RELAZIONE DEL SINDACO UNICO ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IN OCCASIONE DELL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE
2024 REDATTA AI SENSI DELL’ART. 2429, CO. 2, C.C.
Al Socio Unico della Società
Terminali Italia S.r.l.
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Piazza della Croce Rossa, 1 00161 – ROMA (RM)
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 la mia attività è stata ispirata alle disposizioni di legge e alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società non quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti Contabili, pubblicate nel mese di dicembre 2024 e vigenti dal 1° gennaio 2025.
Di tale attività e dei risultati conseguiti Vi porto a conoscenza con la presente relazione.
È stato sottoposto al Vostro esame il bilancio d’esercizio della Società Terminali Italia S.r.l. al 31/12/2024, redatto in conformità alle norme italiane che ne disciplinano la redazione, che evidenzia una perdita d’esercizio di euro 2.568.947,00. Il bilancio è stato messo a mia disposizione nel termine di legge
Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., mi ha consegnato la propria relazione datata 17/03/2025 contente un giudizio senza modifica.
Da quanto riportato nella relazione del soggetto incaricato della revisione legale il bilancio d’esercizio al 31/12/2024 rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Vostra Società oltre a essere stato redatto in conformità alle norme italiane che ne disciplinano la redazione.
Non essendo incaricato della revisione legale, ho svolto sul bilancio le attività di vigilanza previste Norma 3.8. delle “Norme di comportamento del collegio sindacale di società non quotate” consistenti in un controllo sintetico complessivo volto a verificare che il bilancio sia stato correttamente redatto. La verifica della rispondenza ai dati contabili spetta, infatti, all’incaricato della revisione legale.
1) Attività di vigilanza ai sensi degli artt. 2403 e ss. c.c.
L’attività di vigilanza ai sensi dell’articolo citato in epigrafe è stata svolta a partire dalla data di accettazione della mia nomina.
Ho vigilato sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull’adeguatezza degli assetti organizzativi, del sistema amministrativo e contabile sul loro concreto funzionamento.
Ho partecipato alle riunioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio di Amministrazione e, sulla base delle informazioni disponibili, non ho rilievi particolari da segnalare.
Ho acquisito dall’Organo Amministrativo con adeguato anticipo e anche durante le riunioni svolte, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società e, in base alle informazioni acquisite, ho le seguenti osservazioni da riferire: prendo atto della capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento destinata “alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio.
La valutazione effettuata non ha identificato significative incertezze in merito a tale capacità anche alla luce dei fattori di rischio elencati … ” Tuttavia, considerato il risultato negativo di esercizio emerso al 31/12/2024, invito l’Organo Amministrativo ad adottare tutte le azioni necessarie al fine di garantire per il futuro l’ottimizzazione della gestione sotto l’aspetto economico-finanziario, patrimoniale, organizzativo e amministrativo, in modo da concretizzare fattivamente il perseguimento dell’oggetto sociale e assicurare quanto disposto in tema di continuità aziendale dall’art. 2423-bis, comma 1, n. 1, del c.c., dal principio contabile OIC n. 11, dallo IAS 1 e dal principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 570.
Per quanto sinora esposto e osservato, si ritiene che la continuità aziendale potrà essere garantita esclusivamente nell’ipotesi di ottenimento di risultati economici positivi con riferimento ad un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Dai contatti intercorsi con il soggetto incaricato della revisione legale non sono emersi fatti rilevanti per lo svolgimento della mia attività di vigilanza, né ho ricevuto segnalazioni di eventi suscettibili di censura
Ho vigilato sull’adeguatezza del controllo interno e di gestione del rischio mediante le seguenti attività: 1. in qualità di membro anziano dell’Organismo di Vigilanza di Terminali Italia con funzioni di Presidente pro tempore, evidenzio quanto segue:
a) Nomina dell’Organismo di Vigilanza:
- il 15 dicembre 2023 è scaduto il mandato triennale dei componenti dell’Organismo di Vigilanza in carica a tale data. Il MOG di Terminali Italia, a tale riguardo, prevede che “I componenti dell’Organismo di Vigilanza restano in carica tre anni, indipendentemente dalla durata del Consiglio di Amministrazione che li ha nominati; sono irrevocabili, salvo giusta causa, ed assicurano la continuità operativa fino alla nomina dei successori”. Inoltre, il paragrafo 4 della “Disposizione del Gruppo FS Italiane
n.306/P/AD del 20 luglio 2022” stabilisce quanto segue: “ciascun componente rimane in carica fino alla nomina del successore, ad eccezione dei casi di decadenza e revoca, di seguito descritti”
- Il Consiglio di Amministrazione del 16/02/2024 (rif.to prot. Ferrovie dello Stato Italiane UA 9/2/2024 TI.PR\A0011\P\2024\0000001) aveva nominato quali nuovi membri dell’Organismo:
- Avv. Vincenzo Nicastro, Presidente;
- Dott.ssa Silvana Mecca, componente;
- Dott. Enrico Dell’Elce, componente
- L’art. 2, comma 2.7, dello Statuto dell’ODV, in relazione alla nomina, prevede espressamente quanto segue: “La nomina si perfeziona con la formale accettazione dell’incarico espressa dal componente dell’OdV. All’atto del conferimento dell’incarico, ogni soggetto designato a ricoprire la carica di membro dell’OdV dovrà rilasciare una dichiarazione nella quale si attesti l’assenza delle cause di ineleggibilità di cui al successivo Articolo 3”.
- In merito ai requisiti di eleggibilità relativi all’Avv. Vincenzo Nicastro, lo stesso, pur accettando la carica, dichiarava a mezzo PEC di avere in pendenza un patteggiamento per uno dei reati espressamente richiamati dall’art. 3 della richiamata Disposizione di Gruppo 306 del 20/7/2022 e dallo Statuto dell’ODV (art. 3) quale causa di ineleggibilità e decadenza dei componenti dell’OdV
- Il comma 3.3 dell’art. 3, dello Statuto dell’OdV, rubricato “Requisiti soggettivi e cause di ineleggibilità”, statuisce, inoltre, che “I membri dell’OdV sono tenuti a comunicare al Consiglio di Amministrazione (ed informare gli altri componenti dell’OdV) ogni sopravvenuta causa di ineleggibilità/decadenza o eventuale situazione di incompatibilità, ulteriore rispetto a quelle sopra elencate, che possa assumere rilievo ai fini della nomina o della permanenza in carica”.
Rispetto a tale circostanza, la Disposizione di Gruppo n. 306/P/AD del 20 luglio 2022, prevede che “La cessazione dalla carica può essere determinata da rinuncia, decadenza o revoca di un componente dell’Organismo. …(omissis). In caso di cessazione per qualunque causa del Presidente, la funzione è assunta dal membro più anziano, il quale rimane in carica fino alla data della nomina del nuovo Presidente dell’Organismo. La decadenza si verifica al sopravvenire di una delle cause di ineleggibilità o decadenza che il membro è tenuto a comunicare tempestivamente agli altri componenti dell’OdV ed al Consiglio di Amministrazione per le determinazioni di competenza”.
- L’Art. 4, comma 4.8, dello Statuto vigente dell’OdV prevede che “In caso di rinuncia, decadenza, revoca o morte del Presidente, la Presidenza è assunta dal membro più anziano, il quale rimane in carica fino alla data della nomina del nuovo Presidente dell’Organismo”.
Per tutto quanto evidenziato, in data 03/10/2024, l’Organismo di Vigilanza si è insediato nella sua nuova composizione, seppur imperfetta. La Presidenza è stata da me assunta, nel rispetto dello Statuto dell’ODV, quale “membro più anziano” , e manterrò tale carica fino alla data della nomina del nuovo Presidente dell’Organismo.
Il Consiglio di Amministrazione del 22/11/2024, alla luce di quanto sopra considerato, ha preso atto del mancato perfezionamento della nomina dell’Avv. Vincenzo Nicastro quale membro e Presidente dell’Organismo di Vigilanza della società e ha dato mandato alle competenti strutture societarie, per il tramite della controllante Mercitalia Logistics S.p.A., di intraprendere le interlocuzioni con la Capogruppo per provvedere alla nomina del nuovo membro che assumerà anche le funzioni di Presidente dell’OdV.
b) Aggiornamento del Modello Organizzativo e di Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001 (rif.to prot. Ferrovie dello Stato Italiane UA 18/11/2024 TI-AD-DO-APO VA0017\p\2024\0000493): Il Modello Organizzativo e di Gestione ex D.Lgs. 231/2001 di Terminali Italia s.r.l. era stato aggiornato da ultimo nella versione approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. Le novità legislative e il nuovo assetto organizzativo hanno richiesto un aggiornamento e un adeguamento del modello 231 alla struttura aziendale della società. Nell’ambito del contratto di Service con RFI, la stessa, nel corso dell’anno 2023 ha provveduto ad incaricare la società di consulenza Deloitte ai fini dell’aggiornamento del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex Dlgs.231/2001 e del suo asseveramento, anche per le sue società controllate, quale all’epoca era Terminali Italia. A seguito della modifica dell’assetto proprietario della Società, che il 27 maggio 2024 è divenuta controllata al 100% da Mercitalia Logistics S.p.a., il testo del Modello è stato sottoposto alla struttura Compliance & DPO della controllante MIL, per un ulteriore aggiornamento dei reati introdotti nel decreto successivamente alla conclusione delle attività svolte da Deloitte. Infine, il Modello è stato verificato dal nuovo ODV di Terminali Italia, di cui, come Sindaco Unico e membro anziano, rivesto le funzioni di Presidente. L’ODV, che nella sua nuova composizione si è insediato il 03 ottobre 2024, il 14/11/2024 ha esaminato e approvato espressamente il testo del Modello 231, così come predisposto e aggiornato. Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 22/11/2024, ne ha preso atto e ha deliberato all’unanimità l’approvazione del Modello 231 di Terminali Italia nella sua versione aggiornata
2. L’esame del “Modello di valutazione del rischio insolvenza dei clienti” (rif.to informativa dell’Amministratore Delegato prot. Ferrovie dello Stato Italiane UA 18/11/2024 TI-AD-DOAMM\A0017\P\2024\0000495);
3. L’esame dell’Informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Sindaco sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza di Terminali Italia nell’anno 2024, fino al 24 giugno 2024 (firmato digitalmente in data 01/08/2024 dal precedente Presidente dell’ODV, Avv. Massimiliano Lei). Inoltre, ulteriori informazioni sono state acquisite nel corso delle riunioni congiunte con il precedente ODV del 17/10/2024 e del 31/10/2024.
4. A seguito della scissione della quota rappresentativa dell’intero capitale sociale di Terminali Italia da RFI a Mercitalia Logistics S.p.A. (“MIL”), si è reso necessario effettuare la variazione del DPO di Terminali Italia. MIL ha designato nel ruolo di DPO, per sé stessa e per le Società italiane
direttamente controllate, il dott. Marcello Mancini. Il Consiglio di Amministrazione di MIL ha deliberato tale nomina per le Società controllate italiane previo “passaggio in Consiglio di Amministrazione per condivisione della soluzione organizzativa adottata”. Il CdA di TI del 25/07/2024 ha deliberato la nomina del nuovo Data Protection Officer nella persona del Dott. Marcello Mancini, con contestuale revoca del precedente DPO, Dott. Massimo Restino (rif.to prot. Ferrovie dello Stato Italiane UA 18/07/2024 TI-AD-DO-APO\A0011\P\2024\00000339).
Ho acquisito conoscenza e ho vigilato sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento anche tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni e a tale riguardo non ho osservazioni particolari da riferire.
Ho acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di mia competenza, sull’adeguatezza e sul funzionamento del sistema amministrativo-contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni e l’esame dei documenti aziendali, e a tale riguardo, non ho osservazioni particolari da riferire.
Non sono pervenute denunzie dal Socio Unico ex art. 2408 c.c.
Le operazioni infragruppo con parti correlate sono indicate nello specifico paragrafo della Relazione sulla Gestione 2024, suddivise in rapporti con le imprese sottoposte al controllo delle controllanti, le imprese collegate di gruppo, le imprese controllanti, altre parti correlate. La nota integrativa rinvia alla Relazione sulla Gestione per le informazioni di dettaglio circa le operazioni con le parti correlate.
Tra i fatti significativi accaduti nel corso dell’esercizio 2024, ritengo opportuno segnalare quanto segue: a. Nel corso del 2024 la Società è stata oggetto di un riassetto societario, in virtù del quale è stata ultimata la riallocazione delle partecipazioni in Terminali Italia S.r.l. dal Polo Infrastruttura al Polo Logistica. In particolare, la Società Mercitalia Logistics S.P.A. ha acquisito il 100% del diritto di proprietà sul capitale sociale di Terminali Italia S.R.L. (rif.to atto del 21/05/2024, depositato presso il Registro Imprese della CCIAA di Roma il 06/06/2024, prot. n. RM-2024-314824) La comunicazione del socio unico è stata effettuata con atto del 29/05/2024 (rif.to protocollo Registro Imprese di Roma n. 340610/2024 del 19/06/2024).
Nel corso dell’attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi altri fatti significativi, ulteriori rispetto a quelli già evidenziati, tali da richiederne la menzione nella presente relazione.
2) Osservazioni in ordine al bilancio d’esercizio
Ho esaminato il progetto di bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal Rendiconto Finanziario, dalla nota integrativa e corredato dalla
Relazione sulla Gestione di cui all’art. 2428 del c.c. Il progetto di bilancio dell’esercizio 2024 mi è stato comunicato dall’Organo di Amministrazione nei termini previsti dall’art. 2429 del Codice Civile.
Come evidenziato anche nella premessa, l’esame del Bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, non essendo demandati al Sindaco Unico gli accertamenti di natura contabile sul suo contenuto, è stato effettuato prestando particolare attenzione all’impostazione generale, alla sua formazione e alla sua struttura, al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il documento sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. In tal senso non ho osservazioni particolari da formulare.
In particolare, per quanto di competenza del Sindaco Unico, posso attestare quanto segue:
- i criteri di valutazione delle poste dell’attivo e del passivo sono stati controllati e non sono risultati sostanzialmente diversi da quelli adottati negli esercizi precedenti, conformi al disposto dell’art. 2426 c.c.;
- i costi di impianto e di ampliamento aventi utilità pluriennale sono stati iscritti nell’attivo di stato patrimoniale con il consenso del Sindaco Unico e sono ammortizzati in un periodo pari a cinque esercizi. Fino a che l’ammortamento dei costi di sviluppo, di impianto e di ampliamento non è completato, possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non ammortizzati;
- è stata posta attenzione all’impostazione data al progetto di bilancio, sulla sua generale conformità alla legge per quello che riguarda la sua formazione e struttura e a tale riguardo non si hanno osservazioni che debbano essere evidenziate nella presente relazione;
- è stata verificata l’osservanza delle norme di legge inerenti alla predisposizione della relazione sulla gestione e a tale riguardo non si hanno osservazioni che debbano essere evidenziate nella presente relazione;
- è stata verificata la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui si è avuta conoscenza a seguito dell’assolvimento dei doveri tipici del collegio sindacale ed a tale riguardo non vengono evidenziate ulteriori osservazioni;
- è stata verificata la correttezza delle informazioni contenute nella nota integrativa per quanto attiene l’assenza di posizioni finanziarie e monetarie attive e passive sorte originariamente in valute diverse dall’euro;
- in merito alla proposta dell’Organo di Amministrazione di riportare a nuovo la perdita dell’esercizio, esposta in chiusura della nota integrativa, la Società di Revisione non ha nulla da osservare;
- si è vigilato sull’impostazione generale data al bilancio, sulla sua generale conformità alla legge per quel che riguarda la formazione e struttura e a tale riguardo non si hanno osservazioni particolari da riferire;
- per quanto di mia conoscenza, nella redazione del bilancio d’esercizio non sono presenti deroghe alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, quarto comma, del codice civile.
- non risultano elementi che possano mettere in dubbio il presupposto della continuità aziendale.
I risultati della Revisione Legale del bilancio sono contenuti nella Relazione della Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., alla quale si rinvia in ordine agli accertamenti di natura contabile e al giudizio espresso sul bilancio dell’esercizio in esame.
Per quanto attiene alla funzione di revisione legale dei conti, ricordo quanto segue:
- in data 04 aprile 2023, l’Assemblea dei Soci di Terminali Italia S.r.l. ha deliberato di affidare l’incarico di revisione legale dei conti ex art. 2409-bis del c.c., per gli esercizi 2023, 2024 e 2025, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31/12/2025, alla società di revisione dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A., previa proposta motivata dello scrivente Organo di Controllo.
Da quanto riportato nella relazione del soggetto incaricato della revisione legale il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31/12/2024 e del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.
Per quanto a mia conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, co. 5, c.c.
3) Risultato dell’esercizio sociale
Il progetto di bilancio d’esercizio di Terminali Italia S.r.l. chiuso al 31 dicembre 2024 evidenzia un risultato di esercizio negativo di euro (2.568.947,00) al netto delle imposte, mentre il risultato di esercizio ante imposte ammonta a euro (2.441.432,00).
In particolare, lo Stato Patrimoniale espone i seguenti saldi comparati con quelli dell’annualità precedente:
STATO PATRIMONIALE
2024 2023
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0 0
B) Immobilizzazioni 13.216.838 12.995.682
C) Attivo Circolante
A) Patrimonio netto
B) Fondi per rischi e oneri
Conto Economico:
Il conto economico del bilancio di esercizio di Terminali Italia S.r.l. chiuso al 31 dicembre 2024 presenta in sintesi i seguenti valori:
A) Valore della produzione
C) Proventi e oneri finanziari (24.616) (20.629) D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 0 Risultato prima delle imposte (2.441.432) 2.890.669
21) Utile (perdita) dell’esercizio
4) Osservazioni e proposte in ordine alla approvazione del bilancio
Considerando le risultanze dell’attività da me svolta e il giudizio espresso nella relazione di revisione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, invito il Socio Unico ad approvare il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, così come redatto dagli Amministratori.
Il Sindaco Unico concorda con la proposta di riportare a nuovo la perdita d’esercizio formulata dagli Amministratori nella nota integrativa.
ai sensi dell’articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39
Al Socio Unico della
Terminali Italia Srl
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della società Terminali Italia Srl (la Società), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2024, dal conto economico, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Altri aspetti
Direzione e Coordinamento
La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito in nota integrativa i dati essenziali dell’ultimo bilancio della società che esercita su di essa l’attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio della società Terminali Italia Srl non si estende a tali dati.
Responsabilità degli amministratori e del sindaco unico per il bilancio d’esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d’esercizio, per l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d’esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il sindaco unico ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell’informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d’esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d’esercizio.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
● abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
● abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno della Società;
● abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
● siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un’entità in funzionamento; ● abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d’esercizio nel suo complesso, inclusa l’informativa, e se il bilancio d’esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/10
Gli amministratori della Terminali Italia Srl sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione della Terminali Italia Srl al 31 dicembre 2024, incluse la sua coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e la sua conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di:
● esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d’esercizio;
● esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione;
● rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d’esercizio della Terminali Italia Srl al 31 dicembre 2024.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione è redatta in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Roma, 17 marzo 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Firmatodigitalmenteda:GiuseppeCaffio
Data:17/03/202517:37:38
Giuseppe Caffio (Revisore legale)
TERMINALI ITALIA S.r.l.
RELAZIONE SULLA GESTIONE E
BILANCIODI ESERCIZIO AL
31 DICEMBRE
2024
Terminali
SOCIETÀ CON SOCIO UNICO SOGGETTA ALLA DIREZIONE
E AL COORDINAMENTO DI MERCITALIA LOGISTICS S.P.A.
GRUPPO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE
SEDE LEGALE PIAZZA DELLA CROCE ROSSA, 1 ROMA
TELEFONO
FAX
CAPITALE SOCIALE
045 8022364 - 06 4410 3191
045 8082173
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REA 1206926
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ISCRIZIONE AL REGISTRO
DELLE IMPRESE DI ROMA 06204310962
WEB ADDRESS WWW.TERMINALIITALIA.IT
MISSIONE DELLA SOCIETÀ
Controllata al 100% da Mercitalia Logistics S.p.A., Terminali Italia
S.r.l. ( è la società del Gruppo Ferrovie
intermodali di RFI connessi in network.
Costituita per valorizzare la capacità delle linee di accesso e degli impianti merci come parte di un unico sistema e per ottimizzarne l'utilizzo secondo i principi di equità, trasparenza e non discriminazione dettati dal D.Lgs. n.188/2003, confermati dal successivo D.Lgs. n.112/2015, si propone come gestore ultimo miglio ferroviario (handling e manovra).
Con questo obiettivo, è impegnata ad assicurare:
- la promozione di un sistema integrato di offerta agli operatori del trasporto merci (infrastruttura e servizi)
- la realizzazione di un modello organizzativo integrato tramite la pianificazione congiunta degli orari e delle risorse.
Per il perseguimento di tale obiettivo, Terminali Italia ha sottoscritto con RFI un contratto per
RFI, nel rispetto delle obbligazioni specifiche previste per gli scali merci e i terminali merci quali le condizioni di accesso, gli obblighi di separazione organizzativa e contabile e le regole tariffarie.
Nella stessa logica di sistema, per l'integrazione dell'offerta di servizi terminalistici con l'offerta di accesso alla rete di RFI, la Società è attiva inoltre in terminal intermodali di proprietà di altre società.
ORGANI SOCIALI
E SOCIETÀ DI REVISIONE
Presidente FrancescaGhezzi
AmministratoreDelegatoeDirettoreGenerale
GiuseppeAcquaro
GiuseppeAcquaro
Consiglieri
SindacoUnico
SOCIETÀ DI REVISIONE
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
CristinaMalta
LETTERA DELLA PRESIDENTE
Al Socio Unico Mercitalia Logistics SpA,
come noto, il 2024 è stato caratterizzato dal perdurare di uno scenario globale caratterizzato da turbolenze geopolitiche (prime fra tutte la prosecuzione dei conflitti Russo Ucraino e Israeliano - Palestinese) che hanno consolidato il cambiamento delle rotte marittime manifestatosi sin dalla fine del 2023 a causa delle difficoltà di attraversamento del canale di
Suez: in conseguenza di ciò, il flusso delle merci si è diretto, nel Mediterraneo, verso i porti di Spagna e Francia a di , nonché verso i porti del Nord Europa. Ciò ha impattato negativamente anche sui flussi terrestri italiani con conseguente calo del combinato ferroviario marittimo.
Un ulteriore elemento di criticità nel trasporto intermodale ferroviario è stato introdotto dai cantieri ferroviari legati alla realizzazione dei progetti del PNRR, dalla prosecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria sulle infrastrutture ferroviarie nordeuropee (i.e. Germania), nonché dalle chiusure dei valichi alpini per effetto di calamità naturali. Questa ulteriore criticità ha impattato negativamente sia sul numero treni che sulla loro puntualità, con conseguenti soppressioni di convogli: ciò ha determinato la perdita di parte dei volumi trasportati via di riempimento dei treni intermodali serviti dalla società.
nel 2024
calo della domanda, con un conseguente riverbero sul volume delle merci trasportate Emilia Romagna e in Veneto.
Seppur ad oggi non siano ancora disponibili dati ufficiali consolidati sui volumi, secondo una stima di alcune autorevoli fonti (Il Sole 24 ore) la perdita di fatturato per il comparto ferroviario italiano nel 2024 è stata stimata in circa 90 milioni di euro.
pressoché stabili i volumi di handling prodotti, rispetto ai quali si è anzi registrato un leggero incremento (pari ad un + 0,57%).
Tuttavia
i 53,70 milioni di euro del 2023), in calo del 2,2% per effetto principalmente della diminuzione del fatturato delle soste riconducibile alla crisi del combinato marittimo (per le cause sopra
esposte) e della riduzione dei rimborsi legati al contratto con RFI, e con una perdita di 2,57 milioni di euro rispetto ad un utile netto 2023 di 1,69 milioni.
Oltre alle pressioni registrate sul versante della domanda, nel corso del 2024 la società ha registrato altresì un significativo incremento dei costi operativi, riconducibile prevalentemente alla modifica delle condizioni economiche ed operative del contratto di gestione dei terminali, dallo scorso 22 aprile.
manutenzione straordinaria e di sviluppo infrastrutturale degli impianti in capo alla proprietà, anche in termini temporali, che costituiscono una condizione necessaria per la valorizzazione dei terminali strategici nel prossimo quinquennio, così come rappresentato nel Piano
Industriale 2025-2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione nello scorso mese di novembre.
scissione della partecipazione in Terminali Italia da Rete Ferroviaria Italiana a Mercitalia Logistics, in ottemperanza al nuovo Modello di Governance adottato dal Gruppo FS nel 2022, che ha previsto la riallocazione dal Polo Infrastrutture al Polo Logistica, e in particolare alla subholding MIL, della partecipazione totalitaria di RFI in Terminali Italia.
del progetto di investimento partito nel 2022, che (ora Ministero dei Trasporti) pari al 48,53% del costo di acquisto dei mezzi, 5 delle quali erano prima poi con la successiva stabilizzazione di 8 gruisti, in conseguenza della cessazione di uno dei due contratti di rete attivi per lo svolgimento dei servizi di handling a Ferruccio e del passaggio ad un modello di business a prevalente gestione diretta. Tale cambio di modello ha evidenziato i primi benefici già nel handling consuntivato
traffico marittimo nei terminal di Verona Quadrante Europa, Marzaglia, Segrate, Bari e Bologna, grazie alla qualifica della società come AEO (Authorised Economic Operator).
Con riguardo, infine, alla sostenibilità ambientale dei servizi terminalistici, anche il 2024 handling (tutti conformi alla normativa Stage V) e 100% da fonti rinnovabili.
Il 2025 appena iniziato pone nuove sfide alla società, sia con riferimento allo studio e alla definizione di un nuovo modello di business della gestione terminalistica, in grado di rendere coerenti la struttura dei ricavi della società e quella dei relativi costi, per il passaggio ad un finalizzata al recupero di efficienza e di conseguente marginalità per il ritorno a risultati economici positivi sin da questo nuovo anno.
Come Consiglio di Amministrazione consegniamo quindi questa società al nuovo Socio con molteplici temi da affrontare, nella consapevolezza che le scelte operate in questo periodo di discontinuità rappresentano opportunità da cogliere più che ostacoli allo sviluppo.
Con riferimento a Terminali Italia, si sintetizzano di seguito i principali eventi che hanno
- Interruzione della linea Adriatica per effetto d , che causa una riduzione del traffico del 30% circa nei terminal di Bari e di Brindisi.
- Consegna di 2 gru nel terminal di Bari che beneficiano del contributo a fondo perduto stanziato dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) a valere su fondi PNC (Piano Nazionale per gli investimenti Complementari) a copertura del 48,53% del costo di acquisto dei mezzi.
- Novazione del contratto con RFI pubblici.
-
- Cessione del 100% della partecipazione in Terminali Italia da RFI a MIL, operazione che sancisce il passaggio della società dal Polo Infrastrutture al Polo Logistica.
- Sottoscrizione del nuovo contratto di rete PINT (Parma Intermodale) presso Parma Castelguelfo con un nuovo partner di rete
- Consegna di 2 gru nel terminal di Marzaglia che beneficiano del contributo a fondo perduto stanziato dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) a valere su fondi PNC a copertura del 48,53% del costo di acquisto dei mezzi.
- Apertura di un
- Incidente ferroviario nei pressi di Fidenza che causaPrato colpendo in misura importante i terminal di Marzaglia, Bologna, Bari, Parma, Brindisi Versalis.
- Chiusura del terminal di Segrate per 18 giorni per manutenzioni straordinarie programmate nella stazione del nodo di Milano Smistamento.
- Riapertura del tunnel del San Gottardo con la conseguente riattivazione di alcune circolazioni interrotte presso lo scalo di Segrate.
- Viene rinnovata la certificazione ambientale n. 50 100 14451 conforme agli standard UNI EN ISO 14001:2015.
RISORSE UMANE
n. 238 unità, con un incremento di n. 3 unità rispetto al 31 dicembre 2023.
Inoltre, la Società utilizza 4 risorse distaccate da RFI.
Al 31 dicembre 2024 la Società può contare su ulteriori n. 8 risorse rese disponibili con contratto di somministrazione, per soddisfare esigenze di incrementi produttivi in corso di consolidamento nei terminal gestiti.
Nel corso del 2024 sono stati assunte quali dipendenti di Terminali Italia complessivamente n.
15 risorse. Nello specifico:
3 gruisti nel terminal di Segrate;
8 gruisti nel terminal di Bari;
1 gruista nel terminal di Verona;
1 impiegato presso gli uffici di sede di Milano.
Le cessazioni di contratti di lavoro dipendente nel corso del 2024 sono state complessivamente 12. Nello specifico:
1 coordinatore e 3 gruisti nel terminal di Verona;
1 operatore di sala e 2 gruisti nel terminal di Segrate;
1 gruista nel terminal di Marzaglia;
1 quadro nel terminal di Orbassano;
1 impiegato presso gli uffici di sede di Verona.
CONSISTENZAMEDIA2024
La Società ha sicurezza sul lavoro, compresi preposti, RLS, antincendio e primo soccorso, in collaborazione con la Struttura Centrale e con le strutture territoriali di Formazione di RFI, oltre che tramite
POLITICA AMBIENTALE
In coerenza con quanto enunciato nella Politica Integrata, per quanto riguarda in particolare la possano generare il minor impatto ambientale possibile, grazie alla promozione del efficiente delle risorse energetiche, alla corretta gestione dei rifiuti derivanti dalla gestione operativa e al
In relazione ai suddetti obiettivi generali, in data 2 dicembre 2024 è stato ottenuto il rinnovo della certificazione ambientale n. 50 100 14451 conforme agli standard UNI EN ISO 14001:2015.
consegnate a Bari e a Marzaglia.
La gestione e lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla gestione operativa viene effettuato nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti e dei più alti standard di sicurezza. Nel corso dei precedenti esercizi sono stati stipulati contratti sia con società autorizzate al ritiro dei rifiuti, sia con una società specializzata in materia di rifiuti, che assiste Terminali Italia nel controllo degli adempimenti normativi e nelle problematiche relative alla gestione quotidiana dei terminal. In
amministrative/operative del ciclo di smaltimento dei rifiuti.
sua iscrizione al Registro entro il 13 febbraio 2025, con contestuale formazione per il personale interessato alla gestione dei rifiuti.
Per il periodo 2020-2024 la Società ha in essere un contratto per la fornitura di energia elettrica con un fornitore di Gruppo, che ha per oggetto energia coperta al 100% da certificati verdi (fonti rinnovabili), per la totalità del fabbisogno energetico di forza motrice nel terminal di Verona Quadrante Europa.
Nel corso del 2024 è stato implementato il cruscotto degli indicatori di qualità, comprensivi degli indicatori di performance economico-gestionali di produttività e di quelli strettamente prestazioni fra terminal e attività analoghe, finalizzato ad adottare le migliori pratiche su tutto il network gestito. Tale cruscotto degli indicatori permette inoltre di valutare secondo parametri oggettivi delle azioni di miglioramento adottate.
RAPPORTO CON I CLIENTI
La Società rappresenta un punto di riferimento nel mercato del trasporto combinato e intermodale italiano.
Il raggiungimento di tale obiettivo ha origine da un impegno quotidiano, mirato a comprendere e a soddisfare i reali bisogni dei clienti che, unitamente alla capacità e alla qualità delle professionalità interne alla società, soddisfazione significativa dei clienti e, in definitiva, la loro fidelizzazione.
I rapporti con i clienti sono improntati al rispetto delle regole di mercato e alla massima trasparenza, garantendo libero accesso ai terminal e ai servizi.
Nella prospettiva di un continuo miglioramento, la Società ha proseguito l'attività di standardizzazione dei contratti di rete in scadenza, con una costante attenzione agli orientamenti delineati. In merito al tema, a giugno 2024, è cessato il contratto di rete precedentemente in essere con CEPIM, sostituito da una nuova partnership con altro soggetto.
Nel corso del 2024, la Società ha continuato ad ampliare i propri obiettivi di penetrazione del mercato, focalizzandosi sulla specializzazione e investendo nel settore dei traffici marittimi.
Nel 2024 le attività del network hanno registrato un lieve incremento dei volumi di handling del +0,6% (897.660 handling contro gli 892.540 del 2023).
determinato in misura maggiore dalla produzione dei servizi terminalistici, cresciuta di +1,7%, a sua volta influenzata prevalentemente dall attività di riparazioni dei container nei terminal di Marzaglia, Bologna e Segrate.
L'analisi della ripartizione dei volumi di handling per terminal conferma Verona quale primo centro di produzione, con circa il 35,7% dei volumi, seguito dal terminal di Segrate con il 16,5% e da Bari con %. Il terminal di Marzaglia riveste la quarta posizione per volumi movimentati, contribuendo al 10,9% dei volumi dell'intero network.
Inoltre, grazie al possesso della qualifica di AEO (Authorized Economic Operator) rilasciata da parte dell'Agenzia delle Dogane, la Società continua ad offrire direttamente alla clientela i servizi doganali all'interno dei propri impianti, apportando un valore aggiunto alle operazioni complessive.
QUADRO MACROECONOMICO
Nel 2024 il contesto economico globale ha mostrato una buona capacità di adattamento e tenuta1. Condizioni del mercato solide e inflazione in calo hanno contribuito a sostenere una a mostrare andamenti eterogenei: se negli Stati Uniti la dinamica del PIL è stata superiore alle che ristagnato, mostrando tuttav
commercio internazionale hanno visto un rialzo significativo nel secondo e nel terzo trimestre indicano un rallentamento per il quarto trimestre e, in prospettiva, gli esiti delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti rappresentano un elemento di incertezza per gli scambi internazionali di merci e servizi, a causa delle annunciate politiche protezionistiche
1 FontedatimacroeconomiciPrometeia,dicembre2024.
Dal lato dei prezzi al consumo2
energetiche hanno mostrato una moderata volatilità, con il prezzo del gas che in Europa ha
fine dicembre quasi a 50/mwh3, da un minimo di 24/mwh a marzo. La quotazione del greggio
scambiato a circa 75 dollari al barile, sui minimi da tre anni. Nel contesto di sostanziale
allentamento delle condizioni monetarie. La Banca Centrale Europea, dopo il primo intervento a giugno, ha apportato tre ulteriori tagli dei tassi di policy, mentre la Federal Reserve, a settembre, ha tagliato i tassi di interesse di 50 punti base, cui è seguito un ulteriore taglio di 25 punti a novembre.
Considerando questo scenario, secondo le stime di Prometeia, la crescita del Prodotto Interno
del commercio mondiale è apparso in crescita del +2,3%. La proiezione di crescita che ci si attende nel 2025 vede una lieve riduzione del ritmo di espansione del PIL mondiale (+2,8%), che riguarderà sia i paesi industrializzati (+1,5%) sia quelli emergenti (+3,5%). turbolento periodo storico avviato dalla
velocemente recuperato e superato i livelli del 2019. Nel corso del 2024, tuttavia, la crescita ha gradualmente perso velocità, mostrando un rallentamento in parte atteso, considerando che le ottime performance del nostro Paese sono attribuibili in modo rilevante agli abbondanti stimoli fiscali e soprattutto al Superbonus edilizio, misure temporanee destinate a produrre un
pubblica sostenuta dal PNRR e la sostanziale tenuta della spesa delle famiglie, infatti, gli
delle esportazioni è stato inferiore alle attese, subendo più del previsto le difficoltà della Germania, con cui condividiamo un modello di sviluppo basato su manifattura ed export.
Il 2024 è stato un anno di sfide per l'economia nazionale ed europea, caratterizzato da una crescita economica modesta accompagnata da pressioni inflazionistiche e interruzioni nelle supply chain globali dovute tensioni geopolitiche, inasprite non solo dal protrarsi del conflitto russo-ucraino, ma anche dal riaccendersi della guerra israelo-palestinese che ha interessato
-Oriente determinando di fatto la crisi del Mar Rosso. Il settore del trasporto merci e della logistica ha visto significative evoluzioni nei mercati di riferimento del settore intermodale, sia a livello nazionale che europeo, attraversando una fase di profonda trasformazione spinta da diversi fattori sfidanti quali: i) le limitazioni di capacità dovute principalmente a investimenti finalizzati al potenziamento della infrastruttura ferroviaria e stradale, anche finanziati con i fondi del PNRR, che sebbene forieri di indubbi vantaggi in termini di nuova capacità generata, hanno contribuito alla generazione di non poche disruption; ii) la crisi climatica ed i derivanti disastri naturali che hanno evidenziato la necessità di implementare misure di adattamento in grado di garantire la resilienza del sistema logistico a favore della transizione ecologica (interruzione Valico del Frejus, alluvione in Emilia Romagna e Toscana, frana in Liguria).
Di seguito si riporta un'analisi complessiva delle principali dinamiche di mercato, delle sfide affrontate e delle opportunità emergenti, con particolare attenzione agli sviluppi economici, logistici e normativi.
A livelloEuropeo, il mercato intermodale ha mostrato una crescita leggermente superiore rispetto a quello nazionale, con un incremento stimato intorno al 6%, e la domanda di trasporto ferroviario merci ha mostrato una stretta correlazione con le oscillazioni della produzione industriale. Questa tendenza è stata sostenuta da:
- investimenti significativi in infrastrutture ferroviarie transfrontaliere;
- maggiore attenzione alla sostenibilità e alla decarbonizzazione, con un aumento del trasporto merci su ferrovia;
- rafforzamento della cooperazione tra operatori logistici e governi nazionali.
Tra le principali iniziative che hanno inciso sul settore nel 2024 si segnalano:
- il consolidamento delle reti TEN-T (Trans-European-Net Transport): sono stati promossi investimenti per lo sviluppo di corridoi intermodali che collegano i principali
porti, terminal ferroviari e centri logistici, migliorando la connettività tra le diverse modalità di trasporto;
piattaforme per il monitoraggio in tempo reale delle merci , IoT e big data ;
- l'introduzione di normative più stringenti sulle emissioni di CO2, che hanno favorito una transizione verso soluzioni intermodali più green.
Nonostante i progressi, anche il mercato europeo ha risentito di alcune criticità:
- disomogeneità normativa e operativa tra i diversi paesi membri;
- interruzioni della catena logistica causate da eventi geopolitici e difficoltà nel reperire materie prime;
- aumento dei costi energetici, che ha penalizzato soprattutto il trasporto ferroviario.
Sempre a livello europeo, il trasporto ferroviario merci ha risentito delle dinamiche industriali, con variazioni nella domanda legate alle performance dei settori manifatturieri dei singoli paesi. In particolare, in Germania nel 2024, l'economia tedesca ha registrato una contrazione del Prodotto Interno Lordo (PIL) dello 0,2%, segnando il secondo anno consecutivo di
industriale tedesca, oltre ad impattare negativamente anche sugli scambi commerciali con
filiere merceologiche tradizionalmente più propense a questa modalità di trasporto come ad esempio il comparto siderurgico, il carbone, il legno, la carta, la chimica e i mezzi di trasporto.
Guardando al futuro, il settore intermodale si trova di fronte a una serie di opportunità e sfide che si concretizzeranno già dal prossimo anno:
1. Investimenti infrastrutturali , in continuità con il
2. Digitalizzazione: l'adozione di nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale e l'IoT, migliorerà l'efficienza operativa.
3. Sostenibilità: la pressione normativa e la crescente sensibilità ambientale accelereranno l'adozione di modelli logistici a basse emissioni.
Il mercatointermodalenazionale ha registrato una crescita moderata, con un incremento complessivo del traffico merci stimato intorno al 4,5% rispetto all'anno precedente. Questo aumento è stato trainato principalmente da:
- discontinuità della supply chain: le perturbazioni causate dalla guerra in Ucraina hanno evidenziato la fragilità delle catene di approvvigionamento globali, spingendo le aziende a diversificare i propri canali logistici e a considerare soluzioni intermodali più resilienti;
- politiche di incentivazione al trasporto ferroviario e intermodale, come i contributi del programma Ferrobonus;
- un maggiore utilizzo delle infrastrutture logistiche esistenti, compresi i porti e gli interporti oltre che i Terminal.
I principali settori che hanno contribuito alla crescita sono:
- automotive, con un aumento del trasporto di componenti;
- agroalimentare, grazie a una maggiore richiesta di trasporti a temperatura controllata;
- e-commerce, che ha generato una maggiore domanda di trasporti rapidi e integrati.
Nonostante la crescita, il settore ha affrontato alcune sfide significative:
- congestione infrastrutturale: le interruzioni sulle infrastrutture ferroviarie, sia in Italia che in Germania, hanno un impatto significativo e, se prolungate con frequenza maggiore, scoraggiano le aziende a spostare le loro merci dal trasporto su gomma al trasporto su ferro, rallentando così la transizione verso modalità sostenibili;
- carenza di personale specializzato;
- crescita dei costi operativi: le deviazioni dei treni, la necessità di utilizzare modalità di trasporto alternative e l'aumento dei tempi di percorrenza comportano costi aggiuntivi per le imprese, rendendo il trasporto intermodale meno competitivo;
- crisi energetica e inflazione: l'aumento dei costi dell'energia e delle materie prime ha innescato un'inflazione generalizzata, impattando sui costi di trasporto e rendendo le soluzioni intermodali ancora più attraenti per le imprese alla ricerca di ottimizzazione dei costi.
Da ultimo, il mercato immobiliare logistico in Italia ha registrato investimenti per circa 1,7 miliardi di euro nel 2024, posizionandosi al terzo posto tra i settori immobiliari più attrattivi,
all'anno precedente, mentre a livello europeo, nonostante il contesto macroeconomico complesso, il trend mostra segnali di ripresa, con un aumento della domanda e dei canoni di locazione a destinazione magazzino logistico.
Il 2024 ha rappresentato un anno di consolidamento e transizione per il settore intermodale, sia in Italia che in Europa. Pur con alcune criticità, le tendenze di crescita e le iniziative di sviluppo infrastrutturale e normativo lasciano intravedere un futuro promettente. La
collaborazione tra operatori pubblici e privati, unita a una visione strategica condivisa, sarà cruciale per affrontare con successo le sfide del 2025 e oltre.
In merito alla continuità aziendale, gli Amministratori effettuano una valutazione prospettica produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. La valutazione effettuata non ha identificato significative incertezze in merito a tale capacità anche alla luce dei fattori di rischio elencati nei paragrafi seguenti.
ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
Spettabile Socio Unico,
ricavi operativi per Euro 52.513 migliaia Euro 2.569 migliaia, comprensiva Euro 128 migliaia di un Euro 230 migliaia al fondo svalutazione crediti.
Qui di seguito si riportano il Conto Economico e lo Stato Patrimoniale (espressi in migliaia di Euro 2023. -2%) e del condizioni contrattuali con RFI.
In conseguenza dell duzione dei volumi transitati dagli impianti gestiti e della crescita del peso dei costi fissi nel business dei servizi terminalistici, la società nel corso del 2024 ha perfezionato e migliorato il proprio sistema di controllo di gestione, individuando altresì gli obiettivi e le azioni da attuare per ricondurre il modello di business della società al economico e finanziario già nel breve termine.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
- Ricavi servizi terminalistici/tiri gru
- Ricavi servizi di manovra
- Altri ricavi
Ricavi da Stato e da altri Enti - Altri contributi in c/esercizio
I ricavi operativi ammontano a Euro 52.513 migliaia, in diminuzione di Euro 1.187 migliaia (-
In particolare, i ricavi per i servizi terminalistici aumentano di un importo pari Euro 500 migliaia (+2%), in parte per effetto dei volumi (+1%) e in parte grazie
, pesano sulla produzione complessiva i cali di traffico rilevati nei terminal di Segrate (-4.511 unità, pari a -3%) e Torino (-13,6% rispetto -3.939 tiri gru). Fra i terminal gestiti con contratti di rete, il calo -13,3% (-6.142 tiri gru).
Al contrario, fra gli impianti a gestione diretta, i terminal di Verona, Marzaglia e Catania vedono una variazione positiva nei volumi pari rispettivamente a +14.396, +4.970 e +4.484 tiri gru.
Anche il terminal di Brindisi Versalis subisce un decremento significativo dei volumi rispetto al 2023 (-8,1%, corrispondente a un calo di 2.152 tiri gru), legato ai numerosi fermi subiti nel
i cui effetti negativi sulla produzione si sono prolungati sino a gennaio 2024.
Performance negative sono state registrate anche negli altri terminal gestiti con contratto di rete (Parma Castelguelfo -3.677 tiri gru e Livorno -416 tiri gru rispetto al 2023), mentre Bologna risulta in controtendenza con un incremento della produzione pari a +2.710 tiri gru (+4,4%).
Registrano un decremento pari Euro 116 migliaia (-1%) i ricavi derivanti dal servizio di
2023): tale effetto è generato da un calo della produzione nei terminal di Bari e di Bologna che e Verona.
Gli altri ricavi registrano un calo del 10% (-Euro 1.352 migliaia), nonostante le buone (+Euro 747 migliaia rispetto al 2023), dei rimborsi di RFI in relazione al cambio delle condizioni del contratto di affidamento dei terminali. -Euro 196 migliaia dei minori contributi (-Euro 457 migliaia) per i progetti di investimento Industria 4.0 e la contabilizzazione dei contributi MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) a copertura del 48,53% del costo di acquisto dei mezzi (reach stacker) per i terminal di Bari e di Marzaglia (+261 migliaia), a valere su fondi PNC.
servizi offerti.
RICAVISERVIZIDIHANDLING
Nel 2024 la Società ha gestito complessivamente 15 terminali di proprietà di RFI e 2 di proprietà di soggetti terzi (Brindisi Polimeri e Verona 3° modulo). Dei terminal gestiti, 2 sono stati sub-affidati ad altro operatore del gruppo FS prima del 2014 (Roma Smistamento e operatore presente nello scalo.
A tali impianti si è aggiunto, già alla fine del 2023, il terminal di Bagnolo Mella (BS), di proprietà di un soggetto privato, nel quale la società commercializza i servizi terminalistici in virtù di un contratto di rete sottoscritto nel giugno del 2023.
I volumi di attività relativi ai servizi di handling sono riportati nella tabella seguente.
-core (gestione di Brindisi Versalis) che risulta essere in diminuzione di -8,08% rispetto al 2023 (-2.152 tiri gru): effetto complessivo sui volumi è pari a +5.120 tiri
RICAVISERVIZIDIMANOVRA
Terminali Italia eroga il servizio di manovra ferroviaria negli scali di Verona, Bologna, Marzaglia e Bari. Nel 2024 si è assistito a un leggero aumento complessivo dei volumi di produzione in termini di manovra primaria, pari al 2% circa (+453 unità), incremento che ha recuperato solo in parte il calo subito nel 2023. Tuttavia, non in tutti gli impianti si è registrata una variazione positiva: nello specifico, Marzaglia segna un +2,2% e Verona un +5,5% di treni manovrati, mentre a Bari e a Bologna, è proseguito il trend calante già visto nel 2023, con rispettivamente -4,7% e -4,8% di treni manovrati.
ALTRIRICAVI
soste e altre prestazioni di servizi quali la riparazione dei container) e i riaddebiti di quanto dovuto da RFI in esecuzione del contratto di affidamento delle attività terminalistiche. Il decremento significativo della voce (-Euro 1.352 migliaia) dipende proprio dalla sensibile riduzione dei rimborsi iscritti verso RFI ai sensi del contratto di utilizzo dei terminali, che nel mese di aprile è stato novato con modifiche rispetto sia allo schema di riferimento, assimilato a quello del leasing operativo, sia al meccanismo di calcolo del corrispettivo, basato sulla remunerazione degli investimenti realizzati dalla proprietà degli asset. Risultano in calo rispetto al 2023 anche i ricavi da soste (-Euro 289 migliaia), in controtendenza invece i servizi di riparazione container, in aumento di +Euro 747 migliaia rispetto al 2023.
PORTAFOGLIOCLIENTI
Nella composizione del portafoglio clienti della società, Mercitalia Intermodal rappresenta ancora il maggior cliente per quanto intermodali, TX Logistik si inserisce al secondo posto, attestandosi al 18% del totale, in virtù del notevole incremento dei volumi registrato nel 2024 rispetto al 2023 nei terminal di Verona (+33.327 handling, pari a +40%) e di Segrate (+6.918 handling, pari a +39%). Medlog Italia nel 2024 si è posizionata al terzo posto per volumi prodotti con il 16,3% degli handling totali.
Il cliente Versalis S.p.A., al quale, oltre alla tradizionale attività di handling per il terminal di Castelguelfo, vengono anche erogati altri servizi, quali, ad esempio, presso lo stabilimento di Brindisi e alcuni servizi di approntamento e stoccaggio erogati a Catania, rappresenta il 5,4% dei ricavi totali registrati dalla Società tra handling, soste e servizi vari al netto della manovra. Rispetto al 2023, le tonnellate movimentate nella gestione del parco container dello stabilimento di Brindisi hanno registrato una flessione dovuta ai diversi , in particolare: a gennaio 2024, per un incendio avvenuto a novembre 2023 che ha portato la riattivazione della produzione solo intorno al 20 gennaio 2024; successivamente ulteriori fermi ad aprile, a luglio e ad una delle due linee a settembre.
COSTI OPERATIVI
I costi operativi ammontano a Euro 51.606 migliaia e risultano in aumento di Euro 3.787 migliaia
Euro 794 migliaia), cui si aggiungono anche maggiori oneri per accantonamenti contabilizzati in seguito alle previsioni di rinnovo del CCNL, si registra un aumento complessivo degli altri costi per Euro 2.993 migliaia, Euro 1.163 migliaia), per effetto delle 4 macchine di manovra noleggiate da Mercitalia
Shunting & Terminal Srl a favore di RFI a Marzaglia e a Bari, oltre che ai costi di riparazione container (+Euro 655 migliaia, per effetto del corrispondente incremento dei ricavi), di servizi di manovra prestati dai partner di rete (+Euro 208 migliaia) e dei servizi informatici (+Euro 1.134 migliaia). Si riducono, invece, i costi per servizi terminalistici (- Euro 1.242 migliaia), per effetto del nuovo modello di gestione terminalistica nel terminal di Bari, nel quale si sono incrementati significativamente i volumi gestiti dal personale diretto della società per effetto della cessazione di uno dei due contratti di rete, con effetto dal 1° gennaio 2024.
COSTO DEL LAVORO
Il costo del lavoro, che rappresenta il 26% dei costi operativi, registra un incremento rispetto al 2024 di Euro 794 migliaia e agli accantonamenti effettuati per il rinnovo del CCNL di settore.
ALTRI COSTI
aumentano complessivamente di Euro 2.993 migliaia. In questa voce si evidenziano i maggiori costi per servizi di riparazione container (+Euro 655 migliaia di riparazione resi negli impianti di Bologna, Marzaglia e Segrate.
Un ulteriore incremento di tale posta è determinato dai costi dei servizi di manovra, cresciuti di Euro 208 migliaia nel terminal di Verona. Sempre per lo stesso terminal, si è assistito a un aumento dei costi per noleggio dispositivi di + Euro 146 migliaia, per effetto di un sistema di
segnalazione acustico in fase di ingresso dei treni, avente lo scopo di migliorare la sicurezza dei
Sono diminuiti, coerentemente con il cambiamento di modello di business terminalistico di Bari, i costi per servizi terminalistici, per complessivi Euro 1.242 migliaia. Dal 1° gennaio 2024
infatti nel terminal di Bari è rimasto solo un partner di rete, che ha movimentato il 32% della produzione effettuata nel terminal, a fronte del 97% di traffico gestito dai due partner di rete operanti a Bari nel 2023.
Nel 2024 si rilevano sensibili aumenti nella voce dei costi per noleggi locomotive, per Euro
1.163 migliaia, . Un ulteriore aggravio delle spese in relazione a tale cambio di contratto è relativo ai servizi informatici (+Euro 1.324 migliaia), principalmente erogati da FS Tech e precedentemente a carico di RFI.
Infine, crescono i costi per la manutenzione dei mezzi operativi (gru, trattori e altri mezzi di i materiali necessari per il loro funzionamento, per un totale complessivo di + Euro 730 migliaia Euro 113 migliaia, per effetto di alcuni eventi sinistrosi subiti nel 2023 che hanno peggiorato la rischiosità della società con riferimento alla copertura Trasporto merci.
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Gli ammortamenti calano nel complesso di Euro 201 migliaia rispetto al 2023 per effetto combinato del termine investimenti in gru e mezzi di movimentazione, in particolare legati al semoventi negli impianti di Marzaglia e di Bari.
Euro 230 migliaia, in aumento di Euro 90 migliaia rispetto al 2023 sulla base puntuale delle posizioni debitorie scadute di ciascun cliente, attuata anche modello di valutazione della solvibilità dei clienti adottato dalla società a
Infine, negli altri accantonamenti e svalutazioni è stata registrata la stima per il rinnovo del CCNL per Euro 460 migliaia.
SALDO GESTIONE FINANZIARIA
Il saldo negativo della gestione finanziaria (-Euro 25 migliaia) risulta dalla differenza tra gli interessi attivi su conti correnti e le spese e commissioni bancarie.
IMPOSTE
movimentazione delle imposte anticipate iscritte negli esercizi precedenti aventi ad oggetto le quote deducibili nei futuri esercizi delle manutenzioni eccedenti il limite fiscalmente deducibile
locomotive di proprietà della Società.
Prudenzialmente, non avendo ad oggi certezze sul recupero della sostenibilità economica già ne la società ha valutato di non rilevare imposte anticipate attive aventi ad oggetto le quote deducibili nei futuri esercizi delle manutenzioni eccedenti il limite fiscalmente né il recupero della perdita fiscale . e delle imposte effettive determinate 2023 nei modelli dichiarativi presentati a novembre, si rilevano imposte correnti per -Euro 64 migliaia e imposte differite e anticipate per Euro 191 migliaia.
Patrimoniale riclassificato si commentano di seguito le variazioni al capitale investito netto (CIN) e delle coperture.
Il decremento del capitale investito netto di Euro 2.712 migliaia è il risultato da un lato del decremento del capitale circolante di Euro 2.577 migliaia immobilizzato netto di Euro 221 migliaia e del T.F.R ed altri fondi di Euro 356 migliaia.
dei crediti commerciali verso imprese del Gruppo e verso terzi e del lieve calo del valore del magazzino dei ricambi, a fronte di un aumento dei debiti commerciali verso terzi e di una riduzione dei debiti commerciali verso controllanti. La riduzione della voce è tuttavia
principalmente riconducibile alla diminuzione delle altre attività nette, in seguito all'utilizzo dei -2022 e interconnessi nel corso del 2023 per il progetto Industria 4.0.
Di seguito si riportano nel dettaglio le variazioni del capitale circolante:
o decremento del capitale circolante netto gestionale di Euro 187 migliaia per effetto di:
maggiori debiti commerciali per Euro 2.046 migliaia, legati alla dinamica degli altri costi operativi;
minori debiti nei confronti di società controllanti per Euro 267 migliaia, per effetto dei debiti per consolidato fiscale verso FS la Capogruppo Ferrovie legato al risultato di esercizio;
maggiori crediti nei confronti di società controllanti per Euro 710 migliaia, principalmente per effetto dei crediti verso FS per consolidato fiscale;
minori crediti verso altre società del Gruppo per Euro 128 migliaia, per combinato della riduzione delle esposizioni verso RFI e verso Mercitalia Rail Srl, controbilanciata Mercitalia Intermodal S.p.A. e TX Logistik AG;
maggiori crediti commerciali nei confronti di clienti terzi per Euro 1.110 migliaia, derivanti dalla dinamica di crescita dei ricavi verso terzi, nonché alla conclusione nel 2023 ad un operatore terzo specializzato; minori rimanenze di ricambi per Euro 90 migliaia.
o Calo delle altre attività nette di Euro 2.390 migliaia per effetto di:
incremento dei debiti tributari di Euro 11 migliaia;
incremento dei debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale di Euro 57 migliaia;
incremento dei debiti verso altri di Euro 25 migliaia;
incremento dei ratei e risconti passivi di Euro 1.861 migliaia contabilizzazione (con il metodo indiretto) dei contributi inerenti agli investimenti in
gru del progetto Industria 4.0 e del bando indetto dal MIMS (oggi MIT) nel 2022;
decremento delle imposte anticipate di Euro 191 migliaia; incremento dei crediti verso altri di Euro 1.136 migliaia contributi verso il MIT;
riduzione dei crediti tributari di Euro 1.363 migliaia, per effetto dei crediti di imposta derivanti dal progetto Industria 4.0;
incremento dei debiti verso altri finanziatori per Euro 18 migliaia, per prestiti concessi Fercredit.
La variazione positiva del capitale immobilizzato netto di Euro 221 migliaia è determinata: dal decremento delle immobilizzazioni immateriali nette per Euro 41 migliaia in conseguenza ammortamento dei cespiti; per Euro 262 migliaia generato 4 nuove gru semoventi, al netto degli ammortamenti e dei disinvestimenti di periodo (si veda in dettaglio il paragrafo INVESTIMENTI).
Euro 356 migliaia dei minori accantonamenti al fondo TFR (influenzati anche dalla rivalutazione ISTAT risultata inferiore rispetto a quella registrata per il 2023) e del del CCNL di settore.
In termini di coperture, si assiste ad una variazione positiva della posizione finanziaria netta a breve per Euro 143 migliaia
Il decremento del capitale investito netto per complessivi Euro 2.712 migliaia è in linea con - Euro 2.569 migliaia), per effetto della perdita di esercizio.
FATTORI DI RISCHIO
Le attività di risk management del Gruppo, che costituiscono parte integrante del SCIGR (Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi Aziendale), sono svolte secondo le regole e le metodologie previste dallo specifico Framework, ispirato al Codice di Corporate
Governance ed alle best practices nazionali ed internazionali, tra cui la norma UNI ISO - Enterprise Risk Management Framework Integrating with Strategy and Performance
La struttura organizzativa Risk Management di FS, collocata in ambito Security & Risk, attività svolte dalle società del Gruppo, attraverso la definizione di strategie e politiche, di cui garantisce anche il monitoraggio, il controllo attuativo e il reporting agli organi di governance e controllo aziendali ed agli stakeholders interni, con particolare riferimento al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
Le strutture organizzative Risk Management societarie attuano le strategie, gli indirizzi e le politiche definiti dalla Holding, assicurando il presidio dei rischi della società di appartenenza.
Il risk approach adottato prevede che le analisi di rischio siano condotte dalla funzione Affari
Legali e Personale, nella cui mission sono ricomprese anche le attività di Risk Management, unitamente ai responsabili di processo interessati, in maniera differenziata a seconda delle
enterprise risk management, riguardante tutti gli aspetti della gestione aziendale; strategic risk management, riguardante la pianificazione strategica e la programmazione operativa;
international & project risk management, riguardante le iniziative progettuali e di allocazione del
In continuità con il passato, nel 2024 le principali società del Gruppo hanno svolto una campagna di control self risk assessment focalizzata sui rischi operativi e di business ed una dedicata alla individuazione di top risk & opportunities sugli obiettivi strategici del Piano
Industriale, con il coordinamento metodologico di Holding.
CATALOGODEIRISCHI
Per lo svolgimento delle attività di risk management il Gruppo FS adotta la seguente tassonomia articolata su quattro macrocategorie (Strategici, Operativi, Compliance, ESG) che raggruppano specifiche tipologie di rischio:
Rischiderivantidacomportamentiintenzionalmentescorretti ocorruttivipostiinesseredapersone o delGruppo,alfinediottenereunvantaggioimpropriooillecito
Di seguito sono rappresentati in forma sintetica e non esaustiva i principali eventi a cui
adottate, con la precisazione che, in base al modello di Governance adottato da FS, le analisi di rischio relative alla salute e sicurezza (ivi incluse quelle previste dal D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.), alla sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione, nonché alla compliance normativa tecnico-operativa e ambientale, rientrano ad ogni effetto nella piena ed esclusiva sfera di autonomia decisionale, gestionale ed operativa delle singole società del Gruppo e dei
In attuazione dei principali progetti di investimento, la Società ha proseguito nel programma di potenziamento e ammodernamento dei propri beni strumentali, in relazione alle esigenze
Gli investimenti effettuati nel corso del 2024 ammontano a Euro 2.896 migliaia, di cui Euro 2.220 migliaia riferiti agli investimenti in beni strumentali (4 reach stacker per i terminal di Bari e di Marzaglia) che beneficiano di un contributo a fondo perduto stanziato dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) a valere su fondi PNC, a copertura del 48,53% del costo di acquisto dei mezzi. tranche di tale contributo sarà erogata dal Ministero presumibilmente entro la fine del I trimestre 2025.
I restanti investimenti fanno riferimento ad altri beni strumentali necessari allo svolgimento
Euro 25 migliaia
Euro 39 migliaia, relativa allo sviluppo di software dedicati per i beni Industria 4.0 installati nel corso del 2022 e interconnessi nel 2023.
riferisce operativa (gru gommate, gru a cavalletto su rotaia, locomotive di manovra e mezzi ed attrezzature di terminal).
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Le interrelazioni fra Terminali Italia, le Società del Gruppo e tra queste e le altre parti
delle quali ove del caso ci si avvale anche del supporto di professionalità esterne.
Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella civilistica e tributaria, in adesione e nel rispetto delle Procedure Amministrativo
Contabili di Gruppo e societarie e tenuto conto delle caratteristiche e peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo.
Nel seguito sono rappresentati, in una tabella di sintesi, i principali rapporti attivi e passivi
sottoposte al controllo delle controllanti.
Denominazione
Rapporti attiviRapporti passivi Imprese sottoposte al controllodelle controllanti
2024, al netto di richieste di risarcimento danni per sinistri, gestiti direttamente non sono intervenuti nuovi procedimenti e/o contenziosi
giudiziali direttamente in capo alla società.
Adesione al consolidato fiscale
-2023. Tale contratto è stato prorogato tramite rinnovo tacito a copertura del triennio 2024 - 2026. del Codice Civile
La Società è soggetta alla direzione e al coordinamento di Mercitalia Logistics S.p.A. coordinamento.
Attività ex D. Lgs. 231/2001
comma 1 lett. b) del D.Lgs. 231/2001, ha costantemente vigilato sul funzionamento e
In data 16 febbraio 2024 il CdA ha provveduto a nominare il nuovo Organismo di Vigilanza di Terminali Italia che, a seguito delle verifiche sulle cause di ineligibilità, si è insediato in data 1 ottobre 2024.
In data 22 novembre 2024 è stato approvato dal CdA Aggiornamento del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo (ex D. Lgs. 231/2001) che è stato predisposto a seguito
e della SO Compliance e DPO della controllante Mercitalia Logistics.
ATTIVITÀ DEL COMITATO ETICO
Nel corso del 2024 sono pervenute n. 2 segnalazioni di comportamenti difformi rispetto a quanto previsto dal Codice Etico. Entrambe sono state gestite in maniera conforme alla disciplina Whistleblowing e sono state valutate come non procedibili.
ATTIVITÀ IN MATERIA DI PRIVACY
In data 10 luglio 2024 la Dott.ssa Silvia Caloi, dirigente responsabile della SO Amministrazione Controllo e Acquisti, è stata nominata Data Manager per le attività ricadenti nelle proprie mansioni.
societarie da RFI S.p.A. a Mercitalia Logistics S.p.A.) e del conseguente assoggettamento , il CdA societario ha nominato il Dott. Marcello Mancini, Responsabile della SO Compliance e DPO di Mercitalia Logistics, quale nuovo DPO della Società.
erminali Italia sempre manutenzione delle schede di trattamento dei dati di pertinenza dei Data Manager aziendali.
ATTIVITÀ IN MATERIA DI CONSERVAZIONE E USO
Nel corso del 2024 è proseguito il progetto di recupero parziale delle accise gravanti sul costo del gasolio per autotrazione. Le domande presentate ovvero in corso di predisposizione alle Agenzie delle Dogane competenti per territorio assommano a circa Euro 549 migliaia e vanno viene riportato tra gli Altri ricavi.
periodiche dei dati energetici con particolare riferimento ai consumi di gasolio utilizzato per la forza motrice delle gru, ha provveduto alla conferma della nomina del responsabile per la gennaio 1991 n. 10 e ss.mm.ii.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
5
determinata dal perdurare del conflitto Russo Ucraino e del conflitto armato nella Striscia di Gaza tra lo Stato di Israele e il gruppo paramilitare di Hamas in atto da ottobre 2023. novembre 2024.
In tale contesto la società prevede una lieve contrazione dei traffici attesa per il primo semestre del 2025, legata alle dinamiche del trasporto merci globale, ed una graduale ripresa dei volumi nella seconda metà del 2025, sep
attività di manutenzione della rete ferroviaria previste fino al 2030. Continua a persistere parco mezzi e gli incrementi di produzione attesi nella seconda metà
Incremento(decremento)delledisponibilitàliquide(A±B±C) 134.346445.255 4.881.3904.436.135 depositi bancari e postali4.881.3894.436.134 denaro e valori in cassa11
5.015.7364.881.390 depositi bancari e postali5.015.7354.881.389 denaro e valori in cassa11 VariazioneDisponibilitàliquidedabilancio 134.346445.255
NOTAINTEGRATIVA
PREMESSA
Terminali Italia S.r.l. (nel seguito anche la costituita e domiciliata in Roma, Piazza della Croce Rossa 1, organizzata secondo
Stato Italiane, la cui Capogruppo ha sede al medesimo indirizzo, presso il quale è possibile ottenere copia del bilancio consolidato, in cui sono ricomprese le informazioni della Società, nei termini e con le modalità previste dalla vigente normativa.
CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO
norme contenute negli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, interpretate ed integrate dai tà (nel seguito, anche i principi contabili OIC ).
Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è costituito da: Stato patrimoniale, Conto economico, Rendiconto Finanziario e Nota Integrativa. Le informazioni in Nota integrativa relative alle voci dello Stato patrimoniale e del Conto economico sono presentate secondo imoniale e nel Conto economico.
Dal rendiconto finanziario risultano, per l'esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente, l'ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all'inizio e alla fine dell'esercizio, ed i flussi finanziari dell'esercizio derivanti dall'attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci. Il Rendiconto Finanziario, redatto in forma comparativa, è stato presentato secondo il metodo indiretto utilizzando lo schema previsto dal principio contabile OIC 10.
Per ogni voce dello Stato patrimoniale, del Conto economico e del Rendiconto finanziario sono indicati i corrispondenti valori al 31 dicembre 2024. Qualora le voci non siano
Integrativa, per le circostanze significative, i relativi commenti.
I prospetti contabili sono espressi in unità di euro, mentre gli importi inclusi nella Nota integrativa sono espressi in migliaia di euro, ove non altrimenti indicato.
Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per le informazioni di dettaglio sui rapporti con imprese
controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, altre parti
direzione e coordinamento e con le altre società che vi sono soggette.
Si informa che la società è soggetta a civile.
attività di direzione e coordinamento da parte di Mercitalia Logistics S.p.A. e pertanto nella di tale società.
CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO E CRITERI DI VALUTAZIONE
Il bilancio di esercizio è stato redatto in ottemperanza alle disposizioni di legge, integrate dai principi contabili nazionali OIC, senza adottare alcuna deroga od eccezione.
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a postulati generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuità aziendale, nonché tenendo conto della , ove compatibile con le disposizioni del Codice Civile e dei principi contabili OIC. Sono stati altresì rispettati i postulati della costanza nei criteri di valutazione, rilevanza e comparabilità delle informazioni.
In applicazione dei sopra menzionati postulati:
La valutazione degli elementi componenti le singole voci delle attività o passività è avvenuta separatamente, per evitare che i plusvalori di alcuni elementi possano compensare i minusvalori di altri. In particolare, gli utili sono stati inclusi solo se realizzati entro la data di
Si è tenuto conto
componenti positivi e negativi di reddito sono stati imputati al conto economico ai fini della determinazione del risu Gli Amministratori hanno effettuato una valutazione
destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. La valutazione effettuata non ha identificato significative incertezze in merito a tale capacità.
delle transazioni e sul loro confronto con le disposizioni dei principi contabili per accertare la al fine di
ottenere una omogenea misurazione dei risultati della Società nel susseguirsi degli esercizi.
quanto incompatibili con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del risultato economico. materia.
La rilevanza dei singoli elementi che compongono le voci di bilancio è stata giudicata nel contesto complessivo del bilancio. Per quantificare la rilevanza si è tenuto conto sia di elementi qualitativi che quantitativi.
Per ogni voce dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico e del Rendiconto Finanziario sono indicati i corrispondenti valori al 31 dicembre 2023. Qualora le voci non siano
Integrativa, per le circostanze rilevanti, i relativi commenti.
CRITERI DI REDAZIONE
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte, previo consenso del Collegio Sindacale laddove previsto, al costo costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto e gli altri costi, per la quota ragionevolmente
può essere utilizzata.
Gli oneri pluriennali, che includono i costi di impianto e di ampliamento, sono iscritti soltanto quando è dimostrata la loro utilità futura, esiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la Società ed è stimabile con ragionevole certezza la loro recuperabilità.
patrimoniale solo se individualmente identificabili, se la Società acquisisce il potere di usufruire
terzi a tali benefici e se il loro costo è stimabile con sufficiente attendibilità.
Le migliorie e le spese incrementative su beni di terzi sono iscritte tra le altre immobilizzazioni
immateriali qualora non siano separabili dai beni stessi, altrimenti sono iscritte tra le specifiche voci delle immobilizzazioni materiali.
Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate sistematicamente e la quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio si riferisce alla ripartizione del costo sostenuto
funzionale alla correlazione dei benefici attesi.
Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate, a quote costanti, come segue: esercizi.
I beni immateriali (concessioni, licenze e marchi) sono ammortizzati nel periodo minore fra la durata legale o contrattuale e la residua possibilità di utilizzazione. La stima della vita utile dei marchi non eccede i venti anni.
Altre immobilizzazioni - migliorie su beni di terzi: sono state ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, dalla Società.
completato, possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate inizialmente alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e benefici connessi al bene acquisito e sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, rettificato dei rispettivi ammortamenti accumulati e delle eventuali
ed include anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi diretti e i costi
al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato.
Gli ammortamenti sono calcolati in modo sistematico e costante, sulla base della residua possibilità di utilizzazione dei cespiti. Tali aliquote sono ridotte della metà nel primo esercizio
I terreni non sono oggetto di ammortamento; se il valore dei fabbricati incorpora anche quello dei terreni sui quali insistono, il valore del fabbricato è scorporato, anche in base a stime, per determinarne il corretto ammortamento.
Il valore da il valore residuo al termine del periodo di vita utile che viene stimato nel momento della redazione del piano di ammortamento e rivisto periodicamente al fine di verificare che la stima
della stima, il presumibile valore residuo risulta pari o superiore al valore netto contabile.
Il piano di ammortamento viene periodicamente rivisto per verificare se sono intervenuti cambiamenti tali da richiedere una modifica delle stime effettuate nella determinazione della del cespite.
I cespiti provenienti dal conferimento da parte di Cemat, oggi Mercitalia Intermodal, avvenuto sono stati iscritti al valore corrente di stima, per quanto riguarda le gru gommate e le gru a cavalletto su rotaia, e al costo originario di acquisto con il relativo fondo di ammortamento per quanto riguarda tutte le altre categorie di cespiti.
Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:
CATEGORIA VITAUTILE(anni) %AMMORTAMENTO
I costi di manutenzione ordinaria, relativi alle manutenzioni e riparazioni ricorrenti effettuate per mantenere i cespiti in un buono stato di funzionamento per assicurarne la vita utile
in cui sono sostenuti.
4 Le locomotive di manovra riscattate in seguito al contratto di noleggio sono state ammortizzate sulla base della durata residua del contratto di affidamento delle attività terminalistiche in essere fra Terminali Italia e RFI fino al mese di aprile 2024.
I costi di manutenzione straordinaria, che si sostanziano in ampliamenti, ammodernamenti, sostituzioni e altri miglioramenti riferibili al bene che producono un aumento significativo e misurabile di capacità, di produttività o di sicurezza dei cespiti ovvero ne prolungano la vita utile, sono capitalizzabili nei limiti del valore recuperabile del bene.
Le immobilizzazioni materiali destinate alla vendita sono riclassificate solo se vendibili alle loro condizioni attuali, la vendita appare altamente probabile ed è previsto che si concluda nel breve termine. Tali immobilizzazioni non sono ammortizzate e sono valutate al minore tra il valore netto contabile ed il valore di realizzazione desumibile
Le immobilizzazioni materiali obsolete e in generale quelle che non sono più utilizzate o utilizzabili nel ciclo produttivo in modo permanente non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore netto contabile e il valore recuperabile.
Le immobilizzazioni materiali vengono rivalutate, nei limiti del loro valore recuperabile, solo nei casi in cui leggi speciali lo richiedano o lo permettano.
PERDITE DUREVOLI DI VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONI
MATERIALI E IMMATERIALI
La società valuta a ogni data di riferimento del bilancio se esiste un indicatore che bilancio, di indicatori di perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali si procede alla stima del loro valore recuperabile. In assenza di indicatori di potenziali perdite di valore non si procede alla determinazione del valore recuperabile.
(fair value), al netto dei costi di vendita, è inferiore al corrispondente valore netto contabile si effettua la svalutazione delle immobilizzazioni.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola immobilizzazione tale ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività.
In presenza di una perdita durevole di valore, la stessa viene imputata in primo luogo, qualora
proporzione al loro valore netto contabile
La svalutazione per perdite durevoli di valore è ripristinata qualora siano venuti meno i motivi
avrebbe avuto ove la rettifica non avesse mai avuto luogo, vale a dire tenendo conto degli ammortamenti che sarebbero stati effettuati in assenza di svalutazione. Non è possibile
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
indipendentemente dalla scadenza, i crediti di origine finanziaria sono classificati tra le immobilizzazioni circolante. Il criterio di valutazione dei crediti è esposto nel prosieguo.
RIMANENZE
I beni rientranti nelle rimanenze di magazzino sono rilevati inizialmente alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e benefici connessi al bene acquisito. Il trasferimento dei rischi e dei benefici avviene di solito quando viene trasferito il titolo di proprietà secondo le modalità contrattualmente stabilite.
Le rimanenze di magazzino sono inizialmente iscritte al costo di acquisto e successivamente valutate al minore tra il costo ed il corrispondente valore di realizzazione desumibile dal mercato.
Per costo di acquisto si intende il prezzo effettivo di acquisto più gli oneri accessori. Il costo di acquisto dei materiali include, oltre al prezzo del materiale, anche i costi di trasporto, dogana, altri tributi e gli altri costi direttamente imputabili a quel materiale I resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni e premi sono portati in diminuzione dei costi.
Il metodo di determinazione del costo adottato per i beni fungibili è il costo medio ponderato.
sussidiarie, delle merci, dei prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso di lavorazione è pari alla stima del prezzo di vendita delle merci e dei prodotti finiti nel corso della normale gestione, avuto riguardo alle informazioni desumibili dal mercato, al netto dei presunti costi di completamento e dei costi diretti di vendita (quali, ad esempio, provvigioni, trasporto,
imballaggio). Ai fini della determinazione del valore di realizzazione desumibile
rigiro del magazzino.
Sono pertanto oggetto di svalutazione le rimanenze di magazzino il cui valore di realizzazione del valore di realizzazione desumibile dal mercato, la rettifica di valore effettuata è annullata nei limiti del costo originariamente sostenuto.
CREDITI
I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni sono rilevati in base al principio della competenza quando si verificano entrambe le seguenti condizioni: il processo produttivo dei beni è stato completato; e si è verificato il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà assumendo quale parametro di riferimento, per il passaggio sostanziale, il trasferimento dei rischi e benefici.
I crediti iscritti in bilancio rappresentano diritti ad esigere, ad una scadenza individuata o individuabile, ammontare fissi o determinabili di disponibilità liquide, o di beni/servizi aventi un valore equivalente, da clienti o da altri terzi.
I crediti che si originano per ragioni differenti dallo scambio di beni e servizi sono iscrivibili in
Il criterio del costo ammortizzato non è applicato nei casi in cui i suoi effetti sono irrilevanti, generalmente per i crediti a breve termine o quando i costi di transazione, commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza del credito sono di scarso rilievo.
Con riferimento al valore di presumibile realizzo, il valore contabile dei crediti è rettificato tramite un fondo svalutazione per tenere conto della probabilità che i crediti abbiano perso
elemento utile, che facciano ritenere probabile una perdita di valore dei crediti.
determinazione delle perdite presunte per ciascuna situazione di anomalia già manifesta o
delle ulteriori perdite che si presume si dovranno subire sui crediti in essere alla data di
abbuoni di natura finanziaria, che non hanno concorso alla determinazione del valore di presumibile realizzo in quanto non prevedibili al momento della rilevazione iniziale del credito,
I crediti vengono cancellati dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal credito sono estinti oppure quando la titolarità dei diritti contrattuali sui flussi
finanziari derivanti dal credito è trasferita e con essa sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi inerenti il credito. Ai fini della valutazione del trasferimento dei rischi si tengono in considerazione tutte le clausole contrattuali.
Quando il credito è cancellato dal bilancio in presenza delle condizioni sopra esposte, la differenza fra il corrispettivo e il valore di rilevazione del credito (valore nominale del credito al netto delle eventuali perdite accantonate al fondo svalutazione crediti) al momento della cessione è rilevata a conto economico come perdita, salvo che il contratto di cessione non consenta di individuare altre componenti economiche di diversa natura, anche finanziaria.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Rappresentano i saldi attivi dei depositi bancari, postali e gli assegni, nonché il denaro e i valori
I depositi bancari e postali e gli assegni sono valutati al presumibile valore di realizzo, mentre il denaro e i valori bollati in cassa al valore nominale.
RATEI E RISCONTI ATTIVI E PASSIVI
I ratei attivi e passivi rappresentano rispettivamente quote di proventi e di costi di competenza
I risconti attivi e passivi rappresentano rispettivamente quote di costi e di proventi che hanno di competenza di uno o più esercizi successivi.
Sono pertanto iscritti in tali voci soltanto quote di costi e proventi, comuni a due o più
Alla fine di ciascun esercizio sono verificate le condizioni che ne hanno determinato la rilevazione iniziale e, se necessario, sono apportate le necessarie rettifiche di valore. In particolare, oltre al trascorrere del tempo, per i ratei attivi è considerato il valore presumibile di realizzazione mentre per i risconti attivi è considerata la sussistenza del futuro beneficio economico correlato ai costi differiti.
PATRIMONIO NETTO
Le operazioni tra la Società e soci (operanti in qualità di soci) possono far sorgere dei crediti o dei debiti verso soci. La Società iscrive un credito verso soci quando i soci assumono
I versamenti effettuati dai soci che non prevedono un obbligo di restituzione sono iscritti in pertinente voce di patrimonio netto mentre i finanziamenti ricevuti dai soci che prevedono un obbligo di restituzione sono iscritti tra i debiti. -bis,
comma 3, del Codice Civile, viene costituita una apposita riserva indisponibile di patrimonio netto di pari importo.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
I fondi per rischi ed oneri rappresentano passività di natura determinata, certe o probabili, con data di sopravvenienza od ammontare indeterminati. In particolare, i fondi per rischi rappresentano passività di natura determinata ed esistenza probabile, i cui valori sono stimati, mentre i fondi per oneri rappresentano passività di natura determinata ed esistenza certa, data di bilancio, ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi. I fondi sono iscritti nel rispetto del principio di competenza a fronte di somme che si prevede verranno pagate ovvero di beni e servizi che dovranno essere forniti al tempo in cui
Gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti nel conto economico fra le voci
miglior stima dei costi, ivi incluse le spese legali, ad ogni data di bilancio. Qualora nella misurazione degli accantonamenti si pervenga alla determinazione di un campo di variabilità di
campo di variabilità dei valori.
I fondi per rischi e oneri iscritti in un periodo precedente sono oggetto di riesame per verificarne la corretta misurazione alla data di bilancio.
Il successivo utilizzo dei fondi è effettuato in modo diretto e solo per quelle spese e passività per le quali i fondi erano stati originariamente costituiti. Le eventuali differenze negative o le eccedenze rispetto agli oneri effettivamente sostenuti sono rilevate a conto economico in riduzione del fondo eccedente è contabilizzata fra i componenti positivi del reddito della classe avente la stessa natura.
TRATTAMENTO DI FINE
RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta la prestazione cui il lavoratore subordinato
Civile e tenuto conto delle modifiche normative apportate dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Esso corrisponde al totale delle indennità maturate, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo, al netto degli acconti erogati e delle anticipazioni parziali erogate in forza di contratti collettivi o individuali o di accordi aziendali per le quali non ne è richiesto il rimborso nonché al netto delle quote trasferite ai fondi di previdenza complementare o al fondo di tesoreria g
in cui alla data di bilancio fosse cessato il rapporto di lavoro. di TFR relativi a rapporti di lavoro già cessati alla data di bilancio e il cui pagamento viene effettuato
DEBITI
I debiti sono passività di natura determinata ed esistenza certa, che rappresentano obbligazioni a pagare ammontari fissi o determinabili di disponibilità liquide, o di beni/servizi aventi un valore equivalente, di solito ad una data stabilita. Tali obbligazioni sono nei confronti di finanziatori, fornitori e altri soggetti. La classificazione dei debiti tra le varie voci di debito è prescindere dal periodo di tempo entro cui le passività devono essere estinte.
I debiti originati da acquisti di beni sono rilevati in base al principio della competenza quando si verificano entrambe le seguenti condizioni: il processo produttivo dei beni è stato completato; e si è verificato il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà assumendo quale parametro di riferimento, per il passaggio sostanziale, il trasferimento dei rischi e benefici.
proventi/oneri finanziari.
I debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale.
attuale dei flussi finanziari futuri scontati al tasso di interesse effettivo.
Il criterio del costo ammortizzato non è applicato nei casi in cui i suoi effetti sono irrilevanti, generalmente per i debiti a breve termine o quando i costi di transazione, commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza del debito sono di scarso rilievo.
In tal caso la rilevazione iniziale del debito è effettuata al valore nominale al netto dei premi, degli sconti, degli abbuoni previsti contrattualmente o comunque concessi e sono successivamente valutati sempre al valore nominale più gli interessi passivi calcolati al tasso di interesse nominale, dedotti i pagamenti per capitale e interessi.
altri costi
commissioni attive e passive iniziali, le spese di emissione (es.: spese legali e commissioni prestiti obbligazionari e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza
che implica che essi siano ammortizzati lungo la durata attesa del debito. Il loro ammortamento integra o rettifica gli interessi passivi calcolati al tasso nominale (seguendone la medesima classificazione nel conto economico), di modo che il tasso di interesse effettivo possa rimanere un tasso di interesse costante lungo la durata del debito da applicarsi al suo
calcolato al momento della rilevazione iniziale del debito ed è poi utilizzato per la sua valutazione successiva salvo i casi di interessi contrattuali variabili e parametrati ai tassi di mercato.
In sede di rilevazione iniziale, per tenere conto del fattore temporale, il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali deve essere confrontato con i tassi di interesse di mercato, tasso che sarebbe stato applicato se due parti indipendenti avessero negoziato milare di finanziamento con termini e condizioni comparabili a quella oggetto di esame.
I debiti commerciali con scadenza oltre i 12 mesi dal momento della rilevazione iniziale, senza corresponsione di interessi, o con interessi significativamente diversi dai tassi di interesse di mercato, ed i relativi costi, si rilevano inizialmente al valore determinato attualizzando i flussi finanziari futuri al tasso di interesse di mercato. La differenza tra il valore di rilevazione iniziale del debito così determinato e il valore a termine deve essere rilevata a conto economico come onere finanziario lungo la durata del debito utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.
se i termini contrattuali del debito originario differiscono in maniera sostanziale da quelli del debito emesso.
RICAVI E COSTI
I ricavi di vendita di prodotti e delle merci o di prestazione dei servizi relativi alla gestione caratteristica sono rilevati al netto di resi, sconti commerciali, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi, nel rispetto dei principi di competenza e di prudenza.
I ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazioni di servizi sono rilevati quando il processo produttivo dei beni o dei servizi è stato completato e lo scambio è già avvenuto, ovvero si è verificato il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà assumendo quale parametro di riferimento il trasferimento di rischi e benefici.
I costi della produzione sono rilevati al netto di resi, sconti commerciali, abbuoni e premi. I costi originati da acquisti di beni sono rilevati quando il processo produttivo dei beni è completato e si è verificato il passaggio sostanziale del titolo di proprietà assumendo quale
parametro di riferimento il trasferimento di rischi e benefici. I costi originati da acquisti di servizi sono rilevati quando i servizi sono ricevuti, vale a dire quando la prestazione è stata effettuata.
I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono determinati al cambio a pronti alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
Gli oneri finanziari sono .
Gli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali sono commentati in un apposito paragrafo della presente Nota Integrativa.
CONTRIBUTI IN CONTO ESERCIZIO
I contributi in conto esercizio dovuti sia in base alla legge sia in base a disposizioni contrattuali
CONTRIBUTI IN CONTO IMPIANTI
Si tratta di somme erogate da un soggetto pubblico (Stato o enti pubblici) ad una società per la realizzazione di iniziative dirette alla costruzione, riattivazione e ampliamento di immobilizzazioni materiali e che sono commisurate al costo delle medesime.
Tali contributi partecipano, direttamente o indirettamente, alla formazione del risultato
ragionevole certezza che le condizioni previste per il suo riconoscimento siano soddisfatte.
Essi sono portati indirettamente a riduzione del costo in quanto imputati al conto economico (cd. metodo indiretto).
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte correnti sono calcolate sulla base di una realistica previsione del reddito imponibile data di bilancio.
Il relativo debito tributario è rilevato nello stato patrimoniale al valore nominale, al netto degli
rimborso nel caso in cui gli acconti versati, le ritenute ed i crediti eccedano le imposte dovute viene rilevato il relativo credito tributario.
La Società partecipa al regime di consolidato fiscale nazionale della controllante Ferrovie dello
Stato Italiane S.p.A. con riferimento alle imposte IRES e IVA. Nello stato patrimoniale sono pertanto iscritti i crediti e i debiti verso la società consolidante derivanti dalla quantificazione dei vantaggi fiscali attribuiti e ricevuti.
le differenze temporanee esistenti tra i valori delle attività e delle passività determinati con i criteri di valutazione civilistici ed il loro valore riconosciuto ai fini fiscali, destinate ad annullarsi negli esercizi successivi.
quale le differenze temporanee si riverseranno, qualora tali aliquote siano già definite alla data di riferimento del bilancio diversamente sono calcolate in base alle aliquote in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte anticipate sulle differenze temporanee deducibili e sul beneficio connesso al riporto a nuovo di perdite fiscali sono rilevate e mantenute in bilancio solo se sussiste la ragionevole certezza del loro futuro recupero, attraverso la previsione di redditi imponibili o la disponibilità di sufficienti differenze temporanee imponibili negli esercizi in cui le imposte anticipate si riverseranno.
non sussistevano i requisiti per il suo riconoscimento o mantenimento in bilancio, è iscritta o
In nota integrativa è presentato un prospetto delle differenze temporanee che hanno
IMPEGNI, GARANZIE, PASSIVITÀ POTENZIALI E ATTIVITÀ POTENZIALI
dallo stato patrimoniale sono esposti in appositi paragrafi della presente Nota Integrativa.
Gli impegni rappresentano obbligazioni assunte dalla Società verso terzi che traggono origine da negozi giuridici con effetti obbligatori certi ma non ancora eseguiti da nessuna delle due
non sia quantificabile se ne dà informativa in nota integrativa.
Le garanzie comprendono le garanzie, sia reali sia personali, prestate dalla Società. Tali
Il relativo valore corrisponde al valore della garanzia prestata o se non determinata, alla migliore stima del rischio assunto alla luce della situazione esistente in quel momento.
Le passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale comprendono quelle ritenute probabili, ma il cui ammontare non può essere determinato se non in modo aleatorio ed
attività e gli utili potenziali ritenuti probabili che non sono stati rilevati in bilancio per il rispetto del principio della prudenza.
UTILIZZO DI STIME
attività e passività e sulla relativa informativa di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potranno differire da tali stime. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti dei cambiamenti di stima, ove non derivanti da stime errate, sono rilevati nel conto economico successivi.
data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura bilancio, ma che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal rilevati in bilancio ma sono illustrati nella relazione sulla gestione quando necessari per una più completa comprensione della situazione societaria.
Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli Amministratori, salvo i casi in cui tra tale data e quella rendere necessaria la modifica del progetto di bilancio.
ANALISI
VARIAZIONI
STATOPATRIMONIALE:ATTIVO
IMMOBILIZZAZIONI
IMMOBILIZZAZIONIIMMATERIALI
La posta al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 77 migliaia e si compone principalmente di tre per Euro 25 migliaia relativi ai costi capitalizzati della formazione degli addetti del terminal di Marzaglia sostenuti nel 2020 nella fase di start up ; per Euro 39 migliaia relativi al software del sistema Industria 4.0 per la gestione e il monitoraggio delle gru dei terminal di Marzaglia e Segrate; Euro 13 migliaia riferite a migliorie apportate a beni di terzi.
Nelle pagine che seguono sono
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Costi d'impianto e d'ampliamento
Valori al 31.12.2023 Increm.ti Decrementi per dismissioni Rival.ni
Trasf.ti da LIC e riclassifiche
Altre variazioni
Valori al 31.12.2024
Il Fondo ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è aumentato di Euro 53 migliaia
COSTO ORIGINARIO
IMMOBILIZZAZIONI
Valori al 31.12.2023 Increm.ti
Decrementi per dismissioni Ripristini di valore Riclassifiche Altre variazioni
Valori al 31.12.2024
Costi d'impianto e d'ampliamento - ammortamenti11330----143
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili - ammortamenti92433
Altre - ammortamenti880----88 TOTALE 21053----263
Costo originario Fondo amm.ntie svalut.ni
Costid'impiantoed'ampliamento
Valorinetti
Costo originario
Fondo amm.ntie svalut.ni
Valorinetti
IMMOBILIZZAZIONIMATERIALI
Tale voce al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 13.136 migliaia ed è costituita principalmente da gru gommate, attrezzature e macchinari di terminal e locomotive di manovra.
Gli incrementi della voce pari a Euro 2.363 migliaia si riferiscono principalmente di due gru a Marzaglia e due gru a Bari che beneficiano di un contributo a fondo perduto stanziato dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), a valere su fondi PNC, al e a sistemi tecnologici di bordo dei mezzi per
Euro 248 migliaia è i attrezzatura industriale necessaria allo svolgimento
Euro 203 migliaia di quelle divenute obsolete.
Immobilizzazioni in corso e si trovano investimenti in strutture non ancora completate per la messa in funzione.
COSTO ORIGINARIO
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Impianti e macchinario
- Mezzi di carico e scarico27.0152.32829.343
- Materiale rotabile1.99901.999
- Mezzi circolanti su strada17235-207 Totale mezzi carico e scarico29.1862.3630---31.549
Attrezzature industriali e commerciali
- Impianti fissi9872341.221 - Autoveicoli769085
- Beni valore inferiore al milione0-0
- Attrezzatura varia7215726 1.7852480---2.033
Altri beni
- Mobili e arredi4444449
- Macchine ufficio776199975 1.2202030---1.423
Immobilizzazioni in corso e acconti
- Immobilizzazioni in corso06969 06969
TOTALE32.1912.8830 -- - 35.074
Il Fondo ammortamento delle immobilizzazioni materiali è aumentato di Euro 2.621 migliaia della dinamica di utilizzo dei beni strumentali.
Impianti e macchinario
- Mezzi di carico e scarico14.5872.43317.020 - Materiale rotabile1.99901.999
- Mezzi circolanti su strada9432-125
Totale mezzi carico e scarico
Attrezzature industriali e commerciali - altri impianti fissi79170860 - autoveicoli75176
- beni valore inferiore al milione00 - attrezzatura varia63023653
Altri beni - Mobili e arredi39414409 - Macch. uffic. elettromecc.-elettroniche74748795 1.141630--1.204
Immobilizzazioni in corso e acconti
- Immobilizzazioni in corso0-0 0-0
VALORI NETTI 31.12.202331.12.2024
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Costo originario Fondo amm.nti e svalut.ni Valori netti Costo originario Fondo amm.nti e svalut.ni Valori netti
Si riferiscono a depositi cauzionali rilasciati a terzi per utenze e ammontano complessivamente a Euro 4 migliaia. Si tratta integralmente di crediti verso fornitori nazionali.
Descrizione31.12.202431.12.2023 Differenza
Oltrel'eserciziosuccessivo:
- Depositi cauzionali440
TOTALE44 0
ATTIVO CIRCOLANTE
RIMANENZE
Le rimanenze di materie prime sussidiarie e di consumo ammontano a Euro 1.146 migliaia, al netto del fondo obsolescenza pari a Euro 159 migliaia, e si riferiscono a materiali di manutenzione e di consumo relativi alle gru gommate ed a portale utilizzate per la produzione dei servizi nei terminali.
Descrizione31.12.202431.12.2023 Differenza
Materieprime,sussidiarieediconsumo1.3041.394 (90)
Fondoobsolescenza(159)(159) 0
TOTALE1.1461.235 (90)
CREDITI
La posta ammonta a Euro 26.846 migliaia e rileva un aumento di Euro 1.274 migliaia rispetto .
CREDITI:VERSOCLIENTI
I crediti verso clienti ammontano a Euro 11.091 migliaia con un incremento di Euro 1.110 migliaia rispetto al 31.12.2023 e sono così dettagliati:
Descrizione31.12.202431.12.2023Differenza
Fattureemesse13.19912.648 551
Fatturedaemettere449355 95
Notecreditodaemettere(122)(540) 418
Fondosvalutazionecrediti(2.435)(2.481) 46
TOTALE 11.0919.981 1.110
Fondo svalutazione crediti verso clienti Saldo al 31.12.2023 UtilizziAccantonamenti Rilascio fondi eccedenti Riclassifiche Saldo al 31.12.2024
Fondo svalutazione crediti2.481(276)230--2.435
TOTALE2.481(276)230--2.435
Il fondo svalutazione crediti si è ridotto di Euro 276 migliaia a seguito e si è incrementato per Euro 230 migliaia
sulla base
Segnaliamo che relativamente ai crediti verso clienti non esistono crediti esigibili oltre un anno.
CREDITI:VERSOCONTROLLANTI
La voce ammonta a Euro 1.051 migliaia ed è così dettagliata: Natura31.12.202431.12.2023Differenza
Commerciali
MercitaliaLogistics:
Finanziari
TOTALE
I crediti verso controllanti risentono della partecipazione in TMI da Rete Ferroviaria Italia S.p.A. a Mercitalia Logistics S.p.A.
La diminuzione dei crediti commerciali verso Mercitalia Logistics precedente consegue a compensazioni cliente fornitore su partite aperte relative ad esercizi precedenti che ha portato quindi alla chiusura e riduzione dei relativi crediti rispetto al 2023.
I crediti per IRES verso Ferrovie dello Stato Italiane registrano un incremento per effetto degli acconti pagati , che risultano eccedenti rispetto alla stima
CREDITI: VERSO IMPRESE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELLE CONTROLLANTI
La voce ammonta ad Euro 11.384 migliaia ed è come di seguito dettagliata:
Natura31.12.202431.12.2023Differenza Commerciali
GrandiStazioniS.p.A(1)(1)0
Trenitalia - 1 (1)
Si evidenzia una diminuzione dei crediti nei confronti di società del Gruppo per Euro 128 migliaia per effetto combinato società del Gruppo.
In particolare, risultano in diminuzione i crediti verso RFI per effetto del nuovo contratto di affidamento dei terminali. Rispetto a tale controparte, si segnala la riclassifica fra le altre imprese del Gruppo, Rete Ferroviaria Italia S.p.A. a Mercitalia Logistics S.p.A..
Anche i crediti verso Mercitalia Rail si riducono di Euro 1.341 migliaia per effetto del pagamento di partite creditorie relative al 2023.
Risultano invece in aumento i crediti verso Mercitalia Intermodal, per Euro 1.436 migliaia, e verso TX Logistik AG, per Euro 724 migliaia, a causa allungamento delle tempistiche dei pagamenti.
CREDITITRIBUTARI
I crediti tributari ammontano a Euro 1.241 migliaia con una riduzione di Euro 1.363 migliaia precedente. La principale voce di decremento a quota del credito strumentali nuovi . al versamento degli acconti 4, superiori rispetto alla stima de IRAP corrente di competenza
Terminali Italia S.r.l.
Descrizione31.12.202431.12.2023Differenza
IVA(1)(1)-
Credito d'imposta da recuperare entro l'anno1.1322.527(1.395)
Crediti maggiori vers. IRAP1107832 IRPEF sosp al versamento (eredi)-1(1)
TOTALE
IMPOSTEANTICIPATE
(1.363)
Le imposte anticipate ammontano a Euro 480 migliaia e riportano un decremento pari a Euro 191 migliaia rispetto al 2023 derivante della quota delle attività per imposte anticipate iscritte negli esercizi passati.
anticipate effettuato negli esercizi pregressi si riferisce alle quote fiscalmente deducibili nei successivi esercizi delle manutenzioni eccedenti il limite del 5% e alla differenza tra le aliquote di ammortamento civilistiche e quelle fiscali delle
DI ESERCIZIO dettaglio.
Descrizione31.12.2023IncrementiDecrementi Saldo al 31.12.2024
CREDITI:VERSOALTRI
I crediti verso altri ammontano a Euro 1.599 migliaia, in aumento di Euro 1.137 migliaia
per contributi verso MIT si riferisce al contributo a fondo perduto stanziato dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) a valere su fondi PNC a copertura del 48,53% del costo di acquisto di nuovi mezzi.
nei terminali di Verona, Segrate, Torino, Bari, Brindisi, Marzaglia e Catania, per Euro 549 migliaia.
Non ci sono crediti esigibili oltre 1 anno.
Non si rilevano crediti esigibili oltre i 5 anni.
CREDITIPERAREAGEOGRAFICA
Si espongono di seguito i crediti suddivisi per area geografica.
DISPONIBILITÀLIQUIDE
La voce ammonta a Euro 5.016 migliaia ed è così composta:
Descrizione31.12.202431.12.2023Differenza
Depositi bancari e postali5.0164.881134
TOTALE 5.0164.881134
Rispetto al 2023 si evidenzia un aumento delle disponibilità liquide pari a Euro 134 migliaia in conseguenza di dinamiche di incasso più puntuali manifestate .
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto evidenziato nel rendiconto finanziario.
STATO PATRIMONIALE: PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
La posta ammonta a Euro 26.844 migliaia, in diminuzione di Euro 2.569 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, ed è così composta:
distribuibilità delle voci di patrimonio netto, nonché il loro utilizzo.
Riepilogo delle utilizzazioni dei tre esercizi precedenti** Origine Importi al 31.12.2024 (a+b) Quota indisponibile (a) Quota disponibile (b)
Possibilità di Utilizzo
Aumento di capitale Copertura perdite Distrib.ne ai soci Altro da specificare Riporto a nuovo
** 20xx-2; 20xx-1; 20xx *** Il capitale sociale è da considerarsi indisponibile, salvo i casi espressamente previsti dalla legge per la riduzione del capitale sociale ****La riserva legale è indisponibile fino a quando ha raggiunto il quinto del capitale sociale. Può essere utilizzata indipendentemente
FONDI PER RISCHI ED ONERI
La posta ammonta a 460 mila euro con una variazione in aumento di 460 mila euro rispetto al 31 dicembre 2023.
Si riporta di seguito la composizione e movimentazione del periodo.
Descrizione31.12.2023AccantonamentiUtilizzi Rilascio fondi eccedenti Riclassifiche Saldo al 31.12.2024
La è relativa a della stima relative al rinnovo del contratto CCNL.
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
La posta ammonta a Euro 1.190 migliaia. Si riporta di seguito la movimentazione della voce avvenuta nel periodo.
TFR mantenuto in azienda.
Trattamentodifinerapportolavorosubordinato
Consistenzainizialeal31.12.2023 1.294
Incrementi:
Accantonamentierivalutazioni 14
Decrementi:
Cessazionidelrapporto 120
Anticipazionicorrisposte (2) 118
Consistenzafinaleal31.12.20241.190
DEBITI
La posta ammonta a Euro 13.797 migliaia con un aumento di Euro 1.891 migliaia rispetto al
Non risultano debiti con scadenza oltre un anno.
DEBITI:DEBITIVERSOALTRIFINANZIATORI
La voce ammonta a 21 migliaia euro ed è così dettagliata:
Descrizione31.12.202431.12.2023Differenze
Altri finanziatori
Prestiti al personale21318
Essi si riferiscono alla cessione del quinto dello stipendio di alcuni dipendenti.
DEBITI:DEBITIVERSOFORNITORI
La voce ammonta a Euro 7.915 migliaia con un incremento di Euro 2.046 migliaia rispetto 23 ed è così dettagliata:
Descrizione31.12.202431.12.2023Differenze
Fornitori ordinari
Fatture ricevute2.0211.366655
Da fatture/nc da ricevere5.8944.5031.391 TOTALE7.9155.8692.046
La variazione in aumento dei debiti verso fornitori è dovuta principalmente all i costi per servizi, in particolare ai servizi informatici, che per effetto del nuovo contratto di dei terminal e non più a carico del proprietario.
precisa, infine, che non sussistono debiti esigibili oltre i 5 anni.
DEBITI:DEBITIVERSOCONTROLLANTI
La voce ammonta a Euro 331 migliaia ed è così dettagliata per natura:
Natura31.12.202431.12.2023Differenza
- entro l'esercizio successivo
Commerciali
Mercitalia Logistics S.p.A28821
MIL - da fatture e note credito da ricevere101368(266)
FerroviedelloStatoItalianeS.p.A. 3653(17)
FSI - da fatture e note credito da ricevere81110(30)
La voce ammonta a Euro 3.029 migliaia ed è così dettagliata per natura:
Natura31.12.202431.12.2023Differenza Commerciali
Con riferimento a tale posta, si segnal verso FS Tech, controbilanciato dalla riduzione delle partite verso Mercitalia Shuning & Terminal, per effetto della contabilizzazione nel corso del 2023 di alcuni interventi straordinari a cadenza pluriennale effettuate sulle locomotive di proprietà della Società.
Rispetto alla controparte RFI, si segnala la riclassifica fra le altre imprese del
Ferroviaria Italia S.p.A. a Mercitalia Logistics S.p.A.
DEBITI:DEBITITRIBUTARI
La voce ammonta a Euro 270 migliaia ed è così dettagliata:
Descrizione31.12.202431.12.2023Differenza
IVA(1)(1) 0
Ritenute su lavoro dipendente
Le ritenute su lavoro dipendente sono variate per effetto .
11
DEBITI: DEBITI VERSO ISTITUTI DI PREVIDENZA E DI SICUREZZA SOCIALE
La voce ammonta a Euro 959 migliaia, in aumento per Euro 57 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, ed è così dettagliata:
Descrizione31.12.202431.12.2023Differenza
TFRSUMENSILITA'AGGIUNTIVE(5)(4) -
INPS derivanti .
DEBITI:ALTRIDEBITI
La voce ammonta complessivamente ad Euro 1.272 migliaia ed è così dettagliata:
Descrizione31.12.202431.12.2023Differenza
(34) nonliquidate
-Creditoridiversi(42)(28) (14)
La voce quattordicesima mensilità, il premio di risultato e il welfare aziendale.
DEBITIPERAREAGEOGRAFICA
Si espongono di seguito i debiti per area geografica:
Non vi sono debiti assistiti da garanzie reali su beni di proprietà di Terminali Italia.
RATEIERISCONTI
La voce ammonta a Euro 3.932 migliaia e rettifica, secondo il principio della competenza e con il metodo cd. indiretto, i contributi in conto impianti legati al progetto Industria 4.0, per investimenti in beni strumentali non Industria 4.0 e il contributo a fondo perduto stanziato dal MIT , in quanto riferibili agli anni successivi.
La voce è di seguito dettagliata:
Dettaglio31.12.202431.12.2023Differenza
Risconti
Contributi conto impianti(3.932)(2.071)(1.861)
TOTALE(3.932)(2.071)(1.861)
CONTOECONOMICO
Di seguito vengono analizzati i ricavi e i costi del 2024 precedente.
VALORE DELLA PRODUZIONE
Il valore della produzione ammonta a Euro 52.554 migliaia, in diminuzione di Euro 1.192 migliaia
I Ricavi delle vendite e delle prestazioni nel 2024 si riducono rispetto al 2023 di Euro 204 migliaia per effetto principalmente della riduzione dei ricavi per soste, servizi di manovra e altri servizi.
I Ricavi per i servizi terminalistici aumentano di un importo pari a Euro 500 migliaia in parte per effetto del dei volumi (+1%) e in parte grazie
Relativamente al business della manovra, seppur si sia registrato un incremento contenuto dei treni manovrati (+2% rispetto al 2023), i ricavi si sono ridotti di Euro 116 migliaia per effetto
del calo della produzione nei terminal di Bari e Bologna che non è stato compensato
Anche i ricavi per soste sono diminuiti in conseguenza dell della diversa politica tariffaria applicabile ai traffici marittimi.
Gli altri servizi vedono un decremento di Euro 299 migliaia nonostante le buone p di riparazione dei container (+747 migliaia rispetto al 2023), principalmente riduzione dei rimborsi di RFI in relazione al cambio delle condizioni del contratto di affidamento dei terminali.
Tutto 4 è stato conseguito in Italia.
ALTRIRICAVIEPROVENTI
Ammontano ad Euro 3.462 migliaia e sono così dettagliati:
L esercizio imposta previsti sui consumi di gas ed energia elettrica in vigore fino al 2023.
L -Euro 196 migliaia dei minori contributi (-Euro 457 migliaia) per i progetti di investimento Industria 4.0 e della contabilizzazione dei contributi MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) a copertura del 48,53% del costo di acquisto dei mezzi (reach stacker) per i terminal di Bari e di Marzaglia (+261 migliaia), a valere su fondi PNC. comprende rimborsi da terzi, pari a Euro 549 migliaia, costituiti principalmente dagli importi contabilizzati verso delle Dogane per il rimborso delle accise sui carburanti, e rimborsi da gruppo, pari a Euro 2.284 migliaia, costituiti dai riaddebiti verso RFI di oneri di sostenuti
ai sensi del contratto di affidamento delle attività terminalistiche e non fatturati nel corso
L di Euro 37 migliaia è dovuta principalmente gli indennizzi assicurativi percepiti nell
COSTI DELLA PRODUZIONE
I costi della produzione ammontano a Euro 54.971 migliaia, in aumento di Euro 4.136 migliaia e risultano così composti:
Descrizione20242023Differenze
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci3.9814.058(77)
Servizi28.91727.0451.872
Godimento beni di terzi5.2374.477760
Personale13.16412.369795
Ammortamenti e svalutazioni2.9043.015(111)
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci90(290)380
Altri accantonamenti460-460
Oneri diversi di gestione21816157
TOTALE54.97150.835 4.136
Il dettaglio delle voci che costituiscono i costi della produzione è illustrato nelle tabelle e nei commenti di seguito esposti.
MATERIEPRIME,SUSSIDIARIE,DICONSUMOEMERCI
La voce ammonta a Euro 3.981 migliaia ed è così dettagliata:
Descrizione20242023Differenze
Carb.trasp.pers.merci2.6852.848(162)
Pneumatici56949574
Materiale di manutenzione22114576
Forza motrice42240616
Altri acquisti83164(80)
TOTALE3.9814.058 (77)
La dinamica delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci del 2024 è riconducibile dei prezzi del carburante, in calo rispetto allo scorso esercizio, nonché al rallentamento dei traffici, e quindi della produzione dei servizi terminalistici e di manovra.
Si segnala, inoltre, l dei costi per gli altri materiali di consumo (pneumatici e ricambi delle gru) per mezzi, che richiedono maggiori interventi di manutenzione.
cancelleria e materiale di consumo ad uso del personale di staff, in calo di Euro 80 migliaia precedente.
SERVIZI
La voce ammonta a Euro 28.917 migliaia ed è così dettagliata:
ServizidiManovraeTerminalistici
- Costi di Manovra5.2895.082207
- Costi Terminalistici9.55010.054(504)
15.136(297)
Manutenzionieriparazioni:
- Beni aziendali2.9963.736(740)
- Beni di terzi2.3941.793601
Prestazionidiverse:
- Prestazioni professionali966734232
- Servizi informativi1.134251.109
- Servizi di riparazione containers3.6883.033655
- Pubblicità e fiere011-
- Altri costi516676(160)
- Utenze27626214
- Spese postali312
- Premi assicurativi41434272
- Viaggi e soggiorno19818117
- Formazione del personale278148130
- Servizio mensa personale38428797
- Compensi e rimborsi spese amministratori e sindaci77770
- Spese diverse per il personale90090
- Consulenze amministrative32(1)33
- Personale distaccato62961613
I costi per servizi di manovra risultano in diminuzione di Euro 504 migliaia per effetto dei treni manovrati nel terminal di Verona (+5,5% rispetto al 2023), seppur in parte controbilanciato dalla diminuzione dei volumi registrati nel terminal di Bologna (-4,8% rispetto al 2023).
I costi terminalistici sono diminuiti di Euro 504 migliaia per la riduzione dei servizi di handling resi dai partner di rete nel terminal di Bari, nel quale la società ha deciso di internalizzare parte della produzione che fino al 2023 era quasi completamente esternalizzata e, in misura minore, negli impianti di Parma, Brescia e Livorno, in conseguenza della diminuzione dei traffici.
In controtendenza il terminal di Bologna, che ha registrato un leggero aumento della produzione pari a +4,4% e quindi un corrispondente incremento dei costi per servizi terminalistici esternalizzati.
Le manutenzioni su beni aziendali, relative alle riparazioni e alle manutenzioni ordinarie delle gru e dei mezzi di movimentazione di proprietà, sono diminuite di Euro 740 migliaia per un duplice effetto: da un lato, la riduzione dei costi di manutenzione sulle locomotive di proprietà della Società, che nel corso del 2023 hanno subito alcuni interventi straordinari a cadenza pluriennale di proprietà, pari ad Euro 167 migliaia, dovuto principalmente parco mezzi legato agli investimenti effettuati nel corso del 2024.
modulo, sia alle infrastrutture terminalistiche di proprietà di RFI e di QETG, risulta in aumento Euro 601 migliaia, in particolare per effetto delle spese di manutenzione sostenute sulle infrastrutture terminalistiche di proprietà di RFI (+ Euro 563 migliaia) dovuti agli interventi anticipati dalla società per la sistemazione dei piazzali principalmente svolti negli impianti di Segrate, Verona, Bari e Marzaglia.
I costi per prestazioni professionali sono aumentati di Euro 232 migliaia per dei servizi generali e amministrativi intercompany (cd. Global Management Services).
Anche i costi per servizi informativi sono aumentati di Euro 1.109 migliaia per effetto del nuovo contratto di affidamento dei terminali, ai sensi del quale tali costi sono previsti a carico del degli impianti e non più a carico del proprietario.
Tra i costi per servizi sono ricompresi inoltre i costi per servizi di riparazione container, la cui crescita (+ Euro 655 migliaia relativi ricavi.
Euro 160 migliaia, dovuta principalmente dal decremento dei costi per le pulizie derivante dalla riduzione del fabbisogno anche in seguito
I costi per premi assicurativi aumentano di Euro 72 migliaia in conseguenza all costo relativo alle polizze, in particolare RCT e Trasporto merci, anche in relazione ad alcuni eventi sinistrosi avvenuti nel corso del 2023.
La formazione del personale aumenta di Euro 130 migliaia per effetto del nuovo contratto con RFI in vigore da aprile e per le nuove assunzioni, oltre che per lo svolgimento di attività formative ad hoc a seguito del verificarsi di inconvenienti di esercizio.
Il costo dei ticket del personale è aumentato di Euro 97 migliaia per effetto dell del personale , nonché del dei buoni in virtù degli accordi di secondo livello sottoscritti fra le aziende del Gruppo FS e i sindacati dei lavoratori.
GODIMENTODIBENIDITERZI
La voce ammonta a Euro 5.237 migliaia ed è così dettagliata:
Descrizione 20242023Differenze
Locazione e noleggi attrezzature varie2.2498321.417
Affitti aree e locali2.9883.645(657)
TOTALE5.2374.477 760
i costi per il nolo dei locomotori di manovra e . Tali spese aumentano di Euro 1.417 migliaia per effetto del noleggio delle 4 locomotive (2 a Marzaglia e 2 a Bari) che RFI ai sensi del precedente contratto metteva a disposizione di Terminali Italia sostenendone direttamente il costo.
fee
La riduzione di Euro 657 migliaia è dovuta ai minori corrispettivi corrisposti a RFI nel 2024 rispetto alla fee annua di competenza del 2023.
PERSONALE
La voce ammonta a Euro 13.164 migliaia ed è così dettagliata:
Descrizione 20242023Differenze
Salariestipendi8.4768.205271
Onerisociali 2.9612.648313
Trattamentodifinerapporto 61957148
Altricosti1.108 946162
TOTALE13.16412.369794
dovuta principalmente
Oneri sociali (+Euro 313 migliaia) personale e delle dinamiche di movimentazione interne, (+Euro 271 migliaia) all della del costo per personale in somministrazione . Le risorse in somministrazione nel 2024 sono 8, dislocate presso i terminal di Segrate, Marzaglia e Verona.
Fra gli Altri costi è contabilizzato anche il costo della Carta di Libera Circolazione, il titolo di viaggio riservato ai dipendenti, per (cioè per uso personale dei dipendenti e dei loro familiari).
AMMORTAMENTIESVALUTAZIONI
La voce ammonta a Euro 2.904 migliaia ed è così dettagliata:
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali diminuiscono nel complesso di Euro 217 migliaia rispetto per effetto combinato della conclusione nel 2023
movimentazione, in particolare legati al Marzaglia e di Bari.
La voce Variazione delle Rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci è in aumento di Euro 380 migliaia rispetto a quanto registrato nel 2023, per effetto del magazzino ricambi.
Descrizione20242023Differenze
Variazione delle rimanenze delle materie prime,sussidiarie,di consumo e merci90(290)380
TOTALE 90(290)380
ONERIDIVERSIDIGESTIONE
La voce ammonta a Euro 218 migliaia con un aumento di Euro 57 migliaia rispetto dettagliata nella tabella seguente.
Descrizione20242023Differenze
3410
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
I proventi finanziari registrano un importo negativo pari a Euro 24 migliaia e risultano così composti:
Descrizione20242023Differenze
Altriproventifinanziari
Proventi diversi dai precedenti - da altri
- interessi attivi su c/c bancari12(1) - altri interessi attivi110
Totale proventi diversi dai precedenti23(1)
Totale proventi finanziari 23 (1)
Onerifinanziari
Interessi ed altri oneri finanziari - verso altri(26)(25)(1) Totale oneri finanziari (26)(25) (1)
TOTALE (25)(21) (3)
La voce su c/c bancari conto corrente bancario. spese e le commissioni bancarie su conti correnti.
IMPOSTE SUL REDDITO DI ESERCIZIO, CORRENTI DIFFERITE E ANTICIPATE
Le imposte sul reddito ammontano ad Euro 128 migliaia e risultano così composte:
la stima delle imposte correnti di competenza del 2024 è pari a zero. differenze fra l dichiarazione dei redditi 2024 e quella stimata in sede di redazione del bilancio 2023.
Sono state scaricate imposte anticipate IRES per Euro 191 migliaia euro, accantonate negli esercizi precedenti in relazione alle quote fiscalmente deducibili nei futuri esercizi delle manutenzioni eccedenti il limite del 5% e alla differenza tra le aliquote di ammortamento civilistiche e quelle fiscali delle locomotive di proprietà della Società.
Terminali Italia S.r.l. ______________________ nel 2024 in
relazione alle quote fiscalmente deducibili nei futuri esercizi delle manutenzioni eccedenti il limite del 5% e alla perdita fiscale , non avendo ragionevole certezza del loro futuro recupero.
20232024
DESCRIZIONE
Imposte differite attive
Ammontare delle differenze temporanee Aliquota % Effetto fiscale
Ammontare delle differenze temporanee Aliquota % Effetto fiscale
- Credito per imposte anticipate IRES(797)24,00%(191)(541)24,00%(130)
- Credito per imposte anticipate IRAP03,90%003,90%0
TOTALE (797)(191)(541)(130)
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale da bilancio ed onere fiscale teorico (IRES):
Riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico 20242023
L svalutazione crediti (variazione in aumento sulla quale la Società non ha mai stanziato imposte anticipate) al netto della deduzione ACE (variazione in diminuzione).
Sempre ai fini IRES si riporta il prospetto di riconciliazione tra aliquota ordinaria ed effettiva.
20242023
ALIQUOTAORDINARIAAPPLICABILE 24,00%24,00%
Effettodellevariazioniinaumento(diminuzione)rispetto all'aliquotaordinaria: - Costi indeducibili-17,67%21,80% - Altre differenza permanenti14,14%-10,19%
Sempre ai fini IRAP si riporta il prospetto di riconciliazione tra aliquota ordinaria ed aliquota effettiva.
ALTREINFORMAZIONI
NUMERO DEI DIPENDENTI
Il numero dei dipendenti ammonta a 238 unità ed è così ripartito per categoria: PERSONALE2023entrateuscite2024Differenze Dirigenti-1-11
Quadri251224-1
Altro personale21013102133
TOTALE23515122383
DI REVISIONE
I compensi corrisposti alla Società di Revisione per la revisione legale dei conti ammontano ad Euro 27.403 oltre al relativo contributo CONSOB, cui si aggiungono i corrispettivi per redazione 2023.
Gli emolumenti spettanti ad Amministratori e Sindaci ammontano ad Euro 78 migliaia.
La Società ha rilasciato cinque polizze fidejussorie a favore dell Agenzia delle Dogane, richieste a seguito del delle autorizzazioni per magazzino di temporanea custodia e luogo approvato nei terminal di Marzaglia, Bari, Bologna, Segrate e Verona. Di seguito sono riportati i dettagli delle garanzie:
Rilasciata daOggettoImporto garanzia (in
Euler Hermes SA
INTESA SANPAOLO
Euler Hermes
Banca Popolare di Sondrio
Banca Popolare di Sondrio
Garanzia a favore Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Modena
Agenzia delle Dogane e dei MonopoliUfficio di Segrate
Agenzia delle Dogane e dei MonopoliUfficio di Bologna
Agenzia delle Dogane e dei MonopoliUfficio di Bari
Agenzia delle Dogane e dei MonopoliUfficio di Verona
Terminali
COORDINAMENTO
I dati essenziali della controllante diretta al 31 dicembre 2023 sono disponibili sul sito della Società www.mercitalialogistics.it e presso la sede sociale di Mercitalia Logistics S.p.A. Si precisa inoltre che la Società che redige il bilancio consolidato è Ferrovie dello Stato S.p.A avente sede legale in Piazza della Croce Rossa, 1 - 00161 Roma.
20232022
Ricavi e proventi66.36665.862
Costi operativi(64.205)(90.215)
Proventi e oneri finanziari(6.405)(128.795)
Imposte sul reddito84(4.675)
Risultato netto d'esercizio(4.160)(157.823)
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO
Il bilancio della società, chiuso al 31 dicembre 2024, evidenzia una perdita netta di Euro 2.568.947 da riportare interamente a nuovo.