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Camp Il Campeggio Italiano 2021 09

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CAMP ORGANO DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI

since 1957

Periodico del turismo itinerante I L C A M P E G G I O I T A L I A N O

SETTEMBRE 2021

Anno LXII - N. 460 - Poste Italiane S.p.A. - Sped. Abb. Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) a. 1, c. 1, DCB PO

COMUNICAZIONE DIGITALE

Il mondo di oggi brucia in fretta le notizie e la tecnologia ci dà una mano per rincorrere le notizie/informazioni che si accavallano per cui necessitano mezzi di comunicazione particolari. La comunicazione cartacea non rispetta le tempistiche necessarie per una comunicazione “veloce” ed ecco che allora spunta la necessità della comunicazione digitale. La comunicazione digitale ha un limite: necessita di strumenti particolari sia per essere trasmessa che per essere ricevuta/ letta considerato anche che è possibile stamparla per una lettura più comoda o anche semplice archiviazione. La comunicazione digitale, per chi ha necessità di comunicare con tanti destinatari si effettua con costi molto ridotti in quanto la stampa ha dei costi molto più elevati a cui devono sommarsi i costi di postalizzazione. Il ricevente una comunicazione cartacea la legge dopo diversi giorni, rispetto alla data di spedizione, ed il contenuto può perdere in efficacia. Da alcuni mesi Confedercampeggio ha intrapreso la spedizione delle informazioni esclusivamente in forma digitale sia per contenere i costi che

per velocizzare la comunicazione. Mi rendo conto che ci potrebbero essere delle difficoltà ma sono facilmente superabili con l’aiuto di un famigliare “più giovane” o più esperto per le prime volte. Del resto dobbiamo fare i conti anche con la pubblica amministrazione che ci sta imponendo conoscenze informatiche molto più ampie rispetto ad una semplice lettura di un documento, vedi lo spid o il green pass. Andando sul nostro sito informatico, www.federcampeggio.it, si trovano tutte le informazioni riguardanti le convenzioni con gli sconti previsti per tutti gli associati, guide per le aree di sosta, informazioni di avvenimenti del settore quali fiere specialistiche, date di raduni, avvenimenti culturali... tutte iniziative aggiornate in tempo reale. Il sito informatico è uno strumento che si apprezza sempre più usandolo, è consultabile facilmente. La comunicazione digitale non è uno sfizio ma una necessità che se siamo capaci di apprezzarla ne saremo entusiasti nel coglierne i benefici. G. Grassi

PARTE MONTEPIANO: E NOI?

A fine luglio c’è stato simpatico avvenimento: inaugurazione dell’area di sosta di Montepiano situata sull’appennino tosco-emiliano, in verità primo paese della regione Toscana ai confini con l’Emilia Romagna, provincia di Prato. E’ il risultato dello sforzo di diverse componenti: regione Toscana, sindaci della zona, Ausl per costituzione di recapiti di servizi sanitari, assessore della

Regione Emilia-Romagna, volontari campeggiatori con in primis il Sig, Ferrari Claudio, consigliere dell’associazione Arcer dell’Emilia Romagna. Fatta questa premessa è importante rilevare che in tempo di piena pandemia ci sono state persone che hanno lavorato con l’obiettivo di andare avanti dimostrando che la vita continua e che si può fare. E’ stata una cerimonia semplice ma sentita sia

nel taglio del nastro che nelle parole di augurio pronunciate dai due Sindaci della zona, dal sottoscritto a nome di tutta la Confederazione Italiana Campeggiatori, da ultimo, a chiusura dell’evento, dal Presidente della Regione Toscana Sig. Giani Eugenio che ha evidenziato i benefici del turismo e ricordando la storica “via della lana” che parte da Bologna ed arriva Prato. La Confederazione Italiana Campeggiatori ha donato una targa ricordo “Ciao Campeggio” mentre il Presidente del club campeggiatori di Reggio Emilia, Sig. Ciarlini R. in segno di amicizia tra i territori ha donato il proprio gagliardetto, La notizia non è molto importante in sè ma è molto significativa per incoraggiare coloro che pur condividendo gli obiettivi non prendono nessuna iniziativa: vogliamo copiare Montepiano? G. Grassi

ADESIONE ALLA CONFEDERCAMPEGGIO L’adesione alla Confederazione Italiana Campeggiatori è facile. Ci sono due possibilità: adesione diretta tramite internet o adesione tramite uno dei 180 club sparsi per l’Italia. Perché aderire? La risposta è molto semplice. Basta fare una semplice analisi di costi e benefici: costo dell’adesione raffrontato ai benefici economici uniti ai vantaggi politici. Il costo tessera viene recuperato immediatamente godendo degli sconti previsti per l’as-

sicurazione del mezzo, lo sconto in occasione di rinnovo annuale della tessera Aci, i diversi vantaggi derivanti dalla tessera Confedercampeggio quali ad esempio la copertura assicurativa in attività di campeggio per eventuali danni prodotti a terzi, ombrellone che vola…, assistenza di primo soccorso legale, possibilità di esaminare percorsi itineranti con altri campeggiatori... Basti pensare che la regione Sardegna e la regione Toscana stanno deliberando, anche sotto la nostra pressione, di

attrezzare sempre di più il territorio con aree di sosta idonee per i mezzi da campeggio. Ritengono che il turismo valorizzi il territorio con ricadute vantaggiose per l’economia e la cultura locale. Più numerosi siamo più abbiamo maggior peso verso le istituzioni per nuove aree di sosta, far accogliere nostri progetti, più parcheggi idonei per i nostri mezzi: vi sembra poco riuscire a gestire il tempo libero nel migliore dei modi? G. Grassi


PROPRIETÀ Confedercampeggio www.federcampeggio.it e-mail: presidente@federcampeggio.it DIRETTORE RESPONSABILE Rag. Giovanni Grassi COLLABORANO: Luigi Traverso, Gemma Riso, Ugo Stranieri, Gini Daniele

GRAFICA E IMPAGINAZIONE Media srl - Carmignano (Po) PROGETTAZIONE GRAFICA Media srl - Carmignano (Po) STAMPA - Nuova Grafica CONFEDERCAMPEGGIO DIREZIONE ED AMMINISTRAZIONE:

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Periodico del turismo itinerante REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI FIRENZE N. 1136 DEL 13.12.1956, R.O.C. n. 6221 del 23 Agosto 2001 REGISTRAZIONE OPERATORI COMUNICAZIONE N. 6221/2001

GARANZIA DI RISERVATEZZA Legge 196/03 sulla tutela dei dati personali. I dati personali

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dei lettori sono stati archiviati e vengono utilizzati da questa rivista

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esclusivamente per consentire la spedizione postale del periodico. I dati non sono ceduti, comunicati o

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LA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI

Fondata a Tirrenia nel 1950, la Confedercampeggio è stata riconosciuta ente morale con un decreto del ’63. Articolata in 20 Federazioni ed in 189 club sparsi in tutta Italia. Organo ufficiale è la rivista “Il Campeggio Italiano”, 25mila copie di tiratura. Annualmente cura e pubblica la “Guida Camping d’Italia. È stata l’ideatrice e la realizzatrice della prima rassegna espositiva in Italia delle caravan e delle tende. L’attuale governo federale, presieduto dal Rag. Giovanni Grassi, è stato eletto il 24 Novembre 2018 e rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2021.

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PARMA 2021

Grande iniziativa della Confederazione Italiana Campeggiatori:

Saremo presenti con il nostro stand istituzionale all’interno del padiglione 4 stand C026, all’ingresso della fiera, e all’interno del padiglione turistico 2 stand I055 con Ciao Campeggio all’interno del quale ospiteremo alcuni dei nostri partner rappresentanti di diverse realtà – Villaggio Santa Fortunata, Mondorama, Area Attrezzata TERRA dei Motori Fiorano Modenese e ARCER. E’ un’iniziativa per infondere coraggio e rispondere al pessimismo del covid 19: non possiamo continuare a subirlo passivamente, è ovvio che oltre alle vaccinazioni e alle mascherine che sono strumenti di tutela, ci vuole un pò di coraggio. Il coraggio non ci manca, del resto siamo rimasti in trincea, per tutta la durata del lockdown, lavorando a nuove convenzioni convinti che la vita culturale e all’aria aperta riprenderà quota con la gioia di vivere e noi siamo contenti di contribuire a questa rinascita. La stressa fiera di Parma è uno stimolo necessario per vedere il futuro con ottimismo: mezzi sempre meno inquinanti e rispettosi del territorio, è questo il cammino che dobbiamo percorrere. Dobbiamo tenere vive le professionalità per la costruzione di nuovi mezzi non sarà più come prima ma nemmeno il deserto. Ritornando a noi, adesso dovremo riprendere le attività nei confronti delle regioni per gestire un minimo di attività e movimento nel periodo invernale. Il turismo aiuta l’economia del territorio e crea benessere a chi lo pratica: le soluzioni ci sono. Con un minimo di coraggio e di buona volontà, trattando con le istituzioni dobbiamo concordare le iniziative necessarie per raggiungere questo scopo. Il camper, con i pochi chilometri che percorre in inverno, non è certamente un mezzo inquinante: indubbiamente è un segnale di allegria sul territorio. Giovanni Grassi


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ESTER BORDINO: UN ANNO DI PRESIDENZA ASSOCAMP Questo primo anno di presidenza è stato molto intenso per i molti problemi che hanno afflitto il nostro paese e di conseguenza il nostro settore. I mesi di ferma per il lock down, la difficoltà per i clienti di raggiungerci, i ritardi nelle consegne,la mancanza di materiale hanno reso molto difficile il lavoro per i nostri concessionari. Assocamp ha continuato a lavorare sulla promozione del mondo plein air con pubblicazioni periodiche e articoli anche su molte riviste extrasettore. Abbiamo puntato molto sulla sicurezza, sulla pericolosità dei lavori fai da te, sul controllo periodico dei mezzi e sull’illegalità del noleggio tra privati. Abbiamo lavorato in collaborazione con APC per sensibilizzare le regioni ed i comuni sull’aumento del turismo in plein air e quindi sulla necessità di creare nuove aree di sosta e nuovi punti sosta per i camperisti. Sono state fatte, e spero ne faremo altre, operazioni verso il Ministero del Turismo e verso gli Enti Regionali in collaborazione con le Federazioni dei campeggiatori. Quest’anno abbiamo, tutti, dovuto cambiare il nostro modo di lavorare e gli incontri e le riunioni di persona sono stati sostituiti dalle call. Anche i nostri corsi tecnici di aggiornamento sono stati effettuati tramite il web e francamente abbiamo capito che

a molte aziende il fatto di non doversi spostare e di poter far seguire il corso a tutto il personale non è dispiaciuto. Continueremo sulla stessa linea anche per il 2022. Come Assocamp continuiamo a lavorare per una maggior equità anche a livello fiscale,ma di questo parleremo durante la conferenza stampa del 15 settembre al Salone del Camper. Quest ‘anno saremo presenti al Salone del camper con due stand, oltre a quello istituzionale ne avremo un secondo nell’area dedicata al turismo, in questo stand distribuiremo, gratuitamente, un manuale per il corretto uso del camper dal titolo “ con il camper puoi“. Con questo manuale vogliamo continuare l’operazione “Assocamp consiglia” perchè siamo convinti che non basta vendere camper ma bisogna far crescere dei veri camperisti. Abbiamo creato un contest fotografico “ quattro zampe su quattro ruote “,una raccolta di fotografie dei nostri amici a quattro zampe sul camper o sulla caravan. Lo scopo del contest è benefico perchè offriremo una cifra all’ associazione “impronte nell’anima “ che si occupa di pet terapy per persone disabili. Le tre foto scelte da una giuria e le tre più votate saranno pubblicate e premiate durante la conferenza stampa del 15 settembre al Salone del Camper.

NUOVA AREA IN LIGURIA

Aperto un nuovo parcheggio attrezzato per camper ad Albissola Marina

Ad Albissola Marina (SV), è stato inaugurato un nuovo parcheggio camper comunale, attualmente dotato di camper service, è prevista anche l’installazione di colonnine elettriche al momento in fase di progettazione. La struttura idonea a ospitare 33 camper, si trova a circa 700m dal mare, dal centro del paese e a 300m da un supermercato. Albissola Marina è nota universalmente per la lavorazione della ceramica è, ed è stata in passato, meta e ritrovo di artisti provenienti da tutto il mondo che hanno lasciato il segno del loro passaggio nella “Passeggiata degli Artisti”, vero e proprio museo a cielo aperto: in circa un chilometro di percorso si susseguono opere realizzate su bozzetti di artisti che animarono la vita cittadina tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Il lungo litorale sabbioso offre ai turisti spiagge libere anche attrezzate e numerosi stabilimenti balneari. Il parcheggio è facilmente raggiungibi-

le dalla S.P. 1, svoltando in Viale Farraggiana, a fine viale svoltare a destra. Segnalazione in loco GPS : N 44.33466 E 8.50491


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AIUTIAMO L’AMBIENTE: MENO CARTA USIAMO MEGLIO E’

Prosegue in Confedercampeggio il passaggio dal cartaceo al digitale

Di Luigi Traverso Anche questo numero arriverà ai nostri soci e lettori in formato digitale per posta elettronica, eccezionalmente esce anche in versione stampata da distribuire a Parma al Salone del Camper. Si tratta di un’eccezione che conferma la regola, prosegue la dematerializzazione in tutti i processi che si svolgono in Confedercampeggio, che non riguarda solo le pubblicazioni, ma tutti gli ambiti, dalla comunicazione alla documentazione scritta a quella iconografica, dove sempre più si riduce l’archiviazione su carta in favore di quella su supporti elettronici. Questa trasformazione è ormai in atto in tutte le realtà e, attualmente, tutte le imprese investono molto in questa transizione che porta evidenti vantaggi in termini economici, ma anche velocizzazione delle attività, facilità di tracciamento, accesso e recupero dei dati. Sicuramente il bilancio del passaggio al digitale è positivo, vediamo alcuni aspetti per i quali dematerializzare conviene. Salvaguardia ambientale. La stampa richiede carta e inchiostro, la produzione di questi materiali impatta pesantemente con l’ambiente, se poi pensiamo anche alla necessità di inviare documenti, giornali, riviste a chi deve leggerli ed esaminar-

li, mettiamo in conto anche le emissioni di CO2 e gas nocivi dei mezzi di trasporto. Efficienza. La ricerca di documenti in archivi tradizionali richiede tempi maggiori rispetto a quella su supporti elettronici. I processi di lavoro sono più veloci e il flusso è facilmente gestibile evitando ritardi, perdite di documenti e informazioni. Sicurezza. Argomento delicato, specie dopo la notizia di un attacco informatico alla Regione Lazio da parte di hacker, tuttavia non possiamo ignorare che negli archivi tradizionali si possono smarrire, deteriorare o distruggere documenti, mentre una gestione attenta dell’archivio digitale consente delle copie di backup che ci salvano dalla perdita accidentale di dati. Ovviamente occorre una gestione attenta e rigorosa delle procedure, spesso gli hacker approfittano di “porte aperte” lasciate da qualche addetto disattento. Risparmio. Quanto evidenziato sopra si traduce in risparmi, in particolare il miglioramento dei processi, la riduzione degli spazi di archiviazione, il calo dei consumi di cancelleria rendono vantaggi economici tangibili e immediati, la salvaguardia dell’ambiente ha un valore inestimabile per il futuro del genere umano.

Tutto questo che impatto ha sui nostri soci? C’è un notevole cambiamento, prima ricevevano tutto stampato e materializzato, toccavano con mano il “prodotto” della Confederazione, oggi questo accade solo in alcune occasioni. Molti soci ricevono la tessera digitale, la rivista, come la newsletter normalmente si può leggere solo dal computer o dallo smartphone. Certo toccare con mano dà un piacere che la lettura su schermo non restituisce. Però avere la possibilità di raggiungere i soci con notizie immediate

apre possibilità di interazione prima sconosciute, consultare le convenzioni on line permette di conoscere ogni nuovo inserimento senza attendere l’edizione della guida cartacea dell’anno successivo. Facebook ci consente di dare informazioni in tempo reale, con possibilità di porre commenti e chiedere chiarimenti o fare proposte. C’è chi obbietta che la scelta digitale penalizza ed esclude una quota dei nostri soci, in particolare gli anziani. Certo, dobbiamo avere un disposi-

tivo che ci consenta l’accesso a internet, dobbiamo accedere al sito e alla nostra pagina Facebook: dobbiamo attivarci, fare la nostra parte. La scusa della scarsa conoscenza, dell’analfabetismo digitale non regge in una popolazione che passa ore col telefonino in mano. Stiamo vivendo un cambiamento, ma non è una novità, le innovazioni ci sono sempre state, pretendere di vivere in una bolla dove tutto è immobile, oltre a essere irrazionale, non è possibile.

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La domanda di una socia ci ha incuriosito

di Gemma Riso Tempo fa una socia, commentando un nostro post su Facebook, fece un’affermazione che, a prima vista apparve strana. La socia scrisse: - Non capisco come mai io, che ho la patente DE non posso guidare qualsiasi camper.Subito pensai che l’affermazione fosse sbagliata: come è possibile che chi può guidare un autosnodato da 18m non possa guidare un camper anche se di massa e misure un po’ generose. In realtà l’affermazione era giusta, anche se, come vedremo esiste anche, per molti, la possibilità di guidare il camper con la patente D.

Avrete già capito che la materia patenti non è proprio semplice, vediamo comunque di chiarire l’argomento. Ci riferiamo solo all’ambito delle patenti necessarie per condurre un camper, tralasciando, di proposito, le varie patenti A abilitanti alla guida dei motocicli e le patenti E necessarie per condurre veicoli trainanti un rimorchio. La patente che occorre per guidare la grande maggioranza delle autocaravan in circolazione è la patente B. Con la patente B si possono condurre veicoli di massa complessiva a pieno carico uguale o inferiore a 3,5t e con un numero massimo di 8 passeggeri oltre al conducente. Esistono limitazioni di massa e velocità massima per i neopa-

tentati. Se vogliamo condurre un camper di massa superiore alle 3,5 t che patente dobbiamo conseguire? In tal caso dobbiamo per forza addentrarci nel mondo delle patenti C. Se il mezzo in questione non supera le 7,5t di massa complessiva a pieno carico sarà sufficiente la C1, altrimenti se andiamo oltre e vogliamo guidare un super camper grande come un TIR, dovremo munirci di patente C. Questo tipo di patente richiede, esami di teoria specifici (non basta l’esame sostenuto per la B) e prova pratica su veicolo adeguato. La patente C1 si può conseguire a 18 anni, la C a 21 anni. Il rinnovo avviene ogni 5 anni sino al 65° anno di età, dopo ogni 2 anni e

presso la Commissione Medica Locale. E la patente D della socia? La patente D permette di guidare camper entro le 3,5t di massa a pieno carico, in quanto comprende la patente B necessaria

per conseguire la D. Non abilita alla guida di autocaravan con massa superiore alle3,5t. Esiste un’eccezione: le patenti D rilasciate prima del 30/9/2004 consentono di condurre anche i veicoli compresi nella patente C.


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REGIONI E TURISMO ALL’ARIA APERTA

La competenza legislativa residuale in capo alle regioni crea situazioni difformi sul territorio nazionale. Il ruolo delle Federazioni.

Di Ugo Stranieri Se ci spostiamo per il Bel Paese, normalmente dobbiamo confrontarci con norme uniformi, in quanto, quasi sempre, le leggi che impattano sui cittadini, provengono tutte dallo stesso ente: lo Stato. Ovviamente, se previsto, spetterà alle regioni, ai comuni e altri enti emettere norme complementari e aggiuntive che rendano possibile lo svolgimento di ogni attività, dando contenuto pratico alle norme e adeguandole, anche alle diverse realtà locali, ma in ogni caso, le norme, di livello inferiore, non potranno contrastare con le norme superiori. Prendiamo ad esempio la circolazione stradale, gli enti gestori delle strade, possono emettere ordini, divieti, posizionare segnaletica, ecc., ma tutto deve rispettare quanto lo Stato ha stabilito col codice della strada, mentre è perfettamente lecito disporre un senso unico, non è consentito a ogni comune cambiare il colore delle luci dei semafori. Non è sempre così, il turismo, con la riforma del Titolo V della Costituzione, approvata con legge costituzionale nel 2001, rientra tra le materie riservate alla competenza legislativa residuale delle regioni, ovvero: in tutte le materie non assegnate alla competenza esclusiva o concorrente dello stato le regioni hanno potestà legislativa. Si tratta di una attribuzione che spazia in moltissimi settori, pensiamo, ad esempio, alla sanità pubblica, tutti sappiamo che, nonostante si parli di Servizio Sanitario Nazionale, i livelli di assistenza sanitaria sono molto diversi nelle varie regioni Qui ci occupiamo solo di una materia: il turismo e, in particolare, il turismo itinerante all’aria aperta. La competenza regionale ha creato il diffondersi di situazioni diverse che non trovano giustificazione razionale, ma nascono dalla scarsa conoscenza delle potenzialità e necessità del turismo con mezzi propri da parte di molte regioni, scarsa conoscenza che, a volte, porta a considerare il turismo itinerante come una minaccia per il turismo alberghiero e delle seconde case. Questo stato di cose crea situazioni antitetiche all’interno del territorio nazionale. Accanto a regioni che studiano e applicano provvedimenti per favorire e incentivare il turismo all’aria aperta, ne troviamo altre che introducono, nella normativa di riferimento, limiti che dovrebbero indurre il turista a ridurre il suo soggiorno al minimo indispensabile. Gli stessi comuni non sono esenti da questa schizofrenia, per quelli che cercano nuove opportunità, il nostro modo di fare turismo è sentito come un fenomeno da attirare con la realizzazione di strutture per l’accoglienza e la proposta di attività da svolgere sfruttando le possibilità offerte dal territorio, mettendo in evidenza quanto disponibile in materia di natura, sport, gastronomia, cultura. Ci sono, invece, comuni che pensano di avere il massimo dal turismo delle seconde case e dal turismo in hotel, dove questo esiste ancora. Qui il “camper” è visto come il fumo negli occhi, la fantasia e l’abilità giuridica compiono voli arditi per inventare divieti e pretesti per sostenerli. L’esempio di Ravenna è l’ultimo di una lunga serie. Occorre anche dire che non sono pochi i territori di consolidata espe-

rienza turistica che hanno capito che i vari tipi di turismo non sono nemici uno dell’altro, ma che possono tranquillamente coesistere, consentendo, a tutte le attività economiche del luogo, di trarre beneficio, includendo anche quella parte di commercio al dettaglio oggi in grande affanno per sopravvivere ai cambiamenti imposti dalla crescita della grande distribuzione. In questo quadro complesso e molto diversificato si aprono spazi di manovra per Confedercampeggio e le Federazioni Regionali. In effetti il presupposto dell’affidamento della competenza legislativa alle regioni si basa sul concetto, giusto e sacrosanto che, ponendo in mano a chi è più vicino al territorio, il potere di legiferare, meglio si soddisferebbero le necessità delle comunità e dei cittadini che vivono in quel territorio. Purtroppo, non sempre la messa in pratica di nobili principi tiene conto del bene comune e, talvolta, si concede troppo spazio alle richieste di categorie che hanno più ascolto di altre. Come si diceva in apertura, il quadro legislativo e le politiche regionali nei confronti del turismo itinerante non sono uniformi, accanto a regioni che incentivano la creazione di aree per la sosta delle autocaravan e, anche, delle caravan, con contributi e incentivi, ne abbiamo altre che, pur prevedendo nella legislazione di riferimento, l’esistenza di aree destinate alla sosta dei veicoli ricreazionali, non solo non impegnano risorse per la loro realizzazione, ma introducono limitazioni, ad esempio limiti temporali di sosta talmente ristretti da rendere impossibile la fruizione anche solo per un week end. È pur vero che nella pratica queste limitazioni non vengono, quasi mai, rispettate, ma sono sempre una spada di Damocle sul capo del gestore, che può essere usata in qualsiasi momento. Le nostre associazioni, a partire da quella nazionale arrivando a quelle presenti sul territorio, federazioni club possono portare all’attenzione delle regioni e dei comuni l’esigenza di rispettare l’elementare principio che il legislatore, l’amministratore nello svolgere il loro ruolo non possono ignorare esigenze di categorie a favore di altre se non esiste un superiore interesse generale.

Attualmente Confedercampeggio sta analizzando la situazione al fine d’individuare quale possa essere una proposta che possa soddisfare sia le esigenze del turista, sia le giuste aspettative del territorio che lo ospita. Anche le federazioni regionali e i club possono svolgere un ruolo importante e fondamentale, nessuno meglio di loro può conoscere la realtà locale e regionale, e analizzando lo stato attuale delle norme, individuare sia i punti critici dell’ospitalità verso il turismo itinerante, sia quelli che sono i comportamenti e i provvedimenti virtuosi delle amministrazioni. A questa analisi sarà conseguente l’elaborazione di richieste ben motivate e documentate da proporre ai comuni e agli altri enti interessati, con l’obbiettivo di diffondere in modo omogeneo su tutto il territorio la pratica della buona accoglienza del turista itinerante. Vorrei sottolineare l’imprescindibile importanza del ruolo delle nostre federazioni regionali, tra le organizzazioni simili alla nostra, siamo gli unici ad avere una presenza diffusa sul territorio nazionale realizzata tramite federazioni strutturate, questa caratteristica deve essere un nostro punto di forza, tra le finalità delle federazioni non può mancare il rapporto con gli enti locali e le regioni. Le nostre federazioni devono dialogare e proporre, valutare le necessità del turista itinerante e tradurle in azioni e richieste verso gli enti che determinano le politiche del turismo. La mia impressione è che al nostro interno ci siano situazioni molto differenti, accanto a federazioni regionali e, anche, club che si sono creati una reputazione di affidabilità e competenza, diventando interlocutori di chi vuole sapere come meglio agire sul campo, da altre regioni non arrivano segnali incoraggianti. Potrebbe essere un deficit di comunicazione, anche questo sarebbe comunque un problema da risolvere. Senza voler togliere dignità a tutte le attività di carattere ricreativo che sono svolte da federazioni e associazioni, un lavoro costante e incisivo sul versante politico sarebbe, a mio avviso, quello che fa la differenza. Dobbiamo essere, a tutti i livelli, interlocutori competenti e credibili per chiunque si occupi di turismo itinerante all’aria aperta.


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CAMPER SI E CAMPER NO

Tutte le iniziative hanno lati positivi o negativi se non sono opportunamente considerati.

In questi mesi di pandemia il camper è diventato uno strumento sanitario inimmaginabile fino a poche mesi fa. La presenza del camper in campo sanitario è cominciata in sordina e poi è esplosa in tutta la sua potenza. Nelle comunicazioni dei telegiornali li vediamo sempre più in trincea per raggiungere località disagiate o per iniziative particolari per combattere il covid -19. Purtroppo dobbiamo riscontrare la difficoltà delle istitu-

zioni territoriali ad individuare aree sosta destinate ai camper. Diversi comuni hanno intrapreso iniziative altamente punitive tese a mascherare le loro inefficienze di gestione del territorio o anche la voglia di fare cassa. Delibere comunali prese in autunno quando l’attenzione sul problema turismo è scarsa per cui trascorrono i tempi necessari per la loro impugnazione punendo con tale politica sia il loro territorio

che il turismo all’aria aperta. Le delibere sono studiate in modo tale che, trascorso il periodo della possibilità del ricorso, siano giuridicamente “inattaccabili”. Abbiamo avuto notizia di eccessi nel punire la sosta: basta essere sul mezzo per essere accusati di fare campeggio anche se i finestrini sono chiusi e non ci sono tavoli o sedie all’esterno. Per i Comuni è così difficile gestire il territorio in modo sod-

E’ GIUNTA L’ORA DI RIPARTIRE:

ITALIA VACANZE NOVEGRO 15- 17 OTTOBRE 2021

In questi ultimi mesi tutte le attività stanno più o meno cercando di riprendere quella normalità che ci manca ormai da più di un anno. Alcune sono già ripartite alla grande, altre stanno faticando ad avviarsi. Il nostro settore, e parlo delle associazioni di volontariato legate al turismo all’aria aperta, ha trovato, dopo la prima e pesante fase della pandemia, un discreto risveglio spinto dalla voglia e necessità di orientarsi verso vacanze all’aria aperta, in luoghi possibilmente poco frequentati dove è stato più facile convivere con le indicazioni dettate per contenere i contagi. Per questo motivo si è verificato un discreto incremento nelle vendite di veicoli ricreazionale nuovi e soprattutto usati rivitalizzando così un mercato che da qualche anno appariva stanco. Purtroppo le varie associazioni e in modo particolare i Club non hanno potuto approfittare di questa situazione per cercare di rinvigorire e ringiovanire le proprie fila non avendo materialmente nessuna opportunità di propagandare i propri programmi e le finalità sociali, rimanendo in gran parte inattivi e di fatto interrompendo qualsiasi attività. La lunga assenza di eventi Fieristici su tutto il territorio nazionale ha generato l’assoluta mancanza di incontri tra gli appassionati del plein air e, per logica conseguenza, è venuta a mancare ai Club una delle maggiori opportunità di reclutamento di nuovi soci. Ora finalmente si sta rimettendo in moto il meccanismo di Fiere e manifestazioni di settore che prevede in calendario oltre al grande evento alla Fiera di Parma di metà settembre altri appuntamenti a carattere regionale e locale. Tra questi ritorna in una data insolita, autunnale e non più primaverile, Italia Vacanze la manifestazione che si svolgerà al Parco Esposizioni di Novegro

nei pressi di Milano Linate dal 15 al 17 ottobre prossimo. La Federcampeggio Lombardia sarà presente con uno stand che quest’anno sarà particolarmente interessante visto anche la diretta partecipazione di gran parte dei Club Lombardi con dei desk dedicati che proporranno programmi, convenzioni e opportunità per chi si unirà alla famiglia Confedercampeggio Si manifesta una gran voglia di ripresa anche se si è coscienti che il momento è ancora difficile e occorre sempre stare, come si suol dire, con i piedi per terra ma un poco di ottimismo non guasta ed è per questo Federcampeggio Lombardia con i propri Club vi aspetta allo stand per ricominciare con la tanto attesa normalità. Daniele Gini Federcampeggio Lombardia

disfacente per tutta la popolazione diretta e indiretta? Certo che se i campeggi fossero strutturati anche per una sosta camper ci sarebbe un aiuto al problema, ovviamente con tariffe adeguate. Purtroppo tanti campeggi lavorano solamente per 7-8 mesi all’anno per cui anche questa soluzione decade, anche se è vero che il movimento camper in inverno è molto ridotto. In tutto questo devono essere attive in modo particolare le

associazioni locali nell’individuare soluzioni da proporre alle istituzioni assumendo così un ruolo di primo piano per una soluzione costruttiva della sosta camper che sta diventando un vero problema. Se non costringiamo le istituzioni locali a trattare sulle nostre proposte assisteremo ancora alla emissione di delibere altamente punitive nei confronti dei campeggiatori. G.Grassi


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