Relazione Finanziaria Annuale
CRESCERE GENERANDO VALORE INDUSTRIALE E SOCIALE
2025 REPORT INTEGRATO
Relazione Finanziaria Annuale
CRESCERE GENERANDO VALORE INDUSTRIALE E SOCIALE
2025 REPORT INTEGRATO
4 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025 7 Lettera del Presidente 14 Gruppo in sintesi
24 RELAZIONE SULLA GESTIONE 26 1. Scenario di riferimento 26 Quadro macroeconomico 27 Andamento dei mercati di riferimento 28 I risultati del traffico delle principali imprese 29 45 45 46 52 74 77 77 84 90 91 101 104 104 109 109 109 109 110 111 112 164 214 261 268 300 301
Indice
ferroviarie europee 2. Quadro normativo e regolamentare 3. Risk Management Framework e Governance di Risk Management Catalogo dei Rischi 4. Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 5. Principali eventi 6. Performance del Gruppo Performance economiche e finanziarie del Gruppo Investimenti Attività di ricerca, sviluppo e innovazione Performance dei Settori di Business Performance economiche e finanziarie di Ferrovie dello Stato Italiane SpA 7. Altre informazioni Procedimenti e contenziosi Informativa relativa all’articolo 2086 del Codice civile Azioni proprie della Holding Rapporti con parti correlate Altro 8. Evoluzione prevedibile della gestione 9. Rendicontazione consolidata di sostenibilità Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni sulla governance Appendice Attestazione del Dirigente Preposto e dell’Amministratore Delegato Relazione della Società di Revisione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
308 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE AL 31 DICEMBRE 2025
422 BILANCIO D’ESERCIZIO DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA AL 31 DICEMBRE 2025
310 1. Prospetti contabili consolidati 310 Conto Economico consolidato 310 Conto Economico complessivo consolidato 311 Situazione patrimoniale – finanziaria
424 1. Prospetti contabili del bilancio di esercizio
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consolidata Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato
314 Rendiconto finanziario consolidato 316 2. Note esplicative al Bilancio consolidato 395 3. Allegati 410 Attestazione del Dirigente Preposto e dell’Amministratore Delegato 411 Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato
di Ferrovie dello Stato italiane SpA
424 Conto Economico 424 Conto Economico complessivo 425 Situazione patrimoniale – finanziaria 426 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 428 Rendiconto finanziario 429 2. Note esplicative al Bilancio d’esercizio 478 3. Proposta di destinazione del risultato
dell’esercizio di Ferrovie dello Stato Italiane SpA
480 Attestazione del Dirigente Preposto
e dell’Amministratore Delegato 481 Relazione della Società di Revisione sul Bilancio D’Esercizio 490 Relazione del Collegio Sindacale
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
ORGANI SOCIALI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA Consiglio di Amministrazione Presidente
Tommaso Tanzilli
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Stefano Antonio Donnarumma
Consiglieri
Caterina Belletti Pietro Bracco Tiziana De Luca Franco Fenoglio Loredana Ricciotti
Collegio sindacale Presidente
Rosalba Cotroneo
Sindaci effettivi
Sergio Duca Marino Marrazza
Sindaci supplenti
Letteria Dinaro Francesco Tulimieri
MAGISTRATO DELLA CORTE DEI CONTI DELEGATO AL CONTROLLO SU FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA PER L’ESERCIZIO 2025 Piergiorgio Della Ventura
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI Fabio Paris
SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE PricewaterhouseCoopers SpA
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
LETTERA DEL PRESIDENTE
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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GRUPPO IN SINTESI Report integrato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Il presente Report integrato del Gruppo FS rappresenta la Relazione finanziaria annuale che include il Bilancio consolidato e d’esercizio di Ferrovie dello Stato Italiane SpA nonché la Relazione sulla Gestione. Quest’ultima risponde, oltre a quanto previsto dal Codice Civile e dalla normativa specificatamente applicabile, al dettato normativo del D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 che recepisce la Direttiva UE n. 2464 del 14 dicembre 2022 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità, c.d. “Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)”. La Relazione sulla Gestione comprende inoltre la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Si precisa che, come consentito dall’art. 9.1, paragrafo 119 dell’Allegato del regolamento delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023, che integra la direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i principi di rendicontazione di sostenibilità, talune informazioni richieste dalla CSRD sono incluse nella sezione “Rendicontazione consolidata di sostenibilità” mediante riferimento ad altri specifici paragrafi della Relazione sulla Gestione, nel rispetto dei criteri indicati nel successivo paragrafo 120 del medesimo Allegato.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Disclaimer Questo documento, ed in particolare le sezioni “Rendicontazione consolidata di sostenibilità” ed “Evoluzione prevedibile della gestione”, contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”). Tali dichiarazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità e incertezza. Sono dichiarazioni che si riferiscono a eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non possono essere considerati elementi sui quali poter fare pieno e definitivo affidamento. I risultati effettivi potrebbero infatti differire, anche significativamente, da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori fra cui, a mero titolo esemplificativo, le tensioni geopolitiche, la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, le variazioni nei prezzi delle materie prime e dell’energia, i cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, i mutamenti climatici, i mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all’estero), le difficoltà nella produzione e nei servizi, inclusi vincoli nell’utilizzo della rete infrastrutturale ferroviaria/stradale, degli impianti e nelle forniture e molti altri rischi e incertezze, la maggioranza dei quali ha origine esogena al Gruppo.
Legenda e glossario Indicatori alternativi di performance (non gaap measures) Di seguito i criteri utilizzati per la determinazione degli indicatori alternativi di performance adottati nell’ambito della presente Relazione sulla Gestione, oltre a quanto riportato negli schemi di bilancio IFRS, utili ai fini del monitoraggio dell’andamento economico e finanziario del Gruppo. EBITDA (o Margine Operativo lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa ed è riconducibile alla sola gestione caratteristica. È calcolato come differenza tra Ricavi operativi e Costi operativi. EBIT (o Risultato operativo): rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato come somma algebrica di EBITDA, Ammortamenti, Svalutazioni e perdite (riprese) di valore e Accantonamenti. EBITDA margin: indice percentuale di redditività determinato dal rapporto tra EBITDA e Ricavi operativi. EBIT margin - ROS (return on sales): indice percentuale di redditività delle vendite determinato dal rapporto tra EBIT e Ricavi operativi. Capitale circolante netto gestionale: somma algebrica di Rimanenze, Contratti di costruzione, Crediti commerciali correnti e non correnti e Debiti commerciali correnti e non correnti. Altre attività nette: somma algebrica di Crediti e anticipi MEF per contributi, Altre attività correnti e non correnti e Altre passività correnti e non correnti. Capitale circolante: somma algebrica di Capitale circolante netto gestionale e Altre attività nette. Capitale immobilizzato netto: somma di Immobili, Impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività immateriali e Partecipazioni. Altri fondi: somma di TFR e altri benefici ai dipendenti, Fondo per contenzioso del personale e dei terzi, altri Fondi per rischi minori, Passività per imposte differite e Attività per imposte anticipate. Capitale Investito Netto - CIN: somma algebrica di Capitale circolante, Capitale immobilizzato netto, Altri fondi e Attività nette possedute per la vendita. Posizione finanziaria netta - PFN: somma tra Debiti finanziari correnti, Debiti finanziari non correnti e relativi strumenti derivati, al netto di Disponibilità liquide, Altre attività finanziarie correnti, Altre attività finanziarie non correnti e Diritti concessori, al netto degli Acconti per opere da realizzare. Indebitamento finanziario netto: determinato conformemente all’Orientamento n. 39 dell’ESMA del 4 marzo 2021, come somma tra Debiti finanziari correnti, Debiti finanziari non correnti e relativi strumenti derivati, al netto di Disponibilità liquide, Altre attività finanziarie correnti e Diritti concessori, al netto degli
Acconti per opere da realizzare. L’indebitamento finanziario netto corrente rappresenta la quota corrente dell’indebitamento finanziario netto e l’indebitamento finanziario netto non corrente rappresenta la quota non corrente dell’indebitamento finanziario netto. Mezzi Propri - MP: somma algebrica di Capitale sociale, Riserve, Utili (perdite) portati a nuovo e Risultato dell’esercizio. Grado di indebitamento finanziario (PFN/MP): rapporto tra PFN e Mezzi Propri. Investimenti Tecnici: rappresenta un indicatore circa l’andamento degli investimenti di periodo del Gruppo ed include i programmi/progetti di investimento (anche qualora realizzati attraverso leasing o con società di scopo) gestiti dal Gruppo, a supporto dello sviluppo dei business, in attività materiali, attività in concessione e altre attività immateriali, escludendo gli investimenti di carattere finanziario (connessi a operazioni su partecipazioni). In dettaglio l’indicatore è determinato quale somma algebrica degli investimenti in esercizio/ in corso in: i) immobili, impianti e macchinari, ii) attività immateriali; iii) investimenti immobiliari; iv) variazione dei lavori su concessione; v) immobili trading, al netto di iniziative di acquisto di attività tra società del Gruppo. Glossario della Sostenibilità Di seguito il glossario dei termini più ricorrenti utilizzati nell’ambito della Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Adattamento ai cambiamenti climatici: il processo di adeguamento ai cambiamenti climatici attuali e previsti e ai loro effetti. Attività economica allineata alla tassonomia/ Attività ecosostenibile (Aligned activity): l’attività economica che soddisfa i requisiti di cui all’art. 3 del Regolamento UE n. 852/2020. Attività economica allineata alla tassonomia Abilitante: l’attività economica allineata che consente direttamente ad altre attività di fornire un contributo sostanziale a un obiettivo ambientale. Attività economica allineata alla tassonomia di Transizione: l’attività economica allineata per la quale non esistono alternative a minori emissioni di carbonio, tecnologicamente ed economicamente praticabili, ma che, tuttavia, presenta delle prestazioni che corrispondono alle migliori performance del settore, e a condizione che non ostacoli lo sviluppo e la diffusione di alternative a minori emissioni, né comporti una dipendenza da asset a elevata intensità di carbonio. Attività economica ammissibile alla tassonomia/ Attività eleggibile (Eligible activity): l’attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma dell’art. 10 del Regolamento UE n. 852/2020, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati. Gruppo in sintesi 2025
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CapEx KPI (quota di spese in conto capitale): la quota di spese capitalizzate relative ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia. CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive: Direttiva n. 2022/2464 riguardante la rendicontazione societaria di sostenibilità attuata in Italia attraverso il Decreto Legislativo del 6 settembre 2024 n. 125. Doppia rilevanza (double materiality assessment - DMA): processo attraverso cui l’impresa identifica gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti associati alle questioni di sostenibilità. La doppia rilevanza ha due dimensioni: la rilevanza dell’impatto e la rilevanza finanziaria. Una questione di sostenibilità soddisfa il criterio della doppia rilevanza se è rilevante da un punto di vista dell’impatto, da un punto di vista finanziario, o da entrambi i punti di vista. DNSH (Do Not Significant Harm): principio di non arrecare un danno significativo ad alcuno degli obiettivi ambientali. Economia circolare: sistema economico in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle altre risorse nell’economia è mantenuto il più a lungo possibile, migliorando l’efficienza d’uso nella produzione e nel consumo così da diminuire l’impatto ambientale e riducendo al minimo i rifiuti e il rilascio di sostanze pericolose in tutte le fasi del ciclo di vita, anche mediante l’applicazione della gerarchia dei rifiuti. Effetti finanziari: effetti dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità che incidono sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari dell’impresa nel breve, medio o lungo periodo. Effetti finanziari attesi: effetti finanziari che non soddisfano i criteri per figurare nelle voci del bilancio nel periodo di riferimento e che non rientrano negli effetti finanziari attuali. Effetti finanziari attuali: effetti finanziari per il periodo di riferimento in corso riconosciuti nei principali documenti di bilancio. EFRAG (European Financial Reporting Advisory): ente di natura tecnica, non politica, che si occupa dei principi contabili a livello internazionale. Emissioni di Gas a effetto serra (GES) di ambito 1 (scope 1): emissioni dirette di gas a effetto serra da fonti che sono di proprietà o sotto il controllo dell’impresa. Emissioni di Gas a effetto serra (GES) di ambito 2 (scope 2): emissioni indirette della generazione di energia elettrica, vapore, calore o raffrescamento, acquistati o acquisiti, che l’impresa consuma. Emissioni di Gas a effetto serra (GES) di ambito
3 (scope 3): tutte le emissioni indirette di gas a effetto serra (che non rientrano tra le emissioni di GES di ambito 2) generate nella catena del valore dell’impresa comunicante, comprese le emissioni a monte e a valle. Possono essere suddivise in categorie di ambito 3. Entity specific: questioni di sostenibilità non elencate all’interno degli European Sustainability Reporting Standard (ESRS) tematici ma identificate come “specifiche” sulla base dell’analisi del contesto effettuata nell’ambito del processo di “doppia rilevanza”; in aggiunta agli obblighi di informativa di cui alle tre categorie di ESRS, un’impresa, quando conclude che un impatto, un rischio o un’opportunità non è coperto, o non lo è con sufficiente granularità, da un ESRS, ma è sostanziale in conseguenza di fatti e circostanze specifici, fornisce ulteriori informazioni specifiche per entità al fine di consentire ai fruitori di comprendere gli impatti, i rischi o le opportunità dell’impresa relativi alla sostenibilità. ESRS – European Sustainability Reporting Standard: standard di rendicontazione relativi alle informazioni di sostenibilità e utilizzati dalle imprese soggette alla CSRD. Forza lavoro propria/lavoratori propri: l’insieme delle persone che hanno un rapporto di lavoro con l’impresa («lavoratori dipendenti») e dei lavoratori non dipendenti, che possono essere singoli contraenti che forniscono manodopera all’impresa («lavoratori autonomi») oppure lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente «attività di ricerca, selezione e fornitura di personale» (codice NACE N78). Gas a effetto serra (GES): i gas elencati nell’allegato V, parte 2, del regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio1, tra cui il biossido di carbonio (CO2), il metano (CH4), l’ossido di azoto (N2O), l’esafluoruro di zolfo (SF6), il trifluoruro di azoto (NF3), gli idrofluorocarburi (HFC) e i perfluorocarburi (PFC). Impatti legati alla sostenibilità: effetti che l’impresa ha o può avere sull’ambiente e sulle persone, compresi gli effetti sui diritti umani, come conseguenza delle sue attività o dei suoi rapporti commerciali. Gli impatti possono essere effettivi o potenziali, negativi o positivi, di breve, medio o lungo periodo, intenzionali o non intenzionali, reversibili o irreversibili. Gli impatti indicano il contributo dell’impresa, negativo o positivo, allo sviluppo sostenibile. Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC): il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico è il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l’Organizzazione
1. Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica i regolamenti (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1).
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
meteorologica mondiale (OMM) e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale. Investimento ecosostenibile: l’investimento in una o più attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi del Regolamento UE n. 852/2020. IRO: Impatti, rischi e opportunità. Lavoratore nella catena del valore: persona che svolge un lavoro nella catena del valore dell’impresa, a prescindere dall’esistenza di un rapporto contrattuale con essa o dalla natura di tale rapporto. Ai fini degli ESRS i lavoratori nella catena del valore sono tutti i lavoratori nella catena del valore a monte e a valle dell’impresa su cui quest’ultima produce o può produrre impatti rilevanti, compresi gli impatti connessi alle operazioni proprie e alla catena del valore dell’impresa, anche attraverso i suoi prodotti o servizi nonché attraverso i suoi rapporti commerciali. Sono inclusi tutti i lavoratori che non rientrano nella forza lavoro propria (per «forza lavoro propria» si intendono sia coloro che hanno un rapporto di lavoro con l’impresa, vale a dire i dipendenti, sia i non dipendenti, che possono essere singoli contraenti che offrono manodopera all’impresa, ossia «lavoratori autonomi», oppure lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente le attività di ricerca, selezione e fornitura di personale di cui al codice NACE N78). Lavoratori non dipendenti: i lavoratori non dipendenti all’interno della forza lavoro propria di un’impresa comprendono sia i singoli contraenti che forniscono manodopera all’impresa («lavoratori autonomi») sia i lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente «attività di ricerca, selezione e fornitura di personale» (codice NACE N78). Lavoro minorile: lavoro che priva i minori della loro infanzia, del loro potenziale e della loro dignità e che è dannoso per lo sviluppo fisico e psichico. Indica qualsiasi lavoro che: i. è psicologicamente, fisicamente, socialmente o moralmente pericoloso e dannoso per i minori; e/o ii. interferisce con la loro scolarizzazione privandoli della possibilità di frequentare la scuola, obbligandoli ad abbandonare prematuramente la scuola, o imponendo loro di cercare di conciliare la frequenza scolastica con un lavoro eccessivamente lungo e gravoso. Per «minore» si intende una persona di età inferiore ai 18 anni. Il fatto che particolari forme di lavoro possano o meno essere definite «lavoro minorile» dipende dall’età del minore, dal tipo e dall’orario di lavoro svolto e dalle condizioni in cui è svolto. La risposta varia da un paese all’altro e da un settore all’altro.
Secondo la convenzione n. 138 dell’OIL sull’età minima, l’età minima per l’assunzione all’impiego o al lavoro non può essere inferiore all’età in cui termina la scuola dell’obbligo né in ogni caso inferiore ai 15 anni. Metriche: indicatori qualitativi e quantitativi che l’impresa utilizza per misurare e comunicare l’efficacia dell’attuazione delle sue politiche in materia di sostenibilità, anche rispetto ai suoi obiettivi nel tempo. Le metriche servono anche a misurare i risultati dell’impresa nei confronti delle persone interessate, dell’ambiente e dell’impresa. Mitigazione dei cambiamenti climatici: il processo di mantenere l’aumento della temperatura media mondiale ben al di sotto di 2°C e di proseguire gli sforzi volti a limitarlo a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, come stabilito dall’accordo di Parigi. Molestie: una situazione in cui un comportamento indesiderato connesso a un motivo oggetto di protezione contro la discriminazione (per esempio il genere ai sensi della direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio2, o la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale ai sensi della direttiva 2000/78/CE del Consiglio3) è adottato allo scopo e con l’effetto di ferire la dignità di una persona e/o creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo. NGEU (Next Generation EU): programma che comprende gli strumenti di sostegno agli Stati membri dell’Unione Europea. Operatore economico: persona o ente, anche senza scopo di lucro, che, a prescindere dalla forma giuridica e dalla natura pubblica o privata, può offrire sul mercato, in forza del diritto nazionale, le proprie prestazioni. OpEx KPI (quota di spese operative): la quota di spese operative relative ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia. Opportunità legate alla sostenibilità: eventi o condizioni ambientali, sociali o di governance, di natura incerta, che, qualora si verificassero, potrebbero sortire un effetto positivo rilevante sulla strategia o sul modello aziendale dell’impresa, o sulla sua capacità di conseguire i suoi obiettivi e creare valore, e di conseguenza potrebbero influenzare le decisioni dell’impresa e quelle dei partner con cui intrattiene rapporti commerciali riguardo alle questioni di sostenibilità. Come qualsiasi altra opportunità, anche le opportunità legate alla sostenibilità sono misurate come combinazione dell’entità dell’impatto e della probabilità che si verifichi. Percorsi Rappresentativi di Concentrazione (Representative Concentration Pathways,
2. Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L. 204 del 26.7.2006, pag. 23). 3. Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L. 303 del 2.12.2000, pag. 16).
Gruppo in sintesi 2025
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RCP): sono scenari climatici espressi in termini di concentrazioni di gas serra piuttosto che in termini di livelli di emissioni. Il numero associato a ciascun RCP si riferisce al Forzante Radiativo (Radiative Forcing – RF) espresso in unità di Watt per metro quadrato (W/m2) ed indica l’entità dei cambiamenti climatici antropogenici entro il 2100 rispetto al periodo preindustriale. RA: requisito applicativo. Rischi legati alla sostenibilità: eventi o condizioni ambientali, sociali o di governance, di natura incerta, che, qualora si verificassero, potrebbero sortire un effetto negativo rilevante sulla strategia o sul modello aziendale dell’impresa, o sulla sua capacità di conseguire i suoi obiettivi e creare valore, e di conseguenza potrebbero influenzare le decisioni dell’impresa e quelle dei partner con cui intrattiene rapporti commerciali riguardo alle questioni di sostenibilità. Come qualsiasi altro rischio, anche i rischi legati alla sostenibilità sono una combinazione dell’entità dell’impatto e della probabilità che si verifichi. Safety: si riferisce all’insieme delle misure adottate per proteggere le persone e le proprietà da incidenti, malattie e disastri naturali. Ad esempio, la prevenzione degli incidenti sul lavoro, la protezione contro le calamità naturali e la gestione dei rischi legati all’ergonomia e alle posture rientrano nella sfera della safety. Security: riguarda le misure adottate per prevenire atti intenzionali e proteggere le persone e le proprietà dalle conseguenze di tali atti. Questo include la prevenzione di furti, aggressioni, sabotaggi e incendi dolosi. La security si concentra quindi sulla prevenzione e il contrasto di azioni deliberate che hanno l’intenzione di nuocere. SDGs: (Sustainable Development Goals): insieme di obiettivi che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (economica, sociale ed ecologica) e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani. Stakeholder engagement: processo di interazione e dialogo continuo tra l’impresa e i suoi portatori di interessi che consente alla prima di dare ascolto, comprendere e rispondere agli interessi e alle preoccupazioni espressi dai secondi. Sustainability matter: i temi con cui sono articolate le questioni di sostenibilità applicabili ai settori di riferimento del Gruppo. Topic, Sub-topic e Sub-sub-topic: tema, sottotema e sotto-tema con cui sono articolate le questioni di sostenibilità ai sensi degli ESRS. Turnover KPI (quota di fatturato): la quota di fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia. Turnover e CapEx associabili ad attività allineate finanziate con obbligazioni o titoli di debito 18
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(Adjusted KPI): la quota, rispettivamente, di Ricavi e Spese in conto capitale, riconducibili alle attività allineate alla Tassonomia finanziate con obbligazioni o titoli di debito. Termini ed acronimi di uso ricorrente Di seguito il glossario dei termini utilizzati nell’ambito delle attività operative di Gruppo il cui uso è ricorrente nel presente Report integrato. ACC/ACC-M (Apparato Centrale a Calcolatore): apparato centrale elettronico computerizzato per il comando e il controllo di impianti di segnalamento e sicurezza di stazione. ACEI (Apparato Centrale Elettrico a pulsanti di Itinerario): apparato centrale in cui il comando degli itinerari o degli instradamenti è realizzato con l’azionamento di un solo pulsante e la manovra di ogni singolo ente interessato all’itinerario o all’istradamento è realizzata automaticamente dai dispositivi dell’apparato. ART: Autorità di Regolazione dei Trasporti. ATC (Automatic Train control): sistema di controllo automatico della marcia del treno. È l’evoluzione tecnologica e funzionale dell’ATP (Automatic Train Protection). I sistemi ATC sono costituiti da impianti di segnalamento tradizionali ed innovativi e possono essere realizzati mediante RSC (Ripetizione Segnali Continua) e RSDC (Ripetizione Segnali Digitale Continua). AV/AC (Alta Velocità-Alta Capacità): sistema di linee e mezzi specializzati per l’Alta Velocità e conseguente Alta Capacità di trasporto. CdP (Contratto di Programma) RFI o Anas: contratto tra il MIT e RFI oppure Anas di carattere pluriennale, in cui sono definiti progetti di investimento e altre condizioni, quali principalmente la manutenzione della rete, per favorire lo sviluppo del sistema ferroviario o stradale. CdS (Contratti di servizio): contratto tra il MIT/MEF e Trenitalia SpA, per il quale vengono rimborsati gli oneri per i servizi di trasporto viaggiatori di carattere sociale e i cui introiti da traffico non potrebbero essere in modo autonomo economicamente sufficienti. CER: Community of European Railway and Infrastructure Companies. CIPESS: Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. CSEA: Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Direttrice: Insieme di linee ferroviarie avente particolari caratteristiche di importanza per il volume dei traffici e le relazioni di trasporto che su di essa si svolgono, congiungendo fra loro centri o nodi principali della rete. ERA (European Railway Agency): È l’agenzia dell’Unione Europea che stabilisce i requisiti obbligatori per le ferrovie europee ed i costruttori sotto forma di specifiche tecniche di interoperabilità, che si applicano
al sistema ferroviario transeuropeo. L’ERA fissa gli obiettivi, i metodi e gli indicatori comuni di sicurezza e segue la direttiva 2004/49/CE e successive modifiche. ERTMS (European Rail Traffic Management System): sistema di integrazione funzionale ed operativa delle diverse reti ferroviarie definita nell’ambito dell’Unione Europea e che a livello di controllo operativo prevede il sistema ETCS. ETCS (European Train Control System): Sistema che comprende vari sistemi operativi nazionali ATC. FS o FSI o FS Italiane: Ferrovie dello Stato Italiane SpA. FSE: Ferrovie del Sud-Est e Servizi Automobilistici Srl. FSSU: FS Sistemi Urbani SpA. IMR: Indice Mobilità Rilevata. MEF: Ministero dell’economia e delle finanze. MIR: Mercitalia Rail Srl. MIT: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. MINT: Ministero dell’interno. Nodo: Area ferroviaria di norma coincidente con importanti insediamenti metropolitani, caratterizzata da un’alta densità e relativa complessità di stazioni mediograndi e di altri impianti ferroviari interconnessi da varie linee, realizzate per facilitare la gestione di circolazione di diverse correnti di traffico e percorsi alternativi, ovvero cinture e bretelle di servizio. Raddoppio: Trasformazione di una linea a semplice binario in una a doppio binario. RFI: Rete Ferroviaria Italiana SpA. SCC/CTC (Sistema Comando Controllo/Controllo Traffico Computerizzato Grande rete): sistema per la regolazione della circolazione per direttrici e nodi con caratteristiche di prestazioni superiori ai tradizionali sistemi per il controllo del traffico centralizzato. SCIGR: Sistema di controllo interno e gestione rischi. SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treno): prima fase funzionale dell’ATC che consente di proteggere in ogni istante la marcia del treno attivando eventualmente la frenatura di emergenza, rispetto sia al superamento
della velocità massima consentita dalla linea sia al superamento indebito dei segnali a via impedita. STI: Specifiche Tecniche Interoperabilità. TAF: Treni Alta Frequentazione. TELT: Tunnel Euralpin Lyon Turin SAS. TERALP: Terminal Alp Transit Srl. Terminal: infrastruttura idonea al trasporto intermodale, per lo più adatta allo scambio tra vettori di grandi unità di carico, senza o con magazzini di modesta superficie. Tonnellate km (tonn km): prodotto delle tonnellate utili trasportate per i km percorsi. Unità di misura corrispondente quindi alla somma dei chilometri effettivamente percorsi dalle tonnellate utili trasportate in un determinato arco temporale (indicatore di performance commerciale per il trasporto merci). TPL: Trasporto pubblico locale. Trasporto combinato: trasporto intermodale la cui percorrenza si effettua principalmente per ferrovia, vie navigabili o mare, mentre i percorsi iniziali e terminali sono effettuati su strada. Il trasporto combinato utilizza la ferrovia su determinati carri e linee codificati. Trasporto intermodale: trasporto che utilizza due o più modalità di trasporto (terrestre, ferroviario, marittimo o fluviale) con spostamento di unità di carico fra i modi, senza rottura del carico stesso: l’unità di carico può essere un veicolo stradale oppure una unità di trasporto intermodale (contenitore, cassa mobile, semirimorchio). Treni km (tkm): numero di eventi treno per i km di percorrenza. Unità di misura corrispondente quindi alla somma dei chilometri percorsi da tutti i treni in un determinato arco temporale (indicatore di performance riferito alla produzione del Gestore della Rete). Viaggiatori km (vkm): numero di viaggiatori moltiplicato per i km di percorrenza. Unità di misura corrispondente quindi alla somma dei chilometri effettivamente percorsi dalla totalità dei passeggeri di un servizio di trasporto in un determinato arco temporale (indicatore di performance commerciale per il trasporto passeggeri).
Gruppo in sintesi 2025
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1905
IL FUTURO SI FONDA SU UNA GRANDE STORIA
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Il 1° luglio nasce l’Azienda Unitaria delle Ferrovie dello Stato, che sancisce il criterio dell’unificazione: dai fabbricati di stazione allo stile delle carrozze, si pensa e si costruisce con un unico criterio nazionale.
1927
Insieme alla
stazione di Napoli Mergellina viene inaugurata la “direttissima” RomaNapoli: la prima di questa tipologia, pensata per consentire velocità di marcia sostenute.
1999
2005
2008
2009
2015
Si avvia la divisionalizzazione della Società, che porterà alla nascita, agli inizi del nuovo millennio, del Gruppo Ferrovie dello Stato.
Viene completata la nuova linea AV Roma-Napoli, la prima ad adottare l’innovativo sistema ERTMS/ETCS. Per studiare l’opera italiana vengono da tutto il mondo, dal Giappone all’America passando per la Cina e la Russia. Si viaggia con tranquillità e sicurezza a 300 km/h.
Il Gruppo Ferrovie dello Stato consegna al Paese la linea AV fra Milano e Bologna. Tra le opere realizzate, uno straordinario ponte strallato sul fiume Po. Sulla nuova linea si raggiunge il nuovo record di velocità italiano: 362 km/h.
Con l’apertura della Bologna -Firenze, una linea praticamente tutta in galleria, e della Novara -Milano, si completa l’asse AV da Torino a Salerno. Mille chilometri di linee ad Alta Velocità che accorciano il Paese e modificano le abitudini di mobilità degli italiani.
Il treno ”Frecciarossa 1000” ha raggiunto un nuovo record di velocità: 390,7 Km/h.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
1936
Nasce il primo elettrotreno tutto italiano, l’ETR 200, che apre la strada all’Alta Velocità.
1953
1976
Tra Roma e Milano Nasce il primo fa la sua comparsa elettrotreno a cassa l’ETR 300, subito oscillante: l’ETR ribattezzato 401, più noto come Settebello, per le Pendolino. sette carrozze che Progettato dalle lo compongono. Ferrovie dello Con la sua forma Stato e dalla Fiat innovativa è Ferroviaria per l’emblema raggiungere della ricostruzione i 250 km/h, e del design italiano. il Pendolino rappresenta una tappa miliare nel percorso verso l’AV italiana.
1989
1992
Sulla Direttissima Le Ferrovie dello Stato Roma-Firenze, diventano Società per l’ETR X 500 tocca Azioni. i 317 km/h, realizzando il primo record ufficiale riconosciuto dalle Ferrovie dello Stato e migliorato poco tempo dopo dall’ETR Y 500, che raggiunge i 321 km/h.
2018
2020
2021
2024
2025
Anas SpA entra nel Gruppo FS Italiane a partire dal 18 gennaio 2018 a valle del conferimento dell’intera partecipazione di Anas dal MEF ad FS SpA.
Nonostante la pandemia COVID-19, il Gruppo FS traina il Sistema Italia con pubblicazioni di bandi di gara relativi al mondo ferroviario e stradale per oltre 21 mld di euro (oltre il 45% del mercato degli appalti del Paese).
Nell’ambito del PNRR, il Gruppo FS ha un ruolo chiave nella trasformazione e nello sviluppo del “Sistema Italia” con oltre 25 mld di euro, pari a oltre l’11% del PNRR italiano, assegnati a società del Gruppo in qualità di soggetti attuatori.
Con il nuovo Piano Strategico il Gruppo FS punta a rafforzare la resilienza della rete ferroviaria e stradale, migliorare la qualità del servizio, supportare il completamento delle infrastrutture e promuovere una mobilità sempre più sostenibile.
Nuovo anno record per il Gruppo FS che, con 18 miliardi di euro di investimenti, conferma il proprio ruolo di volano dell’economia del Paese, anche grazie al raggiungimento di tutte le milestone europee del PNRR.
Gruppo in sintesi 2025
21
Risultati consolidati EBITDA Margin
13,7
2025
EBIT Margin
Costo del Personale /Ricavi Operativi
35,5%
35,5%
2025
2024
Dipendenti 96.841
96.335
2025
2024
13,6%
2024
2,0%
2,1%
2025
2024
valori in milioni di euro
Principali dati economici, patrimoniali e finanziari
2025
2024 Variazione
%
Ricavi operativi
17.254
16.529
725
4,4
Margine operativo lordo (EBITDA)
2.372
2.242
131
5,8
Risultato operativo (EBIT)
350
343
7
2,1
Risultato netto
30
(208)
238
114,6
31 dicembre 2024 Variazione
%
31 dicembre 2025 Capitale investito netto (CIN)
54.631
55.286
(655)
(1,2)
Mezzi propri (MP)
41.798
41.752
46
0,1
Posizione finanziaria netta (PFN)
12.833
13.534
(701)
(5,2)
Investimenti tecnici
18.269
17.559
710
4,0
760
(1.134)
1.894
167,0
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nell'esercizio
Principali dati di sostenibilità Emissioni di Gas a Effetto Serra (GES) – scope 1 e 2 Prelievi idrici Rifiuti differenziati/recuperati Operatori economici/fornitori iscritti alla campagna di valutazione ESG CapEx KPI – Investimenti ecosostenibili
22
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Unità di misura
2025
2024
Variazione
milioni di tCO2e
1,87
2,20
(0,33)
3
milioni di m
16
17
(1)
%
94,7
93,4
1,3 p.p.
numero
1.278
452
826
%
89
88,3
0,7 p.p.
Gruppo in sintesi 2025
23
RELAZIONE SULLA GESTIONE
1. SCENARIO DI RIFERIMENTO QUADRO MACROECONOMICO Nel corso del 2025 il contesto macroeconomico internazionale ha registrato una crescita globale moderata e in graduale rallentamento4; tuttavia, nel quadro delle persistenti tensioni internazionali – destinate ad acuirsi nei primi mesi del 2026 per i nuovi sviluppi di natura militare tra Stati Uniti e Iran – la tenuta dell’attività economica è risultata complessivamente migliore rispetto alle attese iniziali, con un’inflazione mondiale che si è mantenuta su livelli storicamente contenuti. Le relazioni commerciali internazionali sono rimaste tese, ma i rapporti degli Stati Uniti con l’Europa e con la Cina hanno mostrato segnali di progressivo assestamento grazie ad accordi bilaterali e a riassetti strategici degli scambi, che hanno contribuito a mitigare gli effetti negativi dell’aumento generalizzato delle tariffe sul commercio internazionale, avviato dalla nuova amministrazione americana. Al tempo stesso, il graduale esaurimento dei fattori temporanei che avevano sostenuto l’attività economica nella prima parte dell’anno, in particolare gli anticipi di acquisti e vendite delle imprese in vista dell’introduzione dei dazi, ha contribuito al rallentamento della crescita del PIL mondiale nella seconda parte dell’anno in corso. Le prospettive sfavorevoli per il commercio internazionale sono confermate dall’andamento dell’indice composito globale dei manager degli acquisti (PMI): la componente relativa ai nuovi ordini di esportazione, che anticipa la dinamica della domanda internazionale, si è mantenuta stabilmente al di sotto della soglia di espansione nel corso dell’anno, evidenziando una contrazione sia nel settore manifatturiero sia in quello dei servizi. In tale contesto, le economie dei principali paesi hanno mostrato una dinamica leggermente più vivace rispetto alle attese, anche se con andamenti differenziati: negli Stati Uniti la crescita è stata sostenuta da una domanda interna ancora solida, alimentata dai consumi delle famiglie e dagli investimenti legati all’AI. In Cina, l’attività economica ha beneficiato del contributo del settore manifatturiero e di politiche di sostegno mirate, pur in presenza di fragilità strutturali che continuano a pesare sulle prospettive di medio periodo; nell’Area Euro il quadro è rimasto più debole, ma con segnali di resilienza in alcuni Paesi e settori, in particolare la produzione industriale in Germania e la spesa delle famiglie in Spagna e Francia. Sul fronte dei prezzi al consumo5, nell’Area Euro
l’inflazione si è mantenuta su livelli prossimi all’obiettivo del 2% fissato dalla BCE. Negli Stati Uniti, invece, l’inflazione è tornata ad aumentare nella seconda parte dell’anno, anche a seguito dell’introduzione di nuove misure commerciali e del deprezzamento del dollaro. A fronte della persistente debolezza del mercato del lavoro, tuttavia, la Federal Reserve ha avviato una fase di allentamento della politica monetaria, procedendo, a dicembre, al terzo taglio dei tassi di interesse, mostrando di privilegiare il sostegno alla piena occupazione rispetto ai rischi di pressioni inflazionistiche. I prezzi delle fonti energetiche fossili, in particolare petrolio e gas, hanno un andamento complessivamente decrescente, che lo scontro Iran-Israele di giugno 2025 ha modificato solo momentaneamente e in misura poco significativa. In particolare, a fine dicembre, il Brent era scambiato a poco sopra i 60 dollari al barile, mentre il prezzo del gas si collocava intorno ai 28 euro/mwh6. Alla luce di tale scenario, Prometeia stima che nel 2025 la crescita del PIL mondiale si sia attestata al +3,1% rispetto al 2024, mentre il commercio mondiale abbia registrato un incremento del 3,7%. La proiezione di crescita che ci si attende nel 2026 vede una lieve riduzione del ritmo di espansione del PIL mondiale (+2,7%) e una riduzione più significativa della crescita del commercio mondiale (+2,1%); tuttavia, le recenti tensioni iniziate il 28 febbraio 2026 con gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno rafforzato le incertezze geopolitiche. Nel complesso scenario internazionale, l’economia italiana nel 2025 ha potuto contare su una relativa stabilità politica, garantita da una maggioranza parlamentare coesa, e su una gestione prudente dei conti pubblici. Questo contesto istituzionale ha contribuito a rafforzare la fiducia dei mercati finanziari, favorendo il collocamento dei titoli di Stato, con una significativa riduzione dello spread rispetto al Bund tedesco, sceso su livelli che non si vedevano stabilmente da prima della crisi finanziaria del 2008. Su queste basi, la congiuntura economica si è mantenuta moderatamente positiva: la crescita del PIL, attestata al +0,6%7, ha scongiurato una recessione strisciante ed è stata sostenuta soprattutto dalla domanda interna, in particolare dagli investimenti legati all’attuazione del PNRR, ma anche dalla graduale ripresa dei consumi delle famiglie, sostenuti dal recupero dei redditi da lavoro e dell’occupazione, e dall’ulteriore discesa
4. Fonte dati macroeconomici Prometeia, dicembre 2025. 5. A dicembre 2025 l’indice dei prezzi a consumo IPC per l’area Euro è stato pari al 2% su base annua, e il corrispondente indice CPI per gli USA pari al 2,7% su base annua. 6. I valori si riferiscono al prezzo del gas naturale di riferimento per i mercati europei (Title Transfer Facility, TTF). 7. Fonte: Prometeia, dicembre 2025.
26
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
dell’inflazione. A ciò si è aggiunto il contributo delle esportazioni, anche se verosimilmente temporaneo, in quanto in gran parte ascrivibile a comportamenti di front-loading, strumento difensivo con cui le imprese hanno cercato di cautelarsi dall’incertezza sui dazi USA. Il rallentamento della produzione industriale nell’ultimo scorcio dell’anno lascia intravedere un indebolimento congiunturale dell’interscambio
commerciale; al contempo, il comparto delle costruzioni residenziali mostra persistenti segnali di debolezza, riconducibili in larga parte a una normalizzazione del settore dopo l’esaurimento degli incentivi. L’Italia ha chiuso il 2025 con una crescita del PIL pari allo 0,5% rispetto all’anno precedente, mentre l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale ha visto una crescita dell’1,5% rispetto al 2024.
ANDAMENTO DEI MERCATI DI RIFERIMENTO L’anno 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e stabilizzazione dei volumi di domanda di mobilità di passeggeri, in particolare l’analisi dei risultati8 aggregati su scala nazionale mostra che la popolazione “mobile” è di circa 36 milioni di persone e che ogni viaggiatore effettua mediamente 2,5 spostamenti al giorno. L’ultimo rapporto Isfort sulla mobilità degli italiani9 ha mostrato che la piena ripresa degli spostamenti si è accompagnata a una riduzione delle distanze percorse favorendo la crescita di forme di mobilità dolce e collettiva, soprattutto dove le infrastrutture e i servizi sono più sviluppati. In questo scenario, il possesso dell’automobile continua a rappresentare una caratteristica strutturale del modello di mobilità nazionale, in particolare i dati mostrano che il parco auto circolante ha raggiunto i 41 milioni di unità, con un tasso di motorizzazione che ha superato per la prima volta la soglia di 70 auto ogni 100 abitanti10. Nel comparto stradale, il sistema automatico di rilevamento statistico del traffico del sistema “PANAMA”, gestito da Anas, ha rilevato un andamento dell’IMR (Indice di Mobilità Rilevata) sostanzialmente in linea rispetto al 2024 per i veicoli totali (+0,3%), mentre per i veicoli pesanti si registra un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Con riferimento ai viaggiatori del settore aereo, in base ai dati di Eurocontrol11, nel 2025 i voli complessivi sulla rete europea sono stati 11,1 milioni, in crescita del 4%
rispetto al 2024 e superando i livelli di traffico del 2019. In media, la rete ha gestito oltre 30 mila voli al giorno, in aumento rispetto ai 29 mila dell’anno precedente, mostrando una crescita del traffico in quasi tutti i Paesi, in particolare in Italia e Spagna (+4% vs 2024). I passeggeri trasportati in Italia nel 202512 sono stati circa 230 milioni, in crescita del 5% rispetto al 2024, con oltre due terzi sul segmento internazionale. Anche il settore cargo ha registrato performance significative: nel 2025 sono state trasportate 1,23 milioni di tonnellate, con una crescita del 2,4%13 rispetto al 2024. Per quanto riguarda le merci trasportate via mare, secondo le più recenti stime di BIMCO14, nel 2025 i volumi globali di traffico container sono cresciuti tra il +3,5% e il +4,5%, trainati principalmente da Asia, Europa e area Mediterranea. Al contrario, il Nord America ha registrato una contrazione delle importazioni, in conseguenza dell’introduzione delle nuove tariffe statunitensi. Il quadro complessivo rimane tuttavia fragile, con il possibile ritorno alle rotte del Canale di Suez come principale fattore di riequilibrio del mercato nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il settore crocieristico, nel 2025 i passeggeri movimentati nei porti italiani hanno raggiunto i 15,3 milioni, con un incremento del 7,5% rispetto al 2024. Il risultato è stato sostenuto da oltre 5.400 toccate nave, consentendo al sistema portuale italiano di registrare un nuovo record storico15.
8. Fonte dati FS Research Centre del Gruppo FS. 9. Isfort, 22° Rapporto sulla mobilità degli italiani, dicembre 2025. 10. Il confronto internazionale mostra la specificità del caso italiano: il tasso nazionale di motorizzazione auto è superiore di circa 12 punti alla media UE-27 e di oltre 10 punti a Francia e Germania. Ancora più ampio è il divario rispetto a Spagna, Paesi Bassi e Svezia, dove la differenza supera i 20 punti. 11. Eurocontrol, European Aviation Overview, gennaio 2026. 12. Fonte Assaeroporti. 13. Variazione al netto dei servizi postali. Lo scostamento complessivo è pari al +1,7 rispetto al 2024, con 1,27 milioni di tonnellate trasportate. 14. Baltic and International Maritime Council, “Container Shipping Market Overview & Outlook”, dicembre 2025. 15. Fonte Risposte Turismo, agenzia di ricerca e consulenza specializzata nel settore turistico.
Relazione sulla Gestione 2025
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I RISULTATI DEL TRAFFICO DELLE PRINCIPALI IMPRESE FERROVIARIE EUROPEE Il 5 novembre 2025 la Commissione europea ha presentato un piano organico16 volto ad accelerare lo sviluppo dell’alta velocità ferroviaria nell’Unione europea, con l’obiettivo di ridurre in modo significativo i tempi di percorrenza per i passeggeri. L’iniziativa, che si fonda sulla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), si inserisce nel quadro delle priorità strategiche dell’UE, sostenendo sia il percorso verso la neutralità climatica entro il 2050, sia il rafforzamento della competitività globale dell’Europa. Il piano ha l’obiettivo di dimezzare, ove possibile, la durata attuale dei collegamenti ferroviari riducendo i tempi di percorrenza tra numerose capitali e grandi città europee17. Il raggiungimento di tali obiettivi sarà perseguito attraverso un’accelerazione degli investimenti infrastrutturali, sostenuta da una strategia di finanziamento promossa dall’Unione europea, finalizzata a coordinare in modo efficace le risorse pubbliche e i capitali privati. Parallelamente, saranno fissate scadenze vincolanti per l’eliminazione dei principali colli di bottiglia transfrontalieri e sarà rafforzata la governance europea, al fine di migliorare il coordinamento nella gestione della capacità, nell’armonizzazione delle regole e nel monitoraggio dell’attuazione degli interventi previsti.
Secondo i dati provvisori dell’Union Internationale des Chemins de fer (UIC), nei primi nove mesi del 2025, i volumi di traffico passeggeri nell’area europea hanno registrato una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Tra gli operatori ferroviari che hanno mostrato le performance più significative si segnalano Comboios de Portugal, PKP, Deutsche Bahn e SNCF che, al termine dei primi nove mesi del 2025, hanno registrato una crescita dei volumi di passeggeri km trasportati rispettivamente pari a +29%, +10,6%, +2,2% e +1,9% rispetto al corrispondente periodo del 2024. Con riferimento al traffico merci, in base all’ultimo aggiornamento fornito dall’UIC, relativo al periodo gennaio-settembre 2025, le tonnellate km trasportate in Europa hanno mostrato una flessione del 20,2% rispetto all’analogo periodo del 2024. L’andamento negativo è riconducibile al contesto macroeconomico debole, alle tensioni geopolitiche e agli effetti delle politiche tariffarie della nuova amministrazione statunitense. Le performance peggiori hanno riguardato la tedesca Deutsche Bahn (-15,7%), la polacca PKP (-12,8%) e l’operatore merci svizzero SBB (-7,1%).
16. “Connecting Europe through High-Speed Rail”, Commissione europea, Bruxelles, novembre 2025 17. In particolare, sono indicati i seguenti esempi di miglioramenti entro il prossimo decennio: Copenaghen - Berlino: riduzione da 7 ore a 4 ore; Parigi - Roma: riduzione da 10 ore e 50 minuti a 8 ore e 45 minuti; Sofia - Atene: riduzione da 13 ore e 40 minuti a 6 ore; Vienna - Lubiana: riduzione da 6 ore e 5 minuti a 4 ore e 30 minuti.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
2. QUADRO NORMATIVO E REGOLAMENTARE Business Unit Infrastrutture-Ferrovie RFI, per gli effetti che derivano dall’Atto di Concessione siglato nel 2000 tra il MIT e FS (Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 138-T del 31 ottobre 2000), rappresenta in via esclusiva il Gestore unico dell’infrastruttura ferroviaria nazionale per la durata di 60 anni ed è pertanto tenuta ad attuare i piani definiti con lo Stato in merito agli investimenti per lo sviluppo dell’infrastruttura e alle attività di manutenzione della rete. Lo strumento cui è affidata la disciplina degli aspetti economici e finanziari del rapporto di concessione è il Contratto di Programma, come previsto dal D.Lgs. n. 112 del 15 luglio 2015, che ha recepito la Direttiva 2012/34/UE e successive modificazioni. Il Contratto di Programma - Parte Investimenti (CdP-I) è finalizzato a regolare la programmazione sostenibile degli investimenti infrastrutturali relativi alla sicurezza e all’adeguamento ad obblighi di legge, alle tecnologie per la circolazione e l’efficientamento, ad interventi per l’aumento delle prestazioni di linee esistenti e ad interventi per la realizzazione di nuove opere ferroviarie di ammodernamento e sviluppo della rete. Il CdP-I 2022-2026, che ha seguito il nuovo iter previsto dal D.L. n. 152/2021, è stato approvato dal CIPESS con delibera n. 25 pubblicata in G.U. il 9 novembre 2022 ed ha concluso il suo iter autorizzativo con la sottoscrizione tra MIT e RFI il 20 dicembre 2022. È in corso l’iter di Aggiornamento 2025 del CdP-I. Il Contratto di Programma - Parte Servizi (CdP-S) disciplina il finanziamento delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete, finalizzate a garantire l’utilizzabilità della rete in condizioni di sicurezza e affidabilità, nonché il finanziamento di altri oneri di gestione relativi all’esercizio ferroviario (circolazione, safety, security, navigazione ferroviaria) e dei servizi di assistenza a Passeggeri a Ridotta Mobilità (PRM). Il CdP-S 2022-2026 è stato approvato dal CIPESS con delibera n. 24 pubblicata in G.U. il 9 novembre 2022 ed ha concluso il suo iter autorizzativo con la sottoscrizione tra MIT e RFI a dicembre 2022. L’Aggiornamento 2025 del CdP-S, sottoscritto il 26 giugno 2025, prevede la contrattualizzazione delle nuove risorse stanziate dalla Legge di Bilancio per le annualità 2025 e 2026 per un valore di 1,6 miliardi di euro destinate alla manutenzione straordinaria e 475 milioni di euro alla manutenzione e gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Di conseguenza, l’Aggiornamento prevede l’adeguamento del valore programmatorio per le attività di gestione della rete da 1.156 milioni di euro all’importo di 1.256 milioni di euro per l’annualità 2025 e all’importo di 1.251 milioni di euro per l’annualità 2026. Per l’anno 2025 prevede, inoltre, l’adeguamento del livello degli impieghi per la manutenzione straordinaria all’importo massimo di
2.900 milioni di euro, per effetto dell’impatto del caro materiali e forniture e dell’ampliamento del perimetro delle attività di manutenzione straordinaria nelle stazioni. L’Aggiornamento 2025, approvato con Decreto Interministeriale MIT-MEF n. 201 del 6 agosto 2025, ha concluso il suo iter autorizzativo con la registrazione della Corte dei conti il 16 settembre 2025. Business Unit Infrastrutture - Strade Anas, in base a quanto stabilito dall’Atto di Concessione siglato nel 2002 con il MIT, ha il compito di gestire la rete stradale e autostradale di interesse nazionale e la relativa manutenzione. Il Contratto di Programma (CdP) stipulato tra MIT e Anas è lo strumento con cui viene disciplinato l’utilizzo delle risorse assegnate ad Anas per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e per la gestione dei servizi sulla rete in concessione. In particolare, il documento regola: • le attività di costruzione, manutenzione e gestione della rete stradale e autostradale non a pedaggio in diretta gestione Anas e i servizi connessi; • le modalità di finanziamento delle suddette attività; • gli standard qualitativi alla base dei servizi da rendere, il cronoprogramma di realizzazione delle opere, le sanzioni e le modalità di verifica da parte del Ministero. Nella seduta del 27 dicembre 2022, il CIPESS ha approvato l’Atto aggiuntivo al CdP 2016-2020 tra MIT e Anas, per le annualità 2021-2022 consistente nell’allocazione delle risorse recate dall’art. 1, comma 397 della Legge n. 234 del 2021 (Legge di bilancio 2022), per 4,5 miliardi di euro complessivi. Nella seduta del 21 marzo 2024, il CIPESS ha approvato, con prescrizioni, la proposta di CdP MIT-Anas 2021-2025. Il 9 novembre 2024 è stata effettuata la registrazione da parte della Corte dei conti del Decreto MIT/MEF n. 256 del 22 ottobre 2024. Per quanto riguarda il finanziamento, è prevista l’allocazione nell’ambito del nuovo CdP delle risorse della Legge di Bilancio 2023 (2,25 miliardi di euro) e della Legge di Bilancio 2024 (3,75 miliardi di euro). La voce “spesa per servizi”, per come rappresentate nel CdP, assume carattere previsionale e le relative attività saranno modulate in corso d’anno e troveranno copertura con i consueti strumenti di pianificazione e finanziamento. Tale ultima disposizione ha subìto, in fase di approvazione CIPESS, una prescrizione che rinvia la definizione della copertura delle attività ad un successivo confronto tra MIT e Anas, volto a definire il livello dei servizi da rendere da parte di Anas e la quantificazione dei relativi contributi compensativi. Tale aspetto è stato riflesso nel piano, attraverso una rimodulazione della previsione dei costi per servizi per gli anni 2024, 2025 e successivi anni di piano. Relazione sulla Gestione 2025
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Per quanto riguarda l’Aggiornamento 2025 del CdP MIT-Anas, nella seduta del 25 giugno 2025, il CIPESS ha approvato la proposta di aggiornamento con cui si è provveduto alla contrattualizzazione delle risorse stanziate nella Legge di Bilancio per il 2025 (2 miliardi di euro). La relativa Delibera CIPESS del 25 giugno 2025 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2025. Principali Provvedimenti normativi 2025 Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti normativi, di carattere europeo, nazionale e regolamentare, intervenuti nell’anno 2025 e di significativo impatto sui business Infrastrutture-Ferrovie e Infrastrutture-Strade. ll D.L. n. 202 del 27 dicembre 2024, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, introduce la proroga al 31 dicembre 2025 della disciplina relativa al caro materiali per i general contractor delle società del Gruppo FS relativamente ad interventi finanziati anche in parte con risorse PNRR. Il pagamento è subordinato alla verifica da parte del MIT dell’effettivo fabbisogno aggiuntivo, che deve essere richiesto da RFI SpA entro il 31 gennaio 2026. A tal fine, si autorizza una spesa di 175 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026. Il D.L. n. 25 del 14 marzo 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 69 del 9 maggio 2025, introduce fino al 31 dicembre 2026 la proroga di applicazione delle disposizioni acceleratorie del procedimento di conferenza di servizi decisoria, di cui all’art. 14, comma 2, della Legge n. 241/1990, che si svolge ai sensi dell’art. 13 del D.L. n. 76/2020, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 120/2020, a cui si aggiunge la previsione, inserita nel corso dell’esame in Commissione, che le medesime disposizioni acceleratorie del procedimento si applichino, se più favorevoli, anche alle conferenze decisorie semplificate da espletare secondo le modalità di cui all’art. 14-bis della Legge n. 241/1990, previste dal D.L. n. 77/2021, dal D.L. n. 13/2023, nonché dalle specifiche disposizioni legislative finalizzate a semplificare e agevolare la realizzazione degli obiettivi stabiliti dal PNRR e PNC. Inoltre, è previsto che i soggetti che sottopongono al Consiglio superiore dei lavori pubblici progetti di opere o documenti di fattibilità delle alternative progettuali siano tenuti a versare lo 0,3 per mille dell’importo complessivo del quadro economico del progetto o della stima sommaria dei costi, fino a un massimo di 100.000 euro. Da tale versamento risultano escluse le strutture del MIT.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Il D.L. n. 45 del 7 aprile 2025, recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del PNRR e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 79 del 5 giugno 2025, apporta modifiche all’art. 18-quinquies del D.L. n. 113/2024 (DL PNRR) in materia di anticipazioni di cassa nei confronti dei soggetti attuatori degli interventi del PNRR, specificando che, compatibilmente con le disponibilità annuali di cassa destinate al finanziamento di ciascun intervento, l’Amministrazione centrale titolare della misura è autorizzata a trasferire al soggetto attuatore risorse finanziarie corrispondenti al 90% del costo a carico del PNRR dell’intervento medesimo, a condizione che il soggetto attuatore, al momento dell’effettuazione della richiesta, attesti un ammontare delle spese risultanti dagli stati di avanzamento dell’intervento almeno pari al 50% del costo dell’intervento, nonché l’avvenuto espletamento dei controlli di competenza previsti dal proprio ordinamento e delle verifiche sul rispetto dei requisiti specifici del PNRR. Il D.L. n. 65 del 7 maggio 2025, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per affrontare gli straordinari eventi alluvionali verificatisi nei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche e gli effetti del fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei, nonché disposizioni di carattere finanziario in materia di protezione civile”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 101 del 4 luglio 2025, reca modifiche all’art. 20-octies del D.L. n. 61/2023, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 100/2023, per l’accelerazione e il completamento degli interventi urgenti per la ricostruzione pubblica, prevedendo che gli interventi di ricostruzione e i benefici economici previsti siano individuati prioritariamente sulla base dell’urgenza rilevata. La Legge introduce un Piano speciale di ricostruzione, prevede misure per l’approvazione degli interventi e l’accelerazione degli interventi prioritari, definisce le responsabilità dei soggetti attuatori, prevede misure di semplificazione nelle procedure di concessione dei contributi. Inoltre, la Legge reca modifiche all’art. 20-novies del citato D.L. n. 61/2023, modificando la disciplina delle attività dei soggetti attuatori per la ricostruzione pubblica nelle regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e settembre e ottobre 2024, stabilendo che gli interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali più urgenti abbiano priorità e siano inseriti nel Piano speciale di ricostruzione approvato dal Commissario straordinario. Si individua di regola il soggetto attuatore in base alla titolarità ordinaria dell’opera. Relativamente agli interventi su infrastrutture stradali, si conferma che Anas è il soggetto attuatore sulla base dei provvedimenti commissariali di approvazione degli interventi inclusi
nel Piano speciale di ricostruzione, eliminando il rinvio ai precedenti piani di ricostruzione. Per gli interventi ferroviari, viene stabilito che RFI sia il soggetto attuatore secondo i provvedimenti commissariali che approvano gli interventi inseriti nel Piano speciale, facendo riferimento alla convenzione quadro stipulata tra MIT e RFI il 23 dicembre 2024, con un limite massimo di spesa di 255 milioni di euro IVA inclusa. Si prevede inoltre la possibilità di stipulare atti aggiuntivi alla convenzione per disciplinare ulteriori interventi, la loro gestione, i relativi oneri finanziari e le modalità di rendicontazione e monitoraggio, evidenziando questi interventi nei contratti di programma tra RFI e MIT. Il D.L. n. 73 del 21 maggio 2025, recante “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al PNRR e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 105 del 18 luglio 2025, reca molteplici disposizioni di interesse. Innanzitutto, prevede misure urgenti per l’avvio delle cantierizzazioni relative al collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. Il decreto apporta alcune modifiche al D.L. n. 35/2023, anche in materia di aggiornamento dei prezzi dei contratti caducati con soggetti affidatari dei servizi connessi alla realizzazione dell’opera diversi dal contraente generale. In materia di messa in sicurezza delle infrastrutture stradali di interesse nazionale nei territori colpiti dagli eventi alluvionali, il decreto dispone, al fine di assicurare il conseguimento dei traguardi della Missione 2, Componente 4, Investimento 2.1a del PNRR, l’inserimento, ai soli fini della loro rendicontazione, di alcuni interventi rientranti nella competenza di Anas nel programma degli interventi urgenti adottato dal Commissario straordinario in attuazione della citata Missione. Inoltre, al fine di evitare difficoltà e difformità applicative nei procedimenti autorizzativi conclusi o in corso per l’approvazione dei progetti, il decreto consente la proroga fino al 31 dicembre 2025 della previsione, in un’ottica di semplificazione, che le varianti localizzative da apportare ai progetti definitivi già approvati dal CIPESS, in presenza di determinati requisiti, siano approvate esclusivamente dal soggetto aggiudicatore. Il decreto contiene altresì diverse disposizioni che riguardano Anas: • prevede l’eliminazione dell’ultimo periodo dell’art. 2, comma 2-decies.1, del D.L. n. 121/2021, che disponeva la notifica preventiva della proroga della concessione Anas alla Commissione europea;
• autorizza la società Anas a sviluppare o completare in via prioritaria, nell’ambito dello sviluppo di studi e progettazioni, la progettazione di alcuni interventi, a valere sulle risorse già destinate allo sviluppo di studi e progettazioni nell’ambito del contratto di programma 2021-2025 (strada statale 700 della Reggia di Caserta; raddoppio della Galleria della Guinza; variante di Pieve di Teco-Ormea con traforo di valico Armo-Cantarana, strada statale 78 Picena, strada statale 7-ter Salentina); • prevede la nomina di commissari straordinari, individuati tra il personale Anas, per accelerare la progettazione del nuovo Ponte dell’Olla, nonché della variante alla strada statale 16 nel tratto compreso tra Bari-Mungivacca e Mola di Bari e degli interventi di adeguamento funzionale e messa in sicurezza della strada statale 100; • prevede che l’AD di Anas sia nominato Commissario straordinario per il completamento dei lotti già finanziati compresi nel tratto tra Cosenza e Altilia dell’autostrada A2 SalernoReggio Calabria. Per quanto riguarda le infrastrutture ferroviarie, il decreto prevede inoltre che: • la protezione dei passaggi a livello, in caso di guasto, possa essere attuata anche dal personale dei treni coinvolti nell’anormalità che pertanto si trova già sul posto, in sostituzione dell’invio di apposito personale del gestore dell’Infrastruttura. Inoltre, viene introdotta la possibilità ad oggi non prevista, di poter incaricare il personale di imprese affidatarie, che in linea generale si trovano già in loco per attività di manutenzione e costruzione dell’infrastruttura, in luogo del personale RFI; • sia nominato un Commissario straordinario con ampi poteri operativi e organizzativi fino al 31 dicembre 2027 per il potenziamento della direttrice ferroviaria Milano-Mortara; • nell’ambito dell’aggiornamento del contratto di programma RFI-MIT, una quota dell’incremento dell’autorizzazione di spesa a favore di RFI, previsto dalla Legge di Bilancio per il 2025, pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, sia destinata al finanziamento di binari di precedenza sulla linea FL3 Roma Tiburtina – Viterbo Porta Fiorentina per aumentare capacità e frequenza del servizio; • per la realizzazione coordinata degli interventi di riqualificazione e mitigazione urbanistica connessi al lotto 1a Battipaglia-Romagnano della linea AV Salerno-Reggio Calabria, il MIT, RFI, la Regione Campania e i comuni interessati stipulino, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, un protocollo d’intesa con l’individuazione degli interventi e dei relativi cronoprogrammi. A tal fine viene autorizzata una spesa aggiuntiva di 15 milioni di euro (5 milioni di Relazione sulla Gestione 2025
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euro annui dal 2026 al 2028) cui può aggiungersi il contributo della Regione Campania con risorse proprie. Il D.L. n. 95 del 30 giugno 2025, recante “Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 118 dell’8 agosto 2025, prevede un definanziamento, per complessivi 250 milioni per l’anno 2026 e 93 milioni di euro per l’anno 2027, delle risorse destinate alla realizzazione della AV/AC Linea Adriatica. Inoltre, prevede che restino confermate le assegnazioni per l’incremento dei prezzi dei materiali a valere sul Fondo per l’avvio di opere indifferibili (FOI) anche con riferimento agli interventi che, su indicazione delle amministrazioni titolari, non sono più finanziati a valere sulle risorse del PNRR, purché alla data del 31 dicembre 2025 siano stati aggiudicati gli appalti per l’esecuzione dei lavori. Apporta ulteriori modifiche all’art. 18-quinquies del D.L. n. 113/2024 (anticipazioni cassa interventi PNRR), specificando che, per gli interventi del PNRR che beneficiano anche di risorse a carico del FOI, le Amministrazioni centrali titolari delle misure di riferimento degli stessi provvedono ai trasferimenti in favore dei soggetti attuatori dei singoli interventi, considerando il valore cumulativo della quota a carico del PNRR e della quota a carico del predetto Fondo assegnata all’intervento stesso, con imputazione prioritaria alla quota a carico del PNRR. Sempre in tema di risorse PNRR, il decreto del MEF del 9 settembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 6 ottobre 2025, recante “Aggiornamento della Tabella A allegata al decreto 3 maggio 2024, in materia di assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del PNRR”, ridetermina le misure a titolarità del MIT, in attuazione della decisione ECOFIN del 20 giugno 2025 e delle disposizioni del D.L. n. 45 del 7 aprile 2025, convertito dalla Legge n. 79 del 5 giugno 2025, precedentemente citato. La Legge n. 142 del 26 settembre 2025, recante “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2025”, in vigore dal 17 ottobre 2025, prevede l’aggiornamento per l’anno 2025 delle previsioni di entrata e degli stanziamenti di bilancio delle spese. L’aggiornamento tiene conto del livello dei saldi di finanza pubblica previsti a legislazione vigente dalla legge di bilancio. Si evidenzia che nella parte tabellare è presente la rimodulazione verticale delle risorse in c/capitale ricompresi nei Contratti di Programma RFI per 907 milioni di euro. 32
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Il Decreto del MEF del 13 ottobre 2025, recante “Riparto del fondo a favore delle amministrazioni centrali dello Stato per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del paese”, ripartisce parzialmente le risorse di tale Fondo per un ammontare complessivo di 12.800 milioni di euro per il periodo 2027-2036. Per il comparto ferroviario, sono previsti 142,8 milioni di euro per l’Alta Velocità linea Adriatica (RFI), 591 milioni di euro per Milano Cortina - completamento opere (ferroviarie e stradali), 280 milioni di euro per Investimento su TPL a zero e basse emissioni e 171 milioni di euro per Interventi PNC (che finanzia anche le linee ferroviarie turistiche). Gli interventi saranno dettagliati in successivi decreti del MEF, da adottare entro maggio 2026, corredati dal Codice Unico di Progetto (CUP) e cronoprogramma procedurale. Il D.L. n. 156 del 29 ottobre 2025, recante “Misure urgenti in materia economica”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 191 del 19 dicembre 2025, prevede l’incremento nel 2025 delle seguenti autorizzazioni di spesa a favore del CdP-S di RFI: • +1.400 milioni di euro per l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 86, della Legge n. 266/2005, per la manutenzione straordinaria nell’ambito del CdP-S; • +400 milioni di euro per l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 396, della Legge n. 234/2021 (manutenzione straordinaria). A tal riguardo, è prevista l’immediata operatività delle risorse in questione e l’autorizzazione a favore di RFI all’utilizzo delle risorse nelle more dell’aggiornamento del CdP-S. Inoltre, al fine di allineare i cronoprogrammi procedurali degli interventi del PNC (di cui all’art. 1 del D.L. n. 59/2021) ai cronoprogrammi finanziari, prevede che gli obiettivi finali individuati nei medesimi cronoprogrammi procedurali sono raggiunti entro il termine massimo del 31 dicembre 2026, oppure, qualora successivi al medesimo anno, entro il 31 dicembre dell’ultima annualità di iscrizione nel bilancio dello Stato delle risorse allo scopo previste a legislazione vigente. All’eventuale aggiornamento degli obiettivi intermedi si provvede con decreti ministeriali ai sensi dell’art. 1, comma 7, del D.L. n. 59/2021. La Legge n. 199 del 30 dicembre 2025, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” (Legge di bilancio 2026), introduce misure relative alle autorizzazioni di spesa in favore di RFI ed Anas. Per quanto attiene RFI, sono incrementate le risorse assegnate al CdP-S di RFI per complessivi 3.660 milioni di euro nel triennio 2026-2028 da destinare alla manutenzione straordinaria. Per quanto attiene
Anas, sono incrementate le risorse ad essa destinate per il finanziamento del CdP 2021-2025 complessivamente di 1.600 milioni di euro nel biennio 2027-2028. Inoltre, è prevista l’autorizzazione di spesa per 90 milioni di euro a decorrere dal 2026 ad integrazione delle risorse in c/esercizio derivanti dal sovracanone. Con riferimento alle ulteriori disposizioni di interesse, si segnala inoltre: • il rifinanziamento, per un totale di 1,1 miliardi di euro (600 milioni di euro per il 2026 e 500 milioni di euro per il 2027), del fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, per completare le richieste per il caro materiali relative alle lavorazioni degli anni 2024 e 2025; • in relazione al caro materiali, la disciplina per le lavorazioni a partire dal 1° gennaio 2026 fino a data di fine lavori per gli appalti di lavori pubblici aggiudicati con termine finale di presentazione dell’offerta al 30 giugno 2023. L’istituzione di un prezziario nazionale per le opere pubbliche e di un Osservatorio per il monitoraggio dei prezzari delle opere pubbliche. In relazione ai contratti affidati a contraente generale dalle società del Gruppo FS, la proroga dell’applicazione del comma 12 dell’art. 26 D.L. n. 50/2022 (incremento 20% importi delle lavorazioni) fino all’adozione dei prezzari di cui sopra e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. In relazione ai contratti affidati a contraente generale dalle società del Gruppo FS finanziati con risorse PNRR, dal 1° gennaio 2026 fino alla data di fine lavori, alle lavorazioni eseguite o contabilizzate l’applicazione di un adeguamento percentuale nel limite massimo del 35%. In relazione alla copertura del caro materiali dal 2026, viene previsto inoltre che: • entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il MIT effettua una puntuale ricognizione degli interventi di cui sopra; • per far fronte ai maggiori oneri, ferma restando la disciplina del FOI, le stazioni appaltanti utilizzano le risorse appositamente accantonate per imprevisti e le somme derivanti dai ribassi d’asta; • qualora le risorse non siano sufficienti, la stazione appaltante attiva in tempo utile le procedure per il reintegro delle somme, anche attraverso una riduzione delle opere inserite nella programmazione triennale; • il conferimento di poteri al Commissario per la linea adriatica per il completamento della progettazione, l’affidamento e la realizzazione della “Piattaforma logistica di Valle Ufita”; • l’assegnazione di un contributo straordinario alla provincia di Potenza di 1,2 milioni di euro per l’anno 2026 per interventi sul viadotto Tiera, al fine del ripristino della viabilità e della linea ferroviaria Foggia-Potenza;
• l’autorizzazione di spesa di 5 milioni di euro per il 2026 e per il 2027, al fine di consentire al gestore dell’infrastruttura ferroviaria di assicurare, in caso di incidente, l’accessibilità in sicurezza alle gallerie; • la previsione che il PNRR sia rimodulato nei termini previsti dalla Decisione di esecuzione del Consiglio UE che ha approvato il nuovo Piano dell’Italia e che il MEF debba provvedere ai conseguenti adempimenti amministrativi e contabili per la messa a disposizione delle risorse in favore delle amministrazioni centrali titolari delle misure. Il D.L. n. 200 del 31 dicembre 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, dispone lo slittamento al 30 giugno 2026 del termine massimo per l’aggiudicazione degli appalti relativi ai finanziamenti del fondo per ponti nel bacino del Po e proroga al 2026 una disposizione, riguardante anche progetti RFI, che semplifica l’approvazione delle varianti localizzative dei progetti di infrastrutture strategiche, riducendo le tempistiche di realizzazione degli interventi. Il D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, in corso di conversione, dispone, con riguardo alla Riforma 1.3 «Rafforzare l’efficienza dell’infrastruttura ferroviaria in Italia» della Missione 3 – Componente 1 del PNRR: • la revisione dei documenti programmatici degli investimenti infrastrutturali nel settore ferroviario (Documento Strategico Pluriennale della Mobilità – DSPM; Contratto di Programma). Il DSPM assume un ruolo strategico nell’impostazione a lungo termine degli interventi sulla rete e viene sottoposto al parere dell’ART; • con riferimento ai Contratti di Programma, l’introduzione di un sistema di obiettivi intermedi e traguardi finali, espressi in termini quantitativi o qualitativi, da conseguire entro le scadenze temporali stabilite, nonché il rafforzamento del ruolo dell’ART nel monitoraggio e nell’individuazione degli indicatori. Ai fini dell’introduzione del sistema degli obiettivi intermedi e dei traguardi finali e della programmazione della spesa degli investimenti ferroviari, è previsto che il gestore trasmetta il cronoprogramma di spesa e procedurale degli interventi al MIT e al MEF; • con decreto del MIT, di concerto con il MEF, la definizione delle modalità di rendicontazione e verifica del raggiungimento degli obiettivi e la conseguente attivazione del circuito finanziario; Relazione sulla Gestione 2025
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• che il gestore dell’infrastruttura debba collegare la parte variabile della remunerazione del management al raggiungimento degli obiettivi, dandone evidenza nel proprio bilancio di esercizio; • per progetti infrastrutturali di almeno 50 milioni di euro, la pubblicazione dell’analisi costi-benefici prima dell’adozione del Contratto di Programma; • l’affidamento all’Unità di missione per il PNRR del MIT di funzioni di assistenza e consulenza economico-finanziaria per la progettazione di opere e servizi pubblici in concessione, comprese procedure di affidamento, piani economicofinanziari e monitoraggio dei cronoprogrammi di attuazione, garantendo sostenibilità e rispetto degli obblighi europei in materia di concorrenza. Con riguardo ancora alla Missione 3 – Componente 1 del PNRR, reca le seguenti disposizioni: • con particolare riferimento agli interventi per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto, non sia stato ancora raggiunto l’obiettivo PNRR, inclusi quelli affidati al contraente generale, autorizza fino al 30 marzo 2026 RFI a erogare ai soggetti affidatari un importo fino al 10% dell’ammontare delle riserve già iscritte in contabilità alla data di entrata in vigore del presente decreto, per le quali il collegio consultivo tecnico (CCT) non si sia ancora espresso. È previsto che tale importo sia concesso a titolo provvisorio, previa presentazione da parte dell’affidatario di idonea garanzia bancaria o assicurativa a prima domanda di importo pari alla somma anticipata, e in ogni caso nel limite delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente per ciascun intervento; • autorizza RFI a procedere all’esproprio delle aree finalizzate alla riambientalizzazione e al recupero dei materiali derivanti dagli scavi ferroviari, promuovendo politiche di sostenibilità ed economia circolare. I progetti infrastrutturali devono includere interventi di riambientalizzazione concordati con Comuni e Regioni interessate e per la loro approvazione devono essere acquisiti tutti i titoli autorizzativi necessari, anche in caso di varianti a progetti già approvati. Gli oneri connessi a queste attività, comprese le acquisizioni di aree, restano a carico del quadro economico dell’infrastruttura, con l’attribuzione a titolo gratuito di aree e opere realizzate a favore del Comune interessato. Il D.L. n. 32 dell’11 marzo 2026, recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”, in corso di conversione in legge, prevede varie disposizioni di diretto interesse per la BU Infrastrutture. In particolare, dispone: • che l’AD di RFI è nominato Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi infrastrutturali ferroviari complementari al collegamento stabile tra 34
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Sicilia e Calabria. Il Commissario straordinario è autorizzato a nominare, in qualità di subcommissari, i responsabili pro tempore di strutture di RFI, ai quali può delegare attività e funzioni proprie, e può avvalersi della collaborazione delle strutture della medesima società RFI e delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli altri enti territoriali, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; • l’incremento dell’autorizzazione di spesa a favore di RFI è per complessivi 2.800 milioni di euro (1.800 milioni di euro per l’anno 2026 e 1.000 milioni di euro per l’anno 2027) e una parziale rimodulazione delle autorizzazioni di spesa nel periodo 2030-2040 (-2.392 milioni di euro); • la rimodulazione delle risorse assegnate ad Anas con un incremento delle assegnazioni nel periodo 2026-2029 e una corrispondente riduzione delle assegnazioni nel periodo 20302034; • il subentro dell’AD di Anas ai vari Commissari straordinari nominati negli scorsi anni. Il Commissario subentrante è autorizzato a nominare, in qualità di subcommissari, i responsabili pro tempore delle strutture territoriali di Anas SpA competenti per l’area geografica in cui ricadono le opere commissariate, ai quali può delegare attività e funzioni proprie. Viene previsto che con Decreto MIT siano indicati i cronoprogrammi e le fonti finanziarie disponibili, nonché i criteri di revoca delle stesse in caso di mancato rispetto dei temini previsti; • il subentro dell’AD di RFI ai vari Commissari straordinari nominati negli scorsi anni. Il medesimo Commissario subentrante, per lo svolgimento delle attività commissariali, è autorizzato a nominare, in qualità di subcommissari, i responsabili pro tempore di strutture della società RFI, ai quali può delegare attività e funzioni proprie. Viene previsto che con Decreto MIT siano indicati i cronoprogrammi e le fonti finanziarie disponibili, nonché i criteri di revoca delle stesse in caso di mancato rispetto dei temini previsti; • la nomina dell’AD di RFI come Commissario delle opere (i) Collegamento ferroviario con l’aeroporto «Catullo» e con la sponda orientale del lago di Garda e (ii) Nuovo ponte tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda. Il Commissario straordinario di cui al primo periodo, per lo svolgimento delle attività commissariali, è autorizzato a nominare, in qualità di subcommissari, i responsabili pro tempore di strutture della società RFI SpA, ai quali può delegare attività e funzioni proprie e può avvalersi delle strutture della medesima società, delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli altri enti territoriali,
senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; • l’inserimento nello scopo statutario della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 SpA delle attività volte alla realizzazione di interventi, incluse le infrastrutture e gli impianti, anche provvisori, individuati mediante convenzioni con il Commissario straordinario, finalizzati a garantire la funzionalità e l’accessibilità, anche dal punto di vista trasportistico e logistico, delle opere olimpiche e delle opere connesse ed assegna circa 32 milioni di euro al Commissario. Disposizioni per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi: • Il D.L. n. 73 del 21 maggio 2025, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 105 del 18 luglio 2025, precedentemente citato, prevede interventi urgenti per la realizzazione delle opere funzionali allo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali “Milano Cortina 2026”. Con una modifica al D.L. n. 16/2020, viene prevista l’attribuzione dei poteri commissariali all’Amministratore Delegato della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 SpA anche per la realizzazione delle opere elencate nel nuovo Allegato 1-ter del D.L. n. 16/2020 (cfr. allegato C), con i poteri semplificati previsti dal D.L. n. 32/2019 (c.d. “Sblocca cantieri”). • Il D.L. n. 95 del 30 giugno 2025, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 118 dell’8 agosto 2025, precedentemente citato, proroga l’operatività della Società Infrastrutture Milano Cortina 20202026 SpA fino al 31 dicembre 2033 – in luogo del 31 dicembre 2026 – al fine di realizzare le infrastrutture inserite nel Piano complessivo delle opere olimpiche. • Il D.L. n. 96 del 30 giugno 2025, recante “Disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 119 dell’8 agosto 2025, prevede la nomina di un Commissario straordinario con poteri speciali e lo stanziamento fino a 228 milioni di euro per la logistica e le infrastrutture temporanee a Milano, Cortina e Tesero. Il decreto reca disposizioni per la realizzazione degli interventi necessari in vista della trentottesima edizione della “America’s Cup - Napoli 2027”. In particolare, introduce disposizioni riguardanti gli interventi infrastrutturali e la mobilità nell’area Bagnoli Coroglio. Inoltre, prevede la nomina di un Commissario straordinario incaricato di coordinare e attuare le opere necessarie per la fase finale del Campionato europeo di calcio UEFA 2032 e l’istituzione di un Fondo presso il MEF per finanziare gli interventi, con
dotazioni specifiche per il periodo 2025-2032. La Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di bilancio 2026 precedentemente citata) incrementa le risorse destinate all’evento America’s Cup per 30 milioni di euro nel biennio 2026-2027. Con la Delibera n. 116/2025, l’ART ha adottato l’atto di regolazione recante «Meccanismi di premi/penalità sui livelli tariffari correlati alla qualità del servizio erogato dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, di cui alla Misura 10.6 dell’Allegato “A” alla Delibera n. 95/2023», nonché aggiornato gli Schemi contabili per il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. I meccanismi di premi/penalità previsti nell’atto regolatorio hanno effetti sull’importo medio unitario del pedaggio, sulle componenti C1 (scarsità di capacità) e C5 (ottimizzazione dei tempi di percorrenza nell’allocazione della capacità) e sulle cornici di variabilità massima dei canoni medi unitari. Sono basati sulla misurazione di indicatori volti a misurare, tra l’altro, i livelli di (in)efficienza nella gestione del processo allocativo della capacità e delle tracce nelle diverse linee e tratte (e dunque di misurare il gap da colmare rispetto ad un utilizzo efficiente ed efficace delle relative infrastrutture). In tale ambito è previsto, tra l’altro che il gestore dell’infrastruttura elabori ed aggiorni (almeno ogni cinque anni, prima di ogni periodo tariffario), per ogni linea e per ogni nodo metropolitano gestiti, due modelli di esercizio: (i) modello tecnico-industriale”; (ii) modello tecnico-commerciale. Con la Delibera n. 201/2025, l’ART - con riferimento all’aggiornamento annuale 2025 del sistema tariffario 2025-2029 per il Pacchetto Minimo di Accesso (PMdA) e per i servizi extra PMdA, predisposto da RFI - ha approvato alcune prescrizioni riguardanti i costi operativi incrementali nonché avviato un procedimento relativo ai costi correlati al nuovo modello organizzativo della manutenzione, sviluppato da RFI per rispondere all’evoluzione del mercato ed alla necessità di incrementare la resilienza infrastrutturale per prevenire i rischi legati all’impatto del cambiamento climatico. L’Autorità ha rilevato - tra l’altro - criticità relative alla non coerente allocazione dei costi operativi incrementali tra PMdA e altri servizi; l’ART ha, pertanto, prescritto a RFI di effettuare una preliminare ripartizione dei costi fra PMdA, servizi regolati e servizi a mercato sulla base del driver degli asset per servizio risultante dalla contabilità regolatoria 2024. RFI dovrà effettuare una più puntuale ripartizione di detti costi nell’ambito dell’aggiornamento dei livelli tariffari del 2026. Con riferimento ai costi operativi incrementali correlati alle attività di security ed alla variazione del costo medio unitario del lavoro, l’ART ha, inoltre, prescritto Relazione sulla Gestione 2025
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di espungere detti costi dall’aggiornamento annuale dei livelli tariffari relativi al PMdA, in quanto non correlati a sopravvenienze normative/ regolamentari. RFI dovrà, pertanto, procedere a ricalcolare i livelli tariffari relativi al PMdA e ai servizi extra-PMdA, per tutte le annualità considerate nell’aggiornamento, ed adeguare conseguentemente i pertinenti prospetti informativi della rete. Relativamente, infine, ai costi operativi incrementali correlati al nuovo modello organizzativo della manutenzione, l’Autorità - come sopra evidenziato - ha avviato un procedimento, il cui termine per la conclusione è stato fissato al 30 aprile 2026. Sono comunque fatti salvi gli eventuali effetti di tale procedimento sull’aggiornamento annuale 2025 dei livelli tariffari e dei livelli dei corrispettivi. Business Unit Trasporto Passeggeri Il mercato italiano del trasporto ferroviario nazionale di passeggeri (c.d. media e lunga percorrenza) è stato completamente liberalizzato dal 2001, a condizioni di reciprocità nel caso di imprese con sede all’estero e loro controllate grazie alla Legge n. 388 del 23 dicembre 2000. In ambito europeo, il processo di liberalizzazione si è concluso, invece, solo a dicembre 2020, con l’adozione da parte dell’Unione Europea della Direttiva (UE) 2016/2370 (quarto pacchetto ferroviario), che ha riconosciuto a tutte le imprese ferroviarie il diritto di accesso all’infrastruttura ferroviaria per l’esercizio dei predetti servizi. I servizi di trasporto passeggeri ad Alta Velocità sono, quindi, oggi soggetti alle regole di mercato e forniti in Italia attualmente da due operatori (Trenitalia SpA e Nuovo Trasporto Viaggiatori SpA), che concorrono fra di loro per servire in modo profittevole la domanda di trasporto. I servizi di trasporto ferroviario soggetti a “obblighi di servizio pubblico” sono, invece, erogati attraverso lo strumento del contratto di servizio pubblico, concluso dallo Stato (per quanto riguarda i servizi di media e lunga percorrenza) e dalle Regioni (per i servizi TPL), al fine di garantire servizi di trasporto adeguati alle esigenze sociali e di assetto del territorio, che l’impresa ferroviaria, ove considerasse il proprio interesse commerciale, non svolgerebbe. Il Regolamento (CE) 1370/2007 (come modificato dal Regolamento (UE) 2016/2338) stabilisce i criteri con cui un’autorità pubblica può prevedere obblighi di servizio pubblico, individuando la gara quale modalità ordinaria di affidamento dei contratti di servizio (per i contratti di servizio su ferro è stato previsto un periodo transitorio che si è concluso a dicembre 2023), con alcune specifiche eccezioni (i.e.: in house, provvedimento di emergenza in caso di interruzione del servizio, etc.). Relativamente al trasporto passeggeri su strada, il servizio di lunga distanza (ovvero che interessa almeno tre regioni) è stato completamente liberalizzato a 36
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gennaio 2014; per il TPL – anch’esso disciplinato dal citato Regolamento (CE) 1370/2007 - vige il principio generale di affidamento dei contratti di servizio tramite gara. All’Autorità di Regolazioni dei Trasporti (ART), istituita nel 2011, sono state attribuite - tra l’altro - le competenze per garantire la piena contendibilità del mercato e la tutela dei diritti dei passeggeri su strada e per ferrovia. Con specifico riferimento al settore del TPL, l’Autorità ha adottato una serie di misure che vanno a costituire una “cornice di regolazione” per Regioni ed enti locali in materia di affidamento di servizi. Trenitalia è titolare di un contratto relativo ai servizi di trasporto ferroviario passeggeri di interesse nazionale (c.d. servizi Intercity giorno e notte), sottoposti al regime di obbligo di servizio pubblico. Tale Contratto di Servizio ha una durata decennale (dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2026) prorogata di un anno fino al 31 dicembre 2027, sulla base delle specifiche clausole presenti nel contratto stesso, con lettera MIT/MEF a fine anno. Il contratto comprende il network dei collegamenti di media/lunga percorrenza tra medi e grandi centri urbani. Trenitalia è titolare, inoltre, di 22 contratti di servizio relativi a servizi di trasporto ferroviario regionale, sottoposti anch’essi al regime di obbligo di servizio pubblico. Tali contratti di servizio hanno durate comprese tra 9 e 15 anni e comprendono servizi metropolitani, regionali e sovraregionali nelle Regioni e Province Autonome italiane, ad eccezione della Lombardia (dove Trenitalia opera con la società Trenord) e dell’Emilia Romagna (dove Trenitalia opera con la società Trenitalia Tper). Busitalia eroga servizi TPL in Veneto (Provincia di Rovigo e Padova), Umbria (intera regione) e Campania (Provincia di Salerno), regolati da 21 contratti di servizio, di cui 7 attraverso la partecipazione, in via maggioritaria, in società consortili (contratti vigenti nella regione Umbria); nel 2019, a seguito di aggiudicazione di una procedura di gara, la società ha confermato la sua presenza nel bacino di Padova sino al 2030. Principali Provvedimenti normativi 2025 Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti intervenuti nell’anno 2025 e di significativo impatto sul business Trasporto Passeggeri. Il già citato D.L. n. 73 del 21 maggio 2025, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 105 del 18 luglio 2025, introduce disposizioni urgenti per garantire lo svolgimento delle attività propedeutiche all’affidamento del contratto Intercity, disponendo lo stanziamento di 5,7 milioni di euro per le attività di gestione delle procedure di affidamento dei servizi Intercity.
La Legge n. 190 del 18 dicembre 2025, recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025”, in materia di misure per la promozione della concorrenza nei servizi di trasporto pubblico regionale, al fine di rafforzare l’efficienza del servizio pubblico di trasporto ferroviario e su gomma di competenza regionale e di rendere trasparenti le modalità di gestione dello stesso, estende gli obblighi istruttori e motivazionali, gli obblighi ricognitori ed il regime sanzionatorio (artt. 14, commi 2 e 3, 17, 30, 31 e 31-bis del D. Lgs. n. 201/2022) disposti per i servizi pubblici locali, anche al servizio pubblico di trasporto ferroviario e su gomma di competenza regionale.
ferroviaria e alla valutazione di ulteriori servizi ad alta velocità; • Trenitalia France opera in Francia come vettore di alta velocità, con servizi sulle tratte Paris–Lyon, Paris–Marseille e sulla relazione internazionale Paris–Milan; • Qbuzz, opera nei Paesi Bassi, erogando servizi TPL nei bacini di Groningen Drenthe (fino a dicembre 2029), Utrecht (fino a dicembre 2025), Drechtsteden, Molenlanden en Gorinchem (fino a dicembre 2033), Zuid Holland Nord (fino a settembre 2029) e Fryslan (fino a ottobre 2034), regolati da altrettanti contratti.
Il già citato D.L. n. 200 del 31 dicembre 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, reca disposizioni che definiscono, per l’anno 2026, la ripartizione delle risorse del Fondo TPL (modifiche all’art. 27 del D.L. n. 50/2017).
Per quanto riguarda il quadro normativo di contesto, per le società che operano in Stati membri dell’Unione Europea, si fa riferimento a quanto già indicato sopra per il trasporto passeggeri nazionale.
Business Unit Trasporto Passeggeri Internazionale In coerenza con il nuovo Modello di Governance del Gruppo FS, nel corso del 2025, il ramo internazionale del Trasporto Passeggeri, costituito dalle società estere del Gruppo che effettuano trasporto passeggeri all’estero, è confluito nella Capofila della Business Unit FS International SpA. In particolare: • il gruppo Netinera opera in Germania ed è titolare di 18 contratti relativi ai servizi di trasporto ferroviario passeggeri e di 2 contratti di servizi TPL. La durata complessiva dei contratti di trasporto è generalmente compresa tra 8 e 12 anni per i vecchi contratti nel settore ferroviario e tra 10 e 22 anni per i nuovi contratti. Il contratto di trasporto più lungo scade nel 2038; • Hellenic Train opera in Grecia ed è titolare di un contratto relativo ai servizi di trasporto ferroviario passeggeri sottoposti al regime di obbligo di servizio pubblico. Tale Contratto di Servizio ha una durata decennale, estendibile di ulteriori 5, con data inizio 14 aprile 2022 e comprende tutto il network ferroviario dello stato greco; • Ilsa opera in Spagna come principale operatore privato dell’alta velocità ed è titolare di un contratto decennale per i servizi ferroviari AV, assegnato dal gestore dell’infrastruttura ADIF, con avvio delle attività commerciali nel 2022; • FS Group Advisory Limited (già Trenitalia UK) ha operato nel Regno Unito attraverso la gestione della Essex Thameside Rail Franchise con il marchio c2c, acquisito nel 2017 e gestito fino al 2025. Dal 2025, con il ritorno della gestione in capo al Dipartimento dei Trasporti, la società UK prosegue la propria presenza nel mercato come partner strategico, orientato allo sviluppo della mobilità
Per quanto riguarda il Regno Unito, il processo di liberalizzazione è stato avviato con il Railways Act 1993, che ha introdotto la privatizzazione di British Rail e il sistema di concessione delle tratte (franchising) tramite gare competitive. Tale assetto è rimasto in vigore fino al 2020, quando il Governo ha abolito il franchising ferroviario, sostituendolo con contratti gestionali transitori (Emergency Recovery Measures Agreements) per garantire la continuità del servizio. Nel 2024 è stata approvata la Passenger Railway Services (Public Ownership) Act 2024, che ha sancito il ritorno alla gestione pubblica dei servizi ferroviari passeggeri, affidandone l’organizzazione a Great British Railways (GBR), ente unico incaricato di gestire infrastrutture, traffico e accesso alla rete, inclusi i servizi open access. L’accesso alla rete per operatori ad alta velocità e open access è regolato dall’Office of Rail and Road (ORR), che garantisce condizioni eque e sostenibili. I servizi soggetti a “obblighi di servizio pubblico” sono disciplinati dal Public Service Obligations in Transport Regulations 2023 (SI 2023/1369), che definisce criteri per l’affidamento dei contratti (preferibilmente tramite gara), con eccezioni per assegnazioni dirette in casi specifici (operatori interni, emergenze, servizi ferroviari). L’ORR svolge inoltre funzioni di regolatore economico e garante della concorrenza, applicando le disposizioni del Competition Act 1998 e delle Railways (Access, Management and Licensing of Railway Undertakings) Regulations 2016. Principali Provvedimenti normativi 2025 Tra i principali provvedimenti intervenuti nel 2025 nei Paesi in cui operano le società e di significativo impatto sul business Trasporto Passeggeri Internazionale, si segnalano in particolare le seguenti norme emanate in Spagna: • Regolamento 2025 sui Pedaggi dell’Infrastruttura Relazione sulla Gestione 2025
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Ferroviaria - Il nuovo Regolamento recepisce le posizioni delle imprese ferroviarie e dell’autorità regolatoria spagnola (Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia - CNMC), allineando il suo contenuto al diritto dell’UE. In particolare, il Regolamento comporta una riduzione di circa l’8% dei pedaggi di accesso all’infrastruttura ed è inoltre prevista la sua applicazione retroattiva dall’inizio dell’orario di servizio (dicembre 2024), considerato che il Regolamento è stato pubblicato il 4 novembre 2025. Gli importi già versati nel 2025 dovrebbero essere rimborsati a ILSA verso la fine di marzo 2026. • Legge sul Servizio Clienti (“Ley de Atención a la Clientela”) - Questa nuova legge prevede che il servizio clienti debba essere fornito da agenti umani, limitando quindi l’uso di robot o sistemi di intelligenza artificiale, e richiede che i fornitori di servizi offrano supporto nelle lingue co‑ufficiali delle regioni in cui operano. Per ILSA, ciò implica essere in grado di assistere i clienti in catalano, poiché l’azienda opera servizi in Catalogna. ILSA dovrà adeguare il proprio servizio clienti nel corso del 2026 per garantirne la conformità, con il relativo impatto economico. • Modifiche al quadro di assegnazione della capacità infrastrutturale - Il Ministero dei Trasporti spagnolo ha recentemente modificato le norme relative all’assegnazione della capacità, eliminando la possibilità di avvio dell’orario di servizio con reclami e ricorsi degli operatori ancora pendenti. Business Unit Trasporto merci Il mercato del trasporto ferroviario merci è caratterizzato da un regime consolidato di concorrenza nel mercato, molteplici operatori concorrono fra di loro per servire in modo profittevole la domanda di trasporto. La liberalizzazione è stata, infatti, avviata in Italia fin dal 2001 e dal 2007 in ambito euro unitario. Al fine di consentire un utilizzo ottimale della rete internazionale del trasporto merci e migliorarne l’interoperabilità, l’Unione europea ha definito le regole per la realizzazione e l’organizzazione di corridoi ferroviari internazionali (Regolamento (UE) n. 913/2010). L’ART ha disciplinato - in esecuzione anche di quanto previsto dal quarto pacchetto ferroviario (Direttiva 2012/34/UE) - procedure e criteri da seguire per garantire un accesso equo e non discriminatorio ai servizi prestati negli scali ferroviari merci, nei raccordi ferroviari, nei centri di manutenzione e sulle infrastrutture ferroviarie portuali. Il quadro normativo nazionale prevede alcune forme di sostegno di diretto interesse di FS Logistix SpA e delle sue controllate. In particolare, la misura c.d. Ferrobonus di cui all’art. 1, comma 648, della Legge 208/2015 e l’incentivo alle imprese ferroviarie per il 38
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trasporto merci su ferrovia di cui all’art. 1, comma 294, della Legge 190/2014, volti a stimolare la domanda di servizi di trasporto ferroviario delle merci. Inoltre, il Piano nazionale complementare al PNRR (PNC) di cui al D.L. 59/2021 ha previsto contributi per l’acquisto di materiale rotabile da parte delle imprese del settore del trasporto ferroviario delle merci. Principali Provvedimenti normativi 2025 Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti normativi intervenuti nel corso del 2025 e di significativo impatto sul business Trasporto merci. Il già citato D.L. n. 73 del 21 maggio 2025, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 105 del 18 luglio 2025, dispone che sia nominato un Commissario straordinario con ampi poteri operativi e organizzativi fino al 31 dicembre 2027 per la tempestiva realizzazione del Polo logistico Alessandria Smistamento. La Legge n. 177 del 13 novembre 2025, recante “Legge quadro in materia di interporti”, introduce una nuova disciplina quadro in materia di interporti, sostituendo la L. 240/1990 e prevedendo la pianificazione, la realizzazione e la gestione degli interporti, sostenendo, in coerenza con quanto previsto nel Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, il completamento delle infrastrutture per l’intermodalità previste per l’Italia nella rete transeuropea dei trasporti, di cui al regolamento (UE) 2024/1679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024. Vengono introdotti sia la definizione di «interporto», come il complesso organico di infrastrutture e di servizi integrati di rilevanza nazionale, gestito in forma imprenditoriale al fine di favorire la mobilità delle merci tra diverse modalità di trasporto con l’obiettivo di accrescere l’intermodalità e l’efficienza dei flussi logistici, sia il principio della programmazione degli interporti, attraverso lo strumento del Piano generale per l’intermodalità, approvato con decreto del MIT, previa intesa in sede di Conferenza unificata. Ai fini del finanziamento dei progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti, si autorizza la spesa di 5 milioni di euro per il 2025, 10 milioni di euro per il 2026 e 10 milioni di euro per il 2027, prevedendo che i gestori delle infrastrutture ferroviarie possano provvedere all’adeguamento delle connessioni ferroviarie di “ultimo miglio”, con oneri a proprio carico. Infine, prevede che i soggetti gestori degli interporti, singolarmente o in forma aggregata, sottoscrivano con RFI appositi contratti per procedere all’adeguamento ai parametri dell’Unione europea in materia di adeguamento a sagoma, a modulo e a peso assiale della rete alla quale i terminal interportuali sono
collegati e di funzionalità e dimensioni dei moduli dei terminal ferroviari interportuali. Da ultimo, la citata Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di bilancio 2026), introduce: • il rifinanziamento, per 1 milione di euro per il 2026 e 2 milioni di euro per il 2027, per l’attuazione di ulteriori linee di intervento in materia di mobilità e sviluppo e digitalizzazione dei sistemi di trasporto e logistica; • l’autorizzazione di spesa di 200 milioni di euro per il 2026 e di 150 milioni di euro per il 2027 per interventi normativi in materia di mobilità. Il già citato D.L. n. 200 del 31 dicembre 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, introduce un contributo in favore degli operatori dei servizi di manovra ferroviaria che operano al servizio dell’area portuale che può essere assegnato da ciascuna Autorità di sistema portuale nel limite di 500 mila euro annui. La disposizione adegua la durata della misura alla decisione della Commissione europea che ha autorizzato un contributo complessivo 30 milioni di euro per il periodo 2026-2030. Interventi normativi di interesse trasversale del Gruppo FS ESRS G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying Nel seguito una sintesi dei principali provvedimenti normativi, di carattere europeo, nazionale e regolamentare, intervenute nel primo semestre dell’anno 2025 e di significativa rilevanza trasversale su tutto il Gruppo. Obbligo assicurativo per rischi catastrofali In relazione all’obbligo assicurativo per rischi catastrofali, introdotto con la Legge di Bilancio per il 2024, sono state emanate alcune disposizioni integrative della disciplina. In particolare, il D.L. n. 202 del 27 dicembre 2024, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, proroga al 31 marzo 2025 il termine, originariamente fissato al 31 dicembre 2024, entro il quale le imprese operanti in Italia sono tenute a stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali, direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. Nell’ambito di tale obbligo, si segnala la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2025 del Decreto n. 18 del 30 gennaio 2025 del MEF, che definisce nel dettaglio le modalità operative per l’assicurazione obbligatoria, indicando tempi, criteri e modalità di calcolo.
Il D.L. n. 39 del 31 marzo 2025, recante “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 78 del 27 maggio 2025, dispone proroghe in merito all’obbligo di stipula, per le imprese, delle polizze contro i danni catastrofali. In particolare: • per le medie aziende (da 50 a 250 dipendenti) prevede una proroga di ulteriori sei mesi, fino al 1° ottobre 2025; • per le micro e piccole imprese posticipa l’obbligo al 31 dicembre 2025; • per le grandi imprese (oltre 250 dipendenti) conferma il termine del 31 marzo 2025. Il decreto introduce tuttavia un periodo transitorio di 90 giorni, fino al 30 giugno, per consentire alle aziende prive di contratto di adeguarsi all’obbligo, mantenendo comunque l’accesso a eventuali incentivi o contributi. Inoltre, viene specificato che per la determinazione del valore dei beni da assicurare si considera il valore di ricostruzione a nuovo dell’immobile ovvero il costo di rimpiazzo dei beni mobili o quello di ripristino delle condizioni del terreno interessato dall’evento calamitoso e, inoltre, si stabilisce che il limite dello scoperto del 15% non si applica alle grandi imprese, come definite nel decreto attuativo del MEF, e alle società controllate e collegate, che possiedono congiuntamente i requisiti di fatturato e numero di dipendenti individuati dallo stesso decreto e che stipulano un contratto assicurativo globale valido per tutto il gruppo. Sicurezza delle gallerie ferroviarie Il D.L. n. 202 del 27 dicembre 2024 precedentemente citato, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, dispone la proroga al 30 aprile 2025 dei termini relativi all’adeguamento ai criteri di sicurezza, rispettivamente, del materiale rotabile circolante sulle infrastrutture ferroviarie e delle gallerie. Il Decreto 4 marzo 2025 del MIT, di concerto con il Ministro dell’Interno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2025, approva le linee guida in materia di sicurezza ferroviaria, in attuazione dell’art. 13, comma 17-bis, del D.L. n. 183/2020, al fine di garantire un livello adeguato di sicurezza ferroviaria e assicurare l’omogeneità della normativa nazionale con quella dell’Unione europea in materia di requisiti tecnici e di sicurezza delle gallerie ferroviarie. Con particolare riferimento all’adeguamento dei veicoli alla normativa di sicurezza nelle gallerie ferroviarie, il decreto prevede che i veicoli già autorizzati a circolare al momento dell’entrata in vigore del presente decreto, non ancora adeguati ai requisiti relativi alla sicurezza antincendio ed evacuazione, entro quattro anni dall’entrata in vigore del decreto, devono essere conformi ai requisiti di alcune specifiche tecniche riportate.
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Disposizioni su trasporti eccezionali Inoltre, nell’ambito del sopra citato D.L. n. 202 del 27 dicembre 2024, si segnala l’introduzione di disposizioni che intervengono sulla disciplina dell’art. 7-bis del D.L. 146/2021. Nello specifico, si prevede che il termine originariamente fissato al 30 marzo 2025 per la sospensione dell’efficacia delle disposizioni contenute nel decreto ministeriale, che fissa le linee guida in materia di trasporti in condizioni di eccezionalità, venga posticipato al 30 marzo 2026. Viene inoltre riformulato il comma 2 del medesimo articolo al fine di definire la disciplina intanto applicabile a tale tipologia di trasporti. Si interviene, infine, sul comma 2-bis, concernente la definizione, da parte del tavolo tecnico a tal fine istituito presso il MIT, del Piano nazionale per i trasporti in condizioni di eccezionalità, prorogandone il termine dal 30 ottobre 2024 al 31 dicembre 2025. Fondo Pensioni FS Il D.L. n. 25 del 14 marzo 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 69 del 9 maggio 2025, prevede che, nei confronti dei dipendenti assunti in data successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto, per i quali è prevista l’iscrizione alla Gestione separata dei trattamenti pensionistici al Fondo Pensioni del Personale delle Ferrovie dello Stato, ai fini dell’accertamento dello stato di invalidità, inabilità e inidoneità al lavoro ed al servizio e dei conseguenti effetti previdenziali, si applicano le norme in materia di invalidità pensionabile di cui alla L. n. 222/1984. Inoltre, si prevede che, per gli stessi soggetti, il trattamento di fine servizio e di fine rapporto o equipollenti venga erogato nel termine di tre mesi di cui all’articolo 3, comma 5, del D.L. n. 79/1997. Sicurezza pubblica nell’ambito del sistema dei trasporti Il D.L. n. 48 dell’11 aprile 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”, convertito nella Legge n. 80 del 9 giugno 2025, introduce una nuova circostanza aggravante, applicabile ai delitti non colposi contro la vita e l’incolumità pubblica e individuale, contro la libertà personale e contro il patrimonio, o che comunque offendano il patrimonio, quando il fatto è commesso all’interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie, delle metropolitane o all’interno dei convogli passeggeri. Tale aggravante comporta un inasprimento della pena in ragione del luogo in cui il reato è consumato, con particolare attenzione alla tutela della sicurezza nelle aree di trasporto pubblico. Inoltre, il suddetto D.L.: • modifica l’art. 1-bis del D. Lgs. n. 66/1948, recante: 40
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“Norme per assicurare la libera circolazione sulle strade ferrate ed ordinarie e la libera navigazione”, introducendo nuove pene da irrogare a chiunque impedisce la libera circolazione su strada ordinaria o ferrata, ostruendo la stessa con il proprio corpo”; • introduce modifiche rilevanti all’art. 10 del D.L. n. 14/2017, in materia di divieto di accesso alle aree delle infrastrutture di trasporto e alle loro pertinenze nonché in materia di flagranza differita; • introduce modifiche all’art. 165 del Codice penale in materia di sospensione condizionale della pena, stabilendo che, nei casi di condanna per reati contro la persona o il patrimonio commessi nelle aree delle infrastrutture di trasporto (ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale), la sospensione condizionale della pena è subordinata all’osservanza di un divieto di accesso a luoghi specificamente individuati dal giudice, relativi a tali aree; • apporta modifiche all’art. 583-quater del Codice penale in materia di lesioni personali ai danni di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio; • prevede la possibilità di dotare il personale delle Forze di polizia, impiegato nei servizi di ordine pubblico, di controllo del territorio e di vigilanza di siti sensibili nonché in ambito ferroviario a bordo dei treni, di dispositivi di videosorveglianza (c.d. bodycam) indossabili, idonei a registrare l’attività operativa e il suo svolgimento. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, si segnala il Decreto dirigenziale n. 220 del 4 giugno 2025, recante “Linee guida disciplinanti i dispositivi di collegamento con le Forze dell’Ordine, utilizzabili in caso di emergenza da parte del personale a bordo dei mezzi di trasporto pubblico locale”, che dispone che le aziende esercenti servizi di TPL installino, entro il 31 dicembre 2025, su tutti i veicoli adibiti al TPL, un dispositivo autonomo anche mobile che consenta la geolocalizzazione e la chiamata di emergenza dell’autista alle Forze dell’Ordine. Il decreto stabilisce che le aziende esercenti servizi di TPL definiscano un protocollo per la disciplina delle modalità di utilizzo, da parte del proprio personale, dei sistemi di sicurezza sopra citati e che, in via di sperimentazione, a partire dal 1° gennaio 2027, le aziende stesse potranno fornire dispositivi indossabili di videoregistrazione (c.d. bodycam) al proprio personale preposto alle attività di controllo e verifica dei titoli di viaggio maggiormente esposto a situazioni di rischio, al fine di limitare le aggressioni e consentire alle aziende di TPL, all’Autorità Giudiziaria e alle Forze dell’Ordine di ricostruire fatti illeciti e l’identificazione degli autori. Inoltre, il già menzionato D.L. n. 73 del 21 maggio 2025, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 105 del 18 luglio 2025, reca alcune disposizioni in
materia di adeguamento di sanzioni per violazioni relative alla sicurezza e regolarità della circolazione ferroviaria: il decreto prevede l’incremento del livello sanzionatorio degli illeciti (previsti dal DPR 753/1980) che incidono sulla sicurezza del sistema ferroviario, al fine di rafforzare la loro funzione deterrente. Il D.L. n. 23 del 24 febbraio 2026, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale”, per quanto di particolare interesse, contiene disposizioni volte ad estendere la tutela prevista per il reato di lesioni personali aggravate, anche al personale che svolge a bordo dei convogli adibiti al trasporto di passeggeri, attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni alle norme relative alla regolarità e alla sicurezza dei servizi di trasporto ferroviario, nell’esercizio o a causa di tali attività. Pertanto, per tale personale, le lesioni commesse nell’esercizio delle proprie funzioni sono ora punite con le stesse pene previste per gli ufficiali di polizia e sono procedibili d’ufficio. Inoltre, viene esteso l’arresto obbligatorio in flagranza anche per tale fattispecie. In aggiunta, oltre a quanto già previsto in materia di tutela della sicurezza delle aree interne delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie nonché di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, e delle relative pertinenze (D.L. n. 14/2017), prevede che il prefetto possa individuare specifiche zone urbane, caratterizzate da gravi o ripetuti episodi di criminalità o di illegalità, nelle quali è disposto l’allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per alcuni tipi di reati. Inoltre, viene estesa la disciplina dell’arresto in flagranza differita al reato di danneggiamenti commessi durante manifestazioni pubbliche in luoghi pubblici o aperti al pubblico. L’arresto in flagranza differita viene previsto anche per il reato di lesioni personali aggravate al personale ferroviario di cui sopra. Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche Il Decreto direttoriale n. 135 del 12 giugno 2025, riguardante il Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, prevede che sono ammesse le richieste di accesso al Fondo a valere sul Capitolo 7007 - esercizi finanziari 2024 e 2025 - fatte salve le ulteriori verifiche di legge, in favore delle stazioni appaltanti beneficiarie riportate nella tabella 1, tra cui: • RFI: 127,8 milioni di euro; • Trenitalia: 5,7 milioni di euro; • Anas: 15,9 milioni di euro. Infine, il decreto stabilisce che non risultano ammissibili
alcune istanze di accesso al Fondo concernenti contratti relativi a “servizi e/o forniture” e, pertanto, non rientranti tra gli “appalti pubblici di lavori” ai quali si applica l’art. 26, comma 1, del D.L. n. 50/2022, tra cui istanze di RFI per 2,7 milioni di euro. Inoltre, come precedentemente citato, la Legge di bilancio 2026 prevede il rifinanziamento del fondo per 1,1 miliardi di euro per completare le richieste per il caro materiali relative alle lavorazioni degli anni 2024 e 2025. Modifiche al Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023 (Codice appalti) Il D.L. n. 73 del 21 maggio 2025, precedentemente citato, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 105 del 18 luglio 2025, apporta modifiche al D. Lgs. n. 36 del 31 marzo 2023 (Codice appalti), introducendo una disciplina differenziata per le “procedure di somma urgenza” (art. 140) e per le “procedure di protezione civile” (nuovo art. 140-bis). Per queste ultime si consente l’affidamento diretto anche al di sopra dei limiti di cui all’art. 140, comma 1 del Codice, e si introducono ulteriori deroghe alla disciplina ordinaria per gli eventi per i quali è dichiarato lo stato di emergenza di rilievo nazionale. Inoltre, il decreto modifica l’allegato V.2 del Codice appalti in materia di modalità di costituzione del collegio consultivo tecnico (CCT) per chiarire che il MIT nomina un componente del Collegio, non solo nei casi in cui partecipa al finanziamento della spesa, ma anche quando svolge il ruolo di concedente. Si segnalano disposizioni urgenti in materia di revisioni prezzi, poiché il decreto prevede una modifica al modello di revisione dei prezzi degli appalti (anche ferroviari) già affidati sulla base di documenti iniziali di gara, redatti ai sensi dell’art. 29, comma 1, lettera a), del D.L. n. 4/2022, allineandolo alle disposizioni dell’art. 60 del Codice appalti. Agevolazioni per il biodiesel Il D.L. n. 84 del 17 giugno 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 108 del 30 luglio 2025, reca disposizioni in materia di agevolazioni applicate al biodiesel, stabilendo che il programma di agevolazioni per lo stesso ha una durata di 6 anni a partire dalla data di pubblicazione del relativo decreto attuativo e prevedendo che il biodiesel debba conformarsi ai criteri di sostenibilità stabiliti dal Regolamento UE 651/2014, al fine di accedere alle agevolazioni fiscali previste per il gasolio. Inoltre, il decreto attuativo dovrà disciplinare anche le modalità di trasmissione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli delle risultanze delle verifiche sul rispetto dei criteri di sostenibilità.
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Fondo rigenerazione urbana Il D.L. n. 95 del 30 giugno 2025, recante “Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 118 dell’8 agosto 2025, prevede l’istituzione del “Fondo nazionale da ripartire per la rigenerazione urbana”, con una dotazione pari a 50 milioni di euro per l’anno 2025 e a 30 milioni di euro per l’anno 2026. I criteri di assegnazione delle risorse del Fondo verranno definiti con decreto del MEF, di concerto con il MASE e il MIT. Macchinista solo - Modifica Decreto n. 19 del 24 gennaio 2011 Il Decreto interministeriale n. 152 del 4 agosto 2025 modifica il Decreto ministeriale n. 19 del 24 gennaio 2011, sulle modalità di applicazione, in ambito ferroviario, del pronto soccorso aziendale, nell’ambito del D.L. n. 81/2008, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Sicurezza sul lavoro La Legge n. 167 del 10 novembre 2025, recante “Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie” delega il Governo, entro 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, ad adottare decreti legislativi per il coordinamento della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei settori portuale, marittimo, delle navi da pesca e ferroviario con le disposizioni del D.L. n. 81/2008, garantendo i livelli di tutela esistenti e definendo ruoli e responsabilità in materia di sicurezza nonché, entro il medesimo termine, a coordinare con le disposizioni del medesimo decreto legislativo la disciplina di cui alla L. n. 191/1974, recante disposizioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti dall’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato, e ai relativi decreti di attuazione, nonché la disciplina vigente in materia di trasporto ferroviario. Il Decreto Legislativo n. 213 del 31 dicembre 2025, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2023/2668 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 novembre 2023, che modifica la direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro”, modifica il D.Lgs. n. 81/2008 (T.U. Sicurezza sul lavoro) con riferimento alla protezione dei lavoratori relativamente ai rischi connessi con un’esposizione all’amianto. In particolare, tra le altre, reca disposizioni relative alla valutazione dei rischi connessi alla rimozione dell’amianto, alla conservazione della relativa documentazione per 40 anni, ad obblighi 42
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tecnici e DPI, alla Formazione e addestramento specifico dei lavoratori ed alla Sorveglianza sanitaria. Disposizioni relative a impianti di produzione di energia rinnovabile Nel corso del 2025 sono entrati in vigore i seguenti provvedimenti in materia di aree idonee per la realizzazione impianti di produzione di energia rinnovabile. Il D.L. n. 73 del 21 maggio 2025, precedentemente citato, apporta modifiche all’art. 12 del D. Lgs. n. 190/2024 (zone di accelerazione e disciplina dei relativi regimi amministrativi), prevedendo, tra l’altro, che ciascuna regione e provincia autonoma adotti il Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri per gli impianti a fonti rinnovabili entro il 21 febbraio 2026, anche sulla base delle aree idonee individuate ai sensi di legge. Il D.L. n. 175 del 21 novembre 2025, recante “Misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili”, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 4 del 15 gennaio 2026, individua i siti e gli impianti nelle disponibilità delle società del Gruppo FS e dei gestori di infrastrutture ferroviarie, nonché delle società concessionarie autostradali, quali aree idonee alla realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile su terraferma. Dispone, inoltre, che entro centoventi giorni dall’entrata in vigore, ciascuna regione e provincia autonoma individui, con propria legge, aree idonee all’installazione di impianti ulteriori rispetto a quelle individuate dal decreto, nel rispetto di determinati principi e dei criteri da esso stabiliti. Il D. Lgs. n. 178 del 26 novembre 2025, recante “Disposizioni integrative e correttive al D. Lgs. 25 novembre 2024, n. 190, recante disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’art. 26, commi 4 e 5, lettere b) e d), della Legge 5 agosto 2022, n. 118”, prevede, in materia di aree idonee, che sia sempre possibile applicare il principio dell’interesse pubblico prevalente agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ricompresi all’interno delle aree idonee e delle zone di accelerazione. In seguito, precisa che, nel caso in cui gli interventi in attività libera ricadano in aree idonee o in zone di accelerazione, la compatibilità degli interventi medesimi con gli strumenti urbanistici approvati e con i regolamenti edilizi vigenti è da intendersi implicita e, dunque, già acquisita. Il Decreto Legislativo n. 5 del 9 gennaio 2026, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e
la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio”, recepisce la Direttiva UE 2023/2413 sulla promozione di energia da fonti rinnovabili e stabilisce, tra le altre cose, l’obiettivo nazionale relativo alla quota di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia da conseguire nel 2030, fissato al 39,4%. Il decreto, altresì, mira ad accelerare l’installazione di nuovi impianti FER, mediante l’individuazione di zone di accelerazione con procedure di autorizzazione semplificate. Con riferimento al settore dei trasporti, il testo definitivo introduce obblighi in relazione all’impiego di energie rinnovabili, con specifico riferimento all’elettricità rinnovabile e ai combustibili avanzati, inclusi i RFNBO (Renewable Fuels of NonBiological Origin) e l’idrogeno verde. Si rafforzano, infine, i sistemi di monitoraggio, certificazione e misure antifrode in capo al GSE. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1226 Il Decreto Legislativo n. 211 del 30 dicembre 2025, recante “Attuazione della direttiva 2024/1226/ UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione e che modifica la direttiva (UE) 2018/1673”, attua la Direttiva UE 2024/1226, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione Europea, introducendo nuove fattispecie penali nel Codice Penale, stabilendo sanzioni pecuniarie per le società secondo il D.lgs. n. 231/2001 e disciplinando la protezione dei whistleblower. In particolare, stabilisce sanzioni pecuniarie per le società proporzionali al fatturato, con importi minimi in milioni di euro in caso di impossibilità di determinare il fatturato, nonché sanzioni interdittive (sospensione attività) da 1 a 6 anni a seconda dei soggetti coinvolti. DL PNRR Il D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, in corso di conversione, oltre alle disposizioni specifiche per business unit già citate, prevede: • in materia di responsabilità per il conseguimento degli obiettivi del PNRR, che i soggetti attuatori degli interventi PNRR, entro il decimo giorno di ogni mese, provvedano a rendere disponibile sul sistema ReGiS, per ciascun intervento, il cronoprogramma finanziario e procedurale aggiornato, lo stato di avanzamento finanziario e procedurale rilevato al mese precedente, con l’attestazione sull’effettiva capacità di conseguimento dell’obiettivo PNRR assegnato all’intervento o le eventuali criticità
rispetto a tale conseguimento. Le amministrazioni centrali titolari di misure PNRR e i soggetti attuatori espletano gli interventi di monitoraggio, gestione, rendicontazione e controlli anche oltre la data del 31 dicembre 2026 e fino al completamento degli obblighi connessi al PNRR, mediante la piattaforma ReGiS. La Ragioneria Generale dello Stato provvede allo sviluppo delle funzionalità necessarie di ReGiS, anche in vista delle eventuali esigenze di monitoraggio degli altri programmi e interventi finanziati con risorse nazionali ed europee, ivi comprese le connesse azioni di supporto tecnico specialistico, anche avvalendosi di società a partecipazione pubblica; • rispetto a Misure di semplificazione per l’attuazione degli interventi previsti dal PNRR e per la realizzazione di quelli non più finanziati con risorse del medesimo, tra le altre disposizioni, al fine di assicurare la loro realizzazione, l’articolo prevede che agli interventi non più finanziati in tutto o in parte a valere sulle risorse del PNRR si applichino le misure di semplificazione in materia di affidamento dei contratti pubblici relativi a interventi previsti dal PNRR; • quanto a Misure in materia di regimi amministrativi, alcune norme volte ad accelerare e semplificare i procedimenti relativi alle conferenze di servizi semplificata e simultanea di cui agli articoli 14-bis e 14-ter della L. 241/1990, nonché modifica l’art. 20 della legge citata in materia di silenzio assenso, chiarendo che lo stesso non si forma nei soli casi in cui la domanda non sia stata ricevuta dalla amministrazione competente o sia priva degli elementi indispensabili per individuare l’oggetto e le ragioni del provvedimento richiesto; • come Misure di semplificazione per l’attuazione degli interventi previsti dal PNRR e per la realizzazione di quelli non più finanziati con risorse del medesimo, che le amministrazioni centrali responsabili dell’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti nel PNRR adottano i provvedimenti necessari, al fine di assicurare la rendicontazione e la formalizzazione delle richieste di pagamento degli interventi PNRR. Qualora, al fine di recepire le modifiche contenute nella decisione di esecuzione del Consiglio del 27 novembre 2025, si renda necessario procedere all’aggiornamento di provvedimenti già adottati, relativamente agli importi stanziati, ai cronoprogrammi e alla tipologia di interventi, le amministrazioni provvedono all’aggiornamento mediante propri provvedimenti, adottati in deroga alle disposizioni di legge che disciplinano le modalità di adozione dei provvedimenti da aggiornare. • quanto a Misure urgenti in materia di investimenti finanziati con le risorse del Relazione sulla Gestione 2025
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Fondo per lo sviluppo e la coesione, stabilisce che gli accordi per la coesione possono essere modificati d’intesa con le parti previa verifica degli equilibri finanziari e, in caso di modifica del cronoprogramma, non è più necessario che l’Amministrazione assegnataria fornisca adeguata dimostrazione “dell’impossibilità di rispettare il cronoprogramma per circostanze non imputabili a sé ovvero al soggetto attuatore dell’intervento o della linea d’azione.” Prevede inoltre che per ciascun anno finanziario per ciascun Accordo per la coesione venga erogata un’anticipazione pari al 20% del piano finanziario annuale anziché del 10%. Inoltre, prevede l’incremento di 200 milioni di euro per l’anno 2026 del Fondo Turismo; • una disciplina della gestione delle risorse relative alle misure del PNRR, di cui all’Allegato 2 del decreto, relativo alle economie maturate nell’ambito delle misure. Viene inoltre previsto che, decorso il termine del 30 giugno 2026, con uno o più decreti del MEF siano accertate le risorse sulle quali non sussistono obbligazioni giuridicamente vincolanti e non necessarie per il conseguimento degli obiettivi PNRR oggetto di rendicontazione all’UE. Con DPCM si provvede poi ad assegnare le risorse in favore di specifiche iniziative, tra cui il rifinanziamento del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili. Linee guida comunitarie sugli aiuti statali per imprese ferroviarie Il 16 marzo 2026 la Commissione Europea ha adottato
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le nuove Linee Guida per gli aiuti di Stato per il trasporto terrestre e multimodale (Land and Multimodal Transport Guidelines - LMTG) e il nuovo Regolamento di esenzione per categoria nel settore dei trasporti (Transport Block Exemption Regulation - TBER). Si tratta di due provvedimenti che innovano profondamente il quadro di riferimento degli aiuti di Stato nell’ambito dei trasporti terrestri e in particolare di quello ferroviario e intermodale, con entrata in vigore il 30 marzo 2026. In particolare: • le Linee Guida sostituiscono le precedenti del 2008 sugli aiuti per le imprese ferroviarie e stabiliscono le condizioni alle quali gli aiuti di Stato, soggetti all’obbligo di notifica ex art. 108 paragrafo 3 del TFUE, possono essere dichiarati dalla Commissione compatibili con il mercato interno; • il Regolamento integra le Linee Guida ed esenta dall’obbligo di notifica preventiva alcune categorie di aiuti. L’ambito di applicazione dei due atti riguarda gli aiuti per ridurre i costi esterni dei trasporti, per l’avvio di nuovi collegamenti commerciali, relativi al rimborso degli obblighi di servizio pubblico nel settore del trasporto merci ferroviario e le loro modalità di affidamento (solo Linee Guida), per la costruzione, l’ammodernamento e il rinnovo degli impianti di servizio ferroviario e multimodale e dei raccordi ferroviari, per l’acquisto di veicoli per il trasporto ferroviario, per l’acquisto di Unità di Carico Intermodali (solo Regolamento), per gli investimenti a favore dell’interoperabilità e per quelli che promuovono l’adattamento tecnico e la modernizzazione.
3. RISK MANAGEMENT FRAMEWORK E GOVERNANCE DI RISK MANAGEMENT ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Le attività di risk management del Gruppo, che costituiscono parte integrante del SCIGR, sono svolte secondo le regole e le metodologie previste dallo specifico Framework, ispirato al Codice di Corporate Governance ed alle best practices nazionali ed internazionali, tra cui la norma UNI ISO 31000:2018 “Gestione del rischio - Principi e linee guida” e il “COSO Enterprise Risk Management Framework – Integrating with Strategy and Performance”. La struttura organizzativa Risk Management di FS, collocata in ambito Anti-Corruption, Risk & Compliance, assicura l’indirizzo e il coordinamento delle relative attività svolte dalle società del Gruppo, attraverso la definizione di strategie e politiche di cui garantisce anche il monitoraggio e il controllo attuativo, nonché il reporting agli organi di governance e controllo aziendali ed agli stakeholders interni, con particolare riferimento al Comitato Controllo e Rischi. Le strutture organizzative Risk Management societarie attuano gli indirizzi, le strategie e le politiche definiti dalla Holding, assicurando il presidio dei rischi della società di appartenenza. Il risk approach adottato prevede che le analisi di rischio siano condotte dalla funzione Risk Management, unitamente ai responsabili di processo interessati, in maniera differenziata a seconda dell’attività oggetto di valutazione:
• enterprise risk management, riguardante tutti gli aspetti della gestione aziendale; • strategic risk management, riguardante la pianificazione strategica e la programmazione operativa; • international & project risk management, riguardante le iniziative progettuali e quelle di allocazione del capitale, anche all’estero. In continuità con il passato, nel 2025 le principali società del Gruppo hanno svolto una campagna di risk assessment focalizzata sui rischi di processo ed una dedicata alla individuazione di “top risk & opportunities” sugli obiettivi strategici di Piano Industriale, con il coordinamento metodologico di Holding. Nel rispetto del modello di Governance adottato da FS, le analisi di rischio relative alla salute e sicurezza (ivi incluse quelle previste dal D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.), alla sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione, nonché alla compliance normativa tecnicooperativa e ambientale, rientrano ad ogni effetto nella piena ed esclusiva sfera di autonomia decisionale, gestionale ed operativa delle singole società del Gruppo e dei soggetti preposti ai sensi delle normative e disposizioni vigenti. Inoltre, una dedicata analisi di rischio è inserita all’interno della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, sezione “Stakeholder management e processo di doppia rilevanza”. Per l’approfondimento su tali tematiche si rinvia ai paragrafi dedicati.
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CATALOGO DEI RISCHI Per lo svolgimento delle attività di risk management il Gruppo FS adotta una tassonomia articolata su 4 macrocategorie (Strategici, Operativi, Normativi, ESG):
Mercato
Rischi derivanti dalle evoluzioni del mercato che possono compromettere o ridurre la capacità di creare valore aggiunto e redditività
Macroeconomico
Rischi che descrivono shock macroeconomici che possono interessare un Paese, un continente o avere riflesso su scala mondiale
Finanziario
Rischi che comportano una variabilità inattesa degli investimenti (tasso di cambio, tasso di interesse, liquidità)
Business & Development
Rischi che incidono sulla capacità di creare, mantenere e sviluppare business
Infrastruttura & Mezzi
Rischi che incidono sulla gestione e sullo sviluppo della rete e dell’infrastruttura (ferroviaria e stradale) nonché della flotta (treni, bus, navi)
Technology & Digital
Rischi legati al processo di transizione digitale, allo sviluppo ed alla gestione dei sistemi IT
Supply Chain
Rischi legati alla supply chain (qualifica dei fornitori, processo negoziale, gestione contrattuale)
Persone e Organizzazione
Rischi derivanti dalla mancanza di competenze interne, inadeguatezza dei programmi di formazione, del processo di pianificazione del turnover e inefficacia delle politiche di assunzione e retention
Security
Rischi legati alla sicurezza fisica e logica di persone, del business, di asset e informazioni di proprietà o sotto la responsabilità del Gruppo FS
Safety
Rischi connessi alle attività di tutela ambientale, sicurezza sul lavoro e sicurezza di esercizio
Progettazione e Realizzazione
Rischi connessi alla progettazione e realizzazione di commesse, progetti e programmi
Brand e Comunicazione
Rischi connessi a diffusione di segnalazioni, comunicazioni o altri avvisi con informazioni errate, inesatte o incomplete
Compliance
Rischio di violazione delle leggi e dei regolamenti internazionali e/o nazionali
Regolatorio
Rischi che prevedono la modifica avversa del quadro normativo e l’emissione di atti/provvedimenti sfavorevoli
Strategici
Rischi legati ad evoluzioni di mercato, shock macroeconomici e variabilità inattesa degli investimenti
Operativi
Rischi legati al business, alla rete e all’infrastruttura, ai sistemi tecnologici, alla catena di fornitura, all’organizzazione, alla salute e sicurezza, alla gestione dei progetti e al brand
Normativi
Rischi legati alla violazione di leggi e regolamenti, modifiche del quadro normativo, emissione di atti sfavorevoli, inadempimenti contrattuali e contenziosi
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Legale e Contrattuale Rischio di gestione dei contenziosi e di inadempimenti contrattuali
ESG
Rischi legati all’ambiente e al cambiamento climatico, a tematiche sociali e di governance
Ambientale
Rischi connessi al cambiamento climatico e alle politiche per la transizione verso una low-carbon economy
Sociale e tutela dei diritti umani
Rischi connessi a tensioni sociali e di mancato o minore rispetto dei diritti umani
Governance
Rischi connessi alle regole di governo societario ed ai processi di attribuzione di procure e deleghe
Etica
Rischi derivanti da comportamenti intenzionalmente scorretti o corruttivi posti in essere da persone all’interno o all’esterno del Gruppo, al fine di ottenere un vantaggio improprio o illecito
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Rischi Strategici Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
ɢ Esposizione del capitale investito all’estero ɢ Ingresso nuovi competitor ɢ Cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti ɢ Dipendenza da cliente chiave
ɢ Rafforzamento e ammodernamento della flotta ɢ Partnership con grandi operatori ɢ Rafforzamento integrazione intermodale ɢ Nuovi programmi loyalty per fidelizzazione clientela ɢ Politiche di pricing dinamico, azioni di marketing
ɢ Orientamento del mercato
Mercato
ɢ
ɢ
verso una mobilità ecosostenibile Crescita leisure e bleisure travel
differenziate per segmenti e investimenti tecnologici per l’integrazione dei canali di vendita Riorganizzazione delle filiere di business per specializzazione e ampliamento gamma di servizi offerti alla clientela
Macroeconomico
ɢ Crisi economico-finanziaria in settori ɢ Monitoraggio continuo dell’andamento dei rilevanti per il business principali indicatori macroeconomici e dei prezzi ɢ Instabilità geopolitica di materie prime ed energia ɢ Scenario inflattivo e incremento prezzi ɢ Efficientamento energetico sia della flotta che ɢ Volatilità dei prezzi (ad es. degli impianti industriali, anche attraverso commodities, materie prime) l’autoproduzione di energia rinnovabile ɢ Coperture assicurative e clausole contrattuali (fuel surcharge) ɢ Sinergie su centrali acquisti materiale ferroviario ɢ Ampliamento portafoglio fornitori Finanziario
ɢ Criticità nell’accesso a contributi o fondi pubblici ɢ Oscillazione dei tassi di interesse ɢ Rischio di credito ɢ Rischio di liquidità
ɢ Riprioritizzazione degli investimenti ɢ Monitoraggio flussi di cassa ɢ Accesso a linee di credito dedicate ɢ Ricerca di forme di finanziamento alternative (es. ɢ ɢ
green finance, fondi europei, fondi regionali, fondi di altri ministeri) Revisione dei piani economici finanziari dei contratti di servizio Interlocuzioni con gli stakeholders istituzionali
ɢ Accesso a capitali ɢ
attraverso strumenti di finanza sostenibile Accesso a nuove forme di contributi e fondi pubblici
Rischi Operativi Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Business & Development
ɢ Criticità nella definizione,
ɢ Definizione di iniziative parallele di crescita
ɢ ɢ
ɢ
ɢ ɢ ɢ
implementazione e aggiornamento di iniziative di crescita inorganica Mancata aggiudicazione o rinnovo di concessioni, contratti di servizio Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento di strategie e dell’offerta commerciale Criticità nella pianificazione o programmazione operativa Criticità nella definizione o sviluppo di iniziative di rigenerazione urbana Criticità nello scouting, definizione, sviluppo, implementazione o aggiornamento di soluzioni innovative
ɢ ɢ
organica (es. assunzione di personale specializzato, investimenti in asset/mezzi ferroviari) Potenziamento di azioni coordinate per minimizzare gli impatti sulla circolazione delle principali linee Rafforzamento del rapporto con le Imprese Ferroviarie Evoluzione dei canali di vendita, nuovo CRM e modello di Dynamic Pricing
ɢ Orientamento del mercato ɢ
verso una mobilità ecosostenibile Sviluppo di nuovi business nell’ambito della gestione delle Stazioni
Infrastruttura e Mezzi
ɢ Criticità nella definizione, ɢ ɢ ɢ
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implementazione o aggiornamento del reticolo industriale o manutentivo Inadeguatezza o obsolescenza di infrastrutture ferroviarie o stradali Inadeguatezza o obsolescenza della flotta (treni, bus, navi, mezzi della logistica e tecnici) Indisponibilità di infrastrutture ferroviarie o stradali
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ɢ Potenziamento della capacità della rete ferroviaria ɢ Uso di tecnologie e ɢ Valorizzazione delle stazioni e dei servizi connessi impianti innovativi ɢ Diagnostica evoluta e manutenzione predittiva ɢ Contingency Plan ɢ Potenziamento servizi alternativi e di infomobilità alla clientela ɢ Rinnovamento della flotta ɢ Programmazione interventi di manutenzione straordinaria
Rischi Operativi Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Technology & Digital
ɢ Criticità nel disegno, sviluppo, ɢ ɢ ɢ
implementazione o aggiornamento di infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali Indisponibilità di infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali Inadeguatezza o obsolescenza di infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali disruptive
ɢ Distribuzione dei servizi essenziali su più piattaforme digitali ɢ Aggiornamento delle misure di up-to-date tecnologico ed organizzativo ɢ Incremento iniziative di formazione e sensibilizzazione ɢ Potenziamento del Cyber Security Operation Center (C-SOC) ɢ Potenziamento insourcing di personale
ɢ Utilizzo di nuovi strumenti
ɢ Definizione di strumenti contrattuali flessibili ɢ Potenziamento relazioni con associazioni industriali italiane ed europee ɢ Vendor rating ɢ Analisi periodiche di turnover, dipendenza e concentrazione del parco fornitori ɢ Scouting nuovi fornitori ɢ Cooperazione con altre società ferroviarie
ɢ Nuovi strumenti digitali
digitali (Intelligenza Artificiale) e tecnologici (Quantum Computing)
specializzato
Supply Chain
ɢ Criticità nella definizione delle strategie di acquisto ɢ Criticità nella definizione o aggiornamento dei fabbisogni ɢ Criticità nella reperibilità di beni o servizi ɢ Criticità nella qualificazione, selezione ɢ ɢ
o contrattualizzazione di fornitori o appaltatori Inadeguata performance di fornitori o appaltatori Dipendenza da fornitori o appaltatori chiave
ɢ
(Intelligenza Artificiale) per sviluppo sistema di spending analysis Operazioni M&A
Persone e organizzazione
ɢ Carenza di figure professionali con ɢ ɢ ɢ ɢ
competenze specialistiche o emergenti (key people) Criticità nel dimensionamento o allocazione del personale Criticità nella definizione, implementazione o aggiornamento delle politiche retributive Criticità nelle relazioni con le organizzazioni sindacali Cambiamenti delle aspettative del personale
ɢ Aggiornamento politiche retributive, formative e di ɢ Miglioramento attrattività diversificazione del lavoro del Gruppo ɢ Sviluppo e ottimizzazione degli strumenti e delle ɢ Upskilling del personale metodologie a supporto dei processi di selezione ɢ Miglioramento work life e formazione balance ɢ Piano di Diversity & Inclusion e interventi a ɢ ɢ ɢ ɢ
sostegno delle persone interne al Gruppo (caring interno, politiche sociali, engagement) Rafforzamento piano di assunzioni Accordi e interlocuzioni con i sindacati Progetto Scuola FS a supporto dello sviluppo di mestieri e competenze specifiche Identificazione/mappatura dei ruoli chiave e strutturazione piani ad hoc
Security
ɢ Accessi fisici non autorizzati a ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ
infrastrutture ferroviarie o stradali, a mezzi e ad altri asset Distruzione, danneggiamento o furto di asset o beni, aziendali o di terzi Aggressioni a personale, clienti, fornitori o terzi Criticità nella gestione delle crisi Attacchi cyber a infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali Perdita di riservatezza, integrità o disponibilità di dati o informazioni
ɢ Rafforzamento presidio territoriale asset e monitoraggio ɢ Aggiornamento e rafforzamento delle misure di sicurezza tecnologiche ed organizzative ɢ Rafforzamento delle dotazioni di protezione del personale e corsi di formazione specialistica ɢ Definizione di procedure e adozione di strumenti di crisis management ɢ Verifica dei piani di emergenza attraverso ɢ
ɢ Aumento del livello di sicurezza
esercitazioni, anche in coordinamento con le imprese a rischio rilevante limitrofe all’infrastruttura Convenzioni/Protocolli di intesa con Enti e Autorità
Progettazione e Realizzazione
ɢ Criticità nel coordinamento o ɢ ɢ ɢ
monitoraggio di commesse, programmi o progetti Criticità nella progettazione Criticità nella realizzazione Criticità nella validazione, collaudo, consegna e/o messa in servizio
ɢ Approccio risk based (Project Risk Management) ɢ Cabina di regia FS-PNRR ɢ Monitoraggio andamento fisico, economico e finanziario degli interventi infrastrutturali ɢ Interlocuzione con Enti Pubblici e altri stakeholder nazionali ed internazionali ɢ Reingegnerizzazione e ottimizzazione dei processi ɢ Sistema di Gestione della Qualità
Relazione sulla Gestione 2025
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Rischi Normativi Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Compliance
ɢ Criticità nell’individuazione di ɢ
cambiamenti di normative, regolamenti o standard Non conformità a normative, regolamenti o standard
ɢ Definizione e attuazione programmi di compliance ɢ Monitoraggio dell’evoluzione normativa e regolamentare ɢ Iniziative di formazione/informazione
Regolatorio
ɢ Cambiamenti di normative, regolamenti o standard ɢ Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi ɢ Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali ɢ Mancata o insufficiente previsione di
ɢ Rafforzamento relazioni istituzionali ɢ Maggiore eco-sostenibilità della ɢ Rimodulazione e riprioritizzazione mobilità su ferro degli investimenti ɢ Nuove forme di partenariato e ɢ Ricorso anticipato al dibattito pubblico collaborazione con le istituzioni e e altre forme di interlocuzione con gli stakeholder
amministrazioni pubbliche
contributi o fondi pubblici
Legale e Contrattuale
ɢ Criticità nella definizione o ɢ Monitoraggio andamento contenziosi applicazione di clausole contrattuali ɢ Accantonamenti ɢ Inadempimenti contrattuali attivi e passivi ɢ Contenzioso con controparti (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
Rischi ESG Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Ambientale
ɢ Ambiente naturale contaminato, ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ
danneggiato o collasso dell’ecosistema Mutamenti climatici cronici Calamità naturali Eventi meteoclimatici estremi Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione Mancato rispetto della controparte dei principi di sostenibilità ambientale del Gruppo
ɢ Definizione e attuazione Piano di ɢ Accesso a capitali attraverso strumenti Adattamento ai Cambiamenti Climatici di finanza sostenibile ɢ Analisi di scenario per la valutazione ɢ Uso di tecnologie e impianti innovativi ɢ ɢ ɢ ɢ ɢ
degli impatti e della resilienza dei business Monitoraggio real-time dei fenomeni climatici, degli asset e dei territori Valutazione dei fornitori in termini di sostenibilità Progettazione e realizzazione di asset nativamente climate-resilient Rafforzamento relazioni istituzionali su ripristino e aumento resilienza del sistema infrastrutturale Clausole contrattuali/polizze assicurative per copertura rischi ambientali
Sociale e Tutela dei Diritti Umani
ɢ Criticità nelle relazioni con gli stakeholder ɢ Codice Etico di Gruppo ɢ Mancato rispetto della controparte ɢ Campagne di formazione, ɢ
dei principi di sostenibilità sociale del Gruppo Pratiche discriminatorie
ɢ
informazione e comunicazione interna ed esterna Manifesto dei valori
Etica
ɢ Mancato rispetto della controparte ɢ ɢ
dei principi etici o degli standard di comportamento del Gruppo Mancato rispetto dei dipendenti dei principi etici o degli standard di comportamento del Gruppo Corruzione, frodi e accordi collusivi tra dipendenti e controparti, pubbliche e private
ɢ Policy Anti-Corruption di Gruppo ɢ Definizione di procedure e adozione di strumenti di whistleblowing ɢ Modelli di organizzazione, gestione e controllo societari ɢ Certificazione ISO 37001 ɢ Adesione al Global Compact delle Nazioni Unite ɢ Campagne di formazione, ɢ ɢ ɢ
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
informazione e comunicazione interna ed esterna Sottoscrizione di convenzioni, protocolli e accordi con Enti e Autorità Valutazioni e verifiche sui fornitori Inserimento della Clausola d’integrità
Rischi ESG Rischi
Azioni di gestione
Opportunità
Governance
ɢ Criticità nella definizione o attuazione ɢ Digitalizzazione flussi informativi delle relazioni tra le funzioni aziendali ɢ Strumenti di monitoraggio o le Società del Gruppo ɢ Criticità nella definizione, attuazione o aggiornamento del sistema di procure e deleghe
Relazione sulla Gestione 2025
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4. RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI Premessa Il presente paragrafo della Relazione sulla Gestione descrive i principali lineamenti della Corporate Governance del Gruppo FS definiti dalla Holding FS, assolvendo peraltro agli specifici obblighi informativi previsti ai sensi dell’art. 123 bis (Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari) del D.Lgs. 58/1998 - Testo Unico della Finanza (TUF) avuto riguardo alle informazioni richieste dal comma 2 lettera b18 . All’interno del paragrafo sono fornite, inoltre, le informazioni indicate dalla Direttiva del Ministro dell’economia e delle finanze del 24 giugno 2013 “in ordine all’adozione di criteri e modalità per la nomina dei componenti degli organi di amministrazione e di politiche per la remunerazione dei vertici aziendali delle società controllate direttamente o indirettamente dal MEF” con riferimento alla richiesta rivolta agli Emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati di illustrare e motivare nella relazione sulla Corporate Governance e nel bilancio le politiche di remunerazione adottate per gli Amministratori con deleghe, sulla base delle raccomandazioni del Dipartimento del Tesoro. La presente Relazione assolve inoltre ai nuovi requisiti previsti dalla Direttiva CSRD per quanto concerne, in particolare, gli ESRS G 1 ed ESRS G 2. Profilo FS SpA è interamente controllata dallo Stato per il tramite del socio unico MEF, che esercita i relativi poteri di concerto con il MIT. L’oggetto sociale di FS SpA, disciplinato dall’art. 4 dello Statuto Sociale (consultabile anche sul sito web della Società), è focalizzato sulla missione assegnata alla Holding nel quadro dell’assetto organizzativo del Gruppo previsto dal Piano Strategico, incentrata sull’assunzione e sulla gestione di partecipazioni in imprese operanti nei settori indicati nel citato art. 4 dello Statuto e sull’indirizzo strategico generale e di definizione e coordinamento del comune disegno imprenditoriale di Gruppo. Il CdA di FS del 21 marzo 2025 ha approvato l’emanazione del nuovo Modello di Governance del Gruppo in coerenza con il Regolamento del Gruppo FS. È istituito un assetto che prevede l’identificazione delle seguenti Business Unit (BU): i. BU Infrastrutture – Ferrovie, con al vertice Rete
Ferroviaria Italiana SpA; ii. BU Infrastrutture – Strade, con al vertice Anas SpA; iii. BU Trasporto – Merci, con al vertice FS Logistix SpA19; iv. BU Trasporto – Internazionale Passeggeri, con al vertice FS International SpA; v. BU Trasporto – Passeggeri, con al vertice Trenitalia SpA. Le società citate sono qualificate quali “Capofila di Business Unit”. Nel rispetto della normativa vigente e ferma restando la piena autonomia operativa, organizzativa e nella gestione dei rischi delle controllate, dirette e indirette, FS svolge funzioni di indirizzo strategico, supervisione e coordinamento attuativo e finanziario del comune disegno imprenditoriale del Gruppo ed esercita l’attività di direzione e coordinamento nei confronti delle Capofila di BU e delle altre Società direttamente controllate da FS. Ciascuna Capofila di BU esercita il coordinamento e controllo tecnico-operativo nei confronti delle proprie società controllate. Il nuovo assetto organizzativo mira a conseguire il passaggio da un approccio misto (esercizio dell’attività di direzione e coordinamento sia su base partecipativa sia su base contrattuale) ad un’impostazione di tipo “verticale” solo su base partecipativa dell’attività di direzione e coordinamento nell’ambito del Gruppo. Detto assetto si completa inoltre con le società di “shared services” (tra queste, Ferservizi SpA, Fercredit SpA, FSTechnology SpA, FS Security SpA e FS Energy SpA), direttamente controllate da FS SpA. Sempre in coerenza con il nuovo assetto di Gruppo, il modello di governance è impostato su due distinti livelli per l’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento: • un primo livello, in cui la Holding esercita il ruolo di indirizzo strategico generale e la definizione, supervisione e coordinamento attuativo e finanziario nei confronti delle società direttamente controllate20; • un secondo livello, per l’indirizzo, il coordinamento e il controllo tecnico-operativi, compresi i modelli, sistemi e protocolli di gestione dei rischi, da parte di ciascuna Capofila di BU nei confronti delle proprie società controllate nonché da parte delle altre controllate dirette di FS nei confronti delle società dalle medesime controllate. La struttura di Corporate Governance di FS SpA e delle
18. FS SpA, in quanto Ente emittente obbligazioni quotate su mercati regolamentati dell’Unione europea, avente l’Italia come Stato membro d’origine, è di conseguenza Ente di Interesse Pubblico (EIP), come previsto dall’art.16 del D.Lgs. 39/2010, ed è soggetta ai connessi obblighi normativi in Italia e nel paese di collocazione del prestito. Per converso, FS SpA non ha emesso azioni alle negoziazioni in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione: si avvale, pertanto, della facoltà prevista dal comma 5 dell’art. 123 bis del TUF di omettere la pubblicazione delle informazioni di cui ai commi 1 e 2, salvo, appunto, quelle previste dalla lettera b del comma 2. 19. Già Mercitalia Logistics SpA fino al 7 aprile 2025. 20. Segnatamente Rete Ferroviaria Italiana SpA, Trenitalia SpA, FS Logistix SpA, FS International SpA e Anas SpA le quali, nel modello organizzativo di Gruppo, sono individuate a capo delle rispettive BU, nonché Fercredit Servizi Finanziari SpA, Ferservizi SpA, FS Security SpA, FS Sistemi Urbani SpA, FSTechnology SpA e FS Energy SpA (congiuntamente, le “Controllate Dirette di FS”).
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
principali controllate è articolata secondo il sistema tradizionale: l’Assemblea dei Soci nomina un Consiglio di Amministrazione (CdA) a cui compete la gestione e un Collegio Sindacale a cui compete il controllo. L’Assemblea nomina, inoltre, su proposta del Collegio Sindacale, la società di revisione legale dei conti. A norma dell’art. 12 della legge n. 259/1958, alle sedute del CdA e del Collegio Sindacale presenzia il Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo sulla gestione finanziaria. Conformemente alle previsioni statutarie, il CdA: (i)
nomina un Amministratore Delegato (AD); (ii) può conferire deleghe al Presidente, previa delibera dell’Assemblea; (iii) costituisce comitati, ove necessario, con funzione istruttoria, consultiva o propositiva; (iv) nomina il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex art. 154 bis del TUF (DP). Al 31 dicembre 2025, il capitale sociale di FS SpA ammonta a Euro 31.062.952.307,00 interamente versato. Si fornisce, di seguito, una rappresentazione grafica dell’attuale struttura di Governance di FS SpA, rinviando alle sezioni seguenti per i dettagli.
ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI COLLEGIO SINDACALE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Tommaso Tanzilli Presidente Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato e Direttore Generale
Rosalba Cotroneo Presidente Sergio Duca Marino Marrazza Sindaci Effettivi Letteria Dinaro Francesco Tulimieri Sindaci Supplenti
Caterina Belletti Consigliere
Pietro Bracco Consigliere
Tiziana De Luca Consigliere
Loredana Ricciotti Consigliere
Franco Fenoglio Consigliere
Responsabile Assistenza Societaria e Attuazione Corporate Governance di FS e di Gruppo
Società di revisione
Segreteria CdA
PricewaterhouseCoopers SpA Organismo di vigilanza Maurizio Bortolotto Presidente
Liliana Cataldi Désirée Fondaroli
Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo sulla gestione finanziaria Piergiorgio Della Ventura Valentina Papa Sostituto
Primi riporti dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco de Leo
Comitato Governance, Nomine e Remunerazione Franco Fenoglio Presidente
Loredana Ricciotti Comitato Controllo e Rischi Pietro Bracco Presidente
Chief People, Culture & Transformation Officer
Comitato Sostenibilità
Massimiliano Garri
Giovanni Papaleo
Caterina Belletti
Salvatore Iannicelli
Fabio Paris
Chief Financial Officer
Chief Audit Officer
Giuseppe Inchingolo
Davide Salzano CEO Office
Alessandro Perrino
Chief Security Officer
Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer
Roberto Massi
Chief Risk & Compliance Officer
Chief Shared Services Officer
Mario Antonio Scino General Counsel
Caterina Belletti Tiziana De Luca
Gian Luca Orefice
Chief Global Strategy & International Officer Chief Technology, Innovation & Digital Officer
Pietro Bracco
Presidente
Franco Fenoglio Loredana Ricciotti
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Fabio Paris
Relazione sulla Gestione 2025
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Assemblea degli Azionisti L’Assemblea degli Azionisti di FS SpA, costituita dal socio unico MEF, è regolata dalle norme di legge e di Statuto. Nel 2025 l’Assemblea si è riunita una volta in sede ordinaria e straordinaria. Consiglio di Amministrazione di FS SpA Composizione e nomina Ai sensi dell’art. 10 dello Statuto, il CdA è composto da un numero compreso tra un minimo di tre e un massimo di nove componenti, nominati dall’Assemblea degli Azionisti. Per assumere e mantenere la carica, i Consiglieri devono possedere i requisiti previsti dalla normativa applicabile, dallo Statuto e dalle direttive del MEF. Il Regolamento del CdA (di cui al successivo paragrafo “Ruoli e funzioni”) prevede che detto organo verifichi il rispetto dei suddetti requisiti dopo la nomina e, successivamente, una volta l’anno. A tal fine, i Consiglieri (i) rilasciano una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti in sede di accettazione della candidatura e della carica, (ii) rinnovano tale dichiarazione con cadenza annuale, (iii) comunicano tempestivamente al CdA ogni variazione eventualmente intervenuta. Il CdA è altresì chiamato a valutare, con il supporto del competente comitato endoconsiliare, l’eventuale sussistenza del requisito di indipendenza in capo ai consiglieri, dopo la loro nomina e successivamente con cadenza annuale, sulla base di apposite dichiarazioni rese dagli interessati; il requisito dell’indipendenza come definito dal Codice di Corporate Governance
delle Società Quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana SpA - rileva in FS ai soli fini della composizione dei comitati endoconsiliari. Lo Statuto consente che gli Amministratori cui siano state delegate in modo continuativo attribuzioni gestionali proprie del CdA, ai sensi dell’art. 2381, comma 2 del c.c., possano rivestire la carica di Amministratore in non più di due ulteriori Consigli in società per azioni (non si considerano gli incarichi nelle società controllate o collegate); mentre per gli Amministratori cui non siano state delegate le attribuzioni di cui sopra è previsto che gli stessi possano rivestire la carica di Amministratore in non più di cinque ulteriori Consigli in società per azioni. Lo Statuto prevede altresì che la composizione del CdA debba garantire l’equilibrio tra i generi in modo che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei componenti dell’organo amministrativo, fatto salvo in ogni caso il rispetto della normativa applicabile. L’Assemblea del 27 giugno 2024 ha deliberato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024-2026 (sino alla data dell’Assemblea di approvazione del bilancio 2026), composto da sette membri: Tommaso Tanzilli (Presidente), Stefano Antonio Donnarumma, Caterina Belletti, Pietro Bracco, Tiziana De Luca, Franco Fenoglio e Loredana Ricciotti. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha nominato l’Ing. Stefano Antonio Donnarumma quale Amministratore Delegato e Direttore Generale.
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Quanto ai profili di diversità e all’esperienza in relazione ai settori, ai prodotti e alle ubicazioni geografiche dell’impresa riscontrabili nella composizione dell’organo di gestione in carica dal 27 giugno 2024, si evidenzia quanto segue: DIVERSITÀ DI BACKGROUND
DIVERSITÀ DI GENERE
14%
1
1
2
3
1
2
4
1
14%
14%
29%
1
43%
ESPERIENZA BUSINESS DEL GRUPPO
43%
14%
3
DIVERSITÀ DI ETÀ
6 14%
3 86% 29%
57%
Tecnico di business Economico/legale Legale Economico/governance
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Uomo Donna
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
30 - 50 >50
Infrastruttura Trasporto Logistica Turismo
43%
Quanto al requisito dell’indipendenza, questo è stato verificato su cinque dei sette componenti del CdA in carica, vale a dire su tutti i componenti del CdA “non esecutivi” esclusi l’AD (in quanto “esecutivo”21) e il Presidente (in quanto, seppure membro “non esecutivo”22, il relativo requisito dell’indipendenza non rileva ai fini della composizione dei comitati endoconsiliari). Per il CdA la cui nomina è intervenuta in data 27 giugno 2024 ed in carica per il triennio 2024-2026, risulta che quattro dei cinque componenti “non esecutivi” considerati sono risultati “indipendenti” (57%), secondo quanto valutato dallo stesso Consiglio di Amministrazione nella seduta di CdA del 3 aprile 2025 e nella seduta di CdA del 2 aprile 2026. Si precisa che non sono presenti rappresentanze dei dipendenti e di altri lavoratori all’interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo di FS SpA. Ruoli e funzioni L’Organo amministrativo di FS SpA opera come organo collegiale nella forma del Consiglio di Amministrazione. Il CdA è responsabile della gestione della Società e del compimento di tutte le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale. A norma di Statuto, il CdA di FS SpA è anche competente a deliberare su alcune materie altrimenti riservate all’Assemblea Straordinaria (quali: fusioni e scissioni nei casi previsti dalla legge, istituzione e soppressione di sedi secondarie, adeguamento dello Statuto alle disposizioni normative); infine, in coerenza con quanto disposto dall’art. 2410 del c.c., il CdA di FS SpA è anche competente a deliberare l’emissione di obbligazioni. Ai sensi dello Statuto, il CdA delega le proprie competenze, nel rispetto dei limiti di cui all’art. 2381 del c.c., ad uno dei suoi membri (AD) e, previa delibera dell’Assemblea, può attribuire deleghe anche operative al Presidente sulle materie delegabili ai sensi di legge, indicate dall’Assemblea, determinandone in concreto il contenuto. Il CdA di FS SpA, con delibera assunta nella seduta del 27 giugno 2024, ha sostanzialmente confermato l’assetto di governance adottato dalla Società nei precedenti mandati, prevedendo quindi la specifica indicazione delle materie e dei poteri di esclusiva competenza del CdA e dei particolari incarichi da attribuire al Presidente (questi ultimi in quanto autorizzati dall’Assemblea), di modo che all’AD siano attribuiti tutti i restanti poteri di amministrazione. Il CdA in particolare si è riservato, oltre alle materie non delegabili per legge, competenze esclusive su materie di importanza strategica ed economica, tra
le quali: definizione - su proposta dell’AD - delle linee strategiche della Società e del Gruppo; approvazione del piano industriale pluriennale e del budget annuale della Società e del Gruppo; deliberazioni in merito alle operazioni finanziare per importi superiori ad una certa soglia; deliberazioni di acquisto/cessione e affitto di azienda, di acquisizione/dismissione di partecipazioni societarie se superiori ad una certa percentuale; operazioni straordinarie riguardanti le “società strategiche” direttamente controllate da FS SpA e definizione della volontà da esprimere nelle assemblee delle stesse società; nomina degli organi di amministrazione e di controllo delle “società strategiche”. Riguardo ai flussi informativi destinati al CdA, si rinvia al successivo paragrafo “Riunioni e funzionamento”. Il CdA ha, pertanto, conferito all’AD tutti i poteri di amministrazione della Società con esclusione delle attribuzioni del Presidente e di quelle che il CdA si è riservato in via esclusiva (oltre a quelle non delegabili a norma di legge); ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, l’AD cura, altresì, che l’assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa e riferisce al CdA ed al Collegio Sindacale almeno ogni tre mesi sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Sempre nella seduta del 27 giugno 2024, il CdA ha conferito al Presidente - previa autorizzazione deliberata dall’Assemblea in pari data - specifici incarichi in materia di: • rappresentanza nelle relazioni esterne e istituzionali, in coordinamento con l’AD; • coordinamento dell’attività di controllo interno, garantendo anche il raccordo tra la funzione Internal Audit e il CdA e - di concerto con il competente comitato - la verifica e il monitoraggio (i) delle procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e formale delle operazioni con parti correlate e (ii) dei presidi in materia di conflitti di interessi. Quanto al potere di rappresentanza di FS SpA, ai sensi dell’art. 13 dello Statuto, questo compete, disgiuntamente, al Presidente e all’AD. Riunioni e funzionamento • Regolamento del CdA Il CdA, nella seduta del 7 ottobre 2024, ha approvato, sentito il parere del Comitato Governance, Nomine e Remunerazione e avendo a riferimento i principi e le raccomandazioni del Codice di Corporate
21. Si rinvia al paragrafo “Riunioni e funzionamento” circa il contenuto della delega gestoria dell’AD. 22. Si rinvia al paragrafo “Riunioni e funzionamento” circa i contenuti delle attribuzioni del Presidente.
Relazione sulla Gestione 2025
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Governance delle Società Quotate, un regolamento (di seguito “Regolamento CdA”) il cui testo è in sostanziale continuità con quello adottato per la precedente consiliatura e che, in coerenza e a integrazione di quanto previsto dallo Statuto, disciplina le regole di funzionamento dell’organo di amministrazione e in particolare: (i) le modalità di convocazione e di verbalizzazione delle riunioni; (ii) le procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori; (iii) le attività di autovalutazione del Consiglio; (iv) la tutela della riservatezza delle informazioni. In particolare, il CdA di FS SpA viene convocato e presieduto dal Presidente e si riunisce almeno ogni due mesi e, comunque, tutte le volte che lo giudichi necessario il Presidente o l’AD o, quando ne sia fatta motivata richiesta scritta, dalla maggioranza dei suoi componenti o dal Collegio Sindacale. Nel corso del 2025 il CdA si è riunito 13 volte, con una durata media di 3 ore e 1 minuto e con una partecipazione complessiva degli Amministratori del 100%. • Ruolo del Presidente ed informazioni ai Consiglieri Il Regolamento CdA prevede che il Presidente, nell’esercizio delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo Statuto, promuova il miglior funzionamento dell’organo collegiale e del complessivo sistema di governo societario. A tal fine il Presidente, con l’ausilio del Segretario, organizza e coordina i lavori del CdA, adoperandosi per garantire che il dibattito consiliare sia efficace e che le deliberazioni del CdA siano il risultato di una dialettica utile e adeguata e del contributo consapevole e ragionato di tutti i suoi componenti. In particolare, il Presidente - anche per il tramite del Segretario - cura: a. il raccordo tra l’AD/DG e gli Amministratori non esecutivi; 56
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
b. la definizione, sentito l’AD/DG, della proposta di calendario delle riunioni consiliari; c. la convocazione delle riunioni consiliari, mediante avviso contenente, tra l’altro, l’elenco delle materie da trattare e le modalità previste per la partecipazione, da spedirsi almeno cinque giorni prima del giorno fissato per l’adunanza (ovvero, nei casi di urgenza, almeno due giorni prima) a ciascun Consigliere e Sindaco effettivo nonché al Magistrato Delegato della Corte dei conti; d. che l’informativa pre-consiliare e le informazioni ulteriori fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato; e. che l’attività dei comitati endoconsiliari sia coordinata con quella del CdA; f. d’intesa con l’AD/DG che intervengano alle riunioni consiliari dirigenti della Società e dirigenti/ amministratori del Gruppo, nonché soggetti o consulenti esterni, per fornire sugli argomenti all’ordine del giorno informazioni o approfondimenti ritenuti utili; g. che tutti gli Amministratori e i Sindaci, durante il loro mandato, possano partecipare a iniziative finalizzate a fornire loro un’adeguata conoscenza dei settori in cui opera la Società e il Gruppo, delle attività aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e regolamentare di riferimento (c.d. riunioni di board induction); h. l’adeguatezza e la trasparenza del procedimento di autovalutazione del CdA (“board review”), con il supporto del Comitato Governance, Nomine e Remunerazione; i. che sia data esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea e del CdA.
In particolare, in tema di flussi informativi, prima di ogni riunione, il Presidente, per il tramite del Segretario, provvede affinché la documentazione di supporto alla trattazione delle materie all’ordine del giorno venga messa a disposizione con congruo anticipo rispetto alla data dell’adunanza, di regola almeno tre giorni prima (almeno due giorni prima nel caso di convocazione del Consiglio effettuata in via d’urgenza). Ove possibile, la messa a disposizione della documentazione avviene contestualmente all’invio della convocazione. Oltre che ai fini della trattazione di argomenti riservati alla competenza deliberativa del CdA, i Consiglieri, i Sindaci e il Magistrato Delegato della Corte dei conti sono destinatari di flussi informativi periodici riguardanti tra l’altro: • il generale andamento della gestione e la sua prevedibile evoluzione; • l’attività svolta dall’AD/DG nell’esercizio delle deleghe/attribuzioni, l’attività del Gruppo, le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, le operazioni con parti correlate e le operazioni atipiche o inusuali; • l’attuazione del business plan annuale e pluriennale; • in via preventiva le operazioni e decisioni di importanza strategica per la Società e/o di rilevante valore economico, come definite dal CdA; • l’attività svolta dal Presidente nell’esercizio dei suoi incarichi; • ogni ulteriore attività, operazione o evento che sia reputato opportuno portare all’attenzione di Consiglieri e Sindaci.
Il Segretario del Consiglio di Amministrazione La nomina del Segretario del CdA è disciplinata dallo Statuto e dal Regolamento CdA che ne specifica altresì i requisiti ed i compiti. In particolare, il CdA delibera la nomina e la revoca del Segretario, su proposta del Presidente. La durata della carica coincide con quella del CdA che ha deliberato la nomina. Il Segretario deve essere in possesso di adeguati requisiti di professionalità, esperienza e indipendenza di giudizio. Lo stesso garantisce il supporto all’attività del Presidente (a cui risponde funzionalmente) e fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario. Comitati endoconsiliari Per la Consiliatura 2024-2026, sono stati istituiti con delibera del CdA del 23 luglio 2024: (i) il Comitato Controllo e Rischi; (ii) il Comitato Governance, Nomine e Remunerazione; (iii) il Comitato Sostenibilità. Composizione, funzionamento e compiti di detti comitati sono disciplinati in appositi regolamenti approvati dal CdA in sede di costituzione dei comitati medesimi. • Comitato Controllo e Rischi Sono componenti del Comitato Controllo e Rischi: Pietro Bracco (non esecutivo ed indipendente) Presidente; Caterina Belletti (non esecutivo ed indipendente) e Tiziana De Luca (non esecutivo). Tale Comitato ha il compito23 di supportare le decisioni del Consiglio di Amministrazione in tema di:
23. ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Nello specifico si precisa che il Comitato Controllo e Rischi di FS SpA, ai sensi del relativo Regolamento, nel coadiuvare l’organo di amministrazione, svolge tra l’altro i seguenti compiti - con particolare riferimento all’approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario: a) valuta, sentiti il Dirigente Preposto, il Revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione delle relazioni finanziarie periodiche; b) esamina e valuta le relazioni predisposte dal Dirigente Preposto, sulla cui base esprime un parere al CdA in merito all’adeguatezza dei poteri e mezzi assegnati al Dirigente Preposto stesso e all’effettivo rispetto delle procedure amministrative e contabili; c) valuta l’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l’impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con il Comitato Sostenibilità per i profili di sua competenza; d) esamina il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e) esprime osservazioni, sentito il Collegio Sindacale, sui risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale. - con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi: a) esprime pareri e/o formula proposte sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, costituito dall’insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali impatti, rischi e opportunità, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società; b) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali impatti, rischi e opportunità aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell’organo di amministrazione relative alla gestione di impatti e rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest’ultimo sia venuto a conoscenza; c) esprime pareri preventivi sulla nomina e revoca del responsabile della funzione di Internal Audit, sulla definizione della sua remunerazione, nonché su ulteriori aspetti associati alla citata funzione; g) può affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Collegio Sindacale; h) esprime pareri nella eventuale decisione sull’attribuzione al Collegio Sindacale delle funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001 e svolge incontri periodici con il Presidente dell’Organismo di Vigilanza in relazione agli adempimenti del D.Lgs. 231/2001; i) esprime proposte per l’eventuale adozione di misure per garantire l’efficacia e l’imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli (quali le funzioni di risk management e di presidio del rischio legale e di non conformità), verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse; j) esprime pareri preventivi sulle principali regole e procedure aziendali rilevanti per il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sottoposte all’approvazione del CdA, valutando loro eventuali successive modifiche o integrazioni; k) formula proposte sul coordinamento e sui flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al fine di massimizzare l’efficienza del sistema stesso, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei controlli; l) monitora le attività di recepimento delle novità normative nelle procedure interne della Società, nonché il tempestivo recepimento delle procedure rilevanti emanate dalla Capogruppo FS da parte delle società controllate. Il Comitato, inoltre, esprime i pareri di congruità e convenienza e svolge i compiti di cui alla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società; assicura altresì il concerto con il Presidente del CdA nella verifica e nel monitoraggio (i) delle procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e formale delle operazioni con parti correlate e (ii) dei presidi in materia di conflitti di interessi.
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• approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario; • sistema di controllo interno e gestione dei rischi. • Comitato Governance, Nomine e Remunerazione Sono componenti del Comitato Governance, Nomine e Remunerazione: Franco Fenoglio (non esecutivo ed indipendente) Presidente, nominato con delibera del CdA 23 luglio 2024; Pietro Bracco e Loredana Ricciotti con ruoli non esecutivi ed indipendenti. Tale Comitato ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA in tema di: • governance (inter alia: board review; indipendenza amministratori; composizione dei CdA delle società del Gruppo; cumulo cariche e divieto di concorrenza); • nomine (inter alia: cooptazione consiglieri; metodologie di selezione e individuazione dei dirigenti con responsabilità strategiche; designazioni organi delle società controllate strategiche; piani di successione per dirigenti con responsabilità strategiche); • remunerazione (inter alia: trattamenti economici per amministratori esecutivi e con particolari cariche; politiche retributive e sistemi di incentivazione dei dirigenti; politica di sviluppo delle risorse umane). • Comitato Sostenibilità Sono componenti del Comitato Sostenibilità: Caterina Belletti (non esecutiva e indipendente) Presidente; Franco Fenoglio e Loredana Ricciotti, con ruoli non esecutivi ed indipendenti. Tale Comitato ha il compito24 di supportare le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative ai profili di sostenibilità connessi all’esercizio dell’attività di FS e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholders.
Remunerazione degli Amministratori Ai sensi dello Statuto, agli Amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio; l’Assemblea può inoltre stabilire un compenso, su base annuale, per il periodo di durata della carica. Inoltre, è fatto divieto di corrispondere gettoni di presenza ed è posto un limite all’importo della remunerazione che può essere riconosciuta (ai sensi dell’art. 2389, comma 3, c.c.) ai componenti di Comitati con funzioni consultive o di proposta costituiti, ove necessario, all’interno del Consiglio (limite fissato in non oltre il 30% del compenso deliberato per la carica di Amministratore). Con riferimento al CdA di FS nominato per il triennio 2024-2026: (i) i compensi per i Consiglieri di Amministrazione e il Presidente del CdA sono stati stabiliti dall’Assemblea nella seduta del 27 giugno 2024; nel corso della medesima Assemblea è stato, altresì, raccomandato al CdA il compenso massimo complessivo (incluso l’emolumento assembleare) da attribuire al Presidente, ai sensi dell’art. 2389, comma 3 del c.c., nel caso di attribuzioni di deleghe; (ii) nella seduta del 27 giugno 2024, il CdA, a seguito delle decisioni dell’Assemblea, ha conferito poteri sulle materie autorizzate dall’Assemblea e ha determinato l’ammontare complessivo del compenso del Presidente, dottor Tommaso Tanzilli; (iii) nella seduta del 6 agosto 2024, il CdA ha deliberato per l’ingegner Stefano Antonio Donnarumma il compenso quale AD (ai sensi dell’articolo 2389, comma 3 c.c., comprensivo del compenso attribuito per la carica di Amministratore) e quale DG, tenuto conto del parere del Comitato Governance Nomine e Remunerazione. Per i componenti dei Comitati endoconsiliari è stata deliberata, con delibera consiliare del 23 luglio 2024, l’attribuzione - in coerenza con le norme di Statuto - di un compenso aggiuntivo pari al 30% del compenso determinato dall’Assemblea per i Consiglieri.
24. ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Nello specifico si precisa che, il Comitato Sostenibilità di FS SpA, ai sensi del relativo Regolamento: a) vigila sui temi di sostenibilità connessi all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle dinamiche di interazione di quest’ultima con tutti gli stakeholder, anche attraverso il monitoraggio degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti; b) esamina e valuta: (i) le politiche di sostenibilità volte ad assicurare la creazione di valore nel tempo per la generalità degli azionisti e per tutti gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile; (ii) gli indirizzi, gli obiettivi, e i conseguenti processi, di sostenibilità e la rendicontazione di sostenibilità sottoposta annualmente al CdA; c) monitora le iniziative anche internazionali in materia di sostenibilità e la partecipazione ad esse da parte della Società; d) esamina l’impostazione generale e l’articolazione dei contenuti della rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché la completezza e la trasparenza dell’informativa da essi fornita e la relativa coerenza con i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato, coordinandosi con il Comitato Controllo e Rischi per i profili di sua competenza.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
La tabella che segue, note incluse, dettaglia le componenti retributive complessive annue deliberate per Presidente e Amministratore Delegato/Direttore Generale di FS in carica per il triennio 2024-2026. valori in euro
Presidente del Consiglio di Amministrazione
25
Compenso fisso Componente variabile Amministratore Delegato/Direttore Generale
Emolumenti annuali mandato come Presidente 238.000 Emolumenti annuali mandato come Amministratore Delegato e Direttore Generale
Compenso fisso: come AD26 come DG
120.000 500.000
Componente variabile: come AD come DG27
150.000
Tematiche ESG e sostenibilità Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, il CdA persegue il successo sostenibile delle attività d’impresa, con l’obiettivo di creare valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. ESRS 2 GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Nel corso del 2025, il CdA, avvalendosi ove previsto anche dei Comitati endoconsiliari sopra citati (uno dei quali con competenze specifiche sulla sostenibilità) ha affrontato tematiche ESG sia in relazione a specifiche iniziative sia in occasione tra l’altro: • dell’aggiornamento del Piano Industriale del Gruppo (in particolare il focus sul Piano di Sostenibilità); • dell’approvazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, inclusa all’interno della Relazione annuale finanziaria, di cui al Decreto Legislativo n. 125/2024; • delle relazioni periodiche Internal Audit, Comitato Etico e Segnalazioni e OdV; • delle relazioni periodiche Anti-Corruption anche sul progetto di certificazione UNI-ISO 37001:2016. Inoltre, al fine di informare i suddetti organi in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità identificate dal Gruppo FS ai fini della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, le strutture responsabili28 del processo di “doppia rilevanza” previsto dagli ESRS hanno
presentato le “questioni di sostenibilità” risultate rilevanti29; il CdA ha analizzato i risultati nella seduta del 12 marzo 2026. ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Il Gruppo FS tiene conto di considerazioni inerenti al clima nella remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo, coinvolgendo la totalità della popolazione dirigenziale e dei quadri individuati in posizioni di elevata rilevanza per la missione aziendale (cd. apicali), nonché talune specifiche professionalità. In particolare, la politica di incentivazione 2025 ha previsto la definizione di un indicatore trasversale, comune per tutta la popolazione coinvolta nel processo di Management By Objective (MbO), che misura l’impegno del Gruppo nella lotta al cambiamento climatico, mettendo in relazione un numeratore che misura gli investimenti tecnici complessivi al netto delle anticipazioni – con ricadute in termini di sostenibilità economica, sociale ed ambientale – con un denominatore che misura la sostenibilità ambientale attraverso la proxy delle emissioni di CO2 equivalente ai sensi dell’obbligo di informativa E1-4. L’obiettivo ha previsto, inoltre, un “entry gate” (soglia di accesso) dato dalla percentuale di investimenti ecosostenibili ai sensi del Regolamento UE 2020/852 che non deve essere inferiore all’80% rispetto agli investimenti complessivi. Il peso attribuito a tale indicatore è pari al 10% e il valore consuntivato nel 2025 è stato pari a 8.697 €/ tCO2e.
25. Gli emolumenti annui lordi complessivamente riconosciuti al Presidente ai sensi dell’art. 2389 c.c., indicati in tabella, sono comprensivi del compenso attribuito dall’Assemblea per la carica di Presidente del CdA (50.000 euro). 26. Comprende l’emolumento deliberato dall’Assemblea per la carica di Consigliere pari a 30.000 euro. 27. Importo da corrispondere al raggiungimento del 100% di predefiniti obiettivi aziendali annuali (valore target) oggettivi e specifici, definiti dal CdA di Ferrovie dello Stato Italiane SpA su proposta ovvero con il parere favorevole del Comitato Governance, Nomine e Remunerazione; l’importo spettante a titolo di quota variabile annua è riproporzionato ai parametri (under/over/target) collegati al livello delle prestazioni espresse annualmente secondo le modalità definite nelle policy di Gruppo. 28. La struttura Sostenibilità per la rilevanza d’impatto e la struttura Climate & Sustainability Risk Resilience per la rilevanza finanziaria. 29. L’elenco degli impatti, dei rischi e delle opportunità associati alle questioni di sostenibilità presentate agli organi di amministrazione, direzione e controllo sono riportate nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
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Criteri e modalità per la nomina dei componenti degli organi di amministrazione delle società controllate direttamente o indirettamente da FS SpA Il CdA di FS SpA - in ossequio a quanto previsto dalle Direttive MEF (da ultimo la Direttiva MEF del 31 gennaio 2023) e nel rispetto in ogni caso della normativa vigente - ha elaborato criteri di ordine generale per la scelta dei candidati alla carica di componente dell’organo di amministrazione e di controllo delle società del Gruppo, anche al fine di determinare composizioni bilanciate sotto il profilo delle diversità. In particolare: l’individuazione dei migliori profili per professionalità e competenza e, fatti salvi gli specifici assetti di governo societario, l’ottimale composizione collettiva, anche per età e genere, con l’obiettivo di perseguire il successo sostenibile delle società; la valorizzazione delle competenze interne dei dipendenti del Gruppo; l’astensione dalla nomina di Amministratori della Holding, a meno che siano attribuite ai medesimi deleghe gestionali a carattere continuativo nella stessa Holding; onnicomprensività della remunerazione con obbligo di riversare i relativi compensi. FS SpA ha recepito tali principi in regolamenti interni e ha previsto procedure da utilizzare per i rinnovi degli organi sociali di tutte le società del Gruppo FS.
Inoltre, in ossequio alle citate Direttive, per le società indirettamente controllate dal MEF, comunica al richiamato Ministero, prima di procedere alla nomina dei componenti di tali organi, l’esito dell’istruttoria di carattere qualitativo e attitudinale dei potenziali candidati. Collegio Sindacale Ai sensi dello Statuto, l’Assemblea nomina un Collegio Sindacale composto da tre sindaci effettivi; l’Assemblea è altresì chiamata a nominare due sindaci supplenti. Per espressa previsione statutaria, la composizione del Collegio Sindacale deve garantire l’equilibrio tra i generi in modo che il genere meno rappresentato ottenga almeno un membro effettivo e un membro supplente del Collegio Sindacale, fermo in ogni caso il rispetto della normativa applicabile. Con delibera dell’Assemblea del 3 maggio 2022 sono stati nominati, per gli esercizi 2022-2023-2024 e, comunque, sino all’Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio 2024, quali sindaci effettivi, Rosalba Cotroneo (Presidente), Sergio Duca e Marino Marrazza; quali sindaci supplenti, Letteria Dinaro e Francesco Tulimieri. Attualmente il Collegio Sindacale opera in regime di prorogatio.
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Quanto ai profili di diversità e all'esperienza in relazione ai settori, ai prodotti e alle ubicazioni geografiche dell'impresa riscontrabili nella composizione dell’organo di controllo per il periodo di riferimento, si evidenzia quanto segue: DIVERSITÀ DI BACKGROUND
DIVERSITÀ DI GENERE
DIVERSITÀ DI ETÀ 100%
33% 33%
ESPERIENZA BUSINESS DEL GRUPPO
33% 1
33% 3
1
33% 1
1
1 2 1
1 67%
33%
Tributario Revisore Contabile Legale Contabilità Pubblica
60
Uomo Donna
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
33%
30 - 50 >50
Infrastruttura Immobiliare Altro - settori diversi da quelli del Gruppo
Quanto alle competenze, come risultanti all’atto di nomina, un componente risulta dirigente del MEF, mentre gli altri due vantano una solida esperienza nel mondo professionale. I due sindaci supplenti risultano entrambi dipendenti del MEF. Tutti i sindaci, effettivi e supplenti, sono laureati in Economia e Commercio ed iscritti nel Registro dei revisori legali dei conti. Il Collegio Sindacale vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato da FS SpA e sul suo concreto funzionamento. Con la qualifica acquisita da FS SpA di EIP nei termini già precedentemente citati, il Collegio Sindacale della Holding svolge anche il ruolo di “Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile”, di cui all’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, con funzioni di vigilanza sull’informativa finanziaria, sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, revisione interna e gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti ed infine sull’indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la tipologia di servizi, diversi dalla revisione, eventualmente erogati all’entità sottoposta alla revisione legale dei conti ed alle sue controllate. Nel corso del 2025 il Collegio Sindacale si è riunito 21 volte, con una durata media di 2 ore e 26 minuti e con una partecipazione dei sindaci del 95,24%. La presenza media dei Sindaci alle sedute consiliari tenutesi nel corso dell’esercizio (13 riunioni) è stata del 95,00%. ** ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Il Gruppo FS riconosce l’importanza dell’attività di coinvolgimento degli stakeholder, che permette l’ascolto e l’inclusione dei portatori di interesse che influenzano o potrebbero influenzare le proprie attività. Gestire in maniera continua le relazioni con i propri stakeholder, attraverso un approccio programmatico e proattivo che utilizza diversi strumenti per coinvolgere gli interlocutori, rappresenta una priorità per FS. Tale approccio è teso a orientare le scelte strategiche del Gruppo, nella convinzione che la comprensione delle reciproche aspettative e la conciliazione degli interessi sia garanzia di una effettiva creazione di valore duraturo. Per maggiori dettagli sul processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda al paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza della Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Il sistema di Controllo interno e Gestione dei Rischi Il Sistema di controllo interno e gestione rischi (SCIGR) è l’insieme di strumenti, strutture organizzative, norme
e regole aziendali volte a consentire una conduzione dell’impresa sana, sostenibile, corretta e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal CdA, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, così come attraverso la strutturazione di adeguati flussi informativi volti a garantire la circolazione delle informazioni idonee a consentire ai diversi attori coinvolti nel SCIGR di svolgere il ruolo loro affidato. Un efficace SCIGR favorisce l’assunzione di decisioni consapevoli e tracciate e concorre ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi di salvaguardia del patrimonio sociale, efficienza ed efficacia dei processi aziendali, l’affidabilità dell’informativa finanziaria e di quella di sostenibilità, il rispetto di leggi e regolamenti, dello Statuto sociale e degli strumenti normativi interni. È opportuno precisare che, anche se complessivamente adeguato e funzionante, il SCIGR può fornire solo una “ragionevole sicurezza” sulla realizzazione dei suddetti obiettivi. Ciò in quanto il SCIGR ha come obiettivo la mitigazione del rischio attraverso la gestione dello stesso, non la totale eliminazione del rischio intrinseco insito in ciascun processo gestionale e di controllo. La Società utilizza il modello “Controls – Integrated Framework” emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission nel 2013 (c.d. CoSO Report)30, quale framework di riferimento, internazionalmente riconosciuto, per l’implementazione, l’analisi e la valutazione del SCIGR. Il SCIGR si articola nei seguenti tre livelli di controllo: • I livello di controllo: diretto ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni e a garantire un’adeguata risposta ai correlati rischi. Rientra in tale attività anche la verifica periodica dell’efficacia e dell’efficienza del disegno e dell’effettiva operatività dei controlli, al fine di: i) accertare che agiscano in funzione degli obiettivi ad essi assegnati, ii) verificare che siano adeguati rispetto ad eventuali cambiamenti intervenuti nella realtà operativa, iii) coglierne e promuoverne eventuali possibilità di miglioramento. La responsabilità di definire ed effettuare tali controlli è del Management che opera ad ogni livello della struttura organizzativa e si esplica nel quadro della gestione corrente; • II livello di controllo: volto a monitorare i principali rischi al fine di assicurare l’efficacia e l’efficienza del trattamento degli stessi, nonché a monitorare l’adeguatezza e operatività dei controlli (posti a presidio dei principali rischi). Fornisce, inoltre, supporto al primo livello nella definizione e implementazione di adeguati sistemi di gestione dei principali rischi e dei relativi controlli. È responsabilità di specifiche funzioni aziendali a cui sono affidati il
30. Integrato con “Enterprise Risk Management Framework – Integrating with Strategy and Performance” (c.d. CoSO ERM) per i processi di gestione del rischio.
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monitoraggio e la gestione di particolari categorie di rischio quali a titolo esemplificativo, Data Protection, Compliance, Anti-Corruption e Dirigente Preposto; • III livello di controllo: atto a fornire assurance indipendente e obiettiva sull’adeguatezza ed effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e in generale sul SCIGR nel suo complesso. È responsabilità di unità indipendenti, diverse da quelle operative, quali l’Internal Audit. Le funzioni di II e III livello di controllo operano all’interno delle proprie responsabilità pianificando e rendicontando le proprie attività in ottica risk based. Di seguito una descrizione dei compiti e delle responsabilità dei principali soggetti coinvolti nel SCIGR.
La funzione Audit di FS SpA svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento metodologico e controllo attuativo. Per l’esercizio 2025 la funzione Audit di FS SpA ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l’operatività e l’adeguatezza del SCIGR attraverso un Piano di Audit annuale, secondo la metodologia definita. Infine, la funzione Audit di FS SpA ha redatto le relazioni periodiche, semestrali e annuali, oggetto di informativa al CdA di Società a cura del Presidente, per contribuire a una rendicontazione tempestiva, chiara e trasparente al fine di supportare il CdA nell’esercizio delle proprie responsabilità di supervisione.
Audit La funzione Audit, attraverso attività di assurance, advisory, analisi e previsione, iniziative strategiche e ICT oriented, fornisce supporto all’organizzazione nel raggiungimento dei propri obiettivi, nella governance, nel risk management e nei processi di controllo, nei processi decisionali e di supervisione, nella costruzione della reputazione e della credibilità nei confronti degli stakeholder e nella capacità di perseguire l’interesse pubblico. Nel Gruppo FS, il Responsabile della funzione Audit dipende gerarchicamente dal CdA, cui riferisce per il tramite del Presidente, che garantisce il raccordo tra la funzione Audit e l’organo collegiale. Tale posizionamento contribuisce al presidio di compiti e responsabilità senza interferenze. Il Comitato Controllo e Rischi di Società, ove presente, di concerto con il Presidente del CdA, monitora l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione Audit. Il Responsabile della funzione Audit è nominato dal CdA, previo parere del CCR, ove presente, e sentito il Collegio Sindacale su proposta del Presidente del CdA, d’intesa con l’Amministratore Delegato. In FS SpA il Responsabile della funzione Audit (Chief Audit Officer, di seguito anche “CAO”) è il dott. Alessandro Perrino. La nomina del Responsabile della funzione Audit è a tempo indeterminato ed è soggetta a revoca, con le stesse modalità previste per la nomina. Il CAO è coinvolto nel processo di nomina e di revoca del Responsabile della funzione Audit delle società del Gruppo in qualità di Process Owner della Community Audit. Il budget di funzione e la struttura di remunerazione del Responsabile della funzione Audit sono approvate dal CdA. In coerenza con il Modello di Governance del Gruppo, l’assetto dell’Audit nel Gruppo prevede la presenza della funzione Audit in FS SpA, nelle Capofila di Business Unit e nelle altre Controllate Dirette di FS; per le restanti società del Gruppo le attività di internal auditing possono essere assicurate dall’istituzione della funzione o tramite accordi di service. Eventuali modifiche organizzative societarie sono preliminarmente condivise con il CAO.
Risk Management La funzione Risk Management di Holding, collocata a diretto riporto della struttura “Anti-Corruption, Risk & Compliance”, svolge funzioni di indirizzo e coordinamento delle attività di gestione dei rischi e delle opportunità relativi ai processi aziendali, alla pianificazione strategica e alla programmazione operativa, alle iniziative progettuali e quelle di allocazione del capitale (anche all’estero). In particolare, definisce e aggiorna il Framework di Risk Management del Gruppo FS, che individua il sistema complessivo di regole, strumenti e tassonomie adottati per la gestione del rischio da parte di tutte le società del Gruppo, attribuendo ruoli e responsabilità e definendo flussi informativi verso i vertici societari e di Gruppo, gli organi di governance e controllo, gli stakeholders esterni, i risk specialist ed i process owner. Costituisce referente funzionale di Gruppo per strutture/presidi/referenti di Risk Management delle società controllate.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Climate & Sustainability Risk Resilience La funzione Climate & Sustainability Risk Resilience di Holding, collocata a diretto riporto della struttura “Anti-Corruption, Risk & Compliance”, svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle attività per la gestione dei rischi fisici e di transizione legati ai cambiamenti climatici e degli altri rischi ESG rilevanti individuati ai sensi della Direttiva (UE) 2022/2464; in particolare la struttura definisce e aggiorna il Framework di Climate & Sustainability Risk Resilience, gli standard per l’attuazione di azioni di adattamento, anche al fine di assicurare gli adempimenti in materia di EU Taxonomy, e fornisce la reportistica agli organi di governance e controllo aziendali ed agli stakeholders interni. Costituisce referente funzionale di Gruppo per strutture/presidi/ referenti di Climate & Sustainability Risk Resilience delle società controllate. Anti-Corruption La funzione Anti-Corruption di Holding, collocata a diretto riporto della struttura “Anti-Corruption, Risk & Compliance”, assicura la definizione di strategie, indirizzi,
politiche, linee guida e standard di Gruppo in materia di anti-corruption; costituisce presidio di conformità per la prevenzione della corruzione, anche attraverso la verifica del soddisfacimento dei requisiti generali del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, il relativo monitoraggio attuativo ed il reporting agli organi di governance e controllo. Costituisce referente funzionale di Gruppo per strutture/presidi/referenti di Anti-Corruption delle società controllate. Data Protection In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2016/679 (General Data Protection Regulation – c.d. GDPR), il Gruppo FS applica un proprio modello di gestione (c.d. Framework di Data Protection) che definisce principi, ruoli e responsabilità per la protezione dei dati personali, nonché i relativi flussi informativi adottati dalle società del Gruppo. Il Data Protection Officer (DPO) di FS SpA è un soggetto esterno nominato dal CdA di FS. Dal 2022 al 31 dicembre 2025 tale ruolo è stato ricoperto da Francesco Giorgianni. Dal 1° gennaio 2026 l’incarico è stato affidato, con durata annuale, a Giuseppe Alverone. La funzione Data Protection di Holding, collocata a diretto riporto della struttura “Anti-Corruption, Risk & Compliance”, assicura la definizione di strategie, indirizzi, politiche, linee guida e standard di Gruppo in materia di protezione dei dati personali, nonché il raccordo informativo fra il DPO di FS SpA e l’organizzazione aziendale. Costituisce referente funzionale di Gruppo per strutture/presidi/referenti di Data Protection delle società controllate. Compliance Il Gruppo FS applica un proprio modello di gestione della compliance (c.d. Framework di Compliance) che definisce l’architettura del Sistema di Gestione della Compliance nel Gruppo FS e individua gli obiettivi e i principi di riferimento per la gestione del rischio di Compliance. Tale Framework è costituito dall’insieme dei documenti che contengono i principi, gli indirizzi e le regole in materia di Compliance, quali: • la Policy di Compliance, che indica i principi di riferimento per la gestione del rischio di compliance e definisce la relativa governance, attribuendo ruoli e responsabilità del processo di compliance ed evidenziando il ruolo di leadership del CdA; • il Modello di Compliance, che descrive e disciplina le attività attraverso le quali le funzioni societarie attuano la gestione dei rischi di compliance; • la Tassonomia degli ambiti di Compliance, che costituisce la mappa degli Ambiti di Compliance
rilevanti per il Gruppo. La funzione Compliance & 231 di Holding, collocata a diretto riporto della struttura “Anti-Corruption, Risk & Compliance”, assicura la definizione di strategie, indirizzi, politiche, linee guida e standard di Gruppo in materia di conformità normativa. Costituisce referente funzionale di Gruppo per strutture/ presidi/referenti di Compliance delle società controllate. ESRS 2 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di FS SpA La figura del Dirigente Preposto (DP) di FS SpA, istituita su richiesta dell’Azionista MEF nel 2007, è divenuta obbligatoria ex lege nel 2013, a seguito dell’emissione di prestiti obbligazionari quotati sul mercato irlandese31, con conseguente piena applicazione dell’art. 154 bis del TUF. Ricopre attualmente il ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili di FS SpA il dott. Fabio Paris32, Chief Financial Officer, in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio 2026. Si evidenzia che a partire dall’esercizio 2024 al Dirigente Preposto di FS SpA sono state affidate anche le responsabilità di Attestazione in merito alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, di cui all’ art. 154 bis, comma 5-ter, del TUF. L’art. 16 dello Statuto di FS SpA prevede che: 1) il CdA nomini il DP, previo parere del Collegio Sindacale, per un periodo non inferiore alla durata in carica del CdA e non superiore a sei esercizi; 2) lo stesso debba possedere i requisiti di onorabilità previsti per gli Amministratori e che venga scelto secondo criteri di professionalità e competenza tra i Dirigenti che abbiano maturato un’esperienza adeguata all’ampiezza e complessità dell’incarico. I poteri e i mezzi per lo svolgimento dei compiti attribuiti al DP, nonché i flussi e le interrelazioni del DP con gli organi sociali, gli organi e le funzioni di controllo sono formalizzati nel Regolamento delle attività del Dirigente Preposto, approvato dal CdA del 2 agosto 2023. Al fine di ottenere un rafforzamento ed una migliore efficacia nell’applicazione della norma, stante l’ampiezza e complessità del Gruppo FS, il CdA di Holding ha promosso, fin dal principio, la nomina dei Dirigenti Preposti anche nelle principali controllate. I DP risultano nominati nelle seguenti società controllate: RFI SpA, Trenitalia SpA, Anas SpA, FS Logistix SpA, Mercitalia Rail Srl, Busitalia-Sita Nord Srl, Ferservizi SpA, Fercredit SpA, FSTechnology SpA, FS Sistemi Urbani SpA e FS Engineering SpA (già Italferr SpA).
31. A seguito di ciò, FS SpA ha assunto la configurazione di Ente di interesse Pubblico (EIP), di cui all’art.16 del D.Lgs. 39/2010, in quanto società “Emittente Strumenti finanziari quotati”. 32. Nominato dal CdA FS del 29 ottobre 2024, previo parere favorevole del Collegio Sindacale.
Relazione sulla Gestione 2025
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Descrizione delle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria (ai sensi dell’art. 123 bis comma 2 lett. b del TUF - Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari). Lo SCIGR sull’informativa finanziaria ha l’obiettivo di fornire una ragionevole certezza sull’attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell’informativa medesima, nel rispetto di quanto statuito dai principi contabili di riferimento. Il Dirigente Preposto di Holding definisce ed aggiorna il Modello di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria del Gruppo (c.d. “Modello 262”) in funzione della configurazione organizzativa, operativa e di Governance del Gruppo stesso, oltre che del quadro normativo (art. 154-bis e ss. TUF) e degli standard di riferimento internazionali (CoSO Report). Il DP di Holding definisce gli standard delle procedure amministrativo–contabili, fiscali e sull’informativa di sostenibilità, le metodologie di verifica dell’adeguatezza ed effettiva operatività dei controlli, fornisce le istruzioni per il rilascio delle Attestazioni inerenti al sistema di controllo interno sull’informativa finanziaria integrate con gli aspetti di sostenibilità, supervisionando la corretta implementazione degli indirizzi forniti all’interno del Gruppo. I DP delle controllate implementano e manutengono il sistema di controllo interno sull’informativa finanziaria societaria garantendo flussi di interscambio continui con il DP di Holding. In considerazione anche delle novità normative in tema di sostenibilità e con la finalità di potenziare ulteriormente l’efficacia ed efficienza del sistema dei controlli interni, il Modello 262 del Gruppo è stato aggiornato intervenendo, in particolare, sulla semplificazione ed ottimizzazione dell’architettura delle PAC, sul potenziamento delle attività di monitoraggio oltre che sull’integrazione con gli aspetti di controllo sull’informativa di sostenibilità (Modello approvato dal CdA di FS SpA del 22 gennaio 2026). Il Modello 262 del Gruppo si caratterizza per i seguenti principali aspetti: • la centralità dei c.d. Process Owner, appartenenti alle diverse strutture aziendali, ai fini della definizione e del mantenimento nel tempo di un adeguato sistema dei controlli interni; • è di natura “risk based”, per cui le priorità e gli interventi sono definiti in base alle valutazioni dei rischi 262; • è dinamico in funzione dell’evolversi dell’operatività aziendale, dell’organizzazione, del quadro normativo di riferimento, oltre che delle evoluzioni e best practice nell’ambito del SCIGR; • è integrabile con altri modelli di controllo, prevedendo una mappatura puntuale dei controlli sui processi, a presidio dei rischi di errata informativa/ frode, e dei relativi owner. 64
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ai fini dell’efficienza del sistema dei controlli complessivo, il Modello 262 si coordina, pertanto, con gli altri modelli di controllo presenti nel Gruppo quali, ad esempio, i Modelli Tax Control Framework (TCF), sull’Informativa di Sostenibilità e Anti-Corruzione. In tale ottica, i controlli 262 (cd. multicompliance) con rilevanza di presidio di rischi fiscali, di sostenibilità e/o anticorruzione sono codificati come tali e partecipano alle diverse fasi del processo 262. I controlli e le procedure 262 costituiscono, inoltre, presidi ai fini dei Modelli 231 societari. Come previsto dal Modello 262 (“GR_PY_ Modello di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sull’Informativa Economica Finanziaria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane_n.43_v.02”), il processo di controllo sull’informativa finanziaria si articola nelle seguenti fasi: (1) definizione delle Direttive Amministrativo Contabili, che rappresentano le linee di indirizzo/requisiti minimi di controllo a presidio dei rischi di errata informativa finanziaria, frode, e dei rischi fiscali, da rispettare a cura di tutte le controllate incluse nel perimetro di consolidamento del Gruppo. Sono definite per i principali processi e sono emanate a cura del DP di Holding; (2) Entity Level Control, che consistono nell’attività di monitoraggio delle componenti strutturali del SCIGR attraverso lo svolgimento di verifiche documentali sui controlli a livello di entità. Si applicano, con logiche rotative, alle controllate incluse nel perimetro di consolidamento; (3) definizione del perimetro 262, la definizione delle cd. “imprese rilevanti” viene effettuata su base annuale, applicando specifici criteri quantitativi - basati sulla contribuzione in termini percentuali delle singole società a determinati valori del bilancio aggregato - eventualmente integrati da valutazioni di natura qualitativa. Per tali imprese è prevista l’applicazione piena del Modello ed eventualmente l’introduzione della figura del Dirigente Preposto. Per le società così individuate sono identificati i processi significativi, ossia quelli che contribuiscono alle voci di bilancio per importi superiori a prefissate soglie percentuali dell’utile lordo o del patrimonio netto aggregato, tenuto conto, ove opportuno, di ulteriori elementi qualitativi. Per le restanti imprese, qualora siano presenti uno o più processi significativi che incidano sulle voci di bilancio oltre determinate soglie percentuali dell’EBITDA o del patrimonio netto aggregato, è prevista un’applicazione selettiva del Modello (c.d. “imprese parzialmente rilevanti”). Le altre imprese, non rilevanti o parzialmente rilevanti, applicano il Modello con riferimento ai citati punti (1) e (2); (4) definizione del Piano di Attività 262 del Gruppo, predisposto su base annuale, a cura dello staff del DP di Holding in collaborazione con gli staff dei DP di Sub-Holding e con le strutture competenti delle altre società del Gruppo. Il Piano descrive le attività afferenti al processo 262 – tra cui l’individuazione delle società incluse nel perimetro, il fabbisogno di copertura
procedurale, il monitoraggio dei controlli e i piani di azione a supporto del rilascio delle Attestazioni, nonché le principali iniziative progettuali. Il Piano di Attività di Gruppo, integrato con il Piano del Tax Control Framework e con il Piano del Modello di Controllo sull’informativa di Sostenibilità, è sottoposto all’esame del CdA della Holding e, per quanto di competenza, ai CdA delle società dotate di Dirigente Preposto; (5) mappatura dei processi (Risk & Control Assessment) si riferisce alla rilevazione delle attività dei singoli processi e dei soggetti responsabili oltre che all’identificazione e valutazione, su parametri di impatto e probabilità, dei c.d. “rischi 262” e dei relativi controlli, valutando altresì gli aspetti di multicompliance (TCF, ESG, anticorruzione etc.). La fase è svolta dagli staff dei DP/CFO e dai Process Owner di competenza; (6) definizione delle procedure amministrativo contabili (PAC) a cura degli staff dei DP/CFO. Le PAC, composte dal narrative e dai relativi allegati (Matrice dei controlli, Definizioni, Riferimenti Normativi, Flusso e, ove prevista, Appendice Fiscale), si sostanziano nella rappresentazione del processo e dei connessi controlli a presidio dei rischi 262. I Process Owner validano le PAC per competenza e le stesse sono emanate, a seconda della tipologia, dal DP di Holding, dal DP di Sub-Holding o dai DP/CFO societari. Le PAC societarie prima della loro emissione, sono sottoposte ad un’attività di Quality Assurance (QA) svolta, per competenza, dal DP di Holding o di SubHolding; (7) monitoraggio attraverso il Self Assessment ovvero il processo di autocertificazione, a cura dei Control Owner e Process Owner di competenza, dell’adeguatezza del disegno e dell’effettiva operatività dei controlli (inclusi quelli multi-compliance) e delle procedure nel periodo di riferimento, attraverso la compilazione di specifici questionari, ricevuti tramite sistema informativo. Ciò comporta il coinvolgimento costante delle strutture aziendali così da rendere sempre più affidabile il processo di risalita delle informazioni e dei dati che affluiscono all’informativa finanziaria agevolando, inoltre, il processo di aggiornamento delle procedure; (8) monitoraggio attraverso attività di Testing, ovvero le verifiche di adeguatezza del disegno e dell’effettiva operatività dei controlli previsti nelle procedure (inclusi i controlli multi compliance) seguendo standard e metodologie di audit a cura di un Team di Test Indipendente (risorse degli staff dei DP/CFO delle società, funzioni di Internal Audit, eventuali società di servizi esterne al Gruppo, per i controlli multicompliance integrazione del Team con figure delle strutture di compliance competenti o con esecutori dotati di specifiche competenze, sinergie con la società di revisione legale dei conti). Laddove possibile, inoltre, le attività di Test 262 sono integrate negli interventi di Audit programmati. Il processo di Test si compone delle seguenti fasi: 1) definizione del piano annuale di verifiche di Gruppo con individuazione dei tempi e degli esecutori;
2) individuazione delle modalità di esecuzione dei test (script di test); 3) svolgimento delle verifiche; 4) analisi e valutazione delle carenze emerse. Sugli script di test, viene effettuata a rotazione, a cura dello staff del DP di Holding o di Sub-Holding, un’attività di QA finalizzata a verificarne la coerenza rispetto agli standard di Gruppo; (9) gestione delle Carenze e Piani di Azione è la fase in cui vengono analizzate e valutate tutte le non conformità rilevate nei vari sottoprocessi descritti e identificate le specifiche azioni con le scadenze e soggetti responsabili. Gli action plan condivisi dagli staff dei Dirigenti Preposti/ CFO con gli owner dei processi sono oggetto di supervisione e monitoraggio ai fini di verificarne l’effettiva realizzazione; (10) redazione della Relazione sulle attività svolte nel periodo di riferimento a cura del DP di Holding, a conclusione del processo sopra descritto, che viene trasmessa al CdA di approvazione del progetto di bilancio. Vengono rilasciate poi, a firma congiunta con l’AD, le Attestazioni, secondo gli schemi Consob, sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, nonché sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell’art. 154 bis del TUF. Al fine di supportare il rilascio delle citate Attestazioni esterne da parte del DP e dell’AD di Holding, tutte le società controllate consolidate rilasciano la propria Attestazione interna per gli aspetti financial e di sostenibilità, attivando altresì la Catena delle Attestazioni verso i responsabili di strutture dei primi riporti degli AD/Presidenti. I Dirigenti Preposti delle controllate rilasciano altresì, a firma congiunta con gli AD di società, l’Attestazione esterna sui bilanci societari e trasmettono le Relazioni sulle attività svolte ai rispettivi CdA. Il Modello 262 prevede inoltre, il rilascio delle Attestazioni interne a cura di Ferservizi SpA (come outsourcer dei servizi amministrativi) e di FSTechnology SpA (come outsourcer dei servizi informatici). Le fasi del processo sopra descritto sono coordinate e supervisionate centralmente dallo staff DP di Holding con il supporto, per quanto concerne le controllate indirette degli staff dei DP di Sub-Holding e sono svolte con il supporto di un sistema informativo dedicato. La diffusione del Modello 262 nel Gruppo FS è perseguita attraverso le attività di comunicazione e di formazione continua ai diversi attori coinvolti sul SCIGR connesso ai processi di informativa. Relativamente ai rapporti del DP con gli organi sociali ed i vari organismi/funzioni di controllo, il già citato Regolamento del DP indica le interrelazioni e i flussi informativi. Il DP collabora costantemente con le altre funzioni di controllo al fine di metter a fattor comune i programmi di attività, nonché tutti gli esiti delle attività periodicamente svolte e i piani di azione, con l’obiettivo di produrre sinergie ed ottimizzare i processi di controllo all’interno del Gruppo. Infine, a supporto del Modello di Compliance alla legge 262/2005 ed in generale con la finalità di potenziare lo SCIGR del Gruppo, nel Gruppo sono stati definiti i Relazione sulla Gestione 2025
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Modelli di Gruppo: • “SoD – Segregation of Duties” per garantire che le responsabilità siano definite e debitamente distribuite evitando sovrapposizioni funzionali o allocazioni operative che concentrino attività critiche su un unico soggetto; • “ITGC - Information Technology General Controls” con l’obiettivo di definire i controlli interni sui processi IT finalizzati ad assicurare il continuo e corretto funzionamento dei sistemi applicativi aziendali sui quali vengono processati i dati che confluiscono nell’informativa finanziaria. Sistema di controllo interno e gestione del rischio in relazione alla rendicontazione di sostenibilità ESRS 2 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità Nel corso del 2025, il Gruppo FS ha aggiornato il Modello di controllo interno sull’informativa di sostenibilità (di seguito anche “Modello di controllo di sostenibilità”), in linea con le più recenti evoluzioni normative introdotte dalla Direttiva UE 2022/2464 “CSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive”), dal D.lgs. 125/2024 e con gli standard internazionali in tema di sistema di controllo interno (CoSO Internal Control Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission e successiva guida Achieving Effective Internal Control over Sustainability Reporting, ICSR). Il Modello, inserito nel più ampio Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) definisce, in sinergia con gli altri Modelli di controllo aziendali, il processo e l’approccio metodologico per l’istituzione, il mantenimento, il monitoraggio e la valutazione del sistema di controllo che sovrintende la redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità di Gruppo. La governance del Modello di controllo interno sull’informativa di sostenibilità è affidata al Dirigente Preposto di Holding, che ne è responsabile per la definizione, aggiornamento e valutazione, supportato per il presidio e la gestione operativa dalla funzione Sustainability Reporting Control & Compliance di Holding. Il Modello di controllo interno sull’informativa di sostenibilità, in un’ottica di economia, integrazione ed efficienza organizzativa, ferma restando la sua autonomia giuridica e funzionale, beneficia, ove applicabili, dei presidi, dei processi e delle metodologie già implementate attraverso il Modello 262. In tale contesto, il Modello di sostenibilità mutua le medesime fasi del Modello 262, come descritto nel paragrafo precedente, configurando un processo unico e applicabile ad entrambe le aree, fatta eccezione per la fase relativa alle Direttive Amministrativo‑Contabili, che rimane propria ed esclusiva del Modello 262. Al contempo, il Modello di sostenibilità si caratterizza per alcune specifiche peculiarità, in particolare con 66
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riferimento ai criteri di scoping, alle modalità di valutazione dei rischi e alle strutture operative coinvolte, come di seguito descritto. La fase di Scoping, finalizzata a definire il perimetro di applicazione del Modello, assicura un’adeguata copertura dei processi, degli elementi informativi (KPI) e delle società del Gruppo FS che contribuiscono alla Rendicontazione di sostenibilità, in una logica risk-based. La fase di Risk & Control Assessment basata, analogamente al Modello 262, sui criteri di impatto e probabilità, è sviluppata secondo una metodologia di valutazione specifica, coerente con la diversa natura dei rischi di sostenibilità. La definizione delle procedure sull’informativa di sostenibilità (PIS) che descrivono i processi propedeutici o funzionali alla Rendicontazione di sostenibilità, adottando gli standard e le metodologie previste dal Modello 262. Le PIS prevedono controlli volti a presidiare i rischi di sostenibilità e disciplinano le responsabilità dei soggetti coinvolti, i flussi di comunicazione tra i vari owner e gli applicativi informatici utilizzati. Tali procedure si distinguono in due tipologie principali: PIS di società, afferenti ai singoli processi/informativa di ciascuna società e PIS trasversali, applicabili a più società del Gruppo e riferite a controlli standardizzati. Infine, altra peculiarità del Modello di sostenibilità è afferente alle Verifiche generali che gli utenti inseritori e approvatori effettuano sui dati e le informazioni dichiarate nel sistema di sostenibilità, ESGeo, al fine di presidiare l’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle istruzioni di rendicontazione per ciascun indicatore. Il Modello di controllo di sostenibilità è di natura risk based, ovvero orientato a definire le priorità e modulare i diversi interventi in base alle valutazioni dei rischi relativi ai dati e alle informazioni di sostenibilità. I rischi relativi alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità sono intesi come quelle situazioni, azioni o eventi, il cui verificarsi può minare, in varia misura, la conformità e l’attendibilità della rendicontazione stessa, incidendo sulle “Caratteristiche qualitative delle informazioni” previste dall’ESRS 1 Appendice B. Fin dalla fase iniziale di scoping, il Modello individua il proprio perimetro di applicazione attraverso un’analisi e una clusterizzazione dei processi e degli elementi informativi. Questa attività si basa su un modello di scoring che utilizza specifici driver di rischio e di rilevanza, nonché sull’analisi delle società in base al loro contributo significativo al processo o al valore consolidato di Gruppo. Successivamente, nella fase di mappatura dei processi, i rischi vengono analizzati e valutati secondo due parametri: impatto e probabilità. Entrambi sono misurati su una scala qualitativa (alto, medio, basso) e la loro combinazione consente di classificare i rischi da critici a trascurabili. La valutazione dell’impatto si fonda su driver che considerano la priorità rispetto alla corretta rappresentazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti (IROs) in relazione alle risultanze della Doppia Rilevanza, in base alla connessione con la strategia di sostenibilità e all’eventuale connessione
con i dati finanziari. La probabilità, invece, viene stimata tramite driver che analizzano la complessità della raccolta delle informazioni (metodologie, stime, etc.), la granularità degli owner dell’informazione, la presenza di osservazioni pregresse da parte della società di revisione, la storia di errori materiali e il livello di automazione dei processi. Oltre ai parametri quantitativi, la valutazione dei rischi può essere integrata da elementi qualitativi, utili a intercettare fattori di rischio specifici o aspetti strategici che potrebbero influire sull’accuratezza, affidabilità e completezza della rendicontazione di sostenibilità. Questo sistema consente di indirizzare le risorse e i controlli sulle aree a maggior rischio, garantendo la conformità agli ESRS e la qualità dell’informativa di sostenibilità. Per mitigare i rischi di sostenibilità, il Modello prevede il seguente sistema di controlli. I Process Level Controls (PLCs) sono controlli che possono essere applicati sia lungo l’intero processo end-to-end (generazione, rilevazione, raccolta, aggregazione, calcolo e validazione dei dati) sia nella fase finale di closing (aggregazione, calcolo e validazione dei dati). Sono inoltre previste apposite Verifiche generali sui dati/ informazioni di sostenibilità rendicontate tramite il sistema ESGeo. Infine, in coerenza con il Modello 262, è prevista l’applicazione degli Entity Level Controls (ELC) e del Modello di Gruppo “ITGC - Information Technology General Controls”. Modello di Governo della Sostenibilità Il Modello di Governo della Sostenibilità (MdS) definisce la governance e disegna i processi di gestione con cui FS intende garantire il presidio integrato delle tre dimensioni della sostenibilità (governance, sociale e ambientale), promuovendone l’integrazione nella gestione d’impresa del Gruppo. Attuando il MdS la Holding definisce, quindi, un sistema a supporto del miglioramento continuo del profilo di sostenibilità delle società del Gruppo e delle rispettive organizzazioni, nel rispetto dell’autonomia, delle peculiarità e delle esigenze gestionali specifiche di ciascuna società. Il MdS si applica a tutti i processi di indirizzo e coordinamento svolti da FS SpA e coinvolge tutte le società del Gruppo, controllate dirette e indirette nazionali ed estere, in un’ottica di creazione di valore a lungo termine per tutti gli stakeholder. L’accountability del Modello è attribuita al Consiglio di Amministrazione, supportato dal Comitato endoconsiliare di Sostenibilità (CdS) per le decisioni relative ai profili di sostenibilità connessi alle attività di FS e alle sue dinamiche di interazione con il mondo degli stakeholder. A presidio dell’integrazione strategica opera, inoltre,
il Comitato Strategie di Sostenibilità (CSS), con la partecipazione degli Amministratori Delegati delle società Capofila delle Business Unit, che promuove l’integrazione delle best practice ESG nelle strategie del Gruppo. Il Comitato si avvale di un Integrated Project Team (IPT) composto dai Responsabili di sostenibilità delle società Capofila delle Business Unit, con il compito di tradurre gli indirizzi strategici in piani e progetti operativi. La Struttura Sostenibilità di Gruppo assicura, infine, il raccordo tra il CSS e il CdS. Tax Control Framework FS SpA, sensibile all’esigenza di garantire la promozione di una cultura aziendale improntata a principi di onestà, correttezza e rispetto della normativa tributaria, a tutela della propria reputazione ha aderito, insieme alle sue principali controllate33 Trenitalia SpA, RFI SpA, Anas SpA e FS Sistemi Urbani SpA al regime di Adempimento collaborativo (Cooperative Compliance) di cui al D. Lgs. 5 agosto 2015, n.128. L’ammissione al regime richiede l’adozione, nel più ampio contesto del sistema di governo aziendale e di controllo interno, di un efficace sistema di controllo del rischio fiscale (“Tax Control Framework”) declinabile nelle seguenti categorie: • rischio adempimento, quale rischio di omessa o non corretta esecuzione dell’adempimento tributario; • rischio interpretativo, quale rischio di erronea interpretazione della normativa tributaria; • rischio frode fiscale, quale rischio di commissione di reati tributari di natura fraudolenta, in conseguenza di condotte rilevanti poste in essere da soggetti terzi. FS SpA, in qualità di Holding, ha, dunque, delineato ed implementato un sistema di controllo del rischio fiscale in coerenza con gli obiettivi definiti nella Strategia Fiscale del Gruppo FS. Tale processo è declinato nel Modello di controllo dei Rischi Fiscali del Gruppo FS. Il Modello è sinergico con gli altri presidi del complessivo SCIGR di FS SpA e del Gruppo FS e, ferma rimanendo la sua autonomia giuridica e funzionale, in un’ottica di economia, integrazione ed efficienza del processo organizzativo, beneficia ove applicabili dei presidi del Modello 262 nonché, a tratto generale, degli altri strumenti interni di presidio previsti per le altre finalità di controllo. Sistema di Pianificazione e Controllo di Gestione In coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi strategici definiti dal CdA, in ambito Administration, Finance & Control: • la struttura Planning & Control garantisce la gestione del processo di pianificazione di medio-lungo termine per la definizione del Budget e del Piano Industriale di Gruppo e cura il relativo monitoraggio e controllo
33. L’adesione al regime di Adempimento collaborativo decorre dal periodo di imposta 2017 per Ferrovie dello Stato Italiane SpA, Trenitalia SpA e Rete Ferroviaria Italiana SpA, dal periodo di imposta 2023 per Anas SpA e dal periodo di imposta 2024 per FS Sistemi Urbani SpA.
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di attuazione; • attraverso l’attività di Controllo di Gestione, con particolare focus sugli avanzamenti di consuntivo e sulle analisi degli scostamenti, al fine di individuarne le eventuali cause, promuovendo gli opportuni interventi correttivi e valutando le prestazioni dei soggetti responsabili secondo il modello di controllo per responsabilità (Management by Objectives). In aggiunta, la Funzione Global Strategy & International, in un’ottica di generazione di valore economico, ambientale e sociale per tutti gli stakeholder, assicura la definizione delle linee guida strategiche, del posizionamento e delle linee di sviluppo dei business del Gruppo e la Funzione Corporate Affairs, Communication & Sustainability garantisce la definizione della strategia di Gruppo in materia di sostenibilità, in un’ottica di generazione di valore economico, ambientale e sociale per tutti gli stakeholder, e l’elaborazione, il consolidamento e il monitoraggio dei relativi obiettivi e target. Società di Revisione legale dei conti Con delibera dell’Assemblea di FS SpA del 21 marzo 2023 è stato deliberato il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti sia di Ferrovie dello Stato Italiane SpA che delle società controllate, affidata, a partire dall’esercizio 2023, alla società PricewaterhouseCoopers SpA. In base alle disposizioni speciali applicabili, previste dal D.Lgs. 39/10 (artt. 16 e ss.), a seguito dell’acquisizione da parte di FS SpA dello status di EIP, l’incarico di revisione legale dei conti prevede la durata di nove esercizi (2023-2031). Al fine di preservare l’indipendenza della società di revisione, in coerenza con quanto previsto dal Regolamento UE n. 537/14 e dal D.Lgs. n. 135/2016, è vigente un’apposita procedura, che definisce i principi e modalità operative relative al conferimento di incarichi aggiuntivi rispetto a quelli di revisione legale alla società di revisione e/o a società del network. Il Collegio Sindacale di FS SpA provvede a esprimere un preventivo parere vincolante circa l’affidamento da parte di società del Gruppo di incarichi aggiuntivi in favore del revisore ovvero di entità appartenenti al relativo network. Il Magistrato Delegato della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria di FS SpA A decorrere dal 1° gennaio 2024, così come deliberato nell’adunanza dell’8 novembre 2023, la Corte dei conti ha conferito al Presidente di sezione Piergiorgio Della Ventura le funzioni di Delegato titolare al controllo sulla gestione finanziaria di FS SpA. Come deliberato dall’adunanza del 17 gennaio 2024, la Corte dei conti ha conferito al referendario Valentina Papa le funzioni di Magistrato Delegato sostituto al controllo della gestione finanziaria della Società, incarico precedentemente assunto dal dott. Roberto D’Alessandro.
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Altre pratiche di Governo societario Il Codice Etico Il Codice Etico del Gruppo FS, aggiornato con delibera del CdA del 24 febbraio 2026, rappresenta la “carta dei diritti e dei doveri fondamentali” attraverso la quale il Gruppo enuncia e chiarisce le proprie responsabilità ed impegni etico/sociali verso gli stakeholders interni ed esterni. Il Codice Etico del Gruppo FS, che le società del Gruppo sono tenute ad adottare con delibera dei rispettivi CdA, impegna gli Organi sociali, il management, il personale e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurino con le società del Gruppo rapporti e relazioni. Nel Codice sono indicati i valori fondamentali del Gruppo, gli standard di comportamento e il sistema di attuazione e controllo per il rispetto del Codice Etico. Al Codice Etico è data ampia diffusione sui siti intranet ed internet del Gruppo FS. L’osservanza delle norme in esso previste è parte essenziale delle obbligazioni contrattuali del personale e, inoltre, i contratti stipulati dalle società del Gruppo prevedono l’adesione dei terzi ai principi in esso contenuti. Trattamento delle informazioni societarie Il trattamento delle informazioni societarie all’interno del Gruppo FS avviene in conformità a quanto disposto dal Regolamento UE 569 del 2014 Market Abuse Regulation (MAR) come emendato dal Regolamento (UE) 2024/2809, volto al contrasto dei fenomeni di abusi di mercato. Nel corso del 2025, in coerenza con le vigenti disposizioni aziendali, è proseguita l’attività inerente al trattamento delle informazioni societarie, iniziata nel 2016 con l’adozione da parte del CdA di FS SpA del documento normativo interno, denominato - a seguito dell’ultima modifica intervenuta in data 4 agosto 2025 Linea Guida e Procedura “Gestione e trattamento delle Informazioni Privilegiate del Gruppo FS” (Regolamento Insider). Al fine di prevenire il rischio che sull’azienda ricadano responsabilità, in seguito a comportamenti adottati da soggetti interni o ad essa correlati, derivanti dalla diffusione, in modo intempestivo o prematuro, di dati e informazioni di natura privilegiata e/o riservata, il Regolamento Insider definisce, pertanto, i principi, gli obblighi comportamentali, i ruoli e le responsabilità sul trattamento e la gestione delle informazioni privilegiate e riservate del Gruppo ed è rivolto a soggetti quali gli Amministratori, i Sindaci e i dipendenti di FS e delle sue controllate, i consulenti, nonché tutti coloro che per ragioni di ufficio o professionali hanno accesso regolarmente oppure occasionalmente ad informazioni di natura privilegiata/riservata (c.d. insider). In applicazione del Regolamento Insider ed in conformità con la MAR, FS oltre ad essersi dotata della suddetta procedura, dal 2018 ha adottato un “Codice di comportamento per
l’identificazione dei soggetti Internal Dealing e per la comunicazione delle operazioni da essi effettuate sugli strumenti finanziari di FS” (Codice Internal Dealing) emendato lo scorso 9 luglio 2025, che disciplina gli obblighi comportamentali, i ruoli e le responsabilità di soggetti, quali i membri del CdA, i Sindaci Effettivi ed i Chief Officer di FS, nonché tutti gli altri soggetti che, previamente individuati dall’AD di FS, abbiano regolare accesso ad informazioni privilegiate concernenti, direttamente o indirettamente, FS e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possano incidere sull’evoluzione futura e sulle prospettive della Società. Analoghi obblighi ricadono anche sulle c.d. Persone Strettamente Legate ai soggetti di cui sopra. Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 (Modelli 231) e Organismi di Vigilanza Le Linee Guida per l’applicazione del D.Lgs. n. 231/2001 nel Gruppo FS del 31 ottobre 2023, che hanno sostituito le precedenti procedure in materia a partire dal 2002, promuovono l’adozione e l’efficace attuazione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo idonei a prevenire i comportamenti illeciti previsti dal D.Lgs. 231/2001 da parte delle società del Gruppo FS, e l’istituzione di un Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo. Le citate Linee Guida specificano i criteri di composizione (collegiali o monocratici sulla base della complessità dell’azienda) e nomina dell’OdV, i requisiti e le cause di ineleggibilità, decadenza e revoca dei suoi membri nonché i relativi flussi informativi. Con particolare riferimento ai flussi informativi verso l’OdV, a dicembre 2022 FS ha formalizzato in apposita procedura i ruoli, le responsabilità, la periodicità e le modalità operative del processo di gestione di tali flussi. Inoltre, le Linee Guida prevedono che l’OdV sia composto da: (i) almeno due soggetti di provenienza esterna al Gruppo, uno dei quali - in possesso di specifiche competenze sul D. Lgs. 231/2001 - viene nominato Presidente, e (ii) dal responsabile della funzione aziendale Internal Audit in carica o da un altro soggetto di provenienza esterna al Gruppo. Un componente esterno al Gruppo che non ricopre l’incarico di Presidente può essere individuato in un membro del Collegio Sindacale. L’OdV di FS attualmente in carica è composto dai tre membri esterni, Maurizio Bortolotto, con ruolo di Presidente, Liliana Cataldi e Desirèe Fondaroli ed è stato nominato dal CdA del 20 dicembre 2023 per la durata di tre anni. La funzione Compliance & 231 di FS assicura, anche interfacciando le competenti strutture
aziendali, l’aggiornamento periodico del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di FS, da ultimo aggiornato il 24 febbraio 2026. Inoltre, in linea con quanto previsto dalle best practice in materia, nel corso del 2023 FS SpA si è dotata di un International Compliance Program, ossia uno strumento per le società estere del Gruppo finalizzato a promuovere comportamenti basati sui principi di lealtà, correttezza, onestà e integrità attraverso la definizione di misure volte a prevenire, mitigare e gestire i rischi di responsabilità d’impresa, da adottare nel rispetto della normativa locale di riferimento. Il Modello 231 di FS SpA (Parte Generale) e l’International Compliance Program sono pubblicati, nella versione in italiano e inglese, nella pagina web “Etica, Compliance e Integrità” del sito web istituzionale, ove sono previste sezioni dedicate al Codice Etico, al Modello 231, al Framework e alla Policy Anti-Corruption, al Programma di Compliance Antitrust e al Sistema di gestione delle segnalazioni – whistleblowing, e sono oggetto di periodiche iniziative di formazione. Sistema di gestione e politiche per la prevenzione della corruzione ESRS G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese ESRS G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Il Gruppo FS nella conduzione del business si ispira ai principi dell’integrità, della legalità e della correttezza dell’agire. In tale contesto, adotta un Framework AntiCorruption che definisce l’architettura del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione del Gruppo FS, realizzata attraverso: • documenti a valenza di Gruppo: Codice Etico e Policy Anti-Corruption; • documenti a valenza societaria: Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e Modello di Gestione Anti-Corruption34. La Policy Anti-Corruption35 (Policy), il cui recepimento è obbligatorio per tutte le società del Gruppo FS sottoposte a direzione e coordinamento di FS, definisce e comunica la strategia di prevenzione e contrasto della corruzione del Gruppo, improntata al principio “zero tolerance for corruption”, con l’obiettivo di: • uniformare ed integrare in un quadro unitario per le società del Gruppo, italiane ed estere, i principi e i presìdi di prevenzione e contrasto della corruzione; • elevare la consapevolezza delle regole e dei comportamenti che le persone del Gruppo, ovunque operino (anche all’estero), e i terzi con cui il Gruppo
34. Il Modello di Gestione Anti-Corruption è stato pubblicato nella sua prima edizione (2018) con la denominazione ”Anti-Bribery & Corruption management system”. 35. La Policy Anti-Corruption è stata approvata il 6 luglio 2022 dal CdA di FS ed aggiornata con delibera consiliare del 27 febbraio 2024.
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instaura relazioni professionali o d’affari (fornitori, business partner, consulenti, ecc.) sono chiamati ad osservare. La Policy vincola infatti anche i terzi che interagiscono con le società del Gruppo. Per assicurarne la piena conoscibilità e imporne l’osservanza da parte di tutti i destinatari, è pubblicata, anche in lingua inglese, sui siti internet ed intranet delle società e richiamata nei format dei contratti con i terzi e negli standard dei contratti di lavoro attraverso una specifica clausola. La Policy contiene principi di controllo trasversali e standard di comportamento per 14 aree considerate più esposte a rischio: • rapporti con la Pubblica Amministrazione (intesa in tutte le sue articolazioni); • rapporti con le terze parti; • business partner, promotori e consulenti commerciali; • omaggi e ospitalità; • facilitation and extortion payments; • rapporti con organizzazioni politiche e sindacali; • affidamenti di incarichi di consulenza, specialistici e professionali; • affidamenti di lavori e fornitura di beni e servizi; • operazioni straordinarie; • selezione, assunzione, gestione e sviluppo del personale; • sponsorizzazioni, co-marketing (e/o partnership), contributi ad associazioni, enti e fondazioni ed erogazioni liberali; • ottenimento e gestione di finanziamenti/contributi pubblici o privati; • gestione del patrimonio immobiliare; • registrazioni contabili. Il Gruppo FS non ammette comportamenti in contrasto con i princìpi, le prescrizioni ed i divieti della Policy e della normativa anticorruzione applicabile, prevedendo, in caso contrario, l’irrogazione di sanzioni disciplinari e l’adozione di rimedi contrattuali. Il Modello di Gestione Anti-Corruption (Modello AC)36 dà attuazione, a livello societario, alle strategie definite nella Policy, adeguandole allo specifico contesto giuridico ed operativo di riferimento: attraverso il Modello AC, le società del Gruppo individuano, anche sulla base di mirati risk assessment, le proprie aree a rischio e i connessi strumenti di prevenzione, di controllo e organizzativi. Il Modello AC prevede, tra l’altro, lo svolgimento di risk assessment anticorruzione periodici e di attività di monitoraggio, e richiede l’implementazione di specifici piani a mitigazione dei rischi e delle criticità rilevati. Gli standard di comportamento individuati nei documenti anti-corruption sono recepiti nelle disposizioni aziendali, così da rendere più immediata l’individuazione delle regole da rispettare nello svolgimento delle attività ed agevolarne l’applicazione. Le disposizioni aziendali
rilevanti ai fini anticorruzione riportano in apertura il flag “Anti-Corruption” e individuano i soggetti destinatari (Società, dipendenti e/o terzi) e il processo di riferimento. Le funzioni Anti-Corruption societarie curano il reporting in materia agli organi di governance e controllo aziendali ed agli stakeholder interni come individuati nel Modello AC. Nel 2024 il sistema di gestione della prevenzione della corruzione di FS ha ottenuto la certificazione di conformità allo standard internazionale UNI ISO 37001:2016. La certificazione ha validità triennale ed è sottoposta ad audit di mantenimento annuali da parte dell’Ente di Certificazione37. ESRS G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva Per l’esercizio 2025 non sono stati registrati casi di corruzione accertata con sentenza di condanna definitiva né sono state disposte sanzioni pecuniarie ex D.Lgs. 231/2001 a carico delle società del Gruppo per fatti di tale tipologia. Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing ESRS G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese Il Gruppo FS attua un processo di gestione delle segnalazioni riguardanti le società del Gruppo inviate da persone del Gruppo FS o da Terzi. FS ha adottato la Procedura per la Gestione delle Segnalazioni, aggiornata da ultimo nel 2023 in conformità al D.lgs. 10 marzo 2023 n. 24 in materia di whistleblowing, che costituisce un atto di direzione e coordinamento a valenza di Gruppo ad applicabilità diretta per le società controllate italiane e ad applicabilità con integrazione per le società controllate estere. La Procedura disciplina, a livello di Gruppo, la ricezione, l’analisi e il trattamento delle segnalazioni (anche anonime) su fatti che possano integrare: (i) violazioni del Codice Etico e/o del Modello 231 e delle procedure che ne costituiscono attuazione e/o della Policy AntiCorruption e del Modello di Gestione Anti-Corruption e/o delle normative interne aziendali in ogni caso idonee ad arrecare danno o pregiudizio, anche solo d’immagine o reputazionale, al Gruppo FS; (ii) illeciti amministrativi, contabili, civili o penali; (iii) condotte illecite rilevanti ai sensi del D.lgs. n. 231/01; (iv) violazioni del diritto dell’Unione Europea e ulteriori condotte illecite ai sensi del D.lgs. n. 24/2023. Le segnalazioni possono essere inviate, anche in forma anonima, al Comitato Etico e Segnalazioni e/o all’OdV di FS attraverso i seguenti canali di trasmissione: (i) piattaforma informatica, accessibile dai siti internet societari e dalla intranet aziendale; (ii) posta ordinaria; (iii) posta elettronica; (iv) linea telefonica con sistema automatico di risposta (Interactive Voice Response) con
36. Il Modello AC di FS è stato aggiornato con “SO_P_Modello di Gestione Anti-Corruption di Ferrovie dello Stato Italiane_n.76_v.02” del 14 novembre 2025. 37. Il primo audit di mantenimento è stato svolto, con esito positivo, a novembre 2025.
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registrazione e contraffazione della voce, integrata nella piattaforma informatica; (v) verbalmente, mediante dichiarazione rilasciata dal segnalante, in apposita audizione, al Comitato Etico e Segnalazioni/all’OdV di FS, riportata a verbale e sottoscritta dal segnalante. La piattaforma informatica costituisce lo strumento preferenziale per l’invio e la gestione delle segnalazioni, in quanto maggiormente idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del Segnalante e adeguate misure di sicurezza delle informazioni. Tramite la piattaforma è possibile inviare una segnalazione, modificare o aggiornare una segnalazione inviata, consultare lo stato di una segnalazione inviata e ricevere riscontro sul seguito dato alla segnalazione. La piattaforma consente di: (i) separare i dati identificativi del Segnalante dal contenuto della segnalazione, prevedendo l’adozione di codici sostitutivi dei dati identificativi, in modo che la segnalazione possa essere processata in modalità anonima; (ii) mantenere riservato il contenuto della segnalazione durante l’intera fase di gestione della stessa, consentendo l’accesso ai soli soggetti autorizzati; (iii) adottare protocolli sicuri per il trasporto dei dati in rete nonché l’utilizzo di strumenti di crittografia per il contenuto della segnalazione e dell’eventuale documentazione allegata; (iv) interagire con il segnalante, garantendone l’anonimato. I canali di trasmissione, ivi incluso il link di accesso alla piattaforma, sono elencati nella Procedura per la Gestione delle Segnalazioni e pubblicati sul sito internet e nella intranet aziendale nella sezione dedicata alla “Gestione delle segnalazioni – whistleblowing” (sul sito internet all’interno della pagina “Etica, compliance e integrità”). L’attività di gestione delle segnalazioni è di competenza del Comitato Etico e Segnalazioni e/o dell’OdV, quest’ultimo con riferimento alle segnalazioni di potenziale rilevanza 231; entrambi gli organismi sono supportati da una struttura della funzione Audit con personale specificatamente formato. In particolare, alla ricezione di una segnalazione attraverso i canali dedicati, il Comitato Etico e Segnalazioni e/o l’OdV, avviano, ove ne ricorrano i presupposti, le relative attività istruttorie e di accertamento, che devono concludersi in tempi congrui. Le attività di verifica sono svolte con il supporto dell’Audit - funzione di controllo di terzo livello a riporto del Presidente del CdA - affinché possano essere assunte, ove necessarie, opportune azioni correttive, avviati eventuali procedimenti disciplinari ovvero intraprese altre iniziative considerate adeguate. Al Segnalante è fornito riscontro, entro tre mesi dalla data dell’avviso di ricevimento della segnalazione, attraverso i previsti canali comunicativi, in merito al seguito dato o che si intende dare alla segnalazione. Le segnalazioni concernenti una o più società del Gruppo sono trasmesse ai competenti organi della società interessata per i relativi accertamenti. In FS sono previste le seguenti forme di tutela del
Segnalante: (i) viene garantita la riservatezza dell’identità del segnalante dalla ricezione della segnalazione; (ii) è vietata (e sanzionata per quanto consentito dai poteri e facoltà della società) ogni forma diretta o indiretta di provvedimenti e comportamenti ritorsivi o discriminatori adottati nei confronti del segnalante in conseguenza della segnalazione, inclusi quelli omissivi, anche tentati o minacciati, nonché quelli rivolti a terzi connessi al segnalante, quali parenti, colleghi, soggetti giuridici di cui i segnalanti sono proprietari o per cui lavorano, che operano in un contesto lavorativo collegato al Gruppo FS. Le tutele sopra descritte sono garantite ai segnalanti anche nel caso in cui la segnalazione non si sia poi rivelata fondata, salvo il caso di segnalazione effettuata con dolo o colpa grave, oltre che al personale che ha collaborato alle attività di accertamento sui fatti segnalati. Per assicurare che non siano poste in essere ritorsioni nei confronti del Segnalante anche a distanza di tempo dalla segnalazione, per i dipendenti del Gruppo FS viene attivato da parte del Comitato Etico e Segnalazioni/ OdV un monitoraggio della situazione lavorativa del Segnalante per un periodo di due anni dalla data della segnalazione. La società tutela anche i diritti delle Persone Coinvolte, innanzitutto assicurando, per garantire l’appropriata riservatezza, che ogni comunicazione relativa alla loro identità segua rigorosamente il criterio “need to know”. Periodicamente sono promosse iniziative di formazione sul whistleblowing rilasciate su piattaforma di e-learning per tutto il personale del Gruppo con test finale di apprendimento. Alla procedura è assicurata la massima diffusione tramite pubblicazione in versione integrale nella intranet aziendale e in versione sintetica sul sito internet istituzionale, sia in italiano che in inglese. All’atto dell’assunzione è reso noto ai dipendenti il percorso per consultare la procedura sulla intranet aziendale. Programma di Compliance Antitrust Il Gruppo FS, consapevole del valore della concorrenza (sia a livello europeo, che nazionale) quale elemento determinante e strategico della cultura e della politica aziendale, il cui rispetto costituisce uno dei principi ispiratori del Codice Etico di Gruppo, è costantemente impegnato nell’implementazione del Programma di Compliance Antitrust di Gruppo (Programma), da ultimo aggiornato con DdG n. 69 v.01 del 26 aprile 2024 “Policy Antitrust del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane” (Policy Antitrust), in coerenza con il modello di Governance del Gruppo FS vigente. Il Programma si compone di una serie di regole, standard di comportamento e di attività ed è vincolante per tutte le società del Gruppo, che sono tenute a declinarle nella rispettiva realtà aziendale, adottando proprie Comunicazioni Organizzative in materia. In particolare, costituiscono parte integrante del Programma, il Manuale di Compliance Antitrust e il Codice di Condotta Antitrust, Relazione sulla Gestione 2025
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in cui vengono rispettivamente descritti i limiti imposti dalla normativa antitrust nazionale ed europea e declinate in modo semplice e chiaro le principali regole di condotta che ogni dipendente del Gruppo FS è tenuto ad osservare al fine di garantire il pieno rispetto della disciplina antitrust. Tra i pilastri del Programma, rileva l’attività di formazione periodica, finalizzata alla sensibilizzazione del personale del Gruppo FS sulle tematiche antitrust. In attuazione di quanto previsto dalla Policy Antitrust, l’Organismo Responsabile si occupa di predisporre e somministrare al personale del Gruppo FS la formazione d’interesse trasversale per il Gruppo. A tal fine, ha: (i) predisposto e reso disponibile a tutte le società del Gruppo FS un percorso formativo e-learning obbligatorio in materia di concorrenza e appalti pubblici, dedicata al personale delle funzioni acquisti e appalti delle società del Gruppo FS; (ii) organizzato ed erogato, in collaborazione con le strutture Affari Regolatori e Antitrust delle società Capofila di Business Unit, una sessione formativa in merito ai profili regolatori e antitrust della Governance del Gruppo FS, dedicata al personale delle società del Gruppo FS; (iii) erogato una sessione formativa in merito alla gestione di informazioni sensibili nell’ambito di gruppi societari verticalmente integrati, dedicata al personale di FS SpA. La formazione periodica dedicata a specifiche tematiche di interesse per le singole società del Gruppo è altresì demandata alle funzioni antitrust delle società Capofila di Business Unit di competenza, le quali possono predisporre appositi seminari formativi. Parti Correlate FS SpA ha definito una disciplina per le Operazioni con Parti Correlate con l’obiettivo di assicurare un presidio a garanzia della trasparenza e della correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni. Tale iniziativa prende ispirazione dai princìpi di cui all’articolo 2391bis del c.c., dal Regolamento Consob n. 17221/2010, nonché dalle applicabili previsioni del MAR, nel rispetto dei Principi Contabili IFRS emanati dallo IASB e adottati dall’Unione Europea e dell’art. 2427 del c.c. La suddetta disciplina si compone dei seguenti documenti: • una Policy di Gruppo, da ultimo aggiornata con delibera del CdA del 24 febbraio 2026, che definisce il processo di identificazione, approvazione ed esecuzione delle Operazioni con Parti Correlate, specificando i principi, i ruoli e le responsabilità a cui gli organi e le strutture aziendali di FS e delle società da quest’ultima controllate devono attenersi per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle Operazioni; • una PAC di Gruppo che disciplina gli aspetti amministrativo-contabili dell’informativa sulle Operazioni con Parti Correlate da rendersi in sede
di redazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale, nonché i flussi informativi verso le competenti strutture delegate alla redazione dei citati documenti, al fine di assicurare l’adeguatezza e la correttezza sostanziale dell’informativa di bilancio stessa. Comitati non Consiliari Sotto il profilo organizzativo interno, FS SpA ha istituito altri Comitati con funzioni di indirizzo e di supporto alla propria attività, i cui componenti sono nominati tra i titolari pro tempore di talune funzioni aziendali. Si menzionano tra i principali: • il Comitato Etico e Segnalazioni38 è un organismo con ruolo consultivo e di indirizzo nel quadro dei principi e delle norme del Codice Etico del Gruppo, come da delibera del CdA di FS SpA; • il Comitato Pari Opportunità del Gruppo è un organismo aziendale bilaterale e paritetico, istituito dal CCNL, che ha lo scopo di promuovere iniziative e azioni positive finalizzate ad offrire alle lavoratrici condizioni organizzative e di distribuzione del lavoro più favorevoli, anche al fine di conciliare vita lavorativa e famiglia. È articolato in un comitato nazionale e 15 comitati territoriali; • il Comitato Guida Parità di Genere del Gruppo FS a cui è affidato il compito di garantire la definizione della politica per la Parità di Genere del Gruppo FS compliant con la normativa di riferimento, assicurarne l’efficace adozione e la continua applicazione; • il Comitato Strategie di Sostenibilità, istituito per garantire l’integrazione delle best practice di sostenibilità nelle strategie aziendali del Gruppo e promuove i principi e i valori dello sviluppo sostenibile; • il Green Bond Working Committee, istituito per individuare nuovi progetti eligible ai sensi del Green Bond Framework di FS SpA e monitorare la persistenza, in capo a quelli individuati, dei criteri di finanziabilità attraverso green bond; • il Comitato Executive AI Sponsorship è l’organo che promuove l’adozione dell’Intelligenza Artificiale (AI) all’interno del Gruppo FS, definendo modalità, principi e valori da perseguire nell’integrazione delle soluzioni AI; • il Comitato Etica & Compliance AI è l’organo chiamato a intervenire nei processi di sviluppo e/o adozione dell’Intelligenza Artificiale del Gruppo FS, al fine di garantire la coerenza con i Principi Etici AI adottati dal Gruppo, nonché il rispetto del quadro normativo di riferimento per l’Intelligenza Artificiale, recepito all’interno delle policy e procedure aziendali; • il Comitato Executive per l’Innovazione a cui è
38. Il 25 febbraio 2026 il nome del Comitato Etico e Segnalazioni è stato aggiornato in quello (peraltro originario) di Comitato Etico.
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affidato il compito di promuove l’innovazione all’interno del Gruppo FS, definendo modalità, principi e valori da perseguire nella diffusione di iniziative innovative. Si precisa che, oltre ai comitati citati, sono istituiti: Comitato Crediti, Comitato di Qualificazione dei Fornitori del Gruppo FS, Comitato Sponsorizzazioni e Partnership, Crisis Management Committee di Gruppo, Commissione paritetica nazionale sulla formazione per il Gruppo FS/ comitato di pilotaggio, Comitato di Capital Allocation. Tutela dei Diritti Umani Il Gruppo FS promuove la tutela dei diritti umani tra i suoi stakeholder, contribuendo alla creazione di una filiera responsabile e operando nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e delle Convenzioni fondamentali dell’International Labour Organization. Il Gruppo, in particolare, promuove ambienti di lavoro aperti e inclusivi, contrasta ogni comportamento discriminatorio o lesivo della persona, previene qualsiasi forma di lavoro irregolare e sostiene politiche rivolte al benessere psicofisico del personale. Dal 2017 il Gruppo FS aderisce al network del Global Compact dell’ONU, impegnandosi a rispettare e integrare nel proprio modo di fare business i 10 principi su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione, principi che integrano e rafforzano gli impegni già sanciti nella Politica di Sostenibilità, nel Codice Etico, nel Modello 231, nel Modello di Gestione Anti-Corruption e nella Policy Anticorruzione. In particolare, il Gruppo, con l’adesione al Global Compact, si è formalmente impegnato a: • sostenere e rispettare le disposizioni internazionali in materia dei diritti umani; • assicurare di non essere corresponsabile nell’abuso delle norme in materia di diritti umani.
Inoltre, a novembre 2023 l’AD di FS ha firmato il Manifesto “Imprese per le Persone e la Società” del network dell’ONU, con cui si impegna a rafforzare il ruolo della dimensione sociale della sostenibilità nelle strategie aziendali – rispettando, ad esempio, i diritti umani e i diritti del lavoro – e generare valore nelle filiere. L’impegno del Gruppo nel prevenire ogni forma di violazione dei diritti umani lungo l’intera catena del valore si esplicita anche attraverso: • l’utilizzo di clausole contrattuali standard e specifiche39 sul rispetto dei diritti umani, tra cui la sottoscrizione del Codice Etico del Gruppo, inserite nei contratti stipulati con i fornitori, e l’introduzione di un criterio premiale relativo al profilo di sostenibilità del fornitore40; • la promozione di un percorso di miglioramento nella gestione della supply chain attraverso la redazione delle “Linee Guida per la gestione sostenibile degli approvvigionamenti”, tese a integrare i più recenti standard, nazionali e internazionali, in tema di sostenibilità – inclusi i diritti umani - nelle fasi di acquisto di beni, servizi e lavori; • la tutela dei diritti dei passeggeri con disabilità o con ridotta mobilità attraverso servizi di assistenza ai viaggiatori con disabilità fisiche, sensoriali o motorie in 382 stazioni, garantiti dal network delle Sale Blu; • la tutela dei diritti delle persone disagiate che trovano riparo nelle stazioni ferroviarie, attraverso la rete degli help center in locali di FS all’interno o nei pressi delle stazioni ferroviarie. Per maggiori approfondimenti si rimanda alle informazioni sociali e di governance della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
39. Con particolare riguardo agli affidamenti di appalti e concessioni di lavori e servizi ad alta intensità di manodopera, il Gruppo FS applica le “clausole sociali”, disposizioni che impongono il rispetto di determinati standard di protezione sociale e del lavoro, al fine di promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato. 40. RFI SpA, nel corso del 2017, ha avviato l’introduzione nelle gare di un criterio premiale che include, tra gli elementi di valutazione, il rispetto dei diritti umani; prendendo spunto da questa iniziativa di RFI, è stato avviato il progetto “Supply Chain Sustainable Management” per il miglioramento del profilo di sostenibilità dei fornitori del Gruppo FS.
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5. PRINCIPALI EVENTI Nuove emissioni obbligazionarie EMTN Il 21 marzo 2025 il CdA di FS SpA ha deliberato l’emissione di nuovi bond EMTN e il ricorso ad altri strumenti di provvista per un importo complessivo massimo di 1,95 miliardi di euro, per la copertura dei fabbisogni di medio e lungo termine del Gruppo. Le eventuali emissioni obbligazionarie, a valere sul Programma EMTN di 12 miliardi di euro quotato presso l’Irish Stock Exchange, saranno riservate agli Investitori Istituzionali. Il CdA di FS approva il nuovo Modello di Governance del Gruppo Il 21 marzo 2025, il CdA di FS SpA ha approvato il nuovo Modello di Governance del Gruppo in coerenza con gli obiettivi di Piano Strategico 2025-2029. È stato istituito un assetto di business che prevede l’identificazione delle seguenti Business Unit (BU) con relative “Capofila”: (i) BU Infrastrutture – Ferrovie, con al vertice RFI; (ii) BU Infrastrutture – Strade, con al vertice Anas; (iii) BU Trasporto – Merci, con al vertice FS Logistix; (iv) BU Trasporto – Internazionale Passeggeri, con al vertice FS International; (v) BU Trasporto – Passeggeri, con al vertice Trenitalia. Nel rispetto della normativa vigente e ferma restando la piena autonomia operativa, organizzativa e nella gestione dei rischi delle controllate, dirette e indirette, FS svolge funzioni di indirizzo strategico, supervisione e coordinamento attuativo e finanziario del comune disegno imprenditoriale del Gruppo ed esercita l’attività di direzione e coordinamento - solo su base partecipativa e non anche contrattuale come previsto nel precedente modello - nei confronti delle Capofila di BU e delle altre società direttamente controllate da FS. Ciascuna Capofila di BU esercita il coordinamento e controllo tecnico-operativo nei confronti delle proprie società controllate. Al fine di rendere l’assetto organizzativo del Gruppo FS coerente con il nuovo Modello di Governance, nel corso del 2025 sono state messe in atto le seguenti principali operazioni straordinarie: • il 6 maggio 2025 l’Assemblea straordinaria di Trenitalia SpA ha deliberato un aumento del capitale sociale da 1.607 milioni di euro a 1.655 milioni di euro (quindi per un importo complessivo pari a 48 milioni di euro) mediante emissione di n. 96.452 azioni ordinarie, integralmente liberate mediante conferimento, da parte della controllante FS SpA, dell’intera partecipazione detenuta in Busitalia Sita Nord Srl, pari al 100% del relativo capitale sociale; • l’8 maggio 2025 l’Assemblea straordinaria di RFI SpA ha deliberato un aumento del capitale sociale da 31.528 milioni di euro a 31.536 milioni di euro (quindi per un importo complessivo pari a 8 milioni di euro) mediante emissione di n. 8.047.399 74
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
azioni ordinarie, integralmente liberate mediante conferimento, da parte della controllante FS SpA, dell’intera partecipazione detenuta in FS Engineering SpA (già Italferr SpA), pari al 100% del relativo capitale sociale; • il 23 ottobre 2025 è stato sottoscritto l’atto di scissione parziale di Trenitalia in favore di FS International mediante assegnazione del Ramo International, costituito, tra l’altro, dalle partecipazioni detenute in ILSA, Trenitalia France, Trenitalia UK, Qbuzz/QMS, Netinera e Hellenic Train; • il 16 giugno 2025 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Grandi Stazioni Immobiliare SpA in FS Sistemi Urbani SpA. L’operazione straordinaria risponde al Piano Strategico di Gruppo e si pone in continuità con il processo di concentrazione del patrimonio immobiliare non strumentale in FSSU; • il 5 agosto 2025 è stato sottoscritto l’Atto di scissione parziale di FSTechnology in favore di FS Security mediante assegnazione del Ramo Cyber, dedicato all’attività di Solution e Operations di Cyber Security, finalizzato alla protezione del Gruppo FS con efficacia giuridica contabile a partire dal 1° settembre 2025. Per maggiori dettagli, si rimanda alla Nota 4.2 “Variazione area di consolidamento” del Bilancio Consolidato. Mercitalia Logistics: cambio di denominazione sociale e aumento di capitale Il 7 aprile 2025 l’Assemblea di Mercitalia Logistics SpA ha deliberato il cambio di denominazione sociale in FS Logistix SpA (da ora in avanti FS Logistix). Successivamente, il 19 maggio 2025, l’Assemblea straordinaria ha deliberato l’aumento di capitale sociale per un importo pari a 2,45 milioni di euro, che si aggiunge a quello già deliberato dall’Assemblea del 20 dicembre 2022 e del 31 maggio 2023, portando così l’importo massimo dell’aumento di capitale deliberato della società a 606,5 milioni di euro. Il socio unico FS SpA, il 27 febbraio 2025 e il 27 agosto 2025, ha quindi sottoscritto e versato rispettivamente la quinta tranche (per un importo pari a 96 milioni di euro) e la sesta tranche (per un importo pari a 14,4 milioni di euro) di aumento di capitale. All’esito del versamento, il capitale sociale di FS Logistix è pari a 495,7 milioni di euro. Ad oggi le quote residue ancora da sottoscrivere sono pari a 110,9 milioni di euro.
Perfezionamento della cessione delle partecipazioni detenute da Anas SpA Il 15 aprile 2025 si è perfezionata l’operazione di cessione delle partecipazioni detenute da Anas SpA nelle società concessionarie Concessioni Autostradali Venete – CAV, Autostrada Asti – Cuneo, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco – SITMB e della Società Italiana Traforo Autostradale del Fréjus – SITAF, come previsto dal D.L. 155/2024 convertito in Legge 189/2024, per l’importo di 342 milioni di euro, pari al valore netto contabile di iscrizione delle suddette partecipazioni nel bilancio 2024 di Anas SpA. Miglioramento del rating Standard and Poor’s Il 18 aprile 2025 S&P’s ha migliorato il Rating di lungo termine di FS SpA da ‘BBB’ a ‘BBB+’ con Outlook stabile. Tale iniziativa è diretta conseguenza dell’upgrade al Rating della Repubblica Italiana - effettuato l’11 aprile 2025 dalla stessa Agenzia - in virtù della metodologia applicata da S&P’s al Rating di FS. Il Rating di breve termine è stato confermato ad ‘A-2’. Rinnovo contrattuale In data 22 maggio 2025, sono stati sottoscritti gli accordi per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Mobilità/Area contrattuale Attività Ferroviarie e del Contratto Aziendale di Gruppo FS Italiane, a copertura del triennio 2024-2026. Tra le principali novità previste dagli accordi, l’incremento di 230 euro a livello C1, erogati in 3 tranches tra giugno 2025 e giugno 2026, l’Una Tantum per vacanza contrattuale pari a 1.000 euro a livello C1 erogata ad agosto 2025, l’incremento dal 2 al 3% del contributo al Fondo di previdenza complementare a carico del datore di lavoro dal 1° gennaio 2026; l’incremento da 100 a 300 euro del contributo welfare annuale per la conciliazione vitalavoro dal mese di agosto 2025. Emissione obbligazionaria in private placement con Eurofima Il 23 maggio 2025, FS ha finalizzato con Eurofima una nuova emissione obbligazionaria in private placement per 400 milioni di euro, a tasso variabile e scadenza maggio 2040 (durata quindici anni). I treni oggetto di finanziamento sono allineati ai criteri della Tassonomia Europea e contribuiscono positivamente alla sostenibilità ambientale e sociale promuovendo il modal shift to rail. A valere sui fondi di tale emissione, FS ha concesso a Trenitalia un prestito intercompany per finanziare il materiale rotabile di Trenitalia impiegato nel pubblico servizio. Emissione obbligazionaria “green” - serie 25 Il 17 giugno 2025 – con regolamento del 24 giugno – FS SpA ha collocato il suo decimo green bond per un ammontare di 800 milioni di euro, con scadenza a 7 anni. Il titolo ha cedola fissa pari al 3,375% ed è stato emesso
a valere del Programma EMTN di cui sopra. Il titolo è stato quotato presso Euronext Dublin e per la prima volta sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni) di Borsa Italiana. L’emissione è dedicata al finanziamento degli Eligible Green Projects secondo quanto previsto dal Green Bond Framework di FS aggiornato nel giugno 2022. In particolare, i proventi consentono di finanziare sia le spese di manutenzione relative ai treni elettrici passeggeri di Trenitalia, sia i lavori sull’infrastruttura ferroviaria per il completamento della rete ad alta velocità Torino-Milano-Napoli di RFI. L’allocazione dei proventi dell’emissione è avvenuta mediante la sottoscrizione di intercompany loans tra FS e le controllate Trenitalia e RFI. Tra gli investitori si annovera anche la presenza della Banca europea per gli investimenti (BEI) che, per la prima volta, ha sottoscritto un’emissione pubblica corporate italiana green. FS Energy SpA Il 17 luglio 2025 è stata costituita la società FS Energy SpA quale partecipata al 100% di FS SpA, con il compito di gestire le attività energetiche per conto di tutte le società del Gruppo, con la conseguente e coerente necessità di far confluire in FS Energy tutte le risorse, le attività, gli asset e i contratti in ambito energetico, prevedendo in particolare il trasferimento del Ramo Energy di RFI. In data 18 dicembre 2025, è stato stipulato l’atto di scissione parziale di RFI in favore di FS Energy, con efficacia giuridica, contabile e fiscale dal 1° gennaio 2026. La società al 31 dicembre 2025 è ancora non operativa e per tale ragione è esclusa dall’area di consolidamento. Miglioramento del Rating Fitch Il 25 settembre 2025 Fitch Ratings ha migliorato il Rating di lungo termine di FS da ‘BBB’ a ‘BBB+’ con Outlook stabile. Tale iniziativa è diretta conseguenza dell’upgrade al Rating della Repubblica Italiana - effettuato lo scorso 19 settembre 2025 dalla stessa Agenzia - in virtù della metodologia applicata da Fitch al Rating di FS. Lo Standalone Credit Profile è stato alzato a ‘bbb+’ da ‘bbb’. Il Rating di breve termine è stato migliorato a ‘F1’. Aggiornamento programma EMTN Il 15 ottobre 2025 FS ha aggiornato il Programma di emissioni obbligazionarie denominato Euro Medium Term Note Programme (EMTN), quotato alla Borsa valori di Dublino e riservato agli Investitori Istituzionali. I titoli potranno essere quotati, su richiesta dell’emittente, anche sul Mercato Obbligazionario Telematico (MOT) di Borsa Italiana e potranno essere emessi in forma di global notes con accentramento su Euroclear e Clearstream oppure in forma dematerializzata e accentrati presso Euronext Securities Milan. Il rating del Programma a “BBB+” è stato confermato da Fitch e S&P.
Relazione sulla Gestione 2025
75
Conferma del Rating e miglioramento outlook Fitch Il 21 ottobre 2025 l’agenzia di rating Fitch ha rilasciato la valutazione annuale del profilo di credito di FS Italiane, confermando il Long-Term Issuer Default Rating a BBB+ e l’Outlook “stabile”. Fitch ha inoltre confermato lo Standalone Credit Profile (SCP) di FS a ‘bbb+’. L’Issuer Default Rating di Breve Termine è stato confermato a ‘F1’. Nuovi contratti di prestito bancari Il 19 novembre 2025 FS Italiane ha sottoscritto due contratti di finanziamento con Intesa Sanpaolo per un importo complessivo di 250 milioni di euro, con scadenze entro il 2031. Il primo contratto, un green loan di 150 milioni di euro con durata pari a 6 anni, è destinato all’acquisto di materiale rotabile per il business merci del Gruppo FS. Il secondo contratto ha invece una durata di 5 anni ed un importo pari a 100 milioni di euro. I proventi delle operazioni sono destinati alla copertura di investimenti di medio-lungo termine nei molteplici ambiti di operatività del Gruppo FS.
76
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Conferma del rating Standard and Poor’s Il 26 novembre 2025 S&P’s ha pubblicato la revisione annuale del profilo di credito di FS, i cui ratings sono BBB+/Stabile/A-2 e riflettono quelli della Repubblica Italiana. Lo “Stand Alone Credit Profile” (SACP) è stato rivisto da ‘bbb+’ a ‘bbb’, in conseguenza del maggiore ricorso all’indebitamento a sostegno degli investimenti infrastrutturali di rilevanza strategica per il Gruppo FS e per il sistema Paese. FS pubblica il settimo Green Bond Report Il 16 dicembre 2025 FS ha pubblicato il settimo Green Bond Report, in cui vengono resi noti l’allocazione dei proventi dei green bond emessi a valere del Programma EMTN fino alla Serie 23, per un totale di 4,95 miliardi di euro, nonché gli impatti positivi che gli investimenti finanziati generano in termini di sostenibilità ambientale. Sono stati inoltre riportati dettagli utili alla compliance dei progetti finanziati con la Tassonomia Europea. Il report ha ottenuto la third party opinion da PwC.
6. PERFORMANCE DEL GRUPPO PERFORMANCE ECONOMICHE E FINANZIARIE DEL GRUPPO Al fine di illustrare i risultati economico-patrimoniali e finanziari del Gruppo FS, sono stati predisposti schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico ulteriori rispetto a quelli previsti dai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea e dal Gruppo. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell’andamento del Gruppo FS, nonché rappresentativi
dei risultati economico-finanziari prodotti dai business. I metodi utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono riportati nella precedente sezione, “Legenda e glossario”. I dati comparativi sono presentati in modo omogeneo per tutti i periodi di riferimento; le riclassifiche operate al 31 dicembre 2025 in alcune voci, volte a meglio rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono state effettuate anche sui corrispondenti valori dell’esercizio precedente.
Conto Economico Consolidato valori in milioni di euro
2025
2024
Variazione
%
Ricavi operativi
17.254
16.529
725
4
Costi operativi
(14.882)
(14.288)
(594)
4
EBITDA
2.372
2.242
131
6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(2.022)
(1.898)
(124)
7
EBIT
350
343
7
2
Saldo della gestione finanziaria
(273)
(505)
232
(46)
Risultato prima delle imposte
77
(162)
239
148
Imposte sul reddito
(47)
(46)
(1)
2
Risultato netto di periodo
30
(208)
238
115
RISULTATO NETTO DI GRUPPO
35
(198)
233
118
RISULTATO NETTO DI TERZI
(5)
(10)
5
50
L’esercizio 2025 chiude con un Risultato Netto di periodo positivo pari a 30 milioni di euro (-208 milioni di euro di perdite registrati nel 2024). I due principali risultati intermedi, EBITDA ed EBIT, mostrano un saldo positivo con una variazione in crescita, ulteriormente rafforzata dall’impatto della gestione finanziaria. I Ricavi operativi registrano un incremento pari a +725 milioni di euro (+4%), a seguito dell’aumento dei Ricavi da servizi di trasporto per +483 milioni di euro e dei Ricavi da servizi di infrastruttura per +473 milioni di euro, compensati dalla diminuzione degli Altri ricavi da contratti con la clientela per -395 milioni di euro. Gli Altri ricavi e gli Altri proventi complessivamente aumentano di +164 milioni di euro. In dettaglio, i Ricavi da servizi di trasporto (+483 milioni di euro): • i ricavi del business AV e Intercity aumentano, rispetto all’esercizio precedente, per un importo pari a +157 milioni di euro, di cui +122 milioni di euro nella componente mercato e +35 milioni di euro nel servizio Intercity. Il business AV nazionale registra un incremento di +48 milioni di euro per effetto principalmente del ricavo medio unitario, cui si
aggiungono +9 milioni di euro della società FS Treni Turistici, attiva nella gestione dei treni di interesse storico e turistico. In ambito AV internazionale si rilevano maggiori ricavi delle società Trenitalia France (+50 milioni di euro) e Intermodalidad de Levante (+15 milioni di euro). Il business Intercity aumenta di +35 milioni di euro, trainato da un incremento dei volumi di domanda dell’+1,2% e di produzione in termini di treni-km del +2,3%; • i ricavi del servizio passeggeri su ferro Regionale aumentano complessivamente di +155 milioni di euro, +168 milioni di euro in ambito internazionale e -13 milioni di euro in ambito nazionale. All’estero, si segnalano maggiori ricavi sul mercato greco (+135 milioni di euro), comprensivi dell’iscrizione del credito regolatorio per compensazione prevista dal contratto PSO, per gli anni 2022-2025, e tedesco (+85 milioni di euro), a fronte di minori ricavi sul mercato inglese (-52 milioni di euro) a seguito del termine della concessione per la nazionalizzazione del trasporto ferroviario in Gran Bretagna. Il Business Regionale della società Trenitalia registra un aumento dei ricavi da traffico per +17 milioni di euro rispetto al 2024, correlato principalmente agli incrementi tariffari contrattuali e all’aumento dei viaggiatori nei fine Relazione sulla Gestione 2025
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settimana e nei periodi festivi, mentre i ricavi a valere sui contratti di servizio con le Regioni registrano una variazione di +8 milioni di euro. Sul totale della voce l’uscita dall’area di consolidamento della società FSE nel 2024 comporta una riduzione di -38 milioni di euro; • i ricavi del trasporto su gomma aumentano di +169 milioni di euro, di cui +188 milioni di euro in ambito internazionale (+52%), per effetto sostanzialmente delle nuove concessioni acquisite da Qbuzz nel bacino di Zuid Holland Noord e Fryslan oltre all’indicizzazione contrattuale dei corrispettivi, contro una diminuzione di -19 milioni di euro in ambito nazionale, su cui incide principalmente l’uscita dall’area di consolidamento della società FSE nel 2024 (-33 milioni di euro), compensata da maggiori ricavi delle società del gruppo Busitalia (+14 milioni di euro); • i ricavi del trasporto su ferro delle merci registrano una variazione positiva di +2 milioni di euro. I Ricavi da servizi di infrastruttura aumentano rispetto al 2024 di +473 milioni di euro (+10%). La variazione è riconducibile principalmente alla società Anas (+465 milioni di euro) per maggiori lavori effettuati nell’esercizio per servizi di gestione sulla rete in concessione (+453 milioni di euro) e per l’incremento dei corrispettivi di Servizio e Concessori, principalmente per integrazione canone annuo (+12 milioni di euro). RFI rileva un incremento dei ricavi da servizi in concessione sull’infrastruttura ferroviaria (+32 milioni di euro), nonché maggiori ricavi da pedaggio per effetto sia di un aumento delle tariffe (rivalutazione Istat) che dei maggiori volumi di traffico (+9 milioni di euro). Sul totale della voce l’uscita dall’area di consolidamento della società FSE nel 2024 incide per -33 milioni di euro. Gli Altri ricavi da servizi alla clientela diminuiscono rispetto al 2024 di -395 milioni di euro. La variazione è sostanzialmente legata alla vendita degli scali ferroviari dismessi Farini e San Cristoforo perfezionata da FS Sistemi Urbani SpA nell’esercizio precedente (-397 milioni di euro). Il residuo incremento degli Altri ricavi operativi (+164 milioni di euro) beneficia prevalentemente dell’aumento dei ricavi per contributi stanziati dal MEF a valere sul Contratto di Programma (+290 milioni di euro), cui si contrappone sostanzialmente l’effetto variazione area legato all’uscita di FSE nel 2024 per -127 milioni di euro. I Costi operativi si attestano a 14.882 milioni di euro, in aumento di +594 milioni di euro (+4%) rispetto al 2024. Nel dettaglio: • i costi netti del personale aumentano per un importo pari a +249 milioni di euro prevalentemente per l’incremento dell’organico e del costo medio unitario 78
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
del lavoro, oltre che delle competenze accessorie ed altri costi del personale a ruolo (+442 milioni di euro), compensati da minori “Accantonamenti e rilasci” (-230 milioni euro) relativi a contenziosi giuslavoristici, incentivi all’esodo ed altre esigenze di natura contrattuale; • gli altri costi netti aumentano per un importo pari a +345 milioni di euro e sono riconducibili prevalentemente a: (i) maggiori costi per materie e materiali di consumo (+46 milioni di euro), principalmente per più elevati consumi di materiali su progetti d’investimento; (ii) minori costi per energia elettrica e combustibili per la trazione (-28 milioni di euro), sostanzialmente per l’effetto combinato dell’andamento del prezzo medio annuo del costo dell’energia e della quota compensativa regolata dal Regime Tariffario Speciale (ARERA); (iii) minore variazione delle giacenze di immobili e terreni trading (-151 milioni di euro) soprattutto in relazione alla già citata vendita dello Scalo Farini perfezionata nel 2024; (iv) maggiori costi per servizi (+878 milioni di euro), in particolare manutenzioni (+644 milioni di euro) e prestazioni per il trasporto (+103 milioni di euro); (v) minori altri costi operativi (-127 milioni di euro); (vi) maggiori capitalizzazioni di costi di materiali, personale, servizi informatici e trasporto (-282 milioni di euro). L’EBITDA, pari a 2.372 milioni di euro, per effetto della dinamica di ricavi e costi sopra descritta, si incrementa di +131 milioni di euro, +6% rispetto al 2024. L’EBIT ammonta a 350 milioni di euro (343 milioni di euro al 31 dicembre 2024, +2%), e risulta condizionato da maggiori ammortamenti per +81 milioni di euro, maggiori svalutazioni e rettifiche di valore nette per +12 milioni di euro, oltre che da minori rilasci fondi per +31 milioni di euro. Il Saldo della gestione finanziaria, che mostra un onere netto di 273 milioni di euro, migliora di +232 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. I proventi finanziari registrano un decremento di -119 milioni di euro principalmente per derivati, a causa della chiusura di alcuni contratti giunti a scadenza (-60 milioni di euro), minori interessi su conti correnti bancari e postali (-33 milioni di euro), minori proventi finanziari per interessi maturati nel 2024 sul credito finanziario verso FSE (-21 milioni di euro) e minori utili su cambi (-5 milioni di euro); gli oneri finanziari diminuiscono anch’essi, per un importo pari a +269 milioni di euro, sostanzialmente per minori oneri finanziari su debiti (+93 milioni di euro) e per le svalutazioni di +176 milioni di euro registrate lo scorso esercizio in riferimento alla società FSE. I risultati delle società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto comportano un incremento pari a +82 milioni di euro. La voce, al 31 dicembre 2024, includeva inoltre, per un importo netto pari a 102 milioni di euro, i risultati
economici delle società concessionarie partecipate da Anas cedute in data 15 aprile 2025 e la svalutazione operata sulle stesse. Le Imposte sul reddito si incrementano di 1 milione di euro principalmente per effetto di minori imposte correnti
(IRES ed IRAP rilevata nel periodo, -14 milioni di euro) verso maggiori imposte estere correnti (+1 milione di euro), rettifiche di imposte su esercizi precedenti (+3 milioni di euro) ed imposte differite/anticipate nazionali ed estere (+11 milioni di euro).
Stato patrimoniale consolidato riclassificato valori in milioni di euro
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Capitale circolante netto gestionale
(3.061)
(2.480)
(581)
Altre attività nette
5.033
5.721
(688)
Capitale circolante
1.972
3.241
(1.269)
Capitale immobilizzato netto
54.784
54.148
636
Altri fondi
(2.125)
(2.445)
320
342
(342)
54.631
55.286
(655)
Posizione finanziaria netta a breve
(101)
2.142
(2.243)
Posizione finanziaria netta a medio/lungo
12.934
11.392
1.542
Posizione finanziaria netta
12.833
13.534
(701)
Mezzi propri
41.798
41.752
46
Coperture
54.631
55.286
(655)
Attività
Attività nette possedute per la vendita Capitale investito netto Coperture
Il Capitale investito netto di Gruppo, pari a 54.631 milioni di euro, si è decrementato nel corso dell’esercizio 2025 di 655 milioni di euro per effetto del decremento del Capitale circolante (-1.269 milioni di euro) e delle Attività nette possedute per la vendita (-342 milioni di euro), parzialmente compensato dall’incremento del Capitale immobilizzato netto (+636 milioni di euro) e dalla diminuzione degli Altri fondi (+320 milioni di euro). Il Capitale circolante netto gestionale, che si attesta a un valore negativo di 3.061 milioni di euro, presenta una variazione in diminuzione di 581 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente che deriva principalmente da: • decremento del saldo delle partite commerciali nette (-562 milioni di euro), connesso in particolare all’incremento dei debiti per i maggiori lavori effettuati nel corso dell’esercizio relativi a progetti d’investimento sulla rete ferroviaria, stradale e autostradale; • minori crediti relativi ai Contratti di Servizio (-119 milioni di euro) verso le Regioni e il MEF per la dinamica di riequilibrio degli stessi e per effetto dell’incasso del conguaglio sul corrispettivo del Contratto di Servizio intercity nei confronti del MEF di competenza 2018-2020; • maggiori rimanenze (+99 milioni di euro), principalmente riferibili a maggiori rimanenze di materie prime e di consumo al netto del fondo
svalutazione dovute per lo più all’incremento della produzione delle Officine Nazionali di Bari, Pontassieve e di Bologna (+110 milioni di euro) ed alla riduzione per vendita di immobili e terreni di trading (-8 milioni di euro); Le Altre attività nette, che si attestano a un valore di 5.033 milioni di euro, registrano un decremento pari a 688 milioni di euro che deriva sostanzialmente dall’effetto combinato di: • minori crediti netti iscritti verso il MEF, il MIT e altri Enti/Amministrazioni dello Stato (-346 milioni di euro), per la rilevazione di competenza dei nuovi contributi e degli incassi dell’esercizio, al netto della variazione degli acconti allocati ai progetti avviati; • al decremento del saldo delle altre attività nette (-322 milioni di euro), principalmente per i maggiori debiti verso il personale, verso istituti di previdenza e altri debiti; • decremento dei crediti netti IVA (-20 milioni di euro). Il Capitale immobilizzato netto, che si attesta a un valore di 54.784 milioni di euro, presenta un incremento di 636 milioni di euro, sostanzialmente legato: • alla variazione netta delle immobilizzazioni pari a 579 milioni di euro in particolare per: ‒ l’incremento degli investimenti dell’anno, pari a 14.105 milioni di euro; ‒ i contributi in conto impianti pari a 11.439 milioni Relazione sulla Gestione 2025
79
di euro; ‒ gli ammortamenti pari a 1.858 milioni di euro; ‒ le alienazioni e dismissioni (-158 milioni di euro) e le perdite di valore (-87 milioni di euro) legate per lo più al materiale rotabile risultato obsoleto; ‒ le riclassifiche (+16 milioni di euro) legate principalmente a modifiche di destinazione d’uso delle aree interessate; • all’incremento del valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e delle altre partecipazioni minoritarie al fair value (+57 milioni di euro) dovuto principalmente ai risultati conseguiti dalle società partecipate e alla sottoscrizione da parte di TFB SpA del capitale sociale della società BBT SE, parzialmente compensato dai contributi in conto impianti riconosciuti dal MEF contabilizzati a rettifica del valore della partecipazione stessa. Nel paragrafo seguente viene fornito un dettaglio degli investimenti tecnici del Gruppo. Gli Altri fondi registrano una variazione in diminuzione pari a 320 milioni di euro, ascrivibile: alla riduzione del
fondo TFR e altri benefici ai dipendenti (+55 milioni di euro), principalmente dovuto alle liquidazioni erogate al personale in uscita nel corso dell’esercizio e alle anticipazioni corrisposte nonché alla variazione per utili attuariali; alla riduzione degli altri fondi rischi (+261 milioni di euro), per effetto sia dell’aggiornamento della valutazione analitica della rischiosità del contenzioso relativamente ai segmenti patrimoniale, civile, giuslavoristico, delle controversie concernenti i lavori e rapporti di concessione, sia della conclusione di contenziosi civili verso terzi; alla variazione del fondo imposte differite e delle imposte anticipate (+4 milioni di euro) derivante dalle nuove differenze temporanee e dai rilasci generati dalle società del Gruppo nel corso dell’anno. Le Attività nette possedute per la vendita rilevano una variazione in diminuzione pari a -342 milioni di euro per effetto dell’iscrizione avvenuta nello scorso esercizio del valore delle partecipazioni concessionarie di Anas che, a seguito del D.L. 155/2024, sono state cedute ad Autostrade dello Stato SpA, nel corso dell’anno 2025. valori in milioni di euro
Posizione finanziaria netta
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Posizione finanziaria netta a breve termine
(101)
2.142
(2.243)
Conti correnti di tesoreria
(320)
(196)
(124)
Crediti vs MEF per contributi quindicennali da riscuotere
(10)
(10)
Debiti verso altri finanziatori
(5)
Finanziamenti da banche
3.498
4.464
(966)
Prestiti obbligazionari
1.276
1.598
(322)
Diritti concessori finanziari correnti
(3.624)
(3.325)
(299)
Acconti per opere da realizzare correnti
613
609
4
Passività finanziarie correnti
235
254
(19)
Strumenti finanziari derivati correnti
(3)
(13)
10
Altro
(1.766)
(1.244)
(522)
Posizione finanziaria netta a medio/lungo termine
12.934
11.392
1.542
Crediti vs MEF per contributi quindicennali da riscuotere
(65)
(75)
10
Debiti verso altri finanziatori
10
3
7
Finanziamenti da banche
3.777
1.939
1.838
Prestiti obbligazionari
7.737
7.716
21
Diritti concessori finanziari non correnti
(467)
(90)
(377)
Acconti per opere da realizzare non correnti
1.236
1.223
13
778
778
Passività finanziarie non correnti Strumenti finanziari derivati non correnti Altro Totale complessivo
80
5
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
2
(3)
5
(74)
(99)
25
12.833
13.534
(701)
La Posizione finanziaria netta presenta un indebitamento netto di 12.833 milioni di euro e registra un miglioramento di 701 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale variazione è essenzialmente correlata all’effetto netto: • dell’incremento delle attività finanziarie per accordi di servizi in concessione (-676 milioni di euro), determinata dall’effetto netto tra l’incremento dei crediti esigibili sulla produzione realizzata sull’infrastruttura in concessione, prevalentemente stradale, e il decremento generato dagli incassi dell’esercizio per i rimborsi dai Ministeri/Enti; • dell’incremento netto delle altre attività e passività finanziarie (-497 milioni di euro) principalmente per l’incremento delle disponibilità liquide; • dell’incremento netto dei finanziamenti da banche (+872 milioni di euro), riconducibile principalmente alla sottoscrizione di nuovi contratti di finanziamento (+298 milioni di euro), all’incremento della provvista a breve (+832 milioni di euro) nonché all’incremento relativo alle operazioni di factoring da parte del Gruppo (+117 milioni di euro), controbilanciati dai rimborsi dei finanziamenti e dal decremento dei debiti del Programma di Euro-Commercial Paper (-380 milioni di euro). Si segnala inoltre che, a partire dal 2025, è operativo il finanziamento quadriennale (stipulato a fine 2024) sottoscritto dalla Holding con Intesa Sanpaolo di importo pari a 2.000 milioni di euro, finalizzato alla copertura delle spese di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura ferroviaria e caratterizzato da finalità ESG. L’operazione ha permesso la rimodulazione del debito da breve a medio/lungo termine rispetto al precedente finanziamento a breve sottoscritto nel 2023 con lo stesso istituto bancario; del decremento dei prestiti obbligazionari (-301 milioni di euro), riferibile principalmente ai rimborsi del periodo (-1.501 milioni di euro), cui si contrappone la sottoscrizione di nuovi prestiti obbligazionari a valere del Programma EMTN (+800 milioni di euro) a cedola fissa e una durata pari a 7 anni e a valere del Programma Eurofima (+400 milioni di euro) a tasso variabile e durata pari a 15 anni; • dell’incremento del conto corrente di tesoreria (-124 milioni di euro), nel quale confluiscono i versamenti effettuati dal MEF per il Contratto di Programma dell’infrastruttura ferroviaria, legato alla discrasia tra i tempi di incasso delle risorse statali ed il relativo pagamento dei fornitori, in particolare degli appaltatori di opere; • del decremento delle passività finanziarie per i leasing (-19 milioni di euro) quale effetto netto della registrazione di nuovi contratti, dei rimborsi e delle valutazioni del debito dell’esercizio; • del decremento netto dei derivati attivi (+15 milioni di euro) a seguito della valutazione del
fair value effettuata al 31 dicembre 2025, dovuto all’andamento dei tassi oggetto di copertura nel periodo di riferimento; • dell’incremento degli acconti per opere da realizzare (+17 milioni di euro) in relazione alla quota di contributi già incassata a fronte di lavori ancora da eseguire relativi ad Anas SpA; • del decremento del credito finanziario verso il MEF legato al business dell’infrastruttura ferroviaria (+10 milioni di euro) per effetto dell’incasso del periodo dei contributi previsti dal “Decreto Sostegni Ter”. I Mezzi propri ammontano a 41.798 milioni con un incremento pari a 46 milioni di euro, per effetto principalmente: • dell’utile di esercizio (+30 milioni di euro), inclusivo della quota dei terzi; • della variazione delle riserve di valutazione su derivati - Cash Flow Hedge e attualizzazione del TFR (+6 milioni di euro); • della variazione intervenuta nelle interessenze dei terzi dovuta agli aumenti di capitale sociale e/o riserva soprapprezzo azioni della società Tunnel Ferroviario del Brennero SpA (+18 milioni di euro) ed alla perdita di periodo riferibile in particolare a Intermodalidad de Levante SA (-5 milioni di euro). Finanza sostenibile Il Gruppo ha scelto di finanziare i progetti che contribuiscono al miglioramento delle performance del Gruppo attraverso i seguenti strumenti di finanza sostenibile: • Green bond: il Gruppo FS ha sviluppato il proprio Green Bond Framework, in linea con i Green Bond Principles dell’International Capital Market Association e allineato alla tassonomia dell’UE, e ha istituito un Green Bond Working Committee per implementare e aggiornare il Green Bond Framework, con particolare riguardo all’identificazione e alla valutazione dei progetti verdi ammissibili. I green bond sono emessi nell’ambito del Programma EMTN e del Green Bond Framework, con l’obiettivo di indirizzare e valorizzare adeguatamente il profilo di sostenibilità del Gruppo FS presso gli investitori, migliorando e diversificando l’accesso al mercato dei capitali. Dal 2017 al 2025 sono stati emessi dieci Green Bond, per un totale di 6,35 miliardi di euro, tra cui tre Green Bond sottoscritti dalla BEI tra il 2021 e il 2023 per un importo totale di 1,05 miliardi di euro. Con queste emissioni green, FS ha finanziato investimenti per nuovo materiale rotabile per il trasporto passeggeri regionale e ad alta velocità, locomotive e vagoni elettrici per il trasporto merci, l’ammodernamento e il retrofit dei treni elettrici, delle carrozze passeggeri e dei vagoni esistenti con emissioni dirette di CO2 allo scarico pari a zero, infrastruttura ferroviaria ad alta velocità; Relazione sulla Gestione 2025
81
• Revolving Credit Facility: la Revolving Credit Facility (RCF) è una linea di credito committed (attualmente da 3,5 miliardi di euro) messa a disposizione da un pool di banche, il cui costo è legato a specifici KPI di natura ESG (cd. Sustainability Linked). Dal 2024, i KPI sono relativi agli investimenti allineati alla tassonomia europea, all’efficienza energetica del Gruppo e al gender gap. Al raggiungimento dei target contrattualmente pattuiti, FS può beneficiare di un risparmio inerente alle spese per interessi e commissioni legate all’utilizzo della linea di credito. Simmetricamente, in caso di mancato raggiungimento di uno o più target, FS sosterrà spese per interessi e commissioni più elevate; • Green/ESG Loan: FS negli ultimi anni ha stipulato finanziamenti bancari bilaterali con green label o con profilo ESG. In merito ai green loan, sono attualmente in essere un finanziamento per 100 milioni di euro destinato agli investimenti di RFI sull’Alta Velocità e un finanziamento per 150 milioni di euro destinato
82
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
agli investimenti in materiale rotabile di TX Logistik e Mercitalia Rail. Per ciò che concerne i loan con profilo ESG, il primo da 100 milioni di euro, stipulato con Banco BPM, prevede un meccanismo di indicizzazione del costo per interessi con i medesimi KPI inseriti nella RCF. Il secondo da 2 miliardi di euro, stipulato con Intesa Sanpaolo, è invece finalizzato al finanziamento degli investimenti allineati alla tassonomia UE inerenti alla realizzazione e/o l’ammodernamento della rete ferroviaria elettrificata. • ESG Bond: l’ente sovranazionale Eurofima ha sottoscritto sette collocamenti obbligazionari destinati a rifinanziare investimenti pienamente allineati alla tassonomia dell’UE, ossia il materiale rotabile elettrico utilizzato per il trasporto pubblico passeggeri; inoltre, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha sottoscritto due collocamenti privati nell’ambito del programma EMTN di FS finalizzati al finanziamento di treni ibridi, tipologia di investimento allineato alla tassonomia UE.
Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 tra il bilancio d’esercizio di Ferrovie dello Stato Italiane SpA ed il bilancio consolidato del Gruppo FS relativamente al risultato di esercizio e al patrimonio netto. valori in milioni di euro
Bilancio Ferrovie dello Stato Italiane SpA
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Patrimonio Netto Risultato di esercizio
Patrimonio Netto Risultato di esercizio
40.722
100
40.623
431
1.841
150
1.867
(212)
- elisione svalutazione partecipazioni
715
6
717
183
- storno dividendi
(4)
(208)
(4)
(428)
2.552
(52)
2.580
(457)
160
31
138
(51)
- storno utili infragruppo
(1.217)
(124)
(1.093)
(97)
- storno imposte da consolidato fiscale
(188)
73
(261)
(131)
- altre
(141)
7
(130)
107
Totale
(1.386)
(13)
(1.346)
(172)
Utili (perdite) di esercizio delle partecipate consolidate dopo l'acquisizione al netto dei dividendi e delle svalutazioni: - quota di competenza del Gruppo degli utili (perdite) di esercizio e di quelli precedenti
Totale Altre rettifiche di consolidamento: - valutazione a patrimonio netto delle partecipazioni in imprese controllate non consolidate e collegate
- Riserve da valutazione - Riserva per differenze di traduzione Patrimonio netto di Gruppo
(284)
(286)
(5)
(9)
41.599
35
41.562
(198)
- Patrimonio netto di competenza dei terzi (escluso utile/perdita)
204
- Utile di competenza dei terzi
(5)
(5)
(10)
(10)
Patrimonio netto dei terzi
199
(5)
190
(10)
41.798
30
41.752
(208)
Totale patrimonio netto consolidato
200
Relazione sulla Gestione 2025
83
INVESTIMENTI Il 2025 rappresenta ancora un anno record per gli investimenti del Gruppo FS, impegnato nello sviluppo del PNRR, confermando il ruolo centrale del Gruppo a sostegno del sistema industriale nazionale. In coerenza con il trend dell’ultimo decennio, l’indice Investimenti/Ammortamenti continua a mantenersi sempre superiore a 1, garantendo, quindi, non solo la sostituzione del capitale che di anno in anno diventa obsoleto, ma anche una crescita costante, al fine di
sostenere lo sviluppo e il rinnovo del settore dei trasporti, dell’infrastruttura e della logistica. In sintesi, la spesa per investimenti complessivi realizzati dal Gruppo nel corso del 2025 è pari a 14.105 milioni di euro, di cui 2.666 milioni di euro in autofinanziamento e 11.439 milioni di euro contribuiti da fonti pubbliche, con un incremento pari a circa il 6% rispetto all’analogo dato di fine 2024. valori in milioni di euro
2025
14.105
2024
13.293
2023
12.590
2022
8.115
2021
9.976
-
2.000
4.000
6.000
8.000
Il Gruppo FS nel corso del 2025 ha sviluppato e gestito investimenti tecnici41 per 18.269 milioni di euro (17.559 milioni di euro nel 2024, con un incremento pari al 4%), di cui il 98% in Italia, così composti: • il 65,9% circa delle contabilizzazioni ha riguardato le Infrastrutture Ferrovie, nel cui ambito i progetti di RFI hanno inciso per 11.675 milioni di euro; • il 20,4% circa delle contabilizzazioni ha riguardato le Infrastrutture Strade, ovvero Anas, con un volume di investimenti pari a 3.726 milioni di euro; • il 9,4% circa si concentra nell’ambito del Trasporto Passeggeri, per interventi dedicati al trasporto su ferro e su gomma. In particolare, Trenitalia registra investimenti per 1.610 milioni di euro e il gruppo Busitalia per 88 milioni di euro; • l’1,6% circa ha interessato il Trasporto Passeggeri Internazionale con investimenti pari a 292 milioni di euro; • l’1,8% circa riguarda l’ambito Trasporto Merci, per interventi sia in Italia che all’estero con un volume complessivo che si attesta a 322 milioni di euro; • lo 0,9% circa è relativo al business Altri Servizi.
10.000
12.000
14.000
16.000
Si rimanda al paragrafo “Performance dei Settori di business” per l’illustrazione dei principali investimenti effettuati nel 2025 da ciascuna Business Unit. In merito agli investimenti ecosostenibili, così come definiti dal Regolamento (UE) 2020/852 e relativi atti delegati42, sostenuti dal Gruppo FS, si rimanda al paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)” nel capitolo “Rendicontazione consolidata di sostenibilità”. Focus PNRR A seguito della rimodulazione del PNRR del 2023, i fondi assegnati all’Italia sono pari a 239 miliardi di euro: 194,4 miliardi di euro di PNRR, 14 miliardi di euro di React EU e 30,6 miliardi di euro di Fondo Complementare. L’Italia, che al mese di dicembre 2025 ha incassato 153,2 miliardi di euro, corrispondenti a circa il 79% del totale del PNRR, comprensivi del prefinanziamento iniziale, il 30 dicembre 2025 ha trasmesso alla Commissione Europea la richiesta di pagamento della nona rata del PNRR, pari
41. Gli Investimenti Tecnici, la cui definizione è contenuta nel paragrafo “Legenda e glossario”, ricomprendono, rispetto al dato degli Investimenti contabili consolidati anche gli investimenti contabilizzati secondo l’IFRIC 12 di Anas SpA (per circa 3,7 miliardi di euro) e, per la differenza, gli investimenti delle società di scopo non consolidate con il metodo integrale (es.: TELT, BBT, etc). 42. Regolamento delegato (UE) 2021/2139 c.d. Climate Delegated Act; Regolamento delegato (UE) 2021/2178 c.d. Disclosure Delegated Act; Regolamento delegato (UE) 2022/1214 c.d. Complementary Climate Delegated Act; Regolamento delegato (UE) 2023/2485; Regolamento delegato (UE) 2023/2486 c.d. Environmental Delegated Act.
84
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
a 12,8 miliardi di euro. Il 19 maggio 2025 il Governo ha trasmesso ai Presidenti delle Camere una nuova proposta di revisione del PNRR approvata dalla Cabina di regia. Il Consiglio dell’UE ha approvato il 17 giugno 2025, con Decisione di esecuzione del Consiglio (CID), la proposta di rimodulazione dell’Italia. Le modifiche hanno natura prevalentemente tecnica e sono finalizzate a consentire la realizzazione degli obiettivi secondo modalità più efficaci ed alternative a quelle originariamente ipotizzate. La rimodulazione riguarda traguardi e obiettivi delle ultime quattro rate (dalla settima alla decima). Il numero complessivo di traguardi/obiettivi si è ridotto da 621 a 614. In tale contesto, è stata rimodulata la Missione 3 componente 1, sulla quale insistono la maggior parte dei fondi PNRR attribuiti a RFI, principale soggetto attuatore del Gruppo FS. La revisione si è resa necessaria in considerazione di alcune criticità nell’attuazione del PNRR legate a circostanze oggettive (es. aumento dei prezzi, scarsità di materie prime e fattori produttivi, imprevisti di natura geologica o riconducibili alla crisi idrica ed energetica), nonché in relazione alla necessità di correggere alcuni errori materiali. I principali elementi caratterizzanti la proposta sono: • re-inserimento nel perimetro PNRR degli interventi cofinanziati dal FESR nell’ambito del PON Infrastrutture & Reti 2014-2020; • passaggio del KPI fisico relativo alla conclusione lavori da lotto funzionale a parti d’opera;
• quantificazione della quota PNRR considerando la copertura di tutti i costi maturati nel periodo ammissibile, anche se non direttamente riconducibili al raggiungimento del target fisico, ma comunque riferiti al lotto funzionale di riferimento; • eliminazione di alcuni interventi dal perimetro di finanziamento del PNRR in relazione alle criticità di conseguimento dei target. Il Consiglio dell’UE ha approvato il 27 novembre 2025, con Decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin, la sesta revisione del PNRR italiano, che ha previsto modifiche per 173 misure, al fine di assicurare il conseguimento dei target previsti e di massimizzare i relativi obiettivi di spesa, consentendo di preservare a livello complessivo il volume di risorse PNRR assegnato. In particolare, per la Misura 3 Componente 1, la modifica principale è stata una semplificazione dei traguardi finali (giugno 2026), attraverso l’istituzione della nuova misura “Investimento 1.10 Potenziamento dei nodi ferroviari, metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali”, nella quale confluiscono i target delle originarie misure 1.5, 1.6, 1.7 e 1.9. Si rinvia al capitolo “Quadro normativo e regolamentare” per maggiori dettagli sulla normativa di riferimento. Al 31 dicembre 2025, sono assegnati alle società del Gruppo FS - in qualità di soggetti attuatori e responsabili degli interventi - circa 24,92 miliardi43 di euro di fondi PNRR e PNC, pari a circa l’11% delle risorse rese disponibili all’Italia. I fondi assegnati in qualità di soggetti attuatori / realizzatori sono ripartibili come segue:
24,92 Mld €
13,68 Mld € Infrastruttura ferroviaria Alta Velocità
8,95 Mld €
Upgrade Infrastruttura ferroviaria incluso ERTMS e Stazioni
1,29 Mld € Rinnovo mezzi
0,62 Mld € Interventi rete stradale
0,37 Mld €
Interventi su linee turistiche e patrimonio culturale e attività di Ricerca
0,01 Mld € Navigazione
43. Il dato include il valore dei fondi attribuiti per i progetti di Ricerca (es. e.g. MOST, RETURN, NBFC) e quelli attribuiti a Ferrovie del Sud Est e Servizi automobilistici Srl per la quota consuntivata fino al 5 agosto 2024, quando la società è stata oggetto di sentenza del Consiglio di Stato che, a partire da tale data, ne ha determinato l’uscita dal perimetro di consolidamento di bilancio del Gruppo FS. Nelle more delle evoluzioni del caso, la società è ancora oggetto di monitoraggio da parte del Gruppo per i progetti PNRR. Per Anas potenziale definanziamento a valle del D.L. 19/24 e della Legge di bilancio 2025 a valere sui fondi PNC-MIT (Strade Sicure) e sui fondi PNRR ZES (istruttoria in corso). In corso valutazioni anche su PNRR Alluvione, che al momento rappresenta una fonte attribuita in via potenziale (possibilità di rendicontare gli interventi a valere sulla fonte PNRR a valle del loro completamento).
Relazione sulla Gestione 2025
85
RFI è soggetto attuatore del Gruppo per circa 22,74 miliardi di euro (pari a circa il 90% del totale assegnato al Gruppo), seguito da Trenitalia con circa 1,23 miliardi di euro, Anas con 0,62 miliardi di euro e le altre società del Gruppo con circa 0,32 miliardi di euro. Di seguito alcuni principali esempi di opere finanziate con i fondi PNRR: • lo sviluppo dell’Alta Velocità in tutto il Paese e il simultaneo potenziamento del trasporto su base regionale, che si pongono l’obiettivo di incrementare la capillarità territoriale; • la modernizzazione del sistema ferroviario attraverso lo sviluppo del sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario (ERTMS); • il rafforzamento dell’intermodalità e connessioni di ultimo miglio, con particolare attenzione all’ammodernamento delle connessioni su porti e aeroporti; • il rinnovo parziale del parco rotabile ferroviario per il servizio regionale e IC, parco mezzi merci e autobus. Ai fondi indicati si aggiungono i fondi per i quali le società del Gruppo FS svolgono il ruolo di responsabile dell’intervento, il cui soggetto attuatore è individuato nei commissari straordinari del sisma 2009 - 2016, per un importo complessivo di 0,22 miliardi di euro, attribuibili per 0,03 miliardi di euro a RFI e per 0,19 miliardi di euro ad Anas. A dicembre 2025 il Gruppo FS ha raggiunto tutte le milestone europee previste dal PNRR per il periodo di riferimento e ha consuntivato lato fonte un importo pari a 15,944 miliardi di euro pari a circa il 63% delle risorse assegnate. Il dato di consuntivo non recepisce gli effetti della rimodulazione del PNRR di giugno 2025, in quanto non è ad oggi stato emesso il Decreto MIT-MEF che ne consente il recepimento nei sistemi. RFI assume un ruolo estremamente rilevante per la riuscita del Piano. Di seguito si riporta lo stato di attuazione sintetico dei principali progetti nell’ambito della Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”: • Misura 1.1 Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci: il Target finale di giugno 2026 consiste nella costruzione di 114 km relativo alla ferrovia ad alta velocità per passeggeri e merci sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania. Gli interventi sono tutti in avanzata fase realizzativa. • Misura 1.2 Linee ad alta velocità nel Nord che collegano all’Europa: il Target finale di giugno 2026 è pari a 158 km di ferrovia ad alta velocità per passeggeri e merci sulle linee Brescia-Verona-VicenzaPadova e Liguria-Alpi. Gli interventi sono tutti in fase
realizzativa. • Misura 1.3 Connessioni diagonali: il Target finale di giugno 2026 è pari a 15 km e concorreranno al raggiungimento dello stesso i lotti Genga-Serra S. Quirico e PM228-Albacina sulla linea Orte-Falconara, l’interconnessione dispari con Lotto 1a BattipagliaRomagnano ed il lotto prioritario Grassano-Bernalda sulla linea Battipaglia-Potenza-Metaponto-Taranto (Opere rimodulate per parti d’opera). Gli interventi sono tutti in fase realizzativa. • Misura 1.4 Introduzione del sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario (ERTMS): il Target intermedio di 1.400 km è stato attestato da parte di RFI, come previsto, in data 17 giugno 2025. Quello finale pari a 2.785 km è previsto a giugno 2026. Sono state completate tutte le progettazioni di base e sono stati stipulati i contratti applicativi di esecuzione (totali o parziali) sulla maggior parte delle linee interessate, circa 132 contratti tra attività di progettazione, esecuzione ed anticipo fornitura materiali. Gli interventi sono in fase realizzativa. • Misura 1.5 Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave: sono stati confermati i traguardi originari, quello intermedio di 700 km, raggiunto in data 13 dicembre 2024, e quello finale, da raggiungere a giugno 2026, di 1.280 km di linee riqualificate che è confluito nell’investimento Misura 1.10 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali. Gli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sui nodi metropolitani e direttrici principali sono tutti in fase realizzativa. • Misura 1.6 Potenziamento delle linee regionali: il Target finale è pari a complessivi 646 km - di cui 15 km investimenti di RFI - entro giugno 2026 ed è confluito in quello della Misura 1.10 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali. Gli interventi di pertinenza di RFI sono in fase di realizzazione. • Misura 1.7 Potenziamento, elettrificazione e aumento della resilienza delle ferrovie nel Sud: la misura prevede due target, il Target intermedio pari a 172 km attestato il 22 dicembre 2023 ed il Target finale di giugno 2026 pari a 1.162 km di interventi di upgrade e resilienza al sud confluito nell’investimento Misura 1.10 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali. Gli interventi sono in fase realizzativa. • Misura 1.8 Miglioramento delle stazioni ferroviarie nel Sud: il Target finale è pari a 38 stazioni completate anche in ambiti “parziali” d’intervento per giugno 2026. Al 31 dicembre 2024 è stato raggiunto il Target intermedio che prevedeva la riqualificazione di 10
44. Il valore include il consuntivo dei progetti conto terzi di RFI e il consuntivo di FSE fino al mese di agosto 2024, non include quello dei progetti di ricerca MOST, RETURN, NBFC e HPC.
86
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
stazioni per le parti finanziate con fondo PNRR. Al 31 dicembre 2025 sono in corso le attività di realizzazione sulle restanti 28 stazioni. • Misura 1.9 Connessioni interregionali: il Target finale per complessivi 221 km entro giugno 2026 è confluito in quello della Misura 1.10 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali; allo stato attuale sono stati completati 92 km di collegamenti interregionali resi più veloci. Gli interventi sono in fase realizzativa. • Misura 1.10 Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie regionali: il Target finale prevede il completamento dei lavori per la riqualificazione di almeno 3.309 km di linee ferroviarie regionali e locali di cui 1.280 km provenienti dalla ex misura 1.5, 646 km provenienti dalla ex misura 1.6 (di cui 15 km investimenti di RFI), 1.162 km relativi alla ex misura 1.7 e 221 km dalla ex misura 1.9. Le altre società del Gruppo sono nominate soggetti attuatori di primo e secondo livello e responsabili dell’intervento per un totale di fondi pari a 2,55 miliardi di euro. Si riporta di seguito un focus sui principali soggetti attuatori. Trenitalia svolge il ruolo di soggetto attuatore per un totale di fondi PNRR pari a circa 1,23 miliardi di euro, di cui: • Missione 2 componente 2 per la linea di intervento 4.4.2 “Rinnovo della flotta bus e treni verdi – treni” per un valore complessivo di 0,59 miliardi di euro ed in particolare: ‒ rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Regionale (risorse pari a 0,22 miliardi di euro): sono stati siglati tutti i contratti applicativi per le regioni che hanno indicato la società come soggetto attuatore ed è stata pertanto raggiunta la milestone del 30 giugno 2023 “Sottoscrizione contratto”. Al 31 dicembre 2025 sono stati consegnati 38 su 38 treni previsti a emissioni zero per il rinnovo del parco ferroviario; ‒ rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Intercity al Sud (risorse pari a 0,20 miliardi di euro): sono stati siglati i contratti applicativi per i 7 treni ibridi e le 70 carrozze notte ed è stata pertanto raggiunta la milestone del 30 giugno 2023 “Sottoscrizione contratto”. I 7 treni bimodali sono stati resi complessivamente disponibili entro il 31 dicembre 2024, come previsto dalla milestone del DM 475 del 29.11.2021. Con riferimento alle 70 carrozze, il 16 ottobre 2025 è stata comunicata al MIT la mancata capacità del fornitore nel rispettare gli impegni entro il termine previsto dal DM n. 475/2021, in considerazione del proprio determinato scenario critico; ‒ rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Intercity al Sud (risorse pari a 0,16 miliardi di euro): prevede la fornitura di 13 treni bimodali entro il 30 giugno 2026. • Missione 7 componente 1 per la linea di intervento 11 “Misura rafforzata: Potenziamento del parco
ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale” per un valore complessivo di 0,65 miliardi di euro, relativamente al: ‒ rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Intercity al Sud (risorse pari a 0,30 miliardi di euro): i fondi sono destinati all’acquisto di 12 elettrotreni POP e 6 treni elettrici full-battery previsti in consegna entro il 30 giugno 2026; ‒ rinnovo della flotta dei treni per il trasporto Regionale (risorse pari a 0,34 miliardi di euro): i fondi sono destinati all’acquisto di 39 treni POP e Rock. Al 31 dicembre 2025 sono stati consegnati 31 su 39 treni previsti. Anas svolge il ruolo di soggetto attuatore nell’ambito della Missione 1, della Missione 2, della Missione 3 e della Missione 5, per un totale di fondi (PNRR e Fondo Complementare) di circa 0,43 miliardi di euro: • Missione 1 componente 1 “Infrastrutture digitali”: risorse PNRR pari a 0,007 miliardi di euro. In corso l’installazione dei server previsti per il raggiungimento dell’obiettivo della misura. Le attività sono in linea con quanto pianificato secondo il cronoprogramma; • Missione 3 componente 1 “Monitoraggio e sorveglianza digitale delle opere d’arte”: risorse Fondo Complementare pari a 0,275 miliardi di euro. Sono in corso i lavori per tutti i progetti previsti; l’intervento potrebbe subire un definanziamento di 0,050 miliardi di euro a valere sul Fondo Complementare, per il per il quale è ancora in corso l’iter procedurale e che comporterà un aggiornamento del Piano Interventi; in forza delle previsioni del D.L. 156/2025 (DL economia) convertito in Legge 191/2025. La data della milestone finale è traslata al 31 dicembre 2028; • Missione 2 Componente 4 “Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico - Interventi in Emilia Romagna, Toscana e Marche”: interventi in essere nel territorio dell’Emilia Romagna già finanziati con risorse nazionali per i quali è prevista la rendicontazione da parte del Commissario Straordinario per la Ricostruzione a valere sulle risorse PNRR al fine del tiraggio della spesa per un massimo di 0,147 miliardi di euro; per tale Missione è stato rivisto il target PNRR e sono in corso attività di definizione degli interventi che potranno rispettare il target previsto per il 30 giugno 2026; • Missione 5 componente 3 “Accessibilità al porto di Gioia Tauro”: i lavori per la realizzazione del progetto Accessibilità porto Gioia Tauro – Svincolo Rosarno sono iniziati nel 2024, conformemente a quanto previsto dalla milestone al 30 giugno 2024 “Avvio lavori interventi ZES”. L’intervento per la realizzazione del progetto Accessibilità porto Gioia Tauro – Gate lato sud è stato escluso da quelli finanziati con fonti PNRR a seguito della rivisitazione del Piano a livello europeo in quanto il cronoprogramma previsto non è in linea con la milestone finale del 30 giugno 2026. Relazione sulla Gestione 2025
87
Interventi/trasferimenti per il Gruppo di risorse pubbliche La seguente tabella riporta i trasferimenti di risorse da parte dello Stato ed altre istituzioni pubbliche, in conto esercizio e in conto investimento, con esclusione degli importi derivanti dal contratto di servizio per l’esercizio 2025.
RFI
FS Trenitalia
Anas
Grandi Stazioni Rail
FS Logistix
Mercitalia Rail
Conto esercizio Contratto di Programma
1.255,6
45,2
Contributi Covid19 Altri dallo Stato
86,3
Contributi UE
166,1
25,0
156,4
6,7
1,1 1,6
1,1
0,1
2,1 0,1
Da Enti pubblici territoriali
0,1
Contributi diversi
4,8
0,3
Conto investimento Da Stato Da Enti pubblici territoriali Da UE
7.794,9
117,6
1,0
2.534,8
56,2
444,3
510,8
2.364,8
12,3
8,2
Contributi diversi Totale
88
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
9,0
7,4 11.557,8
117,7
785,1
3.093,0
10,6
1,4
48,6
valori in milioni di euro
Mercitalia Intemodal
Mercitalia Shunting & Terminal
QBUZZ
Teralp
Terminali Italia
Gruppo TX
Gruppo Busitalia
0,1
Totale
1.300,9 4,1
1,5
10,1
12,4
197,8 276,8
0,1
0,3
2,1
8,1
10,4
1,9
0,5
7,4
0,3
1,4
0,2
10.459,2 19,9
1.031,3 2.385,4 7,4
14,4
0,1
4,1
1,4
0,2
12,4
30,0
15.676,8
Relazione sulla Gestione 2025
89
ATTIVITÀ DI RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE Attività di sviluppo Le attività di sviluppo condotte dal Gruppo hanno generato investimenti per circa 14,5 milioni di euro, prevalentemente a cura di RFI. Circa l’80% degli investimenti per sviluppi tecnologici è destinato a
tecnologie per la sicurezza della circolazione, mentre la restante parte è dedicata a studi e sperimentazioni su nuovi componenti e sistemi, alla diagnostica innovativa e alla difesa di ambiente e territorio. valori in milioni di euro
2025 RFI
Anas Totale
RFI
Variazione
Anas Totale
RFI
Anas Totale
Tecnologie per la sicurezza
11,5
0,1
11,6
14,0
0,0
14,0
(2,5)
0,1
(2,5)
Diagnostica innovativa
1,2
0,0
1,2
0,1
0,1
0,2
1,1
(0,1)
1,0
Studi e sperimentazioni di nuovi componenti e sistemi
1,2
0,1
1,3
0,9
0,1
1,0
0,3
0,0
0,3
Eco-compatibilità ambientale
0,2
0,3
0,5
1,2
0,3
1,5
(1,0)
0,0
(1,0)
Totale
14,1
0,4
14,5
16,2
0,5
16,7
(2,1)
(0,1)
(2,1)
Nel corso del 2025 sono proseguiti gli interventi di realizzazione di progetti di sviluppo avviati negli anni precedenti, tra cui si segnalano: • dimostratori tecnologici di ricerca e sviluppo con la finalità di realizzare un polo di eccellenza dove si concentrano le competenze di RFI su tutti gli ambiti tecnologici inerenti al segnalamento ferroviario e le telecomunicazioni; • sviluppo di piattaforme hardware software di RFI ed interventi sui sistemi informativi a supporto dei servizi analitici per la circolazione; • sistemi di monitoraggio strutturale su ponti e viadotti ferroviari con cui sono stati individuati gli standard di riferimento. È stata eseguita un’analisi per definire il cluster ottimizzato delle opere da monitorare senza necessità di interruzioni dell’esercizio; nel 2025 è stata pubblicata la gara inerente all’attrezzaggio di 150 campate di opere d’arte prioritarie; • piattaforma informatica IODA (Ispezione Opere D’Arte) per la gestione, archiviazione e visualizzazione dei dati acquisiti durante le attività di ispezione alle opere d’arte appartenenti alla rete ferroviaria anche con l’ausilio di Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto (SAPR - droni); • assemblaggio e realizzazione del primo Convoglio Diagnostico Multifunzione (“Testa di Serie”) attrezzato con sistemi di diagnostica mobile per il rilievo dei difetti delle gallerie ai fini dell’internalizzazione dell’attività; • attività di sviluppo relative all’azione dei venti trasversali estesa a tutte le tipologie di treni interoperabili, per la determinazione dell’azione dei venti trasversali sulle linee AV/AC di nuova costruzione, monitoraggio della sede ferroviaria, presso il sito di Petacciato, mediante l’allestimento del sito prova con applicazione di sensori in fibra ottica alla rotaia.
90
2024
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Attività di innovazione A conferma dell’importanza strategica dell’innovazione per il Gruppo FS, nel 2025 è stato avviato un processo di integrazione ed efficientamento delle attività di innovazione che ha portato all‘organizzazione di una funzione “Innovation” centrale a livello di Gruppo, per guidare e coordinare le iniziative in sinergia e allineamento con la strategia complessiva del Gruppo. Il Gruppo FS sceglie un approccio “Business Driven” per definire la strategia di innovazione, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi strategici di Gruppo valorizzando le specificità di ogni singola società. Nel corso del 2025 le attività di innovazione si sono concentrate sui seguenti temi: • Sperimentazioni: le principali iniziative, orientate all’innovazione tecnologica e digitale del sistema ferroviario, hanno riguardato l’impiego di sensoristica avanzata e soluzioni di machine learning avanzato per il monitoraggio in tempo reale dell’infrastruttura e degli impianti, l’analisi di immagini satellitari per la gestione dei rischi ambientali e idrogeologici, nonché l’adozione di tecnologie immersive a supporto delle attività operative e di manutenzione. Ulteriori ambiti di sperimentazione hanno incluso l’ottimizzazione dei processi logistici e della circolazione ferroviaria tramite algoritmi avanzati, soluzioni di navigazione indoor nelle stazioni, sistemi digitali per la gestione della sicurezza e del benessere dei lavoratori e strumenti innovativi per la tracciabilità, la compliance e l’analisi documentale; • Analisi di trend e tecnologie emergenti: la funzione Innovation ha analizzato nel corso dell’anno il mercato e l’ecosistema dell’innovazione per identificare trend e tecnologie emergenti e orientare l’innovazione del Gruppo FS favorendo l’adozione di soluzioni disruptive ad alto valore aggiunto; • Presidio dell’ecosistema: anche per il 2025 le attività
di innovazione si sono concentrate sul contributo attivo del Gruppo all’ecosistema con particolare riferimento all’accrescimento della cultura interna dell’innovazione attraverso la creazione di network e dinamiche collaborative che facilitino l’interazione tra talenti interni e stakeholder esterni tramite, ad esempio, programmi di corporate entrepreneurship (“Innovate”) e partnership strategiche; • Proprietà Intellettuale: nell’arco del 2025 il Gruppo FS ha concentrato le proprie attività sull’aggiornamento e rafforzamento della procedura interna di valorizzazione della proprietà intellettuale, con l’obiettivo di favorire la
generazione e l’emersione di proprietà intellettuale latente, intercettando e fornendo una struttura e processi che siano da hummus per le proposte di invenzione generate all’interno dell’organizzazione. Il nuovo framework di valutazione e validazione delle iniziative inventive consente di selezionare in modo più efficace le soluzioni ad alto potenziale tecnologico e industriale, creando le condizioni per il deposito di nuovi brevetti e contribuendo al rafforzamento del portafoglio di asset immateriali del Gruppo a supporto della competitività e della crescita di lungo periodo.
PERFORMANCE DEI SETTORI DI BUSINESS ESRS 2 SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore In linea con quanto disposto dall’IFRS 8 Settori operativi, si fornisce di seguito l’analisi dell’andamento gestionale, degli investimenti tecnici e dei principali KPI del Gruppo FS, con riferimento alle performance dei Settori di business (di seguito anche Business Unit o BU), rappresentati in coerenza con il Piano strategico e il nuovo modello di Governance del Gruppo. Infrastrutture – Ferrovie La Business Unit Infrastrutture - Ferrovie garantisce la progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di reti di infrastruttura per il trasporto su ferro, in ambito nazionale e internazionale, con l’obiettivo di massimizzare le sinergie industriali, anche per mezzo del sostegno di programmazioni comunitarie e nazionali. Nella BU opera sia Rete Ferroviaria Italiana SpA, Capofila di Business Unit, la cui mission prevede il ruolo principale di gestore nazionale della infrastruttura ferroviaria, curando la manutenzione, l’utilizzo e lo sviluppo della rete stessa e dei relativi sistemi di sicurezza, oltre la gestione delle attività di ricerca e sviluppo in ambito ferroviario, nonché l’erogazione di servizi di collegamento via mare con le isole maggiori, sia FS Engineering SpA (già Italferr SpA), la società di ingegneria del Gruppo. Le altre società che si occupano di infrastruttura ferroviaria all’interno del Gruppo, in via esclusiva o accessoria, sono Grandi Stazioni Rail SpA, Infrarail Srl, Blu Jet Srl, Brenner Basis Tunnel SE, Tunnel Ferroviario del Brennero SpA (TFB) e Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT). L’infrastruttura ferroviaria nazionale, distribuita capillarmente su tutto il territorio, è gestita da RFI, che assicura, attraverso il potenziamento degli standard di qualità e sicurezza, la connettività e l’integrazione del Paese secondo quanto disposto dal D.M. n. 138T del 31 ottobre 2000. Al 31 dicembre 2025, l’infrastruttura gestita da RFI ammonta a 16.881 km di linee, e la consistenza delle stesse, in base alla classificazione
utilizzata ai fini del calcolo del canone di utilizzo della rete ferroviaria, coerentemente con il D.M. n. 43/T del 21 marzo 2000, è la seguente: • 6.451 km di linee fondamentali, caratterizzate da un’alta densità di traffico; • 9.477 km di linee complementari, che costituiscono una fitta rete di collegamento nell’ambito di bacini regionali e di interconnessioni con le direttrici principali; • 953 km di linee di nodo, situate all’interno di grandi aree metropolitane. Considerando la tipologia, le linee a doppio binario sono distribuite per 7.833 km, pari al 46% del totale, mentre le linee sono elettrificate per 12.634 km (73% del totale) per una lunghezza complessiva dei binari pari a 24.714 km. La lunghezza delle linee AV/AC ammonta a 1.097 km. Tutte le linee della rete sono dotate di uno o più sistemi di protezione della marcia del treno, il che rende l’infrastruttura ferroviaria di RFI tra le più sicure d’Europa. In particolare, il sistema ERTMS/ETCS è applicato a circa 1.088 km della rete Alta Velocità. Al 31 dicembre 2025, le imprese ferroviarie “operative”, legittimate ad effettuare attività di trasporto su ferrovia a seguito di licenza rilasciata da ANSFISA o dall’ERA, ai sensi del 4° pacchetto ferroviario (Direttiva UE 2016/798, recepita in Italia con il D.Lgs. 14 maggio 2019, n. 50), erano 42 (23 per il solo trasporto merci, 12 per il solo trasporto viaggiatori e 7 con licenza sia per il servizio viaggiatori che merci). Nel corso del 2025, sulla rete ferroviaria nazionale hanno circolato in media oltre 9.800 treni al giorno per un volume complessivo annuo di circa 375,2 milioni di km percorsi, lievemente in diminuzione rispetto al 2024 (-0,5%). All’estero, il Gruppo FS, attraverso le controllate del gruppo Netinera, gestisce circa 300 km di linee con 60 stazioni adibite al servizio viaggiatori. La produzione realizzata nel corso del 2025 è stata di circa 58,5 milioni di treni km. Relazione sulla Gestione 2025
91
valori in milioni di euro
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
2024
Variazione
%
3.361
3.051
310
10,2
127
150
(23)
(15,3)
Ricavi operativi
3.488
3.201
287
9,0
Costi operativi
(3.124)
(3.115)
(9)
0,3
EBITDA
364
86
278
>200
Risultato Operativo (EBIT)
180
(42)
222
>200
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
114
(121)
235
194,2
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
%
Capitale investito netto
39.277
39.587
(310)
(0,8)
Posizione finanziaria netta
5.645
6.041
(396)
(6,6)
Mezzi propri
33.632
33.546
86
0,3
Il Business Infrastrutture Ferrovie registra nel 2025 un Risultato Netto positivo pari a 114 milioni di euro, in miglioramento di 235 milioni di euro rispetto al 2024. I Ricavi operativi ammontano a 3.488 milioni di euro, in incremento rispetto al 2024 per 287 milioni di euro. La variazione è principalmente dovuta all’effetto combinato dei seguenti fattori: • maggiori ricavi e proventi di RFI per 345 milioni di euro, relativi a: ‒ maggiori ricavi per contributi (291 milioni di euro); ‒ minori ricavi per la vendita di energia per la trazione dei treni (33 milioni di euro), legati principalmente all’andamento del prezzo dell’energia (tale partita trova corrispondente variazione nei costi); ‒ maggiori ricavi da pedaggio (36 milioni di euro); ‒ maggiori ricavi per servizi in concessione (32 milioni di euro); ‒ maggiori altri ricavi (19 milioni di euro), per gestione immobiliare e vendita di materiali; • minori ricavi e proventi di FSE infrastruttura per circa 28 milioni di euro (deconsolidata a partire dal 5 agosto 2024); • minori ricavi e proventi di Terminali Italia e Grandi Stazioni Rail per complessivi 26 milioni di euro. L’EBITDA si attesta ad un valore positivo di 364 milioni di euro e registra un incremento di 278 milioni di euro rispetto al 2024, dovuto principalmente al miglioramento dell’EBITDA di RFI per 278 milioni di euro. I sopra citati maggiori ricavi sono parzialmente mitigati dai maggiori costi del personale (28 milioni di euro) e dai maggiori costi operativi (40 milioni di euro), principalmente costi di manutenzione. Il Risultato operativo (EBIT) si attesta ad un valore positivo di 180 milioni di euro, in incremento di 222 milioni di euro rispetto al 2024. Il miglioramento a livello di EBITDA viene ridotto da RFI per i maggiori ammortamenti e svalutazioni di materiale rotabile (21 milioni di euro), e rilascio fondi nel 2024 pari a 35 milioni di euro. 92
2025
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
I Proventi e oneri finanziari di periodo sono negativi per 65 milioni di euro e registrano una variazione positiva di 17 milioni di euro rispetto al 2024, principalmente per minori oneri su debiti di RFI. Le Imposte sul reddito ammontano ad un valore negativo di 1 milione di euro. Gli investimenti tecnici sulle Infrastrutture ferroviarie realizzati nel 2025 ammontano a 12.042 milioni di euro (11.273 milioni di euro nel 2024) e rappresentano circa il 66% del totale investimenti tecnici del Gruppo. Il 97% degli investimenti, pari a 11.675 milioni di euro (di cui 69 milioni di euro gli anticipi corrisposti ai fornitori), sono attribuibili a RFI e sono stati destinati per: • il 33% alla sicurezza, tecnologie e mantenimento in efficienza. Da segnalare che 956 milioni di euro (circa l’8% della spesa complessiva) sono dedicati a interventi in tecnologie d’avanguardia, tra cui il progressivo completamento del sistema ERTMS; • il 67% alle stazioni, ai collegamenti con porti e interporti e alla realizzazione di progetti di sviluppo infrastrutturale della rete, in particolare alle grandi opere realizzate per lotti costruttivi principalmente sul Terzo Valico dei Giovi, sull’itinerario PalermoCatania-Messina, sulla Napoli-Bari, sulla linea AV/ AC Brescia-Verona-Vicenza-Padova. Nel corso del 2025 RFI ha pubblicato 973 gare per l’affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi per un importo complessivo a base d’appalto pari a 3,8 miliardi di euro e ha disposto l’efficacia dell’aggiudicazione di 754 gare per 10,4 miliardi di euro, di cui 46 gare per l’affidamento di lavori per 8,8 miliardi di euro. Tra le principali attivazioni infrastrutturali del 2025, 21 hanno riguardato sviluppi infrastrutturali, 29 le stazioni e 18 manutenzione e upgrading delle linee diffusi sul territorio, mentre le principali attività progettuali hanno riguardato l’avvio del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) della Nuova Stazione AV Medio
Etruria e della Circonvallazione di Rovereto, della nuova Località di Servizio di Castellucchio nell’ambito del Raddoppio Piadena-Mantova, del collegamento Savona Parco Doria - Savona Marittima e delle Fermate Dora e Zappata la conclusione del PFTE del Raddoppio della tratta S. Zeno-Ghedi, del PRG di Montirone e Ghedi e dei Lotti 3 e 4 nell’ambito dell’intervento RomaPescara; la consegna del PFTE della Circonvallazione di Bolzano e della Modifica di alimentazione della stazione di Ventimiglia; l’avvio della Progettazione Definitiva delle opere ferroviarie di collegamento al Ponte sullo Stretto, sponda calabra; la conclusione della Progettazione Definitiva della nuova fermata Aeroporto nell’ambito del Nodo di Bari Nord e del Quadruplicamento in uscita Est da Brescia nell’ambito della Linea AV/AC MI-VR -tratta Brescia-Verona. Si segnala inoltre che, nell’ambito degli interventi di mantenimento in efficienza dell’infrastruttura ferroviaria, nel 2025 sono stati realizzati interventi di rinnovo Binari su 879 km (pari al 103% del piano previsto per il
2025), rinnovo Deviatoi per 996 elementi (pari al 125% del piano previsto per il 2025), rinnovo delle linee di contatto per la Trazione Elettrica su 161 km (pari al 92% del piano previsto per il 2025). Infrastrutture – Strade La Business Unit Infrastrutture - Strade vede in particolare Anas SpA e la sua controllata Quadrilatero Marche-Umbria SpA impegnate nella progettazione, gestione, costruzione e manutenzione della rete stradale e autostradale italiana non a pedaggio di interesse nazionale. L’impegno si concentra sulla sicurezza della rete, tutela dell’ambiente, efficienza energetica, nonché sulla salvaguardia del patrimonio paesaggistico del nostro territorio. Riguardo all’infrastruttura stradale, il Gruppo FS gestisce attraverso la controllata Anas circa 32.700 km di strade statali, di cui circa 1.293 km di autostrade non a pedaggio.
valori in milioni di euro
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
2025
2024
Variazione
%
4.630
4.180
450
10,8
72
40
32
80,0
Ricavi operativi
4.702
4.220
482
11,4
Costi operativi
(4.536)
(4.101)
(435)
10,6
EBITDA
166
119
47
39,5
Risultato Operativo (EBIT)
(22)
(54)
32
59,3
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(27)
(200)
173
86,5
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
%
157
891
(734)
(82,4)
Posizione finanziaria netta
(2.051)
(1.344)
(707)
52,6
Mezzi propri
2.208
2.235
(27)
(1,2)
Capitale investito netto
Il business Infrastrutture Strade registra nel 2025 un Risultato Netto negativo pari a 27 milioni di euro, in miglioramento di 173 milioni di euro rispetto al 2024. I Ricavi operativi ammontano a 4.702 milioni di euro, in aumento rispetto al 2024 per 482 milioni di euro. La variazione è dovuta a maggiori ricavi di Anas da accordi per servizi in concessione e investimenti (452 milioni di euro), maggiori ricavi da servizi stradali e autostradali (12 milioni di euro) e maggiori ricavi per prestazioni diverse (18 milioni di euro). L’EBITDA si attesta ad un valore positivo di 166 milioni di euro e registra un incremento di 47 milioni di euro rispetto al 2024. Ai maggiori ricavi corrisponde una crescita dei costi per servizi di gestione dell’infrastruttura stradale (399 milioni di euro) e dei costi del personale (37 milioni di euro). Il Risultato operativo (EBIT) si attesta ad un valore negativo di 22 milioni di euro, in miglioramento di
32 milioni di euro rispetto al 2024. Il miglioramento dell’EBITDA viene ridotto dalle maggiori svalutazioni di Anas (16 milioni di euro). I Proventi e oneri finanziari di periodo sono negativi per 5 milioni di euro, in miglioramento di 141 milioni di euro per la rilevazione nel 2024 dei risultati economici delle società concessionarie partecipate da Anas cedute in data 15 aprile 2025 e la svalutazione sulle stesse operata (+102 milioni di euro) e per minori oneri finanziari (+39 milioni di euro). Le Infrastrutture Strade sono state interessate da Investimenti tecnici per 3.726 milioni di euro (3.625 milioni di euro nel 2024), comprensivi di anticipi contrattuali alle imprese fornitrici per 24 milioni di euro, e sono pari al 20% del totale investimenti tecnici del Gruppo. In particolare, il 46% circa degli investimenti è stato Relazione sulla Gestione 2025
93
dedicato alle nuove opere, il 53% al mantenimento in efficienza dell’infrastruttura stradale esistente e la rimanente parte principalmente ad altri interventi sulle dotazioni tecnologiche e informatiche. Nel corso del 2025, Anas ha pubblicato 76 bandi di gara per l’affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi per un importo complessivo a base d’appalto pari a 2,9 miliardi di euro e ha disposto l’efficacia dell’aggiudicazione di 56 gare per un importo complessivo pari a circa 3,7 miliardi di euro, di cui 11 gare per circa 2,8 miliardi di euro per l’affidamento di lavori relativi a Nuove Opere. Le principali attivazioni infrastrutturali riguardano la SS 337 Val Vigezzo, la SS 4 via Salaria, la SS 95 di Brienza, la SS 260 Picente, la SS 172 dei Trulli, SS 7 Ter Salentina, SS 96 Barese e la SS 131 Carlo Felice. Si segnala inoltre che, nell’ambito degli interventi di mantenimento in efficienza dell’infrastruttura stradale, nel 2025 sono stati realizzati interventi di rinnovo delle Pavimentazioni su 5.025 km (pari al 255% del piano previsto per il 2025) e interventi di sostituzione delle Barriere su 213 km (pari al 188% del piano previsto per il 2025). Trasporto – Passeggeri La Business Unit Trasporto - Passeggeri ha come
obiettivo la creazione di una proposta di business multimodale il cui vantaggio è quello di sfruttare le caratteristiche delle varie tipologie di trasporto, per sviluppare un servizio integrato, economico, affidabile e sostenibile, con un’offerta sempre più personalizzata e attenta alle esigenze dei singoli passeggeri secondo i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Nella BU Trasporto - Passeggeri operano le società del Gruppo FS che svolgono attività di trasporto passeggeri su ferro e su gomma sul territorio nazionale. Nel trasporto su rotaia opera principalmente Trenitalia SpA, la Capofila di Business Unit, con la missione di garantire il presidio del settore del trasporto di persone, compresa la promozione, attuazione e gestione di iniziative e servizi nel campo dei trasporti delle persone; tutto ciò avviene attraverso lo sviluppo di un’offerta integrata di prodotti/servizi e la gestione di un mix articolato di canali distributivi. Il Settore Trasporto Passeggeri offre, inoltre, i servizi di mobilità viaggiatori su gomma sia su tratte metropolitane sia su tratte a media-lunga percorrenza, che vengono effettuati principalmente dal gruppo formato da Busitalia-Sita Nord Srl e sue partecipate, che gestiscono, direttamente e indirettamente, il trasporto urbano ed extraurbano in varie regioni del Paese.
Trasporto passeggeri su rotaia
2025
2024
Var %
Viaggiatori Km – milioni
16.508
16.677
(1,0)
Treni Km – migliaia
62.811
62.761
(0,1)
Viaggiatori Km – milioni
4.724
4.666
1,2
Treni Km – migliaia
29.791
29.113
2,3
Viaggiatori Km – milioni
16.076
16.270
(1,2)
Treni Km – migliaia
141.921
144.958
(2,1)
Viaggiatori Km – milioni
37.308
37.613
(0,8)
Treni Km – migliaia
234.523
236.832
(1,0)
Business Alta Velocità
Business Intercity
Business Regionale*
Totale
(*) Nel 2024, i dati di traffico di FSE sono inclusi con riferimento al solo periodo gennaio-luglio.
In ambito nazionale, nel corso del 2025, le società del Gruppo FS hanno mantenuto livelli di mobilità elevati, pari a 37 miliardi di viaggiatori*km, sostanzialmente in linea con quelli registrati nel 2024 (-0,8%). Nel dettaglio, il Business Alta Velocità, con circa 16,5 miliardi di viaggiatori*km, ha rilevato una flessione dell’1% dei volumi di traffico passeggeri rispetto al 2024. La produzione dei servizi AV è risultata pari a circa 62,8 milioni di treni*km, in lieve flessione rispetto all’anno 2024 (-0,1%). I viaggiatori*km del Business Intercity si sono attestati a circa 4,7 miliardi, in crescita dell’1,2% rispetto 94
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
al 2024, grazie al buon andamento del servizio sul territorio nazionale, a fronte di una crescita dei treni*km offerti del 2,3%. Nel trasporto ferroviario regionale, la domanda soddisfatta nel corso del 2025 è stata pari a circa 16,1 miliardi di viaggiatori*km, in diminuzione dell’1,2% rispetto all’anno precedente. L’offerta ha mostrato una flessione attestandosi a circa 141,9 milioni di treni*km, in lieve calo del 2,1% rispetto all’anno 2024. A dicembre 2025, il Regionale di Trenitalia ha potenziato l’offerta ferroviaria tra Genova e Milano con l’introduzione di 14 treni aggiuntivi.
Trasporto su gomma TPL
2025
2024
Var %
Viaggiatori Km – milioni
1.085
1.096
(1,0)
Bus Km – migliaia
67.112
72.508
(7,4)
In riferimento al trasporto pubblico locale (TPL), in ambito nazionale, nel corso del 2025, i viaggiatori*km sono stati pari a circa 1.085 milioni, in diminuzione dell’1% rispetto al 2024. Andamento analogo si rileva
per l’offerta, che nel corso del 2025 si è attestata a circa 67 milioni di veicoli*km, registrando un decremento del 7,4% rispetto all’anno precedente.
Trasporto marittimo
2025
2024
Var %
Viaggiatori Km – milioni
17,2
17,8
(3,2)
446,5
493,6
(9,6)
Navi Km – migliaia
Infine, nel segmento del trasporto marittimo di passeggeri, il Gruppo FS garantisce la continuità territoriale dei servizi ferroviari, gestendo i collegamenti via mare tra il continente e la Sicilia e il collegamento interno sul lago Trasimeno.
Nel corso del 2025 il Gruppo FS ha soddisfatto una domanda di circa 17,2 milioni di viaggiatori*km, in diminuzione del 3,2% rispetto all’anno 2024, con un’offerta di circa 446,5 mila navi*km, in calo del 9,6% rispetto al 2024. valori in milioni di euro
2025
2024
Variazione
%
6.249
6.220
29
0,5
138
285
(147)
(51,6)
Ricavi operativi
6.387
6.505
(118)
(1,8)
Costi operativi
(4.801)
(4.708)
(93)
2,0
EBITDA
1.586
1.797
(211)
(11,7)
Risultato Operativo (EBIT)
386
624
(238)
(38,1)
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
106
319
(213)
(66,8)
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
%
10.644
11.841
(1.197)
(10,1)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
Capitale investito netto Posizione finanziaria netta
7.412
8.511
(1.099)
(12,9)
Mezzi propri
3.232
3.330
(98)
(2,9)
Il Business del Trasporto Passeggeri chiude il 2025 con un Risultato Netto positivo di 106 milioni di euro, in peggioramento di 213 milioni di euro rispetto al 2024. I Ricavi operativi ammontano a 6.387 milioni di euro e si riducono rispetto al 2024 (118 milioni di euro, -2%) per l’effetto combinato di: • maggiori ricavi da Traffico (94 milioni di euro, +3%) principalmente del Business AV per l’incremento del Ricavo Medio Unitario connesso alle dinamiche di acquisto del cliente e alle abitudini di viaggio in relazione alle offerte; • minori ricavi da contratto di servizio (35 milioni di euro, -1%) e minori ricavi da servizi (-15 milioni di euro, -7%); • minori ricavi per certificati bianchi (16 milioni di euro, -21%) del Business Regionale. Inoltre, si registrano minori altri ricavi (147 milioni di euro) riconducibili principalmente al deconsolidamento di FSE nel 2024 (circa 127 milioni di euro) e minori altri
ricavi del Business Regionale principalmente per penali previste dai contratti di servizio (circa 23 milioni di euro). L’EBITDA registra un valore positivo pari a 1.586 milioni di euro, con un decremento di 211 milioni di euro rispetto al 2024. Tale calo è dovuto, oltre alla citata riduzione dei ricavi, all’incremento dei costi del personale (14 milioni di euro) e degli altri costi operativi (79 milioni di euro) legati all’offerta (pedaggio, manutenzione, pulizie, e altri servizi correlati). Il Risultato operativo (EBIT) è positivo per 386 milioni di euro e registra un decremento di 238 milioni di euro rispetto al 2024, riconducibile a Trenitalia per maggiori ammortamenti (10 milioni di euro) e svalutazioni del materiale rotabile (17 milioni di euro) principalmente del business Regionale. I Proventi e oneri finanziari sono negativi per 212 milioni di euro e registrano un miglioramento di 66 milioni di euro rispetto al 2024, principalmente per minori oneri finanziari di Trenitalia. Relazione sulla Gestione 2025
95
Le imposte sul reddito nel periodo di riferimento sono negative per 68 milioni di euro, in peggioramento di 41 milioni di euro rispetto all’anno precedente. In merito agli investimenti tecnici, in ambito Trasporto Passeggeri si concentra il 9,4% circa degli investimenti tecnici complessivi del Gruppo, pari a 1.712 milioni di euro (1.873 milioni di euro nel 2024). Il 94% degli investimenti, pari a 1.610 milioni di euro, sono attribuibili a Trenitalia, di cui il 56% è stato destinato all’acquisto di materiale rotabile, il 2% alla riqualificazione del materiale in esercizio, il 13% all’adeguamento tecnologico dei mezzi, ai sistemi informativi, al mantenimento e sviluppo degli impianti di manutenzione e il restante 29% alla manutenzione ciclica. I principali progetti di investimento, distinti per area di business, sono: • Passeggeri Business AV (413 milioni di euro, di cui circa 250 milioni di euro dedicati alla manutenzione ciclica). Nell’ambito del programma di rinnovo del materiale rotabile, sono stati consegnati 4 treni ETR1000. Le attività di revamping hanno riguardato principalmente il rinnovo del parco mezzi con gli interventi di Rebranding flotta ETR 600 e di adeguamento degli ETR1000 per nuovi collegamenti fra Italia, Germania e Austria programmati per il 2026. Gli interventi sugli Impianti hanno previsto la definizione del nuovo piano di lavoro che include principalmente il potenziamento dell’Impianto di Manutenzione Corrente di Napoli Frecciarossa e di Mestre.
96
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
• Trasporto Passeggeri Business Intercity (100 milioni di euro, di cui circa 80 milioni di euro dedicati alla manutenzione ciclica). Le attività di revamping hanno riguardato principalmente le carrozze Intercity con gli interventi di adeguamento del sistema antincendio e l’attivazione del nuovo impianto di climatizzazione (1,9 milioni di euro e 61 carrozze adeguate). • Trasporto Passeggeri Business Regionale (979 milioni di euro, di cui circa 133 milioni di euro dedicati alla manutenzione ciclica). Nell’ambito del rinnovo della flotta per il trasporto regionale sono stati consegnati 32 treni Pop (175 milioni di euro), 53 treni Rock (517 milioni di euro) e 18 treni Blues (86 milioni di euro). Sono stati restituiti all’esercizio 3 treni TAF dopo interventi di face-lift finalizzati all’incremento del comfort (1,3 milioni di euro). Proseguono gli interventi di adeguamento del sistema antincendio su 38 carrozze (3 milioni di euro). Il 5% degli investimenti del 2025 nell’ambito del Trasporto Passeggeri Nazionale, pari a 88 milioni di euro, è realizzato dalle società del Gruppo Busitalia che offrono servizi di Trasporto su gomma in Italia. Nel 2025 si registrano consegne di 10 Bus ibridi, 36 Bus elettrici, 4 Bus diesel e 22 Bus metano per il TPL in Veneto, 111 Bus Gasolio per i servizi svolti da Busitalia Rail Service, 20 Bus Gasolio in usufrutto oneroso, 14 Bus elettrici, 6 Bus diesel per il TPL in Campania e 9 Bus elettrici per il TPL in Umbria.
Trasporto - Internazionale Passeggeri La Business Unit Trasporto - Internazionale Passeggeri ha come obiettivo l’accelerazione dello sviluppo internazionale del Gruppo FS. Nella BU Trasporto - Internazionale Passeggeri operano le società del Gruppo FS che svolgono la propria attività sul territorio internazionale e vedono come Capofila di Business Unit FS International SpA, che ha la missione di rafforzare il presidio del Gruppo sui mercati esteri, sostenere la crescita sostenibile e consolidare il ruolo di player di riferimento nella mobilità integrata europea. Alle performance della BU contribuiscono: il gruppo Netinera, che svolge attività di trasporto ferro in ambito regionale e metropolitano in Germania; Hellenic Train,
che è l’impresa incumbent per i servizi di trasporto passeggeri su ferro in Grecia (linea principale AteneSalonicco); ILSA, che offre collegamenti su linee Alta Velocità in Spagna (sui tre principali corridoi che collegano Madrid con Barcellona, Valencia e Siviglia); Trenitalia France, che opera nel segmento Alta Velocità in Francia sia attraverso collegamenti cross-border Milano-Parigi sia su servizi domestici tra Parigi e Lione. La BU Trasporto - Internazionale Passeggeri offre, inoltre, i servizi di mobilità viaggiatori su gomma in Olanda attraverso la società Qbuzz; l’offerta complessiva è integrata dalle società del gruppo Netinera in Germania e dai collegamenti automobilistici su alcune tratte gestiti da Hellenic Train in Grecia.
Trasporto internazionale passeggeri su rotaia
2025
2024
Var %
Viaggiatori Km – milioni
4.964
4.496
10,4
Treni Km – migliaia
15.548
13.761
13,0
252
285
(11,7)
1.278
1.559
(18,0)
Viaggiatori Km – milioni
6.459
6.659
(3,0)
Treni Km – migliaia
69.304
72.779
(4,8)
Viaggiatori Km – milioni
11.675
11.440
2,1
Treni Km – migliaia
86.130
88.099
(2,2)
Business Alta Velocità
Business Intercity Viaggiatori Km – milioni Treni Km – migliaia Business Regionale(*)
Totale
(*) Nel 2025 i dati includono C2C fino a luglio, mese in cui la società è rientrata sotto la proprietà pubblica del Regno Unito.
Nel corso del 2025 l’offerta sul territorio estero è stata rafforzata dalla riattivazione del collegamento Frecciarossa fra Milano e Parigi, sospeso dal 2023 a causa di una frana nella valle della Maurienne, dall’avvio dei nuovi collegamenti di Trenitalia France fra Parigi e Marsiglia e dall’introduzione di un nuovo servizio EuroCity fra Pisa e Zurigo. I volumi di traffico passeggeri su rotaia, in ambito internazionale, realizzati nel corso del 2025 dalle società del Gruppo FS, sono stati pari a circa 11,7 miliardi di viaggiatori*km, in crescita del 2,1% rispetto al 2024. Nel dettaglio, il Business Alta Velocità, con circa 4,9 miliardi di viaggiatori*km, ha fatto segnare, nel corso dell’anno, una crescita dei volumi di traffico passeggeri AV (+10,4%), anche grazie alla sopra citata riattivazione del collegamento Frecciarossa fra Milano e Parigi. La Trasporto su gomma TPL Viaggiatori Km – milioni Bus Km – migliaia
produzione dei servizi AV è risultata pari a circa 15,5 milioni di treni*km, in crescita rispetto al 2024 (+13%). I viaggiatori*km del Business Intercity si sono attestati a circa 0,2 miliardi, in diminuzione dell’11,7% rispetto al 2024, a fronte di una diminuzione dei treni*km offerti del 18%. Nel trasporto ferroviario regionale, la domanda soddisfatta nel corso del 2025 è stata pari a circa 6,5 miliardi di viaggiatori*km, in diminuzione del 3% rispetto all’anno precedente. Il calo è attribuibile alla contrazione dei volumi realizzati da Trenitalia UK in quanto dal mese di agosto 2025 la gestione è rientrata in capo al Dipartimento dei Trasporti del Regno Unito; l’offerta ha mostrato una flessione, attestandosi a circa 69,3 milioni di treni*km, in calo del 4,8% rispetto all’anno 2024.
2025
2024
Var %
853
662
28,8
139.664
87.872
58,9
Relazione sulla Gestione 2025
97
In riferimento al trasporto pubblico locale (TPL) in ambito internazionale, nel corso del 2025 i viaggiatori*km sono stati pari a circa 853 milioni, in crescita del 28,8% rispetto al 2024. Tale incremento è riconducibile all’estensione significativa del network di Qbuzz nei Paesi Bassi, dove l’operatore si è aggiudicato nuove
concessioni. Un andamento analogo si rileva per l’offerta che, nel corso del 2025, si è attestata a circa 139,7 milioni di veicoli*km, registrando un incremento del 58,9% rispetto all’anno precedente, a seguito del significativo potenziamento dei servizi all’estero. valori in milioni di euro
2025
2024
Variazione
%
2.476
2.046
430
21,0
57
72
(15)
(20,8)
Ricavi operativi
2.533
2.118
415
19,6
Costi operativi
(2.312)
(2.006)
(306)
15,3
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
EBITDA
221
112
109
97,3
Risultato Operativo (EBIT)
(3)
(111)
108
97,3
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(80)
(176)
96
54,5
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
%
Capitale investito netto
1.548
1.617
(69)
(4,3)
Posizione finanziaria netta
1.855
1.686
169
10,0
Mezzi propri
(307)
(69)
(238)
>200
Il Business del Trasporto Internazionale Passeggeri chiude il 2025 con un Risultato Netto negativo di 80 milioni di euro, in miglioramento di 96 milioni di euro rispetto al 2024. I Ricavi operativi ammontano a 2.533 milioni di euro e sono in incremento rispetto al 2024 (415 milioni di euro, +20%), attribuibili ai maggiori ricavi da traffico (207 milioni di euro, +20%), ai maggiori ricavi da contratto di servizio (215 milioni di euro, +23%) e a minori altri ricavi (7 milioni di euro). I maggiori ricavi da traffico sono attribuibili principalmente a Netinera a seguito della riduzione degli effetti negativi dovuti alla mancanza di personale nonché dell’incremento tariffario, Qbuzz per effetto dell’aggiudicazione delle nuove concessioni e Trenitalia France per effetto della riapertura della tratta MilanoParigi. I maggiori ricavi da contratto di servizio sono riconducibili principalmente a Qbuzz (108 milioni di euro) ed Hellenic Train per riconoscimento del ricavo da contratto di servizio pubblico passeggeri e per la compensazione degli anni 2022-2025 (133 milioni di euro), compensati da Netinera (44 milioni di euro) in correlazione al sopra citato incremento dei ricavi da mercato. L’EBITDA registra un valore positivo pari a 221 milioni di euro, con un incremento di 109 milioni di euro rispetto al 2024. Il miglioramento in termini di ricavi viene ridotto dall’incremento dei costi operativi (306 milioni di euro) legati principalmente agli altri costi netti (171 milioni di euro), tra cui i costi variabili relativi all’offerta e ai maggiori costi del personale (134 milioni di euro). 98
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Il Risultato operativo (EBIT) è negativo per 3 milioni di euro e, rispetto al 2024, registra un miglioramento di 108 milioni di euro. Il miglioramento a livello di EBITDA si riflette anche sul Risultato operativo. I Proventi e oneri finanziari sono negativi per 84 milioni di euro e registrano un peggioramento di 17 milioni di euro rispetto al 2024 per minori proventi finanziari di Netinera. Le imposte sul reddito sono pari a 7 milioni di euro, in incremento di 5 milioni di euro rispetto al 2024. Gli Investimenti tecnici realizzati nel 2025 nell’ambito del Trasporto Passeggeri Internazionale ammontano a 292 milioni di euro (382 milioni di euro nel 2024), per interventi dedicati al trasporto in ambito internazionale su ferro e su gomma. Il 53% degli investimenti, pari a 154 milioni di euro, è realizzato dalle società operanti in Germania, Francia, Spagna, Grecia e UK, mentre il restante 47% pari a 137 milioni di euro è realizzato in Olanda. Nel corso del 2025 sono stati consegnati 15 treni e 390 mezzi su gomma per i servizi svolti da Netinera in Germania e 195 bus elettrici per il servizio svolto da QBuzz in Olanda. Trasporto – Merci La Business Unit Trasporto - Merci ha l’obiettivo di sviluppare un’offerta integrata e l’attivazione di partnership a supporto del trasporto multimodale. Nella BU Trasporto Merci opera principalmente FS Logistix SpA, Capofila di Business Unit, con la missione di garantire il presidio del settore della logistica e del trasporto di merci, in ambito nazionale e internazionale, ivi compresa la promozione, attuazione, gestione e
vendita di iniziative e servizi nel campo della logistica, della mobilità e dei trasporti delle merci. Fanno parte della BU numerose società operative a livello nazionale e internazionale, tra cui Mercitalia Rail, la maggiore impresa ferroviaria merci in Italia e una delle principali in Europa, il gruppo Tx Logistik (presente prevalentemente
in Germania, Austria, Svizzera e Danimarca), il gruppo Exploris (presente prevalentemente in Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Belgio, Olanda, Austria, Svizzera) e Mercitalia Intermodal, il più grande operatore di trasporto combinato strada/rotaia in Italia e il terzo in Europa.
Trasporto Merci (*)
2025
2024
Var %
Tonnellate Km – milioni
22.031
22.908
(3,8)
di cui su territorio estero
12.495
12.927
(3,3)
Treni Km – migliaia
45.991
48.455
(5,1)
di cui su territorio estero
25.616
26.859
(4,6)
(*) Non include la quota parte del traffico merci sviluppato da Hellenic Train pari a 255,2 milioni di tonnellate km (240,2 milioni di tonnellate km nel 2024) e 623,8 migliaia di treni km (563,5 migliaia di treni km nel 2024).
Con riferimento al traffico merci, i volumi di traffico realizzati dalle società del Gruppo FS nel corso del 2025, in territorio nazionale ed estero, sono stati pari a 22 miliardi di tonnellate km, in diminuzione del 3,8% rispetto al 2024, a fronte di un’analoga riduzione dell’offerta, espressa in treni*km, pari al 5,1%. Il risultato
è stato influenzato dal contesto macroeconomico debole, caratterizzato da un’elevata incertezza, dovuta sia alla politica commerciale protezionistica della nuova amministrazione statunitense, sia alle preesistenti tensioni geopolitiche.
valori in milioni di euro
2025
2024
1.360
1.329
31
2,3
46
29
17
58,6
Ricavi operativi
1.406
1.358
48
3,5
Costi operativi
(1.301)
(1.297)
(4)
0,3
EBITDA
105
61
44
72,1
Risultato Operativo (EBIT)
(43)
(73)
30
41,1
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(96)
(124)
28
22,6
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
%
Capitale investito netto
1.296
1.080
216
20,0
Posizione finanziaria netta
1.083
877
206
23,5
213
203
10
4,9
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
Mezzi propri
Il Trasporto Merci chiude il 2025 con un Risultato Netto negativo di 96 milioni di euro, in miglioramento di 28 milioni di euro rispetto al 2024. I Ricavi operativi ammontano a 1.406 milioni di euro, registrando un incremento rispetto al 2024 (48 milioni di euro, +4%) principalmente per i maggiori ricavi del gruppo TX Logistik (16 milioni di euro) e per la ripresa del trasporto intermodale di Mercitalia Shunting & Terminal (19 milioni di euro), di Terminali Italia consolidata nel trasporto merci a partire da giugno 2024 (12 milioni di euro). L’EBITDA si attesta ad un valore positivo di 105 milioni di euro, in incremento di 44 milioni di euro rispetto al 2024. L’incremento a livello dei ricavi viene ridotto dai maggiori costi operativi (4 milioni di euro), quale effetto netto dei maggiori costi del personale (9 milioni di euro) riconducibili a FS Logistix e minori altri costi operativi (5
Variazione
%
milioni di euro) principalmente del gruppo TX. Il Risultato operativo (EBIT) è negativo per 43 milioni di euro, in miglioramento di 30 milioni di euro rispetto al 2024. L’incremento a livello di EBITDA viene parzialmente assorbito dagli ammortamenti di Mercitalia Rail e del gruppo Exploris. I Proventi e oneri finanziari sono negativi per 47 milioni di euro, in lieve miglioramento (2 milioni di euro) rispetto al 2024. Le imposte sul reddito del Trasporto Merci sono negative per 6 milioni di euro e risultano in peggioramento di 4 milioni di euro rispetto al 2024. Nell’ambito Merci si sono registrati, nel 2025, Investimenti tecnici pari a 322 milioni di euro (297 milioni di euro nel 2024) per il proseguimento del piano di rinnovo della flotta e per la manutenzione del parco Relazione sulla Gestione 2025
99
loco e carri operativo. Circa il 36% è realizzato da Mercitalia Rail, l’8% da Terminal Alptransit, il 4% da Mercitalia Shunting & Terminal e Mercitalia Intermodal, il 2% da FS Logistix, l’1% da Bluferries e il 30% dalla controllata TX Logistik che opera in Germania. In particolare, sono stati consegnati 5 Loco a Mercitalia Shunting & Terminal, 20 Loco a Mercitalia Rail e 24 Loco a TX Logistik. Si segnala inoltre che è stata lanciata la nuova piattaforma digitale integrata per il trasporto merci end to end. Altri Servizi Nella Business Unit Altri Servizi operano: Ferservizi SpA, che gestisce in outsourcing, per le principali società del Gruppo, le attività non direttamente connesse all’esercizio ferroviario; FS Sistemi Urbani SpA, che si occupa dei servizi di asset management, commercializzazione e valorizzazione del patrimonio non funzionale del Gruppo; Fercredit SpA, la cui attività è rivolta essenzialmente allo sviluppo del “credit factoring” e del leasing sul mercato captive, nonché all’espansione delle operazioni di “consumer credit” per
i dipendenti del Gruppo; Italcertifer SpA, che si occupa della conduzione di attività di certificazione, valutazione e prove riferite a sistemi di trasporto ed infrastrutturali; FSTechnology SpA, il Service Provider per il Gruppo FS sul fronte dei sistemi tecnologici, deputata a governare la strategia ICT di Gruppo; FS Security SpA, completamente dedicata alla sicurezza dei treni e delle stazioni e alla protezione cyber del Gruppo FS; FS Saudi Arabia for Land Transport LLC, per lo sviluppo delle infrastrutture dell’Arabia Saudita; FS Park, che si occupa della progettazione e realizzazione di parcheggi, contribuendo a migliorare l’accessibilità e lo scambio intermodale nelle stazioni ferroviarie; FS Energy con l’obiettivo di definire un modello di approvvigionamento energetico sicuro, green ed economico nonché guidare lo sviluppo delle attività energetiche per conto di tutte le società del Gruppo FS. Ferrovie dello Stato Italiane SpA, nel suo ruolo di holding del Gruppo, ha la funzione di indirizzo, coordinamento, controllo strategico e finanziario sulle Capofila di Business Unit e sulle sue controllate dirette. valori in milioni di euro
2025
2024
Variazione
%
1.246
1.509
(263)
(17,4)
35
30
5
16,7
Ricavi operativi
1.281
1.539
(258)
(16,8)
Costi operativi
(1.263)
(1.393)
130
9,3
18
146
(128)
(87,7)
Risultato Operativo (EBIT)
(102)
27
(129)
(>200)
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(19)
122
(141)
(115,6)
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
%
Capitale investito netto
1.692
1.549
143
9,2
Posizione finanziaria netta
(1.613)
(1.828)
215
11,8
Mezzi propri
3.305
3.377
(72)
(2,1)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri proventi
EBITDA
A fine 2025 gli Altri Servizi realizzano un Risultato Netto negativo di 19 milioni di euro, con un decremento rispetto al 2024 di 141 milioni di euro. I Ricavi operativi ammontano a 1.281 milioni di euro, registrando un decremento rispetto al 2024 di 258 milioni di euro, attribuibili ai: • minori ricavi di FS Sistemi Urbani per 354 milioni di euro relativi all’operazione di vendita Milano Farini e San Cristoforo perfezionata nel 2024; • maggiori ricavi di FSTechnology per 33 milioni di euro, legati alla conduzione degli applicativi; • maggiori ricavi di FS Security per 42 milioni di euro, principalmente per prestazioni di security; • maggiori ricavi di Ferservizi per 20 milioni di euro, principalmente legati ai servizi di facility management, engineering, HR e administration. L’EBITDA si attesta ad un valore positivo di 18 milioni di 100
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
euro, in peggioramento di 128 milioni di euro rispetto al 2024, principalmente per la plusvalenza registrata da FSSU nel 2024 riconducibile alla citata vendita di Milano Farini e San Cristoforo (112 milioni di euro). Il Risultato operativo (EBIT) si attesta ad un valore negativo di 102 milioni di euro, in peggioramento di 129 milioni rispetto al 2024. Il Saldo della gestione finanziaria è positivo per 107 milioni di euro, in miglioramento di 146 milioni di euro rispetto al 2024, riconducibili a FS SpA, che nel 2024 aveva rilevato svalutazioni di attività finanziarie relative a FSE in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato. Le Imposte sul reddito registrano un valore negativo di 24 milioni di euro, in decremento di 158 milioni di euro rispetto al 2024. Si ricorda che tale posta accoglie, nell’ambito delle attività tipiche della Capogruppo, gli effetti positivi derivanti dalla gestione del consolidato
fiscale. In ambito Altri servizi, nel 2025 sono stati registrati Investimenti tecnici per 176 milioni di euro (109 milioni di euro nel 2024) che hanno riguardato principalmente il mantenimento in efficienza dei beni immobili non
strumentali all’esercizio ferroviario, la rigenerazione urbana green contribuendo all’integrazione intermodale nelle aeree urbane e lo sviluppo delle dotazioni digitali del Gruppo.
PERFORMANCE ECONOMICHE E FINANZIARIE DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA Conto Economico valori in milioni di euro
2025
2024
Variazione
%
Ricavi operativi
147
150
(3)
(2)
- Ricavi dalle vendite e prestazioni
145
148
(3)
(2)
2
2
Costi operativi
(306)
(257)
(48)
19
Margine operativo lordo (EBITDA)
(158)
(107)
(51)
48
Ammortamenti
(7)
(1)
(6)
>200
Svalutazioni e perdite/riprese di valore
(1)
(20)
19
(95)
Risultato operativo (EBIT)
(166)
(128)
(38)
30
Proventi e oneri finanziari
260
355
(95)
(27)
Risultato prima delle imposte
94
227
(133)
(59)
6
204
(198)
(97)
100
431
(331)
(77)
- Altri ricavi
Imposte sul reddito Risultato netto d'esercizio
Il Risultato netto dell’esercizio 2025, pari a 100 milioni di euro, evidenzia un decremento rispetto all’esercizio precedente attribuibile all’andamento della componente fiscale (-198 milioni di euro), della componente finanziaria (-95 milioni di euro) e della componente operativa (-38 milioni di euro). Il Margine operativo lordo (EBITDA) rileva un decremento pari a 51 milioni di euro dovuto all’aumento dei Costi operativi (-48 milioni di euro) e alla riduzione dei Ricavi operativi (-3 milioni di euro). I Ricavi operativi dell’esercizio sono sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-2%). Il decremento è determinato dalla riduzione dei servizi resi alle società del Gruppo (-2 milioni di euro) e dalla riduzione dei ricavi attribuibili alla commessa Riyadh (-1 milione di euro) da ricondurre ai minori costi sostenuti rispetto al 2024. L’incremento dei Costi operativi di periodo (+19%) è determinato principalmente dalle seguenti variazioni: • incremento dei costi per servizi (+27 milioni di euro) per maggiori costi di prestazioni professionali e consulenze (+18 milioni di euro), di comunicazione esterna (+15 milioni di euro), di servizi amministrativi ed informatici (+3 milioni di euro) parzialmente
compensati dalla riduzione dei costi per godimento beni di terzi (-5 milioni di euro) e dei costi connessi alla commessa Riyadh (-4 milioni di euro); • incremento del costo del personale (+18 milioni di euro) dovuto prevalentemente all’incremento dell’organico medio, all’aumento del costo unitario del lavoro a seguito del rinnovo contrattuale e all’incremento delle competenze accessorie del personale (+25 milioni di euro) parzialmente compensato dai minori accantonamenti di periodo (-9 milioni di euro); • incremento degli altri costi operativi (+3 milioni di euro) dovuto principalmente ai maggiori costi per quote associative e contributi (+2 milioni di euro) e per imposte, tasse e tributi locali (+1 milione di euro). Il decremento a livello di Risultato operativo (EBIT) verso l’esercizio 2024, pari a -38 milioni di euro, deriva dalla riduzione dell’EBITDA descritta in precedenza e dall’aumento degli ammortamenti legato all’iscrizione di nuovi contratti di leasing (-6 milioni di euro) parzialmente compensato dal decremento delle svalutazioni occorse nel 2024 (+19 milioni di euro). Il peggioramento del Saldo dei proventi e oneri finanziari (-95 milioni di euro) è imputabile principalmente al decremento dei dividendi distribuiti Relazione sulla Gestione 2025
101
dalle società controllate, collegate e terzi (-237 milioni di euro), alla riduzione del saldo netto dei proventi su crediti e debiti finanziari (-32 milioni di euro) compensato dal ripristino del valore della partecipazione detenuta in FS International (+7 milioni di euro) nonché dalle minori svalutazioni delle attività finanziarie occorse nel 2024, principalmente verso la società FSE (+167 milioni di euro).
Le Imposte sul reddito presentano un decremento complessivo di 198 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente attribuibile ai minori proventi da consolidato fiscale iscritti a fronte di minori imposte IRES trasferite dalle società del Gruppo e alla fiscalità corrente e differita.
Stato patrimoniale riclassificato valori in milioni di euro
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Capitale circolante netto gestionale
49
73
(24)
Altre attività nette (*)
330
358
(28)
Capitale circolante
380
431
(51)
Immobilizzazioni tecniche
33
3
30
Attività
Partecipazioni
38.920
38.798
122
Capitale immobilizzato netto
38.953
38.801
152
TFR
(4)
(4)
Altri fondi
(7)
37
(44)
TFR e Altri fondi
(11)
33
(44)
39.322
39.265
57
Posizione finanziaria netta a breve
(883)
(1.495)
612
Posizione finanziaria netta a medio/lungo
(517)
137
(654)
CAPITALE INVESTITO NETTO Coperture
Posizione finanziaria netta (*)
(1.400)
(1.357)
(43)
Mezzi propri
40.722
40.622
100
Coperture
39.322
39.265
57
(*) I dati comparativi sono stati oggetto di riclassifica; per il dettaglio si rinvia alle Note 19, 22, 28 e 29 del bilancio d’esercizio di FS SpA.
Il Capitale investito netto, pari a 39.322 milioni di euro, si è incrementato nel corso dell’esercizio 2025 di 51 milioni di euro per effetto dell’incremento del Capitale immobilizzato netto (+152 milioni di euro), dell’incremento della voce TFR e Altri Fondi (-44 milioni di euro) parzialmente compensato dalla riduzione del Capitale circolante (-51 milioni di euro). Il Capitale circolante netto gestionale, pari a 49 milioni di euro, subisce un decremento nel corso dell’esercizio di 24 milioni di euro attribuibile principalmente all’incremento dei debiti commerciali (-23 milioni di euro) strettamente correlato all’incremento dei costi intervenuto nell’anno e alla riduzione dei crediti commerciali (-1 milione di euro). Le Altre attività nette subiscono un decremento di 28 milioni di euro, riconducibile all’incremento dei debiti per consolidato fiscale (-92 milioni di euro) per i minori proventi iscritti a fronte di minori imposte IRES trasferite dalle società del Gruppo parzialmente compensato dall’aumento dei crediti verso società controllate (+64 102
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
milioni di euro) principalmente per dividendi deliberati e non distribuiti. Il Capitale immobilizzato netto, pari a 38.953 milioni di euro, registra un incremento di 152 milioni di euro rispetto all’esercizio 2024 riconducibile principalmente alla sottoscrizione di un’ulteriore tranche di aumento di capitale sociale a favore di FS Logistix (+110 milioni di euro) e di FS Energy (+5 milioni di euro), al ripristino del valore della partecipazione in FS International (+7 milioni di euro), oltre all’incremento dei diritti d’uso per beni in leasing (+31 milioni di euro) per la contabilizzazione, ai sensi dell’IFRS 16, di nuovi contratti di locazione passiva. Gli Altri fondi registrano una variazione in aumento pari a 44 milioni di euro dovuto essenzialmente alla riduzione delle attività per imposte anticipate. La Posizione finanziaria netta rappresenta un saldo finanziario positivo netto di 1.400 milioni di euro con un incremento di 43 milioni di euro rispetto al 31 dicembre
2024, per l’effetto combinato dei seguenti fenomeni: • incremento della liquidità bancaria per 598 milioni di euro, principalmente riconducibile alla provvista finanziaria realizzata nell’esercizio; • riduzione dei prestiti obbligazionari per 300 milioni di euro, dovuta principalmente ai rimborsi effettuati nel periodo (-1.499 milioni di euro), parzialmente compensata dall’emissione di nuovi prestiti obbligazionari tramite il Programma EMTN (800 milioni di euro) e il Programma Eurofima (400 milioni di euro); • decremento dei debiti finanziari verso società del Gruppo per cash pooling per 173 milioni di euro; • incremento dei finanziamenti bancari, pari a 883 milioni di euro, determinato dall’aumento della provvista finanziaria per 1.198 milioni di euro, destinata a sostenere il piano di sviluppo e ammodernamento del Gruppo FS, in parte compensata dalla riduzione del debito relativo al programma Euro Commercial Paper (-320 milioni di
euro). Si evidenzia inoltre che nel dicembre 2024 è stato sottoscritto un finanziamento quadriennale di 2 miliardi di euro con Intesa Sanpaolo, già efficace nel 2025, finalizzato a spese di manutenzione straordinaria con obiettivi ESG: questa operazione ha comportato la riclassificazione del debito da breve a medio/lungo termine, con scadenza prorogata a gennaio 2029; • decremento complessivo dei crediti finanziari per 119 milioni di euro per gli incassi ricevuti nel periodo; • incremento delle passività di leasing per 30 milioni di euro, conseguente alla sottoscrizione di nuovi contratti nel corso del periodo di riferimento. I Mezzi propri si incrementano per l’utile registrato nel periodo pari a 100 milioni di euro e per la variazione positiva delle riserve di valutazione di utili attuariali per benefici ai dipendenti.
Relazione sulla Gestione 2025
103
7. ALTRE INFORMAZIONI PROCEDIMENTI E CONTENZIOSI La presente sezione riporta il dettaglio dei procedimenti giudiziari penali e delle procedure aperte dinnanzi alle autorità nazionali e comunitarie di maggior rilievo, che nel corso dell’anno hanno subito evoluzioni significative, nonché i procedimenti di nuova comunicazione. Per i procedimenti succedutisi nel tempo, si rinvia alle precedenti relazioni finanziarie annuali. A tutt’oggi non sono emersi elementi che possano far ritenere che le società, inclusa FS SpA, o il Gruppo, siano esposte a passività potenziali o a perdite di una qualche consistenza diverse da quelle indicate nell’apposita Nota 45. “Passività ed attività potenziali” al bilancio consolidato. Inoltre, il dettaglio dei contenziosi e procedimenti significativi in essere per i quali, ove ne ricorrano le condizioni, si è proceduto ad effettuare accantonamenti negli specifici fondi rischi ed oneri, è riportato nelle Note al bilancio, cui si rinvia. Procedimenti penali ex D.Lgs. 231/01 RFI: Procedimento penale n. 3651/2018 RGNR. In riferimento a tale procedimento, iscritto presso la Procura della Repubblica di Milano a seguito dell’incidente ferroviario occorso in data 25 gennaio 2018, in Località Seggiano di Pioltello - che ha interessato un treno regionale dell’impresa ferroviaria Trenord, causando il decesso di tre passeggeri ed il ferimento di altri – sono stati iscritti inizialmente nel registro degli indagati dirigenti e dipendenti di RFI e la stessa Società per responsabilità amministrativa ai sensi del D.Lgs. 231/01. In data 25 febbraio 2025, il Tribunale Collegiale ha emesso sentenza, con la quale ha assolto la Società RFI dall’illecito amministrativo di cui all’art. 25 septies D.Lgs. 231/01 per insussistenza del reato presupposto. Per quanto riguarda le persone fisiche, ha ritenuto provata la responsabilità del Capo Unità Manutentiva (CUM), condannandolo alla pena di 5 anni e 3 mesi di reclusione, mentre ha assolto tutti gli altri imputati dai reati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni colpose, per non aver commesso il fatto, nonché, limitatamente agli imputati ai quali era contestato, dal reato di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, perché il fatto non sussiste. Il Collegio ha altresì dichiarato il non doversi procedere nei confronti di tutti gli imputati in ordine al reato di lesioni colpose per intervenuto difetto di procedibilità, a seguito dell’esclusione dell’aggravante della normativa antinfortunistica. Con riferimento alle statuizioni civili, il Tribunale ha condannato il CUM, in solido con il responsabile civile RFI, alla rifusione delle spese sostenute dalle parti civili costituite (45 persone fisiche), nonché al risarcimento dei 104
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
danni patiti dalle stesse liquidate a titolo di provvisionale; infine, al risarcimento dei danni patiti dalla parte civile FILT CGIL liquidati in via equitativa e definitiva. La sentenza è stata impugnata dalla Procura di Milano per alcune posizioni, anche nei confronti della Società responsabile ex D.Lgs. 231/01. Contestualmente hanno proposto appello anche il CUM condannato ed RFI quale responsabile civile. Il giudizio di appello avrà inizio il 9 giugno 2026 innanzi la Corte di Appello di Milano. RFI: Procedimento penale n. 4309/2023 RGNR. In riferimento a tale procedimento, pendente innanzi la Procura di Ivrea – afferente all’investimento mortale di 5 operai di un’impresa subappaltatrice addetta ai lavori di manutenzione sull’infrastruttura da parte di un treno nei pressi della stazione di Brandizzo - si rappresenta che, in data 24 luglio 2025, la Procura di Ivrea ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, dal quale si è appreso che, a fronte delle iniziali contestazioni, in ambito RFI sono indagati per i reati di omicidio colposo plurimo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (art. 589, commi I, II e V c.p) e di disastro ferroviario colposo (art. 449 in relazione all’art. 430 c.p.), oltre che le persone fisiche (CSE e Responsabile Struttura Organizzativa Ingegneria) e la Società, attinta da responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/01, già iscritte nel registro delle notizie di reato, anche l’AD pro tempore in carica alla data dell’incidente e l’AD precedentemente in carica fino al 19 maggio 2023, ed altri 9 dipendenti della Società. Per quanto riguarda le società esterne, sono indagati 5 esponenti dell‘Impresa subappaltatrice, 3 esponenti dell’Appaltatore, nonché le medesime società ai sensi del D.Lgs. 231/01. Busitalia SN: Procedimento penale n. 6769/2015 RGNR. Tale procedimento, avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, riguarda presunte irregolarità commesse dalla Società nella trasmissione dei dati all’Osservatorio Nazionale sulle politiche del TPL del MIT, ai fini dell’erogazione di quota parte del Fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale di cui all’art. 16 bis del D.L. 95/2012 ed al DPCM 11 marzo 2013. Il Giudice dell’Udienza Preliminare, con decreto in data 11 giugno 2018, ha disposto il rinvio a giudizio degli indagati e della Società, provvedendo a riqualificare il reato in imputazione da quello previsto dall’art. 640 bis c.p. (Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche) in quello meno grave di cui all’art. 640, comma 2 n. 1 (Truffa aggravata ai danni dello Stato). Il
provvedimento è stato emesso nei confronti di Busitalia SN in relazione al presunto illecito amministrativo configurato dagli artt. 5, 24 e 25 D.Lgs. 231/2001 in relazione al reato di cui all’art. 640 comma 2 n. 1 c.p. In esito al dibattimento di primo grado, il Tribunale di Perugia, in data 12 novembre 2025, ha emesso, tra l’altro, sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto nei confronti dell’ex AD della Società, nonché in favore di Busitalia sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto. Si è in attesa del deposito delle motivazioni. Busitalia SN: Procedimento penale n. 6224/2016 RGNR. Il procedimento pendente innanzi alla Procura della Repubblica di Parma, riguarda la gara per l’affidamento dei servizi di TPL su gomma nel bacino di Parma, in relazione alla quale vengono contestati a un ex AD e a un ex dirigente di Busitalia SN e ad altri soggetti, i reati di turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.), rivelazione del contenuto di documenti segreti (art. 621 c.p.) e corruzione tra privati (art. 2635 commi 2 e 3 c.c.). In data 28 agosto 2019 è stato notificato alla Società l’avviso di conclusioni delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale è stata formalizzata l’incolpazione ex D.Lgs. 231/2001 in relazione all’illecito amministrativo (art. 25 ter, comma 1, lett. s bis) collegato al reato di corruzione tra privati. In data 22 dicembre 2020, il GUP del Tribunale di Parma ha emesso il decreto che dispone il giudizio a carico della Società in relazione
all’illecito amministrativo (art. 25 ter, comma 1, lett. s bis) del D.Lgs. 231/2001) collegato al reato di corruzione tra privati e in qualità di responsabile civile in relazione alle condotte ascritte all’ ex AD e ad un dirigente della Società. All’esito dell’udienza del 10 settembre 2025, il Tribunale di Parma ha dichiarato, tra l’altro, non doversi procedere nei confronti dell’ex AD e dell’ex dirigente di Busitalia, nonché nei confronti della Società per i profili di responsabilità ex D.Lgs. 231/2001. FS Sistemi Urbani: Procedimento penale n. 4700/2021 RGNR. Il giorno 18 luglio 2024 è stato notificato alla società FSSU un avviso di garanzia ex art. 57 D.Lgs. 231/2001, emesso dalla Procura della Repubblica di Milano. La contestazione avanzata nei confronti della società attiene alla presunta violazione degli artt. 5 e 24 del D.Lgs. 231/2001 in relazione a condotte poste in essere da un dirigente del Gruppo FS, non in forza a FSSU, al quale è contestata la fattispecie prevista dall’art. 353 bis c.p. - reato presupposto della responsabilità dell’Ente che sarebbe stato commesso nell’interesse e a vantaggio di FSSU - per condotte attinenti alla determinazione del contenuto dell’avviso di ricerca di immobile ad uso ufficio pubblicato dal MIT a marzo 2024. Nel corso del 2025, il citato procedimento è stato trasferito per competenza territoriale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
Relazione sulla Gestione 2025
105
Altri procedimenti penali rilevanti RFI: Procedimento penale n. 503034/2012 RGNR. In riferimento a tale procedimento, iscritto presso la Procura di Castrovillari, relativo all’investimento da parte di un treno di un autoveicolo con a bordo sei persone presso il Passaggio a Livello Privato al km 155+849 della tratta Rossano C. – Mirto Crosia occorso nel 2012, in data 21 novembre 2025 il Tribunale di Castrovillari ha emesso sentenza di assoluzione nei confronti di tutti gli imputati perché il fatto non sussiste. RFI: Procedimento penale n. 524/2020RGNR. Il procedimento, incardinato presso la Procura della Repubblica di Lodi, riguarda ipotesi di responsabilità amministrativa a carico di RFI in relazione allo svio del treno AV 9595 avvenuto in Livraga il 6 febbraio 2020, a seguito del quale hanno perso la vita i due macchinisti. Di seguito gli aggiornamenti: • rito abbreviato: il Giudizio di Appello si è concluso in data 4 marzo 2025 con conferma della condanna dei due operai che avevano svolto l’attività manutentiva sul deviatoio la notte dell’evento, riducendo la pena di 3 anni di reclusione, comminata in primo grado, in 1 anno e 8 mesi di reclusione (con concessione della sospensione condizionale della pena e non menzione della condanna). I due dipendenti condannati hanno rinunciato al ricorso per Cassazione; pertanto, la pronuncia è divenuta definitiva; • rito ordinario: in data 16 dicembre 2025 il Tribunale Collegiale di Lodi ha pronunciato sentenza di condanna nei confronti di un Dirigente di RFI alla pena di 3 anni e 5 mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Contestualmente sono stati condannati i due operai di Alstom (che aveva in gestione l’appalto di servizi di manutenzione), rispettivamente, alla pena di 2 anni e 8 e 9 mesi di reclusione, mentre sono stati assolti per non aver commesso il fatto gli altri due esponenti di Alstom imputati. Per quanto riguarda le statuizioni civili, il Tribunale ha condannato il dirigente di RFI al risarcimento dei danni patiti dalla parte civile FILT CGIL, liquidati in via equitativa e definitiva in complessivi 50 mila euro con statuizione provvisoriamente esecutiva oltre alle spese di giudizio (il sindacato non era costituito parte civile nei confronti dei due operai Alstom condannati). FS/RFI/Trenitalia/FSX: Procedimento penale n. 6305/2009 RGNR. In relazione al procedimento
106
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
penale presso la Procura della Repubblica - Tribunale di Lucca, relativo all’incidente occorso in Viareggio il 29 giugno 2009, si segnala che all’udienza del 27 maggio 2025, la Corte di Appello di Firenze, nell’ambito del terzo giudizio di appello, ha emesso il dispositivo di sentenza confermando per tutti gli imputati il trattamento sanzionatorio disposto dai giudici del secondo appello. Avverso la suddetta pronuncia, i difensori degli imputati hanno proposto ricorso in Cassazione, in relazione al quale si è in attesa della fissazione della data d’udienza. Inoltre, in ordine ai ricorsi straordinari in Cassazione ex art. 625 bis c.p.p., presentati da talune difese per la correzione di errori materiali o di fatto della seconda sentenza della Corte di Cassazione (dispositivo del 15 gennaio 2024 e motivazioni del 26 luglio 2024), il giorno 27 febbraio 2026 si è svolta l’udienza camerale innanzi la Corte di Cassazione, all’esito della quale è stata dichiarata l’inammissibilità dei ricorsi. HELLENIC TRAIN: Procedimento penale relativo all’incidente Tempi. Nella notte del 28 febbraio 2023 si è verificato un grave incidente ferroviario lungo la tratta fra Atene e Salonicco, in prossimità della città di Tempi, nella Grecia centrale, che ha coinvolto un treno passeggeri (noleggiato da Hellenic Train e di proprietà della società pubblica Gaiaose) e un treno merci. L’evento ha causato il decesso di 57 persone e il ferimento di ulteriori 164. All’esito delle indagini, la Procura di Larissa ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di vari soggetti coinvolti, tra cui il capostazione in servizio la notte dell’incidente ed altri funzionari appartenenti al Gestore della rete OSE, nonché nei confronti dell’ex AD e di un Dirigente di Hellenic Train, ai quali sono contestati i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose, con riferimento alla presunta mancata attivazione del sistema di comunicazione GSMR a bordo treno. Il 23 marzo 2026 si è tenuta la prima udienza dibattimentale presso il Tribunale di Larissa. Parallelamente, risulta pendente un ulteriore procedimento penale nella fase di indagine preliminare, avente ad oggetto il reato di turbamento della sicurezza ferroviaria con potenziale pericolo per la vita umana, fattispecie qualificata come delitto. Il relativo fascicolo è stato aperto a seguito di una querela presentata nel maggio 2024 da familiari delle vittime dell’incidente, nei confronti di diversi soggetti (tra cui attuali ed ex dirigenti di Hellenic Train) per presunte azioni od omissioni relative alle condizioni di sicurezza dell’esercizio ferroviario successive all’incidente. Il magistrato inquirente ha nominato un consulente tecnico, e le indagini risultano tuttora in corso.
Procedimenti dinnanzi alle autorità nazionali e comunitarie RFI/Trenitalia/MIR: Sconto K2. Il contenzioso si riferisce all’applicazione del c.d. “Sconto K2” – introdotto dal DM 22 marzo 2000 n. 44/T e consistente in una temporanea riduzione del canone per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria a fronte dell’assenza delle condizioni per ammettere la condotta dei convogli “ad agente unico” – di cui il MIT aveva disposto l’inapplicabilità, in assenza di contributi da parte dello Stato nel DM 92/T dell’11 luglio 2007. A fronte del giudizio instaurato da alcune imprese ferroviarie, il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sull’annullamento del DM 92/T con sentenza n. 1110/2013. Trenitalia ha instaurato giudizio civile innanzi al Tribunale Civile di Roma al fine di ottenere da RFI il pagamento delle somme dovute a titolo di “Sconto K2”, a fronte dell’annullamento del suddetto DM 92/T. Mercitalia Rail è intervenuta volontariamente in giudizio. In data 1° marzo 2023, il Tribunale di Roma, con sentenza n. 3460/2023, ha condannato RFI al pagamento di 144,5 milioni di euro, oltre interessi, in favore di Trenitalia e 91,3 milioni di euro, oltre interessi, in favore di Mercitalia Rail e respinto la domanda di manleva proposta da RFI nei confronti del MIT e MEF. Avverso la citata sentenza del Tribunale di Roma, in data 28 luglio 2023, RFI ha proposto appello con contestuale istanza di sospensione della medesima. Si sono costituite Trenitalia e Mercitalia Rail, nonché il MIT e MEF. Con ordinanza depositata in data 22 febbraio 2024, la Corte di Appello ha accolto l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado presentata da RFI. La discussione orale è fissata per il 23 giugno 2026, con termine fino a 60 gg per il deposito di memorie conclusive. RFI: Ricorsi vs ARERA e CSEA. L’11 luglio 2022, RFI ha notificato ricorso al TAR Lombardia nei confronti di ARERA e Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) al fine di impugnare la nota di ARERA dell’11 maggio 2022 in cui si afferma che il Regime tariffario speciale, di cui è titolare RFI ai sensi del D.P.R. n. 730/1963, sia limitato all’energia di trazione, ritenendo viceversa esclusa dal suddetto regime l’energia cd. “per usi diversi dalla trazione”. Nel frattempo, CSEA, in data 28 dicembre 2022, ha autonomamente compensato, sul pagamento della compensativa relativa all’energia di trazione, l’importo corrisposto a RFI per il periodo 2015 – 2019 a titolo di compensativa per usi diversi dalla trazione. RFI ha proceduto, nel mese di febbraio 2023, a presentare un’istanza cautelare nel ricorso in essere, nonché un ulteriore ricorso per motivi aggiunti nei confronti di CSEA e ARERA. Con sentenza n. 2874/2023 il TAR Lombardia ha rigettato le difese di RFI. RFI ha impugnato la sentenza avanti al Consiglio di Stato. L’udienza di merito si è tenuta
il 17 dicembre 2024. Con sentenza del 13 gennaio 2025 il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello di RFI e, conseguentemente, confermato la sentenza del TAR Lombardia. Inoltre, in data 26 febbraio 2024, RFI ha notificato ricorso al TAR Lombardia nei confronti di ARERA e CSEA impugnando la Deliberazione ARERA n. 618/2023/R/COM del 27 dicembre 2023 (e la successiva Deliberazione ARERA n. 45/2024/R del 20 febbraio 2024 di rettifica), nella parte in cui, all’art. 36.1 dell’Allegato A, esclude che il Regime Tariffario Speciale di cui al DPR 730/1963 trovi applicazione ai consumi per usi diversi da quelli relativi ai servizi di trasporto ferroviario eserciti sull’infrastruttura ferroviaria nazionale ad esclusione dei servizi passeggeri espletati sulle linee appositamente costruite per l’alta velocità e alimentate a 25 kV corrente alternata. Il giudizio è pendente. RFI/Trenitalia: SNCF vs RFI/ART e nei confronti di Trenitalia/NTV – Italo. Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica promosso da Trenitalia e NTV-Italo vs RFI/ART. Con ricorso notificato in data 4 febbraio 2025, SNCF Voyages Italia Srl, impresa ferroviaria titolare di Accordo Quadro per l’assegnazione della capacità ferroviaria su rete nazionale, ha impugnato dinanzi al TAR Piemonte la Delibera ART n. 178/2024 “Indicazioni e prescrizioni al Prospetto Informativo della Rete (PIR) per l’anno 2025 e 2026” nella parte in cui definisce il concetto di tracce omologhe/canale orario e i criteri di priorità, nonché il PIR 2026, in vigore dal 14 marzo 2025, nella parte in cui ha dato esecuzione alla suddetta Delibera relativamente ai criteri di priorità da applicarsi in sede di programmazione dell’orario di servizio del trasporto passeggeri in Alta Velocità e, comunque, ad ogni criterio di priorità che favorisca, nel bilanciamento tra richieste di tracce in conflitto, in caso di linea satura, le richieste provenienti dalle imprese che già hanno maggiore frequenza sulla tratta. SNCF imputa all’ART di aver disegnato un sistema di accesso alla infrastruttura ferroviaria dell’Alta Velocità tale da favorire le imprese ferroviarie presenti sul mercato e discriminare i nuovi entranti e di non aver imposto a RFI la correzione dei criteri di priorità in conformità ai principi del Regolamento n. 545/2016 che il Gestore dell’Infrastruttura è tenuto ad osservare. All’udienza cautelare del 12 marzo 2025, il TAR Piemonte ha respinto la domanda di sospensiva proposta da SNCF. Con ricorso per motivi aggiunti, SNCF ha chiesto l’annullamento e, in subordine, la dichiarazione di inefficacia: (i) del PIR 2026, Aggiornato con Disposizione dell’AD n. 15 del 12 dicembre 2024 e n. 2 del 28 febbraio 2025, in parte qua; (ii) della Proposta Definitiva del 14 febbraio 2025 e dell’Accordo Quadro del 14 febbraio 2025, modificato successivamente, e nella sua versione finale dell’8 aprile 2025. Con sentenza n. 1793 del 9 dicembre 2025, il TAR, in via preliminare, ha disposto la separazione del ricorso principale dal ricorso Relazione sulla Gestione 2025
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per motivi aggiunti (avverso la proposta di Accordo Quadro del 14 febbraio 2025 e l’AQ modificato) per mancanza di connessione. A tale ultimo giudizio è stato assegnato, quindi, un nuovo numero di Ruolo Generale (3381/2025) ed è stata fissata udienza per il 16 aprile 2026. Il TAR, con la predetta sentenza, ha poi ritenuto infondato nel merito il ricorso di SNCF, compensando le spese di lite. In data 4 aprile 2025 sono stati notificati, tra gli altri, a RFI due ricorsi straordinari dinanzi al Presidente della Repubblica, rispettivamente da Italo NTV e da Trenitalia, per l’annullamento della medesima Delibera ART 178/2024 nella parte in cui ha formulato le prescrizioni alla Bozza del PIR inerenti al criterio di “Utilizzazione delle linee AV/AC e delle linee adattate o specializzate per servizi AV”. Con sentenze nn. 1638 e 1642 del 17 novembre 2025, il TAR ha accolto i ricorsi rispettivamente di Italo e di Trenitalia. RFI: Ricorsi vs le Delibere ART n. 126 e 127/2023. Con le Delibere ART n. 126 e 127 del 27 luglio 2023, l’Autorità ha concluso il procedimento sanzionatorio avviato con la Delibera n. 147/2022 per la violazione dell’art. 23, comma 3, del D.Lgs. n. 112/2015 riguardante il Prospetto Informativo della Rete (PIR) per l’anno 2023. È stato contestato a RFI di aver stipulato accordi quadro aventi ad oggetto capacità superiore alla soglia dell’85% sul totale correlata a ciascuna tratta e per singola fascia oraria prevista nella sopra citata disposizione del PIR. RFI, a seguito di specifiche valutazioni condotte anche con l’ausilio del legale esterno incaricato, ha ritenuto opportuno impugnare dinanzi al TAR Piemonte i suddetti provvedimenti. Il ricorso si è definito con sentenza sfavorevole a RFI n. 1092/2024 del 28 ottobre 2024 avverso la quale RFI ha proposto appello dinanzi al Consiglio di Stato. Il giudizio è pendente. RFI: Ricorsi vs le Delibere ART n. 187/2023 e 38/2024. Con Delibera ART n. 187 del 30 novembre 2023 l’Autorità ha dichiarato la non conformità al nuovo modello regolatorio di cui alla Delibera ART n. 95/2023 – che ha revisionato i criteri per la determinazione dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria approvati con la precedente Delibera n. 96/2015 – di
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alcuni aspetti della proposta formulata da RFI per la definizione del nuovo sistema tariffario relativo al periodo 2024-2028 per il Pacchetto Minimo di Accesso (PmdA) all’infrastruttura ferroviaria nazionale, nonché per i Servizi diversi dal PmdA erogati. In data 29 gennaio 2024 RFI ha impugnato dinanzi al TAR Piemonte il suddetto provvedimento. In data 13 maggio 2024, RFI ha presentato ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo, avverso la successiva Delibera ART n. 38/2024, con cui l’Autorità ha dichiarato la non conformità della ulteriore proposta formulata da RFI per la definizione del sistema tariffario per il periodo 2024-2028 e fissato le determinazioni conseguenti per il periodo tariffario 2025-2029. All’esito dell’udienza del 12 marzo 2025, con sentenza n. 575/2025 pubblicata il 2 aprile 2025, il TAR ha respinto il ricorso principale e il ricorso per motivi aggiunti promosso da RFI compensando le spese di giudizio. Avverso la sentenza RFI ha promosso appello in data 2 luglio 2025. Il giudizio è pendente. FS/FSE: ricorso ANAV per l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato n. 6983/2024 ANAV ha spiegato ricorso al Consiglio di Stato ex art. 112, comma 3 c.p.a. contro il MIT e nei confronti di FSE e FS e AGCM per l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato n. 6983/2024, con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo l’appello proposto da Arriva, Co.Tr.A.P. e Ferrotramviaria, ha disposto l’annullamento del Decreto del MIT del 4 agosto 2016 dove individuava in FS il soggetto cui trasferire la partecipazione di FSE, previa disapplicazione della L. n. 208/2015 in cui era previsto lo stanziamento di 70 milioni di euro in favore di FSE, chiedendo la condanna del MIT al pagamento dei danni patiti nella misura pari a 23,8 milioni di euro oltre interessi moratori. Nell’ambito di detto giudizio, l’Avvocatura Generale dello Stato ha depositato istanza di trattazione congiunta con il ricorso in ottemperanza proposto da Arriva, Co.Tr.A.P. e Ferrotramviaria. Con sentenza n. 961/2026 del 6 febbraio 2026, il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso da ANAV per l’eccezione di difetto di legittimazione.
INFORMATIVA RELATIVA ALL’ARTICOLO 2086 DEL CODICE CIVILE Ferrovie dello State Italiane SpA, alla data del presente bilancio, ai sensi dell’art. 2086 del Codice civile, si è dotata di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, valutato in tali termini positivi, anche ai sensi dell’art. 2381 del Codice civile, dal Consiglio di Amministrazione.
AZIONI PROPRIE DELLA HOLDING Al 31 dicembre 2025 Ferrovie dello Stato Italiane SpA non possiede azioni proprie, né direttamente, né per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, così come, nel corso dell’esercizio 2025, la stessa non ha acquistato o alienato azioni proprie, né direttamente, né per tramite di società fiduciaria o per interposta persona.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE Le interrelazioni tra Ferrovie dello Stato Italiane SpA, le società del Gruppo, e tra queste e le altre parti correlate, avvengono secondo criteri di correttezza sostanziale, in un’ottica di reciproca convenienza economica indirizzata dalle normali condizioni di mercato, per l’identificazione delle quali – ove del caso – ci si avvale anche del supporto di professionalità esterne. Le operazioni intersocietarie perseguono l’obiettivo comune di creare efficienza e, quindi, valore per l’intero Gruppo. A tale riguardo si sottolinea che il Gruppo FS destina gli asset e le risorse allocandoli razionalmente all’interno del Gruppo stesso, al fine di concentrare la focalizzazione di ciascuna società sul proprio core
business, di migliorare la valorizzazione e lo sfruttamento del patrimonio non strettamente correlato alle attività caratteristiche delle stesse società del Gruppo, affidando dette attività a soggetti specializzati, anche mediante scissioni e conferimenti, nonché di incrementare le sinergie infragruppo. Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella civilistica e tributaria, in adesione agli indirizzi fissati dai Ministeri vigilanti, nel rispetto delle Procedure Amministrativo Contabili di Gruppo e societarie e tenuto conto delle caratteristiche e peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo. I rapporti attivi e passivi intercorsi nell’esercizio con controllanti ed altre imprese consociate e le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate nelle Note al Bilancio, cui espressamente si rimanda.
ALTRO Il 2 ottobre 2025 è stato rilevato un evento di sicurezza informatica che ha colpito l’infrastruttura IT di un fornitore del Gruppo FS e che ha interessato nello specifico alcuni applicativi e sistemi in uso da alcune società del Gruppo, senza impatti sulla circolazione ferroviaria. Nel mese di novembre 2025 è emersa la messa a disposizione sul dark web di documenti e informazioni appartenenti a società del Gruppo (inclusa FS) esfiltrati in conseguenza dell’evento di ottobre. L’esfiltrazione ha riguardato principalmente i dati relativi alle buste paga del mese di settembre 2025 dei dipendenti di 21 società del Gruppo. Nell’immediatezza dei singoli eventi, sono state effettuate le dovute segnalazioni alla Polizia Postale (CNAIPIC) e all’Agenzia per la Cibersicurezza Nazionale-ACN (CSIRT Italia) e le notifiche al Garante Privacy nonché le connesse comunicazioni agli interessati. Le società del Gruppo FS interessate dagli eventi, come anche il fornitore che ha subito l’attacco, hanno sporto denunciaquerela contro ignoti presso la Procura di Roma e sono in corso le indagini.
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8. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Il contesto macroeconomico mostra segni di crescita moderata dei consumi e dei servizi, inclusi quelli legati alla mobilità delle persone, nonostante persistano elementi di volatilità a livello globale legati al conflitto in Ucraina, alle tensioni geopolitiche in Medio-Oriente e alle politiche commerciali protezionistiche, tra cui i dazi USA, che continuano ad esercitare pressioni sui prezzi delle materie prime. In tale contesto macroeconomico, il Gruppo FS ha confermato il suo ruolo al centro dell’ecosistema della mobilità, puntando a sviluppare un sistema di infrastrutture resilienti, una mobilità sempre più sostenibile e una logistica integrata, anche in relazione agli impatti del Climate Change, creando così valore per il Sistema Paese. Negli ultimi anni ha consolidato il suo posizionamento attraverso una crescita significativa degli investimenti, segnando nel 2025 il più alto livello di spesa. Inoltre, il Gruppo ha rafforzato la propria presenza a livello internazionale, operando in 5 continenti e circa 30 paesi. In considerazione dei risultati raggiunti e del nuovo scenario trasportistico, il Gruppo FS continua nel percorso di crescita delineato nel Piano Strategico 2024-2029, i cui obiettivi economici e d’investimento sono stati confermati a fine anno con la presentazione dell’aggiornamento del Piano stesso. Su questa traiettoria, il Gruppo mira a diventare leader di mobilità europeo, operante in un mercato internazionale, puntando a garantire standard qualitativi sempre più elevati e ad offrire al mercato un’offerta di servizi coerente con la dinamica della domanda e con le mutate esigenze del cliente attraverso l’introduzione di nuove tratte, l’aumento dei posti disponibili con l’ampliamento della flotta e il prolungamento dei servizi crossborder, agendo come principale protagonista verso la mobilità green. Il cambiamento delle esigenze di mobilità mette il cliente al centro dell’offerta tramite un’evoluzione dell’esperienza di viaggio basata sulla personalizzazione dei servizi offerti, sull’integrazione dei servizi intermodali, garantendo sicurezza durante tutto il viaggio. Dal punto di vista degli investimenti, il Gruppo FS, nel settore Infrastruttura, conferma la tendenza positiva già registrata nel 2025 con un incremento della produzione. In tale ambito, il Gruppo FS è uno dei principali protagonisti nella definizione e nell’attuazione del PNRR. In particolare, gli investimenti previsti nella Mission 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile” sono destinati per l’80% a interventi di sviluppo e potenziamento della rete ferroviaria nazionale e regionale. Con riferimento agli obiettivi e alla mission del Gruppo FS per i diversi settori di business: • l’Infrastruttura Ferroviaria si pone l’obiettivo di accompagnare la trasformazione dell’infrastruttura e la stabilità economico-finanziaria degli investimenti, con particolare attenzione alla qualità del servizio, 110
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finalizzata alla riduzione dei disagi per gli utenti e gli operatori, nonché all’ammodernamento della rete, anche mediante l’impiego delle risorse dedicate (es. PNRR). Il perseguimento di tali obiettivi è supportato da una strategia di integrazione verticale, orientata all’internalizzazione di competenze oggi acquisite dal mercato, anche tramite operazioni di M&A, al fine di mettere in sicurezza il piano degli investimenti e rafforzare la capacità esecutiva e industriale nel medio-lungo periodo; • l’Infrastruttura Stradale prevede l’adozione di una solida disciplina operativa per l’adeguamento della scadenza concessoria e il riequilibrio economico‑finanziario della componente servizi, con un rinnovato focus sul core business e lo sviluppo di un piano di investimenti a supporto dell’espansione della rete, sostenuto da digitalizzazione e innovazione per la realizzazione di un’infrastruttura interconnessa ed efficiente, nonché da un impegno strutturato su sostenibilità e sicurezza stradale volto ad accelerare la transizione ecologica e promuovere una diffusa cultura della sicurezza; • il Trasporto Passeggeri prevede di sviluppare un’offerta integrata, attraverso canali di vendita innovativi, fondata su elevati livelli di qualità del servizio ed eccellenza industriale, sull’innovazione continua dell’offerta e sulla centralità del viaggiatore, al fine di aumentare le quote di mercato e di favorire lo shift modale, in coerenza con iniziative di business development volte a rafforzare il posizionamento rispetto alle dinamiche competitive; • il Trasporto passeggeri internazionale si pone l’obiettivo di trasformare il Gruppo FS in un’azienda multi-domestica ed operatore europeo di mobilità, aumentando la propria presenza nei nuovi Mercati, grazie alla crescente liberalizzazione, e generando ulteriore valore nei Paesi in cui è già presente (Francia, Spagna, Germania, Grecia e Olanda), tramite l’avvio di nuovi collegamenti ad Alta Velocità in Europa, il rafforzamento dell’offerta intermodale attraverso l’espansione dei servizi bus e il rilancio delle attività attualmente in essere; • il Trasporto Merci prevede il recupero della profittabilità attraverso mirate iniziative industriali e commerciali, supportate da un’evoluzione organizzativa fondata sulla razionalizzazione societaria e sull’efficientamento della gestione lungo l’intera value chain, rafforzando il posizionamento europeo tramite l’espansione sui principali corridoi continentali e la valorizzazione degli asset, nonché evolvendo verso un modello di freight forwarder basato su servizi end‑to‑end client‑driven e sull’integrazione tecnologica dei sistemi per il miglioramento della qualità del servizio.
9. RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ 112 Informazioni generali 114 Modello di business e strategia 122 Stakeholder management e processo di doppia rilevanza 152 Impegno per uno sviluppo sostenibile 164 Informazioni ambientali 164 Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia) 174 ESRS E1 - Cambiamenti climatici 192 ESRS E2 - Inquinamento 195 ESRS E3 - Acque e risorse marine 200 ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi 207 ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare 214 Informazioni sociali 214 ESRS S1 - Forza lavoro propria 226 ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore 228 ESRS S3 - Comunità interessate 239 ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali 261 Informazioni sulla governance 261 ESRS G1 - Condotta delle imprese 268 Appendice 268 Indice dei contenuti ESRS 280 Accounting policy per le metriche di sostenibilità 292 Tabelle informative a norma dell’articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia dell’UE
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INFORMAZIONI GENERALI ESRS 2 BP-1 – Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità La Rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nel presente documento è stata redatta in conformità agli obblighi di informativa (compresi i rispettivi elementi d’informazione) stabiliti negli European Sustainability Reporting Standard (ESRS). Il processo di reporting & controllo di sostenibilità coinvolge la Capogruppo, per quanto attiene le tematiche trasversali, e le società incluse nel perimetro di consolidamento integrale (in coerenza con la Relazione Finanziaria Annuale di Gruppo), per le tematiche e gli indicatori specifici dei diversi settori di attività. La Rendicontazione consolidata di sostenibilità include le informazioni sugli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti collegati al Gruppo tramite i suoi rapporti commerciali diretti e indiretti nella catena del valore a monte e/o a valle. Per quanto concerne le metriche relative agli standard ambientali associate alla catena del valore a monte (ESRS E1, ESRS E2, ESRS E3 e ESRS E5), il perimetro di rendicontazione riguarda gli attori rilevanti individuati dal Gruppo ovvero gli appaltatori delle infrastrutture ferroviarie. Il Gruppo non si è avvalso dell’opzione di omettere informazioni classificate, sensibili o corrispondenti alla proprietà intellettuale, al know-how o ai risultati dell’innovazione. ESRS 2 BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche Orizzonti temporali Il Gruppo nel redigere la Rendicontazione consolidata di sostenibilità ha adottato gli intervalli di tempo definiti dall’ESRS 1 - breve periodo (fino a 1 anno); medio periodo (da 2 a 5 anni); lungo periodo (oltre 5 anni) tuttavia, in riferimento all’obbligo di informativa E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, sono stati utilizzati orizzonti temporali differenti e specificati all’interno del paragrafo specifico. Cause di incertezza nelle stime e nei risultati Le informazioni relative alle metodologie di calcolo utilizzate per le metriche inserite all’interno della Rendicontazione consolidata di sostenibilità sono disponibili nel paragrafo Accounting policy per le metriche di sostenibilità in Appendice. Inclusione mediante riferimento Alcune delle informazioni richieste dagli ESRS sono state incluse mediante riferimento ad altre sezioni del Report integrato (ESRS 2 GOV-1, ESRS 2 GOV2, ESRS GOV-3, ESRS GOV-4, ESRS GOV-5, ESRS 2 G1-3, ESRS 2 G1-4); all’interno del paragrafo Indice dei contenuti ESRS, riportato in Appendice, sono 112
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disponibili le informazioni necessarie per comprendere il posizionamento e i collegamenti tra le diverse informazioni contenute nel documento. Applicazione delle disposizioni transitorie previste In merito agli obblighi di informativa introdotti gradualmente dagli ESRS, di seguito si riportano le esclusioni applicate nel redigere la Rendicontazione consolidata di sostenibilità: • ESRS E1-9 - Effetti finanziari attesi derivanti da rischi fisici e di transizione rilevanti e opportunità potenziali legate al clima; • ESRS E2-6 - Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all’inquinamento; • ESRS E3-5 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine; • ESRS E4-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi; • ESRS E5-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati all’uso delle risorse e all’economia circolare. Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate Nel redigere la Rendicontazione consolidata di sostenibilità, il Gruppo FS – pur non essendo soggetto alle ulteriori normative che prevedono obblighi di comunicazione in materia di sostenibilità – ha fornito anche le informazioni da esse richieste, in quanto già ricomprese e soddisfatte attraverso l’applicazione completa degli ESRS. Per tale motivo non si è reso necessario includere ulteriori contenuti specifici previsti da altre disposizioni (si veda in Appendice tabella suggerita dagli ESRS). ESRS 2 GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ESRS 2 GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Per le informazioni riguardo il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, le informazioni fornite a tali organi e l’integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione si rimanda ai paragrafi Consiglio di Amministrazione di FS SpA e Collegio Sindacale della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Di seguito è riportata la mappatura delle informazioni fornite in merito al processo di dovere di diligenza. Elementi fondamentali del dovere di diligenza
Paragrafi nelle dichiarazioni sulla sostenibilità Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: -Consiglio di Amministrazione di FS SpA -Collegio Sindacale
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale
Gestione impatti, rischi e opportunità: - ESRS G1 – Condotta delle imprese
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza c) Individuare e valutare gli impatti negativi
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi
e) Monitorare l’efficacia degli interventi e comunicare
A seguito dell’approvazione del cd. “Pacchetto Omnibus I”45 da parte del Parlamento europeo che ha modificato, nello specifico, gli obblighi e le tempistiche di adozione previsti dalla Direttiva (UE) 2024/1760 relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità, è stato ritenuto opportuno avviare un percorso di analisi e valutazione per garantire l’allineamento al quadro normativo aggiornato e alle specificità operative e organizzative del Gruppo FS. Tale scelta si inserisce in un contesto in cui il Gruppo dispone già di strumenti e presidi consolidati per il governo dei temi ESG lungo la catena di fornitura. In particolare, oltre alle politiche, generali e specifiche, che prevedono impegni nella prevenzione, mitigazione o riduzione al minimo gli impatti sui diritti umani e sull’ambiente lungo la catena del valore, nell’ambito del Progetto “Sustainable Procurement e Supply Chain Management”, avviato nel 2018, gli operatori
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza - Impegno per uno sviluppo sostenibile Gestione impatti, rischi e opportunità: - ESRS E1 – Cambiamenti climatici - ESRS E2 – Inquinamento - ESRS E3 – Acque e risorse marine - ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi - ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare - ESRS S1 – Forza lavoro propria - ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore - ESRS S3 – Comunità interessate - ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali - ESRS G1 – Condotta delle imprese
economici che intendono iscriversi ai Sistemi di Qualificazione e partecipare alle gare, nonché i fornitori, sono annualmente coinvolti in una campagna di valutazione delle performance ESG attraverso una piattaforma informatica sviluppata da FS Italiane, finalizzata all’attribuzione di un Rating ESG che misura il livello di maturità nella gestione delle dimensioni della sostenibilità e, al contempo, fornisce suggerimenti volti al miglioramento continuo. A ciò si affiancano riunioni periodiche con i referenti di contratto e audit mirati sui fornitori, volti a valutare le prestazioni in ambito qualità, ambiente e salute e sicurezza. Tali iniziative consentono un presidio strutturato e continuativo dei principali rischi ESG, inclusi quelli rilevanti per i diritti umani, garantendo un governo efficace del tema anche nella fase di transizione verso il nuovo quadro normativo. Per ulteriori approfondimenti sul progetto, si rimanda al paragrafo ESRS G1 – Condotta delle imprese.
45. Insieme di proposte legislative della Commissione Europea, approvate il 26 febbraio 2025, volto a semplificare il quadro normativo UE sulla sostenibilità e a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, e che riguarda nello specifico la direttiva sul reporting (Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD) e quella sulla due diligence di sostenibilità aziendale (Corporate Sustainability Due Diligence Directive, CSDDD).
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MODELLO DI BUSINESS E STRATEGIA ESRS 2 SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore Il modello di business adottato dal Gruppo FS - che al 31 dicembre 2025 consta di 96.841 dipendenti, di cui 83.659 in Italia - intende valorizzare i diversi capitali (finanziario, fisico, umano e relazionale, intellettuale46 e organizzativo, naturale), secondo il framework dell’IIRC – International Integrated Reporting Council, organizzando attività e processi per creare valore, nel
medio e lungo termine, per tutti gli stakeholder. Come negli altri settori delle public utilities, le attività del Gruppo sono soggette a specifica regolazione da parte di authority indipendenti nazionali e internazionali, a tutela del corretto funzionamento del mercato e dei diritti dei clienti. Per ulteriori approfondimenti riguardo il modello di business e la strategia, si rimanda al paragrafo Performance dei Settori di Business.
Innovazione
Sostenibilità
selezione e gestione del personale formazione e sviluppo people care salute e sicurezza relazioni con passeggeri, clienti, fornitori relazioni con le istituzioni pianificazione, valutazione e gestione degli investimenti debt capital market finanza di progetto finanza agevolata finanza sostenibile
innovazione organizzazione e amministrazione pianificazione e controllo risk management internazionalizzazione
Qualità del servizio
Centralità delle persone
progettazione nuove infrastrutture gestione, monitoraggio e manutenzione delle infrastrutture (ferrovie/stradale) e altri asset (stazioni/officine) e delle flotte (treni/autobus/navi) definizione di servizi di trasporto intermodali erogazione di servizi di trasporto passeggeri e merci (servizi a mercato1 e servizi universali2) monitoraggio e investimenti in sicurezza del viaggio energy management sistemi di gestione ambientale
1. Servizi effettuati in piena autonomia commerciale e senza contributi pubblici 2. Servizi di trasporto di pubblica utilità effettuati su richiesta dello Stato o delle Regioni che, sulla base di Contratti di Servizio, riconoscono all’impresa di trasporto dei corrispettivi a fronte del rispetto di requisiti stabiliti (frequenza, tariffe, livelli di prestazioni e fermate)
46. Per ulteriori informazioni sulle risorse immateriali si rimanda al paragrafo Attività di ricerca, sviluppo e innovazione.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Input
Risultati servizi regionali
servizi Alta Velocità
CAPITALE FINANZIARIO insieme delle risorse necessarie per finanziare le attività:
servizi intermodali
capitale capitale di debito contributi azionario (obbligazioni, pubblici Green Bond, (Contratto di prestiti bancari, Programma, sustainability Fondi UE, ecc.) linked facility)
servizi di logistica integrata
servizi internazionali
servizi di ingegneria
CAPITALE FISICO insieme dei beni materiali necessari per erogare servizi di qualità: infrastrutture resilienti (ferroviarie/stradale) e altri asset (stazioni/officine)
infrastrutture stradali e ferroviarie
flotte (treni/bus/navi)
Impatti CAPITALE UMANO E RELAZIONALE insieme delle competenze, capacità ed esperienze delle nostre persone e insieme delle relazioni instaurate con tutti gli stakeholder
centralità dei bisogni delle persone
sicurezza delle persone
performance economica e investimenti
CAPITALE INTELLETTUALE E ORGANIZZATIVO insieme degli asset immateriali che contribuiscono alla creazione di valore: brevetti marchi diritti, ecc.
procedure sistemi IT organizzative
creazione di valore e competività per il Paese puntualità e regolarità del servizio competenze e progresso tecnologico attrattività e soddisfazione delle persone del Gruppo
CAPITALE NATURALE insieme delle risorse naturali gestite (rinnovabili e non): energia
suolo acqua
sostenibilità ambientale
materiali
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CATENA DEL VALORE
Concessioni, autorizzazioni e bandi e programmazione strategica Finanziamenti per realizzazione delle attività/opere del Gruppo
A MONTE... Tier 2/3: Sub-appalti, materiali e componenti (es. acciaio, ferro, calcestruzzo, etc.)
Materiali per l’infrastruttura, armamento ferroviario, impianti tecnologici e di segnalamento, opere civili
Tier 1: Approvvigionamento di beni, servizi e lavori
…OPERAZIONI PROPRIE… Principali servizi di mobilità offerti
A VALLE... Clienti e mercati serviti significativi
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Treni, bus, attrezzature impianti, servizi alla clientela
STAZIONE
Nuove infrastrutture, manutenzione della rete ferroviaria e stradale e gestione delle stazioni ferroviarie
•Imprese ferroviarie •Clienti di stazione/ Viaggiatori •Utilizzatori rete stradale Mercato principalmente nazionale
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Gestione del servizio di trasporto delle persone su treno e gomma
•Viaggiatori Mercato nazionale e internazionale
Servizi “captive” a supporto delle altre Business Unit
Loco e carri ferroviari, veicoli industriali
Gestione del servizio di trasporto merci su treno e gomma
•Produttori finali di prodotti merceologici che vengono trasportati dalla fabbrica ai punti di distribuzione/consumatori finali •Operatori intermedi (terminalisti e trasportatori terzi, ecc.)
Servizi amministrativi, contabili, ICT e di progettazione e ingegneria
Rigenerazione del patrimonio immobiliare e gestione integrata dei parcheggi
•Società del Gruppo •Comuni ed enti locali •Comunità / investitori privati •Clienti di stazione / Viaggiatori Mercato principalmente nazionale
Mercato nazionale e internazionale
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BUSINESS UNIT
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A MONTE… INFRASTRUTTURE FERROVIE E STRADE Le infrastrutture di trasporto sono la spina dorsale per lo sviluppo economico e sociale del territorio, ne influenzano la produttività, ne facilitano il commercio con altre aree e mercati, ne migliorano l’inclusione economica e la coesione sociale.
La realizzazione di un’infrastruttura è subordinata alla decisione del regolatore (in particolare, attraverso gli atti di concessione con lo Stato) e alla raccolta di capitali per finanziare gli investimenti necessari alla gestione dell’infrastruttura e all’affidamento degli appalti a operatori economici e figure specialistiche di comprovata idoneità e alto profilo professionale. In tale ambito, RFI e Anas sono tra le più grandi stazioni appaltanti d’Italia affidando gare e contratti per la realizzazione delle nuove opere e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’infrastruttura. Nell’ambito di tali procedure, le imprese terze fornitrici possono affidarsi a sub-appaltatori (tier 2), mentre i materiali utilizzati per la fase di realizzazione delle infrastrutture (tier 3) riguardano principalmente acciaio, terre, ferro, alluminio, calcestruzzo, ecc.
TRASPORTO – PASSEGGERI NAZIONALE E INTERNAZIONALE Favorire soluzioni integrate di mobilità, aumentando la quota di trasporto collettivo e condiviso attraverso un’offerta sempre più personalizzata e attenta alle esigenze dei singoli passeggeri, secondo i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
L’attività di trasporto passeggeri è subordinata alla sottoscrizione dei contratti di servizio, anche a seguito delle gare bandite nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico locale, e al rilascio delle licenze (rilasciate in ambito nazionale dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti). La raccolta di capitali per finanziare gli investimenti/acquisti relativi alle flotte e alla gestione del servizio di trasporto (includendo anche i servizi ancillari quali, ad esempio, la pulizia delle flotte, i servizi di ristorazione, etc.) rappresenta, inoltre, un ulteriore elemento necessario per garantire il servizio. La catena del valore a monte è principalmente costituita da fornitori di materiale rotabile e veicoli (treni e bus) e di ricambi e componenti per la manutenzione delle flotte.
TRASPORTO - MERCI Garantire il presidio del settore della logistica e del trasporto di merci attraverso la promozione, attuazione, gestione e vendita di iniziative e servizi nel campo della logistica, della mobilità e dei trasporti delle merci
L’attività di trasporto merci e la gestione degli aspetti logistici è subordinata al rilascio delle licenze (rilasciate in ambito nazionale dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti). La raccolta di capitali per finanziare gli investimenti/acquisti relativi alle flotte, ai terminal logistici e alla gestione dei servizi intermodali rappresenta, inoltre, un ulteriore elemento necessario per garantire il servizio. La catena del valore a monte è principalmente costituita da fornitori di materiale rotabile e mezzi d’opera (locomotive, vagoni, carri, gru) e di servizi di trasporto (es. trasporti camionistici, noleggio carri ferroviari).
ALTRI SERVIZI Erogare servizi a supporto delle altre Business Unit e, nell’ambito dei servizi di asset management, valorizzare gli asset non più funzionali al servizio ferroviario gestendo le attività nel campo immobiliare e il presidio del settore della rigenerazione urbana
La catena del valore a monte è principalmente costituita da fornitori di servizi amministrativi, fiscali, contabili, ICT, ecc. che alimentano il modello di “shared service” oltre che di player che erogano servizi di progettazione e ingegneristici.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
…OPERAZIONI PROPRIE…
… A VALLE
Le principali attività/operazioni proprie riguardano la realizzazione di opere stradali e ferroviarie accessibili, integrate, resilienti, interconnesse e dialoganti tra loro, grazie anche alla trasformazione digitale e all’integrazione di servizi di ingegneria per l’accelerazione degli investimenti. In tale contesto assume, inoltre, particolare rilevanza la gestione delle stazioni, nodi fondamentali della rete in cui le attività e i servizi del Gruppo entrano in contatto diretto con i viaggiatori, in cui l’infrastruttura entra in contatto diretto con le realtà urbane e con i loro abitanti.
I servizi offerti dal Gruppo, basati su principi di equità, non discriminazione e trasparenza, sono rivolti sia alle imprese ferroviarie, per far circolare i propri treni, passeggeri e merci, sia ai clienti che transitano nelle nostre stazioni e/o percorrono la rete viaria affidata al Gruppo. In particolare, attraverso le attività di customer care e customer satisfaction, sono dichiarati e monitorati gli impegni in termini di “qualità” dei servizi offerti alle imprese e ai clienti/viaggiatori.
Le principali attività/operazioni proprie riguardano la promozione, attuazione e gestione di iniziative e servizi nel campo dei trasporti delle persone, sviluppando un’offerta integrata di prodotti/servizi e gestendo un mix articolato di canali distributivi.
Soddisfare le esigenze di mobilità dei viaggiatori e le richieste del mercato, impegnandosi ad assicurare i più elevati standard di sicurezza e garantendo un’offerta di servizi di qualità, dichiarati e monitorati attraverso le attività di customer care e customer satisfaction.
Le principali attività/operazioni proprie riguardano la promozione, attuazione e gestione di soluzioni integrate di trasporto merci e logistica che permettono di valorizzare la modalità ferroviaria.
Soddisfare le esigenze dei clienti industriali (es. terminalisti, trasportatori terzi, produttori finali) impegnandosi ad assicurare un’offerta di servizi logistici su misura (trasporti intermodali, trazione ferroviaria, primo e ultimo miglio gomma, logistica di magazzino, trasporti eccezionali, handling e manovra).
Le principali attività/operazioni proprie supportano e abilitano le altre Business Unit attraverso, ad esempio, la gestione in outsourcing delle attività amministrative, contabili, fiscali e HR per le principali società del Gruppo, la gestione dei servizi finanziari, ICT e digitali, la sicurezza fisica (attività di vigilanza, controllo accessi, prevenzione, ecc.), la certificazione di sistemi di trasporto e infrastrutture, lo studio, la promozione, l’attuazione e la gestione di processi di sviluppo e valorizzazione immobiliare (con particolare riferimento alle stazioni, alle infrastrutture nodali e di trasporto e agli asset disponibili per conto delle società del Gruppo FS Italiane), lo sviluppo delle attività connesse ai parcheggi e alle aree per la sosta di mezzi di trasporto di qualsiasi tipo, la gestione e manutenzione di aree ed edifici ad uso pubblico e privato.
Soddisfare le esigenze dei clienti interni (le società del Gruppo) e, indirettamente, generare benefici per gli altri stakeholder esterni (es. investitori privati, comuni, clienti di stazione), i cittadini e la comunità attraverso nuovi servizi e luoghi di aggregazione frutto della valorizzazione delle aree urbane di proprietà del Gruppo.
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Piano di sostenibilità Nell’ambito del Piano Strategico di Gruppo, cinque sono gli ambiti trasversali identificati per guidare il percorso trasformativo del Gruppo, rispondere in maniera efficace alle crescenti sfide del mercato e, allo stesso tempo, potenziare il posizionamento del Gruppo nel settore dei trasporti. Uno di questi riguarda la Sostenibilità, ed è orientato a promuovere la mobilità sostenibile e integrata, supportando la transizione climatica del sistema trasporti del Paese, lo sviluppo di
un modello industriale circolare e rigenerativo, nonché il rafforzamento della coesione sociale e il benessere delle persone. Per dare concretezza alla strategia ESG del Gruppo, è stato ideato un programma articolato in quattro ambiti trasformativi, tesi ad abilitare il posizionamento del Gruppo come punto di riferimento e leader internazionale per le buone prassi di sostenibilità. Di seguito sono rappresentati i quattro ambiti che indirizzano il Piano, a cui sono legate sfide e ambizioni.
Gli ambiti trasformativi, le relative sfide e le principali ambizioni: AMBITO
DESCRIZIONE
AMBIZIONE
TRANSIZIONE ENERGETICA E RESILENZA CLIMATICA Adattamento al cambiamento climatico
Rafforzamento capacità di resilienza al cambiamento Investimenti e processi operativi basati sul climatico delle infrastrutture e servizi di mobilità, rischio climatico¹ integrando valutazione e monitoraggio rischi climatici nei processi di progettazione, realizzazione e gestione.
Mitigazione del cambiamento climatico
Riduzione impatto climatico trasporti, attraverso adozione di energie rinnovabili, mobilità elettrica e intermodale, innovazione tecnologica e coinvolgimento della filiera.
•Net Zero entro il 2040 (Scope 1+2,3)² •CAPEX EU Taxonomy-aligned ≥ 80%³
CIRCOLARITÀ E BIODIVERSITÀ Circolarità delle risorse
Adozione modello industriale circolare e rigenerativo che ottimizzi le risorse naturali e integri soluzioni a basso impatto in ogni fase del ciclo infrastrutturale e operativo.
•-50% rifiuti urbani indifferenziati vs 20194 •100% dei rifiuti speciali a recupero4’5’6 •-50% prelievi idrici al 2040 vs 2019 •Definire piani di simbiosi industriale7
Biodiversità ed ecosistemi
Progettazione infrastrutture sostenibili e promozione iniziative per incremento naturalità dei luoghi, e conservazione/ripristino biodiversità e valorizzazione capitale naturale.
•«No net loss» sui nuovi interventi nelle aree Natura 20004 •Hotspot di biodiversità
PERSONE E COMUNITÀ Sviluppo e valorizzazione territori e comunità
Riqualificazione nodi e spazi ferroviari in hub sostenibili e accessibili, promuovendo rigenerazione e sviluppo urbano, connettività, mobilità integrata e valorizzazione territori.
•Riconversione aree dismesse •Maggiore connettività locale •Progetti di inclusione/coesione sociale
Benessere, valorizzazione e inclusione
Promozione ambiente di lavoro sano e inclusivo, con ascolto e conciliazione vita-lavoro, crescita professionale, valorizzazione competenze e diversità e attrattivo per nuovi talenti.
•Crescita donne nei ruoli di responsabilità •Sviluppo competenze e mestieri del futuro •Favorire benessere ed equilibrio vita-lavoro
SUPPLY CHAIN E SICUREZZA Sostenibilità della catena di fornitura
Rafforzamento dei criteri ESG nei processi di •100% gare che includono/rafforzano approvvigionamento, promuovendo qualificazione aspetti ESG entro il 2028 sostenibile dei fornitori, monitorandone le performance, e •Coinvolgimento fornitori per il percorsi di miglioramento condiviso. miglioramento delle performance ESG •Approvvigionamento sicuro e sostenibile
Formazione e digitalizzazione per la sicurezza
Promozione cultura della prevenzione e responsabilità condivisa e strumenti di innovazione tecnologica per supportare una gestione efficace della sicurezza.
•Infortuni mortali sul lavoro dei dipendenti tendenti a zero4 •Eventi mortali tendenti a zero al 2050 in ecosistema trasporti FS (bus e ferro)
Note: (1) Previsti nella proiezione climatica più critica - Scenario RCP8.5 IPCC; (2) Scope 1: emissioni dirette generate dall’azienda (fonte di proprietà o controllata dall’azienda); Scope 2: emissioni indirette generate con energia acquistata esternamente (location e market-based); Scope 3: tutte le altre emissioni indirette che vengono generate dalla catena del valore dell’azienda; (3) Target per ogni anno di Piano che include una quota residuale di investimenti per l’adattamento al cambiamento climatico; (4) Considerare l’anno di fine Piano (2030) come anno di raggiungimento dell’obiettivo; (5) esclusi i cantieri; (6) Escluse le tipologie di rifiuti che per loro natura e/o obbligo di legge non possono essere recuperate (manufatti contenenti amianto, fanghi da trattamento acque reflue industriali con sostanze pericolose); (7) All’interno dei cantieri o di altri siti produttivi.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Nel 2025 il Piano di sostenibilità, approvato dal CdA a dicembre, è stato oggetto di un aggiornamento che ha comportato una revisione mirata dei target, al fine di garantirne una maggiore coerenza con l’evoluzione del contesto normativo, strategico e operativo del Gruppo, nonché con gli esiti delle attività di pianificazione e di confronto con le società del perimetro. Le modifiche hanno riguardato, in particolare, i seguenti ambiti: • ambizioni: introdotte a partire dal 2025 al fine di rendere più esplicito il contributo atteso rispetto alle priorità strategiche di sostenibilità del Gruppo. L’aggiornamento ha consentito di migliorare l’allineamento tra visione di lungo periodo, iniziative pianificate e capacità di attuazione, mantenendo invariata la direzione strategica complessiva; • nuovi target: introdotti nuovi target in specifici ambiti, con l’obiettivo di rafforzare alcune aree o di rendere più puntuale la misurazione di alcune priorità strategiche. Tali nuovi target sono stati definiti in coerenza con l’evoluzione delle metriche disponibili, con il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e con l’esigenza di migliorare la leggibilità e la comparabilità delle performance nel tempo; • target rivisti: alcuni target già previsti nel Piano sono stati oggetto di revisione, principalmente attraverso la rimodulazione degli stessi in “ambizioni”, l’aggiornamento delle baseline di riferimento, la rimodulazione dei valori obiettivo e, in taluni casi, la ridefinizione degli orizzonti temporali di conseguimento. Le revisioni riflettono
l’evoluzione del contesto operativo e delle informazioni disponibili, nonché l’esigenza di assicurare una maggiore coerenza tra target, iniziative operative e tempistiche di realizzazione; • target confermati: una parte rilevante dei target è stata confermata senza modifiche, a testimonianza della solidità dell’impianto originario del Piano e della validità delle traiettorie di miglioramento già definite; • target sospesi: alcuni target sono stati sospesi, in quanto non più pienamente coerenti con l’evoluzione del quadro normativo, con le priorità strategiche aggiornate o con la disponibilità di metriche affidabili e stabili. Tali decisioni sono state assunte nell’ottica di garantire la robustezza complessiva del Piano, evitando il mantenimento di obiettivi non adeguatamente misurabili o non più rappresentativi delle effettive leve di creazione di valore sostenibile Nel complesso, le variazioni introdotte nel 2025 non alterano la struttura e gli obiettivi di fondo del Piano di sostenibilità, ma ne rafforzano l’efficacia, la credibilità e la qualità informativa, assicurando un migliore allineamento tra ambizioni strategiche, target operativi e processi di monitoraggio e rendicontazione. Per ulteriori approfondimenti sui target, si rinvia ai paragrafi tematici della presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
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STAKEHOLDER MANAGEMENT E PROCESSO DI DOPPIA RILEVANZA ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il Gruppo FS interagisce con una vasta gamma di stakeholder, fondamentali per attuare la propria strategia aziendale, espandere il business e creare valore duraturo. La raccolta di esigenze e opinioni degli stakeholder permette di individuare cambiamenti e tendenze sociali, adattando strategie e modelli di business in risposta a nuove sfide e opportunità. Per questo il Gruppo FS assicura che gli organi di amministrazione, direzione e controllo siano informati sul coinvolgimento dei portatori di interessi in merito agli impatti legati alla sostenibilità. Il Comitato endoconsiliare di Sostenibilità di FS si riunisce, infatti, con cadenza regolare per esaminare le principali questioni di sostenibilità47. In aggiunta, le principali società del Gruppo forniscono aggiornamenti periodici ai propri Consigli di Amministrazione in merito alle risultanze delle indagini sulla qualità del servizio e sull’avanzamento dei progetti in ambito di sostenibilità. L’attività di engagement è svolta a livello societario e di Gruppo, per garantire che tutti i punti di vista e i relativi interessi siano adeguatamente identificati, agendo laddove necessario. Questo approccio ha l’obiettivo di migliorare continuamente i servizi e garantire trasparenza e fiducia verso i portatori di
interesse, favorendo l’innovazione, assicurando la conformità normativa e promuovendo la responsabilità sociale. I risultati del coinvolgimento vengono utilizzati per aggiornare le strategie aziendali, garantendo che siano allineate con le aspettative degli stakeholder, in modo da perfezionare i processi organizzativi, anche in relazione alla gestione di impatti, rischi e opportunità legati alla sostenibilità, e al potenziamento delle relazioni in essere. La strategia e il modello aziendale del Gruppo mirano a creare effetti positivi e mitigare gli impatti negativi sui propri portatori di interessi, con particolare attenzione agli utilizzatori finali dei servizi erogati. Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai paragrafi tematici legati alle informazioni ambientali, sociali e sulla governance. Gli stakeholder con cui il Gruppo interagisce lungo tutta la catena del valore sono mappati in macrocategorie, unitamente alle modalità di coinvolgimento, di seguito rappresentate. Il Gruppo elabora una mappatura delle parti interessate una volta all’anno circa, per classificare gli stakeholder in base alla loro dipendenza dai servizi del Gruppo, alla loro influenza sul processo decisionale, strategico e operativo oltre che all’urgenza di attenzione che richiedono, in conformità con lo standard internazionale AA1000SES - Stakeholder Engagement Standard.
Categoria Stakeholder
Modalità di coinvolgimento per orientare la strategia
AZIONISTI E CONCEDENTI
L’Assemblea degli Azionisti di FS SpA, costituita dal socio unico MEF, è regolata dalle norme di legge e di Statuto. Il coinvolgimento si esprime con momenti istituzionali nel corso dell’anno in cui vengono presentati i risultati finanziari, le strategie aziendali e le decisioni chiave. Durante questi incontri gli azionisti hanno l'opportunità di esprimere le loro opinioni e votare su questioni rilevanti. L’assemblea viene informata mediante e-mail e report periodici che forniscono una panoramica dettagliata delle performance economiche, sociali e ambientali del Gruppo, e con incontri diretti con il management in cui vengono raccolti feedback e raccomandazioni. Il coinvolgimento dei concedenti, ovvero le autorità che concedono le licenze e le autorizzazioni per le operazioni del Gruppo FS, avviene attraverso un dialogo continuo, teso a garantire il rispetto delle normative e delle concessioni. Tale dialogo si manifesta con incontri periodici per discutere di progetti infrastrutturali, piani di sviluppo e questioni operative.
CLIENTI E VIAGGIATORI
Le attività di coinvolgimento di clienti e viaggiatori vengono promosse attraverso processi strutturati di ascolto e monitoraggio, tra cui tavoli di confronto, analisi dei reclami, indagini di customer satisfaction e monitoraggio dei processi aziendali. Tra le indagini continuativamente svolte, di particolare rilevanza sono quelle di customer satisfaction, condotte attraverso interviste a clienti e viaggiatori per conoscere i livelli di soddisfazione sulla qualità dei servizi di mobilità offerti dalle società del Gruppo. Vengono, inoltre, svolte indagini annuali sul security sentiment, finalizzate ad analizzare le variabili che condizionano la percezione del viaggio come esperienza in termini di sicurezza, attraverso interviste a viaggiatori in stazione. Sono state condotte anche indagini sulle Imprese Ferroviarie passeggeri e merci e Studi di Stazione con l’obiettivo di conoscere nel dettaglio i comportamenti di viaggio e i desiderata di viaggiatori e frequentatori di alcune specifiche realtà territoriali, per indirizzare e dimensionare nel modo più adeguato la riqualificazione degli spazi e dei servizi offerti al pubblico in stazione. Altre tipologie di indagine riguardano quelle di brand reputation, per migliorare la percezione pubblica e rafforzare la propria immagine. Ad esempio, sono stati organizzati focus group per valutare e migliorare il servizio a bordo dei treni. Inoltre, in continuità con la campagna avviata nel 2024, nel 2025 è stato portato avanti un piano di comunicazione integrata a 360° a supporto dei numerosi cantieri sul territorio nazionale e in linea con le scadenze del PNRR, per informare gli stakeholder sul processo di modernizzazione della rete.
47. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo Comitati endoconsiliari della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Categoria Stakeholder
Modalità di coinvolgimento per orientare la strategia
COMUNITA' FINANZIARIA
Come parte delle iniziative di coinvolgimento della comunità finanziaria, il Gruppo FS pubblica presentazioni dedicate agli investitori (investor presentation) nelle quali vengono illustrate i principali indicatori economicofinanziari e la strategia finanziaria del Gruppo. Ricorrente è inoltre la pubblicazione di comunicati stampa economico-finanziari a carattere investor relations che illustrano le principali informazioni di interesse per stakeholder finanziari e investitori. FS, inoltre, partecipa a incontri con investitori e roadshow, eventi in cui vengono presentati i risultati finanziari, le strategie future e i progetti di sviluppo del Gruppo FS. Gli incontri offrono agli investitori l'opportunità di interagire anche direttamente con il management del Gruppo FS, di approfondire le tematiche di interesse e di discutere le prospettive future dell'azienda mantenendo un dialogo aperto e continuo, volto a costruire relazioni di fiducia e attrarre nuovi investitori. Le iniziative di coinvolgimento con le agenzie di rating ESG sono invece utili a valutare e migliorare le performance aziendali in termini di sostenibilità. Questo coinvolgimento avviene principalmente attraverso la risposta a questionari ESG inviati a FS dalle agenzie di rating.
COMUNITA' SCIENTIFICA
Il Gruppo FS organizza presentazioni periodiche e pubblicazioni a contenuto scientifico che approfondiscono temi legati al settore dei trasporti e della mobilità, dal punto di vista tecnico, ambientale, economico, di pianificazione e modellazione, tenendo in considerazione l'interazione con le tecnologie di avanguardia. Le pubblicazioni sono spesso redatte in collaborazione con Università ed enti di ricerca, istituzioni e attori pubblici e privati, sia nazionali sia internazionali.
ENTI E ISTITUZIONI
Nel corso del 2025 il Gruppo FS ha proseguito un confronto strutturato e continuativo con enti e istituzioni, a livello nazionale e territoriale, quale leva di supporto alla propria strategia di sostenibilità e al rafforzamento del modello di governance, dando altresì seguito a collaborazioni istituzionali avviate negli anni precedenti, nell’ambito delle quali sono state promosse attività e iniziative di engagement, di employer branding e momenti di confronto volti ad aggiornare gli interlocutori pubblici sulle priorità strategiche del Gruppo. Le occasioni di collaborazione e confronto istituzionali si sono sviluppate attraverso una pluralità di strumenti: tavoli di confronto tematici e multi-stakeholder, presentazioni progettuali e protocolli istituzionali. Tra questi, nuovi accordi di collaborazione sono stati sottoscritti al fine di lavorare sul rafforzamento della sicurezza e della resilienza delle infrastrutture strategiche (Protocollo siglato con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e con la Protezione Civile), promuovere la legalità (Protocollo d’intesa siglato con l’Arma dei Carabinieri), la trasparenza e l’integrità dei processi, anche con riferimento alla gestione degli appalti, contribuire alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alle attività del Gruppo. Nel corso dell’anno, inoltre, sono stati promossi tavoli di confronto con stakeholder istituzionali per condividere le linee strategiche del Piano Strategico 2025–2029 e i risultati del primo anno di attuazione, oltre a numerosi incontri volti alla condivisione di progetti strategici e a forte impatto territoriale, rafforzando un dialogo orientato alla creazione di valore condiviso e alla sostenibilità di lungo periodo.
OPERATORI ECONOMICI/ FORNITORI
Il coinvolgimento dei fornitori del Gruppo FS avviene principalmente attraverso i documenti contrattuali, che includono la sottoscrizione del Codice Etico di Gruppo, oltre a clausole standard su lavoro, sicurezza sociale, sicurezza e igiene sul lavoro e il rispetto delle norme. Inoltre, il Portale Acquisti del Gruppo rappresenta un punto di riferimento per i fornitori in termini di facilità di accesso al mercato, chiarezza dei requisiti, parità di condizioni di concorrenza, riservatezza e affidabilità dei risultati. Grazie al suo utilizzo è possibile razionalizzare gli acquisti, aggregare la domanda, controllare i processi, standardizzare le procedure di acquisto, oltre a permettere l’eliminazione dei documenti cartacei. Annualmente gli operatori economici e fornitori sono invitati a partecipare alla campagna di valutazione delle performance ESG, attraverso la piattaforma informatica sviluppata da FS Italiane, finalizzata all’attribuzione di un “Rating ESG” che misura il loro livello di maturità riguardo la gestione delle dimensioni della sostenibilità. Infine, i fornitori vengono coinvolti in riunioni periodiche con i referenti di contratto e sono soggetti ad audit mirati, tesi a valutare le loro prestazioni in ambito qualità, ambiente e salute e sicurezza.
MEDIA
Il Gruppo svolge periodicamente attività relazionali con i media nazionali, regionali, locali e internazionali, nonché con testate online, siti web e blog. I media vengono coinvolti dal Gruppo FS in occasione, ad esempio, di eventi come conferenze stampa, inaugurazioni di nuove infrastrutture, fiere e workshop. Questi eventi offrono l'opportunità di presentare direttamente le novità aziendali, rispondere alle domande dei giornalisti e creare un dialogo aperto. Queste metodologie di coinvolgimento permettono al Gruppo FS di mantenere una comunicazione trasparente e continua con i media, rafforzando la propria immagine e garantendo una diffusione efficace delle informazioni.
ORGANIZZAZIONI Ogni anno il Gruppo promuove numerose iniziative di informazione, consultazione, dialogo e partnership rivolte alle DELLA SOCIETA’ diverse Organizzazioni della Società Civile. Il Gruppo, già aderente al WEC Italia (World Energy Council), partecipa CIVILE alle attività delle seguenti associazioni: Confindustria e le sue articolazioni Territoriali, Agens, Federtrasporto, Federturismo, Assonime, Accredia, Anima per il Sociale, FIRE - Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia e la Carbon Disclosure Project (CDP). In ambito europeo, opera in raccordo con la Comunità Europea delle Compagnie e dei gestori ferroviari (CER), che cura gli interessi del settore presso le principali Istituzioni europee (Commissione, Parlamento, Consiglio) e favorisce il dialogo tra le imprese e gli organi decisionali; partecipa ai gruppi specifici di lavoro presso l’organizzazione ferroviaria internazionale UIC (International Union of railways) e presso l’Agenzia ferroviaria Europea (ERA). Il Gruppo FS collabora anche con le seguenti organizzazioni: Asvis, United Nation Global Compact, Global Reporting Initiative, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Legambiente, Railsponsible, Kyoto Club, Associazione Infrastrutture Sostenibili, AGICI, Consumer’s Forum, Corporate Forum on Sustainable Finance, Fondazione Return, Fondazione CN MOST. Vengono altresì organizzati incontri di coordinamento tra le società del Gruppo FS – RFI e Trenitalia, con le Associazioni dei Consumatori accreditate al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oltre al dialogo aperto con le Associazioni per le persone con disabilità, interministeriali e altri Istituti. Inoltre, nella discussione e progettazione delle grandi opere, per assicurare la massima inclusione di tutti gli stakeholder, vengono promosse iniziative di stakeholder engagement. Queste iniziative di coinvolgimento sono volte a gestire in maniera più efficace il rapporto con cittadini, associazioni ed enti territoriali interessati, rendendoli partecipi del significato degli interventi da realizzare e coinvolgendoli sin dalle prime fasi, nell’ottica di realizzare il “progetto giusto” e creare un ecosistema partecipativo.
Relazione sulla Gestione 2025
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Categoria Stakeholder
Modalità di coinvolgimento per orientare la strategia
PLAYER DEL MERCATO
Il Gruppo FS partecipa periodicamente a convegni con associazioni di settore, dove collabora con player di mercato (come business partner e competitor) per la promozione della mobilità sostenibile. Il Gruppo è, inoltre, coinvolto con altri player del mercato in incontri e gruppi di lavoro per discutere strategie e innovazioni nel settore dei trasporti, e in eventi fieristici internazionali di settore, come l’InnoTrans di Berlino, per presentare le proprie innovazioni e stringere nuove collaborazioni.
RISORSE UMANE
Il Gruppo FS è impegnato nell’ascolto e nel coinvolgimento dei propri dipendenti, attraverso diverse iniziative e strumenti di comunicazione quali, ad esempio: •survey di gradimento per raccogliere feedback su vari temi legati al lavoro, al benessere aziendale e alle misure di welfare. Ad esempio, le survey di gradimento sulle misure e sui servizi di welfare hanno l’obiettivo di migliorare il Piano welfare aziendale e sviluppare iniziative condivise e in linea con le esigenze delle persone del Gruppo. Questo processo di coinvolgimento permette ai dipendenti di sentirsi parte integrante della strategia aziendale e di contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi. I dipendenti vengono coinvolti anche per la promozione della mobilità sostenibile attraverso la survey “Mobility Manager: Spostamenti casa-lavoro”, raccogliendo preziose informazioni per migliorare le modalità di spostamento quotidiano; •sistemi digitali come, ad esempio, la intranet aziendale (we) e la piattaforma di comunicazione interna (wewatch), che utilizza contenuti video per rendere le informazioni più accessibili e immediate, promuovendo l’interazione e il coinvolgimento; •incontri e sessioni informative e formative per condividere gli obiettivi strategici e le principali iniziative del Gruppo. Nel corso del 2025 è proseguito il coinvolgimento dei dipendenti del Gruppo attraverso l’iniziativa “Welfare on the Rail”, che offre occasioni di incontro e ascolto negli impianti più popolosi d’Italia.
SINDACATI
Le decisioni e le attività aziendali sono orientate dalla forza lavoro tramite il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, attraverso le quali l’impresa raccoglie informazioni e indicazioni relative a bisogni e aspettative dei lavoratori. In particolare, sulla base del Sistema di Relazioni Industriali adottato dalle società, tale coinvolgimento avviene a livello nazionale e territoriale, coinvolgendo i rappresentanti sindacali autorizzati come le Segreterie Nazionali, le Segreterie Territoriali e le Rappresentanze sindacali unitarie e aziendali. A livello societario vengono organizzati mensilmente incontri con i sindacati su diverse tematiche, fra cui salute e sicurezza dei dipendenti, gestione del personale e ambienti e condizioni di lavoro. Per quanto riguarda gli accordi tra impresa e rappresentanti dei lavoratori, nel Gruppo vigono accordi formali con le Organizzazioni sindacali che intendono promuovere interventi tesi a favorire lo sviluppo della cultura della sicurezza e della prevenzione tra i lavoratori, attraverso il tempestivo aggiornamento della formazione dei dipendenti, anche per effetto dell’introduzione di nuove apparecchiature o nuove tecnologie.
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il Gruppo FS conduce l’analisi di doppia rilevanza in conformità con gli ESRS e le linee guida «IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance». In particolare, al fine di ottemperare alle richieste di normativa e standard, tale processo ha tenuto in considerazione le società incluse nel perimetro di consolidamento integrale. Inoltre, sono state analizzate non solo le attività proprie dell’impresa ma anche l’intera gamma di attività, risorse e relazioni legate al modello di business dell’impresa e all’ambiente esterno in cui opera: si è trattato, quindi, di un’analisi comprensiva della catena del valore del Gruppo, così come richiesto dall’ESRS 1 – Prescrizioni Generali. All’interno del paragrafo Modello di business e strategia sono disponibili le informazioni necessarie per comprendere le principali caratteristiche della catena del valore, a monte e a valle. Il processo è strutturato secondo le seguenti fasi: • comprensione del contesto interno ed esterno, comprensiva di analisi della normativa e delle disclosure di peer e competitor, con particolare riferimento all’analisi di doppia rilevanza e alla mappatura e coinvolgimento degli stakeholder. In particolare, l’analisi del contesto ha incluso: o attività di mappatura e prioritizzazione degli stakeholder del Gruppo FS (in coerenza con standard autorevoli in materia, quale l’AA1000SES), al fine di identificare la rilevanza di ciascuna categoria e il miglior metodo di engagement; ciascuna società ha valutato i propri stakeholder in termini di dipendenza, influenza 124
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
e urgenza, ottenendo in tal modo un valore di priorità: questo processo ha consentito un engagement coerente e mirato; o analisi di benchmark e dei processi di Gruppo propedeutica all’individuazione di topic, sub-topic e sub-sub-topic applicabili alla realtà del Gruppo e all’eventuale rilevazione di specifiche tematiche (entity-specific) non comprese nella lista fornita dall’EFRAG all’interno dell’ESRS 1 – RA16; o mappatura della catena del valore del Gruppo con identificazione delle sue fasi e dei principali attori coinvolti in ciascuna di esse; • identificazione degli impatti, rischi e opportunità effettivamente applicabili alle varie società del Gruppo, attraverso anche il coinvolgimento di esperti interni. Per l’impact materiality, nel 2025 è stata confermata la long-list definita nell’esercizio precedente. Per la financial materiality, sono state aggiornate le categorie di rischio e di opportunità di sostenibilità potenzialmente rilevanti; • valutazione e determinazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti, mediante il coinvolgimento di esperti interni alle varie società (technical matter expert e financial matter expert). In riferimento ai soli impatti, non si è ritenuto necessario ripetere le attività di valutazione; sono state pertanto utilizzate le valutazioni effettuate nel 2024 dalle società nel perimetro consolidato e dagli esperti esterni appartenenti a diverse categorie di stakeholder (Comunità scientifica, Enti e Istituzioni e Organizzazioni della società civile); • reporting dei risultati e degli opportuni elementi richiesti da standard e normativa.
In merito alla fase di valutazione, la rilevanza degli impatti è determinata considerando le dimensioni di “gravità” e “probabilità”. La dimensione di gravità è composta dai seguenti parametri: • scale (“entità”): quanto sono gravi gli effetti dell’impatto negativo o quanti benefici genera l’impatto positivo per le persone o l’ambiente; • scope (“portata”): quanto è diffuso l’impatto; • irremediable character (“carattere di irrimediabilità”): se e quanto è difficile rimediare al danno prodotto dall’impatto (parametro applicabile ai soli impatti negativi). Inoltre, per ciascun impatto negativo è valutata la possibile insorgenza di violazioni dei diritti umani; in tali casi, come previsto dagli ESRS, la dimensione della gravità prevale su quella della probabilità. Per gli stakeholder esterni, al fine di rendere l’attività più agevole per i profili coinvolti, è stata richiesta una sola valutazione di gravità, comprensiva dei tre sottoparametri sopra indicati. In relazione, invece, ai rischi e alle opportunità, la valutazione si è basata su: • probabilità: frequenza con cui può manifestarsi l’evento (rischio o opportunità) con effetto finanziario; • effetto finanziario atteso: entità potenziale degli effetti connessi al manifestarsi dell’evento (rischio o opportunità), misurati nel breve, medio o lungo periodo, coerentemente con l’orizzonte temporale di pianificazione strategica e industriale. Gli effetti finanziari attesi derivanti dalla manifestazione di un evento di rischio o opportunità sono stati valutati considerando tre KPI economico-finanziari, attraverso soglie quali-quantitative: • risultato economico e sviluppo dell’impresa (EBITDA); • situazione patrimoniale-finanziaria (CIN); • flussi finanziari (PFN). Per entrambe le dimensioni di doppia rilevanza, i parametri sono stati valutati secondo scale qualiquantitative (i cui valori vanno da 1 a 5) e i contributi delle varie società coinvolte sono stati aggregati attraverso l’utilizzo di pesi derivati da indicatori di business (consistenze finali dei dipendenti, fatturato e attivo stato patrimoniale), per ottenere valori di impact materiality (impatti) e financial materiality (rischi e opportunità). Tale aggregazione ha permesso di definire una classifica delle tematiche di sostenibilità e dei relativi impatti, rischi e opportunità a livello consolidato di Gruppo. Successivamente sono state applicate soglie di materialità per individuare gli IRO e i relativi topic e sub-topic rilevanti per il Gruppo: per gli impatti è stata fissata una soglia a 3, sulla base della distribuzione, media e mediana degli score; i rischi e le opportunità sono stati clusterizzati in 4 classi (BASSO, MEDIO-
BASSO, MEDIO-ALTO, ALTO) e sono stati individuati come rilevanti quelli rientrati almeno nella fascia MEDIOBASSO. Come nel precedente esercizio, tutti i topic ESRS sono risultati rilevanti a livello di Gruppo. Si sono registrate alcune variazioni nella rilevanza di specifici sub-topic. In particolare, rispetto al 2024, non sono risultati materiali i seguenti sub-topic: (inquinamento) inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari, sostanze preoccupanti, sostanze estremamente preoccupanti, inquinamento luminoso, (lavoratori nella catena del valore) parità di trattamento e di opportunità per tutti, (comunità interessate) iniziative di caring esterno, iniziative di innovazione sociale, iniziative di promozione culturale, sociale e artistica e volontariato d’impresa. Per le informazioni riguardo il processo decisionale e le relative procedure di controllo interno in relazione alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità, si rimanda al paragrafo Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Il Gruppo FS pone particolare attenzione alla gestione dei rischi nei processi aziendali. A tal fine ha definito metodologie, tassonomie e metriche adottate omogeneamente da tutte le società del Gruppo, e sviluppato modalità di analisi funzionali ai diversi contesti di applicazione. Nell’ambito della Rendicontazione consolidata di sostenibilità è stata sviluppata una specifica attività di identificazione e valutazione dei rischi e delle opportunità di carattere finanziario (financial materiality), che costituisce parte integrante del processo di doppia rilevanza. L’analisi di doppia rilevanza è un elemento cardine per l’intera strategia del Gruppo in quanto ne rappresenta uno dei momenti iniziali da cui prende le mosse l’intero processo strategico, e dunque utile a comprendere gli ambiti di intervento prioritari per le scelte strategiche dell’organizzazione. In aggiunta, le opportunità sono individuate e valutate anche tenendo conto dei lineamenti di pianificazione in relazione ai temi di sostenibilità, che rientrano nel processo di gestione complessiva del Gruppo. In relazione alla resilienza della strategia e del modello di business del Gruppo in merito alla capacità di affrontare impatti e rischi rilevanti e di sfruttare opportunità rilevanti, si rimanda al paragrafo Risk Management e alla sezione specifica all’interno del paragrafo ESRS E1 - Cambiamenti climatici, in cui si fa riferimento all’analisi di resilienza specifica per il cambiamento climatico, che risulta tra le tematiche di sostenibilità più rilevanti.
Relazione sulla Gestione 2025
125
ESRS 2 IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa Di seguito si riportano i topic e relativi sub-topic risultati rilevanti nell’ambito del processo di “doppia rilevanza” di Gruppo: Tematiche Entity specific ESRS Topic
Sub-Topic
Sub-sub-Topic
ESRS E1 Cambiamenti climatici
Adattamento ai cambiamenti climatici
-
Mitigazione dei cambiamenti climatici
-
Energia
-
ESRS E2 Inquinamento
Inquinamento del suolo
ESRS E3 Acque e risorse marine
Acque
Inquinamento da agenti fisici (rumore e vibrazioni)
Consumo idrico Prelievi idrici Scarichi di acque Scarichi di acque negli oceani
ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità
Cambiamenti climatici Cambiamento di uso del suolo, dell’acqua dolce e del mare Sfruttamento diretto Inquinamento Altro
Impatti sullo stato delle specie
Impatti e dipendenze in termini di servizi ecosistemici
Esempi: - Dimensioni della popolazione di una specie - Rischio di estinzione globale di una specie Esempi: - Degrado del suolo - Desertificazione - Impermeabilizzazione del suolo -
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse
-
Rifiuti
-
Condizioni di lavoro
Occupazione sicura
Impatti sull’estensione e sulla condizione degli ecosistemi
ESRS E5 Economia circolare ESRS S1 Forza lavoro propria
Orario di lavoro Salari adeguati Dialogo sociale Libertà di associazione, esistenza di comitati aziendali e diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di lavoratori coperti da contratti collettivi Equilibrio tra vita professionale e vita privata Salute e sicurezza Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore Formazione e sviluppo delle competenze Occupazione e inclusione delle persone con disabilità Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro Diversità
Altri diritti connessi al lavoro
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Alloggi adeguati Riservatezza
Tematiche Entity specific ESRS Topic
Sub-Topic
Sub-sub-Topic
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
Condizioni di lavoro
Occupazione sicura Orario di lavoro Salari adeguati Dialogo sociale Libertà di associazione, compresa l’esistenza di comitati aziendali Contrattazione collettiva Equilibrio tra vita professionale e vita privata Salute e sicurezza
Altri diritti connessi al lavoro
Lavoro minorile Lavoro forzato Alloggi adeguati Acqua e servizi igienico-sanitari
ESRS S3 Comunità interessate
Diritti economici, sociali e culturali delle comunità
Impatti legati al territorio
Diritti civili e politici delle comunità
Libertà di espressione -
Coesione sociale ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali
Riservatezza Libertà di espressione Accesso a informazioni (di qualità)
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
Non discriminazione Accesso a prodotti e servizi Pratiche commerciali responsabili
Sicurezza personale dei consumatori e/o utilizzatori finali Salute e sicurezza Sicurezza della persona Protezione dei bambini -
Qualità del servizio ESRS G1 Condotta delle imprese
Cultura d’impresa
-
Protezione degli informatori
-
Impegno politico e attività di lobbying
-
Corruzione attiva e passiva
Prevenzione e individuazione compresa la formazione Incidenti
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Le tabelle di seguito riportano una rappresentazione degli IRO rilevanti a livello di sub-topic ESRS, con la descrizione di dove sono concentrati (operazioni proprie e/o catena del valore), il loro carattere prevalente (positivo/negativo), la loro effettività o potenzialità e l’orizzonte temporale di riferimento. Per ulteriori informazioni in merito agli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo FS si rimanda ai corrispondenti ESRS tematici.
-
Tematiche relative ai cambiamenti climatici (ESRS E1) Mitigazione del cambiamento climatico Il settore dei trasporti può giocare un ruolo determinante nella lotta al cambiamento climatico grazie all’adozione di azioni di mitigazione, ovvero azioni che consentono di ridurre o prevenire le emissioni di gas serra. L’attuale sistema di mobilità incide, infatti, per circa un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’Europa e l’atteso incremento della domanda rischia di aumentare la sua impronta carbonica. Relazione sulla Gestione 2025
127
Differenti scelte di mobilità nelle abitudini quotidiane verso mezzi a basso impatto ambientale, consentono riduzioni sui volumi di emissioni, oltre a portare un miglioramento in termini di traffico, sicurezza e inquinamento. In tale contesto, per il Gruppo FS emergono alcune potenziali criticità che potrebbero incidere sull’efficacia delle strategie di mitigazione e sulla capacità di rispondere alle sfide climatiche. In particolare, la complessità nella definizione e nell’applicazione di clausole contrattuali coerenti con gli obiettivi ambientali può generare difficoltà nei rapporti con partner e appaltatori, rallentando l’attuazione degli interventi previsti. A ciò si affiancano possibili criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dei piani di adattamento e di transizione, che richiedono un costante allineamento con l’evoluzione normativa, tecnologica e degli scenari climatici. Ulteriori rischi riguardano la capacità di adeguare tempestivamente l’offerta commerciale – in termini di prodotti, servizi e politiche di pricing – alle nuove esigenze di sostenibilità e alle aspettative dei clienti. Infine, una forte dipendenza
da fornitori o appaltatori chiave può esporre il Gruppo a rischi operativi e reputazionali qualora tali soggetti non siano in grado di garantire standard ambientali adeguati o continuità nelle forniture. Tuttavia, la transizione verso un modello a basse emissioni crea anche opportunità. In ambito giuridico e politico, il Gruppo FS potrebbe beneficiare di nuove fonti di finanziamento pubblico e consolidare il suo ruolo da leader nella decarbonizzazione dei trasporti. In ambito di mercato, si presentano occasioni per espandere l’offerta di trasporto a basse emissioni, sviluppando nuove partnership e servizi innovativi. Dal punto di vista tecnologico, l’investimento in risorse più sostenibili e nella progettazione di soluzioni green (climate proof) potrà migliorare l’efficienza energetica operativa. Infine, sul piano reputazionale, il cambiamento delle preferenze dei clienti verso soluzioni di trasporto climaticamente neutre potrebbe generare nuovi ricavi, dando al Gruppo l’opportunità di migliorare la propria posizione sul mercato.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti indiretti sul cambiamento climatico legati alle emissioni generate lungo la catena del valore
x
x
x
Effetti sul cambiamento climatico legati ai servizi di mobilità del Gruppo
x
x
x
Rischi48 x
Criticità nella definizione o applicazione di clausole contrattuali Criticità nella definizione, implementazione o aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione
x
Criticità nella definizione, implementazione o aggiornamento dell'offerta commerciale (prodotti, servizi, pricing)
x x
Dipendenza da fornitori o appaltatori chiave Opportunità
x
Ampliamento dell'offerta attraverso partnership x
Attività di progettazione, realizzazione e sviluppo climate proof
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
x
x
Ruolo attivo e di leadership e advocacy negativo
x
Breve periodo;
Medio periodo;
Lungo periodo.
48. Per una disamina più esaustiva dei rischi di transizione connessi alla low carbon economy si faccia riferimento alla sezione dedicata in ambito E1 – Cambiamenti climatici.
128
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Adattamento al cambiamento climatico In parallelo alla mitigazione, è fondamentale affrontare la sfida dell’adattamento. Il cambiamento climatico è già in corso e, sebbene gli sforzi globali siano concentrati sulla riduzione delle emissioni, è necessario che le infrastrutture, i sistemi di trasporto e le aree urbane siano preparati a far fronte a eventi climatici estremi sempre più frequenti e intensi come alluvioni, frane, ondate di calore, ecc. In particolare, il sistema ferroviario e stradale italiano deve essere reso resiliente per rispondere a queste sfide. Oltre ai rischi fisici e agli effetti diretti degli eventi climatici estremi (es. forti precipitazioni) e dei mutamenti cronici (es. innalzamento del livello del mare), i business del Gruppo sono esposti anche a effetti rilevanti connessi alla transizione verso la resilienza climatica; si pensi, ad esempio, ai repentini cambiamenti nelle normative e orientamenti sulla progettazione di asset resilienti al clima, che potrebbero comportare costi organizzativi ed economici per l’adeguamento agli stessi, anche in un contesto di scenario inflattivo e di incremento dei prezzi delle materie prime e dei servizi. Ulteriori rischi possono derivare da criticità nelle relazioni con gli stakeholder, qualora non vi sia un pieno allineamento rispetto alle evoluzioni normative e alle priorità in materia di adattamento al cambiamento climatico, con l’effetto di generare eventuali ritardi nella realizzazione delle opere e conseguenti aumenti dei costi. In questo contesto si inseriscono anche possibili criticità nella definizione e nello sviluppo di iniziative di rigenerazione urbana connesse agli asset del Gruppo, nonché difficoltà nello scouting, nella definizione, nello sviluppo e nell’implementazione o aggiornamento di soluzioni innovative in grado di rispondere efficacemente alle nuove esigenze di resilienza. A ciò si aggiungono i rischi legati alla dipendenza da clienti chiave, da infrastrutture o mezzi strategici, nonché all’inadeguata performance di fornitori o appaltatori, che potrebbero incidere sulla qualità, sui tempi di realizzazione e sulla sostenibilità complessiva degli interventi. Nel promuovere un sistema di trasporti più sostenibile e resiliente, è cruciale investire nell’adattamento al cambiamento climatico, sia attraverso il rafforzamento e la modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie e stradali esistenti, per proteggerle dagli impatti degli eventi climatici estremi e dei mutamenti cronici che possono danneggiare la rete e determinare interruzioni del servizio, sia attraverso attività di progettazione, realizzazione e sviluppo di asset “climate proof” che consentono di ottimizzare la sicurezza e l’affidabilità
dei servizi di mobilità del Gruppo. In questo quadro, l’adozione di un sistema strutturato di prevenzione dei danni (ad esempio sistemi di early warning e manutenzione predittiva) rappresenta un’opportunità per ridurre in modo significativo la vulnerabilità delle infrastrutture agli impatti climatici. Anche la diffusione di nuove tecnologie “disruptive” può contribuire in termini di opportunità al rafforzamento della capacità di adattamento dei sistemi di mobilità rispetto alle conseguenze del cambiamento climatico e della fragilità del territorio (es. tecnologie per il monitoraggio rail e road e sviluppo di piattaforme previsionali per l’analisi e la gestione degli impatti meteo-climatici), per una gestione più tempestiva ed economicamente efficiente delle conseguenze della manifestazione degli hazards climatici. Ulteriori opportunità possono emergere dall’internalizzazione di fornitori o appaltatori critici, al fine di ridurre le dipendenze esterne e aumentare il controllo su competenze strategiche, qualità e performance operative. L’evoluzione delle esigenze e delle preferenze dei clienti verso servizi più sicuri e resilienti può generare nuove opportunità di mercato, favorendo anche l’ingresso in nuovi segmenti legati alla resilienza climatica. L’ampliamento dell’offerta attraverso partnership con attori tecnologici, industriali e territoriali può inoltre accelerare lo sviluppo di soluzioni resilienti e innovative. La partecipazione attiva a sistemi territoriali orientati all’adattamento climatico rafforza il coordinamento con istituzioni, enti locali e protezione civile, contribuendo a una gestione integrata dei rischi. Allo stesso tempo, il Gruppo può assumere un ruolo attivo di leadership, advocacy e indirizzo nei confronti degli stakeholder istituzionali e territoriali, contribuendo alla definizione di standard, politiche e best practice in materia di adattamento e resilienza climatica. Investire in misure, soluzioni e strumenti finalizzati all’adattamento al cambiamento climatico, inoltre, permette all’organizzazione di avere una maggiore possibilità di accedere a nuovi fondi pubblici per sostenere finanziariamente le azioni stesse (es. fondi PNRR, PUMS, PULS come forme di contribuzione pubbliche al fine di rendere più sostenibili asset di proprietà prossimi ai centri urbani), impattando positivamente i flussi finanziari delle società che sostengono i progetti. In questo senso, i cambiamenti normativi possono rappresentare non solo un rischio, ma anche un’opportunità abilitante per accedere a nuove forme di contribuzione e accelerare l’adozione di standard più resilienti.
Relazione sulla Gestione 2025
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IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti su affidabilità e continuità del servizio legati a mezzi e servizi di mobilità
x
Effetti sulla continuità territoriale
x
Effetti sull'affidabilità e continuità del servizio legati alle infrastrutture
x x
x
x
x
Rischi
49
Atti o provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard
x
Criticità nella definizione o sviluppo di iniziative di rigenerazione urbana
x
Criticità nella definizione, implementazione o aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione
x
x
x
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder Criticità nello scouting, definizione, sviluppo, implementazione o aggiornamento di soluzioni innovative
x
Dipendenza da cliente chiave
x
Indisponibilità di infrastrutture ferroviarie o stradali
x
x x
Eventi meteoclimatici estremi
x
Criticità nell’accesso a contributi o fondi pubblici
x
x
x
Inadeguata performance di fornitori o appaltatori Inadeguatezza o obsolescenza di infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali
x
Mutamenti climatici cronici
x x
Scenario inflattivo e incremento prezzi Opportunità Adozione di un sistema di prevenzione dei danni
x
Ampliamento dell'offerta attraverso partnership
x
Attività di progettazione, realizzazione e sviluppo climate proof
x
Cambiamenti delle abitudini, delle esigenze e delle preferenze dei clienti
x
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard
x
Ingresso in nuovi mercati
x
Internalizzazione dei fornitori o appaltatori critici
x
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Partecipazione a sistemi territoriali
x
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali "disruptive"
x
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Scale up di business e best practice esistenti
x
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
Sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a minore impatto sulle risorse ambientali
x
negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Medio periodo;
Lungo periodo.
49. Per una disamina più esaustiva dei rischi fisici e di transizione connessi alla resilienza climatica si faccia riferimento alla sezione dedicata in ambito E1 – Cambiamenti climatici.
130
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Energia Sotto il profilo energetico e delle emissioni, il trasporto ferroviario offre un contributo rilevante alla riduzione degli impatti sul cambiamento climatico connessi ai consumi energetici del Gruppo. Il trasporto su ferro elettrificato, infatti, è significativamente più efficiente rispetto al trasporto su gomma e beneficia di un mix energetico nazionale in progressiva decarbonizzazione, con una quota crescente di fonti rinnovabili. Quale primo consumatore di energia elettrica in Italia, per il Gruppo FS l’efficientamento energetico costituisce una leva strategica prioritaria per: • ridurre gli impatti climatici e i costi operativi, rafforzando la competitività; • accelerare la transizione verso un modello di business sostenibile, fondato sulla decarbonizzazione, l’elettrificazione e l’impiego di fonti rinnovabili; • rafforzare la resilienza economico-finanziaria, mitigando l’esposizione ai rischi connessi alla transizione energetica e alla volatilità normativa e di mercato. In questo contesto, infatti, l’evoluzione del quadro normativo, regolatorio o degli standard ambientali – sempre più stringenti (ad esempio sui limiti alle emissioni di gas serra) – così come l’adozione di atti o provvedimenti sfavorevoli o emanati in ritardo, potrebbero generare incertezza operativa e determinare impatti economici significativi. Ulteriori criticità possono emergere nella definizione, implementazione o aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione, soprattutto in relazione a progetti infrastrutturali complessi e ad alta intensità carbonica, soggetti a possibili modifiche in corso d’opera. A ciò si aggiungono i rischi legati all’inadeguata performance di fornitori o appaltatori e a uno scenario inflattivo caratterizzato dall’incremento dei
prezzi dell’energia, delle materie prime e dei servizi, con effetti potenzialmente negativi sui costi operativi e sugli investimenti. Dal punto di vista di mercato, i principali rischi riguardano anche la dipendenza economica da clienti e partner caratterizzati da elevati consumi energetici, nonché una possibile intensificazione della concorrenza, con operatori in grado di sviluppare politiche commerciali più competitive e virtuose sotto il profilo ambientale. In questo contesto, il Gruppo potrebbe trovarsi a competere non solo sul prezzo, ma anche sulla capacità di offrire soluzioni di mobilità a minore impatto emissivo e maggiormente allineate alle aspettative di sostenibilità di clienti e istituzioni. Parallelamente, il percorso di transizione energetica e climatica apre a significative opportunità. L’adozione di sistemi strutturati di prevenzione dei danni e di gestione dei rischi climatici ed energetici può contribuire a ridurre l’esposizione a eventi avversi e a migliorare la resilienza complessiva del Gruppo. L’ampliamento dell’offerta attraverso partnership strategiche e la diversificazione dei fornitori o appaltatori critici rappresentano ulteriori leve per rafforzare la continuità operativa, aumentare la flessibilità e mitigare i rischi di dipendenza. Inoltre, lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni innovative – attraverso attività di scouting, disegno e sperimentazione di nuove tecnologie e modelli operativi – può favorire il miglioramento delle performance energetiche e ambientali, generando al contempo vantaggi competitivi. Il contesto normativo e programmatico offre anche opportunità legate all’accesso a nuove forme di contributi e fondi pubblici a supporto degli investimenti in sostenibilità e decarbonizzazione. In tale quadro, il Gruppo FS può infine rafforzare un ruolo attivo di leadership e advocacy, contribuendo all’evoluzione delle politiche di settore e alla promozione di standard e pratiche avanzate per una mobilità sempre più sostenibile. Relazione sulla Gestione 2025
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IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti diretti sul cambiamento climatico legati ai consumi energetici nello svolgimento delle attività del Gruppo
x
x
Rischi Atti o provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard
x
Criticità nella definizione, implementazione o aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione
x
Inadeguata performance di fornitori o appaltatori
x
Scenario inflattivo e incremento prezzi
x
Opportunità Adozione di un sistema di prevenzione dei danni
x
Ampliamento dell'offerta attraverso partnership
x
Diversificazione dei fornitori o appaltatori critici
x
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x x
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Tematiche relative all’inquinamento (ESRS E2) Inquinamento del suolo Il Gruppo è impegnato a monitorare e gestire l’inquinamento del suolo, riconosciuto come tema rilevante in relazione alle proprie attività operative e infrastrutturali. L’inquinamento del suolo è principalmente associato ad attività industriali di lunga durata, al traffico e all’uso di sostanze chimiche, e nel contesto del Gruppo può derivare da perdite di carburante, spillamento di oli e altri fluidi impiegati nella manutenzione dei mezzi e delle infrastrutture, nonché dalle attività di costruzione e manutenzione delle infrastrutture di trasporto che possono provocare dispersione di sostanze inquinanti nel terreno. In termini di impatto, gli effetti sullo stato del suolo legati all’inquinamento possono tradursi in alterazioni delle caratteristiche chimico-fisiche del terreno e nella necessità di interventi di ripristino o bonifica, con potenziali conseguenze ambientali, operative
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
x
Medio periodo;
Lungo periodo.
ed economiche. Con riferimento ai rischi, il Gruppo è esposto ad atti o provvedimenti sfavorevoli o tardivi delle autorità competenti in materia ambientale, nonché a cambiamenti normativi, regolamentari o degli standard di riferimento. Tali eventi possono generare contenziosi, sanzioni e obblighi aggiuntivi di messa in sicurezza o bonifica, nonché la necessità di nuovi investimenti per l’adeguamento degli asset, dei processi operativi e dei sistemi di controllo, con impatti sui costi, sul fabbisogno finanziario e sulla pianificazione e continuità delle attività operative, in particolare nei siti con passività ambientali o oggetto di interventi di valorizzazione e rigenerazione. Il Gruppo affronta tali impatti e rischi attraverso un approccio orientato alla previsione, al monitoraggio e alla mitigazione, nel rispetto della normativa ambientale vigente e secondo il principio di precauzione, integrando la gestione dell’inquinamento del suolo sia nelle attività operative quotidiane sia nelle strategie di medio-lungo periodo.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti x
Effetti sullo stato del suolo legati all’inquinamento
x
Rischi x
Atti o provvedimenti sfavorevoli o tardivi x
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Inquinamento da agenti fisici (rumore e vibrazioni) – entity specific Il Gruppo è impegnato a tenere sotto controllo l’inquinamento da agenti fisici, in particolare rumore e vibrazioni, un aspetto tipico dei settori ferroviario e stradale. Il passaggio dei treni e degli autoveicoli può infatti generare impatti ambientali significativi, soprattutto nelle aree urbane e residenziali. Nel caso del trasporto ferroviario, il rumore è riconducibile principalmente alla rumorosità del motore in movimento a bassa velocità, al rotolamento delle ruote sui binari, ai fenomeni aerodinamici alle medie e alte velocità e ai sistemi di frenata. Le vibrazioni, analogamente, possono propagarsi attraverso il terreno e le strutture edilizie, causando disturbi alle persone e potenziali danni agli edifici. Con riferimento alle opportunità, la gestione dell’inquinamento da agenti fisici favorisce per il Gruppo lo scouting, la progettazione, lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni innovative, in particolare nell’ambito delle barriere acustiche realizzate secondo criteri di sostenibilità ambientale o integrate con funzionalità aggiuntive (ad esempio soluzioni fotovoltaiche, elementi verdi, dispositivi di sicurezza o materiali catalitici). Tali soluzioni sono sempre più supportate da sistemi di misurazione e monitoraggio di rumore e vibrazioni in linea e nei depositi, che consentono di progettare interventi mirati alla fonte, riducendo l’intensità delle emissioni e la necessità di opere di mitigazione estensive. Lo sviluppo e l’adozione di tali soluzioni possono beneficiare di nuove forme di contributi e finanziamenti pubblici,
Medio periodo;
Lungo periodo.
contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale, al miglioramento dell’accettabilità delle infrastrutture sul territorio e al contenimento dei costi di mitigazione nel medio-lungo periodo. Al contempo, il Gruppo è esposto a rischi di natura operativa, ambientale e legale connessi alla gestione di rumore e vibrazioni che, nell’ambito delle opere e dei servizi, possono tradursi in sanzioni amministrative, prescrizioni vincolanti o contenziosi legali, qualora i livelli di rumore e vibrazioni non risultino conformi alla normativa vigente o diano luogo a reclami formali da parte delle autorità competenti e/o dei cittadini. Tali situazioni possono comportare ritardi nell’esecuzione dei progetti, interventi correttivi non pianificati, richieste di risarcimento danni e ulteriori impatti negativi su costi, tempistiche e continuità operativa. Un ulteriore rischio è rappresentato dal danneggiamento dell’ambiente naturale, fino a potenziali fenomeni di degrado o alterazione degli ecosistemi locali, che possono anch’essi generare azioni sanzionatorie o contenziosi. L’esposizione prolungata a livelli elevati di rumore e vibrazioni può infatti incidere sugli habitat e sulla fauna, in particolare in aree sensibili o protette, aumentando il rischio di provvedimenti restrittivi o compensativi da parte delle autorità ambientali. Il Gruppo affronta tali opportunità e rischi attraverso un approccio strutturato basato su pianificazione, valutazioni preventive, monitoraggio continuo e adozione di misure tecniche e organizzative finalizzate alla riduzione delle emissioni di rumore e vibrazioni, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di tutela ambientale e responsabilità verso i territori.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Rischi x
Criticità nella realizzazione
x
Ambiente naturale contaminato, danneggiato o collasso dell'ecosistema Opportunità Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
x
x
x
Medio periodo;
Lungo periodo.
Relazione sulla Gestione 2025
133
Tematiche relative alle acque e risorse marine (ESRS E3) Acque La corretta gestione delle risorse idriche riveste da sempre un ruolo di assoluto rilievo nella modalità di svolgimento delle attività del Gruppo, nella consapevolezza del loro valore e dei rischi che possono derivare dalla loro compromissione, sia in termini di qualità sia di disponibilità. La presenza capillare del Gruppo sui territori, incluse molte aree a stress idrico, richiede una particolare attenzione alla gestione della risorsa, cruciale per lo svolgimento delle attività del Gruppo, in particolare nei settori delle Infrastrutture e del Trasporto Passeggeri. In questi ultimi, l’acqua viene utilizzata per processi industriali, tecnologici e per scopi igienico-sanitari, al fine di garantire condizioni di lavoro idonee per dipendenti e maestranze e assicurare la qualità del servizio reso ai clienti, inclusa la sanificazione e la pulizia di treni e stazioni e la disponibilità di acqua per i servizi essenziali. La tutela della risorsa idrica costituisce inoltre un presupposto fondamentale anche nelle attività di sviluppo di nuove infrastrutture. Sin dalle prime fasi di progettazione vengono infatti condotte analisi finalizzate alla protezione delle acque superficiali e sotterranee durante le fasi di realizzazione ed esercizio, con l’obiettivo di identificare potenziali impatti e definire le misure di mitigazione necessarie. Il Gruppo FS considera indispensabile una gestione efficace della risorsa idrica anche per affrontare in anticipo le sfide connesse al cambiamento climatico. Da un lato, la scarsità idrica potrebbe limitare la disponibilità di una risorsa necessaria ai processi fondamentali per il funzionamento delle attività del Gruppo, dall’altro fenomeni idrologici legati a precipitazioni intense e temperature elevate, potrebbero comportare danni alle infrastrutture, tra cui binari, strade, stazioni e impianti, compromettendo la continuità dei servizi e determinando un aumento dei costi operativi e di manutenzione. Anticipare tali scenari può contribuire a prevenire o mitigare i rischi di crisi idriche e rischi legati alla vulnerabilità delle infrastrutture, inclusi quelli derivanti da
134
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
una rete idrica articolata caratterizzata da elevata complessità di monitoraggio che, se non adeguatamente gestiti, potrebbero avere conseguenze importanti sull’operatività, la qualità dei processi e le performance ambientali del Gruppo. A questi rischi si aggiunge anche la possibilità di contenziosi o inadempimenti da parte dei fornitori pubblici di servizi – enti gestori idrici, spesso fornitori unici sul territorio – con ricadute potenziali sulla continuità operativa, la qualità dei servizi e la reputazione del Gruppo. L’utilizzo per usi industriali dell’acqua da parte delle società del Gruppo richiede - un costante presidio dei rischi connessi all’evoluzione di normative, regolamenti o standard, con particolare riferimento alla gestione della qualità degli scarichi idrici – soprattutto in aree soggette a stress idrico ove potrebbe essere compromessa la capacità ricettiva dei corpi idrici – con conseguenti potenziali sanzioni e costi per interventi correttivi o investimenti necessari per lo sviluppo e aggiornamento di nuove soluzioni di trattamento delle acque reflue. Inoltre, l’operatività del Gruppo si configura in buona parte attraverso appalti per la realizzazione di opere e lavori, le cui attività possono interessare in modo rilevante la risorsa idrica (si pensi, ad esempio, alle tecniche ingegneristiche di scavo). In tale contesto, il Gruppo può assumere un ruolo di leadership e advocacy nella sensibilizzazione e nel coinvolgimento attivo di stakeholder (ad esempio le Autorità di Bacino distrettuali) e nell’individuazione di soluzioni innovative di natura sia tecnologica sia gestionale dedicati alla razionalizzazione dei consumi e al recupero/riutilizzo della risorsa, inclusi strumenti di monitoraggio in grado di individuare tempestivamente perdite, anomalie di consumo e criticità. Investire in pratiche sostenibili e in tecnologie innovative può infatti ridurre i rischi legati alla scarsità e alle perdite idriche offrendo allo stesso tempo opportunità di riduzione dei costi operativi, di incremento del valore degli asset e, in generale, di miglioramento dell’efficienza.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul funzionamento dell'ecosistema legati all'immissione di scarichi idrici
x
x
Effetti sul volume di risorse idriche disponibili per l'uso umano o ecologico
x
x
Rischi x
Ambiente naturale contaminato, danneggiato o collasso dell'ecosistema x
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard Criticità nello scouting, definizione, sviluppo, implementazione o aggiornamento di soluzioni innovative
x x
Dipendenza da fornitori o appaltatori chiave Inadeguatezza o obsolescenza di infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali
x
Opportunità x
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali disruptive Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Tematiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi (ESRS E4) Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità e impatti sullo stato delle specie Le attività legate allo sviluppo e alla gestione delle infrastrutture possono generare impatti che contribuiscono alla perdita di biodiversità, influendo sullo stato di conservazione delle specie, mentre pressioni esterne sempre più intense – determinate in particolare dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento e dal consumo o dalla trasformazione del suolo – amplificano le criticità ecologiche già presenti nei territori attraversati dalle opere infrastrutturali. Riconoscendo tali possibili effetti, il Gruppo prevede, sin dalle prime fasi di studio e progettazione delle infrastrutture e nelle fasi di gestione e manutenzione, soluzioni che mirano ad evitare
Medio periodo;
Lungo periodo.
o minimizzare impatti sulle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità, a identificare i potenziali rischi e, in presenza di eventuali interferenze, a individuare e attuare misure di mitigazione e compensazione, garantendo altresì la piena applicazione delle procedure di valutazione previste dalla normativa di settore. La tutela della biodiversità e degli ecosistemi è, infatti, un requisito previsto dalla normativa e dai connessi procedimenti autorizzatori, per ottenere permessi, operare all’interno di aree tutelate o per accedere a fonti di finanziamento dedicate, con conseguenti potenziali criticità connesse a eventuali ritardi degli iter approvativi. Questi impegni, ormai pienamente integrati nei processi decisionali di pianificazione e realizzazione degli investimenti, contribuiscono a garantire uno sviluppo più responsabile e coerente con la tutela dei territori attraversati.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Rischi Criticità nella realizzazione negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
x
x
Medio periodo;
Lungo periodo.
Relazione sulla Gestione 2025
135
Impatti sull'estensione e sulla condizione degli ecosistemi e impatti e dipendenze in termini di servizi ecosistemici L’impegno del Gruppo sulle tematiche connesse alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi si concretizza in particolare nella gestione degli impatti e dei rischi connessi allo sviluppo delle infrastrutture che, per loro natura lineari e territorialmente estese, possono emergere sia durante le fasi realizzative – con consumo di suolo, movimentazione terre, disturbo acustico e luminoso — sia con la presenza stabile dell’infrastruttura, con frammentazione degli habitat ed effetto barriera che influiscono sulla continuità ecologica e sulle dinamiche delle popolazioni animali e vegetali, soprattutto nelle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. Tali potenziali impatti possono comportare criticità legate all’attuazione degli investimenti, ad esempio connessi a eventuali ritardi negli iter autorizzatori, alla necessità di varianti progettuali e all’incremento dei costi di realizzazione
e delle misure di mitigazione. Per limitare gli impatti e preservare i servizi ecosistemici fondamentali — come la depurazione delle acque, l’impollinazione, la continuità degli habitat, la protezione idrogeologica, la regolazione climatica — il Gruppo adotta soluzioni mirate tra cui la previsione di corridoi ecologici o il riutilizzo delle terre di scavo, riducendo così la pressione sugli ecosistemi e mantenendo funzionali i servizi naturali da cui anche l’infrastruttura stessa dipende (protezione idrogeologica, stabilità dei suoli, resilienza ai cambiamenti climatici). Tra le iniziative che prevedono un ruolo attivo del Gruppo in tale ambito, il progetto LIFE PolliNetwork, cofinanziato dall’Unione Europea e che prevede il coinvolgimento di gestori delle infrastrutture, università e istituzioni scientifiche, mira a creare una rete nazionale di habitat lungo infrastrutture come ferrovie, strade e stazioni elettriche, trasformandole in corridoi ecologici capaci di sostenere gli impollinatori e rafforzare la funzionalità ecologica dei territori.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sulla capacità produttiva biologica del suolo che può condurre anche a condizioni desertiche
x
x
Effetti sulla permeabilità del terreno che inibiscono le possibilità del suolo di esplicare le proprie funzioni vitali
x
x
Rischi x
Criticità nella realizzazione negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Tematiche relative all’economia circolare e all’uso delle risorse (ESRS E5) Afflussi di risorse, compreso l’uso delle risorse Il modello di economia circolare supera il paradigma attuale dell’economia lineare, permettendo una gestione più efficiente delle risorse naturali, estendendo il ciclo vita dei materiali utilizzati in linea con la gerarchia delle R - from “refuse” to “recover” - e minimizzando la produzione dei rifiuti. La promozione di pratiche circolari incide positivamente anche sull’impronta di carbonio del Gruppo, offrendo l’opportunità di intercettare le preferenze dei clienti, sempre più attenti alla sostenibilità ambientale di prodotti e servizi. La necessità di introdurre soluzioni circolari stimola inoltre l’innovazione – ad esempio nella ricerca di nuove pratiche di progettazione (es. ecodesign), materiali sostenibili, sviluppo di tecnologie – favorendo anche la creazione di partnership dedicate alla ricerca e offrendo al Gruppo l’opportunità di distinguersi e posizionarsi su nuovi mercati. Questo approccio è fondamentale per un’azienda che 136
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Medio periodo;
Lungo periodo.
gestisce grandi infrastrutture e mezzi di trasporto, dove l’efficienza nella gestione dei materiali e dei beni è cruciale. Le normative europee e internazionali, inoltre, sempre più promuovono modelli economici circolari, richiedendo rapidi adeguamenti di specifiche tecniche, materiali e processi – con conseguenti potenziali costi di sostituzione e smaltimento di materiali non più conformi e possibili ritardi nell’esecuzione dei progetti in caso di provvedimenti sfavorevoli o autorizzazioni tardive. Tali adeguamenti, inoltre, costituiscono spesso condizioni necessarie per l’accesso a nuove forme di contributi e fondi pubblici dedicati. L’integrazione di pratiche circolari nelle operazioni quotidiane non può prescindere dal coinvolgimento attivo dei partecipanti alla catena di fornitura, un ambito su cui il Gruppo è impegnato per la creazione di un percorso condiviso finalizzato al miglioramento delle performance ambientali e sociali. Questo impegno, che si traduce nell’integrazione di criteri di circolarità sin dalla fase di definizione dei fabbisogni e delle strategie di acquisto, si
confronta con uno scenario complesso, caratterizzato da dinamiche inflattive e volatilità dei prezzi, in particolar modo delle materie prime, e dalla fragilità della filiera (criticità nella reperibilità dei materiali, dipendenza da componenti con elevati livelli tecnicoprestazionali forniti da pochi player e limitate alternative disponibili), rendendo necessario il ricorso a materiale vergine e rappresentando un elemento di rischio per la realizzazione degli investimenti (ad esempio in termini di costi e tempi). Anche alla luce di tali sfide,
tra le opportunità si ravvisano la diversificazione o l’internalizzazione di fornitori/appaltatori critici al fine di tutelare la continuità delle forniture e contenere i rischi legati alle interruzioni di supply chain, con effetti positivi su costi, tempi di realizzazione e resilienza del modello di business. Inoltre, le società del Gruppo stanno attivando approfondite analisi sui “critical raw material” con l’obiettivo di ridurre l’esposizione ai rischi legati a potenziali interruzioni della supply chain.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti x
Effetti sul livello di disponibilità delle risorse
x
Rischi Atti o provvedimenti sfavorevoli o tardivi
x
Cambiamenti delle abitudini, esigenze o preferenze dei clienti
x
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard
x
Contenzioso con controparti (e.g. fornitori, clienti, personale, enti, associazioni, comunità)
x
Criticità nella definizione delle strategie di acquisto
x
Criticità nella definizione o aggiornamento dei fabbisogni
x
Criticità nella definizione o applicazione di clausole contrattuali
x
Criticità nella reperibilità di beni o servizi
x
x
x
Dipendenza da cliente chiave Dipendenza da fornitori o appaltatori chiave
x
Criticità nell’accesso a contributi o fondi pubblici
x
Inadeguata performance di fornitori o appaltatori
x
Inadempimenti contrattuali attivi o passivi
x
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali disruptive
x
Scenario inflattivo e incremento prezzi
x
x
Opportunità x
Ampliamento dell'offerta attraverso partnership
x x
Cambiamenti delle abitudini, esigenze o preferenze dei clienti x
Diversificazione dei fornitori o appaltatori critici
x
Ingresso in nuovi mercati Internalizzazione dei fornitori o appaltatori critici
x
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Rapida diffusione di innovazioni tecnologiche e digitali disruptive
x
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
x
Strategie di ecodesign negativo
positivo
x
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Medio periodo;
Lungo periodo.
Relazione sulla Gestione 2025
137
Rifiuti In coerenza con quanto già rappresentato rispetto all’uso delle risorse, una gestione efficiente dei rifiuti rappresenta un elemento centrale dell’economia circolare, poiché consente di massimizzare il recupero, il riciclo e il riutilizzo dei materiali, riducendo la quantità di scarti destinati allo smaltimento e limitando l’impatto ambientale associato all’estrazione di nuove risorse. Migliorare la qualità dei materiali recuperati contribuisce a diminuire consumi energetici ed emissioni, oltre a favorire la chiusura dei cicli produttivi in ottica circolare. In questa prospettiva, il Gruppo è impegnato nel promuovere la sostenibilità ambientale lungo l’intera catena del valore al fine di ridurre i rischi derivanti da una mancata aderenza ai principi di Gruppo. Tale impegno si
concretizza anche nell’attivazione di processi di simbiosi industriali tra le società e gli stakeholder di settore che facilitano, ad esempio, l’incontro tra domanda e offerta di materiali recuperabili. In questo ambito, il Gruppo sta sviluppando soluzioni digitali innovative che consentiranno di ottimizzare la gestione delle terre e rocce da scavo – agevolando il processo di individuazione dei siti di conferimento – e di valorizzare i materiali aventi caratteristiche di riutilizzo in altri appalti (usato servibile). Con riferimento alla vendita dell’usato servibile, tali strumenti permetteranno di intercettare più efficacemente i potenziali acquirenti, mitigando al contempo il rischio connesso alla naturale ristrettezza della platea interessata a questa tipologia di materiali.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sull’ambiente legati alla gestione dei materiali contenuti nei rifiuti
x
x
x
x
Rischi Dipendenza da cliente chiave Mancato rispetto della controparte dei principi di sostenibilità ambientale del Gruppo
x
Opportunità x
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Tematiche relative alla forza lavoro propria (ESRS S1) Condizioni di lavoro Con oltre 96.000 persone il Gruppo FS rappresenta una delle più grandi realtà industriali del Paese, al centro del sistema della mobilità italiana con servizi che spaziano dalla gestione delle infrastrutture ferroviarie e stradali all’erogazione di servizi di trasporto multimodali. In questo contesto, la gestione delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei dipendenti riveste un ruolo fondamentale, sia per il benessere delle nostre persone sia per la sostenibilità complessiva dell’organizzazione. Le condizioni di lavoro variano a seconda del ruolo e delle mansioni svolte: il personale operativo impiegato sulle linee ferroviarie, nelle stazioni o lungo le infrastrutture può essere esposto a contesti più complessi rispetto a chi opera in ambito impiegatizio. Tuttavia, l’impegno del Gruppo nel migliorare l’ambiente di lavoro è trasversale a tutte le aree di attività e si traduce nell’accesso a spazi adeguati, strumenti idonei e iniziative di welfare finalizzate a migliorare la qualità della vita e il work-life balance (ciò si traduce, ad esempio, in un minore tasso di turnover, mitigando i costi associati al fenomeno). Parallelamente, il Gruppo è esposto a una serie di rischi 138
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Medio periodo;
Lungo periodo.
di natura organizzativa, normativa e relazionale legati alla gestione delle persone. In particolare, i cambiamenti nelle aspettative del personale – ad esempio in termini di flessibilità, benessere, sicurezza, inclusione e sviluppo professionale – se non adeguatamente intercettati, possono incidere negativamente sul clima aziendale, sull’engagement e sulla capacità di attrarre e trattenere talenti. Ulteriori rischi riguardano la possibile non conformità a normative, regolamenti o standard in materia di lavoro, salute e sicurezza, che potrebbe esporre il Gruppo a sanzioni, prescrizioni correttive e impatti reputazionali. In tale ambito si inseriscono anche potenziali contenziosi con controparti – quali personale, fornitori, clienti, enti, associazioni o comunità locali – derivanti da controversie lavorative, infortuni, condizioni contrattuali o modalità di gestione dei rapporti di lavoro. Sono inoltre rilevanti le criticità nella definizione o nell’applicazione delle clausole contrattuali, così come possibili inadempimenti contrattuali attivi o passivi, che potrebbero generare inefficienze operative, costi aggiuntivi o controversie legali, con effetti sulla continuità aziendale e sulla fiducia delle parti coinvolte. Accanto a tali rischi, la gestione delle persone
rappresenta anche una importante opportunità per il Gruppo. In particolare, nel contesto di una “transizione giusta”, l’evoluzione del sistema della mobilità e la crescente attenzione alla sostenibilità offrono l’occasione di creare nuova occupazione e di rafforzare e aggiornare le competenze del personale, accompagnando i lavoratori nei processi di trasformazione tecnologica, digitale e ambientale.
Investire in formazione, riqualificazione e sviluppo professionale consente al Gruppo di sostenere la competitività e l’innovazione nel lungo periodo – accelerando i processi operativi, riducendo i costi di inefficienza e aumentando la qualità del servizio – favorendo al contempo inclusione, occupabilità e valore sociale per i territori in cui opera.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul benessere dei dipendenti legati a welfare e work-life balance
x
Effetti sulla stabilità occupazionale e sulla protezione sociale dei dipendenti
x
Effetti sul grado di salute e sicurezza sul lavoro dei dipendenti
x
Rischi Cambiamenti delle aspettative del personale
x
Contenzioso con controparti (e.g. fornitori, clienti, personale, enti, associazioni, comunità)
x
Criticità nella definizione o applicazione di clausole contrattuali
x
Inadempimenti contrattuali attivi o passivi
x
Non conformità a normative, regolamenti o standard
x
Opportunità Creazione di posti di lavoro e il miglioramento delle competenze nel contesto di una «transizione giusta» negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
x
Breve periodo;
Parità di trattamento e di opportunità per tutti Il Gruppo FS opera nel settore dei trasporti, altamente competitivo e in continua evoluzione, caratterizzato da sfide crescenti legate all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione e alla transizione verso modelli più sostenibili. In tale scenario, la valorizzazione delle persone assume un ruolo centrale, in quanto incide direttamente sia sull’inclusività dell’ambiente di lavoro sia sullo sviluppo delle competenze e delle opportunità di crescita professionale dei dipendenti. In assenza di adeguate politiche di sviluppo e valorizzazione del capitale umano, il Gruppo potrebbe essere esposto al rischio di carenza di figure professionali con competenze specialistiche o emergenti (key people), particolarmente rilevante in un contesto caratterizzato da rapide evoluzioni tecnologiche e digitali. Tale rischio potrebbe incidere sulla capacità di innovare, sulla continuità operativa e sulla competitività di lungo periodo; tale carenza può inoltre generare impatti operativi ed economici, quali maggiori costi di selezione e inserimento del personale, ritardi progettuali – soprattutto nei comparti tecnici e digitali – nonché un rischio di mismatch di competenze, anche in considerazione della crescente domanda di professionalità qualificate alimentata negli ultimi
Medio periodo;
Lungo periodo.
anni dai progetti connessi al PNRR. Parallelamente, si configura una opportunità significativa l’offerta di formazione e lo sviluppo delle capacità del personale. In qualità di grande realtà nazionale, il Gruppo FS può rafforzare la propria attrattività come datore di lavoro facendo leva su programmi strutturati di formazione, riqualificazione e aggiornamento professionale, anche supportati da soluzioni tecnologiche e digitali. In tale ambito, percorsi strutturati di upskilling e iniziative quali la “Scuola FS” possono generare benefici economici diretti, contribuendo alla riduzione dei costi formativi complessivi e al miglioramento dell’efficienza operativa. Offrire concrete opportunità di sviluppo professionale e promuovere un ambiente di lavoro inclusivo favorisce la motivazione, la soddisfazione e la fidelizzazione dei dipendenti, con effetti positivi sul clima aziendale, sulla produttività e sulla qualità dei servizi offerti. In questo modo, la promozione dell’inclusione e dello sviluppo delle competenze rappresenta per il Gruppo non solo una leva per mitigare il rischio di carenza di competenze chiave, ma anche un fattore abilitante per cogliere opportunità di crescita sostenibile, innovazione e rafforzamento della coesione organizzativa.
Relazione sulla Gestione 2025
139
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sull'inclusività dell'ambiente lavorativo
x
Effetti sullo sviluppo delle competenze e delle opportunità di crescita professionale dei dipendenti
x
Rischi Carenza di figure professionali con competenze specialistiche o emergenti (key people)
x
Opportunità x
Offerta di formazione o sviluppo di capacità negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Altri diritti connessi al lavoro Una parte delle attività del Gruppo, seppur residuale, è svolta in contesti geografici al di fuori del territorio nazionale e, in alcuni casi, extra-europei. In tali contesti, oltre a garantire condizioni di lavoro adeguate ed elevati standard di salute e sicurezza, assume un ruolo centrale l’impegno a tutelare il rispetto dei diritti dei lavoratori, in coerenza con le normative locali e con i principi e gli standard internazionali di riferimento. In questo ambito, risulta rilevante assicurare la disponibilità di alloggi e ambienti di lavoro adeguati, in grado di garantire non solo la sicurezza, ma anche il benessere psicofisico di una forza lavoro numerosa e impiegata in mansioni diversificate. Parallelamente, in un contesto caratterizzato da una crescente digitalizzazione dei processi e dei servizi, la cybersecurity rappresenta un tema di primaria importanza. Il Gruppo è infatti esposto al rischio di perdita di riservatezza, integrità o disponibilità di dati e informazioni a seguito di eventi cyber, che potrebbero compromettere la continuità operativa, l’affidabilità dei servizi offerti e la tutela delle
Medio periodo;
Lungo periodo.
informazioni di dipendenti, clienti e partner; tali eventi possono inoltre comportare significativi costi di ripristino dei sistemi, eventuali sanzioni derivanti da violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali (GDPR), nonché impatti reputazionali negativi. Ulteriori rischi riguardano possibili non conformità a normative, regolamenti o standard, sia in ambito lavoristico sia in materia di protezione dei dati e sicurezza informatica, nonché criticità nelle relazioni con le organizzazioni sindacali, che potrebbero emergere in presenza di differenze normative, culturali o di aspettative nei diversi contesti geografici. Accanto a questi rischi, il rispetto dei diritti dei lavoratori, l’attenzione alle condizioni di lavoro e la protezione dei dati contribuiscono infatti a rafforzare la fiducia nei prodotti e nei servizi del Gruppo, migliorandone la reputazione e l’affidabilità agli occhi di clienti, istituzioni e stakeholder. In questo senso, l’adozione di elevati standard sociali e tecnologici costituisce un fattore abilitante per la continuità del business e per il consolidamento della presenza del Gruppo anche in contesti internazionali.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sulla protezione dei dati dei dipendenti
x
Effetti sul benessere dei dipendenti legati ad alloggi e ambienti di lavoro
x
Rischi x
Criticità nelle relazioni con le organizzazioni sindacali
x
Non conformità a normative, regolamenti o standard
x
Perdita di riservatezza, integrità o disponibilità di dati o informazioni
x
Opportunità x
Fiducia nei prodotti e/o servizi negativo
140
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Breve periodo;
Medio periodo;
Lungo periodo.
x
Tematiche relative ai lavoratori nella catena del valore (ESRS S2) Condizioni di lavoro Considerati gli importanti volumi di business e il valore economico generato, la catena del valore del Gruppo comprende una vasta e articolata platea di business partner e fornitori, che mettono a disposizione asset strategici quali materiale rotabile, soluzioni tecnologiche e servizi operativi. In questo contesto, è fondamentale garantire adeguate condizioni di lavoro e livelli di salute e sicurezza idonei per i dipendenti delle ditte appaltatrici e, in generale, per i lavoratori nella catena del valore che svolgono attività presso i siti di proprietà del Gruppo. In assenza di un adeguato presidio di tali aspetti, possono emergere criticità nella realizzazione delle opere, legate a problemi contrattuali quali definizioni non chiare di ruoli, responsabilità e standard operativi. Tali carenze possono tradursi in ritardi, inefficienze e difficoltà operative, compromettendo il raggiungimento degli
obiettivi di progetto e la qualità delle prestazioni attese. Parallelamente, una gestione non efficace delle relazioni con gli stakeholder lungo la catena del valore può generare criticità relazionali, con conseguenze nella definizione contrattuale inadeguata, disparità di trattamento tra i diversi operatori e un aumento del rischio di contenziosi. Queste situazioni, oltre ad avere impatti economici diretti, possono riflettersi negativamente sulla reputazione del Gruppo, minando la fiducia di partner, fornitori e altri stakeholder rilevanti. Pertanto, garantire condizioni di lavoro adeguate, elevati standard di salute e sicurezza e una gestione trasparente ed equa dei rapporti contrattuali rappresenta un elemento chiave per mitigare i rischi operativi, legali e reputazionali e per assicurare la sostenibilità e la solidità della catena del valore nel lungo periodo. Inoltre, il miglioramento delle condizioni di lavoro nella catena del valore rafforza la conformità del Gruppo alle linee guida dei piani europei e nazionali di investimento, favorendo l’accesso a programmi pubblici di finanziamento.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul grado di sicurezza sul lavoro dei lavoratori lungo la catena del valore
x
x
Rischi x
Criticità nella realizzazione x
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder Opportunità
x
Nuove forme di contributi e fondi pubblici negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Altri diritti connessi al lavoro La tutela dei diritti dei lavoratori lungo l’intera catena del valore rappresenta un elemento centrale per il Gruppo FS, in quanto contribuisce a garantire un’operatività responsabile, la continuità dei processi e relazioni solide con partner e fornitori. Garantire condizioni di lavoro sicure, eque e rispettose dei diritti fondamentali lungo tutta la filiera consente di rafforzare la fiducia dei lavoratori, dei clienti e degli stakeholder, a supporto della reputazione e della sostenibilità del business. In questo contesto, l’utilizzo sicuro e corretto degli strumenti tecnologici e digitali è un fattore chiave: eventuali attacchi cyber a infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali possono compromettere la riservatezza delle informazioni,
Medio periodo;
Lungo periodo.
l’integrità dei dati e l’accesso ai sistemi di gestione del personale, con potenziali effetti sulla tutela dei lavoratori e sul rispetto dei loro diritti lungo la catena del valore. Al contempo, la capacità del Gruppo di prevenire e gestire efficacemente tali rischi, adottando presìdi adeguati di sicurezza informatica, controlli sui fornitori e meccanismi di monitoraggio lungo la catena del valore, costituisce un’importante opportunità per rafforzare la fiducia nei prodotti e nei servizi offerti. Un approccio strutturato e responsabile contribuisce infatti a garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, a promuovere relazioni trasparenti ed eque con gli stakeholder e a consolidare la reputazione del Gruppo nel medio-lungo periodo.
Relazione sulla Gestione 2025
141
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti x
Effetti sulla tutela dei diritti del lavoro lungo la catena del valore
x
Rischi x
Attacchi cyber a infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali Opportunità
x
Fiducia nei prodotti e/o servizi negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Tematiche relative alle Comunità interessate (ESRS S3) Diritti civili e politici delle comunità Il Gruppo FS, una delle più grandi realtà industriali del Paese e player centrale nel sistema di mobilità e trasporti in Italia, contribuisce in modo determinante al miglioramento della connettività dei territori e alla riduzione delle disparità regionali, soprattutto nelle aree periferiche e interne del Paese, così come tra Nord e Sud, favorendo l’esercizio dei diritti di cittadinanza attraverso una mobilità accessibile, sostenibile e integrata. Il potenziamento del trasporto pubblico ferroviario è infatti essenziale per garantire pari opportunità di accesso a lavoro, studio e servizi, contribuendo a contrastare isolamento e svantaggi territoriali. Lo sviluppo di sistemi di trasporto integrati e sostenibili, sia a livello nazionale sia europeo, supporta la partecipazione sociale e migliora la qualità di vita dei cittadini. In questo contesto, l’impegno del Gruppo in attività di advocacy rafforza
Medio periodo;
Lungo periodo.
ulteriormente la sua capacità di incidere sui processi decisionali pubblici, orientando le politiche di mobilità verso soluzioni sempre più inclusive ed efficienti. Ad esempio, il know how maturato nella gestione e valorizzazione del patrimonio ferroviario consente al Gruppo di configurarsi come punto di riferimento nei progetti di rigenerazione urbana e nelle iniziative territoriali, rafforzando il proprio ruolo di leadership sociale. Affinché ciò avvenga in maniera efficace, è fondamentale accompagnare tali processi, soprattutto quelli legati allo sviluppo di infrastrutture, con attività strutturate di engagement che promuovano un approccio attento, proattivo e trasparente non soltanto attraverso momenti di confronto istituzionali, quali i Dibattiti Pubblici, ma anche con iniziative specifiche di ascolto, partecipazione, co-progettazione e costruzione di sinergie operative, ad esempio con Associazioni e realtà territoriali, per offrire alle comunità nuovi spazi e servizi in linea con i bisogni e le aspettative dei cittadini.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sui rapporti con le comunità di riferimento nei territori destinati allo sviluppo delle infrastrutture
x
x
Opportunità x
Ruolo attivo e di leadership e advocacy negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Diritti economici, sociali e culturali delle comunità Il Gruppo FS promuove nuovi scenari di sviluppo per le comunità, che vanno oltre la sola evoluzione della mobilità sostenibile, collettiva e integrata. Un approccio più ampio che abbraccia i temi dell’attrattività dei territori, della riduzione dei divari e del miglioramento della qualità della vita, valorizzando i servizi ecosistemici e favorendo una crescita economica, sociale, culturale e turistica in equilibrio con il contesto ambientale e paesaggistico dei territori attraversati. 142
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Medio periodo;
Lungo periodo.
Il sistema ferroviario, in particolare, oltre agli evidenti effetti legati alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, gestisce flussi significativi di passeggeri e merci con conseguenti effetti positivi sui livelli di traffico delle infrastrutture stradali. Numerose sono le iniziative del Gruppo finalizzate a preservare e valorizzare la conservazione e il miglioramento dell’attrattività dei territori, contribuendo a preservarne l’identità e il valore: dalla valorizzazione delle stazioni come poli di attrazione con una valenza sociale, alla valorizzazione delle aree
e delle linee non più funzionali all’esercizio. In questo quadro, l’evoluzione di abitudini, esigenze e preferenze dei clienti rispetto alla mobilità collettiva e intermodale rappresenta un elemento fondamentale da attenzionare: il mancato adeguamento dell’offerta può determinare uno spostamento verso mezzi alternativi, con un utilizzo delle infrastrutture inferiore alle attese e potenziali impatti economici nel lungo periodo. Le opportunità per il Gruppo sono molteplici e includono la partecipazione attiva ai sistemi territoriali, nei quali il Gruppo può assumere un ruolo chiave e di advocacy per la promozione di forme di partenariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese, la condivisione delle migliori e più innovative pratiche di sostenibilità e per la creazione delle condizioni per l’accesso a nuove forme di contributi e fondi pubblici dedicati allo sviluppo sostenibile delle infrastrutture locali. Le esperienze maturate in ambito di valorizzazione delle stazioni e di rigenerazione urbana, ad esempio, mostrano come tali partnership possano essere scalate e replicate su altri territori, abilitando nuovi programmi infrastrutturali, riducendo l’esposizione finanziaria diretta e generando benefici sociali e ambientali diffusi. Tra i rischi connessi alla realizzazione delle iniziative del Gruppo sui territori, soprattutto qualora determinino
potenziali impatti sullo stato ambientale dei luoghi attraversati, rientrano le possibili criticità con stakeholder, per cui risulta necessario intercettare e analizzare, sin dalle primissime fasi dello sviluppo delle opere, le effettive esigenze e aspettative delle comunità, sempre più attente alla sostenibilità economica e sociale delle opere infrastrutturali e dei processi di rigenerazione urbana. Tra le numerose sfide rientrano anche i rischi connessi all’execution, quali possibili criticità nel coordinamento e nel monitoraggio di commesse, programmi o progetti, eventuali contenziosi con le controparti, inadempimenti contrattuali attivi o passivi, possibili eventi accidentali, oltre a criticità negli iter approvativi e nell’accesso a contributi e fondi pubblici. Tali aspetti possono comportare un incremento dei tempi e dei costi di realizzazione, con impatti significativi sulla complessiva sostenibilità operativa e finanziaria delle iniziative. Per questo motivo, il Gruppo sta progressivamente integrando nei propri progetti soluzioni innovative – digitali, progettuali e organizzative – e meccanismi di coinvolgimento strutturato degli stakeholder, così da anticipare le criticità, migliorare la qualità degli interventi e massimizzare gli impatti positivi per le comunità locali.
Relazione sulla Gestione 2025
143
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul benessere delle comunità in ottica di creazione di nuovi servizi
x
Effetti sul patrimonio storico, sociale e culturale del Gruppo
x
x
x
x
Effetti sul livello di traffico sulle infrastrutture stradali e sull'incidentalità per i viaggiatori
x
x
x
Grado di accessibilità delle stazioni (o di altri sistemi di mobilità rispetto a quella ferroviaria) per i viaggiatori
x
x
x
Grado di accessibilità delle stazioni (o di altri sistemi di mobilità rispetto a quella ferroviaria) per il trasporto merci
x
x
x
Effetti sulla viabilità nei territori
x
x
x
Effetti sullo sviluppo di una mobilità collettiva e integrata
x
x
x
Effetti sulla connessione tra i territori e sulla loro accessibilità
x
x
x
Effetti sullo sviluppo socio-economico e attrattività delle aree in cui opera il Gruppo
x
x
x
Effetti sulla tutela del paesaggio e l'identità dei territori attraversati
x
x
x
x
x
Rischi Cambiamenti delle abitudini, esigenze o preferenze dei clienti Contaminazione o danneggiamento dell'ambiente
x
Contenzioso con controparti (e.g. fornitori, clienti, personale, enti, associazioni, comunità)
x
Criticità nel coordinamento o monitoraggio di commesse, programmi o progetti
x x
Criticità nella definizione o applicazione di clausole contrattuali Criticità nella definizione o sviluppo di iniziative di rigenerazione urbana
x
Criticità nella realizzazione
x
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder
x
Criticità nell’accesso a contributi o fondi pubblici
x
Inadempimenti contrattuali attivi o passivi
x
Infortuni a terzi
x
Opportunità Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Nuove forme di partnerariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese
x
Nuovi programmi volti a migliorare le infrastrutture locali
x
Nuovi sistemi incentivanti per rafforzare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità
x
Partecipazione a sistemi territoriali
x
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Scale up di business e best practice esistenti
x
Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative
x
negativo
144
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Breve periodo;
Medio periodo;
Lungo periodo.
x
Coesione sociale – entity specific Il Gruppo FS svolge inoltre un ruolo decisivo nel promuovere la coesione sociale e la riduzione delle disuguaglianze, impegnandosi nello sviluppo di sistemi di welfare collaborativi che coinvolgono pubblico, privato e Terzo settore a sostegno delle persone vulnerabili. Le stazioni, in particolare, spesso luogo di riparo per chi vive situazioni di disagio, possono trasformarsi in spazi dedicati all’accoglienza e al supporto. Gli Help Center, attivi in molte città, rappresentano sportelli di ascolto a bassa soglia che intercettano situazioni di marginalità sociale e accompagnano le persone verso percorsi di recupero e reinserimento, con servizi di supporto in collaborazione
con enti locali e associazioni. Parallelamente, il riuso sociale di spazi ferroviari – come centri di accoglienza, aree di servizio e ambienti comunitari – contribuisce alla riqualificazione urbana e alla creazione di luoghi inclusivi e sicuri. Questo impegno non solo rafforza la reputazione del Gruppo come attore responsabile, ma consolida anche il rapporto di fiducia con i cittadini. In tal senso fondamentale è la cooperazione con gli stakeholder che può tradursi in nuove forme di partenariato con enti pubblici e organizzazioni della società civile che permettono di sviluppare progettualità sociali integrate, rafforzare la presenza territoriale e sostenere in modo crescente il valore sociale creato nelle comunità servite.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul grado di coesione sociale nelle comunità di riferimento
x
x
x
x
Opportunità Nuove forme di partenariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Tematiche relative ai consumatori e utilizzatori finali (ESRS S4) Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali Considerata la numerosità di clienti serviti, il Gruppo FS gestisce un’elevata quantità di dati e informazioni personali di passeggeri e utenti. In tale contesto, la definizione e l’adozione di un sistema in grado di garantire un adeguato presidio della riservatezza e dell’integrità dei dati rappresentano un impegno imprescindibile per prevenire attacchi cyber, potenzialmente in grado di compromettere i sistemi informatici propedeutici e funzionali alla corretta esecuzione delle attività di business. Eventuali eventi di natura cyber potrebbero, infatti, interessare infrastrutture tecnologiche, piattaforme digitali e applicazioni a supporto del servizio, con il rischio di generare la diffusione di informazioni inesatte, incomplete
Medio periodo;
Lungo periodo.
o non aggiornate nei confronti dei consumatori e degli utilizzatori finali; tali eventi possono inoltre comportare sanzioni connesse a eventuali violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali (GDPR), nonché costi di ripristino delle attività di business e di recupero dell’operatività a seguito di incidenti di natura cyber. Parallelamente, l’indisponibilità o il malfunzionamento dei sistemi informativi e operativi potrebbero determinare disservizi e interruzioni del servizio, con conseguenti inadempimenti contrattuali attivi o passivi, sia nei confronti degli utenti finali sia dei partner e dei fornitori coinvolti nella catena del servizio. Tali circostanze, oltre a esporre il Gruppo a rischi di natura normativa e legale, potrebbero comportare significativi impatti reputazionali, compromettendo la fiducia degli utenti, degli stakeholder e delle autorità competenti, con possibili effetti negativi sulla continuità operativa e sulla sostenibilità del business nel mediolungo periodo.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti x
Effetti sulla protezione dei dati di utenti e clienti
x
Rischi Attacchi cyber a infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali
x
Inadempimenti contrattuali attivi o passivi
x
negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Medio periodo;
Lungo periodo.
Relazione sulla Gestione 2025
145
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali La capacità di offrire servizi di trasporto accessibili, inclusivi e di elevata qualità rappresenta un fattore strategico centrale per il Gruppo FS, in quanto consente di rispondere in modo efficace alle esigenze di una platea ampia ed eterogenea di utenti e di consolidare, nel tempo, un rapporto di fiducia duraturo con clienti e utilizzatori finali. L’attenzione all’accessibilità e all’inclusione non si limita alla sola fruibilità fisica dei servizi, ma si estende alla promozione dell’inclusione sociale dei consumatori e degli utilizzatori finali, intesa come garanzia di non discriminazione, equo accesso ai prodotti e ai servizi di mobilità e adozione di pratiche commerciali responsabili. In tale contesto, il Gruppo FS si impegna a predisporre un’offerta chiara, trasparente e facilmente comprensibile, fondata su condizioni contrattuali accessibili e su informazioni complete e fruibili, contribuendo a migliorare l’esperienza complessiva di viaggio e a rafforzare la fiducia dei clienti. Un presidio efficace di tali aspetti consente di ottimizzare la gestione del traffico e dei flussi
di passeggeri e merci nei nodi infrastrutturali, di rafforzare l’efficienza operativa e la qualità complessiva del servizio e di accrescere la soddisfazione dei consumatori e degli utilizzatori finali rispetto all’offerta commerciale, generando valore per il Gruppo e per l’intero sistema della mobilità. Al contempo, un approccio strutturato e proattivo contribuisce a prevenire criticità operative e relazionali che potrebbero esporre il Gruppo a rischi di contenzioso con clienti, fornitori, personale, enti, associazioni e comunità, limitando i potenziali impatti economici, operativi e reputazionali. In questa prospettiva, il rafforzamento di un orientamento all’accessibilità universale e all’inclusione sociale rappresenta una rilevante opportunità strategica per il Gruppo FS, sia in termini di sviluppo di nuovi prodotti e servizi sia di ampliamento delle opportunità di mobilità, attraverso interventi mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche, al miglioramento dei percorsi e al potenziamento dei servizi di assistenza, consolidando il ruolo del Gruppo nel sistema della mobilità multimodale italiana.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sull'accessibilità e sull'inclusività dei servizi di trasporto
x
x
Effetti sulla capacità di gestione del traffico stradale e del flusso dei passeggeri e delle merci nelle stazioni
x
x
Effetti sulla soddisfazione di consumatori e utilizzatori finali legati all'offerta commerciale
x
x
Rischi Contenzioso con controparti (e.g. fornitori, clienti, personale, enti, associazioni, comunità)
x
Opportunità Promozione dell’inclusione sociale dei consumatori e/o utilizzatori finali
x
Promozione di nuovi prodotti e servizi
x
negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali Per una realtà operante nel settore dei trasporti e delle infrastrutture, la sicurezza e l’affidabilità dei servizi e degli asset rappresentano fattori imprescindibili per la tutela dell’incolumità dei passeggeri, degli utenti e delle persone che vivono o transitano nei territori interessati dalla presenza di infrastrutture ferroviarie e stradali. L’elevato livello di esposizione operativa e territoriale rende infatti centrale la gestione integrata della sicurezza dei mezzi di trasporto, delle infrastrutture, degli immobili e degli altri asset a supporto della mobilità. 146
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Medio periodo;
Lungo periodo.
Una gestione efficace e proattiva della sicurezza consente di prevenire incidenti nei trasporti, infortuni sul lavoro e a terzi, nonché di ridurre l’impatto di eventi esterni, inclusi potenziali attacchi cyber a infrastrutture, strumenti tecnologici e applicazioni digitali, che potrebbero compromettere l’affidabilità dei sistemi e la protezione degli utenti. In tale contesto, la manutenzione ordinaria e straordinaria di mezzi, infrastrutture ferroviarie e stradali, officine, parcheggi, stazioni e terminali, unitamente all’adozione di tecnologie avanzate di monitoraggio e controllo, contribuiscono a garantire la continuità operativa, la conformità normativa e la sicurezza complessiva dei
servizi offerti. La presenza capillare sul territorio comporta inoltre la necessità di presidiare con attenzione i rischi connessi all’interazione tra infrastrutture, mobilità e contesto urbano, al fine di limitare il verificarsi di incidenti che possano coinvolgere utenti e terzi, anche in relazione al rispetto delle regole di circolazione e viabilità. Un approccio strutturato alla sicurezza favorisce altresì una gestione più efficace delle relazioni con gli stakeholder, riducendo il rischio di contenziosi e criticità reputazionali. In questo quadro, il Gruppo FS intende cogliere le opportunità legate allo sviluppo e alla diffusione delle migliori pratiche, allo scale up di soluzioni già adottate e all’attivazione di nuove forme di
partenariato con comunità locali, amministrazioni pubbliche e altri operatori, anche attraverso l’accesso a contributi e fondi pubblici e il recepimento di evoluzioni normative e regolamentari. Tali iniziative possono inoltre consentire di accelerare gli interventi sulle infrastrutture e di rafforzare i livelli di sicurezza per gli utenti, contribuendo a migliorare la qualità e l’affidabilità complessiva dei servizi offerti. In particolare, iniziative quali il miglioramento delle infrastrutture locali e la soppressione dei passaggi a livello mediante cofinanziamenti rappresentano esempi concreti di come la sicurezza possa tradursi in valore condiviso, rafforzando la fiducia nei servizi offerti e il ruolo attivo del Gruppo FS come attore di riferimento nel settore della mobilità sostenibile e sicura.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sull'incolumità dei passeggeri legati a sicurezza e affidabilità dei mezzi di trasporto
x
x
x
Effetti sull'incolumità delle persone che vivono e transitano nei territori in cui sono collocate le infrastrutture ferroviarie e stradali
x
x
x
Effetti sull'incolumità degli utenti legati all'affidabilità delle infrastrutture ferroviarie e stradali
x
x
x
Effetti sull'incolumità di terzi legati al rispetto delle regole di circolazione/ viabilità
x
x
x
Effetti sull'incolumità delle persone legati alla sicurezza e l'affidabilità di asset quali officine, parcheggi, immobili e terminali
x
x
x
x
x
Effetti sull'incolumità e la protezione dei viaggiatori rispetto a danni provocati da terzi Rischi Attacchi cyber a infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali
x
Contenzioso con controparti (e.g. fornitori, clienti, personale, enti, associazioni, comunità)
x
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder
x
Incidenti nei trasporti
x
Infortuni a terzi
x
Infortuni sul lavoro
x
Opportunità Cambiamenti di normative, regolamenti o standard
x
Fiducia nei prodotti e/o servizi
x
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Nuove forme di partnerariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese
x
Nuovi programmi volti a migliorare le infrastrutture locali
x
Ruolo attivo e di leadership e advocacy
x
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard
x
negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Medio periodo;
Lungo periodo.
Relazione sulla Gestione 2025
147
Qualità del servizio – entity specific La capacità di offrire servizi affidabili, accessibili e coerenti con le aspettative degli utenti rappresenta un fattore determinante per rafforzare la relazione con i clienti e migliorare complessivamente l’esperienza di viaggio. Un’attenzione costante alla qualità dei servizi erogati consente non solo di incrementare il livello di soddisfazione dei clienti, ma anche di accrescere la loro consapevolezza rispetto all’importanza di modelli operativi sostenibili e responsabili, contribuendo alla diffusione dei temi ESG. In questo contesto, l’integrazione di criteri ambientali, sociali e di governance nei processi di progettazione, gestione ed erogazione dei servizi favorisce una maggiore fiducia nei prodotti e nei servizi offerti, rafforzando la reputazione dell’azienda nel lungo
periodo. La valorizzazione e lo scale up delle best practice già esistenti permettono di migliorare l’affidabilità e la fruibilità dei servizi, rispondendo in modo più efficace alle esigenze dei clienti e degli stakeholder. Parallelamente, il miglioramento continuo dei servizi crea le condizioni per lo sviluppo di nuove forme di partenariato con comunità locali, amministrazioni pubbliche e altre imprese, favorendo soluzioni condivise e innovative orientate al miglioramento dell’esperienza di viaggio. Tali iniziative possono inoltre facilitare l’accesso a contributi e fondi pubblici, sostenendo l’evoluzione dei servizi e rafforzando il ruolo dell’azienda come attore di riferimento nella promozione di una mobilità sempre più sostenibile, inclusiva e orientata al cliente.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sul grado di consapevolezza dei clienti sull'importanza dei temi ESG
x
Effetti sul grado di soddisfazione dei clienti
x x
x
Fiducia nei prodotti e/o servizi
x
x
Nuove forme di contributi e fondi pubblici
x
Nuove forme di partnerariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese
x
Scale up di business e best practice esistenti
x
Effetti sull'esperienza di viaggio Opportunità
negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Tematiche relative alla condotta delle imprese (ESRS G1) Cultura d’impresa, protezione degli informatori e impegno politico e attività di lobbying In una realtà delle dimensioni del Gruppo FS – caratterizzato da una presenza internazionale, da una catena del valore ampia e da molteplici interlocutori istituzionali e commerciali – risulta fondamentale consolidare una cultura d’impresa basata su integrità, trasparenza e responsabilità, essenziale per affrontare la complessità organizzativa, favorire l’assunzione di decisioni consapevoli e prevenire comportamenti che possano compromettere il corretto funzionamento dell’azienda o minarne la reputazione. Consapevole del contesto in cui opera, il Gruppo FS si è dotato di un sistema strutturato di regole, procedure e strumenti di governance che mira a prevenire i potenziali rischi connessi al mancato rispetto di norme, regolamenti e clausole contrattuali, oltre che al mancato rispetto dei principi etici e degli 148
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Medio periodo;
Lungo periodo.
standard di comportamento del Gruppo da parte di dipendenti e controparti, in particolare rispetto alle policy anti-corruption. In tale quadro, le non conformità a norme e procedure possono tradursi non solo in effetti reputazionali, ma anche in sanzioni, perdita o mancato rinnovo di certificazioni rilevanti (ad esempio in ambito anti corruzione), esclusione da gare e maggiori costi operativi legati a interventi correttivi. Un’attenzione specifica è dedicata al costante aggiornamento del sistema di procure e deleghe in coerenza con l’evoluzione degli assetti organizzativi, al fine di ridurre il rischio di disallineamenti nei poteri di firma e inadempimenti contrattuali che possono comportare penali, inefficienze gestionali e contenziosi. Tra i presidi più rilevanti figura, inoltre, la tutela dei whistleblower, un elemento determinante per individuare tempestivamente eventuali comportamenti illeciti o irregolari. Garantire protezione, anonimato e assenza di ritorsioni consente di rafforzare la fiducia interna e favorire una maggiore responsabilizzazione diffusa. Ugualmente centrale è la gestione trasparente e
conforme dei temi legati a impegno politico e attività di lobbying. Un presidio rigoroso delle relazioni con il mondo istituzionale permette di assicurare che ogni attività di advocacy si svolga in piena coerenza con i valori del Gruppo, con le normative vigenti e con le aspettative degli stakeholder, contribuendo a preservare credibilità e integrità. Tra le opportunità che il Gruppo intende cogliere in tale ambito vi è lo sviluppo
di nuovi sistemi incentivanti per rafforzare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità anche attraverso l’evoluzione dei sistemi di talent management e dei percorsi di formazione legati ai temi ESG. Tali strumenti mirano ad allineare le performance individuali e organizzative agli obiettivi di sostenibilità, favorendo motivazione, consapevolezza e diffusione della cultura della legalità e dell’integrità.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Effetti sulla cultura aziendale
x
Effetti sulla cultura interna su compliance e legalità e rispetto delle previsioni del sistema di controllo interno
x
Rischi Corruzione, frodi o accordi collusivi tra dipendenti e controparti, pubbliche o private
x
Criticità nella definizione, attuazione o aggiornamento del sistema di procure e deleghe
x
Inadempimenti contrattuali attivi o passivi
x
Mancato rispetto dei dipendenti dei principi etici o degli standard di comportamento del Gruppo
x
Mancato rispetto della controparte dei principi etici o degli standard di comportamento del Gruppo
x
Non conformità a normative, regolamenti o standard
x
Opportunità Nuovi sistemi incentivanti per rafforzare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento La complessità e le dimensioni del Gruppo FS emergono con particolare evidenza anche dal ruolo di primo piano che esso riveste nel sistema degli appalti in Italia. L’ampiezza delle attività gestite e la natura dei settori in cui il Gruppo opera possono infatti determinare impatti non solo attraverso le operazioni svolte direttamente, ma anche per il tramite della propria catena di fornitura. In questo scenario, una gestione responsabile degli operatori economici e dei fornitori, rappresenta un presupposto fondamentale per prevenire i rischi di controparte, tra cui inadempimenti contrattuali, inadeguate performance, mancato rispetto di principi e standard di qualità e di comportamento di Gruppo, ritardi negli affidamenti o nelle fasi contrattuali. Tutto questo consente di garantire la qualità dei servizi offerti, ridurre il rischio di contenziosi e, più in generale, assicurare la continuità degli approvvigionamenti, prevenendo possibili criticità sia per l’execution
x Medio periodo;
Lungo periodo.
sia nei rapporti con gli stakeholder istituzionali e mitigando i connessi effetti reputazionali. In quest’ottica, il Gruppo FS è impegnato nel promuovere un percorso condiviso con la propria supply chain, finalizzato al miglioramento delle performance di sostenibilità che passa anche dall’integrazione, nelle clausole contrattuali, di principi e standard di comportamento aziendali e dalla creazione di partnership strategiche. Sul piano etico, inoltre, il Gruppo integra nei rapporti di fornitura i propri principi e standard di comportamento attraverso clausole dedicate e specifici presidi di controllo interno, riconoscendo che eventuali violazioni da parte delle controparti possono generare impatti reputazionali ed effetti economico-finanziari. Lo sviluppo di nuove soluzioni, prodotti o servizi con fornitori strategici può infatti aumentare il valore creato lungo la catena di fornitura e migliorare il posizionamento competitivo del Gruppo.
Relazione sulla Gestione 2025
149
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Impatti Criticità nella definizione o aggiornamento dei fabbisogni
x
Criticità nella qualificazione, selezione o contrattualizzazione di fornitori o appaltatori
x
Criticità nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali
x x
Inadeguata performance di fornitori o appaltatori x
Inadempimenti contrattuali attivi o passivi Mancato rispetto della controparte dei principi etici o degli standard di comportamento del Gruppo
x
Opportunità Ampliamento dell'offerta attraverso partnership
x
Promozione di nuovi prodotti e servizi
x
negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Corruzione attiva e passiva L’impegno costante nella promozione di una cultura d’impresa basata su integrità, trasparenza e responsabilità e l’impegno nel consolidarla lungo l’intera catena del valore, si traduce per il Gruppo FS anche nel miglioramento continuo di politiche, sistemi e strumenti di controllo interno e programmi formativi anti-corruzione. In questo contesto, un presidio fondamentale riguarda la prevenzione della non conformità a normative, regolamenti o standard, che costituisce un elemento essenziale nella lotta alla corruzione. Eventuali non conformità possono infatti generare effetti significativi, tra cui sanzioni amministrative o penali, esclusione da procedure di gara, effetti reputazionali, sprechi di risorse economiche, pratiche distorsive nella catena
Medio periodo;
x
Lungo periodo.
del valore, fino al blocco di cantieri o attività operative in caso di violazioni normative in ambito appalti e sicurezza. Una cultura aziendale solida su questi temi diventa pertanto un motore concreto per orientare decisioni responsabili, ridurre i rischi e rafforzare relazioni basate sulla fiducia e sulla trasparenza. Il rafforzamento dei sistemi di controllo interno, degli audit, della formazione anticorruzione e della diffusione delle normative di riferimento rappresenta un driver cruciale per ridurre tali rischi e garantire un adeguato presidio dei processi sensibili. Ulteriori meccanismi di mitigazione includono l’adozione e il mantenimento di certificazioni specifiche, che contribuiscono ad assicurare un allineamento costante agli standard nazionali e internazionali in materia di integrità.
IRO rilevanti
Concentrazione A monte Operazioni proprie
Orizzonte Temporale
A valle
Rischi x
Non conformità a normative, regolamenti o standard negativo
positivo
effettivo
potenziale - Orizzonte Temporale:
Breve periodo;
Medio periodo;
Lungo periodo.
L’elenco degli obblighi di informativa cui ha adempiuto il Gruppo FS nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità è riportato in Appendice, nella tabella presente nel paragrafo Indice dei contenuti ESRS.
150
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità rilevanti Sulla base delle istruzioni fornite da FS SpA, le società del Gruppo, attraverso un processo di tipo “bottomup”, hanno rendicontato gli effetti finanziari attuali. In particolare, partendo dalla mappatura dei rischi e delle opportunità rilevanti associati ai topic ESRS, ciascuna Topic
Rischi
società ha rendicontato gli effetti finanziari relativi ad eventi, legati a tali rischi e opportunità, che si sono manifestati nel corso dell’anno, riconosciuti nel proprio bilancio d’esercizio. Di seguito sono riportati gli effetti finanziari attuali più rilevanti per il Gruppo FS registrati nell’anno.
Opportunità
Effetti finanziari attuali
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard
Circa 60 milioni di euro di ricavi per Certificati bianchi (detti anche TEE - Titoli di Efficienza Energetica) riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a fronte del conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti, con contropartita patrimoniale all’interno della voce Rimanenze per 89 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda alla disclosure relativa ai “Ricavi delle vendite e prestazioni” e alle “Rimanenze” delle Note esplicative al Bilancio consolidato.
Cambiamenti di normative, regolamenti o standard/Criticità nella definizione, implementazione e aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione
Tra i principali consumatori di energia elettrica in Italia, il Gruppo FS lavora per ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra (GES), anche nell’ottica di essere meno vulnerabile ed esposto all’effetto economico-finanziario dei rischi di transizione. A tal proposito, gli investimenti del Gruppo FS associati ad attività economiche che contribuiscono all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852 (cd. Tassonomia europea) sono stati pari a oltre 11.575 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)”
Eventi meteoclimatici estremi
Gli investimenti del Gruppo FS necessari per adattare i propri asset agli eventi estremi causati dal cambiamento climatico sono stati pari a oltre 973 milioni di euro. Se si considerano, inoltre, gli investimenti tecnici di Anas che contribuiscono all’obiettivo di adattamento al cambiamento climatico (rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRIC 12 ), la quota di spese in conto capitale ecosostenibile aumenterebbe di circa 547 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)”.
Eventi meteoclimatici estremi
In ottemperanza dell’obbligo assicurativo, introdotto dalla Legge Finanziaria 2024 (art. 1, commi 101 e ss. della legge 30 dicembre 2023, n. 213), che è entrato in vigore il primo aprile 2025 e interessa tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, relativamente ai danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali (sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni) a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali, iscritti a bilancio, il Gruppo ha attivato apposite polizze “CAT/NAT” sostenendo maggiori costi assicurativi per circa 75 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda alla disclosure relativa ai “Costi per servizi” delle Note esplicative al Bilancio consolidato.
E2 Inquinamento
Atti/provvedimenti sfavorevoli o tardivi
Il fondo stanziato in bilancio a copertura degli oneri connessi alla bonifica dei siti inquinati al 31.12.2025 è pari a 116 milioni di euro, incrementato nell’esercizio per 1 milione di euro ed utilizzato per 16 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda alla disclosure relativa ai “Fondi per rischi ed oneri” delle Note esplicative al Bilancio consolidato.
S1 Forza lavoro propria
Contenzioso con la controparte (fornitori, clienti, personale, enti associazioni, comunità, ecc.)
Accantonati 63 milioni di euro per contenzioso personale; il relativo fondo ha un valore pari a 106 milioni di euro al 31.12.2025, al netto di utilizzi e altre variazioni per 39 milioni di euro. Per approfondimenti si rimanda alla disclosure relativa ai “Fondi per rischi ed oneri” delle Note esplicative al Bilancio consolidato.
E1 Cambiamenti climatici
Relazione sulla Gestione 2025
151
IMPEGNO PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza FS SpA ha definito le politiche e le azioni sulle questioni di sostenibilità rilevanti, con l’obiettivo di gestire gli impatti effettivi e potenziali e affrontare i rischi e le opportunità identificati sulla base del processo di Questioni di Sostenibilità Rilevanti
doppia rilevanza descritto in precedenza. Di seguito è riportata una panoramica delle politiche e delle principali azioni previste all’interno del Piano industriale di Gruppo, approfondite successivamente nel report per ciascun tema rilevante.
Politiche e Strumenti Gestionali
Generali (applicabili a tutte le questioni) Politica di sostenibilità Codice etico Sistemi di gestione Cambiamenti climatici Inquinamento QUESTIONI AMBIENTALI
Risorse idriche e marine Biodiversità ed ecosistemi Uso delle risorse ed economia circolare Forza lavoro propria
QUESTIONI SOCIALI
Lavoratori della catena del valore Comunità interessate Consumatori e utenti finali
QUESTIONI DI GOVERNANCE
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Condotta delle imprese
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Politica ambientaleUPDATED Policy in materia di diversity, equality & inclusion (Policy DEI) Politica di Parità di GenereNEW Codice di Condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro Linee guida e procedura in materia di talent acquisition Sistema di Talent Management NEW Inclusione lavorativa e pari opportunità delle persone in transizione di genere Inclusione delle persone con disabilità/o esigenze specifiche apprendimentoNEW Linee guida e procedura in materia di politiche retributive e sistemi di incentivazione Linee guida e procedura in materia di travel security Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro Linee guida e procedura per la gestione dello smart working Linee guida in materia di sicurezza fisicaNEW Linee di indirizzo per la cyber e information security NEW Policy di Risk Management Policy Anticorruzione Policy Antitrust Framework di data protection Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing Policy sull’utilizzo corretto e sicuro delle Risorse Digitali Strategia Fiscale
Politiche generali Si tratta delle politiche generali applicabili a tutte le questioni rilevanti, di seguito rappresentate sinteticamente con i relativi impegni. Politica di Sostenibilità Per elevare la sostenibilità a elemento guida per la definizione delle scelte strategiche e operative e assicurare una crescita sostenibile nel medio e lungo periodo, FS Italiane ha definito i princìpi che caratterizzano il suo operare all’interno del documento di “Politica di Sostenibilità”. Di seguito sono sintetizzati gli impegni coperti dalla Politica di Sostenibilità, che si applicano a diverse questioni di sostenibilità rilevanti: • Creazione di valore condiviso, con l’impegno di conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali generando valore per l’azienda, per gli stakeholder e per i territori in cui il Gruppo opera, valorizzando le esternalità positive ed evitando o riducendo al minimo quelle negative. • Coinvolgimento di comunità e stakeholder, nel perseguimento di uno sviluppo sostenibile, promuovendo un processo sistematico di stakeholder engagement, attraverso l’analisi del contesto nel quale il Gruppo opera, l’identificazione e la comprensione dei bisogni degli stakeholder e il loro coinvolgimento, quali elementi fondanti dei processi decisionali del Gruppo. • Sicurezza per chi viaggia e per chi lavora, assicurando un sempre più alto livello di salute e sicurezza in ogni attività che comporti rischi per dipendenti, viaggiatori e collettività, anche attraverso il consolidamento della cultura del risk management e della prevenzione. La salute e la sicurezza delle persone sono da sempre una priorità per il Gruppo. • Qualità dei Servizi, implementando una logica organizzativa centrata sui clienti, curando con attenzione tanto la qualità resa quanto quella percepita, al fine di migliorarne l’esperienza nel segno dell’intermodalità e dell’integrazione con il territorio, ripensando le stazioni come hub della mobilità e realizzando servizi ferroviari di sempre maggiore qualità ed efficienza, sia a terra che a bordo, in una logica di soddisfazione dei clienti. • Valore dei dipendenti, da mettere sempre al centro dell’agire quotidiano, essendo il più grande patrimonio del Gruppo con il loro valore, le loro differenze e i loro diritti. L’impegno del Gruppo è quello di coinvolgere le persone e svilupparne capacità e competenze, promuovendo attività di informazione e formazione a tutti i livelli organizzativi. Il reclutamento, la formazione, lo sviluppo e l’avanzamento di carriera, devono essere fondati sul merito e privi di qualsiasi forma di discriminazione, ritenendo l’integrità un elemento imprescindibile per il Gruppo e disincentivando in
ogni modo pratiche di corruzione. • Uso efficiente delle risorse e tutela dell’ambiente, promuovendo l’uso efficiente delle risorse energetiche e la riduzione delle emissioni di gas serra, attraverso l’implementazione di tecnologie ad alta efficienza energetica e la promozione delle fonti rinnovabili. Al fine di ridurre al minimo l’impatto delle attività sull’ambiente, viene favorita l’adozione, sin dalle fasi di progettazione, di una logica di analisi del ciclo di vita in tutti i processi, con particolare attenzione ai consumi idrici, ai rifiuti e alla prevenzione dell’inquinamento del suolo, e incoraggiando i fornitori a migliorare le proprie performance ambientali e, laddove possibile, indirizzandoli e sostenendoli nel loro processo di miglioramento. • Rispetto dei diritti umani, operando nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e, tra fornitori e business partner, contribuendo alla creazione di una filiera responsabile. Il Gruppo rifiuta qualsiasi forma di lavoro irregolare e promuove politiche rivolte al benessere psicofisico del personale. Le attività del Gruppo FS sono svolte nel rispetto dei dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite, iniziativa volontaria di condivisione di valori della sostenibilità (diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione) e operando nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e delle Convenzioni fondamentali dell’International Labour Organization. L’impegno è quindi per un percorso di miglioramento continuo, monitorando i progressi, rendicontando pubblicamente i risultati e coinvolgendo attivamente i nostri stakeholder. La politica, approvata il 16 aprile 2019 dal Consiglio di Amministrazione e ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai princìpi del UN Global Compact, si fonda sui sette principi sopra rappresentati; si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder (il personale, i fornitori e agli altri stakeholder interessati) attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale. Codice Etico ll Codice Etico esplicita le responsabilità, gli impegni etici e sociali che il Gruppo FS mantiene con gli stakeholder, e presenta il quadro delle regole poste alla base di ogni azione. Il Codice Etico è approvato dai Consigli di Amministrazione di tutte le società del Gruppo e impegna gli Organi sociali, il management, il personale dipendente, i collaboratori esterni, i partner commerciali, i fornitori e tutti coloro che intrattengono rapporti con il Gruppo. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo Il Codice Etico della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
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Politiche specifiche Oltre alle politiche generali, FS SpA ha definito ulteriori politiche per gestire gli impatti effettivi e potenziali e affrontare i rischi e le opportunità di specifiche questioni di sostenibilità. Politica Ambientale La Politica Ambientale del Gruppo FS, in coerenza con le strategie di Sostenibilità e in linea con gli standard internazionali, descrive gli impegni a proteggere l’ambiente, migliorando le performance ambientali, prevenendo gli impatti negativi, come l’inquinamento e il cambiamento climatico, e valorizzando le opportunità nei seguenti ambiti: Cambiamenti climatici • promuovere un sistema di mobilità integrata efficiente e ambientalmente sostenibile, contribuendo alla riduzione delle emissioni e dei rischi sanitari legati all’inquinamento; • mitigare rischi climatici e cogliere opportunità ambientali, considerando gli impatti sulle comunità locali e sui lavoratori; • uso efficiente delle risorse energetiche e riduzione delle emissioni di gas serra, tramite tecnologie ad alta efficienza e promozione delle rinnovabili, con l’ambizione di raggiungere le zero emissioni nette (c.d. net zero) entro il 2040, a beneficio delle generazioni future e della salute collettiva. Inquinamento • prevenire e ridurre l’inquinamento di acque, suolo e aria attraverso una gestione responsabile degli approvvigionamenti; • mitigare o eliminare gli impatti ambientali e sanitari legati alle attività significative, includendo rumore, vibrazioni e radiazioni luminose nelle comunità circostanti; • promuovere l’adozione delle BAT (Best Available Techniques) in un’ottica di responsabilità sociale lungo l’intera filiera produttiva. Acque • ridurre i consumi idrici, applicando una gestione responsabile delle risorse nel rispetto degli ecosistemi; • tutela della risorsa idrica, promuovendo recupero e riutilizzo, soprattutto in aree soggette a stress idrico, e garantendo accesso all’acqua pulita come diritto umano fondamentale. Biodiversità ed ecosistemi • prevenire, mitigare o eliminare gli impatti negativi su biodiversità, fauna, flora e habitat, includendo anche azioni di ripristino per la resilienza dei territori; • realizzare infrastrutture nel rispetto del 154
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paesaggio, integrando progettazione, tecniche costruttive e interventi compensativi per preservare caratteristiche ambientali e qualità della vita locale; • favorire la creazione di spazi urbani vivibili per mitigare inquinamento e fenomeni climatici estremi come siccità e ondate di calore. Economia circolare • uso razionale ed efficiente delle risorse naturali, con focus su risorse non rinnovabili e materie prime critiche, favorendone il recupero per la transizione verde e digitale, generando al contempo opportunità occupazionali e di inclusione lavorativa; • transizione verso modelli di economia circolare, applicando l’approccio Life Cycle Assessment (LCA), prevenendo la produzione di rifiuti e favorendo riutilizzo e recupero, con coinvolgimento attivo di lavoratori e comunità locali; • monitorare gli impatti lungo la catena del valore, incoraggiando fornitori e business partner a migliorare le proprie performance secondo principi di giustizia ambientale e sociale. Il Gruppo persegue la gestione dei processi in modo responsabile, nel rispetto dei principi pertinenti del Global Compact delle Nazioni Unite e in coerenza con gli impegni definiti nell’Agenda 2030, della Strategia Nazionale ed Europea per lo Sviluppo sostenibile e la Biodiversità, in una prospettiva nature positive. La Politica Ambientale, approvata dal Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder (il personale, i fornitori e agli altri stakeholder interessati) attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale. Policy in materia di diversity, equality & inclusion (Policy DEI) Ciascuna persona del Gruppo nel proprio agire quotidiano è tenuta ad impegnarsi, con coerenza e trasparenza, a mettere in pratica i valori e i contenuti del Codice Etico del Gruppo FS Italiane, nonché i principi definiti nella Policy DEI, al fine di rispettare, promuovere e valorizzare le diversità e di realizzare costantemente azioni finalizzate alla loro massima inclusione. Ad ogni persona che opera nel Gruppo viene richiesto di: • rispettare i diritti e la dignità di ogni persona, agendo in prima linea per rendere concreti i principi etici di correttezza, lealtà e integrità; • riconoscere, accettare, promuovere e valorizzare la diversità a tutti i livelli e in tutti i contesti, contribuendo a instaurare sempre un clima di lavoro che promuova il confronto, la collaborazione, la partecipazione dell’altro, per la generazione di idee e soluzioni; • comunicare in modo chiaro e coerente, facendo attenzione a modulare la propria comunicazione (lingua, stile, vocabolario) in funzione dell’altro,
rimuovendo gli ostacoli alla partecipazione attiva di tutte le persone, siano essi colleghi, clienti o fornitori; • allenarsi a riconoscere e ad agire sui propri pregiudizi di cui si è consapevoli e meno consapevoli, in particolare nei rapporti con gli altri (es. colleghi, clienti, fornitori). La Policy, approvata dal Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer di FS SpA, fa riferimento a tutti i processi organizzativi, sia che riguardino la popolazione aziendale sia che si rivolgano verso l’esterno, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder (il personale, i fornitori e agli altri stakeholder interessati) attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale. La funzione People Care di FS si occupa di studiare costantemente i trend e le best practice nazionali e internazionali sulle tematiche di DEI; monitora l’evoluzione delle buone pratiche aziendali e traccia progressi e avanzamenti, confrontandoli con i dati e le tendenze degli anni precedenti; definisce linee guida e indirizzi, assicurandone la diffusione e l’applicazione in tutte le società del Gruppo. Individua obiettivi, indicatori e KPI di DEI da raggiungere a livello di Gruppo e, con il supporto delle competenti strutture owner dei dati, ne monitora gli andamenti. Indirizza i singoli processi in merito alla necessità di attivare specifiche azioni e/o interventi migliorativi, utili ad assicurare il pieno rispetto e la valorizzazione dei principi DEI all’interno del Gruppo e nel contesto esterno, in termini di Social Corporate Responsibility; approva specifiche iniziative DEI proposte dalle società del Gruppo, valutandone la coerenza con gli indirizzi e le tematiche emergenti sopra indicate, nonché assicurando, ove possibile, una loro ulteriore diffusione. Politica di Parità di Genere Il Gruppo FS, in coerenza con i propri valori fondanti espressi nel Codice Etico vigente e con i principi e le linee guida espresse nella Policy Diversity, Equality & Inclusion vigente, riconosce l’equità di genere come leva strategica per la sostenibilità, l’innovazione e la competitività. La Politica di Parità di Genere è redatta in conformità alla UNI/PdR 125:2022 e rappresenta un impegno formale e operativo per garantire equità, per valorizzare le diversità e prevenire ogni forma di discriminazione. In linea con la propria strategia DEI, il Gruppo FS promuove un approccio condiviso orientato alle relazioni umane, considerate fondamentali per ogni organizzazione virtuosa. Tale approccio si concretizza nella costruzione di un ambiente sicuro, positivo e plurale, nel quale ciascuna persona possa esprimere la propria unicità e confrontarsi con le molteplici specificità presenti nell’organizzazione.
Di seguito sono riportati gli impegni del Gruppo coperti dalla Politica di Parità di Genere: • promuovere una cultura aziendale inclusiva, fondata sulla valorizzazione delle differenze e sull’equità di genere, attraverso la definizione di obiettivi strategici, la diffusione di valori condivisi e l’integrazione della parità di genere nei processi decisionali e organizzativi; • assicurare una governance efficace dei processi riguardanti la parità di genere, attraverso: o l’istituzione di un Comitato Guida dedicato; o la definizione di responsabilità chiare; o il monitoraggio costante dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati; • garantire l’equità di genere in tutte le fasi del ciclo di vita lavorativa: selezione, on-boarding, formazione, sviluppo professionale, valutazione delle performance, promozioni, politiche retributive e reinserimento post-congedo (ecc.), assicurando trasparenza, imparzialità e accesso equo alle opportunità, compreso l’impegno del Gruppo FS nel garantire un’equa rappresentanza dei generi tra i relatori di eventi interni ed esterni al Gruppo; • favorire l’accesso equo a percorsi di carriera, formazione e sviluppo, con particolare attenzione ai gruppi sottorappresentati, anche attraverso azioni positive, programmi di mentoring, iniziative di empowerment, formazione alla Leadership, con l’obiettivo di superare gli stereotipi e riequilibrare la rappresentanza di genere; • monitorare e ridurre il divario retributivo di genere, attraverso l’analisi periodica dei dati retributivi per livelli e società, la trasparenza dei criteri di assegnazione di benefit e premi, e l’adozione di misure correttive in caso di disparità; • sostenere la genitorialità condivisa e promuovere un equilibrio armonico tra vita professionale e personale, attraverso politiche di flessibilità, programmi di welfare e Caring mirati, e misure di supporto al rientro dopo periodi di assenza, sostegno ai Caregiver. Inoltre, il Gruppo adotta tolleranza zero verso molestie e violenze di qualunque natura, attivando presìdi dedicati e promuovendo competenze abilitanti quali leadership inclusiva, riconoscimento e mitigazione degli effetti dei bias e comunicazione inclusiva. La Politica di Parità di Genere, approvata dall’Amministratore Delegato di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS del perimetro di certificazione50 ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder (il personale, i fornitori e agli altri stakeholder interessati) attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it, la intranet aziendale e i siti internet delle società certificate.
50. Ferrovie dello Stato Italiane, Anas, Trenitalia, RFI, FS Sistemi Urbani, FS Logistix, Ferservizi, Mercitalia Rail, FS Engineering, FSTechnology.
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Codice di Condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro Tutti i dipendenti del nostro Gruppo hanno diritto a un ambiente di lavoro sicuro, sereno e favorevole allo sviluppo delle relazioni interpersonali in cui donne e uomini rispettino reciprocamente la condizione sessuale, la dignità e i diritti della persona, ispirando i propri comportamenti a valori di uguaglianza e correttezza. Recita così il primo capoverso dell’art. 1 del Codice di Condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro di FS Italiane, che si applica ai dipendenti delle Società che applicano il CCNL della Mobilità/ Area contrattuale delle Attività Ferroviarie e il Contratto Aziendale di Gruppo FS Italiane, strumento istituito dal nostro Gruppo per prevenire e rimuovere comportamenti che configurino molestie e informare e sensibilizzare i dipendenti sui loro diritti e sui loro obblighi in merito. La molestia sessuale è innanzitutto un atto di discriminazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 e 2 del d.lgs. 198/2006 e consiste in ogni comportamento a connotazione sessuale espresso in forma fisica, verbale o non verbale, che sia indesiderato, che abbia lo scopo o comunque l’effetto di violare la dignità e la libertà di chi lo subisce e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo. Per assicurare l’efficace applicazione del Codice è stata istituita la figura della Consigliera di Fiducia, una professionista esterna all’Azienda, nominata dal Chief People, Culture & Transformation Officer, previo parere motivato del Comitato Pari Opportunità, sulla base di comprovate qualità morali, esperienza e competenza professionale. FS Italiane ha nominato la Dottoressa Valentina Todeschini quale Consigliera di Fiducia del Gruppo FS. La Consigliera di Fiducia, la cui attività è iniziata il 6 febbraio 2020, è chiamata a sostenere il Gruppo FS nell’adempimento degli impegni assunti volontariamente nel Codice: è una figura cui gratuitamente possono rivolgersi le lavoratrici e i lavoratori vittime di molestie sessuali per essere consigliati o assistiti nella procedura informale o nella procedura formale. Se si verifica un comportamento che può integrare la molestia sessuale sul posto di lavoro, la lavoratrice o il lavoratore può rivolgersi alla Consigliera di Fiducia che dovrà avviare tempestivamente la procedura che si concluderà nel più breve tempo possibile e comunque, di norma, entro 30 giorni. In primo luogo, la Consigliera acquisisce tutti gli elementi necessari alla conoscenza del caso e valuterà se il comportamento configura o meno una molestia sessuale. Se la risposta è affermativa la Consigliera pone in essere tutte le iniziative che ritiene idonee a risolvere il problema, salvaguardando l’interesse primario della dignità dei lavoratori coinvolti nella vicenda e garantendone la riservatezza. Se, invece, la presunta vittima di molestia sessuale non vuole fare ricorso alla procedura informale sopra descritta o se l’intervento della Consigliera non ha 156
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raggiunto i risultati attesi, può denunciare l’accaduto tempestivamente e formalmente al responsabile della struttura di appartenenza, chiedendo anche in questo caso, ove lo ritenga, l’assistenza della Consigliera. Il Responsabile deve trasmettere la denuncia alla competente Struttura di Risorse Umane che avvierà gli opportuni accertamenti, al fine di valutare l’eventuale rilevanza disciplinare dei comportamenti denunciati. Ovviamente tutte le notizie, i fatti o le informazioni di cui la Consigliera venisse a conoscenza saranno trattate con la massima riservatezza e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, anche dalle Strutture di Risorse Umane che, in relazione alla funzione svolta, sono chiamate ad intervenire. Linee guida e procedura in materia di talent acquisition Il sistema di talent acquisition si fonda su principi guida, anche di derivazione comunitaria, quali trasparenza, imparzialità nonché equità e riconoscimento del merito espressi nel Codice Etico e nella Policy Anti-Corruption del Gruppo FS. Tale sistema assicura condizioni di pari opportunità tra i candidati, visibilità delle opportunità assunzionali offerte dal Gruppo, equità dei criteri di valutazione utilizzati, tracciabilità degli iter selettivi e il rispetto della normativa applicabile. Il processo di talent acquisition, in coerenza con gli indirizzi e le politiche di Gruppo in tema di diversity, equality & inclusion, ha l’obiettivo di sviluppare la diversificazione del mix delle persone del Gruppo, agevolando e favorendo l’inclusione di candidate/i portatori di competenze e di differenze individuali, culturali e sociali. Gli strumenti, le metodologie e i canali attraverso i quali si svolgono le attività di employer branding, recruiting e selezione, devono essere improntate alla più ampia accessibilità ragionevole, devono utilizzare un linguaggio ed immagini inclusive, essere basate sul principio di non discriminazione, e bias free. La Policy, approvata dal Chief People, Culture & Transformation Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. La funzione recruiting ed employer branding di FS SpA assicura il coordinamento del processo di selezione del personale del Gruppo attraverso la definizione di linee guida, l’individuazione di strumenti, metodologie e canali, garantendo la costante evoluzione del processo rispetto alle dinamiche del mercato del lavoro ed agevolando le attività delle società del Gruppo nel rispetto delle esigenze specifiche connaturate alla natura dei diversi business, nonché assicura la gestione e l’evoluzione del sistema di e-recruiting di Gruppo, la gestione degli strumenti e dei canali digitali istituzionali di selezione del Gruppo FS e l’assistenza e consulenza sul sistema informatico dedicato al reclutamento e alla selezione. Inoltre, in coerenza con il Modello di Governance
Risorse Umane e Organizzazione di Gruppo, la funzione recruiting ed employer branding di FS SpA gestisce le attività di reclutamento e selezione per i target di interesse trasversale, ovvero young talent, middle manager e manager. Il Gruppo FS ha, nei confronti della comunità sociale, delle Istituzioni e del Paese, un importante ruolo nel facilitare l’inclusione occupazionale di alcune fasce di popolazione in condizione di vulnerabilità sociale. Ai fini, dunque, di consentire l’inclusione lavorativa di queste fasce di popolazione ed in piena rispondenza al fabbisogno di assunzione di profili in ruoli operativi o professionali delle società del Gruppo, è possibile ricorrere, in maniera non esclusiva, allo strumento della somministrazione a tempo determinato. Attraverso “progetti di inclusione”, l’utilizzo della somministrazione a tempo determinato ai fini di inclusione è focalizzato in particolare su persone inquadrabili nelle seguenti categorie: • neet, da intendersi come i giovani di età inferiore a 30 anni di età, che non lavorino da almeno 6 mesi e non siano inseriti in un percorso di studi o di formazione; • rifugiati politici e richiedenti asilo; • donne, e più in generale care givers, privi di un impiego da almeno 12 mesi perché uscite/usciti dal mercato del lavoro per esigenze di assistenza dei figli, dei genitori anziani o con disabilità bisognosi di assistenza, del coniuge); • persone uscite dal mercato del lavoro per pluriennali periodi di malattia di particolare gravità; • persone con disabilità psichica che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario. Potranno far parte di tali progetti di inclusione anche persone con disabilità cognitivo relazionale e/o neurodivergenze (es. autismo). Sistema di Talent Management Il Talent Management del Gruppo FS è il sistema di sviluppo delle persone definito con l’obiettivo di alimentare, sostenere ed evolvere l’eccellenza manageriale del Gruppo, attraverso un sistema integrato di responsabilità, processi e strumenti in grado di scoprire, ingaggiare, sviluppare i talenti in tutte le società del Gruppo. Il sistema di Talent Management è progettato per produrre impatti positivi su: • lo sviluppo continuo del know-how e delle performance; • l’equità, la partecipazione e il consenso nei processi di individuazione dei talenti; • la completezza e la readiness delle Linee di Successione; • le capacità di caring e di retention dei talenti; • lo sviluppo della cultura manageriale del Gruppo.
La Policy di Talent Management, approvata dal Chief People, Culture & Transformation Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. Policy di inclusione lavorativa e pari opportunità delle persone in transizione di genere Il Gruppo FS, nel rispetto di tutte le diversità, dei principi di uguaglianza e pari opportunità in ogni aspetto della vita lavorativa delle proprie persone, ha avviato delle specifiche azioni gestionali e promuove iniziative di comunicazione e di sensibilizzazione per la tutela delle persone in transizione di genere, al fine di garantire sia a livello formale che sostanziale un ambiente di lavoro inclusivo. La Policy di inclusione lavorativa e pari opportunità delle persone in transizione di genere, definisce i riferimenti normativi, le azioni gestionali e le buone prassi applicabili ad una gestione inclusiva delle persone in transizione di genere del Gruppo FS e alla gestione del processo di transizione, dalla fase di onboarding, in costanza del rapporto di lavoro e in fase di conclusione dello stesso. La Policy, approvata dal Chief People, Culture & Transformation Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. Policy per un’efficace inclusione delle persone con disabilità e/o esigenze specifiche legate all’apprendimento Il Gruppo FS ritiene che la disabilità – sia essa una condizione transitoria o stabile – sia una esperienza umana universale, che tutte le persone possono vivere nel corso della propria esistenza. La disabilità è un elemento accessorio della persona che non la definisce, ed è il risultato di una interazione sfavorevole tra la persona con disabilità e un contesto ambientale e sociale “inaccessibile”, che non le consente, cioè, di esprimere appieno le proprie potenzialità e di partecipare fattivamente alla vita sociale. Il Gruppo FS si impegna a minimizzare lo svantaggio causato dalla disabilità, agendo sul contesto di riferimento, sia esso fisico, informatico e/o culturale. La Policy fornisce indicazioni a tutti i dipendenti ed in particolare alla community professionale Human Resources, per il miglioramento continuo delle competenze professionali, dei processi e la promozione dell’equità a tutti i livelli organizzativi. Le norme e le linee guida che orientano l’implementazione di tutti i processi esplicitati nella Policy sono definiti dalla funzione People Care di Holding, che ha la responsabilità del Disability Management di Gruppo. È responsabilità delle strutture HR societarie, centrali e territoriali promuovere la conoscenza di tutti i canali Relazione sulla Gestione 2025
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di ascolto e strumenti posti a tutela e protezione delle persone con disabilità e con esigenze specifiche (es. neurodivergenze, ecc.), nonché deputati all’ascolto delle esigenze di inclusione formale e sostanziale della persona. La Policy, approvata dal Chief People, Culture & Transformation Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. Linee guida e procedura in materia di politiche retributive e sistemi di incentivazione La politica retributiva e il sistema di incentivazione del Gruppo si inseriscono all’interno di un quadro di riferimento mirato alla gestione e allo sviluppo del capitale umano del Gruppo. In particolare, i sistemi di remunerazione hanno come obiettivi: • la creazione di valore per il Gruppo attraverso l’utilizzo di leve di remunerazione ed incentivazione, mirate a valorizzare le professionalità e i contributi espressi in temini di risultati e responsabilità; • l’applicazione di regole unitarie, coerenti e trasversali per le Società controllate del Gruppo che si basi su criteri volti al riconoscimento e alla valorizzazione del merito, nel rispetto dei principi di equità interna e degli standard retributivi del mercato di riferimento. I documenti di politica retributiva e di incentivazione del Gruppo contengono i criteri e le metodologie applicate in tutte le società del Gruppo, in maniera coerente con quanto previsto dal CCNL applicabile e con i diversi livelli di complessità organizzativa e di responsabilità della posizione ricoperta. I processi di politiche retributive e sistemi di incentivazione presentano delle specificità in base alla popolazione di riferimento, al business e tengono conto dei contesti nazionali o internazionali di riferimento. Linee guida e procedura in materia di travel security Il Gruppo FS opera stabilmente all’estero, ove effettua investimenti in un’ottica di espansione internazionale del business. In tale ambito, assume particolare rilevanza il tema della Travel Security. A tal proposito sono state formalizzate le “Linee Guida in materia di Travel Security”, quale strumento di supporto ai datori di lavoro per contribuire a garantire la tutela dei lavoratori impegnati all’estero (in regime di trasferta o distacco), degli asset e delle attività all’estero dai rischi specifici connessi al Paese di destinazione (c.d. rischi generici aggravati) e di transito. Inoltre, è stata definita una specifica procedura operativa che individua ruoli, responsabilità, compiti e attività del processo di travel security. La funzione di Travel Security di FS SpA assicura, interfacciandosi con le competenti funzioni di International di FS SpA e delle società del Gruppo, la definizione, 158
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lo sviluppo e l’implementazione di un modello per la protezione del personale dipendente, degli asset e delle attività all’estero, nonché il coordinamento delle attività per la gestione degli eventi critici che coinvolgono i lavoratori del Gruppo FS operanti all’estero. Le Linee guida e la procedura, approvati dal Chief Security Officer di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS e sono rese disponibili attraverso la intranet aziendale. Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro Il Gruppo FS ha adottato delle Linee generali per il periodo 2022-2026 in cui sono definiti gli indirizzi e le aree di miglioramento su di cui il Gruppo FS focalizza il proprio impegno in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. Di seguito sono riportati gli impegni coperti dalle linee generali: • la costante riduzione della frequenza e gravità degli infortuni sul lavoro dando forza alla nostra ambizione e visione di Zero Infortuni; • la rigorosa conformità alle disposizioni normative; • anticipare e aggiornare le misure di tutela ai cambiamenti nel nuovo mondo del lavoro determinati dalle transizioni verde, digitale e organizzativa; • investire nella convinta adesione del personale alla Cultura della salute e sicurezza; • promuovere il benessere organizzativo. Il Gruppo FS Italiane, consapevole che il miglioramento della prevenzione passa attraverso la condivisione di esperienze e di conoscenze con i propri appaltatori, fornitori di beni e servizi, nell’ottica di una comune cultura della salute e sicurezza sul lavoro, deve essere promotore di “Cantieri Digitali e con Zero incidenti” affinché la sicurezza sia patrimonio comune e distintivo di tutte le realtà operanti nelle unità produttive. Le Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro, approvate dal Chief People, Culture & Transformation Officer di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS, che risultano responsabili in via esclusiva della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di ogni decisione in questo ambito, anche di natura attuativa, e sono rese disponibili attraverso la intranet aziendale. Linee guida e procedura per la gestione dello smart working Il Gruppo FS ha adottato le Linee Guida per la gestione dello Smart Working nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, fornendo le indicazioni gestionali al fine di garantire l’applicazione di tale modalità di lavoro da parte delle società del Gruppo, in coerenza con il modello organizzativo adottato e gli accordi formalizzati con le organizzazioni sindacali. Lo Smart Working è applicato a Società, realtà organizzative e ruoli professionali per i quali le mansioni svolte dalla risorsa risultino compatibili con tale modalità
di svolgimento della prestazione lavorativa. Ciò comporta la valutazione delle singole società del Gruppo, le quali, in coerenza con la normativa di riferimento e con le Linee Guida, definiscono autonomamente il perimetro organizzativo di applicazione e verificano la compatibilità dei ruoli professionali e delle mansioni ricoperte rispetto allo svolgimento della prestazione lavorativa in Smart Working. Le Linee guida, approvate dal Chief People, Culture & Transformation Officer di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS51 e sono comunicate e rese pubbliche a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. Linee guida in materia di sicurezza fisica Le linee guida in materia di sicurezza definiscono il quadro di riferimento per il governo e la gestione della sicurezza fisica nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, garantendo un approccio coerente tra tutte le realtà del Gruppo nei processi di gestione della sicurezza attraverso i seguenti obiettivi: • coinvolgimento di tutte le società e stakeholder rilevanti nell’ambito del più ampio processo di gestione della security, volto a renderlo una responsabilità condivisa da tutti i soggetti del Gruppo; • definizione di un modello di security chiaro e strutturato che consenta una gestione coerente con il più generale modello organizzativo di Gruppo e il rispetto dei vincoli e delle interrelazioni interne stabilite; • definizione di un indirizzo comune per la gestione della security che favorisca il coordinamento tra le forze dell’ordine, il personale ferroviario e i soggetti privati coinvolti, affinando i protocolli di comunicazione e cooperazione; • standardizzazione delle misure di sicurezza all’interno del Gruppo che possano essere adattate alle varie specificità, garantendo un livello uniforme di protezione; • condivisione dei modelli di security, delle metodologie e dei criteri di analisi e valutazione utilizzati, al fine di facilitare il processo di diffusione culturale e la comprensione delle logiche sottostanti e delle scelte adottate. La funzione security di FS SpA definisce le politiche e gli indirizzi strategici in materia di sicurezza fisica per il Gruppo, dettando linee guida metodologiche per i modelli di security e garantendo coerenza con il modello organizzativo generale e con la normativa vigente. Le Linee guida, approvate dal Chief Security Officer di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS e sono comunicate e rese pubbliche a tutti gli
stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. Linee di indirizzo per la cyber & information security Le linee di indirizzo rappresentano il riferimento per orientare la definizione e l’evoluzione delle scelte strategiche di sicurezza di Gruppo, i criteri di gestione e protezione degli asset informativi critici, le modalità di monitoraggio e prevenzione delle minacce cyber e la definizione dei livelli minimi di sicurezza da garantire su infrastrutture, applicazioni e servizi. La funzione security di FS SpA assicura, a livello di Gruppo, la definizione, il governo e l’attuazione delle Linee di Indirizzo Strategico in materia di cyber & information security, esercitando il proprio ruolo anche attraverso il coordinamento delle strutture organizzative a essa afferenti e garantendo la supervisione e l’allineamento dei processi attuativi su tutte le società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. In particolare, attraverso le Linee di Indirizzo Strategico sono definiti gli standard di riferimento, le visioni e gli orientamenti strategici di Gruppo in ambito cyber & information security, delineando i principi e i criteri generali a supporto di un governo unitario e coerente della materia a livello di Gruppo, con un focus sulle scelte di medio-lungo termine e sui modelli di gestione complessivi. Le Linee guida, approvate dal Chief Security Officer di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS e sono comunicate e rese pubbliche a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. Policy di Risk Management La “Policy di Risk Management del Gruppo FS”, parte integrante del Framework di Risk Management, (i) tenendo conto delle linee guida generali contenute nelle norme nazionali e internazionali di riferimento52, delle best-practices in materia e delle tematiche di sostenibilità, (ii) in conformità alle responsabilità di direzione e coordinamento e di governo dei processi trasversali disciplinate nel Modello di Governance di Gruppo, e (iii) nel rispetto di ruoli, macro responsabilità e sistema di relazioni definiti nel Modello di Governance “Risk”: • indica i principi di riferimento per la gestione del rischio; • integra la gestione del rischio nei processi organizzativi; • definisce la risk governance, attribuendo ruoli e responsabilità del processo di risk management ed evidenziando il ruolo di leadership del CdA; • prevede rapporti e flussi informativi tra la struttura organizzativa deputata alla gestione del processo di risk management e gli organi di governance e controllo societari, con particolare riferimento al
51. Le società del Gruppo FS non ricomprese nel campo di applicazione dell’Accordo sindacale del 26 ottobre 2023, nell’ambito delle proprie peculiarità organizzative e produttive, possono recepire al loro interno i contenuti delle Linee Guida. 52. COSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway) Enterprise Risk Management Framework – Integrating with Strategy and Performance (2017), UNI ISO 31000:2018 Gestione del rischio – principi e linee guida, Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana (2020).
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Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (o organo corrispondente nelle Società prive di tale Comitato), con i principali stakeholders e con le funzioni aziendali. La Policy di Risk Management, approvata dal Chief Risk & Compliance Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale.
procedimenti istruttori e pre-istruttori. L’impegno del Gruppo trova pieno compimento in un Programma di Compliance Antitrust. La Policy e i relativi allegati (Manuale e Codice di Condotta), approvati dall’Amministratore Delegato di FS SpA, si applicano a tutte le società del Gruppo FS e sono resi disponibili, in fase di onboarding, sia ai componenti degli organi sociali che al personale neoassunto delle società del Gruppo FS.
Policy Anti-Corruption Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è impegnato a prevenire e contrastare ogni forma di pratica corruttiva nello svolgimento delle proprie attività, in coerenza con l’indirizzo già intrapreso con l’adozione del Codice Etico di Gruppo e con l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite che al X principio impegna le imprese a contrastare la corruzione in ogni sua forma. La Policy Anti-Corruption del Gruppo FS, volta ad attuare il principio “zero tolerance for corruption”, uniforma ed integra in un quadro unitario per tutte le società del Gruppo FS, italiane ed estere, le regole e i presidi di prevenzione e contrasto alla corruzione già esistenti nel Gruppo, con l’obiettivo di elevare ulteriormente la consapevolezza delle regole e dei comportamenti che tutti i Destinatari (compresi i terzi esterni al Gruppo con cui si instaurano relazioni professionali o d’affari) sono chiamati ad osservare. La Policy approvata dal Consiglio di Amministrazione di FS SpA, a cui sono sottoposti i relativi aggiornamenti, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane. it e la intranet aziendale. La funzione anticorruzione istituita da FS SpA ha il compito di sottoporre la Policy a riesame e proporne interventi di adeguamento e aggiornamento con particolare riguardo all’evoluzione del business, delle best practice e della normativa di riferimento ovvero in caso di gap o criticità, anche su raccomandazione dell’Organismo di Vigilanza e su indicazione degli altri attori del sistema di controllo interno e gestione del rischio (ad es. Internal Audit, funzione Legale, Comitato Etico, unità di business) nonché di eventuali esigenze pervenute dalle società del Gruppo.
Framework di data protection Il “Modello di Gestione per la Protezione dei Dati Personali” (cd. Framework di Data Protection) disciplina all’interno del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane l’applicazione del “Regolamento generale sulla protezione dei dati” Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del Codice in materia di protezione dei dati personali D.Lgs. n. 196/2003 s.m.i. (c.d. Nuovo Codice Privacy). Il Gruppo FS, in quanto organizzazione complessa, per le sue finalità di business ed operative svolge importanti trattamenti di dati personali in particolare di dipendenti, clienti e terze parti e con tale consapevolezza, prevede anche all’interno del proprio Codice Etico la “protezione dei dati personali” quale principio da tutelare e da perseguire. È pertanto interesse del Gruppo mantenere e sviluppare il presidio e la protezione dei dati personali, ritenendolo un obbligo che prescinde dalla semplice compliance normativa, al fine di generare quel rapporto di fiducia con i vari stakeholders, che è alla base di ogni iniziativa di successo. Per questo motivo, il Gruppo FS si è dotato di un sistema gestionale per la protezione dei dati personali, cosiddetto “Framework di Data Protection”. Il Framework di Data Protection, approvato dal General Counsel di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicato e reso pubblico a tutti gli stakeholder interessati attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale.
Policy Antitrust Il Gruppo FS riconosce la cultura dell’integrità – e, dunque, la diffusione dei valori della fair competition – quale elemento determinante e strategico per un business sostenibile, impegnandosi a rispettare la normativa antitrust in vigore in ciascuno dei paesi in cui opera, nonché gli atti e le decisioni emanate dalle Autorità di regolazione e concorrenza. Il Gruppo FS fornisce alle Autorità di regolazione e concorrenza tutte le informazioni che dovessero richiedere e collabora attivamente con le stesse nel corso di eventuali 160
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Gestione delle segnalazioni - Whistleblowing Come riportato sul sito internet fsitaliane.it, Ferrovie dello Stato Italiane SpA adotta un processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni (anche anonime) riguardanti la Società inviate da Terzi o da Persone del Gruppo FS Italiane. Il processo è conforme alle novità normative introdotte dal D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 di attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali (c.d. “Decreto Whistleblowing”). Il processo di gestione delle segnalazioni è parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. n. 231/2001 di FS SpA. Per l’invio e la gestione delle segnalazioni è disponibile
una piattaforma informatica dedicata, che costituisce canale preferenziale per l’invio delle segnalazioni, oppure è possibile contattare il numero di telefono +39 0682950710 con sistema automatico di risposta. Le Società Controllate da FS SpA adottano autonomi sistemi di gestione delle segnalazioni. Per inviare una segnalazione a una Controllata è possibile consultare le relative pagine societarie. Policy sull’utilizzo corretto e sicuro delle Risorse Digitali La policy definisce principi e linee guida per una corretta e sicura gestione, accesso e utilizzo delle dotazioni informatiche e delle risorse digitali. Il documento identifica inoltre un sistema di verifiche e controlli volti ad evitare l’adozione di comportamenti in grado di danneggiare e/o mettere in pericolo la riservatezza, la sicurezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni gestite e di perseguire i seguenti obiettivi: • individuare in maniera specifica gli “strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa”, descrivendone le modalità d’uso e indicando le modalità di effettuazione dei controlli relativamente al loro utilizzo ai sensi delle correnti disposizioni di legge; • proteggere la Società da atti illeciti e da abusi attuati mediante l’uso delle dotazioni informatiche e delle altre risorse digitali, prevenendo inoltre reati informatici e trattamento illecito di dati che possono comportare responsabilità amministrativa ai sensi del D.lgs. n. 231/2001; • incrementare il livello di sicurezza nel trattamento dei dati personali, applicando i principi della data protection by design e by default; • adempiere agli obblighi dettati dalle “Linee guida del Garante per posta elettronica ed Internet” emanate dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e, più in generale, dalla normativa in materia di protezione dati personali. La Policy sull’utilizzo corretto e sicuro delle Risorse Digitali, approvata dal Chief Technology, Innovation & Digital Officer di FS SpA, si applica a tutte le società del Gruppo FS ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso la intranet aziendale. Strategia Fiscale Ferrovie dello Stato Italiane SpA, nel rispetto dei valori declinati dal Codice etico e consapevole che la corretta gestione della fiscalità rappresenta un elemento che
concorre ad uno sviluppo sostenibile, con la “Strategia Fiscale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane” individua l’obiettivo del Gruppo FS nella gestione della variabile fiscale, la conseguente propensione al rischio e delinea le modalità di controllo e le regole di condotta da adottare per garantirne il perseguimento. Destinatari della Strategia Fiscale sono coloro che svolgono nel Gruppo FS funzioni di direzione, gestione o controllo, i dipendenti, nonché quanti, pur non appartenendo al Gruppo FS, operano su mandato del medesimo. L’obiettivo del Gruppo FS nella gestione della variabile fiscale è la riduzione massima del livello di rischio. In coerenza con tale obiettivo, il Gruppo si caratterizza per una propensione al rischio minima adottando a tal fine comportamenti informati ai principi di prudenza, legalità e correttezza nell’interpretazione della normativa tributaria. Al fine di perseguire tale obiettivo, la Strategia Fiscale prevede tra gli altri: • il rispetto delle leggi, dei regolamenti e di tutte le disposizioni in materia fiscale e l’impegno ad un’applicazione coerente alla lettera ed alla ratio degli stessi; • il preventivo coinvolgimento dei soggetti in capo ai quali risiede la responsabilità della materia fiscale nei processi decisionali afferenti alle operazioni di business; • un’adeguata e preventiva informativa agli organi di gestione circa le conseguenze fiscali delle operazioni di rilievo strategico; • un’adeguata attenzione e diligenza in relazione a tutti i processi aziendali che, direttamente o indirettamente, possono generare il rischio fiscale garantita anche attraverso l’implementazione - a partire da Capogruppo e dalle società di significativa rilevanza - di un efficace sistema di controllo dello stesso (c.d. Tax Control Framework). Il Gruppo FS instaura relazioni con le autorità fiscali improntate ai principi di onestà, trasparenza, correttezza e buona fede. La Strategia Fiscale del Gruppo FS, emanata dal Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane SpA, organo in capo al quale risiede la responsabilità ultima della stessa e il suo rispetto (c.d. Tone at the top), è adottata da tutte le società del Gruppo FS, previa delibera dei rispettivi Consigli di Amministrazione, ed è comunicata e resa pubblica a tutti gli stakeholder interessati attraverso il sito internet istituzionale fsitaliane.it e la intranet aziendale.
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Sistemi di gestione Per garantire l’attuazione delle politiche, degli impegni e delle azioni necessarie al miglioramento continuo delle performance ESG del Gruppo, FS e le principali
società del Gruppo sono impegnate nell’attuazione, mantenimento e certificazione dei propri Sistemi di Gestione adottati volontariamente e di seguito distinti per area gestionale:
SISTEMI DI GESTIONE SOCIETÀ
QUALITÀ ISO 9001
AMBIENTE SALUTE E SOCIALE SICUREZZA ISO 14001 SICUREZZA PARITA’ DI TRAFFICO ISO 45001 GENERE STRADALE UNI/PDR ISO 39001 125:2022 SA 8000
FS Italiane Anas
GESTIONE PREVENZIONE ASSET CORRUZIONE E BENI ISO 37001 IMMOBILI ISO 55001
ALTRI STANDARD
UNI EN ISO 14064-1:2019 UNI EN ISO 14083:2023 UNI/PdR 74:2019
Bluferries Busitalia Campania Busitalia Rail Service Busitalia Sita Nord Busitalia Veneto Cremonesi Workshop
UNI EN 13816:2002
Ferservizi FS Logistix FS Engineering (già Italferr)
UNI EN ISO 14067:2018 UNI/PdR 74:2019 UNI EN ISO 14064-1:2019
FS Park FS Sistemi Urbani Grandi Stazioni Rail Hellenic Train
UNI EN 13816:2002
Ilsa Infrarail
SRG 88088:24
Mercitalia Intermodal
UNI EN ISO 14067:2018
Mercitalia Rail Mercitalia Shunting & Terminal Netinera RFI Terminali Italia FS Treni Turistici Italiani Trenitalia Tx Logistik
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
UNI EN 13816:2002 UNI EN 150852:2020 UNI EN ISO 50001:2018
Nella fase di realizzazione delle infrastrutture, il Gruppo FS assume il ruolo di committente, affidando i lavori a imprese terze. Attribuisce, nella maggior parte dei casi, a società interne al Gruppo il ruolo di soggetto tecnico nonché, a seconda delle esigenze e dello schema contrattuale specifico, di direzione e/o supervisione lavori, con il compito di svolgere direttamente, qualora previste, le attività di monitoraggio prima, durante e dopo i lavori
individuando, ove presenti, le criticità e le opportune misure correttive. Il Gruppo contribuisce a instaurare, nel settore delle costruzioni, una crescente consapevolezza alla gestione ambientale, grazie alla richiesta di implementazione dei Sistemi di Gestione UNI EN ISO 9001, 14001 e 45001 alle ditte appaltatrici di lavori, durante la fase di realizzazione delle opere ferroviarie.
Relazione sulla Gestione 2025
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INFORMAZIONI AMBIENTALI Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia) Nella comunicazione dell’8 marzo 2018, la Commissione Europea ha pubblicato il Piano d’Azione per la Finanza Sostenibile (di seguito Piano) nell’ambito del quale ha lanciato un’ambiziosa strategia globale sulla finanza sostenibile illustrando le misure che intende adottare per orientare il mercato dei capitali verso un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e in linea con gli impegni assunti nell’ambito dell’Accordo di Parigi sul clima. L’istituzione di un sistema di classificazione unificato per le attività sostenibili rappresenta l’azione
più importante e urgente prevista dal Piano in quanto riconosce che tale riorientamento debba fondarsi su una comprensione comune e condivisa del concetto di ecosostenibilità delle attività e degli investimenti. Il Regolamento (UE) 2020/852 (di seguito anche Reg. 852) rappresenta, in questa visione, il primo passo concreto finalizzato a individuare le attività che possono contribuire in maniera sostanziale agli obiettivi ambientali attraverso la creazione di un linguaggio comune (Tassonomia) utile agli investitori per operare scelte consapevoli nella valutazione di progetti e attività con impatto positivo sul clima e sull’ambiente.
Di seguito sono riportati gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia e i relativi riferimenti normativi: Obiettivi ambientali
Riferimenti normativi
1. Mitigazione dei cambiamenti climatici
– Regolamento delegato (UE) 2021/2139 – c.d. Climate Delegated Act – Regolamento delegato (UE) 2021/2178 – c.d. Disclosure Delegated Act – Regolamento delegato (UE) 2022/121453 - c.d. Complementary Climate
2. Adattamento ai cambiamenti climatici 3. Transizione verso una economia circolare 4. Uso sostenibile della risorsa idrica 5. Prevenzione e riduzione dell’inquinamento
Delegated Act
– Regolamento delegato (UE) 2023/248554 – Regolamento delegato (UE) 2023/2486 – c.d. Environmental Delegated Act – Regolamento delegato (UE) 2026/7355
6. Protezione della biodiversità
Nell’ambito del cd. “Pacchetto Omnibus I”, nel corso del 2025 sono state definite dalla Commissione europea delle semplificazioni relativamente al framework della Tassonomia UE, attraverso il Regolamento (UE) 2026/73 del 4 luglio 2025; come previsto dal nuovo Regolamento, il Gruppo FS ha scelto di continuare ad adottare le precedenti regole di rendicontazione per l’esercizio 2025. Il processo di reporting tassonomico del Gruppo FS è gestito da un gruppo di lavoro interfunzionale composto dalle seguenti strutture organizzative di FS SpA: • Sustainability Reporting, Control & Compliance: coordina le attività all’interno del gruppo di lavoro interfunzionale e agisce come focal point nei
confronti delle società del Gruppo; • Amministrazione e Bilancio: fornisce supporto per la gestione e interpretazione degli aspetti contabili; • Climate & Sustainability Risk Resilience: fornisce supporto per la gestione e interpretazione degli aspetti tecnici legati ai rischi climatici e, in particolare, alle attività di adattamento ai cambiamenti climatici del Gruppo. Ciascuna società del Gruppo, consolidata secondo il metodo integrale, ha identificato referenti e strutture responsabili dell’esecuzione delle attività di analisi e rendicontazione previste dalla Tassonomia e di seguito dettagliate.
53. Regolamento che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 per quanto riguarda le attività economiche in taluni settori energetici e il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche. 54. Regolamento che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 fissando i criteri di vaglio tecnico supplementari che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che talune attività economiche contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all’adattamento ai cambiamenti climatici e se non arrecano un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale. 55. Regolamento che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la semplificazione del contenuto e della presentazione delle informazioni da comunicare in merito alle attività ecosostenibili e i regolamenti delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486 per quanto riguarda la semplificazione di determinati criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare se le attività economiche non arrecano un danno significativo agli obiettivi ambientali.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Di seguito è rappresentato il processo di screening per la verifica dell’ecosostenibilità delle attività.
Analisi di ammissibilità
Analisi di ecosostenibilità 1
Attività presente negli atti delegati
2
3
4
Attività che contribuisce in modo sostanziale ad almeno uno degli obiettivi ambientali
Attività che non arreca un danno significativo agli obiettivi ambientali (DNSH)
Attività che rispetta le clausole minime di salvaguardia sociali
Analisi di ammissibilità L’analisi delle attività ammissibili è stata condotta da ciascuna società del Gruppo FS al fine di verificarne la corrispondenza a una o più delle attività previste dal Regolamento. In particolare, è stato svolto un lavoro di screening, anche attraverso interviste e workshop organizzati
5 Rendicontazione attività ecosostenibili
dal gruppo di lavoro di FS SpA, avente ad oggetto il raffronto tra • le attività economiche elencate e descritte all’interno del Climate Delegated Act e dell’Environmental Delegated Act; • le attività economiche svolte da ciascuna società.
Relazione sulla Gestione 2025
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La seguente tabella riporta le attività ammissibili per il Gruppo e per Business unit, suddivise rispetto ai Regolamento delegati: Attività ammissibili
Business unit
Climate Delegated Act 3. Attività manifatturiere 3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti 6. Trasporti 6.1. Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario di merci 6.3. Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6. Servizi di trasporto di merci su strada 6.7. Trasporto di passeggeri per vie d'acqua interne 6.10. Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per operazioni portuali e attività ausiliarie 6.11. Trasporto marittimo e costiero di passeggeri 6.13. Infrastrutture per la mobilità personale, ciclologistica 6.14. Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15. Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio 6.15. Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico 7. Edilizia e attività immobiliari 7.2. Ristrutturazione di edifici esistenti 7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica 7.4. Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) 7.6. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili 7.7. Acquisto e proprietà di edifici Environmental Delegated Act 3. Edilizia e attività immobiliari 3.4. Manutenzione di strade e autostrade
Legenda
Infrastrutture - Ferrovie
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Infrastrutture - Strade
Trasporto - Passeggeri Nazionale e Internazionale
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Trasporto - Merci
Altri servizi
Analisi di ecosostenibilità Il Regolamento UE 2020/852 ha definito le seguenti condizioni che un’attività economica deve soddisfare al fine di essere considerata ecosostenibile: • contribuire in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali; • non arrecare danno significativo ad alcuno degli obiettivi ambientali (DNSH - Do No Significant Harm); • rispettare le garanzie minime di salvaguardia sociali56. Analisi del contributo sostanziale Ciascuna società del Gruppo, per ogni attività ammissibile, ha provveduto alla verifica della capacità di contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali, distinguendo anche le attività di transizione (attività Business unit
L’analisi complessiva svolta dalle società del Gruppo, con il coordinamento del gruppo di lavoro di FS SpA, ha portato all’identificazione delle seguenti attività ecosostenibili che hanno superato il contributo sostanziale e, come riportato nel successivo paragrafo, la verifica del principio di non arrecare danni significativi agli altri obiettivi (Do No Significant Harm - DNSH):
Attività tassonomica
Contributo sostanziale
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Mitigazione e adattamento: progettazione, costruzione, ammodernamento, gestione e manutenzione di un’infrastruttura ferroviaria elettrificata; l’infrastruttura non è adibita al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili57
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio (CCM)
Mitigazione e adattamento: l'infrastruttura è dedicata ai veicoli con emissioni di CO2 dallo scarico pari a zero: punti di ricarica elettrica; l’infrastruttura non è adibita al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili
Infrastrutture - Ferrovie
Infrastrutture - Strade
per le quali non esistono alternative a minori emissioni di carbonio, tecnologicamente ed economicamente praticabili, ma che, tuttavia, presentano delle prestazioni che corrispondono alle migliori performance del settore e a condizione che non ostacolino lo sviluppo e la diffusione di alternative a minori emissioni, né comportino una dipendenza da asset a elevata intensità di carbonio) e le attività abilitanti (le attività che consentono direttamente ad altre attività di fornire un contributo sostanziale a un obiettivo ambientale).
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico (CCA)
Trasporto - Passeggeri Nazionale e Internazionale
Trasporto - Merci
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
Mitigazione: riparazione, manutenzione e riqualificazione di veicoli per il trasporto di passeggeri su strada in aree urbane e suburbane a basse emissioni di carbonio
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Mitigazione e adattamento: i treni elettrici con emissioni dirette (dallo no di passeggeri scarico) di CO2 pari a zero o bimodali (ibridi) 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
Mitigazione: servizi di trasporto urbano e suburbano di passeggeri elettrici con emissioni dirette (dallo scarico) di CO2 pari a zero o con motorizzazione EURO VI (fino al 31 dicembre 2025)
6.6 Servizi di trasporto di merci su strada
Mitigazione: servizi di trasporto merci su strada con veicoli ad emissioni dirette (dallo scarico) di CO2 pari a zero, o veicoli classificati come “veicoli pesanti a emissioni zero/ veicoli pesanti a basse emissioni”
6.2 Trasporto ferroviario di merci
Mitigazione: i treni elettrici con emissioni dirette (dallo scarico) di CO2 pari a zero o bimodali (ibridi); i treni e i carri ferroviari non sono adibiti al trasporto di combustibili fossili
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Mitigazione: l'infrastruttura e gli impianti sono adibiti al trasbordo di merci tra le modalità: infrastrutture e sovrastrutture di terminali per il carico, lo scarico e il trasbordo di beni
56. OECD Guidelines for Multinational Enterprises, UN Guiding Principles on Business and Human Rights, ILO Fundamental Principles. 57. Inoltre, si specifica, che in linea con quanto definito nella Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (cd. DNSH) aggiornata e allegata alla circolare RGS n. 22 del 14 maggio 2024, volta a definire le Linee Guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure PNRR, per poter rispondere positivamente al criterio di vaglio tecnico circa il non arrecare danno significativo - “I treni e i carri ferroviari non siano adibiti al trasporto di combustibili fossili”, tale requisito non può essere richiesto ai Gestori della rete ferroviaria in quanto non trova fondamento nell’attuate sistema regolatorio dell’ accesso ed utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria nazionale definito dal D. Lgs. 112/2015 che ha recepito la direttiva europea c.d. Recast e pertanto potrebbe essere considerato discriminatorio ed arbitrario nei confronti delle imprese ferroviarie.
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Verifica del principio di non arrecare danni significativi agli altri obiettivi (Do No Significant Harm): Per la verifica del rispetto del principio DNSH, il Gruppo ha identificato per ciascuna attività economica, e sulla base del contributo sostanziale agli obiettivi di mitigazione e adattamento, le evidenze documentali e gli elementi sufficienti a dimostrare l’assenza di impatti negativi sui restanti obiettivi ambientali, quali ad esempio: • sistemi di gestione e certificazioni (ISO14001, ISO50001, ecc.);
• analisi dei rischi climatici e valutazione della vulnerabilità degli asset; • valutazioni di impatto ambientale (VIA); • dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD); • criteri ambientali minimi (CAM) e/o altri criteri di sostenibilità inclusi nelle procedure negoziali e nei contratti; • procedure per la gestione dei rifiuti; • misurazione dell’impronta carbonica.
Di seguito viene riportata una tabella che illustra, per ciascun obiettivo ambientale e attività economica, la descrizione del rispetto del principio DNSH: Obiettivo ambientale associato al DNSH Adattamento
Attività tassonomica
Descrizione del rispetto del DNSH
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
Le società del Gruppo hanno effettuato un Climate Risk & Vulnerability Assessment, attraverso uno strumento dedicato che consente di valutare il livello di vulnerabilità degli asset aziendali (ad esempio materiale rotabile, infrastruttura, veicoli, edifici, etc.) alle minacce climatiche attuali e 6.1. Trasporto ferroviario interurba- prospettiche per ogni attività economica ammissibile. no di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario merci 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
Mitigazione
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico
Economia circolare
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
Le infrastrutture non sono dedicate al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili. Inoltre, nell’ambito di nuove infrastrutture, vengono effettuate Analisi Costi Benefici elaborate ai sensi di quanto previsto dal Codice dei Contratti e dai progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC), con l’obiettivo di quantificare sia la riduzione di CO2 per effetto della ridistribuzione modale sia la CO2 connessa alla fase di cantiere. La società del Gruppo che opera in questo settore adotta un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001:2015 per garantire l’adozione di misure per la gestione dei rifiuti, conformemente alla gerarchia dei rifiuti e volte a prevenire e minimizzare gli impatti sull’ambiente derivanti dalla gestione degli stessi.
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Le principali controllate del Gruppo adottano un Sistema di Gestione no di passeggeri Ambientale certificato ISO 14001:2015 per garantire l’adozione di misure per la gestione dei rifiuti, conformemente alla gerarchia dei rifiuti e volte a 6.2. Trasporto ferroviario merci prevenire e minimizzare gli impatti sull’ambiente derivanti dalla gestione 6.3 Trasporto urbano e suburbano, degli stessi. Inoltre, il nuovo materiale rotabile acquistato dal Gruppo (ad es. ETR 1000, Rock, Blues e Pop) è dotato di certificazione EPD o rapporto di trasporto di passeggeri su strada riciclabilità. 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
168
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Le società del settore infrastrutture del Gruppo adottano un approccio orientato a valorizzare elementi di economia circolare, operando secondo una scala di priorità che privilegia, in ordine, il minore utilizzo delle risorse, un utilizzo circolare delle stesse e la prevenzione della produzione di rifiuti. Inoltre, la percentuale di rifiuti speciali inviati a recupero delle società del settore infrastrutture è pari al 99%.
Obiettivo ambientale associato al DNSH Prevenzione dell’inquinamento
Attività tassonomica
Descrizione del rispetto del DNSH
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
La società del Gruppo che opera in questo settore effettua periodicamente la valutazione del rischio chimico che conferma la conformità all’allegato C dell’atto delegato.
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Ove applicabile, i motori per la propulsione delle locomotive (RLL) e i motori no di passeggeri per la propulsione delle automotrici (RLR) rispettano i limiti di emissione di cui all’allegato II del regolamento (UE) 2016/1628 del Parlamento europeo 6.2. Trasporto ferroviario merci e del Consiglio. 6.3 Trasporto urbano e suburbano, Si privilegia l’acquisto di pneumatici della classe energetica più alta trasporto di passeggeri su strada disponibile. 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Per minimizzare rumore, vibrazioni ed emissioni nei cantieri e nell’esercizio ferroviario, conformandosi alle normative ambientali, si implementano le più opportune modalità operative e azioni mitigative in relazione al disturbo 6.15 Infrastrutture che consentono il delle emissioni sonore, in atmosfera e nel suolo, effettuando mappature trasporto su strada e il trasporto pub- acustiche e realizzando piani di prevenzione e risanamento. blico a basse emissioni di carbonio Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
La società del Gruppo che opera in questo settore adotta un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001:2015 per garantire l’adozione di misure per la gestione dell’uso e della protezione delle acque per i corpi idrici potenzialmente interessati.
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Non pertinente no di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario merci 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
Le società del settore infrastrutture del Gruppo prevedono per i principali progetti infrastrutturali, la redazione di studi necessari a verificare le possibili interazioni dell’opera con il contesto ambientale di riferimento, tra cui specifiche analisi finalizzate alla protezione delle acque superficiali e sotterranee durante la fase di realizzazione ed esercizio. In particolare, sono effettuate analisi in merito alle caratteristiche idrauliche e idrogeologiche del contesto territoriale interessato dalle opere in progetto al fine di valutare le possibili interferenze in fase di cantiere e di esercizio definendo le opportune soluzioni mitigative e/o migliorative.
3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
La società del Gruppo che opera in questo settore ha condotto una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), in particolare in relazione agli impatti ambientali esterni prodotti dai siti.
6.1. Trasporto ferroviario interurba- Non pertinente no di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario merci 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
Le società del settore infrastrutture del Gruppo adottano un approccio volto alla definizione di un’analisi del contesto di riferimento sotto il profilo della biodiversità. Qualora sia stata effettuata una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), sono attuate, ove necessarie, misure di mitigazione e di compensazione per la protezione dell’ambiente. Per i siti/le operazioni situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette) viene condotta, ove applicabile, un’opportuna valutazione e, sulla base delle relative conclusioni, vengono attuate, se necessarie, le opportune misure di mitigazione.
Contribuiscono, in via residuale, all’ecosostenibilità delle attività del Gruppo anche le infrastrutture per la mobilità personale, ciclologistica, e gli interventi di installazione, manutenzione e riparazione di
tecnologie per le energie rinnovabili, classificabili rispettivamente nelle attività 6.13 e 7.6 del Climate Delegated Act.
Relazione sulla Gestione 2025
169
Rispetto delle garanzie minime di salvaguardia In merito al rispetto delle clausole minime di salvaguardia, il Gruppo FS garantisce e promuove la tutela dei diritti umani, operando nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani delle Nazioni Unite e delle Convenzioni fondamentali dell’International Labour Organization. Di seguito è descritto l’approccio del Gruppo in relazione ai criteri definiti dal Regolamento:
Criteri minimi Diritti umani
Dal 2017, il Gruppo aderisce al network del Global Compact dell’ONU, impegnandosi a rispettare e integrare nel proprio modo di fare business 10 principi su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Tali principi integrano e rafforzano gli impegni già sanciti nella Politica di Sostenibilità, emessa nel 2019, tra i principi alla base dell’operato del Gruppo risaltano il rispetto dei diritti umani e l’impegno a contribuire alla creazione di una filiera responsabile. Impegno ribadito anche nel Codice Etico (documento guida per i rapporti con gli stakeholder).
Corruzione
Nella conduzione del business il Gruppo si ispira ai principi dell’integrità, dell’etica e dello zero tolerance for corruption, così come indicato all’interno della Policy Anti-corruption. A ulteriore consolidamento di tale impegno, dal 2017 il Gruppo si è dotato, su base volontaria, di uno strumento unico di autoregolamentazione per la prevenzione dei fenomeni corruttivi, il cd. Framework Anticorruzione.
Strategia fiscale
Ferrovie dello Stato Italiane SpA, nel rispetto dei valori declinati dal Codice etico e consapevole che la corretta gestione della fiscalità rappresenta un elemento che concorre ad uno sviluppo sostenibile, con la “Strategia Fiscale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane” - quale elemento cardine del più ampio sistema di controllo del rischio fiscale di FS, il cd. Tax Control Framework o TCF - individua l’obiettivo del Gruppo FS nella gestione della variabile fiscale, la conseguente propensione al rischio e delinea le modalità di controllo e le regole di condotta da adottare per garantirne il perseguimento.
Competizione legale
Nel 2019 è stata emanata la Policy Antitrust del Gruppo, risultato del Programma di Compliance Antitrust sviluppato per implementare ulteriormente i presìdi di prevenzione in materia antitrust e ampliare la diffusione della cultura della concorrenza all’interno delle società del Gruppo e tra tutto il personale.
Per ulteriori approfondimenti in linea con quanto richiesto dalla FAQ 2023/C 211/01 numero 2 inerente al collegamento tra le garanzie minime di salvaguardia e il principio «non arrecare un danno significativo» di cui alla tabella 1 dell’allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 che integra il Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR)58, si rimanda ai seguenti paragrafi: Indice dei contenuti ESRS, Forza lavoro propria e Consiglio di Amministrazione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Le attività legate alla gestione immobiliare degli asset non funzionali all’esercizio ferroviario (es. immobili destinati alla vendita, uffici, edifici, ecc.), seppur ammissibili, non superano i criteri di vaglio tecnico definiti dal Regolamento. Le attività svolte dalle altre società del Gruppo, che riguardano ad esempio i servizi trasversali e di natura amministrativa, finanziaria, di security, di certificazione dei sistemi di trasporto e infrastrutturali e di valorizzazione e cura del patrimonio storico, non sono stati considerati ammissibili. A partire dal 2023, le attività svolte da Anas e legate alla manutenzione della rete stradale e autostradale state considerate ammissibili per l’obiettivo Economia circolare ai sensi dell’Environmental Delegated Act; tuttavia, non possono essere considerate ecosostenibili in quanto non superano i criteri di vaglio tecnico definiti dal Regolamento. Rendicontazione attività ecosostenibili A seguito delle interviste e dei workshop svolti e sulla base delle linee guida trasmesse dal gruppo di lavoro di
FS SpA, le società del Gruppo hanno provveduto alla rendicontazione dei KPI richiesti dal Regolamento attraverso un processo di tipo “bottom-up” articolato nelle seguenti fasi: • Data & Document Collection: questa prima fase si riferisce alla gestione e al monitoraggio centralizzato del processo di raccolta dei dati contabili elaborati dalle società e dei documenti/evidenze utili alla certificazione del rispetto dei criteri di vaglio tecnico previsti dal Regolamento, sia con riferimento al contributo sostanziale ai vari obiettivi ambientali sia con riferimento al criterio del Do Not Significant Harm (DNSH). L’attività di collezione dati elaborati dalle società è gestita attraverso l’utilizzo di un tool implementato sulla piattaforma informatica di reporting di sostenibilità di Gruppo (ESGeo), il quale consente un flusso automatico di ricezione dei dati contabili dei KPI (totale Turnover, CapEx, OpEx verso Gruppo e verso Terzi) dal sistema Oracle Cloud Enterprise Performance Management (EPM) per ciascuna entity di Gruppo, che consente di evitare doppi conteggi al numeratore dei KPI e utile alle analisi di ammissibilità ed ecosostenibilità delle attività economiche di Gruppo; • Data Engine & Reporting EU Taxonomy: questa seconda fase si riferisce al processo finale di disclosure, nel corso del quale si è proceduto alla determinazione e alla rappresentazione dei KPI (Turnover, OpEx e CapEx) a livello di Gruppo. In questa fase, è garantito un flusso automatico di risalita dei dati di ESGeo nelle tre maschere di data entry form previste Sistema EPM, a seguito del quale avviene il consolidamento dalla Capogruppo.
58. Regolamento (EU) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari.
170
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Per l’esercizio 2025, il livello di allineamento delle attività economiche del Gruppo FS alla Tassonomia UE, in ragione del loro contributo sostanziale agli obiettivi di mitigazione e adattamento, nel rispetto del
principio di non arrecare un danno significativo agli altri obiettivi ambientali (DNSH) e delle garanzie minime di salvaguardia, è evidenziato di seguito.
Valori in milioni di euro Turnover KPI
OpEx KPI
CapEx KPI
2025 Quota ammissibile
11.919
70,8% 59,5%
2024 11.443
71,8%
9.585
60,1%
- di cui ecosostenibile
10.014
Totale turnover59
16.832
Quota ammissibile
3.265
48,6%
3.495
- di cui ecosostenibile
2.440
36,3%
2.654
Totale OpEx
6.714
Quota ammissibile
13.710
97,2%
12.769
- di cui ecosostenibile
12.553
89,0%
11.741
Totale CapEx
14.105
A seguito di un affinamento metodologico che ha determinato la non ecosostenibilità delle attività, svolte da Anas, per l’installazione delle colonnine di ricarica elettriche sull’infrastruttura stradale gestita, sono stati adeguati i valori di Turnover e OpEx nel 2024. Nel 2025 si registra una lieve diminuzione delle quote di Turnover ammissibili (70,8%, - 0,9 p.p.) ed ecosostenibili (59,5%, - 0,6 p.p.) e una riduzione più significativa delle quote OpEx ammissibili (48,6%, - 5,1 p.p.) ed ecosostenibili (36,3%, - 4,5 p.p.), imputabile ad una flessione dei costi operativi ecosostenibili dichiarati per l’attività economica 6.14 Infrastrutture ferroviarie. Si osserva, invece, un incremento delle quote di CapEx ammissibili (97,2%, +1,2 p.p.) ed ecosostenibili (89,0%, +0,7 p.p.).
Variazione 476
-0,9 p.p.
428
-0,6 p.p
884
+5,5%
53,8%
(230)
-5,1 p.p.
40,8%
(215)
-4,5 p.p.
214
+3,3%
96,1%
942
+1,2 p.p.
88,3%
812
+0,7 p.p.
812
+6,1%
15.948
6.500
13.293
In particolare, la crescita della quota ecosostenibile dei CapEx del Gruppo, di circa il 7% rispetto al 2024 (+812 milioni di euro), conferma la direzione degli investimenti ecosostenibili che il Gruppo prevede di attuare nell’arco di Piano industriale, pari a oltre l’80% di tutti gli investimenti previsti nel prossimo decennio (~156 miliardi di euro). Il Gruppo, pertanto, continuerà con le attività economiche sopra riportate al raggiungimento degli obiettivi ambientali di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, attraverso una offerta di soluzioni di mobilità green e resilienti, capaci di ridurre le emissioni carboniche del settore dei trasporti, adattandosi al contempo agli eventi estremi causati dal cambiamento climatico.
Di seguito è riportata una analisi relativa ai valori 2025 per le seguenti tipologie di attività rilevanti: Tipologia attività Trasporto su ferro
Attività economiche 6.1. Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri 6.2. Trasporto ferroviario merci 3.3. Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
Trasporto su gomma
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada
Infrastruttura ferroviaria
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Infrastruttura stradale
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio 6.7. Trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne
Altre attività Attività immobiliari e trasporto marittimo
6.10. Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per operazioni portuali e attività ausiliarie 6.11. Trasporto marittimo e costiero di passeggeri 7. Edilizia e attività immobiliari
59. Il KPI relativo al fatturato è stato determinato come rapporto tra la porzione di ricavi operativi derivanti da servizi o prodotti che originano da attività economiche allineate alla tassonomia e il complesso dei ricavi operativi di bilancio consolidato (voce di bilancio consolidato “Ricavi delle vendite e prestazioni”). Non sono inclusi nel numeratore del Turnover KPI i ricavi ottenuti da prodotti e servizi associati ad attività economiche adattate ai cambiamenti climatici.
Relazione sulla Gestione 2025
171
Ammissibile 70,8%
Non Ammissibile 29,2%
Ecosostenibile 59,5%
Totale Turnover (mln €) 16.832
Per quanto riguarda i costi operativi60 definiti dall’allegato I del cd. Atto delegato art. 8, circa il 36% è riferibile ad attività ecosostenibili. Le attività relative all’infrastruttura ferroviaria e al trasporto su ferro contribuiscono alla quota ecosostenibile rispettivamente con circa il 12% e il 15,8% (rispetto al 16% e 15,6% dello scorso anno), l’infrastruttura stradale pesa circa l’8,1%, il trasporto su gomma lo 0,5% e, in via residuale, contribuiscono anche le altre attività immobiliari.
Non Ammissibile 2,8% Ammissibile 97,2%
Totale CapEx (mln €) 14.105
Ecosostenibile 89%
Nel 2025, circa il 60% dei ricavi del Gruppo è riferibile ad attività ecosostenibili, con le attività relative al trasporto ferroviario, passeggeri e merci (44,1%) e le attività di gestione dell’infrastruttura ferroviaria (10,7%) che contribuiscono maggiormente a tale risultato. Il trasporto su gomma pesa circa il 4,7%, con un incremento di oltre il 40% rispetto al valore 2024 (+239 milioni di euro). Non sono inclusi nel numeratore del Turnover KPI i ricavi ottenuti da prodotti e servizi associati ad attività economiche adattate ai cambiamenti climatici.
Ammissibile 48,6%
Totale OpEx (mln €) 6.714
Non Ammissibile 51,4%
Ecosostenibile 36,3%
L’89% delle spese in conto capitale del Gruppo sono per investimenti in attività ecosostenibili, dimostrazione dell’impegno del Gruppo nel contribuire a sviluppare un sistema di mobilità sostenibile. Il 74,2% dei CapEx allineati sono relativi alla gestione dell’infrastruttura ferroviaria (+773 milioni di euro rispetto al 2024), il 13,1% circa è relativo al trasporto su ferro mentre la restante quota (1,7% circa) è correlata al trasporto su gomma e alle altre attività immobiliari. Se si considerano, inoltre, gli investimenti tecnici di Anas che contribuiscono all’obiettivo di adattamento al cambiamento climatico (rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRIC 1261), la quota di spese in conto capitale ecosostenibile aumenterebbe di circa 547 milioni di euro.
60. Costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell’impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. 61. Per approfondimenti riguardo l’applicazione del principio contabile si rimanda alle Note esplicative al Bilancio consolidato.
172
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Di seguito è riportata una analisi, per ciascun KPI tassonomico, relativa al contributo che ciascuna businss unit apporta alla quota ecosostenibile di Gruppo62. Turnover ecosostenibili contribuzione su Gruppo (milioni di euro)
2025
2024
Variazione punti percentuali (p.p.)
Infrastrutture - Ferrovie
1.796
10,7%
1.632
10,2%
+0,4
Infrastrutture - Strade
0,5
≈0%
0
0%
-
7.440
44,2%
7.073
44,3%
-0,1
Trasporto - Merci
777
4,6%
881
5,5%
-0,9
Altri servizi
≈0
≈0%
≈0
≈0%
-
10.014
59,5%
9.585
60,1%
-0,6
2024
Variazione punti percentuali (p.p.)
Trasporto - Passeggeri Nazionale e Internazionale
Totale Gruppo
OpEx ecosostenibili contribuzione su Gruppo (milioni di euro)
2025
Infrastrutture - Ferrovie
796
11,9%
1.039
16,0%
-4,1
Infrastrutture - Strade
547
8,1%
549
8,5%
-0,4
Trasporto - Passeggeri Nazionale e Internazionale
969
14,4%
926
14,2%
+0,2
Trasporto - Merci
128
1,9%
140
2,1%
-0,2
Altri servizi
≈0
≈0%
≈0
≈0%
-
2.440
36,3%
2.654
40,8%
-4,5
2024
Variazione punti percentuali (p.p.)
Totale Gruppo
CapEx ecosostenibili contribuzione su Gruppo (milioni di euro)
2025
Infrastrutture - Ferrovie
10.462
74,2%
9.688
72,9%
+1,3
Infrastrutture - Strade
-
0%
-
0%
-
1.889
13,4%
1.888
14,2%
-0,8
201
1,4%
164
1,2%
+0,2
2
≈0%
2
≈0%
-
12.553
89,0%
11.741
88,3%
+0,7
Trasporto - Passeggeri Nazionale e Internazionale Trasporto - Merci Altri servizi Totale Gruppo
Dall’analisi dei contributi dei settori di business ai valori consolidati del Gruppo, si registra un incremento della quota di CapEx ecosostenibili, sia in termini assoluti sia in termini relativi, dovuto principalmente agli investimenti
green attuati sull’infrastruttura ferroviaria elettrificata, da parte del settore Infrastrutture ferroviarie e alle campagne di rinnovo delle flotte del Polo passeggeri.
62. Le attività tassonomiche trasversali a più società del Gruppo sono state incluse nel settore di business più rilevante.
Relazione sulla Gestione 2025
173
ESRS E1 - CAMBIAMENTI CLIMATICI Sub-topic ESRS rilevanti
I
R
O
Adattamento al cambiamento climatico Mitigazione del cambiamento climatico Energia Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Governance
climatico.
ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Per le informazioni riguardo l’integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione, si rimanda al paragrafo Tematiche ESG e sostenibilità della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
In riferimento al percorso di decarbonizzazione, il Gruppo FS si impegna a raggiungere la neutralità climatica (Net Zero) entro il 2040, anticipando di dieci anni le tempistiche previste dall’Unione Europea. L’ambizione (in precedenza target) riguarda l’azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra lungo l’intera catena del valore, includendo le emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Le principali iniziative di Gruppo con atteso impatto positivo sulla riduzione delle emissioni di Scope (o Ambito, nel seguito del documento) 1 e 2 sono riconducibili a sei principali leve di decarbonizzazione: l’efficienza energetica nei trasporti, l’efficientamento energetico di edifici e dei relativi impianti fissi, la produzione e approvvigionamento da fonti rinnovabili, il green procurement, lo stakeholder engagement, riutilizzo dei materiali ed economia circolare. In primo luogo, il Gruppo FS è impegnato nell’elettrificazione della rete ferroviaria e delle flotte, ampliando la rete alimentata con energia elettrica e sostituendo progressivamente i treni e gli altri veicoli a combustibili fossili con mezzi elettrici o ibridi. Inoltre, il Gruppo FS mira all’introduzione di combustibili alternativi per i servizi di trasporto, come l’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil, olio vegetale idrotrattato) e altri combustibili a basse emissioni di carbonio per veicoli su tratte ferroviarie non elettrificabili. Parallelamente, sta adottando tecnologie innovative per ottimizzare la gestione dell’energia e migliorare l’efficienza operativa dei mezzi. Un altro ambito di intervento riguarda l’efficientamento energetico degli edifici, tra cui stazioni, depositi, officine e uffici, e dei relativi impianti. Nel 2025, il Gruppo FS ha compiuto una svolta strategica nella propria politica energetica, costituendo la newco FS Energy per accelerare la transizione verso un modello di gestione energetica più sostenibile, resiliente e competitivo. FS Energy nasce in risposta a uno scenario globale segnato da crisi geopolitiche, volatilità dei mercati e crescente pressione sugli equilibri ambientali e sociali. La nuova società si occuperà
Strategia ESRS E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici Il Climate & Energy Transition Plan (CETP) del Gruppo FS costituisce il principale strumento di pianificazione della strategia aziendale per la transizione energetica e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Il documento delinea un percorso di transizione energetica e climatica, allineato ai nuovi standard europei di sostenibilità e agli obiettivi dell’Accordo di Parigi63. Gli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo, già validati dalla Science Based Target initiative (SBTi), sono infatti allineati allo scenario, che prevede di evitare lo sforamento o di sostenere uno sforamento limitato, di cui alla relazione speciale sul riscaldamento globale di 1,5 °C del gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC). Richiamando gli indicatori fondamentali di prestazione delle spese in conto capitale (CapEx) allineate alla tassonomia ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852, l’89% dei CapEx del Gruppo sono per investimenti che contribuiscono agli obiettivi ambientali relativi alla mitigazione del cambiamento climatico, un dato da analizzare nel più ampio quadro degli investimenti ecosostenibili che il Gruppo prevede di attuare nell’arco di Piano industriale, pari a oltre l’80% di tutti gli investimenti previsti nel prossimo decennio - a conferma dell’impegno del Gruppo nell’offrire soluzioni di mobilità green e resilienti, capaci di ridurre le emissioni carboniche del settore dei trasporti, adattandosi al contempo agli eventi estremi causati dal cambiamento
63. Il Gruppo FS è escluso dagli indici di riferimento dell’UE allineati con l’accordo di Parigi.
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
principalmente di energy management, efficienza energetica e sviluppo di impianti fotovoltaici. L’obiettivo è quello di avere, entro il 2030, una produzione di 730 GWh/anno da fonti energetiche rinnovabili e un approvvigionamento da PPA di 670 GWh/anno per usi di trazione ferroviaria e 360 GWh/anno per usi diversi dalla trazione. Particolare attenzione è rivolta agli impianti direttamente connessi alla trazione ferroviaria. Lo sviluppo di impianti fotovoltaici, in particolare, prevede la realizzazione di impianti in proprio (sia per la trazione, sia per altri usi), l’acquisizione di impianti fotovoltaici di terzi, la stipula di Power Purchase Agreement (PPA) e la realizzazione di impianti in co-development. Nel 2025 è stata aggiudicata la prima gara pubblica in Italia per la fornitura di lungo termine di energia elettrica da fonti rinnovabili, per gli usi non strettamente connessi alla trazione dei treni. La gara, dal valore di 204,2 milioni di euro, prevede l’acquisto a prezzo fisso di 275 GWh l’anno suddivisi in cinque lotti. Per approfondimenti riguardo la newco FS Energy si rimanda al paragrafo 5. Principali eventi. Il Gruppo FS riconosce, inoltre, l’importanza cruciale di una gestione sostenibile degli approvvigionamenti per ridurre gli impatti ambientali lungo tutta la filiera, inclusi i settori più critici come la produzione di materiali ad alta intensità di carbonio e quelli associati alle forniture di beni e servizi di consumo e alla logistica di primo e ultimo miglio. I cantieri ferroviari, in particolare, rappresentano il principale contributore di emissioni Scope 3 del Gruppo, soprattutto per l’uso intensivo di materiali da costruzione come acciaio e calcestruzzo. Pertanto, il Gruppo è impegnato a promuovere l’adozione, da parte degli appaltatori, di materiali e tecnologie a basso impatto ambientale, con l’utilizzo di macchinari più efficienti e alimentati da fonti energetiche rinnovabili, incentivare processi produttivi innovativi che riducono l’intensità carbonica, ottimizzare il trasporto e la gestione dei materiali, promuovendo l’uso di mezzi elettrici o alimentati a biocarburanti avanzati. Il Gruppo FS identifica le potenziali emissioni di GES (gas a effetto serra) bloccate (locked-in) derivanti dai prodotti e dagli attivi chiave dell’impresa corrispondenti alle emissioni legate alle infrastrutture e ai servizi di trasporto, che rappresentano una quota significativa per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, dal momento che il loro abbattimento dipende da fattori esogeni ed endogeni, legati anche alla produzione industriale e alle previsioni di traffico per l’erogazione dei servizi di mobilità. In particolare, è stata condotta un’analisi dei principali contributi emissivi del Gruppo di Ambito 1, 2 e di Ambito 3 nell’approccio location-based, che ha consentito di identificare le principali emissioni GES bloccate: • utilizzo di materiali nei cantieri ferroviari e stradali: i materiali utilizzati per la costruzione di infrastrutture ferroviarie e stradali, come ad esempio il cemento e l’acciaio, hanno mediamente un considerevole
impatto carbonico che riguarda soprattutto le fasi di produzione e trasporto. Le emissioni bloccate risultano inevitabili nel breve-medio termine, indipendentemente dall’impegno per la riduzione dell’impatto emissivo specifico in fase di approvvigionamento; • gasolio ed energia elettrica prodotta da fonte fossile impiegati nell’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria da terzi: i consumi energetici delle imprese ferroviarie terze che circolano su rete RFI possono essere legati all’utilizzo di combustibili fossili; • attività a monte degli approvvigionamenti energetici: ovvero le attività legate ai combustibili e all’energia prima della generazione e del consumo energetico; • consumo di suolo per la realizzazione delle infrastrutture: l’occupazione di suolo naturale impegnato dalle nuove infrastrutture ferroviarie e stradali determina emissioni climalteranti che possono essere mitigate, ma non del tutto eliminate; • gasolio per navigazione: il gasolio impiegato per le attività di trasporto marittimo e lacustre genera emissioni che risultano difficilmente eliminabili; • energia elettrica generata da fonte fossile: sebbene il mix di generazione elettrica sia in riduzione, si considera che una quota dei consumi elettrici legata all’utilizzo di combustibili fossili sarà difficilmente eliminabile. Si precisa come il Gruppo FS sia escluso dagli indici di riferimento dell’UE allineati con l’Accordo di Parigi, in riferimento all’l’articolo 12, paragrafo 1, lettere da d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione (regolamento sugli indici di riferimento climatici). Il CETP è integrato nel processo di pianificazione strategica del Gruppo, rappresentando una vista di dettaglio sugli aspetti di mitigazione del cambiamento climatico, con informazioni elaborate sulla base dei dati e delle iniziative societarie approvate nel Piano Strategico 2026-2030. Questo approccio garantisce che il CETP orienti i futuri processi di pianificazione strategica, fungendo da strumento di verifica per garantire la coerenza tra le attività pianificate e gli obiettivi di decarbonizzazione. Alla data di redazione del presente documento, il CETP non è formalmente approvato da organi di amministrazione, direzione e controllo. Nell’attuazione del piano di transizione, i progressi aziendali nel 2025 hanno riguardato: un riesame della roadmap di decarbonizzazione e una maggiore consapevolezza delle sfide da affrontare per il raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo, la revisione delle leve di decarbonizzazione, un’analisi sulla eliminazione delle emissioni, la caratterizzazione degli scenari di transizione, l’integrazione di una valutazione degli impatti del cambiamento climatico sulla risorsa idrica.
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ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS opera su una rete ampia e articolata di infrastrutture e servizi di mobilità ed è impegnato a fronteggiare gli impatti del cambiamento climatico e, per questo motivo, tra gli obiettivi del Piano strategico è previsto di rafforzare progressivamente la resilienza ai rischi legati al clima, così da garantire continuità operativa, sicurezza e affidabilità dei servizi anche in uno scenario climatico in evoluzione, e contestualmente sostenere la transizione verso una economia a basse emissioni. Per garantire la resilienza della strategia e del modello aziendale, il Gruppo adotta un approccio e assunzioni omogenee, che permettono di elaborare periodiche valutazioni di rischio climatico comparabili tra le società, preservando contestualmente l’indipendenza societaria, in coerenza con il “Modello di Governance del Gruppo FS Italiane” che definisce l’autonomia operativa, organizzativa, gestionale, amministrativa e contabile, anche in materia di controllo e gestione dei rischi, in capo alle capofila di Business Unit, alle controllate dirette di FS e alle altre società del Gruppo. Su tali basi, la Holding definisce il framework metodologico (metriche di valutazione, tassonomie, strumenti di assessment, scenari climatici ecc.) e le Società sono responsabili e indipendenti nell’identificazione e valutazione dei propri rischi, garantendo l’aderenza alle specificità del business e l’adozione delle misure che ne garantiscono la resilienza. Contestualmente le società del Gruppo attivano programmi di finanziamento, pubblici e di mercato, assicurandosi l’accesso continuo a fonti di finanziamento (es. tramite operazioni allineate alla tassonomia europea) e orientando i propri investimenti in coerenza con il percorso di decarbonizzazione definito tramite il Climate & Energy Transition Plan (es. investimenti nel rinnovo delle flotte). Il Gruppo sviluppa progetti infrastrutturali sostenibili, mitiganti e resilienti (climate proofing), idonei a mitigare i rischi, garantire la stabilità operativa nel lungo periodo
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
e contribuire al processo di decarbonizzazione. In tale contesto, il Gruppo prende in considerazione anche scenari climatici ad alte emissioni, per individuare potenziali rischi, quali eventi meteorologici estremi o l’innalzamento del livello del mare, per incorporare l’incertezza intrinseca alle dinamiche climatiche, quale l’emersione di fenomeni che potrebbero incidere sulle infrastrutture e sui servizi. L’analisi nel suo complesso è condotta su orizzonte temporale di breve, medio e lungo periodo (2026, 2030 e 2050) e le dinamiche climatiche attese sono state esaminate attraverso analisi di scenario: • per i rischi fisici, basate su Representative Concentration Pathway (RCP) definiti dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), con particolare riferimento a due proiezioni sviluppate su scala globale, il RCP 4.5 (“Middle of the road”) e il RCP 8.5 (“Business-as-usual”), quest’ultimo in linea con l’ipotesi di alte emissioni; • per i rischi e le opportunità di transizione, basate sugli scenari NDCs - Nationally Determined Contributions (“Middle of the road”) e Net Zero (“Aggressive Mitigation”) del NGFS (Network For Greening the Financial System), quest’ultimo in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C. Nel successivo paragrafo sono forniti maggiori dettagli riguardo il processo seguito dal Gruppo e i risultati di tali analisi. Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati al clima e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. Di seguito sono riportati i rischi e le opportunità legati al clima risultati rilevanti.
In merito ai rischi fisici, derivanti dai cambiamenti climatici che possono essere determinati da eventi rischi acuti - o da mutamenti a più lungo termine dei fenomeni climatici - rischi cronici-, nella seguente tabella Rischi fisici
Natura del rischio
sono rappresentati gli hazard climatici di maggiore rilevanza dal punto di vista patrimoniale ed economico nel medio periodo e la relativa articolazione per le diverse Business Unit:
Hazard climatici Incendio di incolto Ondata di calore Tempesta (comprese quelle di neve, polvere o sabbia) Tromba d'aria
Eventi meteoclimatici estremi
Acuto
Forti precipitazioni (pioggia, grandine, neve/ghiaccio) Inondazione (costiera, fluviale, pluviale, di falda) Frana Subsidenza Valanga Cambiamento del regime e del tipo di precipitazioni Innalzamento del livello del mare
Mutamenti climatici cronici
Cronico
Variabilità idrologica o delle precipitazioni Erosione costiera Erosione del suolo
Legenda
Infrastrutture - Ferrovie
Infrastrutture - Strade
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Nello specifico, sono stati considerati i 28 hazard climatici definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 (Appendice A – Allegato 2)64 e valutate 34 categorie di asset potenzialmente esposti al rischio fisico climatico, afferenti alle operazioni proprie dei principali business del Gruppo (Business Unit Infrastrutture – Ferrovie; Business Unit Infrastrutture – Strade; Business Unit Trasporto – Merci; Business Unit Trasporto – Passeggeri). Per ogni asset esposto è stata valutata la vulnerabilità (intesa come sensibilità al netto della capacità di adattamento) e il potenziale impatto economico / patrimoniale al variare delle condizioni climatiche prospettiche individuate dallo scenario ad
alte emissioni, in relazione a 3 potenziali categorie di impatto (danneggiamento con interruzione del servizio, danneggiamento senza interruzione del servizio e interruzione del servizio senza danneggiamento). Sulla base del consolidamento delle analisi di scenario volte a valutare i potenziali impatti sui diversi business, condotte assumendo uno scenario climatico ad alte emissioni (RCP 8.5), sono stati identificati i principali hazard climatici fisici a livello di Gruppo, in termini di impatto sia economico sia patrimoniale. Per ciascun hazard individuato, è stata quindi rappresentata, nella tabella precedente, la presenza di una potenziale esposizione delle società Capofila delle Business Unit, con riferimento ai possibili impatti patrimoniali e/o
64. Temperatura: cambiamento della temperatura, stress termico, variabilità della temperatura, scongelamento del permafrost, ondata di calore, ondata di freddo/gelata, incendio di incolto. Venti: cambiamento del regime dei venti, ciclone, uragano, tifone, tempesta (comprese quelle di neve, polvere o sabbia), tromba d’aria. Acque: cambiamento del regime e del tipo di precipitazioni, variabilità idrologica o delle precipitazioni, acidificazione degli oceani, intrusione salina, innalzamento del livello del mare, stress idrico, siccità, forti precipitazioni (pioggia, grandine, neve/ghiaccio), inondazione (costiera, fluviale, pluviale, di falda), collasso di laghi glaciali. Massa solida: erosione costiera, degradazione del suolo, erosione del suolo, soliflusso, valanga, frana, subsidenza.
Relazione sulla Gestione 2025
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economici. Il processo di individuazione e valutazione dei rischi fisici nel Climate Risk Assessment è basato su un approccio omogeneo e sinergico tra le varie attività del Gruppo, con ruoli distinti tra FS Holding e le società del Gruppo, ed è ispirato alle migliori pratiche riconosciute a livello internazionale (ad esempio Task Force on Climate-related Financial Disclosures - TCFD). Il processo operativo è ispirato all’Adaptation Support Tool of the EU Climate-Adapt platform, che prevede in sintesi: • definizione approccio metodologico, attraverso l’adozione di strumenti di assessment, istruzioni e dati climatici omogenei a livello di Gruppo per le analisi climatiche sia gestionali sia normative di rendicontazione; • identificazione e valutazione delle vulnerabilità e dei rischi su scala qualitativa, attraverso l’individuazione degli hazard e degli asset esposti a tali pericoli climatici sotto scenario climatico RCP 4.5, nel breve (1 anno) e nel medio periodo (2030), e successiva definizione delle soluzioni di adattamento e di un piano di investimenti (capex plan) conforme anche al Regolamento UE 2020/852; • valutazione di impatto economico (EBITDA) e patrimoniale (CIN) prodotti dai rischi climatici sugli asset e sui business del Gruppo, attraverso analisi di scenario con assunzioni di alte emissioni (RCP 8.5), su orizzonte temporale di medio (2030) e lungo periodo (2050). Tale processo di analisi orienta, quindi, l’identificazione delle misure specifiche che costituiscono le soluzioni di adattamento del Gruppo, articolato in quattro pilastri: 1. studio degli impatti del clima: per acquisire
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conoscenze e capabilities per valutare le vulnerabilità degli asset e servizi esposti al clima e il rischio che ne consegue nel medio e lungo periodo; 2. tecnologia di monitoraggio: per adottare le tecnologie per il monitoraggio dei fenomeni climatici, delle infrastrutture, dei territori in cui sono inserite e degli asset critici; 3. interventi di adattamento: per la pianificazione ed esecuzione di azioni di mitigazione dei rischi per la riduzione delle vulnerabilità che interessano gli asset (azioni grey o azioni green/nature-based); 4. progettazione climate proof: per lo sviluppo di metodiche di analisi dei cambiamenti climatici nei nuovi progetti infrastrutturali affinché siano nativamente adattate al clima (resilienti e mitiganti). All’interno di questi quattro pilastri, le azioni di adattamento possono avere carattere “soft”, intese come attività non strutturali propedeutiche alla realizzazione degli interventi strutturali e al miglioramento delle conoscenze, “non soft”, intese come interventi strutturali e materiali (grey) o nature-based (green) finalizzate al miglioramento e adeguamento al cambiamento climatico. Il Gruppo FS ha inoltre individuato gli eventi di transizione legati al clima e, nella seguente tabella, sono identificati i rischi e le opportunità risultati rilevanti, mappando gli eventi di rischio rispetto ai fattori critici individuati per la realizzazione del Climate & Energy Transition Plan e che possono influire negativamente sulla capacità del Gruppo di ridurre le proprie emissioni e mantenere il piano di transizione in linea con le aspettative, in particolare rispetto all’evoluzione delle dinamiche di mercato, della catena del valore e delle politiche energetiche.
Evento di transizione
Natura
Fattori critici Climate & energy transition plan
Rischi di transizione Atti o provvedimenti sfavorevoli o tardivi Cambiamenti di normative, regolamenti o standard Giuridica/politica
Criticità nella definizione o applicazione di clausole contrattuali Criticità nella definizione, implementazione o aggiornamento dei piani di adattamento o di transizione Criticità nella definizione, implementazione o aggiornamento dell'offerta commerciale (prodotti, servizi, pricing) Dipendenza da fornitori o appaltatori chiave
Mercato
Inadeguata performance di fornitori o appaltatori Scenario inflattivo e incremento prezzi Opportunità di transizione Nuove forme di contributi e fondi pubblici
Giuridica/politica
Ampliamento dell'offerta attraverso partnership Diversificazione dei fornitori o appaltatori critici
Mercato
Adozione di un sistema di prevenzione dei danni Attività di progettazione, realizzazione e sviluppo climate proof Scouting, disegno, sviluppo e implementazione di soluzioni innovative Ruolo attivo e di leadership e advocacy
Tecnologia Reputazione
Legenda Fattore 1 Fattori esterni: energia, politiche e catena del valore
Fattore 2 Complessità delle iniziative di decarbonizzazione
Fattore 1 - Fattori esterni: energia, politiche e catena del valore Il raggiungimento degli obiettivi di Net-Zero del Gruppo dipende dalla disponibilità di energia rinnovabile su larga scala (mix energetici nazionali) e da un contesto normativo stabile e favorevole. I progressi del Gruppo verso la decarbonizzazione sono legati agli investimenti in infrastrutture per l’energia pulita, in linea con eventuali cambiamenti nelle politiche energetiche nazionali ed europee. La riduzione delle emissioni Scope 3 rappresenta una delle sfide più complesse per il Gruppo FS. Gran parte di queste emissioni è legata alle attività di fornitori e partner esterni lungo la catena del valore, e alla loro capacità di implementare soluzioni di decarbonizzazione con la stessa rapidità e ambizione del Gruppo. Inoltre, il raggiungimento degli obiettivi Net-Zero è condizionato al monitoraggio e alla verifica dei dati sulle emissioni lungo la catena del valore, grazie all’adozione da parte dei fornitori di pratiche sostenibili e trasparenti. Incrementare l’autoproduzione di energia
Fattore 3 Evoluzione dei volumi di traffico
Fattore 4 Evoluzione del perimetro di Gruppo
rinnovabile, attraverso il piano di installazione di impianti fotovoltaici, è fondamentale per assicurare un approvvigionamento energetico stabile e sostenibile, e proteggersi quindi dai rischi di mercato connessi all’adozione di strumenti come le Garanzie di Origine (GO) e i Power Purchase Agreement (PPA), ove applicabili, o più in generale alla vulnerabilità legata al mix energetico nazionale. Fattore 2 - Complessità delle iniziative di decarbonizzazione Il successo del piano di decarbonizzazione dipende dall’implementazione puntuale delle iniziative pianificate, come ad esempio l’adozione di sistemi di trazione elettrica o di carburanti alternativi (HVO, idrogeno, ecc.), la riduzione dei consumi energetici degli impianti e l’espansione dell’autoproduzione e autoconsumo di energia da fotovoltaico. È fondamentale, quindi, un continuo monitoraggio dei tempi di realizzazione, dei costi di installazione e delle evoluzioni normative/amministrative connesse a tali progetti. Relazione sulla Gestione 2025
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In questo senso, è strategico lavorare sul rafforzamento del coordinamento con gli stakeholder coinvolti, creando nuove opportunità di investimento, sinergie e benefici comuni tra le entità del Gruppo (ad esempio, l’elettrificazione della rete e l’installazione di impianti fotovoltaici). Fattore 3 - Evoluzione dei volumi di traffico Un fattore cruciale da gestire per il successo del piano di decarbonizzazione è la variazione dei volumi di trasporto conseguente a un aggiornamento dell’offerta commerciale del Gruppo FS a parità di perimetro. In particolare, è fondamentale che adeguamenti dell’offerta alla possibile domanda crescente di servizi siano sostenuti da prodotti e servizi a basse emissioni. Fattore 4 - Evoluzione del perimetro di Gruppo Le evoluzioni organizzative e societarie, come l’’introduzione di nuovi processi o modifiche strutturali ai processi esistenti, è necessario che siano pianificate in linea con gli obiettivi del piano di decarbonizzazione, garantendo il coordinamento e l’allineamento continuo tra le diverse funzioni aziendali. In base alla caratterizzazione dello scenario di riferimento Net Zero di mitigazione climatica allineato al contenimento della temperatura entro +1,5°C, è stata effettuata una simulazione della roadmap di decarbonizzazione delle emissioni Scope 1 e 2 location based in base alla variazione dei fattori esterni (prima area di incertezza), rappresentati dalla variabile emissiva di maggior incidenza per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ossia il fattore di emissione legato alla generazione di energia elettrica. Secondo lo scenario NGFS (Network For Greening the Financial System) del Net Zero, la riduzione attesa delle emissioni per la produzione elettrica favorirebbe il raggiungimento del target al 2030 riducendo l’impatto emissivo di circa 0,1 MtCO2e, rispetto alla roadmap valutata sulle evoluzioni dei fattori emissivi allineati allo scenario NDCs (Nationally Determined Contributions), che prevede un contenimento dell’incremento della temperatura entro +2,3°C. ESRS E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi Il Gruppo FS ha adottato una “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS si è dotato di una specifica “Politica Ambientale”. Nell’ambito della mitigazione dei cambiamenti 180
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climatici, come descritto in precedenza, il Gruppo FS ha inoltre definito il Climate & Energy Transition Plan mentre, per l’adattamento ai cambiamenti climatici, priorità inderogabile per far fronte agli eventi climatici estremi e cronici, sempre più severi e frequenti, è stato definito un piano di risposta ai rischi fisici derivanti dal cambiamento climatico, basato su quattro ambiti di azioni: • valutazione delle vulnerabilità degli asset e dei territori; • monitoraggio real-time dei fenomeni climatici, degli asset e dei territori; • pianificazione di interventi specifici di adattamento per asset; • progettazione e realizzazione di asset nativamente climate-proof. Con particolare riferimento al monitoraggio real-time, il Gruppo FS sta lavorando su: • tecniche innovative di previsione degli eventi meteorologici particolarmente avversi tramite piattaforme previsionali che sfruttano una rete di sensori diffusa sul territorio nazionale. Al fine di prevenire situazioni di particolare allerta e, più in generale, migliorare gli standard qualitativi dell’infrastruttura ferroviaria, è in fase di realizzazione una campagna di installazione di sensori pluviometrici, idrometrici e radar che permetteranno l’ottimizzazione della fase previsionale e relativi warning sulla gestione dell’esercizio ferroviario in corso di evento e/o allerta; • progetti innovativi di monitoraggio strutturale delle opere d’arte attraverso l’installazione di sensoristica volta ad affinare la capacità di previsione di eventi estremi. Per quanto riguarda la progettazione e realizzazione di asset nativamente climate-proof, sono in fase di inclusione pratiche di adattamento climatico all’interno dei manuali di progettazione (adaptation by design). In particolare, i manuali conterranno i criteri per l’implementazione delle misure di adattamento e un insieme di soluzioni da prevedere in funzione delle diverse tipologie di asset e di hazard. ESRS E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici ESRS E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Sostenibilità, il Gruppo FS ha rafforzato il proprio impegno nella lotta al cambiamento climatico, ridefinendo ambizioni, target e strategie di mitigazione e adattamento ai rischi climatici, in coerenza con il Climate & Energy Transition
Plan (CETP). Come descritto nel paragrafo ESRS E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, il CETP include tutte le principali azioni che concorrono alla riduzione delle emissioni climalteranti, per una valutazione dell’allineamento della roadmap del Gruppo FS rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione. Il piano di transizione prevede una serie di investimenti che contribuiscono all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico, sostenuti da una combinazione di fonti di finanziamento, tra cui i fondi previsti dal PNRR, il reinvestimento degli utili, contratti di servizio, strumenti di debito sostenibile come i green bond e altre forme di finanziamento pubblico e privato. Il Gruppo FS ha fissato target a sostegno delle proprie politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento agli stessi e per affrontare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima. L’ambizione è il raggiungimento delle zero emissioni nette, ovvero Net Zero, entro il 2040, che consiste nella riduzione di almeno il 90% delle emissioni di gas serra in tonnellate di CO2 equivalente rispetto ai livelli dell’anno base 2019, con l’impegno di compensare le emissioni residue. Il Gruppo ha confermato i target intermedi al 2030, rispetto all’anno base 2019: • riduzione del 50% delle emissioni Scope 1 e Scope 2; • riduzione del 30% delle emissioni Scope 3 (legate alla value chain). La strategia di decarbonizzazione del Gruppo è stata ulteriormente rafforzata dall’adesione agli standard SBTi (Science Based Target initiative), che dal 2024 ha validato i target di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2040, rafforzando la credibilità e concretezza degli impegni presi dal Gruppo sulla mitigazione del cambiamento climatico. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti hanno pertanto una base scientifica. Per l’obiettivo Net Zero è stato utilizzato il cross-sector pathway definito dagli standard SBTi, una traiettoria di decarbonizzazione “one-size-fits-all”
(valida per tutti) progettata per guidare la riduzione delle emissioni di gas serra. Per la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2, i target sono in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C. Per la riduzione delle emissioni Scope 3, il target al 2040 è anch’esso in linea con il contenimento delle temperature a 1,5°C, mentre per il target al 2030 è allineato allo scenario “well below 2°C”. Si precisa la mancata adozione di standard settoriali di SBTi per la definizione di target, in quanto non disponibili al momento della definizione dei target. Il monitoraggio delle emissioni e delle azioni di mitigazione climatica è oggetto del piano di transizione, in cui sono valutati i rischi di transizione, per tenere conto dei potenziali sviluppi futuri, rispetto ai quali è stata eseguita una analisi di resilienza. Nel proprio piano di transizione, il Gruppo ha identificato e quantificato i principali contributi per il conseguimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 del 50% al 2030. In particolare, per il conseguimento del target, la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili contribuirà, con specifico riferimento all’iniziativa di auto-produzione da impianti fotovoltaici, per una riduzione di circa 0,1 MtCO2e; l’efficienza energetica dei trasporti e l’efficienza energetica di edifici e impianti fissi contribuiranno complessivamente ad una riduzione di circa 0,2 MtCO2e, generando un effetto positivo sulla variazione del mix energetico che comporterà una ulteriore riduzione di circa 1,0 MtCO2e. Nel piano di transizione è inoltre riportato l’obiettivo di riduzione delle emissioni Scope 3 del 30% al 2030 per il quale concorrono tutte le leve di decarbonizzazione. In riferimento alla produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili, i target sono stati rivisti e distinti tra realizzazione diretta di impianti FER e iniziative gestionali/contrattuali (es. PPA) a copertura dei fabbisogni di trazione e non trazione, consentendo target più specifici e una maggiore flessibilità, a parità di volumi complessivi attesi.
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Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate. Leve e Azioni
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Ambito
Target
Valore e anno base
Stato
Valori 2024
Efficienza energetica dei trasporti: · Elettrificazione della rete ferroviaria · Sostituzione delle flotte con modelli più efficienti (ferro, gomma e nave) · Ottimizzazione dell’efficienza dei mezzi e delle operation · Introduzione di combustibili alternativi per la trazione (ferro, gomma) · Gestione dei consumi energetici Produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili: · Installazione di nuovi impianti fotovoltaici · Stipula di PPA (Power Purchase Agreement) · Utilizzo di GO (garanzie d’origine) per il consumo elettrico diretto · Impiego di biocarburanti rinnovabili (ferro, gomma) Efficienza energetica di edifici e impianti fissi: · Miglioramento dell’efficienza di edifici, officine e stazioni con interventi su illuminazione e climatizzazione
-50% di emissioni scope 1 e 2 location-based entro il 2030
2.557.692 tCO2e (anno base 2019)
In corso
-13,9% rispetto al valore 2019 (2.201.199 tCO2e)
Green Procurement: · Inserimento di criteri di carbon footprint nei capitolati di gara per materiali ad alta intensità di carbonio Stakeholder engagement: · Monitoraggio delle performance ESG dei fornitori · Gestione e razionalizzazione dell’impiego di servizi logistici di terzi · Riduzione degli sprechi tramite sensoristica e IoT, e manutenzione efficiente Riutilizzo materiali ed economia circolare: · Recupero e riciclo dei materiali nei cantieri per ridurre l’impatto del carbonio incorporato
-30% di emissioni scope 3 entro il 2030
4.989.079 tCO2e (perimetro per obiettivo 2040)
In corso
+26,2% rispetto al valore 2019 per il target al 2040 (6.294.402 tCO2e)
Produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili: · Installazione impianti da fonti rinnovabili in ottica di prosumer · Stipula di PPA (Power Purchase Agreement)
730 GWh/anno di produzione da FER al 2030
3.672.632 tCO2e (perimetro per obiettivo 2030)
+40,3% rispetto al valore 2019 per il target al 2030 (5.152.189 tCO2e)
(anno base 2019)
In corso
N.A.
670 GWh/anno N.A. consumi FER via PPA per la trazione ferroviaria al 2030
Da avviare
N.A.
360 GWh/ anno consumi da FER tramite PPA per usi non di trazione al 2030
N.A.
In corso
N.A.
Shift modale: · Contribuire allo shift modale (passeggeri e merci) e incrementare l’intermodalità
30 Milioni di tCO2e evitate nel periodo 2025 2029
N.A.
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
· Linee guida per gli scenari climatici · Linee guida per le modalità di utilizzo degli scenari climatici ai fini della definizione dei piani di adattamento
Piattaforma per le N.A. analisi di rischio climatico entro il 2027
In corso
N.A.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
N.A.
Legenda Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura - Ferrovia
Infrastruttura - Strade
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Altri servizi
Contribuzione ai SDGs
Valori 2025
SDGs Note metodologiche (Agenda 2030)
-26,9% rispetto al valore 2019 (1.869.944 tCO2e)
3 7 12 13
Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di GES sono lordi; pertanto, non sono inclusi assorbimenti di GES, crediti di carbonio o emissioni evitate tra i mezzi per conseguirli. L’anno base 2019 definito per l’obiettivo 2030 e 2040 per lo Scope 1+2 location-based non considera le emissioni derivanti dall’uso del suolo e dalle perdite fuggitive dei gas refrigeranti ed esafluoruro di zolfo. Le emissioni dell’anno base 2019 non considerano gli impatti delle società entrate nel perimetro organizzativo successivamente al 2019 e sono inoltre calcolate con una metodologia che considera Fattori emissivi riferiti all’anno N-2 rispetto all’anno N di reporting, diversamente dalle emissioni del 2024 e 2025, che considerano Fattori emissivi riferiti all’anno N-1. Richiamando gli indicatori fondamentali di prestazione delle spese in conto capitale (CapEx) allineate alla tassonomia ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852, l’89% dei CapEx del Gruppo sono per investimenti che contribuiscono agli obiettivi ambientali relativi al cambiamento climatico, un dato da analizzare nel più ampio quadro degli investimenti ecosostenibili che il Gruppo prevede di attuare nell’arco di Piano industriale, pari a oltre l’80% di tutti gli investimenti previsti nel prossimo decennio - a conferma dell’impegno del Gruppo nell’offrire soluzioni di mobilità green e resilienti, capaci di ridurre le emissioni carboniche del settore dei trasporti, adattandosi al contempo agli eventi estremi causati dal cambiamento climatico.
+43,2% rispetto al valore 2019 per il target al 2040 (7.145.956 tCO2e)
3 7 12 13
L’obiettivo 2030 per lo Scope 3 riguarda solo le emissioni dei cantieri RFI (parte di Cat.2), della Cat. 3 (c.d. well to tank), del trasporto upstream dei materiali da cantieri (parte di Cat.4) e dell’uso della rete RFI da parte delle imprese ferroviarie esterne al Gruppo FS (Cat. 11). Al 2019 il dato calcolato è pari a 3.672.632 tCO2e, pari a circa il 72,7% delle Emissioni di Scope 3 totali del Gruppo FS nel 2019. L’obiettivo 2040 per lo Scope 3 riguarda le emissioni rilevanti pari alle Categorie 1, 2, 3, 4, 11 pari a 4.989.079 tCO2e, il 98,7% del totale di Scope 3 del Gruppo FS nel 2019. Il dato emissivo 2025 (7.145.956 tCO2e) per il calcolo del progresso rispetto al target 2040 considera le categorie di Scope 3 delle emissioni ritenute rilevanti pari alle Categorie 1, 2, 3, 4, 11. Il dato emissivo 2025 (5.956.774 tCO2e) per il calcolo del progresso rispetto al target 2030 considera le seguenti categorie di Scope 3: le emissioni dei cantieri RFI (parte di Cat.2), la Cat. 3, il trasporto upstream dei materiali da cantieri (parte di Cat.4) e la Cat. 11. Le emissioni dell’anno base 2019 non considerano gli impatti delle società entrate nel perimetro organizzativo successivamente al 2019 e sono inoltre calcolate con una metodologia che considera Fattori emissivi riferiti all’anno N-2 rispetto all’anno N di reporting, diversamente dalle emissioni del 2024 e 2025, che considerano Fattori emissivi riferiti all’anno N-1.
3 7 12 13
Il valore dei consumi da FER tramite PPA per usi non di trazione pari a 66,4 GWh è relativo al quarto trimestre (ottobre-dicembre 2025).
3 7 12 13
Il calcolo delle “Emissioni evitate - Differenza emissiva Trasporto Gruppo FS vs Trasporto su gomma” è basato su una stima derivante da una valutazione comparativa tra: – le emissioni del trasporto pubblico su ferro e su gomma calcolate con riferimento al Gruppo FS, rispetto alle corrispondenti emissioni che si sarebbero avute in uno scenario alternativo con utilizzo dell’auto privata, con riferimento al traffico passeggeri; – le emissioni del trasporto merci su ferro calcolate con riferimento al Gruppo FS, rispetto alle corrispondenti emissioni che si sarebbero avute in uno scenario alternativo con utilizzo di veicoli commerciali pesanti, con riferimento al trasporto merci. Fonti: EIB Project Carbon Footprint Methodologies, 2020.
+62,2% rispetto al valore 2019 per il target al 2030 (5.956.774 tCO2e) 6,3 GWh N.D. monitoraggio a partire dal 2026 66,4 GWh
6,828 Milioni di tCO2e
Per il calcolo dei fattori di intensità delle emissioni del Gruppo sono stati considerati gli impatti di Scope 1 e Scope 2 rispetto alle unità di traffico trasportate. Per le emissioni Scope 2 è stato considerato l’approccio location-based e i fattori emissivi dell’anno N-1. N.A.
11 13
Relazione sulla Gestione 2025
183
Metriche ESRS E1-5 - Consumo di energia e mix energetico Relativamente alle operazioni proprie, il consumo di energia totale del Gruppo FS per l’anno 2025 è stato
pari a 7.857.105 MWh, disaggregato come segue per quanto concerne il consumo energetico e il mix energetico:
Consumo di energia e mix energetico*
2025
1.
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh)
2.
2024 Variazione
%
0
0
0
-
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh)
1.559.157
1.446.882
112.275
7,8%
3.
Consumo di combustibile da gas naturale (MWh)
276.849
266.332
10.516
3,9%
4.
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh)
0
0
0
-
5.
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti (MWh)
4.143.268
4.575.073
(431.804)
-9,4%
6.
Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) (somma delle righe da 1 a 5)
5.979.274 6.288.287
(309.013)
-4,9%
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 7.
76,1%
78,3%
-2,2 p.p.
-2,8%
Consumo da fonti nucleari (MWh)
244.008
252.146
(8.138)
-3,2%
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti nucleari, acquistati o acquisiti (MWh)**
244.008
252.146
(8.138)
-3,2%
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%)
3,1%
3,1%
-
-1,1%
8.
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l’idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh)***
112.400
78.771
33.628
42,7%
9.
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti (MWh)**
1.508.660
1.402.527
106.134
7,6%
12.763
8.358
4.405
52,7%
1.633.823 1.489.656
144.167
9,7%
di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili 10. Consumo (MWh) 11.
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) (somma delle righe da 8 a 10) Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%)
20,8%
Consumo totale di energia (MWh) (somma delle righe 6 ,7 e 11)
18,6%
+2,2 p.p.
12,1%
7.857.105 8.030.089
(172.984)
-2,2%
*Le fonti dei fattori di conversione utilizzate per la quantificazione in MWh dei consumi energetici sono: NIR 2025 e 2024 (National Inventory Report ISPRA), IEA Energy Statistics Manual (2005), UIC Fiche 330 (2008), DEFRA UK - Conversion factors 2024 e 2023, JRC - JEC Well-to-Tank report v5. L’aggiornamento della fonte del fattore di conversione per il 2024 ha comportato la revisione dei dati già pubblicati per lo stesso anno. **I valori riportati includono la quantificazione dell’energia elettrica prodotta da fonti fossili, nucleari e rinnovabili seguendo l’approccio basato sul mercato e applicando le percentuali di fonti fossili, nucleari e rinnovabili costituenti i mix residuali delle aree geografiche in cui è avvenuto il prelievo. Per il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, oltre al contributo del mix residuale, è incluso anche il consumo di energia elettrica prelevato da rete e dotato di Garanzia d’Origine. I mix residuali impiegati sono ottenuti da fonte AIB, pubblicazione dell’anno N-1 rispetto a quello di reporting (es. fonte 2024 per dati relativi all’anno 2025), in coerenza con la metodologia di calcolo dell’impronta climatica aggiornata. *** Nell’anno di reporting tali combustibili sono stati: biodiesel, idrogeno verde e pellet.
Rispetto al 2024, nel 2025 si registra una complessiva riduzione dei consumi energetici, e in particolare una riduzione di consumo di energia da fonti fossili nei mix elettrici dei Paesi dove opera il Gruppo FS. Nel grafico seguente è riportata la ripartizione del valore complessivo di consumo energetico tra fonti fossili, nucleari e rinnovabili. RIPARTIZIONE DEL CONSUMO ENERGETICO DEL GRUPPO FS 20,8%
3,1%
Nucleare Rinnovabili Fonti Fossili
7.857.105
76,1%
184
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
La produzione energetica del Gruppo nell’anno 2025, pari complessivamente a 16.457 MWh, è stata caratterizzata da: • 16.457 MWh generati da fonti rinnovabili (22 MWht da solare termico 16.435 MWh e solare fotovoltaico); • 0 MWh generati da fonti non rinnovabili. Per l’anno 2025 il valore dell’intensità energetica (consumo totale di energia rispetto ai ricavi netti) di tutte le attività del Gruppo, ricadenti principalmente nel settore ad alto impatto climatico “H – Trasporto e Magazzinaggio”, è pari a 455,4 MWh/mln euro (rispetto al valore di 485,8 MWh/mln euro registrato l’anno precedente), calcolato considerando i ricavi operativi dell’anno 2025 pari a 17.254 milioni di euro, così come riportati nello schema di Conto Economico Consolidato presente nel paragrafo Performance del Gruppo.
RIPARTIZIONE DEL CONSUMO ENERGETICO DEL GRUPPO FS PER USI FINALI Consumi energetici [MWh] 5.642.976
697.503
600.438
8.009
309.733
275.326
323.120
Trazione ferroviaria (elettrica + gasolio + HVO)
Servizi elettrici
Trasporto passeggeri su gomma
Trasporto merci su gomma
Illuminazione rete stradale
Riscaldamento
Altro (*)
(*) Navigazione, autotrazione (autoveicoli e automezzi/attrezzature di lavoro), attività industriali
Per i vettori energetici a uso prevalente (es. energia elettrica, gasolio e gas metano) sono analizzati i contributi per uso finale, tali da restituire una fotografia delle modalità d’impiego dell’energia nel Gruppo FS. ENERGIA ELETTRICA
82% Trazione Ferroviaria
GASOLIO
GAS NATURALE
52% Trazione ferroviaria 5.895.963 MWh
5% Illuminazione rete stradale
1.538.369 MWh
1% TPL
85% Riscaldamento
25% Trasporto passeggeri su gomma 0% Trasporti merci su gomma
276.849 MWh
11% Navigazione
12% Servizi Elettrici 2% Riscaldamento
10% Autotrazione (autoveicoli e mezzi di lavoro)
1% Attività industriali, autotrazione (autoveicoli e mezzi di lavoro)
14% Trasporto passeggeri su gomma
Relazione sulla Gestione 2025
185
L’energia elettrica, fonte energetica maggiormente utilizzata dal Gruppo FS, per la quota prevalente è dedicata all’alimentazione della trazione ferroviaria, mentre, per la restante quota, è dedicata a servizi elettrici, illuminazione di strade e gallerie e trasporto pubblico locale. Anche il gasolio è prevalentemente impiegato per la trazione del materiale rotabile che viaggia su rete non elettrificata, tuttavia delle percentuali rilevanti sono allocate al trasporto pubblico stradale e alla navigazione. Il gas naturale è quasi integralmente dedicato al riscaldamento degli spazi; la restante quota è impiegata per l’alimentazione della flotta dedicata al trasporto pubblico e, in maniera residuale, per attività industriali e utilizzo di autoveicoli e mezzi di lavoro. ESRS E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES Il Gruppo FS Italiane, grazie al proprio core business, basato sull’offerta di servizi di trasporto collettivo e di trasporto merci su ferro, e alle iniziative di efficientamento energetico e promozione delle fonti rinnovabili, contribuisce in maniera significativa al contenimento delle
emissioni climalteranti del settore. Il perimetro di rendicontazione dei GES (Gas a Effetto Serra) è stato identificato in funzione dei criteri di materialità (impatti reali o potenziali con riferimento alle tematiche materiali e alla natura del business delle società) e di controllo (di tipo diretto e indiretto) e comprende, oltre alla Capogruppo, le società consolidate con il metodo integrale, sulle quali FS SpA esercita un controllo diretto e quelle sulle quali esercita un controllo indiretto attraverso le proprie controllate. La valutazione delle emissioni di GES è stata effettuata in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard (Revised Edition, 2004) e i fattori di emissione utilizzati per il calcolo sono riportati in Appendice - Fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GES). Di seguito è riportato il riepilogo delle emissioni di Scope 1. Per completezza si specifica che i traguardi al 2030 e al 2040 sono espressi considerando delle percentuali di riduzione rispetto ai valori del 2019, dichiarati nel processo di validazione degli obiettivi Science-Based target Initiative, conclusosi nel 2024.
Emissioni scope 1 – retrospettiva & obiettivi Retrospettiva Anno base 2019 2024
Traguardi e anni-obiettivo 2025
2030
2040
Note metodologiche
Emissioni di GES di ambito 1
Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2e)
621.458
Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da N.D. sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%)
186
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
588.526
569.440
310.729
62.146
L’obiettivo al 2030 prevede una riduzione del 50% della somma di emissioni Scope 1 e Scope 2. Pur non esistendo un obiettivo disaccoppiato per ciascun ambito, per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione sia allo Scope 1 che allo Scope 2. L’obiettivo al 2040 prevede una riduzione del 90% della somma di emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3 rilevanti. Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione sia allo Scope 1, allo Scope 2 e alle emissioni rilevanti di Scope 3.
1,5%
2,6%
N.A.
N.A.
Sono inclusi sia la centrale termica di Roma Termini di Grandi Stazioni Rail, sia una quota della navigazione di RFI.
Per l’anno 2025, si riporta una suddivisione delle emissioni di Scope 1 in funzione della tipologia e dei differenti gas serra. Dettaglio emissioni scope 1 per tipologia e gas serra Anno 2025 (tCO2e)
IdrofluoroMonossido di diazoto (peso carburi medio)
Totale Anidride CO2e Carbonica
Metano
Fluoro-carburi (peso medio)
Esafluoruro Trifluoruro di zolfo di azoto
CO2
CH4
N2O
HFCs
PFCs
SF6
NF3
Emissioni di GES di ambito 1
569.440
506.911
626
25.584
34.001
0
2.318
0
Emissioni da combustione di impianti stazionari
58.759
58.390
73
296
0
0
0
0
Emissioni da combustione di impianti mobili
439.321
413.480
553
25.288
0
0
0
0
Emissioni di processo
608
608
0
0
0
0
0
0
Emissioni fuggitive
36.319
0
0
0
34.001
0
2.318
0
Emissioni dall'uso del suolo (LULUCF)
34.433
34.433
0
0
0
0
0
0
Di seguito è riportato il riepilogo delle emissioni di Scope 2, calcolate con approccio location-based e market-based. Il calcolo delle emissioni del 2025 e del 2024 è effettuato applicando i fattori emissivi dell’anno precedente (N-1), e quindi sono applicati rispettivamente i fattori 2024 e 2023; in caso di indisponibilità di dati, sono stati considerati i più aggiornati. Le fonti utilizzate per i fattori di emissione di
ciascuna categoria emissiva sono riportate in tabella, per il FY 2025. Rispetto agli anni precedenti, in cui venivano utilizzati i fattori dell’anno N-2, è stato possibile adottare coefficienti più aggiornati, maggiormente allineati ai framework di riferimento e con una maggiore corrispondenza cronologica tra impatti effettivi e mix energetico/produttivo.
Emissioni scope 2 – location & market based - retrospettiva & obiettivi Retrospettiva Anno base 2019 2024
Traguardi e anni-obiettivo 2025
2030
2040
Note metodologiche
193.623
L’obiettivo al 2030 prevede una riduzione del 50% della somma di emissioni Scope 1 e Scope 2. Pur non esistendo un obiettivo disaccoppiato per ciascun ambito, per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione sia allo Scope 1 che allo Scope 2. L’obiettivo al 2040 prevede una riduzione del 90% della somma di emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3 rilevanti. Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione sia allo Scope 1, allo Scope 2 e alle emissioni rilevanti di Scope 3.
N.A.
Non sono previsti obiettivi di medio e lungo termine calcolati con approccio market-based. Si specifica che relativamente alle emissioni 2024 e 2025, nell’approccio basato sul mercato, l’impatto è stato calcolato utilizzando i fattori di emissione di tipo “residual mix” anche per la trazione ferroviaria elettrica su rete RFI, diversamente dal report dell’anno precedente in cui, per quest’ultima, era stato impiegato il fattore emissivo “location based”
Emissioni di GES di ambito 2
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione (tCO2e)
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato (tCO2e)
1.936.234
1.612.673
2.043.503 2.682.211
1.300.504 968.117
2.216.083
N.A.
Relazione sulla Gestione 2025
187
Per l’anno 2025, si riporta una suddivisione delle emissioni di Scope 2 in funzione della tipologia e dei differenti gas serra. Dettaglio emissioni scope 2 per tipologia e gas serra Anno 2025 (tCO2e)
Totale Anidride CO2e Carbonica
Metano
IdrofluoroMonossido di diazoto (peso carburi medio)
Fluoro-carburi (peso medio)
Esafluoruro Trifluoruro di zolfo di azoto
CO2
CH4
N2O
HFCs
PFCs
SF6
NF3
Emissioni di GES di ambito 2 – Location based
1.300.504 1.290.050
3.927
6.527
0
0
0
0
Emissioni indirette da produzione e consumo di energia elettrica importata
1.297.585
1.287.159
3.907
6.519
0
0
0
0
Emissioni da produzione di energia importata, esclusa l'energia elettrica
2.919
2.891
20
8
0
0
0
0
Emissioni di GES di ambito 2 - Market Based
2.216.083
2.197.696
6.900
11.487
0
0
0
0
Emissioni indirette da produzione e consumo di energia elettrica importata
2.213.164
2.194.805
6.880
11.479
0
0
0
0
Emissioni da produzione di energia importata, esclusa l'energia elettrica
2.919
2.891
20
8
0
0
0
0
A seguire si comunicano le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa. 2025
2024
27.835
18.671
- di cui pellet per riscaldamento [tCO2]
101
71
- di cui biodiesel HVO per trazione ferroviaria [tCO2]
621
1.344
- di cui biodiesel HVO per autotrazione (TPL) [tCO2]
26.977
17.158
136
98
EMISSIONI BIOGENICHE ANTROPOGENICHE DI CO2 [tCO2]
- di cui biodiesel HVO per autoveicoli aziendali e automezzi di lavoro [tCO2] 188
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Di seguito si riportano le emissioni di Scope 3, suddivise per categoria. Retrospettiva Anno base 2019 2024
Traguardi e anni-obiettivo 2025
2030
2040
Note metodologiche
L’obiettivo 2030 per lo Scope 3 riguarda solo le emissioni dei cantieri RFI (parte di Cat.2), della Cat. 3 (c.d. well to tank), del trasporto upstream dei materiali da cantieri (Cat.4) e dell’uso della rete RFI da parte delle IF esterne al Gruppo FS (Cat. 11). Al 2019 il dato calcolato è pari a 3.672.632 tCO2e, pari a circa il 72,7% delle Emissioni di Scope 3 totali del Gruppo FS nel 2019. L’obiettivo al 2030 prevede una riduzione del 30% del totale delle emissioni di cui sopra. Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione a tutte le categorie coinvolte. L’obiettivo 2040 per lo Scope 3 riguarda le emissioni rilevanti pari alle Categorie 1, 2, 3, 4, 11 pari a 4.989.079 tCO2e, il 98,7% del totale di Scope 3 del Gruppo FS nel 2019. L’obiettivo al 2040 prevede una riduzione del 90% del totale delle emissioni di cui sopra (a cui aggiungersi le emissioni di S1 e S2). Per semplicità si è applicata tale percentuale di riduzione a tutte le categorie coinvolte.
Emissioni significative di GES di ambito 3
Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) (tCO2e)
5.052.936
6.358.99465 7.213.123
2.570.842
498.908
1. Beni e servizi acquistati
68.058
20.072
16.758
N.A.
6.806
2. Beni strumentali
3.867.247
4.417.335
5.244.235
1.853.418
386.724
3. Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse nell’ambito 1 o 2)
369.837
749.706
747.148
258.886
36.984
4. Trasporto e distribuzione a monte
85.959
427.419
543.256
39.953
8.596
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni
11.920
12.406
6.957
N.A.
N.A.
6. Viaggi d’affari
5.438
9.819
11.341
N.A.
N.A.
7. Pendolarismo dei dipendenti
33.732
31.990
38.542
N.A.
N.A.
8. Attivi in leasing a monte
-
N.A.
N.A.
N.A.
N.A.
9. Trasporto a valle
-
N.A.
N.A.
N.A.
N.A.
10. Trasformazione dei prodotti venduti
N.A.
N.A.
N.A.
N.A.
N.A.
11. Uso dei prodotti venduti
597.978
679.870
594.558
418.585
59.978
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti -
N.A.
N.A.
N.A.
N.A.
13. Attivi in leasing a valle
12.767
10.377
10.328
N.A.
N.A.
14. Franchising
N.A.
N.A.
N.A.
N.A.
N.A.
15. Investimenti
-
-
-
N.A.
N.A.
Il target di riduzione al 2030 è fissato al 30% rispetto alla quota dei soli cantieri di RFI (valore 2019: 2.647.741 tCO2e).
Il target di riduzione al 2030 è fissato al 30% rispetto alla quota del trasporto relativa ai cantieri di RFI (valore 2019: 57.076 tCO2e).
65. Il valore complessivo delle emissioni di Scope 3 dell’anno 2024 ha subito una modifica rispetto a quanto dichiarato nel precedente report a seguito della modifica metodologica dei fattori emissivi e della rettifica del valore complessivo di calcestruzzo impiegato nei cantieri RFI.
Relazione sulla Gestione 2025
189
Per le fonti di emissioni indirette è stata eseguita un’analisi di significatività, necessaria a definirne la rilevanza e dunque l’eventuale inclusione nell’inventario e nella definizione dei target di decarbonizzazione. Il modello predisposto per l’analisi di significatività delle emissioni indirette prevede che le categorie di emissione individuate vengano analizzate prendendo in considerazione i criteri di magnitudo, livello di influenza, rischio, rilevanza per gli stakeholder, disponibilità dei dati. L’analisi di significatività delle emissioni indirette prevede che ogni categoria emissiva sia valutata secondo i criteri sopracitati, valutati su una scala da 1 a 3, dove 1 corrisponde al livello basso, 2 al livello medio, 3 al livello alto. La somma di tali punteggi per ogni categoria determina il livello di significatività, secondo i seguenti risultati: • da 5 a 7: non significativo (bassa); • da 8 a 11: mediamente significativo (media); • da 12 a 15: significativo (alta). A seguito di questa analisi, sono state escluse le seguenti categorie in quanto risultate non significative: • categoria 8: attività in leasing a monte; • categoria 15: investimenti; Inoltre, non sono state valorizzate le seguenti categorie in quanto non riconducibili alle tipologie di attività svolte dalle società del Gruppo FS: • categoria 9: trasporto a valle; • categoria 10: trasformazione dei prodotti venduti; • categoria 12: trattamento di fine vita dei prodotti venduti; • categoria 14: franchising. Le emissioni per ciascuna categoria sono calcolate mediante il prodotto fra dati attività (ad esempio uso di materiali, acquisto di rotabili, spese verso fornitori, rifiuti prodotti) e i fattori di emissione specifici. La categoria 1 (beni e servizi acquistati) è calcolata convertendo la spesa sostenuta verso fornitori di beni e servizi in emissioni carboniche equivalenti. La categoria 2 (beni strumentali) rappresenta la più rilevante in termini di emissioni, e comprende gli impatti dei cantieri ferroviari (in termini di materiali utilizzati, energia consumata per operazioni di cantiere e trasporti, e rifiuti prodotti), impatto dei treni e bus acquisiti, acquisto di prodotti e servizi, spese sostenute nei confronti dei fornitori e subfornitori.
190
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
La categoria 3 (attività legate a combustibili ed energia non incluse nell’Ambito 1 e 2) è calcolata considerando i consumi energetici del Gruppo moltiplicati per i fattori di emissione c.d. dal pozzo al serbatoio (well-to-tank). La categoria 4 (trasporto e distribuzione a monte) consiste nelle emissioni per il trasporto dei materiali da cantiere e i servizi logistici acquistati dal settore trasporto merci: il primo contributo è calcolato tramite la quantità (in massa) dei materiali trasportati; il secondo invece tramite le unità di trasporto (tonn*km) oggetto del servizio. La categoria 5 (rifiuti generati nel corso delle operazioni) corrisponde al trattamento dei rifiuti generati ed è calcolato in base ai quantitativi e tipologia dei rifiuti e al processo di trasformazione finale. La categoria 6 (viaggi d’affari) rappresenta l’impatto dovuto alle trasferte di lavoro, in particolare soggiorni in hotel e viaggi in aereo, quantificati dai fornitori del Gruppo. La categoria 7 (pendolarismo dei dipendenti) considera l’impatto del tragitto casa-lavoro dei dipendenti del Gruppo ed è calcolato in base alle risposte ottenute dal mobility management, che raggruppa gli spostamenti per distanza e mezzo utilizzato per lo spostamento e l’impatto dello smart working. La categoria 11 (uso dei prodotti venduti) riflette l’impatto derivante dall’utilizzo della infrastruttura ferroviaria, gestita da RFI da parte delle Imprese Ferroviaria esterne al Gruppo, sia ad alimentazione a gasolio che elettrica, calcolata sulla base delle percorrenze annue (treni-km). La categoria 13 Attività in leasing a valle considera gli spazi (ad esempio uffici, attività commerciali) concessi in locazione dalle società del Gruppo a terzi ed è calcolata in base ai consumi energetici. Per lo Scope 3, su un totale di 7.213.123 tCO2e, l’88,2% è ottenuto con input provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle. Il resto (11,8%) è calcolato con dati secondari/di letteratura. I dati primari fanno riferimento alla categoria 2 (cantieri e materiale rotabile e una quota di beni e servizi acquistati), categoria 3, categoria 4, categoria 5, categoria 6 (parziale), categoria 7, categoria 11, categoria 13. I dati secondari fanno riferimento alla categoria 1 (spending-method), categoria 2 (spendingmethod), categoria 6 (parziale).
Di seguito sono riportate le emissioni totali del Gruppo FS. Emissioni totali Gruppo FS – retrospettiva & obiettivi Retrospettiva
Traguardi e anni-obiettivo
Anno base 2019 2024
2025
2030
2040
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO2e)
7.610.628
8.560.193
9.083.067
3.849.688
754.677
Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO2e)
7.717.897
9.629.730
9.998.646
N.A.
N.A.
Note metodologiche
Emissioni totali d GES
Considerando i ricavi operativi dell’anno 2025 pari a 17.254 milioni di euro, così come riportati nello schema di Conto Economico Consolidato presente nel Intensità di ges rispetto ai ricavi netti
Non sono previsti obiettivi di medio e lungo termine calcolati con approccio market-based.
paragrafo Performance del Gruppo, di seguito il valore dell’intensità delle emissioni GES rispetto ai ricavi netti.
2025
2024
Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (tCO2e/unità monetaria)
526,4 tCO2e/ mln€
518,0 tCO2e/ mln€
Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti (tCO2e/unità monetaria)
579,5 tCO2e/ mln€
582,6 tCO2e/ mln€
ESRS E1-8 - Fissazione del prezzo interno del carbonio Attualmente il Gruppo FS ha definito un sistema per la definizione del prezzo di carbonio (con modalità prezzo ombra) a supporto della valutazione dei progetti di investimento, come dettagliato nella Linea Guida Metodologie per la valutazione delle emissioni di GES dei progetti di investimento disponibile per tutte le società del Gruppo FS da dicembre 2021. Per la conversione economica dell’impronta carbonica calcolata in tonnellate di CO2 equivalente, si applica l’avoidance cost approach (es. stima dei costi di prevenzione sulla base dell’obiettivo concordato
negli Accordi di Parigi). Tali valori sono in linea con le previsioni per i paesi UE 28, e sono stati ripresi dall’ Handbook sulle esternalità dei trasporti (Table 24: Climate change avoidance costs in €/tCO2 equivalent, da Handbook on external costs of transport, European Commission). La metodologia fa riferimento quindi allo Scope 3 – Cat. 2 ed è facoltà delle società del Gruppo utilizzarla o meno. Per l’anno 2025 non si ha contezza del grado di applicazione di tale metodologia e relativi volumi di emissioni GES interessate e, alla data di redazione del presente documento, non vi è una connessione ad alcun valore inserito nel bilancio.
Relazione sulla Gestione 2025
191
ESRS E2 - INQUINAMENTO Sub-topic ESRS rilevanti / Tematiche entity specific
I
R
O
Inquinamento del suolo Inquinamento da agenti fisici (rumore e vibrazioni) Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione Tematiche entity specific
Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati all’inquinamento e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. Il Gruppo, inoltre, si avvale del censimento relativo all’ubicazione dei siti in prossimità di aree protette, al fine di individuare i punti in cui le operazioni interagiscono con la natura. Per le opere infrastrutturali, in particolare, sono attivati processi di confronto con le comunità interessate, come indicato al paragrafo ESRS 2 IRO-1 relativo al topic ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi. A seguire, è stata svolta un’analisi sulla natura delle operazioni che possono impattare su specie e aree protette, nell’ottica di valutare le relative dipendenze e gli eventuali impatti legati all’inquinamento. In aggiunta, la Capogruppo e le principali società controllate sono dotate di sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma ISO 14001:2015 che consentono di identificare, monitorare e gestire gli impatti, i rischi e le opportunità ambientali correlati alle proprie attività e servizi erogati. ESRS E2-1 - Politiche relative all’inquinamento Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi anche alla prevenzione e al controllo dell’inquinamento. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS ha adottato una specifica “Politica Ambientale” che mira alla riduzione dell’impatto negativo sulla biodiversità e sulle diverse componenti ambientali, a valorizzare il capitale naturale, preservando l’ambiente, il paesaggio e gli ecosistemi, anche mediante l’adozione dei sistemi di 192
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
gestione ambientale da parte delle società del Gruppo. Nella Politica Ambientale è stato definito un sottotema specifico sull’inquinamento, con l’obiettivo di orientare le attività del business verso lo sviluppo e l’adozione di pratiche mirate a prevenire e ridurre l’inquinamento alla fonte, mitigando al contempo gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente. L’adozione di una politica di Gruppo, insieme all’implementazione dei relativi sistemi di gestione, fornisce un indirizzo unitario a tutte le società e consente di presidiare in modo efficace gli impatti negativi connessi all’inquinamento, riducendo o eliminando l’utilizzo di sostanze pericolose e adottando, al contempo, misure di prevenzione e precauzione. ESRS E2-2 - Azioni e risorse connesse all’inquinamento ESRS E2-3 - Obiettivi connessi all’inquinamento ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Il Gruppo FS, pur avendo adottato una politica che mira a ridurre l’inquinamento alla fonte, non ha definito target specifici in termini di inquinamento e, pertanto, soglie ecologiche; tuttavia, alcuni obiettivi riportati all’interno delle tabelle relative a Biodiversità ed ecosistemi, Uso delle risorse ed economia circolare e Acque e risorse marine interessano aspetti riconducibili al tema. L’approccio è adottare misure per limitare e ridurre gli impatti generati, operando nel rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni ambientali applicabili. Alla luce del recente aggiornamento del quadro regolatorio europeo, che ha prorogato l’autorizzazione all’utilizzo del glifosato fino al 15 dicembre 2033, nonché delle attuali difficoltà di natura tecnica ed economica nell’individuare alternative in grado di garantire pari efficacia operativa e sostenibilità complessiva, il Gruppo ha deciso di sospendere il target relativo alla messa al bando di prodotti contenenti glifosato per l’effettuazione delle attività di controllo della vegetazione infestante. Inoltre, considerato che il quadro normativo vigente disciplina in modo dettagliato obblighi, divieti e misure di tutela in materia ambientale (ad es. Criteri Ambientali Minimi per l’uso sostenibile dei pesticidi in aree urbane, linee ferroviarie e stradali), il Gruppo non ha definito
obiettivi specifici con soglie ecologiche per la riduzione dell’inquinamento del suolo o da agenti fisici (rumore e vibrazioni), orientando la propria azione al rispetto degli obiettivi e dei limiti previsti dalla normativa di riferimento. Metriche ESRS E2-4 - Inquinamento del suolo In linea con la natura dei propri business, le tematiche relative alle emissioni inquinanti in aria o in acqua e alle microplastiche non risultano significative. Con riferimento al suolo, la gestione delle attività proprie e l’esercizio degli asset del Gruppo non prevedono rilasci volontari di inquinanti, di conseguenza la potenziale contaminazione può derivare esclusivamente da rilasci involontari di carattere accidentale. La salvaguardia del suolo è di fondamentale importanza per il Gruppo sia per prevenire fenomeni di inquinamento e altre forme di contaminazione sia per garantire la tutela degli habitat e della salute umana. Le principali attività del Gruppo che – in condizioni di emergenza – potrebbero comportare impatti legati all’inquinamento del suolo, sono correlate ai seguenti interventi di: • manutenzione dei veicoli e delle infrastrutture di trasporto; • pulizia manutentiva, disinfezione, disinfestazione e lavaggio; • disinfestazione e lavaggio; • deposito e rifornimento di combustibili; • deposito di rifiuti; • installazione e gestione di cantieri legati alla costruzione di opere, anche svolti da appaltatori; • spedizione e/o trasporto di rifiuti o di merci pericolose. L’adozione degli obblighi normativi (ad esempio l’Accordo internazionale relativo al trasporto di merci pericolose su strada ADR e il Regolamento
internazionale per il trasporto di merci pericolose per ferrovia – RID) e l’implementazione dei sistemi di gestione ambientale e per la sicurezza del lavoro assicurano una gestione efficace sia degli aspetti ambientali rilevanti sia dei pericoli per la salute dei lavoratori, in particolare sotto il profilo della prevenzione e mitigazione del rischio. Eventuali situazioni di potenziale impatto sul suolo sono gestite nel rispetto della normativa ambientale applicabile e mediante l’attivazione di monitoraggi puntuali, adozione di misure di contenimento e interventi correttivi di ripristino. Dall’analisi degli episodi relativi ad una potenziale contaminazione registrati nel tempo, emerge come i rischi di contaminazione del suolo siano correlati prevalentemente a fenomeni accidentali di rilasci di liquidi contenenti sostanze pericolose da serbatoi o cisterne di combustibile, da sistemi idraulici di apparecchiature tecnologiche, componenti di veicoli o mezzi d’opera. Nella tabella successiva sono riportati il numero di sversamenti e i relativi quantitativi di sostanze inquinanti che figurano nell’allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, rilasciati nell’anno di rendicontazione nel suolo nello svolgimento operazioni proprie. Il valore definito non deriva da una misura diretta, poiché riferito a eventi occorsi esclusivamente in situazioni di emergenza. Per questo motivo il dato è stimato a posteriori, trattandosi evidentemente di eventi calamitosi antropici e non di rilasci legati a cicli produttivi industriali. Il rilascio al suolo delle sostanze inquinanti indicate nella tabella sottostante non comporta automaticamente una condizione di contaminazione del sito, in quanto sono attivate tutte le procedure di emergenza previste per la messa in sicurezza, il contenimento e la rimozione dell’evento, garantendo il ripristino delle condizioni ambientali.
Relazione sulla Gestione 2025
193
Inquinamento del suolo
2025
2024
0
2
Numero sversamenti al suolo con sostanze inquinanti Sostanza inquinante
Nessuna Idrocarburi Policiclici Aromatici
Quantità inquinante (t) % Rilascio in aree a rischio stress idrico
0
0,63
0%
96%
NOTE METODOLOGICHE Per sostanze inquinanti si intendono le sostanze indicate nell’Allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006. Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella “Accounting policy per le metriche di sostenibilità” in Appendice. Le aree a stress idrico sono state individuate accedendo alle informazioni rese disponibili dal World Resources Institute Acqueduct. La percentuale è calcolata in peso sul totale dell’inquinante rilasciato.
Inquinamento da agenti fisici - rumore e vibrazioni (informativa entity specific) Le società del Gruppo, in particolare quelle che operano nelle Business Unit Infrastrutture e Trasporto Passeggeri su rotaia, considerano con attenzione gli impatti, i rischi e le opportunità legate all’inquinamento da agenti fisici. Il transito dei veicoli sulle infrastrutture stradali e ferroviarie, infatti, genera immissioni acustiche e vibrazioni che possono incidere negativamente sui territori attraversati. Oltre a compromettere la qualità della vita dell’uomo e provocare potenziali danni alle cose, possono alterare le condizioni degli habitat naturali, interferendo con i comportamenti della fauna selvatica. In particolare, rumore e vibrazioni possono determinare fenomeni di disturbo, allontanamento delle specie, frammentazione degli habitat, con possibili ripercussioni sugli equilibri ecologici locali. Per affrontare questa problematica, in tutte le fasi del ciclo di vita delle infrastrutture, il Gruppo utilizza modelli previsionali d’impatto acustico durante la progettazione di nuove strutture o l’ampliamento di quelle esistenti, individuando fin da subito le misure di mitigazione più appropriate e le migliori soluzioni progettuali e costruttive tali da ridurre al minimo la propagazione di onde nel terreno. Successivamente, nella fase operativa e in caso di necessità, sono attuati specifici interventi, quali l’adozione di nuove tecnologie per la circolazione e l’elettrificazione delle linee ferroviarie, la molatura di
rotaie e ruote dei treni, l’installazione di dispositivi per ridurre lo stridio o di smorzatori di vibrazioni, l’impiego di asfalto fonoassorbente, la limitazione della velocità, l’installazione di barriere acustiche e modalità operative ottimizzate per la sosta e lo stazionamento dei veicoli. In linea con un approccio che privilegia l’intervento diretto alla sorgente delle emissioni, nell’ambito del percorso di rinnovamento ed efficientamento del parco veicoli del Gruppo, è prevista la dismissione dei mezzi più vetusti a favore di soluzioni moderne e conformi alle più recenti specifiche tecniche in materia acustica, oltre al revamping dei veicoli esistenti, come ad esempio la modifica dei sistemi frenanti dei carri merci. Parallelamente, i veicoli ferroviari sono sottoposti a una manutenzione continua, con interventi mirati anche alla riduzione delle emissioni acustiche durante lo stazionamento. Le soluzioni adottate lungo la linea di propagazione del rumore prevedono, invece, l’installazione di barriere fonoassorbenti, la realizzazione di dune e terrapieni, l’impiego di barriere vegetali e la costruzione di gallerie artificiali, azioni che contribuiscono in maniera significativa alla mitigazione delle immissioni acustiche. A tal proposito, il Gruppo ha definito uno specifico indicatore per quantificare e monitorare annualmente la lunghezza delle barriere fonometriche installate, tenendo presente che il processo amministrativo autorizzativo prevede necessariamente il coinvolgimento degli Enti competenti.
741 km Barriere acustiche realizzate in Italia 509 km in prossimità di linee ferroviarie 232 km in prossimità di infrastrutture stradali Dall’analisi dei dati riferiti al 2025 (che non contemplano le informazioni di Ferrovie Sud Est in quanto uscita dal perimetro di consolidamento dal 5 agosto 2024), confrontati con quelli del 2024, si rileva un incremento annuale di 18 km nello sviluppo lineare
194
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
complessivo delle barriere, evidenziando quindi un incremento progressivo della posa in opera di tale tipologia di infrastrutture di mitigazione dell’impatto acustico.
ESRS E3 - ACQUE E RISORSE MARINE Sub-topic ESRS rilevanti
I
R
O
Acque Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati alle acque e alle risorse marine e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. Il Gruppo ha inoltre stimato il numero dei siti che effettuano prelievi idrici in aree caratterizzate da stress idrico. A supporto della gestione di tali aspetti, la Capogruppo e le principali società controllate adottano sistemi di gestione ambientale certificati secondo la norma ISO 14001:2015, che consentono di individuare, monitorare e gestire in modo strutturato gli impatti, i rischi e le opportunità ambientali connessi alle attività svolte e ai servizi erogati. ESRS E3-1 - Politiche connesse alle acque e alle risorse marine Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alle acque e alle risorse marine. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS ha adottato una specifica “Politica Ambientale”. Nella Politica Ambientale è stato definito un sottotema specifico sulla risorsa idrica, con l’obiettivo di indirizzare le attività del business verso un utilizzo responsabile dell’acqua, promuovendone il riuso e garantendo, al contempo, adeguate misure di prevenzione dell’inquinamento. L’adozione di una
Politica Ambientale di Gruppo, che fornisce un indirizzo unitario a tutte le società, insieme all’implementazione dei relativi sistemi di gestione ambientale, consente di presidiare e monitorare in modo strutturato questo aspetto ambientale. Il Gruppo, per le caratteristiche dei propri business, non ha impatti, rischi e opportunità rilevanti relativi alla sostenibilità degli oceani e dei mari e, pertanto, non ha adottato specifiche politiche o pratiche dedicate. ESRS E3-2 - Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine ESRS E3-3 - Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza La gestione sostenibile delle risorse idriche è un aspetto essenziale di tutela ambientale e assicura la disponibilità di acqua di qualità per le generazioni presenti e future. Ciò implica non solo porre particolare attenzione all’uso delle acque e a una riduzione dei consumi con riferimento ai bacini idrografici coinvolti, ma anche adottare iniziative mirate al riutilizzo e al riciclo delle acque, oltre a un costante monitoraggio della loro qualità. A seguito di una revisione delle priorità strategiche in materia, il target relativo alla riduzione del 50% dei prelievi idrici al 2024 è divenuta una “ambizione”, mentre il target di raggiungimento del 20% di acqua riutilizzata entro il 2040 è stato sospeso in quanto il Gruppo ha deciso di concentrare gli investimenti sulla mappatura e sul monitoraggio della rete idrica, considerati prerequisiti essenziali per ridurre perdite e prelievi complessivi e per definire nuovi obiettivi quantitativi sul riutilizzo della risorsa.
Relazione sulla Gestione 2025
195
Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le Azioni • Razionalizzazione delle utenze • Interventi di ammodernamento della rete attraverso studi e progetti di collaborazione (quali i cinque protocolli d’intesa sottoscritti con le Autorità di Bacino Distrettuali Po – Appennino Settentrionale – Appennino Meridionale – Sicilia – Alpi Orientali, per l’individuazione e lo sviluppo di attività sinergiche di tutela della risorsa idrica) • Progetti Water Circular Economy per usi industriali • Definizione piano attuativo per la tutela della risorsa idrica • Installazione contatori per il monitoraggio puntuale dei principali usi idrici di stazione
196
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ambito
opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate.
Target
Valore Stato e anno base
Valori 2024
-20% dei prelievi idrici vs 2019 al 2030
20,2 milioni m3 (anno base 2019)
-16% rispetto al 2019 (17 milioni m3)
In corso
Legenda Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura - Ferrovia
Valori 2025
SDGs Note metodologiche (Agenda 2030)
-20% rispetto al 2019 (16 milioni m3)
6 12 14
Infrastruttura - Strade
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Altri servizi
Contribuzione ai SDGs
Gli obiettivi del Gruppo vedono coinvolte anche aree caratterizzate da stress idrico, poiché il territorio nazionale è oggi quasi interamente esposto a condizioni di stress idrico a causa degli effetti del cambiamento climatico. Circa il 69% del volume prelevato dal Gruppo è attinto in queste zone. Nella definizione degli obiettivi non sono state prese in considerazione soglie ecologiche come, ad esempio, lo stato di salute del bacino idrico. Gli obiettivi non sono obbligatori per legge. Tuttavia, l’adozione di politiche orientate alla riduzione dell’inquinamento alla fonte, lo sviluppo di iniziative di water circularity e la diminuzione della pressione sui corpi idrici mediante la riduzione dei prelievi, contribuiscono indirettamente al miglioramento della qualità dei corpi idrici recettori.
Relazione sulla Gestione 2025
197
Metriche ESRS E3-4 – Consumo idrico Il Gruppo FS considera il consumo idrico come indicatore chiave per il monitoraggio del proprio sistema idrico, elaborato considerando le risorse idriche in entrata (quali prelievi) e in uscita (scarichi idrici, eventuali perdite e reflui inviati ad altri soggetti). Il dato relativo al consumo, utile soprattutto per comprendere la rilevanza del proprio impatto se associato alla disponibilità di risorse idriche nelle aree coinvolte, tiene conto dell’acqua utilizzata dal Gruppo che, nel periodo di rendicontazione, non risulta più disponibile per l’ecosistema o per le comunità locali. Il prelievo idrico del Gruppo è destinato sia ad usi civili sia industriali: le fonti di approvvigionamento includono pubblici acquedotti, acque sotterranee (falde e sorgenti), acque di superficie (fiumi, laghi, acque piovane) e, in misura molto limitata, acque di mare. Gli scarichi idrici delle acque reflue generate, di tipo civile e industriale, sono convogliate in fognatura, acque superficiali, sotterranee o marine a seguito di specifico trattamento depurativo ove necessario. Consumo idrico Gruppo FS
In Italia, la normativa sul prelievo di acqua e lo scarico idrico è molto rigorosa. Il prelievo delle acque pubbliche richiede specifiche autorizzazioni per evitare lo sfruttamento eccessivo delle falde e delle sorgenti e garantirne un uso sostenibile. Inoltre, è necessario garantire definiti livelli di qualità dell’acqua nel caso sia distribuita a terzi. Per gli scarichi industriali sono necessarie specifiche autorizzazioni: ad esempio le acque reflue – in particolare quelle generate da processi tecnologici o raccolte presso complessi industriali – possono essere trattate prima di essere rilasciate nell’ambiente al fine di rispettare i limiti di qualità fissati dal legislatore per prevenire la contaminazione delle acque e danni all’ecosistema acquatico. Il Gruppo dispone delle autorizzazioni al prelievo e allo scarico che sono rilasciate dalla Pubblica Amministrazione, a volte con specifiche restrizioni, a seguito di approfondite valutazioni ambientali, che mirano alla protezione delle risorse idriche e degli ecosistemi connessi con il bacino idrografico nel cui territorio insistono le attività.
2025
2024
Variazione
%
Consumo idrico
3
687 mila m
3
708 mila m
(21)
-3%
- di cui in zone a rischio idrico
3
329 mila m
3
594 mila m
(265)
-45%
Acqua riciclata/riutilizzata
3
20 mila m
3
20 mila m
-
-0%
- di cui in zone a rischio idrico
6 mila m
9 mila m
(3)
-33%
3
3
NOTE METODOLOGICHE I dati sono stimati attraverso l’aggregazione effettuata sulla piattaforma informatica di reporting di sostenibilità di Gruppo (ESGeo). I dati sono ottenuti mediante l’utilizzo della migliore stima possibile, effettuata tramite l’aggregazione dei dati di consumo provenienti dalla lettura diretta dei contatori, laddove possibile, e dall’analisi dei dati presenti nelle fatture e/o dei dati di consumo degli anni precedenti. Il valore relativo all’acqua immagazzinata non è stato rendicontato in quanto la metrica non risulta rilevante per il Gruppo FS. Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella “Accounting policy per le metriche di sostenibilità” in Appendice. Lo stress idrico è un dato raccolto mediante una stima che vede coinvolte esclusivamente due tipologie di siti: unità operative e/o produttive e gli edifici civili con prelievi idrici superiori a 10 metri cubi al giorno. In caso di siti multipli, si considera la prevalenza quantitativa del consumo idrico in aree a stress. Per determinare se un’area è soggetta a stress idrico, è necessario consultare il sito web “Acqueduct” del WRI. Per il Gruppo FS l’area è collocata a stress idrico solo nel caso in cui l’indicatore presenti il livello “Alto (40%-80%)” o “Estremamente Alto (>80%). Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella “Accounting policy per le metriche di sostenibilità” in Appendice.
Nel 2025 il consumo idrico totale del Gruppo registra un calo rispetto al 2024, influenzato da fattori diversi: la riduzione del prelievo idrico complessivo civile dell’ordine del 4%, l’uscita della società Ferrovie Sud Est dal perimetro di consolidamento e un generale miglioramento della procedura di calcolo che tiene conto anche di eventuali perdite fisiologiche delle reti idriche. Le aree soggette a stress idrico rimangono pressoché invariate rispetto all’anno precedente, ma i consumi che insistono su tali aree registrano un calo superiore al 40%, legato sia all’efficacia delle politiche adottate e il progressivo avanzamento degli obiettivi di Gruppo in materia di gestione sostenibile della risorsa sia all’introduzione di un nuovo KPI sul volume di acqua smaltita come rifiuto liquido tramite soggetti terzi, che ha permesso l’effettuazione di stime più accurate degli output idrici. Il dato relativo all’acqua riciclata rimane invece stabile. Questo valore, infatti, fa riferimento a un ambito 198
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
sperimentale ancora in fase di sviluppo. Per l’anno 2025 il valore dell’intensità idrica (consumo totale di acqua rispetto ai ricavi netti) di tutte attività del Gruppo, è pari a 39,8 m3/mln euro (rispetto al valore di 42,9 m3/mln euro registrato l’anno precedente), calcolato considerando i ricavi operativi dell’anno 2025 pari a 17.254 milioni di euro, così come riportati nello schema di Conto Economico Consolidato presente nel paragrafo Performance del Gruppo. Come evidenziato nei capitoli precedenti, la tematica è di rilievo anche per altri attori principali individuati dal Gruppo, ovvero gli appaltatori delle infrastrutture ferroviarie. Poiché il numero e la tipologia e lo stato di avanzamento delle opere di cantierizzazione possono variare di anno in anno il dato è suscettibile di fluttuazioni. Analogamente con quanto calcolato per il Gruppo, anche il consumo idrico degli appaltatori si ottiene dalla differenza tra le risorse idriche prelevate
e le risorse idriche restituite all’ambiente. Tuttavia, a differenza del perimetro consolidato del Gruppo, i valori riferiti agli appaltatori non presentano un andamento lineare, poiché il perimetro dei cantieri varia annualmente, incidendo sulla comparabilità delle serie storiche. Nello specifico, il prelievo idrico avviene Cantieri appaltatori infrastrutture ferroviarie
tramite rete acquedottistica comunale, corpi idrici superficiali o da falda sotterranea e frequentemente, l’acqua non utilizzata per le lavorazioni, viene depurata e riutilizzata per ridurre l’approvvigionamento da risorse naturali.
2025
2024 Variazione
%
Consumo idrico
2,8 milioni di m3
1,4 milioni di m3
1,4
100%
- di cui in zone a rischio idrico
3
2,1 milioni di m
3
1,2 milioni di m
0,9
75%
Acqua riciclata/riutilizzata
3
950 mila m
3
530 mila m
420
79%
- di cui in zone a rischio idrico
285 mila m
244 mila m
41
17%
3
3
NOTE METODOLOGICHE Il valore relativo all’acqua immagazzinata non è stato rendicontato in quanto la metrica non risulta rilevante per il Gruppo FS. I dati relativi al consumo idrico e all’acqua riciclata/riutilizzata dei fornitori sono ottenuti attraverso una stima basata sulla percentuale di aree a stress idrico del Gruppo FS Italiane.
La risorsa idrica è utilizzata, in ambito cantiere, sia per usi civili sia tecnologici, per bagnature piste al fine di abbattere le polveri e altre attività connesse alle lavorazioni. Dall’analisi del dato si registra un aumento del consumo, legato essenzialmente all’incremento del numero di cantieri. Durante il monitoraggio, non sono emerse criticità riguardo agli impatti dell’uso dell’acqua, né per l’approvvigionamento né per lo scarico. Le anomalie riscontrate, relative alla qualità delle acque prelevate o scaricate, risultano infatti numericamente trascurabili, così come i parametri che hanno registrato superamenti. Ogni attingimento è
monitorato per garantirne il rispetto delle prescrizioni autorizzative, mentre gli impatti sono gestiti secondo i piani di controllo ambientale contemplati dai sistemi di gestione ambientale adottati dalle ditte appaltatrici. Gli scarichi sono sempre autorizzati e la qualità verificata periodicamente, con analisi chimiche, al fine di garantire il rispetto delle normative ambientali. Nonostante i dati sui fornitori siano disponibili solo in forma aggregata, in continuità con lo scorso anno, è stata condotta una stima per localizzarne le aree soggette a stress idrico.
Relazione sulla Gestione 2025
199
ESRS E4 - BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI Sub-topic ESRS rilevanti
I
R
O
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità Impatti sullo stato delle specie Impatti sull'estensione e sulla condizione degli ecosistemi Impatti e dipendenze in termini di servizi ecosistemici Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Strategia ESRS E4-1 – Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale Lo sviluppo e la successiva gestione di un’opera infrastrutturale rivestono un ruolo essenziale nei confronti della biodiversità, in quanto possono provocare potenzialmente perdita e frammentazione di habitat, aumento della mortalità per alcune specie e altre ricadute negative sugli equilibri ecologici e sulle comunità interessate. Il Gruppo FS è consapevole della complessità, della diversità e della fragilità degli ecosistemi nei quali opera e, pertanto, attribuisce massima importanza alla prevenzione, gestione e mitigazione di tali impatti. In tale contesto, la realizzazione delle opere infrastrutturali è in ogni caso subordinata alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e, quando applicabile, al rispetto del principio del Do No Significant Harm (DNSH), che consentono di integrare sistematicamente le considerazioni relative alla biodiversità e agli ecosistemi nella fase di progettazione e realizzazione delle opere. Tali strumenti permettono di valutare gli effetti potenziali sull’ambiente naturale e di individuare e adottare misure di mitigazione, compensazione e ripristino, finalizzate a ridurre gli impatti negativi e a preservare, ove possibile, la funzionalità ecologica degli ecosistemi interessati. La biodiversità è uno degli ambiti chiave della declinazione in ottica sostenibile del Piano Industriale. L’approccio intende promuovere iniziative e progetti volti a contribuire all’incremento della naturalità dei luoghi, alla conservazione e ripristino della biodiversità e alla valorizzazione del capitale naturale, anche attraverso inserimento di hotspot di biodiversità nelle aree idonee. Tuttavia, alla data di redazione del presente documento, non sono stati elaborati dettagliati piani di transizione per gli impatti materiali sulla biodiversità da parte delle aree di business più interessate dagli sviluppi infrastrutturali. A seguito di una revisione delle priorità strategiche in materia, il target 2024 che 200
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
prevedeva l’elaborazione di un Piano per la tutela e la valorizzazione della Biodiversità e degli ecosistemi e della fauna selvatica, entro il 2026, e l’avvio dei Piani Attuativi, entro il 2029, è stato riformulato. In particolare, si prevede di elaborare un Piano per la conservazione e valorizzazione della Biodiversità entro il 2029. Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS, per la natura dei suoi business e per garantire il servizio pubblico di trasporto, si caratterizza per una ampia capillarità dei propri siti e delle proprie attività sui territori in cui opera, in particolare sul territorio italiano. A partire dal 2024 è stata effettuata una mappatura dei siti aziendali che insistono all’interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. Sono state considerate aree sensibili, sotto il profilo della biodiversità, le seguenti tipologie di siti e aree tutelate: Rete Natura 2000 (comprensiva dei Siti di Importanza Comunitaria, Zone di Protezione Speciale e Zone Speciali di Conservazione); Parchi e/o Riserve Nazionali/Regionali; Important Bird Areas (IBA); Aree marine protette; Aree naturali protette (EUAP), le aree designate a livello nazionale censite nel Common Database on Designated (CDDA) secondo la classificazione IUCN, Global Geopark e Riserve della Biosfera UNESCO. È considerato in prossimità un sito localizzato entro un raggio di 5 km da almeno una delle tipologie di aree sensibili precedentemente individuate. La distanza di 5 km è stata è stata definita in allineamento con le indicazioni utilizzate nell’ambito della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per i siti appartenenti alla Rete Natura 2000. Le informazioni disponibili contano 2.091 siti all’interno o in prossimità di aree sensibili, di cui solo l’8% all’interno delle suddette aree. Le attività svolte dal Gruppo rientrano principalmente tra quelle relative alla gestione dei servizi di trasporto e delle attività ausiliarie necessarie per garantirne il
regolare funzionamento, comprendendo essenzialmente stazioni ferroviarie e case cantoniere, uffici, depositi, magazzini e, in minor parte, siti manutentivi e rimesse dei veicoli. In tali siti le attività svolte consistono principalmente in operazioni di manutenzione e in processi tecnologici a ridotto impatto ambientale. Tali processi sono gestiti in conformità alla normativa ambientale vigente e secondo le prescrizioni dei Sistemi di Gestione Ambientale adottati dalle Società, con specifici presidi aggiuntivi laddove le attività ricadano in ambiti territoriali sottoposti a tutela. Ciò garantisce il rispetto delle condizioni di salvaguardia ambientale previste per le aree protette e l’adozione di misure di prevenzione e controllo adeguate al contesto. Le principali attività esercitate presso i suddetti siti operativi destinati alla manutenzione e al rimessaggio dei veicoli che potenzialmente possono incidere
negativamente sulla biodiversità e gli ecosistemi, in particolare in condizioni di emergenza, si possono ricollegare a: • deposito temporaneo di rifiuti e stoccaggio di prodotti contenenti sostanze pericolose materiali nel rispetto delle norme tecniche; • lavaggio dei veicoli; • emissioni in atmosfera derivanti da impianti termici e da attività manutentive (es. verniciatura, limatura, spolveratura); • emissioni veicolari correlate alla movimentazione dei mezzi aziendali; • emissioni acustiche e vibrazioni associate al transito e alle operazioni tecniche; • scarichi di acque reflue, convogliate e trattate secondo le normative di settore; • rifornimento di carburante dei veicoli; • prelievo di acqua dolce da corpi idrici per usi tecnologici o civili, nel rispetto dei titoli autorizzativi.
Nella tabella seguente le principali informazioni relative alle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. Siti in prossimità o all’interno di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità
2025
2024
Numero totale
2.091
1.915
di cui all'interno di aree sensibili
8,3%
7,2%
di cui in prossimità di aree sensibili
91,7%
92,8%
di cui Natura 2000
83,4%
86,0%
di cui Parco e/o Riserva Nazionale/Regionale
2,3%
2,5%
di cui Important Bird Areas
4,0%
4,0%
di cui Aree marine protette
0,2%
0,2%
di cui Aree naturali protette (EUAP)
7,2%
7,2%
di cui Altro (Nationally designated areas CDDA fonte IUCN, Global Geopark UNESCO*)
2,9%
0,1%
di cui Nord
49%
48%
di cui Centro
22%
20%
di cui Sud e isole
28%
31%
di cui Estero
1%
1%
*solo per il 2025
La Ripartizione geografiche segue NUTS1 (Nomenclature des Unités Territoriales Statistiques) IMPATTI Ogni sito tutelato presenta minacce di Habitat, specie di flora e di fauna differenti e per le quali sono definite specifiche misure di conservazione alle quali le attività del Gruppo presenti devono conformarsi. A titolo esemplificativo si annoverano: Lutra Lutra, Alburnus albidus, Falco Biarmicus, Falco subbuteo, Charadrius dubius, Milvus migrans, Ciconia nigra, Capriolo Garganico, Cinghiale, Daino, Faina, Gatto selvatico, Riccio Talpa Lepre, Vulpes vulpes, Erinaceus europacus, Falco tinnunculus, Buteo buteo, Asio otus, Athene Noctua, Chiroptera Blumenbach, Cugot e Triseto di Sardegna, Athya nyroca (moretta tabaccata), Falco vespertinus (riduzione della road mortality tratti sensibili della rete viaria e ferroviaria), Habitat: 2270* Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaste.
Relazione sulla Gestione 2025
201
La Capogruppo e le principali società controllate sono dotate di sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma ISO 14001:2015 che consentono di identificare, monitorare e gestire gli impatti, i rischi e le opportunità ambientali correlati alle proprie attività e servizi erogati. ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati alla biodiversità ed ecosistemi e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. In particolare, sono stati tenuti in considerazione i potenziali rischi, connessi ad esempio alle criticità legate alla realizzazione degli investimenti in opere infrastrutturali, che possono derivare da impatti negativi su biodiversità, ecosistemi e servizi ecosistemici. Il Gruppo si avvale inoltre di analisi puntuali sulla biodiversità, tra cui il censimento dei siti, inclusi i cantieri infrastrutturali, situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse. Nell’ambito delle attività connesse allo sviluppo delle infrastrutture sono valutati i possibili impatti negativi e le eventuali azioni tese a salvaguardare il territorio e la sua biodiversità. Nel caso in cui la realizzazione degli interventi interessi territori o beni sottoposti a regimi di tutela legati alla presenza di aree protette e/o vincolo paesaggistico, sono valutati preliminarmente la realizzabilità degli interventi e le condizioni per l’acquisizione delle opportune autorizzazioni richieste dalla normativa vigente (es. rilascio nulla osta ai sensi 202
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
della Legge n. 394 del 6 dicembre 1991, autorizzazione paesaggistica ai sensi del D.lgs.42/2004, art. 146; Valutazione di Incidenza sui siti della Rete Natura 2000 ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE, art. 6.). Per i progetti di nuove infrastrutture, l’analisi del contesto di riferimento sotto il profilo della biodiversità è uno dei principali strumenti per la prevenzione dei potenziali impatti significativi sull’ambiente, già nella fase di scelta del corridoio e del tracciato. A partire da uno studio di area vasta, e nell’ambito delle scelte di tracciato che rispettino i vincoli geometrici e funzionali propri dell’opera, si identifica la soluzione che presenta maggiori caratteristiche di sostenibilità minimizzando da un lato l’interferenza con parchi, aree protette, siti Natura 2000, e dall’altro limitando il consumo di suolo e la perdita di biodiversità. Di tale attenzione progettuale, e di tutte le azioni volte alla mitigazione della fase di realizzazione e di esercizio della infrastruttura, viene fornita evidenza nell’ambito dello Studio di Impatto Ambientale e del Progetto ambientale della Cantierizzazione e del Progetto di Monitoraggio Ambientale, e qualora necessaria, nella Relazione di Incidenza. Per i siti o per le attività/operazioni situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi i siti della rete Natura 2000 e le aree naturali protette) viene condotta, ove applicabile, un’opportuna valutazione dell’impatto ambientale e, sulla base degli specifici esiti, vengono attuate, se necessarie, le misure di mitigazione e compensazione. In particolar modo, qualora la soluzione di progetto interessi direttamente o indirettamente un Sito di Interesse Comunitario, Zone Speciali di Conservazione, Zone di Protezione Speciale facenti parte della Rete Natura 2000, come previsto
dalla normativa, si avvia la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale, che approfondisce tutti gli eventuali impatti sugli habitat e sulle specie animali e vegetali tutelate, e le relative misure di mitigazione e compensazione. Sin dalla fase progettuale vengono inoltre attivati numerosi canali di confronto con le Comunità interessate, in ottemperanza a puntuali procedimenti di legge (es. Conferenza dei Servizi, Dibattito Pubblico, ecc.) e a impegni volontari tra le parti (es. accordi, protocolli, intese, ecc.). ESRS E4-2 - Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità ed ecosistemi. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS ha adottato una specifica “Politica Ambientale” che, insieme all’implementazione dei relativi sistemi di gestione ambientale, assicura un indirizzo unitario sui temi ambientali verso tutte le Società. La Politica, oltre a considerare le attività di diretta responsabilità, favorisce l’azione anche sull’intera catena del valore, incoraggiando i fornitori e i business partner a migliorare le proprie performance, promuovendo i principi di sostenibilità nelle scelte di approvvigionamento. Nell’ambito della Politica Ambientale, il Gruppo ha sviluppato un sottotema dedicato alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi, volto a orientare le attività del business verso pratiche che favoriscono
la prevenzione, mitigazione ed eliminazione degli impatti negativi su habitat, specie e risorse naturali. In tale contesto, il Gruppo promuove anche interventi di ripristino della biodiversità che contribuiscano alla resilienza degli ecosistemi e dei territori. L’azienda intende prevenire, mitigare e, ove possibile, eliminare gli impatti negativi sulle risorse naturali, la fauna, la flora e gli habitat, operando, altresì, azioni di ripristino della biodiversità che contribuiscano anche alla resilienza socioeconomica dei territori, in particolare nel settore delle infrastrutture. Gli ambiti di potenziale impatto sull’ambiente variano in relazione al tipo di intervento svolto, ovvero a seconda che interessino la realizzazione di nuove infrastrutture o la manutenzione e l’esercizio di infrastrutture esistenti e dei mezzi che ne usufruiscono. Tutte le attività sono svolte in modo da prevenire la generazione di impatti negativi, preservare le caratteristiche ambientali dei territori e la qualità della vita delle comunità interessate; in caso la prevenzione non sia attuabile, sono utilizzate le più adeguate misure di mitigazione. Come accennato, l’approccio infatti considera anche la rilevanza sociale di biodiversità ed ecosistemi, nell’ottica di creazione di spazi urbani più vivibili e di miglioramento del benessere delle persone, e la fruibilità degli spazi pubblici. Per questo sono promosse iniziative quali la riduzione dell’inquinamento atmosferico, idrico e acustico, nonché la mitigazione di fenomeni climatici come siccità e ondate di calore. Al tempo stesso, in coerenza con le caratteristiche dei propri business, si precisa che nelle politiche di Gruppo non sono considerate esplicitamente pratiche correlate ad attività agricole, né connesse a impatti su mari e oceani. L’adozione di una Politica Ambientale di Gruppo consente di presidiare in modo strutturato questo tema, garantendo un monitoraggio sistematico delle performance e un miglioramento continuo nella gestione degli aspetti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi. ESRS E4-3 - Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi ESRS E4-4- Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza A seguito di una revisione delle priorità strategiche in materia, il target 2024 che prevedeva l’elaborazione di un Piano per la tutela e la valorizzazione della Biodiversità e degli ecosistemi e della fauna selvatica, entro il 2026, e l’avvio dei Piani Attuativi, entro il 2029, è stato riformulato. La riformulazione consente di integrare in modo più efficace le tematiche di tutela e valorizzazione della biodiversità nei processi decisionali e operativi del Gruppo, garantendo maggiore coerenza tra obiettivi, processi di pianificazione e capacità di implementazione. Relazione sulla Gestione 2025
203
Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi Azioni
204
Target
Valore Stato e anno base
Valori 2024
•Elaborazione e implementazione del Piano per la conservazione e la valorizzazione della Biodiversità e degli ecosistemi che identifichi iniziative e progettualità capaci di generare un effetto positivo, in un’ottica di lungo periodo, sull’ecosistema in termini di conservazione, ripristino e incremento di habitat, continuità ecosistemica e diversità biologica
Piano per la conservazione e valorizzazione della Biodiversità e degli ecosistemi al 2029
N.A.
In corso
N.A.
•Inserimento hotspot di biodiversità in aree idonee - non funzionali all’esercizio o appositamente individuate, al fine di rigenerare e connettere gli habitat naturali, creando spazi che favoriscano la presenza e la protezione di specie vegetali e animali, e contribuire così alla continuità ecologica dei territori
Oltre 1,3 km2 di aree N.A. verdi tutelate o inserite in progetti di rigenerazione e trasformazione delle aree ferroviarie e degli asset non funzionali all’esercizio al 2030
In corso
N.A.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ambito
delle politiche collegate. Il Gruppo non ha fatto ricorso a compensazioni della biodiversità nei suoi piani d’azione di seguito rappresentati.
Legenda Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura - Ferrovia
Infrastruttura - Strade
Valori 2025
SDGs Note metodologiche (Agenda 2030)
Analisi preliminare e definizione struttura del Piano
9 12 15
N.D. monitoraggio a partire dal 2026
9 12 15
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Altri servizi
Contribuzione ai SDGs
Nella definizione degli obiettivi non sono state prese in considerazione soglie ecologiche. Gli obiettivi non sono obbligatori per legge e afferiscono alla prevenzione/riduzione al minimo degli impatti e alla rigenerazione/ripristino degli habitat (livello di gerarchia di mitigazione). Si precisa, inoltre, che tali obiettivi si collocano in un percorso autonomo e complementare rispetto alla strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 e alle altre politiche e normative nazionali in materia di biodiversità ed ecosistemi.
Relazione sulla Gestione 2025
205
Metriche ESRS E4-5 – Metriche d’impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi Nel caso in cui le attività del Gruppo interessino territori o beni sottoposti a regimi di tutela, quali aree protette e/o ambiti gravati da vincoli paesaggistici, viene effettuata una valutazione preliminare finalizzata a verificare la realizzabilità degli interventi previsti e le eventuali condizioni da rispettare per l’ottenimento delle autorizzazioni richieste dalla normativa vigente. Nel caso delle infrastrutture, si precisa che i potenziali impatti sulla biodiversità sono gestiti dal Gruppo FS ex ante, in fase di progettazione di una opera/infrastruttura ferroviaria e stradale, attraverso gli obblighi previsti dalla normativa ambientale (es. VIA) e, pertanto, non sono state identificate specifiche metriche associate agli impatti effettivi, in quanto la gestione degli stessi avviene preventivamente mediante gli strumenti autorizzativi e valutativi previsti. Per i siti operativi di Gruppo connessi con la gestione del servizio di trasporto (es. stazioni, rimesse, depositi e parchi veicoli, officine di manutenzione, ecc.) localizzati in prossimità o all’interno di aree protette — in diversi casi istituite successivamente alla data di inizio attività del sito — sono adottate specifiche misure di cautela, prevenzione e gestione aggiuntive rispetto all’ordinario. Tali presidi sono attuati nel pieno rispetto della normativa vigente e integrati con
le procedure previste dai Sistemi di Gestione Ambientale implementati che tengono conto, tra l’altro, della preparazione e risposta alle emergenze ambientali. L’approccio gestionale tiene in particolare considerazione la valutazione degli impatti potenziali associati alle attività svolte in tali contesti, con attenzione specifica alle condizioni di emergenza, assicurando l’adozione sistematica di misure di mitigazione e di controllo adeguate al livello di sensibilità ambientale dell’area. A titolo di esempio, nell’ambito di predisposizione della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per la costruzione o l’ampliamento di infrastrutture di trasporto, sono attuate, ove necessarie, misure di mitigazione e di compensazione volte alla protezione dell’ambiente. In particolare, per i siti/le operazioni localizzati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete di aree protette Natura 2000, i siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette) viene condotta una specifica valutazione e, sulla base delle relative conclusioni, sono individuate e attuate, se necessarie, le opportune misure di mitigazione. Nella tabella sottostante sono inserite informazioni sui siti di proprietà ubicati all’interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità in cui ci sono svolte attività che potenzialmente possono incidere negativamente su questa.
Siti in prossimità o all’interno di aree sensibili con processi rilevanti che impattano negativamente sulla biodiversità
2025
2024 Variazione
%
Quantità
26
29
(3)
-10,3%
Superficie in ettari
145
127
18
15%
NOTE METODOLOGICHE Il dato relativo alla estensione superficiale dei siti collocati in prossimità o all’interno di aree sensibili con processi tecnologici rilevanti che potenzialmente impattano negativamente sulla biodiversità è stato acquisito e dichiarato dalle Società e aggregato a livello di Gruppo mediante il sistema informatico di reporting (ESGeo). Il dato è di norma rilevato dagli inseritori tramite accesso alle visure catastali e alle informazioni contenute nelle Analisi Ambientali di sito.
Con riferimento ai siti che presentano potenziali impatti negativi sulla biodiversità, si evidenzia che non vengono svolte attività di tipo manifatturiero, ma esclusivamente di manutenzione dei veicoli. Queste attività possono comportare il rilascio limitato di emissioni convogliate legate, ad esempio, all’esercizio di impianti termici per il riscaldamento dei locali o ad impianti tecnologici dotati di sistemi di abbattimento fumi e/o particolato, di emissioni diffuse legate alla movimentazione dei veicoli, di scarichi idrici soggetti a processi depurativi ed emissioni acustiche. Trattasi di attività che si presuppone non siano impattanti in quanto sempre autorizzate dagli Enti competenti. Nei siti sono svolte, inoltre, altre attività potenzialmente a rischio ambientale, quali il deposito temporaneo dei rifiuti generati dalle manutenzioni e lo stoccaggio di materiali di ricambio o di sostanze pericolose, che vengono comunque gestite nel pieno rispetto della normativa ambientale, delle autorizzazioni vigenti e dei principi di prevenzione e precauzione. Per quanto riguarda i siti del Gruppo localizzati in prossimità di aree protette e potenzialmente in grado di 206
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
generare impatti sulla biodiversità, si precisa che anche in questo caso si tratta esclusivamente di siti destinati alla manutenzione dei veicoli o ad aree di deposito di mezzi e materiali. Considerata la distanza dai confini delle aree tutelate e la natura degli impatti ambientali associati a tali attività, il rischio di compromissione significativa degli ecosistemi risulta molto limitato e riconducibile principalmente a eventuali condizioni di emergenza di particolare rilievo (ad esempio incendi o rilasci accidentali di ingenti quantità di sostanze pericolose). Relativamente ai siti di cantiere ubicati all’interno o in prossimità di aree protette, le misure di mitigazione, ripristino e compensazione sono definite dagli Enti competenti nell’ambito dei procedimenti autorizzativi previsti dalla normativa vigente. In particolare, quando le attività possono interferire con siti protetti, habitat o specie tutelate, trovano applicazione procedure amministrative – ad esempio Valutazione di Incidenza Ambientale, obbligatoria per interventi che insistono su siti appartenenti alla Rete Natura 2000 o Valutazione
di Impatto Ambientale (VIA), necessaria nei casi previsti dal D.Lgs. 152/2006 per opere o attività che possono generare impatti rilevanti sull’ambiente, inclusi gli ecosistemi e le componenti naturali presenti nelle aree protette o nelle loro fasce di tutela - che prevedono prescrizioni puntualmente riportate negli atti autorizzativi e risultano individuate e vincolanti.
Esse definiscono le cautele da adottare per prevenire, ridurre o compensare gli impatti sulla biodiversità legati all’opera — con particolare riferimento agli habitat sensibili e alle specie protette — e stabiliscono le modalità di monitoraggio e controllo da applicare durante tutte le fasi di attività di cantiere e successive.
ESRS E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE Sub-topic ESRS rilevanti
I
R
O
Afflussi di risorse, compreso l’uso delle risorse Rifiuti Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione
Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS 2 IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati all’uso delle risorse ed economica circolare e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. In aggiunta, la Capogruppo e le principali società controllate sono dotate di sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma ISO 14001:2015 che consentono di identificare, monitorare e gestire gli impatti, i rischi e le opportunità ambientali correlati alle proprie attività e servizi erogati. ESRS E5-1 – Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare Il Gruppo FS ha adottato una “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse ed all’economica circolare. Inoltre, in coerenza con le strategie di Sostenibilità di Gruppo e in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali, il Gruppo FS si è dotato di una specifica “Politica Ambientale”. Nell’ambito della Politica Ambientale, il Gruppo ha sviluppato uno specifico sottotema dedicato all’uso delle risorse e all’economia circolare, con l’obiettivo di orientare le attività del business verso pratiche mirate all’impiego delle risorse naturali in maniera razionale ed efficiente, ivi comprese le materie prime critiche, alla prevenzione della produzione di rifiuti e alla promozione del riutilizzo e del recupero degli stessi. L’adozione di una Politica Ambientale di Gruppo, che assicura un indirizzo
unitario a tutte le Società, insieme all’implementazione dei relativi sistemi di gestione ambientale, consente di presidiare in modo strutturato questo tema, garantendo un monitoraggio sistematico delle performance e un miglioramento continuo nella gestione degli aspetti connessi all’uso di risorse e all’economia circolare. Inoltre, il Gruppo si impegna a monitorare gli impatti sull’intera catena del valore, incoraggiando i fornitori e i business partner a migliorare le proprie performance, promuovendo i principi di sostenibilità nelle scelte di approvvigionamento. Per approfondimenti riguardo le pratiche di approvvigionamento, si rimanda al paragrafo Condotta delle imprese (ESRS G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori). ESRS E5-2 – Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare ESRS E5-3 – Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza L’aggiornamento della struttura del Piano di sostenibilità ha comportato delle modifiche che hanno riguardato alcuni target. In particolare, i target relativi alla riduzione dei rifiuti indifferenziati (-50% entro il 2031) e al recupero dei rifiuti speciali (100% entro il 2031) sono divenute “ambizioni”, mentre il target di raggiungimento del 70% di rifiuti urbani avviati a raccolta differenziata entro il 2031 è stato sospeso a seguito della revisione delle priorità strategiche del Gruppo, che privilegia interventi volti a ridurre i rifiuti urbani indifferenziati, in coerenza con la gerarchia europea di gestione dei rifiuti; resta comunque confermato il monitoraggio dei rifiuti prodotti destinati alla raccolta differenziata. Analogamente, è stato sospeso il target relativo all’utilizzo dell’80% Relazione sulla Gestione 2025
207
di acciaio riciclato e a bassa impronta carbonica entro il 2033, in seguito a un’analisi di fattibilità e alla valutazione della maturità della filiera; la definizione di un nuovo obiettivo sarà valutata in funzione dell’evoluzione degli standard di certificazione della filiera siderurgica, della disponibilità dei dati e della Azioni
208
Target
Valore Stato e anno base
Valori 2024
• Incremento della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dai clienti di stazione attraverso iniziative mirate e miglioramento del processo di raccolta e conferimento
60% di raccolta differenziata nelle Grandi Stazioni al 2030
47% rifiuti avviati a raccolta differenziata (anno base 2024)
N.A.
• Riutilizzo di materiali in ottica di simbiosi industriale e sinergie operative tra cantieri infrastrutturali
Rilascio in esercizio della Piattaforma per la gestione integrata dei materiali (2027) e delle terre e rocce da scavo (2028)
Gestione extra In sistema corso (anno base 2024)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ambito
scadenza dei contratti in essere. Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti – positivi e negativi, effettivi e potenziali – e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate.
In corso
Gestione extra sistema
Legenda Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura - Ferrovia
Infrastruttura - Strade
Valori 2025
SDGs Note metodologiche (Agenda 2030)
54% rifiuti inviati a raccolta differenziata (5.498 t)
11 12 15
Progettazione preliminare delle Piattaforme
11 12 15
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Altri servizi
Contribuzione ai SDGs
Il Gruppo FS Italiane ha individuato e fissato degli obiettivi senza considerare le soglie ecologiche. Gli obiettivi non sono obbligatori per legge.
Relazione sulla Gestione 2025
209
In merito ai flussi in entrata, le azioni intraprese si focalizzano sulla selezione accurata delle materie prime e dei materiali, privilegiando quelli con il minor impatto ambientale. Negli ultimi anni, si è assistito a una crescente attenzione da parte delle società del Gruppo nella fase di selezione dei propri fornitori, in base a criteri di sostenibilità, valutando le loro pratiche ambientali e sociali, in coerenza con gli impegni definiti nella Politica di Sostenibilità e nella Politica Ambientale. La riduzione dei materiali utilizzati e delle materie prime in essi contenuti rimane una sfida complessa, legata alle specificità dei business delle società e alle condizioni di mercato: il Gruppo FS si sta impegnando nella ricerca di nuove soluzioni, incrementando le quote di materiali riciclati e non vergini acquistati. In merito ai flussi in uscita, le società agiscono per sostenere e implementare pratiche sostenibili lungo tutta la catena del valore, con l’obiettivo di minimizzare la produzione di rifiuti e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. L’adozione di un modello di business improntato secondo la logica dell’economia circolare consente al Gruppo FS di ridurre gli sprechi e prevenire la produzione di rifiuti, massimizzando il riutilizzo, il riciclo e il recupero di risorse. Sul tema dei rifiuti sono adottate costantemente iniziative per sensibilizzare i lavoratori, i clienti e gli appaltatori al fine di incrementare, da
un lato, la raccolta di quei rifiuti costituiti da frazioni merceologiche valorizzabili, e dall’altro riducendo i quantitativi di rifiuto indifferenziato. La progettazione circolare è un principio applicato dalle società del Gruppo che realizzano e gestiscono infrastrutture. Ogni fase del ciclo di vita delle opere – progettazione, costruzione, gestione, manutenzione e dismissione – è improntata alla sostenibilità. Metriche ESRS E5-4 - Flussi di risorse in entrata Operando in diversi settori, il Gruppo presenta un elevato fabbisogno di materiali, con una varietà che riflette la specificità dei singoli business. A titolo esemplificativo, nel corso dell’anno di riferimento il settore trasporto passeggeri ha acquistato materiali necessari per l’esercizio delle proprie attività e per il mantenimento in efficienza di mezzi e impianti mentre, il settore legato alla gestione delle infrastrutture ferroviarie, si è approvvigionato soprattutto di acciaio per armamento66, necessario per la manutenzione e lo sviluppo della rete ferroviaria di trasporto. Negli ultimi anni, inoltre, il Gruppo FS ha iniziato a monitorare l’acquisto di materiali costituiti, in tutto o in parte, con componenti provenienti da riciclo o da filiere sostenibili.
La tabella seguente mostra le quantità di materiali rilevanti acquistati nel 2025 dal Gruppo. Materiali Gruppo FS
Unità di misura
2025
2024
Variazione
Acciaio per armamento ferroviario e per sistemi tecnologici
t
225.600
259.250
(33.650)
- Proveniente da riciclo e recuperato (6%)
t
12.981
14.569
(1.588)
Anticongelanti
kg
122.177
133.823
(11.646)
Batterie per usi industriali
kg
2.105.334
496.535
1.608.799
- Proveniente da riciclo (27%)
kg
571.255
16.143
555.112
Gas tecnici
kg
151.064
156.141
(5.077)
Lubrificanti
kg
675.758
529.713
146.045
Sali fondenti
t
18.036
14.232
3.804
Solventi
kg
8.408
15.113
(6.705)
Sostanze chimiche
kg
838.680
590.938
247.742
Traverse CAP
t
201.853
149.077
52.776
- Proveniente da riciclo e recuperato (10%)
t
20.605
20.968
(363)
Traverse legno
t
4.010
5.346
(1.336)
- Proveniente da riciclo e recuperato (4%)
t
171
242
(71)
kg
566.687
370.749
195.938
Vernici
66. Per armamento ferroviario si intende l’insieme degli elementi costitutivi del binario destinati a garantire il corretto sostegno, guida e vincolo dei veicoli ferroviari, assicurando la sicurezza e la regolarità della circolazione. In senso tecnico, l’armamento è costituito da rotaie, traverse, organi di attacco, organi di giunzione e apparecchi di binario (scambi, deviatoi, incroci).
210
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Di seguito sono riportati i materiali più rilevanti impiegati nella realizzazione delle infrastrutture da parte di imprese terze al Gruppo. Tali valori non presentano un andamento lineare, poiché il perimetro e lo stato di avanzamento dell’opera variano annualmente, influenzando la comparabilità delle serie storiche. Nel 2025 sono stati introdotti interventi di miglioramento
della qualità del dato: il valore relativo al calcestruzzo è stato rettificato per correggere le imprecisioni riscontrate nel corso del 2024, mentre le quantità precedentemente classificate come “ferro” sono state ricondotte alla categoria “acciaio per altri usi”, garantendo una rappresentazione più coerente e accurata della natura del materiale.
Materiali appaltatori infrastruttura ferroviaria
Unità di misura
2025
2024
Variazione
Acciaio per armamento ferroviario
t
83.049
24.505
58.544
- Proveniente da riciclo (29%)
t
23.708
1.327
22.381
Acciaio per sistemi tecnologici ferroviari
t
7.248
1.935
5.313
- Proveniente da riciclo (14%)
t
1.010
283
727
Acciaio per altri usi
621.931
569.270
52.661
- Proveniente da riciclo (37%)
230.015
320.060
(90.045)
Alluminio
t
1.275
1.084
191
- Proveniente da riciclo (1%)
t
9
2
7
Calcestruzzo
t
8.822.116
7.388.717
1.433.399
- Contenente inerti riciclati (0,4%)
t
34.105
47.143
(13.038)
Conglomerato
t
430.650
200.735
229.915
- Proveniente da riciclo (2%)
t
8.324
844
7.480
Materiale inerte
t
11.234.658
7.055.284
4.179.374
- Proveniente da riciclo (8%)
t
934.010
813.322
120.688
Pietrisco
t
2.510.511
2.740.409
(229.898)
- Proveniente da riciclo (0%)
t
-
-
Rame
t
8.489
1.648
6.841
- Proveniente da riciclo (0,01%)
t
1
-
1
Terre - approvvigionamento
t
654.032
333.172
320.860
Terre - riutilizzo all’interno dell’opera
t
5.902.362
5.609.976
292.386
Terre - impiego in altri cicli produttivi o riqualificazioni ambientale
t
13.582.753
7.321.215
6.261.538
Traverse CAP
t
579.143
560.264
18.879
- Proveniente da riciclo (0%)
t
-
-
-
ESRS E5-5 - Flussi di risorse in uscita I flussi di risorse in uscita del Gruppo riguardano essenzialmente i rifiuti generati dall’esecuzione dei servizi di trasporto e dalla gestione e dal mantenimento in efficienza dei veicoli e delle infrastrutture. I rifiuti generati sono destinati ad attività di recupero e, in manera residuale, di smaltimento, mentre risultano sostanzialmente assenti flussi di risorse costituiti da prodotti e materiali. Il Gruppo FS è costantemente impegnato nella
sensibilizzazione di lavoratori, clienti e appaltatori sulla gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di incrementare la raccolta differenziata e ridurre il rifiuto indifferenziato. La tipologia di rifiuto varia in base al servizio o all’attività svolta (trasporto, manutenzione, infrastrutture, servizi di stazione, ecc.), con una prevalenza, in unità di massa, di rifiuti speciali rispetto ai rifiuti urbani: questi ultimi, infatti, rappresentano circa il 5% del totale, ammontando a 15.247 tonnellate. La tabella sottostante riporta il quantitativo dei rifiuti prodotti dalle società del Gruppo.
Relazione sulla Gestione 2025
211
Rifiuti prodotti dal Gruppo FS
2025
2024
Variazione
%
RIFIUTI URBANI (t)
15.247
20.326
-5.079
-25%
Indifferenziati
7.547
10.250
- 2.703
-26%
Raccolta differenziata
7.314
8.385
-1.071
-13%
Altri rifiuti urbani
386
1.691
-1.305
-77%
RIFIUTI SPECIALI PRODOTTI DAL GRUPPO FS (t)
286.749
292.970
-6.221
-2%
- di cui rifiuti non riciclati (98%)
283.097
287.351
-4.254
-1%
Rifiuti speciali non pericolosi inviati a recupero
225.415
236.874
-11.459
-5%
- di cui a preparazione per il riutilizzo e messa in riserva
215.684
222.985
-7.301
-3%
- di cui a riciclo
1.464
2.264
-800
-35%
- di cui altre operazioni di recupero
8.267
11.624
-3.357
-29%
0
1
-1
-96%
6.587
7.001
-414
-6%
- di cui a incenerimento
28
5
23
460%
- di cui in conferimento in discarica
98
201
-103
-51%
- di cui altre operazioni di smaltimento
6.461
6.795
-334
-5%
Rifiuti speciali pericolosi inviati a recupero
53.396
47.340
6.056
13%
- di cui a preparazione per il riutilizzo e messa in riserva
50.921
43.674
7.247
17%
- di cui a riciclo
2.187
3.355
-1.168
-35%
- di cui altre operazioni di recupero
287
311
-24
-8%
1
0
1
259%
1.351
1.755
-404
-23%
140
46
94
203%
0
28
-28
-100%
1.211
1.681
-470
-28%
0
0
0
0
- di cui recupero di energia Rifiuti speciali non pericolosi inviati a smaltimento
- di cui recupero di energia Rifiuti speciali pericolosi inviati a smaltimento - di cui a incenerimento - di cui in conferimento in discarica - di cui altre operazioni di smaltimento Rifiuti Radioattivi
NOTE METODOLOGICHE Rifiuti urbani I dati sono stimati attraverso l’aggregazione effettuata sulla piattaforma informatica di reporting di sostenibilità di Gruppo (ESGeo). La metodologia di stima dei rifiuti urbani contempla tre diverse opzioni: la prima riguarda la pesatura diretta del rifiuto; la seconda stima il numero e la quantità del peso medio dei sacchi o produzione pro-capite; la terza, invece, in assenza di disponibilità di criteri interni o dispositivi di misura, prevede l’utilizzo di dati di letteratura del valore di 0,29 tonnellate annue per dipendente per i rifiuti indifferenziati e 0,21 tonnellate annue per dipendente per i rifiuti di cui a raccolta differenziata. Gli altri rifiuti urbani possono essere sia pesati sia stimati secondo lo stesso approccio dei rifiuti urbani. Nello specifico, tali rifiuti sono costituiti da: materiali ingombranti (codice EER – Elenco Europeo dei Rifiuti - 200307), legno (codice EER 200138), metallo (codice EER 200140), toner (codice EER 080318), abbigliamento e tessili (codice EER 200110 e codice EER 200111) e rifiuti abbandonati da terzi classificati come urbani (es. aree di sosta aperte al pubblico). Rifiuti speciali Il dato relativo ai rifiuti speciali si compone dal peso rilevato tramite bilancia e registrato nei documenti disciplinati dalla normativa di riferimento. Qualora non fosse possibile effettuare la pesatura diretta in situ e i documenti di trasporto attestanti il peso verificato a destino non fossero disponibili nella finestra temporale relativa al periodo di rendicontazione, i dati sono stimati e identici a quanto riportato nella documentazione di trasporto. Il dato dei rifiuti non riciclati include tutti i rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, destinati al recupero e allo smaltimento. Sono esclusi i rifiuti speciali inviati al riciclo. Per i dettagli relativi alle modalità di stima, si rimanda alla tabella Accounting policy per le metriche di sostenibilità in Appendice.
Al fine di disporre di un quadro di riferimento complessivo relativo alle principali tipologie di rifiuti speciali prodotti in termini di unità di massa, sia pericolosi sia non pericolosi, il Gruppo FS acquisisce
dalle società le informazioni relative alle tre tipologie principali di rifiuti speciali generati. La sintesi delle informazioni raccolte e aggregate è riportata nella seguente tabella.
Tipologie rifiuti speciali Gruppo FS
212
Recupero
Smaltimento
Metalli ferrosi da manutenzione
Fanghi fosse settiche
Ferro e acciaio da demolizione
Soluzioni acquose di scarto
Veicoli fuori uso
Fanghi da trattamento acque reflue
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
I dati relativi ai quantitativi di rifiuti prodotti dagli appaltatori che lavorano nell’ambito dell’infrastruttura ferroviaria, come già specificato per i materiali, sono rendicontati separatamente. A differenza di quanto avviene per il Gruppo FS, i rifiuti speciali degli appaltatori sono catalogati unicamente in base
alla destinazione finale, senza ulteriori distinzioni in categorie. Ciononostante, la maggior parte dei rifiuti, sia destinati al recupero sia allo smaltimento, è costituita da materiali di costruzione, come terre, rocce da scavo e cemento.
Rifiuti prodotti dagli appaltatori infrastruttura ferroviaria
2025
2024
Variazione
%
Rifiuti speciali pericolosi inviati a recupero
20.393
13.182
7.211
55%
Rifiuti speciali pericolosi inviati a smaltimento
11.349
5.313
6.036
114%
Rifiuti speciali non pericolosi inviati a recupero
3.983.682
2.319.108
1.664.574
72%
Rifiuti speciali non pericolosi inviati a smaltimento
667.320
171.537
495.783
289%
Relazione sulla Gestione 2025
213
INFORMAZIONI SOCIALI ESRS S1 - FORZA LAVORO PROPRIA Sub-topic ESRS rilevanti
I
R
O
Condizioni di lavoro Parità di trattamento e di opportunità per tutti Altri diritti connessi al lavoro Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro •Linee guida e procedura in materia di travel security •Policy in materia di diversity, equality & inclusion (Policy DEI) •Politica di Parità di Genere •Codice di Condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro •Framework di Data Protection •Policy sull’utilizzo corretto e sicuro delle Risorse Digitali •Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing •Linee guida e procedura in materia di talent acquisition •Sistema di Talent Management •Inclusione lavorativa e pari opportunità delle persone in transizione di genere •Policy per un’efficace inclusione delle persone con disabilità e/o esigenze specifiche legate all’apprendimento •Linee guida e procedura in materia di politiche retributive e sistemi di incentivazione •Sistemi di gestione
Strategia ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati alla forza lavoro propria e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS, nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2, ha incluso tutti i lavoratori propri che potrebbero subire impatti rilevanti, compresi quelli direttamente connessi alle operazioni proprie e alla catena del valore del Gruppo, anche attraverso i servizi offerti e i rapporti commerciali. Nello specifico, i dipendenti del Gruppo FS - operai, impiegati, quadri (middle manager) e dirigenti (senior manager ed executive) – e i lavoratori non dipendenti (persone che hanno contratti con l’impresa per l’offerta di manodopera, noti come lavoratori autonomi, e lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente attività di ricerca, selezione e fornitura di personale) rappresentano la tipologia di lavoratori soggetta agli impatti rilevanti individuati. Gli impatti negativi a cui i suddetti stakeholder sono o potrebbero essere esposti sono connessi a singoli incidenti che possono verificarsi nell’esercizio delle attività di business (ad esempio, infortuni sul luogo di lavoro e 214
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
violazioni di dati personali). Gli impatti positivi rilevanti, invece, derivano dalle attività e iniziative del Gruppo finalizzate a migliorare il benessere, l’ambiente lavorativo, lo sviluppo e la crescita professionale dei dipendenti. Tra i rischi rilevanti derivanti dagli impatti negativi generati dall’impresa sulla forza lavoro propria si segnala quello relativo alla “Non conformità a normative, regolamenti o standard”. Ad esempio, la mancata adozione e/o applicazione di best practice di sicurezza ICT può comportare perdita di integrità o confidenzialità dei dati con conseguente esposizione a effetti economici negativi in termini di multe e sanzioni. Tra i rischi rilevanti derivanti da dipendenze dalla forza lavoro propria si segnala quello relativo alla “Carenza di figure professionali con competenze specialistiche o emergenti (key people)”. Ad esempio, la crescente esigenza di professionalità in ambito digitale in grado di gestire le tecnologie emergenti (es. AI), o la crescente domanda di ingegneri e professionisti delle costruzioni che il mercato non riesce a soddisfare, possono determinare effetti economici negativi in termini di minore produttività del business. La qualità dei risultati del Gruppo FS dipende fortemente dalle performance dei dipendenti. In questo contesto, una delle opportunità più rilevanti è la “Creazione di posti di lavoro e il miglioramento delle competenze nel contesto di una «transizione giusta»” riguardo alla forza lavoro propria. Tale approccio offre al Gruppo l’occasione di generare nuova occupazione e di rafforzare e aggiornare le competenze del personale, accompagnando i lavoratori nei processi di trasformazione tecnologica, digitale e ambientale attraverso investimenti in formazione,
riqualificazione e sviluppo professionale. I piani di transizione descritti ai sensi dell’ESRS E1 – Cambiamenti climatici non generano impatti rilevanti sulla forza lavoro propria. Per quanto riguarda le operazioni a lavoro forzato o lavoro coatto e a lavoro minorile non si segnalano rischi rilevanti. Per maggiori informazioni su come il Gruppo ha compreso il modo in cui i lavoratori con particolari caratteristiche e quelli che lavorano in particolari contesti o che svolgono determinate attività, possono essere maggiormente esposti a rischi, si rimanda al paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. I rischi e le opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria non coinvolgono gruppi specifici ma tutti i lavoratori. Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” che definisce gli indirizzi per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti sulla forza lavoro propria. Ferrovie dello Stato Italiane e le principali società del Gruppo dispongono di Sistemi di Gestione sulla Salute e Sicurezza dei Lavoratori certificati e, a partire dal 2025, anche di un Sistema di Gestione per la parità di genere ai sensi della UNI/PdR 125:2022. Il Gruppo FS si è dotato di politiche specifiche, la “Policy in materia di diversity, equality & inclusion” e la “Politica di Parità di Genere”, volte a eliminare la discriminazione, comprese le molestie, e a promuovere le pari opportunità e altre soluzioni a sostegno della diversità e dell’inclusione; nella documentazione di Gruppo, incluso il Codice etico, sono specificamente contemplati i seguenti motivi di discriminazione: etnie, il colore della pelle, il sesso, l’orientamento sessuale, l’identità di genere, la disabilità, l’età, la religione, le opinioni politiche, l’ascendenza nazionale o l’estrazione sociale, nonché qualsiasi altra forma di discriminazione contemplata dalla normativa dell’UE e dal diritto nazionale. Inoltre, sono state definite politiche specifiche in materia di politiche retributive e sistemi di incentivazione, per l’inclusione lavorativa e le pari opportunità delle persone in transizione di genere. Il Gruppo ha inoltre assunto specifici impegni per valorizzare la presenza delle donne all’interno della propria forza lavoro: • siamo membri della piattaforma, creata dalla Commissione Europea, Women in Transport – EU Platform for Change (requisito per aderire alla
Piattaforma è avere delle best practice realizzate in favore del bilanciamento di genere da condividere con le altre organizzazioni aderenti, impegnate a migliorare l’occupazione femminile); • abbiamo sottoscritto i WEPs, Women’s Empowerment Principles, definiti da UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di gender equality, attraverso i quali si prefigge di valorizzare e promuovere la presenza e le pari opportunità delle donne rispetto al luogo di lavoro, il mercato e la comunità attraverso cui il Gruppo opera; • abbiamo ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) per le principali società del Gruppo. Inoltre, dal 2017, il Gruppo FS aderisce al network del Global Compact dell’ONU, impegnandosi a rispettare e integrare nel proprio modo di fare business i 10 principi su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione; tali principi integrano e rafforzano gli impegni già sanciti nella Politica di Sostenibilità, nel Codice Etico, nel Modello 231, nella Policy Anti-Corruption e nel Modello di Gestione Anti-Corruption. In particolare, il Gruppo, con l’adesione al Global Compact, si è formalmente impegnato a: • sostenere e rispettare le disposizioni internazionali in materia di diritti umani67; • assicurare di non essere corresponsabile nell’abuso delle norme in materia di diritti umani. Per questo, così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a promuovere «la creazione di ambienti di lavoro rispettosi e collaborativi reprimendo ogni forma di molestia; politiche rivolte al benessere psico-fisico del personale, ricercando una integrazione tra le esigenze di lavoro e quelle personali e familiari; il rifiuto dello sfruttamento del lavoro anche e, soprattutto, quello minorile, la non tolleranza di alcuna forma di lavoro irregolare e l’impegno a garantire un trattamento normativo e retributivo equo, basato su criteri di merito e di competenza, senza discriminazione alcuna…». Per le informazioni riguardo le principali misure volte a garantire la protezione dei dati di clienti, dipendenti, fornitori e altri soggetti terzi si rimanda al paragrafo Data Protection Department della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Infine, in un contesto di business complesso e strategico come quello in cui opera il nostro Gruppo, la visione e i valori che guidano la leadership nel percorso di crescita e trasformazione aziendale rivestono un ruolo cruciale. È per questo che nel 2025 è nato il Manifesto della Leadership del Gruppo FS, frutto di un lavoro di riflessione, condivisione e progettualità comune fra i top manager del Gruppo FS che si propone di essere una leva di accelerazione nel processo di evoluzione culturale della nostra azienda, pensato per ispirare, orientare e
67. Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (UDHR), Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro, Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR), Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (ICESCR), Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali, Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs) e i 10 Principi del Global Compact delle Nazioni Unite.
Relazione sulla Gestione 2025
215
rafforzare pensieri e comportamenti di tutte le persone. Al centro del Manifesto tre valori fondamentali: integrità, coraggio e responsabilità. Principi che orientano le scelte industriali e strategiche del Gruppo, ma anche le azioni degli uomini e delle donne che ne sono la componente più preziosa. Il Manifesto, infatti, descrive una visione che riconosce l’impresa come una comunità di persone unite da obiettivi e valori condivisi. Il Gruppo FS fonda la propria azione, oltre che sui tre valori, su cinque sfide importanti: la collaborazione, la competenza, il cambiamento, la cura e la coerenza, cinque sfide che costruiscono un’identità aziendale forte, coerente, compatta ed orientata al futuro. ESRS S1-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti Come indicato nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna nell’attivazione di processi sistematici di coinvolgimento per i propri stakeholder. I processi generali per il coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, sulla forza lavoro propria avviene attraverso diverse iniziative, come ad esempio workshop e seminari per discutere e sviluppare nuove idee e soluzioni, sondaggi e feedback per raccogliere opinioni e suggerimenti dai dipendenti, gruppi di lavoro per affrontare specifiche tematiche operative e strategiche o attraverso la formazione continua per aggiornare le competenze e migliorare le performance. La frequenza del coinvolgimento varia a seconda delle attività, ad esempio: • sondaggi e feedback vengono raccolti regolarmente, con cadenza annuale o biennale; • gruppi di lavoro sono attivi in modo continuativo, con incontri settimanali o mensili; • la formazione è offerta su base continua, con sessioni programmate durante tutto l’anno, sia in presenza che online, focalizzate su tematiche specifiche come la salute e sicurezza sul lavoro; • eventi come i Safety Day e gli spettacoli teatrali itineranti, organizzati per sensibilizzare e coinvolgere i dipendenti su queste tematiche. Sul tema della parità di genere, il Contratto Aziendale di Gruppo FS prevede i Comitati per le Pari Opportunità (CPO), composti da rappresentanti delle organizzazioni sindacali e da referenti aziendali. Questi comitati, articolati in un CPO nazionale e 15 CPO regionali, hanno il compito di promuovere, stimolare e proporre misure volte a favorire l’occupazione femminile, lo sviluppo e la formazione, anche in ruoli connessi alle nuove tecnologie. Inoltre, si occupano di facilitare il reinserimento delle lavoratrici dopo l’assenza per maternità e di sensibilizzare sul fenomeno della violenza sulle donne, nonché di prevenire le molestie nei luoghi di lavoro. I CPO si riuniscono mediamente ogni 2-3 mesi o quando ci sono campagne e iniziative da lanciare. Inoltre, nell’ambito del 216
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
sistema di gestione per la parità di genere, è stato istituito il Comitato guida Parità di genere del Gruppo FS a cui è affidato il compito di garantire la definizione della politica per la Parità di Genere e assicurarne l’efficace adozione e la continua applicazione. La responsabilità operativa per assicurare il coinvolgimento della forza lavoro e l’orientamento dei risultati riguarda le strutture governate dai Responsabili delle Risorse Umane della Capogruppo (anche con il ruolo di indirizzo e coordinamento per la famiglia professionale di Gruppo) e delle diverse società controllate. Questo ruolo è cruciale per coordinare le iniziative di coinvolgimento in modo da assicurare che siano allineate con gli obiettivi strategici dell’azienda. Il monitoraggio e la valutazione dei feedback identificano le aree di miglioramento per l’implementazione di ulteriori attività per promuovere e diffondere una cultura aziendale inclusiva che valorizzi il contributo di tutti i dipendenti e favorisca la collaborazione. Per quanto riguarda accordi tra impresa e rappresentanti dei lavoratori, nel Gruppo vigono accordi formali con le Organizzazioni sindacali (OO.SS.) sulla salute e sicurezza del lavoro che intendono promuovere interventi tesi a favorire lo sviluppo della cultura della sicurezza e della prevenzione tra i lavoratori, attraverso il tempestivo aggiornamento della formazione dei dipendenti anche per effetto dell’introduzione di nuove apparecchiature o nuove tecnologie. Per maggiori informazioni sulle Relazioni Industriali, si rimanda al paragrafo ESRS S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale. ESRS S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni Il Gruppo FS ha implementato processi specifici per gestire gli impatti negativi sui lavoratori propri. In particolare, per quanto riguarda la salute e la sicurezza e ambienti di lavoro, sono state implementate misure per la prevenzione e gestione degli incidenti sul lavoro, la sorveglianza sanitaria e i programmi di formazione continua, al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre. Inoltre, in materia di protezione dei dati, il Gruppo FS ha adottato un Framework di Data Protection che include misure per la classificazione e la protezione della riservatezza delle informazioni. I canali messi a disposizione dal Gruppo FS alla forza lavoro propria per esprimere preoccupazioni sono i seguenti: • Whistleblowing: strumento per la ricezione e gestione delle segnalazioni relative a violazioni aventi a oggetto fatti riferibili a persone del Gruppo FS o a terzi, secondo quanto prescritto dalla Procedura per la Gestione delle segnalazioni. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing della Relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari; • Comitato etico: come indicato nel Codice Etico del Gruppo, è prevista la possibilità di rivolgersi al Comitato Etico della società di appartenenza per domande, dubbi e chiarimenti circa il significato e l’applicazione del Codice Etico utilizzando i seguenti canali: posta elettronica, posta ordinaria, altri strumenti di comunicazione messi a disposizione dalla società. Il Comitato tratta le richieste ricevute in modo serio, equo e rapido; • Consigliera di Fiducia: figura terza e super partes prevista dal Codice contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro di Gruppo. Le lavoratrici e i lavoratori che si ritengono vittime di molestie sessuali possono rivolgersi a questa figura - via posta elettronica, telefono o sportello di ascolto fisso - per ricevere consulenza e assistenza nella procedura, sia informale che formale, prevista per la risoluzione della problematica; • Welly: strumento dedicato alla raccolta di suggerimenti e proposte da parte dei dipendenti per migliorare l’ambiente di lavoro all’interno del Gruppo. È accessibile tramite la intranet aziendale interna WE e la piattaforma interna WEshare. Le informazioni raccolte vengono inoltrate ai responsabili competenti per le opportune valutazioni e azioni; • Seminari We Care: rappresentano un ulteriore strumento di coinvolgimento, offrendo uno spazio aperto alle richieste e domande dei dipendenti. Questi seminari sono progettati sulla base dei temi di interesse emersi dalle sessioni precedenti, garantendo così che le esigenze dei partecipanti siano sempre al centro dell’attenzione; • Community sulla intranet aziendale (WE): spazi digitali focalizzati su temi strategici per il Gruppo FS (quali la diversità, equità e inclusione e il benessere dei dipendenti) e che permettono di condividere aggiornamenti aziendali e di raccogliere spunti, suggerimenti e preoccupazioni da parte dei dipendenti iscritti, favorendo così un dialogo continuo e costruttivo. Vi sono inoltre canali esterni, non gestiti direttamente dal Gruppo, a cui la forza lavoro può rivolgersi: • Sindacati: come sancito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le lavoratrici e i lavoratori che ritengono che il datore di lavoro non rispetti i loro diritti contrattuali e sindacali possono rivolgersi a un’organizzazione sindacale per tutela e assistenza; • Punti di contatto nazionali: tutti i Paesi che hanno aderito alle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali sulla condotta responsabile d’impresa devono istituire un Punto di Contatto Nazionale (NCP), il cui mandato è la promozione delle suddette Linee Guida e relativa guida sulla due diligence, e trattare i casi come meccanismo non giudiziario di reclamo.
Per approfondimenti in merito ai processi per porre rimedio agli impatti negativi rilevanti sui lavoratori propri, nonché le eventuali modalità impiegate per valutare l’efficacia di tale rimedio, si rimanda alle informative specifiche riportate nei successivi paragrafi ESRS S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni e ESRS S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti. ESRS S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni ESRS S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza A seguito dell’aggiornamento del Piano di Sostenibilità, è stato ridefinito il target relativo all’azzeramento degli infortuni mortali sul lavoro dei dipendenti, divenuto una ambizione collegata a iniziative strutturate di formazione e sensibilizzazione in ambito salute e sicurezza, al fine di migliorare l’allineamento tra visione di lungo periodo, iniziative pianificate e capacità di attuazione. Questo collegamento è giustificato dal fatto che la formazione è riconosciuta come leva prioritaria per diffondere comportamenti consapevoli e promuovere la cultura della sicurezza. In questo contesto, è stato definito un target specifico che prevede il coinvolgimento del 100% delle società del Gruppo in iniziative dedicate – quali, ad esempio, il Safety Day – con l’obiettivo di raggiungere questo traguardo entro il 2029. Nell’ambito dei processi di talent management, si è ritenuto opportuno sospendere il target relativo alle persone di età inferiore ai 40 anni coinvolte nei succession plan senior manager, in quanto divenuta prassi consolidata, stabilmente integrata nelle logiche di gestione dei talenti del Gruppo e parte delle pratiche organizzative correnti. Nel corso degli ultimi cicli, l’attenzione alla diversificazione generazionale è stata, infatti, progressivamente incorporata nelle linee guida, negli strumenti di valutazione e nei calibration meeting, divenendo un criterio ordinario e sistematico nella definizione delle proposte di successione. Inoltre, al fine di allineare le tempistiche al Piano industriale 20262030, i target relativi alle misure di welfare aziendale, l’incremento delle donne in ruoli manageriali e il coinvolgimento dei dipendenti in piano di apprendimento individuali sono stati rimodulati di un anno rispetto al precedente termine. Relazione sulla Gestione 2025
217
Di seguito sono riportate le azioni intraprese, programmate o già in corso per gestire gli impatti positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i
Azioni
218
Target
Valore Stato e anno base
Valori 2024
• Protocollo Inail-FS per la salute e la sicurezza sul lavoro • Safety Day • Formazione continua generale e tecnica in materia di salute e sicurezza per i lavoratori a seconda della propria mansione specifica • Attività di sensibilizzazione sui temi di salute e sicurezza • Mantenimento dei Sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro
100% società del Gruppo coinvolte in iniziative di formazione e sensibilizzazione (e.g. Safety Day) sulla cultura della sicurezza al 2029
N.A.
In corso
N.A.
• Incremento del paniere di beni e servizi di welfare a disposizione delle persone • Sviluppo di iniziative di welfare aziendale che soddisfino i bisogni specifici e diversificati delle persone, anche attraverso un incremento del budget dedicato • Utilizzo di un numero sempre maggiore e diversificato di strumenti per la diffusione e la promozione del welfare aziendale (es. pillole formative, webinar, survey, incontri in presenza negli impianti del Gruppo FS)
85% utenti fruitori servizi welfare entro il 2030
N.A.
In corso
84%
• Feedback sui dati 2024 a tutti i manager di Gruppo ed esplicitazione degli obiettivi di crescita del target; disclaimer a sistema sul rispetto delle percentuali di genere nell’individuazione dei successori; gestione dei calibration meeting per l’individuazione delle persone in crescita anche con criteri di gender mix
>33% donne in ruoli manageriali entro il 2030
N.A.
In corso
32,6%
• Revisione del Sistema Professionale in ottica gender neutral per i ruoli di business; mappatura trasversale delle competenze DEI (Diversity, Equity & Inclusion) correlate a ruoli, layer organizzativi e famiglie professionali; Avvio delle progettazioni e delivery dei percorsi formativi con integrato lo sviluppo delle competenze DEI
50% popolazione aziendale coinvolta in formazione sulle tematiche DEI entro il 2027
N.A.
In corso
27%
• Sensibilizzazione verso manager e collaboratori sulla centralità del Piano di apprendimento; monitoraggio dell’avanzamento nella produzione degli stessi; azioni di recovery sia massive che ad hoc
70% persone con piani di apprendimento individuali entro il 2030
N.A.
In corso
54%
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ambito
rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate.
Legenda Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura - Ferrovia
Infrastruttura - Strade
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Altri servizi
Contribuzione ai SDGs
Valori 2025
SDGs Note metodologiche (Agenda 2030)
83% società del Gruppo coinvolte in iniziative di formazione e sensibilizzazione
3 8
93%
4 5 8 10
Il perimetro del target riguarda le società del Gruppo che applicano il CCNL Mobilità/ Area AF e il Contratto Aziendale di Gruppo FS: Ferrovie dello Stato Italiane SpA, RFI SpA, Trenitalia SpA, Ferservizi SpA, FS Engineering SpA, FS Sistemi Urbani SpA, Italcertifer SpA, FS Logistix SpA, Mercitalia Rail Srl., FSTechnology SpA, Trenitalia-Tper S.c.a.r.l., Crew Srl., FS International SpA, Terminali Italia Srl., FS Security SpA, FS Treni Turistici Italiani Srl., FS Park SpA e Fondazione FS Italiane.
33,3%
3 8
Il perimetro del target riguarda le seguenti società: Ferrovie dello Stato Italiane SpA, RFI SpA, Trenitalia SpA, Ferservizi SpA, FS Engineering SpA, FS Sistemi Urbani SpA, FS Logistix SpA, Mercitalia Rail Srl., Mercitalia Intermodal SpA, Busitalia Veneto SpA, Busitalia Rail Service, Busitalia Campania SpA, Grandi Stazioni Rail SpA, Terminali Italia Srl., Italcertifer SpA, FSTechnology SpA e Cremonesi Workshop.
44%
3 8
Il perimetro del target riguarda le seguenti società: Ferrovie dello Stato Italiane SpA, Ferservizi SpA, FS Sistemi Urbani SpA, FSTechnology SpA, FS Engineering SpA, FS Logistix SpA, Mercitalia Rail Srl., RFI SpA e Trenitalia SpA.
62%
3 8
Il perimetro del target riguarda le seguenti società: Ferrovie dello Stato Italiane SpA, RFI SpA, Trenitalia SpA, Ferservizi SpA, FS Engineering SpA, FS Sistemi Urbani SpA, FS Logistix SpA, Mercitalia Rail Srl., Mercitalia Intermodal SpA, Busitalia Veneto SpA, Busitalia Rail Service, Busitalia Campania SpA, Grandi Stazioni Rail SpA, Terminali Italia Srl., Italcertifer SpA, FSTechnology SpA e Cremonesi Workshop.
Relazione sulla Gestione 2025
219
Metriche ESRS S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa La forza lavoro propria del Gruppo è composta da diverse tipologie di lavoratori, dipendenti e non dipendenti. Le principali categorie sono le seguenti: • Dipendenti: operai, impiegati, quadri e dirigenti di FS SpA e delle società controllate; • Lavoratori autonomi: lavoratori che operano in modo indipendente e non sono direttamente impiegati dal Gruppo FS. Questa categoria include, ad esempio, consulenti e professionisti che
220
forniscono servizi specifici su base contrattuale; • Lavoratori messi a disposizione da imprese terze: lavoratori forniti da aziende esterne che si occupano principalmente di attività di ricerca, selezione e fornitura di personale. Questi lavoratori possono essere impiegati in vari ruoli all’interno del Gruppo FS, a seconda delle necessità operative. Al 31 dicembre 2025 sono 96.841 le persone del Gruppo FS, in prevalenza sul territorio italiano, oltre l’86%, e con una percentuale di presenza femminile pari a circa il 22%.
Dipendenti suddivisi per genere e paese (in numero di persone)
2025
2024
Variazione
%
Uomini
75.584
75.652
(68)
-0,1%
Donne
21.257
20.683
574
+2,8%
Altro
-
-
-
-
Non comunicato
-
-
-
-
Totale dipendenti
96.841
96.335
506
+0,5%
- di cui Italia
83.659
81.762
1.897
+2,3%
- di cui Estero
13.182
14.573
(1.391)
-9,5%
Dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per genere (in numero di persone)
2025
2024
Variazione
%
Contratti a tempo indeterminato
93.702
91.666
2.036
+2,2%
– di cui donne
20.432
19.528
904
+4,6%
– di cui uomini
73.270
72.138
1.132
+1,6%
– di cui altro
-
-
-
-
– di cui non comunicato
-
-
-
-
Contratti a tempo determinato
3.139
4.669
(1.530)
-32,8%
– di cui donne
825
1.155
(330)
-28,6%
– di cui uomini
2.314
3.514
(1.200)
-34,1%
– di cui altro
-
-
-
-
– di cui non comunicato
-
-
-
-
Contratti a orario variabile
-
-
-
-
– di cui donne
-
-
-
-
– di cui uomini
-
-
-
-
– di cui altro
-
-
-
-
– di cui non comunicato
-
-
-
-
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per regione (in numero di persone)
2025
2024
Variazione
%
Contratti a tempo indeterminato
93.702
91.666
2.036
+2,2%
di cui Italia
82.950
81.052
1.898
+2,3%
– Nord
31.489
31.051
438
+1,4%
– Centro
28.347
27.495
852
+3,1%
– Sud e isole
23.114
22.506
608
+2,7%
Di cui Estero
10.752
10.614
138
+1,3%
Contratti a tempo determinato
3.139
4.669
(1.530)
-32,8%
di cui Italia
709
710
(1)
-0,1%
– Nord
156
133
23
+17,3%
– Centro
98
120
(22)
-18,3%
– Sud e isole
455
457
(2)
-0,4%
Di cui Estero
2.430
3.959
(1.529)
-38,6%
Contratti a orario variabile
-
-
-
-
di cui Italia
-
-
-
-
– Nord
-
-
-
-
– Centro
-
-
-
-
– Sud e isole
-
-
-
-
Di cui Estero
-
-
-
-
Proseguendo nel percorso di ricambio generazionale, nel 2025 sono state effettuate 8.515 assunzioni da mercato, a fronte di 6.362 dipendenti che hanno
lasciato il Gruppo, con un tasso di avvicendamento dei dipendenti del 6,7%.
Variazioni alla consistenza
2025
2024
Variazione
%
Assunzioni
8.515
9.736
(1.221)
-12,5%
Cessazioni
6.362
6.374
(12)
-0,2%
Tasso di avvicendamento
6,7%
6,9%
-0,2 p.p.
-
Il tasso di avvicendamento dei dipendenti è stato calcolato sulle consistenze medie. I dati relativi alle consistenze della forza lavoro propria sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione dei dati relativi alla forza lavoro propria. Come riscontrabile nelle note integrative del Bilancio Consolidato di Gruppo, il costo del personale risulta l’importo più rappresentativo delle consistenze della forza lavoro propria.
Lavoratori non dipendenti (in numero di persone)
I dati relativi alle consistenze dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro.
ESRS S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa I lavoratori non dipendenti del Gruppo FS includono persone che hanno contratti con l’impresa per l’offerta di manodopera, noti come lavoratori autonomi, e lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente attività di ricerca, selezione e fornitura di personale. Questi lavoratori svolgono una varietà di ruoli e compiti all’interno del Gruppo FS, contribuendo in modo significativo alle operazioni quotidiane e ai progetti speciali.
2025
2024
Variazione
%
2.166
1.986
180
+9,1
ESRS S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale Il Gruppo FS attribuisce grande importanza alla contrattazione collettiva e al dialogo sociale, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel promuovere relazioni industriali equilibrate e nel garantire condizioni Relazione sulla Gestione 2025
221
di lavoro dignitose per tutti i dipendenti. Il Gruppo si impegna nel mantenere un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali, al fine di affrontare congiuntamente le sfide del settore e promuovere il benessere dei lavoratori. Questo approccio si riflette in una copertura estesa della contrattazione collettiva, che assicura ai dipendenti una rappresentanza efficace e la tutela dei loro diritti.
In tale contesto, le decisioni e le attività del Gruppo e delle sue società sono orientate dalla forza lavoro tramite il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali attraverso le quali l’impresa raccoglie le informazioni e indicazioni relative ai bisogni dei lavoratori, nonché alle relative aspettative.
Copertura della contrattazione collettiva Tasso di copertura
Dialogo sociale
Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)
Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE) (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)
Italia
Italia
0-19% 20-39% 40-59% 60-79% 80-100%
La percentuale del totale dei dipendenti del Gruppo coperti da contratti collettivi nel 2025 è pari al 97% (per le Società FS Saudi Arabia, Rom Rail, Trenitalia UK ed Exploris, il dato è stato stimato utilizzando la percentuale di copertura del Gruppo); non è presente l’informativa relativa ai lavoratori dipendenti coperti da contrattazione collettiva al di fuori dello Spazio economico europeo (SEE) in quanto non applicabile. Non esistono attualmente accordi con la forza lavoro propria per la rappresentanza da parte di un Comitato Aziendale Europeo (CAE), di un Comitato Aziendale di una Società Europea (SE) o di un Comitato Aziendale di una Società Cooperativa Europea (SCE). Il CCNL della Mobilità/Area Attività Ferroviarie prevede, all’art. 14, disposizioni in materia di costituzione dei CAE, in linea con la normativa vigente, secondo cui l’eventuale istituzione dovrebbe avvenire
ESRS S1-9 – Metriche della diversità Il Gruppo considera la diversità come un valore da riconoscere, comprendere e valorizzare. S’impegna per creare ambienti di lavoro aperti e inclusivi, nella convinzione che la diversità che ciascun individuo rappresenta sia fonte di benessere organizzativo e vantaggio competitivo per l’azienda. Il Gruppo FS ha definito come “Alta Dirigenza” la categoria professionale dirigenti che include “senior manager” ed “executive”. Nel 2025, il Gruppo conta 1.302 dirigenti (+92 rispetto al 2024), di cui 936 uomini (71,9%) e 366 donne (28,1%).
Distribuzione dei dipendenti per fascia di età
2025
2024
Variazione
%
meno di 30 anni
23.734
23.958
(224)
-0,9%
fra i 30 e i 50 anni
45.342
44.164
1.178
+2,7%
oltre 50 anni
27.765
28.213
(448)
-1,6%
Totale
96.841
96.335
506
+0,5%
ESRS S1-10 – Salari adeguati Il Gruppo FS adotta un approccio trasparente e strutturato nella gestione delle politiche salariali, assicurando che le retribuzioni siano competitive e rispondenti alle esigenze dei dipendenti. I Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) costituiscono la normativa collettiva di riferimento per il personale dipendente delle Società, atta a garantire le tutele più adeguate in materia di lavoro, diritti sindacali e delle persone nel rispetto delle vigenti leggi e riconoscendo anche benefici e agevolazioni ulteriori 222
a livello di Gruppo. L’iniziativa può essere assunta sia dalla Società sia dalle Organizzazioni Sindacali ma, ad oggi, tale richiesta non è mai stata avanzata né discussa negli incontri sindacali.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
finalizzate a rafforzare ulteriormente dette tutele. Inoltre, garantiscono a tutti i dipendenti delle Società un salario adeguato, in linea con i parametri di rifermento applicabili nei singoli paesi. Per i dipendenti non coperti da CCNL, i salari sono in linea con i parametri di riferimento a livello di mercato e vengono utilizzati strumenti di benchmarking esterni per garantire una retribuzione equa e adeguata. Il sistema di retribuzione dei dirigenti del Gruppo FS è strutturato al fine di assicurare la coerenza del livello
retributivo interno (equità interna) rispetto ai diversi ruoli organizzativi e per garantire competitività e allineamento con le migliori pratiche di mercato. La retribuzione è composta da una parte fissa e una parte variabile. La parte fissa è determinata in base al ruolo e alle responsabilità del dirigente, mentre la parte variabile è legata al raggiungimento di obiettivi specifici, sia individuali che aziendali. Gli obiettivi possono includere performance finanziarie, operative e di sostenibilità. I provvedimenti di adeguamento retributivo sono mirati a supportare le politiche interne di gestione e di sviluppo nonché di valorizzazione del personale al fine di accrescerne il senso di appartenenza e la motivazione nel tempo. Per il restante personale l’architettura retributiva fa riferimento a quanto previsto dal CCNL. Sono previsti eventuali interventi di incremento retributivo e riconoscimenti di premi (una tantum) a carattere straordinario. Inoltre, per il personale quadro responsabile di unità organizzative di microstruttura di elevata rilevanza per la missione aziendale e per il raggiungimento delle principali finalità del Gruppo, è previsto un sistema di incentivazione in linea con quello definito per il personale dirigente. ESRS S1-11 – Protezione sociale Il Gruppo FS garantisce ai propri dipendenti una protezione sociale completa, sia attraverso programmi pubblici che mediante prestazioni offerte dalle proprie società. Queste misure mirano a tutelare i lavoratori dalla perdita di reddito in occasione di eventi significativi della vita, quali malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro, disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento. Oltre alle tutele previdenziali, il Gruppo FS promuove un sistema di welfare aziendale volto a migliorare il benessere e la motivazione dei lavoratori. Questo impegno si concretizza in iniziative che facilitano il bilanciamento tra vita professionale e privata, rispondendo alle necessità quotidiane dei dipendenti. Il Piano welfare del Gruppo FS pone al centro le persone, dedicando particolare attenzione alle necessità individuali attraverso iniziative di welfare dedicate al sostegno alla famiglia, alla mobilità sostenibile e alle esigenze legate alla cura, al benessere, al tempo libero e alla promozione della salute. Le iniziative principali includono: • Sostegno alla famiglia: contributo per le spese sostenute dai dipendenti per i propri familiari; • Sussidio per figli diversamente abili: contributo per i dipendenti con figli con disabilità; • Work-life balance: contributo per servizi di welfare per il tempo libero e per altre spese, quali libri e tecnologia; • Benessere psicologico: contributo destinato a prestazioni per la tutela del benessere delle
persone; • Mobilità sostenibile: rimborso dell’abbonamento del trasporto pubblico locale; • Previdenza complementare: contributo destinato al Fondo di previdenza complementare Eurofer e un ulteriore contributo aziendale del 2% della retribuzione; • Assistenza sanitaria integrativa: contributo per un piano di assistenza sanitaria che comprende molteplici prestazioni sanitarie; • Prevenzione della salute: accesso a check-up gratuiti presso le strutture territoriali della Direzione Sanità di RFI. ESRS S1-12 – Persone con disabilità Il Gruppo FS è impegnato a garantire un ambiente di lavoro inclusivo, equo e accessibile, promuovendo la piena valorizzazione delle diversità, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Nel 2025, la percentuale di dipendenti con disabilità è stata pari al 2,19% della forza lavoro del Gruppo (il dato registrato nel 2024 è stato pari a 2,1%). La percentuale dei dipendenti con disabilità è stata calcolata sul totale delle consistenze a fine periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro. ESRS S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Il Gruppo FS valorizza la formazione e promuove l’apprendimento continuo tra le persone per migliorare le competenze tecniche e manageriali, alimentare la curiosità e la ricerca, e creare opportunità di sviluppo e motivazione personale. Ferrovie dello Stato Italiane offre programmi di Induction per neoassunti laureati, corsi di Leadership per categorie in sviluppo, e formazione tecnico-specialistica per le community interne. Le società del Gruppo gestiscono la formazione tecnico-specialistica, comportamentale e normativa obbligatoria nei processi aziendali. A novembre 2025, è stata presentata la Scuola FS, la prima Corporate Academy di FS nata con l’obiettivo di favorire l’apprendimento collettivo, promuovere l’innovazione dei ruoli e dei mestieri e diffondere una cultura aziendale aperta e inclusiva. Il Gruppo FS è inoltre impegnato nello sviluppo delle competenze delle persone attraverso l’applicazione del Sistema di Talent Management - definito con l’obiettivo di alimentare, sostenere ed evolvere l’eccellenza manageriale del Gruppo, attraverso un sistema integrato di responsabilità, processi e strumenti in grado di scoprire, ingaggiare, sviluppare i talenti in tutte le società del Gruppo - che prevede le seguenti componenti cicliche annuali: • Performance Development, processo che comprende la somministrazione dei questionari di Relazione sulla Gestione 2025
223
feedback per manager ed employee, lo svolgimento di colloqui strutturati di feedback e la costruzione dei piani di apprendimento individuali; • People Review, ovvero la calibrazione da parte dei manager delle performance e della “sviluppabilità” dei collaboratori; • Succession Planning, con il consolidamento dei Piani di successione delle posizioni organizzative da middle, senior ed executive manager; • Talent Pooling, ovvero l’insieme dei Programmi di accelerazione, alta formazione e sviluppo al quale accedono le persone che sono state individuate
come potenziali successori per specifiche posizioni organizzative. In aggiunta al processo di “sviluppo” sopra descritto e che dà luogo ad azioni di formazione e/o di sviluppo professionale e/o di carriera, è previsto un processo di assegnazione e valutazione di obiettivi che rappresentano i traguardi annuali, specifici, misurabili e rilevanti che le persone si propongono di raggiungere per migliorare le rispettive performance e contribuire ai risultati della società e del Gruppo.
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
2025
2024*
Variazione
%
Percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera
35,2%
27,7%
N.A.
N.A.
di cui donne
9,5%
7,2%
N.A.
N.A.
di cui uomini
25,7%
20,5%
N.A.
N.A.
88,5%
21,2%
N.A.
N.A.
Numero medio di ore di formazione per dipendente
68,8
73,6
(5)
-6,5%
di cui donne
12,7
12,1
1
+4,8%
di cui uomini
56,2
61,4
(5)
-8,5%
Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto una revisione periodica delle prestazioni e dello sviluppo della carriera rispetto a quelle concordate dalla dirigenza
NOTE METODOLOGICHE Le percentuali di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera (Performance Development e processo di assegnazione e valutazione obiettivi) sono state calcolate in riferimento alla consistenza finale del Gruppo FS, mentre il numero medio di ore di formazione per dipendente è stato calcolato sulle consistenze medie di Gruppo. *A seguito dell’aggiornamento del Sistema di Talent Management e delle relative modalità di rendicontazione, i dati 2025 non sono confrontabili con i valori dichiarati nell’anno precedente.
ESRS S1-14 – Metriche di salute e sicurezza Il Gruppo FS è fortemente impegnato nella promozione di una cultura della sicurezza, garantendo standard
elevati per la propria forza lavoro e per i viaggiatori e seguendo un approccio basato sul risk management e sulla prevenzione.
Metriche di salute e sicurezza
2025
2024
Variazione
Percentuale di lavoratori propri coperti da un sistema di gestione della salute e della sicurezza
94,8%
93%
+1,8 p.p.
4
5
(1)
di cui forza lavoro propria
-
3
(3)
di cui altri lavoratori che operano nei siti dell'impresa
4
2
2
Numero di infortuni sul lavoro registrabili della propria forza di lavoro
1.454
1.561
(107)
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili della propria forza di lavoro
10,3
11,2
(0,9)
Numero di malattie connesse al lavoro della propria forza di lavoro
276
128
148
46.009
46.981
(972)
Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro
Numero di giornate perdute a causa di lesioni e malattie connesse al lavoro della propria forza di lavoro
Le mansioni a maggior rischio di incidentalità e malattia professionale nel Gruppo FS rilevate dai Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) societari sono quelle legate all’attività di condotta, accompagnamento e manutenzione ferroviaria, l’autotrasporto, la vigilanza nelle stazioni e, per i ruoli amministrativi, rischi muscolo-scheletrici, stress da carico mentale ed esposizione prolungata ai videoterminali. Per quanto concerne le misure attuate dal Gruppo
224
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
per garantire la sicurezza del personale viaggiante, si rimanda al paragrafo Security. ESRS S1-15 – Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata Nel Gruppo FS tutti i dipendenti hanno diritto a congedi per motivi familiari in virtù delle politiche sociali e dei contratti collettivi.
Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata
2025
2024
Variazione
Percentuale di dipendenti che hanno usufruito di congedi per motivi familiari
22,8%
20,4%
+2,4 p.p.
di cui donne
5,8%
4,9%
+0,9 p.p.
di cui uomini
17,1%
15,5%
+1,6 p.p.
NOTE METODOLOGICHE Per calcolare tali rapporti sono state usate le consistenze medie.
ESRS S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) Nel Gruppo FS non esistono differenze salariali legate al genere. Eventuali differenze retributive medie tra donne e uomini sono riconducibili esclusivamente alle diverse posizioni professionali, alle diverse modalità
prestative e alla responsabilità loro associata. È da considerare, ad esempio, che le donne sono meno presenti nei settori di esercizio e, di conseguenza, le retribuzioni medie rappresentate risentono di tale fattore (meno competenze accessorie per turni, lavoro festivo, lavoro notturno, ecc.).
Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
2025
2024
Variazione
Percentuale del divario retributivo di genere
5,67%
4,27%
+1,4 p.p.
Rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato)
13,90
15,85
(1,95)
NOTE METODOLOGICHE Il divario retributivo di genere nel Gruppo FS è calcolato come la differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di sesso maschile, espressa in percentuale rispetto al livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile.
ESRS S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani Il Gruppo FS, operando in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e le Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) è impegnato nella promozione di ambienti di lavoro aperti e inclusivi, contrastando ogni forma di discriminazione o comportamento lesivo della dignità della persona e adottando misure efficaci per prevenire qualsiasi forma di lavoro irregolare. Nel 2025, il Gruppo FS ha registrato 8 episodi di discriminazione connessi al lavoro, comprese le molestie (-5 episodi rispetto al 2024). Per affrontare tali situazioni, sono state attivate procedure di accertamento
attraverso inchieste interne e Commissioni di Inchiesta. A seguito delle verifiche, sono state adottate diverse azioni correttive, tra cui colloqui gestionali di sensibilizzazione, richiami, sospensioni dal servizio con privazione della retribuzione e, nei casi più gravi, licenziamenti. Nel 2025, il Gruppo ha ricevuto 99 denunce attraverso i canali dedicati ai lavoratori per segnalare preoccupazioni, inclusi i meccanismi di reclamo e i punti di contatto nazionali per le imprese multinazionali dell’OCSE per le quali non sono state elargite ammende, sanzioni o risarcimenti derivanti da incidenti o denunce. Nel corso dell’anno, inoltre, non si sono verificati incidenti gravi in materia di diritti umani legati alla forza lavoro propria.
Relazione sulla Gestione 2025
225
ESRS S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE Sub-topic ESRS rilevanti
I
R
O
Condizioni di lavoro Altri diritti connessi al lavoro Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Linee generali sulla salute e sicurezza sul lavoro •Policy in materia di diversity, equality & inclusion (Policy DEI) •Politica di Parità di Genere •Framework di Data Protection •Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing •Sistemi di gestione
Strategia ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il modo in cui le opinioni, gli interessi e i diritti dei lavoratori nella catena del valore orientano la strategia e il modello aziendale è descritto nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS, nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2, ha incluso tutti i lavoratori nella catena del valore che potrebbero subire impatti rilevanti, compresi quelli direttamente connessi a operazioni proprie e alla catena del valore del Gruppo, anche attraverso i servizi offerti e i rapporti commerciali dell’impresa. I lavoratori che esercitano la propria attività presso le sedi del Gruppo e che lavorano per i fornitori rappresentano le tipologie di stakeholder soggette agli impatti rilevanti individuati; in particolare, gli appaltatori che operano presso i cantieri infrastrutturali del Gruppo rappresentano la tipologia di lavoratori non dipendenti maggiormente esposta a rischi, in considerazione della rilevanza che assume il tema della “sicurezza” nell’ambito del settore delle costruzioni. In considerazione dei business caratteristici delle società del Gruppo e della localizzazione dei fornitori (oltre il 78% dei fornitori diretti con sede legale, che rappresentano circa il 90% dei costi sostenuti nel 2025 per beni, servizi e lavori), non sussistono rischi significativi di lavoro minorile, di lavoro forzato o coatto nella catena del valore. Gli impatti negativi, a cui sono o potrebbero essere esposti i suddetti stakeholder, sono connessi a singoli incidenti che possono verificarsi nell’esercizio delle attività di business o nei rapporti commerciali. Tra i rischi rilevanti derivanti dagli impatti negativi generati dall’impresa sui lavoratori nella catena del valore si segnala quello relativo a “Criticità nella 226
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
realizzazione”. Ad esempio, condizioni di salute e sicurezza non adeguate per i lavoratori della catena del valore che operano presso i siti del Gruppo possono far emergere problematiche di natura contrattuale, legate anche a una non chiara definizione di ruoli, responsabilità e standard operativi, con ricadute in termini di ritardi, inefficienze e difficoltà operative. I rischi e le opportunità rilevanti non coinvolgono gruppi specifici, ma tutti i lavoratori, e sono dipendenti dalla catena del valore (a monte e a valle). Non emergono opportunità rilevanti derivanti dagli impatti generati o dalle dipendenze identificate lungo la catena del valore. Tra le opportunità rilevanti si evidenzia invece “Nuove forme di contributi e fondi pubblici”, classificata nell’ambito degli altri fattori. In questo contesto, “altri fattori” si riferisce a condizioni esterne che non dipendono direttamente dagli impatti dell’impresa sui lavoratori né dalle sue dipendenze dalla manodopera della filiera, ma che derivano dall’evoluzione del quadro regolatorio e dei meccanismi di finanziamento pubblico connessi agli obiettivi europei e nazionali di sostenibilità. Garantire condizioni di lavoro sicure, eque e rispettose dei diritti fondamentali lungo tutta la filiera rafforza infatti la credibilità del Gruppo e la sua capacità di aderire ai requisiti previsti nei piani e nei programmi di investimento pubblico. In tale ambito, l’accesso a nuove forme di contributi e fondi pubblici finalizzati alla transizione sostenibile del settore dei trasporti rappresenta un beneficio che discende dall’allineamento del Gruppo ai criteri e alle priorità delle politiche pubbliche, che premiano gli operatori in grado di dimostrare elevati standard sociali e di tutela dei lavoratori. Per maggiori informazioni sul processo di individuazione e valutazione di impatti, rischi e opportunità legati ai lavoratori nella catena del valore e sulle modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale si rimanda al paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza.
Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS S2-1 - Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sui lavoratori della catena del valore e le Linee generali per il periodo 2022-2026 in cui sono definiti gli indirizzi e le aree di miglioramento su di cui il Gruppo FS focalizza il proprio impegno in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. I rapporti con i fornitori (inclusi collaboratori esterni, consulenti, intermediari, subappaltatori, subfornitori e più in generale tutti i soggetti coinvolti nella supply chain) e business partner sono orientati al rispetto dei principi di onestà, integrità, imparzialità e ai valori della sostenibilità. Le azioni e i comportamenti del Gruppo sono orientati alla massima correttezza e legalità, escludendo favoritismi e operando solo con persone e imprese affidabili, onorabili e in possesso di una buona reputazione. Per questo, così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a: • incoraggiare fornitori e business partner a promuovere il rispetto dei diritti umani e la tutela dell’ambiente; • rispettare e garantire l’obbligo di riservatezza su informazioni, documenti e dati di cui veniamo a conoscenza; • non sfruttare eventuali lacune contrattuali di informazioni nonché condizioni di debolezza economica. I fornitori e business partner nei rapporti con le società del Gruppo sono chiamati a rispettare i valori e gli standard di comportamento contenuti nel Codice etico. A tal fine, questi devono assicurare la massima affidabilità, trasparenza, integrità e collaborazione nella gestione del rapporto con le società del Gruppo, garantendo informazioni veritiere e corrette e astenendosi dall’erogare servizi in presenza di situazioni di conflitto di interesse; devono inoltre assicurare che le condizioni di lavoro al loro interno siano conformi a quanto richiesto dalla normativa di riferimento (incluse le questioni relative alla tratta degli esseri umani, il lavoro forzato o coatto e il lavoro minorile). Il Gruppo FS si è dotato di una politica specifica - la “Policy in materia di diversity, equality & inclusion” - volta a eliminare la discriminazione, comprese le molestie, e a promuovere le pari opportunità e altre soluzioni a sostegno della diversità e dell’inclusione.
ESRS S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti Come indicato nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna nell’attivazione di processi sistematici di coinvolgimento per i propri stakeholder ed è responsabilità delle funzioni acquisti societarie, in collaborazione con le funzioni aziendali competenti per la materia (es. funzioni health&safety per la salute e sicurezza, funzioni human resource per gli aspetti legati alla diversità, ecc.) e dei responsabili dell’esecuzione dei singoli contratti, assicurare tale coinvolgimento, affinché possa rappresentare un input per orientare la strategia aziendale. Per garantire e monitorare il rispetto dei diritti dei lavoratori nella catena del valore, in particolare dei dipendenti delle imprese appaltatrici, è stato definito il Protocollo di intesa per la qualità del lavoro negli appalti dei servizi ferroviari, che include tra gli obiettivi rilevanti la tutela dei principi di legalità e trasparenza, del lavoro, della salute, della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’ambiente, e prevede, altresì, la costituzione di un Osservatorio sulla qualità del lavoro negli appalti ferroviari che si riunisce, di norma, quadrimestralmente o a seguito di richiesta congiunta da parte delle Organizzazioni sindacali. ESRS S2-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni Come descritto in precedenza, Ferrovie dello Stato Italiane SpA adotta un processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni (anche anonime) riguardanti la Società inviate da Terzi o da Persone del Gruppo FS Italiane. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. ESRS S2-4 - Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni ESRS S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Per quanto riguarda le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate, si rimanda al paragrafo Informazioni sulla governance all’interno del quale sono stati inclusi anche i temi legati ai “lavoratori nella catena del valore” (gestiti nell’ambito del più ampio tema “Sostenibilità della catena di fornitura”). Relazione sulla Gestione 2025
227
ESRS S3 - COMUNITÀ INTERESSATE Sub-topic ESRS rilevanti / Tematiche entity specific
I
R
O
Diritti economici, sociali e culturali delle comunità Diritti civili e politici delle comunità Coesione sociale Politiche e strumenti gestionali •Politica di Sostenibilità •Politica Ambientale •Sistemi di gestione Tematiche entity specific
Strategia ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il modo in cui le opinioni, gli interessi e i diritti delle comunità interessate orientano la strategia e il modello aziendale è descritto nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Nel perimetro dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2, il Gruppo FS ha incluso tutte le comunità potenzialmente interessate dagli impatti connessi alle proprie attività e alla catena del valore, includendo sia le comunità direttamente coinvolte nelle aree in cui si sviluppano infrastrutture ferroviarie e stradali o sono presenti asset, impianti di manutenzione e altri siti operativi, sia quelle raggiunge attraverso i servizi offerti e le relazioni commerciali. Le attività del Gruppo FS – dalla progettazione, realizzazione e manutenzione delle infrastrutture alla trasformazione delle stazioni in nodi intermodali e poli di attrazione, dalle iniziative di potenziamento del sistema di mobilità integrata ai programmi di rigenerazione urbana e degli asset non più funzionali all’esercizio – generano molteplici impatti positivi, favorendo lo sviluppo socio-economico, la riduzione dei divari territoriali e migliorando la qualità della vita delle comunità. A tali attività, intrinsecamente parte della missione, del modello di business e dell’operatività ordinaria del Gruppo, si affiancano attività di accoglienza, inclusione e supporto sociale che contribuiscono alla prevenzione dei divari sociali, e attività di valorizzazione del patrimonio storico, sociale e culturale per incentivare l’attrattività e la tutela dei territori. Il Gruppo riconosce inoltre impatti negativi a cui sono o potrebbero essere esposte le comunità locali, in particolare connessi alla tutela del paesaggio e all’identità dei territori attraversati, che possono generare, ad esempio, criticità nelle relazioni con gli stakeholder o nella realizzazione, e che richiedono 228
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
pertanto il coinvolgimento attivo delle comunità nelle fasi di pianificazione, progettazione e valutazione degli interventi. Tra le opportunità più rilevanti correlate agli impatti positivi che il Gruppo è in grado di generare, vi sono la partecipazione ai sistemi territoriali e la possibilità per le Comunità di fruire degli effetti di nuove forme di partenariato con comunità, amministrazioni pubbliche e altre imprese. Un approccio di engagement strutturato e la collaborazione con comunità, amministrazioni pubbliche, Terzo settore e altre imprese, creano le condizioni per la realizzazione di progetti condivisi, per la partecipazione attiva e la coesione sociale delle comunità e, parallelamente, consentono di mitigare rischi operativi, sociali e ambientali, sostenendo la costruzione di comunità più resilienti, connesse e inclusive. Per maggiori informazioni sul processo di individuazione e valutazione di impatti, rischi e opportunità legati alle comunità interessate e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale si rimanda al paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sulle comunità interessate, in coerenza con i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, con la Dichiarazione dell’ILO sui principi e diritti fondamentali nel lavoro e con le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali. Tali impegni sono integrati nei sistemi di governance e di gestione del Gruppo e si concretizzano in misure atte a prevenire impatti negativi sulle comunità interessare attraverso la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale, la tutela dell’incolumità delle persone e processi di engagement sistematici e partecipativi. Per questo, così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a: • rispettare e supportare le comunità, anche
attraverso iniziative sociali e ambientali, nella convinzione che un loro sviluppo, non solo di tipo economico, contribuisca a creare valore anche per il Gruppo. Per questo programmiamo le nostre attività con responsabilità e attenzione ai diritti delle generazioni future, valutando gli impatti sia sul tessuto sociale sia sull’ambiente; • minimizzare gli impatti negativi e massimizzare gli impatti positivi delle proprie attività sull’ambiente e sulla collettività, nonché a prevenire i rischi per le popolazioni e per l’ambiente. ESRS S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti Come indicato nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna nell’attivazione di processi sistematici di coinvolgimento dei propri stakeholder. Al fine di gestire in modo efficace e responsabile i principali impatti che insistono sulle comunità interessate, il Gruppo FS promuove un coinvolgimento strutturato e continuativo dei principali stakeholder, collaborando con: • la comunità finanziaria tramite, ad esempio, l’organizzazione di incontri periodici e roadshow internazionali in cui condivide la propria strategia di sostenibilità; • la comunità scientifica, con cui prende parte a tavoli di lavoro, progetti europei e internazionali, collabora allo sviluppo di progetti innovativi e di promozione della ricerca applicata nel settore dei trasporti e stabilisce anche partnership per promuovere la formazione e lo sviluppo delle competenze nel settore dei trasporti; • enti e istituzioni, la cui relazione è gestita con tavoli tecnici e strumenti di monitoraggio; • organizzazioni della società civile che rivestono un ruolo centrale nel tradurre un progetto infrastrutturale in un “progetto sociale”, in cui i bisogni e le aspettative del territorio delineano la linea di azione lungo cui sviluppare il progetto. Il coinvolgimento è fondamentale per la corretta individuazione delle priorità di investimento infrastrutturale, al fine di assicurare adeguata risposta alle necessità espresse dalle istituzioni di governo, a livello sia nazionale sia locale, nonché alle esigenze evidenziate dalle imprese ferroviarie e di trasporto. Rispetto allo sviluppo delle infrastrutture, sin dalla fase progettuale vengono attivati numerosi canali propedeutici allo svolgimento di successivi momenti di confronto formali, in ottemperanza a puntuali procedimenti di legge (es. Conferenza dei Servizi, Dibattito Pubblico, ect.) e a impegni volontari tra le parti (es. accordi, protocolli, intese, ecc.). In particolare, vengono dapprima individuate e condivise con le istituzioni le macro-esigenze territoriali e gli aspetti tecnici legati alla realizzazione dell’opera e quindi, insieme alle stesse istituzioni, vengono definite e attuate, in maniera congiunta e ove necessario, le più
adeguate modalità di coinvolgimento della comunità locale. Per approfondimenti riguardo i processi di coinvolgimento in merito agli impatti, si rimanda alle informative specifiche riportate nei successivi paragrafi Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci, Supporto alle comunità, Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture e Tutela e valorizzazione del territorio. ESRS S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni Diversi sono i processi implementati dal Gruppo per porre rimedio agli impatti negativi e consentire di esprimere preoccupazioni alle comunità interessate tramite i quali è possibile interagire direttamente con i rappresentanti dell’azienda. Nel processo di comunicazione partecipata, infatti, lo scambio reciproco tra le parti interessate riveste un ruolo importante per ridurre gli impatti negativi. L’istituto più rappresentativo – che garantisce un confronto trasparente e partecipato con il territorio per le grandi opere di interesse generale che generano importanti impatti economici, sociali e ambientali – è il Dibattito Pubblico, uno strumento di democrazia partecipativa che consente la massima inclusione di tutti gli stakeholder nella discussione e progettazione delle opere. Il Dibattito Pubblico prevede incontri di informazione e discussione sull’opera e la raccolta di osservazioni e proposte di cittadini, associazioni e istituzioni atte a consentire al proponente l’opera di valutare in maniera più compiuta il progetto e di modificarlo/migliorarlo sulla base delle proposte pervenute. Il Gruppo FS riconosce l’importanza del coinvolgimento degli stakeholder promuovendo un approccio attento, proattivo e trasparente, non soltanto attraverso momenti di confronto istituzionali, ma anche iniziative specifiche di informazione, ascolto e coinvolgimento. Per approfondimenti riguardo tali processi e i risultati raccolti, si rimanda alle informative specifiche riportate nei successivi paragrafi Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci, Supporto alle comunità, Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture e Tutela e valorizzazione del territorio. ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Sostenibilità, Relazione sulla Gestione 2025
229
il Gruppo ha rivisto le priorità e i modelli di intervento relativi ai servizi di supporto e reinserimento sociolavorativo. In questo contesto, il target relativo all’incremento del numero di Help Center e/o Centri Polifunzionali/di Ascolto è stato sospeso, poiché la nuova strategia è maggiormente focalizzata sui temi della sicurezza e del reinserimento socio-lavorativo. Al termine di questo percorso sarà possibile definire nuovi impegni coerenti con il modello di intervento aggiornato. Inoltre, sono stati sospesi i target relativi all’avvicinamento delle studentesse a studi e professioni STEM, al volontariato
d’impresa e alla trasformazione/cessione delle linee ferroviarie dismesse. I restanti target rendicontati nel 2024 sono stati rivisti e riformulati al fine di assicurare una maggiore coerenza tra target, iniziative operative e tempistiche di realizzazione. Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per conseguire e/o prevenire, mitigare e porre rimedio gli impatti – rispettivamente positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e perseguire le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate.
Azioni
230
Target
Valore e anno base
•Investimenti in acquisto, revamping e manutenzione del materiale rotabile (passeggeri e merci) e terminali logistici
2026-2030: 10.776 mln€ 2026-2035: 14.467 mln€
N.A.
•Incremento dei servizi intermodali attraverso collaborazioni tra operatori, per garantire un’esperienza di viaggio fluida e una customer experience più semplice grazie all’integrazione dei canali informativi e di vendita, digitali e fisici. In questo modo si contribuisce allo sviluppo sostenibile del Paese, offrendo servizi di mobilità collettiva capillari, accessibili e inclusivi — con attenzione alle fasce più vulnerabili — e rendendoli una reale alternativa competitiva all’uso del mezzo privato, favorendo lo shift modale verso il trasporto collettivo
+8% passeggeri che usufruiscono dei servizi intermodali (al 2035 vs 2024)
1.334.000 passeggeri (anno base 2024)
•Investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali in termini di trasformazione, mantenimento e sicurezza della rete, qualità del servizio e valorizzazione asset e competenze
2026-2030: 79.786 mln€ 2026-2035: 153.952 mln€
N.A.
•Piano Integrato Stazioni (PIS): interventi per il miglioramento dell’attrattività (stalli per TPL, taxi e sharing mobility; spazi per mobilità attiva - piste ciclabili, stalli bici; aree di sosta auto e punti di ricarica elettrica, ecc) e dell’accessibilità (innalzamento dei marciapiedi; installazione di ascensori e collegamenti verticali; percorsi tattili per ipovedenti e non vedenti; restyling e realizzazione di pensiline, adeguamento dei sistemi informativi visivi e sonori; razionalizzazione e potenziamento dell’illuminazione; ecc.) dell’area di stazione per rispondere all’esigenza di trasformare le stazioni in nodi di mobilità efficienti, inclusivi e funzionali
186 interventi (Attrattività) e 239 interventi (Accessibilità) del PIS nel periodo 2025-2030
N.A.
•Estensione circuito stazioni con sala BLU per coordinare i servizi di assistenza ai viaggiatori con disabilità e a ridotta mobilità (servizi PRM)
+65 stazioni/ fermate incluse nel circuito Sale Blu (al 2030 vs 2024)
N.A.
•Nuovi punti di accesso (fermate/stazioni) alla Rete Convenzionale
+64 fermate/ stazioni Rete Convenzionale (al 2030 vs 2024)
N.A.
•Fermate o stazioni con connessione potenziata al network AV
31 fermate/stazioni con connessione potenziata al network AV (2030)
N.A.
•Valorizzazione del patrimonio immobiliare attraverso progetti di rigenerazione e trasformazione urbana delle aree ferroviarie dismesse
+3,7 km2 valorizzazione delle aree non funzionali all’esercizio ferroviario al 2030
N.A.
•Interventi su linee turistiche - Incremento km per treni turistici
196 km di linea riconvertiti ad uso turistico entro il 2030
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ambito
Legenda Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura - Ferrovia
Infrastruttura - Strade
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Stato
Valori 2024
Valori 2025
SDGs (Agenda 2030)
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
2.013 mln €
8 9 10 11 12 17
In corso
1.334.000 passeggeri
1.448.000 passeggeri
9 10 11
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
14.961 mln €
8 9 10 11 12 17
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
37 interventi (Attrattività) e 32 interventi (Accessibilità)
9 10 11
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
+15 stazioni/fermate incluse nel circuito Sale Blu
8 9 10 11 12 17
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
+3 fermate/stazioni Rete Convenzionale
8 9 10 11 12 17
In corso
14
14
8 9 10 11 12 17
In corso
535.000 mq
818.000 mq
13
In corso
N.D. monitoraggio a partire dal 2025
149 km di linea riconvertiti ad uso turistico
8 9 10 11 12 17
Altri servizi
Contribuzione ai SDGs
Note metodologiche
Relazione sulla Gestione 2025
231
Mobilità sostenibile e integrata per viaggiatori e merci ESRS S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti La nuova visione per le stazioni mette al centro i bisogni delle persone, riorganizza gli spazi esterni ampliando le superfici e migliorando l’accessibilità attraverso interventi di design più inclusivi, quali ad esempio i parcheggi rosa nei pressi della stazione destinati alle donne lavoratrici che fanno i turni notturni, l’introduzione di nuovi sistemi di illuminazione, di percorsi più accoglienti - in particolare i sottopassi - e la cura degli spazi esterni, accompagnati da un maggior presidio all’interno delle stazioni grazie anche all’estensione delle attività presenti quale ulteriore monitoraggio della sicurezza. In quest’ottica, la nuova stazione è protagonista di un progetto di mobilità integrata, hub di un sistema di MaaS (Mobility as a Service) - con spazi e servizi capaci di garantire il passaggio da un mezzo di trasporto all’altro in maniera rapida, intuitiva e fluida - centro vitale della smart city, parte integrante del tessuto urbano nonché volano della riqualificazione di zone dismesse, marginali o poco attrattive. La dimensione della relazione tra stazione e ambiente esterno richiede lo sviluppo di azioni condivise, ovvero una stretta cooperazione tra RFI, istituzioni centrali ed enti locali, finalizzata a fare in modo che anche gli altri soggetti coinvolti nella catena del valore promuovano politiche convergenti e attuino azioni coerenti, necessarie per realizzare un ecosistema di mobilità urbana che valorizzi le connessioni con le stazioni. In tale ottica, risulta rilevante l’attività di scambio dati realtime tra RFI e gli operatori della micromobilità tramite l’Osservatorio Sharing Mobility. Inoltre, nel corso del 2025 sono state completate/in corso di completamento le progettazioni di fattibilità tecnico economica/ definitiva ed esecutiva degli interventi sui fabbricati viaggiatori, sulle aree esterne e di accessibilità per numerose stazioni in ambito Piano Integrato Stazioni (PIS), PNRR, Giubileo e Olimpiadi Milano-Cortina. Il Gruppo FS conferma il proprio impegno nel promuovere una mobilità sempre più sostenibile, accessibile e orientata alle esigenze dei
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
passeggeri, attraverso un insieme articolato di iniziative che abbracciano innovazione, qualità del servizio e responsabilità ambientale. Il potenziamento dell’offerta di trasporto regionale, Intercity e Alta Velocità si fonda sull’introduzione di nuovi treni caratterizzati da tecnologie moderne, maggiore comfort e standard elevati di accessibilità e sicurezza, con particolare attenzione alle persone a mobilità ridotta e all’efficienza energetica, grazie a convogli riciclabili e con consumi ridotti. Il Gruppo investe inoltre in intermodalità e nuovi servizi che facilitano gli spostamenti integrati treno + altri mezzi (nave, aereo, autobus), promuovendo una mobilità pubblica più capillare e sostenibile. Parallelamente, l’adozione di soluzioni digitali come Tap&Tap, il biglietto digitale con indennizzo automatico e i nuovi sistemi di rilevazione dei flussi passeggeri contribuiscono a migliorare l’esperienza di viaggio e a semplificare l’accesso ai servizi, riducendo attività manuali e favorendo l’automazione. Il Gruppo dedica attenzione anche all’inclusività, con iniziative come i servizi LIS (Lingua dei Segni Italiana) per la clientela sorda segnante, e alla valorizzazione del territorio attraverso progetti culturali e turistici come Viaggi in Regionale, che invitano alla scoperta delle eccellenze italiane tramite collegamenti ferroviari dedicati. Nell’ambito dell’Alta Velocità, il Gruppo potenzia costantemente l’offerta delle Frecce, introducendo collegamenti mirati nei periodi di maggiore domanda, servizi innovativi a bordo e un ampliamento delle tratte, anche in vista di eventi nazionali e internazionali come Milano–Cortina 2026. Nel complesso, attraverso investimenti strutturali, innovazione tecnologica e un’attenzione crescente per sostenibilità, comfort e accessibilità, il Gruppo FS continua a promuovere un modello di mobilità moderna e responsabile, capace di offrire un servizio ferroviario sempre più efficiente, vicino alle comunità e orientato al futuro. Dal punto di vista del trasporto merci, nell’ottica di migliorare e accrescere il trasporto su ferro, favorendo l’intermodalità, RFI è impegnata, insieme agli altri gestori dell’infrastruttura europei, nella realizzazione di un’unica rete transeuropea multimodale (Rete TEN-T) per integrare il trasporto terrestre, marittimo e aereo. Tali adeguamenti consentiranno di produrre meno treni, a fronte di una maggiore capacità di trasporto, riducendo il grado di congestione della rete e promuovendo lo shift modale del trasporto delle merci verso modalità più sostenibili. Inoltre, RFI ha avviato, nell’anno 2018, un tavolo tecnico con tutte le imprese ferroviarie merci e i terminalisti per supportare la strategia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avente come obiettivo il miglioramento dell’accessibilità alla rete e l’integrazione con le altre modalità di trasporto. A tal proposito, si prevede il potenziamento di 11 porti e 15 terminali entro il 2036.
Supporto alle comunità ESRS S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Il Gruppo FS si impegna a favore della coesione sociale nelle comunità in cui opera attraverso azioni ispirate ai principi di co-design e co-gestione degli interventi sociali con Enti del Terzo Settore (ETS) e istituzioni di prossimità, in particolare: • concede spazi per finalità di accoglienza e inclusione di soggetti disagiati, contribuendo alla strutturazione di rimedi e strumenti di prevenzione dei divari sociali che insistono nei diversi territori e che trovano, storicamente, nelle aree ferroviarie un punto di concentrazione; • svolge azioni di stimolo all’emersione di percorsi turistici e culturali, collaborando nell’individuazione di fattori culturali e turistici da valorizzare; • promuove, insieme a importanti istituzioni e fondazioni di settore, campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi.
Concessione di spazi per finalità di accoglienza e inclusione di soggetti disagiati: Help Center e Centri di accoglienza Le aree ferroviarie sono da sempre poli di attrazione sul territorio di molte forme di disagio legato all’emarginazione sociale e alle povertà estreme. Per rispondere a questo disagio e, al contempo, garantire decoro e sicurezza nelle zone di svolgimento del servizio ferroviario, il Gruppo, da circa vent’anni, concede a soggetti del Terzo Settore e Istituzioni spazi per finalità di accoglienza e inclusione di soggetti disagiati. Le attività che vengono svolte all’interno degli spazi concessi appartengono a due diverse tipologie: gli Help Center e i Centri di Accoglienza. Gli Help Center sono degli sportelli di ascolto, presidi strategici finalizzati a intercettare le marginalità sociali e indirizzarle verso percorsi di recupero, collaborando con i servizi sociali e le istituzioni preposte. Il Gruppo gioca un ruolo importante in questo progetto, concedendo in comodato d’uso gratuito locali, all’interno o nelle immediate vicinanze delle stazioni ferroviarie, a Comuni o associazioni del Terzo Settore che si occupano di marginalità ed emergenza sociale, affinché possano creare e gestire strutture di supporto e accoglienza per persone fragili o emarginate. Affinché gli Help Center possano lavorare sinergicamente, il Gruppo si avvale della stretta collaborazione dell’Osservatorio Nazionale della Solidarietà nelle Stazioni (ONDS). L’ONDS, la cui direzione è affidata alla cooperativa sociale Europe Consulting, svolge il coordinamento dei centri, la formazione per gli operatori degli Help Center e la raccolta e l’analisi
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dei dati relativi agli interventi sociali realizzati dalla rete nazionale. Il Gruppo FS supporta e accompagna i processi di cooperazione nei diversi territori in una logica di co-programmazione, chiamando in causa attori diversi: gli Enti del Terzo Settore, che gestiscono nella quotidianità gli Help Center e tutti i servizi che vi si erogano; le amministrazioni pubbliche, titolari del servizio sociale e del sostegno finanziario; i donatori: imprese o singoli cittadini, che contribuiscono alla vita quotidiana dei centri con beni o prestazioni volontarie. Oggi gli Help Center sono presenti nelle stazioni di Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Chivasso, Genova Cornigliano, Brescia, Rovereto, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Grosseto, Pisa San Rossore, Viareggio, Napoli Centrale, Foggia, Pescara, Bari, Reggio Calabria, Messina, Catania e Cagliari.
Rete Help Center-Centri di Accoglienza
Rovereto
Chivasso Torino
Milano Brescia
Genova
Bologna Firenze
Pisa
Pescara
Grosseto
Foggia Bari
Roma Napoli
Cagliari Messina Reggio Calabria Catania
La rete ONDS Help center
Housing
Le aree concesse ammontano a oltre 4.600 metri quadri e le spese stanziate per la gestione (coordinamento, monitoraggio, rendicontazione, aggiornamento e formazione) della rete degli Help Center afferenti all’ONDS da parte del Gruppo è pari a circa 130 mila euro annui. Dalle analisi condotte dall’Osservatorio emerge che la principale funzione degli Help Center è la possibilità di determinare un cambiamento nella vita delle persone che vi si rivolgono. L’azione degli Help 234
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Center che compongono la rete ONDS si differenzia in base alle caratteristiche socioeconomiche dei contesti locali, alla disponibilità di spazi, alla presenza e alla composizione delle reti di cooperazione partenariale, alla natura giuridica degli enti gestori. Le attività svolte fanno riferimento a cinque macroaree: bisogni primari, accoglienza notturna, accoglienza diurna, segretariato sociale e presa in carico, accompagnamento. Oltre agli Help Center, sono diversi i Centri di accoglienza sorti all’interno di locali ferroviari non più utilizzati e gestiti dal grande associazionismo italiano, in particolare a Roma e Milano: • l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” a Roma • il Centro “Rifugio Caritas” a Milano • il Centro Diurno “Binario 95” a Roma • il Progetto Arca onlus a Milano • il Centro “Pedro Arrupe” (a Roma) per i richiedenti asilo e rifugiati politici gestito dall’Associazione Centro Astalli. La superficie totale, concessa in comodato d’uso gratuito per attività sociali svolte nei centri di accoglienza, corrisponde a 7.964 m2. Complessivamente la superficie totale concessa in comodato d’uso gratuito per attività sociali (Help Center e Centri di accoglienza) corrisponde a oltre 12.600 m2. Attività di stimolo all’emersione di percorsi turistici e culturali Nel 2025 il Gruppo FS ha promosso la cultura attraverso partnership con istituzioni ed eventi di rilievo nazionale e internazionale, sostenendo iniziative nel campo dell’arte, del cinema, della musica e della letteratura. L’impegno si è tradotto nel supporto a mostre, festival e progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, favorendo l’accesso alla cultura e il dialogo con i territori. È inoltre proseguito il sostegno a iniziative istituzionali e il consolidamento di collaborazioni storiche con primarie realtà culturali nazionali. Campagne sensibilizzazione e di raccolta fondi Nel 2025 il Gruppo FS ha promosso iniziative a tutela della salute e della Diversity & Inclusion in collaborazione con istituzioni e fondazioni di settore, con particolare attenzione alla prevenzione, all’educazione sanitaria e al sostegno alle famiglie. L’impegno si è concretizzato in progetti di sensibilizzazione e raccolta fondi (es. Frecciarosa, Race for the Cure, ecc.), coinvolgendo attivamente dipendenti e viaggiatori, al fine di favorire l’accesso a servizi essenziali e generare impatti sociali positivi lungo il territorio. Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture ESRS S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità
interessate di esprimere preoccupazioni ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Le grandi opere infrastrutturali costituiscono un pilastro fondamentale all’interno del paesaggio, influenzando profondamente la vita socioculturale e ambientale e contribuendo allo sviluppo dei territori e delle comunità. In questo specifico segmento, è il settore Infrastrutture del Gruppo FS a occuparsi di opere stradali e ferroviarie accessibili, integrate, resilienti e interconnesse. Le infrastrutture sono sviluppate secondo criteri di sostenibilità in tutto il loro ciclo di vita: progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione e dismissione. Inoltre, l’inserimento nel territorio di tali opere richiede una valutazione integrata degli impatti ambientali, sociali ed economici rispetto a tutto il ciclo di vita utile del bene. Il confronto sistematico con gli attori coinvolti nel processo di realizzazione dell’opera, dalle prime fasi progettuali alle fasi realizzative, sino al completamento e all’attivazione dell’infrastruttura, è quindi indispensabile. Lo stakeholder engagement riveste un ruolo centrale in termini di valore che un progetto condiviso esprime nella sua capacità intrinseca di tradurre un progetto infrastrutturale in un vero e proprio “progetto sociale”, in cui i bisogni e le aspettative del territorio delineano la linea di azione lungo cui sviluppare il progetto “giusto” che genera un senso di partecipazione e appartenenza nella collettività e supporta la crescita dei territori in una prospettiva di lungo periodo. Negli studi ambientali è data grande importanza all’analisi del contesto territoriale in cui l’opera si colloca, valutando preliminarmente l’impatto temporaneo sul territorio, legato all’attivazione e gestione del cantiere, e quello di tipo permanente, a seguito del completamento dell’opera, e individuando in anticipo le misure di mitigazione e compensazione necessarie. Con questo approccio si intende guidare la fase del progetto e della operatività, disponendo un modello che coinvolge anche le imprese di costruzioni, in grado di identificare gli aspetti ambientali significativi da gestire in cantiere in un’ottica circolare, capace di preservare il valore delle risorse e favorire la rigenerazione del capitale naturale e dell’ecosistema. Allo scopo di minimizzare gli impatti nelle fasi di realizzazione e di esercizio delle nuove opere o di ampiamento delle opere esistenti, sono previsti interventi volti a ridurre l’impatto ambientale residuo, come ad esempio: interventi di sistemazione a verde e di ingegneria naturalistica delle pertinenze
stradali e ferroviarie e degli imbocchi delle gallerie, mantenimento della connettività tramite ecodotti quali ponti e sottopassi faunistici, trattamento delle acque di cantiere, riduzione dell’inquinamento da polveri nell’aria mediante l’adozione di sistemi abbatti polvere e installazione di barriere vegetali destinate anche a mitigare l’impatto paesaggistico e barriere antirumore fisse o mobili per ridurre l’inquinamento acustico. A rafforzare l’integrazione con la realtà in cui l’opera si inserisce, esistono diversi strumenti messi in campo dalle società del Gruppo FS. Al fine di fornire un quadro completo e trasparente dei favorevoli effetti che derivano dalle opere sono stati progettati e sviluppati, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con gli enti e le amministrazioni locali, banche dati, siti web (portale degli Osservatori Ambientali) e info point che informano costantemente i cittadini sullo stato di qualità ambientale del territorio interessato dalle attività di costruzione, sulle opere di mitigazione ambientale e/o compensative connesse al progetto e sulle attività di monitoraggio ambientale che vengono svolte. Inoltre, è stata sviluppata una specifica piattaforma di sentiment analysis per percepire l’attenzione e i desiderata dei diversi stakeholder. Questa permette di eseguire attività di social web monitoring sui progetti infrastrutturali strategici, abilitando un ascolto attivo e permettendo di far affidamento su grandi quantità di dati raccolti da testi presenti sul web (siti, social network, blog o forum), rilevando in questo modo la percezione su tematiche chiave d’interesse per gli stakeholder di riferimento. A tal fine risultano anche utili le attività di monitoraggio sociale, volte a indirizzare le più opportune azioni di comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder nell’ottica di una partecipazione proficua e una condivisione concreta delle scelte operate. Si evidenzia, nelle opere strategiche, il Progetto “Cantieri Parlanti”, in cui i cantieri diventano hub di comunicazione e aggregazione con l’utilizzo di pannelli informativi che forniscono dettagli, dati e vantaggi dell’infrastruttura in via di realizzazione. Il cantiere si apre al pubblico anche attraverso Open Day dedicati e altre iniziative per cittadini, studenti e associazioni. Gli studi e le indagini archeologiche preventive assumono un rilievo particolare in fase di progettazione. L’esito di tali attività consente alle Soprintendenze Archeologiche territorialmente competenti di formulare il proprio parere sui progetti esaminati, dettando le successive prescrizioni per la fase esecutiva. Le attività di condivisione, partecipazione e coinvolgimento non si esauriscono con la realizzazione del progetto ma proseguono con l’acquisizione di riscontri dalle comunità interessate per “misurarne” il soddisfacimento delle esigenze esposte (per maggiori informazioni si rimanda alle relative pagine societarie: www.rfi.it e www.stradeanas.it).
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Tutela e valorizzazione del territorio ESRS S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni ESRS S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Il Gruppo FS, in particolare la società FS Sistemi Urbani, crea le condizioni affinché si realizzino scenari di rigenerazione e di utilizzo, anche temporaneo, delle aree ferroviarie dismesse, aree destinate a diventare nuove polarità urbane. Per questo motivo viene costantemente instaurato un dialogo con le amministrazioni locali per dare risposte alle città e alle comunità urbane. La ferrovia troppo spesso rappresenta una frattura nel centro delle città, un vuoto urbano da colmare e da restituire alla cittadinanza con nuovi spazi di aggregazione e aree verdi. Un esempio è il progetto di rigenerazione urbana dei sette scali milanesi che permetterà di trasformare il volto della città, rendendola più verde, sociale e aperta all’innovazione. Il verde è un elemento centrale del progetto e la sua utilità si manifesta non solo come spazio di socialità e benessere, ma anche come dispositivo climatico in grado di purificare l’aria e regolare le temperature, favorendo così il risparmio energetico. L’Accordo di Programma siglato nel 2017 dal Gruppo FS, Regione Lombardia e Comune di Milano, prevede che la maggior parte dei metri quadri interessati dalla trasformazione siano destinati a verde, con una percentuale minima di oltre il 65%. Centrale nei vari progetti di sviluppo è la dimensione sociale, per la realizzazione di luoghi di aggregazione e cultura. Per questo motivo, la consultazione pubblica con chi quotidianamente vive la città rappresenta un elemento fondamentale del percorso di rigenerazione del territorio. Negli ultimi anni il Gruppo, all’interno del progetto Reinventing Cities, ha avanzato proposte di trasformazione sostenibile di siti sottoutilizzati in diverse città italiane (Milano, Roma, Bologna, ecc.). Inoltre, promuove la valorizzazione a fini turistici di tratte ferroviarie in disuso dal grande valore paesaggistico, storicoarcheologico e urbanistico. Anche il progetto della Fondazione FS Binari Senza Tempo si propone di dare una nuova vita alle linee ferroviarie che attraversano la provincia italiana, creando una formula innovativa di turismo ferroviario68. In particolare, lo scopo è quello di creare percorsi ferroviari destinati a treni storico-
turistici, preservando la funzionalità ferroviaria e il ruolo territoriale di linee secondarie, oramai oggetto di scarsa richiesta di trasporto commerciale. Grazie alla legge sulle ferrovie storiche del 2017, stimolata anche dal lavoro della Fondazione FS, oggi queste linee sono tutelate e rispondono al nuovo scopo di rivalutare i territori attraversati, creando un museo diffuso – mobile/ itinerante ‐ dei piccoli borghi e dei gioielli paesaggistici italiani. Progetto “Stazioni del territorio” Il progetto del Gruppo FS si rivolge ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti con l’obiettivo di trasformare le stazioni ferroviarie in centri polifunzionali di servizio al pubblico. Utilizzando locali dei fabbricati viaggiatori e/o aree esterne in disuso, vengono messi a disposizione dei cittadini servizi polivalenti e di pubblica utilità per contribuire alla rigenerazione culturale ed economica dei territori. Il progetto mira a trasformare le stazioni, da semplici punti di transito, a centri di aggregazione di servizi per la comunità e il territorio. Il progetto ha una forte valenza sociale, perché punta a rivitalizzare i piccoli borghi, in modo da renderli attraenti per le nuove generazioni, migliorando la qualità della vita per i residenti. Queste strutture ospiteranno un team multidisciplinare per garantire la presa in carico della comunità di riferimento. Nelle stazioni porteremo servizi fondamentali e innovativi per la tutela della salute e del benessere dei cittadini, come appunto le case della comunità, l’implementazione della telemedicina e lo sviluppo delle farmacie dei servizi. L’HUB offrirà servizi a 360 gradi, come spazi per il co-working e la formazione, punti di ritiro per sistemi di e-commerce, l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e lo sviluppo di impianti fotovoltaici. Tutto questo per rendere le stazioni veri centri di attrazione e servizio per i cittadini. Un nuovo modello di stazione come cuore del tessuto sociale, flessibile e adattabile alle esigenze dei cittadini. Nel 2025 sono state completamente rinnovate le stazioni di Antrodoco Centro e Baiano di Spoleto. Per ciascuna di queste stazioni sono state condotte approfondite analisi demografiche, socioeconomiche e relative ai volumi di utenza. Sono state prese in considerazione le esigenze delle singole comunità con l’introduzione di nuovi servizi e funzioni, anche grazie ai protocolli d’intesa e accordi siglati dal Gruppo con Amazon, l’Associazione Nazionale Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, la Federazione dei Medici di Medicina Generale, Federfarma e Sport e Salute. Riuso a fini sociali del patrimonio immobiliare Il Gruppo FS possiede, oltre agli asset funzionali
68. Per ulteriori informazioni si veda la sezione dedicata alla Fondazione FS Italiane.
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all’esercizio del core business, un patrimonio immobiliare che comprende aree non utilizzabili a scopi commerciali: si tratta di porzioni di stazioni impresenziate, ex case cantoniere e altri fabbricati e linee ferroviarie dismesse. In accordo con Pubbliche Amministrazioni e altri enti, vengono riconvertiti per la realizzazione di spazi sociali, greenways e altre iniziative in favore delle comunità locali. In 526 stazioni (il numero si riferisce alle stazioni interessate da almeno un contratto di comodato d’uso gratuito) – d’intesa con istituzioni, enti locali e associazionismo – tali spazi sono stati destinati ad attività sociali, culturali e ambientali, in particolare per la valorizzazione del territorio e per servizi a favore della cittadinanza. Complessivamente sono stati destinati a tali finalità spazi per circa 198.943 m2, il numero si riferisce a fabbricati concessi in comodato d’uso gratuito all’interno e all’esterno della stazione Le istituzioni, gli enti locali e le organizzazioni non profit coinvolte si impegnano a manutenere gli spazi loro destinati e a fornire al contempo servizi alla comunità, contribuendo così a rendere più sicure e vive le stazioni impresenziate e le altre proprietà immobiliari del Gruppo oggetto degli accordi. L’impegno del Gruppo FS, improntato al raggiungimento del giusto equilibrio tra sostenibilità e trasporto attraverso il recupero del costruito, si concretizza anche grazie all’introduzione delle greenways. Queste ultime sono delle linee ferroviarie non più funzionali, dismesse dall’esercizio, che vengono riqualificate al fine di implementare il network di reti ciclo-pedonali esistenti, connettendo tra loro più comunità. Le linee ferroviarie dismesse, potenzialmente destinabili a usi sociali e per la mobilita dolce, sono quantificabili in circa 1.315,20 chilometri. Attualmente circa 529,20 chilometri di linee dismesse sono stati trasformati in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways. RFI ha pubblicato l’Atlante delle greenways su linee FS: dal disuso al riuso, che presenta i dati relativi ai progetti su tutto il territorio italiano, i luoghi di interesse nelle vicinanze e le prospettive future, con l’obiettivo di contribuire attivamente all’incremento della slow mobility e dei flussi turistici. È possibile scaricare l’atlante completo al sito www.rfi.it. Archeolog e la valorizzazione dei reperti archeologici Archeolog è una associazione senza scopo di lucro, che dall’anno 2023 è stata registrata come Ente del Terzo Settore. Fondata da Anas SpA e Quadrilatero Marche Umbria SpA nel 2015, comprende anche RFI SpA e FS Engineering SpA (già Italferr); ha lo scopo di valorizzare i reperti archeologici più significativi trovati nel corso della realizzazione dei nuovi assi viari e ferroviari. Per il Gruppo FS questa associazione ricopre un ruolo fondamentale perché è in grado di
trasformare il dato archeologico, da elemento di rischio per le opere pubbliche, a vera e propria occasione di sviluppo dell’area interessata dai ritrovamenti, rendendo l’inserimento di una infrastruttura nel territorio non un ostacolo ma un valore aggiunto. Archeolog ha come obiettivo, quindi, la riqualificazione e la valorizzazione dei reperti archeologici in quanto gli stessi rappresentano un contributo fondamentale per la promozione della cultura e della storia italiana, senza sottovalutare l’enorme impatto sul turismo che alcuni ritrovamenti possono promuovere. Il Gruppo FS, tramite Archeolog e di concerto con il Ministero della Cultura, si impegna a effettuare attività di raccolta fondi per il restauro, la conservazione e la valorizzazione dei siti e dei reperti ritrovati, oltre quelle già concordate con le Soprintendenze nell’ambito delle attività progettuali e realizzative già intraprese dalle singole società. Sin dalle fasi iniziali della progettazione, in ottemperanza alla normativa vigente, le strutture specialistiche del Gruppo FS effettuano uno studio di dettaglio volto a individuare le aree a potenziale archeologico. Le aree, sulla base delle indicazioni della Soprintendenza, vengono sottoposte a indagini dirette o indirette e, in caso di rinvenimenti, anche a scavi in estensione. I ritrovamenti effettuati in queste fasi possono essere valorizzati direttamente dalle singole società del Gruppo mediante l’attività di Archeolog nel caso di contesti di particolare prestigio che necessitano di importanti sforzi organizzativi. Nel 2025 le principali attività di valorizzazione di reperti archelogici sono state: • l’inaugurazione, a giugno, della mostra “Himera, dagli alti dirupi” in collaborazione con la Regione Siciliana e il Parco di Himera; • Solunto e Iato: una esposizione di circa 60 reperti allestita nella Sala Reale della Stazione di Palermo Centrale che, in meno di 6 mesi, ha mosso l’interesse e la curiosità di circa 22.000 visitatori; • a luglio, a Roma, presso Villa Farnesina è stata inaugurata la mostra “Sulle vie del Giubileo. Pellegrini, treni, papi” realizzata in collaborazione con FS e Fondazione FS, con l’Accademia Nazionale dei Lincei, la Sovrintendenza Capitolina e la Sovrintendenza Speciale di Roma. L’attività di Archeolog è proseguita poi nel mese di ottobre, con la pubblicazione dell’Atlante dei Ritrovamenti Archeologici, reso disponibile in occasione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum: un prodotto editoriale condiviso con il Ministero della Cultura in cui vengono raccontati, attraverso testi e immagini, 26 siti archeologici rinvenuti durante i lavori infrastrutturali effettuati dalle società del Gruppo.
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Inoltre, nel quadro delle iniziative dedicate alla valorizzazione dei reperti archeologici, Archeolog ha sottoscritto nel novembre 2025 un Memorandum of Understanding con il Museo Egizio di Torino, finalizzato alla promozione del patrimonio archeologico e culturale del Paese. Il Memorandum ha come obiettivo quello di promuovere progetti e iniziative di ricerca, divulgazione, formazione e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale, nell’ambito del ritrovamento dei reperti rinvenuti durante i lavori ferroviari e stradali. Fondazione FS Italiane La Fondazione FS italiane custodisce e gestisce il grande Patrimonio storico delle Ferrovie italiane: costituita il 6 marzo 2013 riunisce sotto la sua tutela un parco di rotabili storici composto da oltre 400 mezzi di cui circa 200 operativi, i fondi archivistici e bibliotecari, i musei di Pietrarsa e Trieste Campo Marzio e le linee ferroviarie un tempo sospese, oggi recuperate ad una
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nuova vocazione turistica con il progetto “Binari senza Tempo”. Un’attività ambiziosa resa possibile dall’incontro tra la Capogruppo FS italiane, RFI e Trenitalia, i tre Soci fondatori a cui si è aggiunto anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nel 2015 come “aderente istituzionale”. La Fondazione opera per valorizzare e consegnare integro alle generazioni future l’enorme Patrimonio storico e tecnico delle Ferrovie italiane, tassello significativo della storia nazionale. Suo scopo è testimoniare l’importanza dei treni come simbolo di progresso e unità nazionale e di stimolarne il recupero in chiave turistica, a vantaggio delle comunità e dei territori italiani. Per approfondimenti si rimanda al sito internet https://www.fondazionefs.it.
ESRS S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI Sub-topic ESRS rilevanti / Tematiche entity specific
I
R
O
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali Qualità del servizio Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Framework di Data Protection •Linee guida in materia di sicurezza fisica •Linee di indirizzo per la cyber e information security •Sistemi di gestione •Carte dei servizi69 Tematiche entity specific
Strategia ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati ai consumatori e utilizzatori finali e le modalità con cui si tiene conto dei rispettivi interessi e opinioni nella strategia e nel modello aziendale sono descritti nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il Gruppo FS, nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2, ha incluso tutte le comunità interessate e/o gli utilizzatori finali che potrebbero subire impatti rilevanti, compresi quelli direttamente connessi a operazioni proprie e alla catena del valore del Gruppo, anche attraverso i servizi offerti e i rapporti commerciali dell’impresa. I clienti dei servizi di mobilità offerti dalle società che afferiscono al settore dei trasporti, sia in ambito passeggeri sia in ambito merci, e le persone che interagiscono con il sistema ferroviario e stradale gestito dal Gruppo rappresentano le tipologie di consumatori e/o utilizzatori finali soggetti agli impatti rilevanti individuati. Gli impatti negativi, a cui sono o potrebbero essere esposti i suddetti stakeholder, sono connessi a singoli incidenti che possono verificarsi nell’esercizio delle attività di business (es. incidenti ferroviari e stradali, violazioni di dati personali), mentre gli impatti positivi rilevanti sono determinati dalle attività di disegno,
progettazione e offerta di servizi di mobilità integrati, di qualità e accessibili a tutti i clienti del Gruppo (in particolare alle persone a ridotta mobilità). Tra i rischi rilevanti derivanti dagli impatti negativi generati dall’impresa sui consumatori e utilizzatori, si segnala a titolo esemplificativo quello relativo ad “Attacchi cyber a infrastrutture, strumenti tecnologici o applicazioni digitali”. Eventuali minacce informatiche ai dati dei clienti, nonché alle infrastrutture, piattaforme e applicazioni a supporto dei servizi, potrebbero generare impatti economici e reputazionali negativi, compromettendo la fiducia di utenti, stakeholder e autorità competenti, con conseguenti danni di immagine, oltre a incidere sulla continuità operativa e sulla sostenibilità economica dei business. Tra le opportunità rilevanti derivanti dagli impatti positivi generati dall’impresa sui consumatori e utilizzatori, si segnala a titolo esemplificativo quella relativa alla “Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali”; ad esempio l’ampliamento del numero di stazioni ferroviarie in cui è disponibile il servizio di assistenza per Passeggeri a Ridotta Mobilità (PRM), oltre a generare impatti positivi diretti sui consumatori, produce effetti economici positivi derivanti dal miglioramento della reputazione e dal rafforzamento del legame di fiducia con i cittadini. I rischi e le opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e utilizzatori finali non coinvolgono gruppi specifici ma tutti i consumatori e utilizzatori. Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
69. La Carta dei Servizi è lo strumento con il quale la società comunica e rendiconta i principi e gli impegni per migliorare i servizi offerti; tali documenti sono pubblicati sui siti internet delle società e, quindi, disponibili a tutti gli stakeholder interessati.
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Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” che definisce gli indirizzi per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti sui consumatori e utilizzatori finali, in coerenza con i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, con la Dichiarazione dell’ILO sui principi e diritti fondamentali nel lavoro e con le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali. Per questo, così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a: • garantire la qualità del servizio offerto, resa e percepita, anche attraverso l’ascolto dei clienti e la promozione sistematica di strumenti di rilevazione e analisi della customer satisfaction; • rispettare il diritto dei consumatori, fornendo tramite i canali ufficiali di comunicazione di ciascuna società del Gruppo, informazioni chiare, corrette ed esaustive in merito ai servizi offerti. In particolare, la sicurezza delle persone rappresenta per il Gruppo una priorità nonché un fattore strategico, che si traduce in un impegno quotidiano per garantire sulla propria rete (ferroviaria e stradale) e per tutti i servizi offerti i più elevati standard. Le azioni messe in campo dal Gruppo sono finalizzate a garantire che tutte le attività produttive si svolgano in piena sicurezza, riducendo al minimo i rischi connessi alle attività d’impresa per i lavoratori, l’ambiente, i viaggiatori, i cittadini e tutti gli stakeholder. ESRS S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
e degli utilizzatori finali in merito agli impatti Il nostro agire, in ogni sua manifestazione, è costantemente e saldamente ispirato al principio della customer centricity. Come indicato nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna nell’attivazione di processi sistematici di coinvolgimento per i propri stakeholder ed è responsabilità delle funzioni customer societarie assicurare tale coinvolgimento, affinché possa rappresentare un input per orientare la strategia aziendale. In particolare, i clienti del Gruppo sono coinvolti direttamente, più volte durante l’anno, attraverso una serie di strumenti (es. indagini di customer satisfaction, conferenze di servizi, ecc.) in merito agli impatti, effettivi e potenziali, che li riguardano, con l’obiettivo di garantire un servizio sicuro, affidabile e di qualità. Per approfondimenti riguardo i processi di coinvolgimento e i risultati raccolti si rimanda alle informative specifiche riportati nei successivi paragrafi Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset, Valore al cliente e Security, sicurezza informatica e privacy. ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni Il Gruppo FS offre diversi canali per consentire ai clienti di esprimere le loro preoccupazioni e inoltrare reclami. I clienti vengono informati dell’esistenza di tali strumenti attraverso diversi canali (es. i siti internet istituzionali), a bordo dei mezzi di trasporto e negli spazi
di stazione. È possibile presentare un reclamo entro tre mesi dall’inconveniente, utilizzando vari canali come Webform e Modulo cartaceo. Questo sistema consente agli utenti di segnalare problemi relativi ai servizi offerti in treno e stazione, come le informazioni al pubblico, l’assistenza alle persone con disabilità, il comfort e la pulizia, le condizioni di accessibilità e la sicurezza. Una volta ricevuto il reclamo, FS si impegna a fornire una risposta adeguata e motivata entro trenta giorni solari. Se non è possibile rispondere entro questo termine, l’utente viene informato della data entro la quale può aspettarsi una risposta, che comunque non supera i novanta giorni solari. In caso di mancata risposta entro questo periodo, l’utente ha diritto a un indennizzo. Per approfondimenti riguardo i processi per porre rimedio agli impatti negativi e i canali che consentono ai clienti di esprimere preoccupazioni, si rimanda alle informative specifiche riportati nei successivi paragrafi Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset, Valore al cliente e Security, sicurezza informatica e privacy. ESRS S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni ESRS S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Sostenibilità, il Gruppo ha ridefinito gli obiettivi legati alla sicurezza sul lavoro e alla prevenzione degli incidenti, introducendo nuove priorità tecnologiche e rivedendo alcuni target esistenti. Il target relativo all’azzeramento degli infortuni mortali tra viaggiatori, dipendenti delle aziende appaltatrici e tra le persone che interagiscono con il sistema ferroviario è divenuto una ambizione, al fine di migliorare l’allineamento tra visione di lungo periodo, iniziative pianificate e capacità di attuazione; a tale ambizione sono stati associati due nuovi target legati a progetti di innovazione tecnologica: l’installazione dell’ERTMS sul 100% dei materiali in asset entro il 2030 e l’implementazione di sistemi di video-analisi con AI su 28 siti. Queste iniziative mirano a ridurre i rischi e prevenire gli indebiti attraversamenti, potenziando soluzioni digitali e intelligenti a presidio della sicurezza delle persone che interagiscono con l’ecosistema dei trasporti e garantendo un’esperienza di viaggio più sicura e affidabile. È stato invece sospeso il target di riduzione del 50% degli incidenti mortali sulle strade di competenza Anas entro il 2030, pur restando confermato l’impegno dell’azienda sul tema della sicurezza stradale nell’ambito del proprio Piano societario. Inoltre, al fine di allineare le tempistiche al Piano industriale 2026-2030, il target relativo al Net Promoter Score (NPS) dei servizi di trasporto ferroviari è stato rimodulato di un anno rispetto al precedente termine.
Relazione sulla Gestione 2025
241
Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le
opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate.
Azioni
242
Target
Valore e anno base
•Interventi di digitalizzazione e innovazione tecnologica per una gestione efficace della sicurezza in ottica di prevenzione rischi, manutenzione predittiva, segnalazione pericoli e incidenti, controlli da remoto e ispezioni digitali
Installazione standard di ERTMS sul 100% dei materiali in asset al 2030
159 mezzi soggetti ad attrezzaggio ERTMS (anno base 2025)
•Soluzioni di sicurezza e di video analisi con AI per la protezione da indebiti attraversamenti in impianti di stazione e in linea
28 siti attrezzati con sistemi tecnologici (videoanalisi con AI) per la mitigazione del fenomeno indebiti attraversamenti al 2030
N.A.
•Ridisegnare l’esperienza di viaggio per garantire un journey fluido e coerente tra le diverse modalità di trasporto •Rafforzare le soluzioni integrate ferro-ferro, arricchendole con opzioni intermodali
+5–6 p.p. di Net Promoter Score (NPS) per i servizi AV, IC e regionali al 2030
NPS pari a 54% (anno base 2024)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Ambito
Legenda Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura - Ferrovia
Infrastruttura - Strade
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Stato
Valori 2024
Valori 2025
SDGs (Agenda 2030)
In corso
N.A.
81 mezzi attrezzati ERTMS
3 8 9 11
In corso
N.A.
7 siti attrezzati con sistemi tecnologici
In corso
AV 54%, IC 49%, Regionali 45%
AV 55%, IC 51%, Regionali 47%
9 10 11 12
Altri servizi
Contribuzione ai SDGs
Note metodologiche
Il Net Promoter Score (NPS) è un indice che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare ad altri i prodotti o servizi offerti da un’azienda. Il punteggio è calcolato su una scala da 1 a 9, classificando come “promotori” i clienti che rispondono tra 8 e 9 e come “detrattori” quelli che rispondono tra 1 e 5. L’NPS si calcola sottraendo la percentuale dei detrattori dalla percentuale dei promotori. Il dato è relativo al servizio ad alta velocità (AV) erogato da Trenitalia.
Relazione sulla Gestione 2025
243
Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni ESRS S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni ESRS S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Sicurezza ferroviaria Il Gruppo è impegnato a 360° sul fronte della sicurezza del servizio offerto ai clienti (viaggiatori, clienti industriali e imprese ferroviarie). La sicurezza è infatti un valore chiave perseguito attraverso il presidio diretto e costante dell’equilibrio fra tecnologie, uomini e organizzazione fin dalle fasi di definizione dei progetti infrastrutturali così come dei servizi offerti e dei processi industriali. Gli apparati e i sistemi per la sicurezza della circolazione ad oggi impiegati sulla rete italiana sono diversificati e integrati tra loro in base alle caratteristiche delle linee e al tipo di traffico che su esse si svolge (passeggeri o merci; lunga, media o breve percorrenza) e assicurano:
• la gestione della circolazione in stazione, nei bivi e nelle altre località di servizio, consentendo di operare in sicurezza su scambi, segnali, ecc., in relazione ai binari assegnati a ciascun treno70; • il distanziamento dei treni, permettendo di mantenere sempre la distanza di sicurezza tra un treno e l’altro sulle linee71; • la protezione della marcia dei treni72; • la supervisione e il telecomando della circolazione73; • la protezione della circolazione nei punti di intersezione con la rete stradale (passaggi a livello); • l’acquisizione e il trasferimento delle informazioni di terra e di bordo74. La manutenzione rappresenta un processo fondamentale per la gestione dell’infrastruttura e delle flotte in cui uomini, mezzi e tecnologie sono costantemente impegnati a pianificare e implementare le azioni volte a mantenere o a riportare un asset (un impianto, un’apparecchiatura, un treno, ecc. - oggetto di manutenzione) in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta, con l’obiettivo finale di garantire: • un servizio di qualità mediante una regolare e costante utilizzabilità dell’infrastruttura e dei mezzi; • standard di affidabilità e sicurezza della circolazione conformi a quanto prescritto dalla normativa vigente. L’attività di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria si realizza attraverso processi standardizzati e mediante l’implementazione di differenti politiche manutentive: • manutenzione correttiva: eseguita a seguito della
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
PIANO ATTIVITÀ
PREVENTIVA CORRETTIVA MIGLIORATIVA PRODUTTIVA
CICLICA Visite e ispezioni Verifiche e misure Ciclo standard Verifiche e misure di Legge ON CONDITION PREDITTIVA
STRAORDINARIA (a progetto) ALTRE Attività non manutentive Formazione 70. Apparati centrali: ACE - Apparato Centrale Elettrico, ACEI-Apparato Centrale elettrico a itinerari, ACC-Apparato Centrale Computerizzato, ACC-M Apparato Centrale Computerizzato Multistazione. 71. Sistemi tecnologici di distanziamento quali: BA= blocco automatico; BAB= blocco automatico banalizzato; BCA= blocco conta assi; BCAB= blocco conta assi banalizzato; BR= blocco radio per linee AV/AC. 72. SSC - Sistema di Supporto alla Condotta, SCMT - Sistema Controllo Marcia del Treno, ERTMS - European Rail Train Management System. 73. SCC - Sistema Comando e Controllo, con le sue evoluzioni dedicate all’AV lungo le linee, SCC-AV, SCC-M) e CTC - sistema di Controllo Centralizzato del Traffico. 74. Sistema di telecomunicazione dedicata GSM-R, dove R sta per Railway.
244
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
rilevazione di un’avaria e volta a riportare un’entità nello stato in cui essa possa eseguire una funzione richiesta; • manutenzione preventiva (ciclica, predittiva e secondo condizione): eseguita a intervalli predeterminati o in accordo a criteri prescritti e volta a ridurre la probabilità di guasto o la degradazione del funzionamento di un’entità; • manutenzione migliorativa/produttiva: azioni di miglioramento/piccola modifica che non incrementano il valore patrimoniale dell’entità; • manutenzione straordinaria: manutenzione intrapresa volutamente allo scopo di migliorare l’affidabilità e/o potenziare l’infrastruttura mediante interventi che incrementano il valore patrimoniale.
impianti costituenti l’infrastruttura ferroviaria di Stazione e di Linea. La raccolta continua delle grandezze caratteristiche dell’infrastruttura e le relative elaborazioni consentono di indirizzare la strategia manutentiva verso politiche predittive, individuando potenziali malfunzionamenti all’infrastruttura prima che questi si verifichino. Il sistema di diagnostica fissa è un importante strumento di ausilio al personale di esercizio in caso di guasto, in quanto fornisce al manutentore tutte le informazioni necessarie alla sua risoluzione. • la diagnostica mobile viene attuata mediante rotabili attrezzati con sistemi di misura che transitano sulle linee rilevando i parametri significativi dell’infrastruttura.
I sistemi di diagnostica possono essere di tipologia fissa o mobile: • i sistemi di diagnostica fissa prevedono l’applicazione stabile di dispositivi di misura su particolari enti dell’infrastruttura, in maniera da rilevare in continuo i parametri di funzionamento più importanti degli
Le linee ferroviarie sono classificate in classi, secondo le norme europee di riferimento, tenendo conto delle sollecitazioni a cui sono soggette. Fermo restando obiettivi di sicurezza omogenei, per ogni classe vengono ottimizzate le attività manutentive in funzione del livello di affidabilità richiesto utilizzando specifici treni diagnostici.
Armamento, Telecomunicazioni, Trazione Elettrica e Segnalamento
La manutenzione è svolta sulla base di piani manutentivi sviluppati anche grazie a un capillare monitoraggio della rete effettuato attraverso l’attività di diagnostica. La diagnostica permette di determinare in maniera automatica lo “stato di salute” delle diverse componenti dell’infrastruttura, verificandone il grado di usura anche mediante un efficiente sistema informatico.
I treni diagnostici utilizzati dal Gruppo sono in grado di elaborare la diagnosi puntuale dello stato di salute dell’infrastruttura, attraverso il monitoraggio dei parametri di funzionamento dell’infrastruttura ferroviaria relativi al binario, alla linea di contatto, agli impianti di segnalamento e alle telecomunicazioni, in maniera da indirizzare gli interventi manutentivi laddove tali parametri superano i livelli standard previsti.
Armamento, Telecomunicazioni, Trazione Elettrica e Segnalamento
Ultrasuoni
1° Classe
Intera Rete (6/12/24 Mesi)
Ultrasuoni
Tipo 3 - Diamante 2.0
Al 31 dicembre 2025, RFI dispone di una flotta di 25 mezzi diagnostici (di cui 1 per la rete AV/AC),
Armamento, Telecomunicazioni, Trazione Elettrica e Segnalamento
2° Classe - 3°/4° Classe
con ulteriori 26 mezzi nei prossimi anni.
Aldebaran 2.0
Annualmente viene redatto un programma di esercizio della flotta dei treni diagnostici che permette
Carrozza Diagnostica (noleggio ITCF)
Tipo 1
diagnostiche e di monitoraggio definite dalle procedure vigenti. I principali parametri rilevati
Archimede
diagnostica sono: •
Armamento: geometria del binario, usura e integrità della rotaia, conicità equivalente, dina
ondulatoria, interazioni ruota rotaia, valutazione dello stato interno della rotaia e video co
Nodi, piazzali e interconnessioni Sirter
Tipo 4
OBW10FS-V/N
DIC-80 US
costitutivi della via. Falco
•
Trazione Elettrica: geometria e usura della linea di contatto, interazione pantografo – catenar della catenaria e archi elettrici;
PV7
K12
•
Telecomunicazioni: copertura e qualità del canale voce GSM/GSM-R e del canale dati LTE;
•
Segnalamento: canali euroradio, eurobalise, BACC e SSC impiegati nei sistemi di protezione europei (ERTMS/ETCS) e nazionali (SCMT e SSC).
spone di una flotta di 25 mezzi diagnostici (di cui 1 per la rete AV/AC), destinata rinnovarsi Con l’obiettivo di acreare uno strumento univoco ed efficace per il monitoraggio dello stato dell’infrast
245 le infor dotata di un sistema informativo centralizzato, in modosulla da raccogliere razionalizzare Relazione Gestionee 2025
ossimi anni. Ultrasuoni
n programma di esercizio della flotta dei treni diagnostici che permette esigenze sistemididisoddisfare diagnostica mobile sia dai sistemi di diagnostica fissa distribuiti sul territorio lungo tutta l’inf
ggio definite I principali durante le aattività di Con l’evolvere delle tecnologie diagnostiche, le politiche manutentive della rete ferroviaria di tipo ispone di una dalle flotta procedure di 25 mezzivigenti. diagnostici (di cui 1 parametri per la reterilevati AV/AC), destinata rinnovarsi modificate negli ultimi anni, passando da un approccio quasi esclusivamente di tipo ciclico rossimi anni.
Al 31 dicembre 2025, RFI dispone di una flotta di 25 mezzi diagnostici (di cui 1 per la rete AV/AC), destinata a rinnovarsi con ulteriori 26 mezzi nei prossimi anni. Annualmente viene redatto un programma di esercizio della flotta dei treni diagnostici che permette di soddisfare esigenze diagnostiche e di monitoraggio definite dalle procedure vigenti. I principali parametri rilevati durante le attività di diagnostica sono: • Armamento: geometria del binario, usura e integrità della rotaia, conicità equivalente, dinamica di marcia, usura ondulatoria, interazioni ruota rotaia, valutazione dello stato interno della rotaia e video controllo degli elementi costitutivi della via. • Trazione Elettrica: geometria e usura della linea di contatto, interazione pantografo – catenaria, tensione e corrente della catenaria e archi elettrici; • Telecomunicazioni: copertura e qualità del canale voce GSM/GSM-R e del canale dati LTE; • Segnalamento: canali euroradio, eurobalise, BACC e SSC impiegati nei sistemi di protezione della marcia dei treni europei (ERTMS/ETCS) e nazionali (SCMT e SSC).
Con l’obiettivo di creare uno strumento univoco ed efficace per il monitoraggio dello stato dell’infrastruttura, RFI si è anche dotata di un sistema informativo centralizzato, in modo da raccogliere e razionalizzare le informazioni fornite sia dai sistemi di diagnostica mobile sia dai sistemi di diagnostica fissa distribuiti sul territorio lungo tutta l’infrastruttura ferroviaria. Con l’evolvere delle tecnologie diagnostiche, le politiche manutentive della rete ferroviaria di tipo ordinario sono state modificate negli ultimi anni, passando da un approccio quasi esclusivamente di tipo ciclico a un approccio su condizione, in quelle attività dove è stato possibile applicare informazioni diagnostiche sullo stato della infrastruttura. Negli ultimi anni, inoltre, si stanno sempre più sviluppando criteri per la manutenzione predittiva al fine di determinare l’intervento manutentivo più idoneo e al momento opportuno sulla base dell’andamento storico dei dati di diagnostica, delle attività di manutenzione e dell’andamento dei guasti, con attese ricadute positive in termini di ottimizzazione di mezzi e risorse.
MANUTENZIONE DEI VEICOLI FERROVIARI La manutenzione dei veicoli ferroviari è uno dei processi chiave necessari per assicurare il mantenimento e il miglioramento della sicurezza di esercizio, nonché per garantire gli standard di qualità attesi. In particolare, il Gruppo assicura la pianificazione, l’esecuzione, il controllo e il miglioramento dei processi manutentivi attraverso un’organizzazione che prevede un sistema della manutenzione comprendente diverse funzioni: • una struttura che sovrintende e coordina tutte le fasi della manutenzione al fine di garantire le condizioni di sicurezza dei veicoli nel sistema ferroviario; • una struttura centrale, che stabilisce i criteri e le disposizioni generali di manutenzione dei veicoli, ivi comprese le condizioni operative di funzionamento dei veicoli e i ritorni di esperienza; • strutture operative che gestiscono il ritiro dal servizio dei veicoli, il loro invio alle officine di riparazione e il successivo ritorno in esercizio; • impianti di manutenzione ripartiti su due livelli organizzativi: primo livello a cui appartengono gli Impianti di Manutenzione Corrente, responsabili della manutenzione “leggera” e “correttiva” inserita nei turni operativi dei veicoli; secondo livello, che comprende le Officine di Manutenzione Ciclica, responsabili di interventi a notevole impatto sul valore patrimoniale dei rotabili ed eseguiti al di fuori dei turni operativi dei mezzi.
246
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Monitoraggio delle prestazioni di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI Il monitoraggio delle prestazioni di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI è effettuato mediante indicatori calcolati sulla base dei dati registrati75 nelle proprie Banche Dati (Banca Dati Pericoli per il monitoraggio di incidenti e inconvenienti), nel rispetto dei criteri internazionali vigenti (definiti dall’ERA - Agenzia dell’Unione Europea per le ferrovie). I principali indicatori utilizzati per monitorare le prestazioni di sicurezza sono i seguenti: • indicatori riferiti agli Obiettivi Comuni di Sicurezza; • incidenti significativi (collisioni di treni, deragliamenti di treni, incidenti ai passaggi a livello, incendi a bordo dei materiali rotabili, incidenti alle persone che coinvolgono materiale rotabile in movimento, eccetto suicidi e tentati suicidi, altri); • incidentalità complessiva a responsabilità RFI; • incidenti significativi a responsabilità RFI; • incidenti “tipici” UIC.
Per alcuni indicatori l’ERA, basandosi sulle serie storiche, ha anche elaborato e assegnato valori obiettivo sia a livello europeo (CST76) sia a livello nazionale (NRV77). A fronte dei valori obiettivo fissati per alcuni indicatori di sicurezza (Unità di Misura espresso in FWSI78 riferiti alla base di graduazione), i valori registrati riportati nella tabella di seguito, evidenziano i livelli di sicurezza conseguiti. In particolare, la tabella sottostante riporta per ogni categoria di rischio (tipologia di persone che potenzialmente possono subire un danno a seguito di un incidente ferroviario) e per ogni indicatore definito, il confronto tra le prestazioni del Gestore dell’Infrastruttura RFI (valore cumulato) con gli obiettivi comuni di sicurezza (CST, Common Safety Target) nonché con gli specifici obiettivi di riferimento nazionali assegnati all’Italia (NRV) definiti in ambito europeo dalla Direttiva 2013/753 UE. Gli obiettivi CST e NRV si applicano all’intero sistema ferroviario italiano e riguardano sia l’infrastruttura di RFI sia quella degli altri Gestori.
Obiettivi comuni di sicurezza Unità di misura Categoria di rischio
Obiettivi Basi di graduazione
Valori registrati
CST
NRV
2025
2024
Comuni (x109)
Italia (x109)
RFI (x109)
RFI (x109)
Passeggeri
Numero di passeggeri FWSI per anno derivante da incidenti significativi/numero di treno*km passeggeri per anno
treno*km passeggeri per anno
170,00
38,10
3,19
6,34
Dipendenti o imprese appaltatrici
Numero di dipendenti FWSI per anno derivante da incidenti significativi/numero di km-treno per anno
km-treno per anno
77,90
18,90
0,27
8,22*
Utilizzatori dei passaggi a livello
Numero di utilizzatori di passaggi a livello FWSI per anno derivante da incidenti significativi/numero di km-treno per anno
km-treno per anno
710,00
42,90
14,92
8,48**
Altra persona sul marciapiede
Numero annuale di FWSI a persone appartenenti alla categoria “Altri” derivante da incidenti significativi/numero di km-treno per anno
km-treno per anno
14,50
6,70
0,00
0,00
Numero di FWSI a persone per anno derivante da incidenti significativi/numero di km-treno per anno
km-treno per anno
2.050,00
119,00
291,79
134,12***
Altra persona che non si trova sul marciapiede Persona che attraversa indebitamente la sede ferroviaria
A seguito dei riscontri dell’Autorità competenti sui suicidi/tentati suicidi e della conclusione delle indagini interne (quantificazione dei dati/individuazione delle responsabilità), che hanno comportato la modifica del numero degli incidenti significativi registrati nel 2024 (da 126 a 99 eventi), si riportano i valori rendicontati l’anno precedente e che sono stati oggetto di modifica nel 2025: *2,91, **16,70 e ***193,76.
75. Dati aggiornati all’8 gennaio 2026 e che potrebbero subire delle modifiche a seguito dei riscontri dell’Autorità competenti sui suicidi/tentati suicidi e della conclusione delle indagini interne (quantificazione dei dati/individuazione delle responsabilità) che, infatti, hanno comportato la modifica di alcuni indicatori relativi all’anno precedente. 76. Common Safety Target - CST (Obiettivi Comuni di Sicurezza). 77. National Reference Value (Valore di Riferimento nazionale): specifico valore assegnato al sistema ferroviario di ciascuno Stato Membro in riferimento ai diversi CST. 78. Fatalities and Weighted Serious Injuries (incidenti mortali e lesioni gravi ponderate).
Relazione sulla Gestione 2025
247
Da evidenziare che, dall’analisi dei dati, l’unico valore sopra la soglia dell’indice NRV - persone che si introducono o attraversano indebitamente la sede ferroviaria (violazioni delle norme di sicurezza da parte di persone estranee al sistema ferroviario) - rispetta comunque l’obiettivo europeo CST. Dall’analisi degli incidenti significativi80 emerge che nel 2025 sulla
infrastruttura ferroviaria gestita da RFI sono stati registrati 163 incidenti significativi (+64 rispetto al 2024) che, complessivamente, hanno causato 112 decessi e 42 lesioni gravi (oltre ai danni economici all’infrastruttura, al materiale rotabile coinvolto, a terzi e al disservizio ferroviario per interruzione superiore alle 6 ore su una linea principale).
Danni alle persone 2025 Tipologia
2024
Decessi
Lesioni gravi
Decessi
Lesioni gravi
Dipendenti RFI (comprese le imprese appaltatrici)
0
1
1
1
Passeggeri
1
0
2
0
Utilizzatori di passaggi a livello
5
6
6
3
106
35
70
31
Altra persona sul marciapiede
0
0
0
0
Altra persona non sul marciapiede
0
0
0
0
112
42
79
35
Persone che attraversano indebitamente la sede ferroviaria
Totale
Per quanto attiene all’analisi delle cause che hanno determinato gli incidenti significativi, è da segnalare che circa il 94% degli eventi sono riconducibili a fattori esterni al Gruppo. Nel 2025 si sono registrati 2 incidenti significativi a responsabilità RFI e hanno riguardato: • una collisione di mezzo d’opera contro un’auto ad un passaggio a livello; • un tallonamento di un deviatoio oleodinamico da parte di un mezzo d’opera. Parallelamente al monitoraggio delle prestazioni di sicurezza fatta mediante la classificazione ERA, il Gruppo monitora, inoltre, le prestazioni secondo i criteri emanati dalla UIC, anche al fine di poter comparare la propria performance nel contesto internazionale. Gli incidenti tipici UIC sono così classificati: collisione, deragliamento, incendio al materiale rotabile, incidente che interessa le merci pericolose, incidenti ai passaggi a livello (collisioni contro ostacoli o veicoli). Sono esclusi dal computo gli investimenti a persone (compresi quelli verificatisi ai passaggi a livello), i danni alle persone causati da indebite salite/discese dai treni in movimento, i suicidi e i tentati suicidi. I parametri relativi ai danni causati dai suddetti incidenti a cui l’UIC fa riferimento sono analoghi a quelli degli incidenti significativi: • almeno un morto nell’immediato o entro i successivi 30 gg dall’incidente; • almeno un ferito grave (ospedalizzazione superiore alle 24h); • danni al materiale rotabile / infrastruttura /terzi per un valore uguale o superiore a 150.000€;
• interruzione della circolazione su una linea principale per un periodo uguale o superiore alle 6h. Questa tipologia di classificazione è finalizzata a misurare la sicurezza intrinseca dei sistemi ferroviari, considerando di minore importanza gli incidenti avvenuti a causa di indebiti comportamenti da persone esterne (violazioni DPR 753/80) avvenute nei contesti ferroviari. Gli incidenti tipici UIC sono pesati secondo un indice complessivo rispetto a parametri quali: la tipologia (treno contro treno, treno contro persone, treno contro veicoli, ecc.); l’entità dei danni alle persone (numero di decessi e di feriti); la categoria delle persone che hanno subito danni (eventuali violazioni da parte della persona); la responsabilità (endogena o esogena). Dei 12 incidenti tipici UIC avvenuti nel 2025 in ambito esercizio (-4 incidenti rispetto al 2024), 6 sono di natura esogena (ossia con responsabilità correlate a cause esterne al sistema ferroviario) e altrettanti sono relativi a cause riconducibili all’affidabilità della gestione del sistema ferroviario. Non si rilevano incidenti tipici a responsabilità RFI registrati nel 2025, rispetto ai 7 dell’anno precedente. Per quanto concerne gli incidenti che hanno coinvolto le imprese ferroviarie estere del Gruppo FS si rimanda alle sezioni Altre informazioni della Relazione sulla gestione e alla nota integrativa 51. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio del Bilancio consolidato. Sicurezza stradale Il Gruppo ha l’obiettivo di garantire la sicurezza
79. Secondo la classificazione adottata ERA: qualsiasi incidente che coinvolge almeno un veicolo ferroviario in movimento e causa almeno un decesso o un ferito grave (ospedalizzazione > 24h) oppure danni significativi a materiale, binari, altri impianti o all’ambiente, oppure un’interruzione prolungata del traffico, esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini e nei depositi.
248
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
della viabilità nella rete in gestione, in linea con quanto previsto dal “Piano d’azione strategico della Commissione UE per la sicurezza stradale 20212030”. Per il Gruppo sicurezza significa: • progettare una strada sicura, • mantenere una strada sicura, • gestire una strada sicura. Un’attività che richiede un impegno costante e attento su oltre 32.000 chilometri di strade e autostrade e che interessa diversi componenti della infrastruttura stradale, tra i quali: la pavimentazione, gli impianti, i sistemi di ritenuta. Monitoraggio delle prestazioni di sicurezza dell’infrastruttura stradale gestita da Anas L’attività svolta da Infomobilità consente di acquisire in tempo reale le informazioni sulla viabilità e di condividerle con le funzioni aziendali deputate alla comunicazione interna ed esterna. La relativa reportistica (mensile, trimestrale, semestrale e annuale), risultante di una mirata attività di Data Analysis, trasmessa alle singole Strutture Territoriali e al management aziendale, consente un puntuale monitoraggio degli eventi, l’individuazione della loro tipologia e localizzazione, l’approfondimento delle cause/concause degli stessi e della loro eventuale ricorrenza sull’intera rete stradale Anas segmentata per tratte di 2 km.
Il rilevamento statistico relativo al 2025 evidenzia un numero di incidenti pari a 19.156, di cui 6.713 sinistri classificati come “autonomi” (si tratta dei casi di sinistri che non coinvolgono altri veicoli rispetto a quello guidato), registrando un aumento del numero di eventi di circa il 6,8% rispetto al precedente anno (17.941 incidenti nel 2024) e l’aumento del 5,6% dei sinistri classificati “autonomi” (6.357 nel 2024). Per quanto riguarda i danni alle persone causati dagli incidenti, si rileva un aumento del 9% degli eventi con esito mortale (458 nel 2025 rispetto ai 420 del 2024) e un aumento di circa l’11% di quelli con presenza di feriti (7.437 rispetto ai 6.702 dell’anno precedente). La raccolta dei dati e l’attività di Data analysis hanno interessato anche gli eventi meteorologici consentendo l’invio alle Strutture Territoriali, con cadenza mensile, trimestrale, semestrale e annuale, di una specifica reportistica relativa alle conseguenti criticità impattanti sulla rete viaria, tra i quali gli eventi classificati “Allagamenti” e “Frane”. Inoltre, l’attività di monitoraggio e analisi degli eventi rilevati sulla rete gestita ha permesso, nel corso della stagione estiva, di effettuare una mappatura degli eventi classificati “incendi”. Tale attività ha reso possibile l’individuazione di potenziali criticità, al fine di predisporre tutte le azioni necessarie per la mitigazione del fenomeno.
Relazione sulla Gestione 2025
249
Valore al cliente ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni ESRS S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
ESRS S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti L’offerta di servizi integrati, come commentato all’interno del paragrafo Performance dei settori di business, ha l’obiettivo di garantire un’esperienza di viaggio che risponda alle esigenze specifiche delle persone, con focus su chi usa il trasporto pubblico regolarmente, e di proporsi al mercato come un operatore di sistema, sia in Italia sia all’estero, per il trasporto merci.
Treno · Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Grecia e Spagna
· circa 49 miliardi viaggiatori km (37,3 in Italia e 11,7 all’estero) · circa 321 milioni treni km (media e lunga percorrenza e regionale)
Origine
Infrastruttura
Destinazione
RETE FERROVIARIA · oltre 17 mila km di infrastruttura in Italia e all’estero · oltre 12 mila km di linee elettrificate RETE STRADALE/AUTOSTRADALE · oltre 32 mila km di strade statali STAZIONI · circa 2.200 stazioni in Italia, con servizi viaggiatori attivi · 60 stazioni in Germania
Treno
Industria
Terminal Logistico
250
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Autobus
· Italia, Germania, Grecia e Olanda · circa 1,94 miliardi viaggiatori km · circa 207 milioni veicoli km
•oltre 22 miliardi tonnellate km, di cui 13 all’estero •oltre 46 milioni treni km, di cui 26 all’estero
· Polo di logistica integrata · Società in Italia, Germania, Grecia · Piattaforme logistiche integrate
Destinazione
Stazione…il luogo del movimento La stazione è il luogo del movimento: esprime il dinamismo di uno spazio concepito per il viaggio e per lo scambio modale ed è protagonista di ciclici cambiamenti che accompagnano e stimolano l’evolversi degli stili di mobilità e del tessuto urbano in cui è inserita. La stazione è luogo di trasformazioni, anche nel segno della nuova qualità delle infrastrutture che sempre più richiedono approcci capaci di creare valore e attrattività per i territori, ridurre costi e tempi degli spostamenti, soddisfare una domanda crescente di mobilità nuova. Le stazioni rappresentano il punto di contatto tra sistema ferroviario e i territori: il loro funzionamento
è anche determinato dalla qualità di questa relazione. Una stazione che funziona bene sa essere parte integrante dell’ambiente - urbano o rurale - che la ospita. In questa prospettiva il Gruppo è impegnato in un piano integrato di sviluppo delle stazioni che include la realizzazione di nuove stazioni e tende a rendere le stazioni esistenti, assieme alle aree circostanti, più sicure e piacevoli e ad aumentare i punti di accesso alla rete ferroviaria con interventi di riqualificazione e di miglioramento di fruibilità, accessibilità, informazione al pubblico e intermodalità.
Rete ferroviaria e stradale…il percorso che unisce Migliorare la dotazione infrastrutturale di trasporto del Paese, integrando efficacemente la rete ferroviaria e quella stradale con altre infrastrutture e i centri urbani, assicurare sicurezza e resilienza delle Linee ferroviarie in esercizio RFI
infrastrutture, accelerare la transizione ecologica e cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per attività di manutenzione e servizi innovativi sono tra le priorità da perseguire per il Gruppo. 16.881 km
Tipologia Linee a doppio binario
7.833 km
Linee a semplice binario
9.048 km
Alimentazione Linee elettrificate
12.634 km
Linee non elettrificate (diesel)
4.247 km
Linee ferroviarie in esercizio Netinera
300 km
Rete stradale in esercizio Anas di cui autostrade
32.700 km 1.293 km
Relazione sulla Gestione 2025
251
Treno…il mezzo più ecologico La mobilità è tra le sfide più complesse che la società moderna è chiamata ad affrontare. A una crescente propensione al movimento si contrappone infatti la ricerca di una riduzione degli impatti sull’ambiente. La migliore qualità della vita e della salute delle persone e del territorio rimane l’obiettivo principale. In questo contesto, il treno rappresenta il mezzo più ecologico tra le modalità di trasporto motorizzate,
energeticamente più efficiente e con i minori livelli di emissioni. All’interno del Gruppo, il trasporto su ferro si divide in due principali segmenti, in Italia e all’estero: • media e lunga percorrenza (servizi Alta Velocità – AV e servizi Intercity – IC); • regionale.
Nazionale - Italia Media e lunga percorrenza
Regionale
Servizi ad alta velocità FRECCIAROSSA
fino a 300 km/h: sono treni che viaggiano prevalentemente sulla rete Alta Velocità che si estende lungo l’asse ferroviario nazionale a maggior traffico e a maggior densità di popolazione
CAPILLARITÀ rete capillare, in ambito metropolitano, regionale e interregionale, con treni distribuiti su tutto l’arco della giornata
FRECCIARGENTO
sono treni ad assetto variabile, caratteristica che consente di viaggiare a velocità più elevate rispetto ai convogli tradizionali e, pertanto, sono utilizzati su percorsi misti che interessano linee tradizionali oltre che ad Alta Velocità
SERVIZI servizi frequenti nelle aree metropolitane e servizi veloci per collegare i principali poli regionali, assicurando in “stazioni porta” l’interconnessione tra i due diversi livelli di servizio
FRECCIABIANCA
percorrono principalmente le linee della rete convenzionale e uniscono i centri urbani di medie e grandi dimensioni con le principali stazioni della rete Alta Velocità, garantendo un’elevata capillarità
FLOTTA acquisto di nuovi treni più moderni e confortevoli (Pop e Rock) e l’arrivo del Blues, il primo treno ibrido a tripla alimentazione, elettrica, diesel e a batterie
Servizi intercity INTERCITY
sono servizi di trasporto di pubblica utilità effettuati su richiesta dello Stato che, sulla base di un Contratto di Servizio, riconosce all’impresa di trasporto dei corrispettivi (servizi “universali”). Riguardano, nello specifico, i servizi Intercity Giorno e Intercity Notte
INTERNAZIONALI treni Internazionali Eurocity ed Euronight uniscono le principali località italiane a importanti città dell’Austria, della Germania e della Svizzera
252
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Internazionale FRANCIA collegamenti giornalieri di andata e ritorno tra Parigi e Milano (via Lione, Chambery, Modane e Torino) e tra Parigi e Lione con treni ad alta velocità Frecciarossa. Nel giugno 2025 è stato lanciato un nuovo collegamento tra Parigi e Marsiglia. GERMANIA trasporto pubblico regionale in Bavaria, Sassonia, Turingia, Repubblica Ceca e Austria, Sud Ovest della Germania, Bassa Sassonia, Meclemburgo-Pomerania. Nelle aree metropolitane di Berlino, Brandeburgo, Brema e Amburgo. GRAN BRETAGNA collegamenti della West Coast, compresi i servizi da Londra a Birmingham, Manchester, Liverpool, Preston, Chester, Edimburgo e Glasgow, con il marchio Avanti West Coast. Da luglio 2025 il servizio non è più attivo. GRECIA trasporto passeggeri su tre segmenti: intercity (connessioni tra le principali prefetture – da Patras a Alexandroupolis; Dikaia a Florina; Atene e Thessaloniki), suburbano (regioni di Atene, compreso il collegamento per l’aeroporto, Thessaloniki e Patras) e internazionale (Sofia, Belgrado, Bucharest, Skopje). SPAGNA collegamenti lanciati nel novembre 2022 con il marchio Iryo e con una flotta di nuovi treni Frecciarossa che coprono le tratte Madrid-Barcellona, Madrid-Valencia, Madrid-Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia.
Autobus e tram…per la mobilità pubblica sostenibile Gli autobus e i tram rappresentano le soluzioni di mobilità più semplici e rapide per ridurre il traffico urbano, tutelare l’ambiente e garantire, attraverso l’integrazione con gli altri mezzi di trasporto, in
particolare il treno, un’offerta intermodale per sviluppare il trasporto collettivo e la mobilità pubblica. Anche in questo caso l’offerta del Gruppo è rivolta al mercato nazionale e internazionale.
Nazionale TERRITORIALE trasporto pubblico locale (urbano ed extraurbano) di importanti città italiane, Padova, Perugia e Salerno. Oltre che di altre città in Campania, Puglia, Umbria e Veneto. Servizi di trasporto passeggeri a carattere commerciale come il collegamento diretto città di Firenze - The Mall Firenze. LUNGA PERCORRENZA servizio integrato costituito con bus dedicati che collegano città di medie dimensioni e località turistiche, in determinati periodo dell’anno (es. Pompei, Sorrento, Cortina d’Ampezzo, etc.) con le Frecce AV in partenza da Bologna, Bolzano, Firenze, Lecce, Milano, Napoli, Roma, Salerno, Torino, Venezia e Verona.
Internazionale GERMANIA trasporto pubblico su gomma nella regione Renania Settentrionale-Vestfalia, Francoforte sul Meno, Amburgo, Hannover PAESI BASSI trasporto pubblico locale attivo nelle aree di Utrecht, Groningen - Drenthe, DAV (Drechtsteden, Alblasserwaard en Vijfheerenlanden) a cui si aggiungeranno da dicembre 2024 due ulteriori concessioni; area metropolitana nel Randstad (tra Amsterdam e Rotterdam e L’Aia) e la provincia di Fryslan (Frisia)
Relazione sulla Gestione 2025
253
Trasporto merci…per promuovere lo shift modale dalla gomma al ferro Attraverso FS Logistix e le società controllate, il Gruppo intende proporsi al mercato come un operatore di sistema, sia in Italia sia all’estero, al fine di contribuire al miglioramento del sistema del trasporto delle merci e di promuovere lo shift modale: dalla gomma al ferro, con meno impatti in termini sociali (incidentalità, congestionamento delle infrastrutture stradali) e ambientali (minori emissioni in atmosfera, minori consumi energetici).
FS Logistix rappresenta un ecosistema integrato di soluzioni per il trasporto e la logistica e in qualità di subholding definisce le strategie e la direzione operativa delle società controllate. Ogni società contribuisce con un ruolo specifico: dal trasporto ferroviario alla logistica intermodale, fino alla gestione di terminali e infrastrutture innovative, garantendo connessioni strategiche e servizi fondamentali per il trasporto delle merci in Italia e in Europa.
Servizi di trasporto
Servizi di logistica
I servizi di trasporto, sia nazionali che internazionali, vengono effettuati su strada, ferrovia e mare, attraverso sistemi studiati su misura per le diverse tipologie di carico.
I servizi di logistica sono finalizzati all’ottimizzazione della gestione dei flussi di merci, migliorando la performance complessiva e riducendo i costi operativi.
•Trasporto ferroviario •Trasporto stradale •Traghettamento Marittimo sullo stretto di Messina •Trasporto merci speciali •Soluzioni door-to-door
•Servizi di Terminal •Servizi di manovra •Servizi di magazzino •Servizi a valore aggiunto •Servizi tecnici
Qualità dei servizi Il Gruppo FS, per offrire servizi di qualità ai passeggeri e ai clienti industriali, ha da tempo implementato un processo per il monitoraggio della customer care, in funzione dei parametri dichiarati nelle Carte dei Servizi80, e della customer satisfaction, attraverso indagini volte ad analizzare le aspettative e il grado di soddisfazione di passeggeri e clienti.
Inoltre, è stato implementato un sistema di monitoraggio dei reclami (con il termine “reclami” si intendono le segnalazioni ricevute, mentre con il termine “disservizi” si intendono le problematiche associate ai “reclami”)81 che consente di mettere in atto un processo strutturato e continuo di raccolta, analisi e comprensione delle segnalazioni dei clienti, approfondendo le loro esigenze, con l’obiettivo di trasformare i reclami in azioni concrete di miglioramento dei servizi.
+ CUSTOMER CARE
+ CUSTOMER SATISFACTION
GESTIONE RECLAMI
MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI
80. La Carta dei Servizi è lo strumento con il quale la società comunica e rendiconta i principi e gli impegni per migliorare i servizi offerti; tali documenti sono pubblicati sui siti internet delle società e, quindi, disponibili a tutti gli stakeholder interessati. 81. A un reclamo possono essere associati anche più disservizi. Nei reclami si possono individuare anche richieste da parte della clientela su alcuni aspetti del servizio o segnalazioni che non corrispondono a disservizi, ma che sono comunque rilevate in specifiche voci, valutate e riscontrate.
254
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Di seguito sono riportati i principali indicatori sintetici delle performance del Gruppo in Italia. Customer satisfaction
2025
2024
Variazione
- percezione della stazione nel complesso
92,9%
91,4%
+1,5 p.p.
- percezione della sicurezza nel complesso
85,6%
85,9%
-0,3 p.p.
- percezione servizi di assistenza del circuito Sale Blu
99,4%
99,2%
+0,2 p.p.
Infrastruttura ferroviaria (RFI)
L’Osservatorio di Mercato RFI, tramite società selezionate con gara europea, svolge da oltre 15 anni le rilevazioni di customer satisfaction. Il monitoraggio della soddisfazione dei viaggiatori per la qualità delle stazioni RFI (‘Osservatorio viaggiatori’) rappresenta una delle indagini più estese nel panorama italiano. L’indagine prevede rilevazioni mensili della qualità percepita articolate in modo da offrire una visione completa del campione-stazioni su base trimestrale. È condotta tramite interviste face to face (di tipo C.A.P.I. Computer Assisted Personal Interview) in stazione alle persone in partenza sulla base di questionari che prevedono sia risposte precodificate, per consentire ai viaggiatori di esprimere con un “voto da 1 a 9 il proprio livello di soddisfazione/insoddisfazione per i diversi aspetti della stazione e dei servizi offerti, sia risposte “aperte”, per raccogliere dalla voce dell’intervistato suggerimenti sulle aree di miglioramento. La rilevazione della qualità dei servizi di assistenza in stazione alle persone con disabilità e a ridotta mobilità - erogati dalle Sale Blu RFI in un circuito di stazioni diffuse su tutto il territorio - è oggetto di una specifica indagine (‘Osservatorio Sale Blu’) condotta su base mensile tramite interviste di tipo C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview) su un campione di viaggiatori che hanno usufruito del servizio nel mese precedente (da programma circa 3.600 persone). Nell’ottica di un miglioramento continuo a partire dal 2025 gli obiettivi sono riferiti alla percentuale di pienamente soddisfatti, ovvero coloro che attribuiscono un voto pari o superiore a 7 e, pertanto, i dati 2024 sono stati aggiornati per garantire la comparabilità delle performance. Infrastruttura stradale (Anas) - percezione del Servizio Pronto Anas
8 su 10
7,8 su 10
+0,2
L’indagine è condotta attraverso questionari semi-strutturati somministrati con modalità C.A.W.I. (Computer Assisted Web Interviewing) e C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview) su un campione individuato con un campionamento casuale tra i clienti che hanno contattato il Servizio Pronto Anas nel periodo di riferimento e che hanno fornito il proprio consenso a partecipare alla ricerca. Trasporto passeggeri su ferro (Trenitalia) - Servizio media e lunga percorrenza percezione del viaggio nel complesso
98,4%
98,4%
-
- Servizio regionale percezione del viaggio nel complesso
92,7%
92,5%
+0,2 p.p.
La qualità percepita viene rilevata attraverso indagini periodiche con passeggeri di età superiore a 14 anni con riferimento alla loro esperienza di viaggio sui treni gestiti dal Gruppo (media - lunga percorrenza e corto raggio - locale/regionale). La rilevazione avviene attraverso interviste face to face e interviste telefoniche. Le interviste face to face sono effettuate in stazione alla partenza/arrivo del treno. Le interviste telefoniche con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interview) sono realizzate contattando nuovamente l’intervistato entro i due/tre giorni successivi al viaggio. Il giudizio per ciascuna variabile oggetto di indagine è espresso mediante una scala da 1 a 9, 1 esprime la minima e 9 la massima soddisfazione. Sono considerati soddisfatti i viaggiatori che hanno attribuito un punteggio pari o maggiore a 6 ai diversi fattori oggetto dell’indagine. Servizio media e lunga percorrenza: ogni rilevazione, a cadenza bimestrale per un totale di 6 rilevazioni annue, prevede circa 5.800 interviste rivolte a un campione di viaggiatori selezionato secondo una procedura di tipo probabilistico basata su tre stadi: relazione di traffico, stazione, brand. Trasporto passeggeri su gomma (Busitalia e controllate) - Servizio urbano giudizio complessivo
90,4%
91,6%
-1,2 p.p.
- Servizio extra-urbano giudizio complessivo
93,3%
89,5%
+3,8 p.p.
La metodologia adottata per le indagini è la rilevazione sul campo, che prevede interviste ai clienti nel momento della fruizione dei servizi, così da raccogliere in tempo reale il livello di soddisfazione. La modalità di rilevazione ha riguardato quindi interviste CAPI (face to face), sia in ambito urbano, sia in ambito extraurbano. Il piano di campionamento è stato di tipo stratificato per bacini e linee, con estrazione delle unità statistiche di tipo casuale. Oltre al profilo socio comportamentale, l’indagine ha rilevato la percezione dei clienti sulla qualità del servizio reso (Customer Satisfaction), utilizzando la scala di valutazione da 1 a 10. La percezione viene rilevata sia in relazione a una valutazione globale del servizio, sia relativamente a singoli aspetti del servizio stesso. Le indagini di customer satisfaction hanno riguardato ai servizi erogati da Busitalia e dalle società controllate nei segmenti del Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano (Veneto, Umbria, Campania). I risultati consolidati delle indagini effettuate nei mesi di maggio e di novembre/dicembre sul trasporto pubblico locale sono stati consolidati ponderando i valori di customer ottenuti per singolo bacino al corrispondente numero dei passeggeri trasportati. Complessivamente gli intervistati sono stati 3.503 per i servizi urbani e 2.836 per i servizi extraurbani. Trasporto merci - giudizio complessivo
7,4 su 10
7,6 su 10
-0,2
Le società guidate da FS Logistix, per misurare il livello di gradimento dei servizi offerti, conducono una indagine di Customer Satisfaction attraverso la somministrazione di un questionario online strutturato in modo che il cliente possa fornire un punteggio, nella scala da 1 a 10, su aspetti del servizio erogato ritenuti essenziali. L’indagine viene avviata e completata nei primi mesi dell’anno; di conseguenza, i risultati riportati si riferiscono all’anno precedente.
Relazione sulla Gestione 2025
255
Puntualita’ del trasporto passeggeri
2025
2024
Variazione
- Servizi a mercato (Frecce) % di treni in arrivo entro la soglia di 10’ dall’orario previsto
75,3%
72,9%
+2,4 p.p.
- Servizio universale (Intercity giorno e Intercity notte) % di treni in arrivo entro la soglia di 15’ dall’orario previsto
84,5%
81,9%
+2,6 p.p.
- Servizio regionale % di treni in arrivo entro la soglia di 5’ dall’orario previsto
91,7%
91,3%
+0,4 p.p.
Trasporto passeggeri su ferro (Trenitalia)
Dati relativi all’interno anno di rendicontazione, ma certificati dal gestore dell’infrastruttura fino ad agosto 2025. Sono considerati arrivati in ritardo tutti i treni giunti a destinazione oltre la soglia indicata (nessuna esclusione). Trasporto passeggeri su gomma (Busitalia e controllate) - Servizio urbano % corse in partenza puntuali
98,2%
98,2%
-
- Servizio extra-urbano % corse in partenza puntuali
98,4%
98,3%
+0,1 p.p.
Numero di reclami pervenuti
2025
2024
Variazione
Infrastruttura ferroviaria (RFI)
9.030
8.502
+528
Il canale principale utilizzato per la segnalazione dei disservizi messo a disposizione è “RFI Risponde” raggiungibile dalla home page del sito istituzionale rfi.it. Le principali segnalazioni (circa il 60% dei disservizi segnalati) hanno riguardato le informazioni al pubblico, il comfort delle stazioni, la sicurezza in stazione, il rispetto per l’ambiente. Infrastruttura stradale (Anas)
1.536
1.877
-341
I reclami, gestiti centralmente attraverso il Servizio Clienti e i diversi e molteplici canali di contatto messi a disposizione dei clienti (telefono, e-mail, pec, live chat, sito, appuntamento, whatsApp, telegram, canali social, posta), sono registrati attraverso un sistema di Customer Relationship Management (CRM). Trasporto passeggeri su ferro (Trenitalia) Servizio media e lunga percorrenza
47.955
40.274
+7.681
Servizio regionale
44.066
44.803
-737
I reclami sono gestiti tramite una piattaforma informatica integrata nel Customer Relationship Management, che consente l’analisi e la presa in carico degli stessi in sinergia con gli altri canali di contatto con la clientela (quali, ad esempio, le biglietterie, i centri di assistenza alla clientela in stazione, il web, il call center, la posta tradizionale, l’e-mail). I valori sono estratti a gennaio e, pertanto, non ricomprendono parte dei reclami pervenuti nell’ultimo trimestre dell’anno. Trasporto passeggeri su gomma (Busitalia e controllate)
4.404
3.615
N/A*
L’azienda è conforme alle misure della Delibera 28/2021 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti in materia di reclami. Ha pubblicato sul proprio sito internet una sezione dedicata ai reclami, con tutte le misure che rendono il processo di inoltro e riscontro dei reclami più fluido ed efficace per la clientela. In particolare, la nuova procedura definisce chiaramente tempi di inoltro e tempi di riscontro al reclamo, canali per l’invio delle segnalazioni, requisiti e caratteristiche della risposta fornita ai clienti e rimedi che il cliente può adottare in caso di riscontro non soddisfacente. *Il dato registrato nel 2025, oltre ai reclami pervenuti in ambito TPL, include anche i reclami relativi a tutti i servizi di mobilità offerti dal Gruppo Busitalia e, pertanto, non è confrontabile con l’anno precedente.
256
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Di seguito sono riportate le principali informazioni riguardo le indagini di customer satisfaction effettuate dalle società del Gruppo che offrono servizi di trasporto su ferro e gomma all’estero.
Francia
Germania
Grecia
Olanda
Nel 2025, il 96% (-1 p.p. rispetto all’anno precedente) dei clienti che usufruiscono dei servizi offerti dal Gruppo FS in Francia, attraverso la società Trenitalia France, risultano soddisfatti.
Hellenic Train monitora trimestralmente la soddisfazione dei passeggeri (es. attraverso survey e tecnica del mystery client). L’analisi viene svolta da un soggetto terzo. Il campione analizzato è stato pari a 2.000 passeggeri (include tutti i segmenti di business: lunga percorrenza, interurbano, regionale). Nel 2025, il valore relativo alla “soddisfazione del viaggio nel complesso” è risultato pari a 48,9% (-7,6 p.p. rispetto all’anno precedente).
Il gruppo Netinera, per il monitoraggio della puntualità e della soddisfazione dei passeggeri, utilizza una metodologia definita dall’Autorità per i Trasporti Pubblici su base regionale e in funzione della tipologia di servizio offerto. Per tale motivo, non sono disponibili indicatori di sintesi a livello di gruppo o di società.
Il sistema di monitoraggio della soddisfazione dei passeggeri di Qbuzz BV prevede lo svolgimento di un’indagine “Barometro OV*”, su base nazionale, per tutte le tratte e le società concessionarie. L’indagine 2025, alla data di redazione del presente documento, non è stata ancora pubblicata (il risultato raggiunto per la campagna 2024 è stato pari a 7,9 su 10, +0,1 punti rispetto alla media nazionale) *“OV-Klantbarometer” è un’indagine nazionale, svolta da un soggetto terzo, sulle opinioni dei viaggiatori del trasporto pubblico (urbano e regionale). I viaggiatori hanno la possibilità di valutare diversi aspetti del servizio. La ricerca si svolge annualmente, su base trimestrale, su autobus, tram, metropolitane, treni regionali e navi. Le aree di indagine corrispondono in gran parte alle aree in cui operano i concessionari del servizio di trasporto pubblico.
Spagna
Le indagini di customer satisfiction relative ai servizi svolti da iryo, società partecipata da Trenitalia e attiva in Spagna, sono effettuate attraverso una survey online in cui viene richiesto ai viaggiatori di attribuire un punteggio da 1 a 10 a diverse dimensioni di analisi (soddisfazione del viaggio, attese, esperienza a bordo treno, ecc.). I dati 2025 registrano un Net Promoter Score (NPS)* pari a 63,1% (-3,3 p.p. rispetto al 2024). *Il Net Promoter Score è un indice che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare ad altri i prodotti o servizi offerti da un’azienda. L’indice si calcola sottraendo la percentuale dei clienti “detrattori” (coloro che hanno assegnato un giudizio inferiore o uguale a 6) dalla percentuale dei clienti “promotori” (coloro che hanno assegnato un giudizio di 9 o 10).
Relazione sulla Gestione 2025
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Security e privacy Garantire la massima sicurezza delle stazioni e dei treni, per tutelare i viaggiatori e il personale in servizio, presidiare e proteggere costantemente i sistemi e le infrastrutture del Gruppo attraverso lo svolgimento di attività di cyber security volte a garantire la continuità dei propri servizi, nonché la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni proprie e di clienti, stakeholder e partner di riferimento rappresentano una priorità per il Gruppo. Security La sicurezza e la tutela del personale, dei viaggiatori e dei frequentatori delle stazioni, dei beni e del know-how rappresentano per il Gruppo un valore essenziale. Proprio in quest’ottica, dal 2023 FS Security – la società del Gruppo FS dedicata a garantire la sicurezza dei treni, delle stazioni, dei dipendenti e dei viaggiatori – garantisce alti livelli di servizio. Oltre 1.300 professionisti altamente qualificati lavorano per fornire servizi di security per tutto il Gruppo FS, offrendo soluzioni efficienti, integrate e su misura e interfacciandosi con enti, organismi di settore e istituzioni dedicate alle attività di sicurezza. FS Security è chiamata, inoltre, a realizzare iniziative diversificate di prevenzione, monitoraggio e contrasto ai fenomeni illeciti in ambito ferroviario, in stretta collaborazione con le Forze di Polizia e a supporto delle principali società del Gruppo. In particolare, al fine di ridurre il fenomeno relativo ai furti di rame impiegato per il funzionamento dei diversi sistemi tecnologici (segnalamento e alimentazione elettrica dei treni, telecomunicazione, ecc.) presso le principali direttrici della rete ferroviaria, FS Security provvede a: • raccogliere, elaborare ed analizzare gli eventi occorsi; • monitorare, attraverso servizi operativi dedicati, le tratte ferroviarie ed i depositi più a rischio; • coinvolgere le Forze di Polizia territoriali segnalando i cantieri, le situazioni di rischio rilevate negli impianti, nonché i furti e i tentativi di furto; • stimolare e supportare costantemente le articolazioni di RFI per la messa in sicurezza del materiale pregiato. Il Gruppo FS ha sviluppato un approccio strutturato per affrontare gli impatti legati alla sicurezza, adottando interventi concreti per proteggere il personale e la collettività viaggiante, combinando prevenzione, formazione e tecnologia. A tal proposito, nel 2025, anche in ottica di continuous improvement, è stato promosso il progetto “Modello Operativo Sicurezza Stazioni” il quale mira a dotare il Gruppo FS di strumenti di indirizzo per una più efficace governance della sicurezza, attraverso la pubblicazione delle Linee Guida in materia di Sicurezza Fisica e delle Linee Guida in materia di Sicurezza delle Grandi 258
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Stazioni. Partendo infatti dal perimetro pilota che ha riguardato la stazione di Roma Termini (a seguito degli impegni assunti con il Ministero dell’Interno per la realizzazione di azioni congiunte per una più efficiente governance delle infrastrutture ferroviarie di Roma – cd. “Patto stazioni sicure”) è stato disegnato un Action Plan, a seguito di Risk Assessment e Gap Analysis, con il quale sono state individuate delle azioni di mitigazione delle criticità riscontrate suddivise in azioni effettuabili nel breve, medio e lungo periodo. In particolare, per le azioni percorribili nel breve periodo, sono stati selezionati dei cd. Quick Win, ossia soluzioni celeri e con costi esigui, tutti implementati nel corso del 2025. Durante il medesimo anno, sono state condotte diverse sperimentazioni per innovare e introdurre nuovi sistemi tecnologici a supporto delle attività di security ed è stato rafforzato il partenariato con il Ministero dell’Interno attraverso la sottoscrizione di Convenzioni, tra cui ampio rilievo assume quella sottoscritta con la Polizia Ferroviaria, finalizzata a elevare ulteriormente gli standard di sicurezza sui treni, nelle stazioni e sull’infrastruttura ferroviaria nazionale. Per quanto concerne la sicurezza del personale frontline, nelle regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana ed Emilia-Romagna sono stati testati dispositivi mobili, cd. bodycam, per gli operatori e per i capitreno, con ottimi risultati connessi alla mitigazione dei fenomeni di aggressione al personale. Un’altra iniziativa introdotta dal Gruppo FS ha riguardato la videoanalisi nei sistemi di videosorveglianza su alcuni impianti installati nei nodi di Firenze e Milano, volti garantire una maggiore sicurezza degli asset ferroviari nonché a fronteggiare i fenomeni delle indebite presenze lungo linea. Parallelamente, per sopperire all’assenza di rete mobile in aree urbane e remote che impedisce la trasmissione di immagini degli impianti TVCC installati allo scopo di mitigare fenomeni di furti lungo linea e danneggiamenti di asset, è stata testata la connettività satellitare per garantire maggiore continuità operativa garantita da flussi video stabili e senza perdite di dati. Tali innovazioni garantiscono il miglioramento delle attività di controllo e una collaborazione più stretta con gli operatori delle Forze di Polizia. Oltre a ciò, nel corso del 2025 è stato siglato il Protocollo di Intesa tra FS ed ENAC per l’impiego di droni nel monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie e stradali in Italia. L’intesa apre la strada a una collaborazione strutturata e innovativa per rendere più sicure le reti di trasporto, prevenire i rischi e garantire la continuità del servizio in ogni condizione. Al fine garantire la sicurezza del personale in trasferta, è stato aggiornato il modello di Travel Security di Gruppo in linea con i più recenti standard internazionali previsti dalla ISO 31030:2021. Sono state pertanto aggiornate le Linee Guida e la Procedura Operativa in materia di Travel Security, che
introducono il protocollo di sorveglianza sanitaria per i dipendenti in procinto di partire all’estero e la possibilità di fornire un feedback sulle condizioni di sicurezza riscontrate all’estero, anche alla luce delle misure di mitigazione previste dal Modello di Travel Security del Gruppo. In aggiunta, è stata ampliata l’offerta formativa in tema di Travel Security, Protezione Civile e contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Nell’ambito dei rapporti tra il Gruppo FS e il sistema della Protezione Civile, si è proceduto a rinnovare il Protocollo con il Dipartimento della Protezione Civile finalizzato a rafforzare la collaborazione relativo alla collaborazione in caso di criticità o emergenze derivanti da rischi naturali ed antropici che possono interessare gli ambiti di competenza del Gruppo FS. È stato avviato il progetto per la costituzione di un’Associazione di Volontari di Protezione Civile del Gruppo FS con l’obiettivo di valorizzare il know-how tecnico-specialistico del personale e coinvolgere nell’iniziativa i dipendenti che desiderano Statistiche sulla security
apportare il proprio contributo nella gestione degli eventi di protezione civile che interessano l’ambiente ferroviario. L’Associazione a regime rappresenterà un’importante componente del Servizio Nazionale della Protezione Civile, e potrà essere attivata per la gestione delle emergenze di rilievo nazionale o territoriale, contribuendo a creare “valore” per il Sistema Paese. In conclusione, con queste iniziative si intende rafforzare la capacità di prevenire e gestire fenomeni illeciti e, più in generale, situazioni di criticità, perseguendo l’obiettivo di migliorare la sicurezza complessiva del business, delle risorse, degli asset, della reputazione aziendale e della collettività viaggiante. Di seguito, si riportano le principali statistiche sulla security82 , che rappresentano indicatori chiave per valutare l’efficacia delle misure di protezione del personale, del patrimonio e delle infrastrutture ferroviarie, nonché la capacità di prevenire eventi che possano impattare la continuità del servizio ferroviario:
2025
2024*
Variazione
%
Aggressioni al personale ferroviario
349
434
(85)
-19,6%
Furti in stazione
909
1.128
(219)
-19,4%
Furti a bordo treno
2.751
2.130
621
+29,2%
185
251
(66)
-26,3%
Furti di rame
Fonte: Database FS Security per Aggressioni e Furti rame, dati Ministero dell’Interno per Furti a bordo treno e in stazione. *A seguito dei riscontri dell’Autorità competenti, si riportano i valori rendicontati l’anno precedente e che sono stati oggetto di modifica nel 2025: aggressioni al personale ferroviario (395), furti in stazione (1.117) e furti a bordo treno (2.067).
Sicurezza informatica Il Gruppo FS cura la propria strategia di cyber security adottando un approccio integrato che combina sicurezza fisica e digitale, nella consapevolezza dei rischi crescenti legati alla digitalizzazione dei processi e all’evoluzione delle minacce informatiche. Gli asset ferroviari treni, autobus, stazioni, binari così come i dispositivi dei dipendenti, i sistemi informatici e quelli dei fornitori risultano sempre più interconnessi; la compromissione anche di un singolo elemento potrebbe innescare un effetto a catena con impatti sulla continuità operativa e sulla qualità del servizio offerto alla clientela. In questo contesto sfidante, il Gruppo FS è impegnato a garantire elevati livelli di sicurezza interna attraverso l’adozione di tecnologie d’avanguardia, l’aggiornamento continuo delle linee guida in ambito security e il rafforzamento delle capacità di prevenzione, rilevazione e risposta agli incidenti informatici. Un ruolo sempre più rilevante è svolto dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale che supporta
le attività di monitoraggio e analisi consentendo una più rapida individuazione di comportamenti anomali e potenziali minacce, migliorando l’efficacia delle azioni di contrasto. Il Gruppo garantisce un approccio coerente e uniforme alla sicurezza fisica e cibernetica attraverso un Modello di governance della security che individua nella Direzione Security (e nella famiglia professionale Security) la struttura Cyber & Information Security, deputata a indirizzare l’attuazione del modello di sicurezza cibernetica. In conformità al modello di governance, è operativa la società FS Security, all’interno della quale è presente la struttura Cyber Security Solutions & Operations, dedicata alla gestione integrata della sicurezza informatica del Gruppo FS, nonché delle funzioni operative derivanti. Il Gruppo può inoltre contare sul Cyber Defence Center, polo di eccellenza che integra competenze specialistiche e tecnologie avanzate per identificare, prevenire e contrastare gli attacchi informatici. Al suo interno opera il Cyber Security Operations Center
82. Dati aggiornati al 13 febbraio 2026 e che potrebbero subire delle modifiche a seguito dei riscontri dell’Autorità competenti.
Relazione sulla Gestione 2025
259
(C-SOC), attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a presidio delle infrastrutture critiche, dei sistemi informativi e delle postazioni di lavoro del Gruppo. L’impiego di Big Data, intelligenza artificiale e soluzioni di automazione consente al Cyber Defence Center di garantire un elevato livello di protezione dei processi aziendali e della circolazione ferroviaria. Nel corso del 2025, il team di analisti del Security Incident Team ha rilevato, gestito e neutralizzato 6.479 incidenti di sicurezza informatica, registrando un trend in crescita rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo sono state eseguite analisi su 1.680 postazioni di lavoro potenzialmente infette, assicurando continuità operativa e riducendo i potenziali impatti derivanti da eventi cyber. Un ruolo centrale nella strategia di prevenzione è svolto dalle attività di threat intelligence, che consistono nel monitoraggio continuo dello scenario di minaccia e nell’analisi di fonti aperte e riservate al fine di individuare in anticipo nuove campagne di attacco, vulnerabilità emergenti e possibili vettori di compromissione specifici per il contesto del Gruppo FS. A supporto di tali attività opera il team interno di malware analysis, composto da specialisti in grado di analizzare in profondità codici malevoli, scomporne le componenti e studiarne i comportamenti, anche attraverso l’uso di ambienti controllati e strumenti di analisi avanzata basati su intelligenza artificiale e un team dedicato alle attività di Security Assessment,
tassello fondamentale sia in ottica preventiva e sia in ottica reattiva. Le funzioni di threat intelligence e malware analysis cooperano in modo strutturato per la generazione di Indicatori di Compromissione (IoC) affidabili e tempestivi, fondamentali per prevenire gli incidenti di sicurezza e attuare azioni proattive. Gli IoC prodotti vengono condivisi internamente e, ove opportuno, con le Istituzioni e con gli altri Operatori di Servizi Essenziali, contribuendo al rafforzamento complessivo della resilienza del sistema Paese. Completano l’organizzazione Cyber in FS Italiane Security le aree responsabili della definizione delle architetture e dell’ingegneria dei sistemi di sicurezza (Cyber Security Architectures & Engineering), nonché della gestione dei progetti, dei contratti e delle attività di reporting (Project e Program Management). Privacy – Data Protection Officer Per le informazioni riguardo le principali misure volte a garantire la protezione dei dati di clienti, dipendenti, fornitori e altri soggetti terzi si rimanda al paragrafo Data Protection Department della Relazione sul governo societari e gli assetti proprietari. In riferimento alle violazioni di dati personali che hanno comportato una perdita dei dati dei consumatori (data breach83), in base alle previsioni del Regolamento (UE) 2016/679, nel 2025 si sono registrati 39 casi (rispetto ai 20 casi dell’anno precedente).
83. Una violazione di sicurezza che comporta - accidentalmente o in modo illecito - la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.
260
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ESRS G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESE Sub-topic ESRS rilevanti
I
R
O
Cultura d'impresa Protezione degli informatori Impegno politico e attività di lobbying Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento Corruzione attiva e passiva Politiche e strumenti gestionali •Codice etico •Politica di Sostenibilità •Policy di Risk Management •Policy Anti-corruption •Policy Antitrust •Sistema di controllo interno e gestione dei rischi •Sistema di gestione e politiche per la prevenzione della corruzione •Gestione delle segnalazioni – Whistleblowing •Strategia Fiscale •Sistemi di gestione
Governance ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Per le informazioni riguardo il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, si rimanda al paragrafo Consiglio di Amministrazione di FS SpA della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Gestione impatti, rischi e opportunità ESRS 2 IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati alla condotta delle imprese è descritto nel paragrafo Stakeholder management e processo di doppia rilevanza. ESRS G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese ESRS G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza I valori e gli standard di comportamento contenuti nel Codice Etico riflettono l’impegno del Gruppo a far sì che tutte le persone, interne o esterne al Gruppo, agiscano sempre nel massimo rispetto della Legge e dei principi etici. Il Gruppo FS ha adottato la “Politica di Sostenibilità” per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti sulla condotta d’impresa.
Inoltre - in coerenza con i principi di sostenibilità, responsabilità, trasparenza, etica e integrità - il Gruppo FS ha adottato specifiche politiche in merito alla gestione delle questioni legate alla corruzione e alla concorrenza, la “Policy Anti-corruption” e la “Policy Antitrust”. In merito alla gestione responsabile e sostenibile dei fornitori, l’attività negoziale delle società del Gruppo FS si ispira ai principi dettati dal trattato UE a tutela della concorrenza ed è disciplinata dalle Linee Guida per le Attività Negoziali delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, consultabile anche online sui portali d’acquisto delle società del Gruppo. Così come richiamato all’interno del Codice etico, il Gruppo si impegna a: • garantire la massima ed effettiva concorrenza e parità di trattamento; • selezionare fornitori e business partner e i loro prodotti in base a criteri quali qualità, prezzo, prestazioni ambientali e altri requisiti di necessità e utilità aziendale, secondo modalità dichiarate e trasparenti; • garantire diligenza, buona fede, correttezza e rispetto delle procedure interne nel corso delle trattative negoziali e nell’esecuzione del contratto con fornitori e business partner; • garantire la trasparenza delle operazioni e la tracciabilità dei flussi finanziari; • non sfruttare eventuali lacune contrattuali di informazioni nonché condizioni di debolezza economica. Il Gruppo riconosce, pertanto, l’importanza di integrare e consolidare considerazioni di sostenibilità Relazione sulla Gestione 2025
261
nella gestione della propria catena di fornitura, quale condizione fondamentale per il miglioramento delle performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo, nonché per garantire la gestione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti sui lavoratori della catena del valore. A tal proposito, FS Italiane ha inoltre emesso delle linee guida di Gruppo in tema di approvvigionamenti sostenibili, in armonia con i processi di business esistenti all’interno delle diverse società operative, con l’obiettivo di: • individuare gli elementi necessari alla definizione di politiche e standard di Sustainable Procurement e al loro consolidamento; • standardizzare i principi di sostenibilità e sollecitare la loro integrazione nelle procedure e nella gestione degli acquisti; • integrare i requisiti e le linee guida date dagli standard internazionali rilevanti nell’ambito del
Sustainable Procurement. Sulla base di questa impostazione, le società del Gruppo adeguano le proprie procedure in materia, grazie a un percorso che vede coinvolte funzioni specializzate in tema di acquisti, di sostenibilità e altre funzioni che partecipano ai processi di approvvigionamento. Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Sostenibilità, il Gruppo ha rivisto i propri target relativi alla gestione dei diritti umani e alla valutazione ESG dei fornitori, in coerenza con l’evoluzione del quadro normativo e delle pratiche aziendali. In particolare, il target di implementazione di un sistema di gestione della due diligence sui diritti umani di Gruppo entro il 2027 è stato temporaneamente sospeso a seguito dell’aggiornamento della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) nel
Azioni
262
Ambito
Target
Valore e anno base
•Raccolta interesse a livello societario ad avviare il progetto di certificazione del proprio sistema di gestione anticorruzione •Incontri con le società per condividere il percorso intrapreso da FS per la certificazione del proprio sistema di gestione anticorruzione e il relativo materiale di supporto Raccolta interesse a livello societario ad avviare un percorso di certificazione per il sistema di gestione anticorruzione •Incontri con le società operative per condividere il percorso intrapreso da FS e relativo materiale di supporto per la certificazione del proprio sistema di gestione anticorruzione
Definizione entro il N.A. 2025 di un Action Plan sull’estensione del progetto di certificazione dei sistemi di gestione anticorruzione alle principali società controllate da FS
•Pubblicazione del documento contenente la regolamentazione dell’Internal Quality Review (IQR) sulle funzioni anti-corruption delle società controllate da FS L’IQR è una attività di analisi volta a verificare l’aderenza delle attività anticorruption societarie al corpus normativo di Gruppo in materia. Il documento prevedrà che ciascuna funzione sia sottoposta a IQR almeno ogni cinque anni. •Individuazione delle prime tre funzioni societarie su cui effettuare l’IQR nel 2025 secondo gli indicatori e la metodologia indicata nel documento e relativa pianificazione (il documento prevedrà che la pianificazione venga fatta anno per anno sulla base del “ranking” derivante dai già menzionati indicatori).
Svolgimento entro N.A. il 2030 dell’IQR su 18 funzioni anticorruption societarie
•Go-live del sistema di Rating ESG degli operatori economici/fornitori •Progetto pilota per verifiche documentali e on-site •Aggiornamento delle regole di Gruppo (condizioni generali di contratto) •Attivazione del programma per il miglioramento delle performance ESG (Supplier Growth Program)
Introduzione valore di soglia minima del rating ESG all’interno del 100% dei sistemi per ottenere la qualificazione (2027)
N.A.
•Introduzione della compilazione del Questionario per l’ottenimento del Rating ESG come requisito minimo in tutti i sistemi di qualificazione per i nuovi operatori economici •Integrazione di criteri ESG nelle gare OEPV •Incremento del peso dei criteri ESG nelle gare OEPV
>90% delle gare OEPV con aspetti ESG (2026)
N.A.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Pacchetto Omnibus, che ha introdotto un approccio più graduale e proporzionato e ha posticipato le tempistiche applicative. Il Gruppo ha avviato un percorso di analisi per definire un nuovo impegno allineato al quadro normativo aggiornato. Parallelamente, nell’ambito della valutazione del profilo di sostenibilità degli operatori economici e fornitori del Gruppo, il target relativo alla valutazione ESG del 100% dei fornitori entro il 2026 è stato eliminato, essendo collegato a un obbligo contrattuale in fase
di introduzione, che ne consentirà il raggiungimento automatico, mentre i restanti target sono stati rimodulati al fine di assicurare una maggiore coerenza tra iniziative operative e tempistiche di realizzazione. Di seguito sono riportate le azioni attuate e/o pianificate per gestire gli impatti - positivi e negativi, effettivi e potenziali - e affrontare i rischi e le opportunità, nonché, raggiungere gli scopi e gli obiettivi delle politiche collegate.
Legenda Gruppo FS
Catena del valore
Infrastruttura - Ferrovia
Infrastruttura - Strade
Trasporto - Passeggeri
Trasporto - Merci
Altri servizi
Contribuzione ai SDGs
Stato
Valori 2024
Valori 2025
SDGs (Agenda 2030)
Note metodologiche
In corso
N.A.
Action Plan definito
16
In corso
N.A.
Svolgimento IQR su 3 di 18 funzioni anticorruption societarie
16
Alla data del presente report, sono 18 le società considerate (es. le società dotate di una funzione cui sono attribuite responsabilità in materia di anti-corruption in virtù di missione organizzativa o di contratto di service e che sono dotate di un modello anticorruzione societario). Non rientrano nel perimetro dell’IQR le società che hanno ottenuto la certificazione 37001.
In corso
N.A.
N.D. monitoraggio a partire dal 2026
12
Le società del Gruppo dotate a oggi di un sistema di qualifica sono: RFI SpA, Trenitalia SpA, Anas, FS Engineering SpA, Ferservizi SpA, FS Logistix SpA e Gruppo Busitalia
In corso
N.A.
N.D. monitoraggio a partire dal 2026
12
OEPV: Offerta Economica Più Vantaggiosa. Il riferimento è alle gare bandite; per quanto concerne gli aspetti ESG, si applicano quelli previsti dalla Linea Guida sugli Approvvigionamenti Sostenibili. Il perimetro del target riguarda le seguenti società del Gruppo: RFI SpA, Trenitalia SpA, Anas, FS Engineering SpA, Grandi Stazioni Rail SpA, FS Treni Turistici Italiani Srl, FS Sistemi Urbani SpA, Ferservizi SpA, FS Park SpA, FS Logistix SpA, Gruppo Busitalia
Relazione sulla Gestione 2025
263
Conduzione etica e responsabile del business ESRS G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Per le informazioni riguardo le principali procedure volte a prevenire, individuare e gestire le asserzioni in materia di corruzione attiva e passiva si rimanda al paragrafo Sistemi di gestione e politiche per la prevenzione della
corruzione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Nella tabella sotto riportata vengono indicati i dati relativi alla formazione erogata nel Gruppo in relazione alle procedure e politiche anticorruzione, attiva e passiva:
Numero di dipendenti formati
2025
2024
Variazione
Dirigenti
906
691
215
Quadri
10.810
9.419
1.391
Impiegati
30.254
27.438
2.816
Operai
13.137
5.353
7.784
Totale
55.107
42.901
12.206
di cui appartenenti a funzioni a rischio
46.851
31.647
15.204
NOTE METODOLOGICHE L’individuazione dei dipendenti appartenenti a funzioni a rischio è stata effettuata in coerenza con la Policy Anti-Corruption di Gruppo la quale individua le seguenti aree come più sensibili: a) Rapporti con la Pubblica Amministrazione (intesa in tutte le sue articolazioni) b) Rapporti con le terze parti c) Business Partner, Promotori e Consulenti Commerciali d) Omaggi e ospitalità e) Facilitation and extortion payments f) Rapporti con organizzazioni politiche e sindacali g) Affidamenti di incarichi di consulenza, specialistici e professionali h) Affidamenti lavori e fornitura di beni e servizi i) Operazioni straordinarie j) Selezione, assunzione, gestione e sviluppo del Personale k) Sponsorizzazioni, Co-marketing (e/o partnership), contributi ad associazioni, enti e fondazioni ed erogazioni liberali l) Ottenimento e gestione di finanziamenti/contributi pubblici o privati m) Gestione del patrimonio immobiliare n) Registrazioni contabili.
La Policy e il Modello Anti-Corruption riconoscono il valore della formazione e comunicazione nell’ambito del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, nella convinzione che la conoscenza delle regole poste a presidio dell’agire e la diffusione di una cultura dell’integrità costituiscono presupposti indispensabili per la consapevole applicazione della disciplina in materia. Nel 2025 le iniziative formative rilevanti ai fini anticorruzione svolte in FS sono state: • pillola formativa erogata a tutti i dipendenti sul principio di “segregazione”; • induction al top management di FS Italiane; • intervento della funzione Anti-Corruption sui principi di controllo applicabili nella fase di esecuzione contrattuale nell’ambito del webinar “Gestione dei contratti - ruoli e responsabilità”, dedicato ai nuovi manager del Gruppo; • webinar “Cosa significa certificare il proprio sistema di gestione per la prevenzione della corruzione”; • intervento della funzione Anti-Corruption sul Framework Anti-Corruption del Gruppo nell’ambito del Faculty Onboarding Talk rivolto a circa 370 neoassunti laureati del Gruppo. Le iniziative su temi intersocietari (pillole, corsi digital, ecc.) sono messi a disposizione delle società del Gruppo. Come ulteriore strumento di diffusione e rafforzamento della cultura anticorruption si sono tenuti 4 incontri di famiglia professionale Anti-Corruption. Nell’ambito del progetto di certificazione UNI ISO 37001:2016, si sono svolte 6 edizioni del corso per Auditor interni 37001, a cui hanno partecipato 73 264
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
risorse del Gruppo. In occasione della “Giornata internazionale contro la corruzione”, è stata inoltre pubblicata una news sulla intranet per ribadire l’impegno del Gruppo FS a incentivare e promuovere la diffusione di una cultura aziendale ispirata alla “zero tolerance for corruption”. Infine, si segnala l’incontro “Il valore della corruzione: etica del business del Gruppo FS” che ha visto la partecipazione dei membri del CdA, degli Organi di Controllo e del top management di FS Italiane, nonché dei vertici delle principali società del Gruppo, e la partecipazione del presidente di ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione). Metriche ESRS G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva Per le informazioni riguardo i casi accertati di corruzione attiva e passiva si rimanda al paragrafo Sistemi di gestione e politiche per la prevenzione della corruzione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. ESRS G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying Il Gruppo non elargisce contributi, diretti o indiretti e sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro esponenti e candidati, tranne quelli dovuti in base a normative specifiche. I rapporti con Partiti, Movimenti, Comitati e Organizzazioni politiche e sindacali sono intrattenuti esclusivamente dalle funzioni aziendali a ciò formalmente delegate (art. 5.5 del Codice Etico del Gruppo FS).
Per quanto concerne le attività di lobbying, si rimanda al paragrafo Interventi normativi di interesse trasversale del Gruppo FS del capitolo Quadro normativo e regolamentare. Ferrovie dello Stato Italiane SpA è iscritta nel registro dell’UE per la trasparenza84. I membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo di FS SpA non hanno ricoperto, nei due anni precedenti la nomina nel periodo di riferimento attuale, una posizione comparabile nella pubblica amministrazione (comprese le autorità di regolamentazione). Sostenibilità della catena di fornitura Nel 2018 è stato avviato il Progetto “Sustainable Procurement e Supply Chain Management” attraverso un Gruppo di Lavoro interfunzionale.
Il Gruppo di Lavoro ha il compito di integrare considerazioni ambientali e sociali nella fase di approvvigionamento e successivamente migliorare le performance di sostenibilità della supply chain attraverso la definizione di un processo che rafforzi la capacità di identificazione e gestione degli impatti ambientali, sociali ed economici - a essa associati. Il processo85 definito inizia con la valutazione delle performance di sostenibilità, effettuata annualmente tramite una piattaforma informatica dedicata, attraverso la somministrazione all’operatore economico di un questionario articolato in 4 aree di analisi, a loro volta suddivise in sezioni all’interno delle quali sono presenti le domande a cui rispondere al fine di generare il punteggio/rating ESG.
1. Informazioni generali • Dati generali • Relazione con il Gruppo 2. Ambiente • Sistema di gestione ambientale • Energia ed emissioni • Economia circolare e gestione delle risorse 3. Governance • Sistema di gestione informazioni • Anticorruzione • Acquisti responsabili 4. Sociale • Sistema di gestione sociale • Condizioni lavorative • Salute e sicurezza
Sono stati definiti sette questionari, sulla base delle principali categorie merceologiche applicabili al Gruppo FS, che prevedono domande e/o pesi differenti sulla base del potenziale livello di rischio ESG associato. All’interno dell’area “Sociale” del questionario sono presenti domande in merito alle modalità di gestione degli impatti, rischi e opportunità sui dipendenti degli operatori economici/fornitori (lavoratori nella catena del valore), alle quali rispondere allegando opportune evidenze documentali certificate dai rispettivi legali rappresentanti. Tali domande includono, ad esempio, questioni legate alla tutela dei diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro, diversità e inclusione, protezione dei dati. Il completamento del questionario attribuisce un rating ESG non certificato, a seguito del quale un team di audit desk analizza le evidenze documentali caricate e ne verifica la coerenza rispetto alle domande
somministrate. In caso di carenze, gli operatori economici/fornitori sono tenuti a caricare evidenze documentali corrette o modificare le risposte. Al termine del processo di verifica, gli operatori economici/fornitori ottengono un rating ESG certificato dal Gruppo FS. Inoltre, a campionamento e/o su richieste puntuali, un team dedicato svolge attività di audit on site per verificare sul territorio le performance ESG dei fornitori, a seguito delle quali sono elaborati report di audit e monitorati i remediation plan predisposti dai fornitori per la chiusura degli eventuali rilievi emersi in fase di verifica sul campo. Il processo di valutazione e attribuzione del rating ESG è supportato da una piattaforma informatica messa a disposizione gratuitamente agli operatori economici e fornitori del Gruppo FS (https:// esgrating.gruppofs.it/).
84. Numero di registrazione 1954267427-31. 85. Per approfondimenti relativamente alla metodologia e al processo di valutazione si rimanda alla sezione Sostenibilità e Metodologia Rating ESG consultabile sul portale acquisti di Gruppo https://eprocurement.gruppofs.it.
Relazione sulla Gestione 2025
265
Di seguito sono riportati i risultati86 raggiunti nelle ultime campagne di valutazione ESG annuali. TREND STORICO Numero operatori economici o fornitori registrati
1278
452
12
Anno
2023
2024
La campagna di valutazione ESG annuale 2025 è stata avviata con l’obiettivo di consolidare il processo di coinvolgimento degli operatori economici e dei fornitori del Gruppo FS sui temi della sostenibilità e di rafforzare la copertura della catena di fornitura, in coerenza con gli indirizzi strategici del Gruppo, come evidenziato dal significativo incremento del numero di iscritti alla piattaforma nel triennio 2023–2025. N. OPERATORI ECONOMICI/FORNITORI REGISTRATI 1.278 totali +183% rispetto al 2024 (452)
Servizi Beni Appalti
737
Il rating ESG definito dal Gruppo FS consente di valutare il livello di maturità, riguardo la gestione delle dimensioni della sostenibilità (Ambientale, Sociale e di Governance), degli operatori economici e dei fornitori, nel corso del 2025, è stato avviato il percorso per rendere obbligatorio tale requisito per l’iscrizione ai Sistemi di Qualificazione delle società del Gruppo. Campagna 2025
207
334
2025
Valutazioni ESG
Numero
Media Rating ESG (0-3 tradotto in E-A+)
Operatori economici/ fornitori registrati in piattaforma
826
N/A
N/A
Questionari completati
386
1,63
C
Rating ESG certificati
386
1,59
C
SUDDIVISIONE PER TEMPLATE/CATEGORIA MERCEOLOGICA T1 - Equipment per servizi di trasporto
97
T2 - Beni no core
110
T3 - Costruzioni
334
T4 - Servizi di logistica e intermediazione
57
T5 - Servizi di manutenzione edifici
249
T6 - Servizi ICT
131
T7 - Consulenze e altri servizi
300
0 86. I dati sono aggiornati al 31 gennaio 2026.
266
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
50
100
150
200
250
300
350
400
PUNTEGGIO VALORE ASSOLUTO
RATING ESG
0,00 ≤ punteggio < 0,50
E
0,50 ≤ punteggio < 1,00
E+
1,00 ≤ punteggio < 1,25
D
1,25 ≤ punteggio < 1,50
D+
1,50 ≤ punteggio < 1,75
C
1,75 ≤ punteggio < 2,00
C+
2,00 ≤ punteggio < 2,25
B
2,25 ≤ punteggio < 2,50
B+
2,50 ≤ punteggio < 2,75
A
2,75 ≤ punteggio < 3,00
A+
LEGENDA: Questionari completati: numero totale dei questionari compilati dagli operatori economici/fornitori nella campagna 2025 Rating ESG certificati: numero di questionari per i quali il Gruppo FS ha verificato la validità della documentazione dichiarata e approvato le risposte
ESRS G1-6 – Prassi di pagamento Le prassi di pagamento, in particolare le modalità e le relative tempistiche standard, sono disciplinate all’interno delle Condizioni Generali di Contratto delle società del Gruppo e prevedono che il pagamento avvenga entro 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura. Il tempo medio di pagamento effettivo nel 2025, a
livello di Gruppo (calcolato come media ponderata dei tempi medi di pagamento e il numero di pagamenti effettuati nell’anno dalle società del Gruppo) è stato pari a circa 63 giorni, calcolati a partire dalla data fattura e nel 33% dei casi tale pagamento è avvenuto entro i termini previsti. Al 2025 sono 108 i procedimenti giudiziari pendenti dovuti a ritardi di pagamento, di cui 101 ascrivibili alla società Anas.
Relazione sulla Gestione 2025
267
APPENDICE Indice dei contenuti ESRS ESRS 2 IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa Il Gruppo FS divulga le informazioni rilevanti riguardo agli IRO valutati come materiali sulla base degli obblighi di informativa connessi alle questioni di sostenibilità specifiche a cui gli IRO sono collegati (topic, sub topic e sub-sub topic ex ESRS 1 RA 16). Con riferimento agli IRO
associati a tematiche entity specific per l’organizzazione, il Gruppo divulga informazioni relative a politiche, azioni, target e metriche laddove presenti. In generale, sono ritenute rilevanti le informazioni associate agli IRO che, dall’analisi della rilevanza, hanno ottenuto un valore di materialità superiore alle soglie stabilite per il processo di doppia rilevanza, mentre non vengono utilizzate soglie o criteri ulteriori al fine di determinare le informazioni da comunicare.
ESRS 2 – Informazioni generali Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 BP -1
Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
Informazioni generali
ESRS 2 BP -2
Informativa in relazione a circostanze specifiche
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Consiglio di Amministrazione di FS SpA ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo - Collegio Sindacale ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Consiglio di Amministrazione di FS SpA - Collegio Sindacale Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza - Impegno per uno sviluppo sostenibile Gestione impatti, rischi e opportunità: - ESRS E1 – Cambiamenti climatici - ESRS E2 – Inquinamento - ESRS E3 – Acque e risorse marine - ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi - ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare - ESRS S1 – Forza lavoro propria - ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore - ESRS S3 – Comunità interessate - ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali - ESRS G1 – Condotta delle imprese
268
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Il sistema di Controllo interno e Gestione dei Rischi
ESRS 2 SBM-1
Strategia, modello aziendale e catena del valore
Performance dei Settori di Business Informazioni generali: - Modello di business e strategia
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS 2 IRO-2
Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa
Indice dei contenuti ESRS
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
ESRS E1 – Cambiamenti climatici Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS E1-1
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Informazioni ambientali: - ESRS E1- Cambiamenti climatici
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni ambientali: - ESRS E1 - Cambiamenti climatici
ESRS E1-2
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
ESRS E1-3
Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
ESRS E1-4
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
ESRS E1-5
Consumo di energia e mix energetico
ESRS E1-6
Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
ESRS E1-8
Fissazione del prezzo interno del carbonio
Informazioni ambientali: - ESRS E1 - Cambiamenti climatici
ESRS E2 – Inquinamento Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS E2-1
Politiche relative all'inquinamento
ESRS E2-2
Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Informazioni ambientali: - ESRS E2 - Inquinamento
ESRS E2-3
Obiettivi connessi all'inquinamento
ESRS E2-4
Inquinamento di aria, acqua e suolo
ESRS E2-5
Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
ESRS E3 – Acque e risore marine Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS E3-1
Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-2
Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Informazioni ambientali: - ESRS E3 - Acque e risorse marine
ESRS E3-3
Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-4
Consumo idrico
ESRS E4 – Biodiversita’ ed ecosistemi Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni ambientali: ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
ESRS E4-1
Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
Informazioni ambientali: ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
ESRS E4-2
Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-3
Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-4
Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-5
Metriche d’impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi
Relazione sulla Gestione 2025
269
ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 IRO-1
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS E5-1
Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
Informazioni ambientali: - ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS E5-2
Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
ESRS E5-3
Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare
ESRS E5-4
Flussi di risorse in entrata
ESRS E5-5
Flussi di risorse in uscita
ESRS S1 – Forza lavoro propria
270
Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni sociali: - ESRS S1 - Forza lavoro propria
ESRS S1-1
Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
ESRS S1-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
ESRS S1-4
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S1-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S1-6
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
ESRS S1-7
Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
ESRS S1-8
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
ESRS S1-9
Metriche della diversità
ESRS S1-10
Salari adeguati
ESRS S1-11
Protezione sociale
ESRS S1-12
Persone con disabilità
ESRS S1-13
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
ESRS S1-14
Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-15
Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
ESRS S1-16
Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
ESRS S1-17
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Informazioni sociali: - ESRS S1 - Forza lavoro propria
ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni sociali: - ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-1
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
ESRS S2-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
ESRS S2-4
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S2-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Informazioni sociali: - ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
ESRS S3 – Comunita’ interessate Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni sociali: - ESRS S3 - Comunità interessate
ESRS S3-1
Politiche relative alle comunità interessate
ESRS S3-2
Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
ESRS S3-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
ESRS S3-4
Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S3-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Informazioni sociali: - ESRS S3 -Comunità interessate
ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza Informazioni sociali - ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali
ESRS S4-1
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-2
Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
ESRS S4-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
ESRS S4-4
Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni
ESRS S4-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Informazioni sociali - ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali
Relazione sulla Gestione 2025
271
ESRS G1 – Condotta delle imprese Standard
Descrizione
Paragrafi
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Consiglio di Amministrazione di FS SpA
272
ESRS 2 IRO 1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni generali: - Stakeholder management e processo di doppia rilevanza
ESRS G1-1
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Informazioni di governance: - ESRS G1 - Condotta delle imprese
ESRS G1-2
Gestione dei rapporti con i fornitori
ESRS G1-3
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
ESRS G1-4
Casi di corruzione attiva o passiva
ESRS G1-5
Influenza politica e attività di lobbying
Quadro normativo e regolamentare: - Interventi normativi di interesse trasversale del Gruppo FS Informazioni di governance: - ESRS G1 - Condotta delle imprese
ESRS G1-6
Prassi di pagamento
Informazioni di governance: - ESRS G1 - Condotta delle imprese
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari: - Sistemi di gestione e politiche per la prevenzione della corruzione Informazioni di governance: - ESRS G1 - Condotta delle imprese
Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell’UE La tabella sottostante illustra gli elementi d’informazione Obbligo di informativa ed elemento Riferimento d'informazione corrispondente SFDR87
dell’ESRS 2 e degli ESRS tematici, inclusi all’interno della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che derivano da altri atti legislativi dell’UE non applicabili al Gruppo.
Riferimento Riferimento regolamento terzo pilastro88 sugli indici di riferimento89
ESRS 2 GOV-1 Allegato I, Diversità di genere nel consiglio, paragrafo tabella 1, 21, lettera d) indicatore n. 13
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione91, allegato II
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4
Articolo 449 bis Regolamento delegato del regolamento (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione92, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/181893 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv)
Riferimento normativa dell'UE sul clima90
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
87. Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1). 88. Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1). 89. Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1). 90. Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1). 91. Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull’indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1). 92. Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l’informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1). 93.Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l’accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).
Relazione sulla Gestione 2025
273
Obbligo di informativa ed elemento Riferimento d'informazione corrispondente SFDR44
Riferimento Riferimento regolamento terzo pilastro45 sugli indici di riferimento46
ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l’accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g
274
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Riferimento normativa dell'UE sul clima47
Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
Articolo 449 bis Articolo 6 del regolamento del regolamento delegato (UE) 2020/1818 (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
Obbligo di informativa ed elemento Riferimento d'informazione corrispondente SFDR44
Riferimento Riferimento regolamento terzo pilastro45 sugli indici di riferimento46
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5
ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1e2
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3
Articolo 449 bis Articolo 8, paragrafo del regolamento 1, del regolamento delegato (UE) (UE) 2020/1818 n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell’indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66
Riferimento normativa dell'UE sul clima47
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
Relazione sulla Gestione 2025
275
Obbligo di informativa ed elemento Riferimento d'informazione corrispondente SFDR44
Riferimento Riferimento regolamento terzo pilastro45 sugli indici di riferimento46
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c)
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69
276
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell’allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell’aria, nell’acqua e nel suolo, paragrafo 28
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3
ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Riferimento normativa dell'UE sul clima47
Obbligo di informativa ed elemento Riferimento d'informazione corrispondente SFDR44 ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12
ESRS E3-4 Totale dell’acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera a), punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/ degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
Riferimento Riferimento regolamento terzo pilastro45 sugli indici di riferimento46
Riferimento normativa dell'UE sul clima47
Relazione sulla Gestione 2025
277
Obbligo di informativa ed elemento Riferimento d'informazione corrispondente SFDR44 ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21
278
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, paragrafo 32, lettera c)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell’amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8
ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell’OCSE, paragrafo 19
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Riferimento Riferimento regolamento terzo pilastro45 sugli indici di riferimento46
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
Riferimento normativa dell'UE sul clima47
Obbligo di informativa ed elemento Riferimento d'informazione corrispondente SFDR44
Riferimento Riferimento regolamento terzo pilastro45 sugli indici di riferimento46
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19
Riferimento normativa dell'UE sul clima47
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell’OIL o delle linee guida dell’OCSE, paragrafo 17
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
Relazione sulla Gestione 2025
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ACCOUNTING POLICY PER LE METRICHE DI SOSTENIBILITÀ Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS E1 – Cambiamenti climatici Energia E1-5 Consumo di energia
Il consumo di energia si conferma una delle principali voci del bilancio ambientale del Gruppo FS Italiane e viene monitorato mediante un bilancio energetico in relazione sia alle fonti, sia agli usi finali. In considerazione dell’area geografica presso cui avviene il prelievo di energia elettrica, è anche considerata la composizione del mix energetico locale.
I consumi energetici sono complessivamente desunti da letture, pertanto da valori di consumi effettivi. Ciononostante, qualora non fosse possibile effettuare la misurazione su alcune mensilità (es. le ultime due mensilità dell’anno) è prevista l’adozione della miglior stima possibile del dato che può essere quantificato sulla base delle serie storiche a disposizione. Per le società IESB, FSI Saudi for Land Transport, Qbuzz Mobility Service BV e Rom Rail Transport Srl i consumi energetici (energia elettrica e gas naturale) sono stati quantificati come proxy tramite l’utilizzo del numero di dipendenti societari e benchmark di consumo energetico per persona in ambito uffici (fonte Assoimmobiliare).
Mitigazione del cambiamento climatico E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali di GES
Il profilo emissivo del Gruppo FS, in termini di anidride carbonica equivalente, è rendicontato annualmente e include la distinzione degli impatti suddivisi in emissioni dirette e indirette lungo l’intera value chain.
I valori delle emissioni lorde di GES sono calcolati a partire dai dati di attività (es. consumi di materiali e fonti energetiche, produzione di rifiuti, uso del suolo, ecc.) che sono moltiplicati per specifici fattori di emissione riportati nella tabella “Fattori di emissione per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GES)”. Resta inteso che i criteri di stima applicati ai dati di attività si riflettono sulle emissioni corrispondenti. Le emissioni ottenute sono espresse in tonnellate di CO2 equivalente.
Topic: ESRS E2– Inquinamento Inquinamento del suolo E2-4 Inquinamento del suolo
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L’inquinamento del suolo è correlato ad eventi accidentali legati allo sversamento di idrocarburi.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
È stata presa in considerazione la norma EN 590, che stabilisce le specifiche tecniche per la commercializzazione del gasolio per autotrazione in Europa e il contenuto massimo di IPA. Cautelativamente è stato preso in considerazione per il calcolo di inquinante il valore limite massimo. Lo stesso parametro emissivo conservativo viene preso in considerazione nel caso di sversamento di olio idraulico. I dati relativi ai singoli eventi verificatesi sono aggregati a livello di Gruppo per tipologia di sostanza. Il grado di incertezza dipende dalla precisione delle informazioni possedute o acquisite relative alla tipologia di prodotti e alle quantità coinvolte (volume iniziale, volume finale e volume recuperato, disponibilità di registrazioni, schede tecniche, ecc.). Questa incertezza si propaga attraverso il calcolo del volume sversato, generando un intervallo di stima che riflette la possibile variabilità del dato misurato. L’incertezza è media.
Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS E3 – Acque e risorse marine Acque E3-4 Consumo idrico
Il consumo idrico rappresenta un indicatore fondamentale per monitorare l’efficienza del sistema idrico, riferendosi nello specifico alla quantità utilizzata dal Gruppo in un determinato periodo di tempo. Per ottenere tale informazione viene effettuato il seguente calcolo: alle risorse in entrata (prelievi idrici) si escludono le risorse in uscita (scarichi idrici), le eventuali perdite e i rifiuti liquidi smaltiti.
Dato stimato composto dalle seguenti informazioni, raccolte a livello aggregato di Gruppo, attraverso il sistema informatico di raccolta dati. Prelievo idrico: dato ottenuto mediante la combinazione di tre fattori: la lettura diretta del contatore, l’analisi delle fatture del fornitore e una stima basata sui dati del periodo precedente. Acque reflue: il dato viene stimato tramite la lettura di appositi dispositivi di misurazione o in assenza di idonei apparecchi di misurazione degli scarichi, i volumi delle acque scaricate si stimano pari a quelli delle acque civili prelevate. Questa possibilità è valida solo nell’eventualità in cui le acque prelevate vengano utilizzate esclusivamente per il suddetto scopo e conferite nella loro totalità nel ricettore oggetto della specifica destinazione, senza considerare il volume dell’acqua smaltita come rifiuto liquido e il volume delle perdite della rete idrica di distribuzione. Perdite nella rete di distribuzione: volume stimato delle perdite riscontrate (ad esclusione di quelle occulte) della rete idrica rilevate nel periodo di rendicontazione, limitatamente alle reti di adduzione di acque civili e industriali. Volume di acqua smaltito come rifiuto liquido, è stimato utilizzando formulari di carico e scarico rifiuti94 o stime basate su dati di processo e produzione.
E3-4 Acqua riutilizzata/ riciclata
L’ acqua riutilizzata/riciclata è un indicatore fondamentale che mira alla riduzione dell’approvvigionamento idrico. Tale indicatore contempla sia l’acqua approvvigionata sia l’acqua reflua (trattata o non trattata), per usi civili e industriali, impiegata più di una volta prima di essere scaricata dal confine dell’organizzazione. L’acqua può essere sia impiegata nello stesso processo (riciclata) oppure utilizzata in un processo diverso all’interno della stessa struttura o di un’altra delle strutture dell’organizzazione (riutilizzata).
Il dato aggregato è ottenuto a livello di Gruppo tramite il sistema informatico di raccolta dati. Nello specifico, il dato viene stimato anche attraverso la semplice lettura dei misuratori di portata.
E3-4 Area a stress idrico
Indicatore che definisce quali aree sono soggette a stress idrico nel corso dell’anno di rendicontazione. Tali aree sono caratterizzate da una richiesta di approvvigionamento idrico superiore alla quantità effettivamente disponibile.
Lo stress idrico è un dato raccolto mediante una stima che vede coinvolte esclusivamente due tipologie di siti: unità operative e/o produttive e gli edifici civili con prelievi idrici superiori a 10 metri cubi al giorno. In caso di siti multipli, si considera la prevalenza quantitativa del consumo idrico in aree a stress. Per determinare se un’area è soggetta a stress idrico, è necessario consultare il sito web “Acqueduct” del World Resources Institute. Per il Gruppo FS l’area è collocata a stress idrico solo nel caso in cui l’indicatore presenti il livello “Alto (40%-80%)” o “Estremamente Alto (>80%).
94. All’interno di tale indicatore si considerano le seguenti categorie di rifiuto: 16.10.01* (soluzioni acquose di scarto, contenenti sostanze pericolose), 16.10.02 (soluzioni acquose di scarto, diverse da quelle di cui alla voce 16 10 01), 16.10.03* (concentrati acquosi, contenenti sostanze pericolose), 16.10.04 (concentrati acquosi, diversi da quelli di cui alla voce 16 10 03), 20 03 04 (fanghi delle fosse settiche), 12 03 01* (soluzioni acquose di lavaggio), 11.01.11* (soluzioni acquose di lavaggio, contenenti sostanze pericolose), 11.01.12 (soluzioni acquose di lavaggio, diverse da quelle di cui alla voce 10 01 11).
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Metrica
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Topic: ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi SBM-3/IRO-1 Siti in prossimità o all’interno di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità
Lo sviluppo di un’opera infrastrutturale riveste un ruolo essenziale nei confronti della biodiversità, in quanto può provocare potenzialmente perdita di habitat, frammentazione degli ecosistemi, aumento della mortalità per alcune specie e altre ricadute negative. Nell’elaborare i progetti si presta la massima attenzione alla valutazione delle caratteristiche tecniche, naturali e antropiche del terreno e del territorio in cui saranno realizzate tali opere e all’analisi degli ecosistemi attraversati.
Sono state considerate come aree sensibili sotto il profilo della biodiversità le seguenti aree: Natura 2000; Parco e/o Riserva Nazionale/Regionale; Important Bird Areas; Aree marine protette; Aree naturali protette (EUAP); Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Nationally designated areas CDDA fonte IUCN, Global Geopark UNESCO. È considerato in prossimità un sito distante fino a un raggio di 5 km da almeno una delle tipologie di aree sensibili elencate in precedenza. La distanza di 5 km è stata presa in allineamento con le indicazioni per la valutazione di incidenza ambientale per le aree Rete Natura 2000. l dato relativo alla estensione superficiale dei siti collocati in prossimità o all’interno di aree sensibili con processi tecnologici rilevanti che potenzialmente impattano negativamente sulla biodiversità è stato acquisito e dichiarato dalle Società e aggregato a livello di Gruppo mediante il sistema informatico di reporting (ESGeo). Il dato è di norma rilevato dagli inseritori tramite accesso alle visure catastali e alle informazioni contenute nelle Analisi Ambientali di sito.
Topic: ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare Afflussi di risorse, compreso l’uso delle risorse E5-4 Flussi di risorse in entrata Materiali
Il Gruppo si approvvigiona di una vasta gamma di materiali, che spaziano dalle materie fondamentali per la costruzione delle infrastrutture, ai prodotti specifici per il settore dei trasporti fino ai materiali di consumo per le attività d’ufficio.
I dati relativi ai materiali sono stimati attraverso l’aggregazione effettuata mediante il sistema informatico di raccolta delle informazioni. I dati possono essere ottenuti sia attraverso la pesatura diretta del materiale stesso, oppure mediante la stima di informazioni acquisite in fase di approvvigionamento.
E5-5 Flussi di risorse in uscita Rifiuti urbani
I rifiuti urbani si distinguono in base alla loro destinazione: raccolta differenziata o raccolta indifferenziata. Tale informazione viene fornita solo dagli utenti intestatari della Tassa sui Rifiuti (TA.RI).
Il dato dei rifiuti urbani è stimato attraverso l’aggregazione effettata dal sistema informatico di raccolta dati. La stima contempla tre diverse analisi: la prima riguarda la pesatura diretta del rifiuto; la seconda stima la quantità del peso medio dei sacchi o produzione pro-capite; la terza invece, in assenza di criteri interni, prevede l’utilizzo del valore di 0,29 tonnellate annue per dipendente per i rifiuti “indifferenziati” e 0,21 tonnellate annue per dipendente per i rifiuti di cui a “raccolta differenziata”.
E5-5 Flussi di risorse in uscita Altri rifiuti urbani
Rifiuti urbani, classificati come non pericolosi, che non rientrano nei KPI relativi ai rifiuti urbani indifferenziati e a raccolta differenziata.
Il valore stimato è aggregato a livello di Gruppo attraverso il sistema informatico di raccolta dati. I rifiuti possono essere sia pesati oppure stimati secondo lo stesso approccio dei rifiuti urbani. Nello specifico, tali rifiuti sono costituiti da: materiali ingombranti (200307), legno (200138), metallo (200140), toner (080318), detergenti (200130), vernici e inchiostri (200128), tessili (200110 e 200111) e rifiuti abbandonati da terzi classificati come urbani (es. aree di sosta).
E5-5 Flussi di risorse in uscita Rifiuti speciali
I rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, si differenziano in base alla loro destinazione, come definito dal D.Lgs 152/06: i rifiuti inviati a recupero sono categorizzati con i codici R (dall’1 all’11) mentre, i rifiuti inviati a smaltimento sono contraddistinti con i codici D (dall’1 al 15).
Il dato stimato è aggregato a livello di Gruppo mediante l’apposita piattaforma online. Tale informazione si basa sia sul peso rilevato tramite bilancia e registrato nel Registro di Carico/Scarico, sia sul peso indicato nella quarta copia del FIR. Qualora la pesatura diretta non fosse possibile e la quarta copia del FIR non fosse disponibile, i dati sono stimati mediante le informazioni presenti nella prima copia del FIR.
Rifiuti
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Metrica
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Note/stime
Topic: ESRS S1 – Forza lavoro propria S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
I dati relativi alle consistenze della forza lavoro propria sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione dei dati relativi alla forza lavoro propria. Solo il tasso di avvicendamento dei dipendenti è stato calcolato sulle consistenze medie. In data 5 agosto 2024, è stata pubblicata la sentenza n. 06983/2024 pronunciata dal Consiglio di Stato che ha annullato il decreto del MIT del 4 agosto 2016, nella parte in cui ha individuato in FS Italiane SpA il soggetto cui trasferire la partecipazione in Ferrovie del Sud Est Srl. A seguito di tale sentenza si è reso necessario procedere al deconsolidamento della società FSE Srl a partire dal 5 agosto 2024.
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa
I dati relativi alle consistenze dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro.
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
I dati relativi alla copertura della contrattazione collettiva e dialogo sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione dei dati relativi alla forza lavoro propria.
S1-9 Metriche della diversità
I dati relativi alle metriche della diversità sono calcolati a fine del periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione dei dati relativi alla forza lavoro propria.
S1-12 Persone con disabilità
La percentuale dei dipendenti con disabilità è stata calcolata sul totale delle consistenze a fine periodo di riferimento, in conformità con le metodologie adottate dal Gruppo per la rendicontazione della forza lavoro.
Per le Società FS Saudi Arabia, Rom Rail, Trenitalia UK ed Exploris, il dato è stato stimato utilizzando la percentuale di copertura del Gruppo.
Nel calcolo di questa metrica sono state adottate le definizioni giuridiche previste dalle normative nazionali ed europee di riferimento. In particolare, nell’ordinamento italiano la definizione giuridica di persona con disabilità, per le finalità di inserimento lavorativo, è riconducibile in via prioritaria nell’ambito della Legge n. 68/1999 e s.m.i. (ex artt. 1 e 4). Il quadro normativo di riferimento è stato di recente integrato dal D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62, in vigore dal 30 giugno 2024 ove all’art. 4, il Legislatore è intervenuto fortemente anche sulla terminologia in materia di disabilità, abrogando termini desueti e allineandosi ai principi europei in materia.
S1-13 Le percentuali di dipendenti che hanno partecipato Metriche di formazione e a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo delle competenze sviluppo della carriera (Performance Development e processo di assegnazione e valutazione obiettivi) sono state calcolate in riferimento alla consistenza finale del Gruppo FS, mentre il numero medio di ore di formazione per dipendente è stato calcolato sulle consistenze medie di Gruppo.
Relazione sulla Gestione 2025
283
Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS S1 – Forza lavoro propria S1-14 Metriche di salute e sicurezza
La percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza dell’impresa è stata calcolata sulle consistenze a fine periodo. Il tasso di infortuni sul lavoro registrabili è stato calcolato sulle consistenze medie.
Gli infortuni della società Exploris sono stati stimati sulla base del numero di infortuni medi del Gruppo. Per TX Logistik ed Exploris, il numero di giornate perse è stato stimato considerando i rispettivi infortuni sul lavoro registrabili e il numero medio di giornate perse per infortunio a livello di Gruppo. Per il tasso di infortuni sul lavoro registrabili della propria forza di lavoro, le ore lavorate di Gruppo sono state stimate a partire dalle ore lavorabili medie annue al netto del tasso di assenteismo, moltiplicate per la consistenza media di Gruppo. Le ore medie lavorabili annue teoriche sono state determinate, per le Società italiane come media ponderata delle ore contrattuali in base al CCNL applicato dalle singole Società, mentre per le Società estere è stato applicato il divisore italiano. Per il numero di malattie connesse al lavoro della propria forza di lavoro riferite al perimetro Italia, non tutti i casi sono stati accertati dall’INAIL.
S1-15 Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata
Le metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata sono state calcolate sulle consistenze medie.
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Le metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) sono state calcolate seguendo la metodologia indicata dallo standard.
Topic: ESRS S3 – Comunità interessate Supporto alle comunità Entity specific Superficie totale (m2) concessa in comodato d’uso gratuito per attività sociali (Help Center e Centri di accoglienza)
Per la creazione degli Help Center e dei Centri di I dati e le informazioni fanno riferimento al patrimonio Accoglienza, il Gruppo FS concede locali all’interno e asset aziendali del Gruppo presenti sul territorio delle stazioni o nei pressi delle stazioni ferroviarie, in italiano. comodato d’uso gratuito, ad associazioni ed enti che si occupano di marginalità e di emergenza sociale. Gli Help Center sono sportelli “a bassa soglia”, il cui obiettivo principale è fornire alle persone che versano in uno stato di difficoltà un orientamento verso i servizi sociali cittadini e, dove necessario, una risposta immediata ai bisogni primari; accanto agli Help Center in diverse città sono nati anche Centri di Accoglienza diurni e notturni, in cui l’obiettivo solidale si coniuga con il riuso degli spazi ferroviari e la riqualificazione del territorio di stazione.
Tutela e valorizzazione del territorio Entity specific Chilometri di linee dismesse e trasformate in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways
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Linee ferroviarie non più funzionali, dismesse dall’esercizio, che vengono riqualificate e destinate a usi sociali e per la mobilita dolce, trasformandole in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
I dati e le informazioni fanno riferimento al patrimonio e asset aziendali del Gruppo presenti sul territorio italiano.
Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali Sicurezza dei trasporti, delle infrastrutture e altri asset (sicurezza ferroviaria) Entity specific Obiettivi comuni di sicurezza o Common Safety Target (CST)
Gli obiettivi comuni di sicurezza o CST definiscono i livelli di sicurezza in termini di accettazione del rischio da parte della società. I livelli di rischio sono espressi come numero di decessi e lesioni gravi per kmtreno. Esistono categorie di rischio per i passeggeri, gli addetti, gli utilizzatori dei passaggi a livello, le persone non autorizzate presenti negli impianti ferroviari, altre persone e la società nel suo insieme. I CST facilitano il monitoraggio delle prestazioni in materia di sicurezza ferroviaria consentendo di quantificare se la sicurezza negli Stati membri è mantenuta almeno agli stessi livelli.
Entity specific National Reference Value (Valore di Riferimento nazionale) o NRV
Specifico valore assegnato al sistema ferroviario di ciascuno Stato Membro in riferimento ai diversi CST.
Entity specific Incidenti significativi
Secondo la classificazione adottata ERA (Agenzia Ferroviaria Europea): qualsiasi incidente che coinvolge almeno un veicolo ferroviario in movimento e causa almeno un decesso o un ferito grave (ospedalizzazione > 24h) oppure danni significativi a materiale, binari, altri impianti o all’ambiente, oppure un’interruzione prolungata del traffico, esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini e nei depositi.
Entity specific Incidenti tipici UIC (International Union of Railways)
Gli incidenti tipici UIC sono così classificati: collisione, deragliamento, incendio al materiale rotabile, incidente che interessa le merci pericolose, incidenti ai passaggi a livello (collisioni contro ostacoli o veicoli). Sono esclusi dal computo gli investimenti a persone (compresi quelli verificatisi ai passaggi a livello), i danni alle persone causati da indebite salite/discese dai treni in movimento, i suicidi e i tentati suicidi. I parametri relativi ai danni causati dai suddetti incidenti a cui l’UIC fa riferimento sono analoghi a quelli degli incidenti significativi. Questa tipologia di classificazione è finalizzata a misurare la sicurezza intrinseca dei sistemi ferroviari, considerando di minore importanza gli incidenti avvenuti a causa di indebiti comportamenti da persone esterne (violazioni DPR 753/80) avvenute nei contesti ferroviari.
Il monitoraggio delle prestazioni di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI è effettuato mediante indicatori calcolati sulla base dei dati registrati nelle proprie Banche Dati (Banca Dati Pericoli per il monitoraggio di incidenti e inconvenienti), nel rispetto dei criteri internazionali vigenti (definiti dall’ERA - Agenzia dell’Unione Europea per le ferrovie). I dati sono aggiornati all’8 gennaio 2025 e potrebbero subire delle modifiche a seguito dei riscontri dell’Autorità competenti sui suicidi/tentati suicidi e della conclusione delle indagini interne (quantificazione dei dati/individuazione delle responsabilità) che, infatti, hanno comportato la modifica di alcuni indicatori relativi all’anno precedente.
Relazione sulla Gestione 2025
285
Metrica
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Note/stime
Entity specific Indicatori Carta dei Servizi/customer satisfaction RFI
La Carta dei Servizi è lo strumento con il quale la società comunica e rendiconta i principi e gli impegni per migliorare i servizi offerti. L’Osservatorio di Mercato RFI, tramite società selezionate con gara europea, svolge da oltre 15 anni le rilevazioni di customer satisfaction. Il monitoraggio della soddisfazione dei viaggiatori per la qualità delle stazioni RFI (‘Osservatorio viaggiatori’) rappresenta una delle indagini più estese nel panorama italiano. L’indagine prevede rilevazioni mensili della qualità percepita articolate in modo da offrire una visione completa del campione-stazioni su base trimestrale. È condotta tramite interviste face to face (di tipo C.A.P.I. Computer Assisted Personal Interview) in stazione alle persone in partenza sulla base di questionari che prevedono sia risposte precodificate, per consentire ai viaggiatori di esprimere con un “voto da 1 a 9 il proprio livello di soddisfazione/ insoddisfazione per i diversi aspetti della stazione e dei servizi offerti, sia risposte “aperte”, per raccogliere dalla voce dell’intervistato suggerimenti sulle aree di miglioramento. La rilevazione della qualità dei servizi di assistenza in stazione alle persone con disabilità e a ridotta mobilità - erogati dalle Sale Blu RFI in un circuito di stazioni diffuse su tutto il territorio - è oggetto di una specifica indagine (‘Osservatorio Sale Blu’) condotta su base mensile tramite interviste di tipo C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview) su un campione di viaggiatori che hanno usufruito del servizio nel mese precedente (da programma circa 3.600 persone).
Nell’ottica di un miglioramento continuo a partire dal 2025 gli obiettivi sono riferiti alla percentuale di pienamente soddisfatti, ovvero coloro che attribuiscono un voto pari o superiore a 7 e, pertanto, i dati 2024 sono stati aggiornati per garantire la comparabilità delle performance.
Entity specific Reclami e disservizi
Nel documento con il termine “reclami” si intendono le segnalazioni ricevute, mentre con il termine “disservizi” si intendono le problematiche associate ai “reclami”. A un reclamo possono essere associati anche più disservizi. Nei reclami si possono individuare anche richieste da parte della clientela su alcuni aspetti del servizio o segnalazioni che non corrispondono a disservizi, ma che sono comunque rilevate in specifiche voci, valutate e riscontrate.
Entity specific Customer satisfaction Anas
L’indagine è condotta attraverso questionari semi-strutturati somministrati con modalità C.A.W.I. (Computer Assisted Web Interviewing) e C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview). su un campione individuato con un campionamento casuale tra i clienti che hanno contattato il Servizio Pronto Anas nel periodo di riferimento e che hanno fornito il proprio consenso a partecipare alla ricerca.
Entity specific Puntualità (Trenitalia)
Percentuale di treni in arrivo entro le soglie “espresse Dati relativi all’interno anno di rendicontazione ma in minuti” dall’orario previsto. Sono considerati certificati dal gestore dell’infrastruttura fino a giugno arrivati in ritardo tutti i treni giunti a destinazione oltre 2025. la soglia indicata (nessuna esclusione).
Entity specific - Customer satisfaction Trenitalia – servizio media e lunga percorrenza
Ogni rilevazione, a cadenza bimestrale per un totale di 6 rilevazioni annue, prevede circa 5.800 interviste rivolte a un campione di viaggiatori selezionato secondo una procedura di tipo probabilistico basata su tre stadi: relazione di traffico, stazione, brand. Le interviste face to face sono effettuate in stazione alla partenza/arrivo del treno. Le interviste telefoniche con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interview) sono realizzate contattando nuovamente l’intervistato entro i due/tre giorni successivi al viaggio. Il giudizio per ciascuna variabile oggetto di indagine è espresso mediante una scala da 1 a 9, 1 esprime la minima e 9 la massima soddisfazione. Sono considerati soddisfatti i viaggiatori che hanno attribuito un punteggio pari o maggiore a 6 ai diversi fattori oggetto dell’indagine.
Valore al cliente
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Metrica
Descrizione
Note/stime
Valore al cliente Entity specific Customer satisfaction Trenitalia – servizio regionale
Ogni rilevazione, a cadenza bimestrale per un totale di 6 rilevazioni annue, prevede circa 9.170 interviste. Tale numerosità consente anche di effettuare un approfondimento sulla clientela che viaggia su 35 principali linee ferroviarie regionali distribuite sull’intero territorio nazionale. Le interviste face to face sono effettuate in stazione alla partenza/arrivo del treno. Le interviste telefoniche con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interview) sono realizzate contattando nuovamente l’intervistato entro i due/tre giorni successivi al viaggio. Il giudizio per ciascuna variabile oggetto di indagine è espresso mediante una scala da 1 a 9, 1 esprime la minima e 9 la massima soddisfazione. Sono considerati soddisfatti i viaggiatori che hanno attribuito un punteggio pari o maggiore a 6 ai diversi fattori oggetto dell’indagine.
Entity specific Customer satisfaction Gruppo Busitalia
La metodologia adottata per le indagini è la rilevazione sul campo, che prevede interviste ai clienti nel momento della fruizione dei servizi, così da raccogliere in tempo reale il livello di soddisfazione. La modalità di rilevazione ha riguardato quindi interviste CAPI (face to face), sia in ambito urbano, sia in ambito extraurbano. Il piano di campionamento è stato di tipo stratificato per bacini e linee, con estrazione delle unità statistiche di tipo casuale. Oltre al profilo socio comportamentale, l’indagine ha rilevato la percezione dei clienti sulla qualità del servizio reso (Customer Satisfaction), utilizzando la scala di valutazione da 1 a 10. La percezione viene rilevata sia in relazione a una valutazione globale del servizio, sia relativamente a singoli aspetti del servizio stesso. Le indagini di customer satisfaction hanno riguardato ai servizi erogati da Busitalia e dalle società controllate nei segmenti del Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano (Veneto, Umbria, Campania). I risultati consolidati delle indagini effettuate nei mesi di maggio e di novembre/ dicembre sul trasporto pubblico locale sono stati consolidati ponderando i valori di customer ottenuti per singolo bacino al corrispondente numero dei passeggeri trasportati.
Entity specific Net Promoter Score (NPS)
Il Net Promoter Score è un indice che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare ad altri i prodotti o servizi offerti da un’azienda. Il punteggio è calcolato su una scala da 1 a 9, classificando come “promotori” i clienti che rispondono tra 8 e 9 e come “detrattori” quelli che rispondono tra 1 e 5.
Entity specific Statistiche sulla security
Database FS Security per Aggressioni e Furti rame, dati Ministero dell’Interno per Furti a bordo treno e in stazione.
Entity specific Data breach
Una violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito - la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.
Il dato è relativo al servizio ad alta velocità (AV) erogato da Trenitalia.
Relazione sulla Gestione 2025
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Metrica
Descrizione
Note/stime
Topic: ESRS G1 – Condotta delle imprese G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Funzioni a rischio corruzione
L’individuazione dei dipendenti appartenenti a funzioni a rischio è stata effettuata in coerenza con la Policy Anti-Corruption di Gruppo la quale individua le seguenti aree come più sensibili: a) Rapporti con la Pubblica Amministrazione (intesa in tutte le sue articolazioni) b) Rapporti con le terze parti c) Business Partner, Promotori e Consulenti Commerciali d) Omaggi e ospitalità e) Facilitation and extortion payments f) Rapporti con organizzazioni politiche e sindacali g) Affidamenti di incarichi di consulenza, specialistici e professionali h) Affidamenti lavori e fornitura di beni e servizi i) Operazioni straordinarie j) Selezione, assunzione, gestione e sviluppo del Personale k) Sponsorizzazioni, Co-marketing (e/o partnership), contributi ad associazioni, enti e fondazioni ed erogazioni liberali l) Ottenimento e gestione di finanziamenti/contributi pubblici o privati m) Gestione del patrimonio immobiliare n) Registrazioni contabili.
Topic: ESRS G1 – Condotta delle imprese
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G1-6 Prassi di pagamento Tempi medi di pagamento
Il tempo medio di pagamento effettivo delle fatture Il valore medio consolidato è calcolato come media passive è calcolato a partire dalla data registrazione ponderata dei tempi medi di pagamento e il numero fattura. di pagamenti effettuati nell’anno dalle società del Gruppo.
Entity specific Rating ESG
Il Rating ESG definito dal Gruppo FS consente di valutare il livello di maturità, riguardo la gestione delle dimensioni della sostenibilità (Ambientale, Sociale e di Governance) degli operatori economici, che intendono iscriversi ai nostri Sistemi di Qualificazione e partecipare alle gare bandite della società del Gruppo, e dei nostri fornitori. Per l’ottenimento del Rating ESG è necessario iscriversi sulla piattaforma informativa sviluppata da FS Italiane https://esgrating.gruppofs.it/ e procedere alla compilazione di uno dei 7 questionari di valutazione previsti. Ciascun questionario è articolato in 4 aree di analisi (informazioni generali, ambiente, governance e sociale), a loro volta suddivise in sezioni all’interno delle quali sono presenti le domande a cui rispondere al fine di generare il punteggio/Rating ESG. Per ciascuna risposta che attribuisce un punteggio è obbligatorio caricare le evidenze documentali descritte all’interno delle “guidance” delle domande. Il punteggio delle risposte è determinato dal prodotto tra score (numero da 0 a 3) e peso (numero da 0 a 3). Il punteggio di ciascuna sezione (numero da 0 a 3) è determinato dalla media ponderata dei punteggi delle risposte. Il punteggio di ciascuna area (numero da 0 a 3) è determinato dalla somma dei punteggi delle sezioni che la compongono ponderati per i pesi % ad esse attribuite, mentre il punteggio overall (numero da 0 a 3) è determinato dalla somma dei punteggi delle 3 aree ponderati per i pesi % ad esse attribuite. I punteggi ottenuti (numero da 0 a 3) sono tradotti in una scala alfabetica (Rating ESG). Al completamento del questionario di valutazione viene generato automaticamente il punteggio/Rating ESG (non validato) che potrebbe essere soggetto a verifica da parte del Gruppo FS.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GES) Il calcolo delle emissioni del 2025 e del 2024 è effettuato applicando i fattori emissivi dell’anno precedente (N-1), e quindi sono applicati rispettivamente i fattori 2024 e 2023; in caso di indisponibilità di dati, sono stati considerati i più aggiornati. Le fonti utilizzate per i fattori di emissione di
ciascuna categoria emissiva sono riportate in tabella, per il FY 2025. Rispetto agli anni precedenti, in cui venivano utilizzati i fattori dell’anno N-2, è stato possibile adottare coefficienti più aggiornati, maggiormente allineati ai framework di riferimento e con una maggiore corrispondenza cronologica tra impatti effettivi e mix energetico/produttivo.
Scope/categoria
Fonte fattore di emissione
Scope 1– Emissioni dirette di GES Emissioni da combustione impianti e attrezzature stazionari
ISPRA National Inventory Report (pubblicato nel 2025 con fattori 2023)95 DEFRA UK (2024) Conversion factors
Emissioni da combustione impianti mobili
ISPRA National Inventory Report (pubblicato nel 2025 con fattori 2023) DEFRA UK (2024) Conversion factors
Emissioni di processo
Scheda tecnica di prodotto per composizione e calcolo stechiometrico Dati di produzione ONAF convertiti con calcolo stechiometrico EU ETS ITA del MASE - Pubblicazione parametri standard nazionali anno 2025
Emissioni fuggitive
IPCC Sixth Assessment Report – AR 6
Emissioni da uso del suolo e cambiamento di uso del suolo (LULUCF)
Studio “Frank S. et Al, Documentation for estimating LULUCF emissions / removals and mitigation potentials with GLOBIOM/ G4M, 2020” ISPRA National Inventory Report (pubblicato nel 2024 con fattori 2022 – in assenza di dati più aggiornati utilizzabili per il suolo)
Scope 2 – Emissioni indirette di GES da energia importata Emissioni da elettricità importata
Location-based: ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità AIB (Association of Issuing Bodies) (2024) Residual Mix Results (Production mix) I fattori di emissione utilizzati per il calcolo nell’approccio locationbased si riferiscono ai fattori di emissione del mix di generazione elettrica in ciascuna nazione in cui opera ogni società del Gruppo FS. È stato considerato il mix di generazione, invece del mix di consumo, soprattutto in virtù di una omogeneità dell’applicazione dei medesimi fattori a disposizione per tutti i paesi in cui operano le società del Gruppo. Market-based: AIB (Association of Issuing Bodies) (2024) Residual Mix Results (Residual mix). I fattori di emissione utilizzati per il calcolo nell’approccio marketbased si riferiscono ai fattori di emissione del mix residuale (superiore rispetto al fattore di emissione location-based) di generazione elettrica in ciascuna nazione in cui opera ogni società del Gruppo FS, al netto dei consumi energetici certificati in merito alla produzione da fonte rinnovabile tramite Garanzia d’Origine (GO).
Emissioni da energia importata, esclusa l’energia elettrica
DEFRA UK (2024) Conversion factors ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità
95. In assenza dei fattori emissivi dell’anno N-1, si è deciso di utilizzare in questo caso specifico i valori dell’anno N-2, con caratterizzazione geografica (ove possibile), che costituiscono gli ultimi dati pubblicati nell’anno N.
Relazione sulla Gestione 2025
289
Scope/categoria
Fonte fattore di emissione
Scope 3 – Emissioni indirette di GES derivanti dalla catena del valore Categoria 1 e Categoria 2
Database Eurostat: Air emissions accounts by NACE – in CO2 equivalent, Annual enterprise statistics for special aggregates of activities – by NACE ISPRA National Inventory Report (pubblicato nel 2025 con fattori 2023) – DEFRA UK (2024) Conversion factors Ecoinvent Database – Release 3.12 – cut-off system model EPD ArcelorMittal S-P-12919 - Rails for transport, tramways, rail track devices and cranes BOF-based EPD International: - ETR 1000 (S-P-00453) realizzata da Hitachi Rail Italy SpA - Blues (S-P-05471) realizzata da Hitachi Rail Italy SpA - Rock (S-P-01175) realizzata da Hitachi Rail Italy SpA Schede tecniche prodotti commerciali (e.g. laptop, monitor) ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità UNI EN16258 (2013)
Scope 3 – Emissioni indirette di GES derivanti dalla catena del valore
290
Categoria 3
Ecoinvent Database – Release 3.12 – cut-off system model UNI EN16258 (2013) JRC (2022) JEC Well-To-Wheels report v5
Categoria 4
Ecoinvent Database – Release 3.12 – cut-off system model
Categoria 5
DEFRA UK (2024) Primary Waste Disposal
Categoria 6
ISPRA National Inventory Report (pubblicato nel 2025 con fattori 2023) – DEFRA UK (2024) Conversion factors Per i viaggi in treno i fattori di emissione risultano stimati pari a zero, in quanto si considerano tali emissioni ricomprese all’interno dello Scope 1, 2 o Categoria 11 – Scope 3
Categoria 7
ISPRA (2024) La banca dati dei fattori di emissione medi del trasporto stradale in Italia
Categoria 11
ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità MIMS (2021): Opere ferroviarie: le linee guida per valutare gli investimenti secondo il criterio della sostenibilità
Categoria 13
ISPRA National Inventory Report (pubblicato nel 2025 con fattori 2023) – DEFRA UK (2024) – Conversion factors – ISPRA (2024) Fattori di emissione produzione e consumo elettricità
Categoria 15
Database Eurostat: Air emissions accounts by NACE – in CO2 equivalent, Annual enterprise statistics for special aggregates of activities – by NACE
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Relazione sulla Gestione 2025
291
TABELLE INFORMATIVE A NORMA DELL’ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA DELL’UE
%
Codice
Biodiversità
Valore in milioni euro
Attività economiche
Economia circolare
Quota di fatturato
Inquinamento
Fatturato
Acqua
Criteri per il contributo sostanziale
Adattamento ai cambiamenti climatici
Anno 2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Turnover KPI96
A Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ammissibili ed ecosostenibili 3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti 6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 3.3
3,8
0,02%
Sì
N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 6.1
6.647,6
39,5%
Sì
N/AM N/AM N/AM N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
777,2
4,6%
Sì
N/AM N/AM N/AM N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
CCM 6.3
788,8
4,7%
Sì
N/AM N/AM N/AM N/AM
6.13 Infrastrutture per la mobilità personale, ciclologistica
CCM 6.13
0,1
0,0003%
Sì
N/AM N/AM N/AM N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio
CCM 6.14
1.795,7
10,7%
Sì
N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 6.15
0,5
0,003%
Sì
N/AM N/AM N/AM N/AM
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) di cui abilitante
10.014
59,5% 59,5%
1.800
10,7% 10,7%
di cui transizione
655
3.9%
97
3,9%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) 3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti 3.4 Manutenzione strade e autostrade
CCM 3.3
2,2
0,01%
AM
CE 3.4
381
2,3%
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
918,4
5,5%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.6 Servizi di trasporto di merci su strada
CCM 6.2
125
0,7%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 6.3
45,3
0,3%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 6.6
16,4
0,1%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
6.7 Trasporto di passeggeri per vie d'acqua interne 6.10 Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per operazioni portuali e attività ausiliarie 6.11 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
CCM 6.7
2
0,01%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 6.10
29
0,2%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 6.11
1,6
0,01%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 6.14
313,9
1,9%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 6.15
0,1
0,0003%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 7.2
0.1
0,0006%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 7.4
0,2
0,0009%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CCM 7.7
70,4
0,4%
AM
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti 7.4. Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) 7.7 Acquisto e proprietà di edifici
292
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
AM N/AM
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) A Fatturato attività ammissibili alla Tassonomia (A.1 + A.2) B Attività non ammissibili alla Tassonomia
1.905
11,3%
9,1%
2,3%
11.919
70,8% 68,5%
2,3%
Fatturato delle attività non ammissibili alla Tassonomia
4.913
29,2%
Totale
16.832
100%
96. Il KPI relativo al fatturato è stato determinato come rapporto tra la porzione di ricavi operativi derivanti da servizi o prodotti che originano da attività economiche allineate alla tassonomia e il complesso dei ricavi operativi di bilancio consolidato (voce di bilancio consolidato “Ricavi delle vendite e prestazioni”). Non sono inclusi nel numeratore del Turnover KPI i ricavi ottenuti da prodotti e servizi associati ad attività economiche adattate ai cambiamenti climatici. A seguito di un affinamento metodologico, che ha determinato la non ecosostenibilità delle attività per l’installazione delle colonnine di ricarica elettriche sull’infrastruttura stradale, si è proceduto con l’adeguamento dei valori dichiarati nel 2024 per l’attività economica 6.15. 97. Il dato include quota parte dei ricavi dichiarati per le attività economiche: 6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri; 6.2 Trasporto ferroviario di merci; 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Criteri DNSH (Non arrecare danno significativo)
Garanzie minime di salvaguardia
A
Biodiversità
T
Economia circolare
A
Inquinamento
%
Acqua
Categoria attività di transizione
Adattamento ai cambiamenti climatici
Categoria attività abilitante
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Quota di fatturato allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia, anno n-1
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,02%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
40,9%
T
31,5%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
5,5%
T
12,6%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
3,5%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0%
A
0,0%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
10,2%
A
0,1%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0%
A
0,0%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
60,1%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
10,3%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
3,2%
Quota finanziata con obbligazioni o titoli di debito (%)
0,0%
T
0,0%
21,9% A T
0,02% 2,4% 5,7% 0,2% 0,7% 0,1% 0,01% 0,2% 0,01% 1,9% 0.0% 0.0% 0.0% 0,4%
11,6% 71,8%
Quota di fatturato/Fatturato totale Allineata alla tassonomia per obiettivo CCM 59,5% CCA 0% CE 0% Totale 59,5%
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo 68,5% 0% 2,3% 70,8%
Relazione sulla Gestione 2025
293
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Criteri per il contributo sostanziale
Adattamento ai cambiamenti climatici
Anno 2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
OpEx KPI98
3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
CCM 3.3
9,8
0,1%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
936
13,9%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
127,6
1,9%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
CCM 6.3
23,1
0,3%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCM 6.14
795,7
11,9%
Sì
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica
CCA 6.15
546,6
8,1%
No
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
CCM 7.3
0,7
0,01%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
2.440
36,3%
28,2%
8,1%
806
12%
12%
0%
34
0,5%
0,5%
Attività economiche
OpEx
Quota di Opex
Valore in milioni euro
%
Codice
A Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ammissibili ed ecosostenibili
Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) di cui abilitante di cui transizione
99
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) 3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti
CCM 3.3
5,8
0,1%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
3.4 Manutenzione strade e autostrade
CE 3.4
381
5,7%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
120,2
1,8%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
94
1,4%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri CCM 6.3 su strada 6.10 Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per CCM 6.10 operazioni portuali e attività ausiliarie
4,6
0,1%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
33,3
0,5%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.11 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
2,8
0,04%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
144
2,1%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
3,3
0,05%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
35,3
0,5%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
826
12,3%
6,6%
3.265
48,6%
34,8%
Spese operative delle attività non ammissibili alla Tassonomia
3.448
51,4%
Totale
6.714
100%
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti 7.7 Acquisto e proprietà di edifici
CCM 6.11 CCM 6.14 /CCA6.14 CCM 7.2 / CCA 7.2 CCM 7.7 / CCA 7.7
Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) A OpEx delle attività ammissibili alla Tassonomia (A.1 + A.2))
5,7% 8,1%
5,7%
B Attività non ammissibili alla Tassonomia
98. Il KPI relativo ai costi operativi è stato determinato come rapporto tra i “costi operativi ex Reg. 852”, come di seguito specificato, riconducibili alle attività allineate, e il totale dei “costi operativi ex Reg. 852” di bilancio consolidato (numericamente un di cui della voce di bilancio consolidato Totale Costi operativi). Le spese operative da prendere a riferimento per la definizione dell’OpEx KPI sono state dapprima individuate dal Regolamento delegato e, successivamente, meglio definite dai chiarimenti forniti dalla stessa Commissione UE. Conseguentemente, nell’ambito del Gruppo FS, le nature di costo prevalentemente considerate hanno riguardato i costi diretti non capitalizzati legati a processi di manutenzione e riparazione, locazioni di breve termine, ristrutturazioni di edifici. A seguito di un affinamento metodologico, che ha determinato la non ecosostenibilità delle attività per l’installazione delle colonnine di ricarica elettriche sull’infrastruttura stradale, si è proceduto con l’adeguamento dei valori dichiarati nel 2024 per l’attività economica 6.15. 99. Il dato include quota parte delle spese operative dichiarate per le attività economiche: 6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri e 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada.
294
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Criteri DNSH (Non arrecare danno significativo)
Biodiversità
Garanzie minime di salvaguardia
T
Economia circolare
A
Inquinamento
%
Acqua
Categoria attività di transizione
Adattamento ai cambiamenti climatici
Categoria attività abilitante
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Quota di OpEx allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia, anno n-1
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,1%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
13,4%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
2,1%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,7%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
16%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
8,5%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,01%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
40,8%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
16,1%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,7%
A T
T A
A
A T
0,1% 5,9% 1,7% 1,1% 0,2% 0,5% 0,1% 2,7% 0,1% 0,6%
13% 53,8%
Quota di OpEx/OpEx totali Allineata alla tassonomia per obiettivo CCM 28,2% CCA 8,1% CE 0% Totale 36,3%
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo 34,8% 8,1% 5,7% 48,6%
Relazione sulla Gestione 2025
295
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Criteri per il contributo sostanziale
Adattamento ai cambiamenti climatici
Anno 2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
CapEx KPI100
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1
1.637
11,6%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCA 6.1
9
0,1%
No
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
200,5
1,4%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada
CCM 6.3
242,5
1,7%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCM 6.14
9.493,1
67,3%
Sì
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
CCA 6.14
968,4
6,9%
No
Sì
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Attività economiche
CapEx
Quota di CapEX
Valore in milioni euro
%
Codice
A Attività ammissibili alla tassonomia A.1 Attività ammissibili ed ecosostenibili
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecno- CCM 7.6 logie per le energie rinnovabili CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) di cui abilitante
1,9
0,01%
Sì
No
12.553
89%
82.1%
6,9%
9.495
67.3%
67.3%
0%
di cui transizione
241
1,7%
1,7%
101
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) 3.4 Manutenzione strade e autostrade
CE 3.4
0
0,0%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri
CCM 6.1 / CCA6.1
69,8
0,5%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.2 Trasporto ferroviario di merci
CCM 6.2
32,7
0,2%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada 6.10 Trasporto marittimo e costiero di merci, navi per operazioni portuali e attività ausiliarie
CCM 6.3
1,0
0,007%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
CCM 6.10
8,0
0,1%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.11 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
CCM 6.11
1,0
0,01%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
1.014,2
7,2%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
23,7
0,17%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti
CCM 6.14 / CCA 6.14 CCM7.2 / CCA 7.2
7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici)
CCM 7.4 / CCA 7.4
3
0,02%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
7.7 Acquisto e proprietà di edifici
CCM 7.7 / CCA 7.7
3,9
0,03%
AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
1.157
8,2%
8,2%
0,0%
0,0%
13.710
97,2%
90,3%
6,9%
0,0%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) A CapEx attività ammissibili alla Tassonomia (A.1 + A.2) B Attività non ammissibili alla Tassonomia CapEx delle attività non ammissibili alla Tassonomia Totale
395
2,8%
14.105
100%
100. Il KPI relativo alle spese in conto capitale è stato determinato come rapporto tra le “spese in conto capitale ex Reg. 852”, come di seguito specificato, riconducibili alle attività allineate, e il totale incrementi delle “spese in conto capitale ex Reg. 852” di bilancio consolidato. Le “spese in conto capitale ex Reg. 852” da prendere a riferimento per la definizione del KPI CapEx sono state individuate dal Regolamento delegato, e riguardano la voce di bilancio consolidato “spesa per investimenti” che include gli incrementi lordi registrati nell’anno dagli attivi materiali e immateriali considerati prima dell’ammortamento, delle svalutazioni e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore. 101. Il dato include quota parte delle CapEx dichiarate per le attività economiche: 6.1 Trasporto ferroviario interurbano di passeggeri e 6.3 Trasporto urbano e suburbano, trasporto di passeggeri su strada.
296
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Criteri DNSH (Non arrecare danno significativo)
Biodiversità
Garanzie minime di salvaguardia
T
Economia circolare
A
Inquinamento
%
Acqua
Categoria attività di transizione
Adattamento ai cambiamenti climatici
Categoria attività abilitante
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Quota di CapEx allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia, anno n-1
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
12,8%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,2%
100%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
1,2%
0,0%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
1,3%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
66,3%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
6,6%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
0,001%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
88,3%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
66,3%
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
1,2%
T
T A
Quota finanziata con obbligazioni o titoli di debito (%)
93,1%
0,0% 2,1% 2,1%
A
0,0%
15% A T
0% 0,4% 0,02% 0,001% 0,1% 0,02% 7,1% 0,04% 0% 0,04%
7,7% 96,1%
Quota di CapEx/CapEx totali Allineata alla tassonomia per obiettivo CCM 82,1% CCA 6,9% CE 0% Totale 89,0%
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo 90,3% 6,9% 0% 97,2%
Relazione sulla Gestione 2025
297
Modello 1, Allegato III Regolamento Delegato (UE) 2022/1214 del 9 marzo 2022 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili Attività legate all’energia nucleare
298
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
NO
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Attività legate ai gas fossili L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
NO
Relazione sulla Gestione 2025
299
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
300
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
........
pwc
Relazione della societa di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilita ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/2010 All'Azionista Unico di Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Conclusioni
Ai sensi degli articoli 8 e 18, comma 1, del DLgs 125/2024 (il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement'1 della rendicontazione consolidata di sostenibilita del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'articolo 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione. Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che: • la rendicontazione consolidata di sostenibilita del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformita ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE ("European Sustainability Reporting Standards" anche "ESRS"); • le informazioni contenute nel paragrafo "Informativa a norma dell'a1ticolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia)" della rendicontazione consolidata di sostenibilita non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformita all'a1ticolo 8 del Regolamento (UE) 852/2020 (il "Regolamento Tassonomia").
PricewaterhouseCoopers SpA Sede legale: MIiano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitals Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. lmprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 lscritta al n• 119644 def Registro dei Revisori Legali -Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 -Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 -Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 -Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 -Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 -Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 -Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Trevlso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udlne 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.
www.pwc.com/it
Relazione sulla Gestione 2025
301
302
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Relazione sulla Gestione 2025
303
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Relazione sulla Gestione 2025
305
306
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Relazione sulla Gestione 2025
307
BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE AL 31 DICEMBRE 2025
1. PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO valori in milioni di euro
Note Ricavi e proventi
2025
2024
17.254
16.529
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
8
16.832
15.985
Altri proventi
9
422
544
(16.904)
(16.186)
Costi operativi Costo del personale
10
(6.122)
(5.873)
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
11
(1.884)
(2.008)
Costi per servizi
12
(9.245)
(8.367)
Altri costi operativi
13
(286)
(413)
Costi per lavori interni capitalizzati
14
2.655
2.373
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
15
(2.022)
(1.898)
Risultato operativo
350
343
Proventi e oneri finanziari
(273)
(505)
Proventi finanziari
16
123
242
Oneri finanziari
17
(428)
(697)
Quota di utile/(perdita) delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
18
32
(50)
77
(162)
(47)
(46)
Risultato netto d'esercizio (Gruppo e Terzi)
30
(208)
Risultato netto di Gruppo
35
(198)
Risultato netto di Terzi
(5)
(10)
Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito
19
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO valori in milioni di euro
Note Risultato netto d'esercizio (Gruppo e Terzi)
2025
2024
30
(208)
8
4
Altre componenti di Conto Economico complessivo consolidato Componenti che non saranno riclassificati successivamente nell'utile/(perdita) del periodo: Utili/(perdite) relativi a benefici attuariali
34-37
di cui da partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
1
Componenti che saranno o potrebbero essere riclassificati successivamente nell'utile/(perdita): Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari
17-34
di cui da partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto Differenze di cambio
(6)
(56)
2 17-34
4
(5)
Totale altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio
6
(57)
Utile/(perdita) complessivo dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
36
(265)
Soci della controllante
41
(255)
Partecipazioni dei terzi
(5)
(10)
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
*I valori sono esposti al netto dell’effetto fiscale ove applicabile
310
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA valori in milioni di euro
Note 31.12.2025 31.12.2024 Attività Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari Attività immateriali Partecipazioni (metodo del Patrimonio Netto) Attività finanziarie per accordi di servizi in concessione Attività finanziarie (inclusi i derivati) Attività per imposte anticipate Crediti commerciali Altre attività
21-22 23 24 26 27 28 25 29 30
50.868 1.402 1.611 862 467 341 94 2 9.118 64.765
50.270 1.337 1.695 819 90 375 85 2 7.102 61.775
31 27 28 32 33 29 30
2.530 3.624 234 1.911 111 2.246 6.777 17.433 82.198
2.431 3.325 339 1.154 95 2.470 6.897 16.711 342 78.828
34 34 34 34 34 35 35 35
31.063 7.923 2.578 35 41.599 (5) 204 199 41.798
31.063 7.917 2.780 (198) 41.562 (10) 200 190 41.752
36 37 38 39 40-21 25 41 42
11.524 534 1.459 1.236 948 139 81 1.767 17.688
9.658 589 1.707 1.223 950 133 79 1.844 16.183
36 38 39 40-21 43 41 42
4.774 88 613 275 16 9.682 7.264 22.712 40.400 82.198
6.067 101 609 284 20 9.052 4.760 20.893 37.076 78.828
Totale Attività correnti Rimanenze Attività finanziarie per accordi di servizi in concessione Attività finanziarie (inclusi i derivati) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Crediti tributari Crediti commerciali Altre attività Totale Attività possedute per la vendita e gruppi in dismissione Totale attività Patrimonio Netto e passività Patrimonio Netto Capitale sociale Riserve Utili/(Perdite) portati a nuovo Utile/(Perdita) d'esercizio Patrimonio Netto del Gruppo Utile/(Perdita) di Terzi Capitale e Riserve di Terzi Interessenze di Terzi
20
Totale Passività Passività non correnti Finanziamenti a medio/lungo termine Benefici ai dipendenti Fondi rischi e oneri Acconti per opere da realizzare Passività finanziarie (inclusi i derivati) Passività per imposte differite Debiti commerciali Altre passività Totale Passività correnti Finanziamenti a breve termine e quota corrente di finanziamenti a medio/lungo termine Quota a breve dei Fondi rischi e oneri Acconti per opere da realizzare Passività finanziarie (inclusi i derivati) Debiti per imposte sul reddito Debiti commerciali Altre passività Totale Totale passività Totale Patrimonio Netto e passività
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
311
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (NOTA 34 E 35) Patrimonio Netto Riserve Capitale sociale Saldo al 1 gennaio 2024
39.204
Riserva Riserve legale diverse 71
Riserva di conversione bilanci in valuta estera
Riserva per var. FV su derivati - Cash Flow Hedge
(4)
99
(5)
(56)
(5)
(56)
Utile/(Perdita) d'esercizio Utili/(Perdite) rilevati direttamente a Patrimonio Netto Utile/(Perdita) complessivo rilevato
-
-
-
(8.141)
6.141
2.000
Saldo al 31 dicembre 2024
31.063
6.212
2.000
(9)
43
Saldo al 1 gennaio 2025
31.063
6.212
2.000
(9)
43
4
(6)
Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente Distribuzione dividendi Aumento di capitale (riduzione di capitale) Variazione area di consolidamento Altri movimenti
Utile/(Perdita) d'esercizio Utili/(Perdite) rilevati direttamente a Patrimonio Netto Utile/(Perdita) complessivo rilevato
-
-
-
4
(6)
31.063
6.212
2.000
(5)
37
Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente Distribuzione dividendi Variazione area di consolidamento Altri movimenti Saldo al 31 dicembre 2025
312
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
valori in milioni di euro
Riserva per Utili/(perdite) attuariali per benefici ai dipendenti (333)
Utili/ Utile/(perdita) Totale Riserve portati(perdite) d'esercizio a nuovo (167)
4
(57)
4
(57)
2.726
Patrimonio Netto di Gruppo
Patrimonio Netto di Terzi
Totale Patrimonio Netto
137
41.900
189
42.089
(198)
(198)
(10)
(208)
(57) -
(198)
137
(137)
(57)
(255)
(10)
(265)
3
3
(4)
(1)
12
12
(98)
(98)
15
(83)
8.141 12
(329)
7.917
2.780
(198)
41.562
190
41.752
(329)
7.917
2.780
(198)
41.562
190
41.752
35
35
(5)
30
8
6
8
6
(321)
7.923
6 -
35
(198)
198
41
6 (5)
36
(3)
(3)
1
1
(5)
(5)
17
12
41.599
199
41.798
2.578
35
1
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
313
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO valori in milioni di euro
Note Utile/(perdita) di esercizio Imposte sul reddito
2025
2024
30
(208)
19
47
46
16-17
305
456
Ammortamenti
15
1.858
1.778
Utile/perd.delle partecip. contabilizzate con il metodo del PN
18
(32)
51
Proventi/(Oneri finanziari)
Accantonamenti e svalutazioni
15-38
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione Variazione delle rimanenze
31
529
732
(110)
(103)
(98)
51
Variazione dei crediti commerciali
29
180
245
Variazione dei debiti commerciali
41
634
314
Variazione delle altre passività
42
2.349
(727)
Variazione delle altre attività
30
(1.816)
(899)
Utilizzi fondi rischi e oneri
38
(669)
(838)
Pagamento benefici ai dipendenti
37
(94)
(126)
16-17
(263)
(262)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati
19
(65)
(53)
Variazione Attività/Passività destinate alla vendita
20
342
Proventi finanziari incassati/(oneri finanziari pagati)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività operativa Investimenti in Attività Materiali ed Investimenti Immobiliari
21-23
3.127
457
(13.591)
(12.864)
Investimenti in Attività immateriali
24
(232)
(217)
Investimenti in partecipazioni
26
(403)
(611)
(5)
12
Investimenti in imprese consolidate al netto delle disponibilità liquide acquisite Investimenti al lordo dei contributi
(14.231)
(13.680)
Contributi ricevuti per investimenti in Attività Materiali
21
11.439
10.709
Contributi ricevuti per investimenti in partecipazioni
24
396
597
11.835
11.306
Contributi Disinvestimenti in Attività Materiali ed Investimenti Immobiliari
21
208
124
Disinvestimenti in Attività immateriali
24
53
4
Disinvestimenti in partecipazioni ed utili
26
12
9
Dismissioni in imprese consolidate al netto delle disp liq acquisite
(122)
Disinvestimenti Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento Canoni per leasing finanziario
15
(2.123)
(2.359)
(356)
(197)
Erogazione e (rimborso) di finanziamenti a medio\lungo termine
36
1.929
(712)
Erogazione e (rimborso) di finanziamenti a breve termine
36
(1.342)
1.460
Variazione attività/passività finanziarie per servizi in concessione
27
(627)
179
Contributi c/impianti su finanziamenti
28
10
11
Variazione delle attività finanziarie
28
134
412
Variazione delle passività finanziarie
40
11
(395)
Dividendi
34-35
(3)
(4)
Variazioni Patrimonio Netto
34-35
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria
(244)
768
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo
760
(1.134)
Disponibilità liquide a inizio periodo
1.142
2.276
Disponibilità liquide a fine periodo
1.902
1.142
(9)
(11)
di cui saldo del c/c intersocietario 314
22
273
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
14
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
315
2. NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 1. ATTIVITÀ DEL GRUPPO FS ITALIANE E STRUTTURA DEL BILANCIO CONSOLIDATO Ferrovie dello Stato Italiane SpA è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Holding FS ha la propria sede sociale in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1. La Holding e le sue controllate (insieme il “Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane”, il “Gruppo FS”, o il “Gruppo”) forniscono servizi relativi al trasporto passeggeri, trasporto merci e logistica, sia in Italia che all’estero, e gestiscono una estesa rete ferroviaria e stradale. La struttura del Gruppo FS è riportata nell’Allegato 5. 2. CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO Il Bilancio consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili IFRS emanati dalla International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, e alle interpretazioni emesse dall’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio (l’insieme di tutti i principi e le interpretazioni di riferimento sopraindicati sono di seguito definiti “EU-IFRS”). In particolare, gli EUIFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Il Bilancio consolidato è redatto e presentato in euro, che rappresenta la valuta funzionale del Gruppo FS Italiane ed è anche la moneta corrente dei paesi in cui il Gruppo opera principalmente; tutti gli importi inclusi nei prospetti contabili, nelle tabelle delle seguenti note e nei commenti alle stesse note sono espressi in milioni di euro. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio utilizzati e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo FS Italiane, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”: • situazione patrimoniale-finanziaria consolidata: è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”; • conto economico consolidato: è stato predisposto classificando i costi operativi per natura; • conto economico complessivo consolidato: comprende, oltre al risultato d’esercizio risultante dal conto economico consolidato, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto consolidato costituite in particolare dagli utili e perdite attuariali sui benefici ai dipendenti, dalla variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura e dagli utili e perdite derivanti dalla conversione dei bilanci 316
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
delle società estere; • rendiconto finanziario consolidato: è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il “metodo indiretto”. Il presente Bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo FS di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo FS gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità, è contenuta nella successiva nota relativa alla “Gestione dei rischi finanziari ed operativi”. Il Bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico; salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value. Nella predisposizione del presente Bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione di quello al 31 dicembre 2024 ad eccezione di quanto nel seguito riportato con riferimento ai principi di nuova adozione. Le riclassifiche operate al 31 dicembre 2025 in alcune voci, volte a meglio rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono state effettuate anche sui corrispondenti valori del 31 dicembre 2024. Gli Amministratori, in data 2 aprile 2026, hanno approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e la sua messa a disposizione degli Azionisti nei termini previsti dall’art. 2429 c.c. Il presente bilancio sarà successivamente sottoposto per l’approvazione all’Assemblea nei tempi di legge e sarà depositato entro i termini previsti dall’art. 2435 c.c. L’Assemblea ha il potere di apportare modifiche al presente bilancio. Ai fini di quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, la data di autorizzazione degli Amministratori alla pubblicazione del bilancio è il 2 aprile 2026, che corrisponde alla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. La società PricewaterhouseCoopers SpA è incaricata della funzione di revisione legale dei conti, ai sensi del D.Lgs. 39/2010, per il periodo 2023-2031. 3. AREA DI CONSOLIDAMENTO Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo FS Italiane per la definizione dell’area di consolidamento e in particolare delle società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate, nonché dei
relativi criteri di consolidamento. i) Società controllate Il Bilancio consolidato include, oltre alla Capogruppo, le società sulle quali la stessa esercita il controllo, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, a partire dalla data in cui lo stesso viene acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Il controllo può essere esercitato sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza dei voti esercitabili, sia per effetto del diritto a percepire i rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con le stesse, incidendo su tali rendimenti ed esercitando il proprio potere sulla società, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L’esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo. In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l’avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell’acquisita. Qualora l’aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell’acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l’eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico. In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l’ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto di spettanza del Gruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell’entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico. Nel Gruppo FS le operazioni tra entità sottoposte a controllo comune (“Business combination under common control”), essendo escluse dall’ambito di applicazione dell’IFRS 3 e non disciplinate da altri principi contabili IFRS, nel Gruppo FS, in assenza di tale disciplina, tali operazioni vengono rilevate tenendo conto di quanto previsto dallo IAS 8, ovvero del concetto di rappresentazione attendibile e fedele dell’operazione e da quanto previsto dall’OPI 1 (orientamenti preliminari di Assirevi in tema di IFRS). I bilanci delle società controllate, di quelle sottoposte a controllo congiunto e delle collegate oggetto di consolidamento sono redatti facendo riferimento al 31 dicembre, data di riferimento del Bilancio consolidato, appositamente predisposti applicando, fin dal momento del loro ingresso nell’area di consolidamento, i principi contabili utilizzati dal Gruppo FS Italiane – o appositamente rettificati, laddove necessario, per uniformarli ad essi – e approvati dagli organi amministrativi delle singole entità.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale, come di seguito indicato: • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro pertinenza; tali quote sono evidenziate separatamente nell’ambito del patrimonio netto consolidato e del conto economico consolidato; • le operazioni di aggregazione di imprese tra entità non sottoposte a controllo comune, in forza delle quali viene acquisito il controllo di un’entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisto (Purchase method). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente (fair value) alla data di acquisto delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività e le passività identificabili, rispettivamente acquisite ed assunte, sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività identificabili acquistate, se positiva, è iscritta tra le attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle suddette attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento. Nel caso in cui il fair value delle attività e delle passività identificabili acquistate possa essere determinato solo provvisoriamente, l’aggregazione di imprese è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche derivanti dal completamento del processo di valutazione sono rilevate entro dodici mesi a partire dalla data di acquisizione, rideterminando i dati comparativi; • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari; • per le acquisizioni di quote di minoranza relative a società per le quali esiste già il controllo, l’eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita è contabilizzata a patrimonio netto. Tutte le entità controllate sono incluse nell’area di consolidamento dalla data nella quale il controllo è acquisito dal Gruppo. Le entità sono escluse dall’area di consolidamento dalla data nella quale il Gruppo perde Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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il controllo. Sono altresì escluse dal consolidamento le società non operative. Si rimanda all’Allegato 4 per l’elenco delle società non consolidate. ii) Società sottoposte a controllo congiunto e società collegate Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangement) possono essere classificati come joint operation o joint venture, in relazione ai diritti e alle obbligazioni contrattuali sottostanti. In particolare: (i) una joint operation è un joint arrangement nel quale i partecipanti hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all’accordo. In questo caso, le singole attività e passività e i relativi costi e ricavi vengono rilevati nel bilancio della partecipante sulla base dei diritti e degli obblighi di ciascuna di essi, indipendentemente dall’interessenza detenuta; (ii) una joint venture è un joint arrangement nel quale i partecipanti hanno diritti sulle attività nette dell’accordo. Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo FS Italiane esercita un’influenza notevole, intesa come potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l’esistenza dell’influenza notevole si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili. Le partecipazioni in joint venture e in collegate sono inizialmente iscritte al costo sostenuto per il relativo acquisto e successivamente sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto: • il valore contabile delle partecipazioni in joint venture e in società collegate è allineato al patrimonio netto delle stesse, rettificato, ove necessario, dall’applicazione dei principi adottati dal Gruppo FS Italiane e comprende l’iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell’eventuale avviamento individuati al momento dell’acquisizione; • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo FS Italiane delle società collegate sono contabilizzati dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l’influenza notevole cessa, quelli delle joint venture dalla data in cui decorrono i diritti sulle attività nette dell’accordo e fino alla data in cui tali diritti cessano; nel caso in cui, per effetto delle perdite, le società evidenzino un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo FS Italiane, laddove quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le componenti di conto economico complessivo delle società valutate con 318
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
il metodo del patrimonio netto sono rilevate nelle specifiche riserve di patrimonio netto; • gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/ società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo FS Italiane nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, ad eccezione del caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore. La partecipazione in joint operation deve essere riflessa contabilmente mediante la rilevazione delle attività/passività e dei costi/ricavi connessi all’accordo sulla base dei diritti/obblighi spettanti, a prescindere dall’interessenza partecipativa detenuta. Le società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate, il cui consolidamento o la cui rilevazione nel Bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto non produce effetti significativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria nonché sul risultato economico del Gruppo, sono escluse dall’area di consolidamento e sono rilevate al fair value, laddove disponibile, ovvero al costo al netto di eventuali riduzioni per perdite di valore. 4. COMPARABILITÀ DEI DATI PRESENTATI CON RIFERIMENTO ALL’ESERCIZIO PRECEDENTE 4.1 Variazioni nell’allocazione delle società nei segmenti operativi Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane SpA del 21 marzo 2025 ha approvato l’emanazione del nuovo Modello di Governance del Gruppo in coerenza con il Regolamento del Gruppo FS, istituendo un nuovo assetto organizzativo che mira a conseguire il passaggio da un approccio misto (esercizio dell’attività di direzione e coordinamento sia su base partecipativa sia su base contrattuale) ad un’impostazione di tipo “verticale” solo su base partecipativa dell’attività di direzione e coordinamento nell’ambito del Gruppo. Tale assetto prevede l’identificazione delle seguenti Business Unit (BU): i. BU Infrastrutture – Ferrovie, con “Capofila di Business Unit” Rete Ferroviaria Italiana SpA; ii. BU Infrastrutture – Strade, con “Capofila di Business Unit” Anas SpA; iii. BU Trasporto – Merci, con “Capofila di Business Unit” FS Logistix SpA; iv. BU Trasporto – Internazionale Passeggeri, con “Capofila di Business Unit” FS International SpA; v. BU Trasporto – Passeggeri, con “Capofila di
Business Unit” Trenitalia SpA. Nel rispetto della normativa vigente e ferma restando la piena autonomia operativa, organizzativa e nella gestione dei rischi delle controllate, dirette e indirette, Ferrovie dello Stato Italiane SpA svolge funzioni di indirizzo strategico, supervisione e coordinamento attuativo e finanziario del comune disegno imprenditoriale del Gruppo ed esercita l’attività di direzione e coordinamento nei confronti delle Capofila di Business Unit delle altre Società direttamente controllate da Ferrovie dello Stato Italiane SpA. Ciascuna Capofila di Business Unit esercita il coordinamento e controllo tecnico-operativo nei confronti delle proprie società controllate. Al fine di rendere l’assetto organizzativo del Gruppo FS coerente con il nuovo Modello di Governance, volto al perseguimento degli obiettivi strategici del Piano Strategico del Gruppo FS, nel corso del 2025 sono state messe in atto le seguenti principali operazioni straordinarie: • il 6 maggio 2025 l’Assemblea straordinaria di Trenitalia SpA ha deliberato un aumento del capitale sociale da 1.607 milioni di euro a 1.655 milioni di euro mediante conferimento, da parte della controllante FS SpA, dell’intera partecipazione detenuta in Busitalia Sita Nord Srl, pari al 100% del relativo capitale sociale; • l’8 maggio 2025 l’Assemblea straordinaria di RFI SpA ha deliberato un aumento del capitale sociale da 31.528 milioni di euro a 31.536 milioni di euro mediante conferimento, da parte della controllante FS SpA, dell’intera partecipazione detenuta in FS Engineering SpA (già Italferr SpA), pari al 100% del relativo capitale sociale; • il 23 ottobre 2025, con data di efficacia dal 1° novembre, è stato sottoscritto l’atto di scissione parziale di Trenitalia in favore di FS International mediante assegnazione del Ramo International, costituito, tra l’altro, dalle partecipazioni detenute in ILSA, Trenitalia France, FS Group Advisory Limited (già Trenitalia UK), Qbuzz/QMS, Netinera e Hellenic Train. 4.2 Variazioni nell’area di consolidamento In esecuzione della delibera dell’assemblea straordinaria della società Tunnel Ferroviario del Brennero SpA dell’11 dicembre 2024, con oggetto il XVI aumento di capitale sociale di complessivi 200 milioni di euro, RFI SpA ha effettuato nel periodo i seguenti versamenti in conto capitale: • 136 milioni di euro in data 10 gennaio 2025, in relazione alla prima tranche di 150 milioni di euro, esercitando anche, in data 31 gennaio 2025, il diritto di opzione sulle azioni rimaste inoptate per complessivi 4 milioni di euro;
• 46 milioni di euro in data 20 marzo 2025, in relazione alla seconda tranche di 50 milioni di euro, esercitando, in data 31 marzo 2025, il diritto di opzione sulle azioni rimaste inoptate per 1 milione di euro. In data 29 ottobre 2025, inoltre, l’assemblea straordinaria della società, ha deliberato di aumentare, in una o più tranche e in via scindibile, il capitale sociale da 1.615.790.910 euro fino ad un massimo di 1.799.290.910 euro, mediante emissione di un massimo di n. 183.500.000 nuove azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro, da eseguirsi entro il 31 dicembre 2026. Rete Ferroviaria Italiana SpA, in data 19 dicembre 2025 ha comunicato la sottoscrizione delle azioni di propria spettanza pari a n. 91.256.000 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,00 ciascuna. Per effetto delle operazioni sopra descritte e della mancata sottoscrizione da parte di due soci delle quote di propria spettanza, il Gruppo FS risulta titolare di una quota di capitale sociale pari al 91,38%. In data 17 gennaio 2025 è stata iscritta al Registro delle Imprese la delibera della revoca dello stato di liquidazione di Sita SpA, avente efficacia dal 18 marzo 2025. A partire da tale data, la società è entrata, quindi, nell’area di consolidamento del Gruppo. In data 15 aprile 2025, è stata perfezionata l’operazione di cessione delle partecipazioni detenute da Anas SpA nelle società concessionarie Concessioni Autostradali Venete – CAV, Autostrada Asti – Cuneo, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco – SITMB e della Società Italiana Traforo Autostradale del Fréjus – SITAF. Nel corso del primo semestre 2025, le società tedesche HSL Swiss e HSL Austria, appartenenti al Gruppo Exploris, sono entrate in liquidazione e pertanto sono uscite dall’area di consolidamento. In data 16 giugno 2025, è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Grandi Stazioni Immobiliare SpA in FS Sistemi Urbani SpA, con decorrenza degli effetti civilistici, contabili e fiscali a partire dal 1° luglio 2025. Con l’obiettivo di ottimizzare l’approvvigionamento energico del Gruppo, in data 17 luglio è stata costituita la società FS Energy SpA (100% controllata di Ferrovie dello Stato Italiane SpA). Inoltre, in data 18 dicembre 2025, è stato stipulato l’atto di scissione parziale di Rete Ferroviaria Italiana SpA in favore di FS Energy SpA, la cui efficacia giuridica, contabile e fiscale è fissata al 1° gennaio 2026. Per quanto detto, la società al 31 dicembre 2025 è ancora non operativa e per tale ragione è esclusa dall’area di consolidamento. In data 1° settembre 2025, FS Logistix SpA ha Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
319
acquistato da Lineas Group NV, per l’importo di 1,5 milioni di euro, una partecipazione rappresentativa del 30% del capitale della Modalink BV, società incaricata della gestione del Terminal Mainhub di Anversa. Al 31 dicembre 2025 la società è consolidata con il metodo del patrimonio netto. In data 17 settembre 2025, è stata costituita la società di diritto serbo Laenderbahn SEE d.o.o. Beograd (100% controllata di Die Länderbahn GmbH) con sede legale in Belgrado. In data 25 novembre 2025, Mercitalia Rail Srl ha costituito la NewCo Rosco Carri Srl, società avente per oggetto l’acquisto, la vendita, il noleggio, la realizzazione e manutenzione di materiale rotabile ferroviario; la società non è ancora operativa al 31 dicembre 2025 e per tale ragione è esclusa dall’area di consolidamento. In data 22 dicembre 2025 Infrarail Srl ha acquistato il 100% delle quote della società Mazzucchelli Srl, impresa con consolidata esperienza in ambito edile, stradale e ferroviario, le cui attività tipiche sono le manutenzioni in campo ferroviario (manutenzione dei fabbricati di linea, lungo linea e con linea attiva). Il prezzo d’acquisizione è pari a 1,5 milioni di euro ed il suo consolidamento dal 2026 non generà impatti significativi per il bilancio consolidato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Si evidenzia che le variazioni dei dati di conto economico, commentate nelle seguenti note al bilancio, sono da considerarsi al netto di quanto esposto nella colonna “Variazione area”, nella quale sono stati evidenziati gli effetti economici di periodo relativi al
deconsolidamento della società Ferrovie del Sud Est Srl a far data dal 5 agosto 2024, e alla sopracitata cessione delle partecipazioni detenute da Anas SpA nelle società concessionarie, perfezionatasi il 15 aprile 2025. 5. TRADUZIONE DEI BILANCI DI SOCIETÀ ESTERE I bilanci delle società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate, sono redatti utilizzando la valuta dell’ambiente economico primario in cui le stesse operano (valuta funzionale). Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta funzionale diversa dell’euro sono le seguenti: • le Attività e le Passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; • l’Avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all’acquisizione di un’entità estera sono trattati come Attività e Passività dell’entità estera e convertiti al cambio di chiusura del periodo; • i Costi e i Ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio; • la Riserva di traduzione, inclusa tra le voci del Patrimonio netto consolidato, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei Patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. Tale riserva è riversata a Conto economico al momento della cessione della relativa partecipazione. I tassi di cambio adottati per la traduzione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall’euro sono riportati nella seguente tabella:
Cambio medio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre Euro
2025
2024
2025
2024
Franco Svizzero
0,94
0,95
0,93
0,94
Sterlina
0,86
0,85
0,87
0,83
Corona Danese
7,46
7,46
7,47
7,46
Corona Svedese
11,06
11,43
10,82
11,46
Dinaro Serbo
117,20
117,08
117,31
116,80
Riyal Saudita
4,23
4,06
4,41
3,90
Corona Ceca
24,68
25,12
24,24
25,19
Leu Rumeno
5,04
4,97
5,10
4,97
Zloty Polacco
4,24
4,31
4,22
4,28
Lira Turca
44,36
35,50
50,48
36,74
Conversione delle poste in valuta Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale del Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere
320
Cambio al 31 dicembre
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in
essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall’euro sono iscritte al costo storico utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico consolidato. 6. PRINCIPI CONTABILI Di seguito sono riportate le informazioni rilevanti sui principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato. Immobili, impianti e macchinari
Categoria
Criteri generali Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del component approach. In applicazione di tale criterio, il materiale rotabile è stato suddiviso in classi omogenee (“cluster”) in base al livello di tecnologia che le caratterizza. Aliquota di Ammortamento
Vita Utile
- Componenti da ripristinare
20%
5 anni
- Componenti ad usura
20%
5 anni
- Restyling/Sicurezza Trainante
8%
12½ anni
- Restyling/Sicurezza Trainato/Treno completo
10%
10 anni
- Componente base
3,3%-4,3%
23-30 anni
- Manutenzione di secondo livello capitalizzata
20%-33%
3-5 anni
5,5%
18 anni
Materiale rotabile
- Manutenzione incrementativa (grandi interventi di revamping)
Criteri di determinazione degli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari da parte di Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA Gli ammortamenti sono calcolati sistematicamente a quote variabili in base ai volumi di produzione (in ottemperanza all’art. 1 comma 87 - Legge n. 266 del 23 dicembre 2005) espressi in treni-km. In particolare, gli ammortamenti sono calcolati applicando il rapporto tra le quantità prodotte nell’esercizio e la quantità di produzione totale prevista durante il periodo di Concessione al costo ammortizzabile dell’infrastruttura alla data di bilancio. In relazione all’infrastruttura, si tiene conto della circostanza in base alla quale gli investimenti futuri, limitatamente a quelli idonei e necessari a garantire un livello di efficienza e di sicurezza dell’infrastruttura stessa pari a quello dell’esercizio corrente (le manutenzioni straordinarie
ed i rinnovi), in quanto integralmente coperti da contributi e quindi economicamente a carico dello Stato, concorrono alla determinazione della complessiva capacità produttiva dell’infrastruttura. In tal senso contribuiscono a confermare la capacità produttiva attuale dell’infrastruttura lungo il periodo di durata della Concessione, quindi della vita utile della stessa, e per tale profilo determinano impatto sul computo del coefficiente di ammortamento. Gli Immobili, impianti e macchinari che, unitamente alle attività immateriali e agli investimenti immobiliari, compongono l’infrastruttura ferroviaria sono articolati in 7 direttrici secondo la ripartizione riportata nella tabella successiva. Per ogni direttrice RFI SpA utilizza, quale indicatore della quantità prodotta nell’esercizio, il numero dei treni-km effettivamente venduti nell’anno e risultanti da specifici sistemi di rilevamento della società.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
321
Le aliquote di ammortamento utilizzate nell’esercizio in corso e nell’esercizio precedente sono riportate nella tabella che segue: Indicatore di produzione Direttrice
2025
2024
Rete AV/AC
2,66%
2,54%
Trasversale padana e transiti internazionali
2,57%
2,45%
Tirrenica Nord e affluenze
2,37%
2,32%
Dorsale e affluenze
2,41%
2,33%
Tirrenica Sud
2,38%
2,31%
Adriatica e trasversali appenniniche
2,57%
2,62%
Rete complementare
2,50%
2,50%
Rete Convenzionale
La vita utile delle attività materiali e il loro valore residuo sono aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. I terreni sono ammortizzati per la parte relativa agli oneri di bonifica capitalizzati. Gli Immobili, impianti e macchinari non sono più esposti in bilancio a seguito della loro cessione o quando non sussistano
benefici economici futuri attesi dall’uso; l’eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevata a Conto economico nell’esercizio in cui l’attività è eliminata contabilmente.
Le aliquote di ammortamento utilizzate dal Gruppo FS Italiane per le altre categorie di Attività materiali sono le seguenti: Categoria Terreni e Fabbricati
2% - 20%
Impianti e macchinari
5% - 10%
Attrezzature industriali e commerciali
8% - 25%
Altri beni
8% - 25%
Beni in leasing Alla data di inizio di un contratto di locazione e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, il Gruppo verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing, iscrivendo l’Attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o RoU) e la Passività del leasing (lease liability) secondo le disposizioni dell’IFRS 16. L’attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l’intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing, ovvero il costo del leasing non rifletta il fatto che verrà esercitata l’opzione d’acquisto. In tale ultimo caso l’ammortamento sarà il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Il Gruppo non rileva le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per i contratti di breve durata (short term lease), ovvero che hanno durata inferiore ai 12 mesi, e per i contratti di modesto valore (low value lease), ovvero quelli in cui il bene, quando nuovo, è pari o inferiore a 10.000 euro. Per queste tipologie di contratto il Gruppo rileva i pagamenti dovuti come costo
322
Aliquota di ammortamento
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di esercizio con un criterio a quote costanti, o con altro criterio sistematico, se maggiormente rappresentativo. Per i contratti sottoscritti prima del 1° gennaio 2019 (data a partire dalla quale il Gruppo FS ha adottato, in ossequio alle tempistiche di applicazione previste, il nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 Leases), il Gruppo ha deciso di adottare l’espediente pratico previsto dalle disposizioni transitorie del principio. Investimenti immobiliari Gli Investimenti immobiliari sono proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire canoni di locazione e/o per l’apprezzamento del capitale investito e non sono destinati alla vendita nel normale svolgimento dell’attività imprenditoriale. Inoltre, gli Investimenti immobiliari non sono utilizzati nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell’amministrazione aziendale. I principi contabili utilizzati per la contabilizzazione della voce in oggetto sono conformi ai criteri precedentemente descritti per la voce “Immobili, impianti e macchinari”. Nel caso in cui venga avviato un progetto di sviluppo con la prospettiva di una vendita futura, gli immobili sono riclassificati nella voce Rimanenze a seguito
del cambiamento della destinazione d’uso. Il valore contabile alla data di cambio della destinazione dell’immobile viene assunto come costo per la successiva contabilizzazione tra le Rimanenze e ne viene sospeso l’ammortamento. Attività immateriali Le Attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati (ad eccezione delle Categoria Costi di sviluppo Diritti di brevetto industriali e di utilizzo di opere dell’ingegno
attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi, maturati durante e per lo sviluppo delle Immobilizzazioni immateriali, sono considerati parte del costo di acquisto. Gli utili e le perdite derivanti dall’alienazione di un’attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. Le aliquote di ammortamento e le vite utili sono le seguenti: Aliquota di ammortamento 20% 20% - 33%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
20%
Diritti concessori
6%
Altre
Avviamento L’avviamento rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l’acquisizione di un’attività aziendale e il valore corrente delle relative attività e passività identificabili acquisite al momento dell’acquisizione. L’avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita e, pertanto, non viene assoggettato ad ammortamento sistematico bensì a valutazione almeno annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (Impairment test). Non è consentito il ripristino di valore dell’avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore. Ai fini della conduzione dell’impairment test l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato sulle singole Cash Generating Unit (CGU) o a gruppi di CGU che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, coerentemente con il livello minimo al quale tale avviamento viene monitorato all’interno della Società. Accordi per servizi in concessione Gli accordi per servizi in concessione, in cui il concedente è un’entità del settore pubblico ed il concessionario è un’entità del settore privato (public-toprivate), rientrano nel campo di applicazione dell’IFRIC 12 solo qualora siano soddisfatti sia i presupposti della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell’interesse residuo. In particolare, si applica tale interpretazione nel caso in cui l’infrastruttura è asservita all’erogazione di servizi al pubblico e l’accordo prevede che il concedente: • controlla o regolamenta quali servizi il concessionario deve fornire con l’infrastruttura, a chi li deve fornire e a quale prezzo; e
8% - 25%
• controlla, tramite la proprietà o in altro modo, qualsiasi interessenza residua significativa nell’infrastruttura alla scadenza ultima del periodo concessorio. Per le concessioni gestite da Anas e da RFI (per la linea concessa Umbra, Udine Cividale e per la linea Torino-Ceres), il Gruppo non rileva le infrastrutture tra gli Immobili, impianti e macchinari ma rileva al fair value l’attività finanziaria, quando tale realizzazione o il miglioramento generano un diritto contrattuale incondizionato a ricevere cassa dal concedente o da chi da quest’ultimo individuato senza la possibilità di evitare il pagamento. I ricavi e i costi relativi all’attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento. La rilevazione dei ricavi tariffari, invece, continua a essere effettuata secondo quanto previsto nel successivo paragrafo relativo ai Ricavi. Riduzione di valore delle Attività immateriali e materiali Ai fini della verifica per riduzione di valore, quando non è possibile calcolare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo identifica il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività o gruppi di attività (CGU). Nell’ambito del Gruppo sono state identificate CGU, che rappresentano la normale prospettiva di analisi reddituale, gestionale e di controllo delle performance aziendali da parte del Management. Di norma, il capitale investito netto di ciascuna società controllata rappresenta una singola CGU. a) Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori (interni e/o esterni) che facciano supporre che le attività materiali e immateriali abbiano subito una riduzione di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività (impairment test), imputando a Conto economico l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro. b) Avviamento e attività immateriali non ancora disponibili per l’uso Il valore recuperabile dell’avviamento e quello delle attività immateriali non ancora disponibili per l’uso è sottoposto a impairment test annualmente, o più frequentemente in presenza di indicatori che possano far ritenere che le suddette attività possano aver subito una riduzione di valore. Strumenti finanziari Classificazione e valutazione dei crediti commerciali, delle attività correnti e delle attività finanziarie La classificazione e la valutazione delle attività finanziarie detenute dal Gruppo tiene conto sia del Modello di business secondo il quale vengono gestite tali attività, sia le caratteristiche dei loro flussi finanziari. Il Modello di business indica se i flussi di cassa connessi con l’attività deriveranno al Gruppo dai soli incassi degli stessi flussi in base al contratto, dalla vendita della attività finanziaria, o da entrambi. Ai fini della valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa, il Gruppo effettua il c.d. SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test) a livello di singolo strumento, per definire se lo stesso genera flussi che rappresentano il solo pagamento di capitale e interessi oppure (SPPI Test superato) no. Al momento della rilevazione iniziale, un’attività finanziaria viene classificata in una delle seguenti categorie: a. costo ammortizzato (CA): in questa categoria gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell’operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo, le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall’eliminazione contabile, sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. b. fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): in questa categoria gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei costi dell’operazione. Gli interessi, calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo, le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli 324
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utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall’eliminazione contabile, sono rilevati nell’utile/ (perdita) dell’esercizio; le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell’eliminazione contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI vengono riclassificati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. c. fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL): in questa categoria gli strumenti vengono valutati inizialmente e successivamente al fair value. I costi dell’operazione e le variazioni di fair value sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Relativamente alle altre attività correnti, per ogni classe di attività e passività finanziarie viene indicato il fair value (valore equo) della classe di attività e passività in modo che sia possibile confrontarlo con il suo valore contabile. Tuttavia, può non essere indicato il fair value, in ottemperanza del paragrafo 29 dell’IFRS 7, per i seguenti casi: quando il valore contabile è una ragionevole approssimazione del fair value (ad esempio, per le disponibilità liquide, i crediti e i debiti commerciali a breve termine), un contratto che contiene un elemento di partecipazione discrezionale (come descritto nell’IFRS 17 Contratti assicurativi), quando il fair value di tale elemento non può essere valutato in modo attendibile, o per le passività da leasing. Classificazione e valutazione dei finanziamenti, dei debiti commerciali e delle altre passività finanziarie I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento. I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Classificazione e valutazione degli strumenti finanziari derivati Con riferimento agli strumenti derivati, il Gruppo si è avvalso della facoltà di continuare ad applicare l’hedge accounting previsto dallo IAS 39, in attesa del completamento da parte dello IASB del progetto sul c.d. macro-hedging, di semplificazione delle operazioni di copertura. Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati nell’ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di fair value di attività o passività finanziarie riconosciute in bilancio o di impegni contrattualmente definiti (fair value hedge) o di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge). L’efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all’inizio della operazione che periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio o delle situazioni infrannuali), ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto (dollar offset ratio) o, nel caso di strumenti più complessi, ad oggi non utilizzati dal Gruppo, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio. Valutazione successiva: perdite per riduzione di valore Il Gruppo applica per la determinazione delle perdite per riduzione di valore il modello previsionale della ‘perdita attesa su crediti’ (Expected Credit Loss o ECL). I fondi copertura crediti sono valorizzati mediante il ricorso ai seguenti approcci metodologici: il “General deterioration method” e il “Simplified approach”. Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, gli strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione. Ai fini della definizione dell’approccio metodologico da applicare alle attività in perimetro di impairment e segnatamente per l’identificazione della corretta probabilità di default, il Gruppo ha individuato una segmentazione convenzionale in cluster omogenei in base alla tipologia di controparte: • Pubblica Amministrazione: comprende tutti i crediti finanziari e commerciali aventi come controparte lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, la UE od Organismi ad essa riconducibili; • Intercompany: comprende tutti i crediti finanziari e commerciali intercompany; • Depositi: tutti i depositi detenuti presso controparti bancarie; • Crediti vs terzi: comprende i crediti finanziari e commerciali, diversi dai precedenti, aventi come controparti società non finanziarie, famiglie produttrici e famiglie consumatrici.
Inoltre, il Gruppo ha deciso di applicare l’esenzione “Low Credit Risk Exemption” prevista dal principio contabile internazionale IFRS 9 per le tipologie di credito diverse dai crediti commerciali con rating ritenuto Investment Grade (da AAA a BBB-), in virtù della quale non viene eseguita la stage allocation, bensì esse vengono allocate direttamente in stage 1 con provisioning a 1 anno. La determinazione dell’impairment delle attività finanziarie è effettuata utilizzando le informazioni di provider pubblici per la determinazione della Probabilità di default (PD) applicando una perdita attesa (loss given default) in linea con il panorama analizzato nell’ambito dei most comparables competitors e tenendo conto dei suggerimenti degli organismi di vigilanza diretti alle entità con strumenti finanziari quotati. Il valore su cui si applica la perdita di valore attesa (Exposure at default - EAD) è convenzionalmente allineato al valore contabile dell’attività finanziaria, ad eccezione dei casi in cui è applicabile la lifetime ECL dove si prende in considerazione il piano e le rate di ammortamento del credito finanziario alle date di maturity. Il modello di impairment, sviluppato in linea con i requisiti previsti dall’IFRS 9, si basa sui seguenti parametri di rischio: • Probability of Default: la stima della PD viene ricavata dal matching della classe di rating Standard & Poor’s, delle varie tipologie di controparti, rispetto alle matrici di PD pubbliche messe a disposizione dalle principali agenzie di rating del credito (ECAI). La probabilità di default viene poi integrata con un macroeconomic scalar al fine di considerare le informazioni previsionali (componente forward-looking) sul parametro di rischio PD; • Exposure at Default: l’EAD è convenzionalmente definito come il valore nominale lordo dell’attività finanziaria, alla data di valutazione; • Loss Given Default: il valore di LGD viene posto in maniera flat su tutti gli orizzonti temporali, salvo nei casi in cui ci sia un modello interno di LGD che consenta la modifica di tale valore di default. Determinazione del fair value Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria: in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi, mentre il fair value dei forward su cambi è determinato sulla base dei tassi di cambio di mercato alla data di riferimento e ai differenziali di tasso attesi tra le valute interessate. Le Attività e Passività finanziarie valutate al fair value sono classificate nei tre livelli gerarchici di seguito descritti, in base alla rilevanza delle informazioni (input) utilizzate nella determinazione del fair value stesso. In particolare: • Livello 1: Attività e Passività finanziarie il cui fair Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui il Gruppo può accedere alla data di valutazione; • Livello 2: Attività e Passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente o indirettamente; • Livello 3: Attività e Passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di input non osservabili. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le Disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi al netto delle svalutazioni effettuate secondo l’IFRS 9. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i Debiti finanziari nelle Passività correnti nella Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata. Rimanenze Le Rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione e il valore netto di realizzo. Il costo viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. In questa voce sono ricompresi anche: • gli Immobili di trading, iscritti al minore fra il costo di acquisizione e il valore di mercato, determinato con perizia di un terzo indipendente. Essi sono iscritti al netto del fondo svalutazione e i costi incrementativi sono capitalizzati. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa. • i Certificati Bianchi (detti anche TEE - Titoli di Efficienza Energetica) riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a fronte del conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. Nel lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui viene acquisito il diritto al titolo fornendo il servizio e il momento in cui i TEE sono effettivamente erogati a esito del procedimento di certificazione da parte del GSE, i ricavi derivanti dai TEE sono iscritti per competenza - e rilevati tra le rimanenze di magazzino sino alla successiva vendita - sulla base della migliore stima del numero di TEE attesi, in proporzione al risparmio di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (“TEP”) consuntivato o che si stima verrà consuntivato. La valorizzazione degli stessi è effettuata al valore di mercato medio ponderato dell’anno energetico (come definito dall’operatore dei servizi energetici) disponibile alla data di riferimento. Quando poi la cessione si realizza effettivamente, viene rilevato l’eventuale adeguamento rispetto alla migliore stima effettuata. 326
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Benefici ai dipendenti I Benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del Costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività lavorativa. TFR e altri benefici ai dipendenti Le società del Gruppo FS Italiane hanno in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti. Il Gruppo FS gestisce un piano a benefici definiti, rappresentato dal fondo per Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Il TFR è obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art. 2120 del C.C.; esso ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. A partire dal 1° gennaio 2007, la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 “Legge Finanziaria 2007” e successivi Decreti e Regolamenti, ha introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all’eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al “Fondo di Tesoreria” gestito dall’INPS. Ne è derivato, pertanto, che l’obbligazione nei confronti dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19 “Benefici per i dipendenti”, la natura di piani a contribuzione definita, mentre le quote iscritte al fondo TFR alla data del 1° gennaio 2007 mantengono la natura di piani a prestazioni definite. Alcune società del Gruppo FS hanno in essere, inoltre, un piano pensionistico a benefici definiti riferito alla Carta di Libera Circolazione (CLC) che garantisce ai dipendenti, dipendenti in pensione ed ai loro familiari, il diritto di viaggiare - gratuitamente o, in alcuni casi, attraverso il pagamento del diritto di ammissione - sui treni gestiti da Trenitalia. Pertanto, viene rilevato in bilancio un fondo che accoglie l’onere attualizzato relativo ai dipendenti in pensione aventi diritto al beneficio, nonché la quota di beneficio maturata per i dipendenti in attività e da erogarsi successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale fondo è determinato da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Gli utili e le perdite derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale sono interamente imputati al Patrimonio netto, nell’esercizio di riferimento, tenuto conto del relativo effetto fiscale differito. Il trattamento contabile dei benefici prodotti dalla CLC e gli effetti derivanti dalla valutazione attuariale sono gli stessi previsti per il fondo TFR. Fondi rischi e oneri I Fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili
l’ammontare e/o la data di accadimento. L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento. Ricavi da contratti con i clienti Rilevazione iniziale e valutazione successiva Secondo quanto previsto dall’IFRS 15, i ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando le performance obligation individuate nel contratto vengono soddisfatte ed il controllo dei beni e servizi è quindi trasferito al cliente, per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il corrispettivo può includere importi fissi, importi variabili o entrambi; il corrispettivo può subire delle variazioni per effetto ad esempio di riduzioni, sconti, rimborsi (ivi inclusi quelli per ritardi/cancellazioni nell’esecuzione della/e PO), incentivi, premi, penalità (Corrispettivo variabile). Esso può variare anche al verificarsi o meno di un evento futuro. La presenza di una componente variabile può essere prevista esplicitamente dal contratto oppure può essere desumibile da pratiche commerciali abituali, politiche pubblicate, specifiche dichiarazioni della società o da altri fatti o circostanze che indichino l’intenzione della società di accordare al cliente una modifica sul prezzo. La componente variabile del corrispettivo è inclusa nel corrispettivo solo se è altamente probabile che non vi sarà in futuro, quando sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile, un significativo aggiustamento al ribasso dell’importo dei ricavi contabilizzati relativi a tale componente. Il Gruppo valuta se i beni o servizi oggetto della performance obligation saranno trasferiti al cliente nel corso del tempo (over a period of time) oppure in un determinato momento (at a point in time): • i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel momento in cui il controllo del bene è trasferito all’acquirente (at a point in time); • i ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l’obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l’intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, il Gruppo rileva i corrispondenti ricavi in
maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell’obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti. Dal momento che il cliente gode dei benefici contestualmente al trasferimento degli stessi e il costo sostenuto fornisce una rappresentazione fedele della percentuale di completamento del servizio, il riconoscimento dei ricavi avviene over a period of time e la valutazione dei progressi avviene con il metodo basato sugli input (cost-to-cost method). Nel caso in cui il meccanismo contrattuale includa: • un importo variabile (ad esempio sconti, rimborsi), l’importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto è stimato usando il metodo del valore atteso o del valore dell’importo maggiormente probabile; • una componente finanziaria significativa, i ricavi vengono rettificati, a meno che tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorra un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi; • costi per l’ottenimento e l’adempimento del contratto (es. commissioni di vendita), tali costi sono capitalizzati solo quando sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che gli stessi saranno recuperati. Di seguito una breve descrizione circa la natura, le tempistiche di soddisfacimento delle performance obligation e i significativi termini per l’adempimento delle obbligazioni adottati con riferimento ai principali contratti con i clienti: a) Ricavi per servizi di trasporto I ricavi da servizio di trasporto derivano dai servizi legati al trasporto delle persone e delle merci in ambito nazionale ed estero. La voce accoglie i ricavi derivanti dai servizi a mercato (es.: i servizi Alta Velocità) ed i ricavi da Contratti di Servizio (CdS) con le controparti Pubbliche (MIT, Regioni, etc.). I ricavi per i servizi di trasporto a mercato su ferro/ gomma sono regolati dalle Condizioni Generali di trasporto che si applicano sulle varie tipologie di servizio. Il contratto con il cliente è generalmente identificato nel biglietto che, sebbene garantisca accesso a diverse prestazioni (es. trasporto, accesso alla lounge, welcome drink, wifi, ecc.), viene considerato come un’unica performance obligation di cui il cliente può beneficiare ad eccezione dei soli punti premio. I ricavi per i servizi di trasporto merci, sia ferro che gomma, sono invece regolati da contratti specifici con il cliente, di norma con previsioni di consegna dei beni franco destino. Le merci sono regolate da standard contrattualistici che prevedono sostanzialmente l’obbligazione di trasporto del bene a destinazione. Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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I ricavi sono considerati di competenza dal momento in cui il servizio viene usufruito da parte del cliente. Nel caso di servizio reso parzialmente (ritardi, soppressioni, ecc.) sono previsti, secondo condizioni vigenti, rimborsi e bonus che vengono portati a diretta rettifica dei ricavi. Le società del Gruppo promuovono nel corso dell’anno numerose iniziative di scontistica e promozioni volte alla fidelizzazione della clientela. I punti fedeltà, che danno diritto all’acquisto futuro di prodotti, costituiscono una performance obligation ed il loro valore non risulta storicamente rilevante. Il ricavo matura via via che i punti fedeltà vengono riscattati o scadono. La tipologia di business prevede incassi anticipati, tuttavia la misura temporale di tale anticipo non configura l’esistenza di una componente finanziaria significativa. Dal momento che il cliente gode dei benefici contestualmente al trasferimento degli stessi, il riconoscimento dei ricavi avviene over time per tutte le performance obbligation sopra identificate. I ricavi per i servizi di trasporto ferroviario, regolati da Contratti di Servizio pluriennali stipulati con le Regioni, le Province autonome e i ministeri (MIT e MEF), sono relativi ai servizi di trasporto ferroviario di interesse locale e nazionale sottoposti a regime di obbligo di servizio pubblico, ed includono il trasporto Regionale e i treni Intercity giorno e notte. Ogni anno, per tutti i Contratti di Servizio, si procede al calcolo degli scostamenti tra il risultato netto previsto riportato nel piano economico finanziario (PEF) e il risultato netto di preconsuntivo. Tali scostamenti, quantificati per ciascun contratto, vengono iscritti a debito o a credito del Gruppo nei confronti delle controparti. I Contratti di Servizio prevedono infatti il diritto per il Gruppo di ottenere il riequilibrio del PEF alla fine del periodo contrattuale di riferimento, ovvero in periodi intermedi anticipati in caso di accordi con la controparte stessa. La differenza tra il risultato netto di PEF e il risultato netto di preconsuntivo è calcolata su dati omogenei, rivisti dal Gruppo al fine di tenere conto di eventuali partite straordinarie, non previste nel PEF. Le rettifiche ai crediti\debiti derivanti dai tavoli di confronto con le controparti sono rilevate tra i ricavi nell’esercizio in cui l’informazione diviene disponibile. I servizi di trasporto rappresentano la performance obligation. I ricavi sono considerati di competenza prorata temporis in base a quanto previsto dal contratto. Se i servizi contrattualizzati non sono forniti nelle stesse quantità (es. soppressioni), il contratto prevede il riconoscimento di rettifiche del corrispettivo. I contratti prevedono penali in caso di non raggiungimento della qualità prevista (ritardi, pulizia, ecc.), per le quali viene effettuata una stima con registrazione a diretta riduzione dei ricavi e con contropartita un fondo rischi da utilizzare al momento della consuntivazione con la controparte. Dal momento che il cliente gode dei benefici contestualmente al trasferimento degli stessi, il riconoscimento dei ricavi avviene over time. 328
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b) Ricavi da servizi di infrastruttura I ricavi da servizi di infrastruttura connessi con l’infrastruttura ferroviaria/stradale/autostradale derivano dai servizi legati alla gestione dell’infrastruttura stessa. La voce accoglie i ricavi da pedaggio, i ricavi da accordi per servizi in concessione e, in misura minore, i ricavi per servizi di traghettamento. Il pedaggio è il canone corrisposto dalle Imprese Ferroviarie a fronte dell’utilizzo delle tracce orarie funzionali all’effettuazione di treni per il traffico ferroviario nazionale passeggeri a lunga percorrenza e a breve percorrenza e merci; esiste pertanto una sola performance obligation. I ricavi maturano over time sulla base degli importi contrattualizzati ed ogni trimestre si effettua il conguaglio sulla base della rendicontazione dell’effettivo circolato. Tale rendicontazione avviene per singolo treno e consiste nel valorizzare le tracce orarie contrattualizzate ed effettivamente utilizzate da ciascuna Impresa Ferroviaria. Relativamente all’infrastruttura viaria, il corrispettivo previsto per la costruzione, manutenzione e gestione di strade e autostrade è disciplinato dal Contratto di Programma. La gestione dell’infrastruttura si articola in piani di manutenzione straordinaria/costruzione nuove opere e manutenzione ordinaria; le singole performance obbligation, rappresentate dalle nuove opere o dall’esecuzione della manutenzione straordinaria, sono misurate dagli stati di avanzamento delle attività, così come previsto nel contratto stesso. Il prezzo della transazione è l’ammontare del corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio del trasferimento al cliente/Stato dell’infrastruttura oggetto del contratto. I ricavi sono rilevati man mano che si soddisfa la performance obligation (over time). Contributi pubblici I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo FS rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti. a) Contributi in conto impianti I contributi pubblici in conto impianti si riferiscono a somme erogate dallo Stato e da altri Enti Pubblici al Gruppo FS per la realizzazione di iniziative dirette alla costruzione, alla riattivazione e all’ampliamento di immobili, impianti e macchinari. I contributi in conto capitale vengono contabilizzati a diretta riduzione dei beni cui sono riferiti e concorrono, in diminuzione, al calcolo delle quote di ammortamento. b) Contributi in conto esercizio I contributi in conto esercizio si riferiscono a somme erogate dallo Stato o da altri Enti Pubblici al Gruppo FS a titolo di riduzione dei costi e oneri sostenuti. I contributi in conto esercizio sono imputati alle voci “Ricavi
delle vendite e prestazioni” e “Altri proventi”, come componente positiva del Conto economico.
ha determinato impatti sulla presente Informativa finanziaria.
Dividendi I dividenti delle società partecipate, non incluse nell’area di consolidamento, sono rilevati a Conto economico quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla Delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. I dividendi ricevuti da partecipazioni in società collegate e joint venture sono contabilizzati a rettifica del valore contabile della partecipazione. La distribuzione di dividendi agli Azionisti di Ferrovie dello Stato Italiane SpA viene rappresentata come movimento del Patrimonio netto e registrata come Passività nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall’Assemblea degli Azionisti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati da parte dell’Unione Europea ma non ancora applicati Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – Nel mese di maggio 2024 lo IASB ha pubblicato le Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari che hanno modificato l’IFRS 9 Strumenti finanziari e l’IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative. Nel dettaglio lo IASB ha modificato le disposizioni relative a: (i) chiarire la data di rilevazione ed eliminazione contabile di alcune attività e passività finanziarie, con una nuova eccezione prevista per alcune passività finanziarie regolate tramite un sistema elettronico di trasferimento di denaro; (ii) chiarire e aggiungere ulteriori indicazioni nel valutare se un’attività finanziaria soddisfa il criterio dei solely payments of principal and interest (SPPI); (iii) aggiungere nuova informativa per alcuni strumenti con termini contrattuali che possono modificare i flussi di cassa (per esempio, alcuni strumenti finanziari con caratteristiche legate al raggiungimento di obiettivi ambientali, sociali e di governance); e (iv) aggiornare l’informativa sugli strumenti di equity valutati al fair value rilevato negli Other Comprehensive Income (FVOCI). Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sul bilancio. Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Contracts Referencing Nature-dependent Electricity, emanato a dicembre 2024. Le modifiche mirano a una migliore rappresentazione degli effetti finanziari derivanti da alcuni contratti di acquisto o vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili (per esempio, eolico e solare). Tali contratti comportano l’esposizione alla variabilità della quantità sottostante di energia elettrica perché la fonte della sua generazione dipende da condizioni naturali incontrollabili (per esempio, le condizioni meteorologiche). Sono inclusi nella tipologia descritta sia alcuni contratti per l’acquisto o la vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili, spesso strutturati come accordi a lunga scadenza (ovvero, physical Power Purchase Agreements, PPA), sia gli strumenti finanziari che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità (ovvero, Virtual Power Purchase Agreements, VPPA). Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sul bilancio. Annual Improvements Volume 11, emesso a luglio 2024. Il documento contiene modifiche formali e chiarimenti ad alcuni standard esistenti. Nel dettaglio, sono stati modificati i seguenti princípi: (i) “IAS 7 – Cost method”, la modifica elimina il termine “metodo del costo”, non più definito nei princípi contabili IFRS; (ii) “IFRS 9 –
Imposte sul reddito Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alla vigente normativa fiscale delle imprese del Gruppo FS. Le imposte anticipate, relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le imposte anticipate e differite sono esposte separatamente in caso di differenti tempi di realizzo dei sottostanti a cui le stesse sono riferite. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di Conto economico “Altri costi operativi”. Principi contabili di recente emissione Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni di prima adozione Di seguito i nuovi principi contabili internazionali IAS/ IFRS che hanno trovato applicazione a partire dal 1° gennaio 2025. Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability - Il 15 agosto 2023 è stato pubblicato dallo IASB l’emendamento allo IAS 21 con l’obiettivo di specificare quando una valuta è scambiabile in un’altra valuta, come determinare il tasso di cambio quando una valuta non è scambiabile in un’altra valuta e in quest’ultimo caso le informazioni da fornire. L’applicazione delle citate novità non
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
329
Lessee derecognition of lease liabilities”, la modifica risolve una potenziale mancanza di chiarezza relativa al modo in cui un locatario contabilizza l’eliminazione contabile di una passività per leasing, chiarendo che qualsiasi utile o perdita risultante deve essere rilevato a Conto economico; (iii) “IFRS 9 – Transaction price”, la modifica rimuove il riferimento, nell’Appendice A dell’IFRS 9, alla definizione di “prezzo di transazione” contenuta nell’IFRS 15, considerato che il termine è utilizzato in particolari paragrafi dell’IFRS 9 con un significato non necessariamente coerente con la definizione di tale termine nell’IFRS 15; (iv) “IFRS 7 – Gain or loss on derecognition”, la modifica chiarisce una potenziale confusione derivante da un riferimento obsoleto a un paragrafo che è stato eliminato dal principio in occasione dell’emissione dell’”IFRS 13 – Fair Value Measurement”; (v) “IFRS 7 – Disclosure of deferred difference between fair value and transaction price”, la modifica chiarisce un’incoerenza tra il principio e le relative linee guida applicative, emersa quando una modifica, consequenziale all’emissione dell’IFRS 13, è stata apportata al principio, ma non al corrispondente paragrafo delle linee guida implementative; (vi) “IFRS 7 – Introduction and credit risk disclosures”, la modifica risolve una potenziale confusione chiarendo come applicare la pertinente guida applicativa e semplificando alcune spiegazioni; (vii) “IFRS 10 – Determination of a ‘de facto agent’”, la modifica chiarisce come un investitore deve determinare se un altro soggetto agisce per suo conto; (viii) “IFRS 1 – Hedge accounting by a first-time adopter”; la modifica migliora la coerenza tra i requisiti per l’hedge accounting previsti nell’IFRS 9 e nell’IFRS 1. Ciascuna delle modifiche sarà applicabile a partire dagli esercizi annuali che avranno inizio dal 1° gennaio 2026 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui prossimi bilanci redatti dalla Società. IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements – Nel mese di aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio contabile, che sostituirà lo IAS 1 Presentazione del bilancio, per migliorare la rendicontazione dei risultati finanziari. L’”IFRS 18 Presentazione e informativa in bilancio” migliorerà la qualità dell’informativa finanziaria attraverso requisiti in materia di: (i) subtotali definiti nel conto economico; (ii) informativa sulle misure di performance definite dalla direzione; e (iii) aggiunta di nuovi principi per l’aggregazione e la disaggregazione delle informazioni. L’IFRS 18 entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la sua applicazione potrebbe determinare sui prossimi bilanci redatti dalla Società. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell’Unione Europea Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di 330
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
nuova emissione che non hanno completato l’iter per l’omologazione da parte dell’UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo FS, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano: IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures - Il 9 maggio 2024 lo IASB ha emesso un nuovo principio contabile, l’”IFRS 19 Controllate senza responsabilità pubblica: informazioni integrative”, che consente di semplificare i sistemi e i processi di reporting per le società, riducendo i costi di redazione dei bilanci delle controllate, pur mantenendo l’utilità di tali bilanci per i loro utilizzatori. L’IFRS 19 entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la sua applicazione potrebbe determinare sui prossimi bilanci redatti dalle società del Gruppo. Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures – Il 21 agosto 2025 lo IASB ha pubblicato le modifiche all’IFRS 19 al fine di prevedere requisiti di informativa ridotti per i principi contabili nuovi e/o modificati tra febbraio 2021 e maggio 2024, in quanto la versione pubblicata nel maggio 2024 includeva i requisiti di informativa ridotti per i principi contabili pubblicati fino a febbraio 2021. Lo IASB valuterà la possibilità di modificare l’IFRS 19 ogni volta che verrà emesso/modificato uno standard contabile. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sul bilancio. Amendments to IAS 21 Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Il 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 21 al fine di specificare le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata. L’entità applica le modifiche se la sua valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata e sta traducendo i suoi risultati nella valuta di un’economia iperinflazionata, oppure si tratta di tradurre nella valuta di un’economia iperinflazionata i risultati di un’operazione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027 ed è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sul bilancio. Uso di stime e valutazioni La redazione del Bilancio Consolidato richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su valutazioni difficili e soggettive e stime basate sull’esperienza storica, su rischi ed opportunità
anche legati al clima e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. I risultati finali delle poste di bilancio per la cui attuale determinazione sono state utilizzate le suddette valutazioni, stime e assunzioni, potranno pertanto differire in futuro anche significativamente da quelli riportati nei bilanci. Il contesto geopolitico e le ripercussioni globali derivanti dai conflitti in corso, nonché dalla situazione macroeconomica e dall’applicazione di dazi e/o altre restrizioni commerciali, potrebbero generare potenziali effetti sulle assunzioni alla base delle stime predisposte. Le principali incertezze geopolitiche derivano dalla crisi tra Russia e Ucraina, la crisi in Medio Oriente fra cui le recenti tensioni iniziate il 28 febbraio 2026 con gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran che ha anche comportato la parziale chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali checkpoint energetici globali. Le valutazioni, stime e assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo l’esercizio. Nel caso in cui la revisione interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi esercizi futuri. Pertanto, i risultati che si consuntiveranno in futuro potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime, a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione delle stesse. Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:
ii) Riduzione di valore delle attività finanziarie Secondo il modello di impairment adottato dal Gruppo, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). La determinazione delle perdite attese, soprattutto in presenza di attività finanziarie deteriorate o con evidenze oggettive di impairment richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno (es.: stima dei flussi attesi dall’attività finanziaria) e sul mercato, nonché sull’esperienza storica. La corretta identificazione degli elementi da utilizzare come base per la determinazione dell’impairment delle attività finanziarie, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.
i) Riduzione di valore delle attività non finanziarie Le Attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso o la vendita. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo FS e sul mercato, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.
iv) Ammortamenti L’ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo delle attività materiali, immateriali a vita utile definita e degli investimenti immobiliari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti, ad eccezione di RFI SpA che adotta il metodo dell’unità di prodotto. La determinazione dell’ammortamento di tali attività rappresenta una stima contabile complessa e per sua natura soggettiva, in quanto influenzata da molteplici fattori tra cui: • per l’infrastruttura ferroviaria, la stima dei volumi di produzione espressi in treni-km (si rinvia al precedente paragrafo “Criteri di determinazione degli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari da parte di RFI SpA” per maggiori dettagli); • per il materiale rotabile, l’identificazione di ciascuna componente con un costo rilevante in rapporto
iii) Opzioni di proroga/risoluzione nei contratti di leasing I contratti di leasing che contengono delle opzioni di proroga/risoluzione comportano, alla data di decorrenza del leasing, la valutazione circa la ragionevole certezza di esercitare o meno le opzioni di proroga/risoluzione e la loro rivalutazione ogni qualvolta si verifichi un evento significativo o un significativo cambiamento delle circostanze sotto controllo del Gruppo. La valutazione delle opzioni di proroga può richiedere da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili alla data di valutazione del leasing, nonché sull’esperienza storica.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
331
al costo totale dell’elemento da ammortizzare distintamente (c.d. component approach) nonché la stima della relativa vita utile (si rinvia al precedente paragrafo “Immobili, impianti e macchinari - Criteri generali” per maggiori dettagli); • la stima del valore residuo. Secondo le disposizioni degli IAS 16, 38 e 40 il costo ammortizzabile dell’infrastruttura ferroviaria e del materiale rotabile è determinato detraendo il loro valore residuo. Il valore residuo è determinato come valore stimato che l’entità potrebbe ricevere al momento dalla sua dismissione, al netto dei costi stimati della stessa dismissione, se questo fosse già al tempo e nella condizione attesa alla fine della Concessione o dell’utilizzo del materiale rotabile. Le società controllate RFI (gestore dell’infrastruttura ferroviaria) e Trenitalia (che detiene il materiale rotabile) rivedono periodicamente il valore residuo e ne valutano la recuperabilità sulla base delle migliori informazioni disponibili alla data. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione della quota di ammortamento degli esercizi futuri; • impatti derivanti da eventuali modifiche nell’assetto regolatorio. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l’immobilizzazione è stata acquistata. Essa è basata sull’esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l’effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo FS valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. v) Fondi rischi e oneri A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del Bilancio del Gruppo FS. vi) Imposte La contabilizzazione delle imposte differite attive è
102. Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements, novembre 2025.
332
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. vii) Fair value di strumenti finanziari derivati Il fair value degli strumenti finanziari derivati che non sono quotati in mercati attivi è determinato usando tecniche di valutazione. Il Gruppo FS usa tecniche di valutazione che utilizzano input direttamente o indirettamente osservabili dal mercato alla data di chiusura dell’esercizio contabile, connessi alle attività o alle passività oggetto di valutazione. Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni diverse. Cambiamento Climatico In un contesto globale sempre più attento agli impatti ambientali e sociali, il Report integrato del Gruppo FS riflette il continuo impegno nelle iniziative di contrasto e adattamento al cambiamento climatico, ricompreso nella strategia aziendale e in linea con il percorso di transizione energetica intrapreso nel perseguimento di obiettivi di sostenibilità di business, come descritto nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità riportata all’interno della Relazione sulla Gestione (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Cambiamenti climatici Gestione impatti, rischi e opportunità”). Il Gruppo descrive, inoltre, le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico così come all’adattamento al cambiamento climatico nell’informativa prevista dal Regolamento 2020/852 (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Tematiche relative ai cambiamenti climatici (ESRS E1)”). Alla luce di quanto sopra, il Gruppo riflette gli impatti del cambiamento climatico anche nella predisposizione del Bilancio Consolidato. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come tali impatti siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso un documento per supportare gli IFRS-adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa102. Il Gruppo riporta le principali considerazioni attinenti al cambiamento climatico nel presente paragrafo. Nella redazione del bilancio consolidato, la direzione aziendale effettua valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e su assunzioni considerate ragionevoli. In relazione al rischio fisico e di transizione e alle
assunzioni prospettiche fatte in tema di climate change, non si rilevano impatti specifici nel breve periodo da considerare nell’applicazione dei principi contabili. In particolare, il Gruppo in tutti i settori di business persegue l’eccellenza nell’erogazione del servizio; questo comporta un costante impegno nello sviluppo di infrastrutture adeguate e nell’evoluzione della gestione delle medesime, nell’efficientamento energetico dei processi produttivi, nel perseguimento di un approccio all’economia circolare e nel perseguimento di elevati standard di affidabilità e sicurezza nei servizi forniti ai clienti, con l’applicazione di innovazione tecnologica e digitalizzazione. Con riferimento al medio-lungo periodo, la direzione aziendale prosegue con l’attuazione del piano industriale che tiene conto degli impatti del climate change e non ravvede ulteriori considerazioni specifiche nell’applicazione dei principi contabili per la predisposizione di bilancio. Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione dei rischi legati al clima richiede generalmente l’applicazione di assunzioni di lungo termine su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo. Il Gruppo FS gestisce l’infrastruttura ferroviaria e stradale secondo un approccio orientato a innalzare sempre di più il valore della rete quale asset fondamentale del sistema della mobilità sostenibile. A tal fine il Gruppo progetta, realizza e gestisce le infrastrutture e i servizi di mobilità secondo criteri climate-resilient improntati alla tutela ambientale e sociale, rafforzando la capacità di adattamento dei sistemi di mobilità alle conseguenze del cambiamento climatico e della fragilità del territorio nonché contribuendo alla realizzazione degli obiettivi europei e nazionali in tema di mitigazione del cambiamento climatico. Le azioni per il contenimento dei rischi collegati al cambiamento climatico si concretizzano anche nella pianificazione della manutenzione delle infrastrutture e delle flotte al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti e il mantenimento delle prestazioni degli stessi. Inoltre, sono attive nel Gruppo apposite polizze assicurative contenenti le garanzie “CAT/NAT” relativamente ai danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali (sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni) a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali, iscritti a bilancio. Il management ha valutato che il business maggiormente esposto al rischio di climate change è quello infrastrutturale; tuttavia, gli investimenti di cui sopra non riducono o modificano l’aspettativa con riferimento ai benefìci economici connessi all’utilizzo delle attività iscritte tra le immobilizzazioni materiali, considerando la rilevanza regolatoria e dunque i meccanismi di ristoro che caratterizzano il settore. Pertanto, non si è reso
necessario modificare la vita utile delle immobilizzazioni in bilancio. Inoltre, per il loro potenziale impatto sugli interventi realizzativi e manutentivi sopra citati e conseguente disruption sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di realizzazione delle opere, sono attentamente monitorate e mitigate le dinamiche connesse al processo di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, che espongono il Gruppo ai rischi legati all’evoluzione della normativa, delle tecnologie e dei mercati di riferimento, con potenziali effetti reputazionali, oltre ai rischi connessi all’approvvigionamento dei materiali e all’intera supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, in un contesto sempre più orientato alla prospettiva di economia circolare. Con riferimento all’esistenza di rischi di impairment delle attività, il management ha considerato che le azioni di mitigazione/adattamento del rischio climatico comportano la necessità di pianificare la manutenzione/ evoluzione degli asset per garantirne la qualità del servizio, la sicurezza e il mantenimento degli standard operativi, pertanto, queste attività sono considerate nell’ambito della previsione dei flussi di cassa utilizzati alla base della determinazione del value in use. Nell’ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari, il Gruppo, oltre ad aver realizzato emissioni obbligazionarie “Green”, ha in essere alcuni finanziamenti di natura bancaria che contengono previsioni c.d. “ESG-linked”, come meglio descritto nel paragrafo “Finanza sostenibile”. Per quanto concerne i finanziamenti bancari ESG linked e, in particolare, la Revolving Credit Facility (RCF), è presente un meccanismo di premio/penalità applicabile al pagamento degli interessi maturati, legato al raggiungimento di specifici obiettivi di natura ESG (cd. Sustainability Linked), in relazione al quale il Gruppo considera che possa esistere un rischio, costantemente monitorato, il cui impatto sugli oneri finanziari è valutato al momento non significativo. L’introduzione di nuove disposizioni legislative in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano, inoltre, la presenza di rischi fisici cronici o acuti potrebbe portare a un’interruzione del servizio oppure a una riduzione della qualità dello stesso con conseguente sorgere di passività per penalità. Sulla base degli interventi di mitigazione del rischio posti in essere, la direzione aziendale ha ipotizzato come invariati i potenziali impatti economico-finanziari associati ai rischi sopra citati. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri espressi in bilancio. Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
333
7. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ DEL GRUPPO
delegato della Società e delle principali società del Gruppo, per la valutazione delle performance e l’assunzione delle decisioni operative.
L’informativa relativa ai settori operativi è stata predisposta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 “Settori operativi” (di seguito “IFRS 8”), che prevedono la presentazione dell’informativa coerentemente con le modalità adottate dal “Chief Operating Decision Maker” (CODM), individuato nell’amministratore
Per maggiori informazioni in merito all’identificazione dei settori operativi per il Gruppo si rimanda a quanto esposto in Relazione sulla Gestione nel paragrafo Performance di Settori di business.
Di seguito sono esposti i principali dati economici di riferimento dei settori operativi del Gruppo, per gli anni 2025 e 2024. valori in milioni di euro
Conto economico Riclassificato 2025
Gruppo Trasporto - Trasporto Infrastrutture Infrastrutture Trasporto - Internazionale Altri Elisioni e Ferrovie dello Passeggeri - Merci - Ferrovie - Strade servizi Rettifiche Passeggeri Stato Italiane
Ricavi verso Terzi
6.028
2.526
1.220
2.133
Ricavi intersettoriali
359
7
186
1.355
Ricavi operativi
6.387
2.533
1.406
3.488
Costo del personale Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Costi per servizi e godimento beni di terzi Altri costi operativi Capitalizzazione costi per lavori interni Costi operativi
(1.805)
(797)
(445)
(466)
(239)
(2.962)
EBITDA Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti EBIT (Risultato Operativo) Proventi e oneri finanziari Imposte sul reddito Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
4.702
283
16.892
998
(2.543)
362
4.702
1.281
(2.543)
17.254
(2.179)
(585)
(335)
24
(6.122)
(95)
(1.191)
(13)
(13)
134
(1.883)
(1.208)
(752)
(1.556)
(3.920)
(880)
2.033
(9.245)
(45)
(78)
(29)
(123)
(19)
(51)
59
(286)
477
10
20
1.925
1
17
205
2.655
(4.801)
(2.312)
(1.301)
(3.124)
(4.536) (1.263)
2.455
(14.882)
1.586
221
105
364
166
18
(88)
2.372
(1.200)
(224)
(148)
(184)
(188)
(120)
42
(2.022)
386
(3)
(43)
180
(22)
(102)
(46)
350
(212)
(84)
(47)
(65)
(5)
107
33
(273)
(68)
7
(6)
(1)
(24)
45
(47)
106
(80)
(96)
114
(19)
32
30
(27)
valori in milioni di euro
Stato Patrimoniale Riclassificato 31.12.2025 Capitale circolante Capitale immobilizzato netto di cui partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Altri fondi Capitale investito netto Posizione finanziaria netta Mezzi propri
334
Gruppo Trasporto - Trasporto Infrastrutture Infrastrutture Trasporto - Internazionale Altri Elisioni e Ferrovie dello Passeggeri - Merci - Ferrovie - Strade servizi Rettifiche Passeggeri Stato Italiane (362)
(548)
26
2.252
(671)
707
568
1.972
11.330
2.237
1.381
37.514
1.460
1.009
(147)
54.784
243
17
5
300
297
(324)
(141)
(111)
(489)
(632)
10.644
1.548
1.296
7.412
1.855
3.232
(307)
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
862 (24)
(404)
(2.125)
39.277
157 1.692
17
54.631
1.083
5.645
(2.051) (1.613)
502
12.833
213
33.632
2.208 3.305
(485)
41.798
valori in milioni di euro
Conto Economico Riclassificato 2024 Ricavi verso Terzi
Gruppo Trasporto - Trasporto Infrastrutture Infrastrutture Trasporto - Internazionale Altri Elisioni e Ferrovie dello Passeggeri - Merci - Ferrovie - Strade servizi Rettifiche Passeggeri Stato Italiane 6.182
2.109
1.189
1.836
4.198
633
22
3
16.150
Ricavi intersettoriali
323
9
169
1.365
906
(2.415)
379
Ricavi operativi
6.505
2.118
1.358
3.201
4.220 1.539
(2.412)
16.529
Costo del personale Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Costi per servizi e godimento beni di terzi Altri costi operativi Capitalizzazione costi per lavori interni Costi operativi
(1.790)
(663)
(437)
(2.160)
(548)
(301)
26
(5.873)
(495)
(240)
(101)
(1.151)
(13)
(164)
157
(2.007)
(2.810)
(1.067)
(741)
(1.363)
(3.518)
(799)
1.931
(8.367)
(41)
(55)
(44)
(158)
(21)
(143)
49
(413)
428
19
26
1.717
(1)
14
170
2.373
(4.708)
(2.006)
(1.297)
(3.115)
(4.101) (1.393)
2.333
(14.287)
1.797
112
61
86
119
146
(79)
2.242
(1.173)
(223)
(134)
(128)
(173)
(119)
51
(1.899)
624
(111)
(73)
(42)
(54)
27
(28)
343
(278)
(67)
(49)
(82)
(146)
(39)
156
(505)
(27)
2
(2)
3
134
(156)
(46)
319
(176)
(124)
(121)
122
(28)
(208)
EBITDA Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti EBIT (Risultato Operativo) Proventi e oneri finanziari Imposte sul reddito Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e Terzi)
(200)
valori in milioni di euro
Stato Patrimoniale Riclassificato 31.12.2024 Capitale circolante Capitale immobilizzato netto di cui partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Altri fondi Attività nette possedute per la vendita Capitale investito netto Posizione finanziaria netta Mezzi propri
Gruppo Trasporto - Trasporto Infrastrutture Infrastrutture Trasporto - Internazionale Altri Elisioni e Ferrovie dello Passeggeri - Merci - Ferrovie - Strade servizi Rettifiche Passeggeri Stato Italiane 37
(414)
3
3.011
(312)
588
328
3.241
12.284
2.213
1.215
37.148
1.599
942
(1.253)
54.148
221
18
4
280
295
(480)
(182)
(138)
(572)
(738)
818 19
(354)
(2.445)
342 11.841
1.617
1.080
39.587
8.511
1.686
877
3.330
(69)
203
Si precisa inoltre che per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 i ricavi verso il MIT risultano superiori al 10% del totale dei ricavi complessivi del Gruppo,
891
342 1.549
(1.279)
55.286
6.041
(1.344) (1.828)
(409)
13.534
33.546
2.235 3.377
(870)
41.752
principalmente riferibili al CdP di Anas. Per maggiori dettagli si veda quanto riportato nella nota 8. Ricavi delle vendite e prestazioni.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
335
8. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI (16.832 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
2025
2024
Ricavi da Servizi di Trasporto
9.249
8.766
483
73
556
Prodotti del traffico viaggiatori
4.752
4.451
301
9
310
Prodotti del traffico merci
1.055
1.054
1
2
3
Ricavi da Mercato
5.807
5.505
302
11
313
548
381
167
Ricavi da Regioni
2.894
2.880
14
62
76
Ricavi da Contratti di Servizio
3.442
3.261
181
62
243
Ricavi da Servizi di Infrastruttura
5.119
4.646
473
33
506
Altri ricavi da servizi
721
1.109
(388)
(4)
(392)
Ricavi per lavori in corso su ordinazione
50
57
(7)
Totale Ricavi da contratti con i clienti
15.139
14.578
561
102
663
Altri ricavi
1.693
1.407
286
3
289
Totale Ricavi delle vendite e prestazioni
16.832
15.985
847
105
952
Contratti di Servizio Pub. e altri Contratti
I “Ricavi da contratti con i clienti” fanno registrare, al netto degli effetti della variazione area (102 milioni di euro), un incremento pari a 663 milioni di euro. La variazione positiva della voce “Prodotti del traffico viaggiatori”, pari a 310 milioni di euro, è sostanzialmente imputabile alla crescita delle seguenti aree di attività: • settore della media e lunga percorrenza (+140 milioni di euro), cresciuto in ambito nazionale (+75 milioni di euro), principalmente nella sua componente mercato in seguito all’aumento del ricavo medio unitario connesso alle dinamiche di acquisto del cliente ed alle abitudini di viaggio in relazione alle offerte, ed in ambito internazionale (+65 milioni di euro), in particolare sul mercato francese, per l’apertura della nuova linea Parigi – Marsiglia e per la ripresa del servizio ferroviario nella tratta Milano – Parigi; • settore del trasporto regionale (+78 milioni di euro), sia sul mercato nazionale (+17 milioni di euro), legato agli incrementi tariffari attivati e all’aumento dei viaggiatori, in particolare nei fine settimana e nei periodi festivi, ed anche grazie all’attenzione posta nell’offerta dei servizi leisure e all’intermodalità, e del mercato estero (+61 milioni di euro), per l’effetto contrapposto della crescita del mercato tedesco (+129 milioni di euro), dovuto principalmente al miglioramento del servizio e all’incremento tariffario sul Deutschlandsticket, e della sospensione delle attività sul mercato inglese (-70 milioni di euro), a causa della nazionalizzazione del trasporto ferroviario in Gran Bretagna; • settore del trasporto su gomma (+92 milioni di euro), di cui +11 milioni di euro sul mercato nazionale e +80 milioni di euro sul mercato olandese, sostanzialmente per effetto di nuove concessioni 336
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Variazione Variazione area
Delta residuale
167
(7)
acquisite dalla società controllata Qbuzz nel bacino di Zuid Holland Noord and Fryslan. I “Prodotti del traffico merci” evidenziano un incremento di 3 milioni di euro, imputabile principalmente ai maggiori volumi trasportati e prezzi applicati nel mercato estero. I “Ricavi da Contratto di Servizio”, si incrementano per complessivi 243 milioni di euro, per effetto di quanto segue: • incremento dei Ricavi da Contratto di servizio pubblico (+167 milioni di euro) riconducibile, principalmente, all’iscrizione da parte della società Hellenic Train del credito regolatorio (+133 milioni di euro) per la sottocompensazione registrata nel periodo 2022-2025, ed a maggiori ricavi (+17 milioni di euro) derivanti dai corrispettivi del contratto di servizio pubblico con lo Stato e riconducibili al fatto che, nel 2024, era stata recepita la condivisione con gli enti affidanti relativa al primo periodo regolatorio 2017-2021; • incremento dei Ricavi da Contratto con le Regioni (+76 milioni di euro) per effetto di: o maggiori corrispettivi ricevuti dalle Regioni sul mercato nazionale legato a Contratto di Servizio (+12 milioni di euro), imputabili principalmente alla riduzione delle penali rispetto al precedente esercizio sulla qualità dei servizi di trasporto ferroviario (+24 milioni di euro), all’aumento dei corrispettivi, in linea con quanto previsto contrattualmente, per +36 milioni di euro, ed agli effetti del meccanismo di riequilibrio economicofinanziario dei citati contratti per -53 milioni di euro; o maggiori ricavi sui mercati esteri per 64 milioni di euro, di cui +108 milioni di euro sul mercato olandese, riconducibili principalmente alle nuove
concessioni del bacino di Zuid Holland Noord and Fryslan compensati da -44 milioni di euro sul mercato tedesco, correlati all’incremento dei ricavi da mercato imputabili al regime di Deutschlandsticket. Relativamente a tale regime, si
evidenzia che trattasi di abbonamento introdotto dal legislatore tedesco nel 2023, valido su tutti i mezzi di trasporto locali e i treni regionali in tutto il paese del costo di € 49/mese, aumentato dal 1° gennaio 2025 a € 58.
Nella tabella seguente sono dettagliati i corrispettivi per Contratto di Servizio Pubblico con lo Stato: valori in milioni di euro
2025
2024
Variazioni
Obblighi tariffari e di servizio per il trasporto viaggiatori
325
308
17
Totale
325
308
17
I “Ricavi da Servizi di Infrastruttura” fanno registrare complessivamente un incremento pari a 506 milioni di euro legato prevalentemente ai seguenti fenomeni: • maggiori ricavi da infrastruttura stradale e autostradale per 465 milioni di euro, quale conseguenza dei maggiori lavori effettuati nell’esercizio per servizi di gestione sulla rete in concessione (+453 milioni di euro), e dell’incremento dei corrispettivi di Servizio e Concessori, principalmente per integrazione canone annuo (+12 milioni di euro); • maggiori ricavi da servizi ferroviari in concessione (+32 milioni di euro) ascrivibili ai lavori di manutenzione straordinaria svolti durante l’anno sulla Ferrovia Centrale Umbra, linea Udine Cividale e sulle linee ferroviarie Torino-Ceres e c.d.
Canavesana; • maggiori ricavi da pedaggio su infrastruttura ferroviaria (+9 milioni di euro), ascrivibili principalmente all’aumento delle tariffe derivante dalla rivalutazione Istat. La voce “Altri ricavi da servizi”, costituita principalmente da ricavi per servizi accessori alla circolazione, da lavori per conto terzi e da altre categorie residuali, diminuisce per un importo pari a 392 milioni di euro, principalmente per via dei maggiori ricavi registrati nel 2024 a seguito dell’operazione di vendita dello scalo di Milano - Farini (+397 milioni di euro). La diminuzione dei “Ricavi per lavori in corso su ordinazione”, pari a 7 milioni di euro, è generata sostanzialmente dal diverso avanzamento dei lavori su commesse nei due esercizi di riferimento. valori in milioni di euro
2025
2024
Variazione
Canoni di locazione
157
143
14
Riaddebito oneri condominiali e IRE
31
31
Vendita spazi pubblicitari
7
7
Ricavi da Gestione Immobiliare
195
181
14
Ricavi per Certificati Bianchi
60
75
(15)
(15)
Ricavi diversi
103
100
3
3
Ricavi per Contributi
1.335
1.051
284
3
287
Totale Altri ricavi
1.693
1.407
286
3
289
L’incremento della voce “Altri ricavi” (+289 milioni di euro), al netto degli effetti della variazione dell’area di consolidamento (3 milioni di euro), è sostanzialmente ascrivibile all’incremento dei ricavi per contributi (+287 milioni di euro) così dettagliati: • maggiori contributi stanziati a sostegno dell’infrastruttura ferroviaria (+290 milioni di euro); • minori contributi stanziati a sostegno dell’infrastruttura stradale e autostradale rispetto al 2024
Variazione area
Delta residuale 14
-
14
che beneficiava dei contributi per le Olimpiadi di Milano-Cortina (-18 milioni di euro), parzialmente compensati dai contributi erogati dal MIT per la manutenzione ricorrente sulla rete stradale e autostradale a fronte del rincaro dei prezzi (+3 milioni di euro); • maggiori contributi stanziati dal Governo tedesco nel primo semestre 2025 (+12 milioni di euro).
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
337
Ripartizione ricavi per IFRS 15 La tabella seguente fornisce la disaggregazione dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica, tipologia e tempistica di rilevazione:
Trasporto passeggeri
Trasporto internazionale passeggeri
2025
2024
2025
2024
5.805
5.784
25
35
UE
59
58
2.316
1.840
Extra UE
50
51
124
166
5.914
5.893
2.465
2.041
46
52
711
609
Servizi trasferiti nel corso del tempo
5.868
5.841
1.754
1.432
Totale Ricavi da contratti con i clienti
5.914
5.893
2.465
2.041
Totale Altri ricavi delle vendite e delle prestazioni
186
202
10
2
6.100
6.095
2.475
2.043
Mercato geografico Nazionale
Totale Ricavi da contratti con i clienti Tempistica per la rilevazione dei ricavi Servizi trasferiti in un determinato momento
Totale ricavi vendite e prestazioni
338
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
valori in milioni di euro
Trasporto merci
Infrastrutture ferrovie
Infrastrutture strade
Altri servizi
Totale
2025
2024
2025
2024
2025
2024
2025
2024
2025
2024
426
354
777
760
4.603
4.138
208
474
11.844
11.545
622
722
10
6
1
1
1
3.009
2.627
86
62
23
27
2
3
1
97
286
406
1.134
1.138
810
793
4.606
4.142
210
571
15.139
14.578
352
391
35
24
13
12
40
406
1.197
1.494
782
747
775
769
4.593
4.130
170
165
13.942
13.084
1.134
1.138
810
793
4.606
4.142
210
571
15.139
14.578
45
41
1.364
1.066
24
39
64
57
1.693
1.407
1.179
1.179
2.174
1.859
4.630
4.181
274
628
16.832
15.985
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
339
Attività e passività da contratto La tabella seguente fornisce informazioni sulle attività e passività derivanti da contratti con i clienti: valori in milioni di euro
31.12.2025
31.12.2024
Crediti per contratti con i clienti classificati nei "Crediti commerciali correnti/non correnti"
1.399
1.450
Altri crediti non contenuti nelle voci precedenti
4.031
3.401
Attività da contratto
1.187
1.267
Passività da contratto
(698)
(633)
Dettaglio movimentazione attività e passività da contratto La tabella seguente presenta le variazioni significative dei saldi delle attività e delle passività derivanti da contratto nel corso dell’esercizio: valori in milioni di euro
31.12.2025 Attività da contratto
Passività da contratto
1.267
(633)
Saldo al 1° gennaio 2025 Ricavi rilevati nell'esercizio che erano inclusi nel saldo di apertura delle "passività da contratto"
520
Incrementi delle passività da contratto al netto degli importi rilevati nel corso dell'esercizio
(596)
Riclassifiche da "attività da contratto" rilevate all'inizio dell'esercizio a crediti
(727)
Incrementi delle attività da contratto dovuti a prestazioni rese
687
17
Incrementi delle attività da contratto dovuti a variazioni nella valutazione dello stato di avanzamento
133
2
Altre variazioni
(173)
(8)
Saldo al 31 dicembre 2025
1.187
(698)
9. ALTRI PROVENTI (422 MILIONI DI EURO)
principalmente all’effetto di plusvalenze ordinarie da alienazione (+27 milioni di euro), parzialmente compensate dalla riduzione degli altri proventi diversi, connessi alla positiva definizione di contenziosi dell’esercizio precedente (-23 milioni di euro).
La voce “Altri proventi” registra un incremento complessivo, al netto della variazione area (-126 milioni di euro), pari a 4 milioni di euro, imputabile
10. COSTO DEL PERSONALE (6.122 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
2025
2024
Variazione
Variazione area
Delta residuale
Salari e stipendi
4.462
4.125
337
37
374
Oneri sociali
1.093
1.012
81
11
92
Altri costi del personale a ruolo
70
46
24
1
25
Trattamento di fine rapporto
244
231
13
2
15
Accantonamenti e rilasci Personale a ruolo Salari e stipendi
(16)
214
(230)
2
(228)
5.853
5.628
225
53
278
19
27
(8)
(8)
1
(1)
(1)
Altri costi del personale Autonomo e Collaborazioni
340
Personale Autonomo e Collaborazioni
19
28
(9)
-
(9)
Altri costi
250
217
33
3
36
Totale
6.122
5.873
249
56
305
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Il “Costo del personale” registra, al netto degli effetti della variazione area (56 milioni di euro), un incremento complessivo pari a 305 milioni di euro, legato principalmente alla crescita media dell’organico (+2,4%), prevalentemente nelle fasce apicali, nonché all’aumento del costo unitario del lavoro e delle relative competenze accessorie (+491 milioni di euro), nonché ai maggiori “Altri costi” per servizi di ticket
restaurant, costi di formazione e costi per lavoratori distaccati in particolare nel mercato olandese per le nuove concessioni di trasporto pubblico menzionate in precedenza (+23 milioni di euro). L’impatto della crescita del costo del lavoro è in parte controbilanciato dall’andamento degli accantonamenti per rischi e oneri (-228 milioni di euro) relativi a contenzioso giuslavoristico ed altre esigenze di natura contrattuale.
Nella tabella seguente è riportato l’organico medio del Gruppo FS Italiane suddiviso per categoria: Personale
2025
2024
Variazioni
Dirigenti
1.284
1.199
85
Quadri
15.253
14.290
1.233
Altro personale
77.981
77.084
897
Totale
94.518
92.573
2.215
11. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI (1.884 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
2025
2024
1.237
1.191
46
Energia Elettrica e combustibili per la trazione
497
525
(28)
(28)
Illuminazione e forza motrice
120
120
Variazione delle giacenze di immobili e terreni trading
12
163
(151)
(151)
Accantonamenti e rilasci
18
9
9
9
1.884
2.008
(124)
Materiali e materie di consumo
Totale
Il costo per “Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci” registra, al netto degli effetti della variazione area (12 milioni di euro), un decremento complessivo pari a 112 milioni di euro, dovuto essenzialmente ai seguenti fattori: • incremento dei costi per “Materiali e materie di consumo” (+58 milioni di euro) per i maggiori consumi di materiali sui progetti di investimento (+56 milioni di euro), per minori impieghi in conto esercizio (-15 milioni di euro), nonché a minori ricavi per lavori in economia (+19 milioni di euro) dovuti al decremento della produzione effettuata dalle Officine Nazionali di cuori, deviatoi, giunti isolanti, incollati e apparecchiature (impianti di Bari, Pontassieve e Bologna) e minori costi per l’acquisto di materiali di consumo (-3 milioni di euro); • decremento dei costi per “Energia Elettrica e combustibili per la trazione” (-28 milioni di euro) riconducibili essenzialmente all’effetto combinato dell’andamento del prezzo medio annuo del
Variazione Variazione area 12
12
Delta residuale 58
(112)
costo dell’energia e del decremento della quota compensativa regolata dal Regime Tariffario Speciale sul mercato italiano (-20 milioni di euro), alla riduzione dei costi sul mercato inglese riconducibile alla cessazione, a far data da luglio 2025, delle attività operative della società Trenitalia c2c, a seguito del trasferimento del servizio sotto il controllo pubblico del governo britannico (-11 milioni di euro) e dalla riduzione, oltre che dei prezzi, dei consumi sul mercato tedesco (-13 milioni) a causa di interruzioni di linee per lavori da parte del gestore dell’infrastruttura, parzialmente compensato dall’incremento dei volumi connesso alle nuove concessioni sul mercato olandese (+16 milioni di euro); • decremento della voce “Variazione delle giacenze di immobili e terreni trading” (-151 milioni di euro), riconducibile principalmente alle minori vendite immobiliari effettuate nell’esercizio corrente rispetto all’esercizio precedente.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
341
12. COSTI PER SERVIZI (9.245 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
2025
2024
Altre prestazioni collegate al Trasporto
290
216
74
74
Pedaggio
702
674
28
28
Servizi di manovra
21
24
(3)
(3)
364
360
4
2
6
1.377
1.274
103
2
105
Servizi trasporto Merci
Variazione Variazione area
Delta residuale
Prestazioni per il trasporto accantonamenti e rilasci Prestazioni per il trasporto Servizi e lavori appaltati per conto terzi
168
191
(23)
Servizi pulizia ed altri servizi appaltati
582
528
54
3
57
Manutenzione e riparazioni beni immobili e mobili
1.237
1.109
128
7
135
Manutenzione accantonamenti e rilasci
15
19
(4)
(4)
Manutenzione ordinaria rete stradale e autostradale
267
264
3
3
Manutenzioni, pulizia e altri servizi appaltati
2.269
2.111
158
10
168
Servizi immobiliari e utenze
126
125
1
1
2
Servizi amministrativi ed informatici
523
505
18
18
Spese per comunicazione esterna e costi diversi
109
102
7
7
Costi per nuove opere e manutenzioni straordinarie sulla rete stradale e autostradale
3.406
2.920
486
486
Costi per godimento beni di terzi
161
147
14
Prestazioni professionali e consulenze
100
80
20
2
22
6
6
Assicurazioni
197
123
74
1
75
Carrozze letto e ristorazione
172
175
(3)
(3)
Provvigioni alle agenzie
94
90
4
4
Servizi di ingegneria
77
87
(10)
(10)
Altri costi per servizi accantonamenti e rilasci
85
26
59
1
60
Altro
543
596
(53)
1
(52)
Diversi
1.274
1.183
91
5
96
Totale
9.245
8.367
878
18
896
Concorsi e compensi ad altre Aziende Ferroviarie
La variazione in aumento della voce “Costi per servizi”, al netto degli effetti della variazione area (+18 milioni di euro), è pari a 896 milioni di euro e deriva, principalmente, dall’effetto combinato dei seguenti fattori: • maggiori costi per prestazioni connesse al trasporto (+105 milioni di euro), sostanzialmente riconducibili ai costi sostenuti per servizi sostitutivi su gomma a richiesta derivanti dalle interruzioni programmate per l’adeguamento dell’infrastruttura (+65 milioni di euro), agli oneri per il pedaggio ferroviario sulle reti estere (+28 milioni di euro), nonché a maggiori costi per servizi di trasporto merci sul mercato nazionale ed internazionale (+6 milioni di euro); • maggiori costi per lavori per nuove opere e manutenzioni straordinarie sulla rete stradale e autostradale (+486 milioni di euro); • maggiori costi per manutenzioni, pulizia e altri 342
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(23)
14
servizi appaltati (+168 milioni di euro) riconducibili principalmente ai lavori di manutenzione ciclica e corrente del materiale rotabile e su gomma (+135 milioni di euro) in house, al decremento dei lavori appaltati per conto del MIT a valere sui fondi PNRR assegnati per il rinnovamento della flotta intercity (-47 milioni di euro), controbilanciato dall’avanzamento dei lavori di manutenzione straordinaria sulle ferrovie in concessione e sulla ferrovia Roma-Lido (+26 milioni di euro), nonché per i maggiori costi di pulizia e servizi appaltati (+57 milioni di euro) derivanti principalmente dal maggiore presidio nelle stazioni ferroviarie legato anche al Giubileo 2025; • incremento dei costi per servizi immobiliari e utenze (+ 2 milioni di euro), principalmente per effetto dell’aumento dei consumi delle utenze idriche e dell’energia elettrica rispetto al 2024; • maggiori costi sostenuti per servizi informatici e
per servizi di manutenzione hardware e software (+18 milioni di euro) come conseguenza dei servizi erogati in ambito informatico con particolare riferimento alla cyber security; • maggiori costi per comunicazione esterna (+7 milioni di euro) principalmente attribuibili all’incremento delle attività di promozione, relazioni esterne e iniziative di visibilità istituzionale; • maggiori costi per servizi di prestazioni professionali e consulenze (+22 milioni di euro), correlati allo sviluppo di progetti strategici; • maggiori costi per servizi di assicurazione (+75
milioni di euro) in seguito all’attivazione della nuova polizza assicurativa a copertura dei danni all’infrastruttura ferroviaria derivante da eventi catastrofali; • maggiori accantonamenti (+60 milioni di euro) per effetto della variazione di stima rispetto all’evoluzione dei conteziosi in essere; • minori costi sostenuti nell’esercizio per interventi di manutenzione straordinaria sulla rete stradale regionale in convenzione con gli Enti Locali (-80 milioni di euro).
13. ALTRI COSTI OPERATIVI (286 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Altri costi
2025
2024
Variazione Variazione area
141
279
(138)
Minusvalenze
8
4
4
Accantonamenti e rilasci
36
28
8
Imposte tasse e tributi locali
101
102
(1)
Totale
286
413
(127)
La variazione in diminuzione della voce “Altri costi operativi”, al netto degli effetti della variazione area (3 milioni di euro), è pari a -124 milioni di euro ed è attribuibile principalmente ad eventi non ricorrenti verificatisi nell’esercizio precedente quali pagamento di sentenze per riserve risarcitorie (-23 milioni di euro) ed oneri relativi alla riqualificazione urbana delle aree ferroviarie dismesse strettamente associata a finanziare la realizzazione degli interventi di potenziamento del sistema ferroviario milanese secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma con Regione Lombardia e Comune di Milano (-103 milioni di euro). 14. CAPITALIZZAZIONE COSTI PER LAVORI INTERNI (2.655 MILIONI DI EURO) I costi per lavori interni capitalizzati si riferiscono principalmente al valore dei costi di materiali e dei costi di personale, servizi informatici e trasporto capitalizzati
2
Delta residuale (136) 4
1
9 (1)
3
(124)
nel corso del 2025 a fronte dei lavori effettuati sull’infrastruttura, degli interventi di manutenzione incrementativa sui rotabili presso le officine di proprietà del Gruppo FS nonché di upgrading tecnologico. La voce, che ammonta a 2.655 milioni di euro, di cui Altri costi interni per 1.547 milioni di euro e Materiali per 1.118 milioni di euro (2.373 milioni di euro al 31 dicembre 2024, di cui Altri costi interni per 1.340 milioni di euro e Materiali per 1.033 milioni di euro), registra un incremento di 281 milioni euro rispetto all’esercizio precedente, riconducibile principalmente ai maggiori impieghi di materiali per gli investimenti in PNRR (+85 milioni di euro), a maggiori oneri indiretti e impiego di personale per interventi effettuati sull’infrastruttura ferroviaria (+115 milioni di euro), ai maggiori costi di progettazione, mantenimento cantiere e monitoraggio (+ 33 milioni di euro) nonché ai maggiori progetti per investimenti digitali (+ 29 milioni di euro).
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
343
15. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI (2.022 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
2025
2024
Ammortamento attività immateriali
261
272
(11)
4
(7)
Ammortamento attività materiali
1.597
1.505
92
3
95
Svalutazione delle attività immateriali
2
Svalutazione degli immobili, impianti e macchinari
91
Rettifiche e riprese di valore su attività finanziarie
71
Accantonamenti e rilasci Totale
2.022
La voce, al netto degli effetti della variazione area (8 milioni di euro), ha subito un incremento di 132 milioni di euro dovuto all’effetto contrapposto dei seguenti fattori: • maggiori capitalizzazioni effettuate nell’esercizio con particolare riferimento ai servizi cloud di Microsoft (+23 milioni di euro), nonché alla contabilizzazione di nuovi contratti soggetti all’applicazione del principio contabile IFRS 16 (+31 milioni di euro), prevalentemente correlati all’avvio di due nuove concessioni TPL nel mercato olandese, nonché alla normale dinamica legata agli investimenti di periodo per l’effetto combinato di quanto è entrato in esercizio e quanto giunto al termine della vita utile nel periodo (+29 milioni di euro); • maggiori svalutazioni operate sugli assets rispetto all’esercizio precedente (+35 milioni di euro); le
Variazione Variazione area
Delta residuale
2
2
56
35
35
96
(25)
(31)
31
1.898
124
1
(24) 31
8
132
svalutazioni effettuate nell’esercizio si riferiscono sostanzialmente alla svalutazione del materiale rotabile riconducibile essenzialmente a carrozze regionali ed intercity come conseguenza della prosecuzione del processo di dismissione di rotabili risultati obsoleti sia tecnicamente che commercialmente (+29 milioni di euro) e ai lavori in corso sull’infrastruttura ferroviaria (+11 milioni di euro); • minori rettifiche di valore su attività finanziarie per 24 milioni di euro, relative principalmente alla svalutazione di crediti commerciali in conseguenza dell’applicazione della policy di impairment analitica di recuperabilità dei crediti; • minori rilasci per 31 milioni di euro, relativi principalmente al fondo di sostegno al reddito e all’occupazione rilasciato nel precedente esercizio.
16. PROVENTI FINANZIARI (123 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Proventi finanziari su crediti immobilizzati e titoli
2025
2024
8
10
(2)
Proventi finanziari su derivati
22
82
(60)
Proventi finanziari diversi
86
138
(52)
Utili su cambi
7
12
(5)
123
242
(119)
Totale
La voce “Proventi finanziari” registra, al netto della variazione area (21 milioni di euro), un decremento rispetto al periodo precedente pari a 98 milioni di euro, riconducibile principalmente ai seguenti fenomeni: • chiusura di alcuni contratti derivati di copertura giunti a naturale scadenza (-60 milioni di euro); • minori proventi finanziari sui conti correnti bancari
344
Variazione Variazione area
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Delta residuale (2) (60)
21
(31) (5)
21
(98)
e postali e derivanti dall’impiego di liquidità sul sistema bancario (- 33 milioni di euro) per effetto di un abbassamento dei tassi di interesse rispetto all’esercizio precedente (Euribor -1,3%); • minori utili su cambi (-5 milioni di euro), generati dalle operazioni in valuta effettuate dal Gruppo.
17. ONERI FINANZIARI (428 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
2025
2024
Oneri finanziari su debiti
330
423
(93)
(93)
Oneri finanziari per benefici ai dipendenti
18
20
(2)
(2)
Oneri finanziari su derivati
4
6
(2)
(2)
Oneri finanziari su leasing
37
37
Svalutazioni di attività finanziarie
11
174
(163)
Perdita su cambi
25
11
14
Oneri finanziari accantonamenti e rilasci Totale
Variazione Variazione area
Delta residuale
176
13 14
3
26
(23)
1
(22)
428
697
(269)
177
(92)
Il decremento della voce, pari a 92 milioni di euro, al netto della variazione area (177 milione di euro), è riconducibile ai seguenti fattori: • minori oneri finanziari su debiti (- 93 milioni di euro) per effetto principalmente della già citata riduzione dei tassi di interessi rispetto al precedente periodo di confronto contrapposto a maggiori interessi sui prestiti obbligazionari delle Serie EMTN
ed Eurofima, sui finanziamenti bancari e sui conti correnti bancari e postali (+583 milioni di euro); • minori accantonamenti netti (- 22 milioni di euro) a seguito della revisione delle stime e dei profili di rischio di natura finanziaria relativi a contenziosi già precedentemente notificati; • maggiori perdite su cambi (+ 14 milioni di euro) per effetto delle operazioni in valuta effettuate dal Gruppo.
18. QUOTA DI UTILE/(PERDITA) DELLE PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO (+32 MILIONI DI EURO)
Utile/(perdita) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
2025
2024
32
81
(49)
29
(131)
131
(131)
(50)
82
(102)
Svalutazioni di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Totale
32
I risultati delle società collegate e a controllo congiunto del Gruppo, contabilizzate con il metodo del Patrimonio netto, registrano, al netto degli effetti della variazione area (-102 milioni di euro), un decremento pari a 20 milioni di euro riconducibile essenzialmente ai minori risultati, rispetto all’esercizio precedente, delle società
Variazione Variazione area
Delta residuale (20)
(20)
Tper Scarl (-9 milioni di euro), Trenord Srl (-4 milioni di euro) e Stretto di Messina SpA (-3 milioni di euro). Per i dettagli si rimanda alla Nota 26 Partecipazioni (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto).
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
345
19. IMPOSTE SUL REDDITO DELL’ESERCIZIO CORRENTI, DIFFERITE E ANTICIPATE (47 MILIONI DI EURO) Nella tabella seguente è riportato il dettaglio delle imposte sul reddito: valori in milioni di euro
2025
2024
IRAP
36
49
(13)
IRES
2
3
(1)
(1)
Imposte estere correnti
8
7
1
1
8
(7)
15
15
(10)
(6)
(4)
(4)
3
3
Imposte differite e anticipate Imposte estere differite e anticipate Rettifiche per imposte sul reddito relative a esercizi precedenti
3
Totale imposte sul reddito
47
Al netto degli effetti della variazione area (1 milione di euro), la voce rimane in linea con lo scorso esercizio; si registra principalmente una minore IRAP (14 milioni di euro) correlato al decremento della base imponibile, compensato da un aumento della fiscalità differita (11 milioni di euro) per il cui dettaglio si rimanda alla nota 25 “Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite”.
346
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
46
Variazione Variazione area
1
(1)
(1)
Delta residuale (14)
-
Si evidenzia che le imposte IRES di Gruppo sono iscritte al netto dei “Proventi da adesione consolidato fiscale”, pari a 57 milioni di euro, iscritti a fronte delle perdite fiscali trasferite al Gruppo nel corso degli anni e utilizzate nell’esercizio, per le quali non è ritenuta probabile una successiva remunerazione. Per ulteriori dettagli in merito al provento da consolidato fiscale si rimanda alla nota 14 “Imposte sul reddito dell’esercizio” del bilancio separato di FS SpA.
Riconciliazione dell’aliquota fiscale IRES effettiva valori in milioni di euro
2025
%
2024
Utile dell'esercizio
46
(208)
Totale imposta sul reddito
(47)
(46)
Utile ante imposte
93
(162)
Imposte teoriche IRES (aliquota fiscale nazionale)
22
Variazioni in diminuzione
24
(39)
11.334
10.482
Rigiro deduzioni manutenzioni ex art. 107 TUIR
200
197
Utilizzo Fondi Rischi ed oneri e Ristrutturazione Aziendale
142
92
3.605
3.096
Ammortamenti Dividendi da partecipazioni
1
Contributi COVID-19
19
Rimborso accisa gasolio autotrazione
4
4
Proventi da consolidato fiscale
427
787
Altre variazioni in diminuzione
6.956
6.287
Variazioni in aumento
11.247
10.658
Accantonamenti ai fondi
190
180
Spese manutenzione ex art. 107 TUIR
200
194
Svalutazioni e amm.non deducibili
166
428
Imposte indeducibili
54
20
Interessi passivi indeducibili
21
14
Sopravvenienze passive
2
2
Disallineamento valore di magazzino
3.324
3.492
Perdite fiscali
7.287
6.328
Totale imponibile IRES
6
13
IRES
2
IRAP
36
49
Imposte estere correnti
8
7
Differenza su stima imposte anni precedenti
3
0
Imposte differite
(2)
(13)
Totale imposte sul reddito
47
46
Sin dall’inizio del 2023 il Gruppo Ferrovie ha avviato un articolato processo di valutazione degli impatti derivanti dall’applicazione della disciplina c.d. Pillar 2, con l’obiettivo di garantire il pieno e tempestivo adempimento degli obblighi introdotti con decorrenza 1° gennaio 2024. Tale processo ha incluso l’analisi della normativa domestica e sovranazionale, l’esame delle indicazioni OCSE e dell’UE, nonché l’implementazione dei presidi operativi necessari al calcolo e alla rendicontazione della GloBE Income e della relativa Top Up Tax. Sulla base delle informazioni contabili disponibili alla data del 31 dicembre 2025, il Gruppo ha provveduto
24
3
Altre variazioni in aumento
Informativa in merito alla normativa c.d. “Pillar 2”
%
2
3
(2)
alla determinazione della migliore stima dell’eventuale onere per imposte da Pillar 2, di competenza del periodo. Le analisi condotte hanno confermato, in linea con quanto rilevato per il precedente esercizio, la presenza complessiva di 32 giurisdizioni nelle quali risultano insediate entità del Gruppo FS rilevanti ai fini dell’applicazione della disciplina Pillar 2. FS, in qualità di Ultimate Parent Company, ha effettuato per tutte le entità del Gruppo FS, rientranti nel perimetro Pillar 2 e raggruppate per giurisdizioni, con la esclusione delle c.d. Bad Company, il calcolo del Transitional Safe Harbours. Le analisi eseguite hanno evidenziato il mancato soddisfacimento dei requisiti previsti per l’accesso ai Transitional Safe Harbours, per Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
347
la sola giurisdizione Grecia. Conseguentemente, per quest’ultima, FS ha proceduto all’applicazione del calcolo dell’eventuale imposta dovuta secondo le regole previste dalle GloBE Model Rules. In particolare, ai sensi degli articoli 3, 4 e 5 delle Model Rules, il GloBE Effective Tax Rate (ETR), tenuto conto del GloBE Income dell’entità greca e delle imposte qualficate covered ai fini Globe e oggetto di recast al 15%, è risultato superiore alla minimum tax rate del 15%, prevista dalla disciplina di riferimento. Per l’effetto, non è emersa alcuna Top Up Tax a carico dell’entità da stanziare nel bilancio relativo all’esercizio 2025. Si segnala, inoltre, la presenza di due entità qualificate come flow through — situate rispettivamente in Germania e Turchia — per le quali la normativa esclude l’accesso ai TSH e richiede pertanto il calcolo dell’ETR secondo le metodologie GloBE. Nel caso delle due entità trasparenti del Gruppo FS, il calcolo della Top Up Tax ha dato risultato pari a zero, in quanto (i) gli owners risultano localizzati nella medesima giurisdizione delle entità e (ii) l’utile/perdita e le covered taxes sono allocate fiscalmente in capo ai medesimi owners ai sensi delle regole GloBE.
348
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
20. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA E GRUPPI IN DISMISSIONE (0 MILIONI DI EURO) Al 31 dicembre 2024 la voce accoglieva il valore, pari a 342 milioni di euro, delle partecipazioni detenute nelle società concessionarie a pedaggio Autostrada Asti-Cuneo SpA, Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco SpA, Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus SpA e Concessioni Autostrade Venete SpA, destinate al trasferimento ad Autostrade dello Stato SpA, in accordo alle disposizioni legislative sul riassetto di Anas, introdotte con il d.l. n. 121/2021 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 156/2021 (c.d. “Decreto Infrastrutture”) ed integrate con il comma 6 sexies dell’art. 1 del cd. “decreto fiscale” (d.l. 19 ottobre 2024 n. 155, conv. con modificazioni dalla l. 189/2024). In data 15 Aprile 2025 Anas ha perfezionato il trasferimento ad Autostrade dello Stato SpA delle suddette partecipazioni ad un corrispettivo pari al valore netto contabile di iscrizione delle stesse nel bilancio Anas SpA ossia per un importo pari a 342 milioni di euro.
21. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI (50.868 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Terreni, fabbricati, infrastruttura ferroviaria e portuale
Attrezzatura Impianti industriale e macchinari e commerciale
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
Costo storico
120.909
25.644
1.678
1.650
36.329
186.210
Ammortamenti e perdite di valore
(25.039)
(13.495)
(667)
(1.047)
(1.664)
(41.912)
Contributi
(63.154)
(1.697)
(796)
(332)
(28.993)
(94.972)
Consistenza al 31.12.2023
32.716
10.452
215
271
5.672
49.326
67
340
18
21
12.607
13.053
Passaggi in esercizio
3.759
1.606
62
55
(5.482)
Ammortamenti
(184)
(1.240)
(22)
(46)
Investimenti
Perdite di valore Variazione area di consolidamento
(42) (3)
Differenze di Cambio
50
(2)
1
(1.492) (5)
(47)
(1)
45
2
Alienazioni e dismissioni
(4)
(11)
Incrementi e passaggi in esercizio dei contributi nel periodo
(3.683)
(454)
Altre riclassifiche
(166)
Totale variazione
2 (1)
(2)
(18)
(58)
(9)
(6.505)
(10.709)
71
2
(2)
205
110
(214)
322
-
19
817
944
Costo storico
124.483
26.690
1.750
1.630
43.436
197.989
Ammortamenti e perdite di valore
(25.155)
(13.792)
(683)
(1.046)
(1.652)
(42.328)
Contributi
(66.826)
(2.124)
(852)
(294)
(35.295)
(105.391)
Consistenza al 31.12.2024
32.502
10.774
215
290
6.489
50.270 13.838
30
390
4
94
13.320
Passaggi in esercizio
Investimenti
4.435
1.730
43
66
(6.274)
Ammortamenti
(189)
(1.308)
(22)
(64)
Perdite di valore
(81)
(1.583) (2)
(83)
(30)
(101)
Alienazioni e dismissioni
(7)
(63)
(1)
Incrementi e passaggi in esercizio dei contributi nel periodo
(4.355)
(449)
(39)
(53)
(6.543)
(11.439)
Altre riclassifiche
(253)
43
3
1
172
(34)
Totale variazione
(339)
262
(12)
44
643
598
Costo storico
128.647
27.932
1.793
1.781
50.505
210.658
Ammortamenti e perdite di valore
(25.336)
(14.334)
(700)
(1.089)
(1.653)
(43.112)
Contributi
(71.148)
(2.562)
(890)
(358)
Consistenza al 31.12.2025
32.163
11.036
203
334
(41.720) (116.678) 7.132
50.868
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
349
L’incremento degli investimenti iscritti alla voce “Immobilizzazioni in corso e acconti”, pari a 13.320 milioni di euro, è riconducibile principalmente: • agli oneri sostenuti per i grandi progetti infrastrutturali della rete ad Alta Velocità e della Rete Tradizionale, nonché alle attività di mantenimento in efficienza dell’infrastruttura ferroviaria (11.408 milioni di euro); • ai costi sostenuti per l’acquisizione di materiale rotabile, sia per il servizio Alta Velocità, con la nuova flotta ETR 1000 Italia (112 milioni di euro), sia per il Trasporto Regionale (779 milioni di euro) con l’acquisto di 32 treni NewPop, 53 treni Rock e 18 treni Blues; • agli interventi di manutenzione incrementativa e di revamping/restyling sul materiale rotabile in Italia (533 milioni di euro) e in Francia (12 milioni di euro) utilizzato per il trasporto passeggeri; • agli oneri sostenuti per ammodernamento degli impianti e fabbricati d’officina e dotazioni tecniche (123 milioni di euro); • ai costi sostenuti per l’acquisizione di materiale rotabile destinato al trasporto merci e alle capitalizzazioni dei costi sostenuti per le attività di manutenzioni cicliche sul materiale rotabile merci esistente (109 milioni di euro); • ai costi sostenuti per l’acquisto di nuovi autobus in Italia (86 milioni di euro) e all’estero (27 milioni di euro); • alla capitalizzazione di costi esterni e interni riguardanti principalmente spese di progettazione e lavori relativi agli interventi di Legge Obiettivo e per la riqualificazione e accessibilità delle stazioni, a cui si vanno ad aggiungere gli interventi di manutenzione straordinaria (23 milioni di euro); • alla manutenzione dei rotabili, ai lavori per l’ampliamento delle officine in previsione dell’espansione del business ed alla manutenzione programmata dell’infrastruttura sul mercato tedesco (15 milioni di euro); • all’avvio delle attività cantieristiche per la costruzione del Terminal di Milano Smistamento e di Brescia (26 milioni di euro). I passaggi in esercizio della voce “Terreni, fabbricati, infrastruttura ferroviaria e portuale” sono legati all’infrastruttura ferroviaria (4.387 milioni di euro), ad interventi di manutenzione e riqualificazione straordinaria dell’armamento delle officine di manutenzione rotabili (28 milioni di euro), agli interventi di Legge Obiettivo effettuati all’interno delle stazioni (13 milioni di euro), mentre quelli della voce “Impianti e
350
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
macchinari” si riferiscono principalmente all’entrata in esercizio di nuove locomotive e nuovi bus (1.523 milioni di euro), di revisioni cicliche su carri e locomotori merci in uso (96 milioni di euro), delle attività di potenziamento della linea ferroviaria e interventi tecnologici (106 milioni di euro) e di valorizzazione dei complessi immobiliari relativi alle grandi stazioni ferroviarie (4 milioni di euro). Le perdite di valore degli “Immobili, impianti e macchinari” sono principalmente legate agli Impianti e macchinari e sono correlate al materiale rotabile risultato obsoleto sia tecnicamente che commercialmente (71 milioni di euro). Le riclassifiche avvenute nel periodo sono legate principalmente a modifiche di destinazione d’uso delle aree interessate e ad una migliore rappresentazione delle stesse tra le voci “Immobili, Impianti e Macchinari”, “Attività Immateriali”, “Investimenti Immobiliari” e “Rimanenze”. Contributi governativi Nel corso del 2025, in linea con lo stato di avanzamento dei lavori delle attività materiali, degli investimenti immobiliari e delle attività immateriali, sono stati allocati contributi in conto impianti per un totale di 11.439 milioni di euro, principalmente così dettagliati: • 8.271 milioni di euro a valere sugli acconti per contributi conto impianti dal MEF e dal MIT destinati agli investimenti per l’infrastruttura ferroviaria; • 436 milioni di euro destinati al materiale rotabile; • altri contributi, pari a 2.732 milioni di euro, erogati principalmente dall’Unione Europea e da Enti Locali. Al 31 dicembre 2025 le immobilizzazioni materiali non risultano gravate da ipoteche o privilegi, con l’eccezione di una parte del materiale rotabile di Trenitalia SpA dato in pegno ad Eurofima SA a fronte dei finanziamenti a medio e lungo termine contratti per il tramite della Capogruppo, per un valore di 1.661 milioni di euro. Si segnala l’esistenza di vincoli contrattuali, della durata media di dodici anni, insistenti sui contributi ricevuti a fronte degli investimenti attuati, principalmente per il rinnovo ed ampliamento del parco autobus, per un totale di 12 milioni di euro. Si evidenzia inoltre che nel corso dell’esercizio sono state effettuate variazioni nella vita utile stimata di una ristretta classe di materiale rotabile per la quale è prevista l’uscita dal processo produttivo.
22. DIRITTI DI UTILIZZO BENI IN LEASING (1.045 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Diritti d'uso Terreni, fabbricati, infrastruttura ferroviaria e portuale
Diritti d'uso Diritti d'uso Diritti Impianti Attrezzatura industriale d'uso Altri e macchinari e commerciale beni
Totale
Costo storico
287
929
2
35
1.253
Ammortamenti e perdite di valore
(60)
(297)
(1)
(21)
(379)
Consistenza al 31.12.2023
227
632
1
14
874
Acquisizioni per nuovi contratti
52
142
3
5
202
Ammortamenti
(35)
(145)
(1)
(7)
(188)
Perdite di valore Variazione area di consolidamento
(3)
Differenze di Cambio
(1)
(1)
52
49
2
2
Remeasurement e cessazioni contrattuali
7
36
Totale variazione
21
86
Costo storico
311
Ammortamenti e perdite di valore
1
44
2
(1)
108
1.173
6
31
1.521
(63)
(455)
(3)
(18)
(539)
Consistenza al 31.12.2024
248
718
3
13
982
Acquisizioni per nuovi contratti
17
213
1
51
282
Ammortamenti
(38)
(157)
(2)
(29)
(226)
4
2
1
Totale variazione
(17)
58
-
22
63
Costo storico
316
1.292
8
75
1.691
Ammortamenti e perdite di valore
(85)
(516)
(5)
(40)
(646)
Consistenza al 31.12.2025
231
776
3
35
1.045
Remeasurement e cessazioni contrattuali
I diritti d’uso al 31 dicembre 2025, pari a 1.045 milioni di euro, si incrementano di 63 milioni di euro rispetto al periodo precedente (982 milioni di euro nel 2024). La variazione è sostanzialmente imputabile all’ordinaria dinamica di sottoscrizione di nuovi contratti (282 milioni
7
di euro), al processo di ammortamento dei diritti d’uso (226 milioni di euro), nonché ai remeasurement e alle estinzioni contrattuali (7 milioni di euro) registrate nell’esercizio.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
351
Le passività di leasing e i loro movimenti durante l’anno sono riportati nella tabella che segue: valori in milioni di euro
Movimentazione delle passività per leasing
2025
Passività del leasing al 1° gennaio
1.032
Iscrizione dei nuovi diritti d'uso
282
Rilevazione oneri finanziari
37
Pagamenti
(356)
Altre variazioni
18
Passività del leasing al 31 dicembre
1.013
Le passività del leasing al 31 dicembre 2025, pari a 1.013 milioni di euro, si decrementano di 19 milioni di euro rispetto al periodo precedente (1.032 milioni di euro nel 2024) per effetto principalmente della sottoscrizione di nuovi contratti (282 milioni di euro),
della rilevazione degli oneri finanziari di competenza (37 milioni di euro) e dei pagamenti effettuati nel corso del 2025 (356 milioni di euro). Le altre variazioni, pari a 18 milioni di euro, si riferiscono ai già citati remeasurement e alle estinzioni contrattuali anticipate.
Gli impatti a conto economico dell’esercizio sono riportati nella tabella che segue: valori in milioni di euro
Impatti a conto economico
2025
Ammortamento dei diritti d’uso
226
Interessi passivi sulle passività del leasing
37
Costi relativi a leasing non in scope IFRS 16
158
Totale impatti a conto economico
421
La tabella seguente mostra l’analisi delle scadenze relativa ai pagamenti da ricevere nei prossimi anni per i beni concessi dalla società in leasing operativo: valori in milioni di euro
Entro l'esercizio
Tra 1-2 esercizi
Tra 2-3 esercizi
Tra 3-4 esercizi
Tra 4-5 esercizi
Oltre cinque esercizi
Totale
250
227
255
258
262
268
1.520
Pagamenti da ricevere per leasing operativi non attualizzati
Infine, si segnala che relativamente ai contratti di leasing, non ci sono al momento opzioni di proroga ragionevolmente optabili.
352
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
23. INVESTIMENTI IMMOBILIARI (1.402 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Terreni
Fabbricati
Costo storico
2.198
1.610
Contributi
(24)
(215)
Fondo Ammortamento Fondo Svalutazione Consistenza al 1.1.2024
(555) (1.361)
(254)
813
586
Variazione del periodo Acquisizioni/Incrementi Riclassifiche
12 (47)
Ammortamenti Perdite di valore
(4) (15)
(4)
(1)
Alienazioni e dismissioni
(1)
(2)
Totale Variazione
(52)
(10)
Costo storico
2.036
1.548
Contributi
(23)
(237)
Fondo Ammortamento Fondo Svalutazione
(543) (1.252)
(192)
761
576
Costo storico
2.036
1.548
Contributi
(23)
(237)
Consistenza al 31.12.2024 Saldo al 1° gennaio
Fondo Ammortamento Fondo Svalutazione Consistenza al 1.1.2025
(543) (1.252)
(192)
761
576
Variazione del periodo Acquisizioni/Incrementi
35
Riclassifiche
50
Ammortamenti
(14)
Perdite di valore
(2)
Alienazioni e dismissioni
(2)
Totale Variazione
(2)
(4)
69
Costo storico
2.026
1.746
Contributi
(23)
(286)
Fondo Ammortamento Fondo Svalutazione Consistenza al 31.12.2025
La voce “Investimenti immobiliari” accoglie fabbricati e terreni non strumentali valutati al costo e comprende aree destinate alla valorizzazione ed alcuni fabbricati, officine e diverse proprietà immobiliari date in locazione a terzi.
(600) (1.246)
(215)
757
645
Le riclassifiche avvenute nell’anno, sia sui terreni sia sui fabbricati, sono legate principalmente ad una modifica di destinazione dell’uso delle aree interessate e ad una migliore rappresentazione delle partite stesse tra gli Immobili, impianti e macchinari e le Rimanenze.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
353
24. ATTIVITÀ IMMATERIALI (1.611 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Costi di sviluppo
Dir.di brev. Concess., ind. licenze, e dir.ut. marchi opere e dir. simili ingegno
ImmobilizzaDiritti zioni in corso Concessori e acconti 167
Costo storico
144
5
2.035
Ammortamenti e perdite di valore
(98)
(4)
(1.173)
Contributi
(27)
Consistenza al 1.1.2024
19
Investimenti
1
Passaggi in esercizio
2
Ammortamenti
(1)
Alienazioni e dismissioni
(1)
Variazione area di consolidamento Incrementi dei contributi di periodo
Totale
1.955
108
201
4.615
(922)
(37)
(90)
(2.324)
(449)
(17)
1
413
150
1.033
71
111
1.798
1
28
185
1
1
11
228
177
(198)
(1)
(140)
1 (2)
(493)
19 (116)
(1)
(1)
6
(30)
(70)
72
Altre riclassifiche
(14)
(272) (3)
(24)
33
(14)
(42)
(42)
Totale variazione
(1)
1
-
(14)
(139)
39
11
(103)
Costo storico
146
8
2.101
155
1.865
161
214
4.650
Ammortamenti e perdite di valore
(99)
(6)
(1.178)
(971)
(51)
(92)
(2.397)
Contributi
(29)
Consistenza al 31.12.2024
18
Investimenti Passaggi in esercizio
2
Ammortamenti
(1)
(510)
(19)
2
413
136
894
110
2
40
188
1
1
291
(297)
(1)
(133)
Alienazioni e dismissioni
(20)
Perdite di valore Incrementi dei contributi di periodo
(5)
(558) 122
(2)
(84)
86
1
(3)
1.695 232
4 (110)
(16)
(261)
(21)
(7)
(53)
(2)
Riclassifiche
(2)
2
Totale variazione
(1)
1
95
(33)
(130)
(16)
-
(84)
Costo storico
148
9
2.333
117
1.818
165
211
4.801
Ammortamenti e perdite di valore
(100)
(6)
(1.232)
(2)
(1.054)
(71)
(89)
(2.554)
Contributi
(31)
(593)
(12)
Consistenza al 31.12.2025
17
508
103
3
Nella voce Diritti concessori è iscritto per 696 milioni di euro il valore della concessione di Anas SpA. Per i dettagli relativi al percorso di prima iscrizione e successive conferme di valorizzazione della concessione, si rimanda alle pregresse Relazioni Finanziarie Annuali. Si riepilogano di seguito le novità registrate nel 2025.
354
Altre Avviamento
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(636) 764
94
122
1.611
Il MIT nel corso del 2025 ha richiesto ad Anas di predisporre la documentazione per una nuova Convenzione, tenendo conto del Contratto di programma 2021-2025, della costituzione di Autostrade dello Stato SpA e ai fini della cessione delle società di gestione strade a pedaggio e delle ulteriori disposizioni che hanno inciso sul rapporto concessorio di cui all’art.1, comma 521 della legge n. 207/2024. Inoltre, il 20 luglio 2025 è entrata in vigore la
legge 105/2025, che ha previsto l’eliminazione dell’ultimo periodo dell’art. 2, comma 2-decies.1, del D.L. 121/2021, che disponeva l’obbligo di notifica preventiva alla Commissione Europea per l’efficacia della nuova convenzione, in linea con l’orientamento europeo. Prosegue il tavolo di lavoro di Anas con MIT/MEF volto alla definizione del testo convenzionale. Tali elementi innovativi di contesto normativo e regolatorio appaiono pertanto rafforzare l’impostazione della società di poter considerare adeguata l’estensione della Concessione al 2052 ai fini dell’impairment test effettuato al 31 dicembre 2025. Pertanto, sono stati considerati i flussi di cassa su tale orizzonte temporale, sulla base delle informazioni disponibili alla data. Alla luce di tutto quanto sopra descritto, il Capitale Investito Netto “Regolatorio”103, strettamente correlato ai flussi di cassa generati dalla gestione della concessione, al 31 dicembre 2025, è stato oggetto di verifica di recuperabilità (cd. Impairment test) predisposta sulla base dei flussi di cassa del piano economico finanziario con orizzonte temporale 2026-2052 che è stato approvato nel Consiglio di Amministrazione di Anas SpA del 5 marzo 2026. Il nuovo piano, che rappresenta - ad oggi - la miglior stima dell’evoluzione delle risultanze previsionali economiche, patrimoniali e finanziarie per i successivi esercizi, tiene conto del recepimento del Contratto di Programma 2021-2025 e del mutato contesto normativo e regolatorio. In particolare, la configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari è il “value in use”, calcolato, nella fattispecie, utilizzando le proiezioni di flussi di cassa basate sulle previsioni finanziarie del Piano, considerate per un periodo esplicito fino al 2052, ipotizzando l’adeguamento della Concessione fino a tale data, attualmente in scadenza al 31 dicembre 2032, sulla base dell’evoluzione normativa precedentemente descritta. Ai fini della determinazione del valore recuperabile, è stata inclusa anche una stima del valore residuo attualizzato (terminal value), basato sull’ipotesi che esso sia pari al Capitale Investito Netto Regolatorio di fine Concessione. I flussi sottostanti il piano industriale si basano principalmente sul piano approvato dal Consiglio di Amministrazione nel mese di marzo 2026 che presenta le seguenti assunzioni: a) i valori degli investimenti fino al 2034 determinati tenendo conto degli investimenti attualmente in corso di esecuzione e del complessivo portafoglio progetti del Contratto di Programma 20212025, b) i valori degli investimenti anni successivi sono stati stimati tenendo in considerazione una riduzione
prudenziale, con una crescita solo per l’adeguamento dei prezzi previsto dai quadri economici; c) i costi correlati agli investimenti sono stimati con le stesse assunzioni sopra riportate e d) le altre voci di costo, il quinquennio 2026-2030, recepiscono la pianificazione effettuata dalle strutture competenti mentre, a partire dal 2031, sono previste in crescita ad un tasso pari all’inflazione ad esclusione della componente per il costo dell’energia elettrica, per la quale è stata effettuata un’analisi ad hoc. I flussi finanziari attesi dalla CGU sono stati attualizzati in base ad un tasso di sconto (“WACC”) pari al 4,15%, ritenuto adeguato ad attualizzare tali flussi finanziari. Ad esito positivo dell’impairment test valore non sono emerse perdite di valore sulla Concessione e sul Capitale Investito Netto di Anas da riflettere in bilancio al 31 dicembre 2025. Tenendo conto delle ipotesi chiave sopra riportate, l’analisi di sensitivity rispetto al tasso di attualizzazione (WACC +0,5%), a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore. Si specifica che il WACC di break-even (value in use uguale al Capitale Investito Netto “Regolatorio”) è pari al 9,4%. Qualora eventuali sviluppi futuri dovessero portare a considerazioni e risultanze diverse dalle attese, il valore di iscrizione della concessione potrebbe essere ridotto sulla base dei flussi di cassa espressi da un PEF rielaborato di conseguenza. Si specifica che le valutazioni di cui sopra hanno tenuto in considerazione gli impatti relativi al cambiamento climatico anche se, allo stato attuale, risultano residuali. La concessione è ammortizzata sistematicamente sulla base della durata dell’attuale rapporto concessorio, fino al 2032, e conseguentemente la quota di competenza del periodo è pari a 99 milioni di euro. Gli investimenti nelle immobilizzazioni in corso e acconti, le riclassifiche e i passaggi in esercizio sono relativi ai costi sostenuti per lo sviluppo e la realizzazione dei software, per interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi e all’aumento dell’efficienza e razionalizzazione dei canali di vendita relativi ai business del Gruppo. Test di Impairment In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36 – “Impairment of assets”, in presenza di avviamenti e attività non correnti a vita utile indefinita, o di indicatori di possibili riduzioni di valori sulle altre attività non correnti (c.d. trigger events), sono stati effettuati test di impairment. La valutazione di recuperabilità è stata effettuata per singola cash generating unit (“CGU”) ovvero a livello di gruppo di CGU a cui l’avviamento è stato allocato.
103. Il Capitale Investito Netto Regolatorio include le seguenti voci di bilancio: Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali, rimanenze, crediti tributari, crediti commerciali, debiti commerciali, altre attività correnti e non correnti, attività per lavori in corso su ordinazione altre passività correnti e non correnti, acconti per opere da realizzare correnti e non correnti, diritti concessori finanziari correnti e non correnti, e fondo rischi ed oneri.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
355
In dettaglio, per il 2025, il test di impairment, oltre a quanto evidenziato nel paragrafo precedente, ha riguardato la verifica degli avviamenti iscritti in bilancio scaturenti dalle acquisizioni del gruppo Netinera Deutschland GmbH e del gruppo Exploris, nonché agli avviamenti rivenienti da Busitalia - Sita Nord Srl, Cremonesi Workshop, Hellenic Train e Mercitalia Shunting & Terminal, ognuna delle quali rappresenta un’autonoma Cash Generating Unit (CGU). In merito a tali CGU, il test è stato effettuato basandosi sui dati previsionali di Budget 2025 delle relative società e sui valori dell’ultimo Piano Industriale ufficiale approvato dal management delle stesse. Per le diverse CGU cui si è fatto cenno sopra, il test è stato effettuato confrontando il Capitale Investito Netto con il valore recuperabile di ogni CGU. Il valore recuperabile di ogni CGU è stato determinato con riferimento al maggiore tra il fair value ed il valore d’uso. Il terminal value è stato stimato sulla base delle migliori CGU
Di seguito si fornisce informativa sui principali valori relativamente all’impairment test dell’avviamento allocato al gruppo di CGU riferibile al perimetro delle attività di Gruppo:
Avviamento (milioni di euro)
Tasso di attualizzazione (WACC)
Growth Rate
Netinera Deutschland
87
5,40%
1,50%
Mercitalia Shunting & Terminal
2
6,00%
1,90%
Busitalia- CGU Umbria
11
5,50%
n.a.
Cremonesi Workshop
7
6,80%
1,90%
Gruppo Exploris
11
5,80%
2,00%
Hellenic Train
2
6,70%
2,00%
In relazione alla CGU Umbria, non è stato considerato il tasso di crescita di lungo periodo in quanto il valore terminale è stato stimato tramite il valore di liquidazione dell’attivo, al netto dei debiti residui alla fine del periodo di previsione esplicita. L’analisi di sensitivity rispetto al tasso di attualizzazione e al growth rate (+/- 25 basis points) non ha evidenziato effetti significativi sui risultati delle valutazioni effettuate. Inoltre, con riferimento a quanto emanato dall’ESMA, e CONSOB, in merito al monitoraggio degli effetti del climate change e dei relativi impatti sui test di impairment dei non-financial assets, il gruppo ha sviluppato un’analisi del rischio con strumenti quantitativi quali l’applicazione di un modello econometrico
356
assunzioni effettuate dal management (Perpetuity o CIN a seconda delle peculiarità del business a cui la CGU fa riferimento), facendo riferimento a tassi di crescita uguali ai tassi riscontrabili nelle previsioni a lungo termine del tasso di inflazione pari al 1,5-2%. Il tasso di attualizzazione utilizzato è il “WACC” (Weighted Average Cost of Capital), differenziato per ciascuna CGU. L’applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile e il successivo confronto con i rispettivi valori contabili ha comportato, principalmente, per ciascuna CGU oggetto di impairment test, la stima del WACC post tax, del valore dei flussi operativi desunti dai Piani Industriali approvati dai Consigli di amministrazione, del valore terminale, del tasso di crescita utilizzato per la proiezione dei flussi oltre l’orizzonte del piano approvato.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
per la stima della relazione esistente tra le variabili macroeconomiche e climate-related e principali grandezze economico-finanziarie di interesse delle diverse società del Gruppo FS. In particolare, è stato analizzato come i margini risultino impattati dalle principali variabili macroeconomiche e ambientali (es. indice dei prezzi della produzione, PIL pro capite, temperature medie, precipitazioni medie, etc…). In aggiunta a quanto appena descritto, sono state sviluppate delle analisi di Montecarlo utili a comprendere le relazioni tra le singole variabili chiave e a supportare la definizione dei possibili scenari alternativi ed in generale il livello di volatilità delle previsioni. Dall’esercizio di impairment test non sono emerse perdite di valore con riferimento alle CGU incluse nel perimetro di analisi.
25. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE (94 MILIONI DI EURO) E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE (139 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
31.12.2025
31.12.2024
Passività per imposte differite lorde
465
477
Attività per imposte anticipate compensabili
(326)
(344)
Passività per imposte differite
139
133
Attività per imposte anticipate al netto del fondo svalutazione
420
429
Passività per imposte differite compensabili
(326)
(344)
94
85
Attività per imposte anticipate
La consistenza e la natura delle attività per imposte anticipate e delle passività per le imposte differite, nonché i movimenti intercorsi nel 2025 della fiscalità
differita iscritta per le principali differenze temporanee, sono illustrati di seguito. valori in milioni di euro
Attività per imposte anticipate
31.12.2024
Incr.(Decr.) con impatto a Conto Economico
Incr.(Decr.) OCI
31.12.2025
(1)
420
429
(8)
Asset
98
(9)
89
Rimanenze
40
(1)
39
Fondi
39
(17)
22
Perdite fiscali
28
19
47
TFR
4
IFRS 16
92
(11)
Altro
128
11
Passività per imposte differite
477
(10)
Asset
232
(18)
214
Rimanenze
35
(1)
34
Fondi
4
1
5
Strumenti finanziari
6
(3)
3
TFR
7
1
8
IFRS 16
98
(8)
90
Altro
95
16
111
La movimentazione del periodo accoglie le nuove differenze temporanee e i rilasci generati dalle società del Gruppo nel corso dell’anno. Negli altri movimenti
4 (1)
80 139
(2)
465
sono esposti gli incrementi e decrementi legati alla variazione dell’area di consolidamento.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
357
26. PARTECIPAZIONI (CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO) (862 MILIONI DI EURO) La tabella delle consistenze delle partecipazioni al 31 dicembre 2025, raggruppate per categoria, e delle
relative variazioni intervenute nel corso del 2025 è sotto riportata: valori in milioni di euro
Valore finale al 31.12.2024
Quota %
B.B.T. SE SpA
172
50
Trenitalia TPER Scarl*
28
70
Trenord Srl
54
50
del Diminuzione Variazione Impatto perimetro per a Conto di economico Dividendi consolidmento
Valore finale Quota % Altro al 31.12.2025
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto 19 7
191
50
28
70
61
50
TELT Sas
95
50
95
50
Verkehrsbetriebe Osthannover GmbH*
3
57
3
57
Altre**
13
(2)
3
(1)
13
Partecipazioni in imprese collegate Ferrovie Nord Milano SpA
53
15
(1)
10
1
63
15
Metro 5 SpA
85
37
(5)
8
2
90
37
Quadrante Europa Terminal Gate SpA
9
50
9
50
Stretto di Messina SpA
292
43
2
294
43
Altre**
15
(4)
2
2
15
Totale
819
(12)
2
32
21
862
* Benché il Gruppo detenga più della metà dei relativi diritti di voto, non controlla tale entità, in virtù di un accordo siglato con gli altri soci ** Tra le “Altre” partecipazioni in imprese collegate e in imprese a controllo congiunto sono presenti analoghe casistiche che non sono state dettagliate in quanto non significative.
La voce “Altro” nelle partecipazioni in imprese a controllo congiunto si riferisce essenzialmente alla sottoscrizione da parte di Tunnel Ferroviario del Brennero SpA del capitale sociale della società BBT SE per un valore pari 298 milioni di euro, compensato parzialmente dai contributi in conto impianti riconosciuti dal MEF a RFI SpA e relativi al capitolo 7122 per gli investimenti finanziari (per un importo pari a 279 milioni di euro), che sono stati contabilizzati a rettifica del valore della partecipazione stessa.
358
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Sempre tra le partecipazioni in imprese a controllo congiunto, si segnala che la società TELT Sas ha effettuato un aumento di capitale sociale, pari a 118 milioni di euro, interamente compensato dall’incremento dei contributi in conto impianti ricevuti dal MIT per gli investimenti finanziari relativi al capitolo 7532. L’impatto a conto economico si riferisce ai risultati conseguiti nel corso dell’esercizio 2025.
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto Di seguito le informazioni economiche e finanziarie relative alle partecipazioni in imprese a controllo congiunto ritenute più significative. Le tabelle includono
anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche, il cui periodo di riferimento è indicato nell’intestazione della tabella, e il valore contabile consolidato della partecipazione.
valori in milioni di euro
Trenord Srl Percentuale di possesso
TELT Sas
BBT SE
31.12.2025
31.12.2024
31.12.2025
31.12.2024
31.12.2025
31.12.2024
50%
50%
50%
50%
50%
50%
153
356
425
20
Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti
71
31
Attività Finanziarie Correnti
2
75
Altre Attività Correnti
310
312
357
1.113
96
65
Attività Correnti
383
418
509
1.469
521
86
Attività Non Correnti
1.034
868
4.977
4.178
5.195
4.601
Passività Correnti
(702)
(617)
(479)
(1.463)
(255)
(274)
Passività Non Correnti
(581)
(549)
(5.006)
(4.183)
(2.146)
(1.598)
Patrimonio Netto
134
120
1
1
3.315
2.815
Quota di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
67
60
1.657
1.407
Eliminazione plusvalenza da conferimento ramo d'azienda Altre rettifiche
(9) (6)
3
95
95
(1.466)
(1.235)
61
54
95
95
191
172
981
960
15
14
29
27
Valore contabile della partecipazione Ricavi Operativi Risultato Netto
13
21
Quota del conto economico complessivo di pertinenza del Gruppo
7
11
Dividendi ricevuti dal Gruppo *Riclassifica secondo i principi di Gruppo (in accordo con lo IAS 20, Par. 27) dei contributi in c/impianti erogati dallo Stato fino al 2006, per il tramite della precedente controllante RFI SpA, destinati al finanziamento degli studi e opere preliminari in vista della realizzazione della tratta internazionale della linea ferroviaria Torino-Lione e non trattati dalla società, in base ai principi contabili francesi, come posta di patrimonio netto.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
359
Partecipazioni in imprese collegate
singolarmente rilevanti. Inoltre, le stesse includono anche una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche, il cui periodo di riferimento è indicato nell’intestazione della tabella, e il valore contabile consolidato della singola partecipazione.
Nelle tabelle seguenti sono sintetizzate le informazioni economiche e finanziarie relative alle partecipazioni in imprese collegate detenute dal Gruppo, ritenute
valori in milioni di euro
Gruppo Ferrovie Nord Milano
Metro 5 SpA
30.09.2025
30.09.2024
31.12.2025
31.12.2024
31.12.2025
31.12.2024
Percentuale di possesso
15%
15%
37%
37%
43%
43%
Attività Correnti
975
994
133
123
503
508
Attività Non Correnti
1.315
1.301
567
582
276
268
Passività Correnti
(894)
(950)
(98)
(91)
(83)
(85)
Passività Non Correnti
(929)
(950)
(370)
(395)
(5)
(5)
Patrimonio Netto
467
395
232
219
691
686
Quota di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
69
58
85
80
294
292
Altre rettifiche
(6)
(5)
5
5
Valore contabile della partecipazione
63
53
90
85
294
292
Ricavi Operativi
673
640
36
37
8
17
Risultato Netto
65
53
21
20
5
12
Altre Componenti di Conto Economico Complessivo
(3)
Totale Conto Economico Complessivo
65
53
21
17
5
12
Quota del conto economico complessivo di pertinenza del Gruppo
9
8
8
6
2
5
Dividendi ricevuti dal Gruppo
1
1
4
4
27. ATTIVITÀ FINANZIARIE PER ACCORDI DI SERVIZI IN CONCESSIONE CORRENTI E NON CORRENTI (4.091 MILIONI DI EURO) Le attività finanziarie per accordi di servizi in concessione correnti e non correnti, pari complessivamente a 4.091 milioni di euro (quota corrente pari a 3.624 milioni di euro), si riferiscono all’ammontare della produzione realizzata sull’infrastruttura in concessione, prevalentemente stradale, in attesa di essere rimborsata dai Ministeri o Enti di riferimento. Al 31 dicembre 2024 la posta era pari a 3.415 milioni di euro (3.325 milioni di euro come quota corrente). L’importo, esposto al netto del fondo iscritto in compliance con l’IFRS 9 (102 milioni di euro), si riferisce sostanzialmente sia a costi sostenuti da Anas SpA di cui è già stata predisposta la relativa rendicontazione e richiesta di rimborso ai Ministeri ed Enti competenti, sia a costi sostenuti dalla stessa che saranno oggetto di rendicontazione futura in quanto riferiti a produzione realizzata ma non ancora oggetto di pagamento alle
360
Stretto di Messina
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
ditte appaltatrici, nonché a costi sostenuti da RFI SpA sulle linee ferroviarie in concessione (Umbria, Udine Cividale e Torino-Ceres-Canavesana) . Il fondo ha subito un incremento netto di 4 milioni di euro, a seguito del venir meno delle potenziali perdite di valore su alcuni diritti concessori verso enti locali. La variazione in aumento rispetto al 2024, pari a 676 milioni di euro, è principalmente attribuibile all’effetto combinato della produzione dell’esercizio (+2.666 milioni di euro), degli incassi e riclassifiche (-2.015 milioni di euro), dell’attualizzazione (-17 milioni di euro) dell’incremento del fondo svalutazione (-3 milioni di euro), nonché dell’avanzamento dei lavori sulle linee concesse (+45 milioni di euro). Si evidenzia che le attività finanziarie per accordi di servizi in concessione sono oggetto di attualizzazione al tasso del 3,2%, che riflette la valutazione corrente di mercato per ricorrere ai finanziamenti da parte di Anas SpA. L’effetto dell’attualizzazione è rilevato a conto economico come costo.
28. ATTIVITÀ FINANZIARIE (INCLUSI I DERIVATI) (575 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Valore contabile 31.12.2025 Non correnti Correnti Strumenti finanziari derivati di copertura
12
Altre partecipazioni Titoli e Finanziamenti Crediti verso il Ministero dell'Economia e delle Finanze per contributi quindicennali da riscuotere
65
Crediti per finanziamenti
160
31.12.2024 Totale
6
Non correnti Correnti
Variazioni Totale
18
87
87
80
80
7
7
70
70
72
72
(2)
(2)
10
75
75
10
85
(10)
(10)
185
14
199
(25)
504
504
9
169
421
421
Altre attività finanziarie
6
6
34
(6)
Totale
18
Altri crediti finanziari
16
Non correnti Correnti (10)
(16)
(5)
(30)
(83)
(83)
6
6
Valore lordo attività finanziarie
394
452
846
430
544
974
(36)
(92)
(128)
Fondo svalutazione
(53)
(218)
(271)
(55)
(205)
(260)
2
(13)
(11)
Totale attività finanziarie
341
234
575
375
339
714
(34)
(105)
(139)
La voce in oggetto ha subito un decremento di 139 milioni di euro, riconducibile principalmente alle variazioni di seguito esposte. Gli “Strumenti finanziari derivati di copertura”, a seguito della valutazione del fair value effettuata al 31 dicembre 2025, hanno subito un decremento pari a 16 milioni di euro, dovuto all’andamento dei tassi oggetto di copertura nel periodo di riferimento. Per maggiori dettagli sulle operazioni di copertura, si rimanda al
paragrafo della gestione dei rischi. La voce “Altre partecipazioni”, che accoglie il fair value delle partecipazioni minoritarie, ovvero le partecipazioni di cui non si ha più il controllo o il collegamento, ammonta a 87 milioni di euro e subisce un incremento di 7 milioni di euro, sostanzialmente per effetto dell’iscrizione della partecipazione in FS Energy (+5 milioni di euro). valori in milioni di euro
Valore al
Quota %
Valore al
31.12.2025
31.12.2024
AIE
47
47
Eurofima
15
14
15
FS Energy
5
Altre
20
18
Valore lordo altre partecipazioni
87
80
Fondo svalutazione
53
53
Totale altre partecipazioni
34
27
I “Crediti verso il MEF per contributi quindicennali da riscuotere”, pari a 75 milioni di euro, rappresentano principalmente il valore del credito attualizzato per i contributi previsti dall’art. 25 co. 1 del D.L. n. 4 del 27 gennaio 2022, convertito con L. n. 25 del 28 marzo 2022 (cd. “Decreto Sostegni Ter”), relativo alla copertura degli effetti Covid-19 e legato al business dell’infrastruttura ferroviaria. Il valore iscritto rappresenta l’attualizzazione dell’impegno di spesa pluriennale (10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034) e si decrementa rispetto al 2024 per
Quota %
14
effetto dell’incasso di periodo. La voce “Crediti per finanziamenti” subisce un decremento di 30 milioni di euro a seguito delle disponibilità liquide pignorate presso i conti correnti bancari e postali che al 31 dicembre 2025 risultano indisponibili per effetto di pignoramenti inerenti ai contenziosi con diversi fornitori. La voce “Altri crediti finanziari” subisce una variazione complessiva in diminuzione per 83 milioni di euro, Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
361
riconducibile principalmente al credito per somme da incassare relativamente ai conti di tesoreria (- 149 milioni di euro), a cui si sono contrapposti maggiori crediti derivanti da attività di factoring da parte del gruppo (+25 milioni di euro) e all’anticipazione finanziaria versata per la fase di costruzione e manutenzione di materiale rotabile in Germania (+38 milioni di euro).
Il Fondo svalutazione crediti, che ammonta a 271 milioni di euro al 31 dicembre 2025, si incrementa di 11 milioni di euro principalmente per l’effetto degli interessi maturati nel periodo sui crediti finanziari iscritti, la cui probabilità di recupero risulta incerta.
29. CREDITI COMMERCIALI NON CORRENTI E CORRENTI (2.248 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
Non correnti Correnti
Totale
Non correnti Correnti
Totale
Non correnti Correnti
Totale
1.764
1.764
1.782
1.782
(18)
(18)
246
248
208
210
38
38
344
344
407
407
(63)
(63)
Clienti ordinari Amministrazioni dello Stato e altre Amm. Pubbliche
2
2
Crediti da Contratto di Servizio: - Contratto di Servizio verso le Regioni - Contratto di Servizio verso lo Stato
351
351
388
388
(37)
(37)
Crediti verso società del Gruppo
180
180
210
210
(30)
(30)
Attività da contratto per lavori in corso su ordinazione
244
244
308
308
(64)
(64)
Altri crediti commerciali
67
67
77
77
(10)
(10)
3.196
3.198
3.380
3.382
(184)
(184)
(950)
(950)
(910)
(910)
(40)
(40)
2.246
2.248
2.470
2.472
(224)
(224)
Valore lordo crediti commerciali
2
Fondo svalutazione Totale crediti commerciali
2
La voce “Crediti commerciali non correnti e correnti” al netto del relativo fondo svalutazione è pari a 2.248 milioni di euro e presenta una variazione in diminuzione di 224 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. La voce “Clienti Ordinari” presenta un decremento di 18 milioni di euro, che, oltre alla normale dinamica degli incassi di periodo, è legato principalmente ai seguenti fattori: i) incremento dei crediti verso clienti ordinari legati alle attività commerciali connesse alla commessa estera Metro Riyadh (+50 milioni di euro); ii) decremento dei crediti verso clienti ordinari del settore trasporto su ferro in particolare per effetto di penali attive verso un fornitore di materiale rotabile (- 55 milioni di euro); iii) decremento dei crediti verso Imprese Ferroviarie Terze nazionali ed estere per l’utilizzo dell’Infrastruttura ferroviaria (-20 milioni di euro); iv) incremento dei crediti per il riaddebito dei costi sostenuti in relazione alle opere di disarmo presso lo Scalo Farini (+20 milioni di euro). I “Crediti da Contratto di Servizio” presentano un decremento complessivo di 100 milioni di euro dovuto alla riduzione dei crediti verso le Regioni (-63 milioni di euro) per effetto della dinamica di andamento e di riequilibrio dei Contratti di Servizio, nonché all’incasso relativo al conguaglio del corrispettivo del Contratto di 362
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
2 2
Servizio nei confronti del MEF di competenza 20182020 (-35 milioni di euro). La riduzione dei “Crediti verso società del Gruppo” pari a 30 milioni di euro, è riferita principalmente alla variazione di perimetro di consolidamento quale effetto della cessione delle partecipazioni detenute da Anas Spa nelle società concessionarie, per la quale si rimanda al paragrafo 20 “Attività e passività possedute per la vendita e gruppi in dismissione (-14 milioni di euro); nonché alla normale dinamica degli incassi di periodo riferita in particolar modo alle società Trenord e TPER (-16 milioni di euro). Le “Attività da contratto per lavori in corso su ordinazione”, pari a 244 milioni di euro, rappresentano l’ammontare lordo dei contratti relativi alle commesse in corso per le quali i costi sostenuti, più i margini rilevati e meno le perdite registrate, eccedono la fatturazione in acconto per l’avanzamento dei lavori. Il decremento di periodo (-64 milioni di euro) è sostanzialmente riconducibile all’incasso ricevuto dal MIT, a valere dei fondi del PNRR, per la fornitura dei nuovi treni ibridi Intercity (-31 milioni di euro), controbilanciato da maggiori crediti relativi a lavori di ciclica su treni in comodato d’uso a carico della regione (+4 milioni di euro), nonché alle opere realizzate su strade non in concessione per le quali si registra un decremento
rispetto all’esercizio precedente (-31 milioni di euro) dovuto alla regolazione dei contributi erogati a società concessionarie in attesa di rimborso da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, controbilanciato dalla produzione dell’esercizio su
strade non in concessione (+10 milioni di euro). Di seguito la ripartizione dei Crediti commerciali non correnti e correnti, comprensivi delle attività da contratto per lavori in corso su ordinazione, per area geografica: valori in milioni di euro
31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
Nazionali
2.811
3.019
(208)
Paesi dell'area euro
280
279
1
Regno Unito
(8)
16
(24)
Altri paesi europei (UE non Euro)
32
25
7
Altri paesi europei non UE
9
24
(15)
Altri paesi
74
19
55
Totale
3.198
3.382
(184)
Di seguito la ripartizione dei Crediti commerciali non correnti e correnti, comprensivi delle attività da contratto per lavori in corso su ordinazione, per area geografica suddivisa per Settori di Business: valori in milioni di euro
31.12.2025 Nazionali
Gruppo Trasporto Trasporto Infrastrutture Infrastrutture Trasporto - Internazionale Altri Eliminazioni Ferrovie dello - Passeggeri - Merci - Ferrovie - Strade servizi e rettifiche Passeggeri Stato Italiane 1.496
2
334
968
417
Paesi dell'area euro
54
228
53
4
1
Regno Unito
2
(8)
Altri paesi europei (UE non Euro) Altri paesi europei non UE Altri paesi
6
26
1
7
1
420
986
Totale
1 1.560
(945)
2.811
6
(66)
280
3
(5)
(8) 32 9
13 222
539
60 418
608
74 (1.016)
3.198
valori in milioni di euro
31.12.2024 Nazionali
Gruppo Trasporto Ferrovie Trasporto Trasporto Infrastrutture Infrastrutture Altri Eliminazioni dello - Passeggeri - Internazionale - Merci - Ferrovie - Strade servizi e rettifiche Passeggeri Stato Italiane 1.650
Paesi dell'area euro
89
194
Regno Unito
4
15
Altri paesi europei (UE non Euro) Altri paesi europei non UE Altri paesi Totale
331
936
492
475
(865)
3.019
58
4
1
8
(75)
279
3
(6)
16
25 14
1.757
209
25
8
2
1
7
423
949
24 11 493
497
19 (946)
3.382
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
363
30. ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI E CORRENTI (15.895 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
31.12.2025 Non correnti Correnti
31.12.2024
Variazioni
Totale
Non correnti Correnti
Totale
4
4
Altri crediti verso società del Gruppo
1
3
4
Crediti per IVA
6
77
83
6
91
97
MEF
6.390
2.790
9.180
3.990
3.652
7.642
MIT
2.225
998
3.223
2.440
540
2.980
21
21
18
18
Contributi in conto impianti da UE, altri Ministeri e altri Crediti verso Stato per contenziosi
407
Altre Amministrazioni dello Stato
63
Debitori diversi e ratei/risconti Valore lordo altre attività
407
463
746
809
177
37
2.338
2.375
9.129
6.973
Fondo svalutazione
(11)
Totale altre attività
9.118
Non correnti Correnti 1
Totale
(1) (14)
(14)
2.400
(862)
1.538
(215)
458
243
3
3
463
(56)
711
888
(114)
35
(79)
35
2.076
2.111
2
262
264
16.102
7.111
7.092
14.203
2.018
(119)
1.899
(196)
(207)
(9)
(195)
(204)
(2)
(1)
(3)
6.777
15.895
7.102
6.897
13.999
2.016
(120)
1.896
I crediti verso il MEF e verso il MIT, pari complessivamente a 12.403 milioni di euro, sono sostanzialmente legati: • ai contributi a favore di RFI SpA (9.657 milioni di euro); • ai contributi stanziati a favore di FS SpA relativamente al progetto Tunnel Euralpin Lyon Turin – TELT il cui saldo a dicembre 2025 è pari ad 2.199 milioni di euro; • ai contributi MIT stanziati in favore di Grandi Stazioni Rail SpA per il Programma “Grandi Stazioni” e per gli interventi di riqualificazione, sicurezza e accessibilità delle grandi stazioni ferroviarie nonché per potenziare l’interscambio tra il sistema ferroviario ed altri sistemi di trasporto (32
(56)
milioni di euro); • ai contributi straordinari riconosciuti dal MEF e MIT in favore del Gruppo FS a seguito dell’emergenza epidemiologica causata dal Covid-19 (456 milioni di euro), interamente riconosciuti nei precedenti esercizi, al netto della rilevazione nell’anno del reversal dell’attualizzazione sui contributi precedentemente iscritti; • ai contributi a favore di Anas SpA, (55 milioni di euro), previsti dall’art. 4, punto 3 del DL n. 10 del 5 febbraio 2024 da erogare a partire dal 2032, a copertura degli oneri connessi alla manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale, dei territori interessati dagli eventi sportivi ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026.
Nella tabella seguente sono indicati i dettagli relativi alla movimentazione dei contributi complessivi: valori in milioni di euro
Valori al 31.12.2024
Incrementi
Decrementi
dal MEF
185
1.275
(1.282)
dal MIT
429
117
(273)
78
351
Totale in conto esercizio
614
1.392
(1.555)
78
529
dal MEF
7.457
7.935
(6.390)
9.002
dal MIT
2.551
1.914
(1.593)
2.872
Totale in conto impianti
10.008
9.849
(7.983)
-
11.874
10.622
11.241
(9.538)
78
12.403
Trasferimenti a favore del Gruppo FS
Altre variazioni
Valori al 31.12.2025
In conto esercizio: 178
In conto impianti:
In conto capitale: dal MIT Totale trasferimenti a favore del Gruppo FS
364
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Trasferimenti in conto esercizio Nel corso del 2025 sono stati iscritti: • crediti MEF inerenti principalmente alle somme relative al “Contratto di Programma”, pari a 1.256 milioni di euro, stanziati a valere sul capitolo 1541 in misura pari a quanto stabilito dalla “Legge di Bilancio 2025”. Nel corso dell’esercizio i contributi risultano tutti incassati; • crediti MEF a fronte del contributo previsto relativamente ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 per 16 milioni di euro; • crediti MIT pari a 95 milioni di euro relativi al contributo Merci per il 2025; • ulteriori crediti MEF per 14 milioni di euro, legati alle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per effetto della rilevazione del reversal dell’attualizzazione sui contributi precedentemente iscritti; • ulteriori crediti MIT 8 milioni di euro, relativi all’incentivo Ferrobonus da Decreto Interministeriale MIT-MEF del 30 agosto 2023, n. 134 “Ferrobonus”, spettanti per l’esercizio in corso.
Nel corso dell’esercizio sono stati incassati 9.538 milioni di euro complessivi.
Trasferimenti in conto impianti Nel 2025 sono stati iscritti: • crediti verso il MEF, inerenti principalmente alle somme relative al “Contratto di Programma”, per un importo pari a 7.935 milioni di euro destinati agli investimenti e alla manutenzione straordinaria per lo sviluppo e l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie, come stabilito dalla “Legge di bilancio” 2025, nonché dalla “Legge di stabilità” 2013, rifinanziata dalla “Legge di Stabilità 2015”, dalla “Legge di Stabilità 2014” e dal D.L. 59/2021 (convertito con la Legge n.108/2021). La voce accoglie anche gli ulteriori stanziamenti previsti sul capitolo 7122 dai piani di gestione 4, 5, 7, 9, 10, 11, 12,13, 15 e 16, 7561; • Crediti verso il MIT in conto impianti per 1914 milioni di euro costituito principalmente dai lavori sulla linea ferroviaria Torino - Lione (615 milioni di euro), dal fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche DL76/2020 art.7 co.1 (970 milioni di euro) e dai lavori previsti dal capitolo 7518 per la linea AV/AC Milano-Genova – Terzo Valico dei Giovi (330 milioni di euro.
La voce “Altre amministrazioni dello Stato” si decrementa di 79 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente quale conseguenza sostanzialmente del decremento dei crediti verso la Cassa per servizi energetici e ambientali (CSEA) (-36 milioni di euro), della riduzione dei crediti verso le regioni per contributi PNRR (-65 milioni di euro), nonché dell’incremento dei crediti nei confronti del Ministero dei Trasporti Greco (+ 30 milioni di euro) per l’effetto contrapposto dell’iscrizione dei corrispettivi per l’esercizio del contratto di servizio pubblico (+163 milioni di euro, comprensivi delle sottocompensazioni per gli esercizi precedenti), degli incassi di periodo (- 112 milioni di euro) e di riclassifiche di partite verso società non più pubbliche (-21 milioni di euro).
Si evidenzia che i crediti in conto impianti iscritti come somme dovute dal MEF e MIT in forza del Contratto di Programma si riferiscono principalmente a lavori ancora da effettuare che trovano quindi corrispondente contropartita alla voce acconti del passivo. I “Contributi in conto impianti UE, altri Ministeri e altri” pari a 21 milioni di euro accolgono i contributi ricevuti dall’Unione Europea, da altri Ministeri e da altri enti. I crediti verso Stato per contenziosi legati alla manutenzione e costruzione delle strade, pari a 406 milioni di euro, sono collegati alle attività di copertura del contenzioso lavori sull’infrastruttura stradale ritenuto probabile e riferibile agli interventi finanziati attraverso i contributi per i quali, a differenza degli investimenti a corrispettivo, il rischio di extra costi non rimane in capo ad Anas SpA. Il decremento, pari a 57 milioni di euro, è sostanzialmente dovuto all’aggiornamento della stima annua del contezioso.
La voce “Debitori diversi e ratei/risconti” si è incrementata di 264 milioni di euro rispetto al 2024, essenzialmente a causa dei maggiori acconti a fornitori per lavori sulla rete ferroviaria e per la fornitura di nuovo materiale rotabile.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
365
Di seguito la ripartizione delle Altre attività non correnti e correnti per area geografica: valori in milioni di euro
31.12.2025 Nazionali Paesi dell'area euro
31.12.2024
Variazioni
15.770
13.765
2.005
269
372
(103)
Regno Unito
1
18
(17)
Altri paesi europei (UE non Euro)
34
24
10
Altri paesi europei non UE
4
6
(2)
Altri paesi
19
18
1
16.102
14.203
1.899
Totale
Di seguito la ripartizione delle Altre attività non correnti e correnti per area geografica suddivisa per Settori di Business: valori in milioni di euro
31.12.2025 Nazionali Paesi dell'area euro
Gruppo Trasporto Ferrovie Trasporto Trasporto Infrastrutture Infrastrutture Altri Eliminazioni dello - Passeggeri - Internazionale - Merci - Ferrovie - Strade servizi e rettifiche Passeggeri Stato Italiane 776 6
Regno Unito Altri paesi europei (UE non Euro) Altri paesi europei non UE Stati Uniti
379
52
10.298
44
80
2.371
306
15.770
28
268
269
1
1 25
8
3
(9)
34
7
4
5
5
Altri paesi Totale
2.579
19 790
380
121
10.386
2.371 2.626
19 572
16.102
valori in milioni di euro
31.12.2024 Nazionali
823
Paesi dell'area euro
344
Regno Unito
18
Altri paesi europei (UE non Euro) Altri paesi europei non UE Altri paesi Totale
366
Gruppo Trasporto Ferrovie Trasporto Trasporto Infrastrutture Infrastrutture Altri Eliminazioni dello - Passeggeri - Internazionale - Merci - Ferrovie - Strade servizi e rettifiche Passeggeri Stato Italiane
7
76
8.864
22
3
2.418
2.147
(563)
3
372 18
13
4
24
6
6 4
830
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
362
13.765
117
8.875
14 2.418
2.164
18 (563)
14.203
31. RIMANENZE (2.530 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
31.12.2025 Materie prime, sussidiarie e di consumo
31.12.2024
Variazione
2.136
2.008
3
3
Immobili e terreni trading
600
612
(12)
Certificati bianchi
89
93
(4)
Valore lordo Rimanenze
2.829
2.716
113
Fondo svalutazione
(299)
(285)
(14)
Totale Rimanenze
2.530
2.431
99
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
La voce “Materie prime, sussidiarie e di consumo” si riferisce alle giacenze da destinare agli impianti di materiale per investimenti, materiale d’armamento, impianti elettrici e di navigazione e materiali impiegati nel processo di manutenzione. La variazione in aumento, pari a 128 milioni di euro, è stata generata principalmente dall’effetto congiunto dei seguenti fenomeni: • decremento netto delle rimanenze (-32 milioni di euro) correlato a minori acquisti di materiali nel 2025, pari a 1.227 milioni di euro, rispetto al consumo degli stessi, pari a 1.259 milioni di euro; • maggiore produzione delle Officine Nazionali di Bari, Pontassieve e di Bologna per 162 milioni di euro, per la costruzione di cuori, deviatoi, giunti isolanti incollati e apparecchiature elettriche. Il fondo svalutazione rimanenze, riferito principalmente a materie prime, materiali sussidiari e di consumo, ha
128
registrato nel corso dell’esercizio un incremento di circa 13 milioni di euro, a fronte delle analisi effettuate sui materiali a bassa rotazione e/o obsoleti. La voce “Immobili e terreni trading” si riferisce al valore dei beni immobili del Gruppo destinati alla vendita. La variazione netta in diminuzione di 12 milioni di euro è attribuibile principalmente alle vendite effettuate nelle aree di Gallarate, Napoli Campi Flegrei, Bologna Mascarella e altri asset minori principalmente riconducibili al patrimonio alloggiativo del gruppo. La voce “Certificati bianchi”, che presenta un decremento rispetto al precedente esercizio pari a 4 milioni di euro, rappresenta i titoli di efficienza energetica maturati dalle società del Gruppo alla data di bilancio a fronte del conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti.
32. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (1.911 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Depositi bancari e postali
1.503
850
653
Denaro e valori in cassa
89
108
(19)
Conti correnti di tesoreria
320
196
124
Valore lordo
1.912
1.154
758
Fondo svalutazione Totale Disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti
L’incremento della voce, pari a 757 milioni di euro, è attribuibile principalmente all’incremento rilevato nel periodo corrente sui depositi bancari e postali per 653 milioni di euro, dovuta alla provvista finanziaria realizzata nel corso del 2025 e all’incremento sui conti correnti di tesoreria per 124 milioni di euro. Per un maggior dettaglio relativo alla variazione del saldo, si rinvia al prospetto contabile del rendiconto finanziario.
(1) 1.911
(1) 1.154
757
33. CREDITI TRIBUTARI (111 MILIONI DI EURO) I crediti tributari ammontano nel 2025 a 111 milioni di euro (95 milioni di euro nel 2024) e si riferiscono a crediti per imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti e a ritenute d’acconto estere. La variazione in aumento (+16 milioni di euro), è imputabile ai maggiori crediti per ritenute d’acconto maturati nell’esercizio.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
367
34. PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO (41.599 MILIONI DI EURO) Le variazioni intervenute nell’esercizio 2025 e 2024 per le principali voci del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo sono riportate analiticamente nell’apposito prospetto contabile. Capitale sociale Il capitale sociale del Gruppo al 31 dicembre 2025, interamente sottoscritto e versato dal socio unico MEF, risulta costituito da 31.062.952.307,00 azioni ordinarie del valore di 1 euro cadauna, per un totale di 31.063 milioni di euro. Riserva Legale La riserva legale, pari a 6.212 milioni di euro corrisponde al 20% del capitale sociale di cui all’art.2430 del codice civile. Riserve diverse La riserva di capitale, pari a 2 miliardi di euro, è stata costituita il 25 marzo 2024 in esecuzione della delibera dell’Assemblea straordinaria di FS del 29 novembre 2023, avente ad oggetto la riduzione volontaria del capitale sociale. Riserva di conversione bilanci in valuta estera La riserva di conversione, negativa per 5 milioni di euro, riflette le variazioni intervenute ai tassi di cambio nel periodo rispetto all’esercizio precedente (-9 milioni di euro).
368
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Riserva per variazione fair value su derivati (Cash Flow Hedge) La riserva di copertura di flussi finanziari include la quota efficace della variazione netta accumulata del fair value degli strumenti di copertura dei flussi finanziari relativi a operazioni coperte che non si sono ancora manifestate e la quota di riserva accumulata con precedenti strumenti finanziari per i quali, nel corso dell’esercizio 2012, è stata esercitata dalle controparti l’opzione di early termination prevista nei contratti. Al 31 dicembre 2025 il saldo è positivo per 37 milioni di euro (43 milioni di euro al 31 dicembre 2024), essenzialmente in virtù degli effetti legati alla valutazione al fair value degli strumenti di copertura alla data (con variazione negativa pari a 6 milioni di euro). Riserva per utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti La riserva per utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti include gli effetti delle variazioni attuariali del Trattamento di Fine Rapporto e della Carta di Libera Circolazione. Al 31 dicembre 2025 il saldo della riserva è negativo per 321 milioni di euro (-329 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Utili (Perdite) portati a nuovo Il valore, positivo per 2.578 milioni di euro, si riferisce sostanzialmente alle perdite e agli utili riportati a nuovo dalle società consolidate nonché alle rettifiche di consolidamento emerse negli esercizi precedenti. Altre componenti del conto economico complessivo (al netto dell’effetto fiscale) Il Conto economico complessivo, cui si rinvia, evidenzia analiticamente le altre componenti del risultato economico complessivo al netto dell’effetto fiscale.
35. INTERESSENZE DI TERZI (199 MILIONI DI EURO) La tabella seguente fornisce un riepilogo dei dati economico-finanziari relativi a ciascuna controllata con partecipazioni di terzi significative per il Gruppo, al
lordo delle eliminazioni infragruppo. Tali dati, quindi, coincidono con le informazioni inserite dalle stesse società nei propri bilanci. valori in milioni di euro
Tunnel Altre entità Terminal Italcertifer Ferroviario NETINERA controllate Intermodalidad Alptransit che Eliminazioni/ Totale del Deutschaland de Levante SA SpA individualmente Rettifiche Srl Brennero Group sono irrilevanti SpA Saldi al 31.12.2025 Non controlling interest (%) Attività correnti Attività non Correnti Passività correnti Passività non Correnti Attività nette Attività nette di pertinenza dei terzi Ricavi Risultato del periodo Altre componenti del conto economico complessivo Totale Conto Economico Complessivo Risultato attribuibile ai terzi Flusso di cassa netto da attività operativa Flusso di cassa netto da attività d'investimento Flusso di cassa netto da attività finanziaria Flusso di cassa netto complessivo del periodo Dividendi pagati ai terzi
49%
42%
44,33%
8,62%
49
7
25
108
624
702
34
4
1.610
797
(79)
(14)
(8)
(681)
(679)
(9)
(3)
(515)
(7)
18
18
1.718
224
16
8
8
148
9
323
25 (1)
1
1
(1)
(12)
(1)
1
1
(1)
9
(4)
(17)
(48)
4
(21)
(4)
3
199
(5)
(5)
1.163
(12)
31
10
1
164
(298)
(36)
(1)
298
(55)
2
1
73
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
369
valori in milioni di euro
Tunnel Altre entità Terminal Mercitalia Ferroviario NETINERA controllate Intermodalidad Alptransit che Eliminazioni/ Totale Intermodal del Deutschaland de Levante SA individualmente Rettifiche Srl SpA Brennero Group sono irrilevanti SpA Saldi al 31.12.2024 Non controlling interest (%) Attività correnti Attività non Correnti Passività correnti Passività non Correnti Attività nette Attività nette di pertinenza dei terzi Ricavi Risultato del periodo Altre componenti del conto economico complessivo Totale Conto Economico Complessivo Risultato attribuibile ai terzi Altre componenti del conto economico complessivo attribuite alle partecipazioni di terzi Flusso di cassa netto complessivo del periodo Dividendi pagati ai terzi
49%
42%
46,72%
9,08%
74
9
66
10
496
716
17
62
1.410
806
(94)
(2)
(105)
(549)
(691)
(5)
(10)
(526)
5
19
13
1.420
227
3
20
6
129
12
308 (32)
199 (1)
20
190
3
(10)
1.088
(6)
1
14 2
(32)
(1)
(6)
(15)
6
(3)
32
(1)
1
Il valore al 31 dicembre 2025, pari a 199 milioni di euro, resta sostanzialmente invariato rispetto al 2024 (190 milioni di euro); le principali variazioni sono legate agli aumenti di capitale sociale e/o riserva
1
16 (1)
(49)
47
soprapprezzo azioni riconducibili alla società Tunnel Ferroviario del Brennero – Società di partecipazioni SpA (+18 milioni di euro) ed alla perdita di periodo (-5 milioni di euro).
36. FINANZIAMENTI A MEDIO/LUNGO TERMINE E A BREVE TERMINE (16.298 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Valore contabile Finanziamenti a medio/lungo termine, al netto della quota corrente
31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
Prestiti obbligazionari
7.737
7.716
21
Finanziamenti da banche
3.777
1.939
1.838
Debiti verso altri finanziatori Totale
370
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
10
3
7
11.524
9.658
1.866
valori in milioni di euro
Valore contabile Finanziamenti a breve termine e quota corrente fin. medio/lungo termine
31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
Prestiti obbligazionari (breve termine)
1.276
1.598
(322)
Finanziamenti da banche (breve termine)
3.498
4.464
(966)
5
(5)
Totale
4.774
6.067
(1.293)
Totale Finanziamenti
16.298
15.725
573
Debiti verso altri finanziatori (breve termine)
La voce “Prestiti Obbligazionari” al 31 dicembre 2025 è composta da: • tredici emissioni obbligazionarie (private placement), emesse dalla Capogruppo e sottoscritte interamente dalla società di diritto svizzero Eurofima SA, partecipata dalla stessa FS e destinati al finanziamento di materiale rotabile impiegato per pubblico servizio, per un valore nominale totale di 2.351 milioni di euro e un valore contabile (debito
residuo + rateo interessi) in essere di 2.359 milioni di euro. Il rimborso di tali prestiti è previsto in un’unica soluzione alla scadenza; il godimento delle cedole è semestrale a tasso di interesse variabile per tutti i tredici prestiti obbligazionari. I titoli non prevedono quotazioni su “mercati ufficiali”, Borse nazionali o estere, non potranno essere oggetto di negoziazione e rimarranno nel bilancio di Eurofima in qualità di unico sottoscrittore. Si riportano i dettagli delle singole emissioni nella tabella che segue: valori in milioni di euro
Serie EUROFIMA
Valuta
Data Emissione
Tasso di interesse Nominale
Importo emissione
Valore contabile al 31.12.2025
Data Scadenza
13
EUR
15/05/2006
Euribor 6 m + Spread
190
191
15/05/2026
14
EUR
15/05/2006
Euribor 6 m + Spread
100
100
15/05/2026
15
EUR
23/04/2007
Euribor 6 m + Spread
129
129
30/03/2027
16
EUR
19/04/2007
Euribor 6 m + Spread
116
116
15/05/2026
19
EUR
22/05/2007
Euribor 6 m + Spread
66
66
30/03/2027
27
EUR
19/12/2019
Euribor 6 m + Spread
200
201
10/10/2034
28
EUR
02/04/2020
Euribor 6 m + Spread
200
201
10/10/2034
29
EUR
30/06/2020
Euribor 6 m + Spread
200
201
20/05/2030
30
EUR
31/07/2020
Euribor 6 m + Spread
240
241
10/10/2034
31
EUR
19/04/2021
Euribor 6 m + Spread
250
251
23/04/2041
32
EUR
07/06/2022
Euribor 6 m + Spread
160
161
10/10/2034
33
EUR
16/06/2023
Euribor 6 m + Spread
100
100
16/06/2033
34
EUR
26/05/2025
Euribor 6 m + Spread
400
401
21/05/2040
2.351
2.359
Totale
• sedici emissioni obbligazionarie collocate da FS SpA a valere del Programma Euro Medium Term Notes quotato presso la Borsa Valori di Dublino, per un valore nominale all’emissione di 6.740 milioni di euro e un valore contabile (debito residuo + rateo interessi) in essere di 6.669 milioni di euro, di cui si riportano i dettagli nella tabella che segue.
In particolare: le Serie 10, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23 e 25 sono green bond emessi nell’ambito del Green Bond Framework istituito da FS nel 2017 ed aggiornato nel 2022; le Serie 14, 18, 19, 23 e 24 sono collocamenti privati sottoscritti interamente dalla Banca Europea per gli Investimenti.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
371
valori in milioni di euro
Valuta
Data Emissione
5
EUR
25/07/2016
50
50
9
EUR
26/03/2018
10
Serie EMTN
Importo Valore contabile emissione al 31.12.2025
Tasso cedolare
Data Scadenza
1,65%
25/07/2031
200
202 Euribor 6M + 0,982%
26/03/2030
1,13%
09/07/2026
EUR
09/07/2019
700
704
11
EUR
07/08/2019
100
100
1,04%
07/08/2029
12
EUR
23/12/2019
140
140
Euribor 6M + 0,90%
23/12/2029
14*
EUR
31/07/2020
150
89
Euribor 6M + 1,23%
31/07/2032
15
EUR
04/12/2020
250
250
0,64%
04/12/2030
17
EUR
25/03/2021
1000
1001
0,38%
25/03/2028
18*
EUR
23/12/2021
350
294
Euribor 6M + 0,62%
23/12/2038
19*
EUR
20/07/2022
200
184
Euribor 6M + 1,35%
20/07/2039
20
EUR
14/09/2022
1100
1128
3,75%
14/04/2027
21
EUR
23/05/2023
600
613
4,13%
23/05/2029
22
EUR
23/05/2023
500
510
4,50%
23/05/2033
23
EUR
14/12/2023
500
501
Euribor 6M + 1,60%
14/12/2040
24*
EUR
04/12/2024
100
92
Euribor 6M + 1,15%
04/12/2036
25
EUR
24/06/2025
800
811
3,38%
24/06/2032
Totale
6.740
6.669
*profilo di rimborso amortizing.
Si precisa inoltre che la voce risulta decrementata per effetto della valutazione periodica del derivato di copertura FVH, che ha generato nel periodo un differenziale negativo pari a 15 milioni di euro. Nel corso del 2025, l’ammontare dei prestiti obbligazionari (sia quota a medio/lungo termine che quota a breve) si è decrementato di 301 milioni di euro, sostanzialmente per effetto dei rimborsi di periodo per 1.501 milioni di euro, a cui si è contrapposta la nuova emissione obbligazionaria a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) ed interamente sottoscritto dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e sul Programma Eurofima, per un ammontare di 1.200 milioni di euro. I finanziamenti da banche (quota a medio/lungo e quota a breve) registrano un incremento pari a 872 milioni di euro nel corso del 2025, dovuto principalmente all’effetto congiunto e contrapposto dei seguenti fenomeni: • nuove sottoscrizioni per 298 milioni di euro di cui: i) stipula di due nuovi contratti di finanziamento con ISP (+250 milioni di euro) con scadenza entro il 2031; ii) stipula di nuovi finanziamenti (+48 milioni di euro) da parte delle società estere destinati a sostenere gli investimenti in immobilizzazioni materiali; • incremento della provvista a breve (+832 milioni di euro), legata alle esigenze di liquidità e operative del Gruppo; 372
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
• rimborsi del periodo (-380 milioni di euro), di cui 320 milioni relativo al Programma di EuroCommercial Paper (ECP), 58 milioni di euro relativi alle quote capitale finanziate dalla BEI ed effettuati nel corso del 2025 e 2 milioni di euro relativi a finanziamenti bancari di società estere; • incremento netto relativo alle operazioni di factoring da parte del Gruppo (+117 milioni di euro). Si segnala, inoltre, che, in data 19 dicembre 2024, la Capogruppo ha sottoscritto un finanziamento quadriennale dell’importo di 2.000 milioni di euro con Intesa Sanpaolo, finalizzato alla copertura delle spese di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura ferroviaria e caratterizzato da finalità ESG. Tale finanziamento è divenuto operativo nell’esercizio 2025. L’operazione, aggiudicata tramite procedura competitiva, ha permesso la riclassificazione del debito da breve a medio/lungo termine, con la conseguente estensione della scadenza a gennaio 2029, rispetto al precedente finanziamento a breve di pari importo sottoscritto con Intesa Sanpaolo il 25 luglio 2023. I debiti verso altri finanziatori aumentano, al netto della quota a breve, di 2 milioni di euro, principalmente per effetto dell’incremento dei finanziamenti concessi da soci terzi. Nel seguito viene riportato l’indebitamento finanziario netto, rispettivamente al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, in linea con l’Orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall’ESMA, applicabile dal
5 maggio 2021, e con il Richiamo di Attenzione n. 5/2021 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l’indebitamento finanziario netto
predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo. valori in milioni di euro
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
1.910
1.152
758
2
1
1
A)
Disponibilità liquide
B)
Mezzi equivalenti e disponibilità liquide
C)
Altre attività finanziarie correnti
222
324
(102)
D)
Liquidità (A + B + C)
2.134
1.477
657
E)
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
3.767
4.738
(971)
F)
Parte corrente del debito finanziario non corrente
1.276
1.597
(321)
G)
Indebitamento finanziario corrente (E+F)
5.043
6.335
(1.292)
H)
Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
2.909
4.858
(1.949)
I)
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
12.460
10.590
1.870
J)
Strumenti di debito
K)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L)
Indebitamento finanziario non corrente
12.460
10.590
1.870
M)
Diritti concessori e Acconti per opere da realizzare
(2.241)
(1.583)
(658)
di cui quota corrente
(3.011)
(2.716)
(295)
N)
Totale indebitamento finanziario come da orientamento ESMA (H+L+M)
13.128
13.865
(737)
O)
Crediti finanziari non correnti e titoli*
295
331
(36)
P)
Totale indebitamento finanziario netto (N -O)
12.833
13.534
(701)
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione relativo alle variazioni complessive delle passività e delle attività finanziarie distinte tra variazioni
monetarie e non monetarie secondo quanto richiesto dall’Amendment allo IAS 7: valori in milioni di euro
Effetti non monetari Voci del flusso di cassa generato/ (assorbito) da attività finanziaria
31.12.2024
Effetto da Rendiconto finanziario
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(1.153)
(758)
Erogazione e rimborso di finanziamenti a breve e a medio/lungo termine
15.725
466
Variazione delle altre attività finanziarie
(689)
157
Variazione delle altre passività finanziarie
1.234
(345)
Variazione attività/passività finanziarie per servizi in concessione
(1.583)
(627)
Totale
13.534
(1.107)
Variazione area
Effetti Riserva IFRS 16 CFH
Altro 31.12.2025 (1.911)
(3)
12 282
(3)
282
12
107
16.298
(12)
(535)
51
1.222
(31)
(2.241)
115
12.833
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
373
37. TFR E ALTRI BENEFICI AI DIPENDENTI (CLC) (534 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
2025
2024
Valore attuale obbligazioni TFR
493
545
Valore attuale obbligazioni CLC
38
41
Valore attuale obbligazioni altri benefici definiti ai dip.ti
3
3
534
589
Totale valore attuale obbligazioni
La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nel valore attuale della passività per obbligazioni a benefici definiti. valori in milioni di euro
2025
2024
589
683
Service Costs
1
1
Interest cost (*)
18
20
(Utili) perdite attuariali rilevati nel patrimonio netto
(8)
(1)
Obbligazioni a benefici definiti al 1° gennaio
di cui da cambiamenti assunzioni demografiche
(1)
di cui da cambiamenti assunzioni finanziarie
(6)
(1)
di cui derivanti dall'esperienza
(2)
1
Anticipi, utilizzi e altre variazioni
(66)
(114)
Totale obbligazioni a benefici definiti
534
589
(*) con rilevazione a Conto Economico
Ipotesi attuariali Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale: valori in milioni di euro
2025
2024
Tasso di attualizzazione TFR
3,09%
2,94%
Tasso di attualizzazione CLC
3,96%
3,38%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
Tasso di inflazione TFR
2,00%
2,00%
Tasso di inflazione CLC
2,00%
2,00%
Tasso atteso di turnover dei dipendenti TFR
3,37%
3,35%
Tasso atteso di turnover dei dipendenti CLC
3,00%
3,00%
Tasso atteso di anticipazioni
2,01%
1,96%
Probabilità di decesso
Tabella di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità
Tavole INPS distinte per età e sesso
Età pensionamento
100% al raggiungimento dei requisiti Assicurazione Generale Obbligatoria
Di seguito si riporta un’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti che si sarebbero registrati, in termini di variazione del valore attuale delle passività per obbligazioni a benefici definiti, a seguito di variazioni
374
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
nelle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili. Nell’ultima tabella è fornita la durata (duration) media finanziaria dell’obbligazione per i piani a benefici definiti e le erogazioni previste a piano.
valori in milioni di euro
TFR
CLC
Altri benefici definiti ai dipendenti
Tasso di inflazione +0,25%
495
39
2
Tasso di inflazione -0,25%
486
36
2
Tasso di attualizzazione +0,25%
484
37
3
Tasso di attualizzazione -0,25%
497
38
1
Tasso di turnover + 1%
491
Tasso di turnover - 1%
489
Duration del piano
9
19
2
Erogazione 1° anno
99
4
Erogazione 2° anno
28
4
Erogazione 3° anno
56
4
Erogazione 4° anno
53
3
Erogazione 5° anno
59
3
3
38. FONDO PER RISCHI ED ONERI (1.547 MILIONI DI EURO) La tabella seguente riporta le consistenze ad inizio e fine anno e le movimentazioni intervenute nell’esercizio
2025 dei fondi per rischi ed oneri, con il dettaglio della quota a medio/lungo termine e della quota a breve. valori in milioni di euro
Fondi rischi e oneri
31.12.2024
Fondo imposte
11
Fondo contenzioso personale
82
Acc.nti
Utilizzi e altre variazioni
Rilascio fondi eccedenti
31.12.2025
(1)
10
63
(39)
106
1.049
226
(117)
Fondo bonifiche
131
1
(16)
Fondo gestione bilaterale di sostegno al reddito
62
Incentivo all'esodo
22
19
(10)
Rischi contrattuali
159
71
(90)
(25)
115
Altri fondi diversi
292
30
(96)
(101)
125
1.808
410
(369)
(302)
1.547
101
11
(18)
(6)
88
1.707
399
(351)
(296)
1.459
Fondo contenzioso terzi
Totale fondi rischi ed oneri Di cui quota corrente Di cui quota non corrente
(176)
982 116 62 31
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
375
Il Fondo per contenzioso nei confronti del personale, costituito a fronte dei probabili oneri derivanti da contestazioni in essere e da cause attivate presso le competenti sedi essenzialmente a seguito di rivendicazioni economiche e di carriera e del risarcimento dei danni subiti per malattie professionali, ammonta a 106 milioni di euro. Gli oneri accantonati nel corso del 2025 sono pari a 63 milioni di euro; il fondo si è decrementato per gli utilizzi a copertura delle spese e degli oneri contributivi relativi a vertenze nei confronti del personale (39 milioni di euro). Il Fondo per contenzioso nei confronti dei terzi, che è pari a 982 milioni di euro, accoglie i probabili oneri a fronte di cause in corso con i fornitori per appalti di opere, servizi e forniture, di contenzioso potenziale relativo a riserve avanzate dai fornitori, nonché gli accantonamenti prudenziali di oneri relativi a probabili contestazioni da parte delle Regioni e dallo Stato in merito alla qualità dei servizi di trasporto effettuati nell’ambito dei contratti di servizio. Tale fondo, in contropartita di voci diverse di conto economico e della voce crediti verso lo stato per contenziosi, come riflesso nella nota 30 “Altre attività correnti e non correnti”, è stato nel corso dell’esercizio adeguato per circa 226 milioni di euro, utilizzato, a seguito della risoluzione di cause conclusesi con giudizio sfavorevole per il Gruppo e di riconoscimento di penali ai clienti e alle Regioni, per circa 117 milioni di euro, e rilasciato, per minori esigenze complessive su alcuni contenziosi in essere e per la favorevole conclusione di alcune cause, per circa 176 milioni di euro. Il Fondo istituito a copertura degli oneri connessi alla bonifica dei siti inquinati e alla valorizzazione delle opere da dismettere, pari a 116 milioni di euro, è stato adeguato nel corso dell’esercizio per 1 milione di euro) ed utilizzato a copertura dei costi di bonifica sostenuti nell’esercizio per 16 milioni di euro. Il Fondo Gestione Bilaterale di Sostegno al Reddito, costituito per il perseguimento di politiche attive a sostegno del reddito e dell’occupazione, ammonta a 62 milioni di euro ed è rimasto invariato rispetto al periodo precedente. I fondi per rischi contrattuali e gli Altri fondi diversi, pari a circa 240 milioni di euro, includono tra gli altri, anche
376
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
gli accantonamenti effettuati negli anni principalmente per manutenzioni, oneri officine, oneri legati agli immobili di trading, contenziosi con agenti e obblighi contrattuali. Nel corso del 2025, i suddetti fondi si sono incrementati per 101 milioni di euro, decrementati essenzialmente per effetto degli utilizzi a copertura di obblighi contrattuali (186 milioni di euro), e rilasciati a conto economico per minori esigenze legate a controversie pendenti e rischi di natura contrattuale (126 milioni di euro). 39. ACCONTI PER OPERE DA REALIZZARE NON CORRENTI E CORRENTI (1.849 MILIONI DI EURO) Gli acconti per opere da realizzare correnti e non correnti, pari complessivamente a 1.849 milioni di euro (quota corrente pari a 613 milioni di euro), si riferiscono alla quota di contributi già incassata a fronte di lavori ancora da eseguire relativi alla società Anas SpA (al 31 dicembre 2024 la voce era pari a 1.832 milioni di euro, dei quali 609 milioni di euro correnti). La voce accoglie principalmente acconti ricevuti a valere su fonti di finanziamento assegnate negli esercizi passati, quali i residui passivi ex art. 7 L.178/2002, apporti a capitale 2003-2005, ex FAS e Fondi sviluppo e coesione, per le quali non esisteva un vincolo di rendicontazione preventiva all’incasso. A fronte di tali acconti si evidenziano interventi ancora da realizzare e programmati per i prossimi esercizi ed interventi in corso di realizzazione, che hanno generato ribassi d’asta ed economie, in attesa di essere impiegate sull’intervento stesso o destinate ad altri programmi previa definizione con i Ministeri competenti. La voce comprende anche il valore delle manutenzioni straordinarie ancora da realizzare finanziate con la quota parte dei ricavi da integrazione canone art.19 c.9-bis Legge 102/09 sospesi negli esercizi fino al 2016 (48 milioni di euro). La variazione rispetto allo scorso esercizio, pari a 17 milioni di euro, è generata sostanzialmente dai nuovi acconti ricevuti al netto delle riclassifiche (867 milioni di euro), dall’incremento dei reversal di attualizzazioni di esercizi precedenti al netto dell’attualizzazione di periodo (-1 milioni di euro) e dal decremento degli acconti dell’esercizio precedente per effetto della produzione realizzata nel corso dell’esercizio al netto dei relativi incassi (-849 milioni di euro).
40. PASSIVITÀ FINANZIARE NON CORRENTI E CORRENTI (INCLUSI I DERIVATI) (1.223 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
Valore contabile 31.12.2025 Non Correnti correnti
31.12.2024 Totale
Non Correnti correnti
Variazione Totale
Strumenti finanziari derivati di copertura
14
3
17
15
3
18
235
1.013
778
254
1.032
127
128
Passività del leasing
778
Debiti verso lo Stato
127
Altre passività finanziarie
29
37
66
29
27
56
Totale passività finanziarie
948
275
1.223
950
284
1.234
La voce “Strumenti finanziari derivati di copertura” riporta essenzialmente il fair value dei derivati passivi, qualificati come strumenti di copertura, che per il Gruppo si riferiscono, in base alla natura dei rischi coperti, a cash flow hedge e fair value hedge. A seguito della valutazione effettuata al 31 dicembre 2025, la voce ha subito un decremento pari a 1 milione di euro, riconducibile sostanzialmente all’andamento dei tassi nel periodo di riferimento. La voce “Passività del leasing” è pari a 1.013 milioni di euro e presenta un decremento di 19 milioni di euro rispetto al precedente periodo di confronto. Per maggiori dettagli in merito, si rimanda all’apposito paragrafo “22. Diritti di utilizzo beni in leasing”. La voce “Debiti verso lo Stato” rappresenta il valore degli acconti incassati per opere non ancora realizzate per le quali, in mancanza di una specifica programmazione, non è certa la realizzazione e risulta sostanzialmente in linea rispetto al 2024. L’incremento di 10 milioni di euro della voce “Altre passività finanziarie” è prevalentemente riconducibile al valore dei conti bancari per scoperti di conto corrente, legati alle operazioni di factoring del Gruppo.
128
Non Correnti correnti (1)
(1) (19)
(1) (2)
Totale
(19) (1)
10
10
(9)
(11)
Metodologia di valutazione del fair value Gli strumenti derivati presenti nel portafoglio del Gruppo sono di natura OTC e rientrano nella valutazione al Livello 2. Le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari sono state effettuate sulla base di modelli finanziari considerati standard di mercato. In particolare, si è proceduto alla determinazione del valore attuale netto dei flussi futuri per gli Swap a copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interesse, dei tassi di cambio e dei prezzi delle commodity. I dati di input utilizzati per l’alimentazione dei modelli sono rappresentati da parametri di mercato osservabili e disponibili sui maggiori info-provider finanziari. Nello specifico sono stati utilizzati i dati della curva Swap vs Euribor 3mesi, la curva Swap vs Euribor 6mesi, i tassi di cambio forward EUR/GBP, e i future relativi al prezzo dell’energia elettrica italiana, nonché le Credit Default Swap curve (CDS) delle parti coinvolte nel contratto derivato che rappresentano il dato di input comunemente accettato dagli operatori del mercato per la determinazione del non-performance risk. La determinazione del non-performance risk è effettuata sulla base di appropriate tecniche di valutazione generalmente adottate in ambito finanziario e di opportuni modelli che includono tra i fattori considerati i) l’esposizione al rischio, valutata come l’esposizione potenziale di mark-to-market durante la vita dello strumento finanziario, ii) le opportune CDS curve per rappresentare la loro probabilità di default (PD).
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
377
41. DEBITI COMMERCIALI NON CORRENTI E CORRENTI (9.762 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
31.12.2025 Non Correnti correnti
31.12.2024 Totale
Non Correnti correnti
Variazione Totale
Non Correnti correnti
Totale
517
517
1
113
114
1
630
631
Debiti verso fornitori
10
9.139
9.149
10
8.622
8.632
Acconti commerciali
70
69
199
268
312
382
Deb. commerciali v/ società del Gruppo
198
198
198
198
Passività da contratto per lavori in corso su ordinazione
33
33
33
33
9.682
9.762
9.052
9.131
Totale debiti commerciali
80
L’incremento della voce “Debiti verso fornitori” (+517 milioni di euro) è dovuto principalmente ai seguenti fenomeni contrapposti: • maggiori lavori effettuati nell’esercizio sulla rete AVAC e tradizionale (+304 milioni di euro) e sulla rete stradale e autostradale (+210 milioni di euro); • dinamica dei pagamenti nel business trasporto passeggeri, prevalentemente connessa all’effetto netto tra i pagamenti di periodo e i maggiori debiti per forniture di materiale rotabile, sia in ambito nazionale che internazionale (-52 milioni di euro), nonchè alla riduzione dei debiti nel trasporto passeggeri internazionale (-14 milioni di euro), in parte riconducibile alla cessazione delle attività operative della società Trenitalia c2c sul mercato inglese, parzialmente compensata dall’incremento dei debiti nel trasporto passeggeri su gomma (+22 milioni di euro);
79
• incremento dei debiti correlati ai maggiori costi operativi nel periodo, in particolare maggiori debiti verso istituti di vigilanza (+17 milioni di euro) e maggiori debiti relativi alla commessa Riyad (+14 milioni di euro). La voce “Acconti commerciali” presenta un incremento rispetto all’esercizio precedente (+114 milioni di euro), legato sostanzialmente all’acquisto del materiale rotabile per servizi intercity con fondi PNRR (+125 milioni di euro), a cui si sono contrapposti decrementi relativi al business urbano (-14 milioni di euro). La voce “Debiti commerciali” verso società del Gruppo è sostanzialmente in linea con il precedente periodo di confronto ed accoglie le posizioni debitorie verso le società consolidate con il metodo del patrimonio netto e, in particolare, verso le società Tper e Trenord per i biglietti di competenza venduti da Trenitalia.
42. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI E CORRENTI (9.031 MILIONI DI EURO) valori in milioni di euro
31.12.2025 Non Correnti correnti Acconti per contributi
Totale
Totale
Non Correnti correnti
Totale
6.298
1.718
2.450
4.168
(76)
2.206
2.130
Debiti vs Ist. di Prev. e di Sic. Soc.
371
371
6
337
343
(6)
34
28
Debiti per IVA
13
13
7
7
6
6
Altri debiti verso società del Gruppo
99
99
7
7
92
92
125
2.125
2.250
120
1.959
2.079
5
166
171
1.767
7.264
9.031
1.844
4.760
6.604
(77)
2.504
2.427
Totale altre passività
Gli “Acconti per contributi” sono principalmente legati: • agli stanziamenti a favore di FS SpA relativi al progetto Tunnel Euralpin Lyon Turin Sas – TELT Sas, pari a 2.199 milioni di euro, come già descritto nel paragrafo relativo alle “Altre Attività correnti e non correnti” a cui si rimanda; • agli acconti iscritti da RFI SpA a fronte di contributi in conto impianti stanziati da parte dello Stato 378
Non Correnti correnti
Variazione
4.656
Altri debiti e ratei/risconti passivi
1.642
31.12.2024
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
(MEF e MIT), dell’Unione Europea e da parte di Altre Amministrazioni, destinati agli investimenti da effettuare sulla rete infrastrutturale, pari a 3.846 milioni di euro; • agli acconti iscritti da Trenitalia SpA a fronte di contributi in conto esercizio di cui al D.L. Rilancio pari a 175 milioni e 45 milioni di euro in conto impianti in relazione bandi europei CEF Transport 2023 per l’installazione dell’ERTMS a bordo treno
delle flotte AV, CEF Transport 2024 per la flotta ETR500-600; CEF Transport per installazione dell’ERTMS a bordo treni POP; • agli acconti iscritti da GS Rail SpA a fronte di contributi in conto impianti stanziati da parte dello Stato (MIT) per il per il Programma “Grandi
Stazioni” e per gli interventi di riqualificazione, sicurezza e accessibilità delle grandi stazioni ferroviarie e per il potenziamento dell’interscambio tra il sistema ferroviario ed altri sistemi di trasporto pari a 28 milioni di euro.
Nella tabella seguente sono dettagliati i movimenti relativi agli acconti per contributi del Gruppo FS: valori in milioni di euro
31.12.2024
Incrementi
Decrementi
Altre variazioni
31.12.2025
Acconti per contributi: - MEF
149
7.935
(7.712)
(279)
93
- MIT
3.195
1.914
(683)
(5)
4.421
186
(186)
(1)
(1)
54
10
(14)
- PNRR
97
2.914
(1.953)
- Altri
673
504
(577)
77
677
4.168
13.463
(11.126)
(208)
6.298
- FESR - TEN
Totale acconti per contributi
Gli incrementi degli acconti relativi al MEF e MIT includono i nuovi crediti per contributi stanziati nell’anno, che trovano corrispondenza nel paragrafo “Altre attività correnti e non correnti” e “Attività finanziarie”. I decrementi degli acconti sono relativi all’iscrizione dei contributi negli “Immobili, impianti e macchinari”, nelle “Attività Immateriali” e nelle “Partecipazioni”, paragrafi ai quali si rimanda per un maggiore dettaglio. Le “altre variazioni” si riferiscono principalmente all’aumento di capitale sociale della società Tunnel Ferroviario del Brennero SpA, come meglio descritto nelle “Partecipazioni” (-279 milioni di euro), ed ai maggiori Contributi Covid incassati dalle Regioni rispetto a quanto inizialmente stimato (+77 milioni di euro). La voce “Altri debiti e ratei e risconti passivi” pari a 2.250 milioni di euro accoglie debiti verso il personale (566 milioni), depositi cauzionali (128 milioni di euro), debiti verso società concessionarie (205 milioni di euro), debiti verso l’Erario (155 milioni di euro), ratei e risconti (203 milioni di euro), acconti per lavori su strade non in concessione (113 milioni di euro), maggiori anticipi ricevuti sul mercato tedesco, rispetto al servizio reso al 31 dicembre 2025 (100 milioni di euro) e altri debiti diversi (782 milioni di euro).
49 1.058
43. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO (16 MILIONI DI EURO) Il saldo dell’esercizio, pari a 16 milioni di euro (20 milioni di euro al 31 dicembre 2024), accoglie per 11 milioni di euro le somme dovute dalle società del Gruppo rientranti nel perimetro del consolidato fiscale e delle altre non rientranti, per IRES e IRAP, e per 5 milioni di euro le somme per imposte sul reddito delle società estere. 44. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI ED OPERATIVI Il Gruppo FS Italiane è esposto ai seguenti rischi derivanti dall’utilizzo di strumenti finanziari: • rischio di credito; • rischio di liquidità; • rischio di mercato, nello specifico rischio di tasso di interesse di cambio e di oscillazione del prezzo delle commodity. Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale. Il presente Bilancio consolidato include inoltre ulteriori informazioni quantitative. La gestione dei rischi del Gruppo FS Italiane si focalizza sulla volatilità dei mercati finanziari e cerca di minimizzare i potenziali effetti indesiderati sulla performance finanziaria ed economica e sui valori patrimoniali del Gruppo stesso.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
379
Si riporta di seguito la classificazione delle attività e passività finanziarie secondo i criteri di valutazione previsti dall’IFRS 9: valori in milioni di euro
2025
2024
Crediti commerciali al costo ammortizzato
2.248
2.472
Disponibilità liquide al costo ammortizzato
1.911
1.154
Altre attività al costo ammortizzato
15.792
13.883
Attività finanziarie per accordi di servizi in concessione al costo ammortizzato
4.091
3.415
Altre attività finanziarie:
575
714
- Al costo ammortizzato
514
644
- Derivati attivi al FVOCI
18
33
- Altre attività valutate al FVTPL
43
37
Totale attività finanziarie (*)
24.617
21.638
Finanziamenti al costo ammortizzato
16.298
15.725
Debiti commerciali al costo ammortizzato
9.763
9.131
Altre passività al costo ammortizzato
8.863
6.441
Acconti per opere da realizzare al costo ammortizzato
1.849
1.832
Altre passività finanziarie:
1.223
1.234
- Al costo ammortizzato
1.206
1.216
- Derivati passivi al FVOCI
3
3
- Derivati passivi al FVTPL
14
15
37.996
34.363
Totale passività finanziarie (*) (*) Non sono inclusi i crediti e debiti di natura tributaria
In relazione alla presente informativa sui rischi finanziari, al fine di riconciliare il valore delle attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 con le attività e passività riportate nella situazione patrimoniale - finanziaria consolidata, si fa presente che i valori esposti nella situazione patrimoniale e finanziaria corrispondono al valore delle attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 al netto dei crediti di natura tributaria e delle partecipazioni. Si evidenzia inoltre che il valore delle attività e delle passività finanziarie è comprensivo dei rispettivi derivati di copertura. Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione. Il rischio di credito deriva principalmente dai crediti commerciali, dai crediti finanziari verso la pubblica amministrazione, dalla potenziale esposizione relativa a strumenti finanziari derivati e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
380
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Per il rischio di credito derivante dall’attività di investimento è in vigore una policy per l’impiego della liquidità gestita a livello accentrato dalla Capogruppo che definisce: • i requisiti minimi della controparte finanziaria in termini di merito di credito ed i relativi limiti di concentrazione; • le tipologie di prodotti finanziari utilizzabili. In relazione agli strumenti finanziari derivati utilizzati a fini di copertura e che potenzialmente possono generare esposizione di credito nei confronti delle controparti, le società che li utilizzano hanno in vigore specifiche policy che definiscono limiti di concentrazione per controparte e per classe di rating. Per quanto riguarda la valutazione del rischio di credito dei clienti, ogni società del Gruppo è responsabile per la gestione e analisi del rischio di tutti i nuovi clienti rilevanti, controlla costantemente la propria esposizione commerciale e finanziaria e monitora l’incasso dei crediti e della pubblica amministrazione nei tempi contrattuali prestabiliti. Le seguenti tabelle riportano l’esposizione al rischio di credito del Gruppo FS Italiane al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, per categoria e per controparte.
Per i dettagli relativi al valore lordo e al fondo svalutazione, si rimanda ai paragrafi delle rispettive voci di bilancio. valori in milioni di euro
31.12.2025 Pubblica amministrazione
Clienti Terzi
Crediti commerciali correnti e non correnti
Istituti finanziari
Società del Gruppo
Totale
747
1.437
64
2.248
Altre attività correnti e non correnti
13.533
2.141
4
15.678
Attività finanziarie correnti e non correnti
4.166
320
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività finanziarie (*)
18.446
3.898
140
4.626
1.822
1.822
1.962
68
24.374
(*) Non sono inclusi i ratei e i risconti, i crediti tributari, il denaro e i valori in cassa e le partecipazioni
valori in milioni di euro
31.12.2024 Pubblica amministrazione
Clienti Terzi
Società del Gruppo
Totale
851
1.562
59
2.472
Altre attività correnti e non correnti
11.909
1.894
4
13.807
Attività finanziarie correnti e non correnti
3.499
427
Crediti commerciali correnti e non correnti
Istituti finanziari
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività finanziarie (*)
16.259
3.883
175
4.101
1.046
1.046
1.221
63
21.426
(*) Non sono inclusi i ratei e i risconti, i crediti tributari, il denaro e i valori in cassa e le partecipazioni
Si evidenzia che una parte significativa dei crediti commerciali e finanziari è riconducibile a enti governativi e pubblici, tra cui le Regioni italiane e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti.
La tabella seguente fornisce la massima esposizione del rischio di credito per controparte al 31 dicembre 2025 con evidenza delle classi di scaduto: valori in milioni di euro
31.12.2025 Scaduti da Non scaduti
0-180
180-360
360-720
oltre 720
Totale
Pubblica Amministrazione (lordo)
17.734
56
37
286
741
18.854
Fondo Svalutazione
(105)
(3)
(300)
(408)
Pubblica Amministrazione (netto)
17.629
56
283
441
18.446
37
Clienti terzi (lordo)
3.529
242
139
268
786
4.964
Fondo Svalutazione
(52)
(6)
(31)
(244)
(733)
(1.066)
Clienti terzi (netto)
3.477
236
108
24
53
3.898
Istituti finanziari (lordo)
1.944
12
5
1
1.962
Fondo Svalutazione
(1)
(1)
Istituti finanziari (netto)
1.944
12
5
Società del gruppo (lordo)
64
3
64
3
-
23.114
307
150
-
1
1.962
1
68
-
1
68
307
496
24.374
Fondo Svalutazione Società del Gruppo (netto) Totale attività finanziarie
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
381
valori in milioni di euro
31.12.2024 Scaduti da Non scaduti
0-180
180-360
360-720
oltre 720
Totale
15.401
112
25
283
806
16.627
Pubblica Amministrazione (lordo)
(5)
(265)
(368)
Pubblica Amministrazione (netto)
Fondo Svalutazione
15.303
(98) 112
25
278
541
16.259
Clienti terzi (lordo)
3.573
416
37
109
798
4.933
Fondo Svalutazione
(46)
(209)
(18)
(28)
(749)
(1.050)
Clienti terzi (netto)
3.527
207
19
81
49
3.883
Istituti finanziari (lordo)
1.188
26
6
1
1.221
1.188
26
6
1
1.221
56
6
1
63
Fondo Svalutazione Istituti finanziari Società del gruppo (lordo)
-
Fondo Svalutazione Società del Gruppo (netto) Totale attività finanziarie
56
6
-
-
1
63
20.074
351
50
359
592
21.426
L’esposizione complessiva e l’impairment derivato di ciascuna classe di credito è stata riclassificata per classe di rischio al 31 dicembre 2025, così come determinato
dall’agenzia di rating Standard & Poor’s, e illustrata nella tabella sotto riportata: valori in milioni di euro
31.12.2025 FVTPL
FVOCI
Costo Ammortizzato
12-months expected credit losses
12-months expected credit losses
16
6.629
14.158
709
2.313
124
68
242
1.028
498
da AAA a BBBda BB a BB+ da B a CCC
1
da CC a C
Lifetime Lifetime - not - impaired impaired
8
D
46
9
Valori Contabili Lordi
1
16
Fondo Svalutazione Valore Netto
1
16
9.201
15.310
1.321
(29)
(392)
(1.054)
9.172
14.918
267
valori in milioni di euro
31.12.2024 FVTPL
FVOCI
da AAA a BBBda BB a BB+
Costo Ammortizzato
12-months expected credit losses
12-months expected credit losses
33
5.460
12.487
625
2.477
114
108
106
857
507
1
da B a CCC
Lifetime Lifetime - not - impaired impaired
da CC a C Valori Contabili Lordi
70 1
33
Fondo Svalutazione Valore Netto 382
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
1
33
8.043
13.458
1.310
(22)
(385)
(1.012)
8.021
13.073
298
I movimenti del fondo svalutazione dei titoli svalutati nel corso dell’esercizio sono riportati di seguito. valori in milioni di euro
31.12.2025 12-months expected credit losses
Lifetime-not impaired
Lifetime-impaired
Totale
Saldo al 1° gennaio 2025
22
385
1.012
1.419
Rivalutazione/Svalutazione netta del fondo svalutazione
8
24
58
90
Attività finanziarie rimborsate
(1)
(3)
(3)
(7)
3
2
5
(17)
(15)
(32)
392
1.054
1.475
Nuove attività acquisite Utilizzo fondo Saldo al 31 dicembre 2025
Rischio di liquidità Il rischio liquidità è il rischio che un’entità abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie da regolare consegnando disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono generalmente monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della struttura Finance & Investor Relations di Holding, con l’obiettivo di garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. La Capogruppo adotta tecniche di asset liability management nelle attività di raccolta di capitale di
29
debito e di finanziamento alle società del Gruppo. Il Gruppo ha come obiettivo la prudente gestione del rischio di liquidità originato dalla normale operatività. Per far fronte a potenziali e temporanee esigenze di liquidità, la Capogruppo ha in essere una linea di credito (cd. “Sustainability linked Back-up Facility”) dell’importo di euro 3,5 miliardi, con una finalità “general purpose” concessa a FS su base rotativa (cd. revolving) e con impegno irrevocabile all’erogazione delle somme (cd. “committed”) con scadenza a giugno 2027. Inoltre, ha in essere un programma di EuroCommercial Paper per un plafond massimo di euro 2 miliardi. Il Gruppo ha inoltre a disposizione varie linee di credito “uncommitted” concesse dal sistema bancario.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
383
Nella tabella sotto riportata viene declinata la scadenza dei flussi finanziari contrattuali delle passività finanziarie
al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, indicate al lordo degli interessi da versare: valori in milioni di euro
31 dicembre 2025
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
Totale
Prestiti obbligazionari
605
805
1.604
3.268
4.278
10.560
Finanziamenti da banche
3.140
431
511
3.308
271
7.661
3
11
29
124
193
Passività finanziarie non derivate
Altri finanziamenti
8
Passività finanziarie
35
5
Passività del leasing
112
159
159
337
322
1.089
Debiti finanziari non derivati
3.892
1.400
2.282
6.942
4.998
19.514
Debiti commerciali
4.563
5.148
29
21
2
9.763
6
2
6
2
6
2
6
2
-
16
8.461
6.550
2.317
6.965
5.000
29.293
Interest rate swap di copertura
16
COLLAR di copertura Debiti finanziari derivati Totale passività finanziarie
valori in milioni di euro
31 dicembre 2024
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
Totale
Passività finanziarie non derivate Prestiti obbligazionari
1.205
537
1.369
3.849
3.617
10.577
Finanziamenti da banche
4.260
255
493
1.427
180
6.615
Altri finanziamenti
(5)
5
1
3
4
Passività finanziarie
26
3
2
124
155
Passività del leasing
74
171
177
372
346
1.140
Debiti finanziari non derivati
5.560
971
2.041
5.649
4.270
18.491
Debiti commerciali
4.307
4.745
76
1
2
9.131
Debiti finanziari derivati
(15)
(7)
(5)
(4)
-
(31)
Totale passività finanziarie
9.852
5.709
2.112
5.646
4.272
27.591
I flussi contrattuali dei finanziamenti a tasso variabile sono stati calcolati utilizzando i tassi forward stimati alla data di chiusura di bilancio. I valori sono comprensivi delle quote capitali e delle quote interessi.
384
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Nella tabella seguente sono riportati i rimborsi delle passività finanziarie in base alla scadenza entro 12 mesi, da 1 a 5 anni e oltre i cinque anni.
valori in milioni di euro
31 dicembre 2025
Valore contabile
Entro 12 mesi
1-5 anni
Oltre 5 anni
Prestiti obbligazionari
9.013
1.271
4.133
3.609
Finanziamenti da banche
7.275
3.491
3.526
258
Debiti verso altri finanziatori
10
7
3
Passività finanziarie
193
34
36
123
Passività del leasing
1.013
254
456
303
Debiti finanziari non derivati
17.504
5.050
8.158
4.296
Debiti commerciali
9.763
9.711
50
2 valori in milioni di euro
31 dicembre 2024
Valore contabile
Entro 12 mesi
1-5 anni
Oltre 5 anni
Prestiti obbligazionari
9.314
1.492
4.669
3.153
Finanziamenti da banche
6.403
4.456
1.777
170
8
6
Passività finanziarie
184
29
31
124
Passività del leasing
1.032
228
499
305
Debiti finanziari non derivati
16.941
6.211
6.976
3.754
9.131
9.052
77
2
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali
Si evidenzia che, con riferimento alle passività finanziarie non derivate in scadenza entro 6 mesi o meno, la parte principale è rappresentata dai debiti commerciali per appalti e lavori AV/AC il cui rimborso avviene principalmente tramite i contributi dello Stato ed in parte residua tramite i flussi di cassa della gestione. Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni di tassi di cambio, di interesse, dei prezzi delle commodity o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. Il Gruppo nello svolgimento della sua attività operativa è esposto a diversi rischi di mercato e, principalmente, è esposto al rischio dell’oscillazione dei tassi di interesse, dei prezzi delle commodity e in modo minore a quella dei tassi di cambio. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell’esposizione delle società del Gruppo a tali rischi, entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Il Gruppo utilizza operazioni di copertura al fine di gestire la volatilità dei risultati.
2
di interesse relativo ai finanziamenti passivi di medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile. Le società del Gruppo maggiormente esposte a tale rischio (tra le principali Trenitalia, RFI) hanno scelto di effettuare operazioni di copertura sulla base di specifiche policy di gestione del rischio approvate dai rispettivi CDA in coordinamento con la Holding Fs. Pur nelle diverse personalizzazioni riconducibili alle peculiarità finanziarie e di business proprie delle diverse società, l’obiettivo comune delle policy adottate si concretizza nella limitazione delle variazioni dei flussi di cassa associati alle operazioni di finanziamento in essere ed ove possibile, nello sfruttamento delle opportunità di ottimizzazione del costo del debito derivanti dall’indicizzazione del debito a tasso variabile. In attuazione delle suddette policy, il Gruppo utilizza esclusivamente strumenti finanziari derivati di copertura cd. “plain vanilla” quali, tra gli altri, interest rate swap, interest rate collar ed interest rate cap. Il Gruppo potrebbe inoltre essere esposto al rischio di variazione del fair value, legato all’oscillazione dei tassi di interesse, di strumenti finanziari iscritti in bilancio. A tal fine il Gruppo ha in essere delle coperture attraverso Interest Rate Swap finalizzati all’ottimizzazione e al bilanciamento dei portafogli di attività e passività finanziarie.
Rischio di tasso di interesse Il Gruppo è esposto principalmente al rischio di tasso
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
385
La seguente tabella riporta i finanziamenti a tasso variabile e a tasso fisso. valori in milioni di euro
Valore Flussi finanziari contabile contrattuali Tasso variabile
Quota corrente
1e2 anni
2e5 anni
oltre 5 anni
10.686
11.864
3.533
856
4.366
3.109
Tasso fisso
6.818
7.650
1.759
1.426
2.576
1.889
Saldo al 31 dicembre 2025
17.504
19.514
5.292
2.282
6.942
4.998
Tasso variabile
9.618
10.600
4.494
1.039
2.184
2.883
Tasso fisso
7.323
7.891
2.037
1.002
3.465
1.387
Saldo al 31 dicembre 2024
16.941
18.491
6.531
2.041
5.649
4.270
La seguente tabella riporta l’incidenza dei finanziamenti a tasso variabile e a tasso fisso prima e dopo la considerazione degli strumenti derivati di copertura
che convertono i tassi variabili in tassi fissi ovvero che forniscono protezione verso rialzi del tasso variabile oltre livelli massimi predefiniti. 31.12.2025
31.12.2024
Tasso variabile
61%
57%
Tasso fisso
39%
43%
Tasso variabile
48%
44%
Tasso fisso
52%
56%
Prima della copertura con strumenti derivati
Dopo la copertura con strumenti derivati
Di seguito si riporta l’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti che si sarebbero registrati in termini di variazione degli oneri finanziari a fronte di una
variazione di +/- 50 basis points dei tassi di interessi Euribor applicati ai finanziamenti passivi nel corso del 2025. valori in milioni di euro
Shift + 50 bps
Shift - 50 bps
Maggiori/(Minori) interessi passivi per debiti a tasso variabile
38
(38)
Net Cash Flow da operazioni di copertura
(12)
12
Totale
26
(26)
Si riporta altresì una sensitività che evidenzia gli effetti di uno shift parallelo di 50 basis point in aumento e in diminuzione della curva dei tassi swap rilevata al 31
dicembre 2025 sul fair value degli strumenti derivati di copertura: valori in milioni di euro
Shift + 50 bps
Shift - 50 bps
Fair value derivati di copertura
15
(15)
Totale
15
(15)
Di seguito è esposta, per le coperture di flussi finanziari e per categoria di rischio, la variazione del valore
dell’elemento coperto utilizzata come base per il rilevamento dell’inefficacia della copertura nell’esercizio: valori in milioni di euro
386
31.12.2025
31.12.2024
Variazione di valore, dall'inizio della copertura, relativa alla componente di rischio iscritta in hedge accounting
16
28
Variazione del valore dell'elemento coperto utilizzata per determinare l'inefficacia della copertura
16
28
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Le potenziali fonti di inefficacia delle relazioni di copertura dei flussi finanziari per il Gruppo possono derivare da un potenziale disallineamento delle caratteristiche dello strumento di copertura da quello dell’elemento coperto o dall’effetto della componente rischio di credito sulle variazioni di valore dello strumento di copertura e dell’elemento coperto. In ogni caso non si rileva inefficacia delle relazioni di copertura in essere o scadute nell’anno 2025 sia in cash flow hedge che in fair value hedge. Rischio di cambio Il Gruppo è principalmente attivo nel mercato italiano ed è pertanto esposto solo limitatamente al rischio di cambio derivante dalle diverse valute in cui opera relative sostanzialmente a contratti stipulati da FS Engineering (già Italferr). FS Italiane ha concesso a FS Group Advisory (già Trenitalia UK), società controllata da Trenitalia, un prestito intercompany di ammontare nominale pari a 60 milioni di sterline. A fronte dell’esposizione intercompany di FS verso FS Group Advisory (già Trenitalia UK), sono stati stipulati dei currency forward a copertura del rischio di cambio. Rischio di oscillazione del prezzo delle commodity Il Gruppo FS, in virtù dell’operatività delle proprie controllate, è esposta principalmente al rischio di oscillazione dei prezzi della materia prima energia e residualmente al rischio di oscillazione di altre commodity, tra cui il gasolio. In virtù di tale esposizione al rischio le società principalmente esposte, tra cui Trenitalia, Busitalia Sita Nord e RFI, hanno delle policy di gestione del rischio legato all’energia elettrica. Gestione del capitale proprio L’obiettivo del Gruppo FS nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti all’azionista e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo FS si prefigge inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento. 45. PASSIVITÀ ED ATTIVITÀ POTENZIALI Il Gruppo FS è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali in genere collegati al normale svolgimento delle sue attività. Oltre ai fondi rischi stanziati in bilancio, è possibile che in futuro il Gruppo possa sostenere altre passività allo stato valutate come improbabili e/o non quantificabili. Nel seguito sono riportate le principali attività e passività potenziali. Anas e MINT/Alessandro Patanè Consulting. In data 15 novembre 2019 la Alessandro Patanè Consulting ha notificato un atto di citazione nei confronti del Ministero
dell’Interno ed Anas per indebito utilizzo del software di gestione del sistema Vergilius, illegittimamente – secondo controparte – ottenuto da Autostrade, richiedendo la condanna al pagamento di 21 milioni di euro e/o a quanto sarà ritenuto di giustizia. Anas si è costituita chiamando in causa Autostrade SpA e Autostrade Tech SpA, le quali hanno contestato a loro volta le domande di Patanè. L’attore, nel corso del 2020, ha modificato il petitum a 396 milioni di euro oltre accessori. Con provvedimento del 4 dicembre 2025 il Tribunale di Roma ha dato atto della intervenuta dichiarazione della liquidazione giudiziale della parte attrice Alessandro Patanè Srl ed ha così dichiarato l’interruzione del giudizio. Con atto depositato il 2 febbraio 2026, il Sig. Alessandro Patanè ha chiesto la riassunzione in proprio del giudizio già instaurato dalla Alessandro Patanè Srl, oggi in liquidazione, rivendicando la propria legittimazione attiva. Anas/Consorzio As.co.sa. La pretesa del Consorzio As.co.sa concerne la richiesta di condanna di Anas al rimborso degli indennizzi dallo stesso anticipati in favore dei soggetti espropriati, nonché l’accertamento dell’avvenuta risoluzione per grave inadempimento della società alla Convenzione stipulata nel 1981. Con sentenza n. 11464/2013, il Tribunale di Napoli dichiarava la risoluzione della Convenzione e il rigetto dell’eccezione di compensazione condannando Anas al pagamento, a vario titolo, di circa 13 milioni di euro, già corrisposti in sede di esecuzione. Anas proponeva, dunque, appello dinanzi alla Corte di Appello di Napoli che, con sentenza n. 2996/2017, lo accoglieva solo parzialmente, confermando, tuttavia, l’avvenuta risoluzione della Convenzione, il rigetto dell’eccezione di compensazione e la condanna di Anas al risarcimento dei danni subiti da As.co.sa. La suddetta sentenza è stata impugnata dinanzi alla Corte di Cassazione con riferimento alla legittimità della risoluzione contrattuale della Convenzione del 1981, nonché alla fondatezza delle eccezioni di compensazione reiterate da Anas. Con ordinanza interlocutoria del 2 febbraio 2024, la Corte di Cassazione, nel sollecitare la definizione bonaria della controversia, ha disposto un primo rinvio della causa onde riscontrare lo stato delle trattative, a fronte della quale è stato avviato un tavolo trilaterale di confronto per valutare la possibilità di raggiungere un accordo transattivo. Le trattative tra le parti sono tuttora pendenti. Quanto al contenzioso in Cassazione, il giudizio è stato definito con sentenza n. 22335/2025, pubblicata il 2 agosto 2025, con la quale il ricorso proposto da Anas è stato dichiarato inammissibile con conseguente condanna di quest’ultima al pagamento delle spese di lite. Per completezza si segnala che in relazione alla medesima vicenda pendono dinanzi al Tribunale di Napoli altri giudizi promossi da As.co.sa contro Anas (RG nn. 4004/2016, 4097/2019, 19677/2019) Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
387
attualmente ancora sospesi in quanto pregiudizialmente connessi con il giudizio di Cassazione. In particolare, con atto di citazione del 5 luglio 2019 (Trib. Civ. Napoli, RG n. 19677/2019), As.co.sa ha convenuto in giudizio Anas formulando domanda di restituzione del valore venale dell’opera realizzata (Bretella stradale di collegamento tra l’Asse mediano e l’Asse di supporto delle A.S.I.) ex art. 1458 c.c., pari a 246,6 milioni di euro, ciò sulla scorta dell’accertamento giudiziale della risoluzione per grave inadempimento della Convenzione, di cui al giudizio in Cassazione. Il giudizio, dapprima sospeso con provvedimento del 2 novembre 2022 sino all’esito del giudizio di Cassazione formulato avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli n. 2996/2017, è stato riassunto da As.co.sa con ricorso e, nell’udienza del 26 febbraio 2026 l’Avvocatura dello Stato, per conto della PCM, ha richiesto rinvio essendo “pendenti tra le parti trattative di bonario componimento”: il Consorzio ed Anas hanno aderito e la causa è stata rinviata al 9 luglio 2026 per ammissione dei mezzi istruttori. Anas/NBI SpA. Il contenzioso ha ad oggetto le riserve (n. 24), iscritte da NBI SpA (in ati con Impresa SpA ed Ellemme Impianti SpA), sui documenti contabili afferenti all’appalto avente ad oggetto i lavori di costruzione della Variante alla SS 145 Sorrentina tra i km 11+600 e il km 14+000. NBI ha convenuto Anas dinanzi al Tribunale di Napoli al fine di sentirla condannare al pagamento dell’importo di 81,5 milioni di euro per le riserve oltre interessi. Con sentenza n. 7881/2019 il Tribunale di Napoli ha condannato Anas al pagamento di 5,3 milioni di euro oltre rivalutazione e interessi. La sorte è stata pagata da Anas nell’ottobre del 2019 con riserva di ripetizione in caso di esito favorevole del giudizio di gravame. Con atto di appello, Anas ha impugnato la predetta sentenza chiedendone la riforma integrale. NBI dal canto suo ha proposto appello incidentale domandando la condanna di Anas al pagamento dell’importo di 81,1 milioni di euro. La causa, dapprima trattenuta in decisione all’udienza del 6 aprile 2023, è stata poi rinviata nuovamente per la precisazione delle conclusioni all’udienza del 6 settembre 2024 e, successivamente, rinviata ulteriormente al’8 settembre 2026. Anas/Consorzio Edilmaco. Con atto di citazione, notificato il 14 dicembre 2021, il Consorzio Edilmaco ha convenuto in giudizio Anas per le riserve dalla 1 alla 34, iscritte negli atti contabili relativi al contratto d’appalto del 19 dicembre 2017 per lavori di completamento e ottimizzazione della Torino-Milano con la viabilità locale mediante interconnessione tra ss32 ticinese e sp299 tangenziale di Novara lotto 0 e lotto 1, e per l’accertamento della maggior durata del contratto e la liquidazione del danno asseritamente patito, per un petitum di 48,4 milioni di euro. Con sentenza n. 388
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
13293/2024 del 25 giugno 2024, il Tribunale di Roma ha condannato Anas al pagamento, in favore del Consorzio Edilmaco, della complessiva somma di 2,8 milioni di euro oltre interessi legali ed alla refusione della metà delle spese di lite e di CTU. Con atto di citazione in appello Edilmaco ha impugnato la suddetta sentenza domandando alla Corte di Appello di Roma (giudizio RG 1302/2025) la riforma della sentenza del Tribunale e la condanna di Anas al pagamento del complessivo importo di 38,4 milioni di euro. L’udienza di prima comparizione è fissata per il 13 luglio 2026. Anas e Regione Campania/Consorzio CO.GE. RI. Il contenzioso ha ad oggetto il ricorso proposto da CO.GE.RI. per l’accertamento e la condanna della Regione Campania e di Anas in merito al silenzio serbato da entrambe sulla diffida notificata il 4 aprile 2024 in cui si chiedeva di dare attuazione alla pronuncia della Corte di Appello di Napoli n. 3833/2023. La suddetta sentenza ha disposto che la Convenzione di concessione di cui CO.GE.RI. era titolare, per i lavori di progettazione e realizzazione della bretella di raccordo Circumvallazione esterna di Napoli – Asse mediano – Asse di supporto A.S.I. e raccordo in galleria tra la rotonda di Arzano e lo svincolo di Miano, fosse cessata “ope legis” a far data dall’entrata in vigore dell’art. 52 comma 49 della legge 448/01 (1.1.2002). CO.GE.RI. con atto di diffida del 4 aprile 2024 ha richiesto ad Anas, in riferimento ai lavori suindicati, l’acquisizione e la gestione di tutti gli espropri e delle relative vertenze giudiziarie (con relativi oneri processuali) incluso il pagamento diretto degli indennizzi ancora dovuti alle ditte che il CO.GE.RI. ha espropriato in nome e per conto dell’Ente Concedente. Nell’ambito del giudizio dinanzi al Tar si sono costituite sia la Regione Campania sia Anas, eccependo il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo, in luogo del Giudice ordinario, ed in ogni caso concludendo per il rigetto delle domande proposte. Alla luce di quanto eccepito dalle resistenti, il Consorzio CO.GE.RI. in data 21 ottobre 2024 ha notificato ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione ex art. 41 c.p.c. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con ordinanza n. 19189 del 12 luglio 2025, ha dichiarato la giurisdizione del Giudice Ordinario. Con successivo atto di citazione del 12 novembre 2025 CO.GE.RI. ha pertanto riassunto il giudizio innanzi al G.O. con citazione all’udienza del 12 maggio 2026 proponendo le medesime domande proposte dinanzi al Tar. Trenitalia/CAF Italia Srl. Trenitalia è stata citata innanzi al Tribunale di Roma (giudizio civile RG n. 43504/2022) per la condanna a titolo di responsabilità da “contatto sociale qualificato”, riferito alla gara GU UE n. 2018/S 048-106383 del 9 marzo 2018, quantificato in risarcimento danni subiti a titolo di lucro cessante e danno emergente per una somma non inferiore a
complessivi 24,8 milioni di euro. Il Giudice, in data 17 gennaio 2024, ha accolto la richiesta di ammissione dei mezzi istruttori. Il Tribunale di Roma ha disposto la fissazione dell’udienza del 5 febbraio 2026 per l’assunzione della prova testimoniale diretta e l’udienza del 14 ottobre 2026 per l’assunzione della prova testimoniale contraria. Trenitalia - Procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’AGCM, in data 2 dicembre 2025, ha avviato un procedimento sanzionatorio (PS/13019) nei confronti di Trenitalia, contestando l’attuazione di una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo (i.e. articoli 20, 24 e 25, lett. d) del D. Lgs. n. 206/2005), con particolare riferimento alla procedura di attestazione di rinuncia al viaggio, quale onere – non previsto dalla normativa di riferimento – richiesto al passeggero ai fini dell’ottenimento del rimborso del prezzo del biglietto, spettante ai sensi dell’art. 18 del Regolamento (UE) 782/2021. Laddove Trenitalia non riuscisse a chiudere il procedimento mediante la presentazione di impegni volti a rimuovere le criticità riscontrate, l’AGCM potrebbe accertare l’eventuale violazione da parte di Trenitalia ed irrogarle una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad un massimo di 10 milioni di euro, oltre ad imporle eventuali misure di ripristino. La conclusione del procedimento è al momento prevista il 30 giugno 2026. FS/FSE: ricorsi per l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato n. 6983/2024 1. Arriva Italia Srl/Co.Tr.A.P./Ferrotramviaria vs FS/FSE/MIT. In data 12 febbraio 2025 Arriva Italia Srl, Co.Tr.A.P. e Ferrotramviaria hanno notificato ricorso ex artt. 112 e 114 c.p.a. per l’ottemperanza della sentenza n. 6983/2024 del Consiglio di Stato emessa in data 5 agosto 2024. Con la citata sentenza il Consiglio di Stato, accogliendo l’appello proposto da Arriva, Co.Tr.A.P. e Ferrotramviaria, ha disposto l’annullamento del Decreto del MIT del 4 agosto 2016 dove individuava in FS il soggetto cui trasferire la partecipazione di FSE, previa disapplicazione della L. n. 208/2015 in cui era previsto lo stanziamento di 70 milioni di euro in favore di FSE. Le ricorrenti hanno dunque chiesto al Consiglio di Stato di ordinare: (i) a FS e al MIT di procedere, entro 30 giorni dalla pubblicazione della sentenza, al trasferimento della partecipazione di FSE al MIT, e (ii) a FSE di procedere al pagamento in favore di FS del debito finanziario per il Finanziamento Ponte e per la Linea di Credito oltre interessi. È stata richiesta anche una sanzione giornaliera per ritardi e la nomina di un Commissario ad Acta in caso di persistente inadempimento. È stata disposta dal Consiglio di Stato la trattazione congiunta del presente ricorso con quello di ANAV (già illustrato in Relazione sulla Gestione al
paragrafo Altre informazioni). Successivamente, con ordinanza n. 990/2026 del 6 febbraio 2026, il Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte di Giustizia UE una questione pregiudiziale ex art. 267 TFUE volta a chiarire l’interazione tra la disciplina sugli Aiuti di Stato (artt. 107 e 108 TFUE) e gli strumenti di regolazione della crisi d’impresa previsti dal Codice della crisi (artt. 40 ss. D.Lgs. 14/2019), a cui nel frattempo FSE ha fatto ricorso, con particolare riferimento: • alla compatibilità tra obbligo di recupero dell’aiuto illegale e accesso del beneficiario (FSE) a procedure di crisi o insolvenza, alla luce della sentenza CGUE del 14 dicembre 2019, causa C-385/18; • alla compatibilità con il diritto UE di un accordo di ristrutturazione omologato dal Tribunale che preveda il conferimento di un ramo d’azienda a una NewCo, la successiva cessione della NewCo alla società controllante del debitore (FS e FSE) e l’utilizzo dell’operazione a compensazione del debito derivante dal recupero dell’aiuto. Con riferimento agli impatti contabili già riflessi della suddetta sentenza del Consiglio di Stato si rinvia alla Relazione finanziaria annuale 2024 del Gruppo FS. 2. Arriva Italia Srl/Co.Tr.A.P./Ferrotramviaria vs FS/FSE/MIT/MEF/PCM. In data 1° aprile 2025, le società Arriva Italia, Ferrotramviaria e Co.Tr.A.P. hanno citato innanzi il Tribunale di Roma MIT, Presidenza del Consiglio dei Ministri, MEF, FS ed FSE per presunti danni da perdita di chance, e FS ed FSE per risarcimento del danno da concorrenza sleale ex art. 2598 c.c., legati agli aiuti di Stato ricevuti da FSE. I ricorrenti richiedono un risarcimento di 66 milioni di euro, oltre interessi e spese. FS ed FSE hanno eccepito il difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore del giudice amministrativo. In esito alla prima udienza del 13 novembre 2025, il Tribunale, con ordinanza del 22 dicembre 2025, ha: (i) ritenuto che le eccezioni di difetto di giurisdizione e di prescrizione possano essere decise unitamente al merito; (ii) ammesso le prove documentali; (iii) disposto di procedersi a CTU ai fini della stima dell’eventuale pregiudizio economico subito dalle parti attrici. L’udienza per il giuramento del CTU è stata fissata per il 12 febbraio 2026 e all’8 marzo 2028 per la decisione. FS ha promosso il regolamento preventivo di giurisdizione davanti alla Corte di Cassazione, notificato alle controparti e depositato l’11 febbraio 2026. All’udienza del 12 febbraio 2026 il Tribunale di Roma, preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione, ha assegnato termine per note affinché le parti costituite possano prendere posizione sull’istanza di sospensione depositata da FS ed a cui Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
389
hanno aderito le amministrazioni convenute nonché FSE. Successivamente, all’udienza del 25 marzo 2026 il Giudice, dopo la discussione dei procuratori delle parti, si è riservato sull’istanza di sospensione e a tutt’oggi la riserva non risulta sciolta. Hellenic Train: Procedimenti promossi da OSE SA in materia di canoni di accesso alla rete ferroviaria (anni 2020-2022). In relazione a canoni di accesso alla rete ferroviaria ritenuti superiori a quelli imposti, OSE SA ha avviato dinanzi al Tribunale di Primo Grado di Atene distinti procedimenti giudiziari nei confronti di Hellenic Train, come di seguito indicato: • Anno 2020: con atto del 27 dicembre 2023, OSE SA ha richiesto la condanna di Hellenic Train al pagamento di 15,3 milioni di euro oltre interessi legali. Il Tribunale ha emesso la sentenza n.
610/2025, con la quale ha rigettato la domanda per indeterminatezza, ritenendo non sufficientemente chiaro il criterio di calcolo dell’importo preteso. Il giudizio prosegue attualmente dinanzi alla Corte d’Appello di Atene; • Anno 2021: con atto del 30 dicembre 2024, OSE SA ha domandato il pagamento di 14,8 milioni di euro oltre interessi legali, a titolo di differenze sui canoni di accesso per l’anno 2021. Il relativo procedimento risulta tuttora pendente; • Anno 2022 (quota parte dei canoni): in data 30 dicembre 2025, OSE SA ha introdotto un ulteriore giudizio, chiedendo la condanna di Hellenic Train al pagamento di 9,4 milioni di euro oltre interessi legali. Secondo quanto affermato nell’atto introduttivo, tale importo concerne una porzione dei canoni di accesso alla rete ferroviaria dovuti per l’anno 2022.
46. COMPENSO ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE Si evidenzia che, ai sensi dell’art. 37, c. 16 del Decreto Legislativo n. 39/2010 e della lettera 16 bis dell’art. 2427 del Codice Civile, l’importo totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione e a società appartenenti al suo network per l’esercizio 2025 è
pari a 4.979milioni di euro, inclusi i corrispettivi di competenza corrisposti alla stessa nell’esercizio per altri servizi di verifica diversi dalla revisione legale (137 mila euro). valori in migliaia di euro
Revisore della capogruppo Tipologia di servizi Revisione legale dei conti Servizi di attestazione
Totale
Gruppo Gruppo Gruppo Ferrovie Ferrovie Ferrovie Società Società Società Società Società Società dello dello dello capogruppo controllate Stato capogruppo controllate Stato capogruppo controllate Stato Italiane Italiane Italiane 582
2.439
3.021
436
436
582
2.875
3.457
601
704
1.305
80
80
601
784
1.385
4
4
133
133
137
137
3.147
4.330
649
649
3.796
4.979
Altri servizi Totale corrispettivi
Rete del revisore della capogruppo
1.183
-
1.183
47. COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI Si evidenziano di seguito i compensi complessivi spettanti agli Amministratori e ai componenti del Collegio Sindacale per lo svolgimento delle proprie funzioni: valori in migliaia di euro
Percipienti
2025
2024
Amministratori
1.239
1.239
Sindaci
100
100
Totale
1.339
1.339
Il compenso agli Amministratori comprende gli emolumenti previsti per le cariche di Presidente ed Amministratore Delegato, nonché gli emolumenti previsti per i rimanenti Consiglieri. Ai suddetti compensi si deve aggiungere quello dei componenti esterni
390
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Variazione
-
dell’Organismo di Vigilanza, pari a 105 mila euro per il 2025 (113 mila euro per il 2024). Si precisa che i compensi dei rappresentanti del MEF (consiglieri e sindaci) vengono riversati, laddove sussista un rapporto di dipendenza, al citato Dicastero.
48. PARTI CORRELATE Le parti correlate sono state individuate sulla base di quanto disposto dai principi contabili internazionali (IAS 24). Operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche Le condizioni generali che regolano le eventuali operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche e
parti loro correlate non risultano più favorevoli di quelle applicate, o che potevano essere ragionevolmente applicate, nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato. I compensi delle figure con responsabilità strategiche sono i seguenti: valori in milioni di euro
2025
2024
Benefici a breve termine
15
14
Benefici successivi al rapporto di lavoro
5
5
Totale
20
19
I benefici si riferiscono alle remunerazioni corrisposte a vario titolo ai soggetti indicati. Ai benefici a breve termine 2025 erogati, pari a 15 milioni di euro, si deve aggiungere una parte variabile da liquidare nel 2026, per un importo indicativamente non superiore a 4,9 milioni di euro (4,8 milioni di euro nel 2024). I dirigenti con responsabilità strategiche non hanno posto in essere nel periodo alcuna operazione, direttamente o tramite stretti familiari, con il Gruppo FS Italiane e le imprese che ne fanno parte, o con altre parti ad esse correlate. Altre operazioni con parti correlate Nel presente paragrafo viene data informativa dei rapporti intercorsi con: • L’azionista di controllo MEF; • Le società controllate o collegate direttamente e indirette del MEF.
I rapporti del Gruppo con il MEF fanno riferimento principalmente al contratto di Programma di RFI di carattere pluriennale, in cui sono definiti progetti di investimento e altre condizioni, quali principalmente la manutenzione della rete, per favorire lo sviluppo del sistema ferroviario; ed ai contratti di servizio con Trenitalia SpA, per il quale vengono rimborsati gli oneri per i servizi di trasporto viaggiatori di carattere sociale. Per maggiori dettagli dei rapporti del Gruppo FS con il MEF si rimanda a quanto precedentemente descritto nelle seguenti note: 6. Principi contabili – ricavi da contratti con i clienti; 8. Ricavi delle vendite e prestazioni; 21. Immobili, impianti e macchinari – contributi governativi; 24. Attività immateriali; 28. Attività finanziarie; 30. Altre attività non correnti e correnti; 42. Altre passività non correnti e correnti e l’allegato 6 - INFORMATIVA EX LEGGE N. 124 DEL 2017.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
391
Nel seguito sono riepilogati gli ulterori principali rapporti con parti correlate intrattenuti dal Gruppo FS Italiane, tutti regolati a normali condizioni di mercato. Rapporti commerciali e di altra natura valori in milioni di euro
Descrizione
Crediti
Gruppo Enel
8
Gruppo Eni
7
Gruppo Leonardo
Debiti Acquisti per investimenti
Garanzie
Ricavi
Costi
23
21
9
98
19
1
13
39
15
11 33
Gruppo Invitalia
17
14
Gruppo Cassa Depositi e Prestiti
195
1.133
Gruppo GSE
72
91
Gruppo Poste Italiane
1
31
6.519
416
284
1
726
4
2
98
Gruppo SO.G.I.N.
1
2
EUROFER
23
32
PREVINDAI
7
11
Gruppo Autostrade dello Stato SpA
13
9
23
5
Ferrovie del Sud Est Srl
12
11
27
(1)
Altri fondi previdenziali
1
25
Altri Parti correlate
57
29
Totale
383
1.431
40 -
6.545
101
51
594
1.427
Rapporti finanziari valori in milioni di euro
Descrizione
Crediti
Debiti
Gruppo Enel
Garanzie
16 3
Ferrovie del Sud Est Srl
10
Altri parti correlate Totale
La natura dei principali rapporti sopradescritti con entità correlate esterne è di seguito riepilogata. I rapporti attivi con il gruppo Enel e con il gruppo Eni riguardano prevalentemente canoni di locazione e costi di trasporto materiali, mentre i rapporti passivi sono relativi a canoni per utenze varie. I rapporti passivi con il gruppo Leonardo riguardano prevalentemente manutenzioni varie (Materiale rotabile, linea, software) e acquisto materiali. I rapporti passivi verso il gruppo GSE si riferiscono
392
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Oneri
8
Gruppo Cassa Depositi e Prestiti Gruppo Poste Italiane
Proventi
10
2 3
-
8
28
10
principalmente ad acquisto di energia elettrica per la trazione dei treni. I rapporti attivi con il gruppo Cassa Depositi e Prestiti si riferiscono principalmente a canoni di locazione e di servitù su terreni, mentre i rapporti passivi sono relativi a finanziamenti ed energia elettrica verso la società Terna SpA. I rapporti attivi con il gruppo Poste Italiane riguardano prevalentemente canoni di locazione, mentre i rapporti passivi sono relativi a spese postali.
49. GARANZIE E IMPEGNI Le garanzie prestate si riferiscono principalmente a: • garanzie reali costituite su rotabili di Trenitalia SpA, rilasciate dalla società a favore di Eurofima SA a garanzia dei finanziamenti a medio/lungo termine contratti per il tramite di Ferrovie dello Stato Italiane SpA (il debito verso Eurofima SA al 31 dicembre 2025 è pari a circa 2.350 milioni di euro); • garanzie bancarie emesse nell’interesse di Trenitalia SpA, anche in relazione ai Contratti di Servizio stipulati con le Regioni, per un importo di circa 142 milioni di euro; altre garanzie dirette per complessivi 13 milioni di euro; • garanzie dirette emesse nell’interesse di RFI SpA e in favore di Terna SpA (per il Contratto di Servizio del dispacciamento dell’energia elettrica per punti di prelievo che alimentano la trazione ferroviaria e per gli altri usi) per un importo complessivo pari a 26 milioni di euro, una garanzia diretta a favore di GSE SpA (per l’approvvigionamento di energia elettrica sul libero mercato) per un importo di 150 milioni di euro, garanzie bancarie emesse sempre nell’interesse di RFI SpA e in favore di Areti SpA, e-distribuzione SpA, Unareti SpA, Inrete Distribuzione Energia SpA ed Edyna Srl (per i contratti relativi a servizi di trasporto dell’energia sia per la trazione ferroviaria sia per gli altri usi) per un importo complessivo pari a circa 21 milioni di euro; altre garanzie dirette e bancarie emesse nell’interesse di RFI per un importo complessivo di circa 74 milioni di euro; • garanzie dirette e bancarie nell’ambito di progetti all’estero emesse principalmente nell’interesse di: Trenitalia c2c Ltd (per un importo pari a un controvalore di circa 3 milioni di euro), FS Group Advisory Ltd (già Trenitalia UK Ltd) (per un importo pari a un controvalore di 2 milioni di euro), FS Engineering SpA (già Italferr SpA) (per un importo pari a un controvalore di 16 milioni di euro), Hellenic Train S.A. (per un importo pari 3 milioni di euro), Qbuzz BV (per un importo pari 134 milioni di euro), TX Logistik AG (per un importo pari a 19 milioni di euro); Netinera Deutschland GmbH (per un importo pari a 187 milioni di euro), Metronom Eisenbahngesellschaft mbH (per un importo pari a 16 milioni di euro); • altre garanzie dirette e bancarie emesse nell’interesse delle società del Gruppo per un ammontare complessivo di circa 229 milioni di euro (di cui, in particolare: circa 49 milioni di euro per Busitalia Sita Nord e le sue Controllate, circa 115 milioni di euro per FS Logistix e le sue Controllate e circa 35 milioni di euro per Altri Servizi che include FS Technology SpA, Italcertifer SpA e FS Sistemi Urbani SpA) e nell’interesse di Società Terze di circa
4 milioni di euro; • garanzie dirette emesse nell’interesse di società del Gruppo all’Amministrazione finanziaria per un importo complessivo pari a circa 36 milioni di euro (di cui 10 milioni di euro nell’interesse di Trenitalia SpA, 8 milioni di euro nell’interesse di GS Rail, 2 milioni di euro nell’interesse di Treni Turistici Italiani e 16 milioni di euro nell’interesse di Fondazione FS); • garanzie bancarie emesse nell’interesse della Capogruppo: nell’ambito di progetti all’estero, si segnala una controgaranzia bancaria di importo pari a un controvalore di circa 43 milioni di euro, a valere sul performance bond emesso in favore della Royal Commission for Riyadh City (RCRC); • fideiussioni bancarie emesse a favore di altri soggetti come bid bond (garanzie emesse a corredo di un’offerta per un appalto), performance bond (garanzie di buona esecuzione), advance payment bond (garanzie di rimborso di un anticipo). • fidejussioni rilasciate in favore di terzi da parte di Anas per 26 milioni di euro di cui 16 milioni di euro per le commesse estere (Algeria e Libia), 8 milioni di euro in favore di ENEL SpA come risarcimento e/o indennizzo dei danni diretti e indiretti arrecati dall’esecuzione di lavori e fideiussioni bancarie e assicurative per euro 2 milioni di cui 1 a favore di soggetti privati e 1 a favore di enti pubblici; • una garanzia corporate rilasciata nell’interesse di AIE SpA in liquidazione dal 23 giugno 2023 da parte di Anas SpA a favore di Simest, relativamente alla commessa in Russia, per complessivi 3 milioni di euro. Per ulteriori dettagli in relazione alle garanzie e agli impegni della Capogruppo emessi nell’interesse delle società del Gruppo si rinvia all’apposita sezione (Nota 41) delle Note al Bilancio di esercizio. 50. INFORMAZIONI EX LEGGE N. 124 DEL 2017 Le informazioni richieste dalla Legge 124/2017, art. 1 comma 125, relative alle società partecipate italiane, consolidate con il metodo integrale, sono riportate in Allegato 6, così come esposte nei bilanci d’esercizio delle suddette società. 51. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO In data 13 gennaio 2026 è stato perfezionato l’aumento di capitale di Trenitalia SpA per 30 milioni di euro, interamente sottoscritto e liberato dal socio unico FS SpA, mediante emissione di nuove azioni. Tale aumento è finalizzato a fornire la provvista necessaria alla ricapitalizzazione di Busitalia Sita Nord Srl nell’ambito Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
393
dell’operazione di acquisizione del Gruppo City Sightseeing Italy. Contestualmente, è stata effettuata la sottoscrizione da parte di Trenitalia dell’aumento di capitale di Busitalia Sita Nord Srl, anch’esso pari a 30 milioni di euro, quale copertura parziale del prezzo di acquisto delle partecipazioni del Gruppo City Sightseeing Italy, pari complessivamente a 75 milioni di euro. Le operazioni risultano coerenti con le strategie di sviluppo intermodale del Gruppo FS.
SpA per 5 milioni di euro e di apporto in conto capitale (riserva disponibile) per 40 milioni di euro, finalizzato all’operazione di acquisto del ramo d’azienda di Titagarh-Firema SpA, società attiva nella progettazione e realizzazione di veicoli ferroviari, conclusasi il 4 marzo 2026. L’operazione si inserisce nel quadro delle iniziative di rafforzamento industriale previste dal Piano Strategico 2025–2029 e contribuisce al consolidamento della filiera produttiva a supporto del programma di investimenti del Gruppo.
L’incidente ferroviario verificatosi il 18 gennaio 2026 nei pressi di Adamuz (Spagna) ha coinvolto un treno ad alta velocità Iryo (operato dalla società ILSA, controllata al 51% da FS International) ed un treno Alvia (operato da Renfe), che viaggiava in direzione opposta, provocando 46 vittime e oltre 100 feriti. Sono in corso le indagini delle Autorità spagnole per l’accertamento delle cause dell’incidente: dagli esiti delle prime verifiche effettuate dalla Commissione investigativa sugli incidenti ferroviari (CIAF), l’evento risulta causato dalla rottura del binario, manutenuto dal Gestore dell’infrastruttura ferroviaria (ADIF), che avrebbe determinato il deragliamento dei vagoni di coda del treno Iryo. A seguito dell’evento, è stato iscritto un procedimento penale dalla Sezione Investigativa del Tribunale di Montoro, con indagini condotte dalla Guardia Civil: al momento nessun soggetto risulta formalmente indagato, mentre il Giudice ha accolto l’istanza di ILSA di poter partecipare al procedimento penale come “acusación particular”, confermando di considerare la stessa come “parte offesa”.
L’11 febbraio 2026 FS SpA ha collocato in private placement un nuovo green bond, a valere del Programma EMTN ed interamente sottoscritto dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), per un ammontare di 180 milioni di euro a tasso variabile e una durata pari a 17 anni. I proventi saranno destinati al finanziamento dei treni ad alta velocità di Trenitalia (Frecciarossa 1000). Con questa operazione salgono a 1,88 miliardi di euro i bond FS sottoscritti dalla BEI dal 2015 ad oggi, a valere del programma EMTN di FS.
Il 4 febbraio 2026 è stata costituita la società FS Fabbrica Italiana Treni SpA (FS FIT). Il 20 febbraio 2026 l’Assemblea di FS FIT ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale verso il socio unico FS
394
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Il 12 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione di FS SpA ha deliberato l’emissione di nuovi bond EMTN e il ricorso ad altri strumenti di provvista per un importo complessivo massimo di 5,8 miliardi di euro, per la copertura dei fabbisogni di medio e lungo termine del Gruppo. Le eventuali emissioni obbligazionarie, a valere sul Programma EMTN di 12 miliardi di euro quotato presso l’Irish Stock Exchange, saranno riservate agli Investitori Istituzionali. Il Consiglio di Amministrazione di FS ha altresì deliberato l’ampliamento della sustainability linked revolving credit facility, attualmente di 3,5 miliardi di euro, fino ad un massimo di 4,5 miliardi di euro. Infine, è stato deliberato il rinnovo per ulteriori tre anni del programma di Euro Commercial Paper di FS attualmente in scadenza a ottobre 2026.
3. ALLEGATI Area di consolidamento e partecipazioni del Gruppo 1. IMPRESA CONTROLLANTE ED ELENCO DELLE IMPRESE CONTROLLATE Impresa controllante Denominazione Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Sede legale Roma
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Italia 39.204.173.802
Società Settore Partecipante
% possesso gruppo
Altri servizi
Società controllate Denominazione
Sede legale
ABS Arbeitsmedizin Braunschweig GmbH
Braunschweig
Nazione Germania
Capitale Sociale
Valuta
50.000
EUR
Società Settore Partecipante
% possesso gruppo
NEF NorddeutTrasporto - sche EisenbahnMerci fachschule GmbH Infrastrutture- FS Italiane SpA Strade Trasporto - Busitalia - Sita Passeggeri Nord Srl Internazionale
100,00
Ferroviaria Infrastrutture - Rete Italiana - RFI Ferrovie SpA
100,00
31,00
Anas SpA
Roma
Italia 2.269.892.000
EUR
Ataf Gestioni Srl
Firenze
Italia
3.500.000
EUR
Blu Jet Srl
Messina
Italia
200.000
EUR
Bluferries Srl
Messina
Italia
20.100.000
EUR
Trasporto Merci
FS Logistix SpA (già Mercitalia Logistics SpA)
100,00
Busitalia - Sita Nord Srl
Roma
Italia
73.000.000
EUR
Trenitalia SpA
100,00
Busitalia Campania SpA
Salerno
Italia
1.000.000
EUR
Roma
Italia
3.497.788
EUR
Busitalia Veneto SpA
Padova
Italia
20.500.000
EUR
Cremonesi workshop Srl
Brescia
Italia
100.000
EUR
Francoforte
Germania
115.000
EUR
Die Länderbahn CZ s.r.o.
Ústi nad Repubblica Labem Ceca
40.000.000
CZK
Busitalia - Sita Nord Srl Busitalia - Sita Nord Srl Busitalia - Sita Nord Srl FS Sistemi Altri servizi Urbani SpA Exploris Trasporto Deutschland Merci Holding GmbH Trasporto Passeggeri Die Länderbahn GmbH DLB Internazionale
100,00
Busitalia Rail Service Srl
Trasporto Passeggeri Trasporto Passeggeri Trasporto Passeggeri Trasporto Passeggeri
Die Länderbahn GmbH DLB (già Vogtlandbahn-GmbH)
Viechtach
1.022.584
EUR
Trasporto Passeggeri Internazionale
Regentalbahn GmbH
DeltaRail GmbH
Germania
70,00
100,00 78,78 93,00 90,00 100,00 100,00
erixx GmbH
Celle
Germania
25.000
EUR
Trasporto Passeggeri Internazionale
erixx Holstein GmbH
Lübeck
Germania
25.000
EUR
Trasporto Passeggeri Internazionale
Osthannoversche Eisenbahnen Aktiengesellschaft Osthannoversche Eisenbahnen Aktiengesellschaft
Exploris DE GmbH
Amburgo
Germania
265.000
EUR
Trasporto Merci
TX Logistik AG
100,00
Fercredit SpA
Roma
Italia
32.500.000
EUR
Altri servizi FS Italiane SpA
100,00
Ferservizi SpA
Roma
Italia
8.170.000
EUR
Altri servizi FS Italiane SpA
100,00
EUR
Trasporto Passeggeri
60,00
Firenze City Sightseeing Srl
Firenze
Italia
200.000
Busitalia - Sita Nord Srl
87,51
87,51
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
395
Società controllate Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Società Settore Partecipante
% possesso gruppo
FS Engineering SpA (già Italferr SpA)
Roma
Italia
14.186.000
EUR
Ferroviaria Infrastrutture - Rete Italiana - RFI Ferrovie SpA
100,00
FS Group Advisory Limited (già Trenitalia UK Limited)
Londra
Regno Unito
13.000.100
GBP
FS International SpA
Roma
Italia
2.739.515
EUR
FS Park SpA
Roma
Italia
3.016.463
FS Security SpA
Roma
Italia
500.000
Denominazione
100,00
EUR
Altri servizi FS Italiane SpA
100,00
Trenitalia SpA
100,00
100,00 100,00
FS Treni Turistici Italiani Srl
Roma
Italia
2.000.000
EUR
Trasporto Passeggeri
FS Sistemi Urbani SpA
Roma
Italia
532.783.501
EUR
Altri servizi
Fs Italiane SpA
100,00
FSI Saudi Arabia for Land Transport LLC
Riyadh
Arabia Saudita
10.030.000
SAR
Altri servizi FS Italiane SpA
100,00
FSTechnology SpA
Roma
Italia
27.578.244
EUR
Altri servizi FS Italiane SpA
100,00 100,00 100,00
Grandi Stazioni Rail SpA
Roma
Italia
4.304.201
EUR
Ferroviaria Infrastrutture - Rete Italiana - RFI Ferrovie SpA
Hellenic Train - Railway Company SA - già TrainOSE SA
Atene
Grecia
6.219.456
EUR
Trasporto Passeggeri FS International SpA Internazionale
HSL Akademie GmbH
Amburgo
Germania
25.000
EUR
HSL Belgium PgmbH
Eupen
Belgio
50.000
EUR
HSL Logistik GmbH
Amburgo
Germania
750.000
HSL Netherlands B.V.
HendrikIdo- Paesi Bassi Ambacht
HSL Polska Sp. Z o.o.
Varsavia
EUR
Trasporto Merci Trasporto Merci Trasporto Merci
Exploris DE GmbH Exploris DE GmbH Exploris DE GmbH
100,00
50.000
EUR
Trasporto Merci
Exploris DE GmbH
90,00
Polonia
1.000.000
PLN
Praga Repubblica Ceca
200.000
CZK
Infrarail Srl
Roma
Italia
5.619.974
EUR
Infrastrutture Ferrovie
Infrastructure Engineering Services doo Beograd
Belgrado
Serbia
39.626.684
RSD
Infrastrutture Ferrovie
Exploris DE GmbH Exploris DE GmbH Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA FS Engineering SpA (già Italferr SpA)
100,00
HSL-Logistik s.r.o
Trasporto Merci Trasporto Merci
Intermodalidad de Levante SA
Valencia
Spagna
2.400.000
EUR
Trasporto Passeggeri FS International SpA Internazionale
51,00
Italcertifer SpA
Firenze
Italia
480.000
EUR
Altri servizi FS Italiane SpA
55,67
Trenitalia SpA
100,00
100,00 90,00
100,00 100,00 100,00
Italia Loyalty SpA
Roma
Italia
500.000
EUR
Trasporto Passeggeri
Mercitalia Intermodal SpA
Milano
Italia
7.000.000
EUR
Trasporto Merci
FS Logistix SpA (già Mercitalia Logistics SpA)
53,28
FS Logistix SpA (già Mercitalia Logistics SpA)
Roma
Italia
495.692.999
EUR
Trasporto - FS Italiane SpA Merci
100,00
Mercitalia Rail Srl
Roma
Italia
157.834.008
EUR
Trasporto Merci
Genova
Italia
5.000.000
EUR
Trasporto Passeggeri Internazionale
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
396
EUR
Trasporto Passeggeri FS International SpA Internazionale Trasporto Passeggeri FS Italiane SpA Internazionale FS Sistemi Altri servizi Urbani SpA
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
FS Logistix SpA (già Mercitalia Logistics SpA) FS Logistix SpA (già Mercitalia Logistics SpA)
100,00 100,00
Società controllate Denominazione
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Società Settore Partecipante
% possesso gruppo
metronom Eisenbahngesellschaft mbH
Uelzen
Germania
500.000
EUR
Trasporto NiedersachPasseggeri senBahn GmbH Internazionale & Co. KG
74,76
NEF Norddeutsche Eisenbahnfachschule GmbH
Braunschweig
Germania
100.000
EUR
Neißeverkehr GmbH
Forst
Germania
1.074.000
EUR
NETINERA Bachstein GmbH
Celle
Germania
150.000
EUR
Viechtach
Germania
1.025.000
EUR
NiedersachsenBahn GmbH & Co. KG
Celle
Germania
100.000
EUR
NiedersachsenBahn Verwaltungsgesellschaft mbH
Celle
Germania
25.000
EUR
ODEG Ostdeutsche Eisenbahngesellschaft mbH
Parchim
Germania
500.000
EUR
ODIG Ostdeutsche Instandhaltungsgesellschaft mbH
Eberswalde
Germania
250.000
EUR
OstdeutTrasporto - ODEG EisenbahnPasseggeri schegesellschaft Internazionale mbH
50,00
Osthannoversche Eisenbahnen Aktiengesellschaft
Celle
Germania
21.034.037
EUR
Trasporto Passeggeri Internazionale
87,51
NETINERA Move GmbH
Berlino
Germania
200.000
EUR
Amersfoort Paesi Bassi
400.000
EUR
Utrecht Paesi Bassi
18.000
EUR
Amersfoort Paesi Bassi
18.000
Utrecht Paesi Bassi
100
Qbuzz Multimodaal BV
Amersfoort Paesi Bassi
100
Qbuzz Taxi BV
Amersfoort Paesi Bassi
100
NETINERA Deutschland GmbH
Qbuzz BV Qbuzz Mobility Service BV Qbuzz Groningen-Utrecht BV Qbuzz DMG Materieel BV
Quadrilatero Marche-Umbria SpA Regentalbahn GmbH Rete Ferroviaria Italiana - RFI SpA Rom Rail Transport Srl Savit Srl Schienenlogistik Hamburg SLH GmbH
Trasporto Merci
Exploris DE GmbH
Trasporto Move Passeggeri Netinera Gmbh Internazionale Trasporto NETINERA Passeggeri Deutschland Internazionale GmbH Trasporto - FS International Passeggeri SpA Internazionale OsthannoverTrasporto - sche EisenbahPasseggeri Internazionale nen Aktiengesellschaft OsthannoverTrasporto EisenbahPasseggeri sche Internazionale nen Aktiengesellschaft Trasporto - Netinera Move Passeggeri Gmbh Internazionale
NETINERA Bachstein GmbH
Trasporto NETINERA Passeggeri Deutschland Internazionale GmbH Trasporto Passeggeri FS International SpA Internazionale Trasporto Passeggeri FS International SpA Internazionale Trasporto Passeggeri Qbuzz BV Internazionale Trasporto Passeggeri Qbuzz BV Internazionale Trasporto Passeggeri Qbuzz BV Internazionale Trasporto Passeggeri Qbuzz BV Internazionale
51,00 80,00 100,00 100,00
87,51
52,20
50,00
100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00
Roma
Italia
50.000.000
EUR
InfrastruttureStrade
Anas SpA
92,38
Viechtach
Germania
2.444.152
EUR
Trasporto Passeggeri Internazionale
NETINERA Deutschland GmbH
100,00
Italia 31.536.472.467
EUR
Infrastrutture - FS Italiane SpA Ferrovie
100,00
Roma
EUR
Trasporto Merci Trasporto Passeggeri
Mercitalia Rail Srl Busitalia - Sita Nord Srl
100,00
EUR
Trasporto Merci
Exploris DE GmbH
100,00
Bucarest
Romania
385.943
RON
Terni
Italia
1.000.000
Amburgo
Germania
25.500
93,00
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
397
Società controllate Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
sei mobil on demand GmbH
Sendenhorst
Germania
25.000
EUR
sei mobil Verkehrsgesellschaft mbH
Sendenhorst
Germania
26.000
EUR
Task Force Team GmbH
Essen
Germania
25.000
EUR
Trasporto Passeggeri Internazionale Trasporto Passeggeri Internazionale Trasporto Merci
Terminal Alptransit Srl
Milano
Italia
19.500.000
EUR
Trasporto Merci
Terminali Italia Srl
Roma
Italia
7.345.686
EUR
Trasporto Merci
Trenitalia c2c Limited
Londra
Regno Unito
100.000
GBP
Trasporto Passeggeri Internazionale
Trenitalia France SAS - già Thello SAS
Parigi
Francia
1.500.000
EUR
Trenitalia SpA
Roma
Italia 1.655.363.500
EUR
Tunnel Ferroviario del Brennero - Società di partecipazioni SpA
Roma
Italia Austria
1.713.423.910
EUR
TX Logistik A/S
Padborg Danimarca
500.000
CKK
TX Logistik AB
Helsingborg
Svezia
2.240.238
TX Logistik AG
Troisdorf
Germania
TX Logistik GmbH
Basel
% possesso gruppo
sei mobil Verkehrsgellschaft GmbH
100,00
Verkehrsbetriebe Bils GmbH
100,00
Exploris DE GmbH FS Logistix SpA (già Mercitalia Logistics SpA) FS Logistix SpA (già Mercitalia Logistics SpA) FS Group Advisory Limited (già Trenitalia UK Limited)
100,00
Trasporto Passeggeri FS International SpA Internazionale Trasporto Passeggeri Fs Italiane SpA Ferroviaria Infrastrutture - Rete Italiana - RFI Ferrovie SpA
58,00 100,00
100,00
100,00 100,00 91,38
TX Logistik AG
100,00
SEK
Trasporto Merci Trasporto Merci
TX Logistik AG
100,00
55.079.070
EUR
Trasporto Merci
FS Logistix SpA (già Mercitalia Logistics SpA)
100,00
Svizzera
50.000
CHF
TX Logistik AG
100,00
Schwechat
Austria
35.000
EUR
TX Logistik AG
100,00
Verkehrstriebe Bils GmbH
Sendenhorst
Germania
25.000
EUR
Via Cargo S.A.
Varsavia
Polonia
206.000
PLN
Via Cargo Logistics GmbH
Essen
Germania
215.000
EUR
vlexx GmbH
Mainz
Germania
25.000
EUR
Trasporto Merci Trasporto Merci Trasporto Passeggeri Internazionale Trasporto Merci Trasporto Merci Trasporto Passeggeri Internazionale
TX Logistik Transalpine GmbH
398
Società Settore Partecipante
Denominazione
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
NETINERA Deutschland GmbH Exploris DE GmbH
100,00
Via Cargo S.A.
100,00
Regentalbahn GmbH
100,00
100,00
2. ELENCO DELLE JOINT VENTURE Società a controllo congiunto Denominazione
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Galleria di base del Brennero – Brenner Basistunnel BBT SE
Bolzano
Italia Austria
10.240.000
EUR
Kraftverkehr - GMBH - KVG Lüneburg
Lüneburg
Germania
25.565
EUR
Kraftverkehr Celle Stadt und Land GmbH
Celle
Germania
1.099.300
EUR
KVG Stade GmbH & Co. KG
Stade
Germania
4.600.000
EUR
KVG Stade Verwaltungs GmbH
Stade
Germania
25.000
EUR
Operation Alliance OPS Co
Riyadh
Arabia Saudita
100.000
SAR
SWS Italferr Adi Ortakligi
Ankara
Turchia
1.000
TRL
Trenitalia TPER Scarl
Bologna
Italia
11.000.000
EUR
Trenord Srl
Milano
Italia
76.120.000
Le Bourget du Lac
Italia Francia
Verkehrsbetriebe Osthannover GmbH
Celle
SITA SpA
Roma
Tunnel Euralpin Lyon Turin - TELT SaS (già Lyon-Turin Ferroviarie - LTF Sas)
Società Settore Partecipante Tunnel Ferroviario del Brennero SpA Trasporto KVG Stade Passeggeri GmbH & Co. internazionale KG Trasporto - VerkehrsbetriePasseggeri be Osthannover internazionale GmbH Trasporto - VerkehrsbetriePasseggeri be Osthannover internazionale GmbH Trasporto - VerkehrsbetriePasseggeri be Osthannover internazionale GmbH FSI Infrastrutture - Arabia forSaudi Land Ferrovie Transport LLC Infrastrutture Ferrovie
% possesso gruppo 45,69 31,02 27,42 31,02 26,97 50,00
EUR
FS Engineering Infrastrutture - SpA (già Italferr Ferrovie SpA) Trasporto Trenitalia SpA Passeggeri Trasporto Trenitalia SpA Passeggeri
50,00
1.000.000
EUR
Infrastrutture - FS Italiane SpA Ferrovie
50,00
Germania
600.000
EUR
Italia
200.000
EUR
Trasporto OsthannoverPasseggeri sche Eisenbahinternazionale nen AG Trasporto - FS Italiane SpA Passeggeri
50,00 70,00
44,95 55,00
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
399
3. ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI COLLEGATE Società collegate Denominazione
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
Alpe Adria SpA
Trieste
Italia
300.000
EUR
CeBus GmbH & Co. KG
400
Celle
Germania
25.000
EUR
Società Settore Partecipante Trasporto Merci
% possesso gruppo
Mercitalia Rail Srl
33,33
Kraftverkehr Stadt und Trasporto - Celle Land GmbH Passeggeri Celler internazionale Straßenbahngesellschaft mbH
9,46
Kraftverkehr Celle Stadt und Land GmbH Celler Straßenbahngesellschaft mbH Kraftverkehr Celle Stadt und Land GmbH
CeBus Verwaltungsgesellschaft mbH
Celle
Germania
25.000
EUR
Trasporto Passeggeri internazionale
Celler Straßenbahngesellschaft mbH
Celle
Germania
572.680
EUR
Trasporto Passeggeri internazionale
Cesar Information Services CIS Scrl
Bruxelles
Belgio
100.000
EUR
Concessioni Autostradali Lombarde - CAL SpA
Milano
Italia
4.000.000
EUR
Infrastrutture Strade
Anas Spa
50,00
EVG Euregio Verkehrsgesellschaft mbH & Co. KG
Münster
Germania
60.000
EUR
Trasporto Passeggeri internazionale
Verkehrsbetriebe Bils GmbH
29,67
EVG Euregio Verwaltungsund Beteiligungs GmbH
Münster
Germania
36.000
EUR
Trasporto Passeggeri internazionale
Verkehrsbetriebe Bils GmbH
29,67
First Trenitalia West Coast Limited
Londra
Regno Unito
100
GBP
Trasporto Passeggeri internazionale
FS Group Advisory Limited (già Trenitalia UK Limited
30,00
FNM SpA (già Ferrovie Nord Milano SpA)
Milano
Italia
230.000.000
EUR
Trasporto Passeggeri FS Italiane SpA
14,74
Hafen Lüneburg GmbH
Lüneburg
Germania
1.750.000
EUR
Logistica SA
Levallois
Francia
37.000
EUR
METRO 5 SpA
Milano
Italia
53.300.000
EUR
Quadrante Europa Terminal Gate SpA
Verona
Italia
20.476.000
EUR
Stretto di Messina SpA
Roma
Italia
672.527.489
EUR
Ziel Terminal GmbH
Duisburg
Germania
1.000.000
EUR
Modalink BV
Anversa
Belgio
2.907.159
EUR
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Trasporto Mercitalia Merci Intermodal SpA
Trasporto OsthannoverPasseggeri sche Eisenbahinternazionale nen AG Trasporto - Mercitalia Rail Merci Srl Trasporto - FS Italiane SpA Passeggeri Ferroviaria Infrastrutture - Rete Italiana - RFI Ferrovie SpA Anas Spa Infrastrutture - Rete Ferroviaria Strade Italiana - RFI SpA Trasporto - TX Logistik AG Merci Logistix SpA Trasporto - FS (già Mercitalia Merci Logistics SpA)
9,43
9,52 13,37
26,25 50,00 36,70 50,00 36,70 5,83 25,10 30,00
4. ELENCO DELLE ALTRE PARTECIPAZIONI NON CONSOLIDATE Altre partecipazioni Denominazione Crew Middle East DMCC FS Italian Railways USA Inc
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Società Partecipante
% Diritti di voto
Emirati Dubai Arabi Uniti
25.220
Cremonesi workshop Srl
100,00
New York City
New York
100.000
FS Italiane SpA
100,00
Roma
Italia
5.000.000
FS Italiane SpA
100,00
Genova
Italia
10.000
Infrarail Srl
100,00
Roma
Italia
100.000
Mercitalia Rail Srl
100,00
Die Laenderbahn see D.O.O.
Belgrado
Serbia
9.975
Die Länderbahn GmbH
100,00
LüneBus GmbH
Lüneburg
Germania
25.000
KVG Stade GmbH
100,00
Bari
Italia
4.682.830
Fs Italiane SpA
100,00
Terminal Tremestieri Srl in liquidazione
Messina
Italia
78.363
Bluferries Srl
33,33
TX Service Management GmbH in liquidazione
Troisdorf
Germania
50.000
TX Logistik AG
100,00
TX Consulting Gmbh in liquidazione
Troisdorf
Germania
25.000
TX Logistik AG
100,00
Roma
Italia
3.000.000
Anas Spa
100,00
Berchtesgardener Land Bahn GmbH in liquidazione
Freilassing
Germania
25.000
Die Länderbahn GmbH DLB
50,00
Li-Nea SpA in liquidazione
Scandicci (Firenze)
Italia
450.000
Ataf Gestioni Srl
23,80
United Operator (O&M)
Mosca
Russia
10.000
Anas International Enterprise RUS LLC
40,00
Anas International Enterprise RUS LLC
Mosca
Russia
63.000
Anas International Enterprise SpA
51,00
Road Investment Company (RIC) LLC
Mosca
Russia
500.000
Anas International Enterprise RUS LLC
51,10
PMC Mediterraneum
Roma
Italia
1.000
Anas SpA
60,00
FS Energy Mazzucchelli Srl Newco Rosco Merci Srl
Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici Srl in liquidazione
Anas International Enterprise in liquidazione
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
401
5. MAPPA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE
Ferrovie dello Stato Italiane SpA 100% FS Energy
100% RFI
FS Italian Railways USA
FS Sistemi Urbani
100%
Ferservizi
100% FSI Saudi Arabia for Land Transport
Operation Alliance OPS
Cremonesi Workshop 100%
Stretto di Messina
Tunnel Ferroviario del Brennero
50,00%
93,00%
FS Park
36,70%
91,38%
Trenitalia
100%
100% Anas
5,83%
100%
100%
100%
Crew Middle East
92,38%
Quadrilatero Marche Umbria
50,00%
Concessioni Autostradali Lombarde
50,00% BBT
Intermo-dalidad de Levante
Netinera Deutschland
Hellenic Train
Trenitalia France 100%
100%
Infrarail
100%
Mazzucchelli
Blu Jet
Trenitalia TPER
100%
Grandi Stazioni Rail
FS Treni Turistici
50,00%
Quadrante Europa Terminal Gate
Italia Loyalty
FS Engineering (già Italferr)
Busitalia Sita Nord
100%
100%
50,00%
Infrastruture Engineering Service
Busitalia Rail Service
SWS & Italferr Adi Ortakligi
Busitalia Veneto
Busitalia Campania
Savit
402
50,00%
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Qbuzz Mobility Service
Trenord
100%
70,00%
78,78% 60,00%
100%
100%
70,00%
Qbuzz
100%
100%
100%
100%
100%
100%
ATAF Gestioni
Firenze City Sightseeing
100%
Qbuzz DMG Materieel BV
Qbuzz Taxi
Qbuzz Multimodaal
Qbuzz
51,00%
100%
100%
100%
100%
100%
100% FS International
100%
100%
100%
FS Technology
Fercredit
36,70%
50,00%
FS Security
TELT
14,74%
Metro 5
FNM
100%
55,00%
FS Logistix
SITA
55,60% Italcertifer
Trenitalia c2c 100% 100%
Mercitalia Shunting & Terminal
FS Advisory (già Trenitalia UK) 30,00%
100%
58,00%
100%
100%
Terminali Italia
First Trenitalia West Coast
Bluferries
100%
100%
Terminal Alptransit
100%
TX Logistik
Mercitalia Rail
TX Logistik Danimarca
Rom Rail Transport
TX Logistik Transalpine
Newco Rosco Merci
TX Logistik Svezia
Logistica SA
TX Logistik Svizzera
Alpe Adria
93,00%
100% EXPLORIS Deutschland Holding GmbH
100%
100%
HSL Polska Sp. z o.o.
100%
VIA Cargo S.A.
HSL Logistik Hamburg GmbH
100%
HSL Akademie GmbH
100%
Task Force Team GmbH
100%
Schienen logistik SLH
100%
DeltaRail GmbH
100%
100% Via Cargo Logistics GmbH
100%
25,10%
90,00%
90,00% 90,00% 51,00%
33,33%
Modalink BV
Mercitalia Intermodal
HSL - Logistik s.r.o.
HSL Belgium PgmbH
50,00%
30,00% Ziel Terminal
53,28% 100%
100%
25,10% CIS
HSL Netherlands B.V.
NEF GmbH 60,00% ABS Gmnh
MAPPA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO FS ITALIANE AL 31/12/2025 Capogruppo e Società Controllate di Gruppo Società valutate con il metodo del Patrimonio netto (JV) Società valutate con il metodo del Patrimonio netto Società controllate valutate al costo
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
403
Netinera Deutschland GmbH
95,34%
100%
Netinera Bachstein
Netinera Move
87,51% 80,00%
Osterhannoversche Eisenbahnen (OHE)
Hafen Lüneburg
Erixx
erixx Holstein GmbH
30,00%
100%
Neißeverkehr
50,00%
Verkehrsbetriebe Osthannover
100%
61,00%
CeBus Verwaltungs
Niedersachsenbahn Verwaltungs
60,00%
Niedersachsenbahn (NB)
60,00%
ODIG Ostdeutsche Instandhaltung 34,40%
1,00% Celler Straßenbahn
34,70%
1,00% CeBus
73,58% Metronom Eisenbahn
100%
Kraftverkehr Celle Stadt und Land (KVC)
100%
60,00%
34,50%
KVG Strade 100% Kraftverkehr Lüneburg
60,00%
404
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
KVG Stade Verwaltungs
ODEG Ostdeutsche Eisenbahn
100%
LüneBus GmbH
100%
100%
Regentalbahn
Verkehrstriebe Bils
100%
100% vlexx
100%
Die Länderbahn
100%
100%
sei mobil Verkehrsgesellchaft
29,67%
EVG Euroregio Verwaltungs-u. Betellingung
29,67%
EVG Euroregio Verkehrsgesellschaft
100%
sei mobil on demand
DIE LAENDERBAHN SEE D.O.O.
Die Länderbahn CZ
MAPPA DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO FS ITALIANE AL 31/12/2025 Capogruppo e Società Controllate di Gruppo Società valutate con il metodo del Patrimonio netto (JV) Società valutate con il metodo del Patrimonio netto Società controllate valutate al costo
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
405
6. INFORMATIVA EX LEGGE N. 124 DEL 2017 FERROVIE DELLO STATO ITALIANE Soggetto erogante
Descrizione
MIT a favore di TELT Sas
Contributo passante
Europe’s Rail di cui:
Contributo in c/ esercizio
Importo in euro 117.625.071 151.156
a favore di altre società del Gruppo
81.526
a favore di FS SpA
69.629
TRENITALIA Soggetto erogante
Descrizione
Regione Abruzzo
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
579.784
Azienda della Mobilità Piemontese
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
19.867.978
Regione Sardegna
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
2.843.657
Infrastrutture Venete Srl
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
22.087.827
Regione Basilicata
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
549.421
Regione Campania
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
12.329.514
Regione dell'Umbria
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
4.107.210
Regione Lazio
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
28.998.732
Regione Liguria
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
14.503.712
Regione Marche
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
9.071.433
Regione Sicilia
compensazione mancati ricavi trasporto regionale
9.617.534
Giunta Regionale Toscana
2.666.937
Regione Liguria
compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica compensazione incremento costo dei carburanti e per l'acquisto dell'energia elettrica
MIT
compensazione mancati ricavi AV
41.560.528
Infrastrutture Venete Srl Provincia autonoma di Trento Regione autonoma valle d'aosta Regione dell'Umbria
Importo in euro
734.750 225.473 553.821 124 599.328
RETE FERROVIARIA ITALIANA Soggetto erogante
Descrizione
MEF
Contributo c/impianti
7.367.691.339
MIT
Contributo c/impianti
1.714.770.821
Ministero della cultura
Contributo c/impianti
9.026.030
UE
Contributo c/impianti
2.136.528.491
Presidenza del Consiglio dei ministri
Contributo c/impianti
138.278.804
ENTI LOCALI
Contributo c/impianti
47.485.092
MEF
Contributo c/esercizio
1.255.556.791
MIT
Contributo c/esercizio
10.000.000
MIT incentivazione trasporto merci (Cap. 1300/1274)
Contributi passanti (*)
96.349.986
CSEA
Contributi passanti (*)
644.828.431
Fondimpresa
Aiuti alla formazione (art.31)
470.223
ANPAL
Aiuti alla formazione (art.31)
150.597
(*) Si specifica che i beneficiari ultimi dei contributi passanti (MIT cap. 1274 – CSEA) sono le imprese ferroviarie
406
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Importo in euro
ANAS Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Stato
Contribibuti c/Esercizio
25.000.000
Altri dello Stato
Contribibuti c/Esercizio
6.736.000
MIT
Contributi c/impianti
2.534.775.000
Enti locali
Contributi c/impianti
510.847.000
Enti locali - UE (Programmi POR)
Contributi c/impianti
8.249.000
Contributi incassati da Quadrilatero per conto Anas
Contributi c/impianti
7.362.000
GRANDI STAZIONI RAIL Soggetto erogante MIT MIT MEF
Descrizione
Importo in euro
Programma degli interventi per la riqualificazione e la realizzazione delle infrastrutture complementari alle grandi stazioni Interventi in favore di Grandi Stazioni per la riqualificazione ed accessibilità alle grandi stazioni ferroviarie Approvazione del programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica 2025
4.509.819 2.972.353 3.089.876
FS ENGINEERING S.P.A. (GIÀ ITALFERR SPA) Soggetto erogante
Descrizione
Horizon Europe
Contributi c/esercizio
Importo in euro 192.000
Partenariato Europe's Rail Joint Undertaking
Contributi c/esercizio
91.000
MUR
Contributi c/esercizio
50.000
ESA
Contributi c/esercizio
7.000
FS LOGISTIX SPA (GIÀ MERCITIALIA LOGISTICS SPA) Soggetto erogante Gestore Servizi Energetici Ferrobonus nazionale Ferrobonus Regione Piemonte, Puglia e Lombardia
Descrizione
Importo in euro
Tariffa incentivante riconosciuta alla Società da GSE per l’impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare. Contributo Ferrobonus a sostegno del trasporto combinato e trasbordato su ferro. Contributo Ferrobonus a sostegno del trasporto combinato e trasbordato su ferro.
252.940 1.100.592 37.910
MERCITALIA SHUNTING & TERMINAL Soggetto erogante
Descrizione
MIT
Contributo Norma Merci, ai sensi dell’articolo 2, comma 3 e comma 4 del Regolamento 20.03.2023, n. 64 Contributi previsti dal Fondo Complementare “Rinnovo Mezzi di Movimentazione” D.L. 6.05.2021, n.59 convertito con L 01.07.2021, n. 101
MIT
Importo in euro 71.499 262.973
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
407
MERCITALIA RAIL Soggetto erogante
Descrizione
MIT
Contributi in c/esercizio - trasporto ferroviario
MIT
Contributi in c/esercizio - trasporto merci
MIT
Contributi in c/esercizio - corrisposto alle imprese di trasporto merci su rotaia il cui fine è risarcire i danni subiti per la pandemia da Covid 19
European Commission - Europe’s Rail Joint Undertaking Contributi in conto esercizio alle imprese ferroviarie il cui (EU-Rail) utilizzo ha l'obiettivo di sviluppare nuove tecnologie
Importo in euro 2.149.516 45.224.297 1.125.288 53.808
MERCITALIA INTERMODAL Soggetto erogante
Descrizione
MIT
Contributo Ferrobonus annualità 2023-2024
6.637.521
MIT
Contributo Ferrobonus annualità 2024-2025
3.424.491
Europe’s Rail (UE)
Sovvenzioni della Confederazione Svizzera destinate a promuovere il trasporto combinato e incoraggiare il trasferimento del traffico transalpino di merci pesanti dalla strada alla ferrovia Contributo per prestazione di servizi di trasporto merci su rotaia in Alto Adige periodo 01/01/2024 – 31/12/2024 Contributo per prestazione di servizi di trasporto merci su rotaia in Alto Adige periodo 01/01/2025 – 30/09/2025 Ferrobonus regionale a sostegno del trasporto ferroviario delle merci Contributi FP5-DACtiVate - Activating DAC Development Through Testing and Engineering
Regione Lombardia
Contributo regionale “Dote Merci Ferroviaria”
OFT Provincia Autonoma di Bolzano Provincia Autonoma di Bolzano Regione Puglia
Importo in euro
1.882.425 1.182.527 739.445 124.066 115.576 71.125
BUSITALIA CAMPANIA Soggetto erogante
Descrizione
Regione Campania
Ristori vacatio contrattuale 2024 - 2025
Ministero del Lavoro
Contributi Oneri malattia 2025
Importo in euro 1.107.457 38.492
BUSITALIA RAIL SERVICE Soggetto erogante
Descrizione
Ministero del Lavoro
Ristori contributi vacatio CCNL
Importo in euro 229.843
BUSITALIA VENETO
408
Soggetto erogante
Descrizione
Ministero del Lavoro
c/esercizio Oneri malattia 2025 stima 10%
Ministero del Lavoro
Ristoro Vacatio CCNL
1.874.809
Regione Veneto
Ristori covid contabilizzati negli esercizi precedenti
-126.058
Regione Veneto
Impatti economici assegnazione def ristori carburante
147.243
Regione Veneto
CONTRIBUTO SCOLASTICO
2.477
Regione Veneto
PROV.DI RO INC.CONTR.MINOR INTR.DGR 1201/1297
51.201
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Importo in euro 24.121
BUSITALIA SITA NORD Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Ministero del lavoro (Regione Umbria)
Contributo CCNL 2025- Umbria
Ministero del lavoro (Regione Umbria)
Contributo CCNL 2025- Umbria (conguaglio 2024)
Ministero del Lavoro
Oneri malattia 2024 stima 10%
Regione Umbria - tramite Scarl
Ristori Covid-19
1.176.079
Regione Umbria
Ristori Covid-19
119.551
Regione Umbria
Contributi incremento costi carburante 2022
216.372
Regione Umbria - tramite Scarl
Contributi incremento costi carburante 2022
1.668.580
Ministero del Lavoro
Ristoro Vacatio CCNL
2.420.984
5.592.773 -49 69.866
FSTECHNOLOGY Soggetto erogante
Descrizione
Importo in euro
Commissione Europea
Progetto Travel Wise
68.032
Commissione Europea
Progetto Orchestra
27.429
Commissione Europea
Progetto Motional
423.971
FERSERVIZI Soggetto erogante
Descrizione
Fondimpresa
Contributi formazione
Importo in euro 40.093
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
409
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
410
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO
...,
....
pwc
Relazione della societa di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 All'Azionista Unico di Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato Giudizio
Abbiamo svolto la revisione cantabile del bilancio consolidato del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati. A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformita ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonche ai provvedimenti emanati in attuazione dell'a1ticolo 9 del DLgs 38/2005.
PricewaterhouseCoopers SpA Sede legale: MIiano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. lmprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 lscritta al n' 119644 del Registro dei Revisori Legali -Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 -Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 -Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 -Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Trevlso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udlne 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.
www.pwc.com/it
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
411
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
421
BILANCIO D’ESERCIZIO DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA AL 31 DICEMBRE 2025
1. PROSPETTI CONTABILI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA CONTO ECONOMICO valori in euro
Note Ricavi e proventi
2025
2024
147.166.511
150.239.829
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
4
144.688.086
147.892.248
Altri proventi
5
2.478.425
2.347.581
Costi operativi
(313.123.307) (277.942.872)
Costo del personale
6
(95.120.470)
(77.496.830)
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
7
(28.309)
(9.337)
Costi per servizi
8
(191.563.367)
(164.382.926)
Altri costi operativi
9
(18.794.667)
(15.407.135)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
10
(7.616.495)
(20.646.643)
Risultato operativo
(165.956.796) (127.703.043)
Proventi e oneri finanziari
259.833.960
355.113.050
Proventi finanziari
11
721.616.806
1.088.276.157
Oneri finanziari
12
(461.782.846)
(733.163.107)
93.877.164
227.410.007
5.968.913
203.724.185
99.846.078
431.134.192
Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito
13
Risultato netto d'esercizio
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO valori in euro
Note Risultato netto d'esercizio
2025
2024
99.846.078
431.134.192
Componenti che non saranno riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, al netto dell’effetto fiscale: Utili/(perdite) relativi a benefici attuariali
24/26
23.839
56.584
Effetto fiscale Utili/(perdite) relativi a benefici attuariali
24/26
(6.905)
(11.429)
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari
24/26
113.907
1.836
Effetto fiscale della quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari
24/26
(27.338)
(441)
103.503
46.550
99.949.581
431.180.742
Componenti che saranno o potrebbero essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale:
Altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali Totale Conto economico complessivo dell'esercizio
424
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA valori in euro
Note
31.12.2025
31.12.2024
Immobili, impianti e macchinari
14
32.962.844
2.330.531
Attività immateriali
16
624.175
937.804
Partecipazioni
18
38.920.445.298
38.798.167.059
Attività finanziarie (inclusi derivati)
19
11.646.851.442
9.042.069.235
Attività per imposte anticipate
17
3.858.191
49.214.923
Attività Attività non correnti
Crediti commerciali e contratti di servizio
21
8.984.985
17.969.970
Altre attività
20
1.660.552.596
1.737.763.407
Totale
52.274.279.531 49.648.452.928
Attività correnti Attività finanziarie (inclusi i derivati)
19
4.680.186.238
7.404.052.488
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
22
882.677.877
284.180.120
Crediti tributari
23
83.492.459
81.698.767
Crediti commerciali e contratti di servizio
21
169.791.734
161.575.812
Altre attività
20
1.045.410.288
568.674.659
Totale
6.861.558.596
8.500.181.846
Totale attività
59.135.838.127
58.148.634.774
Patrimonio netto e passività Patrimonio netto Capitale sociale
24
31.062.952.307
31.062.952.307
Riserve
24
8.212.992.170
8.212.888.667
Utili (Perdite) portati a nuovo
24
1.346.498.291
915.364.099
Utile (Perdite) d'esercizio
24
99.846.078
431.134.192
Totale
40.722.288.845 40.622.339.264
Passività Passività non correnti Finanziamenti a medio/lungo termine
25
11.066.367.875
9.138.013.816
Benefici ai dipendenti
26
4.315.501
4.191.305
Fondi rischi e oneri
27
10.516.327
12.109.438
Passività finanziarie (inclusi i derivati)
28
63.701.699
40.741.233
Altre passività
29
1.651.747.443
1.729.638.826
12.796.648.844
10.924.694.618
Totale Passività correnti Finanziamenti a breve termine e quota corrente fin.medio/lungo termine
25
3.965.551.902
5.310.643.493
Passività finanziarie (inclusi derivati)
28
714.409.862
883.848.908
Debiti per imposte sul reddito
30
-
170.923
Debiti commerciali
31
129.932.235
107.467.504
Altre passività
29
807.006.439
299.470.063
Totale
5.616.900.438
6.601.600.891
Totale passività
18.413.549.282
17.526.295.509
Totale patrimonio netto e passività
59.135.838.127
58.148.634.774
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
425
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO (NOTA 24) Patrimonio Netto Capitale sociale Saldo al 1 gennaio 2024
39.204.173.802
Riserva Riserva legale straordinaria
Riserve diverse
71.368.967
Riserva per var. FV su derivati - Cash Flow Hedge (89.133)
Destinazione del risultato netto 2023 Utile/(Perdite) complessivo rilevato di cui: Utile/(Perdita) d'esercizio Utili/(Perdite) rilevati direttamente a Patrimonio netto
1.396
Altri movimenti
(8.141.221.495)
6.141.221.496
2.000.000.000
Saldo al 31 dicembre 2024
31.062.952.307
6.212.590.462
2.000.000.000
(87.738)
Saldo al 1 gennaio 2025
31.062.952.307
6.212.590.462
2.000.000.000
(87.738)
Destinazione del risultato netto 2024 Utile/(Perdite) complessivo rilevato di cui: Utile/(Perdita) d'esercizio Utili/(Perdite) rilevati direttamente a Patrimonio netto
86.569
Altri movimenti Saldo al 31 dicembre 2025
426
31.062.952.307
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
6.212.590.462
2.000.000.000
(1.169)
valori in euro
Riserva per Utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti
Totale Riserve
Utili (perdite) portati a nuovo
Utile (perdita) d'esercizio
Totale Patrimonio Netto
340.788
71.620.621
714.634.985
200.729.114
40.191.158.522
200.729.114
(200.729.114) 431.134.192
45.155
46.550
431.134.192 46.550
8.141.221.495 385.942
8.212.888.667
915.364.099
431.134.192
40.622.339.264
385.942
8.212.888.667
915.364.099
431.134.192
40.622.339.264
431.134.192
(431.134.192)
99.846.078 16.934
103.503
402.876
8.212.992.170
99.846.078 103.503
1.346.498.291
99.846.078
40.722.288.845
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
427
RENDICONTO FINANZIARIO valori in euro
Note
2025
2024
99.846.078
431.134.192
13
(5.968.913)
(203.724.185)
11-12
(259.833.960)
(355.113.050)
Utile/(perdita) di esercizio Imposte sul reddito Proventi/oneri finanziari Ammortamenti
10
7.045.586
915.596
10-26
3.749.181
11.218.589
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione
5
-
(1.718)
Variazione dei crediti commerciali
21
769.063
172.614.998
Variazione dei debiti commerciali
31
22.464.730
(19.439.738)
Variazione delle altre attività
20
(384.728.488)
399.351.402
Variazione delle altre passività
29
375.293.247
(394.332.170)
Utilizzi fondi rischi e oneri
27
(4.038.555)
(11.611.342)
Pagamento benefici ai dipendenti
26
11.910
(417.977)
Accantonamenti e svalutazioni
Proventi finanziari incassati/oneri finanziari pagati
11-12
196.493.811
443.366.831
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati
23-29
143.146.285
68.314.082
194.249.975
542.275.510
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività operativa Investimenti in attività materiali e investimenti immobiliari
14
(792.294)
(278.791)
Investimenti in attività immateriali
16
(155.790)
(48.476)
Investimenti in partecipazioni
18
(233.123.404)
(514.960.000)
(234.071.488)
(515.287.267)
117.625.071
503.480.000
117.625.071
503.480.000
-
251.667
Investimenti al lordo dei contributi Contributi ricevuti per investimenti in partecipazioni
18
Contributi Disinvestimenti di attività materiali e investimenti immobiliari
14
Disinvestimenti di attività immateriali
16
-
736.438
Disinvestimenti di partecipazioni
18
30.121
-
30.121
988.105
(116.416.296)
(10.819.162)
Disinvestimenti Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento Erogazione e rimborso di finanziamenti a medio/lungo termine
25
1.943.378.356
(403.737.590)
Erogazione e rimborso di finanziamenti a breve termine
25
(1.373.806.277)
1.667.837.416
Variazioni delle passività del leasing
15
(6.831.070)
(243.735)
Variazione delle attività finanziarie
19
130.146.710
(2.628.577.524)
Variazione delle passività finanziarie
28
(2.026.672)
(53.485.779)
690.861.046
(1.418.207.212)
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nell'esercizio
768.694.725
(886.750.864)
Disponibilità liquide a inizio periodo
(584.709.064)
302.041.799
Disponibilità liquide a fine periodo
183.985.661
(584.709.064)
di cui saldo del c/c intersocietario
(698.692.216)
(868.889.184)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria
428
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
2. NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO 1. ATTIVITÀ DELLA SOCIETÀ Ferrovie dello Stato Italiane SpA (nel seguito anche la “Società” o “FS”) è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Società ha la propria sede sociale in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1. La pubblicazione del presente progetto di bilancio è stata autorizzata dagli Amministratori in data 2 aprile 2026 e lo stesso sarà sottoposto all’Assemblea per l’approvazione ed il successivo deposito, entro i termini previsti dalla legge. L’Assemblea ha il potere di apportare modifiche al presente bilancio. In presenza di significative partecipazioni di controllo e in ottemperanza al principio contabile IFRS 10 “Consolidated Financial Statements” la Società ha redatto il Bilancio consolidato, che presenta nel 2025 un patrimonio netto di Gruppo pari a 41.798 milioni di euro e un utile d’esercizio di pertinenza del Gruppo pari a 30 milioni di euro. La Società PricewaterhouseCoopers SpA è incaricata della revisione legale dei conti per il novennio 20232031. 2. CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO Il presente bilancio, relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, IFRS-UE) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB), e alle interpretazioni emesse dall’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio (l’insieme di tutti i principi e le interpretazioni di riferimento sopraindicati sono di seguito definiti “EU-IFRS”). In particolare, gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi esposti nel presente documento. Si segnala, inoltre, che il presente bilancio è stato redatto sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento. Il bilancio è redatto e presentato in euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società e cioè la moneta corrente dei Paesi in cui la Società opera principalmente; tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro. Il bilancio è costituito dalla Situazione patrimoniale-
finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle relative Note; in dettaglio: • la Situazione patrimoniale - finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione, se presenti, delle attività/ passività classificate come possedute per la vendita o incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita; • il Conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura con separata evidenza, se presenti, del risultato netto delle continuing operation da quello delle discontinued operation; • il Conto economico complessivo comprende, oltre al risultato d’esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società; • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto fornisce separata evidenza del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto economico; • il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il metodo indiretto. Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali la Società gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva Nota 32 - Gestione dei rischi finanziari. Il Bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per i casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value. Si precisa, inoltre, che con il termine “corrente” s’intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per “non corrente” i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data. Nella predisposizione del presente Bilancio sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione dello stesso al 31 dicembre 2024 ad eccezione di quanto indicato nel paragrafo “Principi contabili di recente emissione” riportato nel Bilancio Consolidato. 3. PRINCIPI CONTABILI APPLICATI I principi contabili e i criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione del Bilancio consolidato, al Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
429
quale si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate, che sono iscritte al costo di acquisizione o di costituzione. In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso il confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d’uso (determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici, ove possibile, della partecipazione) e il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita. La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui sussistano obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e/o al ripristino della misura legale del capitale sociale. Qualora l’andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate
nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti, nella voce “Oneri su partecipazioni”. Le altre partecipazioni, differenti dalle società controllate, a controllo congiunto e collegate che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l’impiego di un opportuno modello di valutazione non risulterebbe attendibile, sono valutate al costo. I dividendi da partecipazioni sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono deliberati. Principi contabili di recente emissione Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato nel Bilancio consolidato. Uso di stime e valutazioni Con riferimento all’utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nel Bilancio consolidato.
4. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI (144.688 MILA EURO) valori in mila euro
2025
2024
Variazioni
Ricavi da contratti con i clienti
144.476
147.789
(3.313)
Ricavi da servizi diversi
144.230
147.565
(3.335)
Vendite diverse
246
224
22
Altri ricavi delle vendite e delle prestazioni
212
103
109
Ricavi per contributi
212
103
109
144.688
147.892
(3.204)
Totale
I “Ricavi da contratti con i clienti” evidenziano un decremento di 3.313 mila euro rispetto all’esercizio precedente, dovuto principalmente alla riduzione dei “Ricavi da servizi diversi” (-3.335 mila euro) derivante dal decremento dei proventi della commessa Metro Riyadh (-1.175 mila euro), conseguente a minori costi sostenuti rispetto al 2024, anno in cui si era verificata la ripresa delle attività operative, nonché alla contrazione dei ricavi per prestazioni di servizio erogate alle società del Gruppo nell’ambito del contratto di service (-2.160 mila euro).
430
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Gli “Altri ricavi delle vendite e delle prestazioni” evidenziano un incremento di 109 mila euro rispetto all’esercizio precedente attribuibile principalmente ai maggiori contributi ricevuti dall’Unione Europea in merito al progetto Europe’s Rail - partenariato europeo per la ricerca e l’innovazione nel settore ferroviario nell’ambito del programma Orizzonte Europa 20202027 - per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 39 – Informazioni ex Legge 124/2017.
RIPARTIZIONE RICAVI PER IFRS 15 La tabella seguente fornisce la disaggregazione dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica, tipologia e tempistica di rilevazione: valori in mila euro
Attività altri servizi 2025
2024
Nazionale
50.482
52.621
Extra UE
93.995
95.168
Totale Ricavi da contratti con i clienti
144.476
147.789
Servizi trasferiti nel corso del tempo
144.476
147.789
Totale Ricavi da contratti con i clienti
144.476
147.789
212
103
144.688
147.892
Mercato geografico
Tempistica per la rilevazione dei ricavi
Totale Altri ricavi delle vendite e delle prestazioni Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DA CONTRATTO La tabella seguente fornisce informazioni sulle attività e passività derivanti da contratti con i clienti: valori in mila euro
31.12.2025
31.12.2024
Crediti per contratti con i clienti classificati nei "Crediti commerciali correnti/non correnti"
78.265
45.078
Fatture da emettere
12.493
14.930
Attività da contratto
12.493
14.930
Acconti da clienti derivanti da contratti ricadenti nell'IFRS 15
(14.865)
(27.322)
Passività da contratto
(14.865)
(27.322)
Le attività derivanti da contratto con i clienti sono rappresentate dal diritto della Società al corrispettivo per il lavoro completato ma non ancora fatturato, alla data di chiusura del periodo, con riferimento ai contratti con società del Gruppo e in misura residuale con clienti terzi. Tali attività sono classificate tra i crediti quando il diritto diviene incondizionato. Le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate principalmente
da anticipi relativi alla Commessa Riyadh (per la costruzione e l’O&M della Metro nella città di Riyadh), per i quali i ricavi saranno rilevati per competenza nei futuri esercizi in linea con i dettami dell’IFRS 15. La tabella seguente presenta le variazioni significative dei saldi delle attività e delle passività derivanti da contratto nel corso dell’esercizio: valori in mila euro
Attività da contratto Passività da contratto Saldo al 31 dicembre 2024
14.930
Ricavi rilevati nell'esercizio che erano inclusi nel saldo di apertura delle "passività da contratto" Riclassifiche da "attività da contratto" rilevate all'inizio dell'esercizio a crediti
(27.322) 12.456
(13.570)
Incrementi delle attività da contratto dovuti a prestazioni rese
11.133
Saldo al 31 dicembre 2025
12.493
(14.865)
5. ALTRI PROVENTI (2.478 MILA EURO) La variazione in incremento di 131 mila euro è riconducibile principalmente all’aumento delle commissioni attive su fidejussioni rilasciate in favore di società controllate (+106 mila euro) e dei ricavi per cariche sociali ricoperte dai dipendenti di FS (+26 mila euro) presso società del Gruppo.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
431
6. COSTO DEL PERSONALE (95.120 MILA EURO) valori in mila euro
2025
2024
Variazioni
Salari e stipendi
65.351
49.227
16.124
Oneri sociali
19.205
14.519
4.686
Altri costi del personale a ruolo
(5.150)
(9.158)
4.008
Trattamento di fine rapporto
3.916
3.151
765
Personale a ruolo accantonamenti e rilasci
2.415
11.633
(9.218)
Personale a ruolo
85.737
69.372
16.365
Salari e stipendi
889
335
554
Oneri sociali
140
167
(27)
Personale Autonomo e Collaborazioni
1.029
502
527
Lavoro interinale, Personale distaccato e Stage
2.612
3.100
(488)
Altri costi collegati al personale
5.743
4.523
1.220
Altri costi
8.355
7.623
731
Totale
95.120
77.497
17.623
Il “Costo del Personale” registra un incremento complessivo pari a 17.623 mila euro dovuto all’effetto combinato dei seguenti fenomeni: • incremento delle voci “Salari e stipendi” (+16.124 mila euro), “Oneri sociali” (+4.686 mila euro) e “Altri costi del personale a ruolo” (+4.008 mila euro) ascrivibili principalmente alla crescita media dell’organico nel corso dell’esercizio (+131 FTE), concentrata prevalentemente nelle fasce apicali, nonché all’aumento del costo unitario del lavoro a seguito del rinnovo contrattuale e delle relative competenze accessorie; • decremento della voce “Personale a ruolo accantonamenti e rilasci” (-9.218 mila euro) dovuto
ai minori accantonamenti effettuati nell’esercizio per incentivi all’esodo e per altre esigenze di natura contrattuale, per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 27 - Fondi rischi e oneri. La voce “Personale Autonomo e Collaborazioni” aumenta di 527 mila euro per effetto dell’incremento del numero di contratti di collaborazione stipulati nel corso dell’esercizio. Gli “Altri costi” del personale hanno subito un incremento pari a 731 mila euro, attribuibile principalmente ai maggiori costi per la formazione del personale sostenuti nell’anno.
Nella tabella seguente è riportato l’organico medio della Società suddiviso per categoria: 2025
2024
Variazioni
Dirigenti
149
120
29
Quadri
375
310
65
Altro personale
268
231
37
Totale
792
661
131
Personale
7. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI (28 MILA EURO) L’incremento di tale voce (+19 mila euro) è attribuibile ai maggiori costi sostenuti per l’acquisto di materiale di consumo.
432
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
8. COSTI PER SERVIZI (191.563 MILA EURO) Il saldo di bilancio è dettagliato nella seguente tabella: valori in mila euro
2025 Manutenzioni, pulizia e altri servizi appaltati
2024
Variazioni
90
144
(54)
Servizi immobiliari e utenze
2.017
1.969
48
Servizi amministrativi ed informatici
26.274
23.654
2.620
Costi per comunicazione esterna e costi diversi
28.293
13.198
15.095
Costi per godimento beni di terzi
1.848
6.365
(4.517)
Altre prestazioni di terzi
92.529
96.821
(4.292)
Prestazioni professionali e Consulenze
30.062
11.511
18.551
Assicurazioni
5.679
5.179
500
Altri costi per servizi
4.771
5.541
(770)
Diversi
133.041
119.052
13.988
Totale
191.563
164.383
27.180
La variazione in aumento della voce “Costi per servizi” è pari a 27.180 mila euro e deriva, principalmente, dall’effetto combinato dei seguenti fattori: • aumento della voce “Costi per comunicazione esterna e costi diversi” (+15.095 mila euro) riconducibile al rafforzamento della strategia di comunicazione aziendale, con conseguente incremento delle attività di promozione, relazioni esterne e iniziative di carattere istituzionale; • incremento della voce “Costi Diversi” (+13.988 mila euro) principalmente dovuto all’aumento dei costi sostenuti per “Prestazioni professionali e Consulenze” (+18.551 mila euro) connessi allo sviluppo di progetti strategici, parzialmente compensato dalla riduzione delle “Altre prestazioni
di terzi” (-4.292 mila euro) principalmente dovuta al decremento dei costi connessi alla commessa Riyadh rispetto all’anno 2024, in cui si era verificata la ripresa delle attività operative; • minori “Costi per godimento beni di terzi” (-4.517 mila euro), per effetto della contabilizzazione di taluni contratti di locazione passiva verso società controllate ai sensi dell’IFRS 16; • maggiori costi per “Servizi amministrativi ed informatici” legati all’aumento dei servizi informatici forniti nel corso dell’anno (+3.305 mila euro) da FSTechnology, parzialmente compensati dai minori costi per prestazioni amministrative ricevute da Ferservizi (-685 mila euro).
9. ALTRI COSTI OPERATIVI (18.795 MILA EURO) valori in mila euro
2025
2024
Variazioni
Altri costi
14.363
12.199
2.164
Imposte, tasse e tributi locali
4.432
3.208
1.224
Totale
18.795
15.407
3.388
L’incremento della voce, pari a 3.388 mila euro, è riconducibile all’effetto combinato dei seguenti fenomeni: • all’incremento della voce “Altri costi” (+2.164 mila euro) principalmente riconducibile ai maggiori oneri per quote associative, nazionali e internazionali, pagate dalla Holding FS (per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 39 - Informazioni ex Legge 124/2017);
• incremento della voce “Imposte, tasse e tributi locali” (+1.224 mila euro), riconducibile ai maggiori oneri versati nel periodo rispetto all’esercizio precedente.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
433
10. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI (7.616 MILA EURO) valori in mila euro
2025
2024
Variazioni
Ammortamento attività immateriali
172
139
33
Ammortamento attività materiali
6.873
777
6.097
Svalutazione e perdite di valore delle attività materiali e immateriali
298
586
(288)
Rettifiche e riprese di valore su crediti
56
19.573
(19.517)
Svalutazione delle disponibilità liquide
217
(428)
645
7.616
20.647
(13.030)
Totale
La variazione della voce in decremento di 13.030 mila euro rispetto all’esercizio precedente è dovuta all’effetto combinato dei seguenti fenomeni: • decremento della voce “Rettifiche e riprese di valore su crediti” (-19.517 mila euro) principalmente riconducibile alla rilevazione, nell’esercizio 2024, di un fondo svalutazione (-17.541 mila euro) a copertura del credito per ritenute d’acconto relative ad annualità precedenti, iscritto tra i crediti tributari, nonché alle minori rettifiche su attività finanziarie rilevate nell’esercizio in applicazione dell’IFRS 9 (-1.988 mila euro);
• riduzione delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali rispetto a quelle effettuate nell’esercizio precedente (-288 mila euro); • aumento degli ammortamenti relativi alle attività materiali (+6.097 mila euro) dovuto all’iscrizione di nuovi contratti di leasing, con conseguente rilevazione dei diritti d’uso ai sensi dell’IFRS 16. • incremento delle svalutazioni delle disponibilità liquide (+645 mila euro) secondo IFRS 9, principalmente correlato alla maggiore consistenza delle giacenze rispetto all’esercizio precedente, con conseguente adeguamento del relativo fondo svalutazione.
11. PROVENTI FINANZIARI (721.617 MILA EURO) valori in mila euro
2025
2024
Variazioni
421.234
423.473
(2.239)
2.041
1.767
274
Proventi finanziari diversi
126.914
250.768
(123.854)
Dividendi
165.395
402.231
(236.836)
6.033
10.037
(4.004)
721.617
1.088.276
(366.659)
Proventi finanziari su crediti immobilizzati e titoli Proventi finanziari su derivati
Utili su cambi Totale
Il saldo dei “Proventi finanziari” registra un decremento di 366.659 mila euro rispetto all’esercizio precedente, dovuto essenzialmente: • alla riduzione dei dividendi deliberati dalle società controllate, collegate e terzi per complessivi 236.836 mila euro dovuto principalmente a Trenitalia (-196.202 mila euro), RFI (-100.000 mila euro), FS Engineering (già Italferr) (-6.767 mila euro), Ferrovie del Sud Est (-751 mila euro), Sita (-660 mila euro), Ferrovie Nord Milano (-295 mila euro) parzialmente compensati dai maggiori dividendi percepiti da Sistemi Urbani (+56.754 mila euro), Fercredit (+5.990 mila euro), Ferservizi (+3.229 mila euro), Metro 5 (+698 mila euro), Eurofima (+689 mila euro), FSTechnology (+475 mila euro) e Hit Rail (+4 mila euro); • ai minori proventi finanziari diversi per complessivi 123.854 mila euro dovuti per 91.954 mila euro alla riduzione dei finanziamenti a breve termine concessi 434
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
alle società del Gruppo rispetto all’esercizio precedente, per 18.701 mila euro ai minori proventi derivanti dagli investimenti di liquidità sul sistema bancario e per 13.199 mila euro ai minori interessi maturati sul credito finanziario interamente svalutato verso Ferrovie Sud Est rispetto al 2024; • al decremento degli utili su cambi per 4.004 mila euro determinato dall’effetto combinato dei minori utili generati dai finanziamenti a breve e medio lungo termine, dalla gestione dei conti correnti bancari e dalle valutazioni di fine periodo delle partite commerciali; • ai minori proventi finanziari su crediti immobilizzati e titoli per 2.239 mila euro maturati sui crediti per finanziamenti a medio/lungo termine erogati verso le società del Gruppo, riconducibili alla variazione dell’esposizione media nel periodo, determinata dalla dinamica delle erogazioni e dei rimborsi.
12. ONERI FINANZIARI (461.783 MILA EURO) valori in mila euro
2025
2024
Variazioni
Oneri finanziari su titoli
538
Oneri finanziari su debiti
432.825
542.605
(109.780)
Oneri finanziari per benefici ai dipendenti
149
156
(7)
Oneri finanziari su derivati
4.519
5.415
(896)
Oneri finanziari su leasing
625
11
614
Svalutazioni di attività finanziarie
1.952
175.404
(173.452)
Perdita su cambi
21.175
9.572
11.603
461.783
733.163
(271.380)
Totale
Gli “Oneri finanziari” evidenziano un decremento di 271.380 mila euro, rispetto all’esercizio precedente, riconducibile prevalentemente all’effetto combinato delle seguenti variazioni: • decremento di 173.452 mila euro delle “Svalutazioni di attività finanziarie” principalmente imputabili alla minore svalutazione dei crediti finanziari rispetto a quanto registrato nel 2024 per la svalutazione verso la società Ferrovie del Sud Est, parzialmente compensato dal ripristino del valore della partecipazione detenuta in FS International per un ammontare pari a 6.830 mila euro; • decremento complessivo degli “Oneri finanziari su debiti” per 109.780 mila euro, coerentemente con quanto evidenziato nel paragrafo relativo ai proventi finanziari. Tale riduzione riflette, da un lato, i minori oneri da provvista finanziaria poi
538
assegnata alle società del Gruppo FS e, dall’altro, la minore remunerazione dei conti correnti di tesoreria accentrata delle altre società del Gruppo presso FS, in applicazione dei meccanismi di cash pooling vigenti; • aumento delle perdite su cambi per 11.603 mila euro, determinato dall’effetto combinato delle perdite connesse alle rilevazioni effettuate sui finanziamenti e sui conti correnti bancari e delle valutazioni di fine periodo delle partite commerciali; • incremento degli “Oneri finanziari su leasing” (+614 mila euro), dovuto all’iscrizione di nuovi contratti di leasing con FS Sistemi Urbani e Grandi Stazioni Rail; • aumento degli “Oneri Finanziari su titoli” (+538 mila euro), riconducibile alla rilevazione di minusvalenze da valutazione a fair value su titoli classificati come FVPL (Fair Value Through Profit and Loss).
13. IMPOSTE SUL REDDITO DELL’ESERCIZIO CORRENTI, DIFFERITE E ANTICIPATE (5.969 MILA EURO) Nella tabella seguente è riportato il dettaglio delle imposte sul reddito: valori in mila euro
2025
2024
Variazioni
IRAP
897
(897)
IRES
9.422
(9.422)
(171)
171
(342)
Proventi da adesione consolidato fiscale
(57.935)
(175.008)
117.073
Imposte differite e anticipate
45.322
(41.793)
87.116
813
2.587
(1.774)
Imposte da Pillar 2
Imposte estere correnti Rettifiche per imposte sul reddito relative a esercizi precedenti
6.002
Totale
(5.969)
Le imposte sul reddito presentano un valore positivo di 5.969 mila euro dovuto principalmente al provento da adesione consolidato fiscale. Il decremento complessivo di 197.755 mila euro è attribuibile essenzialmente all’effetto combinato dei seguenti fattori: • decremento dei “Proventi da adesione al consolidato fiscale”, iscritti per 57.935 mila euro nel 2025 (-117.073 mila euro rispetto al 2024) dovuto
6.002 (203.724)
197.755
principalmente alle minori imposte sul reddito trasferite dalle società del Gruppo; • decremento delle imposte differite e anticipate nette per 87.116 mila euro, per la cui movimentazione si rimanda alla Nota 17 - Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite; • decremento di imposte dirette IRES ed IRAP nell’anno pari a -10.319 mila euro, per la cui Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
435
determinazione si rinvia alla successiva tabella di riconciliazione aliquota fiscale effettiva, parzialmente compensato dalle rettifiche per imposte sul reddito relative all’esercizio 2024 pari a +6.002 mila euro;
• decremento delle imposte estere per -1.774 mila euro relative alla commessa Riyadh in Arabia Saudita principalmente per effetto della variazione del reddito imponibile derivante dall’andamento delle attività operative del periodo.
Riconciliazione dell’aliquota fiscale effettiva valori in mila euro
2025 Euro
%
Euro
Utile (Perdita) dell'esercizio
99.846
431.305
Totale imposta sul reddito
(5.969)
(203.895)
Utile (Perdita) ante imposte
93.877
227.410
Imposte teoriche IRES (aliquota fiscale nazionale)
24,0% (363.570)
(414.558)
Dividendi da partecipazione
(159.729)
(387.120)
(5.121)
(11.611)
(198.720)
(15.827)
Variazioni in aumento:
31.430
226.429
Accantonamenti ai fondi
3.528
13.168
Sopravvenienze passive
820
1.698
1.366
188.136
456
320
Altre variazioni in diminuzione
Svalutazioni e amm. non deducibili Imposte indeducibili Altre variazioni in aumento
25.260
23.107
Totale imponibile IRES
(238.263)
39.281
Totale imposte correnti sul reddito (IRES)
(9.422)
IRAP Imposte estere
(897) (813)
(2.587)
Differenza su stima imposte anni precedenti
(6.002)
Totale fiscalità differita
(45.322)
41.793
57.935
175.008
171
(171)
5.969
203.724
Proventi da adesione consolidato fiscale Altro Totale imposte sul reddito
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
%
24,0%
Variazioni in diminuzione: Utilizzi fondi
436
2024
14. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI (32.963 MILA EURO) Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze della voce “Immobili, impianti e macchinari” a inizio e fine esercizio, con le relative movimentazioni intercorse.
Si precisa che nel corso del 2025 non si sono verificate variazioni nella vita utile stimata dei beni. valori in mila euro
Terreni e Attrezzatura industriale e fabbricati commerciale Costo storico Ammortamenti e perdite di valore
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
496
79.390
73.128
56
5.710
(23.083)
(56)
(3.338)
(26.477)
(14)
(14)
Contributi Consistenza al 01.01.2024
Altri beni
50.045
-
2.358
496
52.899
279
279
646
(646)
-
Investimenti Passaggi in esercizio Ammortamenti Alienazioni e dismissioni
(15)
(631)
(646)
(49.839)
(252)
(50.091)
Altri movimenti Totale variazioni
(5)
(105)
(110)
(49.854)
-
(241)
(473)
(50.568)
Costo storico
373
56
6.025
23
6.477
Ammortamenti e perdite di valore
(182)
(56)
(3.894)
(4.132)
(14)
(14)
Contributi Consistenza al 31.12.2024 Investimenti
191
-
(6.208)
Alienazioni e dismissioni Altri movimenti
23
2.331
792
37.694
751
(751)
-
36.902
Passaggi in esercizio Ammortamenti
2.117
(665)
(6.873)
(1)
(1)
(187)
(187)
Totale variazioni
30.506
-
85
41
30.632
Costo storico
36.902
56
6.754
64
43.776
Ammortamenti e perdite di valore
(6.205)
(56)
(4.538)
(10.799)
(14)
(14)
Contributi Consistenza al 31.12.2025
30.697
La variazione totale degli immobili, impianti e macchinari, pari a 30.632 mila euro, deriva soprattutto dalla registrazione di nuovi contratti secondo lo standard IFRS 16. Tra questi rientra anche il contratto di locazione dell’immobile di Villa Patrizi, sede legale della Società,
-
2.202
64
32.963
stipulato con la controllata FS Sistemi Urbani. L’iscrizione dei relativi diritti d’uso ha determinato un incremento significativo della voce “Terreni e fabbricati”, riflettendo l’inclusione in bilancio degli immobili oggetto dei contratti di locazione.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
437
15. DIRITTO DI UTILIZZO BENI IN LEASING (30.697 MILA EURO) Nella seguente tabella viene esposta la movimentazione del diritto d’uso nel corso del 2025: valori in mila euro
Fabbricati Costo storico
373
Ammortamenti e perdite di valore
(182)
Consistenza al 31.12.2024
191
Investimenti (nuovi leasing)
36.902
Ammortamenti
(6.208)
Altri movimenti
(187)
Totale variazioni
30.506
Costo storico
36.902
Ammortamenti e perdite di valore
(6.205)
Consistenza al 31.12.2025
30.697
I diritti d’uso al 31 dicembre 2025, pari a 30.697 mila euro, si incrementano di 30.506 mila euro rispetto al periodo precedente (191 mila euro nel 2024). La variazione è sostanzialmente imputabile alla sottoscrizione di nuovi contratti (36.902 mila euro) e
al processo di ammortamento dei relativi diritti d’uso (6.208 mila euro), nonché ai remeasurement e alle estinzioni contrattuali (187 mila euro). Le passività di leasing e i loro movimenti durante l’anno sono riportati nella tabella che segue: valori in mila euro
Movimentazione delle passività per leasing
2025
Passività del leasing al 1° gennaio
191
Iscrizione dei nuovi diritti d'uso
36.902
Rilevazione oneri finanziari
625
Pagamenti
(6.831)
Altre variazioni
(191)
Passività del leasing al 31 dicembre
Le passività per i leasing al 31 dicembre 2025, pari a 30.697 mila euro, si incrementano di 30.506 mila euro rispetto al periodo precedente. La variazione è connessa alla sottoscrizione di nuovi contratti (36.902 mila euro), alla rilevazione degli oneri finanziari dell’esercizio (625 mila euro), ai pagamenti effettuati nel corso del 2025 (6.831
30.697
mila euro). Le altre variazioni, pari a 191 mila euro, si riferiscono ai già citati remeasurement dei contratti in essere e alle estinzioni contrattuali anticipate. Gli impatti a conto economico dell’esercizio sono riportati nella tabella che segue: valori in mila euro
438
Impatti a conto economico
2025
Ammortamento dei diritti d’uso
6.208
Interessi passivi sulle passività del leasing
625
Costi relativi a leasing di breve termine e di modesto valore
179
Totale impatti a conto economico
7.012
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
16. ATTIVITÀ IMMATERIALI (624 MILA EURO) La voce “Attività immateriali” è costituita esclusivamente da costi sostenuti per la realizzazione e lo sviluppo di software prevalentemente per i sistemi
informativi di Gruppo. Nella seguente tabella sono riportate le consistenze ad inizio e a fine esercizio della voce. valori in mila euro
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
Costo storico
1.941
638
2.579
Ammortamenti e perdite di valore
(1.401)
Consistenza al 01.01.2024
(1.401)
540
Investimenti
638
1.177
635
635
(687)
-
Passaggi in esercizio
687
Ammortamenti
(139)
Alienazioni e dismissioni
(150)
(586)
(736)
Totale variazioni
398
(638)
(240)
Costo storico
2.034
Ammortamenti e perdite di valore
(1.096)
Consistenza al 31.12.2024
(139)
2.034 (1.096)
938
Investimenti
-
938
156
156
(156)
-
Passaggi in esercizio
156
Ammortamenti
(172)
(172)
Alienazioni e dismissioni
(297)
(297)
Totale variazioni
(314)
Costo storico
1.893
1.893
Ammortamenti e perdite di valore
(1.269)
(1.269)
Consistenza al 31.12.2025
-
624
La voce registra un decremento di 314 mila euro che deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo principalmente per acquisizioni e sviluppi di applicativi
(314)
-
624
di sistemi informatici di Gruppo in ambito commerciale, amministrativo, gestionale e sicurezza informatica al netto degli ammortamenti e delle dismissioni.
17. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE (3.858 MILA EURO) Nel prospetto di seguito riportato sono illustrate le consistenze delle “Attività per imposte anticipate” e delle “Passività per imposte differite”, nonché i movimenti
intercorsi della fiscalità differita iscritta per le principali differenze temporanee rilevate tra i valori contabili ed i corrispondenti valori fiscali. valori in mila euro
31.12.2024
Incr.(decr.) con imp. a CE
3.581
(471)
Altri movimenti
31.12.2025
Attività per imposte anticipate Fondo rischi
3.110
TFR
2
2
Altro
48.643
(44.851)
(27)
3.764
Totale Attività per imposte anticipate
52.226
(45.322)
(27)
6.876
7
3.018
Passività per imposte differite Fondo per imposte differite Altro
3.011
Totale Fondo imposte differite
3.011
-
7
3.018
Attività nette per imposte anticipate
49.215
(45.322)
(34)
3.858
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
439
Le “Attività per imposte anticipate” e le “Passività per imposte differite” sono riferibili principalmente alla deducibilità differita riconosciuta agli accantonamenti per rischi e oneri ed agli effetti derivanti dalla prima applicazione dell’IFRS 9. Nel corso dell’esercizio 2025, tali poste registrano un decremento netto pari a 45.322 mila euro. La variazione è attribuibile, in misura prevalente, agli utilizzi e ai rilasci dei fondi rischi e oneri, nonché al riconoscimento fiscale del fondo svalutazione relativo ai crediti verso Ferrovie del Sud Est, qualificato – ai
sensi della normativa vigente – come perdita su crediti integralmente deducibile. Hanno inoltre contribuito alla riduzione del saldo le differenze temporanee generate dai dividendi iscritti in bilancio ma non ancora incassati. Gli altri movimenti, pari a complessivi -34 mila euro, sono riferibili prevalentemente alle variazioni intervenute nelle “riserve Cash Flow Hedge” e nelle “riserve per utili attuariali relativi ai benefici ai dipendenti”, derivanti dal periodico aggiornamento, secondo IAS 19, delle valutazioni attuariali e delle pertinenti riserve di patrimonio netto.
18. PARTECIPAZIONI (38.920.445 MILA EURO) Si riportano, di seguito, le tabelle delle consistenze ad inizio e fine esercizio della voce “Partecipazioni”,
raggruppate per categoria, e delle relative variazioni intervenute nell’anno 2025 e 2024. valori in mila euro
Valore netto 31.12.2025 Valore netto 31.12.2024
Fondo svalutazione cumulato
Partecipazioni in: Imprese controllate
38.755.855
38.633.677
Imprese collegate
53.369
53.369
Imprese a controllo congiunto
95.120
95.120
Altre imprese
16.101
16.001
38.920.445
38.798.167
Totale
440
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
320.170
320.170
Di seguito le variazioni intervenute alla voce “Partecipazioni” nell’esercizio 2025. valori in mila euro
Movimenti del periodo Valore Netto 31.12.2024
Acquisizioni/ sottoscrizioni
Alienazioni/ rimborsi
Svalutazioni/ ripristini di valore
Altri movimenti
Riclassifiche
Valore Netto 31.12.2025
Fondo svalutazione cumulato 118.000
Partecipazioni in imprese controllate Anas SPA
2.745.741
2.745.741
Fercredit SpA
31.413
31.413
Ferservizi SpA
8.378
8.378
FS Logistix SpA
516.321
FS Sistemi Urbani Srl Grandi Stazioni Immobiliare SpA
11.916
1.170.416
11.916
(11.916)
-
738
FS Engineering SpA Trenitalia SpA Busitalia - Sita nord Srl
626.719
1.158.500
Italcertifer SpA RFI SpA
110.398
738
8.047
(8.047)
-
32.463.899
8.047
32.471.947
1.607.137
48.226
1.655.363
48.226
(48.226)
-
Tav Srl
50
(50)
-
FSTechnology SpA
27.578
27.578
FS Italian Railways USA Inc
3.034
3.034
FS Saudi Arabia for Land Transport LLC
2.199
2.199
FS International SpA
202.170
-
6.830
FS Security SpA
500
FS Energy SpA
-
5.000
38.633.677
115.398
6.830 500 5.000
(50)
6.830
-
-
38.755.855
320.170
Partecipazioni in imprese collegate Metro 5 SpA
30.308
30.308
Ferrovie Nord Milano SpA
23.061
23.061
53.369
-
-
-
-
-
53.369
(117.625)
95.120
-
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto T.E.L.T. Sas
95.120
117.625
Sita SpA*
95.120
117.625
-
-
-
(117.625)
95.120
-
Altre Imprese BCC Bureau Central de Clearing Eurofima SA Hit Rail BV Isfort SpA
7
7
14.583
14.583
97
97
61
61
Treccani SpA
1.000
1.000
Italiacamp Srl
23
23
ROAD - Rome Advanced District Road
200
Consorzio Sagitta
30
Totale Partecipazioni
100
300 30
16.001
100
-
-
-
38.798.167
233.123
(50)
6.830
-
16.101
-
(117.625) 38.920.445
-
320.170
* Il 30 dicembre 2024 l’Assemblea Straordinaria di Sita ha revocato lo stato di liquidazione che avrà effetto dal 18 marzo 2025.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
441
Nel corso dell’esercizio 2025 si sono registrate le seguenti variazioni: FS Logistix (già Mercitalia Logistic) – nel corso del 2025 FS SpA ha sottoscritto e versato la quinta e sesta tranche di aumento di capitale deliberato di FS Logistix per un totale di 110.398 mila euro. All’esito di tali versamenti effettuati dal Socio Unico, il capitale sociale sottoscritto di FS Logistix è pari a € 495.693 mila euro; per ulteriori dettagli si rinvia alla nota 34 – Altre informazioni. FS Sistemi Urbani – a seguito della fusione per incorporazione di Grandi Stazioni Immobiliari in FS Sistemi Urbani, perfezionata con atto del 16 giugno 2025 e con efficacia civilistica, contabile e fiscale a decorrere dal 1° luglio 2025, il valore di carico della partecipazione precedentemente detenuta in Grandi Stazioni Immobiliari è stato imputato ad incremento del valore della partecipazione detenuta in FS Sistemi Urbani. Trenitalia – l’incremento della partecipazione è riconducibile all’aumento di capitale della società Trenitalia, sottoscritto mediante conferimento in natura della partecipazione detenuta in Busitalia Sita Nord, per un importo pari a 48.226 mila euro, corrispondente al 100% del capitale sociale di Busitalia Sita Nord. RFI – l’incremento della partecipazione è riconducibile all’aumento di capitale della società RFI, sottoscritto mediante conferimento in natura della partecipazione detenuta in FS Engineering, per un importo pari a 8.047 mila euro, corrispondente al 100% del capitale sociale di FS Engineering. TAV – il decremento del valore della partecipazione è riconducibile alla cancellazione della società, in data 24 gennaio 2025, dal Registro delle Imprese dopo che in data 20 dicembre 2024 l’Assemblea di TAV ha approvato il bilancio finale di liquidazione ed il piano di riparto.
442
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
FS Energy – iscrizione della partecipazione a fronte del versamento effettuato per la costituzione della società FS Energy, con Socio Unico FS avvenuta il 17 luglio 2025. La controllata ha l’obiettivo di definire un modello di approvvigionamento energetico e guidare lo sviluppo delle attività energetiche per conto di tutte le società del Gruppo. TELT – la partecipazione ha registrato un incremento per 117.625 mila euro, interamente compensato dall’incremento dei contributi in conto impianti ricevuti dal MIT per gli investimenti finanziari relativi al capitolo di spesa 7532, in riferimento al Contratto di Programma 2021-2029 per il finanziamento, la progettazione e la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. ENI Road – l’incremento della partecipazione è riconducibile al pagamento (+100 mila euro) per il rinnovo della quota annuale di FS in qualità di socio co-fondatore nel progetto “Road” di Eni SpA avente l’obiettivo di creare un tecnopolo di soggetti pubblicoprivati per favorire lo sviluppo di progetti innovativi per la transizione energetica. FS International – in data 23 ottobre 2025, è stato sottoscritto l’atto di scissione parziale di Trenitalia in favore di FS International che ha previsto l’assegnazione del “ramo internazionale”, composto principalmente dalle partecipazioni estere detenute in ILSA, Trenitalia France, FS Group Advisory Limited, Qbuzz/QMS, Netinera e Hellenic Train, a quest’ultima. Al 31 dicembre 2025 la Società ha proceduto ad effettuare un test di impairment per verificare la recuperabilità della partecipazione in FS International, svalutata negli anni passati a seguito di impairment test. L’analisi svolta ha evidenziato il venir meno degli indicatori di perdita durevole di valore rilevati nei precedenti esercizi, tenuto conto del miglioramento delle prospettive reddituali e finanziarie della partecipata. In conseguenza di quanto sopra, è stato effettuato il ripristino totale di valore della partecipazione, per un importo pari a 6.830 mila euro.
Di seguito le variazioni intervenute alla voce “Partecipazioni” nell’esercizio 2024. valori in mila euro
Movimenti del periodo Valore Netto 31.12.2023
Acquisizioni/ sottoscrizioni
Alienazioni/ rimborsi
Svalutazioni/ ripristini di valore
RiclassifiAltri che movimenti
Valore Netto 31.12.2024
Fondo svalutazione cumulato 118.000
Partecipazioni in imprese controllate 2.745.741
2.745.741
Fercredit SpA
Anas SpA
31.413
31.413
Ferservizi SpA
8.378
8.378
FS Logistix SpA
516.321
516.321
Nuova Sistemi Urbani SpA FS Sistemi Urbani Srl
-
Grandi Stazioni Immobiliare SpA
616
Italcertifer SpA
738
FS Engineering SpA RFI SpA Trenitalia SpA Busitalia - Sita nord Srl
624.407
534.094
(624.407)
-
624.407
1.158.500
11.300
11.916 738
8.047
8.047
32.463.899
32.463.899
1.607.137
1.607.137
48.226
48.226
Tav Srl in liquidazione
50
50
(50)
27.578
Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici - FSE Srl
60.084
FS Italian Railways USA Inc
3.034
3.034
FS Saudi Arabia for Land Transport LLC
2.199
2.199
FS Security SpA
27.578 13.216
(73.300)
-
-
-
500
500
38.058.055
37.148
50
FSTechnology SpA
FS International SpA
202.170
635.757
-
13.166
(73.300)
- 38.633.677
6.830 364.147
Partecipazioni in imprese collegate Metro 5 SpA
30.308
30.308
Ferrovie Nord Milano SpA
23.061
23.061
53.369
-
-
-
-
-
53.369
(503.480)
95.120
(503.480)
95.120
-
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto T.E.L.T. Sas
95.120
503.480
95.120
503.480
-
-
-
-
Altre Imprese BCC Bureau Central de Clearing Eurofima SA
7
7
14.583
14.583
Hit Rail BV
97
97
Isfort SpA
61
61
Treccani SpA
1.000
1.000
Italiacamp Srl
23
23
ROAD - Rome Advanced District Road
100
Sita SpA in liquidazione
-
Consorzio Sagitta
-
30
15.871
130
Totale
100
200 -
38.222.414 1.139.367
30 -
13.166
(73.300)
(503.480)
16.001
-
38.798.167
364.147
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
443
Si riporta, di seguito, l’elenco delle partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto
e il raffronto tra i valori di carico e la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza. valori in mila euro
Movimenti del periodo Sede
Capitale sociale
Utile (perdita) del periodo
Patrimonio % di partenetto al cipazione 31.12.2025
Patrimonio netto di pertinenza (a)
Valore di carico al 31.12.2025 (b)
Differenza (b) - (a)
Partecipazioni in imprese controllate Anas SpA
Roma
2.269.892
(28.842)
2.161.527
100,00%
2.161.527
2.745.741
584.214
Fercredit SpA
Roma
32.500
11.312
98.806
100,00%
98.806
31.413
(67.393)
Ferservizi SpA
Roma
8.170
8.950
38.662
100,00%
38.662
8.378
(30.284)
FS Logistix SpA
Roma
495.693
(10.040)
417.681
100,00%
417.681
626.719
209.038
27.416
1.279.109
100,00%
1.279.109
1.170.416
(108.693)
742
18.415
55,66%
10.250
737
(9.512)
FS Sistemi Urbani Srl
Roma
532.784
Italcertifer SpA
Firenze
480
RFI SpA
Roma 31.536.472
117.603 34.043.589
Trenitalia SpA FSTechnology SpA FS Italian Railways USA Inc (*) FS Saudi Arabia for Land Transport LLC FS International SpA
100,00% 34.043.589
32.471.947 (1.571.642)
Roma
1.655.364
87.506
3.028.582
100,00%
3.028.582
1.655.364
(1.373.219)
Roma San Francisco
27.578
379
41.133
100,00%
41.133
27.578
(13.555)
3.001
(52)
3.185
100,00%
3.185
3.034
(152)
Riyadh
2.276
990
3.818
100,00%
3.818
2.199
(1.618)
Roma
2.740
(9.444)
178.564
100,00%
178.564
6.830
(171.734)
FS Security SpA
Roma
500
2.329
9.924
100,00%
9.924
500
(9.424)
FS Energy SpA
Roma
5.000
(101)
4.899
100,00%
Totale
4.899
5.000
101
41.319.730
38.755.855
(2.563.874)
84.945
30.308
(54.637)
Partecipazioni in imprese collegate Metro 5 SpA
Milano
53.300
20.867
231.457
36,70%
Ferrovie Nord Milano SpA (*)
Milano
230.000
(376)
406.988
14,74%
Totale
59.990
23.061
(36.929)
144.935
53.369
(91.566)
2.024.677
95.121
(1.929.557)
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto T.E.L.T. Sas (**) Sita SpA
Le Bourget du Lac Roma
1.000
-
4.049.355
50,00%
200
74
2.630
55,00%
Totale Totale Partecipazioni
1.447
-
(1.447)
2.026.124
95.121
(1.931.004)
43.490.788 38.904.345 (4.586.444)
(*) I dati si riferiscono al bilancio 2024, ultimo disponibile alla data di redazione delle note in oggetto. (**) Riclassifica secondo i principi di Gruppo (in accordo con lo IAS 20, Pa. 27) dei contributi in c/impianti erogati dallo Stato fino al 2006, per il tramite della precedente controllante RFI SpA, destinati al finanziamento degli studi e opere preliminari in vista della realizzazione della tratta internazionale della linea ferroviaria Torino-Lione e non trattati dalla società, in base ai principi contabili francesi, come posta di patrimonio netto.
Alla data di chiusura dell’esercizio gli Amministratori hanno valutato l’eventuale presenza di perdite di valore/ ripristini di valore di tutte le partecipazioni. Qualora sia stata accertata la presenza di indicatori di perdite di valore (c.d. trigger events), il valore recuperabile di tali partecipazioni è stato verificato confrontandone il valore di carico ed il relativo valore d’uso, determinato secondo le metodologie appropriate alle singole fattispecie e
circostanze. La tabella sotto riportata indica la metodologia e i tassi di attualizzazione utilizzati per le partecipazioni sottoposte ad impairment test, a seguito dell’individuazione di indicatori di perdite di valore, vale a dire con valori di iscrizioni maggiori rispetto alle corrispondenti frazioni di patrimonio netto o ripristini di valore di precedenti svalutazioni. valori in mila euro
CGU Anas SpA FS Logistix SpA FS International SpA
444
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Valore di carico 31.12.2025
Tasso di attualizzazione (WACC)
Growth Rate
2.745.741
4,15%
-
626.719
5,85%
1,90%
6.830
5,40%
1,90%
Per tali società si rappresenta quanto segue: • per Anas, gli Amministratori, hanno ritenuto opportuno verificare la recuperabilità dell’importo di iscrizione della partecipazione tramite il test di impairment che è stato predisposto sulla base dei flussi di cassa del piano economico finanziario 2026-2052 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Anas del 5 marzo 2026. Il nuovo piano, che rappresenta - ad oggi - la miglior stima dell’evoluzione delle risultanze previsionali economiche, patrimoniali e finanziarie per i successivi esercizi, tiene conto del recepimento del Contratto di Programma 2021-2025 e del mutato contesto normativo e regolatorio.In particolare, la configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari è il “value in use”, calcolato, nella fattispecie, utilizzando le proiezioni di flussi di cassa basate sulle previsioni finanziarie del Piano, considerate per un periodo esplicito fino al 2052, ipotizzando l’adeguamento della Concessione fino a tale data, attualmente in scadenza al 31 dicembre 2032, sulla base dell’evoluzione normativa precedentemente descritta al paragrafo 24 - Attività Immateriali del Bilancio Consolidato a cui si rinvia. Ai fini della determinazione del valore recuperabile, è stata inclusa anche una stima del valore residuo attualizzato (terminal value), basato sull’ipotesi che esso sia pari al Capitale Investito Netto Regolatorio di fine Concessione. I flussi del piano presentano le seguenti assunzioni: a) i valori degli investimenti fino al 2034 sono stati determinati tenendo conto degli investimenti attualmente in corso di esecuzione e del complessivo portafoglio progetti del Contratto di Programma 2021-2025, b) i valori degli investimenti degli anni successivi sono stati stimati tenendo in considerazione una lieve riduzione, con una crescita solo per l’adeguamento dei prezzi previsto dai quadri economici, c) i costi correlati agli investimenti sono stimati con le stesse assunzioni sopra riportate e d) le altre voci di costo, il quinquennio 20262030, recepiscono la pianificazione effettuata dalle strutture competenti mentre a partire dal 2031, sono previste in crescita ad un tasso pari all’inflazione ad esclusione della componente per il costo dell’energia elettrica, per la quale è stata effettuata un’analisi ad hoc. I flussi finanziari attesi dalla CGU sono stati attualizzati in base ad un tasso di sconto (“WACC”) pari al 4,15%, ritenuto adeguato ad attualizzare tali flussi finanziari. Dall’impairment test non sono emerse perdite di valore della partecipazione da riflettere in bilancio al 31 dicembre 2025. Tenendo conto delle ipotesi chiave sopra riportate, l’analisi
di sensitivity rispetto al tasso di attualizzazione (WACC +/-0,25%), a parità di altre condizioni, non comporterebbe la rilevazione di una perdita di valore. Si specifica che il WACC di break-even è pari al 6,7%. Qualora eventuali e futuri sviluppi dovessero portare a considerazioni e risultanze diverse dalle attese, il valore di iscrizione della partecipazione potrebbe essere ridotto sulla base dei flussi di cassa espressi da un PEF rielaborato di conseguenza. Si specifica che le valutazioni di cui sopra hanno tenuto in considerazione gli impatti relativi al cambiamento climatico anche se, allo stato attuale, risultano residuali; • per FS Logistix è stato eseguito un test di impairment sul valore di iscrizione della partecipazione, i cui flussi di cassa sono stati determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili al momento della stima e desumibili dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione della società. In particolare, il value in use è stato stimato applicando il metodo del Discounted Cash Flow, mediante la formula che considera l’attualizzazione dei flussi analiticamente attesi nell’orizzonte di durata dei piani previsionali e la determinazione, laddove possibile analizzando i singoli business, di un terminal value successivo a tale orizzonte temporale. Il costo medio del capitale investito (WACC) risultato al 31 dicembre 2025 è pari al 5,85%. Il test di impairment ha dato esito negativo e pertanto non si è proceduto con la svalutazione in bilancio della stessa. L’analisi di sensitivity rispetto al tasso di attualizzazione e al growth rate (+/- 0,25% basis points) non ha evidenziato effetti significativi sui risultati delle valutazioni effettuate; per FS International gli Amministratori, a seguito dell’operazione straordinaria di assegnazione delle partecipate estere da Trenitalia ad FS International, hanno ritenuto opportuno verificare la recuperabilità dell’importo di iscrizione della partecipazione, i cui flussi di cassa sono stati determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili al momento della stima e desumibili dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione della società. In particolare, il value in use è stato stimato applicando il metodo del Discounted Cash Flow, mediante la formula che considera l’attualizzazione dei flussi analiticamente attesi nell’orizzonte di durata dei piani previsionali e la determinazione, laddove possibile analizzando i singoli business, di un terminal value successivo a tale orizzonte temporale. Il costo medio del capitale investito (WACC) risultato al 31 dicembre 2025 è pari al 5,40%. Il test di impairment ha dato esito negativo e pertanto si è proceduto al ripristino del valore della partecipazione per un importo pari al valore del fondo precedentemente iscritto per la stessa (6.830 mila euro). L’analisi di sensitivity rispetto al tasso di Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
445
attualizzazione e al growth rate (+/- 0,25% basis points) non ha evidenziato effetti significativi sui risultati delle valutazioni effettuate. Con riferimento a FS Energy, il valore di carico della partecipazione risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata alla data di chiusura dell’esercizio, principalmente per effetto della perdita registrata nel primo esercizio di attività della società, costituita nel corso dell’anno.
Tenuto conto della fase iniziale di sviluppo dell’attività e delle prospettive economico-finanziarie della partecipata, alla data di bilancio non sono stati identificati indicatori di perdita di valore ai sensi dello IAS 36 – Impairment of Assets; pertanto, non si è ritenuto necessario procedere al test di impairment per la partecipata. Si riporta di seguito il prospetto riassuntivo delle principali voci patrimoniali ed economiche delle società collegate e a controllo congiunto. valori in mila euro
Partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto 31.12.2025
% di possesso
Attività correnti
Attività non correnti
Totale Passività Passività attività correnti non correnti
Totale Ricavi passività
Costi
Utile/ (perdita)
Partecipazione in imprese collegate FNM SpA (*)
14,74%
469.779 1.226.729 1.696.508
602.049
687.471
1.289.520 115.804 116.181
(376)
Metro 5 SpA
36,70%
133.428 566.833
700.261
98.456
370.149
468.605
21.070
5.486.519
479.325 5.006.327
82.179
61.109
5.485.652 16.637
16.637
-
739
133
74
Partecipazione a controllo congiunto T.E.L.T. Sas
50,00%
Sita SpA
55,00%
509.997 4.976.522 3.370
3.370
113
626
207
(*) I dati si riferiscono al bilancio 2024, ultimo disponibile alla data di redazione delle note in oggetto.
valori in mila euro
Partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto 31.12.2024
% di possesso
Attività correnti
Attività non correnti
Totale Passività Passività attività correnti non correnti
Totale Ricavi passività
Costi
Utile/ (perdita)
Partecipazione in imprese collegate FNM SpA (*)
14,74%
336.927 1.108.324 1.445.250
355.420
672.485
1.027.905 119.965 105.728
14.237
Metro 5 SpA (**)
36,70%
122.585
703.820
90.525
394.784
485.308 84.256 64.376
19.880
642.175 4.148.268 4.790.443
606.474
4.183.101
4.789.576 (12.560) (12.560)
-
581.235
Partecipazione a controllo congiunto T.E.L.T. Sas (**)
50,00%
(*) I dati si riferiscono al bilancio 2023, ultimo disponibile alla data di redazione delle note in oggetto. (**) Nell’esercizio corrente è stata effettuata una diversa classificazione dei dati e, al fine di una migliore comparabilità, sono stati riclassificati anche i dati dell’esercizio precedente.
446
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
19. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI E CORRENTI - INCLUSI DERIVATI (16.327.037 MILA EURO) Nella tabella seguente si riporta la composizione delle “Attività finanziarie non correnti e correnti (inclusi derivati)” alla fine dei due esercizi a confronto. valori in mila euro
Valore contabile 31.12.2025
Strumenti finanziari derivati di copertura Titoli e finanziamenti Crediti per finanziamenti Altri crediti finanziari Totale
31.12.2024
Non correnti
Correnti
Totale
613
162
775
11.614.353
1.486.918
31.885 11.646.851
Non correnti
Variazioni
Correnti
Totale
Non correnti
Correnti
Totale
367
367
613
(205)
408
13.101.271 9.008.865
1.851.123 10.859.988 2.605.488
(364.205)
2.241.283
3.189.537
3.189.537
5.544.344
5.544.344
(2.354.807) (2.354.807)
3.569
35.454
8.218
41.422
33.204
4.680.186 16.327.037 9.042.069
Le Attività finanziarie, nel corso del 2025, hanno subito un decremento complessivo pari a 119.084 mila euro. I “Titoli e finanziamenti” al 31 dicembre 2025 sono relativi ai finanziamenti concessi alle società del Gruppo, principalmente alle società controllate RFI e Trenitalia per complessivi 10.718.486 mila euro, di cui 5.836.885 mila euro afferenti al Programma Euro Medium Term Notes, 2.350.400 mila euro afferenti al Programma Eurofima e 2.531.201 mila euro relativi ad ulteriori finanziamenti concessi alle suddette società. Il valore della voce è esposto al netto del fondo svalutazione derivante dall’applicazione dell’IFRS 9 pari a 8.718 mila euro. La Società nel corso dell’esercizio ha concesso finanziamenti a medio/lungo termine per un ammontare complessivo di 3.882.682 mila euro nei confronti principalmente di Trenitalia, RFI, FS International, TX Logistik, FSTechnology e FS Logistix. L’incremento registrato è ascrivibile alla contrazione della provvista a breve termine erogata alle società del Gruppo, intervenuta a valle dell’assunzione di nuovi finanziamenti a lungo termine da parte delle medesime. A tali incrementi, si contrappongono i rimborsi effettuati da parte delle società del Gruppo nel corso dell’esercizio per un totale complessivo di 1.664.847 mila euro, prevalentemente riconducibili alle società RFI, Trenitalia, Qbuzz, TX Logistik, Busitalia Sita Nord e Treni Turistici Italiani. Il decremento dei “Crediti per finanziamenti a breve” dell’esercizio pari a 2.354.807 mila euro è essenzialmente dovuto alla minore provvista a breve termine concessa alle società del Gruppo in considerazione dell’accensione di finanziamenti a lungo termine per un ammontare complessivo di 2.192.777 mila euro e al decremento dei crediti per interessi maturati e non liquidati per un ammontare pari 12.644 mila euro.
(1.319)
(4.649)
(5.968)
7.404.052 16.446.121 2.604.782 (2.723.866)
(119.084)
La voce accoglieva inoltre al 31 dicembre 2024 incassi in transito relativi al Conto di tesoreria Centrale dello Stato per un ammontare pari a 149.386 mila euro. La voce include anche il credito concesso alla società Ferrovie del Sud Est per un ammontare pari a 199.520 mila euro, incrementato degli interessi di periodo maturati per 9.746 mila euro. Il totale del credito è stato integralmente svalutato a seguito di valutazione di recuperabilità secondo IFRS 9. Sulla base di quanto previsto dall’articolo 2467 c.c. i finanziamenti concessi il cui rimborso è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori ammontano a complessivi 281.471 mila euro. Il decremento della voce “Altri crediti finanziari”, pari a 5.968 mila euro, è principalmente riconducibile alla variazione intervenuta nei crediti verso istituti di credito. La voce include i risconti attivi relativi alle commissioni up-front corrisposte per l’ottenimento di linee di credito committed, rilevate e ripartite lungo la durata dei contratti secondo il criterio del costo ammortizzato. La voce comprende, al 31 dicembre 2025, incassi vincolati ricevuti sul Conto di Tesoreria Centrale dello Stato per un ammontare pari a 29.240 mila euro. Tali somme risultavano già presenti al 31 dicembre 2024 e precedentemente classificate tra le disponibilità liquide. Al fine di garantire una più appropriata rappresentazione contabile, il relativo saldo è stato riclassificato tra le attività finanziarie non correnti. I dati comparativi dell’esercizio precedente sono stati conseguentemente riesposti. Per ulteriori informazioni in merito alle operazioni finanziarie più rilevanti nel corso dell’esercizio, si rimanda al paragrafo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione. Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
447
20. ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI E CORRENTI (2.705.963 MILA EURO) valori in mila euro
31.12.2025 Non correnti Altri crediti verso società del Gruppo Crediti per IVA Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Altre Amministrazioni dello Stato Debitori diversi e ratei/ risconti Crediti per consolidato fiscale Valore Lordo Altre attività Fondo svalutazione Totale
31.12.2024
Correnti
Totale
471.628
471.628
Non correnti
Variazioni
Correnti
Totale
448.255
448.255
5.504
5.504
5.504
5.504
1.642.092
555.446 2.197.538
1.718.541
71.836 1.790.376
14.774
14.774
29.548
4.076
4.076
14.847
1.662.370 1.045.924 2.708.294 1.738.891 (1.817)
(514)
(2.331)
(1.128)
1.660.553 1.045.410 2.705.963 1.737.763
La voce “Altre attività non correnti e correnti” ha subito un incremento totale di 399.305 mila euro per effetto delle seguenti variazioni: • incremento degli “Altri crediti verso società del Gruppo” per 23.373 mila euro principalmente dovuto all’effetto combinato dell’aumento dei crediti verso controllate per dividendi (+52.091 mila euro) e dei maggiori crediti per Iva di Gruppo (+523 mila euro), compensati dalla riduzione dei crediti per incassi ricevuti dal Gruppo (-29.241 mila euro); • incremento dei crediti verso il MIT a valere sul capitolo di spesa 7532 relativi alla realizzazione della linea ferroviaria Torino – Lione, legato all’iscrizione di un ulteriore impegno pluriennale di 524.787 mila euro al netto degli incassi ricevuti nell’anno per un totale di 117.625 mila euro e trasferiti a TELT. Il
Non correnti
Correnti
Totale
23.373
23.373 -
483.610
407.162
(14)
(14)
6.152
6.079
(37.296)
(37.296)
(76.522)
475.826
399.305
(2.551)
(689)
909
220
568.675 2.306.438
(77.211)
476.735
399.525
14
14
8.622
23.469
41.372
41.372
570.098 2.308.989 (1.423)
(76.449)
(73)
trasferimento dei contributi dal MIT verso TELT Sas è già descritto nella Nota 20 - Partecipazioni; • incremento dei “Debitori diversi e ratei/risconti” per 6.079 mila euro principalmente riconducibile alla rilevazione di depositi cauzionali versati nell’ambito di operazioni di investimento; • decremento dei “Crediti per consolidato fiscale” per 37.296 mila euro dovuto alle minori imposte ricevute dalle società del Gruppo: per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 13 - Imposte sul reddito del periodo correnti, differite e anticipate; • decremento del “Fondo svalutazione” per 220 mila euro rispetto al periodo precedente che riflette l’adeguamento della svalutazione delle altre attività in seguito all’applicazione dell’IFRS 9.
La tabella seguente illustra la composizione delle altre attività per area geografica: valori in mila euro
Nazionali
31.12.2024
Variazioni
2.688.352
2.294.417
393.935
Paesi dell'area euro
715
325
390
Regno Unito
77
81
(4)
Altri paesi europei non UE
1
(1)
Stati Uniti
30
(30)
19.149
14.135
5.014
2.708.294
2.308.989
399.305
Altri paesi Totale
448
31.12.2025
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
21. CREDITI COMMERCIALI NON CORRENTI E CORRENTI (178.777 MILA EURO) valori in mila euro
31.12.2025 Non correnti
Correnti
Totale
64.069
Totale
Non correnti
Variazioni
Correnti
Totale
64.069
13.671
2.866
2.866
8.985
108.886
117.871
8.985
175.821
184.806
(6.030)
(6.030)
8.985
169.792
178.777
Clienti ordinari Amministrazioni dello Stato e altre Amministrazioni Pubbliche Crediti verso società del Gruppo Valore lordo crediti commerciali Fondo svalutazione
31.12.2024
I Crediti commerciali subiscono nel 2025 una variazione in diminuzione di 518 mila euro principalmente per i maggiori incassi ricevuti dalle società del Gruppo per operazioni intersocietarie (-50.941 mila euro) compensati dall’incremento dei crediti verso clienti ordinari (+50.398 mila euro) relativi per la maggior parte alla commessa Metro Riyadh. La natura dei crediti verso parti correlate è dettagliata alla successiva Nota 37 - Parti correlate.
Non correnti
Correnti
Totale
13.671
50.398
50.398
2.841
2.841
25
25
17.970
150.842
168.812
(8.985)
(41.956)
(50.941)
17.970
167.355
185.324
(8.985)
8.467
(518)
(5.779)
(5.779)
(251)
(251)
17.970
161.576
179.546
(8.985)
8.216
(769)
Il “Fondo svalutazione” si è decrementato complessivamente di 251 mila euro rispetto al periodo precedente; tale variazione è principalmente dovuta all’adeguamento della svalutazione dei crediti commerciali dovuto all’applicazione del principio contabile IFRS 9. La massima esposizione al rischio di credito, suddivisa per regione geografica, è la seguente: valori in mila euro
Nazionali Paesi dell'area euro Regno Unito
31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
125.306
176.010
(50.704)
1.161
1.523
(362)
13
62
(49)
24
(24)
Altri paesi europei non UE Altri paesi
58.326
7.705
50.621
Totale
184.806
185.324
(518)
22. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (882.678 MILA EURO) valori in mila euro
31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
Depositi bancari e postali
863.273
263.955
599.318
Denaro e valori in cassa
32
24
8
Conti correnti di tesoreria
19.732
20.342
(610)
883.037
284.322
598.716
(359)
(142)
(217)
882.678
284.180
598.498
Totale Fondo svalutazione Totale al netto del fondo svalutazione
L’incremento della voce al 31 dicembre 2025, pari a 598.498 mila euro, è principalmente riconducibile all’aumento dei depositi bancari e postali per 599.318 mila euro, conseguente alla provvista finanziaria realizzata nel corso dell’esercizio, parzialmente compensato dalla riduzione delle disponibilità detenute sul Conto di Tesoreria Centrale dello Stato per 610 mila euro. Nel corso dell’esercizio, una parte delle disponibilità
liquide, pari a 29.240 mila euro, precedentemente classificata sul Conto di Tesoreria Centrale dello Stato, è stata riclassificata tra le attività finanziarie non correnti, in quanto vincolata. Per garantire una rappresentazione comparativa omogenea, la stessa riclassifica è stata applicata anche ai saldi dell’esercizio 2024. Per maggiori dettagli relativi alla variazione del saldo, si rinvia al prospetto contabile del rendiconto finanziario. Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
449
23. CREDITI TRIBUTARI (83.492 MILA EURO) I crediti tributari, che ammontano nel 2025 a 83.492 mila euro con una variazione in aumento di 1.793 mila euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2024, si
riferiscono principalmente ai crediti IRES rivenienti dal consolidato fiscale ed alle ritenute d’acconto di Gruppo.
24. PATRIMONIO NETTO (40.722.289 MILA EURO) Le variazioni intervenute nell’esercizio 2025 delle principali voci di Patrimonio netto sono riportate analiticamente nel relativo prospetto che segue gli schemi di Bilancio. Capitale Sociale Il Capitale Sociale di Ferrovie dello Stato Italiane al 31 dicembre 2025 è interamente sottoscritto e versato e costituito da 31.062.952.307 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna, per un totale di 31.062.952.307 euro. Riserva legale Al 31 dicembre 2025 la riserva legale ammonta a 6.212.590 mila euro e non si è movimentata nel corso dell’anno; la riserva raggiunge la soglia prevista dall’art. 2430 del Codice Civile. Riserve diverse Al 31 dicembre 2025 le riserve diverse, interamente disponibili e costituite nel 2024, ammontano a
2.000.000 mila euro e non si sono movimentate nel corso dell’anno. Riserve di valutazione Le Riserve di valutazione includono gli effetti delle variazioni attuariali del Trattamento di Fine Rapporto (TFR), della Carta di Libera Circolazione (CLC) e della variazione di Fair Value sui Derivati. Al 31 dicembre 2025 la riserva, al netto dell’effetto imposte, ammonta complessivamente a 402 mila euro. Riserva per utili (perdite) portate a nuovo La Riserva per utili/perdite portate a nuovo, pari a 1.346.498 mila euro, accoglie la destinazione dell’utile 2024 e degli anni precedenti. Risultato di esercizio L’utile dell’esercizio 2025 è pari a 99.846 mila euro. Nel prospetto che segue sono indicate l’origine, la disponibilità e la distribuibilità delle voci di Patrimonio.
valori in mila euro
Importi al 31.12.2025 (a+b) Quota indisponibile (a) Quota disponibile (b) Capitale Sociale
31.062.952
31.062.952
Riserva legale
6.212.590
6.212.590
Riserve diverse
2.000.000
B 2.000.000
A, B, C
Riserva per variazione fair value su derivati (Cash Flow Hedge)
(1)
Riserva per utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti
403
403
A, B
Riserva per utili (perdite) portate a nuovo
1.346.498
1.346.498
A,B,C
Totale Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci
450
Possibilità di utilizzo
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
40.622.443
A, B
37.275.543
3.346.901
25. FINANZIAMENTI A MEDIO/LUNGO TERMINE E A BREVE TERMINE (15.031.920 MILA EURO) La presente nota illustra le consistenze e le condizioni contrattuali che regolano i finanziamenti della Società valutate al costo ammortizzato: valori in mila euro
Valore contabile 31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
Prestiti obbligazionari
Finanziamenti a medio/lungo termine al netto della quota corrente
7.742.361
7.720.998
21.363
Finanziamenti da banche
3.324.007
1.417.016
1.906.991
Totale
11.066.368
9.138.014
1.928.354
valori in mila euro
Valore contabile Finanziamenti a breve termine e quota corrente di Finanziamenti a medio/lungo termine
31.12.2025
31.12.2024
Prestiti obbligazionari (breve termine)
1.276.262
1.597.360
(321.098)
Finanziamenti da banche (breve termine)
2.689.290
3.713.275
(1.023.985)
8
(8)
Debiti finanziari verso società del Gruppo (breve termine)
Variazioni
Totale
3.965.552
5.310.643 (1.345.091)
Totale Finanziamenti
15.031.920
14.448.657
Nel corso del 2025, l’ammontare dei “Prestiti obbligazionari” (sia quota a medio/lungo termine che quota a breve) si è decrementato di 299.735 mila euro per i rimborsi effettuati di ammontare complessivo pari a 1.498.817 mila euro e per la riduzione degli interessi passivi su prestiti obbligazionari per un ammontare di 1.999 mila euro. A tali decrementi, si contrappone la sottoscrizione di due nuovi bond, a valere sul Programma EMTN e sul Programma Eurofima, per un ammontare di 1.200.000 mila euro. Si precisa che la voce si è incrementata per effetto della valutazione periodica del derivato di copertura Fair Value Hedge che ha generato nel periodo un differenziale di 1.342 mila euro. Per ulteriori informazioni in merito alle operazioni finanziarie più rilevanti nel corso dell’esercizio, si rimanda al paragrafo “Principali eventi” della Relazione sulla Gestione. La voce “Finanziamenti da banche” (sia quota a medio/ lungo che quota a breve) presenta una variazione in aumento di 883.006 mila euro, principalmente per l’effetto congiunto dei seguenti fenomeni: • incremento della provvista a breve termine per 947.531 mila euro legate alle esigenze di liquidità e operative del Gruppo;
583.263
• sottoscrizione di due contratti di finanziamento con Intesa San Paolo per un importo complessivo di 250.000 mila euro con scadenze entro il 2031; • incremento degli interessi passivi su finanziamenti da banche per 5.476 mila euro; • decremento del debito relativo al programma di Euro-Commercial Paper (ECP) per 320.000 mila euro. Si segnala che, in data 19 dicembre 2024, è stato sottoscritto un finanziamento quadriennale dell’importo di 2.000.000 mila euro con Intesa Sanpaolo – IMI CIB, finalizzato a finanziare spese di manutenzione straordinaria per l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria, totalmente rispondenti ai principi ESG perché relative a progetti in grado di produrre significativi benefici ambientali e sociali. Tale finanziamento è divenuto operativo nell’esercizio 2025. L’operazione, aggiudicata tramite procedura competitiva che ha visto una significativa partecipazione bancaria, ha permesso la riclassificazione del debito da breve a medio/lungo termine, con la conseguente estensione della scadenza a gennaio 2029, rispetto al precedente finanziamento a breve di pari importo sottoscritto con Intesa Sanpaolo a luglio 2023 e con scadenza a gennaio 2025.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
451
I termini e le condizioni dei finanziamenti in essere a medio/lungo termine, inclusa la quota a breve, sono i seguenti: valori in mila euro
31.12.2025 Creditore
Valuta
EUROFIMA SERIE 13 EUROFIMA SERIE 14 EUROFIMA SERIE 15 EUROFIMA SERIE 16 EUROFIMA SERIE 19 EUROFIMA SERIE 26 EUROFIMA SERIE 27 EUROFIMA SERIE 28 EUROFIMA SERIE 29 EUROFIMA SERIE 30 EUROFIMA SERIE 31 EUROFIMA SERIE 32 EUROFIMA SERIE 33 EUROFIMA SERIE 34 EMTN PROGR. TR. 3 EMTN PROGR. TR. 5 EMTN PROGR. TR. 6 EMTN PROGR. TR. 8 EMTN PROGR. TR. 9 EMTN PROGR. TR. 10 EMTN PROGR. TR. 11 EMTN PROGR. TR. 12 EMTN PROGR. TR. 14 EMTN PROGR. TR. 15 EMTN PROGR. TR. 17 EMTN PROGR. TR. 18 EMTN PROGR. TR. 19 EMTN PROGR. TR. 20 EMTN PROGR. TR. 21 EMTN PROGR. TR. 22 EMTN PROGR. TR. 23 EMTN PROGR. TR. 24 EMTN PROGR. TR. 25 Finanziamento CAIXA Finanziamento CAIXA Finanziamento BNL Finanziamento Unicredit Finanziamento BPER Finanziamento BBVA Finanziamento CA-CIB Finanziamento BNL Finanziamento Barclays Finanziamento ING Finanziamento Unicredit Finanziamento BPM Finanziamento ISP Finanziamento ISP Finanziamento ISP Totale Finanziamenti (*)
EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR
31.12.2024
Tasso di interesse Nominale
Anno di Scadenza
Valore Nominale
Valore Contabile
Valore Nominale
Valore Contabile
Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Tasso fisso 1,65% Tasso fisso 1,50% Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Tasso fisso 1,12% Tasso fisso 1,03% Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Tasso fisso 0,64% Tasso fisso 0,37% Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Tasso fisso 3,75% Tasso fisso 4,125% Tasso fisso 4,5% Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread Euribor 6 m + Spread
2026 2026 2027 2026 2027 2025 2034 2034 2030 2034 2041 2034 2033 2040 2025 2031 2025 2025 2030 2026 2029 2029 2032 2030 2028 2029 2039 2027 2029 2033 2040 2040 2032 2029 2028 2026 2028 2028 2028 2028 2029 2027 2029 2029 2028 2029 2030 2031
190.000 100.000 128.700 116.000 65.700
190.497 100.262 129.391 116.304 66.055
200.000 200.000 200.000 240.000 250.000 160.000 100.000 400.000
201.053 201.020 200.567 241.316 251.113 160.816 100.106 401.314
190.000 100.000 128.700 116.000 65.700 42.500 200.000 200.000 200.000 240.000 250.000 160.000 100.000
190.676 100.356 129.765 116.414 66.246 43.339 201.493 201.461 201.702 241.844 251.532 161.169 100.128
49.910
50.271
200.000 699.939 99.930 140.000 87.500 250.000 998.108 293.548 180.645 1.098.601 597.903 495.706 500.000 91.667 796.460 99.811 149.799 99.931 299.624 119.774 99.781 199.687 59.860 49.953 69.813 69.787 99.895 1.996.903 99.757 149.562 12.594.254
201.662 703.737 100.347 140.106 88.740 250.123 1.001.005 293.750 183.459 1.128.211 613.024 509.452 500.891 91.900 810.589 101.177 151.654 100.306 300.829 120.289 100.180 200.453 60.166 50.192 70.133 70.138 100.183 2.022.132 100.071 150.042 12.725.026
300.000 49.895 999.781 100.000 200.000 699.844 99.912 140.000 100.000 250.000 997.287 316.129 193.548 1.097.525 597.341 495.234 500.000 100.000
300.031 50.256 1.007.045 100.085 202.252 703.641 100.329 140.124 102.061 250.123 1.000.184 316.386 197.908 1.127.135 612.462 508.981 500.946 100.298
99.762 149.726 99.871 299.467 119.713 99.721 199.602 59.826 49.927 69.762 69.784 99.854
101.807 152.598 100.313 301.045 120.345 100.245 200.615 60.214 50.232 70.154 70.220 100.210
10.646.411
10.754.370
(*) Il valore contabile dei finanziamenti non comprende al 31.12.2025 la provvista a breve pari a 2.315.351 mila euro e la rettifica dei debiti finanziari per derivati FVH pari a – 8.459 mila euro. Lo stesso valore al 31.12.2024 non comprende al 31.12.2024 la provvista a breve pari a 3.702.294 mila euro e la rettifica dei debiti finanziari per derivati FVH pari a - 9.801 mila euro.
452
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Di seguito la tabella con la composizione della Posizione finanziaria netta, esposta nello Stato Patrimoniale Riclassificato, come riportato nella Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025, confrontata con il 31 dicembre 2024: valori in mila euro
Posizione finanziaria netta Posizione finanziaria netta a breve termine Conti correnti di tesoreria (*) Strumenti finanziari derivati correnti
31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
(882.902)
(1.493.740)
610.838
(19.712)
(20.295)
583
1.332
1.069
263
Finanziamenti da banche
2.689.290
3.713.275
(1.023.985)
Prestiti obbligazionari
1.276.262
1.597.360
(321.098)
Conto corrente intersocietario
700.543
874.032
(173.489)
(4.680.024)
(7.403.685)
2.723.661
(862.966)
(263.885)
(599.081)
Debiti finanziari correnti IFRS 16
6.153
83
6.070
Altro
6.219
8.306
(2.087)
(516.782)
136.686
(653.468)
8.460
9.916
(1.456)
Crediti finanziari Depositi bancari e postali
Posizione finanziaria netta a medio/lungo termine Strumenti finanziari derivati non correnti Finanziamenti da banche
3.324.007
1.417.016
1.906.991
Prestiti obbligazionari
7.742.361
7.720.998
21.363
Crediti finanziari (*)
(11.645.393)
(9.040.593)
(2.604.801)
Debiti finanziari non correnti IFRS 16
24.544
109
24.435
Altro (*)
29.240
29.240
-
(1.399.684)
(1.357.054)
(42.630)
Totale complessivo (*) I dati comparativi sono stati oggetto di riclassifica; per il dettaglio si rinvia alle Note 19, 22, 28
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione relativo alle variazioni complessive delle passività e delle attività finanziarie distinte tra variazioni monetarie e non monetarie, secondo quanto richiesto dall’Amendment allo IAS 7. valori in mila euro
Voci del flusso di cassa generato / (assorbito) da attività finanziaria
31.12.2024
Effetto da Effetto da movimentaRendiconto zione conto corrente finanziario intersocietario
Effetti non monetari 31.12.2025 IFRS 9
Altro
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(284.180)
(598.498)
(882.678)
Erogazione e rimborso di finanziamento a breve e a medio/lungo termine
14.448.657
583.262
15.031.920
Variazione delle altre attività finanziarie
(16.446.122)
117.417
2.697
924.590
(4.309)
(173.489)
(1.357.054)
97.873
(170.792)
Variazione delle altre passività finanziarie Totale
(622)
(408) (16.327.038) 31.319
(622)
778.112
30.911 (1.399.684)
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
453
26. BENEFICI AI DIPENDENTI (4.316 MILA EURO) valori in mila euro
31.12.2025
31.12.2024
Valore attuale obbligazioni TFR
4.113
3.984
Valore attuale obbligazioni CLC
203
208
Totale
4.316
4.192
La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nel valore attuale delle passività per obbligazioni a benefici definiti. valori in mila euro
31.12.2025
31.12.2024
4.192
4.505
Service Costs
5
5
Interest cost (*)
131
156
(Utili) perdite attuariali rilevati nel patrimonio netto (**)
(24)
(56)
- da cambiamenti assunzioni finanziarie
10
(35)
- derivanti dall'esperienza
(34)
(11)
Anticipi, utilizzi e altre variazioni
12
(418)
4.316
4.192
Obbligazioni a benefici definiti al 1° gennaio
- da cambiamenti assunzioni demografiche
Totale obbligazioni a benefici definiti
(10)
(*) con rilevazione a Conto Economico (**) al netto degli effetti fiscali
La variazione in aumento del fondo TFR e della CLC, pari a circa 124 mila euro, è imputabile principalmente: • alle liquidazioni erogate al personale in uscita nel corso dell’esercizio (-492 mila euro) ed ai trasferimenti dei dipendenti da/presso altre società del Gruppo (+504 mila euro); • alla differenza tra il valore dell’accantonato atteso alla fine del periodo d’osservazione ed il valore
454
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
attuale atteso delle prestazioni pagabili in futuro, ricalcolato alla fine del periodo risultanti a tale data e delle nuove ipotesi valutative, che costituisce l’importo degli (utili)/perdite attuariali. Tale calcolo ha generato un utile attuariale di 24 mila euro rispetto alla perdita generata nel 2024, pari a 56 mila euro.
Ipotesi attuariali Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale. 31.12.2025
31.12.2024
Tasso di attualizzazione TFR
3,09%
3,18%
Tasso di attualizzazione CLC
3,96%
3,38%
Tasso annuo incremento TFR (Anno x+1)
3,00%
3,00%
Tasso di inflazione TFR (Anno+1)
2,00%
2,00%
Tasso di inflazione CLC (Anno+1)
2,00%
2,00%
Tasso atteso di turnover dei dipendenti
3,00%
3,00%
Tasso atteso di anticipazioni
2,00%
2,00%
Probabilità di decesso
Tabella di mortalità RG48 pubblicate dalla RGS
Inabilità
Tavole INPS distinte per età e sesso
Età pensionamento
100% al raggiungimento dei requisiti Assicurazione Generale Obbligatoria
Nel seguito sono riepilogati i risultati delle sensitivity effettuate per valutare gli effetti che si sarebbero registrati in termini di variazione del valore attuale delle passività per obbligazioni a benefici definiti, a seguito di variazioni nelle ipotesi attuariali ragionevolmente
possibili. Nella tabella è fornita la durata (duration) media finanziaria dell’obbligazione per i piani a benefici definiti e le erogazioni previste a piano. valori in mila euro
TFR
CLC
Tasso di inflazione +0,25%
4.150
211
Tasso di inflazione -0,25%
4.076
195
Tasso di attualizzazione +0,25%
4.055
197
Tasso di attualizzazione -0,25%
4.172
209
Tasso di turnover + 1%
4.121
Tasso di turnover - 1%
4.104
Service Cost
-
5
Duration del piano
7
13
Erogazione 1° anno
844
16
Erogazione 2° anno
190
16
Erogazione 3° anno
302
16
Erogazione 4° anno
280
15
Erogazione 5° anno
438
15
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
455
27. FONDI RISCHI E ONERI (10.516 MILA EURO) Nella tabella seguente sono riportate le consistenze ad inizio e fine anno e le movimentazioni dell’esercizio 2025 dei fondi rischi e oneri. valori in mila euro
Descrizione
31.12.2024
Accantonamenti
Utilizzi e altre variazioni
10.000
3.500
(3.475)
Fondo contenzioso personale
75
28
(12)
Fondo contenzioso terzi
414
Altri fondi diversi
1.620
Totale
12.109
Fondo incentivo all'esodo
3.528
Il “Fondo contenzioso personale” posto a presidio dei probabili oneri relativi al contenzioso con il personale è stato utilizzato per 12 mila euro per sentenze sfavorevoli. Sono, inoltre, stati stanziati ulteriori accantonamenti dell’anno per 28 mila euro e rilasci per esubero fondi per 14 mila euro.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
31.12.2025 10.025
(14)
77 414
Il “Fondo incentivo all’esodo” è posto principalmente a presidio dei probabili oneri stimati da sostenere per il personale coinvolto nel processo di change management. Il saldo del fondo al 31 dicembre 2025 è imputabile agli accantonamenti effettuati nel periodo di riferimento ed i relativi utilizzi, per i cui dettagli si rinvia alla Nota 6 - Costo del personale.
456
Rilascio fondi eccedenti
(552)
(1.068)
0
(4.039)
(1.082)
10.516
Il “Fondo contenzioso terzi” è posto a presidio dei probabili oneri relativi al contenzioso nei confronti di terze parti ed è invariato rispetto all’esercizio precedente. Gli “Altri fondi diversi” sono relativi a fondi per altri rischi ed oneri futuri. Tale fondo è stato utilizzato nel corso dell’esercizio per esigenze di natura contrattuale legate al costo del personale sorte durante l’anno, la quota restante è stata rilasciata poiché sono venuti meno i presupposti dell’accantonamento.
28. PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI E CORRENTI - INCLUSI I DERIVATI (778.112 MILA EURO) valori in mila euro
Valore contabile 31.12.2025
31.12.2024
Non correnti Correnti
Totale
Non correnti Correnti
Variazioni Totale
Non correnti
Correnti
Totale
Passività finanziarie Strumenti finanziari derivati di copertura Passività del leasing
9.074
1.494
10.568
9.916
1.437
11.353
(842)
57
(785)
24.544
6.153
30.697
108
83
192
24.436
6.070
30.506
(175.566)
(176.199)
Altre passività finanziarie
30.084 706.763 736.847
30.717 882.329
913.046
(633)
Totale passività finanziarie
63.702
40.741 883.849 924.591
22.961
714.410
778.112
Il decremento della voce “Altre passività finanziarie” (-176.199 mila euro) è principalmente riconducibile alla riduzione del debito verso società del Gruppo, aderenti al sistema di cash pooling, che trasferiscono quotidianamente le proprie disponibilità monetarie sul conto della Società. Nel corso dell’esercizio, si è proceduto a riclassificare in tale voce 29.240 mila euro relativi ad anticipazioni finanziarie ricevute dal MIT sul conto corrente di tesoreria. Tali importi, in precedenza iscritti tra le altre passività correnti, ora ricondotti tra le passività finanziarie non correnti, in ragione della loro effettiva natura. Per assicurare la corretta comparabilità dei dati di bilancio, la stessa riclassifica è stata applicata anche ai saldi relativi all’esercizio 2024.
(169.439) (146.478)
L’incremento della voce “Passività del leasing” pari a 30.506 mila euro rappresenta il debito finanziario derivante dalla sottoscrizione di nuovi contratti nel corso del periodo di riferimento. Il decremento della voce “Strumenti finanziari” accoglie il minor debito derivante dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura del rischio finanziario sulla base di quanto previsto dall’IFRS 13. In particolare, in base alla natura dei rischi coperti, la Società presenta relazioni di copertura cash flow hedge e fair value hedge. A seguito della valutazione effettuata al 31 dicembre 2025, la voce ha subito un decremento pari a 785 mila di euro riconducibile sostanzialmente all’andamento dei tassi nel periodo di riferimento.
29. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI E CORRENTI (2.458.754 MILA EURO) valori in mila euro
31.12.2025 Non correnti Acconti per contributi
1.642.092
Debiti per IVA Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale Altri debiti verso società del Gruppo Altri debiti e ratei /risconti passivi Debiti per consolidato fiscale Totale
31.12.2024
Variazioni
Totale
Non correnti
Correnti
Totale
Non correnti
Correnti
Totale
555.446 2.197.538
1.718.541
71.836 1.790.376
(76.448)
483.610
407.162
Correnti 6.141
6.141
426
426
5.715
5.715
8.008
8.008
5.735
5.735
2.273
2.273
7.009
153.000
160.009
8.081
191.411
199.491
(1.072)
(38.411)
(39.483)
2.646
18.999
21.645
3.018
19.002
22.020
(371)
(3)
(374)
65.412
65.412
11.061
11.061
54.352
54.352
507.536
429.645
1.651.747
807.006 2.458.754 1.729.639
La voce “Altre passività non correnti e correnti” ha subito un incremento di 429.645 mila euro come risultato delle seguenti variazioni: • gli “Acconti per contributi” sono interamente riferiti alle risorse destinate alla realizzazione della linea ferroviaria Torino - Lione. La variazione rispetto all’esercizio precedente (+407.162 mila euro) è speculare alla variazione dei crediti nei confronti del MIT, per il cui dettaglio si rimanda alla Nota 20 -
299.471 2.029.109
(77.891)
Altre attività non correnti e correnti; • i “Debiti per consolidato fiscale” si incrementano per 54.352 mila euro, per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 13 - Imposte sul reddito dell’esercizio correnti, differite e anticipate; • gli “Altri debiti verso società del Gruppo” si decrementano per 39.483 mila euro principalmente per la diminuzione dei debiti verso RFI legati all’operazione di cessione dello Scalo Farini - San Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
457
Cristoforo (-32.938 mila euro) e alla diminuzione dei debiti per IVA di periodo verso controllate (-5.180 mila euro); • il saldo dell’Erario per l’IVA di periodo risulta essere a debito nell’esercizio in corso, con una variazione di +5.715 mila euro rispetto al 2024. • gli “altri debiti e ratei/risconti passivi” hanno subito un decremento di 374 mila euro. La voce al 31
dicembre 2024 includeva un importo pari a 29.240 mila euro che, nel corso dell’esercizio, è stato riclassificato tra le “Altre passività finanziarie” in considerazione della sua natura. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il saldo dell’esercizio 2024 è stato conseguentemente riclassificato. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Nota 28 - Passività finanziarie non correnti e correnti - inclusi i derivati.
30. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO (0 MILA EURO) Nel corso del 2025 non si rilevano debiti per imposte sul reddito. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 13 - Imposte sul reddito dell’esercizio correnti, differite e anticipate. 31. DEBITI COMMERCIALI CORRENTI (129.932 MILA EURO) valori in mila euro
31.12.2025
31.12.2024
Variazioni
Debiti verso fornitori
76.741
34.567
42.174
Acconti commerciali
15.314
28.019
(12.705)
Debiti commerciali verso società del Gruppo
37.877
44.882
(7.005)
Totale
129.932
107.468
22.464
I debiti commerciali subiscono nel 2025 un incremento pari a 22.464 mila euro come risultato delle seguenti variazioni: • i “Debiti verso fornitori” si incrementano per 42.174 mila euro e sono principalmente legati all’incremento dei costi per servizi, per i quali si rinvia alla Nota 8 - Costi per servizi; • gli “Acconti Commerciali” si riducono di 12.705 mila euro e sono principalmente connessi alla commessa Riyadh, il decremento è imputabile all’effetto combinato della rilevazione dei ricavi di
competenza (-93.993 mila euro) compensato dagli acconti fatturati nell’anno (+81.508 mila euro); • i “Debiti commerciali verso società del Gruppo” si riducono per 7.005 mila euro a seguito del decremento dei debiti legati alla commessa Riyadh (-1.965 mila euro) e alle forniture di servizi resi da società del Gruppo (-5.040 mila euro). La natura dei debiti verso parti correlate è dettagliatamente indicata alla successiva Nota 40 - Rapporti con parti correlate.
32. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI Le attività svolte dalla Società espongono la stessa a varie tipologie di rischi derivanti dall’utilizzo degli strumenti finanziari, che includono il rischio di mercato (rischi di tasso d’interesse e di cambio), il rischio di liquidità e il rischio di credito.
458
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Si riporta di seguito la classificazione delle attività e passività finanziarie secondo i criteri di valutazione previsti dall’IFRS 9.
valori in mila euro
2025
2024
Crediti commerciali al costo ammortizzato
178.777
Disponibilità liquide al costo ammortizzato (**)
882.678
284.180
2.691.036
2.253.439
Altre attività al costo ammortizzato
179.546
Altre attività finanziarie:
16.327.037
16.446.121
- Al costo ammortizzato (**)
16.326.262
16.445.754
- Derivati attivi Al FVOCI
775
-
- Derivati attivi al FVTPL
-
367
Totale attività finanziarie (*)
20.079.528
19.163.286
Finanziamenti al costo ammortizzato
15.031.920
14.448.657
Debiti commerciali al costo ammortizzato
129.932
107.468
Altre passività al costo ammortizzato (**)
2.377.066
2.006.899
Altre passività finanziarie:
778.112
924.591
- Al costo ammortizzato (**)
767.544
913.238
- Derivati passivi al FVOCI
2.109
1.552
- Derivati passivi al FVTPL
8.459
9.801
18.317.030
17.487.614
Totale passività finanziarie (*) (*) Non sono inclusi i crediti e debiti di natura tributaria. (**) I dati comparativi sono stati oggetto di riclassifica; per i dettagli si rinvia alle Note 22, 19, 29, 28.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione di FS a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale. La gestione dei rischi si focalizza sulla volatilità dei mercati finanziari e cerca di minimizzare potenziali effetti indesiderati sulla performance finanziaria ed economica della Società stessa. In relazione alla presente informativa sui rischi finanziari, al fine di riconciliare il valore delle attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 con le attività e passività riportate nella situazione patrimoniale - finanziaria societaria, si fa presente che i valori esposti nella situazione patrimoniale e finanziaria corrispondono al valore delle attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 al netto dei crediti di natura tributaria e delle partecipazioni. Si evidenzia inoltre che il valore delle attività e delle passività finanziarie è comprensivo dei rispettivi derivati di copertura. Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione contrattuale; tale rischio deriva principalmente dai crediti finanziari verso la pubblica amministrazione, dai
crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della Società. Per il rischio di credito derivante dall’attività di investimento è in vigore una policy per l’impiego della liquidità gestita a livello accentrato dalla Holding FS che definisce: • i requisiti minimi della controparte finanziaria in termini di merito di credito ed i relativi limiti di concentrazione; • le tipologie di prodotti finanziari utilizzabili. In relazione agli strumenti finanziari derivati utilizzati a fini di copertura e che potenzialmente possono generare esposizione di credito nei confronti delle controparti, la Società ha in vigore specifiche policy che definiscono i limiti di concentrazione per controparte e per classe di rating. Per quanto riguarda la valutazione del rischio di credito dei clienti, la Società è responsabile per la gestione e l’analisi del rischio di tutti i nuovi clienti rilevanti, controlla costantemente la propria esposizione commerciale e finanziaria e monitora l’incasso dei crediti della pubblica amministrazione nei tempi contrattuali prestabiliti. Le seguenti tabelle riportano l’esposizione al rischio di credito della Società al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, per categoria e per controparte. Per i dettagli relativi al valore lordo e al fondo svalutazione, si rimanda ai paragrafi delle rispettive voci di bilancio.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
459
valori in mila euro
31.12.2025 Pubblica amministrazione Crediti commerciali correnti e non correnti Altre attività correnti e non correnti
2.196.700
Attività finanziarie correnti e non correnti
Clienti Terzi
Istituti finanziari
Società del Gruppo
Totale
64.437
114.340
178.777
19.459
475.427
2.691.586
16.253.189
16.327.037
72.997
852 882.646
882.646
156.893
883.498
16.842.956 20.080.046
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività finanziarie (*)
2.196.700
*Non sono inclusi i crediti di natura tributaria, i risconti e le partecipazioni
valori in mila euro
31.12.2024 Pubblica amministrazione
Clienti Terzi
24 1.789.302
Crediti commerciali correnti e non correnti Altre attività correnti e non correnti Attività finanziarie correnti e non correnti (**)
Istituti finanziari
Società del Gruppo
Totale
14.604
164.918
179.546
15.427
489.346
2.294.075
16.237.924
16.446.121
207.753
444
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**)
284.156
Totale attività finanziarie (*)
1.789.326
237.784
284.600
284.156 16.892.188
19.203.898
(*) Non sono inclusi i crediti di natura tributaria e le partecipazioni. (**) I dati comparativi sono stati oggetto di riclassifica; per i dettagli si rinvia alle Note 19, 22.
Si evidenzia che una parte significativa dei crediti commerciali e finanziari è riconducibile a enti governativi e pubblici, tra cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). L’ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è coperto
da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2025 e 2024 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.
valori in mila euro
31.12.2025 Scaduti da Non scaduti Pubblica Amministrazione Fondo Svalutazione Pubblica Amministrazione (netto)
0-180
180-360
360-720
Totale
2.866
2.200.463
(897)
(2.866)
(3.763)
2.196.700
2.196.700
Clienti Terzi
99.386
55.890
799
201.729
439
358.243
Fondo Svalutazione
(1.211)
(225)
(3)
(199.529)
(384)
(201.351)
Clienti Terzi (netto)
98.176
55.665
796
2.200
55
156.892
Istituti Finanziari Fondo Svalutazione Istituti finanziari (netto)
460
oltre 720
2.197.597
883.857
883.857
(359)
(359)
883.498
883.498
Società del Gruppo
16.805.629
34.043
Fondo Svalutazione
(9.846)
(2)
Società del Gruppo (netto)
16.795.784
34.041
Totale Attività Finanziarie
19.974.158
89.705
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
2.425
9.431
3.759
16.855.288
(2.463)
(21)
(12.332)
2.425
6.968
3.738
16.842.956
3.221
9.168
3.793
20.080.046
valori in mila euro
31.12.2024 Scaduti da Non scaduti Pubblica Amministrazione Fondo Svalutazione Pubblica Amministrazione (netto) Clienti Terzi (*)
oltre 720
Totale
1.790.438
0-180
2.841
1.793.279
(1.136)
(2.817)
(3.953)
1.789.302
24
1.789.326
1.518
429.099
(401)
(191.315)
1.117
237.784
230.003
197.506
Fondo Svalutazione
(1.140)
(189.774)
Clienti Terzi (netto)
228.863
7.732
Istituti Finanziari (*)
284.742
Fondo Svalutazione
180-360
66 66
360-720
6 6
284.742
(142)
(142)
Istituti finanziari (netto)
284.600
284.600
Società del Gruppo
16.819.515
73.365
3.222
5.927
3.183
16.905.212
Fondo Svalutazione
(4.404)
(6.804)
(1.484)
(72)
(260)
(13.024)
Società del Gruppo (netto)
16.815.111
66.561
1.738
5.855
2.923
16.892.188
Totale Attività Finanziarie
19.117.876
74.293
1.804
5.861
4.064
19.203.898
(*) I dati comparativi sono stati oggetto di riclassifica; per il dettaglio si rinvia alla Nota 28.
Le tabelle seguenti riportano l’esposizione complessiva e l’impairment derivato di ciascuna classe di credito, determinati per classe di rischio al 31 dicembre
2025 e al 31 dicembre 2024, così come determinato dall’agenzia di rating “Fitch”: valori in mila euro
31.12.2025 FVTPL
FVOCI
Costo Ammortizzato
12-months expected credit losses
12-months expected credit losses
Lifetime - not impaired
Lifetime - impaired
17.275.291
2.762.400
260.159
Valori Contabili Lordi
17.275.291
2.762.400
260.159
Fondo Svalutazione
13.113
3.692
200.999
17.262.178
2.758.708
59.160
da AAA a BBBda BB a BB+
Valore Netto
-
-
Fair value throught profit and loss; Fair value throught other comprehensive income
valori in mila euro
31.12.2024 FVTPL
FVOCI
Costo Ammortizzato
12-months expected credit losses da AAA a BBB-
12-months expected credit losses
Lifetime - not impaired
Lifetime - impaired
16.813.628
2.407.439
190.874
da BB a BB+
392
Valori Contabili Lordi
16.813.628
2.407.439
191.266
Fondo Svalutazione
13.196
3.970
191.266
16.800.432
2.403.468
-
Valore Netto
-
-
Fair value throught profit and loss; Fair value throught other comprehensive income
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
461
I movimenti del fondo svalutazione dei titoli avvenuti nel corso dell’esercizio sono riportati di seguito: valori in mila euro
31.12.2025 12-months expected credit losses
Lifetime -not impaired
Lifetime -impaired
Totale
13.197
3.970
191.266
208.433
(83)
(278)
9.746
9.385
(13)
(13)
200.999
217.805
Saldo al 1° gennaio 2025 Rivalutazione netta del fondo svalutazione Utilizzo fondo Saldo al 31 dicembre 2025
13.114
3.692
Rischio di liquidità Il rischio liquidità è il rischio che un’entità abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie da regolare consegnando disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono generalmente monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della struttura Finance & Investor Relations della Holding FS, con l’obiettivo di garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. La Holding FS adotta tecniche di asset liability management nelle attività di raccolta di capitale di debito e di finanziamento alle società del Gruppo ed ha come obiettivo la prudente gestione del rischio di liquidità originato dalla normale operatività. Per far fronte a potenziali e temporanee esigenze di liquidità, la Holding FS può accedere a diverse fonti di provvista che concedono al Gruppo flessibilità nel
funding di breve termine. In particolare, la Holding FS: • ha sottoscritto una linea di credito (cd. “Sustainability linked Back-up Facility”) dell’importo di euro 3,5 miliardi, con una finalità “general purpose” su base rotativa (cd. revolving) e con impegno irrevocabile all’erogazione delle somme (cd. “committed”) con scadenza al 18 giugno 2027; • dispone di numerose linee di credito “uncommitted” concesse dal sistema bancario; • ha in essere un programma di Euro-Commercial Paper per un plafond massimo di euro 2 miliardi. Inoltre, la Holding FS ha in essere un processo integrato e continuativo di monitoraggio delle esigenze di liquidità di Gruppo, che consente l’implementazione di azioni mirate in caso di manifestarsi di esigenze di breve termine.
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, indicate al lordo degli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente: valori in mila euro
31 dicembre 2025
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
Totale
Passività finanziarie non derivate Prestiti obbligazionari
605.003
805.112
1.604.589
3.267.846
4.277.554
10.560.104
Finanziamenti da banche
2.481.723
272.925
400.300
3.038.426
155.505
6.348.879
Passività Finanziarie (*)
706.762
844
29.240
8.424
12.636
Passività del leasing
3.077
3.077
Debiti finanziari verso società del Gruppo Debiti finanziari non derivati Debiti commerciali Debiti finanziari derivati Totale passività finanziarie
462
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
736.847 30.697 3.484
3.796.565
1.081.114
2.014.157
6.348.148
4.436.543
17.676.527
129.932
129.932
2.109
2.109
3.928.606
1.081.114
2.014.157
6.348.148
4.436.543
17.808.568
valori in mila euro
31 dicembre 2024
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
Totale
3.617.000
10.576.976
Passività finanziarie non derivate Prestiti obbligazionari
1.204.643
536.874
1.369.084
3.849.375
Finanziamenti da banche
3.730.754
23.361
374.237
1.143.413
Passività Finanziarie (*)
882.329
5.271.764
1.477
883.806
Passività del leasing
45
Debiti finanziari verso società del Gruppo
8
Debiti finanziari non derivati
5.817.779
Debiti commerciali
107.468
107.468
1.552
1.552
Debiti finanziari derivati Totale passività finanziarie
5.926.799
45
89
22
201 8
560.280
560.280
1.744.887
1.744.887
4.992.810
4.992.810
3.617.000
3.617.000
16.732.755
16.841.775
Passività finanziarie derivate e non derivate I flussi contrattuali delle passività finanziarie a tasso variabile sono stati calcolati utilizzando i tassi forward stimati alla data di chiusura del bilancio. I valori sono comprensivi delle quote capitali e delle quote interessi.
Nella tabella seguente sono riportati i rimborsi delle passività finanziarie in base alla scadenza entro 12 mesi, da 1 a 5 anni e oltre i cinque anni. valori in mila euro
31 dicembre 2025
Valore contabile
Entro 12 mesi
1-5 anni
Oltre 5 anni
Prestiti obbligazionari
9.018.623
1.276.216
4.133.683
3.608.724
Finanziamenti da banche
6.013.297
2.687.893
3.177.596
147.808
30.697
6.153
21.060
3.484
736.847
700.753
36.094
15.799.464
4.671.015
7.368.433
3.760.016
129.932
129.932
-
-
Passività del leasing Debiti finanziari verso società del Gruppo Passività finanziarie (*) Debiti finanziari non derivati Debiti commerciali
valori in mila euro
31 dicembre 2024
Valore contabile
Entro 12 mesi
1-5 anni
Oltre 5 anni
Prestiti obbligazionari
9.318.358
1.497.360
4.668.467
3.152.531
Finanziamenti da banche
5.130.291
3.712.286
1.418.005
192
89
112
8
8
913.046
882.329
30.717
15.361.895
6.092.072
6.117.301
3.152.531
107.468
107.468
-
-
Passività del leasing Debiti finanziari verso società del Gruppo Passività finanziarie (*) Debiti finanziari non derivati Debiti commerciali (*) I dati comparativi sono stati oggetto di riclassifica; per il dettaglio si rinvia alla Nota 28.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
463
Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è il controllo dell’esposizione della Società a tali rischi entro livelli accettabili, ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. All’interno dei rischi di mercato la Società è esposta al rischio di tasso di interesse e limitatamente al rischio di cambio. Rischio di tasso di interesse Le pratiche di asset liability management, che prevedono la raccolta di debito sul mercato da parte di FS ed il quasi totale impiego a favore delle società del Gruppo, non espongono generalmente la Società
464
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
al rischio di tasso di interesse relativo ai finanziamenti passivi di medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile, in quanto quasi totalmente ribaltati attraverso intercompany loan. Di conseguenza le società del Gruppo che sono maggiormente esposte a tale rischio (tra le principali Trenitalia, RFI) hanno scelto di effettuare operazioni di copertura sulla base di specifiche policy di gestione del rischio approvate dai rispettivi CDA ed implementate con il supporto tecnico e operativo della struttura Finance & Investor Relations della Holding FS. Pur nelle diverse personalizzazioni riconducibili alle peculiarità finanziarie e di business proprie delle diverse società, l’obiettivo comune delle policy adottate si concretizza nella limitazione delle variazioni dei flussi di cassa associati alle operazioni di finanziamento in essere e, ove possibile, nello sfruttamento delle opportunità di ottimizzazione del costo del debito derivanti dall’indicizzazione del debito a tasso variabile. L’operatività su coperture tasso di interesse di FS è limitata a poche rare operazioni.
La seguente tabella riporta i finanziamenti a tasso variabile e a tasso fisso. valori in mila euro
Valore contabile
Flussi finanziari contrattuali
Quota corrente
1 e 2 anni
2 e 5 anni
oltre 5 anni
Tasso variabile
10.610.466
11.959.102
4.040.937
783.021
4.174.410
2.960.735
Tasso fisso
5.188.998
5.717.425
836.741
1.231.136
2.173.738
1.475.809
Saldo al 31 dicembre 2025
15.799.464
17.676.527
4.877.678
2.014.157
6.348.148 4.436.544
Tasso variabile
10.031.732
10.972.215
5.260.408
942.034
1.994.375
2.775.398
Tasso fisso (*)
5.330.162
5.760.540
1.117.762
802.763
2.998.413
841.602
Saldo al 31 dicembre 2024
15.361.894
16.732.755
6.378.170
1.744.797
4.992.788
3.617.000
(*) I dati comparativi sono stati oggetto di riclassifica; per il dettaglio si rinvia alla Nota 28.
La seguente tabella riporta l’incidenza dei finanziamenti a tasso variabile e a tasso fisso prima e dopo la considerazione degli strumenti derivati di copertura
che convertono i tassi variabili in tassi fissi ovvero che forniscono protezione verso rialzi del tasso variabile oltre livelli massimi predefiniti.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
465
valori in mila euro
31.12.2025
31.12.2024
Tasso variabile
67,16%
65,43%
Tasso fisso
32,84%
34,57%
Tasso variabile
66,57%
65,79%
Tasso fisso
33,43%
34,21%
Prima della copertura con strumenti derivati
Dopo la copertura con strumenti derivati
Di seguito si riporta l’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti che si sarebbero registrati in termini di variazione degli oneri finanziari a fronte di una
variazione di +/- 50 basis points dei tassi di interessi Euribor applicati ai finanziamenti passivi nel corso del 2025. valori in mila euro
Shift + 50 bps
Shift – 50 bps
Maggiori/(minori) interessi passivi per debiti a tasso variabile
33.138
(33.138)
(Maggiori)/minori interessi attivi da operazioni di finanziamento
(37.459)
37.459
(155)
187
(4.476)
4.508
Net Cash Flow da operazioni di copertura Totale
valori in mila euro
Shift + 50 bps
Shift – 50 bps
Fair value derivati di copertura
(1.552)
1.559
Totale
(1.552)
1.559
Le potenziali fonti di inefficacia delle relazioni di copertura dei flussi finanziari per FS possono derivare da un potenziale disallineamento delle caratteristiche dello strumento di copertura da quello dell’elemento coperto o dall’effetto della componente rischio di credito sulle variazioni di valore dello strumento di copertura e dell’elemento coperto. In ogni caso non si rileva inefficacia delle relazioni di copertura in essere, o scadute nell’anno 2025, sia in cash flow hedge che in fair value hedge.
33. PASSIVITÀ E ATTIVITÀ POTENZIALI
Rischio di cambio FS Italiane ha concesso a FS Group Advisory Limited, società controllata da Trenitalia, un prestito intercompany di ammontare nominale pari a 60.000 mila sterline. A fronte dell’esposizione intercompany di FS verso FS Group Advisory Limited, sono stati stipulati dei currency forward a copertura del rischio di cambio.
34. ALTRE INFORMAZIONI
Gestione del capitale proprio L’obiettivo della Società nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti all’azionista e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
466
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
FS SpA è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali in genere collegati al normale svolgimento delle sue attività. Oltre ai fondi rischi stanziati in bilancio, è possibile che in futuro la Capogruppo possa sostenere altre passività allo stato valutate come improbabili e/o non quantificabili. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 45 – Passività ed attività potenziali – del Bilancio Consolidato.
Alla data di presentazione del Bilancio si rileva, in continuità con gli esercizi passati, che il capitale sociale di Eurofima SA, con sede a Basilea e partecipata al 13,50%, non è del tutto richiamato. Pertanto, tale circostanza costituisce impegno finanziario da parte della Società sulla base delle seguenti considerazioni: • i decimi non ancora versati (callable share) vedono la loro ultima relativa delibera risalire al lontano 1997; • la normativa civilistica svizzera prevede la possibilità che i decimi deliberati possano anche non essere mai richiamati. Il capitale sociale richiamabile attribuito da FS è pari a 280.800 mila franchi svizzeri (301.482 mila euro al
cambio alla data del 31 dicembre 2025). In seguito all’assemblea straordinaria di FS Logistix tenutasi il 19 maggio 2025, il capitale sociale della società è stato deliberato per complessivi 606.552 mila euro. Alla data del 31 dicembre 2025, risultano sottoscritti e versati 495.693 mila euro. Pertanto, l’ammontare del capitale ancora da sottoscrivere, alla data di presentazione della Relazione finanziaria ammonta a 110.859 mila euro.
35. COMPENSO ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE (1.182 MILA EURO) Si evidenzia che, ai sensi dell’art. 37, c. 16 del Decreto Legislativo n. 39/2010 e della lettera 16bis dell’art. 2427 del Codice civile, l’importo totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione e a società appartenenti al suo network è pari a 1.182 mila euro, di cui 581 mila euro relativi alla revisione legale e 601 mila euro per i corrispettivi relativi ad altri servizi di verifica.
36. COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI (1.339 MILA EURO) valori in mila euro
2025
2024
1.239
1.239
Sindaci
100
100
Totale
1.339
1.339
Amministratori (1)
(1) La cifra comprende gli emolumenti previsti per le cariche di Amministratore Delegato, Presidente e di Consigliere di Amministrazione, nonché la parte variabile spettante all’Amministratore Delegato.
Il compenso agli Amministratori racchiude gli emolumenti previsti per le cariche di Presidente, Amministratore Delegato ed i rimanenti Consiglieri. Ai suddetti compensi si devono aggiungere quelli dei componenti
esterni dell’Organismo di Vigilanza, pari a 105 mila euro. Si precisa che i compensi dei rappresentanti del MEF (consiglieri e sindaci) vengono riversati al citato Ministero secondo le norme vigenti in materia.
37. PARTI CORRELATE Operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche valori in mila euro
Benefici a breve termine Benefici successivi al rapporto di lavoro Totale
I benefici si riferiscono alle remunerazioni corrisposte a vario titolo ai dirigenti con responsabilità strategiche. Ai benefici a breve termine erogati nel corso del 2025, pari a 5.400 mila euro, si deve aggiungere una parte variabile ancora da liquidare nel 2025, per un importo pari a 1.998 mila euro, una volta effettuate le verifiche circa il conseguimento degli obiettivi prefissati per tale esercizio. Si precisa che ai dirigenti con responsabilità strategiche da considerare parti correlate non sono stati erogati altri benefici a lungo termine. I dirigenti con responsabilità strategiche non hanno posto in essere nel periodo alcuna operazione,
2025
2024
5.400
4.207
503
346
5.903
4.553
direttamente o tramite stretti familiari, con il Gruppo e le imprese che ne fanno parte o con altre parti ad esse correlate. Operazioni con altre parti correlate Le parti correlate identificate ai sensi dello IAS 24 sono: • L’azionista di controllo MEF; • Le società controllate, collegate o a controllo congiunto del Gruppo; • Le società controllate o collegate direttamente e indirette del MEF.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
467
Nel seguito si descrivono i rapporti con parti correlate intrattenuti da Ferrovie dello Stato Italiane, tutti regolati a normali condizioni di mercato. valori in mila euro
Rapporti attivi Alpe Adria SpA Anas SpA
Bluferries Srl Busitalia Campania SpA Busitalia Rail Service Srl Busitalia Sita Nord Srl
Busitalia Veneto SpA Cremonesi Workshop Srl Fercredit SpA
Ferservizi SpA
FS Energy SpA FS Engineering SpA
FS International SpA
FS Logistix SpA
FS Park SpA
FS Saudi for Land Transport LLC
FS Security SpA
FS Sistemi Urbani SpA 468
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Cariche sociali Cariche sociali Personale distaccato Rimborsi comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Servizi resi dalla Capogruppo Rimborsi comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Rimborsi comunicazione esterna Personale distaccato Rimborsi altri sevizi di terzi Rimborsi comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali Servizi resi dalla Capogruppo Rimborsi spese comunicazione esterna Rimborsi altri sevizi di terzi Servizi di gestione dei rischi Rimborsi comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Personale distaccato Riaddebito servizi gestione sinistri Rimborsi altri sevizi di terzi Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali Personale distaccato Rimborsi altri servizi di terzi Servizi di comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Rimborsi altri sevizi di terzi Rimborsi gestione rischi Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali Personale distaccato Rimborsi altri servizi di terzi Rimborsi spese comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali Rimborsi altri sevizi di terzi Rimborsi comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Personale distaccato Rimborsi gestione rischi Rimborsi polizze assicurative Rimborsi spese comunicazione esterna Cariche sociali Personale distaccato Rimborsi altri sevizi di terzi Rimborsi spese comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali
Rapporti passivi Personale distaccato
Personale distaccato
Altri servizi di gruppo
Facilities management Fee acquisto titoli di viaggio Personale distaccato Servizi amministrativi Servizi di ristorazione Personale distaccato Rimborsi per formazione
Personale distaccato
Personale distaccato Rimborsi per formazione
Personale distaccato Rimborsi per formazione Servizi cyber
Personale distaccato
valori in mila euro
Rapporti attivi
Rapporti passivi
Personale distaccato Riaddebito servizi di comunicazione esterna
Canone di locazione Oneri condominiali Riaddebito costi di facilities management Riaddebito utenze
Riaddebito servizi gestione sinistri
FSTechnology SpA
FS Treni Turistici Italiani Srl
Grandi Stazioni Rail SpA
Hellenic Train - Railway Company SA Italcertifer SpA
Infrarail Srl Mercitalia Intermodal SpA Mercitalia Rail Srl
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
Rete Ferroviaria Italiana SpA
Savit Srl Sita SpA Terminali Italia Srl Trenitalia SpA
Rimborsi altri servizi di terzi Rimborsi gestione rischi assicurativi Rimborsi per formazione Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali Personale distaccato Rimborsi altri sevizi di terzi Rimborsi spese comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Rimborsi altri sevizi di terzi Personale distaccato Rimborsi spese comunicazione esterna Cariche sociali Rimborsi altri servizi di terzi Riaddebito servizi di comunicazione esterna
Personale distaccato Cariche sociali Personale distaccato Riaddebito servizi di comunicazione esterna Rimborsi altri servizi di terzi Servizi resi dalla capogruppo Rimborsi altri servizi di terzi Servizi di comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Cariche sociali Cariche sociali Personale distaccato Rimborsi altri servizi di terzi Rimborsi spese comunicazione esterna Cariche sociali Rimborsi altri servizi di terzi Rimborsi spese comunicazione esterna Cariche sociali Rimborsi altri servizi di terzi Personale distaccato Rimborsi spese comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Rimborsi spese comunicazione esterna Cariche sociali Cariche sociali Servizi resi dalla Capogruppo
Personale distaccato Rimborsi per formazione Servizi informatici
Canone di locazione Facilities management Oneri condominiali Rimborsi spese comunicazione esterna Imposte Personale distaccato Rimborsi per formazione
Rimborsi per formazione Rimborsi per formazione
Rimborsi per formazione
Prestazioni sanitarie Personale distaccato Rimborsi per formazione
Contributo trasporto gratuito titolari CLC Rimborsi altri servizi di terzi Personale distaccato Rimborsi gestione rischi Spese di rappresentanza Rimborsi polizze assicurative Spese di trasporto viaggiatori Servizi di comunicazione esterna Servizi resi dalla Capogruppo Personale distaccato
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
469
Rapporti diversi valori in mila euro
Consolidato fiscale Bluferries Srl Busitalia Campania SpA Busitalia Rail Service Srl Busitalia Sita Nord Srl
Iva di pool Bluferries Srl
Busitalia Veneto SpA
Rapporti di c/c intersocietario e c/c postali Ataf Gestioni Srl Bluferries Srl
Finanziamenti concessi
Busitalia Campania SpA
Bluferries Srl Busitalia Campania Busitalia Campania SpA SpA
Busitalia Rail Service Srl
Busitalia Rail Service Srl
Busitalia Sita Nord Srl
Busitalia Sita Nord Srl
Busitalia Veneto SpA
Busitalia Veneto SpA
Fercredit SpA Ferservizi SpA
Fercredit SpA Ferservizi SpA
Fondi pensione integrativa
Bluferries Srl
Crew Middle East DMCC Fercredit SpA Ferservizi SpA
Rilascio garanzie fideiussorie nell’interesse di
Busitalia Sita Nord Srl Busitalia Veneto SpA Crew Middle East DMCC
Fercredit SpA FS Group Advisory
FS Engineering SpA FS Logistix SpA FS Park SpA FS Security SpA FS Sistemi Urbani SpA FSTechnology SpA FS Treni Turistici Italiani Srl Grandi Stazioni Rail SpA
Italcertifer SpA Mercitalia Intermodal SpA Mercitalia Rail Srl Mercitalia Shunting&Terminal Srl
RFI SpA
Terminali Italia Srl
Trenitalia SpA Tunnel Ferroviario del Brennero SpA
FS Engineering SpA FS Logistix FS Park SpA
FS Engineering SpA FS International SpA FS Logistix FS Park SpA
FS Group Advisory FS Energy SpA FS Engineering SpA FS Engineering SpA FS International SpA FS Logistix FS Logistix
FS Saudi for Land Trasport LLC FS Security SpA FS Security SpA
FS Security SpA FS Security SpA FS Sistemi Urbani FS Sistemi Urbani SpA FS Sistemi Urbani SpA SpA FSTechnology SpA FSTechnology SpA FSTechnology SpA FSTechnology SpA FS Treni Turistici FS Treni Turistici Italiani Srl FS Treni Turistici Italiani Srl FS Treni Turistici Italiani Srl Italiani Srl Grandi Stazioni Grandi Stazioni Rail SpA Grandi Stazioni Rail SpA Grandi Stazioni Rail Rail SpA SpA Hellenic Train Hellenic Train - Railway Railway CompanyCompany SA SA Mercitalia Intermodal SpA Mercitalia Rail Srl Mercitalia Shunting&Terminal Srl
Italcertifer SpA Mercitalia Intermodal SpA Mercitalia Rail Srl Mercitalia Shunting&Terminal Srl
RFI SpA
Qbuzz BV RFI SpA
Terminali Italia Srl
Terminali Italia Srl
Trenitalia SpA
Trenitalia SpA Trenitalia TPER Scarl
Italcertifer SpA Mercitalia Intermodal SpA Mercitalia Rail Srl Mercitalia Shunting&Terminal Srl Metronom Eisenbahngesellschaft mbH Netinera Deutschland GmbH Qbuzz BV Qbuzz BV RFI SpA RFI SpA Savit Srl Savit Srl TELT Sas Terminal Alptransit Terminal Alptransit Srl Srl Terminali Italia Srl Trenitalia c2c Limited Trenitalia France Sas Trenitalia SpA Trenitalia SpA Trenitalia TPER Scarl Trenitalia TPER Scarl
Mercitalia Intermodal SpA Mercitalia Rail Srl Mercitalia Shunting & Terminal Srl
Tunnel Ferroviario del Brennero SpA TX Logistik AG
TX Logistik AG Altre Parti correlate Altre Parti correlate Fondazione FS Eurofer Previndai
470
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Nelle tabelle che seguono, sono riepilogati i valori economici e patrimoniali dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 delle transazioni con parti correlate. Rapporti commerciali e diversi valori in mila euro
Denominazione
2025 Crediti
Debiti Garanzie e Impegni
Costi
Ricavi
(430)
18
Imprese controllate Alpe Adria SpA Anas SpA Bluferries Srl
4
9
3.040
391
14
422
Busitalia Campania SpA
35
Busitalia Rail Service Srl
62
Busitalia Veneto SpA
153
Busitalia - Sita Nord Srl
1.538
Cremonesi Workshop Srl
11
7 14
26 3.861
CREW MIDDLE EAST DMCC
9 (4)
25
11 14
(5)
37
21
(374)
599
(1)
2
1
Fercredit SpA
(47)
1.786
(21)
68
Ferservizi SpA
665
6.879
9.022
610
FS Energy SpA
8
7
FS International SpA
469
42
(21)
411
FS Park SpA
127
148
(8)
26
FS Saudi for Land Trasport LLC
630
FS Security SpA
4.188
510
FSTechnology SpA
25.038
3.821
33
321
143.156 173
Hellenic Train - Railway Company SA
42
67
3
Italcertifer SpA
445
8
56.309
556
FS Treni Turistici Italiani Srl FS Sistemi Urbani Srl Grandi Stazioni Rail SpA
FS Engineering SpA Infrarail Srl
36
Mercitalia Intermodal SpA
57
(968) (19)
583
13
23.894
554
2
(43)
3
40.759
13
3.653
(12)
796
8
22
18
9
(14)
110
17
(260)
919
(78) 841
4
(18)
12
571
4
(201)
2.910
663
35
2
78
53
117
FS Logistix SpA
16.822
Mercitalia Rail Srl
23.516
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
2.485
1.170
Netinera Deutschland GmbH Qbuzz BV RFI SpA
793 424 100
Terminal Alptransit Srl
12
Terminali Italia Srl
196
Trenitalia France Sas
(1)
Trenitalia SpA
27.374
Trenitalia c2c
37
FS Group Advisory Limited
27
Tunnel Ferroviario del Brennero SpA TX Logistik AG Totale
39 270
52 96
37
281.672 163.920
Savit Srl
14
153 (4.169)
21.689
(99) 3
5
1.022
4
(2)
9
13.594
155
(4.570)
23.204
3
1
269 144 589.794 242.444
5
(34)
46
733
25.383
52.272
Imprese collegate Metro 5 SpA
16
20
Totale
16
20
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
471
valori in mila euro
Denominazione
2025 Crediti
Debiti Garanzie e Impegni
Costi
Ricavi
Imprese a controllo congiunto Operation Alliance OPS Co
(1)
SITA SpA
5
20.845
75.169 5
T.E.L.T. Sas
835
Trenitalia TPER Scarl
87
Trenord Srl
70
Totale
990 20.845
3
(2.271)
11
(5)
41 73
3
72.894
124
736
98.276
52.417
Collegate di controllate First Trenitalia West Coast Rail Limited
9
Totale
9
TOTALE
590.809 263.290
Altre parti correlate FNM
4
7
Gruppo CDDPP
70
Gruppo ENI
91
102
Gruppo INVITALIA
13
365
10
199
Gruppo POSTE
3
Gruppo Equitalia Giustizia
2
Eurofer Altri fondi previdenziali
20
270
338
4
795
Scarl, associazioni, geie, partenariato
5
(38)
(415)
(90)
210
10.516
101
728
Fondazione FS
237
1.119
1.745
990
1.750
13.674
Previndai
472
27
Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici – FSE Srl
Totale
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
17
40
Rapporti finanziari valori in mila euro
Denominazione
2025 Crediti
Debiti Garanzie e Impegni
Costi
13.125
339
Ricavi
Imprese controllate Ataf Gestioni Srl Bluferries Srl
19.871
2.701
180
890
Busitalia Campania SpA
8.995
892
41
374
Busitalia Rail Service Srl
11.892
2.594
225
434
Busitalia Veneto SpA
14.995
3.784
138
418
13.321
1.535
103
893
250.085
625
173
19.065
Busitalia - Sita Nord Srl Fercredit SpA Ferservizi SpA FS International SpA
910.678
FS Park SpA
31.720
831
6.729
2.167
104
5.025
18.976
507
FS Security SpA
6.722
19.574
620
101
FSTechnology SpA
206.559
16.241
572
7.766
21.343
1.370
120
685
54
34
FS Treni Turistici Italiani Srl FS Saudi for Land Trasport LLC FS Sistemi Urbani Srl
4.492
270.907
8.639
82.158
Grandi Stazioni Rail SpA
45.042
15.370
288
1.520
Hellenic Train - Railway Company SA
176.959 586
22
Italcertifer SpA
5.574
FS Engineering SpA
50.452
39.305
1.773
53.666
FS Logistix SpA
140.255
2.964
88
6.238
Mercitalia Rail Srl
313.888
26.645
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
44.452
6.177
Mercitalia Intermodal SpA
51.529
4.551
Netinera Deutschland GmbH
5
6
248.849
29.042
RFI SpA
5.791.343
153.506
Savit Srl
3.000
97
Trenitalia SpA TX Logistik AG Totale
126
2.351 646
564
11.517
862
182.829
20 136.877
Terminali Italia Srl
FS Group Advisory Limited
1.716
124
TAV Srl liquidata
Terminal Alptransit Srl
10.066
163
Qbuzz BV
Trenitalia France Sas
416 106
4.016 28
21
9.658 7.290.404
299 57.788
100.925 380.599 16.253.189
6.930 2
7.646
14 722.172
283
252.408 15.323
23.863
680.510
Imprese collegate Ferrovie Nord Milano SpA
1.180
Metro 5 SpA
4.368
Totale
5.548
Imprese a controllo congiunto Trenitalia TPER Scarl
20.968
9.475
504
445
Totale
20.968
9.475
504
445
Totale
16.274.157
731.647
24.367
686.502
283
Altre parti correlate Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici – FSE Srl
209
9.750
9.746
Totale
209
9.750
9.746
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
473
38. GARANZIE Nella tabella sono riportate le Garanzie prestate da Ferrovie dello Stato Italiane SpA, nell’interesse delle società controllate, a favore di terzi o di altre società
controllate, distinguendo quelle di natura finanziaria dalle altre. valori in mila euro
Rilasciate nell'interesse di
Non finanziarie
Bluferries Srl
7.000
Busitalia Campania SpA
13.771
Busitalia Sita Nord Srl
21.185
Busitalia Veneto SpA
13.583
Crew Middle East DMCC
503
Fondazione FS
15.767
FS Energy SpA
250
FS Logistix SpA
3.801
FSTechnology SpA
12.799
FS Treni Turistici Italiani Srl
1.891
FS Sistemi Urbani SpA
12.745
Grandi Stazioni Rail SpA
7.694
Hellenic Train - Railway Company SA
3.245
Italcertifer SpA
9.496
FS Engineering SpA
17.057
Metronom Eisenbahngesellschaft mbH
15.500
Mercitalia Intermodal SpA
3.537
Mercitalia Rail Srl
35.146
Mercitalia Shunting & Terminal Srl
53.026
Netinera GmbH
23.760
163.129
Qbuzz BV
36.738
97.453
RFI SpA
269.871
Savit Srl
25
TELT Sas
2.803
Terminal Alptransit Srl
2.951
Terminali Italia Srl Trenitalia SpA Trenitalia C2C Limited Trenitalia TPER Scarl TX Logistik AG Totale
Le garanzie finanziarie sono rappresentate principalmente da garanzie e controgaranzie rilasciate agli istituti di credito a copertura di finanziamenti, operazioni per acquisizione di partecipazioni azionarie ovvero, più in generale, di obbligazioni di natura prettamente finanziaria. Le garanzie non finanziarie invece sono costituite principalmente da bid bond (garanzie emesse a corredo di un’offerta per un appalto), performance bond (garanzie di buona esecuzione), garanzie commerciali ed impegni a favore Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
6.007
3.633 154.852 3.204
FS Group Advisory Limited
474
Finanziarie
2.407 245 5.397
13.532
751.475
282.528
dell’Erario. Di seguito si riportano a titolo esemplificativo le garanzie finanziarie e non finanziarie più rilevanti in termini di materialità di importo. Tra le principali garanzie non finanziarie si evidenziano quelle rilasciate da istituti finanziari nell’interesse di Trenitalia di 62.972 mila euro a favore della Agenzia Mobilità Piemontese e 22.170 mila euro a favore di DB Fernverkehr AG; 20.000 mila euro a favore di RFI a copertura dell’obbligazione dell’Accordo Quadro
per infrastruttura AV/AC, 10.710 mila euro a favore di Ferrovie dell’Emilia Romagna, 10.000 mila a favore SNCF Mobilites; una garanzia emessa nell’interesse di RFI di 38.084 mila euro a favore del Comune di Roma, garanzie di 17.886 mila euro a favore di E-Distribuzione SpA, 5.675 mila euro a favore della Regione Campania; una garanzia rilasciata nell’interesse di Busitalia Veneto di 9.900 mila euro a favore della Provincia di Padova; garanzie rilasciate nell’interesse di Mercitalia Shunting & Terminal a favore di RFI per 33.587 mila euro; garanzia emessa nell’interesse di FS Sistemi Urbani a favore di Alfiere per 9.250 mila euro; una garanzia emessa nell’interesse di Fondazione FS Italiane per 15.707 mila euro a favore dell’Agenzia dell’Entrate a copertura del rimborso credito IVA. Infine, si evidenzia una garanzia di 15.300 mila euro emessa per conto di Netinera Deutschland nell’interesse di Ostdeutssche Eisenbahn GmbH a favore di NDL Brandenburg relativo al progetto Net Elbe-Spree (NES). Tra le garanzie non finanziarie si evidenziano anche le garanzie dirette (rilasciate in forma di Parent Company guarantee, senza impiego di banche) come quella a favore della società GSE a copertura del Contratto di Servizio per l’approvvigionamento dell’energia stipulato con RFI per 150.000 mila euro; le garanzie emesse a favore di Terna SpA a copertura dei contratti stipulati con RFI per il servizio di dispacciamento dell’energia elettrica per punti di prelievo che alimentano la trazione ferroviaria e per usi diversi, garanzie rispettivamente pari ad 22.400 mila euro e a 2.110 mila euro; una garanzia a favore della Regione Bestuur Utrecht di 14.333 mila euro nell’interesse di Qbuzz BV ed una garanzia a favore di IBM AWC di 10.441 mila euro nell’interesse di FSTechnology. Altre garanzie dirette non finanziarie sono state
rilasciate a favore dell’Erario per 19.945 mila euro a garanzia dei rimborsi di crediti erariali alle seguenti controllate: RFI, Trenitalia, GS Rail, FS Treni Turistici Italiani, FS Logistix. Tra le principali garanzie finanziarie, si evidenzia una garanzia emessa nell’interesse di Qbuzz BV di 5.000 mila euro rilasciata da un istituto di credito a copertura delle obbligazioni di pagamento per un finanziamento destinato alla realizzazione di un’infrastruttura di ricarica, a supporto dello sviluppo di una rete di trasporto europea a emissioni zero. Tra le garanzie finanziarie si evidenziano anche le garanzie dirette tra cui si segnalano garanzie per 69.488 mila euro nell’interesse di Qbuzz BV a copertura delle obbligazioni di pagamento con Vereniging Studentenkaart Streekvervoer (VSS); garanzie nell’interesse di Netinera Deutschland a favore di: European Investment Bank di 60.403 mila euro, Amozela di 14.849 mila euro, Commerzbank AG di 34.500 mila euro, Intesa Sanpaolo SpA di 30.000 mila euro, Unicredit Bank AG di 20.050 mila euro; una garanzia emessa nell’interesse di Qbuzz BV per 20.000 mila a favore di ING, una garanzia emessa nell’interesse di TX Logistik AG di 10.000 mila euro a copertura delle obbligazioni di pagamento per l’acquisizione della società Exploris SA. Tra le garanzie emesse nell’interesse della Capogruppo si evidenzia, nell’ambito di progetti all’estero, una controgaranzia bancaria di importo pari a 189.318 mila Riyal Saudita (pari a un controvalore di 42.965 mila euro), a valere sul performance bond emesso in favore della Royal Commission for Riyadh City (RCRC).
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
475
39. INFORMAZIONI EX LEGGE 124/2017 In base alla Legge n. 124 del 4 agosto 2017, articolo 1 (commi dal 125 al 129) per il mercato e la concorrenza in materia di erogazioni pubbliche a carico delle società
controllate direttamente ed indirettamente dallo Stato, con riferimento all’anno 2025, per quanto attiene le somme pagate significative (superiori a 10 mila euro):
Soggetto beneficiario
Descrizione
Importo
Associazioni Sistema Confindustria Agenzia Confederale dei Trasporti e Servizi
Contributo
907.842
Confindustria
Contributo
2.451.178
Federturismo
Contributo
50.000
Business Integrity Forum
Contributo
10.000
Community of European Railway and Infrastructure Companies
Contributo
305.042
Conseil de Cooperation Economique
Contributo
25.000
Corporate Partnership Board OECD
Contributo
50.000
Florence School of Regulation of European University Institute
Contributo
20.000
Gaia X
Associazioni con sede all'estero
Contributo
75.000
International Association for Public Transport
Contributo
101.527
International Capital Market Association
Contributo
25.055
The Trilateral Commission
Contributo
20.000
Trace International
Contributo
17.199
Union International of Railways
Contributo
320.017
United Nation Global Compact
Contributo
23.500
Accademia Nazionale Santa Cecilia
Contributo
170.000
Aspen Institute Italia
Contributo
35.000
Associazione Amici dei Lincei
Contributo
10.000
Associazione Amici della LUISS
Contributo
20.000
Associazione Civita
Contributo
22.000
Associazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana
Contributo
20.000
Associazione Iitaliadecide
Contributo
50.000
Associazione Italia-India per la Cooperazione tra Paesi
Contributo
10.000
Assonime
Contributo
226.260
Centro Nazionale di Ricerca High Performance Computing & Big Data
Contributo
250.000
Centro Studi Americani
Contributo
15.000
Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile
Contributo
400.000
Consiglio per le Relazioni tra gli Stati Uniti e l'Italia
Contributo
15.000
Consumers' Forum
Contributo
21.000
COTEC Fondazione per l'Innovazione
Contributo
30.000
Digital Transformation Institute
Contributo
50.000
Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Spec. per le Costruzioni e la Manutenzione
Contributo
30.000
Fondazione Centro Studi Coldireretti - Divulga
Contributo
150.000
Fondazione Centro Studi Economia della Logistica e delle Infrastrutture
Contributo
50.000
Fondazione FS Italiane
Contributo
10.448.967
Fondazione Millenium Scuola politica Vivere nella Comunità
Contributo
30.000
Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
Contributo
15.000
Fondazione Return PE3
Contributo
20.000
Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità
Contributo
34.000
Fondazione Vittorio Occorsio
Contributo
35.000
Altre associazioni
476
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Soggetto beneficiario
Descrizione
Importo
Istituto Grandi Infrastrutture
Contributo
106.000
Istituto per gli Studi di Politica Internazionale
Contributo
23.000
Italia Camp
Contributo
300.000
Kyoto Club
Contributo
10.000
Med-Or Italian Foundation
Contributo
300.000
Organismo Indipendente di Valutazione
Contributo
20.000
Parks Liberi e Uguali
Contributo
25.000
Remind
Contributo
40.000
Roma Startup
Contributo
10.000
Utenti Pubblicità Associati
Contributo
67.066
Valore D
Contributo
Totale Beneficiari
20.000 17.479.653
La seguente tabella riepiloga le informazioni richieste dalla suddetta legge con riferimento all’anno 2025, per quanto attiene alle somme ricevute: Soggetto erogante
Descrizione
Importo
MIT a favore di TELT Sas
Contributo passante
117.625.071
Contributo in c/ esercizio
151.156
Europe’s Rail di cui: a favore di altre società del Gruppo
81.526
a favore di FS SpA
69.629
40. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO Si rinvia alla Nota 51 - Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio del Bilancio Consolidato.
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
477
3. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL’ESERCIZIO DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SPA Si propone di portare a nuovo l’Utile netto dell’esercizio 2025 pari a 99.846.077,51 euro.
Roma, 02 aprile 2026
Per il Consiglio di Amministrazione L’Amministratore Delegato e Direttore Generale
478
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
479
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
480
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO D’ESERCIZIO
pwc Relazione della societa di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 All'Azionista Unico di Ferrovie dello Stato Italiane SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio Giudizio
Abbiamo svolto la revisione cantabile del bilancio d'esercizio di Ferrovie dello Stato Italiane SpA Oa "Societa"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati. A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Societa al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformita ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonche ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione cantabile in conformita ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilita ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilita della societa di revisione per la revisione cantabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Societa in conformita alle norme e ai principi in
PricewaterhouseCoopers SpA Sede legale: MIiano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. lmprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 lscritta al n' 119644 de! Registro dei Revisori Legali -Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 • Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 • Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 -Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 • Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 -Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palenno 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 -Panna 43121 Via Pisacane 18 Tel. 0521 275911 Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 -Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 • Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Trevlso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 -Udlne 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.
www.pwc.com/it
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
481
482
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
483
484
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
485
486
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
487
488
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
489
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
490
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Bilancio d‘esercizio al 31 dicembre 2025
491
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Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
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