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Camp il Campeggio Italiano - Maggio 2019

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Maggio 2019

Periodico del turismo itinerante

since 1957

ORGANO DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI Anno LXI - N. 453 - Poste Italiane S.p.A. - Sped. Abb. Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) a. 1, c. 1, DCB PO - con IR

CONFEDERCAMPEGGIO: L’UNICA C’è un proverbio che dice: non c’è due senza tre. Da diversi mesi il Presidente in carica, trovandosi a fine mandato, invitava qualcuno nell’organizzazione a candidarsi alla sua sostituzione. A inizio 2018 siamo partiti con euforia: c’era già un candidato, persona di grande rilievo professionale, sicuramente destinata al successo. Dopo alcuni mesi, anziché formare la squadra, ci abbandonerà, poiché dopo attento esame si rese conto che non sarebbe riuscito a conciliare il lavoro, la famiglia e gli impegni confederali risiedendo a centinaia di chilometri da Calenzano. Trascorrono alcuni mesi, finalmente emerge un’altra candidatura di livello, accolta con favore da tanti di noi, poiché non avendo impegni lavorativi diretti, sarebbe riuscito a conciliare la famiglia e le esigenze della Confederazione. Però nel frattempo il Presidente regionale, puntava su di lui per convincerlo ad accettare il ruolo di Presidente regionale evidenziando il minor disagio geografico rimanendo in regione. Intanto la scadenza per la presentazione delle candidature alla Presidenza Nazionale si avvicinava. Il pressing degli amici sul mio nome non era mai cessato e si è fatto più incalzante per cui ho accettato di formare la squadra da presentare nei termini previsti e da sottoporre al voto dell’assemblea del 24 novembre 2018. La mia presenza nell’Organizzazione data da decenni: ho fatto breve esperienza di Segretario del club di Reggio Emilia, poi per oltre un ventennio, consigliere di Arcer Emilia Romagna e delegato alle Assemblee Nazionali. Dal 2010 sono strato eletto Consigliere Nazionale e in contemporanea il compianto Presidente Arcer, Paolo Casi, mi volle in staff alla presidenza regionale dell’Emilia Romagna. Ho partecipato anche a due Assemblee internazionali. I miei amici hanno fatto leva sul mio “attaccamento/dedizione” all’organizzazione evidenziando, a loro avviso, le mie capacità organizzative. L’orgoglio di voler far continuare “Federcampeggio” sempre più viva che mai mi ha fatto dire di sì a candidarmi. Mi ricollego al sottotitolo: ecco spiegato come non c’è due senza tre per cui sono diventato il terzo candidato. Questi mesi sono stati “duri” ma anche di soddisfazione: ho partecipato a tutte le fiere di primavera e ho potuto rilevare una grande considerazione e rispetto per l’organizzazione. Da parte di coloro che mi conoscevano da tempo non mi è mancato l’incitamento ad andare avanti in un momento di particolare attenzione dell’opinione pubblica verso i mezzi da campeggio. Il problema della viabilità, per i camper, è immenso e necessita di una corretta impostazione, leggere l’articolo a fianco, condiviso anche da Assocamp, dove abbiamo identificato una soluzione. Certamente non sarà l’unica, ma intanto esaminiamola e sperimentiamola. Non faccio promesse esaltanti: ma solo una: essere vicino al mondo del turismo all’aria aperta e fare “squadra” con l’Organizzazione intera per dare una soluzione ai tanti problemi che emergeranno. Auguro ai Gruppi di “approfondimento”, già costituiti, un proficuo lavoro indispensabile per fare squadra. Grazie a tutti Voi per avermi eletto e lunga vita alla Confedercampeggio. Rag. Giovanni Grassi

ASSOCAMP E CONFEDERCAMPEGGIO OBBIETTIVI CONDIVISI Il Presidente Nazionale Rag. Giovanni Grassi e il Presidente di Assocamp Dott. Vittorio Dall’Aglio durante l’ ultima edizione di Travel Outdoor Fest svoltasi alla Fiera di Parma dal 15 al 17 febbraio u.s. Nell’incontro sono state esaminate le varie problematiche del settore, con l’illustrazione dei programmi avviati e l’individuazione di nuovi progetti ed iniziative che interessano le due categorie. L’evento ha riconfermato l’ormai consolidato protocollo d’intesa tra Confedercampeggio ed Assocamp. A tal proposito vogliamo condividere con tutti i nostri lettori l’augurio inviatoci dal Presidente di Assocamp, al quale rinnoviamo la nostra attestazione di stima e ringraziamo per le bellissime parole… “Con l’occasione dell’uscita del Campeggio Italiano vorrei complimentarmi a titolo personale oltre che a nome di tutta l’Assocamp, con il Presidente Giovanni Grassi per l’importante nomina assunta, così come a tutto il neo eletto consiglio direttivo.

Da tempo le nostre due associazioni lavorano insieme e collaborano proficuamente con l’intento di promuovere, divulgare e tutelare il mondo del plein air, e credo che questo rappresenti un grande punto di forza. Non è infatti comune che compratori e venditori, concessionari e clienti, siedano allo stesso tavolo e che riescano a mettere in sinergia sforzi ed iniziative con lo stesso fine. Pe r s o nal m e nte è mia intenzione continuare con la nuova Dirigenza della Confedercampeggio la stessa collaborazione e la medesima volontà di costruire percorsi comuni. E’ con questo scopo e seguendo tale volontà che ho voluto dare un segnale concreto di

Nuovo look per il sito delle Confederazione Italiana Campeggiatori. E’ online da pochissimi giorni il nuovo sito internet di Confedercampeggio, completamente rinnovato nei contenuti e nella forma. Il nuovo sito internet si caratterizza per una veste grafica molto gradevole ed una navigazione semplice ed intuitiva. Gli stessi colori utilizzati sono quelli istituzionali che richiamano immediatamente al logo di Confedercampeggio. Il portale è accessibile da qualunque piattaforma, dal pc o dallo smartphone. Le sezioni dedicate ai nostri iscritti sono di facile consultazione e si sono arricchite di nuovi contenuti… tutto a portata di Clik!!! Non mancano poi le sezioni dedicate agli addetti ai lavori che grazie al nuovo sito potranno mettersi in contatto con l’Ente in maniera più veloce, diventando partner di Confedercampeggio ed avendo visibilità per la propria azienda! Non ti resta che navigare su www.federcampeggio.it

collaborazione offrendo ospitalità alla prima Assemblea Confederale dell’era di Giovanni Grassi, quale sinonimo di assoluta continuità. A tutto lo Staff Dirigenziale vadano oltre che la mia assoluta disponibilità anche i migliori auguri per un proficuo lavoro ed un brillante successo” Il Presidente Assocamp Vittorio Dall’Aglio


PROPRIETÀ Confedercampeggio www.federcampeggio.it e-mail: presidente@federcampeggio.it DIRETTORE RESPONSABILE Rag. Giovanni Grassi COLLABORANO:

Alessandro Serena- Adriano Cremonte Aurora Bogliolo - Guido Bertinetti Franco Frizzera - Giuseppe Trovato Paolo Mattei - Giuseppe Sala Fiorenzo Massetti - Vittorio Dall’Aglio Massimo Tritto - Ugo Stranieri Emanuele Paolicelli

GRAFICA E IMPAGINAZIONE Media srl - Carmignano (Po) PROGETTAZIONE GRAFICA Media srl - Carmignano (Po) STAMPA - Nuova Grafica CONFEDERCAMPEGGIO DIREZIONE ED AMMINISTRAZIONE: VIA VITTORIO EMANUELE, 11 50041 CALENZANO (FI) TEL. 055/882391 - FAX 055/8825918 Periodico del turismo itinerante REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI FIRENZE N. 1136 DEL 13.12.1956, R.O.C. n. 6221 del 23 Agosto 2001 REGISTRAZIONE OPERATORI COMUNICAZIONE N. 6221/2001

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Legge 196/03 sulla tutela dei dati personali. I dati personali dei lettori sono stati archiviati e vengono utilizzati da questa rivista esclusivamente per consentire la spedizione postale del periodico. I dati non sono ceduti, comunicati o diffusi a terzi.

LA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI

Fondata a Tirrenia nel 1950, la Confedercampeggio è stata riconosciuta ente morale con un decreto del ’63. Articolata in 20 Federazioni ed in 189 club sparsi in tutta Italia. Organo ufficiale è la rivista “Il Campeggio Italiano”, 25mila copie di tiratura. Annualmente cura e pubblica la “Guida Camping d’Italia. È stata l’ideatrice e la realizzatrice della prima rassegna espositiva in Italia delle caravan e delle tende. L’attuale governo federale, presieduto dal Rag. Giovanni Grassi, è stato eletto il 24 Novembre 2018 e rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2021.

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Grassi 9° Presidente Nazionale alla guida di Confedercampeggio di Arturo Pinto

“Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare.” (Sir Winston Churchill) E’ così che si apre una nuova pagina della Confederazione Italiana Campeggiatori, inaugurando un nuovo triennio. Come ormai ben noto, La Confederazione Italiana Campeggiatori dal primo di gennaio 2019 ha un nuovo Presidente Nazionale, il Rag. Giovanni Grassi, eletto in occasione dell’Assemblea Nazionale svoltasi a Calenzano lo scorso 24/11 presso l’Hotel First. L’Assemblea Nazionale presieduta dall’Ing. Vincenzo De Lisio, (Presidente della Federazione Campeggiatori Molise) ha visto presenti tra, Presidenti Federali e Delegati 28 su 33 aventi diritto al voto. Oltre all’elezione del Nuovo Presidente con mandato per il triennio 2019-2021 si è proceduto con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione composto da membri conosciuti ed apprezzati per il loro impegno e dedizione all’ interno dell’Ente. La nuova squadra si è riunita più volte nel corso di questi primi mesi per affrontare, discutere e pianificare gli interventi resi necessari per la definizione dei nuovi obbiettivi, iniziative e soluzioni alla problematiche emerse. Lo spirito che ha contraddistinto gli incontri è stato sicuramente di collaborazione, condivisione ed ascolto veicolato a quanto può realmente rappresentare un’opportunità per riaccreditare la Confedercampeggio sul territorio nazionale ed internazionale, puntando ad una maggiore copertura del territorio mediante un incremento del numero dei nostri associati, dei Club e dei nostri Partner. In un’epoca in cui tutto scorre veloce, non ci possiamo permettere di rimanere fermi, ed ecco, partendo da questo presupposto, giungere i primi segnali di un progressivo rinnovamento nello stile, nell’immagine e nei contenuti. I Consigli di Amministrazioni convocati in questi primi 4 mesi hanno visto la partecipazione attiva di tutti i componenti, con tante iniziative su tematiche che suscitano forte preoccupazione da parte degli amanti dei caravan ed autocaravan, per i quali la Confederazione si sta impegnando su più fronti per fornire risposte doverose. L’ultimo Cda tenutosi lo scorso 06.04 ha visto l’approvazione del Bilancio d’esercizio al 31/12/2018.

Questi i nuovi organi Confederali di Confedercampeggio 2019/2021 Giovanni Grassi - Presidente Nazionale Regione Emilia Romagna, nato e residente a Reggio Emilia, ha due figlie e quattro nipoti, ex funzionario bancario è stato insignito della onorificenza di “ Maestro del Lavoro “. Caravanista da sempre, è socio del Club Campeggiatori Emilia dal 1980; ha fatto parte dell’Assemblea Nazionale dal 1995 al 2009, mentre è stato eletto più volte Consigliere Nazionale dal 2010 al 2018. Ha partecipato a diverse Assemblee della FICC in qualità di delegato della Confedercampeggio. Da alcuni anni è divenuto un appassionato camperista, dopo aver trascorso decenni con l’hobby della caravan. Arturo Pinto Segretario Generale - Regione Campania, membro del Collegio dei Revisori dei Conti dal 2006 al 2012, Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dal 2013 al 2018, residente a Montecorvino Rovella (SA) Guido Bertinetti - Consigliere - Regione Lazio - Componente Assemblea Nazionale dal 2004 al 2018 come Rappresentante dei Soci Diretti Franco Frizzera- Consigliere - Regione Trentino Alto Adige - Componente direttivo del Camper Club Alto Adige- Sud Tirol Fiorenzo Massetti - Consigliere - Regione Sardegna - Componente Assemblea Nazionale dal 2002 al 2006 - Consigliere Nazionale dal 2010 al 2018. Nuovo Consigliere per il triennio 2019-2021 Mongiat Roberto - Consigliere con la carica di Vice Presidente - Regione Friuli Venezia Giulia- Componente Assemblea

Nazionale dal 2010 al 2018 - Socio de: Girovagand o C.C.C. Presidente Federazione Campeggiatori Regione Friuli Venezia Giulia fino al 2018. Sala Giuseppe - Consigliere - Regione Marche - c o m p o n e nte dell’Assemblea Nazionale dal 2006 al 2018 - Socio de: C.C. Recanati Ugo Stranieri - Consigliere con la carica di Vice Presidente Vicario per il triennio 20192021 - Regione Liguria già Consigliere Naziona-

le dal 2004 al 2018 - Socio de: Acti Savona Massimo Tritto - Consigliere Regione Lombardia - Presidente G.C.I. Nova Milanese Socio de: G. C. Itineranti Nova Milanese Luisella Verra - Consigliere - Regione Piemonte Componente Assemblea Nazionale dal 2004 al 2018. Consigliere Nazionale dal 1999 al 2004 - Socia de: ACTI Courgné Camperisti Eva d’Or - Presidente Federazione Campeggiatori Regione Piemonte fino 2018

COLLEGIO DEI PROBIVIRI Triennio 2019-2021 Avv. Antonella Brandolisio FRIULI VENEZIA GIULIA Fiorenzo Cacciatori PIEMONTE Raffaele Motola BASILICATA

COLLEGIO DEI REVISORI Triennio 2019-2021 Egidio Coluzzi BASILICATA Luigi Lanza EMILIA ROMAGNA

PRESIDENTI REGIONALI Triennio 2019-2021 Paolicelli Emanuele F.C. BASILICATA Addeo Luigi F.C. CAMPANIA Federici Lorena A.R.C. EMILIA ROMAGNA Palezza Gianantonio F.C. FRIULI V.GIULIA Bogliolo Aurora F.C. LIGURIA Cremonte Adriano F.C. LOMBARDIA Campanelli Piero A.R.C. MARCHE De Lisio Vincenzo F.C. MOLISE Ortale Renato F.C. PIEMONTE Del Sole Saverio F.C. PUGLIA Atzeni Antonello F.C. SARDEGNA Modica Santo F.C. SICILIA Arcangeli Marcello F.C. UMBRIA Benin Benito F.C. VALLE D’AOSTA Paganin Ezio F.C. VENETO


Notizie dai club La Confederazione Italiana Campeggiatori cresce ancora, ed è lieta di annunciare tre nuove affiliazioni alle quali il Presidente Nazionale Rag. Giovanni Grassi e tutto il Consiglio di Amministrazione augurano un caloroso benvenuto per nuove ed importanti iniziative volte all’incremento e diffusione del turismo itinerante. Da sottolineare con particolare enfasi la costituzione di un Club affiliato a Confedercampeggio nel Lazio, regione dove da anni erano venuti meno i nostri punti di riferimento. Anche in Abruzzo, si è aggiunto un nuovo Club nella città di Pescara, così come accogliamo con piacere il ritorno in Sicilia di un Club nella città di Palermo e in Sardegna nella provincia di Nuoro.

nisti itineranti in Italia, è entrata a far parte della famiglia della Confedercampeggio. Lo scopo dell’ACIT è di dare voce e forza al mondo del caravanismo itinerante italiano, della vita all’aria aperta e del campeggio in generale. La piattaforma virtuale conta oltre 5000 iscritti e quasi 500.000 messaggi in oltre 20.000 discussioni che spaziano dalla tecnica, ai viaggi alle foto e ai raduni. ACIT, composta dallo Staff di Tuttocaravan, è nata per gestire il forum e rilanciare il mondo della caravan dandosi una struttura legalmente riconosciuta. L’Associazione ha la sede operativa nella Capitale. Presidente Sig. Maurizio Brioschi

Disponiamo di posti camper per turisti Presidente Sig. Salvatore Conigliaro

CAMPER CLUB CITTA’ DI GORIZIA A.P.S. nasce il 18/11/2018. Si occupa della promozione sociale del territorio locale, l’analisi delle sue esigenze, la ricerca di soluzioni e lo sviluppo, oltre alla mobilità in entrata e uscita, di incontri con camperisti provenienti da fuori, stimolare la conoscenza della cultura della città di Gorizia, le sue tradizioni, la sua storia, la sua cucina i suoi vini, inoltre con club amici si sta realizzando il “Book Crossing Gorizia” con l’appoggio del Amministrazione Comunale, con raduni “Gusti di Frontiera” a Gorizia in settembre, la “Barcolana” in ottobre a Monfalcone, più altre attività solite dei club. Presidente Sig. Fausto Brumat L’ACIT, l’Associazione Caravanisti Itineranti Tuttocaravan, che gestisce il forum e il sito di Tuttocaravan, punto di riferimento dei carava-

CAMPER CLUB FREE TIME EST una società in attività dal 1990 con sede a Palermo. Lo scopo primario è quello di promuovere attività sociali e scambi culturali.

Abruzzo Camper Club - Via Fosso Foreste 30 – Monte Silvano – PE tel 085/9506221 cell. 340/7415830

“GAMBATESA EN PLEIN AIR”: il 6 aprile si è svolta l’inaugurazione della nuova area camper, a fare da cornice all’evento un mini raduno di camper e l’entrata nel circuito denominato “Comune amico del Turismo itinerante” L’infrastruttura, attiva da oltre un anno e già presente nella rete nazionale delle aree attrezzate a supporto del turismo itinerante, è stata abbellita e potenziata al fine di creare un flusso turistico stabile durante tutto l’anno capace di dare il proprio contributo all’economia del paese. La predisposizione e il potenziamento di uno spazio dedicato alla sosta dei camper rientra in una più ampia strategia di sviluppo turistico che l’Amministrazione Comunale di Gambatesa ha messo in campo negli ultimi cinque anni. L’intervento consolida il positivo rapporto instaurato con i camperisti, nato e maturato nei dieci anni del “Raduno di Capodanno”, che ha permesso a centinaia di turisti di visitare Gambatesa e di vivere la tradizione delle maitunate. L’opera, collocata in posizione ottimale a ridosso del borgo medioevale, attraverso l’erogazione di servizi di qualità, mira a diventare uno dei principali hub per il turismo itinerante della regione Molise. Infatti, anche per favorire l’afflusso di camperisti di passaggio sulla direttrice Campobasso- Foggia, il Comune ha provveduto ad installare una folta segnaletica diretta ad incentivare la sosta degli equipaggi e l’utilizzo dei servizi. L’inaugurazione della nuova area sosta si è svolta sabato 6 aprile. Per dare lustro all’evento, il Comune di Gambatesa, unitamente al Club Campeggio Molise di Campobasso e alle locali Pro-Loco e Ass. “I maitunat”, ha organizzato un mini-raduno di camperisti sulla falsariga del più noto “Raduno di Capodanno”. Durante l’inaugurazione è stato sancito l’ingresso ufficiale di Gambatesa nel circuito dei “Comuni Amici del Turismo Itinerante”. Trattasi di un riconoscimento rilasciato all’ente locale che ha ritenuto di dare spazio all’idea di uno sviluppo intelligente che accoglie il turismo itinerante.

CAMPER CLUB TITIRRIOLA DI BOLOTANA - Sardegna - (NU) Il Club nasce dalla passione di un gruppo di amici amanti della vita all’aria aperta. Il Club opera prettamente nella provincia di Nuoro (Marghine) a confine con la provincia di Sassari a cui punta con l’obiettivo di conquistare anche parte di questa, conquistando prima di tutto nuovi amici, ed in seconda battuta, nuovi soci. Presidente Geom. Stefano Nieddu

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Limitazioni alla circolazione e autocaravan di Massimo Tritto e Ugo Stranieri Si è tenuto, il 3 marzo, durante la mostra mercato “Italia Vacanze” ospitata dal Parco Esposizioni di Novegro, il convegno, organizzato dalla Federazione Campeggiatori Lombardi, dedicato alle limitazioni del traffico per i veicoli Euro 0,1,2,3, nel Bacino Padano.

Il dibattito, seguito da un pubblico attento e interessato al problema, ha registrato l’intervento dei principali rappresentanti e operatori del settore veicoli ricreazionali, che hanno potuto, coordinati dal presidente della Federazione Campeggiatori Lombardi Adriano Cremonte, esporre il loro punto di vista su un tema che, nonostante riguardi tutti i veicoli, ha creato un particolare allarme nel mondo del turismo itinerante. Per dare un contributo ad una visione chiara del problema e individuare le linee da seguire per dare soluzioni valide e corrette, si sono susseguiti al microfono i rappresentanti di tutte le categorie interessate. In apertura, Massimo Tritto, coordinatore del gruppo di lavoro di Confedercampeggio dedicato a questo argo-

mento, ha illustrato i dati raccolti sui mezzi coinvolti dal provvedimento, mettendo in evidenza l’impatto ridotto delle emissioni inquinanti delle autocaravan, indicando gli obiettivi dell’azione Confedercampeggio: puntare a una normativa uniforme in tutto il bacino, eliminando la confusione creata dalla possibilità, puntualmente verificata, di normative difformi tra regioni e comuni interessati; inserire anche le autocaravan nelle deroghe concesse a numerose categorie. Precisa che le informazioni pervenute hanno confermato che la trasformazione dei veicoli in “bifuel” non varia la classe d’inquinamento, anche se in alcuni casi agli autoveicoli ad alimentazione mista è concessa la libera circolazione durante i periodi di limitazione. Presto i dati raccolti e le richieste verranno forniti alle autorità competenti, e i risultati ottenute saranno diffusi attraverso i consueti canali di comunicazione. Successivamente, ha preso la parola il dott. Corsi in rappresentanza di Federmotorizzazione, nel suo intervento ha ricordato alcune eccezioni al divieto che non si applica ai veicoli che trasportano tre persone, gli orari di applicazione, che non estendono il divieto al sabato e alla domenica e a tutte le ore della giornata. Un eccessivo allarmismo, danneggerebbe il settore del commercio, ma anche gli stessi possessori di mezzi, che vedrebbero diminuire il valore del loro patrimonio a causa di una percezione esasperata del problema. Piuttosto sarà utile impegnarsi per ottenere dai comuni parcheggi interscambio collegati al centro città con mezzi pubblici e piste ciclabili. Ester Bordino Vicepresidente di Assocamp ha centrato il suo intervento sulla necessità di una uniformità legislativa, sulla utilità

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di un’azione comune di tutte le parti interessate per avere servizi dalle amministrazioni pubbliche, in particolare, l’istituzione di aree di sosta e parcheggi collegati, con mezzi pubblici e percorsi ciclo pedonali, al centro e ai luoghi d’interesse turistico. Assocamp invita tutti non creare allarmismo, a non ingigantire il problema, ottenendo l’unico risultato di danneggiare il settore e gli stessi possessori di veicoli ricreazionali. Prendendo la parola, Pasquale Zaffina, Presidente di ACTItalia Federazione Nazionale, ha ringraziato Confedercampeggio per lo studio e i dati raccolti, suggerendo di estenderli alla totalità delle regioni italiane oltre a quelle interessata al provvedimento. Ha evidenziato la necessità di una legge quadro per evitare la necessità per chi viaggia di conoscere ogni singola disposizione di tutti i territori attraversati.

Nel suo intervento, Pasquale Cammarota di Unione Club Amici, ha posto l’accento sulla utilità di un’azione comune di tutte le sigle e di tutte le regioni, in modo di rendere l’azione il più incisiva possibile. Ha ricordato che, a suo tempo, tutto il comparto si era battuto affinché le autocaravan fossero inserite nella categoria M1, ottenendo innegabili vantaggi per la sosta e la circolazione, oggi siamo soggetti, quindi, alle limitazioni che riguardano questa categoria di veicoli. Occorre, da parte delle asso-

ciazioni, un’azione educativa, non possiamo pretendere di andare ovunque, ma possiamo chiedere possibilità di sosta per i nostri mezzi in luoghi da dove sia possibile, agevolmente, spostarsi verso il centro.

Ha chiesto, infine, la parola Camillo Musso, storica figura del movimento dei campeggiatori, attualmente si occupa di veicoli ricreazionali storici, nell’ambito dell’associazione R.I.V.A.R.S. Nel suo discorso ha illustrato alcune problematiche relative alla classificazione delle autocaravan storiche, suggerendo la giusta soluzione da chiedere agli uffici della Motorizzazione. Nel suo intervento, a conclusione del dibattito, Giovanni Grassi Presidente di Confedercampeggio, dopo avere ricordato l’impegno della confederazione per la sicurezza, concretizzatosi, tra l’altro, con una

campagna di controlli degli impianti gas, realizzata in collaborazione con Assocamp, ha voluto porre l’accento sulla complessità delle problematiche che riguardano il tema ambientale rapportato all’inquinamento prodotto dalle emissioni dei veicoli. Ha ricordato, ad esempio, che non si è definito cosa si farà per smaltire tutte le batterie esauste che si avrebbero con una conversione del parco auto all’elettrico e all’ibrido. Dai dati raccolti è emerso, comunque che il contributo all’inquinamento dei veicoli ricreazionali è irrisorio. Sarebbe opportuno uniformare le normativa, affinché ognuno sappia con certezza come comportarsi. Il legislatore, nell’emanare provvedimenti che rischiano di danneggiare interi comparti dell’economia, dovrebbe accompagnare agli stessi quelle azioni che diano la possibilità, a chi non può raggiungere le aree centrali di una località, perché alla guida di un veicolo inquinante, di accedere al territorio con altri mezzi, dopo avere parcheggiato il suo in appositi spazi. La chiusura al traffico semplifica la vita a chi amministra la comunità, ma non offre soluzione soddisfacente a chi vive in quella comunità.


Sambuca di Sicilia e dintorni di Giuseppe Trovato Nella Sicilia centro-occidentale, nelle terre abitate una volta dagli Elimi e dai Sicani, sorgono paesi che hanno una storia secolare. Si tratta di piccoli centri abitati che si trovano nella zona tra Agrigento e Trapani, ai margini della valle del Belìce, in un territorio circondato da monti e colline che digradano dolcemente verso il mare. Il visitatore motivato, capace di “leggere il territorio”, facilmente rimarrà incantato dalle bellezze naturalistiche e dalla scoperta delle tracce che la storia ha sedimentato nei monumenti, nelle chiese, nei musei, nell’assetto architettonico delle città e persino nella lingua. Sono borghi piccoli, ma intriganti, capaci di lasciare nell’anima segni profondi per il profumo delle tradizioni e, soprattutto, per come riescono a coniugare la memoria del passato con i sogni e i progetti per il futuro. Sambuca di Sicilia, splendido paese in provincia di Agrigento, è uno di questi. Il borgo, di origine araba, deve le sue origini all’emiro Al Zabut che attorno all’anno 830 costruì sulla sommità di una collina, una fortezza e un quartiere. Attorno a questo nucleo si è sviluppata la prima parte della storia del borgo. Le campagne attorno, racchiuse tra il Lago Arancio e il Monte Adranone, sono di rara bellezza. Lo sguardo si posa con leggerezza sulle linee ondulate delle colline, sui casolari, sulle pietre antiche della città di Adranon, fondata dai Greci e distrutta dai Romani. Dal Terrazzo-Belvedere, che si trova nel punto più alto dove Zabut aveva costruito il suo castello, lo sguardo si spinge oltre le valli vicine, oltre il lago Arancio, verso l’infinito. Gesualdo Bufalino, scrittore e poeta siciliano, in un suo scritto, afferma che la Sicilia è un’isola “plurale” che soffre di un eccesso di identità. Nel territorio di Sambuca la pluralità e la diversità si ricompongono e creano armonia e bellezza. Non per nulla nel 2016 Sambuca è stata proclamata “Borgo dei Borghi”, proprio per questa sua connotazione culturale che ne fa un unicum, una sintesi irripetibile di elementi storici, culturali e naturali che affascinano il viaggiatore. Dell’eredità araba è rimasto il quartiere costruito attorno al castello. L’impianto urbano, ben conservato, è formato da vicoli stretti e tortuosi che spesso si aprono nei cortili dove si affacciano basse abitazioni. Archi, archetti, scale esterne, cavità e grotte chiamate “ purrere ” formano un groviglio, un dedalo intrigante utilizzato, nel periodo natalizio, per la rappresentazione del Presepe vivente. La suggestione è particolare, soprattutto quando la neve imbianca l’intero paese e suscita emozioni. Il Presepe vivente viene rappresentato annualmente ed è una manifestazione

corale alla quale partecipano 200 figuranti e, fra questi, anche gli Amministratori locali, guidati dall’eclettico vice - sindaco Giuseppe Cacioppo, “voce e anima” del paese. Le purrere, scavate sotto le abitazioni, conducevano alle vecchie cave di tufo ed erano vie di fuga in caso di attacco nemico. Da recente sono diventate sede di eventi artistici e culturali, percorsi turistici che creano reddito e raccontano, con il linguaggio multidisciplinare delle Arti moderne, la memoria sotterranea e misteriosa del paese. Il Palazzo comunale si trova al confine fra la fortezza di Zabut e la zona di nuova espansione urbana, iniziata dopo il Cinquecento. Nella zona saracena due sono gli edifici particolari: la Chiesa Matrice e il palazzo Panitteri. La chiesa sta in cima all’abitato; l’edificio è stato torre saracena, dimora medievale ed infine chiesa. All’esterno la chiesa appare maestosa, una scalinata panoramica porta al bel portale d’ingresso. Danneggiata dal terremoto del 1968, recentemente è stata restaurata parzialmente e riaperta al culto. All’esterno oltre il portale c’è da notare la cuspide del campanile; all’interno, molte tele ed alcune pale sono veramente interessanti. Richiami artistici arabi, insieme con motivi rinascimentali e baroccheggianti danno alla chiesa un aspetto intrigante. Il palazzo Panitteri è l’edificio civile più importante del borgo, un edificio storico che risale alla fine del 1500. Deve il suo nome a Don Giuseppe Panitteri un versatile sacerdote frequentatore di salotti filosofici e politici. Oggi, il palazzo ospita i reperti archeologici della città di Adranon, ha una grande sala per le conferenze e una Taberna con esposizione di vini delle Terre Sicane. Molto bello il cortile interno con una grande scala in stile catalano. Il palazzo è circondato da quattro vie; la più stretta, chiamata “vanedda di la leddera” è molto cara ai poeti, ai romantici e agli innamorati. Sambuca merita un lungo soggiorno per i suoi palazzi, le chiese ed i musei. Tra i palazzi da non perdere il Palazzo dell’Arpa, sede del municipio. Al suo interno, opere di arte moderna e contemporanea di artisti sambucesi. Fra le chiese non bisogna trascurare la Chiesa del Carmine con l’annesso Convento. La chiesa è dedicata alla Madonna dell’Udienza, patrona di Sambuca. La statua marmorea della Madonna, con il viso appena reclinato sulla sinistra, è attribuita ad Antonello Gagini. Una visita merita anche l’ex monastero di Santa Caterina dove sono esposte le curiose sculture in corda e nodi dell’artista

francese Sylvie Clavel che da tanti anni risiede a Sambuca e a Parigi. Dai suoi nodi, metafora della complessità della vita, nascono creature oniriche che segnano il confine con la realtà e suscitano stupore e sorpresa. Da vedere assolutamente! Da non perdere, neppure, la pinacoteca che il pittore Gianbecchina, nativo di Sambuca ha donato al paese. Pittore di rilevanza nazionale, amico di Guttuso, Gianbecchina ha portato nelle tele, con forte impronta realistica, la luce e i colori della Sicilia e soprattutto i visi rugati dei contadini (il ciclo del pane). Tra gli edifici civili, sono da annoverare il Teatro comunale, i palazzi Mangiaracina, Ciaccio, Campisi. Sambuca è un paese da scoprire passeggiando fra le vie strette del quartiere arabo, entrando nelle chiese e nei musei alla ricerca dei suoi tesori artistici, soffermandosi a parlare con la gente sempre disponibile ad accompagnare il turista e a suggerire indicazioni e consigli. L’ospitalità è un valore presente nella memoria storica della comunità; è un valore che si traduce in comportamenti reali, in cultura dell’accoglienza, in progetti che alimentano il recupero della tradizione e tantissimi eventi in tutte le stagioni dell’anno. Infine, non vanno dimenticati i prodotti locali tra i quali l’olio e il vino che arricchiscono la buona cucina. Caratteristiche le “Minni di virgini”, dolce di pasta frolla, crema di latte, cannella, cioccolato e piccolissime palline colorate che inducono facilmente a peccare! Da Sambuca è possibile raggiungere numerose località, fra le quali Selinunte, le spiagge di Menfi, Castelvetrano, Santa Margherita, Sciacca e agli appassionati di archeologia si raccomanda il sito di Adranon. Lungo il lago

Arancio è possibile compiere lunghe passeggiate in bici ed anche appostarsi per vedere tante specie faunistiche. Vicino al lago, nel Bosco della Risinata, è stata creata una vasta area attrezzata con tavoli, panche e fontanelle di acqua potabile. Vi è anche un mini parco che piace ad adulti e bambini. Poco distante una delle cantine più famose d’Italia offre un’esposizione di vini veramente eccezionali. Un altro buon motivo per venire a Sambuca di Sicilia! Per quanto riguarda la sosta dei veicoli non ci sono problemi di alcuna natura, per tutto il resto la Pro-loco e la Polizia municipale non mancheranno di suggerire le indicazioni più opportune. Il Comune pensa di allestire un’area per i camper, ma attualmente non c’è ancora niente ma si possono utilizzare i molti agriturismi della zona, ottimamente attrezzati per la sosta prolungata dei nostri veicoli.

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SICILIA: appunti di viaggio 19 settembre - 12 ottobre Di Barbierato Sergio Viaggio con roulotte Equipaggio di due persone Per visitare la nostra bella isola abbiamo scelto questo periodo per avere temperature più fresche e meno ressa. Si inizia con la prenotazione del traghetto che da Genova ci porterà a Palermo. Agganciata la nostra fedele roulotte, ci presentiamo all’imbarco e dopo l’attesa di due ore saliamo sulla Suprema della Grimaldi. Alle 24.00 si parte. Dopo un viaggio tranquillo arriviamo il giorno dopo alle 19.00 a Palermo. 1° TAPPA Sbarcati ci rechiamo al campeggio “La Playa” all’Isola delle Femmine. Da qui iniziano le visite sull’isola: Monreale: La società multietnica formata da arabi, bizzantini, normanni e spagnoli ha fatto si che ognuno desse il proprio apporto alla composizione architettonica della città. La cattedrale di Santa Maria Nuova, inserita nei patrimonio dell’UNESCO è veramente unica. Le due Absidi padroneggiano la chiesa. L’interno è maestoso con i suoi mosaici bizzantini. Su tutto domina il Cristo Pantocratore. Vicino alla cattedrale, il monastero di S. Benedetto e il Museo Diocesano. Dietro al municipio il belvedere, un giardino da dove si può ammirare la Conca d’Oro. Segesta: Il tempio greco di Segesta in stile dorico, la struttura è formata da calcare dal colore dorato. Ha 6 colonne sulle facciate e 14 sui lati. Nubia di Paceno: Visita alle saline. Il paesaggio è caratterizzato dai mulini a vento e dai fenicotteri. Interessante il museo del sale. Palermo: Sosta al parcheggio Basile e poi con la navetta in Piazza Indipendenza. Visita al Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa. Sono ancora visibili nei sotterranei i primi insediamenti punici. Si continua con la Cappella Palatina, S. Maria dell’Ammiraglio, Chiesa del Gesù in un magnifico stile barocco. Piazza Pretoria con la grande fontana realizzata a Firenze nel 1554, poi spostata nel 1581 in piazza Pretoria. Per finire con Palermo l’antico mercato di Ballarò, un pieno di colori, profumi e richiami. Salunto: Parco archeologico. Camminando per le strade ricoperte con laterizio, si trovano i resti della cittadina. Sono riconoscibili: il gynnasium, la cisterna pubblica, il teatro, l’altare dei sacrifici, la casa di Leda (con il mosaico di Leda e il cigno), le terme, resti di botteghe e mosaici. 2° TAPPA Mazzara del Vallo “Camping Sport Club Village.”

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Mazzara del Vallo: Museo del Satiro (ex chiesa di S. Egidio) dove è custodita la statua in bronzo del Satiro Danzante di origine greca. Ritrovata sui fondali dai pescatori nel 1988. Passeggiata nella casbah tra gli stretti vicoli ornati da maioliche sulle facciate restaurate dai tunisini. Pare veramente di trovarsi in oriente. Salinunte: Il più grande parco archeologico d’Europa dove si possono ammirare i colossali resti della colonia greca. I tre templi dorici, non si sa a chi dedicati, sono contrassegnati da lettere E- F- G. Il templio G è uno dei più grandi dell’antichità.

3° TAPPA San Leone “Camping Valle dei Templi” Valle dei Templi: importante testimonianza della Magna Grecia in Sicilia anch’essa patrimonio dell’UNESCO. Nella valle sono presenti dieci templi dorici. Tra i quali: della Concordia, Giove, Giunone, Ercole, Castore e Polluce. I nomi dei templi sono di fantasia ma lo spettacolo e l’emozione è grande. Poi visita all’opera idrica del giardino della Kolymbethra con svariate qualità di alberi e tempio di Vulcano. Nei pressi è possibile visitare la casa e la tomba di Pirandello. La Scala dei Turchi: falesia a picco sul mare, bianchissima con alti gradoni scavati dall’acqua e dal vento. L’abbiamo percorsa tutta a piedi nudi, la sensazione è stata piacevole. Volevamo visitare i Vulcanelli di Macalube ma all’arrivo abbiamo scoperto che sono chiusi e sotto sequestro per un grave incidente. Agrigento: visita a S. Maria dei Greci, S. Lorenzo, S. Francesco d’Assisi, il Duomo dove è possibile salire sino al cassettone e al rosone. Percorrendo via Atena ci si imbatte in diversi vicoli, uno dipinto con murales. La via attraversa la città e da modo di vedere le belle piazze. Interessanti anche i musei, tra tutti il Museo Archeologico Regionale. 4° TAPPA Punta Braccetto “Camping

Scarabeo” Scicli: zona ricca di grotte in cui sono state ritrovate tracce di insediamenti risalenti all’era bizzantina e medioevale. Dopo il terremoto del 1693 il centro storico fu ricostruito con chiese e palazzi in stile barocco. Alcuni dei luoghi e monumenti sono diventati noti grazie alla serie televisiva del “Commissario Montalbano” dello scrittore Andrea Camilleri. Modica: città del cioccolato! Essa si divide in Modica alta con la chiesa di S. Giorgio e Modica bassa con quella di S. Pietro. Nella parte più vecchia le case sono addossate le une alle altre e spesso ricavate sfruttando le cavità della roccia. Visita alla casa di Salvatore Quasimodo dove si possono ascoltare le registrazioni di alcune poesie recitate dal poeta. Piazza Almerina: Villa Romana del Casale, la villa sorge in una valle ricca di acqua e boschi, ha circa 3500 mq. di superficie e dei mosaici pavimentali favolosi. Rappresentanti scene di vita quotidiana, di caccia, giochi e feste. Fra questi la caccia di animali selvatici in Asia e Africa (mosaico della caccia grossa 70 mq.) Ulisse e Polifemo, la corsa delle quadriglie, le ragazze in bikini, i carri dei bimbi trainati da uccelli. Villa Fugata: visita al castello con preziosi mobili e abiti d’epoca. Bel parco con alberi secolari. Qui è stato girato il “Gattopardo”. 5°TAPPA Avola “Camping Paradiso del Mare” Noto: distrutta dal terremoto del 1693 fu ricostruita con sapienza col risultato di divenire una magnifica città barocca. Si possono ammirare il Duomo di S. Nicolò,

chiesa di S. Domenico e del Crocefisso. Al tramonto Noto si tinge di rosa. Laghetti di Cavagrande: dopo una discesa ripida e impegnativa a tratti con gradoni, si arriva ai laghetti circondati da molto verde. L’acqua è limpidissima e fresca, lo scenario è straordinario. 6°TAPPA Acireale “Camping Timpa International” la particolarità di questo campeggio è un ascensore ricavato nella roccia che porta alla spiaggetta. Acicastello: visita al castello. Molte case hanno muri in pietra lavica. In origine il vulcano Etna aveva il cratere fra Acicastello e Acitrezza, poi il magma sotterraneo si è spostato nell’attuale sito. Vulcano Etna: con i suoi 3350 m. è il vulcano attivo più alto d’Europa. Abbiamo preferito organizzarci l’ascensione senza appoggiarci ad agenzie. Dal piazzale Etna sud, dove ci sono negozi, bar e ristoranti abbiamo preso la funivia che ci ha trasportati a 2500 m. di quota e da li a piedi siamo saliti sino al 1° cratere. Fumava e l’odore di zolfo era intenso, vento forte e temperatura sui 5°. Gole di Alcantara: le gole sono alte sino a 25 m. e nei punti più stretti solo 2. Il fiume Alcantara scorre nell’alveo tra cascate e laghetti. Le gole sono formate da rocce di basalto ad organo, a ventaglio, a cataste di legna. Per scendere alle spiaggette si prende l’ascensore. Questa è stata l’ultima tappa del nostro tour dell’isola. Il prossimo trasferimento ci ha riportati a Palermo e all’imbarco per il rientro. La Sicilia è fantastica! Abbiamo avuto modo di vedere molto, ma sicuramente molto rimane ancora da vedere.


I COLORI DEL SACRO: IL CORPO La biennale rassegna internazionale di illustrazione “i colori del sacro”, è evento consolidato e offerta attesa specialmente negli ambienti scolastici. L’inaugurazione avvenuta il 23 marzo in Duomo è visitabile fino al 2 giugno 2019 nel palazzo Tadea del castello di Spilimbergo, grazie alla collaborazione basilare con l’Amministrazione comunale, la Diocesi Concordia-Pordenone, la FONDAZIONE FRIULI e PROMOTUR FVG, e con il patrocinio delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, si offre l’appuntamento biennale con la rassegna internazionale di illustrazione, nona edizione, sempre curata da Andrea Nante per il Museo Diocesano di Padova, che raccoglie opere da molte parti del mondo, e qui organizzata dalla parrocchia Santa Maria Maggiore, sul tema IL CORPO. Lo straordinario potenziale comunicativo dell’illustrazione, attraverso un’accurata scelta di tavole originali, offre sempre grande occasione di conoscenza, confronto e dialogo. Sempre è esperienza di multiculturalità, e non solo per il mondo dell’infanzia, cui viene specificamente data la possibilità di intravvedere il significato profondo del tema attraverso visite guidate e laboratori didattici, condotti da affermati professionisti dell’illustrazione, ma anche per gli adulti. Per “Vivere la mostra” sono previste a richiesta visite guidate e laboratori di produzione creativa. Per trovare la “Dinamica di un corpo abitato” si può fare esperienza di movimento armonico in gruppo, anche piccoli gruppi, con una giovane danzaterapeuta. “Io sono il mio corpo”, “Il mio corpo cambia e si trasforma”, “Io, il mio corpo e l’altro”, “Il corpo e lo spirito”, sono temi evidenziati nella mostra, che indaga attraverso l’arte le percezioni personali, le relazioni con gli altri e con il mondo, il rapporto con il sacro. In questo tempo in cui la strumentazione elettronica, l’informatica e gli apparati virtuali e della comunicazione veloce e mascherata sembrano farla da padroni, la proposta di ritrovare il valore della corporeità ci sembra oltremodo significativa e utile alla cultura di ognuno, per riappropriarci di fondamentali esperienze di relazione diretta con le persone e recuperare l’enorme, infinita potenzialiIL CORPO, indagato dal punto di vista della percezione personale, delle sue trasformazioni nel tempo e nello spazio, delle sue relazioni con gli altri e con il mondo, nella sua dimensione spirituale e nel suo rapporto con il “ sacro” . Le illustrazioni affrontano il ruolo del corpo nei riti e nelle tradizioni religiose, i modelli presenti nella società attuale, il rapporto con la diversità e disabilità. Le immagini di 45 artisti, presenti con tavole originali selezionate e provenienti da tutto il mondo, si pongono come ponte fra culture diverse, diventano veicoli di conoscenza, confronto e dialogo. Stili e linguaggi tra loro diversissimi raccontano storie, esperienze e sentimenti che ogni visitatore poi “ completa” con il proprio vissuto. Scrive Giorgio Bonaccorso che il corpo non è il “ corpo” ! Il corpo dell’essere umano è l’essere umano, in quanto corpo vivente con tutte le sue innumerevoli variabili e componenti e intersezioni: spazio, tempo, sviluppo, desiderio, respiro, emozione, pensiero, azione, centro della vita, possibilità di conoscenza, speranza di vita ulteriore. Una sala è dedicata a disegni di Michelangelo Buonarroti che per primo ha studiato il corpo in funzione dell’arte.

Travesio, chiesa di S. Pietro, creazione dell’uomo, affresco, particolare, 1517, G.A. De Sacchis il Pordenone

di Alessandro Serena

PATROCINIO

PARROCCHIA SANTA MARIA MAGGIORE

Regione del Veneto Comune di Spilimbergo

Castello di Spilimbergo COLLABORAZIONE

Diocesi di Concordia-Pordenone Scuola Mosaicisti del Friuli

dal 24 marzo al 2 giugno 2019

SOSTEGNO

CONTRIBUTO

Bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai! Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo; deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Sant'Agostino, confessioni. Mostra I COLORI DEL SACRO. IL CORPO ideata e realizzata da Museo Diocesano di Padova Curatore: Andrea Nante, Catalogo: Andrea Nante - Editore: Mediagraf s.p.a. www.icoloridelsacro.org

10.00-12.00 / 15.00-19.00 da martedì a domenica

Per Spilimbergo – Coordinatore: Alessandro Serena Organizzazione: Parrocchia S. Maria Maggiore di Spilimbergo Si ringrazia: commissione cultura e volontari www.parrocchiaspilimbergo.it Laboratori in mostra a cura di Emanuele Bertossi, Alessandra Cimatoribus, Sara Colautti, Federica Pagnucco, Luisa Tomasetig, Daniela Baldin.

tà di cogliere e incarnare bellezza nella vita che il corpo nel suo tempo interpreta. Nel tempo, nello spazio: “l’ecologia della mente nasce dalla consapevolezza che le qualità umane più elaborate, come il pensiero, la coscienza, la libertà, sono profondamente radicate nel mondo fisico e biologico che ci circonda, e quindi nel corpo che colloca ognuno di noi nell’ambiente” (G. Bonaccorso, Il corpo vivente, catalogo mostra p. 48). Ciò anche nella finitezza di un limite, nell’incrocio di un tempo che la memoria, registrando esperienze ed emozioni, consente di riempire di significato e conforto. Il “sentirsi vivi” è più del solo vivere e investe IL CORPO (THE BODY), investigated from the point of view of personal perception, of its transformation in time and in space, of its relations with others and with the world, in its spiritual dimension and in its relationship with the “sacred”. The illustrations deal with the role of the body in the rites and in religious traditions, the models present in modern day society, the relationship with diversity and disability. The images of 45 artists, present with original artworks selected and coming from all the world, appear like a bridge between different cultures, they become vehicles of knowledge, confrontation and dialogue. Styles and languages which are very different among themselves tell of stories, experiences and feelings which every visitor then “completes” with his own experience. Giorgio Bonaccorso writes that the body is not “the body”! The body of the human being IS THE HUMAN BEING, insofar as it is the living body with all of its innumerable variables and components and intersections: space, time, development, desire, breath, emotion, thought, action. The body is the center of life, possibility of knowledge, hope of a further life. One of the rooms is dedicated to the drawings of Michelangelo Buonarroti who was the first to study the body in view of art.

VIVERE LA MOSTRA

DINAMICA DI UN CORPO ABITATO

Visite guidate di lettura delle immagini Laboratori di produzione creativa per gruppi max 25 persone famiglie in gioco il 25 aprile e 1 maggio

Esperienza di movimento armonico per gruppi max 15 persone per famiglie, giovani e ragazzi, adulti ogni sabato e domenica

informazioni e prenotazioni: 347.7165067 Alessandro parrocchiaspilimbergo@email.it

termini di dignità, di spiritualità, di sacralità della persona. E da sempre, da quando l’uomo ha alzato gli occhi al cielo, trova senz’altro risposta nella dimensione religiosa. La percezione estetica è comunque il fatto che nutre la memoria e la coscienza. Così è stato lineare pensare a una sala dedicata a 20 riproduzioni (di pregio, grazie contributo tecnologico di Graphistudio) di disegni di Michelangelo Buonarroti il cui interesse artistico ha privilegiato proprio il tema del corpo umano, cercando di mettere o trovare già nel disegno, quale matrice di pittura scultura architettura, nello studio di forme muscoli gesti e torsioni, l’espressione GLI ILLUSTRATORI IN MOSTRA Mitra Abdollahi, Iran Terry Agostini, Italia Mariana A. Pedraza, Messico Romana Andriy, Ucraina Federico Appel, Italia Maria Chiara Aresti, Italia Alicia Baladan, Uruguay Sahar Bardaee, Iran Sylvie Bello, Francia Elisabetta Benfatto, Italia Rossana Bossù, Italia Yodchat Bupasiri, Thailandia Alain Cancilleri, Italia Isabella Carmisciano, Italia Anna Castagnoli, Italia Joanna Concejo, Polonia Bernat Cormand, Spagna Alessandra De Cristofaro, Italia Daniele Diella, Italia Vittoria Facchini, Italia Letizia Iannaccone, Italia Martin Jarrie, Francia Luciano Lozano, Spagna Maria Sole Macchia, Italia Valentina Malgarise, Italia Giovanni Manna, Italia Marina Marcolin, Italia Lorenzo Mattotti, Italia Lilia Migliorisi, Italia Arianna Papini, Italia Gabriel Pacheco, Messico Simone Rea, Italia Michelangelo Rossato, Italia Lucia Scuderi, Italia Sara Stefanini, Italia Katrin Stangl, Germania Elisa Talentino, Italia Daniela Tieni, Italia Anais Tonelli, Italia Emilio Urberuaga, Spagna Arianna Vairo, Italia Ana Ventura, Portogallo Francesca Dafne Vignaga, Italia Javier Zabala, Spagna Silvia Zaccaria, Italia

del pensiero e dell’anima. Questo consentirà un impattante confronto tra una contemporanea linea di creatività legata perlopiù alla letteratura per l’infanzia e lo studio di figura che primeggia nell’arte e nella cultura occidentale, cui il Buonarroti con audaci studi di anatomia ha dato eccelso contributo. E consentirà anche un parallelo con l’operato di una dozzina di artisti rinascimentali friulani, presenti in modo felicemente concentrato nella forania di Spilimbergo, oggetto dei “Percorsi Culturali nello spilimberghese”, che fin dalla prima edizione nel 2005 vengono evidenziati e proposti. La mostra è dunque occasione felice di permanenza turistica in zona, per conoscere anche gli aspetti culturali, ambientali e tipici, tra cui l’arte e l’artigianato del mosaico. Perciò la Scuola Mosaicisti è presente per l’accoglienza con 10 opere musive di interpretazione dello stesso tema “il corpo”. Questo territorio di cui Spilimbergo è epicentro, disteso tra due corsi d’acqua di largo letto che scendono dalle prealpi verso la pianura friulana, con un’antropizzazione ancora molto rispettosa della godibile varietà, può ostentare una evidente e ricca traccia di storia, con una grande eredità di arte, compreso un sostanzioso compendio di opere, dodici delle quali nel Duomo di Spilimbergo, di Giovanni Antonio de Sacchis detto il Pordenone, di cui si va preparando una imponente mostra nella sua città d’origine. All’inaugurazione che si è tenuta nel Duomo di Spilimbergo sabato 23, è intervenuto di Don Giorgio Bonaccorso, teologo insegnante di liturgia pastorale a Santa Giustina di Padova, che ha scritto parte del catalogo della mostra. Le prenotazioni di gruppi scolastici sono da tempo iniziate, con provenienza da varie parti della regione, segno che l’appuntamento trova felice inserimento nelle programmazioni didattiche. Le informazioni e le schede di prenotazione sono reperibili sul sito www.parrocchiaspilimbergo.it. Oltre ai volontari della commissione cultura la parrocchia Santa Maria Maggiore di Spilimbergo ringrazia gli sponsor: FRIULOVEST BANCA, ATAP, SINA s.p.a., ASSICURAZIONI GENERALI agenzia di San Vito al Tagliamento e Spilimbergo, TECNO 3.

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NORVEGIA E SVEZIA da Oslo alle Lofoten tornando per la Svezia di Aurora Bogliolo e Ugo Stranieri Avevamo nostalgia della Norvegia, tutte le estati pensavamo di tornare, ma rimandavamo sempre all’anno prossimo. Finalmente è arrivato l’anno giusto. Sappiamo che molti di noi hanno fatto un viaggio nel Grande Nord, anzi, per tanti si tratta di più viaggi, ed è probabile che questo diario sia inutile, perdipiù non siamo arrivati a Capo Nord,

e questo sarà imperdonabile per chi ama macinare chilometri su chilometri per battere record di distanza. Chi non è stato in questi luoghi, avrà certo sentito o letto descrizioni di paesaggi spettacolari, panorami mozzafiato e vedute che valgono un viaggio, mi spiace non potere smentire: è tutto vero. Dopo questa premessa doverosa, iniziamo il racconto del nostro viaggio. Cerchiamo di arrivare al più presto in Scandinavia, ma, sia per tirare il fiato, sia perché consideriamo Lubecca una città che merita una visita, facciamo una tappa nella città anseatica. Per la sosta di una notte, va bene il parcheggio in Willy Brandt Allee 5, GPS N53.868645 E10.677306, se non trovate posto c’è un altro parcheggio molto vicino. sono tutte due molto comodi per andare in centro a piedi. Lubecca richiama alla memoria Thomas Mann e il romanzo “I Buddenbrook”, chi ama la letteratura non potrà mancare di visitare la Buddenbrookhaus, dimora nella quale abitò la famiglia Mann e che, oggi, ospita un museo dedicato a lui e al fratello

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Heinrich. Oltre a questo, tutto il centro merita una visita per il tipico profilo dei palazzi in stile gotico nordico. Nel dettaglio, ricordiamo la Holstentor, porta cittadina, la Marienkirche, chiesa in mattoni rossi realizzata tra il XIII e il XIV secolo. Vicino alla porta, lungo il fiume, troverete i magazzini del sale, antichi depositi costruiti dal 1500 al 1700,

poco lontano dalla Holstentor, il primo ponte costruito a Lubecca: il Puppenbrücke, così chiamato perché ornato di statue, ovviamente non potrà mancare una visita al Duomo e al Palazzo Comunale. Se siete golosi, non perdete il famoso marzapane del Cafè Niederegger. Ormai è ora di prendere il traghetto a Puttgarden e passare a Rødby, in Danimarca, dopo avere superato un minuzioso controllo della polizia danese, possiamo, finalmente, raggiungere la Svezia attraverso il ponte di Öresund (Öresundsbron). Ci dirigiamo verso Oslo, ma prima abbiamo in programma una sosta a Fjällbacka, il nome è noto agli estimatori dei gialli di Camilla Läckberg, infatti sono tutti ambientati in questo piccolo borgo sul mare, la curiosità di vedere dal vero l’ambientazione dei libri, ci ha spinto fin qui, abbiamo avuto, così, il piacere di scoprire un luogo incantevole, che vale la pena di vedere, tra l’altro abbiamo scoperto che era frequentato da Ingrid Bergman. Lasciamo temporaneamente la Svezia, che troveremo sull’itinerario del nostro ritorno, e

arriviamo in Norvegia, la prima tappa in suolo norvegese è Oslo, ci sistemiamo al camping Ekberg, in Ekebergveien 65, GPS N 59.898332 E 10.773555. Il campeggio è collegato al centro (stazione ferroviaria) con due bus, alla reception si possono acquistare biglietti e la Oslo Pass, che consente di visitare tutti i musei più importanti e il transito su tutti i mezzi pubblici. Anche se è la capitale di un importante stato europeo, Oslo è una città tranquilla e vivibile, dove è facile sentirsi a proprio agio. La visita richiede almeno due giorni, le cose da vedere sono molte: eccone alcune. Il Teatro dell’Opera di Oslo, nuovissima architettura nella zona del porto, si sale sul tetto inclinato per godere il panorama della città e del fiordo, il Museo Folkloristico Norvegese, museo all’aperto con 155 case provenienti dalle diverse regioni norvegesi, Museo delle Navi Vichinghe, Museo Fram, dedicato alla nave Fram usata per spedizioni polari tra la fine del ‘800 e l’inizio del ‘900, il Museo navale, il Parco Vigeland, con più di 200 sculture di Gustav Vigeland, La Galleria Nazionale, con l’opera più famosa di Edvard Munch: l’Urlo. Si può visitare anche il Palazzo Comunale, dove ogni anno, viene assegnato il Nobel per la Pace. Una tranvia, se volete, vi porterà a Holmenkollen, dove c’è il museo dello sci più antico del mondo, oltre alla torre del trampolino. Lasciamo Oslo e ci dirigiamo verso Flåm, la strada si snoda tra paesaggi che riservano sorprese dopo ogni curva, lungo il tragitto ci fermiamo a Uvdal dove visitiamo la Chiesa di Legno risalente al XII secolo. Intorno alla chiesa case in legno che ci riportano a quella che era la vita in villaggio norvegese nei secoli passati. A Flåm ci fermiamo al Flåm Camping, GPS N60.862849 E7.109578, molto vicino al paese che si trova su un ramo spettacolare del Sognefjord, quindi, sono possibili escursioni in battello. Di qui parte anche la Flåmsbana, ferrovia che collega Flåm a Myrdal, si parte dal livello del mare e si arriva a 860m di altitudine, attraversando magnifici paesaggi costellati da cascate, prati verdi e frutteti sino ad arrivare all’ampio altopiano dove la linea si collega con la ferrovia Oslo Bergen. Vorremmo fermarci e e esplorare ancora questi posti che offrono viste spettacolari e inconsuete, ma il tempo a disposizione ci impone di mettere in moto e raggiungere Bergen. Arriviamo e non troviamo posto nell’area Caravan Parking Bergenshallen (GPS N60.354556 E5.35872), ma poco lontano, seguendo le indicazioni, possiamo sostare in un ampio spazio dedicato alla sosta dei camper. Da qui si prende il tram che porta in centro. Bergen, dopo Oslo, è la città più conosciuta della Norvegia, ha

fatto parte della Lega Anseatica, oggi è una città industriale con un porto importante, al turista offre un centro storico ben conservato, ricco di belle vedute e angoli caratteristici. La Fortezza, al suo interno, si trova l’Håkonshallen, salone per feste e la Rosenkrantztårn. Tutti i turisti passano per Bryggen, l’antico quartiere dei depositi e abitazioni dei mercanti anseatici, oggi animato da negozi d’epoca, musei e ristoranti. Da non perdere una sosta al Mercato del pesce, dove potrete acquistare oppure consumare sul posto degli ottimi piatti a base di pesce. Ovviamente potrete visitare alcune chiese, la Domkirken, cattedrale della città, era una chiesa francescana del 1200 in forme romaniche e gotiche. Per concludere, vale la pena fare un po’ di coda e salire a Fløyen, prendendo la Fløibanen (funicolare), dalla cima della collina si gode un panorama stupendo su Bergen e sul fiordo. Partiamo alla volta del Sognefjord, il più lungo e profondo fiordo della Norvegia, circondato da montagne maestose, si estende dalla costa fino alle possenti montagne del Parco Nazionale Jotunheimen e ai ghiacci del Parco Nazionale Jostedalsbreen. Attraversiamo il fiordo a Vangsnes e ci fermiamo a Balestrand, paese di villeggiatura con belle ville e hotel d’epoca. Al mattino ci dirigiamo verso lo Jostedalsbreen, dopo Jostedal, si prosegue per circa 8 km e

si lascia il mezzo in un parcheggio, per prendere un piccolo battello che ci porta alle pendici meridionali del ghiacciaio. Si tratta del più grande ghiacciaio dell’Europa continentale, sono possibili escursioni guidate, senza guida si può arrivare sino ai bordi del ghiacciaio, la vista è emozionante. Si prosegue per la strada n° 55 (strada turistica nazionale), una delle più grandiose strade di montagna della Norvegia, offre magnifici paesaggi e viste sui ghiacciai dello Jotunheimen. Scendiamo costeggiando grandi parchi nazionali dominati dalle cime del Ghiacciaio del Galdho e arriviamo a Lom, dove si visita una delle più antiche chiese di legno, risalente al sec. XI, fu ingrandita nel 1630. (Parking vicino alla chiesa). La prossima tappa sarà uno dei più bei fiordi della Norvegia, il Geirangerfjord. Ci fermiamo a Geiranger, piccolo borgo da dove si possono fare escursioni in battello lungo il fiordo. Dalla costa scoscesa, scendono in mare numerose e bellissime cascate, si osservano anche alcune fattorie che ancora oggi non hanno collegamenti stradali col paese e che ci fanno capire quali fossero le condizioni di vita, sino alla metà del secolo scorso, considerando che Geiranger era isolata dal resto del mondo durante tutti i mesi freddi. La “Strada delle Aquile” ci porta al belvedere Ørnesvingen, dove ci fermiamo per scattare foto sul paese e sul fiordo. Pro-


seguiamo sulla strada 63 sino a salire alla sommità della Trollstigvegen, celebre strada scavata nella roccia negli anni ‘30 del secolo scorso, che con stretti e ripidi tornanti porta a Åndalsnes. Dormiamo al parcheggio sul valico, nelle vicinanze, un belvedere si apre su tutto il tracciato della strada e sulle cascate d’acqua che precipitano a valle. Scendiamo e andiamo a Ålesund, il principale porto peschereccio della Norvegia. Si sviluppa su tre isole collegate tra loro da ponti. Nel 1904 fu distrutta da un incendio che lasciò buona parte della popolazione senza casa in pieno inverno, il Kaiser Guglielmo II, inviò generosi aiuti, con ingegneri e tecnici per la ricostruzione, perciò oggi troviamo numerosi edifici Jugendstil, che era lo stile preferito all’epoca in Germania. Arriviamo a Molde, la città delle rose, il centro è stato completamente ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Da Molde arriviamo a Kristiansund percorrendo la famosa Strada Atlantica, veramente spettacolare con arditi ponti che passano da un’isola all’altra, sovente esposta alla furia del vento e del mare. A Kristiansund, parcheggiamo all’area camper con servizi, elettricità e scarico, Bobilplass Gjestehavn GPS: N 63.11724, E 7.73139. La città divenne ricca per la pesca e la lavorazione del merluzzo, oggi, a questo si aggiunge la prosperità portata dal petrolio nel Mare del Nord, è sede del Nordmøre Museum sulla storia di Kristiansund. Lasciata Kristiansund, arriviamo a Trondheim, città industriale e commerciale, nonché sede di prestigiose istituzioni universitarie e accademiche. La parte più antica riserva viste su strade e canali con case pittoresche e angoli di gran fascino. La piazza centrale (Torget) è ornata dalla statua, situata su di un’alta colonna, del re Olav I Tryggvason, fondatore della città. Sul ramo nord della Munkegata, sorge lo Stiftsgården, uno dei più grandi edifici in legno de paese, costruito nella seconda metà del ‘700. Il Duomo, in forme romaniche e gotiche è uno dei principali edifici medievali della Norvegia, poco lontano, l’antico Palazzo arcivescovile (Erkebispegården), sede museale. Il profilo dei vecchi magazzini sul canale, la zona si chiama Bryggene, ci attira per il suo aspetto tipicamente scandinavo, quindi, andiamo nella loro direzione, scopriamo, così, che oggi sono sede di uffici, ma anche di ristoranti e locali caratteristici. Passato il ponte sulla Nidelva, ci aspetta una piacevole sorpresa: un bellissimo quartiere (Bakklandet), il più antico della città, che ci regala scorci e angoli veramente piacevoli, le case ristrutturate ospitano piccoli negozi, bar e ristoranti, non circolano vetture, solo pedoni e biciclette, il tutto in un’atmosfera tranquilla inaspettata in una città moderna. Non possiamo godere molto delle bellezze di Trondheim, il tempo scorre e ci ricorda che abbiamo ancora molto da ve-

dere, ripartiamo e, dopo avere riposato lungo la strada, arriviamo al Circolo Polare Artico. Parcheggiamo per visitare il Polarsirkelsenteret, il Centro del Circolo Polare, nella costruzione troviamo una caffetteria, una sala cinematografica dove vengono proiettati documentari sul Circolo Polare, ed un negozio di souvenirs, il Circolo Polare passa attraverso l’edificio. Sulla strada per Bodø, ci fermiamo a Salstraumen, dove, sotto il ponte stradale, possiamo osservare il Malstrøm, termine norvegese che indica uno dei gorghi d’acqua più spettacolari del mondo, provocato dal defluire delle acque tra due fiordi, il fenomeno è più evidente nei periodi di luna piena e di luna nuova. Arrivati a Bodø, attendiamo il traghetto per Moskenes del mattino in un’area di sosta nei pressi di un distributore della Esso, GPS N67.293006 E14.408605. Dopo una traversata con mare agitato, arriviamo alle Lofoten, le isole sono uno dei luoghi più belli e conosciuti della Norvegia, magnifici paesaggi si susseguono lungo la strada che percorriamo da sud a nord, è difficile dare conto di tutto quello che si può vedere: i paesi, le montagne, le cascate, il mare, tutto ci affascina con visioni sempre nuove e diverse. Noi abbiamo iniziato da Å, paese che è quasi tutto un museo all’aperto, che ci riporta a quelle che erano la vita e le attività che si svolgevano nell’isola, con un’economia legata interamente alla pesca e alla lavorazione del merluzzo. Reine è il secondo paese che visitiamo, borgo veramente unico, tale da meritare l’appellativo di “Borgo più bello della Norvegia”, qui è anche possibile sostare per la notte e caricare e scaricare i serbatoi. GPS N67.935481 E13.099153. Proseguendo, visitiamo Nusfjord, borgo di pescatori su palafitte, ci fermiamo al Lofotr Vikingmuseum, dove dormiamo nel parcheggio, GPS N68.245172 E13.756469. Il museo, che visitiamo al mattino, sorge sul luogo del ritrovamento di un’antica nave vichinga risalente al 600 d.c. e illustra quella che era la vita in un villaggio dell’epoca. A Kabelvåg, vorremmo visitare la Lofotkatredalen, chiesa di legno molto grande, capace di contenere circa 1200 persone, ci dobbiamo accontentare di guardarla dall’esterno, poi visitiamo il

centro del paese. Raggiungiamo Svolvær, il capoluogo delle Lofoten, bella cittadina circondata da montagne, importante porto di pesca, la chiesa, risalente al 1934, si trova nel centro del paese. Lasciamo le Lofoten e, a Fiskebøl, prendiamo il traghetto per Melbu. Siamo nelle isole Vesteralen, meno spettacolari della Lofoten,ma non per questo meno interessanti. Viaggiando lungo strade che si snodano tra paesaggi che alternano viste su montagne con quelle sul mare, arriviamo ad Andenes estremo punto settentrionale dell’arcipelago. Notiamo un bel faro costruito nell’ottocento, quando il paese era il porto da dove partivano le baleniere, oggi si parte lo stesso, ma, per fortuna, solo per vedere questi grandi cetacei e fotografarli. Cominciamo a scendere verso sud, passiamo per Lødingen, sull’isola di Hinnøy, dove è possibile vedere una chiesa in legno del ‘700, e arriviamo a Narvik. Narvik è ricordata nei manuali di storia per la Battaglia di Narvik, infatti nel 1940, dopo uno sbarco di divisioni tedesche, la città fu invasa, ma la reazione delle forze inglesi, francesi e polacche, riuscì a respingere l’offensiva, anche se, in seguito, l’azione non proseguì. La battaglia è stata la prima vittoria degli alleati sulle armate tedesche. In città si trova il Kriegmuseet, museo dedicato alla battaglia, Narvik è stazione terminale della ferrovia che la collega con Kiruna, creata e, ancora oggi, usata per il trasporto del minerale di ferro dalle miniere della città svedese. Vicino alla Fredskapellet, è situato un cimitero di guerra dove sono sepolti soldati caduti a Narvik, mentre fuori, a Ankenes, riposano i 1500 soldati iugoslavi uccisi dai tedeschi nel vicino lager. A Narvik si

può sostare nell’area per camper nelle vicinanze dello Scandik Hotel GPS N68.436113 E17.424689. Passiamo il confine con la Svezia e attraversiamo il Parco Naturale di Abisko, in Lapponia svedese, famoso per la natura incontaminata, la fauna nordica e per le innumerevoli attività invernali e il trekking estivo. Arriviamo a Kiruna, come già accennato è una città mineraria, che attualmente è in trasformazione, infatti, a causa delle attività di estrazione il suolo è instabile e molti edifici sono già stati spostati nella nuova città. E’ la città più a nord della Svezia, qui vivono molti Sami, i primi abitanti di queste terre. Oltre a un giro per le vie del centro è consigliabile visitare la chiesa in legno costruita nel 1912, uno degli edifici in legno più grandi di Svezia. Proseguendo verso sud attraversiamo il Circolo Polare Artico. Arriviamo sul Golfo di Botnia e scendiamo verso sud, per arrivare a Stoccolma, ci fermiamo lungo la strada in un’area di servizio a 170 km da Stoccolma e finalmente, al mattino, arriviamo in città. Sostiamo al Långholmen Hubilscamping, GPS N59.320207 E18.031955, non è bello, ma attrezzato e non lontano dalla metropolitana per il centro. Dedichiamo due giorni alla visita della città, iniziamo dalla città vecchia, Gamla Stan in svedese, il nucleo originale risale al XIII secolo, ma la maggior parte degli edifici venne costruita tra ‘700 e ‘800. È un dedalo di stradine medievali, piazzette sulle quali si affacciano antiche case in puro stile tedesco settentrionale. La piazza principale Stortorget si trova a fianco delle principali attrazioni dell’isola, il Palazzo Reale in stile barocco e la Cappella Reale. Lungo le vie troviamo caffetterie, ristoranti, negozi di souvenir, laboratori artistici, gallerie e musei tra cui il Museo Nobel, il Museo della Posta, e la Zecca Reale, ovviamente non mancheremo di visitare la Cattedrale, costruita nel XIII secolo, dal XVI secolo chiesa luterana. Il secondo giorno di visita andiamo in centro e prendiamo il tram 7 per andare a visitare il Palazzo Rosendal che venne costruito tra il 1823 e il 1827 per Jean-Baptiste Jules Bernadotte, Carlo XIV di Svezia. Purtroppo lo troviamo chiuso, bisogna sempre verificare gli orari di apertura prima di partire, ci accontentiamo di un giro nello splendido parco. Sempre utilizzando il tram 7, ci spostiamo in zona per vedere al-

tri musei, oltre che godere di bei panorami e del verde che ricopre tutta l’isola di Djurgården, un tempo riserva di caccia del re, e oggi parco urbano. E’ divisa in due parti dal Djurgårdsbrunnsviken, dove d’estate si nuota e d’inverno si pattina sul ghiaccio. Qui possiamo visitare: la navemuseo Vasa, la sola ammiraglia da guerra del 1600 ancora esistente al mondo, e lo Skansen, museo all’aperto, il Nordiska Museet, sulla storia svedese degli ultimi 500 anni. Due attrazioni insolite sono il Museo dello Spirito, inteso come alcol e il Museo degli Abba. Presso gli uffici turistici si può acquistare lo Stockholm Pass con cui accedere a circa 60 attrazioni, compreso i principali musei. Ormai stiamo per dare l’addio alla Scandinavia, ci mettiamo in viaggio, passiamo per Jönköping, conosciuta come la città dei fiammiferi, perché qui furono prodotti, per la prima volta, nel 1845, i famosi fiammiferi svedesi. Ci fermiamo a Helsingborg, il centro storico, con le tipiche case in graticcio, accoglie i suoi visitatori. Possiamo iniziare da Stortorget, la lunga piazza che si apre sul mare, in alto domina la Torre Kärnan, medievale ed unica parte sopravvissuta di una fortezza danese. La Kullagatan è la via dello shopping, mentre sulla Norra Storgatan si affacciano antichi palazzi e costruzioni tipiche in graticcio come Henckelska garden e Jakob Hansens. A sud della torre si trova la Sankta Maria kyrka, eretta nel XII secolo sostituita, nel 1300, da una costruzione gotica. Prima di attraversare il ponte sull’Øresund, facciamo una sosta a Malmö. Iniziamo girando per le strade di Gamla Staden, il centro storico ricco di casette medievali, che lo rendono particolarmente piacevole da vedere. Da Lilla Torg, la piazza più piccola e più caratteristica di Malmö, si passa, poi, nella Stortorget la piazza più antica e più grande di Malmö, caratterizzata anch’essa da case colorate a graticcio, su di essa si affaccia il palazzo del Municipio in stile gotico, rinascimentale e barocco. La chiesa di San Pietro, è l’edificio più antico della città, in stile gotico baltico fu costruita nel 1319, dotata di una torre che domina tutta la città dai suoi 105 metri di altezza. Girando per Malmö, non potrete non notare il Turning Torso, grattacielo avveniristico alto ben 190 metri progettato dall’architetto Santiago Calatrava. Il Turning Torso è una torre che sembra avvolgersi su sé stessa, ispirata, come il suo nome suggerisce, a un busto umano in torsione. Allontanandosi dal centro storico, visitiamo almeno uno dei parchi che coronano la città, il Parco del Castello, che circonda il Castello di Malmö, del 1434, quando Malmö era ancora una città danese, passato alla Svezia ebbe un ruolo importante nella sua storia. Oggi è un centro museale. Ora il viaggio è veramente terminato, non ci rimane che riattraversare il ponte sull’Öresund e percorrere la lunga strada che ci riporterà a casa.

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SARDEGNA - LA NATURA SI RACCONTA di Fiorenzo Massetti Felice di vivere in Sardegna a contatto con una Natura incontaminata, dove l’individuo e i ritmi biologici si alleano, qui tenere un orologio al polso non è motivo di stress, ma per rassicurare, mi alzo perché sono riposato, mangio perché sento languore, vado a riposare perché domani è un altro giorno. Questo è il ritmo della pace, del benessere mentale che ti mette in sintonia con l’ambiente che ti ospita e ti circonda. Ottenere tutto ciò è semplice: prenotate un biglietto della nave, lasciate in casa impegni e stress, agganciate la vostra roulotte o salite sul vostro camper e dopo poche ore mi raggiungete. Quanto spendete? Ne parliamo dopo! Anche perché non sto sponsorizzando un viaggio, vi sto proponendo un’ esperienza positiva, diversa, in cui il vostro “io” si concilia con l’ambiente, fatto di cose semplici quale solo la vita contadina concede e prodotti dell’orto di casa. Una esperienza unica, interessante e da raccontare anche per i vostri bambini, che potranno, volendo farne esperienza, dormire in tenda. Rimarrete colpiti dalla semplicità e affidabilità delle persone, in un ambiente dalle dimensioni umane. Sabato 13 e domenica 14 Aprile (Domenica delle Palme) abbiamo inaugurato come club

una nuova area sosta a Villamassargia; 3700 abitanti, Bidda Matzràxa (in lingua Sarda) Villa Massaius in latino, ovvero paese dei massai-agricoltori. Situato in una piana a 121 metri sul livello del mare, confina con i comuni di Iglesias, Musei, Narcao, e Siliqua; dista da un mare cristallino circa 20 chilometri, interessante per gli amanti della sabbia e delle rocce. Poco distante dal centro abitato, un bellissimo parco, un’oasi naturalistica costituita da 600 maestosi ulivi plurisecolari, dove è spontaneo ascoltare il silenzio e il fruscio del vento tra le foglie, immaginare il vissuto di questi alberi, dove ogni tronco racconta, a chi legge con l’animo, la vita trascorsa, rimanendo rapiti da tanta bellezza, in uno spontaneo e naturale silenzio. Poco distante, al centro di una radura, quasi a manifestare una maggiore importanza, l’albero della “Reina” il più grande albero del Mediterraneo attorno a “Lei “ il silenzio. Circondato da uno steccato che l’attornia, la protegge, la inteca silenziosa e solenne, cammini poco distante cercando di non appesantire la terra, per non infastidirne le radici sotterranee, favorevolmente colpito dalle nodose radici della base, che danno il senso di “una saggia creatura d’altri tempi” si dice abbia

abbondantemente superato i novecento anni, con una circonferenza alla base di 16 metri. Un consiglio, mettiti a sedere per terra, ascolta la natura che si racconta, misteri ed emozioni che trasudano tra le pietre e la terra. Queste e tante altre emozioni possono essere vostre. Poco fuori il paese, in area agricola, un uliveto di media età viene dedicato ad area sosta per roulotte e camper, 30 piazzole pianeggianti, con spazio bambini, docce, servizi, bagno disabili, area lavaggio panni/lavatrice/ stoviglie. Camper service, Area barbecue. Confedercampeggio è convenzionata con il 15% di sconto, Nel periodo invernale (media temperatura 18°) per i soli nostri soci viene proposta una convenzione di 50 euro a settimana, ad equipaggio di due adulti e tre bambini. La struttura è aperta tutto l’anno, possibile sosta abbinata tenda/bici. L’azienda è collocata al centro del territorio nella valle del Cixerri ed è la base di partenza ideale per svolgere percorsi naturalistici ed altre attività sportive coinvolgenti ed istruttive. Si possono fare passeggiate a cavallo, brevi corsi di equitazione per

adulti e bambini, escursioni in moutain bike percorrendo i sentieri della campagna o minerari, passeggiate naturalistiche per i sentieri della foresta di Orbai e vecchi ruderi della miniera. Nel centro abitato si può visitare la chiesa Aragonese del 1600 della Madonna della Neve e quella pisana del 1200 dedicata a San Ranieri e la Madonna del Pilar. La fattoria didattica confinante con l’area attrezzata è raggiungibile percorrendo la SP.86 direzione Domusnovas, a 800 metri svoltare a sinistra (strada sterrata regione Marroccheddu) alla seconda traversa a destra pro-

seguire per 100 metri cancello a sinistra. DONNE RURALI Società Agricola, sito web; www.donnerurali.com,GPS Donne Rurali 39°17’04.8”N8°38’12.6”E; cell.3285666575 Gestisce il tutto, una giovane donna che lavora in agricoltura, investe nel turismo e crede nei sapori genuini della terra. A lei ho chiesto il perché di queste scelte, la sua risposta è stata semplice ma esaustiva: Il nostro Agri- campeggio nasce con la volontà di regalare un’esperienza diversa, che non esclude il turismo balneare. Ci piacerebbe (dice) riuscire a trasmettere ai nostri ospiti la passione per il nostro lavoro, coniugando fatica e sudore della terra all’emozione di vedere i fiori sugli alberi, i frutti del lavoro, la raccolta degli ortaggi, la produzione del formaggio o semplicemente la passione e la cura dei nostri animali. Insomma vivere la nostra quotidianità, nel rispetto e nella valorizzazione del nostro territorio, fatto anche di mare. QUESTO PENSIERO, Amici, mi ha coinvolto, la sua giovane età, la sua caparbietà, il suo modo di agire e pensare, sono quanto di più vicino possa immaginare, al mio modo di vivere il camper. E’ una scommessa, seguitemi!

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LA CARAVAN, QUESTA SCONOSCIUTA di Guido Bertinetti

Quante volte viene confusa con i camper, quante volte ti viene chiesto “ma dove la tieni”, domanda che sta ad indicare in quale campeggio viene tenuta fissa per utilizzarla come seconda casa, e quante volte la stessa persona che ti fa le domande si meraviglia che con la caravan percorri anche 10.000 chilometri all’anno in Italia ed in Europa. Caravan sconosciuta quale veicolo con ruote che ti segue docilmente in qualunque strada tu voglia condurla, sia il mare, la montagna, la campagna, il lago, la città. L’utilizzo dell’autocaravan negli ultimi decenni ha prodotto grossi vantaggi al com-

parto dei veicoli da turismo, facilitando la diffusione di aree di sosta e talvolta anche l’apertura più prolungata dei campeggi in zone a vocazione turistica non stagionale, e nella mentalità del caravanista è balenata l’idea che anche la caravan possa essere utilizzata per tutti i periodi dell’anno e non solo per la tradizionale vacanza estiva. E qui entra in gioco il ruolo della nostra gloriosa Confederazione: riportare in auge l’utilizzo della caravan per tutto l’anno e per gli utilizzi itineranti, fermo restando il diritto di rimanere fissi in campeggio, nel rispetto delle normative vigenti. La caravan, o per chi preferisce la roulotte, termine mediaticamente più riconoscibile, offre tante possibilità di utilizzo a costi sicuramente non proibitivi sia nell’acquisto che nel mantenimento ed è talmente versatile che si può utilizzare sia per i viaggi che per le lunghe soste. Insomma la perfezione? No, ci mancherebbe, la perfezione non è di questo mondo, però è un mezzo che deve avere pari dignità con il “cugino” motorizzato e proprio noi di Confedercampeggio dobbiamo riportare equità nella terminologia. Io

prediligo il termine “campeggiatore” che rende giustizia a tutti gli utilizzatori della caravan, dell’autocaravan e della tenda, ne equipara i diritti ed i doveri oltre a rappresentarne la giusta sintesi. Il termine campeggiatore sotto intende alla rappresentanza dell’intero settore della vacanza all’aria aperta e pur con tutte le differenti peculiarità, indica il mondo della scoperta, della curiosità, di quel po’ di spirito di adattamento che il campeggio richiede. La Confederazione Italiana Campeggiatori tiene e terrà sempre in mente (e nel cuore) tutte le peculiarità del mondo del campeggio, senza differenziazione sostanziale tra l’utilizzo del mezzo preferito, sostenendo il mondo del campeggio attraverso le convenzioni, le proposte normative, la pressione presso le istituzioni locali e nazionali, insomma un Sindacato di chi della vita all’aria aperta ha fatto la propria filosofia di vita, rappresentando proprio quella forte necessità dell’uomo di associarsi per poter meglio rappresentare le proprie necessità nel variegato mondo del vivere all’aperto, rompendo i vecchi schemi mentali che vedono con-

trapposti i possessori di caravan e quelli di autocaravan, per uno sforzo comune, quello di rendere sempre più influente la nostra Associazione nella rappresentanza del comparto

GUIDA CAMPEGGI AGRICAMPEGGI ED AREE DI SOSTA

NOTIZIE DI SETTORE Riteniamo importante riportare per condividere con tutti i nostri iscritti un riassunto dell’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra associazionei del settore. Ringraziamo il Presidente Federale Adriano Cremonte per questo cobntributo

Sicuramente positivo l’incontro di lunedì 15 aprile svoltosi presso la sede del Parlamento Europeo a Milano coordinato da Luca Stella (Newscamp.info) con la partecipazione in primis dell’Onorevole Stefano Maullu (Parlamento Europeo), l’Onorevole Marco Osnato (Camera dei Deputati) e dei rappresentanti dei vari settori del comparto “Turismo in Libertà”, ovvero a tutto ciò che attiene il turismo in caravan, camper e campeggio. (assente per problemi sopraggiunti l’Assessore al Turismo della Regione Lombardia Lara Magoni). Un aspetto che ritengo importante per la nostra Confedercampeggio (della quale sono stato delegato a rappresentare) soprattutto la possibilità di conoscere, ascoltare e valutare le opinioni dei vari rappresentanti del settore. Diversi i temi trattati, riporto quelli che sicuramente ci riguardano come utilizzatori di veicoli ri-

creazionali (camper e rouolotte ) : 1) Patente B, aumento limite massimo portata per Autocaravan 2) Pacchetto Sicurezza: Revisione anche Utenze Gas/ Elettricità in occasione della revisione di Autocaravan e Caravan 3) Aumento Limite Velocità Massima Autostradale da 80 a 100. km/h per i rimorchi 4) Obbligo dotazione di crash sensor per le utenze gas su Autocaravan e Caravan. Tutti questi temi sono stati trattati e discussi :Il punto 1 (patente B aumento limite massimo) è un problema che coinvolge tutti gli stati Europei alcuni dei quali hanno ancora in vigore alcune deroghe a questo limite ma limitate a camperisti oltre ad una certa età. Il punto 3 (Aumento Limite Velocità Mas-

sima Autostradale da 80 a 100. km/h per i rimorchi) è un problema di limiti Italiano che ci si augura possa essere risolto al più presto soprattutto per problemi di sicurezza. Difficile guidare (in autostrada) con una roulotte al traino rispettando i limiti degli 80 km ed essere continuamente sorpassati da tir che mediamente viaggiano oltre i 90km. Punti 2 e 4: sicuramente utili per la sicurezza ma dovremo verificare (se verranno resi obbligatori) quali saranno i costi aggiuntivi per gli utilizzatori di camper e roulotte. Da parte nostra faremo il meglio per aggiornarvi sui futuri sviluppi e su quanto potremo o riusciremo a fare nell’interesse di tutti i soci. Adriano Cremonte Presidente Federazione Campeggiatori Lombardi

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Il mondo della Roulotte Itinerante in Italia una grande protagonista del turismo in plein air Il sito Internet “Tuttocaravan, il mondo della roulotte in un clik”, uno storico riferimento per gli appassionati, ha svolto un’inchiesta sulle abitudini dei caravanisti italiani, al fine di comprendere come si muove il mondo della caravan.Le numerose risposte ed i commenti hanno permesso di tracciare un profilo che descrive il tratto distintivo del caravanista italiano, amante della vacanza itinerante e protagonista del turismo all’aria aperta. L’analisi delle risposte suscita grande interesse e frantuma il metro dello stereotipo col quale spesso viene giudicata la caravan. La caravan è un mezzo che viene da lontano, il primo a coniugare la diffusione dell’automobile con lo sviluppo della cultura del campeggio, ma attuale più che mai e di grandi potenzialità future. La longevità della caravan è proverbiale, solida ed efficiente, in grado di sfidare i decenni ed ospitare anche più di una generazione, entra con facilità a far parte della famiglia e, quando questa cresce, spesso si continua a viaggiare in coppia, così come si è cominciato. La filosofia delle vacanze con la casetta al traino riesce a miscelare tradizione ed innovazione, rivelandosi una soluzione adatta a qualsiasi situazione, una soluzione dalla vitalità inossidabile adatta a qualsiasi stagione della vita. Il legame con la caravan non segue le mode del momento, ma diviene uno stile di vita che dura nel tempo, tanto che il 29% degli intervistati effettua vacanze in questo modo da più di 20 anni. Spesso in questi anni si succedono diversi modelli che per misure e tipologia si adattano alle mutate esigenze degli equipaggi. Tuttocaravan ha poi esplorato le modalità di utilizzo della caravan. Le risposte ne affermano un uso pluristagionale, che smentisce l’idea della caravan come mezzo prevalentemente estivo, con un elevato numero di uscite nel corso dell’anno.

Infatti il 53% ha dichiarato di utilizzare la caravan in ogni stagione dell’anno, mentre il 42% del campione intervistato viaggia più di 5 volte all’anno. La struttura costruttiva e l’equipaggiamento, rendono ormai questo mezzo adatto ad affrontare qualsiasi tipo di clima in qualsiasi stagione. Un’altra importante peculiarità risiede nella sua formidabile flessibilità, adattandosi agevolmente al viaggio itinerante od alla vacanza residenziale. In effetti il 61% degli intervistati ne indica un utilizzo sui grandi itinerari stradali, ma anche per periodi di vacanza in campeggio. Le vacanze lunghe poi sono un ulteriore valore aggiunto della caravan, la maggior parte delle vacanze sia itineranti sia residenziali durano dalle due alle tre settimane. Da questo punto di vista costituisce una valida alternativa, o meglio un efficace rimedio alla vacanza mordi e fuggi, ed un modo concreto per dare valore al tempo libero, una vera risorsa per il territorio che possiede valide strutture di accoglienza.

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di Paolo Mattei La caravan è una instancabile viaggiatri- primere la voglia di viaggio, con distanze ce, le grandi mete italiane ed europee medie percorse fino a 2mila Km, con un sono raggiunte agevolmente, il 30% di 15% che supera i 2mila Km. chi predilige il viaggio itinerante percorre Da ultimo i caravanisti italiani hanno distanze tra i 3mila ed i 5mila Km, con un espresso i loro desideri, auspicando un miglioramento del sistema di accoglien10% che supera i 5mila Km. Ma anche chi preferisce una vacanza re- za, con strutture fruibili tutto l’anno, mesidenziale in campeggio non riesce a re- glio distribuite anche nelle zone interne. Elemento significativo è la richiesta di una maggiore disponibilità di agricampeggi, che permette di viver la caravan in modo completamente destagionalizzato e a stretto contatto con le eccellenze delle nostre belle regioni. Infine viene ritenuta molto importante l’accessibilità con la caravan nelle aree di sosta, superando alcuni anacronistici ed immotivati divieti.

Il profilo del caravanista italiano è sorprendente, attivo tutto l’anno, grande viaggiatore anche su distanze importanti, vacanziero nel vero senso della parola. Nel contempo si ridefinisce la caravan come mezzo flessibile, economico, confortevole, uno strumento tradizionale, ma di assoluta attualità. Ma non mancherà di certo l’occasione per riparlarne.


Intervista al Presidente di Assocamp Dott.Vittorio Dall’Aglio Caro Presidente ultimamente si sta parlando sempre di più dei divieti alla circolazione per i veicoli pre-euro 4.Ci vuol dare la posizione di Assocamp? La attuale situazione relativa ai blocchi della circolazione per quei veicoli maggiormente inquinanti sta in effetti aumentando sempre di più. Nonostante il fatto che l’innalzamento dei livelli delle polveri sottili sia imputabile per la maggior parte agli scarichi industriali ed al riscaldamento più che alla circolazione, i blocchi stanno aumentando continuamente. Per quello che riguarda il nostro settore il coinvolgimento, da un punto di vista concreto, è sicuramente meno influente che non quello relativo alle autovetture, per il semplice fatto che con gli autocaravan è praticamente impossibile andare in centro. Qualunque città o paese si vada a visitare è infatti consuetudine appoggiarsi ai campeggi, alle aree di sosta o ai parcheggi scambiatori, per poi utilizzare biciclette o mezzi pubblici. Se quindi da una parte la sensazione comune è di un inasprimento dei divieti alla circolazione, dall’altra la situazione per gli amanti del camper non è cambiata così radicalmente come sembra. Quello che ritengo sia necessario fare è cercare di sollecitare il più possibile le singole amministrazioni comunali a realizzare adeguati strutture di accoglienza nelle immediate vicinanze dei centri storici e incrementare sempre di più il trasporto di mezzi pubblici verso i centri cittadini. In questo senso e in questa direzione stiamo cercando di organizzare una importante comunicazione mediatica, partendo dai capoluoghi di provincia nazionali. Ritengo che possa essere importante sotto questo aspetto, un lavoro fatto in sinergia fra le nostre due associazioni, che possa coinvolgere sul territorio in maniera congiunta i centri vendita e i singoli camper club.

gio inadeguati, ha così saputo che il proprio veicolo non risultava essere del tutto sicuro. Anche sotto l’aspetto normativo abbiamo a suo tempo fatto una richiesta al Ministero, presentando personalmente e direttamente un ampio dossier in tal senso, per invitare ad intervenire e coprire una lacuna normativa che vede il nostro paese inadeguato. In Germania, ad esempio, in sede di revisione è obbligatorio verificare anche la tenuta dell’impianto a gas esistente. L’invito che mi sento di fare è quello di recarsi presso un qualsiasi centro Assocamp e richiedere un controllo del proprio impianto e del proprio camper prima di iniziare la nuova stagione estiva.

Parlando sempre di usato avevate dato vita ad una campagna di sicurezza legata ai controlli degli impianti a gas. Si tratta di una iniziativa conclusa o tutt’ora in essere? Da tempo ci siamo attivati al fine di rendere sempre più sicuri i nostri veicoli, cercando di alzare sempre di più l’attenzione in tal senso. Esiste a nostro avviso un eccesso di leggerezza da una parte e dall’altra un vuoto normativo importante. Nel settore del civile le caldaie e i fumi di scarico devono essere controllati annualmente, mentre per i nostri veicolo non esiste alcun obbligo in tal senso. Ci capita infatti a volte di vedere camper con più di 20 anni con ancora i regolatori, le fascette se non addirittura le tubazioni vecchie e mai controllate. Si tratta a nostro avviso di una situazione di pericolo più delle volte sottovalutata. Abbiamo per questa ragione dato vita ad una campagna di sensibilizzazione che aveva lo scopo di invitare tutti i possessori di camper a far eseguire sul proprio autocaravan il controllo gratuito sia dei riduttori che delle tubazioni, oltre alla messa in pressione dell’impianto tramite una pompa adeguata. Devo però dire che nonostante l’importante azione di sensibilizzazione e di promozione fatta anche unitamente, e tramite differenti canali, non abbiamo avuto grandi riscontri a livello di richieste di controlli, al contrario di quello che ci aspettavamo. Quello che ritengo però opportuno sottolineare è che in relazione ai controlli eseguiti quasi la metà dei veicoli non sono risultati essere a norma. Chi infatti o per mancanza degli adeguati sistemi di areazione, o per componenti scaduti o per sistemi di fissag-

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L’Imperdibile Appuntamento: 11/12/13 ottobre 2019 CONFEDERCAMPEGGIO in collaborazione con GWR MUGELLO L’evento partirà venerdì 11 ottobre alle ore 09:00 e terminerà domenica 13 nel pomeriggio. Modalità di accesso ed orari verranno comunicati in seguito. La quota di iscrizione è pari ad € 15.00 per equipaggio per tutta la durata dell’evento. Ogni gruppo autorizzato e riconosciuto dall’organizzazione avrà uno spazio “dedicato” in modo da non disperdere i vari equipaggi. All’arrivo i partecipanti saranno (Inseriti nell’elenco “autorizzati”) saranno omaggiati della Welcome Bag contenete gadget, offerte e scontistiche esclusive. Venerdì 11 e sabato 12, saranno due giornate dedicate alle escursioni ed ai tour che l’organizzazione presenterà a tutti gli equipaggi. I partecipanti potranno così scoprire le bellezze nascoste del Mugello, visitare città meravigliose come Firenze, Siena, Bologna oltre a viste “mirate” come l’azieda Rimor, cantine vinicole e frantoi. Grazie alla collaborazione con Trekking Mugello, gli amanti della natura, potranno partecipare ai vari itinerari trekking rivolti a tutti poiché pensati e realizzati a seconda dei vari livelli di preparazione e attrezzatura disponibile, guide esperte con assistenza al seguito garantiranno sicurezza e professionalità. Nel corso delle manifestazione non mancherà la possibilità di poter noleggiare biciclette tradizionali ed elettriche messe a disposizione di aziende leader del settore. Un occhio di riguardo sarà dedicato ai camperisti a 4 zampe. Alla manifestazione prenderanno parte esperti educatori cinofili appartenenti all’associazione ” il segno di Fido” che saranno a disposizione per corsi di addestramento, socializzazione e passeggiate all’interno dell’area cani davanti all’ingresso Palagio. Non mancheranno infine aree tematiche dedicate al mondo del camper promosse da concessionari, espositori e rivenditori

affermati. E per gli amanti della buona cucina… una ricca area FOOD & TASTING dove sarà possibile degustare le eccellenze Mugellane, Toscane e non solo. La manifestazione raggiungerà il suo apice nella mattina di domenica per la parata finale che vedrà tutti gli equipaggi impegnati nell’attesa sfilata per le strade Mugellane per battere il Guinness World Records. Grazie alla collaborazione del Comune di Scarperia-San Piero a Sieve le strade interessate saranno chiuse al traffico per l’intera mattinata. Tre giorni speciali, dunque, all’insegna del raggiungimento del record mondiale del raduno di camper, in cui tutti i camperisti saranno i veri “protagonisti” e non semplici spettatori.

Cosa aspetti entra anche tu nella storia…

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presente con il proprio stand - Presto disponibile sul sito www.federcampeggio.it scheda di iscrizione

WEEK END IN FAMIGLIA IN COMPAGNIA DELLA TESSERA CONFEDERCAMPEGGIO!!! Con l’arrivo della bella stagione, cosa c’è di meglio che passare piacevoli giornate in famiglia… Qualche idea te la diamo noi … tu porta la tessera Confedercampeggio!

Per i Soci Confedercampeggio In possesso di tessera 2019 Info: Parco Divertimenti Cavallino Matto | Via Po 1 | 57022 Marina di Castagneto Carducci (LI) Tel +39 0565.745720 info@cavallinomatto.it www.cavallinomatto.it

55° FESTIVAL DEL TEATRO GRECO DI SIRACUSA 10 MAGGIO – 6 LUGLIO Il ciclo di rappresentazioni classiche a Siracusa ha l’anima forgiata dalle parole dei grandi tragediografi del passato e i volti, la voce e i gesti di artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia, non solo del teatro. L’arte del teatro e le emozioni offerte ogni anno dagli spettacoli classici “nel teatro classico di gran lunga più importante d’Europa” sono rese possibili dalle maestranze e professionalità di persone che realizzano scene e costumi nei laboratori di sartoria e scenografia dell’Istituto. Anche per il 2019 è stato rinnovato l’accordo con L’Istituto Nazionale Del Dramma Antico, i nostri tesserati potranno assistere agli spettacoli del Teatro Greco di Siracusa a tariffa agevolata esibendo la nostra tessera associativa. Informazioni su www.indafondazione.org

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SCARICO CAMPER IN AUTOSTRADA Nonostante la legge sia chiara non sempre è possibile usare i camper service autostradali di Ugo Stranieri Era il lontano dicembre 1992, quando la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana pubblicava il D.P.R. n 495 che, all’art. 378, imponeva la costruzione dei pozzetti di scarico nelle aree di servizio autostradali. Il decreto non lascia dubbi: l’obbligo per i gestori non ammette eccezioni, infatti nelle aree di superficie non inferiore ai 10.000 mq. troviamo sempre i camper service per lo scarico delle acque reflue grigie e nere. Le note dolenti iniziano quando proviamo a eseguire l’operazione di scarico, accanto alle poche situazioni ottimali dove troviamo impianti puliti, in buono stato e funzionanti, troviamo le più svariate situazioni: pozzetti definitivamente chiusi, altri in uno stato tale di sporcizia e degrado che ne rendono, di fatto, impossibile l’uso, alcuni sono utilizzabili a pagamento, ma questo non garantisce che la pulizia e il funzionamento siano all’altezza di quanto corrisposto. Purtroppo la legge e il regolamento, molto dettagliati nella indicazione delle caratteristiche degli impianti, non prevedono alcuna sanzione per gli inadempienti, quindi, una volta costruito il pozzetto, anche se questo è abbandonato a se stesso, nessuna autorità può elevare una sanzione amministrativa a chi non ottempera a quanto previsto dal decreto. Sembrerebbe che a noi, poveri utenti, che paghiamo un pedaggio importante per percorrere la rete autostradale, non resti che subire in silenzio e cercare altrove un luogo dove sia possibile scaricare i nostri serbatoi. Senz’altro in un primo momento non potremo fare altro, ma, in quanto cittadini abbia-

mo il diritto di chiedere che una norma della Repubblica sia rispettata da tutti, e in caso di non osservanza della stessa, abbiamo il diritto di chiedere allo Stato d’intervenire affinché venga rispettato quanto è stabilito da una legge emessa dallo Stato stesso. Ricordo che, attualmente, il controllo sulla gestione delle autostrade in concessione spetta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma penso che prima di scomodare il Ministero si possa verificare la possibilità di intervenire sulle concessionarie e sui gestori delle aree di servizio, solo in mancanza di risposte positive si potrà segnalare il comportamento scorretto alla Vigilanza sulle Concessioni Autostradali. Confedercampeggio non può censire le centinaia di aree di servizio sparse su tutto il territorio nazionale, per procedere utilmente, occorre la collaborazione dei soci. Spesso arrivano lamentele generiche alla sede nazionale, alle federazioni e ai club, mentre servirebbero indicazioni precise sul nome dell’area di servizio, il numero dell’autostrada e la direzione di marcia; con questi elementi sarà possibile fare richieste precise e verificare se la nostra richiesta ha avuto esito e, in caso contrario continuare l’azione sino alla risoluzione del problema. In conclusione, consapevoli dei nostri diritti, non limitiamoci alla protesta generica, ma trasformiamola in un’azione efficacie, per fare un buon lavoro, come sempre, occorre la collaborazione di tutti.

La Confedercampeggio omaggia la Camping Card International ai propri iscritti. La Camping Card International è a tutti gli effetti un documento d’identità valido, che per i proprietari dei campeggi ha lo stesso valore di un passaporto. La tessera CCI è anche una tessera di sconto valida presso oltre 2.500 campeggi in tutta Europa. Il possessore potrà beneficiare di sconti, sia in alta che in bassa stagione.

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