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Congregazione Armena Antoniana

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CONGREGAZIONE DEGLI ANTONIANI Armena Cattolica (Beta) (2021)

Mons. Vartan Waldir Boghossian, sdb

NOTA Gli archivi della Congregazione degli Antoniani armeni sono custoditi presso il Monastero patriarcale di Bzommar, nel Libano Purtroppo non sono ancora aperti alla consultazione.

INFORMAZIONI ☼ = Dati relativi alla nascita (Data, città e paese). † = Dati relativi alla morte (Data, città e paese).  = Data di Ordinazione Sacerdotale. = Data di Ordinazione Episcopale. Lb= Libano

COGNOME

Nome

Foto

Gruppo

☼

☼

☼

Ordini

NASCITA

NASCITA

NASCITA

sacri

anno

città

paese

†

†

Ordini

MORTE

MORTE

sacri

anno

luogo

Età


ANDJARAKIAN ANGIARAKIAN (A58)

Arsen Արսէն Avak Vartan

Ant ? ()

AVKADIAN (KEORKIAN)

Parsegh

Ant ?

Vescovo TR Tokat (1/3) (D) Emerito (E) "Tarso" Vescovo LB Beirut Katolicos (IV) Vescovo TR Mardin (6/16) (B)

EGHIEZARIAN ELIAZARIAN (A34)

Bedros Պետրոս Hadji Boghos

Ant ? ()

HOVSEPIAN Vedere: YOUSSOUFIAN KASBARIAN ՔԱՍՊԱՐԵԱՆ KASPARIAN CASPARIAN (A72)

Hagop

Ant

V.

Mikayel Միքայէլ

Ant ? ()

KAZANDJIAN KASANGIAN (A126)

Soukias Սուքիաս Placide

Ant ? ()

KEORKIAN Vedere: AVKADIAN

Parsegh

Ant

Vescovo SY Aleppo (3o) (B) LB Katolicos (III) (A) Vescovo TR Abate (C)" "Sélimbri a" V.

1812 11 23 ☼

Istanbul ☼

Turchia ☼

?  () 1859 08 15 (I4)  (46)

1874 04 08 †

? †

061

1720 ☼

Aleppo ☼

Siria ☼

1749 ?  1781 

1788 02 06 †

Bzommar Libano †

68

1729 ☼

Ancara ☼

Turchia ☼

?  () 1775 11 26  (46)

1787 07 11 †

Mardin Tucehia †

058

1729 ☼

Aleppo ☼

Siria ☼

1749 08 20  (20) 1753 06 23  (24)

1780 11 16 † (J38)

Bzommar Libano †

?

1828 10 15 ☼

Istanbul ☼

Turchia ☼

?  () 1864  (36)

1883 †

Istanbul Turchia †

055


MIKAELIAN ՄԻՔԱՅԷԼԵԱՆ (A67)

Gueghmes Կղեմէս

Ant ? ()

Vescovo TR Marach (4/7) (D)

1820 05 17 ☼

Ancara ☼

Turchia ☼

?  () 1877 09 23  (57)

1890 ? †

Marach Turchia †

069

SARAFF SARAFIAN ՍԱՐԱֆԵԱՆ (A132)

Atanas Աթանաս

Ant ? ()

? ☼

Roma ☼

Italia ☼

?  () 1795 06 24  ()

1815 03 19 †

Roma Italia †

?

SARAFIAN Vedere: SARAFF SASSANDJIAN (A111)

Atanas

Ant

Vescovo IT-Roma Ordinante (8o/20) (E) "Theodosi o-polis" V.

Boghos Պօղոս

Ant ? ()

Vescovo ? ? (E)

? ☼

Istanbul ☼

Turchia ☼

1754 12 10 1759 †

Sardegna Italia †

?

YOUSSOUFIAN HOVSEPIAN ՀՈՎՍԷՓԵԱՆ OVSEPIAN (A71)

Hagop Յակոբ

Ant ? ()

Vescovo SY Aleppo (2o) (D) LB Katolicos (II) (A)

1689 ☼

Aleppo ☼

Siria ☼

?  () 1742  () 1720 06 05  (31) 1740 05 08  (51)

1753 06 09

Bzommar Libano †

064

ANTONIANI Enciclopedia Italiana (1929) di CiriIlo Korolevskij (...) Gli Antoniani, (...), vengono raggruppati in quattro classi: etiopici e copti, maroniti, armeni e caldei.

†


(...) 3. Il terzo ramo degli antoniani è quello degli antoniani armeni. Verso il 1705, quattro fratelli, armeni cattolici di Aleppo, Abramo ‛Aṭṭār Muradean, Giacomo Hovsepean, Giovanni e Mina, stanchi delle violente persecuzioni che il partito dissidente della loro nazione suscitava contro i cattolici, cercarono un asilo sul Libano, a metà indipendente sotto la dinastia degli Shihāb. Già sognavano di condurre vita religiosa: alla vista poi dei numerosi conventi maroniti spargi qua e là sulle vette dei monti, venne loro l'idea di fare altrettanto. Ottennero dalla nobile famiglia feudale degli shaikh al-Khāzen una grande area, presso il villaggio di Kraym, a 350 m. s. m., con un'ampia vista sulla magnifica baia di Giūniyeh, e ne entrarono in possesso nel 1721. Ben presto un secondo monastero fu edificato vicino a Bait Kashbō, nei dintorni di Ghazīr, e la congregazione, approvata da Clemente XIII nel 1753, ricevette a Roma il palazzo Cesi, a pochi passi dal Vaticano: il noviziato vi fu trasferito nel 1761 e lo studentato nel 1834. Fino al 1864, gli antoniani armeni resero grandi servizî alla Chiesa presso la loro gente. Ma, nel 1861, il katholikos di Sis e Cilicia per gli Armeni cattolici, Grigor Der Azdvazdzadurean, ebbe l'idea di rendere gli antoniani uguali ai mechitaristi (v.) col dar loro per abate generale un arcivescovo titolare col titolo di Antiochia di Siria da conferirsi in perpetuo, e col rendere la carica vitalizia. A tale dignità fu eletto nel 1864 Sukias Gazandgean; la congregazione di Propaganda Fide, poiché questa misura contrastava con i principî in base ai quali si reggevano le comunità monastiche occidentali, dichiarò nel 1866 che l'abate generale continuerebbe a governare il suo ordine soltanto finché la S. Sede non decidesse altrimenti. Ma il Gazandgean non comprese che si trattava di una misura transitoria e di un esperimento. La ritenne invece un'offesa fatta alla sua persona, e se ne risentì tanto più vivamente, in quanto anche il titolo di arcivescovo di Antiochia gli era stato contestato (Antiochia essendo sede patriarcale, non arcivescovile, e non mai appartenuta agli Armeni). Scoppiate appena le lunghe vertenze che seguirono la promulgazione della costituzione Reversurus (v. armena, chiesa), il Gazandgean prese partito per i ribelli. In tale atteggiamento fu sostenuto dall'ambasciatore di Francia presso la Sublime Porta, Bourrke, e più tardi, all'epoca del concilio vaticano, dai vescovi francesi della minoranza. Seguirono visite apostoliche e altre misure energiche per salvaguardare il principio di autorità; ma gli antoniani di Roma, avendo appellato alla protezione dell'ambasciatore di Turchia, Rustem bey, e credendosi del tutto sicuri della protezione dell'ambasciatore di Francia presso il papa, De Banneville, che di fatto diede loro il suo appoggio finché durò il potere temporale, furono colpiti da una sentenza d'interdetto tanto locale quanto personale. Fu soppresso il convento di Roma, e ben presto anche quello di Kraym. Il passaggio di un membro della congregazione, Malachia Ormanean, alla comunione gregoriana dissidente, l'atteggiamento apertamente ribelle di molti altri, non consigliavano a Roma l'indulgenza. Gli antoniani armeni sono oggi ridotti al loro convento di Orta Köi nei pressi di Costantinopoli, con pochi religiosi sopravvissuti a tante bufere, e una bellissima biblioteca. Ma la proibizione di ricevere novizî non è stata finora revocata, e gli sconvolgimenti politici hanno ritardato vieppiù una decisione definitiva. (...)

BIBLIOGRAFIA: [3, página ...] = "Histoire abrégée des Sièges Archiépiscopaux et Épiscopaux du Patriarcat de Cilicie"-Mgr. Andrè Alexandrian-Imprimerie Catholique-Beyrouth-1908. [4, pagina ...] = "Listagio Alfabetico dei Membri dell'Istituto Patriarcale de Bzommar" - P. Hovhannes Ortchanian - Bzommar - 2007 (in armeno)


OSSERVAZIONI (A34) "Pierre Eliazarian Hadji Boghos d'Ancyre - Il vint au monde en 1729, et fit ses études à Rome, au collège de la Propagande. Il appartetenait à l'ordre de S t Antoine. Sa nomination comme archevêque ayant été confirmée par le Saint-Siège le 15 mai 1775, il fut sacré le 26 novembre de la même année à Bzommar par Michel Pierre III, Patriarche de Cilicie: il exerça son pouvoir pastoral pendant 14 ans, et il se reposa en paix le 11 juillet 1787, et il fut enseveli dans le caveau des évêques." [3, pagina 16] (A58) "Le Père Arsène A. V. Andjaraguian, religieux Antonin, fut élu évêque de Tocat, et sacré le 1 2 août 1859. Il a donné sa démission le 17 juillet 1865, et nommé archevêque de Tarse, il s'est retiré à Rome où il s'est reposé en Dieu." [3, pagina 49] (A67) "Après le 14 août 1877, fut élevé sur le siège de Marach, le P. Clément Mikaélian d'Angora, religieux Antonin, qui fut sacré le 13 septembre de la même année." [3, pagina 55] (A71) "Dans la même année, 1740, fut sacré évêque, le P. Jacques Ovsépian, d'abord comme coadjuteur et enfin comme successeur d'Abraham. Il ' fut promu à son tour au siège patriarcal, en 1749." [3, pagina 58] (A72) "Avant sa mort, Jacques Pierre II avait élu comme archevêque d'Alep le P. Mikaël Casparian, religieux antonin, et l'avait fait venir de Constantinople où il se trouvait, au Mont Liban, pour lui imposer la consécration épiscopale; mais avant son arrivée, le patriarche s'était endormi en Dieu et les évêques le sacrèrent pendant la vacance du siège patriarcal, en 1753. Il fut élu la même année patriarche de Cilicie. Il n'a pas nommé d'autre évêque à Alep pendant un certain temps, mais il a gouverné ce diocèse par ses procureurs." [3, pagina 58] (A111) "Mgr PAUL de Constantinople, de l'ordre des Antonins. Il fut sacré archevêque de Damas par Abraham-Pierre I, en 1742, et il s'est endormi en Dieu en 1759, en Sardaigne." [3, pagina 81] (A126) "Mgr SOUKIAS KAZANDJIAN, de Constantinople, supérieur de l'Ordre des Antonins, a été sacré archevêque d'Antioche; il reçut ensuite de Rome le titre d'archevêque de Sélimbria, et il s'est reposé en Dieu à Constantinople." [3, pagina 84] (A132) "Après lui fut nommé archevêque Athanas Sarafian, des religieux antonins; il a rempli les fonctions d'évêque ordinant jusqu'en 1815, et il s'est reposé en Dieu cette même année." [3, pagina 86]

(I4) Ordinato il giorno 12, secondo Mons. Antreas Aleksandrian. [3, pagina 49]

(J38) Morto il giorno 28 secondo"catholic-hierarchy.com". Il giorno 16 é fornito dall'Istituto. [4, Գ-14]


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