“organo ufficiale ENCI”
settembre 2015
AGILITY JUNIOR
Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 8 settembre 2015
TRIONFO AZZURRO
SOMMARIO
Vince l’Italia a squadre Veronique Toniolo L’Akita ti vuole bene Bruno Maffezzoni Il Retriever coi riccioli Rosa Agostini Stelle italiane alla Mondiale di Milano 2015 “Il mio Ronny nella leggenda” Rodolfo Grassi L’Italia nel cuore Lele Mariani Razze rare al World Dog Show Giulio Bezzecchi Mondioring e Agility Doppietta del team azzurro Rosita Trotti “Ditemi che non sto sognando” Rodolfo Grassi Vince Nora Jones Maurizio Meneguzzo I bianchi vincono Paola Daffunchio Clemente Grosso San Nicola fa la grazia Mimmo De Giosa Un italiano campione di Francia Claudio Cazzaniga Campobasso incorona un Greyhound Nicola Palazzo
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Scanno, tre giorni di show Carlotta Negro La Mediterranean Toy Cup Alberto Vergara Tonino, Bassotto campione del mondo Lucia Ranza Il pubblico ci guarda Gianercole Mentasti Campo Felice, spettacolo e memorial Silvio Marelli La Toscana fa il bis Giorgio Bellotti Flo, Labrador meravigliosa Sara Bortolussi Ademaro Scipioni, il gladiatore Russia amara per l’Italia Daniele Peres Il colore del mantello Vincenzo Ferrara Di cane in cane Alberto Vergara
CHI E DOVE
50 I successi 54 I club 62 Gli allevatori
NOTIZIE ENCI DELEGAZIONE DI VENEZIA A seguito della revoca della qualifica di Delegazione ENCI all’Associazione Cinofila Serenissima, il Consiglio Direttivo ha deliberato la nomina quale Delegato ENCI incaricato all’espletamento delle pratiche riguardanti il Libro genealogico per la provincia di Venezia, il Gruppo Cinofilo Padovano a decorrere dal 10 settembre p.v. Pertanto, per quanto attiene a eventuali iscrizioni di cucciolate al Libro genealogico, passaggi di proprietà, emissione libretti delle qualifiche ecc., invitiamo tutti gli interessati a rivolgersi al seguente indirizzo:
Gruppo Cinofilo Padovano Via Turazza 19 - 35128 Padova Tel 049-774295 - Fax 049-776181 email: segreteria@gruppocinofilopadovano.it Il Gruppo Cinofilo Padovano osserverà i seguenti orari: • per i cinofili residenti nella provincia di Venezia sarà aperto il martedì e giovedì dalle 16 alle 19 ed il venerdì dalle 9.30 alle 12; • per i cinofili residenti nella provincia di Padova sarà aperto il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12.
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EO JUNIOR 2015: il futuro dell’Agility è in buone mani partenza 370 concorrenti in rappresentanza di oltre 20 nazioni e che anno dopo anno ha visto alzarsi in maniera significativa sia il livello dei concorrenti, sia la difficoltà dei percorsi, quest’anno magistralmente disegnati dai giudici Veronika Herendy (Ungheria), Lenka Pankova e Antonyn Grygar (Repubblica Ceca) e Otto Fruhwirth (Austria). La squadra Italia Mini 1: da destra Davide Remondina con Vape, Giulia Rossi con Nutella, Asia Scapicchio con Holly e Martino Ganassi con Freddy ed i coach Maurizio Del Greco e Veronique Toniolo
Al di là degli ottimi risultati, la vera vittoria l’abbiamo vissuta nell’ atteggiamento che i
Vince l’Italia a squadre
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e è vero quello che il celebre giornalista Indro Montanelli scriveva ai suoi giovani lettori, e cioè che “il mondo è quello che costruite voi. Se esce brutto, non prendetevela con la televisione, la società o l’America. Sappiate che, qualunque faccia avrà, vi somiglierà”, allora, al termine del Campionato Europeo Junior andato in scena dal 10 al 12 luglio 2015 a Roznov Pod Radhostem in Repubblica Ceca, personal-
mente vedo il futuro della nostra agility un po’ più roseo di quanto lo vedessi prima della partenza. In un contesto organizzativo di assoluto livello, grazie anche ad una location molto bella, grandi tribune, due vasti campi in erba sintetica, bungalow, hotel, casette in legno e camping per l’ospitalità di genitori e atleti, i nostri ragazzi si sono fatti onore in una competizione che ha visto ai nastri di
Flavia Militto esulta dopo un percorso netto
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ragazzi hanno saputo mettere in campo nelle giornate di gara, con il coordinamento del Selezionatore Vittorio Papavero, ed il supporto tecnico della sottoscritta e di Maurizio Del Greco. Sarebbe stato facile lasciarsi prendere dal clima di festa stile “villaggio turistico” oppure rimanere vittime di un eccessivo agonismo, che inevitabilmente rischia di condizionare ogni prestazione sportiva, i nostri atleti hanno invece messo in campo una grande maturità riuscendo a dosare lo spirito goliardico e quello sportivo in un mix che credo si sia rivelato estremamente positivo per rendere questo Europeo un momento di grande divertimento e di sano sport. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’aiuto dei numerosi genitori e dei coach che ancora una volta sono risultati fondamentali per la buona riuscita della spedizione. È stato molto emozionante, e per certi versi anche istruttivo, vedere come questi giovani conduttori affrontavano la gara con una grinta, una lucidità e una determinazione da far invidia ai conduttori più esperti e un attimo dopo erano già pronti a ridere e scherzare con i propri compagni al di là del risultato conseguito. Un cenno particolare per il meraviglioso punto di ristoro “Casa ITALIA” gestito da diversi genitori, dove atleti, coach, team leader, e supporter hanno potuto rifocillarsi tra una gara e l’altra e dove, nella serata del sabato, si è svolta una mega grigliata, con più di 100 persone. Dal punto di vista dei risultati, anche
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(Border Collie) mentre ha chiuso all’11° posto Italia Large 4 di Flavia Militto con Ira (Border Collie), Samuele Negri con Swami (Border Collie), Sara Cuvato con Nemo (Meticcio) e Giada Longinotti con Ariel (Pastore belga Malinois). 15° posto finale per Italia Large 3 di Elena Bianchi con Easy (Golden Retriver), Giulia Rossi con Laika (Meticcio), Francesca Giacomelli con Max (Pastore tedesco) e Sofia Papavero con Hanna (Pastore Belga Groenendael). Venendo alla competizione individuale da segnalare, nella categoria Medium Child (Under 14) il bellissimo 3° posto di Linda Galliani con Laila (Meticcio). Nella stessa categoria 8° posto per Federica Bedeschi
Individuale cat. Medium Children: 3° posto di Linda Galliani con Laila (Meticcio)
quest’anno l’Europeo Junior ha regalato grandi soddisfazioni ai nostri colori. Nella competizione a squadre è arrivato un meritatissimo primo posto della Squadra Italia Mini 1 composta da Davide Remondina con Vape (Shetland), Giulia Rossi con Nutella (Shetland), Martino Ganassi con Freddy (Jack Russel) e Asia Scapicchio con Holly (Barboncino) protagonisti di ben 8 percorsi netti e primi su 51 squadre al via. Sempre tra le Squadre Mini (categoria medium e small) 13° posto per Italia Mini 4, composta da Linda Galliani con Laila (Meticcio), Matteo Novelli con Woody (Shetland), Iris Rossi con Calipso (Barboncino) e Asia Scapicchio con Ombra (Meticcio). 15° posto per l’Italia Mini 3 di Giada Longinotti con Cleopatra (Volpino italiano), Thomas Ricci con Noriuki (Shiba), Martina Stevanella con Koda (Jack Russell) e Giovanna Serafin con Zoe (Meticcio) e 28° piazza per Italia Mini 2 di Federica Bedeschi con Fiamma (Meticcio), Norma Ferrero con Queen (Parson Russell), Davide Remondina con Sugo (Meticcio) e Silvia Zanotto con Giusy (Meticcio). Nella competizione riservata alle Squadre Large, con 41 team al via, da segnalare il 5° posto di Italia Large 1 composta da Eleonora Braglia con Celine (Border Collie), Beatrice Viotti con Asia (Border Collie), Chiara Sculati con Dexter (Border Collie) e Asia Scapicchio con Angel (Border Collie). Al 7° posto si è piazzata Italia Large 2 di Elisa Lorenzini con Artù (Border Collie), Francesca Spada con Maya (Border Collie), Beatrice Pinchetti con Witch (Border Collie) e Giulia Beretta con Boy
Prime nella categoria Mini e bronzo per Linda Galliani nell’individuale. La competizione in Repubblica Ceca ha visto 370 binomi provenineti da 20 nazioni con Fiamma (Meticcio), 9° posto per Norma Ferrero con Queen (Parson Russel) e 10° piazza per Thomas Ricci “Tommy” con Nori (Shiba). Tra i Large Child (Under 14) bel 4° posto per Elisa Lorenzini con Artù (Border Collie), 5 ° posto per Beatrice Pichetti con Witch (Border Collie) e 17 ° piazza per Giada Longinotti con Ariel (Pastore belga Malinois). Nella categoria Small Child (Under 14) 6° posto per Iris Rossi con Calì (Barboncino) e 19° piazza per Giada Longinotti con Cleo (Volpino italiano). Passando alla Categoria Junior (Under 18) da segnalare tra i Large il 5° posto Chiara Sculati con Dexter (Border Collie), il 7° posto di Beatrice Viotti con Asia (Border Collie) la 23° piazza di Samuele Negri con Swami (Border Collie), il 32° posto di Flavia Militto con Ira (Border Collie), la 47° piazza di Sara Cuvato e Nemo (Meticcio) ed il 52° posto di Giulia Beretta con Boy (Border Collie). Tra i Medium buon 6° posto di Matteo Novelli con Woody (Shetland) e 12° posto per Giovanna Serafin con Zoe (Meticcio). Negli Small, infine, 8° posto in Jumping per Martina Stevanella con Koda (Jack Russell), 12° posto per Silvia Zanotto con Giusy (Meticcio), 14° piazza per Davide Remondina con Vape (Shetland) e 30° posto per Asia Scapicchio con Holly (Barboncino).
Quelli che si sono appena conclusi sono stati ancora una volta dei bellissimi Campionati, momenti indimenticabili e ricchi di grandi emozioni. Abbiamo festeggiato, abbiamo giocato e, come tradizione non è mancata qualche lacrima in “Casa Italia” quando abbiamo salutato i ragazzi classe 1997 al loro ultimo Europeo, Asia Scapicchio, Giulia Rossi, Martino Ganassi, Francesca Giacomelli, Giulia Beretta, Claudia Giorio e Greta Cervelllin. A tutti loro e a tutti gli amici che con cui abbiamo avuto la fortuna di collaborare per questa bellissima avventura vorrei dedicare una citazione del giornalista americano Edward William Bok che sosteneva che “un giovane, per realizzarsi, deve prima togliersi dalla testa ogni concetto di successo facile o rapido. In questo mondo non accade mai nulla semplicemente”. Quindi al lavoro (dopo qualche settimana di meritatissimo riposo per voi e per i vostri amici a 4 zampe) perché il prossimo anno… sarà Slovacchia! Veronique Toniolo Beatrice Pinchetti
Thomas Ricci
Momenti di gara e sfilata di ciusura con il selezionatore in testa Vittorio Papavero
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Alla scoperta del Grande Cane Giapponese
L’Akita ti vuole bene
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urante la grande glaciazione, l’arcipelago giapponese (che oggi comprende anche l’attuale Giappone) era una striscia di terra con un mare interno Tale arcipelago era delimitato a nord dalla penisola siberiana e a sud dall’attuale Korea. Gli uomini preistorici migravano con le loro tribù attraverso dei corridoi naturali di terra, tra le diverse aree, dall’Alaska, passando dalla penisola siberiana, fino al Giappone.Nei loro spostamenti erano seguiti anche dai loro cani e i resti di questi antichi progenitori canini (spitz-type) si sono trovati in scavi archeologici (Joman period) risalenti ad oltre 10.000 anni fa. Alla fine dell’era glaciale tali migrazioni cessarono a causa dell’isolamento geografico dovuto all’innalzamento del livello del mare che portò all’attuale conformazione delle isole giapponesi, separate dal resto del continente. All’interno dello stesso arcipelago giapponese, caratterizzato a nord da regioni dal clima artico e a sud da zone tropicali, la difficoltà degli spostamenti portò ad una differenziazione biologica dei nativi “spitz-type”, dando origine a diverse popolazioni canine. Tale selezione genetica portò alla formazione di linee di sangue omogenee, determinate sia dalle condizioni climatiche che dalle mansioni svolte. Con lo svilupparsi delle prime antiche rotte commerciali tra le isole giapponesi e il continente asiatico, gli antenati canini giapponesi furono incrociati con esemplari provenienti principalmente dalla Cina. Dai piccoli “Chinn” molto popolari tra le donne giapponesi, ai cani utilizzati per seguire la caccia col falco dalle caratteristiche simili agli attuali Saluki, fino a enormi cani di tipo Mastiff che descritti anche da Marco Polo, venivano utilizzati per la difesa e la guardia dei palazzi nobiliari oltre ad accompagnare in guerra i soldati. Lo sviluppo della via della seta incrementò notevolmente i viaggi
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commerciali dal resto del mondo all’arcipelago giapponese con la conseguente importazione anche di cani di origine asiatica e centro europea. Questo incrocio di linee di sangue aumentò in modo esponenziale con l’arrivo dei portoghesi che introdussero cani di origine europea tra i nobili giapponesi. Le importazioni di animali dall’Occidente riprenderanno in seguito con l’arrivo di ingegneri minerari europei che iniziarono a lavorare nelle miniere dell’isola di Honshu. Parte di questa area è conosciuta come la prefettura di Akita, ma negli anni a cavallo del 1800 era
Una lunga, coinvolgente storia fra Giappone e USA. La vostra famiglia diventa la sua chiamata Dewa, con capitale la città di Odate: situata in una zona montagnosa e fredda, si trovava distante dalle città delle pianure occidentali. Tale area montagnosa era caratterizzata da una ricca fauna (tra cui.. cinghiali, alci, e orsi). I cani di questa regione, rinomati per le loro grandi dimensioni, furono selezionati per la caccia all’orso e al cinghiale e a tutta la selvaggina di taglia grande. Durante il periodo feudale in Giappone esistevano diversi tipi di cani: Ji-Inu, o anche conosciuti come Nambu-Inu, provenienti dal sud della regione; Kuriya-Inu che erano considerati cani da combattimento, attività purtroppo molto in voga in quel periodo ed infine iMatagi-Inu, provenienti dalla montagne,
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il cui termine Matagi significa “cacciatore”, erano adibiti alla guardia dei loro villaggi e, come dice la parola stessa, alla caccia e alla vita quotidiana dei pastori che abitavano la zona. Nelle aree rurali di tutto il Giappone tra i samurai era in voga la lotta tra cani e per tale pratica erano state selezionate diverse linee come i Tosa Fighting Dog, un incrocio tra i cani nativi (Tosa) e cani del tipo Mastiff importati dall’Occidente. In queste regioni della provincia di Odate, per aumentare la taglia e la forza durante i combattimenti, i cani nativi (Dewa/Akita area) furono incrociati con Alani, arrivati al seguito degli ingegneri tedeschi, e con i Tibetan Mastiff importati dai commercianti della Mongolia. Per completare le fonti storiche, si ipotizzano incroci anche con San Bernardo e Bulldogs.
IL PERIODO DI PRESERVAZIONE Un forte impulso alla preservazione delle razze canine autoctone si ebbe nel corso del ventesimo secolo in concomitanza con il rinato spirito nazionale giapponese propenso a valorizzare la storia e la cultura della propria patria. Il più importante esponente di questo movimento fu il professor Shozaburo Watase che
TAGLIA Altezza al garrese:
COLORE
Maschi 66 – 71 cm Femmine 61 – 66 cm
Qualsiasi colore come il rosso, fulvo, bianco etc.; o anche tigrato o pezzato.
pubblicò, nel 1915 sul Japanese magazine, un articolo sui cani giapponesi. Lo stesso, fece parte del comitato ministeriale per la preservazione delle razze canine giapponesi. Il lavoro di Watase e di altri studiosi raggiunse il traguardo più importante nel giugno del 1931, quando il governo giapponese dichiarò il Cane grande giapponese quale monumento nazionale. Riconoscendo
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allo stesso il nome della prefettura di Akita, del quale era originario (infatti il nucleo di partenza per la selezione di questa razza fu costituito da alcuni esemplari provenienti da questa remota provincia del Giappone-Matagi Inu), il comitato di tutela della razza Akita scrisse lo standard nel 1934. Sullo slancio emotivo della tutela degli Akita negli anni seguenti, diverse razze furono riconosciute. Tra i cani di taglia media vi furono: i Kai (Kai-Ken), i Kishu, i Shikoku e gli Hokkaido.
EVOLUZIONE DELLA RAZZA Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale si fecero numerosi incroci di esemplari di Akita con altre razze, specialmente con i Pastori tedeschi. Alla fine del conflitto, molti allevatori cercarono di ricondurre il cane di Akita alle sue vecchie origini, cercando di sradicare qualsiasi segno riconducibile a questi incroci. Da questa selezione, due linee di sangue (entrambe nate nell’area di Odate/Akita) assunsero grande popolarità nel dopo guerra: Kongo-Go e Goromaru-Go. Kongo-Go fu molto popolare nelle esposizioni canine e venne data molta pubblicità a questa linea di sangue. Fu soprannominato Kurogama o “Sesamo” per il suo caratteristico colore, descritto come un “ombreggiato nero o nero con un sottopelo marrone”. Poiché nel periodo tra il 1800 e i primi del Novecento diversi incroci erano avvenuti tra cani della linea Akita con soggetti di altre razze (Tosa Fighting dog) e altri cani europei del genere Mastiff. il risultato fu una convivenza tra diverse linee di sangue. Per togliere i caratteri della linea Kurogama gli allevatori iniziarono a sviluppare cani della linea Ichinoseki dal quale prese vita la linea Goromaru Go. Questi, erano cani pezzati rossi con la maschera del muso nera. Lo sviluppo della razza in America parte appunto da questi soggetti della Kongo Lines.
GLI AKITA IN AMERICA Un ruolo importante per l’introduzione di questa splendida razza in America fu quello di Helen Keller che, negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale (1937), visitò il Giappone per scopi umanitari. Dopo aver saputo della storia di Hachi-Ko,
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chiese di poter conoscere la razza. Fu accontentata da Mr. Ogasawara, componente della polizia della Prefettura di Akita che la omaggiò di un cucciolo (Kamikaze-go) che purtroppo perì solo alcuni mesi dopo il suo arrivo negli States. Ormai innamorata della razza, la signora Keller importò un altro cucciolo, fratello del primo, Kenzan-go, che visse fino alla sua morte naturale al fianco di Helen. Nel corso dell’occupazione americana in Giappone, molti dei militari vennero catturati dalla bellezza e dal carattere di questi indomiti esemplari. Molti di questi soldati al rientro in Patria portarono alcuni cuccioli della razza Akita e da queste prime importazioni crebbe notevolmente la fama di questi cani tra gli abitanti degli Stati Uniti. Nel 1955 venne pubblicato, dalla passione di alcuni allevatori americani con la collaborazione del direttore del Japan Kennel Club, uno standard di questa razza per gli Stati Uniti. A seguito della delibera del 1° gennaio 1956 dell’American Kennel Club la razza fu ammessa a partecipare alle mostre canine. Si dovrà attendere il 1972 affinché gli Akita siano registrati nel Libro genealogico dell’American Kennel Club.
SITUAZIONE IN ITALIA La razza che fino a pochi anni fa nel nostro Paese era quasi sconosciuta, oggi comincia ad essere più apprezzata grazie ad un numero sempre maggiore di estimatori ed appassionati. Si può affermare tranquillamente che negli ultimi anni questi cani si sono fatti apprezzare non solo per la loro bellezza ma anche e soprattutto per la loro duttilità e capacità ad imparare presto qualsiasi tipo di disciplina. Ad oggi si sono dimostrati degli ottimi atleti nell’Agility, in questa disciplina gli Akita Americani esibiscono una velocità inaspettata per un cane di questa taglia. Ultimamente, alcuni appassionati si stanno cimentando nell’addestramento in campo (utilità e difesa), vuoi perché molti estimatori di altre razze stanno optando sempre più sull’Akita, vuoi per la loro indole ad essere degli ottimi guardiani per la casa e la famiglia, sta di fatto che anche in questa disciplina gli Akita Americani si fanno apprezzare per il loro temperamento. Negli ultimi anni, alcuni esemplari sono stati messi alla prova nei gruppi di Protezione Civile dimostrando anche qui un fiuto im-
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pareggiabile nella ricerca di persone scomparse e in generale nella ricerca molecolare. Come nel Paese di origine, gli Stati Uniti, anche in Italia alcune femmine si sono fatte apprezzare nel coadiuvare gli ammalati attraverso la Pet Terapy. Il loro grande cuore ha fatto trascorrere momenti di gioia a tante persone. L’essere degli ottimi atleti fa degli Akita Americani non solo dei compagni ideali per le passeggiate in montagna ma anche ottimi sportivi per il Dog Trakking. In America sono utilizzati anche come cani da slitta, dimostrando ancora una volta che se ben addestrati fin da cuccioli, gli Akita Americani saranno in grado di svolgere qualsiasi mansione.
dose di movimento quotidiano fanno di questi cani degli ottimi compagni di vita che hanno bisogno del contatto con il proprietario e della partecipazione alla vita in famiglia. Trattandosi di una razza con un forte temperamento, si consiglia di rivolgersi sempre ad allevatori qualificati che oltre a prestare attenzione all’aspetto morfologico e sanitario della razza, si dedichino attentamente nella selezione del temperamento. Un buon allevatore cercherà di seguire sempre i propri cuccioli anche nelle nuove famiglie, e soprattutto cercherà di indicare e suggerire il modo migliore per crescere un Akita Americano ai nuovi appassionati della razza.
UN CANE PER MOLTI… MA NON PER TUTTI
SOCIALIZZAZIONE PRECOCE
Questo fiero e forte componente dei cani da lavoro è rinomato per il suo grande coraggio e la sua fedele lealtà. Diffidente con gli estranei, questa razza riesce invece a creare dei legami strettissimi con i componenti della sua famiglia. Una peculiarità del loro carattere, che molti esseri umani non capiscono, è la tendenza ad essere molto riservati con gli estranei. Il loro amore è “esclusivamente” donato ai componenti del branco. É per questo consigliabile evitare di costringere il cane a un contatto fisico con persone a loro estranee solo perché sono dei nostri conoscenti. Il comportamento con i famigliari, in compenso, è completamente opposto. Al vostro ritorno a casa, anche se vi siete allontanati solo per pochi minuti, il vostro cane vi accoglierà con leccate, salti di gioia e mugolii quasi che sia stato abbandonato per anni. Anche se liberi di girovagare per il giardino, preferiranno sempre la vicinanza con il resto della famiglia. Si sdraieranno in casa, tranquilli e pazienti fino al momento della passeggiata. Per tale qualità, non sarà difficile trovare soggetti che si adattino benissimo alla vita in appartamento. Ovviamente, si dovrà dedicare un po’ di tempo a una passeggiata giornaliera che sia consona alla stazza e vivacità del vostro nuovo amico. Se farete entrare nella vostra vita un Akita, vi si aprirà un mondo tutto nuovo fatto di “amore” e fedele lealtà. È una razza che necessita di poche attenzioni dal punto di vista della salute. Una buona spazzolata settimanalmente e una buona
Passati i primi giorni con la sua nuova famiglia, il cucciolo dovrà essere messo a contatto col mondo esterno e soprattutto dovrà socializzare con altre persone/bambini/animali. Logicamente, ogni cucciolo ha il suo carattere e queste sollecitazioni dovranno essere ben ponderate onde evitare di ottenere l’effetto contrario come impaurire eccessivamente il cucciolo. La cosa più importante per l’addestramento e lo sviluppo equilibrato del vostro cucciolo, è il lavoro quotidiano nei primi 10/14 mesi di vita. Bastano anche solo pochi minuti al giorno. Suddividendo gli stimoli durante la settimana tra visite al mercato, scuole, centri abitati, incontri con altri cani, passeggiate nel bosco, il vostro Akita vi stupirà per la velocità nell’apprendere le situazioni che lo circondano e delle quali non deve aver paura. Se poi sfrutterete, sempre col gioco e l’allegria, le vostre passeggiate giornaliere per insegnarli i fondamenti dell’educazione di base, il vostro Akita Americano diventerà un impareggiabile compagno di vita quotidianoa, ben socializzato ed educato alla vita di tutti i giorni. Se invece, con la scusa dell’abitare in una casa con giardino, lascerete da solo tutto il giorno il vostro cucciolo senza mai abituarlo al mondo esterno, non stupitevi poi se crescendo diventerà scontroso o pauroso del mondo che lo circonda. Gli Akita Americani devono fin da piccoli conoscere il mondo esterno e imparare a condividere con voi tutti gli stimoli della nostra Società. Bruno Maffezzoni
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Il Retriever coi riccioli
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l Curly Coated Retriever o Retriever a pelo riccio, è il più antico tra i Retriever ed anche il più grande di loro e, sfortunatamente, anche il più raro. È un cane forte, ben costruito e molto elegante; a differenza degli altri Retriever è molto aristocratico nei suoi atteggiamenti, gli inglesi nello Stardard ufficiale di razza lo definiscono “Aloof” intendendo con questo termine: “altezzoso”; in effetti osservando il suo modo di relazionarsi con le persone e con gli altri soggetti della sua specie, sembra quasi avere un atteggiamento di Superiorità. L’esordio di questa razza nelle manifestazioni cinofile ufficiali avvenne nel 1860 ed il primo Club fu fondato in Gran Bretagna nel 1896. Questa razza ha avuto il periodo di maggior diffusione tra le due Guerre mondiali, può essere definito uno dei pionieri del
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“riporto della selvaggina su terra e in acqua”, tuttavia le guerre e l’introduzione del Labrador hanno ridotto notevolmente la sua popolarità e con il tempo gli vennero preferiti gli altri Retriever, suoi diretti “cugini”. Oggi purtroppo non è molto diffuso e figura nella “Vulnerable Native Breeds List” del Kennel Club con soli 77 soggetti iscritti nel 2014. Negli Stati Uniti è piuttosto apprezzato, abbastanza noto in Scandinavia e poco conosciuto in Italia. Le origini del Curly Coated Retriever sono poco chiare e controverse, probabilmente i suoi primi antenati sono andati perduti, viene annoverato infatti tra i suoi antenati l’“English Water Spaniel” oggi estinto; troviamo tra i suoi antenati anche l’Irish Water Spaniel ed il piccolo Terranova (Cane di St John). Dal Continente, poi, agli inizi
Carattere e caratteristiche del Curly Coated
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dell’800 sono stati introdotti nella razza anche il Barbone ed il Barbet. Il motivo di questi vari incroci è da ricercarsi soprattutto nella finalità che i primi allevatori si prefiggevano, ossia quella di migliorarne la morfologia e la funzionalità (nella fattispecie il riporto su terra ed in acqua). Il numero dei soggetti iscritti varia molto nel corso degli anni andando dai 5 soli soggetti iscritti nel 1919, al record di 168 nel 1994.
bilanciato, forte e robusto, veloce e agile. Sono proprio queste sue caratteristiche morfologiche e caratteriali che, combinate alla sua tanta grazia ed eleganza (rare qualità tra le razze retriever) rendono il Curly Coated Retriever davvero unico. La testa è cuneiforme lunga,le mascelle sono lunghe e possenti a volte la canna nasale può avere un leggero profilo montonino, questo carattere è tipico dei soggetti primitivi ed è molto apprezzato. Lo sguardo è molto fiero e attento ma non privo di dolcezza. I primi resoconti scritti, su quelli che erano gli antenati del Curly In movimento il Curly è eretto, attento e sicuro di sé. Visto di come lo conosciamo noi oggi, risalgono al 1803, ed il primo stanprofilo è armonioso simmetrico e potente. Visto davanti e da dard ufficiale fu redatto nel 1913. Nella prima dietro, data la lunghezza degli arti e la diversa metà del 900’ era già visto più come un cane costruzione, il suo movimento non può esda compagnia che da caccia. Durante la sere paragonabile a quello dei suoi cugini Le sue origini. Prima Guerra Mondiale c’è stato il primo Retriever, il Curly ha un atteggiamento molto drammatico crollo nel numero dei Curly, fiero e tende a sollevare leggermente gli arti Gli scampati principalmente a causa della carenza di cibo. anteriori, mentre gli arti posteriori tendono a pericoli di Tuttavia, e per nostra fortuna, pochi aristoconvergere, specialmente quando il cane acestinzione. cratici si sono impegnati a tenere in vita la quista velocità (Single Trekking). razza in quei tempi tanto duri. Formidabile Nel 1930 assistiamo ad un periodo florido per PELO E CURA DEL MANTELLO nel riporto è la razza ed agli inizi del moderno allevaindipendente ed mento di Curly Coated, ma ancora una volta Il pelo è un carattere tipico e distintivo della a causa della seconda Guerra Mondiale il razza si presenta come una massa fitta di picequilibrato destino della razza si trovò a rischio. In questo coli ricci crespi e stretti che ricopre tutto il periodo, alcuni cani furono trasferiti in luoghi corpo, dall’occipite alla punta della coda, potenzialmente sicuri in attesa della fine nelle altre parti il pelo e corto e liscio; il Curly della guerra, ma malgrado ciò, la razza, per la seconda volta in 30 Coated è completamente privo di sottopelo, è la consistenza dei anni, si trovò nuovamente vicina all’estinzione. ricci a dare impermeabilità al mantello. Nel 1950 c’è stata, fortunatamente, una rinascita della razza soGuardando dei cuccioli di Curly Coated un neofita si porrebbe la prattutto con l’allevamento di alcuni soggetti, che rappresentadomanda: “Ma dove sono i ricci?” I cuccioli, infatti, nascono vano e rappresentano ancora la base degli odierni pedigree e senza ricci ma con un mantello soffice, ondulato o liscio o misto, delle attuali linee di sangue. i primi riccioli cominciano a chiudersi intorno ai 15 mesi è molto La razza continuò a crescere fino al 1980 con alcuni allevamenti raro ed estremamente apprezzabile trovare giovani Curly con un che si sono distinti producendo soggetti di grandissimo rilievo mantello già corretto. I proprietari devono avere molta pazienza come il “Campione Darelyn Rifleman”. perché generalmente, la maggior parte dei Curly, non presenterà In Italia Il Curly Coated Retriever, come pure tutti gli altri il mantello “adulto” prima dei 2 anni; non è però certo, poiché, il Retriever, è tutelato dal Retriever Club Italiano, fondato nel 1981 completamento del mantello può variare da soggetto a soggetto; ed attualmente unica società specializzata riconosciuta ci sono stati anche casi in cui (testimoniati da allevatori) dei cani dall’ENCI. hanno impiegato anche 8 anni prima di avere ad un definitivo mantello ricco di ricci ben chiusi.
INFORMAZIONI GENERALI MORFOLOGIA E CARATTERISTICHE
Il Curly Coated Retriever è visto oggi come un cane di “Lusso” ed ha forse perduto le sue qualità di cane da caccia, ma è Classificato dalla FCI nel gruppo 8 tra i cani da riporto da cerca e da acqua,e come i suoi “cugini” inserito nella sezione 1: cani da riporto è quindi essenzialmente un cane da lavoro. Questo cane è stato per molto tempo apprezzato per le sue grandi qualità di riportatore, una delle razze preferite dagli aristocratici inglesi sia per le sue doti di cane da caccia e riporto, sia per le sue doti di guardiano e fedele compagno. Apprezzati per la loro innata capacità nel riporto e per la loro indomabile perseveranza, un cane con una buona costruzione e con un corretto temperamento, sarà in grado di lavorare per un intera giornata. Quindi per essere funzionale il Curly deve essere equilibrato e
TAGLIA E COLORE È il più alto dei Retrievers, la sua altezza al garrese ideale è di 67,5 cm per i maschi e 62,5 cm per le femmine. I colori ammessi sono solo il nero ed il fegato, macchie bianche nel mantello non sono gradite.
La Muta: chi non ha mai avuto un Curly Coated probabilmente non ha mai assistito ad una vera e propria muta, ci sono dei cani che possono perdere nell’arco di due settimane una quantità tale di pelo da rimanere praticamente nudi, molti proprietari e allevatori amano scherzare sulla quantità di peli trovati in casa, nei periodi di muta del cane, peli ovunque, persino nel cibo… ovviamente in queste circostanze sarà necessario avere un buon senso dell’umorismo! La buona notizia è che se il cane ha un mantello di buona qualità sarà anche veloce a rimettersi in forma. Alcuni vecchi allevatori sostengono che un buon mantello ricresce più velocemente del problema stesso! Le femmine spesso hanno la muta due o tre mesi dopo il calore, in particolare dopo aver avuto una cucciolata. Le femmine hanno i periodi di muta circa due volte l’anno, in corrispondenza, appunto, al periodo del calore. I maschi di solito una volta l’anno, dopo l’inverno. Se si escludono i periodi di muta, la cura del mantello del Curly Coated Retriever è piuttosto semplice. Un mantello corretto richiede poca attenzione sarà sufficiente un taglio mensile per tenerlo sempre in ordine, Per quei cani che invece frequentano i ring e gli show sarà necessaria una preparazione quasi settimanale. Ho sentito parlare di tanti diversi segreti per migliorare la qualità del mantello prima di presentare un Curly sul ring chi usa olio chi glicerina o addirittura gel per capelli ma il vero “segreto” per migliorare la qualità del riccio è la semplice acqua… gli alle-
vatori inglesi sostengono “preferibilmente la pioggia”. Scherzi a parte i problemi del mantello del Curly possono essere davvero frustranti, possono soffrire di problemi alla tiroide o possono essere soggetti a patologie del mantello autoimmuni o ad allergie. Il problema più comune è definito “Bald Patternig” ed è una sorta di calvizie localizzata che riguarda specifici punti come i fianchi, la parte più profonda del torace, l’interno e la parte posteriore delle cosce, molto spesso però questo problema si risolve con la completa maturità sessuale o semplicemente il mantello ricresce naturalmente ma solo dopo qualche mese.
UN AFFASCINANTE COMPAGNO… Il Curly negli ultimi anni è stato impiegato nelle competizioni di “Obedience” e “Agility” con discreti risultati, buoni risultati sono stati ottenuti anche nelle prove specifiche per retriever; In Italia esistono due diversi tipi di prove di lavoro: i Working Test per Retrievers e i Field Trial per Retrievers. I primi prevedono, l’ uso esclusivo di riportelli da addestramento, mentre gli ultimi sono vere e proprie prove di caccia su selvaggina abbattuta in presenza dei cani.
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Il Curly Coated Retriever può essere definito in poche parole un cane “perfidamente intelligente” o “intelligentemente perfido”, addestrabile ed un fedele compagno in casa. È un cane attivo con un grande senso del divertimento (a suo modo). È molto sicuro di sé, costante, orgoglioso, attento e reattivo, un ottimo cacciatore molto resistente ed ostinato con un eccellente fiuto, gli si potrebbe imputare forse una certa mancanza di docilità, ma obbedisce correttamente agli ordini del conduttore, se impartiti con il dovuto rispetto e le dovute maniere! Di natura indipendente si tratta di un cane, come dicevo, estremamente intelligente ed esigente, ama sentirsi al centro di ogni attenzione, si affeziona generalmente in modo particolare ad una persona sola, colui che riterrà alla sua “altezza”. A volte può sembrare distaccato, è meno dimostrativo e fisico nelle sue manifestazioni di affetto, rispetto agli altri Retriever, in particolar modo verso gli sconosciuti e agli altri cani. Indipendenza ed equilibrio del Curly non devono però essere confusi con la timidezza o la mancanza di volontà di compiacere; questi, infatti, sono difetti caratteriali abbastanza gravi. Sul ring, un Curly con un corretto temperamento sarà costantemente in piedi, si presenterà facilmente all’esame del giudice, può scodinzolare o no, ma generalmente la coda è ricadente. Nel campo di lavoro, è ansioso, persistente e molto coraggioso, a volte anche un po’ testardo. Essendo un cane molto attivo, necessita di dare libero sfogo alla sua vitalità con lunghe passeggiate e corse all’aperto, esige quindi quotidiano esercizio fisico. Non ha nessun problema a vivere a stretto contatto con la famiglia e con i bambini, essendo un piacevole compagno ed un discreto guardiano; preferisce vivere in casa con la famiglia piuttosto che in giardino da solo, se lasciato solo troppo a lungo potrebbe diventare distruttivo e difficile da gestire, quindi non è sicuramente un cane da tenere per abbellire il vostro giardino! Può accadere che il Curly non socializzi volentieri con altri cani, sentendosi appunto superiore agli altri appartenenti alla sua stessa specie. Proprio per queste sue caratteristiche primitive, il Curly ha bisogno di essere socializzato molto presto. La famiglia ideale per un Curly Coated Retriever è sicuramente una famiglia attiva, con tempo da dedicargli e che ama le attività all’aria aperta. E’ un nobile e fedele compagno, un aristocratico in grado di affascinare e farti innamorare. Rosa Agostini
Stelle italiane alla Mon Mastino Napoletano M CLAUS DEL NOLANO allev. e pr. Michele De Falco Iovane CACIB
Bolognese F CANDY-CANDY allev. Antonia Rossetto pr. Antonella Berto CACIB
Spinone Italiano F GENTILISSIMA DEL MUCRONE allev. e pr. Nadia Guerrini CACIB
Bracco Italiano F NEFERTITE DI CASCINA CROCE Allev. e pr. Renato Gritti CACIB
Cane da Pastore Bergamasco M SANSONE allev. Renato Wegner pr. Marialuisa Cordone CACIB
Segugio Italiano pelo forte F LORY DI POMPIANO allev. e pr. Pietro Zanardi CACIB
Mastino Napoletano F CARMEN DEL NOLANO allev. e pr. Michele De Falco Iovane CACIB
Segugio Italiano pelo forte M MEL DI POMPIANO allev. e pr. Pietro Zanardi CACIB
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Segugio Italiano pelo raso F APOCALISSE allev. e pr. Giancarlo Torella CACIB
ondiale di Milano 2015
Spinone Italiano M ORO allev. Nadia Guerrini pr. Liana Mencarelli CACIB
Volpino Italiano F ASIA DELLA VOLPE BIANCA allev. e pr. Arianna Malatesta CACIB Volpino Italiano M LIMONCELLO DEL COLLE DEGLI ULIVI M allev. e pr. Francini Roberto CACIB
46ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA di CREMONA CAC/CACIB
Presso Fiere di Cremona Piazza Ennio Zelioli, 1 (Uscita Autostrada A21 Cremona)
SABATO 21 NOVEMBRE 2015 Gruppi 1-4-5-6-10
RADUNI
Club Italiano Bracco Ungherese (Gruppo 7) Vizsla Club Yorkshire Terrier Campionato Sociale (Gruppo 3)
SPECIALI
Club Piccolo Levriero Italiano Campionato Sociale (Gruppo 10)
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015 GRUPPI 2-3-7-8-9
RADUNI
Club Italiano Spitz (Gruppo 5) Cane Lupo Cecoslovacco (Gruppo 1) Australian Sheperd (Gruppo 1)
SPECIALI
Società Italiana Terriers (esclusi Jagd e Scottish) (Gruppo 3) Pointer Club Italiano (Gruppo 7)
1a chiusura 24 ottobre 2015 – 2° chiusura 2 novembre 2015. Programma, giuria, modulo d’iscrizione e informazioni:
www.expocani.com • Tel. 0522 382145 - Fax 0522 015353
ISCRIZIONI: TRATTO S.r.l. - Via J.B. Tito 11/c – 42123 Reggio Emilia - Mail: iscrizioni@expocani.com - Sistemi di pagamento accettati: On-line con Carta di Credito sul sito www.expocani.com - Vaglia postale da intestare a TRATTO S.r.l. - Via J.B. Tito 11/c - 42123 Reggio Emilia Bonifico Bancario intestato a TRATTO IBAN IT26 Y030 3212 8110 1000 0091 130 Bollettino Postale sul C.C.P. 88428495 intestato a TRATTO S.r.l. - Via J.B. Tito 11/c - 42123 Reggio Emilia. Le iscrizioni e i pagamenti dovranno pervenire a TRATTO S.r.l. - Via J. B. Tito, 11/c - 42123 Reggio Emilia, insieme alla copia del pagamento entro le date sopraesposte. Se incomplete o illeggibili saranno ritenute nulle. Accertarsi dell’avvenuta ricezione.
“Il mio Ronny nella leggenda”
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amminare sulle nuvole… Camminare sulle nuvole e precipitare nella quotidianità come se niente fosse accaduto e tutto rimanesse un sogno da far diventar vero. Se lo chiede ancora Filippo Ripoli, pisano di 36 anni allevatore di “Ronny” (Ops I Did It Again Del Cuore Impavido) il Bearded
Filippo Ripoli e Olga Klimova con “Ronny”
Collie sul trono del mondo da domenica 14 giugno quando ha trionfato nel Best della Mondiale più bella di sempre. Che effetto fa?... Ti guarda dritto negli occhi… “Ditemi che sono sveglio. Ditemelo ad alta voce perché credo che il successo ottenuto a Milano valga una vita ed io ho appena 36 anni.” Scuro di capelli, gli occhi vividi, racconta il suo impegno di allevatore per vocazione e toelettatore di mestiere. “Sono l’unico in casa che ha questa passione, ma i miei, mio padre medico, mia sorella farmacista e mia madre mi hanno sempre assecondato. Hanno seguito i miei entusiasmi ed ora sono contenti con me. In fondo… divenendo Campione del Mondo… non avrei potuto far meglio…”. Sorride come accade ai toscani autentici che mai rinunciano ad una battuta… “Ronny è nato subito “campione” - dice raccontandone la biografia - in poche parole... aveva solo qualche settimana quando già si distingueva dai fratelli. Era diverso. Notavi quel qualcosa in più che ogni allevatore sa distinguere ma riesce con difficoltà a vestirlo di parole”. Quindi ha deciso di allevarlo e… “No. No. Avevo conosciuto tempo prima una handler stupenda, Olga Klimova, ora di 26 anni capace di incantare i cani. Li conduceva e continua a condurli nei ring di tutto il mondo. A lei ho consegnato Ronny che aveva solo pochi mesi ed eravamo entrambi sicuri del risultato. Non può mancare, ci eravamo detti”. Una convinzione di allevatore o di appassionato? “Entrambe, perché il padre aveva già vinto un Campionato del Mondo”.
Ma questo non significa… “… oh, sì... non significa nulla di certo, ma è una speranza e se non ci fosse la speranza...”. Come ha vissuto l’attesa? “ A rivederla oggi, come fosse un filmato al rallentatore, è stata stupenda. Sentirmela addosso, un’emozione che certamente non tornerà più. Si legge nei libri che ci sono attimi che paiono eterni, ecco, quelli che ho vissuti io, erano proprio così. Eravamo dietro al palco, in attesa di essere chiamati. Non sapevamo ancora quale posto avesse meritato Ronny. Giungeva da fuori un brusio continuo, tante voci che si accavallavano e ne sentivi i suoni ma non eri capace di tradurli in parole. Eppoi , eravamo indaffarati vicino a Ronny. È venuto il dott. Guido Perosino, si è avvicinato a noi… ecco…da quel momento tutto è stato così bello da sembrar solo fantastico”. Quali sono i suoi progetti? “Sono un appassionato allevatore, il mio allevamento quindi è soltanto amatoriale si limita a due cucciolate l’anno e quindi, sono più attento ai risultati dei miei cani che al commercio.” Quindi, Ronny continuerà a calcare i ring? “Sicuro, dopo il titolo iridato, ha vinto altri Best in Show. È un cane giovane che può dare molto alla selezione della razza ma può dare molto anche alla proprietaria, Olga”. Ha altri cani da podio? “C’è Darcy 2° che ha vinto il Best Juniores alla Mondiale e poi… ci sono quelli a venire, perché se si fa dell’allevamento una passione, ogni vittoria è un gradino che si sale immaginiamo, noi tutti allevatori, che la vita professionale sia una lunga scala”.
Parla Filippo Ripoli allevatore del Campione del Mondo 16
Rodolfo Grassi
Sessantacinque anni di storia per l’allevamento “dei Lupercali”
L’Italia nel cuore Passione, tenacia e impegno per il “bergamasco doc”. Lele Mariani si racconta dopo una Mondiale da record
A
ppena finita l’esposizione sono incominciate a scorrere nella mia mente un caleidoscopio d’immagini e ricordi da cui sono scaturite delle riflessioni che ho deciso di condividere. Incomincerò dall’emozione più scontata: il podio del ring d’onore di una mondiale in Italia con una razza italiana! Quando poi ci sali per tre volte, avendo anche ottenuto 3 titoli di campione del mondo su 5 assegnati, veramente ho capito che quello in cui credo non può essere sbagliato! Questi risultati che ritengo siano il meraviglioso coronamento di 65 anni di allevamento (61 di affisso) sono per me importanti quanto quei piccoli grandi fatti che ho vissuto fin dalla mattina arrivando in esposizione. Una volta organizzato lo spazio vicino al ring, con in mano il primo caffè della giornata, mi sono sentita piena d’orgoglio, guardando 15 Pastori Bergamaschi sdraiati uno vicino all’altro compresi i 7 maschi che non vivono insieme molto più rilassati dei loro e dei miei amici a 2 zampe che invece incominciavano già a vivere l’emozione dell’evento. Ancor più orgogliosa mi sono sentita quando mi si è avvicinata una persona per fami i complimenti per come l’allevamento dei Lupercali si era presentato alla mondiale in Italia con una razza Italiana! Erano le 9 di mattina e mi sono trovata a dire entusiasta che già questo riconoscimento era per me un grande risultato che mi avrebbe reso soddisfatta della nostra partecipazione alla mondiale, comunque fosse andata! Con i giudizi poi sono arrivati anche i titoli e quindi la soddisfazione e l’orgoglio hanno completamente annullato la fatica fisica ma non le emozioni che ho condiviso con gli amici. Il tempo è volato siamo riusciti a fare pochi passi lontano dalla nostra “postazione” e questo è forse l’unico rimpianto ma sono
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riuscita a visitare lo stand dell’ENCI. Molto bello all’esterno e ancor più coinvolgente all’interno con la sua storia in bella mostra. Vedere quel “vecchio librone” mi ha fatto toccare con mano la “Storia della nostra cinofilia” che esposta così con eleganza mi ha emozionato e mi ha fatto dire agli stranieri: noi italiani, siamo tutto questo! La storia del nostro Ente, nel bene e nel male, ci ha portato a questo punto. In Italia ho avuto la soddisfazione di partecipare a WDS 1980 a Verona, al Centenario ENCI del 1982, al EDS 1998 a Genova, al WDS 2000 Milano ed infine WDS 2015 e credo proprio che nessuno possa contradirmi se scrivo che ognuno di queste manifestazioni sono state via via in crescendo un vanto della cinofilia italiana. Poi, in un momento di chiacchiere e con l’ennesimo caffè in mano, qualcuno mi ha detto che è tutto uno “schifo” che comunque la cinofilia è in fondo esattamente come la società d’oggi corrotta e corruttibile! Forse ho anche annuito perché è un luogo comune in cui è fin troppo facile rifugiarsi ma ho anche ribattuto che è altrettanto facile stare alla finestra e criticare chi pulisce la strada; più faticoso diventa scendere e dare una mano! Allora ho pensato alla storia del nostro allevamento e ho ricordato a chi con tanto fervore si lamentava di tutto e di tutti che ognuno di noi ha la possibilità di cambiare ciò che non gli piace; passo, passo, senza pretese ma con fermezza, sapendo dove si vorrebbe arrivare, parlando poco e lavorando molto per quello in cui si crede. Non è detto che ci si riesca sempre ma voler realizzare un proprio sogno è il modo migliore per sentirsi vivi. Viva e soddisfatta mi sono sentita quando poi mi sono trovata sul ring d’onore della mondiale in “casa nostra” ed i sogni si sono concretizzati uno dopo l’altro con il 4° posto sul podio delle coppie, il 4° posto sul podio dei gruppi e il 3° posto del BIS delle
razze italiane: la realtà è andata ben oltre i sogni! L’orgoglio è stato enorme per i risultati così prestigiosi che un allevamento italiano di una razza italiana era riuscito ad ottenere fra cani di grandissimo valore ma, solo a
sera, tornando a casa con gli amici e i nostri Pastori Bergamaschi tutti quanti stanchi morti, ho realizzato il significato di questa esaltante esperienza: senza sogni la vita è noiosa e quindi, dopo il WDS… …. continuerò a sognare!
Gruppo di Tornjak. Al centro, il giudice Giulio Bezzecchi
Razze rare al World Dog Show “Nessuna carovana ha mai raggiunto il miraggio ma sono i miraggi a far muovere le carovane”
L
’immensa vetrina dell’expo ha offerto uno spettacolo indimenticabile e di rara bellezza. Cani da tutto il mondo ma anche cani che sarà ben difficile rivedere se non nelle illustrazioni. Sono gli esemplari di razze rare o addirittura rarissime in alcuni casi addirittura miracolosamente giunti nell’attualità per una serie di vicissitudini persino fortuite o, più spesso, per un atto d’amore verso la cinofilia dei proprietari. Proprio come accade per ogni utopia che esiste e continua a vivere perché non ha confini. Anche in questo senso l’expo è stata unica e stupenda in quel suo magnifico essere e nel creare giorni da consegnare al futuro. Ed è la conferma che la cinofilia è viva e continua nel suo cammino, che non giungerà mai alla meta ed è questa la suggestione più autentica - verso un’ideale ed irraggiungibile perfezione. Così i cani rari hanno riscosso un notevole successo complice la novità, complice la curiosità, complice soprattutto, da parte del pubblico del voler conoscere e sapere. Ed anche in questo
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l’expo è stata unica. Una rapida carrellata fra le razze rare, come isolati colpi di pennello in uno stupendo affresco, consentirà di mantenere accesa ancora un attimo una scintilla di curiosità capace di illuminare una pagina di non consueta cinofilia.
Molto più di una curiosità nell’esposizione più bella di sempre Thai Ridgeback Dog
THAI RIDGEBACK DOG Razza da caccia di origini Tailandesi appartenente al gruppo 5, classificato tra i “cani primitivi”. Gli esemplari più imponenti erano impiegati come scorta ai carri e da guardia per le abitazioni. Di media taglia con pelo corto che forma una cresta sul dorso e con altezza al garrese inferiore della lunghezza del tronco. I mantelli sono monocolore: Rosso, Nero ,Blu, Fulvo chiaro (isabella) Nel ring 6 esemplari.
ROMANIAN CARPATHIAN SHEPHERD DOG Razza della Romania presente nel territorio Carpato – Danubiano, impiegato come cane da gregge e con ottime doti come cane da guardia.
i nostri
Cani
Anno 61 num. 8 settembre 2015
Appartiene al gruppo 1. Il primo standard è stato compilato nel 1934 successivamente vi sono state modifiche fino al 2002. Cane di taglia grande agile e mai troppo pesante con dimorfismo sessuale ben definito, coraggioso con eccellenti doti di custodia e difesa dei greggi. Riconosciuto nei colori fulvo chiaro carbonato di nero (grigio lupo) di diverse tonalità più scuro sulla linea dorsale, più chiaro nelle regioni laterali del corpo. Presenti 8 esemplari .
Romanian Carpathian Shepherd Dog
ROMANIAN MIORITIC SHEPHERD DOG Questa razza e molto apprezzata e vanta appassionati in diverse nazioni per le caratteristiche di grande guardiano con temperamento eccezionale, ottimo cane da gregge, lottatore contro i predatori, diffidenti agli estranei, compagno di gioco dei bambini. È forte e robusto con pelo abbondante della lunghezza di 10 cm, con sottopelo morbido e bianco. Esiste il colore pezzato fondo bianco con macchie ben definite nere e grigie. Il monocolore può essere bianco o monocolore grigio. Un primo abbozzo di standard nel 1981, successivamente la F:C:I lo rese conforme nel 2002 Presenti nel ring 16 concorrenti.
TORNJAK Razza da pastore della Bosnia Erzegovina e Croazia. I cani che hanno formato questa nuova razza erano stati dispersi nelle zone delle montagne della Bosnia Erzegovina e Croazia, documenti storici citano questi cani nel 1374 e nel 1607. L’allevamento ufficiale di questa razza inizia 1978. Cane grande e potente ben proporzionato, agile, armonioso, ben equilibrato, pelo lungo e spesso. Colore di fondo bianco con macchie grandi (pluricolore). Si possono trovare soggetti quasi bianchi con solo piccole macchie, ammesso anche Il mantello nero con pezzatura bianca Presenti nel ring 26 soggetti.
Romanian Mioritic Shepherd Dog
Presenti in pochi esemplari hanno calamitato l’attenzione del pubblico confermando che la cinofilia continua ad essere in continua e rapida evoluzione
Cimarron Uruguayo detto Cimarron
CIMARRON URUGUAYO DETTO CIMARRON Cane di origine selvatica che ha provocato grossi problemi agli animali al pascolo. Nel XVIII secolo le autorità dell’epoca autorizzarono il loro abbattimento, mettendo dei premi a coloro che li abbattevano, ma alcuni cacciatori riuscirono a catturarli e addomesticarli ottenendo risultati eccellenti come cane da guardia, da caccia e da custodia del bestiame. Nel 1969 apparve alle esposizioni canine, nel1989 e stato riconosciuto dal Kennel Club Uruguaiano, lo standard e stato pubblicato nel 2006, attualmente, la razza è impiegata dall’esercito uruguaiano. Ha medie dimensioni, forte, compatto, muscoloso, agile, aggressivo verso gli estranei. In famiglia, equilibrato, calmo, intelligente e affettuoso. Di colore tigrato o fulvo in tutte le sfumature con o senza maschera; i mantelli fulvi possono essere carbonati e avere piccole macchie bianche al petto o ai piedi. Presenti 3 soggetti. Giulio Bezzecchi
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La quadra italiana di Mondioring al Campionato Mondiale dedicato alle razze Pastori Belgi. 1° a sx Alexa Dufour con il Malinois Duke du Chemin de l’Espérance, medaglia d’argento nell’individuale. Al centro, Enzo Lateana, con il Malinois Coppi du Chemin des Taikis, Campione del Mondo di Mondioring
Successo italiano al Campionato Mondiale dei Pastori Belgi
Mondioring e Agility Doppietta del team azzurro
P
artecipare al Campionato del Mondo della Fédération Mondiale du Berger Belge (FMBB), l’Associazione che riunisce i Club dei Pastori Belgi di tutto il mondo, tra cui, per l’Italia, il Club Amatori del Pastore Belga (CAPB), è già di per sé un miraggio: ci si arriva solo dopo aver superato selezioni lunghe ed impegnative che occupano i concorrenti per mesi e mesi sui terreni di gara nelle varie discipline. Ma se l’ importante è partecipare, secondo un detto di decoubertiniana memoria, che cosa può significare un piazzamento o, meglio ancora, una vittoria? Forse non ci sono parole per descrivere il sentimento che si può provare per il conseguimento di un simile traguardo… È quello che è accaduto quest’anno anno alle rappresentanze italiane CAPB di Agility e di Mondioring al Campionato del Mondo FMBB, che si è svolto a Pisek, in Repubblica Ceca, dal 7 al 10 maggio scorsi: una doppietta messa a segno dall’Agility, Campione del Mondo nella classifica a
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squadre, e da Enzo Lateana, Campione del Mondo di Mondioring nella classifica individuale! Per non dimenticare la medaglia d’argento conquistata in Categoria 2 Mondioring dalla concorrente Alexa Dufour. Mai l’Italia era arrivata così in alto, e contemporaneamente, in due discipline nella storia dell’FMBB! Ma analizziamo i risultati nel dettaglio. I “magnifici quattro”: Patrizia Ciuffetti con Goodnight Red Moon la Maschera di Ferro, detta “Skin”, (P.B. Malinois), Cecilia Fortini con Franziska la Maschera di Ferro, detta “Diavola”, (P.B. Malinois), Giacomo Figà con Ulani-G di Colfosco (P.B. Groenendael) e Leonardo de Nardis con Fanette du Cami de Catheric, detta “Miss”, (P.B. Malinois) terminano sul gradino più alto del podio, laureando la squadra CAPB di Agility Campione del Mondo, davanti alle équipe di Francia ed Ungheria, un traguardo mai raggiunto in precedenza! E, come se non bastasse, nelle prove individuali, Patrizia Ciuffetti si aggiudica addirittura un premio speciale per aver condotto il cane più veloce del
Campionato, la Malinoise Goodnight Red Moon la Maschera di Ferro! “È la prima volta che l’Italia si aggiudica il titolo di Campione del Mondo a squadre precisa a tale proposito Cecilia Fortini -, anche se nel 2013, in Slovenia, ci eravamo andati vicino, con un comunque significativo secondo posto”. Qual è il segreto che vi ha portati a conseguire questo titolo così prestigioso? “L’affiatamento del gruppo ed il ruolo rivestito dal “team leader” sono stati fondamentali – sottolinea ancora Cecilia Fortini-. Il nostro team leader Michaela Cerna, persona molto grintosa e determinata, con una profonda conoscenza tecnica dell’agility, maturata anche grazie alla partecipazione a più di un mondiale FCI, si è dimostrata capace di cogliere le differenze tra i vari binomi. Sul “fronte” del Mondioring, nelle prove individuali, il risultato di Alexa Dufour con il Malinois Duke du Chemin de l’Espérance, seconda con 261,5 punti su 25 binomi impegnati in categoria 2, lascia ben presagire
i nostri
Cani
Anno 61 num. 8 settembre 2015
Enzo Lateana con “Coppi” ha sbaragliato tutti i concorrenti nel Mondioring. Oro per la squadra di Agility. Alla manifestazione presenti 500 binomi provenienti da 35 Paesi per quanto accadrà il giorno dopo nella prova “regina” della disciplina, quella della Categoria 3. E il risultato non si lascia attendere: Enzo Lateana, in binomio con il Malinois Coppi du Chemin des Taikis, imponendosi con 334,5 punti sui binomi di Svizzera e Russia (19 i binomi in gara) consegna all’Italia il titolo più bello per la disciplina: quello di Campione del Mondo FMBB di Mondioring 2015! Mai nessun binomio italiano in precedenza aveva guadagnato il gradino più alto del podio! Questi risultati vanno a premiare la tenacia e l’impegno che hanno caratterizzato anche il lavoro svolto dalla squadra CAPB di Mondioring, capitanata dall’ottimo Kristian Gervasio. “È stata per me una stupenda esperienza – dichiara senza riuscire a trattenere l’emozione Alexa Dufour, che si è aggiudicata il piazzamento d’onore nella Categoria 2 del Mondioring - sia a livello umano, per l’accoglienza dimostrata dal Paese ospitante
nei confronti dei concorrenti, sia sotto il profilo tecnico. La partecipazione al Campionato del Mondo FMBB è stata poi resa ancor più entusiasmante dalla massiccia partecipazione di quasi 500 binomi distribuiti nelle varie discipline, in rappresentanza di 35 Paesi di 3 diversi Continenti, il 30% circa in più rispetto alle passate edizioni. “Un Mondiale per me unico ed irripetibile - ha dichiarato dal canto suo il neo-Campione del Mondo Enzo Lateana -, caratterizzato tra l’altro da un’ospitalità magnifica da parte del Comitato organizzatore. Dopo essere stato selezionato otto volte ai Campionati del Mondo FCI ed FMBB, ed avere conseguito un secondo posto ai Mondiali FMBB di Roma nel 2012, ecco arrivare la ricompensa più grande ad anni di lavoro e sacrifici, ora ampiamente ripagati da questo titolo prestigioso.
La squadra italiana sul gradino più alto del podio mondiale Agility dedicato alle razze dei Pastori Belgi
Rosita Trotti
MACERATA 23ª ESPOSIZIONE NAZIONALE CINOFILA 27 SETTEMBRE CAC - 26 SETTEMBRE RADUNI SIAYT CIS C/O CENTRO FIERE VILLA POTENZA MC GRUPPO CINOFILO MACERATESE - www.gruppocinofilomc.it
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www.gruppocinofilomc.it - segreteria@gruppocinofilomc.it Gruppo Cinofilo Maceratese Tel 0733/493020 - fax 0733/493180 - ccp n. 10725620 intestato a Gruppo Cinofilo Maceratese bonifico Banca Popolare di Spoleto ag. Villa Potenza (MC) IBAN IT45 E057 0413 4000 0000 0000 412 ISCRIZIONI ON LINE www.miglioredirazzareport.it Saranno accettate solo le iscrizione accompagnate dalla ricevuta di pagamento 1° chiusura iscrizioni 06/09/2015 – 2° chiusura iscrizioni 17/09/2015 con maggiorazione
Due clamorosi risultati di Angela Francini
“Ditemi che non sto sognando”
Francini’s Day By Day e la conquista del Cocker of the Year in Inghilterra
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el ’14 Cocker dell’anno, dodici mesi dopo sul podio del mondo. Meglio di così... Angela Francini figlia del grande allevatore Franco che ha lasciato un’impronta indelebile nei Setter, continua il cammino tracciato dal padre. E con risultati ottimi... “Meglio di così…” sorride.
È più importante aver vinto il Top Cocker o il Campionato del Mondo? “Entrambi sono importantissimi, se mi è consentito un paragone irriverente sarebbe come chiedere ad un grande campione di ciclismo se è più importante aver trionfato
E la tecnica…… “La tecnica e intendo per questo la professione di allevatore, si acquisisce alla scuola di esperienza fatta da altri ed io mi riferisco anche in questo a mio padre. È logico che vi siano progressi, che ci si prefigga nuove mete e che si vogliano ottenere risultati sempre migliori.”
Il nome dell’allevamento è oramai nella storia della razza perché non si vince in Inghilterra, che ne è patria né si trionfa l’anno successivo alla Mondiale senza meriti eccelsi. Emozionata? “Ancor oggi. E tanto”. I capelli, lunghi e neri la fanno ancor più giovane. “Sì, continuo ad essere tanto emozionata perché i due titoli più prestigiosi, quello per la razza “Cocker of the Year 2014 in Inghilterra” e l’altro iridato, uno nella Grande Isola e l’altro a Milano per quest’anno capitale iridata della cinofilia, non giungono per caso”. Qual è il primo pensiero ogni volta che vince? “Va immediatamente a papà Franco da cui ho imparato l’amore per la cinofilia e la dedizione per la razza”.
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al Giro d’Italia o al Tour. Anche lui risponderà come me che sono importanti entrambi, che entrambi fanno sognare e che entrambi dimostrano per chi li ha conquistati che nessun sogno è impossibile. Basta volerlo.”
Cristian Marcellino con Francini’s Day By Day
Quindi, lei, pensa a... dalla finestra giunge la voce dell’Arno. Incisa, ad appena 20 km da Firenze si sveglia presto nella mattina ed ha fra le tante voci anche quelle dei Cocker del Francini’s. Adesso che è ai vertici del mondo, quali altri traguardi? “Vede, quando penso ai sacrifici fatti e a quello che ho raggiunto… ho solo un attimo di esitazione, se fermarmi o continuare… mi dicono però che i sogni si possono ripetere ed essere ogni volta meravigliosi e mai uguali ai precedenti… quindi… i Cocker del mio allevamento saranno ancora nei ring”. Rodolfo Grassi
BEST IN SHOW 1° Bearded Collie FIRSTPRIZEBEARS NORA JONES di Sunye Alvarez F. 2° Boston Terrier UNFORGETTABLE VISION FRA DET GAMBLE KEJSERRIGE di Loris Seno 3° Whippet WHIPROSE QUEEN OF MY HEART dell’Allev. Whiprose
Il Circolo Cinofilo Vicentino festeggia la 36° edizione della Nazionale
VINCE NORA JONES
Il Bearded Collie di Alvarez sbaraglia 600 cani tra gli applausi del pubblico Anche quest’anno hanno colpito ancora: pochi giorni dalla Mondiale e 600 iscritti a catalogo altro che crisi siamo a Vicenza. Qua l’unica crisi è per le ciliegie, ma ne parleremo più avanti. Il Circolo Cinofilo Vicentino con nonchalance aveva programmato l’esposizione per altra data ma a seguito del noto stop imposto al calendario si è dovuto reinventare data e giuria. Commissario tecnico dell’edizione 2015 Marco Lunardon che sprezzante del pericolo, superiore a qualsiasi commento e per nulla intimorito dall’impegno ha schierato le truppe sul campo laddove per truppe si intende una giuria tutta tricolore che ben ha retto l’urto delle iscrizioni tanto da indurre i nostri a chiudere senza indulgere nei ritardatari. Prima volta, da segnalare, anche per il delegato ENCI il Dott. Mauro Andrioli che con calma, padronanza, serenità e fermezza ha gestito la manifestazione senza mai evidenziare problematiche o indugi. Tutto è filato via liscio come l’olio dalla mattina fino al ring d’onore sotto l’occhio attento del comitato organizzatore e dell’efficiente servizio veterinario. Unico dato non positivo e non trascurabile è stata la neverendig story inerente le ciliegie che una volta a Vicenza te le tiravano per la strada tante ce n’erano mentre quest’anno sono risultate assenti. Tristissimo, soprattutto per chi da tanti anni viene a Castelnovo Vicentino; oltre che per i cani, per le rinomate ciliegie. Pazienza. Nella stessa giornata all’interno dell’accogliente “Parco Rizzi” si 26
è tenuta anche una prova nazionale di Agility dog con notevole presenza di concorrenti e con ottimi risultati. Un ringraziamento particolare al gruppo “Best Friend Agility”, guidato da Stefano Tomasi. Un caloroso ringraziamento va alla Pro Castelnovo per la disponibilità, ai giudici e al delegato ENCI per la collaborazione. Maurizio Meneguzzo RAGGRUPPAMENTI Gruppo Ê Gruppo Ë Gruppo Ì Gruppo Í Gruppo Î Gruppo Ï Gruppo Ð Gruppo Ñ
1° Firstprizebears Nora Jones, Bearded Collie Pr. Sunye Alvares 1° Snow Under Black Moon And Midnight Lady’s Terranova Pr. Valentina Turra 1° Louis Glenn Staffordshire Bull Terrier Pr. Cosimo Matarelli 1° Uva Di Marpal, Bassotto Kaninchen p/c Pr. Angela Re 1° Antonio Banderas For Nanni With Love Chow Chow Pr. Antonino Rosolia 1° Oli Od Beranjski Vratnica Cane Da Ferma Tedesco p/d Pr. Aldo Mancini 1° Unforgettable Vision Fra Det Gamble Kejserrige Boston Terrier Pr. Loris Seno 1° Whiprose Queen Of My Heart, Whippet Pr. Alev. Whiprose
La 20a edizione del più prestigioso appuntamento per gli appassionati di questo sport cinofilo si terrà in Italia. main sponsor
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NOTIZIE ENCI
I migliori cani del mondo e i loro conduttori, provenienti da 40 Nazioni, si daranno appuntamento per la disputa del titolo più ambito. ENTRATA LIBERA PER I BIMBI SOTTO I DIECI ANNI
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VOLPINO ITALIANO
DOG DANCING
NUOVE RAZZE RICONOSCIUTE FCI
Limitazione accesso capostipiti ai soli Raduni e Mostre Speciali
• Il Consiglio Direttivo viene informato che la Federazione Cinologica Internazionale (FCI), con circolare 38/2015 del 19 giugno u.s., ha comunicato che l’Assemblea Generale della FCI, in occasione della riunione tenutasi a Milano l’8/9 giugno 2015, ha istituito una nuova commissione facoltativa: la Commissione FCI per Dog Dancing. Il Consiglio Direttivo ha deliberato di nominare, quale rappresentante ENCI in seno alla Commissione FCI per Dog Dancing, Paola Costantino. • Il Consiglio Direttivo del 7 luglio 2015, riscontrata la richiesta di svolgimento della prova di dog dance finalizzata alla selezione di una rappresentativa italiana ai Campionati Europei ed al Crufts anno 2016, da tenersi in occasione dell’esposizione internazionale di Genova nei giorni 14 o 15 novembre 2015, ha deliberato l’accoglimento della stessa. E’ stato previsto, quale comitato organizzatore della prova, il Gruppo Cinofilo Genovese.
La Federazione Cinologica Internazionale (FCI) nel corso dell’Assemblea Generale di Milano dell’8 e 9 giugno u.s., ha riconosciuto in via definitiva le razze • TAIWAN DOG (standard n. 348) Gruppo 5 – Sezione 7 • CIOBANESC ROMANESC MIORITIC (Romanian Mioritic Sheperd Dog) (standard n. 349) Gruppo 1 – Sezione 1 • CIOBANESC ROMANESC CARPATIN (Romanian Carpathian Sheperd Dog) (standard n. 350) Gruppo 1 – Sezione 1
Dietro richiesta dell’Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano (ATAVI),pervenuta in data 4/11/2014, La Commissione Tecnica Centrale ha proposto al Consiglio Direttivo di limitare l’accesso ai capostipiti attraverso i soli raduni e le mostre speciali. In data 7 luglio 2015 il Consiglio Direttivo ha deliberato che l’entrata in vigore della limitazione delle iscrizione al RSR per la razza Volpino Italiano ai soli raduni e mostre speciali avverrà a partire dal 1 gennaio 2016.
BARBONE ROSSO E ALBICOCCA Il Consiglio Direttivo dell’ENCI del 7 luglio 2015, conseguentemente alla modifica allo standard della razza barbone eseguita dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale), che ha provveduto ad una revisione specificando che nella varietà “rosso” vengono ricomprese tutte le tonalità di rosso, che vanno dall’arancione all’albicocca, ha deliberato, a far data 1 gennaio 2016 l’assegnazione di un unico CAC alla varietà rosso, diversamente da quanto attualmente previsto (un CAC in albicocca e un CAC al rosso) pur mantenendo un unico CAC nella taglia toy.
Conseguentemente le razze in argomento possono concorrere per l’ottenimento del Certificato di Attitudine al Campionato Internazionale di Bellezza (CACIB) così come previsto dai regolamenti vigenti.
AKITA A PELO LUNGO Su proposta del Club Italiano Razze Nordiche, ratificata dalla Commissione Tecnica Centrale del 8 gennaio 2015 e approvata dal Consiglio Direttivo del 7 luglio 2015 si delibera di non ammettere alla riproduzione soggetti di razza Akita a pelo lungo se dichiarati dall’allevatore alla presentazione del Modello B, e di sospendere dalla riproduzione i soggetti che nell’ambito delle verifiche zootecniche sono esclusi dal giudizio per questo difetto.
BEST IN SHOW ALBA 1° Samoiedo CABAKA’S BOBBIE OF STORM CAT Pr. B. Moreschi 2° Lagotto Romagnolo IL GRANAIO DEI MALATESTA DEMETRIO Pr. O. Tonelli 3° Maltese CINECITTA’ IAN SOMERHALDER Pr. F. Prosperi
Al Lingotto di Torino la doppia Expo internazionale
I BIANCHI VINCONO
Un Samoiedo e un Maltese conquistano il BIS di Alba e Torino. Gara di solidarietà per la fondazione Marco Berry. Attività ludiche e sportive hanno emozionato il pubblico presente Numerosissimi soggetti sia il sabato che la domenica per le Expo Internazionali Canine di Alba e Torino. La prima ai suoi esordi come internazionale, la seconda di consolidata esperienza... e poi la location: in un torrido luglio gli espositori e i loro cani hanno potuto approfittare di una fresca situazione espositiva all’interno dell’Oval del Lingotto. Tutto si è svolto con regolarità e grazie agli ampi spazi e alla balconata anche il pubblico ha potuto osservare da vicino il lavoro degli esperti giudici internazionali impegnati nella valutazione della bellezza dei soggetti esposti, di altissima qualità. Il sabato (CACIB di Alba) il Samoiedo Cabaka’s Bobbie Of Storm Cat ha sbaragliato la concorrenza salendo sul podio più alto del Best in Show lasciandosi alle spalle un Lagotto romagnolo e il Maltese Cinecittà Ian Somerhalder che si è preso la rivincita domenica (CACIB di Torino) aggiudicatosi il Best in Show. Anche quest’anno, si è ripetuta la gara di solidarietà promossa dalla fondazione Marco Berry in collaborazione con ENCI che ha 28
RAGGRUPPAMENTI ALBA 4 LUGLIO 2015 1° Pastore Di Brie GWENSTEFANI DELLE NEBBIE DI AVALON Pr. Allev. delle Nebbie di Avalon Gruppo Ë 1° Terranova BLU EMEPEROR OF NEWFOUNDLAND HILL Pr. D. De Vitto Gruppo Ì 1°Kerry Blue Terrier DANDY BLACK & BLUE JUST FOR BALBOA Pr. F. Meda Gruppo Í 1°Bassotto Kaninchen p/d BIMBO DOLLAR DEL WANHELSING Pr. Allev. del Wanhelsing Gruppo Î 1° Samoiedo CABAKA’S BOBBIE OF STORM CAT Pr. B. Moreschi Gruppo Ï 1° Petit Basset Griffon Vendeen PINK PANTHER VAN TUM TUM’S Pr. G.Huikeshoven Gruppo Ð 1° Bracco SAINT GERMAIN Pr. J. Dalbignat Gruppo Ñ 1° Lagotto Romagnolo IL GRANAIO DEI MALATESTA DEMETRIO Pr. O. Tonelli Gruppo Ò 1° Maltese CINECITTA’ IAN SOMERHALDER Pr. F. Prosperi Gruppo Ó 1° Levriero Russo RUSSKIY AZART YEVASOR D’ARAGON ANTARES Prop. Lazareva M. RAZZE ITALIANE 1° Cirneco dell’Etna CHEFREN Pr. T. Barberis COPPIE 1° SPRINGER SPANIEL INGLESE Pr L. . Simonin GRUPPI 1° SPRINGER SPANIEL INGLESE Allevamento Adamants Pr. L. Simonin GIOVANI 1° Bearded Collie STANDING OVATION DEL CUORE IMPAVIDO Pr. D. Castellani Gruppo Ê
BEST IN SHOW TORINO BEST IN SHOW 1° Maltese CINECITTA’ IAN SOMERHALDER Pr. F. Prosperi 2° Levriero Afghano ELEANOR RIGBY DEL GRAN PAMIR Pr. S. Paradiso 3° Cocker Spaniel Inglese FRANCINI’S DAY BY DAY Pr. C. Marcellino
RAGGRUPPAMENTI TORINO 5 LUGLIO 2015 1° Bobtail EXPLOIT DEI NOBILPAZZI Pr. S. Malacrida Gruppo Ë 1°Bovaro Del Bernese CHOCOLATE BLUE DEL SACRO FIUME Pr. M- Fasso Gruppo Ì 1°Border Terrier THE MIGHT THOR Prop. Andreani D. Gruppo Í 1°Bassotto standard p/d ROMULUS DEL WANHELSING Pr. Allev. del Wanhelsing Gruppo Î 1°SAMOIEDO CABAKA’S BOBBIE OF STORM CAT Pr. B. Moreschi Gruppo Ï 1°Petit Basset Griffon Vendeen PINK PANTHER VAN TUM TUM’S VRJENDES Pr. G.Huikeshoven Gruppo Ð 1°Setter Irlandese Rosso ORIGINAL NO ROAD TO LEONILDA Pr. S. Savini Gruppo Ñ 1°Cocker Spaniel Inglese FRANCINI’S DAY BY DAY Pr. C. Marcellino Gruppo Ò 1°Maltese CINECITTA’ IAN SOMERHALDER Pr. F. Prosperi Gruppo Ó 1°Levriero Afghano ELEANOR RIGBY DEL GRAN PAMIR Pr. S. Paradiso RAZZE ITALIANE 1° Piccolo Levriero Italiano LADY GODIVA DEI RAGGI DI LUNA Pr. G. Caldarone GRUPPI 1° Akita Americano Allev. NEWSTARWOOD COPPIE 1° Cavalier King Charles Spaniel pr. D. MORETTI GIOVANI 1° Pastore Scozzese ONE EXTRAORDINARY BLU DI CAMBIANO Pr. G. Falletto Gruppo Ê
ALBA - BIS GIOVANI 1° Bearded Collie STANDING OVATION DEL CUORE IMPAVIDO Pr. D. Castellani 2° Chihuahua p/l THAT’S AMORE IN MAHE Pr M. Tomei 3° Piccolo Levriero Italiano IMMACOLATA DEI RAGGI DI LUNA Pr. G. Caldarone
commosso la platea. Allo stand Purina, sponsor della manifestazione si è svolta una attività molto particolare, già proposta a Milano durante il World Dog Show: “La Città Vista Con Gli Occhi Del Cane”. Nei giorni precedenti la manifestazione sono state effettuate alcune riprese video di punti strategici della città di Torino, con una “go-pro” montata sulla pettorina di un Labrador, di un Beauceron e di un Border collie. I visitatori torinesi hanno potuto votare i tre video realizzati, e il vincitore è risultato il Beauceron che visitava il centro della città con piazza San Carlo e Palazzo Reale. Concludendo, l’esposizione è stata vivace e ben organizzata dal Gruppo Cinofilo Torinese: oltre alla bellezza dei soggetti esposti è risultata propositiva e attenta alla diffusione di un giusto messaggio per chi vuole fare del cane un membro sempre più presente nella famiglie moderne. Paola Daffunchio
DOGS FOR CHILDREN 2015
ANCORA UN SUCCESSO Spettacolo, allegria e tanta solidarietà in favore dei bambini dell’ospedale di Hargeisa in Somalia Prosegue la collaborazione tra ENCI, Gruppo Cinofilo Torinese e Marco Berry Onlus per il finanziamento dell’Ospedale Pediatrico di Hargeisa in Somalia. Anche la 82° esposizione internazionale di Torino ha ospitato la manifestazione per ragazzi presentata da Marco Berry e Stefano Marelli, con la partecipazione del Gruppo Cinofilo della Polizia di Stato, diretto dall’immancabile Franco Muccione, e della scuola di Karate CSKS di Collegno, capitanata da Alberto Micchi ed Emanuela Bambini. All’insegna del divertimento, Marco e Stefano hanno dimostrato che fare cinofilia vuole anche dire aiutare il prossimo. I bambini della scuola di Karate hanno eseguito una serie di esercizi insieme ai cani. Gli agenti della Polizia di Stato hanno simulato dei sequestri operando in mezzo ai bimbi. Il messaggio trasmesso è stato che il cane può davvero essere utile all’interno della società: come compagno, come ausiliario della Polizia, come aiuto delle squadre di protezione civile e, nel nostro caso, anche a sensibilizzare i bambini più fortunati sulle necessità di quelli nati in Paesi più poveri, che per sopravvivere hanno bisogno anche del nostro aiuto. L’ENCI Junior Club dimostra, anche questa volta, che fare cinofilia non è solo consumismo o passione sportiva, ma anche sensibilità nei confronti dei bisogni vicini e lontani. Occuparsi del prossimo non è pesante e non è noioso, ma è gioia, divertimento e passione. Così è trascorso il pomeriggio di domenica 5 luglio nella terza edizione di Dogs for Children. Cani e bambini sono un binomio per noi inscindibile e vogliamo dare appuntamento già per il prossimo anno, nel luglio 2016, a 30
TORINO - BIS GIOVANI 1° Pastore Scozzese ONE EXTRAORDINARY BLU DI CAMBIANO Pr. G. Falletto 2° Labrador Retriever LOCH MOR RUFUS Pr. F. Barbieri 3° Bearded Collie STANDING OVATION DEL CUORE IMPAVIDO Pr. D. Castellani
grandi e piccini. Con l’occasione era presente la Presidente dell’Italian Junior Handlers Association, Alice Varchi, associazione della quale è stato deliberato lo scioglimento in quanto la disciplina è ormai gestita direttamente dal comitato Junior Handlers dell’ENCI. In sede di scioglimento l’associazione ha devoluto il patrimonio residuo all’iniziativa Dogs for Children, per dimostrare che i fondi raccolti per i giovani presentatori avrebbero ancora potuto essere utili per altri bambini, più bisognosi di loro. Un plauso all’iniziativa davvero lodevole, che speriamo abbia altri seguaci. Nel frattempo l’attività nell’ospedale di Hargeisa procede inarrestabile e i nostri medici continuano a curare i piccoli che vengono ricoverati oltre che ad insegnare ai medici locali le più moderne tecniche della pediatria europea. Una dimostrazione di successo di un’iniziativa italiana, torinese in questo caso, della quale andare orgogliosi. Clemente Grosso
BEST IN SHOW 1° Cocker Spaniel Inglese “Francini’s Day By Day” propr. C. Marcellino 2° Bulldog “ Ocobo Gob Stoppa “ propr. D. Pat 3° Pastore Australiano “ A Midsummer Night Dream Gjkennel’s” propr. A. Rotanti
Folla e allegria al’Expo internazionale di Bari
SAN NICOLA FA LA GRAZIA Concorrenti di qualità per un giorno da ricordare nella festa del patrono. Vince un Cocker
La città è in fermento tra sfilate e fuochi d’artificio si festeggia San Nicola, il santo protettore, altrettanto fermento si registra alla Fiera del Levante i cui nuovi padiglioni ospitano la XXIX Esposizione internazionale di Bari. Oltre 500 i soggetti presenti, affluenza certo ancora una volta penalizzata dalla giornata: il sabato è per tanti giornata lavorativa, ma valorizzata dalla indubbia qualità del soggetti presenti (peccato per le oltre cento richiesta d’iscrizione giunte negli ultimi due/tre giorni a catalogo ormai chiuso). Splendida la giornata, ampi i ring e gli spazi a disposizione in ambiente confortevole e climatizzato, il che ha favorito una notevole affluenza di visitatori, puntuale l’inizio sia dei giudizi che del Best in Show, particolarmente attivo il ring del giudice Luigi Corna che ospitava la speciale Bulldog Inglese che ha registrato la presenza di 48 soggetti. Comunque fluidi i giudizi su tutti i ring, rapidi e senza intoppi di rilievo grazie alla competenza dei giudici dei commissari di ring e del delegato ENCI. Encomiabile il duro lavoro svolto dal Consiglio del Kennel Club di Bari e dallo staff organizzativo, particolarmente impegnati, unitamente al veterinario di servizio, gli addetti al controllo dei soggetti amputati. Al tirar delle somme è stata una faticosa ma bella giornata merito, come sempre, dei nostri impagabili cani capaci di rinnovare sempre splendide sensazioni ed emozioni, ed è ancora 32
una volta a loro che va un fortissimo abbraccio ed un sentito “grazie di esserci”, ed a tutti, proprietari allevatori e conduttori, un caloroso saluto ed un arrivederci a Bari 2016! Mimmo De Giosa RAGGRUPPAMENTI Gruppo Ê Gruppo Ë Gruppo Ì Gruppo Í Gruppo Î Gruppo Ï Gruppo Ð Gruppo Ñ Gruppo Ò Gruppo Ó
1° Pastore Australiano A midsummer Night Dream Gjkennel’s Pr. A. Rotanti 1° Bulldog Ocobo Gob Stoppa Pr. D. Pat 1° Scottish Terrier Raglan Rachel Rose Pr. C. Capece Minutolo 1° Bassotto Standard p.c. Wilena delle Rose & Bambù Pr. N. Sacco 1° Basenji Greg propr. A.Petitta 1° Rhodesian Ridgeback Lavee Rich Rach Pr. V. Franceschetti 1° Setter Irlandese Bruxia della Magnasila Pr. M.Presta 1° Cocker Spaniel Inglese Francini’s Day By Day Pr. C Marcellino 1° Bouledogue Francese Perfect Lady Pr. V. Pontone 1° Levriero Russo Charlotte Russe Leoncavallo Pr. M.Cortese
GRUPPO 1 1° Pastore Australiano A midsummer Night Dream Gjkennel’s propr. A. Rotanti 2° Cane da Pastore Maremmano Abruzzese Bandito di Lucus Angitiae propr. B. Siciliani 3° Cane Lupo Cecoslovacco Dungen Darko i Lupi del Montale propr. A. Ancona
GRUPPO 2 1° Bulldog Ocobo Gob Stoppa propr. D. Pat 3° Bovaro del Bernese Starry Town il Laureato propr. S. Andriani
GRUPPO 7 1° Setter Irlandese Bruxia della Magnasila propr. M.Presta 2° Epagneul Breton Ronaldigno propr. A. Petruzzelli 3° Cane da ferma Tedesco p.c. Ardruber Sirio propr. B. Siciliani
GRUPPO 8 1° Cocker Spaniel Inglese Francini’s Day By Day propr. C Marcellino 2° Labrador Retriever Blue Velvet Friend dei due mari propr. All. Friend dei Due Mari 3° Golden retriever Mandalisabel propr. T Galasso
Clamoroso risultato nella prova di lavoro in acqua
Un italiano campione di Francia
Si è disputata a la Rochelle, sull’Oceano Atlantico, la finale del “Championnat de France 2015” la gara più importante a livello di lavoro in acqua che si disputa in Europa. Alla finale accedono i migliori 15 cani iscritti alla Federazione francese, con quasi 1000 iscritti provenienti oltre che dalla Francia anche dal Belgio, Germania, Lussemburgo Olanda e noi italiani. Per dire la difficolta della prova, quest’anno solo 12 cani hanno superato le selezioni ed il giorno prima della gara due binomi si sono ritirati. Io in gara con la mia Batistuta, Labrador di 7 anni, un binomio belga e 8 binomi francesi. Tre le prove da affrontare, il nuoto per trenta minuti in Oceano aperto dietro al gommone, una prova di lavoro a terra e 4 esercizi da svolgere a 50 metri. La prova di nuoto è andata molto bene, un comando, il tuffo una nuotata tranquilla ma decisa, mai un cambio di direzione, mai un esitazione. Al rientro,10 minuti di riposo e via con il lavoro a terra. Prima prova condotta con guinzaglio, poi senza guinzaglio. Richiamo del cane posto a 30 metri di distanza ed un esercizio dove il cane viene messo in un punto ed il conduttore si deve nascondere per un minuto. Nuoto 20 punti su 20 e lavoro a terra 17,50 su 20, punite due sbavature... In acqua 4 gli esercizi. Recuperare per il polso un figurante posto a 50 metri di distanza, il cane partiva da un gommone in mare; secondo, l’apporto di una cima da un gommone ad un altro sempre posto a 50 m; il terzo portare un salvagente ad una persona in difficoltà messa a 50 m dalla riva e riportarla indietro e per finire recuperare, prendendola per il polso, una persona stesa su un materassino posto a 50 m da riva e riportarla. A conti fatti 111,5 punti su 120 e titolo di “Campione di Francia” portato a casa!!! In più, siamo stati premiati come “miglior retrievers” in gara ed è la prima volta che la coppa esce dai confini francesi e arriva in Italia! Due le persone che voglio ringraziare di cuore: Luana Fantini e Toni Fidanza del gruppo Hollydays di Molteno (Lecco) che in questi lunghi mesi di preparazione mi hanno supportato, sopportato, aiutato ed a volte spronato a fare meglio. Un pezzo di questa coppa è anche loro. Claudio Cazzaniga Addestratore ENCI
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BEST IN SHOW 1° Sobers Portia Grancru Greyhound Pr. Allevamento Sobers 2° Botero Bracco Italiano Bianco arancio Pr. M. Salvi 3° Pouch Cove’s Southwind I Love Lucy at Cayuga Terranova Pr. R. Quartiglia
Successo della XII Esposizione Internazionale Canina
CAMPOBASSO INCORONA UN GREYHOUND Un folto pubblico ha applaudito 650 concorrenti. Botero, Bracco italiano, conquista il secondo posto
Impegno, determinazione, divertimento hanno caratterizzato la XII esposizione internazionale canina di Campobasso tenutasi il 19/4/2015 all’interno del centro commerciale Monforte ai piedi dell’omonimo castello, vanto della città. Con orgoglio si può affermare che l’evento ha avuto esito positivo sia per il numero dei cani iscritti circa 650 a catalogo sia per la presenza di un pubblico numeroso ed appassionato, sia per il clima sereno ed amichevole creatosi tra i partecipanti e non. Per la buona riuscita della manifestazione corre l’obbligo ringraziare, prima di tutto il centro commerciale “Monforte”per aver messo a disposizione parcheggi coperti e ampi, bar e ristoran-
BIS COPPIE 1° Bovari Del BerneseAll.To/Prop. Fontana R 2° Pastore Maremmano Abruzzese All.To/Prop.Cosentino 3° Pastore Scozzese Di Vito M.
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GRUPPO 1 1° Border Collie PUKAVIDGEE - BUSH - ROMANCE di N. Ballardini 2° Pastore Australiano A MIDSUMMER NIGHT DREAM GJKENNEL’S di A. Rotanti 3° Pastore Maremmano Abruzzese ROTILIA DI LUCUS ANGITIAE di S. Convertini
GRUPPO 8 1° Lagotto Romagnolo Paolo Della Taparina di A. Venturini 2° Labrador Retriever Nikferre Lucky di S. Saviano 3° Cocker Americano Take Me To The Magic Of The Moment di S. Ruggero
te; il presidente del Gruppo cinofilo molisano Nicola Palazzo; tutto lo staff che ogni anno si prodiga con tanto zelo a che la manifestazione riesca al meglio; i giudici, i commissari e tutti coloro che hanno prestato il proprio aiuto ed hanno reso possibile questo evento. Con gioia si rinnova l’invito all’anno prossimo per rivivere nella città di Campobasso una giornata così importante. Nicola Palazzo
RAGGRUPPAMENTI Gruppo Ê Gruppo Ë Gruppo Ì Gruppo Í Gruppo Î Gruppo Ï Gruppo Ð
GRUPPO 7 1° Bracco Italiano BOTERO di M. Salvi 2° Ponter inglese FIONA DEL GUARDENGO di L. Simone 3° Weimaraner p/c BENTLEY DEI GRANDI GRIGI di A. Vaccari
Gruppo Ñ Gruppo Ò Gruppo Ó
1° Pukawidgee-Bush-Romance Border collie pr. Ballardini N. 1° Pouch Cove’s Southwind I Love Lucy at Cayuga Terranova pr. Quartiglia R. 1° Black Lady America Staffordshire terrier pr. Allev. MV Amstaff Fire 1° Otello del fico d’India Bassotto Standard P/L pr. Piazza G. 1° Cabaka’s Bobbie Off Storm Cat Samoiedo pr. Moreschi B. 1° Pink Panther Van Tum Tum’s Vriendjes Petit Basset Griffon Vendeen pr. Huikeshoven G. 1° Botero Bracco Italiano Bianco arancio pr. Salvi M. 1° Paolo della Taparina Lagotto Romagnolo pr. Venturini A. 1° Anjos Zacarias Carlino Fulvo, argento, albicocca pr. Casati Dona Dalle Rose A. 1° Sobers Portia Grancru Greyhound pr. Allev. Sobers
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In Abruzzo, doppio CAC, Raduni e Convegni
SCANNO, TRE GIORNI DI SHOW RAGGRUPPAMENTI CAC SABATO 20 GIUGNO 2015 GRUPPO Ê GRUPPO Ë GRUPPO Ì GRUPPO Í GRUPPO Î GRUPPO Ï GRUPPO Ð GRUPPO Ñ
1° Papageno de Livogne Welsh Corgi Pembroke Pr. A. Salvi 1° BEST IN SHOW Rothom Jy Dream Radioactive Cane Corso Pr. F. Monserrat 1° Staffgold Wild Rever Staffordshire Bull Terrier Pr. D. Valenti 1° Igor dell’Isola di Ios Beagle Pr. C. Pompele 1° Kawarami Go Shun’You Kensha Akita Pr. A. De Santis 1° Tessmene Diamondsin the Ruff Curly Coated Retriever Pr. R. Agostini 1° Galix Zucchero Caramellato Shih Tzu Pr. G. Fumai 1° Sobers Ulexia Greyhound Pr. D. Serio
CAC Sabato 2° al Best in Show Tessmene Diamondsin the Ruff, Curly Coated Retriever di R. Agostini
Il panorama mozzafiato delle gole del Sagittario è stato il consueto biglietto da visita (o se preferite di ingresso) per la tre giorni espositiva di Scanno che quest’anno ha registrato la collaborazione di due Gruppi Cinofili il Sagittario Sangro e il Nuovo Gruppo Cinofilo Marsicano, ai quali si sono aggiunti diverse Associazioni Specializzate con tanti raduni. Quasi 1000 soggetti , la settimana dopo la Mondiale. “È stato motivo di particolare orgoglio per il Gruppo Cinofilo Sagittario Sangro - dice il Presidente Raffaele Pozzi - poter collaborare con altre realtà presenti sul territorio nella realizzazione di questo grande evento dimostrando come la cinofilia attiva non sia seconda a nessuno e possa integrarsi a pieno titolo in qualsiasi programma anche quando di ampia portata. La cinofilia in Abruzzo è sempre stata attiva ma mi sento di dire che in questi ultimi anni proprio tutti i Gruppi Cinofili riscoprono il gusto di esserci e di fare. E in conclusione consentitemi un grazie alla Amministrazione comunale e a tutti coloro che a diversi livelli hanno contribuito alla riuscita dell’evento”. 36
CAC Sabato 3° al Best in Show Igor dell’Isola di Ios, Beagle di C. Pompele. A dx, Raffaele Pozzi
RAGGRUPPAMENTI CAC DOMENICA 21 GIUGNO 2015 GRUPPO Ê GRUPPO Ë GRUPPO Ì GRUPPO Í GRUPPO Î GRUPPO Ï GRUPPO Ð
CAC Domenica 1° Best in Show Tessmene Diamondsin the Ruff, Curly Coated Retriever di R. Agostini. 3° Staffgold Wild Rever, Staffordshire Bull Terrier di D. Valenti
Del Best in show del sabato si è ocupato Gianfranco Bauchal che ha messo sul podio al 1° posto il Cane Corso Rothom Jy Dream Radioactive, mentre del Best in Show della domenica si è incaricata la giudice bulgara Antoaneta Penkova (a seguito del forfait di Enrique Filippini) sul gradino più alto è andato il Curly Coated Retriever Tessmene Diamondsin The Ruff. Da segnalare il venerdì mattin l’interessante Convegno dal titolo “Caccia, cinofilia e conservazione della fauna in Abruzzo:
GRUPPO Ñ
1° Unloved Kevin della Collina dei CIliegi Pastore Scozzese P/L Pr. D. Galdelli 1° BOG e 2° BEST IN SHOW Crixus Res Landes Cane Corso Pr. S. Carpentieri 1° Staffgold Wild Rever Staffordshire Bull Terrier Pr. D. Valenti 1° Daumond Standing Ovation Dalmata Pr. Allev. Daumond 1° Newstarwood ti Porto Via con Me Akita Americano Pr. N. Abbomerato 1° Tessmene Diamondsin the Ruff Curly Coated Retriever Pr. R. Agostini 1° Pizzicaluna This Is Us Bouledogue Francese Pr. A. Caselunghe 1° Sobrersalto Yo Te Vojo Bene Assaje Whippet Pr. S. Micarelli
lavorare insieme per obiettivi comuni e di interesse generale” che ha visto tra i relatori Esperti Giudici ENCI e rappresentanti di Legambiente e dell’ISPRA. Insomma di tutto, di più e per tutti oltre alla consacrazione di Raffaele Pozzi al quale, crediamo, non tarderà la consegna delle chiavi d’oro da parte della comunità per meriti cinotecnici. Carlotta Negro
SCANNO - Successo del Club Cani Compagnia
La Mediterranean Toy Cup Notevoli risultati tecnici e qualche problema a causa del maltempo Come ormai da consuetudine, anche per l’anno 2015 il grande carrozzone itinerante del Club Cani Compagnia si è messo in moto per la Mediterranean Toy Cup, scegliendo come tappa finale del percorso il cuore dell’Abruzzo, e per la precisione la prestigiosa cornice del lago di Scanno (AQ). In un contesto naturalistico fiabesco gli espositori hanno cominciato la mattina di sabato 20 giugno a prendere posto. La giornata prevedeva una Esposizione Nazionale la mattina e i raduni del Club Cani Compagnia nel pomeriggio. Parcheggio capiente e facilmente raggiungibile, facile accesso all’ adiacente area espositiva, ampio spazio ombreggiato a disposizione degli espositori, compresi due grandi tendoni adibiti a spazio toelettatura. La fase iniziale di sistemazione è andata avanti in modo ordinato e silenzioso, quasi come se tutti avessero subito l’effetto magico di quei luoghi incontaminati e fossero improvvisamente diventati parte di quella natura che per quel fine settimana aveva aperto le sue braccia ad accoglierli. Nel pomeriggio, all’inizio dei Raduni il cielo si è minacciosamente tinto di nero e in un attimo una pioggia improvvisa e battente ha costretto gli espositori a cercare riparo sotto i gazebo e i tendoni. Dopo mezzora di pioggia torrenziale, i dirigenti del club CCC hanno cercato una soluzione alternativa. Il Presidente del Club Cani Compagnia Pietro Paolo Condò ed i Consiglieri presenti, fatta qualche domanda mirata agli espositori nella logica di ottemperare al meglio a quelle che fossero le loro diverse esigenze, hanno individuato come soluzione migliore quella di tenere i cani più difficili da spostare per cura del mantello e attrezzatura sotto i tendoni, più sacrificati come ring, ma più a loro agio come logistica generale, e di dirottare tutti gli altri in una location al coperto situata oltre il parcheggio e distante dagli attuali ring qualche minuto di strada. Con l’aiuto e la pazienza di tutti gli espositori che si sono dimostrati allineati e concretamente propositivi, il Raduno si è così potuto svolgere senza ulteriori intoppi.
Risultati BEST DI SEZIONE
Barbone miniatura nero Aneesh Ishikaki Jima (Guadagno M.G.) Griffoncino di Bruxelles Rus Elodser Everyday Joy (Serova L.) Japan Chin Zenco del Fior di Pesco (All.to del Fior di Pesco) Epagneul nano continentale Papillon Manchip’s Amuleth Lenskyi (Pavlova E.) Boston Terrier Anggun Fra Det Gamle Keyserrige (Loris S.).
ARRIVATI IN FINALE
Piccolo Brabantino Rus Elodser Ermana (Serova L.) Chihuahua pelo corto Toro Loco di Rio Galeria (Stampigi S.) Chihuahua pelo lungo Leda Hira PL di Rio Galeria (Bucalossi E.) Epagneul nano continentale Papillon Vivien Perles Fleur (Dildaite E.) Cavalier King Charles Spaniel Ilsignorbonaventura dei Conte D’Eau (Morotti C.) Russian Toy Tsaritsa Ringa Ot Marleon Dusvik (FAnari D.). Un grazie agli Espositori, per aver risposto in maniera corale all’iniziativa, per aver sopportato i disagi derivanti dai cambi di Giuria, indipendenti dalla volontà del Club ma pur sempre verificatisi, e per aver fronteggiato in modo così compatto e corale le avversità atmosferiche. Un grazie al Nuovo Gruppo Cinofilo Marsicano e al Gruppo Cinofilo Sagittario Sangro, organizzatori degli eventi, per la squisita e familiare accoglienza riservata non solo agli Esperti Giudici, ma a ciascuno degli espositori, sempre in prima linea a cercare di risolvere con disponibilità e competenza qualunque tipo di problema. E i risultati premiano sempre gli sforzi fatti per ottenerli.
Alberto Vergara
Cronaca del clamoroso successo ottenuto nella prova su traccia
Tonino, Bassotto campione del mondo Il fuoriclasse italiano si è imposto in una prova difficilissima
L
a WUT (Welt Union Teckel), a oggi composta da 24 Paesi europei e dagli Stati Uniti, sotto la guida del Presidente del DTK (Deutscher Teckel Klub 1888 e.V.), fu fondata nel 1992 per permettere alle Associazioni Specializzate di confrontarsi una volta all’anno in una riunione sui problemi e lo stato della razza Bassotto. Nel 2006 fu organizzata la prima Mondiale WUT di Bellezza e nel 2007 la prima Mondiale WUT di SchwPoR/20 e 40, conosciuta anche come Traccia su Sangue tipo Sant’Uberto, un’evoluzione della tradizionale traccia SchwhK, con l’intento di spostare anche sul campo il confronto internazionale della razza. A oggi ogni Paese organizzatore sottopone all’approvazione WUT le peculiarità delle tracce che organizzerà in sede Mondiale, non essendoci ancora un Regolamento uniforme, che è in sede comunque di stesura, ma solo dei dettami che lasciano alcune libertà e personalizzazioni. Capita così che le due Mondiali WUT in cui Tonino e io siamo stati selezionati a rappresentare l’Italia (2013 e 2015) si siano svolte con alcune differenze, apparentemente piccole, ma assolutamente fondamentali sia per il conduttore sia per il vero concorrente, il Bassotto. Ed è proprio da queste differenze che vorrei partire, per spiegare meglio l’enorme soddisfazione e l’immenso orgoglio che provo a essere il preparatore, conduttore e proprietario del Campione del Mondo 2015 SchwPoR/20: il Bassotto Standard a pelo duro Ravnsager’s Quality of Ocean detto “Tonino”. Per chi, immagino i più, non conosce questo tipo di prova, cerco di spiegare bre-
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vemente come si svolge, in Italia, secondo il Regolamento dell’Amici Bassotto Club approvato dall’ENCI. Il Conduttore e il suo Bassotto vengono portati dal Giudice alla partenza, sull’anschuss, e informati sulla direzione iniziale della traccia, il metodo di tracciamento e il tipo di sangue usato, il tempo a disposizione (90 minuti) e spesso anche forniti, se non già in possesso, di un fischietto per segnalare la propria posizione in caso di smarrimento. Il concorrente viene quindi lasciato nel bosco, terreno preferibile per la prova, e il Giudice si traferisce al fine traccia, cronometro alla mano. Lungo il percorso, di circa 1.200 metri e con almeno tre angoli corrispondenti a dei letti artificiali, tracciato convenzionalmente 20 o 40 ore prima della partenza con 250 ml. di sangue di ungulato a zampino e goccia, vengono appoggiate a terra dal tracciatore 5 piattelle o testimoni, che il conduttore deve raccogliere e portare al Giudice a testimonianza, appunto, che il suo cane ha seguito puntualmente la traccia. Le piattelle sono dei cerchietti di tronco, di circa 5/8 cm di diametro, sporcate di sangue e marcate con il numero della traccia. A volte sono dotate di un fiocchetto rosso e questo chiaramente aiuta molto il conduttore a vederle anche da lontano. Alla Mondiale WUT del 2013, svoltasi in Germania, il Regolamento rispecchiava molto quello italiano, anche se i letti potevano o meno corrispondere con gli angoli e quindi, se individuati dal conduttore, non erano significativi per aiutare il proprio Bassotto. Ricordo con piacere anche quella avven-
Lucia Ranza sul podio del mondiale WUT
tura, finita con 2 testimoni, ma interrotta da un branco di caprioli che ha distratto ed eccitato Tonino a metà percorso a un punto tale da non riuscire a ritrovare la concentrazione. E io non sono stata in grado purtroppo di aiutarlo. Ma arriviamo al 6 giugno 2015 a Bohinj sulle Alpi Slovene. Devo per prima cosa ringraziare il dott. Antonino La Barbera che, in qualità di Commissario Straordinario dell’ABC, nominò il Giudice Esperto Marco Candian quale Selezionatore della squadra italiana. Sono queste le persone che, dopo diverse prove di selezione in tutto il territorio italiano, hanno deciso di dare fiducia al nostro binomio e ci hanno permesso di vivere un’emozione così forte, unica e che mi rimarrà nel cuore a vita. Sono molto orgogliosa di aver ricambiato tutto ciò, raggiungendo il gradino più alto della Mondiale WUT 2015 di Traccia su Sangue SchwPoR/20. Bohinj (SLO) dicevamo: 18 i binomi in gara, 13 nella 20 ore, 5 nella 40 ore da 9 Paesi (Austria, Francia, Italia, Germania, Olanda, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Svizzera), divisi i primi in 3 batterie giudicate singolarmente da 3 Esperti Giudici, i secondi in un‘unica batteria, sempre con terna arbitrale. 6 i Paesi d’origine dei Giudici: Austria, Italia (rappresentata da Marco Candian), Germania (rappresentata tra gli altri anche
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dal Presidente WUT e DTK Steffanus Midenddorf), Repubblica Ceca, Slovenia e Svizzera. Perfetta l’accoglienza e l’ospitalità del Club Sloveno, in particolare della Signora Damjana Svejeli e l’organizzazione tutta, che mi ha permesso di gareggiare in un terreno prevalentemente boschivo in faggi e abeti, riccamente popolato da ungulati, ideale per il mio cane, che ha esaltato tutte le sue immense qualità. Il briefing del venerdì sera è servito ai concorrenti per conoscere le particolarità specifiche della traccia in Slovenia. Nulla di diverso per quanto riguarda lunghezza, metodo e tipo di sangue, ma a sorpresa scopriamo che le piattelle non sono le solite rondelle in legno sporcate di sangue, e quindi più facilmente riconoscibili a naso dal tuo Bassotto, ma dei semplici foglietti di carta bianca con timbro Sloveno, firma e numero di traccia, appesi ai tronchi a un’altezza dal terreno di 40/50 cm. Non solo: la mia terna arbitrale (i tedeschi Urian e Siebel e lo sloveno Roter), non essendosi probabilmente capita bene con gli organizzatori, a differenza delle altre aveva appeso i foglietti non nel senso di marcia, ma a ritroso, dietro ai tronchi, cosa per il conduttore sicuramente più ardua, ma assolutamente più probante. E, come in Germania due anni prima, non sempre i letti corrispondevano agli angoli, angoli quasi mai a 90 gradi. Prepararsi per anni a cercare delle piattelle in legno, con fiocchetto rosso oppure senza, sporcate o meno di sangue, lungo quel percorso che, se tutto va bene, è seguito goccia goccia dal tuo cane, ma se tira vento, è attraversato da del vivo, è pieno di letti freschi può diventare insidioso per lui, figurati per te conduttore. Prepararsi per anni a testare il terreno per riconoscere i letti lungo la traccia, perché lì sta l’angolo e il cambio di direzione e quindi la concentrazione tua e del tuo cane deve salire.
Foto di gruppo per i concorrenti
Prepararsi per anni a segnare il tuo cammino per poter ritrovare l’ultima goccia di sangue o il punto del ritrovo dell’ultima piattella per riportare il cane in traccia in caso di errore o ritornare indietro per cercare un testimone perso lungo il percorso. Arrivare in Slovenia e in un attimo cancellare tutti i tuoi automatismi e resettare le tue certezze. Non testimoni fatti con cerchietti in legno, ma foglietti di carta bianca timbrati. Non curare davanti la traccia nella speranza di vedere le piattelle, ma camminare con la testa girata e controllare il percorso a ritroso, sperando di non inciampare e disturbare l’incedere del tuo cane, alla ricerca dei foglietti di carta da staccare. Non controllare i letti che intanto non corrispondono mai agli angoli. Non permettersi di tralasciare nessuna piattella perché, se arrivi a 300 metri dal fine traccia, non puoi più tornare indietro, la tua gara comunque finisce con l’arrivo alla spoglia.
Tutte queste informazioni ricevute nel briefing mi hanno assolutamente destabilizzato e forse l’unico merito che mi prendo è quello di essere stata calma e di aver usato la testa una volta arrivata sull’anschuss perché mi sono fidata e affidata a Tonino. Per tutto il resto il merito è solo suo. Svegliarsi Campione del Mondo e volerlo gridare a tutti a voce alta. Vorrei ringraziare il mio meraviglioso Tonino, Ravnsager’s Quality of Ocean, compagno di tante avventure di prove, che in questa occasione ha toccato l’apice, guidandomi alla perfezione sulla traccia con una sicurezza da permettermi di trovare 5 piattelle e spoglia, arrivando a fine traccia in 26 minuti, e ringraziare la nostra grande amica Hanne Andersen, sua allevatrice, che mi ha donato questo meraviglioso soggetto per ringraziarmi del grande lavoro fatto nel suo allevamento dal nonno, il mio Tocai della Canterana. Mi piace chiudere questo ricordo di un’avventura meravigliosa durata 8 anni con le parole di Marco Franco Franolich, Esperto Giudice e Allevatore, che credo possano essere di incoraggiamento e sprono per altri semplici appassionati come me: “Nel ricevere ieri sera dalla Slovenia una splendida foto, non posso che complimentarmi con l’importantissimo risultato conseguito dal binomio Ravnsager’s Quality of Ocean (detto Tonino) e Lucia Ranza. Questa è la dimostrazione che la passione vince sempre. Lucia, allevatrice e presentatrice in Expo da sempre, non è certo una conduttrice professionista, ma ha dimostrato che con il duro lavoro, anche senza conoscere la caccia, è possibile preparare un Bassotto per prove importanti: un esempio per tutti. Invio a Lucia un forte HORRIDO (saluto che si rivolge ai conduttori) per il risultato conseguito”. Waidmannsdank! Lucia Ranza
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Foto Guillermo Fiorenza
Consigli di un esperto per capire le Esposizioni
Il pubblico ci guarda
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a più di cinquant’anni frequento le esposizioni canine, prima in qualità di appassionato, poi di espositore e ancor ora di espositore e giudice e sempre mi son chiesto: ma per uno che non sa di qualifica, di classifica, di CAC o CACIB, di classe d’esposizione, di standard, di tipo, non sa cosa sta a fare quel tizio in mezzo al ring, perché tocca palpa, accarezza? E quell’altro essere umano, sia donna, uomo, giovane, vecchio, che tiene il cane al guinzaglio e lo porge al tizio sorreggendo muso e coda del suo cane cosa sta facendo? Poi cani e padroni sono più di uno; i cani tutti uguali, i padroni no. Infine, camminano uno in fila all’altro, poi da soli, alcuni vengono fatti uscire, ne rimangono tre e vengono fatti salire su tre gradoni numerati, l, 2, 3, forse vorrà dire che sono primo, secondo e terzo?
COS’È UNA ESPOSIZIONE CANINA A me è andata così. Ho sempre avuto passione per i cani di razza pura, ma anche di altri animali come i conigli, i polli, i colombi: che belli! Tutti uguali di forma e colore e anche i frutti della riproduzione nascevano tutti simili!
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Intorno ai vent’ anni accentrai la mia attenzione sui cani e scopersi che il luogo dove ne potevo vedere di più della stessa razza erano le esposizioni. Quelle degli anni Sessanta: Milano ai giardini pubblici, Bellagio in riva al lago e Nervi sul mare, a Varese ai giardini di Villa Comunale, così via: tutte all’aperto, sotto il sole o all’ombra degli alberi dei parchi, ma anche sotto la pioggia. In casa mio zio, mio fratello ed io cacciatori quindi i primi compagni furono Spinoni e Bracchi italiani. I primi successi, le prime delusioni. Mentre in me questa passione andava sviluppandosi sempre più, aumentando la conoscenza dell’ambiente, delle regole, del modo di esporre, la preparazione dei soggetti, il desiderio d’una cucciolata di cani di razza pura e tutto ciò che stava attorno al cane d’esposizione, continuava a rimanere in me il pensiero, ma chi non è “addetto ai lavori” e per caso vedendo l’insegna “Esposizione canina”, preso da curiosità, entra a visitare questa strana cosa, che sensazioni prova? Forse non sa di cani puri e di bastardi, forse pensa che quelli puri siano più belli dei bastardi, ma i bastardi siano più intelligenti: tutto quel mare di luoghi comuni e di dicerie, che coloro che non sanno di cinofilia, ma ve-
dono solo i cani in strada o in casa di amici, vanno superficialmente ripetendo. Entrando cosa vedono? Quello che ho descritto più sopra: i ring, le gabbie, i cani nelle gabbie: “poverini”, donne e uomini che spazzolano, pettinano cani grossi e piccoli impiccati su dei piccoli tavoli smontabili. Poi al guinzaglio li portano in aree cintate da una corda dove un tizio, che sembra avere un ruolo importante, li guarda, li palpa, eccetera e scrive su un foglio o detta frasi quasi incomprensibili. Nel pomeriggio la storia non cambia: ora i cani, però, non sono tutti uguali, né per forma, ne per colore, ne per stazza. Dopo tante manovre un altro tizio, che non è più quello del mattino, ne sceglie tre, vanno sul podio e ricevono dei premi: piatti, coppe, coccarde. Devono essere i vincitori. Ma perché hanno vinto? Forse perché sono più grossi? O forse hanno il pelo più lungo e di un bel colore? Mah? Noi “addetti ai lavori” non ricordiamo che fra il pubblico vi sono degli sprovveduti, che hanno solo curiosità e pochissima conoscenza e vanno indirizzati e formati perché continuino a frequentare le esposizioni e la conoscenza del cane di azza pura si diffonda sempre più con grande vantaggio della specie canina e della società
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Foto Guillermo Fiorenza
Foto Guillermo Fiorenza
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tutta: se il cane assumesse più importanza e valore (anche economico) vi sarebbero meno cani abbandonati e quindi randagi, e l’uomo sarebbe più cosciente di cosa vuoi dire possedere, e quanto piacevole, questo grande amico. Cosa si può fare? La questione riguarda soprattutto i Comitati Organizzatori delle esposizioni. Essi sono già molto impegnati nella soluzione delle questioni tecniche: dalla scelta del luogo dove organizzare la manifestazione, la raccolta delle scrizioni, il catalogo, i giudici e i commissari, i problemi logistici e mille altre piccole cose. Penso però che sia anche doveroso tener conto di quella componente di pubblico che non fa parte degli “addetti ai lavori” e che forse desidera essere informata e quindi più partecipe. Bisogna superare il tecnicismo e affrontare, come per qualsiasi altro “prodotto”, il modo di come informare il cittadino per farlo conoscere. Per prima cosa vedrei l’utilità di una cartellonistica all’ingresso dell’esposizione: vistosa, che dicesse che i cani sono divisi per razze e dove sono situate queste razze. Qualsiasi cosa, più ricca che non la solita insegna con la semplice dicitura ESPOSIZIONE CANINA e non sempre molto visibile. Altra iniziativa molto utile, a me sembrerebbe, la distribuzione, allo sportello della biglietteria, di un foglio esplicativo ove prima di tutto fosse ben chiaro il programma della giornata con relativi tempi e luoghi di svolgimento, la differenza tra l’attività del mattino, esclusivamente tec-
Come coinvolgere i visitatori e renderli partecipi di uno “spettacolo” tecnico affascinante
d’onore lo svolgersi dei fatti, dovrebbe oltre che descrivere le razze, come in modo ottimo già vien fatto, spiegare cosa sta avvenendo, nel modo più semplice: dal dire cos’è il ring d’onore, chi e perché vi accede, che risultato finale si vuoi raggiungere. Insomma più notizie possibili, che a noi del mondo cinofilo - cinotecnico possono sembrare banali e inutili, ma indispensabili per un visitatore che, magari per la prima volta, entra in un’ esposizione canina. Un’informazione elementare, ma completa, potrebbe farlo tornare.
nica e quella del pomeriggio: tecnica e show, poi, venisse descritta la suddivisione in gruppi, secondo l’utilizzo dei cani esposti e la distribuzione dei ring con la Gianercole Mentasti planimetria dei padiglioni. All’ingresso del ring l’elenco delle razze da giudicare potrebbe essere arricchito dalla deAlexandra Horowitz scrizione dell’utiCOSA PENSA IL TUO CANE lizzo di quelle Tutti i segreti del cervello del miglior stesse razze, in amico dell’uomo modo più vistoso Editore Mondadori di quanto non si Cosa sanno i cani? Cosa pensano? faccia ora: noi sapChiunque abbia la fortuna di vivere piamo che il accanto a un amico a quattro zampe non Bobtail è un cane può fare a meno di chiederselo. In da pastore, il questo libro una psicologa cognitiva (e Bassotto un cane padrona di cani) spiega come i cani percepiscono il loro da tana, ma molti mondo quotidiano, i loro simili, e quei buffi animali che li visitatori no. accompagnano, gli umani, permettendo ai lettori di entrare Infine, e non è cosa nella testa di questi straordinari animali. “Come pensa il tuo da poco, il dicitore cane” è un saggio aggiornato ai più recenti risultati della che solitamente ilricerca scientifica. lustra sul ring
Recensione
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Sull’altopiano aquilano si sono misurati i migliori Setter e Pointer
L’altopiano di Campo Felice invaso da migliaia di appassionati cinofili
Campo Felice, spettacolo e memorial
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nche quest’anno le Associazioni Specializzate di razza, Pointer e Setter Club, per conto dell’Ente Nazionale Cinofilia Otaliana, da cui da sempre ricevono la delega a gestire il settore tecnico/zootecnico, hanno organizzato a Campo Felice (AQ) il Pointer Show e il Setter Day. Di fondamentale importanza il ruolo del Gruppo Cinofilo Aquilano nella gestione delle prove e dei mille problemi sempre prontamente risolti. Da tutto ciò ne è scaturita una manifestazione spettacolare e non ho dubbi nell’asserire che è stata la migliore di tutti i tempi. Struggente è stato il ricordo del compianto Ademaro Scipioni. La SIS in pochissimo tempo è riuscita a creare qualcosa di importante, perché il bel filmato che è stato proiettato, ripercorrendo in momenti si-
Migliaia di spettatori alle prove su terreni perfetti. Il Pointer Bill della Steccaia vince il Master. A Leonardo ed a Ucraina del Volturno la prova d’Eccellenza. Lo struggente ricordo di Ademaro Scipioni 42
gnificativi la vita cinofila di Ademaro ha avuto la capacita di trasmetterci il valore dell’uomo e del cinofilo e la forza di riunire nel suo ricordo tutto il mondo cino-venatorio che forte di tanta passione saprà sempre superare difficoltà e incomprensioni. Grazie caro amico, a Campo Felice sei stato con noi e sempre lo sarai! Deciso è stato il messaggio mediatico dei due “caroselli”, il Setter Day e il Pointer Show hanno saputo “pubblicizzare” le razze sempre all’insegna della selezione, del valore delle prove e dell’allevamento non trascurando di gratificare tutti per il
loro impegno. Al loro seguito, come consuetudine le due prove d’eccellenza. Già di per sé, il nome ne eleva lo status, i fatti lo hanno poi confermato con le classifiche ma soprattutto con l’alto valore di tutti i soggetti che si sono guadagnati il diritto di prendervi parte. L’”eccellenza” italiana esiste, anche in cinofilia. Dulcis in fundo il Master, invenzione geniale, ha subito una positiva evoluzione nel tempo fino ad incontrare, nella formula attuale, la sua più giusta dimensione. I migliori dieci Pointer ed i migliori dieci Setter di tutto il circuito a quaglie,
Il Pointer Bill della Steccaia vincitore del Master con Giacomo Cantoni
Memorial Ademaro Scipioni
CAMPO FELICE (AQ) 11/07/2015 PROVE CLASSICHE SU QUAGLIE PER RAZZE DA FERMA PROVA ECCELLENZA SETTER INGLESI Giudici COTI ZELATI GIUSEPPE CRUDELI MAURIZIO LOMBARDI CLAUDIO LEONARDO M Cond. MORETTI FRANCESCO ECCELLENTE 1 CAC JACK M Cond. LOMBARDI RODOLFO ECCELLENTE 2 1ª RISERVA CAC Giudici COTI ZELATI GIUSEPPE NELSON M Cond. TARGETTI EMANUELE ECCELLENTE 3 2ª RISERVA CAC GINO M Cond. SCUDIERO PAOLO ECCELLENTE HOTAR DEL ALTO EUME M Cond. LEMOS RUI MOLTO BUONO LIRIO DEL CENTRO MARCHE M Cond. MORETTI FRANCESCO MOLTO BUONO DEMOS M Cond. IAZZETTA MAURO MOLTO BUONO PROVE CLASSICHE SU QUAGLIE PER RAZZE DA FERMA PROVA ECCELLENZA
pianura e montagna. Garanzia di qualità ma soprattutto chiara dimostrazione di come il nostro allevamento goda di ottima salute. Un sincero plauso ad allevatori e conduttori che sono i più bravi al mondo, e agli esperti giudici che garantiscono, attraverso il giudizio nelle verifiche zootecniche, il giusto grado di selezione. La giuria, composta da Dusko Sormaz, Oliviano Nobile, Vanni Mantegari e presieduta dal sottoscritto, ha avuto il privilegio di godersi un spettacolo eccezionale. Una prova importante che ha visto susseguirsi turni ed interpreti di indiscusso valore e di pari livello è stata la classifica finale con le relative qualifiche. Si aggiudica il Master 2015 con il 1 eccellente CAC Bill della Steccaia, Pointer maschio di quattro anni. Grande interprete in grande cerca ha saputo anche qui sfoderare classe, personalità e bravura come solo i grandi sanno fare; ad un incollatura, con la Riserva di CAC Tris, raffinato setter inglese. A dimostrazione di quanto è giovane questa vecchia cinofilia! Il pubblico, è stato grande protagonista! Solo nelle giornate di sabato e domenica sono transitati dai cinque ai seimila cinofili. La cinofilia è viva... viva la cinofila! Silvio Marelli
CAMPO FELICE (AQ) 12/07/2015 PROVE CLASSICHE SU QUAGLIE PER RAZZE DA FERMA MASTER Giudici MARELLI SILVIO MANTEGARI GIAMBATTISTA NOBILE OLIVIANO SORMAZ DUSKO BILL DELLA STECCAIA M Pointer inglese Cond. CANTONI GIACOMO ECCELLENTE 1 CAC TRIS M Setter inglese Cond. LOMBARDI RODOLFO ECCELLENTE 2 1ª RISERVA CAC ROVAL SALVO M Setter inglese Cond. BARAGHINI FABRIZIO ECCELLENTE 3 UCRAINA DEL VOLTURNO F Pointer inglese Cond. IAZZETTA MAURO ECCELLENTE LEONARDO M Setter inglese Cond. MORETTI FRANCESCO ECCELLENTE PALAZIENSIS GERRI M Pointer inglese Cond. LOMBARDI RODOLFO MOLTO BUONO
La giuria durante la lettura della relazione
POINTER INGLESI Giudici BONACINA G. GIUSEPPE AVELLAN PIERRE GOUZOUNAS DIMITRIOS VERDIANI PAOLO UCRAINA DEL VOLTURNO F Cond. IAZZETTA MAURO ECCELLENTE 1 PALAZIENSIS GERRI M Cond. LOMBARDI RODOLFO ECCELLENTE 2
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La Toscana fa il bis
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l nove maggio, il Club Italiano Epagneul Breton delegazione Toscana, con il fiduciario Riccardo Acerbi , in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Pistoiese, ha organizzato una prova classica su quaglie per Epagneul Breton con rispettivo Raduno. Il ritrovo nella zona addestramento di Monsummano Terme, un’estesa area con vegetazione ideale per valutare una prova classica. Presenti nella speciale ben quarantotto soggetti, di si-
Vincitore bello e bravo
Miglior maschio e Miglior femmina del Raduno
curo un numero elevatissimo per una prova classica speciale di razza. Dopo le prove nel primo pomeriggio in una splendida giornata primaverile, si è svolto il Raduno di razza, a cui hanno partecipato un buon numero di cani, ben cinquantotto i soggetti presenti. La presenza di così tanti concorrenti non è da ritenersi un caso, ma il frutto del connubio tra un’ottima capacità organizzativa e
Monsummano Classica quaglie e Raduno CIEB gli splendidi terreni in cui si sono svolte le prove, la delegazione CIEB Toscana fa dunque il bis, dopo l’ottimo risultato ottenuto con l’organizzazione del campionato CIEB a selvatico abbattuto, con oltre ottanta soggetti presenti. La manifestazione si è svolta in maniera egregia ed ogni particolare è stato ben curato dalla instancabile segretaria Alessandra. Il Club Italiano Epagneul Breton attraverso questa ed altre prove, sta cercando di rivalorizzare le classiche a quaglie, promuovendo anche un Campionato sociale in questa disciplina. Nella prova è emerso un soggetto di grande spicco che si è meritato la certificazione, condotto da Filippo Venturelli, figlio d’arte di Cesare, noto addestratore professionista.
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QUALIFICHE E CLASSIFICHE DELLA PROVA CLASSICA SU QUAGLIE Giudici: Giorgio Bellotti e Riccardo Acerbi Giovani 1° Ecc.Charlie prop. Marchi Luca Libera 1° Ecc. CAC Pezo cond. Venturelli Filippo 2° Ecc. Mito cond. Tureddi AndreaOaxs 1° Ecc. Ginevra cond. Lancioni Leonardo 2° M.B. Vilma cond. Ancillotti Lorenzo
Risultati tecnici di rilievo. La prova vinta da Pezo di Filippo Venturelli. Miglior soggetto dell’Expo Atina di Maria Cristina Da Prato
QUALIFICHE E CLASSIFICHE DELL’ESPOSIZIONE Giudice: Giorgio Bellotti Campioni maschi Bianco arancio 1° Ecc. Ful del Cecchetto prop Lapi Guido Libera maschi Bianco arancio 1° CAC Iman di val Grossa prop.Bernardini Rodolfo 2° R/ CAC Cesar prop. Giolivi Attilio Classe lavoro maschi Bianco arancio 1° CAC Billy prop. Lapi Guido 2° R/CAC Mascherin Alessandro &Nicola prop. Bertolatti Mauro Giovani maschi Bianco arancio 1° Ecc. Ambu prop. Bernardini Rodolfo 2° Ecc. Joe prop. Coppola Luca Campioni femmine Bianco arancio 1° Ecc. Zara prop. Pironi Maurizio Libera femmine Bianco arancio 1° CAC Neal di Poggio San Remo prop. All. di Poggio San Remo 2° R/ CAC Mia prop. Anania Francesco Lavoro femmine bianco arancio 1° CAC migliore di razza. Atina prop. Da Prato Maria Cristina 2° Ecc. Donailica Od Gorobilla prop. Venturelli Filippo Giovani femmine bianco arancio 1° Ecc. Pina de la Valletta prop. Allegrini Romeo 2° Ecc. Lara prop. Branco Stefano Campioni maschi altri colori 1° Ecc. Hop del Cecchetto prop. Lapi Guido Libera maschi altri colori 1° CAC Nak di Poggio San Remo prop. All. di Poggio San Remo 2° Ecc. Halfa de Callac De Bretagne prop. Valle Carlo Lavoro maschi altri colori 1° CAC (secondo migliore di razza) Fax prop Bignotti Ernesto. 2° R/CAC Raul del Globoter prop. Maria Cristina Da Prato Giovani maschi altri colori 1° Ecc. Taro prop. Menichetti Patrizio 2° Ecc. Juan Carlos della Piave Antica prop. Begali Giordano Libera femmine altri colori 1° Ecc. Diva prop. Zucconi Thomas 2° Ecc. Cristal di Poggio San Remo prop. All. di Poggio San Remo Intermedia femmine altri colori 1° M.B. Kira prop. Boschi Emanuele Lavoro femmine altri colori 1° Ecc. Daysi prop. Ancillotti Loreno Miglior gruppo di riproduzione Artù, Maya, Kira, Lala, proprietario Boschi Stefano MIGLIOR SOGGETTO DELL’ESPOSIZIONE Atina proprietario Maria Cristina Da Prato.
Migliori soggetti bianco arancio delle varie classi
Migliori soggetti bianco neri delle varie classi Scuderia Boschi Miglior Gruppo di Riproduzione
Il Trofeo Bello e Bravo è stato assegnato a Pezo condotto da Filippo Venturelli, che ha conseguito il CAC in prova e l’eccellente in esposizione. Testo e foto di Giorgio Bellotti
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La mia razza in
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righe
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Flo, Labrador meravigliosa
a prima volta che sentii parlare del Labrador Retriever era l’estate del 1995; con la nostra famiglia in crescita ero alla ricerca di un cane docile, affidabile, adatto ai bambini, facile da gestire e rustico: trovai tutti questi aggettivi nella descrizione di una razza che ancora non conoscevo: il Labrador Retriever. Passarono cinque anni prima che un batuffolo nero, con gli occhi nocciola più dolci che io avessi mai visto, entrasse a far parte della nostra vita. Fu amore a prima vista, la chiamammo Flo e con lei la mia esistenza fu travolta dall’energia, dall’amore e dalla voglia di crescere assieme che chi possiede un Labrador conosce bene. Iniziai a frequentare un corso di educazione base, io ero proprio una cinofila alle prime armi ma quella creaturina nera aveva delle potenzialità che andavano assolutamente valorizzate: voglia di compia-
cerci, agilità, curiosità e tanta docilità sia con le persone che con gli altri animali. Il mondo cinofilo era una realtà nuova per me ed io stavo imparando l’ABC di un linguaggio che mi avrebbe permesso di fare nuove meravigliose esperienze: mi avvicinai alle competizioni di agility, pur sapendo che vincere con un Labrador nella categoria large non era proprio semplice, ma per me e Flo era un’attività divertentissima e che creava un rapporto stupendo tra noi; imparavamo pian piano a muoverci all’unisono e quando arrivavamo in podio il cuore batteva a mille e le lacrime di gioia scendevano incontrollabili,ancor più quando Flo mi guardava come dire... “Tutto bene?”. Flo mi cambiò, fece di me una persona migliore, solare, altruista, mi insegnò a mettermi in discussione, quando invece io di natura era sempre stata timida e riservata... oggi lei non è più qui, fisicamente, assieme a noi, ma vive nei nostri cuori e
nei nostri ricordi più cari. Adesso casa nostra è allegramente invasa da altri cinque Labrador: Roy, Tincky, Beautiful Flo II, Elio & the trouble stories e Faith; ognuno di loro è speciale, sono parte della nostra famiglia oltre ad essere meravigliosi colleghi nelle varie discipline che grazie a loro ho scoperto: oltre all’agility, la ricerca persone disperse in macerie o superficie e il riporto. Ci vogliono passione, costanza, serietà, ci vuole tempo da dedicar loro, ma credetemi... vivere e lavorare con il proprio Labrador Retriever da alla nostra vita una marcia in più e ristabilisce un meraviglioso contatto con la natura che altrimenti rischia di sfuggire alla nostra comprensione. Io non posso che essere eternamente grata a quella meravigliosa creatura che 15 anni fa ha conquistato il mio cuore: grazie, meravigliosa Flo. Sara Bortolussi
Sandro Pacioni ricorda il grande conduttore
Ademaro Scipioni, il gladiatore Ebbi modo di conoscere Ademaro Scipioni già prima degli anni Ottanta, coetaneo e residente a circe due ore d’auto, aveva in iniziato la non facile strada del conduttore professionista per prove. La grande cinofilia sarebbe poi stata la sua vita. Giovane, aveva un importante lavoro d’ufficio, dedicava il poco tempo ai cani. Si capiva subito che avrebbe presto fatto una scelta che divenne poi lo scopo della sua esistenza conducendolo ai più grandi successi e ad una stima unanime. Ademaro era nato perfezionista e tutta la sua vita .lo dimostra. Era un gladiatore autentico: credeva nel confronto e viveva per vincerlo. Se aveva fiducia in un cane continuava ad allenarlo fino a quando non otteneva ciò che si era prefisso e l’atleta poteva dargli. Quando passò alla grande cerca ebbi modo di seguirlo anche all’estero. Curava meticolosamente la preparazione, la
ferma, il percorso, la guidata, la correttezza, qualsiasi distanza. La prova per lui non era solo selezione zootecnica ma anche uno spettacolo e tutto doveva scorrere alla perfezione, come era stato programmato. Non ammetteva nei suoi allievi errori: sapeva conoscerne le doti riuscendo ad evidenziarne le migliori ed ottenendo il massimo. Un lacet era perfetto solo se portato a termine alla perfezione, senza sbavature: gli ostacoli dovevano servire a rendere ancor più evidente e quindi impreziosire la prestazione. I suoi successi sono stati tanti che elencarli diventa persino monotono. Ha ottenuto il podio o il primo posto in Coppa Europa e nelle altre più prestigiose rassegne dello sport più alto. I suoi campioni sono tantissimi ed arricchiscono un albo d’oro a cui Ademaro Scipioni ha dato il significato di un lavoro prezioso e metodico. I nomi dei suoi fuori-
MOSCA – Il Campionato del Mondo IPO FH
Russia amara per l’Italia
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l Campionato IPO FH 2015 si è svolto nella cittadina di Dmitrov in Russia, a circa 60 km. da Mosca ,presenti 16 Nazioni e 33 concorrenti, un po’ sotto tono come numero, dovuto senza dubbio alla posizione geografica in cui si trova e dalle varie pratiche burocratiche richieste per l’ingresso in questo Paese. Il prossimo anno il Campionato si svolgerà in Cecoslovacchia e senz’altro ci sarà una maggiore partecipazione. L’IPO FH è prova difficile ed impegnativa perché il cane deve affrontare due piste , in due giorni diversi , tracciate da estranei, di 1800 passi, con 8 lati, 7 angoli, 7 oggetti, due angoli acuti, un semicerchio, invecchiata di 3 ore , con un’ intersecazione tracciata da un altro tracciatore 30 minuti
classe li trovi capi stipite non solo in Italia ed è questo forse il più importante risultato di un grandissimo conduttore fra i grandi conduttori. Eravamo amici, siamo amici, perché Ademaro lo voglio ricordare così, con una stima grande, un affetto sincero e una immensa gratitudine per quello che lui ha dato non solo al mondo della cinofilia.
Squadra Italiana Peres, Blasinger, Khuen
Undici nazioni, 33 “atleti”: la vittoria alla squadra tedesca. Bene, ma non abbastanza, i Tricolori prima della partenza e giudicate da due diversi esperti giudici che si alterneranno. Il vincitore è stato Michael Tomczak (D) con il cane Aik voin Rio Negro: Punti 192, mentre la classifica per Nazioni è stata vinta dalla squadra Tedesca con 366 punti.
La squadra Italiana per questo Campionato era composta da Barbara Khuen con il Pastore tedesco Hex Von Der Donauvorstadt e da Franz Blasinger con il Labrador Tina, tutti e due di Bolzano. Entrambi i concorrenti si sono ben comportati ma non hanno raggiunto il podio . Questo Campionato è stato motivo di crescita per tutti noi ed un momento di aggregazione a livello mondiale. Daniele Peres
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La presentazione del libro durante il WDS 2015. Da dx: Dino Muto, Rafael de Santiago, Vincenzo Ferrara e Gianluca Digiannantonio
Un libro che aggiorna le conoscenze e di piacevole lettura
Il colore del mantello del cane
L
’idea di avere a disposizione un volume che descrivesse con precisione il colore del mantello del cane è scaturita dal convegno svoltosi a Chiaravalle (AN) nel settembre 2014 da una collaborazione tra il Gruppo Cinofilo Anconitano la SIPS nazionale e l’UNICAM. In tale occasione, insieme all’autore dott. Maurizio Gubbiotti e al Prof. Carlo Renieri, è stata lanciata l’idea di realizzare un testo aggiornato sulla definizione precisa delle numerosissime varietà dei colori dei mantelli del cane in modo da facilitare il compito sia ai giudici, sia agli allevatori e a tutti gli appassionati cinofili. Visto che i progressi della scienza rendono obsolete molte conoscenze che per anni hanno fatto da guida a tante attività, compresa quella dell’allevamento canino, visto quanto detto nel convegno dai relatori, riguardo al testo in uso sull’argomento, quello del Prof. Bernard Denis, che grazie ad ulteriori passi avanti fatti dalla ricerca con nuove acquisizioni, risultava essere, anche se importante, superato, abbiamo deciso di realizzare questo libro con tutti gli aggiornamenti che riguardano il colore del mantello del cane. Questo lavoro si propone una classificazione dei mantelli e una loro denominazione, basate sul fenomeno biologico della pigmentazione dei diversi distretti cutanei. I pigmenti presenti nel mantello e la loro
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L’opera realizzata con l’intervento determinante dell’ENCI e scritta dal dottor Maurizio Gubbiotti è stata presentata con successo alla “Mondiale” ripartizione consentono di individuare dei modelli di pigmentazione. In questi modelli sono descrivibili tutti i mantelli classificati come mantelli di base, denominati in relazione alla ripartizione dei pigmenti. Tutti gli altri mantelli evidenziabili nel cane risultano derivati da quelli di base per modificazioni a vari livelli del complesso processo della pigmentazione. Questi mantelli sono classificati come modificati e vengono denominati nella maggior parte dei vasi con il nome del mantello di base seguito dalla specificazione della modificazione avvenuta. Il presidente dell’ENCI Dino Muto, ha recepito immediatamente questa iniziativa importante da destinare alla cinofilia ufficiale, e grazie a lui l’opera si è potuta realizzare. Oltre alla precisa definizione della nomenclatura del colore del mantello del cane, nell’opera si parla delle correlazioni esistenti tra il colore del mantello, quello degli occhi, quello del tartufo e quello delle unghie. Il compito assegnato a chi riveste il ruolo della dirigenza dell’ENCI e quindi della cinofilia è quello di recepire e rendere fruibili ai soci tutti gli aspetti migliorativi e moderni atti a migliorare le competenze di tutti gli attori di questo contesto. Il libro fornisce agli allevatori, ai giudici e agli appassionati alcuni strumenti per migliorare la selezione ed evitare errori che potrebbero danneggiare il loro lavoro. Per il giudice dovrebbe un aiuto ad utilizzare la terminologia più appropriata nel descrivere il colore del mantello del cane e poterlo indicare senza indugio ai concorrenti. La veste editoriale è quella di un manuale versatile ed immediato e lo
schema generale prevede delle schede con la denominazione del mantello, una illustrazione, la definizione del mantello, la sua descrizione ed in alcuni casi qualche elemento differenziale di altri mantelli simili. Basta aprire il volume e con un linguaggio comprensibile a tutti, tecnici ed appassionati cinofili, si riesce a stabilire con facilità la definizione precisa di ogni mantello del cane. Sfogliando le pagine del libro si genera quasi una sfida a saper indicare il nome esatto di tutti i mantelli, perciò tutti gli appassionati, ma anche i giudici e gli allevatori potranno avere un linguaggio comune che classificherà con precisione scientifica l’esatto colore del mantello di ogni cane. Il libro appena editato dall’ENCI, per la cui pubblicazione ha avuto il convinto sostegno del Presidente Dino Muto e del consigliere Gianluca Di Giannantonio, spero contribuisca a imboccare quella strada che porterà alla revisione di tutti i concetti cinofili che, per lo sviluppo della ricerca veterinaria, sono ormai sorpassati. Sarà compito dei giudici far proprie le novità validate, ma sarà compito dell’ENCI procedere ad un aggiornamento continuo ed obbligatorio per tutte le categorie dei giudici. Spero che il libro possa avere il ruolo di un vero e proprio manuale che consenta con facilità di poter stabilire l’effettiva definizione di ogni tipo di colore di mantello del cane. Il libro è stato presentato alla conferenza stampa della Esposizione Mondiale Canina di Milano 2015, davanti a moltissimi giornalisti e fotografi di tutto il mondo. Vincenzo Ferrara
Teramo, tecnici a convegno sulla riproduzione
Di cane in cane L’iniziativa promossa da ENCI e Club Cani Compagnia. Relazioni di docenti universitari e allevatori
L
’allevamento del cane di razza è una attività in forte espansione. Lo dimostrano i numeri dei soggetti iscritti ai libri genealogici, che nel nostro Paese nel 2014 hanno sfiorato le 150.000 unità (con un incremento di 9000 presenze rispetto all’anno precedente). Questa attività era vista fino a un decennio fa quasi con una connotazione negativa; oggi è una professione a tutto tondo, regolata da norme cogenti a volte anche molto restrittive, che ne investono i diversi aspetti: fiscali, autorizzativi e relativi al benessere animale. Allevare secondo le regole è quindi difficile, e richiede investimenti, competenze e soprattutto tanta passione. L’allevatore del terzo millennio è una figura formata e informata, in grado di gestire in maniera manageriale la sua “impresa”. In tale contesto ben si comprende l’importanza della riproduzione. La corretta gestione di tutte sue le fasi rappresenta infatti un presupposto fondamentale non solo se considerato in un‘ottica selettiva, come possibilità di raggiungere più velocemente gli imprescindibili traguardi in termini di salute, tipicità e carattere comuni a tutte le razze, ma anche se considerato in un’ottica meramente economica, dal momento che la cessione dei cuccioli rappresenta l’unica voce delle “entrate” nel bilancio della “impresa allevamento”. E migliore è la situazione economica più investimenti in termini di strutture, controlli e riproduttori possono essere programmati. La riproduzione è quindi il perno centrale attorno a cui ruota tutta l’attività dell’allevatore del cane di razza. In quest’ottica, presso le nuove strutture dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, il giorno 23 maggio c.a. si è tenuta
una giornata di aggiornamento per Allevatori Cinofili e Medici Veterinari dal titolo “La riproduzione del cane: non più solo un hobby per l’allevatore”. La giornata è stata organizzata dal Gruppo Italiano Studio Pediatria Veterinaria (GISPEV), in collaborazione con l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Teramo, ed ha visto il patrocinio dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, del Club Cani Compagnia e del Boxer Club Italia - Gruppo Abruzzese. Nell’arco della giornata, sotto la guida del Chairman Prof. Augusto Carluccio,
Responsabile della struttura universitaria ospitante, si sino succeduti insigni relatori quali la Prof.ssa Maria Cristina Veronesi, dell’Università degli Studi di Milano e vicepresidente GISPEV, il Prof. Alberto Contri e la Dott.ssa Alessia Gloria, dell’Università degli Studi di Teramo, il dott. Alessandro Rota, Medico Veterinario libero professionista ed il dott. Flavio Morchi, della Royal Canin, nota azienda leader dell’alimentazione del cane che ha sponsorizzato l’evento. Durante la giornata sono stati messi a fuoco rilevanti aspetti della riproduzione
del cane, dalla gestione del maschio agli aspetti tecnici e legislativi legati alla movimentazione del materiale seminale; dalla scelta del momento migliore per la monta o la fecondazione artificiale, agli aspetti legati alla alimentazione della gestante e dei cuccioli; dall’assistenza alla partoriente alla gestione della cagna e dei neonati nel post-partum. Dopo un interessante dibattito, la giornata si è conclusa alle ore 18 e 30, con un elevato livello di soddisfazione da parte dei presenti, che hanno potuto ricevere un attestato di partecipazione. La riproduzione del cane di razza pura è un settore nel quale oramai i tempi della improvvisazione sono lontani; ciascuna fase va pianificata ed eseguita nel rispetto di protocolli precisi, in grado di garantire le massime preformances in termini di fertilità, prolificità e possibilità di allevamento di una prole sana e forte. Giornate come questa rappresentano un importante punto di incontro tra la comunità scientifica, pronta a divulgare nuove acquisizioni e conoscenze, i veterinari a cui sono richieste competenze sempre più specialistiche e gli allevatori, cui queste conoscenze sono indirizzate e queste competenze sono indispensabili. Un ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti, al GISPEV ed al Prof. Augusto Carluccio, Coordinatore della Sezione di Clinica Ostetrica della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, ai Presidenti dell’ENCI Espedito Massimo Muto e del Club Cani Compagnia Pietro Paolo Condò per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti di tematiche così attuali, con l’auspicio che giornate come questa possano sempre più rappresentare un appuntamento costante e punto di incontro tra tutte le diverse figure professionali che operano nel settore della selezione del cane di razza pura. Alberto Vergara Consigliere CCC
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successi estero
RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI
ACCESSO ALLA RUBRICA Best in show: 1°, 2°, 3° classificato (compresi Coppie, Gruppi, Giovani, Veterani) Raggruppamento: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS
1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani
INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate
Inviare a redazione@enci.it Dal numero di giugno solo risultati ottenuti nell’anno 2014
DAL NUMERO DI LUGLIO 2015 SOLO RISULTATI OTTENUTI NELL’ANNO 2015
HEART MIND FIRE DEI LEONI IMPERIALI Chow Chow Expo di Umag (Croazia) 30/5/15 3° classificato gruppo 5
MADONNA Golden Retriever Speciale di San Marino 22/5/15 1° Ecc cl. Giovani Giudice Giuliano Biasiolo Allevatore Huegel Isabelle Proprietario Alessio Giovanchelli
Giudice V. M. Solecky Szpunar
Expo di Umag (Croazia) 31/5/15 1° classificato gruppo 5 TOOT SWEET’S FLAMING FIRECRACKER Papillon Clubshow Aarau (CH) 21/6/15 CAC cl. Intermedia
Giudice Jasna Matejcic Allevatore Campi e Carinelli Proprietario Stefania Bettini
Giudice Iris Hurschitz Allevatore Van Vliet L./Wolf A. Proprietario Barbara Mascherpa
WHITETAN RALPH Jack Russell Terrier Expo di Bled (SLO) 21/6/15 3° BIS Giovani Giudice Keith Lovell Allevatore e propr. Allev. Whitetan 50
ISABEAU DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano nero Cam.to di Club a Bioggio (CH) 7/6/15 1° BIS Giovani - 1° BIS Assoluto
KAUKARHAUGENS DIONYSOS Bovaro del Bernese Expo di Zadar (HR) 2/5/15 2° classificato gruppo 2
Giudice Magdalena Hiltbrunner Allevatore Alberto Malaguti Proprietaria Sabrina Botto
Giudice Rafael de Santiago Allevatore Valset Ove & Marit Proprietario Marzio Lipari
successi all’estero
DEFINITIVE CHERISH BIRIKINA Barbone toy Speciale di Douai (B) 21/6/15 CAC - CACIB - BOS
NOBOZZ TINKER TAYLOR Bulldog Club Show Croatia 8/2/15 BOS
Giudice Bruno Nodalli Allevatore Donatella Liurni Proprietario Theresia Wierink
CUNNINGS MARTINA Welsh Terrier Expo di Dortmund (D) 8/5/15 1° classificato gruppo 3
Giudice Carol Newman Proprietario Luca Bisignano Allevatore Rob Harris
Giudice Stefan Sinko Allev. e propr. Avveduti & Sarycheva
ARMAGEDON SUNY DAY’S Rottweiler Expo di Novi Marof Dakovo 7/6/15 (HR) 2°classificato Best in Show Giudice Igor Selimovic
Expo di Arandelovac (SRB) 27/6/15 1° BOG - JBIS Giudici Rale Cekic - Mahmoud Al Daghistani
Expo di Ruma (SRB) 28/6/15 3° classificati gruppo 2
Giudice Nenad Maric Allevatore Allev. Suny Day’s Proprietario A. Jurcan e S. Lazic
WHITETAN MOWGLI Jack Russell Terrier Expo di Bled (SLO) 21/6/15 3° classificato al Best in Show Giudice Dubravka Reicher Allevatore e propr. Allev. Whitetan
DORALISA Jack Russell Terrier Expo di San Marino 7/1/15 2° BIS Veterani Giudice L. Stojkovic Allevatore Antonio Amicucci Proprietario Violetta Jack Kennel 51
successi italia
RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI
ACCESSO ALLA RUBRICA 1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie e Gruppi, in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale
INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate
Inviare a redazione@enci.it Dal numero di giugno solo risultati ottenuti nell’anno 2014
* RADUNI WDS 2015, POSSONO ACCEDERE A QUESTA RUBRICA I BOB E I BOS
ANYANKAS CAMELOT E ANYANKAS FAIRPLAY Bassotto nano p/c Internazionale di Rende 21/6/2015 1° BIS Coppie Giudice G. Tabo Allevatore e propr. Allev. Anyankas
BRIO Bracco Francese tipo Pirenei Raduno di Rho (Wds) 10/6/15 BOB Giudice Antonino La Barbera All. Allev. della Terra dei Nuraghi
LUDSTAR FREDERICK FRANKENSTEIN Gordon setter WDS 2015 MILANO - 1° BOG - 4° al Best in Show Giudici B. Muller e F. Balducci Allevatore e proprietario Michele Ivaldi 52
AULAD AL SAHRA’S G’ AGHILAS Azawakh Expo di Rende 21/6/15 1° classificato gruppo 10 Giudice Giovanni Battista Tabò Allevatore Ulrich U.A. Hochgesand Proprietaria Esmeralda Colucci
IRISHWOLFHOUND DELLA BASSA PAVESE WDS Sabato 13/6/15 1° BIS Gruppi Giudice Giuseppe Alessandra Allevatore Antonia Turini Salamon
successi in italia
NIGHTFALLKING KIMBERLEY Bullmastiff Expo di Catanzaro 22/4/15 1° classificata Gruppo 2 Giudice Vandoni Guido Allev. e pr. Roberto e Tiziano Floridia
SILVER SOCKS PRAGA Zwergschnauzer Expo di Orvieto 28/6/15 1° classificato gruppo 2 Giudice Gustaaf Van.Den Bosch Allevatore e propr. Roberto Di Gesù
JOKER DELLA KAFARA Bassotto p/d Expo di Caserta 2/5/15 1 classificato gruppo 4 Giudice Francesco La Marca
Expo di Vibo Valentia 20/6/15 1 classificato gruppo 4
Giudice Ivo Ingraffia Allevatore e propr. Allev. della Cafara
GREY CLASSIC’S MONTHGOMERY WOOD Weimaraner p/c Expo di Rende 21/6/15 1° classificato gruppo 7 Giudice Tabò Gianbattista Allevatore Edwin Lenaerts Proprietario Allev. Greys Beth
BELLINI/NYNIVE Broholmer Raduno di Rho (WDS) 11/6/15 BOS Giudice Asensi Peinado Pascal Allevatore Sanne Droge Heesche Proprietario Vanda Baldaccini
GREY CLASSIC’S MONTHGOMERY WOOD & WITH LOVE MARAVIGLIA DI GREYSBETH Weimaraner p/c 1° BIS Coppie Giudice Sonia Bellan Falletti Allevatori E. Lenaerts - E. Parrinello Proprietario Allev. Greys Beth
ROYAL CREST GOLD-N PRIVATE AFFAIR Golden Retriever MS Internazionale di Rende 21/6/15 2° classificato Best in Show Giudice Mach Lisabeth Allevatore e propr. Royal Crest Gold 53
C L U B ASSOCIAZIONE TECNICA AMATORI VOLPINO ITALIANO IL CONVEGNO ATAVI/UMAVI ALLA MONDIALE Grandi eventi come l’esposizione canina mondiale di Milano comportano un impegno organizzativo che tutti hanno potuto apprezzare. Rispetto alla mondiale svoltasi sempre a Milano nel 2000 l’ENCI, potendo anche disporre di spazi più adeguati, ha “pensato in grande” e ha quindi potuto far fronte alle varie esigenze contingenti. Sappiamo che tutto è perfettibile, ma la macchina organizzativa predisposta aveva coinvolto anche le Associazioni Specializzate di razza mettendo loro a disposizione stand con attrezzature di base il cui arredo doveva poi essere personalizzato autonomamente. Non è stato bello vedere degli stand vuoti e altri senza la costante presenza di qualcuno come peraltro richiesto a suo tempo dall’ENCI. Noi ci siamo organizzati per tempo e qui ritengo doveroso ringraziare quei soci come Lella Corradi, Odilia Piscedda ed Enrica Zecchini che hanno contribuito a vario titolo alla gradevolezza anche tecnica dello stand fornendo vario materiale iconografico che a ciclo continuo appariva sullo schermo installato. Tranne me, nessuno dei Consiglieri dell’Atavi abita in Lombardia e quindi non era pensabile la loro presenza costante allo stand e a parte Rossano che è riuscito a disimpegnarsi professionalmente, Enrica ha garantito la sua presenza per tutti i cinque giorni della manifestazione compreso il pomeriggio del martedì antecedente, dedicato all’allestimento. I Volpini Italiani iscritti provenivano oltre che dall’Italia, dalla Svezia, dalla Danimarca e dalla Germania. Superfluo riportare in questa sede i risultati completi del Raduno (giudicato da Gianercole Mentasti) e della Mondiale (giudice Giovanbattista Tabò) messi on line in tempo reale dall’ENCI e subito dopo inse-
riti nel nostro sito www.volpinoatavi.it <http://www. volpinoatavi.it> ma è doveroso rinnovare le felicitazioni ai vincitori assoluti (Paride BOB del Raduno, propr. Allevamento della Pederzana di Corrado Barani, e Asia della Volpe Bianca, BOB alla mondiale, allev. e propr. Arianna Malatesta). L’ENCI aveva predisposto delle sale per organizzare direttamente dei convegni sulle razze italiane la cui realizzazione è stata poi demandata ”in zona Cesarini” alle rispettive Associazioni Specializzate. Nostro logico e ovvio obiettivo era quello di dare un carattere di internazionalità stante la presenza di allevatori stranieri e di alcuni junior President dell’Umavi. I temi proposti al convegno (illustrati dal Vicepresidente dell’Atavi e da me) vertevano sulla diffusione della razza nel mondo e sulla situazione morfocaratteriale ma il discorso si è subito ampliato traducendosi, di fatto, in una proficua conversazione facilitata anche dai nostri interpreti. Prendiamo atto con molta soddisfazione che l’interesse per il Volpino Italiano sia bianco che rosso sia ben coltivato in molte nazioni e non esistendo localmente linee di sangue “autoctone”, devono partire dall’Italia le iniziative opportune per ampliare il numero delle linee di sangue e per mantenere la varia-
bilità genetica indispensabile per allevare correttamente a ogni livello. Nel merito, abbiamo dato notizia della presenza di alcuni soggetti “con buona garanzia di autentica rusticità” (di entrambi i colori) presenti nell’Italia del sud e potranno essere utilizzati. Sono poi stati attivati tutti gli opportuni “canali diplomatici” per far ottenere il riconoscimento della razza in Inghilterra che è stata fino ad ora negata adducendo motivazione errate e pretestuose. La situazione morfo-caratteriale è nel complesso soddisfacente e si vedono soggetti di buona e corretta costruzione generale. Quasi non esistono posteriori con angoli tibio-metatarsici troppo aperti (posteriore rigido) che comportano grave deficit del movimento e della salute del cane in generale. Anche le code sono di giusta lunghezza e di corretto portamento e si sono visti solo un paio di soggetti con la coda inserita troppo in basso e questo grave difetto forse è stato sottovalutato in sede di giudizio. Faccio riferimento al giorno in cui era in palio il titolo mondiale. Al convegno (svoltosi il giorno del Raduno) era presente il Giudice dr. Gianercole Mentasti e abbiamo colto l’occasione per chiedergli un parere sui soggetti giudicati che è stato sostanzialmente concorde con le valutazioni generali emerse dal confronto. Concludo queste note ringraziando l’ENCI per aver voluto, con squisite sensibilità e cortesia, donare la bellissima targa riservata al “Campione Umavi”, titolo onorifico disputato per il secondo anno consecutivo dopo la prima edizione svoltasi in Polonia nel 2014. Fabrizio Bonanno ATAVI C/O BONANNO F. VIA GERBIASCO 58/2 21020 MERCALLO (VA) Tel. 059-232437 Fax. 059-232437
CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI RADUNO BOVARI DEL BERNESE TORINO - 4.7.2015 Giudice Vincenzo Del Carro (ITA) Bovari del Bernese iscritti: 28
Lo stand allestito alla Mondiale
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MASCHI CAMPIONI 1° Ecc BOB PRINCETON UNIVERSITY pr. L. Cogliati 2° Ecc ATTILA pr. A.D’Avena LIBERA 1° CAC AMERIGO VESPUCCI D’ISOLAGERRE pr. R.Scita 2° R/CAC JEAN VALJEAN DELLA TORRE GENTILE pr. All. della Torre Gentile GIOVANI 1° Ecc VARDAMAK FAST ‘ND FURIOUS pr. All. Vardamak 2° Ecc ZEN WAUNAKE pr. D.Barbieri FEMMINE LIBERA 1° CAC BOS BARONESSA BERENICE BIJOUX DEL MOLINO DELLE GORGE pr. E.Busso
C L U B SOCIETÀ AMATORI DEL CIRNECO DELL’ETNA Domenica 3 maggio 2015 nella riserva di caccia Russo Belladonna in contrada S. Paolo Caltagirone, organizzati dalla Società Amatori del Cirneco in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Ragusano, hanno avuto luogo la prova di caccia pratica su coniglio selvatico ed il Raduno per Cirnechi dell’Etna. La prova ha avuto inizio verso le ore 9:00 suddivisa in due batterie composte da 8 cani ciascuna. La prima batteria è stata giudicata Domenico Tricomi e Antonino Spampinato; la seconda batteria da Antonio Miuccio e da Anna Aiello Venera. Causa il troppo caldo e la presenza di conigli meno numerosa rispetto all’anno precedente, i cani non hanno potuto esprimere al meglio le loro qualità venatorie e di conseguenza non hanno ottenuto le più alte qualifiche. I Risultati
Raduno di Torino 1° Giovani maschi 2° R/ CAC CHOCOLATE BLUE DEL SACRO FIUME pr. M.Fasso INTERMEDIA 1° Ecc PEPITA DEL LAGO DI TENNO pr. S.Vogel Tedeschi 2° MB NA ZDRADOVIJE DELLA TORRE GENTILE pr. All. della Torre Gentile BABY 1° MP I LOVE YOU JODI DI PODERE PAROLI-
Raduno di Torino 1° Interm. femmine
1° Batteria 1° LOLA q Molto Buono prop. Vaianella 2° THERESA BAIA DELLA SIRENE Molto Buono prop. Genovese
NI pr. R.Scita 2° MP I LOVE YOU TRILLY pr. G.Menozzi
Il soggetto GIULIA di proprietà di G. Aiello per il riconoscimento RSR ha superato la prova con la qualifica Eccellente.
CIABS C/O VOGEL TEDESCHI - LAGO DI TENNO 26 38060 TENNO (TN) Tel. 0464-502155 Fax. 0464-502155
2° Batteria 1° ALI’ Molto Buono prop. Fiorito Stefano 2° BLITZ Molto Buono prop. D’Agata Il soggetto STELLA di proprietà do Biagio Santagati per il riconoscimento RSR ha superato la prova con la qualifica di Molto Buono. Nel pomeriggio dopo aver pranzato presso l’azienda “Russo Belladonna”, sempre in contrada San Paolo è iniziato il Raduno di razza del Cirneco dell’Etna co n° 17 soggetti a catalogo, giudicato da Domenico Tricomi. Risultati Cl. Campioni maschi 1° ECC. Alì BOB di Fiorito Stefano Cl. Campioni femmine 1° ECC. Nila di Fiorito Andrea 2° ECC. Eva di Fiorito Andrea Cl. Libera Maschi 1° M.B. Blitz di D’Agata Giovanni
BOB e BOS Raduno di Torino
Cl. Libera Femmine 1° CAC Era di Elisova Diana 2° ECC. Theresa della Baia delle Sirene Ardizzone Chiara Luigia
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C L U B 4° classificata Gruppo 1 Junior: Solidea Di Lucus Angitiae pr. Agostino Di Cola GRUPPO 1 GIOVANI: 4° CLASSIFICATO SOLIDEA DI LUCUS ANGITIAE ALL E PROP AGOSTINO.DI COLA Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese Via S. Barbara 86/A 83031 Ariano Irpino (AV) Tel. 334 1012495 Fax 0825 873046
La premiazione, al centro il giudice Domenico Tricomi
Cl. Lavoro Femmine 1° CAC Diana di Fiorito Stefano 2° M.B. Pepita di Aiello Giuseppe Cl. Giovani Femmine 1° ECC. Cyrensinstaya di Elisova Diana 2 ° M.B. Perla dell’Ovo di All.to Dell’Ovo Verifica RSR confermato il certificato di tipicità per i soggetti Giulia e Stella. SOCIETA’ AMATORI CIRNECO DELL’ETNA C/O G.C.RAGUSANO VIA GIARDINA 9 - 97015 MODICA (RG) Tel. 0932-752106 - Fax. 0932-752106
BOB e BOS al WDS 2015 di Milano
CIRCOLO DEL PASTORE MAREMMANO ABRUZZESE RISULTATI FINALI RADUNI MILANO 13/06/2015 GIUDICE GIULIO BEZZECCHI BOB LUNACAPRESE DI LUCUS ANGITIAE ALL. E PROP. AGOSTINO DI COLA BOS RAFFAELLO DELLA PERLA MAREMMANA ALL. E PROP. MANUEL DONADONI WORLD DOG SHOW MILANO 14/06/2015 BOB RAFFAELLO DELLA PERLA MAREMMANA ALL E PROP. MANUEL DONADONI BOS SOLIDEA DI LUCUS ANGITIAE ALL E PROP. AGOSTINO.DI COLA RAGGRUPPAMENTI GRUPPO 1: 4° CLASSIFICATO RAFFAELLO DELLA PERLA MAREMMANA ALL. E PROP. MANUEL DONADONI
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BOB e BOS al Raduno mondiale di Milano. Al centro, il giudice Giulio Bezzecchi
C L U B CLUB ITALIANO RAZZE NORDICHE Il Club Italiano Razze Nordiche, nell’ottica di attirare a sé sempre più soci ed appassionati organizza costantemente incontri al di fuori delle esposizioni, dove i soci e gli appassionati possono incontrarsi in momenti di agape e di amicizia, per assaporare a pieno lo spirito di appartenenza e per scambiare esperienze e conoscenze sulle Razze tutelate. Tutto questo attraverso la supervisione delle sezioni di razza che si occupano proprio di svolgere attività formative per i neofiti attraverso anche l’utilizzo di Esperti. Queste attività hanno lo scopo di promuovere le razze, di creare una coscienza consapevole dei nuovi proprietari.
Le sezioni lavorano alacremente tutto l’anno per coinvolgere i soci in attività come il Raduno della Sezione Alaskan Malamute (Malamute Day), il Raduno della Sezione Siberian Husky, il Raduno della Sezione Akita che fanno confluire nello stesso luogo molti amanti ed appassionati e sono punti di incontro ed appuntamenti imperdibili ormai da molti anni. Per ogni informazione circa le attività, si prega di visitare il sito www.cirn.it ed i siti delle sezioni. RADUNO MONDIALE Un Grande Raduno del Club si è svolto durante il World Dog Show A MIlano, Grande emozione ha suscitato il Best in Show dove erano presenti quasi tutte le razze tutelate, Il Best in Show è andato al Samoiedo Lunasea Love Me Like Money (Ai) proveniente dalla Australia, la Riserva di Best in Show per il Siberian Husky China Is Back Della Vanisella dall’Italia. E’ stato per Noi un grande evento un momento di
alta cinofilia abbiamo dimostrato al mondo che l’Italia c’è… Grazie all’ENCI per questa indimenticabile opportunità ! CIRN C/O BURATTI PIERLUIGI VIA BIBBIANO 24 42027 MONTECCHIO EMILIA (RE) Tel. 0522-865259 - Fax. 0522-865259
SHAR PEI CLUB ITALIANO RADUNO DI RENDE 20/06/15 Giudice: Mach Liesbeth (CH) 14 iscritti MASCHI Libera 1 R/CAC Give Me Sunny Day Gold Panonia Des Chandaguer All. Le Couric S. Prop. Franco D. 2 ECC Ace Of Peis Putting Out Fire In Ventimiglia All. Panos D. Prop. Biondo S. Intermedia 1 CAC BOS Winchester Della Terra Dei Sikani All. Caruso Prop. Lo Giudice Giovani 1 MB Chernyi Chizh Impresario For Tempio All. Chernousova Prop. FrancoChernousova Baby 1 Mp Best Baby Free To Fly Della Valle Di Bacco All. Prop. Lo Giudice 2 P Trip All. Di Paola Prop. Molinaro FEMMINE Libera 1 CAC Ada I Dragoni Orientali All. Bergagna Prop. Biondo 2 R/ CAC Keep You Cool Del Peodoro All Zaro Prop Giammalva Giovani 1 Ecc Miglior Giovane BOB Chantal All. E Prop. Lo Giudice
Lo stand allestito per la Mondiale
Raduno Sezione Samoiedo di Bardolino
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C L U B CH. IT SWEET SUNSET GIRI DI VALZER-G CANE DA PASTORE BELGA GROENENDAEL (M) ALLEV. TONIOLO ROBERTA PROPR. PALMIERI NICOLA ANTONIO IPO ENCK VOM HAUSE RIPP CANE SA PASTORE BELGA MALINOIS (M) ALLEV. RIPP SILKE U KURT PROPR. NORDIO GABRIELE La premiazione dei Campioni sociali, con la consegna di una targa ricordo offerta dal direttivo del CAPB, ha avuto luogo durante l’Assemblea generale dei soci, svoltasi presso la sede dell’ENCI il 23 maggio scorso.
BOB e BOS Rende Baby 1 Mp Dancingrock&Rollinmoonlight All E Prop Foroni V. 2 P Diana Princess Della Valle Di Bacco All E Prop Lo Giudice SHAR PEI CLUB ITALIANO C/O DAL ZOTTO LAURA VIA NORCEN 31 32034 PEDAVENA (BL) Tel. 0439-303270 Fax. 049-3006989
La targa offerta dal direttivo del CAPB
CLUB AMATORI PASTORE BELGA CAMPIONI SOCIALI CAPB 2014 Nelle sedute del 16/12/2014 e del 11/05/2015, il Consiglio irettivo dell’ ENCI ha proclamato i seguenti Campioni Sociali CAPB per l’ anno di riferimento 2014:
CH. BOSS
AGILITY FRANZISKA LA MASCHERA DI FERRO CANE SA PASTORE BELGA MALINOIS (F) ALLEV. BERRUTO LILIANA PROPR. FORTINI CECILIA CONFORMITA’ ALLO STANDARD CH. IT. BOSS CANE DA PASTORE BELGA MALINOIS (M) ALLEV. BUSSOLINI ROMANO PROPR. GRAZI ANDREA FROU-FROU DEL TABARIN-G DEI BACI RUBATI CANE DA PASTORE BELGA GROENENDAEL (F) ALLEV. E PROPR. TROTTI ROSA CH. IT. NIKE CANE DA PASTORE BELGA MALINOIS (M) ALLEV. BUSSOLINI ROMANO PROP. MARIN MASSIMO
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CH. NIKE
CAMPIONATO SOCIALE CAPB, LUNGOLAGO DI GAVIRATE (VA), 19 APRILE 2015 L’edizione 2015 del Campionato Sociale CAPB ha avuto luogo nella splendida cornice del lido di Gavirate (VA), sotto i migliori auspici anche meteorologici, che hanno reso ancor più gradevole l’evento, reso possibile grazie ad un “team” efficiente e rodato. Citiamo innanzitutto la Pro Loco di Gavirate, che, oltre a patrocinare l’evento, ha messo a disposizione la propria tensostruttura di 500 mq di superficie coperta ed attrezzata per lo svolgimento della manifestazione, in modo da alloggiare anche le gabbie e i kennel dei concorrenti, per non parlare del Gruppo Cinofilo Provinciale di Varese, l’altro Ente patrocinante che, con Bremadog, ha assicurato l’adempi-
CH. SWEET SUNSET GIRI DI VALZER
C L U B Belgio e Germania per sottoporre i propri soggetti al giudizio del dott. Denis Descamps. Folto il pubblico che si è avvicendato a bordo ring per seguire le varie fasi dell’ evento. Un ringraziamento particolare al Vice Questore Aggiunto, dott. Francesco Menchiari, delegato dal Questore di Varese, che ha presieduto le premiazioni con il Presidente del Gruppo Cinofilo di Varese, Cesare Tonta. Un ringraziamento anche alla dott.ssa Valentina Dossi, che ha garantito un efficiente Servizio Veterinario, come pure ai soci Laura Acciavatti e Franco Plavan, che hanno messo a disposizione dei graditissimi premi, oltre ai già numerosi predisposti dal CAPB per tutti i concorrenti, vincitori e vinti. Congratulazioni infine alla Sig. a Paola Dabbene, come sempre all’ altezza della sua fama di “Dogpainter”, che ha realizzato i quadri toccati ai vincitori del Ring d’Onore. A questo punto, visto il riscontro entusiastico da parte dei nostri soci su location ed organizzazione, arrivederci all’anno prossimo ancora al Lido di Gavirate!
FROU-FROU DEL TABARIN DEI BACI RUBATI mento degli aspetti burocratici, come pure il lavoro del personale di segreteria e dei commissari di ring. Grazie a loro, la manifestazione si è svolta senza intoppi, facilitando il lavoro del giudice unico dell’ evento, lo specialista di risonanza mondiale, il dott. Denis Descamps, che ci ha onorato della sua presenza dopo 14 anni. Era stato infatti ospite del Club nell’ edizione del 2001 del Campionato Sociale organizzato al Garu di Torino. Diciotto gli affissi presenti, di cui 8 stranieri. Concorrenti ed allevatori provenienti anche da Francia,
LA RELAZIONE DEL GIUDICE DESCAMPS Ringrazio la Signora Rosita Trotti ed il Club di cui è Presidente per avermi invitato a giudicare in occasione di questa Nazionale d’Allevamento 2015. L’accoglienza è stata eccellente. Il contesto in cui si è svolto l’evento è stato eccezionale: sotto un’ ampia tensostruttura aperta ai lati, in modo da godere dei vantaggi dell’ ambiente esterno, senza però patirne gli svantaggi, in riva ad un lago magnifico di una graziosa cittadina. La partecipazione non è stata eccezionale sul piano numerico: ritenevo che l’ allevamento italiano in generale fosse in grado di presentare un numero superiore di soggetti di buon livello. Nei Groenendael, il maschio vincitore è un bel soggetto dall’impronta molto maschile che non avevo conosciuto in precedenza e che possiede delle qualità notevoli. La femmina vincitrice brilla per la grande espressione ed una classe elevata. Nei Tervueren, il maschio vincitore è dotato di molta
classe in generale, ma per il titolo di miglior soggetto della varietà ho preferito la femmina, dotata di una testa più classica pur comunque in un bell’insieme, sicuramente meno spettacolare. Ho potuto vedere dei buoni Laekenois. I Malinois sono stati la varietà dal livello più elevato, con alcuni primi e secondi classificati molto belli, sia nei maschi come nelle femmine. È la femmina che consegue il titolo di miglior Malinois, dato che, oltre ad essere molto completa in tipo, senza essere ipertipica, ha dimostrato di avere molta presenza di ring. Considerazioni in merito al gruppo di allevamento “dei Baci Rubati”. Si tratta di un eccellente gruppo costituito da 3 soggetti, di cui fanno parte la madre con il proprio figlio. Si evidenzia un’omogeneità di allevamento , con soggetti dotati di teste “strutturate” con musi di buon volume e belle proporzioni interne. Le silhouette sono corte ed eccellenti, dotate di torace. Il mantello è opulento ed i caratteri appaiono eccellenti. Per quanto riguarda la coppia, formata dalla madre e dal proprio figlio, le considerazioni precedenti sono ancor più appropriate, per una netta somiglianza del figlio alla madre. Ringrazio l’organizzatissima équipe che ha adempiuto in modo perfetto ai compiti previsti per la segreteria e per i commissari di ring. Da un po’ di tempo a questa parte ci sono degli allevatori italiani in grado di assurgere ai più elevati livelli europei: rivolgo a loro tutto il mio incoraggiamento affinché ciò continui. Per realizzare delle linee di sangue solide innanzitutto non bisogna dimenticare che la bellezza non è l’elemento decisivo: prima di ogni altra cosa è necessario avere dei soggetti sani, in secondo luogo con un carattere equilibrato: solo dopo questi aspetti si può prendere in considerazione la bellezza, e, per arrivare lontano, è necessario produrre dei soggetti “seri”, dotati di una testa con buone linee, di buone proporzioni generali e di buoni volumi, in particolare a livello di muso e di torace. È necessario anche il cesello, nozione che per molta gente non è facile da cogliere: il cesello è l’opposto della “fluidità”. Una testa può essere cesellata senza essere fine, sottile, ed un Pastore Belga non deve avere una testa sottile. Infine: “bravo” al Club ed alla sua Presidente per questa bella organizzazione. Dr. Denis Descamps CAMPIONATO SOCIALE GIUDICE UNICO DESCAMPS D. (F)
ENCK VOM HAUSE RIPP
CANE DA PASTORE BELGA GROENENDAL MASCHI LIBERA IL SIGNOR G DEI BACI DI DAMA 1° CAC ALL: ALL.TO DEI BACI DI DAMA - PROP.: COLLA ANDREA VETERANI BOLERO DEI BACIRUBATI 1° ECC BOS BIS VETERANI ALL: ALL.TO DEI BACI RUBATI - PROP.: GUZZI ROMANO FEMMINE CAMPIONI RUNE’S LYRICAL DE BRUINE BUCK 1° ECC. ALL: BRUINE BUCK - PROP.: PIAGGIO DANIELA LIBERA FLAMME DU CLOS DES AGAPORNIS 1° CAC BOB ALL: GAUDIANI SYLVIANE - PROP.: MARGOTTO DIDIER HELLERA DI TORRE D’ARESE 2° R/CAC
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C L U B
FEMMINE LAVORO JURA V. MONED 1° CAC BOB ALL: MONIQUE BLANKEVOORT - PROP.: ACCIAVATTI LAURA
ALL: SOPHIE LHUILLIER - PROP.: MONTAGUTI CLAUDIO LIBERA E’XEMIR LA POLVERE NERA 1° M.B. ALL: FERRARI MARUSKA LA POLVERE NERA - PROP.: MODOTTI WALTER GIOVANI WINALMIK’S PISTACHE 1° ECC. ALL: MICHELA PAVANATI - PROP.: PAVANATI MICHELA FEMMINE CAMPIONI S.R. CH. LAZULLI DU HAMEAU DE ST-BLAISE 1° ECC. BOB BIS ALL: ALL.TO DU HAMEAU DE ST-BLAISE PROP.: ALL.TO DEI BACI DI DAMA INTERMEDIA ITALIA LOVES EMILIA DEI BACI DI DAMA 1° CAC ALL: DEI BACI DI DAMA KENNEL - PROP.: BOLZONI ILARIA LAVORO AKIMA 1° B. ALL: MARCO MANNARA - PROP.: DI MAURO MARISA GIOVANI WINALMIK’S TARTE TATIN 1° ECC. ALL: MICHELA PAVANATI - PROP.: BARSUGLIA ERIKA JAMAICAN’S DREAM LA MASCHERA DI FERRO 2° M.B. ALL: BERRUTO LILIANA - PROP.: RINALDI PAOLO
CANE DA PASTORE BELGA MALINOIS MASCHI CAMPIONI S.R. CH. LARGO WYNCH DU HAMEAU ST. BLAISE 1° ECC. BOS ALL: ALL.TO DU HAMEAU DE ST-BLAISE PROP.: ALL.TO DEI BACI DI DAMA INTERMEDIA IO CHE NON SONO L’IMPERATORE DEI BACI DI DAMA 1° CAC ALL: ALL.TO DEI BACI DI DAMA - PROP.: ALL. TO DEI BACI DI DAMA LAVORO HOLDEN DU SERMENT DES BRUMES 1° M.B.
CANE DA PASTORE BELGA TERVUEREN MASCHI LIBERA ZEUS GOD OF HEAVEN-T 1° CAC BOS ALL: SALVEMINI STEFANIA - PROP.: ALLEGRETTO ANNA MARIA BALDER-T 2° R/-CAC ALL: SALVEMINI STEFANIA - PROP.: BIGI ELISABETTA INTERMEDIA IMHOTEP DES ILES BORROMEES 1° M.B. S ALL: DES ILES BORROMEES KENNEL PROP.: CASSANO ALBERTO LAVORO ODE TO MIRO’-T 1° CAC
FRANZISKA LA MASCHERA DI FERRO
ALL: POLEDRI ENZO - PROP.: GIANFRANCO ROZZI INTERMEDIA ISOTTA DI TORRE D’ARESE 1° ECC. ALL: POLEDRI ENZO - PROP.: ROZZI GIANFRANCO GIOVANI SIRI-G DEL COLLE OMBROSO 1° M.B. ALL: FIORAVANZI FABIO - PROP.: SALVEMINI STEFANIA VETERANI S.R. CH. BACIRUBATI 1° ECC. ALL: TROTTI ROSITA - PROP.: TROTTI ROSITA CANE DA PASTORE BELGA LAKENOIS MASCHI LIBERA EVEREST V. MONED 1° CAC BOS ALL: BLANKEVOORT MONIQUE - PROP.: PIAZZOLLA MICHELE
BOB GROENENDAEL FLAMME DU CLOS DES AGAPORNIS
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BOB LAEKENOIS JURA V. MONED
C L U B LA SOCIETÀ ITALIANA ALANI RICORDA EUGENIO SECCHI Martedì 23 Giugno 2015, è mancato Eugenio Secchi storico allevatore di Alani titolare dell’affisso “Del Leone Stellato”. Carissimo Eugenio il tuo sorriso splenderà come le stelle, basterà alzare gli occhi al cielo per poterlo scorgere. Coltiveremo e condivideremo all’ infinito la tua passione per questa meravigliosa razza che hai allevato ed amato per tutti questi anni. Grazie di tutto sarai sempre nei nostri cuori. La Società Italiana Alani
BOLERO DEI BACI RUBATI MIGLIOR MASCHIO E BIS VETERANI ALL: SALVEMINI STEFANIA - PROP.: BARLARI ENRICO GIOVANI JACKAL IS COMING DES ILES BORROMEES 1° ECC. ALL: ALBERTO CASSANO - PROP.: RIGOLIN CORRADO JETHRO KOSMIC BLUES –T 2° ECC. ALL: FABIO FIORETTI - PROP.: DELLO RUSSO COSIMO DAMIANO BRUNO FEMMINE CAMPIONI CH.ETONALE T 1° ECC. ALL: SARONNI ELENA - PROP.: BURATTO IVANO LIBERA CASARBORG’S SIENA 1° CAC BOB ALL: HARRI & MIRJA GROHN - PROP.: CASCONE ANDREA
BOB TERVUEREN CASABORG’S SIENA
PRINCIPESSA SISSI -T DEL COLLE OMBROSO 2° M.B. ALL: FABIO FIORAVANZI - PROP.: SMANIOTTO BERTILLA INTERMEDIA I HAVE A DREAM DU CLOCHER DE FEE MELUSINE 1° R/CAC ALL: MME MORCRETTE LAURENCE - PROP.: CASSANO ALBERTO LAVORO TEMPERAMENTAL UNRED 1° CAC ALL: E.V/D STEEG-VROEGH - PROP.: SERAFINI SONIA GIOVANI JOIA DU CLOS DES AGAPORNIS 1° ECC. BIS GIOVANI ALL: GAUDIANI SYLVIANE - PROP.: MARGOTTO DIDIER J’ADORE MA VIE DES ILES BORROMEES 2° ECC. ALL: ALBERTO CASSANO - PROP.: CASSANO ALBERTO
VETERANI ENJOY VAN DE HOGE LAER 1° ECC. ALL: JEAN-LOUIS VANDENBEMDEN - PROP.: ZIMMERMANN KARL-HEINZ MIGLIOR COPPIA P.B. GROENENDAEL BOLERO DEI BACI RUBATI & S.R. CH. BACIRUBATI MIGLIOR GRUPPO D’ALLEVAMENTO P.B.GROENENDAEL ALLEVAMENTO DEI BACI RUBATI BOLERO DEI BACI RUBATI S.R. CH. BACIRUBATI CH. BABETTE DEI BACI RUBATI CAPB C/O TROTTI ROSA VIA DEI VIGNO’ 22 21100 VARESE (VA) Tel. 335-405128
JOIA DU CLOS DES AGAPORNIS BIS GIOVANI
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ORGANO UFFICIALE DELL’ENCI Ente Nazionale della Cinofilia Italiana n. 8 settembre 2015 – Anno 61° DIRETTORE RESPONSABILE: Fabrizio Crivellari UFFICIO STAMPA E PUBBLICHE RELAZIONI: Rodolfo Grassi REDAZIONE: Renata Fossati PROPRIETÀ ED EDITORE: ENCI Milano HANNO COLLABORATO: Rosa Agostini, Giorgio Bellotti, Giulio Bezzecchi, Sara Bortolussi, Paola Daffunchio, Mimmo De Giosa, Vincenzo Ferrara, Rodolfo Grassi, Clemente Grosso, Bruno Maffezzoni, Silvio Marelli, Lele Mariani, Maurizio Meneguzzo, Gianercole Mentasti, Carlotta Negro, Sandro Pacioni, Nicola Palazzo, Lucia Ranza, Veronique Toniolo, Rosita Trotti, Alberto Vergara. ENCI IN INTERNET: www.enci.it informazioni: info@enci.it soci: soci@enci.it segreteria: segreteria@enci.it libro genealogico: lg@enci.it expo: expo@enci.it prove: prove@enci.it redazione: redazione@enci.it biblioteca: biblioteca@enci.it REDAZIONE, PUBBLICITÀ: 20137 Milano - Viale Corsica 20 Tel. 02/7002031 Fax 02/70020323 IMPAGINAZIONE GRAFICA: Studio DOD design - Massa Lombarda (RA) STAMPA: ELCOGRAF S.p.A. Via Mondadori 15 37131 Verona SPEDIZIONE PER L’ITALIA E PER L’ESTERO: ELCOGRAF S.p.A. Via Mondadori 15 37131 Verona La quota associativa dei Soci Allevatori è pari a euro 51,65 e dei Soci Aggregati a euro 5,00; ai soli fini postali, euro 2,00, sono da considerarsi quale quota di abbonamento alla rivista.
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Therapy Dog al “Fatebenefratelli” di Milano
Al Fatebenefratelli di Milano i bambini potranno andare in ospedale nei momenti di cura portandosi i loro cani. Un progetto varato nel rispetto del provvedimento approvato dal Consiglio regionale lo scorso febbraio e che segue l’Accordo tra Ministero della Salute e Regioni in materia di benessere degli animali. “In questo ospedale abbiamo una pediatria straordinaria in una Milano che ha sempre più bisogno di attenzione per i nostri bambini ha detto Mario Mantovani, vicepresidente ed assessore alla Salute di Regione Lombardia - allontanarsi da casa, in particolare per un bambino, è sempre un momento difficile, per cui il fatto di poter avere qui il proprio cagnolino, accarezzarlo e stargli vicino credo sia un conforto importante”.
LUTTO PER IL GRUPPO CINOFILO RAVENNATE Il Gruppo Cinofilo Ravennate ha perduto una delle principali figure che negli ultimi anni hanno dato un importante impulso al rinnovamento. Aldo Foschi, Presidente del Gruppo dal 2005 al 2010, si è spento per malattia il 24 marzo scorso, all’età di 76 anni. Successore di Luigi Renzi alla presidenza, aveva raccolto l’importante eredità promuovendo la cinofilia ravennate sia per quanto riguarda il settore esposizioni che per il settore prove di lavoro. La brillante kermesse di “Ravenna Cinofila” nel 2010, il Trofeo del Passatore, le prove del Trofeo Gramignani in Pineta di Classe, fra le tante iniziative che hanno visto Aldo Foschi in prima fila, con la sua intuizione e la sua volontà organizzativa. Era un grande appassionato di Griffoni Korthals. Il Gruppo Cinofilo Ravennate, ricordandolo a quanti lo hanno conosciuto e stimato, si unisce al cordoglio della famiglia. Roberto Aguzzoni
RICORDO DI WALTER BETTELLI Walter Bettelli ci ha lasciato, l’avevo visto dieci giorni prima e mi disse che appena si sarebbe ripreso voleva organizzare ancora una prova di Agility. Segretario del Gruppo Cinofilo Valle Camonica da oltre trent’anni, con lui abbiamo organizzato le più belle manifestazioni cinofile in Valle Camonica, quali Esposizioni, Prove di Utilità e Difesa, Prove di Agility. Delegato ENCI in numerose prove di Agility, sempre attivo e cordiale, allegro e benvoluto ed apprezzato da tutti per la sua disponibilità. Per me e credo anche per molti altri è stato un vero Amico. Grazie Walter mi mancherai. Bruno Piccinelli
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ERRATA CORRIGE INC giugno, pag. 71 foto in basso a destra: il Segugio dell’Istria non ha conseguito il 1° nel Gruppo 6 come indicato dal proprietario Renzo Dalu. Il soggetto ha conseguito solo il BOB. Il Gruppo 6 è stato vinto da: PINK PANTHER VAN TUM-TUM’S VRIENDJES Petit Basset Griffon Vendeen Pr. Gwen Huikeshoven.
Black and Tan Coonhound e Bassotto. Foto Bruna Rosati
giochi d’estate
Springer Spaniel. Foto Silena Staffolani
Volpino Italiano e Alano. Foto Odilia Piscedda.
giochi d’estate Australian Shepherd e Bassotto a pelo duro. Foto Alice Piccardi