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Rivista "Cercatori d'Infinito" - 1

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Anno I - Numero 1


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di don Lamberto Pigini

Su proposta della Redazione ELI - La Spiga ho il piacere di presentare il nuovo Periodico di supporto al nostro corso di Religione cattolica. Esso contiene articoli su avvenimenti che hanno coinvolto i ragazzi o che hanno dei riferimenti significativi con le altre discipline che essi studiano. La finalità del periodico è rendere l’insegnamento della Religione cattolica più vivo che mai in quanto, a pensarci bene, tale disciplina è tra le più importanti del curricolo di studio e presenta argomenti non solo nozionistici, ma di grande spessore culturale ed esistenziale. Non a caso il titolo del nostro testo è “Cercatori d’Infinito”. Il vecchio tema presentato ormai da secoli è un interrogativo che anche gli studenti della nostra epoca si rivolgono: chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?

La rivista tratterà soprattutto di queste tematiche confrontandole con la storia, la letteratura, la storia dell’arte, la musica e le scienze. Gli argomenti saranno approfonditi e documentati su ampi orizzonti, non interessando solo gli studenti italiani, ma anche i loro coetanei di tutto il mondo, senza differenza di cultura e tradizioni. Invitiamo i nostri giovani lettori a coltivare con passione e impegno i loro interessi, a “cercare” sempre il meglio in tutto quello che fanno e a trovare in queste pagine quel qualcosa che darà ancora più luce e valore alla propria vita. L’augurio cordiale agli studenti e ai loro docenti per un proficuo e gioioso anno scolastico.

Il Presidente della ELI - La Spiga don Lamberto Pigini

Cercatori d’Infinito - anno I, n. 1 Periodico di approfondimento IRC per ragazzi allegato al corso “Cercatori d’Infinito” - La Spiga Edizioni REDAZIONE:

Diego Mecenero DIRETTORE DI PRODUZIONE:

Francesco Capitano FOTOGRAFIE:

Shutterstock, SIR, Archivio La Spiga Edizioni STAMPA:

Tecnostampa - Loreto

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CERCATORI D’INFINITO

© 2011 - Cercatori d’Infinito Tutti i diritti riservati.È vietata la riproduzione totale o parziale così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore. L’editore è a disposizione degli aventi diritto tutelati dalla legge per eventuali e comunque non volute omissioni o imprecisioni nell’in- dicazione delle fonti bibliografiche o fotografiche. LA SPIGA EDIZIONI Casella Postale 6 - Recanati - Italia tel.: 071 750701 - Fax: 071 977581 www.laspigaedizioni.it - info@laspigaedizioni.it

← In copertina: Un momento di festa dei giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù 2011 a Madrid (Foto Siciliani-Gennari/SIR).


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di Diego Mecenero

Ciao Alina, grazie per la tua disponibilità a rispondere a qualche nostra domanda. Vuoi presentarti ai nostri amici? Certo! Mi chiamo Alina, ho 11 anni e vengo dalla terra... di Dracula, dalla lontana Romania!

Da quanto tempo sei in Italia? Come ti trovi? Da quattro anni e mi trovo benissimo, ora ho tanti amici qui, anche se mi mancano un po’ i miei nonni che sono rimasti a Sibiu, nella mia terra d’origine.

Che cosa? Vuoi specificare meglio?

Che ne pensi della scuola in Italia? Frequenti anche

Sì, ad esempio in una lezione di Arte e Immagine

l’ora di Religione?

ho saputo rispondere a una domanda dell’inse-

La scuola in Italia è abbastanza impegnativa, c’è molto da studiare, ma si tratta fortunatamente di cose spesso interessanti. Sì, frequento anche Reli-

gnante che chiedeva perché il Mosè di Michelangelo aveva delle specie di corna in testa. Se non era per Religione non l’avrei certo saputo!

gione. I miei genitori non sono cattolici, sono or-

Complimenti! Davvero interessante. Ma credo che

todossi, ma a me piaceva così e loro sono stati

forse non lo sapevano proprio tutti i tuoi compagni

d’accordo.

italiani, o sbaglio? Grazie, Alina, e buon studio.

Perché ti interessa l’ora di Religione? Mi è sempre piaciuta, anche nei tre anni che ho fatto alle elementari. Mi piace soprattutto approfondire le leggende e le storie degli altri popoli, specialmente quelli antichi. E poi per me, che

che mpagno o c n u e ss do: ta in cla Intervis del mon a n o z a r un'alt viene da i? iederest h c i l g a che cos

vengo da lontano, studiare Religione serve anche a capire meglio certe cose che gli altri miei compagni italiani sanno già.

CERCATORI D’INFINITO

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di Elena Battiston e Monica Pelloia

L EGGI E R I CE RC A CO N L’ A IU T O D I IN T E R N E T ! www.gmg20 11.it www.madri d11.com

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CERCATORI D’INFINITO


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Erano in due milioni, da tutto il mondo, ed erano ragazzi come te. Tutti a Madrid, dal 16 al 21 agosto scorsi, a testimoniare che “credere” è possibile ed è ...bello! Hai sentito anche tu parlare di questo evento? Esegui una ricerca rispettando le seguenti tracce. Cos’è la GMG? Qual è il significato di questo acronimo?

Chi ha ideato la prima GMG? In che anno? Dove?

La GMG non è un’alternativa alla pastorale giovanile ordinaria, non sostituisce cioè gli incontri di catechesi, ma si colloca all’interno di essa come un appuntamento particolare per rafforzare il cammino che si fa giorno per giorno, settimana per settimana nelle parrocchie e nei gruppi, nelle associazioni e nei movimenti. La GMG è quindi l’aspetto celebrativo, festoso e visibile di tutto il lavoro nascosto, e tante volte faticoso, che si fa quotidianamente nelle parrocchie. La finalità delle GMG è riportare al centro della fede e della vita di ogni giovane la persona di Gesù. Ogni GMG diventa un momento di sosta per riflettere sul proprio rapporto con Gesù e un’occasione per formarsi e proclamare con gioia la propria fede. Riportiamo di seguito la testimonianza di un partecipante alla GMG 2011 di Madrid.

Quest’estate ti sarà forse capitato di sentir parlare o di vedere in tv le immagini di un particolare evento che ha coinvolto un gran numero di giovani cristiani. Scopriamo di cosa si tratta. CERCATORI D’INFINITO

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Leggi con attenzione ed evidenzia con dei colori gli stati d’animo vissuti dal giovane durante l’esperienza.

«Madrid, Cuatro Vientos, 20 agosto. Per tutto il pomeriggio si è patito un caldo infernale, il sole batteva a picco, le migliaia di persone che camminavano alzavano polvere che continuavamo a respirare, sotto i nostri piedi e i nostri stuoini nidi di formiche giganti: mi sembrava di vivere in un film! Calata la sera, con essa si presentano le nuvole, nere e minacciose. Più soffia forte il vento e più forte si sente il coro dei giovani, più di un milione di voci urlano: “¡Esta es la juventud del Papa!” (Questa è la gioventù del Papa!), gridano ancora e sempre più intensamente: “¡Esta es la juventud del Papa!”, e basta guardarli in faccia, basta incrociare i loro occhi sorridenti, per capire la gioia di essere lì. Cantiamo in coro, sfidiamo il vento con il nostro entusiasmo, vogliamo dimostrare al Papa che non abbiamo paura, come a dirgli: “Non preoccuparti, Santo Padre, siamo venuti qui per te, non ti lasciamo”. Poi, d’un tratto, tutto tace. Cessa all’improvviso questo strano scherzo del tempo e un venticello caldo ci accarezza e ci asciuga i vestiti fradici. Inizia l’adorazione eucaristica. È un momento di intensa spiritualità, tutto tace, tutto si ferma. Resta il silenzio. Alcuni si inginocchiano, altri si chiudono in se stessi in un dialogo personale con Dio. Ed è allora che la sterminata spianata dell’aeroporto si fa cattedrale e si percepisce chiaramente che i cuori di tutti i giovani sono sul palco con il Papa, ad adorare. Sorride il Papa, fiero della dimostrazione d’affetto che gli hanno dimostrato i ragazzi, sorride con la serenità di un padre che sapeva di potersi fidare dei suoi figli fedeli e non è rimasto deluso».

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CERCATORI D’INFINITO

↗ Giovani sotto la pioggia durante la GMG 2011.


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Esegui una ricerca sulle più recenti Giornate Mondiali della Gioventù: anno, luogo, logo, e motto.

2011

Madrid (Spagna)

Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede (Col 2,7)

2009

2007

2005

Immagina che alla tua classe venga richiesto di disegnare il prossimo logo della GMG 2013. Come potrebbe essere? Disegnalo qui sotto.

Immagina di dover partecipare alla prossima GMG 2013 che si terrà a Rio de Janeiro in Brasile. Come ti prepareresti all’evento? Come ogni bravo pellegrino dovresti portare solo l’essenziale. Cosa metteresti nello zaino?

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di Gianluca di Bernardo

Si avvicina il Natale, la festa della nascita di Gesù che si è fatto uomo ed è venuto ad abitare in mezzo a noi… ma dove? A Betlemme! Non ha scelto una metropoli dell’epoca, ma una cittadina povera, che tale è rimasta ancora oggi. Ci troviamo a circa 10 km da Gerusalemme, a 750 metri di altezza. Il paese è circondato da colline dove i pastori portano a pascolare le greggi di pecore; nelle strade si respira un forte odore di spezie; ci sono piccole botteghe di artigiani che lavorano il legno e i metalli; nelle piazze i ragazzi giocano scalzi nella polvere sotto un sole cocente. Non ci sono grandi palazzi, né divertenti attrazioni turistiche.

↗ L’ingresso del Santuario di Betlemme.

Secondo le Scritture fu una grande luce a guidare i Magi alla grotta di Betlemme. È quella che comunemente indichiamo con il nome di stella cometa, che sembra sia apparsa su Betlemme all’epoca della nascita di Cristo. E ancora oggi a Betlemme brilla una grande stella d’argento con dodici punte, stella che richiama pellegrini da tutto il mondo. È nella Basilica della Natività dove la tradizione indica il punto esatto in cui nacque Gesù.

Eppure, già nell’Antico Testamento si prefigurava per Betlemme un destino importante:

↓ Il luogo nel quale fu posto il neonato Gesù.

«E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele» (Michea 5,3). Scopri cosa significa in lingua ebraica la parola “Beth-lehem” (Betlemme) mettendo nell’ordine giusto le lettere qui sotto: E

C

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di Diego Mecenero

La festa ebraica di Hanukkah, detta anche “Festa delle Luci” è una ricorrenza carica di suggestioni. Dura otto giorni e ricorre ogni anno più o meno contemporaneamente alle festività natalizie, tanto che qualcuno la definisce “il Natale degli ebrei”. Per conoscere le sue origini storiche bisogna leggere i libri biblici dei Maccabei, laddove si narra della riconquista del Tempio di Gerusalemme. Sconfitti i nemici siriani, gli ebrei riconsacrarono il luogo di culto mediante otto giorni di riti, durante i quali il candelabro della Menorah doveva stare sempre acceso. All'interno del tempio si verificò un miracolo: l’olio rimasto per il candelabro sarebbe bastato soltanto per un giorno, ma continuò inspiegabilmente a bruciare per tutto il tempo necessario! Per ricordare questo evento prodigioso, un candelabro a 9 bracci (ricordo degli 8 giorni della consa-

crazione del Tempio, più un braccio detto “servitore”) viene solitamente sistemato davanti a una finestra o vicino alla porta d'entrata. La prima sera si accende il primo lume e i giorni successivi se ne aggiunge ogni volta uno in più. Ma Hanukkah, similmente a quanto avviene per il Natale cristiano, è soprattutto una festa per i bambini, che ricevono regali e gustano il tipico bombolone fritto farcito di mele e cosparso di zucchero e cannella o il riso all’uvetta.

I bambini ricevono in regalo le dreidl, trottole a quattro facce che recano un’iscrizione che ricorda il miracolo dell’olio nel Tempio, e monete come premio per aver studiato la Torah.

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di Monica Pelloia e Elena Battiston

Quando parliamo di numeri pensiamo di solito immediatamente alla matematica e forse ci “scappa” qualche smorfia perché pensiamo alla fatica che facciamo con essi. D’altra parte la nostra vita è legata indissolubilmente ai numeri e alle loro regole.

il numero di stuzzicadenti di una scatola caduti a terra o di memorizzare i numeri di un elenco telefonico o di un mazzo di carte. Un talento straordinario e diremo “al di là del normale”. ↓ Una scena dal film Rain Man.

Fa’ un elenco di situazioni di vita in cui i numeri sono chiamati in causa.

Es.: un numero di telefono per chiamare un amico.

Conosci qualche detto o proverbio che riguarda i numeri?

Mettiti alla prova: a prima vista il tuo cervello quale quantità sa riconoscere a colpo d’occhio?

Es.: dare i numeri.

Una curiosità per farti riflettere... Nel film Rain Man del 1988, interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman, uno dei due fratelli protagonisti ha la capacità di “contare” a prima vista

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CERCATORI D’INFINITO

Il contare fu con ogni probabilità uno dei primi processi “matematici” che l'uomo sviluppò. Alle origini del contare pare ci sia stata la capacità di distinguere uno da molti che poi si è evoluto nel distinguere uno, due, molti. Traccia di questo passaggio rimane nel duale usato accanto al singolare e al plurale in molte lingue antiche.


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Ma veniamo alla Bibbia: che significato hanno i numeri nei suoi scritti?

► Numero 40: rappresenta il cambio da un periodo all’altro, gli anni di una generazione e spesso significa semplicemente “molto tempo”.

PRIMO SIGNIFICATO: quantità (indica proprio il nu-

► Numero 1000: indica moltitudine.

mero di una data realtà). Nella Bibbia per prima cosa un numero esprime la quantità e questo assomiglia all’uso che noi gli attribuiamo quotidianamente: 2 Re 22,1: «Il re Giosia governò trentun anni a Ge-

rusalemme». Gv 11,18: «Betania, il paese dove Gesù risuscitò Lazzaro, era lontano 15 stadi (3 Km) da Gerusalemme».

Nella tabella sottostante individua i significati dei numeri presenti nelle citazioni bibliche. 1Re 18,1

quantità

Gv 10,30 Is 6,3 Mc 5,2

SECONDO SIGNIFICATO: simbolismo (indica una un’idea, un messaggio che trascende il numero). Nel linguaggio semitico i numeri esprimevano spesso idee, messaggi, chiavi interpretative che nella nostra logica a volte non riusciamo a comprendere facilmente: ► Numero 1: rappresenta Dio, che è unico. ► Numero 2: rappresenta l’uomo poiché in lui c’è dualità e divisione interiore a causa del peccato.

Mt 26,34 Gn 2,10 Gv 6,9 Dn 5,1 Mt 18,21 Dt 5,6-22 ↓ Luigi Ademollo, La Menorah, 1816, Palazzo Pitti, Firenze.

► Numero 3: esprime la totalità perché sono tre le dimensioni del tempo: passato, presente e futuro. ► Numero 4: simboleggia il cosmo, il mondo, poiché quattro sono i punti cardinali. ► Numero 7: significa “perfezione” e appare spesso riferito alle cose di Dio (ad es. nella creazione). ► Numero 10: ha un valore mnemonico, poiché sono dieci le dita delle mani. ► Numero 12: significa “elezione”e rappresenta il popolo di Dio (le 12 tribù, i 12 apostoli).

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di Monica Pelloia e Elena Battiston

Vengono da lontano, parlano una lingua strana e sono molto, molto misteriosi: chi sono? Sono i Magi. Facciamo la loro conoscenza. Che cosa sai tu dei Magi? Ripensa alle informazioni che hai ricevuto a scuola, in famiglia, in parrocchia.

E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele”.

Scrivi un identikit su chi sono i Magi.

Leggi il testo di Matteo 2,1-8 e sottolinea con un colore le “azioni” compiute dai Magi.

«Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

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CERCATORI D’INFINITO

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo”. ↗

Osserva questa Adorazione dei Magi di un’antica Bibbia. Descrivi con parole tue l’atteggiamento e la posa dei vari personaggi.

↑ Minia tura da u

na Bibbia

della Bib

lioteca M

arcian


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Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa,

videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese».

Ripassa sulla mappa qui sotto il percorso fatto dai tre Magi. Il nome dei tre Magi, Melchiorre, Baldassarr e e Gaspare viene dal Vangelo dell’infanzia Armeno (cap. XI, par. 3).

Nativity (

2006)

oteca M

Scopri con l’ aiuto di internet c he cosa, con esa ttezza, custo disce dei Magi la località di Brugh erio.

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arciana d

i Venezia

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La tradizione cristiana afferma che le reliquie dei Magi siano state trasportate per volontà di Federico Barbarossa nel 1162 nel duomo di Colonia in Germania, dopo averle sottratte alla città di Milano dalla basilica romanica di sant’Eustorgio. Ricerca in internet la foto della tomba dei Magi custodita nel duomo di Colonia e incollala nel riquadro qui sotto. Nello spazio predisposto a lato descrivila con parole tue.

INCOLLA QUI LA FOTO

Nella festa dell’Epifania Gesù si mostra ai Magi venuti simbolicamente da ogni terra allora conosciuta. Si tratta quindi di una “manifestazione di Dio”: esiste un termine greco che la Chiesa usa per indicare ciò. Scoprilo risolvendo il cruciverba qui a fianco.

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A

S

T

R

O

L

O G

I

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La parola è: 8

DEFINIZIONI: 1: sinonimo più attuale dei Magi - 2: il dono dei Magi che indica la divinità di Gesù 3: il dono dei Magi che indica la regalità di Gesù - 4: la festa in cui si celebra l’arrivo dei Magi - 5: il dono che indica Gesù come Salvatore - 6: la città che custodisce le reliquie dei Magi - 7: singolare della parola Magi - 8: il mese nel quale si celebra la festa dei Magi.

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Cosa significa il termine “Epifania”? Scoprilo risolvendo questo rebus.

Z

NE

Soluzione (14):

Completa con l’aiuto dell’insegnante la seguente “carta di identità” dei Magi.

Quali sono i loro nomi? Di quali popoli sono re? Che parentela hanno tra loro? Qual è la loro professione? Perché intraprendono questo viaggio? Dopo quanto tempo arrivano a Gerusalemme? Come mai seguono la stella? Perché si recano da Erode? Quali doni portano? Dove si trova la loro tomba?

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Complemento operativo allegato al volume "Cercatori d'Infinito". Non vendibile separatamente. © ELI - LA SPIGA EDIZIONI 2011


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