pronto Anas
7,8 su 10
Trasporto passeggeri su ferro (Trenitalia)163 - Servizio media e lunga percorrenza164 percezione del viaggio nel complesso
98,4%
- Servizio regionale165 percezione del viaggio nel complesso
92,5%
Trasporto passeggeri su gomma (Busitalia e controllate)166 - Servizio urbano giudizio complessivo
91,6%
- Servizio extra-urbano giudizio complessivo
89,5%
Trasporto merci167 - giudizio complessivo
7,6 su 10
161. L’Osservatorio di Mercato RFI, tramite società selezionate con gara europea, svolge da oltre 15 anni le rilevazioni di customer satisfaction. Il monitoraggio della soddisfazione dei viaggiatori per la qualità delle stazioni RFI (‘Osservatorio viaggiatori’) rappresenta una delle indagini più estese nel panorama italiano. L’indagine prevede rilevazioni mensili della qualità percepita articolate in modo da offrire una visione completa del campione-stazioni su base trimestrale. È condotta tramite interviste face to face (di tipo C.A.P.I. Computer Assisted Personal Interview) in stazione alle persone in partenza sulla base di questionari che prevedono sia risposte precodificate, per consentire ai viaggiatori di esprimere con un “voto da 1 a 9 il proprio livello di soddisfazione/insoddisfazione per i diversi aspetti della stazione e dei servizi offerti, sia risposte “aperte”, per raccogliere dalla voce dell’intervistato suggerimenti sulle aree di miglioramento. La rilevazione della qualità dei servizi di assistenza in stazione alle persone con disabilità e a ridotta mobilità - erogati dalle Sale Blu RFI in un circuito di stazioni diffuse su tutto il territorio - è oggetto di una specifica indagine (‘Osservatorio Sale Blu’) condotta su base mensile tramite interviste di tipo C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview) su un campione di viaggiatori che hanno usufruito del servizio nel mese precedente (da programma circa 3.600 persone). 162. L’indagine è condotta attraverso questionari semi-strutturati somministrati con modalità C.A.W.I. (Computer Assisted Web Interviewing) e C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview) su un campione individuato con un campionamento casuale tra i clienti che hanno contattato il Servizio Pronto Anas nel periodo di riferimento e che hanno fornito il proprio consenso a partecipare alla ricerca. 163. La qualità percepita viene rilevata attraverso indagini periodiche con passeggeri di età superiore a 14 anni con riferimento alla loro esperienza di viaggio sui treni gestiti dal Gruppo (media - lunga percorrenza e corto raggio - locale/regionale). La rilevazione avviene attraverso interviste face to face e interviste telefoniche. Le interviste face to face sono effettuate in stazione alla partenza/arrivo del treno. Le interviste telefoniche con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interview) sono realizzate contattando nuovamente l’intervistato entro i due/tre giorni successivi al viaggio. Il giudizio per ciascuna variabile oggetto di indagine è espresso mediante una scala da 1 a 9, 1 esprime la minima e 9 la massima soddisfazione. Sono considerati soddisfatti i viaggiatori che hanno attribuito un punteggio pari o maggiore a 6 ai diversi fattori oggetto dell’indagine. 164. Ogni rilevazione, a cadenza bimestrale per un totale di 6 rilevazioni annue, prevede circa 5.800 interviste rivolte a un campione di viaggiatori selezionato secondo una procedura di tipo probabilistico basata su tre stadi: relazione di traffico, stazione, brand. 165. Ogni rilevazione, a cadenza bimestrale per un totale di 6 rilevazioni annue, prevede circa 9.170 interviste. Tale numerosità consente anche di effettuare un approfondimento sulla clientela che viaggia su 35 principali linee ferroviarie regionali distribuite sull’intero territorio nazionale. 166. La metodologia adottata per le indagini è la rilevazione sul campo, che prevede interviste ai clienti nel momento della fruizione dei servizi, così da raccogliere in tempo reale il livello di soddisfazione. La modalità di rilevazione ha riguardato quindi interviste CAPI (face to face), sia in ambito urbano, sia in ambito extraurbano. Il piano di campionamento è stato di tipo stratificato per bacini e linee, con estrazione delle unità statistiche di tipo casuale. Oltre al profilo socio comportamentale, l’indagine ha rilevato la percezione dei clienti sulla qualità del servizio reso (Customer Satisfaction), utilizzando la scala di valutazione da 1 a 10. La percezione viene rilevata sia in relazione a una valutazione globale del servizio, sia relativamente a singoli aspetti del servizio stesso. Le indagini di customer satisfaction hanno riguardato i servizi urbani ed extraurbani gomma di Busitalia e controllate e il servizio ferroviario svolto in Umbria. È stata inoltre rilevata la soddisfazione sui servizi sostitutivi offerti da Busitalia Rail Service (sostitutivi, servizio aeroportuale Orio al Serio, linee a lunga percorrenza Calabria) e sul servizio attivo in Toscana per l’Outlet The Mall. I risultati consolidati delle indagini effettuate nei mesi di maggio e di novembre/ dicembre sul trasporto pubblico locale sono stati consolidati ponderando i valori di customer ottenuti per singolo bacino al corrispondente numero dei passeggeri trasportati. Complessivamente gli intervistati sono stati 3.635 per i servizi urbani e 2.918 per i servizi extraurbani. 167. Le Società del Polo Logistica, per misurare il livello di gradimento dei servizi offerti, conducono una indagine di Customer Satisfaction attraverso la somministrazione di un questionario online strutturato in modo che il cliente possa fornire un punteggio, nella scala da 1 a 10, su aspetti del servizio erogato ritenuti essenziali.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
265
PUNTUALITA’ DEL TRASPORTO PASSEGGERI
2024
Trasporto passeggeri su ferro (Trenitalia)
168
- Servizi a mercato (Frecce) % di treni in arrivo entro la soglia di 10’ dall’orario previsto
72,9%
- Servizio universale (Intercity giorno e Intercity notte) % di treni in arrivo entro la soglia di 15’ dall’orario previsto
81,9%
- Servizio regionale % di treni in arrivo entro la soglia di 5’ dall’orario previsto
91,3%
Trasporto passeggeri su gomma (Busitalia e controllate) - Servizio urbano % corse in partenza puntuali
98,2%
- Servizio extra-urbano % corse in partenza puntuali
98,3%
NUMERO DI RECLAMI PERVENUTI
2024
169
Infrastruttura ferroviaria (RFI)
8.502
Infrastruttura stradale (Anas)170
1.877
Trasporto passeggeri su ferro (Trenitalia)171 - Servizio media e lunga percorrenza
40.274
- Servizio regionale
44.803
Trasporto passeggeri su gomma (Busitalia e controllate)
172
3.615
168. Dati relativi all’intero anno di rendicontazione ma certificati dal gestore dell’infrastruttura fino a giugno 2024. Sono considerati arrivati in ritardo tutti i treni giunti a destinazione oltre la soglia indicata (nessuna esclusione). 169. Il canale principale utilizzato per la segnalazione dei disservizi messo a disposizione è “RFI Risponde” raggiungibile dalla home page del sito istituzionale www.rfi.it. Le principali segnalazioni (circa il 60% dei disservizi segnalati) hanno riguardato le informazioni al pubblico, il comfort delle stazioni, la sicurezza in stazione, il rispetto per l’ambiente. 170. I reclami, gestiti centralmente attraverso il Servizio Clienti e i diversi e molteplici canali di contatto messi a disposizione dei clienti (telefono, e-mail, pec, live chat, sito, appuntamento, whatsApp, telegram, canali social, posta), sono registrati attraverso un sistema di Customer Relationship Management (CRM). 171. I reclami sono gestiti tramite una piattaforma informatica integrata nel Customer Relationship Management, che consente l’analisi e la presa in carico degli stessi in sinergia con gli altri canali di contatto con la clientela (quali, ad esempio, le biglietterie, i centri di assistenza alla clientela in stazione, il web, il call center, la posta tradizionale, l’e-mail). 172. L’azienda è conforme alle misure della Delibera 28/2021 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti in materia di reclami. Ha pubblicato sul proprio sito internet una sezione dedicata ai reclami, con tutte le misure che rendono il processo di inoltro e riscontro dei reclami più fluido ed efficace per la clientela. In particolare, la nuova procedura definisce chiaramente tempi di inoltro e tempi di riscontro al reclamo, canali per l’invio delle segnalazioni, requisiti e caratteristiche della risposta fornita ai clienti e rimedi che il cliente può adottare in caso di riscontro non soddisfacente.
Relazione sulla gestione
266
Di seguito sono riportate le principali informazioni riguardo le indagini di customer satisfaction effettuate dalle società del Gruppo che offrono servizi di trasporto su ferro e gomma all’estero.
Regno Unito
Francia
Spagna
Olanda
Il Gruppo FS opera in UK attraverso Trenitalia c2c, società che offre il servizio di trasporto passeggeri tra Londra e l’Essex. I risultati pubblicati a dicembre 2024 da”Transport Focus”, società indipendente che si occupa di monitorare la customer satisfaction in UK, rilevano un livello di soddisfazione dei clienti pari a 93/100 (viaggio nel complesso).
Le indagini di customer satisfiction relative ai servizi svolti da iryo, società partecipata da Trenitalia e attiva in Spagna, sono effettuate attraverso una survey online in cui viene richiesto ai viaggiatori di attribuire un punteggio da 1 a 10 a diverse dimensioni di analisi (soddisfazione del viaggio, attese, esperienza a bordo treno, etc.). I dati 2024 registrano un Net Promoter Score (NPS)* pari a 66,4%. *Il Net Promoter Score è un indice che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare ad altri i prodotti o servizi offerti da un’azienda. L’indice si calcola sottraendo la percentuale dei clienti “detrattori” (coloro che hanno assegnato un giudizio inferiore o uguale a 6) dalla percentuale dei clienti “promotori” (coloro che hanno assegnato un giudizio di 9 o 10).
Germania
Il gruppo Netinera, per il monitoraggio della puntualità e della soddisfazione dei passeggeri, utilizza una metodologia definita dall’Autorità per i Trasporti Pubblici su base regionale e in funzione della tipologia di servizio offerto. Per tale motivo, non sono disponibili indicatori di sintesi a livello di gruppo o di società.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Nel 2024, il 97% dei clienti che usufruiscono dei servizi offerti dal Gruppo FS in Francia, attraverso la società Trenitalia France, risultano soddisfatti.
Il sistema di monitoraggio della soddisfazione dei passeggeri di Qbuzz BV prevede lo svolgimento di un’indagine “Barometro OV*”, su base nazionale, per tutte le tratte e le società concessionarie. L’indagine 2024, alla data di redazione del presente documento, non è stata ancora pubblicata. *“OV-Klantbarometer” è un’indagine nazionale, svolta da un soggetto terzo, sulle opinioni dei viaggiatori del trasporto pubblico (urbano e regionale). I viaggiatori hanno la possibilità di valutare diversi aspetti del servizio. La ricerca si svolge annualmente, su base trimestrale, su autobus, tram, metropolitane, treni regionali e navi. Le aree di indagine corrispondono in gran parte alle aree in cui operano i concessionari del servizio di trasporto pubblico.
Grecia
Hellenic Train monitora trimestralmente la soddisfazione dei passeggeri (es. attraverso survey e tecnica del mystery client). L’analisi viene svolta da un soggetto terzo. Il campione analizzato è stato pari a 2.000 passeggeri (include tutti i segmenti di business: lunga percorrenza, interurbano, regionale). Nel 2024, il valore relativo alla “soddisfazione del viaggio nel complesso” è risultato pari a 56,5%.
267
Security, sicurezza informatica e privacy
ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni ESRS S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni ESRS S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Garantire la massima sicurezza delle stazioni e dei treni, per tutelare i viaggiatori e il personale in servizio, presidiare e proteggere costantemente i sistemi e le infrastrutture del Gruppo attraverso lo svolgimento di attività di cyber security volte a garantire la continuità dei propri servizi, nonché la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni proprie e di clienti, stakeholder e partner di riferimento rappresentano una priorità per il Gruppo. Security La sicurezza e la tutela del personale, dei viaggiatori e dei frequentatori delle stazioni, dei beni e del know-how rappresentano per il Gruppo un valore essenziale. Proprio in quest’ottica, dal primo gennaio 2023 è operativa FS Security, la società del Gruppo FS interamente dedicata a garantire la sicurezza dei treni, delle stazioni, dei dipendenti e dei viaggiatori. Oltre 1.000 professionisti altamente qualificati
lavorano per fornire servizi di security per tutto il Gruppo FS, offrendo soluzioni efficienti, integrate e su misura e interfacciandosi con enti, organismi di settore e istituzioni dedicate alle attività di sicurezza. Il Gruppo FS ha sviluppato un approccio strutturato per affrontare gli impatti legati alla sicurezza, adottando interventi concreti per proteggere il personale e i viaggiatori, combinando prevenzione, formazione e tecnologia. Al fine di tutelare il personale frontline, sono stati forniti programmi avanzati di formazione sulla gestione delle emergenze e autodifesa, ed è stato promosso l’uso dell’app “Board Support” per segnalare situazioni critiche a bordo treno alle Forze dell’Ordine presenti sul convoglio. Parallelamente, il contrasto ai furti a bordo treno e negli asset ferroviari è stato rafforzato con nuovi sistemi di videosorveglianza, miglioramento dei controlli agli accessi e una collaborazione più stretta con la Polizia Ferroviaria. Per garantire la sicurezza del personale in trasferta, è stato potenziato il modello di Travel Security con protocolli avanzati e monitoraggio dei rischi internazionali. Inoltre, è stata ampliata l’offerta formativa su Travel Security, protezione civile e contrasto alle infiltrazioni mafiose. Un’altra area di intervento riguarda l’espansione dei sistemi antifrode, con tecnologie avanzate per monitorare le transazioni economiche e prevenire l’acquisto fraudolento di biglietti ferroviari. Queste iniziative hanno rafforzato la capacità di prevenire e gestire le emergenze, migliorando la sicurezza complessiva per dipendenti e viaggiatori. Di seguito, si riportano le principali statistiche sulla security:
STATISTICHE SULLA SECURITY
2024
Aggressioni al personale ferroviario
395
Furti in stazione
1.117
Furti a bordo treno
2.067
Furti di rame in esercizio
239
Furti di rame in deposito
12
Fonte: Database FS Security per Aggressioni e Furti rame, dati Ministero dell’Interno per Furti a bordo treno e in stazione.
Relazione sulla gestione
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Sicurezza informatica Il Gruppo FS cura la propria strategia di cyber security adottando un approccio integrato che combina sicurezza fisica e digitale, consapevole dei rischi crescenti legati alla digitalizzazione e alle minacce informatiche. Gli asset ferroviari, treni, autobus, stazioni, binari, dispositivi dei dipendenti e sistemi informatici dei fornitori sono sempre più interconnessi tra loro, e la compromissione di uno solo di questi elementi potrebbe generare un effetto a catena in grado di causare disservizi nella circolazione e impatti sulla clientela. In questo contesto sfidante, il Gruppo FS si è impegnato a garantire elevati livelli di sicurezza interna attraverso tecnologie d’avanguardia e l’aggiornamento continuo delle linee guida in ambito sicurezza, migliorando la capacità di rilevare e neutralizzare le minacce informatiche. Inoltre, l’integrazione di soluzioni tecnologiche avanzate, unita al rigoroso rispetto degli standard internazionali di sicurezza informatica, ha contribuito a consolidare la sicurezza dell’ambiente digitale del Gruppo. Il Gruppo garantisce un approccio coerente e uniforme sulla sicurezza fisica e cibernetica tramite un Modello di governance della security che individua nella direzione Security (e nella famiglia professionale Security) la struttura Cyber & Information Security dedita a indirizzare l’attuazione del modello di sicurezza
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
cibernetica. Sempre in conformità al nuovo modello di governance, è operativa nella società FS Technology la Business Unit denominata Cyber Security Solutions & Operations con la responsabilità di implementare “solutions” e “operations” rispetto alle linee di indirizzo della Capogruppo. Il Gruppo inoltre vanta il Cyber Defence Center, un polo d’eccellenza che integra risorse avanzate per identificare, prevenire e contrastare gli attacchi informatici. Al suo interno opera il Cyber Security Operations Center (C-SOC), attivo H24, garantendo la protezione delle postazioni di lavoro e dei sistemi informativi del Gruppo. Attraverso tecnologie all’avanguardia, Big Data e intelligenza artificiale, il Cyber Defence Center assicura la sicurezza dei processi aziendali e della circolazione ferroviaria. Nel corso del 2024 il team di analisti del security incident team ha rilevato, contrastato e neutralizzato oltre 4.700 attacchi informatici. Grande rilevanza in questo contesto assume il ruolo preventivo del servizio di threat intelligence, una complessa attività preventiva in cui esperti analisti ricercano e individuano continuamente nuove minacce e percorsi di attacco specifici. Il servizio di threat intelligence è inoltre supportato da un team interno di malware analysis, composto da specialisti in grado di scomporre il codice dei malware e analizzarne il
269
comportamento con l’obiettivo di individuare minacce non conosciute e produrre internamente bollettini contenenti Indicatori di Compromissione (IoC), ovvero vettori di attacco che potrebbero interessare tutti i settori, e condividerli con le Istituzioni e con gli altri Operatori di Servizi Essenziali. A completare l’organizzazione Cyber in FS Technology concorrono poi le aree responsabili della definizione delle architetture e dell’ingegneria dei sistemi di sicurezza (Cyber Security Architectures & Engineering), nonché alla gestione dei progetti, dei contratti e del reporting di struttura (Project e Program Management). Privacy – Data Protection Officer Per le informazioni riguardo le principali misure volte a garantire la protezione dei dati di clienti, dipendenti, fornitori e altri soggetti terzi si rimanda al paragrafo Data Protection Department della Relazione sul governo societari e gli assetti proprietari. In riferimento alle violazioni di dati personali (data breach173), in base alle previsioni del Regolamento (UE) 2016/679, nel 2024 si sono registrati 31 casi, di cui 11 hanno riguardato dipendenti del Gruppo e 20 sono relative a clienti. Con l’obiettivo costante di promuovere la cultura della Data Protection, nell’ambito delle attività di
formazione e informazione, nel corso del 2024 il Gruppo: • è stato tra i primi firmatari e ha aderito al Privacy Tour 2024, progetto del Garante per la Protezione dei Dati Personali per promuovere nei piccoli comuni e nel meridione i temi della protezione dei dati, dell’educazione digitale e dell’uso consapevole delle nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale. L’ 11 aprile 2024 la Stazione di Messina Centrale (Sala Mazzoni) ha ospitato la conferenza stampa inaugurale dell’iniziativa e il giorno successivo si è svolto l’evento al Teatro Vittorio Emanuele dal titolo “Privacy: informazione è protezione”; • sempre nell’ambito del Privacy Tour e con il patrocinio del Garante per la Protezione dei Dati Personali, insieme ad altri partner, è impegnato nel progetto “Per un’equità digitale al femminile: contrasto ai Bias di Genere nel trattamento dei dati personali”. Il progetto si propone di esaminare le modalità attraverso cui il trattamento dei dati personali basati sull’utilizzo dell’AI possa interferire nell’impiego e ripetizione di stereotipi di genere, producendo risultati algoritmici discriminatori in particolare nei confronti delle donne, promuovendo equità, inclusività e rappresentazione corretta di tutte le realtà di genere in linea con quanto previsto dal Goal 5 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
173. Una violazione di sicurezza che comporta - accidentalmente o in modo illecito - la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.
Relazione sulla gestione
270
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE Condotta delle imprese Tema di I° livello
Tema di II° livello
I
Conduzione etica e responsabile del business
Etica, integrità e trasparenza nel business
R
O
Lotta alla corruzione Sostenibilità della catena di fornitura
Acquisti responsabili Gestione responsabile dei fornitori
Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Policy di Risk Management •Policy Anti-corruption •Policy Antitrust •Sistema di controllo interno e gestione dei rischi •Sistema di gestione e politiche per la prevenzione della corruzione •Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing •Sistemi di gestione
Governance
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Per le informazioni riguardo il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, si rimanda al paragrafo Consiglio di Amministrazione di FS SpA della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Gestione impatti, rischi e opportunità
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
impatti, i rischi e le opportunità legati alla condotta delle imprese è descritto nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese ESRS G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori I valori e gli standard di comportamento contenuti nel Codice Etico, e qui di seguito rappresentati, riflettono l’impegno del Gruppo a far sì che tutte le persone, interne o esterne al Gruppo, agiscano sempre nel massimo rispetto della Legge e dei principi etici.
271
Integrità e onestà Integrità e onestà si vedono nelle grandi scelte ma anche nelle azioni quotidiane. Hanno a che fare non solo con il rispetto delle norme, di per sé non sufficiente, ma anche con quei comportamenti sinceri, leali e trasparenti che ti fanno sentire in pace, anche quando nessuno ti osserva. Sono la base per agire correttamente e comunicare in modo chiaro e coerente.
Responsabilità e consapevolezza La responsabilità è nel DNA delle nostre persone. È la consapevolezza del ruolo che ognuno di noi ha per i clienti, per i colleghi e per i paesi in cui operiamo. Siamo consapevoli della sicurezza e del valore dei nostri clienti, delle nostre persone, dei mezzi e delle infrastrutture, dell’ambiente e delle comunità in cui operiamo.
Passione Siamo appassionati del nostro mestiere, anche se ne conosciamo fatiche e difficoltà. Puntiamo all’eccellenza, a far del nostro meglio e a migliorare nel tempo. Questo ci rende in ogni momento i migliori ambasciatori del Gruppo.
Coraggio e autocritica Le grandi innovazioni nascono dal coraggio di cambiare e dall’integrazione delle differenze. Puntiamo sempre all’innovazione, accettiamo le idee diverse dalle nostre e trasformiamo gli sbagli in opportunità di crescita e miglioramento.
Apertura e rispetto Essere aperti e rispettosi significa considerare le differenze una ricchezza e accoglierle come stimolo alla creatività e occasione per la comprensione dell’altro, che sia un collega, un cliente o qualunque altra persona. Sono alla base dell’equità e del riconoscimento del merito.
Gioco di squadra Ognuno di noi è parte di una squadra che può realizzare grandi sfide lavorando insieme in modo coeso e integrato. Essere un team significa anche collaborare in un clima di apertura, dove regnano partecipazione e feedback costruttivi, per il benessere comune.
Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sulla condotta d’impresa. Inoltre - in coerenza con i principi di sostenibilità, responsabilità, trasparenza, etica e integrità - il Gruppo FS ha adottato specifiche politiche in merito alla gestione delle questioni legate alla corruzione e alla concorrenza, la “Policy Anti-corruption” e la “Policy Antitrust”. In merito alla gestione responsabile e sostenibile dei fornitori, l’attività negoziale delle società del Gruppo FS si ispira ai principi dettati dal trattato UE a tutela della concorrenza ed è disciplinata dalle Linee Guida per
le Attività Negoziali delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, consultabile anche online sui portali d’acquisto delle società del Gruppo. Così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a: • garantire la massima ed effettiva concorrenza e parità di trattamento; • selezionare fornitori e business partner e i loro prodotti in base a criteri quali qualità, prezzo, prestazioni ambientali e altri requisiti di necessità e utilità aziendale, secondo modalità dichiarate e trasparenti; • garantire diligenza, buona fede, correttezza e
Relazione sulla gestione
272
rispetto delle procedure interne nel corso delle trattative negoziali e nell’esecuzione del contratto con fornitori e business partner; • garantire la trasparenza delle operazioni e la tracciabilità dei flussi finanziari; • non sfruttare eventuali lacune contrattuali di informazioni nonché condizioni di debolezza economica. Il Gruppo riconosce, pertanto, l’importanza di integrare e consolidare considerazioni di sostenibilità nella gestione della propria catena di fornitura, quale condizione fondamentale per il miglioramento delle performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo, nonché per garantire la gestione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti sui lavoratori della catena del valore. A tal proposito, FS Italiane ha inoltre emesso delle linee guida di Gruppo in tema di approvvigionamenti sostenibili, in armonia con i processi di business esistenti all’interno delle diverse società operative, con l’obiettivo di:
– individuare gli elementi necessari alla definizione di politiche e standard di Sustainable Procurement e al loro consolidamento; – standardizzare i principi di sostenibilità e sollecitare la loro integrazione nelle procedure e nella gestione degli acquisti; – integrare i requisiti e le linee guida date dagli standard internazionali rilevanti nell’ambito del Sustainable Procurement. Sulla base di questa impostazione, le società del Gruppo adeguano le proprie procedure in materia, grazie a un percorso che vede coinvolte funzioni specializzate in tema di acquisti, di sostenibilità e altre funzioni che partecipano ai processi di approvvigionamento. Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate.
Azioni
Valore base e anno base
Ambito
Target
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
In corso
N.A.
16
CONDUZIONE ETICA E RESPONSABILE DEL BUSINESS • Raccolta interesse a livello societario ad avviare il progetto di certificazione del proprio sistema di gestione anticorruzione • Incontri con le società per condividere il percorso intrapreso da FS per la certificazione del proprio sistema di gestione anticorruzione e il relativo materiale di supporto Raccolta interesse a livello societario ad avviare un percorso di certificazione per il sistema di gestione anticorruzione • Incontri con le società operative per condividere il percorso intrapreso da FS e relativo materiale di supporto per la certificazione del proprio sistema di gestione anticorruzione
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Definizione entro il N.A. 2025 di un Action Plan sull’estensione del progetto di certificazione dei sistemi di gestione anticorruzione alle principali società controllate da FS
273
Azioni
Ambito
Target
Valore base e anno base
Stato
Risultati 2024
SDGs (Agenda 2030)
• Pubblicazione del documento contenente la regolamentazione dell’Internal Quality Review (IQR) sulle funzioni anti-corruption delle società controllate da FS174. L’IQR è una attività di analisi volta a verificare l’aderenza delle attività anti-corruption societarie al corpus normativo di Gruppo in materia. Il documento prevedrà che ciascuna funzione sia sottoposta a IQR almeno ogni cinque anni. • Individuazione delle prime tre funzioni societarie su cui effettuare l’IQR nel 2025 secondo gli indicatori e la metodologia indicata nel documento e relativa pianificazione (il documento prevedrà che la pianificazione venga fatta anno per anno sulla base del “ranking” derivante dai già menzionati indicatori).
Svolgimento entro N.A. il 2030 dell’IQR su 18 funzioni anti-corruption societarie
In corso
N.A.
16
• Partecipazione a programma di accelerazione dedicato al tema della due diligence relativa ai diritti umani tenuto da Global Compact Network Italia • Formazione sul tema due diligence per figure strategiche • Creazione GdL con le funzioni interne e principali società operative impattate per avvio percorso di Due Diligence sulla catena del valore • Pubblicazione policy sui diritti umani
Implementazione N.A. sistema di gestione della due diligence sui diritti umani di Gruppo entro il 2027
In corso
Definito piano di azione sul percorso di Due Diligence sulla catena del valore del Gruppo FS
16
In corso
Registrati 452 operatori economici/ fornitori e 143 hanno ottenuto il Rating ESG
12
Urbano
Contribuzione ai SDGs
SOSTENIBILITÀ DELLA CATENA DI FORNITURA • Go-live del sistema di Rating ESG degli operatori economici/ fornitori • Progetto pilota per verifiche documentali e on-site • Aggiornamento delle regole di Gruppo (condizioni generali di contratto) • Attivazione del programma per il miglioramento delle performance ESG (Supplier Growth Program)
5 mila fornitori coinvolti/registrati sulla piattaforma Rating ESG dal 2026
N.A.
100% fornitori valutati in ottica ESG dal 2026 Applicare una soglia minima al Rating ESG (1,5 su 3) per l’iscrizione su tutti i sistemi di qualificazione di Gruppo dal 2029
Legenda
Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura ferroviaria
Infrastruttura stradale
Trasporto passeggeri
Trasporto merci
174. Alla data del presente report, sono 18 le società considerate (es. le società dotate di una funzione cui sono attribuite responsabilità in materia di anticorruption in virtù di missione organizzativa o di contratto di service e che sono dotate di un modello anticorruzione societario). Non rientrano nel perimetro dell’IQR le società che hanno ottenuto la certificazione 37001.
Relazione sulla gestione
274
Conduzione etica e responsabile del business
ESRS G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Per le informazioni riguardo le principali procedure volte a prevenire, individuare e gestire le asserzioni in materia di corruzione attiva e passiva si rimanda al paragrafo Sistemi di gestione e politiche per la prevenzione della NUMERO DI DIPENDENTI FORMATI
corruzione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Nella tabella sotto riportata vengono indicati i dati relativi alla formazione erogata nel Gruppo in relazione alle procedure e politiche anticorruzione, attiva e passiva:
2024
Dirigenti
691
Quadri
9.419
Impiegati
27.438
Operai
5.353
Totale
42.901
- di cui appartenenti a funzioni a rischio
175
La Policy e il Modello Anti-Corruption riconoscono il valore della formazione e comunicazione nell’ambito del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, nella convinzione che la conoscenza delle regole poste a presidio dell’agire e la diffusione di una cultura dell’integrità costituiscono presupposti indispensabili per la consapevole applicazione della disciplina in materia. Nel 2024 le iniziative formative rilevanti ai fini anticorruzione svolte in FS sono state: • 2 pillole formative erogate a tutti i dipendenti (sul nuovo Framework Anti-Corruption e sulla Policy AntiCorruption); • il corso digital sui “Facilitation Payment” rivolto a target specifici, individuati anche a seguito del risk assessment anticorruzione; • il corso e-learning sulla norma UNI ISO 37001:2016 per tutti i dipendenti; • il workshop “Cosa significa certificare il proprio sistema di gestione per la prevenzione della corruzione” per i primi riporti dei Chief; • il corso e-learning “Le segnalazioni nel Gruppo FS: il whistleblowing” per tutti i dipendenti. Inoltre, la funzione Anti-Corruption di FS è intervenuta nelle sessioni 2024 della “Recruiting Academy” sul tema dei presìdi anticorruzione del processo di reclutamento e negli incontri di induction per i neoassunti del Gruppo FS sui temi della legalità, integrità e diffusione della cultura anti-corruption. Le iniziative su temi intersocietari (pillole, corsi
31.647
digital, ecc.) sono messi a disposizione delle società del Gruppo. Come ulteriore strumento di diffusione e rafforzamento della cultura anticorruption si sono tenuti 6 incontri di famiglia professionale Anti-Corruption. Nell’ambito del progetto di certificazione UNI ISO 37001:2016, nel corso del 2024 si sono svolte 12 edizioni del corso per Auditors interni 37001, a cui hanno partecipato circa 200 risorse del Gruppo. A seguito dell’aggiornamento della Policy AntiCorruption, in collaborazione con Communication, si è proceduto a pubblicare il documento sui siti internet e intranet, aggiornando contenuti e grafica di tale sezione e affiggendo locandine nelle sedi del Gruppo FS. In occasione della “Giornata internazionale contro la corruzione”, è stata inoltre pubblicata una news sulla intranet per ribadire l’impegno del Gruppo FS a incentivare e promuovere la diffusione di una cultura aziendale ispirata alla “zero tolerance for corruption”. Infine, si specifica che anche alcuni membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo di FS hanno partecipato a un incontro formativo in materia di corruzione attiva e passiva e, in particolare, sulla norma UNI ISO 37001:2016. ESRS G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva Per le informazioni riguardo i casi accertati di corruzione attiva e passiva si rimanda al paragrafo Sistemi di gestione e politiche per la prevenzione della corruzione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
175. L’individuazione dei dipendenti appartenenti a funzioni a rischio è stata effettuata in coerenza con la Policy Anti-Corruption di Gruppo la quale individua le seguenti aree come più sensibili: a) Rapporti con la Pubblica Amministrazione (intesa in tutte le sue articolazioni) b) Rapporti con le terze parti c) Business Partner, Promotori e Consulenti Commerciali d) Omaggi e ospitalità e) Facilitation and extortion payments f) Rapporti con organizzazioni politiche e sindacali g) Affidamenti di incarichi di consulenza, specialistici e professionali h) Affidamenti lavori e fornitura di beni e servizi i) Operazioni straordinarie j) Selezione, assunzione, gestione e sviluppo del Personale k) Sponsorizzazioni, Co-marketing (e/o partnership), contributi ad associazioni, enti e fondazioni ed erogazioni liberali l) Ottenimento e gestione di finanziamenti/contributi pubblici o privati m) Gestione del patrimonio immobiliare n) Registrazioni contabili.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
275
ESRS G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying Il Gruppo non elargisce contributi, diretti o indiretti e sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro esponenti e candidati, tranne quelli dovuti in base a normative specifiche. I rapporti con Partiti, Movimenti, Comitati e Organizzazioni politiche e sindacali sono intrattenuti esclusivamente dalle funzioni aziendali a ciò formalmente delegate (art. 5.5 del Codice Etico del Gruppo FS). Per quanto concerne le attività di lobbying, si rimanda al paragrafo Interventi normativi di interesse trasversale del Gruppo FS del capitolo Quadro normativo e regolamentare. Ferrovie dello Stato Italiane SpA è iscritta nel registro dell’UE per la trasparenza176. I membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo di FS SpA non hanno ricoperto, nei due anni precedenti la nomina nel periodo di riferimento attuale, una posizione comparabile nella pubblica amministrazione (comprese le autorità di regolamentazione).
le performance di sostenibilità della supply chain attraverso la definizione di un processo che rafforzi la capacità di identificazione e gestione degli impatti ambientali, sociali ed economici - a essa associati. Il processo177 definito inizia con la valutazione delle performance di sostenibilità, effettuata annualmente tramite una piattaforma informatica dedicata, attraverso la somministrazione all’operatore economico di un questionario articolato in 4 aree di analisi, a loro volta suddivise in sezioni all’interno delle quali sono presenti le domande a cui rispondere al fine di generare il punteggio/rating ESG.
Sostenibilità della catena di fornitura
• Anticorruzione
Nel 2018 è stato avviato il Progetto “Sustainable Procurement e Supply Chain Management” attraverso un Gruppo di Lavoro interfunzionale. Il Gruppo di Lavoro ha il compito di integrare considerazioni ambientali e sociali nella fase di approvvigionamento e successivamente migliorare
1. Informazioni generali • Dati generali • Relazione con il Gruppo 2. Ambiente • Sistema di gestione ambientale • Energia ed emissioni • Economia circolare e gestione delle risorse 3. Governance • Sistema di gestione informazioni • Acquisti responsabili 4. Sociale • Sistema di gestione sociale • Condizioni lavorative • Salute e sicurezza
176. Numero di registrazione 1954267427-31. 177. Per approfondimenti relativamente alla metodologia e al processo di valutazione si rimanda alla documentazione disponibile sui portali acquisti delle principali società del Gruppo.
Relazione sulla gestione
276
un team dedicato svolge attività di audit on site per verificare sul territorio le performance ESG dei fornitori, a seguito delle quali sono elaborati report di audit e monitorati i remediation plan predisposti dai fornitori per la chiusura degli eventuali rilievi emersi in fase di verifica sul campo.
Sono stati definiti sette questionari, sulla base delle principali categorie merceologiche applicabili al Gruppo FS, che prevedono domande e/o pesi differenti sulla base del potenziale livello di rischio ESG associato. All’interno dell’area “Sociale” del questionario sono presenti domande in merito alle modalità di gestione degli impatti, rischi e opportunità sui dipendenti degli operatori economici/fornitori (lavoratori nella catena del valore), alle quali rispondere allegando opportune evidenze documentali certificate dai rispettivi legali rappresentanti. Tali domande includono, ad esempio, questioni legate alla tutela dei diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro, diversità e inclusione, protezione dei dati. Il completamento del questionario attribuisce un rating ESG non certificato, a seguito del quale un team di audit desk analizza le evidenze documentali caricate e ne verifica la coerenza rispetto alle domande somministrate. In caso di carenze, gli operatori economici/fornitori sono tenuti a caricare evidenze documentali corrette o modificare le risposte. Al termine del processo di verifica, gli operatori economici/fornitori ottengono un rating ESG certificato dal Gruppo FS. Inoltre, a campionamento e/o su richieste puntuali,
Il processo di valutazione e attribuzione del Rating ESG è supportato da una piattaforma informatica messa a disposizione gratuitamente agli operatori economici e fornitori del Gruppo FS (https:// esgrating.gruppofs.it/). La campagna di valutazione ESG annuale 2024 è stata avviata con gli obiettivi di: • verificare l’affidabilità e fruibilità della piattaforma informatica; • valutare la consistenza del questionario di valutazione ESG, identificando aree/domande da migliorare/modificare per la campagna di valutazione 2025; • supportare il team di audit desk nelle prime attività di verifica documentale. Di seguito sono rappresentati i relativi risultati178:
N. operatori economici/fornitori registrati 452 totali
STATO VALUTAZIONE RATING ESG
Beni Appalti Servizi
52 228 172
Valutazioni ESG
Numero
%
Rating ESG (0-3 tradotto in E-A+)
In corso
309
68,4%
N/A
N/A
Completate
143
31,6%
1,911
C+
-di cui validate (audit desk)
10
2,2%
1,276
D+
Suddivisione per template/categoria merceologica T1 - Equipment per servizi di trasporto
31
T2 - Beni no core
21 172
T3 - Costruzioni T4 - Servizi di logistica e intermediazione
7
T5 - Servizi di manutenzione edifici, servizi tecnici, servizi di pulizia e servizi sanitari T6 - Servizi ICT T7 - Consulenze e altri servizi
178. I dati sono aggiornati al 31 gennaio 2025.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
86 45 90
277
PUNTEGGIO VALORE ASSOLUTO
RATING ESG
0,00 ≤ punteggio < 0,50
E
0,50 ≤ punteggio < 1,00
E+
1,00 ≤ punteggio < 1,25
D
1,25 ≤ punteggio < 1,50
D+
1,50 ≤ punteggio < 1,75
C
1,75 ≤ punteggio < 2,00
C+
2,00 ≤ punteggio < 2,25
B
2,25 ≤ punteggio < 2,50
B+
2,50 ≤ punteggio < 2,75
A
2,75 ≤ punteggio < 3,00
A+
Il Rating ESG definito dal Gruppo FS consente di valutare il livello di maturità, riguardo la gestione delle dimensioni della sostenibilità (Ambientale, Sociale e di Governance), degli operatori economici, che intendono iscriversi ai Sistemi di Qualificazione e partecipare alle gare bandite, e dei fornitori. ESRS G1-6 – Prassi di pagamento Le prassi di pagamento, in particolare le modalità e le relative tempistiche standard, sono disciplinate all’interno delle Condizioni Generali di Contratto delle
società del Gruppo e prevedono che il pagamento avvenga entro 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura. Il tempo medio di pagamento effettivo nel 2024, a livello di Gruppo179, è stato pari a circa 63 giorni, calcolati a partire dalla data fattura, e nel 44% dei casi tale pagamento è avvenuto entro i termini previsti. Al 2024 sono 117 i procedimenti giudiziari pendenti dovuti a ritardi di pagamento, di cui 108 ascrivibili alla società Anas.
179. Il valore medio consolidato è calcolato come media ponderata dei tempi medi di pagamento e il numero di pagamenti effettuati nell’anno dalle società del Gruppo.
Relazione sulla gestione
278
APPENDICE ACCOUNTING POLICY PER LE METRICHE DI SOSTENIBILITÀ Metrica
Descrizione
Note/stime
E1-5 Consumo di energia
Il consumo di energia si conferma una delle principali voci del bilancio ambientale del Gruppo FS Italiane e viene monitorato mediante un bilancio energetico in relazione sia alle fonti, sia agli usi finali. In considerazione dell’area geografica presso cui avviene il prelievo di energia elettrica, è anche considerata la composizione del mix energetico locale.
I consumi energetici sono complessivamente desunti da letture, pertanto da valori di consumi effettivi. Ciononostante, qualora non fosse possibile effettuare la misurazione su alcune mensilità (es. le ultime due mensilità dell’anno) è prevista l’adozione della miglior stima possibile del dato che può essere quantificato sulla base delle serie storiche a disposizione. Per le società IESB, FSI Saudi for Land Transport, Qbuzz Mobility Service BV e Rom Rail Transport Srl i consumi energetici (energia elettrica e gas naturale) sono stati quantificati come proxy tramite l’utilizzo del numero di dipendenti societari e benchmark di consumo energetico per persona in ambito uffici (fonte Assoimmobiliare).
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali di GES
Il profilo emissivo del Gruppo FS, in termini di anidride carbonica equivalente, è rendicontato annualmente e include la distinzione degli impatti suddivisi in emissioni dirette e indirette lungo l’intera value chain.
I valori delle emissioni lorde di GES sono calcolati a partire dai dati di attività (es. consumi di materiali e fonti energetiche, produzione di rifiuti, uso del suolo, ecc.) che sono moltiplicati per specifici fattori di emissione riportati nella tabella “Fattori di emissione per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GES)”. Resta inteso che i criteri di stima applicati ai dati di attività si riflettono sulle emissioni corrispondenti. Le emissioni ottenute sono espresse in tonnellate di CO2 equivalente.
Topic: ESRS E1 – Cambiamenti climatici Mitigazione del cambiamento climatico
Topic: ESRS E2– Inquinamento aria, acqua e suolo Inquinamento, sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti E2-4 Inquinamento del suolo
L’inquinamento del suolo è correlato ad eventi accidentali legati allo sversamento di idrocarburi.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
È stata presa in considerazione la norma EN 590, che stabilisce le specifiche tecniche per la commercializzazione del gasolio per autotrazione in Europa e il contenuto massimo di IPA. Cautelativamente è stato preso in considerazione per il calcolo di inquinante il valore limite massimo. Lo stesso parametro emissivo conservativo viene preso in considerazione nel caso di sversamento di olio idraulico. I dati relativi ai singoli eventi verificatesi sono aggregati a livello di Gruppo per tipologia di sostanza. Il grado di incertezza dipende dalla precisione delle informazioni possedute o acquisite relative alla tipologia di prodotti e alle quantità coinvolte (volume iniziale, volume finale e volume recuperato, disponibilità di registrazioni, schede tecniche, ecc.). Questa incertezza si propaga attraverso il calcolo del volume sversato, generando un intervallo di stima che riflette la possibile variabilità del dato misurato. L’incertezza è media.
279
Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS E2– Inquinamento aria, acqua e suolo Inquinamento, sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
Per individuare le quantità di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti acquistate e utilizzate per l’erogazione dei servizi di trasporto e per scopi manutentivi, sono stati analizzati i dati consolidati di acquisto a livello centrale dei materiali pertinenti del Gruppo (>15.000 kg). In particolare, l’analisi ha riguardato: anticongelanti, batterie industriali al piombo e al nichel-cadmio, gasolio, biodiesel, benzina, vernici, solventi e lubrificanti. Attraverso un ulteriore flusso informativo, sono state raccolte informazioni sulle principali caratteristiche di pericolo dei materiali contenenti sostanze preoccupanti utilizzati dalle Società, nonché dei prodotti contenenti sostanze estremamente preoccupanti (SVHC). Le caratteristiche di pericolo sono state associate alle diverse tipologie di prodotti acquistati. Successivamente, attraverso l’analisi delle Schede Dati di Sicurezza (SDS) di un campione rappresentativo di prodotti, sono state individuate le percentuali in peso (% p/p) delle sostanze preoccupanti, suddivise per categoria di pericolo, e delle sostanze estremamente preoccupanti presenti per tipologia di prodotto. Infine, sulla base dei quantitativi acquistati e delle concentrazioni in peso delle sostanze analizzate, sono stati calcolati i quantitativi totali delle sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti impiegate.
Con riferimento alle percentuali in peso di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti contenute nel prodotto acquistato, nel caso si tratti di miscela e le SDS riportino un range di valore min/max è stato preso in considerazione il dato medio, nel caso fosse riportata una concentrazione < x o > x si è presa in considerazione rispettivamente la percentuale massima e minima riportata.
Topic: ESRS E3 – Acque e risorse marine Consumi idrici – Prelievi idrici E3-4 Consumo idrico
Il consumo idrico rappresenta un indicatore fondamentale per monitorare l’efficienza del sistema idrico, riferendosi nello specifico alla quantità utilizzata dal Gruppo in un determinato periodo di tempo. Per ottenere tale informazione viene effettuato il seguente calcolo: alle risorse in entrata (prelievi idrici) si escludono le risorse in uscita (scarichi idrici), le eventuali perdite e i rifiuti liquidi smaltiti.
Dato stimato composto dalle seguenti informazioni, raccolte a livello aggregato di Gruppo, attraverso il sistema informatico di raccolta dati. Prelievo idrico: dato ottenuto mediante la combinazione di tre fattori: la lettura diretta del contatore, l’analisi delle fatture del fornitore e una stima basata sui dati del periodo precedente. Acque reflue: il dato viene stimato tramite la lettura di appositi dispositivi di misurazione o assumendo che le uscite corrispondano alle entrate. Perdite nella rete di distribuzione: dato stimato raccolto in base alla specifica esigenza. Volume di acqua smaltito come rifiuto liquido, analizzato per la prima volta da quest’anno, è stimato utilizzando formulari di carico e scarico rifiuti180 o stime basate su dati di processo e produzione.
E3-4 Acqua riutilizzata/ riciclata
L’ acqua riutilizzata/riciclata è un indicatore fondamentale che mira alla riduzione dell’approvvigionamento idrico. Tale indicatore contempla sia l’acqua approvvigionata sia l’acqua reflua (trattata o non trattata), per usi civili e industriali, impiegata più di una volta prima di essere scaricata dal confine dell’organizzazione. L’acqua può essere sia impiegata nello stesso processo (riciclata) oppure utilizzata in un processo diverso all’interno della stessa struttura o di un’altra delle strutture dell’organizzazione (riutilizzata).
Il dato aggregato è ottenuto a livello di Gruppo tramite il sistema informatico di raccolta dati. Nello specifico, il dato viene stimato anche attraverso la semplice lettura dei misuratori di portata.
E3-4 Area a stress idrico
Indicatore che definisce quali aree sono soggette a stress idrico nel corso dell’anno di rendicontazione. Tali aree sono caratterizzate da una richiesta di approvvigionamento idrico superiore alla quantità effettivamente disponibile.
Lo stress idrico è un dato raccolto mediante una stima che vede coinvolte esclusivamente due tipologie di siti: unità operative e/o produttive e gli edifici civili con prelievi idrici superiori a 10 metri cubi al giorno. In caso di siti multipli, si considera la prevalenza quantitativa del consumo idrico in aree a stress. Per determinare se un’area è soggetta a stress idrico, è necessario consultare il sito web “Acqueduct” del World Resources Institute. Per il Gruppo FS l’area è collocata a stress idrico solo nel caso in cui l’indicatore presenti il livello “Alto (40%-80%)” o “Estremamente Alto (>80%).
180. All’interno di tale indicatore si considerano le seguenti categorie di rifiuto: 16.10.01* (soluzioni acquose di scarto, contenenti sostanze pericolose), 16.10.02 (soluzioni acquose di scarto, diverse da quelle di cui alla voce 16 10 01), 16.10.03* (concentrati acquosi, contenenti sostanze pericolose), 16.10.04 (concentrati acquosi, diversi da quelli di cui alla voce 16 10 03), 20 03 04 (fanghi delle fosse settiche), 12 03 01* (soluzioni acquose di lavaggio), 11.01.11* (soluzioni acquose di lavaggio, contenenti sostanze pericolose), 11.01.12 (soluzioni acquose di lavaggio, diverse da quelle di cui alla voce 10 01 11).
Relazione sulla gestione
280
Metrica
Descrizione
Note/stime
Lo sviluppo di un’opera infrastrutturale riveste un ruolo essenziale nei confronti della biodiversità, in quanto può provocare potenzialmente perdita di habitat, frammentazione degli ecosistemi, aumento della mortalità per alcune specie e altre ricadute negative. Nell’elaborare i progetti si presta la massima attenzione alla valutazione delle caratteristiche tecniche, naturali e antropiche del terreno e del territorio in cui saranno realizzate tali opere e all’analisi degli ecosistemi attraversati.
Sono state considerate come aree sensibili sotto il profilo della biodiversità le seguenti aree: Natura 2000; Parco e/o Riserva Nazionale/Regionale; Important Bird Areas; Aree marine protette; Aree naturali protette (EUAP); Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Nationally designated areas CDDA fonte IUCN, Global Geopark UNESCO. È considerato in prossimità un sito distante fino a un raggio di 5 km da almeno una delle tipologie di aree sensibili elencate in precedenza. La distanza di 5 km è stata presa in allineamento con le indicazioni per la valutazione di incidenza ambientale per le aree Rete Natura 2000.
Topic: ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi Ecosistemi e servizi ecosistemici E4-1 Siti in prossimità o all’interno di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità
Topic: ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare Gestione dei materiali E5-4 Flussi di risorse in entrata Materiali
Il Gruppo si approvvigiona di una vasta gamma di materiali, che spaziano dalle materie fondamentali per la costruzione delle infrastrutture, ai prodotti specifici per il settore dei trasporti fino ai materiali di consumo per le attività d’ufficio.
I dati relativi ai materiali sono stimati attraverso l’aggregazione effettuata mediante il sistema informatico di raccolta delle informazioni. I dati possono essere ottenuti sia attraverso la pesatura diretta del materiale stesso, oppure mediante la stima di informazioni acquisite in fase di approvvigionamento.
E5-5 Flussi di risorse in uscita Rifiuti urbani
I rifiuti urbani si distinguono in base alla loro destinazione: raccolta differenziata o raccolta indifferenziata. Tale informazione viene fornita solo dagli utenti intestatari della Tassa sui Rifiuti (TA.RI).
Il dato dei rifiuti urbani è stimato attraverso l’aggregazione effettata dal sistema informatico di raccolta dati. La stima contempla tre diverse analisi: la prima riguarda la pesatura diretta del rifiuto; la seconda stima la quantità del peso medio dei sacchi o produzione pro-capite; la terza invece, in assenza di criteri interni, prevede l’utilizzo del valore di 0,29 tonnellate annue per dipendente per i rifiuti “indifferenziati” e 0,21 tonnellate annue per dipendente per i rifiuti di cui a “raccolta differenziata”.
E5-5 Flussi di risorse in uscita Altri rifiuti urbani
Rifiuti urbani, classificati come non pericolosi, che non rientrano nei KPI relativi ai rifiuti urbani indifferenziati e a raccolta differenziata.
Il valore stimato è aggregato a livello di Gruppo attraverso il sistema informatico di raccolta dati. I rifiuti possono essere sia pesati oppure stimati secondo lo stesso approccio dei rifiuti urbani. Nello specifico, tali rifiuti sono costituiti da: materiali ingombranti (200307), legno (200138), metallo (200140), toner (080318), detergenti (200130), vernici e inchiostri (200128), tessili (200110 e 200111) e rifiuti abbandonati da terzi classificati come urbani (es. aree di sosta).
E5-5 Flussi di risorse in uscita Rifiuti speciali
I rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, si differenziano in base alla loro destinazione, come definito dal D.Lgs 152/06: i rifiuti inviati a recupero sono categorizzati con i codici R (dall’1 all’11) mentre, i rifiuti inviati a smaltimento sono contraddistinti con i codici D (dall’1 al 15).
Il dato stimato è aggregato a livello di Gruppo mediante l’apposita piattaforma online. Tale informazione si basa sia sul peso rilevato tramite bilancia e registrato nel Registro di Carico/Scarico, sia sul peso indicato nella quarta copia del FIR. Qualora la pesatura diretta non fosse possibile e la quarta copia del FIR non fosse disponibile, i dati sono stimati mediante le informazioni presenti nella prima copia del FIR.
Gestione dei rifiuti
Topic: ESRS S1 – Forza lavoro propria Condizioni di lavoro, salute e sicurezza dei dipendenti S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa
I dati relativi alle consistenze della forza lavoro propria sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione dei dati relativi alla forza lavoro propria. Solo il tasso di avvicendamento dei dipendenti è stato calcolato sulle consistenze medie. In data 5 agosto 2024, è stata pubblicata la sentenza n. 06983/2024 pronunciata dal Consiglio di Stato che ha annullato il decreto del MIT del 4 agosto 2016, nella parte in cui ha individuato in FS Italiane SpA il soggetto cui trasferire la partecipazione in Ferrovie del Sud Est Srl. A seguito di tale sentenza si è reso necessario procedere al deconsolidamento della società FSE Srl a partire dal 5 agosto 2024.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Per Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici Srl, sono stati considerati solo i primi sette mesi per il calcolo delle consistenze medie. Per la società Exploris, sono state stimate la ripartizione per tipologia contrattuale e genere in base ai dati consolidati di Gruppo.
281
Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS S1 – Forza lavoro propria Condizioni di lavoro, salute e sicurezza dei dipendenti S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa
I dati relativi alle consistenze dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro.
ESRS S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
I dati relativi alla copertura della contrattazione collettiva e dialogo sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione dei dati relativi alla forza lavoro propria.
ESRS S1-9 Metriche della diversità
I dati relativi alle metriche della diversità sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione dei dati relativi alla forza lavoro propria.
ESRS S1-12 Persone con disabilità
La percentuale dei dipendenti con disabilità è stata calcolata sul totale delle consistenze a fine periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro.
Nel calcolo di questa metrica sono state adottate le definizioni giuridiche previste dalle normative nazionali ed europee di riferimento. In particolare, nell’ordinamento italiano la definizione giuridica di persona con disabilità, per le finalità di inserimento lavorativo, è riconducibile in via prioritaria nell’ambito della Legge n. 68/1999 e s.m.i. (ex artt. 1 e 4). Il quadro normativo di riferimento è stato di recente integrato dal D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62, in vigore dal 30 giugno 2024 ove all’art. 4, il Legislatore è intervenuto fortemente anche sulla terminologia in materia di disabilità, abrogando termini desueti e allineandosi ai principi europei in materia.
ESRS S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Le metriche di formazione e sviluppo delle competenze sono state calcolate sul totale delle consistenze a fine periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro e in linea con la metodologia richiesta dallo Standard.
La metrica relativa a numero e percentuale di revisioni in proporzione al numero di revisioni concordate dalla dirigenza è in fase di affinamento e allineamento metodologico.
ESRS S1-14 Metriche di salute e sicurezza
La percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di Gli infortuni della società Exploris sono stati stimati sulla base gestione della salute e della sicurezza dell’impresa è stata del numero di infortuni medi del Gruppo. calcolata sulle consistenze a fine periodo. Per TX Logistik ed Exploris, il numero di giornate perse è stato Il tasso di infortuni sul lavoro registrabili è stato calcolato stimato considerando i rispettivi infortuni sul lavoro registrabili sulle consistenze medie. e il numero medio di giornate perse per infortunio a livello di Gruppo. Per il tasso di infortuni sul lavoro registrabili della propria forza di lavoro, le ore lavorate di Gruppo sono state stimate a partire dalle ore lavorabili medie annue al netto del tasso di assenteismo, moltiplicate per la consistenza media di Gruppo. Le ore medie lavorabili annue teoriche sono state determinate, per le Società italiane come media ponderata delle ore contrattuali in base al CCNL applicato dalle singole Società, mentre per le Società estere è stato applicato il divisore italiano. Per il numero di malattie connesse al lavoro della propria forza di lavoro riferite al perimetro Italia, non tutti i casi sono stati accertati dall’INAIL.
ESRS S1-15 Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata
Le metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata sono state calcolate sulle consistenze medie.
ESRS S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Le metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) sono state calcolate seguendo la metodologia indicata dallo standard.
Per le Società TX Logistik ed Exploris i dati relativi alla percentuale del totale dei dipendenti del Gruppo coperti da contratti collettivi sono stati stimati utilizzando la percentuale di copertura del Gruppo.
Relazione sulla gestione
282
Metrica
Descrizione
Note/stime
Per la creazione degli Help Center e dei Centri di Accoglienza, il Gruppo FS concede locali all’interno delle stazioni o nei pressi delle stazioni ferroviarie, in comodato d’uso gratuito, ad associazioni ed enti che si occupano di marginalità e di emergenza sociale. Gli Help Center sono sportelli “a bassa soglia”, il cui obiettivo principale è fornire alle persone che versano in uno stato di difficoltà un orientamento verso i servizi sociali cittadini e, dove necessario, una risposta immediata ai bisogni primari; accanto agli Help Center in diverse città sono nati anche Centri di Accoglienza diurni e notturni, in cui l’obiettivo solidale si coniuga con il riuso degli spazi ferroviari e la riqualificazione del territorio di stazione.
I dati e le informazioni fanno riferimento al patrimonio e asset aziendali del Gruppo presenti sul territorio italiano.
Topic: ESRS S3 – Comunità interessate Supporto alle comunità Entity specific - Superficie totale (m2) concessa in comodato d’uso gratuito per attività sociali (Help Center e Centri di accoglienza)
Tutela e valorizzazione del territorio Entity specific - Chilometri di linee dismesse e trasformate in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways
Linee ferroviarie non più funzionali, dismesse dall’esercizio, che vengono riqualificate e destinate a usi sociali e per la mobilita dolce, trasformandole in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways.
I dati e le informazioni fanno riferimento al patrimonio e asset aziendali del Gruppo presenti sul territorio italiano.
Topic: ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset (sicurezza ferroviaria) Entity specific - Obiettivi comuni di sicurezza o Common Safety Target (CST)
Gli obiettivi comuni di sicurezza o CST definiscono i livelli Il monitoraggio delle prestazioni di sicurezza dell’infradi sicurezza in termini di accettazione del rischio da parte struttura ferroviaria gestita da RFI è effettuato mediante della società. I livelli di rischio sono espressi come numero indicatori calcolati sulla base dei dati registrati nelle proprie di decessi e lesioni gravi per km-treno. Esistono categorie Banche Dati (Banca Dati Pericoli per il monitoraggio di incidi rischio per i passeggeri, gli addetti, gli utilizzatori dei denti e inconvenienti), nel rispetto dei criteri internazionali passaggi a livello, le persone non autorizzate presenti vigenti (definiti dall’ERA - Agenzia dell’Unione Europea per negli impianti ferroviari, altre persone e la società nel suo le ferrovie). insieme. I CST facilitano il monitoraggio delle prestazioni in materia di sicurezza ferroviaria consentendo di quantificare se la sicurezza negli Stati membri è mantenuta almeno agli stessi livelli.
Entity specific - National Reference Value (Valore di Riferimento nazionale) o NRV
Specifico valore assegnato al sistema ferroviario di ciascuno Stato Membro in riferimento ai diversi CST.
Entity specific - Incidenti significativi
Secondo la classificazione adottata ERA (Agenzia Ferroviaria Europea): qualsiasi incidente che coinvolge almeno un veicolo ferroviario in movimento e causa almeno un decesso o un ferito grave (ospedalizzazione > 24h) oppure danni significativi a materiale, binari, altri impianti o all’ambiente, oppure un’interruzione prolungata del traffico, esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini e nei depositi.
Entity specific Gli incidenti tipici UIC sono così classificati: collisione, Incidenti tipici deragliamento, incendio al materiale rotabile, incidente che UIC (Internainteressa le merci pericolose, incidenti ai passaggi a livello tional Union of (collisioni contro ostacoli o veicoli). Sono esclusi dal computo Railways) gli investimenti a persone (compresi quelli verificatisi ai passaggi a livello), i danni alle persone causati da indebite salite/discese dai treni in movimento, i suicidi e i tentati suicidi. I parametri relativi ai danni causati dai suddetti incidenti a cui l’UIC fa riferimento sono analoghi a quelli degli incidenti significativi. Questa tipologia di classificazione è finalizzata a misurare la sicurezza intrinseca dei sistemi ferroviari, considerando di minore importanza gli incidenti avvenuti a causa di indebiti comportamenti da persone esterne (violazioni DPR 753/80) avvenute nei contesti ferroviari.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
283
Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali Valore al cliente Entity specific - Indicatori Carta dei Servizi/customer satisfaction RFI
La Carta dei Servizi è lo strumento con il quale la società comunica e rendiconta i principi e gli impegni per migliorare i servizi offerti. L’Osservatorio di Mercato RFI, tramite società selezionate con gara europea, svolge da oltre 15 anni le rilevazioni di customer satisfaction. Il monitoraggio della soddisfazione dei viaggiatori per la qualità delle stazioni RFI (‘Osservatorio viaggiatori’) rappresenta una delle indagini più estese nel panorama italiano. L’indagine prevede rilevazioni mensili della qualità percepita articolate in modo da offrire una visione completa del campione-stazioni su base trimestrale. È condotta tramite interviste face to face (di tipo C.A.P.I. Computer Assisted Personal Interview) in stazione alle persone in partenza sulla base di questionari che prevedono sia risposte precodificate, per consentire ai viaggiatori di esprimere con un “voto da 1 a 9 il proprio livello di soddisfazione/insoddisfazione per i diversi aspetti della stazione e dei servizi offerti, sia risposte “aperte”, per raccogliere dalla voce dell’intervistato suggerimenti sulle aree di miglioramento. La rilevazione della qualità dei servizi di assistenza in stazione alle persone con disabilità e a ridotta mobilità - erogati dalle Sale Blu RFI in un circuito di stazioni diffuse su tutto il territorio - è oggetto di una specifica indagine (‘Osservatorio Sale Blu’) condotta su base mensile tramite interviste di tipo C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview) su un campione di viaggiatori che hanno usufruito del servizio nel mese precedente (da programma circa 3.600 persone).
Entity specific - Reclami e disservizi
Nel documento con il termine “reclami” si intendono le segnalazioni ricevute, mentre con il termine “disservizi” si intendono le problematiche associate ai “reclami”. A un reclamo possono essere associati anche più disservizi. Nei reclami si possono individuare anche richieste da parte della clientela su alcuni aspetti del servizio o segnalazioni che non corrispondono a disservizi, ma che sono comunque rilevate in specifiche voci, valutate e riscontrate.
Entity specific - Customer satisfaction Anas
L’indagine è condotta attraverso questionari semi-strutturati somministrati con modalità C.A.W.I. (Computer Assisted Web Interviewing) e C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview). su un campione individuato con un campionamento casuale tra i clienti che hanno contattato il Servizio Pronto Anas nel periodo di riferimento e che hanno fornito il proprio consenso a partecipare alla ricerca.
Entity specific - Puntualità (Trenitalia)
Percentuale di treni in arrivo entro le soglie “espresse in minuti” dall’orario previsto. Sono considerati arrivati in ritardo tutti i treni giunti a destinazione oltre la soglia indicata (nessuna esclusione).
Entity specific - Customer satisfaction Trenitalia – servizio media e lunga percorrenza
Ogni rilevazione, a cadenza bimestrale per un totale di 6 rilevazioni annue, prevede circa 5.800 interviste rivolte a un campione di viaggiatori selezionato secondo una procedura di tipo probabilistico basata su tre stadi: relazione di traffico, stazione, brand. Le interviste face to face sono effettuate in stazione alla partenza/arrivo del treno. Le interviste telefoniche con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interview) sono realizzate contattando nuovamente l’intervistato entro i due/tre giorni successivi al viaggio. Il giudizio per ciascuna variabile oggetto di indagine è espresso mediante una scala da 1 a 9, 1 esprime la minima e 9 la massima soddisfazione. Sono considerati soddisfatti i viaggiatori che hanno attribuito un punteggio pari o maggiore a 6 ai diversi fattori oggetto dell’indagine.
Dati relativi all’interno anno di rendicontazione ma certificati dal gestore dell’infrastruttura fino a giugno 2024.
Relazione sulla gestione
284
Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali Valore al cliente Entity specific - Customer satisfaction Trenitalia – servizio regionale
Ogni rilevazione, a cadenza bimestrale per un totale di 6 rilevazioni annue, prevede circa 9.170 interviste. Tale numerosità consente anche di effettuare un approfondimento sulla clientela che viaggia su 35 principali linee ferroviarie regionali distribuite sull’intero territorio nazionale. Le interviste face to face sono effettuate in stazione alla partenza/arrivo del treno. Le interviste telefoniche con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interview) sono realizzate contattando nuovamente l’intervistato entro i due/tre giorni successivi al viaggio. Il giudizio per ciascuna variabile oggetto di indagine è espresso mediante una scala da 1 a 9, 1 esprime la minima e 9 la massima soddisfazione. Sono considerati soddisfatti i viaggiatori che hanno attribuito un punteggio pari o maggiore a 6 ai diversi fattori oggetto dell’indagine.
Entity specific - Customer satisfaction Gruppo Busitalia
La metodologia adottata per le indagini è la rilevazione sul campo, che prevede interviste ai clienti nel momento della fruizione dei servizi, così da raccogliere in tempo reale il livello di soddisfazione. La modalità di rilevazione ha riguardato quindi interviste CAPI (face to face), sia in ambito urbano, sia in ambito extraurbano. Il piano di campionamento è stato di tipo stratificato per bacini e linee, con estrazione delle unità statistiche di tipo casuale. Oltre al profilo socio comportamentale, l’indagine ha rilevato la percezione dei clienti sulla qualità del servizio reso (Customer Satisfaction), utilizzando la scala di valutazione da 1 a 10. La percezione viene rilevata sia in relazione a una valutazione globale del servizio, sia relativamente a singoli aspetti del servizio stesso. Le indagini di customer satisfaction hanno riguardato i servizi urbani ed extraurbani gomma di Busitalia e controllate e il servizio ferroviario svolto in Umbria. È stata inoltre rilevata la soddisfazione sui servizi sostitutivi offerti da Busitalia Rail Service (sostitutivi, servizio aeroportuale Orio al Serio, linee a lunga percorrenza Calabria) e sul servizio attivo in Toscana per l’Outlet The Mall. I risultati consolidati delle indagini effettuate nei mesi di maggio e di novembre/dicembre sul trasporto pubblico locale sono stati consolidati ponderando i valori di customer ottenuti per singolo bacino al corrispondente numero dei passeggeri trasportati. Complessivamente gli intervistati sono stati 3.635 per i servizi urbani e 2.918 per i servizi extraurbani.
Entity specific Net Promoter Score (NPS)
Il Net Promoter Score è un indice che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare ad altri i prodotti o servizi offerti da un’azienda. Il punteggio è calcolato su una scala da 1 a 9, classificando come “promotori” i clienti che rispondono tra 8 e 9 e come “detrattori” quelli che rispondono tra 1 e 5.
Entity specific – Statistiche sulla security
Database FS Security per Aggressioni e Furti rame, dati Ministero dell’Interno per Furti a bordo treno e in stazione.
Entity specific Data breach
Una violazione di sicurezza che comporta - accidentalmente o in modo illecito - la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Il dato è relativo al servizio ad alta velocità (AV) erogato da Trenitalia.
285
Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS G1 – Condotta delle imprese Conduzione etica e responsabile del business G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Funzioni a rischio corruzione
L’individuazione dei dipendenti appartenenti a funzioni a rischio è stata effettuata in coerenza con la Policy Anti-Corruption di Gruppo la quale individua le seguenti aree come più sensibili: a) Rapporti con la Pubblica Amministrazione (intesa in tutte le sue articolazioni) b) Rapporti con le terze parti c) Business Partner, Promotori e Consulenti Commerciali d) Omaggi e ospitalità e) Facilitation and extortion payments f) Rapporti con organizzazioni politiche e sindacali g) Affidamenti di incarichi di consulenza, specialistici e professionali h) Affidamenti lavori e fornitura di beni e servizi i) Operazioni straordinarie j) Selezione, assunzione, gestione e sviluppo del Personale k) Sponsorizzazioni, Co-marketing (e/o partnership), contributi ad associazioni, enti e fondazioni ed erogazioni liberali l) Ottenimento e gestione di finanziamenti/contributi pubblici o privati m) Gestione del patrimonio immobiliare n) Registrazioni contabili.
Sostenibilità della catena di fornitura G1-6 – Prassi di pagamento Tempi medi di pagamento
Il tempo medio di pagamento effettivo delle fatture passive è calcolato a partire dalla data fattura.
Entity specific Rating ESG
Il Rating ESG definito dal Gruppo FS consente di valutare il livello di maturità, riguardo la gestione delle dimensioni della sostenibilità (Ambientale, Sociale e di Governance) degli operatori economici, che intendono iscriversi ai nostri Sistemi di Qualificazione e partecipare alle gare bandite della società del Gruppo, e dei nostri fornitori. Per l’ottenimento del Rating ESG è necessario iscriversi sulla piattaforma informativa sviluppata da FS Italiane https://esgrating. gruppofs.it/ e procedere alla compilazione di uno dei 7 questionari di valutazione previsti. Ciascun questionario è articolato in 4 aree di analisi (informazioni generali, ambiente, governance e sociale), a loro volta suddivise in sezioni all’interno delle quali sono presenti le domande a cui rispondere al fine di generare il punteggio/Rating ESG. Per ciascuna risposta che attribuisce un punteggio è obbligatorio caricare le evidenze documentali descritte all’interno delle “guidance” delle domande. Il punteggio delle risposte è determinato dal prodotto tra score (numero da 0 a 3) e peso (numero da 0 a 3). Il punteggio di ciascuna sezione (numero da 0 a 3) è determinato dalla media ponderata dei punteggi delle risposte. Il punteggio di ciascuna area (numero da 0 a 3) è determinato dalla somma dei punteggi delle sezioni che la compongono ponderati per i pesi % ad esse attribuite, mentre il punteggio overall (numero da 0 a 3) è determinato dalla somma dei punteggi delle 3 aree ponderati per i pesi % ad esse attribuite. I punteggi ottenuti (numero da 0 a 3) sono tradotti in una scala alfabetica (Rating ESG). Al completamento del questionario di valutazione viene generato automaticamente il punteggio/Rating ESG (non validato) che potrebbe essere soggetto a verifica da parte del Gruppo FS.
Il valore medio consolidato è calcolato come media ponderata dei tempi medi di pagamento e il numero di pagamenti effettuati nell’anno dalle società del Gruppo.
Relazione sulla gestione
286
FATTORI DI EMISSIONE UTILIZZATI PER IL CALCOLO DELLE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA (GES) SCOPE/CATEGORIA
FONTE FATTORE DI EMISSIONE
Scope 1– Emissioni dirette di GES Emissioni da combustione impianti e attrezzature stazionari
ISPRA (2024) National Inventory Report181 DEFRA UK (2022) Conversion factors
Emissioni da combustione impianti mobili
ISPRA (2024) National Inventory Report DEFRA UK (2022) Conversion factors
Emissioni fuggitive
IPCC Sixth Assessment Report – AR 6
Emissioni da uso del suolo e cambiamento di uso del suolo (LULUCF)
Studio “Frank S. et Al, Documentation for estimating LULUCF emissions / removals and mitigation potentials with GLOBIOM/G4M, 2020” ISPRA (2024) National Inventory Report
Scope 2 – Emissioni indirette di GES da energia importata Emissioni da elettricità importata
Location-based: ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità AIB (Association of Issuing Bodies) (2022) Residual Mix Results (Production mix) I fattori di emissione utilizzati per il calcolo nell’approccio location-based si riferiscono ai fattori di emissione del mix di generazione elettrica in ciascuna nazione in cui opera ogni società del Gruppo FS. È stato considerato il mix di generazione, invece del mix di consumo, soprattutto in virtù di una omogeneità dell’applicazione dei medesimi fattori a disposizione per tutti i paesi in cui operano le società del Gruppo. Market-based: AIB (Association of Issuing Bodies) (2022) Residual Mix Results (Residual mix). I fattori di emissione utilizzati per il calcolo nell’approccio market-based si riferiscono ai fattori di emissione del mix residuale (superiore rispetto al fattore di emissione location-based) di generazione elettrica in ciascuna nazione in cui opera ogni società del Gruppo FS, al netto dei consumi energetici certificati in merito alla produzione da fonte rinnovabile tramite Garanzia d’Origine (GO). Tuttavia, nell’approccio market-based, in riferimento all’energia elettrica utilizzata sia per la trazione ferroviaria su rete RFI, sia per una quota destinata ad usi diversi di RFI, il fattore di emissione utilizzato è quello location-based, vista l’attuale impossibilità di approvvigionarsi di GO sul mercato.
Emissioni da energia importata, esclusa l’energia elettrica
DEFRA UK (2022) Conversion factors ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità
Scope 3 – Emissioni indirette di GES derivanti dalla catena del valore Categoria 1 e Categoria 2
Database Eurostat: Air emissions accounts by NACE – in CO2 equivalent, Annual enterprise statistics for special aggregates of activities – by NACE ISPRA (2024) National Inventory Report – DEFRA UK (2022) Conversion factors Ecoinvent Database – Release 3.11 – cut-off system model, 2024 EPD ArcelorMittal S-P-12919 - Rails for transport, tramways, rail track devices and cranes BOF-based EPD International: - ETR 1000 (S-P-00453) realizzata da Hitachi Rail Italy SpA - Blues (S-P-05471) realizzata da Hitachi Rail Italy SpA - Rock (S-P-01175) realizzata da Hitachi Rail Italy SpA
181. Per garantire solidità nei calcoli, si è deciso di utilizzare il dato dell’anno N-2, con caratterizzazione geografica (ove possibile).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
287
SCOPE/CATEGORIA
FONTE FATTORE DI EMISSIONE
Categoria 3
Ecoinvent Database – Release 3.11 – cut-off system model, 2024 UNI EN16258 (2013) JRC (2022) JEC Well-To-Wheels report v5
Categoria 4
Ecoinvent Database – Release 3.11 – cut-off system model, 2024
Categoria 5
DEFRA UK (2022) Primary Waste Disposal
Categoria 6
ISPRA (2024) National Inventory Report – DEFRA UK (2022) Conversion factors Per i viaggi in treno i fattori di emissione risultano stimati pari a zero, in quanto si considerano tali emissioni ricomprese all’interno dello Scope 1, 2 o Categoria 11 – Scope 3
Categoria 7
ISPRA (2023) La banca dati dei fattori di emissione medi del trasporto stradale in Italia
Categoria 11
ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità MIMS (2021): Opere ferroviarie: le linee guida per valutare gli investimenti secondo il criterio della sostenibilità
Categoria 13
ISPRA (2024) National Inventory Report – DEFRA UK (2022) – Conversion factors – ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità
Categoria 15
Database Eurostat: Air emissions accounts by NACE – in CO2 equivalent, Annual enterprise statistics for special aggregates of activities – by NACE
Relazione sulla gestione
288
Indice dei contenuti ESRS
ESRS 2 IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa Il Gruppo FS divulga le informazioni rilevanti riguardo agli IRO valutati come materiali sulla base degli obblighi di informativa connessi alle questioni di sostenibilità specifiche a cui gli IRO sono collegati (topic, sub topic e sub-sub topic ex ESRS 1 RA 16). Con riferimento
agli IRO associati a tematiche entity specific per l’organizzazione, il Gruppo divulga informazioni relative a politiche, azioni, target e metriche laddove presenti. In generale, sono ritenute rilevanti le informazioni associate agli IRO che, dall’analisi della rilevanza, hanno ottenuto un valore di materialità superiore alle soglie stabilite per il processo di doppia rilevanza, mentre non vengono utilizzate soglie o criteri ulteriori al fine di determinare le informazioni da comunicare.
ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 BP -1
Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
Informazioni generali
ESRS 2 BP -2
Informativa in relazione a circostanze specifiche
ESRS 2 GOV-1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-2
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 GOV-3
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul dovere di diligenza
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Consiglio di Amministrazione di FS SpA - Collegio Sindacale Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza - Impegno per uno sviluppo sostenibile Informazioni Ambientali e Sociali: - Politiche, Azioni e Target
ESRS 2 GOV-5
Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Il sistema di Controllo interno e Gestione dei Rischi
ESRS 2 SBM-1
Strategia, modello aziendale e catena del valore
Piano Strategico 2025-2029 Performance dei Settori di Business Informazioni generali: - Modello di business e strategia
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Piano Strategico 2025-2029 Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS 2 IRO-2
Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Indice dei contenuti ESRS
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Consiglio di Amministrazione di FS SpA - Collegio Sindacale
289
ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS E1-1
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Informazioni ambientali: - Cambiamenti climatici
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni ambientali: - Cambiamenti climatici
ESRS E1-2
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
Informazioni ambientali: - Cambiamenti climatici
ESRS E1-3
Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
ESRS E1-4
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
ESRS E1-5
Consumo di energia e mix energetico
ESRS E1-6
Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
ESRS E1-7
Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
ESRS E1-8
Fissazione del prezzo interno del carbonio
ESRS E2 – INQUINAMENTO Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS E2-1
Politiche relative all'inquinamento
- Informazioni ambientali: Inquinamento
ESRS E2-2
Azioni e risorse connesse all'inquinamento
ESRS E2-3
Obiettivi connessi all'inquinamento
ESRS E2-4
Inquinamento di aria, acqua e suolo
ESRS E2-5
Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
ESRS E3 – ACQUE E RISORE MARINE Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS E3-1
Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-2
Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Informazioni ambientali: - Acque e risorse marine
ESRS E3-3
Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-4
Consumo idrico
ESRS E4 –BIODIVERSITA’ ED ECOSISTEMI Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS E4-1
Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
Informazioni ambientali: - Biodiversità ed ecosistemi
ESRS E4-2
Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-3
Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-4
Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-5
Metriche d’impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi
Relazione sulla gestione
290
ESRS E5 –USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS E5-1
Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
Informazioni ambientali: - Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS E5-2
Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
ESRS E5-3
Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare
ESRS E5-4
Flussi di risorse in entrata
ESRS E5-5
Flussi di risorse in uscita
ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni sociali: - Forza lavoro propria
ESRS S1-1
Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Informazioni sociali: - Forza lavoro propria
ESRS S1-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
ESRS S1-4
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S1-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S1-6
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
ESRS S1-7
Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
ESRS S1-8
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
ESRS S1-9
Metriche della diversità
ESRS S1-10
Salari adeguati
ESRS S1-11
Protezione sociale
ESRS S1-12
Persone con disabilità
ESRS S1-13
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
ESRS S1-14
Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-15
Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
ESRS S1-16
Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
ESRS S1-17
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
291
ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni sociali: - Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-1
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Informazioni sociali: - Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
ESRS S2-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
ESRS S2-4
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S2-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S3 – COMUNITA’ INTERESSATE Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni sociali: - Comunità interessate
ESRS S3-1
Politiche relative alle comunità interessate
ESRS S3-2
Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Informazioni sociali: - Comunità interessate
ESRS S3-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
ESRS S3-4
Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S3-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Relazione sulla gestione
292
ESRS S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni sociali - Comunità interessate
ESRS S4-1
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Informazioni sociali - Comunità interessate
ESRS S4-2
Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
ESRS S4-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
ESRS S4-4
Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni
ESRS S4-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 GOV-1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Consiglio di Amministrazione di FS SpA
ESRS 2 IRO 1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS G1-1
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Informazioni di governance: - Condotta delle imprese
ESRS G1-2
Gestione dei rapporti con i fornitori
ESRS G1-3
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
ESRS G1-4
Casi di corruzione attiva o passiva
ESRS G1-5
Influenza politica e attività di lobbying
Quadro normativo e regolamentare: - Interventi normativi di interesse trasversale del Gruppo FS Informazioni di governance: - Condotta delle imprese
ESRS G1-6
Prassi di pagamento
Informazioni di governance: - Condotta delle imprese
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Sistemi di gestione e politiche per la prevenzione della corruzione Informazioni di governance: - Condotta delle imprese
293
Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell’UE Il Gruppo nel redigere la rendicontazione consolidata di sostenibilità, in aggiunta alle informazioni prescritte dagli ESRS, non ha incluso le seguenti informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate in quanto non applicabili. Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR182
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 Non applicabile
Riferimento terzo pilastro183
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento184 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione186, allegato II Non applicabile
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non applicabile
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 Non applicabile
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 Non applicabile
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione187, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale Non applicabile
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non applicabile
ESRS 2 SBM-1 Allegato I, tabella Coinvolgimento in attività collegate 2, indicatore n. 9 alla produzione di sostanze chimiche, Non applicabile paragrafo 40, lettera d), punto ii)
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non applicabile
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818188 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Non applicabile
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14
Riferimento normativa dell'UE sul clima185
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 Non applicabile
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Non applicabile Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 Non applicabile
Relazione sulla gestione
294
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR182
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l’accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g)
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 Non applicabile
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5 Non applicabile
Riferimento terzo pilastro183
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento184
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua Non applicabile
Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non applicabile
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Non applicabile
Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non applicabile
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua Non applicabile
Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non applicabile
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix Allegato I, tabella energetico, paragrafo 37 1, indicatore n. 5 Non applicabile ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 Non applicabile
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1e2 Non applicabile
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Riferimento normativa dell'UE sul clima185
295
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR182
ESRS E1-6 Allegato I, tabella Intensità delle emissioni lorde di GES, 1, indicatore n. 3 paragrafi da 53 a 55 Non applicabile
Riferimento terzo pilastro183
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento184
Riferimento normativa dell'UE sul clima185
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Non applicabile
Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non applicabile
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 Non applicabile
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell’indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Non applicabile
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico Non applicabile
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c)
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali Non applicabile
Relazione sulla gestione
296
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR182
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento184 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non applicabile
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell’allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell’aria, nell’acqua e nel suolo, paragrafo 28
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 Non applicabile
ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 Non applicabile
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 Non applicabile
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 Non applicabile
ESRS E3-4 Totale dell’acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 Non applicabile
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 Non applicabile
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera a), punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 Non applicabile
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 Non applicabile
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 Non applicabile
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 Non applicabile
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 Non applicabile
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 Non applicabile
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 Non applicabile
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 Non applicabile
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 Non applicabile
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 Non applicabile
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Riferimento terzo pilastro183
Riferimento normativa dell'UE sul clima185
297
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR182
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Non applicabile
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21
Riferimento terzo pilastro183
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento184
Riferimento normativa dell'UE sul clima185
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non applicabile
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 Non applicabile
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 Non applicabile
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 Non applicabile
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 Non applicabile
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 Non applicabile
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 Non applicabile
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non applicabile
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non applicabile
ESRS S1-16 Allegato I, tabella Eccesso di divario retributivo a favore 3, indicatore n. 8 dell’amministratore delegato, paraNon applicabile grafo 97, lettera b) ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 Non applicabile
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Non applicabile
ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 Non applicabile
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Non applicabile
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non applicabile
Relazione sulla gestione
298
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR182
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 Non applicabile
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell’OCSE, paragrafo 19
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Non applicabile
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19
Riferimento terzo pilastro183
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento184
Riferimento normativa dell'UE sul clima185
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non applicabile Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non applicabile
ESRS S2-4 Allegato I, tabella Problemi e incidenti in materia di di3, indicatore n. 14 ritti umani nella sua catena del valore Non applicabile a monte e a valle, paragrafo 36 ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Non applicabile
ESRS S3-1 Allegato I, tabella Mancato rispetto dei principi guida 1, indicatore n. 10 delle Nazioni Unite su imprese e dirit- Non applicabile ti umani, dei principi dell’OIL o delle linee guida dell’OCSE, paragrafo 17 ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Non applicabile
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Non applicabile
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non applicabile
182. Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1). 183. Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1). 184. Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1). 185. Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1). 186. Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull’indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1). 187. Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l’informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1). 188. Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l’accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
299
ALTRE INFORMAZIONI Procedimenti e contenziosi La presente sezione riporta il dettaglio dei procedimenti giudiziari penali e delle procedure aperte dinnanzi alle autorità nazionali e comunitarie di maggior rilievo, che nel corso dell’anno hanno subito evoluzioni significative, nonché i procedimenti di nuova comunicazione. Per i procedimenti succedutisi nel tempo, si rinvia alle precedenti relazioni finanziarie annuali. A tutt’oggi non sono emersi elementi che possano far ritenere che le società, inclusa FS SpA, o il Gruppo, siano esposte a passività potenziali o a perdite di una qualche consistenza diverse da quelle indicate nell’apposita Nota 45. “Passività ed attività potenziali” al bilancio consolidato. Inoltre, il dettaglio dei contenziosi e procedimenti significativi in essere per i quali, ove ne ricorrano le condizioni, si è proceduto ad effettuare accantonamenti negli specifici fondi rischi ed oneri, è riportato nelle Note al bilancio, cui si rinvia.
Procedimenti penali ex D.Lgs. 231/01 FSSU: Procedimento penale n. 4700/2021 RGNR. Il giorno 18 luglio 2024 è stato notificato alla società FS Sistemi Urbani SpA un avviso di garanzia ex art. 57 D.Lgs. 231/2001 emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nell’ambito del procedimento rubricato al n. 4700/21 rgnr. L’avviso di garanzia è stato notificato unitamente al Decreto di perquisizione, non riguardante la società, già eseguito nei confronti di alcuni indagati persone fisiche; fra questi risulta un dirigente del Gruppo FS (non in forze a FS Sistemi Urbani). La contestazione avanzata nei confronti della società attiene alla presunta violazione degli artt. 5 e 24 del D.Lgs. 231/2001 in relazione a condotte poste in essere dal predetto dirigente, al quale è contestata la fattispecie prevista dall’art. 353 bis c.p. - reato presupposto della responsabilità dell’Ente che sarebbe stato commesso nell’interesse e a vantaggio di FS Sistemi Urbani - per condotte attinenti alla determinazione del contenuto dell’avviso di ricerca di immobile ad uso ufficio pubblicato dal MIT a marzo 2024.
Altri procedimenti penali rilevanti FS/RFI/Trenitalia/MIL: Procedimento penale n. 6305/2009 RGNR. In relazione al procedimento penale n. 6305/2009 RGNR - Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Lucca, relativo all’incidente occorso in Viareggio il 29 giugno 2009, la Corte di Appello di Firenze ha fissato per il 18 marzo 2025 l’udienza per il terzo giudizio di appello, a seguito dell’ulteriore rinvio disposto dalla Corte di Cassazione con la sentenza del 15 gennaio 2024, le cui motivazioni sono state depositate il successivo 26 luglio 2024. Il terzo giudizio di appello avrà ad oggetto esclusivamente la quantificazione delle pene disposte dai giudici dell’appello bis e, per quanto di interesse del Gruppo, riguarderà le posizioni dell’ex AD di FS, dell’ex AD di RFI e dell’ex AD di Cargo Chemical (oggi MIL). Avverso la sentenza della Corte di Cassazione, alcune difese hanno presentato ricorso innanzi alla Corte EDU (Corte europea per i diritti dell’uomo), nonché ricorso straordinario in Cassazione, per la correzione di errori materiali o di fatto, con udienza già fissata per il prossimo 12 giugno. RFI: Procedimento penale n. 3651/2018 RGNR. Il procedimento penale è stato iscritto presso la Procura della Repubblica di Milano a seguito dell’incidente ferroviario occorso in data 25 gennaio 2018, in Località Seggiano di Pioltello che ha interessato il treno regionale n. 10452 della impresa ferroviaria Trenord Srl (in servizio commerciale nella tratta tra Cremona e la Stazione di Milano Porta Garibaldi) causando il decesso di tre passeggeri ed il ferimento di altri. Archiviate, in esito delle indagini preliminari, le posizioni degli indagati riferibili ad ANSF, oggi ANSFISA (Direttore p.t. ed un funzionario), e quelle riferibili a Trenord, il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Milano, in data 21 giugno 2021, ha disposto il rinvio a giudizio per i 9 imputati riferibili a RFI in relazione a tutti i reati contestati (disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme prevenzionistiche, omissioni dolose di cautele contro infortuni sul lavoro) nonché nei confronti della Società, per l’illecito amministrativo di cui all’art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001. Nel corso del dibattimento, uno degli imputati (specialista cantieri di RFI) ha definito la propria posizione con sentenza di applicazione della pena concordata di anni 4 di reclusione. Il giudizio di primo grado si è concluso all’udienza del 25 febbraio 2025, con la pronuncia del Tribunale di Milano di assoluzione in favore della Società RFI, per l’incolpazione ex D.Lgs. 231/2001, per insussistenza del reato presupposto essendo stata esclusa l’aggravante della violazione della normativa antinfortunistica, e di tutti gli imputati ad eccezione del Capo dell’Unità Manutentiva di
Relazione sulla gestione
300
Brescia, condannato a 5 anni e 3 mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici per la durata di 5 anni. Sotto il profilo risarcitorio, la pronuncia ha disposto la condanna a carico dell’unico soggetto condannato, in solido con il responsabile civile RFI, al risarcimento dei danni cagionati dal disastro ferroviario alle parti civili costituite, disponendo il pagamento di provvisionali per oltre 1 milione di euro in favore delle persone offese e liquidando, in via equitativa e definitiva, l’importo di 10 mila euro in favore di una delle parti civili e di 50 mila euro in favore della FILT CGIL Lombardia. Il Tribunale si è riservato il termine di 90 giorni per il deposito delle motivazioni. RFI: Procedimento penale n. 524/2020 RGNR. Si tratta del procedimento penale iscritto presso la Procura della Repubblica di Lodi in relazione allo svio del treno AV 9595 avvenuto in Livraga il 6 febbraio 2020, a seguito del quale hanno perso la vita i due macchinisti. Per quanto riguarda la posizione di due dipendenti di RFI (operai) condannati in primo grado in data 3 luglio 2023, all’esito del giudizio abbreviato, si rappresenta che in data 04 marzo 2025 si è concluso il giudizio di appello con la pronuncia della Corte di Appello di Milano che, in parziale riforma della decisione di primo grado, ha confermato la condanna riducendo la pena da tre anni ad 1 anno e mesi 8 di reclusione, con concessione della sospensione condizionale della pena e non menzione della condanna. In ordine al rito ordinario, pende il dibattimento a carico dell’allora Direttore Produzione di RFI e di altri quattro dipendenti di ALSTOM. HELLENIC TRAIN: Procedimento penale incidente Tempi. Nella notte del 28 febbraio 2023 si è verificato un incidente ferroviario tra un treno passeggeri (noleggiato da Hellenic Train e di proprietà della società pubblica Gaiaose) e un treno merci all’altezza della città di Tempi, nella Grecia centrale, sulla tratta fra Atene e Salonicco. Sono 57 le persone che hanno perso la vita e 164 quelle rimaste ferite. Al momento dell’incidente a bordo del treno passeggeri viaggiavano 351 persone, di cui 342 passeggeri, 7 dipendenti di Hellenic Train e 2 dipendenti dell’azienda che gestisce la carrozza ristorante, mentre sul treno merci si trovavano 2 membri dello staff. Sono attualmente in corso gli accertamenti delle autorità competenti nella fase delle indagini. L’Amministratore delegato ed il Direttore tecnico di Hellenic Train hanno ricevuto dal Procuratore di Larissa, competente per il procedimento penale relativo all’incidente, formale contestazione dei reati di omicidio colposo e di lesioni personali colpose (nella forma
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
grave e lieve) per la presunta mancata attivazione del sistema di comunicazione GSMR a bordo treno, benché il relativo sistema non fosse stato omologato dall’autorità di regolamentazione delle ferrovie greche (RAS) ed il gestore della rete (OSE SA) non avesse emesso la documentazione normativa necessaria per l’utilizzo dei dispositivi. Fino ad oggi, sono state formulate accuse penali anche contro dipendenti e dirigenti di OSE SA per i reati sopra menzionati, mentre per alcuni di loro è stata disposta la custodia cautelare. Altre persone sono state chiamate come imputate, tra cui il presidente della RAS.
Procedimenti dinnanzi alle autorità nazionali e comunitarie FS/FSE: Ricorso inerente al trasferimento a FS SpA della partecipazione azionaria in FSE Srl. Giudizio di appello per la riforma della sentenza n. 6417/2017 con la quale il TAR Lazio ha respinto il ricorso proposto da Arriva Italia Srl, Ferrotramviaria SpA e COTRAP ai fini dell’annullamento del decreto del MIT n. 248/2016 che aveva individuato in FS SpA il soggetto a cui trasferire la partecipazione in FSE Srl, detenuta in allora dal MIT, confermandone, pertanto, la legittimità. Il giudizio era pendente dinnanzi al Consiglio di Stato, all’esito di un rinvio alla Corte di Giustizia dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato, per la valutazione delle misure di stanziamento della somma di 70 milioni di euro a favore di FSE e del trasferimento della partecipazione in FSE dal MIT a FS, senza procedure di gara ed in assenza di corrispettivo. Nell’ambito del giudizio di appello è stata disposta una verificazione e sono state depositate note tecniche delle parti nonché memorie difensive e in replica. In data 29 novembre 2023, FS e FSE hanno depositato un’istanza di rinvio (a cui ha aderito anche il MIT) in cui si è dato atto che il 24 novembre 2023 la Commissione Europea aveva adottato una decisione su una casistica affine all’oggetto del giudizio, concludendo per l’assenza di aiuti di Stato. Nelle more dell’evoluzione del contenzioso, FSE, essendosi verificate tutte le condizioni previste dal Decreto, si è attivata richiedendo periodicamente al Ministero l’erogazione delle somme stanziate dalla L. 208/2015, ma il Dicastero non ha mai provveduto all’erogazione di tali somme ritenendo opportuno attendere la definizione del contenzioso. Tuttavia, al fine di garantire la continuità aziendale e nelle more dell’erogazione dello stanziamento da parte del MIT, si è fatto ricorso ad un finanziamento di pari importo concesso dal socio FS in data 19 dicembre 2018 (c.d. “Finanziamento Ponte”) con vincolo di destinazione esclusivo alle passività e alle esigenze del
301
comparto infrastruttura. In data 5 agosto 2024 è stata pubblicata la sentenza n. 06983/2024 pronunciata dal Consiglio di Stato a definizione del giudizio. Con detta sentenza, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello proposto da Arriva Italia Srl, Ferrotramviaria SpA e COTRAP con conseguente annullamento del decreto del MIT del 4 agosto 2016 nella parte in cui ha individuato in FS SpA il soggetto cui trasferire FSE, previa disapplicazione della L. n. 208/2015 nella parte in cui ha previsto lo stanziamento di 70 milioni di euro in favore di FSE. Per gli impatti contabili della suddetta sentenza si rinvia alla Nota 4. “Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie” del bilancio consolidato. RFI/Trenitalia/MIR: Sconto K2. Il contenzioso si riferisce all’applicazione del cd. “Sconto K2” - introdotto dal DM 22 marzo 2000 n. 44/T e consistente in una temporanea riduzione del canone per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria a fronte dell’assenza delle condizioni per ammettere la condotta dei convogli “ad agente unico” – di cui il MIT aveva disposto l’inapplicabilità in assenza di contributi da parte dello Stato nel DM 92/T dell’11 luglio 2007. A fronte del giudizio instaurato da alcune imprese ferroviarie, il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sull’annullamento del DM 92/T con sentenza n. 1110/2013. Trenitalia ha instaurato giudizio civile innanzi al Tribunale Civile di Roma al fine di ottenere da RFI il pagamento delle somme dovute a titolo di “Sconto K2”, a fronte dell’annullamento del suddetto DM 92T dell’11 luglio 2007. Mercitalia Rail è intervenuta volontariamente in giudizio. In data 1° marzo 2023, il Tribunale di Roma, con sentenza n. 3460/2023, ha condannato RFI al pagamento di 144,5 milioni di euro, oltre interessi, in favore di Trenitalia e 91,3 milioni di euro, oltre interessi, in favore di Mercitalia Rail e respinto la domanda di manleva proposta da RFI nei confronti del MIT e MEF. Avverso la citata sentenza del Tribunale di Roma, in data 28 luglio 2023, RFI ha proposto appello con contestuale istanza di sospensione della medesima. Si sono costituite Trenitalia e Mercitalia Rail, nonché il MIT e MEF. Con ordinanza depositata in data 22 febbraio 2024, la Corte di Appello ha accolto l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado presentata da RFI. L’Udienza di precisazione delle conclusioni nel giudizio di appello è stata fissata al 18 marzo 2026. RFI: Ricorsi vs ARERA e CSEA. L’11 luglio 2022 RFI ha notificato ricorso al TAR Lombardia nei confronti di ARERA e Cassa per i Servizi
Energetici e Ambientali (CSEA) al fine di impugnare la nota di ARERA dell’11 maggio 2022 in cui si afferma che il Regime tariffario speciale, di cui è titolare RFI ai sensi del D.P.R. n. 730/1963, sia limitato all’energia di trazione, ritenendo, viceversa esclusa dal suddetto regime l’energia cd. “per usi diversi dalla trazione”. Nel frattempo, CSEA, in data 28 dicembre 2022, ha autonomamente compensato, sul pagamento della compensativa relativa all’energia di trazione, l’importo corrisposto a RFI per il periodo 2015 – 2019 a titolo di compensativa per usi diversi dalla trazione. RFI ha proceduto, nel mese di febbraio 2023, a presentare una istanza cautelare nel ricorso in essere, nonché un ulteriore ricorso per motivi aggiunti nei confronti di CSEA e ARERA. Con sentenza n. 2874/2023, il TAR Lombardia ha rigettato le difese di RFI. RFI ha impugnato la sentenza avanti al Consiglio di Stato che ha fissato l’udienza al 17 dicembre 2024. Il Consiglio di Stato, dinanzi al quale pende la causa, ha trattenuto la stessa in decisione; pertanto, si attende la pubblicazione della sentenza. Inoltre, in data 26 febbraio 2024, RFI ha notificato ricorso al TAR Lombardia nei confronti di ARERA e CSEA impugnando la Deliberazione ARERA n. 618/2023/R/COM del 27 dicembre 2023 (e la successiva Deliberazione ARERA n. 45/2024/R del 20 febbraio 2024 di rettifica), nella parte in cui, all’art. 36.1 dell’Allegato A, esclude che il Regime Tariffario Speciale di cui al DPR 730/1963 trovi applicazione ai consumi per usi diversi da quelli relativi ai servizi di trasporto ferroviario eserciti sull’infrastruttura ferroviaria nazionale ad esclusione dei servizi passeggeri espletati sulle linee appositamente costruite per l’alta velocità e alimentate a 25 kV corrente alternata. Il giudizio è pendente. RFI: Ricorsi vs le Delibere ART n. 126 e 127/2023. Con le Delibere ART 126 e 127 del 27 luglio 2023, l’Autorità ha concluso il procedimento sanzionatorio avviato con la Delibera n. 147/2022 per la violazione dell’art. 23, comma 3, del D.Lgs. n. 112/2015 riguardante il Prospetto Informativo della Rete (PIR) per l’anno 2023. Nello specifico è stato contestato a RFI di aver stipulato accordi quadro aventi ad oggetto capacità superiore alla soglia dell’85% sul totale correlata a ciascuna tratta e per singola fascia oraria prevista nella sopra citata disposizione del PIR. RFI ha impugnato dinanzi al TAR Piemonte i suddetti provvedimenti. Il ricorso si è definito con sentenza sfavorevole ad RFI n. 1092/2024 del 28 ottobre 2024, per la quale sono pendenti i termini per proporre appello.
Relazione sulla gestione
302
RFI: Ricorsi vs le Delibere ART n. 187/2023 e 38/2024. Con Delibera ART n. 187 del 30 novembre 2023 l’Autorità ha dichiarato la non conformità al nuovo modello regolatorio di cui alla Delibera ART n. 95/2023 – che ha revisionato i criteri per la determinazione dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria approvati con la precedente Delibera n. 96/2015 – di alcuni aspetti della proposta formulata da RFI per la definizione del nuovo sistema tariffario relativo al periodo 2024-2028 per il Pacchetto Minimo di Accesso (PMdA) all’infrastruttura ferroviaria nazionale, nonché per i Servizi diversi dal Pacchetto Minimo di Accesso erogati. In data 29 gennaio 2024 RFI ha impugnato dinanzi al TAR Piemonte il suddetto provvedimento. In data 13 maggio 2024 RFI ha presentato ricorso per Motivi Aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo, avverso la successiva Delibera ART n. 38/2024, con cui l’Autorità ha dichiarato la non conformità della ulteriore proposta formulata da RFI per la definizione del sistema tariffario per il periodo 20242028 e fissato le determinazioni conseguenti per il periodo tariffario 2025-2029. All’esito dell’udienza del 12 marzo 2025 si è in attesa della decisone del TAR. Trenitalia - Decisione della Commissione Europea 8017/2023 – caso SA 32953/2014. Con tale Decisione la Commissione europea ha stabilito la compatibilità con le norme in materia di aiuti di Stato di alcune compensazioni per obblighi di servizio pubblico nel settore merci riconosciute dall’Italia a Trenitalia nel periodo 2000-2014, ad eccezione della compensazione concessa per alcuni servizi resi tra il 4 dicembre 2012 e il 31 dicembre 2014. In merito è stato emanato il Decreto Ministeriale n. 145 del 21 maggio 2024 per il recupero dell’importo dell’aiuto incompatibile, pari a circa 95 milioni di euro oltre interessi di circa 14 milioni di euro. La società Trenitalia ha pertanto provveduto, in data 16 luglio 2024, al pagamento di 108.659.682 euro inclusi interessi, in favore dell’Agenzia delle Entrate.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Azioni proprie della Holding Al 31 dicembre 2024 Ferrovie dello Stato Italiane SpA non possiede azioni proprie, né direttamente, né per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, così come, nel corso dell’esercizio 2024, la stessa non ha acquistato o alienato azioni proprie, né direttamente, né per tramite di società fiduciaria o per interposta persona.
Rapporti con parti correlate Le interrelazioni tra Ferrovie dello Stato Italiane SpA, le società del Gruppo, e tra queste e le altre parti correlate, avvengono secondo criteri di correttezza sostanziale, in un’ottica di reciproca convenienza economica indirizzata dalle normali condizioni di mercato, per l’identificazione delle quali – ove del caso – ci si avvale anche del supporto di professionalità esterne. Le operazioni intersocietarie perseguono l’obiettivo comune di creare efficienza e, quindi, valore per l’intero Gruppo. A tale riguardo si sottolinea che il Gruppo FS destina gli asset e le risorse allocandoli razionalmente all’interno del Gruppo stesso, al fine di concentrare la focalizzazione di ciascuna società sul proprio core business, di migliorare la valorizzazione e lo sfruttamento del patrimonio non strettamente correlato alle attività caratteristiche delle stesse società del Gruppo, affidando dette attività a soggetti specializzati, anche mediante scissioni e conferimenti, nonché di incrementare le sinergie infragruppo. Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella civilistica e tributaria, in adesione agli indirizzi fissati dai Ministeri vigilanti, nel rispetto delle Procedure Amministrativo Contabili di Gruppo e societarie e tenuto conto delle caratteristiche e peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo. I rapporti attivi e passivi intercorsi nell’esercizio con controllanti ed altre imprese consociate e le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate nelle Note al Bilancio, cui espressamente si rimanda.
303
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Il quadro macroeconomico è caratterizzato da una forte crescita dei consumi e dei servizi legati alla mobilità delle persone, nonostante la forte instabilità connessa all’evoluzione del conflitto in Ucraina e la crisi in MedioOriente che mostra ripercussioni sui transiti del trasporto marittimo logistico nel canale di Suez e sull’incremento del prezzo delle materie prime. Le stime dei prossimi anni sulle proiezioni del PIL e dell’inflazione sembrano scongiurare uno scenario recessivo e prevedono il rientro dell’inflazione verso il target della BCE del 2%. Le dinamiche del contesto italiano sono allineate a quelle dell’Eurozona, sebbene con previsioni di crescita inferiori. Le commodities per il 2025 prevedono un prezzo dell’energia188 (PUN) pari a circa 123 euro/Mwh, un prezzo del petrolio pari a 72 euro/barile e prezzi delle materie prime non energetiche in crescita del +3,9%189. In tale contesto macroeconomico, il Gruppo FS ha registrato nel 2024 una ripresa totale della mobilità, con un’accelerazione nel recupero della domanda in tutti i segmenti di business del trasporto e, parallelamente, ha consolidato il ruolo al centro dell’ecosistema della mobilità, con l’obiettivo di abilitare un sistema di infrastrutture resilienti, di mobilità sostenibile e di logistica integrata, anche in relazione agli impatti del Climate Change, creando così valore per il Sistema Paese. Negli ultimi anni il Gruppo FS ha consolidato il suo posizionamento attraverso la crescita degli investimenti, il rafforzamento dell’offerta di trasporto e l’espansione internazionale del Gruppo con una presenza in 5 continenti e circa 30 paesi. In considerazione dei risultati raggiunti e del nuovo scenario trasportistico, il Gruppo FS mira a diventare leader di mobilità europeo operante in un mercato internazionale, principale protagonista verso la mobilità green puntando sulla qualità del servizio e resilienza
della rete e ponendosi solido attore nella pianificazione e messa a terra degli investimenti. Al fine di rafforzare la competitività sul mercato, il Gruppo FS si avvale di nuove tecnologie emergenti a supporto della mobilità e della digitalizzazione del sistema mobility, attraverso la trasformazione dei processi e lo sviluppo di nuove competenze. In particolare, il Trasporto Passeggeri prevede di sviluppare un’offerta integrata attraverso canali di vendita che porterà una maggiore possibilità di aumentare quote di mercato su bacini non serviti dal ferro, di favorire lo shift modale verso il trasporto collettivo, raggiungendo livelli di sostenibilità lungo tutta la catena di fornitura e porterà un’offerta di servizi per un turismo di qualità, sostenibile e attento a riscoprire le ricchezze del territorio italiano; il Settore Infrastruttura si pone l’obiettivo di accompagnare la filiera dei fornitori garantendo tempistiche e qualità degli investimenti e traguardando gli obiettivi del PNRR e, al contempo, di sviluppare ed integrare le infrastrutture ferroviarie e stradali in ottica di trasformazione green, digitale e migliorandone l’affidabilità; il Trasporto Merci prevede un’evoluzione del business attraverso un’offerta di servizi end-to-end in logica client-driven ed estensione lungo la value chain, puntando sulla sostenibilità come fattore distintivo; il Business Urbano ha l’obiettivo della rigenerazione urbana green, contribuendo alla decarbonizzazione e all’integrazione intermodale urbana per incentivare lo shift modale passeggeri. In ambito internazionale, il Gruppo FS punta ad essere un’azienda multi-domestica aumentando la presenza, grazie alla crescente liberalizzazione, e a generare ulteriore valore nei Paesi in cui è già presente, configurandosi come operatore europeo di mobilità con avvio dei nuovi collegamenti cross border in Europa, sviluppando il ruolo di leader tecnologico in extra-UE ed esportando know-how anche in nuove frontiere
189. Bloomberg – Luglio’24 190. BCE – Giugno’24
Relazione sulla gestione
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ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Relazione sulla gestione
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
307
Relazione sulla gestione
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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Relazione sulla gestione
Bilancio consolidato Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane al 31dicembre 2024
312
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI Conto Economico Consolidato valori in milioni di euro Note Ricavi e proventi
2024
2023
16.529
14.804
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
8
15.948
14.261
Altri proventi
9
581
543
(16.186)
(14.466)
Costi operativi Costo del personale
10
(5.873)
(5.284)
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
11
(2.008)
(1.607)
Costi per servizi
12
(8.367)
(7.570)
Altri costi operativi
13
(413)
(265)
Costi per lavori interni capitalizzati
14
2.373
2.150
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
15
(1.898)
(1.890)
Risultato operativo
343
338
Proventi e oneri finanziari
(505)
(213)
Proventi finanziari
16
242
220
Oneri finanziari
17
(697)
(456)
Quota di utile/(perdita) delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
18
(50)
23
(162)
125
(46)
(25)
Risultato netto d'esercizio (Gruppo e Terzi)
(208)
100
Risultato netto di Gruppo
(198)
137
Risultato netto di Terzi
(10)
(37)
Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
19
313
Conto Economico complessivo Consolidato valori in milioni di euro Note Risultato netto d'esercizio (Gruppo e Terzi)
2024
2023
(208)
100
4
(6)
Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato Componenti che non saranno riclassificati successivamente nell'utile/(perdita) del periodo: Utili/(perdite) relativi a benefici attuariali
34-37
di cui da partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto Riclassifiche delle altre componenti del conto economico complessivo nel conto economico dell'esercizio
1 34-37
4
Componenti che saranno o potrebbero essere riclassificati successivamente nell'utile/(perdita): Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari
17-34
(56)
di cui da partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto Differenze di cambio
(97) (5)
17-34
(5)
(1)
Totale altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio
(57)
(100)
Utile/(perdita) complessivo dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(265)
Totale conto economico complessivo attribuibile a: Soci della controllante
(255)
37
Partecipazioni dei terzi
(10)
(37)
*I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
314
Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata valori in milioni di euro Note
31.12.2024
31.12.2023
21-22
50.270
49.326
Investimenti immobiliari
23
1.337
1.399
Attività immateriali
24
1.695
1.798
Partecipazioni (metodo del Patrimonio Netto)
26
819
1.217
Attività finanziarie per accordi di servizi in concessione
27
90
235
Attività finanziarie (inclusi i derivati)
28
354
636
Attività per imposte anticipate
25
85
98
Crediti commerciali
29
2
4
Altre attività
30
7.094
7.575
61.746
62.288
Attività Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari
Totale Attività correnti Rimanenze
31
2.431
2.487
Attività finanziarie per accordi di servizi in concessione
27
3.325
3.314
Attività finanziarie (inclusi i derivati)
28
340
776
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
32
1.183
2.295
Crediti tributari
33
95
105
Crediti commerciali
29
2.470
2.715
Altre attività
30
6.896
5.686
16.740
17.378
Totale Attività possedute per la vendita e gruppi in dismissione
20
Totale attività
342 78.828
79.666
Patrimonio Netto e passività Patrimonio Netto Capitale sociale
34
31.063
39.204
Riserve
34
7.917
(166)
Utili/(Perdite) portati a nuovo
34
2.780
2.725
Utile/(Perdita) d'esercizio
34
(198)
137
Patrimonio Netto del Gruppo
34
41.562
41.900
Utile/(Perdita) di Terzi
35
(10)
(37)
Capitale e Riserve di Terzi
35
200
226
Interessenze di Terzi
35
190
189
41.752
42.089
Totale Passività Passività non correnti Finanziamenti a medio/lungo termine
36
9.658
10.732
Benefici ai dipendenti
37
589
683
Fondi rischi e oneri
38
1.707
1.937
Acconti per opere da realizzare
39
1.223
1.220
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
315
valori in milioni di euro
Passività finanziarie (inclusi i derivati)
Note
31.12.2024
31.12.2023
40-21
921
903
Passività per imposte differite
25
133
151
Debiti commerciali
41
79
15
Altre passività
42
1.844
1.897
16.154
17.538
Totale Passività correnti Finanziamenti a breve termine e quota corrente di finanziamenti a medio/ lungo termine
36
6.067
4.250
Quota a breve dei Fondi rischi e oneri
38
101
58
Acconti per opere da realizzare
39
609
577
40-21
284
643
43
20
26
Passività finanziarie (inclusi i derivati) Debiti per imposte sul reddito Debiti commerciali
41
9.052
8.883
Altre passività
42
4.789
5.602
20.922
20.039
Totale passività
37.076
37.577
Totale Patrimonio Netto e passività
78.828
79.666
Totale
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
316
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato (Nota 34 e 35) Patrimonio Netto Riserve Riserva di conversione bilanci in valuta estera
Riserva per var. FV su derivati - Cash Flow Hedge
(3)
192
Utili/(Perdite) rilevati direttamente a Patrimonio Netto
(1)
(93)
Utile/(Perdita) complessivo rilevato
(1)
(93)
Saldo al 1 gennaio 2023
Capitale sociale
Riserva legale
39.204
67
Riserve diverse
Utile/(Perdita) d'esercizio
Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente
4
Distribuzione dividendi Aumento di capitale (riduzione di capitale) Variazione area di consolidamento Altri movimenti Saldo al 31 dicembre 2023
39.204
71
(4)
99
Saldo al 1 gennaio 2024
39.204
71
(4)
99
Utili/(Perdite) rilevati direttamente a Patrimonio Netto
(5)
(56)
Utile/(Perdita) complessivo rilevato
(5)
(56)
(9)
43
Utile/(Perdita) d'esercizio
Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente Distribuzione dividendi Aumento di capitale (riduzione di capitale)
(8.141)
6.141
2.000
31.063
6.212
2.000
Variazione area di consolidamento Altri movimenti Saldo al 31 dicembre 2024
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
317
valori in milioni di euro
Riserva per Utili/(perdite) attuariali per benefici ai dipendenti
Totale Riserve
(327)
(71)
(6)
(100)
(6)
(100) 4
Utili/(perdi- Utile/(perdita) te) portati a d'esercizio nuovo 2.536
Patrimonio Netto di Gruppo
Patrimonio Netto di Terzi
Totale Patrimonio Netto
204
41.873
195
42.068
137
137
(37)
100
(100) 137 200
(100)
37
(37)
(5)
(4)
(9)
36
36
(204)
(5) (1)
(1)
(1)
(4)
(4)
(1)
(5)
(333)
(167)
2.726
137
41.900
189
42.089
(333)
(167)
2.726
137
41.900
189
42.089
(198)
(198)
(10)
(208)
4
(57)
4
(57)
(57) (198)
(57)
(255)
(10)
(265)
3
3
(4)
(1)
12
12
(98)
(98)
15
(83)
41.562
190
41.752
137
(137)
8.141
(329)
7.917
2.780
(198)
12
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
318
Rendiconto finanziario consolidato valori in milioni di euro Note Utile/(perdita) di esercizio Imposte sul reddito
2024
2023
(208)
100
19
46
25
16-17
456
236
Ammortamenti
15
1.778
1.744
Utile/perd.delle partecip. contabilizzate con il metodo del PN
18
51
(23)
15-38
732
663
(103)
(184)
Proventi/(Oneri finanziari)
Accantonamenti e svalutazioni (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione Variazione delle rimanenze
31
51
(203)
Variazione dei crediti commerciali
29
245
300
Variazione dei debiti commerciali
41
314
1.360
Variazione delle altre passività
42
(727)
(732)
Variazione delle altre attività
30
(899)
(3.099)
Utilizzi fondi rischi e oneri
38
(838)
(689)
Pagamento benefici ai dipendenti
37
(126)
(131)
16-17
(262)
(174)
19
(53)
(20)
457
(827)
Proventi finanziari incassati/(oneri finanziari pagati) Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività operativa Investimenti in Immobili, impianti e macchinari
21
(12.852)
(12.197)
Investimenti immobiliari
23
(12)
(15)
Investimenti in Attività immateriali
24
(217)
(243)
Investimenti in partecipazioni
26
(611)
(655)
Investimenti in imprese consolidate al netto delle disponibilità liquide acquisite
12
Investimenti al lordo dei contributi
(13.680)
(13.110)
Contributi-Immobili, impianti e macchinari
21
10.709
9.922
Contributi-Partecipazioni
26
597
592
11.306
10.514
Contributi Disinvestimenti in Immobili, impianti e macchinari
21
121
222
Disinvestimenti in Investimenti immobiliari
23
3
3
Disinvestimenti in Attività immateriali
24
4
5
Disinvestimenti in partecipazioni ed utili
26
9
19
Dismissioni in imprese consolidate al netto delle disponibilità liquide acquisite
(122)
Disinvestimenti Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento
15
250
(2.359)
(2.346)
Canoni per leasing finanziario
22
(197)
(230)
Erogazione e (rimborso) di finanziamenti a medio\lungo termine
36
(712)
1.610
Erogazione e (rimborso) di finanziamenti a breve termine
36
1.460
1.600
Variazione attività/passività finanziarie per servizi in concessione
27
179
(246)
Contributi c/impianti su finanziamenti
28
11
10
Variazione delle attività finanziarie
28
441
(2)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
319
valori in milioni di euro
Variazione delle passività finanziarie
Note
2024
2023
40
(395)
3
Dividendi
34-35
(4)
(9)
Variazioni patrimonio netto
34-35
14
28
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria
797
2.764
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo
(1.105)
(409)
Disponibilità liquide a inizio periodo
2.276
2.685
Disponibilità liquide a fine periodo
1.171
2.276
11
19
di cui saldo del c/c intersocietario
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
320
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 1. Attività del Gruppo FS Italiane e struttura del Bilancio consolidato Ferrovie dello Stato Italiane SpA è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Holding FS ha la propria sede sociale in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1. La Holding e le sue controllate (insieme il “Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane”, il “Gruppo FS”, o il “Gruppo”) forniscono servizi relativi al trasporto passeggeri, trasporto merci e logistica, sia in Italia che all’estero, e gestiscono una estesa rete ferroviaria e stradale. La struttura del Gruppo FS Italiane è riportata nell’Allegato 5.
2. Criteri di redazione del Bilancio consolidato Il Bilancio consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili IFRS emanati dalla International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, e alle interpretazioni emesse dall’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio (l’insieme di tutti i principi e le interpretazioni di riferimento sopraindicati sono di seguito definiti “EU-IFRS”). In particolare, gli EUIFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Il Bilancio consolidato è redatto e presentato in euro, che rappresenta la valuta funzionale del Gruppo FS Italiane ed è anche la moneta corrente dei paesi in cui il Gruppo opera principalmente; tutti gli importi inclusi nei prospetti contabili, nelle tabelle delle seguenti note e nei commenti alle stesse note sono espressi in milioni di euro. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio utilizzati e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo FS Italiane, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”: • situazione patrimoniale-finanziaria consolidata: è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”; • conto economico consolidato: è stato predisposto classificando i costi operativi per natura; • conto economico complessivo consolidato: comprende, oltre al risultato d’esercizio risultante dal conto economico consolidato, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto consolidato costituite in particolare dagli utili e perdite attuariali sui benefici
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
ai dipendenti, dalla variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura e dagli utili e perdite derivanti dalla conversione dei bilanci delle società estere; • rendiconto finanziario consolidato: è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il “metodo indiretto”. Il presente Bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo FS di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo FS gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità, è contenuta nella successiva nota relativa alla “Gestione dei rischi finanziari ed operativi”. Il Bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico; salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value. Nella predisposizione del presente Bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione di quello al 31 dicembre 2023 ad eccezione di quanto nel seguito riportato con riferimento ai principi di nuova adozione. Le riclassifiche operate al 31 dicembre 2024 in alcune voci, volte a meglio rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono state effettuate anche sui corrispondenti valori del 31 dicembre 2023. Gli Amministratori, in data 3 aprile 2025, hanno approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 e la sua messa a disposizione degli Azionisti nei termini previsti dall’art. 2429 c.c. Il presente bilancio sarà successivamente sottoposto per l’approvazione all’Assemblea nei tempi di legge e sarà depositato entro i termini previsti dall’art. 2435 c.c. L’Assemblea ha il potere di apportare modifiche al presente bilancio. Ai fini di quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, la data di autorizzazione degli Amministratori alla pubblicazione del bilancio è il 3 aprile 2025, che corrisponde alla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. La società PwC SpA è incaricata della funzione di revisione legale dei conti, ai sensi del D.Lgs. 39/2010, per il periodo 2023-2031.
321
3. Area di consolidamento Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo FS Italiane per la definizione dell’area di consolidamento e in particolare delle società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate, nonché dei relativi criteri di consolidamento. i) Società controllate Il Bilancio consolidato include, oltre alla Capogruppo, le società sulle quali la stessa esercita il controllo, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, a partire dalla data in cui lo stesso viene acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Il controllo può essere esercitato sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza dei voti esercitabili, sia per effetto del diritto a percepire i rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con le stesse, incidendo su tali rendimenti ed esercitando il proprio potere sulla società, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L’esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo. In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l’avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell’acquisita. Qualora l’aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell’acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l’eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico. In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l’ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto di spettanza del Gruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell’entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico. Con riferimento alle operazioni tra entità sottoposte a controllo comune (“Business combination under common control”), fattispecie esclusa dall’ambito di applicazione dell’IFRS 3 e non disciplinata da altri principi contabili IFRS, nel Gruppo FS, in assenza di tale disciplina, tali operazioni vengono rilevate tenendo conto di quanto previsto dallo IAS 8, ovvero del concetto di
rappresentazione attendibile e fedele dell’operazione e da quanto previsto dall’OPI 1 (orientamenti preliminari di Assirevi in tema di IFRS). I bilanci delle società controllate, di quelle sottoposte a controllo congiunto e delle collegate oggetto di consolidamento sono redatti facendo riferimento al 31 dicembre, data di riferimento del Bilancio consolidato, appositamente predisposti applicando, fin dal momento del loro ingresso nell’area di consolidamento, i principi contabili utilizzati dal Gruppo FS Italiane – o appositamente rettificati, laddove necessario, per uniformarli ad essi – e approvati dagli organi amministrativi delle singole entità. Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale, come di seguito indicato: • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro pertinenza; tali quote sono evidenziate separatamente nell’ambito del patrimonio netto consolidato e del conto economico consolidato; • le operazioni di aggregazione di imprese tra entità non sottoposte a controllo comune, in forza delle quali viene acquisito il controllo di un’entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisto (Purchase method). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente (fair value) alla data di acquisto delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività e le passività identificabili, rispettivamente acquisite ed assunte, sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività identificabili acquistate, se positiva, è iscritta tra le attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle suddette attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento. Nel caso in cui il fair value delle attività e delle passività identificabili acquistate possa essere determinato solo provvisoriamente, l’aggregazione di imprese è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche derivanti dal completamento del processo di valutazione sono rilevate entro dodici mesi a partire dalla data di acquisizione, rideterminando i dati comparativi; • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
322
per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari; • per le acquisizioni di quote di minoranza relative a società per le quali esiste già il controllo, l’eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita è contabilizzata a patrimonio netto. Tutte le entità controllate sono incluse nell’area di consolidamento dalla data nella quale il controllo è acquisito dal Gruppo. Le entità sono escluse dall’area di consolidamento dalla data nella quale il Gruppo perde il controllo. Sono altresì escluse dal consolidamento le società non operative. Si rimanda all’Allegato 4 per l’elenco delle società non consolidate. ii) Società sottoposte a controllo congiunto e società collegate Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangement) possono essere classificati come joint operation o joint venture, in relazione ai diritti e alle obbligazioni contrattuali sottostanti. In particolare: (i) una joint operation è un joint arrangement nel quale i partecipanti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all’accordo. In questo caso, le singole attività e passività e i relativi costi e ricavi vengono rilevati nel bilancio della partecipante sulla base dei diritti e degli obblighi di ciascuna di essi, indipendentemente dall’interessenza detenuta; (ii) una joint venture è un joint arrangement nel quale i partecipanti hanno diritti sulle attività nette dell’accordo. Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo FS Italiane esercita un’influenza notevole, intesa come potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l’esistenza dell’influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili. Le partecipazioni in joint venture e in collegate sono inizialmente iscritte al costo sostenuto per il relativo acquisto e successivamente sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto: • il valore contabile delle partecipazioni in joint venture e in società collegate è allineato al patrimonio netto delle stesse, rettificato, ove necessario, dall’applicazione dei principi adottati dal Gruppo FS Italiane e comprende l’iscrizione dei maggiori valori
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
attribuiti alle attività e alle passività e dell’eventuale avviamento individuati al momento dell’acquisizione; • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo FS Italiane delle società collegate sono contabilizzati dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l’influenza notevole cessa, quelli delle joint venture dalla data in cui decorrono i diritti sulle attività nette dell’accordo e fino alla data in cui tali diritti cessano; nel caso in cui, per effetto delle perdite, le società evidenzino un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo FS Italiane, laddove quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le componenti di conto economico complessivo delle società valutate con il metodo del patrimonio netto sono rilevate nelle specifiche riserve di patrimonio netto; • gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/ società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo FS Italiane nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, ad eccezione del caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore. La partecipazione in joint operation deve essere riflessa contabilmente mediante la rilevazione delle attività/ passività e dei costi/ricavi connessi all’accordo sulla base dei diritti/obblighi spettanti, a prescindere dall’interessenza partecipativa detenuta. Le società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate, il cui consolidamento o la cui rilevazione nel Bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto non produce effetti significativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria nonché sul risultato economico del Gruppo, sono escluse dall’area di consolidamento e sono rilevate al fair value, laddove disponibile, ovvero al costo al netto di eventuali riduzioni per perdite di valore.
323
4. Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie Allocazione del prezzo di acquisto delle società acquisite Gruppo Exploris Come riportato nella Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2023, in data 30 novembre 2023, è stato sottoscritto da parte di TX Logistik AG il closing relativo alla acquisizione della totalità del gruppo Exploris Deutschland, ad un prezzo di acquisizione complessivo pari a 55 milioni di euro più un Earn Out stimato di 8 milioni di euro, vincolato al raggiungimento dei risultati del gruppo negli esercizi dal 2023 al 2025. Il gruppo, che opera nel Settore della Logistica, è composto dalla holding Exploris Deutschland Holding GmbH e da 16 società controllate residenti in diversi paesi dell’Unione Europea (Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Belgio, Olanda, Austria, Svizzera). L’acquisizione è stata effettuata allo scopo di rafforzare la presenza del Settore Logistica in Europa, mercato di riferimento del business, essendo sia l’attività che il perimetro
geografico perfettamente complementare a quello del Settore. Nel corso dell’esercizio 2024 è stata effettuata l’attività di allocazione puntuale del corrispettivo trasferito per l’acquisto del Gruppo Exploris alle attività nette acquisite (purchase price allocation); le tabelle che seguono mostrano l’ammontare del corrispettivo trasferito per l’acquisto del Gruppo Exploris e l’ammontare del fair value delle attività e passività assunte a seguito dell’operazione di aggregazione aziendale, applicando i principi contabili richiesti dall’IFRS 3 – Business Combinations.
Allocazione del prezzo di acquisto valori in milioni di euro
Cassa comprensiva dell’aggiustamento Prezzo
55
Earn out stimato
7
Prezzo di acquisto
62
Valore Patrimonio netto del Gruppo Exploris alla data di acquisizione
7
Storno costi di gara capitalizzati
(1)
Adeguamento patrimonio netto come da Atto di cessione
24
Valore Patrimonio netto del Gruppo Exploris alla data di acquisizione rettificato
30
Attività Immateriali - Marchi
6
Altre attività Immateriali
21
Impianti
3
Passività per imposte differite
(9)
Attività nette post allocazione prezzo
51
Avviamento
11 valori in milioni di euro
Attività Immobili, Impianti e Macchinari
77
Attività Immateriali
28
Crediti commerciali
13
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
25
Altre Attività
5
Totale Attività
148
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
324
valori in milioni di euro Passività Finanziamenti a medio/lungo termine e correnti
13
Finanziamenti a breve
3
Passività Finanziarie correnti e non correnti
54
Passività per imposte differite
9
Debiti commerciali
11
Altre passività
7
Totale Passività
97
Totale attività nette identificabili al fair value
51
L’avviamento di 11 milioni di euro, importo derivante dall’eccedenza del prezzo di acquisto rispetto al fair value delle attività nette identificate, rappresenta il ragionevole valore delle sinergie attese dall’acquisizione; in particolare, attraverso la creazione
di una rete centrale di trasporto ferroviario transeuropea sarà possibile il raggiungimento degli obiettivi climatici entro il 2030, aumentando la quota del trasporto merci su rotaia in Europa del 30%. L’avviamento iscritto non è deducibile ai fini fiscali.
Italia Loyalty In data 28 marzo 2024 Trenitalia ha acquistato da Alitalia - Società Aerea Italiana SpA in Amministrazione Straordinaria il 100% del capitale di Italia Loyalty SpA per un corrispettivo, comprensivo di aggiustamento prezzo, pari 15 milioni di euro. La società Italia Loyalty SpA stipula contratti di partnership commerciali con fornitori esterni (Booking, Lastminute.co, AVIS, ecc) per permettere ai soci l’accumulo e l’utilizzo di miglia. L’acquisizione della società è stata operata con l’intento di integrare la base clienti con quelli di Cartafreccia, ampliando così la rete di utenti.
Nel corso dell’esercizio 2024 è stata effettuata l’attività di allocazione puntuale del corrispettivo trasferito per l’acquisto della società alle attività nette acquisite (purchase price allocation); le tabelle che seguono mostrano l’ammontare del corrispettivo trasferito per l’acquisto della società e l’ammontare del fair value delle attività e passività assunte a seguito dell’operazione di aggregazione aziendale, applicando i principi contabili richiesti dall’IFRS 3 – Business Combinations.
valori in milioni di euro
Cassa comprensiva dell’aggiustamento Prezzo
15
Prezzo di acquisto
15
Valore Patrimonio netto di Italia Loyalty Spa alla data di acquisizione
17
Attività Immateriali - Storno Avviamento
(10)
Altre attività Immateriali
12
Passività per imposte differite
(4)
Attività nette post allocazione prezzo
15 valori in milioni di euro
Attività Attività Immateriali
14
Altre Attività non correnti
3
Attività Finanziarie correnti
13
Totale Attività
30
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
325
valori in milioni di euro Passività Passività per imposte differite
4
Debiti commerciali correnti
2
Debiti per imposte
5
Altre passività
4
Totale Passività
15
Totale attività nette identificabili al fair value
15
Operazioni straordinarie avvenute nel corso dell’esercizio Di seguito si riportano le variazioni nell’area di consolidamento e le operazioni straordinarie intervenute nel periodo. Nell’ambito del progetto di riassetto infragruppo della titolarità e gestione del patrimonio immobiliare non strumentale all’esercizio delle attività ferroviarie o di trasporto, l’assemblea straordinaria di FS SpA ha approvato la proposta di scissione mediante assegnazione del ramo immobiliare di FS in favore di una società di nuova costituzione, la Nuova Sistemi Urbani SpA. L’atto di scissione è divenuto efficace a far data dal 15 gennaio 2024. In seguito, in data 8 aprile 2024, è stato sottoscritto l’atto di fusione per incorporazione di Nuova Sistemi Urbani SpA in FS Sistemi Urbani SpA. La decorrenza degli effetti civilistici è a far data dal 18 aprile 2024 con efficacia contabile e fiscale retroattiva al 15 gennaio 2024. A far data dal 1° gennaio 2024, la partecipazione nella società Cremonesi Workshop (80%), detenuta da Italferr SpA, è stata scissa in FS Sistemi Urbani SpA. In data 30 luglio 2024 la società FS Sistemi Urbani SpA ha acquisito, a seguito dell’esercizio della Put option da parte dei soci di minoranza, un’ulteriore quota pari al 13%, della società Cremonesi Workshop al prezzo di 6,7 milioni di euro. Ad esito di tale operazione, la quota detenuta dal Gruppo passa dall’80% al 93%. In data 7 febbraio 2024 è avvenuta la cessione, al valore netto contabile, della quota di partecipazione detenuta da ATAF Gestioni Srl in Firenze City Sightseeing Srl in favore di Busitalia Sita Nord Srl, pari al 60% del capitale sociale. In data 6 maggio la società Eurogateway Srl è stata fusa per incorporazione nella società Mercitalia Shunting & Terminal SpA, con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2024.
In data 22 maggio 2024, l’Assemblea straordinaria di Tunnel Ferroviario del Brennero – Società di partecipazioni SpA ha deliberato il XV aumento di capitale sociale per un importo massimo di 150 milioni di euro (parzialmente revocato dall’Assemblea straordinaria dell’11 dicembre 2024), mediante emissione di nuove azioni ordinarie da offrire in opzione ai soci. RFI SpA, fino al 31 dicembre 2024, ha effettuato versamenti in conto capitale per complessivi 94 milioni di euro. A seguito di tale operazione, il Gruppo FS, tramite la sua controllata RFI SpA, risulta titolare, per effetto di differenti dinamiche di sottoscrizione da parte degli altri soci, di una quota di capitale sociale pari al 90,92%. In data 29 maggio 2024 è stato sottoscritto l’atto di scissione da parte di RFI SpA in favore di Mercitalia Logistics SpA, avente ad oggetto il 100% della partecipazione in Terminali Italia Srl. Al fine di attuare il percorso di riordino del settore autostradale delineato D.L. n. 121/2021 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 156/2021 (c.d. “Decreto Infrastrutture”), avente ad oggetto, tra l’altro, il trasferimento delle partecipazioni detenute da Anas SpA in società concessionarie di autostrade e trafori a pedaggio in favore di una società di nuova costituzione, interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e soggetta al controllo analogo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (art. 2, co. 2-decies), in data 4 giugno 2024 è stata costituita la società Autostrade dello Stato SpA (AdS), su iniziativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Con la costituzione di AdS viene dato seguito e attuazione al percorso di riordino del settore autostradale delineato dal Decreto Infrastrutture. Alla nuova società verranno, infatti, trasferite le funzioni e le attività di gestione delle tratte autostradali a pedaggio, attualmente svolte da Anas sostanzialmente tramite le proprie società partecipate eliminando, in tal modo,
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
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ogni possibile commistione tra attività svolta in regime di esclusiva e attività da mercato. Per poter dare piena attuazione alle disposizioni sopra richiamate, è stato emanato il DL n. 155 del 19 ottobre 2024, avente ad oggetto “Misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali”, successivamente convertito con modificazioni dalla L. n. 189 del 9 dicembre 2024, che prevede all’art. 1, comma 6-sexies, che “Al comma 2-decies dell’articolo 2 del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Al fine di rafforzare la dotazione patrimoniale della società di cui al comma 2-sexies e per le finalità di cui al terzo periodo, è assegnata alla medesima società la somma di 342 milioni di euro. Il rafforzamento patrimoniale di cui al secondo periodo è realizzato mediante versamento in conto capitale, per l’acquisizione, anche in deroga a clausole di prelazione o di non trasferibilità previste negli statuti, nelle convenzioni o nelle norme istitutive, da parte della suddetta società di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dalla titolarità delle partecipazioni azionarie detenute dall’Anas SpA nelle società Concessioni Autostradali Venete - CAV SpA, Autostrada Asti-Cuneo SpA, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco e Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus SpA - SITAF. Il corrispettivo per l’acquisizione di cui al terzo periodo è determinato in misura corrispondente al valore netto contabile d’iscrizione di tali diritti e obblighi, come risultante dalla situazione patrimoniale approvata dal consiglio di amministrazione dell’Anas SpA riferita ad una data non anteriore a quattro mesi dall’operazione e, in ogni caso, nel limite delle risorse di cui al secondo periodo […] Tutti gli atti connessi alle operazioni di cui al presente comma sono esenti da imposizione fiscale, diretta e indiretta, e da tasse”. Alla luce della richiamata normativa e in linea con il principio IFRS 5, le partecipazioni detenute da Anas nelle società concessionarie di trafori e autostrade a pedaggio (Concessioni Autostradali Venete - CAV SpA, Autostrada Asti-Cuneo SpA, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco e Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus SpA – SITAF) sono state riclassificate dalla voce “Partecipazioni” alla voce “Attività destinate alla vendita”, e sono state iscritte al minore tra il valore di cessione (342 milioni di euro, così come stabilito dalla Legge n. 189/2024, c.d. “Decreto fiscale” ) e il Valore netto contabile alla data (473 milioni di euro), generando l’emersione di una perdita di valore di 131 milioni di euro. In data 3 luglio 2024 Trenitalia SpA ha esercitato la
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
call option prevista dall’Investment and Shareholders’ Agreement, acquisendo da Operador Ferroviario de Levante l’ulteriore 6% del capitale della controllata spagnola ILSA al prezzo di 15 milioni di euro. In data 5 agosto 2024 è stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato avverso il decreto del MIT n. 248 del 4 agosto 2016, che ha dichiarato illegittime sia la misura relativa allo stanziamento di un contributo di 70 milioni di euro ai sensi dell’art. 1, comma 867, della legge n. 208/2015, come modificato dall’art. 47, comma 7, del D.L. n. 50/2017 (ovverosia lo Stanziamento) ed il Decreto di trasferimento (Decreto del MIT del 4 agosto 2016) con il quale FS SpA era stata individuata dal MIT quale soggetto a cui trasferire la partecipazione in FSE. Per effetto della suddetta sentenza, quindi, a partire dal 5 agosto 2024, sono venute meno le condizioni previste dall’IFRS 10 con riguardo al controllo di FSE Srl da parte del Gruppo FS e, pertanto, da tale data la società FSE Srl è stata esclusa dal perimetro di consolidamento. Gli effetti contabili derivanti dall’interpretazione giuridica della sentenza, per il Gruppo possono essere così riassunti: • eliminazione dello Stanziamento, mediante storno del credito nei confronti del MIT, essendo venuta meno l’esistenza del credito stesso, all’epoca contabilizzato da FSE in contropartita di una apposita riserva di Patrimonio netto, con una conseguente diminuzione del patrimonio netto di 70 mln di euro; • contabilizzazione nella Holding (e quindi nel Gruppo) di un credito finanziario nei confronti di FSE pari a complessivi 73,3 mln di euro circa (di cui 60,1 mln di euro relativi all’annullamento della partecipazione in FSE e 13,2 mln di euro relativi alla “ripresa” della svalutazione operata da FS nell’esercizio 2023 di cui sopra), oltre agli interessi maturati dal 26 ottobre 2018 (data in cui fu effettuato l’aumento di capitale in FSE) al 31 dicembre 2024, pari a 21 milioni di euro, e riclassifica del valore nominale dei crediti finanziari verso società controllata alla voce crediti finanziari verso altri di due finanziamenti accesi nei confronti di FSE, pari complessivamente a 95 milioni di euro. Tenuto conto degli elementi di incertezza patrimoniale, finanziaria ed operativa in merito alla capacità di FSE Srl di continuare ad operare in continuità aziendale per un prevedibile arco temporale futuro che consenta il ripagamento del debito finanziario di FSE Srl verso la Holding FS, si è ritenuto necessario svalutare integralmente i suddetti crediti per un importo complessivo pari a 189 milioni di euro; • iscrizione di un provento legato al deconsolidamento delle attività nette di FSE, pari a 127 milioni di euro. Si segnala, inoltre, che in data 31 dicembre 2024, FSE
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ha depositato presso il Tribunale di Bari ricorso per accedere ad uno strumento di regolazione della crisi e dell’insolvenza con riserva di deposito della proposta del Piano e/o degli accordi. In data 11 novembre 2024 si è perfezionata l’operazione di acquisizione della intera partecipazione in Grandi Stazioni Immobiliare SpA da parte di FS SpA (già titolare della quota azionaria del 60% e pertanto già rientrante nel perimetro di consolidamento integrale), tramite compravendita della partecipazione del 40% posseduta da Eurostazioni SpA per un corrispettivo di 11,3 milioni di euro; gli effetti contabili di tale operazione sono stati classificati a patrimonio netto in ottemperanza a quanto previsto dall’IFRS 10 par.B96. Al fine di mettere in evidenza, nei commenti al conto economico, esclusivamente le variazioni economiche di periodo legate all’andamento del business, sono state esposte, in una colonna separata nelle note di commento, gli effetti derivanti dalla variazione area di consolidamento, riferiti, per l’esercizio 2024, al consolidamento integrale del Gruppo Exploris (consolidata dal 1° gennaio 2024) e della società FS Treni Turistici Italiani Srl (consolidata a partire da dicembre 2023), all’acquisizione del controllo della società Italia Loyalty (consolidata a far data dal 30 aprile 2024), e al deconsolidamento della società Ferrovie del Sud Est a far data dal 5 agosto 2024.
5. Traduzione dei bilanci di società estere I bilanci delle società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate, sono redatti utilizzando la valuta dell’ambiente economico primario in cui le stesse operano (valuta funzionale). Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta funzionale diversa dell’euro sono le seguenti: • le Attività e le Passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; • l’Avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all’acquisizione di un’entità estera sono trattati come Attività e Passività dell’entità estera e convertiti al cambio di chiusura del periodo; • i Costi e i Ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio; • la Riserva di traduzione, inclusa tra le voci del Patrimonio netto consolidato, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei Patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. Tale riserva è riversata a Conto economico al momento della cessione della relativa partecipazione. I tassi di cambio adottati per la traduzione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall’euro sono riportati nella seguente tabella:
Cambio medio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre
Cambio al 31 dicembre
Euro
2024
2023
2024
2023
Franco Svizzero
0,95
0,97
0,94
0,93
Sterlina
0,85
0,87
0,83
0,87
Corona Danese
7,46
7,45
7,46
7,45
Corona Svedese
11,43
11,47
11,46
11,10
Dinaro Serbo
117,08
117,25
116,80
116,98
Riyal Saudita
4,06
4,05
3,90
4,14
Corona Ceca
25,12
24,00
25,19
24,72
Leu Rumeno
4,97
4,95
4,97
4,98
Zloty Polacco
4,31
4,54
4,28
4,34
Lira Turca
35,50
24,95
36,74
32,65
Conversione delle poste in valuta Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le attività e
passività non monetarie denominate in valuta diversa dall’euro sono iscritte al costo storico utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico consolidato.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
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6. Principi contabili
Criteri generali Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del component approach. In applicazione di tale criterio, il materiale rotabile è stato suddiviso in classi omogenee (“cluster”) in base al livello di tecnologia che le caratterizza.
Categoria
Aliquota di Ammortamento
Vita Utile
- Componenti da ripristinare
20%
5 anni
- Componenti ad usura
20%
5 anni
- Restyling/Sicurezza Trainante
8%
12½ anni
- Restyling/Sicurezza Trainato/Treno completo
10%
10 anni
- Componente base
3,3% - 4,3%
23 - 30 anni
- Manutenzione di secondo livello capitalizzata
20% - 33%
3 - 5 anni
5,5%
18 anni
Di seguito sono riportate le informazioni rilevanti sui principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato. Immobili, impianti e macchinari
Materiale rotabile
- Manutenzione incrementativa (grandi interventi di revamping)
Criteri di determinazione degli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari da parte di Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA Gli ammortamenti sono calcolati sistematicamente a quote variabili in base ai volumi di produzione (in ottemperanza all’art. 1 comma 87 - Legge n. 266 del 23 dicembre 2005) espressi in treni-km. In particolare, gli ammortamenti sono calcolati applicando il rapporto tra le quantità prodotte nell’esercizio e la quantità di produzione totale prevista durante il periodo di Concessione al costo ammortizzabile dell’infrastruttura alla data di bilancio. In relazione all’infrastruttura, si tiene conto della circostanza in base alla quale gli investimenti futuri, limitatamente a quelli idonei e necessari a garantire un livello di efficienza e di sicurezza dell’infrastruttura stessa pari a quello dell’esercizio corrente (le manutenzioni straordinarie ed i rinnovi), in quanto integralmente coperti da contributi e quindi economicamente a carico dello Stato,
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
concorrono alla determinazione della complessiva capacità produttiva dell’infrastruttura. In tal senso contribuiscono a confermare la capacità produttiva attuale dell’infrastruttura lungo il periodo di durata della Concessione, quindi della vita utile della stessa, e per tale profilo determinano impatto sul computo del coefficiente di ammortamento. Gli Immobili, impianti e macchinari che, unitamente alle attività immateriali e agli investimenti immobiliari, compongono l’infrastruttura ferroviaria sono articolati in 7 direttrici secondo la ripartizione riportata nella tabella successiva. Per ogni direttrice RFI SpA utilizza, quale indicatore della quantità prodotta nell’esercizio, il numero dei treni-km effettivamente venduti nell’anno e risultanti da specifici sistemi di rilevamento della società. Le aliquote di ammortamento utilizzate nell’esercizio in corso e nell’esercizio precedente sono riportate nella tabella che segue:
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Indicatore di produzione Direttrice
2024
2023
Rete AV/AC
2,54%
2,62%
Trasversale padana e transiti internazionali
2,45%
2,47%
Tirrenica Nord e affluenze
2,32%
2,54%
Dorsale e affluenze
2,33%
2,45%
Tirrenica Sud
2,31%
2,48%
Adriatica e trasversali appenniniche
2,62%
2,52%
Rete complementare
2,50%
2,47%
Rete Convenzionale
La vita utile delle attività materiali e il loro valore residuo sono aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. I terreni sono ammortizzati per la parte relativa agli oneri di bonifica capitalizzati. Gli Immobili, impianti e macchinari non sono più esposti in bilancio a seguito della loro cessione o quando non sussistano be-
nefici economici futuri attesi dall’uso; l’eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevata a Conto economico nell’esercizio in cui l’attività è eliminata contabilmente.
Le aliquote di ammortamento utilizzate dal Gruppo FS Italiane per le altre categorie di Attività materiali sono le seguenti: Categoria
Aliquota di ammortamento
Terreni e Fabbricati
2% - 20%
Impianti e macchinari
5% - 10%
Attrezzature industriali e commerciali
8% - 25%
Altri beni
8% - 25%
Beni in leasing Alla data di inizio di un contratto di locazione e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, il Gruppo verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing, iscrivendo l’Attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la Passività del leasing (lease liability) secondo le disposizioni dell’IFRS 16. L’attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l’intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing, ovvero il costo del leasing non rifletta il fatto che verrà esercitata l’opzione d’acquisto. In tale ultimo caso l’ammortamento sarà il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio
applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Il Gruppo non rileva le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per i contratti di breve durata (short term lease), ovvero che hanno durata inferiore ai 12 mesi, e per i contratti di modesto valore (low value lease), ovvero quelli in cui il bene, quando nuovo, è pari o inferiore a 10.000 euro. Per queste tipologie di contratto il Gruppo rileva i pagamenti dovuti come costo di esercizio con un criterio a quote costanti, o con altro criterio sistematico, se maggiormente rappresentativo. Per i contratti sottoscritti prima del 1° gennaio 2019 (data a partire dalla quale il Gruppo FS ha adottato, in ossequio alle tempistiche di applicazione previste, il nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 Leases), il Gruppo ha deciso di adottare l’espediente pratico previsto dalle disposizioni transitorie del principio.
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Investimenti immobiliari Gli Investimenti immobiliari sono proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire canoni di locazione e/o per l’apprezzamento del capitale investito e non sono destinati alla vendita nel normale svolgimento dell’attività imprenditoriale. Inoltre, gli Investimenti immobiliari non sono utilizzati nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell’amministrazione aziendale. I principi contabili utilizzati per la contabilizzazione della voce in oggetto sono conformi ai criteri precedentemente descritti per la voce “Immobili, impianti e macchinari”. Nel caso in cui venga avviato un progetto di sviluppo con la prospettiva di una vendita futura, gli immobili sono riclassificati nella voce Rimanenze a seguito del cambiamento della destinazione d’uso. Il valore contabile alla data di cambio della destinazione dell’immobile viene assunto come costo per la successiva contabilizzazione tra le Rimanenze e ne viene sospeso l’ammortamento. Attività immateriali Le Attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati (ad eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi, maturati durante e per lo sviluppo delle Immobilizzazioni immateriali, sono considerati parte del costo di acquisto. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa. In particolare, nell’ambito del Gruppo FS Italiane, sono identificabili le seguenti principali Attività immateriali: • Concessioni, licenze e marchi, che riguardano prevalentemente le licenze software, sono ammortizzate in quote costanti in base alla relativa durata; • I diritti concessori sono ammortizzati sulla base della durata della concessione. Accordi per servizi in concessione Gli accordi per servizi in concessione, in cui il concedente è un’entità del settore pubblico ed il concessionario è un’entità del settore privato (public-toprivate), rientrano nel campo di applicazione dell’IFRIC 12 solo qualora siano soddisfatti sia i presupposti della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell’interesse residuo. In particolare, si applica tale interpretazione nel caso in cui l’infrastruttura è
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asservita all’erogazione di servizi al pubblico e l’accordo prevede che il concedente: • controlla o regolamenta quali servizi il concessionario deve fornire con l’infrastruttura, a chi li deve fornire e a quale prezzo; e • controlla, tramite la proprietà o in altro modo, qualsiasi interessenza residua significativa nell’infrastruttura alla scadenza ultima del periodo concessorio. Per le concessioni che rientrano in tali fattispecie, il Gruppo non rileva le infrastrutture tra gli Immobili, impianti e macchinari ma rileva al fair value, alternativamente o congiuntamente: • l’attività immateriale, se il concessionario ottiene il diritto di far pagare agli utenti il corrispettivo per la realizzazione o il miglioramento dell’infrastruttura; • l’attività finanziaria, quando tale realizzazione o il miglioramento generano un diritto contrattuale incondizionato a ricevere cassa dal concedente o da chi da quest’ultimo individuato senza la possibilità di evitare il pagamento. I ricavi e i costi relativi all’attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento. La rilevazione dei ricavi tariffari, invece, continua a essere effettuata secondo quanto previsto nel successivo paragrafo relativo ai Ricavi. Eventuali attività immateriali seguono l’ammortamento legato al periodo concessorio di riferimento con un criterio che riflette la stima e la modalità del consumo dei benefici economici incorporati nel diritto; a tal fine le quote di ammortamento sono calcolate tenendo conto del periodo di durata della concessione. I fondi per gli impegni da concessione accolgono gli accantonamenti afferenti gli specifici obblighi di ripristino, adeguamento e sostituzione dell’infrastruttura al fine di renderla nel normale stato d’uso e sono stanzianti solo qualora tali obblighi siano previsti nel contratto di concessione e contemporaneamente la concessionaria non riceva benefici economici aggiuntivi. Riduzione di valore delle Attività immateriali e materiali Ai fini della verifica per riduzione di valore, quando non è possibile calcolare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo identifica il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività o gruppi di attività (CGU). Nell’ambito del Gruppo sono state identificate CGU, che rappresentano la normale prospettiva di analisi reddituale, gestionale e di controllo delle performance aziendali da parte del Management. La suddivisione in CGU comprende tutte le attività operative del Gruppo, ad esclusione delle partecipazioni non allocate alle CGU che sono sottoposte ad Impairment Test specifico.
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Di norma, ciascuna società controllata rappresenta una singola CGU. a) Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori (interni e/o esterni) che facciano supporre che le attività materiali e immateriali abbiano subito una riduzione di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività (impairment test), imputando a Conto economico l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro. b) Avviamento e attività immateriali non ancora disponibili per l’uso Il valore recuperabile dell’avviamento e quello delle attività immateriali non ancora disponibili per l’uso è sottoposto a impairment test annualmente, o più frequentemente in presenza di indicatori che possano far ritenere che le suddette attività possano aver subito una riduzione di valore. Strumenti finanziari Classificazione e valutazione dei crediti commerciali, delle attività correnti e delle attività finanziarie La classificazione e la valutazione delle attività finanziarie detenute dal Gruppo tiene conto sia del Modello di business secondo il quale vengono gestite tali attività, sia le caratteristiche dei loro flussi finanziari. Il Modello di business indica se i flussi di cassa connessi con l’attività deriveranno al Gruppo dai soli incassi degli stessi flussi in base al contratto, dalla vendita della attività finanziaria, o da entrambi. Ai fini della valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa, il Gruppo effettua il c.d. SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test) a livello di singolo strumento, per definire se lo stesso genera flussi che rappresentano il solo pagamento di capitale e interessi oppure (SPPI Test superato) no. Al momento della rilevazione iniziale, un’attività finanziaria viene classificata in una delle seguenti categorie: a. costo ammortizzato (CA): in questa categoria gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell’operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo, le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall’eliminazione contabile, sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. b. fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): in questa categoria
gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell’operazione. Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo, le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall’eliminazione contabile, sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio; le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell’eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI vengono riclassificati nell’utile/ (perdita) dell’esercizio. c. fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL): in questa categoria gli strumenti vengono valutati inizialmente e successivamente al fair value. I costi dell’operazione e le variazioni di fair value sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Relativamente alle altre attività correnti, per ogni classe di attività e passività finanziarie viene indicato il fair value (valore equo) della classe di attività e passività in modo che sia possibile confrontarlo con il suo valore contabile. Tuttavia, può non essere indicato il fair value, in ottemperanza del paragrafo 29 dell’IFRS 7, per i seguenti casi: quando il valore contabile è una ragionevole approssimazione del fair value (ad esempio, per le disponibilità liquide, i crediti e i debiti commerciali a breve termine), un contratto che contiene un elemento di partecipazione discrezionale (come descritto nell’IFRS 4 Contratti assicurativi), quando il fair value di tale elemento non può essere valutato in modo attendibile, o per le passività da leasing. Classificazione e valutazione dei finanziamenti, dei debiti commerciali e delle altre passività finanziarie I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento. I finanziamenti, i debiti commerciali e
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le altre passività finanziarie sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso. Classificazione e valutazione degli strumenti finanziari derivati Con riferimento agli strumenti derivati, il Gruppo si è avvalso della facoltà di continuare ad applicare l’hedge accounting previsto dallo IAS 39, in attesa del completamento da parte dello IASB del progetto sul c.d. macro-hedging, di semplificazione delle operazioni di copertura. Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati nell’ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di fair value di attività o passività finanziarie riconosciute in bilancio o di impegni contrattualmente definiti (fair value hedge) o di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge). L’efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all’inizio della operazione che periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio o delle situazioni infrannuali), ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto (dollar offset ratio) o, nel caso di strumenti più complessi, ad oggi non utilizzati dal Gruppo, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio. Valutazione successiva: perdite per riduzione di valore Il Gruppo applica per la determinazione delle perdite per riduzione di valore il modello previsionale della ‘perdita attesa su crediti’ (Expected Credit Loss o ECL). I fondi copertura crediti sono valorizzati mediante il ricorso ai seguenti approcci metodologici: il “General deterioration method” e il “Simplified approach”. Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione. Ai fini della definizione dell’approccio metodologico da applicare alle attività in perimetro di impairment e segnatamente per l’identificazione della corretta probabilità di default, il Gruppo ha individuato una segmentazione convenzionale in cluster omogenei in base alla tipologia di controparte: • Pubblica Amministrazione: comprende tutti i crediti finanziari e commerciali aventi come controparte lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, la UE od
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Organismi ad essa riconducibili; • Intercompany: comprende tutti i crediti finanziari e commerciali tra controparti controllate; • Depositi: tutti i depositi detenuti presso controparti bancarie; • Crediti vs terzi: comprende i crediti finanziari e commerciali, diversi dai precedenti, aventi come controparti società non finanziarie, famiglie produttrici e famiglie consumatrici. Inoltre, il Gruppo ha deciso di applicare l’esenzione “Low Credit Risk Exemption” prevista dal principio contabile internazionale IFRS 9 per le tipologie di credito diverse dai crediti commerciali con rating ritenuto Investment Grade (da AAA a BBB-), in virtù della quale non viene eseguita la stage allocation, bensì esse vengono allocate direttamente in stage 1 con provisioning a 1 anno. La determinazione dell’impairment delle attività finanziarie è effettuata utilizzando le informazioni di provider pubblici per la determinazione della Probabilità di default (PD) applicando una perdita attesa (loss given default) in linea con il panorama analizzato nell’ambito dei most comparables competitors e tenendo conto dei suggerimenti degli organismi di vigilanza diretti alle entità con strumenti finanziari quotati. Il valore su cui si applica la perdita di valore attesa (Exposure at default - EAD) è convenzionalmente allineato al valore contabile dell’attività finanziaria, ad eccezione dei casi in cui è applicabile la lifetime ECL dove si prende in considerazione il piano e le rate di ammortamento del credito finanziario alle date di maturity. Il modello di impairment sviluppato, in linea con i requisiti previsti dall’IFRS 9, è basato sulla determinazione delle perdite attese (ECL) utilizzando un approccio forward looking. Determinazione del fair value Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria: in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi, mentre il fair value dei forward su cambi è determinato sulla base dei tassi di cambio di mercato alla data di riferimento e ai differenziali di tasso attesi tra le valute interessate. Le Attività e Passività finanziarie valutate al fair value sono classificate nei tre livelli gerarchici di seguito descritti, in base alla rilevanza delle informazioni (input) utilizzate nella determinazione del fair value stesso. In particolare: – Livello 1: Attività e Passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione;
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– Livello 2: Attività e Passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente o indirettamente; – Livello 3: Attività e Passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di input non osservabili.
Benefici ai dipendenti I Benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del Costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività lavorativa.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le Disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi al netto delle svalutazioni effettuate secondo l’IFRS 9. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i Debiti finanziari nelle Passività correnti nella Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata.
TFR e altri benefici ai dipendenti Le società del Gruppo FS Italiane hanno in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti. Il Gruppo FS gestisce un piano a benefici definiti, rappresentato dal fondo per Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Il TFR è obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art. 2120 del C.C.; esso ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. A partire dal 1° gennaio 2007, la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 “Legge Finanziaria 2007” e successivi Decreti e Regolamenti, ha introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all’eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al “Fondo di Tesoreria” gestito dall’INPS. Ne è derivato, pertanto, che l’obbligazione nei confronti dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19 “Benefici per i dipendenti”, la natura di piani a contribuzione definita, mentre le quote iscritte al fondo TFR alla data del 1° gennaio 2007 mantengono la natura di piani a prestazioni definite. Alcune società del Gruppo FS hanno in essere, inoltre, un piano pensionistico a benefici definiti riferito alla Carta di Libera Circolazione (CLC) che garantisce ai dipendenti, dipendenti in pensione ed ai loro familiari, il diritto di viaggiare - gratuitamente o, in alcuni casi, attraverso il pagamento del diritto di ammissione - sui treni gestiti da Trenitalia. Pertanto, viene rilevato in bilancio un fondo che accoglie l’onere attualizzato relativo ai dipendenti in pensione aventi diritto al beneficio, nonché la quota di beneficio maturata per i dipendenti in attività e da erogarsi successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale fondo è determinato da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Gli utili e le perdite derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale sono interamente imputati al Patrimonio netto, nell’esercizio di riferimento, tenuto conto del relativo effetto fiscale differito. Il trattamento contabile dei benefici prodotti dalla CLC e gli effetti derivanti dalla valutazione attuariale sono gli stessi previsti per il fondo TFR.
Rimanenze Le Rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione e il valore netto di realizzo. Il costo viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. In questa voce sono ricompresi anche: – gli Immobili di trading, iscritti al minore fra il costo di acquisizione e il valore di mercato, determinato con perizia di un terzo indipendente. Essi sono iscritti al netto del fondo svalutazione e i costi incrementativi sono capitalizzati. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa. – i Certificati Bianchi (detti anche TEE - Titoli di Efficienza Energetica) riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a fronte del conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. Nel lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui viene acquisito il diritto al titolo fornendo il servizio e il momento in cui i TEE sono effettivamente erogati a esito del procedimento di certificazione da parte del GSE, i ricavi derivanti dai TEE sono iscritti per competenza - e rilevati tra le rimanenze di magazzino sino alla successiva vendita - sulla base della migliore stima del numero di TEE attesi, in proporzione al risparmio di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (“TEP”) consuntivato o che si stima verrà consuntivato. La valorizzazione degli stessi è effettuata al valore di mercato medio ponderato dell’anno energetico (come definito dall’operatore dei servizi energetici) disponibile alla data di riferimento. Quando poi la cessione si realizza effettivamente, viene rilevato l’eventuale adeguamento rispetto alla migliore stima effettuata.
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Fondi rischi e oneri I Fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento. L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento. Ricavi da contratti con i clienti Rilevazione iniziale e valutazione successiva Secondo quanto previsto dall’IFRS 15, i ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando le performance obligation individuate nel contratto vengono soddisfatte ed il controllo dei beni e servizi è quindi trasferito al cliente, per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il corrispettivo può includere importi fissi, importi variabili o entrambi; il corrispettivo può subire delle variazioni per effetto ad esempio di riduzioni, sconti, rimborsi (ivi inclusi quelli per ritardi/ cancellazioni nell’esecuzione della/e PO), incentivi, premi, penalità (Corrispettivo variabile). Esso può variare anche al verificarsi o meno di un evento futuro. La presenza di una componente variabile può essere prevista esplicitamente dal contratto oppure può essere desumibile da pratiche commerciali abituali, politiche pubblicate, specifiche dichiarazioni della società o da altri fatti o circostanze che indichino l’intenzione della società di accordare al cliente una modifica sul prezzo. La componente variabile del corrispettivo è inclusa nel corrispettivo solo se è altamente probabile che non vi sarà in futuro, quando sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile, un significativo aggiustamento al ribasso dell’importo dei ricavi contabilizzati relativi a tale componente. Il Gruppo valuta se i beni o servizi oggetto della performance obligation saranno trasferiti al cliente nel corso del tempo (over a period of time) oppure in un determinato momento (at a point in time): – i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel momento in cui il controllo del bene è trasferito all’acquirente (at a point in time); – i ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati
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sulla base degli input impiegati per adempiere l’obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l’intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, il Gruppo rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell’obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti. Dal momento che il cliente gode dei benefici contestualmente al trasferimento degli stessi e il costo sostenuto fornisce una rappresentazione fedele della percentuale di completamento del servizio, il riconoscimento dei ricavi avviene over a period of time e la valutazione dei progressi avviene con il metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Nel caso in cui il meccanismo contrattuale includa: – un importo variabile (ad esempio sconti, rimborsi), l’importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto è stimato usando il metodo del valore atteso o del valore dell’importo maggiormente probabile; – una componente finanziaria significativa, i ricavi vengono rettificati, a meno che tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorra un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi; – costi per l’ottenimento e l’adempimento del contratto (es. commissioni di vendita), tali costi sono capitalizzati solo quando sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che gli stessi saranno recuperati. Di seguito una breve descrizione circa la natura, le tempistiche di soddisfacimento delle performance obligation e i significativi termini per l’adempimento delle obbligazioni adottati con riferimento ai principali contratti con i clienti: a) Ricavi per servizi di trasporto I ricavi da servizio di trasporto derivano dai servizi legati al trasporto delle persone e delle merci in ambito nazionale ed estero. La voce accoglie i ricavi derivanti dai servizi a mercato (es.: i servizi Alta Velocità) ed i ricavi da Contratti di Servizio (CdS) con le controparti Pubbliche (MIT, Regioni, etc.). I ricavi per i servizi di trasporto a mercato su ferro/ gomma sono regolati dalle Condizioni Generali di trasporto che si applicano sulle varie tipologie di servizio: Regionale o Long Haul, per tutto il territorio nazionale. Il contratto con il cliente è generalmente identificato nel biglietto che, sebbene garantisca accesso a diverse prestazioni (es. trasporto, accesso alla lounge, welcome
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drink, wifi, ecc.), viene considerato come un’unica performance obligation di cui il cliente può beneficiare ad eccezione dei soli punti premio. I ricavi per i servizi di trasporto merci, sia ferro che gomma, sono invece regolati da contratti specifici con il cliente, di norma con previsioni di consegna dei beni franco destino. Le merci sono regolate da standard contrattualistici che prevedono sostanzialmente l’obbligazione di trasporto del bene a destinazione. I ricavi sono considerati di competenza dal momento in cui il servizio viene usufruito da parte del cliente. Nel caso di servizio reso parzialmente (ritardi, soppressioni, ecc.) sono previsti, secondo condizioni vigenti, rimborsi e bonus che vengono portati a diretta rettifica dei ricavi. Le società del Gruppo promuovono nel corso dell’anno numerose iniziative di scontistica e promozioni volte alla fidelizzazione della clientela. I punti fedeltà, che danno diritto all’acquisto futuro di prodotti, costituiscono una performance obligation ed il loro valore non risulta storicamente rilevante. Il ricavo matura via via che i punti fedeltà vengono riscattati o scadono. La tipologia di business prevede incassi anticipati, tuttavia la misura temporale di tale anticipo non configura l’esistenza di una componente finanziaria significativa. Dal momento che il cliente gode dei benefici contestualmente al trasferimento degli stessi, il riconoscimento dei ricavi avviene over time per tutte le performance obbligation sopra identificate. I ricavi per i servizi di trasporto ferroviario, regolati da Contratti di Servizio pluriennali stipulati con le Regioni, le Province autonome e i ministeri (MIT e MEF), sono relativi ai servizi di trasporto ferroviario di interesse locale e nazionale sottoposti a regime di obbligo di servizio pubblico, ed includono il trasporto Regionale e i treni Intercity giorno e notte. Ogni anno, per tutti i Contratti di Servizio, si procede al calcolo degli scostamenti tra il risultato netto previsto riportato nel piano economico finanziario (PEF) e il risultato netto di preconsuntivo. Tali scostamenti, quantificati per ciascun contratto, vengono iscritti a debito o a credito del Gruppo nei confronti delle controparti. I Contratti di Servizio prevedono infatti il diritto per il Gruppo di ottenere il riequilibrio del PEF alla fine del periodo contrattuale di riferimento, ovvero in periodi intermedi anticipati in caso di accordi con la controparte stessa. La differenza tra il risultato netto di PEF e il risultato netto di preconsuntivo è calcolata su dati omogenei, rivisti dal Gruppo al fine di tenere conto di eventuali partite straordinarie, non previste nel PEF. Le rettifiche ai crediti\debiti derivanti dai tavoli di confronto con le controparti sono rilevate tra i ricavi nell’esercizio in cui l’informazione diviene disponibile. I servizi di trasporto rappresentano la performance
obligation. I ricavi sono considerati di competenza prorata temporis in base a quanto previsto dal contratto. Se i servizi contrattualizzati non sono forniti nelle stesse quantità (es. soppressioni), il contratto prevede il riconoscimento di rettifiche del corrispettivo. I contratti prevedono penali in caso di non raggiungimento della qualità prevista (ritardi, pulizia, ecc.), per le quali viene effettuata una stima con registrazione a diretta riduzione dei ricavi e con contropartita un fondo rischi da utilizzare al momento della consuntivazione con la controparte. Dal momento che il cliente gode dei benefici contestualmente al trasferimento degli stessi, il riconoscimento dei ricavi avviene over time. b) Ricavi da servizi di infrastruttura I ricavi da servizi di infrastruttura connessi con l’infrastruttura ferroviaria/stradale/autostradale derivano dai servizi legati alla gestione dell’infrastruttura stessa. La voce accoglie i ricavi da pedaggio, i ricavi da accordi per servizi in concessione e, in misura minore, i ricavi per servizi di traghettamento. Il pedaggio è il canone corrisposto dalle Imprese Ferroviarie a fronte dell’utilizzo delle tracce orarie funzionali all’effettuazione di treni per il traffico ferroviario nazionale passeggeri a lunga percorrenza e a breve percorrenza e merci; esiste pertanto una sola performance obligation. I ricavi maturano over time sulla base degli importi contrattualizzati ed ogni trimestre si effettua il conguaglio sulla base della rendicontazione dell’effettivo circolato. Tale rendicontazione avviene per singolo treno e consiste nel valorizzare le tracce orarie contrattualizzate ed effettivamente utilizzate da ciascuna Impresa Ferroviaria. Relativamente all’infrastruttura viaria, il pedaggio è il canone corrisposto dalle Imprese Terze alle quali è affidato, per mezzo di apposito contratto di concessione, il lavoro di costruzione, gestione e manutenzione di strade e autostrade. La performance obligation individuata è unica. Il prezzo è stabilito per legge e consiste in una percentuale dei proventi netti dei pedaggi di competenza dei concessionari. I ricavi sono rilevati man mano che si soddisfa la performance obligation (over time). Contributi pubblici I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo FS rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.
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a) Contributi in conto impianti I contributi pubblici in conto impianti si riferiscono a somme erogate dallo Stato e da altri Enti Pubblici al Gruppo FS per la realizzazione di iniziative dirette alla costruzione, alla riattivazione e all’ampliamento di immobili, impianti e macchinari. I contributi in conto capitale vengono contabilizzati a diretta riduzione dei beni cui sono riferiti e concorrono, in diminuzione, al calcolo delle quote di ammortamento. b) Contributi in conto esercizio I contributi in conto esercizio si riferiscono a somme erogate dallo Stato o da altri Enti Pubblici al Gruppo FS a titolo di riduzione dei costi e oneri sostenuti. I contributi in conto esercizio sono imputati alle voci “Ricavi delle vendite e prestazioni” e “Altri proventi”, come componente positiva del Conto economico. Dividendi I dividenti delle società partecipate, non incluse nell’area di consolidamento, sono rilevati a Conto economico quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla Delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. I dividendi ricevuti da partecipazioni in società collegate e joint venture sono contabilizzati a rettifica del valore contabile della partecipazione. La distribuzione di dividendi agli Azionisti di Ferrovie dello Stato Italiane SpA viene rappresentata come movimento del Patrimonio netto e registrata come Passività nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall’Assemblea degli Azionisti. Imposte sul reddito Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alla vigente normativa fiscale delle imprese del Gruppo FS. Le imposte anticipate, relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le imposte anticipate e differite sono esposte separatamente in caso di differenti tempi di realizzo dei sottostanti a cui le stesse sono riferite. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di Conto economico “Altri costi operativi”.
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Principi contabili di recente emissione Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni di prima adozione Di seguito i nuovi principi contabili internazionali IAS/ IFRS che hanno trovato applicazione a partire dal 1° gennaio 2024. Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback - Il 22 settembre 2022 lo IASB ha emesso Lease Liability in a Sale and Leaseback (Amendments to IFRS 16) con l’obiettivo di chiarire le modalità di valutazione e contabilizzazione delle operazioni di sale and leaseback per il venditorelocatario che soddisfano i requisiti dell’IFRS 15. L’applicazione delle citate novità, ove applicabili e per la natura delle stesse, non ha determinato impatti significativi sulla presente Informativa finanziaria. Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current and Classification of Liabilities as Current or Non-Current - Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current con l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività tra quelli a breve o a lungo termine. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato il 15 giugno 2020, ne ha differito l’entrata in vigore al 1° gennaio 2024. Successivamente, il 31 ottobre 2022 lo IASB ha pubblicato un ulteriore emendamento Non-current Liabilities with Covenants (Amendments to IAS 1) per chiarire come le condizioni che un’entità deve rispettare entro dodici mesi dalla data di bilancio influenzano la classificazione di una passività. L’applicazione delle citate novità, ove applicabili e per la natura delle stesse, non ha determinato impatti significativi sulla presente Informativa finanziaria. Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements - Il 25 maggio 2023 è stato pubblicato dallo IASB l’emendamento allo IAS 7 che ha l’obiettivo di aggiungere requisiti di informativa e indicazioni all’interno degli obblighi di informativa esistenti, richiedendo alle entità di fornire informazioni qualitative e quantitative sugli accordi di finanziamento dei fornitori. L’applicazione delle citate novità, ove applicabili e per la natura delle stesse, non ha determinato impatti significativi sulla presente Informativa finanziaria.
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Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati da parte dell’Unione Europea ma non ancora applicati Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability - Il 15 agosto 2023 è stato pubblicato dallo IASB l’emendamento allo IAS 21 con l’obiettivo di specificare quando una valuta è scambiabile in un’altra valuta, come determinare il tasso di cambio quando una valuta non è scambiabile in un’altra valuta e in quest’ultimo caso le informazioni da fornire. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sul bilancio. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell’Unione Europea Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l’iter per l’omologazione da parte dell’UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo FS, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano: Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – Nel mese di maggio 2024 lo IASB ha pubblicato le Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari che hanno modificato l’IFRS 9 Strumenti finanziari e l’IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative. Nel dettaglio lo IASB ha modificato le disposizioni relative a: (i) liquidazione di passività finanziarie mediante un sistema di pagamento elettronico; (ii) valutare le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa delle attività finanziarie, comprese quelle con caratteristiche legate ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG); (iii) informativa relativa agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale designati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo e (iv) informativa aggiuntiva per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti che non sono direttamente correlate ai rischi e ai costi di base del prestito. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sul bilancio. IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements – Nel mese di aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio contabile, che sostituirà
lo IAS 1 Presentazione del bilancio, per migliorare la rendicontazione dei risultati finanziari. L’IFRS 18 Presentazione e informativa in bilancio migliorerà la qualità dell’informativa finanziaria attraverso requisiti in materia di: (i) subtotali definiti nel conto economico; (ii) informativa sulle misure di performance definite dalla direzione; e (iii) aggiunta di nuovi principi per l’aggregazione e la disaggregazione delle informazioni. L’IFRS 18 entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sul bilancio. IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures - Il 9 maggio 2024 lo IASB ha emesso un nuovo principio contabile, l’IFRS 19 Controllate senza responsabilità pubblica: informazioni integrative, che consente di semplificare i sistemi e i processi di reporting per le società, riducendo i costi di redazione dei bilanci delle controllate ammissibili, pur mantenendo l’utilità di tali bilanci per i loro utilizzatori. L’IFRS 19 entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sul bilancio. Uso di stime e valutazioni La redazione del Bilancio Consolidato richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su valutazioni difficili e soggettive e stime basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative situazioni. I risultati finali delle poste di bilancio per la cui attuale determinazione sono state utilizzate le suddette valutazioni, stime e assunzioni, potranno pertanto differire in futuro anche significativamente da quelli riportati nei bilanci, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, fra cui, al momento, le tensioni geopolitiche dovute alla crisi diplomatica e militare fra la Federazione Russa e l’Ucraina, l’esacerbarsi della crisi in medio oriente, l’indebolimento dell’economia in Cina e le difficoltà di approvvigionamento lungo le catene del valore, a cui sono legati possibili scenari futuri molto variegati e diversi negli effetti. Le valutazioni, stime e assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo l’esercizio. Nel caso in cui la revisione interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi esercizi futuri. Pertanto, i risultati che si consuntiveranno in futuro potrebbero differire, anche significativamente, da
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tali stime, a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione delle stesse. Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati: i) Riduzione di valore delle attività non finanziarie Le Attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso o la vendita. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo FS e sul mercato, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori ii) Riduzione di valore delle attività finanziarie Secondo il modello di impairment adottato dal Gruppo, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). La determinazione delle perdite attese, soprattutto in presenza di attività finanziarie deteriorate o con evidenze oggettive di impairment richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno (es.: stima dei flussi attesi dall’attività finanziaria) e sul mercato, nonché sull’esperienza storica. La corretta identificazione degli elementi da utilizzare come base per la determinazione dell’impairment delle attività finanziarie, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.
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iii) Opzioni di proroga/risoluzione nei contratti di leasing I contratti di leasing che contengono delle opzioni di proroga/risoluzione comportano, alla data di decorrenza del leasing, la valutazione circa la ragionevole certezza di esercitare o meno le opzioni di proroga/risoluzione e la loro rivalutazione ogni qualvolta si verifichi un evento significativo o un significativo cambiamento delle circostanze sotto controllo del Gruppo. La valutazione delle opzioni di proroga può richiedere da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili alla data di valutazione del leasing, nonché sull’esperienza storica. iv) Ammortamenti L’ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo delle attività materiali, immateriali a vita utile definita e degli investimenti immobiliari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti, ad eccezione di RFI SpA che adotta il metodo dell’unità di prodotto. La determinazione dell’ammortamento di tali attività rappresenta una stima contabile complessa e per sua natura soggettiva, in quanto influenzata da molteplici fattori tra cui: • per l’infrastruttura ferroviaria, la stima dei volumi di produzione espressi in treni-km (si rinvia al precedente paragrafo “Criteri di determinazione degli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari da parte di RFI SpA” per maggiori dettagli); • per il materiale rotabile, l’identificazione di ciascuna componente con un costo rilevante in rapporto al costo totale dell’elemento da ammortizzare distintamente (c.d. component approach) nonché la stima della relativa vita utile (si rinvia al precedente paragrafo “Immobili, impianti e macchinari - Criteri generali” per maggiori dettagli); • la stima del valore residuo. Secondo le disposizioni degli IAS 16, 38 e 40 il costo ammortizzabile dell’infrastruttura ferroviaria e del materiale rotabile è determinato detraendo il loro valore residuo. Il valore residuo è determinato come valore stimato che l’entità potrebbe ricevere al momento dalla sua dismissione, al netto dei costi stimati della stessa dismissione, se questo fosse già al tempo e nella condizione attesa alla fine della Concessione o dell’utilizzo del materiale rotabile. Le società controllate RFI (gestore dell’infrastruttura ferroviaria) e Trenitalia (che detiene il materiale rotabile) rivedono periodicamente il valore
339
residuo e ne valutano la recuperabilità sulla base delle migliori informazioni disponibili alla data. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione della quota di ammortamento degli esercizi futuri. • impatti derivanti da eventuali modifiche nell’assetto regolatorio. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l’immobilizzazione è stata acquistata. Essa è basata sull’esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l’effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo FS valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. v) Fondi rischi e oneri A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del Bilancio del Gruppo FS. vi) Imposte La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. vii) Fair value di strumenti finanziari derivati Il fair value degli strumenti finanziari derivati che non sono quotati in mercati attivi è determinato usando tecniche di valutazione. Il Gruppo FS usa tecniche di valutazione che utilizzano input direttamente o indirettamente osservabili dal mercato alla data di chiusura dell’esercizio contabile, connessi alle attività
o alle passività oggetto di valutazione. Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni diverse. Cambiamento climatico In un contesto globale sempre più attento agli impatti ambientali e sociali, il Report integrato del Gruppo FS riflette il continuo impegno nelle iniziative di contrasto e adattamento al cambiamento climatico, ricompreso nella strategia aziendale e in linea con il percorso di transizione energetica intrapreso nel perseguimento di obiettivi di sostenibilità di business, come descritto nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità riportata all’interno della Relazione sulla Gestione (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Cambiamenti climatici Gestione impatti, rischi e opportunità”). Il Gruppo descrive, inoltre, le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico così come all’adattamento al cambiamento climatico nell’informativa prevista dal Regolamento 2020/852 (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Tematiche relative ai cambiamenti climatici (ESRS E1)”). Alla luce di quanto sopra, il Gruppo riflette gli impatti del cambiamento climatico anche nella predisposizione del Bilancio Consolidato. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come tali impatti siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso alcuni documenti per supportare gli IFRS-adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa190. Il Gruppo riporta le principali considerazioni attinenti al cambiamento climatico nel presente paragrafo. Nella redazione del bilancio consolidato, la direzione aziendale effettua valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e su assunzioni considerate ragionevoli. In relazione al rischio fisico e di transizione e alle assunzioni prospettiche fatte in tema di climate change, non si rilevano impatti specifici nel breve periodo da considerare nell’applicazione dei principi contabili. In particolare, il Gruppo in tutti i settori di business persegue l’eccellenza nell’erogazione del servizio; questo comporta un costante impegno nello sviluppo di infrastrutture adeguate e nell’evoluzione della gestione delle medesime, nell’efficientamento energetico dei processi produttivi, nel perseguimento di un approccio all’economia circolare e nel perseguimento di elevati standard di affidabilità e sicurezza nei servizi forniti ai
190. IASB Educational material – “Effects of climate-related matters on financial statements”, luglio 2023; IASB Exposure draft - “Climate-related and Other Uncertainties in the Financial Statements”, luglio 2024.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
340
clienti, con l’applicazione di innovazione tecnologica e digitalizzazione. Con riferimento al medio-lungo periodo, la direzione aziendale prosegue con l’attuazione del piano industriale che tiene conto degli impatti del climate change e non ravvede ulteriori considerazioni specifiche nell’applicazione dei principi contabili per la predisposizione di bilancio. Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione dei rischi legati al clima richiede generalmente l’applicazione di assunzioni di lungo termine su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo. Il Gruppo FS gestisce l’infrastruttura ferroviaria e stradale secondo un approccio orientato a innalzare sempre di più il valore della rete quale asset fondamentale del sistema della mobilità sostenibile. A tal fine il Gruppo progetta, realizza e gestisce le infrastrutture e i servizi di mobilità secondo criteri climate-resilient improntati alla tutela ambientale e sociale, rafforzando la capacità di adattamento dei sistemi di mobilità alle conseguenze del cambiamento climatico e della fragilità del territorio nonché contribuendo alla realizzazione degli obiettivi europei e nazionali in tema di mitigazione del cambiamento climatico. Le azioni per il contenimento dei rischi collegati al cambiamento climatico si concretizzano anche nella pianificazione della manutenzione delle infrastrutture e delle flotte al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti e il mantenimento delle prestazioni degli stessi. Inoltre, sono attive nel Gruppo apposite polizze assicurative contenenti le garanzie “CAT/NAT” relativamente ai danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali (sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni) a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali, iscritti a bilancio. Il management ha valutato che il business maggiormente esposto al rischio di climate change è quello infrastrutturale; tuttavia, gli investimenti di cui sopra non riducono o modificano l’aspettativa con riferimento ai benefìci economici connessi all’utilizzo delle attività iscritte tra le immobilizzazioni materiali, considerando la rilevanza regolatoria e dunque i meccanismi di ristoro che caratterizzano il settore. Pertanto, non si è reso necessario modificare la vita utile delle immobilizzazioni in bilancio. Inoltre, per il loro potenziale impatto sugli interventi realizzativi e manutentivi sopra citati e conseguente disruption sulla continuità e qualità del servizio e
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
sulle tempistiche di realizzazione delle opere, sono attentamente monitorate e mitigate le dinamiche connesse al processo di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, che espongono il Gruppo ai rischi legati all’evoluzione della normativa, delle tecnologie e dei mercati di riferimento, con potenziali effetti reputazionali, oltre ai rischi connessi all’approvvigionamento dei materiali e all’intera supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, in un contesto sempre più orientato alla prospettiva di economia circolare. Con riferimento all’esistenza di rischi di impairment delle attività, il management ha considerato che le azioni di mitigazione/adattamento del rischio climatico comportano la necessità di pianificare la manutenzione/ evoluzione degli asset per garantirne la qualità del servizio, la sicurezza e il mantenimento degli standard operativi, pertanto, queste attività sono considerate nell’ambito della previsione dei flussi di cassa utilizzati alla base della determinazione del value in use. Nell’ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari, il Gruppo, oltre ad aver realizzato emissioni obbligazionarie “Green”, ha in essere alcuni finanziamenti di natura bancaria che contengono previsioni c.d. “ESG-linked”, come meglio descritto nel paragrafo “Finanza sostenibile”. Per quanto concerne i finanziamenti bancari ESG linked e, in particolare, la Revolving Credit Facility (RCF), è presente un meccanismo di premio/penalità applicabile al pagamento degli interessi maturati, legato al raggiungimento di specifici obiettivi di natura ESG (cd. Sustainability Linked), in relazione al quale il Gruppo considera che possa esistere un rischio, costantemente monitorato, il cui impatto sugli oneri finanziari è valutato al momento non significativo. L’introduzione di nuove disposizioni legislative in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano, inoltre, la presenza di rischi fisici cronici o acuti potrebbe portare a un’interruzione del servizio oppure a una riduzione della qualità dello stesso con conseguente sorgere di passività per penalità. Sulla base degli interventi di mitigazione del rischio posti in essere, la direzione aziendale ha ipotizzato come invariati i potenziali impatti economico-finanziari associati ai rischi sopra citati. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri espressi in bilancio.
341
7. Informativa per settore di attività del Gruppo Di seguito sono esposti i principali dati economici di riferimento dei settori operativi del Gruppo, per gli anni 2024 e 2023. Per maggiori informazioni in merito
all’identificazione dei settori operativi per il Gruppo si rimanda a quanto esposto in Relazione sulla Gestione.
valori in milioni di euro Settore Infrastruttura ferroviaria
Settore Infrastruttura stradale
Settore Passeggeri
Settore Logistica
Settore Urbano
Altri Servizi
Rettifiche ed Elisioni Settori Operativi
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ricavi verso Terzi
1.836
4.198
8.291
1.189
507
126
3
16.150
Ricavi intersettoriali
1.365
22
263
169
79
874
(2.393)
379
2024
Ricavi operativi
3.201
4.220
8.554
1.358
586
1.000
(2.390)
16.529
Costi operativi
(3.115)
(4.101)
(6.689)
(1.297)
(428)
(1.007)
2.350
(14.287)
86
119
1.865
61
158
(7)
(40)
2.242
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti
(128)
(173)
(1.372)
(134)
(17)
(104)
29
(1.899)
EBIT (Risultato Operativo)
(42)
(54)
493
(73)
141
(111)
(11)
343
Proventi e oneri finanziari
(82)
(146)
(219)
(49)
7
(23)
7
(505)
Imposte sul reddito
3
(25)
(2)
(58)
192
(156)
(46)
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(121)
249
(124)
90
58
(160)
(208)
EBITDA
(200)
valori in milioni di euro Settore Infrastruttura ferroviaria
Settore Infrastruttura stradale
Settore Passeggeri
Settore Logistica
Capitale circolante
3.011
(312)
(374)
(4)
253
Capitale immobilizzato netto
37.148
1.599
13.374
1.215
619
di cui partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
280
295
239
4
Altri fondi
(572)
(738)
(569)
(138)
31.12.2024
Attività nette possedute per la vendita
Settore Altri Urbano Servizi
Rettifiche ed Elisioni Settori Operativi
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
307
322
3.203
338
(145)
54.148 818
15
4
(447)
342
(2.445) 342
Capitale investito netto
39.587
891
12.431
1.073
887
649
(270)
55.248
Posizione finanziaria netta
6.039
(1.343)
9.497
869
(440)
(1.401)
275
13.496
Mezzi propri
33.548
2.234
2.934
204
1.327
2.050
(545)
41.752
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
342
valori in milioni di euro Settore Infrastruttura ferroviaria
Settore Infrastruttura stradale
Settore Passeggeri
Settore Logistica
Rettifiche ed Elisioni Settori Operativi
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ricavi verso Terzi
1.965
3.886
7.404
984
93
132
4
14.468
Ricavi intersettoriali
1.175
21
245
167
63
755
(2.090)
336
Ricavi operativi
3.140
3.907
7.649
1.151
156
887
(2.086)
14.804
Costi operativi
(2.680)
(3.772)
(6.096)
(1.091)
(123)
(841)
2.027
(12.576)
EBITDA
460
135
1.553
60
33
46
(59)
2.228
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti
(193)
(181)
(1.344)
(117)
(12)
(69)
26
(1.890)
EBIT (Risultato Operativo)
267
(46)
209
(57)
21
(23)
(33)
338
Proventi e oneri finanziari
(61)
(75)
(161)
(31)
7
103
5
(213)
Imposte sul reddito
(3)
41
(2)
(13)
63
(111)
(25)
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
203
(121)
89
(90)
15
143
(139)
100
Settore Infrastruttura ferroviaria
Settore Infrastruttura stradale
Settore Passeggeri
Settore Logistica
Settore Altri Urbano Servizi
Rettifiche ed Elisioni Settori Operativi
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Capitale circolante
2.008
(277)
(696)
(12)
620
251
256
2.150
Capitale immobilizzato netto
37.028
2.189
12.844
1.004
648
308
(194)
53.827
di cui partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
270
730
211
6
Altri fondi
(653)
(1.019)
(559)
(129)
20
(99)
(292)
(2.731)
Capitale investito netto
38.383
893
11.590
864
1.288
460
(232)
53.246
Posizione finanziaria netta
4.499
(1.530)
8.500
577
11 (1.096)
195
11.156
Mezzi propri
33.883
2.424
3.090
287
(427)
42.090
2023
Settore Altri Urbano Servizi
valori in milioni di euro 31.12.2023
1.217
Attività nette possedute per la vendita
1.277
1.556
Per maggiori dettagli in merito all’andamento dei singoli settori operativi si rinvia alla Relazione sulla gestione.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
343
8. Ricavi delle vendite e prestazioni (15.948 milioni di euro) valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
Variazione area
Delta residuale
Ricavi da Servizi di Trasporto
8.766
7.948
818
(122)
696
Prodotti del traffico viaggiatori
4.451
4.244
207
(1)
206
Prodotti del traffico merci
1.054
898
156
(158)
(2)
Ricavi da Mercato
5.505
5.142
363
(159)
204
381
340
41
2.880
2.466
414
Contratti di Servizio Pub. e altri Contr. Ricavi da Regioni
41 37
451
Ricavi da Contratti di Servizio
3.261
2.806
455
37
492
Ricavi da Servizi di Infrastruttura
4.646
4.244
402
22
424
Altri ricavi da servizi
1.072
437
635
(14)
621
57
51
6
Totale Ricavi da contratti con i clienti
14.541
12.680
1.861
(114)
1.747
Altri ricavi
1.407
1.581
(174)
(1)
(175)
Totale Ricavi delle vendite e prestazioni
15.948
14.261
1.687
(115)
1.572
Ricavi per lavori in corso su ordinazione
I “Ricavi da contratti con i clienti” fanno registrare, al netto degli effetti della variazione area (114 milioni di euro), un incremento pari a 1.747 milioni di euro. La variazione positiva della voce “Prodotti del traffico viaggiatori”, pari a 206 milioni di euro, è sostanzialmente imputabile alle seguenti aree di attività: • settore della media e lunga percorrenza (+143 milioni di euro), cresciuto in ambito nazionale (+61 milioni di euro), principalmente nella sua componente mercato, che registra un incremento sia in termini di viaggiatori -km (+2.7%) che di treni -km (+4.2%) ed in ambito internazionale (+82 milioni di euro), sostanzialmente legato al. mercato spagnolo; • settore del trasporto regionale (+32 milioni di euro), per l’effetto contrapposto della crescita del mercato nazionale (+45 milioni di euro), legato all’aumento dei viaggiatori, in particolare nei fine settimana e nei periodi festivi, ed anche grazie all’attenzione posta nell’offerta dei servizi leisure e all’intermodalità (viaggiatori-km +1,4%), e del calo del mercato estero (- 17 milioni di euro, di cui -27 milioni di euro sul mercato tedesco per effetto principalmente dell’introduzione del Deutschland ticket, che trova la sua compensazione nei ricavi da contratti di servizio, parzialmente compensati da +10 milioni di euro sul mercato inglese); • settore del trasporto su gomma (+31 milioni di euro, di cui +20 milioni di euro sul mercato nazionale e +11 milioni di euro sul mercato internazionale - Olanda), sostanzialmente per effetto dei maggiori introiti da servizio di Trasporto Pubblico Locale e dei maggiori servizi sostitutivi offerti.
6
I “Prodotti del traffico merci” evidenziano un decremento di 2 milioni di euro, imputabile perlopiù al decremento del traffico merci nazionale relativo alla filiera intermodale (-19 milioni euro), quasi integralmente compensato dalla crescita rilevata sul mercato estero (+17 milioni di euro). I “Ricavi da Contratto di Servizio”, si incrementano per complessivi 492 milioni di euro, per effetto di quanto segue: • incremento dei Ricavi da Contratto di servizio pubblico (+41 milioni di euro) riconducibile, oltre che alla registrazione nel 2023 di un minor ricavo derivante dalla definitiva decisione della Commissione Europea in merito ad una procedura di indagine (95 milioni di euro), alla diversa contabilizzazione, al netto dei relativi contributi, dei ricavi a copertura degli investimenti relativi ai contratti da servizio pubblico nel mercato inglese; • incremento dei Ricavi da Contratto con le Regioni (+451 milioni di euro) per effetto di: o maggiori ricavi da Contratto di Servizio con le Regioni (+378 milioni di euro), principalmente ascrivibile all’effetto della dinamica di andamento dei Contratti di Servizio (+346 milioni di euro) ed ai maggiori corrispettivi legati all’adeguamento del tasso di inflazione di periodo e all’incremento del numero delle corse contrattualmente previste (+56 milioni di euro); o maggiori ricavi sui mercati esteri per 77 milioni di euro (di cui +60 milioni di euro sul mercato tedesco e +17 milioni di euro sul mercato olandese), riconducibili principalmente alla rinegoziazione delle tariffe ed all’aumento dei passeggeri rispetto all’ esercizio precedente. Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
344
Nella tabella seguente sono dettagliati i corrispettivi per Contratto di Servizio Pubblico con lo Stato: valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
per il trasporto viaggiatori
308
216
92
Totale
308
216
92
Obblighi tariffari e di servizio:
I “Ricavi da Servizi di Infrastruttura” fanno registrare complessivamente un incremento pari a 424 milioni di euro legato prevalentemente ai seguenti fenomeni: • maggiori ricavi da infrastruttura stradale e autostradale per 319 milioni di euro, quale conseguenza dei maggiori lavori effettuati nell’esercizio per servizi di gestione sulla rete in concessione (+429 milioni di euro), compensati dal decremento dei corrispettivi per il pedaggio a seguito della conclusione, il 31 dicembre 2023, della gestione temporanea dell’autostrada A24-A25 (-110 milioni di euro); • maggiori ricavi da servizi in concessione (+90 milioni di euro) legati al subentro nella gestione delle linee ferroviarie Torino-Ceres e c.d. Canavesana a partire dal 1° gennaio 2024, ed a lavori di miglioria sulla Ferrovia Centrale Umbra in coerenza con i relativi costi (+19 milioni di euro); • maggiori ricavi da pedaggio su infrastruttura ferroviaria (+15 milioni di euro), ascrivibili all’ aumento delle tariffe dovuta alla rivalutazione Istat dell’1,4% e dell’andamento dei volumi di traffico circolati principalmente sul segmento AV. La variazione in aumento degli “Altri ricavi da servizi”, pari a 621 milioni di euro, è principalmente riconducibile ai seguenti fattori: • Operazione di vendita dello scalo Farini effettuata da FS Sistemi Urbani SpA nell’ambito dell’Accordo di Programma (anche AdP) sottoscritto con il Comune di Milano (+397 milioni di euro): dall’operazione in oggetto, il Gruppo ha realizzato una plusvalenza pari a 143 milioni di euro, quale risultato del prezzo
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
di vendita (473 milioni di euro Ricavi delle vendite e prestazioni - Altri ricavi da servizi), al netto della rilevazione delle performance obligation previste dal contratto (-71 milioni di euro Ricavi delle vendite e prestazioni - Altri ricavi da servizi), della variazione delle giacenze di immobili e terreni di trading (-126 milioni di euro Variazione delle Rimanenze), del costo relativo alla retrocessione al Comune di Milano del 50% della plusvalenza (-108 milioni di euro Altri costi operativi), dei costi di manutenzione previsti da contratto già sostenuti (-24 milioni di euro Costi per servizi) nonché degli oneri finanziari correlati (+1 milione di euro Oneri finanziari); • maggiori “Ricavi da Servizi alle Imprese Ferroviarie e Servizi accessori alla circolazione” (+135 milioni di euro), per effetto principalmente del ribaltamento del maggior costo dell’energia elettrica di trazione (+64 milioni di euro) nonché per l’incremento de ricavi registrati sul mercato tedesco (+39 milioni di euro, correlato alla riduzione dei ricavi da contratti con i clienti, come sopra commentato) e dei ricavi per la manutenzione del materiale rotabile (+20 milioni di euro); • incremento dei “Lavori conto terzi” (+28 milioni euro) legati alla fornitura dei nuovi treni ibridi di proprietà dello stato, a valere dei fondi del PNRR; • incremento dei “Ricavi da servizi diversi” (+61 milioni di euro) sostanzialmente per i maggiori ricavi consuntivati sulla commessa relativa alla Metro Riyadh (+52 milioni di euro), da ricondurre alla ripresa delle attività operative a partire dal secondo semestre 2023.
345
La crescita dei “Ricavi per lavori in corso su ordinazione”, pari a 6 milioni di euro, è generata
sostanzialmente dal diverso avanzamento dei lavori su commesse nei due esercizi di riferimento. valori in milioni di euro
2024
2023
Variazione
Canoni di locazione
143
136
7
7
Riaddebito oneri condominiali e IRE
31
33
(2)
(2)
Vendita spazi pubblicitari
7
12
(5)
(5)
Ricavi da Gestione Immobiliare
181
181
Ricavi per Certificati Bianchi
75
60
15
15
Ricavi diversi
100
112
(12)
(12)
Ricavi per Contributi
1.051
1.228
(177)
(2)
(179)
Totale Altri ricavi
1.407
1.581
(174)
(2)
(176)
Il decremento della voce “Altri ricavi” (-176 milioni di euro), al netto degli effetti della variazione dell’area di consolidamento (2 milioni di euro), è sostanzialmente ascrivibile al decremento della voce “Ricavi per contributi” (-179 milioni di euro) a cui si aggiungono i minori ricavi da noli di materiale rotabile (-11 milioni di euro) e maggiori ricavi derivanti dalla rilevazione dei certificati bianchi (+15 milioni di euro), ovvero titoli di efficienza energetica (c.d. TEE) maturati a fronte del conseguimento di risparmi energetici. Il decremento della voce “Ricavi per contributi” (-179 milioni di euro), è riconducibile a: • minori contributi stanziati dal MEF che avevano caratterizzato il precedente periodo di confronto relativi al settore del trasporto su ferro nazionale (-40 milioni di euro), internazionale (-8 milioni di euro, riconducibili sostanzialmente al mercato tedesco) e
Variazione area
Delta residuale
del settore del trasporto su gomma (-4 milioni di euro, riconducibili sostanzialmente al mercato olandese); • minori contributi complessivi a sostegno dell’infrastruttura ferroviaria (-149 milioni di euro), di cui minori contributi stanziati dal MEF a valere sul CdP (-143 milioni di euro) e minori contributi straordinari, sotto forma di credito d’imposta, per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale (-6 milioni di euro). • maggiori contributi riconosciuti dal MIT per la manutenzione ricorrente dell’infrastruttura stradale, a fronte del rincaro prezzi (+7 milioni di euro) e per copertura degli oneri connessi alla manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale, anche volti a garantire l’accessibilità complessiva dei territori interessati dagli eventi sportivi ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 (+ 21 milioni di euro).
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
346
RIPARTIZIONE RICAVI PER IFRS 15 La tabella seguente fornisce la disaggregazione dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica, tipologia e tempistica di rilevazione:
Attività trasporto
Attività logistica
2024
2023
2024
2023
Nazionale
6.124
5.350
717
730
Europeo
1.759
1.723
359
124
Mercato geografico
Extra UE
51
59
62
72
7.934
7.132
1.138
926
Servizi trasferiti in un determinato momento
661
574
391
297
Servizi trasferiti nel corso del tempo
7.273
6.558
747
629
Totale Ricavi da contratti con i clienti
7.934
7.132
1.138
926
Totale Altri ricavi delle vendite e delle prestazioni
204
251
41
39
Totale ricavi vendite e prestazioni
8.138
7.383
1.179
965
Totale Ricavi da contratti con i clienti Tempistica per la rilevazione dei ricavi
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
347
valori in milioni di euro Attività infrastruttura ferroviaria
Attività infrastruttura stradale
Attività immobiliare
Attività altri servizi
Totale
2024
2023
2024
2023
2024
2023
2024
2023
2024
2023
760
679
4.138
3.825
411
17
25
49
12.175
10.650
6
8
1
1
2.125
1.856
27
30
3
3
1
96
10
240
174
793
717
4.142
3.829
412
17
121
59
14.540
12.680
24
47
12
134
405
8
1
1
1.494
1.061
769
670
4.130
3.695
7
9
120
58
13.046
11.619
793
717
4.142
3.829
412
17
121
59
14.540
12.680
1.066
1.227
39
10
58
54
1.408
1.581
1.859
1.944
4.181
3.839
470
71
15.948
14.261
121
59
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
348
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DA CONTRATTO La tabella seguente fornisce informazioni sulle attività e passività derivanti da contratti con i clienti: valori in milioni di euro 31.12.20 24
31.12.2023
Crediti per contratti con i clienti classificati nei "Crediti commerciali correnti/non correnti
1.450
1.411
Altri crediti non contenuti nelle voci precedenti
3.401
3.545
Attività da contratto
1.267
1.266
Passività da contratto
(408)
(480)
DETTAGLIO MOVIMENTAZIONE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DA CONTRATTO La tabella seguente presenta le variazioni significative dei saldi delle attività e delle passività derivanti da contratto nel corso dell’esercizio: valori in milioni di euro 31.12.2024
Saldo al 1 gennaio 2024
Attività da contratto
Passività da contratto
1.266
(480)
Ricavi rilevati nell'esercizio che erano inclusi nel saldo di apertura delle "passività da contratto"
463
Incrementi delle passività da contratto al netto degli importi rilevati nel corso dell'esercizio
(435)
Riclassifiche da "attività da contratto" rilevate all'inizio dell'esercizio a crediti
(635)
Incrementi delle attività da contratto dovuti a prestazioni rese
772
13
Incrementi delle attività da contratto dovuti a variazioni nella valutazione dello stato di avanzamento
106
2
Altre variazioni
(242)
29
Saldo al 31 dicembre 2024
1.267
(408)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
349
9. Altri proventi (581 milioni di euro) La voce “Altri proventi” registra un incremento complessivo pari a 39 milioni di euro, imputabile principalmente all’effetto del deconsolidamento della società FSE (+127 milioni di euro), come più dettagliatamente esposto nella nota 4. “Variazione area
di consolidamento e operazioni straordinarie”, cui si contrappongono minori rilasci di fondi rischi (-67 milioni di euro), connessi ad operazioni di cessione di asset, minori plusvalenze legate alla vendita del tolto d’opera (- 10 milioni di euro) e minori plusvalenze da alienazioni immobiliari (-11 milioni di euro).
10. Costo del personale (5.873 milioni di euro) La composizione del costo del personale è rappresentata nella seguente tabella: valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
Variazione area
Delta residuale
Salari e stipendi
4.125
3.862
263
(15)
248
Oneri sociali
1.012
948
64
1
65
Altri costi del personale a ruolo
46
26
20
Trattamento di fine rapporto
231
219
12
1
13
Accantonamenti e rilasci
214
24
190
(2)
188
5.628
5.079
549
(15)
534
Salari e stipendi
27
16
11
11
Altri costi del personale Autonomo e Collaborazioni
1
4
(3)
(3)
Personale Autonomo e Collaborazioni
28
20
8
8
Altri costi
217
185
32
2
34
Totale
5.873
5.284
589
(13)
576
Personale a ruolo
Il “Costo del personale” registra, al netto degli effetti della variazione area (13 milioni di euro), un incremento complessivo pari a 576 milioni di euro. In particolare, l’incremento delle voci “Salari e stipendi” (+248 milioni di euro) e “Oneri sociali” (+65 milioni di euro) è riconducibile principalmente alla crescita media (+4%) dell’organico (FTE) nonché all’aumento del costo
20
unitario del lavoro a seguito del rinnovo contrattuale e all’incremento delle competenze accessorie del personale. La variazione della voce “Accantonamenti e rilasci” (+188 milioni di euro) è legata ai maggiori accantonamenti effettuati per contenzioso giuslavoristico, per incentivi all’esodo ed altre esigenze di natura contrattuale.
Nella tabella seguente è riportato l’organico medio del Gruppo FS Italiane suddiviso per categoria: PERSONALE
2024
2023
Variazione
Dirigenti
1.199
1.123
76
Quadri
14.290
13.315
975
Altro personale
77.084
74.960
2.124
TOTALE
92.573
89.398
3.175
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
350
11. Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (2.008 milioni di euro) valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
Variazione area
Delta residuale
Materiali e materie di consumo
1.191
1.132
59
6
65
Energia Elettrica e combustibili per la trazione
525
308
217
(17)
200
Illuminazione e forza motrice
120
123
(3)
(3)
Variazione delle giacenze di immobili e terreni trading
163
16
147
147
9
28
(19)
(19)
2.008
1.607
401
Accantonamenti e rilasci Totale
Il costo per “Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci” registra, al netto degli effetti della variazione area (-11 milioni di euro), un incremento complessivo pari a 390 milioni di euro, dovuto essenzialmente ai seguenti fattori: • maggiori consumi di materiali sia sui progetti di investimento (+30 milioni di euro) sia in conto esercizio (+34 milioni di euro), nonché legati all’incremento della produzione effettuata dalle Officine Nazionali di cuori, deviatoi, giunti isolanti, incollati e apparecchiature (impianti di Bari, Pontassieve e Bologna) (-40 milioni di euro), rialzo dei prezzi delle materie prime (+35 milioni di euro) e maggiori costi per l’acquisto di materiali di consumo (6 milioni di euro);
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(11)
390
• consistente incremento della quota compensativa regolata dal Regime Tariffario Speciale (301 milioni di euro), il cui particolare algoritmo di calcolo, deliberato dall’Ente di regolazione del mercato elettrico (ARERA), è correlato a parametri retroattivi in funzione del prezzo dell’energia, parzialmente compensato dall’effetto della riduzione del prezzo medio annuo del costo dell’energia (-99 milioni di euro); • maggiori vendite di immobili e terreni trading effettuate nel 2024 rispetto all’esercizio 2023 (147 milioni di euro) e riferite principalmente alla cessione delle aree di Milano Scalo Farini.
351
12. Costi per servizi (8.367 milioni di euro) Il dettaglio dei costi per servizi è riportato nella seguente tabella: valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione Variazione area
Delta residuale
Altre prestazioni collegate al Trasporto
216
167
49
(3)
46
Pedaggio
674
611
63
(16)
47
Servizi di manovra
24
28
(4)
Servizi trasporto Merci
360
355
5
(26)
(21)
1.274
1.161
113
(45)
68
Servizi e lavori appaltati per conto terzi
191
101
90
Servizi pulizia ed altri servizi appaltati
528
520
8
Manutenzione e riparazioni beni immobili e mobili
1.109
1.084
25
(4)
Prestazioni per il trasporto accantonamenti e rilasci Prestazioni per il trasporto
90 1
9 25
Manutenzione accantonamenti e rilasci
19
12
7
7
Manutenzione ordinaria rete stradale e autostradale
264
328
(64)
(64)
Manutenzioni, pulizia e altri servizi appaltati
2.111
2.045
66
1
67
Servizi immobiliari e utenze
125
123
2
1
3
Servizi amministrativi ed informatici
505
449
56
(1)
55
Spese per comunicazione esterna e costi diversi
102
78
24
(1)
23
Costi per nuove opere e manutenzioni straordinarie sulla rete stradale e autostradale
2.920
2.645
275
Costi per godimento beni di terzi
147
138
9
(11)
(2)
Prestazioni professionali e consulenze
80
77
3
(1)
2
Concorsi e compensi ad altre Aziende Ferroviarie
6
6
Assicurazioni
123
88
35
(2)
33
(1)
17
275
Carrozze letto e ristorazione
175
157
18
Provvigioni alle agenzie
90
86
4
4
Servizi di ingegneria
87
85
2
2
Altri costi per servizi accantonamenti e rilasci
26
6
20
(1)
19
Altro
596
426
170
(27)
143
Diversi
1.183
931
252
(32)
220
Totale
8.367
7.570
797
(88)
709
La variazione in aumento della voce “Costi per servizi”, al netto degli effetti della variazione area (88 milioni di euro), è pari a 709 milioni di euro e deriva, principalmente, dall’effetto combinato dei seguenti fattori: • maggiori costi per prestazioni connesse al trasporto (+68 milioni di euro), sostanzialmente riconducibili ai costi sostenuti per servizi sostitutivi a richiesta derivanti dalle interruzioni programmate per l’adeguamento dell’infrastruttura (+52 milioni di euro), agli oneri per il pedaggio ferroviario sulle reti estere (+46 milioni di euro), ai minori costi sostenuti a fronte del servizio
passeggeri nel mercato tedesco (- 2 milioni di euro), nonché al decremento dei costi per servizi di trasporto merci sui traffici internazionali (-28 milioni di euro); • maggiori costi per lavori per nuove opere e manutenzioni straordinarie sulla rete stradale e autostradale (+275 milioni di euro); • maggiori costi per manutenzioni, pulizia e altri servizi appaltati (+67 milioni di euro) riconducibili ai servizi e lavori effettuati per conto del MIT a valere sui fondi PNRR assegnati per il rinnovamento della flotta Intercity (+50 milioni di euro), a minori costi di manutenzione e riparazione di beni mobili e immobili per far fronte ad eventi meteo estremi (- 36
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
352
milioni di euro), alle attività legate alla sicurezza ed alla manutenzione degli impianti di segnalamento e riparazione componenti sul materiale rotabile (+65 milioni di euro), a maggiori lavori di miglioria legati a Ferrovie Concesse per lavori appaltati conto terzi (+57 milioni di euro), ai minori costi di manutenzione ordinaria sostenuti nel precedente esercizio con riferimento alla gestione delle tratte autostradali A24/A25 (- 64 milioni di euro); • incremento dei costi per servizi immobiliari e utenze (+ 3 milioni di euro), principalmente per effetto dell’aumento del costo delle utenze idriche e dell’energia elettrica rispetto al 2023; • maggiori costi sostenuti per servizi informatici e per servizi di manutenzione hardware e software (+55 milioni di euro) come conseguenza dei servizi erogati in ambito informatico con particolare riferimento alla cyber security; • maggiori costi per comunicazione esterna (+23 milioni di euro) principalmente attribuibili a servizi di pianificazione, acquisto e controllo degli spazi media
per le campagne pubblicitarie sia sul business AV che sul business regionale; • maggiori costi per servizi di ristorazione a bordo treno (+16 milioni di euro), correlati all’aumento dei viaggiatori; • maggiori costi per servizi di assicurazione (+33 milioni di euro) in seguito all’aggiudicazione di nuovi contratti a tariffe di mercato crescenti; • maggiori accantonamenti (+38 milioni di euro) per effetto della variazione di stima rispetto all’evoluzione dei conteziosi in essere stragiudiziali relativi ai lavori su strade statali e per contenziosi verso fornitori terzi; • maggiori costi per provvigioni alle agenzie (+4 milioni di euro) correlato all’incremento dei ricavi da vendita biglietti; • maggiori costi legati alla Commessa di Metro Riyadh (+ 58 milioni di euro); • maggiori costi di manutenzione legati all’operazione Scalo Farini (+ 25 milioni di euro). Per maggiori dettagli si veda quanto commentato alla precedente nota 8.
13. Altri costi operativi (413 milioni di euro) valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
Variazione area
Delta residuale
279
127
152
(10)
142
Minusvalenze
4
1
3
Accantonamenti e rilasci
28
35
(7)
3
(4)
Imposte tasse e tributi locali
102
102
Totale
413
265
148
(7)
141
Altri costi
La variazione in aumento della voce “Altri costi operativi”, al netto degli effetti della variazione area (-10 milioni di euro), è pari a 141 milioni di euro ed è attribuibile principalmente al pagamento nell’anno di sentenze per riserve risarcitorie (23 milioni di euro), a maggiori costi per la Carta di Libera Circolazione legati all’aumento del traffico e all’aumento delle consistenze del personale (4 milioni di euro); nonché a maggiori
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
3
costi relativi alla riqualificazione urbana delle aree ferroviarie dismesse strettamente associata a finanziare la realizzazione degli interventi di potenziamento del sistema ferroviario milanese secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma con Regione Lombardia e Comune di Milano (103 milioni di euro). Per un maggior dettaglio rispetto a quest’ultimo punto si rimanda a quanto riportato alla precedente nota 8.
353
14. Capitalizzazione costi per lavori interni (2.373 milioni di euro) I costi per lavori interni capitalizzati si riferiscono principalmente al valore dei costi di materiali e dei costi di personale, servizi informatici e trasporto capitalizzati nel corso del 2024 a fronte dei lavori effettuati sull’infrastruttura, degli interventi di manutenzione incrementativa sui rotabili presso le officine di proprietà del Gruppo FS nonché di upgrading tecnologico.
1.340 milioni di euro e Materiali per 1.033 milioni di euro, e registra un incremento di 223 milioni euro rispetto all’esercizio precedente, riconducibile principalmente ai maggiori impieghi di materiali per gli investimenti in PNRR (30 milioni di euro), a maggiori oneri indiretti e impiego di personale per interventi effettuati sull’infrastruttura ferroviaria (127 milioni di euro), ai maggiori costi di progettazione, mantenimento cantiere e monitoraggio (35 milioni di euro) nonchè ai maggiori progetti per investimenti digitali (25 milioni di euro).
La posta ammonta a 2.373 milioni di euro (2.150 milioni di euro al 31 dicembre 2023), di cui Altri costi interni per
15. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1.898 milioni di euro) La voce è di seguito dettagliata: valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
Variazione area
Delta residuale
Ammortamento attività immateriali
272
263
9
(2)
7
Ammortamento attività materiali
1.505
1.481
24
(17)
7
3
(3)
(3) (41)
Svalutazione delle attività immateriali Svalutazione degli immobili, impianti e macchinari
56
97
(41)
Rettifiche e riprese di valore su attività finanziarie
96
48
48
(1)
1
1
(31)
(1)
(30)
(30)
1.898
1.890
8
Svalutazione delle disponibilità liquide Accantonamenti Totale
La voce, al netto degli effetti della variazione area (15 milioni di euro), ha subito un decremento di 7 milioni di euro dovuto all’effetto contrapposto dei seguenti fattori: • maggiori capitalizzazioni effettuate nell’esercizio con particolare riferimento ai servizi cloud di Microsoft, nonché alla normale dinamica legata agli investimenti di periodo per l’effetto combinato di quanto è entrato in esercizio e quanto giunto al termine della vita utile nel periodo (14 milioni di euro); • minori svalutazioni operate sugli assets rispetto all’esercizio precedente (44 milioni di euro); le svalutazioni effettuate nell’esercizio si riferiscono sostanzialmente alla svalutazione del materiale rotabile riconducibile essenzialmente a carrozze regionali ed intercity come conseguenza della
4
(15)
52
(7)
prosecuzione del processo di dismissione di rotabili risultati obsoleti sia tecnicamente che commercialmente (42 milioni di euro) e ai lavori in corso sull’infrastruttura ferroviaria (6 milioni di euro); • maggiori rettifiche di valore su attività finanziarie per 52 milioni di euro, relative principalmente alla svalutazione di crediti commerciali in conseguenza dell’applicazione della policy di impairment analitica di recuperabilità dei crediti (34 milioni di euro) ed alla svalutazione di crediti per ritenute d’acconto chieste a rimborso relative ad esercizi precedenti, per le quali si ritiene dubbia la recuperabilità (18 milioni di euro); • maggiori rilasci, per 30 milioni di euro, relativi principalmente al fondo di sostegno al reddito e all’occupazione, per minori esigenze legate al trend delle richieste di accesso al fondo.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
354
16. Proventi finanziari (242 milioni di euro) valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
Proventi finanziari su crediti immobilizzati e titoli
10
8
2
2
Proventi finanziari su derivati
82
99
(17)
(17)
Proventi finanziari diversi
138
102
36
36
Utili su cambi
12
11
1
1
Totale
242
220
22
22
La voce “Proventi finanziari” registra un incremento rispetto al periodo precedente pari a 22 milioni di euro. Il decremento della voce “Proventi finanziari su derivati” (-17 milioni di euro) è riconducibile principalmente al termine dell’effetto positivo dei collar stipulati a copertura dei contratti di finanziamento scaduti nel corso del 2024. L’incremento dei “Proventi finanziari diversi”, per complessivi 37 milioni di euro, è imputabile all’effetto dei seguenti fenomeni contrapposti: • maggiori interessi attivi derivanti da attività di factoring e credito a consumo (+14 milioni di euro); • maggiori interessi (+11 milioni di euro) sui conti correnti bancari e postali nell’esercizio 2024 e derivanti dall’impiego di liquidità sul sistema bancario;
Variazione area
Delta residuale
• riduzione dei proventi (-12 milioni di euro) per la mancata iscrizione nel 2024 dell’effetto dell’attualizzazione del credito finanziario nei confronti del MIT (ex Strada dei Parchi), integralmente compensato nell’esercizio, come più dettagliatamente esposto nelle successive note 28 e 40; • maggiori proventi finanziari (21 milioni di euro) per la registrazione degli interessi maturati, dal 26 ottobre 2018 ad oggi, sull’aumento di capitale effettuato a FSE alla data (73,3 milioni di euro), che, come ampiamente riportato alla nota 4. “Variazione area di consolidamento ed operazioni straordinarie”, a cui si rimanda, per effetto della sentenza del 5 agosto 2024 è stato riclassificato quale credito finanziario.
17. Oneri Finanziari (697 milioni di euro) valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
Variazione area
Delta residuale
Oneri finanziari su debiti
423
393
30
(1)
29
Oneri finanziari per benefici ai dipendenti
20
26
(6)
(6)
Oneri finanziari su derivati
6
8
(2)
(2)
Oneri finanziari su leasing
37
35
2
(3)
(1)
Svalutazioni di attività finanziarie
174
7
167
167
Perdita su cambi
11
7
4
4
Oneri finanziari accantonamenti e rilasci
26
(20)
46
46
Totale
697
456
241
L’incremento della voce, al netto della variazione area (4 milioni di euro), pari a 237 milioni di euro, è riconducibile principalmente ai seguenti fenomeni: • maggiori svalutazioni di attività finanziarie per effetto principalmente della svalutazione del credito finanziario vantato dalla Capogruppo nei confronti di FSE, per 155 milioni di euro, e dei relativi interessi maturati (21 milioni di euro), come più dettagliatamente riportato nelle precedenti note 4. “Variazione area di consolidamento ed operazioni straordinarie” e 16. “Proventi Finanziari”; Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(4)
237
• maggiori oneri finanziari su debiti per 29 milioni di euro, per effetto di i) minori interessi e oneri verso banche ed istituti finanziari (- 4 milioni di euro) legati al rimborso di alcuni finanziamenti a medio lungo termine; ii) maggiori oneri correlati all’incremento dei tassi di interesse a servizio del nuovo debito erogato a tasso maggiore rispetto ai finanziamenti in essere a dicembre 2023 (+34 milioni di euro); • maggiori accantonamenti netti (+46 milioni di euro) per l’assenza del rilascio di un fondo rischi su partecipazioni effettuato lo scorso esercizio e relativo
355
alla partecipazione in Stretto di Messina (49 milioni di euro); • minori oneri finanziari su leasing (-2 milioni di euro);
• maggiori perdite su cambi (+ 4 milioni di euro) per effetto delle operazioni in valuta effettuate dal Gruppo.
18. Quota di utile/(perdita) delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio netto (-50 milioni di euro) valori in milioni di euro 2024
2023
Variazione
Utile/(perdita) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
81
23
58
Svalutazioni di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
(131)
Totale
(50)
I risultati delle società collegate e a controllo congiunto del Gruppo, contabilizzate con il metodo del Patrimonio netto, registrano un decremento di 73 milioni di euro rispetto al saldo dell’esercizio precedente sostanzialmente per effetto delle svalutazioni effettuate sulle concessionarie di Anas (-131 milioni di euro), come più dettagliatamente riportato nella precedente nota 4., nonchè dei maggiori risultati delle società CAV SpA (+11 milioni di euro), Sitaf SpA (+13 milioni di euro),
(131) 23
(73)
Tper Scarl (+9 milioni di euro), FNM SpA (+12 milioni di euro), Trenord Srl (+11 milioni di euro), Metro 5 (+7 milioni di euro) e Stretto di Messina SpA (+5 milioni di euro), rispetto all’esercizio precedente. Per i dettagli si rimanda alla Nota 26 Partecipazioni (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto) ed alla Nota 4 Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie.
19. Imposte sul reddito dell’esercizio correnti, differite e anticipate (46 milioni di euro) Nella tabella seguente è riportato il dettaglio delle imposte sul reddito: valori in milioni di euro
IRAP
2024
2023
Variazione
49
32
17
Variazione area
Delta residuale 17
IRES
3
2
1
Imposte estere correnti
7
8
(1)
(1)
(2)
Imposte differite e anticipate
(7)
(7)
(5)
(12)
Imposte estere differite e anticipate
(6)
(18)
12
1
13
1
(1)
1
25
21
(4)
Rettifiche per imposte sul reddito relative a esercizi precedenti Totale imposte sul reddito
46
Al netto degli effetti della variazione area (4 milioni di euro), la voce subisce un incremento complessivo di 17 milioni di euro per effetto sostanzialmente della rilevazione nell’esercizio di maggiore IRAP (17 milioni di euro) correlata all’incremento della base imponibile. Si evidenzia che le imposte IRES di Gruppo sono iscritte al netto dei “Proventi da adesione consolidato fiscale”, pari a 175 milioni di euro, iscritti a fronte delle perdite fiscali trasferite al Gruppo nel corso degli anni
1
17
e utilizzate nell’esercizio, per le quali non è ritenuta probabile una successiva remunerazione. Per ulteriori dettagli in merito al provento da consolidato fiscale si rimanda alla nota 14 “Imposte sul reddito dell’esercizio” del bilancio separato di FS SpA. Con riferimento alla movimentazione dell’esercizio delle imposte differite e anticipate si rimanda alla nota 25 “Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite”.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
356
Riconciliazione dell’aliquota fiscale IRES effettiva 2024
2023
%
%
Utile dell'esercizio
(208)
101
Totale imposta sul reddito
(46)
25
Utile ante imposte
(162)
126
Imposte teoriche IRES (aliquota fiscale nazionale)
(39)
Variazioni in diminuzione
24%
30
10.482
9.569
Rigiro deduzioni manutenzioni ex art. 107 TUIR
197
193
Utilizzo Fondi Rischi ed oneri e Ristrutturazione Aziendale
92
227
3.096
2.795
Dividendi da partecipazioni
1
12
Contributi COVID-19
19
17
Ammortamenti
Rimborso accisa gasolio autotrazione
4
4
Proventi da consolidato fiscale
787
413
Altre variazioni in diminuzione
6.287
5.908
Variazioni in aumento
10.658
9.453
Accantonamenti ai fondi
180
166
Spese manutenzione ex art. 107 TUIR
194
248
Svalutazioni e amm.non deducibili
428
160
Imposte indeducibili
20
52
Interessi passivi indeducibili
14
12
Sopravvenienze passive
2
5
Disallineamento valore di magazzino
2
Utili su cambi realizzati
2
Altre variazioni in aumento
3.492
3.222
Perdite fiscali
6.328
5.584
Totale imponibile IRES
13
10
IRES
3
IRAP
49
32
Imposte estere correnti
7
8
Differenza su stima imposte anni precedenti
(2)
24%
2
1
Imposte differite
(13)
(18)
Totale imposte sul reddito
46
25
Informativa in merito alla normativa c.d. “Pillar 2” Il contesto internazionale L’Action Plan BEPS lanciato dall’OCSE nel 2013 e articolato in 15 azioni ha previsto vari interventi di restyling degli standard di fiscalità internazionale, contemplando, altresì, un progetto finalizzato a studiare i nuovi modelli di business digitali e l’adeguatezza rispetto ad essi dei vigenti principi di collegamento
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
territoriale (Action 1). Sul punto, i lavori svolti nell’ambito dell’Inclusive Framework hanno individuato due pilastri per attuare nuove regolamentazioni nazionali, i.e. il c.d. “Pillar 1” e il c.d. “Pillar 2”. Mentre il primo rialloca materia imponibile dei gruppi multinazionali nelle giurisdizioni
2
357
dei mercati di sbocco, il secondo, con l’obiettivo di limitare la competizione fiscale tra gli Stati attuata mediante la «corsa al ribasso» delle aliquote impositive sui redditi societari, impone alle società e ai gruppi (con più di 750 milioni di euro di fatturato) un carico fiscale minimo del 15% in ciascuna delle giurisdizioni in cui essi operano. I lavori per l’implementazione del Pillar 1 da parte dell’OCSE sono, alla data odierna, ancora in corso, mentre per il Pillar 2 si è trovato un accordo per adottare le relative disposizioni “nel corso” del 2023 e molte giurisdizioni hanno già adottato le proprie discipline nazionali di implementazione. Il contesto normativo europeo Con la direttiva UE 2022/2523 del 14 dicembre 2022 (“direttiva UE 2022/2523”), il Consiglio UE ha adottato nell’ordinamento europeo le regole del Pillar 2, imponendone l’applicazione negli Stati Membri per i periodi di imposta che decorrono dal 31 dicembre 2023. Ad oggi la maggior parte dei ventisette Stati aderenti all’UE – tra cui l’Italia (vd. infra) – hanno implementato la direttiva UE 2022/2523 nel proprio ordinamento interno ovvero vi stanno provvedendo avendo già pubblicato uno schema di provvedimento (i.e., Lettonia)191. Il contesto normativo italiano Con il d.lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 (“decreto n. 209/23”) recante l’attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale è stata recepita la citata direttiva UE 2022/2523 a far data dagli esercizi che iniziano a partire dal 31 dicembre 2023. Al fine di garantire un livello impositivo minimo dei gruppi multinazionali o nazionali di imprese, secondo l’approccio comune condiviso a livello internazionale in base alle indicazioni dell’OCSE e, più in particolare, nel recepire le cogenti disposizioni della citata direttiva UE 2022/2523, il decreto n. 209/23 prevede che l’eventuale imposizione integrativa «Pillar 2» sia prelevata attraverso: 1. l’imposta minima nazionale (QMDTT), dovuta in relazione alle imprese di un gruppo multinazionale o nazionale localizzate in Italia e ivi soggette ad una bassa imposizione; 2. l’imposta minima integrativa (IIR), dovuta da controllanti localizzate in Italia di gruppi multinazionali o nazionali in relazione alle imprese
soggette ad una bassa imposizione facenti parte del gruppo; 3. l’imposta minima suppletiva (UTPR), dovuta da una o più imprese di un gruppo multinazionale localizzate in Italia in relazione alle imprese estere facenti parte del gruppo soggette ad una bassa imposizione quando non è stata applicata, in tutto o in parte, l’imposta minima integrativa equivalente in altri Paesi. In base alle disposizioni del decreto n. 209/23 sono stati pubblicati taluni decreti ministeriali recanti disposizioni attuative della disciplina del Pillar 2, come di seguito elencati: – con il DM del Ministero dell’economia e delle finanze del 20 maggio 2024 sono state fornite le disposizioni attuative dei cc.dd. “Transitional Safe Harbours” (“TSH”); – con il DM del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° luglio 2024 sono state fornite le disposizioni attuative della c.d. “Qualified Domestic Minimum Top-up Tax” (“QDMTT”); – con il DM del Ministero dell’economia e delle finanze del 11 ottobre 2024 sono state fornite le disposizioni attuative circa la riduzione da attività economica sostanziale (“Substance –Based Income Exclusion o Sbie”); – con il DM del Ministero dell’economia e delle finanze del 6 dicembre 2024 sono state fornite le disposizioni in materia di documentazione dei disallineamenti da ibridi (“Anti – Ibridi”); – con DM del Vice Ministro dell’economia e delle finanze del 25 febbraio 2025, in fase di pubblicazione, sono state fornite le disposizioni attuative degli obblighi di notifica dei dati identificativi dei soggetti tenuti alla presentazione della comunicazione rilevante ai fini dell’imposta minima globale (“GIR”). Il processo di adeguamento alla nuova normativa Pillar 2 da parte del gruppo Ferrovie Sin dall’inizio del 2023 il Gruppo Ferrovie si è prontamente attivato al fine di valutare i possibili impatti della disciplina c.d. Pillar 2 nelle giurisdizioni di insediamento e garantire il corretto adempimento degli obblighi normativi in vigore dal 1° gennaio 2024. Per il Gruppo, le nuove disposizioni trovano applicazione a decorrere dall’esercizio 2024.
191. Situazione aggiornata sulla base di dati al 31 dicembre 2024
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
358
Pertanto, ai fini della Relazione annuale 2024, sulla base dei dati disponibili al 31 dicembre, si è proceduto a calcolare la migliore stima dell’onere da Pillar II di competenza del periodo. In particolare, è stata condotta: – l’analisi della struttura societaria del Gruppo e classificazione delle entità individuate secondo i requisiti Pillar 2 (UPE, POPE, MOCE, CE, Excluded entities, Investment entities, JV, CFC, PE, Flow through entities e Hybrid entities, etc.); – la localizzazione delle varie entità del gruppo tra le giurisdizioni di insediamento; – la verifica dei TSH; – con riferimento alle sole giurisdizioni c.d. “bad”, il calcolo della Top-Up Tax eventualmente dovuta, adottando le c.d. regole Globe sui dati dei bilanci di verifica forniti di tali entità. In esito all’analisi condotta, rispetto ad un totale di n. 32 giurisdizioni in cui risiedono o sono localizzate le entità
del Gruppo FS rilevanti ai fini Pillar 2, è stata individuata una sola giurisdizione – l’Algeria – che non soddisfa i TSH. In aggiunta, sono state mappate due entità trasparenti – situate rispettivamente in Germania e Turchia - cui la normativa non ammette l’applicazione dei TSH e, dunque, richiede il calcolo dell’ETR basato sulle regole GloBE. Nel caso delle due entità trasparenti del Gruppo FS, il calcolo GloBE risulta pari a zero in quanto: (i) gli owner sono localizzati nella medesima giurisdizione di dette entità e ii) il relativo utile/perdita/ covered taxes è allocato ai fini fiscali direttamente sui medesimi owner. Conseguentemente, alla luce delle analisi condotte e dei calcoli effettuati sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, è stata stimata una imposta integrativa, riferibile alla giurisdizione algerina, pari a 170 migliaia di euro.
20. Attività e passività possedute per la vendita e gruppi in dismissione (342 milioni di euro)
@mattttilde
La voce “Attività e passività possedute per la vendita e gruppi in dismissione” al 31 dicembre 2024 accoglie il valore delle partecipazioni concessionarie di Anas (Concessioni Autostradali Venete - CAV SpA, Autostrada Asti-Cuneo SpA, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco e Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus SpA – SITAF), riclassificate in ottemperanza all’IFRS 5, a seguito delle disposizioni
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
legislative sul riassetto di Anas, introdotte con il d.l. n. 121/2021 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 156/2021 (c.d. “Decreto Infrastrutture”). Per i dettagli dell’operazione si rimanda alla nota “4. Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie” e alla nota “25. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto”.
359
21. Immobili, impianti e macchinari (50.270 milioni di euro) Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze degli immobili, impianti e macchinari a inizio e fine esercizio,
con le relative movimentazioni intercorse. Nel 2024 non si sono verificate variazioni nella vita utile stimata dei beni. valori in milioni di euro
Terreni, fabbricati, Impianti e Attrezzatura infrastruttura macchinari industriale ferroviaria e e commerciale portuale
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
Costo storico
117.592
24.771
1.616
1.576
29.316
174.871
Ammortamenti e perdite di valore
(24.889)
(13.254)
(650)
(1.018)
(1.584)
(41.395)
Contributi
(59.926)
(1.451)
(752)
(292)
(22.650)
(85.071)
Consistenza al 31.12.2022
32.777
10.066
214
266
5.082
48.405
85
136
13
15
12.083
12.332
Passaggi in esercizio
3.316
1.685
51
82
(5.134)
Ammortamenti
(184)
(1.215)
(21)
(48)
Investimenti
Perdite di valore
(15)
Operazioni straordinarie
1
Variazione area di consolidamento Alienazioni e dismissioni
(3)
(1.468) (79)
2
3
(1) (3)
(26)
(3.233)
(261)
Altre riclassifiche
(42)
Totale variazione
(97) (1)
(2)
(7)
(38)
(44)
(43)
(6.341)
(9.922)
82
2
2
68
112
(61)
386
1
5
590
921
Costo storico
120.909
25.644
1.678
1.650
36.329
186.210
Ammortamenti e perdite di valore
(25.039)
(13.495)
(667)
(1.047)
(1.664)
(41.912)
Contributi
(63.154)
(1.697)
(796)
(332)
(28.993)
(94.972)
Consistenza al 31.12.2023
32.716
10.452
215
271
5.672
49.326
67
340
18
21
12.607
13.053
Passaggi in esercizio
3.759
1.606
62
55
(5.482)
Ammortamenti
(184)
(1.240)
(22)
(46)
Incrementi e passaggi in esercizio dei contributi nel periodo
Investimenti
Perdite di valore Variazione area di consolidamento
(42) (3)
Differenze di Cambio Alienazioni e dismissioni
50
1
(47)
(1)
45
2 (4)
(11)
(3.683)
(454)
Altre riclassifiche
(166)
71
Totale variazione
(214)
322
Costo storico
124.483
26.690
Ammortamenti e perdite di valore
(25.155)
Contributi Consistenza al 31.12.2024
Incrementi e passaggi in esercizio dei contributi nel periodo
(2)
(1.492) (5)
2 (1)
(2)
(18)
(58)
(9)
(6.505)
(10.709)
2
(2)
205
110
19
817
944
1.750
1.630
43.436
197.989
(13.792)
(683)
(1.046)
(1.652)
(42.328)
(66.826)
(2.124)
(852)
(294)
(35.295)
(105.391)
32.502
10.774
215
290
6.489
50.270
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
360
L’incremento degli investimenti iscritti alla voce “Immobilizzazioni in corso e acconti”, pari a 12.607 milioni di euro, è riconducibile principalmente: • agli oneri sostenuti per il completamento delle infrastrutture della rete ad Alta Velocità e per la progettazione e realizzazione di opere in corso, sia per la rete ad Alta Velocità/Alta Capacità che per la Rete Tradizionale (10.492 milioni di euro); • ai costi sostenuti per l’acquisizione di materiale rotabile, sia per il servizio Alta Velocità, con la nuova flotta ETR1000 Italia (215 milioni di euro) e con 8 locomotive soccorso AV (12 milioni di euro), sia per il Trasporto Regionale (887 milioni di euro) con l’acquisto di 44 treni NewPop, 44 treni Rock e 18 treni Blues, sia per l’acquisto di 3 treni ETR1000 per la Spagna (73 milioni di euro) e per l’omologazione di 4 ETR1000 per la Francia (19 milioni di euro); • agli interventi di manutenzione incrementativa e di revamping/restyling sul materiale rotabile (483 milioni di euro); • ai costi sostenuti per l’acquisto di nuovi autobus in Italia (11 milioni di euro) e all’estero (139 milioni di euro); • agli oneri sostenuti per ammodernamento degli impianti e fabbricati d’officina e dotazioni tecniche (96 milioni di euro); • alla capitalizzazione di costi esterni e interni riguardanti principalmente spese di progettazione e lavori relativi agli interventi di Legge Obiettivo e per la riqualificazione e accessibilità delle stazioni, a cui si vanno ad aggiungere gli interventi di manutenzione straordinaria (19 milioni di euro); • alle capitalizzazioni dei costi sostenuti per le attività di manutenzioni cicliche sul materiale rotabile merci (95 milioni di euro); • alla manutenzione dei rotabili e alla manutenzione programmata dell’infrastruttura sul mercato tedesco (8 milioni di euro); • agli investimenti per la costruzione di una nuova nave traghetto (10 milioni di euro); • agli investimenti per lavori in corso per revamping locomotori e terminali (15 milioni di euro). I passaggi in esercizio della voce “Terreni, fabbricati, infrastruttura ferroviaria e portuale” sono legati all’infrastruttura ferroviaria (3.724 milioni di euro), ad interventi di manutenzione e riqualificazione straordinaria dell’armamento delle officine di manutenzione rotabili (16 milioni di euro), agli interventi di Legge Obiettivo effettuati all’interno delle stazioni (6 milioni di euro) e ai depositi per la ricarica dei bus elettrici situati in Olanda (13 milioni di euro), mentre quelli della voce “Impianti e macchinari” si
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
riferiscono principalmente all’entrata in esercizio di nuove locomotive e nuovi bus (1.465 milioni di euro), di revisioni cicliche su carri e locomotori merci in uso (103 milioni di euro), delle attività di potenziamento della linea ferroviaria e interventi tecnologici (19 milioni di euro) e di valorizzazione dei complessi immobiliari relativi alle grandi stazioni ferroviarie (6 milioni di euro). Le perdite di valore degli “Immobili, impianti e macchinari” sono principalmente legate agli Impianti e macchinari e sono correlate al materiale rotabile regionale ed intercity risultato obsoleto sia tecnicamente che commercialmente (40 milioni di euro). Le riclassifiche avvenute nel periodo sono legate principalmente a modifiche di destinazione d’uso delle aree interessate e ad una migliore rappresentazione delle stesse tra le voci “Immobili, Impianti e Macchinari”, “Attività Immateriali”, “Investimenti Immobiliari” e “Rimanenze”. Contributi governativi Nel corso del 2024, in linea con lo stato di avanzamento dei lavori delle attività materiali, degli investimenti immobiliari e delle attività immateriali, sono stati allocati contributi in conto impianti per un totale di 10.709 milioni di euro, principalmente così dettagliati: • 7.876 milioni di euro a valere sugli acconti per contributi conto impianti dal MEF e dal MIT destinati agli investimenti per l’infrastruttura ferroviaria; • 386 milioni di euro destinati al materiale rotabile, di cui 308 milioni di euro da fondi PNRR assegnati alle regioni per l’acquisto di treni ad alimentazione elettrica o ad idrogeno; • 40 milioni di euro provenienti dal Dipartimento per i Trasporti inglese, ad integrale copertura della spesa per investimenti della società c2c; • 8 milioni di euro relativi ai lavori in corso di realizzazione per le “opere complementari ai complessi di stazione”, approvati nell’ambito del programma per le infrastrutture strategiche (Legge 443/2001 – cd. Legge Obiettivo), della Convenzione relativa agli interventi per la riqualificazione ed accessibilità alle grandi stazioni ferroviarie di cui alla legge 11 dicembre 2016 e al contributo per gli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica 2025 – ai sensi del DPCM 11 giugno 2024 e legge n. 234/2021; • 18 milioni di euro per la costruzione del Terminal di Milano Smistamento da parte dell’Ufficio Federale dei Trasporti svizzero (UFT); • altri contributi, pari a 2.354 milioni di euro, erogati principalmente dall’Unione Europea e da Enti Locali.
361
Al 31 dicembre 2024 le immobilizzazioni materiali non risultano gravate da ipoteche o privilegi, con l’eccezione di una parte del materiale rotabile di Trenitalia SpA dato in pegno ad Eurofima SA a fronte dei finanziamenti a medio e lungo termine contratti per il tramite della Capogruppo, per un valore di 1.512 milioni di euro.
Si segnala l’esistenza di vincoli contrattuali, della durata media di dodici anni, insistenti sui contributi ricevuti a fronte degli investimenti attuati, principalmente per il rinnovo ed ampliamento del parco autobus, per un totale di 12 milioni di euro.
22. Diritti di utilizzo beni in leasing (982 milioni di euro) Nella tabella di seguito è riportata la movimentazione nel periodo dei diritti d’uso. valori in milioni di euro Diritti d'uso Diritti Terreni, fabbricati, d'uso Impianti infrastruttura ferroe macchinari viaria e portuale
Diritti d'uso Attrezzatura industriale e commerciale
Diritti d'uso Altri beni
Diritti d'uso Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
Costo storico
210
1.002
4
47
1.263
Ammortamenti e perdite di valore
(57)
(341)
(2)
(28)
(428)
Consistenza al 31.12.2022
153
661
2
19
835
Acquisizioni per nuovi contratti
74
38
4
116
Ammortamenti
(28)
(142)
(1)
(9)
(180)
Remeasurement e cessazioni contrattuali
28
75
1
Totale variazione
74
(29)
(1)
(5)
39
104
Costo storico
287
929
2
35
1.253
Ammortamenti e perdite di valore
(60)
(297)
(1)
(21)
(379)
Consistenza al 31.12.2023
227
632
1
14
874
Acquisizioni per nuovi contratti
52
142
3
5
202
Ammortamenti
(35)
(145)
(1)
(7)
(188)
Perdite di valore Variazione area di consolidamento
(3)
Differenze di Cambio
(1)
(1)
52
49
2
2
Remeasurement e cessazioni contrattuali
7
36
Totale variazione
21
86
Costo storico
311
Ammortamenti e perdite di valore Consistenza al 31.12.2024
1
44
2
(1)
108
1.173
6
31
1.521
(63)
(455)
(3)
(18)
(539)
248
718
3
13
982
I diritti d’uso al 31 dicembre 2024, pari a 982 milioni di euro, si incrementano di 108 milioni di euro rispetto al periodo precedente (874 milioni di euro nel 2023). La variazione è sostanzialmente imputabile all’ordinaria dinamica di sottoscrizione di nuovi contratti (202 milioni di euro), al processo di ammortamento dei diritti d’uso (188
milioni di euro), nonché ai remeasurement e alle estinzioni contrattuali (44 milioni di euro), nonché all’entrata nell’area di consolidamento del gruppo Exploris Deutschland (+53 milioni di euro) e al deconsolidamento della società FSE Srl (-4 milioni di euro), come più dettagliatamente riportato nella precedente nota 4..
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
362
Le passività di leasing e i loro movimenti durante l’anno sono riportati nella tabella che segue. valori in milioni di euro Movimentazione delle passività per leasing
2024
Passività del leasing al 1° gennaio
928
Iscrizione dei nuovi diritti d'uso
202
Rilevazione oneri finanziari
37
Pagamenti
(197)
Variazione area di consolidamento
49
Altre variazioni
13
Passività del leasing al 31 dicembre
1.032
Le passività del leasing al 31 dicembre 2024, pari a 1.032 milioni di euro, si incrementano di 104 milioni di euro rispetto al periodo precedente (928 milioni di euro nel 2023). La variazione è connessa alla sottoscrizione di nuovi contratti (202 milioni di euro), alla rilevazione degli oneri finanziari dell’esercizio (37 milioni di euro), ai pagamenti effettuati nel corso del 2024 (197 milioni
di euro), nonché all’entrata nell’area di consolidamento delle società del gruppo Exploris Deutschland (+53 milioni di euro) e al deconsolidamento della società FSE Srl (-4 milioni di euro). Le altre variazioni, pari a 13 milioni di euro, si riferiscono ai già citati remeasurement e alle estinzioni contrattuali anticipate.
Gli impatti a conto economico dell’esercizio sono riportati nella tabella che segue. valori in milioni di euro Impatti a conto economico
2024
Ammortamento dei diritti d’uso
197
Interessi passivi sulle passività del leasing
37
Costi relativi a leasing non in scope IFRS 16
144
Totale Impatti a conto economico
378
La tabella seguente mostra l’analisi delle scadenze relativa ai pagamenti da ricevere nei prossimi anni per i beni concessi dalla società in leasing operativo: valori in milioni di euro
Pagamenti da ricevere per leasing operativi non attualizzati
Entro l'esercizio
Tra 1-2 esercizi
Tra 2-3 esercizi
Tra 3-4 esercizi
Tra 4-5 esercizi
Oltre cinque esercizi
Totale
157
155
158
163
163
163
959
Infine, si segnala che relativamente ai contratti di leasing, non ci sono al momento opzioni di proroga ragionevolmente optabili.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
363
23. Investimenti immobiliari (1.337 milioni di euro) Nella seguente tabella sono riportate le consistenze ad inizio e a fine esercizio, sia al 31 dicembre 2024 che al 31 dicembre 2023, degli investimenti immobiliari. valori in milioni di euro Terreni
Fabbricati
Costo storico
2.204
1.602
Contributi
(24)
(210)
Fondo Ammortamento Fondo Svalutazione Consistenza al 1.1.2023
(550) (1.363)
(256)
817
586
Variazione del periodo Acquisizioni/Incrementi Riclassifiche
15 (2)
Ammortamenti
(1) (13)
Alienazioni e dismissioni
(2)
Totale Variazione
(4)
(1)
Costo storico
2.198
1.610
Contributi
(24)
(215)
Fondo Ammortamento Fondo Svalutazione
(555) (1.361)
(254)
813
586
Costo storico
2.198
1.610
Contributi
(24)
Consistenza al 31.12.2023 Saldo al 1 Gennaio
Fondo Ammortamento Fondo Svalutazione Consistenza al 1.1.2024
(215) (555)
(1.361)
(254)
813
586
Variazione del periodo Acquisizioni/Incrementi Riclassifiche
12 (47)
Ammortamenti
(4) (15)
Perdite di valore
(4)
(1)
Alienazioni e dismissioni
(1)
(2)
(52)
(10)
Costo storico
Totale Variazione
2.036
1.548
Contributi
(23)
(237)
Fondo Ammortamento Fondo Svalutazione Consistenza al 31.12.2024
La voce “Investimenti immobiliari” accoglie fabbricati e terreni non strumentali valutati al costo e comprende aree destinate alla valorizzazione ed alcuni fabbricati, officine e diverse proprietà immobiliari date in locazione a terzi.
(543) (1.252)
(192)
761
576
Le riclassifiche avvenute nell’anno, sia sui terreni sia sui fabbricati, sono legate principalmente ad una modifica di destinazione dell’uso delle aree interessate e ad una migliore rappresentazione delle partite stesse tra gli Immobili, impianti e macchinari e le Rimanenze.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
364
24. Attività immateriali (1.695 milioni di euro) valori in milioni di euro Costi Dir.di brev.ind. di sviluppo e dir.ut. opere ingegno
Concess., licenze, marchi e dir. simili
Immobilizzazioni in corso e acconti
Diritti Concessori
Altre
Avviamento
Totale
111
1.945
127
199
4.417
(797)
(48)
(88)
(2.167)
Costo storico
144
5
1.886
Ammortamenti e perdite di valore
(99)
(4)
(1.131)
Contributi
(25)
Consistenza al 1.1.2023
20
(374)
(18)
381
93
1.148
Investimenti
16
224
1
Passaggi in esercizio
232
(242)
8
2
(123)
(10)
Ammortamenti
1
(1)
(129)
Alienazioni e dismissioni
(4)
79
Altre riclassifiche
57
(115)
(8)
167
1.955
108
201
4.615
(922)
(37)
(90)
(2.324)
2.035
Ammortamenti e perdite di valore
(98)
(4)
(1.173)
Contributi
(27)
Consistenza al 31.12.2023
19
Investimenti
1
Passaggi in esercizio
2
(7) (35)
(449)
(17)
1
413
150
1.033
71
111
1.798
1
28
185
1
1
11
228
177
(198)
(1) 1
(2)
(140)
(493)
19 (116)
(1)
(1)
6
(30)
(70)
72
Riclassifiche
(14)
(272) (3)
(24)
33
(14)
(42)
Totale variazione
(1)
1
Costo storico
146
8
2.101
Ammortamenti e perdite di valore
(99)
(6)
(1.178)
Contributi
(29)
Consistenza al 31.12.2024
18
2
Nella voce Diritti concessori è iscritto per 795 milioni di euro il valore della concessione di Anas SpA. Per i dettagli relativi al percorso di prima iscrizione e successive conferme di valorizzazione della concessione, si rimanda alle pregresse Relazioni Finanziarie Annuali. Si riepilogano di seguito le novità registrate nel 2024. In data 9 aprile 2024, il Consiglio dei Ministri ha
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(3)
32 5
Variazione area di consolidamento
(2)
(8)
144
(1)
(263)
1
Costo storico
(1)
243
84
(1)
Ammortamenti
2
(84)
Totale variazione
Alienazioni e dismissioni
1.833
(5) (1)
Incrementi dei contributi di periodo
111
(1)
Perdite di valore
Incrementi dei contributi di periodo
(417)
(42)
(14)
(139)
39
11
(103)
155
1.865
161
214
4.650
(971)
(51)
(92)
(2.397)
(510)
(19)
413
136
(558) 894
110
122
1.695
approvato il DPCM di cui all’art. 2 del d.l. n. 121/2021 per la costituzione della nuova società in house, interamente controllata dal MEF e soggetta al controllo analogo del MIT, denominata “Autostrade dello Stato SpA”, avente ad oggetto l’attività di gestione e, ove previsto da norme di legge, di costruzione delle autostrade statali in regime di concessione. Con la costituzione di tale società viene, quindi, data
365
attuazione al percorso, delineato da tale decreto, di ridefinizione del quadro della connettività su gomma e della mission di Anas, incentrata sulla sola gestione di strade non a pedaggio. Alla nuova società saranno trasferite le funzioni e le attività di gestione delle tratte autostradali a pedaggio, attualmente svolte da Anas tramite proprie partecipate, eliminando, in tal modo, ogni possibile commistione tra attività svolta in regime di esclusiva e attività da mercato. Inoltre, nel mese di dicembre 2024, sono stati emanati due provvedimenti normativi che, integrando ed innovando il cd. “decreto infrastrutture”, assumendo una particolare rilevanza in ordine alla tematica dell’adeguamento della durata della concessione. Il primo provvedimento riguarda l’entrata in vigore dell’art. 1, comma 6 sexies, del cd. “decreto fiscale” (d.l. 19 ottobre 2024 n. 155, conv. con modificazioni dalla l. 189/2024), che ha integrato il comma 2 decies dell’art. 2 del d.l. 121/2021, conv. con l. n. 156/2021 (cd. “decreto infrastrutture”), e concerne il trasferimento ad Autostrade dello Stato SpA delle partecipazioni attualmente detenute da Anas nelle società concessionarie autostradali a pedaggio. Il secondo provvedimento è contenuto nella legge di Bilancio 2025 (l. n. 207/2024) che all’art. 1, comma 521, ha novellato sempre l’art. 2 del decreto infrastrutture, inserendo un nuovo comma 2-decies.1 che autorizza il MIT a sottoscrivere con Anas nuova convenzione unica adeguando, in tale occasione, la durata della relativa concessione al termine massimo di cinquanta anni stabilito dall’art. 7, comma 3, lettera d), del d.l. 138/2002, convertito, con modificazioni, dalla l. 178/2002. L’efficacia di tale disposizione è espressamente subordinata alla notificazione preventiva alla Commissione europea ai sensi dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (“TFUE”). Tutti questi elementi innovativi fattuali rispetto al contesto normativo e regolatorio precedente appaiono rafforzare l’impostazione della società di poter attuare la fattispecie prevista dall’art. 1, comma 521 della Legge di Bilancio 2025, e quindi allo stato attuale si ritiene adeguato considerare l’estensione della Concessione al 2052. Pertanto, sono stati considerati i flussi di cassa su tale orizzonte temporale, sulla base delle informazioni disponibili alla data. Alla luce di tutto quanto sopra descritto, il Capitale Investito Netto “Regolatorio”192, strettamente correlato ai flussi di cassa generati dalla gestione della concessione, al 31 dicembre 2024, è stato oggetto di verifica di recuperabilità (cd. Impairment test) predisposta sulla
base dei flussi di cassa del Piano Economico Finanziario con orizzonte temporale 2052, approvato dal CdA del 5 marzo, che presenta le seguenti assunzioni: a) i valori degli investimenti fino al 2034 sono stati determinati tenendo conto degli investimenti attualmente in corso di esecuzione e del complessivo portafoglio progetti del Contratto di Programma 2021-2025, b) i valori degli investimenti anni successivi sono stati stimati tenendo in considerazione una lieve riduzione, con una crescita solo per l’adeguamento dei prezzi previsto dai quadri economici; c) i costi correlati agli investimenti sono stati stimati con le stesse assunzioni sopra riportate e d) le altre voci di costo sono state stimate sulla base delle previsioni di crescita dell’inflazione prevista. In particolare, la configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari è il “value in use”, calcolato, nella fattispecie, utilizzando le proiezioni di flussi di cassa basate sulle previsioni finanziarie del Piano, considerate per un periodo esplicito fino al 2052, ipotizzando l’adeguamento della Concessione fino a tale data, attualmente in scadenza al 31 dicembre 2032, sulla base dell’evoluzione normativa precedentemente descritta. Ai fini della determinazione del valore recuperabile, è stata inclusa anche una stima del valore residuo attualizzato (terminal value), basato sull’ipotesi che esso sia pari al Capitale Investito Netto Regolatorio di fine Concessione. I flussi finanziari attesi dalla CGU sono stati attualizzati in base ad un tasso di sconto (“WACC”) pari al 4,9%, ritenuto adeguato ad attualizzare tali flussi finanziari. Ad esito positivo dell’impairment test non sono emerse perdite di valore sulla Concessione e sul Capitale Investito Netto da riflettere in bilancio al 31 dicembre 2024. Tenendo conto delle ipotesi chiave sopra riportate, l’analisi di sensitivity rispetto al tasso di attualizzazione (WACC +0,5%), a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore. Si specifica che il WACC di break-even (value in use uguale al Capitale Investito Netto “Regolatorio”) è pari al 7,9%. Qualora eventuali sviluppi futuri dovessero portare a considerazioni e risultanze diverse dalle attese, il valore di iscrizione della concessione potrebbe essere ridotto sulla base dei flussi di cassa espressi da un PEF rielaborato di conseguenza. La concessione è ammortizzata sistematicamente sulla base della durata dell’attuale rapporto concessorio, fino al 2032, e conseguentemente la quota di competenza del periodo è pari a 99 milioni di euro. Gli investimenti nelle immobilizzazioni in corso e acconti nonché i passaggi in esercizio sono relativi ai costi sostenuti per lo sviluppo e la realizzazione dei software,
192. Il Capitale Investito Netto Regolatorio include le seguenti voci di bilancio: Immobili, impianti e macchinari, Attività Immateriali, rimanenze, crediti tributari, crediti commerciali, debiti commerciali, Altre attività correnti e non correnti, attività per lavori in corso su ordinazione, Altre passività correnti e non correnti, Acconti per opere da realizzare correnti e non correnti, diritti concessori finanziari correnti e non correnti e Fondo Rischi ed Oneri
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
366
per interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi e all’aumento dell’efficienza e razionalizzazione dei canali di vendita relativi ai business del Gruppo. La variazione dell’area di consolidamento, ampiamente descritta nella precedente nota 4, ha comportato un decremento di 14 milioni di euro, riferito, per 55 milioni di euro, al deconsolidamento di FSE e per 41 milioni al consolidamento del Gruppo Exploris Deutschland e della società Italia Loyalty SpA. Le altre riclassifiche si riferiscono principalmente al completamento dei lavori realizzati sull’infrastruttura in concessione, prevalentemente stradale, in attesa di essere rimborsata dai Ministeri o Enti di riferimento Test di Impairment In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36 – “Impairment of assets”, in presenza di avviamenti e attività non correnti a vita utile indefinita, o di indicatori di possibili riduzioni di valori sulle altre attività non correnti (c.d. trigger events), sono stati effettuati test di impairment. La valutazione di recuperabilità è stata effettuata per singola cash generating unit (“CGU”) ovvero a livello di gruppo di CGU a cui l’avviamento è stato allocato. In dettaglio, per il 2024, il test di impairment, oltre a quanto evidenziato nel paragrafo precedente, ha riguardato la verifica degli avviamenti iscritti in bilancio scaturenti dalle acquisizioni del gruppo Netinera Deutschland GmbH, nonché agli avviamenti rivenienti da Busitalia - Sita Nord Srl, Cremonesi Workshop, Hellenic Train e Mercitalia Shunting & Terminal, ognuna delle quali rappresenta un’autonoma Cash Generating Unit (CGU). Non è stato effettuato il test di impairment sul Gruppo Exploris poiché il valore dell’avviamento è CGU
stato definito in seguito alla purchase price allocation effettuata a fine 2024. In merito a tali CGU, il test è stato effettuato basandosi sui dati previsionali di Budget 2024 delle relative società e sui valori dell’ultimo Piano Industriale ufficiale approvato dal management delle stesse. Per le diverse CGU cui si è fatto cenno sopra, il test è stato effettuato confrontando il Capitale Investito Netto con il valore recuperabile di ogni CGU. Il valore recuperabile di ogni CGU è stato determinato con riferimento al maggiore tra il fair value ed il valore d’uso. Il terminal value è stato stimato sulla base delle migliori assunzioni effettuate dal management (Perpetuity o CIN a seconda delle peculiarità del business a cui la CGU fa riferimento), facendo riferimento a tassi di crescita uguali ai tassi riscontrabili nelle previsioni a lungo termine del tasso di inflazione pari al 1,0-1,8%. Il tasso di attualizzazione utilizzato è il “WACC” (Weighted Average Cost of Capital), differenziato per ciascuna CGU. L’applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori contabili ha comportato, principalmente, per ciascuna CGU oggetto di impairment test, la stima del WACC post tax, del valore dei flussi operativi desunti dai Piani Industriali approvati dai Consigli di amministrazione, del valore terminale, del tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l’orizzonte del piano approvato. Di seguito si fornisce informativa sui principali valori relativamente all’impairment test dell’avviamento allocato al gruppo di CGU riferibile al perimetro delle attività di Gruppo:
Avviamento (milioni di euro)
Tasso di attualizzazione (WACC)
Growth Rate
Netinera Deutschland
87
6,00%
1,50%
Mercitalia Shunting & Terminal
2
6,08%
1,50%
Busitalia- CGU Umbria
11
5,54%
Cremonesi Workshop
7
6,87%
1,00%
Hellenic Train
2
6,00%
1,80%
L’analisi di sensitivity rispetto al tasso di attualizzazione e al growth rate (+/- 50 basis points) non ha evidenziato effetti significativi sui risultati delle valutazioni effettuate. Si specifica, infine, che tali valutazioni hanno
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
tenuto in considerazione gli impatti relativi al cambiamento climatico anche se, allo stato attuale, risultano residuali.
367
25. Attività per imposte anticipate (85 milioni di euro) e passività per imposte differite (133 milioni di euro) Nel prospetto di seguito si riporta la tabella riepilogativa delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite. valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Passività per imposte differite lorde
477
597
Attività per imposte anticipate compensabili
(344)
(446)
Passività per imposte differite
133
151
Attività per imposte anticipate al netto del fondo svalutazione
429
544
Passività per imposte differite compensabili
(344)
(446)
85
98
Attività per imposte anticipate
Nel prospetto seguente è illustrata la consistenza e la natura delle attività per imposte anticipate e delle passività per le imposte differite, nonché i movimenti
intercorsi nel 2024 della fiscalità differita iscritta per le principali differenze temporanee. valori in milioni di euro
31.12.2023
Incr.(Decr.) con impatto a Conto Economico
Incr.(Decr.) OCI
Altri movimenti 31.12.2024
Attività per imposte anticipate
544
(104)
Asset
108
(10)
(11)
98
Rimanenze
51
(11)
40
Fondi
31
19
Perdite fiscali
30
(2)
Strumenti finanziari
87
(87)
TFR
4
(11)
429
39 28 4
IFRS 16
104
(12)
92
Altro
129
(1)
128
Passività per imposte differite
597
(116)
Asset
236
(16)
Rimanenze
45
(10)
Fondi
4
Strumenti finanziari
(16)
12
477
12
232 35 4
108
(87)
(15)
6
4
4
(1)
7
IFRS 16
107
(9)
98
Altro
93
2
95
TFR
La movimentazione del periodo accoglie le nuove differenze temporanee e i rilasci generati dalle società del Gruppo nel corso dell’anno. Negli altri movimenti
sono esposti gli incrementi e decrementi legati alla variazione dell’area di consolidamento.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
368
26. Partecipazioni (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto) (819 milioni di euro) Si riporta di seguito la tabella di dettaglio del valore netto delle partecipazioni al 31 dicembre 2024, con indicazione delle percentuali di possesso e del relativo valore di carico, al netto degli eventuali decimi da versare, comparato con il valore al 31 dicembre 2023.
La tabella delle consistenze delle partecipazioni in esame, raggruppate per categoria, e delle relative variazioni intervenute nel corso del 2024 è sotto riportata: valori in milioni di euro
Valore finale al 31.12.2023
Quota Diminuzione % per Dividendi
Variazione del perimetro di consolidamento
Impatto a Conto economico
Altro
Valore finale al 31.12.2024
Quota %
6
172
50
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto B.B.T. SE SpA
166
50
Concessioni Autostradali Venete CAV SpA
121
50
Trenitalia TPER Scarl*
18
70
9
1
28
70
Trenord Srl
44
50
11
(1)
54
50
TELT Sas
95
50
95
50
Verkehrsbetriebe Osthannover GmbH*
2
57
3
57
Altre**
9
(1)
(120)
1 (1)
5
13
Partecipazioni in imprese collegate Autostrada Asti-Cuneo SpA
35
35
(21)
Ferrovie Nord Milano SpA
52
15
(1)
12
Metro 5 SpA
82
37
(4)
7
Quadrante Europa Terminal Gate SpA
9
50
SITMB SpA Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco
71
32
Sitaf
214
32
Stretto di Messina SpA
287
43
Altre**
12
Totale
1.217
(4)
(10)
(14) 53
15
85
37
9
50
5
292
43
3
15
(159)
85
(161)
(53)
(342)
(50)
(10)
7
4
819
* Benché il Gruppo detenga più della metà dei relativi diritti di voto, non controlla tale entità, in virtù di un accordo siglato con gli altri soci ** Tra le “Altre” partecipazioni in imprese collegate e in imprese a controllo congiunto sono presenti analoghe casistiche che non sono state dettagliate in quanto non significative.
Come ampiamente riportato alle note 4. “Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie” e 20. “Attività e passività possedute per la vendita”, le partecipazioni nelle società Concessioni Autostradali Venete - CAV SpA, Autostrada Asti-Cuneo SpA, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco e Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus SpA – SITAF, a seguito delle disposizioni legislative sul riassetto di Anas, sono state svalutate complessivamente per 131 milioni di euro al fine di adeguarne il valore a quello di
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
costo in Anas, quindi riclassificate nella voce “Attività destinate alla vendita”. La voce “Altro” nelle partecipazioni in imprese a controllo congiunto si riferisce essenzialmente alla sottoscrizione da parte di TFB SpA del capitale sociale della società BBT SE per un valore pari 100 milioni di euro, compensato parzialmente dai contributi in conto impianti riconosciuti dal MEF a RFI SpA e relativi al cap. 7122 per gli investimenti finanziari (per un importo
369
pari a 94 milioni di euro), che sono stati contabilizzati a rettifica del valore della partecipazione stessa.
dei contributi in conto impianti ricevuti dal MIT per gli investimenti finanziari relativi al capitolo 7532.
Sempre tra le partecipazioni in imprese a controllo congiunto, si segnala che la società TELT Sas ha effettuato un aumento di capitale sociale, pari a 503 milioni di euro, interamente compensato dall’incremento
L’impatto a conto economico si riferisce ai risultati conseguiti nel corso dell’esercizio 2024 e alle svalutazioni delle società concessionarie di Anas, di cui al paragrafo precedente.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
370
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto Di seguito le informazioni economiche e finanziarie relative alle partecipazioni in imprese a controllo congiunto ritenute più significative. Le tabelle includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie
sintetiche, il cui periodo di riferimento è indicato nell’intestazione della tabella, e il valore contabile consolidato della partecipazione.
Trenord Srl 31.12.2024
31.12.2023
50%
50%
Attività Correnti
418
357
Attività Non Correnti
868
951
Passività Correnti
(617)
(568)
Passività Non Correnti
(549)
(641)
Patrimonio Netto
120
99
Quota di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
60
49
Eliminazione plusvalenza da conferimento ramo d'azienda
(9)
(9)
Percentuale di possesso
Altre rettifiche
3
4
Valore contabile della partecipazione*
54
44
Ricavi Operativi
960
897
Risultato Netto
21
19
Dividendi ricevuti dal Gruppo *Riclassifica secondo i principi di Gruppo (in accordo con lo IAS 20, Par. 27) dei contributi in c/impianti erogati dallo Stato fino al 2006, per il tramite della precedente controllante RFI SpA, destinati al finanziamento degli studi e opere preliminari in vista della realizzazione della tratta internazionale della linea ferroviaria Torino-Lione e non trattati dalla società, in base ai principi contabili francesi, come posta di patrimonio netto.
Partecipazioni in imprese collegate Nelle tabelle seguenti sono sintetizzate le informazioni economiche e finanziarie relative alle partecipazioni in imprese collegate detenute dal Gruppo, ritenute singolarmente rilevanti. Inoltre, le stesse includono
anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche, il cui periodo di riferimento è indicato nell’intestazione della tabella, e il valore contabile consolidato della singola partecipazione.
Gruppo Sitaf
Gruppo Ferrovie Nord Milano
Metro 5 SpA
31.12.2024
31.12.2023
30.09.2024
30.09.2023
31.12.2024
31.12.2023
0%
32%
15%
15%
37%
37%
Attività Correnti
204
994
858
123
117
Attività Non Correnti
1.724
1.301
1.165
582
601
Passività Correnti
(175)
(950)
(742)
(91)
(90)
Passività Non Correnti
(1.178)
(950)
(930)
(395)
(417)
Patrimonio Netto
575
395
351
219
211
Quota di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
183
58
52
80
77
Eliminazione plusvalenza da conferimento ramo d'azienda
31
5
5
Percentuale di possesso
Altre rettifiche
(5)
Valore contabile della partecipazione
214
53
52
85
82
Ricavi Operativi
411
640
538
37
33
Risultato Netto
68
54
54
20
20
1
1
4
Dividendi ricevuti dal Gruppo
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
371
valori in milioni di euro TELT Sas
BBT SE
Concessioni Autostradali Venete CAV SpA
31.12.2024
31.12.2023
31.12.2024
31.12.2023
31.12.2024
31.12.2023
50%
50%
50%
50%
0%
50%
1.469
604
86
329
91
4.178
3.152
4.601
3.977
596
(1.463)
(581)
(274)
(203)
(92)
(4.183)
(3.174)
(1.598)
(1.595)
(348)
1
1
2.815
2.508
247
1.407
1.254
124
95
95
(1.235)
(1.095) 7
(3)
95
95
172
166
121
14
13
27
24
185 31
valori in milioni di euro Autostrada Asti-Cuneo SpA
Stretto di Messina
SITMB SpA Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco
31.12.2024
31.12.2022
31.12.2024 30.11.2023
0%
35%
43%
43%
102
508
515
31.12.2024
30.06.2023
0%
32% 182
146
268
227
381
(38)
(85)
(64)
(177)
(111)
(5)
(5)
(166)
99
686
673
220
35
292
286
71
35
292
287
166
17
26
12
1 71 33 (84)
6
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
372
27. Attività finanziarie per accordi di servizi in concessione correnti e non correnti (3.415 milioni di euro) Le attività finanziarie per accordi di servizi in concessione correnti e non correnti, pari complessivamente a 3.415 milioni di euro (quota corrente pari a 3.325 milioni di euro), si riferiscono all’ammontare della produzione realizzata sull’infrastruttura in concessione, prevalentemente stradale, in attesa di essere rimborsata dai Ministeri o Enti di riferimento. Al 31 dicembre 2023 la posta era pari a 3.549 milioni di euro (3.314 milioni di euro come quota corrente).
di 2 milione di euro, a seguito del venir meno delle potenziali perdite di valore su alcuni diritti concessori verso enti locali. La variazione in diminuzione rispetto al 2023, pari a 134 milioni di euro, è principalmente imputabile all’incremento dei crediti esigibili generato dalla produzione dell’esercizio (+2.445 milioni di euro), agli incassi e riclassifiche dell’esercizio (-2.594 milioni di euro), all’effetto dell’attualizzazione (+5 milioni di euro) nonché all’avanzamento dei lavori sulla linea concessa umbra e sulla linea Torino-Ceres-Canavesana (+10 milioni di euro).
L’importo, esposto al netto del fondo iscritto in compliance con l’IFRS 9 (98 milioni di euro), si riferisce sostanzialmente sia a costi sostenuti da Anas SpA di cui è già stata predisposta la relativa rendicontazione e richiesta di rimborso ai Ministeri ed Enti competenti, sia a costi sostenuti dalla stessa che saranno oggetto di rendicontazione futura in quanto riferiti a produzione realizzata ma non ancora oggetto di pagamento alle ditte appaltatrici. Il fondo ha subito un incremento netto
Si evidenzia che le attività finanziarie per accordi di servizi in concessione sono oggetto di attualizzazione al tasso del 4,1%, che riflette la valutazione corrente di mercato per ricorrere ai finanziamenti da parte di Anas SpA. L’effetto dell’attualizzazione è rilevato a conto economico come costo.
28. Attività finanziarie (inclusi i derivati) (694 milioni di euro) Nella tabella seguente si riporta la composizione delle attività finanziarie alla fine dei due esercizi a confronto: valori in milioni di euro Valore contabile 31.12.2024 Non Correnti correnti Strumenti finanziari derivati di copertura
18
Altre partecipazioni
16
Totale
31.12.2023 Non Correnti correnti
34
63
80
80
Titoli e Finanziamenti
72
Crediti verso il Ministero dell'Economia e delle Finanze per contributi quindicennali da riscuotere
83
Crediti per finanziamenti
156
Altri crediti finanziari
Non Correnti correnti (45)
135
135
(55)
(55)
72
72
72
11
94
94
11
105
(11)
(11)
14
170
328
12
340
(172)
768 504
504
(29)
Totale
108
Crediti vs MIT L.191/2023 (ex art. 7 L. 178/02)
45
Totale
Variazioni
(74)
2
(170)
768
(768)
(768)
219
219
285
285
Valore lordo attività finanziarie
409
545
954
692
1.056
1.748
(283)
(511)
(794)
Fondo svalutazione
(55)
(205)
(260)
(56)
(280)
(336)
1
75
76
Totale attività finanziarie
354
340
694
636
776
1.412
(282)
(436)
(718)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
373
La voce in oggetto ha subito un decremento di 718 milioni di euro, riconducibile principalmente alle variazioni di seguito esposte. Gli “Strumenti finanziari derivati di copertura”, a seguito della valutazione del fair value effettuata al 31 dicembre 2024, hanno subito un decremento pari a 74 milioni di euro, dovuto all’andamento dei tassi oggetto di copertura nel periodo di riferimento. Per maggiori dettagli sulle operazioni di copertura, si rimanda al paragrafo della gestione dei rischi.
La voce “Altre partecipazioni”, che accoglie il fair value delle partecipazioni minoritarie, ovvero le partecipazioni di cui non si ha più il controllo o il collegamento, ammonta a 80 milioni di euro e subisce un decremento di 55 milioni di euro, sostanzialmente per effetto del consolidamento del gruppo Exploris a far data dal 1 gennaio 2024, come più dettagliatamente esposto nota 4. Variazione area di consolidamento ed operazioni straordinarie.
valori in milioni di euro Valore al 31.12.2024
Quota %
Gruppo Exploris
Valore al 31.12.2023
Quota %
55
100
Anas Intern. Enterprise SpA in liquidazione
47
0
47
0
Eurofima
15
14
15
14
Altre
18
18
Valore lordo altre partecipazioni
80
135
Fondo svalutazione
53
53
Totale altre partecipazioni
27
82
I “Crediti verso il MEF per contributi quindicennali da riscuotere”, pari a 94 milioni di euro, rappresentano principalmente il valore del credito attualizzato per i contributi previsti dall’art. 25 co. 1 del D.L. n. 4 del 27 gennaio 2022, convertito con L. n. 25 del 28 marzo 2022 (cd. “Decreto Sostegni Ter”), relativo alla copertura degli effetti Covid-19 e legato al business dell’infrastruttura ferroviaria. Il valore iscritto rappresenta l’attualizzazione dell’impegno di spesa pluriennale (10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034) e si decrementa rispetto al 2023 per effetto dell’incasso di periodo.
Le voci “Altri crediti finanziari” e “Crediti per finanziamenti” subiscono una variazione in aumento complessiva per 115 milioni di euro, riconducibile principalmente all’effetto netto dell’iscrizione del credito lordo verso FSE (+190 milioni di euro), comprensivo degli interessi maturati sul finanziamento ed integralmente svalutato, come meglio rappresentato nel paragrafo 4. Variazione area di consolidamento e operazioni straordinarie, e del credito per somme da incassare relativamente ai conti di tesoreria (+149 milioni di euro), a cui si sono contrapposti lo svincolo di disponibilità liquide effettuato nel corso dell’anno (-176 milioni di euro), principalmente nei confronti di un fornitore (-106 milioni di euro), quale esito del decreto di sequestro preventivo nell’ambito di una procedura esecutiva presso il Tribunale Civile di Roma, e i minori crediti finanziari relativi ad attività di factoring (-20 milioni di euro).
Il credito verso MIT L. 191/2023 - Concessioni Ex Art. 7 L.178/02, che accoglieva la posizione creditoria che Anas SpA vantava nei confronti della società Strada dei Parchi SpA, riclassificata, al 31 dicembre 2023nei confronti del MIT, è stato completamente regolato, ai sensi dell’art 14-bis, comma 3, L.191/2023, mediante: • la quota non vincolata di residui passivi iscritti nell’ultimo bilancio d’esercizio di Anas SpA, comunque non relativi a interventi non ancora conclusi e collaudati, pari a 381 milioni di euro; • l’importo di cui all’articolo 7-ter, comma 10, del Decreto Legge n. 68 del 2022, pari a 60 milioni di euro; • per la restante parte, i ricavi da pedaggio complessivamente riscossi da Anas SpA nel periodo di gestione delle tratte autostradali A24 e A25, al netto di quelli impiegati per i costi di gestione e manutenzione ordinaria.
Il Fondo svalutazione crediti, che ammonta a 260 milioni di euro al 31 dicembre 2024, si riduce di 76 milioni di euro principalmente per l’effetto netto dell’utilizzo del fondo stanziato a copertura delle potenziali perdite del sopra citato credito verso il MIT (ex Strada dei Parchi, -268 milioni di euro) e dell’incremento del sopra citato fondo svalutazione relativo al credito verso FSE (+190 milioni di euro).
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
374
29. Crediti commerciali non correnti e correnti (2.472 milioni di euro) valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Non Correnti Correnti
Totale
1.782
1.782
3
1.803
1.806
(3)
(21)
(24)
208
210
1
242
243
1
(34)
(33)
- Contratto di Servizio verso le Regioni
407
407
497
497
(90)
(90)
- Contratto di Servizio verso lo Stato
388
388
406
406
(18)
(18)
Crediti verso società del Gruppo
210
210
263
263
(53)
(53)
Attività da contratto per lavori in corso su ordinazione
308
308
249
249
59
59
Altri crediti commerciali
77
77
59
59
18
18
3.380
3.382
3.519
3.523
(139)
(141)
(910)
(910)
(804)
(804)
(106)
(106)
2.470
2.472
2.715
2.719
(245)
(247)
Clienti ordinari Amministrazioni dello Stato e altre Amm. Pubbliche
2
Non Correnti Correnti
Totale
Variazione Non Correnti Correnti
Totale
Crediti da Contratto di Servizio:
Valore lordo crediti commerciali
2
Fondo svalutazione Totale crediti commerciali
2
La voce “Crediti commerciali non correnti e correnti” al netto del relativo fondo svalutazione è pari a 2.472 milioni di euro e presenta una variazione in diminuzione di 247 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. La voce “Clienti Ordinari” presenta un decremento di 24 milioni di euro, che, oltre alla normale dinamica degli incassi di periodo, è legato principalmente ai seguenti fattori: i) decremento dei crediti verso clienti ordinari legati alle attività commerciali connesse alla commessa estera Metro Riyadh (-137 milioni di euro); ii) aumento dei crediti verso clienti ordinari del settore trasporto su ferro in particolare per effetto di penali attive verso un fornitore di materiale rotabile (+50 milioni di euro); iii) variazione di perimetro di consolidamento quale effetto netto dell’ingresso del gruppo Exploris Deutschland, della società Italia Loyalty SpA e dell’uscita di FSE, come più ampiamente rappresentato nella precedente nota 4. (+53 milioni di euro) iv) incassi dai gestori di servizi energetici e di telefonia (-9 milioni di euro). I “Crediti da Contratto di Servizio” presentano un decremento complessivo di 108 milioni di euro dovuto alla riduzione dei crediti verso le Regioni (-58 milioni di euro) e del MEF (-18 milioni di euro) per effetto della dinamica di andamento e di riequilibrio dei Contratti di Servizio, nonché alla variazione del perimetro di
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
4 4
(2) (2)
consolidamento (-23 milioni di euro) relativa all’uscita di FSE, come più ampiamente rappresentato nella precedente nota 4. La riduzione dei “Crediti verso società del Gruppo” pari a 53 milioni di euro, riferita a Trenord e TPER, è imputabile principalmente al conguaglio riconosciuto per il trasporto dei dipendenti, stanziato nel 2023, la cui regolazione finanziaria è avvenuta nei primi mesi del 2024 (60 milioni di euro). Le “Attività da contratto per lavori in corso su ordinazione”, pari a 308 milioni di euro, rappresentano l’ammontare lordo dei contratti relativi alle commesse in corso per le quali i costi sostenuti, più i margini rilevati e meno le perdite registrate, eccedono la fatturazione in acconto per l’avanzamento dei lavori. L’incremento di periodo (+59 milioni di euro) è sostanzialmente riconducibile alla fornitura dei nuovi treni ibridi, di proprietà dello stato, a valere dei fondi del PNRR per il rinnovamento della flotta Intercity (+35 milioni di euro), e all’avanzamento dei lavori della Metroferrovia di Palermo e per i lavori sulle barriere di protezione del rumore del Brennero (+23 milioni di euro). Di seguito la ripartizione dei Crediti commerciali non correnti e correnti, comprensivi delle attività da contratto per lavori in corso su ordinazione, per area geografica:
375
valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione
3.078
3.027
51
Paesi dell'area euro
243
284
(41)
Regno Unito
15
13
2
Nazionali
Altri paesi europei (UE non Euro)
3
12
(9)
Altri paesi europei non UE
24
27
(3)
Altri paesi
19
160
(141)
3.382
3.523
(141)
Totale
Di seguito la ripartizione dei Crediti commerciali non correnti e correnti, comprensivi delle attività da contratto
per lavori in corso su ordinazione, per area geografica suddivisa per Settori: valori in milioni di euro
31.12.2024
Nazionali
Settore Settore Settore Settore Passeggeri Logistica Infrastruttura Infrastruttuferroviaria ra stradale
Settore Urbano
Altri Eliminazioni servizi e rettifiche
1.667
368
936
492
111
377
Paesi dell'area euro
187
43
4
1
1
7
Regno Unito
15
Altri paesi europei (UE non Euro) Altri paesi europei non UE
14
1.883
3.078 243
(2)
3
Altri paesi Totale
2
(873)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
15 3
8
2
1
7
423
949
24 11 493
112
397
19 (875)
3.382
valori in milioni di euro 31.12.2023
Nazionali
Settore Settore Settore Settore Passeggeri Logistica Infrastruttura Infrastruttuferroviaria ra stradale 1.648
365
875
522
Paesi dell'area euro
232
33
10
1
Regno Unito
13
Altri paesi europei (UE non Euro)
9
3
Altri paesi europei non UE
13
7
Altri paesi Totale
1.915
408
Settore Urbano 87
Altri Eliminazioni servizi e rettifiche
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
324
(794)
3.027
4
4
284
4
(4)
13 12
4
3
27
10
150
160
899
523
87
485
(794)
3.523
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
376
30. Altre attività non correnti e correnti (13.990 milioni di euro) valori in milioni di euro 31.12.2024 Non Correnti correnti Altri crediti verso società del Gruppo
Totale
31.12.2023 Non Correnti correnti
Totale
Variazioni Non Correnti correnti
Totale
4
4
3
3
1
1
6
91
97
6
67
73
24
24
MEF
3.990
3.652
7.642
4.713
1.886
6.599
(723)
1.766
1.043
MIT
2.432
539
2.971
2.322
1.303
3.625
110
(764)
(654)
18
18
97
97
(79)
(79)
Crediti per IVA
Contributi in conto impianti da UE, altri Ministeri e altri Crediti verso Stato per contenziosi
463
463
484
Altre Amministrazioni dello Stato
177
Debitori diversi e ratei/risconti Valore lordo altre attività
484
(21)
711
888
23
35
2.076
2.111
7.103
7.091
Fondo svalutazione
(9)
Totale altre attività
7.094
604
627
154
107
261
36
1.933
1.969
(1)
143
142
14.194
7.584
5.893
13.477
(481)
1.198
717
(195)
(204)
(9)
(207)
(216)
12
12
6.896
13.990
7.575
5.686
13.261
1.210
729
I crediti verso il MEF e verso il MIT, pari complessivamente a 10.613 milioni di euro, sono sostanzialmente legati: • ai contributi a favore di RFI SpA (8.192 milioni di euro); • ai contributi stanziati a favore di FS SpA (1.791 milioni di euro) relativamente al progetto Tunnel Euralpin Lyon Turin – TELT; • ai contributi MIT stanziati in favore di Grandi Stazioni Rail SpA per il Programma “Grandi Stazioni” e per gli interventi di riqualificazione, sicurezza e accessibilità delle grandi stazioni ferroviarie nonché per potenziare l’interscambio tra il sistema ferroviario ed altri sistemi di trasporto (43 milioni di euro); • ai contributi straordinari riconosciuti dal MEF e MIT in favore del Gruppo FS a seguito dell’emergenza epidemiologica causata dal Covid-19 (538 milioni di
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(481)
(21)
euro), interamente riconosciuti nei precedenti esercizi, al netto della rilevazione nell’anno del reversal dell’attualizzazione sui contributi precedentemente iscritti; • ai contributi a favore di Anas SpA (39 milioni di euro), previsti dall’art. 4, punto 3 del DL n. 10 del 5 febbraio 2024 da erogare a partire dal 2032, a copertura degli oneri connessi alla manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale, dei territori interessati dagli eventi sportivi ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. Il credito di FSE verso il MIT (70 milioni di euro) è stato stralciato ad esito della Sentenza emessa dal consiglio di Stato in data 5 agosto. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al paragrafo 4. Variazione area di consolidamenti e operazioni straordinarie.
377
Nella tabella seguente sono indicati i dettagli relativi alla movimentazione dei contributi complessivi (inclusi la
parte legata all’emergenza epidemiologica): valori in milioni di euro
Trasferimenti a favore del Gruppo FS
Valori al 31.12.2023
Incrementi
Decrementi
Altre variazioni
Valori al 31.12.2024
dal MEF
160
1.011
(986)
185
dal MIT
463
107
(150)
420
Totale in conto esercizio
623
1.118
(1.136)
605
dal MEF
6.439
6.680
(5.662)
7.457
dal MIT
3.092
679
(1.151)
(69)
2.551
Totale in conto impianti
9.531
7.359
(6.813)
(69)
10.008
In conto esercizio:
In conto impianti:
In conto capitale: dal MIT Totale trasferimenti a favore del Gruppo FS
70 10.224
Trasferimenti in conto esercizio Nel corso del 2024 sono stati iscritti: • crediti MEF inerenti principalmente alle somme relative al “Contratto di Programma”, pari a 966 milioni di euro, stanziati a valere sul capitolo 1541 in misura pari a quanto stabilito dalla “Legge di Bilancio 2024” (Legge 30 dicembre 2023 n. 213). Nel corso dell’esercizio i contributi risultano tutti incassati; • crediti MEF a fronte del contributo previsto relativamente ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 per 39 milioni di euro, come sopra rappresentato; • crediti MIT pari a 100 milioni di euro relativi al contributo Merci per il 2024; • ulteriori crediti MEF per 6 milioni di euro, legati alle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per effetto della rilevazione del reversal dell’attualizzazione sui contributi precedentemente iscritti; • ulteriori crediti MIT 7 milioni di euro, relativi all’incentivo Ferrobonus da Decreto Interministeriale MIT-MEF del 30 agosto 2023, n. 134 “Ferrobonus”, spettanti per l’esercizio in corso. Trasferimenti in conto impianti Nel 2024 sono stati iscritti: • crediti verso il MEF, inerenti principalmente alle somme relative al “Contratto di Programma”, per un importo pari a 6.680 milioni di euro destinati agli investimenti e alla manutenzione straordinaria per lo sviluppo e l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie, come stabilito dalla “Legge di bilancio” 2024, nonchè dalla “Legge di stabilità” 2013,
(70) 8.477
(7.949)
(139)
10.613
rifinanziata dalla “Legge di Stabilità 2015”, dalla “Legge di Stabilità 2014” e dal D.L. 59/2021 (convertito con la Legge n.108/2021). La voce accoglie anche gli ulteriori stanziamenti previsti sul capitolo 7122 dai piani di gestione 4, 9, 10, 11, 12, 15 e 16, 7561; • crediti verso il MIT in conto impianti per 673 milioni di euro, destinati principalmente alla copertura dei lavori Milano-Genova - Terzo Valico dei Giovi e per la linea ferroviaria Torino-Lione; • ulteriori crediti versi il MIT in conto impianti per 6 milioni di euro, relativi principalmente al riconoscimento del finanziamento della progettazione di Napoli Porta Est. Nel corso dell’esercizio sono stati incassati 7.949 milioni di euro complessivi. Infine, si rileva che, a seguito della Sentenza del Consiglio di Stato del 5 agosto 2024 n. 06983 riguardante la società FSE, è stato eliminato il credito iscritto dalla stessa nei confronti del MIT (70 milioni di euro, all’epoca contabilizzato da FSE in contropartita di una apposita riserva di Patrimonio netto), con una conseguente diminuzione del patrimonio netto di Gruppo. Si rimanda alla precedente nota 4 per ulteriori dettagli in merito. Si evidenzia che i crediti in conto impianti iscritti come somme dovute dal MEF e MIT in forza del Contratto di Programma si riferiscono principalmente a lavori ancora da effettuare che trovano quindi corrispondente contropartita alla voce acconti del passivo.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
378
I “Contributi in conto impianti UE, altri Ministeri e altri” pari a 18 milioni di euro accolgono i contributi ricevuti dall’Unione Europea, da altri Ministeri e da altri enti. La voce si decrementa di 79 milioni di euro rispetto al precedente periodo di confronto per effetto del deconsolidamento di FSE, relativamente al credito che la stessa vantava nei confronti della Regione Puglia ed il MIT sui progetti di investimento finanziati con risorse comunitarie e nazionali (-85 milioni di euro).
La voce “Altre amministrazioni dello Stato” si incrementa di 261 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente sostanzialmente per effetto dell’iscrizione dei crediti verso le regioni per contributi PNRR, riconosciuti dalle stesse a seguito della messa in esercizio di nuovo materiale rotabile da parte di Trenitalia SpA in qualità di soggetto attuatore a valere sui fondi di cui al Decreto Ministeriale 319/21 e Decreto Ministeriale 147/24.
I crediti verso Stato per contenziosi legati alla manutenzione e costruzione delle strade, pari a 463 milioni di euro, sono collegati alle attività di copertura del contenzioso lavori sull’infrastruttura stradale ritenuto probabile e riferibile agli interventi finanziati attraverso i contributi per i quali, a differenza degli investimenti a corrispettivo, il rischio di extra costi non rimane in capo ad Anas SpA. Il decremento, pari a 21 milioni di euro, è sostanzialmente dovuto all’aggiornamento della stima annua del contezioso.
La voce “Debitori diversi e ratei/risconti” si è incrementata di 142 milioni di euro rispetto al 2023, essenzialmente a causa dei maggiori acconti a fornitori legati ad enti locali per lavori sulla rete stradale, nonché alla costituzione di un deposito cauzionale sulla commessa Riyadh a garanzia dell’esecuzione dei lavori. Di seguito la ripartizione delle Altre attività non correnti e correnti per area geografica:
valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione
14.024
13.166
858
Paesi dell'area euro
117
275
(158)
Regno Unito
18
17
1
Altri paesi europei (UE non Euro)
11
8
3
Nazionali
Altri paesi europei non UE
6
7
(1)
Altri paesi
18
4
14
14.194
13.477
717
Totale
Di seguito la ripartizione delle Altre attività non correnti e correnti per area geografica suddivisa per Settori: valori in milioni di euro 31.12.2024 Nazionali
Settore Settore Settore Settore Passeggeri Logistica Infrastruttura Infrastruttuferroviaria ra stradale 1.060
98
8.864
Paesi dell'area euro
107
4
3
Regno Unito
18
Altri paesi europei (UE non Euro)
7
Altri paesi europei non UE
8
Altri Eliminazioni servizi e rettifiche 2.342
(766)
3
11 6
4
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
14.024
18
6
1.192
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane 117
4
Altri paesi Totale
2.418
Settore Urbano
108
8.875
14 2.418
8
2.359
18 (766)
14.194
379
valori in milioni di euro 31.12.2023
Settore Settore Settore Settore Passeggeri Logistica Infrastruttura Infrastruttuferroviaria ra stradale
Nazionali
621
93
7.943
Paesi dell'area euro
263
5
3
Regno Unito
17
Altri paesi europei (UE non Euro)
7
1
Altri paesi europei non UE
1
3
909
2.326
1
Altri Eliminazioni servizi e rettifiche 2.612
(430)
4
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane 13.166 275 17
Altri paesi Totale
Settore Urbano
102
8 3
7
4
4
7.953
2.326
1
2.616
(430)
13.477
31. Rimanenze (2.431 milioni di euro) La voce risulta così composta: valori in milioni di euro
Materie prime, sussidiarie e di consumo Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
2.008
1.905
103
3
Cespiti radiati da alienare
4
(1)
1
(1)
Immobili e terreni trading
612
928
(316)
Certificati bianchi
93
90
3
Valore lordo Rimanenze
2.716
2.928
(212)
Fondo svalutazione
(285)
(441)
156
Totale Rimanenze
2.431
2.487
(56)
La voce “Materie prime, sussidiarie e di consumo” si riferisce alle giacenze da destinare agli impianti di materiale per investimenti, materiale d’armamento, impianti elettrici e di navigazione e materiali impiegati nel processo di manutenzione. La variazione in aumento, pari a 103 milioni di euro, è stata generata principalmente dall’effetto congiunto dei seguenti fenomeni: – Decremento netto delle rimanenze (-37 milioni di euro) correlato a minori acquisti di materiali nel 2024, pari a 1.142 milioni di euro, rispetto al consumo degli stessi, pari a 1.179 milioni di euro; – Maggiore produzione delle Officine Nazionali di Bari, Pontassieve e di Bologna per 180 milioni di euro, per la costruzione di cuori, deviatoi, giunti isolanti incollati e apparecchiature elettriche; – incremento netto del Fondo svalutazione pari a 3 milioni di euro, a fronte dell’analisi effettuata sui materiali a scarsa utilizzazione e/o obsoleti.
La voce “Immobili e terreni trading” si riferisce al valore dei beni immobili del Gruppo destinati alla vendita. La variazione netta in diminuzione di 157 milioni di euro è attribuibile principalmente alle vendite effettuate nell’esercizio delle aree di Milano Scalo Farini e San Cristoforo, Pontedera, Napoli Bayard, Taranto, Milano Via Amadeo, Dobbiaco e altri asset minori principalmente riconducibili al patrimonio alloggiativo del gruppo. La voce “Certificati bianchi”, che presenta un incremento rispetto al precedente esercizio pari a 3 milioni di euro, rappresenta i titoli di efficienza energetica maturati dalle società del Gruppo alla data di bilancio a fronte del conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
380
32. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.183 milioni di euro) La voce risulta così composta: valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Depositi bancari e postali
850
1.965
(1.115)
Denaro e valori in cassa
108
98
10
Conti correnti di tesoreria
225
233
(8)
Valore lordo
1.183
2.296
(1.113)
(1)
1
2.295
(1.112)
Fondo svalutazione Totale Disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti
Il decremento della voce al 31 dicembre 2024, pari a 1.112 milioni di euro, è attribuibile principalmente all’effetto netto del decremento rilevato nel periodo corrente sui depositi bancari e postali per 1.115 milioni di euro, dovuta all’impiego della provvista finanziaria
1.183
realizzata nel mese di dicembre 2023 e utilizzata nel corso del 2024. Per un maggior dettaglio relativo alla variazione del saldo, si rinvia al prospetto contabile del rendiconto finanziario.
33. Crediti tributari (95 milioni di euro) I crediti tributari ammontano nel 2024 a 95 milioni di euro (105 milioni di euro nel 2023) e si riferiscono a crediti per imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti e a ritenute d’acconto estere. La variazione in diminuzione (10 milioni di euro), è imputabile all’effetto
congiunto dei maggiori crediti per ritenute d’acconto maturati nell’esercizio (+8 milioni di euro) e della svalutazione di crediti per ritenute d’acconto, relative a periodi di imposta precedenti, per le quali si ritiene dubbio il rimborso (-18 milioni di euro).
34. Patrimonio netto del Gruppo (41.562 milioni di euro) Le variazioni intervenute nell’esercizio 2024 e 2023 per le principali voci del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo sono riportate analiticamente nell’apposito prospetto contabile. Capitale sociale In esecuzione della delibera dell’Assemblea straordinaria di FS del 29 novembre 2023, in data 25 marzo 2024 si è perfezionata l’integrale rimodulazione del patrimonio netto di FS. In particolare, decorsi i termini di legge, si è data esecuzione alla riduzione volontaria del capitale sociale di FS da 39.204 milioni di euro a 31.063 milioni di euro, con contestuale incremento della riserva legale per l’importo di euro 6.141 milioni di euro e della riserva di capitale per l’importo residuale di 2.000 milioni di euro. Per effetto di quanto sopra descritto, il capitale sociale del Gruppo al 31 dicembre 2024, interamente sottoscritto e versato dal socio unico MEF, risulta costituito da 31.062.952.307,00 azioni ordinarie del valore di 1 euro cadauna, per un totale di 31.063 milioni di euro.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Riserva Legale La riserva legale, pari a 6.212 milioni di euro (20% del capitale sociale di cui all’art.2430 del codice civile), si è incrementata di euro 6.141 milioni di euro per effetto dell’operazione illustrata in precedenza. Riserve diverse Le altre riserve, pari a 2 miliardi di euro, sono state costituite in seguito all’operazione sopra illustrata. Riserva di conversione bilanci in valuta estera La riserva di conversione, negativa per 9 milioni di euro, riflette le variazioni intervenute ai tassi di cambio nel periodo rispetto all’esercizio precedente (-5 milioni di euro). Riserva per variazione fair value su derivati (Cash Flow Hedge) La riserva di copertura di flussi finanziari include la quota efficace della variazione netta accumulata del fair value degli strumenti di copertura dei flussi finanziari relativi a operazioni coperte che non si sono ancora manifestate e la quota di riserva accumulata
381
con precedenti strumenti finanziari per i quali, nel corso dell’esercizio 2012, è stata esercitata dalle controparti l’opzione di early termination prevista nei contratti. Al 31 dicembre 2024 il saldo è positivo per 43 milioni di euro (99 milioni di euro al 31 dicembre 2023), essenzialmente in virtù degli effetti legati alla valutazione al fair value degli strumenti di copertura alla data (con variazione negativa pari a 56 milioni di euro). Riserva per utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti La riserva per utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti include gli effetti delle variazioni attuariali del Trattamento di Fine Rapporto e della Carta di Libera Circolazione. Al 31 dicembre 2024 il saldo della riserva è negativo per 329 milioni di euro (-333 milioni di euro al 31 dicembre 2023).
Utili (Perdite) portati a nuovo Il valore, positivo per 2.780 milioni di euro, si riferisce sostanzialmente alle perdite e agli utili riportati a nuovo dalle società consolidate nonché alle rettifiche di consolidamento emerse negli esercizi precedenti. Gli altri movimenti rispetto all’esercizio precedente sono composti principalmente dalla svalutazione del credito verso MIT effettuata da FSE; per maggiori dettagli si rimanda alla nota 29 “Altre attività non correnti e correnti”. Altre componenti del conto economico complessivo (al netto dell’effetto fiscale) Il Conto economico complessivo, cui si rinvia, evidenzia analiticamente le altre componenti del risultato economico complessivo al netto dell’effetto fiscale.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
382
35. Interessenze di terzi (190 milioni di euro) La tabella seguente fornisce un riepilogo dei dati economico-finanziari relativi a ciascuna controllata con partecipazioni di terzi significative per il Gruppo, al
lordo delle eliminazioni infragruppo. Tali dati, quindi, coincidono con le informazioni inserite dalle stesse società nei propri bilanci. valori in milioni di euro
Intermodalidad de Levante SA
Terminal Alptransit Srl
Mercitalia Intermodal SpA
Tunnel Ferroviario del Brennero SpA
NETINERA Deutschaland Group
Non controlling interest (%)
49%
42%
46,72%
9,08%
Attività correnti
74
9
66
10
496
Attività non Correnti
716
17
62
1.410
806
Passività correnti
(94)
(2)
(105)
(549)
Passività non Correnti
(691)
(5)
(10)
(526)
Attività nette
5
19
13
1.420
227
Attività nette di pertinenza dei terzi
15
8
6
129
12
Ricavi
308
Risultato del periodo
(32)
Altre entità controllate che individualmente sono irrilevanti
Eliminazioni/ Rettifiche
Totale
Saldi al 31.12.2024
199 (1)
(6)
190
3
(10)
1.088 1
Altre componenti del conto economico complessivo
14 2
Totale Conto Economico Complessivo
(32)
Risultato attribuibile ai terzi
(9)
(1)
(6)
1
(3)
16 (1)
Altre componenti del conto economico complessivo attribuite alle partecipazioni di terzi Flusso di cassa netto da attività operativa
26
Flusso di cassa netto da attività d'investimento
6
Flusso di cassa netto da attività finanziaria Flusso di cassa netto complessivo del periodo
20
32
Dividendi pagati ai terzi
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(6)
4
1
118
(5)
(150)
(22)
5
2
100
(49)
(1)
1
(49)
47
383
valori in milioni di euro Grandi Stazioni Immobiliare SpA
Intermodalidad de Levante SA
Terminal Alptransit Srl
Mercitalia Intermodal SpA
Tunnel Ferroviario del Brennero SpA
Non controlling interest (%)
40%
55%
42%
46,72%
9,28%
Attività correnti
8
46
8
55
58
Attività non Correnti
47
740
17
65
1.260
Passività correnti
(21)
(92)
(5)
(89)
Passività non Correnti
(1)
(702)
Attività nette
33
(8)
20
18
1.318
Attività nette di pertinenza dei terzi
13
3
8
9
122
Ricavi
6
213
202
(79)
(8)
1
Totale Conto Economico Complessivo
(79)
(8)
1
Risultato attribuibile ai terzi
(36)
(3)
(4)
5
1
Altre entità controllate che individualmente sono irrilevanti
Eliminazioni/ Rettifiche
Totale
Saldi al 31.12.2023
Risultato del periodo
(13)
34
189
2
(37)
Altre componenti del conto economico complessivo
Altre componenti del conto economico complessivo attribuite alle partecipazioni di terzi Flusso di cassa netto da attività operativa
3
Flusso di cassa netto da attività d'investimento
(6)
(3)
(5)
(150)
Flusso di cassa netto da attività finanziaria
5
5
(5)
150
(5)
2
(5)
1
Flusso di cassa netto complessivo del periodo
3
Dividendi pagati ai terzi
Il valore al 31 dicembre 2024, pari a 190 milioni di euro, resta sostanzialmente invariato rispetto al 2023 (189 milioni di euro); le principali variazioni sono legate agli aumenti di capitale sociale e/o riserva soprapprezzo azioni riconducibili alle società Intermolidad de Levante SA (22 milioni di euro) e Tunnel Ferroviario del Brennero – Società di partecipazioni
SpA (9 milioni di euro), nonché ai dividendi erogati da Netinera, ATAF e Cremonesi Workshop (-4 milioni di euro), alla variazione di perimetro di Grandi Stazioni Immobiliare (-13 milioni di euro) e di Tunnel Ferroviario del Brennero (-3 milioni di euro) e alla perdita di periodo (-10 milioni di euro).
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
384
36. Finanziamenti a medio/lungo termine e a breve termine (15.725 milioni di euro) La voce ammonta complessivamente a 15.725 milioni di euro ed è così dettagliata: valori in milioni di euro Valore contabile Finanziamenti a medio/lungo termine, al netto della quota corrente
31.12.2024
31.12.2023
Variazioni
Prestiti obbligazionari
7.716
9.107
(1.391)
Finanziamenti da banche
1.939
1.622
317
3
3
9.658
10.732
Debiti verso altri finanziatori Totale
(1.074)
valori in milioni di euro Valore contabile Finanziamenti a breve termine e quota corrente fin. medio/lungo termine
31.12.2024
31.12.2023
Variazioni
Prestiti obbligazionari (breve termine)
1.598
456
1.142
Finanziamenti da banche (breve termine)
4.464
3.783
681
5
11
(6)
Totale
6.067
4.250
1.817
Totale Finanziamenti
15.725
14.982
743
Debiti verso altri finanziatori (breve termine)
La voce “Prestiti Obbligazionari” al 31 dicembre 2024 è composta da: • tredici emissioni obbligazionarie (private placement), emessi dalla Capogruppo e sottoscritti interamente dalla società, di diritto svizzero, Eurofima SA, partecipata dalla stessa FS e destinati al finanziamento di materiale rotabile, per un valore nominale totale di 1.994 milioni di euro e un valore contabile, coma somma tra debito residuo e rateo
interessi, di 2.007 milioni di euro. Il rimborso di tali prestiti è previsto in un’unica soluzione alla scadenza; il godimento delle cedole è semestrale a tasso di interesse variabile per tutti i tredici prestiti obbligazionari. I titoli non sono oggetto di negoziazione su mercati quotati. Si riportano i dettagli delle singole emissioni nella tabella che segue: valori in milioni di euro
Serie EUROFIMA
Valuta
Data Emissione
Tasso di interesse Nominale
13
EUR
15/05/2006
Euribor 6 m + Spread
190
191
15/05/2026
14
EUR
15/05/2006
Euribor 6 m + Spread
100
100
15/05/2026
15
EUR
23/04/2007
Euribor 6 m + Spread
129
130
30/03/2027
16
EUR
19/04/2007
Euribor 6 m + Spread
116
117
15/05/2026
19
EUR
22/05/2007
Euribor 6 m + Spread
66
66
30/03/2027
26
EUR
20/12/2012
Euribor 6 m + Spread
43
43
08/07/2025
27
EUR
19/12/2019
Euribor 6 m + Spread
200
202
10/10/2034
28
EUR
02/04/2020
Euribor 6 m + Spread
200
202
10/10/2034
29
EUR
30/06/2020
Euribor 6 m + Spread
200
201
20/05/2030
30
EUR
31/07/2020
Euribor 6 m + Spread
240
242
10/10/2034
31
EUR
19/04/2021
Euribor 6 m + Spread
250
252
23/04/2041
32
EUR
07/06/2022
Euribor 6 m + Spread
160
161
10/10/2034
33
EUR
16/06/2023
Euribor 6 m + Spread
100
100
16/06/2033
1.994
2.007
Totale
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Importo Valore contabile emissione al 31.12.2024
Data Scadenza
385
• diciotto emissioni obbligazionarie collocate da FS SpA a valere del Programma Euro Medium Term Notes quotato presso la Borsa Valori di Dublino, per un valore nominale all’emissione di 7.340 milioni di euro e un valore contabile (debito residuo + rateo interessi) di 7.323 milioni di euro, di cui si riportano
i dettagli nella tabella che segue. In particolare: le Serie 10, 17, 18, 19, 20, 21, 22 e 23 sono green bond emessi nell’ambito del Green Bond Framework istituito da FS nel 2017; le Serie 3, 8, 14, 18, 19, 23 e 24 sono collocamenti privati sottoscritti interamente dalla Banca Europea per gli Investimenti. valori in milioni di euro
Serie EMTN
Valuta
Data Emissione
Importo emissione
Valore contabile al 31.12.2024
Tasso cedolare
Data Scadenza
3
EUR
12/01/2016
300
300
Euribor 6M + 1,15%
31/12/2025
5
EUR
25/07/2016
50
50
1,65%
25/07/2031
6
EUR
28/06/2017
1000
1009
1,50%
27/06/2025
8
EUR
21/12/2017
100
100
Euribor 6M + 0,78%
21/12/2025
9
EUR
26/03/2018
200
202 Euribor 6M + 0,982%
26/03/2030
10
EUR
09/07/2019
700
704
1,13%
09/07/2026
11
EUR
07/08/2019
100
100
1,04%
07/08/2029
12
EUR
23/12/2019
140
140
Euribor 6M + 0,90%
23/12/2029
14*
EUR
31/07/2020
150
102
Euribor 6M + 1,23%
31/07/2032
15
EUR
04/12/2020
250
250
0,64%
04/12/2030
17
EUR
25/03/2021
1000
1000
0,38%
25/03/2028
18*
EUR
23/12/2021
350
316
Euribor 6M + 0,62%
23/12/2038
19*
EUR
20/07/2022
200
198
Euribor 6M + 1,35%
20/07/2039
20
EUR
14/09/2022
1100
1127
3.75%
14/04/2027
21
EUR
23/05/2023
600
614
4,13%
23/05/2029
22
EUR
23/05/2023
500
509
4,50%
23/05/2033
23
EUR
14/12/2023
500
501
Euribor 6M + 1,60%
14/12/2040
24
EUR
04/12/2024
100
100
Euribor 6M + 1,15%
04/12/2036
Totale
7.340
7.323
* profilo di rimborso amortizing.
Si precisa inoltre che la voce risulta decrementata per effetto della valutazione periodica del derivato di copertura FVH, che ha generato nel periodo un differenziale negativo pari a 16 milioni di euro. Nel corso del 2024, l’ammontare dei prestiti obbligazionari (sia quota a medio/lungo termine che quota a breve) si è decrementato di 249 milioni di euro, sostanzialmente per effetto dei rimborsi di periodo per 354 milioni di euro, a cui si è contrapposta la nuova emissione obbligazionaria (Serie 24) a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) per complessivi 100 milioni di euro in valore nominale, a tasso variabile e per una durata pari a 12 anni. I finanziamenti da banche (quota a medio/lungo e quota a breve) registrano un incremento pari a 998 milioni di euro nel corso del 2024, dovuto
principalmente all’effetto congiunto e contrapposto dei seguenti fenomeni: • incremento per effetto delle nuove sottoscrizioni (+670 milioni di euro), di seguito rappresentate: i) stipula di cinque contratti di finanziamento per un importo complessivo di 350 milioni di euro, con scadenze entro il 2029, con BNL, Barclays, ING, Unicredit e BPM; ii) avvio del Programma di EuroCommercial Paper (ECP) tramite il quale, al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha effettuato 10 emissioni di ECP per 320 milioni di euro di debito outstanding; • incremento della provvista a breve (+1.410 milioni di euro), legata alle esigenze di liquidità e operative del Gruppo; • incremento dei finanziamenti per effetto del consolidamento del Gruppo Exploris nel corso del 2024 (+13 milioni di euro), così come meglio rappresentato nel paragrafo “Variazione area di consolidamento”;
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
386
• decremento per effetto dei rimborsi di periodo (-831 milioni di euro), finanziati da BEI (-84 milioni di euro), Intesa Sanpaolo (-290 milioni di euro), Unicredit (-200 milioni di euro) e BPM (-100 milioni di euro), Caixa (-150 milioni di euro) e Banco di Sardegna (-7 milioni di euro); • decremento relativo alle operazioni di factoring da parte del Gruppo (-269 milioni di euro). I debiti verso altri finanziatori (sia quota a medio/ lungo che quota a breve) diminuiscono di 6 milioni
di euro, principalmente per effetto del rimborso del finanziamento verso Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Nel seguito viene riportato l’indebitamento finanziario netto, rispettivamente al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, in linea con l’Orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall’ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e con il Richiamo di Attenzione n. 5/2021 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l’indebitamento finanziario netto predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo. valori in milioni di euro
A)
Disponibilità liquide
B)
Mezzi equivalenti e disponibilità liquide
C)
Altre attività finanziarie correnti
D)
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
1.181
2.294
(1.113)
1
1
325
724
(399)
Liquidità (A + B + C)
1.507
3.019
(1.512)
E)
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
4.738
4.385
353
F)
Parte corrente del debito finanziario non corrente
1.597
463
1.134
G)
Indebitamento finanziario corrente (E+F)
6.335
4.848
1.487
H)
Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
4.828
1.829
2.999
I)
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
10.561
11.571
(1.010)
J)
Strumenti di debito
K)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L)
Indebitamento finanziario non corrente
10.561
11.571
(1.010)
M)
Diritti concessori e Acconti per opere da realizzare
(1.583)
(1.752)
169
di cui quota corrente
(2.716)
(2.737)
21
N)
Totale indebitamento finanziario come da orientamento ESMA (H+L+M)
13.806
11.648
2.158
O)
Crediti finanziari non correnti e titoli
310
490
(180)
P)
Totale indebitamento finanziario netto (N -O)
13.496
11.158
2.338
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione relativo alle variazioni complessive delle passività e delle attività finanziarie distinte tra variazioni
monetarie e non monetarie secondo quanto richiesto dall’Amendment allo IAS 7: valori in milioni di euro
Voci del flusso di cassa generato/ (assorbito) da attività finanziaria
31.12.2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(2.295)
1.113
Erogazione e rimborso di finanziamenti a breve e a medio/lungo termine
14.982
748
16
(21)
15.725
Variazione delle altre attività finanziarie
(1.215)
452
42
86
(635)
Variazione delle altre passività finanziarie
1.438
(592)
48
(25)
1.171
Variazione attività/passività finanziarie per servizi in concessione
(1.752)
178
(9)
(1.583)
Totale
11.158
1.899
31
13.496
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Effetto da Effetti non monetari Rendiconto finanziario Variazione Effetti Riserva area IFRS 16 CFH
31.12.2024 Altro (1.182)
106
239
239
63
63
387
37. TFR e altri benefici ai dipendenti (CLC) (589 milioni di euro) valori in milioni di euro 2024
2023
Valore attuale obbligazioni TFR
545
630
Valore attuale obbligazioni CLC
41
43
Valore attuale obbligazioni altri benefici definiti ai dip.ti
3
10
589
683
Totale valore attuale obbligazioni
La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nel valore attuale della passività per obbligazioni a benefici definiti. valori in milioni di euro 2024
2023
683
756
Service Costs
1
1
Interest cost (*)
20
26
(Utili) perdite attuariali rilevati nel patrimonio netto
(1)
6
di cui da cambiamenti assunzioni demografiche
(1)
di cui da cambiamenti assunzioni finanziarie
(1)
16
di cui derivanti dall'esperienza
1
(10)
Anticipi, utilizzi e altre variazioni
(114)
(106)
Totale obbligazioni a benefici definiti
589
683
Obbligazioni a benefici definiti al 1° gennaio
(*) con rilevazione a Conto Economico
Ipotesi attuariali Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale: valori in milioni di euro 2024
2023
Tasso di attualizzazione TFR
2,94%
2,96%
Tasso di attualizzazione CLC
3,38%
3,17%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
Tasso di inflazione TFR
2,00%
2,00%
Tasso di inflazione CLC
2,00%
2,00%
Tasso atteso di turnover dei dipendenti TFR
3,35%
3,37%
Tasso atteso di turnover dei dipendenti CLC
3,00%
3,06%
Tasso atteso di anticipazioni
1,96%
1,96%
Probabilità di decesso Inabilità Età pensionamento
Tabella di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato Tavole INPS distinte per età e sesso 100% al raggiungimento dei requisiti Assicurazione Generale Obbligatoria
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
388
Di seguito si riporta un’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti che si sarebbero registrati, in termini di variazione del valore attuale delle passività per obbligazioni a benefici definiti, a seguito di variazioni
nelle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili. Nell’ultima tabella è fornita la durata (duration) media finanziaria dell’obbligazione per i piani a benefici definiti e le erogazioni previste a piano. valori in milioni di euro TFR
CLC
Altri benefici definiti ai dipendenti
Tasso di inflazione +0,25%
572
42
4
Tasso di inflazione -0,25%
562
40
4
Tasso di attualizzazione +0,25%
559
40
4
Tasso di attualizzazione -0,25%
575
42
4
Tasso di turnover + 1%
567
Tasso di turnover - 1%
566
Duration del piano
10
19
16
Erogazione 1° anno
101
4
Erogazione 2° anno
62
4
Erogazione 3° anno
29
4
Erogazione 4° anno
63
4
Erogazione 5° anno
59
3
38. Fondo per rischi ed oneri (1.808 milioni di euro) La tabella seguente riporta le consistenze ad inizio e fine anno e le movimentazioni intervenute nell’esercizio 2024 dei fondi per rischi ed oneri, con il dettaglio della quota a medio/lungo termine e della quota a breve. valori in milioni di euro Fondi rischi e oneri
31.12.2023
Acc.nti Utilizzi e altre variazioni
Rilascio fondi eccedenti
31.12.2024
Fondo imposte
11
Fondo contenzioso personale
79
35
(32)
1.361
340
(381)
(271)
1.049
Fondo bonifiche
116
3
13
(1)
131
Fondo gestione bilaterale di sostegno al reddito
98
(36)
62
Incentivo all'esodo
11
21
(2)
(8)
22
Rischi contrattuali
197
71
(85)
(24)
159
Altri fondi diversi
122
207
(31)
(6)
292
1.995
677
(518)
(346)
1.808
Fondo contenzioso terzi
Totale fondi rischi ed oneri Di cui quota corrente Di cui quota non corrente
11
58
32
27
(16)
101
1.937
645
(545)
(330)
1.707
Il Fondo per contenzioso nei confronti del personale, costituito a fronte dei probabili oneri derivanti da contestazioni in essere e da cause attivate presso le competenti sedi essenzialmente a seguito di rivendicazioni economiche e di carriera e del risarcimento dei danni subiti per malattie professionali, ammonta a 82 milioni di euro. Gli oneri accantonati nel
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
82
corso del 2024 sono pari a 35 milioni di euro; il fondo si è decrementato per gli utilizzi a copertura delle spese e degli oneri contributivi relativi a vertenze nei confronti del personale (28 milioni di euro) e per effetto del deconsolidamento della società FSE Srl, per i cui dettagli si rimanda alla precedente nota 4 (4 milioni di euro).
389
Il Fondo per contenzioso nei confronti dei terzi, che è pari a 1.049 milioni di euro, accoglie i probabili oneri a fronte di cause in corso con i fornitori per appalti di opere, servizi e forniture, di contenzioso potenziale relativo a riserve avanzate dai fornitori, nonché gli accantonamenti prudenziali di oneri relativi a probabili contestazioni da parte delle Regioni e dallo Stato in merito alla qualità dei servizi di trasporto effettuati nell’ambito dei contratti di servizio. Tale fondo, in contropartita di voci diverse di conto economico e della voce crediti verso lo stato per contenziosi, come riflesso nella nota 30 “Altre attività correnti e non correnti”, è stato nel corso dell’esercizio adeguato per circa 340 milioni di euro, utilizzato, a seguito della risoluzione di cause conclusesi con giudizio sfavorevole per il Gruppo e di riconoscimento di penali ai clienti e alle Regioni, per circa 367 milioni di euro, e rilasciato, per minori esigenze complessive su alcuni contenziosi in essere e per la favorevole conclusione di alcune cause, per circa 271 milioni di euro. Si è inoltre decrementato per effetto del già citato deconsolidamento della società FSE Srl, per i cui dettagli si rimanda alla precedente nota 4 (13 milioni di euro). Il Fondo istituito a copertura degli oneri connessi alla bonifica dei siti inquinati e alla valorizzazione delle opere da dismettere, pari a 131 milioni di euro, è stato
adeguato nel corso dell’esercizio per 26 milioni di euro, di cui 23 milioni per effetto di riclassifiche dagli “Altri fondi diversi” (23 milioni di euro),ed utilizzato a copertura dei costi di bonifica sostenuti nell’esercizio per 10 milioni di euro. Il Fondo Gestione Bilaterale di Sostegno al Reddito, costituito per il perseguimento di politiche attive a sostegno del reddito e dell’occupazione, ammonta a 62 milioni di euro ed è stato rilasciato per 36 milioni di euro, per minori esigenze prospettiche. I “fondi per rischi contrattuali” e gli “Altri fondi diversi”, pari a circa 451 milioni di euro, includono tra gli altri, anche gli accantonamenti effettuati negli anni principalmente per manutenzioni, oneri officine, oneri legati agli immobili di trading, contenziosi con agenti e obblighi contrattuali. Nel corso del 2024, i suddetti fondi si sono incrementati per 278 milioni di euro, decrementati essenzialmente per effetto degli utilizzi a copertura di obblighi contrattuali (85 milioni di euro), del deconsolidamento della società FSE Srl (63 milioni di euro) e di riclassifiche (32 milioni di euro) e rilasciati a conto economico per minori esigenze legate a controversie pendenti e rischi di natura contrattuale (30 milioni di euro).
39. Acconti per opere da realizzare non correnti e correnti (1.832 milioni di euro) Gli acconti per opere da realizzare correnti e non correnti, pari complessivamente a 1.832 milioni di euro (quota corrente pari a 609 milioni di euro), si riferiscono alla quota di contributi già incassata a fronte di lavori ancora da eseguire relativi alla società Anas SpA (al 31 dicembre 2023 la voce era pari a 1.797 milioni di euro, dei quali 577 milioni di euro correnti).
economie, in attesa di essere impiegate sull’intervento stesso o destinate ad altri programmi previa definizione con i Ministeri competenti. La voce comprende anche il valore delle manutenzioni straordinarie ancora da realizzare finanziate con la quota parte dei ricavi da integrazione canone art.19 c.9-bis Legge 102/09 sospesi negli esercizi fino al 2016 (66 milioni di euro).
La voce accoglie principalmente acconti ricevuti a valere su fonti di finanziamento assegnate negli esercizi passati, quali i residui passivi ex art. 7 L.178/2002, apporti a capitale 2003-2005, ex FAS e Fondi sviluppo e coesione, per le quali non esisteva un vincolo di rendicontazione preventiva all’incasso. A fronte di tali acconti si evidenziano interventi ancora da realizzare e programmati per i prossimi esercizi ed interventi in corso di realizzazione, che hanno generato ribassi d’asta ed
La variazione rispetto allo scorso esercizio, pari a 35 milioni di euro, è generata sostanzialmente dai nuovi acconti ricevuti al netto delle riclassifiche (779 milioni di euro), dall’incremento dei reversal di attualizzazioni di esercizi precedenti al netto dell’attualizzazione di periodo (-12 milioni di euro) e dal decremento degli acconti dell’esercizio precedente per effetto della produzione realizzata nel corso dell’esercizio al netto dei relativi incassi (-732 milioni di euro).
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
390
40. Passività finanziare non correnti e correnti (inclusi i derivati) (1.205 milioni di euro) valori in milioni di euro Valore contabile 31.12.2024 Non Correnti correnti
Totale
31.12.2023 Non Correnti correnti
Totale
Variazione Non Correnti correnti
Totale
Strumenti finanziari derivati di copertura
15
3
18
19
2
21
(4)
1
(3)
Passività del leasing
778
254
1.032
713
216
929
65
38
103
Debiti verso lo Stato
128
128
170
170
(42)
27
27
1
425
426
(1)
(398)
(399)
284
1.205
903
643
1.546
18
(359)
(341)
Altre passività finanziarie Totale passività finanziarie
921
La voce “Strumenti finanziari derivati di copertura” riporta essenzialmente il fair value dei derivati passivi, qualificati come strumenti di copertura, che per il Gruppo si riferiscono, in base alla natura dei rischi coperti, a cash flow hedge e fair value hedge. A seguito della valutazione effettuata al 31 dicembre 2024, la voce ha subito un decremento pari a 3 milioni di euro, riconducibile sostanzialmente all’andamento dei tassi nel periodo di riferimento. La voce Passività del leasing è pari a 1.032 milioni di euro e presenta un incremento di 104 milioni di euro rispetto al precedente periodo di confronto. Per maggiori dettagli in merito, si rimanda all’apposito paragrafo “22. Diritti di utilizzo beni in leasing”. La voce Debiti verso lo Stato rappresenta il valore degli acconti incassati per opere non ancora realizzate per le quali, in mancanza di una specifica programmazione, non è certa la realizzazione; il decremento di 43 milioni di euro, rispetto all’esercizio precedente, si riferisce alla riclassifica nella voce “Acconti per opere da realizzare” della quota riferita ad interventi per i quali nel corso dell’esercizio è stato avviato l’iter per la realizzazione. La riduzione di 399 milioni di euro della voce “Altre passività finanziarie” è legata all’utilizzo della quota non vincolata di residui passivi iscritti nel bilancio di Anas per l’estinzione dei crediti finanziai verso il MIT, L. 191/2023 a fronte della Concessione Ex Art. 7 L.178/02 nei confronti di Strada dei Parchi (381 milioni di euro).
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(42)
Metodologia di valutazione del fair value Gli strumenti derivati presenti nel portafoglio del Gruppo sono di natura OTC e rientrano nella valutazione al Livello 2. Le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari sono state effettuate sulla base di modelli finanziari considerati standard di mercato. In particolare, si è proceduto alla determinazione del valore attuale netto dei flussi futuri per gli Swap e per i currency forward. I dati di input utilizzati per l’alimentazione dei modelli sono rappresentati da parametri di mercato osservabili e disponibili sui maggiori info-provider finanziari. Nello specifico sono stati utilizzati i dati della curva Swap vs Euribor 3mesi, della curva Swap vs Euribor 6mesi, i tassi di cambio forward EUR/GBP nonché le Credit Default Swap curve (CDS) delle parti coinvolte nel contratto derivato che rappresentano il dato di input comunemente accettato dagli operatori del mercato per la determinazione del non-performance risk. La determinazione del non-performance risk è effettuata sulla base di appropriate tecniche di valutazione generalmente adottate in ambito finanziario e di opportuni modelli che includono tra i fattori considerati i) l’esposizione al rischio, valutata come l’esposizione potenziale di mark-to-market durante la vita dello strumento finanziario, ii) le opportune CDS curve per rappresentare la loro probabilità di default (PD).
391
41. Debiti commerciali non correnti e correnti (9.131 milioni di euro) La voce è così dettagliata: valori in milioni di euro Valore contabile 31.12.2024 Non Correnti correnti
Totale
31.12.2023 Non Correnti correnti
Variazione
Totale
Non Correnti correnti
Totale
231
231
28
92
Debiti verso fornitori
10
8.622
8.632
10
8.391
8.401
Acconti commerciali
69
199
268
5
171
176
Deb. commerciali v/ società del Gruppo
198
198
270
270
(72)
(72)
Passività da contratto per lavori in corso su ordinazione
33
33
51
51
(18)
(18)
9.052
9.131
8.883
8.898
169
233
Totale debiti commerciali
79
L’incremento della voce “Debiti verso fornitori” (+233 milioni di euro) è dovuto principalmente ai seguenti fenomeni contrapposti: – maggiori lavori effettuati nell’esercizio sulla rete AVAC e tradizionale (+357 milioni di euro) e sulla rete stradale e autostradale (+94 milioni di euro); – maggiori stanziamenti per accoglimento, nel secondo semestre 2024, di istanze di revisione dei prezzi (77 milioni di euro); – normale dinamica dei pagamenti (-287 milioni di euro), tra cui si segnala in particolare il pagamento del debito verso lo Stato a seguito della decisione della Commissione europea per l’incompatibilità di talune compensazioni ricevute dal settore trasporto per obblighi di servizio pubblico nel settore merci (108 milioni) e l’estinzione di debiti commerciali verso terzi per l’acquisto di locomotori da manovra (25 milioni di euro).
15
64
64
La voce “Acconti commerciali” presenta rispetto all’esercizio precedente un incremento (+92 milioni di euro) legati in particolare alla citata operazione di vendita dello scalo Farini (69 milioni di euro) e per l’acquisto del materiale rotabile per servizi intercity con fondi PNRR (43 milioni di euro). La voce Debiti commerciali verso società del Gruppo ha subito un decremento di 72 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente ed accoglie le posizioni debitorie verso le società consolidate con il metodo del patrimonio netto e, in particolare, verso le società Tper e Trenord per i biglietti di competenza delle suddette società venduti da Trenitalia.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
392
42. Altre passività non correnti e correnti (6.633 milioni di euro) La voce è così dettagliata: valori in milioni di euro Valore contabile 31.12.2024 Non Correnti correnti Acconti per contributi Debiti vs Ist. di Prev. e di Sic. Soc.
31.12.2023
Totale
Non Correnti correnti
Totale
1.718
2.450
4.168
1.786
3.272
5.058
6
6
Variazioni Non Correnti correnti (68)
(822)
Totale (890)
337
343
333
339
4
4
Debiti per IVA
7
7
6
6
1
1
Altri debiti verso società del Gruppo
7
7
66
66
(59)
(59)
120
1.988
2.108
105
1.925
2.030
15
63
78
1.844
4.789
6.633
1.897
5.602
7.499
(53)
(813)
(866)
Altri debiti e ratei/risconti passivi Totale altre passività
Gli “Acconti per contributi” sono principalmente legati: • agli stanziamenti a favore di FS SpA relativi al progetto Tunnel Euralpin Lyon Turin Sas – TELT Sas, pari a 1.791 milioni di euro, come già descritto nel paragrafo relativo alle “Altre Attività correnti e non correnti” a cui si rimanda; • agli acconti iscritti da RFI SpA a fronte di contributi in conto impianti stanziati da parte dello Stato (MEF e MIT), dell’Unione Europea e da parte di Altre Amministrazioni, destinati agli investimenti da effettuare sulla rete infrastrutturale, pari a 2.206 milioni di euro;
• agli acconti iscritti da Trenitalia SpA a fronte di contributi in conto esercizio di cui al D.L. Rilancio pari a 97 milioni di euro e in conto impianti in relazione al bando UE CEF Transport 2022 per l’installazione dell’ERTMS a bordo treno delle flotte AV Spagna e Intercity Italia pari a 32 milioni di euro; • agli acconti iscritti da GS Rail SpA a fronte di contributi in conto impianti stanziati da parte dello Stato (MIT) per il per il Programma “Grandi Stazioni” e per gli interventi di riqualificazione, sicurezza e accessibilità delle grandi stazioni ferroviarie e per il potenziamento dell’interscambio tra il sistema ferroviario ed altri sistemi di trasporto pari a 35 milioni di euro.
Nella tabella seguente sono dettagliati i movimenti relativi agli acconti per contributi del Gruppo FS: valori in milioni di euro 31.12.2023
Incrementi
Decrementi
Altre variazioni
31.12.2024
- MEF
951
6.680
(7.326)
(156)
149
- MIT
3.579
678
(1.062)
- FESR
7
130
(84)
- TEN
41
Acconti per contributi:
Totale acconti per contributi
53
(40)
54
(1.986)
97
480
385
(244)
51
672
5.058
10.009
(10.742)
(158)
4.168
Gli incrementi degli acconti relativi al MEF e MIT includono i nuovi crediti per contributi stanziati nell’anno, che trovano corrispondenza nel paragrafo “Altre attività correnti e non correnti” e “Attività finanziarie”. I decrementi degli acconti sono relativi all’iscrizione dei contributi negli “Immobili, impianti e macchinari”, nelle “Attività Immateriali” e nelle “Partecipazioni”, a cui si
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(53)
2.083
- PNRR - Altri
3.195
rimanda per un maggiore dettaglio. Le “altre variazioni” si riferiscono principalmente al decremento di 50 milioni di euro connesso all’aumento di capitale sociale della società Tunnel Ferroviario del Brennero SpA, come meglio descritto nelle “Partecipazioni”, a cui si rimanda per un maggiore dettaglio.
393
La voce “Altri debiti e ratei e risconti passivi” pari a 2.107 milioni di euro accoglie debiti verso il personale (475 milioni), depositi cauzionali (113 milioni di euro), debiti verso società concessionarie (210 milioni di euro), debiti verso l’Erario (155 milioni di euro), ratei e risconti
(205 milioni di euro), acconti per lavori su strade non in concessione (108 milioni di euro), maggiori anticipi ricevuti sul mercato tedesco e olandese, rispetto al servizio reso al 31 dicembre 2024 (326 milioni di euro) e altri debiti diversi (512 milioni di euro).
43. Debiti per imposte sul reddito (20 milioni di euro) Il saldo dell’esercizio 2024, pari a 20 milioni di euro (26 milioni di euro al 31 dicembre 2023), accoglie per 16 milioni di euro le somme dovute dalle società del
Gruppo rientranti nel perimetro del consolidato fiscale e delle altre non rientranti, per IRAP, e per 4 milioni di euro le somme per imposte sul reddito delle società estere.
44. Gestione dei rischi finanziari ed operativi Il Gruppo FS Italiane è esposto ai seguenti rischi derivanti dall’utilizzo di strumenti finanziari: • rischio di credito; • rischio di liquidità; • rischio di mercato, nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio. Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati
per valutarli, nonché la gestione del capitale. Il presente Bilancio consolidato include inoltre ulteriori informazioni quantitative. La gestione dei rischi del Gruppo FS Italiane si focalizza sulla volatilità dei mercati finanziari e cerca di minimizzare potenziali effetti indesiderati sulla performance finanziaria ed economica del Gruppo stesso. Si riporta di seguito la classificazione delle attività e passività finanziarie secondo i criteri di valutazione previsti dal’IFRS9: valori in milioni di euro 2024
2023
Crediti commerciali al costo ammortizzato
2.472
2.719
Disponibilità liquide al costo ammortizzato
1.183
2.295
Altre attività al costo ammortizzato
13.874
13.157
Attività finanziarie per accordi di servizi in concessione al costo ammortizzato
3.415
3.549
Altre attività finanziarie:
694
1.412
- Al costo ammortizzato
624
1.211
- Derivati attivi al FVOCI
33
109
- Altre attività valutate al FVTPL
37
92
Totale attività finanziarie (*)
21.638
23.132
Finanziamenti al costo ammortizzato
15.725
14.982
Debiti commerciali al costo ammortizzato
9.131
8.898
Altre passività al costo ammortizzato
6.470
7.348
Acconti per opere da realizzare al costo ammortizzato
1.832
1.797
Altre passività finanziarie:
1.205
1.546
- Al costo ammortizzato
1.187
1.525
- Derivati passivi al FVOCI
3
2
- Derivati passivi al FVTPL
15
19
34.363
34.571
Totale passività finanziarie (*) (*) Non sono inclusi i crediti e debiti di natura tributaria
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
394
In relazione alla presente informativa sui rischi finanziari, al fine di riconciliare il valore delle attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 con le attività e passività riportate nella situazione patrimoniale - finanziaria consolidata, si fa presente che i valori esposti nella situazione patrimoniale e finanziaria corrispondono al valore delle attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 al netto dei crediti di natura tributaria e delle partecipazioni. Si evidenzia inoltre che il valore delle attività e delle passività finanziarie è comprensivo dei rispettivi derivati di copertura. Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione. Il rischio di credito deriva principalmente dai crediti commerciali, dai crediti finanziari verso la pubblica amministrazione, dalla potenziale esposizione relativa a strumenti finanziari derivati e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Per il rischio di credito derivante dall’attività di investimento è in vigore una policy per l’impiego della liquidità gestita a livello accentrato dalla Capogruppo
che definisce: • i requisiti minimi della controparte finanziaria in termini di merito di credito ed i relativi limiti di concentrazione; • le tipologie di prodotti finanziari utilizzabili. In relazione agli strumenti finanziari derivati utilizzati a fini di copertura e che potenzialmente possono generare esposizione di credito nei confronti delle controparti, le società che li utilizzano hanno in vigore specifiche policy che definiscono limiti di concentrazione per controparte e per classe di rating. Per quanto riguarda la valutazione del rischio di credito dei clienti, ogni società del Gruppo è responsabile per la gestione e analisi del rischio di tutti i nuovi clienti rilevanti, controlla costantemente la propria esposizione commerciale e finanziaria e monitora l’incasso dei crediti e della pubblica amministrazione nei tempi contrattuali prestabiliti. Le seguenti tabelle riportano l’esposizione al rischio di credito del Gruppo FS Italiane al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, per categoria e per controparte. Per i dettagli relativi al valore lordo e al fondo svalutazione, si rimanda ai paragrafi delle rispettive voci di bilancio. valori in milioni di euro 31.12.2024
Pubblica amministrazione
Clienti Terzi
851
Altre attività correnti e non correnti Attività finanziarie correnti e non correnti
Crediti commerciali correnti e non correnti
Società del Gruppo
Totale
1.562
59
2.472
11.900
1.894
4
13.798
3.508
398
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività finanziarie (*)
16.259
3.854
Istituti finanziari
175
4.081
1.075
1.075
1.250
63
21.426
(*) Non sono inclusi i ratei e i risconti, i crediti tributari, il denaro e i valori in cassa e le partecipazioni
valori in milioni di euro 31.12.2023 Pubblica amministrazione
Clienti Terzi
Crediti commerciali correnti e non correnti
1.030
Altre attività correnti e non correnti Attività finanziarie correnti e non correnti
Società del Gruppo
Totale
1.628
61
2.719
11.300
1.800
3
13.103
3.654
799
426
15.984
4.227
2.623
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività finanziarie (*)
4.879
2.197
(*) Non sono inclusi i ratei e i risconti, i crediti tributari, il denaro e i valori in cassa e le partecipazioni
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Istituti finanziari
2.197 64
22.898
395
Si evidenzia che una parte significativa dei crediti commerciali e finanziari è riconducibile a enti governativi e pubblici, tra cui le Regioni italiane e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia
recuperabilità e di importo non significativo è coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. La tabella seguente fornisce la massima esposizione del rischio di credito per controparte al 31 dicembre 2024 con evidenza delle classi di scaduto: valori in milioni di euro 31.12.2024 Scaduti da
Pubblica Amministrazione (lordo) Fondo Svalutazione
Non scaduti
0-180
180-360
360-720
oltre 720
Totale
15.401
112
25
283
806
16.627
(5)
(265)
(368)
(98)
Pubblica Amministrazione (netto)
15.303
112
25
278
541
16.259
Clienti terzi (lordo)
3.544
416
37
109
798
4.904
Fondo Svalutazione
(46)
(209)
(18)
(28)
(749)
(1.050)
Clienti terzi (netto)
3.498
207
19
81
49
3.854
Istituti finanziari (lordo)
1.217
26
6
1
1.250
Istituti finanziari (netto)
1.217
26
6
1
1.250
Società del Gruppo (lordo)
56
6
1
63
56
6
1
63
20.074
351
592
21.426
Fondo Svalutazione
Fondo Svalutazione Società del Gruppo (netto) Totale attività finanziarie
50
359
valori in milioni di euro 31.12.2023 Scaduti da Non scaduti
0-180
180-360
360-720
oltre 720
Totale
15.020
53
96
342
829
16.340
(121)
(5)
(6)
(1)
(223)
(356)
Pubblica Amministrazione (netto)
14.899
48
90
341
606
15.984
Clienti terzi (lordo)
3.981
368
88
130
705
5.272
Fondo Svalutazione
(327)
(34)
(10)
(23)
(651)
(1.045)
107
54
4.227
1
2.625
Pubblica Amministrazione (lordo) Fondo Svalutazione
Clienti terzi (netto)
3.654
334
78
Istituti finanziari (lordo)
2.579
25
20
Fondo Svalutazione
(1)
Istituti finanziari
2.578
25
20
52
4
3
5
64
52
4
3
5
64
21.183
411
191
665
22.898
Società del Gruppo (lordo)
(1) 2.623
Fondo Svalutazione Società del Gruppo (netto) Totale attività finanziarie
448
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
396
L’esposizione complessiva e l’impairment derivato di ciascuna classe di credito è stata riclassificata per classe di rischio al 31 dicembre 2024, così come determinato
dall’agenzia di rating Standard & Poor’s, e illustrata nella tabella sotto riportata: valori in milioni di euro 31.12.2024
FVTPL
da AAA a BBBda BB a BB+
FVOCI
Costo Ammortizzato
12-months expected credit losses
12-months expected credit losses
Lifetime - not impaired
Lifetime - impaired
33
5.460
12.487
625
2.477
114
108
106
857
507
1
da B a CCC da CC a C Valori Contabili Lordi
70 1
33
Fondo Svalutazione Valore Netto
1
33
8.043
13.458
1.310
(22)
(385)
(1.012)
8.021
13.073
298
valori in milioni di euro 31.12.2024 FVTPL
FVOCI
Costo Ammortizzato
12-months expected credit losses
12-months expected credit losses
Lifetime - not impaired
Lifetime - impaired
108
9.132
9.856
348
2.539
70
157
da B a CCC
14
823
429
da CC a C
8
769
47
11.693
11.518
981
(48)
(608)
(747)
11.645
10.910
234
da AAA a BBBda BB a BB+
Valori Contabili Lordi
1
1
108
Fondo Svalutazione Valore Netto
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
1
108
397
I movimenti del fondo svalutazione dei titoli svalutati nel corso dell’esercizio sono riportati di seguito. valori in milioni di euro 31.12.2024 12-months expected credit losses Saldo al 1° gennaio 2024
Lifetime-not Lifetime-impaired impaired
Totale
48
608
747
1.403
Rivalutazione/Svalutazione netta del fondo svalutazione
(20)
41
248
269
Attività finanziarie rimborsate
(7)
(1)
Nuove attività acquisite
1
5
37
43
(268)
(20)
(288)
385
1.012
1.419
Riclassifica
Utilizzo fondo Saldo al 31 dicembre 2024
Rischio di liquidità Il rischio liquidità è il rischio che un’entità abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie da regolare consegnando disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono generalmente monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della struttura Finance & Investor Relations di Holding, con l’obiettivo di garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. La Capogruppo adotta tecniche di asset liability management nelle attività di raccolta di capitale di debito e di finanziamento alle società del Gruppo.
22
(8)
Il Gruppo ha come obiettivo la prudente gestione del rischio di liquidità originato dalla normale operatività. Per far fronte a potenziali e temporanee esigenze di liquidità, la Capogruppo ha in essere una linea di credito (cd. “Sustainability linked Back-up Facility”) dell’importo di euro 3,5 miliardi, con una finalità “general purpose” concessa a FS su base rotativa (cd. revolving) e con impegno irrevocabile all’erogazione delle somme (cd. “committed”) con scadenza al 18 giugno 2027. Inoltre ha in essere un programma di Euro-Commercial Paper per un plafond massimo di euro 2 miliardi. Il Gruppo ha inoltre a disposizione varie linee di credito “uncommitted” concesse dal sistema bancario.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
398
Nella tabella sotto riportata viene declinata la scadenza dei flussi finanziari contrattuali delle passività finanziarie
al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, indicate al lordo degli interessi da versare: valori in milioni di euro
31 dicembre 2024
6 mesi o meno 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni
Oltre 5 anni
Totale
Passività finanziarie non derivate Prestiti obbligazionari
1.205
537
1.369
3.849
3.617
10.577
Finanziamenti da banche
4.260
255
493
1.427
180
6.615
Altri finanziamenti
(5)
5
1
3
4
Passività finanziarie
26
3
2
124
155
Passività del leasing
74
171
177
372
346
1.140
Debiti finanziari non derivati
5.560
971
2.041
5.649
4.270
18.491
Debiti commerciali
4.307
4.745
76
1
2
9.131
Interest rate swap di copertura
(15)
(7)
(5)
(4)
(31)
Debiti finanziari derivati
(15)
(7)
(5)
(4)
(31)
Totale passività finanziarie
9.852
5.709
2.112
5.646
4.272
27.591
valori in milioni di euro 31 dicembre 2023
6 mesi o meno 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni
Oltre 5 anni
Totale
Passività finanziarie non derivate Prestiti obbligazionari Finanziamenti da banche
624
1.180
1.077
4.246
3.827
10.954
3.527
345
253
1.162
339
5.626
Debiti verso altri finanziatori
6
Altri finanziamenti
(5)
6
3
4
Passività finanziarie
44
384
168
596
Passività del leasing
61
174
117
345
331
1.028
Debiti finanziari non derivati
4.257
2.089
1.447
5.753
4.668
18.214
Debiti commerciali
4.324
4.434
16
1
Debiti finanziari derivati Totale passività finanziarie
8.775
2 8.583
I flussi contrattuali dei finanziamenti a tasso variabile sono stati calcolati utilizzando i tassi forward stimati alla data di chiusura di bilancio. I valori sono comprensivi delle quote capitali e delle quote interessi.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
6
2 6.523
1.463
5.754
4.668
26.991
Nella tabella seguente sono riportati i rimborsi delle passività finanziarie in base alla scadenza entro 12 mesi, da 1 a 5 anni e oltre i cinque anni.
399
valori in milioni di euro 31 dicembre 2024
Valore contabile
Prestiti obbligazionari
9.314
1.492
4.669
3.153
Finanziamenti da banche
6.403
4.456
1.777
170
8
6
Debiti verso altri finanziatori
Entro 12 mesi 1-5 anni
Oltre 5 anni
2
Passività finanziarie
155
29
2
124
Passività del leasing
1.032
228
499
305
Debiti finanziari non derivati
16.912
6.211
6.947
3.754
Debiti commerciali
9.131
9.052
77
2
valori in milioni di euro 31 dicembre 2023
Valore contabile
Prestiti obbligazionari
9.563
1.461
4.728
3.374
Finanziamenti da banche
5.405
3.782
1.301
322
Debiti verso altri finanziatori
14
12
Passività finanziarie
597
428
Passività del leasing
928
215
409
304
Debiti finanziari non derivati
16.507
5.898
6.438
4.171
Debiti commerciali
8.898
8.883
15
Si evidenzia che, con riferimento alle passività finanziarie non derivate in scadenza entro 6 mesi o meno, la parte principale è rappresentata dai debiti commerciali per appalti e lavori AV/AC il cui rimborso avviene principalmente tramite i contributi dello Stato ed in parte residua tramite i flussi di cassa della gestione. Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni di tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. Il Gruppo nello svolgimento della sua attività operativa è esposto a diversi rischi di mercato e, principalmente, è esposto al rischio dell’oscillazione dei tassi di interesse e in modo minore a quella dei tassi di cambio. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell’esposizione delle società del Gruppo a tali rischi, entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Il Gruppo utilizza operazioni di copertura al fine di gestire la volatilità dei risultati. Rischio di tasso di interesse Il Gruppo è esposto principalmente al rischio di tasso
Entro 12 mesi 1-5 anni
Oltre 5 anni
2 169
di interesse relativo ai finanziamenti passivi di medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile. Le società del Gruppo maggiormente esposte a tale rischio (tra le principali Trenitalia, RFI) hanno scelto di effettuare operazioni di copertura sulla base di specifiche policy di gestione del rischio approvate dai rispettivi CDA in coordinamento con la Holding Fs. Pur nelle diverse personalizzazioni riconducibili alle peculiarità finanziarie e di business proprie delle diverse società, l’obiettivo comune delle policy adottate si concretizza nella limitazione delle variazioni dei flussi di cassa associati alle operazioni di finanziamento in essere ed ove possibile, nello sfruttamento delle opportunità di ottimizzazione del costo del debito derivanti dall’indicizzazione del debito a tasso variabile. In attuazione delle suddette policy, il Gruppo utilizza esclusivamente strumenti finanziari derivati di copertura cd. “plain vanilla” quali interest rate swap, interest rate collar ed interest rate cap. Il Gruppo potrebbe inoltre essere esposto al rischio di variazione del fair value, legato all’oscillazione dei tassi di interesse, di strumenti finanziari iscritti in bilancio. A tal fine il Gruppo ha in essere delle coperture attraverso Interest Rate Swap finalizzati all’ottimizzazione e al bilanciamento dei portafogli di attività e passività finanziarie.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
400
La seguente tabella riporta i finanziamenti a tasso variabile e a tasso fisso. valori in milioni di euro Valore contabile
Flussi finanziari contrattuali
Quota corrente
1 e 2 anni
2 e 5 anni
oltre 5 anni
Tasso variabile
9.618
10.600
4.494
1.039
2.184
2.883
Tasso fisso
7.294
7.891
2.037
1.002
3.465
1.387
Saldo al 31 dicembre 2024
16.912
18.491
6.531
2.041
5.649
4.270
Tasso variabile
8.180
9.105
3.526
1.155
1.594
2.830
Tasso fisso
8.327
9.109
2.820
292
4.159
1.838
Saldo al 31 dicembre 2023
16.507
18.214
6.346
1.447
5.753
4.668
La seguente tabella riporta l’incidenza dei finanziamenti a tasso variabile e a tasso fisso prima e dopo la considerazione degli strumenti derivati di copertura
che convertono i tassi variabili in tassi fissi ovvero che forniscono protezione verso rialzi del tasso variabile oltre livelli massimi predefiniti. valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Tasso variabile
57%
50%
Tasso fisso
43%
50%
Tasso variabile
44%
34%
Tasso variabile protetto
(0)%
1%
Tasso fisso
56%
64%
Prima della copertura con strumenti derivati
Dopo la copertura con strumenti derivati
Di seguito si riporta l’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti che si sarebbero registrati in termini di variazione degli oneri finanziari a fronte di una variazione di
+/- 50 basis points dei tassi di interessi Euribor applicati ai finanziamenti passivi nel corso del 2024. valori in milioni di euro Shift + 50 bps
Shift - 50 bps
Maggiori/(Minori) interessi passivi per debiti a tasso variabile
30
(30)
Net Cash Flow da operazioni di copertura
(3)
3
Totale
27
(27)
Si riporta altresì una sensitività che evidenzia gli effetti di uno shift parallelo di 50 basis point in aumento e in diminuzione della curva dei tassi swap rilevata al 31
dicembre 2024 sul fair value degli strumenti derivati di copertura: valori in milioni di euro Shift + 50 bps
Shift - 50 bps
Fair value derivati di copertura
9
(10)
Totale
9
(10)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
401
Di seguito è esposta, per le coperture di flussi finanziari e per categoria di rischio, la variazione del valore dell’elemento coperto utilizzata come base
per il rilevamento dell’inefficacia della copertura nell’esercizio: valori in milioni di euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione di valore, dall'inizio della copertura, relativa alla componente di rischio iscritta in hedge accounting
28
93
Variazione del valore dell'elemento coperto utilizzata per determinare l'inefficacia della copertura
28
93
Le potenziali fonti di inefficacia delle relazioni di copertura dei flussi finanziari per il Gruppo possono derivare da un potenziale disallineamento delle caratteristiche dello strumento di copertura da quello dell’elemento coperto o dall’effetto della componente rischio di credito sulle variazioni di valore dello strumento di copertura e dell’elemento coperto. In ogni caso non si rileva inefficacia delle relazioni di copertura in essere o scadute nell’anno 2024 sia in cash flow hedge che in fair value hedge.
Fs Italiane ha concesso a Trenitalia UK, società controllata da Trenitalia, un prestito intercompany di ammontare nominale pari a 60 milioni di sterline. A fronte dell’esposizione intercompany di FS verso Trenitalia UK, sono stati stipulati dei currency forward a copertura del rischio di cambio.
Rischio di cambio Il Gruppo è principalmente attivo nel mercato italiano ed è pertanto esposto solo limitatamente al rischio di cambio derivante dalle diverse valute in cui opera relative sostanzialmente a contratti stipulati da Italferr.
Gestione del capitale proprio L’obiettivo del Gruppo FS nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti all’azionista e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo FS si prefigge inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
45. Passività ed attività potenziali Il Gruppo FS è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali in genere collegati al normale svolgimento delle sue attività. Oltre ai fondi rischi stanziati in bilancio, è possibile che in futuro il Gruppo possa sostenere altre passività allo stato valutate come improbabili e/o non quantificabili. Nel seguito sono riportate le principali attività e passività potenziali. Anas/Management Engineering Consulting SpA (MEC). Il contenzioso ha ad oggetto l’impugnazione della sentenza del TAR Lazio n. 16995/2023, che ha respinto la domanda di risarcimento proposta da MEC avverso Anas, MIT ed altri relativamente al mancato perfezionamento della proposta di finanza di progetto presentata dalle ricorrenti. Si è in attesa della pronuncia della sentenza del Consiglio di Stato all’esito dell’ultima udienza dell’11 luglio 2024. Il contenzioso ha un petitum di 356 milioni di euro. Il 22 luglio 2024, MEC ha notificato un nuovo ricorso avverso il MIT, Anas ed altri soggetti pubblici per l’accertamento dell’obbligo di provvedere e avverso il silenzio serbato dalle amministrazioni a seguito della diffida del 12
luglio 2023, le amministrazioni evocate in giudizio a voler: (i) definire la procedura di project financing avviata in data 30 giugno 2003 (per la quale pende il giudizio innanzi al Consiglio di Stato); (ii) astenersi dal proseguire ulteriori comportamenti volti ad ostacolare sine die la definizione della procedura, “in particolare, intimando al MIT, in quanto soggetto aggiudicatore, di porre in essere senza ulteriore indugio ogni atto propulsivo a tal fine necessario”. In data 29 novembre 2024 è stata pubblicata la Sentenza n. 21502 del TAR Lazio, Roma, con la quale è stata accolta l’eccezione di difetto di legittimazione di Anas rispetto alla pretesa azionata in giudizio dalla ricorrente e dunque è stata disposta l’estromissione di Anas dal giudizio. Il Tar ha altresì ordinato al MIT di pronunciarsi sulla diffida della ricorrente nel termine ultimativo di 120 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Successivamente, in data 27 dicembre 2024, l’Avvocatura dello Stato ha notificato l’appello avverso la sentenza del TAR contestando, tra l’altro, l’estromissione di Anas dal giudizio. Si è in attesa della fissazione della prima udienza.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
402
Anas/NBI SpA. Il contenzioso ha ad oggetto le riserve (n. 24) iscritte da NBI (in ati con Impresa SpA ed Ellemme Impianti SpA) sui documenti contabili afferenti all’appalto avente ad oggetto i lavori di costruzione della Variante alla SS 145 Sorrentina tra i km 11+600 e il km 14+000, completamento e adeguamento opere civili, realizzazione degli impianti tecnologici e di sicurezza. NBI, in particolare, ha convenuto Anas dinanzi al Tribunale di Napoli al fine di condannarla al pagamento dell’importo di 81,48 milioni di euro per le riserve oltre interessi. Con sentenza n. 7881/2019 il Tribunale di Napoli ha condannato Anas al pagamento di 5,3 milioni di euro oltre rivalutazione e interessi. La sorte è stata pagata da Anas nell’ottobre del 2019 con riserva di ripetizione in caso di esito favorevole del giudizio di gravame. Con atto di appello, Anas ha impugnato la predetta sentenza chiedendone la riforma integrale. NBI dal canto suo, ha proposto
appello incidentale domandando la condanna di Anas al pagamento dell’importo di 81,10 milioni di euro. La causa, all’esito dell’udienza del 6 settembre 2024, è stata trattenuta in decisione. Trenitalia/CAF Italia Srl. Trenitalia è stata citata innanzi al Tribunale di Roma (Giudizio civile RG n. 43504/2022) per la condanna a titolo di responsabilità da “contatto sociale qualificato”, riferito alla gara GU UE n. 2018/S 048-106383 del 9 marzo 2018, quantificato in risarcimento danni subiti a titolo di lucro cessante e danno emergente per una somma non inferiore a complessivi 24,8 milioni di euro. Il Giudice, in data 17 gennaio 2024, ha accolto la richiesta di ammissione dei mezzi istruttori e rinviato all’udienza del 23 ottobre 2025 per l’escussione dei testi di parte attrice.
46. Compenso alla società di revisione Si evidenzia che, ai sensi dell’art. 37, c. 16 del Decreto Legislativo n. 39/2010 e della lettera 16 bis dell’art. 2427 del Codice Civile, l’importo totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione e a società appartenenti al suo network per l’esercizio 2024 è
pari a 4.662 milioni di euro, inclusi i corrispettivi di competenza corrisposti alla stessa nell’esercizio per altri servizi di verifica diversi dalla revisione legale (326 mila euro). valori in migliaia di euro
Società capogruppo
Società controllate
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Revisione legale dei conti
439
2.246
Servizi di attestazione
591
Altri servizi
Tipologia di servizi
Totale corrispettivi
Società controllate
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Società capogruppo
Società controllate
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
2.685
355
355
439
2.601
3.040
658
1.249
47
47
591
705
1.296
39
46
85
241
241
39
287
326
1.069
2.950
4.019
643
643
1.069
3.593
4.662
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Società capogruppo
403
47. Compensi Amministratori e Sindaci Si evidenziano di seguito i compensi complessivi spettanti agli Amministratori e ai componenti del
Collegio Sindacale per lo svolgimento delle proprie funzioni: valori in migliaia di euro
PERCIPIENTI
2024
2023
Amministratori
1.209
1.209
Sindaci
100
100
TOTALE
1.309
1.309
Il compenso agli Amministratori comprende gli emolumenti previsti per le cariche di Presidente ed Amministratore Delegato, nonché gli emolumenti previsti per i rimanenti Consiglieri. Ai suddetti compensi si deve aggiungere quello dei componenti esterni
dell’Organismo di Vigilanza, pari a 113 mila euro per il 2024 (105 mila euro per il 2023). Si precisa che i compensi dei rappresentanti del MEF (consiglieri e sindaci) vengono riversati, laddove sussista un rapporto di dipendenza, al citato Dicastero.
48. Parti correlate Le parti correlate sono state individuate sulla base di quanto disposto dai principi contabili internazionali (IAS 24). Operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche Le condizioni generali che regolano le eventuali operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche e
parti loro correlate non risultano più favorevoli di quelle applicate, o che potevano essere ragionevolmente applicate, nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato. I compensi delle figure con responsabilità strategiche sono i seguenti: valori in milioni di euro 2024
2023
Benefici a breve termine
14
12
Benefici successivi al rapporto di lavoro
5
1
Totale
19
13
I benefici si riferiscono alle remunerazioni corrisposte a vario titolo ai soggetti indicati. Ai benefici a breve termine 2024 erogati, pari a 14 milioni di euro, si deve aggiungere una parte variabile da liquidare nel 2025, per un importo indicativamente non superiore a 4,8 milioni di euro (3,4 milioni di euro nel 2023). I dirigenti con responsabilità strategiche non hanno posto in essere nel periodo alcuna operazione,
direttamente o tramite stretti familiari, con il Gruppo FS Italiane e le imprese che ne fanno parte, o con altre parti ad esse correlate. Altre operazioni con parti correlate Nel seguito sono riepilogati i principali rapporti con parti correlate intrattenuti dal Gruppo FS Italiane, tutti regolati a normali condizioni di mercato.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
404
Rapporti commerciali e di altra natura valori in milioni di euro Descrizione
Crediti
Gruppo Enel
7
Gruppo Eni
4
Debiti Acquisti per investimenti
Garanzie
Ricavi
Costi
75
21
5
111
18
20
9
25
Gruppo Leonardo
2
Gruppo Invitalia
8
Gruppo Cassa Depositi e Prestiti
30
14
855
6.979
1
17
416
291
Gruppo RAI
1
Gruppo GSE Gruppo Poste Italiane
(77) 1
Gruppo SO.G.I.N.
693
1
1
1
2
IPZS
4 1
EUROFER
19
PREVINDAI
29
6
10
Altri fondi previdenziali
3
20
53
Altri Parti correlate
43
15
Totale
88
943
7.020
96
38
530
1.287
Rapporti finanziari valori in milioni di euro Descrizione
Crediti
Gruppo Cassa Depositi e Prestiti Gruppo Poste Italiane
3
Totale
3
La natura dei principali rapporti sopradescritti con entità correlate esterne è di seguito riepilogata. I rapporti attivi con il gruppo Enel e con il gruppo Eni riguardano prevalentemente canoni di locazione e costi di trasporto materiali, mentre i rapporti passivi sono relativi a canoni per utenze varie. I rapporti passivi con il gruppo Leonardo riguardano prevalentemente manutenzioni varie (Materiale rotabile, linea, software) e acquisto materiali. I rapporti passivi verso il gruppo GSE si riferiscono
Debiti
Garanzie
Proventi
50
20
50
20
Oneri
principalmente ad acquisto di energia elettrica per la trazione dei treni. I rapporti attivi con il gruppo Cassa Depositi e Prestiti si riferiscono principalmente a canoni di locazione e di servitù su terreni, mentre i rapporti passivi sono relativi a finanziamenti ed energia elettrica verso la società Terna SpA. I rapporti attivi con il gruppo Poste Italiane riguardano prevalentemente canoni di locazione, mentre i rapporti passivi sono relativi a spese postali.
49. Garanzie e impegni Le garanzie prestate si riferiscono principalmente a: • garanzie reali costituite su rotabili di Trenitalia SpA, rilasciate dalla società a favore di Eurofima SA a garanzia dei finanziamenti a medio/lungo termine contratti per il tramite di Ferrovie dello Stato Italiane SpA (il debito verso Eurofima SA al 31 dicembre 2024 è pari a 1.993 milioni di euro);
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
• garanzie bancarie emesse nell’interesse di Trenitalia SpA, anche in relazione ai Contratti di Servizio stipulati con le Regioni, per un importo pari a circa 119 milioni di euro; • garanzie dirette emesse nell’interesse di RFI SpA e in favore di Terna SpA (per il Contratto di Servizio del dispacciamento dell’energia elettrica per punti di prelievo che alimentano la trazione ferroviaria e per
405
gli altri usi) per un importo complessivo pari a 24,2 milioni di euro, una garanzia diretta a favore di GSE SpA (per l’approvvigionamento di energia elettrica sul libero mercato) per un importo di € 150 milioni, garanzie bancarie emesse sempre nell’interesse di RFI SpA e in favore di Areti SpA, e-distribuzione SpA, Unareti SpA, Inrete Distribuzione Energia SpA ed Edyna Srl (per i contratti relativi a servizi di trasporto dell’energia sia per la trazione ferroviaria sia per gli altri usi) per un importo complessivo pari a circa 20,4 milioni di euro; altre garanzie dirette e bancarie emesse nell’interesse di RFI per un importo complessivo di circa 31,4 milioni di euro; • garanzie dirette e bancarie nell’ambito di progetti all’estero emesse principalmente nell’interesse di: Trenitalia c2c Ltd (per un importo pari a un controvalore di circa 17 milioni di euro), Trenitalia UK Ltd (per un importo pari a un controvalore di 10,7 milioni di euro), Italferr SpA (per un importo pari a un controvalore di 11,6 milioni di euro), Hellenic Train S.A. (per un importo pari ad 3,2 milioni di euro), Qbuzz BV (per un importo pari 103,4 milioni di euro), TX Logistik AG (per un importo pari ad a 12,6 milioni di euro); Netinera Deutschland GmbH (per un importo pari a 231 milioni di euro); • altre garanzie dirette e bancarie emesse nell’interesse delle società del Gruppo per un ammontare complessivo di circa 444 milioni di euro (di cui, in particolare: ca 49,7 milioni di euro per Busitalia Sita Nord e le sue Controllate, ca 91 milioni di euro per il settore Logistica e 226 milioni di euro per il settore Urbano) e nell’interesse di Società Terze di circa 8 mln di euro; • garanzie dirette emesse nell’interesse di società del Gruppo all’Amministrazione finanziaria per un importo complessivo pari a circa 42,0 milioni di euro (di cui 10,2 milioni di euro nell’interesse di
Trenitalia SpA, 15,7 milioni di euro nell’interesse di FS Technology, 7,7 milioni di euro nell’interesse di GS Rail e 6,5 milioni di euro nell’interesse di Mercitalia Logistics, Treni Turistici Italiani 1,9 milioni di euro, RFI 0,07 milioni di euro, Mercitalia Intermodal 0,02 milioni di euro); • garanzie bancarie emesse nell’interesse della Capogruppo: nell’ambito di progetti all’estero, si segnala una controgaranzia bancaria di importo pari a un controvalore di 48,6 milioni di euro, a valere sul performance bond emesso in favore della Royal Commission for Riyadh City (RCRC); • fideiussioni bancarie emesse a favore di altri soggetti come bid bond (garanzie emesse a corredo di un’offerta per un appalto), performance bond (garanzie di buona esecuzione), advance payment bond (garanzie di rimborso di un anticipo). • fidejussioni rilasciate in favore di terzi da parte di Anas per 27,4 milioni di euro di cui 17,6 milioni di euro per le commesse estere (Algeria, Libia e Georgia), 8 milioni di euro in favore di ENEL SpA come risarcimento e/o indennizzo dei danni diretti e indiretti arrecati dall’esecuzione di lavori e fideiussioni bancarie e assicurative per euro 1,8 milioni di cui 0,98 a favore di soggetti privati e 0,82 a favore di enti pubblici; • una garanzia corporate rilasciata nell’interesse di AIE SpA in liquidazione dal 23 giugno 2023 da parte di Anas SpA a favore di Simest, relativamente alla commessa in Russia, per complessivi 2,5 milioni di euro. Per ulteriori dettagli in relazione alle garanzie e agli impegni della Capogruppo emessi nell’interesse delle società del Gruppo si rinvia all’apposita sezione (Nota 41) delle Note al Bilancio di esercizio.
50. Informazioni ex Legge n. 124 del 2017 Le informazioni richieste dalla Legge 124/2017, art. 1 comma 125, relative alle società partecipate italiane, consolidate con il metodo integrale, sono riportate in
Allegato 6, così come esposte nei bilanci d’esercizio delle suddette società.
51. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio In data 15 aprile si è perfezionata l’operazione di cessione delle partecipazioni detenute da Anas SpA nelle società concessionarie Concessioni Autostradali Venete – CAV, Autostrada Asti – Cuneo, Società Italiana
per Azioni per il Traforo del Monte Bianco – SITMB e Società Italiana Traforo Autostradale del Fréjus – SITAF, per l’importo di 343 milioni di euro.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
406
ALLEGATI
Area di consolidamento e partecipazioni del Gruppo IMPRESA CONTROLLANTE ED ELENCO DELLE IMPRESE CONTROLLATE Impresa controllante Denominazione
Sede legale
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Nazione Capitale Sociale
Roma
Italia
Valuta Settore
39.204.173.802
Società Partecipante % possesso gruppo
Altri servizi
Società controllate Denominazione
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Settore
ABS Arbeitsmedizin Braunschweig GmbH
Braunschweig
Germania
50.000
EUR
Logistica
NEF Norddeutsche Eisenbahnfachschule GmbH
31,00
FS Italiane SpA
100,00
Busitalia - Sita Nord Srl
70,00
EUR Infrastrutture Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA
100,00
EUR Infrastrutture
Mercitalia Logistics SpA
100,00
Anas SpA
Roma
Italia 2.269.892.000
EUR Infrastrutture
Ataf Gestioni Srl
Firenze
Italia
3.500.000
EUR
Blu Jet Srl
Messina
Italia
200.000
Bluferries Srl
Messina
Italia
20.100.000
Passeggeri
Società % possesso Partecipante gruppo
Busitalia - Sita Nord Srl
Roma
Italia
73.000.000
EUR
Passeggeri
FS Italiane SpA
100,00
Busitalia Campania SpA
Salerno
Italia
50.000
EUR
Passeggeri
Busitalia - Sita Nord Srl
100,00
Busitalia Rail Service Srl
Roma
Italia
3.497.788
EUR
Passeggeri
Busitalia - Sita Nord Srl
100,00
Busitalia Veneto SpA
Padova
Italia
20.500.000
EUR
Passeggeri
Busitalia - Sita Nord Srl
78,78
Cremonesi workshop Srl
Brescia
Italia
100.000
EUR
Urbano
FS Sistemi Urbani
93,00
Francoforte
Germania
115.000
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
90,00
Die Länderbahn CZ s.r.o.
Ústi nad Labem
Repubblica Ceca
40.000.000
CZK
Passeggeri
Die Länderbahn GmbH DLB
100,00
Die Länderbahn GmbH DLB (già Vogtlandbahn-GmbH)
Viechtach
Germania
1.022.584
EUR
Passeggeri
Regentalbahn GmbH
100,00
erixx GmbH
Celle
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
Osthannoversche Eisenbahnen Aktiengesellschaft
87,51
erixx Holstein GmbH
Lübeck
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
Osthannoversche Eisenbahnen Aktiengesellschaft
87,51
Exploris DE GmbH
DeltaRail GmbH
Amburgo
Germania
265.000
EUR
Logistica
TX Logistik AG
100,00
Fercredit SpA
Roma
Italia
32.500.000
EUR
Altri servizi
FS Italiane SpA
100,00
Ferservizi SpA
Roma
Italia
8.170.000
EUR
Altri servizi
FS Italiane SpA
100,00
Firenze City Sightseeing Srl
Firenze
Italia
200.000
EUR
Passeggeri
Busitalia - Sita Nord Srl
60,00
FS International SpA
Roma
Italia
2.739.515
EUR
Altri servizi
FS Italiane SpA
100,00
FS Park SpA
Roma
Italia
3.016.463
EUR
Urbano
FS Sistemi Urbani Srl
100,00
FS Security SpA
Roma
Italia
500.000
EUR
Altri servizi
FS Italiane SpA
100,00
FS Sistemi Urbani Srl
Roma
Italia
532.783.501
EUR
Urbano
FS Italiane SpA
100,00
FS Treni Turistici Italiani Srl
Roma
Italia
2.000.000
EUR
Passeggeri
Trenitalia SpA
100,00
FSI Saudi Arabia for Land Transport LLC
Riyadh
Arabia Saudita
10.030.000
SAR
Altri servizi
FS Italiane SpA
100,00
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
407
Società controllate Denominazione
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Settore
FSTechnology SpA
Roma
Italia
27.578.244
EUR
Altri servizi
FS Italiane SpA
100,00
Grandi Stazioni Immobiliare SpA
Roma
Italia
4.000.000
EUR
Urbano
FS Italiane SpA
100,00
Grandi Stazioni Rail SpA
Roma
Italia
4.304.201
EUR Infrastrutture Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA
100,00
Hellenic Train - Railway Company SA - già TrainOSE SA
Atene
Grecia
6.219.456
EUR
Passeggeri
Trenitalia SpA
100,00
HSL Akademie GmbH
Amburgo
Germania
25.000
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
HSL Belgium PgmbH
Eupen
Belgio
50.000
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
90,00
HSL Logistik Austria GmbH
Wiener Neudorf
Austria
1.635.000
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
HSL Logistik GmbH
Amburgo
Germania
750.000
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
HSL Netherlands B.V.
Hendrik-Ido-Ambacht
Paesi Bassi
50.000
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
90,00
HSL Polska Sp. Z o.o.
Varsavia
Polonia
1.000.000
PLN
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
HSL Schweiz GmbH
Muttenz
Svizzera
50.000
CHF
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
HSL-Logistik s.r.o
Praga
Repubblica Ceca
200.000
CZK
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
Infrarail Srl
Firenze
Italia
5.500.000
EUR Infrastrutture Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA
100,00
Infrastructure Engineering Services doo Beograd
Belgrado
Serbia
39.626.684
RSD Infrastrutture
Italferr SpA
100,00
Intermodalidad de Levante SA
Valencia
Spagna
2.400.000
EUR
Passeggeri
Trenitalia SpA
51,00
Italcertifer SpA
Firenze
Italia
480.000
EUR
Altri servizi
FS Italiane SpA
55,67
Italferr SpA
Roma
Italia
14.186.000
EUR Infrastrutture
FS Italiane SpA
100,00
Italia Loyalty SpA
Roma
Italia
500.000
EUR
Passeggeri
Trenitalia SpA
100,00
Mercitalia Intermodal SpA
Milano
Italia
7.000.000
EUR
Logistica
Mercitalia Logistics SpA
53,28
Mercitalia Logistics SpA
Roma
Italia
385.294.666
EUR
Logistica
FS Italiane SpA
100,00
Mercitalia Rail Srl
Roma
Italia
164.884.293
EUR
Logistica
Mercitalia Logistics SpA
100,00
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
Genova
Italia
5.000.000
EUR
Logistica
Mercitalia Logistics SpA
100,00
metronom Eisenbahngesellschaft mbH
Uelzen
Germania
500.000
EUR
Passeggeri
NiedersachsenBahn GmbH & Co. KG
74,76
NEF Norddeutsche Eisenbahnfachschule GmbH
Braunschweig
Germania
100.000
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
51,00
Neißeverkehr GmbH
Forst
Germania
1.074.000
EUR
Passeggeri
Prignitzer Eisenbahngesellschaft mbH
80,00
NETINERA Bachstein GmbH
Celle
Germania
150.000
EUR
Passeggeri
NETINERA Deutschland GmbH
100,00
Viechtach
Germania
1.025.000
EUR
Passeggeri
Trenitalia SpA
100,00
NiedersachsenBahn GmbH & Co. KG
Celle
Germania
100.000
EUR
Passeggeri
Osthannoversche Eisenbahnen Aktiengesellschaft
87,51
NiedersachsenBahn Verwaltungsgesellschaft mbH
Celle
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
Osthannoversche Eisenbahnen Aktiengesellschaft
52,50
NETINERA Deutschland GmbH
Società % possesso Partecipante gruppo
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
408
Società controllate Denominazione
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Settore
ODEG Ostdeutsche Eisenbahngesellschaft mbH
Parchim
Germania
500.000
EUR
Passeggeri
Prignitzer Eisenbahngesellschaft mbH
50,00
ODIG Ostdeutsche Instandhaltungsgesellschaft mbH
Eberswalde
Germania
250.000
EUR
Passeggeri
ODEG Ostdeutsche Eisenbahngesellschaft mbH
50,00
Osthannoversche Eisenbahnen Aktiengesellschaft
Celle
Germania
21.034.037
EUR
Passeggeri
NETINERA Bachstein GmbH
87,51
Prignitzer Eisenbahngesellschaft mbH
Berlino
Germania
200.000
EUR
Passeggeri
NETINERA Deutschland GmbH
100,00
Qbuzz BV
Amersfoort
Paesi Bassi
400.000
EUR
Passeggeri
Busitalia - Sita Nord Srl
100,00
Qbuzz Groningen-Utrecht BV
Amersfoort
Paesi Bassi
18.000
EUR
Passeggeri
Qbuzz BV
100,00
Qbuzz DMG Materieel BV
Utrecht
Paesi Bassi
100
EUR
Passeggeri
Qbuzz BV
100,00
Qbuzz Mobility Service BV
Utrecht
Paesi Bassi
18.000
EUR
Passeggeri
Busitalia - Sita Nord Srl
100,00
Qbuzz Multimodaal BV
Amersfoort
Paesi Bassi
100
EUR
Passeggeri
Qbuzz BV
100,00
Qbuzz Taxi BV
Amersfoort
Paesi Bassi
100
EUR
Passeggeri
Qbuzz BV
100,00
Roma
Italia
50.000.000
EUR Infrastrutture
Anas SpA
92,38
Viechtach
Germania
2.444.152
Passeggeri
NETINERA Deutschland GmbH
100,00
EUR Infrastrutture
FS Italiane SpA
100,00
Quadrilatero Marche-Umbria SpA Regentalbahn GmbH Rete Ferroviaria Italiana RFI SpA
Roma
Rom Rail Transport Srl
Bucarest
Romania
385.943
RON
Logistica
Mercitalia Rail Srl
93,00
Terni
Italia
1.000.000
EUR
Passeggeri
Busitalia - Sita Nord Srl
100,00
Schienenlogistik Hamburg SLH GmbH
Amburgo
Germania
25.500
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
sei mobil on demand GmbH
Sendenhorst
Germania
25.000
EUR
Passeggeri sei mobil Verkehrsgellschaft GmbH
100,00
sei mobil Verkehrsgesellschaft mbH
Sendenhorst
Germania
26.000
EUR
Passeggeri
Verkehrsbetriebe Bils GmbH
100,00
Task Force Team GmbH
Essen
Germania
25.000
EUR
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
Terminal Alptransit Srl
Milano
Italia
19.500.000
EUR
Logistica
Mercitalia Logistics SpA
58,00
Terminali Italia Srl
Roma
Italia
7.345.686
EUR
Logistica
Mercitalia Logistics SpA
100,00
Trenitalia c2c Limited
Londra
Regno Unito
100.000
GBP
Passeggeri
Trenitalia UK Limited
100,00
Trenitalia France SAS - già Thello SAS
Parigi
Francia
1.500.000
EUR
Passeggeri
Trenitalia SpA
100,00
Trenitalia SpA
Roma
Italia
1.607.137.500
EUR
Passeggeri
FS Italiane SpA
100,00
Trenitalia UK Limited
Londra
Regno Unito
13.000.100
GBP
Passeggeri
Trenitalia SpA
100,00
Tunnel Ferroviario del Brennero - Società di partecipazioni SpA
Roma
Italia - Austria
1.415.790.910
EUR Infrastrutture
Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA
90,92
TX Logistik A/S
Padborg
Danimarca
500.000
CKK
Logistica
TX Logistik AG
100,00
TX Logistik AB
Helsingborg
Svezia
2.240.238
SEK
Logistica
TX Logistik AG
100,00
Savit Srl
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Italia 31.528.425.068
EUR
Società % possesso Partecipante gruppo
409
Società controllate Denominazione
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Settore
TX Logistik AG
Troisdorf
Germania
55.079.070
EUR
Logistica
Mercitalia Logistics SpA
100,00
TX Logistik GmbH
Basel
Svizzera
50.000
CHF
Logistica
TX Logistik AG
100,00
TX Logistik Transalpine GmbH
Schwechat
Austria
35.000
EUR
Logistica
TX Logistik AG
100,00
Verkehrstriebe Bils GmbH
Sendenhorst
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
NETINERA Deutschland GmbH
100,00
Via Cargo Logistics GmbH
Società % possesso Partecipante gruppo
Essen
Germania
215.000
EUR
Logistica
Via Cargo S.A.
100,00
Via Cargo S.A.
Varsavia
Polonia
206.000
PLN
Logistica
Exploris DE GmbH
100,00
vlexx GmbH
Mainz
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
Regentalbahn GmbH
100,00
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Settore
Società Partecipante
% possesso gruppo
Berchtesgardener Land Bahn GmbH
Freilassing
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
Die Länderbahn GmbH DLB
50,00
Galleria di base del Brennero – Brenner Basistunnel BBT SE
Bolzano
Italia - Austria
10.240.000
EUR Infrastrutture
Tunnel Ferroviario del Brennero SpA
45,41
Kraftverkehr - GMBH - KVG Lüneburg
Lüneburg
Germania
25.565
EUR
Passeggeri
KVG Stade GmbH & Co. KG
31,02
Kraftverkehr Celle Stadt und Land GmbH
Celle
Germania
1.099.300
EUR
Passeggeri
Verkehrsbetriebe Osthannover GmbH
27,42
KVG Stade GmbH & Co. KG
Stade
Germania
4.600.000
EUR
Passeggeri
Verkehrsbetriebe Osthannover GmbH
31,02
KVG Stade Verwaltungs GmbH
Stade
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
Verkehrsbetriebe Osthannover GmbH
26,97
Operation Alliance OPS Co
Riyadh
Arabia Saudita
100.000
SAR Infrastrutture
FSI Saudi Arabia for Land Transport LLC
50,00
SWS Italferr Adi Ortakligi
Ankara
Turchia
1.000
TRL Infrastrutture
Italferr SpA
50,00
Trenitalia TPER Scarl
Bologna
Italia
11.000.000
Trenitalia SpA
70,00
2. ELENCO DELLE JOINT VENTURE Società a controllo congiunto Denominazione
Trenord Srl Tunnel Euralpin Lyon Turin - TELT SaS (già Lyon-Turin Ferroviarie - LTF Sas) Verkehrsbetriebe Osthannover GmbH
EUR
Passeggeri
Milano
Italia
76.120.000
EUR
Passeggeri
Trenitalia SpA
50,00
Le Bourget du Lac
Italia - Francia
1.000.000
EUR Infrastrutture
FS Italiane SpA
50,00
Celle
Germania
600.000
Osthannoversche Eisenbahnen AG
44,95
EUR
Passeggeri
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
410
3. ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI COLLEGATE Società a controllo congiunto Denominazione
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Settore
Alpe Adria SpA
Trieste
Italia
300.000
EUR
Logistica
Mercitalia Rail Srl
33,33
CeBus GmbH & Co. KG
Celle
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
Kraftverkehr Celle Stadt und Land GmbH Celler Straßenbahngesellschaft mbH
9,46
CeBus Verwaltungsgesellschaft mbH
Celle
Germania
25.000
EUR
Passeggeri
Kraftverkehr Celle Stadt und Land GmbH Celler Straßenbahngesellschaft mbH
9,43
Celler Straßenbahngesellschaft mbH
Celle
Germania
572.680
EUR
Passeggeri
Kraftverkehr Celle Stadt und Land GmbH
9,52
Cesar Information Services - CIS Scrl
Bruxelles
Belgio
100.000
EUR
Logistica
Mercitalia Intermodal SpA
13,37
Concessioni Autostradali Lombarde - CAL SpA
Milano
Italia
4.000.000
EUR Infrastrutture
Anas SpA
50,00
EVG Euregio - Verkehrsgesellschaft mbH & Co. KG
Münster
Germania
60.000
EUR
Passeggeri
Verkehrsbetriebe Bils GmbH
29,67
EVG Euregio Verwaltungsund Beteiligungs GmbH
Münster
Germania
36.000
EUR
Passeggeri
Verkehrsbetriebe Bils GmbH
29,67
First Trenitalia West Coast Limited
Londra
Regno Unito
100
GBP
Passeggeri
Trenitalia UK Limited
30,00
FNM SpA (già Ferrovie Nord Milano SpA)
Milano
Italia
230.000.000
EUR
Passeggeri
FS Italiane SpA
14,74
Hafen Lüneburg GmbH
Lüneburg
Germania
1.750.000
EUR
Passeggeri
Osthannoversche Eisenbahnen AG
26,25
Logistica SA
Levallois
Francia
37.000
EUR
Logistica
Mercitalia Rail Srl
50,00
METRO 5 SpA
Milano
Italia
53.300.000
EUR
Passeggeri
FS Italiane SpA
36,70
Quadrante Europa Terminal Gate SpA
Verona
Italia
20.476.000
EUR Infrastrutture Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA
50,00
Stretto di Messina SpA
Roma
Italia
672.527.489
EUR Infrastrutture
Anas SpA Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA
36,70 5,83
Ziel Terminal GmbH
Duisburg
Germania
1.000.000
TX Logistik AG
25,10
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
EUR
Logistica
Società % possesso Partecipante gruppo
411
4. ELENCO DELLE ALTRE PARTECIPAZIONI NON CONSOLIDATE Società a controllo congiunto Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Società Partecipante
% Diritti di voto
Anas Concessioni Autostradali SpA in liquidazione
Roma
Italia
1.000.000
Anas SpA
100,00
Anas International Enterprise
Roma
Italia
3.000.000
Anas SpA
100,00
Crew Middle East DMCC
Dubai
Emirati Arabi Uniti
25.668
Cremonesi workshop Srl
100,00
Denominazione
Bari
Italia
4.682.830 FS Italiane SpA
100,00
FS Italian Railways USA Inc
Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici Srl
New York City
New York
96.256 FS Italiane SpA
100,00
Terminal Tremestieri Srl
Messina
Italia
78.363
Bluferries Srl
33,33
TX Service Management GmbH
Troisdorf
Germania
50.000
TX Logistik AG
100,00
TX Consulting Gmbh
Troisdorf
Germania
25.000
TX Logistik AG
100,00
Concessioni Autostradali Venete - CAV SpA
Venezia
Italia
2.000.000
Anas SpA
50,00
Società Italiana Autostradale del Frejus - SITAF SpA
Susa
Italia
65.016.000
Anas SpA
31,74
Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco SpA
Prè Saint Didier
Italia
198.749.000
Anas SpA
32,12
Italia 200.000.000
Anas SpA
35,00
Autostrada Asti - Cuneo SpA
Roma
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
412
5. MAPPA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
100%
100,00%
FS Italian Railways USA
Grandi Stazioni Immobiliare 100% RFI
Italcertifer
Italferr
100%
100%
Stretto di Messina
Tunnel Ferroviario del Brennero
FS Sistemi Urbani
Trenitalia
100%
36,70%
90,92%
92,38%
Quadrilatero Marche Umbria
50,00%
Concessioni Autostradali Lombarde
BBT
100% CREW MIDDLE EAST
SWS & Italferr Adi Ortakligi TX Logistik
100%
100%
100%
100%
50%
93% Cremonesi Workshop
FS Park
Infrastructure Engineering Service
50,00%
50,00%
100%
100%
100%
Ferservizi
100% Anas
5,83%
100%
55,66%
Blu Jet
100%
Infrarail
100%
Grandi Stazioni Rail
25,1% FS Treni Turistici
Quadrante Europa Terminal Gate
100%
TX Logistik Damimarca
TX Logistik Transalpine
TX Logistik Svizzera
TX Logistik Svezia
Ziel Terminal
50,00% Trenord
Trenitalia TPER
Trenitalia France
Trenitalia UK
MAPPA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO FS ITALIANE AL 31/12/2024
100%
Capogruppo e Società Controllate di Gruppo Società valutate con il metodo del Patrimonio netto (JV) Società valutate con il metodo del Patrimonio netto Società controllate valutate al costo
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
30%
100%
70,00%
100%
100%
100%
51,00% 100% Trenitalia c2c
First Trenitalia West Coast
Italia Loyalty
Netinera Deutschland
Hellenic Train Intermo -dalidad de Levante
100%
413
100% Mercitalia Logistics
100%
100%
100% FS Security
FS Technology
Fercredit
50,00% TELT
100% 58,00%
FSI Saudi Arabia for Land Transport
Terminal Alptransit
14,74%
36,70% METRO 5
FNM
100%
100% Busitalia Sita Nord
FS International
100%
100%
100%
Bluferries
50%
Mercitalia Shunting & Terminal
Operation Alliance OPS
70,00%
100%
Terminali Italia
60,00%
Mercitalia Rail
100% 93,00%
Rom Rail Transport
78,78%
Logistica SA
50,00% 100%
Alpe Adria
33,33% 100%
53,28%
Mercitalia Intermodal
25,10%
100%
100% CIS
EXPLORIS Deutschland Holding GmbH
100%
100% VIA Cargo S.A. 100%
HSL Logistik Hamburg GmbH
HSL Polska Sp. Z o.o.
100% 100% 100%
HSL Logistik Austria GmbH
100% 90%
HSL Schweiz GmbH
100% 90%
HSL Akademie GmbH
100% 100%
DeltaRail GmbH
90% 100%
HSL Logistik S.r.o.
ATAF gestioni
Firenze City Sightseeing
Busitalia Rail Service
Busitalia Veneto
Busitalia Campania
Savit
Qbuzz Mobility Service
Qbuzz
100%
Via Cargo Logistics GmbH 100%
HSL Belgium PgmbH HSL Netherlands B.V. Schienen Logistik SLH Task Force Team GmbH
100% 51%
NEF GmbH 60%
100%
Qbuzz DMG Materieel BV
Qbuzz Taxi
Qbuzz Multimodaal
Qbuzz GroningenUtrecht
ABS Gmbh
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
414
Netinera Deutschland GmbH
95,34%
100% Prignitzer Eisenbahn
Netinera Bachstein 87,51%
80,00%
Osterhannoversche Eisenbahnen (OHE)
Hafen Lüneburg
Erixx
erixx Holstein GmbH
30,00%
100%
Neißeverkehr
50,00%
Verkehrsbetriebe Osthannover
100%
61,00%
CeBus Verwaltungs
Niedersachsenbahn Verwaltungs
60,00%
Niedersachsenbahn (NB)
60,00%
CeBus
60,00%
KVG Strade 100% Kraftverkehr Lüneburg
60,00%
MAPPA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO NETINERA AL 31/12/2024 Capogruppo e Società Controllate di Gruppo Società valutate con il metodo del Patrimonio netto (JV) Società controllate valutate al costo
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
34,70%
1,00%
73,58%
Società valutate con il metodo del Patrimonio netto
34,40%
1,00% Celler Straßenbahn
Metronom Eisenbahn
100%
Kraftverkehr Celle Stadt und Land (KVC)
100%
KVG Stade Verwaltungs
ODEG Ostdeutsche Eisenbahn
34,50%
ODIG Ostdeutsche Instandhaltung
415
100%
100%
Regentalbahn
Verkehrstriebe Bils
100%
100% vlexx
100%
Die Länderbahn
50,00%
100%
sei mobil Verkehrsgesellchaft
29,67%
EVG Euroregio Verwaltungs-u. Betellingung
29,67%
EVG Euroregio Verkehrsgesellschaft
100%
sei mobil on demand
Berchtesgardener Land Bahn
Die Länderbahn CZ
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
416
6. INFORMATIVA EX LEGGE N. 124 DEL 2017 FERROVIE DELLO STATO ITALIANE Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Contributo passante
503.480.000
Contributo in c/Esercizio
98.000
Descrizione
Importo in euro
Regione Friuli-Venezia Giulia
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
2.939.506
Regione Liguria
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
2.134.056
Regione Toscana
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
1.427.149
Regione Umbria
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
4.402.830
Regione Abruzzo
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
2.858.905
Regione Puglia
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
4.205.894
Regione Abruzzo
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
205.806
Regione Basilicata
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
322.757
Regione Campania
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
173.897
Regione Lazio
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
314.124
Azienda della Mobilità Piemontese
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
693.428
Regione Puglia
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
969
Regione Sardegna
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
1.659.444
Regione Sicilia
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
682.163
compensazione mancati ricavi AV
41.560.528
Descrizione
Importo in euro
MEF
Contributi c/impianti
5.661.107.848
MIT
Contributi c/impianti
813.996.644
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Contributi c/impianti
2.088.854
UE
Contributi c/impianti
2.265.693.488
Enti Locali
Contributi c/impianti
76.112.064
Ministero della cultura
Contributi c/impianti
80.447.281
MIT
Contributi c/esercizio
10.000.000
MEF
Contributi c/esercizio
965.556.791
MIT Cap 1274/7302/1300 incentivazione trasporto merci
Contributi passanti*
109.900.000
CSEA
Contributi passanti*
589.099.388
Aiuti alla formazione (art.31)
66.781
MIT a favore di TELT Sas Europe’s Rail TRENITALIA Soggetto erogante
MIT RETE FERROVIARIA ITALIANA Soggetto erogante
Fondimpresa
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
417
ANAS Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Stato
Contribibuti c/Esercizio
17.730.000
Altri dello Stato
Contribibuti c/Esercizio
12.839.000
MIT
Contributi c/impianti
2.904.354.000
Enti locali
Contributi c/impianti
450.747.000
Enti locali - UE (Programmi POR)
Contributi c/impianti
198.000
Contributi incassati da Quadrilatero per conto Anas
Contributi c/impianti
55.416.000
Descrizione
Importo in euro
MIT
Programma degli interventi per la riqualificazione e la realizzazione delle infrastrutture complementari alle grandi stazioni
414.018
MIT
Interventi in favore di Grandi Stazioni per la riqualificazione ed accessibilità alle grandi stazioni ferroviarie
4.666.998
MIT
Fondo per la revisione dei prezzi dei materiali nei contratti pubblici per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi
362.178
MEF
DPCM 11 giugno 2024,recante l’approvazione del programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica 2025,
541.130
Descrizione
Importo in euro
Europe’s Rail Joint Undertaking (ERJU)
Contributi c/esercizio
186.000
MISE
Contributi c/esercizio
67.000
HADEA (European Health and Digital Executive Agency)
Contributi c/esercizio
54.000
CINEA
Contributi c/esercizio
55.000
Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Comune di Albano
Locazione spazi
25.000
Comune di Aversa
Locazione spazi
12.000
Comune di Certaldo
Locazione spazi
20.000
Comune di Legnano
Locazione spazi
17.000
Comune di Abbiategrasso
Locazione spazi
14.000
Descrizione
Importo in euro
Tariffa incentivante riconosciuta alla Società da GSE per l’impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare
433.276
GRANDI STAZIONI RAIL Soggetto erogante
ITALFERR Soggetto erogante
FS PARK
MERCITALIA LOGISTICS Soggetto erogante Gestore Servizi Energetici
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
418
MERCITALIA SHUNTING & TERMINAL Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
MIT
Contributo Norma Merci, ai sensi dell’articolo 2, comma 3 e comma 4 del Regolamento 20.03.2023, n. 64
68.569
MIT
Contributi previsti dal Fondo Complementare “Rinnovo Mezzi di Movimentazione” D.L. 6.05.2021, n.59 convertito con L 01.07.2021, n. 101
235.800
Descrizione
Importo in euro
MIT
Contributi in c/esercizio - trasporto ferroviario
3.035.200
MIT
Contributi in c/esercizio - trasporto merci
44.836.703
MIT
Contributi in c/esercizio - corrisposto alle imprese di trasporto merci su rotaia il cui fine è risarcire i danni subiti per la pandemia da Covid 19
1.125.288
European Commission - Europe’s Rail Joint Undertaking (EU-Rail)
Contributi in conto esercizio alle imprese ferroviarie il cui utilizzo ha l'obiettivo di sviluppare nuove tecnologie
244.942
Descrizione
Importo in euro
MIT
Contributo Ferrobonus
1.183.478
OFT
Sovvenzioni della Confederazione Svizzera destinate a promuovere il trasporto combinato e incoraggiare il trasferimento del traffico transalpino di merci pesanti dalla strada alla ferrovia
2.366.500
Contributo per prestazione di servizi di trasporto merci su rotaia in Alto Adige
238.323
Contributi Flagship Project 5 - Sustainable Competitive Digital Green Rail Freight Services
118.346
Contributo “Interventi per il trasporto ferroviario e fluvio marittimo delle merci”
17.968
Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Regione Campania
Ristori carburante II e III trimestre 2022
712.692
Regione Campania
Ristori Covid per mancati ricavi da traffico 2021 - 2022
503.597
Ministero del Lavoro
Contributi Oneri malattia 2024
35.548
Descrizione
Importo in euro
Regione Veneto
c/esercizio DGRV 1487/2024 All. A- Finanz. del FNT
4.116.965
Regione Veneto
c/esercizio DDR 732/89000400 All. ti A e B compensazione definitiva minori introiti tariffari esercizi 2020, 2021 e I° trim 2022
5.012.817
MERCITALIA RAIL Soggetto erogante
MERCITALIA INTERMODAL Soggetto erogante
Provincia Autonoma di Bolzano Europe’s Rail (UE) Regione Emilia-Romagna
BUSITALIA CAMPANIA
BUSITALIA VENETO Soggetto erogante
Comune di Padova Ministero Lavoro e Ministero Infrastrutture
FIN DM 443 DEL 12.11.2021
2.911.684
c/esercizio Contributi oneri malattia 2023
23.324
Descrizione
Importo in euro
DGRT 19/07/2024 n.16907
7.621.520
ATAF GESTIONI Soggetto erogante Regione Toscana – tramite One scarl
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
419
BUSITALIA SITA NORD Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Ministero del Lavoro
Contributo CCNL 2024- Umbria
5.613.668
Ministero del Lavoro
Oneri malattia 2024 stima 10%
63.511
Regione Toscana - tramite scarl
Ristori Covid-19
2.131.319
Regione Umbria - tramite Scarl
Ristori Covid-19
4.129.611
Regione Umbria
Ristori Covid-19
329.984
Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Commissione Europea
Progetto Ride2Rail e IP4MaaS
50.635
Commissione Europea
Progetto PRECINT
17.808
Commissione Europea
Progetto Motional
131.249
FSTECHNOLOGY
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
420
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
421
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
422
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
423
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
424
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
425
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
426
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
427
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
428
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
429
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
Bilancio d’esercizio di Ferrovie dello Stato Italiane SpA al 31 dicembre 2024
432
PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA Conto Economico valori in euro Note Ricavi e proventi Ricavi delle vendite e delle prestazioni
4
Altri proventi
5
Costi operativi
2024
2023
150.239.829
121.444.104
147.892.248
116.735.787
2.347.581
4.708.317
(277.942.872)
(243.493.585)
Costo del personale
6
(77.496.830)
(73.793.425)
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
7
(9.337)
(7.288.717)
Costi per servizi
8
(164.382.926)
(115.523.308)
Altri costi operativi
9
(15.407.135)
(30.613.035)
Capitalizzazione costi per lavori interni
10
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
11
Risultato operativo Proventi e oneri finanziari
564.796 (20.646.643)
(16.839.896)
(127.703.043)
(122.049.481)
355.113.050
246.137.724
Proventi finanziari
12
1.088.276.157
770.532.991
Oneri finanziari
13
(733.163.107)
(524.395.267)
227.410.007
124.088.243
203.724.185
76.640.871
431.134.192
200.729.114
Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito
14
Risultato netto d'esercizio
Conto Economico complessivo valori in euro Note Risultato netto d'esercizio
2024
2023
431.134.192
200.729.114
Componenti che non saranno riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, al netto dell’effetto fiscale: Utili (perdite) relativi a benefici attuariali
27/29
56.584
(41.714)
Effetto fiscale Utili /(perdite) relativi a benefici attuariali
27/29
(11.429)
8.966
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari
27/29
1.836
(117.281)
Effetto fiscale della quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari
27/29
(441)
28.147
46.550
(121.882)
431.180.742
200.607.232
Componenti che saranno o potrebbero essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale:
Altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali Totale Conto economico complessivo dell'esercizio
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
433
Situazione patrimoniale – finanziaria valori in euro Note
31.12.2024
31.12.2023
Immobili, impianti e macchinari
15
2.330.531
52.899.207
Investimenti immobiliari
16
Attività immateriali
18
937.804
1.178.343
Partecipazioni
20
38.798.167.059
38.222.414.480
Attività finanziarie (inclusi derivati)
21
9.012.829.282
10.069.986.269
Attività per imposte anticipate
19
49.214.923
85.462.729
Crediti commerciali e contratti di servizio
24
17.969.970
2.553.508
Altre attività
22
1.737.763.407
1.792.552.801
49.619.212.975
50.615.779.293
Attività Attività non correnti
Totale
388.731.956
Attività correnti Rimanenze
23
334.026.397
Attività finanziarie (inclusi i derivati)
21
7.404.052.488
3.811.913.225
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
25
313.420.073
1.504.360.565
Crediti tributari
26
81.698.767
90.839.402
Crediti commerciali e contratti di servizio correnti
24
161.575.812
370.987.205
Altre attività correnti
22
568.674.659
779.735.700
Totale
8.529.421.799
6.891.862.493
Totale Attività
58.148.634.774
57.507.641.786
Patrimonio netto e passività Patrimonio netto Capitale sociale
27
31.062.952.307
39.204.173.802
Riserve
27
8.212.888.667
71.620.621
Utili (Perdite) portati a nuovo
27
915.364.099
714.634.985
Utile (Perdite) d'esercizio
27
Totale
431.134.192
200.729.114
40.622.339.264
40.191.158.522
Passività Passività non correnti Finanziamenti a medio/lungo termine
28
9.138.013.816
10.180.762.628
Benefici ai dipendenti
29
4.191.305
4.505.556
Fondi rischi e oneri
30
12.109.438
33.697.135
Passività finanziarie (inclusi i derivati)
31
11.501.280
12.908.926
Passività per imposte differite
19
Altre passività
32
61.822.275 1.729.638.826
1.801.273.397
10.895.454.665
12.094.969.917
28
5.310.643.493
3.201.288.336
Passività finanziarie (inclusi derivati)
31
883.848.908
1.216.019.380
Debiti per imposte sul reddito
33
170.923
Debiti commerciali
34
107.467.504
Altre passività
32
Totale Passività correnti Finanziamenti a breve termine e quota corrente fin.medio/lungo termine
143.894.571
328.710.016
660.311.060
Totale
6.630.840.844
5.221.513.347
Totale Passività
17.526.295.509
17.316.483.264
Totale Patrimonio Netto e Passività
58.148.634.774
57.507.641.786
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
434
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto (Nota 27) Altre riserve
Saldo al 1° gennaio 2023
Capitale sociale
Riserva legale
39.204.173.802
66.861.466
Destinazione del risultato netto 2022
Riserva straordinaria
Riserve diverse
4.507.501
Utile/(Perdite) complessivo rilevato di cui: Utile/(Perdita) d'esercizio Utili/(Perdite) rilevati direttamente a Patrimonio netto Saldo al 31 dicembre 2023
39.204.173.802
71.368.967
Saldo al 1° gennaio 2024
39.204.173.802
71.368.967
Altri movimenti
(8.141.221.495)
6.141.221.496
2.000.000.000
Saldo al 31 dicembre 2024
31.062.952.307
6.212.590.463
2.000.000.000
Destinazione del risultato netto 2023 Utile/(Perdite) complessivo rilevato di cui: Utile/(Perdita) d'esercizio Utili/(Perdite) rilevati direttamente a Patrimonio netto
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
435
valori in euro
Riserva per var. FV Riserva per Utili su derivati - Cash (perdite) attuariali per Flow Hedge benefici ai dipendenti
Totale Riserve
Utili (perdite) portati a nuovo
Utile (perdita) d'esercizio
Totale Patrimonio Netto
373.536
67.235.002
628.992.464
90.150.022
39.990.551.290
4.507.501
85.642.521
(90.150.022)
200.729.114
200.729.114
(89.133)
(32.749)
(121.882)
(121.882)
(89.133)
340.788
71.620.621
714.634.985
200.729.114
40.191.158.522
(89.133)
340.788
71.620.621
714.634.985
200.729.114
40.191.158.522
200.729.114
(200.729.114)
431.134.192 1.396
45.155
46.550
431.134.192 46.550
8.141.221.495 (87.738)
385.942
8.212.888.667
915.364.099
431.134.192
40.622.339.264
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
436
RENDICONTO FINANZIARIO valori in euro Note
2024
2023
431.134.192
200.729.114
14
(203.724.185)
(76.640.871)
Utile/(perdita) di esercizio Imposte sul reddito
12-13
(355.113.050)
(246.137.724)
Ammortamenti
Proventi/oneri finanziari
11
915.596
17.148.100
Accantonamenti
11
11.642.423
1.570.000
Svalutazioni
11
(428.394)
177.769
Accantonamento fondi per benefici ai dipendenti
29
4.560
Accantonamenti e svalutazioni
11.218.589
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione
5
Variazione delle rimanenze
23
Variazione dei crediti commerciali
24
172.614.998
1.747.769
(1.718) 6.686.177 (173.052.269)
Variazione dei debiti commerciali
34
(19.439.738)
47.492.813
Variazione delle altre attività
22
399.351.402
(223.713.058)
Variazione delle altre passività
32
(394.332.170)
239.890.952
Utilizzi fondi rischi e oneri
30
(11.611.342)
(4.023.674)
Pagamento benefici ai dipendenti
29
(417.977)
(1.087.347)
Proventi finanziari incassati/oneri finanziari pagati
12-13
443.366.831
147.186.000
Variazione dei crediti/debiti per imposte
26-32
68.314.082
62.158.250
542.275.510
(1.615.768)
(278.791)
(2.138.108)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività operativa Investimenti in immobili, impianti e macchinari
15
Investimenti immobiliari
16
(3.655.484)
Investimenti in attività immateriali
18
(48.476)
(4.923.538)
Investimenti in partecipazioni
20
(514.960.000)
(746.433.000)
(515.287.267)
(757.150.130)
503.480.000
452.640.000
503.480.000
452.640.000
251.667
1.890.266
Investimenti al lordo dei contributi Contributi-partecipazioni
20
Contributi Disinvestimenti in immobili, impianti e macchinari
15
Disinvestimenti in investimenti immobiliari
16
Disinvestimenti in attività immateriali
18
Disinvestimenti Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento
9.271 736.438
43.208.622
988.105
45.108.159
(10.819.162)
(259.401.971)
Erogazione e rimborso di finanziamenti a medio/lungo termine
28
(403.737.590)
1.754.179.010
Erogazione e rimborso di finanziamenti a breve termine
28
1.667.837.416
1.508.993.396
Variazioni delle passività del leasing
17
(243.735)
(344.883)
Variazione delle attività finanziarie
21
(2.599.337.570)
(2.325.033.356)
Variazione delle passività finanziarie
31
(53.485.779)
(463.153)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria
(1.388.967.258)
937.331.014
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nell'esercizio
(857.510.910)
676.313.275
Disponibilità liquide a inizio periodo
302.041.799
(374.271.477)
Disponibilità liquide a fine periodo
(555.469.111)
302.041.798
di cui saldo del c/c intersocietario
(868.889.184)
(1.202.318.766)
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
437
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO 1. Attività della Società Ferrovie dello Stato Italiane SpA (nel seguito anche la “Società” o “FS”) è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Società ha la propria sede sociale in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1. La pubblicazione del presente progetto di bilancio è stata autorizzata dagli Amministratori in data 3 aprile 2025 e lo stesso sarà sottoposto all’Assemblea per l’approvazione ed il successivo deposito, entro i termini previsti dalla legge. L’Assemblea ha il potere di apportare modifiche al presente bilancio. In presenza di significative partecipazioni di controllo e in ottemperanza al principio contabile IFRS 10 “Consolidated Financial Statements” la Società ha redatto il Bilancio consolidato, che presenta nel 2024 un patrimonio netto di Gruppo pari a 41.562 milioni di euro e una perdita d’esercizio di pertinenza del Gruppo pari a 198 milioni di euro. La Società PwC SpA è incaricata della revisione legale dei conti per il novennio 2023-2031.
2. Criteri di redazione del bilancio Il presente bilancio, relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS emanati dalla International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, IFRS-UE) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB), e alle interpretazioni emesse dall’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio (l’insieme di tutti i principi e le interpretazioni di riferimento sopraindicati sono di seguito definiti “EU-IFRS”). In particolare, gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi esposti nel presente documento. Si segnala, inoltre, che il presente bilancio è stato redatto sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento. Il bilancio è redatto e presentato in euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società e cioè
la moneta corrente dei Paesi in cui la Società opera principalmente; tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio utilizzati e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”: • situazione patrimoniale - finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”; • conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura con separata evidenza, se presenti, del risultato netto delle continuing operation da quello delle discontinued operation; • conto economico complessivo comprende, oltre al risultato d’esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto costituite in particolare dagli utili e perdite attuariali sui benefici ai dipendenti e dalla variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura; • prospetto delle variazioni del patrimonio netto fornisce separata evidenza del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto economico; • rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il “metodo indiretto”. Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. Il Bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per i casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value. Si precisa, inoltre, che con il termine “corrente” s’intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per “non corrente” i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data. Nella predisposizione del presente Bilancio sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione dello stesso al 31 dicembre 2023 ad eccezione di quanto indicato nel paragrafo “Principi contabili di recente emissione” nel Bilancio Consolidato.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
438
3. Principi contabili applicati I principi contabili e i criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione del Bilancio consolidato, al quale si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate, che sono iscritte al costo di acquisizione o di costituzione. In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso il confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d’uso (determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici, ove possibile, della partecipazione) e il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita. La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui sussistano obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e/o al ripristino della misura legale del capitale sociale. Qualora l’andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento
tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti, nella voce “Oneri su partecipazioni”. Le altre partecipazioni, differenti dalle società controllate, a controllo congiunto e collegate che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l’impiego di un opportuno modello di valutazione non risulterebbe attendibile, sono valutate al costo. I dividendi da partecipazioni sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono deliberati. Principi contabili di recente emissione Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato nel Bilancio consolidato. Uso di stime e valutazioni Con riferimento all’utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nel Bilancio consolidato.
4. Ricavi delle vendite e prestazioni (147.892 mila euro) valori in mila euro 2024
2023
Variazione
Ricavi da contratti con i clienti
147.789
106.300
41.489
Ricavi da servizi diversi
147.565
98.067
49.498
7.971
(7.971)
Vendita immobiliare e terreni Vendite diverse
224
262
(38)
Altri ricavi per vendite e prestazioni
103
10.436
(10.333)
10.289
(10.289)
103
147
(44)
147.892
116.736
31.156
Ricavi da gestione immobiliare Ricavi per contributi Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni
I “Ricavi da contratti con i clienti” evidenziano un incremento di 41.489 mila euro rispetto all’esercizio precedente, dovuto principalmente all’effetto combinato dei seguenti fattori: • incremento dei “Ricavi da servizi diversi” (+49.498 mila euro) derivante dall’ incremento dei proventi della commessa Metro Riyadh (+52.494 mila euro) per la ripresa delle attività operative a partire dal secondo semestre 2023, dall’aumento dei ricavi per le prestazioni di servizio rese alle società del Gruppo nell’ambito del contratto di service (+8.153 mila euro) compensato parzialmente dalla riduzione dei servizi informatici (-11.149 mila euro) a seguito della cessione degli asset informatici e delle connesse
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
attività alla società controllata FSTechnology; • decremento dei ricavi per “Vendita immobili e terreni” di -7.971 mila euro dovuto alla cessione infragruppo del ramo immobiliare della Società a far data dal 15 gennaio 2024. Per maggiori dettagli, si rimanda al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione. Gli “Altri ricavi per vendite e prestazioni” relativi principalmente ai “ricavi da gestione immobiliare” evidenziano un decremento di 10.333 mila euro rispetto all’esercizio precedente dovuto all’operazione di cessione del ramo immobiliare sopra descritta.
439
RIPARTIZIONE RICAVI PER IFRS 15 La tabella seguente fornisce la disaggregazione dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica, tipologia e tempistica di rilevazione: valori in mila euro Attività immobiliare 2024
Attività altri servizi
Totale
2023
2024
2023
2024
2023
7.971
52.621
55.651
52.621
63.622
Mercato geografico Nazionale Europeo
4
Extra UE Totale Ricavi da contratti con i clienti
4
95.168
42.674
95.168
42.674
7.971
147.789
98.329
147.789
106.300
7.971
147.789
98.329
147.789
106.300
Tempistica per la rilevazione dei ricavi Servizi trasferiti nel corso del tempo Totale Ricavi da contratti con i clienti Totale Altri ricavi delle vendite e delle prestazioni TOTALE RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
0
7.971
147.789
98.329
147.789
106.300
10.289
103
147
103
10.436
18.260
147.892
98.476
147.892
116.736
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DA CONTRATTO La tabella seguente fornisce informazioni sulle attività e passività derivanti da contratti con i clienti: valori in mila euro 31.12.2024
31.12.2023
Crediti per contratti con i clienti classificati nei "Crediti commerciali correnti/non correnti"
45.078
62.692
Fatture da emettere
14.930
15.420
Attività da contratto
14.930
15.420
Acconti da clienti derivanti da contratti ricadenti nell'IFRS 15
27.322
60.916
Passività da contratto
27.322
60.916
Le attività derivanti da contratto con i clienti sono rappresentate dal diritto della Società al corrispettivo per il lavoro completato ma non ancora fatturato, alla data di chiusura del periodo, con riferimento ai contratti con società del Gruppo e in misura residuale con clienti terzi. Tali attività sono classificate tra i crediti quando il diritto diviene incondizionato. Le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate principalmente
da anticipi relativi alla Commessa Riyadh, per i quali i ricavi saranno rilevati per competenza nei futuri esercizi in linea con i dettami dell’IFRS 15. La tabella seguente presenta le variazioni significative dei saldi delle attività e delle passività derivanti da contratto nel corso dell’esercizio: valori in mila euro Attività da contratto Passività da contratto
Saldo al 31 dicembre 2023
15.420
Ricavi rilevati nell'esercizio che erano inclusi nel saldo di apertura delle "passività da contratto"
60.916 (33.594)
Riclassifiche da "attività da contratto" rilevate all'inizio dell'esercizio a crediti
(8.715)
Incrementi delle attività da contratto dovuti a prestazioni rese
8.833
Altre variazioni
(608)
Saldo al 31 dicembre 2024
14.930
27.322
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
440
5. Altri proventi (2.348 mila euro) valori in mila euro 2024 Altri rimborsi Proventi e prestazioni diverse
2023
Variazione
2
2
2.302
4.654
(2.352)
Rimborsi dal personale
43
54
(11)
Totale altri proventi
2.348
4.708
(2.360)
La variazione in diminuzione di 2.360 mila euro è riconducibile principalmente alla riduzione dei ricavi per cariche sociali ricoperte dai dipendenti di FS (-1.301 mila euro) verso società del Gruppo, dei ricavi connessi
alla gestione del patrimonio immobiliare a seguito della cessione di ramo (-705 mila euro) e delle commissioni attive su fidejussioni rilasciate in favore di società controllate (-262 mila euro).
6. Costo del Personale (77.497 mila euro) valori in mila euro 2024
2023
Variazione
Salari e stipendi
49.227
51.511
(2.284)
Oneri sociali
14.519
15.156
(637)
Altri costi del personale a ruolo
(9.158)
(3.293)
(5.865)
Trattamento di fine rapporto
3.151
3.197
(46)
Personale a ruolo accantonamenti e rilasci
11.633
(25)
11.658
Personale a ruolo
69.372
66.546
2.826
Salari e stipendi
335
198
137
Oneri sociali
167
90
77
Personale Autonomo e Collaborazioni
502
288
214
Lavoro interinale, Personale distaccato e Stage
3.100
3.306
(206)
Altri costi collegati al personale
4.523
3.653
870
Altri costi
7.623
6.959
664
Totale Costo del Personale
77.497
73.793
3.704
Il “Costo del Personale” registra un incremento complessivo pari a 3.704 mila euro. In particolare, l’incremento del costo del “Personale a ruolo” di 2.826 mila euro rispetto all’esercizio precedente è imputabile all’effetto combinato dei seguenti fattori: • incremento degli accantonamenti principalmente legati al fondo di change management (+11.658 mila euro), per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 30 Fondo per rischi e oneri; • diminuzione degli “Altri costi del personale a ruolo” dovuta principalmente all’utilizzo del fondo
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
accantonato in esercizi precedenti per incentivi all’esodo (-7.304 mila euro) e compensata dalla riduzione dei riaddebiti per personale distaccato (+1.355 mila euro); • decremento delle voci “Salari, stipendi”, “Oneri sociali” e “Trattamento di fine rapporto” (-2.967 mila euro) derivante dalla riduzione della consistenza media dell’organico (-34 FTE). Gli “Altri costi” del personale hanno subito un incremento pari a 664 mila euro, attribuibile principalmente ai maggiori costi per la formazione del personale.
441
Nella tabella seguente è riportato l’organico medio della Società suddiviso per categoria: valori in mila euro 2024
2023
Variazione
Dirigenti
120
128
(8)
Quadri
310
288
22
Altro personale
231
279
(48)
Totale Personale
661
695
(34)
Personale
7. Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (9 mila euro) valori in mila euro
Materiali e materie di consumo
2024
2023
Variazione
9
27
(18)
10
(10)
7.251
(7.251)
7.288
(7.279)
Illuminazione e forza motrice Variazione delle giacenze di immobili e terreni trading Totale materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Il decremento di tale voce (-7.279 mila euro) è attribuibile interamente alla cessione di ramo del
9
patrimonio immobiliare della Società avvenuta nel gennaio 2024, come precedentemente descritto.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
442
8. Costi per servizi (164.383 mila euro) Il saldo di bilancio è dettagliato nella seguente tabella:
Manutenzioni, pulizia e altri servizi appaltati
valori in mila euro 2024
2023
Variazione
144
1.280
(1.136)
458
(458)
Servizi e lavori appaltati per conto terzi Servizi pulizia ed altri servizi appaltati
27
17
10
Manutenzione e riparazioni beni immobili e mobili
117
815
(698)
(10)
10
Manutenzioni accantonamenti e rilasci Servizi immobiliari e utenze
1.969
2.495
(526)
Servizi amministrativi ed informatici
23.654
35.723
(12.070)
Costi per comunicazione esterna e costi diversi
13.198
13.943
(745)
Costi per godimento beni di terzi
6.365
7.528
(1.163)
Costi Diversi
119.052
54.554
64.499
Altre prestazioni di terzi
96.821
40.040
56.781
Prestazioni professionali e Consulenze
11.511
10.617
894
Assicurazioni
5.179
511
4.668
Compensi organi sociali
2.510
1.341
1.169
Servizi di ingegneria
639
755
(115)
Altri costi per servizi
2.392
1.289
1.103
164.383
115.523
48.860
Totale costi per servizi
La variazione in aumento della voce “Costi per servizi” è pari a 48.860 mila euro e deriva, principalmente, dall’effetto combinato dei seguenti fattori: • minori costi per “Manutenzioni, pulizia e altri servizi appaltati” e “Servizi immobiliari e utenze” (-1.662 mila euro) riconducibili principalmente ai minori oneri sostenuti verso Ferservizi per la gestione del patrimonio immobiliare a seguito della cessione dello stesso nel gennaio 2024; • minori costi per “Servizi amministrativi ed informatici” per riduzione dei costi per servizi informatici (-13.101 mila euro) a seguito della cessione, nel mese di giugno 2023, degli asset informatici e delle connesse attività alla società controllata FS Technology e per maggiori costi amministrativi verso Ferservizi (+1.031 mila euro)
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
dovuti ad ulteriori servizi ricevuti nel corso dell’anno; • minori “Costi per godimento beni di terzi” (-1.163 mila euro) legati a minori oneri di locazione di Villa Patrizi, sede legale della Società, verso la società controllata FS Sistemi Urbani; • incremento della voce “Costi Diversi” (+64.499 mila euro) principalmente dovuto all’incremento dei costi connessi alla Commessa Metro Riyadh pari a +61.751 mila euro. L’incremento residuale della voce (+2.748 mila euro) è imputabile principalmente a maggiori costi per “Prestazioni professionali e Consulenze” ed ai maggiori compensi per organi sociali per i quali si rinvia al capitolo “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” della Relazione sulla Gestione.
443
9. Altri costi operativi (15.407 mila euro) valori in mila euro
Altri costi operativi
2024
2023
Variazione
12.199
9.919
2.280
1.570
(1.570)
Altri costi operativi accantonamenti e rilasci Imposte, tasse e tributi locali
3.208
19.124
(15.916)
Totale altri costi operativi
15.407
30.613
(15.206)
Il decremento della voce, pari a 15.206 mila euro, è riconducibile all’effetto combinato dei seguenti fenomeni: • alle minori “Imposte, tasse e tributi locali” versate (-15.916 mila euro), principalmente a causa della cessione del patrimonio immobiliare della Società; • all’incremento della voce “Altri costi operativi” (+2.280 mila euro) principalmente riconducibile
ai maggiori oneri per quote associative, nazionali e internazionali, pagate dalla Holding FS in parte ribaltate alle società del Gruppo (per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 42 - Informazioni ex Legge 124/2017); • alla riduzione degli accantonamenti per fondi rischi rispetto all’esercizio precedente (-1.570 mila euro).
10. Costi per lavori interni capitalizzati (0 mila euro) Gli oneri per lavori interni capitalizzati al 31 dicembre 2023 pari a 565 mila euro e azzerati al 31 dicembre 2024, erano relativi ai costi capitalizzati per interventi
di manutenzione straordinaria effettuati sul patrimonio immobiliare trasferito a seguito della nota operazione di scissione.
11. Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni (20.647 mila euro) valori in mila euro 2024
2023
Variazione
Ammortamento attività immateriali
139
8.497
(8.358)
Ammortamento attività materiali
777
8.651
(7.874)
Svalutazione e perdite di valore delle attività materiali e immateriali
586
9
577
Rettifiche e riprese di valore su crediti
19.573
(495)
20.068
Svalutazione delle disponibilità liquide
(428)
178
(606)
20.647
16.840
3.807
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La variazione della voce in incremento di 3.807 mila euro rispetto all’esercizio precedente è dovuta all’effetto combinato dei seguenti fenomeni: • incremento della voce “Rettifiche e riprese di valore su crediti” (+20.068 mila euro) dovuto alla rilevazione di un fondo svalutazione (+17.541 mila euro) a copertura del credito per ritenute d’acconto relative ad anni precedenti, iscritte in bilancio nei crediti tributari, ed alle maggiori rettifiche su attività finanziarie dell’esercizio dovute all’applicazione dell’IFRS 9 (+2.527 mila euro); • incremento della voce “Svalutazione e perdite delle attività materiali e immateriali” (+577 mila euro);
• decremento degli ammortamenti per attività immateriali (-8.358 mila euro) a seguito della cessione, nel mese di giugno 2023, degli asset informatici alla società controllata FSTechnology; • riduzione degli ammortamenti relativi alle attività materiali (-7.874 mila euro) a seguito della cessione di ramo del patrimonio immobiliare della Società; • decremento delle svalutazioni delle disponibilità liquide (-606 mila euro) dovuto al rilascio delle quote precedentemente accantonate per IFRS 9 per minore consistenza delle disponibilità liquide rispetto all’anno precedente.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
444
12. Proventi finanziari (1.088.276 mila euro) valori in mila euro 2024
2023
Variazione
423.473
354.131
69.342
1.767
1.035
732
Proventi finanziari diversi
250.768
178.103
72.665
Dividendi
402.231
228.360
173.871
Utili su cambi
10.037
8.903
1.134
1.088.276
770.532
317.744
Proventi finanziari su crediti immobilizzati e titoli Proventi finanziari su derivati
Totale proventi finanziari
Il saldo dei “Proventi finanziari” registra un incremento di 317.744 mila euro rispetto all’esercizio precedente, dovuto essenzialmente: • all’incremento netto dei dividendi distribuiti dalle società controllate, collegate e terzi per complessivi 173.871 mila euro dovuto principalmente ai maggiori dividendi percepiti da Trenitalia (+196.202 mila euro), FS Sistemi Urbani (+24.774 mila euro), Fercredit (+4.305 mila euro), Metro 5 (+3.670 mila euro), Italferr (+2.540 mila euro), Eurofima (+1.458 mila euro), Ferrovie Nord Milano (+1.410 mila euro), Ferrovie Sud Est (+751 mila euro) e Hit Rail (+1 mila euro); a questi si contrappongono i minori dividendi percepiti da RFI (-50.000 mila euro), Ferservizi (-7.500 mila euro) e Sita (-3.740 mila euro); • ai maggiori proventi finanziari su crediti immobilizzati e titoli per 69.342 mila euro maturati sui crediti per finanziamenti a medio/lungo termine erogati verso le società del Gruppo, determinati principalmente dalle
nuove erogazioni Intercompany dell’anno; • ai maggiori proventi finanziari diversi per complessivi 72.665 mila euro dovuti per 110.268 mila euro alla maggior consistenza dei finanziamenti a breve termine concessi alle società del Gruppo rispetto all’esercizio precedente, per 21.167 mila euro agli interessi sul credito finanziario verso Ferrovie Sud Est oggetto di riclassifica a seguito della sentenza del Consiglio di Stato e per 8.230 mila euro ai maggiori proventi derivanti dall’impiego di liquidità sul sistema bancario e, parzialmente compensati per 67.000 mila euro dal rilascio di un fondo nel bilancio 2023 connesso ad una operazione di cessione di partecipazioni occorsa in anni precedenti; • all’incremento degli utili su cambi per 1.134 mila euro determinato dall’effetto combinato dei maggiori utili sui finanziamenti a breve e medio lungo termine e sui conti correnti bancari insieme alle valutazioni di fine periodo delle partite commerciali.
13. Oneri finanziari (733.163 mila euro) valori in mila euro 2024
2023
Variazione
542.605
381.088
161.517
Oneri finanziari per benefici ai dipendenti
156
183
(27)
Oneri finanziari su derivati
5.415
6.729
(1.314)
Oneri finanziari su leasing
11
9
2
175.404
132.845
42.559
9.572
3.541
6.031
733.163
524.395
208.768
Oneri finanziari su debiti
Svalutazioni di attività finanziarie Perdita su cambi Totale oneri finanziari
Gli “Oneri finanziari” evidenziano un incremento di 208.768 mila euro, rispetto all’esercizio precedente, riconducibile prevalentemente: • all’incremento complessivo degli “Oneri finanziari su debiti” per 161.517 mila euro, coerentemente con quanto evidenziato nel paragrafo relativo ai proventi
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
finanziari, dovuto sia a maggiori oneri da provvista finanziaria poi assegnata alle società del Gruppo FS, sia a una maggiore remunerazione dei conti correnti di tesoreria accentrata delle altre società del Gruppo presso FS, in virtù dei meccanismi di cash pooling vigenti;
445
• all’incremento di 42.559 mila euro delle “Svalutazioni di attività finanziarie” effettuate nel corso dell’esercizio principalmente imputabili alla svalutazione dei crediti finanziari verso la società Ferrovie del Sud Est di 176.503 mila euro a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del 5 agosto 2024, per i cui dettagli si rinvia a quanto descritto alla Nota 20 - Partecipazioni e alla Nota 21 - Attività finanziarie non correnti e correnti; il saldo del 2023
si riferiva principalmente alla svalutazione a seguito degli Impairment test delle società partecipate Anas e Ferrovie del Sud Est pari a 131.216 mila euro; • all’incremento delle perdite su cambi per 6.031 mila euro determinato dall’effetto combinato delle perdite connesse alle rilevazioni effettuate sui finanziamenti e sui conti correnti bancari insieme alle valutazioni di fine periodo delle partite commerciali.
14. Imposte sul reddito del periodo correnti, differite e anticipate (203.724 mila euro) Nella tabella seguente è riportato il dettaglio delle Imposte sul reddito:
valori in mila euro 2024
2023
Variazione
IRAP
897
897
IRES
9.422
9.422
171
171
Imposte Pillar 2 Proventi da adesione al consolidato fiscale
(175.008)
(96.892)
(78.116)
Imposte differite e anticipate
(41.793)
19.328
(61.121)
2.587
923
1.664
(203.724)
(76.641)
(127.083)
Imposte estere correnti Totale imposte sul reddito
Le imposte sul reddito presentano un valore positivo di 203.724 mila euro dovuto principalmente al provento da adesione consolidato fiscale ed alla fiscalità differita e corrente. L’incremento complessivo di 127.083 mila euro è attribuibile essenzialmente all’effetto combinato dei seguenti fattori: • incremento dei “Proventi da adesione al consolidato fiscale”, iscritti per 175.008 mila euro nel 2024 (+78.116 mila euro rispetto al 2023) dovuto principalmente alle maggiori imposte sul reddito trasferite dalle società del Gruppo; • incremento delle imposte differite e anticipate nette per 61.121 mila euro, per la cui movimentazione si
rimanda alla Nota 19 - Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite; • incremento di imposte dirette IRES ed IRAP pari a +10.319 mila euro, legato alle variazioni in aumento e in diminuzione dovute all’applicazione della normativa fiscale all’utile ante imposte, per la cui determinazione si rinvia alla successiva tabella di riconciliazione aliquota fiscale effettiva; • incremento delle imposte estere per +1.664 mila euro da pagare in Arabia Saudita sulla commessa Riyadh per effetto dell’avvio delle attività operative.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
446
Riconciliazione dell’aliquota fiscale effettiva valori in mila euro 2024 Euro
2023 %
Euro
Utile (Perdita) dell'esercizio
431.305
200.729
Totale imposta sul reddito
203.895
76.641
Utile (Perdita) ante imposte
227.410
124.088
Imposte teoriche IRES (aliquota fiscale nazionale)
24,0%
24,0%
Variazioni in diminuzione: Dividendi da partecipazione
(387.120)
(225.782)
Utilizzi fondi
(11.611)
(70.908)
Altre variazioni in diminuzione
(15.827)
(17.856)
Accantonamenti ai fondi
13.168
1.600
Sopravvenienze passive
1.698
2.600
Variazioni in aumento:
Differenza su cambi Svalutazioni e amm. non deducibili
2.464 188.136
141.394
320
13.477
Altre variazioni in aumento
23.107
25.323
Totale imponibile IRES
39.281
(3.600)
Totale imposte correnti sul reddito (IRES)
(9.422)
Imposte indeducibili
IRAP
(897)
Imposte estere
(2.587)
(917)
Totale fiscalità differita
41.793
(19.328)
Proventi da adesione consolidato fiscale
175.008
96.892
(171)
(6)
203.724
76.641
Altro TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
%
447
15. Immobili, impianti e macchinari (2.331 mila euro) Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze della voce “Immobili, impianti e macchinari” a inizio e fine esercizio, con le relative movimentazioni intercorse.
Si precisa che nel corso del 2024 non si sono verificate variazioni nella vita utile stimata dei beni. valori in mila euro
Terreni e fabbricati
Attrezzatura industriale e commerciale
Altri Immobilizzazioni in beni corso e acconti
Totale
Costo storico
72.291
56
9.145
82.719
Ammortamenti e perdite di valore
(21.948)
(56)
(5.953)
(27.957)
(14)
(14)
Contributi Consistenza al 01.01.2023
50.343
0
3.178
Investimenti Passaggi in esercizio Ammortamenti
900
1.725
(1.218)
(893)
Alienazioni e dismissioni
1.227
1.227
54.748
2.138
2.138
(2.625) (2.111)
(1.667)
(223)
(1.890)
15
(21)
14
Altre riclassifiche
20
Totale variazioni
(298)
0
(820)
(731)
(1.849)
Costo storico
73.128
56
5.710
496
79.390
(23.083)
(56)
(3.338)
(26.477)
(14)
(14)
Ammortamenti e perdite di valore Contributi Consistenza al 31.12.2023
50.045
0
2.358
Investimenti Passaggi in esercizio Ammortamenti Alienazioni e dismissioni
646
52.899
279
279
(646)
(15)
(631)
(646)
(49.839)
(252)
(50.091)
Altri movimenti Totale variazioni
496
(5)
(105)
(110)
(49.854)
0
(241)
(473)
(50.568)
Costo storico
373
56
6.025
23
6.477
Ammortamenti e perdite di valore
(182)
(56)
(3.894)
(4.132)
(14)
(14)
Contributi Consistenza al 31.12.2024
191
La variazione complessiva degli immobili, impianti e macchinari pari a 50.568 mila euro è principalmente dovuta alla cessione infragruppo del ramo del
0
2.117
23
2.331
patrimonio immobiliare a far data dal 15 gennaio 2024. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
448
16. Investimenti immobiliari (0 mila euro) Nella seguente tabella sono riportate le consistenze della voce “Investimenti immobiliari” ad inizio e a fine esercizio con le relative movimentazioni intercorse. valori in mila euro 31.12.2024
31.12.2023
Terreni
Fabbricati
Terreni
Fabbricati
357.680
454.888
358.657
451.671
Fondo Ammortamento
(37.150)
(239.715)
(37.152)
(233.397)
Fondo Svalutazione
(113.358)
(33.613)
(114.269)
(33.821)
Valore a bilancio
207.171
181.561
207.236
184.453
Saldo al 1° gennaio Costo di cui:
Variazioni del periodo Incrementi
3.655
Riclassifiche
(65)
(7)
Ammortamenti
(6.541)
Dismissioni
(207.171)
(181.561)
Totale Variazioni
(207.171)
(181.561)
(65)
(2.893)
357.680
454.888
Fondo Ammortamento
(37.150)
(239.715)
Fondo Svalutazione
(113.358)
(33.613)
207.171
181.561
Saldo al 31 dicembre Costo di cui:
Valore a bilancio
La voce “Investimenti immobiliari” accoglieva al 31 dicembre 2023 terreni e fabbricati locati a società del Gruppo e a terzi nonché terreni e fabbricati trasferiti
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
0
0
a seguito della cessione infragruppo di ramo del patrimonio immobiliare della Società.
449
17. Diritto di utilizzo beni in leasing (191 mila euro) Nella seguente tabella viene esposta la movimentazione del diritto d’uso nel corso del 2024: valori in mila euro Attività per Diritti d’uso
Fabbricati
Impianti e macchinari
Totale
Costo storico
584
15
599
Ammortamenti e perdite di valore
(166)
(10)
(176)
Consistenza al 31.12.2023
418
5
423
Ammortamenti
(141)
(5)
(146)
Cessazioni contrattuali
(125)
(125)
Altre riclassifiche
39
39
Totale variazioni
(227)
Costo storico
373
Ammortamenti e perdite di valore
(182)
Consistenza al 31.12.2024
191
(5)
(232) 373 (182)
0
191
Le passività di leasing e i loro movimenti durante l’anno sono riportati nella tabella che segue: valori in mila euro Movimentazione delle passività per leasing
2024
Passività del leasing al 1° gennaio
423
Iscrizione dei nuovi diritti d'uso
(38)
Rilevazione oneri finanziari
11
Pagamenti
(244)
Altre riclassifiche
39
Passività del leasing al 31 dicembre
191
Gli impatti a conto economico dell’esercizio sono riportati nella tabella che segue: valori in mila euro Impatti a conto economico
2024
Ammortamento dei diritti d’uso
146
Interessi passivi sulle passività del leasing
11
Costi relativi a leasing non in scope IFRS 16
6.365
Totale Impatti a conto economico
6.522
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
450
18. Attività Immateriali (938 mila euro) La voce “Attività immateriali” è costituita esclusivamente da costi sostenuti per la realizzazione e lo sviluppo di software prevalentemente sui sistemi informativi di Gruppo.
Nella seguente tabella sono riportate le consistenze ad inizio e a fine esercizio della voce.
valori in mila euro Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
Costo storico
242.844
5.116
247.960
Ammortamenti e perdite di valore
(189.868)
(189.868)
Contributi
(10.090)
(10.090)
Consistenza al 1.1.2023
42.886
Investimenti Passaggi in esercizio
6.733
Ammortamenti
(8.497)
Alienazioni e dismissioni
(40.581)
Altre riclassifiche Totale variazioni
5.116
48.002
4.924
4.924
(6.733) (8.497) (2.628)
(43.209)
(42)
(42)
(42.346)
(4.478)
(46.824)
Costo storico
1.941
638
2.580
Ammortamenti e perdite di valore
(1.401)
Consistenza al 31.12.2023
540
Investimenti
(1.401) 638
1.178
635
635
Passaggi in esercizio
687
(687)
Ammortamenti
(139)
Alienazioni e dismissioni
(150)
(586)
398
(638)
(139) (736)
Riclassifiche da/ad "Attività possedute per la vendita" Totale variazioni
(241)
Costo storico
2.034
2.034
Ammortamenti e perdite di valore
(1.096)
(1.096)
Consistenza al 31.12.2024
Nel corso del mese di giugno 2024 è stata contrattualizzata l’ulteriore cessione degli asset informatici, inerenti e funzionali all’espletamento dei Servizi ICT verso le società del Gruppo FS, alla società controllata FSTechnology per un valore netto contabile di 150 mila euro.
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
938
0
938
Nel corso dell’anno sono stati realizzati investimenti per 635 mila euro principalmente per acquisizioni e sviluppi di applicativi di sistemi informatici di Gruppo in ambito commerciale, amministrativo, gestionale e sicurezza informatica.
451
19. Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite (49.215 mila euro) Nel prospetto di seguito riportato sono illustrati la consistenza delle “Attività per imposte anticipate” e delle “Passività per imposte differite”, nonché i movimenti
intercorsi della fiscalità differita iscritta per le principali differenze temporanee rilevate tra i valori contabili ed i corrispondenti valori fiscali. valori in mila euro
31.12.2023
Incr.(decr.) con imp. a CE
Altri movimenti
31.12.2024
Attività per imposte anticipate Asset e Rimanenze
134.631
Fondo rischi
9.964
(134.631) 43
(6.426)
3.581
TFR
2
Altro
8.912
42.596
(2.865)
48.643
153.510
42.639
(143.922)
52.226
Totale Attività per imposte anticipate
2
Passività per imposte differite Fondo per imposte differite Asset e Rimanenze
65.893
Altro
(65.893)
2.154
846
11
3.011
Totale Fondo imposte differite
68.048
846
(65.882)
3.011
Attività nette per imposte anticipate
85.462
41.793
(78.040)
49.215
Fondo imposte da consolidato fiscale IRES
61.822
Fondo imposte da consolidato fiscale
61.822
Le “Attività per imposte anticipate” e le “Passività per imposte differite” sono riferibili principalmente alla deducibilità differita riconosciuta agli accantonamenti per rischi e oneri, ed agli effetti derivanti dalla prima applicazione dell’IFRS 9. L’incremento netto delle attività per imposte anticipate e differite del 2024 per +41.793 mila euro è principalmente dovuto agli accantonamenti ed utilizzi del fondo rischi e oneri e del fondo svalutazioni crediti e per i dividendi iscritti nel 2024 e non ancora incassati; gli altri movimenti di -78.040 mila euro si riferiscono
(61.822) 0
(61.822)
0
prevalentemente (-78.029 mila euro) al decremento legato alla cessione di ramo del patrimonio immobiliare della Società a far data dal 15 gennaio 2024 ed in via residuale (-11 mila euro) agli altri movimenti rilevati a patrimonio netto dovuti alle variazioni registrate nelle “riserve per utili attuariali per benefici ai dipendenti”. Il Fondo imposte da consolidato fiscale IRES è stato completamente utilizzato nell’anno a copertura parziale delle perdite trasferite dalle società controllate aderenti al consolidato fiscale.
20. Partecipazioni (38.798.167 mila euro) Si riportano, di seguito, le tabelle delle consistenze ad inizio e fine esercizio della voce “Partecipazioni”,
raggruppate per categoria, e delle relative variazioni intervenute nell’anno 2024 e 2023. valori in mila euro
Valore netto 31.12.2024
Valore netto 31.12.2023
Fondo svalutazione cumulato
Imprese controllate
38.633.677
38.058.055
364.147
Imprese collegate
53.369
53.369
Imprese a controllo congiunto
95.120
95.120
Altre imprese
16.001
15.871
38.798.167
38.222.414
Partecipazioni in:
Totale partecipazioni
364.147
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
452
Di seguito le variazioni intervenute alla voce “Partecipazioni” nell’esercizio 2024. valori in mila euro Movimenti del periodo Valore Acquisizio- SvalutazioNetto ni/ sotto- ni/ ripristini 31.12.2023 scrizioni di valore
RiclassifiAltri che movimenti
Valore Fondo svaNetto lutazione 31.12.2024 cumulato
Partecipazioni in imprese controllate Anas SpA
2.745.741
2.745.741
31.413
31.413
Fercredit SpA Ferservizi SpA Mercitalia Logistic SpA Nuova Sistemi Urbani SpA FS Sistemi Urbani SpA Grandi Stazioni Immobiliare SpA Italcertifer SpA RFI SpA
8.378 516.321
0
624.407
(624.407)
0
624.407
1.158.500
534.094 616
11.300
738
738 8.047
32.463.899
32.463.899
1.607.137
1.607.137
48.226
48.226
Busitalia - Sita nord Srl Tav Srl in liquidazione
50
FSTechnology SpA Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici – FSE Srl FS Italian Railways USA Inc
50
(50)
37.148
50
27.578
27.578
60.084
FS Saudi Arabia for Land Transport LLC
202.170
11.916
8.047
Italferr SpA Trenitalia SpA
8.378 516.321
118.000
13.216
(73.300)
3.034
3.034
2.199
2.199
500
500
FS International SpA
6.830
FS Security SpA
38.058.055
635.757
13.166
(73.300)
0
38.633.677
364.147
Partecipazioni in imprese collegate Metro 5 SpA
30.308
Ferrovie Nord Milano SpA
30.308
23.061 53.369
23.061 0
0
0
0
53.369
(503.480)
95.120
0
0
(503.480)
95.120
0
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto T.E.L.T. Sas
95.120
503.480
95.120
503.480
0
Altre Imprese BCC Bureau Central de Clearing
7
7
Eurofima SA
14.583
14.583
Hit Rail B.V.
97
97
Isfort SpA
61
61
1.000
1.000
Treccani SpA Italiacamp Srl
23
ROAD - Rome Advanced District Road
100
23 100
200
30
30
15.871
130
16.001
38.222.414
1.139.367
Sita SpA in liquidazione (*)
0
Consorzio Sagitta Totale partecipazioni
13.166
(73.300)
(503.480) 38.798.167
(*) Il 30 dicembre 2024 l’Assemblea Straordinaria di Sita ha revocato lo stato di liquidazione che avrà effetto dal 18 marzo 2025.
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
364.147
453
Nel corso dell’esercizio 2024 si sono registrate le seguenti variazioni: FS Sistemi Urbani - In esecuzione della delibera dell’Assemblea straordinaria di FS del 29 novembre 2023, è stato stipulato in data 10 gennaio 2024 l’atto di scissione mediante scorporo, ai sensi dell’art. 2506.1 c.c., efficace a far data dal 15 gennaio 2024, di parte del patrimonio di FS con assegnazione ad una società beneficiaria di nuova costituzione, denominata Nuova Sistemi Urbani, successivamente fusa in FS Sistemi Urbani. Per effetto di tale operazione, in FS è intervenuta la riduzione del relativo capitale sociale per 624.407 mila euro e la contemporanea emersione di una riserva di capitale di pari importo come contropartita della partecipazione nella società Beneficiaria, ottenuta per effetto del trasferimento del compendio scisso. Per maggiori dettagli, si rimanda al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione. Grandi Stazioni Immobiliari - in data 11 novembre 2024 si è perfezionata l’operazione di acquisizione del 40% della partecipazione da parte di FS (già titolare del 60% di quote azionarie) tramite compravendita delle quote possedute da Eurostazioni per un corrispettivo di 11.300 mila euro. TAV Srl in liquidazione - in data 20 marzo 2024 l’assemblea ha deliberato la copertura di perdite pregresse e di liquidazione e la chiusura della liquidazione con ripianamento di tutti i debiti della società, ricostituendo in via onerosa l’importo di 50 mila euro come versamento in conto capitale da parte del Socio Unico (contributo in conto copertura delle perdite residue). In data 20 dicembre 2024 l’Assemblea di TAV ha approvato il bilancio finale di liquidazione ed il piano di riparto, mentre in data 24 gennaio 2025 la Società TAV è stata cancellata dal Registro delle Imprese.
Ferrovie Sud Est - in data 5 agosto 2024 è stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato per effetto della quale sono venute meno le condizioni previste dall’IFRS 10 con riguardo al controllo su FSE da parte del Gruppo FS e, pertanto, da tale data la società è stata esclusa dal perimetro di consolidamento. Il valore della partecipazione, pari a 73.300 mila euro, corrispondente all’aumento di capitale realizzato nel 2018, è stato ripristinato dell’importo svalutato nell’esercizio 2023 a seguito di impairment test. Tale valore è stato totalmente riclassificato come credito finanziario nelle attività finanziarie correnti e successivamente svalutato. Per maggiori dettagli, si rimanda inoltre al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione. TELT - la partecipazione ha registrato un incremento per 503.480 mila euro, interamente compensato dall’incremento dei contributi in conto impianti ricevuti dal MIT per gli investimenti finanziari relativi al capitolo 7532, in riferimento al Contratto di Programma 20212029 per il finanziamento, la progettazione e la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. ENI Road - incremento della partecipazione a seguito del pagamento (+100 mila euro) per il rinnovo della quota annuale di FS in qualità di socio co-fondatore nel progetto “Road” di Eni SpA avente l’obiettivo di creare un tecnopolo di soggetti pubblico-privati per favorire lo sviluppo di progetti innovativi per la transizione energetica. Consorzio Sagitta - iscrizione della partecipazione a fronte del versamento della quota consortile di 30 mila euro con cui FS Holding partecipa al 20% per la costituzione Consorzio Sagitta, che ha l’obiettivo di coordinare le attività dei Consorziati finalizzate a veicolare un’offerta ‘Made in Italy’ di soluzioni e prodotti IT per il settore dei trasporti e della logistica.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
454
Di seguito le variazioni intervenute alla voce Partecipazioni nell’esercizio 2023. valori in mila euro Movimenti del periodo Valore Acquisizio- Svalutazio- RiclasAltri Netto ni/ sotto- ni/ ripristini sifiche movimenti 31.12.2022 scrizioni di valore
Valore Netto 31.12.2023
Fondo svalutazione cumulato
2.863.741
2.745.741
118.000
Partecipazioni in imprese controllate Anas SpA
(118.000)
Fercredit SpA
31.413
31.413
Ferservizi SpA
8.378
8.378
Mercitalia Logitics SpA
222.628
FS Sistemi Urbani SpA
534.094
534.094
Grandi Stazioni Immobiliare SpA
616
616
Italcertifer SpA
738
738
Italferr SpA
8.047
8.047
32.463.899
32.463.899
1.607.137
1.607.137
Busitalia - Sita nord Srl
48.226
48.226
Tav Srl in liquidazione
50
50
FSTechnology SpA
27.578
27.578
Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici - FSE Srl
73.300
FS Italian Railways USA Inc
3.034
3.034
FS Saudi Arabia for Land Transport LLC
2.199
2.199
RFI SpA Trenitalia SpA
293.693
516.321
(13.216)
60.084
FS International SpA FS Security SpA
202.169
37.148
13.216
6.830 500 37.895.578
500 293.693
(131.216)
0
0 38.058.055
377.363
Partecipazioni in imprese collegate Metro 5 SpA
30.308
30.308
Ferrovie Nord Milano SpA
23.061
23.061
53.369
0
95.120
452.640
95.120
452.640
0
0
0
53.369
(452.640)
95.120
(452.640)
95.120
0
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto T.E.L.T. Sas
0
0
0
Altre Imprese BCC Bureau Central de Clearing
7
7
Eurofima SA
14.583
14.583
Hit Rail B.V.
97
97
Isfort SpA
61
61
Treccani SpA
1.000
1.000
Italiacamp Srl
23
23
ROAD - Rome Advanced District Road
100
100
15.771
100
15.871
38.059.838
746.433
Sita SpA in liquidazione Totale partecipazioni
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
(131.216)
0
(452.640)
38.222.414
377.363
455
Si riporta, di seguito, l’elenco delle partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto
e il raffronto tra i valori di carico e la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza. valori in mila euro
Sede
Capitale sociale
Utile (perdita) del periodo
Patrimonio % di netto al partecipa31.12.2024 zione
Patrimonio netto di pertinenza (a)
Valore di carico al 31.12.2024 (b)
Differenza (b) - (a)
Partecipazioni in imprese controllate Anas SpA
Roma
2.269.892
(92.011)
2.189.966
100,00%
2.189.966
2.745.741
555.775
Fercredit SpA
Roma
32.500
16.622
104.098
100,00%
104.098
31.413
(72.685)
Ferservizi SpA
Roma
8.170
6.729
36.349
100,00%
36.349
8.378
(27.972)
Mercitalia Logitics SpA
Roma
385.295
(94.012)
317.322
100,00%
317.322
516.321
198.999
FS Sistemi Urbani Srl
Roma
532.784
85.819
1.301.915
100,00%
1.301.915
1.158.500
(143.415)
Grandi Stazioni Immobiliare SpA
Roma
4.000
(972)
31.554
100,00%
31.554
11.916
(19.638)
Italcertifer SpA
Firenze
480
1.343
17.644
55,66%
9.821
737
(9.083)
Italferr SpA
Roma
14.186
52.102
125.710
100,00%
125.710
8.047
(117.662)
RFI SpA
Roma
31.528.425
(99.078)
33.912.044
100,00%
33.912.044
32.463.899
(1.448.144)
Trenitalia SpA
Roma
1.607.138
155.272
3.091.044
100,00%
3.091.044
1.607.138
(1.483.906)
Busitalia - Sita Nord Srl
Roma
73.000
2.225
77.968
100,00%
77.968
48.226
(29.742)
TAV Srl in liquidazione
Roma
50
(52)
(20)
100,00%
(20)
50
70
FSTechnology SpA
Roma
27.578
500
43.271
100,00%
43.271
27.578
(15.693)
FS Italian Railways USA Inc
San Francisco
3.001
(52)
3.185
100,00%
3.185
3.034
(152)
2.199
FS Saudi Arabia for Land Transport LLC
Riyadh
2.662
268
3.214
100,00%
3.214
FS International SpA
Roma
2.740
(510)
2.229
100,00%
2.229
FS Security SpA
Roma
500
1.915
5.434
100,00%
5.434
500
(4.934)
41.255.103
38.633.677
(2.621.426)
Totale
(1.015) (2.229)
Partecipazioni in imprese collegate Metro 5 SpA
Milano
53.300
19.880
218.515
36,70%
80.195
30.308
(49.887)
Ferrovie Nord Milano SpA (*)
Milano
230.000
14.237
417.345
14,74%
61.517
23.061
(38.456)
141.712
53.369
(88.343)
1.907.052
95.121
(1.811.932)
1.907.052
95.121
(1.811.932)
43.303.867
38.782.166
(4.521.700)
Totale Partecipazioni in imprese a controllo congiunto T.E.L.T. Sas (**)
Le Bourget du Lac
Totale TOTALE PARTECIPAZIONI
1.000
0
3.814.105
50,00%
(*) I dati si riferiscono al bilancio 2023 (**) Riclassifica secondo i principi di Gruppo (in accordo con lo IAS 20, Pa. 27) dei contributi in c/impianti erogati dallo Stato fino al 2006, per il tramite della precedente controllante RFI SpA, destinati al finanziamento degli studi e opere preliminari in vista della realizzazione della tratta internazionale della linea ferroviaria Torino-Lione e non trattati dalla società, in base ai principi contabili francesi, come posta di patrimonio netto.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
456
Alla data di chiusura dell’esercizio gli Amministratori hanno valutato la presenza di perdite di valore di tutte le partecipazioni. Qualora sia stata accertata la presenza di indicatori di perdite di valore, il valore recuperabile di tali partecipazioni è stato verificato confrontandone il valore di carico ed il relativo valore d’uso, determinato secondo le metodologie appropriate alle singole
fattispecie e circostanze. La tabella sotto riportata indica la metodologia e i tassi di attualizzazione utilizzati per le partecipazioni sottoposte ad impairment test a seguito dell’individuazione di indicatori di perdite di valore: valori in mila euro
CGU
Valore di carico 31.12.2024 (migliaia di euro)
Tasso di attualizzazione (WACC)
2.745.741
4,90%
516.321
6,28%
Anas SpA Mercitalia Logitics SpA
Per le società con valori di iscrizione maggiori rispetto alle corrispondenti frazioni di patrimonio netto si rappresenta quanto segue: • per Anas, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno verificare la recuperabilità dell’importo di iscrizione della partecipazione tramite il test di impairment che è stato predisposto sulla base dei flussi di cassa del piano economico finanziario 2025-2052 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Anas nel mese di marzo 2025. In particolare, la configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile dell’unità
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Growth Rate
1,50%
generatrice di flussi finanziari è il “value in use”, calcolato, nella fattispecie, utilizzando le proiezioni di flussi di cassa basate sulle previsioni finanziarie del Piano, considerate per un periodo esplicito fino al 2052, ipotizzando l’adeguamento della Concessione fino a tale data, attualmente in scadenza al 31 dicembre 2032, sulla base dell’evoluzione normativa precedentemente descritta al paragrafo 24 - Attività Immateriali del Bilancio Consolidato a cui si rinvia. I flussi del piano presentano le seguenti assunzioni: a) i valori degli investimenti fino al 2034 sono stati determinati tenendo conto degli investimenti attualmente in corso di esecuzione e del complessivo
457
portafoglio progetti del Contratto di Programma 2021-2025, b) i valori degli investimenti degli anni successivi sono stati stimati tenendo in considerazione una lieve riduzione, con una crescita solo per l’adeguamento dei prezzi previsto dai quadri economici; c) i costi correlati agli investimenti sono stati stimati con le stesse assunzioni sopra riportate e d) le altre voci di costo sono state stimate sulla base delle previsioni di crescita dell’inflazione prevista. Ai fini della determinazione del valore recuperabile, è stata inclusa anche una stima del valore residuo attualizzato (terminal value), basato sull’ipotesi che esso sia pari al Capitale Investito Netto Regolatorio di fine Concessione. Tale valore residuo si riferisce sostanzialmente al valore dell’attivo fisso a fine 2052. I flussi finanziari attesi dalla CGU sono stati attualizzati in base ad un tasso di sconto (“WACC”) pari al 4,9%, ritenuto adeguato ad attualizzare tali flussi finanziari. Dall’impairment test non sono emerse perdite di valore della partecipazione da riflettere in bilancio al 31 dicembre 2024. Tenendo conto delle ipotesi chiave sopra riportate, l’analisi di sensitivity rispetto al tasso di attualizzazione (WACC +/-0,5%), a parità di altre condizioni, comporterebbe rispettivamente nel primo caso una svalutazione di 67.000 mila euro e nel secondo caso un valore positivo (headroom) di 197.000 mila euro. Qualora eventuali e futuri sviluppi dovessero portare
a considerazioni e risultanze diverse dalle attese, il valore di iscrizione della partecipazione potrebbe essere ridotto sulla base dei flussi di cassa espressi da un PEF rielaborato di conseguenza. • per Mercitalia Logistics è stato eseguito nel 2024 un test di impairment sul valore di iscrizione della partecipazione, i cui flussi di cassa sono stati determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili al momento della stima e desumibili per il periodo esplicito dal Piano Industriale per il periodo 2025-2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione della società. In particolare, il value in use è stato stimato applicando il metodo del Discounted Cash Flow, mediante la formula che considera l’attualizzazione dei flussi analiticamente attesi nell’orizzonte di durata dei piani previsionali e la determinazione, laddove possibile analizzando i singoli business, di un terminal value successivamente a tale orizzonte temporale. Il costo medio del capitale investito (WACC) risultato al 31 dicembre 2024 è pari allo 6,28%. Il test di impairment ha dato esito negativo e pertanto non si è proceduto con la svalutazione in bilancio della stessa. L’analisi di sensitivity rispetto al tasso di attualizzazione e al growth rate (+/- 50 basis points) non ha evidenziato effetti significativi sui risultati delle valutazioni effettuate.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
458
Si riporta di seguito il prospetto riassuntivo delle principali voci patrimoniali ed economiche delle società
Partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto 31.12.2024
collegate e a controllo congiunto. I dati si riferiscono ai bilanci 2024 e 2023.
% di possesso
Attività correnti
Attività non correnti
Attività destinate alla vendita
FNM SpA (*)
14,74%
336.927
1.108.324
Metro 5 SpA
36,70%
122.585
581.335
50,00%
1.469.129
4.177.913
% di possesso
Attività correnti
Attività non correnti
Attività destinate alla vendita
FNM SpA (*)
14,74%
166.483
1.141.792
3.912
Metro 5 SpA
36,70%
117.710
600.753
50,00%
493.810
3.137.405
Partecipazione in imprese collegate
Partecipazione a controllo congiunto T.E.L.T. Sas (*) I dati si riferiscono al bilancio 2023
Partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto 31.12.2023 Partecipazione in imprese collegate
Partecipazione a controllo congiunto T.E.L.T. Sas (**)
(*) I dati si riferiscono al bilancio 2022 (**) Nell’esercizio corrente è stata effettuata una diversa classificazione dei dati e, al fine di una migliore comparabilità, sono stati riclassificati anche i dati dell’esercizio precedente.
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
459
valori in mila euro Totale attività
Passività correnti
Passività non correnti
Totale passività
Ricavi
Costi
Utile/ (perdita)
1.445.250
355.420
672.485
1.027.905
119.965
105.728
14.237
703.920
90.540
394.859
485.399
84.256
64.367
19.889
5.647.042
1.463.074
4.183.101
5.646.175
14.440
14.440
valori in mila euro Totale attività
Passività correnti
Passività non correnti
Totale passività
Ricavi
Costi
Utile/ (perdita)
1.312.187
218.593
680.467
899.060
85.478
77.448
8.031
718.463
89.965
417.359
507.324
81.308
61.691
19.618
3.631.215
456.480
3.173.868
3.630.348
12.651
12.651
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
460
21. Attività finanziarie non correnti e correnti (inclusi derivati) (16.416.881 mila euro) Nella tabella seguente si riporta la composizione delle “Attività finanziarie non correnti e correnti (inclusi derivati)” alla fine dei due esercizi a confronto. valori in mila euro Valore contabile 31.12.2024 Non correnti
Correnti
Totale
367
367
Strumenti finanziari derivati di copertura Finanziamenti a medio/lungo termine
9.008.865
Crediti per finanziamenti a breve Altri crediti finanziari Totale attività finanziarie non correnti e correnti
31.12.2023 Non correnti
Variazione
Correnti
Totale
277
277
Non correnti
1.851.123 10.859.988 10.068.753 1.273.332
11.342.085 (1.059.888)
5.544.344
5.544.344
2.535.396
2.535.396
8.218
12.182
2.908
4.142
3.964
1.234
9.012.829 7.404.052 16.416.881 10.069.986
Le Attività finanziarie, nel corso del 2024, hanno subito un incremento complessivo pari a 2.534.981 mila euro. I “Finanziamenti a medio/lungo termine” al 31 dicembre 2024 sono relativi ai finanziamenti concessi alle società del Gruppo, principalmente alle società controllate RFI e Trenitalia per complessivi 9.750.073 mila euro, di cui 7.118.618 mila euro afferenti al Programma Euro Medium Term Notes e 1.992.900 mila euro afferenti al Programma Eurofima. Il valore della voce è esposto al netto del fondo svalutazione derivante dall’applicazione dell’IFRS 9 pari a 6.767 mila euro. La Società nel corso dell’esercizio ha concesso finanziamenti a medio/lungo termine per un ammontare complessivo di 317.226 mila euro nei confronti principalmente di Trenitalia, FSTechnology, TX Logistics, Qbuzz, Treni Turistici Italiani, Terminal Alptransit e Busitalia Sita Nord. A tali incrementi, si contrappongono i rimborsi effettuati da parte delle società del Gruppo nel corso dell’esercizio per un totale complessivo di 729.345 mila euro, prevalentemente riconducibili alle società RFI, Trenitalia, Mercitalia Rail, Busitalia Sita Nord, FSTechnology, TX Logistics, Bluferries, Mercitalia Intermodal e Hellenic Train. Nel corso dell’esercizio a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del 5 agosto 2024, sono venute meno le condizioni previste dall’IFRS 10 con riguardo al
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Correnti
Totale
90
90
577.791 (482.097) 3.008.948 3.008.948
2.730
3.811.913 13.881.899 (1.057.158)
5.310
8.040
3.592.139 2.534.981
controllo sulla partecipata Ferrovie del Sud Est da parte del Gruppo FS e pertanto la società è stata esclusa dal perimetro di consolidamento da tale data. I finanziamenti verso di essa, precedentemente iscritti come “Finanziamenti a medio/lungo termine” verso società controllate, sono stati riclassificati come “Crediti per finanziamenti a breve” verso terzi per un totale di 81.260 mila euro. Per maggiori dettagli, si rinvia al capitolo “Principali Eventi” della Relazione sulla Gestione. L’incremento dei “Crediti per finanziamenti a breve” dell’esercizio pari a 3.008.948 mila euro è essenzialmente dovuto alla maggiore provvista a breve termine concessa alle società del Gruppo al netto dei rimborsi dell’esercizio per un ammontare complessivo di 2.858.208 mila e all’incremento crediti per interessi maturati e non liquidati per un ammontare pari 1.354 mila euro. La voce accoglie inoltre al 31 dicembre 2024 incassi in transito relativi al Conto di tesoreria Centrale dello Stato per un ammontare pari a 149.386 mila euro. Come precedentemente descritto, la voce include l’incremento per la riclassifica del credito finanziario concesso alla società Ferrovie del Sud Est per un ammontare pari a 81.260 mila euro e l’ammontare della partecipazione riclassificata a credito finanziario per un ammontare di 73.300 mila euro oltre interessi pari a 21.167 mila euro. La voce accoglieva già un credito a breve termine di 14.047 mila euro nei confronti di
461
Ferrovie del Sud Est. Il totale del credito pari a 189.774 mila euro è stato integralmente svalutato a seguito di valutazione di recuperabilità secondo IFRS 9. Sulla base di quanto previsto dall’articolo 2467 c.c. i finanziamenti concessi il cui rimborso è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori ammontano a complessivi 269.115 mila euro. L’incremento della voce “Altri crediti finanziari”, pari a 8.040 mila euro, è dovuto essenzialmente ai maggiori crediti finanziari verso gli istituti di credito per
l’accensione, nel corso del 2024, della nuova linea di credito committed e revolving i cui fondi sono utilizzati per soddisfare le esigenze di liquidità del Gruppo e che sono stati allocati tramite prestiti intercompany alle società controllate. La voce, nello specifico, accoglie i risconti attivi per i costi per le up front fees relativi alle linee di credito committed. Per ulteriori informazioni in merito alle operazioni finanziarie più rilevanti nel corso dell’esercizio, si rimanda al paragrafo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione.
22. Altre attività non correnti e correnti (2.306.438 mila euro) valori in mila euro 31.12.2024 Non correnti Altri crediti verso società del Gruppo Crediti per IVA Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Altre Amministrazioni dello Stato Debitori diversi e ratei/risconti
14.847
Crediti per consolidato fiscale
Variazione
Correnti
Totale
Non Correnti correnti
Totale
Non correnti
Correnti
Totale
448.255
448.255
1 262.394
262.395
(1)
185.861
185.860
6.141
(637)
5.504 1.718.541
31.12.2023
5.504 71.836
6.141
(637)
1.790.376 1.786.186 507.670 2.293.856 (67.646) (435.834) (503.480)
14
14
11
21
32
(11)
(7)
(17)
8.622
23.469
1.288
3.915
5.203
13.559
4.707
18.266
41.372
41.372
7.345
7.345
34.026
34.026
Valore Lordo Altre attività 1.738.891
570.098 2.308.989 1.793.627 781.345 2.574.972 (54.735)
Fondo svalutazione
(1.128)
(1.423)
Totale Altre attività
1.737.763
(2.551)
(1.074)
(1.609)
(2.683)
(54)
568.675 2.306.438 1.792.553 779.736 2.572.289 (54.789)
La voce “Altre attività non correnti e correnti” ha subito un decremento totale di 265.850 mila euro per effetto delle seguenti variazioni: • incremento degli “Altri crediti verso società del Gruppo” per 185.860 mila euro dovuto all’effetto combinato dell’aumento dei crediti verso RFI per il dividendo 2023 (+100.000 mila euro), dell’aumento dei crediti verso RFI e FS Sistemi Urbani per l’operazione di cessione dello Scalo Farini - San Cristoforo (+108.121 mila euro), per la quale si rimanda al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione, compensato dalla riduzione dei crediti per incassi ricevuti dal Gruppo (-11.879 mila euro) e dalla riduzione dei crediti per Iva di Gruppo (-10.382 mila euro);
(211.247) (265.982) 186
132
(211.061) (265.850)
• decremento dei crediti “Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”, che si riferiscono al trasferimento effettuato a TELT Sas per la realizzazione della linea ferroviaria Torino - Lione, a valere sul capitolo 7532, per gli incassi ricevuti nell’anno per un totale di 503.480 mila euro. Il trasferimento dei contributi dal MIT verso TELT Sas è già descritto nella Nota 20 Partecipazioni; • incremento dei “Debitori diversi e ratei/risconti” per 18.266 mila euro principalmente attribuibile alla commessa Riyadh per la costituzione di un deposito cauzionale (+13.667 mila euro) a garanzia dell’esecuzione dei lavori ed ai maggiori crediti tributari per imposte estere da recuperare (+5.269 mila euro);
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
462
• incremento dei “Crediti per consolidato fiscale” per 34.026 mila euro dovuto alle maggiori imposte ricevute dalle società del Gruppo: per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 14 - Imposte sul reddito del periodo correnti, differite e anticipate;
• incremento del “Fondo svalutazione” per 132 mila euro rispetto al periodo precedente che riflette l’adeguamento della svalutazione delle altre attività in seguito all’applicazione dell’IFRS 9.
La tabella seguente illustra la composizione dei crediti per area geografica: valori in mila euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione
2.294.417
2.573.030
(278.613)
Paesi dell'area euro
325
1.614
(1.289)
Regno Unito
81
155
(74)
Altri paesi europei non UE
1
8
(7)
Stati Uniti
30
151
(121)
Altri paesi
14.135
14
14.121
2.308.989
2.574.972
(265.983)
Nazionali
Totale Attività correnti e non correnti
23. Rimanenze (0 mila euro) valori in mila euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Immobili e Terreni Trading
502.976
(502.976)
Fondo svalutazione
(168.950)
168.950
334.026
(334.026)
Totale Rimanenze
0
A seguito dell’operazione di cessione del patrimonio immobiliare della Società, le rimanenze, interamente
composte da beni immobili destinati alla vendita, sono state trasferite, come precedentemente descritto.
24. Crediti commerciali non correnti e correnti (179.546 mila euro) valori in mila euro 31.12.2024 Non correnti
31.12.2023 Totale
Non correnti
Correnti
175.567
178.131
(2.564)
(161.896) (164.460)
2.841
4.244
4.244
Correnti
Totale
Clienti ordinari
13.671
13.671
Amministrazioni dello Stato e altre Amm. Pubbliche
2.842
Non correnti Correnti
Variazione
2.564
Totale
(1.402)
(1.402)
(62.021)
(44.051)
Crediti verso società del Gruppo
17.970
150.842
168.812
212.863
212.863
17.970
Valore lordo crediti commerciali
17.970
167.355
185.324
2.564 392.674
395.238
15.406 (225.319) (209.913)
(5.779)
(5.779)
161.576
179.546
Fondo svalutazione Totale crediti commerciali
17.970
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
(10)
(21.687)
(21.697)
10
2.554 370.987
373.541
15.416
15.908
15.918
(209.411) (193.995)
463
I Crediti commerciali subiscono nel 2024 una variazione in diminuzione di 209.913 mila euro principalmente per gli incassi ricevuti relativi in gran parte alla commessa Metro Riyadh (138.394 mila euro) ed in parte residuale ai servizi resi dalla Holding FS (32.139 mila euro). L’ulteriore variazione pari 39.380 mila euro è imputabile all’operazione di scissione del ramo immobiliare di FS divenuta efficace a far data da gennaio 2024. La natura dei crediti verso parti correlate è dettagliata
alla successiva Nota 40 - Rapporti con parti correlate. Il “Fondo svalutazione” si è decrementato complessivamente di 15.918 mila euro, rispetto al periodo precedente. Tale variazione, include la riduzione del fondo dovuta alla cessione dei crediti inerenti al ramo immobiliare (18.000 mila euro) e l’adeguamento della svalutazione dei crediti commerciali dovuto all’applicazione del principio contabile IFRS 9 per un ammontare pari a -2.169 mila euro.
La massima esposizione al rischio di credito, suddivisa per regione geografica, è la seguente: valori in mila euro
Nazionali Paesi dell'area euro Regno Unito
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
176.010
246.148
(70.138)
1.523
1.596
(73)
62
59
3
7
(7)
Altri paesi europei (UE non euro) Altri paesi europei non UE Altri paesi Totale Crediti commerciali non correnti e correnti
24
24
7.705
147.428
(139.723)
185.324
395.238
(209.913)
25. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (313.420 mila euro) valori in mila euro
Depositi bancari e postali Denaro e valori in cassa
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
263.955
1.403.189
(1.139.234)
24
25
(1)
Conto di tesoreria Centrale dello Stato
49.583
101.717
(52.134)
Totale
313.562
1.504.931
(1.191.369)
(142)
(570)
428
313.420
1.504.361
(1.190.941)
Fondo svalutazione Totale al netto del fondo svalutazione
Il decremento della voce al 31 dicembre 2024 ammonta a 1.190.941 mila euro ed è attribuibile principalmente alla diminuzione dei depositi bancari e postali per 1.139.234 mila euro, dovuta all’impiego della provvista finanziaria realizzata nel mese di dicembre 2023 e
utilizzata nel corso del 2024, nonché alla riduzione della disponibilità sul conto di tesoreria Centrale dello Stato per 52.135 mila euro. Per maggiori dettagli relativi alla variazione del saldo, si rinvia al prospetto contabile del rendiconto finanziario.
26. Crediti tributari (81.699 mila euro) I crediti tributari, che ammontano nel 2024 a 81.699 mila euro con una variazione in diminuzione di 9.140 mila euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2023, si riferiscono per 99.240 mila euro principalmente ai crediti IRES rivenienti dal consolidato fiscale ed alle
ritenute d’acconto di Gruppo al netto di un Fondo Svalutazione Crediti iscritto nel 2024 per 17.541 mila euro a copertura del credito per ritenute d’acconto chieste relative ad anni precedenti.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
464
27. Patrimonio netto (40.191.205 mila euro) Le variazioni intervenute nell’esercizio 2024 delle principali voci di Patrimonio netto sono riportate analiticamente nel relativo prospetto che segue gli schemi di Bilancio. Capitale Sociale Il Capitale Sociale di Ferrovie dello Stato Italiane al 31 dicembre 2024 è interamente sottoscritto e versato e costituito da 31.062.952.307 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna, per un totale di 31.062.952.307 euro. In particolare, si evidenzia che nel corso del 2024: • l’operazione di scissione per scorporo del ramo immobiliare ha determinato una riduzione del capitale sociale per 624.407 mila euro e contemporaneamente la rilevazione di una riserva di patrimonio netto di pari ammontare come contropartita della partecipazione dapprima nella Nuova Sistemi Urbani fusasi successivamente in FS Sistemi Urbani; • in esecuzione dell’operazione di rimodulazione del Patrimonio netto di FS, così come deliberata dall’Assemblea del 29 novembre 2023, in data 25 marzo 2024 si è perfezionata la riduzione del capitale sociale di FS ex art. 2445 del Codice civile; pertanto, il capitale sociale di FS è passato da euro 38.579.767 mila euro (già al netto della riduzione del capitale sociale per 624.407 mila euro sopra menzionata) a 31.062.952 mila euro; • le operazioni contabili precedentemente descritte non hanno determinato alcun impatto sul valore complessivo del Patrimonio netto di FS; per maggiori dettagli si rimanda al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione.
Riserva legale Al 31 dicembre 2024 la riserva legale ammonta a 6.212.590 mila euro e si è incrementata di 6.141.221 mila euro per effetto dell’operazione di rimodulazione sopra descritta, a seguito della quale la riserva legale ha raggiunto la capienza del 5% del capitale sociale. Riserve diverse A seguito delle operazioni precedentemente descritte, di scissione per scorporo e di rimodulazione del patrimonio netto, è stata costituta la riserva interamente disponibile di 2.000.000 mila euro. Riserve di valutazione Le Riserve di valutazione includono gli effetti delle variazioni attuariali del Trattamento di Fine Rapporto (TFR), della Carta di Libera Circolazione (CLC) e della variazione di Fair Value sui Derivati. Al 31 dicembre 2024 la riserva, al netto dell’effetto imposte, ammonta complessivamente a 298 mila euro. Riserva per utili (perdite) portate a nuovo La Riserva per utili/perdite portate a nuovo, pari a 915.364 mila euro, accoglie la destinazione di quota parte dell’utile 2023 e degli anni precedenti. Risultato di esercizio L’utile dell’esercizio 2024 è pari a 431.134 mila euro. Nel prospetto che segue sono indicate l’origine, la disponibilità e la distribuibilità delle voci di Patrimonio.
valori in mila euro Importi al 31.12.2024 (a+b)
Quota indisponibile (a)
31.062.952
31.062.952
Riserva legale
6.212.590
6.212.590
B
Riserve diverse
2.000.000
2.000.000
A, B, C
Capitale Sociale
Quota disponibile (b)
Possibilità di utilizzo
Riserva per variazione fair value su derivati (Cash Flow Hedge)
(88)
Riserva per utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti
386
386
A, B
Riserva per utili (perdite) portate a nuovo
915.364
915.364
A,B,C
Totale Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
40.191.205
A, B
39.275.543
915.750
465
28. Finanziamenti a medio/lungo termine e a breve termine (14.448.657 mila euro) La presente nota illustra le consistenze e le condizioni contrattuali che regolano i finanziamenti della Società valutate al costo ammortizzato: valori in mila euro Valore Contabile Finanziamenti a medio/lungo termine al netto della quota corrente
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Prestiti obbligazionari
7.720.998
9.113.353
(1.392.355)
Finanziamenti da banche
1.417.016
1.067.409
349.607
Totale
9.138.014
10.180.763
(1.042.749) valori in mila euro
Valore Contabile Finanziamenti a breve termine e quota corrente di Finanziamenti a medio/ lungo termine
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Prestiti obbligazionari (breve termine)
1.597.360
456.325
1.141.035
Finanziamenti da banche (breve termine)
3.713.275
2.744.958
968.317
Debiti finanziari verso società del Gruppo (breve termine)
8
5
3
Totale
5.310.643
3.201.288
2.109.355
Totale Finanziamenti
14.448.657
13.382.051
1.066.606
Nel corso del 2024, l’ammontare dei “Prestiti obbligazionari” (sia quota a medio/lungo termine che quota a breve) si è decrementato di 251.320 mila euro per i rimborsi effettuati di ammontare complessivo pari a 353.732 mila euro e per la riduzione degli interessi passivi su prestiti obbligazionari per un ammontare di 3.831 mila euro. A tali decrementi, si contrappone la sottoscrizione di un nuovo bond, a valere sul Programma EMTN ed interamente sottoscritto dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), per un ammontare di 100.000 mila euro a tasso variabile e una durata pari a 12 anni. Si precisa che la voce si è decrementata per effetto della valutazione periodica del derivato di copertura Fair Value Hedge che ha generato nel periodo un differenziale di 2.736 mila euro. Per ulteriori informazioni in merito alle operazioni finanziarie più rilevanti nel corso dell’esercizio, si rimanda al paragrafo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione.
La voce “Finanziamenti da banche” (sia quota a medio/ lungo che quota a breve) presenta una variazione in aumento di 1.317.924 mila euro, principalmente per l’effetto congiunto e contrapposto dei seguenti fenomeni: • in data 15 gennaio 2024, nell’ambito dell’assegnazione del ramo immobiliare di FS in favore della società controllata Nuova Sistemi Urbani, sono stati trasferiti alla stessa due prestiti bancari sottoscritti con Caixa ed Intesa Sanpaolo per un totale di 200.000 mila euro, precedentemente in capo a FS; • sottoscrizione di cinque contratti di finanziamento per un importo complessivo di 350.000 mila euro con scadenze entro il 2029; • avvio del programma di Euro-Commercial Paper (ECP): al 31 dicembre 2024 la Società ha effettuato 10 emissioni di ECP con un debito di 320.000 mila euro; • rimborsi delle quote capitale per prestiti, finanziati da Intesa San Paolo, Unicredit e BPM per 500.000 mila euro; • incremento della provvista a breve termine per 1.350.692 mila euro legata alle esigenze di liquidità e operative del Gruppo.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
466
I termini e le condizioni dei finanziamenti in essere a medio/lungo termine, inclusa la quota a breve, sono i seguenti: valori in mila euro 31.12.2024 Creditore
31.12.2023
Valuta
Tasso di interesse Nominale
Anno di Scadenza
Valore Nominale
Valore Contabile
Valore Nominale
Valore Contabile
EUROFIMA SERIE 13
EUR
Euribor 6 m + Spread
2026
190.000
190.676
190.000
191.000
EUROFIMA SERIE 14
EUR
Euribor 6 m + Spread
2026
100.000
100.356
100.000
100.526
EUROFIMA SERIE 15
EUR
Euribor 6 m + Spread
2027
128.700
129.765
128.700
130.072
EUROFIMA SERIE 16
EUR
Euribor 6 m + Spread
2026
116.000
116.414
116.000
116.612
EUROFIMA SERIE 18
EUR
Euribor 6 m + Spread
2024
122.200
122.742
EUROFIMA SERIE 19
EUR
Euribor 6 m + Spread
2027
65.700
66.246
65.700
66.403
EUROFIMA SERIE 26
EUR
Euribor 6 m + Spread
2025
42.500
43.339
42.500
43.375
EUROFIMA SERIE 27
EUR
Euribor 6 m + Spread
2034
200.000
201.493
200.000
201.980
EUROFIMA SERIE 28
EUR
Euribor 6 m + Spread
2034
200.000
201.461
200.000
201.947
EUROFIMA SERIE 29
EUR
Euribor 6 m + Spread
2030
200.000
200.702
200.000
201.014
EUROFIMA SERIE 30
EUR
Euribor 6 m + Spread
2034
240.000
241.844
240.000
242.428
EUROFIMA SERIE 31
EUR
Euribor 6 m + Spread
2041
250.000
251.532
250.000
252.093
EUROFIMA SERIE 32
EUR
Euribor 6 m + Spread
2034
160.000
161.169
160.000
161.558
EUROFIMA SERIE 33
EUR
Euribor 6 m + Spread
2033
100.000
100.128
100.000
100.162
EMTN PROGR. TR. 3
EUR
Euribor 6 m + Spread
2025
300.000
300.031
300.000
300.126
EMTN PROGR. TR. 5
EUR
Tasso fisso 1,65%
2031
49.895
50.256
49.879
50.240
EMTN PROGR. TR. 6
EUR
Tasso fisso 1,50%
2025
999.781
1.007.507
999.340
1.007.045
EMTN PROGR. TR. 8
EUR
Euribor 6 m + Spread
2025
100.000
100.085
100.000
100.144
EMTN PROGR. TR. 9
EUR
Euribor 6 m + Spread
2030
200.000
202.252
200.000
202.729
EMTN PROGR. TR. 10
EUR
Tasso fisso 1,12%
2026
699.844
703.641
699.738
703.525
EMTN PROGR. TR. 11
EUR
Tasso fisso 1,03%
2029
99.912
100.329
99.892
100.308
EMTN PROGR. TR. 12
EUR
Euribor 6 m + Spread
2029
140.000
140.124
140.000
140.093
EMTN PROGR. TR. 13
EUR
Euribor 6 m + Spread
2024
190.000
190.117
EMTN PROGR. TR. 14
EUR
Euribor 6 m + Spread
2032
100.000
102.061
112.500
115.003
EMTN PROGR. TR. 15
EUR
Tasso fisso 0,64%
2030
250.000
250.123
250.000
250.123
EMTN PROGR. TR. 17
EUR
Tasso fisso 0,37%
2028
997.287
1.000.184
996.465
999.354
EMTN PROGR. TR. 18
EUR
Euribor 6 m + Spread
2029
316.129
316.386
338.710
338.922
EMTN PROGR. TR. 19
EUR
Euribor 6 m + Spread
2039
193.548
197.908
200.000
204.870
EMTN PROGR. TR. 20
EUR
Tasso fisso 3,75%
2027
1.097.525
1.127.135
1.096.455
1.125.983
EMTN PROGR. TR. 21
EUR
Tasso fisso 4,125%
2029
597.341
612.462
596.780
611.860
EMTN PROGR. TR. 22
EUR
Tasso fisso 4,5%
2033
495.234
508.981
494.763
508.472
EMTN PROGR. TR. 23
EUR
Euribor 6 m + Spread
2040
500.000
500.946
500.000
501.390
EMTN PROGR. TR. 24
EUR
Euribor 6 m + Spread
2040
100.000
100.298
TLTRO (ISP)
EUR
Euribor 6 m + Spread
2024
199.936
200.214
TLTRO (ISP)
EUR
Euribor 6 m + Spread
2024
49.978
50.106
TLTRO (UNICREDIT)
EUR
Euribor 6 m + Spread
2024
199.953
200.298
TLTRO BPM
EUR
Euribor 6 m + Spread
2024
99.986
100.035
TLTRO CAIXA
EUR
Euribor 6 m + Spread
2024
149.940
150.187
Finanziamento CAIXA
EUR
Euribor 6 m + Spread
2029
149.655
152.792
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
99.762
101.807
467
valori in mila euro 31.12.2024 Creditore
31.12.2023
Valuta
Tasso di interesse Nominale
Anno di Scadenza
Valore Nominale
Valore Contabile
Valore Nominale
Valore Contabile
Finanziamento CAIXA
EUR
Euribor 6 m + Spread
2028
149.726
152.598
99.717
101.940
Finanziamento BNL
EUR
Euribor 6 m + Spread
2026
99.871
100.313
99.808
100.423
Finanziamento Unicredit
EUR
Euribor 6 m + Spread
2028
299.467
301.045
299.413
301.503
Finanziamento BPER
EUR
Euribor 6 m + Spread
2028
119.713
120.345
119.648
120.484
Finanziamento BBVA
EUR
Euribor 6 m + Spread
2028
99.721
100.245
99.658
100.352
Finanziamento CA-CIB
EUR
Euribor 6 m + Spread
2028
199.602
200.615
199.511
200.839
Finanziamento BNL
EUR
Euribor 6 m + Spread
2029
59.826
60.214
Finanziamento Barclays
EUR
Euribor 6 m + Spread
2027
49.927
50.232
Finanziamento ING
EUR
Euribor 6 m + Spread
2029
69.762
70.154
Finanziamento Unicredit
EUR
Euribor 6 m + Spread
2029
69.784
70.220
Finanziamento BPM
EUR
Euribor 6 m + Spread
2028
99.854
100.210
10.646.412
10.753.831
Totale Finanziamenti (*)
11.246.824
(*) Il valore contabile dei finanziamenti non comprende al 31.12.2024 la provvista a breve pari a 3.702.294 mila euro e la rettifica dei debiti finanziari per derivati FVH pari a 9.801 mila euro. Lo stesso valore al 31.12.2023 non comprende la provvista a breve pari a 2,033.193 mila euro e la rettifica dei debiti finanziari per derivati FVH pari a - 12.536 mila euro e debiti finanziari verso società del Gruppo per 5 mila euro.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
468
Di seguito la tabella con la composizione della Posizione finanziaria netta, esposta nello Stato Patrimoniale Riclassificato, come riportato nella
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024, confrontata con il 31 dicembre 2023: valori in mila euro
Posizione finanziaria netta
31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Posizione finanziaria netta a breve termine
(1.522.980)
(898.966)
(624.014)
(49.535)
(101.653)
52.118
1.069
1.353
(284)
Finanziamenti da banche
3.713.275
2.744.958
968.317
Prestiti obbligazionari
1.597.360
456.325
1.141.035
874.032
1.204.684
(330.652)
(7.403.685)
(3.811.636)
(3.592.049)
(263.885)
(1.402.708)
1.138.823
83
169
(85)
8.306
9.542
(1.236)
136.686
123.685
13.001
Conto di tesoreria Centrale dello Stato Strumenti finanziari derivati
Conto corrente intersocietario Crediti finanziari Depositi bancari e postali Debiti finanziari correnti IFRS 16 Altri debiti finanziari Posizione finanziaria netta a medio/lungo termine Strumenti finanziari derivati
9.916
12.654
(2.737)
Finanziamenti da banche
1.417.016
1.067.409
349.607
Prestiti obbligazionari
7.720.998
9.113.353
(1.392.356)
Crediti finanziari
(9.011.353)
(10.069.986)
1.058.634
109
255
(147)
Totale complessivo
(1.386.294)
(775.281)
(611.014)
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione relativo alle variazioni complessive delle passività e delle attività finanziarie distinte tra variazioni
monetarie e non monetarie, secondo quanto richiesto dall’Amendment allo IAS 7.
Debiti finanziari non correnti IFRS 16
valori in mila euro Voci del flusso di cassa generato /(assorbito) da attività finanziaria
31.12.2023
Effetto da Rendiconto finanziario
Effetto da movimentazione conto corrente intersocietario
Effetti non monetari IFRS 9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(1.504.361)
1.190.940
Erogazione e rimborso di finanziamento a breve e a medio/ lungo termine
13.382.051
1.266.900
Variazione delle altre attività finanziarie
(13.881.899)
(2.461.987)
(1.049)
Variazione delle altre passività finanziarie
1.228.928
2.095
(330.446)
Totale
(775.281)
(2.052)
(331.496)
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
31.12.2024
Altro (313.420)
1.444
1.444
(200.294)
14.448.657
(73.390)
(16.416.882)
(5.226)
895.350
(278.910)
(1.386.294)
469
29. Benefici ai dipendenti (4.192 mila euro) valori in mila euro 31.12.2024
31.12.2023
Valore attuale obbligazioni TFR
3.984
4.284
Valore attuale obbligazioni CLC
208
221
Totale valore attuale obbligazioni
4.192
4.505
La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nel valore attuale delle passività per obbligazioni a benefici
definiti per TFR e CLC (esclusi gli Altri benefici). valori in mila euro 31.12.2024
21.12.2023
4.505
5.364
Service Costs
5
4
Interest cost (*)
156
183
(Utili) perdite attuariali rilevati nel patrimonio netto (**)
(56)
41
- da cambiamenti assunzioni demografiche
(10)
Obbligazioni a benefici definiti al 1° gennaio
- da cambiamenti assunzioni finanziarie
(35)
117
- derivanti dall'esperienza
(11)
(75)
Anticipi, utilizzi e altre variazioni
(418)
(1.087)
Totale obbligazioni a benefici definiti
4.192
4.505
(*) con rilevazione a Conto Economico (**) al netto degli effetti fiscali
La variazione in diminuzione del fondo TFR e della CLC, pari a circa 313 mila euro, è imputabile principalmente: • alle liquidazioni erogate al personale in uscita nel corso dell’esercizio (-315 mila euro) ed ai trasferimenti dei dipendenti da/presso altre società del Gruppo (-88 mila euro); • alla differenza tra il valore dell’accantonato atteso alla fine del periodo d’osservazione ed il valore
attuale atteso delle prestazioni pagabili in futuro, ricalcolato alla fine del periodo risultanti a tale data e delle nuove ipotesi valutative, che costituisce l’importo degli (utili)/perdite attuariali. Tale calcolo ha generato una perdita attuariale di 56 mila euro rispetto alla perdita generata nel 2023, pari a 41 mila euro.
Ipotesi attuariali Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale. valori in mila euro 31.12.2024
21.12.2023
Tasso di attualizzazione TFR
3,18%
3,08%
Tasso di attualizzazione CLC
3,38%
3,17%
Tasso annuo incremento TFR (Anno x+1)
3,00%
3,00%
Tasso di inflazione TFR (Anno+1)
2,00%
2,00%
Tasso di inflazione CLC (Anno+1)
2,00%
2,00%
Tasso atteso di turnover dei dipendenti
3,00%
3,00%
Tasso atteso di anticipazioni
2,00%
2,00%
Probabilità di decesso
Tabella di mortalità RG48 pubblicate dalla RGS
Inabilità
Tavole INPS distinte per età e sesso
Età pensionamento
100% al raggiungimento dei requisiti Assicurazione Generale Obbligatoria
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
470
Nel seguito sono riepilogati i risultati delle sensitivity effettuate per valutare gli effetti che si sarebbero registrati in termini di variazione del valore attuale delle passività per obbligazioni a benefici definiti, a seguito di variazioni nelle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili.
Nella tabella è fornita la durata (duration) media finanziaria dell’obbligazione per i piani a benefici definiti e le erogazioni previste a piano.
valori in mila euro TFR
CLC
Tasso di inflazione +0,25%
4.023
215
Tasso di inflazione -0,25%
3.944
200
Tasso di attualizzazione +0,25%
3.922
202
Tasso di attualizzazione -0,25%
4.047
214
Tasso di turnover + 1%
3.994
Tasso di turnover - 1%
3.972
Service Cost
5
Duration del piano
7
13
Erogazione 1° anno
685
16
Erogazione 2° anno
334
16
Erogazione 3° anno
182
15
Erogazione 4° anno
337
15
Erogazione 5° anno
264
15
30. Fondo per rischi ed oneri (12.109 mila euro) Nella tabella seguente sono riportate le consistenze ad inizio e fine anno e le movimentazioni dell’esercizio 2024 dei Fondi per rischi ed oneri. valori in mila euro Descrizione Fondo incentivo all'esodo (*)
31.12.2023 Accantonamenti 8.300
Fondo gestione bilaterale di sostegno al reddito
522
Fondo contenzioso personale
67
10.000 15
Utilizzi e Altre variazioni
Rilascio fondi 31.12.2024 eccedenti
(8.300)
10.000
(4)
(522)
0
(3)
75
Fondo contenzioso terzi
5.967
(5.553)
414
Altri fondi diversi
18.841
1.620
(16.180)
(2.662)
1.620
Totale fondo per rischi ed oneri
33.697
11.635
(30.037)
(3.186)
12.109
* per una migliore rappresentazione il saldo del fondo gestione bilaterale di sostegno al reddito riferito al processo di change management è stato riclassificato in dedicato “Fondo incentivo all’esodo”.
Il “Fondo incentivo all’esodo” è posto principalmente a presidio dei probabili oneri stimati da sostenere per il personale dirigente coinvolto nel processo di change management, precedentemente inserito all’interno del “Fondo gestione bilaterale di sostegno al reddito”. Il saldo del fondo al 31 dicembre 2024 è imputabile agli accantonamenti effettuati nel periodo di riferimento ed i relativi utilizzi, per i cui dettagli si rinvia alla Nota 6 Costo del personale.
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Il “Fondo gestione bilaterale di sostegno al reddito” costituito per il perseguimento di politiche attive a sostegno del reddito è stato rilasciato nel corso del 2024 essendo giunti a conclusione i relativi progetti attivati nel corso degli esercizi precedenti. Il “Fondo contenzioso personale” posto a presidio dei probabili oneri relativi al contenzioso con il personale è
471
stato utilizzato per 4 mila euro per sentenze sfavorevoli. Sono, inoltre, stati stanziati ulteriori accantonamenti dell’anno per 15 mila euro e rilasci per esubero fondi per 3 mila euro. Il “Fondo contenzioso terzi” è posto a presidio dei probabili oneri relativi al contenzioso nei confronti di terze parti. Il fondo in questione si è ridotto a seguito della cessione del ramo del patrimonio immobiliare della società. Per maggiori dettagli, si rimanda al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione.
Gli “Altri fondi diversi” sono relativi a fondi per altri rischi ed oneri futuri. Il fondo si è ridotto a seguito della cessione di ramo del patrimonio immobiliare della società ed al rilascio imputabile alla conclusione favorevole di questioni contrattuali con una società partecipata dalla Holding FS. Il saldo residuo del fondo al 31 dicembre 2024 è imputabile agli accantonamenti effettuati per esigenze di natura contrattuale legate al costo del personale.
31. Passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati) (895.350 mila euro) valori in mila euro Valore contabile 31.12.2024 Non correnti Correnti
31.12.2023
Variazione
Totale
Non correnti
Correnti
Totale
Non correnti
Correnti
Totale
Strumenti finanziari derivati di copertura
9.916
1.437
11.352
12.654
1.630
14.284
(2.738)
(193)
(2.931)
Passività del leasing
108
83
192
255
169
424
(147)
(86)
(233)
Altre passività finanziarie
1.477 882.329 883.806
1.214.221
1.214.221
1.477 (331.892) (330.415)
Totale passività finanziarie
11.501 883.849 895.350
12.909 1.216.019 1.228.928
(1.408) (332.171) (333.579)
Il decremento delle “Altre passività finanziarie” è principalmente dovuto al minor debito verso le società del Gruppo gestite in regime di cash pooling, che trasferiscono quotidianamente le disponibilità monetarie nel conto di FS. Il decremento della voce “Strumenti finanziari” accoglie il minor debito derivante dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura del rischio finanziario sulla base di quanto previsto dall’IFRS 13. In particolare,
in base alla natura dei rischi coperti, la Società presenta relazioni di copertura cash flow hedge e fair value hedge. A seguito della valutazione effettuata al 31 dicembre 2024, la voce ha subito un decremento pari a 2.931mila di euro riconducibile sostanzialmente all’andamento dei tassi nel periodo di riferimento. La voce “Passività del leasing” pari a 192 mila euro rappresenta il debito finanziario derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
472
32. Altre passività non correnti e correnti (2.058.349 mila euro) valori in mila euro Valore contabile 31.12.2024 Non Correnti correnti Acconti per contributi
1.718.541
Debiti per IVA Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
71.836
31.12.2023 Totale
Variazione
Non correnti
Correnti
Totale
Non correnti
Correnti
Totale
1.790.376 1.786.186
507.670
2.293.856
(67.646)
(435.834)
(503.480)
426
426
681
681
(255)
(255)
5.735
5.735
5.732
5.732
3
3
Altri debiti verso società del Gruppo
8.081
191.411
199.491
10.018
82.275
92.293
(1.937)
109.136
107.198
Altri debiti e ratei/ risconti passivi
3.018
48.242
51.259
5.069
53.108
58.178
(2.052)
(4.867)
(6.918)
Debiti per consolidato fiscale
0
11.061
11.061
0
10.845
10.845
215
215
1.729.639 328.710 2.058.349 1.801.273
660.311
2.461.584
(331.601)
(403.236)
Totale altre passività
La voce “Altre passività non correnti e correnti” ha subito un decremento di 403.236 mila euro come risultato delle seguenti variazioni: • gli “Acconti per contributi” sono interamente riferiti alle risorse destinate alla realizzazione della linea ferroviaria Torino - Lione. La variazione rispetto all’esercizio precedente (-503.480 mila euro) è speculare alla variazione dei crediti nei confronti del MIT, per il cui dettaglio si rimanda alla Nota 22 Altre attività non correnti e correnti; • gli “Altri debiti verso società del Gruppo” si incrementano per 107.198 mila euro principalmente per l’aumento dei debiti verso RFI legati all’operazione di cessione dello Scalo Farini - San Cristoforo (+108.121 mila euro), per il cui dettaglio
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
(71.635)
si rimanda alla Nota 22 - Altre attività non correnti e correnti e al capitolo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione, compensati dalla riduzione dei debiti verso il Gruppo a seguito della scissione del ramo immobiliare; • gli “Altri debiti e ratei/risconti passivi” si riducono per 6.918 mila euro principalmente per il decremento dei debiti tributari per IVA estera da pagare (-3.437 mila euro) riconducibili alla commessa Riyadh ed in parte residuale alla riduzione degli altri debiti a seguito della scissione del ramo immobiliare; • i “Debiti per consolidato fiscale” si incrementano per 215 mila euro, per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 14 - Imposte sul reddito del periodo correnti, differite e anticipate.
473
33. Debiti per imposte sul reddito (171 mila euro) A seguito del recepimento in Italia della Direttiva n. 2022/2523, che prevede l’introduzione obbligatoria del Pillar II/Global Minimum Tax di matrice OCSE nei paesi Membri UE, per mezzo del Titolo II del d.lgs. n. 209/2023 e successivi decreti attuativi, sono stati
rilevati debiti tributari per 171 mila euro. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 19 - Imposte sul reddito dell’esercizio correnti, differite e anticipate del Bilancio Consolidato.
34. Debiti commerciali correnti (107.468 mila euro) valori in mila euro 31.12.2024
31.12.2023
Variazione
Debiti verso fornitori
34.567
32.410
2.157
Acconti commerciali
28.019
65.407
(37.388)
Debiti commerciali verso società del Gruppo
44.882
46.078
(1.196)
Totale Debiti commerciali correnti
107.468
143.895
(36.427)
I debiti commerciali subiscono nel 2024 un decremento pari a 36.427 mila euro come risultato delle seguenti variazioni: • gli “Acconti Commerciali” si riducono di -37.388 mila euro e sono principalmente connessi alla commessa Riyadh, il decremento è imputabile all’effetto combinato della rilevazione dei ricavi di competenza per +95.168 compensato dagli acconti fatturati nell’anno (-61.602 mila euro). La variazione residuale è imputabile all’operazione di scissione del ramo immobiliare di FS (-4.008 mila euro) ed all’incremento degli anticipi da clienti ordinari (+184 mila euro); • i “Debiti commerciali verso società del Gruppo” si riducono per 1.196 mila euro come risultato
combinato dell’incremento dei debiti legati alla commessa Riyadh (+12.782 mila euro) e della riduzione dei debiti derivanti dall’operazione di scissione del ramo immobiliare di FS (-11.887 mila euro) e per la parte residuale (-2.091 mila euro) alla riduzione dei debiti commerciali verso società del Gruppo. La natura dei debiti verso parti correlate è dettagliatamente indicata alla successiva Nota 40 Rapporti con parti correlate; • i “Debiti verso fornitori” si incrementano per +2.157 mila euro e sono principalmente legati all’incremento dei costi per servizi, per i quali si rinvia alla Nota 8 Costi per servizi.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
474
35. Gestione dei rischi finanziari Le attività svolte dalla Società espongono la stessa a varie tipologie di rischi derivanti dall’utilizzo degli strumenti finanziari, che includono il rischio di mercato (rischi di tasso d’interesse e di cambio), il rischio di liquidità e il rischio di credito.
Si riporta di seguito la classificazione delle attività e passività finanziarie secondo i criteri di valutazione previsti dall’IFRS 9.
valori in mila euro
Crediti commerciali al costo ammortizzato Disponibilità liquide al costo ammortizzato
31.12.2024
31.12.2023
179.546
373.541
313.420
1.504.361
Altre attività al costo ammortizzato
2.253.439
2.558.095
Altre attività finanziarie:
16.416.881
13.881.899
- Al costo ammortizzato
16.416.514
13.881.622
- Derivati attivi al FVOCI - Derivati attivi al FVTPL
13 367
264
Totale attività finanziarie (*)
19.163.286
18.317.896
Finanziamenti al costo ammortizzato
14.448.657
13.382.051
107.468
143.895
Debiti commerciali al costo ammortizzato Altre passività al costo ammortizzato
2.036.139
2.434.412
Altre passività finanziarie:
893.876
1.228.928
- Al costo ammortizzato
882.523
1.214.645
- Derivati passivi al FVOCI
1.552
1.747
- Derivati passivi al FVTPL
9.801
12.536
17.486.139
17.189.286
Totale passività finanziarie (*) (*) Non sono inclusi i crediti e debiti di natura tributaria
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione di FS a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale. La gestione dei rischi si focalizza sulla volatilità dei mercati finanziari e cerca di minimizzare potenziali effetti indesiderati sulla performance finanziaria ed economica della Società stessa. In relazione alla presente informativa sui rischi finanziari, al fine di riconciliare il valore delle attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 con le attività e passività riportate nella situazione patrimoniale - finanziaria societaria, si fa presente che i valori esposti nella situazione patrimoniale e finanziaria corrispondono al valore delle attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 al netto dei crediti di natura tributaria e delle partecipazioni. Si evidenzia inoltre che il valore delle attività e delle passività finanziarie è comprensivo dei rispettivi derivati di copertura.
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione contrattuale; tale rischio deriva principalmente dai crediti finanziari verso la pubblica amministrazione, dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della Società. Per il rischio di credito derivante dall’attività di investimento è in vigore una policy per l’impiego della liquidità gestita a livello accentrato dalla Holding FS che definisce: • i requisiti minimi della controparte finanziaria in termini di merito di credito ed i relativi limiti di concentrazione; • le tipologie di prodotti finanziari utilizzabili. In relazione agli strumenti finanziari derivati utilizzati a fini di copertura e che potenzialmente possono generare esposizione di credito nei confronti delle controparti, la Società ha in vigore specifiche policy che definisce limiti di concentrazione per controparte e per classe di rating. Per quanto riguarda la valutazione del rischio di credito dei clienti, la Società è responsabile per la gestione e
475
l’analisi del rischio di tutti i nuovi clienti rilevanti, controlla costantemente la propria esposizione commerciale e finanziaria e monitora l’incasso dei crediti della pubblica amministrazione nei tempi contrattuali prestabiliti. Le seguenti tabelle riportano l’esposizione al rischio
di credito della Società al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, per categoria e per controparte. Per i dettagli relativi al valore lordo e al fondo svalutazione, si rimanda ai paragrafi delle rispettive voci di bilancio. valori in mila euro 31.12.2024
Pubblica amministrazione
Clienti Terzi
24 1.789.302
Crediti commerciali correnti e non correnti Altre attività correnti e non correnti Attività finanziarie correnti e non correnti
Istituti finanziari
Società del Gruppo
Totale
14.604
164.918
179.546
15.427
489.346
2.294.075
16.237.924
16.416.881
178.513
444
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
313.396
Totale attività finanziarie (*)
1.789.326
208.544
313.840
313.396 16.892.188
19.203.898
*Non sono inclusi i crediti di natura tributaria, i risconti e le partecipazioni
valori in mila euro 31.12.2023 Pubblica amministrazione
Clienti Terzi
111 2.292.632
Crediti commerciali correnti e non correnti Altre attività correnti e non correnti Attività finanziarie correnti e non correnti
Istituti finanziari
Società del Gruppo
Totale
162.895
210.535
373.541
2.424
269.585
2.564.641
13.832.948
13.881.899
47.440
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.511 1.504.336
Totale attività finanziarie (*)
2.292.743
212.759
1.505.847
1.504.336 14.313.068
18.324.417
*Non sono inclusi i crediti di natura tributaria e le partecipazioni
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2024 e 2023 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti. valori in mila euro 31.12.2024 Scaduti da Non scaduti Pubblica Amministrazione Fondo Svalutazione Pubblica Amministrazione (netto) Clienti Terzi
0-180
180-360
oltre 720
Totale
1.790.438
2.841
1.793.279
(1.136)
(2.817)
(3.953)
1.789.302
24
1.789.326
1.518
399.859
(401)
(191.315)
1.117
208.544
200.763
197.506
Fondo Svalutazione
(1.140)
(189.774)
Clienti Terzi (netto)
199.623
7.732
Istituti Finanziari
313.982
313.982
(142)
(142)
313.840
313.840
Fondo Svalutazione Istituti finanziari (netto)
66
360-720
66
6 6
Società del Gruppo
16.819.515
73.365
3.222
5.927
3.183
16.905.212
Fondo Svalutazione
(4.404)
(6.804)
(1.484)
(72)
(260)
(13.024)
Società del Gruppo (netto)
16.815.111
66.561
1.738
5.855
2.923
16.892.188
Totale Attività Finanziarie
19.117.876
74.293
1.804
5.861
4.064
19.203.898
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
476
valori in mila euro 31.12.2023 Scaduti da Non scaduti
0-180
180-360
360-720
oltre 720
Totale
2.296.445
78
22
12
1.763
2.298.320
(4)
(1.746)
(5.577)
2.292.618
78
22
8
17
2.292.743
Clienti Terzi (lordo)
78.096
133.396
382
1.091
18.328
231.293
Fondo Svalutazione
(1.346)
(64)
(61)
(749)
(16.314)
(18.534)
Clienti Terzi (netto)
76.750
133.332
321
342
2.014
212.759
Pubblica Amministrazione Fondo Svalutazione Pubblica Amministrazione (netto)
Istituti Finanziari
(3.827)
1.506.417
1.506.417
(570)
(570)
Istituti finanziari (netto)
1.505.847
1.505.847
Società del Gruppo
14.216.770
Fondo Svalutazione
(9.007)
Fondo Svalutazione
66.912
32.850
1.831
3.717
14.322.080
(5)
(9.012)
Società del Gruppo (netto)
14.207.763
66.912
32.850
1.831
3.711
14.313.068
Totale Attività Finanziarie
18.082.978
200.322
33.193
2.181
5.742
18.324.417
Le tabelle seguenti riportano l’esposizione complessiva e l’impairment derivato di ciascuna classe di credito, determinati per classe di rischio al 31 dicembre
2024 e al 31 dicembre 2023, così come determinato dall’agenzia di rating “Fitch”: valori in mila euro 31.12.2024
FVTPL
FVOCI
Costo Ammortizzato
12-months expected credit losses da AAA a BBB-
12-months expected credit losses
Lifetime - not impaired
Lifetime - impaired
16.813.628
2.407.439
190.874
da BB a BB+
392
Valori Contabili Lordi
16.813.628
2.407.439
191.266
Fondo Svalutazione
13.196
3.970
191.266
16.800.432
(2.403.468)
0
Valore Netto
0
0
Fair value throught profit and loss; Fair value throught other comprehensive income
valori in mila euro 31.12.2023 FVTPL
FVOCI
Costo Ammortizzato
12-months expected credit losses
12-months expected credit losses
Lifetime - not impaired
Lifetime - impaired
da AAA a BBB-
18.178.720
5.835
da BB a BB+
155.350
18.205
Valori Contabili Lordi
18.334.070
24.040
Fondo Svalutazione
33.693
Valore Netto
0
Fair value throught profit and loss; Fair value throught other comprehensive income
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
0
18.300.377
0
24.040
477
I movimenti del fondo svalutazione dei titoli avvenuti nel corso dell’esercizio sono riportati di seguito: valori in mila euro 31.12.2024 12-months expected credit losses Saldo al 1° gennaio 2024
33.693
Rivalutazione netta del fondo svalutazione
(20.416)
Utilizzo fondo
Lifetime-not Lifetime-impaired impaired
33.693 3.970
191.266
(80)
Saldo al 31 dicembre 2024
174.820 (80)
13.197
Rischio di liquidità Il rischio liquidità è il rischio che un’entità abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie da regolare consegnando disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono generalmente monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della struttura Finance & Investor Relations della Holding FS, con l’obiettivo di garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. La Holding FS adotta tecniche di asset liability management nelle attività di raccolta di capitale di debito e di finanziamento alle società del Gruppo ed ha come obiettivo la prudente gestione del rischio di liquidità originato dalla normale operatività. Per far fronte a potenziali e temporanee esigenze di liquidità, la Holding FS può accedere a diverse fonti di provvista che concedono al Gruppo flessibilità nel funding di breve termine.
Totale
3.970
191.266
208.433
In particolare, la Holding FS: • ha sottoscritto una linea di credito (cd. “Sustainability linked Back-up Facility”) dell’importo di euro 3,5 miliardi, con una finalità “general purpose” su base rotativa (cd. revolving) e con impegno irrevocabile all’erogazione delle somme (cd. “committed”) con scadenza al 18 giugno 2027; • dispone di numerose linee di credito “uncommitted” concesse dal sistema bancario; • ha in essere un programma di Euro-Commercial Paper per un plafond massimo di euro 2 miliardi. Inoltre, la Holding FS ha in essere un processo integrato e continuativo di monitoraggio delle esigenze di liquidità di Gruppo, che consente l’implementazione di azioni mirate in caso di manifestarsi di esigenze di breve termine. Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, indicate al lordo degli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: valori in mila euro
31 dicembre 2024
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
Prestiti obbligazionari
1.204.643
536.874
1.369.084
3.849.375
3.617.000
Finanziamenti da banche
3.730.754
23.361
374.237
1.143.413
Totale
Passività finanziarie non derivate
Passività Finanziarie
882.329
Passività del leasing
45
Debiti finanziari verso società del Gruppo
8
5.271.764
1.477 45
89
10.576.976 883.806
22
201 8
Debiti finanziari non derivati
5.817.779
Debiti commerciali
107.468
107.468
1.552
1.552
Debiti finanziari derivati Totale passività finanziarie
5.926.799
560.280
560.280
1.744.887
1.744.887
4.992.810
4.992.810
3.617.000
3.617.000
16.732.755
16.841.775
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
478
valori in mila euro 31 dicembre 2023
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
Totale
Prestiti obbligazionari
624.565
1.180.013
1.076.617
4.246.037
3.826.768
10.954.000
Finanziamenti da banche
2.797.387
16.888
142.143
894.449
101.498
3.952.365
Passività Finanziarie
1.214.221
Passività del leasing
121
92
135
131
Passività finanziarie non derivate
Debiti finanziari verso società del Gruppo Debiti finanziari non derivati Debiti commerciali Debiti finanziari derivati Totale passività finanziarie
1.214.221 479
5
5
4.636.299
1.196.993
1.218.895
5.140.617
3.928.266
16.120.594
143.895
143.895
1.747
1.747
4.781.941
1.196.993
Passività finanziarie derivate e non derivate I flussi contrattuali delle passività finanziarie a tasso variabile sono stati calcolati utilizzando i tassi forward stimati alla data di chiusura del bilancio. I valori sono
1.218.895
5.140.617
3.928.266
16.266.236
comprensivi delle quote capitali e delle quote interessi. Nella tabella seguente sono riportati i rimborsi delle passività finanziarie in base alla scadenza entro 12 mesi, da 1 a 5 anni e oltre i cinque anni. valori in mila euro
31 dicembre 2024
Valore contabile
Prestiti obbligazionari
9.318.358
1.497.360
4.668.467
Finanziamenti da banche
5.130.291
3.712.286
1.418.005
192
89
112
8
8
883.806
882.329
1.477
15.332.655
6.092.072
6.088.061
3.152.531
107.468
107.468
0
0
Passività del leasing Debiti finanziari verso società del Gruppo Passività finanziarie Debiti finanziari non derivati Debiti commerciali
Entro 12 mesi
1-5 anni
Oltre 5 anni 3.152.531
valori in mila euro 31 dicembre 2023
Valore contabile
Prestiti obbligazionari
9.569.679
1.467.121
4.727.721
3.374.837
Finanziamenti da banche
3.812.367
2.744.001
968.393
99.973
424
169
255
Passività del leasing Debiti finanziari verso società del Gruppo Passività finanziarie Debiti finanziari non derivati Debiti commerciali
1-5 anni
Oltre 5 anni
5 1.214.221
1.219.226
14.596.696
5.430.517
5.696.369
3.474.810
143.895
143.895
0
0
Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è il controllo dell’esposizione della Società a tali rischi entro
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Entro 12 mesi
livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. All’interno dei rischi di mercato la Società è esposta al rischio di tasso di interesse e limitatamente al rischio di cambio. Rischio di tasso di interesse Le pratiche di asset liability management, che
479
prevedono la raccolta di debito sul mercato da parte di FS ed il quasi totale impiego a favore delle società del Gruppo, non espongono generalmente la Società al rischio di tasso di interesse relativo ai finanziamenti passivi di medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile, in quanto quasi totalmente ribaltati attraverso intercompany loan. Di conseguenza le società del Gruppo che sono maggiormente esposte a tale rischio (tra le principali Trenitalia, RFI) hanno scelto di effettuare operazioni di copertura sulla base di specifiche policy di gestione del rischio approvate dai rispettivi CDA ed implementate con il supporto tecnico e operativo della struttura
Finance & Investor Relations della Holding FS. Pur nelle diverse personalizzazioni riconducibili alle peculiarità finanziarie e di business proprie delle diverse società, l’obiettivo comune delle policy adottate si concretizza nella limitazione delle variazioni dei flussi di cassa associati alle operazioni di finanziamento in essere e, ove possibile, nello sfruttamento delle opportunità di ottimizzazione del costo del debito derivanti dall’indicizzazione del debito a tasso variabile. L’operatività su coperture tasso di interesse di FS è limitata a poche rare operazioni. La seguente tabella riporta i finanziamenti a tasso variabile e a tasso fisso. valori in mila euro
Valore contabile
Flussi finanziari contrattuali
Quota corrente
1 e 2 anni
2 e 5 anni
oltre 5 anni
Tasso variabile
10.031.732
10.972.215 5.260.408
942.034
1.994.375
2.775.398
Tasso fisso
5.300.922
5.760.540
1.117.762
802.763
2.998.413
841.602
Saldo al 31 dicembre 2024
15.332.654
16.732.755
6.378.170
1.744.797
4.992.788
3.617.000
Tasso variabile
8.949.140
9.833.090 4.550.629
1.088.121
1.450.976
2.743.364
Tasso fisso
5.647.556
6.287.982
1.282.664
130.775
3.689.641
1.184.902
Saldo al 31 dicembre 2023
14.596.696
16.121.072 5.833.293
1.218.896
5.140.617
3.928.266
Di seguito si riporta l’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti che si sarebbero registrati in termini di variazione degli oneri finanziari a fronte di una
variazione di +/- 50 basis points dei tassi di interessi Euribor applicati ai finanziamenti passivi nel corso del 2024. 31.12.2024
31.12.2023
Tasso variabile
65,43%
61,31%
Tasso fisso
34,57%
38,69%
Tasso variabile
65,79%
61,91%
Tasso fisso
34,21%
38,09%
Prima della copertura con strumenti derivati
Dopo la copertura con strumenti derivati
valori in mila euro Shift + 50 bps
Shift - 50 bps
Maggiori/(minori) interessi passivi per debiti a tasso variabile
(27.193)
27.193
(Maggiori)/minori interessi attivi da operazioni di finanziamento
28.311
(28.316)
80
(81)
1.197
(1.203)
Net Cash Flow da operazioni di copertura Totale
valori in mila euro Shift + 50 bps
Shift – 50 bps
Fair value derivati di copertura
(1.881)
1.937
Totale
(1.881)
1.937
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
480
Le potenziali fonti di inefficacia delle relazioni di copertura dei flussi finanziari per FS possono derivare da un potenziale disallineamento delle caratteristiche dello strumento di copertura da quello dell’elemento coperto o dall’effetto della componente rischio di credito sulle variazioni di valore dello strumento di copertura e dell’elemento coperto. In ogni caso non si rileva inefficacia delle relazioni di copertura in essere, o scadute nell’anno 2024, sia in cash flow hedge che in fair value hedge. Rischio di cambio FS Italiane ha concesso a Trenitalia UK, società controllata da Trenitalia, un prestito intercompany di
ammontare nominale pari a 60.000 mila sterline. A fronte dell’esposizione intercompany di FS verso Trenitalia UK, sono stati stipulati dei currency forward a copertura del rischio di cambio. Gestione del capitale proprio L’obiettivo della Società nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti all’azionista e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
36. Passività e attività potenziali Alla data del bilancio non sussistono né passività né attività potenziali da segnalare.
37. Altre informazioni Alla data di presentazione del Bilancio si rileva, in continuità con gli esercizi passati, che il capitale sociale di Eurofima SA, con sede a Basilea e partecipata al 13,50%, non è del tutto richiamato. Pertanto, tale circostanza costituisce impegno finanziario da parte della Società sulla base delle seguenti considerazioni: • i decimi non ancora versati (callable share) vedono la loro ultima relativa delibera risalire al lontano 1997; • la normativa civilistica svizzera prevede la possibilità che i decimi deliberati possano anche non essere mai richiamati. Il capitale sociale richiamabile attribuito a FS è pari a 280.800 mila franchi svizzeri (298.343 mila euro al
cambio alla data del 31 dicembre 2024). A seguito dell’assemblea straordinaria di Mercitalia Logistics tenutasi in data 31 maggio 2023, il capitale sociale della società risulta deliberato per 604.102 mila euro e sottoscritto e versato al 31 dicembre 2024 per 385.295 mila euro. In data 27 febbraio 2025 FS ha sottoscritto un’ulteriore tranche di aumento di capitale pari a 96.000 mila euro. Di conseguenza, il capitale richiamabile alla data di presentazione della Relazione finanziaria è di 218.807 mila euro.
38. Compenso alla Società di revisione (1.069 mila euro) Si evidenzia che, ai sensi dell’art. 37, c. 16 del Decreto Legislativo n. 39/2010 e della lettera 16bis dell’art. 2427 del codice civile, l’importo totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione e a società
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
appartenenti al suo network è pari a 1.069 mila euro, di cui 439 mila euro relativi alla revisione legale e 630 mila euro per i corrispettivi relativi ad altri servizi di verifica.
481
39. Compensi Amministratori e Sindaci (1.309 mila euro) valori in mila euro 2024
2023
1.209
1.209
Sindaci
100
100
Totale
1.309
1.309
Amministratori
Il compenso agli Amministratori racchiude gli emolumenti previsti per le cariche di Presidente, Amministratore Delegato ed i rimanenti Consiglieri, il suddetto compenso comprende la componente fissa e variabile previste da contratto. Ai suddetti compensi si devono aggiungere quelli
dei componenti esterni dell’Organismo di Vigilanza, pari a 113 mila euro. Si precisa che i compensi dei rappresentanti del MEF (consiglieri e sindaci) vengono riversati al citato Ministero secondo le norme vigenti in materia.
40. Parti correlate valori in mila euro
Benefici a breve termine Benefici successivi al rapporto di lavoro Totale benefici
I benefici si riferiscono alle remunerazioni corrisposte a vario titolo ai dirigenti con responsabilità strategiche. Ai benefici a breve termine erogati nel corso del 2024, pari a 4.207 mila euro, si deve aggiungere una parte variabile ancora da liquidare nel 2024, per un importo indicativamente non superiore a 2.120 mila euro, una volta effettuate le verifiche circa il conseguimento degli obiettivi prefissati per tale esercizio.
2024
2023
4.207
4.921
346
350
4.553
5.271
Si precisa che ai dirigenti con responsabilità strategiche da considerare parti correlate non sono stati erogati altri benefici a lungo termine. I dirigenti con responsabilità strategiche non hanno posto in essere nel periodo alcuna operazione, direttamente o tramite stretti familiari, con il Gruppo e le imprese che ne fanno parte o con altre parti ad esse correlate.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
482
Operazioni con altre parti correlate Nel seguito si descrivono i principali rapporti con parti correlate intrattenuti da Ferrovie dello Stato Italiane, tutti regolati a normali condizioni di mercato. valori in mila euro RAPPORTI ATTIVI
RAPPORTI PASSIVI
Cariche sociali
Personale distaccato
Controllate Anas SpA
Personale distaccato Rimborsi comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Ataf Gestioni Srl
Cariche sociali Servizi resi dalla Capogruppo
Bluferries Srl Busitalia Rail Service Srl
Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali Servizi resi dalla Capogruppo
Busitalia Sita Nord Srl
Brokeraggio
Personale distaccato
Cariche sociali Riaddebito servizi gestione sinistri Rimborsi per formazione Rimborsi polizze assicurative Servizi resi dalla Capogruppo Busitalia Veneto SpA
Cariche sociali Servizi resi dalla Capogruppo
Cremonesi Workshop Srl Fercredit SpA
Rimborso spese comunicazione esterna Brokeraggio
Altri servizi di gruppo
Cariche sociali Servizi resi dalla Capogruppo Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici – FSE Srl
Cariche sociali
Personale distaccato
Personale distaccato Servizi resi dalla Capogruppo Ferservizi SpA
Brokeraggio
Personale distaccato
Cariche sociali
Fee acquisto titoli di viaggio
Riaddebito servizi gestione sinistri
Facilities management
Rimborsi per consulenze
Servizi amministrativi
Rimborsi per formazione
Servizi di ristorazione
Servizi resi dalla Capogruppo FS International SpA
Brokeraggio
Personale distaccato
Cariche sociali Rimborsi polizze assicurative Servizi resi dalla Capogruppo FS Park SpA
Cariche sociali Rimborso spese comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo
FS Security SpA
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Brokeraggio
Personale distaccato
483
valori in mila euro RAPPORTI ATTIVI
RAPPORTI PASSIVI
Controllate Personale distaccato Rimborsi per prestazioni professionali Servizi resi dalla Capogruppo FS Sistemi Urbani SpA
Servizi resi dalla Capogruppo
Personale distaccato
Brokeraggio
Canone di locazione
Cariche sociali
Oneri condominiali
Riaddebito servizi di comunicazione esterna
Riaddebito utenze
Riaddebito servizi gestione sinistri Rimborsi per formazione Rimborsi polizze assicurative FSTechnology SpA
Brokeraggio
Personale distaccato
Cariche sociali
Servizi informatici
Personale distaccato Rimborsi per formazione Rimborsi polizze assicurative Rimborso spese comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo FSI Saudi for Land Transport LLC
Brokeraggio
Personale distaccato
Personale distaccato Rimborsi polizze assicurative Rimborsi viaggi e soggiorni Servizi resi dalla Capogruppo Grandi Stazioni Immobiliare SpA
Brokeraggio Servizi resi dalla Capogruppo
Grandi Stazioni Rail SpA
Servizi resi dalla Capogruppo
Canoni indennità di occupazione Facilities management Oneri condominiali
Italcertifer SpA
Brokeraggio
Personale distaccato
Rimborsi per formazione Rimborsi polizze assicurative Servizi resi dalla capogruppo Italferr SpA
Brokeraggio
Personale distaccato
Cariche sociali Riaddebito servizi gestione sinistri Rimborsi per formazione Rimborsi polizze assicurative Servizi di comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Mercitalia Intermodal SpA
Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
484
valori in mila euro RAPPORTI ATTIVI
RAPPORTI PASSIVI
Brokeraggio
Prestazioni di servizi
Controllate Mercitalia Logistics SpA
Cariche sociali Riaddebito servizi gestione sinistri Rimborsi per formazione Rimborsi polizze assicurative Rimborso spese comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Mercitalia Rail Srl
Cariche sociali Rimborsi per formazione Servizi resi dalla Capogruppo
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali
Netinera Deutschland GmbH Qbuzz BV Rete Ferroviaria Italiana SpA
Servizi resi dalla Capogruppo
Personale distaccato
Cariche sociali Brokeraggio
Prestazioni sanitarie
Cariche sociali Riaddebito servizi gestione sinistri Riaddebito servizi relazioni esterne Rimborsi per formazione Rimborsi polizze assicurative Servizi resi dalla Capogruppo Terminali Italia Srl
Cariche sociali Servizi resi dalla Capogruppo
Trenitalia SpA
Servizi resi dalla Capogruppo
Personale distaccato
Brokeraggio Contributo trasporto gratuito titolari CLC Riaddebito prestazioni professionali e consulenze
Spese di rappresentanza
Riaddebito servizi gestione sinistri
Spese di trasporto viaggiatori
Rimborsi per formazione Rimborsi polizze assicurative Servizi di comunicazione esterna Trenitalia TPER Scarl
Brokeraggio Riaddebito servizi gestione sinistri Rimborsi polizze assicurative Servizi resi dalla Capogruppo
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
485
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
486
Rapporti diversi RILASCIO DEPOSITI GARANZIE PASSIVI E FIDEIUSSORIE FINANZIAMENNELL’INTERESSE TI RICEVUTI DI
CONSOLIDATO FISCALE
IVA DI POOL
RAPPORTI DI C/C INTERSOCIETARIO E C/C POSTALI
Bluferries Srl
Bluferries Srl
Bluferries Srl
Bluferries Srl Busitalia Campania SpA
Busitalia Sita Nord Srl
Busitalia Campania SpA Busitalia Rail Service Srl Busitalia Sita Nord Srl
Busitalia Veneto SpA
Busitalia Veneto SpA
Mercitalia Intermodal Mercitalia IntermoSpA dal SpA
Mercitalia Intermodal SpA
Fercredit SpA
Fercredit SpA
Fercredit SpA
Ferservizi SpA
Ferservizi SpA
Ferservizi SpA
Mercitalia Logistics SpA
Mercitalia Logistics SpA
Mercitalia Logistics SpA
FS Security SpA
FS Security SpA
FS Security SpA
FS Sistemi Urbani SpA
FS Sistemi Urbani SpA
FS Sistemi Urbani SpA
FSTechnology SpA
FSTechnology SpA
FSTechnology SpA
FS Sistemi Urbani SpA FSTechnology SpA
Mercitalia Rail Srl
Mercitalia Rail Srl
Mercitalia Rail Srl
Mercitalia Rail Srl
Grandi Stazioni Rail SpA
Grandi Stazioni Rail SpA
Grandi Stazioni Rail SpA
Grandi Stazioni Rail SpA
Italcertifer SpA
Italcertifer SpA Italferr SpA
Busitalia Campania SpA Busitalia Rail Service Srl
Italcertifer SpA
FINANZIAMENTI CONCESSI
Busitalia Sita Nord Srl Busitalia Veneto SpA Mercitalia Intermodal SpA
Mercitalia Logistics SpA
Italferr SpA
Italferr SpA
Italferr SpA
FS Park SpA
FS Park SpA
FS Park SpA
RFI SpA
RFI SpA
RFI SpA
RFI SpA
Mercitalia Shunting&Terminal Srl
Mercitalia Shunting&Terminal Srl
Mercitalia Shunting&Terminal Srl
Mercitalia Shunting&Terminal Srl
Trenitalia SpA
Trenitalia SpA
Trenitalia SpA
Trenitalia SpA
Terminali Italia Srl
Terminali Italia Srl
Terminali Italia Srl
FS Treni Turistici Italiani Srl
FS Treni Turistici Italiani Srl
FS Treni Turistici Italiani Srl
Tunnel Ferroviario del Brennero SpA
Ataf Gestioni Srl Qbuzz BV
Qbuzz BV
Grandi Stazioni Immobiliare SpA Trenitalia TPER FS International SpA Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici – FSE Srl Busitalia Savit Srl Crew Middle East DMCC
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
FONDI PENSIONE INTEGRATIVA
487
CONSOLIDATO FISCALE
IVA DI POOL
RAPPORTI DI C/C INTERSOCIETARIO E C/C POSTALI
FINANZIAMENTI CONCESSI
RILASCIO DEPOSITI GARANZIE PASSIVI E FIDEIUSSORIE FINANZIAMENNELL’INTERESSE TI RICEVUTI DI
FONDI PENSIONE INTEGRATIVA
Hellenic Train - Railway Company SA Netinera Deutschland GmbH TELT Sas Terminal Alptransit Srl Trenitalia France SAS Trenitalia c2c Limited Trenitalia UK Limited Trenitalia TPER Scarl TX Logistik AG Altre Parti correlate
Altre Parti correlate
Fondazione FS
Eurofer Previndai
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
488
Nelle tabelle che seguono, sono riepilogati i valori economici e patrimoniali dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 delle transazioni con parti correlate.
Rapporti commerciali e diversi valori in mila di euro Denominazione
2024 Crediti
Debiti
Garanzie e Impegni
Costi
Ricavi
Imprese controllate Alpe Adria SpA Anas SpA
6 3.965
6 447
1.128
1.816
Ataf Gestioni Srl
2
5
Bluferries Srl
75
7.000
Busitalia Campania SpA
24
15.935
Busitalia Rail Service Srl
775
14
Busitalia Veneto SpA
33
8
14.898
(11)
32
Busitalia - Sita Nord Srl
1.388
3.590
18.885
(117)
2.108
Cremonesi Workshop Srl
17
406
2
2
13
9
Blu Jet 24 4
Fercredit SpA
2.118
17
(87)
68
Ferservizi SpA
1.661
6.545
8.906
577
40
137
FS International SpA FS Park SpA
137
1.772
(97)
10
FS Saudi for Land Trasport LLC
352
(16)
(761)
FS Security SpA
96
531
282
11
28.809
8.437
28.498
19.394
2.104
1.891
(111)
12.718
8.606
FSTechnology SpA FS Treni Turistici Italiani Srl FS Sistemi Urbani Srl Grandi Stazioni Immobiliare SpA Grandi Stazioni Rail SpA Hellenic Train - Railway Company SA
522 202.941
1.251
12
803 (1)
1.257
398
7.694
28
13
119
187
3.245
120
14
Italcertifer SpA
946
2
7.483
(20)
106
Italferr SpA
2.269
1.651
12.880
(53)
1.429
Infrarail Firenze Srl
18
Mercitalia Intermodal SpA
430
753
1.320
(10)
10
Mercitalia Logistics SpA
22.355
486
9.851
(248)
2.547
Mercitalia Rail Srl
20.487
297
41.387
(28)
67
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
2.745
1.693
17.568
(98)
50
23.760
(11)
75
Netinera Deutschland GmbH
831
Nugo SpA in liquidazione Qbuzz BV Rete Ferroviaria Italiana SpA Savit Srl
(18)
(1) 353 288.929
29.472 202.113
225.936
1
25
5
2.951
163 (5.124)
18.692
TAV Srl in liquidazione Terminal Alptransit Srl
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
5
489
valori in mila di euro Denominazione
2024 Crediti
Debiti
Garanzie e Impegni
Costi
Ricavi
Terminali Italia Srl
116
996
3.633
(2)
10
Trenitalia France Sas
5
Trenitalia SpA
68.689
Trenitalia c2c
48
Trenitalia UK Ltd
52
Tunnel Ferroviario del Brennero SpA TX Logistik AG Totale
6 2.853
131.024
(4.968)
17.069
23.246 41 2
222 277 654.541
2.938 232.613
638.467
12 26.856
54.063
Imprese collegate Metro 5 SpA
20
10
Totale
20
10
Imprese a controllo congiunto Operation Alliance OPS Co
(1)
T.E.L.T. Sas
973
2.803
(2.177)
1
Trenitalia TPER Scarl
86
234
(15)
38
Trenord Srl
295
(4)
147
Totale
1.353
22.791
79.202
(236)
22.791
3.037
77.007
(50)
255.404
641.504
103.863
54.023
Collegate di controllate First Trenitalia West Coast Rail Limited
27
Totale
27
TOTALE
655.941
Altre parti correlate Gruppo Anas Gruppo CDDPP
87
153
23
36
Gruppo ENEL Gruppo ENI Gruppo ENAV Gruppo Leonardo Gruppo Finmeccanica Gruppo INVITALIA Gruppo POSTE
300 3
(1)
136
Gruppo RAI Gruppo Equitalia Giustizia IPZS
49
Eurofer Altri fondi previdenziali
20
207
281
20
768
Scarl, associazioni, geie, partenariato
29
Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici – FSE Srl
401
69
Fondazione FS
415
113
Previndai Totale
1.360
6 831
107
841 839
20
8.326
17
1.356 107
11.432
874
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
490
Rapporti finanziari valori in mila di euro Denominazione
2024 Crediti
Debiti
Garanzie e Impegni
Costi
Ricavi
Imprese controllate Ataf Gestioni Srl
20.422
369
Bluferries Srl
22.722
7.879
279
1.375
Busitalia Campania SpA
9.496
1.563
85
611
Busitalia Rail Service Srl
6.795
3.385
84
453
Busitalia Veneto SpA
9.995
3.776
227
561
Busitalia - Sita Nord Srl
18.735
12.423
242
1.539
Cremonesi Workshop Srl
2
Fercredit SpA
150.153
Ferservizi SpA FS International SpA
48 699
38
12.581
26.570
922
3.593
2.170
51
FS Park SpA
29
9.559
355
FS Security SpA
30
27.246
926
FSTechnology SpA
154.450
29.560
1.740
5.981
FS Treni Turistici Italiani Srl
13.426
4.041
63
539
FS Saudi for Land Trasport LLC
4
FS Sistemi Urbani Srl
6.005
444.699
Grandi Stazioni Immobiliare SpA
14.093
Grandi Stazioni Rail SpA
45.052
Hellenic Train - Railway Company SA
167.182
Italcertifer SpA
18.579
25.689
430
100
1.076
8.302
323
2.189
134
46
7.087
Italferr SpA
85.898
3.803
Mercitalia Logistics SpA
128.171
1.285
Mercitalia Rail Srl
276.509
18.804
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
42.774
Mercitalia Intermodal SpA
50.892
Netinera Deutschland GmbH
385
60.236
178
7.680
1.754
10.621
10.961
136
1.737
2.019
214
2.592
28
15.000 6.868
207.102
Qbuzz BV
205.853
47.855
Rete Ferroviaria Italiana SpA
5.925.047
149.236
Savit Srl
213.000
74.111
11.736
7.705
331.006 148
(2.649)
TAV Srl in liquidazione
30
50
123.722
Terminali Italia Srl Terminal Alptransit Srl
937
2.907
Sita SpA in liquidazione Trenitalia France Sas
799
5.386 21
1
5.026
26
Trenitalia SpA
8.424.566
Trenitalia UK Ltd
99.222
10.673
8.315
TX Logistik AG
249.143
10.000
10.846
Ferrovie dello Stato Italiane SpA
27.515
7.558
493.640
491
valori in mila di euro Denominazione
TOTALE
2024 Crediti
Debiti
Garanzie e Impegni
Costi
Ricavi
16.237.924
864.387
536.754
40.703
1.008.088
Imprese collegate Ferrovie Nord Milano SpA
1.475
Metro 5 SpA
3.670
Totale
5.144
Imprese a controllo congiunto Operation Alliance OPS Co
394
Trenitalia TPER Scarl
11.322
898
1.109
Totale
11.322
1.292
1.109
41.994
1.014.341
TOTALE
16.237.924
875.709
536.754
189.775
205
1.393
26.187
189.775
205
1.393
26.187
Altre parti correlate Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici – FSE Srl Gruppo CDDPP TOTALE
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
492
41. Garanzie Nella tabella sono riportate le Garanzie prestate da Ferrovie dello Stato Italiane SpA, nell’interesse delle società controllate, a favore di terzi o di altre società
controllate, distinguendo quelle di natura finanziaria dalle altre. valori in mila euro
Rilasciate nell'interesse di Bluferries Srl Busitalia Savit Srl
Non Finanziarie
Finanziarie
7.000 25
Busitalia Campania SpA
15.935
Busitalia Sita Nord Srl
18.885
Busitalia Veneto SpA
14.898
Crew Middle East DMCC
406
Fondazione FS
107
FS Treni Turistici Italiani Srl
1.891
FSTechnology SpA
28.498
FS Sistemi Urbani SpA
12.718
213.000
Grandi Stazioni Rail SpA
7.694
Hellenic Train - Railway Company SA
3.245
Italcertifer SpA
7.483
Italferr SpA
12.880
Mercitalia Intermodal SpA
1.320
Mercitalia Logistics SpA
9.851
Mercitalia Rail Srl
41.387
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
17.568
Netinera GmbH
23.760
207.102
Qbuzz BV
29.472
74.111
RFI SpA
225. 936
TELT Sas
2.803
Terminal Alptransit Srl
2.951
Terminali Italia Srl
3.633
15.000
6.868
Trenitalia France Sas Trenitalia SpA
131.024
Trenitalia C2C Limited
17.069
Trenitalia UK Limited Trenitalia TPER Scarl
10.673 234
TX Logistik AG
2.938
10.000
Totale garanzie
641.611
536.754
Le garanzie finanziarie sono rappresentate principalmente da garanzie e controgaranzie rilasciate agli istituti di credito per finanziamenti ovvero a copertura di obbligazioni di natura prettamente finanziaria. Le garanzie non finanziarie sono costituite principalmente da bid bond (garanzie emesse a corredo
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di un’offerta per un appalto), performance bond (garanzie di buona esecuzione), garanzie commerciali ed impegni a favore dell’Erario. Di seguito si riportano a titolo esemplificativo le garanzie finanziarie e non finanziarie più rilevanti in termini di materialità di importo.
493
Tra le principali garanzie non finanziarie si evidenziano quelle rilasciate da istituti finanziari nell’interesse di Trenitalia di 57.672 mila euro a favore della Agenzia Mobilità Piemontese, una di 20.000 mila euro a favore di RFI a copertura dell’obbligazione dell’Accordo Quadro per infrastruttura AV/AC, una di 10.710 mila euro a favore di Ferrovie dell’Emilia-Romagna e una di 10.000 mila euro a favore SNCF Mobilites di Trenitalia; una garanzia emessa nell’interesse di RFI di 12.872 mila euro a favore di E-Distribuzione SpA; una garanzia rilasciata nell’interesse di Busitalia Veneto di 11.315 mila euro a favore della Provincia di Padova. Infine, si evidenzia una garanzia di 15.300 mila euro emessa per conto di Netinera Deutschland GmbH nell’interesse di Ostdeutssche Eisenbahn GMbh a favore di NDL Brandenburg relativo al progetto Net Elbe-Spree (NES). Tra le garanzie non finanziarie si evidenziano anche le garanzie dirette (rilasciate in forma di Parent Company guarantee, senza impiego di banche) come quella a favore della società GSE a copertura del Contratto di Servizio per l’approvvigionamento dell’energia stipulato con Rete Ferroviaria Italiana 150.000 mila euro; le garanzie emesse a favore di Terna SpA a copertura dei contratti stipulati con Rete Ferroviaria Italiana per il servizio di dispacciamento dell’energia elettrica per punti di prelievo che alimentano la trazione ferroviaria e per usi diversi, garanzie rispettivamente pari ad 22.400 mila euro e ad 1.800 mila euro; una garanzia a favore della Regione Bestuur Utrecht di 14.333 mila euro e nell’interesse di Qbuzz BV ed una garanzia a favore di IBM AWC di 10.441 mila euro nell’interesse di FS Technology. Altre garanzie dirette non finanziarie sono state rilasciate a favore dell’Erario per 42.039 mila euro a garanzia dei rimborsi di crediti erariali alle seguenti
controllate: Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, Mercitalia Logistics, Mercitalia Intermodal, Grandi Stazioni Rail e FSTechnology. Tra le principali garanzie finanziarie, si evidenzia una garanzia emessa nell’interesse di Trenitalia UK di 6.750 mila sterline (pari ad un controvalore di circa 8.140 mila euro) rilasciata da un istituto di credito a copertura di obbligazioni di pagamento. Tra le garanzie finanziarie si evidenziano anche le garanzie dirette tra cui si segnalano quelle rilasciate nell’interesse di FS Sistemi Urbani di 160.000 mila euro a copertura di obbligazioni di pagamento nascenti dal contratto di finanziamento con CaixaBank e di 53.000 mila euro a copertura di obbligazioni di pagamento nascenti dal contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo SpA; una di 66.145 mila euro nell’interesse di Qbuzz B.V. a copertura delle obbligazioni di pagamento con Vereniging Studentenkaart Streekvervoer (VSS); garanzie nell’interesse di Netinera Deutschland GmbH a favore di European Investment Bank di 60.403 mila euro, a favore di Amozela di importo 49.638 mila euro, a favore di Commerzbank AG di 34.500 mila euro, a favore di Intesa Sanpaolo 30.000 mila euro, a favore di Unicredit Bank AG di 20.050 mila euro; una garanzia emessa nell’interesse di TX Logistik AG di 10.000 mila euro a copertura delle obbligazioni di pagamento per l’acquisizione della società Exploris SA. Tra le garanzie emesse nell’interesse della Capogruppo si evidenzia, nell’ambito di progetti all’estero, una controgaranzia bancaria di importo pari a 189.318 mila SAR (pari a un controvalore di 48.594 mila euro), a valere sul performance bond emesso in favore della Royal Commission for Riyadh City (RCRC).
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
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42. Informazioni ex Legge 124/2017 In base alla Legge n. 124 del 4 agosto 2017, articolo 1 (commi dal 125 al 129) per il mercato e la concorrenza in materia di erogazioni pubbliche a carico delle società
controllate direttamente ed indirettamente dallo Stato, con riferimento all’anno 2024, per quanto attiene le somme pagate significative (superiori a 10 mila euro): valori in unità di euro
Soggetto beneficiario
Descrizione
Importo
Agenzia Confederale dei Trasporti e Servizi
Contributo
690.000
Confindustria
Contributo
2.451.178
Federturismo
Contributo
50.000
Gaia-X
Contributo
75.000
Business Integrity Forum
Contributo
10.000
Carbon Disclousure Project
Contributo
13.810
Community of European Railway and Infrastructure Companies
Contributo
272.300
Conseil de Cooperation Economique
Contributo
50.000
Corporate Partnership Board OECD
Contributo
50.000
H&Z Railsponsible
Contributo
20.000
International Association For Public Transport
Contributo
101.527
International Capital Market Association
Contributo
22.852
The Trilateral Commission
Contributo
20.000
Trace International, Inc
Contributo
16.755
Union International Of Railways
Contributo
332.578
Accademia Nazionale Santa Cecilia
Contributo
170.000
Agici Finanza d'Impresa Srl
Contributo
11.000
Aspen Institute Italia
Contributo
35.000
Associazione Amici dei Lincei
Contributo
10.000
Associazione Civita
Contributo
22.000
Associazione Italiadecide
Contributo
50.000
Associazione Italia-India per la Cooperazione tra Paesi
Contributo
10.000
Assonime
Contributo
226.800
Centro Nazionale Ricerca High Perform. Computing & Big Data
Contributo
250.000
Consiglio per le Relazioni tra gli Stati Uniti e l'Italia
Contributo
15.000
Consumers' Forum
Contributo
21.000
Cotec Fondazione per L'innovazione
Contributo
30.000
Digital Transformation Institute
Contributo
30.000
European University Institute
Contributo
20.000
Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Spec. per le Costruzioni e la Manutenzione
Contributo
40.000
Fondazione Centro Studi Coldireretti - Divulga
Contributo
150.000
Fondazione Centro Nazionale Mobilità Sostenibile
Contributo
400.000
Fondazione FS Italiane
Contributo
8.363.531
Fondazione Global Compact Network
Contributo
23.500
ASSOCIAZIONI SISTEMA CONFINDUSTRIA
ASSOCIAZIONI CON SEDE ALL'ESTERO
ALTRE ASSOCIAZIONI
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valori in unità di euro Soggetto beneficiario
Descrizione
Importo
Fondazione Nuovo Millennio Scuola Politica
Contributo
30.000
Fondazione Ottimisti & Razionali
Contributo
15.000
Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
Contributo
18.000
Fondazione Return Pe3
Contributo
20.000
Fondazione Ricerca & Imprenditorialità
Contributo
50.000
Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità
Contributo
33.000
Fondazione Vittorio Occorsio
Contributo
35.000
Istituto Grandi Infrastrutture
Contributo
106.000
Istituto per gli Studi di Politica Internazionale
Contributo
23.000
Italia Camp
Contributo
300.000
Kyoto Club
Contributo
10.000
Parks Liberi e Uguali
Contributo
25.000
Remind
Contributo
40.000
Utenti Pubblicità Associati
Contributo
16.846
Valore D
Contributo
20.000
Totale beneficiari
14.795.677
La seguente tabella riepiloga le informazioni richieste dalla suddetta legge con riferimento all’anno 2024, per quanto attiene alle somme ricevute: Soggetto erogante MIT a favore di TELT Sas Europe’s Rail di cui:
Descrizione
Importo
Contributo passante
503.480.000
Contributo in c/ esercizio
287.423
a favore di altre società del Gruppo
189.164
a favore di FS SpA
98.259
43. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio In data 27 febbraio 2025 FS ha sottoscritto un’ulteriore tranche di aumento di capitale pari a 96.000 mila euro
nei confronti di Mercitalia Logistics, per la quale si rinvia alla Nota 37 del Bilancio d’esercizio.
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
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PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL’ESERCIZIO DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA Si propone di portare a nuovo l’Utile netto dell’esercizio 2024 pari a 431.134.192,20 euro. Roma, 03 aprile 2025
Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato e Direttore Generale
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ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO D’ESERCIZIO
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
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