IMPORTANTI DIPINTI ANTICHI
Prato, 17 aPrile 2026
IMPORTANTI DIPINTI ANTICHI ASTA PRATO
Venerdì 17 Aprile 2026
ACQUISIZIONE DI OGGETTI E DIPINTI PER LE ASTE
Per l’inserimento nelle vendite all’asta organizzate dalla Farsettiarte per conto terzi: chiunque fosse interessato alla vendita di opere d’arte moderna e contemporanea, dipinti antichi, mobili, oggetti d’arte, gioielli, argenti, è pregato di contattare la nostra sede di Prato o le succursali di Milano e Cortina (l’ultima nel periodo stagionale). Per le aste della stagione autunnale è consigliabile sottoporre le eventuali proposte sin dal mese di giugno, mentre per la stagione primaverile dal mese di dicembre.
e contemporanea, dipinti antichi, mobili, oggetti d’arte, gioielli, orologi, argenti, è pregato di contattare la nostra sede di Prato o le succursali di Milano e Cortina (l’ultima nel periodo stagionale). Per le aste della stagione autunnale è consigliabile sottoporre le eventuali proposte sin dal mese di giugno, mentre per la stagione primaverile dal mese di dicembre.
ANTICIPI SU MANDATI
Si informano gli interessati che la nostra organizzazione effettua con semplici formalità, anticipi su mandati a vendere per opere d’arte moderna e contemporanea, dipinti antichi, mobili, oggetti d’arte, gioielli, argenti, in affidamento sia per l’asta che per la tentata vendita a trattativa privata.
contemporanea, antichi, mobili, oggetti d’arte, gioielli, orologi, argenti, in affidamento sia per l’asta che per la tentata vendita a trattativa privata.
ACQUISTI E STIME
ACQUISTI E STIME
La FARSETTIARTE effettua stime su dipinti, sculture e disegni sia antichi che moderni, mobili antichi, gioielli, argenti o altri oggetti d’antiquariato, mettendo a disposizione il suo staff di esperti. Acquista per contatti, in proprio o per conto terzi.
La FARSETTIARTE effettua stime su dipinti, sculture e disegni sia antichi che moderni, mobili antichi, gioielli, orologi, argenti o altri oggetti d’antiquariato, mettendo a disposizione il suo staff di esperti. Acquista per contatti, in proprio o per conto terzi.
OPERAZIONI DI REGISTRAZIONE E PARTECIPAZIONE ALL’ASTA
OPERAZIONI DI REGISTRAZIONE E PARTECIPAZIONE ALL’ASTA
Compilando e sottoscrivendo il modulo di registrazione e di attribuzione di una paletta numerata, l’acquirente accetta le “condizioni di vendita” stampate in questo catalogo. Tutti i potenziali acquirenti devono munirsi di una paletta per le offerte prima che inizi la procedura di vendita. È possibile pre-registrarsi durante l’esposizione; nel caso l’acquirente agisca come rappresentante di una terza persona, si richiede una autorizzazione scritta. Tutti i potenziali acquirenti devono portare con sè un valido documento di identità ai fini di consentire la registrazione. Le palette numerate possono essere utilizzate per indicare le offerte al Direttore di vendita o banditore durante l’asta. Tutti i lotti venduti saranno fatturati al nome e all’indirizzo comunicato al momento dell’assegnazione delle palette d’offerta numerate. Al termine dell’asta l’acquirente è tenuto a restituire la paletta al banco registrazioni. Ogni cliente è responsabile dell’uso del numero di paletta a lui attribuito. La paletta non è cedibile e va restituita alla fine dell’asta. In caso di smarrimento è necessario informare immeditamente l’assistente del Direttore di vendita o banditore. Questo sistema non vale per chi partecipa all’asta tramite proposta scritta.
Compilando e sottoscrivendo il modulo di registrazione e di attribuzione di una paletta numerata, l’acquirente accetta le “condizioni vendita” stampate in questo catalogo. Tutti i potenziali acquirenti devono munirsi di una paletta per le offerte prima che inizi la procedura di vendita. È possibile pre-registrarsi durante l’esposizione; nel caso l’acquirente agisca come rappresentante di una terza persona, si richiede una autorizzazione scritta. Tutti i potenziali acquirenti devono portare con sè un valido documento di identità ai fini di consentire la registrazione. Le palette numerate possono essere utilizzate per indicare le offerte al Direttore di vendita o banditore durante l’asta. Tutti i lotti venduti saranno fatturati al nome e all’indirizzo comunicato al momento dell’assegnazione delle palette d’offerta numerate. Al termine dell’asta l’acquirente tenuto a restituire la paletta al banco registrazioni. Ogni cliente è responsabile dell’uso del numero di paletta a lui attribuito. La paletta non è cedibile e va restituita alla fine dell’asta. In caso di smarrimento è necessario informare immeditamente l’assistente del Direttore di vendita o banditore. Questo sistema non vale per chi partecipa all’asta tramite proposta scritta.
ATTENZIONE
PERSONALE E SERVIZI PER QUESTA ASTA
Offerte scritte
I clienti che non possono partecipare direttamente alla vendita in sala possono fare un’offerta scritta utilizzando il modulo inserito nel presente catalogo oppure compilando l’apposito form presente sul sito www.farsettiarte.it.
Offerte telefoniche
I clienti che non possono partecipare direttamente alla vendita in sala possono chiedere di essere collegati telefonicamente per i lotti con stima minima non inferiore a € 500. Per assicurarsi il collegamento telefonico inviare richiesta scritta almeno un giorno prima dell’asta oppure compilare il form presente sul sito www.farsettiarte.it
Si ricorda che le offerte scritte e telefoniche saranno accettate se accompagnate da documento di identità valido e codice fiscale.
Informazioni e assistenza
Farsettiarte tel. 0574 572400
- Stefano Farsetti
- Sonia Farsetti
- Giancarlo Chiarini
PAGAMENTO, RITIRO, SPEDIZIONE MAGAZZINAGGIO DEI LOTTI ACQUISTATI
Ritiro con delega
Qualora l’acquirente incaricasse una terza persona di ritirare i lotti già pagati, occorre che quest’ultima sia munita di delega scritta rilasciata dal compratore oltre che da ricevuta di pagamento.
Pagamento
Il pagamento potrà essere effettuato nelle sedi della Farsettiarte di Prato e Milano. Diritti d’asta e modalità di pagamento sono specificati in dettaglio nelle condizioni di vendita.
Ritiro
Dopo aver effettuato il pagamento, il ritiro dei lotti acquistati dovrà tenersi entro il 30 Aprile 2026. I ritiri potranno effettuarsi dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00, sabato pomeriggio e domenica esclusi.
Trasferimento dei lotti acquistati
I lotti acquistati e non ritirati entro il 30 Aprile 2026 verranno trasportati a spese dell’acquirente presso i depositi di un trasportatore con tariffa da concordare di volta in volta.
Spedizioni locali e nazionali
Lo smontaggio e il trasporto di ogni lotto acquistato saranno a totale rischio e spese dell’acquirente.
Per consegne in Italia si potrà prendere contatto con: Autotrasporti Il Marzocco Via Antella 59, Antella (FI) - Tel. 055 620970
ASTA PRATO
Venerdì 17 Aprile 2026, ore 15,30
ESPOSIZIONE
PRATO
Dall' 11 al 17 Aprile
orario dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00 (festivi compresi)
ultimo giorno di esposizione
Venerdì 17 Aprile, ore 10,00 - 12,30
Lotti 1 - 111
Prato, Viale della Repubblica (area Museo Pecci) 59100 - Tel. +39 0574 572400 www.farsettiarte.it info@farsettiarte.it
La partecipazione all’asta è consentita solo alle persone munite di regolare paletta per l’offerta che viene consegnata al momento della registrazione. Compilando e sottoscrivendo il modulo di registrazione e di attribuzione della paletta, l’acquirente accetta e conferma le “condizioni di vendita” riportate nel catalogo. Ciascuna offerta s’intenderà maggiorativa del 10% rispetto a quella precedente, tuttavia il banditore potrà accettare anche offerte con un aumento minore.
Gli oggetti saranno aggiudicati dal banditore al migliore offerente, salvi i limiti di riserva di cui al successivo punto 12. Qualora dovessero sorgere contestazioni su chi abbia diritto all’aggiudicazione, il banditore è facoltizzato a riaprire l’incanto sulla base dell’ultima offerta che ha determinato l’insorgere della contestazione, salvo le diverse, ed insindacabili, determinazioni del Direttore della vendita. È facoltà del Direttore della vendita accettare offerte trasmesse per telefono o con altro mezzo. Queste offerte, se ritenute accettabili, verranno di volta in volta rese note in sala. In caso di parità prevarrà l’offerta effettuata dalla persona presente in sala; nel caso che giungessero, per telefono o con altro mezzo, più offerte di pari importo per uno stesso lotto, verrà preferita quella pervenuta per prima, secondo quanto verrà insindacabilmente accertato dal Direttore della vendita. Le offerte telefoniche saranno accettate solo per i lotti con un prezzo di stima iniziale superiore a 500 €. La Farsettiarte non potrà essere ritenuta in alcun modo responsabile per il mancato riscontro di offerte scritte e telefoniche, o per errori e omissioni relativamente alle stesse non imputabili a sua negligenza. La Farsettiarte declina ogni responsabilità in caso di mancato contatto telefonico con il potenziale acquirente.
Il Direttore della vendita potrà variare l’ordine previsto nel catalogo ed avrà facoltà di riunire in lotti più oggetti o di dividerli anche se nel catalogo sono stati presentati in lotti unici. La Farsettiarte si riserva il diritto di non consentire l’ingresso nei locali di svolgimento dell’asta e la partecipazione all’asta stessa a persone rivelatesi non idonee alla partecipazione all’asta.
Prima che inizi ogni tornata d’asta, tutti coloro che vorranno partecipare saranno tenuti, ai fini della validità di un’eventuale aggiudicazione, a compilare una scheda di partecipazione inserendo i propri dati personali, le referenze bancarie, e la sottoscrizione, per approvazione, ai sensi degli artt. 1341 e 1342 C.c., di speciali clausole delle condizioni di vendita, in modo che gli stessi mediante l’assegnazione di un numero di riferimento, possano effettuare le offerte validamente.
La Casa d’Aste si riserva il diritto di non accettare le offerte effettuate da acquirenti non conosciuti, a meno che questi non abbiano rilasciato un deposito o una garanzia, preventivamente giudicata valida da Farsettiarte, a intera copertura del valore dei lotti desiderati. L’Aggiudicatario, al momento di provvedere a redigere la scheda per l’ottenimento del numero di partecipazione, dovrà fornire a Farsettiarte referenze bancarie esaustive e comunque controllabili; nel caso in cui vi sia incompletezza o non rispondenza dei dati indicati o inadeguatezza delle coordinate bancarie, salvo tempestiva correzione dell’aggiudicatario, Farsettiarte si riserva il diritto di annullare il contratto di vendita del lotto aggiudicato e di richiedere a ristoro dei danni subiti.
Il pagamento del prezzo di aggiudicazione dovrà essere effettuato entro 48 ore dall’aggiudicazione stessa, contestualmente al ritiro dell’opera, per intero. Non saranno accettati pagamenti dilazionati a meno che questi non siano stati concordati espressamente e per iscritto almeno 5 giorni prima dell’asta, restando comunque espressamente inteso e stabilito che il mancato pagamento anche di una sola rata comporterà l’automatica risoluzione dell’accordo di dilazionamento, senza necessità di diffida o messa in mora, e Farsettiarte sarà facoltizzata a pretendere per intero l’importo dovuto o a ritenere risolta l’aggiudicazione per fatto e colpa dell’aggiudicatario. In caso di pagamento dilazionato l’opera o le opere aggiudicate saranno consegnate solo contestualmente al pagamento dell’ultima rata e, dunque, al completamento dei pagamenti.
In caso di inadempienza l’aggiudicatario sarà comunque tenuto a corrispondere a Farsettiarte una penale pari al 20% del prezzo di aggiudicazione, salvo il maggior danno.
Nella ipotesi di inadempienza la Farsettiarte è facoltizzata: - a recedere dalla vendita trattenendo la somma ricevuta a titolo di caparra; - a ritenere risolto il contratto, trattenendo a titolo di penale quanto versato per caparra, salvo il maggior danno. Farsettiarte è comunque facoltizzata a chiedere l’adempimento.
L’acquirente corrisponderà oltre al prezzo di aggiudicazione i seguenti diritti d’asta:
I scaglione da € 0.00 a € 80.000,00 28,00 %
II scaglione da € 80.000,01 a € 350.000,00 25,50 %
III scaglione oltre € 350.000,00 22,00 %
Qualora per una ragione qualsiasi l’acquirente non provveda a ritirare gli oggetti acquistati e pagati entro il termine indicato dall’Art. 6, sarà tenuto a corrispondere a Farsettiarte un diritto per la custodia e l’assicurazione, proporzionato al valore dell’oggetto. Tuttavia in caso di deperimento, danneggiamento o sottrazione del bene aggiudicato, che non sia stato ritirato nel termine di cui all’Art. 6, la Farsettiarte è esonerata da ogni responsabilità, anche ove non sia intervenuta la costituzione in mora per il ritiro dell’aggiudicatario ed anche nel caso in cui non si sia provveduto alla assicurazione.
La consegna all’aggiudicatario avverrà presso la sede della Farsettiarte, o nel diverso luogo dove è avvenuta l’aggiudicazione a scelta della Farsettiarte, sempre a cura ed a spese dell’aggiudicatario.
Al fine di consentire la visione e l’esame delle opere oggetto di vendita, queste verranno esposte prima dell’asta. Chiunque sia interessato potrà così prendere piena, completa ed attenta visione delle loro caratteristiche, del loro stato di conservazione, delle effettive dimensioni, della loro qualità. Conseguentemente l’aggiudicatario non potrà contestare eventuali errori o inesattezze nelle indicazioni contenute nel catalogo d’asta o nelle note illustrative, o eventuali difformità fra l’immagine fotografica e quanto oggetto di esposizione e di vendita, e, quindi, la non corrispondenza (anche se relativa all’anno di esecuzione, ai riferimenti ad eventuali pubblicazioni dell’opera, alla tecnica di esecuzione ed al materiale su cui, o con cui, è realizzata) fra le caratteristiche indicate nel catalogo e quelle effettive dell’oggetto aggiudicato. I lotti posti in asta da Farsettiarte per la vendita vengono venduti nelle condizioni e nello stato di conservazione
in cui si trovano; i riferimenti contenuti nelle descrizioni in catalogo non sono peraltro impegnativi o esaustivi; rapporti scritti (condition reports) sullo stato dei lotti sono disponibili su richiesta del cliente e in tal caso integreranno le descrizioni contenute nel catalogo. Qualsiasi descrizione fatta da Farsettiarte è effettuata in buona fede e costituisce mera opinione; pertanto tali descrizioni non possono considerarsi impegnative per la casa d’aste ed esaustive. La Farsettiarte invita i partecipanti all’asta a visionare personalmente ciascun lotto e a richiedere un’apposita perizia al proprio restauratore di fiducia o ad altro esperto professionale prima di presentare un’offerta di acquisto. Verranno forniti condition reports entro e non oltre due giorni precedenti la data dell’asta in oggetto ed assolutamente non dopo di essa.
Farsettiarte agisce in qualità di mandataria di coloro che le hanno commissionato la vendita degli oggetti offerti in asta; pertanto è tenuta a rispettare i limiti di riserva imposti dai mandanti anche se non noti ai partecipanti all’asta e non potranno farle carico obblighi ulteriori e diversi da quelli connessi al mandato; ogni responsabilità ex artt. 1476 ss cod. civ. rimane in capo al proprietariocommittente.
Il Diritto di seguito, quando dovuto, verrà posto a carico del Venditore ai sensi dell’art. 152 della L. 22.04.1941 n. 633, come sostituito dall’art. 10 del D.Lgs. 13.02.2006 n. 118, attuativo della Direttiva 2001/84/CE.
Il Diritto di seguito è dovuto nel caso in cui il prezzo di vendita non sia inferiore ad € 3.000 ed è così determinato:
4% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 3.000,01 e € 50.000,00; 3% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 50.000,01 e € 200.000,00; 1% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 200.000,01 e € 350.000,00; 0,5% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 350.000,01 e € 500.000,00; 0,25% per la parte del prezzo di vendita superiore a € 500.000,00. L’importo dovuto non potrà comunque essere superiore a € 12.500.
Le opere descritte nel presente catalogo sono esattamente attribuite entro i limiti indicati nelle singole schede. Le attribuzioni relative a oggetti e opere di antiquariato e del XIX secolo riflettono solo l’opinione della Farsettiarte e non possono assumere valore peritale. Ogni contestazione al riguardo dovrà pervenire entro il termine essenziale e perentorio di 8 giorni dall’aggiudicazione, corredata dal parere di un esperto, accettato da Farsettiarte. Trascorso tale termine cessa ogni responsabilità di Farsettiarte. Se il reclamo è fondato, Farsettiarte rimborserà solo la somma effettivamente pagata, esclusa ogni ulteriore richiesta, a qualsiasi titolo.
Né Farsettiarte, né, per essa, i suoi dipendenti o addetti o collaboratori, sono responsabili per errori nella descrizione delle opere, né della genuinità o autenticità delle stesse, tenendo presente che essa esprime meri pareri in buona fede e in conformità agli standard di diligenza ragionevolmente attesi da una casa d’aste. Non viene fornita, pertanto al compratore-aggiudicatario, relativamente ai vizi sopramenzionati, alcuna garanzia implicita o esplicita relativamente ai lotti acquistati. Le opere sono vendute con le autentiche dei soggetti accreditati al momento dell’acquisto. Farsettiarte, pertanto, non risponderà in alcun modo e ad alcun titolo nel caso in cui si verifichino cambiamenti dei soggetti accreditati e deputati a rilasciare le autentiche relative alle varie opere. Qualunque contestazione, richiesta danni o azione per inadempienza del contratto di vendita per difetto o non autenticità dell’opera dovrà essere esercitata, a pena di decadenza, entro cinque anni dalla data di vendita, con la restituzione dell’opera accompagnata da una dichiarazione di un esperto accreditato attestante il difetto riscontrato.
La Farsettiarte indicherà sia durante l’esposizione che durante l’asta gli eventuali oggetti notificati dallo Stato a norma del D.lgs del 20.10.2004 (c.d. Codice dei Beni Culturali), l’acquirente sarà tenuto ad osservare tutte le disposizioni legislative vigenti in materia. Tale legge (e successive modifiche) disciplina i termini di esportazione di un’opera dai confini nazionali.
Per tutte le opere di artisti non viventi la cui esecuzione risalga a oltre settant’anni dovrà essere richiesto dall’acquirente ai competenti uffici esportazione presso le Soprintendenze un attestato di libera circolazione (esportazione verso paese UE) o una licenza (esportazione verso paesi extra UE).
Farsettiarte non assume responsabilità nei confronti dell’acquirente per eventuale diniego al rilascio dell’attestato di libera circolazione o della licenza. Le opere la cui data di esecuzione sia inferiore ai settant’anni possono essere esportate con autocertificazione da fornire agli uffici competenti che ne attesti la data di esecuzione (per le opere infra settanta/ultra cinquant’anni potranno essere eccezionalmente applicate dagli uffici competenti delle restrizioni all’esportazione).
Le etichettature, i contrassegni e i bolli presenti sulle opere attestanti la proprietà e gli eventuali passaggi di proprietà delle opere vengono garantiti dalla Farsettiarte come esistenti solamente fino al momento del ritiro dell’opera da parte dell’aggiudicatario.
Le opere in temporanea importazione provenienti da paesi extracomunitari segnalate in catalogo, sono soggette al pagamento dell’IVA sull’intero valore (prezzo di aggiudicazione + diritti della Casa) qualora vengano poi definitivamente importate.
Tutti coloro che concorrono alla vendita accettano senz’altro il presente regolamento; se si renderanno aggiudicatari di un qualsiasi oggetto, assumeranno giuridicamente le responsabilità derivanti dall’avvenuto acquisto. Per qualunque contestazione è espressamente stabilita la competenza del Foro di Prato.
Il cliente prende atto e accetta, ai sensi e per gli effetti dell’art. 22 D. Lgs n. 231/2007 (Decreto Antiriciclaggio), di fornire tutte le informazioni necessarie ed aggiornate per consentire a Farsettiarte di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela.
Resta inteso che il perfezionamento dell’acquisto è subordinato al rilascio da parte del Cliente delle informazioni richieste da Farsettiarte per l’adempimento dei suddetti obblighi.
Ai sensi dell’art. 42 D. Lgs n. 231/07, Farsettiarte si riserva la facoltà di astenersi e non concludere l’operazione nel caso di impossibilità oggettiva di effettuare l’adeguata verifica della clientela.
IMPORTANTI DIPINTI ANTICHI
Dal lotto 1 al lotto 111
I CONDITION REPORT VERRANNO RILASCIATI SOLAMENTE PER I LOTTI CON UN PRIMO PREZZO DI STIMA SUPERIORE A € 500
Per la lettura del Catalogo
Le misure delle opere vanno intese altezza per base. Per gli oggetti ed i mobili, salvo diverse indicazioni, vanno intese altezza per larghezza per profondità. La data dell’opera viene rilevata dal recto o dal verso dell’opera stessa o da documenti; quella fra parentesi è indicativa dell’epoca di esecuzione.
Il prezzo di stima riportato sotto ogni scheda va inteso in EURO.
La base d’asta è solitamente il 30% in meno rispetto al primo prezzo di stima indicato: è facoltà del banditore variarla.
Si prega di leggere attentamente le informazioni riguardanti pagamento, ritiro, spedizione, magazzinaggio.
1
Scuola veneta fine XVIII secolo
Transito di Santo
Acquerello con rialzi a biacca e carboncino su carta, cm 70x46 (luce)
Stima € 500 / 700
2 Bartolomeo Pinelli
Roma 1781 - 1835
Episodio di storia romana, 1819
Inchiostro e seppia su carta, cm 57x85,5 (luce)
Firma e data in basso a destra: Pinelli fece 1819.
Stima € 800 / 1.000
3
Ignoto pittore fine XVII - inizio
XVIII secolo
Due opere raffiguranti Adorazione dei pastori
Matita, inchiostro e seppia su carta, cm 60x40 ognuno (luce)
Stima € 800 / 1.000
4
Scuola veneta del XVI secolo
Corteggio di putti
Sanguigna su carta, cm 18,5x40,8 (luce)
Stima € 1.000 / 1.500
5
Joseph Werner
Berna 1637 - Berlino 1710
Allegoria della Fortuna e del Tempo
Inchiostro con rialzi a biacca su carta, cm 13x19
Firma, luogo e data in basso a sinistra: Joseph Werner Fecit / Roma 16[60].
Stima € 500 / 700
6
Ubaldo Gandolfi (attr. a)
San Matteo della Decima (Bo) 1728 - Ravenna 1781
Nudo virile
Carboncino su carta, cm 52x40
Questo Nudo virile di fine qualità, nonostante un’evidente incertezza del costrutto della mano destra che copre il volto, appare ragionevolmente comparabile ad altri fogli del Gandolfi dello stesso soggetto: Nudi virili del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca di Brera, e le celebri Accademie di nudo, 1787-90, dell’Accademia di Belle Arti a Bologna, sebbene questi ultimi più rifiniti graficamente. Bibliografia di riferimento: Donatella
Biagi Maino, Ubaldo Gandolfi, Allemandi, Torino, 1990, tavv. XIV, XV, XVI, LI-LIII.
Stima € 1.600 / 2.200
7
Scuola ferrarese del XVI secolo
Ultima cena
Olio su tavola, cm 16x37
L’autore della tavoletta sembra essere vicino all’ambiente di Ludovico Mazzolino (Ferrara 1480-1528).
Restauri.
Stima € 2.800 / 3.400
8
Polidoro da Lanciano (attr. a)
Lanciano (Ch) 1515 - Venezia 1565
Madonna col Bambino
Olio su tavola, cm 50x42,5
Polidoro da Lanciano, pittore di origine abruzzese, fu molto attivo a Venezia dal 1536 all’anno della morte, 1565, data indicata nel libro dei defunti di San Pantaleone. Egli fu un prolifico pittore, nonostante la sua morte a cinquant’anni, specializzato in dipinti raffiguranti Madonna col Bambino e Sacra Famiglia, nello stile strettamente ispirato ai dipinti di Tiziano. Sulla sua pittura la bibliografia è molto ampia: Vasari, Boschini, Ridolfi, Bottari e Berenson.
Bibliografia di riferimento: Thieme / Becker, Allgemeines Lexikon, der Bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, Seeman, Lipsia, 1999, vol. 27/28, pp. 206, 207.
Stima € 3.000 / 4.000
9
Scuola toscana fine XVI secolo
Cleopatra
Olio su tavola, cm 52x33,5
L’autore della tavola sembra essere avvicinabile ai modi di alcune opere di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio (1552-1626) come nella Santa Domitilla dell’opera Domitilla con i Santi Nereo e Achilleo nella Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo a Roma. Restauri.
Stima € 1.800 / 2.400
10
Scuola Italia settentrionale fine XVI secolo
Ritratto di Bartolomeo Colleoni
Olio su tela, cm 54x45
Stima € 1.800 / 2.200
11
Scuola fiamminga fine XVII secolo
Deposizione dalla Croce con Giuseppe di Arimatea e la Vergine
Olio su tavola, cm 49,5x30,5
L’ignoto pittore sembra imitare lo stile di Quentin Massys (1465-1530). In particolare la testa del Cristo e quella di Giuseppe ricordano quelle della Deposizione del Maestro della Magdalena Mansi di Bonn, collezione Virnich. Bibliografia di riferimento: Max Julius Friedländer, Die Altniederländische Malerei. Quentin Massys, Berlino, P. Cassirer, 1929, vol. VII, n. 91, tav. LXII. Restauri.
Stima € 2.800 / 3.400
Scuola marchigiana del XVII secolo Crocifissione
Olio su tela, cm 147x115
Stima € 3.500 / 4.500
Scuola toscana del XVII secolo Cristo redentore
Olio su tavola, cm 48x30, cm 85 h (con tabernacolo)
Il dipinto è una copia dell’opera Cristo redentore di Andrea del Sarto (1486-1530), Firenze, SS. Annunziata. Restauri.
Stima € 1.800 / 2.400
14
Scuola veneta inizio XVII secolo
La testa del Battista presentata a Erode (con Erodiade e Salomè)
Olio su tela, cm 93x166,5
L’iconografia, nonostante la presenza della testa del Battista, è rara. La natura morta in primo piano si avvicina più a esempi della pittura lombarda mentre le figure rimandano a Venezia. I particolari delle vesti dei personaggi denotano tuttavia una approfondita conoscenza dei costumi ebraici.
Stima € 2.000 / 3.000
15
Scuola senese fine XVI secolo
Sacra Famiglia
Olio su tavola, cm 58x43,5, cm 88x69x8,5 (con cornice)
Stima € 1.000 / 1.500
16
Scuola emiliana del XVII secolo
Madonna col Bambino e i Santi
Antonio da Padova, Bernardino e Giovanni Evangelista
Olio su tela, cm 179x145
Stima € 2.000 / 3.000
17
Scuola fiorentina fine XVI secolo
Sacra Famiglia con San Giovannino
Olio su tavola, cm 88x68
Restauri.
Stima € 2.500 / 3.500
18
Alessandro Varotari detto il Padovanino (attr. a)
Padova 1588 - 1649
Madonna col Bambino
Olio su tela, cm 62x52
Il dipinto già attribuito al Padovanino mostra ancora caratteri stilistici affini ai modelli pittorici di Tiziano e quindi relativi al periodo giovanile del pittore.
Stima € 4.000 / 6.000
19
Scuola Italia centrale fine XVI secolo
Assunzione della Vergine
Olio su tavola, cm 110,5x119,5 Restauri.
Stima € 2.500 / 3.500
20
Scuola romana del XVII secolo
Sant’Orsola confitta
Olio su tela, cm 84x64
Stima € 1.000 / 1.500
21
Scuola emiliana fine XVII secolo Artemisia
Olio su tela, cm 98x78
In cornice antica intagliata.
Stima € 2.000 / 2.800
22
Gaetano Lapis (attr. a)
Cagli (Pu) 1706 - Roma 1773
Annunciazione
Olio su tela, cm 95x81
Esposizioni: Tenerezza e luce nella pittura italiana tra Quattrocento e Settecento, mostra a cura di Pierluigi Carofano e Antonio Vignali, Pontedera, Centro per l’Arte Otello Cirri, 14 dicembre 2013 - 18 gennaio 2014, La Grafica Pisana, Pisa, 2013, cat. p. 23, illustrato a colori.
Stima € 1.500 / 2.000
23
Scuola romana del XVIII secolo
Adorazione dei Magi
Olio su tela, cm 86,5x117
Stima € 1.200 / 1.800
24
Scuola napoletana del XVII secolo
Sant’Antonio Abate
Olio su tela, cm 75x54
Restauri.
Stima € 2.500 / 3.500
25
Scuola toscana del XVII secolo
Ecce Homo
Olio su tela, cm 70,5x51
Stima € 1.500 / 2.000
26
Scuola veneta del XVII secolo
Santo Vescovo
Olio su tavola centinata, cm 117x73
Restauri e mancanze.
Stima € 1.200 / 1.600
27
Scuola veneta del XVII secolo
Sant’Antonio da Padova col Bambino
Olio su tela, cm 74,5x98
Stima € 1.800 / 2.400
28
Scuola dei Bassano del XVII secolo
Orfeo incanta gli animali
Olio su tela, cm 93,5x121
Il dipinto mostra affinità strette con altre repliche e versioni dello stesso soggetto già ascritte alla bottega di Francesco Bassano (1549-1592). Restauri.
Stima € 1.500 / 2.000
29
Scuola genovese del XVII secolo
Agar e l’Angelo
Olio su tela, cm 97x148 Il dipinto sembra essere vicino all’ambiente di Stefano Magnasco (Genova 1635-1673), padre del più celebre Alessandro. Stefano divenne allievo di Valerio Castello intorno alla metà del XVII secolo per andare poi a Roma e dopo circa cinque anni tornare a Genova. Nel corso di questi periodi ebbe modo di conoscere l’arte di pittori fiamminghi come Van Dyck e Rubens e i genovesi come Grechetto e Baciccia. Restauri.
Stima € 3.500 / 4.500
30
Scuola emiliana del XVII secolo
Sacra Famiglia con San Giovannino e Sant’Anna
Olio su tela, cm 178x109,5
Stima € 1.800 / 2.400
31
Antonio Cifrondi (attr. a)
Clusone (Bg) 1656 - 1730
Giovane contadina e Giovane contadino
Olio su tela, cm 45x35 ognuno
Perizia di Giancarlo Sestieri, Roma, 7 gennaio 2018.
I due dipinti, in pendant, sono stati assegnati da Giancarlo Sestieri ad Antonio Cifrondi, autore rappresentativo, insieme a Jacopo Ceruti, di “figure di genere popolano” tipiche della scuola lombarda del Seicento. Restauri.
Stima € 3.800 / 4.800
32
Scuola emiliana del XVII secolo
Madonna col Bambino e San Giovannino
Olio su tavola, cm 54,5 ø
Il dipinto denota una chiara derivazione dagli esempi di Antonio Allegri detto il Correggio (1489-1534), come la Madonna Campori della Galleria Estense di Modena e la Madonna con il Bambino e San Giovannino del Castello Sforzesco di Milano.
Stima € 1.800 / 2.400
33
Manifattura Aubusson del XVII secolo
Raro arazzo raffigurante Scena biblica: Matrimonio
Cm 275x380
Sul lato inferiore al bordo reca la scritta parzialmente decurtata: “[DC.] M.R.D’ Aubusson”, marchio della manifattura.
Il nostro arazzo è un raro esempio della Manifattura di Aubusson ai suoi esordi. Nel 1665 fu attribuito il nome di Manufacture Royale de Tapisserie ai laboratori artigiani da lungo tempo attivi a Aubusson. Si ricorda che i pittori direttori della Manufacture Royale des Gobelins, contemporanea a quella Aubusson, furono artisti di grande rilievo come C. Le Brun, 1662-1690, e P. Mignard, 1699-1735. Bibliografia di riferimento: Si veda la voce arazzo, redatta da Mercedes Ferrero Viale, in Enciclopedia Universale dell’Arte, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1980, vol. I, pp. 523-54, tavv. 305-28.
Stima € 4.000 / 5.000
Manifattura tedesca del XVI secolo
Arazzo raffigurante Il giudizio di Salomone
Cm 155x169,5 Mancanze di bordura, restauri.
Stima € 3.800 / 4.800
35
Cornelis de Wael (attr. a)
Anversa 1592 - Roma 1667
Scena di vita carceraria
Olio su tela, cm 97,5x142,5
Cornelis de Wael, figlio e allievo di Jan Baptist e fratello di Lucas, completò i suoi studi in Italia. Attivo a Genova come autore di pale d’altare, fu anche un “battaglista” di successo e autore di soggetti militari. Le sue opere furono acquistate per il re di Spagna Filippo III. Restauri.
Stima € 4.500 / 5.500
36
Scuola fiamminga fine XVII secolo
Scena di interno con scimmie
Olio su tela, cm 26x35
L’autore del dipinto sembra rifarsi ai modelli di Abraham Teniers (Anversa 1629-1670).
Stima € 2.000 / 3.000
Scuola fiamminga del XVII secolo
Adorazione dei Magi
Olio su tela, cm 114x200
Questa Adorazione dei Magi appartiene senza dubbio a un artista della scuola di Rubens e in particolare può essere avvicinabile ad altri due dipinti di soggetto simile di Jacob Jordaens (1593-1678), l’Adoration des Mages, 1617 ca., Polonia, Chiesa di Skalbmierz, e più in particolare l’Adoration des Mages, 1644 ca., Kassel, Staatliche Gemäldegalerie.
Bibliografia di riferimento: Roger-Adolf d’Hulst, Jacob Jordaens, Albin Michel-Fonds Mercator, Anversa, 1982, pp. 79, 195, nn. 47, 165. Restauri.
Stima € 10.000 / 14.000
Scuola fiamminga inizio XVII secolo
Scena di mercato
Olio su tela, cm 114x258,5
L’autore del dipinto sembra riprendere stilisticamente i modi della pittura fiamminga nell’ambito di Marten
Van Cleve (Anversa 1527-1581), pittore principalmente di scene di genere con contadini e paesaggi influenzati dalla pittura di Pieter Bruegel il Vecchio.
Stima € 20.000 / 30.000
39
Scuola fiamminga del XVII secolo
Alchimista nello studio
Olio su tela, cm 73x61
Stima € 1.500 / 2.000
40
Scuola olandese del XVII secolo
Interno con calzolaio
Olio su tela, cm 76,2x63,5 Il dipinto appartiene al genere della pittura di interni tipica della scuola olandese del XVII secolo. Per analogie si vedano le opere di David Ryckaert il Giovane (Anversa 16121661) e di Cornelis Saftleven (Gorkum 1607-Rotterdam 1681).
Bibliografia di riferimento: Walther Bernt, in Die Niederlädischen Maler und Zeichner des 17. Jahrhunderts, Bruckmann, Monaco, (1948) 1979, vol. 3, nn. 1077, 1090.
Stima € 1.500 / 2.000
41
Scuola olandese fine XVII secolo
La spidocchiatrice
Olio su tavola, cm 21x29,5
L’autore della tavola sembra riferirsi
all’ambito della bottega di Adriaen van Hostade (1610-1685).
Stima € 2.500 / 3.500
42
Scuola fiamminga fine XVII secolo
Scena di mercato
Olio su tela, cm 58x49
Stima € 1.200 / 1.800
43
Scuola fiamminga del XVII secolo
Due opere raffiguranti Veduta di città con edifici architettonici classici e figure
Olio su tela, cm 74x100 ognuno
Stima € 2.800 / 3.800
44
Scuola fiamminga fine XVIII secolo
Paesaggio con figure e case sullo sfondo
Olio su tela, cm 78,5x100
Stima € 1.400 / 2.000
45
Scuola fiamminga del XVII secolo
Battesimo di Cristo e i tre Angeli di Emmaus
Olio su tela, cm 77x93
Stima € 1.500 / 2.000
46
Scuola italiana fine XVII secolo
Paesaggio con figure e torre sullo sfondo
Olio su tela, cm 77,5x100
Stima € 1.800 / 2.400
47
Orazio De Ferrari
Genova 1606 - 1657
Pilato che mostra Cristo al popolo
Olio su tela, cm 40,5x48 Expertise di Camillo Manzitti, senza data. Questo Pilato che mostra Cristo al popolo, è stato ricollegato da Camillo Manzitti a degli esempi, dello stesso soggetto, di Orazio De Ferrari, quali un Ecce Homo e un Cristo coronato di spine, ambedue in collezione privata. Restauri.
Stima € 3.500 / 4.500
48
Scuola emiliana del XVII secolo
Sacra Famiglia con Angeli e natura morta
Olio su tela, cm 121x94,5 Restauri.
Stima € 1.500 / 2.000
49
Cornelis de Wael
Anversa 1592 - Roma 1667
Sosta di un gruppo di viaggiatori presso una locanda
Olio su tela, cm 35x70
Perizia di Camillo Manzitti, senza data.
Il dipinto è accompagnato da una perizia di Camillo Manzitti, che attribuisce l’opera a Cornelis de Wael, attivo a Genova nel XVII secolo. Restauri.
Stima € 2.800 / 3.400
50
Scuola genovese del XVII secolo
Giuditta con Oloferne decapitato e fantesca
Olio su tela, cm 205,5x137,5
Il dipinto denota caratteri stilistici vicini alla pittura di Luciano Borzone (1590-1645) e Clemente Bocciardo (1620-1658).
Stima € 3.000 / 5.000
51
Scuola emiliana fine XVII secolo
Ecce Homo Olio su tela, cm 123x97
Il dipinto è una copia dell’opera Ecce Homo di Correggio (1489-1534), Londra, National Gallery.
Stima € 4.000 / 5.000
52
Scuola toscana del XVIII secolo
Il sogno di San Giovannino Olio su tela, cm 46x60
Il dipinto è una copia dell’opera Il sogno di San Giovannino di Carlo Dolci, conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.
Stima € 1.800 / 2.400
53
Melchiorre Gherardini detto il Ceranino (attr. a)
Milano 1607 - 1668
Flagellazione di Cristo
Olio su tavola, cm 45,5x34,5, ottagonale
Perizia di Nancy Ward Neilson, senza data.
Nella perizia che accompagna il dipinto Nancy Ward Neilson pone in rapporto l’opera con una tela dello stesso soggetto, appartenuta a Giovanni Testori (Milano), e un disegno preparatorio del Cristo alla colonna opera di Melchiorre Gherardini, principale assistente del Cerano. Il dipinto potrebbe essere stato realizzato avanti il 1633, anno della morte del Cerano, all’epoca in cui Gherardini era il suo principale assistente.
Restauri.
Stima € 2.500 / 3.500
54
Scuola Italia settentrionale del XVII secolo
Santo in preghiera
Tempera su vetro, cm 15,9x20,3 Lievi mancanze.
Stima € 900 / 1.200
55
Scuola veneta del XVII secolo
Adorazione con Santi e frate francescano
Olio su tela, cm 107x78 Restauri.
Stima € 3.500 / 4.500
56
Bottega di Francesco Bassano il Giovane del XVII secolo Cristo fustigato
Olio su tela, cm 104x124
Il gruppo centrale di Cristo tra i due manigoldi ripete quello del Cristo spogliato, Cremona, Museo Civico, attribuito a Francesco Bassano. Bibliografia di riferimento: Edoardo Arslan, I Bassano, Casa Editrice Ceschina, Milano, 1960, vol. 2, n. 242. Restauri.
Stima € 1.800 / 2.400
57
Francesco Bassano il Giovane (attr. a)
Bassano del Grappa (Vi) 1549 ca. - 1592
Le tessitrici
Olio su tela riportata su faesite, cm 150x221
In rapporto allo stile ultimo di Jacopo, ma più attendibilmente vicino ai modi di Francesco il Giovane, figlio di Jacopo.
Questo Le tessitrici è un’opera di discreta qualità stilistica e con un particolare effetto luministico. Esiste un’altra tela dello stesso soggetto ma di diversa composizione al Museo Thorvaldsen di Copenaghen, riprodotto in Edoardo Arslan, I Bassano, Casa Editrice Ceschina, Milano, 1960, vol. 2, tav. 231. Restauri. Stima € 10.000 / 15.000
58
Scuola fiamminga fine XVII secolo
Ritratto di gentiluomo
Olio su tela, cm 65x54, ovale
Restauri.
Stima € 1.500 / 2.000
59
Scuola francese del XVIII secolo
Ritratto di dama
Olio su tela, cm 81x66, ovale
Restauri.
Stima € 900 / 1.200
60
Scuola francese del XVIII secolo
Ritratto d’artista
Olio su tela, cm 81x65, ovale
Restauri.
Stima € 1.500 / 2.000
61
Scuola inglese del XVIII secolo
Ritratto di gentildonna
Olio su tela, cm 75x62,5, ovale
Stima € 800 / 1.000
62
Scuola romana del XVIII secolo
Ritratto di gentiluomo
Olio su tela, cm 116x87
Stima € 2.000 / 3.000
63
Scuola piemontese del XVIII secolo
Allestimento dell’albero della cuccagna e Danza
intorno al ceppo
Olio su tela centinata, cm 100x100 ognuno
Stima € 2.200 / 3.200
64
Scuola veneta fine XVII - inizio XVIII secolo
Due opere raffiguranti Paesaggio con armenti
Olio su tela, cm 37,5x47,5 ognuno
Stima € 1.800 / 2.400
65
65
Filippo Falciatore
Documentato 1718 - 1768
L’Angelo appare ad Agar e Ismaele e L’Angelo appare a Zaccaria con la moglie
Olio su ardesia, cm 19x26 ognuno
Conferma dell’attribuzione via mail al proprietario da Nicola Spinosa.
Formatosi prima nella bottega di Paolo De Matteis e poi in quella di Domenico Antonio Vaccaro, Filippo Falciatore costruì il suo stile soprattutto adottando una nuova sensibilità neo-manierista trovando spunto nei soggetti del Vecchio e Nuovo Testamento inseriti in scenografie leggere e molto luminose. Stima € 5.000 / 7.000
66
Scuola fiamminga fine XVII secolo
Veduta di porto con vascelli e figure
Olio su tela, cm 80x117
Stima € 1.800 / 2.400
67
Scuola emiliana del XVII secolo San Cristoforo
Olio su tela, cm 121,5x89,5
Stima € 1.800 / 2.400
68
Antonio Francesco Peruzzini (attr. a)
Ancona 1643-46 ca. - Milano 1724
Paesaggio con tre monaci
Olio su tela, cm 73x58
Il rapporto artistico tra Alessandro Magnasco detto il Lissandrino (1667-1749) e Antonio Francesco Peruzzini costituisce una delle collaborazioni più interessanti della pittura barocca, nelle figure di Magnasco e nei paesaggi di Peruzzini. Questo Paesaggio con tre monaci è un prodotto tipico dello “stile” uscito da tale collaborazione, che in un’ampia produzione di bottega coinvolse diversi pittori e si pose come un’anticipazione del paesaggio romantico del secolo successivo. Il Peruzzini “paesista”, dimenticato dalla critica fino a tempi recenti, collaborò anche con altri “figuristi anonimi, talora non di grande valore” realizzando un ampio numero di dipinti. Bibliografia di riferimento: Laura Muti, Daniele de Sarno Prignano, Antonio Francesco Peruzzini, Edit, Faenza, 1996, p. 45, fig. 17, tav. XV, p. 107 (cat. 32).
Restauri.
Stima € 5.000 / 7.000
69
Benedetto Luti (attr. a)
Firenze 1666 - Roma 1724
Busto di giovane donna
Olio su carta, cm 43x33,3
Perizia scritta di Giancarlo Sestieri, Roma, 22 settembre 2014.
Secondo Giancarlo Sestieri questo Busto di giovane donna va collegato a un gruppo di dipinti e pastelli realizzati da Luti come ritratti della figlia.
Stima € 3.000 / 4.000
70
Scuola lombarda fine XVII secolo Mascherata
Olio su tela, cm 24x34
Stima € 800 / 1.000
71
Scuola lombarda inizio XVIII secolo Il pasto conteso
Olio su tela, cm 74x90
Stima € 1.800 / 2.400
72
Pittore fiammingo inizio XVIII secolo
Ragazzo che beve dal cappello (Allegoria della Sete)
Olio su tela, cm 60x80
Stima € 800 / 900
73
Scuola bergamasca del XVII secolo
Due opere raffiguranti Scena di osteria con figure grottesche
Olio su tela, cm 117x177 ognuno
Stima € 5.500 / 6.500
Nicola Vaccaro (attr. a)
Napoli 1640 - 1709
Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta Olio su tela, cm 92x77
Esposizioni: I Miti e il Territorio nella Sicilia delle mille culture. L’influenza di Caravaggio e dei Fiamminghi nella pittura meridionale, a cura di Franco Paliaga, Salemi, Castello Normanno-Svevo, 9 agosto - 25 ottobre 2015, Bandecchi e Vivaldi, Pontedera, 2015, cat. n. 12, illustrato a colori.
Il dipinto deriva dall’opera Sacra Famiglia di Andrea Vaccaro (Collezione Cappelli, Aquila) e testimonia il riutilizzo dei modelli e cartoni del figlio Nicola. Questa tipologia di dipinti veniva attribuita da Vincenzo Pacelli a Andrea Vaccaro ed è stato Riccardo Lattuada a identificare in Nicola l’autore di questa produzione di opere.
Stima € 4.500 / 6.500
75
Scuola genovese del XVII secolo
San Sebastiano
Olio su tela, cm 109x77
Stima € 2.500 / 3.500
76
Antiveduto Gramatica (attr. a)
Roma 1570 - Roma 1626
Apollo (Orfeo)
Olio su tela, cm 170x119 Perizia scritta di Maurizio Marini, Roma.
Il dipinto è stato attribuito ad Antiveduto Gramatica da Maurizio Marini con uno studio approfondito. Il soggetto deriverebbe dall’Orfeo ed Euridice di Dosso Dossi della Galleria Borghese di Roma. Secondo Marini, Gramatica avrebbe rielaborato il motivo del Dossi, in origine indicato come Orfeo e successivamente come Apollo e Dafne, in cui il cantore appare in primo piano e la figura di Dafne (Euridice) sullo sfondo a sinistra. Gramatica, attivo a Roma nella cerchia dei committenti del Caravaggio, come il Cardinal del Monte, tra il 1610 e 1619 presso il duca Ferdinando Gonzaga, divenne nel 1624 “Principe” (direttore) dell’Accademia di San Luca. Secondo Marini il dipinto mostra “l’intenso magistero tecnico del Gramatica”, il cui apporto fu fondamentale per la “diffusione del naturalismo più austero e controriformato del Caravaggio”.
Bibliografia di riferimento: Paola Della Pergola, Galleria Borghese, i dipinti, vol. I, pp. 30, 31, n. 35, fig. 35; Maurizio Marini, Caravaggio e il Naturalismo Internazionale, in Storia dell’Arte Italiana, Torino, 1981, vol. 6.
Stima € 5.000 / 7.000
77
Marco Ricci (bottega di)
Belluno 1676 - Venezia 1730
Capriccio architettonico con rovine
Olio su tela, cm 75,5x149
Studio di Arabella Cifani, senza data. Arabella Cifani, nello studio che accompagna il dipinto, raffronta la tela con altre opere note di Marco Ricci che presentano caratteri simili nell’impostazione prospetticospaziale a quello qui presentato. Restauri.
Stima € 3.500 / 4.500
78
Scuola fiamminga fine XVIII secolo
Paesaggio con armenti e rovine
Olio su tela, cm 78,5x100
Stima € 1.200 / 2.200
Stima € 5.500 / 6.500
Scuola bolognese del XVIII secolo
Paesaggio fluviale con lavandaie a un ponte
Tempera su tela, cm 151x200
80
Scuola veneta del XVIII secolo
Veduta architettonica con porto e l’incontro della Regina di Saba con Re Salomone
Olio su tela, cm 73x135
Restauri.
Stima € 3.500 / 4.500
81
Scuola romana del XVIII secolo
Paesaggio con scena di mercato e ruderi architettonici
Olio su tela, cm 60x84,5
Stima € 1.300 / 2.300
82
Bartolomeo Pedon
Venezia 1665 - 1732
Paesaggio con fulmine
Olio su tela, cm 141x193,5
Bibliografia: Egidio Martini, La Pittura del Settecento Veneto, Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, Udine, 1982, pp. 39, 91, n. 523.
Paesaggista veneto solo recentemente studiato da Egidio Martini, dopo i contributi del Fiocco, Nicodemi, De Logu, specializzato in vedute di burrasche e battaglie, il Pedon sembra essersi avvicinato a Marco Ricci, più giovane di lui di dieci anni. Martini ha restituito a Pedon paesaggi già attribuiti al Ricci del Museo Correr di Venezia e della Pinacoteca di Feltre.
Stima € 8.000 / 10.000
83
Niccolò Bambini
Venezia 1651 - 1736
Sacra Famiglia in gloria con i Santi Francesco Saverio e Sant’Antonio da Padova
Olio su tela, cm 211x90
Perizia di Enrico Maria dal Pozzolo, Padova, 12 settembre 2019.
Nell’analitica perizia attributiva Enrico Maria dal Pozzolo pone il dipinto in rapporto ad altre opere del Bambini di Palazzo Albrizzi e della Chiesa di San Stae a Venezia. Restauri.
Stima € 6.000 / 8.000
Giulio Carpioni
Venezia 1613 - Vicenza 1678
Danza di Ninfe e Satiri
Olio su tela, cm 59,5x69,5
Perizia di Giuseppe Maria Pilo, in data 11/6/2019.
Nella perizia allegata al dipinto Giuseppe Maria Pilo, che assegna l’opera a Giulio Carpioni, lo pone in rapporto ai dipinti “classicisti” illustranti “favole antiche” e “capricci”. Restauri.
Stima € 3.500 / 4.500
85
Ludovico Carracci (attr. a)
Bologna 1555 - 1619
Il ritorno del Figliol Prodigo
Olio su tela, cm 127,5x95
Expertise di Andrea Emiliani, Bologna, 21 febbraio 2006. Nella analitica expertise che accompagna il dipinto, Andrea Emiliani documenta come questa tela, di notevoli dimensioni, sia un “abbozzo” della pala d’altare dei conti Zambeccari, così come questa è stata descritta da Carlo Cesare Malvasia (1678, edizione 1841-44, p. 282).
Stima € 12.000 / 18.000
86
Mauro Picenardi (attr. a)
Crema (Cr) 1735 - Bergamo 1809 Allegoria della Musica con Apollo citaredo
Olio su tela, cm 67,5x56,5
Expertise di Egidio Martini, senza data.
Mauro Picenardi, pittore attivo soprattutto nell’area bergamasca, presenta in questa tela di soggetto allegorico classico un rapporto stretto con la pittura veneta del tempo, in particolare di Jacopo Amigoni (1682-1752), di gusto garbatamente rococò, secondo modi vicini anche alla pittura francese. Restauri.
Stima € 2.800 / 3.800
87
87
Gregorio De Ferrari (attr. a)
Porto Maurizio (Im) 1647 - Genova 1726
Presentazione di Gesù al Tempio con la Sacra Famiglia
Olio su tela, cm 130x154
Perizia di Mina Gregori, senza data. Esposizioni: Tenerezza e luce nella pittura italiana tra Quattrocento e Settecento, mostra a cura di Pierluigi Carofano e Antonio Vignali, Pontedera, Centro per l’Arte Otello Cirri, 14 dicembre 2013 - 18 gennaio 2014, La Grafica Pisana, Pisa, 2013, cat. p. 14, illustrato a colori.
Stima € 8.000 / 10.000
88
Giovanni Martinelli
Montevarchi (Ar) 1600 ca. - Firenze 1659
Sibilla
Olio su tela, cm 70x60
Expertise di Francesca Baldassari, in data 27/04/1999.
Stima € 5.500 / 7.500
89
Giacomo Francesco Cipper, detto il Todeschini
Feldkirch 1664 - Milano 1736
Mendicanti
Olio su tela, cm 116x92
Bibliografia: G. F. Cipper, il “Todeschini” e la pittura di genere, studio e catalogo a cura di Luisa Tognoli, presentazione di Gian Alberto Dell’Acqua, Credito Bergamasco, Edizioni “Monumenta Bergomensia”, XLII, Bergamo, 1976, pp. 31, 82, 158, figg. 22 (part.), 104, n. 146.
Di formazione nordica il Todeschini lavorò in Italia settentrionale, in area bergamasca e bresciana, divenendo uno dei maggiori esponenti della pittura “di genere”, accanto a Giacomo Ceruti detto il “Pitocchetto”, e introducendo così, attraverso uno stile realistico e
antiaccademico, la rappresentazione dei ceti popolari e dei meno abbienti accanto ai ritratti di “carattere”. Da un punto di vista sociologico i dipinti del Cipper offrono dunque un’ampia raccolta di immagini della vita popolare del tempo, con una maggiore “acredine e satira” rispetto a quelli ritratti con una vena più lirica dal Ceruti.
In questo dipinto, Mendicanti, in cui si riscontra un preciso riferimento a un dipinto analogo del Ceruti, “il Todeschini inserisce l’immagine dell’unica scodella, ove ognuno dei mendicanti attinge con un cucchiaio”.
Lievi restauri.
Stima € 20.000 / 25.000
90
90
Scuola emiliana del XVII secolo
Madonna col Bambino e cherubini
Olio su tela, cm 75x100
Il dipinto riprende un modello di Giovan Battista Salvi, detto il Sassoferrato (1605-1685), già conosciuto in altre versioni della Pinacoteca Malaspina, Pavia, della collezione Klein, New York, che derivano dalla Madonna con Bambino dormiente e due cherubini della Galleria di Palazzo Bianco a Genova.
Alcuni restauri.
Stima € 9.000 / 13.000
91
Agostino Verrocchi (bottega di)
Attivo a Roma dal 1622 al 1634
Natura morta con uva e zucca
Olio su tela, cm 74x101
Non ricordato dalle fonti, Agostino Verrocchi è noto per una serie di dipinti ottagonali su lavagna di natura morta con frutta. Stilisticamente legato alle nature morte di frutta di Pietro Paolo Bonzi detto “Gobbo dei Carracci” o “Gobbo dei frutti”.
Bibliografia di riferimento: Luigi Salerno, La natura morta italiana, 1560-1805, Bozzi, Roma, 1984, pp. 98-103.
Stima € 3.500 / 4.500
Scuola fiamminga del XVII secolo
Natura morta con frutta
Tempera su pergamena, cm 26,5x32,5
Il dipinto presenta alcune affinità con le opere di Octavianus Monfort (1646-1696).
Restauri e lievi abrasioni.
Stima € 900 / 1.200
93
Bottega di Giovanni, Niccolò e Angelo Stanchi
Roma, XVII secolo
Natura morta con melograno, uva e melone e Natura morta con fiori, uva e melone
Olio su tela, cm 44,5x64 ognuno
Stima € 7.500 / 8.500
94
Scuola fiamminga fine XVI secolo
Natura morta con frutti, vaso e fiori
Olio su tela, cm 77x94,5 Restauri.
Stima € 2.500 / 3.500
95
Giovanni Stanchi
Roma 1608 - 1673 ca.
Natura morta con uva e melograno e Natura morta con uva e melone
Olio su tela, cm 58x72 ognuno
Comunicazione scritta di John Thomas Spike, in data 9.VII.2004.
Secondo J. T. Spike “la riscoperta di queste due nature morte rappresenta una notevole aggiunta alla nostra conoscenza di Giovanni Stanchi”, per “l’aderenza ai modi caravaggeschi”.
Bibliografia di riferimento: Luigi Salerno, La natura morta italiana 1560-1805, Bossi editore, Roma, 1984, pp. 170-171, 188-189.
Stima € 14.000 / 20.000
96
Tommaso Salini, detto Mao (attr. a)
Roma 1575 - 1625
Natura morta con noci
Olio su tela, cm 36x47,5
Bibliografia di riferimento: Luigi Salerno, La natura morta italiana, 1560-1805, Ugo Bozzi Editore, Roma, 1984, pp. 76-79.
Lievi restauri.
Stima € 5.000 / 7.000
Tommaso Salini, detto Mao (attr. a)
Roma 1575 - 1625
Natura morta con cesto e frutta
Olio su tela, cm 55,5x87
Al verso sul telaio: etichetta e timbro Galleria Lorenzelli, Bergamo.
Dopo una formazione tardo manierista in rapporto con Giovanni Baglione (1573-1644), pittore e storico dell’arte, tenace avversario di Caravaggio, Salini fu uno tra i primi pittori romani a sentire l’influsso di Caravaggio nel genere della natura morta, caratterizzandosi per un
sobrio naturalismo a forti contrasti di luce, tuttavia il suo corpus di dipinti rimane ancora segnato da incertezze attributive. Salini fu anche pittore di pale religiose di attribuzione documentata come il San Nicola di Tolentino, Roma, Sant’Agostino, e la Sant’Agnese, già a Roma, Sant’Agostino. Restauri.
Stima € 10.000 / 14.000
98
Carlo Magini
Fano (PU) 1720 - 1806
Natura morta con meloni, piatto con pere, testa di vitello e cavolfiore
Olio su tela, cm 60x78
Bibliografia: Carlo Magini, a cura di Pietro Zampetti, testi di Rodolfo Battistini, Bonita Cleri, Giuseppe Cucco, Cassa di Risparmio di Fano, Motta Editore, Milano, 1990, p. 142, n. 99, tav. p. 112; Pitture in quiete. Carlo Magini e la natura morta tra Marche e Romagna nel XVIII secolo, a cura di Claudio Giardini, Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Il lavoro editoriale, Ancona, 2020, pp. 194, 195, n. 3.16.
Esempio alto della pittura still-life di Magini, uno degli esponenti maggiori dei pittori di natura morta del Settecento europeo, questa natura morta con frutta, verdura e testa di vitello, sembra annunciare quelli che saranno i caratteri fondanti del genere nel secolo successivo.
La disposizione pur in posa degli elementi che la compongono prelude dunque a quelle della grande pittura realista, per l’essenziale semplicità del racconto, e accanto alla concisa stesura pittorica della frutta, il forte naturalismo del cavolfiore risalta fuori da ogni compiacimento decorativo. La stessa concisione si sente nella testa del vitello che accanto al “silenzio” della frutta, racconta la morte con pacata freddezza e questo viene ulteriormente sottolineato dalla cristallina resa della fiasca vitrea a destra. Nello stile di Magini la ripresa naturalistica arcaizzante si unisce dunque a un carattere di quotidianità familiare. Magini si rivela così vero precursore della pittura di genere che arriva sino alle silenti nature morte di Giorgio Morandi.
Scuola italiana del XIX secolo
Ritratto di ufficiale
Olio su tela, cm 58x46,5
L’effigiato reca in mano un biglietto con scritto: [...] / Cav. Ano[...] / Bora[tti] Firen[ze].
Danneggiato.
Stima € 1.000 / 1.500
100
Scuola inglese del XIX secolo
Ritratto di tre fanciulli
Olio su tela, cm 127,5x102
Stima € 1.000 / 1.500
101
Ignoto pittore romantico del XIX secolo
Ritratto di gentildonna
Olio su tela, cm 114x88
Il dipinto, un ritratto romantico forse raffigurante un’allegoria di Lucrezia Borgia, era già stato attribuito a Francesco Podesti (1800-1895).
Stima € 1.500 / 2.000
102
Ignoto pittore fine XVIII - inizio XIX secolo
Banchetto con ninfe, satiri e l’arrivo di Ermes
Olio su tela, cm 91x166
La tela è una copia dell’affresco Banchetto rusticus realizzato da Giulio Romano nella Sala di Amore e Psiche a Palazzo Te, Mantova.
Stima € 2.300 / 3.300
Pittore del XIX secolo
Crocifissione con le pie donne e San Giovanni
Olio su rame, cm 44x33,5
L’ignoto autore di questa Crocifissione, il cui modello è da ricercare negli esempi della pittura fiamminga e tedesca antica, sembra aver ben visto le opere della Scuola dei Nazareni, seppure in modo ritardatario. I modelli che il pittore ha rivisitato sono quelli di F. Overbeck (17891869) e J. Führich (1800-1876). Del primo si vedano i grandi affreschi di soggetto biblico religioso del Casino Massimo a Roma (1825). Si ricordi che alcuni pittori italiani come Alessandro Franchi (1838 1914) e Guido Guidi (1835-1918), perpetuarono gli stilemi dei Nazareni fino al secondo decennio del Novecento.
Stima € 500 / 700
104
Scuola fiamminga del XIX secolo
Veduta di piazza con mercato e Veduta di città con mercato
Olio su tela, cm 92x71 ognuno
Uno reca la sigla in basso a destra: TMR (Veduta di piazza con mercato), l'altro firma e data in basso a sinistra: G [...] Gregory 1888 (Veduta di città con mercato).
Stima € 800 / 1.000
106
105
Scuola fiamminga fine XVIII secolo
Due opere raffiguranti Veduta di città
Olio su tela, cm 40x29,5 e cm 29,5x40
Stima € 700 / 900
Ignoto vedutista veneto del XIX secolo
Veduta del Ponte di Rialto
Olio su tela, cm 28x37
Reca sul retro la scritta riportata dalla tela originale: N24 [Heintz].
Stima € 800 / 1.000
107
Ignoto fine XIX secolo
Veduta di Piazza della Signoria con scene di mercato
Olio su tela, cm 70x100
Stima € 900 / 1.300
108
Scuola italiana fine XVIII secolo
Paesaggio con viandanti, Paesaggio marino con porto e Paesaggio con alberi e figure
Tempera su carta, cm 28x40 ognuna
Stima € 800 / 1.000
109
Ignoto fine XIX - inizio XX secolo
Paesaggio con Castel Sonnino a Quercianella
Olio su tela, cm 120x180
Reca sigla in basso a destra.
Stima € 1.500 / 2.500
110
Ignoto del XIX secolo
Veduta di Canal Grande a Venezia e
Veduta di Ponte Vecchio a Firenze
Olio su tela, cm 25x50 ognuno
Stima € 800 / 1.000
111
Ignoto del XIX secolo
Veduta dell’Arno da Ponte Santa
Trinita a Ponte Vecchio
Olio su tela, cm 60x120
Stima € 500 / 700
B
Bambini Niccolò - 83
Bassano il Giovane (attr. a) Francesco - 57