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A spasso per Recanati città della poesia. Guida turistica di Recanati per ragazze e ragazzi

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€ 7,50

CRIC

Centro Recanatese di Iniziativa Culturale

A SPASSO PER RECANATI CITTA DELLA POESIA

Sicuramente hai sentito parlare di Recanati, una città nella provincia di Macerata nota in tutto il mondo per avere dato i natali all’illustre poeta Giacomo Leopardi. Per questo motivo, ma non solo, la città di Recanati è visitata da molti turisti e soprattutto è una meta per le uscite didattiche delle scuole. È facile vedere intere classi sfilare per le strade, con il naso all’insù, in cerca di lapidi, stemmi e dettagli architettonici presenti lungo le vie del centro storico. Due personaggi faranno da ciceroni alla scoperta della città e delle sue tante bellezze, dai palazzi ai monumenti, dalle chiese alle fonti, dagli spazi verdi ai luoghi di lavoro, proponendo indovinelli e cacce “al tesoro”.

A SPASSO PER RECANATI CITTA DELLA POESIA Guida per ragazze e ragazzi A cura di Paola Nicolini e Federica Ramazzotti

Per scoprire la bellissima Recanati avrai due guide d’eccezione: la Torre civica e il Leone. Da sempre insieme, attaccati e solidali l’uno all’altra, sono la memoria storica della città.


Con il patrocinio del Comune di Recanati e della Società Cooperativa Sistema Museo

CRIC (Centro Recanatese di Iniziativa Culturale) A spasso per Recanati, città della poesia Guida per ragazze e ragazzi A cura di Paola Nicolini e Federica Ramazzotti Progetto sviluppato in collaborazione con l’Università di Macerata Dottorato di ricerca Eureka 2015-2017

Ringraziamenti Studio Buschi, Recanati per la concessione di alcune foto a carattere storico Casa editrice Rrose Sélavy Alberto Cecchini I Musei Civici di Recanati e il Direttore Antonio Perticarini Foto di copertina: per gentile concessione della Società Cooperativa Sistema Museo www.sistemamuseo.it foto di Stefano Ciocchetti www.stefanociocchetti.com (Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, della foto) Mappa di Recanati: per gentile concessione della Società Cooperativa Sistema Museo www.sistemamuseo.it (Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, della mappa) Responsabile editoriale: Beatrice Loreti Responsabile di produzione: Francesco Capitano Progetto grafico, impaginazione e copertina: Gap Comunicazione Foto: Marco Campagnoli, Shutterstock, Studio Buschi, Paola Nicolini © 2018 ELI – La Spiga Edizioni Via Brecce – Loreto - tel. 071 750 701 info@elilaspigaedizioni.it www.elilaspigaedizioni.it Stampato in Italia presso Tecnostampa – Pigini Group Printing Division- Loreto - Trevi 18.83.287.0 ISBN 978-88-468-3803-2 Le fotocopie non autorizzate sono illegali. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore.


CRIC

Centro Recanatese di Iniziativa Culturale

A SPASSO PER RECANATI CITTA DELLA POESIA

Guida per ragazze e ragazzi A cura di Paola Nicolini e Federica Ramazzotti


INDICE

Prefazione (Rita Soccio).................................................. 6 Presentazione (Paola Nicolini)......................................... 8 Giacomo Leopardi (Paola Nicolini)................................ 10

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Le colline e le torri (Marco Moroni)................................ 12 Le mura e le porte (Marco Moroni)................................. 15 A caccia di merli (Marco Moroni)................................... 18

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I palazzi (Marco Campagnoli)........................................ 21 L’arte (Patrizia Massa, Beniamino Gigli)........................ 30 I luoghi della cultura (Marco Campagnoli)...................... 50 Beniamino Gigli (Paola Nicolini)........................... 60 6

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I luoghi del lavoro (Rita Ricci)......................... 62 Un itinerario musicale (Giuseppe Luppino)....... 66


A caccia di vicoli (Paola Nicolini)...........72

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I luoghi dell’acqua (Alfredo Campagnoli)....... 76 Gli spazi verdi (Carla Moretti).......................81 Giochi e feste a Recanati (Rita Ricci)............................... 88 La città come teatro (Paolo Coppari).............................. 92 Le ciclostorie (Paolo Coppari)..................................... 103 Le ville di campagna (Antonella Chiusaroli).................. 107

Per una bibliografia tutta recanatese (Marco Moroni)...... 116

Il dialetto di Recanati (Paola Nicolini).......................... 120

La Pasquella: Epifania a Recanati (Marco Buccetti)......... 125

Soluzioni................................................................... 128


PREFAZIONE È con molto piacere che scrivo queste brevi righe di presentazione per una nuova guida turistica alla scoperta della nostra città, dedicata interamente alle ragazze e ai ragazzi. Recanati è conosciuta principalmente come città della poesia con Giacomo Leopardi, ma è anche città della musica con Beniamino Gigli, delle arti con Lorenzo Lotto e altro ancora. Chi vuole approfondire e divertirsi a indagare, scoprirà una Recanati originale costituita di luoghi, spazi e particolari intrisi di storia e curiosità. Questa guida ha il merito di aver impostato i diversi percorsi tematici con un linguaggio semplice e accattivante adatto a un pubblico giovane. Anche i personaggi scelti per accompagnare i diversi itinerari, quali la torre e il leoncino rampante entrambi simboli della città, sono adatti al target di riferimento.

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Prestare la massima attenzione alle ragazze e ai ragazzi è il compito di ogni Amministrazione lungimirante, il cui obiettivo è supportare e favorire tutte quelle iniziative che investono nella formazione e nell’educazione delle future generazioni. Pertanto mi sento di ringraziare gli autori, le autrici e tutti coloro che hanno reso possibile la pubblicazione di questa guida, perché il prodotto realizzato, oltre ad avere un valore conoscitivo ha una forte valenza educativa che aiuterà non solo i giovani turisti in visita ma anche i tanti giovani recanatesi a scoprire le bellezze della propria città. Rita Soccio Assessore alle Culture, Turismo e P.I.

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PRESENTAZIONE

In occasione del primo centenario dalla nascita di Giacomo Leopardi, nel 1898 vedeva la luce una Guida di Recanati compilata da Vincenzo Spezioli e stampata dalla locale tipografia Simboli. Il viraggio dell’attenzione al mondo infantile ha orientato il Centro Recanatese di Iniziativa Culturale (C.R.I.C.), poco più di cento anni dopo, a voler dedicare a bambini e bambine una guida che porti a scoprire il paese che diede i natali al Poeta. Ma la città di Recanati non smette di attrarre l’attenzione delle scuole e dei turisti, per questo motivo il C.R.I.C. ha ripreso in mano il vecchio progetto editoriale, con l’intento di renderlo ancora disponibile e aggiornato. A partire dalla cima della torre di Piazza Giacomo Leopardi, sarete accompagnati dalla torre stessa e da un leone presente sullo stemma simbolo della Città, che vi faranno da guida attraverso alcuni itinerari scanditi dalla presenza dei più autorevoli personaggi della storia recanatese - ma non solo! - con citazioni di documenti e versi, disegni, foto e mappe.

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Gli itinerari previsti sono: Le colline e le torri, Le mura e le porte, A caccia di merli, I palazzi, L’arte, I luoghi della cultura, I luoghi del lavoro, Un itinerario musicale, A caccia di vicoli, I luoghi dell’acqua, Gli spazi verdi, Giochi e feste a Recanati, La città come teatro, Le ciclostorie, Le ville di campagna. Il testo è corredato da una bibliografia utile ad approfondire i temi, un focus sul dialetto recanatese e sulla Pasquella. Hanno collaborato al progetto: Marco Buccetti (gruppo musicale Le ciuette), Alfredo Campagnoli (Geometra – già responsabile ufficio urbanistica Comune di Recanati), Marco Campagnoli (catalogatore Beni Culturali), Antonella Chiusaroli (docente scuola media inferiore), Paolo Coppari (già docente scuola media inferiore), Beniamino Gigli (già docente scuola media superiore), Giuseppe Luppino (EUM – Edizioni Università di Macerata), Patrizia Massa (docente scuola media superiore), Carla Moretti (già docente scuola media inferiore), Marco Moroni (già docente di Storia economica, Università Politecnica delle Marche), Paola Nicolini (Docente di Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’Educazione, Università di Macerata), Federica Ramazzotti (Dottoranda di Ricerca dell’Università di Macerata), Rita Ricci (già docente scuola media superiore), i ragazzi e le ragazze della II B dell’Istituto Comprensivo “Nicola Badaloni” di Recanati con i loro insegnanti.

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GIACOMO LEOPARDI

È certo che il più noto e importante cittadino della Città di Recanati sia stato e sia ancora Giacomo Leopardi. Il nostro Giacomo, infatti, nacque proprio a Recanati, il 29 giugno del 1798. La madre era la marchesa Adelaide Antici e il padre era il conte Monaldo Leopardi. Il conte Leopardi aveva una passione per i libri e ne aveva così tanti nella casa in cui vivevano, che ancora oggi si può visitare la loro biblioteca, ricchissima di volumi preziosi e per lo più ormai introvabili. Il piccolo Giacomo cresceva perciò in questo ambiente, leggendo libri dalla mattina alla sera e studiando tutto il tempo. Si narra che a quindici anni conoscesse già diverse lingue e avesse letto quasi tutto quel che era disponibile nella loro casa, sia che fosse scritto nelle lingue classiche o moderne o persino in ebraico, sia che si trattasse di storia, di filosofia, di filologia, di scienze naturali o di astronomia. Che altro avrebbe potuto fare se non diventare un poeta, un filosofo, un letterato? E infatti iniziò molto presto a scrivere, tanto che le sue prime opere risalgono a quando era ancora un bambino. Insomma, un vero genio! Quando aveva poco più di vent'anni scrisse quelle poesie che sono studiate ancora oggi in tutto il mondo e per questo tradotte in moltissime lingue, pure in sanscrito, in aramaico, in cinese e in giapponese. Tra queste vogliamo ricordare L’infinito, perché potrai capire cosa aveva colpito la mente e lo sguardo di Leopardi 10


recandoti nella parte alta della collinetta che si vede a uno dei lati della città di Recanati e che proprio da quella poesia prende il nome: il Colle dell’Infinito. In cima al colle troverai una targa che ricorda alcuni dei versi immortali del poeta e noterai che ci sono delle pietre che non fanno parte dell’ambiente locale. Infatti il muretto è costruito con pietre laviche, perché Giacomo Leopardi non è morto a Recanati, bensì a Napoli, dove si trovava a studiare e a scrivere. A quei tempi infuriava il colera: siamo nel 1837 e il 14 giugno di quell’anno Giacomo spirò lontano da casa. In un primo momento fu sepolto nella chiesetta di San Vitale e poco dopo, nel 1839, le sue spoglie sono state trasferite presso la cosiddetta tomba di Virgilio, a Mergellina. La famiglia Leopardi e i recanatesi tutti hanno più volte cercato di portare la tomba del poeta a Recanati; non riuscendoci, hanno fatto venire un carico di pietre dalla zona dove la salma ora riposa, a indicare simbolicamente il legame tra le due città che al poeta dettero i natali e la sepoltura. Se ti interessasse capire come era Recanati ai tempi di Leopardi, puoi farti un’idea vedendo “Il giovane favoloso”. Il regista Mario Martone ha infatti voluto girare il film, che è uscito nel 2014, proprio a Recanati. Per alcuni giorni tutta la città è divenuta un set cinematografico, sono scomparsi tutti i segni che non potevano essere presenti quando Giacomo ne percorreva le strade, come ad esempio insegne luminose, cartelli stradali, segnaletiche e persino qualche costruzione più recente. Per fortuna il centro storico della città è ben conservato e quasi tutti i bei palazzi abitati al tempo di Leopardi fanno ancora bella mostra di sé, affacciati sulle vie del borgo.

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LE COLLINE E LE TORRI ANCONA

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ASPIO 1 Castello del Porto 2 Torre civica re 3 Castello di Montefio parsa) om (sc pio l’As 4 Torre del

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PORTO RECANATI

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MONTEFIORE RECANATI

La grande torre, nella piazza centrale di Recanati, costruita nel Duecento e simbolo dell’unificazione dei tre piccoli castelli che danno vita al Comune, è il miglior punto di osservazione per ammirare l’intero territorio recanatese. Oggi attorno al castello del Porto è cresciuto un centro di discrete dimensioni, il paese di Porto Recanati, ma fino a pochi secoli fa la costa era spopolata e i pochi abitanti della zona erano costretti a risiedere all’interno del castello, anche per difendersi dai periodici attacchi dei corsari turchi. 12


Stemma Torre Civica

Siamo proprio qua: io, la Torre Civica e lui, il leone rappresentato nello stemma della città. Da sempre insieme, attaccati e solidali l’uno all’altra. Qui nella piazza centrale ci troverai e da qui partiremo insieme per andare a curiosare nella città. La città sorge sulla sommità di una lunga dorsale collinare che scende gradualmente verso il mare. Se da una parte vi è l’Adriatico, verso l’interno lo sguardo si perde in un mare di dolci colline che giungono fino a una catena di “monti azzurri”, i Sibillini, così chiamati da Leopardi nelle sue poesie. Le poche aree pianeggianti si trovano lungo la costa e nel fondovalle dei due fiumi che delimitano il territorio recanatese, il Musone a nord e il Potenza a sud. A guardia di questo territorio, dominato da Recanati fin dal Duecento, vengono costruiti vari fortilizi, due dei quali sono ancora oggi ben visibili: il castello del Porto, per presidiare la costa, e il castello di Montefiore, a protezione dei confini occidentali, costantemente minacciati da Osimo. 13


Lo sapevi che?

a so­ La Torre Civica ha un rre del rella gemella! È la To re. Castello di Montefio strui­ co la I furbi recanatesi pauri­ rono proprio lì per im no, al­ re i soldati di Montefa nemici leati degli Osimani, . giurati dei recanatesi

La Torre Scomparsa: oltre al cas tello del Porto i recanatesi avevano eretto un’altra torre a guardia della cos ta: la torre dell’Aspio, che era chiam ata così perché sorgeva alla foce del torrente Aspio. Manterrà questo nome anche dopo che, per bonificare la pianur a co­ stiera, nel letto dell’Aspio venner o fatte confluire le acque del fiume Mu sone.

Mamma li Turchi: le ultime incursioni dei corsari al Porto di Recanati si ebbero nel 1815 e nel 1816: 55 pescatori vennero fatti schiavi dai corsari barbareschi di Algeri e Tripoli; in gran parte riottennero la liber­ tà, ma solo dopo il pagamento di un pesante riscatto.

natesi che par te­ La battaglia di Lepanto: sono molti i reca bre del 1571, nella ciparono alla battaglia di Lepanto il 7 otto pesante sconfitta alla quale le armate cristiane inflissero una iuto della Madonna di flotta turca. La vittoria fu attribuita all’a a domenica di otto­ Loreto. Per questo, ancora oggi, la prim na della Vittoria”. bre, a Recanati si festeggia la “Madon


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LE MURA E LE PORTE 5 9

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1 Porta Marina 2 Porta San Filippo lo 3 Porta Monte Morel 4 Porta della Pesa 5 Porta d’Osimo o 6 Porta San Domenic na ma Ro rta Po 7 8 Porta Nuova 9 Porta Cannella vo 10 Porta di Castelnuo a vat Pro la del rta Po 11 12 Porta della Cerasa 13 Portelle

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Recanati ha una cinta muraria di notevoli dimensioni: quasi quattro chilometri! Per questo aveva numerose porte. Sul lato della città rivolto verso il mare, nel Quattrocento venne costruito un secondo tratto di mura; poiché i lavori furono iniziati al tempo di Francesco Sforza, quelle mura ancoLe mura di Recanati ra oggi sono dette “sforzesche”. La parte rimasta intatta, ornata da due grandi torrioni, è davvero imponente.


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