Introduzione
L’importanza del lesson plan A cura di Elisa Turri
Come pianificare lezioni in modo efficace, flessibile e creativo Ognuno di noi ha sperimentato lezioni in cui tutto, o molto, è andato per il meglio: le attività da noi progettate sono state stimolanti e la classe si è mostrata partecipe, attiva, coinvolta. La performance linguistica dei nostri alunni e delle nostre alunne ha testimoniato competenze in evoluzione; noi abbiamo gestito con calma e lucidità la transizione da una fase all’altra, osservato e seguito la classe nel lavoro in corso, riuscendo a capire quale fosse l’intervento più adeguato da mettere in atto. Al termine della lezione, la nostra riflessione ci ha portato alla intuizione di una possibile prosecuzione nella lezione successiva, o di collegamenti interdisciplinari da approfondire. È possibile fare in modo che questi momenti positivi e costruttivi non siano semplicemente episodici o casuali, e che diventino una costante della nostra pratica quotidiana. Il loro verificarsi con costanza e regolarità può dipendere da un modo di “vedere” e di vivere la lezione che ci aspetta, unitamente a una pianificazione attenta e precisa, ma allo stesso tempo flessibile, di quanto abbiamo previsto accadere e fare in quella determinata classe in un determinato giorno. Al centro di questa visione e di questo modo di pianificare c’è l’idea che il motore di ogni lezione sia la tensione educativa che intendiamo stabilire e costruire con i nostri alunni e le nostre alunne. Con l’espressione “tensione educativa” intendo una dinamica che propongo qui di chiamare learning-centred dynamics, guidata dalla nostra capacità di identificare i loro bisogni, di costruire percorsi di apprendimento funzionali ed efficaci, di stabilire obiettivi realistici da condividere e da raggiungere tramite interventi e metodologie specifici, di valorizzare il feedback che riceviamo e sollecitiamo costantemente, di focalizzare la nostra attenzione sulla creazione di learning episodes o learning opportunities gestiti da insegnante e alunni/e.
Learning centred dynamics e il 5-minute Lesson Plan Il format di lesson plan che meglio si adatta a questo tipo di visione è il 5-minute Lesson Plan, che vi propongo di analizzare insieme e che vi incoraggio a sperimentare e a modificare (come ho fatto anche io) in base alle vostre necessità. Il 5-minute Lesson Plan è stato ideato nel 2009 da Ross Morrison McGill, un insegnante inglese di educazione tecnica con esperienza di insegnamento in molte scuole superiori a Londra, in seguito vice preside ed educatore impegnato nella ricerca per l’innalzamento della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento. L’obiettivo del 5-minute Lesson Plan era quello di “…provide every teacher with a suggested overview of what is important in the classroom, to place the focus on learning, and not the activity”. Questo format di lesson plan è organizzato come un percorso progettato e gestito dall’insegnante, che lo condivide deliberatamente e consapevolmente con la propria classe. Il percorso è articolato intorno ai seguenti concetti: the big picture, objectives, engagement, stickability, AfL, differentiation, learning episodes, e ha la seguente veste grafica.
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