Giuseppe Astarita
PREPARATI alla seconda prova scritta Ἥδε res nova ἐστί Esercizi di preparazione alla seconda prova scritta per il Liceo Classico
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Edizioni Tagete
AUTORE: G. Astarita TITOLO: PREPARATI alla seconda prova scritta ISBN: 978-88-89905-94-4 Finito di stampare nel mese di Febbraio 2019 Presso lo Stabilimento
È assolutamente vietato riprodurre l’opera anche parzialmente. Fotocopie per uso personale del lettore, possono essere effettuate nel limite del 15 % del presente volume, dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’articolo 68, comma 4 della legge 22-04-1941 n° 633 ovvero dell’accordo stipulato tra SIAE, AIE, SNS e CNA, CONFARTIGIANATO, CASA, CLAAI, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI il 18 dicembre 2000. Le riproduzioni per uso differente da quello personale potranno avvenire per un numero di pagine non superiore al 15 % del presente volume, solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da: AIDRO, Corso di Porta Romana 108, 20122 Milano. La realizzazione di un libro presenta aspetti complessi e richiede particolare cura nei controlli: per questo è molto difficile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni. L’editore ringrazia sin da ora chi vorrà segnalarle alla redazione. L’editore si scusa per eventuali omissioni o errori di attribuzione e dichiara la propria disponibilità a regolarizzare.
Edizioni Tagete © 2019 Tutti i diritti sono riservati Stampato presso lo stabilimento tipografico ??????? - Finito di stampare nel mese di febbraio 2019
Presentazione Ἥδε res nova ἐστί (Questa è la novità!) La seconda prova scritta per l’esame di Stato del Liceo classico si articolerà nel seguente modo:
PRIMA PARTE: traduzione di un testo in lingua latina o in lingua greca (comprensione e resa). Il
testo proposto sarà in prosa, tratto dagli autori proposti nelle Indicazioni nazionali che definiscono gli obiettivi specifici di apprendimento del liceo classico. Il brano, la cui lunghezza sarà contenuta entro le 10-12 righe, rappresenterà un testo di senso unitario e compiuto. Il carattere di compiutezza deriva dall’essere concluso sul piano del significato; a titolo di esempio, costituisce un testo adeguato per la prova anche la selezione di una parte di un dialogo, anche con l’interlocuzione tra più voci, purché il brano selezionato sia pienamente concluso nel senso sopra indicato. Si raccomanda la selezione di testi caratterizzati da accessibilità e leggibilità, fortemente significativi in rapporto alla civiltà greca e latina, capaci cioè di stimolare, grazie al loro spessore ideale e/o culturale, la riflessione e l’esegesi da parte del candidato. Il testo proposto sarà corredato di un titolo e di una breve contestualizzazione, contenente informazioni sintetiche sull’opera da cui è tratto il brano e sulle circostanze della sua redazione. Inoltre sarà corredato di parti che precedono (pre-testo) e seguono il testo proposto (post-testo), in traduzione italiana o nella lingua in cui si svolge l’insegnamento; il pre-testo e il post-testo permetteranno di inquadrare il significato del brano proposto in una dimensione testuale più ampia e a favorirne la comprensione. In tal modo il candidato sarà posto nella condizione migliore per svolgere la prova anche in assenza di conoscenze specifiche sull’opera da cui il brano è tratto, la cui mancanza potrebbe precludere l’intelligenza piena del testo e la riflessione su di esso.
SECONDA PARTE: risposta a tre quesiti relativi alla comprensione e interpretazione del brano,
all’ analisi linguistica, stilistica ed eventualmente retorica, all’approfondimento e alla riflessione personale. I quesiti saranno di tipo euristico ed avranno l’obiettivo di favorire un’interlocuzione con il testo nei diversi momenti della comprensione, dell’interpretazione e della riflessione. I quesiti dovranno saggiare la piena comprensione del testo da parte del candidato, attraverso la capacità di analisi linguistica e/o stilistica, le conoscenze culturali utili ad approfondire, con opportuni riferimenti, i temi introdotti dai testi e la competenza di collegare il passo tradotto al contesto della produzione letteraria dell’autore, o allo scenario storico-culturale dell’epoca a cui il testo appartiene, al genere letterario di appartenenza, anche attraverso il confronto con altri autori. Le risposte del candidato, purché pertinenti ai quesiti richiesti, potranno essere redatte anche con uno svolgimento testualmente continuo, scandito peraltro, ove sia adottata tale modalità, da richiami al testo secondo la struttura caratteristica di un commento. Le risposte ragionate ai quesiti consentiranno quindi di apprezzare l’esito della interlocuzione con il testo da parte del candidato che deve dimostrare di “saper dialogare” con esso. I quesiti saranno tre e prevedranno risposte aperte; nella consegna si dovrà indicare il limite massimo di estensione, nella misura indicativa di 10/12 righe di foglio protocollo. Non ci resta, dunque, che augurare buon lavoro!
L’autore
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PROVA 1 Tema di lingua e cultura latina PRIMA PARTE Traduzione di un testo in lingua latina
L’ “HONESTUM” Tratto dall’opera “De officiis” libro1,15-16 di Marco Tullio Cicerone
M.Tullio Cicerone in quest’opera filosofica espone, attraverso lo stoicismo, il suo ideale di humanitas, che è il sentimento di benevolenza dell’uomo, che comporta il dovere di far del bene agli altri. Attraverso l’esercizio di alcune virtù stoiche l’uomo riesce così a completare l’antica concezione della virtus guerriera e politica. PRE TESTO
Ora dall’unione di questi quattro elementi (prudentia, magnitudo, beneficentia, temperantia) è formato quello che andiamo cercando, cioè ciò che è onesto, il quale, anche se non gode di molta fama tra gli uomini, non cessa pertanto di essere onesto; e anche se nessuno lo loda, noi diciamo a ragione che questo, per sua natura, è ben degno di lode. TESTO
Formam quidem ipsam, Marce fili, et tamquam faciem honesti vides, quae si oculis cerneretur, “mirabiles amores, ut ait Plato, excitaret sapientiae”. Sed omne, quod est honestum, id quattuor partium oritur ex aliqua: aut enim in perspicientia veri sollertiaque versatur aut in hominum societate tuenda tribuendoque suum cuique et rerum contractarum fide aut in animi excelsi atque invicti magnitudine ac robore aut in omnium, quae fiunt quaeque dicuntur, ordine et modo, in quo inest modestia et temperantia. Quae quattuor quamquam inter se colligata atque implicata sunt, tamen ex singulis certa officiorum genera nascuntur, velut ex ea parte, quae prima discripta est, in qua sapientiam et prudentiam ponimus, inest indagatio atque inventio veri, eiusque virtutis hoc munus est proprium. Ut enim quisque maxime perspicit, quid in re quaque verissimum sit, quique acutissime et celerrime potest et videre et explicare rationem, is prudentissimus et sapientissimus rite haberi solet. Quocirca huic quasi materia, quam tractet et in qua versetur, subiecta est veritas. POST-TESTO
Le rimanenti tre virtù presentano l’esigenza di procurare e conservare quanto occorre alla vita pratica, al fine di assicurare la società e l’unione degli uomini ed affinchè l’eccellenza e la grandezza d’animo abbiano a risplendere sia nell’aumentare le proprie facoltà sia nel procurare vantaggi a sé e ai suoi, sia molto di più appunto nel disprezzo di queste cose. 4
Tema di lingua e cultura latina
SECONDA PARTE Risposta aperta a quesiti relativi alla comprensione e interpretazione del brano, all’analisi linguistica, stilistica ed eventualmente retorica, all’approfondimento e alla riflessione personale.
1. COMPRENSIONE ED INTERPRETAZIONE DEL TESTO
a) Sulla base dell’osservazione e della lettura del brano, spiega l’ideale dell’ “honestum”. ............................................................................................................................................................................................................................................
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b) In che rapporto Cicerone pone verità e virtù?
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c) Chiarisci l’ideale del “decorum”.
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Prova 1 2. ANALISI MORFOSINTATTICA E STILISTICA
a) Ut ait Plato…: che tipo di proposizione è?
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b) Si oculis cerneretur... excitaret: di quale particolare periodo si tratta?
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c) Quamquam inter se colligata et implicata sunt: di che proposizione si tratta??
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3. APPROFONDIMENTO E RIFLESSIONE PERSONALE
Possiamo considerare il “ decorum” ciceroniano il fondamento del “galateo”?
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PROVA 2 Tema di lingua e cultura greca PRIMA PARTE Traduzione di un testo in lingua greca
ISOCRATE Tratto dall’opera “Panegirico” 2-4 di Isocrate
Il “Panegirico” è un’opera in cui Isocrate esprime il suo panellenismo, l’egemonia ateniese, la lotta contro i Persiani, che egli definisce, per natura, nemici dei Greci, strutturandolo come un discorso immaginario rivolto ai Greci riunitisi ad Olimpia per le celebrazioni in onore di Zeus. PRE TESTO
Spesso mi sono meravigliato che i fondatori delle Panegire e gli organizzatori delle gare atletiche abbiano distribuito premi così magnifici per le prestazioni fisiche, senza conferire alcun riconoscimento a chi ha operato di persona per il bene comune ed ha perfezionato le proprie qualità spirituali per essere utile agli altri. TESTO Ὧν εἰκὸς ἦν αὐτοὺς μᾶλλον ποιήσασθαι πρόνοιαν· τῶν μὲν γὰρ ἀθλητῶν δὶς τοσαύτην ῥώμην λαβόντων οὐδὲν ἄν πλέον γένοιτο τοῖς ἄλλοις,ἑνὸς δ’ἀνδρὸς εὗ φρονήσαντος ἄπαντες ἄν ἀπολαύσειαν οἱ βουλόμενοι κοινωνεῖν τῆς ἐκείνου διανοίας. Οὐ μὴν ἐπὶ τούτοις ἀθυμήσας εἱλόμεν ῥᾳθυμεῖν, ἀλλ’ ἱκανὸν νομίσας, ἆθλον ἐσεσθαί μοι τήν δόξαν τὴν ἀπ’αὐτοῦ τοῦ λόγου γενησομένην ἥκω συμβουλεύσων περί τε τοῦ πολέμου τοῦ πρὸς τοὺς βαρβάρους καὶ τῆς ὁμονοίας τῆς πρὸς ἡμᾶς αὐτούς, οὐκ ἀγνοῶν ὅτι πολλοὶ τῶν προσποιησαμένων εἶναι σοφιστῶν ἐπὶ τοῦτον τὸν λόγον ὥρμησαν, ἀλλ’ἅμα μεν ἐλπίζων τοσοῦτον διοίσειν ὥστε τοῖς ἄλλοις μηδὲν πώποτε δοκεῖν εἰρῆσθαι περὶ αὐτῶν, ἅμα δὲ προκρίνας τούτους καλλίστους εἶναι τῶν λόγων, οἵτινες περὶ μεγίστων τυγχάνουσι ὄντες καὶ τούς τε λέγοντας μάλιστ’ἐπιδεικνύουσι καὶ τοὺς ἀκούοντας πλεῖστ’ὠφελοῦσιν·ὧν εἰς οὗτός ἐστιν.Ἔπειτ’οὐδ’οἱ καιροὶ πω παρεληλὺθασιν ὥστ’ἤδη μάτην εἶναι τὸ μεμνῆσθαι περὶ τούτων.
POST-TESTO
È necessario smettere di parlare di un argomento o quando la situazione è cambiata, oppure quando ci si accorge che il discorso ha raggiunto quel massimo grado di perfezione che non permette ad altri di aggiungere nulla. 7
Prova 2 SECONDA PARTE Risposta aperta a quesiti relativi alla comprensione e interpretazione del brano, all’analisi linguistica, stilistica ed eventualmente retorica, all’approfondimento e alla riflessione personale.
1. COMPRENSIONE ED INTERPRETAZIONE DEL TESTO
a) Chiarisci il significato di orazione epidittica in Isocrate ............................................................................................................................................................................................................................................
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b) Che connotazione assume il termine “Ellenismo” in Isocrate?
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c) Quale modello rappresenta Atene nel Panegirico?
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Tema di lingua e cultura greca
2. ANALISI MORFOSINTATTICA E STILISTICA
a) τῶν μὲν γὰρ ἀθλητῶν … λαβόντων : di che costrutto morfosintattico si tratta?
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b) ὥστε τοῖς ἄλλοις μηδὲν πώποτε δοκεῖν εἰρῆσθαι: indica il tipo di proposizione.
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c) τυγχάνουσι ὄντες : spiega il valore di questo participio?
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3. APPROFONDIMENTO E RIFLESSIONE PERSONALE
Attualizza il modello superiore e supernazionale di παιδεὶα di Atene
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Soluzioni Griglie di valutazione Punteggi
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Soluzioni• Griglie di valutazione • punteggi
PROVA 1 Tema di lingua e cultura latina L’ “HONESTUM” 1. COMPRENSIONE ED INTERPRETAZIONE
a) l’“honestum”, secondo Cicerone, presenta quattro aspetti tra loro strettamente legati che consistono nella ricerca della verità, nella protezione della società, nel desiderio di primeggiare e nell’aspirazione all’armonia. In definitiva si tratta di tendenze innate nell’animo degli uomini che, se ben guidate dalla ragione, daranno origine certamente a comportamenti virtuosi che connotano non solo il carattere del singolo ma anche la partecipazione dello stesso al miglioramento dello stato. b) Cicerone sostiene che gli uomini, per natura, avvertono un forte desiderio di ricerca del vero che può certamente considerarsi la fonte da cui si genera la virtù. La ricerca della verità va però orientata sempre e comunque verso un’azione concreta in quanto il merito della virtù consiste nell’azione e non nello studio fine a se stesso, da cui la propensione dell’Arpinate per lo stoicismo, il cui sommo bene è appunto la virtù stessa. c) l’”humanitas” ciceroniana rappresenta l’ideale dell’uomo eticamente ed esteticamente perfetto, il cui rispetto per il “mos maiorum” non impedisca l’assorbimento della cultura greca. Virtus e humanitas viaggiano insieme,, mentre la prima è importante a livello individuale e privato, cioè nei rapporti interpersonali, la seconda invece agisce nella vita politica e rappresenta il civis che partecipa e serve la repubblica. 2. ANALISI MORFOSINTATTICA E STILISTICA
a) Ut ait Plato: si tratta di una proposizione modale, incidentale
b) Q uamquam inter se colligata et implicata sunt : è una proposizione concessiva perché introdotta dalla congiunzione “quamquam” che richiede l’indicativo. c) Si oculis cerneretur… excitaret: è un periodo ipotetico di III tipo o dell’irrealtà espresso al congiuntivo imperfetto per indicare un’irrealtà nel presente. 3. APPROFONDIMENTO E RIFLESSIONE PERSONALE
La trattazione che Cicerone nel “De officiis” dedica al decorum, cioè al conveniente, a quella norma che detta i comportamenti da tenere nella vita quotidiana e nell’abituale rapporto con gli altri, si può considerare come fondamento del Galateo, in quanto l’Arpinate esprime delle osservazioni dettagliate sui gesti e la postura del capo, sull’abbigliamento e sulla conversazione e persino sulla casa dell’aristocratico romano. In tal modo Cicerone dava inizio a quella tradizione di Galateo destinato ad affermarsi successivamente nella cultura occidentale. 32
Soluzioni• Griglie di valutazione • punteggi
PROVA 2 Tema di lingua e cultura greca ISOCRATE 1. COMPRENSIONE ED INTERPRETAZIONE
a) La parte più consistente delle orazioni isocratee pervenuteci è rappresentata dalle 14 orazioni epidittiche, che, contrariamente alla loro funzione ufficiale di discorso pronunciato in pubblico, non furono mai pronunciate da Isocrate perché concepite per la lettura e messe in circolazione per iscritto. Ciò costituiva una novità all’interno del genere oratorio ateniese ed è sicuramente uno degli aspetti che fece di Isocrate un tramite tra l’età classica e l’Ellenismo.
b) Il significato del termine Ellenismo nel Panegirico si coglie nell’appello che Isocrate lancia per l’unità dei Greci nel segno della lotta contro i barbari, cioè i Persiani, che Isocrate definisce nemici dei Greci, sottolineandone, nel contempo, l’inferiorità. Per Ellenismo egli intende maggiormente coloro che aderiscono alla cultura greca e non quanti appartengono alla stessa etnia greca. Ne viene fuori quindi un Ellenismo inteso come fatto culturale e non etnico. c) La lotta contro i Persiani dovrà essere condotta sotto la guida di Atene, al cui elogio egli dedica una parte ampia del Panegirico. Tale primato di Atene è inteso quasi come un dovere morale. La ὁμονοία intesa come concordia e pace diviene un concetto di cui Atene deve farsi garante; ma, a ben riflettere, potremmo trovarci di fronte ad un ellenismo strumentale, finalizzato alla ripresa di quel ruolo egemone che Atene rivendica quasi per diritto naturale. 2. ANALISI MORFOSINTATTICA E STILISTICA
a) Genitivo assoluto. Proposizione ipotetica. b) Proposizione subordinata consecutiva.
c) Il participio ὄντες si traduce nel modo, tempo e persona del verbo τυγχάνουσι e quest’ultimo con l’avverbio corrispondente “per caso”. 3. APPROFONDIMENTO E RIFLESSIONE PERSONALE
Troviamo di frequente negli scritti di Isocrate il termine ὁμονοία inteso come pace e concordia dei Greci contro il barbaro invasore. Ciò che, secondo me, va condiviso del pensiero Isocrateo a tal riguardo, è soprattutto la superiorità di un popolo, intesa come modello superiore e supernazionale di παιδεὶα, intesa come capacità di deliberare su ciò che è necessario seguendo però il criterio del giusto applicabile, ieri, alla grecità nel suo complesso, oggi, all’Europa in un contesto di collaborazione educativa sovranazionale.
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INDICE DEI TESTI Prova
Tema
Titolo
Pag
1
Lingua e Cultura latina
L’ “honestum”
4
2
Lingua e Cultura greca
Isocrate
7
3
Lingua e Cultura latina
Asinus aureus
10
4
Lingua e Cultura greca
La Metamorfosi di Lucio
13
5
Lingua e Cultura latina Lingua e Cultura greca
L’uomo e il filosofo
16
6
Lingua e Cultura greca Lingua e Cultura latina
L’uomo e la storia
20
7
Lingua e Cultura latina Lingua e Cultura greca
Due Imperatori a confronto
24
8
Lingua e Cultura greca Lingua e Cultura latina
Medicina: che antica passione!
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INDICE DELLE SOLUZIONI Prova
Tema
Titolo
Pag
1
Lingua e Cultura latina
L’ “honestum”
32
2
Lingua e Cultura greca
Isocrate
33
3
Lingua e Cultura latina
Asinus aureus
34
4
Lingua e Cultura greca
La Metamorfosi di Lucio
36
5
Lingua e Cultura latina Lingua e Cultura greca
L’uomo e il filosofo
38
6
Lingua e Cultura greca Lingua e Cultura latina
L’uomo e la storia
40
7
Lingua e Cultura latina Lingua e Cultura greca
Due Imperatori a confronto
42
8
Lingua e Cultura greca Lingua e Cultura latina
Medicina: che antica passione!
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