Skip to main content

ASTA 276 - IMPORTANTI DIPINTI ANTICHI - PRATO, 17 APRILE 2026

Page 1


IMPORTANTI DIPINTI ANTICHI

Prato, 17 aPrile 2026

IMPORTANTI DIPINTI ANTICHI ASTA PRATO

Venerdì 17 Aprile 2026

ACQUISIZIONE DI OGGETTI E DIPINTI PER LE ASTE

Per l’inserimento nelle vendite all’asta organizzate dalla Farsettiarte per conto terzi: chiunque fosse interessato alla vendita di opere d’arte moderna e contemporanea, dipinti antichi, mobili, oggetti d’arte, gioielli, argenti, è pregato di contattare la nostra sede di Prato o le succursali di Milano e Cortina (l’ultima nel periodo stagionale). Per le aste della stagione autunnale è consigliabile sottoporre le eventuali proposte sin dal mese di giugno, mentre per la stagione primaverile dal mese di dicembre.

e contemporanea, dipinti antichi, mobili, oggetti d’arte, gioielli, orologi, argenti, è pregato di contattare la nostra sede di Prato o le succursali di Milano e Cortina (l’ultima nel periodo stagionale). Per le aste della stagione autunnale è consigliabile sottoporre le eventuali proposte sin dal mese di giugno, mentre per la stagione primaverile dal mese di dicembre.

ANTICIPI SU MANDATI

Si informano gli interessati che la nostra organizzazione effettua con semplici formalità, anticipi su mandati a vendere per opere d’arte moderna e contemporanea, dipinti antichi, mobili, oggetti d’arte, gioielli, argenti, in affidamento sia per l’asta che per la tentata vendita a trattativa privata.

contemporanea, antichi, mobili, oggetti d’arte, gioielli, orologi, argenti, in affidamento sia per l’asta che per la tentata vendita a trattativa privata.

ACQUISTI E STIME

ACQUISTI E STIME

La FARSETTIARTE effettua stime su dipinti, sculture e disegni sia antichi che moderni, mobili antichi, gioielli, argenti o altri oggetti d’antiquariato, mettendo a disposizione il suo staff di esperti. Acquista per contatti, in proprio o per conto terzi.

La FARSETTIARTE effettua stime su dipinti, sculture e disegni sia antichi che moderni, mobili antichi, gioielli, orologi, argenti o altri oggetti d’antiquariato, mettendo a disposizione il suo staff di esperti. Acquista per contatti, in proprio o per conto terzi.

OPERAZIONI DI REGISTRAZIONE E PARTECIPAZIONE ALL’ASTA

OPERAZIONI DI REGISTRAZIONE E PARTECIPAZIONE ALL’ASTA

Compilando e sottoscrivendo il modulo di registrazione e di attribuzione di una paletta numerata, l’acquirente accetta le “condizioni di vendita” stampate in questo catalogo. Tutti i potenziali acquirenti devono munirsi di una paletta per le offerte prima che inizi la procedura di vendita. È possibile pre-registrarsi durante l’esposizione; nel caso l’acquirente agisca come rappresentante di una terza persona, si richiede una autorizzazione scritta. Tutti i potenziali acquirenti devono portare con sè un valido documento di identità ai fini di consentire la registrazione. Le palette numerate possono essere utilizzate per indicare le offerte al Direttore di vendita o banditore durante l’asta. Tutti i lotti venduti saranno fatturati al nome e all’indirizzo comunicato al momento dell’assegnazione delle palette d’offerta numerate. Al termine dell’asta l’acquirente è tenuto a restituire la paletta al banco registrazioni. Ogni cliente è responsabile dell’uso del numero di paletta a lui attribuito. La paletta non è cedibile e va restituita alla fine dell’asta. In caso di smarrimento è necessario informare immeditamente l’assistente del Direttore di vendita o banditore. Questo sistema non vale per chi partecipa all’asta tramite proposta scritta.

Compilando e sottoscrivendo il modulo di registrazione e di attribuzione di una paletta numerata, l’acquirente accetta le “condizioni vendita” stampate in questo catalogo. Tutti i potenziali acquirenti devono munirsi di una paletta per le offerte prima che inizi la procedura di vendita. È possibile pre-registrarsi durante l’esposizione; nel caso l’acquirente agisca come rappresentante di una terza persona, si richiede una autorizzazione scritta. Tutti i potenziali acquirenti devono portare con sè un valido documento di identità ai fini di consentire la registrazione. Le palette numerate possono essere utilizzate per indicare le offerte al Direttore di vendita o banditore durante l’asta. Tutti i lotti venduti saranno fatturati al nome e all’indirizzo comunicato al momento dell’assegnazione delle palette d’offerta numerate. Al termine dell’asta l’acquirente tenuto a restituire la paletta al banco registrazioni. Ogni cliente è responsabile dell’uso del numero di paletta a lui attribuito. La paletta non è cedibile e va restituita alla fine dell’asta. In caso di smarrimento è necessario informare immeditamente l’assistente del Direttore di vendita o banditore. Questo sistema non vale per chi partecipa all’asta tramite proposta scritta.

ATTENZIONE

PERSONALE E SERVIZI PER QUESTA ASTA

Offerte scritte

I clienti che non possono partecipare direttamente alla vendita in sala possono fare un’offerta scritta utilizzando il modulo inserito nel presente catalogo oppure compilando l’apposito form presente sul sito www.farsettiarte.it.

Offerte telefoniche

I clienti che non possono partecipare direttamente alla vendita in sala possono chiedere di essere collegati telefonicamente per i lotti con stima minima non inferiore a € 500. Per assicurarsi il collegamento telefonico inviare richiesta scritta almeno un giorno prima dell’asta oppure compilare il form presente sul sito www.farsettiarte.it

Si ricorda che le offerte scritte e telefoniche saranno accettate se accompagnate da documento di identità valido e codice fiscale.

Informazioni e assistenza

Farsettiarte tel. 0574 572400

- Stefano Farsetti

- Sonia Farsetti

- Giancarlo Chiarini

PAGAMENTO, RITIRO, SPEDIZIONE MAGAZZINAGGIO DEI LOTTI ACQUISTATI

Ritiro con delega

Qualora l’acquirente incaricasse una terza persona di ritirare i lotti già pagati, occorre che quest’ultima sia munita di delega scritta rilasciata dal compratore oltre che da ricevuta di pagamento.

Pagamento

Il pagamento potrà essere effettuato nelle sedi della Farsettiarte di Prato e Milano. Diritti d’asta e modalità di pagamento sono specificati in dettaglio nelle condizioni di vendita.

Ritiro

Dopo aver effettuato il pagamento, il ritiro dei lotti acquistati dovrà tenersi entro il 30 Aprile 2026. I ritiri potranno effettuarsi dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00, sabato pomeriggio e domenica esclusi.

Trasferimento dei lotti acquistati

I lotti acquistati e non ritirati entro il 30 Aprile 2026 verranno trasportati a spese dell’acquirente presso i depositi di un trasportatore con tariffa da concordare di volta in volta.

Spedizioni locali e nazionali

Lo smontaggio e il trasporto di ogni lotto acquistato saranno a totale rischio e spese dell’acquirente.

Per consegne in Italia si potrà prendere contatto con: Autotrasporti Il Marzocco Via Antella 59, Antella (FI) - Tel. 055 620970

ASTA PRATO

Venerdì 17 Aprile 2026, ore 15,30

ESPOSIZIONE

PRATO

Dall' 11 al 17 Aprile

orario dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00 (festivi compresi)

ultimo giorno di esposizione

Venerdì 17 Aprile, ore 10,00 - 12,30

Lotti 1 - 111

Prato, Viale della Repubblica (area Museo Pecci) 59100 - Tel. +39 0574 572400 www.farsettiarte.it info@farsettiarte.it

La partecipazione all’asta è consentita solo alle persone munite di regolare paletta per l’offerta che viene consegnata al momento della registrazione. Compilando e sottoscrivendo il modulo di registrazione e di attribuzione della paletta, l’acquirente accetta e conferma le “condizioni di vendita” riportate nel catalogo. Ciascuna offerta s’intenderà maggiorativa del 10% rispetto a quella precedente, tuttavia il banditore potrà accettare anche offerte con un aumento minore.

Gli oggetti saranno aggiudicati dal banditore al migliore offerente, salvi i limiti di riserva di cui al successivo punto 12. Qualora dovessero sorgere contestazioni su chi abbia diritto all’aggiudicazione, il banditore è facoltizzato a riaprire l’incanto sulla base dell’ultima offerta che ha determinato l’insorgere della contestazione, salvo le diverse, ed insindacabili, determinazioni del Direttore della vendita. È facoltà del Direttore della vendita accettare offerte trasmesse per telefono o con altro mezzo. Queste offerte, se ritenute accettabili, verranno di volta in volta rese note in sala. In caso di parità prevarrà l’offerta effettuata dalla persona presente in sala; nel caso che giungessero, per telefono o con altro mezzo, più offerte di pari importo per uno stesso lotto, verrà preferita quella pervenuta per prima, secondo quanto verrà insindacabilmente accertato dal Direttore della vendita. Le offerte telefoniche saranno accettate solo per i lotti con un prezzo di stima iniziale superiore a 500 €. La Farsettiarte non potrà essere ritenuta in alcun modo responsabile per il mancato riscontro di offerte scritte e telefoniche, o per errori e omissioni relativamente alle stesse non imputabili a sua negligenza. La Farsettiarte declina ogni responsabilità in caso di mancato contatto telefonico con il potenziale acquirente.

Il Direttore della vendita potrà variare l’ordine previsto nel catalogo ed avrà facoltà di riunire in lotti più oggetti o di dividerli anche se nel catalogo sono stati presentati in lotti unici. La Farsettiarte si riserva il diritto di non consentire l’ingresso nei locali di svolgimento dell’asta e la partecipazione all’asta stessa a persone rivelatesi non idonee alla partecipazione all’asta.

Prima che inizi ogni tornata d’asta, tutti coloro che vorranno partecipare saranno tenuti, ai fini della validità di un’eventuale aggiudicazione, a compilare una scheda di partecipazione inserendo i propri dati personali, le referenze bancarie, e la sottoscrizione, per approvazione, ai sensi degli artt. 1341 e 1342 C.c., di speciali clausole delle condizioni di vendita, in modo che gli stessi mediante l’assegnazione di un numero di riferimento, possano effettuare le offerte validamente.

La Casa d’Aste si riserva il diritto di non accettare le offerte effettuate da acquirenti non conosciuti, a meno che questi non abbiano rilasciato un deposito o una garanzia, preventivamente giudicata valida da Farsettiarte, a intera copertura del valore dei lotti desiderati. L’Aggiudicatario, al momento di provvedere a redigere la scheda per l’ottenimento del numero di partecipazione, dovrà fornire a Farsettiarte referenze bancarie esaustive e comunque controllabili; nel caso in cui vi sia incompletezza o non rispondenza dei dati indicati o inadeguatezza delle coordinate bancarie, salvo tempestiva correzione dell’aggiudicatario, Farsettiarte si riserva il diritto di annullare il contratto di vendita del lotto aggiudicato e di richiedere a ristoro dei danni subiti.

Il pagamento del prezzo di aggiudicazione dovrà essere effettuato entro 48 ore dall’aggiudicazione stessa, contestualmente al ritiro dell’opera, per intero. Non saranno accettati pagamenti dilazionati a meno che questi non siano stati concordati espressamente e per iscritto almeno 5 giorni prima dell’asta, restando comunque espressamente inteso e stabilito che il mancato pagamento anche di una sola rata comporterà l’automatica risoluzione dell’accordo di dilazionamento, senza necessità di diffida o messa in mora, e Farsettiarte sarà facoltizzata a pretendere per intero l’importo dovuto o a ritenere risolta l’aggiudicazione per fatto e colpa dell’aggiudicatario. In caso di pagamento dilazionato l’opera o le opere aggiudicate saranno consegnate solo contestualmente al pagamento dell’ultima rata e, dunque, al completamento dei pagamenti.

In caso di inadempienza l’aggiudicatario sarà comunque tenuto a corrispondere a Farsettiarte una penale pari al 20% del prezzo di aggiudicazione, salvo il maggior danno.

Nella ipotesi di inadempienza la Farsettiarte è facoltizzata: - a recedere dalla vendita trattenendo la somma ricevuta a titolo di caparra; - a ritenere risolto il contratto, trattenendo a titolo di penale quanto versato per caparra, salvo il maggior danno. Farsettiarte è comunque facoltizzata a chiedere l’adempimento.

L’acquirente corrisponderà oltre al prezzo di aggiudicazione i seguenti diritti d’asta:

I scaglione da € 0.00 a € 80.000,00 28,00 %

II scaglione da € 80.000,01 a € 350.000,00 25,50 %

III scaglione oltre € 350.000,00 22,00 %

Qualora per una ragione qualsiasi l’acquirente non provveda a ritirare gli oggetti acquistati e pagati entro il termine indicato dall’Art. 6, sarà tenuto a corrispondere a Farsettiarte un diritto per la custodia e l’assicurazione, proporzionato al valore dell’oggetto. Tuttavia in caso di deperimento, danneggiamento o sottrazione del bene aggiudicato, che non sia stato ritirato nel termine di cui all’Art. 6, la Farsettiarte è esonerata da ogni responsabilità, anche ove non sia intervenuta la costituzione in mora per il ritiro dell’aggiudicatario ed anche nel caso in cui non si sia provveduto alla assicurazione.

La consegna all’aggiudicatario avverrà presso la sede della Farsettiarte, o nel diverso luogo dove è avvenuta l’aggiudicazione a scelta della Farsettiarte, sempre a cura ed a spese dell’aggiudicatario.

Al fine di consentire la visione e l’esame delle opere oggetto di vendita, queste verranno esposte prima dell’asta. Chiunque sia interessato potrà così prendere piena, completa ed attenta visione delle loro caratteristiche, del loro stato di conservazione, delle effettive dimensioni, della loro qualità. Conseguentemente l’aggiudicatario non potrà contestare eventuali errori o inesattezze nelle indicazioni contenute nel catalogo d’asta o nelle note illustrative, o eventuali difformità fra l’immagine fotografica e quanto oggetto di esposizione e di vendita, e, quindi, la non corrispondenza (anche se relativa all’anno di esecuzione, ai riferimenti ad eventuali pubblicazioni dell’opera, alla tecnica di esecuzione ed al materiale su cui, o con cui, è realizzata) fra le caratteristiche indicate nel catalogo e quelle effettive dell’oggetto aggiudicato. I lotti posti in asta da Farsettiarte per la vendita vengono venduti nelle condizioni e nello stato di conservazione

in cui si trovano; i riferimenti contenuti nelle descrizioni in catalogo non sono peraltro impegnativi o esaustivi; rapporti scritti (condition reports) sullo stato dei lotti sono disponibili su richiesta del cliente e in tal caso integreranno le descrizioni contenute nel catalogo. Qualsiasi descrizione fatta da Farsettiarte è effettuata in buona fede e costituisce mera opinione; pertanto tali descrizioni non possono considerarsi impegnative per la casa d’aste ed esaustive. La Farsettiarte invita i partecipanti all’asta a visionare personalmente ciascun lotto e a richiedere un’apposita perizia al proprio restauratore di fiducia o ad altro esperto professionale prima di presentare un’offerta di acquisto. Verranno forniti condition reports entro e non oltre due giorni precedenti la data dell’asta in oggetto ed assolutamente non dopo di essa.

Farsettiarte agisce in qualità di mandataria di coloro che le hanno commissionato la vendita degli oggetti offerti in asta; pertanto è tenuta a rispettare i limiti di riserva imposti dai mandanti anche se non noti ai partecipanti all’asta e non potranno farle carico obblighi ulteriori e diversi da quelli connessi al mandato; ogni responsabilità ex artt. 1476 ss cod. civ. rimane in capo al proprietariocommittente.

Il Diritto di seguito, quando dovuto, verrà posto a carico del Venditore ai sensi dell’art. 152 della L. 22.04.1941 n. 633, come sostituito dall’art. 10 del D.Lgs. 13.02.2006 n. 118, attuativo della Direttiva 2001/84/CE.

Il Diritto di seguito è dovuto nel caso in cui il prezzo di vendita non sia inferiore ad € 3.000 ed è così determinato:

4% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 3.000,01 e € 50.000,00; 3% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 50.000,01 e € 200.000,00; 1% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 200.000,01 e € 350.000,00; 0,5% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 350.000,01 e € 500.000,00; 0,25% per la parte del prezzo di vendita superiore a € 500.000,00. L’importo dovuto non potrà comunque essere superiore a € 12.500.

Le opere descritte nel presente catalogo sono esattamente attribuite entro i limiti indicati nelle singole schede. Le attribuzioni relative a oggetti e opere di antiquariato e del XIX secolo riflettono solo l’opinione della Farsettiarte e non possono assumere valore peritale. Ogni contestazione al riguardo dovrà pervenire entro il termine essenziale e perentorio di 8 giorni dall’aggiudicazione, corredata dal parere di un esperto, accettato da Farsettiarte. Trascorso tale termine cessa ogni responsabilità di Farsettiarte. Se il reclamo è fondato, Farsettiarte rimborserà solo la somma effettivamente pagata, esclusa ogni ulteriore richiesta, a qualsiasi titolo.

Né Farsettiarte, né, per essa, i suoi dipendenti o addetti o collaboratori, sono responsabili per errori nella descrizione delle opere, né della genuinità o autenticità delle stesse, tenendo presente che essa esprime meri pareri in buona fede e in conformità agli standard di diligenza ragionevolmente attesi da una casa d’aste. Non viene fornita, pertanto al compratore-aggiudicatario, relativamente ai vizi sopramenzionati, alcuna garanzia implicita o esplicita relativamente ai lotti acquistati. Le opere sono vendute con le autentiche dei soggetti accreditati al momento dell’acquisto. Farsettiarte, pertanto, non risponderà in alcun modo e ad alcun titolo nel caso in cui si verifichino cambiamenti dei soggetti accreditati e deputati a rilasciare le autentiche relative alle varie opere. Qualunque contestazione, richiesta danni o azione per inadempienza del contratto di vendita per difetto o non autenticità dell’opera dovrà essere esercitata, a pena di decadenza, entro cinque anni dalla data di vendita, con la restituzione dell’opera accompagnata da una dichiarazione di un esperto accreditato attestante il difetto riscontrato.

La Farsettiarte indicherà sia durante l’esposizione che durante l’asta gli eventuali oggetti notificati dallo Stato a norma del D.lgs del 20.10.2004 (c.d. Codice dei Beni Culturali), l’acquirente sarà tenuto ad osservare tutte le disposizioni legislative vigenti in materia. Tale legge (e successive modifiche) disciplina i termini di esportazione di un’opera dai confini nazionali.

Per tutte le opere di artisti non viventi la cui esecuzione risalga a oltre settant’anni dovrà essere richiesto dall’acquirente ai competenti uffici esportazione presso le Soprintendenze un attestato di libera circolazione (esportazione verso paese UE) o una licenza (esportazione verso paesi extra UE).

Farsettiarte non assume responsabilità nei confronti dell’acquirente per eventuale diniego al rilascio dell’attestato di libera circolazione o della licenza. Le opere la cui data di esecuzione sia inferiore ai settant’anni possono essere esportate con autocertificazione da fornire agli uffici competenti che ne attesti la data di esecuzione (per le opere infra settanta/ultra cinquant’anni potranno essere eccezionalmente applicate dagli uffici competenti delle restrizioni all’esportazione).

Le etichettature, i contrassegni e i bolli presenti sulle opere attestanti la proprietà e gli eventuali passaggi di proprietà delle opere vengono garantiti dalla Farsettiarte come esistenti solamente fino al momento del ritiro dell’opera da parte dell’aggiudicatario.

Le opere in temporanea importazione provenienti da paesi extracomunitari segnalate in catalogo, sono soggette al pagamento dell’IVA sull’intero valore (prezzo di aggiudicazione + diritti della Casa) qualora vengano poi definitivamente importate.

Tutti coloro che concorrono alla vendita accettano senz’altro il presente regolamento; se si renderanno aggiudicatari di un qualsiasi oggetto, assumeranno giuridicamente le responsabilità derivanti dall’avvenuto acquisto. Per qualunque contestazione è espressamente stabilita la competenza del Foro di Prato.

Il cliente prende atto e accetta, ai sensi e per gli effetti dell’art. 22 D. Lgs n. 231/2007 (Decreto Antiriciclaggio), di fornire tutte le informazioni necessarie ed aggiornate per consentire a Farsettiarte di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela.

Resta inteso che il perfezionamento dell’acquisto è subordinato al rilascio da parte del Cliente delle informazioni richieste da Farsettiarte per l’adempimento dei suddetti obblighi.

Ai sensi dell’art. 42 D. Lgs n. 231/07, Farsettiarte si riserva la facoltà di astenersi e non concludere l’operazione nel caso di impossibilità oggettiva di effettuare l’adeguata verifica della clientela.

SESSIONE DI VENDITA

Venerdì 17 Aprile 2025 ore 15,30

IMPORTANTI DIPINTI ANTICHI

Dal lotto 1 al lotto 111

I CONDITION REPORT VERRANNO RILASCIATI SOLAMENTE PER I LOTTI CON UN PRIMO PREZZO DI STIMA SUPERIORE A € 500

Per la lettura del Catalogo

Le misure delle opere vanno intese altezza per base. Per gli oggetti ed i mobili, salvo diverse indicazioni, vanno intese altezza per larghezza per profondità. La data dell’opera viene rilevata dal recto o dal verso dell’opera stessa o da documenti; quella fra parentesi è indicativa dell’epoca di esecuzione.

Il prezzo di stima riportato sotto ogni scheda va inteso in EURO.

La base d’asta è solitamente il 30% in meno rispetto al primo prezzo di stima indicato: è facoltà del banditore variarla.

Si prega di leggere attentamente le informazioni riguardanti pagamento, ritiro, spedizione, magazzinaggio.

1

Scuola veneta fine XVIII secolo

Transito di Santo

Acquerello con rialzi a biacca e carboncino su carta, cm 70x46 (luce)

Stima € 500 / 700

2 Bartolomeo Pinelli

Roma 1781 - 1835

Episodio di storia romana, 1819

Inchiostro e seppia su carta,  cm 57x85,5 (luce)

Firma e data in basso a destra: Pinelli fece 1819.

Stima € 800 / 1.000

3

Ignoto pittore fine XVII - inizio

XVIII secolo

Due opere raffiguranti Adorazione dei pastori

Matita, inchiostro e seppia su carta, cm 60x40 ognuno (luce)

Stima € 800 / 1.000

4

Scuola veneta del XVI secolo

Corteggio di putti

Sanguigna su carta, cm 18,5x40,8 (luce)

Stima € 1.000 / 1.500

5

Joseph Werner

Berna 1637 - Berlino 1710

Allegoria della Fortuna e del Tempo

Inchiostro con rialzi a biacca su carta, cm 13x19

Firma, luogo e data in basso a sinistra: Joseph Werner Fecit / Roma 16[60].

Stima € 500 / 700

6

Ubaldo Gandolfi (attr. a)

San Matteo della Decima (Bo) 1728 - Ravenna 1781

Nudo virile

Carboncino su carta, cm 52x40

Questo Nudo virile di fine qualità, nonostante un’evidente incertezza del costrutto della mano destra che copre il volto, appare ragionevolmente comparabile ad altri fogli del Gandolfi dello stesso soggetto: Nudi virili del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca di Brera, e le celebri Accademie di nudo, 1787-90, dell’Accademia di Belle Arti a Bologna, sebbene questi ultimi più rifiniti graficamente. Bibliografia di riferimento: Donatella

Biagi Maino, Ubaldo Gandolfi, Allemandi, Torino, 1990, tavv. XIV, XV, XVI, LI-LIII.

Stima € 1.600 / 2.200

7

Scuola ferrarese del XVI secolo

Ultima cena

Olio su tavola, cm 16x37

L’autore della tavoletta sembra essere vicino all’ambiente di Ludovico Mazzolino (Ferrara 1480-1528).

Restauri.

Stima € 2.800 / 3.400

8

Polidoro da Lanciano (attr. a)

Lanciano (Ch) 1515 - Venezia 1565

Madonna col Bambino

Olio su tavola, cm 50x42,5

Polidoro da Lanciano, pittore di origine abruzzese, fu molto attivo a Venezia dal 1536 all’anno della morte, 1565, data indicata nel libro dei defunti di San Pantaleone. Egli fu un prolifico pittore, nonostante la sua morte a cinquant’anni, specializzato in dipinti raffiguranti Madonna col Bambino e Sacra Famiglia, nello stile strettamente ispirato ai dipinti di Tiziano. Sulla sua pittura la bibliografia è molto ampia: Vasari, Boschini, Ridolfi, Bottari e Berenson.

Bibliografia di riferimento: Thieme / Becker, Allgemeines Lexikon, der Bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, Seeman, Lipsia, 1999, vol. 27/28, pp. 206, 207.

Stima € 3.000 / 4.000

9

Scuola toscana fine XVI secolo

Cleopatra

Olio su tavola, cm 52x33,5

L’autore della tavola sembra essere avvicinabile ai modi di alcune opere di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio (1552-1626) come nella Santa Domitilla dell’opera Domitilla con i Santi Nereo e Achilleo nella Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo a Roma. Restauri.

Stima € 1.800 / 2.400

10

Scuola Italia settentrionale fine XVI secolo

Ritratto di Bartolomeo Colleoni

Olio su tela, cm 54x45

Stima € 1.800 / 2.200

11

Scuola fiamminga fine XVII secolo

Deposizione dalla Croce con Giuseppe di Arimatea e la Vergine

Olio su tavola, cm 49,5x30,5

L’ignoto pittore sembra imitare lo stile di Quentin Massys (1465-1530). In particolare la testa del Cristo e quella di Giuseppe ricordano quelle della Deposizione del Maestro della Magdalena Mansi di Bonn, collezione Virnich. Bibliografia di riferimento: Max Julius Friedländer, Die Altniederländische Malerei. Quentin Massys, Berlino, P. Cassirer, 1929, vol. VII, n. 91, tav. LXII. Restauri.

Stima € 2.800 / 3.400

Scuola marchigiana del XVII secolo Crocifissione

Olio su tela, cm 147x115

Stima € 3.500 / 4.500

Scuola toscana del XVII secolo Cristo redentore

Olio su tavola, cm 48x30, cm 85 h (con tabernacolo)

Il dipinto è una copia dell’opera Cristo redentore di Andrea del Sarto (1486-1530), Firenze, SS. Annunziata. Restauri.

Stima € 1.800 / 2.400

14

Scuola veneta inizio XVII secolo

La testa del Battista presentata a Erode (con Erodiade e Salomè)

Olio su tela, cm 93x166,5

L’iconografia, nonostante la presenza della testa del Battista, è rara. La natura morta in primo piano si avvicina più a esempi della pittura lombarda mentre le figure rimandano a Venezia. I particolari delle vesti dei personaggi denotano tuttavia una approfondita conoscenza dei costumi ebraici.

Stima € 2.000 / 3.000

15

Scuola senese fine XVI secolo

Sacra Famiglia

Olio su tavola, cm 58x43,5, cm 88x69x8,5 (con cornice)

Stima € 1.000 / 1.500

16

Scuola emiliana del XVII secolo

Madonna col Bambino e i Santi

Antonio da Padova, Bernardino e Giovanni Evangelista

Olio su tela, cm 179x145

Stima € 2.000 / 3.000

17

Scuola fiorentina fine XVI secolo

Sacra Famiglia con San Giovannino

Olio su tavola, cm 88x68

Restauri.

Stima € 2.500 / 3.500

18

Alessandro Varotari detto il Padovanino (attr. a)

Padova 1588 - 1649

Madonna col Bambino

Olio su tela, cm 62x52

Il dipinto già attribuito al Padovanino mostra ancora caratteri stilistici affini ai modelli pittorici di Tiziano e quindi relativi al periodo giovanile del pittore.

Stima € 4.000 / 6.000

19

Scuola Italia centrale fine XVI secolo

Assunzione della Vergine

Olio su tavola, cm 110,5x119,5 Restauri.

Stima € 2.500 / 3.500

20

Scuola romana del XVII secolo

Sant’Orsola confitta

Olio su tela, cm 84x64

Stima € 1.000 / 1.500

21

Scuola emiliana fine XVII secolo Artemisia

Olio su tela, cm 98x78

In cornice antica intagliata.

Stima € 2.000 / 2.800

22

Gaetano Lapis (attr. a)

Cagli (Pu) 1706 - Roma 1773

Annunciazione

Olio su tela, cm 95x81

Esposizioni: Tenerezza e luce nella pittura italiana tra Quattrocento e Settecento, mostra a cura di Pierluigi Carofano e Antonio Vignali, Pontedera, Centro per l’Arte Otello Cirri, 14 dicembre 2013 - 18 gennaio 2014, La Grafica Pisana, Pisa, 2013, cat. p. 23, illustrato a colori.

Stima € 1.500 / 2.000

23

Scuola romana del XVIII secolo

Adorazione dei Magi

Olio su tela, cm 86,5x117

Stima € 1.200 / 1.800

24

Scuola napoletana del XVII secolo

Sant’Antonio Abate

Olio su tela, cm 75x54

Restauri.

Stima € 2.500 / 3.500

25

Scuola toscana del XVII secolo

Ecce Homo

Olio su tela, cm 70,5x51

Stima € 1.500 / 2.000

26

Scuola veneta del XVII secolo

Santo Vescovo

Olio su tavola centinata, cm 117x73

Restauri e mancanze.

Stima € 1.200 / 1.600

27

Scuola veneta del XVII secolo

Sant’Antonio da Padova col Bambino

Olio su tela, cm 74,5x98

Stima € 1.800 / 2.400

28

Scuola dei Bassano del XVII secolo

Orfeo incanta gli animali

Olio su tela, cm 93,5x121

Il dipinto mostra affinità strette con altre repliche e versioni dello stesso soggetto già ascritte alla bottega di Francesco Bassano (1549-1592). Restauri.

Stima € 1.500 / 2.000

29

Scuola genovese del XVII secolo

Agar e l’Angelo

Olio su tela, cm 97x148 Il dipinto sembra essere vicino all’ambiente di Stefano Magnasco (Genova 1635-1673), padre del più celebre Alessandro. Stefano divenne allievo di Valerio Castello intorno alla metà del XVII secolo per andare poi a Roma e dopo circa cinque anni tornare a Genova. Nel corso di questi periodi ebbe modo di conoscere l’arte di pittori fiamminghi come Van Dyck e Rubens e i genovesi come Grechetto e Baciccia. Restauri.

Stima € 3.500 / 4.500

30

Scuola emiliana del XVII secolo

Sacra Famiglia con San Giovannino e Sant’Anna

Olio su tela, cm 178x109,5

Stima € 1.800 / 2.400

31

Antonio Cifrondi (attr. a)

Clusone (Bg) 1656 - 1730

Giovane contadina e Giovane contadino

Olio su tela, cm 45x35 ognuno

Perizia di Giancarlo Sestieri, Roma, 7 gennaio 2018.

I due dipinti, in pendant, sono stati assegnati da Giancarlo Sestieri ad Antonio Cifrondi, autore rappresentativo, insieme a Jacopo Ceruti, di “figure di genere popolano” tipiche della scuola lombarda del Seicento. Restauri.

Stima € 3.800 / 4.800

32

Scuola emiliana del XVII secolo

Madonna col Bambino e San Giovannino

Olio su tavola, cm 54,5 ø

Il dipinto denota una chiara derivazione dagli esempi di Antonio Allegri detto il Correggio (1489-1534), come la Madonna Campori della Galleria Estense di Modena e la Madonna con il Bambino e San Giovannino del Castello Sforzesco di Milano.

Stima € 1.800 / 2.400

33

Manifattura Aubusson del XVII secolo

Raro arazzo raffigurante Scena biblica: Matrimonio

Cm 275x380

Sul lato inferiore al bordo reca la scritta parzialmente decurtata: “[DC.] M.R.D’ Aubusson”, marchio della manifattura.

Il nostro arazzo è un raro esempio della Manifattura di Aubusson ai suoi esordi. Nel 1665 fu attribuito il nome di Manufacture Royale de Tapisserie ai laboratori artigiani da lungo tempo attivi a Aubusson. Si ricorda che i pittori direttori della Manufacture Royale des Gobelins, contemporanea a quella Aubusson, furono artisti di grande rilievo come C. Le Brun, 1662-1690, e P. Mignard, 1699-1735. Bibliografia di riferimento: Si veda la voce arazzo, redatta da Mercedes Ferrero Viale, in Enciclopedia Universale dell’Arte, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1980, vol. I, pp. 523-54, tavv. 305-28.

Stima € 4.000 / 5.000

Manifattura tedesca del XVI secolo

Arazzo raffigurante Il giudizio di Salomone

Cm 155x169,5 Mancanze di bordura, restauri.

Stima € 3.800 / 4.800

35

Cornelis de Wael (attr. a)

Anversa 1592 - Roma 1667

Scena di vita carceraria

Olio su tela, cm 97,5x142,5

Cornelis de Wael, figlio e allievo di Jan Baptist e fratello di Lucas, completò i suoi studi in Italia. Attivo a Genova come autore di pale d’altare, fu anche un “battaglista” di successo e autore di soggetti militari. Le sue opere furono acquistate per il re di Spagna Filippo III. Restauri.

Stima € 4.500 / 5.500

36

Scuola fiamminga fine XVII secolo

Scena di interno con scimmie

Olio su tela, cm 26x35

L’autore del dipinto sembra rifarsi ai modelli di Abraham Teniers (Anversa 1629-1670).

Stima € 2.000 / 3.000

Scuola fiamminga del XVII secolo

Adorazione dei Magi

Olio su tela, cm 114x200

Questa Adorazione dei Magi appartiene senza dubbio a un artista della scuola di Rubens e in particolare può essere avvicinabile ad altri due dipinti di soggetto simile di Jacob Jordaens (1593-1678), l’Adoration des Mages, 1617 ca., Polonia, Chiesa di Skalbmierz, e più in particolare l’Adoration des Mages, 1644 ca., Kassel, Staatliche Gemäldegalerie.

Bibliografia di riferimento: Roger-Adolf d’Hulst, Jacob Jordaens, Albin Michel-Fonds Mercator, Anversa, 1982, pp. 79, 195, nn. 47, 165. Restauri.

Stima € 10.000 / 14.000

Scuola fiamminga inizio XVII secolo

Scena di mercato

Olio su tela, cm 114x258,5

L’autore del dipinto sembra riprendere stilisticamente i modi della pittura fiamminga nell’ambito di Marten

Van Cleve (Anversa 1527-1581), pittore principalmente di scene di genere con contadini e paesaggi influenzati dalla pittura di Pieter Bruegel il Vecchio.

Stima € 20.000 / 30.000

39

Scuola fiamminga del XVII secolo

Alchimista nello studio

Olio su tela, cm 73x61

Stima € 1.500 / 2.000

40

Scuola olandese del XVII secolo

Interno con calzolaio

Olio su tela, cm 76,2x63,5 Il dipinto appartiene al genere della pittura di interni tipica della scuola olandese del XVII secolo. Per analogie si vedano le opere di David Ryckaert il Giovane (Anversa 16121661) e di Cornelis Saftleven (Gorkum 1607-Rotterdam 1681).

Bibliografia di riferimento: Walther Bernt, in Die Niederlädischen Maler und Zeichner des 17. Jahrhunderts, Bruckmann, Monaco, (1948) 1979, vol. 3, nn. 1077, 1090.

Stima € 1.500 / 2.000

41

Scuola olandese fine XVII secolo

La spidocchiatrice

Olio su tavola, cm 21x29,5

L’autore della tavola sembra riferirsi

all’ambito della bottega di Adriaen van Hostade (1610-1685).

Stima € 2.500 / 3.500

42

Scuola fiamminga fine XVII secolo

Scena di mercato

Olio su tela, cm 58x49

Stima € 1.200 / 1.800

43

Scuola fiamminga del XVII secolo

Due opere raffiguranti Veduta di città con edifici architettonici classici e figure

Olio su tela, cm 74x100 ognuno

Stima € 2.800 / 3.800

44

Scuola fiamminga fine XVIII secolo

Paesaggio con figure e case sullo sfondo

Olio su tela, cm 78,5x100

Stima € 1.400 / 2.000

45

Scuola fiamminga del XVII secolo

Battesimo di Cristo e i tre Angeli di Emmaus

Olio su tela, cm 77x93

Stima € 1.500 / 2.000

46

Scuola italiana fine XVII secolo

Paesaggio con figure e torre sullo sfondo

Olio su tela, cm 77,5x100

Stima € 1.800 / 2.400

47

Orazio De Ferrari

Genova 1606 - 1657

Pilato che mostra Cristo al popolo

Olio su tela, cm 40,5x48 Expertise di Camillo Manzitti, senza data. Questo Pilato che mostra Cristo al popolo, è stato ricollegato da Camillo Manzitti a degli esempi, dello stesso soggetto, di Orazio De Ferrari, quali un Ecce Homo e un Cristo coronato di spine, ambedue in collezione privata. Restauri.

Stima € 3.500 / 4.500

48

Scuola emiliana del XVII secolo

Sacra Famiglia con Angeli e natura morta

Olio su tela, cm 121x94,5 Restauri.

Stima € 1.500 / 2.000

49

Cornelis de Wael

Anversa 1592 - Roma 1667

Sosta di un gruppo di viaggiatori presso una locanda

Olio su tela, cm 35x70

Perizia di Camillo Manzitti, senza data.

Il dipinto è accompagnato da una perizia di Camillo Manzitti, che attribuisce l’opera a Cornelis de Wael, attivo a Genova nel XVII secolo. Restauri.

Stima € 2.800 / 3.400

50

Scuola genovese del XVII secolo

Giuditta con Oloferne decapitato e fantesca

Olio su tela, cm 205,5x137,5

Il dipinto denota caratteri stilistici vicini alla pittura di Luciano Borzone (1590-1645) e Clemente Bocciardo (1620-1658).

Stima € 3.000 / 5.000

51

Scuola emiliana fine XVII secolo

Ecce Homo Olio su tela, cm 123x97

Il dipinto è una copia dell’opera Ecce Homo di Correggio (1489-1534), Londra, National Gallery.

Stima € 4.000 / 5.000

52

Scuola toscana del XVIII secolo

Il sogno di San Giovannino Olio su tela, cm 46x60

Il dipinto è una copia dell’opera Il sogno di San Giovannino di Carlo Dolci, conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.

Stima € 1.800 / 2.400

53

Melchiorre Gherardini detto il Ceranino (attr. a)

Milano 1607 - 1668

Flagellazione di Cristo

Olio su tavola, cm 45,5x34,5, ottagonale

Perizia di Nancy Ward Neilson, senza data.

Nella perizia che accompagna il dipinto Nancy Ward Neilson pone in rapporto l’opera con una tela dello stesso soggetto, appartenuta a Giovanni Testori (Milano), e un disegno preparatorio del Cristo alla colonna opera di Melchiorre Gherardini, principale assistente del Cerano. Il dipinto potrebbe essere stato realizzato avanti il 1633, anno della morte del Cerano, all’epoca in cui Gherardini era il suo principale assistente.

Restauri.

Stima € 2.500 / 3.500

54

Scuola Italia settentrionale del XVII secolo

Santo in preghiera

Tempera su vetro, cm 15,9x20,3 Lievi mancanze.

Stima € 900 / 1.200

55

Scuola veneta del XVII secolo

Adorazione con Santi e frate francescano

Olio su tela, cm 107x78 Restauri.

Stima € 3.500 / 4.500

56

Bottega di Francesco Bassano il Giovane del XVII secolo Cristo fustigato

Olio su tela, cm 104x124

Il gruppo centrale di Cristo tra i due manigoldi ripete quello del Cristo spogliato, Cremona, Museo Civico, attribuito a Francesco Bassano. Bibliografia di riferimento: Edoardo Arslan, I Bassano, Casa Editrice Ceschina, Milano, 1960, vol. 2, n. 242. Restauri.

Stima € 1.800 / 2.400

57

Francesco Bassano il Giovane (attr. a)

Bassano del Grappa (Vi) 1549 ca. - 1592

Le tessitrici

Olio su tela riportata su faesite, cm 150x221

In rapporto allo stile ultimo di Jacopo, ma più attendibilmente vicino ai modi di Francesco il Giovane, figlio di Jacopo.

Questo Le tessitrici è un’opera di discreta qualità stilistica e con un particolare effetto luministico. Esiste un’altra tela dello stesso soggetto ma di diversa composizione al Museo Thorvaldsen di Copenaghen, riprodotto in Edoardo Arslan, I Bassano, Casa Editrice Ceschina, Milano, 1960, vol. 2, tav. 231. Restauri. Stima € 10.000 / 15.000

58

Scuola fiamminga fine XVII secolo

Ritratto di gentiluomo

Olio su tela, cm 65x54, ovale

Restauri.

Stima € 1.500 / 2.000

59

Scuola francese del XVIII secolo

Ritratto di dama

Olio su tela, cm 81x66, ovale

Restauri.

Stima € 900 / 1.200

60

Scuola francese del XVIII secolo

Ritratto d’artista

Olio su tela, cm 81x65, ovale

Restauri.

Stima € 1.500 / 2.000

61

Scuola inglese del XVIII secolo

Ritratto di gentildonna

Olio su tela, cm 75x62,5, ovale

Stima € 800 / 1.000

62

Scuola romana del XVIII secolo

Ritratto di gentiluomo

Olio su tela, cm 116x87

Stima € 2.000 / 3.000

63

Scuola piemontese del XVIII secolo

Allestimento dell’albero della cuccagna e Danza

intorno al ceppo

Olio su tela centinata, cm 100x100 ognuno

Stima € 2.200 / 3.200

64

Scuola veneta fine XVII - inizio XVIII secolo

Due opere raffiguranti Paesaggio con armenti

Olio su tela, cm 37,5x47,5 ognuno

Stima € 1.800 / 2.400

65

65

Filippo Falciatore

Documentato 1718 - 1768

L’Angelo appare ad Agar e Ismaele e L’Angelo appare a Zaccaria con la moglie

Olio su ardesia, cm 19x26 ognuno

Conferma dell’attribuzione via mail al proprietario da Nicola Spinosa.

Formatosi prima nella bottega di Paolo De Matteis e poi in quella di Domenico Antonio Vaccaro, Filippo Falciatore costruì il suo stile soprattutto adottando una nuova sensibilità neo-manierista trovando spunto nei soggetti del Vecchio e Nuovo Testamento inseriti in scenografie leggere e molto luminose. Stima € 5.000 / 7.000

66

Scuola fiamminga fine XVII secolo

Veduta di porto con vascelli e figure

Olio su tela, cm 80x117

Stima € 1.800 / 2.400

67

Scuola emiliana del XVII secolo San Cristoforo

Olio su tela, cm 121,5x89,5

Stima € 1.800 / 2.400

68

Antonio Francesco Peruzzini (attr. a)

Ancona 1643-46 ca. - Milano 1724

Paesaggio con tre monaci

Olio su tela, cm 73x58

Il rapporto artistico tra Alessandro Magnasco detto il Lissandrino (1667-1749) e Antonio Francesco Peruzzini costituisce una delle collaborazioni più interessanti della pittura barocca, nelle figure di Magnasco e nei paesaggi di Peruzzini. Questo Paesaggio con tre monaci è un prodotto tipico dello “stile” uscito da tale collaborazione, che in un’ampia produzione di bottega coinvolse diversi pittori e si pose come un’anticipazione del paesaggio romantico del secolo successivo. Il Peruzzini “paesista”, dimenticato dalla critica fino a tempi recenti, collaborò anche con altri “figuristi anonimi, talora non di grande valore” realizzando un ampio numero di dipinti. Bibliografia di riferimento: Laura Muti, Daniele de Sarno Prignano, Antonio Francesco Peruzzini, Edit, Faenza, 1996, p. 45, fig. 17, tav. XV, p. 107 (cat. 32).

Restauri.

Stima € 5.000 / 7.000

69

Benedetto Luti (attr. a)

Firenze 1666 - Roma 1724

Busto di giovane donna

Olio su carta, cm 43x33,3

Perizia scritta di Giancarlo Sestieri, Roma, 22 settembre 2014.

Secondo Giancarlo Sestieri questo Busto di giovane donna va collegato a un gruppo di dipinti e pastelli realizzati da Luti come ritratti della figlia.

Stima € 3.000 / 4.000

70

Scuola lombarda fine XVII secolo Mascherata

Olio su tela, cm 24x34

Stima € 800 / 1.000

71

Scuola lombarda inizio XVIII secolo Il pasto conteso

Olio su tela, cm 74x90

Stima € 1.800 / 2.400

72

Pittore fiammingo inizio XVIII secolo

Ragazzo che beve dal cappello (Allegoria della Sete)

Olio su tela, cm 60x80

Stima € 800 / 900

73

Scuola bergamasca del XVII secolo

Due opere raffiguranti Scena di osteria con figure grottesche

Olio su tela, cm 117x177 ognuno

Stima € 5.500 / 6.500

Nicola Vaccaro (attr. a)

Napoli 1640 - 1709

Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta Olio su tela, cm 92x77

Esposizioni: I Miti e il Territorio nella Sicilia delle mille culture. L’influenza di Caravaggio e dei Fiamminghi nella pittura meridionale, a cura di Franco Paliaga, Salemi, Castello Normanno-Svevo, 9 agosto - 25 ottobre 2015, Bandecchi e Vivaldi, Pontedera, 2015, cat. n. 12, illustrato a colori.

Il dipinto deriva dall’opera Sacra Famiglia di Andrea Vaccaro (Collezione Cappelli, Aquila) e testimonia il riutilizzo dei modelli e cartoni del figlio Nicola. Questa tipologia di dipinti veniva attribuita da Vincenzo Pacelli a Andrea Vaccaro ed è stato Riccardo Lattuada a identificare in Nicola l’autore di questa produzione di opere.

Stima € 4.500 / 6.500

75

Scuola genovese del XVII secolo

San Sebastiano

Olio su tela, cm 109x77

Stima € 2.500 / 3.500

76

Antiveduto Gramatica (attr. a)

Roma 1570 - Roma 1626

Apollo (Orfeo)

Olio su tela, cm 170x119 Perizia scritta di Maurizio Marini, Roma.

Il dipinto è stato attribuito ad Antiveduto Gramatica da Maurizio Marini con uno studio approfondito. Il soggetto deriverebbe dall’Orfeo ed Euridice di Dosso Dossi della Galleria Borghese di Roma. Secondo Marini, Gramatica avrebbe rielaborato il motivo del Dossi, in origine indicato come Orfeo e successivamente come Apollo e Dafne, in cui il cantore appare in primo piano e la figura di Dafne (Euridice) sullo sfondo a sinistra. Gramatica, attivo a Roma nella cerchia dei committenti del Caravaggio, come il Cardinal del Monte, tra il 1610 e 1619 presso il duca Ferdinando Gonzaga, divenne nel 1624 “Principe” (direttore) dell’Accademia di San Luca. Secondo Marini il dipinto mostra “l’intenso magistero tecnico del Gramatica”, il cui apporto fu fondamentale per la “diffusione del naturalismo più austero e controriformato del Caravaggio”.

Bibliografia di riferimento: Paola Della Pergola, Galleria Borghese, i dipinti, vol. I, pp. 30, 31, n. 35, fig. 35; Maurizio Marini, Caravaggio e il Naturalismo Internazionale, in Storia dell’Arte Italiana, Torino, 1981, vol. 6.

Stima € 5.000 / 7.000

77

Marco Ricci (bottega di)

Belluno 1676 - Venezia 1730

Capriccio architettonico con rovine

Olio su tela, cm 75,5x149

Studio di Arabella Cifani, senza data. Arabella Cifani, nello studio che accompagna il dipinto, raffronta la tela con altre opere note di Marco Ricci che presentano caratteri simili nell’impostazione prospetticospaziale a quello qui presentato. Restauri.

Stima € 3.500 / 4.500

78

Scuola fiamminga fine XVIII secolo

Paesaggio con armenti e rovine

Olio su tela, cm 78,5x100

Stima € 1.200 / 2.200

Stima € 5.500 / 6.500

Scuola bolognese del XVIII secolo
Paesaggio fluviale con lavandaie a un ponte
Tempera su tela, cm 151x200

80

Scuola veneta del XVIII secolo

Veduta architettonica con porto e l’incontro della Regina di Saba con Re Salomone

Olio su tela, cm 73x135

Restauri.

Stima € 3.500 / 4.500

81

Scuola romana del XVIII secolo

Paesaggio con scena di mercato e ruderi architettonici

Olio su tela, cm 60x84,5

Stima € 1.300 / 2.300

82

Bartolomeo Pedon

Venezia 1665 - 1732

Paesaggio con fulmine

Olio su tela, cm 141x193,5

Bibliografia: Egidio Martini, La Pittura del Settecento Veneto, Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, Udine, 1982, pp. 39, 91, n. 523.

Paesaggista veneto solo recentemente studiato da Egidio Martini, dopo i contributi del Fiocco, Nicodemi, De Logu, specializzato in vedute di burrasche e battaglie, il Pedon sembra essersi avvicinato a Marco Ricci, più giovane di lui di dieci anni. Martini ha restituito a Pedon paesaggi già attribuiti al Ricci del Museo Correr di Venezia e della Pinacoteca di Feltre.

Stima € 8.000 / 10.000

83

Niccolò Bambini

Venezia 1651 - 1736

Sacra Famiglia in gloria con i Santi Francesco Saverio e Sant’Antonio da Padova

Olio su tela, cm 211x90

Perizia di Enrico Maria dal Pozzolo, Padova, 12 settembre 2019.

Nell’analitica perizia attributiva Enrico Maria dal Pozzolo pone il dipinto in rapporto ad altre opere del Bambini di Palazzo Albrizzi e della Chiesa di San Stae a Venezia. Restauri.

Stima € 6.000 / 8.000

Giulio Carpioni

Venezia 1613 - Vicenza 1678

Danza di Ninfe e Satiri

Olio su tela, cm 59,5x69,5

Perizia di Giuseppe Maria Pilo, in data 11/6/2019.

Nella perizia allegata al dipinto Giuseppe Maria Pilo, che assegna l’opera a Giulio Carpioni, lo pone in rapporto ai dipinti “classicisti” illustranti “favole antiche” e “capricci”. Restauri.

Stima € 3.500 / 4.500

85

Ludovico Carracci (attr. a)

Bologna 1555 - 1619

Il ritorno del Figliol Prodigo

Olio su tela, cm 127,5x95

Expertise di Andrea Emiliani, Bologna, 21 febbraio 2006. Nella analitica expertise che accompagna il dipinto, Andrea Emiliani documenta come questa tela, di notevoli dimensioni, sia un “abbozzo” della pala d’altare dei conti Zambeccari, così come questa è stata descritta da Carlo Cesare Malvasia (1678, edizione 1841-44, p. 282).

Stima € 12.000 / 18.000

86

Mauro Picenardi (attr. a)

Crema (Cr) 1735 - Bergamo 1809 Allegoria della Musica con Apollo citaredo

Olio su tela, cm 67,5x56,5

Expertise di Egidio Martini, senza data.

Mauro Picenardi, pittore attivo soprattutto nell’area bergamasca, presenta in questa tela di soggetto allegorico classico un rapporto stretto con la pittura veneta del tempo, in particolare di Jacopo Amigoni (1682-1752), di gusto garbatamente rococò, secondo modi vicini anche alla pittura francese. Restauri.

Stima € 2.800 / 3.800

87

87

Gregorio De Ferrari (attr. a)

Porto Maurizio (Im) 1647 - Genova 1726

Presentazione di Gesù al Tempio con la Sacra Famiglia

Olio su tela, cm 130x154

Perizia di Mina Gregori, senza data. Esposizioni: Tenerezza e luce nella pittura italiana tra Quattrocento e Settecento, mostra a cura di Pierluigi Carofano e Antonio Vignali, Pontedera, Centro per l’Arte Otello Cirri, 14 dicembre 2013 - 18 gennaio 2014, La Grafica Pisana, Pisa, 2013, cat. p. 14, illustrato a colori.

Stima € 8.000 / 10.000

88

Giovanni Martinelli

Montevarchi (Ar) 1600 ca. - Firenze 1659

Sibilla

Olio su tela, cm 70x60

Expertise di Francesca Baldassari, in data 27/04/1999.

Stima € 5.500 / 7.500

89

Giacomo Francesco Cipper, detto il Todeschini

Feldkirch 1664 - Milano 1736

Mendicanti

Olio su tela, cm 116x92

Bibliografia: G. F. Cipper, il “Todeschini” e la pittura di genere, studio e catalogo a cura di Luisa Tognoli, presentazione di Gian Alberto Dell’Acqua, Credito Bergamasco, Edizioni “Monumenta Bergomensia”, XLII, Bergamo, 1976, pp. 31, 82, 158, figg. 22 (part.), 104, n. 146.

Di formazione nordica il Todeschini lavorò in Italia settentrionale, in area bergamasca e bresciana, divenendo uno dei maggiori esponenti della pittura “di genere”, accanto a Giacomo Ceruti detto il “Pitocchetto”, e introducendo così, attraverso uno stile realistico e

antiaccademico, la rappresentazione dei ceti popolari e dei meno abbienti accanto ai ritratti di “carattere”. Da un punto di vista sociologico i dipinti del Cipper offrono dunque un’ampia raccolta di immagini della vita popolare del tempo, con una maggiore “acredine e satira” rispetto a quelli ritratti con una vena più lirica dal Ceruti.

In questo dipinto, Mendicanti, in cui si riscontra un preciso riferimento a un dipinto analogo del Ceruti, “il Todeschini inserisce l’immagine dell’unica scodella, ove ognuno dei mendicanti attinge con un cucchiaio”.

Lievi restauri.

Stima € 20.000 / 25.000

90

90

Scuola emiliana del XVII secolo

Madonna col Bambino e cherubini

Olio su tela, cm 75x100

Il dipinto riprende un modello di Giovan Battista Salvi, detto il Sassoferrato (1605-1685), già conosciuto in altre versioni della Pinacoteca Malaspina, Pavia, della collezione Klein, New York, che derivano dalla Madonna con Bambino dormiente e due cherubini della Galleria di Palazzo Bianco a Genova.

Alcuni restauri.

Stima € 9.000 / 13.000

91

Agostino Verrocchi (bottega di)

Attivo a Roma dal 1622 al 1634

Natura morta con uva e zucca

Olio su tela, cm 74x101

Non ricordato dalle fonti, Agostino Verrocchi è noto per una serie di dipinti ottagonali su lavagna di natura morta con frutta. Stilisticamente legato alle nature morte di frutta di Pietro Paolo Bonzi detto “Gobbo dei Carracci” o “Gobbo dei frutti”.

Bibliografia di riferimento: Luigi Salerno, La natura morta italiana, 1560-1805, Bozzi, Roma, 1984, pp. 98-103.

Stima € 3.500 / 4.500

Scuola fiamminga del XVII secolo

Natura morta con frutta

Tempera su pergamena, cm 26,5x32,5

Il dipinto presenta alcune affinità con le opere di Octavianus Monfort (1646-1696).

Restauri e lievi abrasioni.

Stima € 900 / 1.200

93

Bottega di Giovanni, Niccolò e Angelo Stanchi

Roma, XVII secolo

Natura morta con melograno, uva e melone e Natura morta con fiori, uva e melone

Olio su tela, cm 44,5x64 ognuno

Stima € 7.500 / 8.500

94

Scuola fiamminga fine XVI secolo

Natura morta con frutti, vaso e fiori

Olio su tela, cm 77x94,5 Restauri.

Stima € 2.500 / 3.500

95

Giovanni Stanchi

Roma 1608 - 1673 ca.

Natura morta con uva e melograno e Natura morta con uva e melone

Olio su tela, cm 58x72 ognuno

Comunicazione scritta di John Thomas Spike, in data 9.VII.2004.

Secondo J. T. Spike “la riscoperta di queste due nature morte rappresenta una notevole aggiunta alla nostra conoscenza di Giovanni Stanchi”, per “l’aderenza ai modi caravaggeschi”.

Bibliografia di riferimento: Luigi Salerno, La natura morta italiana 1560-1805, Bossi editore, Roma, 1984, pp. 170-171, 188-189.

Stima € 14.000 / 20.000

96

Tommaso Salini, detto Mao (attr. a)

Roma 1575 - 1625

Natura morta con noci

Olio su tela, cm 36x47,5

Bibliografia di riferimento: Luigi Salerno, La natura morta italiana, 1560-1805, Ugo Bozzi Editore, Roma, 1984, pp. 76-79.

Lievi restauri.

Stima € 5.000 / 7.000

Tommaso Salini, detto Mao (attr. a)

Roma 1575 - 1625

Natura morta con cesto e frutta

Olio su tela, cm 55,5x87

Al verso sul telaio: etichetta e timbro Galleria Lorenzelli, Bergamo.

Dopo una formazione tardo manierista in rapporto con Giovanni Baglione (1573-1644), pittore e storico dell’arte, tenace avversario di Caravaggio, Salini fu uno tra i primi pittori romani a sentire l’influsso di Caravaggio nel genere della natura morta, caratterizzandosi per un

sobrio naturalismo a forti contrasti di luce, tuttavia il suo corpus di dipinti rimane ancora segnato da incertezze attributive. Salini fu anche pittore di pale religiose di attribuzione documentata come il San Nicola di Tolentino, Roma, Sant’Agostino, e la Sant’Agnese, già a Roma, Sant’Agostino.  Restauri.

Stima € 10.000 / 14.000

98

Carlo Magini

Fano (PU) 1720 - 1806

Natura morta con meloni, piatto con pere, testa di vitello e cavolfiore

Olio su tela, cm 60x78

Bibliografia: Carlo Magini, a cura di Pietro Zampetti, testi di Rodolfo Battistini, Bonita Cleri, Giuseppe Cucco, Cassa di Risparmio di Fano, Motta Editore, Milano, 1990, p. 142, n. 99, tav. p. 112; Pitture in quiete. Carlo Magini e la natura morta tra Marche e Romagna nel XVIII secolo, a cura di Claudio Giardini, Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Il lavoro editoriale, Ancona, 2020, pp. 194, 195, n. 3.16.

Esempio alto della pittura still-life di Magini, uno degli esponenti maggiori dei pittori di natura morta del Settecento europeo, questa natura morta con frutta, verdura e testa di vitello, sembra annunciare quelli che saranno i caratteri fondanti del genere nel secolo successivo.

La disposizione pur in posa degli elementi che la compongono prelude dunque a quelle della grande pittura realista, per l’essenziale semplicità del racconto, e accanto alla concisa stesura pittorica della frutta, il forte naturalismo del cavolfiore risalta fuori da ogni compiacimento decorativo. La stessa concisione si sente nella testa del vitello che accanto al “silenzio” della frutta, racconta la morte con pacata freddezza e questo viene ulteriormente sottolineato dalla cristallina resa della fiasca vitrea a destra. Nello stile di Magini la ripresa naturalistica arcaizzante si unisce dunque a un carattere di quotidianità familiare. Magini si rivela così vero precursore della pittura di genere che arriva sino alle silenti nature morte di Giorgio Morandi.

Scuola italiana del XIX secolo

Ritratto di ufficiale

Olio su tela, cm 58x46,5

L’effigiato reca in mano un biglietto con scritto: [...] / Cav. Ano[...] / Bora[tti] Firen[ze].

Danneggiato.

Stima € 1.000 / 1.500

100

Scuola inglese del XIX secolo

Ritratto di tre fanciulli

Olio su tela, cm 127,5x102

Stima € 1.000 / 1.500

101

Ignoto pittore romantico del XIX secolo

Ritratto di gentildonna

Olio su tela, cm 114x88

Il dipinto, un ritratto romantico forse raffigurante un’allegoria di Lucrezia Borgia, era già stato attribuito a Francesco Podesti (1800-1895).

Stima € 1.500 / 2.000

102

Ignoto pittore fine XVIII - inizio XIX secolo

Banchetto con ninfe, satiri e l’arrivo di Ermes

Olio su tela, cm 91x166

La tela è una copia dell’affresco Banchetto rusticus realizzato da Giulio Romano nella Sala di Amore e Psiche a Palazzo Te, Mantova.

Stima € 2.300 / 3.300

Pittore del XIX secolo

Crocifissione con le pie donne e San Giovanni

Olio su rame, cm 44x33,5

L’ignoto autore di questa Crocifissione, il cui modello è da ricercare negli esempi della pittura fiamminga e tedesca antica, sembra aver ben visto le opere della Scuola dei Nazareni, seppure in modo ritardatario. I modelli che il pittore ha rivisitato sono quelli di F. Overbeck (17891869) e J. Führich (1800-1876). Del primo si vedano i grandi affreschi di soggetto biblico religioso del Casino Massimo a Roma (1825). Si ricordi che alcuni pittori italiani come Alessandro Franchi (1838 1914) e Guido Guidi (1835-1918), perpetuarono gli stilemi dei Nazareni fino al secondo decennio del Novecento.

Stima € 500 / 700

104

Scuola fiamminga del XIX secolo

Veduta di piazza con mercato e Veduta di città con mercato

Olio su tela, cm 92x71 ognuno

Uno reca la sigla in basso a destra: TMR (Veduta di piazza con mercato), l'altro firma e data in basso a sinistra: G [...] Gregory 1888 (Veduta di città con mercato).

Stima € 800 / 1.000

106

105

Scuola fiamminga fine XVIII secolo

Due opere raffiguranti Veduta di città

Olio su tela, cm 40x29,5 e cm 29,5x40

Stima € 700 / 900

Ignoto vedutista veneto del XIX secolo

Veduta del Ponte di Rialto

Olio su tela, cm 28x37

Reca sul retro la scritta riportata dalla tela originale: N24 [Heintz].

Stima € 800 / 1.000

107

Ignoto fine XIX secolo

Veduta di Piazza della Signoria con scene di mercato

Olio su tela, cm 70x100

Stima € 900 / 1.300

108

Scuola italiana fine XVIII secolo

Paesaggio con viandanti, Paesaggio marino con porto e Paesaggio con alberi e figure

Tempera su carta, cm 28x40 ognuna

Stima € 800 / 1.000

109

Ignoto fine XIX - inizio XX secolo

Paesaggio con Castel Sonnino a Quercianella

Olio su tela, cm 120x180

Reca sigla in basso a destra.

Stima € 1.500 / 2.500

110

Ignoto del XIX secolo

Veduta di Canal Grande a Venezia e

Veduta di Ponte Vecchio a Firenze

Olio su tela, cm 25x50 ognuno

Stima € 800 / 1.000

111

Ignoto del XIX secolo

Veduta dell’Arno da Ponte Santa

Trinita a Ponte Vecchio

Olio su tela, cm 60x120

Stima € 500 / 700

B

Bambini Niccolò - 83

Bassano il Giovane (attr. a) Francesco - 57

INDICE

Bottega di Francesco Bassano il Giovane del XVII secolo - 56

Bottega di Giovanni, Niccolò e Angelo Stanchi - 93

C

Carpioni Giulio - 84

Carracci (attr. a) Ludovico - 85

Cifrondi (attr. a) Antonio - 31

Cipper, detto il Todeschini Giacomo Francesco - 89

D

da Lanciano (attr. a) Polidoro - 8

De Ferrari Gregorio - 87

De Ferrari Orazio - 47

de Wael (attr. a) Cornelis - 35 de Wael Cornelis - 49

F Falciatore Filippo - 65

G

Gandolfi (attr. a) Ubaldo - 6

Gherardini detto il Ceranino (attr. a) Melchiorre - 53

Gramatica (attr. a) Antiveduto - 76

I

Ignoto del XIX secolo - 110, 111

Ignoto fine XIX - inizio XX secolo - 109

Ignoto fine XIX secolo - 107

Ignoto pittore fine XVII - inizio XVIII secolo - 3

Ignoto pittore fine XVIII - inizio XIX secolo - 102

Ignoto pittore romantico del XIX secolo - 101

Ignoto vedutista veneto del XIX secolo - 106

L

Lapis (attr. a) Gaetano - 22

Luti (attr. a) Benedetto - 69

M

Magini Carlo - 98

Manifattura Aubusson del XVII secolo - 33

Manifattura tedesca del XVI secolo - 34

Martinelli Giovanni - 88

P

Pedon Bartolomeo - 82

Peruzzini (attr. a) Antonio Francesco - 68

Picenardi (attr. a) Mauro - 86

Pinelli Bartolomeo - 2

Pittore del XIX secolo - 103

Pittore fiammingo inizio XVIII secolo - 72

R

Ricci (bottega di) Marco - 77

SSalini, detto Mao (attr. a) Tommaso - 96, 97

Scuola bergamasca del XVII secolo - 73

Scuola bolognese del XVIII secolo - 79

Scuola dei Bassano del XVII secolo - 28

Scuola emiliana del XVII secolo - 16, 30, 32, 48, 67

Scuola emiliana del XVII secolo - 90

Scuola emiliana fine XVII secolo - 21, 51

Scuola ferrarese del XVI secolo - 7

Scuola fiamminga del XIX secolo - 104

Scuola fiamminga del XVII secolo - 37, 39, 43, 45, 92

Scuola fiamminga fine XVI secolo - 94

Scuola fiamminga fine XVII secolo - 36, 42, 58, 66

Scuola fiamminga fine XVII secolo - 11

Scuola fiamminga fine XVIII secolo - 44, 78, 105

Scuola fiamminga inizio XVII secolo - 38

Scuola fiorentina fine XVI secolo - 17

Scuola francese del XVIII secolo - 59, 60

Scuola genovese del XVII secolo - 29, 50, 75

Scuola inglese del XIX secolo - 100

Scuola inglese del XVIII secolo - 61

Scuola Italia centrale fine XVI secolo - 19

Scuola Italia settentrionale del XVII secolo - 54

Scuola Italia settentrionale fine XVI secolo - 10

Scuola italiana del XIX secolo - 99

Scuola italiana fine XVII secolo - 46

Scuola italiana fine XVIII secolo - 108

Scuola lombarda fine XVII secolo - 70

Scuola lombarda inizio XVIII secolo - 71

Scuola marchigiana del XVII secolo - 12

Scuola napoletana del XVII secolo - 24

Scuola olandese del XVII secolo - 40

Scuola olandese fine XVII secolo - 41

Scuola piemontese del XVIII secolo - 63

Scuola romana del XVII secolo - 20

Scuola romana del XVIII secolo - 23, 62, 81

Scuola senese fine XVI secolo - 15

Scuola toscana del XVII secolo - 13, 25

Scuola toscana del XVIII secolo - 52

Scuola toscana fine XVI secolo - 9

Scuola veneta del XVI secolo - 4

Scuola veneta del XVII secolo - 26, 27, 55

Scuola veneta del XVIII secolo - 80

Scuola veneta fine XVII - inizio XVIII secolo - 64

Scuola veneta fine XVIII secolo - 1

Scuola veneta inizio XVII secolo - 14

Stanchi Giovanni - 95

Vaccaro (attr. a) Nicola - 74

Varotari detto il Padovanino (attr. a) Alessandro - 18

Verrocchi (bottega di) Agostino - 91

Werner Joseph - 5

MODULO OFFERTE

Chi non può essere presente in sala ha la possibilità di partecipare all’asta inviando questa scheda compilata alla nostra sede.

Tel. 0574 572400 - info@farsettiarte.it Spett.

Viale della Repubblica (area Museo Pecci) - 59100 PRATO

Per partecipare all’asta per corrispondenza o telefonicamente allegare fotocopia di un documento di identità valido, senza il quale non sarà accettata l’offerta.

I partecipanti che non sono già clienti di Farsettiarte dovranno fornire i riferimenti del proprio Istituto Bancario di appoggio, per gli eventuali pagamenti

Io sottoscritto ...............................................

Recapito telefonico durante l’asta (solo per offerte telefoniche): ........................................................................................................

Con la presente intendo partecipare alle vostre aste del 17 Aprile 2026. Dichiaro di aver letto e di accettare le condizioni di vendita riportate nel catalogo di quest’asta e riportate a tergo del presente modulo, intendo concorrere fino ad un importo massimo come sotto descritto, oltre ai diritti d’asta:

NOME DELL’AUTORE O DELL’OGGETTO

N.ro lotto

OFFERTA MASSIMA, ESCLUSO DIRITTI D’ASTA, EURO (in lettere)

A norma dell’art. 22 del D.P.R. 26/10/1972 n. 633, l’emissione della fattura da parte della nostra casa d’asta non è obbligatoria se non è richiesta espressamente dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione.

FIRMA ...................................................................................

Con la firma del presente modulo il sottoscritto si impegna ad acquistare i lotti sopraindicati e accetta specificatamente tutti i termini e le condizioni di vendita riportate sul catalogo d’asta, e al retro del presente modulo, delle quali ha preso conoscenza. Ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del Codice Civile, dichiaro di aver letto e di approvare specificatamente i seguenti articoli delle condizioni di vendita; 6) Modalità di adempimento; 7-9) Inadempienza dell’aggiudicatario e adempimento specifico; 8) Percentuale dei diritti d’asta; 9) Mancato ritiro delle opere aggiudicate; 13) Esonero di responsabilità e autentiche; 14) Decadenza dalla garanzia e termine per l’esercizio dell’azione; 18) Foro competente; 19) Diritto di seguito. Offerte di rilancio e di risposta: il banditore può aprire le offerte su ogni lotto formulando un’offerta nell’interesse del venditore. Il banditore può inoltre autonomamente formulare offerte nell’interesse del venditore, fino all’ammontare della riserva.

FIRMA ...................................................................................

Gli obblighi previsti dal D.leg. 118 del 13/02/06 in attuazione della Direttiva 2001/84/CE saranno assolti dalla Farsettiarte.

INFORMATIVA PRIVACY

Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 il titolare del trattamento FARSETTIARTE SRL informa che:

a) Il trattamento dei suoi dati personali è necessario per dare seguito al contratto di cui lei è parte con la finalità di partecipare alla nostra asta per corrispondenza o telefonicamente. Il mancato conferimento comporterebbe l’impossibilità di perseguire le finalità di cui sopra; b) La FARSETTIARTE SRL le chiede inoltre il consenso per il trattamento dei suoi dati personali con la finalità di svolgere attività di promozione commerciale e marketing; c) I dati personali degli interessati per le finalità di cui al punto a) saranno conservati per il tempo necessario all’espletamento dei rapporti sussistenti tra le parti e comunque non oltre dieci anni decorrenti dalla cessazione del rapporto in essere; d) Vigono i diritti di accesso, rettifica e cancellazione di cui all’artt. 15-16-17 del Regolamento UE 2016/679, eventuali comunicazioni in merito potranno essere inviate all’indirizzo privacy@ farsettiarte.it; e) Una versione completa di questa informativa è disponibile sul sito internet istituzionale al seguente indirizzo: https://www.farsettiarte.it/it/content/privacy.asp Letta l’informativa acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità di cui al punto b)

❑ Acconsento Data

❑ Non Acconsento Firma

CONDIZIONI DI VENDITA

La partecipazione all’asta è consentita solo alle persone munite di regolare paletta per l’offerta che viene consegnata al momento della registrazione. Compilando e sottoscrivendo il modulo di registrazione e di attribuzione della paletta, l’acquirente accetta e conferma le “condizioni di vendita” riportate nel catalogo. Ciascuna offerta s’intenderà maggiorativa del 10% rispetto a quella precedente, tuttavia il banditore potrà accettare anche offerte con un aumento minore. Gli oggetti saranno aggiudicati dal banditore al migliore offerente, salvi i limiti di riserva di cui al successivo punto 12. Qualora dovessero sorgere contestazioni su chi abbia diritto all’aggiudicazione, il banditore è facoltizzato a riaprire l’incanto sulla base dell’ultima offerta che ha determinato l’insorgere della contestazione, salvo le diverse, ed insindacabili, determinazioni del Direttore della vendita. È facoltà del Direttore della vendita accettare offerte trasmesse per telefono o con altro mezzo. Queste offerte, se ritenute accettabili, verranno di volta in volta rese note in sala. In caso di parità prevarrà l’offerta effettuata dalla persona presente in sala; nel caso che giungessero, per telefono o con altro mezzo, più offerte di pari importo per uno stesso lotto, verrà preferita quella pervenuta per prima, secondo quanto verrà insindacabilmente accertato dal Direttore della vendita. Le offerte telefoniche saranno accettate solo per i lotti con un prezzo di stima iniziale superiore a 500 €. La Farsettiarte non potrà essere ritenuta in alcun modo responsabile per il mancato riscontro di offerte scritte e telefoniche, o per errori e omissioni relativamente alle stesse non imputabili a sua negligenza. La Farsettiarte declina ogni responsabilità in caso di mancato contatto telefonico con il potenziale acquirente.

Il Direttore della vendita potrà variare l’ordine previsto nel catalogo ed avrà facoltà di riunire in lotti più oggetti o di dividerli anche se nel catalogo sono stati presentati in lotti unici. La Farsettiarte si riserva il diritto di non consentire l’ingresso nei locali di svolgimento dell’asta e la partecipazione all’asta stessa a persone rivelatesi non idonee alla partecipazione all’asta.

Prima che inizi ogni tornata d’asta, tutti coloro che vorranno partecipare saranno tenuti, ai fini della validità di un’eventuale aggiudicazione, a compilare una scheda di partecipazione inserendo i propri dati personali, le referenze bancarie, e la sottoscrizione, per approvazione, ai sensi degli artt. 1341 e 1342 C.c., di speciali clausole delle condizioni di vendita, in modo che gli stessi mediante l’assegnazione di un numero di riferimento, possano effettuare le offerte validamente.

La Casa d’Aste si riserva il diritto di non accettare le offerte effettuate da acquirenti non conosciuti, a meno che questi non abbiano rilasciato un deposito o una garanzia, preventivamente giudicata valida da Farsettiarte, a intera copertura del valore dei lotti desiderati. L’Aggiudicatario, al momento di provvedere a redigere la scheda per l’ottenimento del numero di partecipazione, dovrà fornire a Farsettiarte referenze bancarie esaustive e comunque controllabili; nel caso in cui vi sia incompletezza o non rispondenza dei dati indicati o inadeguatezza delle coordinate bancarie, salvo tempestiva correzione dell’aggiudicatario, Farsettiarte si riserva il diritto di annullare il contratto di vendita del lotto aggiudicato e di richiedere a ristoro dei danni subiti.

Il pagamento del prezzo di aggiudicazione dovrà essere effettuato entro 48 ore dall’aggiudicazione stessa, contestualmente al ritiro dell’opera, per intero. Non saranno accettati pagamenti dilazionati a meno che questi non siano stati concordati espressamente e per iscritto almeno 5 giorni prima dell’asta, restando comunque espressamente inteso e stabilito che il mancato pagamento anche di una sola rata comporterà l’automatica risoluzione dell’accordo di dilazionamento, senza necessità di diffida o messa in mora, e Farsettiarte sarà facoltizzata a pretendere per intero l’importo dovuto o a ritenere risolta l’aggiudicazione per fatto e colpa dell’aggiudicatario. In caso di pagamento dilazionato l’opera o le opere aggiudicate saranno consegnate solo contestualmente al pagamento dell’ultima rata e, dunque, al completamento dei pagamenti.

In caso di inadempienza l’aggiudicatario sarà comunque tenuto a corrispondere a Farsettiarte una penale pari al 20% del prezzo di aggiudicazione, salvo il maggior danno. Nella ipotesi di inadempienza la Farsettiarte è facoltizzata: - a recedere dalla vendita trattenendo la somma ricevuta a titolo di caparra; - a ritenere risolto il contratto, trattenendo a titolo di penale quanto versato per caparra, salvo il maggior danno. Farsettiarte è comunque facoltizzata a chiedere l’adempimento.

L’acquirente corrisponderà oltre al prezzo di aggiudicazione i seguenti diritti d’asta:

I scaglione da € 0.00 a € 80.000,00 28,00 %

II scaglione da € 80.000,01 a € 350.000,00 25,50 %

III scaglione oltre € 350.000,00 22,00 %

Qualora per una ragione qualsiasi l’acquirente non provveda a ritirare gli oggetti acquistati e pagati entro il termine indicato dall’Art. 6, sarà tenuto a corrispondere a Farsettiarte un diritto per la custodia e l’assicurazione, proporzionato al valore dell’oggetto. Tuttavia in caso di deperimento, danneggiamento o sottrazione del bene aggiudicato, che non sia stato ritirato nel termine di cui all’Art. 6, la Farsettiarte è esonerata da ogni responsabilità, anche ove non sia intervenuta la costituzione in mora per il ritiro dell’aggiudicatario ed anche nel caso in cui non si sia provveduto alla assicurazione.

La consegna all’aggiudicatario avverrà presso la sede della Farsettiarte, o nel diverso luogo dove è avvenuta l’aggiudicazione a scelta della Farsettiarte, sempre a cura ed a spese dell’aggiudicatario.

Al fine di consentire la visione e l’esame delle opere oggetto di vendita, queste verranno esposte prima dell’asta. Chiunque sia interessato potrà così prendere piena, completa ed attenta visione delle loro caratteristiche, del loro stato di conservazione, delle effettive dimensioni, della loro qualità. Conseguentemente l’aggiudicatario non potrà contestare eventuali errori o inesattezze nelle indicazioni contenute nel catalogo d’asta o nelle note illustrative, o eventuali difformità fra l’immagine fotografica e quanto oggetto di esposizione e di vendita, e, quindi, la non corrispondenza (anche se relativa all’anno di esecuzione, ai riferimenti ad eventuali pubblicazioni dell’opera, alla tecnica di esecuzione ed al materiale su cui, o con cui, è realizzata) fra le caratteristiche indicate nel catalogo e quelle effettive dell’oggetto aggiudicato. I lotti posti in asta da Farsettiarte per la vendita vengono venduti nelle condizioni e nello stato di conservazione

in cui si trovano; i riferimenti contenuti nelle descrizioni in catalogo non sono peraltro impegnativi o esaustivi; rapporti scritti (condition reports) sullo stato dei lotti sono disponibili su richiesta del cliente e in tal caso integreranno le descrizioni contenute nel catalogo. Qualsiasi descrizione fatta da Farsettiarte è effettuata in buona fede e costituisce mera opinione; pertanto tali descrizioni non possono considerarsi impegnative per la casa d’aste ed esaustive. La Farsettiarte invita i partecipanti all’asta a visionare personalmente ciascun lotto e a richiedere un’apposita perizia al proprio restauratore di fiducia o ad altro esperto professionale prima di presentare un’offerta di acquisto. Verranno forniti condition reports entro e non oltre due giorni precedenti la data dell’asta in oggetto ed assolutamente non dopo di essa. Farsettiarte agisce in qualità di mandataria di coloro che le hanno commissionato la vendita degli oggetti offerti in asta; pertanto è tenuta a rispettare i limiti di riserva imposti dai mandanti anche se non noti ai partecipanti all’asta e non potranno farle carico obblighi ulteriori e diversi da quelli connessi al mandato; ogni responsabilità ex artt. 1476 ss cod. civ. rimane in capo al proprietariocommittente.

Il Diritto di seguito, quando dovuto, verrà posto a carico del Venditore ai sensi dell’art. 152 della L. 22.04.1941 n. 633, come sostituito dall’art. 10 del D.Lgs. 13.02.2006 n. 118, attuativo della Direttiva 2001/84/CE.

Il Diritto di seguito è dovuto nel caso in cui il prezzo di vendita non sia inferiore ad € 3.000 ed è così determinato: 4% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 3.000,01 e € 50.000,00; 3% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 50.000,01 e € 200.000,00; 1% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 200.000,01 e € 350.000,00; 0,5% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 350.000,01 e € 500.000,00; 0,25% per la parte del prezzo di vendita superiore a € 500.000,00.

L’importo dovuto non potrà comunque essere superiore a € 12.500.

Le opere descritte nel presente catalogo sono esattamente attribuite entro i limiti indicati nelle singole schede. Le attribuzioni relative a oggetti e opere di antiquariato e del XIX secolo riflettono solo l’opinione della Farsettiarte e non possono assumere valore peritale. Ogni contestazione al riguardo dovrà pervenire entro il termine essenziale e perentorio di 8 giorni dall’aggiudicazione, corredata dal parere di un esperto, accettato da Farsettiarte. Trascorso tale termine cessa ogni responsabilità di Farsettiarte. Se il reclamo è fondato, Farsettiarte rimborserà solo la somma effettivamente pagata, esclusa ogni ulteriore richiesta, a qualsiasi titolo.

Né Farsettiarte, né, per essa, i suoi dipendenti o addetti o collaboratori, sono responsabili per errori nella descrizione delle opere, né della genuinità o autenticità delle stesse, tenendo presente che essa esprime meri pareri in buona fede e in conformità agli standard di diligenza ragionevolmente attesi da una casa d’aste. Non viene fornita, pertanto al compratore-aggiudicatario, relativamente ai vizi sopramenzionati, alcuna garanzia implicita o esplicita relativamente ai lotti acquistati. Le opere sono vendute con le autentiche dei soggetti accreditati al momento dell’acquisto. Farsettiarte, pertanto, non risponderà in alcun modo e ad alcun titolo nel caso in cui si verifichino cambiamenti dei soggetti accreditati e deputati a rilasciare le autentiche relative alle varie opere.

Qualunque contestazione, richiesta danni o azione per inadempienza del contratto di vendita per difetto o non autenticità dell’opera dovrà essere esercitata, a pena di decadenza, entro cinque anni dalla data di vendita, con la restituzione dell’opera accompagnata da una dichiarazione di un esperto accreditato attestante il difetto riscontrato.

La Farsettiarte indicherà sia durante l’esposizione che durante l’asta gli eventuali oggetti notificati dallo Stato a norma del D.lgs del 20.10.2004 (c.d. Codice dei Beni Culturali), l’acquirente sarà tenuto ad osservare tutte le disposizioni legislative vigenti in materia. Tale legge (e successive modifiche) disciplina i termini di esportazione di un’opera dai confini nazionali.

Per tutte le opere di artisti non viventi la cui esecuzione risalga a oltre settant’anni dovrà essere richiesto dall’acquirente ai competenti uffici esportazione presso le Soprintendenze un attestato di libera circolazione (esportazione verso paese UE) o una licenza (esportazione verso paesi extra UE).

Farsettiarte non assume responsabilità nei confronti dell’acquirente per eventuale diniego al rilascio dell’attestato di libera circolazione o della licenza. Le opere la cui data di esecuzione sia inferiore ai settant’anni possono essere esportate con autocertificazione da fornire agli uffici competenti che ne attesti la data di esecuzione (per le opere infra settanta/ultra cinquant’anni potranno essere eccezionalmente applicate dagli uffici competenti delle restrizioni all’esportazione).

Le etichettature, i contrassegni e i bolli presenti sulle opere attestanti la proprietà e gli eventuali passaggi di proprietà delle opere vengono garantiti dalla Farsettiarte come esistenti solamente fino al momento del ritiro dell’opera da parte dell’aggiudicatario.

Le opere in temporanea importazione provenienti da paesi extracomunitari segnalate in catalogo, sono soggette al pagamento dell’IVA sull’intero valore (prezzo di aggiudicazione + diritti della Casa) qualora vengano poi definitivamente importate.

Tutti coloro che concorrono alla vendita accettano senz’altro il presente regolamento; se si renderanno aggiudicatari di un qualsiasi oggetto, assumeranno giuridicamente le responsabilità derivanti dall’avvenuto acquisto. Per qualunque contestazione è espressamente stabilita la competenza del Foro di Prato.

Il cliente prende atto e accetta, ai sensi e per gli effetti dell’art. 22 D. Lgs n. 231/2007 (Decreto Antiriciclaggio), di fornire tutte le informazioni necessarie ed aggiornate per consentire a Farsettiarte di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela. Resta inteso che il perfezionamento dell’acquisto è subordinato al rilascio da parte del Cliente delle informazioni richieste da Farsettiarte per l’adempimento dei suddetti obblighi. Ai sensi dell’art. 42 D. Lgs n. 231/07, Farsettiarte si riserva la facoltà di astenersi e non concludere l’operazione nel caso di impossibilità oggettiva di effettuare l’adeguata verifica della clientela.

LEGALI RAPPRESENTANTI

Sonia FARSETTI

Stefano FARSETTI

GESTIONI SETTORIALI

Arte Moderna

Sonia FARSETTI

Stefano FARSETTI

Leonardo FARSETTI

Arte Contemporanea

Leonardo FARSETTI

DIPINTI SCULTURE E ARREDI ANTICHI

Stefano FARSETTI

Marco FAGIOLI

DIPINTI DEL XIX E XX SECOLO

Sonia FARSETTI

Leonardo GHIGLIA

FOTOGRAFIA

Sonia FARSETTI

Leonardo FARSETTI

GIOIELLI

Cecilia FARSETTI

OROLOGI

Cecilia FARSETTI

Valter BAROCCO

ARTE DELLA TAVOLA E ARGENTI

Cecilia FARSETTI

GESTIONI ORGANIZZATIVE

PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO

Sonia FARSETTI

BANDITORI

Sonia FARSETTI

Stefano FARSETTI

COMMISSIONI SCRITTE E TELEFONICHE

Silvia PETRIOLI

Chiara Stefani

Elisa Morello

COORDINATORE SCHEDE E RICERCHE

Silvia PETRIOLI

UFFICIO SCHEDE, RICERCHE E ARCHIVIO

Silvia PETRIOLI

Elisa MORELLO

Chiara STEFANI

Alice NUTI

Federico GUIDETTI

ASTE ON LINE

Federico GUIDETTI

CONTABILITÀ CLIENTI E COMMITTENTI

Cecilia FARSETTI

Maria Grazia FUCINI

SEGRETERIA AMMINISTRATIVA

Maria Grazia FUCINI

Simona SARDI

MAGAZZINO

Giancarlo CHIARINI

Michele BENSI

Roderick GUINO

SPEDIZIONI

Michele BENSI

FOTOGRAFO

Michele BENSI

SUCCURSALI

DIRETTRICE SUCCURSALE MILANO

Chiara STEFANI

RESPONSABILE ORGANIZZATIVO SUCCURSALE MILANO

Roberta MARCIANI

RESPONSABILE SUCCURSALE CORTINA D’AMPEZZO

Paola FRANCO

UFFICIO STAMPA

Artemide by Stefania BERTELLI

Prato, Viale della Repubblica (area Museo Pecci) 59100 - Tel. +39 0574 572400 www.farsettiarte.it info@farsettiarte.it

ASSOCIAZIONE

AMBROSIANA CASA D’ASTE DI A. POLESCHI

Via Sant’Agnese 18 – 20123 Milano – Tel. 02 89459708 www.ambrosianacasadaste.com – info@ambrosianacasadaste.com

ANSUINI 1860 ASTE

Via Teodoro Monticelli 27 – 00197 Roma- Tel. 06 87084648 www.ansuiniaste.com – info@ansuiniaste.com

BERTOLAMI FINE ART

Piazza Lovatelli 1 – 00186 Roma – Tel. 06 32609795 – 06 3218464 – Fax 06 3230610 www.bertolamifineart.com – info@bertolamifineart.com

BLINDARTE CASA D’ASTE

Via Caio Duilio 10 – 80125 Napoli – Tel. 081 2395261 – Fax 081 5935042 www.blindarte.com – info@blindarte.com

CAMBI CASA D’ASTE

Castello Mackenzie – Mura di S. Bartolomeo 16 – 16122 Genova – Tel. 010 8395029 – Fax 010 879482 www.cambiaste.com – info@cambiaste.com

CAPITOLIUM ART

Via Carlo Cattaneo 55 – 25121 Brescia – Tel. 030 6723000 www.capitoliumart.it – info@capitoliumart.it

CASA D'ARTE ARCADIA

Corso Vittorio Emanuele II, 18 – 00186 Roma – Tel. 06 68309517 – Fax 06 30194038 www.astearcadia.com – info@astearcadia.com

COLASANTI CASA D’ASTE

Via Aurelia 1249 – 00166 Roma - Tel. 06 66183260 – Fax 06 66183656 www.colasantiaste.com – info@colasantiaste.com

EURANTICO

S.P. Sant’Eutizio 18 – 01039 Vignanello VT – Tel. 0761 755675 – Fax 0761 755676 www.eurantico.com – info@eurantico.com

FABIANI ARTE

Via Guglielmo Marconi 44 – 51016 Montecatini Terme PT – Tel. 0572 910502 www.fabianiarte.com – info@fabianiarte.com

FARSETTIARTE

Viale della Repubblica (area Museo Pecci) – 59100 Prato – Tel. 0574 572400 www.farsettiarte.it – info@farsettiarte.it

FIDESARTE ITALIA

Via Padre Giuliani 7 (angolo Via Einaudi) – 30174 Mestre VE – Tel. 041 950354 – Fax 041 950539 www.fidesarte.com – info@fidesarte.com

FINARTE S.p.A.

Via dei Bossi 2 – 20121 Milano – Tel. 02 3363801 – Fax 02 28093761 www.finarte.it – info@finarte.it

INTERNATIONAL ART SALE

Via G. Puccini 3 – 20121 Milano – Tel. 02 40042385 – Fax 02 36748551 www.internationalartsale.it – info@internationalartsale.it

LIBRERIA ANTIQUARIA GONNELLI - CASA D’ASTE

Via Fra Giovanni Angelico 49 – 50121 Firenze – Tel. 055 268279 www.gonnelli.it – info@gonnelli.it

MAISON BIBELOT CASA D’ASTE

Corso Italia 6 – 50123 Firenze – Tel. 055 295089 www.maisonbibelot.com – segreteria@maisonbibelot.com

PANDOLFINI CASA D’ASTE

Borgo degli Albizi 26 – 50122 Firenze – Tel. 055 2340888-9 – Fax 055 244343 www.pandolfini.com info@pandolfini.it

SANT’AGOSTINO

Corso Tassoni 56 – 10144 Torino – Tel. 011 4377770 – Fax 011 4377577 www.santagostinoaste.it – info@santagostinoaste.it

STUDIO D’ARTE MARTINI

Borgo Pietro Wuhrer 125 – 25123 Brescia – Tel. 030 2425709 – Fax 030 2475196 www.martiniarte.it – info@martiniarte.it

REGOLAMENTO

Articolo 1

I soci si impegnano a garantire serietà, competenza e trasparenza sia a chi affida loro le opere d’arte, sia a chi le acquista.

Articolo 2

Al momento dell’accettazione di opere d’arte da inserire in asta i soci si impegnano a compiere tutte le ricerche e gli studi necessari, per una corretta comprensione e valutazione di queste opere.

Articolo 3

I soci si impegnano a comunicare ai mandanti con la massima chiarezza le condizioni di vendita, in particolare l’importo complessivo delle commissioni e tutte le spese a cui potrebbero andare incontro.

Articolo 4

I soci si impegnano a curare con la massima precisione i cataloghi di vendita, corredando i lotti proposti con schede complete e, per i lotti più importanti, con riproduzioni fedeli.

I soci si impegnano a pubblicare le proprie condizioni di vendita su tutti i cataloghi.

Articolo 5

I soci si impegnano a comunicare ai possibili acquirenti tutte le informazioni necessarie per meglio giudicare e valutare il loro eventuale acquisto e si impegnano a fornire loro tutta l’assistenza possibile dopo l’acquisto.

I soci rilasciano, a richiesta dell’acquirente, un certicato su fotografia dei lotti acquistati.

I soci si impegnano affinché i dati contenuti nella fattura corrispondano esattamente a quanto indicato nel catalogo di vendita, salvo correggere gli eventuali refusi o errori del catalogo stesso.

I soci si impegnano a rendere pubblici i listini delle aggiudicazioni.

Articolo 6

I soci si impegnano alla collaborazione con le istituzioni pubbliche per la conservazione del patrimonio culturale italiano e per la tutela da furti e falsificazioni.

Articolo 7

I soci si impegnano ad una concorrenza leale, nel pieno rispetto delle leggi e dell’etica professionale. Ciascun socio, pur operando nel proprio interesse personale e secondo i propri metodi di lavoro si impegna a salvaguardare gli interessi generali della categoria e a difenderne l’onore e la rispettabilità.

Articolo 8

La violazione di quanto stabilito dal presente regolamento comporterà per i soci l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 20 dello Statuto ANCA.

Edizioni Farsettiarte s.r.l., Prato

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
ASTA 276 - IMPORTANTI DIPINTI ANTICHI - PRATO, 17 APRILE 2026 by Farsetti Arte - Issuu