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INSIEME_1_20182019

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La Tua Rivista in Italiano

TUTTI

B2/C1

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®

Anno XXXIX - N. 1 - Settembre/Ottobre 2018 - Imprimé à Taxe Réduite

Personaggi

Saoirse Ronan Inchiesta

Lo spreco di cibo nel mondo Curiosità dal mondo

Bellitalia

Genova

Tornare ...alle mani www.elimagazines.com LA RIVISTA CONTINUA IN RETE (vedi pag. 2)


Benvenuti Benvenuti a un nuovo numero di Insieme. Parliamo di personaggi giovani e già molto affermati, candidati agli Oscar o saliti già sul palco di Sanremo. in Italia andiamo a Genova, ma in una Genova nascosta, tutta da scoprire… E poi giriamo per le tantissime sagre d’autunno. Parliamo di un problema importante che ha bisogno di soluzioni importanti: lo spreco di cibo. E ancora tecnologia, giochi e attività per imparare! Iniziamo…?

N. 1 - Settembre/Ottobre 2018 Quadro Comune Europeo Livello Intermedio (B2 – C1) Ciao, io sono Grammy! In questo numero: - pronomi - superlativi relativi e assoluti - costruzioni impersonali - tempi presenti e passati - congiunzioni - avverbi

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Glossario estinto: scomparso (di specie) superstite: sopravvissuto fauna selvatica: animali non domestici

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Marta

Sommario 3 4 6 8 10 12 14

Personaggi Saoirse Ronan Bell’Italia Genova Inchiesta Lo spreco di cibo nel mondo Tricolore Renzo Rubino Curiosità dal mondo Tornare ...alle mani Società e tendenze Le sagre in Italia Giochi e attività

In giro per il mondo Dal 2010 ogni 22 settembre si festeggia la giornata mondiale del rinoceronte. Il WWF Sudafrica l’ha lanciata per celebrare cinque specie di rinoceronte ancora in vita: due specie africane e tre asiatiche. Pensate che più di sessanta milioni di anni fa, sulla terra vivevano più di trenta specie di rinoceronti, che poi si sono estinte*. Quelle superstiti* sono il rinoceronte bianco, il rinoceronte nero, il rinoceronte indiano, il rinoceronte di Sumatra e quello di Giava. La giornata mondiale del rinoceronte è diventata presto un fenomeno globale. Tantissime associazioni, organizzazioni e singole persone partecipano con eventi e sui social, con l’hashtag #worldrhinoday. Ma che cosa bisogna fare per proteggere i rinoceronti? Soprattutto difendere le aree dove vivono, cioè quelle destinate alla fauna selvatica.*

La giornata mondiale del rinoceronte

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Vero o falso 1. La giornata mondiale del rinoceronte ricorda i rinoceronti scomparsi. 2. Oggi ci sono cinque specie superstiti di rinoceronti. 3. Tra le specie superstiti, tre vengono dall’Asia. 4. Nell’antichità c’erano meno di 30 specie di rinoceronti sulla terra. 5. La giornata mondiale del rinoceronte ha un grande successo. 6. Questo giorno ci ricorda che dobbiamo proteggere gli animali selvatici.

Vero

Falso

La soluzione è a pagina 15.


Personaggi

pronomi

Carta d’identità Nome: Saoirse Cognome: Ronan Luogo e data di nascita: New York, 12 aprile 1994 Professione: attrice di cinema e teatro Segni particolari: lo stile semplice da brava ragazza

Saoirse Ronan

A 13 anni è stata nominata agli Oscar per la prima volta col film Espiazione e, a 21 anni con Brooklyn. Ora, a 23 anni, ha vinto il Golden Globe come attrice protagonista con Lady Bird, e questo solo all’inizio della sua carriera… e dei suoi sogni

Saoirse al cinema e nella vita

Il suo nome, difficile da pronunciare, mostra già le sue origini. E’ irlandese ma è nata a New York e ci vive per lavoro. Il padre è un attore, e sin da piccola la porta con sé sul set dei film in cui recita. Saoirse si innamora del cinema, della recitazione, e inizia a soli dodici anni a recitare in un telefilm irlandese. Lascia presto la scuola ma non smette di studiare, anzi il mondo del cinema la fa crescere, e le fa conoscere diversi scrittori, registi, opere di letteratura. Per il teatro, ha recitato ne “I gabbiani” di Cechov. Ma oltre la carriera di attrice Saoirse è una ragazza normale. Adora* i film Disney, ha un legame* molto forte con sua madre, si videochiamano tutti i giorni, le racconta tutto. Saoirse ha molta nostalgia della sua terra d’origine: l’Irlanda.

La personalità

Una persona di grande successo come Saoirse, pensiamo, è certamente molto sicura, con un carattere forte. Invece non è così. Saoirse rivela* che le fa paura vedere i film in cui ha recitato, ha sempre una forte ansia. Infatti, di solito li vede in compagnia: insieme alla mamma o a qualche amica. Saoirse è solare, non è una ragazza ribelle*. Insomma, non assomiglia alla protagonista del film Lady Bird. “Comprendo la ribellione dei miei coetanei*, sentono che sono obbligati a fare cose che non vogliono. Ma io ho sempre fatto quello che desideravo, ho iniziato prestissimo a recitare, e i miei genitori mi hanno sempre sostenuta.”

di ogni nazionalità. Non riesco ancora a credere a tutto ciò che questo film mi ha dato.” Grazie a questo film, infatti, Saoirse ha avuto diverse nomination e ha vinto il Golden Globe agli Oscar 2018.

Sogni e progetti

Un grande talento

Tutti i registi che hanno lavorato con lei, la definiscono un grande talento, addirittura* un genio. Molti la paragonano a Meryl Streep. E Saoirse ne è molto felice. Infatti, dice: “Meryl Streep, come anche Cate Blanchett, hanno dato un enorme contributo al cinema. Sono capaci di recitare in qualsiasi ruolo e in qualsiasi genere.” Saoirse dice: “Mi piace allontanarmi da me stessa quando recito”, e forse proprio questa capacità di entrare nei ruoli*, la rende una grande attrice.

Lady Bird

Questo fortunato film parla del rapporto conflittuale tra madre e figlia. Saoirse interpreta Christine McPherson, che si fa chiamare “Lady Bird”, un’adolescente ribelle e insoddisfatta della sua vita. Vorrebbe trasferirsi in un posto dove c’è più cultura, invece vive in un luogo isolato. Vive i suoi amori giovanili, cerca la sua strada, sempre lontana da quello che vorrebbe sua madre. Alla fine, però, la capisce, e chiede scusa per essere stata un’adolescente difficile. Saoirse racconta: “Io devo tantissimo alla regista di Lady Bird, Greta Gerwick. Abbiamo lavorato insieme e siamo riuscite a conquistare un pubblico di ogni età e

Dopo il successo di Lady Bird, Saoirse non si è fermata. Ha lavorato a altri due importanti film: Chesil beach, tratto dal romanzo di Ian McEwan, ed è stata anche Maria Stuarda in Mary queen of Scots. Insomma Saoirse ha davanti a sé una promettente* carriera. Ma ha anche delle certezze. Ad esempio, non vuole lasciare il teatro. “Mio padre, attore, mi ha sempre detto che un protagonista del cinema non è mai completo se non alterna il palcoscenico alla cinepresa*.” Anche se ama il suo lavoro di attrice, le piacerebbe un giorno provare a fare la regista. “Volevo diventare regista prima ancora di cominciare a recitare e prima o poi lo farò. Vedere Greta (Gerwick, regista di Lady Bird) in azione mi ha convinta: non ci sono ancora molte donne in quel ruolo. Scrivere? Non ne sono sicura, ho un’amica scrittrice e un’altra che fa la produttrice, magari un giorno uniremo le forze. Vorrei lavorare con persone affidabili e vivere un’esperienza tra amici che si aiutano. Non soltanto per fare business.”

Glossario adorare: amare molto legame: rapporto rivelare: far sapere ribelle: che non accetta le regole coetaneo: persona della stessa età

addirittura: persino ruolo : parte in un film o in teatro promettente: che promette bene cinepresa: telecamera, qui sinonimo di cinema

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Bell’Italia

superlativi relativi e assoluti

Una città di mare con uno dei porti più grandi d’Italia e una storia importante. Uno sguardo insolito su Genova, città dal carattere forte, famosissima eppure ancora tutta da scoprire! Un po’ di storia

La chiamano “la superba” o “la dominante”*. Infatti nel Medioevo la città di Genova riesce a diventare una repubblica, una repubblica autonoma, basata sulla diplomazia*, la neutralità e il commercio. I genovesi, da bravi mercanti, creano un impero di colonie nel Mediterraneo e diventano molto ricchi e potenti. Genova è una delle quattro Repubbliche Marinare: insieme a lei anche Amalfi, Pisa e Venezia godono della stessa fortuna economica e libertà politica. Purtroppo nel ‘700, Genova perde il suo potere sui mari, ma resta forte dal punto di vista del commercio. Dopo la Rivoluzione Francese, diventa la capitale della Repubblica Ligure, fondata nel 1797. In questo periodo Genova è sotto l’influenza francese, circolano* le idee democratiche della rivoluzione, e i francesi progettano di invadere* anche il Piemonte. Il piano fallisce, e nel 1800 Genova si trova assediata da austriaci, russi e inglesi.

Una panoramica

E’ una città di circa 580 mila abitanti, il sesto comune più popoloso* d’Italia. Le attività economiche più sviluppate sono quella immobiliare* e imprenditoriale, insieme al commercio e alla produzione con i cantieri navali. Ma anche

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Genova l’agricoltura è un settore importante: si coltivano soprattutto fiori, frutta e olive. Genova è una città grande, ma conserva molte tradizioni, ad esempio quella dell’artigianato. La lavorazione delle ceramiche, maioliche, dei gioielli e delle opere in ferro battuto risalgono* al Medioevo e si tramandano da una generazione all’altra. Anche la

sartoria, la vetreria e la lavorazione della pelle sono tradizioni antiche e importantissime, in questa città moderna ma dal cuore antico. Genova ha anche un’anima musicale forte. Dagli anni ’60 si è sviluppata la scuola dei cantautori* genovesi, caratteristica per i testi poetici, le musiche malinconiche, i temi legati al viaggio e al mare.


Fabrizio de André è forse il rappresentante più famoso e importante della scuola dei cantautori genovesi. E’ nato nel 1946 ed è morto nel 1999. I suoi testi, considerati poesie, oggi vengono studiati nelle scuole italiane. I jeans sono stati inventati a Genova. Il famosissimo tessuto blu era usato inizialmente per fare i sacchi delle vele delle navi e poi per i pantaloni dei marinai genovesi che viaggiavano in giro per il mondo. Il nome deriva da Gênes, Genova in francese.

I tesori

Genova custodisce alcuni tesori che sono Patrimonio dell’umanità UNESCO: le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi Rolli. Le Strade Nuove (via Garibaldi, via Cairoli e via Balbi) sono delle strade costruite dai nobili genovesi nel periodo di massimo splendore della città, nel Rinascimento. I Palazzi dei Rolli sono invece dei palazzi aristocratici. Al tempo della Repubblica di Genova questi palazzi dovevano ospitare gli ospiti più importanti che si trovavano in città in visita ufficiale, come ad esempio cardinali, principi, governatori, ambasciatori. Sono dei palazzi rinascimentali e barocchi bellissimi, di tre o quattro piani con grandi scalinate, cortili e giardini. Da qualche anno il comune organizza i “Rolli days”, sono due giornate in cui i palazzi vengono aperti al pubblico ed è possibile visitarli con delle visite guidate interessantissime.

Quest’anno i Rolli Days sono il 13 e 14 ottobre: un’occasione unica per conoscere la storia di Genova attraverso i suoi edifici.

Il centro storico

L’acquario di Genova è sicuramente una delle attrazioni turistiche più famose. Ma questa città è anche ricchissima di arte, letteratura, musica e tradizione culinaria*. Nel corso della storia ha attratto* personalità artistiche molto importanti, ad esempio Oscar Wilde, Gustave Flaubert, George Gordon Byron, Charles Dickens e Mary Shelley. Un giro per il centro storico è un ottimo modo per capire il carattere di questa città. Camminate attraverso i “caruggi” (dei bellissimi vicoli medievali) e le “creuze” (stradine strettissime) per arrivare poi a della piazzette con palazzi nobili e chiese di altissimo valore artistico. Gran parte del centro storico di Genova è infatti Patrimonio mondiale dell’umanità.

Scegli.

La focaccia genovese è una delle specialità più amate sia dai genovesi che dai non genovesi. Quali sono secondo te gli ingredienti? Acqua Farina Vino

Lievito di birra Aceto Birra

Zucchero Olio di oliva Sale

Abbina. 1.

Caruggi

a. Genova

2.

Sistema dei Palazzi Rolli

b. Repubbliche Marinare

3.

Superba

c. Erbe selvatiche

4.

Genova, Amalfi, Pisa, Venezia

d. Prodotti dei boschi

5.

Maggiorana, timo, alloro

e. Vicoli

6.

Funghi e tartufi

f. UNESCO

La soluzione è a pagina 15.

I famosi Palazzo Spinola e Palazzo Ducale sono esempi di grande valore architettonico del tempo della repubblica marinara. Il centro, con le sue botteghe antiche e locande tipiche è sempre animato da mercati e musica. Tutto questo a due passi dal porto vecchio e dal mare.

La cucina

Quando si viaggia in Italia, si sa, è importante provare la cucina locale! Per quanto riguarda Genova, tutti conoscono il famosissimo pesto genovese e le specialità di pesce. Ma vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali della cucina ligure e genovese in particolare. Innanzi tutto si usano moltissimo le erbe selvatiche spontanee* del territorio (maggiorana, salvia, rosmarino, alloro, timo) e i prodotti dell’orto di casa (cipolle, patate, basilico, melanzane). Poi, sono molto importanti basilico, pomodori, zucchine, asparagi, carciofi, ma anche i prodotti dei boschi, come i funghi e il tartufo. Il re di ogni piatto genovese è l’olio d’oliva, coltivato in diverse parti della Liguria. Altro elemento tipico sono le focacce, farinate, le torte salate, e una grandissima varietà di pasta secca e fresca. Questo tipo di cucina segue le caratteristiche del territorio, perciò comprende sia il pesce (costa) che la carne (entroterra*), in particolare la selvaggina.*

Glossario dominante: che domina, che comanda diplomazia: l’arte di risolvere i problemi senza litigare circolare: girare, essere diffuso invadere: occupare popoloso: popolato immobiliare: di edifici risalire: andare indietro fino cantautore: artista che scrive

le proprie canzoni e le canta culinario: di cucina attrarre: portare a sé, incuriosire erbe selvatiche spontanee: spezie che crescono da sole entroterra: non sulla costa selvaggina: animali selvatici che si mangiano

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Inchiesta

costruzioni impersonali

Lo spreco di cibo nel mondo

Lo spreco di cibo nel mondo è uno dei problemi maggiori del nostro tempo. E soprattutto uno dei più vergognosi.* Per fortuna tutto il mondo si è accorto che è tempo di cambiare direzione e fermare lo spreco. Il problema

Per spreco di cibo si intende la perdita di quel cibo che sarebbe ancora buono e adatto per essere consumato dagli esseri umani. Ogni anno nel mondo si spreca cibo per un valore di 750 miliardi di euro. Se parliamo di spreco di alimenti, ci viene subito in mente il piatto di pasta che non finiamo, i biscotti scaduti che buttiamo via, le verdura che dimentichiamo nel frigo, si rovina, e diventa inutilizzabile.* Questo è certamente vero: un terzo degli sprechi dipende da noi, ma la perdita di cibo buono non è soltanto un problema dei consumatori. 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono gettati prima di arrivare sulla nostra tavola. In pratica durante il processo di raccolta, selezione, preparazione del cibo, fino al processo di lavorazione, vendita e conservazione una grande parte degli alimenti viene scartata e gettata via.

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Le conseguenze

Un quarto del cibo che viene buttato basterebbe per sfamare oltre 815

milioni di persone che soffrono la fame. Questa è la conseguenza umana e sociale più pesante. Ma ce ne sono anche altre. Sprecare il cibo significa sprecare anche tutte le energie e le risorse naturali che sono servite per crearlo. Sappiamo che produrre cibo ha un costo alto a livello ambientale, quindi accelera il processo di cambiamento climatico. Un’altra conseguenza


I dieci Paesi del mondo che sprecano più cibo sono la Finlandia, la Malesia, il Regno Unito, la Germania, i Paesi Bassi, la Norvegia, il Canada, la Danimarca, l’Australia e gli Stati Uniti.

Sprecare il cibo significa toglierlo a chi non ne ha. Mentre nei Paesi ricchi si tende a buttare via cibo buono, nei Paesi poveri si ha sempre meno cibo. Mentre nei Paesi ricchi è possibile mangiare sano e bene, nei Paesi ricchi si mangia sempre più cibo spazzatura.*

Iniziative

negativa è la deforestazione, che porta con sé, purtroppo, anche la perdita di biodiversità. Sprecare il cibo peggiora inoltre il problema della scarsità* d’acqua. Anche l’aumento del volume dei rifiuti è una conseguenza pericolosa, insieme al costo dello smaltimento dei rifiuti stessi.

Le soluzioni

Per fortuna ci sono tante possibilità per diminuire lo spreco. Eccone alcune. A lungo termine* si deve investire sulla conservazione dei cibi dopo la loro

raccolta. Inoltre si può sensibilizzare* i consumatori: invece che sprecare, gli alimenti non necessari possono essere dati a associazioni di carità*. Pensiamo poi a chi lavora con il cibo, a quanto pane resta ogni giorno invenduto* da un panettiere, o a tutto il cibo che un ristorante prepara e poi non mangia nessuno. Questi alimenti si possono distribuire a chi ne ha bisogno. Se il cibo non è più buono per gli esseri umani, può essere riutilizzato per nutrire gli animali. La cosa migliore resta comunque non coltivare cibo in eccesso.

Attività Sottolinea le conseguenze dello spreco di cibo. 1. Fame nel mondo 2. Spreco di energia nella produzione 3. Supermercati pieni 4. Spreco di acqua

5. 6. 7. 8.

Persone piu’ magre Deforestazione Aumento dei rifiuti Persone più grasse

Come si può non sprecare cibo? Scrivi 4 o più possibili soluzioni. 1. 2. 3. 4. 5. 6.

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La soluzione è a pagina 15.

Anche le iniziative sono tantissime: dai governi ai singoli cittadini tutti nel mondo sembrano essere sensibili al problema. Per citare qualche esempio, a Berlino due amici hanno aperto un ristorante che riutilizza le verdure “brutte”, cioè quelle che restano invendute nei supermercati perché hanno qualche difetto. In Unione Europea esiste anche il progetto Fusions. Si è calcolato che in Europa si sprecano circa 89 milioni di tonnellate all’anno e si è deciso di ridurre il numero entro il 2025. C’è anche l’iniziativa internazionale Think.Eat.Save (Pensa, Mangia, Risparmia), che offre consigli su come agire per evitare gli sprechi. In Maryland, negli Stati Uniti, esiste il Food Recovery Network, che si occupa di portare alle persone più povere il cibo avanzato da bar e ristoranti.

Che cosa possiamo fare?

Come consumatori anche noi possiamo contribuire alla riduzione dello spreco. Come? Ecco alcuni consigli: è bene controllare regolarmente che cosa abbiamo in frigorifero e in che stato si trova. Si deve comprare solo il necessario, perciò è meglio fare una lista della spesa prima di andare al supermercato, per avere le idee chiare. Inoltre si consiglia di acquistare meno e più spesso. Bisogna evitare le offerte “prendi 3 paghi 2”*, perché più cibo abbiamo piu è facile sprecarlo. Come gestire gli avanzi? Bisogna imparare a riutilizzarli per creare nuove ricette. Quando cuciniamo, poi, è utile limitare o moderare le porzioni di cibo.

Glossario vergognoso: qualcosa di grave per cui si prova imbarazzo inutilizzabile: impossibile da utilizzare scarsità: mancanza a lungo termine: in un periodo di tempo lungo sensibilizzare: far conoscere, far capire l’importanza di una questione carità: beneficienza invenduto: non venduto “prendi 3 paghi 2”: offerta del supermercato, se prendi 3 oggetti, uno è in regalo cibo spazzatura: patatine, dolci, cibo poco sano.

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Tricolore

tempi presenti e passati

Renzo Rubino Un cantautore promettente*. E’ giovanissimo e ha già fatto quattro dischi e tre Sanremo. Un ragazzo semplice, nonostante il successo, e una persona saggia.* Conosciamo meglio Renzo Rubino Gli inizi

Il suo vero nome è piuttosto strano: Oronzo Rubino. E’ nato a Taranto nel 1988 ed è cresciuto in provincia. Ma come è nato l’amore per la musica? “Non me lo ricordo più”, dice, “forse quando i miei genitori hanno messo a posto un vecchio pianoforte. E per me è diventato il giocattolo più grande”. A 19 anni forma il suo primo gruppo musicale, i KTM e inizia a esibirsi come cantante e pianista in un club pugliese. Nel 2008 nasce il suo primo spettacolo originale scritto per musica e voce “Pianafrasando” (unione delle parole pianoforte e parafrasare*), e inizia a esibirsi in tutta la Puglia. Nel 2010 esce il suo primo disco “Farfavole” (unione delle parole fare e favole). Sul suo rapporto con la sua terra di origine e la sua famiglia, Renzo commenta così: “E’ un rapporto fondamentale* e difficile, come sempre. Tornando in Puglia ho capito finalmente che è casa mia. Ho gettato le basi per il mio futuro proprio qui, perché qui si vive in modo unico”.

La carriera e Sanremo

Inizia a studiare musica a livello professionistico presso il Centro Professione Musica, una prestigiosa* scuola di Milano. Lì conosce il suo attuale produttore e la sua carriera prende il volo.* Nel 2011 è finalista al festival Musicultura di Macerata. Nel 2013 partecipa a Sanremo nella categoria

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Giovani. La sua canzone si classifica* terza e vince il Premio della Critica. Nello stesso periodo esce il suo secondo album “Poppins”. L’anno successivo, il 2014, esce il suo terzo disco “Secondo Rubino”, ed è il momento della sua seconda partecipazione a Sanremo, dove la sua canzone “Ora” arriva di nuovo terza. Vince, in più, anche il premio per il miglior arrangiamento. Renzo racconta come ha vissuto le esperienze sanremesi: “Sono state Incredibili e indescrivibili per la quantità di emozioni vissute. Nel bene e nel male. Per me Sanremo rappresenta una sorta di papà artistico che mi ha dato la possibilità di passare le mie giornate in compagnia della musica”.

Carriera recente

Il suo quarto e ultimo album “Il gelato dopo il mare” esce a fine marzo 2017, e quest’anno nel 2018 ha partecipato ancora una volta a Sanremo. Secondo voi come si è classificato? Questa volta non è arrivato terzo ma tredicesimo. Renzo, però, è particolarmente fiero della canzone che ha portato. Si chiama “Custodire” e non è la tipica canzone romantica o leggera che

si sente al festival. Anzi è molto intima e personale. Parla della relazione dei genitori di Renzo, che non si parlano da molti anni. Lui immagina di metterli in una stanza... che cosa si direbbero? Renzo commenta così: “La mia canzone è pacata* e violenta insieme e tocca anche la mia famiglia che non l’ha accettata totalmente. Nasce dal desiderio di essere capito e ascoltato dai miei genitori che non si parlano più. “Custodire” è quello che vorrei si dicessero.”

Momento di silenzio

Che cosa fa Renzo Rubino dal 2014, anno della sua seconda partecipazione a Sanremo al 2017, quando è uscito “Il gelato dopo il mare”? Torna in Puglia e si dedica agli affetti. E’ un periodo un po’ difficile, in cui riflette seriamente sul suo futuro: ama la musica, ma non il mercato discografico*, i compromessi, è un mondo in cui non si


sente molto libero. Renzo racconta: ”È stata una pausa fortemente voluta, che mi ha allontanato dalla musica. Ero stanco, demotivato* e lasciando Roma per tornare a vivere come un contadino a Martina Franca, ho ritrovato la forza di ricominciare a scrivere di nuovo. La musica è una cosa bellissima, ma che richiede tantissime energie se fatta in un certo modo.” Aggiunge: “Avevo bisogno di trovare di nuovo i miei spazi e di semplicità. Mi sono dedicato all’orto*, ma anche a tantissime altre cose.”

Un ragazzo grande

Renzo Rubino ha un’idea molto seria della musica. Racconta che per un periodo non ha più avuto ispirazione e ha avuto paura di non riuscire più a fare il cantautore. Dice: “Oggi il mondo della musica è molto più veloce. Escono singoli su singoli*, con una rapidità mai vista prima mentre io, al contrario, ho sempre bisogno dei miei tempi. Voglio essere sempre sicuro al 100% prima di far uscire un qualcosa di mio”. Renzo parla con molta sincerità di se stesso, della sua famiglia, delle sue crisi e della musica. Parla con sincerità anche nelle sue canzoni. Qualcuno lo chiama “poeta”. Di sicuro è un ragazzo molto saggio, che ha fatto tesoro* delle difficoltà della vita. Su Instagram, dove tantissimi fan lo seguono, scrive: “Oggi è solo un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.”

Per la canzone “Custodire” Renzo ha collaborato col cantante dei Negramaro (altro gruppo pugliese), Giuliano Sangiorgi. La collaborazione è nata in modo spontaneo e casuale. Durante una festa a casa di Sangiorgi, i due si sono mesi a suonare improvvisando* insieme.

Metti in ordine da 1 a 10. .......... Nel 2010 esce il suo primo disco “Farfavole” .......... Si ritira dalla musica .......... Forma il suo primo gruppo musicale .......... Porta a Sanremo la sua canzone “Ora” .......... E’ nato a Taranto nel 1988 .......... Esce il suo terzo disco “Secondo Rubino” .......... Nel 2008 nasce “Pianafrasando” .......... Partecipa a Sanremo nel 2018 con “Custodire” .......... Vince il premio della critica a Sanremo nella categoria Giovani. .......... Nel 2017 esce il suo disco “Il gelato dopo il mare”

La soluzione è a pagina 15.

Glossario promettente: talentuoso, che può avere successo saggio: che pensa molto e sa dare buoni consigli parafrasare: dire qualcosa usando parole diverse fondamentale: molto importante prestigioso: molto stimato “prendere il volo”: iniziare, fiorire classificarsi: arrivare primo, secondo, terzo ecc. a una competizione pacato: calmo mercato discografico: business della musica demotivato: che non ha più voglia, motivazione orto: pezzetto di terra dove si coltivano ortaggi “escono singoli su singoli”: escono tantissimi singoli, uno dopo l’altro “fare tesoro di”: imparare da impovvisare: suonare o parlare senza aver preparato, studiato

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Curiosità dal mondo

Tornare... alle mani

Viviamo in un mondo digitale, dominato da computer e tecnologie. Per lavoro o per hobby siamo sempre connessi a un telefono o a un PC. Eppure, sempre più persone nel loro tempo libero scelgono di dedicarsi a attività pratiche e... antiche. Vita e tecnologia

L’ultimo videogame, il modello nuovissimo dell’iPhone. La corsa a comprare dei piccoli droni o lo smart watch. Trovare la tecnologia più recente e innovativa. Questa è la tendenza di oggi. In ogni momento della nostra giornata siamo immersi* nel mondo digitale, per lavoro o per hobby dedichiamo tanto tempo alla tecnologia. Molti dicono che a causa dei social network i rapporti umani tra persone sono diventati più difficili: abbiamo perso l’abilità di fare conoscenza, fare amicizia dal vivo. Allo stesso modo succede con il corpo. Con la tecnologia usiamo praticamente soltanto le mani, gli occhi e le orecchie. Ciò che tocchiamo è soprattutto la plastica della tastiera o il vetro di uno schermo. Ci muoviamo meno, usciamo meno. Ma per l’essere umano il movimento, la socialità e la creatività erano e restano delle necessità. E spesso queste dimensioni* passano proprio attraverso l’uso del corpo.

Prima di noi

La tecnologia ci dà tanti stimoli nuovi, ma ci isola dalla realtà. Ci fa conoscere

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moltissime cose, ma non dal vivo. Anche se la nostra mente, conoscenza e consapevolezza sono cambiate moltissimo, il nostro corpo è ancora come quello dei nostri antenati. Sin dalla fine dell’’800 gli studi su alcune popolazioni indigene hanno evidenziato che gli indigeni*, che vivono più a stretto contatto con la natura, sono robusti, flessibili, agili e

resistenti, oltre ad avere fisici magri e ad essere in salute. Tutto questo grazie ad attività naturali come camminare, correre, saltare, arrampicarsi, rimanere in equilibrio, lanciare, sollevare, nuotare, difendersi. Tutti noi sappiamo, infatti, che lo sport fa bene. E non soltanto a livello fisico. Quando facciamo sport regolarmente siamo più attivi, svegli, più di buon umore. Quello che noi chiamiamo sport, e a cui dedichiamo da 1 a 4 ore la settimana in media, per i nostri antenati era vita quotidiana 24 ore su 24.

“Nuovi” hobby

Per alcune persone ormai anziane, attività come il cucito, la lavorazione della ceramica o della cera, il contatto con gli animali o il movimento erano scontate* e assolutamente necessarie


congiunzioni

alla vita quotidiana. Per noi, oggi sono diventate degli hobby. Sempre più persone decidono di fare corsi sul lavoro a maglia* o di prendere lezioni di disegno creativo. Per non parlare della cucina. Negli ultimi anni, forse grazie anche a programmi televisivi di successo, l’arte culinaria è tornata al centro dell’attenzione. Ma adesso è una moda. E impegnarsi per preparare piatti elaborati non è un dovere, ma un

piacere. Altre attività molto amate sono la pittura e gli origami*. Lo stesso vale per le persone, sempre più numerose, che decidono di tornare a uno stile di vita più naturale: coltivare verdure, dedicarsi al giardino e alle piante, cucirsi da soli i vestiti. Insomma tutto quello che coinvolge le mani oggi sembra tornato in gran voga.*

Il segreto del benessere

In tutto il mondo c’è una riscoperta della vita attiva e creativa. E questo può sembrare molto strano, proprio nel momento di massimo sviluppo tecnologico. Più cresce la nostra vita digitale e più cresce il bisogno di una vita anche pratica. Medici e psicologi sono concordi*: passare troppo tempo davanti al computer, il tablet o i videogiochi non è sano. Ma soprattutto,

non ci rende felici, non soddisfa la parte antica e attiva di noi. Quando ci mettiamo in moto, che sia per fare una passeggiata o un disegno, stiamo lavorando, spesso senza saperlo, al nostro benessere mentale e alla nostra salute. Ecco un paio di idee “pratiche” per il vostro tempo libero!

La fotografia

E’ un hobby davvero molto di moda. Tantissimi prendono in mano una macchina fotografica e vanno a cercare soggetti interessanti ad immortalare*. Questo è un hobby relativamente moderno, perché la fotografia è nata a inizio ‘800! E poi si serve di uno strumento tecnologico, la macchina fotografica. Ma non sottovalutiamo che fotografare vuol dire camminare, viaggiare, scoprire, incontrare! E’ difficile trovare soggetti interessanti chiusi in casa davanti al PC!

Imparare la lingua dei segni

Penserete che è un hobby piuttosto strano, e forse lo è. Ma imparare a comunicare con i non udenti* non è solo una questione di mani... Come ogni lingua, dietro i segni c’è una cultura, un modo di pensare. Insomma imparare qualsiasi lingua significa modificare il proprio modo di vedere il mondo, figuriamoci* la lingua dei segni!

Completa. Anche se • ma • eppure • da un lato • come • quando 1. La tecnologia è sempre più importante. ............................................. molti scelgono di dedicarsi ad attività pratiche. 2. ............................................. cresce l’interesse tecnologico, ma dall’altro cresce la necessità di una vita reale. 3. ............................................. mia nonna era piccola, cucire, cucinare o lavorare la ceramica erano dei doveri. 4. La mente dell’uomo è cambiata ............................................. il suo corpo è lo stesso dei suoi antenati. 5. ............................................. si serve della tecnologia, la fotografia è un hobby pratico. 6. Per stare in salute dovremmo camminare, correre, saltare tutti i giorni, ..... ........................................ i nostri antenati.

Trova nel testo... Un sinonimo di: 1. capacità ......................................................................................................................... 2. manuale ......................................................................................................................... 3. dottore ........................................................................................................................... 4. fantasioso ...................................................................................................................... 5. attività divertente ........................................................................................................

La soluzione è a pagina 15.

Il successo di questo hobby è dovuto soprattutto ai social media, Instagram in particolare, che permettono di condividere le foto.

Glossario Immerso: completamente coinvolto dimensione: realtà indigeno: persona di una tribù primitiva, non civilizzata scontato: dato per normale, naturale lavorare a maglia: cucire maglie, vestiti, sciarpe con la lana origami: decorazione giapponese con la carta “in gran voga”: di gran moda concorde: d’accordo immortalare: fotografare non udenti: persone che non possono sentire con le orecchie “figurarsi”: tanto più

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Società e tendenze

avverbi

Ogni anno tantissime, tra le 18 e le 30 mila, le sagre che si svolgono in Italia. Partecipa circa il 49% degli italiani. Ma che cosa è, esattamente, una sagra?

Sagre in Italia Sagra

La parola deriva dal latino sacer, sacrum, ovvero “sacro”. Ebbene, sì, la sagra in origine era una festa religiosa, un momento di incontro con la divinità.* Oggi, invece, questa parola ha un significato più ampio. Una sagra è innanzi tutto una festa popolare di carattere locale che si ripete ogni anno. Che cosa si festeggia? Può essere in onore di* un santo patrono o per celebrare una stagione e i prodotti tipici di un luogo. Durante una sagra c’è di solito una fiera, cioè un mercato di prodotti enogastronomici* ma anche di altro tipo (artigianato, ad esempio). Spesso c’è anche una banda o un gruppo musicale, balli e giochi organizzati per la comunità. Sì, perché la sagra è soprattutto una realtà dei piccoli paesi e delle province, non delle grandi città. Anzi, spesso andare a una sagra significa lasciare la città per andare in un posto più tranquillo in cui le tradizioni si conservano, in cui il cibo ha un sapore più autentico*, significa ritrovare un mondo antico.

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Autunno in Italia

I cibi presentati alle sagre hanno una caratteristica importante: la stagionalità.* Ogni momento dell’anno ha i suoi prodotti specifici. Particolarmente adatto alle sagre è l’autunno. L’estate è finita da poco, non è ancora freddo ma non si va più in spiaggia. Tutti tornano a lavoro ma hanno ancora voglia di festa e di vacanze. Ma soprattutto, l’autunno

in Italia è ricco di frutti e prodotti tipici buonissimi. E’ il momento del vino, delle castagne, dei funghi, delle mele e dei tartufi. Le sagre dedicate ai prodotti dell’autunno sono davvero moltissime in tutta Italia. Scopriamone qualcuna!

Cles (Trento) e Pomaria

La mela è il simbolo del Trentino AltoAdige per eccellenza. A ottobre di ogni anno si celebra la festa del raccolto* delle


dei maestri cioccolatieri, oltre a chef di fama mondiale. Un altro aspetto che rende l’Eurochocolate un evento molto piacevole è la città che lo ospita, Perugia, e i suoi dintorni* ricchi di natura, cultura, luoghi da visitare. Se avete voglia di conoscere questa bella festa del cioccolato, preparatevi a partire per Perugia dal 19 al 28 ottobre!

Marino (Roma) e la sagra dell’uva

L’uva e il vino, a dire il vero, sono specialità di tutta l’Italia. Da nord a sud della penisola ogni regione ha il suo vino pregiato*. Alcuni sono noti a livello nazionale, altri addirittura a livello internazionale, moltissimi solo a livello locale. Le feste dell’uva e del vino, in autunno sono ovunque in Italia. Ma quella di Marino è particolare e molto interessante per chi vuole conoscere il carattere e lo spirito romanesco*. Oltre alle degustazioni di vino e al mercato dell’antiquariato, alla sagra dell’uva di Marino c’è anche un concorso di poesia. La festa è accompagnata dal canto di stornelli* romani. I romani la amano molto, proprio perché esprime bene la loro cultura e il loro modo di far festa. La sagra dell’uva di Marino esiste dal 1925!

Sagra delle castagne a Soriano nel Cimino (Viterbo)

mele. Cles è un piccolo paese, ma è molto orgoglioso di questo evento. Oltre a un mercato, delle degustazioni* di vino, si organizzano anche dei laboratori pratici: si può partecipare alla raccolta di mele, alla preparazione di marmellate, osservare come si fa il succo di mela. Insomma, questa sagra non è solo una festa di paese, ma anche un’esperienza diretta di contatto con la natura. Quest’anno si svolge il 13 e 14 ottobre.

Abbina.

Perugia e l’Eurochocolate

Ha un nome internazionale, ma è una tradizione tutta italiana. Da più di vent’anni, molti italiani la aspettano e la seguono. Perché? Non solo per golosità, ma anche per come è organizzato l’evento. Il cioccolato è buono da mangiare, si sa, ma all’Eurochocolate è anche bello da vedere: ci sono dovunque fontane di cioccolato sciolto o interi stand di cioccolati a scaglie di ogni tipo! Ogni anno sono presenti

Glossario

Dove si svolgono queste sagre?

Trasforma in avverbi.

1.

Sagra dell’Uva

1. esatto

....................................

2.

Eurochocolate

3.

Sagra delle castagne

2. ovvio

....................................

4.

Pomaria

3. reale

....................................

4. piacevole

....................................

a. Soriano nel Cimino b. Marino c. Cles d. Perugia

La soluzione è a pagina 15.

5. in ogni momento .................................... 6. a livello locale

Anche le castagne sono protagoniste dell’autunno italiano. Non c’è quasi paese che non abbia una sagra della castagna nei primi 15 giorni di ottobre. Quella di Soriano nel Cimino è nota perché è una vera e propria manifestazione. Durante i giorni di festa ci sono delle rievocazioni storiche, sfilate in costumi d’epoca, gare a cavallo… oltre a tutto questo, ovviamente, le buonissime castagne cotte arrosto, o presentate nei vari stand in forma di farina, dolci e… tutto il possibile immaginabile!* Quest’anno si svolge durante il primo e il secondo fine settimana di ottobre.

....................................

divinità: dio in onore di: per celebrare qualcuno enogastronomico: prodotto (cibo o bevanda) tipico autentico: vero, reale stagionalità: divisione dell’anno in stagioni, ognuna delle quali ha i suoi prodotti raccolto: momento dell’anno in cui si raccolgono mele/ ortaggi/grano ecc degustazione: prova per sentire il gusto dintorno: luoghi vicini pregiato: di grande valore romanesco: degli abitanti di Roma stornello: canzone in rima popolare tipica romana “tutto il possibile immaginabile”: tutto quello che è possibile immaginare

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Giochi e attivitĂ

Ricordi l’inchiesta sullo spreco di cibo nel mondo? Indovina le parole G E G S O O R V O N 1. 2. 3. 4. 5. 6.

D V I O T E N N U

8.

P O C E R S I

9.

I Z A E L I N I B U T Z B

O D R F A I E N E T Z S E O A M F E

7.

Sostituisci

Sostituisci le espressioni sottolineate con dei pronomi.

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T U R I

A S A C S R I T

10.

I F I

T I L S A

L E L D A

S S E P A O B I C Z A T A R U Z P A S

1. Vive a New York per lavoro. ............................................................................................................... 2. Il mondo del cinema fa crescere Saoirse. ............................................................................................................... 3. Ha molta nostalgia della sua terra d’origine. ............................................................................................................... 4. Saoirse parla di tutto alla madre. ............................................................................................................... 5. A Saoirse fa paura vedere i film in cui ha recitato. ............................................................................................................... 6. Non assomiglia alla protagonista di Lady Bird. ............................................................................................................... 7. Saoirse un giorno vuole provare a fare la regista. ............................................................................................................... 8. Adora i film Disney. ...............................................................................................................


Completa

Descrivi aspetti positivi e negativi di ogni attività. Poi mettile in ordine da1 a 10, da quella che preferisci a quella che ti piace meno. ....... fotografare ....... fare sport inteso ....... fare lunghe passeggiate ....... studiare una lingua ....... coltivare un orto ....... cucire i tuoi vestiti ....... disegnare ....... suonare uno strumento ....... lavorare la ceramica ....... fare candele

TECNOLOGIA

Aspetti positivi

Aspetti negativi

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Rispondi. Qual è la sagra adatta per queste persone?

3. VINCENZO. Mi piacciono tantissimo i dolci: dai biscotti alla cioccolata, li mangio volentieri tutti! Però il mio dottore mi ha consigliato di mangiare soprattutto zuccheri naturali. Non mi piace tanto la frutta, in genere... solo se è molto dolce e non sembra neanche frutta!

1. MARIO. Mi piacciono molto le feste di paese, però di solito mi annoio perché sono troppo tradizionali. A parte i prodotti enogastronomici locali, che sono sempre buonissimi, spesso sono feste troppo tranquille. Con i miei amici preferiamo eventi più scherzosi.

.........................................................

2. ELISA. Sono appassionata di cucina, adoro tutte le specialità gastronomiche, e da qualche anno seguo dei corsi di cucina per migliorare. Però, la cosa che amo di più è la pasticceria. Fare dolci mi dà proprio soddisfazione. Mi piacerebbe incontrare qualche artigiano del cioccolato o pasticcere professionista e gustare i loro dolci!

5. AGATA. Mio padre ha due alberi di mele che danno ogni anno molti frutti. Le mele sono buonissime ma spesso vanno sprecate perché sono troppe. Forse dovrei imparare a farci delle marmellate o dei succhi da regalare o vendere.

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.........................................................

4. LYNNE. Sono americana e sono in Italia da qualche mese. Studio l’italiano e mi interessano molto i dialetti. Vivo a Roma e vorrei conoscere meglio la cultura tradizionale di questo posto.

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Le soluzioni sono a fondo pagina.

Soluzioni P. 2 V/F: 1F, 2V, 3V, 4F, 5V, 6V. P. 4-5 Scegli: Acqua, Farina, Lievito di birra, Zucchero, Olio di oliva, Sale Abbina: 1e, 2f, 3a, 4b, 5c, 6d. P. 6-7 Sottolinea le conseguenze dello spreco di cibo: 1,2,4,6,7 Come si puo’ non sprecare cibo? Scrivi 4 o piu’ possibili soluzioni:1 controllare il frigorifero, 2 fare una lista della spesa prima di andare al supermercato, 3 acquistare meno e più spesso, 4 evitare le offerte “prendi 3 paghi 2”, 5 riutilizzare gli avanzi, 6 moderare le porzioni di cibo. P. 8-9 Metti in ordine da 1 a 10. 1 E’ nato a Taranto nel 1988, 2 Forma il suo primo gruppo musicale, 3 Nel 2008 nasce “Pianafrasando”, 4 Nel 2010 esce il suo primo disco “Farfavole”, 5 Vince il premio della critica a Sanremo nella categoria Giovani, 6 Esce il suo terzo disco “Secondo Rubino”, 7 Porta a Sanremo la sua canzone “Ora”, 8 Si ritira dalla musica, 9 Nel 2017 esce il suo disco “Il gelato dopo il mare”, 10 Partecipa a Sanremo nel 2018 con “Custodire”. P. 10-11 Completa. 1 eppure, 2 da un lato, 3 quando, 4 ma, 5 anche se, 6 come. Trova nel testo... 1 abilita’, 2 pratico, 3 medico, 4 creativo, 5 hobby. P. 12-13 Abbina. 1 b, 2 d, 3 a, 4 c Trasforma in avverbi. 1 esattamente, 2 ovviamente, 3 realmente, 4 piacevolmente, 5 sempre, 6 localmente. P. 14-15 Indovina le parole1 vergognoso, 2 invenduto, 3 scarsità, 4 spreco, 5 inutilizzabile, 6 deforestazione, 7 fame, 8 rifiuti, 9 lista della spesa, 10 cibo spazzatura. Sostituisci. 1 Ci vive per lavoro, 2 Il mondo del cinema l’ha fatta crescere, 3 Ne ha molta nostalgia, 4 Saoirse le parla di tutto, 5 Le fa paura…, 6 Non le assomiglia, 7 Saoirse un giorno ci vuole provare, 8 Li adora. Completa: risposta libera. Rispondi. 1 Sagra dell’uva, 2 Eurochocolate, 3 Sagra della castagna, 4 Sagra dell’uva, 5 Pomari.

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