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INVALSI 2027 Italiano 5a primaria - Volume Docente

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PRONTI PER LA Prova

Invalsi 5 ITALIANO • Prove ufficiali commentate • Prove di allenamento • Prove digitali

Gruppo Editoriale ELi

Il piacere di apprendere

NUOVA EDIZIONE


PRONTI PER LA Prova

Invalsi 5 ITALIANO

NUOVA EDIZIONE

Edizione per il DOCENTE con soluzioni

Gruppo Editoriale ELi

Il piacere di apprendere


Pronti per la prova Invalsi 5 Italiano Edizione con soluzioni per il docente Testi: Lilli Doniselli, Alba Taino

Stampato in Italia presso Tecnostampa – Pigini Group Printing Division – Loreto – Trevi 26.83.432.0

Responsabile editoriale: Beatrice Loreti Responsabile di produzione: Francesco Capitano Progetto grafico e impaginazione: Carlo Mella Copertina: Enrica Bologni Illustrazioni: Gianluca Martini Revisione testi: Giada Virgili © 2026 ELI – La Spiga Edizioni Via Brecce, 100 – Loreto tel. 071 750 701 info@elilaspigaedizioni.it www.gruppoeli.it

Le fotocopie non autorizzate sono illegali. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore.


INDICE

PROVE GRADUATE PROVA 1 • GUIDATA – Elizabeth Bennet, la saggia ribelle ............................................................... 6 PROVA 2 – Gli Inuit e il riscaldamento globale ................................................................................. 13 PROVA 3 – La stanza sotto il tetto ....................................................................................................... 27

PROVE UFFICIALI DAL 2026 AL 2024 COMMENTATE PROVA 4 - anno scolastico 2025-26 ...................................................................................................... 44 PROVA 5 - anno scolastico 2024-25 ....................................................................................................... 66 PROVA 6 - anno scolastico 2023-24 ...................................................................................................... 86

AL TRAGUARDO PROVA 7 – Il mio primo tema in lingua italiana ............................................................................. 110

GUIDA PER IL DOCENTE ...................................................................................................................... 129

Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio delle prove

3


PRESENTAZIONE Le prove Invalsi servono per monitorare le competenze raggiunte dagli alunni e dalle alunne al termine del percorso nella scuola primaria. Esse sono anche un ottimo strumento per: • programmare e strutturare il lavoro; • favorire l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze nell’area linguistica. Il testo presenta: • 3 prove graduate per complessità dei quesiti posti e del testo da leggere, sul modello delle prove ministeriali. Di queste prove, la prima è guidata, per aiutare gli alunni e le alunne nei primi passi; • le prove ufficiali degli ultimi tre anni. Queste prove sono commentate e aiutano gli alunni e le alunne a trovare i punti su cui dovranno concentrarsi maggiormente; • una prova finale, simile alle prove ministeriali per numero di item e difficoltà, per poter controllare le competenze e le abilità raggiunte al termine del percorso. Consigliamo di somministrare agli alunni e alle alunne queste prove scandendole durante tutto l’anno scolastico. In questo modo la preparazione per affrontare le prove ufficiali sarà graduale e aiuterà i bambini e le bambine a superare l’ansia della prova Invalsi. Le prove contenute in questo testo danno la possibilità ai bambini e alle bambine di acquisire una forma mentale che li aiuta nel percorso di comprensione per raggiungere il vero scopo finale: sapere che cosa vuol dire comprendere un testo. Alcuni testi propongono temi di educazione civica perché il lavoro non sia solo “esercizio di comprensione”, ma anche strumento di crescita personale. L’insegnante ha a disposizione un percorso propedeutico online con esercizi specifici che riguardano gli aspetti della comprensione del testo. Questo percorso aiuta a individuare il tipo di lavoro che si può proporre per ciascun aspetto di comprensione, anche esportandolo in altre situazioni di lettura di testi. Le esercitazioni proposte in questo volume permettono inoltre di monitorare, durante tutto l’anno scolastico, i successi e le eventuali difficoltà di alunne e alunni.

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Come ti prepara questo testo ad affrontare bene le prove Invalsi? Questa pagina offre gli strumenti per aiutare i bambini e le bambine ad affrontare le prove Invalsi con maggiore serenità.

MINDFULNESS Presta attenzione leggendo con calma la consegna.

LIFE SKILLS Consapevolezza di sé: sai che come tutti hai punti deboli, ma anche punti di forza. Fai leva su questi ultimi per sentirti forte.

Concentrati per capire che cosa ti sta chiedendo la consegna e non pensare subito alla risposta.

Gestione delle emozioni: non puoi cancellare l’emozione, ma cerca di reagire in modo positivo e con fiducia.

Metti in azione la curiosità per conoscere quali sono le risposte proposte o per capire come puoi dare tu una risposta.

Gestione dello stress: è normale sentirsi stressati di fronte a una prova importante. Cerca di mantenere la calma e sappi che sei pronto/a a risolvere i problemi che ti vengono presentati.

Sfida te stesso/a convinto/a che sei in grado di “uscire vincitore/vincitrice”.

Pensiero creativo: a volte la curiosità e un’idea originale ti possono aiutare a trovare la soluzione.

Pensa positivamente perché “ce la puoi fare”.

Prendere decisioni: quando sei sicuro/a dai la tua risposta senza incertezze. Rivedendo poi le tue risposte puoi sempre correggere.

Prova 1

È una prova guidata. Svolgila autonomamente. Leggi con attenzione le indicazioni che ti possono aiutare.

Prova 2 e Prova 3

In queste prove le difficoltà sono in progressione: dalla più facile alla più difficile.

Prova 4, Prova 5 e Prova 6

Sono le “vere” prove Invalsi che i bambini e le bambine come te hanno affrontato nelle prove ufficiali degli anni 2024 – 2025 – 2026. I suggerimenti possono aiutarti a comprendere quale procedimento devi seguire.

Prova 7

È una prova molto simile alle prove ufficiali. Metti in atto tutto ciò che hai imparato.

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PROVA 1 • GUIDATA Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

OBIETTIVO 5 In questa prima prova i quesiti sono suddivisi in

Individuare le informazioni

tre gruppi per abituarti a lavorare sui differenti

Ricostruire il significato del testo

aspetti della comprensione su cui si basano le prove Invalsi.

Riflettere sul contenuto e la forma del testo

ELIZABETH BENNET, LA SAGGIA RIBELLE

5

10

15

20

25

6

Elizabeth, detta “Lizzy”, ha 21 anni, è nata e cresciuta in una cittadina inglese di provincia, piena di beghe familiari, maldicenze, pettegolezzi, a fine Settecento. Vivace e allegra (“Adoro ridere!” dice di se stessa), impertinente e intelligente, dolce e maliziosa, ha una gran testa e un gran carattere. Molto decisa, ama dare pareri e consigli. Razionale, sensibile e pratica, sa valutare le persone che incontra. I complimenti non la ingannano, a differenza della sorella più grande, che ne rimane invece lusingata e pensa bene di ogni persona. Lizzy è la preferita del padre, da cui ha preso un certo cinismo riguardo al mondo. È premurosa, però, verso la famiglia e legatissima alle quattro sorelle. È molto imbarazzata dalla madre che vorrebbe le sue cinque figlie tutte ben sposate. Coerente nella sua ribellione al rigido classismo dell’epoca, Elizabeth ha la forza di rifiutare un matrimonio vantaggioso che non la renderebbe felice. Sostiene che: “È una vera fortuna avere ancora qualcosa da desiderare. .............................................. ...........................................................................................”

In che libro si parla di Lizzy? Orgoglio e pregiudizio è il libro scritto da Jane Austen in cui si narra la storia di Elizabeth Bennet. Orgoglio e pregiudizio fu pubblicato nel 1813, quando Jane Austen aveva 37 anni. Seguendo l’uso del tempo per quanto riguardava i testi scritti da donne – a proposito di pregiudizio – fu presentato anonimo. Chi è Jane Austen? C’erano più di 500 libri nella casa dove Jane Austen è nata, penultima di otto fratelli, e non è escluso che, a parte i più noiosi, li abbia letti tutti. Aggiungendo alle letture il suo carattere libero e pensoso, scriverà nella sua breve vita romanzi e racconti fondamentali. Per la prima volta nella letteratura inglese si dedicavano libri al mondo e alla sensibilità femminile.


PROVA 1 • GUIDATA

30

Lizzy si diverte ad osservare e capire il carattere delle persone, ma talvolta si fa prendere dal pregiudizio. Un po’ ingenua, ha però il coraggio di maturare, di rimangiarsi opinioni sbagliate e riconoscere i propri errori. Romantica, ricca di emozioni sotto il suo giocoso cinismo, Elizabeth afferma un giorno che “soltanto il vero amore potrà condurmi al matrimonio, ragion per cui rimarrò zitella”. Ma il finale per questa vivace, libera e divertente creatura sarà diverso. (Tratto e adattato da: Roberto Piumini, Amici da leggere. Gribaudo)

Leggi tutte le parti del testo. Le informazioni contenute nei due riquadri ti aiuteranno a trovare la risposta alle tre domande seguenti. A1

Lizzy è: A.

un personaggio inventato da Roberto Piumini

B. X un personaggio inventato da Jane Austen

A2

C.

un personaggio realmente esistito

D.

una scrittrice del Settecento

Chi è Jane Austen? A.

È la protagonista del libro Orgoglio e pregiudizio

B. X È l’autrice che ha inventato il personaggio di Elizabeth Bennet

A3

C.

È una delle sorelle di Elizabeth

D.

È il vero nome di Lizzy

Perché il libro Orgoglio e pregiudizio fu pubblicato senza indicare il nome della scrittrice? A.

Perché Jane Austen era molto giovane quando il libro venne pubblicato

B.

Perché il libro era pieno di pettegolezzi

C. X Perché in quel periodo si riteneva che un libro scritto da una donna non potesse avere successo D.

Perché in quel periodo non si indicava il nome dell’autore o dell’autrice del libro

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PROVA 1 • GUIDATA A4

Osserva le parti evidenziate nella frase “I complimenti non la ingannano, a

differenza della sorella più grande, che ne rimane invece lusingata…” a) La (ingannano) si riferisce a:

b) Che si riferisce a:

A.

A. X la sorella di Lizzy

la sorella di Lizzy

B. X Lizzy

B.

Lizzy

C.

C.

i complimenti

i complimenti

Dal testo comprendi che Lizzy ha una sorella più grande. Chi di loro non si fa ingannare dai complimenti? Chi è lusingata da essi?

A5

Come potresti sostituire la frase “un certo cinismo riguardo al mondo”, senza modificare il senso globale del paragrafo? A. X Una buona dose di indifferenza nei confronti del mondo B.

Un grande rispetto del mondo

C.

Un grande amore nei confronti del mondo

D.

Una notevole premura per i problemi del mondo

Il cinismo è una teoria che sostiene che bisogna guardare concretamente la realtà senza farsi coinvolgere dai sogni. Tenendo conto di ciò puoi trovare la risposta corretta.

A6

Alle righe 25-26 i puntini sostituiscono una frase presente nel testo. Qual è la frase? A. X Se tutto fosse perfetto dovrei aspettarmi qualche delusione! B.

Non desidero nulla perché ho già tutto.

C.

Se si ha tutto si è veramente felici.

D.

Non bisogna mai avere desideri!

Lizzy ha ancora dei desideri? Ritiene che tutto sia perfetto?

8


PROVA 1 • GUIDATA A7

Che cosa vuol far capire l’autore del testo? Metti una crocetta per ogni riga. Sì a) Lizzy è un personaggio rivoluzionario per il suo tempo.

X X

b) Lizzy condivide il modo di pensare dei suoi contemporanei. c) Bisogna avere il coraggio di difendere le proprie idee, come fa Lizzy.

No

X

Ora devi riflettere su come l’autore del brano, Roberto Piumini, presenta la protagonista.

A8

Il testo che hai letto è: A. X un testo informativo perché riporta notizie sulla protagonista di un libro e su chi l’ha scritto B.

una biografia perché narra la vita di Lizzy

C.

un racconto storico perché narra una vicenda che si svolge in un preciso momento storico

D.

un testo descrittivo perché Lizzy viene descritta in modo particolareggiato

Il testo è accompagnato da due riquadri di approfondimento: ciò ti guida nel riconoscere la tipologia testuale.

A9

A che cosa servono le parti nei riquadri? A.

A conoscere meglio il personaggio di Lizzy

B. X A dare informazioni sull’autrice e sul libro di cui Lizzy è la protagonista C.

A dare informazioni sull’autore che ha scritto il brano

D.

A spiegare la condizione della donna nell’Inghilterra del Settecento

Rileggi con attenzione il testo contenuto nei due riquadri per capire qual è la loro funzione.

9


PROVA 1 • GUIDATA RIFLESSIONE SULLA LINGUA La parte relativa alla riflessione linguistica è stata suddivisa in

B1

Ortografia

Lessico e semantica

Morfologia

Sintassi

Formazione delle parole

Punteggiatura

Completa le parole nelle seguenti frasi: scegli tra qu – cu – cqu

cu a) Ho disegnato un angolo a.........to. cqu b) La lavatrice ha appena iniziato il riscia.........o. qu c) Il fotografo ha scelto proprio una bella in.........adratura del paesaggio. cu d) In quel parco naturalistico viene protetta la fauna la.........stre. qu e) È arrivato un nuovo in.........ilino nell’appartamento accanto al mio. Ricorda le regole ortografiche collegate a “qu – cu – cqu”.

B2

In ogni frase è stata sottolineata una parola. Indica se si tratta di un articolo o di un pronome. Articolo

X

a) C’è uno scoiattolo. Lo vedi? b) Lo scoiattolo è nascosto tra i rami.

X X

c) Gli piacciono le noci. d) Gli animali trovano da soli il cibo.

Ricorda la funzione dell’articolo e quella del pronome. Quale accompagna un nome? Quale lo sostituisce?

10

Pronome

X


PROVA 1 • GUIDATA B3

Tra le seguenti parole una sola è una parola composta. Quale? A.

Portale

B.

Portantina

C.

Portamento

D. X Portaordini Non farti confondere dal fatto che tutte le parole iniziano con “porta”. Solo in una delle quattro la parola “porta” è un verbo.

B4

Le parole sottolineate sono usate in senso proprio o in senso figurato? Metti una crocetta per ogni riga.

Senso proprio

X

a) Quel film mi è piaciuto un sacco. b) Ho visitato la mostra sugli Egizi.

Senso figurato

X

c) Quell’atleta è un mostro di bravura.

X

d) Lino si svegliò nel cuore della notte.

X

Pensa se le parole sottolineate indicano proprio l’oggetto nominato oppure sono un “modo di dire”.

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PROVA 1 • GUIDATA B5

In quale delle seguenti frasi la divisione in gruppi sintattici (sintagmi) è corretta? A.

L’anno scorso mio zio/ Andrea/ ha partecipato/ al concorso fotografico.

B. X L’anno scorso/ mio zio Andrea/ ha partecipato/ al concorso fotografico. C.

L’anno scorso/ mio zio Andrea/ ha/ partecipato/ al concorso fotografico.

D.

L’anno scorso/ mio zio Andrea/ ha partecipato al concorso/ fotografico.

Leggi le quattro opzioni, facendo una brevissima pausa quando trovi una /. Le pause ti aiutano a trovare la frase suddivisa in sintagmi in modo corretto.

B6

Indica in quale frase è possibile sostituire i due punti “:” con “infatti” senza cambiare il senso della frase. A.

Devo preparare la pizza: per piacere, compra la mozzarella, la farina, il lievito.

B. X Ieri la temperatura si è alzata di parecchi gradi: la neve sulla strada si è sciolta. C.

Filippo aprì la portiera: Fuffi scese scodinzolando.

D.

Il cielo si è rannuvolato: torniamo a casa prima che piova.

Leggi ogni frase sostituendo la congiunzione “infatti” ai due punti.

12


PROVA 2 Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

OBIETTIVO 13 GLI INUIT E IL RISCALDAMENTO GLOBALE “Siila, sei pronta?” “Sì, mamma, sto infilando gli stivali!” La mamma la sta aspettando in auto insieme al fratellino Natan: è domenica mattina e stanno andando a pranzo dai nonni. Siila sale di corsa e sistema la 5

cintura di sicurezza. “Eccomi! Quanto ci mettiamo?” “Mettiti tranquilla, ci vorrà quasi un’ora. Hai portato un libro da leggere?” per raggiungere la cittadina dei nonni, Iqaluit, bisogna attraversare diversi chilometri di steppa. Siila e la sua famiglia sono Inuit e Iqaluit è la capitale del vastissimo territorio inuit

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situato a nord del Canada. “Ho voglia di vedere i nonni: mi mancano molto i loro racconti.” Soprattutto la nonna, con la sua voce melodiosa, è bravissima a raccontare: è tanto brava che la comunità la invita a scuola una volta alla settimana per parlare della cultura del popolo inuit, quando ancora era nomade. Gli Inuit hanno cominciato

15

a vivere in abitazioni stabili solo cinquant’anni fa: pian piano hanno abbandonato gli igloo, abitati durante l’inverno, e le tende di pelle, che servivano per gli spostamenti durante l’estate, la stagione di caccia. Quando arriva, Siila non può che travolgerla di domande. “Nonna, com’era la vita allora?”

20

“Be’, era molto più scomoda, certo, ma a me piaceva. Bisognava combattere contro tanti nemici: il freddo, la fame, le tempeste di neve. Per procurarci il cibo avevamo solo la caccia e la pesca, o la raccolta di vari tipi di bacca. Imparavamo tutti a cacciare, anche da piccoli. Ora la vita è più semplice: possiamo comperare il cibo al supermarket, le nostre case sono ben riscaldate, abbiamo la televisione e Internet.

25

Ma non abbiamo più quello stretto rapporto con la natura che hanno avuto i nostri antenati per secoli.” “È per questo che continui a raccontare le vecchie storie ai bambini?”

13


PROVA 2 “Certo, perché non dimentichino le nostre origini, la civiltà da cui siamo venuti e che continua ad appartenerci, anche se sta cambiando molto rapidamente.” 30

Interviene anche il nonno, con un sospiro: “Vedi, Siila, il riscaldamento globale sta mutando il nostro territorio, non ci concede la possibilità di sopravvivere restando legati alle nostre radici e alle nostre tradizioni. La temperatura aumenta in tutto il pianeta, ma per noi la situazione è più difficile. Da un lato, nelle zone vicino ai poli il fenomeno è molto più veloce, tanto che non ci lascia il tempo di adattarci.

35

Dall’altro, noi siamo legati, forse più di altri popoli, alle risorse del territorio in cui viviamo. Per nutrirci, per vestirci utilizziamo soprattutto quello che ci regala la natura. Se si ritirano i ghiacciai, se la stagione invernale diventa più corta, se diminuiscono gli animali che possiamo cacciare, si rompe l’equilibrio grazie al quale siamo sempre vissuti.”

40

“E noi che cosa possiamo fare, nonno?” “Possiamo far sentire la nostra voce. Dobbiamo tenere sotto controllo il cambiamento e far capire a tutta l’umanità quale rischio sta correndo il territorio artico. Ma attenzione: il nostro non è un discorso egoistico. Il ghiaccio artico è il condizionatore della Terra: se si sciolgono i ghiacci polari le conseguenze saranno

45

gravi per l’intero pianeta. Perciò è importante che tutto il mondo si impegni per l’ambiente, modificando i comportamenti nella vita quotidiana in ogni luogo. Noi Inuit viviamo prima degli altri gli effetti del cambiamento climatico e, con la nostra esperienza, possiamo essere una guida per il resto del pianeta, indicando anche la strada per uno stile di vita più sostenibile.” (Rossella Köhler, Possiamo cambiare il mondo – L’Educazione Civica raccontata ai bambini. Mondadori)

A1

Siila pronuncia queste parole: “Eccomi! Quanto ci mettiamo?” Fa questa domanda perché: A.

le piace fare tanti chilometri in macchina

B. X è ansiosa di vedere i nonni

14

C.

non ha voglia di stare tanto tempo in macchina con il fratellino

D.

non riesce a stare a lungo seduta


PROVA 2 A2

La nonna viene invitata spesso nelle scuole a parlare della cultura del popolo inuit perché:

Si ricava dal testo

A3

a) è una brava narratrice.

X

b) può dare informazioni sul popolo inuit.

X

Non si ricava dal testo

c) ha molto tempo libero.

X

d) è l’unica signora inuit che abita in quei luoghi.

X

Nelle righe da 20 a 26 la nonna dice che preferisce la vita scomoda del passato a quella più comoda del presente. Perché? A.

Perché ha nostalgia di quando era giovane

B.

Perché nel passato faceva attività interessanti

C. X Perché viveva in equilibrio con l’ambiente D.

A4

Perché ha difficoltà a utilizzare gli strumenti moderni

Quando il nonno dice “La temperatura aumenta in tutto il pianeta, ma per noi la situazione è più difficile” intende dire che: A.

gli Inuit non riescono ad adattarsi alla modernità

B.

il loro popolo è più rispettoso di altri dell’ambiente

C. X la vita degli Inuit è strettamente legata alle risorse del territorio D.

gli Inuit possono vivere solo al Polo Nord

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PROVA 2 A5

Per far capire meglio il pensiero del nonno, come potresti completare la frase “Possiamo far sentire la nostra voce”? A.

... per controllare i cambiamenti climatici

B. X ... per spiegare la situazione

A6

C.

... per diventare famosi

D.

... e spiegare che ci sono ancora comunità inuit

Il nome Inuit indica: A.

più città

B. X una popolazione

A7

C.

una famiglia

D.

un territorio

Gli Inuit possono indicare un modo di vivere più sostenibile perché: A.

hanno molta esperienza con le difficoltà della vita

B.

sono molto legati alle tradizioni

C.

non sono egoisti

D. X la loro sopravvivenza è sempre stata strettamente legata alla natura

A8

Le tende che gli Inuit utilizzavano erano di pelle perché: A. X la pelle era un materiale facilmente reperibile B.

la pelle protegge dal calore meglio del ghiaccio

C.

il ghiaccio durante l’estate si scioglie

D.

a causa del cambiamento climatico non c’era più ghiaccio a disposizione per costruire gli igloo

16


PROVA 2 A9

L’autrice inizia il brano con un breve dialogo tra la mamma e la bambina. Per quale motivo l’autrice inizia in questo modo? A.

Per introdurre subito l’argomento

B.

Per presentare i personaggi principali

C.

Per far capire il luogo in cui si svolge la vicenda

D. X Per incuriosire il lettore

A10

Lo scopo dell’autrice è: A.

raccontare una storia avventurosa che riguarda gli Inuit

B.

raccontare una giornata particolare di una famiglia inuit

C.

dare informazioni sulle abitudini di vita degli Inuit

D. X sensibilizzare ai problemi dell’ambiente

A11

Per il nonno che cosa “non concede (a lui e al popolo inuit) la possibilità di sopravvivere restando legati alle nostre radici e alle nostre tradizioni”? A.

L’abolizione della caccia

B. X Il cambiamento climatico

A12

C.

La costruzione di case e di supermarket

D.

L’abbandono degli igloo

Il ghiaccio artico è: A.

il ghiaccio che si trova in tutto il mondo

B.

il ghiaccio perenne

C. X il ghiaccio che ricopre i territori vicino al Polo Nord D.

la definizione di un particolare periodo molto freddo

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PROVA 2 A13

La mamma chiede a Siila: “Hai portato un libro da leggere?” Quale frase potresti aggiungere per chiarire la sua intenzione? Così:

Ti terrai occupata durante il viaggio.

Potrai studiare mentre viaggiamo.

A. X

B.

C.

D.

Saprai quali domande fare alla nonna.

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Conoscerai le abitudini degli Inuit.


PROVA 2

Obiettivo 13

FERMARE IL RISCALDAMENTO GLOBALE 1. La temperatura dell’atmosfera che circonda la Terra sta aumentando sempre di più. Questo modifica il clima di tutto il pianeta, creando il fenomeno conosciuto come riscaldamento globale, che nelle varie zone della Terra può portare a effetti meteorologici diversi, a volte addirittura opposti. In molte aree tropicali assistiamo a lunghi periodi di siccità e alla desertificazione, cioè l’avanzata del deserto; in altre ci sono piogge violentissime. Anche le aree a clima temperato sono sempre più spesso soggette a fenomeni estremi e distruttivi come alluvioni e uragani. L’effetto più visibile si verifica nelle zone polari, dove le calotte glaciali si stanno lentamente sciogliendo. Questo causa l’innalzamento del livello dei mari che mette in pericolo molte piccole isole e zone costiere continentali. 2. L’effetto serra è un fenomeno dell’atmosfera terrestre. Come in una serra, che trattiene il calore solare e permette di far crescere fiori, frutta e verdura anche in inverno, alcuni gas dell’atmosfera (per esempio l’anidride carbonica) intrappolano i raggi del sole mantenendo caldo e accogliente il nostro pianeta. Se però la quantità di gas è eccessiva, l’effetto diventa troppo forte e la Terra, di conseguenza, sempre più calda. Ad aumentare l’effetto serra sono i gas di scarico delle automobili, del riscaldamento delle case, le emissioni industriali. A queste cause si aggiunge anche la forte deforestazione che colpisce molte zone: gli alberi, infatti, hanno l’importante funzione di assorbire l’anidride carbonica. 3. Il riscaldamento globale rappresenta una minaccia per l’agricoltura. Vasti terreni coltivati sono oggi abbandonati a causa delle frequenti inondazioni. Altri hanno perso fertilità per la desertificazione. La perdita di campi agricoli ha gravi conseguenze sulla disponibilità di risorse alimentari. I prezzi dei cibi tendono ad aumentare e questo rende più difficile la sopravvivenza della parte povera della popolazione. Il peggioramento delle condizioni di vita provoca l’aumento del numero di migranti: molte persone si spostano verso zone più ricche, dai terreni fertili e dalle maggiori opportunità di lavoro.

19


PROVA 2 4. Per fermare l’aumento della temperatura ci sono molte cose che si possono fare, ma vanno fatte presto e tutte insieme. Utilizzare fonti di energia che non producono gas serra, smettere di diboscare e cominciare a piantare nuove foreste. È però importante agire anche sui nostri comportamenti: come e cosa consumiamo, come ci riscaldiamo e ci spostiamo, quali sono le nostre abitudini alimentari. Nei paesi ricchi, per esempio, il consumo di carne è altissimo, ma i grandi allevamenti producono emissioni di gas che contribuiscono all’effetto serra. Inoltre, per lasciare spazio a nuove coltivazioni di foraggio, si abbattono zone di foresta. Quindi, anche mangiare meno carne può essere un valido aiuto per il pianeta.

5. a) Fermare l’aumento delle temperature agendo sull’agricoltura, sui trasporti, sul consumo di energia, sulla protezione delle foreste. b) Aumentare la ricerca sul cambiamento climatico, in modo da migliorare le capacità di azione. c) Aiutare le popolazioni ad affrontare le conseguenze del riscaldamento globale e dei disastri naturali. d) Fare in modo che tutti i governi inseriscano nei loro piani la lotta al cambiamento climatico. Agenda 20301

6. a) Quando cambi l’aria nella tua stanza, lascia la finestra aperta solo per pochi minuti. b) Non tenere il frigorifero aperto più del necessario: prendi in una volta sola tutto ciò di cui hai bisogno. c) Metti un coperchio sulle pentole quando cucini insieme ai tuoi genitori: così si raggiungerà più in fretta ................................................ la giusta temperatura. Agenda 2030 (Rossella Köhler, Possiamo cambiare il mondo – L’Educazione Civica raccontata ai bambini. Mondadori) 1

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L’agenda 2030 è un programma proposto dall’ONU per realizzare miglioramenti per la vita del nostro Pianeta e di tutti i suoi abitanti.


PROVA 2 B1

Questo testo è stato suddiviso dall’autrice in paragrafi, tutti riferiti al riscaldamento globale. I titoletti dei paragrafi sono stati tolti. Qual è il titoletto di ciascun paragrafo? Scrivi accanto a ogni titoletto il numero, da 1 a 6, del paragrafo corrispondente:

4 a) Contrastiamo insieme il riscaldamento globale ............... 6 b) E tu che cosa puoi fare per raggiungere questo obiettivo? ............... 1 c) Le conseguenze del riscaldamento globale ............... 2 d) Le cause del riscaldamento globale ............... 3 e) Una minaccia per le coltivazioni ............... 5 f) I traguardi dell’Obiettivo 13 ...............

B2

Secondo l’autrice l’effetto serra è: A.

negativo in qualsiasi caso

B.

positivo in qualsiasi caso

C. X negativo se eccessivo D.

B3

positivo se non è prodotto dai gas delle automobili

Nel paragrafo 2 si parla dei fattori che aumentano l’effetto serra. Quale immagine non è appropriata?

A.

B.

C.

D. X

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PROVA 2 B4

Nel testo si parla di perdita di campi agricoli e vengono indicate alcune cause e alcune conseguenze di questo fenomeno. Individua se ciascuna parola o gruppo di parole indica una causa o una conseguenza della perdita di campi agricoli. Metti una crocetta per ogni riga.

Causa

Conseguenza

X X

a) Minore disponibilità di cibo b) Aumento dei prezzi c) Inondazioni d) Desertificazione

X X

e) Migrazioni delle persone

B5

X

Nel paragrafo 6 sono indicate azioni positive che aiutano a non aumentare il riscaldamento globale. In una frase sono state tolte alcune parole. Quali potrebbero essere? A.

e con minor dispersione di umidità

B. X e con minor spreco energetico

B6

C.

e con minor aumento della temperatura dell’ambiente

D.

e con minor spreco di acqua

Nel paragrafo 4 si parla di come si può contrastare il riscaldamento globale. In esso si afferma che utilizzare differenti fonti di energia e cambiare i nostri comportamenti serve per: A. X fermare l’aumento della temperatura della Terra

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B.

smettere di diboscare

C.

lasciare meno spazio a coltivazioni di foraggio

D.

diminuire il consumo di carne


PROVA 2 B7

Nel paragrafo 5 sono indicate azioni da compiere. Alcune prevengono, altre curano i danni del riscaldamento globale. Metti una crocetta per ogni riga.

Cura

X X

a) b) c) d)

B8

Previene

X X

Nel paragrafo 1 l’autrice afferma che il riscaldamento interessa tutte le zone climatiche del pianeta, portando vari esempi. Per ciascuna zona scrivi una conseguenza. Copia le parole usate nel testo.

piogge violentissime Zona tropicale: .......................................................................................................................... alluvioni e uragani Zona temperata: ....................................................................................................................... le calotte glaciali si stanno lentamente sciogliendo Zona polare: ...............................................................................................................................

B9

Il titolo di questo testo è: Obiettivo 13 - Fermare il riscaldamento globale. Si riferisce a un obiettivo dell’Agenda 2030. In essa però l’Obiettivo 13 è denominato in modo diverso. Quale potrebbe essere, tenendo conto del contenuto dell’intero brano? A.

Fermare l’effetto serra

B.

Cambiare le fonti energetiche

C.

Contrasto alle emissioni di CO2

D. X Lotta contro il cambiamento climatico

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PROVA 2 RIFLESSIONE SULLA LINGUA C1

“L’autista ha parcheggiato il suo taxi nell’area riservata”. In questa frase “autista” è un nome di genere maschile o femminile? A.

Autista è un nome di genere femminile perché termina con a

B. X Non si può sapere perché è preceduto da l’, che potrebbe essere sia “lo”, sia “la”

C2

C.

È maschile perché a lui si riferisce l’aggettivo “suo” che è al maschile

D.

È maschile perché il verbo “ha parcheggiato” termina in “o”

Le parole della tabella sono tutte parole composte. Individua da quali parti del discorso è formata ogni parola. Segui l’esempio.

Nome + nome

Verbo + nome

Aggettivo + aggettivo

a) cantastorie

X

b) mezzaluna

X

c) asciugacapelli

X

d) saliscendi

X

e) agrodolce

24

Verbo + verbo

X X

Es. portaombrelli

f) pescecane

Aggettivo + nome

X


PROVA 2 C3

Nelle frasi che seguono, i verbi sottolineati sono al tempo presente. Leggi le frasi e indica se il verbo sottolineato si riferisce a un evento che accade nel presente, è accaduto nel passato, accadrà nel futuro. Accade nel È accaduto Accadrà presente nel passato nel futuro a) Dopo la vittoria, Filippide percorre di corsa la distanza tra Maratona e Atene.

X X

b) Sono le sette: suona la sveglia. c) Tra dieci minuti parte il tuo treno.

X

d) Compio gli anni il mese prossimo.

X

e) Nel 1879, nasce a Ulma Albert Einstein.

C4

X

Per ciascuna espressione riportata nella tabella indica se dopo “un” ci vuole l’apostrofo oppure non ci vuole. Metti una crocetta per ogni riga.

Non ci vuole l’apostrofo

X

a) Un alunna silenziosa b) Un atleta vittorioso c) Un antico vaso d) Un ottima cena

C5

Ci vuole l’apostrofo

X X X

Questi nomi sono tutti derivati. Indica quello che deriva da un aggettivo. A.

Caseggiato

B. X Bellezza C.

Pescheria

D.

Marino

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PROVA 2 C6

Nelle frasi che seguono in alcune parole manca la “h”. Scrivila nel quadratino solo se occorre. a) Gli archeologi

a Roma h anno trovato un’iscrizione risalente all’

anno

della caduta della monarchia. b) Se vai

a fare la spesa, compra carote

o zucchine da portare

ai

nonni.

C7

In quale gruppo le parole sono scritte in ordine alfabetico? A.

tastiera – tamburo – tappeto – tavolo – tazza

B.

peperone – pentola – pedale – peonia – pesce

C. X albero – almeno – altalena – alto – alzare D.

C8

sindaco – sirena – sistema – Siviglia – sipario

Leggi la frase: L’insegnante ha raccontato agli alunni che il giorno prima ha incontrato in biblioteca il maestro Paolo, il loro maestro di matematica dell’anno precedente. Ora completa la frase seguente trasformando il discorso indiretto in discorso diretto.

ho incontrato in biblioteca il L’insegnante ha detto ai suoi alunni: “Ieri .................................... vostro maestro di matematica dell’anno ............................”. scorso maestro Paolo, il ...................

Errori: ………………………………………………… Valutazione: ………………………………………… Data: ………………………………………………….

26


PROVA 3 Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

LA STANZA SOTTO IL TETTO La stanza era piccola, col soffitto spiovente. La finestra inclinata sul tetto della mansarda faceva filtrare un chiarore di riflesso sui mobili: un letto, un comodino, un armadio, un tavolo, due sedie. Nell’angolo un rubinetto gocciolava lentamente sul lavello. 5

La mamma accese la luce e Teresa si guardò intorno, frastornata. Sentiva ancora negli orecchi il rumore del treno e sulla pelle l’odore di quel viaggio interminabile; rivedeva il buio delle gallerie, il chiasso della stazione di Milano, dove dei vagoni lumaca avevano trasportato lei e la mamma per una notte intera; l’assalto al treno per la Svizzera, pieno di gente come loro stipata sui

10

duri sedili di legno, con altri bambini che correvano nel corridoio… Quel viaggio lo aveva immaginato molto diverso. Quando la mamma le aveva detto che l’avrebbe portata con sé, era stata felice e aveva contato i giorni che la separavano dalla partenza. Fino ad allora, Teresa era rimasta a casa con nonna Regina, mentre sua madre, dopo la morte del papà, andava per lunghi

15

mesi a lavorare in Svizzera. Finalmente il giorno era arrivato: erano partite mentre finiva l’anno 1969. Anna doveva rientrare in fabbrica il due gennaio e non voleva trovare qualche intoppo che la facesse ritardare. Anche la perdita di un giorno poteva creare problemi a un lavoratore stagionale.

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All’arrivo nella città svizzera la gente era in giro per andare a festeggiare il nuovo anno nei locali o dagli amici e quella confusione aveva disorientato ancora di più la bambina. C’era la neve sui tetti, ma le strade erano tutte ripulite. Un vero terrore l’aveva colta quando erano salite sul tram. Nei suoi quasi

25

dieci anni di vita Teresa non si era mai mossa dal suo paesino sperduto nella montagna pistoiese e tutto per lei era una novità. Quel coso sferragliante che le era venuto incontro scivolando su due rotaie l’aveva terrorizzata. “Sei contenta che siamo arrivate a casa?” la voce della mamma la riscosse. Erano finalmente arrivate in quella stanza che la mamma aveva chiamato

30

casa. Teresa era troppo confusa per guardarla bene e si era limitata a dire

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PROVA 3 coraggiosamente di sì, che era contenta, che non era stanca, che non aveva fame. Non voleva mostrarle la sua delusione. “Domani è festa, staremo insieme tutto il giorno e ti spiegherò cosa devi fare” bisbigliò sua madre. “Ora andiamo al gabinetto, è appena fuori dalla porta. 35

Aspetta, prima guardo che non ci sia nessuno.” Anna aprì piano piano l’uscio e si affacciò sul corridoio. Poi chiamò la figlia con un gesto furtivo e insieme si infilarono in uno stretto sgabuzzino maleodorante. All’uscita la mamma spinse velocemente Teresa in camera. “Perché mi spingi?” protestò lei.

40

“Sss… parla sottovoce, non ti deve sentire nessuno!” Teresa la guardò smarrita. La mamma glielo aveva detto, che doveva stare nascosta perché i lavoratori stagionali come lei non potevano portarsi dietro i figli; però non credeva di non poter nemmeno aprir bocca. Ma era troppo stanca per lamentarsi e si infilò docilmente a letto.

45

Prima di addormentarsi pensò alla nonna. Non si era accorta che fosse tanto invecchiata da non potersi più occupare di lei. Così la mamma le aveva detto quando era tornata in ottobre dalla Svizzera. Poco prima della loro partenza l’avevano accompagnata con la corriera nella casa di riposo.

50

Com’era stato triste l’addio! Però la nonna aveva detto che al loro ritorno sarebbero andate di nuovo a stare insieme, a Pian del Melo, nella loro vecchia casa. Con questo pensiero consolante, vinta dalla stanchezza, Teresa piombò in un sonno profondo.

55

Fu destata da un buon odore di pane abbrustolito e da un bacio. C’era nell’angolo, su un ripiano accanto all’acquaio, un piccolo fornello a gas su cui la mamma aveva posto una piastra con delle fette di pane. Bussarono alla porta. Anna sbiancò, avvolse rapida Teresa in un asciugamano, e la fece stendere nel

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letto, coprendola velocemente con i vestiti che prima aveva tolto dalla valigia. Fece cenno alla figlia di stare zitta e aprì la porta. Teresa sentì la mamma esclamare qualcosa in una lingua sconosciuta e un’altra voce femminile che diceva parole incomprensibili. Dopo qualche

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PROVA 3 minuto che le parve un secolo, Anna la fece riemergere dai vestiti. “Chi c’era 65

alla porta?” chiese la bambina. “Non capivo quello che dicevi...” “Parlavo in tedesco. Ti insegnerò qualche parola. Così quando andrai a scuola ti capirai con i compagni.” “Andrò a scuola?” una luce di speranza si accese negli occhi di Teresa. “Be’... non subito. L’anno prossimo quando avrò il permesso di soggiorno”.

70

“E ora non ci posso andare? Che cosa dirà la maestra Rosina?”. “Lei lo sa. Hai visto che ti ha dato i compiti da fare? Le ho spiegato che qui non potevo più mandarti a scuola: .............................................................” “Allora è per questo che mi hai nascosta quando quella donna ha bussato?” “Quella è la signora che abita qua sotto. È venuta a salutarmi perché ha

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sentito che sono tornata. Credo che sia una brava persona e non farebbe la spia. Però è meglio non rischiare.” Teresa stava zitta. Faceva soltanto sì con la testa. (Tratto e adattato da: Vanna Cercenà, Non piangere, non ridere, non giocare. Edizioni Lapis)

A1

Qual è l’idea principale di questo testo? A.

La possibilità di trovare lavoro all’estero

B. X Il disagio delle persone che emigrano

A2

C.

L’affetto tra una mamma e la figlia

D.

L’importanza di frequentare la scuola

A quale obiettivo importante per migliorare la vita sul nostro Pianeta fa pensare questo racconto? A.

Sconfiggere la fame

B.

Salute e benessere

C. X Lavoro dignitoso e crescita economica D.

Città e comunità sostenibili

29


PROVA 3 A3

Alla riga 11 leggi “Quel viaggio lo aveva immaginato molto diverso”. Per quali motivi Teresa è delusa al suo arrivo in Svizzera? Metti una crocetta per ogni riga.

Sì a) Il viaggio in treno è durato troppo a lungo.

X X

b) È partita senza la nonna. c) La casa è diversa da come la aveva immaginata.

X

d) Era il suo primo viaggio in treno.

A4

No

X

Perché la mamma non voleva trovare qualche intoppo che la facesse ritardare? A.

Perché voleva festeggiare il Capodanno in Svizzera

B.

Perché temeva una forte nevicata

C. X Perché doveva presentarsi puntuale al lavoro D.

A5

Perché voleva che Teresa si ambientasse nella nuova casa

Alle righe 26-27 si legge “Quel coso sferragliante che le era venuto incontro scivolando su due rotaie l’aveva terrorizzata.” Teresa era terrorizzata perché: A.

il tram era troppo rumoroso

B.

il tram era troppo veloce

C.

nel suo paese i tram erano diversi

D. X non aveva mai visto un tram

A6

Alla riga 59 si legge la reazione di Anna quando bussano alla porta: “Anna sbiancò”. Quale frase spiega il motivo per cui Anna si spaventa? A.

Avvolse rapida Teresa in un asciugamano

B.

Fece cenno alla figlia di stare zitta ed aprì la porta

C.

Esclamare qualcosa in una lingua sconosciuta

D. X I lavoratori stagionali come lei non potevano portarsi dietro i figli

30


PROVA 3 A7

Anna era arrivata in Toscana a ottobre e ritorna in Svizzera a fine dicembre. Perché? A. X Anna lavorava solo in alcuni mesi dell’anno

A8

B.

Anna voleva portare in Svizzera la nonna e la bambina

C.

In quel periodo in Svizzera nevicava

D.

Era morto il papà di Teresa

Il testo inizia con la descrizione della casa di Anna. A che cosa serve questa parte? A.

A spiegare perché Teresa è contenta che il viaggio sia finito

B. X A far capire le condizioni in cui sarebbe vissuta Teresa

A9

C.

A indicare in quale luogo si svolgerà il racconto

D.

A spiegare com’erano le case in Svizzera

In questa parte è stata cancellata una frase. “Lei lo sa. Hai visto che ti ha dato i compiti da fare? Le ho spiegato che qui non potevo più mandarti a scuola: .............................................................” Quale potrebbe essere la frase mancante? A.

non ci sono scuole in Svizzera

B.

i figli dei migranti non frequentano mai scuola

C. X nessuno deve sapere che ci sei D.

sei troppo piccola per andare a scuola

31


PROVA 3 A10

Il racconto termina con la frase “Faceva soltanto sì con la testa”. Che cosa può aver pensato Teresa in quel momento?

Sono veramente contenta di essere qui con la mia mamma.

A.

B.

C. X

D.

Dovrò stare molto attenta per non mettere nei guai la mamma.

A11

La signora del piano di sotto è veramente gentile.

Meno male che tra un anno andrò a scuola.

Nel testo si legge che Teresa “Non voleva mostrarle la sua delusione”. Copia le parole che spiegano che cosa fa Teresa per non mostrare la sua delusione.

Si era limitata a dire coraggiosamente di sì, che era Risposta: ………………….....……………………………………………………… contenta, che non era stanca, che non aveva fame. ………………….....……………………………………………………….................

A12

Che cosa teme Anna quando dice che “è meglio non rischiare”? La vicina: A.

potrebbe denunciare la presenza di una lavoratrice stagionale

B. X potrebbe denunciare la presenza della figlia di Anna

32

C.

potrebbe dire che fanno troppo rumore

D.

potrebbe denunciare che Teresa non frequenta la scuola


PROVA 3 A13

Nel testo vi sono queste due espressioni: 1. “La mamma accese la luce” (riga 5) 2. “una luce di speranza si accese...” (riga 68) In quale delle due espressioni la parola “luce” è usata

1 a) in senso proprio: ........................ 2 b) in senso figurato: .......................

A14

L’autrice, per raccontare come si sentiva Teresa quando la mamma l’ha coperta con i vestiti, utilizza l’espressione “dopo qualche minuto che le parve un secolo”. Che cosa poteva pensare Teresa mentre era coperta dai vestiti? Metti una crocetta per ogni riga.

Avrebbe potuto pensare

Non avrebbe potuto pensare

X

a) La mamma chiacchiera troppo. b) Ho paura che mi scoprano.

X X

c) Che caldo fa qua sotto. d) Chissà chi c’è alla porta.

A15

X

Nel testo la mamma dice che Teresa potrà andare a scuola quando avrà “il permesso di soggiorno”. Il permesso di soggiorno è un documento che viene dato a un cittadino straniero o a una cittadina straniera: A.

per poter visitare tutti i monumenti per turismo

B. X per permettere loro di stare per un certo periodo di tempo nella nazione in cui sono arrivati C.

per documentare che i loro figli frequentano una scuola

D.

per documentare che parlano la lingua della nazione in cui sono arrivati

33


PROVA 3 CHE EINSTEIN QUESTO COMPUTER! 1) I computer sono veloci, ma stupidi Ci hanno ripetuto queste parole per anni, ma oggi non è più vero... Da sempre libri e film di fantascienza cercano di prevedere il futuro, per esempio immaginando robot indistinguibili dagli esseri umani che ti portano la merenda in camera e prendono il posto del tuo migliore amico. La realtà però è molto diversa: i robot non ci assomigliano quasi mai, in compenso si nascondono nei nostri telefoni e negli oggetti di casa. E ci aiutano nei compiti di tutti i giorni grazie all’intelligenza artificiale (IA), un “cervello” che assomiglia sempre di più a quello umano e che proprio come il nostro è in grado di imparare. 2) I robot che imparano da noi Lo streaming video, i videogiochi come Pokémon Go, gli assistenti virtuali: tutti questi servizi sfruttano l’intelligenza artificiale. Funzionano, cioè, grazie alle reti neurali, che imitano il funzionamento dei neuroni umani, riuscendo ad analizzare contemporaneamente milioni di dati. Così, per esempio, riconoscono il tuo volto fra quello di tutti gli altri o imparano i tuoi gusti proponendo cose che ti piacciono. “Grazie ai super computer questi software apprendono in modo esponenziale”, spiega Francesca Rossi, scienziata esperta di intelligenza artificiale. “È come se imparassero a camminare facendo un passo di un metro in un minuto. Al minuto dopo fanno due passi, a quello dopo quattro, a quello dopo ancora sedici, e così via. È una progressione impressionante, perché in questo modo basterebbero ventinove minuti per... raggiungere la Luna!”. 3) In casa? Non ci pensi, ma ci sono Guardati intorno: tablet, smartphone e i nuovi assistenti virtuali sono tutti oggetti collegati a Internet e con i quali puoi comandare le cose a distanza e far compiere azioni precise: è l’Internet delle cose. In questo modo, ovunque tu sia, lanci un’app (o dai un comando a voce) e, come per magia, il riscaldamento a casa si accende o il videocitofono ti mostra sullo smartphone chi ha suonato alla porta; oppure sulla tv stoppi il programma che tua sorella stava guardando e avvii la Play. A breve, poi, gli elettrodomestici penseranno da soli: il frigorifero, per esempio,

34


PROVA 3 ordinerà online i cibi mano a mano che finiscono perché imparerà le tue abitudini alimentari, e la lavatrice farà il bucato, riconoscendo da sé il tipo di indumenti che contiene. 4) Le IA studiano come a scuola? In un certo senso sì. Proprio come gli scolari, le IA imparano studiando e facendo esercizio su miliardi di informazioni diverse: per esempio le foto e i testi che si trovano in rete, sui siti e sui social. Pensa che solo su Instagram vengono pubblicate, in media, 95 milioni di nuove foto e video al giorno! Queste immagini vengono periodicamente salvate ed etichettate dai software di intelligenza artificiale, in base alle informazioni che contengono. Usi un’IA ogni volta che fai una ricerca su Google, oppure quando cerchi una canzone di cui non ricordi il titolo e la fischietti nello smartphone. Il sistema confronta il suono con milioni di canzoni simili che ha precedentemente “studiato” e scova quella giusta. A volte il successo dell’IA inizia proprio giocando contro gli esseri umani. È capitato a Deep Blue, uno dei più famosi super computer, che nel 1996 sconfisse a scacchi l’allora campione del mondo Garry Kasparov analizzando, in un secondo, 200 milioni di possibili mosse. 5) Come saranno i robot del futuro È meglio “pensare ai programmi di intelligenza artificiale come a collaboratori nelle cose importanti, più che come avversari nei giochi”, spiega Marcello Ienca, ricercatore dell’Università di Zurigo (Svizzera). “Le potenzialità dei software di intelligenza artificiale sono quasi illimitate, soprattutto se verranno montati in hardware appositi per determinate funzioni. Come piante-robot per ripulire l’ambiente o auto a guida automatica che diminuiranno il rischio di incidenti”. Oppure in robot umanoidi che sostituiranno i prof. “E no, loro sono insostituibili perché gli uomini, oltre alla razionalità, hanno anche istinto ed emozioni che un robot non potrà mai provare”, conclude Ienca. Insomma, la tua prof di matematica può tirare un sospiro di sollievo. (Focus junior n.204)

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PROVA 3 B1

Il ricercatore Ienca afferma che dovremmo “pensare ai programmi di intelligenza artificiale come a collaboratori nelle cose importanti, più che come avversari nei giochi”. Questa esortazione ci ricorda un obiettivo dell’Educazione Civica, relativa alla cittadinanza digitale. Quale? A.

Usare in modo veloce i dispositivi che utilizzano l’intelligenza artificiale

B. X Usare in modo consapevole i dispositivi che utilizzano l’intelligenza artificiale C.

Capire come funzionano i dispositivi che utilizzano l’intelligenza artificiale

D.

Non utilizzare mai per giocare i dispositivi che utilizzano l’intelligenza artificiale

B2

Le reti neurali delle intelligenze artificiali: A.

sono formate da neuroni umani

B.

sono artificiali, ma identici nella forma ai neuroni umani

C. X operano nello stesso modo dei neuroni umani D.

sono artificiali perciò si comportano in modo completamente diverso dai neuroni umani

B3

Nel testo c’è scritto “Grazie ai super computer questi software apprendono in modo esponenziale”. Quale frase spiega che cosa significa “modo esponenziale”? A.

È come se imparassero a camminare facendo un passo di un metro in un minuto

B. X Al minuto dopo fanno due passi, a quello dopo quattro, a quello dopo ancora sedici, e così via

36

C.

È una progressione impressionante

D.

In questo modo basterebbero ventinove minuti per... raggiungere la Luna!


PROVA 3 B4

Nel paragrafo 4 la parola “studiato” è tra virgolette per indicare che un computer non studia come noi, ma può imparare. In quali altri paragrafi si parla di questa particolarità dei computer?

1–2–3 Nei paragrafi .........................................................................

B5

Deep Blue è: A. X un computer

B6

B.

un campione di scacchi

C.

uno degli inventori dei primi computer

D.

un giornale scientifico

Come imparano i computer? A. X Analizzando miliardi di informazioni di diverso tipo

B7

B.

Analizzando solo fotografie

C.

Per mezzo di Instagram

D.

Utilizzando solo comandi vocali

Nel testo si dice che i robot si “nascondono” nei telefoni e negli oggetti di casa perché: A.

solo le persone particolarmente “tecnologiche” possano utilizzarle

B.

per controllare le nostre azioni

C.

per convincerci che non hanno cattive intenzioni

D. X questi oggetti funzionano per mezzo di intelligenze artificiali

37


PROVA 3 B8

Tenendo presente quanto detto in tutto l’articolo indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.

Vero

X

a) I computer sono veloci, ma stupidi.

B9

b) I servizi che usano l’IA imparano e si modificano autonomamente.

X

c) Utilizziamo quotidianamente dispositivi con IA

X

d) È bene non utilizzare di frequente dispositivi con IA

X

e) Nel futuro i robot sostituiranno gli e le insegnanti.

X

Il testo è stato tratto da una rivista per ragazzi e ragazze. In una pagina si trova questa foto.

Al paragrafo n. 3 A quale paragrafo è collegata? ……………………………………..

38

Falso


PROVA 3 B10

Il testo termina con questa frase: “Insomma la tua prof di matematica può tirare un sospiro di sollievo”. Quattro bambini o bambine commentano questa frase. Chi ne ha compreso maggiormente il significato?

I prof sono insostituibili perché i robot non sanno spiegare.

A.

I robot non riuscirebbero a mettersi in relazione con gli allievi e le allieve.

B. X

Non hanno ancora inventato robot che abbiano un aspetto identico agli umani.

C.

Con i robot giocheremmo troppo e staremmo poco attenti.

D.

39


PROVA 3 RIFLESSIONE SULLA LINGUA C1

Nelle frasi che seguono tutti i soggetti sono sottointesi. Scrivi accanto a ciascuna frase il pronome personale che fa da soggetto sottointeso.

Frasi

C2

Pronome soggetto

a) Prendi l’ombrello.

Tu ..................

b) Andate a casa subito?

Voi ..................

c) Partiremo domani.

Noi ..................

d) Sono stato scelto per la recita.

lo ..................

e) Mi hanno telefonato ieri.

Loro ..................

Quale dei seguenti gruppi contiene solo aggettivi qualificativi? A.

Nuvoloso, poco, sgarbato, verde

B. X Leggero, pesante, trasparente, magnifico

C3

C.

Tuo, polveroso, freddo, interessante

D.

Molto, quello, nessuno, vuoto

Nelle frasi che seguono indica a quale parola si riferisce il pronome personale sottolineato:

Frasi a) Il nonno ha regalato a Bea una bicicletta. La desiderava molto! b) Al cinema ho visto un bel film: lo consiglio a tutti. c) Emma e Vera hanno dato appuntamento alle loro amiche, ma non le hanno incontrate. d) Ho appeso il cappello all’attaccapanni, ma non lo vedo.

40

Il pronome si riferisce a...

x bicicletta Bea x film cinema

Emma e Vera

x amiche attaccapanni

x cappello


PROVA 3 C4

Quale tra queste frasi non è completa? A.

Nevica

B. X Sergio ha lavato

C5

C.

Emma ha bevuto un’aranciata

D.

Il gatto dorme

La “s” davanti a un verbo può avere il valore di prefisso e dare significato contrario al verbo. Ad esempio stappare (togliere un tappo) è il contrario di tappare (mettere un tappo). In quale di questi verbi la “s” non ha questa funzione? A.

Scongelare

B.

Sfiorire

C.

Spettinare

D. X Studiare

C6

Indica la trasformazione corretta dal discorso indiretto al discorso diretto della seguente frase: Tina telefonò alla biglietteria del teatro e chiese se avevano confermato la sua prenotazione. A.

Tina telefonò alla biglietteria del teatro e chiese: “Avete confermato la sua prenotazione?”

B.

Tina telefonò alla biglietteria del teatro e chiese: “Avevate confermato la mia prenotazione?”

C. X Tina telefonò alla biglietteria del teatro e chiese: “Avete confermato la mia prenotazione?” D.

Tina telefonò alla biglietteria del teatro e chiese: “Confermate la mia prenotazione?”

41


PROVA 3 C7

Indica in quale gruppo tutti i verbi, oltre al modo e al tempo, indicano anche la persona. A. X Avrebbe giocato – scenderà – hai finito – partirono

c8

B.

Aprirebbe – sentivano – guardando – laverete

C.

Hanno visto – avere pulito – sono salito – fosse arrivato

D.

Camminerei – scrivere – stamperà – avesse mangiato

In quale frase non ci sono errori ortografici? A.

Aladino strofinò la lampada e uscì il gegnio

B. X Il cameriere risciacquò e asciugò i bicchieri prima di metterli a tavola

c9

C.

Serena incontrò un amica al parco e la salutò cordialmente

D.

Simone sistemò in ordine tutte le valigie nel bagaliaio dell’automobile

Per ogni parola indica se è variabile oppure invariabile. Metti una crocetta per ogni riga.

Variabile a) tassista

X X X

b) caffè c) lentamente e) breve

X X

f) decina

X

d) concerto

X

g) dieci h) pauroso

Errori: ………………………………………………… Valutazione: ………………………………………… Data: ………………………………………………….

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Invariabile

X


PROVE UFFICIALI DAL 2026 AL 2024 COMMENTATE

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PROVA 4 ISTRUZIONI ISTRUZIONI

La prova è composta da due testi che dovrai leggere per poi rispondere alle domande che li seguono e da alcune domande di Riflessione sulla lingua. Le istruzioni prima di ogni domanda ti diranno come rispondere. Leggile dunque con molta attenzione. Nella maggior parte dei casi per ogni domanda ci sono quattro risposte, ma una sola è quella giusta. Prima di ogni risposta c’è un quadratino con una lettera dell’alfabeto: A, B, C, D. Per rispondere, devi mettere una crocetta nel quadratino accanto alla risposta (una sola) che ritieni giusta, come nell’esempio 1. Esempio 1 Qual è la capitale dell’Italia? A.

Venezia

B.

Napoli

C. X Roma D.

Firenze

In qualche caso, però, per rispondere dovrai mettere una crocetta per ogni riga di una tabella, oppure dovrai scrivere tu la risposta alla domanda, come nei due esempi che seguono. Esempio 2 In base al testo che hai letto, quali sono le caratteristiche del protagonista del racconto? Metti una crocetta per ogni riga. Sì No a) È coraggioso

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X

b) È timido

X

c) Ama lo studio

X

d) Gli piace giocare

X

e) Non sa mentire

X


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PROVA 4 • PROVA UFFICIALE 2026

ILE FACSIM

Esempio 3 Chi è il protagonista del racconto che hai letto? Risposta: …………………..Enrico……………………. Se ti accorgi di aver sbagliato, puoi correggere: devi scrivere NO vicino alla risposta sbagliata e mettere una crocetta nel quadratino accanto alla risposta che ritieni giusta, come nell’esempio 4. Esempio 4 In quale continente si trova l’Italia? A.

In America

NO B. X In Asia C.

In Africa

D. X In Europa

Per fare una prova, ora rispondi a questa domanda. Quale dei seguenti aggettivi ha significato opposto all’aggettivo alto? A.

Largo

B.

Basso

C.

Stretto

D.

Magro

Per svolgere l’intera prova avrai in tutto un’ora e quindici minuti (in totale 75 minuti) di tempo.

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PROVA UFFICIALE 2026 PROVA 4

Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

INCONTRO COL MAMMUT

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“Che posso fare stamattina?” sospirò Grump. Certo, la vita per un cavernicolo, durante l’era glaciale non doveva essere troppo facile. “Cibo non ne devo cercare, perché mi è avanzata la frutta da ieri. Allora che faccio?” La vita ai suoi tempi era a volte tremendamente noiosa. “Devo trovare qualcosa da fare”, borbottò di nuovo Grump e si arrampicò sulla montagna, oltre casa sua, in cerca di guai da combinare. Non tardò molto a trovarli. “Guarda guarda”, esclamò tutto contento, “è il vecchio bestione peloso che schiaccia il solito pisolino”. Da una macchia di sole ai piedi della rupe veniva infatti il suono di una sonora russata. “Beato lui”, sospirò Grump “può starsene tutto il giorno a mangiare e a dormire. Nessuno dà fastidio a un mammut”. Si chiamava Erman ed era l’essere più felice della terra, con gran rabbia di Grump. Non gli pareva giusto che qualcuno potesse vivere così spensierato, senza mai affannarsi a scavare per trovare radici o stare in agguato per acchiappare conigli. Erman si limitava a brucare allegramente le cime degli alberi e a dormire protetto dalla sua calda pelliccia naturale. “Non gli manca niente!” bofonchiò Grump. “Guardalo come se la gode! Se solo potessi fargli abbassare le penne!” Ma come? “Ma certo, scaverò una gran buca per catturare il bel mammut. Vedrai che risate!” In un lampo si mise al lavoro, scavando con tutte le sue forze. Grump era nervoso. Aveva scavato la buca e l’aveva ricoperta di felci giganti e rami secchi. Adesso bisognava trovare un modo per farci cadere dentro Erman: non era tanto facile. Con un urlo di rabbia Grump saltò sulle spalle di Erman e si attaccò alla sua pelliccia. “Svegliati! Alzati e rincorrimi”, ordinò. Fu quello il suo grande errore. Erman si alzò in piedi con Grump sulle spalle e con un grido trionfante si mise a correre prima piano, poi sempre più veloce. Non voleva far male a nessuno, per lui era tutto un gioco. Ma Grump era terrorizzato. Erman corse fino a stancarsi, poi riprese la strada di casa. Fu allora che vide la fossa di Grump. Ma Erman non si fece ingannare: sembrava che stesse per caderci dentro e invece si fermò all’improvviso. Grump fece un bel


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volo e atterrò sulle felci: ci rimase per pochi secondi, finché le felci crollarono e con loro sparì nella buca anche lui. “Ahimè, sono tutto rotto!” piagnucolò appena in piedi. Poi guardò in su e vide la grande faccia di Erman che l’osservava stupita e interessata, da oltre l’orlo della buca. “Non guardarmi a quel modo” lo minacciò Grump “Aspetta solo che esca di qui e ti sistemo io!” L’unico problema era come uscire di lì. La fossa era profonda, tanto da contenere un mammut. Come poteva un piccolo omino sperare di venire fuori? Non c’era niente con cui aiutarsi, tranne qualche ramo spezzato e qualche felce appassita. Grump mugugnò e si mise a sedere “Vorrei proprio prendere queste felci e legargliele intorno al corpo per...” Si azzittì, gli occhi si fecero più grandi... se avesse potuto legare qualcosa con quelle vecchie felci rinsecchite... poteva prendere dei rami rotti... Con un grido balzò su e si mise al lavoro. Erman si sporse premuroso a guardare e il suo interessamento fu ricompensato. Due rami salivano dal fondo della fossa, si sentì una specie di grugnito e finalmente apparve la faccia di Grump. Alla fine si arrampicò fuori e si voltò a tirare i rami dietro di lui. Erano legati insieme da una specie di corda fatta di felci attorcigliate. Grump le guardò con orgoglio e disse: “Che furbo sono stato! Ci vuole il cervello per pensare a una cosa come questa. Come la posso chiamare? Vediamo, la chiamerò scala a pioli”. Aveva ragione di sentirsi tanto fiero. Con la sua scaletta poteva fare moltissime cose, arrampicarsi sulla cima degli alberi, prendere le uova dai punti più alti, raggiungere una caverna messa in modo tale che gli animali non la potessero scovare. Grump aveva appena finito di parlare quando Erman fece un verso molto potente. Grump non stette lì ad aspettarne un altro. Afferrò la sua scaletta e corse via come un fulmine, tanto che le sue gambe scomparvero in un attimo all’orizzonte. In genere i mammut non ridono, ma chiunque guardasse Erman in quel momento avrebbe giurato che stava ridendo. (Tratto e adattato da: D. Sampson, Storie con un mammut, Nuove Edizioni Romane, 1994, pp. 5-14)

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A1.

Qual è il problema di Grump all’inizio del testo (righe 1-6)? A.

La fame

B. X La noia C.

Il sonno

D.

Il freddo

È una informazione esplicita che trovi nelle righe citate.

A2.

In base al testo, indica quali sono i motivi per cui Grump decide di fare un dispetto a Erman e quali no.

Metti una crocetta per ogni riga. È un motivo a) Grump è invidioso di come Erman trascorre le sue giornate

NON è un motivo

X

b) Grump vuole dimostrare ad Erman di essere più intelligente di lui

X

c) Grump vuole essere il primo a dare fastidio a un mammut

X

d) Grump deve trovare qualcosa da fare per impiegare il suo tempo

X

Pensa a come si sente Grump, il cavernicolo, e che cosa prova nei confronti di Erman, il mammut.

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A3.

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Quali sono le attività principali che Erman svolge durante il giorno? A.

Raccogliere felci e scavare buche

B.

Trovare radici e catturare animali

C.

Scalare montagne e combinare guai

D. X Mangiare foglie e dormire al caldo

La risposta è esplicita: è contenuta nella parte in cui si presenta Erman.

A4.

Secondo Grump, perché Erman è l’essere più felice della terra? A.

Perché riesce a non arrabbiarsi mai

B. X Perché non deve preoccuparsi di nulla C.

Perché trova sempre un modo per divertirsi

D.

Perché tutti lo rispettano

Pensa a come viveva Erman. Se hai ancora dubbi rileggi le righe 16-19.

A5.

Nel testo si legge “Fu quello il suo grande errore” (riga 27). Qual è l’errore a cui si fa riferimento? Al fatto che Grump A.

scava una buca molto profonda

B.

va a cercare felci e rami secchi

C. X ordina a Erman di alzarsi e rincorrerlo D.

terrorizza Erman senza volerlo

L’errore a cui si fa riferimento è nominato immediatamente prima della frase riportata.

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A6.

In base al testo, che cosa vuole fare Erman quando inizia a correre prima piano e poi forte? A.

Raggiungere Grump

B.

Scappare da Grump

C.

Spaventare Grump

D. X Giocare con Grump È un’informazione esplicita che trovi quando si parla di Erman che inizia a correre.

A7.

Nel testo si dice che Erman “si fermò all’improvviso” (riga 32). Perché si ferma? A.

Si vuole preparare per fare un bel salto

B.

Non sente più Grump aggrappato alle sue spalle

C. X Non vuole cadere nella buca preparata da Grump D.

Si deve riposare dopo la gran corsa

Pensa a che cosa vede Erman prima di fermarsi.

A8.

Alle righe 28-29 si legge che “Non voleva far male a nessuno, per lui era tutto un gioco”. Di chi si parla? Erman Si parla di ………………………………………………………………………………………………………………

Pensa alla frase che precede quella citata nella domanda: chi corre velocemente?

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A9.

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Il testo che trovi di seguito riassume alcuni fatti raccontati nella storia che hai letto. Completalo con le parole o espressioni che trovi nell’elenco. Attenzione: due parole o espressioni sono in più. CAVERNICOLO / COSÌ / VELOCEMENTE / MAMMUT / LENTAMENTE

/

ANCHE SE /

DATO CHE

mammut Quando Grump sale sulle spalle di Erman, il ……………………………. (1) comincia velocemente a correre sempre più ……………………………. (2). I due arrivano fino alla buca che Anche se Grump ha scavato. ……………………………. (3) è nascosta da felci e rami secchi, Erman così la vede e si blocca di scatto, ……………………………. (4) all’interno della buca cade il cavernicolo ……………………………. (5). Il riassunto riguarda le righe 25-35. Inserisci le parole e poi rileggi per controllare se si capisce che cosa è successo.

A10. Nel testo si legge “ci rimase per pochi secondi, finché le felci crollarono” (riga 33). Con quale espressione potresti sostituire la parola “finché” in questa frase? A.

E invece

B. X Fino a quando C.

Anche se

D.

Tanto che

“Finché” è una congiunzione riferita al tempo. Prova a inserire nella frase, una alla volta, le quattro opzioni e trova quella che si riferisce al tempo.

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A11. Alle righe 43-44 è scritto “Vorrei proprio prendere queste felci e legargliele intorno al corpo per...”. Perché Grump non termina la frase? A.

Perché gli manca il fiato per continuare a parlare

B.

Perché ha sentito il grugnito di Erman

C.

Perché non vuole offendere Erman

D. X Perché all’improvviso gli viene un’idea Pensa a che cosa fa Grump dopo aver detto queste parole. Se non lo ricordi, leggi le righe successive.

A12. In che modo Grump riesce a uscire dalla buca? A. X Costruendo una scala di felci e rametti B.

Con una corda che aveva sempre con sé

C.

Arrampicandosi a mani nude

D.

Con l’aiuto di Erman

Rileggi con molta attenzione le righe da 49 a 52.

A13. In base al testo, perché Grump è soddisfatto del proprio lavoro? A.

Perché ha convinto il mammut ad aiutarlo a uscire dalla buca

B. X Perché si è reso conto di aver inventato un oggetto che gli migliorerà la vita C.

Perché per la prima volta ha scavato una buca grande

D.

Perché ha trovato il modo di costruire una nuova trappola per il mammut

Rileggi le righe 55-58: Grump spiega a voce alta che cosa si potrà fare con il suo oggetto. Che cosa nota di speciale in ciò che ha appena costruito?

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A14. Quale tra i seguenti è un titolo appropriato per questo racconto? A.

Un cavernicolo in fuga

B.

Il mammut che rideva sempre

C. X L’invenzione della scala a pioli D.

Un dispetto ben riuscito

Per trovare il titolo più adatto pensa a che cosa è successo di importante nello svolgimento del racconto.

A15. Quali insegnamenti si possono ricavare da questo testo e quali no?

Metti una crocetta per ogni riga. Sì

X

a) Gli amici si vedono nel momento del bisogno b) Chi vuole ingannare gli altri, può ricevere brutte sorprese

X

c) Ridere in compagnia è molto meglio che ridere da soli d) È di fronte ai problemi che nascono le buone idee

No

X X

Per trovare se le frasi sono vere o false non devi tenere conto del tuo pensiero, delle tue convinzioni, ma di ciò che accade nel racconto.

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PROVA 4 • PROVA UFFICIALE 2026 Esseri umani e gatti selvatici hanno convissuto per anni, forse addirittura millenni, prima che la loro diventasse una lunga e solida relazione.

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PARAGRAFO 1. Nel 1983 alcuni archeologi che lavoravano sull’isola di Cipro, nel Mar Mediterraneo, fecero una scoperta insolita. Sepolto tra le rovine di un antico insediamento c’era lo scheletro di un essere umano. E fin qui nulla di strano. Insieme alle ossa, però, c’era la mandibola di un gatto. Nel 2004, sempre a Cipro, gli archeologi scoprirono i resti di un altro essere umano seppellito insieme a un gatto. Le ossa risalivano a circa 9500 anni fa. Questa scoperta straordinaria è l’esempio più antico di gatto domestico. Quindi possiamo immaginare che quello fosse il primo gatto domestico della storia? Probabilmente no. Sebbene il gatto di Cipro abbia fornito un altro tassello del puzzle, gli scienziati non sanno di preciso quando i gatti cominciarono a essere addomesticati e diventarono animali da compagnia. Le origini del gatto domestico sono misteriose. Le prime tracce di gatto domestico risalgono probabilmente agli albori della civiltà, quando per la prima volta gli esseri umani diedero vita a villaggi, paesi e città. I nostri antenati più antichi vagavano da un posto all’altro in cerca di cose da mangiare e altre risorse. Poi, tra i 15 mila e i 19 mila anni fa, per l’Homo sapiens cambiò tutto. Per la prima volta Primi 10 Paesi al mondo alcuni gruppi di umani cominciarono a con più gatti domestici coltivare la terra e a produrre le cose che mangiavano. Di conseguenza si stabilirono I dati sono in milioni. Fonti: World atlas, Huckleberry Cats in un posto. Grazie all’agricoltura gli Homo sapiens 1. Stati Uniti 76,5 avevano riso, cereali e altre verdure in 2. Cina 53,0 abbondanza. Costruirono delle strutture per immagazzinare gli alimenti e usarli 3. Russia 30,0 successivamente, ma c’era un problema. 4. Brasile 22,0 Nei magazzini entravano topi e ratti, che 5. Francia 15,0 rosicchiavano le loro preziose scorte. Per 6. Italia 9,7 fortuna nei paraggi c’erano anche dei 7. Giappone 9,0 gatti selvatici affamatissimi! Questi felini tenevano sotto controllo la situazione 8. Canada 8,0 mangiando topi e ratti. Gli Homo sapiens 9. Germania 7,7 se ne accorsero e nacque una grande 10. Regno Unito 7,5 amicizia.


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PARAGRAFO 2. In natura molti esseri viventi hanno relazioni strette con benefici reciproci. Queste relazioni sono definite con il termine “mutualismo”: situazioni in cui un animale fa qualcosa di utile per un altro animale e viceversa. Pensa al piviere, un uccello che si dà da fare intorno alle fauci spalancate di un coccodrillo. Il piviere prende cose da mangiare rimaste incastrate tra i denti del coccodrillo, e il coccodrillo ha una pulizia dei denti gratis. “I gatti che non avevano paura degli esseri umani avevano molti vantaggi, perché ricevevano qualcosa da mangiare e un riparo” racconta Mikel Maria Delgado, esperta americana di comportamento animale. PARAGRAFO 3. Capire il momento preciso in cui è cominciato l’addomesticamento del gatto è difficile per via delle sue caratteristiche fisiche, per esempio la struttura delle ossa. Lo scheletro dei moderni gatti domestici e dei loro antenati selvatici è talmente simile che gli archeologi hanno difficoltà a capire le differenze tra le due specie. Intorno al 2000 a.C. gli antichi Egizi cominciarono a ritrarre gatti nei dipinti e nelle opere d’arte. Finalmente abbiamo una prova definitiva della presenza del gatto domestico. Questi disegni mostrano chiaramente i gatti nelle case e insieme alle persone. Nell’antico Qui sopra un gatto Egitto i terreni producevano alimenti in abbondanza, selvatico europeo (Felis silvestris). È diffuso in che bisognava immagazzinare. Anche grazie al loro tutta l’Europa centrale, lavoro di cacciatori di topi, i gatti si sono conquistati un vive nelle foreste di posto d’onore nella cultura egizia. Alcune divinità egizie latifoglie ed evita i luoghi frequentati dagli avevano la forma di un gatto. I ricchi mummificavano esseri umani. i loro gatti, forse nella speranza di poter trascorrere la vita ultraterrena in loro compagnia. Dopo aver conquistato l’Egitto, il gatto si è diffuso rapidamente in altre civiltà.

Questo articolo è uscito negli Stati Uniti sul giornale MUSE con il titolo How to conquer the world (according to your cat), cioè Come conquistare il mondo (secondo il tuo gatto). L’autore, Charles C. Hofer, è un biologo della fauna selvatica, fotografo e scrittore. Vive a Tucson, in Arizona, patria di molti serpenti velenosi. (Tratto e adattato da: Internazionale Kids n. 64, gennaio 2025)

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B1.

Quale tra i seguenti è un titolo appropriato al testo che hai letto? A. X L’origine del gatto domestico B.

I gatti nell’arte degli antichi Egizi

C.

La sfida tra topi e gatti

D.

Il gatto di Cipro

Il titolo è riferito a tutti e tre i paragrafi. Perciò devi tenere conto di tutto il testo.

B2.

Il breve testo che segue riassume la scoperta fatta a Cipro nel 2004. Per ciascuna coppia di parole scritte in grassetto indica l’alternativa corretta che completa il riassunto. I resti del gatto trovati a Cipro nel 2004 sono antichi X(A1) / recenti appartengono a un gatto selvatico

(B1) / domestico X(B2). Ci chiediamo quindi

se sia il primo della storia: possiamo

(C1) / non possiamo X(C2) esserne sicuri.

In ogni caso, questa è una scoperta che aggiunge X(D1) / non aggiunge informazioni a quelle che hanno già gli scienziati. Rileggi la parte in cui si parla del gatto di Cipro (dalla riga 2 alla riga 12).

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(A2) e

(D2)


B3.

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Alla riga 8 si legge “possiamo immaginare che quello fosse il primo gatto domestico della storia?”. Con questa domanda l’autore vuole A. X invitare il lettore a riflettere B.

verificare le conoscenze del lettore

C.

scoprire l’opinione personale del lettore su quel tema

D.

far dubitare il lettore delle scoperte degli scienziati

Ragiona sull’intenzione dell’autore. Subito dopo questa domanda, che cosa dice?

B4.

Alla riga 25, a chi si riferisce “-li” nella parola “usarli”? A.

Ai gatti

B.

Ai magazzini

C. X Agli alimenti D.

Ai topi

Leggi tutta la frase e prova a sostituire “li” con ognuno dei quattro nomi indicati.

B5.

In base al testo, cos’è una relazione di mutualismo in natura? Una relazione in cui due esseri viventi A.

sono uno contro l’altro

B.

vivono nello stesso luogo pacificamente

C.

combattono contro un nemico comune

D. X si procurano un vantaggio reciproco Pensa a che cosa succede tra un coccodrillo e un piviere.

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B6.

Alle righe 44-46 è scritto “Capire il momento preciso in cui è cominciato l’addomesticamento del gatto è difficile per via delle sue caratteristiche fisiche”. Con quale espressione puoi sostituire la parte di frase sottolineata mantenendo lo stesso significato? A.

Nonostante le sue caratteristiche fisiche

B. X A causa delle sue caratteristiche fisiche C.

Senza le sue caratteristiche fisiche

D.

Al di fuori delle sue caratteristiche fisiche

Rifletti sul significato sia della frase del testo sia delle parole “nonostante”, “a causa”, “senza”, al di fuori”.

B7.

Qual è lo Stato al mondo in cui ci sono più gatti domestici? Stati Uniti …………………………….................…………………………………………………………………………………

Ricava il dato dalla tabella.

B8.

In base al testo, qual è la “prova definitiva della presenza del gatto domestico” nell’antico Egitto (righe 52-53) a cui fa riferimento l’autore? A.

Il confronto con gli scheletri dei gatti selvatici

B.

La presenza di resti animali nei villaggi

C.

L’abbondanza di topi nei magazzini

D. X La raffigurazione di gatti all’interno delle abitazioni

Trovi la risposta nella frase precedente a quella riportata.

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B9.

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In base al testo, perché i gatti domestici hanno conquistato un posto d’onore nella cultura egizia? A.

Perché erano presenti solo in Egitto

B.

Perché erano numerosi

C. X Perché erano utili agli uomini D.

Perché aiutavano gli altri animali

Nella parte in cui si parla del “posto d’onore nella cultura egizia”, trovi la risposta esplicita.

B10. Chi ha scritto l’articolo che hai letto? A.

Un archeologo di Cipro

B.

Un’esperta egiziana

C.

Una scienziata italiana

D. X Un biologo dell’Arizona

L’informazione è chiaramente espressa nel box finale.

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B11. Riferendoti alla parte in cui il testo parla di mutualismo completa il brano che segue. Scegli per ogni spazio la parola corretta tra quelle presenti nell’elenco. Attenzione: nell’elenco c’è una parola in più. SERPENTI / TOPI / COCCODRILLI / PIVIERI / GATTI pivieri coccodrilli Il testo dice che i ……………………………. (1) hanno bisogno dei …………………………….(2) per pulirsi i denti. Allo stesso modo, i primi agricoltori hanno scoperto che i gatti ……………………………. (3) potevano essere utili: le loro riserve di cibo erano minacciate topi dalla presenza di ……………………………. (4). Dopo aver inserito le parole, rileggi per controllare se le informazioni sono corrette.

B12. Il testo che hai letto ha lo scopo di A.

argomentare un’opinione

B. X fornire informazioni C.

descrivere un ambiente

D.

raccontare un’avventura

Pensa a quante “cose” hai imparato leggendo questo testo.

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RIFLESSIONE SULLA LINGUA C1.

In quale frase l’apostrofo è usato in modo corretto? A.

Nel giardino della zia un’uccellino è caduto dal nido.

B.

Facciamo un’ultimo giro in giostra e andiamo via.

C. X Prima di cena ho mangiato una mela e un’arancia. D.

Sono passato davanti alla scuola e ho visto un’albero caduto.

Pensa se si apostrofa l’articolo indeterminativo “uno” o “una”.

C2.

Quale tra queste forme verbali fornisce informazioni sulla persona del verbo? A. X Studiasse B.

Studiando

C.

Studiato

D.

Studiare

Prova a inserire davanti ai verbi il pronome personale.

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C3.

Osserva le parole in grassetto presenti in ogni frase e indica se si tratta di un articolo o di un pronome.

Metti una crocetta per ogni riga. Articolo a) Non lo porto a scuola perché non voglio che si rovini nello zaino.

X

b) Prima di partire le ho detto che volevo fare pace, ma lei non vuole.

X

c) I tecnici hanno montato la lavastoviglie nella nuova cucina.

X

d) Giovanni è dai nonni, ma appena torna gli dico di venire da te. e) I miei nonni sono andati in crociera in Grecia con gli zii di Luigi.

X X

Ricorda che l’articolo accompagna il nome, il pronome lo sostituisce.

C4.

Indica quale tra le frasi proposte contiene un avverbio. A.

Gli hanno fatto una multa per eccesso di velocità.

B.

Le api erano velocissime quando uscivano dall’alveare.

C.

Le velociste hanno corso i 100 metri in 15 secondi.

D. X I ciclisti sono arrivati velocemente al traguardo.

Cerca la frase in cui viene indicato il modo in cui si svolge l’azione.

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Pronome


C5.

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Leggi il testo proposto e indica negli appositi spazi l’alternativa corretta. Oggi

(hai/ai)

hai …….......…. (1)

la

partita

di

calcio

che

tanto

aspettavi.

o Scegli se indossare gli scarpini fortunati (ho/o) ….......……. (2) quelli che ti hanno (hanno/anno) …..............……. (3) appena regalato. Ricorda di passare il pallone ai (hai/ai) …..….....…. (4) tuoi compagni e non dimenticare i consigli che l’allenatore ha (ha/a) ….......……. (5) dato alla squadra. Quando finisce la partita torna subito a ho (ha/a) ….......……. (6) casa perché (ho/o) …..….....….(7) preparato una cena deliziosa. Ricorda le regole per l’uso dell’h. Trova le frasi in cui devi inserire un verbo.

C6.

Nella parola “riscaldare”, qual è il significato che il prefisso ri- aggiunge alla parola “scaldare”? A.

Molto

B.

Sotto

C.

Poco

D. X Di nuovo

Confronta le parole “scaldare” e “riscaldare”: che differenza c’è tra le due azioni?

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C7.

Indica la sequenza di parole che contiene tutti nomi alterati. A.

Bottone, amicone, tavolone, camicione

B.

Catenina, fogliolina, cartina, regina

C. X Animaletto, fiocchetto, boschetto, viaggetto D.

Finestrella, asinella, bidella, pioggerella

Non farti confondere dai falsi alterati e dai nomi che terminano come le parole alterate.

C8.

Nella frase “Il tempo vola quando ci si diverte”, l’espressione il tempo vola significa che il tempo A.

ha un peso leggero

B. X passa velocemente C.

cambia direzione

D.

si muove nell’aria

Pensa a come ti senti quando ti diverti.

C9.

In quale frase il soggetto è sottinteso? A.

Casa tua è molto bella e luminosa.

B. X A merenda mangio un gelato. C.

Vai tu dai nonni?

D.

Di notte abbaia sempre questo cane.

Per ciascuna frase, parti dal verbo e controlla se il suo soggetto è espresso.

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C10. Nella frase “La settimana scorsa il nonno ha mandato un pacco allo zio” si può eliminare una parte e la frase rimane comunque completa e dotata di significato. Qual è questa parte? A.

Un pacco

B.

Ha mandato

C.

Allo zio

D. X La settimana scorsa Leggi quattro volte la frase, togliendo ciascuna volta una delle parti. Pensa in quale caso capisci ugualmente che cosa è successo.

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PROVA UFFICIALE 2025 PROVA 5

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PRIMO, PRIMISSIMO, ANZI NO

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Era garzone¹ di una panetteria, il giovane Dorando, piccolo e leggero, abituato ad alzarsi ancor prima dell’alba per portare sacchi di pane e vassoi di pasticcini di qua e di là tra le vie della città, ai caffè e alle trattorie, alle signore bene e al parroco, che senza pane – si sa – non si può. Sempre di corsa, Dorando, con il suo passo svelto e agile. Era garzone di una panetteria, ma se c’era da correre anche di pomeriggio, dopo aver corso per lavoro, non si trovava certo indietro, e gara dopo gara, tremila metri a perdifiato, cinquemila, o persino trentamila, poco importava: lui correva felice e beato. Fino alla maratona vera e propria, con l’aria della Grecia antica a soffiare a favore, ed ecco che Dorando Pietri fu scelto per rappresentare l’Italia ai Giochi olimpici², nientemeno. Alla linea di partenza, davanti agli occhi e al sorriso di principesse e principini, gli atleti saltellavano nervosi e vogliosi di fuggire verso il traguardo. Si scrutavano e si sbirciavano, cercando di intuire chi tra loro fosse un campione e chi no, chi più bruciante nello scatto, chi più potente in progressione. Finché la principessa non alzò la bandierina, ottenendo il silenzio della folla, poi la abbassò di scatto dando il via e che vincesse il migliore. Con il pettorale numero 19 appuntato sulla maglietta bianca, il baffuto Dorando, garzone di panetteria. A metà gara qualcuno si era già ritirato, qualcuno si era attardato, ma più o meno i migliori erano tutti lì, a correre e a badare gli uni agli altri, a cercare l’attimo per la fuga o per non venir presi in contropiede. È lungo il tempo di una maratona: ancor più lungo se ci sei tu tra i corridori. Finché, a chissà quale chilometro, Dorando non girò lo sguardo a destra e a sinistra, davanti e dietro, sopra e sotto, di qua e di là. A parte il pubblico lungo la strada a incitare festante, nessuno era lì con lui, men che meno gli altri corridori. Nessuno. I casi, a questo punto, erano tre. Aveva sbagliato strada. Ma allora la gente lungo la via cosa ci stava a fare? Se c’era folla sul marciapiede significava che il percorso era quello stabilito, per fortuna. Oppure era ultimo, miseramente staccato dagli atleti più forti e tanti saluti ai sogni di gloria. Però anche questo gli pareva strano: avrebbe dovuto accorgersene correndo, con la vista delle schiene degli avversari allontanarsi davanti a lui, fino a perdersi dietro qualche curva. E la folla, di nuovo, sarebbe stata con lui meno festante ed entusiasta. ¹ Garzone: aiutante, commesso. ² Giochi olimpici: si tratta delle Olimpiadi del 1908, anno in cui è accaduta questa vicenda.

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Allora era primo! Primissimo, addirittura. Lo stadio e il traguardo dovevano essere a pochi chilometri e il secondo, il terzo a qualche decina di secondi di distacco. Non poteva che essere così! Il pensiero entusiasmò il nostro Dorando, donandogli un ultimo soffio di energia. Arrivò per primo davvero allo stadio, Dorando Pietri, senza il sacco di pane sulle spalle, ma ormai anche senza più quel refolo di energia. Arrivò barcollando, che pareva un fantasma, ma era primo, primissimo, e la folla era in estasi. Entrò nello stadio e come facesse a restare in piedi non si sa. Infatti cadde, poveretto, ma si rialzò, barcollando ancora di più. Un passo e un inciampo, poi di nuovo per terra. Fu un giudice pietoso e impietosito a tendergli la mano, per aiutarlo a rimettersi in piedi e indicargli la direzione per gli ultimi sforzi: pochi metri, un ultimo passo e finalmente il nastro del traguardo gli si avvolse intorno alla vita, simbolo di quel trionfo che non aveva mai osato sognare. Bravo Dorando! Evviva Dorando! Dopo mezzo minuto tagliò il traguardo anche l’americano Johnny, felice del suo meritato secondo posto, che riprese fiato e andò a festeggiare con gli amici yankee sulle tribune. Una medaglia olimpica è una medaglia olimpica, quale che sia il suo colore, e Johnny era felice come un bambino. «Bada che l’italiano è stato aiutato a rialzarsi» spifferò uno del gruppo. «Da un giudice, addirittura! Altrimenti sarebbe ancora lì per terra e la medaglia d’oro l’avresti vinta tu…» Ci volle poco per sporgere reclamo. Tutto il pubblico aveva visto la scena: l’italiano Dorando era stato aiutato davvero, magari poco, comunque già troppo. E la squalifica fu quasi automatica. Johnny primo, Dorando non più. E buona fortuna per la prossima volta. Sa essere crudele, lo sport, ma le regole sono regole e il loro rispetto è alla base di ogni competizione. Fu però uno scrittore di quelli veri, celebre quanto il suo personaggio, Arthur Conan Doyle, autore nientemeno che dell’investigatore Sherlock Holmes e del suo fido Watson, ad avvicinarsi al palco reale. Fece un cenno di saluto alla regina Alexandra e un secondo cenno per dirle qualcosa: «Regina mia cara» sussurrò devotamente «perché non fai qualcosa di regale davvero? Organizzi a corte una gran festa di ballo e inviti questo piccolo italiano, che prima ha vinto e poi no, poveretto. Lo inviti e magari gli regali una coppa, balli un giro di valzer con lui, ancorché così piccino, e lui tornerà in continente pensando a Londra e al tuo regno come a un posto amichevole, nonostante la squalifica.» La regina Alexandra seguì il consiglio e quella sera, dopo la corsa e la sconfitta, Dorando Pietri divenne il corridore di maratona più famoso del mondo, mentre Johnny era chissà dove a festeggiare con gli amici. (Tratto da: Valente A., Così per sport, Lapis Edizioni, 2016, Roma)

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A1.

Quali informazioni vengono date su Dorando nella parte iniziale del testo (da riga 1 a riga 11)?

Metti una crocetta per ogni riga. Informazione data

Informazione NON data

X

a) Dopo il lavoro era molto stanco b) Come lavoro consegnava pane e dolci alle persone

X X

c) Era amato da tutti d) Amava correre

X

Fai attenzione. Non devi scrivere ciò che pensi tu, ma ciò che si legge nel racconto. Leggi una frase per volta e controlla se quella informazione viene data oppure no.

A2.

“(...) tremila metri a perdifiato, cinquemila, o persino trentamila, poco importava” (righe 7-8). A che cosa fanno riferimento questi numeri? A. X Alla lunghezza del percorso nelle gare che faceva Dorando Pietri B.

Ai soldi che vinceva Dorando Pietri nelle gare

C.

Alla velocità con cui Dorando Pietri correva nelle gare

D.

Al numero di corridori nelle gare a cui partecipava Dorando Pietri

Rileggi tutta la frase: questa informazione è esplicita. Pensa anche che si parla di metri.

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A3.

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“Si scrutavano e si sbirciavano, cercando di intuire chi tra loro fosse un campione e chi no” (righe 13-14). Chi si scruta e si sbircia? A.

Dorando Pietri e la principessa che dà il via alla gara

B.

Le principesse e i principini presenti nel pubblico

C. X Gli atleti alla linea di partenza D.

Le persone nella folla

Pensa a chi si sta preparando per la gara.

A4.

“Con il pettorale numero 19 appuntato sulla maglietta bianca, il baffuto Dorando, garzone di panetteria”. In questa frase l’autore non ha messo il verbo. In quale punto deve essere inserito il verbo per rendere la frase più chiara? A.

“Con il pettorale numero 19 appuntato sulla maglietta bianca, il baffuto Dorando, era garzone di panetteria”

B.

“Con il pettorale c’era numero 19 appuntato sulla maglietta bianca, il baffuto Dorando, garzone di panetteria”

C.

“Con il pettorale numero 19 era appuntato sulla maglietta bianca, il baffuto Dorando, garzone di panetteria”

D. X “Con il pettorale numero 19 appuntato sulla maglietta bianca, c’era il baffuto Dorando, garzone di panetteria” Leggi attentamente una frase alla volta e trova quella che si adatta alla situazione della partenza della gara e la spiega.

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A5.

“È lungo il tempo di una maratona: ancor più lungo se ci sei tu tra i corridori.” (righe 22-23). Con questa frase l’autore vuole fare capire che A.

una maratona è più lunga se ci sono tanti corridori che partecipano

B.

la lunghezza di una maratona cambia da un corridore all’altro

C. X una maratona sembra durare di più ai corridori per la fatica che fanno D.

ci vuole molto tempo per essere accettato tra i corridori di una maratona

Pensa allo stato d’animo dei corridori. Se non lo ricordi rileggi anche le righe da 20 a 22.

A6.

“I casi, a questo punto, erano tre.” (riga 27). Con questa frase l’autore introduce le tre ipotesi che fa Dorando quando non vede più nessun corridore intorno a lui. Quali sono le tre ipotesi? Il pubblico mi impedisce di vedere gli altri oppure non ci vedo più dalla stanchezza oppure gli altri si confondono tra la folla

Sono uscito dal percorso della gara oppure sono rimasto dietro a tutti oppure sono in testa davanti a tutti

A.

B. X

C.

D.

Questa volta sono stato lento oppure il mio percorso è più lungo degli altri oppure gli altri hanno preso una scorciatoia

Gli altri sono già arrivati al traguardo oppure hanno squalificato tutti gli altri corridori oppure si sono ritirati tutti

Riprendi le righe da 28 a 36 e troverai le tre ipotesi che fa Dorando.

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A7.

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In base al testo, in quale posizione si trova Dorando durante la gara quando si accorge di correre da solo? Era davanti a tutti; era primo; “allora era primo, primissimo addirittura” ……………………………………………………………………………………………………………………………

Se non hai trovato l’informazione rileggi le righe 35-36.

Sotto trovi una sintesi divisa in due parti di come finisce la gara. Inserisci le parole che mancano. Attenzione: in ognuna delle due liste ci sono 4 parole in più. A8.

Quando Dorando arriva allo stadio è così stanco ………………………………………. (1) che non vede il traguardo cade e ………………………………………. (2); poi un giudice lo aiuta a rialzarsi ………………………………………. (3) e gli indica dove andare. tagliare Allora riesce a ………………………………………. (4) il traguardo.

A9.

RIALZARSI CONTENTO CADE RIDE TAGLIARE STANCO RIPOSARSI TROVARE

suggerisce Ma qualcuno ha visto la scena e ……………………………………. (1) a Johnny di protestare. Così ……………………………………. (2) Dorando, che era stato vincitore proclamato ……………………………………. (3) , viene squalificato e a Johnny, che era arrivato secondo, viene data la medaglia d’oro ……………………………………. (4).

COSÌ VINCITORE EROE EPPURE D’ORO SUGGERISCE D’ARGENTO IMPEDISCE

Pensa ai fatti accaduti e immagina la sequenza dei fatti. Alcune parole non possono logicamente essere inserite nella sintesi. Dopo averla completata, rileggi per controllare se ciò che hai scritto ha senso.

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A10. L’autore commenta il risultato della gara dicendo “Sa essere crudele, lo sport (...)” (riga 60). Che cosa c’è di crudele in questa vicenda? A.

C’è stata una persona invidiosa che non voleva che Dorando vincesse

B. X Prima Dorando vive un momento di trionfo e subito dopo viene squalificato C.

La gara è stata così estenuante che all’arrivo Dorando non riesce più a tenersi in piedi

D.

Il giudice ha aiutato Dorando sapendo che così sarebbe stato squalificato

Pensa al fatto molto spiacevole accaduto a Dorando.

A11. Dove si svolgono i Giochi Olimpici a cui partecipa Dorando? A Londra (tutte le risposte che fanno riferimento all’Inghilterra) …………………………………………………………………………………………………………………………… Nella parte finale del testo è indicata la città in cui si svolgono i Giochi.

A12. Perché lo scrittore Conan Doyle chiede alla regina Alexandra di invitare Dorando a un ballo e di regalargli una coppa? A.

Perché spera di essere invitato con Dorando al ballo della regina e di ricevere un regalo anche lui

B.

Perché è uno scrittore abituato a scrivere storie con un lieto fine e vuole che anche la vicenda di Dorando finisca bene

C.

Perché ha paura che Dorando tornato a casa smetta di partecipare alle Olimpiadi

D. X Perché vuole alleviare la delusione di Dorando e lasciargli un ricordo positivo del Paese in cui ha vissuto questa vicenda Immedesimati nello stato d’animo di Dorando o rileggi le parole che Conan Doyle rivolge alla regina (righe 65-70).

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A13. Il titolo del racconto è “Primo, primissimo, anzi no”. Quale informazione del testo fa capire perché l’autore ha scritto “anzi no” dopo “primo, primissimo”? A.

“E buona fortuna per la prossima volta”

B.

“Dopo mezzo minuto tagliò il traguardo anche l’americano Johnny, felice del suo meritato secondo posto”

C.

“Una medaglia olimpica è una medaglia olimpica, quale che sia il suo colore”

D. X “E la squalifica fu quasi automatica. Johnny primo, Dorando non più”

Per quale motivo Dorando non vince la medaglia?

A14. Come possiamo descrivere questo testo? A.

È la descrizione autobiografica di una gara

B. X È la narrazione di un episodio vero C.

È la spiegazione delle regole di un evento sportivo

D.

È il racconto di fantasia di una vicenda drammatica

Dalla lettura intera del testo dovresti aver capito che tipo di racconto sia. Una nota a piè di pagina ti aiuta a esserne sicuro/sicura.

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PROVA 5 • PROVA UFFICIALE 2025 ANGELI DELLA FORESTA

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Tra le centinaia di specie di primati – il gruppo di mammiferi di cui facciamo parte anche noi esseri umani – ne esistono alcune con caratteristiche molto particolari, che vivono soltanto sull’isola del Madagascar: i lemuri. Il nostro protagonista, il sifaka candido, è uno di loro. Ma come hanno fatto questi animali a colonizzare la grande isola situata nell’Oceano Indiano lontana 400 km dal continente?

Il sifaka candido (Propithecus candidus) è uno dei lemuri più rari del Madagascar. Ridotto a vivere in alcune aree protette del Nord-est, rischia di scomparire.

1. ALLA DERIVA SU UNA ZATTERA 10

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Gli studiosi hanno formulato varie teorie, ma al momento la più credibile è quella della zattera. Per quanto possa sembrarci un evento straordinario e improbabile, non è del tutto impossibile. Si ipotizza che un gruppo di antenati dei lemuri odierni sia riuscito ad attraversare l’oceano aggrappato ad alberi e ad altra vegetazione galleggiante, probabilmente sradicata dalla forza di un fiume che l’aveva trascinata fino al mare. Sicuramente si è trattato di un viaggio tutt’altro che facile, durato almeno tre settimane. Probabilmente questi colonizzatori erano piccoli lemuri abituati ad andare in letargo in gruppi anche di 15 individui, il che può avere reso più facile la sopravvivenza durante il viaggio in mezzo all’oceano e la successiva espansione, una volta arrivati su una spiaggia del Madagascar.


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2. IL SIFAKA CANDIDO

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Il sifaka candido è uno dei quattro lemuri più rari, e si trova solo in tre aree protette situate nel Nord-est del Madagascar, soprattutto all’interno del Parco nazionale di Marojejy. I sifaka candidi sono attivi solo durante le ore di luce e si muovono quasi esclusivamente in maniera arboricola. Vivono principalmente in foreste di montagna, dalle LIVREA INCONFONDIBILE pendenze molto pronunciate. In un giorno possono Il lungo pelo bianco e percorrere circa 700 mt di distanza. Sono molto rapidi setoso lascia scoperti nello scalare gli alberi e spostarsi tra di essi, anche grazie solo il viso nero e la alle loro gambe, che sono il 35% più lunghe delle braccia punta delle orecchie. e permettono di realizzare salti davvero notevoli. I sifaka possono raggiungere velocità anche di 30 km orari, ma di norma si muovono molto più lentamente, fermandosi per alimentarsi. Questi spostamenti sono piuttosto discontinui, dato che si tratta di animali erbivori che hanno bisogno di riposare spesso per potere digerire il cibo: soprattutto foglie, frutta e fiori. Inoltre, a volte ingeriscono anche materiale dal suolo per assumere minerali ed eliminare i parassiti. In generale, un individuo adulto dedica la sua giornata per il 25% all’alimentazione, il 44% al riposo, il 17% alla socializzazione e il resto del tempo al movimento.

3. ULTIMI RIFUGI I sifaka vivono nelle foreste pluviali e purtroppo sono scomparsi dalle aree in cui gli alberi sono stati tagliati per vendere legname pregiato e fare spazio alle coltivazioni di vaniglia.

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Ne rimangono meno di mille individui. Numeri come questi fanno di questa specie una delle più minacciate del pianeta. Il suo comportamento ne rende impossibile la sopravvivenza in cattività, per cui l’unica strategia per conservarla è quella di preservare il suo habitat naturale. Le attività economiche collegate ai turisti che vengono a osservare i sifaka sembrano costituire la loro principale possibilità di salvezza, e si spera possano riprendere dopo lo stop imposto dalla pandemia di Covid-19. (Tratto e adattato da Focus Wild n. 119, giugno 2021, testo di Ugo Mellone)

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B1.

“Il nostro protagonista, il sifaka candido, è uno di loro” (righe 6-7). A chi si riferisce “loro”? Lemuri ……………………………………………………………………………………………………………………………

Concentrati sulla parte iniziale del testo: lì troverai il “gruppo” a cui appartiene il protagonista.

B2.

Nel paragrafo 1 si parla della teoria della “zattera”. Secondo questa teoria gli antenati dei lemuri come avrebbero raggiunto la spiaggia del Madagascar? Alberi e altra vegetazione galleggiante. …………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………

L’informazione è esplicita. La trovi nella parte centrale del primo paragrafo.

B3.

“Per quanto possa sembrarci un evento straordinario e improbabile, non è del tutto impossibile” (righe 12-13). Qual è l’evento di cui si parla? A.

I lemuri sono riusciti a sopravvivere sulle spiagge dell’isola del Madagascar

B.

I lemuri del Madagascar hanno sviluppato caratteristiche molto particolari

C.

I lemuri che sono piccoli sono riusciti a occupare una grande isola come il Madagascar

D. X I lemuri sono arrivati in Madagascar spostandosi in mare per tanti chilometri

L’evento di cui si parla è nominato immediatamente dopo la frase tra virgolette.

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B4.

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Nello schema che segue sono riportate alcune informazioni date alla fine del paragrafo 1. Completa lo schema scegliendo nel riquadro la risposta necessaria per rendere più chiara la relazione tra le informazioni date. (...) erano piccoli lemuri abituati ad andare in letargo in gruppi anche di 15 individui...

A. X ...quindi potevano aiutarsi e riprodursi una volta arrivati... B.

...quindi potevano stare senza mangiare per lungo tempo...

C.

...quindi potevano difendersi dai predatori...

D.

...quindi durante il viaggio stavano fermi...

...il che può avere reso più facile la successiva espansione nel Madagascar

Questa informazione non è data con chiarezza nel testo, ma puoi facilmente dedurla pensando alla frase a cui viene collegata.

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B5.

Nel paragrafo 2 viene descritta la giornata tipica di un sifaka adulto, con i tempi che dedica a ciascuna attività. Quale grafico corrisponde alla suddivisione corretta dei tempi? B. X

A.

socializzazione 17%

socializzazione 17% movimento 44%

riposo 25%

movimento 14%

alimentazione 25% riposo 44%

alimentazione 14%

socializzazione 25%

movimento 25%

movimento 4% socializzazione 17% alimentazione 35%

riposo 25%

C.

alimentazione 25%

riposo 44%

D.

Nell’ultima parte del secondo paragrafo trovi le percentuali espresse con chiarezza. Cerca il grafico che le rappresenta.

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B6.

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In base al paragrafo 3, qual è la causa del rischio di estinzione dei sifaka? A.

La vicinanza degli uomini

B.

La minaccia di altri primati

C.

La pandemia di Covid-19

D. X La distruzione delle foreste

Questa informazione è contenuta nelle prime tre righe del terzo paragrafo.

B7.

In base al paragrafo 3, che cosa rappresenta una possibilità di salvezza per i sifaka in Madagascar? A. X Il fatto che i sifaka siano una delle attrazioni turistiche dell’isola B.

L’aumento della coltivazione della vaniglia

C.

L’aumento dell’esportazione del legname pregiato

D.

Il fatto che i sifaka possano essere facilmente allevati

L’informazione è contenuta nell’ultima parte del terzo paragrafo.

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B8.

PROVA 5 • PROVA UFFICIALE 2025 Quella che trovi di seguito è la carta d’identità dell’animale descritto nel testo. Alcune parti sono già compilate. Completa tu le parti mancanti cercando le informazioni nel testo.

Famiglia: lemuri Nome scientifico: Propithecus candidus sifaka candido Nome comune: …………………………………………...........….……………… (1) Dove vive: Nord-est del Madagascar foresta pluviale di montagna Habitat: …………..............………………………………...........………………… (2) foglie, frutti, fiori Alimentazione: …………..………………………………...........………………… (3)

Troverai le informazioni in parti diverse del testo. Ricorda che l’habitat non è il luogo geografico, ma l’ambiente in cui questi animali vivono.

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RIFLESSIONE SULLA LINGUA C1.

Completa il seguente periodo inserendo negli spazi vuoti è o e. è Il Boxer …………. (1) un cane di taglia grande, ha un’altezza media di circa 60 e e è centimetri …………. (2) un peso compreso tra 25 ………….(3) 32 kg. Il corpo ………….(4) è (5) ricoperto da un pelo robusto, con una muscolatura non eccessiva, ed …………. corto lucido.

Controlla se devi inserire un verbo (è) o una congiunzione (e).

C2.

In quale delle frasi che seguono la parola lungo è usata come aggettivo? A.

Paolo è il più bravo nel salto in lungo.

B.

La festa a casa di Mario è durata a lungo.

C. X Ho trascorso un lungo pomeriggio di gioco. D.

La pista ciclabile si snoda lungo il fiume.

Ricorda che gli aggettivi accompagnano sempre un nome e ne indicano una caratteristica.

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C3.

Nel testo che segue, qual è il tempo di ciascun verbo sottolineato? Indica la risposta che riporta i tempi nello stesso ordine in cui compaiono i verbi nella frase. “Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d’Ombrosa [...]”. A.

Imperfetto, passato remoto, presente, imperfetto

B.

Passato remoto, passato prossimo, presente, imperfetto

C.

Presente, passato remoto, futuro, imperfetto

D. X Passato remoto, passato remoto, presente, imperfetto Analizza i verbi in ordine uno per volta. Se vuoi, scrivi sopra i verbi i tempi giusti. Escludi le risposte sbagliate man mano che le trovi.

C4.

Le parole che seguono sono tutte composte. Indica quale parola è composta da un aggettivo e da un nome. A.

Marciapiede

B.

Tostapane

C.

Saliscendi

D. X Purosangue Puoi aiutarti dividendo ciascuna parola nelle due parti che la compongono e pensando a quale categoria grammaticale appartengono.

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C5.

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Il prefisso a- in molte parole indica la mancanza di qualcosa (ad esempio asimmetrico significa non simmetrico). In quale delle seguenti parole il prefisso a- assume lo stesso significato? A.

Abbracciato

B. X Anormale C.

Aperto

D.

Addolcito

Prova a sostituire “a” con “non”.

C6.

In ognuno di questi gruppi di parole cerchia la parola che ha un significato più generico delle altre.

Es. tavolo, sedia, mobile, letto, scrivania 1. euro, moneta, dollaro, sterlina, franco 2. margherita, violetta, rosa, fiore, tulipano 3. cibo, risotto, bistecca, insalata, zuppa 4. trota, tonno, merluzzo, sardina, pesce In ciascun gruppo cerca la parola che può includere tutte le altre.

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C7.

Quale delle espressioni elencate sotto completa correttamente il periodo che segue? “Sono stanco ........ dormirò a casa tutto il pomeriggio”. A.

invece

B.

anche se

C.

perché

D. X quindi

Prova a inserire le quattro espressioni e troverai quella logicamente adatta.

C8.

In questo inizio di fiaba la parola “boscaiolo” è preceduta una volta dall’articolo indeterminativo “un” e un’altra volta dall’articolo determinativo “il”. “C’era una volta un boscaiolo che aveva due bambini: Hänsel e Gretel. Il boscaiolo era un uomo terribilmente povero e non aveva niente per sfamare i due piccoli”. La seconda volta il nome “boscaiolo” è usato con l’articolo determinativo A.

perché all’inizio di una frase si usa l’articolo determinativo.

B.

per indicare che si tratta di un altro boscaiolo.

C.

per non usare due volte l’articolo indeterminativo.

D. X perché ormai il boscaiolo è noto al lettore.

Ricorda quando si usa l’articolo determinativo.

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C9.

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In quale delle seguenti frasi il soggetto è sottinteso? A. X Andiamo in palestra tre volte a settimana. B.

Domani arrivano gli zii.

C.

Mi piace il succo di pesca.

D.

Ieri mattina è nato il fratellino di Luca.

In ciascuna frase leggi il verbo e sottolinea il soggetto. Troverai l’unica in cui il soggetto non è espresso.

C10. Nelle frasi che seguono, indica se le parole sottolineate sono o non sono usate come verbi.

Metti una crocetta per ogni riga. È usata come verbo a) Ho già letto più di metà del libro.

X

b) Ascolto musica da sempre.

X X

c) Non è stato educato all’ascolto. d) Fascia bene il dito ferito.

X

e) Alla cerimonia il sindaco indossava la fascia tricolore. f) Hai fatto i compiti per domani?

NON è usata come verbo

X X

g) Quando è successo questo fatto?

X

h) Cerco sempre di andare a letto presto.

X

Per capire se la parola sottolineata è un verbo controlla se puoi inserire un soggetto riferito a essa.

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PROVA UFFICIALE 2024 PROVA 6

Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

L’ALBERO AL CENTRO DEL MONDO

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«Un albero?» Ho guardato Leila incredulo. Lei ha annuito. «Una witkaree. Nome scientifico: Rhus pendulina.» «Piacere di conoscerti, albero» ho detto io. Ho passato una mano sulla corteccia ruvida. «È a rischio estinzione o cose così?» «Non proprio» ha risposto Leila, senza staccare gli occhi dalla chioma. «C’è un sacco di gente che si pianta una witkaree in giardino. Non hanno bisogno di troppa acqua e crescono in fretta» ha aggiunto con un tono da conduttrice tv. Ero perplesso. «Ma allora perché hai scritto una petizione per salvarlo?» È rimasta parecchio a guardarmi, come se stesse cercando di farsi un’opinione su di me. Chissà che cosa vede, mi chiedevo. Non avevo i capelli biondi, gli occhi azzurri, i muscoli scolpiti e l’abbronzatura di mio fratello maggiore. Nemmeno il nasino all’insù pieno di lentiggini e il bel faccino adorabile di mio fratello minore. Io avevo i capelli castani, un po’ troppo lunghi e pieni di ciuffi che non stavano da nessuna parte, e gli occhi verdi. Quand’ero con i miei fratelli, passavo sempre inosservato. Certe volte mi sentivo invisibile. Senza distogliere lo sguardo da me, Leila ha fatto un lungo respiro. «Quest’albero non è come tutti gli altri» mi ha risposto. «È l’albero al centro del mondo.» Non sono riuscito a trattenermi e sono scoppiato a ridere. Era fuori di testa. Cosa mi era saltato in mente di seguirla fino a quel parchetto, a tre isolati da casa, perché mi mostrasse un albero? «L’albero al centro del mondo?» le ho chiesto. «Lasciamo perdere.» Mi ha lanciato un’occhiataccia. «Pensavo che… Non importa. Chiudiamola qui.» Sembrava arrabbiatissima, e infatti mi aspettavo che girasse i tacchi e se ne andasse. Ma da come mi guardava era chiaro che a dover smammare ero io. Non c’era nemmeno da chiederlo. Senza battere ciglio, mi sono incamminato verso casa. E poi avevo da fare in cucina. Prima finivo di lavare i piatti, meglio era.

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PROVA 6 • PROVA UFFICIALE 2024

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«Quando ero piccola venivo sempre a giocare in questo parco» ha detto Leila mentre andavo via. Parlava così piano che avevo rischiato di non sentirla. 35

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Mi sono fermato. «È su questo albero che ho imparato ad arrampicarmi.» Mi sono voltato verso di lei, ma sembrava non si fosse nemmeno accorta che ero lì in piedi a guardarla. «Non ci si può arrampicare su tutti gli alberi. Le witkaree hanno la corteccia dura. È facile sbucciarsi quando si scivola, perciò non sono l’ideale. Ma questa qui ha i rami bassi, spessi e anche molto fitti perciò riesci ad arrivare praticamente fino in cima. È perfetta da scalare.» Poi abbiamo sentito un rumore, ci siamo voltati e abbiamo visto un pick-up bianco che veniva verso di noi passando sul prato. «Sono loro» ha detto Leila con voce cupa. II pick-up si è fermato e sono scesi due uomini. Uno aveva in mano una cartelletta con dei fogli che gli davano un’aria importante. L’altro era alto e magro, con la faccia appuntita e i baffetti sottili. Senza degnarci di uno sguardo, ha cominciato subito a esaminare l’albero. «Ho fatto una petizione» ha detto Leila all’uomo con la cartelletta. «L’hanno già firmata quasi cinquanta persone.» «Troppo tardi» ha risposto lui senza nemmeno alzare gli occhi, «abbiamo già tutti i permessi.» «Ma questa è una petizione!» lo ha incalzato Leila fulminandolo con i suoi occhioni azzurri. «Le persone l’hanno firmata perché non vogliono che l’albero venga abbattuto. Sono quasi in cinquanta! Ci tengono! Non potete fare come se niente fosse!» ha aggiunto. L’uomo ha scrollato le spalle. Quello magro ha cominciato a girare attorno all’albero con fare meticoloso. «Quando prevedete di abbatterlo?» La voce di Leila faceva le montagne russe. «Posa delle tubature i primi di gennaio» ha risposto l’uomo, «l’albero va giù oggi.» Leila ha fatto un bel respiro. Ha spalancato gli occhi. Si è tolta i sandali e li ha calciati via. Prima che potessi chiederle che cosa stava facendo, si è girata e si è fiondata sull’albero. «Dove pensi di andare?» ha domandato l’uomo, stupito. lo sono rimasto lì, assieme ai due tizi del Comune, a guardarla che sgattaiolava

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PROVA 6 • PROVA UFFICIALE 2024 su e poi si accomodava su un ramo. L’uomo con la cartelletta mi ha lanciato un’occhiata implorante, si aspettava che risolvessi io la situazione. «L’albero era qui da prima!» ha urlato Leila. Ho guardato su, tra i rami. Di colpo ha cominciato a girarmi la testa. Ho chiuso forte gli occhi. Ho pensato a mio fratello maggiore e a mio fratello minore. Qualsiasi cosa succedesse, io scomparivo sempre tra i miei fratelli. Ero sempre schiacciato tra loro due e nessuno si accorgeva mai di me. Quando ho riaperto gli occhi, ho abbassato lo sguardo e mi sono accorto che avevo ancora lo strofinaccio bianco e rosso appoggiato sulla spalla. Me n’ero completamente dimenticato: avevo fatto tre isolati con uno strofinaccio sulla spalla. Era una di quelle cose strane che magari avrebbe potuto fare Leila. Forse la sua stranezza era contagiosa. Ho pensato alla pila di piatti che mi aspettava a casa. Penso che certe volte si fanno le cose all’improvviso, senza stare a pensarci, cose che ti cambiano la vita. Chiedi alla tua fidanzata di sposarti mentre state guardando un film dell’orrore, come aveva fatto papà con mamma. Oppure segui una ragazza strampalata tra i rami di un albero, con uno strofinaccio appoggiato sulla spalla. (Tratto e adattato da: Jacobs J., L’albero al centro del mondo, Rizzoli libri, 2019)

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A chi l’autore fa narrare la vicenda raccontata? A. X Al ragazzo B.

A Leila

C.

Agli operai del Comune

D.

A un narratore esterno al racconto

Se leggi con attenzione fin dalle prime righe ti sarà chiaro chi è il narratore.

A2.

Dopo aver letto l’intero testo possiamo ricostruire quello che è successo subito prima della scena iniziale. Che cosa è successo? A.

Il ragazzo incontra Leila mentre torna a casa da scuola e inizia a parlare con lei

B. X Il ragazzo smette di lavare i piatti e segue Leila che lo ha chiamato C.

Il ragazzo ha litigato con i suoi fratelli ed esce di casa per incontrare Leila

D.

Il ragazzo ha chiesto a Leila di aiutarlo in cucina e lei in cambio gli chiede di firmare una petizione

Rileggi le righe 31–32.

A3.

Dove si svolge la vicenda narrata? A.

Nel giardino di una casa

B.

Lungo una strada

C.

In un bosco

D. X In un parco pubblico

È una informazione esplicita. Se hai dubbi rileggi la riga 24.

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A4.

“Ho passato una mano sulla corteccia ruvida. «È a rischio estinzione o cose così?»” (righe 5-6). Per quale motivo il ragazzo fa questa domanda a Leila? A. X Cerca di capire perché Leila dia tanta importanza a quell’albero B.

Vuole vedere se Leila sa davvero tutto su quell’albero

C.

È interessato a imparare da Leila tante cose su quell’albero

D.

Vuole trovare una soluzione per aiutare Leila a guarire quell’albero

Questa non è una informazione esplicita, ma puoi ricavarla pensando all’atteggiamento dei due ragazzi e/o rileggendo la riga 10.

La parte di testo riportata a fianco può aiutarti a rispondere alla prossima domanda A5.

“Ero perplesso. «Ma allora perché hai scritto una petizione per salvarlo?»” (riga 10). Che cosa si può aggiungere a questa frase per renderla più chiara? A.

Ho passato una mano sulla corteccia ruvida. «È a rischio estinzione o cose così?» «Non proprio» ha risposto Leila, senza staccare gli occhi dalla chioma. «C’è un sacco di gente che si pianta una witkaree in giardino. Non hanno bisogno di troppa acqua e crescono in fretta» ha aggiunto con un tono da conduttrice tv. Ero perplesso. «Ma allora perché hai scritto una petizione per salvarlo?»

“Ma allora, se ha la corteccia ruvida, perché hai scritto una petizione per salvarlo?”

B. X “Ma allora, se non è a rischio di estinzione, perché hai scritto una petizione per salvarlo?” C.

“Ma allora, se non ha bisogno di troppa acqua, perché hai scritto una petizione per salvarlo?”

D.

“Ma allora, se sai parlare come una conduttrice tv, perché hai scritto una petizione per salvarlo?”

Non sono le parole precise del testo che ti devono guidare, ma la situazione complessiva. Rifletti sulle parole messe in evidenza nella domanda ripetuta e pensa anche a qual è uno dei principali motivi per il quale spesso si chiede di tutelare un animale o una pianta.

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A6.

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Da riga 14 a riga 19 l’autore ci dice come il ragazzo vede i suoi fratelli e sé stesso. A quale scopo dà queste informazioni? A.

Per mostrare che il ragazzo è sfortunato perché ha due fratelli che sono più belli e simpatici di lui

B.

Per mostrare che Leila si rivolge al ragazzo solo perché non conosce i suoi fratelli

C. X Per mostrare che il ragazzo non è abituato a sentirsi considerato ed è stupito dell’attenzione di Leila D.

Per mostrare che Leila preferisce le persone dall’aspetto più disordinato piuttosto che quelle troppo curate

Pensa a come si sente il ragazzo. Nelle righe da 11 a 13 puoi trovare informazioni utili.

A7.

Quale informazione del testo aiuta a capire perché per Leila quell’albero “è l’albero al centro del mondo”? Copia l’informazione dal testo o scrivila con parole tue nello spazio sotto. “È su questo albero che ho imparato ad arrampicarmi.” …………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………

Leila dice con chiarezza perché quell’albero è importante per lei. Se non ricordi bene rileggi le righe da 33 a 36.

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A8.

Dopo che il ragazzo scoppia a ridere, Leila dice “Pensavo che... Non importa. Chiudiamola qui” (righe 27-28). Tenendo conto del testo, come potrebbe continuare la frase che Leila non finisce? A.

Pensavo che mi avresti lodata

B.

Pensavo che fossi più coraggioso

C. X Pensavo che mi avresti capita D.

Pensavo che fossi più furbo

Quando il protagonista scoppia a ridere, Leila gli aveva già spiegato bene la situazione?

A9.

“«Ho fatto una petizione» ha detto Leila” (riga 50). Dal testo si capisce che una petizione è un documento scritto. Indica quali sono, in base al testo, le caratteristiche di una petizione.

Metti una crocetta per ogni riga. La petizione è un documento scritto che...

SÌ

X

a) denuncia un reato b) contiene una richiesta

X

c) viene firmato da più persone

X

d) fissa una regola

NO

X

Leila spiega con chiarezza la motivazione della petizione e come essa sia stata presentata. Perciò puoi ritrovare queste informazioni con facilità.

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A10. Che cosa ci può essere scritto nella petizione di Leila? Chiediamo che l’albero non venga abbattuto. …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… Rileggi le righe da 55 a 57 e formula con parole tue la petizione.

A11. Quando Leila dice che ha fatto una petizione, uno dei due uomini le risponde “«Troppo tardi» (...) «abbiamo già tutti i permessi»” (righe 52-53). Di quali permessi parla? Abbattere l’albero. …………………………………………………………………………………………………………………………… Che cosa vogliono fare i due uomini? Se non lo ricordi, rileggi la riga 61.

A12. “L’uomo con la cartelletta mi ha lanciato un’occhiata implorante, si aspettava che risolvessi io la situazione” (righe 69-70). Qual è la situazione che il ragazzo dovrebbe risolvere? A.

Se Leila non rimette i sandali, rischia di ferirsi i piedi

B. X Se Leila resta sull’albero, l’albero non può essere abbattuto C.

Se Leila presenta la petizione, i loro permessi non valgono più niente

D.

Se Leila urla ancora, rischia di irritare molte persone

Quale azione di Leila ha messo in difficoltà i due uomini?

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A13. In base al testo, quali caratteristiche ha il ragazzo, quali Leila e quali caratteristiche hanno tutti e due?

Metti una crocetta per ogni riga. Il ragazzo

Tutti e due

X

a) Lo spirito di iniziativa b) L’impressione di contare meno degli altri

Leila

X

c) La determinazione

X X

d) Il fare cose strane

Mettiti nei panni di Leila e del ragazzo. Pensa alle emozioni e al comportamento di ciascuno di loro.

A14. Sotto sono riportati alcuni eventi della vicenda. Metti questi eventi in ordine cronologico cioè nell’ordine in cui sono successi. Il primo evento è già stato indicato. Scrivi un numero da 2 a 5 per ordinare gli altri eventi. Ordine in cui gli eventi sono successi a) Leila presenta la witkaree al ragazzo

3 .........

b) Leila scrive una petizione per salvare la witkaree

2 .........

c) Arriva il pick-up con due uomini per abbattere la witkaree

4 .........

d) Il Comune decide di tagliare la witkaree e) Leila si arrampica sulla witkaree e si siede su un ramo

1 5 .........

Devi numerare gli eventi ricostruendoli in base all’ordine in cui sono avvenuti, non in base all’ordine con cui vengono presentati nel testo.

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A15. Dalle ultime righe del testo si può capire quello che succede alla fine di questo episodio. Che cosa succede? A.

Il ragazzo va a chiamare in aiuto i suoi fratelli

B.

Il ragazzo chiede a Leila di sposarlo

C.

Il ragazzo torna a casa a lavare i piatti

D. X Il ragazzo raggiunge Leila in cima all’albero

Nelle ultime righe del testo questa informazione è esplicita.

A16. Il ragazzo alla fine di questa vicenda sembra arrivare alla conclusione che a volte... A.

comportarsi in modo strano è più divertente che comportarsi nel solito modo

B. X alcune scelte importanti si fanno di slancio senza ragionare troppo a lungo C.

aiutare gli altri è più importante che pensare solo a sé stessi

D.

i rapporti con le persone della propria famiglia insegnano come comportarsi con chi non si conosce

Il protagonista, al termine del brano, dice con chiarezza il suo pensiero. Se non lo ricordi rileggi le ultime righe.

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UNA CITTADINA SVEDESE TRASFORMA LA SPAZZATURA IN ARCOBALENO Paragrafo 1 Giallo: cartone. Rosso: plastica. Fucsia: tessuti. Blu: giornali. Verde: umido. Marrone: metalli. Bianco (o nero): generico. 25 5 Eskilstuna è la città che ha saputo trasformare la spazzatura in arcobaleno. Ogni rifiuto ha il suo sacchetto colorato, naturalmente riciclabile. 10 Solo il vetro viene raccolto nella vecchia maniera. ESKILSTUNA

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Certo sotto il lavandino, nelle cucine di questa località a centocinquanta chilometri a Sud-Est di Stoccolma, 15 devono esserci sette secchi della spazzatura. Un bello spazio e un bell’impegno per i suoi settantamila abitanti, che in gran parte hanno accettato 20 il sistema. Il risultato è brillante:

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secondo l’azienda municipale della nettezza urbana, ha permesso di dimezzare i costi della raccolta differenziata e in pochissimo tempo ha consentito di raggiungere l’obiettivo dell’Unione Europea per il riciclo, cinquanta per cento dei rifiuti. Funziona così: gli operatori ecologici mettono sui camion tutti i sacchetti insieme, ma quando questi arrivano agli impianti di raccolta, passando sui nastri trasportatori, grazie ai colori brillanti vengono riconosciuti da un lettore ottico che comanda ai bracci robotizzati di spingerli di volta in volta verso il giusto container di smaltimento. I sacchetti vaganti rifanno il giro come i bagagli non riconosciuti agli arrivi dei voli in aeroporto fino al nuovo riconoscimento. L’umido viene subito trasformato in biogas, carburante per i bus. Miracolo a Eskilstuna? No, la semplice traduzione pratica di una altrettanto semplice sensibilità ecologica. In questo angolo di Svezia in effetti, tale sensibilità ha già dato vita a un’altra novità: il primo centro commerciale al mondo che vende soltanto oggetti riciclati.


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Paragrafo 2

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Si chiama RETUNA, RE come recycling (riciclo) e TUNA per la desinenza della città, ed è di proprietà del municipio e ospita quattordici eleganti negozi (giocattoli, libri, arredamento, abbigliamento, fai-da-te, pet shop...) oltre ad un ristorante in cui naturalmente si mangiano solo prodotti coltivati in modo sostenibile. In tutta la zona chi vuole disfarsi di qualsiasi cosa la porta nel deposito sotterraneo: qui gli addetti smistano le donazioni (nessuna vendita) fra i negozianti, che poi valutano se è il caso di trasformare gli oggetti prima di venderli. Non è un mercatino delle pulci1: Anna Bergstrom, che lo dirige, è un’ex manager della moda e punta a rendere anche quel centro commerciale un luogo alla moda. Intanto gli affari girano alla grande: nel 2018 le vendite sono state di 1,2 milioni di euro, con un aumento di oltre il trenta per cento rispetto all’anno precedente. E negli spazi pubblici vengono organizzati corsi per insegnare comportamenti ecologicamente virtuosi. Paragrafo 3

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La raccolta differenziata “arcobaleno” fa già proseliti: a Berna, capitale della Confederazione Elvetica, 2500 persone stanno provando un progetto pilota per adottarla. Fin da piccoli dobbiamo imparare che copiare è sbagliato e non si fa. Ma forse è arrivato il momento di rivedere questa stigmatizzazione2. Copiare, se il modello è buono, è cosa buona e giusta. (Tratto e adattato da: Corriere della Sera n. 17/18, 25 aprile 2019, testo di Edoardo Vigna)

1 Mercato in cui si vendono cose vecchie e di scarso valore. 2 Stigmatizzazione significa condanna, forte disapprovazione.

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B1.

Il testo comincia con un elenco, “Giallo: cartone. Rosso: plastica. Fucsia: tessuti. Blu: giornali...”. Che cosa è di colore giallo, rosso, fucsia oppure blu? A.

I rifiuti

B.

I camion della raccolta

C.

I contenitori del vetro

D. X I sacchetti della spazzatura Non fermarti solo all’elenco, ma ripensa a cosa hai letto nelle righe successive.

B2.

“Eskilstuna è la città che ha saputo trasformare la spazzatura in arcobaleno” (righe 5-7). Che cosa vuole dire l’autore del testo con questa frase? Vuol dire che la spazzatura... A.

viene separata in sette gruppi diversi in base al colore dei rifiuti

B.

viene colorata con sette diversi colori per essere smaltita meglio

C. X viene messa in sacchetti di sette colori diversi secondo il tipo dei rifiuti D.

viene messa su nastri trasportatori di sette colori diversi

Questa informazione è chiaramente contenuta nel testo.

B3.

Quale tipo di rifiuto viene raccolto in modo diverso dagli altri? A. X Vetro B.

Tessuti

C.

Generico

D.

Umido

Questa informazione è chiaramente contenuta nel testo.

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B4.

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Dove si trova la cittadina di Eskilstuna? Individua nel testo le informazioni e copiale negli spazi sotto. Svezia Eskilstuna si trova in (nome del Paese) ……………...……………. e più precisamente centocinquanta chilometri da ……………...……………. Stoccolma a ……………...…………….

Puoi dedurre queste informazioni dal titolo e dal testo. L’immagine invece ti mostra il continente.

B5.

Come hanno reagito gli abitanti all’introduzione di questo sistema di raccolta dei rifiuti? Individua l’informazione nel testo e poi copiala qui sotto. ln gran parte hanno accettato il sistema. …………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………

Rileggi le righe da 17 a 20 per trovare questa informazione.

B6.

Nel testo si dice che il risultato di questo sistema di raccolta dei rifiuti “è brillante” (riga 20). Su che cosa si basa questa affermazione dell’autore? A.

Si basa sull’opinione degli abitanti di Eskilstuna

B. X Si basa sui dati forniti dall’azienda responsabile della raccolta dei rifiuti di Eskilstuna C.

Si basa sui controlli fatti dall’Unione europea a Eskilstuna

D.

Si basa sulle vendite degli oggetti riciclati nel centro commerciale

Puoi trovare questa informazione subito dopo le parole citate.

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B7.

PROVA 6 • PROVA UFFICIALE 2024 Nel testo vengono citati due effetti positivi che spiegano perché il sistema di raccolta dei rifiuti di Eskilstuna è brillante. Quali sono gli effetti positivi? Trova nel testo le informazioni e scrivile negli spazi qui sotto. Questo sistema di raccolta dei rifiuti è positivo perché: Dimezza i costi della raccolta differenziata. 1. ………………………………………………………………………………………………………………………… Raggiunge l’obiettivo dell’Unione Europea. 2. …………………………………………………………………………………………………………………………

Puoi trovare questa informazione nelle righe che seguono le parole citate. (Righe 22-27)

B8.

In base al testo quali sono le caratteristiche innovative della raccolta di rifiuti di Eskilstuna che permettono di avere risultati brillanti?

Metti una crocetta per ogni riga. È una caratteristica innovativa

X

a) I rifiuti vengono distinti per tipo b) I rifiuti vengono differenziati in molti sacchetti diversi

Non è una caratteristica innovativa

X

c) Gli operatori ecologici raccolgono i sacchetti dei rifiuti

X

d) I sacchetti dei diversi rifiuti possono essere messi tutti insieme sullo stesso camion

X

e) Lo smistamento dei diversi tipi di rifiuti si fa automaticamente con un lettore ottico

X

Nel testo è detto in modo chiaro che cosa contraddistingue questa particolare raccolta differenziata.

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B9.

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“Miracolo a Eskilstuna? No, la semplice traduzione pratica di una altrettanto semplice sensibilità ecologica” (righe 44-47). Quale opinione esprime l’autore con queste parole? A.

Quello che succede a Eskilstuna non è proponibile altrove, perché richiede una grande sensibilità ecologica

B.

A Eskilstuna è successo un miracolo, perché questa città è riuscita a trovare il modo di tradurre in atti concreti l’attenzione all’ambiente

C. X Non è difficile raggiungere i risultati di Eskilstuna: basta essere sensibili all’ambiente ed essere disposti a fare uno sforzo per prendersene cura D.

Quello che succede a Eskilstuna è il frutto di un grande progresso tecnologico, che può essere sfruttato ovunque

Nella frase che hai letto nella domanda quale aggettivo viene più volte ripetuto?

B10. Nella città di Eskilstuna c’è anche Retuna. Che cosa è Retuna? A.

Una parte del Municipio aperta al pubblico

B.

Un deposito sotterraneo dove vengono portate donazioni dei cittadini

C.

Un mercato di alto livello che vende vestiti alla moda

D. X Un centro commerciale in cui si vendono oggetti riciclati

Questa informazione è esplicita ed è anche evidenziata nel testo.

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B11. Come potrebbe essere completato il titolo perché includa anche ciò di cui si parla nel secondo paragrafo? Una cittadina svedese trasforma la spazzatura in arcobaleno e... A. X inventa un centro commerciale che aiuta l’ambiente B.

diventa più elegante grazie a un’ex manager della moda

C.

guadagna una fortuna con i rifiuti

D.

apre un ristorante con prodotti biologici

Pensa a qual è l’idea principale del secondo paragrafo e a che cos’è Retuna.

B12. Come si può riassumere l’ultimo paragrafo? A. X Il sistema di raccolta dei rifiuti di Eskilstuna è convincente e la città di Berna sta giustamente provando a imitarlo B.

La città di Berna protesta contro l’adozione del sistema di raccolta dei rifiuti di Eskilstuna e non vuole copiare questa soluzione

C.

A Berna i cittadini stanno raccogliendo firme per copiare il sistema di raccolta dei rifiuti di Eskilstuna, ma c’è chi dice che copiare è sbagliato

D.

Eskilstuna ha copiato il suo sistema di raccolta dei rifiuti da quello della città di Berna e questo non è giusto

Rileggi con attenzione il terzo paragrafo. In esso è spiegato con chiarezza che cosa succede a Berna. L’ultima frase rende ancora più chiaro il giudizio dell’autore.

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B13. Nel testo mancano i titoletti dei paragrafi. Indica quale titoletto è adatto a ciascun paragrafo. Collega con una freccia ciascun paragrafo con il titoletto corrispondente. Attenzione, ci sono due titoletti in più. a) Come gestire un centro commerciale

Paragrafo 1

b) In che modo si trasformano i rifiuti in energia a Eskilstuna

Paragrafo 2

c) Come portare l’ecologia anche nel commercio

Paragrafo 3

d) Quando le idee sono buone si diffondono

e) Come avviene la raccolta di rifiuti a Eskilstuna

Tra i 5 titoli cerca quali corrispondono all’idea principale di ciascun paragrafo.

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RIFLESSIONE SULLA LINGUA C1.

Identifica l’unica frase nella quale il soggetto (sottolineato) compie l’azione espressa dal verbo. A.

Grazie alla sua diligenza Anna riceve sempre ottimi voti.

B.

Stamattina Luca sembra preoccupato.

C.

L’imperatore proviene da una famiglia antica e nobile.

D. X Al concerto di stasera mio fratello suona il violino.

Immagina le 4 situazioni. In quale è proprio il soggetto che sta realmente “ facendo qualcosa”?

C2.

I bambini di una classe fanno una gara linguistica. Ritagliano delle parole dai giornali, le raggruppano e le usano per costruire frasi nuove. Maria ha proposto le seguenti frasi: 1. ragazza abita a Roma 2. cielo è nuvoloso 3. bambina piange Secondo la maestra le frasi sono incomplete. In quale gruppo, di quelli elencati sotto, bisogna cercare parole per completarle? A.

Aggettivi qualificativi e avverbi di qualità

B. X Articoli e aggettivi determinativi C.

Nomi

D.

Congiunzioni

Prova a completare tu le frasi. Se vuoi puoi anche scriverle. Che cosa hai inserito?

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C3.

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I seguenti gruppi di parole sono formati da sinonimi, in ogni gruppo c’è un intruso. Indicalo con una crocetta.

Metti una crocetta per ogni riga.

X (D) autore

1.

(A) libro

(B) manuale

2.

(A) intrappolare

(B) imprigionare

X (C) introdurre

(D) catturare

3.

(A) re

(B) sovrano

X (C) fondatore

(D) monarca

4.

(A) nascondere

X (B) rivelare

(C) insabbiare

(C) testo

(D) celare

Sinonimo significa “che ha significato uguale o simile”. Quale parola in ogni gruppo ha significato diverso dalle altre?

C4.

Nelle seguenti frasi manca il pronome relativo adatto al contesto (es. che, di cui, in cui, a cui ecc.). Scegli l’unica frase che deve essere completata con il pronome relativo “che”. A. B.

Lo scoiattolo è uscito dal rifugio ? si era rintanato. Viene a trovarmi Maria, la ragazza ? gioco a pallavolo.

C. X Questo è un indovinello ? nessuno sa risolvere. Questa è la linea immaginaria attorno ? ruota il nostro pianeta. D.

Pronuncia le 4 frasi inserendo il pronome “che”. Quale frase ti sembra corretta e chiara?

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C5.

In quale delle seguenti frasi il verbo “avere” è usato come ausiliare? A.

Orazio è un gatto dormiglione: ha sonno tutto il giorno.

B. X La regina di ghiaccio ha aperto le porte del suo regno. C.

Oggi ho le tasche piene di caramelle.

D.

Dopo l’allenamento ho sempre fame.

Ricorda qual è la funzione del verbo ausiliare.

C6.

Completa in modo corretto le parole incomplete presenti nelle seguenti frasi. gl 1. Il mago ha estratto un coni..........io dal cilindro. l 2. La vita di una stella può durare mi..........ioni di anni. gl 3. Nel giardino di mio nonno cresce un cespu..........io di rose. ll 4. Finalmente possiamo tirare un sospiro di so..........ievo. gl l 5. Per questo piatto servono a..........io, ..o..........io e peperoncino.

Ricorda le regole ortografiche relative ai gruppi consonantici gli - li.

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C7.

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Nelle seguenti frasi le parole in grassetto sono usate in senso proprio o in senso figurato. Per ognuna indica in quale senso è usata.

Metti una crocetta per ogni riga. Senso proprio

X

Esempio: Sei un tesoro a) Le colonne di questo tempio sono di granito

Senso figurato

X

b) Sei la luce della mia vita

X

c) Durante la partita mi sentivo un leone

X

d) Non posso uscire: ho una montagna di compiti da finire

X

e) L’alpinista è scivolato in un burrone e ha sbattuto la testa

X

Il senso figurato serve per suggerire un’immagine, una sensazione, non per indicare qualcosa.

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C8.

Quanti sono i nomi nella frase seguente? “Quest’anno per il mio compleanno vorrei una slitta, un monopattino, tanta felicità e allegria.” A.

Quattro

B.

Cinque

C. X Sei D.

Sette

Per aiutarti, sottolinea nella frase i nomi. Ricorda che possono essere concreti, ma anche astratti.

C9.

Scegli l’espressione più adatta per completare il testo che segue. Evian, un signore francese, in un anno e mezzo ha vinto alla lotteria due volte. Secondo le statistiche, la probabilità che questo accadesse era vicina allo zero. …….?....... ha acquistato entrambi i biglietti dalla sua tabaccaia di fiducia, una signora molto simpatica che si chiama Sandrine. A.

Il nobiluomo

B.

Il coraggioso

C. X Il fortunato D.

Il furfante

Pensa a che cosa è capitato a questo signore e mettiti nei suoi panni.

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PROVA 6 • PROVA UFFICIALE 2024

ILE FACSIM

C10. Il suffisso -tore può aggiungere alla parola di base il significato di “persona che compie un’azione”, ad es. vincitore, addestratore, allenatore, fumatore, ammiratore. In quale delle seguenti parole il suffisso -tore aggiunge quel significato? A. X Presentatore B.

Radiatore

C.

Refrigeratore

D.

Ventilatore

Quale tra i quattro nomi si riferisce a una persona?

109


AL TRAGUARDO PROVA 7

Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

IL MIO PRIMO TEMA IN LINGUA ITALIANA – Milan, te lo ricordi il primo tema che hai fatto in classe in lingua italiana? – mi ha chiesto la maestra all’intervallo. – Chi se lo dimentica – le ho risposto – Avevo una fifa blu che mi è passata cinque minuti fa, dopo due anni… So dirle anche la data: 13 ottobre 1995. 5

– Perché tanta paura? – mi ha domandato ancora. – Come perché? – le ho chiesto io. – Era il mio primo tema nella lingua nuova, ero appena arrivato da Sarajevo senza una mamma e senza una gamba. Mica un’impresa facile, signora maestra. Se Chiara non mi avesse aiutato avrei scritto certi strafalcioni, tipo pelle d’anatra invece di pelle d’oca…

10

Poi ero anche andato fuori tema. – Già, me lo ricordo… – ha sorriso la maestra. – Io stavo scrivendo alla lavagna il titolo del tema, Se fossi uno spaventapasseri, e tu ti sei messo a scrivere dopo il primo pezzo di frase: “Se fossi uno”. Pensavi che significasse “Se fossi il numero 1”, cioè il portiere di una squadra di calcio.

15

– Ero teso come la corda di un violino – ho ribadito. – Succede anche a quelli che corrono i 100 metri: per il nervosismo partono prima dello sparo e li squalificano. Si chiama falsa partenza. Però, dopo la falsa partenza, ho scritto un bel tema. – Quello della falsa partenza era ancora più bello – mi ha svelato la maestra.

20

– Come fa a saperlo? – ho domandato sorpreso. – Ho appallottolato il foglio e l’ho buttato nel cestino. – Ho recuperato la pallottola dal cestino – ha spiegato lei con un sorriso furbo. – È per questo che te ne parlo dopo due anni. Me lo faresti un regalo? – Be’, non capita tutti i giorni che la maestra ti chieda un regalo. – Volentieri,

25

se posso – ho risposto gentile, anche perché, sotto scrutini, è sempre consigliabile tenersi buona la maestra. – Nel tema della falsa partenza sei arrivato fino a 5: se fossi 1, se fossi 2, se fossi 3… Mi piacerebbe che completassi la squadra fino a 11 – ha spiegato lei. Terrei il tuo tema per ricordo. Tra poco finirai la quinta, poi tornerai nella

30

110

tua bella Sarajevo, vero Milan? Tempo di svolgimento: 75 minuti


PROVA 7 • AL TRAGUARDO – Non vedo l’ora! – ho risposto di getto, poi mi è venuto in mente che in quel primo tema, al posto di scrivere ‘non vedo l’ora’, scrissi ‘non guardo l’orologio’. Per fortuna, Chiara me lo ha corretto. Comunque, alla maestra ho detto di sì, che il regalo gliel’avrei fatto volentieri 35

e le ho spiegato che probabilmente avrei scritto meglio il tema se non mi avesse dato compiti per tutta la settimana. Lei si è messa a ridere, ha accettato e mi ha detto che Sarajevo è sempre stata terra di buoni mercanti. Una settimana senza compiti, non so se mi spiego… Tema. Milano, 20 maggio 1997

40

Se fossi 6, sarei un libero di quelli eleganti che escono dall’area palla al piede a testa alta, che se avessero un bicchiere d’acqua sui capelli non ne rovescerebbero una goccia. È curioso che il libero abbia il numero 6 sulla maglia e che la parola ‘sei’ in italiano sia anche un verbo. Così si può formare la frase “Sei libero”.

45

Come un giorno hanno detto al mio vecchio papà, che ha fatto la guerra sulle montagne di Sarajevo contro quelli che buttavano le bombe sulla nostra città ed è stato fatto prigioniero. Sono morte più di 12000 persone per colpa di quelle bombe, comprese mia mamma e la mia gamba destra, un giorno che eravamo al mercato. Ma,

50

per una volta, il dio che prego sulle panche della chiesa e quello della moschea mi hanno dato retta e a papà qualcuno ha detto “Sei libero”. Così un anno fa mi ha telefonato da Sarajevo. Io stavo ripetendo la lezione di storia a Carla, la mia mamma nuova, quando Angelo, il mio papà nuovo, con una faccia strana, quasi spaventata, mi ha

55

detto: “È per te”. Boh… Sante, Chiara e i miei amici in genere non chiamano dopo cena. “Milan, sono io” mi ha detto papà, quello vero. Non sentivo quella voce da quattro anni. Da quattro anni scacciavo una mosca che mi ronzava in testa e ripeteva che non lo avrei rivisto mai più.

60

Da due anni avevo perso la mamma e una gamba. Insomma, come ve lo spiego quanto ero felice quella sera con la cornetta all’orecchio? Io non ce la faccio, scusatemi. Dovete arrangiarvi da soli. Vi dico soltanto che se un giorno riusciranno a mettere in bottiglia la gioia che ho provato in quel momento, be’, fate di tutto per comprare quella

111


PROVA 7 • AL TRAGUARDO 65

bottiglia perché più felici di così non si può essere. Date retta a un buon mercante di Sarajevo. Una settimana dopo, il mio papà nuovo mi ha portato all’aeroporto ad accogliere quello vecchio. Quasi non lo riconoscevo, così magro e pelato. Era come se gli avessero dato una pelle di due misure inferiori rispetto alle ossa.

70

Ma gli occhi erano sempre uguali e quando mi ha riconosciuto si sono incendiati di colpo come i bracieri delle Olimpiadi. Gli sono saltato in braccio, anche se era così magro che avevo paura di romperlo. Mi ha stretto forte, poi mi ha messo a terra, si è inginocchiato, mi ha rimboccato la gamba del pantalone destro e ha cominciato a baciarmi

75

la gamba di ferro, piangendo silenziosamente. La gente in transito si fermava a guardare. Angelo lo ha aiutato a rialzarsi. – Guarda, papà, con questa gamba faccio tutto lo stesso – gli ho garantito. – Sono il numero 10 di una squadra forte. Faccio la luce del centrocampo.

80

Lo vedrai! (L. Garlando, Ti racconto una storia. PIEMME)

A1

Nel testo dalla riga 40 alla riga 44 il bambino dà all’espressione “sei libero” due significati. Quali?

• essere non prigioniero Risposta: ………………………………..……………......………………………………… • avere il ruolo di “libero” e indossare la maglia numero 6 …………………………………………………………………………………… • nel gioco del calcio ……………………………………………………………………………………

A2

Perché il bambino era “andato fuori tema” (riga 10)? A.

Perché non aveva capito il significato della parola spaventapasseri

B.

Perché temeva di scrivere strafalcioni

C. X Perché aveva confuso un articolo con un numero D.

112

Perché era molto teso


PROVA 7 • AL TRAGUARDO Le domande 3, 4 e 5 si riferiscono alla parte di testo riportata. A3

In che anno si svolge il dialogo tra la maestra e il bambino? Risposta:

1997 ………………………………………………………….

– Milan, te lo ricordi il primo tema che hai fatto in classe in lingua italiana? – mi ha

A4

“Ricordi il primo tema che hai fatto in classe in

chiesto la maestra

lingua italiana?”.

all’intervallo.

La domanda rivolta dalla maestra a Milan serve a introdurre una richiesta successiva. Quale? A.

Dargli dei compiti per una settimana

– Chi se lo dimentica? – le ho risposto. – Avevo una fifa blu che mi è passata

B. X Far fare al bambino un altro tema

cinque minuti fa,

C.

Ottenere un ricordo del bambino

dopo due anni… So

D.

Correggere gli errori del primo tema

dirle anche la data: 13 ottobre 1995.

A5

Perché il bambino si chiama Milan? A.

Perché il racconto si svolge a Milano

B. X Perché il bambino ha un nome straniero C.

Perché il bambino gioca bene a calcio

D.

Perché al bambino è stato dato questo soprannome a causa della squadra per cui tifa

113


PROVA 7 • AL TRAGUARDO A6

Il bambino, riferendosi al momento in cui doveva fare il tema, dice: “Ero teso come la corda di un violino” (riga 15). In quale altra situazione descritta nel brano potrebbe essere utilizzata questa espressione? A.

Quando il bambino gioca a pallone

B. X Quando Milan aspetta il papà all’aeroporto

A7

C.

Quando Angelo gli dice che c’è una telefonata per lui

D.

Quando Milan ripete la lezione con Carla

Quali tra queste parti del testo fanno capire che siamo alla fine dell’anno scolastico? Metti una crocetta per ogni riga.

Lo fa capire a) “Tra poco finirai la quinta”

X

b) La data del tema, regalo per la maestra

X

c) “sotto scrutini”

X

d) “Terrei il tuo tema per ricordo”

A8

X

Il ragazzo dice: “Da quattro anni scacciavo una mosca che mi ronzava in testa…” (righe 58-59). Che cosa significa? A. X Milan temeva che il papà fosse morto

114

Non lo fa capire

B.

Milan sentiva delle voci nella sua testa

C.

Milan aveva sempre delle mosche intorno

D.

Milan ricordava il rumore delle bombe


PROVA 7 • AL TRAGUARDO A9

Con le sue parole, nella parte finale del racconto, il bambino vuole rassicurare il papà. – Guarda, papà, con questa gamba faccio tutto lo stesso – gli ho garantito. – Sono il 10 di una squadra forte. Faccio la luce del centrocampo. Lo vedrai! Che cosa avrebbe potuto aggiungere per chiarire meglio il suo pensiero? A.

Sarò di sicuro un famoso calciatore

B. X Anche con una gamba artificiale posso avere una vita come tutti gli altri

A10

C.

Diventerò più forte degli altri

D.

Andremo a vedere le partite insieme

Alle righe 64-65 Milan dice: “Fate di tutto per comprare quella bottiglia perché più felici di così non si può essere”. Perché? Copialo dal testo oppure riscrivilo con parole tue.

Non sentivo quella voce da quattro anni ……………………………......……………………………………………………………….

A11

Leggi queste frasi. Quali intenzioni potrebbero essere attribuite all’autore del brano? Metti una crocetta per ogni riga.

a) Raccontare che anche un evento drammatico può essere superato.

Potrebbe essere attribuita all’autore

Non potrebbe essere attribuita all’autore

X

b) Narrare le difficoltà dei bambini che terminano la scuola primaria.

X

c) Narrare un rapporto profondo tra la maestra e il bambino.

X

d) Parlare delle conseguenze della guerra sulla popolazione.

X

115


PROVA 7 • AL TRAGUARDO A12

Come definiresti questa storia? A.

La storia di una guerra

B.

Una storia di calcio

C. X Una storia di accoglienza D.

A13

Una storia di razzismo

In questa frase che riassume una parte del testo mancano alcune parole. Scrivile, mettendo una sola parola in ogni spazio, dove ci sono i puntini.

scrivere La maestra chiede a Milan di ….....................….. un tema che aveva anni iniziato due ….....................….. prima. In questo modo la maestra potrà ricordo avere un ….....................….. del suo allievo che sta per rientrare nazione nella sua ….....................….. . accetta (decide) di svolgere il tema. Il bambino ….....................…..

A14

Milan dice: “Non capita tutti i giorni che la maestra ti chieda un regalo” (riga 24). La frase fa intuire i sentimenti che prova il bambino. Quali sono? A.

Sorpresa e irritazione

B.

Paura e rabbia

C. X Soddisfazione e sorpresa D.

A15

Gioia e preoccupazione

La maestra afferma che Sarajevo è sempre stata una terra di buoni mercanti. La maestra dice questo per sottolineare che: A.

sin dall’antichità a Sarajevo si teneva un grande mercato

B. X Milan è riuscito a ottenere una settimana senza compiti

116

C.

gli abitanti di Sarajevo sono imbroglioni

D.

nel tema Milan invita a comprare una bottiglia speciale


PROVA 7 • AL TRAGUARDO A16

Milan, parlando di suo padre, afferma che “era come se gli avessero dato una pelle di due misure inferiori rispetto alle ossa” (riga 69). Che cosa significa questa frase? A.

Il padre era talmente magro che la pelle cadeva da tutte le parti

B. X Il padre era talmente magro che si vedevano le ossa sotto la pelle

A17

C.

Il padre era molto grasso e la pelle era “tirata”

D.

Il padre indossava un abito di due misure inferiori alla sua taglia

Quale dio prega Milan? A.

Non prega alcun dio

B. X Il dio dei cristiani e il dio dei musulmani

A18

C.

Solo il dio dei cristiani

D.

Solo il dio dei musulmani

Perché Milan appallottola il suo primo tema e lo getta nel cestino? A.

Perché glielo aveva detto Chiara

B. X Perché si era accorto di essere andato fuori tema

A19

C.

Perché voleva fare una palla con cui giocare a calcio

D.

Perché sapeva che la maestra lo avrebbe recuperato

In questo contesto, con quali parole è possibile cambiare l’espressione “falsa partenza” (riga 17)? A.

Scatto di nervi

B.

Enorme errore

C. X Errore iniziale D.

Bugia iniziale

117


PROVA 7 • AL TRAGUARDO

L’AUTOMOBILE: UN MEZZO LENTO E INGOMBRANTE Il problema dell’uso dei mezzi di trasporto alternativi chiama in causa la presenza nei centri abitati di un numero eccessivo di automobili. Innanzitutto, le automobili sono le responsabili principali dell’inquinamento cittadino, ma ormai l’automobile ha perso la sua funzione originaria, che doveva essere 5

quella di permettere a chi la possedeva di arrivare in un luogo liberamente e in poco tempo. I lunghi ingorghi che invece vediamo quotidianamente nelle nostre città dimostrano tutto il contrario. Pertanto, nonostante

10

i nostri occhi siano ormai abituati a questo tipo di panorama, dovremmo cominciare a ripensare le nostre strade e i nostri marciapiedi non più affollati da ingombranti “scatole di lamiera”.

15

Altri mezzi di trasporto Un modo per ridurre il traffico e lo smog è l’uso della bicicletta. È un mezzo che può aiutare a mantenerti in forma, ma stai attento a usare la mascherina antismog se sei in una zona in cui l’inquinamento da traffico è intenso e, soprattutto, pretendi che la tua città sia dotata di ampi e sicuri percorsi

20

ciclabili. Un altro modo per rendere le città meno soffocate dal traffico automobilistico è quello di usare i mezzi pubblici, possibilmente elettrici: autobus, tram e, nelle grandi città, la comoda e veloce metropolitana. L’auto ibrida è considerata il veicolo del futuro. Può far consumare meno

25

petrolio e ridurre l’inquinamento dell’aria nelle città. Nel cofano convivono il tradizionale motore a scoppio che consuma benzina e il motore elettrico che va a batteria. Il primo viene utilizzato sulle grandi distanze, il secondo nei percorsi cittadini.

118


PROVA 7 • AL TRAGUARDO Le batterie costituiscono uno 30

dei principali ostacoli alla diffusione dell’auto ibrida, perché sono molto ingombranti. Oltre a fare bene alla salute e a non inquinare, muoversi a piedi è

35

un modo per stabilire un contatto più profondo con la città in cui si vive e con le persone che vivono intorno a noi. Un futuro all’idrogeno? E se la nostra auto andasse a idrogeno, cosa uscirebbe dal tubo

40

di scappamento? I soliti gas inquinanti? No: vapore acqueo. Sono ormai anni che gli scienziati dibattono se sia possibile usare l’idrogeno come risorsa energetica. Lo studioso Jeremy Rifkin sostiene che esso è presente sulla Terra

45

in quantità pressoché illimitata, produce energia e acqua ed è pure conservabile. Chi si oppone, invece, sostiene che l’idrogeno, non trovandosi

50

in natura allo stato puro, va prodotto industrialmente con un notevole dispendio di energia. Il Car Sharing Il Car Sharing è un nuovo e importante servizio attraverso il quale

55

una persona ha la possibilità di noleggiare un’auto anche solo per qualche ora. Questo sistema permette a persone diverse di usare la stessa auto nel corso di una giornata. Il mercato automobilistico offre ampie possibilità di scelta a chi desidera acquistare un veicolo, ma concede poche alternative, economiche e funzionali,

119


PROVA 7 • AL TRAGUARDO 60

a chi ne fa un uso occasionale. Il Car Sharing si rivolge proprio a quest’ultima categoria di automobilisti. La possibilità di muoversi senza sostenere i disagi e i costi legati al possesso

65

dell’automobile rappresenta una valida alternativa all’acquisto. Potrebbero diminuire, inoltre, le auto in circolazione, l’inquinamento dell’aria e aumenterebbe invece la disponibilità di parcheggi. (Da Touring Junior, Atlante delle risorse Junior)

B1

Nel paragrafo “Altri mezzi di trasporto” si dice che l’uso della bicicletta ha tre conseguenze positive. Quali?

Riduce il traffico 1. ……………………....……………………………………………………………………. Riduce lo smog 2. …………………...….……………………………………………………………………. Aiuta a mantenersi in forma 3. ………………………....………………………………………………………………….

B2

Trova nel terzo paragrafo le argomentazioni che porta Rifkin per sostenere l’uso dell’idrogeno come risorsa energetica e scrivile.

Rifkin sostiene che l’idrogeno è una risorsa energetica quasi …………………………………………………………………………………………… illimitata, produce energia, produce acqua, è conservabile. …………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………

B3

Se tu volessi pubblicare i quattro paragrafi insieme, in un unico fascicolo, quale titolo sceglieresti per la copertina?

Accettabili tutte le risposte che hanno a che fare con i problemi Titolo: ………………………………………………………………………………………. dell’ambiente collegati ai mezzi di trasporto. ……………………………………………………………………………………………….

120


PROVA 7 • AL TRAGUARDO B4

Nel secondo paragrafo si parla di “auto ibrida”. Tenendo conto di quanto dice il paragrafo, indica se ogni affermazione è vera o falsa. Metti una crocetta per ogni riga.

Vero Falso a) L’auto ibrida ha un solo motore che funziona a benzina e a batteria.

X

b) L’auto ibrida ha due motori, ognuno dei quali funziona con un’energia diversa.

X

c) L’auto ibrida permette di utilizzare energie differenti a seconda delle distanze che si devono percorrere.

X

d) L’auto ibrida è poco diffusa perché necessita di grandi batterie.

X

e) Con l’uso dell’auto ibrida non si riduce l’inquinamento dell’aria.

B5

X

I disegni che corredano i quattro paragrafi: A.

illustrano la situazione reale

B. X illustrano la situazione auspicata dall’autore

B6

C.

danno informazioni aggiuntive

D.

hanno il solo scopo di abbellire le pagine

Nel primo paragrafo si parla della funzione originaria dell’automobile. Qual era? A.

Permettere di muoversi in città

B. X Permettere di raggiungere luoghi lontani in modo autonomo e veloce C.

Evitare gli ingorghi quotidiani

D.

Evitare l’inquinamento cittadino

121


PROVA 7 • AL TRAGUARDO B7

Quale tra questi problemi collegati all’uso dell’automobile non è menzionato nel primo paragrafo? A.

Gli ingorghi

B. X L’eccessivo consumo delle risorse petrolifere

B8

C.

L’inquinamento

D.

La difficoltà di circolazione sui marciapiedi

Nel secondo paragrafo si auspica l’uso di mezzi pubblici. Perché questi automezzi dovrebbero essere elettrici? A.

Perché sono più veloci

B.

Perché sono meno costosi

C. X Perché sono meno inquinanti D.

B9

Perché si muovono su rotaie

Nel contesto del brano, l’espressione “ripensare le nostre strade e i nostri marciapiedi” (righe 12-13) vuol dire: A. X immaginare e progettare una città diversa, con meno automobili

122

B.

soffermarsi a riflettere sui problemi dell’inquinamento

C.

ricordare come sono le strade che percorriamo ogni giorno

D.

ammirare il panorama delle “scatole di lamiera”


PROVA 7 • AL TRAGUARDO B10

A quali di queste domande può trovare risposta nel quarto paragrafo una persona che si interroga su che cosa sia il Car Sharing? Metti una crocetta per ogni riga.

Nel paragrafo trova risposta a) Che cos’è il Car Sharing?

Nel paragrafo NON trova risposta

X X

b) Quanto costa il Car Sharing? c) Devo utilizzare l’auto per tutta la giornata? d) Uso poco l’auto: mi conviene il Car Sharing?

X X

e) Esistono parcheggi riservati?

B11

X

Il Car Sharing è: A.

la possibilità di guidare un’automobile anche senza patente

B. X il noleggio di un’automobile per un tempo limitato C.

la possibilità di condividere l’auto nello stesso momento con molte persone

D.

B12

l’acquisto di un’automobile insieme ad altre persone

Da quanto hai letto nel quarto paragrafo, puoi intuire che l’espressione “Car Sharing” significa: A.

acquisto di un’automobile

B. X condivisione di un’automobile C.

uso di un’automobile economica

D.

muoversi senza un’automobile

123


PROVA 7 • AL TRAGUARDO B13

Tra queste affermazioni, contenute nel terzo paragrafo, quale NON è attribuibile a chi è contrario all’uso dell’idrogeno come combustibile? A.

L’idrogeno non si trova in natura allo stato puro

B. X L’idrogeno è conservabile

B14

C.

L’idrogeno va prodotto artificialmente

D.

La produzione di idrogeno richiede energia

Con quale espressione puoi sostituire le parole “chiama in causa la presenza” (righe 1-2)? A.

Aiuta la presenza

B.

Favorisce la presenza

C. X Sottolinea la presenza D.

124

Nasconde la presenza


PROVA 7 • AL TRAGUARDO RIFLESSIONE SULLA LINGUA C1

In questo brano mancano alcuni segni di punteggiatura. Inserisci negli spazi vuoti la punteggiatura adatta. Matias , nell’oscurità della soffitta , vide muoversi qualcosa . Sobbalzò , mosse la torcia in quella direzione , fece uno scatto scomposto e urlò : “Ahhhh ! ” Due piccolissimi occhi spalancati , freddi ,

verdi lo fissavano .

Di che cosa si trattava ?

C2

In quale dei seguenti gruppi di sinonimi c’è un intruso? A.

Litigio, contrasto, disputa, lite

B.

Casa, abitazione, dimora, alloggio

C.

Consiglio, suggerimento, avvertimento, parere

D. X Ricchezza, benessere, salute, agiatezza

C3

Solo una di queste frasi è scritta in modo corretto. Indicala. A.

Alla riugnione del condominio si è discusso l’acquisto di un irrigatore

B. X Alla riunione del condominio si è discusso l’acquisto di un irrigatore

C4

C.

Alla riunione del condomigno si è discusso l’acquisto di un irrigatore

D.

Alla riunione del condominio si è discusso l’aquisto di un irrigatore

Indica quali sono i tempi dei verbi nella seguente frase complessa. “Sono felice: finalmente ho visto i luoghi in cui il nonno visse da bambino, quando abitava in campagna.” A.

Presente, passato prossimo, trapassato remoto, futuro

B.

Presente, trapassato prossimo, trapassato remoto, imperfetto

C. X Presente, passato prossimo, passato remoto, imperfetto D.

Passato prossimo, passato prossimo, passato remoto, imperfetto

125


PROVA 7 • AL TRAGUARDO C5

In ognuna di queste serie di nomi, indica quale NON è un nome alterato. a) X cerotto

C6

bambolotto

passerotto

giovanotto

b)

casetta

X forchetta

barchetta

bimbetta

c)

figuraccia

X focaccia

linguaccia

bustaccia

d)

bagnetto

pezzetto

rametto

X colletto

Quali sono i soggetti delle due frasi di questo periodo? Al supermercato ho incontrato prima Luca e poi Matilde che comperava il detersivo. A.

Matilde, detersivo

B.

Io, Luca

C.

Luca, Matilde

D. X Io, che

C7

Riscrivi queste parole in ordine alfabetico.

casetta • castello • carro • castoro • capelli • casa • castano • castagna

capelli • carro • casa • casetta • castagna • castano • castello • ................................................................................................................................. castoro .................................................................................................................................

Errori: ………………………………………………… Valutazione: ………………………………………… Data: ………………………………………………….

126


APPUNTI

127


APPUNTI

128


Invalsi 5 ITALIANO

GUIDA DOCENTE

Gruppo Editoriale ELi


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 1 • GUIDATA Numero item

Risposta corretta

Elizabeth Bennet, la saggia ribelle A1.

B

A2.

B

A3.

C

A4.

a) B b) A

A5.

A

A6.

A

A7.

a) Sì b) No c) Sì

A8.

A

A9.

B

Riflessione sulla lingua

130

B1.

a) acuto b) risciacquo c) inquadratura d) lacustre e) inquilino

B2.

1. Pronome 2. Articolo 3. Pronome 4. Articolo

B3.

D

B4.

a) Senso figurato b) Senso proprio c) Senso figurato d) Senso figurato Corretta se tutte le risposte sono corrette

B5.

B

B6.

B


GRIGLIA TABELLA PROVA DIRIASSUNTIVA VALUTAZIONE 5 PROVA 1 • GUIDATA Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2-3

Distinto

4-6

Buono

7-9

Discreto

10 - 13

Sufficiente

Più di 13

Non sufficiente

Nelle rilevazioni nazionali INVALSI non viene richiesto agli insegnanti di valutare le prove eseguite dai bambini. Poiché esse, però, possono essere un valido strumento per la valutazione periodica, viene qui fornita una tabella di valutazione elaborata dal team didattico che ha formulato le prove. In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più di uno, è 25. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

131


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 2 Numero item

Risposta corretta

Gli Inuit e il riscaldamento globale

132

A1.

B

A2.

a) Si ricava dal testo b) Si ricava dal testo c) Non si ricava dal testo d) Non si ricava dal testo

A3.

C

A4.

C

A5.

B

A6.

B

A7.

D

A8.

A

A9.

D

A10.

D

A11.

B

A12.

C

A13.

A


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 Obiettivo 13: Fermare il riscaldamento globale

B1.

a) Contrastiamo insieme il riscaldamento globale – 4 b) E tu che cosa puoi fare per raggiungere questo obiettivo? – 6 c) Le conseguenze del riscaldamento globale – 1 d) Le cause del riscaldamento globale – 2 e) Una minaccia per le coltivazioni – 3 f) I traguardi dell’Obiettivo 13 – 5

B2.

C

B3.

D

B4.

a) Conseguenza b) Conseguenza c) Causa d) Causa e) Conseguenza

B5.

B

B6.

A

B7.

a) Previene b) Previene c) Cura d) Previene Zona tropicale: piogge violentissime. Accettabile anche lunghi periodi di siccità e alla desertificazione; in altre ci sono piogge violentissime. oppure lunghi periodi di siccità e alla desertificazione, cioè l’avanzata del deserto; in altre ci sono piogge violentissime.

B8.

Zona temperata: alluvioni e uragani. Accettabile anche fenomeni estremi e distruttivi come alluvioni e uragani. Zona polare: le calotte glaciali si stanno lentamente sciogliendo. Accettabile anche le calotte glaciali si stanno lentamente sciogliendo. Questo causa l’innalzamento del livello dei mari che mette in pericolo molte piccole isole e zone costiere continentali.

B9.

D

133


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 Riflessione sulla lingua C1.

B

C2.

a) Verbo + nome b) Aggettivo + nome c) Verbo + nome d) Verbo + verbo e) Aggettivo + aggettivo f) Nome + nome

C3.

a) È accaduto nel passato b) Accade nel presente c) Accadrà nel futuro d) Accadrà nel futuro e) È accaduto nel passato

C4.

a) Ci vuole l’apostrofo b) Non ci vuole l’apostrofo c) Non ci vuole l’apostrofo d) Ci vuole l’apostrofo

C5.

B

C6.

a) Gli archeologi a Roma h anno trovato un’iscrizione risalente all’ della caduta della monarchia. b) Se vai

134

a fare la spesa, compra carote

o zucchine da portare

anno ai nonni

C7.

C

C8.

L’insegnante ha detto ai suoi alunni: “Ieri ho incontrato in biblioteca il maestro Paolo, il vostro maestro di matematica dell’anno scorso”. Corretto se sono state inserite tutte le parole adatte


GRIGLIA TABELLA PROVA DIRIASSUNTIVA VALUTAZIONE 5 PROVA 2 Numero errori

Valutazione

0-4

Ottimo

5-9

Distinto

10 - 15

Buono

16 - 22

Discreto

23 - 28

Sufficiente

Più di 28

Non sufficiente

Nelle rilevazioni nazionali INVALSI non viene richiesto agli insegnanti di valutare le prove eseguite dai bambini. Poiché esse, però, possono essere un valido strumento per la valutazione periodica, viene qui fornita una tabella di valutazione elaborata dal team didattico che ha formulato le prove. In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 58. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

135


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 3 Numero item

Risposta corretta

La stanza sotto il tetto

136

A1.

B

A2.

C

A3.

a) Sì b) No c) Sì d) No

A4.

C

A5.

D

A6.

D

A7.

A

A8.

B

A9.

C

A10.

C

A11.

Si era limitata a dire coraggiosamente di sì, che era contenta, che non era stanca, che non aveva fame.

A12.

B

A13.

a) In senso proprio: 1 b) In senso figurato: 2 Corretto anche se l’alunno/alunna riporta l’espressione o una sua parte

A14.

a) Non avrebbe potuto pensare b) Avrebbe potuto pensare c) Non avrebbe potuto pensare d) Avrebbe potuto pensare

A15.

B


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 Che Einstein questo computer! B1.

B

B2.

C

B3.

B

B4.

Nei paragrafi 1-2-3

B5.

A

B6.

A

B7.

D

B8.

a) Falso b) Vero c) Vero d) Falso e) Falso

B9.

Al paragrafo n. 3 oppure In casa? Non ci pensi, ma ci sono

B10.

B

Riflessione sulla lingua

C1.

a) Tu b) Voi c) Noi d) Io e) Loro (essi o esse)

C2.

B

C3.

a) bicicletta b) film c) amiche d) cappello

C4.

B

137


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5

138

C5.

D

C6.

C

C7.

A

C8.

B

C9.

a) Variabile b) Invariabile c) Invariabile d) Variabile e) Variabile f) Variabile g) Invariabile h) Variabile


GRIGLIA TABELLA PROVA DIRIASSUNTIVA VALUTAZIONE 5 PROVA 3 Numero errori

Valutazione

0-4

Ottimo

5-9

Distinto

10 - 15

Buono

16 - 22

Discreto

23 - 28

Sufficiente

Più di 28

Non sufficiente

Nelle rilevazioni nazionali INVALSI non viene richiesto agli insegnanti di valutare le prove eseguite dai bambini. Poiché esse, però, possono essere un valido strumento per la valutazione periodica, viene qui fornita una tabella di valutazione elaborata dal team didattico che ha formulato le prove. In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 59. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

139


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 4 • PROVA UFFICIALE 2026 Numero item

Risposta corretta

Incontro col mammut A1.

B

A2.

a. È un motivo b. Non è un motivo c. Non è un motivo d. È un motivo

A3.

D

A4.

B

A5.

C

A6.

D

A7.

C

A8.

Erman / (il) mammut / Erman il mammut

A9.

1. mammut 2. velocemente 3. Anche se 4. così 5. cavernicolo Corretta: quando tutte le risposte sono corrette.

140

A10.

B

A11.

D

A12.

A

A13.

B

A14.

C

A15.

a. No b. Sì c. No d. Sì


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 Testo espositivo B1.

A

B2.

1. antichi 2. domestico 3. non possiamo 4. aggiunge

B3.

A

B4.

C

B5.

D

B6.

B

B7.

Stati Uniti / Stati Uniti d’America / America / Usa

B8.

D

B9.

C

B10.

D

B11.

1. coccodrilli 2. pivieri 3. gatti 4. topi Corretta: quando tutte le risposte sono corrette.

141


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 B12.

B

Riflessione sulla lingua C1.

C

C2.

A

C3.

a. Pronome b. Pronome c. Articolo d. Pronome e. Articolo

C4.

D

C5.

1. hai 2. o 3. hanno 4. ai 5. ha 6. a 7. ho Corretta: quando tutte le risposte sono corrette.

142

C6.

D

C7.

C

C8.

B

C9.

B

C10.

D


GRIGLIA TABELLA PROVA DIRIASSUNTIVA VALUTAZIONE 5 PROVA 4 • PROVA UFFICIALE 2026 Numero errori

Valutazione

0-2

Ottimo

3-6

Distinto

7 - 12

Buono

13 - 18

Discreto

19 - 25

Sufficiente

Più di 25

Non sufficiente

Nelle rilevazioni nazionali INVALSI non viene richiesto agli insegnanti di valutare le prove eseguite dai bambini. Poiché esse, però, possono essere un valido strumento per la valutazione periodica, viene qui fornita una tabella di valutazione elaborata dal team didattico che ha commentato questa prova. In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più di uno, è 50. Nelle risposte che prevedono più parti, se non indicato diversamente, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

143


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 5 • PROVA UFFICIALE 2025 Numero item

Risposta corretta

Primo, primissimo, anzi no

A1.

a) Informazione non data b) Informazione data c) Informazione non data d) Informazione data

A2.

A

A3.

C

A4.

D

A5.

C

A6.

B

A7.

Era davanti a tutti; era primo; “allora era primo, primissimo addirittura” e qualsiasi risposta che mostra che ha capito che in quel momento Dorando Pietri è primo

A8.

1. stanco 2. cade 3. rialzarsi 4. tagliare Corretta quando tutte le parole sono corrette

A9.

1. suggerisce 2. Così 3. vincitore 4. d’oro Corretta quando tutte le parole sono corrette

A10. A11.

B A Londra Corrette tutte le risposte che fanno riferimento all’Inghilterra

A12.

D

A13.

D

A14.

B

Angeli della foresta B1. B2.

144

Lemuri Alberi o altra vegetazione galleggiante. Accettabile anche altra formulazione, purché con lo stesso contenuto

B3.

D

B4.

A

B5.

B


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 B6.

D

B7.

A Nome comune: sifaka candido

B8.

Habitat: foresta pluviale di montagna Accettabile anche: foreste, foreste del Madagascar o formulazioni analoghe Alimentazione: foglie, frutti, fiori Accettabile anche: sono animali erbivori o altre formulazioni analoghe Corretta quando tutte le risposte sono corrette

Riflessione sulla lingua

C1.

1. è 2. e 3. e 4. è 5. è Corretta quando tutte le risposte sono corrette

C2.

C

C3.

D

C4.

D

C5.

B

C6.

1. moneta 2. fiore 3. cibo 4. pesce Corretta quando tutte le risposte sono corrette

C7.

D

C8.

D

C9.

A

C10.

a) È usata come verbo b) È usata come verbo c) Non è usata come verbo d) È usata come verbo e) Non è usata come verbo f) È usata come verbo g) Non è usata come verbo h) Non è usata come verbo

145


TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 5 • PROVA UFFICIALE 2025 Numero errori

Valutazione

0-2

Ottimo

3-5

Distinto

6 - 10

Buono

11 - 14

Discreto

15 - 18

Sufficiente

Più di 18

Non sufficiente

Nelle rilevazioni nazionali INVALSI non viene richiesto agli insegnanti di valutare le prove eseguite dai bambini. Poiché esse, però, possono essere un valido strumento per la valutazione periodica, viene qui fornita una tabella di valutazione elaborata dal team didattico che ha commentato questa prova. In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più di uno, è 35. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

146


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 6 • PROVA UFFICIALE 2024 Numero item

Risposta corretta

L’albero al centro del mondo A1.

A

A2.

B

A3.

D

A4.

A

A5.

B

A6.

C “È su questo albero che ho imparato ad arrampicarmi”

A7.

Accettabili anche parafrasi sia in discorso diretto che indiretto che contengano anche altre informazioni purché sia evidenziato che è l’albero su cui ha imparato ad arrampicarsi.

A8.

C

A9.

a) No b) Sì c) Sì d) No Corretta: quando corrette 4 su 4

A10.

“Chiediamo che l’albero non venga abbattuto” Oppure “Chiediamo che l’albero non sia tagliato” “Chiediamo che i lavori vengano bloccati” O parafrasi delle risposte precedenti

A11. A12.

A13.

“Abbattere l’albero” o “Procedere con i lavori” o “Posare le tubature” Accettabili anche parafrasi B a) Leila b) Il ragazzo c) Leila d) Tutti e due Corretta: quando corrette 3 su 4

A14.

a) 3 b) 2 c) 4 d) 1 e) 5 Corretta: quando tutti gli eventi vengono riportati nell’ordine corretto

147


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 A15.

D

A16.

B

Una cittadina svedese trasforma la spazzatura in arcobaleno B1.

D

B2.

C

B3.

A

B4.

Svezia; centocinquanta (150); Stoccolma (accettabile anche Sud-est di Stoccolma). Corretta: quando tutte le parole sono inserite correttamente

B5. B6.

“In gran parte hanno accettato il sistema” Accettabili anche parafrasi B “Dimezza i costi della raccolta differenziata”

B7.

“Raggiunge l’obiettivo dell’Unione europea” e/o “Ricicla il cinquanta per cento dei rifiuti” Accettabili anche parafrasi Corretta: quando vengono inserite entrambe le risposte indipendentemente dall’ordine di inserimento (posizione 1 o 2)

B8.

a) Non è una caratteristica innovativa b) È una caratteristica innovativa c) Non è una caratteristica innovativa d) È una caratteristica innovativa e) È una caratteristica innovativa Corretta: quando corrette 4 su 5

B9.

C

B10.

D

B11.

A

B12.

A

B13.

Paragrafo 1: e) Paragrafo 2: c) Paragrafo 3: d) Corretta: quando tutti i titoli sono associati correttamente ai rispettivi paragrafi

148


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 Riflessione sulla lingua C1.

D

C2.

B

C3.

1. D 2. C 3. C 4. B Corretta: quando corrette 3 su 4

C4.

C

C5.

B

C6.

1. coniglio 2. milioni 3. cespuglio 4. sollievo 5. aglio, olio Corretta: quando corrette 4 su 5

C7.

a) Senso proprio b) Senso figurato c) Senso figurato d) Senso figurato e) Senso proprio

C8.

C

C9.

C

C10.

A

149


TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 6 • PROVA UFFICIALE 2024 Numero errori

Valutazione

0-2

Ottimo

3-5

Distinto

6 - 10

Buono

11 - 15

Discreto

16 - 20

Sufficiente

Più di 20

Non sufficiente

Nelle rilevazioni nazionali INVALSI non viene richiesto agli insegnanti di valutare le prove eseguite dai bambini. Poiché esse, però, possono essere un valido strumento per la valutazione periodica, viene qui fornita una tabella di valutazione elaborata dal team didattico che ha commentato questa prova. In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più di uno, è 39. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

150


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 7 • AL TRAGUARDO Numero item

Risposta corretta

Il mio primo tema in lingua italiana

A1.

Significa: • essere non prigioniero. • avere il ruolo di “libero” e indossare la maglia numero 6 nel gioco del calcio. (Accettabili anche altre formulazioni di significato analogo.) La risposta è giusta se e solo se sono esplicitati entrambi i significati.

A2.

C

A3.

1997

A4.

B

A5.

B

A6.

B

A7.

a) Lo fa capire b) Lo fa capire c) Lo fa capire d) Non lo fa capire

A8.

A

A9.

B

“Non sentivo quella voce da quattro anni.” A10.

Oppure Milan è felice perché ha finalmente sentito suo padre dopo quattro anni. (Accettabili anche altre formulazioni di significato analogo.)

151


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5

A11.

a) Potrebbe essere attribuita all’autore b) Non potrebbe essere attribuita all’autore c) Potrebbe essere attribuita all’autore d) Potrebbe essere attribuita all’autore

A12.

C

A13.

scrivere (oppure terminare, continuare, fare) • anni • ricordo • nazione (oppure patria, città, Sarajevo) • accetta (oppure decide) (Accettabili anche altre formulazioni di significato analogo.) La risposta è corretta se e solo se sono inserite correttamente tutte le parole.

A14.

C

A15.

B

A16.

B

A17.

B

A18.

B

A19.

C

L’automobile: un mezzo lento e ingombrante

B1.

1. Riduce il traffico. 2. Riduce lo smog. 3. Aiuta a mantenersi in forma. (Accettabili anche altre formulazioni di significato analogo.) La risposta è corretta se e solo se sono espresse in modo corretto tutte le risposte.

B2.

Rifkin sostiene che l’idrogeno: è una risorsa energetica quasi illimitata • produce energia • produce acqua • è conservabile (Accettabili anche altre formulazioni di significato analogo.) La risposta è corretta se e solo se sono espresse in modo corretto tutte le risposte.

152


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5

B3.

Accettabili tutte le risposte che hanno a che fare con i problemi dell’ambiente collegati ai mezzi di trasporto. Il titolo scelto non deve essere uguale a uno dei titoli dei paragrafi. Esempi: Mezzi di trasporto alternativi • Mezzi di trasporto: risorse e problemi • I trasporti e l’ambiente

B4.

a) Falso b) Vero c) Vero d) Vero e) Falso

B5.

B

B6.

B

B7.

B

B8.

C

B9.

A

B10.

a) Nel paragrafo trova risposta b) Nel paragrafo NON trova risposta c) Nel paragrafo trova risposta d) Nel paragrafo trova risposta e) Nel paragrafo NON trova risposta

B11.

B

B12.

B

B13.

B

B14.

C

153


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 Riflessione sulla lingua Matias , nell’oscurità della soffitta , vide muoversi qualcosa . Sobbalzò , mosse la torcia in quella direzione , fece uno scatto scomposto e urlò : “Ahhhh ! ” C1.

Due piccolissimi occhi spalancati , freddi , verdi lo fissavano . Di che cosa si trattava ? La risposta è corretta se e solo se sono stati inseriti almeno 8 segni di punteggiatura corretti.

154

C2.

D

C3.

B

C4.

C

C5.

a) cerotto b) forchetta c) focaccia d) colletto

C6.

D

C7.

capelli • carro • casa • casetta • castagna • castano • castello • castoro La risposta è corretta se e solo se tutte le parole sono trascritte nel corretto ordine alfabetico.


GRIGLIA TABELLA PROVA DIRIASSUNTIVA VALUTAZIONE 5 PROVA 7 • AL TRAGUARDO Numero errori

Valutazione

0-4

Ottimo

5-9

Distinto

10 - 15

Buono

16 - 22

Discreto

23 - 28

Sufficiente

Più di 28

Non sufficiente

Nelle rilevazioni nazionali INVALSI non viene richiesto agli insegnanti di valutare le prove eseguite dai bambini. Poiché esse, però, possono essere un valido strumento per la valutazione periodica, viene qui fornita una tabella di valutazione elaborata dal team didattico che ha formulato le prove. In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 57. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

155


GRIGLIA RIASSUNTIVA PROVA 5 FINALE Data Nominativi degli alunni

156

.............................

.............................

.............................

Prova 2

Prova 3

Valutazione prove Prova 1 • guidata


GRIGLIA RIASSUNTIVA GRIGLIA RIASSUNTIVA PROVA 5 FINALE .............................

.............................

.............................

............................. Giudizio finale

Prova 4 Prova 5 Prova 6 (UFFICIALE 2026) (UFFICIALE 2025) (UFFICIALE 2024)

Prova 7

157


APPUNTI

158


GRIGLIA RIASSUNTIVA APPUNTI PROVA 5

159


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