LA TUA RIVISTA D’ITALIANO
B1 • B2
ANNO XLIII N° 1 • Settembre / Ottobre 2026 Imprimé à Taxe Réduite
Ragazzi
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Succede in Italia
Festivaletteratura Inchiesta
Cartoline d’Italia Alla ricerca della felicità
Intervista con... Josh O’Connor
La Scarzuola Audio scaricabile
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ario Somm Sommario Ciao! Eccoci a bordo del primo numero di Ragazzi! Partiamo subito e andiamo alla scoperta di un villaggio molto particolare in Polonia: correte a pagina 3! Il tempo di scrivere una lettera a Parigi e ci spostiamo in Italia, prima in Umbria, per visitare una “città ideale” (p. 8), e poi in Lombardia, per un festival imperdibile (p. 12) per gli amanti della lettura, e non solo! A pagina 4 cantiamo insieme a Diodato, mentre a pagina 10 facciamo una chiacchierata con Josh O’Connor, un attore che ci piace proprio tanto. A proposito, i consigli sui prossimi film in uscita li trovate a pagina 14! La nostra Inchiesta ha un tema bellissimo, se volete iniziare da lì: parliamo della felicità. J A presto! Agnese info@elilanguagemagazines.com
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L’angolo delle curiosità Canzoni italiane | Fai rumore – Diodato Inchiesta | Alla ricerca della felicità Cartoline d’Italia | La Scarzuola Intervista con… | Josh O’Connor In Italia | Festivaletteratura Al cinema Gioca con noi!
Ciao, io sono Grammy! In questo numero di Ragazzi impari:
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Quadro Comune Europeo edio (B1 – B2) o IntermEuropeo LivellComune Quadro Livello Intermedio (B1 – B2)
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Audio scaricabile Per tutti gli abbonati, l’abbonamento alle riviste include la possibilità di scaricare gratuitamente, in formato MP3, l’audio di tutte le riviste dall’area risorse del sito www.elilanguagemagazines.com
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Osserva e interpreta
Descrivi l’immagine: cosa vedi? Cosa rappresenta, secondo te? Prova a dare una tua personale interpretazione. ELI srl, C.P. 6, 62019 Recanati, Tel. (071) 750701, Fax (071) 977851 Direttore responsabile: Michele Casali. Realizzazione testi: Agnese Flagiello. Autorizzazione Trib. di Macerata N. 234/84 del 4 luglio 1984. Realizzazione: Tecnostampa, Loreto © ELI Italy 2026
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È VIETATA LA RIPRODUZIONE NON AUTORIZZATA, CON QUALSIASI MEZZO, ANCHE FOTOCOPIA, ANCHE AD USO DIDATTICO O INTERNO. FOTOGRAFIE: PER QUANTO RIGUARDA I DIRITTI DI RIPRODUZIONE, L’EDITORE SI DICHIARA PIENAMENTE DISPONIBILE A REGOLARE EVENTUALI SPETTANZE PER QUELLE IMMAGINI DI CUI NON SIA STATO POSSIBILE REPERIRE LE FONTI.
L’angolo delle curiosità
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costruzioni con l’infinito; avverbi (-mente)
Una strada, un villaggio Non lontano da Cracovia, nella Polonia meridionale, sorge Sułoszowa, un piccolo villaggio dalla struttura unica. Tutte le case dei suoi 6.000 abitanti sono disposte lungo un’unica strada principale lunga circa 9 chilometri. Dietro ogni casa si estende una stretta “striscia” di terreno utilizzato prevalentemente per l’agricoltura. Questo tipo di organizzazione del territorio è molto antico, e riflette tradizioni e abitudini rurali* che continuano a vivere ancora oggi.
A rendere famosa questa cittadina sono state le foto scattate con i droni e poi condivise sui social. La veduta aerea* è effettivamente spettacolare: Sułoszowa appare come un insieme di file parallele, allineate sulla via centrale: un paesaggio perfettamente ordinato e geometrico che sembra disegnato, quasi un gigantesco “mosaico* naturale”.
Lettere per il futuro Ti piacerebbe avere la possibilità di comunicare con il te stesso del futuro? Beh, basta entrare al Café Pli di Parigi, il primo del suo genere in Europa, dove una pausa merenda si trasforma in un piccolo viaggio nel tempo. Ti siedi, ordini qualcosa da bere o un dolce, e il locale ti dà carta e penna per scrivere una lettera al tuo futuro io. In un’atmosfera intima e rilassante, pensata per riflettere, puoi esprimere liberamente pensieri, sogni, paure, obiettivi, fare promesse o dare consigli ad una versione di te che ancora non esiste.
Quando hai finito, chiudi la busta con un sigillo di cera. Poi scegli tu quando riceverla, tra uno, cinque o anche vent’anni! Puoi anche scrivere ad una persona cara per sorprenderla in futuro, per un
compleanno o un momento importante, come prova di amicizia o amore. In un mondo che corre velocemente, questo posto ci invita a fare l’opposto: rallentare, e imparare ad attendere.
RISOLVI GLI ANAGRAMMI Un altro modo per lasciare un messaggio al te stesso del futuro è quello della
S A L U P A C C
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L E D D
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M O P E T T :
Glossario
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un contenitore dove inserire oggetti significativi per te ora, da nascondere e conservare per alcuni anni. Un ricordo speciale da rivivere… quando vuoi tu!
mosaico: immagine o decorazione composta di tanti piccoli pezzi rurali: agricole, legate alla campagna veduta aerea: vista dall’alto
Le soluzioni sono a pagina 15.
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Canzoni italiane
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costruzioni con l’infinito; condizionale presente; avverbi (-mente)
Fai rumore Diodato Completa il testo!
andare | arrivare | dimenticare evitare | fare | parlare | pensare ricordare | sopportare x2 | trovare Sai che cosa penso
E me ne vado in giro senza ............................
Che non dovrei ............................
Senza un posto a cui ............................
Che se poi penso sono un animale
Consumo le mie scarpe
E se ti penso tu sei un’anima
E forse le mie scarpe
Forse è questo temporale
Sanno bene dove ............................
Che mi porta da te
Che mi ritrovo negli stessi posti
E lo so non dovrei farmi ............................
Proprio quei posti che dovevo ............................
Senza un ombrello anche se
E faccio finta di non ............................
Ho capito che
E faccio finta di ............................
Per quanto io fugga
Ma capisco che
Torno sempre a te
Per quanto io fugga Torno sempre a te
RIT: Che fai rumore qui E non lo so se mi fa bene
RIT.
Se il tuo rumore mi conviene
Ma fai rumore sì
Ma fai rumore, sì
Ché non lo posso ............................
Ché non lo posso ............................
Questo silenzio innaturale
Questo silenzio innaturale
E non ne voglio ............................ a meno oramai
Tra me e te
Di quel bellissimo rumore che fai. Le soluzioni sono a pagina 15
Il testo parla della fine di un amore, della sensazione di vuoto che rimane quando manca persino il “rumore” della presenza dell’altra persona. Il silenzio non è pace, ma assenza dolorosa. “Fare rumore” significa quindi tornare sentire l’altro, rompere le distanze, ritrovarsi. Resta indimenticabile l’esibizione del cantautore* in un’Arena di Verona completamente vuota in occasione dell’Eurovision del 2020, annullato a causa del Covid: solo la sua voce a riempire lo spazio, in un momento così surreale* da essere quasi sospeso nel tempo. Con questo brano emozionante e intenso, Diodato (pseudonimo* di Antonio Diodato) ha vinto il Festival di Sanremo del 2020, poco prima dell’inizio della pandemia* di Coronavirus. La canzone è diventata inevitabilmente un simbolo dell’isolamento durante il periodo del lockdown*: quel “silenzio innaturale” sembrava descrivere perfettamente le città vuote, i teatri chiusi e le persone lontane.
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Glossario cantautore: cantante e autore di canzoni lockdown: quarantena
pandemia: epidemia diffusa in tutto il mondo pseudonimo: nome d’arte surreale: irreale, incredibile
Vi siete mai chiesti se esiste una ricetta per essere felici? Se la felicità è qualcosa che capita… o qualcosa da costruire e inseguire? Non ci sono formule magiche, ma nelle prossime pagine proviamo a darvi qualche consiglio per raggiungerla. Giorno dopo giorno.
Inchiesta
Alla ricerca della felicità
Questione di punti di vista
Cambiare certe abitudini, o meglio, modificare il nostro atteggiamento nei confronti di quello che ci succede quotidianamente è già un primo passo verso la felicità. Dovremmo iniziare dalle piccole cose: imparare ad allenare l’ottimismo, sapere che è impossibile controllare tutto, affrontare sfide e difficoltà con fiducia e determinazione, ricordarci di essere grati per quello che abbiamo.
Nel corso dei secoli, pensatori e culture diverse hanno delineato* la loro idea di felicità. Dai Classici greci e latini ai popoli orientali, ognuno ha contribuito ad aggiungere nuovi ingredienti a quella ricetta misteriosa che tutti cerchiamo per vivere con più gioia. Non si tratta di regole, ma di “metodi”, comportamenti e modi di pensare che potrebbero trasformare radicalmente* la nostra vita.
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Inchiesta
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costruzioni con l’infinito; condizionale presente; avverbi (-mente)
La lezione degli Antichi Greci
Il termine greco per indicare la felicità è ‘eudaimonia’ (da ‘eu’, bene, e ‘daimon’, demone/spirito guida), e rappresenta un concetto centrale nella filosofia di Aristotele. Non indica la felicità come un’emozione o uno stato d’animo passeggero, ma qualcosa di più profondo e duraturo. È più precisamente una “realizzazione piena” di ciò che siamo o potremmo essere, possibile se viviamo seguendo il nostro “daimon”, la nostra inclinazione* naturale.
Scoprire il nostro “talento”, dunque, comprendere dove ci vuole portare, e realizzare il nostro potenziale. Trovarne il senso è avvicinarsi alla felicità.
La felicità per Seneca
Secondo Seneca, filosofo romano del I secolo d.C., la felicità non dipenderebbe dai piaceri o dalle cose materiali, ma dalla saggezza e dall’armonia interiore. Per essere felici, bisognerebbe eliminare i rimpianti del passato e le preoccupazioni legate al futuro, accettando serenamente il proprio destino. Lavorare costantemente per la tranquillità dell’anima, insomma.
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Nessuna paura, il passato non c’è più e il futuro deve ancora arrivare. Conta solo il presente, il “qui ed ora”: viviamo il momento, usiamo consapevolmente il nostro tempo, senza sprecarlo.
L’Ikigai giapponese
Riprendendo l’idea dell’eudaimonia, anche il metodo Ikigai è una filosofia che ci aiuta a trovare il nostro “scopo”, la nostra “ragion d’essere”, praticamente ciò che ci spinge ad alzarci la mattina. Se riconosciamo le
nostre passioni, la nostra vocazione, possiamo capire come utilizzarli nella società e, perché no, trasformarli nella nostra professione. Dedicarci alle cose che amiamo ci dà felicità, e significherebbe costruire una vita lunga e serena.
Nella cultura giapponese è fondamentale anche vivere il tempo… diversamente. Essere presenti nel qui e ora (sì, proprio come sostiene Seneca!), perché ogni momento è unico, e non ritornerà. Quindi sarebbe bene fare una cosa alla volta, con attenzione, senza lo stress del multitasking*. Non lasciamoci travolgere dalla fretta, e non bruciamo le tappe*.
L’Hygge come stile di vita
L’hygge danese è ormai diventato più di una parola. In generale, è quella sensazione di calore, conforto e benessere che proviamo quando ci sentiamo bene, quando siamo con persone care, quando leggiamo un libro sul divano avvolti da una coperta calda, con accanto una tazza di tè, mentre fuori piove e fa freddo. L’atmosfera piacevole di una casa accogliente è molto hygge, perché la felicità – potremmo concludere – si nasconde nelle cose semplici.
A TE LA PAROLA La domanda delle domande: cosa ti rende davvero felice? Raccontacelo qui sotto!
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Nelle filosofie cinesi, la felicità si fonda sull’armonia interiore e sociale. Confucio (VI-V secolo a.C.) parla di virtù, rispetto e giustizia. Il Taoismo (antica tradizione filosofica e religiosa) insegna che la felicità arriva quando smettiamo di opporci e lottare contro la realtà o i cambiamenti. Dovremmo adattarci ad essi e seguire il flusso naturale della vita (il ‘Tao’), perché gioia e tristezza coesistono*, successi e fallimenti si alternano. Tutto è in equilibrio.
Glossario bruciamo le tappe: saltiamo passaggi importanti coesistono: convivono, sono presenti allo stesso tempo delineato: descritto, presentato inclinazione: predisposizione, vocazione, capacità multitasking: fare più cose contemporaneamente o passare rapidamente da un’attività all’altra radicalmente: completamente
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Cartoline d’Italia
Non è una vera città, né un set cinematografico. La Scarzuola assomiglia di più a… un sogno ad occhi aperti, dove arte e mistero si incontrano. Immersa nei boschi delle colline umbre*, nasce intorno ad un antico convento francescano* del 1218, da un’idea dell’architetto Tomaso Buzzi.
Per vent’anni, dal 1958 al 1978, Buzzi lavora per portare letteralmente in vita la sua personale idea di “città ideale”, fatta di simboli, citazioni di monumenti iconici*, prospettive surreali e visioni artistiche innovative. Un luogo profondamente evocativo, da esplorare tra natura e architettura.
La Scarzuola
La s
Labirinti, scalinate impossibili, torri, finte rovine*, edifici ispirati ai grandi monumenti della storia: qui c’è un Colosseo, un Pantheon, una Piramide e un Arco di Trionfo. Un percorso affascinante che diventa metafora della vita, un viaggio interiore.
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Per Buzzi il mondo era una grande rappresentazione teatrale. Di conseguenza, questa città è un’”illusione”, non è “reale”: alcune facciate potrebbero sembrare veri palazzi, ma dietro non c’è quasi nulla; ci sono scale che si interrompono e strade che non portano da nessuna parte.
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costruzioni con l’infinito; condizionale presente; avverbi (-mente)
La Scarzuola non è mai stata finita, volutamente, dal suo creatore. Rappresenterebbe così l’impossibilità di raggiungere la perfezione assoluta. Del resto, anche l’essere umano è incompleto, e in trasformazione continua.
soluzione è a pagina 15
ALLO SPECCHIO
ALLAD EBBEREVIRED ”ALOUZRACS AL“ EMON LI NAS AD ATASU *ERTSULAP ATNAIP ANU ,AZRACS ALOCCIP ANU ERIURTSOC REP ISISSA’D OCSECNARF .OTSOP OTSEUQ NI ETNEMATTASE ANNAPAC La soluzione è a pagina 15
Glossario francescano: dell’ordine religioso di San Francesco iconici: celebri, rappresentativi, simbolici palustre: che cresce nelle zone umide o vicino alle paludi rovine: resti di costruzioni antiche o crollate umbre: dell’Umbria
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Intervista con…
Il suo è un talento che conquista senza far rumore e fa letteralmente innamorare. Perché Josh O’Connor è un ragazzo educato, gentile, umile. Non il tipico divo* di Hollywood, ma un attore capace di lasciare il segno proprio grazie alla sua autenticità*.
Josh O’Connor Carta d’Identità Nome completo: Joshua Mathias O’Connor Luogo e data di nascita: Southampton (Inghilterra), 20 maggio 1990 Professione: attore In un mondo pieno di celebrità che cercano sempre di apparire perfette, Josh O’Connor riesce ad essere diverso. Sa interpretare personaggi complessi, non ha paura di mostrare le sue fragilità, e… ha un hobby incredibilmente originale!
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La tua carriera è il frutto di anni di studio e impegno, a partire dal teatro. Da piccoli ruoli in produzioni indipendenti, fino ad arrivare al mondo delle serie TV e del cinema. Quando hai capito di essere diventato famoso?
Beh, tutto è cambiato con The Crown, dove ho interpretato il Principe Carlo d’Inghilterra da giovane. É stato particolarmente complicato, perché dovevo raccontare emozioni profonde, insicurezze e conflitti interiori di una persona… esistente. Ma con lui ho fatto quello che farei con qualsiasi altro ruolo: tante ricerche e tutto ciò che aiuta a costruire un personaggio. Vorrei sapere se si è rivisto un po’ in me.
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costruzioni con l’infinito; condizionale presente; avverbi (-mente)
Sono tanti i premi vinti da Josh per The Crown. Tra questi, un Emmy, un Critics Choice Award e un Golden Globe, oltre a due candidature ai BAFTA Television Award.
Hai imparato l’italiano per La Chimera, ad allevare animali per La terra di Dio, a giocare a tennis per Challengers. Ogni nuovo film una sfida completamente diversa!
Credo di avere sempre avuto curiosità per abilità e mestieri diversi dai miei. Non posso dire di
tua famiglia, che ami molto. Ci racconti qualcosa? Ho due fratelli, poi c’è mia madre, ex ostetrica*, che attualmente dipinge. Mio padre era un insegnante di inglese, e scrive poesie fantastiche. È stato lui a portarmi ai miei primi spettacoli teatrali, a farmi conoscere Shakespeare. Probabilmente il teatro è il mio primo, vero amore. È grazie al teatro che ora posso dire di avere una solida base tecnica e uno stile di recitazione versatile*.
essere un gran giocatore di tennis, né, certamente, di parlare bene italiano, ma sono due cose che ora fanno parte della mia vita. Per The History of Sound ho dovuto studiare pianoforte e cantare con il mio caro amico Paul Mescal, che è davvero bravo. O, almeno, ci ho provato! E, ad essere sincero, uno dei vantaggi del mio lavoro è che puoi ricevere lezioni di qualsiasi cosa… gratis!
Sei estremamente riservato, ma ormai sei un attore di successo. Ti piacerebbe vivere ad Hollywood? Ho tanti amici che vivono o lavorano a Los Angeles e alcuni di loro sono cresciuti in quella città. Quindi per loro Hollywood è la normalità. Per me, invece, Hollywood non è reale. Non riuscirei a viverci, no. Significherebbe stare costantemente sotto ai riflettori*. Quando non sono sul set, io ho bisogno di stare per conto mio, per avere un po’ di pace. Ultimamente mi sono trasferito in un cottage* fuori da Londra, nella campagna inglese. Dedicarmi ai miei hobby mi aiuta a restare me stesso.
LO SAI?
A proposito: adori il giardinaggio, ma anche la ceramica. Come è nato questo interesse?
La ceramica è la mia grande passione. E in questo c’è sicuramente l’influenza di mia nonna. Era una ceramista straordinaria, guardava il mondo con l’occhio dell’artista. Ero molto legato a lei. In famiglia ho sempre respirato arte, fin da bambino. Io so fare alcune cose, ma non così belle. Mi piacerebbe passare più tempo in studio ad esercitarmi e fare vasi, effettivamente!
Questo tuo stile di vita ti permette anche di rimanere in contatto con la
Josh è nel cast di Disclosure Day, un film di fantascienza uscito recentemente nelle sale*. Insieme a lui ci sono Emily Blunt e Colin Firth. Ma Josh può dire di aver realizzato un sogno, perché è stato diretto da uno dei più grandi registi in circolazione. Chi?
a. b. c.
George Lucas Quentin Tarantino Steven Spielberg La soluzione è a pagina 15.
Glossario autenticità: modo di essere vero e naturale, senza fingere cottage: piccola casa di campagna immersa nel verde divo: star, personaggio famoso ostetrica: persona che aiuta le donne a far nascere i bambini sale: cinema sotto ai riflettori: al centro dell’attenzione pubblica versatile: capace di adattarsi a situazioni diverse o di fare bene più cose
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Succede in Italia
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costruzioni con l’infinito; avverbi (-mente)
Festivaletteratura
A settembre, a Mantova, non ti aspetta solo un festival letterario ma una vera festa della cultura: cinque giorni di eventi con autori e artisti provenienti da tutto il mondo, letture, spettacoli e concerti, per imparare, divertirsi e condividere la passione per la letteratura. lettrici, con incontri, spettacoli e laboratori pensati espressamente* per loro. Molti di questi eventi si svolgono in luoghi storici di Mantova: tutta la città si trasforma in un grande libro da leggere insieme!
Festivaletteratura 30ª edizione Mantova, 9-13 settembre 2026 Quando i libri escono dalle pagine
Al Festivaletteratura partecipano autori e poeti di fama* internazionale, ma anche scrittori emergenti*, musicisti e artisti: perché la letteratura è molto più delle sole parole, e c’è tanto da scoprire quando diversi linguaggi e forme di cultura si uniscono. Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani lettori e alle giovani
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Mantova, gioiello del Rinascimento
Riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 2008, Mantova fa da meraviglioso
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sfondo alla manifestazione. Piazze, chiese, cortili nascosti, teatri e palazzi rinascimentali ospitano gli appuntamenti del Festival, permettendo a visitatori e turisti di spostarsi facilmente a piedi da un luogo all’altro.
Il comitato organizzatore Nato nel 1997 da un’idea di otto cittadini mantovani, il Festival è cresciuto rapidamente negli anni grazie alla disponibilità e alla collaborazione del resto della città. Sin dalla prima edizione, tutta la comunità mantovana si è impegnata
ABBINA Partecipare come volontario a Festivaletteratura significa avere tante mansioni* diverse. C’è anche un gruppo di “magliette blu”: il loro compito è salire sul palco e intervistare gli ospiti. E poi tutti gli altri, divisi in “squadre”. Abbinale alle descrizioni corrette! ..... Autisti
..... Operatori video, fotografi e redattori web
..... Info Point
..... Organizzazione e squadre volanti
1 Cortesi, disponibili, competenti*. Sanno rispondere a tutte le domande del pubblico del festival, anche le più imprevedibili. Ma solo un attento studio del programma e una buona conoscenza di Mantova permettono a questi volontari di dare sempre le giuste informazioni!
2 Appendono cartelli e manifesti, spostano sedie e tavolini, risolvono
piccoli e grandi problemi tecnici. Arrivano ovunque e sono agili, veloci e pieni di energia. Il lavoro di squadra è il loro punto forte!
3 Un festival internazionale ha bisogno di persone disponibili a mettersi in auto ad ogni ora del giorno e della notte per andare a prendere gli ospiti in arrivo (all’aeroporto o alla stazione dei treni).
4 Creare contenuti pieni di storie, immagini, approfondimenti. Nella
redazione lavorano volontari in grado di descrivere tutto ciò che succede nei cinque giorni della manifestazione, grazie a video, foto, articoli, interviste e post sui social.
Le soluzioni sono a pagina 15
per dare vita a questo progetto. Ci sono anche tantissimi volontari che arrivano da tutta Italia per partecipare da protagonisti... dando anche una mano*! Senza il loro aiuto, il Festival non potrebbe continuare ad esistere.
Glossario competenti: preparati di fama internazionale: conosciuti in tutto il mondo emergenti: nuovi, non ancora famosi espressamente: appositamente, proprio dando una mano: aiutando mansioni: compiti, incarichi
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Al cinema
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L’isola dimenticata
genere: Animazione, Avventura, Commedia Jo e Raissa sono cresciute insieme e sono migliori amiche. Terminati gli studi, ora sono pronte ad iniziare un nuovo capitolo* della loro vita. Questo però potrebbe significare prendere strade diverse che le porterebbe a separarsi definitivamente. Una notte, le due ragazze scoprono un misterioso portale* e finiscono inaspettatamente in una dimensione parallela, un mondo fantastico: l’isola dimenticata di Nakali. In questo luogo vivono le magiche creature (alcune benevole*, altre pericolose) della mitologia filippina che avevano popolato le storie della loro infanzia.
Nel corso della loro avventura, le due amiche capiscono che il prezzo da pagare per tornare a casa potrebbe essere perdere tutti i ricordi della loro amicizia. Resta solo una cosa da fare: trovare un modo per lasciare l’isola prima di dimenticarsi per sempre l’una dell’altra. Le voci di Jo e Raissa sono rispettivamente della cantautrice H.E.R. e dell’attrice Liza Soberano.
Il fantasma dell’Opera
Parallelamente, il celebre musical di Andrew Lloyd Webber, The Phantom of the Opera, continua ad andare in scena a Londra, ininterrottamente dal 1986. Nel 2004 è diventato un film (con la regia di Joel Schumacher).
genere: Musical, Sentimentale, Drammatico È Deva Cassel la protagonista del nuovo adattamento* cinematografico de Il fantasma dell’Opera, romanzo del 1909 scritto dal francese Gaston Leroux. Il film segue la storia di Anastasia, giovane ballerina di talento che arriva a Parigi per interpretare un ruolo prestigioso* al Teatro dell’Opera Palais Garnier. Qui iniziano ad accadere incidenti inspiegabili e fatti inquietanti: apparentemente il teatro nasconde un’oscura maledizione. E Anastasia inizia una storia d’amore impossibile, che potrebbe portarla a confondere i confini tra realtà e fantasia…
Glossario adattamento cinematografico: versione per il cinema benevole: buone e amichevoli capitolo: (qui) periodo, parte portale: ingresso magico che trasporta in un altro luogo prestigioso: importante
QUALE FILM… … reinterpreta un classico e lo riporta ai giorni nostri? ........................................................................................... … celebra il potere dell’amicizia, l’importanza del sacrificio e il valore di ricordare le proprie radici? ............................................................................................................................................................................................. … mescola amore, mistero e leggenda? ....................................................................................................................... Le soluzioni sono a pagina 15
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Gioca con noi!
Vero o falso?
Hai letto bene la nostra Inchiesta? Mettiti alla prova con questo Vero o Falso! V F 1. Solo chi è ottimista è sempre felice. 2. Per gli Antichi Greci, la felicità è un’emozione passeggera. 3. Conoscersi e seguire la propria vocazione è fondamentale, secondo Aristotele.
4. Seneca ci invita a vivere pienamente
V F
il presente.
5. È possibile avere una vita lunga e serena grazie al metodo Ikigai.
6. Secondo l’Hygge danese è meglio fare una cosa alla volta.
7. Confucio basa la felicità sulla capacità di adattamento ai cambiamenti.
8. La filosofia cinese sostiene che tutto è in equilibrio.
Cerca nella rivista…
... quando si svolge il Festivaletteratura.
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... la felicità secondo l’Hygge, quando fuori piove e fa freddo.
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... l’attrice protagonista del film Il fantasma dell’Opera.
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... il nome del locale dove puoi scrivere al futuro te.
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... la regione italiana dove sorge La Scarzuola.
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... l’altro hobby di Josh O’Connor, oltre alla ceramica.
........................................................................................ Le soluzioni sono al fondo pagina.
Pag. 3: Risolvi gli anagrammi: capsula del tempo. Pag. 4: Completa: pensare; trovare; sopportare; parlare; arrivare; andare; evitare; ricordare; dimenticare; sopportare; fare. Pagg. 8-9: Allo specchio: Il nome “La Scarzuola” deriverebbe dalla scarza, una pianta palustre usata da San Francesco d’Assisi per costruire una piccola capanna esattamente in questo posto. Pagg. 10-11: Lo sai: c) Steven Spielberg. Pagg. 12-13: Abbina: 3; 1; 4; 2. Pag. 14: Quale film: Il fantasma dell’Opera; L’isola dimenticata; Il fantasma dell’Opera. Pag. 15: Vero o Falso? 1 Falso; 2 Falso; 3 Vero; 4 Vero; 5 Vero; 6 Falso; 7 Falso; 8 Vero. Cerca nella rivista: tra il 9 e il 13 settembre; leggere un libro sul divano avvolti da una coperta calda, con accanto una tazza di tè; Deva Cassel; Café Pli; Umbria; il giardinaggio.
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