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Camp il Campeggio Italiano - Settembre 2019

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Settembre 2019

Periodico del turismo itinerante

since 1957

ORGANO DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI Anno LXI - N. 454 - Poste Italiane S.p.A. - Sped. Abb. Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) a. 1, c. 1, DCB PO - con IR

Caro Socio, sono trascorsi diversi mesi dalla mia elezione come Presidente Nazionale della Confedercampeggio e sia per me che per la mia squadra sono stati mesi molti impegnativi, dedicati alla pianificazione del lavoro, alla riorganizzazione della Sede Nazionale, agli incontri con i Partner già consolidati e potenziali, mesi di tensioni, di importanti decisioni ma anche di grandi soddisfazioni e riconoscimenti. Durante le sedute dei Consigli di Amministrazione sono state prese importanti decisioni circa il futuro dell’Ente, comune fra tutti la volontà di lavorare per affermare e far conoscere sempre di più la Confederazione a tutti gli amanti del plein air. Tra non poche difficoltà è stato pubblicato a maggio il primo numero della nostra rivista e della guida alle Agevolazioni e Convenzioni, che mi auguro tu abbia ricevuto nei mesi scorsi. A fine maggio è stata convocata l’Assemblea Nazionale a Parma, ospiti di Assocamp, avente per oggetto principalmente la discussione e l’approvazione del bilancio 2018. La riforma della disciplina del Terzo Settore ha fatto emergere la necessità di attivare un Gruppo di Lavoro specifico, composto da esperti di settore, tra i quali il Segretario Generale dott. Arturo Pinto, per studiare e redigere uno Statuto in linea con la nuova normativa che in autunno sarà trasmesso alle nostre Federazioni Regionali. A fine luglio ho partecipato con molto entusiasmo all’ 88^ Rally Internazionale F.I.C.C. di Chateaubriant come rappresentate della Confederazione ed ho avuto il piacere di incontrare e ritrovare il Presidente Internazionale della F.I.C.C. Joao Alves Pereira al quale ho rivolto l’invito a prendere parte alla prossima Assemblea Nazionale di Confedercampeggio che si terrà a fine anno. L’incontro ha permesso di confermare e rafforzare i rapporti tra la nostra Confederazione e l’organizzazione Internazionale, riscontrando da entrambe le parti reciproca stima e spirito di collaborazione. Durante il Rally ho avuto modo di incontrare un gruppo di nostri iscritti venuti a rappresentare l’Italia, nonché altri campeggiatori che pur non aderendo alla nostra organizzazione si sono dimostrati interessati a comprendere quella che è la nostra struttura organizzativa, il nostro spirito ed i nostri ideali. Dopo questa prima esperienza internazionale in veste di Presidente, mi sto preparando a partecipare con grande entusiasmo all’imminente Salone del Camper di Parma che si terrà dal 14 al 22 settembre dove con lo Stand Della Confederazione Italiana Campeggiatori sarò presente al padiglione 2, stand I 056, per confrontarmi con quanti di voi vorranno scambiare opinioni, riflessioni sul mondo del turismo, del campeggiatore e dei suoi viaggi. Nel nostro speciale dedicato al Salone del Camper troverai qualche anticipazione sulle novità di settore per il 2020 dedicate a tutti gli appassionati del Camper e del caravanning. Terminato questo evento, il mio impegno e quello della Confederazione sarà rivolto ad una importante ed innovativa manifestazione che si svolgerà ad ottobre nel mugello “ Il Guinness Word Records” che si terrà nei gironi 11, 12 e 13 Ottobre e dove con gli equipaggi targati Confedercampeggio ci auguriamo di poter contribuire in maniera sostanziale alla realizzazione del record di 1.000 camper. Ti invito caldamente a partecipare. Tutte queste iniziative nascono con l’intento di far conoscere la nostra realtà, avvicinare sia i nostri Club che i nostri associati, sia altre realtà per una opportuna conoscenza di chi siamo e di quello che tutti noi facciamo e potremo fare per il turismo all’aria aperta. Spero in una vostra partecipazione a tutte le iniziative, Vi ringrazio per l’attenzione riservata a questa mia e Vi auguro una buona lettura della rivista. Giovanni Grassi

Nella foto a destra: da sinistra, G. Gottardo Presidente C.C. Padova - J.A. Pereira Presidente F.I.C.C. e Grassi Presidente Nazionale Confedercampeggio

CHATEAUBRIANT breve resoconto di un Rally Un evento atteso e particolarmente sentito per il nostro Ente è stato l’88^ Rally di Chateaubriant. Oltre un migliaio di campeggiatori, provenienti da cinquanta paesi diversi, sono convenuti a Chateaubriant in occasione della manifestazione Internazionale FICC, che si è svolta dal 26 Luglio al 4 Agosto 2019. La partecipazione della Confedercampeggio, sebbene non numerosa, è stata molto apprezzata, erano presenti il Presidente Nazionale Giovanni Grassi, il Presidente della Federazione Campeggiatori Veneto Ezio Paganin, Il Presidente del Campeggio Club Padova Giovanni Gottardo con il sig. Paolo Camerotto e relative consorti ed altri soci provenienti da tutta Italia. I nostri rappresentanti sono stati accolti con entusiasmo ed ammirazione grazie soprattutto al Sig. Gottardo e consorte che si sono prestati a sfilare in occasione dell’inaugurazione con i pregiatissimi costumi del 700’ del carnevale veneziano, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. Assieme ai rappresentati della Confedercampeggio ha sfilato l’A.C.T. Italia ed il Camper Club di Trento. L’organizzazione è stata ben coordinata, ha riservato ai campeggiatori aree della Fiera appositamente attrezzate con tutti i servizi necessari. Alcuni edifici sono stati adibiti per la segreteria F.I.C.C., per gli intrattenimenti serali, le conferenze e la ristorazione. Nelle immediate vicinanze, facilmente raggiungibili impianti sportivi, l’ospedale e aree at-

trezzate e commerciali. La vicina cittadina di Chateaubriant poteva essere visitata facilmente grazie all’ausilio di un trenino disponibile tutto il giorno. Non sono mancate passeggiate a piedi ed in bicicletta. Nel corso della manifestazione non sono mancati i tour nelle vicine località e nei meravigliosi parchi dedicati a coloro che ne avevano fatto richiesta. I partecipanti hanno sfilato lungo le strade cittadine coinvolgendo anche la popolazione locale, che ha apprezzato e partecipato con entusiasmo all’evento. Durante il Rally non sono mancati momenti di convivialità ed integrazione, in uno scambio reciproco di specialità gastronomiche delle diverse Nazioni. In modo particolare si sono distinti l’Irlanda, per le leccornie offerte, e per l’intrattenimento musicale e folcloristico con ballate popolari chitarre, flauti e banjo. La Cina con i suoi piatti particolari e gustosi e l’Inghilterra per l’ottimo whisky. Anche l’organizzazione del rally si è rivelata all’altezza delle aspettative, proponendo ogni sera intrattenimenti musicali e di folclore locale che hanno avuto un ottimo riscontro da parte di tutti i partecipanti. Queste occasioni di incontro, a mio avviso, confermano l’importanza dello scambio socioculturale e delle amicizie che si stringono anche a livello personale, che fanno del turismo all’aria aperta, un fattore di fratellanza e di integrazione. Ezio Paganin


PROPRIETÀ Confedercampeggio www.federcampeggio.it e-mail: presidente@federcampeggio.it DIRETTORE RESPONSABILE Rag. Giovanni Grassi COLLABORANO:

Ezio Paganin, Paolo Mattei, Guido Bertinetti, Ivan Colaianni, Ugi Stranieri, Aurora Bogliolo, Dario Buzzi, Franco Frizzera, Ledi Chieregato, Orazio Cosentino

GRAFICA E IMPAGINAZIONE Media srl - Carmignano (Po) PROGETTAZIONE GRAFICA Media srl - Carmignano (Po) STAMPA - Nuova Grafica CONFEDERCAMPEGGIO DIREZIONE ED AMMINISTRAZIONE: VIA VITTORIO EMANUELE, 11 50041 CALENZANO (FI) TEL. 055/882391 - FAX 055/8825918 Periodico del turismo itinerante REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI FIRENZE N. 1136 DEL 13.12.1956, R.O.C. n. 6221 del 23 Agosto 2001 REGISTRAZIONE OPERATORI COMUNICAZIONE N. 6221/2001

Guinness World Record

dal 11-13 ottobre Autodromo del Mugello

GARANZIA DI RISERVATEZZA

Legge 196/03 sulla tutela dei dati personali. I dati personali dei lettori sono stati archiviati e vengono utilizzati da questa rivista esclusivamente per consentire la spedizione postale del periodico. I dati non sono ceduti, comunicati o diffusi a terzi.

Caro Socio, Ti aspettiamo al Guinness World Records Mugello dal 11 al 13 ottobre per raggiungere il record del più grande Raduno Camper al mondo. La Confederazione Italiana Campeggiatori sarà presente con il suo stand, i Club ed i Partner!

LA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI

Fondata a Tirrenia nel 1950, la Confedercampeggio è stata riconosciuta ente morale con un decreto del ’63. Articolata in 20 Federazioni ed in 189 club sparsi in tutta Italia. Organo ufficiale è la rivista “Il Campeggio Italiano”, 25mila copie di tiratura. Annualmente cura e pubblica la “Guida Camping d’Italia. È stata l’ideatrice e la realizzatrice della prima rassegna espositiva in Italia delle caravan e delle tende. L’attuale governo federale, presieduto dal Rag. Giovanni Grassi, è stato eletto il 24 Novembre 2018 e rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2021.

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Il costo della manifestazione è di € 15,00 per equipaggio per tutta la durata dell’evento, compresa Welcome Bag contenente offerte, scontistiche e gadget.

(amici animali compresi): tre giorni di svago, buon cibo, alla scoperta di tante nuove realtà turistico-culturali per entrare nel guinness dei primati 2020.

Tre giorni di grande festa grazie alla presenza di prestigiose realtà di settore, Associazioni, Enti ed Aziende: non solo un Raduno Camper, ma un vero momento di vacanza e di divertimento per tutti

PARTECIPA ANCHE TU! PARLANE CON I TUOI AMICI! TI ASPETTIAMO PER LASCIARE TUTTI INSIEME UN SEGNO NELLA STORIA ED ENTRARE

NEL GUINNESS DEI PRIMATI 2020. Per informazioni www.federcampeggio.it - scarica il programma e il modulo di iscrizione oppure scrivi a iscrizionegwrmugello@ federcampeggio.it o a pubblicazioni@federcampeggio.it telefono +39 055 882391 - fax +39 055 8825918


CAMPER:

Decretati i vincitori del bando apc 2019, totale premi 80.000 Euro Boom di adesioni al XVIII Bando “I Comuni del Turismo in Libertà”: oltre 110 amministrazioni in lizza. 20.000 euro a Cesenatico (FC), Castiglion Fiorentino (AR), Tempio Pausania (SS) e Casciana Terme Lari (PI). Premiazione il 21 settembre al Salone del Camper presso Fiere di Parma Poggibonsi (SI), 31 luglio 2019 – Sono stati decretati i quattro Comuni vincitori del Bando “I Comuni del Turismo in Libertà” 2019, indetto da APC - Associazione Produttori Caravan e Camper, in collaborazione con ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Federterme, Federparchi, FEE e, da quest’anno, Touring Club Italiano – Comuni delle Bandiere Arancioni, nuovo importante partner di questa storica iniziativa. Queste le quattro realtà che si sono aggiudicate l’ambito premio di 20.000 euro a testa, per un totale di 80.000 euro, messi a disposizione da APC per la realizzazione di un’area di sosta attrezzata per i veicoli ricreazionali: Cesenatico (FC) per la categoria “Nord Italia”, premiata per la sua proposta convincente ma anche per le sue caratteristiche di località balneare dal turismo importante e in una posizione assolutamente favorevole, tra Rimini e Ravenna, in piena Riviera Romagnola; Castiglion Fiorentino (AR) vince per il “Centro Italia”, grazie al suo progetto e alle sue attrazioni paesaggistico-culturali che la rendono un borgo affascinante che conserva ancora tutta la bellezza delle influenze prima etrusche e poi romane; per “Sud e Isole” si assicura il contributo APC Tempio Pausania (SS), che oltre al prospetto per l’area di sosta presenta anche un importante piano attrattivo tra le valli che la circondano, gli scorsi dei monti di Aggius e le campagne tipiche della Gallura; infine, nella sezione “Ristrutturazione e Implementazione”, dedicata a tutti i Comuni italiani non vincitori di precedenti edizioni del presente Bando che intendano introdurre migliorie, ristrutturare e/o implementare l’area di sosta per renderla più fruibile, ha trionfato Casciana Terme Lari (PI), pittoresco borgo sulle colline senesi che offre lo scenario ideale per gli appassionati del Turismo in Libertà. Ad oggi, grazie al Bando APC, un punto di riferimento per il settore giunto ormai alla sua XVIII edizione, sono state realizzate circa 50 aree di sosta attrezzate distribuite in tutte le 20 Regioni italiane. Quest’anno l’iniziativa ha registrato un nuovo boom di adesioni: sono state infatti oltre 110 le amministrazioni locali che hanno partecipato e i cui progetti sono stati analizzati minuziosamente dalla giuria. Il verdetto definitivo è stato emesso lo scorso 18 luglio. La premiazione dei comuni vincitori del Bando “I Comuni del Turismo in Libertà 2019” avrà luogo, come da tradizione, nella splendida cornice

del prossimo Salone del Camper, in programma alle Fiere di Parma dal 14 al 22 settembre 2019. La cerimonia avverrà il 21 settembre. La marcia di avvicinamento alla decima edizione del Salone del Camper di Parma parte sotto i mi-

gliori auspici: secondo APC, infatti, in questi mesi estivi saranno 1,5 milioni i turisti in camper che invaderanno le strade del nostro Paese, di cui circa 800.000 italiani e 700.000 stranieri. Il settore, inoltre, nel 2018 si è confermato in ottima forma: i dati del “Rapporto Na-

zionale 2019 sul Turismo in Libertà in Camper e in Caravan” di APC attestano che gli autocaravan prodotti sono stati 21.249 (perfettamente in linea con il 2017) e, soprattutto, 6.135 sono stati i nuovi immatricolati (+20,3% rispetto allo scorso anno e addirittura +78% rispetto al 2014). Con un fatturato annuo di oltre un miliardo di euro e più di 7.000 persone impiegate, l’Italia si conferma tra i migliori produttori europei.

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Sulle strade della Polonia con la Roulotte Di Paolo Mattei Viaggiare in Polonia con la roulotte non ha mai riservato sorprese ed imprevisti, la rete viaria è in corso di avanzato rinnovamento e salvo tratti marginali si è rivelata eccellente. La rete dei campeggi e la distribuzione sul territorio non è ancora omogenea, ma vi sono strutture sufficienti che permettono la visita dei luoghi più interessanti in modo agevole. Le aree adiacenti le città più grandi sono datate, ma in ogni caso all’altezza del loro compito, di alto livello quelle situate in prossimità dei luoghi di vacanza. Pianure senza confini, il colore profondo delle foreste e i grandi laghi del nord est sono alcune tra le attraenti proposte del paesaggio polacco. I castelli medievali, le belle città accolgono il visitatore con strutture architettoniche che narrano la grande storia di questo Paese. La Polonia è un paese esteso, le lunghe strade che collegano le città scorrono lungo un paesaggio che solo raramente diviene collinare. I villaggi con le loro case color pastello si allineano ai bordi delle strade, le città sono ordinate, sempre accoglienti. Attraverso le colline della Slesia appena delineate sulla linea dell’orizzonte si raggiunge Wrocław (Breslavia), la bella città mitteleuropea dove Boemi, Austriaci e Prussiani hanno lasciato il loro stile.

La piazza del mercato, la Rynek, una delle più ampie in Polonia, lusinga il visitatore con i colori delle facciate neogotiche, rinascimentali, barocche, con qualche licenza all’Art Nouveau, i cui toni si accentuano quando la luce calda della sera ne lambisce le superfici. Il complesso del Municipio occupa una parte importante della piazza. La facciata orientale è divisa in tre parti: quella destra in stile gotico primitivo, quella sinistra di fattura più complessa con richiami al primo rinascimento, quella centrale a forma triangolare sormontata da pinnacoli con al centro l'orologio astronomico. Nella zona nord della città, fra le isole del fiume Odra, una gradevole passeggiata conduce alla Katedra Św Jana Chrzciciela, la cattedrale di San Giovanni Battista, un angolo grazioso, un parco verde, la vista sul fiume con i battelli che increspano la pigra superficie dell’acqua. Kraków (Cracovia) è l’antica capitale della Polonia che invita alla visita della Stare Miasto, la città vecchia, dove si trovano le principali attrattive. Prima del 19° sec. la Stare Miasto era protetta da fortificazioni composte da un doppio ordine di mura e fossato, poi demolite per far posto ad un bel parco ad anello che ne segue l’antico tracciato. La vasta Rynek Glówny, la centrale piazza del mercato, ben rappresenta lo spirito pulsante della città, frizzante e sorridente. Al centro si trova il Sikiennice, l’antico mercato dei tessuti, una galleria commerciale del ‘300 lunga 108 metri, nella quale si allineano le antiche botteghe. Nella parte sud si leva la torre del Municipio, la Wieża Ratuszowa. La Kościól Mariacki, la neogotica chiesa di Santa Maria, occupa una parte importante della Rynek Glówny, le cui torri asimmetriche sovrastano la bella facciata in mattoni rossi. Al limite della Stare Miasto, a ridosso dell’ansa della Vistola, si leva il Wawel, l’alta rocca calcarea con i più celebri monumenti di Cracovia, lo spettacolare simbolo del potere ecclesiastico e politico, con la Cattedrale di stile gotico ed il Castello Reale del Wawel, restaurato dopo il secondo conflitto mondiale. Cracovia, come altre città polacche, non sfugge alla presenza delle grigie architetture abitative ante caduta del muro di Berlino, anche nelle

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zone centrali, vecchie anzitempo, difficilmente destinate a diventare antiche. Il quartiere periferico di Kazimiert, luogo di insediamento degli ebrei fin dalla fine del ‘400, deve la sua notorietà al film di Steven Spielberg “Schindler’s List”, girato nella vecchia fabbrica di Oscar Schindler. Oggi la fabbrica è uno dei reparti del Museo Storico di Cracovia relativa all’occupazione tedesca dal ’39 al ’45, con uno spazio dedicato all’imprenditore tedesco. A poca distanza da Cracovia, a Wieliczka, si trovano le Kopalnia Soli, antiche miniere di sale che scendono a 135 metri di profondità. Una scala senza fine si inabissa nella terra, dove di apre un mondo da sogno, totalmente scavato nel salgemma. Ovunque vi sono scene che riproducono il lavoro nelle miniere: ornamenti, lampadari, tutto scolpito nel sale. Warszawa (Varsavia) è una città colorata ma sobria e riservata, a volte indecifrabile per la sottile melanconia che infondono le strade del centro. Si entra in città attraverso la Barbakan, con le sue torri di guardia in laterizio e i possenti bastioni, per poi proseguire verso la Rynek Starego Miasta, l’antica piazza del mercato, rettangolare, chiusa da palazzotti policromi che quasi si sorreggono uno con l’altro. Il Castello Reale di Varsavia, lo Zamek Królewski, una copia dell’originale neo gotico distrutto nel 1944, occupa un lato della piazza, una costruzione dominante sul profilo della città. Adiacente al Castello si trova la barocca Kolścióŀ Św Anny, la Chiesa di Sant'Anna. Salire sulla sommità della sua torre significa perdere lo sguardo sul profilo della capitale, i campanili che spuntano dai tetti rossi del centro storico, l’imponente Palac Kultury i Nauki, il palazzo della cultura e della scienza, costruito all’epoca della Cortina di Ferro, le sagome dei nuovi grattacieli di vetro e acciaio, come ben si addice ad una capitale del terzo millennio. Da questo punto inizia il percorso pedonale della Strada Reale, la Krakowskie Przedmieście, il grande viale originario di fine secolo, passeggiata della nobiltà polacca, lungo la quale si allineano la statua di Adam Mickiewicz, il Palac Radziwiŀŀów, la Chiesa di Kolścióŀ Św Kryźa ed infine di fronte all’Università il grande monumento a Niccolò Copernico. Fra i numerosi musei di Varsavia, si può scegliere il Muzeum Powstania Warszawskiego, il Museo dell’Insurrezione di Varsavia, nel quale sono conservati documenti, filmati e materiali d’epoca che raccontano le drammatiche vicende dell’insurrezione del 1944. Oppure si può scegliere il Palac Ostrogskich, che ospita il Muzeum Fryderica Chopina, dedicato a Chopin, polacco ma dal nome pronunciato alla francese, visto che la sua vita artistica si svolse prevalentemente a Parigi. Il profilo della città di Toruń sembra prendere vita dall’immagine riflessa sulla levigata superficie della Vistola. Lo scenografico ponte in acciaio che attraversa il fiume offre una bella veduta della città, ancora più appagante quando le luci della notte ne sfumano il profilo frastagliato. Toruń è la città natale di Niccolò Copernico, l’astronomo del ‘500, una grande statua collocata in cima ad una scalinata nella centrale Rune Staromiejski, la piazza del mercato, ne celebra la memoria. Il Ratusz, il grande Municipio di forme gotiche con la sua torre del 1279, è costruito al centro della Rune Staromiejski, facendo della piazza un quadrilatero di ampie strade. In un angolo si trova la curiosa fontana delle rane, sormontata dalla statua di un ragazzo che suona il violino. Una leggenda locale racconta una fiaba simile a quella del pifferaio di Hamelin, dove però sono protagoniste le rane. I rami dei laghi della Masuria, nel nordest della Polonia, si insinuano tra le colline ricoperte di foreste creando una scenografia di paesaggi sognanti e silenziosi, che si amalgamano con la vivacità delle cittadine rivierasche. I laghi della Masuria offrono tutto quanto si può fare sull'acqua o sulle rive: navigazione, divertimenti, percorsi ciclabili, la formula rituale per una

rilassante villeggiatura. Nel cuore dei boschi della zona dei laghi, poco ad est di Kętrzyn, si trova Il Wolfsschanze, la Tana del Lupo, il quartier generale fortificato fatto costruire da Hitler per seguire le operazioni sul fronte orientale. Il lungo percorso pedonale, vagamente oscuro, si snoda tra le rovine di bunker di cemento armato che spuntano dalle ombre della fitta vegetazione. Un luogo interessante, sinistramente evocativo, teatro nel 1944 dell’attentano ad Hitler posto in essere dal colonnello dell’esercito tedesco Claus Von Stauffenberg, episodio storico rievocato nel celebre film "Operazione Walchiria” con Tom Cruise. La cittadina di Malbork è famosa per la presenza dello Zamek, il castello sede dell’ordine degli Ospitalieri di Santa Maria dei Teutoni in Gerusalemme, nati per proteggere e soccorrere i pellegrini in Terrasanta. Dopo la caduta di Acri nel 1291, l’ordine continuò ad operare nel nord est europeo alla conquista e conversione dei paesi baltici, tanto da estendere nel XIV sec. i possedimenti territoriali fino all’attuale Estonia. La sagoma imponente, l’aspetto inespugnabile, rendono il lungo percorso interno suggestivo ed appassionante. Dall’ingresso si accede all’ampio cortile del castello di mezzo, Zamek Šredni, alla destra il Pałac Wielkich Mistrzów, il palazzo del grande maestro e la Rycerska, la sala dei cavalieri. Attraverso un alto ponte levatoio si accede al castello superiore, Zamek Wysoki, al centro un cortile quadrato, circondato da un porticato e due ordini di aperture. Al centro un grande pozzo su cui insiste la scultura del pellicano che ridà la vita alla prole con il proprio sangue, secondo i miti del simbolismo mistico medievale. Gdańsk (Danzica) è una città vivace, ammiccante ed elegante nelle vie del centro, ma anche un importante scalo commerciale e industriale. Le grandi ricostruzioni del dopoguerra non hanno minimamente scalfito il fascino architettonico che, percorrendo tutte le epoche dal medioevo al rinascimento, conferisce alla città un carattere cosmopolita, tanto che è più facile immaginare la città attraverso le suggestioni del tedesco Günter Grass nel suo “Tamburo di latta” che non ricercarne l’essenza polacca. Il profilo della Glówne Miasto, il centro più antico di Danzica, è dominata dal campanile della Kościół Mariachi, la chiesa di Maria, e dalla torre del Municipio, il Ratusz Głównego Miasta, completata nel 1492 con elaborati elementi fiamminghi. La Ulica Długa, la via principale, è sorprendente, un luogo quasi appartato tra la Złoa Brama, la grande porta d’oro, e la Zielona Brama, la porta verde. Ad est del Municipio la strada si allarga per dar luogo al mercato lungo, il Długi Targ con la bella fontana di Nettuno e la Złota Kamienica, la casa d’oro.

Arrivati sulle banchine lungo il corso della Motława, sulla sinistra si trova la Ulica Mariacka la via del commercio dell’ambra: esposizioni, produttori e grande tentazione per l’oro del Baltico. A Danzica, nei grandi cantieri navali Stocznia Gdańska è nata Solidarność, il movimento sindacale guidato da Lech Wałęsa, che negli anni 80 con le sue azioni ha dato inizio ai grandi cambiamenti nella storia dei paesi dell’est europeo. L’ingresso dei cantieri navali è preceduto dalle 3 croci metalliche alte più di 40 metri a ricordo dei caduti durante le repressione dei primi scioperi risalenti al 1971. L’utilizzo di uno dei battelli che seguono la corrente della Motława sono il miglior modo per una visione complessiva degli sconfinati cantieri. La grandi gru che si stagliano contro la luce del crepuscolo, il suono pulsante delle lamiere in lavorazione, lo sfrigolio delle saldatrici, le grandi navi in costruzione o le carcasse rugginose in disuso, evocano un mondo del lavoro sempre meno conosciuto. Non lontano da Łeba, tipica località balneare baltica, si trova lo Słowiński Park Narodowy, il Parco delle dune mobili. La sabbia spinta dal vento forma un pezzo di deserto con dune alte fino a 50 metri, stretto tra il mar Baltico e il lago Łebsko. Il “Sahara del Baltico” offre uno spettacolo inconsueto, uno spazio onirico infinito dove il vento rastrella gli steli della bassa vegetazione e sospinge la sabbia sui crinali delle dune che vanno a contendere lo spazio alla fitta boscaglia. Passeggiando in questo scenario, tra la foresta e l’azzurro del Baltico, si può immaginare di calpestare le tracce perdute dei carrarmati dell’Afrika Corps di Erwin Rommel, la volpe del deserto, che negli anni‘40 si esercitarono su queste sabbie prima di affrontare quelle del Sahara. Campeggi Wroclaw: Camping Stadion Olimpijski. Datato e semplice, ma efficiente e non lontano dal centro, GPS: N 51.1174 E 17.09105 Kraków: Camping Clepardia,. Affollato nella stagione di punta, non manca di belle piazzole inserite in un bel contesto, GPS: N50.09472 E19.94194 Toruń: Camping Tramp. Gradevole struttura con ristorante, in bici o a piedi si accede alla città percorrendo il grande ponte di acciaio sulla Vistola. GPS: N53.00194 E18.60528 Camping Elixir Guty. Un prato verde digradante sul lago, un contesto paesistico delizioso, GPS: N54.03741 E 21.69765 Warszawa: Zajazd Majawa Camping, ampio ed alberato, di buon livello i servizi, GPS: N52.21449 E20.96551 Camping Stogi – Gdańsk, affollato in occasione della nostra visita, piazzole ridotte, ma sufficienti alla nostra roulotte. GPS: N 54.3696 E18.72911 Leba: Camping Marco Polo, Leba Wspólna 6. Eccellente campeggio, con ottimi servizi e piazzole ben delimitate, GPS: N54°45'21.1932" E17°33'1.6734" Szczecin: Camping Marina, Przestrzenna 23, GPS: N53.39537 E14.63891. Spettacolare struttura, dotata anche di porto lacuale, alberato.


Lettera aperta a un Socio caravanista Guido Bertinetti – Consigliere Nazionale In questi giorni abbiamo ricevuto una mail di un socio, possessore di caravan, che lamenta la scarsa attenzione della Confederazione verso il rimorchio abitabile. Ho risposto personalmente alla mail e ritengo utile riportare tale risposta su queste pagine, senza ovviamente citare il nostro Socio per ovvi motivi di privacy. Caro Socio, ritengo la tua una sollecitazione importante e ti assicuro che ho su questo tema, una sensibilità vicina alla tua. Provo a spiegarmi meglio: la grande diffusione del motorizzato negli anni ha purtroppo appannato la caravan come veicolo di viaggio; molti campeggiatori hanno scelto di vendere la caravan e di acquistare un autocaravan. Il mercato ha preferito puntare sulla novità del camper rispetto alla caravan, chi si avvicina al mondo dei veicoli ricreazionali per la prima volta automaticamente si orienta verso il camper; lo stesso concessionario ti spinge ad acquistarlo in

alternativa alla roulotte. Però voglio tranquillizzarti: la caravan, nonostante la miopia di molti venditori, non è morta; prova ne sia che tante caravan con targa straniera circolano sulle nostre strade e tanti campeggiatori italiani si rivolgono alla caravan, alcuni ritornandovi dopo l’esperienza in camper. Io viaggio in caravan da quasi 30 anni sia in Italia che all’estero, ne apprezzo la versatilità sia per le vacanze itineranti che stagionali, sia per i viaggi lunghi che per i fine settimana: in trent’anni ho percorso quasi 200.000 chilometri con la caravan al seguito e continuo ad essere convinto della mia scelta. La Confederazione da qualche anno ha ritenuto giusto riscoprire la caravan dopo anni di oblio; il Presidente Picilli, che ha governato la Confederazione fino al 2018 mi chiamò per affiancarlo nelle questioni relative alla caravan e dal 2019 l’attuale Consiglio di Amministrazione, del quale mi onoro di far parte, ha creato un Gruppo di

lavoro sulle questioni relative ai caravanisti itineranti, cercando di reinterpretare il mondo del campeggio integrandone interessi e specificità. Tra l’altro da quest’anno una Associazione di campeggiatori in caravan la ACIT, che gestisce e coordina il Forum Tuttocaravan con migliaia di utenti, ha deciso di

aderire alla nostra gloriosa Confederazione, ritenendo di trovare qui lo spazio giusto per far conoscere e apprezzare la roulotte in Italia. Occorre però fare un passo avanti, dobbiamo superare gli steccati. Il mondo dei campeggiatori ha una passione che l’accomuna: il bello di dormire sotto le stelle e di po-

ter viaggiare a quattro o a sei ruote con la casa al seguito. Sono sempre più convinto che i punti di contatto e gli interessi di camperisti e caravanisti siano molteplici e che gli interessi coincidenti siano tanti: insieme possiamo dimostrare la necessità di una destagionalizzazione del campeggio, di una apertura delle aree di sosta anche alle caravan, possiamo far capire anche ai concessionari che il caravanista di oggi potrebbe un giorno diventare un camperista e viceversa. In conclusione la Confederazione Italiana Campeggiatori è sempre più convinta che si debba utilizzare un termine unico per definire chi utilizza la tenda, la caravan, il camper, il termine più bello e democratico che ci sia, giusta sintesi della cultura della vita all’aria aperta: campeggiatore. Ti ringrazio per la sollecitazione e ti auguro buone vacanze invitandoti a leggere gli articoli sulla caravan che pubblichiamo da anni sulla Rivista dell’Associazione

Revisione caravan con movimentatore Di Ivan Colaianni Associazione Caravanisti Itineranti Tuttocaravan

La nuova regolamentazione della procedura di revisione delle caravan, rimasta sospesa per quasi quindici anni, da poco entrata in vigore con la calendarizzazione in base all’anno di immatricolazione o di ultima revisione, ha sollevato alcune perplessità per le caravan dotate di movimentatore. Come tutti sanno il movimentatore è un accessorio utile per lo spostamento della caravan nelle fasi di parcheggio e di aggancio della caravan, e viene montato essenzialmente after-market; può infatti affermarsi che sono poche le caravan alle quali il movimentatore viene montato come accessorio in fase di produzione. Le perplessità che sono sorte riguardano essenzialmente la possibilità che le caravan dotate di questo utile accessorio possano, in sede di revisione, non avere il via libera e quindi essere soggette allo smontaggio per poter ottenere la verifica positiva. Questa ipotetica situazione sembra essere confermata da una circolare del MIT – Direzione Generale Territoriale Nordest – Ufficio Motorizzazione civile di parma – Sezione di Modena del 02/01/2019 che invita il personale tecnico della sede di Modena-Reggio-Emilia a considerare da “ripetere” l’esito della verifica per le caravan dotate del movimentatore. Tale restrittiva quanto, a parere dello scrivente, arbitraria interpretazione nasce dalla lettura dell’art. 56 del CdS nella forma attuale, che così recita: “ Art. 56. Rimorchi. 1. Ad eccezione di quanto stabilito dal comma 1, lettera e) e dal comma 2 dell’articolo 53, i rimorchi sono veicoli destinati ad essere trainati dagli autoveicoli di cui al comma 1 dell’art. 54 e dai filoveicoli di cui all’art. 55, con esclusione degli autosnodati. 2. I rimorchi si distinguono in: a) rimorchi per trasporto di persone, limitatamente ai rimorchi con almeno due assi ed ai semirimorchi; b) rimorchi per trasporto di cose; c) rimorchi per trasporti specifici, caratterizzati ai sensi della lettera f) dell’art. 54; d) rimorchi ad uso speciale, caratterizzati ai sensi delle lettere g) e h) dell’art. 54; e) caravan: rimorchi ad un asse o a due assi po-

sti a distanza non superiore ad un metro, aventi speciale carrozzeria ed attrezzati per essere adibiti ad alloggio esclusivamente a veicolo fermo; f) rimorchi per trasporto di attrezzature turistiche e sportive: rimorchi ad un asse o a due assi posti a distanza non superiore ad un metro, muniti di specifica attrezzatura atta al trasporto di attrezzature turistiche e sportive, quali imbarcazioni, alianti od altre. 3. I semirimorchi sono veicoli costruiti in modo tale che una parte di essi si sovrapponga all’unità motrice e che una parte notevole della loro massa o del loro carico sia sopportata da detta motrice. 4. I carrelli appendice a non più di due ruote destinati al trasporto di bagagli, attrezzi e simili, e trainabili da autoveicoli di cui all’art. 54, comma 1, esclusi quelli indicati nelle lettere h), i) ed l), si considerano parti integranti di questi purché rientranti nei limiti di sagoma e di massa previsti dagli articoli 61 e 62 e dal regolamento.” Secondo l’Ente emanatore della circolare l’applicazione del movimentatore snaturerebbe la natura di rimorchio della caravan, atteso che, ai sensi del su riportato art. 56, il rimorchio non può essere dotato di propulsione propria. E’ evidente a tutti che il movimentatore non può costituire una “propulsione propria”, perché non è atto a consentire la “circolazione” della caravan ma costituisce solo ed esclusivamente un ausilio per la movimentazione del veicolo per lo più in spazi privati (campeggi, aree di sosta, rimessaggi). Secondo l’interpretazione data, a rigor di logica, dovrebbe essere vietata anche la movimentazione manuale potendo la stessa costituire trazione animale di fatto esclusa dall’art. 56. (sic). Come si può leggere nella circolare essa ha trovato supporto da un parere della divisione 3 del MIT al quale è stato richiesto un parere. Sarebbe opportuno, anche al fine di evitare futuri contenziosi, che i soggetti “istituzionali” del mondo dei VR si facessero parte diligente ed avviassero una concertazione con il MIT al fine di consentire, come in tutta Europa del resto, la “omologazione” dell’installazione dell’accessorio ormai diventato una dotazione fondamentale per le caravan, in particolar modo quelle di una certa stazza, anche ai fini della sicurezza complessiva del mezzo.

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FARMACI E GUIDA DEI VEICOLI Ugo Stranieri Secondo l’ISTAT (indagine sulle “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari in Italia e nell’Unione europea”) non siamo grandi consumatori di farmaci rispetto agli altri cittadini dell’Unione. Tuttavia, capita a tutti, specie tra la fascia della popolazione anziana, di assumere farmaci. Prendendo spunto dalla pubblicazione di un

opuscolo, nato dalla collaborazione tra vari enti, tra i quali l’ACI e l’INAIL, vogliamo ricordare ai nostri amici, che guidano veicoli di un certo peso e ingombro, le conseguenze dell’assunzione di farmaci sulla capacità di guida. Nel nostro Paese, circa il 20% degli incidenti stradali gravi dovuti alla perdita di controllo del veicolo è causato anche dall’as-

ANSIOLITICI: Inducono sonnolenza e sedazione

ANTIEPILETTICI: Possono causare sonnolenza, sensazione di stordimento e vertigini, compromettendo le capacità motorie e cognitive

ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI: Possono provocare la comparsa di sonnolenza, vertigini, capogiri

ANTIPERTENSIVI: Possono causare vertigini fino a perdita di coscienza

ANTISTAMINICI: Possono causare sonnolenza, in particolar modo gli antistaminici di prima generazione

ANTIDEPRESSIVI - ANTIPSICOTICI: Manifestano effetti sedativi, anche pronunciati. Soprattutto all’inizio della terapia

ANTIPARKINSON: Possono indurre sonnolenza e sensazione di stordimento, possono provocare attacchi di sonno improvvisi

COLLIRI: Alcuni colliri utilizzati a scopo diagnostico e/o curativo possono causare disturbi della vista

FARMACI CONTRO IL DIABETE: Possono provocare crisi ipoglicemiche fino alla totale perdita di coscienza

FARMACI CONTRO L’OBESITÀ: Attenzione per la presenza, anche in modeste percentuali, di derivati di tipo anfetaminico ad azione eccitante

GASTROPROTETTORI: Raramente possono provocare vertigini

OPPIOIDI: Inducono sonnolenza e alterazione della percezione della realtà

SEDATIVI DELLA TOSSE: Quelli a base di codeina possono provocare sonnolenza

VASODILATATORI: Possono indurre capogiri e vertigini

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sunzione di farmaci che provocano calo di attenzione e “colpi di sonno”. Questi i numeri complessivi degli incidenti stradali in Italia: nel 2017 sono stati 174.933, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti. Il numero dei morti è cresciuto (+2,9%) rispetto al 2016. Fonte: ACI-ISTAT. Quindi non sottovalutiamo gli effetti colla-

terali dei farmaci, consultiamo il foglio illustrativo del farmaco e prestiamo particolare attenzione alle possibili alterazioni della capacità di concentrazione alla guida. Prima di mettervi alla guida considerate con attenzione gli effetti dei farmaci che assumete, utilizzando anche la tabella che riportiamo sotto.


VIAGGIARE IN EUROPA Aurora Bogliolo Anche se qualcuno nutre ancora timori, che gli impediscono di uscire dai confini del Bel Paese, se non in gruppi organizzati o con amici esperti, è sempre maggiore il numero di turisti itineranti che raggiungono, col loro veicolo, tutti i paesi europei. E’ vero, senz’altro che, se restiamo in ambito UE, molte norme sono uniformi in tutti i paesi, tuttavia, rimangono molte differenze: ignorarle o tenere comportamenti non leciti in determinati paesi può costare anche caro, rendendo sgradevole una vacanza che altrimenti avrebbe lasciato solo bei ricordi. Senza avere la pretesa di fornire un quadro completo di quello che è utile sapere, prima di mettersi in viaggio, daremo di seguito, suddivise per i vari paesi, le informazioni principali per affrontare in tranquillità la vostra vacanza “all’estero”.

GERMANIA Norme antinquinamento È obbligatorio, per accedere alle “UMWELT ZONE”, esporre la “Feinstaubplakette”, un bollino che certifica la classe del mezzo. Il bollino si compra una volta solo e rimane valido per tutta la vita del mezzo, si può comprare dalle officine convenzionate con DEKRA o online www.dekraitalia.it e dalle agenzie di pratiche auto, costo 19,00 euro. Autostrade Tutta la rete autostradale è gratuita. Circolazione veicoli Documenti del veicolo e del conducente, sono validi e obbligatori quelli italiani. Equipaggiamento veicolo: triangolo, cassetta di pronto soccorso e ricambio completo di lampadine. Pneumatici invernali, catene da neve: in caso di strade con neve o ghiaccio è richiesto l’uso di gomme da neve e antigelo nel liquido lavavetri. Catene consentite solo in presenza di apposita segnaletica. Cinture di sicurezza: è obbligatorio indossarle su tutti i sedili. Seggiolini per bambini: i minori di 12 anni o di altezza inferiore a 1,50 m devono viaggiare assicurati ai dispositivi di sicurezza omologati adeguati al peso. Casco obbligatorio Limiti di velocità: 50 km/h nei centri abitati; 100 km/h fuori dei centri abitati; nelle strade a doppia corsia per carreggiata e in autostrada è raccomandato il limite di 130 km/h. Il limite massimo di velocità con le catene da neve è 50 km/h. Alcool 0,5 g/l. 0 per i minori di 21 anni, per i neo patentati (patente ottenuta da meno di 2 anni) e per i professionisti. Luci: l’uso dei fari anabbaglianti è sempre obbligatorio per i veicoli a 2 ruote. I fari antinebbia sono autorizzati in caso di nebbia o neve con visibilità inferiore a 50 m.

FRANCIA Norme antinquinamento In alcune città come Lione,Parigi, Grenoble, Strasburgo, è obbligatorio avere la Vignette “certificat qualitè de l’air” si può comprare online sul sito del Ministerè de la Transition Ecologique et Solidarie” https://certificat-air.gouv.fr/it/ al costo inferiore ai 5 euro che comprende anche le spese di spedizione all’indirizzo riportato sulla carta di circolazione. Seguirà tutta la vita del veicolo. In altre città francesi, nel caso che si raggiungono determinati livelli d’inquinamento, possono essere istituiti limiti temporanei. Autostrade Sono a pagamento, il Telepass Europeo viene rilasciato a tutti i veicoli a due assi con altezza inferiore ai 3m. Circolazione veicoli Attenzione agli au-

tovelox molto diffusi in ogni strada del paese. Limiti di velocità 50km/h in città 80 km/h fuori dai centri abitati 130 km/h in autostrada, è sufficiente superare i limiti di 40 km /h per vedersi ritirare subito la patente. Documenti del veicolo e del conducente, sono validi e obbligatori quelli italiani. Equipaggiamento Obbligatorio Etilometro: obbligatorio, ma la mancanza non è sanzionata (ne esistono di tipo monouso in commercio, devono essere omologati NF) Gilet catarifrangente: obbligatorio per motoveicoli e autovetture. Guanti: omologati a norma UE per conducente e passeggero di motoveicoli. Sistemi di ritenuta: cinture di sicurezza indossate su tutti i sedili. Seggiolini per bambini: i minori di 10 anni non possono viaggiare sul sedile anteriore a meno che non ci siano sedili posteriori o che questi siano già occupati da altri minori di 10 anni o non vi siano cinture di sicurezza. Nei casi in cui il bambino deve sedere davanti non può essere posizionato in modo contrario al senso di marcia se è presente l’airbag e anche se questo è disattivato. Bambini tra 9 e 8 kg devono sedere su un apposito seggiolino; i bambini da 15kg fino a 10 anni possono usare un “booster” con le cinture di sicurezza o con l’imbracatura del booster stesso. Casco obbligatorio. Alcool 0,5 gr/l; 0,2 gr./l per i guidatori professionali. Luci la guida con luci accese di giorno è fortemente raccomandata. L’accensione dei fari di giorno è obbligatoria in caso di scarsa visibilità e sempre per i motocicli. Sosta Non è consigliabile dormire nelle aree di servizio autostradali per i molti furti, la Francia e servita da molte aree di sosta e quasi in ogni paese vi è il campeggio comunale dal costo dai 10 ai 15 euro a notte.

AUSTRIA Norme antinquinamento Attualmente in Austria l’esposizione del bollino ambientale e le limitazioni alla circolazione riguardano solo gli autocarri (categoria N1-N3). Autostrade Vignette: Prima di immettervi su un tratto di autostrada ricordatevi di apporre la Vignette in alto sul parabrezza, dalla parte del conducente o nel centro dove c’è lo specchietto retrovisore. La sanzione, per chi ne è sprovvisto o non lo espone, va da un importo minimo di Euro 120 fino ad un importo massimo di Euro 3.000. Importante: nel tratto autostradale fino all’uscita di Innsbruck Sud non è obbligatorio l’acquisto del bollino ma solo il pagamento del pedaggio al casello del Ponte Europa. Proseguendo oltre questa uscita il bollino è obbligatorio. Il bollino o Vignette ha costi diversi in funzione della durata, 10 giorni/2 mesi/1 anno, e del mezzo di trasporto per il quale è acquistato, veicoli a due ruote e autovetture e automezzi fino a 3,5 t. I costi delle Vignette si possono vedere sul sito www.asfinag.at. In Austria la vignette è disponibile presso gli Automobil Club (ÖAMTC, ARBÖ), le compagnie d’assicurazione (Allianz, Elementar, EA Generali), gli uffici postali, le stazioni di rifornimento e le tabaccherie. Naturalmente il bollino potrà sempre essere acquistabile anche nelle stazioni di rifornimento sulle autostrade in prossimità della frontiera con l’Austria. In Italia sono disponibili nelle sedi principali dell’ACI. Per bus, autotreni e camper oltre le 3,5 tonnellate e mezzo a pieno carico è entrato in vigore dal 1° gennaio 2004 Il sistema GO-Box che funziona in modo analogo al nostro Telepass. Eccezioni: alcuni trafori prevedono un

pedaggio extra da pagare ai relativi caselli. Circolazione veicoli Limiti di velocità per moto e autovetture: 130 km/h sulle autostrade, 100 km/h sulle strade nazionali, 50 km/h nei centri abitati (salvo diverse indicazioni più restrittive). Limiti di velocità per autoveicoli con rimorchio fino a 750kg:100 km/h sulle autostrade, 80 km/h fuori dai centri abitati.Equipaggiamento Veicolo: sono obbligatori triangolo, valigetta di pronto soccorso, giubbetto riflettente Dal 1 novembre al 15 aprile, in condizioni climatiche invernali, cioè neve e ghiaccio, è consentito, ai veicoli di peso inferiore a 3,5 tonnellate, circolare sulle strade austriache solo nel caso in cui siano montati pneumatici invernali sulle 4 ruote oppure si abbiano catene da neve a bordo da montare all’occorrenza sulle ruote motrici. Cinture di sicurezza: obbligatorie per tutti i passeggeri. I bambini di età inferiore a 14 anni e di altezza inferiore a m. 1,50 devono viaggiare assicurati ad una cintura adatta alla loro taglia o collocati negli appositi seggiolini. Qualora superino 1,5 m di altezza devono indossare le cinture per adulti. Casco obbligatorio. Alcool: limite consentito: 0,049% di alcool nel sangue. Tale limite è invece dello 0,01% per i patentati da meno di 2 anni ed i conduttori di veicoli commerciali. Luci: i fari anabbaglianti devono essere accesi, anche di giorno, in caso di scarsa visibilità per pioggia, neve o nebbia. Sempre nelle medesime condizioni possono essere utilizzati i fari antinebbia durante il giorno.

REGNO UNITO Norme antinquinamento “Congestion Charge”. Per circolare nella zona centrale di Londra i veicoli sono assoggettati alla “Congestion Charge”, un pedaggio, pagabile anche con lo smartphone. Ci sono eccezioni per i residenti e per i veicoli meno inquinanti. Supponendo che siano molto pochi i camper che vogliano circolare o sostare sotto Big Ben, rimandiamo, per approfondimenti, a questo link https:// tfl.gov.uk/modes/driving/congestioncharge. LEZ ZONE: sarà molto più probabile incappare nella zona LEZ (Low Emission Zone), area più ampia intorno a Londra. Specifichiamo subito che la normativa LEZ, a differenza della Congestion Charge non riguarda le auto e le moto. In questa zona i veicoli pesanti (comprese le autocaravan) che inquinano oltre certi limiti, possono circolare solo pagando una tassa giornaliera molto elevata. In compenso, i veicoli con livelli che rientrano nei parametri ammessi, possono circolare liberamente. Allora se viaggiamo con un camper che rispetta la normativa Euro 4 0 5 siamo a posto? Sì, se guidate un veicolo registrato in Gran Bretagna. Se siete cittadini stranieri, con auto immatricolata all’estero, dovete registrarvi e compilare un modulo on line e attendere il responso. Se le emissioni del vostro mezzo rientrano in quelle ammesse, la targa sarà registrata nel data base e i rilevamenti con telecamera dei passaggi nella LEZ non produrranno alcun effetto, altrimenti non vi rimane che evitare la LEZ o pagare la tassa. Per sapere tutto e compilare il modulo clicca su https://tfl.gov.uk/modes/driving/lowemission-zone Autostrade Le autostrade sono generalmente gratuite, eccettuata la M6 Toll, che evita il tratto più congestionato della M6. In compenso ci sono ponti e tunnel a pedaggio.

Circolazione veicoli Prestare la massima attenzione: in tutto il Regno Unito si guida a sinistra, particolare attenzione nelle rotonde e agli incroci. Non attraversare o immetterti in una strada finché non c’è uno spazio sufficiente. Sulle strade a doppia carreggiata e sulle autostrade usa sempre la corsia di sinistra libera, tranne quando fai un sorpasso. Ti devi fermare in corrispondenza di incroci con una trasversale spessa bianca e devi dare precedenza al traffico sulla strada principale quando spunti da un incrocio con una linea bianca tratteggiata che taglia la strada. Nelle rotatorie il traffico scorre sempre in senso orario. La regola generale è di dare la precedenza ai veicoli in avvicinamento alla tua destra a meno che non si venga indirizzati a fare diversamente dalla segnaletica orizzontale o verticale o da semafori. Quando sei alla rotatoria, inserisci l’indicatore di direzione sinistro, appena hai superato l’uscita precedente alla quale volevi uscire, per segnalare agli altri automobilisti le tue intenzioni dandogli lo spazio necessario. Benché il sistema metrico sia sempre più diffuso (e legale), è possibile incontrare segnaletica che riporta misure d’ingombro secondo il ”British Imperial System” su strade secondarie, avere a portata di mano le misure del nostro mezzo convertite nelle misure inglesi può essere utile. Cinture di sicurezza: è obbligatorio indossarle su tutti i sedili. I non residenti, se sono in possesso di una dispensa per ragioni mediche, devono ottenere un certificato medico britannico di esenzione all’arrivo. I bambini sotto i 3 anni devono usare un dispositivo di ritenuta adeguato al loro peso. L’installazione dei seggiolini in direzione contraria a quella di marcia richiede la disattivazione dell’air bag. I bambini da 3 a 12 anni ed i bambini di altezza inferiore ai 135 cm devono utilizzare appropriati dispositivi di ritenuta. Casco per motociclisti Obbligatorio. Non obbligatorio per il passeggero nel sidecar. Limiti di velocità 30 mph (miglie orarie, circa 48 km/h) nelle aree urbane; 60 mph (96 km/h) fuori dei centri abitati; 70 mph (112 km/h) sulle autostrade e sulle strade a doppia carreggiata. Tasso alcolemico: il limite consentito di alcol nel sangue è lo 0.05% in Scozia e 0.08% nel resto del Paese. Luci Un conducente deve far adattare i fari della vettura per la circolazione a sinistra; in caso di mancato adeguamento può rischiare una ammenda fino a 1000 GBP.

SLOVENIA Norme antinquinamento Attualmente in Slovenia non ci sono limitazioni alla circolazione per veicoli inquinanti. Autostrade Per percorrere le autostrade slovene occorre acquistare la vignetta, il costo del bollino in Slovenia dipende dalla durata e dalla tipologia di mezzo sul quale viene applicata.La vignetta può essere: settimanale, mensile e annuale ed è distinta in moto, auto ed furgoni. Si può comprare in un autogrill in prossimità del confine. In Italia sono disponibili nelle sedi principali dell’ACI. La velocità consentita è di 130 km/h sulle autostrade, mentre sulle strade di raccordo a scorrimento veloce (le superstrade o tangenziali) il limite è di 100kmh.Viaggiando in autostrada vedrete che ogni tanto ci saranno dei rallentamenti con l’ingresso in alcuni caselli. Non abbiate timore, voi entrate in quelli dove c’è scritto Vinjeta in arancione cerchiato. Circolazione veicoli Per viaggiare in

auto in Slovenia è necessario avere a bordo il kit di pronto soccorso secondo il regolamento UE, il giubbotto catarifrangente, il triangolo di sicurezza e anche una coppia di lampadine dei fari come scorta. Dotarsi di pneumatici invernali nel periodo tra il 15 novembre ed il 15 marzo. Fare attenzione al tasso alcolemico che non deve superare lo 0,05%, conducente minore di anni 21, patentato da meno di 2 anni e professionista: 0% .Equipaggiamento Veicolo: triangolo. Sistemi di ritenuta: cinture di sicurezza indossate su tutti i sedili che ne sono dotati. Seggiolini per bambini: un bambino di altezza inferiore a 1,50 m. deve viaggiare in un seggiolino oppure con una cintura di sicurezza adatti alla sua misura. Casco: obbligatorio per motociclisti e ciclomotoristi. Ai bambini di età inferiore ai 12 anni non è consentito viaggiare in motocicletta. Luci, è obbligatorio per tutti i veicoli tenere i fari anabbaglianti accesi su tutte le strade, giorno e notte

INFORMAZIONI VALIDE PER TUTTI I PAESI Informarsi Sul sito del Ministero degli Affari Esteri https://viaggiaresicuri.it si trovano molte informazioni su tutti i paesi, compresi gli indirizzi delle nostre rappresentanze diplomatiche, norme di circolazione, rischi per la sicurezza delle persone, ecc. Iscriversi Potrebbe capitare di trovarsi in situazioni di pericolo o di emergenza per i più svariati motivi, maltempo, cataclismi, terrorismo, ecc. Iscrivendosi sul sito https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html permetterete alla nostre autorità di rintracciarvi e prestarvi assistenza. App Unità di Crisi Scaricando questa app sul vostro smartphone potrete accedere ai servizi sopra riportati e ad altre utilità per chi viaggia all’estero. Delega a condurre: Si ricorda a chi guida all’estero un’auto non propria che è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario con firma autenticata presso un notaio o in comune. Animali In linea di massima il passaporto europeo per animali da compagnia e la vaccinazione antirabbica sono sufficienti per viaggiare con i nostri amici a quattro zampe. Se andate nel Regno Unito e paesi scandinavi informatevi, perché sono richiesti adempimenti supplementari. In caso d’incidente Ovvio che, come in Italia, non dovete allontanarvi, ma prestare soccorso a eventuali feriti, fornire i vostri dati alla controparte o alla polizia. Se avete bisogno rivolgetevi alle nostre rappresentanze diplomatiche e consolari per avere assistenza, specialmente nel caso che vi ritirino i documenti o vi trattengano in stato di fermo. Sosta notturna Se non conoscete i luoghi e le norme che regolano la sosta notturna dei nostri mezzi, evitate la sosta libera, ma privilegiate le aree autorizzate e i campeggi. Numeri d’emergenza Nell’Unione Europea è in vigore il numero unico per le emergenze 112, tuttavia verificate se esistono anche altri numeri ancora in funzione nel paese dove andrete. Superamento massa complessiva a pieno carico Tutti temono, sotto questo aspetto, la Svizzera e l’Austria. Ricordate che, indipendentemente dalle sanzioni, viaggiare con sovraccarico costituisce un pericolo per la vostra e altrui incolumità, senza contare che, in caso d’incidente, potrebbe esserci un diritto di rivalsa da parte dell’assicurazione. Viaggiate leggeri. Sui prossimi numeri di Camp continueremo a fornire indicazioni per viaggiare sicuri e informati in altri paesi europei

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CROAZIA … UNA BELLA SORPRESA. di Dario Buzzi Le nostre visite estive alla costa Istriana e Dalmata risalivano a tanti tanti anni fa e avevano connotato le nostre vacanze al mare con le bimbe piccole, la zia Lucia al seguito, la nostra fida caravan con tendina di supporto. Avevamo conosciuto un paese splendido, una popolazione disponibile (ma senza entusiasmo), un ordine severo e la presenza di serie difficoltà economiche oltre a una significativa arretratezza nei servizi fondamentali. La proposta dell’amico Remo di ritornare in Croazia, approfittando del richiamo del 58° Rally Europa, promosso dalla Associazione Camping Croati UKH, suscitò subito il nostro interesse. Alla nostra memoria si presentarono le immagini delle incantevoli località di Parenzo, Orsera, Rovigno, Pola, Medulin subito seguite da Krk, Punat, Zara fino giù a Sebenico, Primosten, Ragusa e Ulcini. In breve il progetto fu diffuso agli amici e aderirono quattro equipaggi arrontondando la permanenza prevista dal 2 giugno al 15 giugno. E infine giunse il giorno della partenza. Le autostrade italiane raccolsero il consueto voto negativo poichè trovammo ancora l’infinito cantiere Tagliamento- Latisana. La Slovenia si presentò con la Mitteleuropea E 61 accuratamente conservata nel tratto fino a Rupa (al confine Croato). La Croazia esibì con orgoglio la tratta dell’autostrada Zagabria - Fiume che in breve utilizzammo per raggiungere lo splendido ponte per l’isola di Krk. Dopo pochi kilometri abbiamo raggiunto la nostra prima meta il camping Nijvice, ove avevamo deciso di passare la notte. Si tratta di un complesso di strutture che sono articolate in un Hotel a quattro stelle, un camping di moderna progettazione, dotato di ogni servizio, disposto in riva al mare con piazzole di diverse ampiezze perfettamente servite di acqua, luce e scarichi acque e in parte di allacciamento TV. E qui, con stupore, constatammo i progressi della Croazia nello sviluppo di una sistematica progettazione della fruibilità delle meravigliose coste marine. Hanno attrezzato la splendida costiera ( Nijvice - Malinska 10 km ca.), coperta di rigogliosa pineta, di un percorso ciclo-pedonale arricchito da spiaggette artificiali, con attrezzature sportive, panchine e servizi igienici (gestiti attentamente), intervallate con piccoli chioschi bar e accessi al mare dedicati ai disabili e anziani. In tal modo le splendide costiere rocciose sono diventate amichevoli e fruibili al grande pubblico e alle famiglie. I giorni successivi fummo costretti a prolungare la sosta in seguito ad un guasto meccanico alla vettura di Remo e così verificammo la buona organizzazione del soccorso che, in breve, risolse il caso. Appena pronti si riprese i viaggio per il traghetto che da Valbiska (Krk) ci portò a Merag (Cres). Il traghetto viene gestito con navi moderne e perfettamente tenute con puntualità e frequenza ed a costi modesti (avevamo pure lo sconto Rally). Da Merag a Mali Losinj una splendida strada ci ha permesso di godere di panorami mozzafiato e di ammirare la presenza di “marine” e porti che faranno la felicità di tutti coloro che amano il mare e la navigazione da diporto. In tale campo abbiamo verificato l’impegno poderoso della Croazia per candidarsi quale leader nel settore della nautica turistica (naturalmente con decine di cartelli attestanti l’intervento della Comunità Europea). All’arrivo a Mali Losinj fummo costretti ad una sosta per gustare l’eccezionalità della veduta. La città è incastonata in una baia azzurra, con le case che digradano sul porto, contornate da ogni lato da una pineta secolare, mentre svetta il campanile veneto della cattedrale sulla collina. Nella baia le navi e gli yacht rigorosamente bian-

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chi risaltano sul blu delle acque. Sulla destra, nascosto nella pineta, spicca il promontorio Cikat ove risiede il Camping Cikat sede del Programmato Rally. Anche qui ritrovammo la costante attenzione nella cura delle case, del porto, delle piazze e di mille accorgimenti per favorire il godimento dei visitatori e dei residenti dal lato estetico e funzionale (realizzati percorsi pedonali e ciclabili). Encomiabili la pulizia e la cordialità dell’accoglienza. In un tale ambiente abbiamo poi passato i tre giorni del Rally Europa insieme agli amici di sempre e ai nuovi incontri provenienti da ben 15 nazioni Europee. Si sono succedute manifestazioni di accoglienza con sfilate dei gruppi nazionali e benvenuto delle autorità locali e internazionali nella cornice dell’ACQUAPARK del Camping Cikat che ha bril-

lato per efficienza, iniative e ospitalità. Abbiamo ringraziato gli amici del Gruppo organizzatore Croato nella persona del Presidente dr. Branko Marolt che ha condotto lo svolgimento delle attività programmate con . Gite, escursioni e visite programmate con guide, imbarcazioni e mezzi hanno permesso ai partecipanti di immergersi nella storia e vicende che hanno forgiato i luoghi visitati. Abbiamo vissuto questo incontro con gli amici Europei rafforzando la nostra convinzione sulla necessità di costruire il nostro futuro nel nome dell’Europa avendo verificato la sintonia di emozioni e tradizioni che caratterizzano i nostri popoli. Nei giorni successivi , ritornando verso casa, abbiamo rivisitato i nostri luoghi dell’Istria e abbiamo avuto la conferma di un progresso eccezionale nelle realizzazioni delle opere (autostrade, edilizia e infrastrutture) ma

soprattutto nel cambiamento degli abitanti che ora partecipano attivamente all’ottimismo dei progetti in corso... e l’Europa è per loro e con loro. Sono tornato con una certezza ... ATTENTI ALLA CROAZIA! .... sarà un nostro temibile concorrente per l’offerta turistica.

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LE LANGHE Patrimonio dell’umanità di Aurora Bogliolo e Ugo Stranieri Langhe e Roero, abbinamento proposto da tutte le pubblicazioni, dai depliant turistici ai libri che illustrano la storia e il paesaggio di questa parte del Piemonte, solcata dal Tanaro che le separa. Se a queste aggiungiamo il Monferrato avremo definito una regione storica ricca di grandi vini, meta di chi cerca cibi dal sapore antico, di chi gradisce ritmi lenti, per avere il tempo di godere del paesaggio delineato dalle lunghe colline ricoperte di vigneti, dominate da borghi e castelli. La storia di queste terre non è quella suggerita dalla pace del paesaggio, in epoca feudale, i castelli avevano una precisa funzione militare di controllo del territorio, i piccoli feudi erano in perenne lotta tra di loro, nel ‘700, la definitiva entrata nei possedimenti sabaudi, porrà fine a ogni tentativo di predominio. Durante la campagna d’Italia (1796-1797), il territorio fu teatro dello scontro tra Napoleone e l’esercito austro-piemontese. Il nostro racconto si snoderà, per ora, tra le colline delle Langhe, ma ritorneremo sull’argomento, in futuro, per non dimenticare il Roero e il Monferrato. Paesaggio scolpito dalla mano umana: quello che colpisce subito chi visita questi luoghi, è la distesa di vigneti, che si perdono a vista d’occhio, una collina dietro l’altra, senza soluzione di continuità, qui la trasformazione radicale del paesaggio, ha creato una nuova armonia, facciamo veramente fatica a immaginare quale poteva essere l’aspetto primigenio, tanto è l’equilibrio tra l’intervento umano e la nuova natura dei luoghi. Pur non essendo estese su ampi territori, le Langhe si dividono in varie zone, una prima divisione si ha tra Bassa Langa e Alta Langa, mentre nella prima dominano i vigneti e, quindi, i grandi vini, nella seconda sono le piantagioni di nocciola a sostituire i filari di vite. Un’altra divisione si riferisce, più propriamente ai vini, avremo così la Langa del Barolo e la Langa del Barbaresco. L’eccellenza dell’offerta gastronomica unisce tutte le Langhe, la disponibilità di prodotti, uno per tutti, il tartufo bianco di Alba, consentono la preparazione di piatti che valgono un viaggio. Adesso non perdiamo altro tempo e iniziamo il nostro “andar per Langa”. Premesso che i paesi in Langa sono molti, e tutti meritevoli di una visita, la nostra scelta è limitata, partendo dal presupposto che vogliamo, in un fine settimana, avere una visuale che spazi in tutte le zone che abbiamo elencato all’inizio. Partiamo dalla Langa del Barolo e, precisamente, da Novello. Percorrendo la via principale si osservano antichi edifici, la Chiesa parrocchiale e la Chiesa della Confraternita, sorte nel ‘700. Domina su tutto il castello, opera neogotica costruita nell’ottocento sui resti del vecchio maniero medievale, proprietà privata, le sue sale ospitano un

ristorante. Non mancate di fare una visita alla Bottega del Vino di Novello, qui troverete la migliore produzione del paese: Barolo, Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e Nas-cetta, quest’ultimo è un bianco autoctono riscoperto negli anni novanta del secolo scorso. Pochi chilometri tra i vigneti e siamo a Barolo, il paese più noto della zona, grazie anche alla fama, meritata, del grande vino. Diciamo subito che il Castello è la sede di una importante enoteca dove potrete degustare e comprare i vini delle Langhe. Nello stesso castello troverete un interessante Museo del Vino, con alcune installazioni multimediali che renderanno ancora più piacevole la visita. Sempre in paese, troverete un curioso Museo dei Cavatappi, gli esemplari in mostra sono circa 600, i più antichi risalgono al 1600. Se dopo avere visitato le cantine, le gambe non vi tradiscono, potete salire sino alla settecentesca chiesa parrocchiale, l’interno è a tre navate con cupola ottagonale, è il luogo di sepoltura dei Falletti, signori di Barolo. Un altro breve tratto e siamo a La Morra, la pianta del centro ha la forma di un ventaglio, con strade a raggiera e altre, semicircolari, che l’intersecano. Si notano la Parrocchiale di San Martino, barocca del ‘600, ricca di aggetti e colonne che movimentano la facciata e l’interno a navata unica. Di un secolo dopo è la torre campanaria, sempre del ‘700 è il Palazzo Comunale. Non manca la Cantina Comunale, oltre alle numerose cantine dei produttori della zona. Serralunga d’Alba si presenta con la verticalità del suo castello, ricostruito tra il XIII e XIV secolo, uno dei più belli e ben conservati del Piemonte. La chiesa parrocchiale di San Sebastiano venne edificata tra il 1886 e il 1888, nell’abside è affrescata un’Adorazione del Santissimo Sacramento di Sebastiano Nizza. Una Bottega del Vino e numerose cantine vi permetteranno di fare acquisti.

Puntiamo su Grinzane Cavour, il Castello, che fu una delle residenze predilette da Cavour, ospita l’Enoteca Cavour dedicata ai vini e ai distillati, annesso vi è anche un Museo Etnografico. In paese troviamo due parrocchiali, la più antica è la Chiesa Parrocchiale di Maria Vergine del Carmine, ricostruita nella prima metà del XVII secolo e ampliata nel 1890, la facciata, in cotto, è di gusto neoclassico, fu eretta parrocchia nel 1833, su iniziativa di Camillo Benso, Conte di Cavour, sindaco del paese. La Chiesa Parrocchiale Maria Vergine Immacolata risale agli anni ‹40 del secolo scorso. Alba, è una meta imperdibile per i buongustai, qui si può gustare il pregiatissimo tartufo bianco. La cittadina ha un centro storico caratterizzato dalle sue torri medievali, da visitare : il Duomo, di San Loren-

zo, ricostruzione tardo- quattrocentesca in stile gotico Lombardo su di un preesistente edificio romanico, le chiese di San Giovanni, San Domenico,S.Maria Maddalena il Comune, Alba sotterranea. Una passeggiata nelle vie dove si può degustare tante specialità dai famosi vini , (dolcetto, nebbiolo, barbaresco ,barolo, barbera) ai tajarin, torte di nocciole e tanto altro. Eventi: Fiera Internazionale del tartufo Bianco d’Alba, vanto della città dove compratori di tutto il mondo si contendono i migliori tartufi della zona. la fiera si svolge tutti i fine settimana di ottobre. La prima domenica di ottobre si svolge la “Giostra delle cento torri” e il « Palio degli asini” manifestazioni folcloristiche in costumi medievali. Vinum, in primavera, vi farà conoscere, oltre ai grandi vini, le eccellenze del territorio. Proseguiamo la nostra visita alle colline del famoso vino Barbaresco Barbaresco, piccolo paese medievale delle Langhe, che da il nome al famoso vino Barbaresco. Da visitare: la Torre dove lo sguardo spazia

a 360 gradi sulle colline, la Meridiana, l’Enoteca Regionale del Barbaresco, che si trova all›interno della chiesa sconsacrata di San Donato, nella piazza principale, dove si può degustare e comprare una vasta gamma del famoso vino. Manifestazioni: “Festa della vendemmia” la prima domenica di settembre (esposizione e vendita di vini, prodotti alimentari, incontri gastronomici, musica). Lasciamo Barbaresco per visitare a 6 km Neive: uno dei Borghi più belli d’Italia, il paese abbarbicato su una bellissima collina, centro storico molto bello con le case in pietra. Da visitare: la chiesa di San Pietro e Paolo, la confraternita di San Michele e le piccole cappelle di San Rocco e San Sebastiano, Piazza Italia, con il Palazzo del Comune e la bottega dei quattro vini. Una breve passeggiata porta al terrazzo del Belvedere dove si può vedere quei giardini fatti da vigneti belli in tutte le stagioni dal verde in primavera alle sfumature del rosso in autunno. Molte le cantine da visitare, da non perdere la cantina del Glicine, (patrimonio dell’Unesco) che risale al 1582, è fresca e profonda, costruita a mattoni pieni, soffitto a volte e pavimento in pietra, si estende sotto la casa e il giardino. Aperta: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.Chiuso: il martedì e il mercoledì. La cantina del Castello e tante altre che potete trovare sul sito del comune. Molti i sentieri da percorrere a piedi e in bicicletta tra i vigneti. Finiamo il nostro viaggio nel paese di Treiso ultimo dei tre borghi facenti parte della produzione del Barbaresco.

Informazioni utili per le soste: Novello: parcheggio Via Giordano, 7071 GPS: N 44.59069, E 7.92829 Barolo: parcheggio vicino al paese Piazza Enotria GPS N 44.611512 E 7.943152 La Morra: area di sosta “Il Laghetto” GPS N 44.637531 E 7.928365 a circa 800 m dal centro , parcheggio in piazza Vittorio Emanuele Serralunga d’Alba Parking Via 20 Settembre, GPS:N 44.60974, E 8.00018 Grinzane Cavour: Area sosta Via Bricco 15, Tel.: +390173262016 GPS:N 44.65512, E 7.98942 Alba : parcheggi vicino alla stazione o al campeggio e area di sosta Corso Piave 210 GPS: N.44.685406 E.8.01017 tel. 00390173280972 www.albavillagehotel.it Barbaresco: parcheggio gratuito con camper service in circonvallazione vicino al centro GPS: N.: 44.722391 -E.: 8.083733 Neive: area di sosta comunale in via circonvallazione GPS.N.44.727584 E.8.113203 gestita dalla meravigliosa Signora Giuseppina tel. cell. +39 3662474111. (Area disponibile per organizzare raduni di club) Treiso:per una breve visita si può parcheggiare sulla piazza

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Tra i “borghi più belli d’Italia” nel pordedonese Di Franco Frizzera - Fotografie di Ledi Chieregato La provincia di Pordenone, incastonata nel nordest della penisola nella regione del Friuli Venezia Giulia, è un territorio che ha tutto, sia dal punto di vista ambientale, dolci colline, picchi alpini, parchi naturali e paesaggi suggestivi che da quello agroalimentare, senza dimenticare le sue cittadine grondanti di arte e storia. Non tutti però conoscono a fondo questa regione e le sue particolarità e si fermano agli aspetti più macroscopici e pubblicizzati. Siamo andati alla scoperta di alcuni borghi, limitandoci alla zona tra il capoluogo, Pordenone, e il fiume Tagliamento (con un paio di divagazioni) e le belle sorprese non sono mancate. Il nostro viaggio inizia a Porto-

buffolè, formalmente ancora in Veneto, dove l’ampio parcheggio alberato in Borgo Servi ci invita ad una bella sosta. Il bellissimo centro medioevale, inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione del TCI, sorge silenzioso sul fiume Livenza, spartiacque naturale tra Veneto e Friuli, dal quale transitavano via fiume le merci verso l’antica repubblica di Venezia http://www.comune. portobuffole.tv.it. Entrando dal ponte che conduceva alla Porta Trevisana, si accede all’acciottolata Piazza Beccaro circondata da diversi palazzi. Poco distante sorge Casa Gaia, splendida dimora del trecento, in cui visse, fino alla morte avvenuta nel 1311, la celebre e discussa Gaia da Camino che trasformò quella che era una casatorre in una piccola reggia. Il Municipio nella piazza Maggiore, oggi Piazza Vittorio Emanuele, dove si trovavano gli uffici pubblici e risiedevano le famiglie più importanti, si presenta con un’ampia loggia ed eleganti finestre a sesto ovale. La casa all’angolo è l’antico Monte di Pietà e ospita l’Ufficio Turistico con il personale desideroso di descrivervi le bellezze del borgo comprese le magnifiche abitazioni signorili disabitate e purtroppo non visitabili. Sulla piazza si affaccia il Duomo che prima di diventare chiesa cristiana era una sinagoga ebraica e che adesso ospita uno splendido organo a 472 canne di zinco e stagno. Il toresin, la torre comunale del X secolo, è l’ultima rimasta delle sette antiche torri del castello e accoglie il Museo della civiltà contadina e dell’artigianato e dall’ultimo piano si può ammirare un panorama davvero unico. La breve passeggiata termina a Porta Friuli dove risalta il leone di San Marco e l’iscrizione napoleonica sui diritti e doveri dell’uomo e del cittadino anche se una delle attrattive è la piccola “bocca della verità” posta lateralmente. Una curiosità: fuori dal nucleo storico, nelle ex scuole elementari si trova la mostra dedicata a Barbie, la bambola snodabile più venduta al mondo. Una trentina di chilometri ci separano da Sesto al Reghena, in Friuli anche amministrativamente. Altro borgo tra i più belli d’Italia

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dove sorge l’Abbazia benedettina di Santa Maria in Sylvis importante istituzione monastica fondata nel 730-735: http://www.abbaziasestoalreghena.it/ detta in Sylvis perché a quel tempo era immersa in una vasta foresta (silva in latino). Il complesso è composto dall’antica cancelleria abbaziale sede della giurisdizione civile dalla fine del secolo XII e dalla residenza degli abati, oggi sede municipale, costruzione rinascimentale sulla cui facciata si conservano gli stemmi affrescati di cinque abati commendatari. Sul lato est di piazza Castello il palazzo degli Abati forma un prospetto continuo con una loggetta a due piani e con il portico d’accesso al vestibolo della chiesa di Santa Maria. La piccola loggia, affrescata internamente con scene cavalleresche (fine XIII sec.), si addossa alla facciata a trifore. All’interno si viene accolti da una meravigliosa serie di affreschi appena restaurati eseguiti intorno al secondo e terzo decennio del XIV secolo da pittori della scuola di Giotto. Dopo esserci fermati all’ufficio turistico gestito dall’associazione Pro Sesto sarà proprio la gentilissima responsabile ad accompagnarci nella visita. L’accoglienza del borgo è completa con la disponibilità di una comoda area sosta a 500 m dall’abbazia con possibilità di carico e scarico acque ed energia elettrica https:// www.comune.sesto-al-reghena. pn.it. Altro borgo tra “i più belli” e da qui poco distante è Cordovado con il Castello del XI secolo risultato di modifiche e stratificazioni succedutesi nel tempo. Il nome del borgo trae la sua origine da “curtis”, che in latino designa una corte, ossia un grande complesso agricolo posto vicino a un guado “vadum” sul fiume Tagliamento. Nel basso medioevo le mura esterne con terrapieno, fossato e due torri portaie, racchiudevano il castello vescovile a sua volta munito di mura e fossato con ponte levatoio, mastio e altri edifici. Accanto sorgeva il borgo. Nell’area castellana trovano spazio bei palazzi signorili: palazzo Ridolfi, palazzo Bozza Marrubini antica casa del capitano affrescato da Francesco Zimolo (1704-1712) e l’elegante palazzo Agricola. Palazzo Freschi Piccolomini (1669-1704) inizialmente Attimis, imponente, di linee rinascimentali, a tre piani con ampio portale d’ingresso, immerso nel verde di un parco secolare. Vicino alla porta nord, sorge la chiesa di San Girolamo (sec. XIV). Il Santuario Madonna delle Grazie (1603) gioiello d’arte barocca a pianta ottagonale ha un soffitto splendidamente intagliato e dorato http://

www.comune.cordovado.pn.it/ Sulla riva destra del Tagliamento in prossimità di un antico guado troviamo Valvasone. Anche qui ci accoglie una comoda area di sosta con carico e scarico. Una breve passeggiata ci conduce nel centro storico che mantiene quasi intatto il suo aspetto medievale costituito da graziose calli e piazze con le antiche dimore munite di portici e di preziosi decori. L’imponente duomo del SS. Corpo di Cristo, voluto dai cittadini nel 1449 e consacrato solo nel 1484, contiene due paliotti secenteschi e l’unico organo del Cinquecento veneziano ancora funzionante, una delle più belle opere d’arte dell’intero Friuli. La decorazione pittorica delle portelle fu affidata nel 1538 al massimo pittore friulano dell’epoca, Giovanni Antonio de Sacchis, meglio noto come “il Pordenone”. Morì l’anno dopo e l’opera fu ultimata dal genero nel 1544. Uno degli angoli più belli è il cavalcavia seicentesco sulla roggia dietro il bel palazzo rinascimentale del conte Eugenio. Su piazza Castello si affacciano altri notevoli esempi di architettura quattrocinquecentesca: casa Trevisan, l’antica Trattoria La torre e il porticato palazzo Gandini. Il Castello che diede vita al primo nucleo del borgo domina l’omonima piazza. Grazie ai recenti restauri l’ala centrale, di proprietà comunale, ha ripreso a vivere. All’interno si può ammirare un prezioso teatrino settecentesco e affreschi gotici raffiguranti soggetti di carattere cortese e curiose scene con animali. Chi vuole assaporare e conoscere in un clima familiare e accogliente le bellezze del borgo di Valvasone, può affidarsi alla cortesia ed alla conoscenza dei soci dell’Associazione “A spasso per il borgo” che animano l’Ufficio Turistico. Un racconto di storia, arte e cultura che si snoda tra le antiche mura del borgo, sapientemente narrato da chi vive e ama il proprio territorio. Uscendo dalla piazza attraverso la torre portaia si raggiunge il Borgo Alpi detto “delle oche” per la sua vocazione agricola, incon-

trando sulla strada l‘antico mulino che sfruttava l’acqua della fossa difensiva. L’ex convento dei Domenicani è uno dei luoghi di più antica memoria terminato intorno al 1355. Dell’antico complesso si è salvata solo parte del chiostro http://www.valvasonearzene.it/ Il culmine della meraviglia si ha nella cittadina di Spilimbergo con la sua bella e comoda area di sosta e quella che è da considerarsi un vero scrigno di splendore: la prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli, istituzione fondata nel 1922 e ormai nota a livello internazionale. La Scuola insegna le tecniche musive romana, bizantina e moderna, ma sperimenta anche soluzioni estetiche e funzionali applicate alla contemporaneità. Accompagnati dal direttore si entra in un mondo fatto di “sassetti” e non solo, che diventano opere d’arte diffuse in tutto il mondo. Si ammirano capolavori e studenti di tutto il mondo intenti a costruire immagini accostando “pietruzze colorate” https://scuolamosaicistifriuli.it/. Anche la città lascia sorpresi, borgo di antiche origini, ebbe grande splendore nel Medioevo e nel Rinascimento, conserva tutt’ora l’originale impianto medievale con strade porticate, vicoli e piazzette, palazzi affrescati e innumerevoli opere d’arte nelle chiese. Anima di Spilimbergo è sempre stato il commercio e piazza Duomo era il centro delle attività amministrative ed economiche. Qui tenevano banco i mercanti che arrivavano dalle città vicine risalendo il guado del Tagliamento (la Chiesetta dell’Ancona, un tempo meta di pellegrinaggi), si svolgevano le trattative, si eseguivano i controlli sulle merci e si pagavano le gabelle. Lo testimoniano il duecentesco Palazzo del Daziario sede dei magistrati e il palazzo della Loggia (XIV sec.) dove venivano immagazzinate le merci ed effettuati controlli. Su una colonna del portico è tuttora incisa la Macia, l’antica unità di misura. Da ammirare la Casa Dipinta, affrescata nel XVI secolo con scene della vita di Ercole. Il Borgo di Mezzo e Borgo Nuovo sono tagliati a metà dal Corso Roma, asse portante della città storica. Della cinta muraria che proteggeva queste borgate resta la Torre Occidentale. Il borgo popolano di Valbruna è dominato dal Palazzo Spilimbergo di Sopra e dal “Broiluccio” (piazza Borgolucido) un tempo spiazzo destinato all’Assemblea popolare https://prospilimbergo.org/. E per scoprire i sapori del territorio l’antica osteria Al Bachero ci accoglie con la sua atmosfera famigliare e i suoi piatti tradizionali dove non

mancano polenta, frico, salami, formaggi e naturalmente baccalà e trippa, accompagnati da un buon bicchiere di vino Tocai e Prosecco e qualche cantuccio bagnato nel Moscato. Una quindicina di chilometri, attraversato il Tagliamento ed entrati nella provincia di Udine, ci portano nella capitale del prosciutto: San Daniele del Friuli http://www. comune.sandanieledelfriuli.ud.it/ Ottima l’accoglienza per i turisti itineranti con due aree attrezzate. Ci si rende subito conto che la città non è solo prosciutto, il centro storico colpisce con tutta la sua arte e storia. Il Duomo di ispirazione palladiana a tre navate e due cupole è del 1700, accanto sorge il Palazzo del Monte di Pietà, proseguendo lungo le sue tortuose viuzze troviamo la Chiesa di Sant’Antonio Abate, sconsacrata ma con all’interno degli stupendi affreschi, considerato il più bel ciclo rinascimentale della regione e giustamente definita “la piccola cappella Sistina del Friuli”. Nella spianata dove una volta c’era un castello sono visibili i resti di una torre e la Chiesa di San Daniele da dove si gode un magnifico panorama sulle colline circostanti. Ma ciò che rende unica San Daniele è il suo tesoro artistico: la spettacolare Biblioteca Guarneriana, considerata una delle più belle biblioteche d’Italia, fondata il 7 ottobre del 1466, quando Guarnerio dei Signori d’Artegna, già vicario del Patriarca di Aquileia e pievano di San Daniele lasciava alla sua città la propria preziosa raccolta bibliografica composta da 173 codici, molti dei quali finemente miniati. Attualmente la sezione antica della Biblioteca è dotata di circa 12.000 libri, tra cui 600 codici, 84 incunaboli, 600 Cinquecentine http://www.guarneriana.it/. Naturalmente scorrazzando per il territorio ci sono molte località note ai più, ma ci sono anche infiniti angoli di paradiso, chicche nascoste, località meno note che comunque meritano di essere vistate e pubblicizzate. Per ulteriori informazioni, anche sui punti sosta vedasi il sito della federazione Campeggiatori Friuli Venezia Giulia https:// fedcampfvg.wordpress.com/


CLUB CAMPEGGIATORI CHIERESI: Un week end alla scoperta del territorio pisano Di Orazio Cosentino

E’ stata una bella e interessantissima esperienza quella vissuta dai nove equipaggi del nostro club che hanno partecipato a questa iniziativa con l’obiettivo di visitare nel weekend del 15 e 16 Giugno alcuni rinomati siti pisani: Il Museo della Piaggio a Pontedera, Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa a Calci e l’adiacente Certosa. Non poteva mancare la visita al Parco di San Rossore nella mattinata di domenica e a conclusione di questo tour, le spettacolari luminarie di San Ranieri a Pisa. Per organizzare la ns. due giorni ed evitare disguidi che in qualche modo avrebbero potuto compromettere gli obbiettivi prefissati, sono stati apriori, presi contatti con tutti gli enti che in qualche modo avrebbero potuto fornirci le indicazioni necessarie: I Vigili urbani del comune di Calci per avere certezza che l’area Camper da noi individuata fosse utilizzabile. Gli uffici del turismo e quelli dei vari poli museali per avere informazioni di dettaglio in merito agli orari di ingresso ai vari musei, costo dei biglietti e concordare con gli stessi gli orari di visita mediante prenotazione. La Partenza: Tenuto conto del numero di partecipanti, peraltro non tutti provenienti dalla stessa area geografica ( 4 dal Chierese, 2 dal Torinese, 1 da Padova, 1 dalle Marche, 1 dal Cremonese), abbiamo convenuto di trovarci il Venerdì sera 14 Giugno, presso l’area attrezzata di Calci, (via Oberdan Brogiotti; GPS: N 43°.726767, E 10°. 518961) dotata di circa 10 posti camper e di CS e collocata in posizione strategica rispetto al programma di visita ipotizzato per il week-end (15 Km ca da Pontedera, e più o meno altrettanti da Pisa e dal Centro Visite del Parco di San Rossore. Il Tour : Sabato mattina, spostandoci soltanto con tre camper, abbiamo raggiunto Pontedera e visitato il museo della Piaggio, la casa produttrice della VESPA e di tutto ciò che ha caratterizzato la mobilità su due ruote nei primi anni del ‘900 (Viale Rinaldo Piaggio, 7 ; Costo ingresso per gruppi con visita guidata, 3 € persona). Il museo, inaugurato nell’anno 2000 e rinnovato nel 2018, è allestito in uno dei locali più caratteristici del complesso industriale dove l’azienda collocò la propria attività produttiva nei primi anni venti;

La visita è iniziata con l’Archivio Storico per poi tuffarsi nel cuore dei modelli prodotti in tanti anni di attività produttiva, si ricostruisce un lungo tratto di storia italiana, fatta di trasformazioni economiche, di costume e di sviluppo industriale. Esso, attraverso esemplari anche unici, rappresenta il più grande e completo museo dedicato ai prodotti Piaggio a due, tre e anche quattro ruote (Ape, Porter, ciclomotori) e alla straordinaria

raccolta di prodotti legati alla storia motociclistica e sportiva dei marchi del Gruppo: Aprilia, Gilera e Moto Guzzi. Nel contempo è anche la memoria storica dell’intero mondo dei trasporti: navi, aeroplani, treni, auto, scooter, motociclette nate dalla casa madre o dai suoi marchi, conducono infatti il visitatore in un percorso completo sulla strada della mobilità. Nel corso della visita inoltre abbiamo avuto la possibilità di vivere “in diretta,” alcuni momenti di meravigliosi ricordi:

siamo stati avvicinati e guidati da un veterano, ultra novantenne, del mondo della Piaggio che in giovane età ha vissuto momenti di gloria come pilota dei prototipi e delle Vespe da corsa.

Nel pomeriggio, dopo un veloce pranzo consumato in camper, abbiamo raggiunto (15’ a piedi) il complesso museale della Certosa di Calci all’interno della quale si trova il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, uno dei più grandi d’Europa che negli ultimi due/tre anni si è arricchito di una ulteriore collezione privata di oltre 200 pezzi donata dalla Fondazione Barbero, il cui fondatore era un grande appassionato di caccia.

Essa era custodita nell’abitazione privata ubicata nel comune di Pralormo, ancora facente parte della città metropolitana di Torino, al confine con il territorio del Roero. Le viste guidate, gestite dai “sistemi educativi del museo”, offrono la possibilità di effettuare cinque diversi percorsi adeguati all’età e agli interessi dei partecipanti/ visitatori.

Percorso Zoologico – visita alla Galleria storica e alle esposizioni permanenti dedicate agli animali (Galleria degli anfibi e dei rettili, Galleria dei mammiferi Percorso Geopaleontologico – visita alla Galleria storica e alle esposizioni permanenti dedicate a minerali, rocce, fossili e reperti archeologici (Galleria delle ere geologiche, Sale dei dinosauri, nuove Sale della preistoria del Monte Pisano e Galleria dei

minerali). Acquario ed Esposizioni temporanee – visita all’Acquario del Museo e alla mostra “Arthropoda. Viaggio in un microcosmo”. Vertebrati a confronto – visita dedicata all’evoluzione dei vertebrati (Acquario del Museo, Galleria degli anfibi e dei rettili, Galleria storica – per gli uccelli – Galleria dei mammiferi). Mondo sommerso (Novità) – visita dedicata agli animali acquatici (Acquario del Museo, Sala degli archeoceti e Galleria dei cetacei).

Il Percorso Zoologico: Abbiamo deciso di effettuare il percorso Zoologico che si è rivelato molto interessante grazie anche alla professionalità, competenza e soprattutto passione della guida che ci ha accompagnati lungo tutta a visita. COSTI: over 65 Ingresso 4 €; altri 8 €.Guida 3 € a persona - durata circa 1,5 -2 ore Appena il tempo per un caffè ed eccoci a visitare l’ex Monastero Certosino, oggi sede del Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci. Anche questa visita, (ingresso singolo a persona € 5.00), si è rivelata una suggestiva immersione nel mondo dei Certosini attraverso la quale abbiamo potuto mettere a confronto la semplicità della loro vita, vissuta in quasi totale solitudine, immersi nella preghiera, nel rigore e nella meditazione con lo sfarzo e lo splendore dei decori che la contraddistinguono. Rientrati in area di sosta ci siamo dedicati alla cena che, constatata la tranquillità del posto e la possibilità di poter usufruire di uno spazio defilato dotato di panchine e tavoli, abbiamo pensato di effettuare all’aperto in forma comunitaria. Una magnifica “carbonara” messa in campo dall’amico Cesare, uno dei nostri soci, ha caratterizzato un bellissimo momento di condivisione e di relax. Riordinato il tutto, abbiamo fatto una passeggiata ritornando alla Certosa per ammirarne lo splendore serale, nei giardini antistanti era stata organizzata dall’associazione “Amici della Certosa” una “Cena sot-

mo Calci e ci spostiamo al centro Visite del Parco (km. 20 ca. Località Cascine Vecchie – Tenuta di San Rossore;GPS N. 43.722312 - E 10.337556. Con il camper si può entrare all’interno del parco e percorrere la zona adiacente il centro visite contraddistinta dai percorsi asfaltati indicati dalla segnaletica.

Non è possibile sostare per la notte per cui la sera, prima della chiusura del parco, occorre lasciare la Tenuta. Alle 9.30 avevamo l’appuntamento con la guida per la visita titolata “ITINERARIO MARE” per la quale è previsto l’uso di un Trenino Ecologico La durata è di circa 2.5 ore, con un costo di 12.50 € a persona. La visita guidata, che si è snodata all’interno della Tenuta di San Rossore, ci ha permesso di effettuare un giro panoramico del Parco e di ammirare, grazie anche alle varie soste previste, molteplici ambienti che, alternandosi l’uno con l’altro, hanno permesso di incontrare e conoscere svariate forme di vita animale e vegetale; essa comprendeva anche le Dune di sabbia che, accompagnati dalla guida, abbiamo percorso a piedi costeggiando il mare, anch’esso facente parte del Parco.La durata della visita è stata di tre ore in quanto la ns. curiosità, stimolata dalla competenza e passione della guida si sono rivelate un ottimo connubio di interesse. Al termine abbiamo pranzato all’interno del parco, all’ombra dei Pini Marittimi. A questo punto il nostro week-end volge al termine; ciò avviene però solo per tre equipaggi che avendo altri impegni sono costretti a rientrare, mentre gli altri sei si spostano a Pisa (Sosta in AA di via Pratale 76 ; tel. 050 555678.) per assistere alle Luminarie di San Ranieri che, in occasione della festa del Santo Patrono, con l’arrivo della sera, si sostituiscono alle luci normali della città creando una atmosfera da favola e di poesia. Con questa esplosione di luci e colori indimenticabili termina anche il nostro tour alla scoperta di piccoli angoli del nostre bel paese!

to le stelle” Il colore bianco la faceva da padrone mentre bicchieri di cristallo, piatti di ceramica e quant’altro potesse arricchire la tavola facevano il resto. Il giorno dopo: Domenica Mattina, come da programma, ci aspetta il Parco di San Rossore e quindi, nonostante la fatica del giorno precedente, alle 8.15 in punto, lascia-

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CIPRO: Una lunghissima estate al mare che arriva fino… in autunno! Milano, luglio 2019 – L’estate è terminata, ma c’è ancora tanta voglia di sole, nuotate e giornate in riva al mare, perché i momenti di divertimento e relax trascorsi in spiaggia sono un tempo prezioso che fa bene al corpo e allo spirito? Senza attraversare l’oceano, a poco più di tre ore di volo dall’Italia, è possibile soddisfare pienamente questo desiderio, godendosi un mix di mare, natura e cultura davvero unico. Anche solo per un rigenerante long weekend. Dove? A Cipro! L’isola che ha dato i natali ad Afrodite è benedetta, infatti, da un clima ideale per vivere il mare ben oltre la metà del mese di novembre. E anche se le giornate si accorciano un po’ si può vivere pienamente la meraviglia delle sue coste bagnate dalle acque più pulite d’Europa. La qualità degli hotel affacciati direttamente sul mare per qualche giorno di totale tranquillità, in cui passare direttamente dalla camera alla spiaggia, sostando magari anche qualche ora presso il centro benessere, è davvero eccellente. Così come lo è, per chi preferisce, invece, andare un po’ alla scoperta della varietà del territorio, quella delle numerose dimore storiche trasformate in agriturismi o bed & breakfast disseminate nei piccoli borghi dell’entroterra. Offrono l’opportunità di assaporare l’anima rurale e intima dell’isola e di stabilire un contatto autentico con le tradizioni legate all’artigianato o all’agricoltura. Fare una scelta è davvero difficile, ma, tra gli spot imperdibili, se si amano i luoghi selvaggi, la cui natura wild non è stata ammorbidita da comodità quali ombrelloni, lettini e chioschi, figura la baia di Petra Tou Romiou che disegna un’ansa bellissima, punteggiata di scenografici massi di pietra, circondati dalle sue acque intensamente turchesi. E non potrebbe non essere un luogo straordinario visto che si narra che proprio dalla spuma delle sue onde emerse Afrodite, immortalandole per sempre nella leggenda. Altro luogo magicamente selvaggio, in cui magari, fare anche un po’ di trekking è la penisola di Akamas, riserva naturalistica scelta dalle tartarughe Caretta caretta e Chelonia mydas per deporre le loro uova, la cui schiusa va in scena a settembre. Punto che sembra uscito direttamente da una fiaba marina è la sua celeberrima Blue Lagoon: le sue acque sono talmente trasparenti e calme da lasciar vedere a chi sta facendo snorkeling le increspature del candido fondale sabbioso anche dove la profondità raggiunge un bel po’ di metri. E che dire delle sfumature di turchese? Per rendere l’idea è sufficiente un solo aggettivo: ipnotiche. Per nuotare in questo paradiso mediterraneo ci si può fare strada tra la parete di scogli che lo abbraccia: non è particolarmente scoscesa e ci sono comunque dei tratti in cui l’accesso e l’uscita dall’acqua possono essere effettuati, seppur a ridosso degli scogli, attraverso un tratto di morbida sabbia. Un’altra possibilità per fare un tuffo nella laguna blu è salire a bordo delle barche con chiglia trasparente che salpano dal porticciolo di Latchi. Al ritorno è vivamente consigliato un meze di pesce – l’infinita sequenza di piatti che uno dopo l’altro arrivano in tavola per essere condivisi tra commensali – in uno dei ristoranti affacciati sulla darsena. Chi, invece, ama il comfort dei lidi attrezzati come si deve, non avrà che l’imbarazzo della scelta. Nel 2019 Cipro ha messo in fila ben 65 Bandiere Blu e tutte le aree balneari, con i loro eccellenti servizi, sono

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fruibili. A prescindere dalle spiagge o dagli hotel scelti per regalarsi con agio qualche giorno d’estate fuori tempo massimo, oltre ai siti archeologici più noti – Pafos e Kourion in particolare – vale la pena dedicare almeno una mezza giornata alla capitale Lefkosia (Nicosia). Se si può, anche un’intera giornata, godendosi una cena e un dopocena in uno dei numerosi locali in cui l’alta qualità dei cocktail e del servizio è direttamente proporzionale alla raffinata particolarità dell’ambientazione, spesso a metà strada tra un giardino segreto e una galleria d’arte o un concept store di design. L’atmosfera che ammanta Lefkosia, in af-

fascinante equilibrio tra passato e futuro, incanta al primo incontro. Il centro storico regala in ogni strada, vicolo e piazza una suggestione difficile da descrivere. Può essere legata a un’antica chiesa incorniciata da tralci di bouganvillea, all’ingresso di una dimora storica che ha conservato intatta la sua intrigante signorilità, alle gioiose ciarle dei tavolini all’aperto di un kafenion (tradurlo con caffetteria o bar sarebbe riduttivo), fiero custode di memorabilia sulle cui storie far correre la fantasia. Per lasciarsi sorprendere è vivamente consigliato arrivare a Ledra Street, la vivace via dello shopping, mettere da parte mappe cartacee o digitali e passeggiare senza meta facendosi guidare dall’istinto.

Informazioni sull’isola di Cipro disponibili nel sito www.turismocipro.it


POMARIA 2019 SI SDOPPIA IN DUE BORGHI

Per un incontro con il territorio ancora più emozionante e interattivo! 12-13 ottobre 2019 a Livo e Rumo Milano, luglio 2019 – È un numero importante quello che accompagna l’edizione 2019 di Pomaria: la manifestazione dedicata alla raccolta delle mele D.O.P. e alle eccellenze enogastronomiche km 0-40 della Val di Non e del Trentino, il 12 e 13 ottobre, va in scena, infatti, per la 15^ volta! E per rendere omaggio a questo compleanno “rotondo” occuperà con il suo laboratorio diffuso e a cielo aperto sul gusto le vie, le dimore storiche e le aree verdi di ben due borghi, Livo e Rumo, diventando ancora più bella. Doppio anche il focus che per il 2019 unirà a tutto ciò che ruota attorno all’agricoltura e alle sue produzioni strettamente artigianali un’attenzione speciale per la nobile arte della caseificazione, l’ allevamento sostenibile e la zootecnia. Pensando al duplice focus si potrebbe dire che proprio i due borghi incantevoli e incantati, vicinissimi tra loro, che letteralmente apriranno le loro porte ai visitatori, sono proprio l’emblema della felice convivenza tra attività contadine che ha reso la Val di Non quello che è oggi: un luogo unico in tutto il mondo per la radicata coltivazione delle sue mele D.O.P., luogo che è stato capace però di tenere viva la ricchezza di percorsi lavorativi e umani, protagonisti nei secoli della sua storia e della sua identità. Colture differenti, caseificazione, allevamento, pastorizia, lavorazione del legname, trasformazione di cereali, frutta e ortaggi sono solo alcuni di questi percorsi e tutti si racconteranno a Pomaria nella convinzione che l’eredità di un territorio se non incontra nuovi orizzonti di visione e di condivisione si sgretola inesorabilmente poco a poco. Per comprendere meglio la speciale varietà di esperienze che caratterizzerà Pomaria nel 2019 vale la pena inquadrare da vicino, in primis, proprio Livo e Rumo, le località che la ospiteranno, collegate da una navetta in viaggio per tutta la durata dell’evento. La prima, Livo, segna il limite ultimo della fascia di territorio in cui, per altitudine e fattori climatici, è possibile far crescere in condizioni ideali le piante da frutto, mentre la seconda, Rumo, si sviluppa invece continuamente verso l’area più prossima alla montagna e, pertanto, è da sempre vocata per la produzione di formaggio, il taglio e la lavorazione del legname, lo sfalcio dell’erba, l’allevamento e la pastorizia. Per questo, l’idea di unire idealmente con un programma ricchissimo e diversificato le differenti anime di questi due piccoli paesi che ogni giorno nella loro differenza si specchiano armoniosamente uno nell’altro. Due oltre ai borghi e ai focus anche gli obiettivi della manifestazione, strettamente legati tra loro: coinvolgere ancora una volta il pubblico in qualità di protagonista e raccontare ciò che rende in senso lato la Val di Non un terroir, proprio attraverso le esperienze che i visitatori potranno vivere nel corso di questa due giorni dedicata al gusto, all’agricoltura virtuosa e alla gioiosa sostenibilità dell’abitare con rispetto la campagna e la montagna. LE NOVITÀ ZOOTECNIA E FORMAGGIO CHE PASSIONE! Tra le novità più belle ci sarà proprio l’incremento delle esperienze legate al mondo del latte e all zootecnia tra le vie e nelle dimore storiche di Rumo. I laboratori faranno la parte del leone: si imparerà, si scoprirà, si creerà tutti insieme. Molto divertente quello dedicato per esempio al burro. Oltre che delle case e dei cortili saranno aperte anche le porte del locale caseificio, esempio di eccellenza nell’arte casearia a km 0, e di alcune stalle per percorsi esplorativi guidati. Ingrandita inoltre, all’insegna dello spazio

te rosato! Gli chef locali faranno la felicità dei visitatori nelle aree ristorazione e riservate allo street food: tortei da patate (piccole e sottili frittelle salate, deliziose con formaggi e salumi), differenti varianti dei canederli, orzo risottato, carni arrosto e brasate, polente di diversi cereali e colori, panini gourmet, frittelle di mele saranno solo alcune delle prelibatezze preparate nel weekend di Pomaria. SPECIALE TURISMO EN PLEIN AIR

vitale a disposizione, l’area riservata agli animali con differenti esemplari di razze bovine, caprine e ovine. GLI SCATTI INTENSI DI “PRIMA LA TERRA” Dedicata al prezioso patrimonio valoriale, umano e di competenze, la mostra fotografica “Prima la terra” del bravissimo fotografo Marco Simonini: un progetto completo in 60 immagini in bianco e nero, di grande formato, che comprende quasi tutte le filiere dell’agricoltura trentina e ritrae all’opera protagonisti noti e sconosciuti di tutta la provincia. Il filo conduttore è la passione per la terra, per l’agricoltura, spesso biologica: storie di piccole realtà e grandi persone in grado di produrre un reddito per la propria famiglia nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio rurale. Dietro ogni scatto, un vissuto da raccontare e l’amore per il proprio lavoro, la dedizione alla terra come scelte di vita importanti e coraggiose. Come quelle di chi ha fatto restare viva un’attività che sembrava destinata all’oblio e di chi ha lasciato un lavoro sicuro per legare il proprio futuro al mondo agricolo. DARK ON THE ROAD… IL SAPORE DEL BUIO! Un truck speciale a bordo del quale, nella totale oscurità, facendosi guidare da persone cieche e ipovedenti, i visitatori metteranno alla prova i loro sensi senza l’ausilio della vista, per scoprire un approccio nuovo, ricco e sensoriale al gusto, avvicinandosi da un punto di vista non usuale alle eccellenze del territorio che saranno servite a bordo. LE ESPERIENZE SENSORIALI IN CUFFIA DI “MISCELE D’ARIA FACTORY” Nuova impostazione anche per un’altra particolarissima esperienza sensoriale: i percorsi in cuffia, ideati proprio per Pomaria dal collettivo artistico “Miscele d’aria Factory”, specializzato nella creazione ad hoc di realtà immersive. I visitatori si orienteranno attraverso il centro storico e fruendo dei contenuti speciali (musiche e frammenti sonori registrati e dal vivo, racconti, rumori, suoni, suggestion), sviluppati per coinvolgere in un processo di immedesimazione, entreranno in contatto con il patrimonio enogastronomico locale. UN PARCO INTERAMENTE DEDICATO AI BAMBINI La vitalità dell’agricoltura come pratica d’amore per un territorio e prezioso universo di saperi passa anche attraverso la capacità di testimoniarne il valore di generazione in generazione. E così, il quindicesimo compleanno di Pomaria coincide con la creazione di un’intera area dedicata ai bambini, protetta, ricca di sorprese e di divertimento all’insegna della scoperta. Un parco verde sarà totalmente a loro disposizione per potersi muovere sicuri e più curiosi che mai!

IMPARARE E RACCOGLIERE LE MELE CON I MAESTRI RACCOGLITORI Ancora più grande lo spazio riservato alle lezioni di raccolta sotto la guida esperta dei maestri raccoglitori che, in un frutteto destinato ai visitatori, insegneranno loro come staccare correttamente le mele dall’albero e come riempire senza ammaccarle una cassetta di legno, pronta per essere portata a casa. Condizione imprescindibile per una duratura conservazione: la presenza del picciolo! I CLASSICI DI POMARIA: degustazioni, laboratori, selezione di produttori strettamene locali e ristorazione d’eccellenza… di strada e attorno a un tavolo! Le novità della 15^ edizione si inseriranno nel fitto programma delle attività tradizionali che, per favorire gli scambi interattivi tra visitatori e territorio, offrono numerose opportunità in cui impegnare in prima persona le mani e i cinque sensi. Moltissimi, quindi, i laboratori per assaggiare, preparare, conoscere e capire che il segreto di molte cose che si possono fare in casa è proprio la facilità. La mela sarà più che mai protagonista, imparando le procedure per preparare strudel, marmellate e profumatissime torte. Il cammino attraverso l’interattività sarà tracciato da svariate degustazioni, incentrate su particolari prodotti della zona: i formaggi a latte crudo dei locali caseifici, mieli monofloreali, aceti, vini, distillati, composte e conserve realizzate anche con piante selvatiche quali l’aglio ursino. In grande evidenza le birre che l’acqua di montagna e il lavoro appassionato di creativi maestri birrai rendono uniche. Se il loro estro li fa osare, utilizzando nel processo produttivo frutti, erbe officinali o mieli, il risultato è una seducente sorpresa. Uno spazio ancora maggiore sarà occupato dalla mostra-mercato dei prodotti a km 0-40 (oltre 60 le realtà presenti): unitamente alle mele di diverse varietà, si potranno trovare aceti, mele e pere secche, sidro e composte. Altre squisitezze capaci di portare in bocca la ricchezza sensoriale delle alpi trentine saranno le produzioni casearie di caseifici, produttori sinoli e affinatori, frutto della permanenza estiva delle mucche in montagna che con le sue erbe intensamente aromatiche regala ai formaggi un caleidoscopico patrimonio essenziale. Nutritissima, poi, la scelta di cereali rari, farine, pani profumatissimi e altri prodotti da forno, succhi, vini, marmellate, conserve e salumi. Menzioni speciali per il fragrante speck, ricavato dai tagli migliori di carni di allevamenti del luogo e affumicato in modo rigorosamente tradizionale con ramoscelli di ginepro e di faggio raccolti nei boschi della zona. Unica raccomandazione: non chiederlo magro. Quello veramente buono deve avere una spessa parte di lardo delicatamen-

Gli amanti dei viaggi in camper sono, fin dall’inizio, molto legati a Pomaria. Più servizi anche per loro, quest’anno, con un’area dedicata, situata in prossimità dell’area camper del comune di Rumo, aperta gratuitamente per l’occasione. I posti saranno circa 100 e i visitatori avranno nelle vicinanze, senza spostare il mezzo, farmacia e negozi e potranno raggiungere comodamente a piedi le attività organizzate nel paese di Rumo, spostandosi a Livo con la navetta attiva durante tutto il weekend. La quota parte da 125 € a persona e include 2 pernottamenti in agriturismo con trattamento B&B; visita a Mondo Melinda; visita all’acetificio Sidreria Trentina che produce anche il pregiato spumante di mela, pranzo tipico presso la sidreria; visita guidata a Castel Valer o Castel Nanno. Inclusi nel prezzo Guest Card Trentino e 6 gettoni per Pomaria. Sconti per famiglie.

LA MAMMA DI POMARIA: LA STRADA DELLA MELA E DEI SAPORI DELLE VALLI DI NON E DI SOLE Un progetto che punta a un turismo di qualità Se Pomaria, ogni anno, in modo sempre nuovo riesce a dare vita a una vera e propria gustosa parata di prodotti locali è merito dell’attività di ricerca e selezione dell’Associazione “Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole”. Con i suoi 190 affiliati tutela e promuove realtà artigianali, filiere corte e prodotti a “rischio di estinzione”. L’associazione “Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole” è nata nel 2003 per volontà di contadini, locandieri, agrituristi, proprietari di negozi di prodotti tipici ed enoteche delle Valli del Noce, che con entusiasmo e passione hanno dato vita a un importante progetto volto ad offrire agli ospiti in visita la possibilità di fare un percorso legato a ciò che il territorio sa produrre. Gli Associati della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, infatti, si sono impegnati a seguire un rigido e preciso disciplinare per garantire ai visitatori servizi di ottima qualità: l’offerta di prodotti tipici locali sempre genuini e gustosi, menù a tema con i piatti della tradizione e ambienti confortevoli e curati in ogni dettaglio.

Per ulteriori informazioni su Pomaria: www.pomaria.org www.visitvaldinon.it www.stradadellamela.it www.melinda.it Per prenotazioni pacchetto vacanze: www.guidavacanze.it 13


5 motivi per andare alla scoperta di Montespluga

· PUNAT · Isola Krk · Croazia

La città di Punat si trova nella parte sud-occidentale dell’isola di Krk, lungo una baia protetta affacciata sull’Adriatico. Graziosi vicoli e stradine, archi a tutto sesto, terrazze e cantine tipiche, al pari delle spiagge di ciottoli, dei vigneti e degli oliveti, rendono incantevole la regione di Primorje. Usufruite delle nostre offerte speciali pre e post stagione!

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PHOTO: IVO PERVAN, CNTB

Abbiamo il piacere di condividere con voi una destinazione tutta da scoprire. Si tratta di Montespluga, un paese situato a 1.908 metri d’altezza al confine tra Italia e Svizzera. I viaggiatori che raggiungono questo villaggio alpino vengono subito avvolti dalla magia della Vallespluga e possono così scoprire le meraviglie che il territorio ha in serbo per loro. Dallo sport ai sapori passando per la spiritualità, ecco le 5 S di Montespluga: Sport: Montespluga è la prima località italiana che dà il benvenuto ai turisti della Via Spluga, cammino storico che collega Svizzera e Italia. Qui è possibile fare una breve sosta dal trekking e ammirare la suggestiva Gola del Cardinello che prende il proprio nome dal vicino Monte Cardine. Sempre da Montespluga partono itinerari con dislivelli praticabili sia da principianti sia da esperti. L’Hotel Vittoria, invece, organizza lezioni di yoga private e di gruppo per permettere ai viaggiatori di instaurare una connessione intima fra sé stessi e il territorio. Storia: Montespluga regala ai suoi ospiti un tuffo nel passato, portandoli alla scoperta di luoghi antichi che traboccano di storia. La chiesa di San Francesco d’Assisi è una chiesetta in stile neoclassico dove all’interno è custodita la pala realizzata da Giovanni Pock che raffigura San Francesco mentre riceve le stigmate. Altra tappa è sempre l’Hotel Vittoria, noto in passato come Cà della Montagna, che un tempo rappresentava il rifugio per viandanti e animali da soma che attraversavano il monte. Sapori: Come ogni località della Valchiavenna, anche a Montespluga è possibile degustare le prelibatezze della cucina del territorio: polenta, pizzoccheri, brisaola e formaggi d’alpeggio, sono solo alcuni dei piatti montani che si possono assaporare. Una tappa imperdibile è il ristorante La Capriata, che accompagna i turisti alla scoperta dei sapori di una volta, il tutto nella suggestiva cornice del Lago Montespluga. L’Hotel Posta, invece, nasconde al suo interno un’enoteca che raccoglie vini e prodotti pregiati ed è conosciuta come l’enoteca più alta d’Italia. Silenzio: Chi passa da Montespluga non può che rimanere affascinato dal panorama alpino: le alte vette rocciose, il lago cristallino, i prati verdi e i rododendri sono un inno alla bellezza montana. Fermarsi per qualche minuto ad ammirare le meraviglie di questo luogo diventa, quindi, un vero e proprio appuntamento con la natura e i turisti possono godersi il silenzio dell’alta quota, che viene interrotto solamente dal fruscio del vento. Salute: Montespluga non è solo la destinazione perfetta per gli amanti del trekking, ma è anche la meta per tutti coloro che vanno alla ricerca di una vacanza all’insegna del relax lontano dal caos cittadino. Fare lunghe passeggiate e respirare a pieni polmoni aiuta il corpo a rigenerarsi e ricaricarsi scaricando lo stress accumulato in città, ci permette di recuperare la serenità perduta durante l’anno e apprezzare le piccole gioie della vita. Per informazioni: Consorzio Turistico Valchiavenna www.valchiavenna.com - www.madesimo.eu

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MOSART 2019: L’Arte del Mosaico a Spilimbergo Tre giorni dedicati all’Arte Musiva. A Spilimbergo torna il 27, 28 e 29 settembre la manifestazione legata all’arte musiva. MOSART 2019 si colloca nel panorama regionale quale manifestazione dedicata all’arte del mosaico praticata a Spilimbergo e nel Friuli Venezia Giulia sin dall’antichità e proseguita fino ai nostri giorni attraverso artigiani-artisti e la prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli. Durante le tre giornate di MOSART 2019 a Spilimbergo, l’esposizione di numerosi mosaici contribuirà ad arricchire spazi urbani di ulteriori opere d’arte. Inoltre, si potranno scoprire angoli insoliti della città. A MOSART 2019 verranno presentati alcuni documentari capaci di narrare al mondo il territorio e la centralità di un’arte preziosissima ed antichissima come quella del mosaico e di un saper fare delle mani intelligenti degli artigiani-artisti. Saranno allestiti spazi espositivi con mostre tematiche sul colore, sulle materie prime e sugli strumenti di lavoro.

Si potranno visitare mostre fotografiche sul mosaico, interpretato dallo sguardo di diversi maestri della fotografia. Gigantografie di foto d’epoca sull’arte musiva verranno collocate in Città. Vari Talks con specifiche testimonianze di designer di livello nazionale e internazionale e molto altro ancora si potrà trovare a Spilimbergo.

noscere anche le peculiarità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Una tre giorni esperienziale, di arte, storia, tradizio-

ne e cultura, capace di soddisfare le aspettative di turisti e visitatori. (foto fonte: Scuola Mosaici del Friuli)

Saranno offerti ai molti visitatori, turisti e curiosi interessanti itinerari che includono la Scuola Mosaicisti del Friuli e l’intera Città alla scoperta o alla riscoperta dei mosaici esistenti e diffusi nel territorio. MOSART 2019, farà conoscere la “Cultura e il Turismo di qualità” attraverso la valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni culturali e artigianali, mettendo in luce le specificità storiche, artistiche e paesaggistiche-naturali proprie del territorio spilimberghese. Il 27, 28 e 29 settembre nella prestigiosa cornice rappresentata dal centro storico di Spilimbergo “Città del Mosaico”, la manifestazione MOSART 2019 farà co-

ASSOCAMP E CONFEDERCAMPEGGIO Un sodalizio sempre più forte E’ ormai nota la stretta collaborazione che affianca la Confederazione Italiana Campeggiatore ad Assocamp la più grande rete in Italia per la tutela e la divulgazione della cultura del Turismo all’Aria Aperta. Assocamp da sempre cura eventi, iniziative e pubblicazioni volte a fornire ai suoi associati e non strumenti utili di comunicazione e di tutela. Assocamp si avvale di una solida rete di concessionari associati distribuiti su tutto il territorio nazionale, per la vendita ed il noleggio di veicoli ricreazionali, vendita di ricambi, accessori ed officine specializzate. Elevati standard qualitativi rappresentano per il cliente una garanzia volta alla realizzazione di un servizio creato a misura del singolo acquirente. Il sodalizio tra la Confedercampeggio ed Assocamp, vige ormai da molti anni, nei corso dei quali i clienti Assocamp hanno potuto beneficiare dell’invio gratuito della tessera Confederecampeggio, ed usufruire così delle tante agevolazioni e convenzioni. L’offerta per il 2020 si arricchisce anche della Camping Card International, tessera riconosciuta a livello mondiale, indispensabile passepartout per coloro che viaggiano oltre i confini nazionali!

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