Invito alla lettura
Un romanzo sui ragazzi della generazione Z, nelle cui avventure i lettori potranno ritrovare le proprie passioni, delusioni e speranze, il desiderio di sentirsi accettati, la grande emozione di ogni like ma alla fine capiranno che la vera amicizia va al di là dei social network e consiste nel piacere di stare insieme non solo virtualmente.
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Carmen Scarpelli
Molto probabilmente sono simili a te, giovane lettore, i protagonisti di questo romanzo. Vivono con il cellulare in mano, frequentano assiduamente Facebook, e sono stregati dagli strumenti tecnologici. Sono adolescenti di questo millennio i ragazzi e le ragazze che troverai nella narrazione, immersi in un mondo virtuale e condizionati da mode e miti che la società propone. Come tutti quelli della loro età, sperimentano l’amore e il primo bacio, danno tanta importanza all’amicizia, si ribellano ai genitori e se questi si separano hanno difficoltà ad accettare una famiglia allargata. I loro orizzonti spesso si riducono a una chat, comunicano con messaggini e postano in rete tutto ciò che fanno. Sono fragili e al tempo stesso forti, amano e odiano con la stessa intensità, sbagliano e recuperano ma…
ORA E POI ORA E POI
LeggerMENTE è la collana di narrativa per la scuola secondaria. Il suo obiettivo principale è offrire ai ragazzi libri classici o inediti, storie di attualità o di fantasia, per riscoprire pagina dopo pagina il piacere della lettura.
Carmen Scarpelli
MI PIACE Amicizie e avventure della generazione Z
Nota introduttiva Molto probabilmente sono simili a te, giovane lettore, i protagonisti di questo romanzo. Vivono con il cellulare in mano, frequentano assiduamente Facebook, cercano consensi attraverso i like e sono stregati dagli strumenti tecnologici. Sono adolescenti di questo millennio i ragazzi e le ragazze che troverai nella narrazione, immersi in un mondo virtuale e condizionati da mode e miti che la società propone. Come tutti quelli della loro età sperimentano l’amore e il primo bacio, danno tanta importanza all’amicizia, si ribellano ai genitori e se questi si separano hanno difficoltà ad accettare una famiglia allargata. Il loro cuore è pieno di emozioni e anche nei social cercano compagnia lasciandosi ammaliare da una realtà che è solo virtuale. I loro orizzonti spesso si riducono a una chat, comunicano con messaggini e postano in rete tutto ciò che fanno. Sono fragili e al tempo stesso forti, amano e odiano con la stessa intensità, sbagliano e recuperano ma… Ogni storia ha dei ma e dei puntini sospensivi e lascio scoprire a te, amico lettore, cosa succede a ognuno di loro e in che modo, tra inquietudini e desideri, speranze e delusioni, i protagonisti vivono l’affascinante percorso di crescita in questa era supertecnologizzata.
Indice
Capitolo 1 Capitolo 2 Capitolo 3 Capitolo 4 Capitolo 5 Capitolo 6 Capitolo 7 Capitolo 8 Capitolo 9 Capitolo 10 Capitolo 11 Capitolo 12 Capitolo 13 Capitolo 14 Capitolo 15 Capitolo 16 Capitolo 17 Capitolo 18 Capitolo 19 Capitolo 20 Capitolo 21 Capitolo 22 Capitolo 23 Capitolo 24
Il gruppo ......................................................... 5 Siamo fatti così .............................................. 13 Attrazione per... ............................................ 20 Complicità tra ragazze ................................ 25 Un’amicizia virtuale ..................................... 30 Giornata balorda ........................................... 36 Bella comunque ............................................ 41 Il paradiso è un inferno ............................... 45 In corsa si cambia ......................................... 51 Farlo o non farlo? .......................................... 54 W la musica ................................................... 58 Due ragazzi e un sabato .............................. 64 Parliamone ..................................................... 69 Cento e più baci ............................................ 75 Video e altre insidie ...................................... 84 Ognuno ha i suoi problemi ......................... 90 Attento al lupo .............................................. 97 Pizza al Metrò ............................................... 101 Il complotto ................................................... 105 Sole nel cuore ................................................ 113 Una notizia bomba ....................................... 120 Per fortuna ..................................................... 126 Amarsi ............................................................ 130 Summer .......................................................... 135
Dossier Intervista all’illustratrice .............................................. 144 Focus “Siamo fatti così!” ........................................................... 145 I falsi miti dell’adolescenza .......................................... 148 Percorsi di lettura .................................................................. 150
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Capitolo 1
Il gruppo Alle sei inizierà la partita e gli amici del parco si sono già avviati al campo per allenarsi. Ci tengono ad arrivare primi nel torneo cittadino perché questo è un modo per affermare le loro capacità e, soprattutto, per dimostrare quanto siano in gamba. Non è un caso se hanno scelto come nome della squadra Supernoi e, se si ritengono super, devono assolutamente vincere. È così che funziona tra i vari gruppi ed è così che si acquista prestigio, perché la voce si diffonde e poi si viene rispettati ovunque. In verità Alessio non ama lo sport e gioca a pallone solo per stare con i compagni. Non ama neanche lo studio, la sua grande passione è un’altra, e va a scuola soltanto perché glielo impongono i genitori. Chiude in fretta il quaderno di algebra, l’esercizio proprio non gli riesce, e rimanda al dopo partita, quando ritornerà a casa. Uno degli aspetti positivi della classe in cui si trova ormai da tre anni consiste nel fatto che è stata aperta una chat di soccorso reciproco per chi non riesce o non vuole fare i compiti. Lui ne approfitta spesso, chiedendo aiuto ai soliti secchioni che, per fortuna, sono anche molto disponibili. Per domare i capelli scompigliati va in bagno in cerca del gel e vede nello specchio qualcosa che non gli piace: sono di nuovo comparsi sul volto dei brufoli e l’autostima si abbassa ancora di più. Si reputa brutto con quell’altezza spropositata per gli anni che ha, ed è pure troppo magro. Vanno di moda i palestrati e lui invece non lo è. Purtroppo è solo un insignificante spilungone e, per giunta, insicuro e pieno di acne. 5
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“Devo trovare su internet degli esercizi che fanno sviluppare i pettorali e devo anche riprendere assolutamente la cura che mi ha dato il dermatologo”, pensa ritornando nella sua stanza. Riguarda l’orario sul cellulare: è in ritardo e, isolandosi con gli auricolari a volume altissimo, dal corridoio urla alla madre che sta uscendo. Carla fa capolino dalla porta della cucina. – Mi raccomando di rientrare per la cena – gli dice. Lui annuisce, ma non ha sentito niente. La musica gli riempie le orecchie e anche la vita, perché è l’unica cosa che riesce a trasmettergli il buonumore. – Stai sempre chiuso nel tuo mondo con quegli aggeggi, per favore levali un attimo! – si spazientisce lei. Il ragazzo vede che la madre si è innervosita e l’accontenta, replicando però che anche prima riusciva a capirla benissimo. – Allora che cosa ho detto? – domanda Carla. – Di tornare per cena. La mamma, sorpresa, lo fissa. – Vuoi sapere la verità? Non ti ho sentito, ma tu ripeti sempre le stesse cose! – scherza il figlio scoccandole un bacio sulla guancia. – Sei tremendo! Ti diverti pure a prendermi in giro – rintuzza Carla abbozzando il suo disappunto, ma è felice per quel bacio. Diventano sempre più rari ora che Alessio è adolescente e vuole apparire più emancipato di quello che realmente è. – Metti qualcosa di più pesante perché di sera inizia a rinfrescare – continua la mamma accompagnandolo sul pianerottolo. – Lo senti solo tu il freddo, ciao! – replica il figlio. Quando arriva, i compagni hanno già formato le squadre e, come sempre, a lui tocca fare il portiere visto 6
Capitolo 1. Il gruppo
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che, secondo il parere degli amici, non ha né lo sprint degli attaccanti né la grinta dei difensori. Può contare solo sull’altezza. – Hai bevuto una bevanda energizzante? – gli domanda Nello mentre entrano in campo. – No, e tu? – Ovvio, ma ho diviso la lattina con Luca. – Io invece, questa volta, voglio vedere cosa sono capace di fare senza doping – interviene Roberto. – La bibita è solo piena di caffeina e vitamine, altro che doping! – lo zittisce Nello. Dopo qualche minuto dal fischio d’inizio la partita è già diventata una sfida all’ultimo goal, come se ci fosse in palio chissà cosa, quando in realtà è soltanto un’amichevole. S’impegna pure Alessio per non sfigurare, e riesce a parare qualche tiro pericoloso, ma nel secondo tempo i Bigboy, è questo il nome della squadra avversaria, sembrano impazziti. Attaccano con una furia sorprendente. Persino Bruno, che è l’abilissimo bomber dei Supernoi, si avvilisce per il susseguirsi dei tiri sparati nella porta che Alessio dovrebbe difendere e, infine, si arriva alla sconfitta con 2 a 10. – Che schifo di partita! Una vergogna per i Supernoi! – sbotta Luca sulla strada del ritorno. – Alex, hai giocato malissimo – si sfoga Roberto. – E tu, che sei uno dei difensori, cosa hai fatto? – replica Alessio. – Non scaricare la colpa sugli altri perché sei stato tu a fare un mucchio di stupidaggini – rincara Nello. – Leon ha ragione! – conferma Roberto. A Nello gli amici hanno dato come soprannome Leon per i capelli ondulati che ha in testa, simili alla criniera di un leone, ma soprattutto perché vuole sempre dominare. 8
Intervista all’illustratrice - Roberta Bordone Com’è nata la tua passione per il disegno? La mia passione si è sviluppata...sui muri di casa! Avevo circa 4 anni. Poi sono intervenute mia madre e mia nonna ed ho iniziato a disegnare su carta. Ovviamente affiggevano comunque le mie opere al muro. La casa era diventata una grande mostra dello scarabocchio. Sono stata sempre incoraggiata dalla mia famiglia e devo dire che è uno dei fattori principali ad aver alimentato la mia passione.
Che cosa caratterizza il tuo stile? Sono sempre stata molto attratta dalla linea; amo che un tratto sia dinamico e che la mente intuisca subito cosa stia accadendo o quale sia la posa recitata. Cerco sempre di rendere il mio segno semplice e grafico; mi piace che sia elegante (se il tema lo richiede); includere un pò di cultura Pop e, quando serve, rendere le caratterizzazioni buffe. Mi piace pensare che facciano sorridere. Qual è la regola per essere una brava illustratrice? La creatività deve esserte alimentata dalla curiosità; curiosità è leggere un libro, guardare film e fare lunghe passeggiate. Ed allora la nostra mente ed i nostri occhi si riempiranno di immagini e di meraviglie. Parlo ovviamente per esperienza personale e molto spesso la mia mente va in confusione per le troppe cose che vorrei illustrare; è per questo che ho una cartella sul computer dove inserisco tutte le idee che mi vengono
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in mente, la cartella si chiama “DISEGNA!”. In conclusione, le regole sono quattro: persevera, sperimenta, sii curioso, pazienta. Sei anche una buona lettrice? Negli ultimi anni ho sempre una pila di circa dieci volumi sul comodino, li leggo a rotazione, quando tempo e stanchezza me lo permettono. Da ragazzina, leggevo davvero tantissimo e, ricordando bene, mi capitava spesso di prendermi una cotta per i protagonisti maschili, soprattutto se erano misteriosi o un pò bulli (sì, sono un’inguaribile romantica). Divoravo libri e fumetti a colazione! Che cosa ti ha colpito di questo romanzo? La cosa alla quale ho fatto caso da subito è stata la caratterizzazione dei personaggi. Vengono descritti bene e questo mi ha permesso di visualizzarli per poterli illustrare. Questo romanzo è una lettura sincera, estremamente attuale. Tanti ragazzi dovrebbero leggerlo e quasi sicuramente si riconoscerebbero in uno dei protagonisti. Che libro consiglieresti ai nostri ragazzi? “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson. Però mi sento in dovere di includere anche la saga di Harry Potter, di J.K.Rowling. Un messaggio importante. Forse un pò utopico: Spegnete i cellulari. (Me inclusa) Sognate. C’è il mondo fuori.
“Siamo fatti così!” Chi sono gli adolescenti di oggi? Come comunicano? Cosa fanno? E perché agiscono in un certo modo e non in un altro? Per capire chi sono realmente i ragazzi di questa epoca è importante sapere come è strutturata la società in cui sono nati e stanno crescendo. Uno dei più grandi cambiamenti che ha rivoluzionato la società odierna è la trasformazione subita da quasi tutti i nuclei familiari: entrambi i genitori lavorano e, quindi, dedicano poco tempo ai figli con i quali, invece di essere autoritari, preferiscono stabilire rapporti di amicizia sia per compensare l’atmosfera severa in cui essi stessi sono stati educati sia per alleviare il senso di colpa generato dalla loro scarsa presenza. Si verifica così per i giovani l’assenza quasi totale di un punto di riferimento stabile, di regole e di disciplina, di valori e di rispetto dei ruoli. La nostra epoca è inoltre caratterizzata dal bombardamento dei media e dall’uso prolungato di strumenti tecnologici che, sostituendosi a genitori spesso assenti, informano e formano i giovani secondo criteri spesso discutibili. Questa è anche l’era della ricchezza fittizia, della bellezza a tutti i costi, dell’ostentazione, del guadagno senza alcuno sforzo, dello svilimento dello studio a favore di modelli di successo alternativi: blogger, youtuber, instagrammer, i cosiddetti influencer.
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