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INVALSI 2027 Italiano 2a primaria - Volume Docente

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PRONTI PER LA Prova

Invalsi 2 ITALIANO • Prove ufficiali commentate • Prove di allenamento • Prove digitali

NUOVA EDIZIONE

Gruppo Editoriale ELi

Il piacere di apprendere


PRONTI PER LA Prova

Invalsi 2 ITALIANO

Edizione per il DOCENTE con soluzioni

NUOVA EDIZIONE

Gruppo Editoriale ELi

Il piacere di apprendere


Pronti per la prova Invalsi 2 Italiano Edizione con soluzioni per il docente Testi: Lilli Doniselli, Alba Taino

Stampato in Italia presso Tecnostampa – Pigini Group Printing Division - Loreto Trevi 26.83.430.0

Responsabile editoriale: Beatrice Loreti Responsabile di produzione: Francesco Capitano Progetto grafico e impaginazione: Carlo Mella Copertina: Enrica Bologni Illustrazioni: Gianluca Martini Revisione testi: Giada Virgili © 2026 ELI – La Spiga Edizioni Via Brecce 100 – Loreto tel. 071 750 701 info@elilaspigaedizioni.it www.gruppoeli.it

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Le fotocopie non autorizzate sono illegali. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore.


INDICE

PROVE GRADUATE PROVA 1 GUIDATA - PABLO ................................................................................................................... 6 PROVA 2 GUIDATA - IL DIVORATUTTO ............................................................................................... 10 PROVA 3 - BIANCO E NERO .................................................................................................................. 20 PROVA 4 - LIBRI DA MANGIARE .......................................................................................................... 27 PROVA 5 - COSÌ È UNO SPASSO .......................................................................................................... 33

PROVE UFFICIALI DAL 2026 AL 2024 COMMENTATE PROVA 6 anno scolastico 2025-26 .......................................................................................................................... 44 PROVA 7 anno scolastico 2024-25 .......................................................................................................................... 60 PROVA 8 anno scolastico 2023-24 .......................................................................................................................... 72

AL TRAGUARDO PROVA 9 - UNO STRANO DONO .......................................................................................................... 86

GUIDA PER IL DOCENTE ....................................................................................................................... 97

Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio delle prove

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PRESENTAZIONE Le prove Invalsi servono per monitorare le competenze raggiunte dagli alunni e dalle alunne al termine dei primi due anni di scuola, quando devono essere consolidate le abilità di comprensione del testo. Esse sono anche un ottimo strumento per: • programmare e strutturare il lavoro; • favorire l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze nell’area linguistica. Il testo presenta: • 5 prove graduate per complessità dei quesiti posti e del testo da leggere, sul modello delle prove ministeriali. Di queste prove, le prime due sono guidate, per aiutare gli alunni e le alunne nei primi passi; • le prove ufficiali degli ultimi tre anni. Queste prove sono commentate e aiutano gli alunni e le alunne a trovare i punti su cui dovranno concentrarsi maggiormente; • una prova finale, simile alle prove ministeriali per numero di item e difficoltà, per poter controllare le competenze e le abilità raggiunte al termine del percorso. Consigliamo di somministrare agli alunni e alle alunne queste prove scandendole durante tutto l’anno scolastico. In questo modo la preparazione per affrontare le prove ufficiali sarà graduale e aiuterà i bambini e le bambine a superare l’ansia della prova Invalsi. Le prove contenute in questo testo danno la possibilità ai bambini e alle bambine di acquisire una forma mentale che li aiuta nel percorso di comprensione per raggiungere il vero scopo finale: sapere che cosa vuol dire comprendere un testo. Alcuni testi propongono temi di educazione civica perché il lavoro non sia solo “esercizio di comprensione”, ma anche strumento di crescita personale. L’insegnante ha a disposizione un percorso propedeutico online con esercizi specifici che riguardano gli aspetti della comprensione del testo. Questo percorso aiuta a individuare il tipo di lavoro che si può proporre per ciascun aspetto di comprensione, anche esportandolo in altre situazioni di lettura di testi. Le esercitazioni proposte in questo volume permettono inoltre di monitorare, durante tutto l’anno scolastico, i successi e le eventuali difficoltà di alunne e alunni.

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Come ti prepara questo testo ad affrontare bene le prove Invalsi? Questa pagina offre gli strumenti per aiutare i bambini e le bambine ad affrontare le prove Invalsi con maggiore serenità.

MINDFULNESS Presta attenzione leggendo con calma la consegna.

LIFE SKILLS Consapevolezza di sé: sai che come tutti hai punti deboli, ma anche punti di forza. Fai leva su questi ultimi per sentirti forte.

Concentrati per capire che cosa ti sta chiedendo la consegna e non pensare subito alla risposta.

Gestione delle emozioni: non puoi cancellare l’emozione, ma cerca di reagire in modo positivo e con fiducia.

Metti in azione la curiosità per conoscere quali sono le risposte proposte o per capire come puoi dare tu una risposta.

Gestione dello stress: è normale sentirsi stressati di fronte a una prova importante. Cerca di mantenere la calma e sappi che sei pronto/a a risolvere i problemi che ti vengono presentati.

Sfida te stesso/a convinto/a che sei in grado di “uscire vincitore/vincitrice”.

Pensiero creativo: a volte la curiosità e un’idea originale ti possono aiutare a trovare la soluzione.

Pensa positivamente perché “ce la puoi fare”.

Prendere decisioni: quando sei sicuro/a dai la tua risposta senza incertezze. Rivedendo poi le tue risposte puoi sempre correggere.

Prova 1 e Prova 2

Sono due prove guidate. Svolgile autonomamente. Leggi con attenzione le indicazioni che ti possono aiutare.

Prova 3, Prova 4 e Prova 5

In queste prove le difficoltà sono in progressione: dalla più facile alla più difficile.

Prova 6, Prova 7 e Prova 8

Sono le “vere” prove Invalsi che i bambini e le bambine come te hanno affrontato nelle prove ufficiali degli anni 2024 – 2025 – 2026. I suggerimenti possono aiutarti a comprendere quale procedimento devi seguire.

Prova 9

È una prova molto simile alle prove ufficiali. Metti in atto tutto ciò che hai imparato.

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PROVA 1 • GUIDATA Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

Questa prova ti serve per abituarti a lavorare nel modo richiesto dalla Prova Invalsi. È più semplice delle prove ufficiali. Ha meno domande e meno scelte per la risposta.

PABLO

Nel bosco di conifere e betulle vivono tanti simpatici orsetti. Le loro pellicce sono tutte di colore marrone, tranne una, quella di Pablo, 5 che è arancione a pallini rossi. Questo per Pablo è un bel problema. Quando giocano a nascondino, lui si vede sempre! E quando vanno a caccia di miele, 10 tutte le volte le api li scoprono. E chi inseguono? Pablo, naturalmente. Quasi ogni giorno poi, alle quattro di pomeriggio, giocano a pallone. Gli orsetti si dividono in due squadre: marrone chiaro e marrone 15 scuro. E Pablo? Lui è arancione a pallini rossi e… non gli resta che fare l’arbitro. Sempre! Tutti si divertono un sacco, ma Pablo no! Non ha nemmeno il fischietto! 20 Pablo è ogni giorno più triste. Vorrebbe essere marrone come gli altri orsi. Odia essere diverso, così se ne sta da solo. Si sente tanto sfortunato.

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PROVA 1 • GUIDATA Piange e, mentre le lacrime cadono sul terreno, gli viene una bellissima idea. 25 Decide di rotolarsi nel fango. E così fa. Poi si specchia nel lago e… Evviva! Sono marrone come tutti gli altri. Di corsa raggiunge il gruppo di amici che stanno facendo un pic nic. Gli orsi non lo riconoscono e lo invitano a mangiare con loro. 30 Pablo è felice… marrone e felice. Per la prima volta non si sente diverso. (Alessia Zucchi, Un tipo speciale, La Spiga Edizioni)

1

Qual è il bosco di conifere?

A.

B. X

C.

Pensa a quale immagine ti ricorda un bosco.

2

Nel testo si legge: “Quando giocano a nascondino...” Chi gioca a nascondino? A.

Le api

B. X Gli orsetti C.

Le api e gli orsetti

Con chi gioca Pablo?

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PROVA 1 • GUIDATA 3

Quali sono le due squadre formate dagli orsetti? A. X Marrone chiaro e marrone scuro B.

Marrone scuro e arancione a pallini rossi

C.

Marrone chiaro e arancione a pallini rossi

Se non ricordi la risposta, rileggi la parte in cui si parla delle squadre.

4

Che cosa vuol dire la frase: “Non gli resta che fare l’arbitro”? Pablo: A.

non può fare l’arbitro

B.

vuole fare l’arbitro

C. X può fare solo l’arbitro Pablo può appartenere a una delle squadre?

5

Perché Pablo si rotola nel fango? A.

Perché è da solo

B. X Per diventare marrone C.

Perché è triste

Che cosa ha Pablo di diverso dagli altri? Che cosa desidera?

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PROVA 1 • GUIDATA 6

Perché Pablo sta da solo? Pablo sta da solo perché: A.

non sa giocare a pallone

B.

gli altri non vogliono stare con lui

C. X si sente diverso

7

Pensa a come si sente Pablo.

Nel racconto che hai letto puoi trovare queste informazioni? Metti una crocetta per ogni riga.

Posso trovare Non posso trovare l’informazione l’informazione a) A Pablo non piace il colore della sua pelliccia

X

b) Gli altri orsetti fanno i dispetti a Pablo c) Pablo cerca di risolvere il suo problema

X X

Leggi una frase per volta. Pensa se ciò accade oppure no.

8

A che ora gli orsetti giocano a pallone? Completa la frase.

quattro Gli orsetti giocano a pallone alle ..................................... del pomeriggio. Nel testo è scritto a che ora giocano a pallone.

9


PROVA 2 • GUIDATA Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

IL DIVORATUTTO PARTE 1 C’era una volta un Divoratutto... Ma iniziamo dal principio, quando la capitana zia Nini e il suo equipaggio, Giorgio l’orsetto e Giulio il pinguino, furono chiamati per mettersi alla ricerca di uno strano essere marino. 5 Da tempo il mostro passava sotto i pescherecci e le navi da crociera spaventando i turisti. E divorava oggetti sulle spiagge. Tutti avevano paura di lui. Qualcuno doveva fermarlo. Fu così che zia Nini, Giorgio e Giulio salparono dal porto per mettersi al suo inseguimento. 10 – Secondo i miei calcoli si sta dirigendo in mare aperto! – disse la capitana leggendo le ultime notizie su un giornale – Dobbiamo fare scorta di acqua e cibo. Dopo lunghi giorni di navigazione, Giorgio avvistò qualcosa: – Eccolo là! – gridò indicandolo. 15 Ma, mentre lo stavano raggiungendo, il cielo si oscurò e il mare iniziò a ingrossarsi. La mattina seguente il temporale cessò. – Lo abbiamo perso! Lo avevamo appena trovato... – si lamentò Giorgio. Proprio in quel momento sentirono qualcosa che urtava la nave. I tre indossarono le loro tute da palombaro e si tuffarono. 20 Adagiato sul fondo del mare trovarono un grande sottomarino. Dentro c’erano ingranaggi e quadri di comando e tutt’intorno bottiglie, scodelle, ruote, paperelle di gomma, piatti e posate di plastica. In mezzo a tutto ciò stava immobile lo strano coso verdastro, con cinque zampe e due pinne. Sembrava addormentato. 25 E così entrarono. All’interno c’era un disgustoso odore di pesce, petrolio e spazzatura.

10


PROVA 2 • GUIDATA Quando il coso verdastro si svegliò... – Ma sei un Divoratutto! – gridarono Giorgio e Giulio mentre scappavano il più velocemente possibile. 30 Saliti in superficie videro il sottomarino ripartire velocissimo. Lo seguirono per giorni. Ogni tanto il Divoratutto si fermava a rosicchiare qualcosa. Tutto quello che i turisti gettavano in mare, lui lo rosicchiava.

PARTE 2 A un certo punto si fermò di fronte a un’isoletta. E fu lì che il nostro 35 equipaggio scoprì un laboratorio subacqueo. Zia Nini, Giorgio e Giulio si misero le tute da palombaro e si tuffarono. Entrati nel laboratorio restarono di sasso. La bocca del Divoratutto era aperta e uno strano personaggio armeggiava al suo interno con uno sputafiamme. 40 – Chi sei? E cosa stai combinando? Sono mesi che inseguiamo il Divoratutto! – disse la capitana zia Nini. Lo sconosciuto disse: – Sono il dottor Asimov. Ho creato questo robot che trita spazzatura per nutrirsi. Dovete sapere che io amo il mare. È già da un pezzo che, ovunque vada con la mia barca, trovo 45 immondizia e plastica e ho creato il Divoratutto. È programmato per ripulire il mondo. (Federica Nuccio - Roberta Vattero, Il Divoratutto. La Spiga Edizioni)

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PROVA 2 • GUIDATA A1

Dopo aver letto tutto il racconto rifletti su che cosa le autrici vogliono comunicare. Le autrici hanno scritto questo racconto per: A.

far capire la necessità di usare macchine specializzate per eliminare i rifiuti

B.

X far capire l’importanza di tenere pulito l’ambiente

C.

dimostrare che i mostri possono essere buoni

D.

raccontare un’avventura di tre personaggi simpatici

Pensa al motivo per cui il dottor Asimov ha costruito il Divoratutto.

DOMANDE SULLA PARTE 1 A2

La capitana zia Nini dice che dovranno “fare scorta di acqua e cibo”. Perché? A.

Perché incontreranno il Divoratutto che mangia molto

B. X Perché dovranno rimanere a lungo in mare senza sbarcare C.

Perché dovranno recarsi in alto mare

D.

Perché è vietato uscire dal porto senza acqua e cibo

La frase successiva a quella in cui si parla di “scorta di acqua e cibo” ti aiuta a trovare la risposta.

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PROVA 2 • GUIDATA A3

“Si sta dirigendo in mare aperto” vuol dire che zia Nini, Giulio e Giorgio navigheranno: A. X lontano dalla costa

A4

B.

fuori dal porto

C.

per molti giorni

D.

vicino alle navi da crociera

Non trovi la risposta precisa nel testo. Pensa al significato di aperto: vuol dire che non ci sono linee che lo delimitano.

Giorgio dice: “Lo abbiamo perso! Lo avevamo appena trovato...” Giorgio sta parlando: A.

del mare

B.

del temporale

C.

del cibo

D. X del mostro

A5

Pensa a che cosa stanno cercando i protagonisti del racconto.

All’inizio del racconto zia Nini parla con Giorgio e Giulio mentre sta leggendo il giornale. Questo ti fa capire che: A.

i capitani devono leggere il giornale tutti i giorni

B.

i giornali avvisano quando una nave salpa dal porto

C. X i giornali parlano degli avvistamenti del mostro D.

i giornali calcolano quanti danni fa il mostro

Pensa allo scopo del viaggio di zia Nini e quindi per quale motivo sta leggendo il giornale.

13


PROVA 2 • GUIDATA A6

Che cosa usava il Divoratutto per trasportare i rifiuti che raccoglieva? A.

Una nave da crociera

B.

Un laboratorio

C.

Un peschereccio

D. X Un sottomarino

A7

La risposta è chiaramente contenuta nel testo.

Dove viveva il Divoratutto c’era un disgustoso odore di pesce, petrolio e spazzatura. Ciò accadeva perché il Divoratutto: A.

era molto sporco

B.

non sapeva dove buttare la spazzatura di casa

C. X portava lì tutti i rifiuti per mangiarli D.

non aveva acqua per poter pulire l’ambiente

Nella seconda parte del racconto hai letto il motivo per cui è stato costruito il Divoratutto.

A8

Nel testo si legge il nome di alcuni oggetti che il Divoratutto ha raccolto. Quale tra questi oggetti non è nominato?

sacchetti di plastica Nel testo non si parla di ........................................................... Leggi con attenzione il testo.

14


PROVA 2 • GUIDATA DOMANDE SULLA PARTE 2 A9

In questa parte del racconto viene presentato il dottor Asimov. Per ogni frase che spiega una sua caratteristica indica se è vera, falsa, o se non si può capire leggendo il testo.

Il dottor Asimov

sì

a) rispetta l’ambiente

X X

b) è un bravo inventore

no

X

c) è molto vecchio d) non ama il mare

non si può capire dal testo

X

Puoi dedurre queste informazioni leggendo con attenzione la parte 2 del testo.

A10 Entrati nel laboratorio, zia Nini, Giorgio e Giulio “restarono di sasso”, cioè restarono: A.

pietrificati da un incantesimo

B.

nascosti dietro gli scogli

C. X fermi e immobili per la sorpresa D.

immobilizzati dalle tute da palombaro

Anche se non conosci il significato di questa espressione, lo puoi dedurre leggendo attentamente tutte le quattro opzioni di risposta.

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PROVA 2 • GUIDATA A11

Zia Nini quando incontra il dottor Asimov dice: “Chi sei? E cosa stai combinando? Sono mesi che inseguiamo il Divoratutto!” Che cosa potrebbe aver pensato zia Nini?

Abbiamo trovato il Divoratutto e lui lo aiuta!

Abbiamo trovato il Divoratutto e lui lo distrugge!

A.

B. X

C.

D.

Finalmente abbiamo trovato il dottor Asimov.

Ci ha scambiato per suoi nemici.

Zia Nini vede Asimov con in mano uno sputafiamme, un oggetto che può causare molti danni.

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PROVA 2 • GUIDATA Leggi la frase del testo riportata nel riquadro, poi rispondi alle due domande che a essa si riferiscono.

Il dottor Asimov armeggiava all’interno della bocca del Divoratutto

A12

Armeggiare significa: A.

pulire le armi

B. X fare qualcosa C.

spostare qualcosa

D.

procurare un grande danno

con uno sputafiamme. A13 Il dottor Asimov si comportava così perché: A. X voleva distruggere la spazzatura raccolta dal Divoratutto B.

voleva distruggere il Divoratutto

C.

voleva riscaldare il Divoratutto

D.

voleva disinfettare la bocca del Divoratutto

Puoi dedurre sia il significato della parola “armeggiare” sia perché il dottor Asimov utilizza lo sputafiamme pensando a qual è l’intenzione del dottore.

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PROVA 2 • GUIDATA ESERCIZI B1

Le parole dell’elenco possono essere divise in due gruppi. Una parola è già stata collegata al Gruppo 1 e un’altra al Gruppo 2. Osserva bene gli esempi e poi collega tu con una freccia le altre parole al Gruppo 1 o al Gruppo 2. a) parliamo b) giocate c) beviamo d) leggiamo e) saltate f) apriamo g) dormite

Gruppo 1

Gruppo 2

Pensa a chi compie l’azione. Noi o voi?

B2

Trova l’intruso. Sottolinea la parola che non sta bene con le altre.

mare auricolare ascoltare alveare cellulare

Tutte queste parole terminano in “are”. Tutte sono nomi comuni di cosa?

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PROVA 2 • GUIDATA B3

In ogni gruppo di frasi indica la frase che non va bene, cioè che non è corretta. a) Gruppo 1 A.

Il leone corre

B. X Il leone è addormentata C.

Il leone si abbevera

D.

Il leone ha la criniera

b) Gruppo 2 A.

Il maestro apre la porta

B.

Il maestro spiega matematica

C. X Il maestro storia D.

Il maestro legge

Gruppo 1 “Leone” è un nome maschile o femminile? Gruppo 2 In quale frase non si capisce che cosa succede?

Errori: ………………………………………………… Valutazione: ………………………………………… Data: ………………………………………………….

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PROVA 3 Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

PRIME RIGHE DEL RACCONTO

BIANCO E NERO C’era una gallina bianca, contenta di essere bianca, che faceva bellissime uova bianche. Immaginate come rimase, cosa pensò, cosa disse, cosa “coccò”, quando una mattina guardò l’uovo appena fatto e vide che era nero. 5 – E questo, coo… cos’è? – strillava correndogli intorno. – Ma cooo… come può essermi venuto un uovo così buio?

A1

Che cosa si dice della gallina nelle prime righe del racconto? Metti una crocetta per ogni riga. Si dice... a) di che colore è la gallina b) di che colore è una delle sue uova c) dove si trova la gallina d) quante uova ha fatto la gallina e) che sentimenti prova la gallina

sì

no

X X X X X

IL RACCONTO CONTINUA Piangeva, si sconsolava, e le altre galline le facevano coo coo di consolazione, coo coo di coraggio: ma lei non si consolava. Quando poi si mise a covare, non dico che quello non lo covasse, ma lo 10 teneva un po’ fuori, un po’ discosto, come per paura che sporcasse di nero le altre uova.

20


PROVA 3 – Chissà cosa uscirà da quest’uovo! – si lamentava la covatrice. – Chissà che uccellaccio, che corvaccio! E se sarà un pulcino come gli altri, sarà nero, nero, tutto nero come la pece! 15 Però, seppur controvoglia, seppur di sbieco, lo covava, perché era un uovo suo. Venne il giorno della schiusa: le uova si agitavano sulla paglia e sulle piume come gigantesche gocce di latte: si videro beccucci becchettare, e i gusci bianchi si ruppero in un punto, poi fecero 20 crepa, il buco si allargò e da ogni uovo uscì un pulcino, un bel batuffolo giallo. Ma l’uovo nero non si apriva. Anche lui si muoveva di qua e di là, come tremando: ma non si vedeva nessun becco, nessun buco... la chioccia lo guardava, preoccupata. 25 – È coo… colpa mia – diceva. – È perché non l’ho covato come si deve… e adesso non ha la forza di aprirsi! Mentre i pulcini gialli pigolavano intorno, chiamò le galline del pollaio e disse: – Coo... comari... coo... compagne, ho fatto una coo… cosa sbagliata e 30 voglio riparare. Per favore, insegnate voi ai miei pulcini a raccogliere vermetti e semi: io devo coo... covare il mio ultimo uovo. Le galline, senza commenti, cominciarono ad aiutare i pulcini a procurarsi il cibo, come se fossero figli loro, mentre la chioccia covava l’uovo nero, delicata, morbida, attenta, senza nemmeno 35 mangiare per non togliergli calore. E dopo tre giorni l’uovo si schiuse e uscì un pulcino non solo giallo, non solo rosso, non solo azzurro: un pulcino di ogni colore. Era così bello che nessuno ne aveva mai visto di simili: un piccolo sole. E quando fu grande, fu un gallo con una coda di tutti i colori, 40 che andava da Oriente a Occidente come l’arcobaleno. (Roberto Piumini, C’era una volta, ascolta. Einaudi Ragazzi)

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PROVA 3 A2

Dopo aver letto il racconto hai capito che l’autore ha scritto questa storia per dare alcuni insegnamenti. Quali? Metti una crocetta per ogni riga. L’autore vuole insegnare che:

sì

a) non si deve pensare che chi è diverso è brutto

X X

b) i pulcini colorati sono più belli di quelli gialli c) non si deve mai giudicare dalle apparenze

A3

no

X

Nel testo, riferito alla gallina bianca, si legge: “Non dico che quello non lo covasse”. Con quali parole si può esprimere lo stesso concetto? A.

Non voglio dire che cosa faceva la gallina

B.

Non lo covava per nulla

C. X Lo covava lo stesso D.

A4

Lo covava solo per alcuni momenti

Perché le altre galline facevano “coo coo di consolazione”? A. X Perché la gallina bianca era triste per aver fatto un uovo scuro

22

B.

Perché la gallina bianca era triste per aver fatto uova bianche

C.

Perché la gallina bianca strillava

D.

Per farla smettere di correre intorno all’uovo


PROVA 3 A5

Quando la gallina bianca covava le uova, teneva l’uovo nero “un po’ discosto”. Quale di questi disegni rappresenta il modo in cui la gallina covava?

A.

A6

B.

C. X

D.

Nella seguente frase c’è un’espressione che sottolinea il fatto che la gallina, mentre covava, teneva l’uovo “un po’ discosto”. Evidenzia le parole nella seguente frase: “Però, seppur controvoglia, seppur di sbieco, lo covava, perché era un uovo suo”.

A7

La schiusa è: A.

l’ultimo giorno in cui le uova sono tutte chiuse

B.

il giorno in cui le galline covano le uova in modo speciale

C.

il momento in cui il contadino chiude il pollaio

D. X il momento in cui i pulcini escono dalle uova

23


PROVA 3 A8

Nel testo si legge: “Non si vedeva nessun becco, nessun buco”. Queste parole sono riferite: a tutte le uova A. B. X all’uovo nero alle uova bianche C. ai pulcini D.

A9

La gallina dice: – Ho fatto una coo… cosa sbagliata, e voglio riparare. Che cosa intende dire la gallina? Voglio aiutare il pulcino a rompere il guscio dell’uovo A. B. X Voglio porre rimedio al mio errore Voglio aggiustare le uova che si sono rotte C. Voglio far diventare colorato l’uovo nero D.

A10 Nel testo si legge: “Le galline, senza commenti, cominciarono ad aiutare i pulcini”. “Senza commenti” significa che le galline: non parlavano A. non erano d’accordo con il comportamento della gallina B. C. X non giudicavano la gallina non volevano perdere tempo D.

A11

Il pulcino viene definito “un piccolo sole” perché: era giallo A. era rotondo e paffuto B. C. X era bello era molto caldo D.

24


PROVA 3 A12

La frase “La chioccia lo guardava preoccupata” è riferita all’uovo al momento della schiusa. In quel particolare momento la chioccia era preoccupata perché l’uovo: A.

tremava

B.

era nero

C.

si muoveva troppo

D. X non si schiudeva

A13 Nel testo si legge: “la chioccia covava l’uovo nero, delicata, morbida, attenta, senza nemmeno mangiare per non togliergli calore”. Questa frase ti fa capire che: A.

le galline avevano sgridato la chioccia

B. X la gallina aveva cambiato atteggiamento nei confronti dell’uovo nero C.

la gallina aveva premura di far schiudere anche l’ultimo uovo

D.

la gallina non riusciva a procurarsi il cibo

A14 La gallina quando vede l’uovo nero non è contenta ed è molto sconsolata. Però cova ugualmente l’uovo. Riporta le parole del testo che ti spiegano perché la gallina lo cova.

Perché era un uovo suo ................................................................................................................... ................................................................................................................... ...................................................................................................................

25


PROVA 3 ESERCIZI B1

Dividi in sillabe la parola FINESTRELLA

Fl

b2

NE

STREL

LA

Quale parola va inserita al posto dei puntini per completare la frase: “Silvia è andata ..... comperare una sciarpa di lana”? A.

ha

B. X a

B3

C.

à

D.

ah

Per ciascuna coppia di parole indica se hanno significato simile o contrario. Osserva l’esempio. Metti una crocetta per ogni riga. Hanno significato Es. chiaro - luminoso a) liscio - ruvido b) opaco - trasparente c) buio - oscuro d) freddo - gelido

Errori: ………………………………………………… Valutazione: ………………………………………… Data: ………………………………………………….

26

simile

contrario

X

X X X X


PROVA 4 Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

LIBRI DA MANGIARE Mirco era riuscito a farsi assumere come bibliotecario dal Comune. Un giorno, però, aggirandosi in silenzio fra i tavoli della biblioteca dove diverse persone leggevano, Mirco si accorse che fra i suoi “clienti” non c’erano bambini. 5 – Bisogna che trovi il modo di riavvicinare i bambini ai libri! – decise il bibliotecario. Se è vero che lui i libri li divorava, avrebbe fatto in modo che li divorassero anche i bambini. Avrebbe fabbricato i primi libri commestibili per bambini e li avrebbe fatti buonissimi. Nessuno, 10 né grandi né piccoli, avrebbe potuto fare a meno di assaggiarli. Certo che fabbricare un libro che si mangia è una bella impresa! Ma Mirco aveva fatto per qualche anno il cuoco, e non si lasciò scoraggiare. Così la sera stessa provò a improvvisare la sua prima ricetta da biblioteca. 15 Decise di cominciare con qualcosa di semplice: un’insalata. Prese dalla sua personale biblioteca di casa il libro che gli sembrava più adatto allo scopo e cominciò a strappare pagine. Il libro si intitolava “FRESCHE E TENERE PIANTE DELL’ORTO” e l’aveva scritto Pino Verde. Mirco pensò che se c’era un libro che doveva avere un buon 20 sapore fatto in insalata era certamente quello. Si limitò a strappare in pezzi molto piccoli una decina di pagine in tutto, ma dovette farsi forza perché il rumore delle pagine che si laceravano lo faceva star male. Poi lasciò a bagnomaria nel vino le pagine sminuzzate perché 25 si macerassero un po’ e si ammorbidissero. Quando ritenne che i pezzetti di carta stampata fossero diventati sufficientemente morbidi, li scolò per benino e li mise in una zuppiera fonda.

27


PROVA 4 Poi li condì con l’olio d’oliva e l’aceto balsamico migliori che era riuscito a trovare. Ci aggiunse due capperi e qualche dadino di fontina. 30 L’insalata non aveva proprio un aspetto bellissimo, ma neppure orribile. (S. Bordiglioni, Biblioteca fast food. Juvenilia)

A1

Mirco condisce le pagine del libro con olio e aceto balsamico per renderle: A. X più gustose

A2

B.

più umide

C.

verdi come l’insalata

D.

più interessanti

Perché Mirco vorrebbe che i bambini “divorassero” i libri? A. B.

A3

Perché ritiene che i libri siano un cibo molto buono

X Per riavvicinare i bambini alla lettura

C.

Perché grandi e piccoli possano mangiare i libri

D.

Perché lui era un bravo cuoco

L’autore scrive che il protagonista “dovette farsi forza” (righe 21-22). Che cosa significa, in questo contesto, “farsi forza”? A.

Allenarsi a lungo

B.

Mangiare cibi che danno energia

C. X Darsi coraggio D.

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Darsi una spinta


PROVA 4 A4

Che cosa significa che “fra i suoi ‘clienti’ non c’erano bambini” (righe 3-4)? A.

I bambini non compravano libri

B.

Ai bambini non piaceva avere Mirco come bibliotecario

C. X I bambini non frequentavano la biblioteca D. A5

I bambini erano troppo piccoli per stare in biblioteca

Mirco afferma che le pagine del libro dovevano macerare. Ciò significa che le pagine del libro dovevano: A.

A6

essere frantumate come macerie

B.

X rimanere immerse nel liquido

C.

essere ridotte a pezzetti piccoli

D.

diventare morbide

In quale parte del testo si trova la spiegazione di che cosa significa “pagine sminuzzate”? Riporta le parole del testo.

si limitò a strappare in pezzi molto piccoli una Risposta: ………………………………………………………………………. decina di pagine in tutto …………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………… A7

Perché Mirco si aggira in silenzio tra i tavoli della biblioteca? A.

Per cercare i bambini

B.

X Per non disturbare i lettori

C.

Per trovare libri da divorare

D.

Per evitare di urtare i tavoli

29


PROVA 4 A8

Alle righe 30-31 l’autore dice: “L’insalata non aveva proprio un aspetto bellissimo, ma neppure orribile”. Che parole aggiungeresti per far capire meglio il pensiero dell’autore? A.

Ho preparato un cibo molto buono

B.

La mia idea è stata magnifica

C. X Forse la mia idea funzionerà D.

A9

Tutti i bambini da oggi ameranno la lettura

L’autore afferma che “fabbricare un libro che si mangia è una bella impresa” (riga 11). Ciò significa che questa impresa è: A. B.

piacevole

X difficile

C.

attraente

D.

simpatica

A10 Rileggi questa frase: Avrebbe fabbricato i primi libri commestibili per bambini e li avrebbe fatti buonissimi. La parola “li” è riferita: A.

ai bambini

B.

ai grandi e ai piccini

C. X ai libri D.

30

ai cibi


PROVA 4 A11

Se un giornalista volesse raccontare in un articolo l’esperienza di Mirco, come potrebbe intitolare l’articolo? A. B.

Scuola di cucina in biblioteca

X L’idea originale di un bibliotecario per far amare la lettura ai bambini

C.

Un bibliotecario usa la sua esperienza di cuoco per diventare famoso

D.

A12

Il bibliotecario comunale ama molto l’insalata

Una di queste affermazioni va molto d’accordo con il racconto che hai letto. Quale? A.

A Mirco piaceva fare il bibliotecario

B.

X Mirco dava molta importanza alla lettura

C.

Mirco dava molta importanza al buon cibo

D.

Mirco era un cuoco bravo e fantasioso

A13 Quale di queste frasi non indica un pensiero dell’autore? L’autore pensa che: A.

i bambini possano amare la lettura

B.

si possano usare metodi anche strani per avvicinare i bambini alla lettura

C. X sia giusto sminuzzare i libri D.

i bambini debbano essere aiutati ad amare la lettura

31


PROVA 4 ESERCIZI B1

Dividi in sillabe la parola MINESTRONE.

Ml B2

NE

STRO

NE

Trova l’intruso. Sottolinea la parola che non sta bene con le altre. mobiliere correre

vedere cantare

dormire

B3

Quale tra queste parole non indica una cosa? A.

Chiodo

B.

X Vado

C.

Nodo

D.

Brodo

Errori: ………………………………………………… Valutazione: ………………………………………… Data: ………………………………………………….

32

leggere


PROVA 5 Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

COSÌ È UNO SPASSO Mario ebbe in dono, alla fine dell’anno scolastico, una penna per fare i compiti delle vacanze. – Io volevo la bicicletta – si lamentava Mario con il babbo. – Aspetta a piagnucolare – gli rispondeva il babbo. – Non hai ancora 5 visto di che penna si tratta. Qualche settimana dopo Mario si decise di malavoglia a cominciare i compiti delle vacanze. “Che disdetta!” pensava, risolvendo un problema. “Per tutto l’anno il maestro mi ha dato per compito temi, problemi, operazioni 10 e disegni. Per le vacanze avrebbe potuto darmi degli altri compiti. Per esempio: compito del lunedì: scalare una pianta di ciliegie e fare una bella scorpacciata; compito del martedì: giocare una partita di calcio finché si cade a terra stanchi morti; compito del mercoledì: fare una bella passeggiata nei boschi e dormire sotto 15 la tenda. Invece no, eccomi ancora qui a fare divisioni e sottrazioni!” Proprio in quel momento la penna ebbe un guizzo e si mise a correre rapidamente sui quadretti della prima pagina del quaderno. – Che cosa ti salta in testa! – esclamò Mario. Era una cosa meravigliosa: la penna correva, correva da sola, 20 e in un attimo il problema fu risolto, le risposte furono scritte in bella calligrafia. Soltanto allora la penna si quietò e si sdraiò sul tavolino, come se fosse stanca e avesse voglia di dormire. – Questa è bella – disse Mario. – Ecco una penna che fa i compiti da sola! 25 Il giorno dopo, Mario doveva svolgere un tema. Si mise a tavolino, impugnò la penna, si grattò in testa per cercare qualche idea,

33


PROVA 5 ed ecco che di nuovo la penna partì in quarta, e in un momento arrivò in fondo al foglio. Mario non aveva nessun’altra fatica da fare che voltare il foglio; poi la penna ripigliava la sua corsa. 30 Camminava da sola, senza che Mario dovesse tenerla fra le dita, e scriveva più in fretta di una macchina. Da quel giorno, Mario, quando doveva fare un compito, apriva il quaderno, intingeva la penna nel calamaio, la posava sulla carta e stava a guardare: la penna faceva tutto per conto suo, più brava 35 del primo della classe. Mario si divertiva un poco a starla a vedere, poi sentiva i suoi amici che lo chiamavano, sotto la finestra. – Vengo subito… – rispondeva. E, rivolgendosi affettuosamente alla penna, le sussurrava: – Finisci tu il compito, intanto che io vado 40 a fare il bagno nel fiume –. La penna non se lo faceva dire due volte. Quando arrivava in fondo al foglio, e il compito era finito, saltava da sola nell’astuccio e si metteva a dormire. Una bella fortuna, per Mario, dovete ammetterlo. Alla fine delle vacanze, il quaderno dei compiti era zeppo, 45 pulito e ordinato come nessun quaderno di Mario era mai stato. Mario lucidò ben bene la sua penna, che se lo era meritato, e la ringraziò del suo ottimo servigio. (G. Rodari, Fra i banchi. Einaudi Ragazzi)

A1

Tieni conto della parte di testo dalla riga 19 alla riga 22. Quale può essere il pensiero della penna quando comincia a scrivere?

Sto sbagliando tutto!

A.

34

Non mi piace fare i problemi.

B.

Faccio tutto il mio lavoro e poi mi riposerò!

Non farò nulla! Sono stanca e voglio dormire.

C. X

D.


PROVA 5 Le domande 2 e 3 si riferiscono alla parte di testo riportata nel riquadro. A2

Mario si lamenta. Perché? A.

Perché non ha avuto alcun dono

B. C. D.

X Perché non ha avuto

dell’anno scolastico, una penna per fare i compiti delle vacanze. – Io volevo la bicicletta – si

il dono che desiderava

lamentava Mario con il babbo.

Perché deve iniziare

– Aspetta a piagnucolare – gli

a fare i compiti

rispondeva il babbo. – Non hai

Perché non ha ancora visto di che penna si tratta

A3

Mario ebbe in dono, alla fine

ancora visto di che penna si tratta. Qualche settimana dopo Mario si decise di malavoglia a cominciare i compiti delle vacanze.

Che cosa significa che Mario “si decise di malavoglia”? A. X Mario comincia malvolentieri i compiti delle vacanze

A4

B.

Mario fa i compiti solo perché ha la penna nuova

C.

Mario inizia subito a fare i compiti

D.

Mario piagnucola per fare i compiti

Per spiegare a qualcuno che cosa vuol dire che “la penna ebbe un guizzo” (riga 16) diresti che: A. B.

la penna scappò via

X la penna si mosse da sola di scatto

C.

la penna rotolò per terra

D.

la penna si rifiutò di scrivere

35


PROVA 5 A5

La penna scriveva in “bella calligrafia” (riga 21). “Bella calligrafia” significa: A. B.

A6

scrittura in lingua straniera

X scrittura ordinata

C.

scrittura senza errori di ortografia

D.

scrittura originale e strana

Alla riga 39 si legge: “Finisci tu il compito…”. Il “tu” è riferito: A.

a Mario

B.

a un amico

C.

al papà

D. X alla penna

A7

Rileggi l’ultima parte del testo, riportata qui di fianco. Perché Mario lucidò bene la sua penna? Scrivi tu la tua risposta.

Perché la penna lo aveva ........................................................... aiutato molto e Mario voleva ........................................................... ringraziarla ........................................................... ........................................................... ........................................................... ...........................................................

36

Alla fine delle vacanze, il quaderno dei compiti era zeppo, pulito e ordinato come nessun quaderno di Mario era mai stato. Mario lucidò ben bene la sua penna, che se lo era meritato, e la ringraziò del suo ottimo servigio.


PROVA 5 A8

Pensando al racconto, per quali motivi Mario potrebbe essere contento della penna? Metti una crocetta per ogni riga.

Motivo che c’entra con il racconto a) Perché la penna lo aiuta a fare i compiti

X

b) Perché facendo i compiti, Mario rende felice il suo papà

A9

Motivo che NON c’entra con il racconto

X

c) Perché la penna gli lascia tempo libero per fare il bagno

X

d) Perché Mario si diverte a guardarla

X

Quando Mario vide che la penna si muoveva esclamò: “Che cosa ti salta in testa!” (riga 18). Che cosa aggiungeresti a queste parole per far capire meglio lo stato d’animo di Mario? A.

– Che cosa ti salta in testa! – esclamò incuriosito Mario

B.

– Che cosa ti salta in testa! – esclamò arrabbiato Mario

C. X – Che cosa ti salta in testa! – esclamò sorpreso Mario D.

– Che cosa ti salta in testa! – esclamò deluso Mario

37


PROVA 5 A10 Il racconto che hai letto fa capire alcune cose. Quali? Metti una crocetta per ogni riga.

Il racconto fa capire che…

Sì

X

a) tutte le penne scrivono bene b) la prima impressione non sempre è giusta c) qualcosa che sembrava negativo può rivelarsi positivo d) spesso i bambini non amano fare i compiti durante le vacanze e) i genitori aiutano sempre i bambini a fare i compiti

A11

NO

X X X X

Perché Mario poteva andare a fare il bagno al fiume? A. X Perché la penna lavorava per lui

A12

B.

Perché aveva finito i compiti

C.

Perché il papà gli aveva dato il permesso

D.

Perché gli amici lo stavano chiamando

A chi si riferisce ognuna delle seguenti informazioni? Scrivilo, tenendo conto di quanto hai letto nel testo.

Il padre a) .................................... fa un regalo a Mario per la fine dell’anno scolastico

Mario b) .................................... si lamentava per il regalo ricevuto La penna c) .................................... era sempre disponibile ad aiutare Il maestro d) .................................... ha assegnato compiti poco divertenti per l’estate

38


PROVA 5 Le domande 13 e 14 si riferiscono alla parte di testo riportata nel riquadro. A13 “Che disdetta” significa: A.

Che fortuna!

B.

Che fatica!

“Che disdetta!” pensava, risolvendo un problema. “Per tutto l’anno il maestro mi ha dato per compito

C. X Che sfortuna!

temi, problemi, operazioni

D.

e disegni. Per le vacanze

Che strano!

avrebbe potuto darmi A14 In questa parte del testo si

degli altri compiti”.

comprende che Mario era arrabbiato. Perché era arrabbiato? A.

Perché il maestro gli aveva dato i compiti per le vacanze

B.

Perché il maestro gli aveva dato tanti compiti durante l’anno

C.

Perché Mario durante le vacanze voleva solo giocare a pallone

D. X Perché Mario voleva dei compiti diversi

A15

La frase “intingeva la penna nel calamaio” (riga 33) ti fa capire che Mario usava: A.

la matita

B.

la penna biro

C. X la vecchia penna con il pennino e l’inchiostro D.

il pennello

39


PROVA 5 A16

Questa storia si svolge all’epoca dei tuoi bisnonni. Da che cosa lo puoi capire? A.

Dai giochi che vuole fare Mario

B.

Dai compiti assegnati a Mario

C. X Dall’uso della penna e del calamaio D.

A17

Dall’astuccio di Mario

Mario, rivolgendosi ai suoi amici, dice: “Vengo subito…” (riga 38). Se avesse finito la frase, che cosa avrebbe detto? A. X – Vengo subito, perché la mia penna fa i compiti da sola

A18

B.

– Vengo subito, finisco il problema e arrivo

C.

– Vengo subito, prendo la bicicletta e sono da voi

D.

– Vengo subito, perché ho già finito i compiti

Che cosa succedeva quando Mario doveva svolgere un tema? A.

A19

Sapeva già che cosa scrivere

B.

X Faticava a trovare ciò che doveva scrivere

C.

Partiva in quarta e cominciava a scrivere

D.

Buttava via la penna

“La penna non se lo faceva dire due volte” (riga 40). Che cosa vuole dire questa frase? A.

La penna non capiva ciò che doveva fare

B.

Mario doveva dire alla penna ciò che doveva fare

C.

La penna faceva due volte i compiti

D. X La penna cominciava subito a fare i compiti

40


PROVA 5 ESERCIZI B1

In questo esercizio troverai parole che possono avere più significati. Quando la parola ha un solo significato, metti una crocetta nella colonna UN SIGNIFICATO; se invece ha più significati, metti una crocetta nella colonna PIÙ SIGNIFICATI. Osserva bene gli esempi e poi continua tu.

Un significato

Più significati

X

Es. pesca Es. quaderno a) riso b) pianta c) finestra d) coda e) scarpa

B2

X

X X X

X

X

In questa frase qual è l’azione fatta dal leone? Sottolineala. Mentre gli animali della savana brucano l’erba e bevono nella pozza, il leone silenzioso cerca la sua preda.

Errori: ………………………………………………… Valutazione: ………………………………………… Data: ………………………………………………….

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PROVE UFFICIALI DAL 2026 AL 2024 COMMENTATE

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PROVA 6 ISTRUZIONI

La prova è composta da due ISTRUZIONI parti: nella prima troverai un racconto e nella seconda due esercizi. Nella prima parte dovrai leggere racconto poi rispondere alle La prova è composta da due parti:il nella primae troverai due testi e domande che troverai subito dopo. nella seconda due esercizi. Per ogni domanda ci sono quattro risposte, ma una sola è quella giusta. Prima di ogni risposta c’è un quadratino con una lettera dell’alfabeto: A, B, C, D. Per rispondere, devi mettere una crocetta nel quadratino accanto alla risposta (una sola) che ritieni giusta, come nell’esempio 1. Esempio 1 Quale giorno viene prima del giovedì? A. □ Lunedì

B. □ Martedì

C. □ Mercoledì

D. □ Giovedì

Se ti accorgi di aver sbagliato, puoi correggere: devi scrivere NO vicino alla risposta sbagliata e mettere una crocetta nel quadratino accanto alla risposta che ritieni giusta, come nell’esempio 2. Esempio 2 Quale giorno viene dopo il lunedì? A. □ Martedì

B. □ Mercoledì

NO C. □ Domenica D. □ Sabato

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Alcune Alcune domande domande sono sono un un po’ po’ diverse diverse ee per per rispondere rispondere devi devi me�ere me�ere una croce�a per ogni riga, come nell’esempio 3. una croce�a per ogni riga, come nell’esempio 3. Esempio Esempio 3 3 Quale Quale giorno giorno viene viene dopo dopo ilil lunedì? lunedì? Me una croce�a per ogni Me una croce�a per ogni riga. riga.

Sì Sì

No No

Alcune domande sono un po’ diverse e per rispondere devi me�ere Alcune sono un po’ diverse e per rispondere devi me�ere a)domande Il martedì viene dopo il lunedì □ □ una croce�a per ogni riga, come nell’esempio 3. a) Il martedì viene dopo il lunedì □ □ una croce�a per ogni riga, come nell’esempio 3.

b) La domenica viene dopo il lunedì □ □ Esempio b) 3La domenica viene dopo il lunedì □ □ Esempio 3 Quale giorno viene dopo il lunedì? Quale giorno viene per dopo il lunedì? Me una croce�a ogni riga. Me una croce�a perdovrai ogni riga. Nella seconda parte, infine, due domande ee 4. gli Sì No In altre domande devi scrivere tu fare la risposta comeLe nell’esempio Nella seconda parte, infine, dovrai fare due esercizi. esercizi. Le domande gli Sì No esempi � diranno cosa fare. esempi � diranno cosa fare.

□ □ □ □ Per fare una prova, ora rispondi a questa domanda. Chi è il protagonista del racconto che hai lett o? Per fare prova, ora rispondi a questa domanda. b) una La domenica viene dopo il lunedì □ □ b) La domenica viene dopo il lunedì Risposta: ………………….. Enrico ……………………. □ □ QuanƟ QuanƟ sono sono ii mesi mesi dell’anno? dell’anno? 4 A. □ 4 A. □ Nella seconda parte, infine, dovrai fare due esercizi. Le domande e gli B. 10 Nella seconda parte, infine, esempi diranno cosa fare. dovrai fare due esercizi. Le domande e gli B.� □ □ 10 esempi � diranno cosa fare. C. □ 12 C. □ 12 Per fare una prova, ora rispondi a questa domanda. Per fare una prova, ora rispondi a questa domanda. D. □ 14 D. □ 14 Esempio a) Il4martedì viene dopo il lunedì a) Il martedì viene dopo il lunedì

QuanƟ sono i mesi dell’anno? QuanƟ Quantisono sonoi imesi mesidell’anno? dell’anno? A. □ 4 Per alle domande di tu�a la prova avrai a disposizione 45 A. Per rispondere rispondere A. □ 44 alle domande di tu�a la prova avrai a disposizione 45 minu�. □ 10 minu�.B. B. □ 10

B.

C. □ C. □ C. D. □ D. □ D.

10

12 12 14 14 14

Per rispondere alle domande di tu�a la prova avrai a disposizione 45 Per rispondere alle domande di tu�a la prova avrai a disposizione 45 minu�. minu�. ITA02F1 ITA02F1

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PROVA UFFICIALE 2026 PROVA 6

Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

IL LEOPARDO I baffi del leopardo si muovono! Quando cammina tiene i baffi in avanti, quando annusa qualcosa li sposta all’indietro e quando si sdraia per riposarsi li lascia cadere ai lati del muso. Orecchie piccole

I leopardi hanno enormi occhi come quelli dei gatti. Anche loro sono felini! Questi occhi sono speciali: vedono molto bene al buio, ma anche con la luce del sole. In questo modo possono stare attenti a tutto quello che succede a ogni ora del giorno o della notte.

Corpo muscoloso

Denti molto affilati

Mandibole forti

Manto giallo con macchie scure

Zampe larghe e corte

Quando nuota e quando dorme. Il leopardo, prima di andare a riposare, dopo una notte un po’ movimentata, fa un bel bagno. Gli piace l’acqua e nuota molto bene. Anche se è un animale notturno, non dorme mai molte ore di fila durante il giorno: gli piace fare tanti piccoli sonnellini. 46


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A1. In base a quello che hai letto, cosa sta facendo un leopardo se i suoi baffi sono spostati all’indietro? A.

Sta camminando

B.

Sta riposando

C.

Sta cadendo

D. X Sta annusando La domanda è sui baffi del leopardo. Cerca il riquadro in cui la parola baffi è in grassetto e rileggi.

A2. In base a quello che hai letto, che cosa hanno in comune i leopardi e i gatti? A. X Hanno occhi speciali B.

Hanno mandibole forti

C.

Hanno un manto giallo con macchie scure

D.

Hanno zampe larghe e corte

Rileggi il riquadro in cui si parla anche dei gatti.

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A3. In base a quello che hai letto, che cosa fa il leopardo prima di andare a riposare dopo aver trascorso una notte movimentata?

Fa un bagno ......................................................................................................................... Trovi la risposta nel riquadro in cui la parola dorme è scritta in grassetto.

A4. In base a quello che hai letto, quanto dorme un leopardo? A.

L’intera notte

B.

Solo poche ore di notte

C.

Una sola volta di giorno

D. X Più volte durante il giorno Rileggi le abitudini del leopardo relative al suo sonno.

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LA STORIA DI GIBO E TINA I LEOPARDI SILENZIOSI I leopardi sono fra gli animali più silenziosi del mondo. E fra tutti i leopardi che vivevano nella foresta, Gibo era il più silenzioso di tutti. Quella era la sua arma segreta. Riusciva a camminare sulle foglie secche senza fare rumore. Non faceva rumore nemmeno quando spiccava un salto sulla sua preda. Ammirati, gli altri leopardi gli domandavano come ci riuscisse. – Bisogna esercitarsi. Bisogna esercitarsi – rispondeva Gibo. Ma gli altri sapevano che il leopardo non diceva la verità. Gibo nascondeva un segreto e non voleva condividerlo con nessuno. Grazie ai suoi movimenti silenziosi, riusciva a cacciare più animali di tutti gli altri leopardi. E non voleva che nessuno diventasse più bravo di lui. Uno dei leopardi che più ammirava Gibo era Tina, una piccola femmina. Tina fece come tutti gli altri e gli chiese quale fosse il suo segreto. Ma Gibo le diede la solita risposta: – Bisogna esercitarsi. Bisogna esercitarsi. – D’accordo, ma tu mi puoi insegnare? Poi mi eserciterò molto, te lo prometto – insistette Tina. Ma Gibo disse che aveva fretta e se ne andò. Tina non si diede per vinta. Era decisa a seguire il leopardo fino a quando non avesse scoperto il suo segreto. Ma il leopardo era molto veloce e Tina continuava a perdere le sue tracce. “Devo sorprenderlo mentre dorme e scoprire cosa fa quando si sveglia” pensò Tina. Non fu facile, ma alla fine scoprì il luogo dove Gibo dormiva e rimase stupita: riposava in mezzo a dei cespugli ricoperti di fiori. Tina fece in modo di rimanere sveglia e vide che quando Gibo aprì gli occhi, non si mosse. 49


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– Ma cosa sta facendo? Perché non si muove? – mormorò Tina. Poi le vide: moltissime farfalle che svolazzavano davanti al leopardo. Tina pensò che quegli insetti stessero giocando con lui. Ma si accorse subito che si stava sbagliando. Le farfalle non stavano giocando con il leopardo... gli stavano insegnando come muoversi. – Ma certo! Le farfalle sono le sue maestre. Loro gli hanno mostrato come non fare rumore – si disse Tina, ancora più meravigliata. Da quel giorno, Tina iniziò a spiare Gibo tutte le mattine. Gibo osservava gli insetti e loro gli rivelavano il segreto per muoversi in silenzio. E dal suo nascondiglio, anche Tina imparò. Un giorno, quando ormai era diventata grande, spiccò un salto e si mise davanti a Gibo. E lo sorprese. Tina lo guardò sorridendo. – Bene, ora non sei più tu il campione del silenzio. Sono io. – Co... co... come ci sei riuscita? – balbettò Gibo meravigliato. – Esercitandomi, esercitandomi molto... con le farfalle. Ma non ti preoccupare, manterrò il tuo segreto e non dirò a nessuno chi ci ha insegnato ad essere tanto silenziosi – rispose Tina. E così fece. Non raccontò mai a nessuno come era riuscita a superare Gibo e quando glielo chiedevano dava sempre la stessa risposta: – Bisogna esercitarsi. Bisogna esercitarsi. (Tratto e adattato da: Gli animali del mio zoo, RBA, Anno II – n. 30 – Milano, 5 aprile 2018)

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B1. Nella prima parte del racconto qualcuno nasconde qualcosa. Chi nasconde qualcosa? A.

I leopardi

B.

Tina

C. X Gibo D.

Gli animali

Che cosa viene nascosto: un oggetto o un segreto? Chi non vuole far sapere quel segreto agli altri?

B2. Quale era l’“arma segreta” di Gibo? A.

Saltare rapidamente sulla preda

B.

Correre più velocemente di tutti

C.

Far perdere facilmente le sue tracce

D. X Camminare silenziosamente Che cosa sapeva fare Gibo di diverso dagli altri leopardi?

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B3. Che cosa volevano sapere i leopardi da Gibo? A.

Come riusciva a catturare la sua preda

B. X Come faceva a muoversi in modo silenzioso C.

Dove andava a riposare

D.

Perché aveva sempre tanta fretta

Rileggi il punto in cui gli altri leopardi, ammirati, fanno una domanda a Gibo. Che cosa vogliono capire?

B4. Che cosa risponde Gibo alle domande degli altri leopardi? A.

Che non ha voglia di dare spiegazioni

B. X Che è necessario esercitarsi molto C.

Che nessuno può diventare più bravo di lui

D.

Che alcune cose non si possono insegnare

Pensa alle parole che Gibo ripete spesso.

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B5. Perché Tina decide di seguire Gibo? Perché Tina... A. X ...vuole conoscere la verità che Gibo non dice B.

...vuole vedere se lui riposa in un posto più bello

C.

...vuole vivere insieme a un altro leopardo

D.

...vuole chiedergli di giocare con lei

Tina non si accontenta della risposta che Gibo dà sempre a tutti. Che cosa vuole scoprire davvero?

B6. Nel testo si dice che “Gibo osservava gli insetti” (scritto in neretto nel testo). Quali sono gli insetti che Gibo osservava?

Le farfalle ......................................................................................................................... Solo una specie di insetti è nominata nel testo.

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B7. “Quando Gibo aprì gli occhi, non si mosse”. Perché Gibo quando si sveglia non si muove? Perché... A.

...si è accorto che Tina è nascosta dietro le piante

B.

...è indeciso se chiedere alle farfalle di giocare con lui

C.

...sta pensando se dire agli altri leopardi il suo segreto

D. X ...sta guardando le farfalle per capire come si muovono

Gibo non sa che Tina è vicina a lui. Pensa a che cosa fanno le farfalle per Gibo.

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B8. Perché Gibo riposa in mezzo ai cespugli ricoperti di fiori? Perché... A. X ...i fiori fanno avvicinare le farfalle B.

...il profumo dei fiori piace ai leopardi

C.

...in mezzo ai fiori ci si nasconde meglio

D.

...i fiori sono un comodo cuscino per dormire

Non trovi la risposta scritta direttamente nel testo. Pensa da chi ha imparato il suo segreto Gibo.

B9. Nell’ultima parte del racconto, per quale motivo Gibo balbetta quando vede Tina? A.

Perché è molto spaventato

B.

Perché è molto offeso

C. X Perché è molto sorpreso D.

Perché è molto arrabbiato

In quale modo Tina si è presentata a Gibo? Tre righe prima delle parole di Gibo la risposta è scritta in modo chiaro.

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B10. Alla fine del racconto si dice che Tina “quando glielo chiedevano dava sempre la stessa risposta”. Perché Tina dà sempre la stessa risposta di Gibo? A.

Perché preferisce non confondere gli altri leopardi

B. X Perché vuole rispettare la promessa fatta a Gibo C.

Perché non sa proprio cosa rispondere

D.

Perché Gibo le ha detto di fare così

Pensa alle parole che dice Tina a Gibo al termine del racconto. Se non le ricordi vai a rileggerle.

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B11. In base al testo, quali tra le seguenti affermazioni sui personaggi del racconto sono vere e quali sono false? Metti una crocetta per ogni riga. VERO a) I leopardi vogliono muoversi come Gibo

X

b) Gibo desidera condividere con gli altri leopardi la sua abilità c) Tina impara a spostarsi in silenzio

FALSO

X X

Leggi una frase alla volta e cerca nel racconto la parte che parla di quel personaggio: Gibo, Tina e gli altri leopardi.

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ESERCIZI C1.

In tutte le frasi che seguono c’è una parola sottolineata. Per ciascuna frase, metti una crocetta accanto alla parola che ha lo stesso significato. a) La mia camera è un po’ in disordine. casa

X stanza b) Il re viveva in un paese lontano.

X distante sconosciuto c) Questo treno è rapido.

X veloce corto d) Il cane del nostro vicino è amichevole. curioso

X socievole Pensa al significato delle due parole sotto a ciascuna frase. Una sola ha lo stesso significato di quella sottolineata.

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C2.

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PROVA 6 • PROVA UFFICIALE 2026

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Collega con una freccia ogni gruppo di parole alla parola generale adatta. Guarda l’esempio e poi continua tu. Gruppo 1 calcio / nuoto / pallavolo / pattinaggio / karate Gruppo 2 squalo / tonno / trota / sgombro / salmone

BEVANDE

COLORI

Gruppo 3 latte / acqua / tè / caffè / aranciata

SPORT

Gruppo 4 biscotti / gelato / tiramisù / torta / caramelle

PESCI

Gruppo 5 rosa / viola / giallo / rosso / verde

NEGOZI

Gruppo 6 cartoleria / gelateria / libreria / supermercato / panetteria

DOLCI

Guarda l’esempio. Poi lavora con un gruppo alla volta, leggendo attentamente le parole che lo compongono.

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PROVA UFFICIALE 2025 PROVA 7

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Nel riquadro qui sotto trovi il titolo e la prima frase del racconto che leggerai.

STASERA NIENTE CELLULARE Ora di cena. Nessuno parla, né io, né Chiara, né la mamma, né il papà.

Questo inizio ti permette di rispondere alle tre domande che seguono. A1. In quale momento della giornata si svolge la storia? Ricopia una parola che lo fa capire.

Stasera oppure cena (accettabile anche ora di cena) ......................................................................................................................... Leggi con attenzione. Ci sono una parola nel titolo e una nella frase iniziale che ti fanno capire con precisione il momento della giornata.

A2. Quanti sono i personaggi introdotti all’inizio del racconto?

Quattro ......................................................................................................................... Sottolinea nel box iniziale le parole che indicano le persone di cui si parla. Poi contale.

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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025

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A3. Leggendo il titolo e l’inizio, puoi aspettarti che il racconto parli quasi sicuramente di alcune cose. Indica quali. Metti una crocetta per ogni riga. Il racconto parlerà...

SÌ

NO

X

a) di una scuola b) di una famiglia

X

c) di un cellulare

X

d) di compiti

X

Rileggi il box iniziale. Pensa ai personaggi, al luogo e al tempo in cui avvengono i fatti.

Adesso puoi voltare pagina e leggere il racconto. Attenzione, ricordati che non puoi più tornare indietro a rivedere le domande sul titolo.

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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025 STASERA NIENTE CELLULARE

Ora di cena. Nessuno parla, né io, né Chiara, né la mamma, né il papà. Non avevamo mai sentito un silenzio tanto pesante in casa nostra. E pensare che è tutta colpa mia. Veramente non l’ho fatto apposta, a far cadere il cellulare del papà. Il papà mi ha sgridato e mi ha anche urlato: «E stasera niente tv!» E così adesso siamo qui, tutti e quattro in silenzio. E nessuna parola. Nessun messaggio. Nessuno parla, si sente solo il ronzio del frigorifero. Ma improvvisamente il papà chiede: «Hai tagliato i capelli, Chiara?» «Da tre mesi, papà». «Stai bene, così». Torna ancora un poco di silenzio e poi il papà, sorridendo, dice alla mamma: «Sai, cara, è proprio buona questa minestra!» «È la prima volta che me lo dici!» «Sul serio?» fa il papà. «Non mi ero mai accorto. Buona davvero. Squisita». Dopo un po’ Chiara spiega che è tornata col suo ragazzo, quello che mi stava simpatico. Allora anche a me viene da raccontare, sorridendo, del mio compagno Andrea, che in classe tutti prendono in giro perché è piccolino e magro e non si sa difendere. Il papà ascolta attentamente e poi mi chiede: «Sai difendere qualcuno che non riesce a farsi rispettare, Luca, o fai finta di non vedere?» «Ma io ho paura...» 62


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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025

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«Dunque puoi farcela!» insiste il papà. «Come sarebbe?» «Sarebbe che il coraggio non è l’assenza della paura» mi dice guardandomi dritto negli occhi. «Il coraggio è fare quello che è necessario malgrado la paura!» Tutto questo il papà lo dice con gli occhi che gli brillano, come se fosse anche lui in classe con me. Io sto zitto, allora, faccio sì sì con la testa. Poi faccio la faccia seria, perché penso a domani, a quando difenderò Andrea contro tutti e farò vedere loro chi sono. La mamma intanto mi guarda e sorride, perché lei nella mia testa ci legge come dentro un libro aperto. «A letto, adesso Luca!» dice la mamma. Ma, proprio quando sto per infilarmi sotto le coperte, entra mio padre con un libro in mano e comincia a leggere. Questa non me l’aspettavo, non me l’aspettavo proprio. È bravo a leggere, il mio papà, non me n’ero mai accorto. Legge lentamente, senza fretta. Fa durare le emozioni. Le parole gli scappano di bocca delicate come bolle di sapone diffondendo a volte un suono, altre volte un sapore, altre volte ancora un profumo. Io ascolto in silenzio. Ascolto e penso che sono stato proprio cattivo, a rompere il cellulare. E subito dopo penso una cosa strana; penso che invece sono stato proprio bravo. (Testo tratto e adattato da: A. Ferrara, Stasera niente cellulare, Interlinea S.r.l. edizioni, Novara, 2020)

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B1. Dopo avere letto questo racconto possiamo capire che cosa è successo all’inizio della storia. Qual è il fatto da cui parte tutta la storia? A.

Qualcuno fa cadere il telecomando della tv

B. X Qualcuno rompe un cellulare C.

Qualcuno aspetta un messaggio

D.

Qualcuno lascia il frigorifero aperto

All’inizio del racconto è espresso chiaramente che cosa è successo.

B2. Come possiamo descrivere la situazione della famiglia all’inizio del racconto? A.

C’è un silenzio pieno di stanchezza

B.

C’è un silenzio pieno di speranza

C.

C’è un silenzio pieno di curiosità

D. X C’è un silenzio pieno di tensione Il silenzio è dovuto a un fatto positivo o negativo?

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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025

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B3. Chi pensa la frase che trovi nel fumetto?

E pensare che è tutta colpa mia.

figlia: Chiara

papà

mamma

figlio: Luca

A.

B.

C.

D. X

Questa frase è pensata da chi narra la storia. Chi è il narratore?

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B4. Chi perde la pazienza all’inizio della storia?

Il papà ....................................................................................................................... Dal testo si capisce in modo molto chiaro chi è arrabbiato.

B5. La frase “Ma improvvisamente il papà chiede:” introduce un cambiamento nella situazione. Quale? A. X I genitori e i figli cominciano a parlare tra loro B.

I figli cominciano ad attirare l’attenzione dei genitori sui loro problemi

C.

I genitori e i figli cominciano a cenare

D.

I genitori cominciano a capire come si è rotto il cellulare

Se non lo hai capito, rileggi nel testo che cosa accade dopo la prima frase scritta in grassetto.

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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025

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B6. Sotto viene riportato in breve il dialogo tra Luca e il papà. Scegli le parole corrette per completare il testo e scrivile sui puntini. Attenzione: nella lista ci sono due parole sbagliate.

ringrazierà / tutti / voglia / difenderà / paura

tutti (1) In classe di Luca c’è un compagno piccolo e magro che .............................. prendono in giro. Il papà incoraggia Luca ad aiutare il suo compagno. difenderà (2) Andrea. Luca allora decide che la prossima volta .............................. paura (3) di mettersi contro i Sarà coraggioso e supererà la .............................. compagni. Pensa al dialogo tra Luca e il papà. Alcune parole non possono proprio logicamente essere inserite nella sintesi. Dopo averla completata, rileggi per controllare se ciò che hai scritto ha senso.

B7. Verso la fine del racconto Luca pensa: “Questa non me l’aspettavo, non me l’aspettavo proprio”. Che cosa non si aspettava Luca? A.

Non si aspettava che la mamma leggesse i pensieri nella sua testa

B.

Non si aspettava che la mamma lo mandasse a letto presto

C. X Non si aspettava che il papà andasse in camera sua a leggere per lui D.

Non si aspettava che il papà sapesse fare le bolle di sapone mentre parlava

Trovi questa informazione nella frase che precede il pensiero di Luca.

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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025

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B8. Perché alla fine della storia Luca pensa che è stato proprio bravo a rompere il cellulare? A.

Perché così il papà comprerà un cellulare più moderno

B.

Perché così la mamma ha preparato una minestra speciale

C. X Perché così hanno vissuto un momento bello in famiglia D.

Perché così tutti si sono accorti che Chiara si è tagliata i capelli

Pensa a tutto il racconto. Luca ha trascorso una bella serata oppure no?

B9. Chi racconta la storia che hai letto? A.

Il papà

B.

La mamma

C.

Chiara

D. X Luca Torna all’inizio del racconto. Chi è l’“io” nella prima frase?

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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025

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B10. Che cosa si può capire dal racconto che hai letto?

Metti una crocetta per ogni riga. Si può NON si può capire dal capire dal racconto racconto a) A volte un fatto sfortunato può diventare una fortuna

X X

b) A volte chi fa un danno deve ripagarlo c) A volte dopo che ci si è arrabbiati, si sente il desiderio di essere più gentili

X

Fai attenzione. Non devi scrivere ciò che pensi tu, ma ciò che si capisce dal testo. Leggi una frase per volta e pensa a che cosa accade nel racconto.

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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025 ESERCIZI

C1.

Leggi le due frasi in ciascun riquadro e indica se la parola sottolineata ha lo stesso significato in tutte e due le frasi oppure no. Metti una crocetta per ogni riga. ...ha lo ...NON ha La parola sottolineata... stesso lo stesso significato significato a) La mamma ha cucinato le penne all’arrabbiata. X Ho messo in ordine le penne nel mio astuccio. b) Paolo è un mio caro amico. Il cane è il migliore amico dell’uomo.

X

c) Il postino ci ha portato cinque lettere. Conosco tutte le lettere dell’alfabeto. d) Il nostro vicino di casa è un signore alto e magro. Luca è più alto di me. e) Abbiamo trovato due ricci nel giardino. Il parrucchiere ha fatto dei ricci biondi ad Anna.

X X

Leggi ogni coppia di frasi e immagina nella tua mente le situazioni.

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X


C2.

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PROVA 7 • PROVA UFFICIALE 2025

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Quale tra le seguenti frasi è corretta? A.

Ieri sono nati il fratellino di Andrea.

B. X Il coccodrillo mostrò i suoi denti affilati. C.

C’erano una volta un ombrellino azzurro.

D.

Sara e Laura è la mia amica del cuore.

Ti sarà più facile svolgere l’esercizio rileggendo una frase per volta a voce bassa.

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PROVA UFFICIALE 2024 PROVA 8

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COME EBBE ORIGINE L’ARCOBALENO In un piccolo villaggio vivevano due streghe gemelle, Anna e Berta, uguali come due gocce d’acqua. L’unica differenza tra loro era che Anna amava la pioggia, mentre Berta avrebbe voluto che splendesse sempre il sole. Al mattino, quando si svegliava, Anna teneva gli occhi chiusi per sentire meglio. E quando udiva un gocciolio regolare sul tetto, balzava giù dal letto lanciando un grido di gioia e correva fuori. Berta invece si tirava la coperta sulla testa, indispettita, decisa a starsene tutto il giorno a letto. Al mattino, quando si svegliava, Berta apriva gli occhi con cautela. E quando scorgeva i primi raggi di sole in giardino, balzava giù dal letto lanciando un grido di gioia e correva fuori. Anna invece si tirava la coperta sulla testa, indispettita, decisa a starsene tutto il giorno a letto. Le streghe gemelle avevano studiato a fondo le arti magiche: Anna la stregoneria della pioggia, Berta la stregoneria del sole. Un venerdì era una giornata di sole e Anna, come sempre, era di cattivo umore. Seduta in camera sua, fissava il pavimento, incollerita. Poi d’un tratto le venne un’idea. «lo sono una strega della pioggia!» gridò. «Quello stupido sole ha finito di irritarmi!» Andò in cucina, riempì d’acqua il pentolone e lo mise sul fuoco. Quando l’acqua bollì facendo salire al soffitto il bianco vapore, Anna pronunciò la formula magica della pioggia: «Nubi scure, vento e tempesta, pioggia cadi sulla testa». 72


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Non appena la strega Anna ebbe pronunciato la formula magica, il cielo si oscurò e cominciarono a cadere grosse gocce di pioggia. Berta entrò in cucina, vide il pentolone fumante sul fuoco e capì. «Se vuoi la guerra, guerra avrai» disse e tolse il pentolone dal fuoco. Poi si infilò in camera sua sbattendo la porta alle sue spalle. Prese la clessidra dallo scaffale e quando la sabbia fine iniziò a scorrere, pronunciò la formula magica del sole: «Grandi e piccoli, dotti e ignoranti, sole scalda tutti quanti». Non appena la strega Berta ebbe pronunciato la formula magica, la pioggia cessò. Anna corse in casa in fretta e furia e, schiumante di rabbia, spalancò la porta della stanza di Berta. «Se vuoi la guerra, guerra avrai» strillò. Ma Berta non si mosse dalla finestra. «Guarda laggiù, Anna!» mormorò puntando il dito verso l’esterno. All’orizzonte, dove il cielo e la terra s’incontravano, si stagliava un arco multicolore. Era così bello e splendente che le due streghe dimenticarono la loro lite. «È un arco di sole» sussurrò Berta. «O un arco di pioggia» mormorò Anna. «L’abbiamo fatto apparire noi» sussurrò Berta. «Si forma quando cade la pioggia e splende il sole contemporaneamente». «Che bello» mormorò Anna. «Dovremmo farlo apparire più spesso». Berta annuì. Poi rimasero a lungo alla finestra, mano nella mano, a fissare l’arcobaleno, incantate. (Testo tratto e adattato da: J. Richter, La storia di Robert dai calzini rossi che si innamorò della strega, illustrazioni di J. Mühle, trad. it. A. Peroni, Salani Editore, Milano, 2015)

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L’inizio del racconto dà alcune informazioni su Anna e Berta che permettono di rispondere alle domande che seguono. A1. Chi ama il sole? Anna Berta (A)

X (B)

Tutte e due (C)

Nessuna delle due (D)

Se non ricordi, rileggi le prime 4 righe del racconto.

A2. Chi ama la pioggia? Anna Berta

X (A)

(B)

Tutte e due (C)

Nessuna delle due (D)

Se non ricordi, rileggi le prime 4 righe del racconto.

A3. Chi ha studiato le arti magiche? Anna Berta Tutte e due (A)

(B)

X (C)

Nessuna delle due (D)

Lo puoi capire da tutto il racconto. Oppure rileggi le ultime righe del primo paragrafo.

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A4. Il testo dice che Anna e Berta sono “uguali come due gocce d’acqua”. Che cosa si vuole dire con questa espressione? A. B. C.

Anna e Berta si muovono così veloci che sembrano gocce di pioggia Anna e Berta hanno la pelle così chiara che sembra trasparente Anna e Berta sono così piccole che sembrano delle gocce d’acqua

D. X Anna e Berta si somigliano così tanto che è difficile distinguerle Che cosa vuole dire “uguali”?

A5. “Al mattino, quando si svegliava, Anna teneva gli occhi chiusi per sentire meglio”. Che cosa vuole sentire meglio Anna? A.

Vuole sentire se Berta sta facendo un incantesimo

B.

Vuole sentire se qualcuno gioca in giardino

C. X Vuole sentire se fuori c’è il rumore della pioggia D.

Vuole sentire se qualcuno si muove in casa

Anna ama il sole o la pioggia?

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A6. “Berta invece si tirava la coperta sulla testa, indispettita, decisa a starsene tutto il giorno a letto”. In base al testo, che cosa può pensare Berta quando si tira indispettita la coperta sulla testa?

Sono sfortunata, Anna è la mia peggiore nemica

A.

B. X

C.

D.

Sono stanca, non ho la forza di alzarmi

Che cosa non piace a Berta?

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Sono arrabbiata, non sopporto questo tempo

Sono stufa, voglio fare un dispetto ad Anna


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A7. Nel racconto si dice che Anna aveva studiato la “stregoneria della pioggia” e Berta “la stregoneria del sole”. Che cosa avevano imparato le due sorelle? A.

Avevano imparato a trasformare le cose in acqua e in luce

B.

Avevano imparato una a essere felice d’inverno e l’altra d’estate

C.

Avevano imparato a far cambiare le stagioni

D. X Avevano imparato una a far piovere e l’altra a far brillare il sole Pensa al litigio tra le due sorelle: che cosa fa ciascuna di loro?

A8. Nel testo si dice che “Un venerdì era una giornata di sole e Anna, come sempre, era di cattivo umore”. Che cosa puoi aggiungere a questa frase per renderla più chiara? Un venerdì era una giornata di sole... A. X ...e Anna, come sempre quando c’era il sole, era di cattivo umore B.

...e Anna, come sempre quando era con sua sorella, era di cattivo umore

C.

...e Anna, come sempre quando era venerdì, era di cattivo umore

D.

...e Anna, come sempre quando non sapeva cosa fare, era di cattivo umore

Devi pensare a che cosa proprio non piaceva ad Anna.

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PROVA 8 • PROVA UFFICIALE 2024

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A9. Nel testo si dice “Poi d’un tratto” ad Anna “venne un’idea. «Io sono una strega della pioggia!» gridò. «Quello stupido sole ha finito di irritarmi!»”. Quale idea viene ad Anna? A.

L’idea di andare a giocare per distrarsi

B. X L’idea di fare piovere con un incantesimo C.

L’idea di smettere di essere irritata

D.

L’idea di chiudersi in casa per non vedere il sole

Le parole tra virgolette sono contenute nel testo. Trovale e leggi le righe successive: c’è scritto che cosa fa Anna.

A10. Nel testo qui a fianco si dice “Berta entrò in cucina, vide il pentolone fumante sul fuoco e capì.” Che cosa capisce Berta quando vede il pentolone sul fuoco?

Non appena la strega Anna ebbe pronunciato la formula magica, il cielo si oscurò e cominciarono a cadere grosse gocce di pioggia. Berta entrò in cucina, vide il pentolone fumante sul fuoco e capì. «Se vuoi la guerra, guerra avrai», disse e tolse il pentolone dal fuoco.

A. X Capisce che è stato un incantesimo di Anna a provocare la pioggia B.

Capisce che Anna ha sbagliato formula magica

C.

Capisce che l’acqua bolle da molto tempo

D.

Capisce che le nuvole fuori sono provocate dal vapore del pentolone

Leggi con attenzione ciò che c’è scritto prima della frase evidenziata.

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PROVA 8 • PROVA UFFICIALE 2024

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A11. Nell’ultima parte del racconto l’arcobaleno viene chiamato in altri tre modi. Uno è “arco multicolore”. Cerca gli altri due modi in cui si parla dell’arcobaleno e scrivili sotto.

Arco di sole 1 ....................................................................................................................... Arco di pioggia 2 ....................................................................................................................... Se non ricordi come le due sorelle chiamano l’arcobaleno, rileggi l’ultima parte del testo.

A12. Alla fine del racconto appare l’arcobaleno. Perché appare? A.

Perché il sole scompare quando smette di piovere

B.

Perché le nuvole sono chiare e c’è molta luce nel cielo

C. X Perché nello stesso momento piove e c’è il sole D.

Perché il sole al tramonto si nasconde dietro una nuvola

Leggi le parole di Berta a 6 righe dalla fine.

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PROVA 8 • PROVA UFFICIALE 2024

A13. Nel racconto si dice che tra le due sorelle gemelle l’unica differenza è che una ama la pioggia e l’altra il sole. Se pensiamo a quello che vivono le due sorelle in tutto il racconto, che cosa possiamo dire di questa differenza? Metti una crocetta per ogni riga. VERO a) È una differenza che rischia di fare litigare

X

b) È una differenza che alla fine fa nascere qualcosa di bello

X

FALSO

c) È una differenza che non crea problemi

X

d) È una differenza solo per gioco

X

Pensa a tutto ciò che hai letto. Mettiti nei panni di una delle due sorelle. Quali di queste frasi sono vere per te?

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PROVA 8 • PROVA UFFICIALE 2024

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A14. In base al testo, che cosa hanno imparato Anna e Berta alla fine di quel venerdì? A. X Che anche se si è diversi, unendo le proprie forze, si può rag giungere un risultato migliore B.

Che per ottenere quello che si vuole è necessario essere determinati e rimanere della propria idea

C.

Che grazie allo studio si può trovare la soluzione a un problema

D.

Che anche se il tempo fuori non è quello che si vorrebbe, bisogna accontentarsi

Pensa a tutto il testo che hai letto. Rifletti su quanto scritto nelle ultime due righe del testo.

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PROVA 8 • PROVA UFFICIALE 2024 ESERCIZI

B1.

Collega con una freccia ogni parola che trovi sulla sinistra alle caratteristiche adatte, espresse nei gruppi da 1 a 6. Guarda l’esempio e poi associa le altre parole ai rispettivi gruppi. una zampa

un giardino

un racconto

Gruppo 1 lunga, unghiata, robusta, anteriore, larga Gruppo 2 dolce, affettuoso, tagliente, sincero, sorridente Gruppo 3 domestico, marino, notturno, selvatico, migratore

un cielo

Gruppo 4 fiorito, verde, profumato, botanico, pubblico

uno sguardo

Gruppo 5 interessante, vero, originale, fantastico, spaventoso

un animale

Gruppo 6 azzurro, nuvoloso, sereno, stellato, notturno

Procedi per tappe. Collega un nome alla volta con il gruppo di parole adatte.

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B2.

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PROVA 8 • PROVA UFFICIALE 2024

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Per ogni parola scritta nella colonna A, trova la parola che ha il significato contrario nella colonna B e scrivi il numero corrispondente accanto alla parola della colonna A. Guarda l’esempio e poi continua tu. COLONNA A

COLONNA B

Es.: felice

3 ..........

1. buio

a) comune

8 ..........

2. calmo

b) primo

5 ..........

3. triste

c) acceso

9 ..........

4. freddo

d) luminoso

1 ..........

5. ultimo

e) agitato

2 ..........

6. avaro

f) caldo

4 ..........

7. pauroso

g) generoso

6 ..........

8. raro

7 h) coraggioso ..........

9. spento

Quando hai trovato la parola contraria, fai un segno su di essa, per evitare di usarla più volte.

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AL TRAGUARDO

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AL TRAGUARDO PROVA 9

Inquadra il QR code per ascoltare le tracce audio della prova

Tempo di svolgimento: 45 minuti

Il titolo del racconto che leggerai è:

UNO STRANO DONO A1

A2

Il racconto parlerà: A.

di un dono grandissimo

B.

X di un dono particolare

C.

di un dono ricevuto a Natale

D.

di un dono molto piccolo

Che cosa potrebbe pensare un bambino che riceve un dono strano? A. B.

Ho ricevuto un libro che parla delle specie animali

X Finalmente un regalo diverso dal solito!

C.

Ho già questo regalo

D.

Che regalo inutile!

Ricordati che non puoi più tornare a rivedere queste prime domande alle quali hai già risposto. Adesso vai avanti e leggi il racconto.

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PROVA 9 • AL TRAGUARDO UNO STRANO DONO C’era un bambino che aveva un milione di giocattoli, forse di più. Era figlio unico e nipote unico (di zii e di nonni) e quindi tutti gli facevano un sacco di regali. Bastava che dicesse “vorrei” e subito qualcuno era pronto a comprargli quello che voleva. Questo bambino aveva 5 una camera da letto per dormire e un’altra camera solo per giocare. Per fortuna casa sua era abbastanza grande, altrimenti tutti quei giocattoli non avrebbe proprio saputo dove metterli. Molti erano giocattoli rotti, di quelli che basta giocarci una o due volte e si disfano, o perdi un pezzo e non vanno più, e naturalmente 10 in tutta quella confusione era facile perdere per sempre un pezzo anche importante. Questo bambino non aveva nemmeno un giocattolo preferito: per lui erano tutti uguali. Ci giocava un po’ e poi se ne dimenticava. Tanto c’era subito una nuova pubblicità alla televisione o su 15 un giornalino e un nuovo “vorrei” da dire. E invece un giorno il bambino, che aveva rotto gli ultimi tre giocattoli ricevuti (tre macchinine non tanto belle), disse “vorrei” e non gli venne in mente nient’altro. I giochi della televisione li aveva già tutti, e anche quelli dei giornalini. 20 Quando sentì quel “vorrei” che non andava avanti, il nonno del bambino (che era quello che gli faceva meno regali perché non approvava fosse coperto di doni) ebbe un’idea. – Lo so io di che cosa hai bisogno tu – disse. Si mise il cappello e uscì di casa. E il bambino si illuminò tutto, 25 nella speranza che il nonno gli portasse un giocattolo specialissimo che lui non riusciva nemmeno a immaginarsi. Il nonno tornò dopo un po’. Al bambino sembrò un tempo lunghissimo. Si tolse il cappello e sfilò dalla tasca un piccolo fagotto di stoffa.

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PROVA 9 • AL TRAGUARDO – Ecco qui! – disse, e lo mise tra le mani del bambino. Era leggero, 30 ma insieme pesante. Sembrava vuoto, ma era anche pieno. – Lo apro? – chiese il bambino. – No, no – disse il nonno. – Si usa così com’è. – E come si fa? – chiese il bambino. – Le istruzioni non ci sono, devi arrangiarti tu. 35 Il bambino andò nella camera per dormire (quella dei giochi era troppo piena e disordinata) e si stese sul letto a pancia in giù. Posò davanti al proprio naso il fagotto e cominciò a chiedersi che cosa poteva esserci dentro. Un animale piccolissimo, grande come il dito mignolo di un neonato? 40 Una mappa per trovare un tesoro? Dei semi magici da cui far spuntare una pianta alta fino al cielo? Un po’ di nuvole? A furia di chiedersi cose e di rispondersi, il bambino si addormentò. Fece dei sogni strani, popolati da tutte le cose che si era immaginato guardando il fagotto. 45 Quando si svegliò era sera e la mamma stava dicendo: – A tavola! Il bambino guardò l’orologio: sì, aveva passato tutto il pomeriggio in compagnia di quel fagotto, senza giocare a niente. A tavola mangiò con appetito. Poi chiese il permesso di telefonare al nonno. 50 – Nonno – gli disse, – adesso me lo dici che cos’è il fagotto che mi hai regalato? – È una dose di noia – gli disse il nonno. – Ti è piaciuta? – Molto – disse il bambino. E poi un po’ preoccupato: – Ma si consuma? 55 – No – disse il nonno, – dura quanto vuoi. E il bambino salutò il nonno e andò a letto contento con il suo fagotto di noia sotto il cuscino. (B. Masini, Un papà racconta. Einaudi Ragazzi)

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PROVA 9 • AL TRAGUARDO A3

Alla riga 42 si legge: “A furia di chiedersi cose e di rispondersi, il bambino si addormentò”. In questo caso le parole “a furia di chiedersi” significano che: A.

A4

il bambino era assonnato

B.

X il bambino si faceva molte domande

C.

il bambino era molto arrabbiato

D.

il bambino era annoiato

Il nonno era l’adulto che faceva meno regali al bambino. Per quale motivo? A. B.

Perché il nonno non aveva molti soldi per comprare i regali

X Perché al nonno non sembrava giusto che il bambino avesse troppi regali

C.

Perché il nonno comprava al bambino solo giocattoli specialissimi

D.

Perché il nonno faceva regali al bambino solo quando era annoiato

A5

Individua se ogni frase si riferisce al nonno o al bambino. Metti una crocetta per ogni riga.

a) Faceva pochi regali b) Si mise il cappello e uscì di casa c) Aveva in tasca il fagotto d) Va a dormire insieme al fagotto

La frase si riferisce... al nonno al bambino

X X X

X 89


PROVA 9 • AL TRAGUARDO A6

Il bambino “non aveva nemmeno un giocattolo preferito” (riga 12). Che cosa ci fa capire questa frase? A.

Il bambino non riceveva mai in regalo un giocattolo bello

B.

Al bambino non piaceva nessun giocattolo che gli veniva regalato

C.

Il bambino riceveva giocattoli che si rompevano troppo facilmente

D. X Il bambino non riusciva ad affezionarsi ad alcun gioco perché ne aveva sempre di nuovi

A7

Nel racconto il regalo del nonno viene descritto in questo modo: “Era leggero, ma insieme pesante. Sembrava vuoto, ma era anche pieno.” (righe 29-30). Questa descrizione fa capire che: A. B.

A8

il regalo si modificava tra le mani del bambino

X il bambino non riconosce che cosa gli ha regalato il nonno

C.

il nonno ha fatto uno scherzo al bambino

D.

il fagotto era pieno di oggetti differenti

Leggi la riga 24: “E il bambino si illuminò tutto”. Con quali parole puoi sostituire “si illuminò tutto” senza cambiare il significato della frase? A. B.

90

Si preoccupò

X Si rallegrò

C.

Accese tutte le luci

D.

Si mise ad aspettare


PROVA 9 • AL TRAGUARDO A9

Che cosa faceva il bambino per ottenere un regalo? A.

Rompeva qualche giocattolo

B.

Faceva i capricci

C. X Diceva “vorrei” D.

Chiedeva “per favore”

A10 Perché questo bambino aveva una camera per dormire e una per giocare? A. B.

A11

Perché aveva una casa abbastanza grande

X Perché i giocattoli erano troppi per stare in una sola stanza

C.

Perché in una camera c’erano molti giocattoli rotti

D.

Perché una stanza serviva per i giocattoli che non usava più

Il nonno, nel dare il regalo al nipote, gli dice: “Le istruzioni non ci sono, devi arrangiarti tu” (riga 34). Indica in quale riquadro c’è la spiegazione giusta delle parole del nonno. A.

Il nonno è stanco perché è stato fuori casa per un tempo lunghissimo

B. X Il nonno vuole che il bambino faccia uno sforzo per capire a che cosa serve il dono C.

Il nonno è seccato per l’atteggiamento noioso del bambino

D.

Il nonno non sa come si usa il regalo

91


PROVA 9 • AL TRAGUARDO A12

Perché il nonno regala al nipote un fagotto di noia? A.

Perché il bambino aveva tanti regali e il nonno non sapeva più cosa regalargli

B.

Perché è un regalo che non si rompe e non si consuma

C. X Perché vuole che il bambino impari a usare la sua fantasia D.

Perché era un regalo poco costoso

A13 Dopo aver letto il racconto, come potresti definire il nonno? A. B.

Una persona spiritosa e molto generosa

X Una persona capace di capire i bisogni dei bambini

C.

Una persona poco generosa

D.

Una persona che regala giochi noiosi

A14 Il dono ricevuto dal nonno è sicuramente un regalo molto speciale. Lo è perché: A. B.

è molto bello

X fa capire al bambino che non soltanto i giocattoli sono importanti

92

C.

è stato fatto dal nonno

D.

non si rompe


PROVA 9 • AL TRAGUARDO A15

Alle righe 17-18 c’è scritto che il bambino: “disse ‘vorrei’ e non gli venne in mente nient’altro”. Perché il bambino si comporta così? A.

Perché il bambino ha rotto tre macchinine ed è quindi molto triste

B. C.

X Perché il bambino ha già tutti i regali che conosce Perché il bambino vorrebbe i giochi visti in televisione, ma non ne ricorda il nome

D. A16

Perché il bambino sa che il nonno non gli farà più alcun regalo

Perché al bambino sembra lunghissimo il tempo in cui il nonno esce? A.

Perché il bambino non sa leggere l’orologio

B.

Perché il bambino si annoia senza il nonno

C. X Perché il bambino era impaziente D. A17

Perché il nonno è stato fuori casa molto tempo

Leggi le prime quattro frasi del racconto. Qual è quella che fa capire meglio di tutte che il bambino ottiene sempre ciò che vuole? A.

C’era un bambino che aveva un milione di giocattoli, forse di più

B.

Era figlio unico e nipote unico (di zii e di nonni) e quindi tutti gli facevano un sacco di regali

C. X Bastava che dicesse “vorrei” e subito qualcuno era pronto a comprargli quello che voleva D.

Questo bambino aveva una camera da letto per dormire e un’altra camera solo per giocare

93


PROVA 9 • AL TRAGUARDO A18

Che cosa vuole comunicare l’autrice del brano? A. B.

A19

La noia è sempre negativa

X Un po’ di noia può aiutare la fantasia

C.

I nonni devono regalare solo giocattoli utili

D.

I bambini annoiati dormono molto

Il bambino: “ci giocava un po’ e poi se ne dimenticava” (riga 13). In questa frase “ci” sostituisce una parola. Quale? A.

Bambino

B.

Nonno

C. X Giocattoli D.

Giornalino

A20 “E il bambino si illuminò tutto, nella speranza che il nonno gli portasse un giocattolo specialissimo che lui non riusciva nemmeno a immaginarsi” (righe 24-26). A chi si riferisce la parola “lui”? Scrivi la tua risposta:

al bambino ...................................................................................................

94


PROVA 9 • AL TRAGUARDO ESERCIZI B1

Collega ogni riga della colonna A a una riga della colonna B, in modo che il loro significato vada d’accordo.

B2

B3

Colonna A

Colonna B

a) Il pappagallo b) L’uccellino c) L’aquila d) Il gabbiano e) Il pipistrello

1. ha gli artigli affilati. 2. vola di notte. 3. ripete le parole. 4. si nasconde nel nido. 5. segue le navi.

Una di queste parole è scritta in modo sbagliato. Quale? A.

Scienziato

B.

X Sciendere

C.

Bisce

D.

Lisce

Chi fa l’azione sottolineata? Simona ha incontrato al parco l’amica di Zoe. A. X Simona B.

Il parco

C.

L’amica

D.

Zoe

Errori: ………………………………………………… Valutazione: ………………………………………… Data: ………………………………………………….

95


Invalsi 2 ITALIANO

GUIDA DOCENTE

Gruppo Editoriale ELi


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 1 • GUIDATA - PABLO Numero item

Risposta corretta

Testo narrativo 1.

B

2.

B

3.

A

4.

C

5.

B

6.

C

7.

a) Posso trovare l’informazione b) Non posso trovare l’informazione c) Posso trovare l’informazione

8.

Gli orsetti giocano a pallone alle quattro del pomeriggio.

TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 1 • GUIDATA

Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2

Distinto

3

Buono

4

Discreto

5

Sufficiente

Più di 5

Non sufficiente

Nelle rilevazioni nazionali INVALSI non viene richiesto agli insegnanti di valutare le prove eseguite dai bambini. Poiché esse, però, possono essere un valido strumento per la valutazione periodica, viene qui fornita una tabella di valutazione elaborata dal team didattico che ha formulato le prove. In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 10. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

98


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 2 • GUIDATA - IL DIVORATUTTO Numero item

Risposta corretta

Testo narrativo A1.

B

A2.

B

A3.

A

A4.

D

A5.

C

A6.

D

A7.

C

A8.

sacchetti di plastica

A9.

a) sì

A10.

C

A11.

B

A12.

B

A13.

A

b) sì

c) non si può capire dal testo

d) no

Esercizi Collega al Gruppo 1 le seguenti parole: Beviamo – Leggiamo – Apriamo B1.

Morfologia

Collega al Gruppo 2 le seguenti parole: Saltate – Dormite Corretta: quando tutti i collegamenti sono corretti.

B2.

Lessico e semantica

ascoltare

B3.

Sintassi

a) B

b) C

TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 2 • GUIDATA

Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2-3

Distinto

4-5

Buono

6-7

Discreto

8 - 10

Sufficiente

Più di 10

Non sufficiente

In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 20. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

99


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 3 - BIANCO E NERO Numero item

Risposta corretta

Testo narrativo A1.

a) sì - b) sì - c) no - d) no - e) sì

A2.

a) sì - b) no - c) sì

A3.

C

A4.

A

A5.

C

A6.

Però, seppur controvoglia, seppur di sbieco, lo covava, perché era un uovo suo.

A7.

D

A8.

B

A9.

B

A10.

C

A11.

C

A12.

D

A13.

B

A14.

Perché era un uovo suo.

Esercizi B1.

Ortografia

FI – NE – STREL – LA

B2.

Ortografia

B

Lessico e semantica

a) contrario b) contrario c) simile d) simile

B3.

TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 3

100

Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2-3

Distinto

4-6

Buono

7-9

Discreto

10 - 13

Sufficiente

Più di 13

Non sufficiente

In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 26. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 4 - LIBRI DA MANGIARE (pagg. 35-41) Numero item Risposta corretta Testo narrativo Prima parte A1.

A

A2.

B

A3.

C

A4.

C

A5.

B

A6.

Si limitò a strappare in pezzi molto piccoli una decina di pagine in tutto. (Accettabile anche: “strappare in pezzi molto piccoli una decina di pagine in tutto” o “strappare in pezzi molto piccoli”.)

A7.

B

A8.

C

A9.

B

A10.

C

A11.

B

A12.

B

A13.

C

Seconda parte B1.

Ortografia

MI – NE – STRO – NE

B2.

Morfologia

mobiliere

B3.

Lessico e semantica

B

TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 4

Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2-3

Distinto

4-5

Buono

6-7

Discreto

8

Sufficiente

Più di 8

Non sufficiente

In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 16. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

101


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 5 - COSÌ È UNO SPASSOPAGG. 51-59) Numero item

Risposta corretta

Testo narrativo

102

A1.

C

A2.

B

A3.

A

A4.

B

A5.

B

A6.

D

A7.

Perché la penna lo aveva aiutato molto e Mario voleva ringraziarla. (Accettabili anche altre formulazioni di significato analogo.)

A8.

a) Motivo che c’entra con il racconto b) Motivo che NON c’entra con il racconto c) Motivo che c’entra con il racconto d) Motivo che c’entra con il racconto

A9.

C

A10.

a) No b) Sì c) Sì d) Sì e) No

A11.

A

A12.

a) Il padre (di Mario) b) Mario c) La penna d) Il maestro

A13.

C

A14.

D

A15.

C

A16.

C

A17.

A

A18.

B

A19.

D


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 Esercizi

B1.

B2.

Lessico e semantica

a) Più significati b) Più significati c) Un significato d) Più significati e) Un significato

Sintassi

Mentre gli animali della savana brucano l’erba e bevono nella pozza, il leone silenzioso cerca la sua preda.

TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 5

Numero errori

Valutazione

0-2

Ottimo

3-5

Distinto

6-9

Buono

10 - 13

Discreto

14 - 18

Sufficiente

Più di 18

Non sufficiente

In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 35. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

103


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 6 - PROVA UFFICIALE 2026(pagg. 72-88) Numero item Risposta corretta Il leopardo A1.

D

A2.

A

A3.

Fa un bagno

A4.

D

Testo narrativo – La storia di Gibo e Tina, i leopardi silenziosi B1.

C

B2.

D

B3.

B

B4.

B

B5.

A

B6.

Le farfalle

B7.

D

B8.

A

B9.

C

B10.

B

B11.

a) Vero b) Falso c) Vero

Esercizi

C1.

C2.

a) stanza b) distante c) veloce d) socievole Gruppo 2 - PESCI Gruppo 3 - BEVANDE Gruppo 4 - DOLCI Gruppo 5 - COLORI Gruppo 6 - NEGOZI Corretta: quando tutte le associazioni sono corrette.

104


TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 6 - PROVA UFFICIALE 2026(pa Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2-3

Distinto

4-5

Buono

6-7

Discreto

8 - 11

Sufficiente

Più di 11

Non sufficiente

In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più di uno, è 22. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

105


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 7 - PROVA UFFICIALE 2025(pagg. 72-88) Numero item Risposta corretta Testo narrativo – Stasera niente cellulare A1.

Stasera oppure cena (accettabile anche ora di cena).

A2.

Quattro

A3.

a) No b) Sì c) Sì d) No

B1.

B

B2.

D

B3.

D

B4.

Il papà

B5.

A

B6.

1. tutti 2. difenderà 3. paura Corretta: quando tutte le parole sono corrette.

B7.

C

B8.

C

B9.

D

B10.

a) Si può capire dal racconto b) Non si può capire dal racconto c) Si può capire dal racconto

Esercizi

106

C1.

a) Non ha lo stesso significato b) Ha lo stesso significato c) Non ha lo stesso significato d) Ha lo stesso significato e) Non ha lo stesso significato

C2.

B


TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 7 - PROVA UFFICIALE 2025(pa Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2-3

Distinto

4-6

Buono

7-9

Discreto

10 - 13

Sufficiente

Più di 13

Non sufficiente

In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più di uno, è 26. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

107


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 8 - PROVA UFFICIALE 2024(pagg. 72-88) Numero item Risposta corretta Testo narrativo – Come ebbe origine l’arcobaleno A1.

B (Berta)

A2.

A (Anna)

A3.

C (Tutte e due)

A4.

D

A5.

C

A6.

B

A7.

D

A8.

A

A9.

B

A10.

A

A11. A12.

A13.

1. Arco di sole

2. Arco di pioggia

Corretta: quando sono riportati entrambi i modi di dire. C a) Vero b) Vero c) Falso d) Falso Corretta: quando corrette 4 su 4.

A14.

A

Esercizi

B1.

Un giardino: Gruppo 4 Un racconto: Gruppo 5 Un cielo: Gruppo 6 Uno sguardo: Gruppo 2 Un animale: Gruppo 3 Corretta: quando tutte le parole sono associate correttamente.

B2.

a) 8 (raro) b) 5 (ultimo) c) 9 (spento) d) 1 (buio) e) 2 (calmo) f) 4 (freddo) g) 6 (avaro) h) 7 (pauroso) Corretta: quando tutte le parole sono associate correttamente.

108


TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 8 - PROVA UFFICIALE 2024(pa Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2-3

Distinto

4-5

Buono

6-7

Discreto

8

Sufficiente

Più di 8

Non sufficiente

In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 16. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

109


GRIGLIAPROVA DI CORREZIONE 5 PROVA 9 - UNO STRANO DONO (pagg. 60-69) Numero item

Risposta corretta

Testo narrativo A1.

B

A2.

B

A3.

B

A4.

B

A5.

a) La frase si riferisce al nonno b) La frase si riferisce al nonno c) La frase si riferisce al nonno d) La frase si riferisce al bambino

A6.

D

A7.

B

A8.

B

A9.

C

A10.

B

A11.

B

A12.

C

A13.

B

A14.

B

A15.

B

A16.

C

A17.

C

A18.

B

A19.

C

A20.

Al bambino

Esercizi

B1.

Semantica e sintassi

a) 3 b) 4 c) 1 d) 5 e) 2

La risposta è giusta se e solo se tutti i collegamenti sono corretti.

110

B2.

Ortografia

B

B3.

Sintassi

A


TABELLA DI VALUTAZIONE PROVA 9

Numero errori

Valutazione

0-1

Ottimo

2-3

Distinto

4-6

Buono

7-9

Discreto

10 - 13

Sufficiente

Più di 13

Non sufficiente

In questa prova il numero di item complessivi, considerando che alcuni quesiti ne prevedono più d’uno, è 26. Nelle risposte che prevedono più parti, vanno conteggiati tutti gli errori. Ogni insegnante, se lo ritiene più opportuno, potrà utilizzare un diverso e personale sistema di valutazione, basato sulle consuetudini in uso nella sua classe, sul lavoro svolto, sulle situazioni di partenza di ogni singolo allievo e sulle esigenze specifiche.

111


Data

........ ........ ........ ........ ........ ........ ........ ........

112

Prova 9

Prova 6 (Ufficiale 2026) Prova 7 (Ufficiale 2025) Prova 8 (Ufficiale 2024)

Prova 5

Prova 4

Prova 3

Prova 2 guidata

Nominativi degli alunni

Prova 1 guidata

Valutazione prove

Giudizio finale

GRIGLIA RIASSUNTIVA FINALE


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