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Camp il Campeggio Italiano - Settembre 2020

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CAMP ORGANO DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI

since 1957

Periodico del turismo itinerante I L C A M P E G G I O I T A L I A N O

SETTEMBRE

Anno LXII - N. 456 - Poste Italiane S.p.A. - Sped. Abb. Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) a. 1, c. 1, DCB PO

UN INCUBO PARZIALMENTE TERMINATO. Sono stati mesi pieni di ansie al limite della sopportazione fisica e siamo stati molto preoccupati sia per la nostra salute e anche per quella dei nostri cari. La vita ci insegna a dimenticare presto i momenti duri e a ricordare più a lungo i momenti felici ed è in questa ottica che vediamo un barlume di luce in fondo al tunnel.

NUOVI ORIZZONTI Nel mondo del turismo all’aria aperta ci sono diversi attori che purtroppo fino ad oggi hanno dialogato molto poco tra loro. In queste ultime settimane abbiamo iniziato uno scambio di idee per avviare una collaborazione con le Associazioni degli alberghi dando a loro la possibilità di aumentare l’uso dei loro servizi ad una clientela indiretta che non hanno mai avuto. Potrebbero bastare alcuni spazi nei loro parcheggi, con un minimo di attrezzature per i camper, e poter avere per noi la possibilità di usufruire dei loro servizi a tariffe concordate. Gli alberghi in questo modo aumenterebbero la loro attività e noi potremmo usufruire di servizi a tariffe agevolate.

La prossima edizione del salone del camper programmata dal 12 al 20 settembre, che vede anche la nostra partecipazione diretta, aiuta a risollevarci lo spirito a incoraggiarci e a ripartire con entusiasmo rinnovato. Oggi tutti noi abbiamo riscoperto un modo diverso di gestire la vacanza che, prima ci era sconosciuto, dovuto alla necessità i ridurre i contatti con la speranza di ridurre i contagi.

BENVENUTO AL SALONE DEL CAMPER

ASSOCAMP In questi giorni è avvenuto l’avvicendamento alla Presidenza in Assocamp tra lo storico Presidente Vittorio Dall’Aglio con Ester Bordino. Con Assocamp, in passato, abbiamo avuto una collaborazione a doppio filo con reciproca soddisfazione che ci auguriamo possa continuare ancora. Abbiamo già avuto occasione di incontrare la Sig. ra Ester Bordino, all’ultima fiera di Novegro, e vi posso assicurare che è una persona affabile e gentile che va direttamente al problema oggetto di discussione.

Caro lettore, è con vero piacere che ti do il benvenuto alla undicesima edizione del Salone del Camper, si tratta di un’edizione particolare, che si svolge alla fine di un periodo di vacanze che hanno visto il veicolo ricreazionale al centro dell’attenzione da parte di tutti i media, da quelli posizionati sulla rete, a quelli tradizionali. L’attenzione si è trasferita verso il grande pubblico, noi ne abbiamo avuto testimonianza diretta: mai come nei mesi trascorsi abbiamo ricevuto richieste di informazioni, che rispecchiavano la necessità di conoscere il mondo dei veicoli ricreazionali, dei campeggi e delle aree di sosta. Anche da parte del mondo della politica, sia pure limitatamente ad alcune realtà, si sta facendo strada l’idea che il turismo itinerante potrebbe essere una risorsa da utilizzare e non un problema da risolvere con divieti. Tutti i presidenti di regione, ad esempio, si sono resi conto dell’esistenza del camper, ai più sicuramente ignoto, e nominarlo nelle loro ordinanze, due mesi prima dell’apertura del salone abbiamo avuto notizia che una regione ha approvato una proposta di legge che prevede la realizzazione di un’area camper in ogni comune. Anche al Ministro del Turismo sono state inviate lettere, da parte nostra e da altre associazioni di settore, per evitare che nei provvedimenti a favore del settore turistico, non si tenesse in considerazione anche quello che si serve delle strutture ricettive all’aria aperta. Vedremo se, passato questo momento particolare, questo interesse si tradurrà in atti concreti, il salone del Camper sarà anche l’occasione per capire quali cambiamenti ci saranno nell’attitudine del pubblico verso questo tipo di turismo. Una visita alla Fiera di Parma, che potrai effettuare nella massima sicurezza, grazie alle misure adottate, oltre a consentirti di conoscere in un’unica occasione l’offerta della maggior parte dei produttori di veicoli ricreazionali, sarà una giornata “full immersion” nel turismo itinerante, infatti, oltre ai padiglioni dedicati ai veicoli ricreazionali, si potranno visitare le aree “Tende e Accessori”, “Percorsi e mete”, con proposte per scoprire territori e percorsi enogastronomici e una “Shopping Area” dedicata ai prodotti utili per la vacanza e lo sport in natura. Ovviamente, troverai anche lo stand di Confedercampeggio, dove potremo incontrarci per un saluto, scambiarci idee, sentire le tue esperienze durante questo periodo che ha messo a dura prova la nostra voglia di viaggiare e ascoltare le tue proposte, mentre noi ti illustreremo i progetti futuri di Confedercampeggio.

Ti aspettiamo al Padiglione 3 allo Stand B045


PROPRIETÀ Confedercampeggio www.federcampeggio.it e-mail: presidente@federcampeggio.it DIRETTORE RESPONSABILE Rag. Giovanni Grassi COLLABORANO: Ugo Stranieri, Vittorio Dall’Aglio, Ezio Paganin, Paolo Mattei, Giordano Nicoletti.

GRAFICA E IMPAGINAZIONE Media srl - Carmignano (Po) PROGETTAZIONE GRAFICA Media srl - Carmignano (Po) STAMPA - Nuova Grafica CONFEDERCAMPEGGIO DIREZIONE ED AMMINISTRAZIONE: VIA VITTORIO EMANUELE, 11 50041 CALENZANO (FI) TEL. 055/882391 - FAX 055/9900039 Periodico del turismo itinerante REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI FIRENZE N. 1136 DEL 13.12.1956, R.O.C. n. 6221 del 23 Agosto 2001 REGISTRAZIONE OPERATORI COMUNICAZIONE N. 6221/2001

GARANZIA DI RISERVATEZZA Legge 196/03 sulla tutela dei dati personali. I dati personali dei lettori sono stati archiviati e vengono utilizzati da questa rivista esclusivamente per consentire la spedizione postale del periodico. I dati non sono ceduti, comunicati o diffusi a terzi.

LA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI

Fondata a Tirrenia nel 1950, la Confedercampeggio è stata riconosciuta ente morale con un decreto del ’63. Articolata in 20 Federazioni ed in 189 club sparsi in tutta Italia. Organo ufficiale è la rivista “Il Campeggio Italiano”, 25mila copie di tiratura. Annualmente cura e pubblica la “Guida Camping d’Italia. È stata l’ideatrice e la realizzatrice della prima rassegna espositiva in Italia delle caravan e delle tende. L’attuale governo federale, presieduto dal Rag. Giovanni Grassi, è stato eletto il 24 Novembre 2018 e rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2021.

90° RALLY INTERNAZIONALE F.I.C.C. 2021

La Guardia, una tra le più importanti zone turistiche della Galizia per i suoi valori archeologici e paesaggistici si prepara ad ospitare il 90° Rally F.I.C.C. Il 90° Rally Internazionale F.I.C.C. sarà organizzato dalla Federazione Spagnola all’interno del Campeggio Santa Tecla a La Guardia (Galizia) dal 18 al 27 Giugno 2021.

PROSSIMI RALLY F.I.C.C. 91° Rally Internazionale F.I.C.C. - Mosca / Russia dal 29 luglio al 7 agosto 2022 92° Rally Internazionale F.I.C.C. - Cina dal 18 settembre al 27 settembre 2022


SIENA E LA SCOPERTURA STRAORDINARIA DEL PAVIMENTO DEL DUOMO Di Ugo Stranieri

Siena è una delle città d’arte più conosciute e visitate, nota in tutto il mondo per il Palio e per l’impianto urbanistico del centro storico che ha conservato, sostanzialmente intatto l’aspetto medievale nelle vie e nell’architettura religiosa e civile. Di solito, l’attenzione del turista si concentra su alcuni poli, uno di questi, senz’altro, è Il Campo, con la Fonte Gaia di Simone Martini, il Palazzo Comunale con il Museo Civico e la Torre del Mangia. La piazza, a forma di conchiglia, è il centro della vita di Siena, e qui, due volte all’anno, si tiene il Palio. Tra i palazzi nobiliari che la circondano, emerge, imponente, il Palazzo Pubblico, dal 1300 a oggi, sede del potere politico di Siena. Il palazzo ospita anche il Museo Civico, con gli affreschi del Lorenzetti rappresentanti “il buono e il cattivo governo”. Il palazzo incorpora la “Torre del Mangia” da dove si può godere una vista su tutta la città. Di fronte, sul lato opposto della piazza, la “Fonte Gaia”, copia dell’originale scolpito da Jacopo della Quercia. Siena è legata a Santa Caterina, la storia umana e pubblica di Caterina da Siena meriterebbe un capitolo a parte, comunque una visita a San Domenico e alla Casa della Santa, aiuteranno a comprenderne la grandezza e l’importanza per la storia della Chiesa. La città è divisa in contrade, che si battono duramente durante il Palio, ogni contrada ha il suo museo, se ne trovate uno aperto, visitatelo, se ne avrete la possibilità, parlare con un contradaiolo, vi sarà utile per capire cosa rappresenta il Palio per Siena. Infine, l’altro punto di attrazione del turista: il Duomo e i monumenti che lo circondano. Il Duomo è una delle più belle architetture gotiche, dotato di una ricca facciata con tre portali dominati da cuspidi triangolari e impreziosito da sculture, l’interno ospita la Libreria Piccolomini affrescata decorata dal Pinturicchio e il Pergamo di Nicolò Pisano, ma ciò che desta maggior stupore è il pavimento di cui parleremo in conclusione dell’articolo. Nella Piazza del Duomo e dintorni troviamo anche il Museo dell’Opera Metropolitana del Duomo, ricco di capolavori di Donatello, Jacopo della Quercia, Duccio da Buoninsegna, Giovanni Pisano e altri, il Battistero con una bellissima facciata e con volte e pareti interne mirabilmente affrescate. Conclude la descrizione della piazza del duomo Il Complesso Museale di Santa Maria della Scala, antico ospedale, oggi è uno dei più importanti centri museali e culturali della città, ospita una serie di collezioni che vanno dall’antichità all’epoca moderna, un viaggio nel tempo che si percorre passando per gallerie scavate nel tufo e grandi sale. Dal 17 agosto al 07 ottobre 2020 è inoltre possibile assistere alla “scopertura straordinaria del pavimento del Duomo “. Un viaggio simbolico alla ricerca dei più alti valori dello spirito umano: COME IN CIELO, COSI’ IN

TERRA. Il prezioso tappeto di Marmi è unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla sapienza, con protagonisti del mondo antico e soggetti biblici. Il pavimento è il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal 300 fino all’800. Dove sostare a Siena Parcheggio PALASPORT, in via Achille Sclavo, GPS N 43.333454 E11.316923. Servizi igienici, carico e scarico, senza energia elettrica. Per raggiungere il centro si possono utilizzare le scale mobili all’interno del centro commerciale di fronte alla stazione ferroviaria.

Camping Siena Colleverde Strada di Scacciapensieri, 47 53100 - Siena, collegato al centro con bus. Agricamping Siena il Sambuco Loc. Via Maestri del Lavoro 12, 53035 Uopini (Siena) info@ campingsiena.eu +39 339 6896611 +39 0577 1653011 GPS N 43.352710, E 11.294290


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CORONAVIRUS: ASPETTATIVE E PROSPETTIVE Di Vittorio Dall’Aglio La pandemia che ha colpito tutti i Paesi ha condizionato fortemente anche il nostro comparto, con scenari opposti. Se infatti dall’11 di marzo, con l’inizio del lockdown, abbiamo dovuto far registrare un blocco pressoché totale delle attività fino al 5 di maggio, immediatamente dopo c’è stata una forte e costante domanda sia per il noleggio che per l’acquisto. Con tutti i protocolli emanati e con tutte le avvertenze e precauzioni che sono stati più volte richiamate, ecco che il camper e la caravan sono state identificati come lo strumento ideale per le prossime vacanze, in grado di coniugare libertà e sicurezza. Sono arrivate dalle principali trasmissioni televisive locali, ma soprattutto nazionali, richieste di interviste proprio con lo scopo di illustrare vantaggi e caratteristiche della vacanza in camper. E’ stato così ribadito a più voci come si possa andare in vacanza con la camera, la cucina e il bagno come se fossimo a casa senza alcun pericolo di contagio. Anche in riferimento a problemi legati ad assembramento ed affollamenti si è del tutto liberi da tale preoccupazioni, potendo scegliere dove e quando fermarsi in assoluta autonomia. Ecco che per i mesi estivi, giugno, luglio ed agosto, abbiamo così registrato un aumento rilevante dei contratti di noleggio e di vendita, in questo caso soprattutto di veicoli usati. L’aspetto che fa però ben sperare e che potrebbe rappresentare per il nostro settore una nuova iniezione di vitalità è rappresentata dal fatto che la maggior parte di domande sono arrivate da famiglie nuove, che non avevano mai preso in considerazione il camper. Questo rappresenta così una grande opportunità per il futuro nostro e delle nostre aziende. Non sappiamo come il contagio si svilupperà nei prossimi mesi autunnali e invernali, ma certamente il timore in questo senso non potrà sparire rapidamente per cui la maggior parte delle famiglie continueranno a valutare la vacanza in camper in senso positivo, così da affezionarsi sempre di più al mondo del plein air. Sono quindi convinto che il nostro settore vivrà risvolti positivi in tema di richiesta e sarà nostro compito e nostro dovere cercare di fare il possibile per rispondere alla domanda nel modo migliore possibile. So che a luglio avete avuto la Vostra

assemblea elettiva con il cambio alla presidenza. Vuol trarre un bilancio del Suo mandato? Il 20 di luglio c’è stata, come Lei ha indicato, l’avvicendamento alla Presidenza dell’associazione, dopo quasi vent’anni. Si è trattato di un mandato che per più di una ragione si è prolungato non poco, affrontando tanti e differenti temi. Trarre un bilancio dettagliato non è certamente semplice, viste le tematiche emerse in tanto tempo, ma alcuni punti sicuramente vanno sottolineati. Prima di tutto mi fa piacere sottolineare come ci sia stato sempre un grande lavoro di squadra e nonostante le diversità di opinioni alla fine tutto il Consiglio eletto ha sempre remato nella stessa direzione, consentendo di raggiungere risultati importanti. Fra questi il primo grande obbiettivo da sottolineare è che l’Assocamp raccoglie al proprio interno circa il 90% dei concessionari: una percentuale davvero importante e soprattutto non usuale nel panorama associativo. Il dialogo con i diversi Ministeri a Roma è sempre stato un dialogo continuo che ha permesso di affrontare diversi temi, alcuni dei quali hanno avuto esito positivo, come ad esempio il discorso della rottamazione e del contenimento delle tasse sulle immatricolazioni. Non c’è stato identico successo invece in riferimento alla sicurezza degli impianti a gas e sullo snellimento della burocrazia; temi per i quali stiamo continuando ad insistere. Ottimo riscontro anche da parte di alcune Assocamp regionali che sono riuscite a dar vita ad azioni importanti e significative ad esempio per ciò che riguarda le fiere regionali, come in Piemonte, Liguria, Emilia e Toscana. Direi che un altro importante successo deriva proprio dalla sinergia e collaborazione fra le nostre due Associazioni, Assocamp e

Confedercampeggio, con rapporti che non sono mai stati messi in discussione. Oggi è per noi un piacere poter vedere come il nostro logo sia inserito all’interno della Camping Card e della Tessere Federale, a suggello del dialogo che esiste. Grande apprezzamento, e credo di poter aggiungere ottima azione di promozione per entrambi, il fatto di poter omaggiare la tessera Federcampegggio ai nuovi clienti, così da poterli fidelizzare offrendo loro i tanti vantaggi compresi nell’iscrizione al Vostro Ente. Tanti accordi, tanti servizi, tanta formazione sono infine stati temi che da sempre ci siamo preoccupati di portare avanti e che hanno dimostrato, proprio durante i difficili

momenti della pandemia, di continuare ad essere operativi nella promozione e nello sviluppo del comparto. In occasione dell’Assemblea non sono certo mancati i ringraziamenti ai vari partner con cui abbiamo da sempre collaborato, prima fra tutti Agos, ai consulenti legali e fiscali che ci affiancano, ai membri del consiglio direttivo sempre presenti e collaborativi, oltre ad una efficiente Segreteria per il tanto lavoro svolto. Sono certo che la nuova Presidente che si è insediata insieme al nuovo Organismo Direttivo saprà fare ancora meglio raggiungendo obbiettivi importanti, ma soprattutto basilari per il futuro del nostro settore.


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NEL FUTURO DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI UN PROGETTO PER UNA RETE DI APPRODI CON SERVIZI DI ALTA QUALITÀ E SICUREZZA PER LA RESIDENZIALITÀ LEGGERA E TEMPORANEA

di Ezio Paganin Mission, valori, strategie e leadership sono concetti che arrivano da molto lontano, principi e strumenti che il mondo socioeconomico ha preso in prestito dalle realtà militari del passato e dalla storia dei grandi movimenti religiosi. La parola “mission”, così come altre parole di derivazione anglosassone, è entrata da tempo nel gergo delle imprese e delle associazioni. Con l’espressione “mission” si tende a identificare lo scopo, la meta finale, le ragioni vere dell’agire di un’organizzazione. In ultima istanza la sintesi di quegli obiettivi la cui realizzazione dipende dai contributi di tutte le parti coinvolte e interessate a qualsiasi livello e in qualsiasi fase della vita dell’organizzazione in cui esse si trovano. Ed è proprio in questo momento, difficile per tutte le persone e le organizzazioni compresa la Confederazione Italiana Campeggiatori (C.I.C.) che registra una riduzione degli associati e degli iscritti, che è necessario vedere oltre le difficoltà odierne, individuando nuovi percorsi e nuovi progetti da realizzare per il futuro. Questa è l’unica strada che ci può far trovare domani in un nuovo contesto di crescita e guai piangersi addosso perché il rischio è quello di fermarsi. Siamo tutti consapevoli che questa crisi finanziaria è prima di tutto sanitaria, che entra nella vita delle persone e inoltre cambia il lavoro, le relazioni sociali, insomma impatta sull’economia reale. Si tratta di una grande crisi contemporaneamente della domanda e dell’offerta con il rischio di produrre danni strutturali difficilmente riparabili, cioè di tagliare alcune catene dei valori. La stima realizzata dal Cerved (l’agenzia italiana di informazioni commerciali) su oltre 200 settori della nostra economia, indica tra i 275 e i 642 miliardi di euro la perdita di fatturato che subirebbero le imprese del nostro Paese nel biennio 2020/2021. Nella ipotesi più favorevole l’emergenza Coronavirus terminava a maggio 2020,

mentre in quella più sfavorevole l’emergenza durerà fino a dicembre 2020. Tra i settori più colpiti dalla crisi economica troviamo il turismo (alberghi, agenzie di viaggio, strutture ricettive extra-alberghiere con perdite di fatturato superiori al 30% nel 2020), seguito dai trasporti aerei (-25%), l’organizzazione di fiere e convegni (-25%), la produzione di rimorchi e l’allestimento di veicoli (-24,6%), i concessionari (-24,5%), la gestione degli aeroporti (-22,5%), i parrucchieri e istituti di bellezza (-22,3%) e gli autonoleggi (-21,7). E’ improcrastinabile decidere una politica industriale più coraggiosa, scommettere su settori di investimento vincenti come il turismo, la cultura, la manifattura, quindi il lavoro e nello stesso tempo accelerare la riforma fiscale e il recupero dell’evasione. Anche per la Confederazione (C.I.C.) è necessario investire oggi risorse e progetti per il proprio futuro sebbene è difficile farlo data sia la situazione economico-finanziaria della stessa comunque in risanamento e la riduzione degli associati, problema che riguarda tutto il mondo del volontariato, ma deve essere fatto questo investimento per il futuro, viceversa ci troveremo ad aver pagato i debiti, sfiniti per le fatiche e le rinunce e senza più energie per nuove prospettive Questo è tanto più importante quanto più un’organizzazione è capillare sul territorio come lo è la Confederazione (C.I.C.) che ha una grande potenzialità che può divenire credibilità interna all’organiz-

zazione ed esterna,cioè sul territorio. La Confederazione (C.I.C.) è una risorsa concreta per rappresentare e per sostenere, il turismo itinerante delle famiglie nel territorio, in ogni borgo, città e luogo storico-culturale e naturalistico determinando una importante ricaduta socio economica sia per il turismo di mobilità che per l’intero paese mediante l’utilizzo di una rete di approdi con servizi di alta qualità e sicurezza per la residenzialità leggera e temporanea da progettare, definendo il quadro normativo a tutela del benessere e della sicurezza di chi pratica il turismo itinerante. Questa mission rientra pienamente nello spirito e negli scopi di un’organizzazione APS del terzo settore, cioè di promozione sociale così come è e deve essere sempre più la Confederazione. Questo progetto dovrà coinvolgere le Federazioni Regionali e i Club presenti sul territorio nazionale in un sistema integrato e coordinato, efficiente ed efficace che sappia vedere il turismo itinerante come scoperta e conoscenza del territorio per costruire un dialogo positivo con le comunità e le organizzazioni Pubbliche e Private del territorio stesso. Quante volte prima di esporre un’idea progettuale e il risultato atteso, cerchiamo di comunicare e condividere i motivi che la rendono necessaria. Quante volte invece, diamo per scontato che tutti percepiscono l’importanza di una scelta e che, per lo stesso motivo la seguino in maniera pedissequa. Salvo poi renderci conto di essere rimasti soli e che alle nostre spalle o al nostro fianco non vi è l’esercito che speravamo, ma un esiguo gruppo di superstiti con le armi spuntate e la testa piena di dubbi in un contesto di cambiamento profondo che caratterizza oggi tante organizzazioni, compresa la nostra. A volte serve accettare l’idea che “non basta aver compreso una volta per comprendere per sempre”. Serve oggi, più che in passato andare quotidianamente alle ragioni di una scelta, condividere da vicino i nuovi e vecchi percorsi da seguire e soprattutto sentire

la vicinanza di chi sta a fianco e può sorreggerci nei momenti di difficoltà che ogni cambiamento determina. Il condividere passa attraverso l’azione di informare e formare che significa letteralmente “dare forma”. Dare forma a un’idea, a un concetto, a una scelta. L’idea è la fase successiva all’intuizione, quel momento delicatissimo e personale in cui prendono corpo via via le radici e la struttura di ciò che andremo a fare. Spetta alla persona o al gruppo a cui è stato affidato l’incarico, una volta tracciati gli obiettivi e indicata la strada da percorrere, cogliere l’importanza di ciò che si appresta a fare e compiere le scelte quotidiane più appropriate. Ad ogni singolo responsabile spetta definire i tempi e gli strumenti da usare, ottimizzare il lavoro di chi collabora, lavorare con pazienza e sagacia verso gli scopi prefissati. Questa scelta spiega in parte la creatività della nostra Associazione,che ha connotato per anni la capacità di lavorare su idee e progetti sempre innovativi. Da una parte, una cultura che razionalizza processi e idee, e dall’altra, una comunità fervida, pronta e motivata all’innovazione e alla scoperta della cultura, del territorio e del suo ambiente, Uomini con il gusto e la prontezza di cambiare, la voglia di mettersi in gioco e di evolvere verso strumenti e modelli sempre nuovi ma paradossalmente sempre strenuamente legati a una sola grande tradizione vecchia di 70 anni, “fare con passione il proprio lavoro, farlo bene e al servizio della comunità, per raggiungere un obiettivo comune”. Un’organizzazione come la Confederazione e la sua leadership che ha ben chiaro il progetto dentro il quale si sta muovendo, e che lavora bene e con passione, ha in se i presupposti giusti per innescare la creatività, la voglia di dare il meglio di se e di cercare soluzioni utili allo scopo della comunità a cui appartiene e altre integrate nel modo più largo possibile. Belluno, 01/07/2020

In piena pandemia, il sei marzo, nella sua amata Trieste è mancato Giuseppe Copetti per tutti “Beppe”. Classe 1931, campeggiatore di lungo corso, è stato per molti anni Presidente del Campeggio Club Obelisco di Trieste; per quasi un ventennio Presidente della Federazione Campeggiatori del Friuli Venezia Giulia. Ha fatto parte dell’Assemblea Nazionale e dello Staff del Presidente della Confederazione Italiana Campeggiatori. Dal 2014 socio onorario della Confedercampeggio. Sempre presente con vivo entusiasmo ad ogni manifestazione sia nazionale che regionale. Poiché non abbiamo potuto onorarlo durante la cerimonia funebre vogliamo ricordarlo sulla nostra rivista alla quale era molto affezionato. Beppe era una persona dotata di umorismo e simpatia e lo vogliamo ricordare così, sempre sorridente e con una battura spiritosa per ogni occasione. Con lui perdiamo una persona con un forte attaccamento agli affetti familiari, al lavoro, alla vita sociale ed associativa. Tutti noi del Friuli Venezia Giulia gli siamo grati per l’impegno ed il lavoro svolto in questi anni e per questo motivo abbiamo il compito di proseguire con lo stesso entusiasmo ed attaccamento che lui ha sempre dimostrato. Ciao Beppe ci mancherai. Roberto Mongiat Consigliere Nazionale Confederazione Italiana Campeggiatori.


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LA ROULOTTE CORRE SULLE STRADE DEL WEB di Paolo Mattei Il settore della caravan anche nel nostro paese dimostra di essere vivace ed un numero sempre maggiore di equipaggi agganciano per viaggiare e fare vacanze nel migliore dei modi. In Europa il livello di diffusione si mantiene molto elevato, un positivo segno di fiducia da parte del

mercato e da parte dei grandi costruttori, tenuto conto delle significative innovazioni costantemente apportate alla componentistica degli allestimenti ed alla affidabilità delle parti meccaniche. La caravan affonda le radici negli esordi del turismo all’aria aperta, ma guarda il futuro con fiducia e positività, consapevole del proprio potenziale, un futuro che potrà contare su una evoluzione tecnologica che la metterà nelle condizioni di essere trainata da automobili sempre più orientate all’utilizzo dell’energia elettrica. Anche in Italia il mondo della caravan itinerante è in evoluzione, un sempre maggior numero di equipaggi percorre le strade di casa nostra, impegnati in viaggi verso mete distanti o per passare le vacanze in piena libertà immersi nella natura. La caravan ha molto da dire ed ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel settore della comunicazione, sulla carta stampata innanzitutto, significativa in questo ambito è l’attenzione riservata alla roulotte da parte di Federcampeggio, la più grande organizzazione italiana del campeggio e del turismo all’aria aperta. A questo si aggiunge una ampia presenza nello sconfinato mondo del web, dove sono molti i protagonisti attivi che trattano e valorizzano da molti anni la diffusione dei nostri cari rimorchi. Nel web si trova di tutto, forum aperti molto frequentati, club di settore organizzati, siti specia-

lizzati nella divulgazione tecnica specifica o di informazioni di tipo più generale. Grazie a tutto questo, l’idea di viaggiare con la roulotte al traino è divenuta più semplice da prendere in considerazione, una avvincente modalità con la quale interpretare il viaggio e la vacanza in piena libertà, in coppia o con la famiglia verso le destinazioni più desiderabili.

Alcuni di questi Forum hanno unito le loro energie nella organizza-

zione della “Festa delle Roulotte Itneranti” tenutasi nel 2017 presso il Camping il Poggetto a Troghi (FI), uno straordinario evento dedicato alla caravan che ha coinvolto per la prima volta in Italia più di 160 equipaggi. “Il contributo dato al successo della Festa delle Roulotte - afferma Gabriele Guerrieri Amministratore di Caravan Forum, caravanforum.it - è stato per noi motivo di orgoglio e soddisfazione e cercheremo di dare il nostro contributo anche alla prossima edizione”. Un evento destinato ad avere continuità nel tempo, come attestato in modo inequivocabile da Massimo Botticella, Presidente di Incaravan Club Italia, incaravanclub. it, e da Maurizio Brioschi, Amministratore di Tuttocaravan, tuttocaravan.net, protagonisti dell’organizzazione della Festa prevista nel

2020, presentata in anteprima al Salone del Camper di Parma, ma poi rinviata in ordine alla attuale emergenza sanitaria. Tuttocaravan, tuttocaravan.net, antesignano dei forum italiani, presente sulla rete da più di 20 anni, dai tempi in cui internet muoveva i primi passi con connessioni lente ed incerte, rappresenta uno dei punti di riferimento del caravanismo italiano con più di 6.000 iscritti ed un gran numero di utenti attivi che animano le sezioni dedicate ai diversi argomenti. “Il sito di Tuttocaravan è costituito prevalentemente dal forum dove vengono trattati argomenti di ogni genere, un luogo di condivisione, aggregazione nella comune passione per la roulotte - afferma Maurizio Brioschi - ma è anche presente una completa parte monografica dedicata agli aspetti tecnici, fai da te e moltissime relazioni di viaggi in roulotte in Italia ed in tutta Europa” Una recente innovazione organizzativa ha visto la creazione, a fianco del Forum, della Associa-

zione ACIT, finalizzata a gestire al meglio iniziative e rapporti con terzi, fra le quali l’adesione a Federcampeggio, con la possibilità della fruizione delle numerose agevolazioni da parte degli associati del Forum. Inoltre Federcampeggio, sottolinea ancora Maurizio Brioschi, ha riservato a Tuttocaravan una parte del proprio spazio espositivo in occasione delle ultima edizione del Salone del Camper, una opportunità per rappresentare il mondo della roulotte e darne grande visibilità nel contesto del maggiore evento italiano dedicato alla vacanza all’aria aperta Anche Caravan Forum, caravanforum.it, presente sul Web da circa 10 anni, è impegnato ad esprimere valori di positività in una dimensione colloquiale, nel libero confronto nel quale i protagonisti sono i frequentatori del forum. Oggi i social sono in grande evoluzione, sono moltissimi i gruppi di caravanisti che si incontrano sulle varie piattaforme, ma Gabriele Guerrieri, ritiene che un forum possa mantenere maggiormente memoria degli argomenti e dei valori. Incaravan Club, incaravanclub.

it, nasce nel 2005 con una solida organizzazione di club ad opera di alcuni amici appassionati che decidono di creare una associazione finalizzata alla promozione delle potenzialità della caravan itinerante. Incaravan Club fa sentire la voce del mondo della roulotte presso le istituzioni, anche su aspetti normativi e regolamentari, oltre a fornire un supporto ai soci per qualsiasi problematica. “La nostra vera essenza si declina in tre parole, arte, cultura e divertimento - dice Massimo Botticella, Presidente di Incaravan Club - ogni nostra uscita o raduno è legata alla scoperta degli aspetti culturali ed artistici del territorio, oltre alla aggregazione dei soci, con ognuno dei quali si è creato un rapporto personale” I soci provengono da ogni parte d’Italia e la grande partecipazione alle attività del Club ed ai raduni permette di creare un positivo senso di coinvolgimento ed appartenenza. Sul web corrono anche le Roulotte Antenate, www.roulotteantenate.it, un forum presente da circa 19 anni, nato da un gruppo di proprietari di roulotte attempate, con l’obiettivo di farle ancora correre

sulla strada. Marco Crisanti, Amministratore del Forum, crede nella valorizzazione delle roulotte d’epoca, la cui componentistica non è dissimile da quella attuale ma i numerosi modelli prodotti anche in Italia sono stati innovativi nei materiali, negli allestimenti e nella progettazione interna. Sono ancora moltissime le roulotte dai nomi prestigiosi come Elnagh, Lander, Nardi o Laverda, compatte fuori ed abitabili all’interno, che ancora oggi percorrono al traino le nostre strade. Nel Forum delle Roulotte Antenate, oltre alla parte più discorsiva di confronto delle esperienze, ci sono sezioni tecniche, non manca la parte dedicata al restauro ed agli interventi diretti a mantenere giovani ed efficienti le Roulotte Antenate. “Abbiamo utenti che possiedono roulotte con 30 anni alle spalle prosegue Marco Crisanti - ad ulteriore dimostrazione della loro proverbiale durata e della loro intramontabile attualità. Non a caso una nostre iniziative consiste nella elezione della caravan dell’anno, in occasione del nostro raduno annuale ”


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I TRE COMPIANTI IN BOLOGNA

Fascino e turbamento nelle immagini religiose del Cristo morto

di Giordano Nicoletti Il Compianto è un soggetto dell’arte sacra cristiana, divenuto molto popolare a partire dal XIV secolo. In esso si vede Gesù deposto dalla croce, circondato da personaggi che ne piangono la morte. In genere sono 7; si tratta di coloro che, secondo i Vangeli, assistettero alla sua morte e si occuparono della sua sepoltura: Maria, San Giovanni Apostolo, Maddalena e le pie donne, Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo (Vangelo di Giovanni 19, 38-40). Uno per tutti, citiamo ad esempio quello di Giotto nella cappella degli Scrovegni a Padova. Nel campo della scultura il termine Compianto identifica un gruppo di statue, di grandezza naturale, con Cristo morto collocato al centro della scena e le altre figure disposte attorno ad esso, in modo da favorire l’immedesimarsi dei fedeli nel dramma rappresentato. A Bologna, nel raggio di alcune centinaia di metri, se ne possono ammirare tre: 1. Chiesa di Santa Maria della Vita, autore Niccolò dell’Arca, terracot-

ta, 1463-90 circa; 2. basilica di San Petronio, autore Vincenzo Onofri, terracotta, 149095 circa; 3. cattedrale di San Pietro, autore Alfonso Lombardi, terracotta, 1522-26; Da notare che tutte le opere sono in terracotta. La produzione delle sculture in terracotta costituisce un capitolo particolarmente rilevante dell’arte sacra in Emilia; diceva Adolfo Venturi nella sua Storia dell’Arte Italiana (1908) che “nell’Emilia sprovvista di marmi non fiorirono scultori propriamente detti; dediti alla creta crebbero plastici di fama”. La nostra visita segue l’ordine qui sopra indicato non tanto (o forse

non solo) per qualità artistica delle opere, quanto per loro distribuzione geografica ed anche realizzazione temporale. Complesso Santa Maria della Vita Il Complesso monumentale di Santa Maria della Vita è situato in Via Clavature 8/10. Ricco d’opere

d’arte è noto ai bolognesi per il capolavoro di Niccolò dell’Arca (1435 circa - Bologna, 1494). Niccolò arrivò a Bologna attorno al 1460 e fu subito molto attivo in città. Il soprannome dell’Arca deriva da un’altra opera a cui si dedicò: la risistemazione dell’Arca di San Domenico, che custodisce le spoglie del Santo, nella omonima Basilica

e che era stata iniziata due secoli prima da Nicola Pisano e dalla sua bottega (in particolare Arnolfo di Cambio). Entrando nella chiesa, in una nicchia a destra dell’altar maggiore, si incontra il Compianto. E’ un’opera con sette figure a grandezza naturale in terracotta con tracce di policromia, della quale non si conosce né la datazione, né l’esatta disposizione di ciascuna figura. Straordinaria è la drammaticità di alcune di queste. Da sinistra: Giuseppe d’Arimatea inginocchiato con il martello in mano e la tenaglia alla cintura, colui che chiese a Pilato il corpo di Cristo e lo depositò nella tomba, Maria

di Salomè la madre di Giacomo il Maggiore e Giovanni l’Evangelista, la Madonna, San Giovanni Evangelista, Maria di Cleofa, che con le mani cerca di allontanare da sé l’orrore del Cristo morto, Maria Maddalena tradizionalmente posta ai piedi del Cristo in quanto peccatrice, a cui aveva lavato i piedi asciugandoli con i propri capelli. Opera dalla storia certamente travagliata. Basti citare a tal proposito due fatti che l’hanno riguardata. Originariamente vi era un’altra figura raffigurante Nicodemo e questa aveva il volto di Giovanni II Bentivoglio signore di Bologna. Questa statua venne distrutta dal popolo quando Giovanni venne cacciato nel 1506. Inoltre, nel 1779, il Compianto venne trasfe-

rito all’esterno della chiesa in un piccolo cortile che dava sulla via del mercato, di fronte al macello pubblico e lì, esposta alle intemperie, rimase per un secolo esatto; la cosa produsse grossi danni all’opera. In quei tempi, le madri bolognesi ammonivano i bambini che facevano capricci minacciando di portarli dalle streghe. E in effetti le espressioni di alcune di queste statue esprimono e trasmettono una angoscia violenta. Gabriele D’Annunzio, ricordando il suo incontro con il Compianto il 14 novembre 1878 e le sensazioni violente e sublimi che il poeta ne ricavò, scrisse in proposito: “Intravidi nell’ombra non so che agitazione impetuosa di dolore. Piuttosto che intravedere, mi sembrò esser percosso da un vento di dolore, da un nembo di sciagura, da uno schianto di passione selvaggia.” Oggetto di un riuscitissimo restauro risalente a circa 30 anni fa, si pone ora come un’opera senza paragoni apparenti nel panorama della scultura italiana del XV secolo e non ebbe una significativa influenza nella scuola emiliana dell’epoca. Chiesa di San Petronio Proseguiamo nel tour spostandoci di un centinaio di metri nella Chiesa di San Petronio. Qui, in una nicchia di un pilastro absidale, troviamo un altro Compianto, dai toni però molto più pacati e, oserei dire, convenzionali. Opera di Vincenzo Onofri, sculto-

re attivo a Bologna tra il 1493 e il

trasferì appena ventenne; malgrado la esistenza relativamente breve, eseguì molte opere che, per lo più, sono tuttora presenti nelle chiese più importanti della città. Lavorò prevalentemente con stucchi e terrecotte, ma dimostrò di saper scolpire il marmo e realizzare formelle in bronzo, oltre ad acquisire una certa fama

1524, che si distinse nell’arte sacra, principalmente eseguendo opere in terracotta. Pur agendo negli stessi anni di Niccolò dell’Arca, di cui è spesso considerato il continuatore, il suo lavoro sembra risentire maggiormente dell’opera di Guido Mazzoni, anche lui scultore della terracotta attivo in Emilia, e di quella dei pittori ferraresi, approdati in quegli anni a Bologna, Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa. Di questi ultimi sentì l’influenza anche per quanto riguarda i procedimenti di stesura del colore. Proprio la presenza del colore è la prima differenza che immediatamente si nota tra questo ed il precedente Compianto. Mentre le vicende storiche e conservative hanno portato alla perdita quasi totale del colore in Niccolò dell’Arca, nell’O-

come ritrattista. Il suo Compianto è temporalmente l’ultimo dei tre, essendo datato attorno al 1524. Fu commissionato dalle monache benedettine di S. Margherita e donato alla Cattedrale nel 1582.

nofri è stata trovata, sotto quattro strati di ridipinture successive, la coloritura originaria molto ben conservata. Interessante notare come, pur essendo tutte le figure (gli stessi soggetti del Compianto di Niccolò) cariche di espressività, l’assieme risulta piuttosto freddo.

Giordano Nicoletti*

Cattedrale di San Pietro Terminata questa visita ci si sposta ancora di un paio di centinaia di metri e si entra in San Pietro, la Cattedrale di Bologna. Qui, all’ingresso, nella prima cappella sulla destra troviamo il terzo Compianto, quello di Alfonso Lombardi (Ferrara, 1497 circa - Bologna, 1537). Lombardi è stato uno scultore attivo soprattutto a Bologna, ove si

I personaggi presenti qui sono 8, quindi tutti quelli canonici. Oltre al Cristo, sono da sinistra, Giuseppe di Arimatea, Giovanni Evangelista, le tre Marie (Maria di Cleofa, Maria la madre di Gesù e Maria di Salomè), Maria Maddalena e Nicodemo. In quest’opera il Lombardi attenua i toni angosciosi di Niccolò dell’Arca per assumere aspetti più misurati. Tuttavia, è interessante notare l’espressione dei personaggi, che lasciano trasparire tutto il dolore per la morte di Gesù.

Dove sostare: · Camping Città di Bologna,Via Romita, 12/4 A,40127 Bologna - Coordinate GPS: 44.5225N 11.3725E Telefono: 051325016, Bus per il centro città · Area di sosta La Bottega del Campeggiatore Via della Beverara 157, 40131 Bologna - Coordinate GPS: N 44.52410, E 11.33235, bus per il centro città *Giordano Nicoletti, bolognese, biologo, ricercatore presso DIMES Università di Bologna - Sede di Cancerologia, è un appassionato di turismo e di viaggi, e conoscitore dell’arte, cultura e tradizioni della sua città.


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