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l'Industria Meccanica n. 677, maggio 2012

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677 maggio 2012

Poste Italiane Spa - Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n° 46) art. 1 , comma 1, DCB Milano

677 maggio 2012 Fondata nel 1919

Pubblicazione mensile tecnico economica per gli atti dell’ANIMA Fe d e r a z i o n e d e l l e A s s o c i a z i o n i N a z i o n a l i d e l l a I n d u s t r i a M e c c a n i c a Va r i a e d A f f i n e

Italia, paese di meccanici

Intervento di Marco Fortis

Fusione nucleare, tecnologia nel futuro delle aziende italiane

Pompe per acqua, nuove norme europee Decreto rinnovabili: prospettive e opportunità NUOVE TABELLE Listino prezzi materiali di interesse della meccanica varia


Aziende Associate ABB SpA Discrete Automation and Motion Robotics EUROTHERM Srl FISMET INDUSTRIALE Srl GAIOTTO AUTOMATION SpA GEICO SpA HUBO AUTOMATION Srl I.M.E.L. SpA IMF ENGINEERING Srl ITW GEMA Srl KREMLIN REXSON SpA NICEM SpA OLPIDÜRR SpA O.M.SA. Srl O.M.S.G. OFF. MECC. SAN GIORGIO SpA PANGBORN EUROPE Srl RAVARINI CASTOLDI & C. Srl Div. Elettrospray R.E.A. Snc di Sassi Stefano e Sassi Marco ROLLWASCH ITALIANA SpA RÖSLER ITALIANA Srl SAVIM Srl SAVIM EUROPE Srl TECNOFIRMA SpA

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L’INDUSTRIA MECCANICA

SOMMARIO

Maggio 2012 - n. 677

È in gioco l’interesse tuo, quando brucia il muro del vicino (Orazio) in copertina OM Carrelli Elevatori SpA - Viale De Gasperi, 7 - 20020 Lainate (Mi) - www.om-still.it

Pubblicazione mensile tecnico-economica per gli atti di ANIMA Registrazione Tribunale di Milano N. 427 del 17.11.73 Direttore responsabile Giuseppe Bonacina - bonacina@anima.it Direttore editoriale Alessandro Durante - durante@anima.it

ECONOMIA Italia, Paese di meccanici Marco Fortis ANIMA Fusione nucleare, tecnologia nel futuro delle aziende italiane

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Comitato Editoriale Michele Bendotti, Giuseppe Bonacina, Sandro Bonomi, Maurizio Brancaleoni, Alberto Caprari, Alessandro Durante, Paola Ferroli, Andrea Orlando, Mario Salvi, Emanuela Tosto

L’INDUSTRIA DEL MESE 12 La nascita di Om Still, primo passo verso il futuro Giuseppe Bonacina

Comitato Tecnico-Scientifico Pierangelo Andreini, Antonio Calabrese, Roberto Camporese, Pietro Luigi Cavallotti, Alessandro Clerici, Rodolfo De Santis, Marco Fortis, Ennio Macchi, Giovanni Riva, Pietro Torretta, Giuseppe Zampini

ANIMA/MCE 14 Mostra Convegno Expocomfort: 325.000 metri quadrati di business

Direzione e Redazione ANIMA Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine Via Scarsellini, 13 - 20161 Milano Tel. 02/45418500 - Fax 02/45418545 www.anima.it - anima@anima.it

ANIMA/COAER 16 Il futuro è nei prodotti a maggiore valore aggiunto Mara Portoso

In redazione Cinzia Alchieri - alchieri@anima.it

ANIMA/AVR 20 Nel suo 60° anniversario Avr ancora a fianco delle sue aziende in difesa del made in Italy Mariagrazia Micucci

Impaginazione Fabio Lunardon - lunardon@anima.it Alessia Garbujo - garbujo@anima.it Responsabile della pubblicità Mario Salvi - salvi@anima.it Gestione, amministrazione, abbonamenti e pubblicità A.S.A. Azienda Servizi ANIMA S.r.l. Via Scarsellini, 13 - 20161 Milano Tel. 02/45418200 Abbonamento annuo (10 numeri) Cinzia Alchieri Tel. 02/45418211 - abbonamenti@asa-srl.it Italia 80 euro - Estero 110 euro Una copia Italia 8 euro - Una copia Estero 10 euro - Numeri arretrati il doppio Si comunica ai Sigg. abbonati che, avvalendosi del contenuto dell’art. 74 lettera c del D.P.R. 26.10.1972 N. 633 e del D.M. 28.12.89 la A.S.A. S.r.l. non emetterà fatture relative agli abbonamenti Stampa Reggiani S.p.A., Brezzo di Bedero (VA) È vietata la riproduzione di articoli e illustrazioni de “L’Industria Meccanica” senza autorizzazione e senza citarne la fonte. La collaborazione alla rivista è subordinata insindacabilmente al giudizio della Redazione.

Le idee espresse dagli autori non impegnano né la rivista né ANIMA e la responsabilità di quanto viene pubblicato rimane degli autori stessi.

ASSOCIATO ALLA UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA ROC N. 4397

ANIMA/AQUAITALIA Novità per il trattamento e il consumo dell’acqua potabile

ANIMA/UCIF 38 Superfici più leggere con alluminio e altri materiali non ferrosi Giovanna Goi

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ANIMA 27 Fabio Billo confermato Presidente di Unac

APPROFONDIMENTI TECNICI a cura dell’Area Tecnica ANIMA

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RECENSIONI

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ANIMA/PROGETTO DOGANA FACILE Agenzia delle Dogane e imprese: sinergia vincente nella lotta alla contraffazione Carmela Massaro

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MERCATO 48 • Giacomini si consolida nei mercati cinese e russo • Marelli Motori in pista con la storica “1000 Miglia” FIERE CORSI e CONVEGNI , INTERNAZIONALIZZAZIONE 52 • Programma fieristico di ANIMA e delle Associazioni Federate – Anno 2012 • Conformità dei materiali a contatto con l’acqua potabile: come estenderla alla produzione di bevande e alimenti • Decreto rinnovabili: prospettive e opportunità NEWS

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ANIMA/CIADI 28 Il trattamento fonoassorbente degli edifici industriali (parte prima) Lionello Augelli, Elena Stoppioni ANIMA/ASSOSIC Newsletter Assosic

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ANIMA/ASSOPOMPE Pompe per acqua, nuove norme europee Andrea Pasquini

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ANIMA/FORMAMEC Aumentare la competitività, superare la crisi e ripartire Emmanuele Biroli

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La storia delle ruote 34 Normative di riferimento nel settore ruote e supporti A cura delle aziende UCIR INSERTI ECONOMICI a cura dell’Area Comunicazione, Marketing e Ufficio Studi Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia (Tab. arancio) ultimo aggiornamento n. 660 – 1° Quindicina di aprile 2012


ECONOMIA Nuove prospettive per bilanciare l’equilibrio commerciale italiano, promuovendo il made in Italy nei mercati emergenti

Italia, Paese di meccanici Da oltre un quindicennio il nostro Paese non si identifica più sui mercati internazionali soltanto con le sue specializzazioni più tradizionali (abbigliamento, alimentare, arredo, automazione), ma è ormai divenuto soprattutto un leader nell’industria meccanica. Nel settore delle macchine per l’industria e apparecchi meccanici per impieghi generali, l’Italia non teme confronti, e figura, nel mondo, addirittura al secondo posto in quanto a competitività. Riportiamo di seguito un’anticipazione della relazione introduttiva di Marco Fortis al prossimo “Europump Annual Meeting 2012”, in programma a Stresa (Verbania) dal 24 al 26 maggio. DI

MARCO FORTIS

Q

uanto è stata capace di fare l’Italia lo scorso anno nel mostrando così tutta la sua competitività. settore delle macchine e degli apparecchi meccanici Per molti, soprattutto all’estero, l’economia dell’Italia si ha davvero del miracoloso. Infatti, è stato battuto il nuovo identifica ancora principalmente con il cibo, la moda e i record storico per attivo commerciale con l’estero di tale mobili. E tutto sommato si può comprendere il perché. Incomparto, con 44,4 miliardi di euro, cifra lievemente sufatti, si tratta settori che nei decenni hanno proiettato con periore al precedente massimo pre-crisi toccato nel 2008, successo l’immagine del made in Italy nel mondo. Inoltre, pari a 44,2 miliardi. Con una differenza fondamentale, nonostante l’erosione di quote di mercato sofferta recenteperò. Nel 2008 molti nostri paesi clienti erano in piena mente per opera dei paesi emergenti (Cina in testa), moda euforia e compravano indebitandosi oltre ogni ragionevoed arredo rimangono basilari nella nostra industria, per il lezza sulla spinta della bolla immobiliare-finanziaria. Nel loro apporto all’occupazione e all’export, mentre gli ali2011, invece, vendementari e il vino pos44,4 44,2 45 re sui mercati intersono ancora accre41,7 nazionali era, sulla scere le loro poten40 37,6 36,1 35,6 carta, assai più diffizialità. 35 30,8 cile, dato il clima di Ma da oltre un quin30 28,6 24,3 generale austerità e dicennio l’Italia non 25,5 24,1 25 22,6 21,3 21,8 di deleveraging nelle si identifica più sui 20,5 20 18,5 18,0 economie avanzate, mercati internazio16,8 16,6 16,2 16,0 13,1 15 con i soli paesi emernali soltanto con le 11,4 11,3 10 genti rimasti a “tirasue specializzazioni re” la domanda monpiù tradizionali. In5 diale. Ma, ciò nonofatti, il nostro paese è 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 s ma stante, la nostra mecormai soprattutto un 2011 tessile-abbigliamento e pelli-calzature macchinari e apparecchi canica lo scorso anno leader nell’industria è riuscita a generare Saldo commerciale con l'estero dell'Italia per i macchinari ed apparecchi e per il tessile- meccanica. Basti un surplus commer- abbigliamento-pelli-calzature: dati annuali (miliardi di euro) pensare che nel ciale superiore. Di- Fonte: elaborazione Fondazione Edison su dati Istat 2011 il surplus com-

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Marco Fortis, laureato in Scienze Politiche, è docente di Economia Industriale e Commercio Estero all’Università Cattolica di Milano. Attualmente responsabile della Direzione Studi Economici di Edison S.p.A., Vice Presidente della Fondazione Edison e Vice Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Edison. Entrato a far parte del Gruppo Ferruzzi Montedison nel 1986 ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità e nominato Consigliere di Amministrazione di Edison S.p.A., Edison Gas S.p.A., Eridania Bèghin-Say, Provimi, Ausimont e Antibioticos. Da anni è collaboratore ed editorialista del quotidiano “Il Sole 24 Ore” e “Il Messaggero”.

merciale manifatturiero italiano con l’estero è stato complessivamente di 56,7 miliardi di euro e quello realizzato dalle sole macchine ed apparecchi meccanici (esclusi i prodotti elettrici ed elettronici) vi ha contribuito per 44,4 miliardi, cioè per oltre i tre quarti. Anche secondo l’indice di competitività dell’UNCTAD/WTO l’Italia è un gigante della meccanica. Infatti, nella cosiddetta meccanica non elettronica (comprendente macchine per l’industria ed apparecchi meccanici per impieghi generali come valvole, pompe, ingranaggi, ecc.), a livello internazionale il nostro paese figura secondo per competitività soltanto alla Germania. Ciò risulta da un quadro composito di indicatori che in tale macrosettore ci vede al terzo posto (dietro Giappone e Germania) per surplus con l’estero, al quinto posto come quota di export mondiale, al dodicesimo posto per export pro capite e al primo posto assoluto per livello di diversificazione sia dei mercati sia dei prodotti.

La competitività dell’industria meccanica italiana traspare chiaramente considerando il notevole numero di primi, secondi e terzi posti detenuti dall’Italia nell’export mondiale di prodotti meccanici ed anche di mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli. Nel 2009, che pure è stato un anno di crisi molto difficile, l’Osservatorio GEA-Fondazione Edison ha contato ben 313 casi in cui la nostra meccanica eccelle, così suddivisi: 77 prodotti in cui il nostro paese è il primo esportatore mondiale per un controvalore di 31 miliardi di dollari; 117 prodotti in cui siamo secondi, che valgono altri 22 miliardi di dollari di export; ed infine 119 prodotti in cui siamo terzi, per ulteriori 24 miliardi di dollari. Complessivamente, tra primi, secondi e terzi posti nell’export, l’Italia può far conto su circa 77 miliardi di dollari generati dall’export di beni di eccellenza della meccanica non elettronica e dei mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli. In particolare, tra i principali casi di prodotti meccanici in cui l’Italia risulta leader mondiale, si possono citare i 5,4 ✽✽✽ miliardi di dollari di export realizzati dagli oggetti di rubinetteria e valvolame (incluse le valvole industriali), i 2 miliardi delle macchine ed apparecchi per impacchettare o L’Italia è forte anche nei prodotti in metallo, con un surplus imballare le merci, i 2,8 miliardi di pompe per aria o per che secondo l’Istat nel 2011 è stato pari a 10,1 miliardi di vuoto, di cappe aspiranti ad estrazione o a riciclaggio di euro; ed è presente da protagonista negli apparecchi eletlunghezza superiore ai 120 cm, con ventilatore incorporatrici, con un attivo di 6,6 miliardi, e nei mezzi di trasporto to, e di loro parti, gli 1,3 miliardi di lavori di alluminio e gli diversi dagli autoveicoli (trainati da navi da crociera, yacht 1,3 miliardi delle parti di laminatoi per metalli. Senza died elicotteri), anch’essi in surplus per 11,1 miliardi. Complessivamente, sommando la meccanica non elettronica, i menticare le attrezzature frigorifere per il commercio (865 milioni di dollari), gli apparecchi e dispositivi per la prepametalli e i prodotti in metallo, gli apparecchi elettrici e i mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli, l’Italia arriva a razione di bevande o cibi caldi (777 milioni), gli ascensori e montacarichi (571 milioni) e le macchine per l’industria generare un attivo commerciale con l’estero gigantesco, che nel 2011 è amdella panificazione, 70,5 la pasticceria e la bimontato a 72,2 mi69,8 70 liardi. Cifra che comscotteria industriali 69,5 (560 milioni). A ciò si pensa in larga misura 69 68,5 68,2 il passivo di 62,4 miaggiungono gli altret68 tanto significativi priliardi per il petrolio e 67,5 il gas naturale. Il fumati italiani nell’ex67 67 port mondiale di naturo equilibrio della 66,5 nostra bilancia comvi da crociera (2,6 66 miliardi di dollari), di merciale poggerà 65,5 yacht (2,2 miliardi) e sempre più sulla caMeccanica Italia (*) Autoveicoli Germania Chimica Francia, UK e Spagna pacità della meccadi elicotteri di peso superiore alle due nica italiana di cre(*) Comprende prodotti in metallo, macchine ed apparecchi non elettrici ed elettrici scere, specialmente tonnellate (1,1 misui mercati emergen- Valore aggiunto generato dalla meccanica italiana: un raffronto con alcune grandi liardi). industrie europee, anno 2006 (miliardi di euro) ti. Vanno altresì ricorFonte: Eurostat, European Business Facts and Figures 2009

Maggio 2012 - L’Industria Meccanica

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ECONOMIA dati i numerosi larmente colpito Valore complessivo Numero di prodo secondi posti di i paesi più ricchi dell'export italiano nei Posizione dell'Italia tra i Paesi esportatori: (in base alla peso conquistati ha ridotto dramprodo indica prodo della meccanica non ele ronica classificazione dal nostro paese maticamente, al(miliardi di dollari) HS1996) nell’export monmeno nel breveCasi di prodo in cui l'Italia è il 1° Paese 77 31,1 esportatore mondiale diale di macchimedio termine, ne e apparecchi le dinamiche dei Casi di prodo in cui l'Italia è il 2° Paese 117 21,7 esportatore mondiale meccanici e proloro consumi indotti in metallo, terni e quindi anCasi di prodo in cui l'Italia è il 3° Paese 119 24,1 esportatore mondiale tra cui spiccano: che delle loro gli ingranaggi importazioni, Totale casi di prodo in cui l'Italia figura nei 313 76,8 (1,4 miliardi di con grave preprimi 3 pos al mondo tra i Paesi esportatori Fonte: Osservatorio GEA-Fondazione Edison su dati ONU dollari di export); giudizio per le le parti di mac- Indice delle eccellenze competitive nel commercio internazionale: il posizionamento dell'Italia economie a più chine per imbal- nei prodotti della meccanica non elettronica (inclusi mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli). forte vocazione laggio (1,2 mi- Osservatorio GEA-Fondazione Edison su dati ONU ©. Numero di prodotti in cui l'Italia si trova ai all’export, come liardi); le mac- vertici dell'export mondiale: anno 2009 (casistica su un totale di 5.517 prodotti in cui è suddiviso l’Italia. chine e gli appa- il commercio internazionale) Ma il “made in recchi per riempire, chiudere, tappare o etichettare bottiItaly” non si è perso d’animo ed ha puntato con decisione glie (1,2 miliardi), nonché gli scambiatori di calore (1,1 miverso le economie emergenti. In particolare, nel 2011 l’exliardi). port italiano complessivo verso i paesi extra-Ue ha già tocIl quadro si completa con gli altrettanto meritevoli terzi pocato, proprio sulla spinta dei beni della meccanica, un nuosti detenuti dall’Italia nell’export mondiale di beni della vo massimo storico superiore dell’8% circa ai valori premeccanica che ci vedono figurare subito alle spalle dei pricrisi del 2008. A brillare sono stati soprattutto vari comparti mi paesi esportatori o praticamente affiancati ad essi come aderenti alle due grandi federazioni italiane dei produttori co-leader. Tra i molti prodotti che rientrano in questa catedi meccanica, cioè l’ANIMA (meccanica varia) e la Federgoria vi sono, ad esempio, le parti di turbine a gas (2,4 mimacchine (macchine per l’industria). Nel caso della mecliardi di dollari), i lavori di ferro o acciaio (2,4 miliardi) e le canica varia le posizioni di preminenza dell’Italia sui merpompe per aria e le cappe aspiranti, con ventilatore incorcati internazionali sono numerosi e ben noti: vanno dalla porato, anche filtranti, con lato orizzontale di lunghezza rubinetteria e dal valvolame alle macchine per l’industria massima superiore ai 120 cm, che esprimono 1,3 miliardi alimentare, dalla caldareria alle pompe, dagli impianti per di dollari di export. riscaldamento alla refrigerazione commerciale. Nel 2011 Per comprendere da un punto di vista comparato che cosa la perdurante stasi dell’edilizia non ha certamente favorito sia oggi la meccanica italiana basti pensare che, secondo questi nostri settori di eccellenza che comunque si sono dil’ultimo “European Business Facts and Figures 2009” difesi bene puntando a conservare le proprie quote di mersponibile pubblicato dall’Eurostat, nel 2006 il valore agcato in attesa di una ripresa della domanda mondiale. Nel giunto generato dall’Italia nei prodotti in metallo, nei maccaso delle macchine per l’industria la congiuntura è stata chinari e negli apparecchi non elettrici ed elettrici ha ragpiù favorevole, grazie alla forte domanda dei paesi emergiunto i 69,8 miliardi di euro, contro i 68,2 miliardi delgenti, e si sono distinte soprattutto le positive performance l’industria automobilistica tedesca e i 67 miliardi delle indel settore delle macchine utensili, che fa capo all’UCIMU, dustrie chimiche di Francia, Gran Bretagna e Spagna cone di quello delle macchine per imballaggio, che fa capo alsiderate insieme. l’UCIMA. Qui ormai le nostre imprese in molti casi hanno già superato le tradizionali rivali tedesche. E vi è stata an✽✽✽ che una bella ripresa del nostro export delle macchine tessili, che afferiscono all’ACIMIT. A conferma, dunque, che Lo scenario mondiale sta modificandosi a grandissima vel’Italia nel settore delle macchine per l’industria non teme locità. La crisi economica che nel 2008-2009 ha particopiù confronti con nessuno. ❒

Europump Annual Meeting 2012 Si tiene a Stresa, nella splendida cornice del Lago Maggiore, dal 24 al 26 maggio il Meeting Europeo organizzato da Assopompe. È previsto un intenso programma di workshop e approfondimenti che si articoleranno nell’arco delle tre giornate. Hanno già aderito un elevato numero di aziende che daranno vita al più importante evento dell’anno per il settore delle pompe. Per informazioni e iscrizioni www.europump-stresa2012.com

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ANIMA Una difficile sfida scientifica e tecnologica che potrebbe fornire una fonte energetica abbondante, duratura e pulita

Fusione nucleare, tecnologia nel futuro delle aziende italiane In occasione del convegno relativo alla fusione nucleare organizzato da Enea nella giornata del 5 aprile a Roma, “La ricerca sulla fusione nucleare e le sue ricadute industriali”, il Presidente di ANIMA, Sandro Bonomi, è intervenuto in merito al Progetto ITER, (International Thermonuclear Experimental Reactor), al quale partecipano alcune delle aziende italiane. Sottolineato in particolare il contributo delle nostre imprese a un progetto che, purtroppo, non ha avuto sinora un’adeguata attenzione da parte dei mezzi di informazione. INTERVENTO DI SANDRO BONOMI, PRESIDENTE DI ANIMA

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di aggiudicarsi, in termini di commesorrei cogliere l’occasione per se, una buona fetta dei finanziamenti puntare i riflettori su un tema che italiani registrando ordini per circa impegna la Federazione ANIMA. Al500-600 milioni di euro. Siamo stati in cune aziende, quali la Walter Tosto grado, in questo modo, di creare valospa, stanno partecipando al Progetto re nel nostro paese, know how e, non ITER promosso anche dalla nostra asultime, possibilità concrete di occupasociazione Ucc (associazione costrutzione. tori caldareria). ITER ha preteso, e pretende, un salto Il progetto ITER ha un respiro internatecnologico notevole come livello di zionale che, in questo frangente storiprogettazione, processi di fabbricazioco, rappresenta una grande opportune e procedimenti di saldatura non larnità per l’industria italiana (in particogamente conosciuti e utilizzati nei lare per il settore della caldareria). I componenti in pressione (electronostri imprenditori hanno saputo cobeam) e materiali usati. gliere la sfida mettendosi in corsa su Le nostre aziende hanno dunque neun grande e ambizioso progetto di ri- Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA cessariamente dovuto organizzarsi nel cerca. migliore dei modi impiegando nuovo personale e inveÈ facile immaginare la competizione di alto livello che constendo notevolmente sui macchinari (investimenti capital traddistingue questo campo di ricerca ma le nostre azienintensive). L’alto livello tecnologico raggiunto, unito all’ede si sono dimostrate all’altezza aggiudicandosi commessperienza acquisita con il progetto ITER, è il passepartout se più o meno equivalenti al valore dei finanziamenti che per altri sfidanti progetti nel mondo. Queste sono i nostri l’Italia intera destina al progetto ITER insieme ai 27 paesi strumenti primi per poter progredire ancora di più incremembri. mentando il know how di tutto il sistema che, allora, risulPlaudo al nostro paese al quale riconosco una lungimita davvero qualificato. ranza fondamentale: basti sapere che l’Italia finanzia, Considerando la portata del progetto e gli sforzi quotidiani con circa 800 milioni di euro, progetti di ricerca di querichiesti, a nostra volta abbiamo alcuni suggerimenti da sta portata. condividere. Riteniamo oltremodo necessaria una sempre Rilevo soprattutto che le nostre aziende sono state capaci

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Un “cammino” partito da lontano Il progetto internazionale ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) rappresenta il prossimo passo nello sviluppo dell’energia di fusione. ITER sarà il primo impianto a fusione di dimensioni paragonabili a quelle di una centrale elettrica convenzionale, perché ha il compito di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione come fonte di energia. Il progetto dettagliato è stato messo a punto negli ultimi anni sulla base di un’intensa attività di ricerca e sviluppo condotta in numerosi centri di ricerca, università e industrie di tutto il mondo a cui hanno partecipato centinaia di ricercatori e tecnici. Unione Europea, Giappone, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e India hanno siglato ufficialmente l'accordo per la realizzazione di ITER il 28 giugno 2005 a Mosca. La costruzione è cominciata nel 2007 nel sito europeo di Cadarache nel sud della Francia.ITER ha dimensioni lineari doppie rispetto al JET (Joint European TOrus) e produrrà 500 MW di potenza di fusione per tempi di circa 15-30 minuti, utilizzando e provando in maniera integrata tutti i componenti chiave per il funzionamento del reattore a fusione.Gli elementi di base della fisica di ITER sono stati dimostrati con successo negli esperimenti già effettuati su un ampio intervallo dei parametri del plasma, i regimi di plasma di ITER richiedono una ragionevole estrapolazione di tali parametri. La realizzazione della macchina ITER, e in particolare di alcuni componenti chiave, ha richiesto la messa a punto di tecnologie innovative, la cui fattibilità è stata dimostrata con la costruzione di prototipi nel corso delle attività di R&D condotte negli ultimi dieci anni. La storia di ITER Venticinque anni fa, un gruppo di nazioni industriali concordato un progetto per sviluppare un nuovo, più pulito, fonte di energia sostenibile. Durante un summit tenuto a Ginevra nel novembre 1985, a seguito delle discussioni con il Presidente Mitterand in Francia e il Primo Ministro Thatcher del Regno Unito, il Segretario Generale Gorbaciov della ex Unione Sovietica propose al presidente americano Reagan un progetto internazionale finalizzato allo sviluppo dell’energia da fusione nucleare per scopi pacifici. Un modo per sviluppare una nuova, più pulita, fonte di energia sostenibile. Nasce così il progetto ITER, in latino “cammino”, “viaggio”. I firmatari iniziali: l’ex Unione Sovietica, Stati Uniti, l’Unione Europea e il Giappone, sono stati raggiunti dalla Repubblica popolare cinese e della Repubblica di Corea nel 2003, e l’India nel 2005. Insieme rappresentano oltre la metà della popolazione mondiale. I lavori di progettazione hanno inizio nel 1988, seguiti da fasi sempre più dettagliate di design fino alla progettazione definitiva approvata dai Soci nel 2001. ITER rappresenta uno dei progetti scientifici più grandi e ambiziosi mai condotti al mondo. Richiederà livelli di collaborazione scientifica internazionale senza precedenti. Ogni membro ha istituito un’agenzia nazionale, impiegando personale per gestire appalti per i suoi contributi. I Soci DI ITER hanno deciso di condividere ogni aspetto del progetto, con l’obiettivo di avere, nel lungo periodo, il know how per la produzione di un proprio impianto di energia da fusione. L'accordo ITER è stato ufficialmente firmato al Palazzo dell'Eliseo a Parigi il 21 novembre 2006 dai ministri dei sette membri di ITER. L’impianto sarebbe stato costruito a Cadarache, vicino ad Aix-en-Provence, nel sud della Francia. Il 24 ottobre 2007, a seguito della ratifica da tutti i membri, l’accordo ITER è entrato ufficialmente in vigore.

più agevolata e frequente collaborazione tra Università, ma anche tra istituti privati di ricerca altamente qualificati (quale il CSM, Centro Sviluppo Materiali), progetti di ricerca ad alto contenuto tecnologico e industria. Affinché questa collaborazione sia sempre più performante è fondamentale il ruolo che gioca la corretta e puntuale

informazione: i giornali della Francia considerano il progetto ITER un patrimonio culturale nazionale. Avendo questo termine di paragone, riteniamo che in Italia non si siano raggiunti i livelli di informazione necessari né sul nucleare in generale né tantomeno sul progetto sperimentale ITER dove l’industria italiana è un’eccellenza. ❒

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L’INDUSTRIA DEL MESE Novità societarie, innovazioni tecnologiche e il crescente interesse verso i contratti di locazione e manutenzione animano l’attuale mercato italiano dei carrelli elevatori

La nascita di OM STILL primo passo verso il futuro La fusione tra OM e STILL ha dato vita a un gruppo che sarà sempre più in grado di offrire ai clienti un ampio catalogo prodotti e una solida e capillare rete di vendita e assistenza sul territorio italiano, nonché di produrre importanti sinergie nei mercati esteri. Per Loreno Leri, Head of Marketing & Intralogistics Services di OM STILL, pur nella persistente difficile congiuntura, il mercato dei carrelli elevatori registra qualche segnale positivo, soprattutto perché i clienti si orientano sui prodotti più sofisticati, che primeggiano per produttività e bassi costi di gestione.

GIUSEPPE BONACINA

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liano. La rete OM STILL in Italia ngegnere, nonostante la persipuò contare su una flotta di oltre stente congiuntura negativa il 20mila macchine utilizzate dai mercato dei carrelli elevatori semcliente con contratti di locazione a bra tenere il mercato. Dal suo punbreve e lungo periodo. Per soddito di vista, ritiene si possa essere otsfare al meglio le diverse esigenze timisti per il futuro? espresse dai numerose comparti inNel primo trimestre 2012 il mercadustriali nei quali si utilizzano i noto non ha purtroppo dato segnali stri carrelli possiamo offrire conpositivi. Il calo, rispetto al primo tritratti di locazione e manutenzione mestre 2011 è stato di oltre il 20%. molto personalizzati. Sottolineo Il mercato italiano, sempre al terzo che molti nostri clienti stanno utiposto in ambito europeo, rischia di lizzando con profitto il “FleetMaessere sorpassato dal mercato del nager”: applicazione software proRegno Unito. prietaria che permette una gestione Il risanamento economico in atto Loreno Leri, Head of Marketing & Intralogistics attenta del proprio parco carrelli, frena moltissimo gli investimenti Services di OM STILL segnalando le potenzialità di ottinelle aziende, soprattutto le piccomizzazione del parco stesso. le e medie imprese. In ogni caso, dei segnali positivi si notano: i nostri clienti si Qual è la vostra quota di export e in quali mercati pensaorientano su prodotti più sofisticati, che primeggiano per lite di potervi espandere nel prossimo futuro? velli di produttività e bassi costi di gestione. Insomma, il OM STILL opera nel solo mercato italiano. A livello euromercato è cambiato e sembra prepararsi a una prossima ripeo, l’azienda si pone sul mercato con il solo marchio Still nascita. Ne sono convinto. che mantiene posizioni di leadership nei mercati dell’Europa Occidentale e quote sempre più importanti nel merQuanto vale oggi per voi il segmento del noleggio? cato dell’Est Europa, soprattutto in Russia e Polonia. Il noleggio è un aspetto molto importante del mercato ita-

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L’alleanza produrrà comunque importanti sinergie anche nei mercati esteri, dove prima della fusione il marchio OM faticava a imporsi e dove STILL è invece tra i leader ha una diffusa e solida presenza.

Marchio della società nata dalla fusione di OM con Still

Quali strategie e iniziative la sua azienda sta attuando o programmando per il prossimo futuro? La fusione che ha portato alla nascita di OM STILL, appartiene al presente ma è evidentemente il primo passo verso il futuro. Per oltre un anno abbiamo lavorato con impegno all’integrazione delle strutture operative e della rete di vendita e assistenza delle due società, ricevendo i primi positivi feedback da clienti e dealer. La nascita di OM STILL rappresenta infatti una grande opportunità per i clienti, che possono ora beneficiare della più solida e capillare rete di vendita e assistenza presente sul territorio italiano e, soprattutto, attingere da un catalogo prodotti ampio e completo, che comprende il meglio delle soluzioni logistiche proposte da OM e STILL. Ora che la fusione è realtà, saremo in grado di valorizzare ancora di più l’offerta di prodotti e servizi dedicati ai nostri clienti in Italia, fornendo notevoli vantaggi alle loro organizzazioni. L’obiettivo che ci prefiggiamo è consolidare e rafforzare ulteriormente la nostra posizione di leadership di mercato in Italia.

tire ai nostri clienti prestazioni eccellenti a fronte di una costante riduzione dei costi, dovuta a minori consumi e a una razionalizzazione dei flussi logistici e dell’utilizzo dei mezzi.

Quali, a suo avviso, le maggiori carenze normative e di controllo? Non voglio sottolineare carenze in ambito normativo: tutto sommato l’Italia ben recepisce le normative europee di settore. Voglio invece sottolineare che il nostro mercato deve fare ancora un passo in avanti alla ricerca di prodotti e soluzioni ad alto valore aggiunto. Troppo spesso viene ricercata la soluzione più economica, penalizzando le peculiarità tecniche di prodotti che promettono un ritorno dell’investimento molto veloce e proficuo. ❒

A quali novità tecnologiche la vostra azienda sta lavorando? La nostra impressione è che, in seguito alla crisi, i clienti siano diventati più maturi ed esigenti. Più precisamente, gli utilizzatori sono sempre più attenti alla qualità e prediligono prodotti dotati di caratteristiche e completati da servizi in grado di garantire elevate prestazioni, grande affidabilità e risparmio di costi. In tal senso, i prodotti OM STILL rappresentano una delle eccellenze del settore. La famiglia RX 70 (a tecnologia ibrida diesel-elettrico) fornisce uno dei più bassi consumi di carburante rispetto ad altri prodotti sul mercato. Non solo, lo stesso prodotto ha bassi livelli di emissione di particolato e ridotto livello di rumorosità. In futuro, proseguiremo su questa strada, realizzando prodotti e software in grado di garan-

I carrelli della famiglia RX (RX70 in alto e RX50 in basso) a tecnologia ibrida diesel-elettrico si caratterizzano per i bassi consumi di carburante, bassi livelli di emissione di particolato e ridotto livello di rumorosità

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ANIMA/MCE Si è tenuta al polo fieristico Rho-Pero, dal 27 al 30 marzo scorso, uno dei più grandi appuntamenti mondiali per il settore idrotermosanitario

Mostra Convegno Expocomfort: 325.000 metri quadrati di business Oltre 155.000 visitatori professionali registrati nei quattro giorni di manifestazione con un +4% dall’estero. All’interno dello spazio Lounge ANIMA, più di 500 tra imprenditori, operatori del settore e giornalisti hanno preso parte alle iniziative e conferenze stampa organizzate.

M

CE (Mostra Convegno Expocomfort) si conferma leader mondiale nei campi dell’impiantistica civile e industriale, della climatizzazione e delle energie rinnovabili. L’edizione 2012, tenutasi a Fieramilano dal 27 al 30 marzo, ha registrato oltre 155.000 operatori profilati, un aumento del 4% delle presenze dall’estero in particolare dalla Germania, Francia, Regno Unito, Polonia, Israele, Libano, Turchia, Marocco e Brasile. La presenza degli operatori stranieri ha confermato la vocazione internazionale della manifestazione che ha attirato molti professionisti, interessati alle tecnologie di ultima generazione, di cui MCE, è indiscutibile vetrina. ANIMA ha preso parte alla manifestazione con una proprio salone di rappresentanza che ha accolto i numerosi visitatori e ha ospitato numerosi incontri tecnici. Più di 500 tra imprenditori, operatori del settore e giornalisti hanno preso parte alle tante iniziative organizzate all’interno dello spazio ANIMA Lounge dalle sue Associazioni presenti a MCE 2012: Acism, Aqua Italia, Assopompe, Assotermica, Avr, Climgas, Co.Aer, Italcogen, Ucc. Più di 40 incontri business to business, 16 eventi e tantissime oc- Panoramica del Lounge ANIMA

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casioni di interazione tra imprese, giornalisti e opinion leader hanno contribuito a rendere il Lounge ANIMA a MCE 2012 un vero punto di riferimento per tutta l’industria presente nei quattro giorni di manifestazione fieristica. Per Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA, si tratta di “un esperimento riuscito, fortemente voluto, che ripeteremo e amplieremo già dalla prossima edizione di MCE”. Oltre 2100 gli espositori presenti a MCE, di cui più di 900 provenienti da 58 paesi, con un incremento delle presenze, in particolare, da Turchia, Polonia, Europa dell’Est. Numerosa, come sempre, la presenza delle aziende dai paesi “tradizionali” come Francia, Germania, Austria e Inghilterra. Una panoramica completa delle ultime novità di mercato, che valorizzano l’innovazione tecnologica mettendola al servizio dell’efficienza operativa e del risparmio energetico. Un livello di eccellenza particolarmente apprezzato dai visitatori, che hanno animato i padiglioni di Fieramilano (l’esposizione ha coperto una superficie di 325.000 m2) a caccia non solo di nuovi prodotti. Il successo di MCE deriva dalla capacità di coniugare l’offerta espositiva, altamente qualitativa, con quella formativa; infatti i convegni, gli


eventi e le iniziative sono quale attualmente Gerstati particolarmente apmania e Repubblica Ceca prezzati dal pubblico interpretano il ruolo di professionale che ha poautentiche “locomotive” tuto ottimizzare la prodel Settore ITS – dichiara pria visita aggiungendo al Mauro Odorisio, Presibusiness un’opportunità dente di Angaisa e neodi crescita e aggiornaeletto Presidente della Femento. st. “Nuovi segnali di fidu“Il dato più interessante cia che la stessa Mostra riguarda il ruolo svolto da Convegno Expocomfort MCE”, spiega Massimiliaha amplificato, facendo no Pierini, Business Unit registrare un numero davDirector Reed Exhibitions vero significativo di Italia, “che è percepito da aziende e visitatori, che espositori e visitatori cohanno potuto avvalersi me un appuntamento ca- Il Lounge ANIMA ha ospitato diversi incontri sulle principali tematiche delle moltissime opportupace non solo di fare in- tecniche e normative inerenti al settore dell’idrotermosanitario nità che la manifestaziocontrare la domanda e ne offre a tutti gli operal’offerta, ma anche di tori del settore. Mostra creare una riflessione culConvegno Expocomfort turale, favorendo la conci ha proposto una nuova taminazione di compeventata di ottimismo e di tenza e sapere. dinamismo, di “voglia di I risultati che abbiamo ripresa”, di fiducia nelle raggiunto in questa ediqualità imprenditoriali zione sono ancor più predel sistema nel suo commianti tenendo conto che plesso e nell’esistenza di abbiamo scelto di preseneffettive e concrete protarci al mercato su quatspettive di crescita”. tro giorni anziché cinque, “Zero Energy 2020: vervenendo incontro alle so l’integrazione” è stato esigenze delle nostre il leit motiv che ha carataziende”. terizzato questa edizione “Anche quest'anno a Modi MCE, che ha messo in stra Convegno Expo- Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA, a sinistra, con Massimiliano Pierini, luce ben 27 macro-settoBusiness Unit Director Reed Exhibitions Italia comfort le aziende italiari produttivi di eccellenne hanno reso tangibile l'evidenza che il settore idroterza, che spaziano dal condizionamento alla refrigerazione, mosanitario è oltremodo attivo, innovativo e capace di dal riscaldamento all’attrezzeria e componentistica, dalla competere a livello internazionale – dichiara Sandro Botecnica sanitaria alla rubinetteria e al mondo bagno, dal sonomi. “Siamo molto felici di constatare quanto le nostre imlare termico alla cogenerazione, dalle biomasse al fotovolprese credono nell’Italia e nella nostra capacità produttiva taico. La sensazione diffusa è stata di un grande dinamismo e i numeri di MCE rappresentano un’ulteriore spinta a punall’interno del mercato, che crea le condizioni per intertare ancora di più nel nostro settore”. cettare la crescita internazionale. “Si intravede finalmente qualche concreto elemento posiL’organizzazione è già al lavoro per la prossima edizione tivo che può essere esteso all’intero contesto europeo, nel che si terrà dal 18 al 21 marzo 2014 sempre a Fieramilano.

Particolare di un padiglione espositivo a MCE 2012

Il Lounge ANIMA, particolare

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ANIMA/COAER Sebbene il mercato registri ancora molte preoccupazioni si iniziano a vedere segnali di incoraggiamento

Il futuro è nei prodotti a maggiore valore aggiunto Presentati a Mostra Convegno Expocomfort i risultati dell’indagine statistica Co.Aer 2011: ancora un senso di preoccupazione nel comparto delle apparecchiature per la climatizzazione, ma con alcuni segnali di incoraggiamento

MARA PORTOSO, UFFICIO COMUNICAZIONE CO.AER

“I

dati relativi all’anno appena passanostro Paese, è chiaro come le prospettito purtroppo non sono entusiave non siano rosee e che dovremo contismanti.” con queste parole Bruno Bellò, nuare a fare pressione affinché le nostre presidente di Co.Aer, ha aperto l’incontro istanze vengano accolte, chiedendo andel 29 marzo 2012, nell’ambito di Mostra che ad ANIMA di darci un forte supporto Convegno Expocomfort di Milano, dediper far comprendere alla nostra classe pocato alla presentazione dei risultati dellitica i vantaggi derivanti dall’utilizzo dell’indagine statistica 2011 sul mercato dei le rinnovabili termiche.” componenti per impianti di condizionamento dell’aria. “Il fatturato Italia del setSistemi split, multisplit e VRF tore della climatizzazione nel 2011 è sceNell’indagine statistica sono stati esamiso leggermente rispetto al 2010, anno in nati e commentati i dati di produzione, cui c’era stato un recupero che ci aveva importazione, esportazione e mercato fatto ben sperare, e questo riflette un po’ Italia, a panel costante, relativi al periol’incertezza economica generale e la sido 2007-2011 per climatizzatori d’amtuazione del mercato edilizio. Ci trovia- Bruno Bellò, presidente Co.Aer biente, climatizzatori sistemi split e mulmo in un momento difficile sia dal punto tisplit, condizionatori packaged e roof di vista occupazionale sia per l’affidabilità dei pagamenti, top, unità di trattamento aria, gruppi refrigeratori di liquido e il 2012, da quello che si sente, non sembra prospettarsi con condensazione ad aria e ad acqua, unità terminali. Dalmigliore dell’anno scorso. Tutto questo succede in un setl’indagine sono risultati andamenti diversi per i vari comtore, quello delle rinnovabili termiche, in cui il 2011 saponenti: in netto calo, ad esempio, produzione e mercato rebbe dovuto essere un anno di forte incremento, stante il Italia dei climatizzatori d’ambiente trasferibili; abbastanza grosso serbatoio delle ristrutturazioni del parco edilizio itastabile, invece, nel complesso, il mercato dei climatizzatoliano. ri monosplit e multisplit. Purtroppo, a causa del cambio di Governo, alla fine del “Se consideriamo i due fatturati 2011 insieme – ha dichia2011 c’è stata una battuta d’arresto dell’iter per l’emanarato Marcello Malavasi di Mitsubishi – vediamo che rispetzione dei decreti sull’incentivazione delle rinnovabili terto al 2010 non hanno perso. Quello dei sistemi split e mulmiche e ad oggi non c’è ancora nulla di certo. Se poi agtisplit è uno dei comparti che risente meno della crisi pergiungiamo – ha concluso Bellò – il debito sovrano e il fatché si tratta di prodotti destinati a un mercato che ancora to che la politica energetica non è mai stata una priorità nel oggi ha una penetrazione molto bassa, dell’ordine del 5%.

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È un comparto che, pur in un periodo di crisi economica, da due anni si attesta intorno ai 200 milioni di euro. Per Simone Bragato di Haier il settore dei mono e multisplit ha tenuto anche grazie all’introduzione di nuove tecnologie: “Registriamo ad esempio un incremento di vendite dei modelli con inverter anche tra i monosplit.” Resta positiva la situazione per i sistemi VRF, che continuano a presentare una crescita soprattutto nei sistemi di piccola potenza (mini VRF fino a 14 kW), con un totale fatturato Italia su- Sviluppo dell’industria della climatizzazione. Settore: comfort d’ambiente (espansione diretta) periore ai 130 milioni di euro. “Il mercato dei VRF è in crescita – ha commentato Marco Dall’Ombra di Daikin – ma nel 2011, per la prima volta, abbiamo registrato un aumento non più a due cifre. Riteniamo comunque che le direttive sulle prestazioni stagionali e le nuove tecnologie che verranno introdotte nei prossimi anni daranno un ulteriore impulso alla crescita di questi sistemi.” “Quello dei VRF è un mercato in grande evoluzione – ha aggiunto Malavasi – che rappresenta più del 10% del fatturato delle apparecchiature aerauliche, un mercato nel quale si cominciano a vedere anche altri competitor e che grazie alla rapida evoluzio- Sviluppo dell’industria della climatizzazione. Settore: sistemi centralizzati (distribuzione idronica) ne della tecnologia continuerà a di primo piano delle aziende italiane del settore.” Gandini dare grosse soddisfazioni agli operatori.” Un notevole imdi Clivet ha evidenziato inoltre l’elevata percentuale (inpulso dal punto di vista delle innovazioni verrà dato, setorno al 70%) di unità a pompa di calore nel segmento dei condo Roberto Matina di Samsung, dalla nuova etichettaroof top, che costituisce un valore aggiunto per l’industria tura energetica per i sistemi ad alta efficienza anche con italiana e una buona difesa contro gli ‘attacchi’ dall’estero, produzione di acqua calda sanitaria. e una variazione in positivo (+4%) sulla produzione nazionale. Apparecchiature per impianti centralizzati L’analisi dei gruppi refrigeratori di liquido con condensaNel comparto centralizzato, su cui si concentra la produzione ad aria mostra sostanzialmente dati stabili rispetto al zione delle imprese italiane aderenti al Co.Aer, si registra 2010 in termini di pezzi venduti e una lieve crescita a vaun leggero decremento del mercato dei roof top. “Si tratta lore determinata soprattutto dal fatto che si stanno afferdi macchine – ha specificato Andrea Borghin di Climavemando le soluzioni a pompa di calore, mentre si registra neta – applicate per lo più in centri commerciali, un settouna flessione delle unità solo freddo. “Questo indica che il re che ha visto numerose aperture di grosse realtà nel 2007, mercato si sta progressivamente spostando verso prodotti a a cui sono seguiti un calo abbastanza considerevole per maggiore valore aggiunto – ha commentato Andrea Gonquanto riguarda il mercato Italia nel 2008, una ripresa nel fiantini di Carrier – e che richiedono fornitori particolar2009 e nel 2010 e un nuovo calo del 3% nel 2011. Un mente qualificati.” aspetto importante è che a fronte di circa 25 milioni di fat“Nel caso dei gruppi refrigeratori con condensazione ad turato si registra solo un milione di import, a conferma che aria – ha aggiunto Gandini – la quota delle pompe di calosi tratta di un prodotto made in Italy; dalle statistiche si evire rappresenta solo il 50% del totale, ciò significa che c’è denzia poi che il fatturato export, pari a 8 milioni di euro, ancora molta strada da fare e che l’industria italiana ha la è il 34% in più rispetto al 2010, confermando così il ruolo

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ANIMA/COAER grande opportunità di Secondo Luigi Zucchi, portare sul mercato apnel complesso, anche il parecchiature a ciclo comparto dei ventilannuale sempre più tecconvettori nel 2011 ha nologiche e complete.” tenuto: “Possiamo dire Per quanto riguarda il che nonostante il persegmento dei refrigeradurare della crisi ecotori condensati ad acnomica il 2011 è stato qua l’indagine registra un anno abbastanza un andamento simile a positivo sia per il settoquello dei gruppi conre dell’espansione didensati ad aria, con una retta sia per le aziende crescita sia a pezzi che che operano nel campo a valore rispetto all’andell’idronica, che hanno precedente, e un auno comunque aumenmento significativo tato i loro livelli produtMarco dall’Ombra, Simone Bragato, Roberto Matina, Marcello Malavasi (+23%) dei sistemi a tivi.” pompa di calore. “Altro dato interessante – ha aggiunto “Ci sono mercati esteri che giustificano questo ottimismo – Gonfiantini – è la forte crescita delle unità con potenza ingli fa eco Andrea Ferrante di Galletti – e lo stesso discorso feriore ai 17 kW, che dimostra come la penetrazione del repuò essere riportato parlando di esportazione di refrigerafrigeratore nel mercato residenziale sia in aumento, guidatori e centrali di trattamento aria che, pur essendo minore, ta soprattutto dalle applicazioni con terminali a pannelli raè cresciuta rispetto al passato. Le aziende italiane stanno dianti che consentono l’utilizzo di queste unità sia per il rifornendo anche all’estero pacchetti completi con unità di scaldamento invernale che per il raffrescamento estivo.” trattamento aria, refrigeratori e terminali e, soprattutto, stanno lavorando su grosse potenze, quindi su impianti di valore economico e tecnico significativo, dove l’Italia rapL’importante ruolo dell’export presenta l’eccellenza in Europa.” Dalla rilevazione statistica emerge che il comparto dei refrigeratori condensati ad aria e ad acqua ha registrato nel Considerazioni finali 2011 incrementi sensibili a livello di fatturato (rispettivaDai commenti dei partecipanti è emerso che si respira anmente + 13% e + 20%). Ciò significa che le aziende italiacora un senso di preoccupazione, ma che, d’altro canto, ne hanno contribuito pesantemente alla crescita del settosi inizino anche a vedere alcuni segnali di incoraggiare nel 2011. “È ovvio che, stante la situazione di difficoltà mento. Un impulso al settore dovrebbe ad esempio arridel mercato italiano, – ha precisato Luigi Zucchi di Aermec vare dall’etichettatura energetica e dai nuovi refrigeranti – dove gli incrementi sono di +7% a valore e di +1% a quanecologici. tità, le aziende italiane hanno cercato di incrementare i riTra le difficoltà contingenti vengono segnalate la situasultati con l’esportazione. E, infatti, i dati di esportazione zione del credito e il ritardo nei pagamenti. “La nostra sono positivi.” Per Dario Neri di Eurapo l’export ha giocato un ruolo molpreoccupazione – ha dichiarato Ugo Polo di Ferroli successivamente all’incontro – è legata al fatto che sul merto importante anche per il comparto delle unità terminali idroniche: “Ora la speranza è che anche il mercato italiacato ci sono tuttora grosse difficoltà legate al recupero crediti e questo crea un effetto boomerang perché le azienno possa ritornare a crescere grazie sia all’introduzione di de si trovano ad avere minori capacità di investimento. Le apparecchi con ventilatore a velocità variabile, sia all’esperienza che le aziende stanno facendo all’estero.” sostituzioni delle vecchie apparecchiature con macchine più efficienti energeticamente sono corrette dal punto di Il peso dell’esportazione per i produttori di ventilconvettori è stato confermato anche da Luca Binaghi di Sabiana, vista tecnico, ma si fanno solo se ci sono le giuste condiche ha però ricordato che l’Italia è il maggior mercato euzioni economiche. ropeo e che c’è un esistente molto importante che nei prosSe non ci sono soldi, purtroppo rimangono solo opportusimi anni potrebbe offrire delle opportunità molto interesnità teoriche. santi a livello di sostituzione. “Mi aspetto – ha detto BinaAltri aspetti importanti riguardano il rispetto delle norghi – che nel 2012 ci siano dati che testimonino che il trend mative, che purtroppo in Italia rimane molto spesso solo del futuro è avere macchine dai consumi energetici bassulla carta, e l’introduzione di un metodo di verifica dell’efficienza dei sistemi VRF da parte di un ente esterno, sissimi. I nuovi ventilconvettori idronici con ventilatori a così come succede per il settore delle apparecchiature velocità variabile hanno consumi effettivamente ridotti e idroniche. questo potrebbe mettere in una luce interessante il mercaCome produttori italiani ci aspettiamo da parte di enti e orto della sostituzione.” Una sostituzione molto lenta, pergani preposti una maggiore tutela del prodotto made in ché si tratta di prodotti che hanno una vita media di 20 anItaly. Tutela che, non dimentichiamo, avrebbe notevoli rini, ma che sta già evidenziando uno spostamento verso cadute positive sull’occupazione e sull’economia del noprodotti più ricchi, completi di valvole e regolazioni, e più stro Paese.” efficienti. ❒

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ANIMA/AVR Il settore del valvolame e della rubinetteria ai vertici dell’Europa manifatturiera

Da sinistra: Luca Orlando - moderatore (Il Sole 24 Ore), Marco Fortis (Vice Presidente della Fondazione Edison), Bulent Haciraifoglu (Presidente Ceir), Maurizio Brancaleoni (Presidente Avr), Sandro Bonomi (Presidente ANIMA), Ugo Pettinaroli (Vice Presidente Avr).

Nel suo 60° anniversario Avr ancora a fianco delle sue aziende in difesa del made in Italy Nel 2012 diversi appuntamenti associativi, tecnici, internazionali si stanno avvicendando a riconferma del forte sodalizio dell’associazione con le sue aziende. Il 28 marzo scorso un dibattito a Mostra Convegno Expocomfort ha evidenziato le maggiori novità del settore.

MARIAGRAZIA MICUCCI, COMUNICAZIONE INTERNA E UFFICIO STAMPA DI ANIMA

L’

ca Orlando de “Il Sole 24 Ore”. associazione del valvolame e della rubiDurante il dibattito vengono illustrati i dati netteria Avr, in un anno come il 2012, pur di un sondaggio di tipo qualitativo messo a segnato da una difficile congiuntura, appare punto dall’Ufficio Studi di ANIMA. All’inanimato da grande fermento: più appuntadagine hanno aderito 5 paesi membri del menti ravvicinati, di taglio diverso ma legati Ceir: Finlandia, Francia, Italia, Portogallo, da un unico filo conduttore, hanno costellaTurchia. to la vita associativa di questo periodo: la rieMentre Italia e Francia sono storici player lezione del presidente dell’Associazione del settore, la Turchia è entrata nel mercato Maurizio Brancaleoni al timone di Avr; la recente MCE, la presenza di ben 27 aziende più di recente ma già si sta saldamente afespositrici socie Avr, due incontri ristretti del- Bulent Haciraifoglu, Presidente fermando, prova ne è che il presidente Ceir l’associazione europea Ceir, e un evento del Ceir sia attualmente l’imprenditore turco Bulent pubblico, la riunione tecnica Avr del 3 aprile a San MauriHaciraifoglu. zio d’Opaglio per la definizione delle norme tecniche del settore. Dal sondaggio, osserva AlessanPer non parlare dei prossimi appuntamenti in agenda: l’Asdro Durante, Direttore dell’Area semblea Ceir, l’evento di settembre che siglerà il 60° anniComunicazione, Marketing & Ufversario dalla costituzione di Avr in ANIMA. ficio Studi, si delinea un quadro Il 28 marzo a MCE, a conclusione di una giornata dei meeabbastanza favorevole: secondo ting della Commissione Marketing Ceir e del Board Comgli imprenditori di questi paesi, mittee, si è tenuto ad ANIMA Lounge un evento aperto al nel primo semestre 2012 dovrebpubblico: alla presenza di imprenditori italiani e stranieri be verificarsi un leggero miglioradi rilievo, detentori di cariche associative in ambito Avr e mento del fatturato, e di conseCeir è intervenuto il Vice Presidente della Fondazione Ediguenza anche gli ordini dovrebbero registrare un modesto inson, Marco Fortis. Ha moderato l’incontro il giornalista Lucremento.

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Un fattore positivo è il mantenimento dei livelli occupazionali, tendenza facilmente comprensibile: gli addetti a settore del valvolame e della rubinetteria sono altamente qualificati, motivazione che frena gli imprenditori (per lo più di piccole e medie industrie) dal licenziamento. Dal punto di vista quantitativo, il fatturato nel complesso risulta stabile, mentre, considerando le singole produzioni, si avverte una certa sofferenza della rubinetteria. Il comparto del valvolame e della rubinetteria, osserva il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Luca Orlando, è un settore di eccellenza del nostro paese, se soffre c’è sicuramente da preoccuparsi. Purtroppo si sta assistendo da alcuni anni a un proliferare di prodotti a basso costo di provenienza cinese, che non rispondono alle norme di riferimento e possono rivelarsi dannosi per la salute. Segue una panoramica della situazione internazionale tracciata a grandi linee da Marco Fortis, Vice Presidente della Fondazione Edison. Dobbiamo fronteggiare un particolare momento economico internazionale: dopo la temporanea ripresa dalla crisi del 2009, il secondo semestre 2011 ha fatto nuovamente segnare il passo alle economie europee. In Europa il PIL è in generale diminuzione: Olanda, Gran Bretagna, Danimarca registrano una crisi dei consumi addirittura più forte rispetto al nostro paese. L’edilizia europea presenta uno sconfortante quadro di stasi che attualmente interessa anche la Cina. Unico segnale di vitalità viene dalla Russia, che vede un’espansione del fatturato e degli investimenti anche da parte di costruttori stranieri. Nel complesso, lo scenario è fermo e anche gli Stati Uniti sono stati travolti nuovamente dalla crisi, e stanno vivendo il momento peggiore degli ultimi 50 anni. Le esportazioni della rubinetteria in Europa, dopo il crollo del 2009 hanno avuto un rimbalzo nel 2011 ma i massimi pre-crisi sono ancora lontani. La ripresa va vista anche in funzione di quegli elevati livelli da cui siamo ancora lontani. Ora la Cina si sta avvicinando molto all’Italia: rispetto a sei anni fa ha raddoppiato i consumi, superando l’Italia in alcuni casi. Il nostro paese, tuttavia, continua ad avere una forte produzione autoctona che è garanzia di qualità e di altissimo livello tecnologico, tanto che il consumo pro-capite di barra in ottone in Italia, ad esempio, resta il più alto in assoluto. Molto rilevante è il fatturato dei due distretti Valsesia e Lumezzane (BS) produttori per eccellenza di valvole in ottone. L’andamento congiunturale della barra di ottone e l’export dei prodotti finiti, rubinetti e valvole, dopo la voragine del 2009 ha fatto registrare una vigorosa ripresa nel 2010 e 2011 e di nuovo un calo nel 2011 che ci ha riportato ai livelli del 2006. Il saldo commerciale rimane tuttavia appannaggio dell’Italia, seguita da Cina e Germania. Fra i paesi esportatori di rubinetteria o parti di rubinetti, risulta invece al primo posto la Cina, seguita da Italia e Germania. C’è da considerare la sofferenza di paesi che tradizionalmente erano nostri clienti, come la Grecia (scomparsa dal carnet ordini), i Paesi Arabi, l’Irlanda, la Gran Bretagna e la

Spagna, che ora sono praticamente fermi e rendono per noi faticoso riguadagnare i livelli pre-crisi. Vi sono però situazioni a macchia di leopardo fra le imprese: lo spazio per la ripresa c’è, dipende anche dal dinamismo delle imprese stesse ad aprirsi verso nuovi mercati, ad esempio verso la Russia, attualmente in grande espansione. .

L’invasione di prodotti cinesi in Italia – ha osservato Maurizio Brancaleoni) Presidente Avr – è un vero scandalo: ormai il 90% dei rubinetti esposti nei centri commerciali sono made in China, costano poco ma non rispondono alle normative e possono, talvolta, causare problemi

di salute. Brancaleoni sottolinea quanto sia importante identificare l’origine dei prodotti per mantenere il controllo sulla qualità. Per questo motivo i nostri parlamentari in Europa si sono battuti a sostegno del regolamento sul made in, che imponga denominazione di origine dei prodotti provenienti da paesi esterni all’Unione europea. Attualmente la proposta di direttiva è ferma. Porta poi l’esempio di materiali, come i metalli di valvole e rubinetti, che entrano in contatto con l’acqua potabile: i prodotti di origine cinese in commercio spesso contengono metalli pericolosi. Esistono, e sono in continuo aggiornamento, norme precise che regolamentano questi materiali. In conclusione avanza la proposta di creare un movimento di opinione su alcuni quotidiani, “Sole 24 Ore” per primo. Per contrastare il fenomeno della contraffazione, riferisce il Presidente di ANIMA Sandro Bonomi, nel luglio 2008 la Federazione ha sottoscritto un accordo con l’Agenzia delle Dogane, per incrementare la cooperazione tra le rispettive organizzazioni, nell’identificare e contrastare traffici illeciti di prodotti non rispondenti alla normativa in materia di sicurezza e di prodotti contraffatti. Bonomi ha dichiarato la necessità di agire da soli perché l’Unione europea non sempre ci segue. A nome degli imprenditori del suo settore, il vice Presidente Avr Ugo Pettinaroli chiede alle associazioni di riferimento, e dunque anche all’associazione europea Ceir, di essere più attive sull’argomento delle materie prime. La Germania negli ultimi mesi ha assunto una posizione dominante, impedendoci di essere più propositivi, mentre il discorso delle materie prime per i costruttori del settore è fondamentale. Pettinaroli fa osservare in che un momento tanto critico anche chi esporta può trovarsi in difficoltà, nonostante la propensione all’export sia la salvezza delle nostre imprese nel prossimo futuro. Prima di tutto, ribadisce Pettinaroli, le materie prime de-

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ANIMA/AVR vono essere in linea con le portandole ed agevolandonormative, c’è poi il carico le in ogni modo. Vedere i cifiscale che penalizza terrinesi non più come concorbilmente le aziende e il corenti ma come clienti. sto dell’energia: essenziale Le associazioni stanno camsviluppare il tema delle biando pelle, osserva Luca energie alternative. Orlando, e si rivolge al preC’è però da chiedersi per sidente di ANIMA Sandro quanto tempo ancora l’ItaBonomi chiedendo le linee lia riuscirà a mantenere il della Federazione. Bonomi presidio manifatturiero nei risponde che ANIMA non confronti della Cina. Marco smetterà di lottare su vari Fortis osserva, a riguardo, fronti, per esempio sul tema che i paesi avanzati sono della contraffazione e deldestinati, a fronte del pro- “Foto di gruppo” di quattro presidenti Ceir; da sinistra: Maurizio l’obbligatorietà della margressivo avanzamento dei Brancaleoni, Bulent Haciraifoglu, Sandro Bonomi e Savino Rizzio catura di origine dei propaesi emergenti, a un declidotti, e si dice orgoglioso no inarrestabile. L’Italia deve cercare di resistere nei prossidegli eurodeputati Muscardini, Rinaldi e Susta che stanno mi 10 anni senza delocalizzare la sua produzione, per non conducendo una strenua battaglia per far approvare il regoperdere l’opportunità di poter contare su una clientela cinelamento made in dal Parlamento Europeo. Non da ultimo, se che negli anni aumenterà divenendo sempre più facoltoBonomi cita il tema delle rinnovabili termiche altro imporsa ed esigente, alla ricerca di prodotti di alta qualità. Dobtante tema a sostegno delle aziende sul quale ANIMA si sta biamo fare il possibile per mantenere le nostre aziende sul battendo a livello istituzionale perché vengano adeguata❒ territorio nazionale, aiutandole dal punto di vista fiscale, supmente incentivate.

Rubinetteria per valvole e acqua potabile. I costruttori a confronto con le norme di prodotto, ambientali e sanitarie Avr in occasione del suo 60° anniversario anticipa il futuro anche in campo normativo. In occasione di un incontro tecnico tenutosi a San Maurizio D’Opaglio (NO) il 3 aprile, appena una settimana dopo MCE, si è parlato di valvole e rubinetti a contatto con l’acqua potabile e delle norme che determineranno la produzione italiana del settore. Alla presenza del Sindaco di San Maurizio d’Opaglio, Diego Bertona, e del Presidente della Provincia, di Novara Diego Sozzani, sono state illustrate le prossime scadenze a livello europeo e la definizione delle nuove leghe di rame per il settore valvole e rubinetteria sanitaria. Tra i relatori Ugo Pettinaroli e Laura Parigi (Vice Presidenti Avr), Max Huber (Gruppo rubinet- da sinistra: Alessandro Maggioni (Area Tecnica ANIMA), Ugo teria sanitaria Avr), Giuliano Franzosi (Consorzio Ruvaris), Ales- Pettinaroli (Vice Presidente Avr), Laura Parigi (Parigi Industry), Max Huber (Gruppo Rubinetteria Sanitaria Avr), sandro Maggioni (Area Tecnica ANIMA). Ne è scaturito un interessante confronto tra imprenditori ed è Giuliano Franzosi (Consorzio Ruvaris). stata anche un’utile occasione per rispondere ai numerosi quesiti relativi al susseguirsi delle norme riguardanti i materiali a contatto con acqua potabile, che stanno determinando una rivoluzione della produzione italiana del settore. Ogni giorno l’acqua potabile scorre a contatto con rubinetti e valvole il cui materiale è soggetto a una continua evoluzione di norme igienico-sanitarie e tecniche. Tra i temi discussi: i lavori della Commissione Europea in merito all’applicazione del marchio Ecolabel per il settore valvole e rubinetteria sanitaria e i nuovi marchi volontari per la certificazione delle prestazione quali il Marchio Ceir European Water Efficiency Label e i Marchi di certificazione volontaria WELL e TELL. L’area tecnica di ANIMA ha aggiornato i presenti circa le principali novità per il settore in materia di Direttive europee: • Regolamento Prodotti da Costruzione n. 305/2011: cosa cambierà ad un anno dall’entrata in vigore; • La nuova Direttiva RoHS 2011/65/UE: restrizione dell’uso delle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche; • Aggiornamento sulla Revisione della Direttiva RAEE; • Regolamento REACH: le nuove restrizioni per l’utilizzo del triossido di Cromo CrO3 per i trattamenti superficiali. “Noi imprenditori oggi abbiamo necessità di anticipare le regole del mercato – dichiara Maurizio Brancaleoni, Presidente Avr – L’aggiornamento tecnico, che Avr/ANIMA ci trasferisce, consente alle aziende di programmare la produzione in modo tale da esportare la merce in tutto il mondo. Avr non insegue le novità normative ma le precorre collaborando alla ribalta del comparto valvole e rubinetti che quest’anno festeggia la ricorrenza del 60° della nostra associazione”.

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AUMA_ADV_ACQUA_210X297 02/05/11 10:38 Pagina 1

Auma, il valore dell’acqua

Decine e decine di saracinesche, valvole a farfalla e paratoie sono costantemente in funzione per valorizzare l’efficienza gestionale degli impianti di adduzione, trattamento, trasporto e distribuzione delle acque. Gli attuatori elettrici azionano ininterrottamente gli organi di intercettazione e di regolazione tramite segnali che vanno dai sistemi di controllo elementare a quelli più sofisticati a bus di campo. Auma è la soluzione.

AUMA ITALIANA S.R.L. Via delle Arnasche, 6 - 20023 Cerro Maggiore (MI) Tel: +39 0331 51351 Fax: +39 0331 517606 www.auma.it - info@auma.it

AUMA, il partner affidabile nella gestione del ciclo integrale delle acque


ANIMA/AQUA ITALIA Presentati a Mostra Convegno Expocomfort 2012 gli aggiornamenti normativi per il settore di competenza di Aqua Italia

Novità per il trattamento e il consumo dell’acqua potabile Sempre più italiani utilizzano l’acqua del rubinetto per usi alimentari, confermato anche dall’indagine effettuata da Cra (Customized Research & Analysis). Da poco pubblicato il Decreto del Ministero della Salute “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano”.

Trattamento domestico dell’acqua, ecco cosa cambierà

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l'ampliamento delle tecnologie aveva visto nascere appaopo numerosi anni di attesa e di confronti con le Istirecchi di trattamento non considerati dal D.M. 443/90. tuzioni, Aqua Italia (Associazione delle aziende coLe novità introdotte dal Decreto del Ministero della Salute struttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acsono particolarmente interessanti. Infatti, il produttore e il que primarie, annuncia la firma del nuovo D.M. del Minidistributore sono tenuti a mettere in commercio apparecstero della Salute “Disposizioni tecniche concernenti apchiature che, se utilizzate e manutenute secondo quanto parecchiature finalizzate al trattamento dell'acqua destinaprevisto dal manuale d'uso, assicurino le ta al consumo umano” che sostituirà il prestazioni dichiarate per tutto il ciclo di viD.M. 443/90. ta del prodotto e che l'acqua sia sempre In occasione di Mostra Convegno Expoconforme ai requisiti stabiliti dal D.L. N.31 comfort 2012, Lorenzo Tadini, Presidendel 02.02.2011 e s.m.i. te di Aqua Italia, ha spiegato le principaDi fatto, si sentiva la necessità di dare magli novità nel corso dell’appuntamento del giore attenzione all'interesse del consuma28 marzo organizzato nell’area Lounge di tore tutelandolo durante tutto il ciclo di vita ANIMA. del prodotto, compresa la manutenzione deIl vecchio D.M. 443/90, da tempo, risulgli impianti. tava inadeguato in termini di campo di Per fare in modo che il consumatore finale applicazione, per la necessità di regolapossa valutare le performance del prodotto, mentare anche l'ambito non prettamente produttori e venditori devono stilare le istrudomestico. Inoltre, il recepimento della zioni e i manuali di montaggio in modo chiaDirettiva 98/83/CE mediante il D.L. ro ed esaustivo oltre a sottolineare sempre n.31/01 introduceva nuove consideraziol'importanza della corretta manutenzione ni riguardanti la qualità dell'acqua desti- Lorenzo Tadini, Presidente di Aqua svolta da aziende competenti cui viene affinata al consumo umano e, non ultimo, Italia

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data la progettazione, l'installazione e il collaudo delle apparecchiature. In particolare, in caso di acquisto di caraffe filtranti, il consumatore sarà tenuto a seguire le indicazioni di uso e manutenzione previste nel libretto di istruzioni consegnato al momento dell'acquisto. Da sottolineare, anche, il fiorire di nuovi strumenti legislativi strettamente connessi al tema come il D.L. N. 31 del 02.02.2011 e s.m.i., il D.M. 174/04, gli Standard tecnici volontari europei del CEN (EN), il D.L. N. 206/2005 (Codice del consumo) e molte altre ancora. Ecco perchè, diversi articoli del nuovo D.M. prevedono che il produttore e il distributore mettano in commercio apparecchiature che, se utilizzate e manutenute secondo quanto previsto dal manuale d'uso e manutenzione, assicurino le prestazioni dichiarate e che l'acqua sia sempre conforme ai requisiti stabiliti dal D.L. N.31 del 02.02.2011 e s.m.i. A tal proposito, è obbligatorio offrire una garanzia assoluta della qualità dell'acqua trattata durante tutto il periodo di vita dell'apparecchiatura. Questo implica una responsabilità ripartita tra produttore, venditore, manutentore e consumatore finale che dovrà essere in grado di valutare le performance del prodotto. Per questo, è responsabilità del produttore e venditore stilare le istruzioni e i manuali di montaggio affinché sia sempre garantita la completa sicurezza tecnica igienico-sanitaria del prodotto, sottolineando anche l'importanza della corretta manutenzione e quindi la necessità che il consumatore si rivolga solo ad aziende competenti.

Nel nuovo D.M., infatti, si richiede l'affidamento di progettazione, installazione e collaudo delle apparecchiature ad imprese abilitate all'esercizio di queste attività. Questo garantisce una maggiore trasparenza sul mercato che darà spazio solo a produttori e distributori certificati e una maggiore tutela del consumatore che dovrà ricevere dall'installatore una dichiarazione di conformità che lo metterà al riparo da qualunque eventuale danno. I consumatori sono tutelati anche per quanto riguarda la pubblicità delle apparecchiature visto che i produttori e venditori potranno utilizzare per le promozioni solo argomentazioni riferite alle prestazioni delle apparecchiature fondate su letteratura e dati scientifici nazionali e internazionali (come ad esempio lo Standard EN, letteratura dell'OMS). Infine, nel testo sono previste tutte le sanzioni presenti nelle norme precedentemente citate che garantiscono così un nuovo sistema basato sulla concorrenza leale tra aziende produttrici che dovranno sottostare alle medesime regole e sulla responsabilità ripartita tra tutti i soggetti coinvolti dal produttore al cliente finale. A dispetto della disinformazione che circola in proposito, quindi, il DM 25 del 7 febbraio 2012 è estremamente importante in particolar modo per il consumatore finale che oggi ha la certezza di acquistare un sistema di trattamento dell'acqua, caraffe filtranti comprese, pienamente conforme al nuovo regolamento e alle prescrizioni italiane ed europee, senza alcuna eccezione. ❒

Il 75,5% degli italiani sceglie l’acqua a km zero

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tera popolazione italiana. qua Italia rende noti, in esclusiva a MCE 2012, i risulI risultati confermano il trend positivo rilevato nelle precetati della sua ultima importante ricerca, commissionadenti edizioni. Il ta all’Istituto indi75,5% degli italiani pendente CRA, risceglie la cosiddetta guardante la proacqua “a km zero”. pensione degli itaCresce anche la freliani al consumo di quenza di utilizzo, acqua del rubinetto infatti, il 46,9% dia casa, all'utilizzo chiara di berla “semdi trattamenti dopre o quasi sempre” mestici dell'acqua e superando nettaalla loro manutenmente il 40% circa zione e alla conoregistrato nel 2008. scenza relativa al feIn particolare, il nomeno dei Chionord est vince la meschi dell'Acqua. La daglia d'oro per il ricerca è stata svolta consumo abituale di su un campione di Si, l’ho bevuta negli ultimi 12 mesi acqua del rubinetto, 2030 individui dai trattata e non, con il 18 anni in su rap61,7% di adesioni. presentativi dell'in- Gli Italiani e l’acqua potabile (trattata e non): quanti la bevono?

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ANIMA/AQUA ITALIA Maglia nera, invece, per il sud Italia dove il 44,1% dichiaper la gasatura o refrigerazione. ra non berla o di berla uno o due volte l'anno. Tutti i sistemi di affinaggio dell'acqua citati (tranne le caLe ragioni che spingono gli italiani ad apprezzare l'acqua raffe filtranti) necessitano di manutenzione del rubinetto, trattata e non, sono, in primis, il gusto (27,5%) periodica eseguita da personale tecnico specializzato. Si è, seguito dalla comodità di non dover più trasportare casse quindi, indagato su quanti possiedano un abbonamento di di acqua dal supermercato fino a casa (25,6%), il risparmio manutenzione periodica. economico che va dalle 300 alle 1000 volte rispetto alla I risultati sono positivi, infatti, circa la metà delle famiglie bottiglia (21,2%) e i maggiori controlli rispetto alla cugina intervistate ne possiede uno (48,3%) ma ancora il 20,2% in bottiglia (17,9%). Diminuisce sempre di più la percendichiara di non esserne a conoscenza, segno che tanto bituale di chi non la berrebbe per nessuna ragione che scensogna ancora fare per dare una corretta informazione agli de al 10,9%, valore quasi dimezzato rispetto al 19% del utenti finali. In particolare si sottolinea che il 70% di chi ha 2008. sottoscritto un abbonamento possiede un sistema ad osmoDue italiani su tre si inversa. con un'età compreInfine, la ricerca si è sa tra i 55 e i 64 anconcentrata ad anani, la scelgono perlizzare anche l'inteché è buona (65,%). resse degli italiani I giovani (44,3%) e verso i cosiddetti gli anziani (38,8%) Chioschi dell'Acinvece puntano tutqua, evoluzione delto sulla comodità. Il le antiche fontanelminor costo, infine, le, che oggi erogano è la leva più forte in numerosi comuni per gli individui di d'Italia acqua potaetà compresa tra i bile affinata, refrige35 e i 54 anni rata e gassata. (68,8%), mentre per Dall'analisi è emerquanto riguarda so che il 53,5% del'attenzione verso Gli Italiani e l’acqua potabile (trattata e non): perchè la bevono? gli intervistati conol'ambiente, è magsce l'esistenza del giormente sentita al servizio e, nel dettanord est con partiglio, il 16,4% di colare incidenza tra questi vive in un coi 35 e i 44enni mune che possiede (29,3%). un Chiosco dell'AcPer la prima volta, la qua e il 37% vive in ricerca CRA ha una località che non chiesto agli intervilo possiede ma se stati quali dispositifosse proposta l'inivi di trattamento ziativa, aderirebbe dell'acqua hanno di certo. utilizzato negli ultiCome per il 2010, mi 12 mesi nell'amtra coloro i quali non bito domestico. Il hanno nel proprio 23,4% degli italiani comune questo serpossiede almeno un vizio a disposizione, apparecchio domeil 25,8% dichiara stico di affinaggio che se la sua ammidell'acqua. In quasi nistrazione comunala metà dei casi si Gli Italiani e i Chioschi dell’Acqua: chi conosce questa possibilità? le aderisse all'iniziatratta di caraffe filtiva, lo utilizzerebbe tranti (12,6%), i sistemi di filtraggio si attestano al 4%, l'odi certo. Il sud Italia registra, in questo senso, il dato più alsmosi inversa al 3,9% e i sistemi di refrigerazione o gasato con il 33,4% degli intervistati che gradirebbe un Chiotura all'1,8%. sco dell'Acqua nella zona di residenza. In particolare, tra coloro che bevono sempre o quasi semDati entusiasmanti che confermano la tendenza rilevata già pre l'acqua del rubinetto, oltre un terzo (36,6%) ha almenegli anni scorsi e che confermano il fatto che si sia diffuno un apparecchio: il 19,7% ha una caraffa filtrante, l'8,3% so il desiderio di valorizzare le risorse idriche presenti sul ha un apparecchio con filtro per il cloro, il 5,7% ha un siterritorio aumentando così la sensibilità dei cittadini verso stema ad osmosi inversa e il 4,4% ha scelto un apparecchio una nuova e moderna cultura dell'acqua. ❒

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ANIMA INTERVISTA A FABIO BILLO, PRESIDENTE DI UNAC

La sicurezza del prodotto come punto di forza L’Assemblea dei soci Unac (Associazione dei costruttori di infissi motorizzati e automatismi per serramenti) ha rinnovato, il 27 ottobre scorso, l’incarico di Presidente a Fabio Billo (BFT SpA). Il Consiglio Direttivo è così composto: Vice Presidente Oliviero Arosio (Gi.Bi.Di Srl), Consiglieri Stefano Bonan (Came SpA), Alessandro Petenà (Ditec SPA).

I

l settore di competenza Unac, secondo i dati di preconsuntivo 2011, è un dei pochi in cui, non solo si è già segnalata una certa crescita, ma addirittura si prevede che questa aumenti del 3,3% nel 2012. Come commenta questi dati? Sono dati confortanti. Ovviamente, in maniera più generale, i mercati interni italiani e sud europei sono in una fase di netta recessione e stagnazione. In altri mercati è possibile notare una crescita abbastanza in- Fabio Billo teressante, verso il nord est per esempio, che comprende tutta una fascia di paesi da poco entrati nella Comunità Europea ma anche la Polonia o la Repubblica Ceca: un dato, questo, per dire come le nostre aziende trovino forza e recuperino affidabilità soprattutto nell’export.

inoltre pubblicato una serie di guide sul nostro sito (aggiornate alla pubblicazione della Direttiva Macchine), così come sui siti web degli associati che aderiscono all’iniziativa: sono un buon riferimento per l’installatore che cerca delle risposte pratiche. A questa attività aggiungiamo un monitoraggio continuo degli incidenti, soprattutto per poterne capire i motivi e prevenirli in futuro. Quali sono i punti che ritiene nodali per questo nuovo biennio di presidenza? È indubbio che le nostre aziende non stiano attraversando in media un periodo splendido, quindi il primo dei punti chiave sarà senz’altro tenere uniti gli associati in argomenti cruciali (primo fra tutti il già citato capitolo sulle normative) per creare una vera partecipazione attiva. Continueremo poi a proporci come linea di riferimento per gli installatori per la sicurezza del prodotto, che, ripeto, per noi resta fondamentale.

Quali iniziative nel campo della sicurezza sono state previste da Unac? Quello della sicurezza è un aspetto a cui teniamo molto, e che ci ha sempre visti fortemente impegnati. È lunga la lista delle attività che abbiamo in corso: fra tutte, quella a cui tengo maggiormente, è la partecipazione attiva alla progettazione e alla stesura delle norme sulla sicurezza. 518 Fra pochi mesi, ad esempio, verrà 510 394,2 pubblicato un regolamento sulla si390 curezza delle porte automatiche pedonali a cui la nostra Associazione ha lavorato. Consuntivo ‘10 Preconsuntivo ‘11 Come Unac organizziamo, poi, corsi sulle norme di sicurezza deVariabili Consuntivo ‘10 Preconsuntivo ‘11 dicati direttamente agli installatori, Produzione mln euro 510,00 518,00 registrando costantemente una diEsportazione mln euro 390,00 394,20 screta partecipazione. Abbiamo

Infissi motorizzati e automatismi per serramenti. Dati Centro Studi ANIMA

C.F. Produzione Esportazione 535

(Valori in milioni di euro)

420

Elaborazione cio Studi ANIMA dicembre 2011

Previsioni ‘12

Previsioni ‘12

% 11/10

535,00

1,6

% 12/11 3,3

420,00

1,1

6,5

Export/produzione

%

76

76

79

-

-

Occupazione

unità

1.250

1.250

1.255

0,0

0,4

Investimenti

mln euro

8,10

8,20

8,20

1,2

0,0

Utilizzo impianti

%

75

75

78

-

-

Prezzi

%

0

0

+2

-

ni.

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ANIMA/CIADI Per iscriversi alla Newsletter Ciadi ed essere sempre informati sulle iniziative e/o pubblicazioni dell’Associazione: ciadi@anima.it; www.ciadi.it

Newsletter

FEDERATA

Il trattamento fonoassorbente degli edifici industriali I materiali da costruzione tipicamente impiegati per le strutture industriali sono spesso all’origine di un importante aumento del livello sonoro che può pregiudicare le condizioni di lavoro di un ambiente e accrescere il rischio di patologie professionali. Ecco la teoria e soluzioni del perché trattare acusticamente un ambiente di lavoro. LIONELLO AUGELLI, MEMBRO DELLA COMMISSIONE UNI ACUSTICA E VIBRAZIONI ELENA STOPPIONI, DIRETTORE TECNICO DEL LABORATORIO ENVIRCOM SRL, FIRENZE

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in ambiente di lavoro, mentre quella francese prevede la n termini generali possiamo definire il comfort acustico correzione del campo riverberato come elemento essencome la condizione in cui un soggetto non sia disturbato ziale del comfort dei lavoratori e suggerisce per l’analisi del nella sua attività dalla presenza di altri suoni e non subisca locale il metodo del decadimento spaziale. Pertanto viene danni all'apparato uditivo provocati da una esposizione più qui presentata una metodologia alternativa alla valutazioo meno prolungata a fonti di rumore. ne classica del tempo di riverberazione in ambiente induPer correzione acustica dei locali sono definiti tutti quei striale, di modo che anche nel nostro paese si possa iniziamezzi attraverso i quali viene ridotta la riverberazione di un re a trattare gli ambienti di lavoro e fare cultura del comfort locale (attraverso ad esempio soffitti acustici) e la propagaindoor. zione diretta del rumore in quello stesso locale. I classici materiali da costruzione impiegati per le strutture La propagazione sonora in ambienti chiusi industriali sono spesso all’origine di un importante aumenIl lavoratore che opera in esterno riceve unicamente il ruto del livello sonoro che può pregiudicare le condizioni di more diretto emesso da lavoro di un ambiente e una sorgente; in assenza accrescere il rischio di di ostacoli, il rumore depatologie professionali. cresce di 6 dB ad ogni Il trattamento acustico in raddoppio della distaneffetti non esclude gli inza: questa è detta conditerventi di riduzione del zione di campo libero. rumore alla fonte (imAll’interno di un locale piego di macchine meinvece, in aggiunta al runo rumorose, carteratumore diretto, l’operatore re isolanti, silenziatori e è raggiunto anche dal rudispositivi antivibranti) more riflesso dalle parema può risultare molto ti del locale stesso (camefficace nel rendere po riverberato): negli l’ambiente di lavoro gloambienti di lavoro il debalmente più vivibile. cremento di rumore al La normativa italiana per Figura 1: Schematizzazione della propagazione sonora in un ambiente chiuso. il momento non dà spe- Se la propagazione avviene in ambienti chiusi, le onde che raggiungono il punto raddoppio della distandi ricezione sono di due tipi: quelle provenienti direttamente dalla sorgente e cifiche tecniche in meri- quelle che arrivano al punto di ricezione dopo aver subito riflessioni semplici o za dalla sorgente sarà dunque inferiore a 6 dB. to alle unità assorbenti multiple contro le pareti del locale.

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Figura 2: schematizzazione delle riflessioni prima e dopo il fono assorbimento delle superfici a vista di un locale

L’apporto del campo riverberato costituisce l’amplificazione del locale. Utilizzare in modo opportuno materiali fonoassorbenti per correggere l’acustica di un locale è fonte di numerosi vantaggi per l’utilizzatore finale: rivestendo le superfici a vista di un locale si riducono le riflessioni multiple e dunque il livello sonoro globale dell’ambiente; si allunga il campo diretto (migliorando la fruibilità ad esempio del messaggio parlato e della conversazione); si riduce il livello sonoro di fondo (Lr in Figura 3) evitando anche le interferenze per le comunicazioni verbali. Come si evince dalla Figura 3 e dalla Figura 4, eliminare le onde riflesse dà la possibilità di intervenire con altri strumenti, ad esempio schermi, che possono aumentare considerevolmente il comfort del locale: si noti infatti che qualora si installassero degli schermi acustici in un locale non trattato, le onde riflesse dal soffitto oltrepasserebbero lo schermo, annullandone in pratica l’efficacia.

Figura 3: I vantaggi del fono assorbimento possono essere schematizzati come il decremento del livello sonoro globale prima del trattamento (linea nera continua) e dopo l’intervento (linea tratteggiata) in dB all’aumentare dalla distanza dalla sorgente. Il campo diretto passa da d1 a d2, il livello riflesso diminuisce e di conseguenza diminuisce anche il livello globale lontano dalla sorgente: si può quindi procedere coll’insonorizzazione di ciascun posto di lavoro, mettendo opportuni schermi vicino ad ogni macchina rumorosa.

Di prossima pubblicazione la seconda parte dell’articolo “Il trattamento fonoassorbente degli edifici Figura 4 l’inserimento di una schermatura per aumentare il comfort della postazione di lavoro, in alto in un industriali”, a cura di Ciadi. locale trattato acusticamente e in basso in un locale molto riverberante

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ANIMA/ASSOSIC

Newsletter

FEDERATA

Il peggioramento delle condizioni economiche impone di frequente alle imprese un cambiamento delle mansioni dei lavoratori e/o riduzione del personale, con forte ripercussioni sull’approvvigionamento di Dispositivi di Protezione Individuale. Il Vice Presidente di Assosic, Giuseppe Locati, in occasione della conferenza stampa che si è svolta a Milano il 29 marzo 2012 nell’ambito della manifestazione MCE (Mostra Convegno Expocomfort), ha pertanto illustrato le best practices che consentono di controllare la gestione dei DPI in modo efficiente, senza compromettere la sicurezza ma creando valore per l'impresa: i sistemi integrati di distribuzione automatica. I distributori automatici sono già presenti in fabbrica per l’erogazione di vari prodotti, dagli utensili al materiale per la manutenzione, ed oggi anche per i Dispositivi di Protezione Individuale. La Distribuzione Automatica dei DPI permette di adempiere agli obblighi derivanti dal D.Lgs. 81/2008, assolvendo all’onere della vigilanza sulla corretta assegnazione e consegna dei DPI, in relazione alle attività specifiche di ogni singolo utilizzatore. La conferenza stampa Assosic è stata anche l’occasione per far riflettere sui risultati di un’indagine europea dedicata agli effetti sui costi e ricavi sostenuti dalle aziende a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali. Gli effetti diretti della prevenzione sono, naturalmente, più visibili e pronunciati in termini di riduzione e consapevolezza stessa dei rischi, nonché di diminuzione dei comportamenti pericolosi e degli incidenti. Gli effetti indiretti, invece, come emerge dalle risposte al sondaggio, sono attinenti principalmente al miglioramento dell’immagine della società e al rafforzamento della cultura d’impresa. La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro sono diritti sanciti anche sotto il profilo legale: è un dovere per gli imprenditori assicurarli ai lavoratori, ma essi costituiscono certamente anche fattori di riuscita e competitività per le stesse imprese.

Per iscriversi alla Newsletter Assosic ed essere sempre informati sulle iniziative dell’associazione (presenze fieristiche/corsi/seGiuseppe Locati, Vice Presidente di Assosic, a MCE 2012 minari/pubblicazioni): assosic@anima.it – www.assosic.it

Sistema Integrato di Distribuzione Automatica di Dispositivi di Protezione Individuale Con l’utilizzo del Sistema di Distribuzione Automatica il datore di lavoro fornisce ai lavoratori solo i DPI assegnati, nelle quantità previste dall’analisi dei consumi.

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icurezza, salute e comfort dei lavoratori sono la nostra missione dal 1978: un terzo di secolo di esperienze sulle tematiche della prevenzione e protezione dagli infortuni sul lavoro. I nostri clienti sono le aziende che conside-

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rano la sicurezza e la salute dei lavoratori un valore primario per la competitività. Il nostro impegno è garantire la fornitura di prodotti e servizi perseguendo comuni obiettivi di zero infortuni, attraverso una supply chain snella ed effi-


ciente che soddisfa i requisiti internazionali richiesti dalle moderne organizzazioni industriali. La progettazione dei nostri prodotti/servizi è realizzata con visione sistemica dell'intero processo, dalle materie prime alla trasformazione, dall'utilizzo fino allo smaltimento secondo criteri di sostenibilità che condividiamo con i nostri clienti. La nostra struttura tecnica è dotata di un laboratorio approvato da un prestigioso Ente Notificato Europeo ( CTC - Lione) per assicurare la conformità alle normative e la simulazione delle condizioni di utilizzo di guanti e indumenti da lavoro. Il Progetto DPI si completa con Ar-

go, il Sistema Integrato di Distribuzione Automatica che permette ad ogni utente autorizzato il prelievo dei DPI da distributori collegati online alla rete dati di stabilimento, utilizzando il badge aziendale. Argo assicura la distribuzione dei soli DPI assegnati nelle quantità assegnate ad ogni utente, documentando i consumi con reporting in tempo reale per ogni esigenza. Con Argo TM il sistema entra anche in magazzino, estendendo a calzature, indumenti ed altri materiali le prestazioni di monitoraggio in tempo reale dei prelievi, con molte opzioni gestionali orientate ad ottimizzare il controllo della distribuzione. ❒

a cura di Lanzi S.r.l.

Per promuovere la produzione della meccanica varia e affine ❖ L’Industria Meccanica ❖ ANIMA per la sicurezza ❖ ANIMA per la movimentazione ❖ ANIMA per l’acqua ❖ ANIMA per il comfort ❖ ANIMA per l’energia ❖ ANIMA per l’edilizia e le costruzioni


ANIMA/ASSOPOMPE Importanti novità normative e tecniche che riguardano l’efficienza dei sistemi di pompaggio

Pompe per acqua, nuove norme europee In occasione di Mostra Convegno Expocomfort 2012, Assopompe (Associazione Italiana dei produttori di pompe) in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, ha presentato la direttiva EuP/ErP, e il nuovo regolamento europeo sull’efficienza energetica delle pompe per acqua, la cui pubblicazione da parte dell’Unione Europea è attesa prima dell’estate. ANDREA PASQUINI

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mersa multistadio (MSS). l professor Armando Carravetta Tutte le altre tipologie di pompe re(Dipartimento di Ingegneria Idraustano per ora escluse dal regolalica, Geotecnica e Ambientale delmento. Presso la Commissione Eul’Università degli Studi di Napoli Feropea sono però già partite le attiderico II) ha presentato agli oltre 50 vità per regolamentare anche le partecipanti i principali contenuti del pompe per liquidi carichi e le altre nuovo testo legislativo. pompe per acqua chiara (lot.28 & La Direttiva ErP 2009/128/CE e i lot.29). suoi regolamenti attuativi sono uno Dal punto di vista energetico, il segdegli strumenti dei quali l’Unione mento di mercato considerato coEuropea si è dotata per soddisfare il pre una potenza installata annua di protocollo di Kyoto, il quale prevecirca 80 GW, per la maggior parte de entro il 2020 la riduzione del riferita a potenze delle singole mac20% dei consumi energetici, la prochine inferiori a 37 kW. duzione del 20% dell’energia conL’analisi di impatto ambientale ha sumata attraverso fonti rinnovabili e mostrato che il massimo consumo la riduzione del 20% delle emissio- Intervento di Armando Carravetta a MCE 2012 energetico in una pompa avviene ni di CO2. nella fase d’uso di conseguenza il regolamento si è conIl nuovo regolamento per le pompe per acqua ha definito: centrato sull’incremento della efficienza energetica. • i modelli di pompe ai quali viene applicato; Il regolamento fissa delle disposizioni da rispettare in 3 di• gli indici di Rendimento Idraulico minimi che dovranno stinte fasi: essere rispettati (cosiddetti MEI, Minimum Efficiency In• qualifica: metodologia che il costruttore della pompa per dex); acqua applicherà per verificare se la pompa può essere • la progressività dell’aumento degli indici MEI; immessa sul mercato europeo; • le indicazioni da inserire nella targa e nella documenta• immissione sul mercato: metodologia che il costruttore zione tecnica delle pompe; applicherà per poter vendere le pompe per acqua nel ri• l’organismo di controllo del mercato. spetto del regolamento con le opportune indicazioni di Il regolamento si applica a pompe centrifughe per il pomtarga; paggio di acque pulite comprese in queste categorie di pro• verifica: metodologia che l’ente terzo applicherà per vedotti. Pompe ad aspirazione assiale con supporto (ESOB), rificare se la pompa sia in regola rispetto ai valori minipompe ad aspirazione assiale monoblocco orizzontale mi di efficienza energetica per potere essere venduta nel (ESCC), pompe ad aspirazione assiale monoblocco in linea mercato europeo. (ESCC), pompe verticale multistadio (MS-V) e pompe som-

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Il nuovo regolamento fissa date imIl nuovo regolamento fissa delle portanti: procedure molto dettagliate ed • dal 1 gennaio 2013 l’indice di esaustive (Allegati III e IV), per conrendimento minimo sarà MEI ≥ sentire una sorveglianza del merca0,1; to come richiesto dalla Direttiva • dal 1 gennaio 2015 l’indice di 2009/125/EC art.3(2). La funzione rendimento minimo sarà MEI ≥ verrà svolta dal Ministero dello Svi0,4; luppo Economico che a tal fine si • entro il 2017 inoltre, la Commispotrà avvalere in relazione alle risione Europea inizierà lo studio spettive attribuzioni, dell’ENEA, della revisione del presente Redelle Camere di commercio, dell’Agolamento nell’ottica di un apgenzia delle Dogane, della Guardia proccio più ampio: “l’Extended di Finanza e degli altri Organismi product approach” pubblici aventi competenza in maA partire dal 1 gennaio 2013 sulle teria. targhe identificative delle pompe Le verifiche imposte dal regolamendovranno essere riportate le se- Alberto Caprari, Presidente di Assopompe to sono abbastanza intuitive, ma la guenti indicazioni: fase di qualifica delle pompe in pro• indice di rendimento della pompa; duzione prevede numerose prove di collaudo e non un • anno di costruzione; semplice lavoro di ingegnerizzazione della procedura. • nome o marchio del costruttore; L’impiego di macchine più efficienti garantirà un vantaggio • numero di registrazione commerciale del produttore; economico per gli acquirenti delle pompe per acqua, in • luogo dove è stato costruito il prodotto; particolare per i gestori. • tipo di prodotto e grandezza identificativa; Ovviamente, se si riuscirà a dividere questo guadagno tra in• efficienza idraulica della pompa (in percentuale) con gidustria e gestori, sarà possibile garantire anche alle aziende rante tornita [xx,x] oppure, in alternativa, l’indicazione minori, maggiori utili da impiegare per la ingegnerizzazione [--,-]; di nuove macchine a più elevata efficienza energetica. ❒

Armando Carravetta (Professore del Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Geotecnica e Ambientale dell'Università degli Studi di Napoli Federico II), Alberto Caprari (Presidente di Assopompe), Andrea Pasquini (Segretario Assopompe), Lauro Antipodi (Responsabile Tecnico Caprari Spa).

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LA STORIA DELLA RUOTA A CURA DELLE AZIENDE

Normative di riferimento nel settore ruote e supporti el corso degli anni Settanta, come in molti altri settori industriali, anche nel mondo delle ruote e dei supporti è fortemente aumentata la complessità. Il numero crescente dei produttori, l’internazionalizzazione dei mercati, il moltiplicarsi delle applicazioni possibili hanno fatto emergere un’importante necessità di standardizzazione e regolamentazione, che potesse aiutare gli utenti finali ad orientarsi nella complessità. Era necessario uniformare le caratteristiche richieste dei prodotti, le dimensioni, la terminologia, i simboli, i test ed i metodi di prova utilizzati dai diversi produttori di ruote e supporti, per poter garantire all’utente finale uno standard di affidabilità e l’intercambiabilità dei prodotti. È quindi iniziata un’intensa attività collegiale, con la partecipazione di produttori, utenti, mondo della ricerca, autorità competenti, coordinata e contestualizzata all’interno della cornice degli enti nazionali ed internazionali di normazione (ISO “Internazional Organization for Standardization” a livello internazionale, CEN “Comité Européenn de Normalisation” a livello europeo, UNI “Ente italiano di unificazione” a livello italiano). Gli organismi costituiti nel corso degli anni Settanta per analizzare e semplificare il mondo di ruote supporti sono: - ISO TC 110/SC 3: il sottocomitato 3, costituito nell’ambito del comitato tecnico 110 in seno ad ISO; - FEM: (Fédération Européenne de la Manutention): raggruppa i principali costruttori europei di apparecchiature di sollevamento e trasporto. In particolare, la IV sezione FEM si occupa specificamente di carrelli per movimentazione interna; ed ha una sottocommissione dedicata a ruote e supporti; - CEN TC 324: è il comitato tecnico Ruote e Supporti in ambito CEN, a cui partecipano i rappresentanti dei vari enti normatori nazionali; - gruppo Ruote e Supporti costituito in ambito UCICIS: (Unione Costruttori Italiani Carrelli Industriali, Pallet, Contenitori, Gommature, Ruote ed attrezzature varie), con il compito di tenere i rapporti con la IV Sezione FEM e con la Commissione Trasporti Interni in ambito UNI. Nel 2000, il Gruppo Ruote e Supporti si è trasformato in Unione autonoma con il nome di UCIR: (Unione Costruttori Italiani Ruote), e partecipa oggi attivamente agli studi per l’emanazione di norme nazionali, europee ed internazionali, mediante il proprio organismo tecnico e avvalendosi del Sottocomitato SC5 “Ruote e Supporti”, in seno ad UNI. Il risultato dell’attività di questi enti è stata l’emanazione delle prime normative internazionali di riferimento nel settore ruote e supporti, cioè di documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) dei prodotti secondo lo stato dell’arte. Le normative tecniche sono documenti che specificano cioè “come fare bene le cose” garan-

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tendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe. Le prime normative internazionali applicate in ambito ruote e supporti erano quindi: - ISO 2163: emanata nel 1975, definiva il vocabolario da utilizzare in ambito ruote e supporti; - ISO 2175: emanata nel 1981, si occupava di dimensioni e portata nominale; - ISO 2184: emanata nel 1972, regolamentava le dimensioni dei supporti con piastra rettangolare a 4 fori di fissaggio; - ISO 3101: emanata nel 1981, regolamentava le dimensioni dei supporti con piastra triangolare a 3 fori di fissaggio; - ISO 3102: anch’essa emanata nel 1981, regolamentava la determinazione del disassamento nei supporti rotanti; - ISO 8555-8: emanata nel 1987, regolamentava le caratteristiche dimensionali degli attacchi nelle ruote e supporti per arredamento e mobili. In Italia, la standardizzazione del settore negli anni Settanta ed Ottanta è passata da un lato attraverso il recepimento delle normative internazionali, e dall’altro lato attraverso l’emanazione di normative nazionali specifiche. Tra di esse, si ricorda in particolare la UNI 9223, emanata nel 1987, che regolamenta le dimensioni delle piastre quadrate a 4 fori di fissaggio e che è tuttora vigente in Italia. Si trattava di standard di assoluta importanza, ma che regolamentavano solamente alcuni aspetti specifici del mondo delle ruote e dei supporti. Non esisteva un progetto unificato di partenza che potesse portare alla definizione di un pacchetto normativo che definisse in modo coerente ed esaustivo i diversi aspetti nei quali si declina il complesso mondo di ruote e supporti. Per colmare questa lacuna, tra il 1994 ed il 1998 si è sviluppata un’intensa attività a livello prima italiano e quindi europeo, che ha portato all’approvazione di un pacchetto di norme che ha l’obiettivo di regolamentare il settore ruote e supporti nel suo complesso: UNI EN 12526 – UNI EN 12527 – UNI EN 12528 – UNI EN 12529 – UNI EN 12530 – UNI EN 12531 – UNI EN 12532 – UNI EN 12533. Queste normative sono tuttora in vigore (con leggere modifiche apportate nel 2001 e nel 2002). Nel 2004, ISO ha emanato a sua volta un elenco di norme il cui contenuto rispecchia sostanzialmente le norme UNI EN emesse a fine anni Novanta, e che sono oggi gli standard di riferimento nel settore: - ISO 22887:2004 - Vocabolario, simboli e dizionario multilingue: definisce i termini ed i simboli relativi a ruote e supporti completi; - ISO 22878:2004 - Ruote e supporti, Metodi di prove ed apparecchiature: specifica metodi di collaudo ed apparecchiature da utilizzare per le prove sulle ruote; - ISO 22879:2004 - Ruote e Supporti, Rotelle per Arredamento: definisce i requisiti tecnici, le dimensioni appropriate e i requisiti per le prove delle rotelle per arredamento in generale, ad esclusione di quella per sedie mobili; - ISO 22880:2004 - Ruote e supporti, Rotelle per Arredamento, Rotelle per mobili: specifica i requisiti tecnici, le dimensioni appropriate e i requisiti per le prove delle rotelle con o senza sistema di frenatura per sedie mobili; - ISO 22881:2004 - Ruote e supporti, Ruote e Supporti per attrezzature mobili per Comunità: definisce i requisiti tecnici, le dimensioni appropriate ed i requisiti relativi alle prove di ruote e supporti specifici per le attrezzature mobili a propulsione manuale per comunità (negozi, ristoranti, alberghi, mense, edifici scolastici ecc.); - ISO 22882:2004 - Ruote e supporti, Ruote per Letti di Ospedale: definisce i requisiti tecnici, le dimensioni appropriate ed i requisiti relativi alle prove di ruote per letti di ospedale con un diametro maggiore o uguale a 100 mm, dotate di dispositivo di bloccaggio centrale;


LA STORIA DELLA RUOTA A CURA DELLE AZIENDE - ISO 22883:2004 - Ruote e supporti, Ruote e supporti per Applicazioni fino a 1.1 m/s: definisce i requisiti tecnici, le dimensioni appropriate ed i requisiti relativi alle prove. di ruote e supporti, che possono essere dotati o meno d’accessori, per le applicazioni industriali su carrelli ed attrezzature a propulsione manuale o trainati da un mezzo a motore capace di raggiungere una velocità massima di 1.1 m/s; - ISO 22884:2004 - Ruote e supporti, Ruote e Supporti per applicazioni oltre i 1.1 m/s e fino a 4.4 m/s; definisce i requisiti tecnici, le dimensioni appropriate ed i requisiti relativi alle prove di ruote e supporti per applicazioni industriali su carrelli ed attrezzature trainati da un mezzo a motore; Negli anni successivi al 2004, l’attività normativa in Italia si è concentrata sulla pubblicazione di una norma sulla Scorrevolezza (UNI 11330:2009), non ancora recepita a livello internazionale. Oltre alle normative specifiche del settore, esistono delle disposizioni che riguardano le ruote ed i supporti utilizzati in specifici segmenti applicativi. Ad esempio, dedicano dei paragrafi a ruote gli standard internazionali relativi ai ponteggi mobili, ai cassonetti raccolta rifiuti, alle grandi cucine commerciali, ai carrelli per i supermercati.


ANIMA

Aumentare la competitività, superare la crisi e ripartire ANIMA Sistemi Formativi, l’ente di formazione di ANIMA, offre alle aziende del comparto meccanico servizi di consulenza, formazione e un ventaglio di opportunità di finanziamento per sostenere i costi dell’innovazione e ricerca dell’Industria Meccanica e la formazione continua dei lavoratori. A CURA DI

EMMANUELE BIROLI

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su misura delle attività formative preparate per svolgersi importanza e la necessità del “Fare formazione oggi” presso le aziende, alla fattibilità finanziaria dell’intero serper aumentare il vantaggio competitivo aziendale è orvizio. Inoltre, da non sottovalutare sono le attività di innomai una verità assodata nel mercato internazionale. Basti vazione e sviluppo di prodotto e di processo che sono stuosservare i dati riportati dallo studio dell’OCSE (dati rieladiate, strutturate in percorsi d’eccellenza e possono avere borati dall’Isfol e pubblicati a gennaio 2012), che calcolaanche il sostegno dei finanziamenti pubblici. Per esempio, no il numero di mesi impegnati in attività formative dai laper quanto riguarda la Green Economy, che rappresenta un voratori durante tutto l’arco della loro vita professionale. La importante e concreto ambito di crescita su cui hanno punDanimarca, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia rappretato molte piccole e medie industrie manifatturiere, ANIMA sentano il gruppo dei Paesi d’eccellenza in questo senso, Sistemi Formativi ha l’esperienza e la competenza per assiavendo i propri lavoratori che arrivano a dedicare quasi un stere le imprese al raggiungimento dell’obiettivo di dotarsi anno intero in attività di formazione durante l’età lavoratidi un Sistema di gestione Ambientale, al fine di: conseguire va. Da evidenziare è la Germania che segue questo grupmigliori livelli di efficienza produttiva; migliorare la promopo virtuoso avvicinandosi con la propria classe lavoratrice zione dei prodotti e servizi sui mercati internazionali; ridurai nove mesi di attività formative. Quattro mesi invece, venre i costi energetici e gli impatti ambientali. gono dedicati alla formazione dei propri lavoratori negli Di fatto, per ciò che concerne le competenze legate alla Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Polonia e in Sud Corea. In green economy vengono delineati tre tipi di intervento in questa classifica sul fanalino di coda ci sono Italia, Grecia relazione: al mutamento strutturale dei processi produttie Turchia in cui nell’intero ciclo di vita professionale dei vi (green structural change) che richiede interventi di ripropri lavoratori la formazione supera per poco i trenta giorqualificazione del personale delle imprese; l’emergere di ni. Non è da considerarsi un caso che il motore dell’Econuovi profili professionali, che tendono a richiedere quanomia comunitaria, la Germania, reputi la formazione conlificazioni di livello alto come risultato dell’implementatinua come una delle leve strategiche con funzione anticizione di nuove tecnologie e nuove tecniche di produzioclica per il superamento del periodo crisi, investendo non ne; le competenze nelle professionalità già esistenti, sia in marginalmente tempo e denari in tale attività. relazione alla necessità di arricchire il know-how tecnico “Fare formazione oggi” quindi non significa solo il dover che le soft skills quali la leadership, la capacità di coopeadempiere a quanto previsto dalla Legge per evitare di inrare in gruppi multidisciplinari. In Italia, nel 2010, 3 piccorrere in sanzioni e sospensioni delle attività produttive, cole e medie industrie manifatturiere su 10 investivano in ma diventa una condizione essenziale per vincere le sfide prodotti e tecnologie green, a maggior risparmio energeticomplesse che un mercato sempre più competitivo pone alco o a minor impatto amle aziende, richiedendo bientale, intravedendo un aggiornamento continella green economy nuo in termini di rispetto un’opportunità prospettidelle normative, innovaca e una leva per superazione e “dinamicità” degli re la crisi. Una consapeasset aziendali. ANIMA volezza talmente lungiSistemi Formativi offre almirante e forte da diffonle aziende manifatturiere dersi ampiamente nel giil supporto ideale di conro di poco tempo. Nel sulenza e formazione che 2011 la proporzione è parte dall’analisi dei fabpraticamente raddoppiabisogni formativi delle imta, con quasi 6 PMI maprese, in funzione agli nifatturiere su 10 che inobiettivi di crescita azienvestiranno in prodotti e dali di medio e lungo ter- Numero di mesi in istruzione e formazione legate al lavoro nel ciclo di vita tecnologie green (57,5%). mine, alla progettazione lavorativo (Fonte: elaborazioni Isfol su dati OCSE)

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ANIMA/UCIF Intervista a Paolo Gronchi, Professore del Politecnico (Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica), e Presidente di Poliefun, di cui Ucif fa parte

Lo stand di Ucif al Metef-Foundeq di Verona nell’aprile scorso

Superfici più leggere con alluminio e altri materiali non ferrosi Spazi aperti per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie impiantistiche In occasione del Metef-Foundeq di Verona, l’Unione Costruttori Impianti di Finitura, in collaborazione con Poliefun di Milano, ha organizzato il convegno dal titolo “La fornitura e la gestione degli impianti per il trattamento superficiale dell’alluminio; le problematiche tecnologiche, i prodotti e le aspettative degli utilizzatori”. In sala i costruttori e gli utilizzatori per un interessante confronto sulle problematiche inerenti al trattamento dei materiali non ferrosi. In fiera erano presenti come espositori alcune aziende associate Ucif e lo stand istituzionale dell’Associazione. GIOVANNA GOI

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gio con anidride carbonica in fase uali sono stati gli aspetti più supercritica. Come ha spiegato Sasalienti del simposio di oggi? bino Di Pierro, alcuni produttori di Il simposio era organizzato sui rapauto l’hanno già messo in linea in porti tra la fornitura e la gestione defase complementare ad altri tipi di gli impianti, fra cui ovviamente si inlavaggio perché l’anidride carboniserisce il prodotto. Questo ha perca ha una capacità di penetrazione messo un utile confronto, ad esemall’interno delle porosità del subpio fra la PPG che confeziona il prostrato che altri solventi non hanno. dotto e la Geico che lo applica. A Riesce infatti ad asportare meglio i seconda delle caratteristiche del prodotti che devono essere allontaprodotto, che devono ovviamente nati dalla superficie come la parte soddisfare certe performance, l’aorganica, gli oli di lavorazione, gli zienda deve costruire un impianto Paolo Gronchi, presidente di Poliefun ossidi. Abbiamo capito che nel setche lo applichi soddisfacendo tutti tore c’è molta innovazione e anche qui le parole chiave sogli obiettivi finali, come abbiamo visto aver fatto da Geico no salvaguardia di energia, abbattimento costi ed eco comnel raggiungimento di tutti gli obiettivi di coating del clienpatibilità. te. Tutti i discorsi dei relatori, in particolare anche Verind con le pistole elettrostatiche a doppio flusso laminare, si soDurante il Convegno si è parlato di un più frequente uso no orientati sulle tematiche dell’abbattimento dei costi, ridi alluminio e di manufatti multimateriali. Creano nuove spetto per l’ambiente e risparmio energetico. problematiche? È stato interessante anche il riferimento di Fismet al lavag-

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Per l’utilizzo dell’allumivo. E per capire a fondo nio e altri materiali non un processo produttivo ferrosi più leggeri occoroccorre l’approfondire meno energia, sia per mento dei problemi chiottenerli che per traspormico-fisici, la modellatarli, basti pensare al setzione dei vari processi, la tore dell’auto. L’allumirazionalizzazione, la conio crea però problemanoscenza di tutti i paratiche nuove per il trattametri che influiscono sul mento delle superfici e cambiamento strutturale l’impiantistica. o chimico superficiale. Devono essere affrontati Tutto questo può essere problemi di carattere raggiunto meglio e più chimico perché le provelocemente con l’aiuto prietà superficiali deldell’università. Noi sial’alluminio inducono mo meno pressati da reattività chimiche di- Sala del convegno “La fornitura e la gestione degli impianti per il trattamento problemi di tipo produtverse da quelle affronta- superficiale dell’alluminio; le problematiche tecnologiche, i prodotti e le tivo, di guadagno e di aspettative degli utilizzatori” te e risolte con i materiascadenze a cui obbligali ferrosi. C’è dunque ampio spazio di sviluppo e di ricertoriamente imprenditori e lavoratori sono sottoposti dalle ca. leggi del mercato. Il ruolo dell’università è essenziale. Lazzari, della Geico, ha messo per esempio in luce la difficoltà di trattare auto che hanno più del 30% in alluminio, Come è possibile ottimizzare il rapporto nell’interesse reperché questo crea troppi fanghi. La scocca dell’auto è mulciproco? ti-materiale, non è fatta solo di alluminio ma ha delle parQuando l’industria intrattiene delle relazioni con l’univerti di alluminio e altre di altri materiali: ogni materiale deve sità occorre che sia sempre presente nella fase di ricerca. essere trattato in maniera diversa, a seconda delle caratteL’università ora soffre di mancanza di ricercatori, di ragazristiche chimico-fisiche. L’industria ha quindi spazio per apzi dediti a quel dato problema di ricerca. Se c’è un conprofondire anche il settore dei manufatti multimateriali. tratto con l’università, questo dovrebbe essere orientato a Con Verind si è visto per esempio come la tecnologia Zinsostenere un ricercatore che analizza un problema caro alcobond sia un’ottima alternativa alla fosfatazione per i mal’industria. Se un ragazzo si impegna tre anni su un tema teriali in alluminio, ma come sia ancora da sviluppare per un obiettivo viene sicuramente raggiunto: magari il primo gli altri tipi di materiali. anno semplicemente sarà di orientamento, ma il secondo e il terzo anno diventa produttivo. Bisogna avere pazienza Si è parlato molto di abbattimento dei costi. Possiamo die non volere tutto subito. re che oggi l’industria abbia questo punto in agenda come primo obiettivo? Non sempre avviene quindi così? Il primo obiettivo è spesso l’abbattimento dei costi, ma gli Spesso nella realtà no, perché l’azienda aspetta dall’uniostacoli tecnologici che ci si trova ad affrontare quando, per versità la soluzione dei suoi problemi ma il ricercatore vieesempio, si cambia un materiale e ci si trova di fronte alne assorbito dai problemi quotidiani e non riesce e a conl’alluminio, stimolano la ricerca a nuove soluzioni. Se vocretizzare tutte le sue conoscenze. È necessario un contigliamo macchine low nuo confronto fra l’amcost, per avere buoni ribiente universitario e i sultati di trattamento octecnici dell’industria, corre trovare nuove sooccorre sostenere il loro luzioni perché la tecnoentusiasmo, questi ralogia deve cambiare. Le gazzi devono lavorare low cost non supportano sotto la guida del profesle tecnologie complesse sore universitario e delle macchine più comantenere il continuo stose. Si crea insomma contatto con l’azienda. una sinergia di obiettivi. Quando si comincia a lavorare per un’azienda ci vuole all’inizio un po’ Dove si inserisce più utildi rodaggio, poi, se c’è mente la collaborazione collaborazione, un bretra università e industria? vetto o una nuova conoLe conoscenze di base scenza saltano sempre sono essenziali per capifuori. re un processo produtti- Uno dei padiglioni di Metef-Foundeq 2012 ❒

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APPROFONDIMENTI TECNICI NOTIZIE GURI

STRATEGIE DI PROMOZIONE DELL’EFFICIENZA ENERGETICA Se ne è discusso in un convegno organizzato da Fire (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) nel marzo scorso. In particolare sono stati esaminati i numerosi possibili interventi di risparmi e di efficienza anche volti anche al raggiungimento dell’obiettivo europeo del 20-20-20. Il 21 e 22 marzo scorso a Milano si è tenuto presso il Palazzo delle Stelline il convegno organizzato dalla FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) il convegno sui TEE “titoli di efficienza energetica”, noti anche come CB “certificati bianchi”. I TEE/CB, per la promozione dell’efficienza energetica, sono stati introdotti con i due DM del 24 aprile 2001, sostituiti poi dai due DM del 7 luglio 2004 e a loro volta modificati e integrati dal DM 21 dicembre 2007. Ulteriori modifiche sono state poi apportate con i DLgs 115/2008 e 28/2011. Il meccanismo si basa sull’obbligo per i soggetti obbligati (i distributori di gas ed energia elettrica di una certa dimensione) a conseguire, con interventi volontari, determinati target di risparmio energetico, operando in prima persona o acquisendo i risparmi conseguiti - grazie al meccanismo dei titoli - da altre categorie di soggetti. L’Italia è stata la prima nazione al mondo a introdurre questo meccanismo di promozione dell’efficienza energetica, che è stato poi seguito da altre nazioni europee quali Francia, UK, Danimarca e Fiandre (Belgio), applicandolo su diversi settori e vettori energetici e su benchmark diversi rispetto all’energia primaria (consumi finali o emissioni di CO2).

MINISTERO DELL’AMBIENTE – CIRCOLARE 16 febbraio 2012 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 51 dell’1/03/2012 Circolare attuativa, ex articolo 2, comma 1, lettera s), del decreto del 25 novembre 2008 «Disciplina delle modalità di erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato ai sensi dell'articolo 1, comma 1110-1115, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 - Fondo rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all'attuazione del Protocollo di Kyoto». MINISTERO DELL’AMBIENTE – Comunicato - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 51 dell’1/03/2012 Ripubblicazione del decreto 25 novembre 2008 «Disciplina delle modalità di erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato ai sensi dell'articolo 1, comma 1110-1115, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - Fondo rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all'attuazione del Protocollo di Kyoto» (in S.O. n. 58 alla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 21 aprile 2009 - serie generale). MINISTERO DELL’AMBIENTE – CIRCOLARE 16 febbraio 2012 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 51 dell’1/03/2012 Ripubblicazione del decreto 19 luglio 2011 «Modifica ed integrazione degli allegati del decreto 25 novembre 2008 di disciplina delle modalita' di erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato del Fondo rotativo» (in S.O. n. 185 alla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto 2011 - serie generale) MINISTERO DELL'AMBIENTE – Comunicato - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 67 del 20/03/2012 Avviso relativo all'emanazione del Nuovo Bando Misura 2 - IL SOLE A SCUOLA, che promuove la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici e, simultaneamente, l'avvio di un'attività didattica volta alla realizzazione di analisi energetiche e di interventi di razionalizzazione e risparmio energetico nei suddetti edifici, tramite il coinvolgimento degli studenti. MINISTERO DELL'INTERNO – Decreto 2 marzo 2012 – Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 71 del 24/03/2012 Aggiornamento delle tariffe dovute per i servizi a pagamento resi dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Il Palazzo delle Stelline, dove si sono tenuti nel marzo scorso i convegni organizzati da Fire

✽✽✽ L’evento era articolato su due giornate con una parte istituzionale nelle due mattine, che ha visto la partecipazione delle autorità quali RSE (Ricerca sui

LEGGE 24 marzo 2012 n. 27 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 71 del 24/03/2012 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività. Entrata in vigore del provvedimento: 25/03/2012.

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APPROFONDIMENTI TECNICI TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012 n. 1 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 71 del 24/03/2012 Testo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (in Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 19 del 24 gennaio 2012), coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività. MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 7 febbraio 2012 n. 25 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 69 del 22/03/2012. Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell'acqua destinata al consumo umano. Entrata in vigore del provvedimento: 23/03/2012 Ministero dell’Ambiente - DECRETO 7 marzo 2012 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 74 del 28/03/2012. Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi di gara della Pubblica Amministrazione per l'acquisto di servizi energetici per gli edifici - servizio di illuminazione e forza motrice - servizio di riscaldamento/raffrescamento. MINISTERO DELL'INTERNO - Decreto 12 marzo 2012 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 76 del 30/03/2012. Piano straordinario biennale adottato ai sensi dell'articolo 15, commi 7 e 8, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, concernente l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, che non abbiano completato l'adeguamento alle suddette disposizioni di prevenzione incendi. MINISTERO DELL'AMBIENTE – Decreto 15 marzo 2012 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 77 del 31/03/2012. Approvazione del formulario per la comunicazione relativa all'applicazione dell'articolo 29-terdecies, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in attuazione della direttiva 2008/01/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento. MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto 29 marzo 2012 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 77 del 31/03/2012. Norme in materia di stoccaggio strategico di gas naturale REGIONE LAZIO - LEGGE REGIONALE 16 dicembre 2011 n. 16 – Pubblicato sulla GU n. 13 del 31/03/2012. Norme in materia ambientale e di fonti rinnovabili.

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sistemi energetici), GSE (Gestore dei servizi energetici), AEEG (Autorità dell’elettricità e del gas) ed ENEA e una parte più operativa nei pomeriggi, con la presentazione di diversi casi di studio e spazi di confronto tra gli operatori del settore. L’AEEG ha ricordato l’importanza dello strumento “efficienza energetica”, che agisce contemporaneamente sui tre obiettivi europei “20-20-20”. Va ricordato che per il raggiungimento del target 2020 di consumo finale lordo previsto dallo “scenario efficienza supplementare” del PAN 2010 (pari a 133 Mtep con un consumo di energia primaria di 168 Mtep), sono necessari ancora interventi per 12,6 Mtep, ma si ha la possibilità di agire su numerosissimi interventi: dai dispositivi di spegnimento automatico agli inverter per i motori elettrici, coibentazione degli edifici, cogenerazione, climatizzazione, trasporti ecc. Circa il mercato dei TEE, si segnala il cospicuo aumento di operatori nel settore, da circa 187 mila nel 2007 a circa 377 mila nel 2011, con un aumento dei soggetti non obbligati: Società di Servizi Energetici (SSE) e Soggetti con Energy Manager (SEM). Dal 2005 ad oggi risparmi energetici conseguiti con i CB sono costantemente aumentati; da segnalare, inoltre, il forte aumento dello share del reparto industriale, quadruplicato nei sei anni di attività del meccanismo: nel primo semestre del 2011 il settore ha pesato per il 40% di tutti i risparmi energetici certificati. Al fine del sostentamento del meccanismo, per AEEG è fondamentale il contributo del mercato, ossia dei titoli scambiati in Borsa e quelli scambiati con contratti bilaterali. Oggi i CB scambiati tramite contratti bilaterali sono ormai quasi il doppio di quelli scambiati sul mercato. Da notare che il mercato è ancora concentrato, con i primi 10 acquirenti che assorbono il 74% dei titoli prodotti. Il meccanismo funziona, ma non tutto va bene: nonostante il continuo aumento del volume di titoli scambiati infatti, per il terzo anno consecutivo il volume di CB emessi è stato inferiore all’obiettivo annuale e quest’anno, per la prima volta, anche i CB complessivamente disponibili (ossia quelli emessi più quelli “bancati”) sono stati inferiori al target annuale. Va ricordato che negli anni precedenti la maggior parte dei risparmi contabilizzati sono stati ottenuti nel residenziale, con schede oggi non più in vigore, quali quelle per le lampade fluorescenti. Per la FIRE, se il target 2011 di titoli sarà già difficile da raggiungere, quello del 2012 sarà quasi impossibile da ottenere. Secondo il “PAEE 2011” (Piano di azione energetico nazionale) gli obiettivi di risparmio energetico conseguiti al 2007 sono stati superiori a quelli previsti, ma come già detto buona parte di questo risultato va imputato a interventi molto incentivati nell’ambito residenziale, quali la promozione dell’uso di lampade efficienti o di rompigetto per i rubinetti. Per la FIRE rimangono ancora diversi settori strategici che non sono correttamente considerati e conteggiati per carenza di informazioni. Ad ogni modo il risultato è che dopo anni con titoli in eccesso oltre alla quota d’obbligo, il mercato dei TEE è oggi in affanno, con le quote d’obbligo che non vengono raggiunte. ✽✽✽ Vista la complessità dell’argomento, per rilanciare il meccanismo la FIRE propone di agire promuovendo l’informazione, semplificando gli schemi, coinvolgendo maggiormente la finanza e chiedendo un quadro normativo stabile fino al 2020. Da qui anche l’intervento dell’AEEG per potenziare il meccanismo, principal-

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mente operato mediante l’aggiornamento della regolazione tecnica del meccanismo, attuato con la Delibera EEN 9/11 (e relative nuove linee guida). La delibera semplifica e riordina il meccanismo, premia maggiormente gli interventi strutturali e introduce il coefficiente di durabilità, che sostanzialmente riconosce entro la vita utile (periodo convenzionale, inferiore alla vita tecnica) tutti i risparmi energetici conseguiti nell’effettiva vita tecnica dell’impianto, mentre in precedenza i risparmi conseguiti dopo la vita utile non venivano riconosciuti. Il coefficiente sarà applicabile anche a progetti già presentati e ancora attivi Inoltre, sono state notevolmente abbassate le soglie minime per gli interventi, portate ora a 20 tep, 40 tep e 60 tep per schede rispettivamente standard, analitiche e a consuntivo. Le soglie sono ora valide per tutti i soggetti richiedenti. Per la cogenerazione sono stati introdotti CB dedicati (introdotti dal DM 5 set 2011), il ricorso ai CB “normali” può essere effettuato solo in caso di interventi integrati, non scorporabili da altri interventi di efficientamento. Infine, sono stati introdotti i CB di tipo V per interventi nel settore dei trasporti, ENEA ha poi tracciato un quadro dettagliato delle domande presentate e dando suggerimenti sulle corrette modalità di espletamento delle procedure per accedere al meccanismo. L’ente sta elaborando le nuove schede previste dal DLgs 28/11 e si è dichiarato disposto a collaborare con gli stakeholder per la definizione di nuove schede (in particolare a consuntivo). In conclusione, i CB sono un meccanismo valido che ha dato e darà buoni risultati, specialmente con le novità introdotte e con ancora molti casi e tecnologie sulle quali intervenire. È però necessario che il meccanismo venga meglio conosciuto da tutti, promuovendolo con adeguate campagne mirate di informazione, mentre dal punto di vista delle istituzioni è importante che siano chiarite le competenze specifiche tra gli enti coinvolti (AEEG, ENEA, GSE). Alessandro Fontana

APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO REACH PER IL TRIOSSIDO DI CROMO Il triossido di cromo CrO3 è utilizzato come componente di preparati utilizzati per la finitura metallica o come catalizzatori. Utilizzato nel trattamento di superfici (per esempio, nell’industria galvanica, decorativa e funzionale). Procedura di autorizzazione La procedura di autorizzazione è necessaria quando viene immessa sul mercato europeo una sostanza ad alta pericolosità singola o un preparato o anche incorporata in un prodotto. Obiettivo della procedura di autorizzazione è garantire una buona gestione del rischio e la sostituzione a termine delle sostanze cosiddette “estremamente preoccupanti” (sostanze SVHC), laddove ci sia fattibilità economica e tecnica. La procedura di autorizzazione non è legata alle quantità delle sostanze quanto al loro utilizzo. Le sostanze soggette ad autorizzazione sono elencate all'Allegato XIV del REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemical) Man mano che le sostanze vengono notificate, le sostanze più preoccupanti sono incluse nell’allegato XIV del Regolamento REACH; una volta inserite in questo allegato, le sostanze non potranno essere immesse sul mercato o uti-

NOTIZIE GUUE 2 marzo 2012 – serie L 63/1 – Decisione 2012/119/UE • Decisione di esecuzione della Commissione, del 10 febbraio 2012, che stabilisce le regole relative alle linee guida concernenti la raccolta di dati e l’elaborazione di documenti di riferimento sulle BAT e l’assicurazione della loro qualità di cui alla direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali 10 marzo 2012 – serie L 72/7 – Regolamento UE n. 206/2012 • Regolamento (UE) n. 206/2012 della Commissione, del 6 marzo 2012, recante modalità di applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei condizionatori d’aria e dei ventilatori 21 marzo 2012 - Serie L 81/18 – Regolamento UE n. 244/2012 • Regolamento delegato (UE) N. 244/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 gennaio 2012 che integra la direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla prestazione energetica nell’edilizia istituendo un quadro metodologico comparativo per il calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli elementi edilizi 23 marzo 2012 – Serie L 84/36 - Decisione 2012/163/UE • Decisione della Commissione, del 22 marzo 2012, che chiude il procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni elementi di fissaggio di acciaio inossidabile e loro parti originari dell'India. 23 marzo 2012 – serie C 87/1 – Direttiva 2006/42/CE MACCHINE - Pubblicazione elenco norme armonizzate. • Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE. Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva. 23 marzo 2012 – serie L 88/1 – Regolamento (UE) n. 267/2012 • Regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio, del 23 marzo 2012, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga il regolamento (UE) n. 961/2010 27 marzo 2012 – serie C 90/3 – Direttiva 97/237CE PED • Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'attuazione della direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione. Pubblicazione riferimento di approvazione europea di materiali (European Approval for Materials — EAM): X2CrMnNiN21-5-1 Acciaio Lean Duplex — Lamiere, lastre e nastri

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APPROFONDIMENTI TECNICI NORMATIVA Acustica • UNI EN ISO 3382-3:2012 Acustica - Misurazione dei parametri acustici degli ambienti Parte 3: Open space • EC 2-2012 UNI ISO 9613-2:2006 Acustica - Attenuazione sonora nella propagazione all'aperto - Parte 2: Metodo generale di calcolo • UNI EN ISO 10140-1:2012 Acustica - Misurazione in laboratorio dell'isolamento acustico di edifici e di elementi di edificio - Parte 1: Regole di applicazione per prodotti particolari Commissioni Tecniche: [ACUSTICA E VIBRAZIONI] Apparecchi Di Sollevamento • UNI EN 14985:2012 Apparecchi di sollevamento - Gru a braccio rotante Commissioni Tecniche: [APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E RELATIVI ACCESSORI] Atmosfere esplosive • UNI CEI EN ISO/IEC 80079-34:2012 Atmosfere esplosive - Parte 34: Applicazione dei sistemi di gestione per la qualità per la fabbricazione degli apparecchi Commissioni Tecniche: [SICUREZZA] Attrezzature e accessori per Gpl • UNI EN 14678-2:2012 Attrezzature e accessori per GPL - Costruzione e prestazioni delle attrezzature per le stazioni di servizio per autoveicoli a GPL - Parte 2: Componenti diversi dai distributori e requisiti di installazione Commissioni Tecniche: [RECIPIENTI PER IL TRASPORTO DI GAS COMPRESSI, DISCIOLTI O LIQUEFATTI] Calzature per vigili del fuoco • UNI EN 15090:2012 Calzature per vigili del fuoco Commissioni Tecniche: [SICUREZZA] Camini - condotti interni di terracotta/ ceramica • UNI EN 1457-1:2012 Camini - Condotti interni di terracotta/ ceramica - Parte 1: Condotti di terracotta/ceramica operanti a secco - Requisiti e metodi di prova • UNI EN 1457-2:2012 Camini - Condotti interni di terracotta/ ceramica - Parte 2: Condotti di terracotta/ceramica operanti in condizioni umide - Requisiti e metodi di prova Commissioni Tecniche: [CIG] [CTI] Carrelli industriali • UNI ISO 1044:2012 Carrelli industriali Batterie di trazione al piombo per carrelli elettrici - Tensioni preferite Commissioni Tecniche: [TRASPORTI INTERNI] Caschi/elmetti di protezione • UNI EN 13087-10:2012 Caschi/elmetti di protezione - Metodi di prova - Parte 10: Resistenza al calore radiante • UNI EN 13087-2:2012 Caschi/elmetti di protezione - Metodi di prova - Parte 2: Assorbimento degli urti

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lizzate a partire dalla sunset date (data di scadenza) a meno che all’impresa non sia concessa una apposita autorizzazione. Quando la sunset date è stata raggiunta ma una richiesta di autorizzazione era stata ricevuta almeno 18 mesi prima di tale data e la decisione di emettere l’autorizzazione è ancora in corso, allora è permesso continuare con l’uso di tale sostanza. Gli utilizzatori finali potranno, previa comunicazione all’Agenzia ECHA, utilizzare le sostanze incluse nell’Allegato XIV senza richiedere il rilascio di una specifica autorizzazione purché l’uso sia conforme alle condizioni previste dall’autorizzazione rilasciata per lo stesso utilizzo a un soggetto a monte della catena di fornitura. A fronte di una notifica, l’Agenzia può ordinare ai produttori o agli importatori di articoli di presentare una registrazione per ogni sostanza contenuta in tali articoli, se sono soddisfatte le seguenti condizioni: • la sostanza è contenuta in tali articoli in quantitativi complessivamente superiori a 1 t/anno per produttore o importatore; • si ha motivo di sospettare che la sostanza sia rilasciata dagli articoli e il rilascio della sostanza dagli articoli presenti un rischio per la salute umana o per l’ambiente (queste regole non si applicano alle sostanze che sono già state registrate per tale uso). Stato di avanzamento della procedura di autorizzazione per il triossido di cromo Il Regolamento REACH prevede che l'ECHA identifichi all'interno della “Candidate List” le sostanze prioritarie da includere nell'allegato XIV del REACH (la "Lista delle sostanze soggette ad autorizzazione") e, quindi, raccomandi alla Commissione Europea quelle da inserire nell'allegato XIV. L'ECHA. La Commissione europea decide, poi, in merito alle sostanze da includere nella lista di quelle soggette ad autorizzazione (Allegato XIV) del Regolamento REACH. Le sostanze attualmente inserite nell'Allegato XIV sono 6. Il triossido di cromo (numero EC 215-607-8) è stato inserito nella “Candidate list” lo scorso giugno, in quanto classificato come sostanza cancerogena e mutagena. Il 20 dicembre 2011 l'ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) ha raccomandato alla Commissione Europea di inserire 13 nuove sostanze nell'Allegato XIV del REACH (che elenca le sostanze soggette ad autorizzazione) e il triossido di cromo CrO3 è tra queste sostanze. La decisione finale di includere una sostanza classificata come SVHC nell’Allegato XIV è presa dalla Commissione attraverso la procedura comitologica. Benché il periodo necessario alla Commissione per adottare una decisione attraverso la procedura comitologica dipenda dalla complessità del fascicolo, in generale si prevede un minimo di 6 mesi nel caso delle procedure regolamentari adottate attraverso lo scrutinio. Nelle previsioni dell'ECHA, la Commissione Europea dovrebbe inserire il triossido di cromo nell'Allegato XIV nel febbraio 2013. Se questa previsione sarà rispettata dalla Commissione Europea, le domande di autorizzazione per l'uso del triossido di cromo dovranno essere presentate entro novembre 2014 (cioè entro 21 mesi). La sunset date, cioè la data oltre la quale il triossido di cromo non potrà più essere utilizzato senza autorizzazione, sarà di conseguenza fissata al maggio 2016. È utile ricordare che l’inclusione della sostanza nell’Allegato XIV può prevedere eventuali usi o categorie di usi esentati dall’obbligo di autorizzazione e le eventuali condizioni di tali esenzioni.

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Alessandro Maggioni


RECENSIONI RETENTION E FORMATORI DI VALORE Trattenere talenti e competenze come pratiche del sapere

Antonio Isabella Ed. Franco Angeli, 2011, Euro 15,00 Le teorie o best practices economico-organizzative che hanno definito le linee guida per generazioni manageriali si frantumano. Modelli economici e sociali che si modificano o si trasformano, senza soluzione di continuità, in qualche cosa di diverso che fa scoprire obsoleto ciò che appena prima avevamo compreso come il nuovo. Questo lavoro intende creare uno spazio di attenzione al valore che assumono le strategie di Retention e di disputa sul diverso ruolo richiesto alla Formazione. Lo sviluppo di competenze e sensibilità economiche trasversali a tutti i saperi aziendali, di cui i Formatori, gli Specialisti di Organizzazione e di Gestione delle Risorse Umane devono assumere piena consapevolezza, è indispensabile per proporre la Formazione come partner di pari dignità organizzativa della linea e renderne l'azione contributoria ai processi di guida al cambiamento che questa epoca impone.

BRAND RELEVANCE. Marketing innovativo per spiazzare i competitor

David Aaker Ed. Franco Angeli, 2011 Euro 48,00 Non accontentatevi di essere i migliori: siate gli unici! In questo volume profondamente innovativo e originale David Aaker - il padre del moderno branding - presenta un nuovo concetto e un potente strumento per orientare tutte le politiche e le scelte di marketing: la brand relevance. Non accontentavi di differenziarvi dal vostro concorrente. Mirate a fare del vostro brand l'unico rilevante in una categoria nuova di prodotti e/o servizi che avete creato o individuato. Prospereranno invece le aziende in tutti i settori - non solo l'high tech, ma anche la moda, i consumi durevoli, l'alimentare, il turismo, il business-to-business, i servizi... - che sapranno intercettare i nuovi trend con offerte così innovative da definire nuove categorie di prodotti: la loro proposta risulterà unica. Non solo una nuova prospettiva, ma anche un modello semplice e tutti gli strumenti concettuali per perseguirlo e metterlo in opera.

CHECK-UP MANAGERIALE Valutazione e guida allo sviluppo delle competenze del manager italiano

INNOVAZIONE E PRODUTTIVITÀ Alla ricerca di nuovi modelli di business per le imprese di servizi

P. Macchioni Ed. Franco Angeli, 2012, Euro 15,00 Questo libro è rivolto prevalentemente ai formatori e a tutti coloro che già ricoprono o stanno per assumere un ruolo manageriale in organizzazioni pubbliche o private italiane. L'autore fa un "check-up" del manager italiano medio basandolo su dodici competenze "trasversali" (analisi del problema, cambiamento, comunicazione, decisione, efficienza, finalizzazione, gestione dei clienti, gioco di squadra, innovazione, leadership, negoziazione, pianificazione). Oltre alla valutazione analitica e sintetica delle competenze considerate, sono fornite indicazioni utili per migliorarle attraverso interventi della Funzione Risorse Umane, dei capi o delle persone stesse (autosviluppo). Paolo Macchioni si è sempre occupato di sviluppo individuale ed organizzativo. Dopo un'esperienza di circa quindici anni in Alitalia, ha intrapreso la libera professione prevalentemente come formatore ed esperto di sistemi di valutazione.

INTERNET OVER 60. Le tecnologie digitali per la generazione matura

A cura di Nadio Delai Ed. Franco Angeli, 2011 Euro 36,00 Tre fattori di trasformazione della nostra convivenza stanno operando in parallelo e possono giocare un ruolo importante, mettendo a frutto le rispettive forze. Il primo è quello dell'affermarsi delle generazioni mature (da 60 anni in poi) come soggetto prevalentemente attivo, vitale e desideroso di essere ancora protagonista della nostra società. Il secondo è quello delle tecnologie avanzate della comunicazione; il terzo è quello del manifestarsi di una crisi che, mentre crea oggettivi problemi sollecita anche soluzioni e apre prospettive innovative sul piano dell'economia, del sociale e dello stesso funzionamento delle istituzioni. Insomma la nostra convivenza collettiva è oggi sottoposta ad una vera e propria "mutazione" anche per quanto riguarda lo specifico intreccio tra le potenzialità delle persone mature, le tecnologie avanzate della comunicazione e la necessità di usare la crisi come leva di trasformazione.

2012, Euro 36,00

E. Rullani, C. Cantù, M. Paiola, F. Prandstraller, R. Sebastiani Ed. Franco Angeli,

Come mai la produttività, in Italia, non cresce più? È un problema che riguarda un po' tutti i paesi ricchi, ma è grave e persistente soprattutto per l'Italia. In questo libro, i ricercatori del t.Lab danno al problema "produttività" una risposta che sta fuori degli schemi. Occorre fare di più e di meglio. La produttività deriva oggi dalla capacità di sfruttare con intelligenza le proprietà generative e moltiplicative della conoscenza, rendendo i prodotti italiani più ricchi di valore immateriale (ricerca, significati, servizi) e di proiezione globale sui mercati. Sulla scorta di un'indagine che ha esaminato una trentina di casi di aziende innovative, gli autori disegnano e suggeriscono un percorso che si basa su due idee chiave: la visione della filiera come nuovo organismo produttivo e il ruolo che in essa vengono ad assumere gli assets immateriali e i servizi.

DIAGNOSI ENERGETICA STRUMENTALE DEGLI EDIFICI Termografia e analisi non distruttive Normativa e procedure operative

Elena Lucchi Ed. Dario Flaccovio, 2012 Euro 50,00 Il libro analizza nel dettaglio i principi fisici, gli strumenti, le procedure operative, gli errori più frequenti e le normative per realizzare una valutazione dell’immobile attraverso l’esame visivo, la termografia a raggi infrarossi, il Blower Door Test, l’analisi sonica, la termoflussimetria, l’endoscopia, il carotaggio e il monitoraggio ambientale. Per aiutare sia il progettista sia il certificatore energetico nell’interpretazione dei risultati, sono illustrati attraverso un ricco corredo iconografico molteplici esempi concreti di diagnosi dell’involucro opaco e trasparente, degli impianti meccanici ed elettrici e delle fonti energetiche rinnovabili. Il progettista può essere aiutato dalle tecniche diagnostiche non invasive che, opportunamente integrate, restituiscono un’immagine attendibile delle caratteristiche strutturali e costruttive del fabbricato.

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ANIMA/PROGETTO DOGANA FACILE La difficile congiuntura economia mondiale ha favorito la pratica della copia sleale di prodotti “made in Italy” da parte di costruttori dell’Estremo Oriente. È fondamentale utilizzare gli efficaci mezzi di contrasto messi a disposizione dall’Agenzia delle Dogane

Roberto Gherardi, Direzione Regionale delle Dogane per la Regione Lombardia

Fulvio Liberatore, Senior Trainer Easyfrontier

Agenzia delle Dogane e imprese: sinergia vincente nella lotta alla contraffazione Presentati da Roberto Gherardi, Responsabile Ufficio Intelligence Area Antifrode in una conferenza stampa nell’ambito di Mostra Convegno Expocomfort nel marzo scorso a Milano, le modalità di analisi, valutazione e monitoraggio utilizzate dall’Agenzia delle Dogane nella lotta alle frodi in ambito comunitario attraverso la sistematica identificazione del rischio. In particolare, le Aziende possono chiedere l’intervento dell’Agenzia per bloccare la diffusione dei prodotti contraffatti sul territorio europeo aderendo al Progetto FALSTAFF :il patrimonio informativo per il contrasto agli illeciti. Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA, ha testimoniato, nella sua esperienza di imprenditore, i vantaggi dell’adesione al Progetto Dogana Facile. CARMELA MASSARO, RESPONSABILE DEL PROGETTO DOGANA FACILE

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el momento in cui la difficilissima congiuntura economica (e speriamo sia solo congiuntura) diventa, purtroppo, terreno fertile per sviluppo per la criminalità commerciale, il Progetto Dogana Facile lavora per l'ampliamento dei propri confini, a difesa e a supporto delle aziende del comparto meccanico. L'occasione per evidenziare la sinergia tra l'attività doganale di intelligence volta alla repressione dei comportamenti sleali (specificamente, contraffazione e usurpazione dei prodotti della meccanica) e le semplificazioni previste dalla normativa europea e nazionale (coltivate, a favore delle imprese associate, dal Progetto Dogana Facile) è stata la Conferenza Stampa organizzata, lo scorso 28 marzo, in occasione di Mostra Convegno Expocomfort 2012, presso lounge della Federazione. Falsi e contraffatti. Usurpativi. I prodotti che aggrediscono insidiosamente e furbescamente la meccanica italiana in casa sua e su tutti i mercati mondiali escono sempre più allo scoperto, offerti da giovanissimi imprenditori cinesi (e non solo) che si fanno apertamente pubblicità sul web, promuovendo proprio il falso, a prezzi ovviamente estremamente aggressivi. E come possono difendersi le imprese italiane? Sul piano del diritto industriale, professionisti qualificatissimi sono all'opera per arginare la marea montante della contraffazione, favorita evidentemente dalla crisi mondiale e dalla scarsità di risorse nonché dalla ricerca disperata del prezzo più basso a tutti i costi.

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✽✽✽ Ma esiste uno strumento estremamente efficace, (come più volte ricordato sulle pagine di questa rivista), che è gestito dall'Agenzia delle Dogane e che consente di inviare telematicamente le richieste di protezione dei propri prodotti e marchi affinché le dogane comunitarie possano intervenire per bloccare, quantomeno, la diffusione dei prodotti contraffatti sul territorio europeo. Roberto Gherardi, in rappresentanza dell'area antifrode della Direzione Regionale delle Dogane per la Regione Lombardia, ha illustrato molto incisivamente, nel suo intervento, come le aziende potrebbero (e dovrebbero) attivarsi per segnalare, in modo corretto e completo, i casi di possibile contraffazione all'Agenzia delle Dogane, utilizzando la piattaforma FALSTAFF(1). Roberto Gherardi ha anche mostrato, a una platea attenta e persino sorpresa dalla sfacciataggine dei nuovi criminali del falso, alcuni concreti esempi di prodotti evidentemente contraffatti a partire da modelli e prodotti di aziende associate: non più oscuri traffici nei sottoscala e nei retrobottega di compiacenti rivenditori, ma sistemi di e-commerce perfettamente funzionanti, corredati di fotografie dei prodotti e anche delle fotografie degli "imprenditori" del fasullo. Il Progetto Dogana Facile non può non assumersi la responsabilità di aiutare le aziende interessate nell'attività di


creazione dei dossier utili all'Agenzia delle Dogane per intercettare in modo efficace le spedizioni verso l'Unione Europea di tali mostruosità: per le aziende interessate, sarà possibile richiedere l'assistenza di Dogana Facile per tutte le segnalazione e per la predisposizione di documentazione finalizzata all'attività investigativa delle dogane europee in materia di contraffazione, sempre nello spirito di collaborazione e di integrazione con l'azione della "dogana seria", così come definiva l'attività della dogana italiana, in occasione dell’incontro del Club della Meccanica 2011, il direttore generale dell'Agenzia, Giuseppe Peleggi. Ma anche altri sono i fronti critici in questo specifico momento dell'economia mondiale: l'anomalo embargo verso l'Iran, la definizione di criteri efficaci per la gestione dell'origine dei prodotti, la semplificazione amministrativa. Tutte problematiche per affrontare le quali l'azione integrata del Progetto Dogana Facile può essere di supporto, in termini sia di formazione degli addetti in azienda, sia di assistenza specifica per la costruzione di percorsi che consentano di associare, alla soluzione dei problemi più urgenti e impellenti, l'acquisizione di status e di benefici che possono incidere, anche in modo assai rilevante, sulla creazione di un ambiente nel quale contraffattori, furbastri, contrabbandieri ed operatori inconsapevoli non dovrebbero avere vita facile. Infatti, il riconoscimento, da parte della Dogana Europea, di uno status qualificato come quello di AEO (Operatore Economico Autorizzato) a un'azienda, oltre che facilitarne le operazioni doganali, rende possibile, ai servizi doganali comunitari, dedicare più risorse e personale alla lotta contro la contraffazione e contro il contrabbando, sottraendo queste risorse alla verifica routinaria delle operazioni poste in essere dalle aziende qualificate. Semplificazioni doganali e lotta contro la criminalità sono quindi i due elementi di una cerniera naturale che mai potrebbe funzionare se non vi fosse grande disponibilità da parte delle aziende ad adottare procedure e percorsi rigo-

rosi ma coerenti con l'assetto degli interessi e dell'operatività aziendale, rendendo possibile lo sviluppo di un rapporto fiduciario con l’Agenzia delle Dogane. E non potrebbe funzionare se da parte dell'autorità doganale non vi fosse uno specifico orientamento alla lotta mirata, con l'adozione di criteri statistici tarati sull'esclusione o sulla riduzione dei controlli previsti a carico dei quegli operatori che avessero ottenuto lo status di AEO e che avessero definito procedure trasparenti per la gestione delle attività connesse alle aree di interesse dei controlli doganali. ✽✽✽ La Conferenza Stampa nell'ambito di MCE 2012 è stata anche l'occasione per una testimonianza del Presidente di ANIMA, Sandro Bonomi, che, proprio come imprenditore, ha aderito al Progetto Dogana Facile, ricavandone grandi benefici. Nel proprio intervento, il Presidente ha anche stimolato un'azione di diffusione presso le aziende del comparto affinché valutino con la massima attenzione i vantaggi di intendere la Dogana come un’opportunità, anche nell'ottica di una linea di tutela della lealtà commerciale al di là dei benefici derivanti dalla semplificazione. Infatti, i servizi di consulenza e assistenza del Progetto Dogana Facile consentono anche ad aziende che non sono in grado o non hanno interesse ai benefici offerti dalle semplificazioni e dalle certificazioni doganali di intervenire a difesa dei propri prodotti dall'azione dei contraffattori. Integrazione dei servizi ma anche un orizzonte condiviso con l'Agenzia delle Dogane: la massima diffusione delle semplificazioni è l’arma strategica per l'efficacia dell'azione repressiva degli illeciti, che potrà essere sempre più rivolta alla selezione mirata degli operatori che non hanno scelto di rendersi leggibili da parte dell'autorità doganale consentendo così di individuare con sempre maggior precisione quali siano i soggetti realmente pericolosi, giungendo ❒ a isolarli e colpirli con maggior sicurezza dell'effetto.

(1) http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/Internet/ed/Servizi/F.A.L.S.T.A.F.F.

Riportiamo di seguito il calendario provvisorio degli eventi di Dogana Facile-ANIMA Tutti gli incontri hanno inizio alle 10.20 e terminano alle 11.45. 1) Calendario Evento “Dual Use” a. Brescia 31 maggio b. Novara (data in programmazione) c. Verona (data in programmazione) d. Ancona 12 giugno 2) Calendario “Dogana Facile” in Confindustria a. Verona (data in programmazione) b. Ancona 5 luglio c. Bologna 16 ottobre 3) Calendario Formazione su “Alfabetizzazione Doganale” a. Milano 13 giugno b. Verona 11 settembre c. Brescia 13 settembre d. Novara 18 settembre e. Bologna 20 settembre f. Ancona 25 settembre I nomi delle location saranno riportate sul sito www.anima.it Per la partecipazione gli interessati possono rivolgersi a: massaro@anima.it

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MERCATO

Giacomini si consolida nei mercati cinese e russo L’azienda è tra i leader mondiali nella produzione di componenti e sistemi per la distribuzione del riscaldamento, condizionamento e acqua sanitaria per impiego nei settori residenziale, terziario e industriale. Nell’aprile scorso ha organizzato per il proprio staff un viaggio in Cina per la visita alla Filiale di Pechino e nel febbraio scorso ha partecipato a due manifestazioni espositive russe dedicate al settore delle costruzioni.

G

cettature. Per questo ho voluto organizzare un iacomini SpA è tra i leader mondiali nella viaggio che unisse aspetti di lavoro, visite culproduzione componenti e sistemi per la diturali, incontri con i distributori Cinesi e mostribuzione del riscaldamento, condizionamento e acqua sanitaria per impiego nei settomenti divertenti che servono per fare squadra”. ri residenziale, terziario e industriale. Fondata Il viaggio è stata l’occasione per visitare la finel 1951 da Alberto Giacomini, l’azienda imliale nel decimo anno della sua attività e per piega attualmente oltre 1000 dipendenti, lavopartecipare alla fiera “ISH Chine&Cihe”, la mara quotidianamente 100 tonnellate di ottone ed nifestazione di richiamo internazionale per il esporta circa l’80% della sua produzione in più settore del sanitario, riscaldamento e condidi 100 paesi in tutto il mondo. Dispone di 3 stazionamento. Giacomini ha presentato le probilimenti produttivi, tutti in Italia, per un totale prie novità con uno stand ampio e lineare, in di 130.000 m² e di 12 filiali commerciali nel cui emergevano le proposte di soluzioni per la mondo. Componenti e sistemi soddisfano gli centrale termica e per la contabilizzazione instandard internazionali più restrittivi e garanti- Corrado Giacomini dividuale dei consumi di energia termica. scono elevata qualità, innovazione e tecnoloDurante le giornate di Fiera è stato organizzagia. L’obiettivo dell’azienda è di fornire un’ampia gamma di to il III meeting Rivenditori Qualificati Italia a cui hanno soluzioni tecniche rispettose dell’ambiente per realizzare presenziato i Direttori della Camera di Commercio Italiana edifici a "zero emissioni". Giacomini si impegna nella reae di quella Europea in Cina e stretti collaboratori dell’Amlizzazione di prodotti autenticamente “made in Italy” nel basciatore Italiano in Cina. pieno rispetto delle leggi vigenti e delle norme applicabili. ✽✽✽ ✽✽✽ Giacomini è stata anche presente alle manifestazioni espoSpesso si guarda alla Cina come una minaccia o si pensa al sitive nel febbraio scorso in Russia: “Aqua-Therm” a Mosca gigante asiatico come alla fabbrica del mondo. Giacomini e “YugBuild” a Krasnodar, entrambe dedicate al settore deldieci anni fa ha intuito le potenzialità del mercato cinese, si le costruzioni. Nel 2011 Giacomini ha inaugurato l’ ufficio è organizzata con un ufficio di rappresentanza a Pechino e di rappresentanza a ponendo le basi per un’attività promoha iniziato a studiare i segmenti di mercato a cui proporre zionale attiva e determinata dei suoi prodotti in prospettiil proprio prodotto, rigorosamente “made in Italy”. Oggi l’ufva di un’importante crescita del mercato russo. Per la fiera ficio di rappresentanza è diventato Filiale del Gruppo, è stamoscovita Giacomini ha allestito uno spazio espositivo di to potenziato con un Training Cenforte impatto visivo, dove sono stater e conta su un valido staff di 14 te organizzate dimostrazioni sul persone capitanate da un area mafunzionamento di singoli prodotti e nager italiano. Il fatturato continua a di soluzioni integrate. I quattro crescere, il prodotto Giacomini piagiorni di fiera sono stati vissuti in ce alla fascia di mercato attenta alla maniera intensa. Tra l’altro, l’evenqualità e al servizio. to è stato l’occasione per presentaCorrado Giacomini, Presidente e re le nuove valvole di bilanciaDirettore Generale dell’azienda, mento, la neonata serie di valvole racconta “Desideravo che i distria sfera e il kit di riqualificazione dei butori partner Giacomini in Italia, i radiatori. Rivenditori Qualificati, potessero Alla fiera Krasnodar Giacomini è vivere l’esperienza di quello che sta stata presente all’interno dello accadendo in Cina, per meglio Lo stand della Giacomini SpA alla “Aqua-Therm” di stand del proprio partner Santecomprendere un Paese ricco di sfac- Mosca nel febbraio scorso chkomplect.

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Marelli Motori in pista con la storica “1000 Miglia” Festa dopo 23 anni a Vicenza, il 17 maggio

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a corsa più bella del mondo”: così la definiva Enzo Ferrari. Dopo 23 anni la rievocazione storica della “1000 Miglia” ha fatto nuovamente tappa nella splendida Vicenza, il 17 maggio. Marelli Motori, con i suoi 121 anni e più in forma che mai, non poteva mancare e ha deciso di “scendere in pista”. L’evento, capace di riscuotere in ogni occasione un notevole successo confermato dalla grande partecipazione e attenzione a livello mondiale, si è inserito in una serie di eventi che Marelli Motori ha deciso di sponsorizzare per confermare il suo storico marchio. L’emozione che la gara trasmette nel ricordare i suoi più grandi attori come Enzo Ferrari, Tazio Nuvolari, Alberto

Ascari, Juan Manuel Fangio, Giannino Marzotto è la stessa che si prova nel consultare l’archivio storico delle macchine elettriche progettate, prodotte ed installate dalla nostra azienda durante i suoi primi 121 anni. La tappa vicentina ha visto sfilare 351 vetture che parteciparono alle storiche competizioni ufficiali terminate nel 1957. L’itinerario vicentino prevede la partenza dalla piazza centrale di Montebello passando per quella di Montecchio Maggiore e in Piazza dei Signori a Vicenza dove ha avuto luogo la presentazione degli equipaggi. È proseguita poi con una prova cronometrata in zona Monte Berico e si è conclusa nel piazzale antistante il centro commerciale “Le Piramidi”.

Edizione 1953 – Giannino Marzotto Ferrari 340 MM Spider Vignale

Turboalternatore 370 MVA Anni ‘50

Edizione 2011 – Ferrari per le vie di Firenze

Generatore 5 MVA per applicazione marina 2011

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FIERE, CORSI E CONVEGNI

Conformità dei materiali a contatto con acqua potabile: come estenderla alla produzione di bevande e alimenti Se ne è discusso nel corso del workshop organizzato da Tifq in occasione di Mostra Convegno Expocomfort (Lounge ANIMA) avvenuto a Milano nel marzo scorso.

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urante le giornate organizzate dalla Federazione ANIMA in occasione della manifestazione espositiva MCE (Mostra Convegno Expocomfort) tenuta a Milano dal 27 al 30 marzo scorso, il Tifq (Istituto per la Qualità Igienica delle Tecnologie) ha organizzato un workshop sul tema “Conformità dei materiali al contatto con acqua potabile: come estenderla alla produzione di bevande e alimenti”. Obiettivo principale dell’intervento tenuto da Vanda Spina, Referente Tecnico dell’Istituto, è stato evidenziare i punti in comune tra le normative di riferimento per i due settori e la possibilità di estendere la conformità dei componenti dedicati all’utilizzo a contatto con acqua potabile anche al mondo del food & beverage. Infatti, lo stretto legame esistente tra acqua potabile e sostanze alimentari, intese come parte integrante della nostra alimentazione, non trova completo riscontro nelle normative di riferimento che regolano i materiali con i quali possono entrare in contatto. Mentre per i materiali utilizzati a

contatto con alimenti esiste una regolamentazione comunitaria, il Regolamento n. 1935/2004/CE, per i materiali utilizzati a contatto con acqua potabile esistono solo normative di carattere nazionale e quindi differenti per ognuno degli Stati membri, il cui fine è salvaguardare la qualità dell’acqua destinata al consumo umano stabilita dalla Direttiva Comunitaria 98/83/CE. In Italia, entrambe le normative trovano attuazione in decreti nazionali (il Regolamento n. 1935/2004/CE non impedisce infatti agli Stati membri di mantenere o adottare disposizioni nazionali, a condizione che siano conformi alle norme del trattato): • il Decreto Ministeriale n. 174 del 6 aprile 2004 per quanto riguarda i materiali a contatto con acqua potabile; • il Decreto Ministeriale 21 marzo 1973 (e successivi aggiornamenti) per quanto concerne i materiali a contatto con alimenti. Tali normative presentano alcuni punti comuni, come l’esistenza di liste positive, il rispetto di limiti di migrazione e la necessità di indicare la conformità sul prodotto finito. Ciò nonostante, il D.M. n. 174/2004 è più restrittivo rispetto al D.M. 21 marzo 1973. Se non è dunque sempre vero che un materiale idoneo a entrare in contatto con le sostanze alimentari sia altrettanto idoneo a entrare in contatto con acqua destinata al consumo umano, è invece quasi sempre possibile il contrario, sottoponendo il materiale da utilizzare alle prove di migrazione globale o specifica con gli opportuni simulanti alimentari o, qualora il materiale non sia tra quelli regolamentati dal D.M. 21 marzo 1973, con l’alimento stesso nelle reali condizioni di utilizzo. Simona Giambelli Vanda Spina, Referente tecnico di Tifq, a MCE 2012

L’articolo “Ecocompatibilità e controlli sulle normative, ecco gli obiettivi di Aisem”, pubblicato nel precedente numero di L’Industria Meccanica (n. 676, aprile 2012, pag. 14), riporta un’intervista a Massimo Riggio, Presidente di Aisem (Associazione Italiana di Sollevamento, Elevazione e Movimentazione). Nel corsivo che precede l’articolo a Massimo Riggio è stata erroneamente attribuita la qualifica di “Group Marketing Manager di OM Elevatori”. Ci scusiamo con gli interessati e con i lettori per questa involontaria imprecisione.

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FIERE, CORSI E CONVEGNI

Decreto rinnovabili: prospettive e opportunità Organizzato da Ai.CARR nell’ambito di Mostra Convegno Expocomfort si è tenuto a Milano nel marzo scorso un convegno riguardante la promozione delle fonti rinnovabili termiche in edilizia, in particolare per applicazioni nel settore della climatizzazione. Al convegno ha preso parte anche il senatore Antonio D’Alì, Presidente della Commissione Ambiente del Senato.

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i è tenuto giovedì 29 marzo scorso il convegno “Decreto rinnovabili: prospettive e opportunità” organizzato da AiCARR nel centro congressi Stella Polare in Mostra Convegno Expocomfort, vetrina internazionale dell’eccellenza tecnologica al servizio della qualità della vita. Il convegno, che ha sollevato particolare interesse fra il pubblico di Mostra Convegno, nasce dalla recente pubblicazione del documento “Posizione di AiCARR sul D.Lgs. 28/11 per gli aspetti riguardanti le rinnovabili termiche”. Il Decreto, meglio conosciuto come “Decreto Rinnovabili”, ha recepito in Italia la Direttiva Europea 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili ed è fondamentale per l’evoluzione futura della concezione, della progettazione e della realizzazione degli impianti di climatizzazione nel nostro Paese. È pertanto essenziale che i Decreti attuativi che lo renderanno operativo siano impostati in modo da favorire realmente il risparmio energetico, sostenendo tutte le tecnologie che possono contribuire a raggiungere lo scopo. In qualità di Associazione culturale senza scopo di lucro e super partes, AiCARR si è sentita in dovere di intervenire per esprimere alcune considerazioni in merito a questo Decreto. Durante il convegno sono stati presentati ed analizzati criticamente i problemi e le difficoltà in cui il progettista potrebbe incorrere in alcuni casi, se adottasse un’interpretazione non corretta del Decreto e forniti suggerimenti su come operare, ovviamente nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva Europea 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti di energia rinnovabile. Cinque sono i punti su cui AiCARR ha ritenuto opportuno fare delle precisazioni: il calcolo della quantità di energia da fonte rinnovabile sfruttata da sistemi con pompa di calore, i valori limite dell’energia da fonte rinnovabile, con particolare attenzione al clima mediterraneo, il teleriscaldamento e la cogenerazione, la spesa energetica per il pompag-

gio dei fluidi e i biocombustibili. Dopo aver sottolineato le criticità relative a ciascun punto, AiCARR ha fornito i suggerimenti per superarle. Ha dichiarato il Presidente di AiCARR, Michele Vio: “Il documento stilato è molto importante perché permette di fare chiarezza in un ambito complesso. Il nuovo Decreto deve infatti coordinarsi con la legislazione preesistente sull’efficienza energetica, ma rispetto a questa ha un’impostazione differente in merito al calcolo dell’efficienza energetica e questo potrebbe causare confusione. AiCARR, oltre ad aver proposto la soluzione a questo problema, ha anche cercato di mettere in rapporto le novità normative introdotte con il clima mediterraneo del nostro Paese”. Il Convegno ha visto la straordinaria partecipazione del Senatore e Presidente della Commissione Ambiente del Senato della Repubblica Antonio D’Alì, il quale ha voluto così commentare la tematica affrontata: “Siamo in un momento di svolta nella politica delle rinnovabili poiché è evidente l’improrogabile esigenza di ridimensionare i consumi energetici nell’edilizia, nei trasporti, nel sistema pubblico e privato al fine di rispettare gli obiettivi che l’Italia si è prefissata sottoscrivendo il trattato internazionale. Incontri come questo sono fondamentali per un ulteriore ragione: nel nostro Paese il concetto di efficienza energetica, se applicato in modo pragmatico e strutturato, può diventare la chiave di volta per il rilancio dell’economia, in un momento di crisi può rappresentare un’opportunità per favorire la ripresa. Dunque, rilanciare interventi e spesa pubblica in questo settore è imprescindibile al fine di riqualificare il nostro paese sotto il profilo tecnologico ed edilizio senza però dimenticarsi le peculiarità che caratterizzano l’Italia sotto il profilo climatico. E necessario dunque una “via italiana per l'efficienza energetica” che coinvolga enti locali e cittadini nello sviluppo di una cultura sul consumo energetico”.

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FIERE, CORSI E CONVEGNI

DA EFFETTUARE

EFFETTUATE

PROGRAMMA FIERISTICO DI ANIMA E DELLE ASSOCIAZIONE FEDERATE TRACCIA ANNO 2012 data 26-29 GENNAIO 28 FEB.-3 MARZO 13-15 MARZO 27-30 MARZO

(*) A T A B

nome MACEF PRIMAVERA IPACK IMA WETEX MCE EXPOCOMFORT

sede MILANO MILANO, Italia DUBAI, U.A.E. MILANO, Italia

16-21 APRILE T 18-21 APRILE B 9-11 MAGGIO A 13-15 MAGGIO B 16-19 MAGGIO 22-24 MAGGIO A 23-25 MAGGIO B 24-27 MAGGIO T 27-30 MAGGIO A 29 MAG-2 GIUGNO T 29 MAG-2 GIUGNO A 6-10 GIUGNO B 18-22 GIUGNO T 16-21 SETTEMBRE T 25-29 SETTEMBRE A 2-6 OTTOBRE B 17-20 OTTOBRE A

INTERMAT METEF + Foundeq Europe SOLAREXPO + GREENBUILDING OIL & NON-OIL FUTURE MONGOLIA SPS / IPC / DRIVES Italia ACCADUEO EUROCARNE IRAN FOOD + BEV TEC M&T CTT ANKOMAK ACHEMA IBA CERSAIE F&O Finitura & Oltre (in Bi.Mu) MADE

PARIGI, Francia VERONA, Italia VERONA, Italia MODENA, Italia Ulan Bator, Mongolia PARMA, Italia FERRARA, Italia VERONA, Italia TEHERAN, Iran SAN PAOLO, Brasile MOSCA, Russia ISTANBUL, Turchia FRANCOFORTE, Germania DUESSELDORF, Germania BOLOGNA, Italia MILANO, Italia MILANO, Italia

18-21 OTTOBRE 31 OTT. - 3 NOV. 5-8 NOVEMBRE 7-10 NOVEMBRE NOVEMBRE 27-29 NOVEMBRE 27-30 NOVEMBRE

SAIE PCV Expo (Pumps, Compressors, Valves) THE BIG 5 / MEC / PMV ECOMONDO SITP Salon Int.Travaux Publics VALVE WORLD BAUMA CHINA

BOLOGNA, Italia MOSCA, Russia DUBAI, Eau RIMINI, Italia ALGERI, Algeria DUESSELDORF, Germania SHANGHAI, Cina

A A A A A B B

Associazioni di riferimento FIAC ASSOFOODTEC, ANIMA ANIMA / settori energia-ambiente ANIMA/settori HVAC + energia (Acism, AquaItalia, Avr,Assopompe, Assotermica, Climgas, CoAer, Imp. Frigoriferi, Italcogen, Ucc) UCoMESA UCIF COAER ACISM UCoMESA ANIMA - L'Industria Meccanica ACISM, AVR ASSOFOODTEC ASSOFOODTEC UCoMESA UCoMESA UCoMESA ANIMA / settori ind. chimica ASSOFOODTEC AVR UCIF ASSOFERMA, ASSOGRIGLIATI, ASSOSIC, UNAC UCoMESA ASSOPOMPE, AVR, COMPO ANIMA, UCoMESA ITALCOGEN UCoMESA AVR UCoMESA / ANIMA settori 'comfort'

(*) frequenza : A=annuale, B=biennale, T=triennale, QA= quadriennale, QI=quinquennale

LEGENDA SIGLE ASSOCIAZIONI E UNIONI ACISM associazione costruttori italiani strumenti di misura; AQUA ITALIA associazione costruttori impianti e componenti per il trattamento delle acque primarie; AISEM associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione; ASSOFERMA associazione nazionale fabbricanti serrature ferramenta maniglie; ASSOFOODTEC associazione italiana costruttori macchine, impianti e attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare (costituita da: ACOMAG associazione costruttori macchine arredamenti attrezzature per gelato - COMACA costruttori macchine per la lavorazione delle carni - UCIMAC costruttori macchine per caffè espresso ed attrezzature per bar - UCMA costruttori macchine per l’industria alimentare - unione costruttori affettatrici, tritacarne e affini - unione costruttori impianti frigoriferi); ASSOGRIGLIATI associazione nazionale tra i produttori italiani di grigliati elettrosaldati e pressati in acciaio e leghe metalliche; ASSOPOMPE associazione italiana produttori pompe; ASSOSIC associazione italiana fabbricanti e commercianti prodotti antinfortunistici; ASSOTERMICA associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici; AVR associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria; CICOF comitato italiano dei costruttori di forni industriali; CLIMGAS associazione costruttori e distributori di apparecchiature a gas per la climatizzazione; COAER associazione costruttori apparecchiature ed impianti aeraulici; FIAC unione fabbricanti italiani posateria, coltelleria, vasellame, pentolame e affini; ITALCOGEN associazione dei costruttori e distributori di impianti di cogenerazione; UCC unione costruttori caldareria; UCIF unione costruttori impianti finitura; UCoMESA unione costruttori macchine edili, stradali, minerarie e affini; UNAC associazione costruttori di infissi motorizzati e automatismi per serramenti in genere

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NEWS Moduli buffer

Carrelli frontali elettrici

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C

nnovativi e completamente privi di manutenzione, i moduli buffer CP-B di ABB, basati sulla moderna versione della tecnologia ultracapacitor, sono atti a compensare la mancanza temporanea dell’alimentazione a 24 V c.c. negli impianti di produzione di energia alternativa (solare, eolico, cogenerazione ecc.), nelle applicazioni industriali di processo e di automazione in genere. La serie è composta da tre moduli buffer da 3 a 20 A (CP-B 24/3.0. CP-B 24/10.0 e CP-B 24/20.0) per alimentazione a 24 V c.c. e un modulo di estensione CP-B EXT.2 per i modelli da 3 A e 10 A con una riserva di energia addizionale pari a 2000 Ws. I moduli CP-B consentono una riserva d’energia, secondo i modelli, tale da garantire un sistema di alimentazione

senza interruzione fino a diverse centinaia di secondi, in funzione della corrente di carico. Tutti i modelli della serie hanno: led di stato, contatti a relè per il loro monitoraggio, ampio range di temperatura di lavoro (da -20 a +60 °C), alta efficienza (superiore a 90%) e tempi di backup rilevanti. Infatti, il modello CP-B 24/10.0 può compensare interruzioni di 40 secondi con corrente di carico di 10 A o di 6 minuti con corrente di carico di 1 A. La tecnologia ultracapacitor offre importanti vantaggi, rispetto alle tipiche batterie, come: assenza di manutenzione, ricarica molto veloce, non pone limitazioni in termini di cicli di carica, gestione di elevati picchi di corrente, lunga vita media e prestazioni che non degradano in funzione della temperatura ambiente. Non per ultimo hanno un ridottissimo impatto ambientale, non basando il processo di immagazzinamento dell’energia su alcuna reazione chimica. L’installazione è semplice e veloce, con attacco rapido su guida DIN 35 mm, e consente una facile integrazione in sistemi esistenti. www.it.abb.com

GM, distributore unico di CAT Lift Trucks in Italia, ha presentato di

recente la nuova gamma dei carrelli controbilanciati elettrici CAT a tre e quattro ruote, denominata “EP1320(C)PN(T)”. La famiglia comprende 14 modelli atti a soddisfare qualunque esigenza del mercato, con valori di portata di 13, 15, 16, 18 e 20 quintali (a tre ruote) e 16, 18 e 20 quintali (a quattro ruote). I carrelli (dotati di motori AC e alimentati con batteria a 48 V) si caratterizzano per un’elevatissima resistenza all’acqua, alla sporcizia e alla corrosione, oltre che per varie innovazioni tecnologiche, tra cui lo sterzo completamente elettrico e i sistemi di sicurezza e comfort per l’operatore. L’eccezionale resistenza all’acqua e alla sporcizia è ottenuta tramite l’impiego di organi meccanici sigillati (è il caso, ad esempio, dei freni a disco) o con grado di protezione IP54. Grazie a queste caratteristiche i nuovi carrelli possono essere completamente lavati con acqua. Inoltre, la galvanizzazione opzionale del telaio e del montante li rende particolarmente resistenti alla corrosione e adatti quindi a operare anche in ambienti caratterizzati dalla presenza di acqua salata o agenti chimici. www.cgmcarrelli.it

Circolatori elettronici

D

AB presenta “Evoplus”, una innovativa gamma di circolatori elettronici per impianti collettivi di piccole e grandi dimensioni in Classe energetica A, già conformi alla direttiva europea ErP 2009/125/CE per il 2015. Sono idonei per la circolazione di acqua calda in impianti di riscaldamen-

to e di acqua refrigerata in impianti di condizionamento, con portata massima di 70 m3/h e prevalenza massima di 18 mca. La gamma prevede circolatori con bocche flangiate fino a DN 100 in versione singola e gemellare. Sono dotati di un motore sincrono ad alto rendimento, comandato da variatore di frequenza a bordo motore. La combinazione di questi elementi, unita alla nuova idraulica, permette di ottenere una riduzione dei consumi rispetto a un circolatore tradizionale, a velocità fissa, pari almeno al 70%. Ulteriori vantaggi riguardano il maggiore comfort dettato da una riduzione della rumorosità grazie alla diminuzione della sovrappressione in chiusura delle valvole, la maggiore praticità di installazione grazie all’eliminazione del by-pass nell’impianto e l’allungamento del ciclo di vita del circolatore perché la velocità media di funzionamento viene ridotta. È di serie, su tutta la gamma, un display per la visualizzazione dello stato di funzionamento. www.dwtgroup.com

Macchine per saldatura a inverter

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sab presenta due nuove macchine a inverter leggere e compatte per saldatura MIG/MAG ed MMA, denominate “Origo Mig 4004i” e “Origo Mig 5004i”, destinate ad applicazioni di saldatura a elevata produttività per spessori di lamiera medio-alti. Entrambe le macchine erogano 300 A con ciclo di lavoro 100%, mentre al 60% la 4004i eroga 400 A e la 5004i 500 A. L’elevata efficienza (85%) e il fattore di potenza vicino a 1 contribuiscono a minimizzare i consumi e consentono significative riduzioni nei costi di energia a parità di condizioni operative con altre macchine convenzionali.

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NEWS Pompa di calore per esterno

“A

Il sistema di raffreddamento consente di incrementare il tempo di lavoro della macchina e mantiene la torcia a una temperatura confortevole per l’operatore. La ventola di raffreddamento e la pompa di circolazione dell’acqua si fermano automaticamente dopo 6,5 minuti di inattività, riducendo il consumo di energia a vuoto. La funzione QSet monitorizza la tensione d’arco e ottimizza i parametri di saldatura in dip-transfer. In tal modo le condizioni dell’arco vengono stabilizzate dopo pochi secondi dall’inizio della saldatura ed è così possibile regolare la velocità del filo secondo le diverse applicazioni, lasciando che QSet si occupi del resto. www.esab.it

Controllo della temperatura nelle tubazioni

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l sistema “JRG LegioTherm” di Georg Fischer Piping Systems viene utilizzato soprattutto laddove la circolazione dell'acqua calda deve essere combinata con una disinfezione termica controllata.

erotop G” è la nuova pompa di calore specificamente sviluppata per installazione esterna dalla Elco. Effettua il riscaldamento e la climatizzazione con basso impatto ambientale. È disponibile in due taglie, con potenza termica rispettivamente di 7 e 10 kW. La nuova pompa si distingue per il design originale: la forma curva costituita da superfici essenziali, in acciaio inossidabile, si coniuga con i requisiti tecnologici e funzionali propri di una macchina affidabile, progettata e sviluppata per operare in ogni condizione climatica. Può essere inserita in molteplici tipologie d’impianto, anche come unica sorgente termica. Possiede un elevato cop grazie, in particolare, all’innovativa batteria di evaporazione, caratterizzata da una superficie di ben 63 m2. Il risparmio energetico è accresciuto grazie al ventilatore di nuova generazione, con motore brushless, e

Infatti, offre protezione contro la formazione di biopellicole e cariche microbiologiche. Grazie al controllo della temperatura il sistema garantisce un elevato comfort per l'acqua calda e avverte in caso di variazioni il gestore. Dal momento che il controllo centralizzato può essere collegato a una rete, con il suo utilizzo si riducono le

dalla pompa di circolazione integrata a basso consumo. Il flusso d’aria sullo scambiatore esterno, caratterizzato da una ridotta velocità di attraversamento, si coniuga con l’accurato isolamento fonoassorbente dei componenti della macchina: il livello di potenza sonora arriva infatti al massimo a 56 dB(A). Il prodotto è concepito specificatamente per l’installazione esterna anche nelle condizioni più rigide. L’efficienza energetica è ai massimi livelli del settore, con un valore di COP pari a 4,6 alle condizioni di temperatura dell’aria di 7 °C e temperatura dell’acqua di 35 °C secondo la normativa EN14511. www.elco.net

spese di funzionamento e manutenzione. GF Piping Systems è uno dei tre settori di attività chiave del gruppo Georg Fischer, fornitore all’avanguardia sul mercato mondiale di sistemi per tubazioni in materiali sintetici e in metalli. Per il trattamento e la distribuzione dell’acqua, nonché per il trasporto sicuro di liquidi e gas nel settore industriale, l’azienda dispone di tecniche di giunzione, raccordi, rubinetteria, strumenti di misurazione e tubi. Inoltre, offre soluzioni innovative nei settori dell’edilizia, dell’industria dei processi chimici, del food & beverage, della microelettronica, della costruzione navale, della distribuzione acqua e gas e del trattamento dell’acqua. www.georgfischer.com

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Componenti per centrale termica

Raffreddatore adiabatico

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iacomini propone una vasta gamma di componenti per centrale termica, che è sicura, affidabile e in linea con le normative. Il programma permette di avere un unico fornitore di riferimento per la distribuzione di acqua calda per gli impianti di riscaldamento e per uso sanitario: dalla centrale ai terminali in ambiente. La gamma comprende in particolare: collettori portastrumenti, valvole di sicurezza, pressostati, termostati, manometri, valvole di intercettazione, defangatori, separatori idraulici, gruppi di riempimento.

o aggressivi. Tutti i componenti rispettano gli standard DIN EN 733 e ISO 2858 per le pompe centrifughe. Ogni pompa viene testata rigorosamente prima di lasciare la fabbrica, a garanzia di un funzionamento corretto al momento dell’installazione. Gli impianti di produzione di Grundfos sono certificati secondo lo standard ISO 9001 per la gestione della qualità. www.grundfos.it

La Saldatura nella Fabbricazione Navale

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La produzione avviene in tre stabilimenti di Giacomini in Italia. Fondata nel 1951 da Alberto Giacomini, l’azienda impiega attualmente oltre 1000 dipendenti, lavora quotidianamente 100 tonnellate di ottone ed esporta circa l’80% della sua produzione in più di 100 paesi in tutto il mondo.

l Gruppo Istituto Italiano della Saldatura (Ente Morale, IIS Cert ed IIS Service) nel marzo scorso ha realizzato un CD tecnico sul tema “La Saldatura nella Fabbricazione Navale”. L’iniziativa nasce dal fatto che la saldatura ha una importanza primaria nella costruzione navale. Il CD è quindi un contributo tecnico importante per l’industria cantieristica navale. Contenuto del CD è una panoramica sui processi di saldatura tradizionali e avanzati, sull’automazione e la robotizzazione delle fasi di fabbricazione, sulla sicurezza dei lavoratori. Il CD costa 60,00 euro (IVA e spese di spedizione comprese), che si riducono a 30,00 per i Soci dell’Istituto e i membri dell’IISClub (per informazioni: Ufficio Stampa IIS, tel. 0108341424, ufficiostampa@iis.it).

www.giacomini.com www.iis.it

Pompe centrifughe

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obustezza ed efficienza sono i tratti distintivi delle nuove pompe “Grundfos NB” e “Grundfos NK”. Si tratta di potenti pompe monoblocco e normalizzate, concepite per il lavoro pesante in contesti industriali impegnativi. Realizzate in acciaio inox sono adatte per applicazioni industriali che richiedono il trasferimento o la circolazione di liquidi anche sporchi

l raffreddatore adiabatico brevettato della Mita è stato studiato e realizzato per contenere il consumo d’acqua, ridurre al minimo il consumo di energia elettrica ed eliminare completamente l’immissione di aerosol in atmosfera. L’alta efficienza di saturazione dello speciale pacco umidificatore permette di utilizzare un’unica batteria alettata a elevato numero di ranghi, raggiungendo le medesime prestazioni dei tradizionali sistemi con doppia batteria a due soli ranghi. L’umidificazione dell’aria è ottenuta mediante brevi cicli di bagnatura del pacco umidificatore, con intervalli di parecchi minuti l’uno dall’altro: l’acqua necessaria viene rilasciata in modo costante e uniforme, sino al ciclo di bagnatura successivo (in condizioni medie, sono sufficienti da 4 a 6 cicli/ora di bagnatura, della durata di pochi secondi ciascuno).

Tra le principali caratteristiche costruttive si segnalano: materiali in vetroresina, PVC e acciaio zincato a caldo; bassa emissione sonora (ventole assiali a bassa rumorosità e funzionamento con inverter); alta efficienza del pacco umidificatore realizzato in PVC floccato; pacco umidificatore di lunga durata poiché è in materiale imputrescibile e non in contatto con i raggi UV; allineamento del pacco umidificatore, batteria alettata e ventilatori (il pacco è attraversato dall’aria in modo uniforme, permettendo una saturazione omogenea dell’aria); funzionamento gestito in modo automatico. www.mita.it

Maggio 2012 - L’Industria Meccanica

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NEWS Condizionatori di precisione

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C Group presenta i nuovi condizionatori della serie “Next Evo CW” che offrono un preciso controllo delle condizioni termoigrometriche e della purezza dell’aria nelle installazioni hi-tech (sale computer, centrali telefoniche ecc.). I motori elettrici dei ventilatori sono di tipo brushless con sistema di commutazione elettronica incorporato in grado di garantire elevati risparmi energetici durante il funzionamento a portata d’aria ridotta; inoltre, non generano rumori elettromagnetici. Il controllo a microprocessore gestisce

direttamente il sistema free-cooling a doppia fonte: freecooling diretto, con l’immissione in ambiente di aria esterna, e, free-cooling indiretto ad acqua, con uno scambiatore di calore ad aria dedicato. In base ai valori impostati e alla logica di risparmio energetico del software di gestione, il controllore attiva il sistema di free cooling energeticamente più conveniente. I nuovi condizionatori sono disponibili per capacità di raffreddamento da 6 a 261 kW e, grazie all’ottimizzazione delle apparecchiature principali, garantiscono un’alta densità di raffreddamento (fino a 80,2 kW/m2). www.rcgroup.it

Ionizzatore a ventola portatile

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MC presenta un nuovo ionizzatore a ventola portatile in grado di rimuovere e controllare l'elettricità statica. Denominato “IZF10”, grazie alla

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sua compattezza e leggerezza e senza il bisogno di alimentazione di aria compressa, è adatto per una vasta gamma di applicazioni, compreso il montaggio su banco da lavoro. L’apparecchio raggiunge un bilanciamento ionico massimo di ±13 V ed è disponibile in due opzioni: tipo a bassa rumorosità (29 dB(A)) e tipo a rapida rimozione dell'elettricità statica (1,5 secondi). È dotato di due funzioni di allarme, un rilevatore di contaminazione dello spillo dell'elettrodo e anomalia dell’alta tensione anomala, oltre a un trimmer per la regolazione del bilanciamento ionico. La manutenzione in loco è facilitata dalla possibilità di pulizia degli elettrodi semplicemente rimuovendo il coperchio anteriore. A norma CE e RoHS, questo ionizzatore è particolarmente adatto per applicazioni su linee di produzione, dove l'adesione delle polveri sul pezzo causa difficoltà di fabbricazione. www.scmitalia.com

Sistemi digitali per saldatura MIG

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a tecnol o g i a “PowerMaster Plus” di Thermadyne costituisce un nuovo sviluppo della saldatura MIG sinergica, che migliora notevolmente la velocità e la qualità della saldatura. La saldatura MIG sinergica pulsata lega i parametri della saldatura pulsata alla velocità di avanzamento del filo in modo da ottenere condizioni di saldatura ottimali sull’intera gamma delle velocità di avanzamento del filo per un dato diametro. La tecnologia PowerMaster Plus apporta vari nuovi miglioramenti: pene-

L’Industria Meccanica - Maggio 2012

trazione profonda grazie all’elevata pressione del plasma nell’arco; aumento della velocità di saldatura fino al 30%; facilità d’uso negli impieghi di saldatura manuale grazie alla stabilità dell’arco; ridotta presenza di incisioni marginali grazie a un arco molto corto; maggiore redditività dovuta alla velocità di saldatura più elevata. La serie comprende un’ampia gamma di sistemi disponibili in configurazioni da 320 a 500 A, con raffreddamento ad aria o a liquido. Sono anche disponibili sistemi per applicazioni robotiche. www.thermadyne.com

Collettori solari

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agner & Co Solar Italia ha realizzato la nuova serie di collettori solari “Euro L” con prestazioni molto elevate. Sono realizzati con un’avanzata tecnologia laser, tramite la quale viene saldata la piastra assorbente in alluminio al registro idraulico in rame. Il telaio in alluminio navale resistente all'atmosfera marina e la guarnizione del vetro in gomma EPDM con angoli vulcanizzati garantiscono un’elevata affidabilità nel tempo contro grandine, neve e infiltrazioni di acqua piovana. La conformazione idraulica con tubi collettori a serpentino permette di collegare in serie fino a 5 elementi in regime di portata “high flow”, consentendo installazioni molto versatili sia in orizzontale sia in verticale, su tetti sia piani sia a falda. I collettori sono garantiti 10 anni e certificati EN 12975 e Solarkeymark per accedere ai previsti incentivi statali. La serie comprende attualmente: il collettore “L22 AR, L42 HTF” nel formato piccolo da 2 m² netti e il collettore “L20 MQ AR” nel formato da 2,4 m² netti. www.wagner-solar.com


NEWS Lettore chiavi di sicurezza

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ritecnica presenta il nuovo dispositivo di sicurezza “Euchner CKS” per la lettura di chiavi codificate, che può essere utilizzato per l’ingresso in zone pericolose da parte del solo personale autorizzato. Grazie all’impiego di questo lettore è possibile impedire l’avviamento di movimenti pericolosi delle macchine. La tecnologia a transponder utilizzata permette di raggiungere la categoria di sicurezza 4, nonché il PLe secondo EN 13849-1 e di creare chiavi non riproducibili, quindi sicure contro la manomissione. Il sistema è formato da tre elementi: la chiave codificata, il lettore e una centralina della serie CES. Grazie alla forma compatta del dispositivo di lettura, con grado di protezione IP67 e il semplice collegamento alla centralina tramite connettore M8, il sistema è facilmente integrabile anche in macchine o impianti esistenti. È inoltre possibile utilizzare i dispositivi di questa serie per realizzare circuiti di sicurezza “a chiave elettronica prigioniera”, che possono subordinare l’attivazione di movimenti pericolosi all’estrazione della chiave da un dispositivo di lettura e il suo inserimento in un secondo lettore posto in una zona diversa della macchina. www.tritecnica.it

Camera di raccordo flessibile

Caratterizzata da un innovativo design che combina funzionalità, aerodinamica e facilità d’installazione, la camera di raccordo permette di ottenere un’elevata flessibilità architetturale perché può essere combinata con un’ampia varietà di diffusori a soffitto e quindi integrata in ogni sistema di soffitto. La nuova concezione della camera di raccordo e degli elementi per la distribuzione dell‘aria consente un lancio dell’aria particolarmente efficiente e un flusso omogeneo attraverso i diffusori a soffitto. Un raccordo di immissione con doppia guarnizione a labbro permette una

www.vulkan.com

connessione a tenuta d’aria della camera di raccordo con il condotto di ventilazione, mentre la pala della serranda per la regolazione del flusso facilita la messa in servizio. www.trox.it

Cercafughe per l’industria della refrigerazione e del condizionamento

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asato sull’esperienza di Vulkan Lokring nell’ambito della ricerca delle perdite di gas, il nuovo cercafughe “MGLD.3000” è destinato all’industria della refrigerazione e del condizionamento d’aria. Rileva la CO2, i gas refrigeranti HCs, HFCs, HCFCs e il gas tracciante Loktrace (miscela con 5% idrogeno in azoto). Lo strumento può essere impiegato per tipi diversi di gas in una sola

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l trasporto e lo stoccaggio rappresentano una spesa importante nell'ambito di un progetto edilizio: la nuova camera di raccordo flessibile “Flextro” della Trox aiuta a contenere le spese, riducendo i costi della logistica e garantendo un’installazione a soffitto semplice e veloce grazie alle limitate dimensioni d'imballo e al peso contenuto.

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unità. Il sistema è modulare e può essere equipaggiato con tipi diversi di sonde attive da configurare per CO2 (R744), gas tracciante o refrigerante. Il cambio di sonda è effettuabile facilmente in pochi minuti. Il menu intelligente di navigazione conduce attraverso i processi senza necessità di toccare alcun tasto, mentre l’intuitivo display touch screen porta immediatamente ai sub-menu tramite facili icone. Tutti i parametri del processo di ricerca delle fughe, come il tipo di gas, gli allarmi, la sensibilità sono programmabili facilmente. Tutti i dati di produzione sono disponibili e salvati in un hard disk interno di oltre 100 GB di memoria. Altri scambi di dati o comunicazioni sono possibili attraverso porte seriali, USB e VGA.

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Misuratore di portata a effetto Coriolis

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a Divisione Industry Automation di Siemens ha sviluppato “Sitrans FCS200”, un nuovo misuratore di portata ad effetto Coriolis per applicazioni con gas naturale compresso. Lo strumento ha una struttura compatta che permette, per esempio, l’uso di piccoli ed efficienti distributori. L’elevata capacità, con un flusso fino a 500 kg/min, assicura un rifornimento veloce. Attraverso il trasmettitore Siflow FC070 Ex dell’azienda, il nuovo misuratore può facilmente essere integrato nei sistemi di automazione Simatic di Siemens. Questo consente di avere un ampio range di controllo, misurazione e soluzioni di automazione per la distribuzione, la compressione, l’accumulo e il rifornimento di gas naturale compresso. www.siemens.it/industry


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INSERTI ECONOMICI a cura dell’Ufficio Studi ANIMA Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia (Tabella arancio) ultimo aggiornamento n. 660 – 1° Quindicina di aprile 2012 - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 677 (maggio 2012) Computo costo orario medio di un operaio del settore della meccanica generale (Tabella azzurra) ultimo aggiornamento n. 18 – 26 gennaio 2012 - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 664 (gennaio-febbraio 2011) Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe prestazioni di personale Italia / estero (Tabella bianca) (1° gennaio 2012) - “settore industria meccanica varia ed affine” - “ settore impianti e componenti di grande dimensione per la produzione di energia” - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 674 (gennaio 2012) Per richieste urgenti contattare: alchieri@anima.it - abbonamenti@asa-srl.it

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LISTINO PREZZI

MATERIALI DI INTERESSE DELLA MECCANICA VARIA N. 660 (Piazza di Milano)

1a QUINDICINA DI APRILE 2012

AREA RISERVATA alle aziende associate alla Federazione ANIMA e agli abbonati della rivista

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