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EXL - Magazine sulle eccellenze toscane della Tecnologia, Innovazione, Ricerca e Impresa. n°2 / 2022

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MAGAZINE DI TECNOLOGIA, INNOVAZIONE, RICERCA E IMPRESA RICERCA Il master in Medicina Subacquea

LAVORO Cosa cercano i candidati

Research The master in Underwater Medicine

Job What candidates are looking for

Settembre 2022 | Anno III | n. 2 | Rivista quadrimestrale | Registr. Tribunale di Pisa n. 6/2020 del 4.11.20 SF: € 6, Abb: € 10 | Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - Aut. n. 2453/2020 del 01.11.2020 - Periodico R.O.C.

Technology, Innovation, Research and Business Magazine

Ready for training Human capital is the key to overcoming new challenges of the present

Pronti per formazione È IL CAPITALE UMANO LA CHIAVE PER VINCERE LE NUOVE SFIDE DEL PRESENTE


UNA INIZIATIVA DI CAMERA DI COMMERCIO TOSCANA NORD-OVEST E UNIONE INDUSTRIALE PISANA Editore: Pacini Editore Srl, via Gherardesca 1, 56121 Pisa | Direttore Responsabile: Eleonora Mancini Indirizzo della redazione: via Gherardesca 1, 56121 Pisa | Registrato Tribunale di Pisa n. 6/2020 del 4.11.20 Tipografia: Industrie Grafiche Pacini, via Gherardesca 1, 56121 Pisa


Editoriale

L’importanza di essere pronti The importance of being ready

Andrea Madonna direttore editoriale eXL

S

e nel precedente numero della nostra rivista abbiamo voluto guardarci alle spalle, tornando alle nostre radici – avevamo raccontato bellissime storie di imprese familiari e di idee, ricerche e scoperte, realizzate nelle nostre università e che hanno contribuito allo sviluppo della Nazione – ora, in continuità, vogliamo volgere lo sguardo avanti, alle nuove generazioni, al futuro che le aspetta e che spetta a noi preparare per loro. Come? In una terra come è la nostra, talmente connotata sotto il profilo dell’eccellenza universitaria, non possiamo non puntare su ciò che ci riesce meglio, cioè formare, instradare. La formazione è uno strumento prezioso che gli anni recenti ci spingono a rivalutare come primario non solo per le giovani generazioni, ma anche per chi già vive nel mondo del lavoro. Il nostro è un tempo complesso, ma anche compresso, dove tutto cambia e si modifica a velocità vorticosa. Per non lasciarci dominare da questa dinamica, bisogna agire d’anticipo, con lungimiranza. Questa è una virtù che non ci manca perché, in fondo, è nel sangue di ogni imprenditore e di ogni ricercatore: saper guardare avanti, prevedere, anticipare, appunto. Cosa ci è richiesto per andare alla stessa velocità di una società oramai globalizzata e sempre più competitiva? Persone preparate, pronte a offrire il proprio ingegno, le proprie competenze, la propria unicità. È questo che fa la differenza. Ecco perché le nostre

industrie investono sempre di più nella formazione di dipendenti e collaboratori e le nostre università propongono corsi di laurea o master di altissimo profilo. La storia recente ci ha insegnato che bisogna farsi trovare pronti e qui, nella nostra Provincia, i fatti e queste pagine dimostrano che lo siamo.

If in previous issues of our magazine we looked back to our roots, this issue deals with the future new generations are facing and that we are setting for them. Thinking to our territory, so rich in university excellences, we should focus on our best, i.e., forming young people, coaching and training. These are precious tools that should be re-evaluated as primary not only for younger generations, but also for working people.

| settembre 2022


In questo numero EDUCARE A…

Editoriale

L’importanza di essere pronti

The importance of being ready. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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In ottime Acque

Il modello Vitesco

CAMBIAMENTI CRUCIALI

Andrea Madonna direttore editoriale eXL

Managing your savings. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Il bollino solidale

The solidarity sticker . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

25 28

Mentre la tecnologia accelera, l’industria punta sulla formazione

Vitesco model. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

Lavoro, nuovi paradigmi

Job, new paradigms . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

WelCam, la app per tutti

WelCam, an app for everyone. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11

L’INTERVENTO Accademia circolare

Circular academy . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14

Medicina “estrema”

Franca Melfi

Crucial changes As technology accelerates,

FORMAZIONE

| settembre 2022

Le STEM in rosa

Le STEM in pink . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31

La stagione dei talenti

The season of talent . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Europeans also in the chair . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Teachers in class . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

ARTE E CULTURA

Chirurgia robotica

Prima del Teatro

Prima del Teatro: a school for actors . . . . . . . . . . . .

Michela Passalacqua

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Edizione digitale, aggiornamenti e notizie su:

41

www.exlmagazine.it

34

Europei anche in cattedra

“Extreme” medicine. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 Robotic surgery . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19

Marco Frey

industry focuses on training

Docenti a lezione

RICERCA E SANITÀ

Le firme eXL

Editoriale

22

Acque SpA: in excellent waters. . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Gestire i risparmi

primo piano

primo piano

Hanno collaborato a questo numero: Luca Gori, Elisa Guidi, Marco Laurino

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Una iniziativa di Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e Unione Industriale Pisana

Redazione Eleonora Mancini, Luca Biagiotti, Francesco Ceccarelli, Federica Fontini, Luca Fracassi, Chiara Lazzaroni, Silvia Maculan, Nicola Maggi, Laura Magli, Andrea Pantani, Alberto Susini, Domenico Trombi, Carlo Venturini

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Comitato scientifico Luigi Doveri, Paolo Ferragina, Manrico Ferrucci, Leonida Gizzi, Andrea Madonna, Stefano Marmi, Patrizia Alma Pacini, Michela Passalacqua, Andrea Piccaluga, Valter Tamburini, Patrizia Paoletti Tangheroni, Riccardo Toncelli

In collaborazione con

UNIONE INDUSTRIALE PISANA Logo 100° anniversario

Progettazione grafica e impaginazione Margherita Cianchi Comune di Pisa

PANTONE 280 C

PANTONE 284 C

Con il contributo di

Eleonora Pinzuti

Realizzazione editoriale e stampa Pacini Editore Srl, Pisa

Partner

Questa rivista utilizza vernice e plastificazione antibatteriche


primo piano

Editoriale

CAMBIAMENTI CRUCIALI

Andrea Madonna direttore editoriale eXL

Mentre la tecnologia accelera, l’industria punta sulla formazione Crucial changes As technology accelerates, industry focuses on training

| settembre 2022


DI ELEONORA MANCINI

Se le persone sono la risorsa principale di ogni impresa, la formazione è certamente un fattore chiave. In un mercato sempre più complesso e impostato sulla competitività, le competenze e le abilità dei collaboratori di un’azienda fanno la differenza. Ecco perché intorno alla formazione si gioca la partita più importante e un numero sempre maggiore di imprese investe in questo settore. Aumento della qualità delle attività, crescita professionale e individuale, sviluppo del senso di appartenenza sono i risultati che si ottengono da questa attenzione alla formazione. Mentre il mondo e il mercato cambiano in modo vorticoso, spetta ai responsabili HR tenere il tempo e allineare le persone alle nuove competenze richieste.

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È

la filosofia che adotta anche Vitesco Technologies, multinazionale presente sul territorio pisano con due stabilimenti che danno impiego a circa 900 persone. La sede toscana è leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi a iniezione per il settore Automotive. Laura Lembi è HR Country Head Italy in Vitesco Technologies.

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Vitesco model

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La multinazionale leader nell’Automotive anticipa il futuro

Nel mondo dell’impresa Vitesco è un modello a tutti gli effetti. Cosa lo caratterizza? “Con l’espressione modello Vitesco Technologies si intende l’up skilling di varie figure professionali per prepararle alla trasformazione del mercato, attraverso un master sviluppato su misura. Nello specifico nel 2020, la Vitesco Technologies Italy, con la Regione Toscana e l’Università di Pisa, e il supporto dell’Unione Industriale Pisana, ha sviluppato un master in Elettrificazione per ingegneri e tecnici. Le competenze dei nostri dipendenti sono naturalmente in campo meccanico e, poiché il mercato automobilistico si sta orientando verso l’elettrico, si è reso necessario potenziare le loro conoscenze. L’esperienza degli organizzatori, nonostante la complessità di un progetto primo nel suo genere, è stata molto positiva. Anche i nostri dipendenti hanno accolto con entusiasmo questa sfida e sono tornati ‘sui banchi di scuola’ con impegno e determinazione”.

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MODELLO VITESCO

ne generica e corsi tecnici di aggiornamento, specifici per il ruolo da ricoprire. In questo contesto una figura fondamentale è quella del tutor che, oltre a fare formazione on the job, verifica le competenze acquisite e raccoglie i feedback. I corsi sono erogati con il supporto di video tutorial con un referente in aula. Per tutti gli impiegati, invece, è previsto l’aggiornamento continuo sulla sicurezza, qualità, compliance e sulle policy aziendali. La crescita individuale viene concordata con il proprio responsabile. La formazione mira a migliorare sia le competenze tecniche che le soft skills. I corsi sono erogati in presenza o da remoto con l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità nei luoghi e nei tempi della formazione. Anche i nostri dirigenti sono destinatari della formazione, non solo per permettere la loro crescita personale, ma anche per migliorare le loro doti di leadership e coaching dei collaboratori. A proposito di coaching, la nostra organizzazione ha al suo interno delle figure di coach che supportano i dipendenti nei percorsi individuali”.

Dottoressa Lembi, l’azienda si connota per proporre percorsi formativi di assoluta modernità. Chi sono i destinatari? “La Vitesco Technologies crede che la formazione debba essere rivolta a ciascun dipendente: dall’operatore all’impiegato, al dirigente. Il percorso formativo viene progettato ad hoc per la mansione e per assicurare il completamento delle soft skills, che appaiono sempre più importanti in questo mondo complesso e competitivo. Per esempio, per gli operatori prevediamo corsi sulla sicurezza e sulla qualità, formazio| primo piano

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Di reale impatto è anche l’azione di Vitesco nell’orientamento delle giovani generazioni.

“Siamo consapevoli, come azienda multinazionale, della responsabilità che abbiamo nel fornire supporto ai giovani del territorio. La Vitesco Technologies Italy ha un rapporto consolidato con le scuole superiori e le Università di Pisa e Firenze con cui collabora costantemente attraverso varie attività. Presso le nostre due sedi ospitiamo sempre studenti universitari in stage curriculare che preparano la tesi o tirocinanti extracurriculari a cui offriamo un percorso per acquisire le competenze pratiche idonee a facilitare l’inserimento nel modo del lavoro. Con le scuole superiori, invece, abbiamo convenzioni per accogliere gli studenti in “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” ovvero ciò che un tempo si chiamava “Alternanza Scuola Lavoro”. Alcuni dei nostri professionisti partecipano spesso come docenti-ospiti all’interno delle lezioni universitarie, fornendo così una testimonianza pratica sui contenuti oggetto di studio. Talvolta il nostro supporto nell’orientamento agli studenti avviene in collaborazione con al| primo piano

Thirty-five years of activity, 900 employees distributed among two Italian plants in Fauglia and San Piero a Grado, world leader in injectors mass production, Vitesco Technologies is a German multinational that already anticipated future thanks to 4.0 industrial technologies and professional updating as a key transition model. In 2020, taking advantage of proximity and consolidated collaboration with Confindustria, University of Pisa and Tuscany Region, Vitesco developed and completed a training project for 100 engineers and technicians, all of them company employees, in the field of electric motors.

tre aziende sullo sviluppo di progetti innovativi di settore. Organizziamo visite in stabilimento, sia in presenza che virtuali, per studenti dalle scuole superiori fino ai master post-universitari. Abbiamo sperimentato questa modalità per la prima volta durante la pandemia, per mantenere vivo il nostro impegno verso i giovani in un momento molto particolare e delicato. L’ultima iniziativa in tema di orientamento e formazione è stata offerta ai figli adolescenti dei dipendenti: durante le loro vacanze estive sono state organizzate delle giornate incentrate sulle tecnologie di Industry 4.0. I ragazzi hanno potuto sperimentare di persona gli strumenti innovativi presenti presso i nostri

Grazie al master in Elettrificazione dipendenti aggiornati sul futuro

A CACCIA DI TALENTI

Trasformazione digitale tra limiti e benefici: il nuovo paradigma è investire sulle persone Job, new paradigms

DI SARA PROFETI E SILVIA MACULAN

Le Grandi Dimissioni, che hanno invaso titoli di giornale e intestazioni di post su Linkedin, hanno capovolto un paradigma che da anni si era stabilizzato sulla ricerca attiva del lavoro da parte del candidato, che quasi doveva “elemosinare” una posizione. Oggi invece sono le aziende – piccole, medie e grandi – che fanno fatica a trovare personale e sono costrette a rivedere alcuni modelli troppo anni ’80 per essere ancora accettabili da un potenziale dipendente.

I

l settore IT, in particolare, fa una gran fatica a trovare nuovi talenti: da un lato perché gran parte dei “cervelli” sono fuggiti all’estero, e dall’altro perché chi è rimasto non ha più intenzione di accontentarsi del caffè gratis come unico elemento di talent attraction. Cosa spinge i candidati a scegliere un’azienda piuttosto che un’altra? Flessibilità, inclusio-

Il 29% dei millennials tra i 25 e i 34 anni resta in azienda se riceve una buona formazione

laboratori e scoprire le molteplici applicazioni che queste tecnologie possono avere. Riassumendo, possiamo dire che la formazione è nel dna aziendale della Vitesco Technologies; è strategica per noi perché consente di avere personale interno qualificato e motivato, contribuisce alla definizione di potenziali candidati e ci identifica come datore di lavoro attraente e responsabile”.

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ne e percorsi di formazione, o meglio, entrare in un’azienda con la consapevolezza che, quando se ne andranno, saranno professionisti migliori, o upskilled. La piattaforma per il coaching aziendale, CoachHub, ha individuato la formazione continua fra le tre principali motivazioni che spingono i potenziali candidati a preferire un ambiente di lavoro a un altro (gli altri due sono benessere e D&I). Ma questa nuova richiesta investe tutti i settori ed è più forte nelle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro. Sappiamo che il 29% dei millennials tra i 25 e i 34 anni resta in azienda se riceve una buona formazione (Randstad, Employer brand research 2019). Come abbiamo visto finora, la formazione è una prerogativa per i dipendenti, ma diventa anche un fattore chiave. La capacità di innovazione passa infatti attraverso la promozione di un modello di formazione e un sempre maggior numero di aziende sta investendo nell’asset strategico di maggior valore: il capitale umano. Un talento, per potersi esprimere e dare valore aggiunto, deve essere coltivato. Tra gli scopi principali della formazione:

♦ far conseguire al personale delle competenze e conoscenze;

♦ sviluppare i talenti; ♦ colmare lacune conoscitive del team. Gli strumenti a disposizione per soddisfare queste esigenze ci sono e, nostro malgrado, li abbiamo riscoperti durante la pandemia. Il

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lockdown ci ha costretti a rivalutare la didattica a distanza e da lì piattaforme quasi di nicchia sono diventate importanti player nel mercato dell’e-learning. Se ne è parlato tanto in relazione alla scuola, ma la formazione digitale è applicabile anche a modelli aziendali. Ne consegue che il processo di digital transformation investe non più solo i modelli di business, ma anche la formazione dei dipendenti. C’è da fare una distinzione sottile ma fondamentale tra il modello formativo in cui la tecnologia si limita ad “accorciare le distanze” tra docente e discenti e quello in cui la tecnologia ha un ruolo attivo nel processo di apprendimento tramite tecniche, per dirne un paio, di storytelling e gamification. E ancora possiamo distinguere tra formazione in tempo reale, in differita, mista. Tutte queste possibilità ci fanno capire che, con l’aiuto delle nuove tecnologie, le aziende possono formare più persone, spendendo meno e rispondendo a esigenze di flessibilità. Il nuovo paradigma si delinea come un investimento in capitale umano che si ripercuote positivamente sul business e sul benessere dei dipendenti, più skillati e inclini a rimanere in azienda e a spendere lì le nuove competenze. The paradigm of active job search has been reversed: today, small, medium and large companies struggle to find employees and are forced to review some obsolete models that wouldn’t be accepted by a potential candidate. IT industry, in particular, is struggling to find new talent: mostly due to “brain drain”, but also because candidates no longer intend to settle for a free coffee as the only element of attraction.

CAMERA APERTA

L’intelligenza artificiale a portata di mano con WelCam: così la skill diventa “domestica” WelCam, an app for everyone

DI ALBERTO SUSINI

La ricerca vocale, utilizzando uno smart speaker o il proprio cellulare, è entrata nel vivere quotidiano. Google stima infatti che il 27% della popolazione mondiale on-line utilizzi le ricerche vocali da smartphone. La Camera di Commercio di Pisa, dal 2020, aveva intuito questa tendenza attivando un totem che inte-

grava uno smart speaker che, grazie al collegamento a internet, permetteva a un sistema di intelligenza artificiale di “comprendere” le domande delle persone e di “rispondere” in linguaggio umano a chi si recava presso la sede di Pisa grazie alla skill sviluppata su piattaforma Alexa che è stata battezzata “WelCam”.

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opo una fase di test durante la quale la skill ha “imparato” grazie alle domande dell’utenza, nel giugno 2022 la Camera ha raffinato il progetto mediante un’evoluzione della skill che da privata, e quindi utilizzabile solo presso il totem della Camera di Commercio, è diventata “pubblica”, nel senso che è divenuta accessibile agli utenti attraverso uno smart speaker domestico o lo smartphone. La skill, sviluppata anch’essa su piattaforma Alexa e battezzata “Camera Aperta”, ha quindi aperto un nuovo canale di comunicazione la cui principale caratteristica è quella di essere disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e in un qualsiasi luogo dove esista la connessione a internet: a casa, in hotel, mentre si è in viaggio, in treno o in auto. La skill, certificata | primo piano


GIÀ ATTIVO E ACCESSIBILE UN NUOVO CANALE PER TUTTI, DISPONIBILE A OGNI ORA DEL GIORNO da Amazon, è infatti da alcuni mesi liberamente disponibile per tutti e può essere utilizzata anche senza uno smart speaker installando la app Alexa da Apple Store o Google Play. In primo luogo “Camera Aperta” consente di ricevere, attraverso l’interrogazione vocale e anche con l’interazione visiva per i dispositivi dotati di display echo show (interazione multimodale), le informazioni di cui si ha bisogno, ma può essere utilizzata anche per “fare cose”. Sotto questo punto di vista l’innovazione più rilevante è la possibilità di prenotare un appuntamento in presenza presso gli uffici camerali, consultando gli orari disponibili proposti da “Camera Aperta” e ricevendo conferma dell’avvenuta prenotazione attraverso un messaggio di posta elettronica. L’utilizzo della propria voce, e quindi di uno strumento semplice e naturale, offre un’opportunità di contatto a un

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numero elevato di utenti indipendentemente dall’età e dalla scolarizzazione, inoltre la app fornisce un valido supporto per le persone che parlano un italiano meno fluido, perché straniere, ma anche per gli ipovedenti. Per diffondere ancor di più il servizio di prenotazione on line, la skill è affiancata da una landing page sul sito camerale dal quale l’utente può procedere con la prenotazione di un appuntamento utilizzando la tastiera. In quattro settimane la skill ha avuto quasi 500 interazioni uniche, tra richieste di informazioni e prenotazioni, delle quali il 96% andate a buon fine grazie alle funzionalità dell’applicazione. “Con la messa in servizio di ‘Camera Aperta’ – afferma Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – abbiamo accorciato ulteriormente la distanza tra la Camera di Commercio

e gli utenti. È sempre molto gratificante veder realizzato un proprio progetto e in questo caso i motivi di soddisfazione sono molteplici. In primo luogo perché questo servizio è in piena sintonia con il processo di innovazione tecnologica e culturale che deve attraversare la pubblica amministrazione nel post-Covid e inoltre anche per il particolare momento in cui questo avviene. Da qualche settimana è nata la nuova Camera di Commercio che ha assorbito quelle di Lucca, Massa-Carrara e Pisa ed è un bel segnale aver chiuso in proiezione, con un progetto come ‘Camera Aperta’ che guarda molto avanti, che punta al ‘nuovo’ e che abbiamo portato in dote alla nuova Camera di Commercio”. Alla presentazione di “Camera Aperta” erano presenti in videocall Antonio Romeo, direttore di DINTEC – Consorzio per l’innovazione tecnologica, di Unioncamere, delle Camere di

Commercio e dell’ENEA, Paolo Ghezzi, direttore Generale di Infocamere, società di informatica delle Camere di Commercio italiane, il responsabile dei servizi informativi della Camera di Commercio, Fulvio Vannini, che ha sviluppato la skill in collaborazione con l’impresa 22HBG srl.

Skill developed by the Chamber of Commerce on Alexa™ platform, called Camera Aperta has opened a new channel of communication, available 24 hours a day and 7 days a week, in any place reached by an internet connection: from home, at the hotel, while you are on the road, by train or by car. Skill, certified by Amazon™, is freely available and can be used simply by installing Alexa™ app. Camera Aperta allows receiving useful information through voice interrogation and visual interaction for devices equipped with an echo show display (i.e., multimodal interaction): it can also be used to “do things”.

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L’INTERVENTO

L’ACCADEMIA È CIRCOLARE Scuola Sant’Anna e imprese, un rapporto antico Circular academy

Marco Frey Professore ordinario in Economia e Gestione delle Imprese, Scuola Superiore Sant’Anna

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a Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha una posizione strategico fortemente orientato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale di impresa. Un esempio: è stata la prima istituzione universitaria a redigere un Bilancio Sociale più di vent’anni fa e ha partecipato al gruppo di lavoro che ha formulato i Principles for Responsible Management Education della Nazioni Unite, che dieci anni fa hanno dato luogo a un network di oltre 500 imprese. | primo piano

Il Sant’Anna è anche stato primo nel 1992 a proporre master post-laurea e già nel 1995 ha avviato il master in Gestione e Controllo Ambientale che quest’anno è giunto alla ventisettesima edizione. Negli ultimi anni il master GECA si è focalizzato sull’economia circolare formando figure che si sono inserite nelle imprese per supportare i processi di trasformazione che stanno investendo le imprese in questo ambito. L’approccio strategico alla circolarità richiede competenze interdisciplinari che sappiano agire sulle diverse fasi del ciclo di vita in una prospettiva rigenerativa. Ciò significa saper partire dal design dei prodotti e dei servizi, entrare nel merito delle scelte di approvvigionamento di risorse e materiali rinnovabili, articolare una produzione orientata all’efficienza e al remanufacturing, progettare una logistica ottimizzata e multidirezionale, interagire con una domanda sempre più attiva e prosumer, gestire al meglio i processi di riciclo. Il master GECA prevede un impegno full time per un anno ed è fondato su una collaborazione molto stretta con le imprese partner, che partecipano alla progettazione dei contenuti (significativamente ripensa-

ti in vista della edizione 2023), all’erogazione di una didattica molto interattiva, a laboratori su progetti concordati con le imprese, agli stage con cui si conclude il percorso. La collaborazione con le imprese e le istituzioni caratterizza in maniera decisa l’attività di ricerca e formazione sulla sostenibilità della Scuola Sant’Anna e, in particolare, del Laboratorio SUM specializzato su questi temi. Sulla circolarità in particolare negli ultimi cinque anni sono state sviluppate diverse iniziative, sempre in stretta collaborazione con le imprese. Per conto di Enel sono state realizzate due edizioni della Circular Economy School che ha visto coinvolti più di 100 dipendenti dell’azienda. Con KME siamo alla seconda edizione della Circular Academy, un percorso articolato in 10 week-end tematici. Con ENI abbiamo messo in campo una serie di diverse iniziative: una orientata alle spin-off circolari nell’ambito del programma Joule, un’altra sul consumo circolare che ha portato alla realizzazione di specifiche linee guida in collaborazione con le associazioni consumeristiche, e infine l’ultima organizzata da Confindustria

per il management dell’azienda. Con Confindustria, le Associazioni settoriali (ad esempio il percorso fatto con ANCE) o territoriali (diverse iniziative formative con Unione Industriali di Torino, Confindustria Bergamo, Unione Industriali di Varese e molte altre) e con le Camere di Commercio, le attività di formazione e seminariali, spesso inserite in progetti di più largo respiro di supporto alle imprese, sono state molto numerose negli ultimi anni, a dimostrazione di come i temi dell’economia circolare richiedano visione strategica del cambiamento ri-

chiesto ai modelli di business, un riferimento concreto agli strumenti e alle soluzioni adottabili, capacità di misurare gli obiettivi e le performance, un costante aggiornamento. Infine non bisogna dimenticare che la cultura della sostenibilità richiede necessariamente un’attenzione specifica da parte delle istituzioni universitarie anche nei programmi formativi pensati per gli studenti undergraduate. Un esempio è la Seasonal School CESM (Circular Economy and Sustainability Management), progettata per studenti selezionati

in tutta Italia che è quest’anno è giunta alla sua terza edizione. Scuola Superiore Sant'Anna in Pisa has a strategic position strongly oriented to sustainability and corporate social responsibility; that’s why, in 1995, it gave birth to the first postgraduate Master in Environmental Management and Control that this year has reached its 27th edition. In recent years, GECA Master has focused on circular economy, forming figures who have been supporting companies in transformation processes in this specific field.

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Ricerca e Sanità

to oggi alla sua IX edizione sotto la direzione del professor Vincenzo Lionetti, rappresenta il massimo riferimento a livello europeo per la formazione e certificazione in questo settore. Il percorso di alta formazione, nato nel 2005 sulla base delle attività di ricerca multidisciplinari di entrambe le Istituzioni in ambito subacqueo e iperbarico, mira a creare medici specialisti nel prevenire e gestire gli incidenti subacquei, la malattia da decompressione e tutte quelle patologie che abbiano bisogno di terapia iperbarica.

L Preparazione degli esperimenti di ecocardiografia subacquea presso la piscina Y40 Montegrotto Terme

di Marco Laurino*

PERCORSI ESTREMI

Con il Master in Medicina Subacquea e Iperbarica si indaga la risposta dell’asse cervello-cuore-polmoni in condizioni di stress “Extreme” medicine

Da oltre un decennio il master di secondo livello in Medicina Subacquea e Iperbarica “PierGiorgio Data“ organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr (Ifc-Cnr) di Pisa, giun-

ionetti, che ha raccolto l’eredità del professor Antonio L’Abate, spiega: “Il master di secondo livello ‘PierGiorgio Data’ continua a scrivere la storia della Medicina Subacquea e Iperbarica, nazionale e internazionale, confermandosi uno dei pilastri dell’alta formazione della Scuola Sant’Anna e un punto di riferimento di Ifc-Cnr, perché non esiste l’alta formazione a servizio della professione medica senza la ricerca. Si tratta del primo master, in Italia, che ha scelto di mantenere la formula biennale per dare la possibilità ai medici, che sono in prevalenza anestesisti rianimatori, di poter integrare in modo capillare le attività didattiche teoriche a quelle pratiche senza impattare sugli impegni lavorativi. Per questo è molto apprezzato anche dai corpi sanitari delle forze armate”. Il master universitario affonda le sue radici nella ricerca del Centro Extreme, un centro trasversale e multidisciplinare che vede uniti studiosi di Ifc-Cnr, della Scuola Sant’Anna e dell’Università di Pisa, per la ricerca nel campo della fisiopatologia dell’asse cervello-cuore-polmoni in condizioni estreme. Tra le linee di ricerca di Extreme, uno dei focus principali è la risposta adattiva dell’asse cuore-cervello in condizioni di alto stress psico-fisico, attraverso uno studio integrato dell’attività cerebrale, autonomica, cardiovascolare e polmonare, nonché la messa a punto di nuove strategie orientate a minimizzare l’effetto dello stress. Gli aspetti multidisciplinari di Extreme sono legati a diverse competenze in diversi ambiti scientifici e di ricerca: funzioni del sistema nervoso centrale (compreso il sonno), dell’autonomico, del cardiovascolare e respiratorio, incluse le relazioni con indici specifici ormonali, epigenetici, immuni e proinfiammatori;

modelli matematici in medicina; progettazione e sviluppo di dispositivi biomedici, tecniche

Formare specialisti per mettere a punto nuove strategie di biotelemetria e telemedicina per la raccolta dati e l’analisi sul campo. L’esigenza di fornire basi scientifiche e tecniche di eccellenza, e un aggiornamento continuo nel settore della Medicina Subacquea e Iperbarica, è dovuta alle molte attività professionali subacquee e dal forte impatto in questo settore dell’attività ricreativo-sportiva, nonché all’importanza dell’Ossigeno Terapia Iperbarica nella clinica, basata su consolidate e moderne ricerche scientifiche. L’obiettivo formativo del master, in conformità con le Linee Guida europee Training standards for diving and hyperbaric medicine, è fornire ai laureati in Medicina conoscenze specifiche di ordine bio-medico, fisico e tecnologico. La preparazione fornisce una base teorico-pratica per valutare le attitudini psi-

For over a decade, the master in Underwater and Hyperbaric Medicine "Piergiorgio Data", organized by the Scuola Superiore Sant'Anna in collaboration with the Institute of Clinical Physiology of the CNR (IFCCNR) in Pisa, has been representing the highest European reference for training and certification in this field. Now in its ninth edition, under the direction of Vincenzo Lionetti, the course aims to creating medical specialists in preventing and managing underwater accidents, decompression disease, and all those pathologies that need hyperbaric therapy.

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Ricerca e Sanità di Franca Melfi*

CHIRURGIA DI QUALITÀ

co-fisiche di candidati alle attività subacquee che ne richiedono la certificazione, nonché una formazione per organizzare, verificare e garantire l’idoneità delle strutture di soccorso, e formare alle attività di ricerca scientifica nel campo della medicina subacquea e iperbarica. Le aree disciplinari trasversali allo svolgimento delle attività didattiche riguardano in particolare la Medicina Subacquea, la Medicina Iperbarica e l’area legale, economica e assicurativa. Le lezioni forniscono anche nozioni specifiche di fisica, bioingegneria, economia, giurisprudenza applicate alla medicina subacquea e iperbarica, di fisiologia dei sistemi cardiova| ricerca e sanità

scolare, polmonare, neurologico e di specifiche attività cliniche a essi correlate. Il percorso didattico si articola in un periodo di due anni con una durata complessiva di 700 ore. Il master è oggi riconosciuto come corso che certifica i più alti livelli di competenza riconosciuti in Europa per la Medicina Subacquea e Iperbarica nell’ambito specifico di attività professionali quali: valutazione medica dei subacquei, esaminatore medico di subacquei, gestione medica di malattie e incidenti subacquei, competenza in Medicina Subacquea. * Ricercatore presso l’Istituto di Fisiologia Clinica, Co-Coordinatore del Master “PierGiorgio Data”

Sempre meno invasiva e sempre più di precisione, la Medicina moderna ha vissuto una rivoluzione iniziata dagli anni ’90 grazie alla tecnologia robotica Robotic surgery

La formazione è l’elemento chiave per il progresso. Senza questa è impossibile pensare di aumentare le potenzialità in qualsiasi forma del sapere, e questo chiaramente comprende anche il mio campo di competenza, la Chirurgia.

L

a Medicina è stata interessata da un costante flusso di innovazioni, un’esponenziale crescita di possibilità. L’applicazione della tecnologia al campo chirurgico ha rappresentato una rivoluzione che ha permesso oggi di garantire l’esecuzione di

interventi ad alta complessità con precisione e sicurezza. L’era della chirurgia mininvasiva ha avuto inizio a partire dai primi anni ’90 con l’esecuzione della prima colecistectomia laparoscopica. Gli approcci mininvasivi sono stati poi estesi e in seguito applicati in ogni specialità chirurgica.


La chirurgia robotica è la nuova frontiera della chirurgia mininvasiva, in grado di garantire una maggiore precisione al gesto chirurgico e il superamento di quei limiti che spesso sono correlati alla tecnica tradizionale. Numerosi studi ne hanno dimostrato gli indubbi benefici per i pazienti: tra i quali la riduzione del dolore postoperatorio, tempi di ospedalizzazione più brevi e un recupero più veloce. Attratti da questi evidenti vantaggi, molti chirurghi hanno pensato di introdurre la tecnologia robotica nella loro pratica clinica. Il 2001 fu un anno fondamentale per la chirurgia robotica pisana, in quell’anno infatti l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana acquisì il primo Robot, il Da Vinci. Nel medesimo anno, io stessa, eseguii qui a Pisa una lobectomia polmonare con tecnica robotica per tumore del polmone, fu la prima al mondo. Partendo da questa data e seguendo il filo rosso della formazione e del progresso tecnologico si è arrivati alla creazione del Centro

Multispecialistico di Chirurgia Robotica. La multidisciplinarietà si è rivelata la vera carta vincente per lo sviluppo di un’eccellenza chirurgica tale per cui il Centro rappresenta, a oggi, uno dei pochi Hub, non solo a livello nazionale bensì in tutta Europa, di sanità pubblica che si occupa di attività robotica multidisciplinare di eccellenza non solo La professoressa Franca Melfi

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nell’assistenza ma anche della didattica e nella ricerca scientifica. Parafrasando le parole di Wilma Mankiller, in nessuna parte del mondo è possibile parlare di futuro senza concentrarsi sulla formazione. Traslando il concetto alla Medicina, la continua evoluzione tecnologica in campo chirurgico implica il costante aggiornamento, il che vuol dire sempre nuove sfide e al contempo ricerca e formazione continua. La preparazione è essenziale ma non sufficiente se non si incontra l’opportunità. Questa, a mio avviso, si chiama Theater Institute (acronimo per Traslational Institute of High Education, Advanced Thecnology and Experimental Research for Medicine and Surgery). L’Università di Pisa, insieme con L’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, è pronta alla sfida per la creazione di un nuovo centro di formazione universitaria e di ricerca. Le fondamenta del Theater si baseranno su elementi chiave che caratterizzano il Centro Multispecialistico di Chirurgia Robotica, collocato ai primi posti nel panorama internazionale per il suo accreditamento per il tutoraggio e il proctoring robotico. Il presupposto cardine del nascente Theater Institute sarà la creazione di un luogo, un laboratorio di idee, una piattaforma di ricerca in grado di accogliere e coinvolgere tutte le discipline applicate alla Medicina, dall’Informatica alla Biologia passando per l’Ingegneria e la Fisica. La mission sarà la formazione di alto

Il 2001 è l’anno spartiacque grazie al robot Da Vinci livello di giovani chirurghi, infermieri, ingegneri e altri specialisti tramite percorsi di istruzione altamente qualificati. Il Centro si caratterizzerà per essere un Training Global Center dove si svolgerà un’attività formativa caratterizzata da percorsi di training dedicati grazie a simulatori virtuali e fisici. Tale progetto si inserisce nel quadro degli obiettivi dell’Università di Pisa, in prima linea nella promozione della ricerca di eccellenza, nodo importante e autorevole nella rete globale delle università e degli enti di ricerca attraverso collaborazioni di natura sia pubblica che privata. * Docente in Chirurgia Toracica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Pisa

Robotic surgery is the new frontier of minimally invasive surgery: it guarantees greater precision to the surgical gesture, thus overcoming those limits that are often related to traditional techniques. Many studies have shown the benefits for patients: that’s why many surgeons, attracted by obvious advantages, have decided to introduce robotic technology in their clinical practice. 2001 was a pivotal year for Pisan robotic surgery, since, that year, Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana acquired its first Robot, the so-called Da Vinci.

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L’organico

“La formazione aziendale riveste da sempre grande importanza in Acque. Nel 2021, dopo le inevitabili complicazioni dovute al Covid, abbiamo registrato un incremento delle ore di formazione (+83% rispetto al 2020) e del personale coinvolto. Abbiamo saputo reagire di fronte alle difficoltà spingendo sulle nuove tecnologie e sull’utilizzo della videoconferenza, riservando la presenza solo alla formazione che richiedeva esercitazioni pratiche. Sfruttiamo una piattaforma online che consente di seguire i corsi assegnati in qualsiasi momento e di registrare tutta la formazione effettuata e quella in scadenza, offrendo autonomia di accesso ai dipendenti. Grazie a questi strumenti, nel 2021 il tasso di copertura della formazione sulla forza lavoro è risultato del 100%, con 16,3 ore pro-capite, quasi raddoppiate rispetto al 2020”.

“L’organico di Acque è costituito da circa 450 unità e per il 97% è inquadrato con contratti a tempo indeterminato. La possibilità di accesso al part-time dimostra anche l’attenzione posta alle richieste di flessibilità dei lavoratori e alle loro esigenze. In Acque, inoltre, le differenze di genere costituiscono una risorsa: l’incidenza del personale femminile sui dipendenti è pari al 39%”.

rdu a S

La formazione

La sostenibilità “Di recente Acque si è aggiudicata il Net Zero Award, premio organizzato da Utilitalia, l’associazione di categoria delle aziende di servizi pubblici italiane, per essersi distinta nel campo della sostenibilità, per la sensibilità sul tema del cambiamento climatico e per aver avviato percorsi verso la decarbonizzazione. Tra le buone pratiche che hanno contribuito a questo riconoscimento, vale la pena segnalare la riduzione del 20% negli ultimi 5 anni delle perdite sulla rete idrica, il calcolo dell’impronta-carbonio della propria gestione, i fontanelli di acqua ad alta qualità che hanno ridotto di quasi 900 tonnellate il consumo di plastica mono-uso nel territorio di competenza, l’adozione di strumenti di gestione volontari come i certificati ambiente, l’efficientamento energetico e la registrazione EMAS dell’impianto di depurazione di Pagnana, nel comune di Empoli. Un altro aspetto fondamentale nella nostra agenda è il rafforzamento del rapporto con il territorio e con gli stakeholder. Siamo un partner fondamentale nell’educazione ambientale per molte delle nostre scuole, con oltre 6mila studenti coinvolti ogni anno – in classe o con le visite sugli impianti – oppure ancora favorendo il consumo di acqua di rubinetto come acqua da bere super-controllata nelle mense di oltre 300 plessi. La nostra collaborazione con i centri di ricerca e con le università viene da lontano: con la Scuola Superiore Sant’Anna, ad esempio, siamo impe-

iuseppe

di Redazione

IN OTTIME ACQUE

L’azienda gestore idrico del Basso Valdarno ha vinto il Net Zero Award per le buone pratiche nel campo della sostenibilità e della formazione Acque SpA: in excellent waters

Ad Acque, gestore idrico del Basso Valdarno, formazione e sostenibilità vanno a braccetto. Lo scorso anno, l’83% dei dipendenti ha ricevuto un contributo formativo: sicurezza sul lavoro, smart working, cybersecurity, solo per citare i temi più importanti. Così Acque riesce a creare valore per stakeholder e territorio, gestendo una risorsa di primaria importanza nella vita dei cittadini. Il presidente Giuseppe Sardu ci spiega come.

I contenuti “Uno dei principali argomenti affrontati nei corsi di formazione è stato quello della sicurezza. La tutela della salute dei nostri lavoratori è un obiettivo fondamentale, da perseguire tramite lo sviluppo di sistemi di gestione dedicati, l’aggiornamento costante delle valutazioni dei rischi, l’uso delle migliori tecnologie disponibili e, appunto, con la formazione e l’informazione continua. Nel 2021, i corsi sulla sicurezza hanno incluso 281 ore di formazione coinvolgendo 424 persone. Importanti contributi formativi hanno riguardato anche il tema dello smart working, la digital transformation e la cybersecurity: quest’ultimo in particolare ha coinvolto 217 persone per 273 ore di formazione. Nel triennio 2019-2021 sono stati effettuati più corsi di quelli programmati inizialmente: questo dimostra la tempestiva risposta formativa offerta alle esigenze che via via si presentano”.

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Educare a…

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gnati dal 2011 nell’organizzazione del Master in Gestione e Controllo dell’Ambiente (GECA). Il master, primo in Italia ad approfondire le tematiche ambientali e della sostenibilità, si è evoluto nel corso degli anni, e oggi affronta i temi dell’economia circolare e della gestione efficiente delle risorse. Acque fornisce circa cento ore tra didattica frontale, visite degli

Acque SpA, water manager company of Basso Valdarno, is focusing in a stricter interaction between training and sustainability. Last year, despite limitations imposed by pandemic, and in a working environment characterized by an important operational component (plant management, pipeline laying, repairs, etc.), 83% of employees has been receiv-

impianti e laboratori progettuali. Ci siamo infine rivolti direttamente agli utenti con percorsi partecipativi per migliorare il servizio partendo dalle loro proposte, per contrastare il fenomeno delle truffe dei ‘falsi addetti’ e contro la violenza di genere”.

6.000 studenti coinvolti ogni anno in percorsi di educazione ambientale ing a training contribution: among the most valuable issues we should mention safety at work, smart working, cybersecurity. By enhancing its workforce, Acque SpA aims at creating greater value for stakeholders and territory, managing a resource of primary importance in the lives of citizens as Giuseppe Sardu, President of Acque SpA, explains.

Educare a… di Stefano Pitti*

GESTIRE I RISPARMI

L’educazione finanziaria è ancora un punto debole per i consumatori italiani. CRV ha messo in campo azioni e strumenti rivolti a clienti e studenti Managing your savings

Lo sviluppo delle tecniche e delle competenze della cultura finanziaria è uno strumento fondamentale sia sotto il profilo formativo dei giovani in età scolare che per la collettività in età adulta. Creare i presupposti affinché si possa costruire un profilo educativo di buon livello in materia di capacità di gestione del risparmio, giova alla società tutta rendendola più equa e inclusiva. Ecco la visione di CRV per mettere in atto una gestione consapevole del proprio denaro, imparando a investire e non solo a risparmiare.

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econdo l’OCSE l’Educazione Finanziaria è “un processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei

prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base e attraverso istruzioni, informazioni e consigli sviluppano attitudini e conoscenze atte a comprendere i rischi e le opportunità di fare scelte informate”. Purtroppo il livello di edu-


”Conoscere la Borsa” è il progetto portato avanti nelle scuole cazione finanziaria in Italia è sempre stato un punto debole dei risparmiatori, che si trovano da tempo agli ultimi posti fra i paesi Ocse in termini di competenze (nel 2020 il nostro Paese è 25esimo sui 26 del gruppo degli stati più avanzati al mondo). Per quanto in Italia si stiano facendo grandi passi avanti sul tema dell’educazione al risparmio e della gestione denaro, come il progetto lanciato tramite un Disegno Legge che prevede l’inserimento dell’educazione finanziaria tra le materie oggetto dell’insegnamento trasversale, la strada da percorrere è ancora lunga. L’educazione finanziaria non ha solo lo scopo di permettere al consumatore di controllare le proprie possibilità di spesa progettando investimenti in grado di garantire buoni rendimenti; ma può inoltre favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e – più in generale – può migliorare la società e il sistema economico nazionale. L’educazione finanziaria può funzionare infatti da anticorpo alla vulnerabilità economica, ma il livello di alfabetizzazione finanziaria nel nostro Paese resta basso e sono proprio i gruppi finanziariamente più fragili della popolazione italiana, le donne e i giovani, a poter contare meno sulle conoscenze finanziarie. Come accennato in precedenza, quindi, la strada da percorrere è ancora lunga; secondo i dati dell’ultimo Rapporto EDUFIN 2021 L’educazione finanziaria come anticorpo alla vulnerabilità economica, svolto in collaborazione con Doxa, solo il 40% degli intervistati ha risposto correttamente alle tre domande di base a livello internazionale per testare il livello di financial literacy (conoscenza e | educare a…

comprensione di tassi d’interesse, inflazione e diversificazione del rischio) mentre solo la metà degli intervistati conosce il funzionamento del tasso di interesse composto. Gli italiani sono consapevoli di tale debolezza e non hanno fiducia nelle proprie capacità e competenze finanziarie, tanto da auspicare interventi concreti in campo formativo per aumentarle: l’88% degli intervistati è favorevole alla loro introduzione a scuola, il 77% nei luoghi di lavoro. La conoscenza è la chiave per una gestione consapevole, che permette anche di controllare le proprie emozioni e di condurle verso la destinazione ricercata, non perdendo di vista i propri progetti di vita e il corretto orizzonte temporale per raggiungerli, indipendentemente dal saliscendi dei mercati finanziari. Questi presupposti, uniti alla consulenza di un operatore finanziario esperto, possono portare a risultati ottimali in termini di gestione delle finanze e dei patrimoni personali, soprattutto oggi che l’inflazione torna a mordere e il potere di acquisto di tutti i cittadini si impoverisce giorno dopo giorno. CRV da sempre persegue questi obiettivi, attraverso azioni concrete, manifestando anche in questo ambito la propria presenza sul territorio e collaborando strettamente con le istituzioni che in questo gravitano, impegnandosi in una serie di incontri formativi e seminari aventi a oggetto i temi del risparmio, degli investimenti, della previdenza, della salute, delle esigenze assicurative e della finanza comportamentale, svolti sul territorio a favore di clienti, potenziali clienti e studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. Gli incontri vedono impegnati gli esperti della Cassa, professori universitari, giornalisti economici ed esperti del mondo del risparmio gestito e assicurativo in tavole rotonde interattive con i partecipanti, al fine di contribuire alla crescita della conoscenza finanziaria, assicurativa e previdenziale del proprio territorio di riferimento, per creare un unico ecosistema banca-cliente maggiormente preparato e consapevole, a presidio del capitale umano, del patrimonio e della crescita delle ricchezza del territorio stesso. Fondamentale l’attività sulle scuole: è sui giovani che si giocherà la sfida del futuro e per questo CRV da sempre ha a cuore l’educazione finanziaria e assicurativa dei giovani di

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oggi che dovranno affrontare un futuro molto sfidante in termini di ingresso nel mondo del lavoro e allungamento delle aspettative di vita, sfide che potranno essere affrontate solo con una maggiore consapevolezza finanziaria. Bisogni spesso latenti e non percepiti, complicati dalla naturale diffidenza verso un mondo finanziario e assicurativo che troppo spesso usa termini “ermetici”, per questo gli interventi sulle scuole cercano di sciogliere la complessità del mondo finanziario con contributi semplici e possibilmente anche divertenti; la gamification agevola infatti a incuriosire gli studenti e li aiuta a confrontarsi con temi sicuramente poco interessanti per la loro età. Per questo ormai da anni CRV supporta il ITGC Niccolini di Volterra nella gara Conoscere la Borsa promosso dalla Casse di Risparmio e dalle Fondazioni Bancarie. Un impegno profuso e costante che si pone anche lo scopo di perseguire le novità e di stare al passo con i tempi, come con l’esplorazione della “finanza sostenibile”; un tema

quanto mai attuale che persegue investimenti responsabili volti a considerare anche aspetti di natura ambientale e sociale, scegliendo di sostenere investimenti in attività che possano contribuire all’azione per il clima. Educare per accrescere consapevolezza, offrire consulenza specializzata e rendere la conoscenza dell’educazione finanziaria non un privilegio ma un argomento familiare e per tutti: questa è la mission di CRV, da sempre al fianco delle famiglie e delle imprese del territorio. * Direttore generale CRV

The development of techniques and skills of financial culture is a fundamental tool both in training young students and for the whole community Creating the conditions for a good educational profile in the field of asset management skills, is a benefit for society as a whole making it fairer and more inclusive. The vision of CRV aims at implementing a conscious management of one’s money, learning to invest, not only to save.

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Educare a…

di Luca Fracassi

ADOTTARE LA GENTILEZZA

Il bollino blu sbarca a Pisa: precedenza, nei negozi, per le persone con autismo. La campagna di sensibilizzazione promossa da Comune e Ainspead The solidarity sticker

Nella città della Torre pendente, i negozi che espongono in vetrina il “bollino blu” danno il diritto di precedenza e di assistenza all’acquisto nei reparti e alle casse alle persone autistiche e ai loro accompagnatori che, grazie a questa iniziativa, possono evitare le file e il conseguente sovraccarico sensoriale.

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uesto il senso dell’iniziativa presentata in città dall’assessore con delega alla disabilità del Comune di Pisa Sandra Munno, insieme all’assessore al commercio Paolo Pesciatini, alla presidente dell’Ainsped Mariana Berardinetti e ad Aldo Frediani dell’Associazione Talenti Autistici. Il progetto “Bollino Blu” è una campagna di sensibilizzazione promossa da Comune di Pisa, insieme all’Ainsped, l’Associazione di categoria italiana per Pedagogisti ed Educatori, a sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie. Ma è anche un simbolo di una grande sfida educativa, umana e di inclusione da parte di una comunità che accoglie, con un piccolo gesto di sensibilità e di attenzione, chi è alle prese con questo tipo di disturbo. “Questo progetto – dichiara Sandra Munno – rappresenta un gesto di accoglienza di una semplicità estrema, ma con un grande significato. Con la campagna di comunicazione

A oggi, secondo l’Osservatorio Nazionale Autismo, che fa capo all’Istituto Superiore di Sanità, si stima che in Italia l’autismo colpisca 1 bambino ogni 77. I bambini affetti da autismo rappresentano quasi il 2% dei nuovi nati. Il termine “autismo” indica un gruppo di disturbi di natura neurobiologica più correttamente definiti Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) i cui sintomi si manifestano precocemente e permangono per tutto il corso della vita. Pur presentandosi con manifestazioni cliniche differenti, le caratteristiche tipiche degli ASD si possono riassumere in quella che viene definita dal DSM-V “diade sintomatologica“: deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale; deficit dell’immaginazione che conduce la persona con ASD a mettere in atto una serie di comportamenti e interessi ripetitivi, ristretti e stereotipati.

che sostiene l’iniziativa, di cui fa parte anche un video che presenta il progetto, vogliamo rendere partecipi tutti: lanciamo un piccolo e semplice messaggio per dire che Pisa adotta un gesto di gentilezza per non far sentire sole e isolate le famiglie con bambini o adulti autistici. Il progetto è anche un modo per non parlare dell’autismo solo in occasione della giornata nazionale dedicata a questo tipo di disturbi, perché riteniamo importante portare avanti azioni quotidiane e strutturate, come | educare a…

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questa o come, ad esempio, la formazione specifica che viene fatta dalla Stella Maris al personale educativo dei nidi. Il nostro obiettivo è lavorare in maniera continuativa per coinvolgere tutta la città in questo percorso e fare di Pisa una città fruibile e accessibile a tutti. Una città in cui sia diffusa la consapevolezza di appartenere a una comunità educante, in cui ciascuno può portare il proprio contributo per vincere la sfida dell’inclusione”. “A Pisa – spiega Mariana Berardinetti – l’iniziativa assume la triplice valenza di supportare i genitori delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico durante gli acquisti; sensibilizzare i cittadini attraverso la richiesta indiretta di cedere il posto alla cassa; rendere le attività commerciali a mi-

In the city of the Leaning Tower, shops displaying the "Blue Sticker" give right of precedence and assistance to autistic people and accompanying persons both in the store and at checkouts. Thanks to this initiative, they can avoid crowds and the resulting sensory overload. The project "Blue Sticker" is an awareness campaign promoted by the Municipality

Formazione

sura di persone con autismo. Un impegno concreto che si chiede alla comunità locale e a tutti i commercianti per rendere fruibili e vivibili le attività commerciali, in un’ottica più ampia in cui ci dobbiamo tutti sentire educatori e sostenitori nei confronti delle persone affette da disturbi dello spettro autistico. Quello che chiediamo è un semplice atto di gentilezza e di consapevolezza che può essere di grande aiuto alle famiglie che convivono ogni giorno con le difficoltà create dai Disturbi dello Spettro Autistico.”

L’obiettivo: rendere la città accessibile a tutti

of Pisa, together with Ainsped, the Italian Association for Pedagogists and Educators, in support of people with autism and their families. But it is also a symbol of a great human and educational inclusive challenge by a community that welcomes, with a small gesture of sensitivity and attention, subjects affected by this specific disorder.

di Eleonora Pinzuti*

PROGETTO DONNA

L’Unione Industriale Pisana sostiene famiglie e studentesse verso percorsi scolastici STEM, orientati su talento e inclinazioni Le STEM in pink

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uando la scrittrice Bell Hooks afferma che “Chi insegna deve valorizzare realmente l’importanza della presenza di ognuno” ha certo presente le que-

stioni relative alla educazione di genere. Ma cosa si intende con questo sintagma? Latamente ci si riferisce a quella modalità pedagogica che prevede la necessità di una presenza paritaria, di uomini e donne, nelle didattiche


scolastiche; non solo: ci si riferisce a relazioni, cognizioni, role model che valorizzino in egual misura e senza ruoli di genere ragazze e ragazzi, bambine e bambini. L’educazione scolastica, come altre agenzie formative, ha infatti invevitabilmente teso a riprodurre gli stereotipi (cioè gli schemi modellizzanti) trasmessi nel contesto sociale. A partire dal primo ordine “scolare” infatti fiabe, giochi, colori, apprendimenti cognitivo relazionali sono stati a lungo settorializzati per sesso, ricalcando ruoli di genere socialmente intesi. In virtù di ciò non stupisce eppure continua a sconcertare il dato, riportato dalla prestigiosa rivista Scienze, secondo la quale già a 6 anni le bambine si ritengono meno intelligenti dei loro coetanei. Analizzandone le implicazioni, ecco che la ricerca può chiarire il perché, in alcuni istituti tecnici, la presenza femminile sia ancora sotto il 10% mentre solo il 16,5% delle ragazze si laurea in discipline STEM. Del resto, benché a partire dagli anni ’90 del secolo scorso (“il secolo breve” di Eric Hobsbawm), le donne abbiano cominiciato a investire ben più massicciamente degli uomini nella istruzione, tanto da risultare il 59% delle persone laureate nel 2016 con un voto medio di 103,4 su 110 per le prime e 101,3 per i secondi” (fonte: almalaurea. it), i dati sulla occupazione restano fortemente penalizzanti per le donne. Infatti, tra i laureati/ laureate magi-

| formazione

strali biennali, a cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari all’81% per le donne e all’89% per gli uomini. Né va meglio nelle università, dove si formano e trasformano gli insegnamenti e l’intero sapere scientifico: solo il 20% delle donne ha un ruolo da professore ordinario e solo il 7% è un rettore donna (fonte MIUR); risulta evidente

A 6 anni le bambine si ritengono meno intelligenti dei coetanei che la femminilizzazione della scuola (la definizione è di Ida Magli, a ricordare che la presenza femminile si attesta fra l’85% e oltre il 90%) è totale solo nei settori meno retribuiti e meno fondanti l’elemento sapienziale. Per questa ragione il PNRR prevede un investimento di 1 miliardo di euro sulle competenze STEM delle studentesse, con l’intento di rendere il nostro un Paese non solo più paritario ma anche più pronto ad affrontare le sfide che abbiamo davanti.

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Non è tutto: il DPR 125 per la parità aziendale è volto a favorire, supportare e sostenere la inclusione delle giovani donne nell’industria, nelle aziende, nel tessuto produttivo e nelle figure apicali. Per questa ragione, il progetto Per una Scuola delle Pari Opportunità Professionali condotto con l’Unione Industriale Pisana rappresenta e rappresenterà una sfida al cambiamento e soprattutto un asse di trasformazione volto a sostenere famiglie e studentesse verso scelte sottratte agli stereotipi e guidate invece da propensioni e talenti. Le 3 classi coinvolte lo scorso anno scolastico hanno enormemente apprezzato il sostegno

dato dall’UIP e sono emersi bisogni, riflessioni e orizzonti (di adulti e ragazze/i) da sostenere. Una cosa è certa: le Docenti e i Docenti sono strumenti essenziali dello sviluppo paritario di questo Paese. E qua non si tratta solo dell’articolo 3 della Costituzione Italiana, ma si tratta del futuro dell’Italia come Paese credibile e competitivo. * Formatrice

When the novelist Bell Hooks affirms that "The teacher must really value the importance of the presence of everyone", she certainly bears in mind issues related to gender education. But what is meant by this syntagm? This refers to the pedagogical method which provides for the need for an equal presence of men and women in school education; not only: it also refers to reports, knowledge and role models that could equally value, without gender roles, girls and boys.

| formazione


Formazione

di Francesco Ceccarelli

LA STAGIONE DEI TALENTI

Con 19 corsi intensivi la Scuola Sant’Anna attira da ogni parte del mondo a Pisa i giovani più meritevoli offrendo loro borse di studio e formazione di alto livello The season of talent

Pisa si conferma una delle città universitarie che offrono più opportunità a studentesse e studenti di talento, da tutto il mondo. L’offerta formativa si arricchisce con il nuovo catalogo, il terzo, delle Seasonal School, lanciate dalla Scuola Superiore Sant’Anna.

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i tratta di corsi intensivi, in larghissima parte in lingua inglese, e residenziali della durata di una settimana, con focus su temi di ricerca interdisciplinare, rivolti a chi è iscritto ai corsi di laurea triennale, di laurea magistrale, anche a ciclo unico, e ai corsi di perfezionamento e dottorato di ricerca delle università, italiane e straniere, che presentano gli stessi requisiti didattici richiesti alle allieve e agli allievi della Scuola Superiore Sant’Anna, ovvero essere in pari con gli esami e aver conseguito una media di almeno 27/30, riferita all’ordinamento del nostro Paese. Il nuovo catalogo comprende 19 corsi (6 entro dicembre 2022 e 13 entro luglio 2023) e conferma tutte le agevolazioni e le borse di studio, erogate dalla Fondazione EY e dalla Fondazione Il Talento all’Opera. Quest’ultima assegnerà anche premialità di 450 euro alle tre o ai tre partecipanti che, al termine del corso, avranno conseguito i risultati migliori. Ma le facilitazioni non si fermano qui: le studentesse e gli studenti delle università italiane e straniere, convenzionate con la Scuola Superiore Sant’Anna per le Seasonal School, hanno diritto a un posto riservato e alla tariffa agevolata del 10 per cento di sconto sul costo di iscrizione. Le Seasonal School sono occasioni per vivere, stando “dentro” le strutture e i laboratori della Scuola Superiore Sant’Anna, l’esperienza della ricerca e della didattica all’avanguardia. Le prime Seasonal School del nuovo catalogo sono previste tra settembre e novembre 2022. Si tratta di MEDSKILL - Development of MEDical SKILLs by Simulation; IACH - InnovACtion in Health care: strategy, performance and data management; BEEP - Biology for human space exploration; PROREMOTE - PROximity care in REMOTE areas: a multidisciplinary approach to proximity care in remote areas; CESM - Circular Economy and Sustainability Management: Managing the transition towards a circular economy; TWIST - Trasformazioni del Welfare, Innovazione Sociale, Diritti e Terzo settore. Altrettanto ricco il programma delle Seasonal School previste per il 2023, le cui iscrizioni sono prossime all’apertura. I temi spaziano dalle diverse prospettive di analisi del cambiamento climatico al management dell’innovazione e dei beni comuni, alle innovazioni nel

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| formazione


Pisa is one of the university cities that offer more opportunities to talented students from all over the world. Educational offer is enriched by the new catalogue, the third, of the Seasonal Schools, launched by the Scuola Superiore Sant'Anna: intensive courses, mostly in English, and residential courses lasting a week, with a focus on interdisciplinary research topics. The new catalogue includes 19 courses (6 by December 2022 and 13 by July 2023) and confirms all the facilities and scholarships provided by EY and Il Talento all'Opera Foundations.

Aule studio nei giardini della Scuola Sant’Anna

Biblioteca di Giurisprudenza dell’Università di Pisa

sistema della rappresentanza e a quelle economiche legate agli sviluppi tecnologici, alle prospettive per la Cina e alla cybersecurity, passando per la robotica percettiva e l’intelligenza artificiale, la nanorobotica in chirurgia, fino ad arrivare alla fotonica e alle telecomunicazioni di oggi e domani, tra 5G e 6G. “Le Seasonal School – commenta la rettrice Sabina Nuti – sono una scommessa, lanciata in un anno particolarmente complesso come quello della pandemia da Covid-19, che ha riscosso un notevole successo. La Scuola Superiore Sant’Anna ha creduto in questa proposta, nuova per noi e innovativa per il sistema universitario italiano, per dare opportunità a studentesse e studenti di merito di avvicinarsi alle tematiche della ricerca di frontiera. Da ottobre 2020 a oggi – continua Sabina Nuti – le 29 Seasonal School attivate hanno ospitato 306 giovani, 147 studentesse e 159 studenti, provenienti da circa 90 diversi atenei italiani e stranieri. Quasi il 70% dei partecipanti ha beneficiato di una riduzione della quota in base all’Isee universitario e alle 87 studentesse e studenti più meritevoli è stata assegnata una

Formazione

premialità di 450 euro, grazie ai nostri partner Fondazione EY e Fondazione Il Talento all’Opera. La Scuola Superiore Sant’Anna continua anche ad ampliare la rete di collaborazione con atenei in Italia e all’estero – conclude Sabina Nuti – per offrire alle studentesse e agli studenti una formazione integrativa sulle tematiche di ricerca più avanzate dove la Scuola Superiore Sant’Anna risulta all’avanguardia”. Per conoscere le università e gli enti istituzionali consorziati con la Scuola Superiore Sant’Anna per le Seasonal School, leggere i bandi e conoscere le date entro le quali presentare domanda, con i termini sempre aggiornati e, soprattutto, per presentare domanda, è disponibile la sezione sul sito istituzionale della Scuola Superiore Sant’Anna: https://www.santannapisa.it/it/formazione/seasonal-school.

di Michela Passalacqua* e Luca Gori**

SEMPRE PIÙ EUROPEI

L’Università di Pisa abbatte le frontiere con il corso di laurea magistrale internazionale in Law Data and Artificial Intelligence Europeans also in the chair

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o scorso dicembre, l’Università di Pisa, insieme a Dublin City University, Avignon Université e Universidad de León, ha vinto un bando della Commissione europea e ottenuto un finanziamento di oltre 5 milioni di euro per organizzare ed erogare

| formazione

un corso di laurea magistrale internazionale, nell’ambito dei prestigiosissimi Erasmus Mundus Joint Masters dell’Ue, in Law Data and Artificial Intelligence (EMILDAI). Ogni laureato otterrà i titoli accademici di ciascuna università partecipante, all’esito di un percorso di formazione e apprendimento com-


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pletamente integrato e condiviso tra i quattro Atenei europei. Programmi internazionali di questo tipo dovrebbero segnare l’avvento di una sorta di Erasmus 2.0. Per assicurare un futuro ai nostri giovani non basta più, infatti, farli affacciare alla vita universitaria di altri stati membri. Questo è servito a creare la cosiddetta “Generazione Erasmus” che ci ha fatto sentire sempre più genitori o nonni di giovani cittadini europei, imparando a conoscere meglio le differenze delle nostre culture comuni. Adesso dobbiamo saper costruire insieme il nostro futuro. Dobbiamo uscire dalla logica | formazione

del “buon vicinato” e cercare di realizzare prospettive di lavoro e di carriera che travalichino i confini nazionali fin dagli studi universitari, in modo da non essere più stranieri in Europa. Lo scopo è così ambizioso che la Commissione finanzia borse di studio, per due anni, di 1.400 euro mensili, oltre al pagamento delle tasse di iscrizione. A volte dimentichiamo quanto lo Stato sociale italiano investa nell’erogare servizi universitari “sottocosto”, basti pensare che le tasse per questo corso di laurea sono state quotate dalla Commissione europea a circa 18.000 euro per anno.

È allora importante che famiglie e imprese acquisiscano consapevolezza su queste opportunità, alla base della formazione di professionalità che ci rendano sempre più competitivi verso il resto del mondo. L’accelerazione digitale e la gestione dei dati associati al progresso tecnologico abbisognano di laureati in grado di soddisfare le esigenze emergenti dal mondo del lavoro. È necessario per imprese e istituzioni acquisire competenze per elaborare i dati in sicurezza conformemente alle regole giuridiche ed etiche, anche in relazione al sempre più diffuso utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale. Non

a caso il corso di studio in Law Data and Artificial Intelligence, nel semestre pisano, si è “connesso” con la riforma voluta dal PNRR, cercando di fornire “supporto” attraverso un insegnamento in E-Justice dedicato al cosiddetto “Ufficio per il Processo”, finanziato dalla ministra Cartabia. Gli studenti svolgeranno l’ultima fase del programma nell’Università di Pisa e qui conseguiranno la laurea, accedendo a tirocini pensati per fruire al massimo delle eccellenze del territorio. Fra i nostri partner di ricerca ed enti ospitanti vi sono infatti anche il Cnr-Isti Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Infor| formazione


Formazione

di Elisa Guidi*

Palazzo della Sapienza, sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa

mazione “Alessandro Faedo” e il Centro di Chirurgia Robotica della Azienda Ospedaliera Universitaria, nonché il Tribunale di Pisa con il suo Ufficio per il Processo: prestigiosi laboratori per la formazione sul campo degli allievi. Corsi di studio internazionali di questo tipo consentono alla Commissione di attrarre giovani promettenti da paesi extra Ue. Confidia-

mo nondimeno che, dal prossimo anno accademico, anche molti europei possano pensare di restare nel continente per specializzarsi negli studi in materia di innovazione.

University of Pisa, together with Dublin City University, Avignon Université and Universidad de León, has won a European Commission call and obtained funding of over 5 million Euros to organize an international Master Degree within EU Erasmus Mundus

Joint Masters in Law Data and Artificial Intelligence (EMILDAI). Each graduate will earn academic degrees from each participating University. Such international programmes should mark the advent of a kind of Erasmus 2.0.

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* Professore ordinario in Diritto dell’Economia, Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa; ** Professore ordinario in Economia, Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa

DOCENTI A LEZIONE

La Scuola Normale propone corsi di formazione per insegnanti con metodologie innovative e disponibili anche su YouTube Teachers in class

I

l 17 dicembre 2012 viene ufficialmente inaugurato alla Scuola Normale il Polo di Pisa di una rete nazionale coordinata dall’Accademia Nazionale dei Lincei con l’obiettivo di diffondere metodolo-

gie di insegnamento innovative nei campi della Matematica, dell’Italiano e delle Scienze. Il progetto Una nuova didattica per la scuola: una rete nazionale, nato nel 2010 con un Protocollo di intesa sottoscritto tra i Lincei e il Ministero


dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si proponeva di lavorare sulla formazione degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado perché divenissero portatori e attuatori di una didattica più efficace, capace di formare nelle scuole generazioni di futuri cittadini e cittadine aggiornati e consapevoli al di là di ogni disuguaglianza. Il programma è stato tradotto in pratica attraverso la costituzione di una rete di Poli regionali collegati con l’Accademia. Costituire uno dei poli per la formazione degli insegnanti ha significato per la SNS recuperare e ampliare la missione per la quale era stata fondata da Napoleone sul modello dell’École Normale Superieure. Una missione che la Nomale non ha mai abbandonato ma che nel tempo ha progressivamente ceduto il passo all’altra, che ha reso la SNS uno dei centri di ricerca e di formazione accademica più accreditati a livello nazionale e internazionale.

Integrare queste due missioni ha rappresentato un nuovo passo nella storia della Scuola. Dal 2013 – anno in cui sono state avviate le attività del Polo – al 2022, la Normale ha organizzato oltre 60 corsi di formazione per insegnanti: partendo dalle discipline previste dal progetto Linceo, ha progressivamente ampliato la sua offerta con percorsi in Letteratura italiana, Chimica, Storia dell’arte, Storia antica, Archeologia. Ciascun corso si è articolato in una media di 5 incontri, per un totale di oltre 200 lezioni singole, tutte riprese e disponibili per la libera fruizione sul canale YouTube della SNS. Gli incontri – che non si sono interrotti neanche durante l’emergenza pandemica proseguendo in modalità telematica – hanno visto come relatori docenti, ricercatori e ricercatrici della Normale e dell’Università di Pisa, ma anche di altre istituzioni e università italiane, e hanno offerto alle insegnanti e agli insegnanti l’occasione di innovare contenuti e metodi di insegnamento nelle scuole di appartenenza. L’impatto può essere sommariamente quantificato in questi termini: ai corsi hanno partecipato una media di 70/80 insegnanti provenienti da molte pro-

vince della Toscana per un totale stimabile in oltre 3.000 docenti formati; ciascun insegnante ha “portato” quanto appreso in una media di 2/3 classi per un totale di circa 100.000 studenti e studentesse raggiunti. Considerando poi la carriera di ogni insegnante che ha partecipato ai progetti di formazione, è possibile che l’impatto sia ancora superiore, arrivando a più generazioni di allievi e allieve. Numeri che, sommati a quelli di tutti i Poli (23 su tutto il territorio nazionale), rendono un’idea per quanto minima del valore di questa iniziativa. A dieci anni dalla nascita del Polo di Pisa – coordinato oggi da Antonino Cattaneo, Fulvio Ricci e Maria Concetta Morrone – la Normale non può che guardare con attenzione alle ultime novità introdotte dal legislatore con la Legge 79 del 29 giugno 2022 in tema di formazione e aggiornamento per insegnanti: il

nuovo Protocollo sottoscritto nel mese di giugno scorso tra Accademia e Ministero dell’Istruzione fa ben sperare che il nuovo farà tesoro dell’esperienza accumulata in questi anni di lavoro di rete sui territori. * Responsabile Servizio Eventi culturali e Career Services presso la Scuola Normale Superiore On December 17th, 2012, the local pole of national network coordinated by the Accademia Nazionale dei Lincei was inaugurated at the Scuola Normale Superiore; the network aimed at disseminating innovative teaching methods in the fields of Mathematics, Italian and Science. The project A New Teaching for the School: a National Network focused on training teachers in schools which could become subjects of a more effective teaching for generations of future citizens. Being one of the poles for teachers training gave the possibility to Scuola Normale Superiore to recover and expand its original mission, for which it was founded by Napoleon, on the model of the École Normale Supérieure.

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Arte e cultura

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inda viene da Berlino, Cissé da Bruxelles, Chiara da Roma, Lucas da Lione. Sono allieve attrici e allievi attori. Si trovano nel sottotetto del Teatro di Pisa, assieme ad altri 20 giovani colleghi. Ognuno di loro, nella propria lingua, sta lavorando sul Wojzeck di Buchner. Altri sono nel Ridotto del Teatro a lavorare sul Coro, altri stanno girando scene di cinema sul palco del Verdi, altri stanno lavorando su Pasolini alla Chiesa di Sant’Andrea, mentre altri stanno cercando luoghi a Pisa dove creare situazioni di incursioni teatrali site-specific, e altri – giovanissimi – sono dentro gli Arsenali Repubblicani. Nel frattempo, in diversi spazi del Teatro di Pisa, gruppi di giovani drammaturghi sperimentano nuove forme di scrittura per la scena. Dal 16 al 31 luglio 2022. Cosa sta succedendo al Teatro di Pisa? Sta accadendo “Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore”. “Prima del Teatro” – giunta nel 2022 alla 36esima edizione – è una scuola di scuole: uno spazio unico in Europa dedicato alla pedagogia teatrale, che da più di trenta anni contribuisce

alla formazione di generazioni di attrici e attori provenienti dalle maggiori accademie di teatro europee e da tutta Italia. Il Teatro Verdi di Pisa ne è stato l’inventore, il generatore di pensiero ed è il catalizzatore organizzativo di questa realtà formativa. E per la prima volta dal 1986, “Prima del Teatro” si è svolta a Pisa, grazie a uno sforzo congiunto del Teatro e del Comune di Pisa. “Prima del Teatro” vuole creare un senso di cittadinanza teatrale europea, un contesto dove le scuole europee possano contemporaneamente imparare e insegnare, offrire una opportunità ai giovani italiani di conoscere diversi stili di teatro, valorizzare e promuovere la vocazione internazionale del Teatro Verdi, contribuire ad affermare Pisa come la città dell’alta formazione; entrare in contatto con gli sviluppi più recenti e innovativi in campo di formazione teatrale. Come suggerisce il nome, “Prima del Teatro” è focalizzata su ciò che accade “prima”: sull’aspetto di esplorazione formativa e non di produzione artistica. Lo spirito che ha da sempre caratterizzato questa iniziativa è quello di poter fare ricerca teatrale e sperimentazione pedagogica senza

di Luca Biagiotti

PRIMA DEL TEATRO

La “Scuola Europea per l’Arte dell‘Attore”: un primato firmato Fondazione Verdi di Pisa. Da 30 anni punto di riferimento per giovani talenti Prima del Teatro: a school for actors | arte e cultura

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EDIZIONE 2022: 5 LABORATORI INTERNAZIONALI E 145 ARTISTI PROVENIENTI DA TUTTA EUROPA la pressione di dover presentare un risultato immediato. Questo è il valore più prezioso che le maggiori realtà formative italiane ed europee riconoscono al Teatro Verdi. “Prima del Teatro” 2022 ha realizzato 5 laboratori internazionali per attori e registi (4 di teatro e uno di cinema), 1 laboratorio propedeutico, 3 laboratori di scrittura. Un totale di 145 tra docenti, allievi e interpreti – provenienti da Belgio, Germania, Francia, Inghilterra, Danimarca, Italia, Spagna. I laboratori si sono svolti presso gli spazi del Teatro Verdi, della Chiesa di Sant’Andrea, agli Arsenali Repubblicani e ai Vecchi Macelli. Si sono così costituiti due “poli” della formazione teatrale interna| arte e cultura

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zionale: uno presso il Teatro Verdi e uno alla Cittadella Galileiana. 145 persone, giovani artisti, allievi attori, docenti internazionali, interpreti, che per due settimane hanno vissuto Pisa e hanno messo a confronto stili di teatro diversi, desiderosi di teaching and learning, insegnare e imparare nello stesso istante. Non l’affermazione di un “metodo” di teatro, ma della formidabile curiosità che apre alle più straordinarie esperienze innovatrici. Ed è motivo di orgoglio per un Teatro di tradizione, come quello di Pisa, essere il centro riconosciuto di un dibattito europeo sulla formazione teatrale. Pisa è indubbiamente uno dei poli nazionali dell’alta formazione, prevalentemente in campo scientifico, con significativi riflessi e riconoscimenti internazionali e

Evento diffuso in più sedi: la base è il Teatro Verdi “Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore” a Pisa contribuisce ad allargare il perimetro dell’alta formazione, includendo quella delle arti dal vivo. Prima del Teatro, now in its 36th edition, is a school of schools: a unique space in Europe dedicated to theatrical pedagogy, which, for more than thirty years, has contributed to the formation of generations of actors from the major European theatre academies and from all over Italy. Teatro Verdi in Pisa was the generator of the idea, and is the organizational catalyst of this educational reality. In 2022, for the first time since 1986, Prima del Teatro was held in Pisa, thanks to a joint effort by Teatro Verdi and the City Council.

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EXL - Magazine sulle eccellenze toscane della Tecnologia, Innovazione, Ricerca e Impresa. n°2 / 2022 by eXL_magazine - Issuu