GBI
LA DISTRIBUZIONE HORECA
S P E C I A L E 3 0 A N N I /A S S O RT I M E N T I
OK, L’OFFERTA È GIUSTA RAGGIUNGERE UN EQUILIBRIO CORRETTO TRA AMPIEZZA D E L L ’A S S O RT I M E N TO E P RO FO N D I TÀ N E L L E S I N G O L E CATEGORIE È FONDAMENTALE PER UN DISTRIBUTORE HORECA. P E R C H É L E O P P O R T U N I T À D I M E R C A T O VA N N O C O L T E , MA SENZA IMMOBILIZZAZIONI DI CAPITALE IMPRODUTTIVE DI GUIDO CHIUSANO
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’attività imprenditoriale è fatta di scelte. E tra le tante che un distributore Horeca deve prendere, ci sono quelle assortimentali. Meno semplici di quanto potrebbero sembrare, in particolare in una fase in cui l’aumento dei tassi di interesse induce a guardare con la massima attenzione alle immobilizzazioni di capitale, che rischiano di trasformarsi in un costo magari poco visibile, ma non per questo secondario. Ecco perché vale la pena di approfondire il tema in questo secondo numero speciale di GBI, che passa in rassegna alcuni degli aspetti centrali per l’ingrosso food & beverage. Tra cui rientrano a pieno
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titolo le decisioni relative all’ampiezza dell’assortimento, fondamentali sotto vari profili. NON S OLO B E V E RAGE
Quando si affronta la problematica dell’offerta, emergono due dinamiche contrapposte: le ragioni contabili – per non parlare di quelle logistiche – suggerirebbero di razionalizzare l’assortimento, centrandolo su un nocciolo duro di referenze di cui massimizzare le rotazioni. Le ragioni strategiche e l’evoluzione del mercato spingono nella direzione contraria: accrescere l’offerta – estendendola per esempio al mondo alimentare, poco o nulla presidiato dal tradizionale distributore Horeca – appare