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NOI NEL MONDO
Crescendo imparo a capire chi sono e come le mie azioni hanno delle conseguenze. Riconosco le mie emozioni, le mie scelte e il mio modo di stare con gli altri. Essere consapevoli è il primo passo per crescere.
UN MONDO PER TUTTI
Vivere insieme significa rispettare diritti e doveri. Imparo che le regole, la democrazia e la Costituzione servono a proteggere tutti.
La diversità è una ricchezza e l’uguaglianza è un diritto.
UN MONDO IN ARMONIA
Il mondo è una rete di relazioni. Capisco che le azioni di ognuno influenzano gli altri e l’ambiente. Prenderci cura della natura, degli animali e del pianeta è una responsabilità condivisa.
STARE BENE NEL MONDO
Stare bene vuol dire vivere in modo sicuro e rispettoso. Imparo a proteggere me stesso e gli altri, anche nel mondo digitale. Le parole e i comportamenti possono ferire oppure costruire.
IL MIO MONDO FUTURO
Stare bene vuol dire vivere in modo sicuro e rispettoso. Imparo a proteggere me stesso e gli altri, anche nel mondo digitale.
Le parole e i comportamenti possono ferire oppure costruire.
CLASSE QUINTA
NOI NEL MONDO
Ora so che crescere significa conoscermi davvero. Rifletto su chi sono, sui miei valori e sulle mie scelte.
Capisco che ogni persona ha dignità e che diventare grandi vuol dire assumersi responsabilità verso se stessi e verso gli altri.
UN MONDO PER TUTTI
Vivere in una società giusta significa riconoscere diritti e doveri. Conosco la Costituzione, i diritti dei bambini e delle bambine e imparo a distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è.
La pace, il rispetto e la legalità sono scelte quotidiane.
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UN MONDO IN ARMONIA
Il pianeta è una casa fragile che va protetta. Comprendo le sfide dell’ambiente, del clima e dello sviluppo sostenibile. Le mie azioni, anche piccole, possono contribuire a costruire un futuro migliore per tutti.
STARE
BENE NEL MONDO
Il benessere riguarda il corpo, le relazioni e l’ambiente in cui vivo. Imparo a prendermi cura della mia salute, a riconoscere situazioni di rischio e a difendere me stesso e gli altri da comportamenti ingiusti o violenti, anche nel mondo digitale.
IL MIO MONDO FUTURO
Il futuro non è lontano: inizia adesso. Scopro le mie capacità, i miei interessi e le mie passioni. Lo studio, l’impegno e il rispetto delle differenze mi aiutano a immaginare chi voglio diventare e il mio posto nel mondo.
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COLLEGAMENTI CON LE ALTRE DISCIPLINE ( classe QUARTA , classe QUINTA )
Qualsiasi cosa facciamo, anche se non sempre ce ne rendiamo conto, ci fa entrare in relazione con il mondo che ci circonda e con le altre persone
La semplice azione di bere o di fare una doccia sembra che riguardi solo chi la fa, ma non è così perché qualcuno ha lavorato per permettere all’acqua di arrivare nelle nostre città, nelle nostre case… E se sprechiamo l’acqua, anche l’ambiente più lontano da noi ne risente.
Le azioni di ognuno di noi sono collegate a quelle degli altri in diversi modi.
Soffermati a pensare a una semplice azione come disegnare.
Leggi e completa ciò che ha permesso alla bambina di avere un album da disegno.
Una cartiera ha prodotto i fogli. Per la produzione ha usato acqua ed .
La cellulosa ricavata dagli ha fornito la materia prima, cioè la .
Un camion ha trasportato l’album. Per il trasporto ha viaggiato sull’ e ha consumato ...........................................
Un ................................. , come una cartoleria o un supermercato, ha venduto l’album e i colori.
Secondo voi, sono stati elencati tutti i passaggi necessari oppure ne manca qualcuno?
Con l’aiuto di una persona adulta, cercate in internet come si costruisce una matita e riflettete su quante persone siano coinvolte. Fate lo stesso per scoprire come nascono altri oggetti di uso quotidiano.
“Mettersi nei panni degli altri” non vuol dire indossare i vestiti di altre persone. Vuol dire cercare di entrare nella loro testa e nel loro cuore per imparare a capirli e a rispettarli, anche se la pensano in modo diverso da noi.
METTERSI NEI PANNI
DEGLI
ALTRI
Ecco una rivoluzione divertente e fantasiosa, che assomiglia a un gioco, ma che ti permetterà di vedere le cose da una prospettiva insolita: dovrai far finta di essere un alieno naufragato sulla Terra. Una creatura che non sa assolutamente nulla degli esseri umani e osserva con curiosità tutto quello che si ritrova intorno.
Perciò, cerca di guardare tutto con occhi nuovi –per esempio quello che fanno le persone più vicine a te –e sforzati di capire, senza dare nulla per scontato, perché lo fanno in quel certo modo. Forse riuscirai a comprendere il vero motivo delle cose e, probabilmente, anche alcune cose che i grandi non ti dicono.
Cerca di capire davvero come le azioni delle persone sono legate fra di loro, perché si fa prima una cosa e poi l’altra. Ogni comportamento umano si è evoluto nel corso del tempo: camminiamo appoggiando il tallone e poi la punta, per esempio, perché in questo modo ci assicuriamo un punto d’appoggio al suolo, trasferiamo il peso del corpo su una parte robusta e poi appoggiamo la pianta e le dita, che sono articolate e assumono diverse posizioni, per controllare meglio la nostra postura rispetto al terreno. In questo modo, se incontrassimo un ostacolo sotto i piedi, avremmo tutto il tempo per riaggiustare la nostra posizione. Ci avevi mai pensato?
“Devi disimparare ciò che imparato hai”, dice il Maestro Yoda a Luke Skywalker, in Star Wars.
Ecco, devi fare come Luke. Guarda come tuo fratello apparecchia la tavola e chiediti per quale motivo compie quei determinati movimenti. Osserva i gesti di tua madre quando cambia canale del televisore e cerca di scoprire come funziona il telecomando.
Fatti aiutare da un compagno. Potreste fare un video! Basta anche una cosa semplice come… tuo papà che si prepara un panino in cucina. Riprendetelo. Fate la videocronaca di ogni singola azione e spiegatene il motivo. Se riuscirete a cogliere i dettagli e a trovare la risposta alla domanda: “Ma perché sta facendo proprio questo e non invece…” allora avrete capito come osservare il mondo con occhi nuovi. E questo vi servirà ad allenare una facoltà indispensabile per tutti i rivoluzionari: la capacità di non fermarsi alle apparenze, di farsi sempre nuove domande, e di usare sempre la propria testa nel considerare tutto quello che ci circonda.
Rivoluzione compiuta
Trovate insieme la spiegazione del nome di cinque oggetti che avete in casa. Seguite l’esempio.
• La sedia si chiama così perché è l’oggetto su cui ci si siede.
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Pierdomenico Baccalario - Federico Taddia, Il manuale delle 50 (piccole) rivoluzioni per cambiare il mondo, Edizioni Il Castoro
LE CONSEGUENZE DELLE AZIONI
Le nostre azioni possono avere sia conseguenze positive sia conseguenze negative.
Osserva i disegni e, per ognuno, scrivi una breve didascalia per spiegare le conseguenze delle azioni. Poi colora in verde il quadratino accanto alle conseguenze positive.
REGOLE GENTILI
Ecco un decalogo (dieci regole) scritto dal Movimento della Gentilezza.
Decalogo della gentilezza
1. Vivi bene insieme agli altri.
2. Sii aperto/aperta verso tutti e tutte: saluta, ringrazia e sorridi.
3. Lascia scivolare le sgarberie e abbandona l’aggressività.
4. Rispetta e valorizza le diversità, fonti di ricchezza.
5. Non essere geloso/gelosa di ciò che sai: comunica, trasmetti e condividi.
6. Il Pianeta è uno solo: non inquinare e non sporcare.
7. Riduci gli sprechi: ricicla, riutilizza e ripara.
8. Segui le stagionalità e scegli i prodotti locali.
9. Proteggi gli animali: non sfruttarli, non maltrattarli, non abbandonarli.
10. Alleva gli animali in modo etico, non infliggere loro sofferenze inutili.
Ho capito il TESTO
Rileggi le parole di Seiji Kaya: sei d’accordo nell’affermare che una gentilezza può provocare un effetto a catena? Sì No
Prova a spiegare con le tue parole il perché. Che cosa aggiungeresti al decalogo della gentilezza?
LA GENTILEZZA IN RETE
L’esempio di Biancaneve ci fa capire che è facile parlare male degli altri quando non partecipano alla conversazione.
È importante che esistano regole della gentilezza anche quando si chiacchiera sul Web e sui social: infatti esiste un regolamento della buona educazione online. È la netiquette , una parola nuova formata da net (cioè rete, in inglese) ed étiquette (cioè regole delle buone maniere, in francese). Consiste in regole che le persone devono conoscere quando navigano e comunicano con altri in Rete.
Ad esempio, lo sapevi che per la netiquette il maiuscolo può risultare offensivo, come se una persona si rivolgesse a te urlando?
Quando le persone scrivono “nascoste” da un computer o da uno smartphone, devono fare attenzione perché può risultare più semplice rivolgersi agli altri con parole offensive e può sembrare più facile raccontare delle bugie . Sono comportamenti pericolosi perché possono causare sofferenza negli altri e dare un’idea sbagliata di chi scrive.
Il progetto Parole Ostili è nato per far riflettere sull’uso delle parole, poiché esse hanno un enorme potere: possono arrivare al cuore e riempirlo di gioia, oppure riempirlo di tristezza. Un documento molto importante di questo progetto è il Manifesto della comunicazione non ostile , le cui regole invitano ad assumere comportamenti educati e rispettosi anche in Rete (vedi pag. 64).
TENEREZZA
LE PAROLE DELLA GENTILEZZA
Collega con una freccia la parola “grazie”, scritta nelle varie lingue, alla bandiera corretta. Conoscete un modo per dire grazie in un’altra lingua? Disegnate la bandiera e scrivete nel cartellino.
Thank you
Merci Gracias
GERMANIA
Danke
Chokran
Trova nello schema le parole della gentilezza. Sono otto!
GRAN BRETAGNA
MAROCCO
SPAGNA
FRANCIA
I COMPORTAMENTI GENTILI
Adesso prova tu: che cosa significa per te essere gentile? Segui l’esempio.
Aiutare chi ha bisogno.
ESSERE GENTILE
La gentilezza in Rete Hai mai sentito, ad esempio durante la didattica a distanza, la necessità di avere delle regole di comunicazione? Leggi il Manifesto della comunicazione non ostile a pag. 64 e con i compagni e le compagne scrivete una vostra netiquette 1. Uso sempre parole educate. 2. 3. 4. 5.
LE LEGGI SCRITTE
Nella storia dell’uomo le leggi non sono sempre state scritte. Il primo esempio che conosciamo di leggi scritte è il Codice di Hammurabi . Prima delle leggi scritte chi subiva un torto non era certo di avere giustizia.
Ha ucciso la mia pecora!
Una volta non c’erano leggi scritte che stabilivano:
• che cos’era giusto e che cos’era sbagliato ;
• che cosa accadeva a chi recava danno ad altri .
Allora lavorerà per te per 3 giorni!
Ha ucciso la mia pecora!
Era il capo villaggio che decideva se c’era stato un torto, che ne stabiliva la gravità e l’eventuale pena.
Tutto dipendeva quindi dal capo villaggio, che poteva sbagliare o favorire una persona al posto di un’altra !
Allora lavorerà per te per 3 mesi!
Secondo voi, avere delle leggi scritte è utile? Perché?
Se nella vostra classe non ci fossero regole condivise, vi sentireste più liberi/e o meno protetti/e?
LA DEMOCRAZIA
Il concetto moderno di democrazia nasce nell’agorà ateniese. Ma era davvero democrazia , cioè governo di tutto il popolo ?
Osserva l’immagine: chi era escluso dalla vita democratica ad Atene?
Come si esprime la democrazia oggi in Italia? Rifletti e cancella le parole sbagliate.
• Oggi l’agorà è stata sostituita dal Parlamento / Tribunale .
• I rami del Parlamento sono due: la Magistratura e la Polizia / la Camera e il Senato
• I deputati e i senatori sono eletti tramite sorteggio / votazione
• Il diritto al voto si raggiunge a 16 / 18 anni.
In Parlamento può essere eletto qualsiasi cittadino italiano: donna o uomo, povero o ricco, di qualsiasi etnia, di qualsiasi religione…
Articolo 48
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale, libero e segreto.
Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
La democrazia non si esercita solo in Parlamento, ma anche nella vita di tutti i giorni . Ad esempio, a scuola, nella tua classe, quando prendete una decisione discutendo insieme e votando.
In ogni scuola, poi, ci sono i Consigli di Istituto, i Consigli di Classe, dove insegnanti, genitori, studenti e studentesse (nelle Scuole Secondarie di secondo grado), personale scolastico si riuniscono per discutere e prendere decisioni riguardanti la vita scolastica.
I condòmini di un palazzo si riuniscono in assemblee e votano per prendere decisioni che riguardano tutti.
Le decisioni vengono prese votando. Ognuno vota e vince la maggioranza.
Le persone adulte hanno molti luoghi in cui esercitano la democrazia. E i bambini e le bambine? Quelli della Scuola Primaria sono molto fortunati perché possono mettere in atto la democrazia diretta, senza bisogno di rappresentanti. Quando c’è un problema o una difficoltà nella loro classe, possono discutere, confrontarsi, prendere decisioni direttamente, senza eleggere rappresentanti. Nella vostra classe che cosa succede quando c’è una difficoltà?
LA DEMOCRAZIA E I BAMBINI
Le parole della Costituzione “costituiscono”, cioè formano e dichiarano:
• nostri valori , cioè le idee importantissime in cui crediamo, come l’uguaglianza, la pace…;
• le regole fondamentali che dobbiamo rispettare per vivere bene insieme.
Anche nella vostra classe ci devono essere valori e regole. Quali?
Prendete spunto delle seguenti situazioni per scrivere la Costituzione della vostra classe. Vi propongono, attraverso una scelta, la stesura di alcuni principi fondamentali che non possiamo mettere da parte. Potrete utilizzare alcune delle proposte o formulare i vostri “articoli” e anche aggiungerne altri.
Articolo
Il nostro gruppo classe
è fondato sull’amicizia, sulla comprensione e sul rispetto.
Articolo
Il nostro gruppo classe è fondato sull’intelligenza e sulle capacità.
Tutti i bambini sono uguali. Non ci sono distinzioni tra nazionalità, religione, forza fisica, maschi o femmine.
Articolo
Tutti i bambini hanno uguali diritti e doveri.
Articolo
Articolo
Si vota per prendere le decisioni importanti. Vince la maggioranza, ma si prendono in considerazione anche i desideri della minoranza.
Articolo
Le decisioni importanti si prendono dopo una discussione. Se non vi è accordo, decide chi è più bravo/a.
Articolo
È vietato litigare.
Rispettiamo gli ambienti della classe, della scuola, del mondo. Articolo
Articolo
Favoriamo la raccolta differenziata.
Articolo
Evitiamo di litigare, cercando di esporre le nostre opinioni con calma e imparando ad ascoltare le opinioni degli altri. Se ci arrabbiamo, poi facciamo subito pace.
Quando avrete steso la vostra Costituzione, copiate gli articoli su un foglio. Assegnate a ogni articolo un numero per dare un ordine. Completate la vostra Costituzione con la data e la firma di tutti voi. Chiederete anche ai vostri insegnanti e alle vostre insegnanti di firmare la Costituzione?
IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E LA COSTITUZIONE
La nostra Costituzione riconosce all’istruzione grande importanza.
Tutti bambini e tutte le bambine in età scolare devono andare a scuola!
Articolo 34
La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore , impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
Rispondi alle domande insieme ai compagni e alle compagne.
• Che cos’è l’istruzione inferiore?
L’istruzione che ha poca importanza.
I primi due gradi di istruzione: cioè la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado.
• Che cosa significa “impartita per almeno 8 anni”?
Bambini e bambine devono andare a scuola per almeno 8 anni.
Bambini e bambine devono iniziare la scuola all’età di 8 anni.
Perché nella Costituzione è stato usato il termine “obbligatoria”?
Quando è nata la Costituzione, moltissimi tra bambini e bambine non venivano mandati a scuola. A volte perché abitavano molto lontano dalla scuola, altre volte perché dovevano accudire i fratellini più piccoli. Oggi, secondo voi, le cose sono cambiate in meglio o in peggio?
Era migliore la condizione dei bambini e delle bambine del passato o la vostra di oggi?
In Italia tutti i bambini e tutte le bambine frequentano la scuola per almeno 8 anni , come scritto nella Costituzione. Anzi, una legge ha allungato l’obbligo scolastico per almeno 10 anni.
Ma non è così in tutto il mondo.
L’ISTRUZIONE DI QUALITÀ
La Costituzione Italiana assicura l’istruzione per tutti i bambini e le bambine che vivono in Italia.
Il goal n. 4 dell’Agenda 2030 è assicurare a tutti un ’istruzione di qualità, equa e inclusiva , e promuovere le opportunità di apprendimento.
L’Agenda 2030 si occupa dell’istruzione di tutti i bambini e di tutte le bambine del mondo!
Rispondi alle domande insieme ai compagni e alle compagne.
• Che cosa significa “istruzione di qualità”?
Una scuola che ti dà solo tante informazioni.
Una scuola che, oltre a darti informazioni, ti aiuta a crescere.
• Che cosa significa “istruzione equa e inclusiva”?
Una scuola aperta a tutti/e e che aiuta anche chi è in difficoltà.
Una scuola aperta tutto il giorno.
Che cosa può fare ognuno di voi affinché la vostra istruzione sia di qualità? Esponete le vostre conclusioni su un cartellone.
Nel mondo più di 200 milioni di bambini e bambine che dovrebbero andare a scuola non ne hanno la possibilità. L’Agenda 2030 si propone di far conoscere a tutti questa grave situazione in modo che si possa trovare una soluzione comune.
L’ISTRUZIONE
E IL MONDO DIGITALE
Ho visto su internet un filmato dell’interno di una piramide.
Oggi a scuola e a casa utilizzi differenti device (computer, tablet, smartphone), navighi in internet, utilizzi molteplici app.
La tecnologia nella scuola aiuta bambini e le bambine a imparare attraverso strumenti differenti.
Sembrava proprio di esserci dentro, vero?
Conosci le risorse digitali che hai a disposizione con il tuo libro di testo? Quali sono?
Quanto le utilizzi?
Spesso. Raramente. Mai.
Nel tuo Sussidiario delle discipline trovi le icone per accedere a filmati e a video tutorial. Li hai visti? Prova, con i compagni e le compagne, a realizzare un tutorial, cioè una guida passo a passo su un argomento a piacere.
La vostra competenza digitale sarà sicuramente di aiuto ad altri bambini e ad altre bambine.
Con la pandemia del Covid-19 non hai potuto andare a scuola per diversi mesi, durante i quali probabilmente hai utilizzato le risorse digitali per seguire la Didattica Digitale Integrata. Com’è andata?
È stato facile. È stato difficile. Ti è piaciuto. Non ti è piaciuto.
Ti ha aiutato nello studio. Non ti ha aiutato nello studio. Che cosa ti è mancato di più in quel periodo?
L’ISTRUZIONE NEL MONDO
L’ONU ha calcolato che circa 258 milioni di bambini/e e ragazzi/e nel mondo non frequentano la scuola e il 60 per cento non è in grado di raggiungere livelli minimi di competenza in lettura, scrittura e matematica. È il fenomeno che si chiama “crisi di apprendimento”, diffuso a livello globale.
I Paesi più poveri hanno compiuto enormi progressi nel portare i bambini e le bambine in classe, ma il livello di apprendimento ancora non è sufficiente. Nel mondo il 44 per cento delle ragazze e il 34 per cento dei ragazzi tra i 10 e i 19 anni delle famiglie più povere non hanno mai frequentato la scuola o hanno abbandonato la Scuola Primaria.
Secondo la Banca Mondiale, più della metà (53 per cento) dei bambini e delle bambine che vivono nei Paesi a basso e medio reddito non sa leggere o comprendere un testo semplice entro la fine della Scuola Primaria. Nei Paesi poveri, il livello raggiunge l’80 per cento.
I progressi nella riduzione della povertà di apprendimento sono troppo lenti per soddisfare i “goal” dell’Agenda 2030: secondo i dati di Banca Mondiale e Unesco, al ritmo attuale di miglioramento nel 2030 circa il 43 per cento dei bambini e delle bambine sarà ancora in povertà educativa.
dal sito www.asvis.it (ASVIS = Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)
Cquarta lasse
Indica V (vero) o F (falso).
Non pensavo che così tanti bambini e così tante bambine non avessero un’istruzione!
I dati che puoi ricavare dal testo dicono che:
Le percentuali ci mostrano chiaramente il problema!
Percentuale di bambini/e che frequentano la scuola
• I bambini e le bambine che frequentano la scuola nel mondo sono 258 milioni. V F
• La percentuale di ragazzi che non frequentano la scuola nei Paesi poveri è minore della percentuale delle ragazze. V F
• Per quanto riguarda l’istruzione, maschi e femmine hanno pari opportunità. V F
• Nei Paesi poveri circa l’80% dei bambini e delle bambine non sa leggere o comprendere un testo. V F
Nell’articolo della pagina precedente si fa riferimento all’Agenda 2030. Qual è il principale goal di cui tratta?
L’istruzione di qualità per tutti è un goal molto importante, ma… occorrono molti sforzi per vincere questa partita. Tu puoi contribuire dando importanza allo studio e alla scuola.
Utilizzando internet cerca:
• il nome del ministero che in Italia è responsabile di tutti i gradi dell’istruzione;
• il nome del ministro o della ministra responsabile dell’istruzione in Italia;
• il numero di bambini e di bambine che frequenta la tua scuola.
La tua scuola avrà quasi sicuramente un sito internet. Lo conosci? Lo consulti insieme a una persona adulta? C’è qualche argomento che ti piacerebbe fosse trattato in quel sito? Hai qualche idea per migliorarlo?
LA POVERTÀ NEL MONDO
Uno dei più grandi problemi dell’umanità è la povertà
Nel mondo molti bambini e molte bambine non hanno un’alimentazione adeguata, non ricevono cure adatte, non frequentano una scuola che li aiuti a crescere e a istruirsi.
Il problema dell’estrema povertà richiede l’impegno delle persone adulte perché possa essere risolto. È importante, però, che tutti i bambini e tutte le bambine siano consapevoli di quello che accade , per essere persone sensibili, capaci di mettersi nei panni degli altri per imparare ad apprezzare e a non sprecare le risorse di cui dispongono.
I bambini e le bambine hanno il diritto di mangiare e bere quando hanno fame o sete, giocare , andare a scuola ed essere curati quando si ammalano. Ma non è così per tutti. Vivere in povertà non significa non avere la possibilità di fare una vacanza, di comprare giocattoli nuovi o vestiti alla moda.
SCONFIGGERE LA FAME
E LA POVERTÀ
Una delle conseguenze più gravi della povertà è la fame . Chi vive in povertà non può comprare alimenti nutrienti, si indebolisce, spesso si ammala e non può lavorare.
La maggioranza delle popolazioni povere vive nei Paesi colpiti dalle guerre , le persone non possono coltivare la terra e di conseguenza non hanno cibo per sostenersi.
Quante persone soffrono la fame?
più di 40 persone su cento da 30 a 40 persone su cento da 20 a 30 persone su cento da 5 a 20 persone su cento
Sconfiggere la fame è un’impresa molto ardua. Oggi 1 persona su 9 nel mondo non ha abbastanza da mangiare e 1 su 3 è malnutrita. Nei Paesi più ricchi, invece, molte persone sono sovrappeso e moltissimo cibo viene scartato ogni giorno e finisce nei rifiuti.
Questo è il goal n. 1 dell’Agenda 2030.
Eliminare la povertà dal mondo.
Che cosa dobbiamo fare per riuscire a sconfiggere la fame e la povertà?
Confrontatevi su queste possibili soluzioni e trovatene altre insieme.
In Italia non c’è questo problema?
Anche in Italia esiste questo problema.
In Italia , purtroppo, più di 1 milione e mezzo dei bambini e delle bambine vive sotto la soglia di povertà, cioè non ha mezzi sufficienti per avere una vita accettabile. Dovremmo imparare a rinunciare a qualcosa per aiutare chi ha meno di noi.
Ti sarà capitato di vedere al supermercato delle grandi ceste dove viene raccolto materiale da distribuire alle famiglie in difficoltà.
Tra questi disegni ci sono quattro cibi che non vengono raccolti. Indicali con una X e poi spiega il perché.
Non vengono raccolti questi cibi: ...................................., ......................................, ............................., ....................................
Non vengono raccolti perché: ........................................................................................................................................................
Anche prodotti non alimentari vengono raccolti perché sono necessari.
Tra questi prodotti quali doneresti a chi non può comperarli?
Non hai segnato qualche prodotto? Perché?
In alcuni momenti di grande difficoltà la distribuzione di alimenti e di prodotti per l’igiene personale viene effettuata non solo nei supermercati, ma anche in altri luoghi. Vi è capitato di vedere luoghi in cui si raccolgono queste donazioni o volontari che fanno questo tipo di distribuzione alle persone in difficoltà? Dove? Quando?
CRUCITEST
Risolvi i cruciverba per riassumere tutto ciò che hai imparato e che ti può aiutare a diventare un cittadino o una cittadina consapevole.
Poi leggi in ordine le lettere nelle caselle colorate.
1. La forma di governo dell’Italia.
2. L’altra faccia dei diritti.
3. Quando lo scherzo diventa pesante e frequente è…
4. Insieme al Senato forma il Parlamento italiano.
5. È formato da Camera e Senato.
6. La legge fondamentale dello Stato.
7. La prima parola dell’Inno nazionale.
8. Non li segnano solo i calciatori, ma devi segnarli anche tu.
9. Il Canto degli Italiani è il nostro...
10. Quella 2030 riguarda tutta l’umanità.
1. Così è chiamata la nostra bandiera: il…
2. Lo Stato in cui abiti.
3. Il grande problema di chi non ha soldi a sufficienza.
4. L’altra faccia dei doveri.
5. Non siamo solo… italiani, ma anche del… mondo.
6. Troppi bambini nel mondo la soffrono.
GIORNATA DEI DIRITTI
DEGLI ANIMALI
Agli animali, così come agli esseri umani, sono riconosciuti dei diritti fondamentali.
Deve essere garantito il loro benessere e la loro salute; anche quando sono utilizzati per attività di lavoro o per la nostra alimentazione non devono essere maltrattati o fatti soffrire inutilmente.
Gli animali oggi
Il rapporto degli esseri umani con gli animali è antichissimo: essi sono stati il suo cibo, il suo mezzo di trasporto , la sua fonte di energia , infine dei compagni fidati
Il loro rapporto era equilibrato: gli animali venivano cacciati, ma solo nella quantità necessaria al bisogno di cibo delle persone.
Quando l’essere umano diventò sedentario cominciò ad allevare gli animali, che diventarono i suoi compagni di lavoro. Erano considerati preziosi: possedere un animale era una garanzia per una vita più facile.
Anche oggi gli animali vengono cacciati, ma non più solo per sopravvivere. Anzi, la caccia è diventata un vero pericolo per alcuni animali che rischiano l’estinzione. Ma la caccia non è l’unica minaccia: gli habitat di molte specie si sono trasformati a causa del diboscamento , dell’inquinamento, del riscaldamento climatico, degli allevamenti intensivi.
Nel 1998 un’associazione animalista inglese propose di istituire la Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali il 10 dicembre . Non era una data scelta a caso: è anche la Giornata dei Diritti Umani e in questo modo si voleva sottolineare come questi diritti dovessero essere estesi a tutti gli esseri viventi.
UNA CLASSE COLORATA
Benvenute e benvenuti!
Noi siamo
appena arrivati in Italia e non parliamo ancora bene l’italiano, ma siamo bravissimi in matematica!
A scuola impariamo ad aiutarci e a superare le difficoltà. L’istruzione è un diritto per tutti noi!
Io sono brava a scrivere poesie.
Per le nostre maestre e per nostri maestri noi siamo tutti “colorati”, perché tanti sono i colori delle nostre intelligenze.
Tutte le bambine e tutti i bambini sono benvenuti!
Che cosa possono fare i bambini della classe per garantire il diritto all’istruzione a chi nella loro classe è in difficoltà?
UGUALI O DISUGUALI?
Guarda intorno a te nella tua classe.
Quante sono le femmine? Quanti i maschi?
Quanti di voi sono biondi? Quanti di voi sono castani?
Chi è sempre sorridente? Chi, invece, ride poco?
Chi chiacchiera molto? Chi, invece, parla poco?
Osservate le due immagini. In quale gruppo preferireste stare? Perché?
Però dobbiamo essere uguali nei diritti e nei doveri.
I nostri, anzi le nostre “personal trainer” di Educazione Civica (Costituzione e Agenda 2030) ci aiutano a ricordare che le diversità esistono, ma non devono creare disuguaglianze.
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni sociali e personali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
Dopo aver letto l’Art. 3 della Costituzione, collega in modo opportuno.
Le parole scritte in blu…
Le parole scritte in viola… … sanciscono l’impegno a rimuovere le disuguaglianze. … sanciscono l’uguaglianza.
L’Agenda 2030 ci ricorda che la disuguaglianza più grande che occorre eliminare nel mondo è la differenza tra ricchi e poveri.
Purtroppo questa disuguaglianza esiste: in diverse parti del mondo molte persone non hanno cibo a sufficienza.
Questo è il goal n. 10 dell’Agenda 2030.
Diminuire le differenze tra poveri e ricchi.
AMICI E AMICHE DAL MONDO
Nella classe della maestra Caterina e del maestro Giuseppe ci sono bambini arrivati da differenti parti del mondo.
I nostri bambini e le nostre bambine sono tutti uguali e tutti diversi.
Capisci che cosa stanno dicendo questi bambini? Scrivilo.
Questi bambini e queste bambine parlano una lingua diversa dall’italiano. Certo è una differenza!
Ma è una differenza importante?
Può impedire agli altri bambini o alle altre bambine di essere loro amici o loro amiche?
Ognuno è speciale e unico!
Hola! Merci!
Merci!
Ciao! Ena, dhlo, tria!
Hola!
In questo brano sono stati tolti i titoletti. Se hai imparato a vedere le disuguaglianze e a cercare di superarle, saprai dove inserirli. Sottolinea poi le esortazioni degli autori per ricordarle sempre!
A volte c’è disagio
A volte c’è sorpresa
A volte c’è violenza
W LA DIVERSITÀ!
Con gli stessi capelli, gli stessi vestiti, lo stesso accento, gli stessi gusti e lo stesso carattere, gli stessi difetti e le stesse qualità?
Che incubo!
Come faremmo a distinguerci? Come faresti a sapere chi sei?
Per fortuna, la realtà è diversa.
Le differenze tra persone sorprendono, attirano.
Ma non è così facile! E tu, che cosa puoi fare? Ecco quattro situazioni in cui ti puoi trovare, (cassare) con qualche consiglio per affrontarle in modo giusto.
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È normale restare sorpresi di fronte a ciò che non si conosce, ed è normale porsi delle domande.
Se qualcuno ti parla in una lingua straniera, chiedigli di insegnarti qualche parola. Allora scoprirai che si può dire la stessa cosa con parole diverse.
Per vivere meglio insieme agli altri, sii curioso/a!
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Ci sentiamo a disagio nel vedere qualcuno che non può muoversi, correre, giocare come noi. Abbiamo paura e ci chiudiamo agli altri. Se sei a disagio, cerca di immaginarti al posto dell’altro, parla con lui, dagli una mano.
Scoprirai che è come te: ha voglia di ridere e di farsi degli amici.
Per vivere meglio insieme agli altri sii aperto/a!
Nel tuo quartiere, nella tua scuola, ci sono bambini di origine straniera. Forse sei un po’ diffidente nei loro confronti.
Se dimentichi la diffidenza e ti avvicini agli altri, farai dei veri incontri.
Conoscerai altri modi di vivere e, più li conoscerai, più li troverai interessanti e li rispetterai.
Per vivere meglio insieme agli altri, sii tollerante!
Nella tua classe, nel tuo quartiere, quando vai in vacanza, hai occasione d’incontrare tante persone diverse e di scoprire che si può vivere in modi differenti.
Se ti apri agli altri, ti insegneranno molte cose e tu potrai fare altrettanto con loro.
Perché essere curiosi, aperti e tolleranti… aiuta a vivere meglio insieme agli altri!
Frederic Dutheil - Henri Fellner, No all’intolleranza e al razzismo, Emme Edizioni
Cquarta
DA RICORDARE
PER VIVERE INSIEME
Colora di rosso solo gli spazi in cui trovi le parole del vivere insieme senza pregiudizi e prevaricazioni.
ESCLUSIONE
INTOLLERANZA
GENEROSITÀ
ACCETTAZIONE
CONFLITTO
EGOISMO
ALTRUISMO
MALVAGITÀ
VENDETTA
GIUSTIZIA
RISPETTO
SERENITÀ
Che cosa hai ottenuto?
AMICIZIA
VIOLENZA
INDIFFERENZA
RABBIA
RAZZISMO
GIORNATA CONTRO IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO
Conosci l’origine della parola bullismo ? È una parola antica usata per indicare chi si comportava da sbruffone. Oggi ha un significato diverso che deriva dalla parola inglese bullying e indica “il comportarsi con prepotenza, maltrattare, intimidire”.
Dal 2017 ogni 7 febbraio si celebra la Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo a scuola per dire “NO” a ogni forma di prepotenza. Il bullismo è un insieme di comportamenti aggressivi per impaurire un’altra persona. Purtroppo oggi esiste anche il cyberbullismo , cioè il bullismo in Rete, che consente ai bulli e alle bulle di raggiungere le loro vittime in ogni luogo e in ogni momento.
Combattere il bullismo a scuola
La scuola è il luogo dove impariamo a convivere con le persone apprezzandone le diversità, rispettandone i punti di vista e le opinioni. È quindi il primo luogo dove possiamo combattere il bullismo. È nei luoghi di incontro che si verificano i fenomeni di bullismo e che hanno origine quelli di cyberbullismo che colpiscono anche bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Il simbolo della giornata contro il bullismo è un nodo blu , che ci aiuta a ricordare che dobbiamo occuparci di questi fenomeni e impedire ogni forma di prepotenza.
Ho capito il TESTO
Indica con una crocetta se le affermazioni sono vere ( V ) o false ( F ).
• Il termine bullismo indica chi si comporta con prepotenza.
• La Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo è stata stabilita dall’ONU.
• Il cyberbullismo è una forma di bullismo attraverso la Rete.
• Il bullismo e il cyberbullismo si verificano dove le persone si incontrano.
CAPIRE LE PAROLE PER DIFENDERSI
Attraverso Internet il bullismo è diventato cyberbullismo . Una differenza fondamentale tra questi due fenomeni è il luogo in cui si manifestano. I bulli e le bulle agiscono nel mondo reale e in tempi precisi , ad esempio nel tragitto da casa a scuola, ai giardini, durante la ricreazione... Fortunatamente, chi è vittima dei bulli a casa si sente al sicuro. I cyberbulli agiscono invece online : usano le e-mail, le chat, i social per diffondere pettegolezzi, offese, deridere e minacciare. I messaggi o video offensivi restano in Rete per molto tempo, visibili da chiunque, in ogni orario e in ogni luogo (vedi pag. 65).
Purtroppo chi è vittima dei cyberbulli non si sente mai al sicuro, neppure nella propria casa!
Come tantissime persone, anche Riccardo Montolivo , quando era capitano della squadra di calcio del Milan, è stato vittima di bullismo in Rete, ma ha deciso di reagire rispondendo con un augurio e un gesto affettuoso postati sul profilo Facebook. “Una carezza a tutti quelli che mi hanno augurato la rottura di tibia e perone , la rottura di tutti i legamenti… con l’augurio che la vita riesca a farvi crescere in educazione e rispetto dell’essere umano”.
Completa la tabella con le informazioni tratte dal testo.
Tempo
Azioni
BULLIS M O
CYBERBULLIS M O
Luogo
BULLISMO IN CLASSE
Passo accanto a Peppuccio e gli do un pizzicotto al braccio. Lui mugola in silenzio per non farsi sentire. Altre risatine.
Ho gli occhi puntati addosso.
La De Lisi copia le assenze della giornata sul registro personale. Passo a fianco di Sofia e con la mano do un colpetto alla sua busta portacolori stracolma di roba... splat! Colori, matite, gomma, colla, scotch... tutto sparso per terra.
La De Lisi alza gli occhi: - Che succede, ragazzi?!
- Niente, niente, prof. Mi è caduto il portacolori a terra. - Risponde Sofia, rassegnata, mentre lo raccoglie.
Ancora risatine. Sono tutti con me, è il mio momento.
La prof abbassa gli occhi e riprende ciò che aveva interrotto.
Prima di sedermi al mio posto, afferro il diario di Danilo [...] e lo guardo fisso negli occhi. “Guai a te se parli” gli intimo con lo sguardo. Lui abbassa gli occhi e si gira dall'altra parte, come se niente fosse successo.
G. Parisi, Io, bullo. Da una storia vera, Einaudi Ragazzi
Spesso chi si comporta da bullo o cyberbullo giustifica i propri comportamenti definendoli scherzi o semplici litigi.
Leggi e completa scrivendo un esempio per ogni definizione. Confrontati con i compagni e le compagne.
SCHERZO
È un evento divertente, che non ha l’intenzione di ferire e avviene tra amici e amiche che scherzano fra loro.
LITIGIO
È un bisticcio occasionale dovuto a un’incomprensione, ma ha una durata limitata e soprattutto non si ripete nel tempo.
BULLIS M O
È un insieme di prepotenze, attacchi verbali o fisici, ripetuti nel tempo contro chi è più debole.
SBULLONATI
Aiuta i due amici: scegli l’opzione più efficace per “smontare” bulli e cyberbulli e per raggiungere il gruppo.
1. Durante la ricreazione un gruppo di ragazzi più grandi ha circondato un bambino e lo sta strattonando:
A. cambiate strada e vi allontanate velocemente.
B. andate a chiamare l’insegnante affinché intervenga.
2. Ti accorgi che qualcuno ti prende in giro in classe:
A. ti confidi con i tuoi genitori.
B. ti vergogni e non lo dici a nessuno.
3. Ai giardini vedete una vostra compagna di classe che viene presa in giro da altre bambine:
A. la chiamate invitandola a giocare con voi.
B. fingete di non conoscerla.
4. È stato postato in Internet un video in cui si vede una vostra compagna cadere in aula:
A. lo guardate e ridete divertiti.
B. avvertite l’insegnante.
UNA SOCIETÀ VARIOPINTA
Osserva queste immagini e rispondi.
• Quale tipo di società, secondo te, rappresentano?
• Hai anche tu degli amici e delle amiche che hanno tradizioni culturali diverse? Racconta che cosa vi piace fare insieme.
Rifletti sulle parole scritte nei cartellini e colora quelle che esprimono rispetto per gli altri.
Ti è mai capitato di considerare antipatico o antipatica un compagno o una compagna e di aver cambiato idea frequentandolo/a? Racconta.
DIVERSAMENTE MUSICA
La musica è uno dei tanti modi con cui possiamo esprimere le nostre diversità.
Con l’aiuto dell’insegnante, cercate in Internet dei brani suonati con questi strumenti. Ma prima prova a riconoscerli.
Per scoprire i loro nomi scrivi le lettere corrispondenti ai numeri.
È suonato dagli aborigeni in Australia: è il .
Si suona nell’isola di Madeira: è il .
In Cina si suona la . Il è uno strumento musicale cubano.
Si suona in Norvegia: è il . 14 9 14 1 19 4 19
Lo strumento tipico della Nigeria è l’ .
Parla in classe di uno strumento tipico della zona da cui provieni o fa' ascoltare qualche canzone che appartiene alla tua tradizione. Realizza una compilation di classe con i brani musicali.
Sarà molto diversa da quella che ascolti di solito, ma proprio per questo sarà bellissima!
RISPETTO IN RETE
Che cos’è il Web ? È una parola inglese che significa “ragnatela”. In Italia la traduciamo spesso con la parola Rete
Questo termine ci fa pensare a tante cose collegate tra loro: in Rete, infatti, si può esplorare e imparare, scrivere e comunicare, creare e giocare, e tanto altro.
Ma fa' attenzione! Il Web infatti, proprio come una ragnatela può intrappolarti e diventare un luogo pericoloso.
Per non cadere in situazioni spiacevoli è importante osservare delle regole. Nelle pagine sulla Giornata Mondiale della Gentilezza (pagg. 5, 9-10) abbiamo parlato dell’importanza della netiquette e del Manifesto della comunicazione non ostile . Ora puoi leggerlo per intero: ti aiuta a capire come ci si deve comportare quando si naviga e soprattutto quando si comunica con gli altri tramite il Web.
Leggi con attenzione un punto alla volta, rifletti e discutine in classe.
Pensi di aver capito il significato delle regole del Manifesto?
Scegline due e prova a spiegarle con le tue parole.
Cquarta
Che cos’è un’ingiustizia?
COSTRUIRE LA PACE
Un’azione che non tiene in considerazione i diritti degli altri.
Quante volte ti è capitato di dire: “Non è giusto!”. Hai pronunciato queste parole perché ti è sembrato di subire un’ingiustizia. Spesso per i bambini e le bambine l’ingiustizia è pensare di essere trattati in modo diverso dagli altri o di non avere la possibilità di soddisfare i propri desideri.
Perché questi bambini pensano di aver subito un’ingiustizia?
Colora il quadratino in blu o in rosso.
Non è ora del gelato!
Carlo, tocca a te apparecchiare!
Che cosa puoi fare quando pensi di aver subito un’ingiustizia?
Colora i quadratini delle frasi che condividi.
Urlare o piangere.
Chiedere spiegazioni.
Cercare di capire le motivazioni dell’altro.
Offenderti.
Riflettere se veramente hai subito un’ingiustizia.
Confrontate le vostre risposte. Cercate insieme una soluzione per poter stare meglio quando pensate di aver subito un’ingiustizia.
UN GIOCO PER LA PACE
Parole di pace
Si preparano dei cartoncini , su ognuno dei quali è scritta una parola o il nome di un personaggio di pace, fratellanza, amicizia…
Ogni cartoncino viene tagliato in tre pezzi , in senso orizzontale.
Si distribuisce casualmente un pezzo a ogni giocatore (i pezzi sono scelti in modo tale da formare tante parole quanti sono i giocatori diviso 3).
Al via del conduttore, i giocatori devono riunirsi e confrontare i loro pezzi per cercare di formare la parola nel minor tempo possibile.
Quando un gruppo di tre giocatori ha formato la parola , si presenta dal conduttore, il quale controlla e assegna, se tutto è fatto bene, un punto a ogni giocatore.
Si mischiano di nuovo i cartoncini e si ridistribuiscono per effettuare una nuova partita.
Vince il giocatore che raggiunge per primo il punteggio prefissato (per esempio 8).
Variante
Più di 3
Il cartoncino può essere tagliato in più di tre pezzi a seconda del numero dei giocatori. Per esempio, se giocatori sono 18 e si vogliono fare due squadre da 9, si tagliano due cartoncini in 9 pezzi.
Marsilio Parolini, Giochi di pace, Edizioni San Paolo
LA COSTITUZIONE E LA GUERRA
La nostra Costituzione è stata scritta dopo un lungo periodo di dittatura e una guerra (la Seconda Guerra Mondiale ).
La Seconda Guerra Mondiale è stata una guerra sanguinosa che causò milioni di morti e la distruzione di migliaia di città. I padri e le madri costituenti, cioè coloro che scrissero la Costituzione, avevano conosciuto gli orrori della guerra e sapevano con chiarezza che essa portava solo dolore e morte. Perciò vollero affermare che l’Italia respinge la guerra e vuole mantenere e promuovere la pace.
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte ad assicurare la pace e la giustizia fra le Nazioni .
Che cosa significa “ l’Italia ripudia la guerra
• Significa che l’Italia: non ha un esercito. vuole evitare la guerra.
L’Italia favorisce le organizzazioni internazionali rivolte ad assicurare la pace e la giustizia fra le Nazioni.
Per affermare questo valore, l’Italia adotta i principi:
Articolo 11
L’AGENDA 2030 E LA PACE
Nel mondo oggi ci sono ancora molte guerre, vengono bombardati e distrutti ogni giorno scuole, ospedali, abitazioni.
Perché nell’Agenda 2030 si parla di pace?
Le guerre portano con sé l’uso di armi micidiali, povertà, morte, distruzione, dolore… e ingiustizie.
Questo è il goal n. 16 dell’Agenda 2030.
Promuovere società pacifiche per lo sviluppo sostenibile.
Se vogliamo costruire un mondo migliore, il primo passo è eliminare la guerra
Il 21 settembre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale della Pace .
In questa giornata gli Stati membri dell’Onu, le varie organizzazioni e tutte le persone possono realizzare delle iniziative per promuovere la pace.
Pensate ad alcuni slogan per ricordare a tutti che la guerra è sempre ingiusta, poi, insieme agli/alle insegnanti, cercate delle immagini su internet per illustrare le vostre brevi frasi.
Ci sono cose da non fare mai, ne di giorno ne di notte, ne per mare ne per terra: per esempio, la guerra.
Gianni Rodari , , , ,
L’ Obiettivo 16 dell’Agenda 2030 mira alla pace in tutti i Paesi del mondo e al riconoscimento dei diritti di tutte le persone che vi abitano. Ci sono ancora zone del mondo in cui diritti umani fondamentali non sono rispettati. Questo però non deve fermarci, ma ci deve spronare a impegnarci sempre di più.
agenda 2030
Obiettivo 16
Pace, giustizia e istituzioni solide
I Traguardi dell’Obiettivo 16 :
• ridurre tutte le forme di violenza;
• mettere fine allo sfruttamento dei più deboli;
• garantire a tutti la possibilità di accedere alla giustizia;
• ridurre le armi e combattere tutte le forme di criminalità organizzata;
• ridurre la corruzione e gli abusi di potere;
• far partecipare anche Paesi meno avanzati a tutte le decisioni che riguardano il Pianeta;
• proteggere le libertà fondamentali, come il diritto all’informazione;
• promuovere leggi contro il razzismo e le discriminazioni.
che cosa possiamo fare NOI
CLIL Goal 16 SUSTAINABLE DEVELOPMENT goals
Peace, justice and strong institutions
Per raggiungere questo obiettivo partiamo da piccoli gesti quotidiani all’interno della classe. Guardati intorno e poi colora di arancione il quadratino corrispondente alla tua risposta.
• C’è forse qualche bambino o bambina con cui giochi raramente?
■ Sì ■ No
• Al tuo compleanno c’è qualcuno o qualcuna che dimentichi di invitare?
■ Sì ■ No
• In classe c’è qualche compagno o compagna con cui non ti piace collaborare?
■ Sì ■ No
Se hai risposto qualche sì, impegnati a conoscere meglio il compagno o la compagna con cui hai minor confidenza. Sarà una bella scoperta!
PAROLE E SIGNIFICATI
IMPORTANTI
Secondo te, perché questa Giornata è stata chiamata “Giornata della Memoria”? Colora di azzurro le possibili risposte.
Per imparare parole nuove.
Per non dimenticare quanto è successo.
Per non ripetere gli stessi errori fatti in quegli anni.
Collega ogni parola al suo contrario.
prigionia rientro libertà
rifiuto
ostilità inclusione
discriminazione accettazione intolleranza
amicizia deportazione tolleranza
Con l’aiuto dell’insegnante riflettete sul significato della parola “inclusione”. Organizzatevi in gruppi e individuate alcune iniziative per rendere sempre più inclusiva la vostra scuola.
GIORNATA DELLA MEMORIA
international remembrance day CLIL
Nel nostro calendario ci sono giornate che ci fanno riflettere sull’importanza degli affetti, delle relazioni, dell’ambiente. Ci sono anche giornate, però, che ci invitano a ricordare eventi della Storia che vorremmo non fossero mai accaduti.
La Giornata Internazionale della Memoria
viene celebrata in tutto il mondo il 27 gennaio per ricordare quando, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, vennero aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz , in Polonia. All’inizio del 1900 in Germania e nel resto dell’Europa gli Ebrei erano normali cittadini: lavoravano, vivevano nelle loro abitazioni, bambine e bambini studiavano e giocavano.
Poi, il governo tedesco scrisse delle leggi che dichiaravano alcuni gruppi di persone inferiori, privandoli dei loro diritti.
Uomini, donne, bambini e bambine ebrei vennero catturati e rinchiusi prima nei ghetti , zone in cui dovevano vivere isolati dal resto della città, e successivamente portati nei campi di concentramento dove erano tenuti prigionieri con altri gruppi di persone, anche loro considerate inferiori.
La Stella di David, simbolo della religiosità ebraica. Serviva per identificare gli Ebrei.
Ho capito il TESTO
Per quale motivo alcune persone furono private dei loro diritti?
Dove vennero condotte le persone private dei loro diritti?
Ingresso del campo di concentramento di Auschwitz, con la scritta che significa “Il lavoro rende liberi”.
PER NON DIMENTICARE
Purtroppo anche in Italia furono scritte leggi razziali contro gli Ebrei. Queste leggi dicevano, ad esempio, che le bambine e i bambini ebrei non potevano più frequentare la scuola pubblica.
Fortunatamente molte persone non erano d’accordo e cercarono in ogni modo di aiutare le persone perseguitate offrendo riparo e cibo, aiutandole a nascondersi e a fuggire, mettendo a rischio anche la propria vita.
Alla fine della guerra tutti i Paesi decisero di esprimere il loro rifiuto per ogni forma di persecuzione scrivendo nuove leggi. In Italia furono abolite le leggi razziali e, nel 1948, con la nuova Costituzione venne detto un forte “NO” a ogni forma di discriminazione (vedi pag. 60).
Dopo aver letto l’articolo 3 della Costituzione
della Repubblica Italiana, discutine con i compagni e le compagne.
Oggi si preferisce non parlare più di razza, perché sappiamo che tutti gli uomini e tutte le donne del mondo appartengono alla razza umana.
Ma la nostra bella Costituzione è stata scritta molti decenni fa e allora si parlava ancora di “razze”.
D’altra parte questo termine è la radice della parola “razzismo”, che ci serve per definire un comportamento molto sbagliato.
Cerca nel dizionario e trascrivi il significato delle seguenti parole.
• Shoah:
• Discriminazione:
• Razzismo:
Tutti cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Articolo 3
GIORNATA DELLA SCIENZA
PER LA PACE E LO SVILUPPO
Scienza , tecnologia e innovazione sono fondamentali per costruire la pace e promuovere lo sviluppo sostenibile. Forniscono gli strumenti per gestire nel modo migliore le risorse (acqua, cibo, energia, ambiente) e assicurare la pace e la sicurezza tra i popoli.
Scienziati per la pace
world science day for peace and development CLIL
La Scienza aiuta a migliorare le condizioni di vita. Per sottolineare la sua importanza, il 10 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo , istituita dall’ UNESCO nel 2000.
Uno degli obiettivi di questa giornata è avvicinare le persone alla Scienza: spesso, infatti, viene considerata qualcosa di misterioso. È giusto che le persone siano informate sui progressi scientifici e sulle nuove conoscenze che rendono le nostre società più sostenibili.
La Seconda Guerra Mondiale portò morte e distruzione in molti Paesi del mondo; l’esplosione di due bombe atomiche in Giappone, nelle città di Hiroshima e Nagasaki, mise fine alla guerra, ma fece anche tantissime vittime. Perciò, alla fine della guerra, nel 1955, un gruppo di scienziati si riunì per dichiarare che la Scienza non doveva servire a fare la guerra, ma a favorire la pace, permettendo lo sviluppo e il benessere di tutta l’umanità. Fra queste persone c’erano lo scienziato Albert Einstein e il matematico e filosofo pacifista Bertrand Russell . Nacque allora l’idea di una Scienza per la Pace .
Come può la Medicina agire per favorire lo sviluppo della pace? E la Tecnologia? Confrontati con i compagni e le compagne. Ho capito il TESTO
La Scienza, luogo naturale dove costruire la pace
Il progetto Science for Peace, Scienza per la Pace, è nato grazie al medico e ricercatore Umberto Veronesi per invitare gli scienziati a realizzare progetti di pace. L’obiettivo è spendere meno soldi per le armi e gli eserciti e dare maggiori risorse alla ricerca scientifica. Il progetto vuole però anche diffondere una cultura di non violenza tra i più giovani, nelle scuole e nelle università.
La Dichiarazione di Science for Peace
• La Scienza è un linguaggio universale: per questo è lo strumento più adatto per promuovere la pace a livello mondiale.
• La Scienza ha dimostrato che siamo animali pacifici.
• È scientificamente dimostrato che la violenza genera violenza: perciò bisogna abolirla in tutte le sue forme, prima di tutto la pena di morte.
• Bisogna smettere di produrre gli strumenti che rendono possibile la guerra: le armi.
• Occorre ridurre le forze militari, addestrando invece i giovani a missioni di pace.
• Per eliminare le guerre bisogna agire sulle cause, come la povertà e la mancanza di lavoro.
• Le religioni non devono porsi l’una contro l’altra, ma dialogare.
• La pace deve essere una parte fondamentale dell’educazione di tutti i cittadini.
Che cosa significa, secondo te, il primo principio della Dichiarazione di Science for Peace? Rileggilo con attenzione, poi scegli le affermazioni corrette.
■ Tutti gli scienziati del mondo devono collaborare.
■ Ogni scienziato deve lavorare solo per il proprio Paese.
■ Non bisogna diffondere i risultati di una scoperta importante.
■ Le scoperte della Scienza devono essere condivise in tutto il mondo.
Cerca e sottolinea nel testo gli obiettivi del progetto Science for Peace. Li condividi anche tu?
■ Sì ■ No Motiva la tua risposta
LA TUTELA DEL CLIMA
Le attività umane, anche se spesso non ce ne rendiamo conto, portano al cambiamento del
Molte zone diventano deserti.
Tornado, cicloni, tsunami sono sempre più frequenti.
I ghiacci si sciolgono.
Avete mai visto situazioni come quelle descritte?
Forse non avete mai pensato che ciò che accade vicino a noi ha conseguenze negative anche in luoghi molto lontani. Per spiegare questo meccanismo si parla di “effetto farfalla”.
Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo.
Che cosa vorrà dire?
Da che cosa è provocato tutto questo “caldo” che ha la Terra?
Dall’effetto serra!
L’ effetto serra è “regolato” dallo strato di atmosfera che circonda il nostro pianeta. Ha permesso alla vita di svilupparsi perché ha mantenuto sulla Terra temperature né troppo rigide né troppo calde. Senza l’effetto serra la Terra sarebbe ricoperta di ghiaccio! L’uomo, però, con le sue attività, sta aumentando l’effetto serra con gravi conseguenze sul clima Stiamo mettendo in pericolo la vita sul nostro pianeta.
Ho caldo!
Sul pianeta Mercurio non c’è l’effetto serra. La temperatura di giorno è di + 427 C° e di notte è di – 173 C°.
La temperatura sulla Terra sta aumentando. La causa è l’eccessiva produzione di anidride carbonica che moltiplica l’effetto serra. Questo è il goal n. 13 dell’Agenda 2030.
Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
Il problema del clima deve essere affrontato solo dagli adulti? Che cosa possono fare i bambini e le bambine per il clima?
L’ EFFETTO SERRA
Sarò e Sarà hanno conosciuto la famiglia NonMeNeImporta. I NonMeNeImporta sono persone simpatiche, ma producono tantissima anidride carbonica, che aumenta l’effetto serra. Non si rendono conto che i loro comportamenti andrebbero modificati un po’ per salvaguardare il nostro pianeta!
Le abitudini della famiglia NonMeNeImporta
Situazione 1
Usare una sola automobile?
Andare a piedi? Assolutamente no!
Situazione 2
Abbassare il termostato e indossare un golfino più pesante? No! Il caldo è fantastico!
Situazione 3
Situazione 4
Comperare prodotti senza confezioni? No! Le scatole sono così comode e belle!
Spegnere le luci che non servono? Troppa fatica!
Osservando le abitudini sbagliate della famiglia NonMeNeImporta potete capire quali sono i piccoli gesti ecologici che potete fare tutti i giorni per diminuire la produzione di anidride carbonica.
Collega le parole del clima alle definizioni corrispondenti, numerando.
Trova e colora le parole del clima nel crucipuzzle. Effetto serra
Climatologo/a
Andamento abituale del tempo in una determinata regione. Si ripete costantemente nelle stagioni.
Scienziato/a che studia i climi della Terra.
Fenomeno che ha come conseguenza l’innalzamento della temperatura terrestre.
Gas che si produce con la combustione. Aumenta l’effetto serra.
Tempeste violente.
CLIMATEST
Hai imparato a difendere il clima?
Scegli la tua risposta e segna i relativi punti nella colonna. Poi fa' la somma e leggi il tuo profilo.
• Se esco da una stanza, spengo la luce…
sempre ( 2 )
qualche volta ( 1 )
mai ( 0 )
• Mi faccio accompagnare a scuola in auto…
mai ( 2 )
qualche volta ( 1 )
sempre ( 0 )
• In casa d’estate accendo l’aria condizionata…
mai ( 2 )
solo se proprio necessario ( 1 )
sempre ( 0 )
• In casa, in inverno, preferisco mettere un maglione piuttosto che alzare il riscaldamento…
sempre ( 2 )
qualche volta ( 1 )
PUNTEGGIO
Da 9 a 12
Sei un vero aiuto per il clima! La Terra ti ringrazia.
Da 4 a 8 Sei sulla buona strada! Ancora un piccolo sforzo e la Terra ringrazierà anche te.
mai ( 0 ) ......
• Preferisco utilizzare sacchetti riciclabili…
sempre ( 2 )
qualche volta ( 1 )
mai ( 0 )
Da 0 a 3 Aiuto! Si salvi chi può! Sei un pericolo climatico!
• Invito le persone adulte a comprare prodotti con poco imballaggio. ( 2 )
• A volte ricordo alle persone adulte di prestare attenzione agli imballaggi. ( 1 )
• Non presto attenzione alle confezioni dei prodotti. ( 0 )
Totale
VITE IN PERICOLO
Quante cose mettono in pericolo la biodiversità!
Leggi i fumetti. Chi potrebbe dire queste frasi? Collega, numerando.
I rifiuti lasciati nel bosco inquinano e puzzano. Gli odori forti mi confondono.
Non ci avevo mai pensato!
Con tutti questi insetticidi nella mia arnia siamo rimaste proprio in poche! 2
Con lo scioglimento dei ghiacci è sempre più difficile trovare un posto in cui vivere. 3
L’incendio ha distrutto tutti i nostri nidi. Dove andremo? 4
Tutti noi, grandi e piccoli, possiamo contribuire a salvare la biodiversità. Come?
Segna il percorso necessario per fare goal . Riscrivi in ordine le lettere che leggerai nei cartelli. Infine leggi la frase completa.
Non raccogliere conchiglie.
IOD
Non portare via la sabbia dalle spiagge.
Non raccogliere fiori in montagna.
SALV
Piantare un albero nel giardino di casa o della scuola.
ARE
Rispettare qualsiasi area verde.
LAB
Chiedere al Sindaco del proprio Comune di tutelare le aree verdi.
IVER
Non distruggere i nidi e le tane degli animali.
SI
L’USO CONSAPEVOLE DEI MATERIALI
Tutti i giorni utilizziamo acqua, carta, legno, plastica… e pensiamo che ogni risorsa sia sempre a nostra disposizione. Basta aprire il rubinetto per avere l’acqua, possiamo comperare mobili, giocattoli e qualsiasi oggetto in plastica, legno, metallo solo entrando in un negozio. Per costruire qualsiasi oggetto occorrono delle materie prime che non sono infinite e prima o poi si esauriranno. Che cosa accadrà quando queste materie prime saranno esaurite?
Il signor Plastichetti sta pranzando al bar O’ Plasticon
Le materie prime, ad esempio il petrolio da cui si ricava la plastica, non possono scomparire da un giorno all’altro. Ma se non impariamo a risparmiare le risorse del pianeta un giorno ciò potrebbe accadere. Voi che cosa ne pensate? È possibile consumare meno?
Spreco delle risorse!
Sai che smaltire i rifiuti che produciamo non è semplice?
Guarda quanto tempo ci mettono a decomporsi quando vengono abbandonati.
carta igienica
bucce
stoffa
giornali
mozziconi di sigarette
imballaggi
lattine in alluminio
pannolini bambini
sacchetti di plastica
bicchieri di plastica
polistirolo
vetro
Le risorse del nostro pianeta stanno diminuendo. Occorre intervenire in fretta prima che si esauriscano del tutto. Produrre oggetti utilizzando materiali di riciclo è compito degli adulti, ma anche bambini e bambine possono contribuire (e molto!) a ridurre gli sprechi. Questo è il goal n. 12 dell’Agenda 2030.
Garantire dei modelli di consumo e di produzione sostenibili.
2-4 settimane
1-5 mesi
8-10 mesi
6 settimane
1-3 anni
3-14 mesi
50 anni
400-450 anni
500 anni
2000-4000 anni
Che cosa possono fare i bambini e le bambine per non sprecare materiale prezioso sia a casa sia a scuola?
Che cosa si può fare per ridurre i rifiuti?
LE 4 “ERRE”
Come si può fare per segnare il 12° goal dell’Agenda 2030? Si deve imparare a consumare e a produrre oggetti in modo responsabile per favorire uno sviluppo consapevole che preservi il pianeta. Chi ci può aiutare?
Quali sono le 4 R? Impara a conoscerle. Collega ogni verbo alla sua spiegazione corrispondente, numerando.
1 Ridurre 2 Riutilizzare 3 Raccogliere in modo differenziato 4 Riciclare
Consumare meno e sprecare meno. Questa voce può riferirsi a tutto ciò che si utilizza: energia elettrica, acqua, ma anche imballaggi dei prodotti, sapone, dentifricio…
Trasformare materiali già utilizzati per produrre nuove merci dopo un’opportuna lavorazione.
Quale R è rappresentata in ogni immagine?
Usare più volte lo stesso oggetto, gettandolo via solo quando è veramente rovinato.
Separare i rifiuti in modo corretto, secondo le indicazioni del proprio Comune e le specificità degli oggetti da eliminare. In questo modo si permette il riciclo di alcuni materiali.
Riciclo • Raccolta differenziata • Riutilizzo • Riduzione dei consumi
RIDURRE E RIUTILIZZARE
Ridurre i consumi o riutilizzare alcuni oggetti invece di buttarli non vuol dire “essere spilorci”, ma vuol dire essere sensibili e consapevoli dell’importanza della tutela del nostro pianeta. Quante cose si possono costruire con materiale che non serve più!
Colora in rosso il semaforo vicino a chi non riduce i consumi, in verde quello vicino a chi non spreca .
Prendi spunto da queste immagini per dare nuova vita a oggetti che non servono più.
Un vasetto di yogurt di plastica può diventare…
I barattoli in alluminio possono diventare…
Le mollette in legno possono diventare…
Un contenitore in cartone per le uova può diventare…
RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
Fare la raccolta differenziata è difficile, impegnativo e anche un po’ noiosetto!
Pensare: dove metto questo? Dove metto quello?
Sarebbe più facile buttare tutto nello stesso posto!
La raccolta differenziata permette, però, di riciclare i materiali e di dare a essi una nuova vita senza dover ricorrere a nuove materie prime.
Scrivi che cosa si ottiene dal riciclo di:
rifiuti umidi
plastica
vetro
carta
Anche a scuola è bene differenziare la raccolta dei rifiuti: il “ trenino riciclone ” li porterà nei luoghi di smaltimento adatti!
Procuratevi 4 cassette della frutta: potete chiederle a un ortolano o prenderle al mercato.
• Rivestite una cassetta con carta da pacco: decoratela con disegni che invitino a gettare in quel luogo tutta la carta non utilizzata. Il vagoncino della carta è pronto!
• Ora preparate il vagoncino della plastica: rivestitelo con fogli di plastica (potete utilizzare un sacco per la spazzatura condominiale). Applicate, utilizzando la cucitrice, piccoli pezzi di plastica colorata.
• Per il vagoncino dell’umido utilizzate sacchetti biodegradabili.
• Ispiratevi al disegno per costruire il vostro “trenino riciclone”. Esso non potrà avere ruote vere, ma dovrà comunque dare l’idea che trasporterà tutti i rifiuti. Perciò disegnate le ruote su fogli di carta, ritagliatele e applicatele ai vagoni e alla locomotiva.
Hai imparato a utilizzare in modo consapevole i materiali?
Scegli la tua risposta e segna i relativi punti nella colonna. Poi fa' la somma e leggi il tuo profilo.
• Chiudo il rubinetto dell’acqua quando non mi serve… sempre ( 2 ) qualche volta ( 1 ) mai ( 0 )
• Quando mi lavo le mani con il sapone liquido, schiaccio il dispenser… una sola volta ( 2 ) poche volte ( 1 ) tante volte ( 0 )
• Per disegnare per passatempo utilizzo fogli da riciclo… sempre ( 2 ) qualche volta ( 1 ) mai ( 0 )
• Cambio l’astuccio… solo quando è proprio rotto ( 2 ) tutti gli anni ( 1 ) più volte in un anno ( 0 )
• In casa e a scuola faccio la raccolta differenziata… sempre ( 2 ) quando mi ricordo ( 1 ) mai, perché non ci penso ( 0 ) ......
• Invito a riciclare carta e plastica… sempre ( 2 ) quando mi ricordo ( 1 ) mai, perché non ci penso ( 0 )
• Per vestirmi… uso anche gli abiti che erano di fratelli, sorelle, cugini… più grandi. ( 2 ) uso gli abiti fino a che mi vanno bene ( 1 ) mi faccio comprare spesso abiti nuovi ( 0 )
• Utilizzo materiale di recupero per costruire i miei giocattoli ( 2 )
• Mi piacciono i giocattoli nuovi, ma non ne chiedo troppi ( 1 )
• Uso solo giocattoli nuovi e li cambio spesso ( 0 ) ......
Totale
PUNTEGGIO
Da 11 a 16
Sai usare in modo consapevole i materiali.
Da 5 a 10
Con un po’ più di impegno imparerai a non sprecare.
Da 0 a 4
Uso consapevole?
Purtroppo non sai di che cosa si tratta!
GIORNATA DELL'ACQUA
L’acqua è un bene di tutti : degli esseri umani, della terra, delle piante, degli animali… Senza acqua non ci sarebbe vita e questa Giornata ci ricorda che è un bene prezioso che dobbiamo proteggere.
La Giornata Mondiale dell’Acqua è stata istituita
dalle Nazioni Unite nel 1992 per ricordare alle persone la necessità di salvaguardare questa risorsa fondamentale per la vita e per chiedere alle Nazioni di impegnarsi a non sprecarla.
Acqua per tutti?
L’acqua è dappertutto. Ci basta aprire un rubinetto e possiamo bere, innaffiare, cucinare, lavarci e anche giocare! Ma non per tutti è così.
Ogni anno milioni di persone soffrono per la mancanza di acqua potabile, cioè non inquinata. Ci sono anche zone della Terra diventate aride e altre dove si sono scatenate guerre proprio per il possesso dell’acqua.
Questa Giornata serve a ricordarci che l’acqua non è una risorsa infinita e deve essere disponibile per tutti gli abitanti della Terra.
Ho capito il TESTO
world water day CLIL
Indica con una crocetta le affermazioni che si riferiscono al brano letto.
■ La G iornata Mondiale dell’Acqua è stata istituita dall’ONU.
■ Ci sono ancora zone in cui manca acqua potabile.
■ La mancanza di acqua potabile è causa di sofferenza per milioni di persone.
■ Il fiume Po è lungo circa 652 km.
■ Gli Stati devono impegnarsi per non sprecare l’acqua.
Un bene da proteggere
Per te è facile trovare l’acqua di cui hai bisogno, ma ci sono più di 663 milioni le persone nel mondo costrette a trascorrere ore in coda o in cammino per raggiungere una sorgente d’acqua non contaminata.
“Nessun bambino dovrebbe crescere senza sapere cos’è l’acqua pulita o corrente. Tutti abbiamo diritto a quest’acqua quando ne abbiamo bisogno....”
Questa frase è stata pronunciata da Autumn Peltier “la guerriera dell’acqua”, una ragazza che, all’età di 8 anni, chiese al governo canadese di impedire la costruzione delle condutture che inquinavano l’acqua dei Grandi Laghi, causando malattie alle persone che la bevevano.
È nata in Canada e fa parte delle antiche popolazioni, come gli Inuit e i Métis, che vivevano nell’America del Nord.
Per il suo impegno è stata nominata Water Defender (persona che difende l’acqua). Nessuno dovrebbe preoccuparsi se l’acqua è pulita o se finirà.
Che cosa potrebbe fare, secondo te, un/una Water Defender? Discuti con i compagni e le compagne e scrivi due azioni.
FOTO D’ACQUA
Osserva le immagini che ricordano la Giornata Mondiale dell’Acqua. Poi rispondi.
• Che cosa hanno in comune queste immagini?
• Secondo te, quale immagine esprime con maggior forza il valore dell’acqua?
• Perché hai fatto questa scelta?
Realizza un disegno per ricordare alle persone che conosci quanto sia importante proteggere l’acqua. Appendilo in bagno, vicino al lavello in cucina o in un altro luogo dove credi ci sia il rischio di sprecarla.
GIORNATA DELLE FORESTE
inarmoniaUnmondo
international day CLIL of forests
Sono circa 2000 i popoli indigeni che vivono nelle zone di foresta, ma oltre un miliardo e mezzo di persone nel mondo dipende direttamente dalle foreste per sopravvivere, ricavandone cibo, riparo, energia, medicinali.
Quando scriviamo su un foglio di carta non pensiamo a una foresta.
In realtà sono molte le attività dell’uomo che hanno uno stretto collegamento con boschi e foreste.
In ogni parte del mondo il legname è un’importante materia prima per la produzione di carta e di oggetti di uso quotidiano, oltre che per la costruzione di abitazioni e mezzi di trasporto.
Il legname è anche una fonte di energia perché è un combustibile. Inoltre, le foreste forniscono selvaggina , frutti , bacche , miele , funghi e molte piante curative
Serbatoi d'ossigeno
Le foreste sono ecosistemi indispensabili per la vita e la buona salute della Terra. Ad esempio, sono fondamentali per la lotta all’inquinamento e per la regolazione del clima , contro il riscaldamento globale e la desertificazione
Le foreste assorbono anidride carbonica e producono ossigeno : nella foresta equatoriale ogni albero adulto può produrre dai 20 ai 30 litri di ossigeno al giorno. Le foreste, inoltre, forniscono vapore acqueo : aumentano così l’umidità presente nell’atmosfera e favoriscono le precipitazioni e l’accumulo di acqua nel sottosuolo. Per tutte queste ragioni nel 2012 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di proclamare il 21 marzo la Giornata Internazionale delle Foreste
Cerca nel dizionario e trascrivi il significato delle seguenti parole.
• Combustibile:
• Desertificazione:
Una donna e i suoi alberi
Foreste e biodiversità
Le foreste garantiscono anche altri benefici alla Terra. Le radici degli alberi mantengono compatto il terreno e le chiome proteggono il suolo dalle aggressioni del vento e delle piogge, evitando erosioni e frane.
Le foreste ospitano poi la più grande biodiversità del Pianeta. La foresta equatoriale , in particolare, possiede un immenso patrimonio vegetale e animale che comprende oltre due terzi delle specie terrestri di alberi, fiori, insetti, uccelli, rettili, mammiferi. Molti di questi non sono ancora stati catalogati dagli scienziati, ma la deforestazione può portare alla loro estinzione prima ancora che noi possiamo conoscerli: scompaiono infatti più di cinquanta specie vegetali o animali ogni giorno.
Wangari Maathai è stata una biologa africana. Dopo aver studiato all’estero, è tornata nel suo Paese, il Kenya, in Africa: qui ha trovato un territorio molto più spoglio e diboscato di quando l’aveva lasciato. Così, insieme ad altre donne, ha creato il Green Belt Movement (Movimento della Cintura Verde) per fermare il taglio degli alberi e cominciare a riforestare, piantando milioni di giovani alberelli. A Wangari e al suo movimento è stato assegnato nel 2004 il Premio Nobel per la Pace , perché la protezione dell’ambiente è fondamentale per portare la pace in tutto il Pianeta.
Ho capito il TESTO
Quali sono le importanti funzioni delle foreste?
Che cosa mette in pericolo la biodiversità?
giochiamo con LE PAROLE della FORESTA
Risolvi il rebus!
8, 5, 9, 3, 2, 6, 5
Completa il cruciverba.
Orizzontali
1. Serve per fermare la deforestazione.
3. La città italiana che entro il 2030 pianterà molti alberi.
4. Marchio di prodotti fabbricati con legname sostenibile.
6. Legname ottenuto rispettando la biodiversità.
7. Mese della Giornata Internazionale delle Foreste.
9. Obiettivo dell’Agenda 2030 per la salvaguardia delle foreste.
10. Il nome del bambino che ha creato Plant-For-The-Planet.
Verticali
2. La caccia illegale.
5. Le foreste sono uno strumento utile alla sua regolazione.
8. Sostanza prodotta dagli alberi necessaria alla nostra respirazione.
RE NUO L LLI NOSTRA
uartaClasse IL DIRITTO ALLA SALUTE
Ciao, come stai?
Io bene, grazie. E tu?
Quando due persone si incontrano, in genere, dopo i saluti si informano sulla salute reciproca. Il verbo “salutare” deriva dal latino e vuol dire “augurare salute”.
Da sempre la salute è stata considerata il bene più prezioso per l’uomo, tanto che si è giunti a stabilire un diritto alla salute per tutti
Oggi non posso lavorare, devo avvisare l’ufficio.
Quando il nostro diritto alla salute viene garantito?
Pensate a diverse situazioni in cui il diritto alla salute viene tutelato. Aiutatevi con le immagini.
• Quando ci troviamo in pericolo di vita e…
• Quando una persona adulta si assenta dal lavoro, senza…
• Quando una persona ammalata si deve operare e può essere ricoverata in…
Alla mia salute ci devono pensare i grandi! No, ci devi pensare anche tu!
Che cosa fa?
Gnam!
Che buono! Ne voglio ancora!
MI piace il rischio!
Tutti noi dobbiamo imparare stili di vita che ci aiutino a mantenerci in salute.
Osserva le situazioni e dai alcuni buoni consigli a questi bambini.
Che cosa dovrebbe fare per tutelare la sua salute?
Chi si muove da qui! Posso starci per ore!
Quali sono secondo voi, gli stili di vita corretti che ci mantengono in salute?
Discutetene insieme.
Per riuscire a realizzare questo goal, oltre all’impegno delle istituzioni, occorre soprattutto il nostro!
Il goal n. 3 dell’Agenda 2030 è questo.
Cure e benessere per tutti.
IL DIRITTO ALLA PROTEZIONE
Ogni Stato ha un Ministero che si occupa della salute delle persone.
Studia la situazione, propone leggi e indica le norme per i medici, i cittadini e le cittadine. In caso di grave emergenza o in particolari condizioni come incendi, alluvioni, valanghe, terremoti, pandemie, interviene anche la Protezione Civile Essa ha il compito di coordinare le azioni delle istituzioni e degli enti che intervengono per proteggere i civili , cioè i cittadini e le cittadine.
La Protezione Civile mette in campo strutture e attività per proteggere la vita delle persone, i beni e l’ambiente dai danni derivati da calamità naturali, anche causate dall’incuria dell’uomo. Della Protezione Civile fanno parte anche uomini e donne che offrono il loro lavoro in modo del tutto gratuito, come volontari.
Questo è il logo ufficiale della Protezione Civile italiana. Il disegno centrale ha la forma di triangolo. Ti fa pensare a un segnale stradale di pericolo, divieto o indicazione?
Osserva alcune situazioni in cui interviene la Protezione Civile. Sono varie e hanno cause differenti.
Associa ogni immagine al tipo di rischio che rappresenta, numerando.
In caso di emergenza non bisogna mai farsi prendere dal panico , cioè da quella paura che ci blocca e non ci permette di agire.
Sapere esattamente che cosa occorre fare nei momenti di pericolo, conoscere le procedure da adottare può salvare la propria vita e quella degli altri.
Perciò il nostro motto sarà: Si salva chi sa!
Che cosa occorre fare se, mentre sei in classe, suona l’allarme che indica che è necessario evacuare la scuola? Trova la norma e colora il quadretto.
L’aprifila è il bambino o la bambina designato/a a guidare la fila e ad aprire le porte. Deve conoscere il percorso per giungere al luogo di raccolta.
Il chiudifila è l’ultimo/a bambino o bambina. Si accerta che tutti siano usciti dall’aula. L’insegnante porta il registro.
Il punto di raccolta è il luogo all’aperto in cui si radunano le classi.
sonoQueste le norme!
IN CASO DI INCENDIO
L’ evacuazione dalla scuola non deve essere una fuga disordinata: sarebbe estremamente pericoloso perché si creerebbe confusione e si ostacolerebbe la messa in salvo di molte persone.
Per questo sono stati ideati dei simboli che segnalano il percorso più breve e sicuro da seguire.
Ma la cosa più importante è la calma : non ci si deve spaventare eccessivamente perché seguendo regole e indicazioni tutti e tutte potranno evitare il pericolo.
Collega con una freccia ogni cartello al suo significato.
Sono situati in posti diversi e indicano il percorso da seguire.
Con un suono particolare e ripetuto più volte indica che si deve evacuare la scuola.
Rende visibili le uscite di sicurezza anche al buio.
In ogni classe lungo i corridoi indica la mappa e le vie di fuga.
Segnala la presenza di una scala perché non bisogna utilizzare l’ascensore.
Indica il punto di ritrovo.
Questi cartelli si trovano a scuola e in numerosi edifici. Devono aiutarci nei momenti di pericolo. Perciò occorre rispettarli e non danneggiarli. La stessa attenzione deve essere data agli estintori e a qualsiasi oggetto che permette di segnalare una situazione di pericolo.
Che cosa faresti se ti capitasse di vedere qualcuno che danneggia questi “oggetti”?
PER IL NOSTRO BENESSERE
Per stare in buona salute non sempre servono azioni eroiche, ma è sufficiente adottare stili di vita sani. Leggi che cosa dicono questi ragazzi e ragazze e colora di verde i fumetti di chi si impegna a vivere in modo sano.
Mi faccio sempre accompagnare in macchina dai miei genitori perché camminare fa male ai muscoli.
Ho deciso di mangiare in modo sano ed equilibrato.
Niente più cibo spazzatura!
Invece io cerco di stare davanti al pc per molte ore, così posso allenare la vista.
Ma... le bibite gassate e zuccherate sono così buone e poi danno energia!
Io vado spesso in bici, così faccio un po’ di movimento.
Ragazzi, vi saluto! Devo andare dal medico per un controllo. A domani!
E tu, che cosa vorresti aggiungere per stare in salute? Scrivilo nel fumetto.
Una gita in SICUREZZA
Una passeggiata in montagna è un’attività emozionante, ma può essere ricca di insidie se non si affronta con la giusta cautela. Osserva queste indicazioni, potresti trovarle all’inizio di un sentiero. Conoscere il significato dei simboli disegnati può essere molto importante per la tua sicurezza. Prova a spiegare il significato di ciascuno, come nell’esempio.
Scegli un abbigliamento corretto, indossa scarponi e non scarpe basse, porta con te uno zaino.
Che cosa aggiungeresti?
GIORNATA
DELL'ALIMENTAZIONE
Cibarsi è un bisogno primario : ogni essere umano ha il diritto di alimentarsi in modo sufficiente per poter vivere. È quindi importante che la distribuzione del cibo avvenga in modo giusto ed equilibrato perché tutti abbiano la possibilità di accedere a questa risorsa fondamentale.
Malnutrizione
Nonostante il nostro Pianeta produca cibo a sufficienza per sfamare l’intera popolazione mondiale , ogni giorno moltissimi uomini e donne in tutto il mondo non riescono a sfamare se stessi e i propri figli. In alcuni Paesi, un bambino su tre è sottopeso.
Mangiare troppo poco crea molti problemi alla crescita dei più piccoli, ma anche alla salute degli adulti e toglie energie per il lavoro.
La FAO (Food Agriculture Organization), l’Organizzazione Internazionale che si occupa di Cibo e Agricoltura, ha istituito nel 1979 la Giornata Mondiale dell’Alimentazione per sensibilizzare sul più importante problema da risolvere.
Molte persone, anche se non soffrono la fame, sono malnutrite. Malnutrizione significa consumare abitualmente cibo che non contiene proteine (che si trovano in carne, pesce, uova, latte, legumi) e vitamine (che si trovano in frutta e verdura) necessarie per una buona crescita e una vita sana.
Anche nei Paesi più ricchi molte persone consumano cibo abbondante, ma di scarsa qualità: questo cibo è stato definito cibo spazzatura . Sono alimenti con molti zuccheri e grassi, ma pochi elementi nutritivi buoni (proteine e vitamine).
Questi cibi contengono a volte anche sostanze chimiche dannose, come coloranti e conservanti.
Ho capito il TESTO
Quali problemi crea un’alimentazione insufficiente?
Che cosa significa malnutrizione?
Il problema del CIBO SPRECATO
Prendete 23 milioni di camion, caricateli di 40 tonnellate di cibo ciascuno e metteteli intorno all’Equatore. La fila è talmente lunga da riuscire a fare il giro del mondo 7 volte.
È lo sforzo d’immaginazione richiesto dagli esperti dell’ UN Environment Programme (UNEP), il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, per visualizzare la quantità di cibo che viene sprecato ogni anno nel mondo.
Sapresti calcolare quanti milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate?
Osserva i dati e prova a rispondere alla domanda. Ricorda: 1 tonnellata = 1000 chilogrammi
23milioni di camion
40 tonnellate di cibo 7 file di camion
Scrivi le tue osservazioni.
Riflettete insieme.
• Quanto contribuite a questo spreco?
• Provate a osservare quanto cibo avanza ogni giorno nella mensa scolastica o in un supermercato.
• Oltre alla raccolta differenziata si potrebbe pensare a un altro modo per non buttarlo via?
IL LAVORO
Lo sai da che cosa deriva la parola “lavoro”?
Dal latino labor, che significa “fatica”.
Il lavoro comporta fatica, ma è necessario.
Il lavoro è l’ insieme delle attività che svolgono le persone per avere tutto ciò che serve per vivere: ha permesso all’umanità di progredire, acquisendo sempre nuove conoscenze.
I lavori che vengono svolti sono tanti, ogni lavoro è importante e tutti sono collegati.
Hai mai pensato, guardando un vasetto di marmellata al supermercato, al lavoro che è stato necessario per far arrivare quel vasetto sullo scaffale? Quanti tipi di lavori diversi sono necessari!
Il vasetto di marmellata che è sul tuo tavolo ha dato lavoro a molte persone! I lavori svolti sono molto diversi, ma sono tutti collegati tra di loro.
Le persone che hanno prodotto frutta e canna da zucchero, quelle che hanno raccolto la sabbia per fare il vetro e chi ha procurato i materiali per fare la carta hanno svolto un lavoro del settore primario .
Le persone che hanno trasformato le materie prime (frutta, sabbia, legno) in prodotti lavorati (marmellata, vetro, etichette) hanno svolto un lavoro del settore secondario
Le persone che hanno trasportato, venduto, calcolato costi, pubblicizzato la marmellata e riciclato le materie prime, hanno svolto un lavoro del settore terziario .
• I nomi “settore primario”, “settore secondario”, “settore terziario” indicano l’importanza dei lavori o la successione nella fasi della produzione?
Il goal n. 8 dell’Agenda 2030 ricorda che tutti i lavori sono importanti e hanno tutti pari dignità.
Sviluppo economico e lavoro per tutti.
IL LAVORO E LA COSTITUZIONE
Il mio vicino è fortunato perché non ha un lavoro e ha un sacco di tempo libero.
Secondo me, essere senza lavoro non è una fortuna! Se non lavori, non puoi avere tutto ciò che ti serve!
I padri e le madri costituenti hanno riconosciuto l’importanza del lavoro, che compare già nei primissimi articoli della Costituzione.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro .
1
Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro … Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità un’attività che concorra al progresso della società.
Perché il lavoro è un diritto ma anche un dovere? Leggi e discuti queste affermazioni insieme ai compagni e alle compagne.
È un diritto perché tutti devono avere la possibilità di avere almeno ciò che è indispensabile per vivere .
È un dovere perché tutti dobbiamo fare la nostra parte per la società in cui viviamo.
È un dovere perché senza l’impegno di ognuno di noi, la nostra società diventerebbe più povera.
È un diritto perché serve per poter guadagnare e quindi vivere nella società senza pesare sugli altri.
Articolo
IL LAVORO E L’AGENDA 2030
Perché l’Agenda 2030 si propone di realizzare questo goal ?
Sviluppo economico e lavoro per tutti.
Perché in diversi Paesi del mondo, purtroppo, molte persone adulte svolgono lavori in situazioni di grande sfruttamento . Questi lavoratori e queste lavoratrici vengono pagati pochissimo e non hanno alcun diritto, ad esempio quello della malattia. Se si ammalano e non lavorano, perdono subito il posto di lavoro.
Ancora oggi in diverse parti del mondo a molti bambini e a molte bambine è negato il diritto all’istruzione perché sono costretti a lavorare fin dall’Infanzia.
I bambini e le bambine che frequentano la scuola non vivono situazioni gravi come quelle descritte. Il tuo lavoro adesso è lo studio. Da grande, qualsiasi lavoro farai, cerca anche tu di impegnarti affinché il lavoro sia per tutte le persone un diritto e un dovere e perché sia dignitoso.
CLASSE QUINTA
INIZIARE CON GENTILEZZA
C’è bisogno di una giornata mondiale per ricordarsi di essere gentili ?
Forse no, ma può essere un’occasione utile per riflettere sui comportamenti tra le persone.
Bisogna però essere gentili non solo verso le altre persone, ma anche nei confronti degli animali e di tutta la natura .
Questa ricorrenza è stata istituita nel 1998 dal World Kindness Movement, in italiano Movimento Mondiale della Gentilezza , un’organizzazione che si propone di promuovere la gentilezza e gesti di generosità.
La sua storia ha origine nel marzo 1963 dal discorso pronunciato da Seiji Kaya , preside di un’università giapponese, agli studenti il giorno della laurea.
“Voglio che tutti voi siate coraggiosi nel praticare la ‘piccola gentilezza’, creando così un’ondata di gentilezza che un giorno investirà tutta la società giapponese”.
Seiji Kaya voleva dire che se ognuno di noi mettesse in atto ogni giorno anche un solo piccolo gesto gentile, il mondo sarebbe decisamente migliore.
Richiesta o gentilezza?
Pensa a quante volte avrai sentito dire: “metti in ordine la tua stanza, non fare troppo rumore, hai già giocato abbastanza, adesso aiutami…”
Spesso le avrai interpretate come noiose richieste degli adulti. Prova però a osservarle da un altro punto di vista: ti viene chiesta una collaborazione e tu puoi negare il tuo aiuto oppure, in modo gentile, prestare attenzione e rispetto a chi ti sta vicino.
SENZA ARRENDERSI
Rispondi alle domande.
• Tu pratichi qualche sport? Quale?
• È uno sport individuale o di squadra?
• Quante ore a settimana ti impegna?
• L’hai scelto tu o ti è stato consigliato?
• Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
• Perché?
Benessere a 360°
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è necessaria almeno un’ora di attività fisica al giorno per aiutarci a raggiungere una condizione di benessere, cioè uno stato di soddisfazione fisica, affettiva e sociale. Questo non significa per forza andare in palestra ogni giorno, ma anche camminare, correre al parco, andare in bicicletta, giocare...
Per vivere bene però questo non basta ancora: abbiamo bisogno che si realizzino anche altre importanti condizioni.
Leggi lo schema e commentalo in classe.
fare attività fisica, mangiare in modo adeguato, dormire un numero sufficiente di ore, curare l’igiene.
che cosa possiamo fare NOI
vivere in luoghi sicuri, ambienti non inquinati, spazi adeguati.
sentirsi amati/e, essere rispettati/e, avere rapporti sereni con gli altri.
Come gli sportivi e le sportive, realizzate anche voi un programma di classe scrivendo quali traguardi volete raggiungere per vivere in una condizione di benessere. Completate la tabella.
Traguardo
Fare attività fisica
Avere rapporti sereni con gli altri
Azioni
Percorrere a piedi gli ultimi 200 metri prima dell’ingresso a scuola.
In ricreazione giocare insieme senza allontanare nessun compagno/a.
Tempi previsti
Dal 6 aprile fino alla fine dell’anno scolastico.
serve
PER VIVERE BENE
... con fair PLAY muoversi ...
Osserva la piramide dell’attività motoria sul quaderno rispondi alle domande.
• Quali sono le attività che dovresti fare ogni giorno?
• Quali attività non dovrebbero occuparti per più di un’ora al giorno?
• Quante volte alla settimana dovresti fare attività motoria organizzata?
• A quali delle attività indicate dedichi più tempo di quello consigliato?
1 ora al giorno computer, videogiochi, TV
1 volta alla settimana attività all’aperto, gite
3-4 volte alla settimana attività motoria organizzata
4-5 volte alla settimana aiutare nei lavori domestici, gioco libero con coetanei
Ogni giorno andare a scuola in bici o a piedi, passeggiare, salire le scale a piedi, ordinare giochi
Colora le azioni che, secondo te, rispettano le regole del fair play.
Donare gli incassi di una partita a un ente di beneficenza.
Offendere i componenti della squadra avversaria.
Consolare il compagno o la compagna della tua squadra che ha sbagliato. Segnalare quando ci viene attribuito un punto che non ci spetta.
Complimentarsi con la squadra avversaria.
Fare lo sgambetto a un avversario/a per farlo/a cadere.
A ognuno il suo SPORT
Leggi l’elenco degli attrezzi e scrivi il nome dello sport in cui sono utilizzati. Poi collega ogni sport all’immagine corrispondente.
Costume, occhialini, cuffia, asciugamano
Palline, racchetta, polsini in spugna, cappellino con visiera
Caschetto, mazza, palla, guanto da prima base, guanto da battuta
Pallina, bastoni, sacca, guanti, scarpe con tacchetti
Maschera, giubbetto, calze, fioretto
Stivali, casco, guanti, sella, coperta, redini
Quale di questi sport ti piacerebbe praticare?
debate
Una frase celebre di Pierre De Coubertin è: “L’importante non è vincere, ma partecipare”. Che cosa ne pensate? Dividete la classe in due gruppi: uno che spiega perché è d’accordo con questa frase e l’altro che la contesta sostenendo la tesi che l’importante non è partecipare, ma vincere. Confrontatevi e scrivete le considerazioni conclusive.
LA FORZA DELLA PUBBLICITÀ
Come nasce il desiderio di avere sempre più cose e sempre diverse?
Questo desiderio può nascere da motivazioni differenti.
Il più delle volte non è una necessità , e potremmo anche farne a meno.
Altre volte, invece, siamo condizionati dalle scelte che fanno nostri coetanei e le nostre coetanee oppure siamo influenzati dalla pubblicità .
Quando guardi la televisione, navighi in internet, leggi dei giornali o semplicemente cammini per strada non avrai potuto fare a meno di vedere delle pubblicità .
Lo scopo della pubblicità è quello di farci conoscere un prodotto e di farci credere che abbiamo bisogno proprio di quell’oggetto , di quel gioco, di quelle scarpe.
La pubblicità ha una grande forza nel convincere le persone.
Qual è la “forza” di ognuna di queste pubblicità? Colora il megafono in verde o in viola.
un regalo aiuta la salute
All’interno di ogni confezione, le bustine dei tuoi supereroi preferiti. La merenda dei campioni! Con tanto calcio e tante proteine!
Quello che la pubblicità afferma o promette non corrisponde sempre al vero.
E allora che cosa possiamo fare per non farci ingannare dalla pubblicità ?
Dobbiamo cercare di sviluppare un senso critico, cioè dobbiamo sempre mettere in discussione i messaggi della pubblicità e chiederci se quello che promettono corrisponde al vero oppure no.
Oltre a sviluppare un senso critico , occorre imparare a leggere le etichette
Ingredienti: farina di frumento, zucchero, burro, amido di mais, uova intere pastorizzate, grassi idrogenati, sale, conservanti artificiali, agente lievitante (bicarbonato di sodio).
Da consumarsi entro il 20/7/2024
Che cos’è Dove va Vassoio - plastica Raccolta plastica Involucro esterno - carta Raccolta carta
Se tu sei consapevole di quanto sia importante leggere le etichette, puoi invitare anche le persone adulte a farlo. Così insegnerai il consumo consapevole
Occorre imparare a leggere non solo le etichette dei cibi, ma anche quelle degli indumenti e di tutti gli altri oggetti che acquistiamo. In questo modo sapremo:
• i materiali con cui sono fatti i prodotti che compriamo ed eventualmente se sono stati utilizzati materiali riciclati;
• dove è stato prodotto l’oggetto comprato;
• i materiali degli eventuali involucri.
Pensate insieme a uno slogan pubblicitario per convincere i vostri coetanei e le vostre coetanee a diventare consumatori e consumatrici consapevoli. Con l’aiuto dell’insegnante, cercate su internet delle immagini per completare la vostra pubblicità.
Il goal n. 12 dell’Agenda 2030 è questo.
Consumo e produzione responsabile.
La pubblicità ti suggerisce ciò che “dovresti avere” per essere uguale o per sentirti superiore agli altri.
Prova a pensare invece a come “devi essere” per stare bene con te stesso/a e con gli altri.
OLGA E LO SPECCHIO
Olga:
“Specchio specchio dei miei sospiri, dimmi, tra noi chi ammiri?
Malvina con l’iPad argentato?
Aurelio con lo zaino borchiato?
Victor con l’astuccio parlante?
Viola con l’anello brillante?
Pino con le penne usa-e-getta?
Amel, leggins verderbetta?
Oppure io, con lo smalto a puà che mi ha regalato papà?”.
Secondo te, che cosa spinge Olga ad amare queste cose? Colora i quadratini.
La necessità.
Il desiderio di essere ammirata.
Aver dato ascolto alla pubblicità.
Che cosa consiglieresti a Olga per diventare una consumatrice consapevole?
Specchio:
“Non vedo bambini, ma solo oggetti che finiranno nei cassonetti. Ammiro chi fa capriole nel prato, chi inventa giochi che nessuno ha inventato, chi legge un libro, un albo, un giornale, chi conta i tuoni di un temporale, chi porta a spasso il suo cagnolino, chi pianta una tenda nel proprio giardino. E forse perché sono nato specchio io chi riflette l’ammiro parecchio!”.
Anna Sarfatti, Tutti a scuola, Giunti Junior
Qual è il desiderio dello specchio? Colora i quadratini.
Lo specchio desidera che i bambini: non comprino nulla. sappiano anche usare la loro fantasia per divertirsi. capiscano che è importante come si è e non che cosa si ha.
FERMARE IL RISCALDAMENTO
GLOBALE
Quali sono le cause del cambiamento climatico?
La temperatura del pianeta sta aumentando. Nell’atmosfera esistono dei gas , come l’ anidride carbonica , che intrappolano una parte del calore del Sole. Questa funzione viene chiamata effetto serra , perché il calore viene trattenuto proprio come nelle serre che si usano per la coltivazione di fiori e verdure. Senza l’effetto serra la Terra sarebbe molto più fredda: è perciò molto importante per la vita sul pianeta.
Negli ultimi decenni, però, le attività umane hanno richiesto sempre più energia: per produrla sono stati utilizzati molti combustibili fossili come il petrolio o il carbone, che emettono una gran quantità di gas nell’atmosfera.
L’effetto serra è diventato troppo forte e la Terra è sempre più calda. La situazione è peggiorata anche dalla deforestazione , cioè l’abbattimento di molte foreste: i grandi alberi, infatti, sono i più importanti “nemici” dell’anidride carbonica.
Quali sono gli effetti dell'aumento della temperatura?
Il riscaldamento globale provoca sul pianeta fenomeni meteorologici che, pur essendo opposti, sono collegati e si iscrivono nel quadro di un unico grande cambiamento climatico.
Per esempio, in molte zone stanno aumentando la desertificazione , cioè l’avanzata del deserto, e i periodi di siccità; in altre zone, invece, si stanno verificando sempre più spesso piogge violentissime, alluvioni , uragani . Il riscaldamento dell’acqua superficiale degli oceani dà forza agli uragani, chiamati anche cicloni , che finora si sono formati quasi soltanto nella zona tra i due Tropici ma che oggi, a causa del riscaldamento del clima, stanno avvenendo anche in mari della zona temperata, come il Mar Mediterraneo.
CHE COSA POSSIAMO FARE
Nella terza parte della Costituzione viene descritta l’organizzazione dello Stato italiano. Attraverso le elezioni i cittadini e le cittadine votano i rappresentanti politici, senatori e deputati , che faranno parte della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica Deputati e senatori compongono il Parlamento , che ha il compito di fare le leggi e di dare l’indirizzo politico al Paese.
Il Parlamento elegge il Presidente della Repubblica , che nomina il Presidente del Consiglio
A quest’ultimo spetta la scelta e la nomina dei Ministri per formare il Governo , che ha il compito di attuare le leggi fatte dal Parlamento. Il compito di far rispettare le leggi è invece della Magistratura , che agisce in modo indipendente da tutti gli altri poteri.
Osserva e completa la mappa inserendo i seguenti termini al posto giusto: Senatori • Parlamento • Deputati
• Governo • Presidente del Consiglio
I CITTADINI/LE CITTADINE
eleggono
formano il elegge il
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nomina
nomina i Ministri per formare il
CHE COS’È UN DIRITTO? Cquinta
Quando tu dici “io voglio…”, pensi sia un tuo “diritto” ottenere ciò che vuoi. Ma che cos’è un diritto? Pensaci un po’!
Che cos’è un diritto e come nasce?
• Il diritto è:
tutto ciò a cui non vogliamo rinunciare. un bisogno fondamentale, a cui non si può rinunciare e che deve essere dato alle persone perché possano vivere in modo degno.
• I diritti nascono:
dai bisogni di tutte le persone, dell’umanità intera. dalle tradizioni del passato.
Anche i bambini e le bambine hanno loro diritti. Talvolta però si dice: “Ho il diritto di…” confondendo un vero diritto con un desiderio o peggio con un capriccio.
E tu sai distinguerli? Colora in verde solo i quadratini dei diritti.
Fare compiti solo quando voglio. Andare a letto molto tardi.
Guardare alla televisione ciò che mi pare. Riposare quando sono stanco/a. Andare a scuola.
Essere curato/a se sono ammalato/a.
Avere il tempo di giocare.
Essere nutrito/a con cibi sani e adatti alla mia età.
Non essere sgridato/a mai.
Essere vestito/a in modo adeguato.
Avere sempre i vestiti alla moda.
Non lavorare come le persone adulte.
Non riordinare la mia stanza.
Dire ciò che penso.
Confrontati con il resto della classe. Avete dato le stesse risposte?
CHE COS’È UN DOVERE?
La “medaglia dei diritti” ha due facce: ci sono i diritti, ma ci sono anche i doveri.
Il diritto è qualcosa che ci deve essere garantito, il dovere è ciò che noi dobbiamo fare affinché gli altri stiano bene.
Hazal dice sempre al fratellino che lei ha diritto a studiare con tranquillità.
A scuola Hazal ha il dovere di ...................
Dario ha diritto ad avere un luogo attrezzato in cui giocare.
Dario ha il dovere di ........................................
Avevano tutti i diritti
2 %
98 %
Avevano solo doveri
I DIRITTI DI TUTTI
Per tanti e tanti secoli le condizioni delle persone sono state segnate da grandi ingiustizie
Se avessimo dovuto rappresentare l’umanità avendo come criterio i diritti e doveri, il grafico sarebbe stato quello che vedi a lato.
Le condizioni di vita delle fasce più deboli, cioè di quelle che non avevano alcun diritto garantito, erano terribili. Erano aggravate dai maltrattamenti, dalle ingiustizie, dalla povertà e dalle precarie condizioni di salute.
Campo di concentramento ad Auschwitz in Polonia. Schiavi al lavoro in una piantagione nel 1784.
Lavoro minorile in una fabbrica nel 1912.
Per approfondire le vostre conoscenze su questi problemi potete usare in maniera consapevole Internet. Collegatevi con l’insegnante ai siti: www.savethechildren.it, www.emergency.it, www.unicef.it
Eravate già a conoscenza di questi problemi? Purtroppo ancora oggi ci sono persone che vivono in Paesi in guerra e si vedono negati i diritti fondamentali.
Nessuno si occupa di tutelare i diritti dei più deboli?
pertutti Unmondo
Alcuni Stati del mondo si sono impegnati a difenderli! Perciò hanno scritto alcuni documenti importanti che è bene conoscere.
I diritti umani
Il 10 dicembre 1948 fu firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
In questo documento si riconoscono a tutti i membri della famiglia umana uguale dignità e uguali diritti .
I diritti dei bambini
Il riconoscimento dei diritti dei bambini e delle bambine fu un processo lungo che iniziò con il lavoro di Ellen Key e Englantyne Jebb.
Nel 1924 fu approvata dall’ONU la “Carta dei Diritti del Bambino”, era la prima dichiarazione dei diritti dei bambini. Nel 1948, l’ONU approvò la “Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo” e il 20 novembre 1989 quasi tutti i Paesi del mondo approvarono la “Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”
Da allora ogni anno, il 20 novembre , si celebra la festa dei diritti dei fanciulli
Nel 1989 fu approvata la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza . Sapete che cos’è una “convenzione”? Perché raggiungere questo traguardo fu così rilevante? Insieme all’insegnante cercate le informazioni utili a rispondere.
Perché è stato così importante riuscire ad avere dei documenti scritti come la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani? Discutetene insieme.
LA CONVENZIONE
DEI DIRITTI DELL’INFANZIA
Leggi alcuni articoli della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia . Per ogni articolo scrivi uno slogan adatto a far conoscere a tutti quel diritto innegabile. Segui l’esempio.
Articolo 2
Gli Stati si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione e a garantirli a ogni fanciullo senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica del fanciullo o dei suoi genitori.
Che cosa significa?
Gli Stati devono rispettare i diritti di tutti i bambini e di tutte le bambine: ricchi/e o poveri/e, maschi o femmine, di religione diversa, di qualsiasi colore sia la loro pelle.
Tutti i bambini e tutte le bambine hanno gli stessi diritti.
Articolo 10
Ogni domanda ai fini di un ricongiungimento familiare presentata da un fanciullo o dai suoi genitori sarà considerata con umanità e diligenza.
Che cosa significa?
Il bambino e la bambina hanno diritto ad andare in qualsiasi Stato per unirsi ai propri genitori.
Articolo 23
Gli Stati riconoscono che fanciulli con handicap fisici o mentali devono condurre una vita piena e decente e in condizioni che agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità.
Che cosa significa?
Il bambino o la bambina diversamente abile deve vivere una vita soddisfacente, deve essere garantita l’assistenza gratuita se i genitori vivono in condizione di povertà e bisogna fornire loro occasioni di apprendimento.
Gli Stati riconoscono il diritto del fanciullo all’educazione. Rendono l’insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti.
Che cosa significa?
I bambini e le bambine hanno diritto all’istruzione: per questo la Scuola Primaria deve essere obbligatoria per tutti e gli Stati devono controllare che nella scuola siano rispettati i diritti dei bambini e delle bambine.
Gli Stati si impegnano a rispettare le regole di protezione in caso di conflitto armato.
Gli Stati adottano ogni misura possibile per vigilare che le persone che non hanno raggiunto l’età di 15 anni non partecipino direttamente alle ostilità.
Che cosa significa?
In caso di guerra i bambini e le bambine devono essere protetti in modo particolare e non devono essere arruolati in un esercito se non hanno almeno 15 anni.
Articolo 28
Articolo 38
IL GIOCO DELL’OCA DEI DIRITTI
Gioca con i compagni e le compagne. Procuratevi alcuni segnalini e un dado. Tirate il dado uno per volta e avanzate seguendo le istruzioni. Chi arriverà al traguardo prima di tutti?
Art. 2
Hai diritto a essere protetto/a contro ogni discriminazione.
NON TI FERMI E RADDOPPI IL PUNTEGGIO.
Art. 23
Hai diritto, se sei disabile, ad avere un’assistenza speciale.
Il pozzo. STOP Sta' fermo/a un giro per prendere l’acqua.
Art. 22
Hai diritto a essere aiutato/a, se tu e la tua famiglia fuggite da situazioni di guerra o di persecuzione. NON TI FERMI E RADDOPPI IL PUNTEGGIO.
Art. 24
Hai diritto alla salute e all’assistenza medica.
Art. 42
Hai diritto a conoscere i tuoi diritti.
Art. 19
Hai diritto a essere protetto/a da ogni forma di maltrattamento. Avanza alla casella con Art. 28
Art. 26
Hai diritto a un sostegno dallo Stato se sei in condizioni disagiate.
Art. 38
Hai diritto a essere protetto/a in caso di guerra.
Art. 5
Hai diritto a essere aiutato/a e consigliato/a dalle persone adulte.
Art. 15
Hai diritto a riunirti con i tuoi amici e le tue amiche.
Art. 28
Hai diritto ad avere educazione e istruzione.
Art. 6
Hai diritto alla vita.
Art. 7
Hai diritto ad avere un nome e una nazionalità.
Passa all’ Art. 12 ed esprimi un tuo pensiero sui diritti di bambini e bambine.
pertutti Unmondo
Art. 36
Hai diritto a essere protetto/a dallo sfruttamento.
Art. 12
Hai diritto a esprimere la tua opinione.
Art. 32
Hai diritto a non essere costretto/a a lavorare per guadagnare.
La fortuna. AVANZA
DI TRE CASELLE.
Art. 8
Hai diritto a essere rispettato/a per quello/a che sei.
RIPOSA PER UN TURNO.
Art. 30
Hai diritto a mantenere la tua cultura, la tua lingua e la tua religione. CANTA UNA CANZONE DEL TUO PAESE. adatt. da unicef.it
Art. 31
Hai diritto al riposo e al tempo libero.
RIPOSA PER UN TURNO.
BAMBINI: DIRITTI E DOVERI
Per stare bene insieme dobbiamo ricordare che abbiamo diritti e doveri . Non ci sono voluti anni, ma millenni , per vedere riconosciuti i diritti dei bambini e delle bambine
Nell’antichità l’infanzia era vissuta in modo molto diverso da come la puoi vivere tu oggi.
Si iniziava a lavorare da piccolissimi, era un dovere. Se si sbagliava, spesso non si veniva solo sgridati ma anche puniti fisicamente.
I bambini e le bambine erano al servizio delle persone adulte. Per loro non c’era alcun diritto! Questa mancanza di diritti è stata una realtà per quasi tutti bambini e le bambine del mondo fino a non molto tempo fa. In alcune parti del mondo ancora oggi bambini e bambine come te non hanno alcun diritto, mentre hanno moltissimi doveri.
Nelle immagini è rappresentata la vita dei bambini nell’antichità e la vita lavorativa di un bambino di oggi. Riuscite a mettervi nei loro panni? Che cosa avreste fatto al loro posto?
Oggi i bambini e le bambine hanno doveri , ma a loro sono riconosciuti anche dei diritti! Imparare quali sono nostri diritti e i nostri doveri è un cammino che inizia già dall’infanzia.
I diritti
Ognuno ha dei diritti, e sono santi, e sono dei diritti, non regali: ma non ci sono solo i miei diritti, perché ogni altro ha diritti uguali. Dentro la libertà ci sono leggi che salvano diritti di ciascuno: togliere o calpestare altri diritti è un diritto che non ha nessuno.
R. Piumini - V. Onida - E. Luzzati, La Costituzione è anche nostra, Edizioni Sonda
I diritti e i doveri valgono solo per le persone adulte?
No! Anche noi abbiamo nostri diritti e i nostri doveri!
A che cosa vi fanno pensare le parole “azzurre”?
A che cosa vi fanno pensare le parole “rosse”? Parlatene insieme.
LITIGIO, SCHERZO O BULLISMO?
Evitare i litigi non è sempre facile. Essere sempre in accordo con gli altri non è obbligatorio, ma essere rispettati è un diritto e rispettare gli altri è un dovere È importante capire quando si passa il limite, quindi è indispensabile avere ben presente la differenza tra scherzo , litigio , atto di bullismo
Quando si ha a che fare con il bullismo si deve assolutamente farlo sapere alle persone adulte. Non si deve avere paura di fare la figura degli spioni. Anche in questo modo assolviamo al dovere di aiutare chi non è in grado di difendersi da solo
Inserisci le seguenti parole al posto giusto. scherzo • litigio • bullismo
Uno ............................ a un compagno è un’azione divertente che non ha intenzione di ferire e ammette che l’altro faccia a sua volta uno .............................
Il ................................. consiste in comportamenti aggressivi e ripetuti, spesso verso le stesse persone. È una situazione non equilibrata in cui qualcuno usa la sua forza fisica o verbale per ferire un’altra persona.
Un ................................. è una discussione occasionale che nasce in alcune circostanze, per incomprensione o per competizione, ma non si ripete nel tempo. Due amici o due amiche possono scontrarsi anche aspramente, senza per questo essere prepotenti. Alla fine ci si chiarisce e si fa la pace.
Secondo voi, perché è importante mettere a conoscenza le persone adulte di eventuali atti di bullismo? Argomentate le vostre risposte.
CHE COSA FARESTI SE…
Forse non hai mai assistito alle situazioni che vedi in questo immagini… O forse sì. Può succedere che a volte ci si trovi a confrontarsi con bambini e bambine prepotenti.
Questo è lo spazio riservato a me e ai miei amici. Gira al largo!
Ho invitato tutti alla mia festa, ma tu non vieni!
Quando passo io devi farti da parte!
Che cosa fareste se vi trovaste in una delle situazioni che avete osservato?
Che cosa potreste fare per aiutare un vostro compagno o una vostra compagna in una situazione difficile? Parlatene in classe.
Ti è chiaro o no? Entro venerdì mi devi portare un pacchetto di figurine!
BASTA POCO!?
In tutte le classi c’è il bambino o la bambina più vivace, quello/a più arrendevole, quello più litigioso/a o prepotente. Ognuno di noi ha il proprio carattere e si comporta in modo differente, ma ci sono comportamenti che non possono essere accettati , come quelli dei bulli. Il bullo o la bulla prende di mira qualcuno, mette in atto nei suoi confronti un comportamento scorretto o violento che si ripete nel corso del tempo. Per combattere il bullismo può bastare poco. Una risposta pacifica e conciliante, ma decisa , può sconfiggere sul nascere i “piccoli bulli” o le “piccole bulle”.
Immagina queste situazioni di conflitto. Come ti comporteresti?
• Arianna pretende da te un po’ della tua merenda.
A Gliela dai tutta e corri in un angolo a piangere.
B Gliene dai un pezzetto e le dici che è proprio prepotente.
C Gliene dai un pezzetto e le dici di farti assaggiare la sua.
• Mattia non ti vuole nella sua squadra perché dice che non sai giocare a pallone.
A Ti siedi in un angolo del giardino e guardi triste i tuoi compagni e le tue compagne che giocano.
B Vai a giocare da solo/a.
C Organizzi un diverso gioco di squadra con altri compagni e altre compagne.
• Stefania, quando siete in fila per uscire, passa sempre davanti a te dicendo: – Fammi largo!
A Vai in fondo alla fila, arrabbiato/a con te stesso/a, perché non sai reagire.
B Sbuffi e ti arrabbi.
C Le proponi di stare in fila insieme.
• Aldo ti nasconde sempre il cappello e tu devi cercarlo dappertutto.
A Non vai più a scuola con il cappello.
B Gli porti uno dei tuoi cappellini come regalo.
C Organizzi una caccia al tesoro in cui tutti devono ritrovare cappelli perduti.
Confronta le tue risposte con quelle dei compagni e delle compagne. Quali consigli potreste dare a chi ha difficoltà nel reagire a queste situazioni difficili?
• Chiedere aiuto a un compagno o a una compagna o a una persona adulta.
• Capire che cosa fa paura…
SCIOGLI IL FILO DEL RISPETTO
Risolvi gli anagrammi delle parole della tolleranza e del rispetto degli altri.
TÀBRILE
SARDIOLIETÀ
LANZAUGUAGI
ISTUZIGIA
ATUIO
CAPE
CATECETANZIO
SPOTTERI
Cquinta lasse
Forse a molti può essere capitato di prendere in giro un compagno o una compagna. Se rimane uno scherzo, fatto una volta e senza cattiveria… non c’è problema.
A patto, però, di essere disponibili ad accettare lo stesso comportamento nei nostri confronti.
Quando uno scherzo diventa una “cosa brutta” o un atto di bullismo? Quando il prendere in giro si ripete troppo spesso, sempre con le stesse persone, con cattiveria e su argomenti sempre più personali!
SCHERZI STUPIDI
Bastava dirgli: “Ehi, Tito, guarda giù in strada. C’è una giraffa che passa in automobile…” e potevi stare sicuro che Tito si alzava dal banco per affacciarsi alla finestra.
Così subito la maestra strillava, stizzita: “Tito, dove vai?”.
E lui, candido: “A vedere la giraffa in automobile”. Allora tutta la classe scoppiava a ridere.
La maestra, ancora più furiosa, diceva: “Tito, possibile che non ti accorgi quando ti prendono in giro?”
“No”, rispondeva Tito.
E noi giù a sghignazzare ancora più forte. La maestra scuoteva la testa e commentava: “Peggio per te, allora”.
Lo diceva tra i denti, ma noi la sentivamo benissimo. Almeno, io che stavo vicino alla cattedra la sentivo perfettamente.
E a quei tempi pensavo che la maestra avesse proprio ragione. Se era così stordito, tanto peggio per lui!
E tanto meglio per noi, che avevamo il divertimento assicurato.
Di scherzi come quello della giraffa (e anche più cattivi) gliene abbiamo fatti a centinaia, durante i primi mesi di scuola, e tutti rigorosamente diversi, perché questo per noi era un punto d’onore.
Ad esempio (solo per ricordare quelli riusciti meglio):
• quando gli abbiamo detto che nel bagno dei maschi c’era il mostro che morde il sedere ai bambini che si chiamano Tito;
• quando gli abbiamo rubato il panino al prosciutto da sotto il banco e abbiamo lasciato un biglietto con scritto: “Mille grazie da Brenda, la ladra della merenda”;
• quando gli abbiamo aperto lo zaino per mettergli dentro…
Ma basta così, perché a ripensarci adesso mi vergogno.
Allora però non mi vergognavo mica.
Quel Tito era un credulone di prima categoria e se li meritava proprio i nostri scherzi: non mi è mai venuto il dubbio di fare qualcosa di sbagliato. Oggi lo so che era una mascalzonata più grave che tirare un pugno o dire una parolaccia (di quelle che sapete anche voi). Oggi, appunto.
Perché Tito è salito tanto in alto che potrebbe perfino sputarmi in testa. Naturalmente non lo farebbe mai, perché non è il tipo che si vendica. Anna Lavatelli, Tito Stordito, Giunti junior
Provate a mettervi nei panni di Tito e immaginate come vi potreste sentire. Come si potrebbe aiutare un bambino o una bambina a superare la sua eccessiva ingenuità?
QUANTI GIOCHI!
I giocattoli a disposizione dei bambini e delle bambine sono davvero tanti.
A che cosa servono i giocattoli? A giocare!
Il gioco non è né per maschio né per femmina: piace alle bambine, piace ai bambini.
Colora in rosso il quadratino vicino ai giochi che usi tu. Se vuoi scrivine altri.
Sei un maschio? Chiedi a una compagna quali giochi usa.
Sei una femmina? Chiedilo a un compagno.
Poi colora in verde il quadratino dei giocattoli che usa il compagno o la compagna.
Anche in questo caso, se vuoi, scrivine altri.
Nella tua classe maschi e femmine usano gli stessi giochi?
È normale che ci siano gusti diversi. Diverso, invece, è pensare che solo i maschi o le femmine possano giocare con un tipo di gioco. Qual è la vostra opinione?
Io gioco a calcio. Mi piace stare in porta!
A me piace il basket e la breakdance.
Nell’antica Grecia lo sport era molto praticato e le antiche Olimpiadi ne sono un esempio. Queste gare però erano aperte solo ai maschi e le donne non potevano assistervi nemmeno tra il pubblico. Solo a Sparta, le donne potevano praticare gli sport. Da allora molte cose sono cambiate: oggi nessuno sport è riservato solo a maschi o solo a femmine.
Anche nello sport dobbiamo combattere gli stereotipi . Che cosa vuol dire? “Stereotipo” è una parola che deriva dal greco “stereo”, che significa rigido, fisso, stabile, e “tipo”, che significa modello. Perciò uno stereotipo è un modello , un’idea , un modo di pensare fisso , che non viene cambiato. Anche in sport che sembrano riservati solo agli uomini o solo alle donne, oggi le cose stanno cambiando.
Il goal n. 5 dell’Agenda 2030 è questo.
Uguali diritti per donne e uomini.
Nel mondo ci sono ancora molte differenze tra le opportunità che hanno le donne e quelle che hanno gli uomini. Superare queste differenze è uno dei goal dell’Agenda 2030. Nella vita di tutti i giorni noi possiamo vincere gli stereotipi anche semplicemente non dicendo più “è da maschio” o “è da femmina”.
DA MASCHIO O DA FEMMINA?
In morfologia esiste la categoria grammaticale dei nomi promiscui Sono nomi di animali uguali sia per il maschile e sia per il femminile. Solo l’articolo o l’aggettivo ci permette di capire se si tratta di un maschio o di una femmina. Ne conosci qualcuno?
Secondo te, questi panda sono maschi o femmine ?
o femmina?
Maschio o femmina?
Maschio o femmina?
Maschio o femmina?
Se avete risposto che non si poteva capire se i panda erano maschi o femmine, avete superato gli stereotipi. Bravissime e bravissimi! Avete fatto goal! E se il panda avesse indossato una maglietta rosa o azzurra, che cosa avreste risposto? Perché? Discutetene in classe.
Confronta le tue risposte con quelle date dai compagni e dalle compagne. Quali elementi vi hanno fatto credere che quel panda fosse maschio o femmina?
Maschio
Anche nel mondo del lavoro, come nello sport, molte cose sono cambiate. Fino a poco tempo fa molti lavori erano “riservati” solo agli uomini o solo alle donne. Per fortuna nel mondo del lavoro di oggi si sono superati molti stereotipi e ognuno comincia a scegliere “che cosa fare da grande” in base ai suoi desideri e alle sue attitudini.
Immagina di essere in questi ambienti. Disegna la persona che svolge il lavoro.
Che lavoro vorreste fare da grandi?
Preparate un grafico al computer che rappresenti le vostre scelte. Il goal n. 5 dell’Agenda 2030 è questo.
Confrontate le scelte riportate nel grafico. Nelle vostre risposte e nelle vostre scelte sono emersi stereotipi?
Uguali diritti per donne e uomini.
La diversità tra uomo e donna è una diversità naturale. Non deve però continuare a essere “naturale” la diversità dei diritti e delle opportunità tra uomo e donna.
Nella lingua italiana ci sono nomi di persona che non cambiano al maschile o al femminile, ad esempio autista, pediatra, cantante. Altre volte, invece, il maschile “predomina” sul femminile.
Come si può risolvere il problema?
UNA REGOLA CHE FA DISCUTERE
Erano due fratellini. Cioè due maschi? No, erano un maschio e una femmina.
– Allora perché si dice fratellini? Non è giusto! – protestava la bambina. – Io non sono un maschio, allora diciamo “Erano due sorelline”!
– Non è giusto! – protestava il bambino. – Io non sono una femmina, va bene dire fratellini!
– Va bene per te, ma non per me, – protestava la bambina. – E non va bene nemmeno per chi non ci conosce e dalla parola fratellini non può capire che cosa siamo.
Un bel problema davvero. E non solo per loro.
Una volta c’era una classe con diciannove femmine e un maschio. Dicevano che era una classe di venti bambini.
– Non siamo bambini, siamo bambine – gridavano in coro quelle diciannove.
– Ma io no – gridava il bambino.
– Diciannove è molto più di uno, quindi siamo noi la stramaggioranza!
– Chisseneimporta! – diceva quell’uno. – Vinco io lo stesso. Un bel problema, vi pare?
Forse ci vorrebbe una sesta vocale per questi casi. Una I con un trattino della E? Oppure una E con il puntino della I?
Ma come fare con la pronuncia?
Pensateci un po’, cari bambini, interrogate i vostri compagni stranieri e chiedete come fanno loro nella loro lingua.
Vivian Lamarque, La bambina bella e il bambino bullo, Einaudi Ragazzi
Scrivi il nome della professione “femminile”.
giudice
vigile
GIORNATA INTERNAZIONALE
DELLA DONNA
Tra le tante disuguaglianze che esistono sul nostro pianeta, la più diffusa nel mondo è quella tra uomini e donne : in tutti i campi della vita sociale la popolazione femminile è spesso svantaggiata.
“Non comportarti come un maschiaccio!”, “Non piangere come una femminuccia!”.
Hai mai sentito frasi come queste?
Che cosa ne pensi?
CLIL
international women’s day
Anche nei Paesi più avanzati, dove molte leggi garantiscono pari diritti a uomini e donne, la popolazione femminile ha meno opportunità nel lavoro, nelle possibilità di guadagno e nei ruoli direttivi delle aziende e della politica.
Inoltre, quando una coppia decide di creare una famiglia, spesso è la donna che si fa carico dei figli , rinunciando a volte alla possibilità di lavorare fuori casa.
Una giornata per tutte le donne
Proprio per richiamare l’attenzione su questa disparità tra uomini e donne , già da tempo in diversi Paesi del mondo si è deciso di celebrare la Giornata Internazionale della Donna . Una giornata di festa, ma soprattutto una giornata in cui affermare propri diritti: una delle prime richieste delle donne, nella prima metà del secolo scorso, è stata quella di estendere anche a loro la possibilità di votare. Eh sì, perché a quel tempo in moltissimi Paesi le donne non potevano eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento e nel proprio comune.
In Italia la Giornata della Donna viene celebrata ufficialmente dal 1946 , dopo la fine della Seconda guerra mondiale, quando per la prima volta votarono anche le donne . Si decise allora di creare un simbolo per l’ 8 marzo : fu scelta la mimosa , il fiore giallo e profumato che in tutta Italia fiorisce tra febbraio e marzo.
Le disparità tra uomini e donne Abbiamo detto che le disparità esistono quasi in tutto il mondo, ma ci sono Paesi dove la donna è sottomessa all’uomo e non può decidere autonomamente della propria vita e del proprio futuro.
In molte parti del mondo bambini e bambine hanno differenti prospettive di vita : ci sono società dove sembra inutile far studiare una ragazza , che spesso non va a scuola oppure deve smettere dopo le prime classi.
In molti Paesi le donne hanno diritto a meno cure mediche degli uomini, non possono avere proprietà né possedere un terreno agricolo (anche quando sono loro a coltivarlo!). Anche nei tribunali , dove la legge dovrebbe essere uguale per tutti, ci sono zone del mondo in cui la testimonianza di una donna ha meno valore di quella di un uomo.
Ho
capito
il TESTO
Avevi mai sentito parlare di differenze di genere? Sì No
Cerca e sottolinea nel testo le informazioni sulle differenze tra uomini e donne nella scuola, nel lavoro, per la salute.
Da quando ha 13 anni, Malala Yousafzai si batte per i diritti civili e l’istruzione delle donne nel suo Paese, il Pakistan.
Per questo, quando aveva 15 anni è stata vittima di un attentato di terroristi che avevano paura di quello che scriveva nel suo blog, letto in tutto il mondo.
Anche se fu ferita gravemente, è sopravvissuta e ha continuato a scrivere e a parlare ovunque, chiedendo libertà e possibilità di studio e di lavoro per tutte le donne e le ragazze.
Nel 2014, quando aveva 17 anni, le è stato attribuito il Premio Nobel per la Pace : è stata la persona più giovane ad averlo ricevuto. È diventata quindi un simbolo per le donne di tutto il mondo che lottano per i loro diritti.
I dati sulla disuguaglianza
Le statistiche ci dicono che:
• il 70% dei poveri del mondo è formato da donne;
• a parità di lavoro, le donne guadagnano meno degli uomini;
• le donne fanno in genere lavori meno qualificati;
• moltissime donne forniscono servizi e lavoro non retribuiti, cioè non pagati (ad esempio in famiglia o nelle attività familiari);
• le donne in posizioni di governo o a capo di un’azienda sono una piccola minoranza.
L’ Obiettivo 5 dell’ Agenda 2030 ha stabilito che entro il 2030 questa situazione deve cambiare e la condizione delle donne in tutti i Paesi del mondo deve migliorare; alcuni dovranno fare solo piccoli passi, altri dovranno cambiare le regole delle loro società. Traguardi da raggiungere non solo per garantire i diritti delle donne , ma perché una reale uguaglianza tra uomini e donne (o “di genere”, come si definisce) porta a un miglioramento e a un progresso di tutta la società
agenda 2030
Obiettivo 5.
Parità di genere
Alcuni traguardi dell’ Obiettivo 5 :
• mettere fine dappertutto ad atteggiamenti e azioni di discriminazione contro le donne e le bambine;
• mettere fine a tutti tipi di violenza contro le donne e le bambine;
• dare valore al lavoro delle donne in casa;
• garantire alle donne e alle ragazze di poter partecipare alla vita politica ed economica;
• proteggere la salute delle donne;
• promuovere leggi che garantiscano alle donne la parità nelle proprietà, nei servizi finanziar i, nelle eredità e nell’uso delle risorse.
CLIL Goal 5 SUSTAINABLE DEVELOPMENT goals
Gender equality
Secondo te, perché se migliora la condizione delle donne migliora tutta la società? Discutine con i tuoi compagni e le tue compagne.
Dalla parte delle donne
Solo in Islanda , lo Stato europeo che è un’isola nell’estremo nord dell’Oceano Atlantico, la parità di stipendio tra uomo e donna è diventata da qualche anno una legge . Tutte le aziende, pubbliche e private, devono assicurare alle donne di essere pagate quanto i loro colleghi uomini. Non è un caso che sia stata proprio l’Islanda a ottenere per prima una legge come questa. Il Paese nordico è infatti da tempo al primo posto nelle classifiche che esaminano i dati sulla parità tra uomo e donna. E proprio in questo Paese, nel 1980, c’è stata la prima donna al mondo a essere eletta Presidente della Repubblica .
Educare
pertutti Unmondo
la società
Anche la nostra Costituzione parla di uguaglianza tra uomini e donne e lo dice proprio in uno dei primi articoli, l’ Articolo 3 : “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Per arrivare a una vera uguaglianza bisogna però che cambi non solo la società, ma anche il pensiero delle persone. Per esempio, molti pensano che ci siano giochi “da maschio” e giochi “da femmina”, che alcuni sport siano più adatti ai bambini che alle bambine… In questo modo, influenzati da questi stereotipi , si imposta fin da piccoli un futuro diverso per maschi e per le femmine.
Ti è mai capitato di non voler partecipare a un gioco perché lo consideri da maschio o da femmina? Esistono, secondo te, giochi a cui possono prendere parte solo maschi o solo femmine?
Dividete la classe in due gruppi che la pensano in modo diverso e discutete tra voi.
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE
Tutte le organizzazioni internazionali sono d’accordo: la pace è indispensabile per costruire non solo delle società giuste e serene , ma anche per facilitare lo sviluppo economico e far diminuire le disuguaglianze.
I danni della guerra
La guerra causa direttamente la perdita di molte vite umane. Vengono abbandonate le attività agricole e quindi manca cibo per la popolazione. L’ industria non produce più: spesso le fabbriche sono tra i primi obiettivi dei bombardamenti.
Quando la guerra finisce, nei campi restano le mine antiuomo , pericolose bombe messe nel terreno, che lo rendono inutilizzabile per le coltivazioni. Ragazzi e ragazze non possono frequentare la scuola , e quindi preparare il proprio futuro. Grandi parti delle città vengono distrutte e, finita la guerra, molti edifici e infrastrutture (come le strade e le ferrovie) devono essere ricostruiti. Migliaia, a volte milioni, di profughi sono costretti a emigrare, diventando così rifugiati in un altro Paese.
international day CLIL of peace
Nella Storia, l’umanità non ha probabilmente mai conosciuto un periodo in cui ogni parte del pianeta, contemporaneamente, sia stata in pace. Anche in questo momento nel mondo ci sono oltre settanta situazioni di forte tensione o anche di vera e propria guerra tra Paesi . A volte il conflitto si svolge all’interno di uno stesso Paese: in questo caso si parla di guerra civile .
Ho capito il TESTO
Indica quali conseguenze negative ha la guerra:
• sull’agricoltura
• sull’industria
• sul futuro dei giovani
• sulle città
I movimenti pacifisti
In molte parti del mondo sono nati movimenti pacifisti che rifiutano la guerra come soluzione dei problemi. Assisi , in Umbria, la città di San Francesco, è considerata la capitale mondiale della pace ; ogni due anni, da più di 40 anni, lungo il tratto di 24 km che separa Assisi da Perugia si svolge una Marcia per la Pace , che vuole testimoniare l’opposizione a tutte le guerre. Negli anni, all’idea iniziale di “pace” come contrario di “guerra” si si sono aggiunti altri obiettivi: la solidarietà fra popoli, i diritti umani, la libertà, la giustizia, l’uguaglianza.
inarmoniaUnmondo
Nel secolo scorso la personalità che ha rappresentato un simbolo di pace per tutto il mondo è stato il politico e filosofo indiano Gandhi . Dal suo popolo era conosciuto come Mahatma , che vuol dire “Grande Anima” o anche “Santo”. Nel 1930, per sfidare l’Inghilterra che allora dominava l’India, Gandhi organizzò una “ marcia del sale ”: insieme a migliaia di persone raggiunse delle saline sull’Oceano Indiano e prese un pugno di sale. Con il suo gesto, Gandhi voleva dire che il sale apparteneva agli Indiani e non doveva essere controllato e tassato dagli Inglesi.
Questo gesto diede il via al movimento della non-violenza , che portò alla liberazione del suo Paese senza ricorrere alla guerra.
Leggi questa famosa frase pronunciata da Gandhi: “Dicono che sono un eroe. Ma io sono debole, timido, quasi insignificante. Eppure ho fatto quello che ho fatto: immaginate allora che cosa potete fare tutti voi, insieme.”
• Qual è secondo te il significato di queste parole?
Pensi che possa essere utile che tante persone partecipino alla Marcia per la Pace? Sì No
Perché
Cquinta lasse
Il rifiuto della guerra
Anche la nostra Costituzione ribadisce con forza il rifiuto della guerra. L’ Articolo 11 infatti dice: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”
La nostra Costituzione considera la pace un bene importantissimo; perciò l’Italia rifiuta le guerre di aggressione, cioè i conflitti armati con cui si vuole togliere l’indipendenza a un altro Stato, annettersi una parte del suo territorio oppure ottenere dei vantaggi economici.
Spiega il significato di queste parole, che leggi nell’Articolo 11 della Costituzione.
• Ripudia
• Offesa alla libertà
• Risoluzione delle controversie internazionali
Combattere la povertà per favorire la pace
Per favorire la pace , però, bisogna innanzitutto che in ogni Paese la popolazione migliori le proprie condizioni di vita, che tutti e tutte abbiano il necessario per vivere, curarsi, studiare e lavorare, che diminuiscano le disuguaglianze di reddito
Tutte le situazioni di estrema povertà e disagio, infatti, creano tensioni che possono trasformarsi in situazioni di guerra.
Gandhi diceva che “la povertà è la peggiore forma di violenza”. Cerca e sottolinea nel testo la frase che potrebbe spiegarlo e scrivi cosa ne pensi.
L’ Obiettivo 16 dell’ Agenda 2030 mira alla pace in tutti i Paesi del mondo
Raggiungere gli scopi dell’Obiettivo 16 non è facile, perché significa non solo lottare contro ogni tipo di guerra, ma anche combattere la violenza in tutte le sue forme : la criminalità organizzata, lo sfruttamento di donne e bambini, la corruzione, il traffico di armi.
agenda 2030
Obiettivo 16. Pace, giustizia e istituzioni solide
Alcuni traguardi dell’ Obiettivo 16 :
• ridurre tutte le forme di violenza;
• mettere fine allo sfruttamento dei più deboli;
• garantire a tutti la possibilità di accedere alla giustizia;
• ridurre il traffico di armi e combattere tutte le forme di criminalità;
• far partecipare anche Paesi meno avanzati a tutte le decisioni che riguardano il pianeta;
• proteggere le libertà fondamentali, come il diritto all’informazione;
• promuovere leggi contro il razzismo e le discriminazioni.
CLIL Goal 16 SUSTAINABLE DEVELOPMENT goals
Peace, justice and strong institutions
che
cosa
possiamo fare NOI
Il mantenimento della pace non è solo una questione da persone adulte. Rifletti.
• Ti capita di litigare con un tuo compagno o una tua compagna?
• Come ti compor ti?
Cerco di capire le sue ragioni e provo subito a fare pace.
So di avere ragione, quindi non cedo.
Anche se ho torto, aspetto che siano gli altri a voler fare la pace.
Se litigo con qualcuno non do più nessuna possibilità di essere ancora amici/amiche.
Altro
È importante, secondo te, “allenarsi” a comportamenti pacifici fin da piccoli? Sì No
Perché
Le parole della PACE
Colora in rosso i comportamenti che fanno pensare alla guerra e in verde quelli che fanno pensare alla pace.
Prova a collegare la parola “pace” alla lingua in cui è scritta. Se in classe c’è qualcuno che parla queste lingue, fatevi aiutare; altrimenti fate una ricerca in rete. Scegliete voi una sesta lingua e disegnate la bandiera.
Il ricordo ci porta alla mente qualcosa che è stato. Ma quando parliamo di memoria vogliamo far tornare alla mente un evento che rappresenta un messaggio: la memoria è la base su cui si costruisce il futuro
Da alcuni anni il Giorno della Memoria viene celebrato in tutto il mondo il 27 gennaio . Questa data è stata scelta perché ricorda la liberazione dei prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz , in Polonia, avvenuta nel 1945, alla fine della Seconda guerra mondiale. I campi di concentramento erano prigioni costruite dal governo nazista della Germania; al loro interno si compivano azioni terribili.
Il 27 gennaio, quando i superstiti di Auschwitz vennero liberati, tutto il mondo conobbe la drammatica verità su quello che accadeva in questi campi.
international remembrance day CLIL holocaust
Olocausto e Shoah Oggi, questa ricorrenza aiuta tutti a ricordare i molti milioni di persone che vennero rinchiuse e uccise nei campi di concentramento nazisti. Questo sterminio è definito Olocausto , una parola che vuol dire “estremo sacrificio”. Sei milioni di queste vittime innocenti erano Ebrei : il loro sterminio viene chiamato Shoah , una parola ebraica che significa “distruzione”. Gli Ebrei erano una parte della popolazione dei Paesi conquistati dall’esercito nazista: oltre che in Germania, vivevano in Austria, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Italia e altri Stati europei. Nel corso della Seconda guerra mondiale (1939-1945) un gran numero di Ebrei vennero catturati, privati di ogni avere e portati nei campi di concentramento. Moltissimi morirono per le terribili condizioni di vita nei campi o vennero uccisi; solo alcuni riuscirono a sopravvivere.
Ho capito il TESTO
Secondo te, perché è importante il Giorno della Memoria?
Le leggi razziali
Anche in Italia moltissimi Ebrei vennero catturati: a Roma in una sola giornata dell’ottobre del 1943 e in altre parti d’Italia nel periodo successivo. La loro persecuzione nel nostro Paese era cominciata però qualche anno prima. Il governo fascista, che governava l’Italia in quegli anni, aveva infatti emanato le leggi razziali , con cui gli Ebrei erano stati discriminati e separati dal resto della popolazione: per esempio, i bambini ebrei non avevano più potuto frequentare la scuola pubblica e molti adulti erano stati costretti a lasciare il loro lavoro.
Una delle bambine ebree che non poté più frequentare la scuola e, in seguito, venne deportata in campo di concentramento, è Liliana Segre , senatrice della nostra Repubblica. Liliana è una delle persone che sono sopravvissute al campo di concentramento . Tornata a Milano, andò ad abitare dagli zii perché il resto della sua famiglia era stata sterminata. Nei primi tempi dopo il ritorno in Italia, cercò di raccontare qualcosa della sua terribile esperienza, ma si rese conto che gli altri facevano fatica a capire. Per molti anni ha quindi taciuto. Quando è diventata nonna, però, ha capito che era importante che le nuove generazioni conoscessero tutta la verità.
Così ha cominciato a parlare nelle scuole di tutta l’Italia, raccontando quella parte della sua vita che riguarda l’intera umanità.
Nel 2018 è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica.
Anche in Parlamento ha continuato la lotta per la libertà, contro tutte le discriminazioni.
Perché Liliana Segre ha deciso di raccontare la sua esperienza quando è diventata nonna?
Cquinta lasse
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Le PAROLE DELLA LIBERTA
Spiega con le tue parole il significato delle seguenti espressioni:
• libertà di parola
• libertà di stampa
• libertà di pensiero
Leggi con attenzione alcune parole della canzone
“La libertà” di Giorgio Gaber:
“… La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche avere un’opinione
La libertà non è uno spazio libero Libertà è partecipazione...”
Immagina un simbolo di libertà e disegnalo.
IO NON CONSUMO IL PIANETA
Tutti noi compriamo vestiti e oggetti che ci servono. A volte, però, desideriamo fare dei nuovi acquisti solo per capriccio.
Questa
Voglio un nuovo skate, come quello di Asia!
maglietta è bellissima! La voglio!
Pensa ai tuoi acquisti recenti: li hai fatti per capriccio o per necessità?
Questo zaino nuovo è davvero comodo!
Uffa!
Ho la stessa merenda di ieri!
Non la mangerò!
Sicuramente uno zaino, una maglietta, dei giochi nuovi vi hanno reso felici per un po’, finché non vi sono sembrati già vecchi. Dovete sapere, però, che per produrre oggetti nuovi si utilizzano materiali ed energia che vanno a impoverire le risorse del pianeta. Secondo voi, consumare in modo eccessivo fa bene al nostro pianeta? Perché?
Quando
dico “voglio” è perché ho una necessità!
Colora in verde il quadratino se il bambino indica una necessità, in rosso se indica un desiderio.
Colora in verde il quadratino se il bambino agisce per necessità, in rosso se spreca.
Lo butto via!
Non è vero! Spesso è solo un desiderio!
Voglio le scarpe nuove!
Lo butto via!
Il goal n. 12 dell’Agenda 2030 è questo.
Consumare in modo sostenibile.
L’Agenda 2030 si pone l’obiettivo di insegnare a tutti a consumare in modo sostenibile .
Che cosa vuol dire? Vuol dire consumare in modo da soddisfare le nostre esigenze, salvaguardando però le risorse del pianeta, che non sono infinite!
Ti può sembrare strano che una tua piccola attenzione incida sulla salute del pianeta. Ma pensa a quanti siamo! Tante piccole, piccolissime, azioni, tutte insieme, permettono di fare goal!
LA CITTÀ SOSTENIBILE
La città è l’ambiente geografico con più servizi: ci sono diverse scuole, negozi, librerie, biblioteche, ospedali, cinema, teatri, impianti sportivi.
Tutto questo semplifica la vita perché ognuno può scegliere tra una grande offerta. Ma la vita in città è davvero così semplice e comoda per chiunque?
Dove andiamo a giocare?
Dov’è il parco?
Quanto dovremo aspettare per attraversare?
Quanto rumore!
Dove passo?
Queste sono situazioni che si verificano soprattutto nelle grandi città, ma possono verificarsi anche in centri abitati più piccoli. A voi è mai capitato?
Cquinta lasse
Per rendere le città sostenibili si devono progettare e realizzare spazi, edifici, luoghi pubblici che migliorino il benessere di chi le abita e allo stesso tempo quello del pianeta. È un’impresa complessa perché bisogna tenere conto di quello che già esiste e perché occorre investire molti soldi e risorse.
Questi sono alcuni elementi che contribuiscono a rendere “sostenibile” un luogo abitato.
Scrivi il numero corrispondente a ogni elemento e colora in verde il quadratino se esiste nel centro abitato in cui vivi.
1 Pista ciclabile.
2 Parco con giochi.
3 Condivisione delle biciclette.
4 Cestini per la raccolta differenziata.
5 Autobus elettrico.
Questo è il goal n. 11 dell’Agenda 2030.
Città e comunità sostenibili.
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili.
Imparare a considerare il luogo in cui viviamo come un bene comune e non solo un bene proprio è il primo passo per costruire città sostenibili, che rispettino cittadini, le cittadine e l’ambiente. Utilizzare il meno possibile l’automobile per i piccoli spostamenti, fare la raccolta differenziata, non danneggiare le strutture pubbliche sono solo alcune delle cose che possiamo fare tutti noi, ogni giorno.
IL BIO-BALCONE
Il “Bosco Verticale” è un grattacielo costruito a Milano che nel 2015 è stato dichiarato il miglior grattacielo del mondo. Perché? Perché ogni appartamento ha tante piante di specie differenti: sembra proprio un bosco che cresce un piano dopo l’altro. In questo modo viene prodotto molto ossigeno, fondamentale per vivere, e si preserva la biodiversità con oltre 100 specie vegetali diverse. Anche tu puoi creare un bio-balcone e contribuire a rendere sostenibile la tua città. Se poi nei vasi metti piantine di rosmarino, salvia, basilico, pomodorini, fragole, avrai realizzato un vero orto a km 0.
Ecco che cosa ti serve. Scrivi il numero corrispondente a ogni oggetto occorrente. Spedisci poi questo progetto a qualche tuo conoscente per pubblicizzare l’idea del bio-balcone.
1 graticcio per piante rampicanti 2 supporto per piante sospese 3 tenda parasole 4 raccolta differenziata 5 sottovaso 6 piccola attrezzatura 7 supporti per vasi fissati saldamente
Ora prova a progettare il tuo bio-balcone. Poi, tutti insieme, se possibile, realizzate un bio-balcone per la classe.
PATRIMONIO AMBIENTALE
Il paesaggio dell’Italia è molto vario e diverso da nord a sud. Dalla montagna alla collina, dalla pianura al mare, senza dimenticare fiumi, laghi, torrenti e lagune si possono percorrere itinerari unici al mondo.
Molti di questi incredibili e sorprendenti paesaggi sono tutelati in Parchi nazionali, regionali, cittadini, in riserve naturali…
Regole e suggerimenti per l’eco-turista
Un vero eco-turista a spasso all’aria aperta rispetta norme e regole perché deve, ma soprattutto perché vuole tutelare l’ambiente.
Le indicazioni scritte nel cartello azzurro sono divieti , quelle scritte nel cartello verde sono buone norme . Lungo il sentiero dell’eco-turista ci sono diversi cartelli.
Colorali in azzurro o in verde.
• Non raccogliere fiori e non incidere le cortecce degli alberi.
• Non accendere fuochi fuori dalle aree destinate.
• Non raccogliere fossili. Sono lì da milioni di anni: vuoi portarli via tu?
• È vietatissimo abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto! Portali via con te.
• Parla a bassa voce per non spaventare la fauna locale.
• Cammina sempre, se possibile, lungo i sentieri per non danneggiare erba e fiori.
• Se avvisti un cucciolo, non accarezzarlo: gli trasmetterai il tuo odore e la sua mamma potrebbe non riconoscerlo. Puoi, però, osservarlo da lontano.
• Anche gli animali molto piccoli meritano rispetto: fa' attenzione agli insetti, ai piccoli rettili, ai molluschi…
• Se raccogli i funghi, mettili in un cestino di vimini affinché le spore possano diffondersi. Controlla sempre le regole del Comune in cui ti trovi.
inarmoniaUnmondo
Per un bravo e per una brava ecoturista non c’è distinzione tra divieti e buone norme: sono tutti impegni per tutelare l’ambiente.
E tu? Rispetti solo i divieti o metti in pratica anche le buone norme?
Ricorda: i divieti vanno rispettati sempre, anche se non c’è la guardia forestale che ti osserva!
L’ENERGIA
L’energia “fa muovere il mondo”, ma se esauriremo tutte le fonti energetiche il mondo “si fermerà”.
Come risolvere il problema?
Trovando e utilizzando fonti energetiche rinnovabili e cercando di ridurre gli sprechi. Così facendo produrremo meno CO 2 (anidride carbonica) e preserveremo il nostro pianeta.
Il nonno ha installato i pannelli solari. Produrrà acqua calda ed energia elettrica.
Ricordi quali sono le fonti di energia rinnovabile? Scrivi il nome della fonte e il tipo di energia prodotta, come negli esempi .
biomasse, materia organica - energia da biomassa
Che nonno ecologico! Ci guadagna lui e ci guadagna il pianeta.
geotermia, calore proveniente dalla terra - energia geotermica
Sapete con precisione quale fonte energetica viene utilizzata nelle vostre case per il riscaldamento? Nel vostro Comune ci sono case che hanno installato i pannelli solari?
L’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia porta grandi benefici in una società industrializzata e urbanizzata come la nostra, abituata a elevati consumi energetici.
Esistono anche società poco industrializzate, che consumano meno energia, ma talvolta prodotta da materie altamente inquinanti.
Osserva le immagini e pensa al clima di questi luoghi. Quali fonti naturali e rinnovabili potrebbero essere utilizzate per produrre energia?
inarmoniaUnmondo
Acqua. Vento. Sole.
Sole. Vento. Gayser. Gayser. Vento. Sole.
Questo è il goal n. 7 dell’Agenda 2030.
Energia pulita per tutti.
Quando si diffonderà l’utilizzo di energie rinnovabili starà bene il pianeta, ma starà meglio anche una grande parte della sua popolazione. Utilizzare fonti rinnovabili permetterà lo sviluppo economico e quindi il benessere della popolazione dei luoghi in cui oggi le fonti energetiche sono scarse.
Acqua. Vento. Sole.
CONSUMARE MEGLIO
Il primo modo per risparmiare energia è quello di consumare meno e consumare in modo responsabile .
Guarda il tuo zaino, all’esterno e all’interno. È fatto di materiali riciclabili o di plastica?
Con che cosa potresti sostituire uno zaino di plastica?
Se tutti i bambini e tutte le bambine della tua scuola salissero su una macchina del tempo, tornassero indietro di qualche decennio all’epoca dei vostri nonni, con che materiale sarebbero fatti i vostri zaini?
Gli zaini in tessuto plastico hanno dei vantaggi perché sono impermeabili e leggeri, ma non sono riciclabili. Pensa all’impatto che hanno sull’ambiente prima di cambiarli se non è necessario.
Osservate le immagini e pensate ai vantaggi di usare questi oggetti.
Evita i bianchetti. Contengono sostanze chimiche e si seccano in fretta.
Righelli in legno. I numeri si vedono anche meglio!
buttare le matite che si possono ancora usare!
Meglio quaderni di carta riciclata!
Meglio
la borraccia di alluminio. Dura di più ed è più facile da riciclare!
Merende non confezionate! Sono più buone e salutari!
Prendendo spunto dal testo che avete appena letto e dalle immagini, create un manifesto pubblicitario per sensibilizzare al risparmio energetico le altre classi della vostra scuola.
CONSUMARE MENO
Perché occorre consumare meno? Per salvaguardare l’ambiente e spendere meno. Perché l’energia ha un costo! Se dimentichi la luce o la TV accese, se utilizzi a lungo un videogioco, non ti rendi conto di quanto consumi.
Come puoi renderti conto di quanta energia elettrica viene consumata?
• Chiedi a una persona adulta di mostrarti il contatore dell’energia elettrica della tua abitazione.
• Fatti aiutare a leggere il contatore. Troverai su di esso un numero che indica quanta energia elettrica è stata consumata fino a quel momento.
• Scrivi questo numero sul calendario.
• Leggi il contatore dopo una settimana. Riporta il numero sul calendario e calcola il consumo dei sette giorni.
• Ora impegnati nella settimana del risparmio energetico: spegni sempre la luce, cerca di non accendere troppo spesso la televisione e il computer…
• Dopo una settimana fa' una terza lettura del contatore: il consumo settimanale è diminuito?
Unmondo
Salire le scale a piedi invece di
Usare la bicicletta al posto di
BIOSOSTENIBILITÀ:
COSTI
A volte i prodotti ecosostenibili hanno prezzi più elevati rispetto agli altri, ma, oltre al prezzo, quando si acquista occorre considerare anche la qualità e l’impatto che questi prodotti hanno sull’ambiente.
A pagina 74 hai imparato a progettare e a realizzare un bio-balcone. Ora prova a calcolarne i costi.
Supporto per piante sospese € 11,60
Graticci per piante rampicanti € 5,90
Tenda parasole € 28,50
Piccola attrezzatura € 34
Sottovaso € 1,80
Supporti per vasi € 8,50
Quanti oggetti compri?
Supporto per piante sospese 1
Graticci per piante rampicanti 1
Tenda parasole 1
Piccola attrezzatura 1
Sottovaso 4
Supporti per vasi 2
Ora puoi calcolare la spesa. Costa troppo? Può sembrare di sì, ma quello che spendi per attrezzare il tuo bio-balcone lo guadagnerai in salute tu e lo guadagnerà in salute il pianeta.
BIOSOSTENIBILITÀ: RISPARMIO
La biosostenibilità non è solo spesa… è molto più spesso risparmio !
Risparmio di fonti energetiche, risparmio di risorse che appartengono a tutti. La catena del risparmio può cominciare da te.
Mattia impiega 5 minuti per convincere il suo compagno Federico a riciclare la carta.
Poi ognuno dei due bambini impiega altri 5 minuti per convincere due compagne a riciclare. Le 4 bambine poi convincono altri 8 bambini e così via… sempre impiegando 5 minuti.
Dopo quanti minuti dall’inizio della “missione” saranno contemporaneamente convinti a riciclare 64 bambini?
Riciclando la carta si risparmia anche energia. E se si risparmia energia, si producono meno sostanze inquinanti, soprattutto meno CO 2
Per ogni chilogrammo di carta riciclata, nell’atmosfera sarà immerso 1,3 kg di CO 2 in meno! Chissà per quanti chilogrammi di CO 2 in meno li ringrazierà l’atmosfera!
Per produrre 1 kg di carta servono 440 l di acqua, mentre per produrre 1 kg di carta riciclata è sufficiente solo 1,8 l di acqua.
Nella classe di Mattia lo scorso anno hanno raccolto tanta carta da poter produrre 150 kg di carta riciclata. Bravissimi! Bravissime! In questo modo hanno risparmiato moltissima acqua! Quanta acqua hanno risparmiato?
Questi sono problemi matematici! La loro soluzione ti aiuta a capire quanto sia importante avere presente i dati, le operazioni da fare per dare una giusta risposta ai problemi del pianeta e di conseguenza anche ai tuoi.
NUOVI MODI DI IMPARARE
Durante il lockdown hai sperimentato un modo di lavorare diverso da quello che normalmente si vive a scuola: è la DAD , cioè la Didattica a Distanza . La didattica a distanza è una forma di e-learning : ti dà infatti la possibilità di imparare utilizzando un computer, un tablet o uno smartphone , attraverso la rete Internet, ma non solo.
Durante questa esperienza hai probabilmente capito come funziona una piattaforma digitale . Si tratta di un grande sito che offre vari servizi, come la possibilità di fare call (videochiamate), di chattare, di postare immagini, di ascoltare brani musicali.
Quanto sei esperto/esperta nell’utilizzo di una piattaforma? Indica con una crocetta le azioni che sai svolgere con sicurezza. Assegnati un punto per ciascuna di queste azioni, fa' il conteggio, poi leggi il tuo profilo.
Avviare una videochiamata di gruppo.
Avviare una videochiamata con un/a solo/a compagno/a.
Postare un video o un’immagine.
Scaricare un file.
Caricare un file.
Scrivere nella chat di gruppo.
Scrivere nella chat individuale.
Ricordare le regole della netiquette di classe.
Rispondere a un quiz oppure a un questionario.
Condividere un link.
• Se hai totalizzato da 7 a 10 punt i: complimenti, si apre per te la strada dell’esperto/a web.
• Se hai totalizzato da 4 a 6 punti : sei sulla buona strada: ancora un piccolo sforzo e imparerai tutti i trucchi.
• Se hai totalizzato da 0 a 3 punti : la strada è ancora lunga, ma puoi farcela!
Come potresti utilizzare la modalità e-learning per un lavoro di gruppo da fare a casa?
Che cos’altro potresti organizzare grazie alla modalità e-learning?
LE POSIZIONI CORRETTE
Hai mai sentito parlare di ergonomia ? In effetti è una parola difficile. Se non riesci a memorizzarla, non importa, ma è molto importante ricordare il suo significato. È la scienza che studia il modo migliore di organizzare lo spazio e gli strumenti di lavoro per non danneggiare la salute di chi li utilizza. Perciò, anche quando ti siedi davanti a un computer è importante che la tua postazione rispetti alcune regole fondamentali.
Leggi con attenzione quelle principali:
• la scrivania deve essere adatta alla tua altezza;
• la sedia deve essere comoda;
• la luce non deve creare un riflesso sullo schermo.
Unmondo
Questo però non è sufficiente per la tutela della tua salute: anche alcuni comportamenti sono infatti fondamentali. Ecco qualche consiglio che può aiutarti:
• siediti in modo composto;
• fa' molte pause per alzarti, distendere la gambe, le braccia e il collo;
• attenzione al tempo! Non rimanere troppo davanti al monitor: anche gli occhi hanno bisogno di una pausa, soprattutto se stai facendo un videogioco;
• chiedi a un adulto di controllare che fili elettrici siano sempre collegati in modo sicuro, asciutti e protetti;
• evita di bere e di mangiare davanti allo schermo: fa male alla tua digestione e potresti danneggiare anche i tuoi strumenti.
Hai appena terminato di giocare al tuo videogame preferito. Dopo essere stato/a seduto/a tanto tempo, quali esercizi fisici potresti fare per mantenere il tuo sistema muscolo-scheletrico in salute?
Chiedi aiuto all’insegnante di educazione fisica: potrete trovare insieme degli esercizi utili da fare anche a casa.
In difesa dell’ AMBIENTE
Che cosa rappresenta questa foto? ……………….................………………………
Pensi che le conseguenze dell’azione dell’uomo su flora e fauna riguardino solo una determinata zona o coinvolgano tutto il mondo?
Leggi questa frase, scritta dallo scienziato americano Boris Worm:
“Le informazioni che otteniamo quando scopriamo nuove specie vegetali e animali fanno parte della biblioteca della natura. Ma è come se noi avessimo decifrato solo i primi dieci libri di questa grandissima biblioteca. Stiamo buttando via il resto, senza nemmeno aver avuto la possibilità di dargli un‘occhiata.”
Secondo te che cosa significa?
La natura ha sempre qualcosa da insegnarci.
Molte specie si estingueranno prima che noi possiamo conoscerle. Ormai sappiamo tutto sul mondo naturale.
Completa la catena di parole scrivendo al posto giusto, negli spazi vuoti, questi termini: 22 aprile • tutelare • salvaguardare
AMBIENTALISTI
TERRA
BIODIVERSITÀ
GIORNATA MONDIALE
SPOSTAMENTI ECOLOGICI
Non sempre è possibile spostarsi a piedi da un punto all’altro della città. Sicuramente spostarsi a piedi è il modo più ecologico e salutare. Ma quando le distanze sono troppo lunghe, abbiamo bisogno di un mezzo di trasporto.
Immagina di vivere in un luogo come quello raffigurato. Come ti sposteresti?
Il “mezzo di trasporto” che è sempre con te e ti mantiene in forma.
Completa.
Il mezzo di trasporto che non inquina.
Il mezzo di trasporto pubblico.
Il mezzo di trasporto da usare il meno possibile per non inquinare.
Qui vado ..........................
Qui vado ..........................
Qui vado ..........................
Qui vado ..........................
Nella città e nel paese in cui vivete è facile spostarsi in modo ecologico? Ci sono piste ciclabili? Ci sono marciapiedi sicuri? Ci sono sufficienti mezzi pubblici? Ipotizzate delle modalità di spostamento ecologiche per il vostro quartiere o paese o per la vostra città. Poi inviate la proposta al vostro Comune.
CASA DI LEO
CENTRO COMMERCIALE
PALESTRA
CASA DI GAIA
SALUTE E BENESSERE
Ognuno di noi quando sta male corre ai ripari con visite mediche e medicinali.
Oltre a curarci quando ci ammaliamo, dobbiamo imparare a prevenire i malanni rinforzando il nostro organismo. Per fare ciò occorre avere uno stile di vita sano .
Uno dei segreti per salvaguardare la nostra salute è avere una sana e corretta alimentazione , anche se da sola non basta. E tu, quando puoi dire che stai bene e sei in salute?
La salute è talmente importante che anche nella Costituzione se ne parla.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Articolo 32
Che cosa vuol dire che la salute è un fondamentale diritto dell’individuo? Che cosa vuol dire che la salute è interesse della collettività?
Per rispondere ricordatevi che la collettività è fatta da tanti individui e che ogni individuo fa parte di una collettività.
Che cos’è una malattia infettiva?
Una malattia che può essere trasmessa ad altri!
Tutti gli anni nella tua classe alcuni bambini e alcune bambine sono rimasti a casa per il raffreddore, l’influenza, la varicella… Queste non sono malattie gravi.
Purtroppo, però, alcune malattie infettive possono diventare gravi.
Nel 2019 nel mondo ha cominciato a diffondersi una malattia, il Covid, causata da un virus particolare, un coronavirus. Questo virus ha infettato tantissime persone in tutto il pianeta.
Per questo si è parlato di pandemia (da pan = tutto e demos = popolo; quindi che riguarda tutto il popolo).
Che cosa succede quando si ha una malattia infettiva, lieve o grave?
Si evita di stare molto vicini agli altri.
Ci si lava spesso le mani.
Si rimane a casa non solo perché si sta male.
perché
La pandemia da COVID-19 ci ha mostrato una crisi sanitaria globale. Anche l’Agenda 2030 ricorda che sono necessari solidarietà e rispetto delle regole.
Tu non puoi garantire la salute a tutte le persone del mondo, ma puoi salvaguardare la tua salute e quella di chi ti sta vicino con piccole precauzioni.
Perché
Perché
Anche
L’ALIMENTAZIONE
Alimentarsi, cioè mangiare, è fondamentale per vivere. Il cibo ci permette di vivere, ma non tutti cibi aiutano a vivere in salute. Per stare bene in salute è necessario alimentarsi in modo adeguato
Che cosa significa “alimentarsi in modo adeguato”?
Tutti devono mangiare gli stessi alimenti.
Ognuno deve mangiare solo quello che gli piace.
Ognuno deve mangiare cibi che gli forniscono le sostanze necessarie in base alla sua età e al suo stile di vita.
Non mi piace! Non è buono! È buono! Mi piace!
Spesso davanti a un cibo diciamo solo se ci piace oppure no, senza riflettere sulle sue proprietà. È importante, invece, pensare anche se quell’alimento fa bene al nostro corpo e quindi alla nostra salute oppure no.
Colora solo i fumetti che indicano abitudini alimentari sane, cioè che fanno bene alla salute.
Le patatine fritte sono molto buone!
Come sono fortunata: nessuno mi obbliga a fare colazione al mattino!
Io mangio tutto! I miei amici dicono che è strano!
Frutta e verdura non sono la mia passione, ma le mangio tutti i giorni.
BUONE ABITUDINI A TAVOLA
Leggi i consigli e colora il semaforo seguendo le indicazioni.
Concordi e metti in pratica. Concordi.
Non concordi affatto.
Cerca di consumare sempre cibi di stagione.
Mangia tanta frutta e tanta verdura.
Evita i cibi precotti e preconfezionati.
In ogni stagione, in base al clima, adotta la corretta alimentazione.
Leggi le etichette per conoscere gli ingredienti e le scadenza degli alimenti.
Non esagerare con il cibo.
Evita cibi con tanti zuccheri e coloranti.
MENTE SANA IN CORPO SANO
Ora hai imparato che è necessario alimentarsi in maniera sufficiente, corretta, equilibrata perché il cibo produce l’energia che fa muovere il tuo corpo e la tua mente. Per mantenerti in salute, però, oltre ad alimentarti in maniera corretta, devi fare anche attività fisica Il movimento fa bene al tuo corpo e alla tua mente.
Gli antichi Romani avevano il detto “mens sana in corpore sano”. Secondo te, che cosa vuol dire?
Osserva come si comportano alcuni bambini. Quali consigli daresti loro per far capire l’importanza dell’attività fisica?
Giulia trascorre tutto il suo pomeriggio guardando la TV.
Marta si fa accompagnare a scuola in automobile anche se deve percorrere a piedi solo 500 m.
Ivo non gioca mai all’aperto, rimane sempre a casa anche se si annoia.
A Giulia
A Marta
A Ivo
Pratichi uno sport all’aperto?
Quante volte alla settimana?
Lo consiglieresti a un tuo compagno o a una tua compagna? Perché?
Se non pratichi sport, quale ti piacerebbe fare?
Questo è il goal n. 3 dell’Agenda 2030.
Quando ci prendiamo cura della nostra salute, facciamo stare bene noi e gli altri.
GIORNATA DELLA SICUREZZA
SU INTERNET
I dispositivi digitali hanno iniziato a far parte della tua vita fin dalla nascita: sei stato/a fotografato/a già dalla nascita; ti hanno fatto tanti video; quando sei cresciuta/o, hai usato smartphone, tablet o pc. Per questo appartieni alla generazione dei nativi /delle native digitali .
safer internet day
È necessario però imparare a usare i dispositivi in modo corretto per diventare cittadini e cittadine digitali , cioè persone che si muovono con sicurezza nel mondo virtuale
Per questo motivo a scuola studi Tecnologia e Informatica, discipline che ti permettono di imparare a usare gli strumenti tecnologici, conoscendone le risorse ma anche i limiti e rischi.
Grazie a questi nuovi strumenti puoi comunicare con persone di tutto il mondo, in modo veloce e semplice; ottenere senza difficoltà informazioni di tutti tipi (da una ricetta alla soluzione di un difficile problema); vedere immagini di posti lontani... Ma il web è anche un mondo dove puoi incontrare persone senza scrupoli, trovarti in situazioni difficili, perdere informazioni importanti.
Un ambiente sicuro
Proprio con l’obiettivo di favorire un uso consapevole della rete, l’ Unione Europea , nel 2004 ha istituito la Giornata della Sicurezza su Internet , che viene celebrata in 140 Paesi del mondo.
In questa giornata i governi, le organizzazioni internazionali e le associazioni presentano le iniziative e i progetti messi in atto per sensibilizzare le persone sulle potenzialità e sui rischi di Internet . Azioni oggi ancora più urgenti e importanti da quando, a causa della pandemia di Covid-19, si è diffuso lo smart working e un altissimo numero di persone passa molte ore a navigare sul web per lavoro.
Ho capito il TESTO
Indica con una crocetta la risposta corretta.
• Quale caratteristica ha il/la cittadino/a digitale?
Usa i dispositivi con consapevolezza.
Non conosce i social, gli smartphone, i tablet.
• Perché l’Unione Europea ha istituito la Giornata della Sicurezza su Internet?
Perché i governi, le organizzazioni e le associazioni aboliscano Internet.
Perché i governi, le organizzazioni e le associazioni promuovano un uso sicuro di Internet.
Per non cadere nella rete
Quanto tempo passi davanti al pc o allo smartphone per giocare, chattare , fare ricerche, guardare video? Navigando in questo spazio infinito che è il web , cioè “la rete”, sei in collegamento con il mondo e con un numero incredibile di persone. Questo è sicuramente bellissimo, ma è anche molto pericoloso e perciò devi imparare a navigare in modo sicuro.
Conosci già molte informazioni su come si naviga in rete. Per ricordarle completa la tabella insieme a una compagna o un compagno.
Che cos’è?
Password
Netiquette
E-mail
Chat
Social network
A che cosa serve?
possiamo incappare in qualche rischio , un termine inglese che indica il tentativo di persone sconosciute di stringere amicizia e ingannarti; , persone che si comportano , cioè informazioni false. Ci sono però situazioni in cui il pericolo si crea con i propri comportamenti, postando le foto private o scrivendo dati personali, come indirizzo di casa, password, numero telefonico... In questi casi, si corrono molti rischi, tra cui anche il furto d’identità
I rischi della rete sono molti. Anche i personaggi famosi subiscono frodi, come il furto d’identità Ci sono infatti dei malintenzionati che usano i loro nomi e loro indirizzi e-mail per ingannare le persone.
Marco Camisani Calzolari , l’esperto digitale di un programma televisivo, è stato vittima di un furto d’identità. Su un social è stato creato un finto profilo a suo nome dove era postato un link che chiedeva, a chi si collegava, i dati personali per ritirare una vincita.
Per fortuna Marco se ne è accorto in tempo ed è riuscito a intervenire, ma se la truffa fosse continuata ne sarebbe stato considerato l’autore!
Chi dei due rischia il furto d’identità? Indicalo con una crocetta e scrivi sul quaderno i motivi della tua scelta.
Nome : Paola
Abito : in Italia
Hobby : lettura
Nome : Mario Rossi
Abito : in via Blu 4 a Roma
Hobby : vado nella piscina “Nuotoben” di Roma
Altro : il mio nome utente è blus e la mia password è M4rossi*
Diritti digitali
Ormai molte persone navigano in Internet per svariati motivi: divertimento, studio, lavoro, amicizia, affetti...
Si è creato così un vero e proprio mondo virtuale dove le persone che condividono gli stessi interessi si sono organizzate in gruppi. Come sai, per funzionare bene ogni gruppo ha bisogno di regole che chiariscano diritti e doveri di ogni componente.
Per dare a tutti delle regole condivise vari Paesi hanno cercato di chiarire i diritti e i doveri delle cittadine e dei cittadini digitali. In particolare in Italia nel 2015 è stata presentata la Dichiarazione dei diritti in Internet , approvata dal Parlamento. Ecco alcuni di questi diritti:
Articolo 1
In Internet sono riconosciuti e garantiti i diritti fondamentali di ogni persona.
Articolo 3
Le istituzioni promuovono, in particolare attraverso il sistema dell’istruzione e della formazione, l’educazione all’uso consapevole di Internet.
che cosa possiamo fare NOI
Articolo 2
Ogni persona può accedere a Internet.
Articolo 5
Ogni persona ha diritto alla protezione dei dati che la riguardano, per garantire il rispetto della sua dignità, identità e riservatezza.
Indica con una crocetta i comportamenti che ti aiuteranno a diventare un cittadino o una cittadina digitale consapevole!
Non apro e-mail arrivate da indirizzi sconosciuti.
Seguo le regole della netiquette quando sono online.
Chatto con tutte le persone che mi contattano.
Navigo su Internet solo in compagnia dei miei genitori o dell’insegnante.
Non carico fotografie personali su nessun sito.
Clicco ogni immagine che vedo sul mio schermo.
Condivido la mia password solo con i miei genitori.
LINGUAGGIO da chat
Collega ogni emoji al significato corrispondente.
Non ci posso credere!
Sono furiosa!
Che noia!
Vi mando un bacino
Sono felice
È stato davvero brutto!
Ben fatto!
Tutto ok!
Ciao!
Brava! Bravo!
Puoi farcela!
Non mi piace
Disegna lo smiley o l’emoji che useresti per...
• incoraggiare qualcuno.
• esprimere il tuo disappunto per un messaggio non bello da parte di chi conosci.
• salutare i tuoi amici o le tue amiche.
Cquinta
FESTA DEI LAVORATORI
La giornata del Primo maggio è festeggiata in moltissimi Paesi del pianeta come la Festa dei lavoratori . È nata infatti come momento di lotta dei lavoratori di tutto il mondo per affermare i propri diritti e per migliorare la propria situazione economica e sociale.
Alla fine del 1700 sorsero le prime fabbriche.
Le condizioni di vita dei lavoratori in fabbrica erano molto difficili:
• si lavorava dall’alba al tramonto, per sfruttare tutte le ore di luce;
• non c’erano vacanze, né periodi di sosta, se non le domeniche e le feste religiose;
• non c’erano protezioni per i lavori pericolosi;
• nessuno aveva diritto a essere pagato in caso di malattia: quasi sempre i malati venivano licenziati;
• non esisteva la pensione e si continuava a lavorare anche da anziani, finché si poteva;
• lavoravano anche i bambini.
La conquista delle otto ore
Una delle prime richieste fu: “otto ore per lavorare, otto ore per vivere, otto ore per dormire”.
Voleva dire che, nella giornata di 24 ore, ogni persona aveva sì il dovere di lavorare, ma anche il diritto al riposo e al tempo per stare con la sua famiglia , per leggere, per studiare e anche per divertirsi.
Il primo governo che accolse questa proposta fu l’ Illinois , uno dei 50 Stati degli Stati Uniti d’America. La sua capitale, Chicago , era allora una delle più importanti città industriali del mondo.
Il Primo maggio del 1867 migliaia di lavoratori scesero in strada a Chicago per imporre ai padroni delle fabbriche di applicare questa legge. Ma ci furono degli scontri e nei giorni successivi alcune persone furono uccise.
international CLIL worker’s day
Secondo te perché è importante la Festa dei lavoratori?
Perché è un giorno di vacanza.
Perché ricorda che è importante che tutti abbiano un lavoro e possano lavorare alle giuste condizioni.
Secondo te, è giusta la proposta delle otto ore, oppure cambieresti qualcosa?
Pensi che si potrebbe lavorare di meno e avere più tempo libero, anche guadagnando un po’ di meno?
MAGGIO
Ho capito il TESTO
Il Primo maggio
In memoria di questi fatti, la grande assemblea di lavoratori di tutto il mondo che si riunì a Parigi nel 1889 scelse proprio il Primo maggio per la Festa dei lavoratori. In questa giornata nessuno avrebbe lavorato: tutti avrebbero invece manifestato per avere condizioni di lavoro rispettose dei diritti e della libertà di ognuno.
Da allora, il Primo maggio è stato sempre considerato la Festa dei lavorator i, senza confini geografici e senza differenze tra i vari tipi di occupazione.
Il lavoro minorile
In passato quasi ovunque era normale che, tra i ceti più poveri, anche i bambini contribuissero al bilancio della famiglia. Grazie alle lotte e all’aumento di una sensibilità sociale, nella maggior parte dei Paesi del mondo il lavoro dei bambini e delle bambine è stato proibito.
Un simbolo della lotta al lavoro minorile è Iqbal Masih , un bambino del Pakistan che da quando aveva cinque anni ha lavorato in una fabbrica di tappeti per 14 ore al giorno.
A nove anni uscì di nascosto dalla fabbrica per partecipare a una manifestazione che chiedeva la fine del lavoro obbligato per grandi e piccoli. Da allora, protetto dal sindacato , ha cominciato a studiare e a girare il mondo per far conoscere la situazione dei bambini-lavoratori . Durante una conferenza a Stoccolma ha affermato: “Nessun bambino dovrebbe mai impugnare uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”.
Tra qualche anno anche tu entrerai nel mondo del lavoro. Qual è il lavoro dei tuoi sogni?
Secondo te, potrà anche essere un lavoro che oggi non esiste? Sì No
• Se la tua risposta è sì, fa' qualche esempio.
SICUREZZA SUL LAVORO
Trova una relazione tra le condizioni dei lavoratori del passato e le possibili conseguenze per la loro salute.
Si lavorava dall'alba al tramonto.
Non c'erano protezioni per i lavori pericolosi.
Non si poteva stare a casa malati.
Osserva con attenzione i dispositivi di sicurezza sul lavoro. Sai spiegare a che cosa serve ognuno di loro?
IL crucimestiere
Risolvi il cruciverba: nelle caselle colorate scoprirai il nome di un altro lavoro.
1. Lavora il legno
2. Lavora sui treni
3. Il medico della vista
4. È a capo della cucina in un ristorante
5. Scrive gli articoli sui giornali
6. Cuce i vestiti
7. Dirige una scuola superiore
8. Lavora la terra
9. Cura gli animali
10. Consegna i pacchi e le lettere
GIORNATA NAZIONALE DELLA LEGALITÀ
La ricetta per vivere bene insieme agli altri? Amicizia, pace, solidarietà e tutte quelle regole che permettono di rispettare i diritti e la libertà di ciascuno.
Curiosità
La parola “regola” deriva da una parola latina ( regula) che indicava l’asticella di legno usata dai muratori per allineare i mattoni di un edificio.
Che cosa si intende per legalità ? Noi sappiamo che ogni comunità, piccola o grande che sia, deve creare delle regole condivise . Una famiglia, una classe, un gruppo di amici, una squadra di calcio, devono stabilire delle norme per potersi organizzare: devono rispondere alle esigenze di ognuno, senza però creare problemi agli altri.
Legalità non è quindi solo un pensiero astratto su cosa è giusto o non è giusto, ma è soprattutto rispetto delle regole che una comunità si è data.
Regole e regolamenti
Ci sono regole che vengono definite “di senso comune”, cioè tutti le conoscono e non c’è bisogno di scriverle. Tra queste ci sono le regole di buona educazione : per esempio, quando si viaggia su un mezzo pubblico è buona regola lasciare il posto a una persona più anziana.
Ci sono poi le regole del gioco : quando giochi con i tuoi amici e le tue amiche, all’aperto, con un gioco da tavolo o con un videogioco, stabilite insieme delle regole che bisogna rispettare, altrimenti si dice “Non è valido!”. Un insieme di regole costituisce un regolamento , utile per il funzionamento di un gruppo, di una scuola, di un condominio, di un’azienda.
Anche nella tua famiglia ci sono delle regole che siete tenuti a rispettare. Scrivine due.
Le leggi
Per le comunità più complesse, come uno Stato , non è però sufficiente un regolamento: hanno infatti bisogno di leggi , cioè di regole obbligatorie per tutti i cittadini e le cittadine che ne fanno parte.
A differenza di una regola, infatti, una legge prevede sempre una specifica punizione (in denaro oppure con una reclusione) nel caso in cui un membro della comunità non la rispetti.
Per la necessità di vivere insieme, gli esseri umani hanno sempre avuto bisogno di creare delle leggi. Con le leggi, ogni cittadino accetta di limitare in parte la propria libertà a vantaggio della vita sociale.
Le leggi sono diverse da luogo e luogo, a seconda del tipo di società e di governo. Non sono nemmeno immutabili e valide in assoluto, ma cambiano nel tempo , perché seguono l’evoluzione della società.
In un Paese democratico come l’Italia di oggi le leggi sono votate dal Parlamento , eletto con il voto di tutti i cittadini e le cittadine. Nel mondo ci sono però anche Paesi autoritari, dove leggi ingiuste sono imposte alla popolazione.
Studiando la Storia hai conosciuto leggi che popoli antichi hanno sentito la necessità di scrivere. Ti ricordi qualcuna di queste leggi?
Spiega con le tue parole perché le leggi devono essere aggiornate nel tempo.
GIORNATA MONDIALE
DEL VOLONTARIATO
Secondo alcuni studiosi, aiutare gli altri è un comportamento naturale e istintivo presente in tutte le specie animali. Che ne dici di mettere in pratica questa nostra qualità innata per diventare meno egoisti e meno egoiste?
international day CLIL volunteer
Ci sono persone che si mettono al servizio degli altri, mostrandosi solidali in vari modi. Sono i volontari e le volontarie : uomini e donne, ragazzi e ragazze che sentono il desiderio di impegnarsi per gli altri, anche per persone sconosciute, senza chiedere ricompense in denaro o in altri modi.
C’è chi sostiene iniziative di pace, chi offre assistenza, chi collabora con associazioni per la difesa dell’ambiente e chi regala allegria, come i clown con i bambini malati in ospedale.
Numeri eccezionali
Sono davvero molte le persone che svolgono attività di volontariato: pensa che solo in Europa, nel 2020, sono state circa 82 milioni.
Anche nel nostro Paese il numero dei volontari è molto alto: sono circa 6 milioni e mezzo.
Per riconoscere l’impegno, il tempo e le capacità di queste persone, nel 1985 l’ ONU , l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha istituito la Giornata Mondiale del Volontariato
Ho capito il TESTO
Fa volontariato chi… Indica con una crocetta.
fa il babysitter a pagamento.
legge gratuitamente libri alle persone che sono sole in ospedale. chiede la “paghetta” alla nonna per andare a comprarle il giornale.
partecipa alle giornate di pulizia dei parchi pubblici organizzate nel quartiere.
Darsi una mano
Probabilmente avrai sentito parlare di qualche associazione di volontariato : magari conosci qualcuno che ne fa parte oppure le hai sentite nominare in televisione, a scuola o in famiglia. Le associazioni di volontariato sono gruppi di persone che si mettono insieme per realizzare degli obiettivi di solidarietà , rivolti cioè ad aiutare gli altri o l’ambiente senza fini di lucro : i volontari devono perciò svolgere le loro attività gratuitamente, senza chiedere una ricompensa in denaro. Tutte insieme, le associazioni e le imprese sociali che hanno come fine la solidarietà costituiscono il Terzo Settore .
In Italia è stato emanato nel 2017 il Codice del Terzo Settore , che stabilisce che questi enti debbano essere riconosciuti dallo Stato e avere un regolamento in cui sono dichiarati loro obiettivi e le loro azioni.
Collega ogni associazione di volontariato alla finalità corrispondente.
Accogliere e offrire compagnia ai bambini e alle bambine in ospedale.
Offrire un servizio di ascolto e sostegno alle persone sole.
Salvaguardare gli uccelli e tutelare la biodiversità in Italia.
Raccogliere alimenti per distribuirli a famiglie in difficoltà.
Organizzare e condurre visite guidate nei musei.
Fornire assistenza medica a popolazioni in difficoltà.
Dividetevi in gruppi. Ogni gruppo individua i nomi di alcune associazioni di volontariato impegnate nel vostro territorio. Realizzate per ognuna di loro una carta d’identità e mettetele a disposizione della scuola.
quanto sei SOLIDALE ?
Rispondi alle domande e colora i quadranti dei termometri con i colori corrispondenti. Per sapere a che cosa corrisponde il livello che hai raggiunto, capovolgi la pagina e leggi.
1. In classe aiuti chi è in difficoltà quando... te lo chiede l’insegnante. ti accorgi che qualcuno ha bisogno.
2. A casa dai una mano per... aiutare.
ricevere la paghetta.
3. Vedi un gattino ferito... chiami un veterinario. te ne vai perché non è tuo.
4. I giocattoli che non usi… li butti via.
li doni a chi non ne ha.
5. A scuola si fa la raccolta dei tappi da regalare a un’associazione di volontariato...
li porti anche tu. non hai tempo da perdere.
6. Per Natale, proponi alla classe di... preparare regalini per chi è solo in ospedale. preparare regalini da scambiarsi in classe.
7. In classe si organizza di leggere un’ora alla settimana dei libri ai bambini e alle bambine delle prime classi. Tu collabori... perché l’insegnante ci tiene molto. perché vuoi aiutare i piccoli a inserirsi e a imparare a leggere bene.
• Se il termometro blu ha il livello più alto, complimenti: hai in te lo spirito del volontariato!
• Se i due termometri hanno lo stesso livello, con qualche piccolo sforzo potrai diventare un bravo volontario/una brava volontaria.
• Se il termometro rosso ha il livello più alto, dovrai impegnarti a fondo per essere più solidale.
Un mondo insieme è la proposta di un percorso didattico di attività per l’Alternativa alla Religione cattolica nella scuola primaria, pensato per accompagnare bambine e bambini nei primi anni di crescita personale e relazionale.
Il corso affronta i temi della conoscenza di sé, delle emozioni, dei legami familiari e dell’amicizia, delle regole condivise, del rispetto degli altri, della natura e dell’ambiente, fino alla cura di sé e alla sicurezza nella vita quotidiana. Attraverso storie, giochi, attività operative e momenti di confronto, i bambini sono guidati a scoprire il valore dello stare insieme e della collaborazione.
Il percorso è costruito in chiave interdisciplinare con numerosi rimandi alle altre aree di apprendimento in coerenza con le Nuove Indicazioni Nazionali e si integra in modo naturale con i percorsi di Educazione Civica e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Il percorso di ciascuna classe si articola nelle seguenti SEZIONI TEMATICHE:
NOI NEL MONDO (io e me stesso)
UN MONDO PER TUTTI (io e gli altri)
UN MONDO IN ARMONIA (io e la natura)
STARE BENE NEL MONDO (io e l’ambiente in cui vivo)