Carlo Delfrati Maria Luisa Merlo
Incanto Domenico Bellissimo
C
Ripasso, competenze e orchestra di classe
AGENDA 2030
f a a i d c i u l t e S Il piacere di apprendere
Gruppo Editoriale ELi
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Incanto A + B + C + Raccoglitore Incanto A + C Incanto B + C
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Incanto A + B + C (sola versione digitale) Incanto A + C (sola versione digitale) Incanto B + C (sola versione digitale)
Prima edizione: febbraio 2022 Ristampe 2027 2026 2025 2024 VI V IV III
2023 II
I
2022 *
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Incanto C
Ripasso, competenze e orchestra di classe
Questo volume in schede, comodamente staccabili a seconda delle esigenze tue e dell’insegnante, è diviso in tre sezioni. 1. Schede per ripassare le conoscenze
Nella prima sezione sono presenti 21 schede per il ripasso dei contenuti principali dei volumi A e B del tuo corso di musica (Strumenti musicali Storia della musica - Teoria).
2. Schede per sviluppare le competenze
Nella seconda sezione ti vengono proposte 26 prove che mostreranno la competenza musicale che hai saputo maturare lungo l’anno scolastico: - due per ogni capitolo principale di storia della musica;
- 4 compiti di realtà che affrontano temi importanti e attuali. Ogni volta sarai invitato a leggere una breve introduzione, seguita da una prova di ascolto semplice e guidata.
3. Schede per organizzare l’orchestra di classe
La terza sezione è costituita da un repertorio rispettivamente per il gruppo corale e per l’orchestra. Qui sei invitato a far parte di un gruppo vocale e/o un gruppo strumentale dove suonare uno strumento insieme ai compagni. Per te, per la gioia di sentirti parte insostituibile di una compagnia affiatata. Come in una gara sportiva ogni componente si dà da fare perché la squadra vinca, in musica ci diamo da fare perché il risultato sia l’armonia che si crea fra di noi, e che fa sentire al pubblico, presente o immaginato, la bellezza del risultato musicale che abbiamo saputo raggiungere. Questo è il senso di questa terza parte: partecipare, quale che sia il livello delle capacità possedute. In un complesso scolastico c’è posto per tutti. C’è la parte facile, per cominciare. E c’è quella più impegnativa, per chi
è arrivato a un livello che rende piacevole e stimolante la sfida. Per il bel risultato di una performance musicale non c’è bisogno che a tutti sia riservata la parte emergente; il semplice accompagnamento su piccole percussioni può donare al brano il tocco che rende vivo il risultato. A questo fine trovi qui raccolte numerose partiture da suonare e/o da cantare, a diversi livelli di difficoltà. Per ciascuna parte strumentale è indicato uno strumento particolare, che senza problemi si potrà sostituire, per esempio con quello praticato nella tua scuola. Quanto al gruppo corale, oltre a prestare attenzione e cura alla qualità dell’emissione vocale, la parte che ogni componente assumerà sarà suggerita dal registro vocale a lui adeguato.
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Buono lavoro con Studiafacile! @ Casa Editrice G. Principato
PER IL RIPASSO STRUMENTI Gli strumenti a fiato: i legni 7 Gli strumenti a fiato: gli ottoni 9 Gli strumenti a corde pizzicate 11
STORIA DELLA MUSICA Le età mute
19
Il Medioevo
21
I primi strumenti � La nascita della musica � Le prime civiltà � I Greci La musica sacra: il canto gregoriano e gli inni � La notazione musicale � La polifonia dell’Ars antiqua � La musica profana: trovatori e menestrelli, i canti goliardici � La polifonia dell’Ars nova � La musica sacra: dramma liturgico e lauda
25
La vita a corte � Frottole � La stampa musicale � Il madrigale � Contrafactum e madrigalismi � La musica sacra � Stereofonie veneziane Affetti e “recitar cantando” � Il melodramma � La musica strumentale I generi musicali � Il concerto grosso � L’oratorio e la cantata
La prima metà del Settecento
29
Il Classicismo
33
Il Romanticismo
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43
49 �
Il Romanticismo
Niccolò Paganini Franz Liszt Franz Schubert Fryderyk Chopin Robert Schumann
La Belle Epoque
Johann Strauss figlio Alexandr Borodin Modest Musorgskij Nikolaj Rimskij-Korsakov Pëtr Il’ic Cǎjkovskij Bedrich Smetana
Il Novecento
�
Il Novecento
Alessandro Scarlatti Giovanni B. Pergolesi Christoph W. Gluck Francois Couperin
Franz J. Haydn Wolfgang A. Mozart
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La Belle Epoque
Claudio Monteverdi Henry Purcell Jean-Baptiste Lully
Il Classicismo
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I generi e le forme � La sinfonia � La forma-sonata � La forma-rondò � La forma-minuetto � La forma-romanza
@ Casa Editrice G. Principato
Josquin Desprès Alessandro Striggio Guillaume Dufay Luca Marenzio
13 15 17
Guillame de Machaut Gherardello di Firenze
23
Gesualdo da Venosa Pierluigi da Palestrina Giovanni Gabrieli
27
Girolamo Frescobaldi Arcangelo Corelli
31
La prima metà del Settecento
�
Gli sviluppi del melodramma: l’aria col da capo � L’opera comica � La riforma del melodramma � La suite � Il concerto e il solista virtuoso � La musica strumentale: sonata, partita, toccata, capricco � La fuga La teoria degli affetti
L’età delle sperimentazione � Il musical La dodecafonia � La musica seriale, concreta, elettronica
Guido d’Arezzo Ildegarda di Bingen Perotino di Parigi
Il Seicento
Il Seicento
Danze popolari e forme da concerto � Le scuole nazionali � Il balletto � I nuovi linguaggi musicali � L’operetta Due fari su Novecento
Il Medioevo
Il Rinascimento
Il Rinascimento
Il virtuosismo � Il Lied � Il poema sinfonico e la musica a programma L’opera lirica
Gli strumenti ad arco Gli strumenti a tastiera Gli strumenti a percussione
Arthur Honegger Maurice Ravel Ottorino Respighi Igor Stravinskij Sergej Prokof’ev Manuel de Falla George Gershwin Leonard Bernstein
4
Antonio Vivaldi Johann S. Bach Georg F. Händel
Ludwig van Beethoven
35
38
Clara Wieck Schumann Johannes Brahms Gioachino Rossini Giuseppe Verdi Richard Wagner
40
Antonin Dvorák Giacomo Puccini George Bizet Claude Debussy Gustav Mahler
45
Kurt Weill Benjamin Britten Krzysztof Penderecki Arnold Schönberg Luigi Dallapiccola Bruno Maderna György Ligeti Luciano Berio
51
Il jazz
55
Worksong, spiritual, gospel - Il blues Dal ragtime al jazz - Il jazz tradizionale - Swing e big band - Jazz moderno: il bebop - Jazz moderno: dal cool al free
Il jazz
Scott Joplin
Duke Ellington
Louis Armstrong
Charlie Parker
L.B. Beiderbecke
Miles Davis
Benny Goodman
John Coltrane
Glenn Miller
Ornette Coleman
57
GRAMMATICA DELLA MUSICA Scrivere i suoni 1
Scrivere l’altezza: il pentagramma, le chiavi, 59 le ottave
Scrivere i suoni 2 Gli intervalli, le scale, le alterazioni
61
Scrivere i suoni 3 La battuta e le alterazioni, le figure della durata, le pause
Scrivere i suoni 4
La legatura di valore, il punto di valore 65
scrivere il ritmo: ritmo e pulsazione, la misura o metro
Scrivere i suoni 5 Le cellule ritmiche, la terzina, la velocità
67
63
COMPETENZE VERIFICHE
Tracce C1 - C8
Sergej Prokof’ev, Pierino e il lupo
Udire o ascoltare? Ritratti in musica Gli strumenti
70 71
C17
enjamin Britten, Guida del giovane B all’orchestra
Il carattere degli strumenti
72
C18
A. Marcello, Adagio
C19
Telemann, Concerto
C20
Anonimo, Giochi proibiti
C21
Smetana, Vysehrad
C22
Bruch, Romanza
C23
Raccoglimento e devozione
C24
Giorno di festa
C25
La pastorella e il fraticello
C26
Clèment Janequin, La battaglia di Marignano
C27
Girolamo Frescobaldi, Capriccio sopra il cucco
C28
L’amica mia
C29
Lasciami restare
C30
Francois Couperin, Le follie francesi
Il Medioevo Il canto liturgico nell’abbazia
69
73 74
Il Rinascimento 75 L’arte della guerra nell’arte della musica 76 Il Seicento 77 Metamorfosi La prima metà del Settecento Libertà e rigore
Il Classicismo
C9 - C16 Edward Elgar, Variazioni Enigma
78 79 80
81
C31 Elisabeth Jacquet de La Guerre, Preludio in La minore C32 Johann Sebastian Bach, L’arte delle fuga, Esposizione C33 Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto dell’Incoronazione, Larghetto C34 Ludwig van Beethoven, Quarto concerto per pianoforte, Andante
Il suono sorridente 82
C35 Franz Joseph Haydn, Sinfonia “La Pendola”, Andante C36 Franz Joseph Haydn, Sinfonia n.45, Adagio finale
5
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COMPETENZE Tracce
Il Romanticismo La dinamica
84
C37
Hector Berlioz, Marcia ungherese, seconda parte
La Belle Epoque
85
C38
Zoltan Kodaly, Hary Janos
Tra spensieratezza e premonizioni
86
C39 Gustav Mahler, Prima sinfonia, Marcia funebre, prima parte
83
C40
Gustav Mahler, Seconda sinfonia prima parte
C41 - C45
Il Novecento Alla ricerca di un nuovo linguaggio Il jazz
L’are di improvvisare
87 88 89
90
C46
Anton Webern, Cinque pezzi per orchestra
C47
Sofija Gubajudulina, Fachwerk
C48
Anonimo, Freedom
C49
Alfred Schnittke, Charleston
C50
Dizzy Gillespie, OW!
C51
Igor Raykhelson, Jazz Suite
C52
1° variazione, Julie London
C53
2° variazione, Louis Armstrong
C54
3° variazione, Erroll Garner
C55
4° variazione, James Moody
C56 - C57 Moon river, Stardust, Night and day
COMPITI DI REALTÀ Il paesaggio acustico La Giornata della Terra
91 93
Musica e pubblicità Tanti musicisti poche musiciste
95 97
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE PER SUONARE
16. Row, row, row your boat 17. Summer is acoming in / L’été est venu
Suonare il flauto: diteggiatura per il flauto dolce soprano 99 diteggiatura per il flauto dolce contralto 100 Principali accordi per chitarra 101 Principali accordi per tastiera 102
POLIFONIE 1. 2. 3. 4. 5.
I CANONI
103 1. A Ram Sam Sam 103 2. Autunno 103 3. Buon compleanno 104 4. Via di qua 104 5. Canone doppio 105 6. Il metronomo 106 7. Rosa di maggio 106 8. In viaggio per Marte 107 9. Laudate Dominum da W.A. Mozart 107 10. Ma lascia tu che turbini 108 11. Missa Ramgoat 108 12. Old Abram Brown 109 13. Oyako domburi 110 14. Miao 110 15. Chi vive allegro 111 @ Casa Editrice G. Principato
Dula dula Josquin, Ave verum corpus Le vezzose Il contrappunto bestiale Coro a bocca chiusa adatt. da Puccini
VOCI E STRUMENTI
111 112 113 113 114 115 117 119 121
1. Bach, Corale dalla Cantata dell’Annunciazione 121 2. Charpentier, Te Deum 125 3. Chopin, Studio op. 10 n. 3 129 4. Beethoven, Adagio dalla VII Sinfonia 131 5. Gounod, Marcia dal Faust 135 6. Haydn, Sinfonia dei giocattoli 137 7. Centone di musiche di Stravinskij 141 8. Fauré, In paradisium dal Requem 145 9. Handel, Lascia ch’io pianga da Rinaldo 149 10. Offenbach, Barcarola 153 11. Ravel, Pavane pour une infante défunte 157 12. Vivaldi, Primavera 161 13. Gershwin, Un americano a Parigi 163
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PER IL RIPASSO
GLI STRUMENTI
Gli strumenti a fiato: i legni I LEGNI producono il suono perché il musicista soffiando nello strumento fa vibrare l’aria che contiene. Per questo si chiamano AERÒFONI.
I legni a imboccatura semplice sono: il FLAUTO DOLCE, il FLAUTO TRAVERSO e l’OTTAVINO. Si chiamano così perché l’esecutore soffia l’aria direttamente nell’imboccatura.
FLAUTO TRAVERSO
La testata è la parte superiore dello strumento. Nella sporgenza, che si chiama boccola, si trova il foro in cui il flautista soffia.
Il corpo centrale è la parte centrale dello strumento, dove sono collocati 14 fori che vengono chiusi o aperti dalle dita del flautista.
Il trombino è la parte finale dello strumento. Contiene alcune chiavi che vengono aperte o chiuse dal mignolo del flautista.
OTTAVINO
FLAUTO DOLCE
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PER IL RIPASSO
Gli strumenti a fiato: i legni
SEGUE
1
2
I legni ad ancia semplice 1 sono: il CLARINETTO, il CLARINETTO BASSO e il SASSOFONO. Si chiamano così perché l’esecutore soffiando l’aria nell’imboccatura fa vibrare l’ancia, una sottile linguetta di canna di bambù che fa parte dell’imboccatura. Il SASSOFONO è completamente costruito in ottone, ma ha l’imboccatura tipica dei legni.
I legni ad ancia doppia 2 sono: l’OBOE, il CORNO INGLESE, il FAGOTTO e il CONTROFAGOTTO. Si chiamano così perché l’esecutore soffiando l’aria nell’imboccatura fa vibrare una doppia ancia, formata da due sottili linguette di canna di bambù che formano l’imboccatura.
CONTROFAGOTTO
CLARINETTO BASSO
CLARINETTO @ Casa Editrice G. Principato
SASSOFONO
OBOE CORNO FAGOTTO INGLESE 8
PER IL RIPASSO
GLI STRUMENTI
Gli strumenti a fiato: gli ottoni Tutti gli OTTONI, TROMBA, TROMBONE, CORNO e TUBA, sono costruiti in una particolare LEGA DI METALLI (rame e zinco) che si chiama OTTONE. Per produrre il suono il trombettista, per esempio, ricorre a un particolare movimento delle labbra. È un movimento simile a quello che si fa quando si vuole riprodurre il suono brrrrr e che viene prodotto dalle labbra appoggiate a una imboccatura: il BOCCHINO. Il bocchino è inserito nel canneggio dello strumento che amplifica la vibrazione. Il canneggio è caratteristico degli ottoni: è un tubo più o meno lungo che viene più volte arrotolato in forme diverse a seconda degli strumenti e che termina a forma di campana. Le note si ottengono per mezzo dei pistoni, cilindretti che vengono premuti dalle dita con uno speciale meccanismo.
Appoggiando le labbra sul bocchino e facendole vibrare si produce il suono.
Azionati dalle dita del trombettista, i pistoni modificano la lunghezza del canneggio producendo i diversi suoni.
TROMBA Il lungo tubo arrotolato caratteristico degli ottoni è il canneggio.
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La campana favorisce la diffusione del suono nell’ambiente.
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PER IL RIPASSO
Gli strumenti a fiato: gli ottoni
SEGUE
La campana favorisce la diffusione del suono nell’ambiente.
Un caso a parte è il TROMBONE: la lunghezza del canneggio si modifica muovendo con una mano una parte di esso: la coulisse, un tubo che scorre in un altro tubo.
TROMBONE
CORNO
Lo stesso strumento può avere estensioni differenti e anche forme differenti, a seconda delle note più basse o più alte che può eseguire. È il caso della tuba.
TUBA BASSO
TUBA CONTRABBASSO
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PER IL RIPASSO
GLI STRUMENTI
Gli strumenti a corde pizzicate Negli strumenti a CORDE PIZZICATE il suono si produce mettendo in vibrazione delle CORDE che sono MESSE IN TENSIONE tra due estremi. Il suono prodotto dalla vibrazione delle corde viene AMPLIFICATO dalla CASSA DI RISONANZA sulla quale sono tese le corde. Nella CHITARRA, nel MANDOLINO, nel BANJO e nel LIUTO le corde sono tese tra la cassa armonica e il manico. Il suono viene ottenuto pizzicando le corde, in genere con le dita della mano destra; nello stesso tempo, le dita della mano sinistra, premendo le corde sul manico in punti differenti, cioè sui tasti, producono le differenti note.
CHITARRA Il ponticello tiene sollevate le corde e trasmette le vibrazioni alla cassa armonica.
Il manico contiene delle barrette metalliche che delimitano i tasti. Le note più acute sono nei tasti vicini alla cassa armonica, quelle più gravi all’altra estremità.
I piroli sono viti che servono per tendere o allentare le corde. La cassa armonica amplifica le vibrazioni delle corde.
Sulla cordiera sono fissate le sei corde.
La buca (o rosa) permette al suono di diffondersi nell’ambiente. 11
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PER IL RIPASSO
Gli strumenti a corde pizzicate
SEGUE
Le corde vengono messe in tensione al punto giusto, quando vengono accordate per produrre una certa nota, ruotando i piroli su cui sono arrotolate le loro estremità. All’altro estremo le corde sono fissate alla cordiera.
ARPA
BANJO
LIUTO
MANDOLINO
Nel caso dell’ARPA le corde sono tese invece su un grande telaio di legno: a differenza dei precedenti strumenti, ogni corda è intonata su un unico suono, o nota, della scala naturale.
Sul grande telaio (modiglione) sono fissate, con appositi chiavistelli, le 47 corde. La colonna contiene dei tiranti che mettono in comunicazione le corde con i pedali. I sette pedali permettono di alzare o abbassare il suono di ciascuna corda in modo da ottenere la nota in aumentata (diesis) o diminuita (bemolle). @ Casa Editrice G. Principato
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STORIA DELLA MUSICA
L’età dei sentimenti e delle emozioni
Il virtuosismo
Il Lied Il poema sinfonico e la musica a programma
L’opera lirica
PER IL RIPASSO
Il Romanticismo I musicisti che eseguono composizioni in cui si deve mostrare una STRAORDINARIA ABILITÀ nel suonare uno STRUMENTO vengono chiamati VIRTUOSI, e VIRTUOSISMO il fenomeno musicale di cui sono protagonisti. I concerti in cui si esibiscono i virtuosi sono i RECITAL. Il Lied è una composizione vocale in cui un solista canta un testo poetico accompagnato dal pianoforte. La MUSICA A PROGRAMMA è una composizione per ORCHESTRA con cui un musicista vuole DESCRIVERE i sentimenti e le impressioni generati da un PAESAGGIO NATURALE o da altri AVVENIMENTI o aspetti del mondo. La musica a programma evolve poi in opere sinfoniche, che rappresentano le vicende di racconti e poemi: nascono così i POEMI SINFONICI. Massimo esponente di questo genere è Franz Liszt. Nell’opera lirica, la musica è una POTENTE ALLEATA DELLA PAROLA per trasmettere allo spettatore il significato profondo della scena. Quanto più è accesa l’emozione del personaggio, tanto più grandi sono i balzi della voce. Se nel Settecento l’opera era formata da pezzi fissi come l’Ouverture, il coro, l’aria e il recitativo, i compositori romantici sono insofferenti a costruire una vicenda teatrale a pezzi separati e preferiscono legarle in un FLUSSO CONTINUO DI EMOZIONI.
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PER IL RIPASSO
STORIA DELLA MUSICA • Il Romanticismo
SEGUE
volo che ride “Sono il dia dal violino”
Niccolò Paganini
Il virtuoso
La campanella
È così bravo con il VIOLINO che Videobiografia comincia a circolare la voce che le sue acrobazie con questo strumento siano il risultato di un “patto con il diavolo”. Il violino è nelle sue mani un’orchestra intera. Paganini non è solo un esecutore ma anche un COMPOSITORE: ci ha lasciato molte composizioni per violino e sei concerti per l’orchestra.
1782-1840
poemi musicali “Scrivo estra e per pianoforte” per orch
Franz Liszt
Il senso della vita
Sogno d’amore
Grande VIRTUOSO DEL PIANOFORTE, fa concerti in Europa ed è famoso per la capacità di eseguire in velocità e con GRANDE PADRONANZA TECNICA i passaggi più difficili. I suoi brani sono ancora oggi impegnativi per ogni pianista.
1811-1886
oesia che leggo “Ogni p v i d enta spunto per un Lied”
Franz Schubert
L’outsider del Lied
Vive organizzando CONCERTI SERALI NEI SALOTTI, le Schubertiadi, durante i quali esegue la sua musica. Le sue opere più famose sono i LIEDER . Nel comporre le sue musiche, Schubert si sente un continuatore della GRANDE TRADIZIONE CLASSICA, quella di Mozart, riprendendo lo schema della forma sonata.
1797-1828
@ Casa Editrice G. Principato
Sinfonia n. 8
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STORIA DELLA MUSICA • Il Romanticismo
PER IL RIPASSO
SEGUE
musica è come una poesia “La mia d’amore per pianoforte”
Fryderyk Chopin
Le danze e la patria
Preludio n.12 op. 28
Videobiografia Grande VIRTUOSO DEL PIANOFORTE, scrive PEZZI BREVI, ma ricchi di melodie molto cantabili e che esprimono in modo straordinario passioni e sentimenti.
1810-1849
l pittore dei chiaroscuri ”Sono i sentimentali“
Robert Schumann
Il fantastico del classico
Sogno da Scene infantili
Aspira a diventare un virtuoso del pianoforte ma gli sforzi acrobatici sulla tastiera gli procurano un danno alla mano e da quel momento si dedicherà alla composizione. È uomo di grande sensibilità, esprime le EMOZIONI INTENSE che prova nella sua musica. Un esempio splendido di come rendere IN MUSICA LE “VICENDE DELL’ANIMO”.
1810-1856
tata una grande “Sono s concertista e virtuosa”
Clara Wieck Schumann
1819-1896
“Sono un romantico ma vicino allo stile classico”
Johannes Brahms
La virtuosa
Romance variée
Clara Wieck diventa una VIRTUOSA DELLA TASTIERA soprattutto per voler del padre, che le impartisce lezioni personalmente. A dieci anni inizia la sua carriera da concertista. Quando sposa Robert Schumann abbandona temporaneamente i concerti e li riprende solo dopo la morte del marito. Compone Lieder per voce e pianoforte.
Ritorno al classico
Danza ungherese n. 5
Per vivere, deve suonare nei CAFFÈ, i locali pubblici che offrono birra e musica. Ma la sua passione è scrivere SINFONIE e CONCERTI in stile classico. Nelle sue musiche domina un profondo senso della COSTRUZIONE MUSICALE: il principio base del suo modo di comporre è chiamato SVILUPPO-VARIAZIONE .
1833-1897
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@ Casa Editrice G. Principato
PER IL RIPASSO
STORIA DELLA MUSICA • Il Romanticismo
SEGUE
n maestro senza uguali “Sono u del sorriso e della risata”
Gioachino Rossini
Il giocoso
Largo al factotum Videobiografia
A diciotto anni compone la sua prima OPERA LIRICA . Il successo è tale che nel giro di quattro anni è conteso dai maggiori teatri e scrive altre otto opere importanti. A Parigi, dove si ferma per il resto dei suoi giorni, compone opere che si avvicinano al gusto francese del grand-operà come il Guglielmo Tell.
1792-1868
to le passioni della nostra “Raccon vita nei miei melodrammi”
Giuseppe Verdi
Il re dell’opera
Marcia trionfale dell’Aida
Videobiografia Re dell’opera lirica italiana e mondiale, scrive MELODRAMMI che sono capolavori ancora oggi rappresentati in tutti i teatri del mondo. Verdi diventa il simbolo dl RISORGIMENTO ITALIANO: le iniziali del suo nome sono usate come motto patriottico. Le opere dopo il Nabucco sono popolaresche, sanguigne. Il gusto si raffina dopo il 1850 con La traviata e Il Rigoletto.
1813-1901
storie con protagonisti “Canto eroi superumani”
Richard Wagner
1813-1883
@ Casa Editrice G. Principato
Il mito dell’eroe
Cavalcata delle valchirie
Videobiografia Il suo ideale artistico è l’OPERA D’ARTE TOTALE, uno spettacolo in cui parole, musica, costumi, scenografia e perfino la forma del teatro contribuiscono al significato dell’opera. I critici attaccano aspramente le sue novità e Richard reagisce scrivendo un’opera che mette in ridicolo gli avversari. Ha il progetto ambizioso si riscrivere poeticamente e mettere in musica l’antica saga dei Nibelunghi formata da quattro opere. Ogni personaggio nelle sue opere è raffigurato da un tema musicale.
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STORIA DELLA MUSICA
L’età dell’intraprendenza e del progresso
Danze popolari e forme da concerto
Le scuole nazionali
Il balletto
PER IL RIPASSO
La Belle Époque Nel corso dell’Ottocento le DANZE POPOLARI TRADIZIONALI, come, la POLACCA e il VALZER, diventano fonte di ispirazione per i grandi maestri e le loro composizioni da concerto. I compositori non accettano più di parlare un linguaggio musicale “universale” ma vogliono inserire nel linguaggio classico le forme del FOLKLORE del proprio paese. Nascono le scuole nazionali.
Le SCUOLE NAZIONALI abbandonano il LINGUAGGIO MUSICALE CLASSICO e lo rinnovano con le melodie delle CANZONI POPOLARI, i ritmi delle DANZE LOCALI e gli STRUMENTI MUSICALI POPOLARI. Le scuole nazionali si affermano nei Paesi europei in cui cresce una coscienza popolare nazionale che vuole affermare le TRADIZIONI, le LINGUE e le USANZE locali.
Nel corso dei secoli il BALLETTO ha arricchito le sue possibilità espressive. I movimenti sono passati da atteggiamenti spontanei del corpo ad azioni molto diversificate che richiedono un lungo studio dei ballerini. Due dei balletti più famosi sono Il lago dei cigni e Lo Schiaccianoci di Čajkovskij.
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PER IL RIPASSO
STORIA DELLA MUSICA • La Belle Époque
SEGUE
I nuovi linguaggi musicali
L’operetta
Due fari sul Novecento
@ Casa Editrice G. Principato
Nella seconda metà dell’Ottocento nasce il MELODRAMMA VERISTA. È un genere di opera lirica che mette in scena la realtà della VITA QUOTIDIANA con le passioni, i desideri, i bisogni di tutti, anche delle persone più umili. In Francia il miglior rappresentante di questo nuovo genere è George Bizet; in Italia lo sarà Giacomo Puccini. Questo fenomeno coinvolge anche la pittura con l’IMPRESSIONISMO e l’ESPRESSIONISMO.
L’OPERETTA è un genere musicale che è sintesi tra OPERA LIRICA e teatro di prosa. Di argomento leggero, comprende momenti di DANZA, di CANTO e di RECITAZIONE IN PROSA. In situazioni particolari i DIALOGHI TRA I PERSONAGGI lasciano spazio a EPISODI CANTATI, cioè a momenti in cui gli attori danno voce ai propri sentimenti cantando. Le STORIE MESSE IN SCENA nell’operetta sono spiritose, in genere ambientate in reami immaginari, e questo le rende ancora più divertenti per il pubblico. Raramente ci sono nelle operette momenti drammatici. Le correnti artistiche dell’impressionismo e dell’espressionismo aprono la strada a un nuovo linguaggio musicale. Claude Debussy e Gustav Mahler sono i principali protagonisti di questo rinnovamento ma lo esprimono in due modi molto diversi. Debussy esprime le SOTTILI IMPRESSIONI CHE LA NATURA esercita sul suo animo; Mahler critica, con la sua musica, le USANZE MONDANE E I FALSI VALORI che vede nel suo tempo.
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STORIA DELLA MUSICA • La Belle Époque
PER IL RIPASSO
SEGUE
onsiderato il lato brillante “Sono c o della Belle Epoque” e legger
Johann Strauss figlio
Il re del valzer
Sul bel Danubio blu
Compone indimenticabili VALZER e famose OPERETTE . Con la sua orchestra si esibisce in tutte le città europee e poi negli Stati Uniti, facendo del valzer la danza più diffusa dell’epoca.
1825-1899
no scienziato e considero “Sono u a un grande passatempo la music da occupazioni più serie”
Alexandr Borodin
L’autodidatta della musica
Danze Polovesiane
Si dedica agli studi di chimica e pratica la musica come hobby da AUTODIDATTA. Non essendo la musica tra le sue occupazioni principali, ci lascia poche composizioni.
1833-1887
“Come musicista sento una responsabilità: far parlare a una voce sola il popolo con i suoi bisogni e le sue sofferenze”
Modest Musorgskij
Il “Gruppo dei Cinque”
La grande porta di Kiev
Videobiografia Compone MUSICHE ORIGINALI poco capite perfino dai suoi amici, i musicisti del “Gruppo dei cinque”, con i quali condivide la passione per la MUSICA POPOLARE RUSSA. È molto attento al mondo degli umili e critica le ingiustizie e le ipocrisie sociali. I suoi capolavori sono Boris Godunov e Kovancina.
1839-1881
45
@ Casa Editrice G. Principato
PER IL RIPASSO
STORIA DELLA MUSICA • La Belle Époque
SEGUE
mano il maestro “Mi chia o dei c lori orchestrali”
Profumi d’Oriente
Sheherazade
Nelle sue opere liriche racconta le storie fantastiche e fiabesche della tradizione russa. La sua musica unisce la cantabilità del MELODRAMMA con le FORME MUSICALI POPOLARI . È celebrato per la sua ABILITÀ DI ORCHESTRATORE: conosce i segreti e le possibilità espressive di ogni strumento dell’orchestra e applica questa abilità nelle opere teatrali e sinfoniche.
Nikolaj RimskijKorsakov
1844-1908
anima irrequieta “La mia a v tro sfogo nella musica”
ˇajkovskij Pëtr Il’ic Il’ičˇ C Č
Il principe del balletto
Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra
Affascinato più dalla SINFONIA CLASSICA che dalla musica popolare russa, scrive FAMOSI BALLETTI ancora oggi rappresentati in tutto il mondo.
1840-1893
“Provo una grande gioia nel cantare le bellezze della mia terra”
Bedrich Smetana
Amor di patria
Virtuoso del PIANOFORTE, si dedica anche allo studio delle MUSICHE POPOLARI della sua patria. Le sue composizioni più importanti sono POEMI SINFONICI nei quali rende omaggio alla sua terra.
QuickTime™ e un
1824-1884
@ Casa Editrice G. Principato
Vysehrad
46
STORIA DELLA MUSICA • La Belle Époque SEGUE
musica del mio Paese “Amo la affascinato anche dalle ma resto che ascolto nel mondo” musiche
Antonin Dvorák
L’anima slava
PER IL RIPASSO Sinfonia del Nuovo mondo
Si ispira alla MUSICA POPOLARE SLAVA: attinge non solo ai ritmi e danze della sua Boemia, ma anche al repertorio popolare polacco, ucraino e serbo. Alla sua patria dedica una brillante raccolta di pezzi sinfonici. Nei tre anni che vive negli Stati Uniti rimane colpito dagli SPIRITUAL della popolazione afroamericana e se ne serve nelle sue composizioni.
QuickTime™ e un
1841-1904
re ostacolato dal destino “L’amo avverso, o contrastato dalla gità umana è il tema malva che più d’ogni altro amo e nelle mie opere” cantar
Giacomo Puccini
Tra realtà e illusioni
Nessun dorma
Compone molte OPERE LIRICHE che raccontano storie di VITA COMUNE . Quasi sempre sono protagoniste LE DONNE viste come EROINE capaci di sfidare le avversità e i drammi della vita, rimanendo fedeli agli ideali e agli affetti. Sulle rive del lago Massaciuccoli in Toscana, scrive i capolavori La bohème, Madama Butterfly, Tosca e Turandot, rimasta incompiuta.
1858-1924
to l’eterna tragedia “Raccon della violenza sulla donna”
George Bizet
L’incompreso
Carmen
Scrive OPERE LIRICHE tra cui CARMEN , l’opera ancora oggi più rappresentata nel mondo, che racconta un dramma che si ripete ancora ai nostri giorni: il FEMMINICIDIO. Ma in vita né la critica né il pubblico lo apprezzano.
1838-1875
47
@ Casa Editrice G. Principato
PER IL RIPASSO
STORIA DELLA MUSICA • La Belle Époque
SEGUE
ambizione? Riuscire “La mia ta alle visioni interiori a dar vi ndore di un bambino” a c con il
Claude Debussy
Note, colori, impressioni
Claire de lune
È vicino ai contemporanei poeti simbolisti francesi. Il suo ideale è una MUSICA RAFFINATA, che dia voce alle emozioni più delicate e sottili del nostro animo. Debussy usa un linguaggio musicale libero dai vincoli e rompe definitivamente con la tradizione.
1862-1918
re volte senza patria: “Sono t un boemo tra gli austriaci, riaco tra i tedeschi un aust reo tra i popoli e un eb di tutto il mondo”
Gustav Mahler
L’eterno straniero
Ammirato come grande DIRETTORE D’ORCHESTRA, è poco apprezzato come COMPOSITORE a causa del carattere rivoluzionario della sua musica. La sua musica ha un impegno MORALE, critica le usanze mondane e aspira a un ideale condizione di purezza. Con la sua opera Mahler dà voce al TRAVAGLIO DELLA CIVILTÀ EUROPEA a cavallo tra Ottocento e Novecento. La sua musica è tutto un alternarsi di sentimenti di pace e di grida di protesta per la falsità che vede intorno a sé.
1860-1911
@ Casa Editrice G. Principato
Adagietto dalla Sinfonia n. 5
48
PER IL RIPASSO
GRAMMATICA DELLA MUSICA
Scrivere i suoni 1 Scrivere l’altezza Il PENTAGRAMMA
w
w
w 1
La musica si scrive sul pentagramma, chiamato anche rigo musicale, che Smeraldo. 01 è formato da cinque linee. Sopra ogni riga o in ogni spazio si scrivono le NOTE, che sono i simboli dei suoni.
2
3
w
w
w
w
4
5
6
7
w
w
w
w
8
9
10
11
A ogni suono corrisponde una NOTA MUSICALE che può essere indicata con un nome: DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI. LaSmeraldo. successione ordinata dei suoni musicali si chiama SCALA.
w w w w w w w w w w w & w w w w w w w w 1
Sol
2
G
2
3
2
3
3
La2
Si
Do
Re
Mi
A
B
C
D
E
Le CHIAVI
3
3
3
Fa
Sol
La
F
G
A
3
3
4
4
Si
Do
Re
Mi
B
C
D
E
4
4
4
4
Fa
Sol
La
Si
F
G
A
B
4
5
5
Do
Re
C
D
All’inizio del rigo musicale si scrive la CHIAVE. Può essere i violino o di Sol: il segno è d posizione della nota Sol; i basso: il segno è d nota Fa.
e serve per indicare la
e serve per indicare la posizione della
Smeraldo. 04
?
Ottava n. 2
w
Fa
w
Sol
w
La
w
w
w
w
w
Si
Do
Re
Mi
Fa
59
w
w
w
w
Sol
La
Si
Do
@ Casa Editrice G. Principato
PER IL RIPASSO
GRAMMATICA DELLA MUSICA •
Scrivere i suoni 1
SEGUE
Le OTTAVE
Per le note SETTE NOMI bastano, perché a partire dall’ottavo suono si ripete il nome del primo: dopo il Si si riparte con il Do. Ogni SERIE DI OTTO NOTE si chiama OTTAVA. Nell’ottava la nota iniziale e finale hanno lo STESSO NOME, ma sono SUONI DIFFERENTI: il primo più grave del secondo.
Smeraldo.
w w w w w w w w w w w & w w w w w w w w ottava
ottava
Sol
2
La2
2
Si
3
Do
ottava
3
Re
Mi
3
3
Fa
3
Sol
La
3
3
Si
4
Do
4
Re
Mi
4
4
Fa
4
Sol
4
La
Si
4
5
Do
5
Re
Osserva la TASTIERA DI UN PIANOFORTE. A ogni TASTO BIANCO corrisponde una NOTA: la nota Do è il tasto bianco a sinistra dei due neri vicini; la nota Fa è il tasto a sinistra dei tre neri vicini. È un’OTTAVA ogni serie di sette tasti (sette note), più l’ottavo che chiude la serie, per esempio dal Sol al Sol superiore.
La Si
Re Mi Fa Sol La Si Re Mi Fa Sol La Si Re Mi Fa Sol La Si Re Mi Fa Sol La Si Re Mi Fa Sol La Si Re Mi Fa Sol La Si Re Mi Fa Sol La Si Do
Do
Do1
@ Casa Editrice G. Principato
Do2
Do3
Do4
60
Do5
Do6
PER IL RIPASSO
GRAMMATICA DELLA MUSICA
Scrivere i suoni 2 Gli INTERVALLI La DIFFERENZA DI ALTEZZA, o distanza, tra un suono e un altro del
pentagramma e della tastiera del pianoforte si chiama INTERVALLO. Ogni intervallo si misura contando i suoni che vanno dal primo all’ultimo.
L’intervallo che si ascolta quando in un pianoforte si suonano uno dopo l’altro due tasti successivi, della serie dei bianchi e dei neri, si chiama INTERVALLO DI SEMITONO. L’intervallo che si percepisce per esempio suonando due tasti bianchi inframmezzati da uno nero (oppure tra due neri inframezzati da un bianco) si chiama INTERVALLO DI TONO. semitoni
toni
tono tono semitono
tono
Do Re Mi Fa Sol La Si Do Re Mi Fa Intervalli di: seconda terza quarta quinta sesta settima ottava
Le SCALE
semitono
Osserva la tastiera del pianoforte. Se la scorriamo premendo uno dopo l’altro la serie dei tasti bianchi vicini, otteniamo una scala che chiamiamo diatonica. La SCALA DIATONICA è formata da questa successione di toni e semitoni.
Do
Re
T
Mi
T
Fa
S
Sol La
T
T
Si
T
Do
Re
Mi
Fa
S
DIATONICA
61
@ Casa Editrice G. Principato
PER IL RIPASSO
GRAMMATICA DELLA MUSICA •
Scrivere i suoni 2
SEGUE
Se ora la scorriamo premendo uno dopo l’altro la serie dei tasti sia bianchi sia neri otteniamo un’altra scala, che chiamiamo cromatica. La SCALA CROMATICA è dunque formata da dodici semitoni.
CROMATICA
S S S S
S S S S S S S S
1 2 3 4 5 6 7 8 9 1011 12
Do
Re
Mi
Fa
Sol La
Si
Do
Re
Mi
Fa
Le ALTERAZIONI Osserva la tastiera del pianoforte. Sulla tastiera ogni TASTO
NERO corrisponde a una nota di ALTEZZA A METÀ STRADA tra i due tasti bianchi vicini. Le note che corrispondono ai tasti neri della tastiera del pianoforte sono NOTE ALTERATE. Le note dei tasti bianchi sono le note naturali. I suoni prodotti dai TASTI NERI di una tastiera di pianoforte si scrivono col nome del tasto bianco alla loro sinistra, con
#
l’aggiunta del SIMBOLO DIESIS ( ), oppure col nome del tasto
b
bianco posto alla loro destra, aggiungendo il SIMBOLO DEL BEMOLLE ( ). Do #
Re #
Fa #
Sol #
Re b
Mi b
Sol b
La b
oppure
oppure oppure
Do Re Mi Fa Sol La
@ Casa Editrice G. Principato
62
oppure
Si Do
La #
oppure
PER IL RIPASSO
GRAMMATICA DELLA MUSICA
Scrivere i suoni 3 La BATTUTA e le ALTERAZIONI
Osserva i pentagrammi: si chiama BATTUTA lo spazio compreso tra due stanghette verticali. In un brano le note alterate possono capitare qualche volta: in questo caso si parla di alterazioni TRANSITORIE, o momentanee, e il segno del diesis o del bemolle si mette accanto alla nota e vale per tutte le note della battuta.
Se alla nota alterata fa seguito nella stessa battuta una nota che deve essere una nota naturale, si scrive davanti a questa un
n
nuovo segno: si chiama BEQUADRO annulla l’alterazione. Es. 1 p. 35ealterazioni
Anche questo Si è bemolle
4 œ œ b œ œ Es. 2 p.œ 35œalterazioni w &Q œ œ
Questo Si ritorna naturale
4 œ œ bœ œ &Q œ œ œ nœ
w
Osserva il pentagramma. Quando una stessa nota rimane alterata in tutto il brano si parla di alterazione PERMANENTE.Smeraldo. Per evitare09 di scrivere l’alterazione ogni volta, la si scrive all’inizio del brano: è l’ARMATURA DI CHIAVE. L’alterazione viene scritta vicino armature di chiave alla chiave e posta sul rigo o sullo spazio da alterare.
&
###
&
###
œ.
˙
œ œ
œ. œ
œ
œ œ
œ
Do diesis
œ
˙
œ
œ.
battuta
œ
Fa diesis
63
œ. œ œ
œ œ
Do diesis
œ
œ œ
œ
˙ @ Casa Editrice G. Principato
PER IL RIPASSO
GRAMMATICA DELLA MUSICA •
Scrivere i suoni 3
SEGUE
Scrivere la durata Le FIGURE DELLA DURATA
Nella musica ogni SUONO deve avere una DURATA precisa. Per SCRIVERE LA DURATA di un suono si usano le FIGURE DI DURATA. Sono i segni che tutti chiamano NOTE MUSICALI. Osserva la tabella qui sotto. Ogni figura indica un SUONO Smeraldo 4 Smeraldo CHE DURA LA METÀ del precedente. Smeraldo 4 Smeraldo 44 Smeraldo 4
semibreve o intero minima o metà semiminima o quarto croma o ottavo semicroma o sedicesimo
ww w ˙˙ ˙
œœ œ j œœjj œ r œœrr œ
= = == = = = == =
= = == =
= = == =
˙˙ ˙ œœ œ j œœjj œ r œœrr œ rK œœKrKr œ
˙˙ due minime ˙ Smeraldo 10 œœ due semiminime + + ++ œ + Œ w j j œ j due croma + + œ ++ œ + ‰ ˙ rr + œ r due semicroma + ++ œœ + Smeraldo 10 K ® 10 r Smeraldo KrKr biscroma Smeraldo 10 œ o trentaduesimo œ + + ++ œœ + Œ
+ + ++ +
w j Œ ∑ w w œ ‰ ˙ di silenzio: sono In musica sono importanti i momenti Le PAUSE ‰ le pause va stabilita r ‰ le PAUSE. Anche per ˙ la DURATA. ˙ Ó Il sistema è lo stesso che abbiamo visto per le œnote e usa dei segni: ognuno di questi segni DURA LA METÀ di ® quello della œ 10 ® durata superiore. Smeraldo A® ogni figura della durata corrisponde una Œ œ Smeraldo 10 œ Smeraldo 10 w Kr pausa di medesima durata. j œ ∑ ‰ Ù Œ œ j j w ∑ semibreve pausa di semibreve di croma ∑ croma œ pausa ˙ Œ Œ œ w w r KKr Ó ‰ ˙ œ r r‰ Ó ® ‰≈ œ semicroma minima Ó semicroma ˙ pausa diœminima Smeraldo œ10 pausa œ ˙di ® œ j di biscroma Kr pausa ® ∑ ® semiminima œ pausa di semiminima Œ biscroma wKr œKr œ œ Ù Ù œ Ù j œ ∑ ‰ œj r j Ó ∑ ˙ ∑ K Kr œ œ œ KKr KrK ≈ œ r Ó œ ®≈ œr r ≈ œœ Ó Ó œ Kr œ Ù œ j ∑ 64 Kr œ K Ù Kr
@ Casa Editrice G. Principato
= = == =
Œ
Smeraldo 10
Smeraldo 10
PER IL RIPASSO
GRAMMATICA DELLA MUSICA
Scrivere i suoni 4 La LEGATURA DI VALORE
&˙
+
œ
=
Si chiama LEGATURA DI VALORE un archetto curvo che è posto fra due o più note uguali. Questo segno indica che si deve produrre UN UNICO SUONO che ha UNA DURATA UGUALE ALLA SOMMA delle figure di valore. Smeraldo 5
˙
Il PUNTO DI VALORE
&˙
+
œ
œ
œ
+
j œ
œ
=
j œ
legature di valore
j r œ +œ
=
j r œ œ
Il punto di valore è un punto che può essere scritto alla destra di una qualunque figura di valore. Questo segno AUMENTA LA DURATA della figura che lo precede DELLA METÀ DEL VALORE della figura stessa. Smeraldo 6
=
˙.
œ
+
j œ
=
œ.
j r œ +œ
=
j œ.
Scrivere il ritmo RITMO e PULSAZIONE
Il RITMO fa parte dell’esperienza di ogni persona. Per ritmo si intendono semplici BATTITI REGOLARI, di durata uguale, come le pulsazioni del cuore. La MUSICA quindi è ritmo composto da SUONI IN SUCCESSIONE uno dopo l’altro, per formare una SERIE REGOLARE DI PULSAZIONI.
65
@ Casa Editrice G. Principato
PER IL RIPASSO
GRAMMATICA DELLA MUSICA •
Scrivere i suoni 4
SEGUE
Osserva il PENTAGRAMMA. Sappiamo che si chiama BATTUTA ogni gruppo di note tra due STANGHETTE VERTICALI. La CIFRA 4 sopra alla semiminima indica che in ogni battuta ci sono QUATTRO PULSAZIONI.
4 Q
œ
œ
œ
La MISURA o METRO
Œ
œ
œ
Œ
œ
œ
œ
œ œ
..
w
In una battuta le pulsazioni si raccolgono a gruppi di due, tre o quattro battiti chiamati METRO o MISURA. Nella misura BINARIA ci sono due pulsazioni per ogni battuta, nella misura TERNARIA tre pulsazioni, nella misura QUATERNARIA quattro pulsazioni per ogni battuta. Osserva la tabella. Nelle frazioni (intero, metà, quarto, ottavo) la cifra sopra indica il numero delle pulsazioni, la misura: 2 = misura binaria; 3 = misura ternaria; 4 = misura quaternaria; 5 = misura quinaria. La cifra o la nota musicale collocata sotto, invece, ci indica il valore di ogni pulsazione. Figura di durata usata per designare il metro intero
metà
quarto
ottavo
5
5
binario
M E T R O
ternario
quaternario
quinario
@ Casa Editrice G. Principato
5
5
5
66
5
5
5
COMPETENZE
VERIFICHE
Udire o ascoltare? Nella fiaba musicale Pierino e il lupo il musicista russo Sergej Prokof’ev mette in scena sette personaggi: Pierino, il nonno, i cacciatori, l’uccellino, il gatto, l’anatra, il lupo. Pierino ha tre amici: il gatto, l’anatra e l’uccellino. Un giorno scopre che nei pressi della casa dove vive con il nonno, si aggira un lupo. Decide quindi di cacciarlo per salvare i suoi amici. Il nonno è contrario a questa sua decisione e chiude Pierino nel giardino di casa. Da qui Pierino vede l’anatra nel lago, l’uccellino sul ramo di un albero e il gatto che cerca di catturarlo, ma vede soprattutto l’avvicinarsi del lupo. Appena il gatto se ne accorge sale sull’albero insieme all’uccellino mentre l’anatra viene mangiata dal lupo. Pierino non dà ascolto al nonno ed esce di casa. L’uccellino va ad avvertire i cacciatori del pericolo che sta correndo Pierino che però
Tracce
C1
riesce a catturare il lupo. I cacciatori arrivano e uccidono il lupo. Dalla pancia del lupo uscirà l’anatra e torneranno tutti insieme a casa. Per realizzarla Prokof’ev ha operato due scelte fondamentali. Prima di tutto, invece di far parlare i suoi personaggi, li fa impersonare da singoli strumenti musicali: Pierino è impersonato dai violini, il nonno dal fagotto, l’uccellino dal flauto, l’anatra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il lupo dai corni e i cacciatori dalle percussioni. Questo vuol dire che ogni volta che sentiamo trillare il flauto c’immaginiamo l’uccellino in azione. In secondo luogo, Prokof’ev assegna a ciascun personaggio un dato motivo che lo caratterizza. Impariamo a riconoscerli. Ascoltali un paio di volte.
Sergej Prokof’ev, Pierino e il lupo Ascolta prima la fiaba per intero, con la voce narrante. Sei stato capace di prestare attenzione non solo alle parole del narratore, ma anche alla musica? Sei sicuro di avere proprio ascoltato, non semplicemente udito? Lo puoi scoprire con la prova che ti aspetta.
Tracce
C2 • C8
Riascolta la fiaba questa volta senza la voce del narratore, solo con la musica. Per verificare se sai seguirla con attenzione, abbiamo aggiunto quattro tocchi di campanello, in quattro momenti diversi della storia. A te il compito di indicare in quale dei seguenti sette momenti senti il campanello: MOMENTI DELLA VICENDA
CAMPANELLO
A. L’uccellino vola liberamente
1 2 3 4
B. Il gatto tenta di catturare l’uccellino
1 2 3 4
C. Arriva il lupo
1 2 3 4
D. Dall’albero Pierino blocca il lupo
1 2 3 4
E. Arrivano i cacciatori
1 2 3 4
F. Sfilata dei personaggi
1 2 3 4
G. I cacciatori sparano
1 2 3 4
69
@ Casa Editrice G. Principato
COMPETENZE
VERIFICHE
Ritratti in musica Il ritratto è una delle creazioni più amate dai pittori, che con il disegno e i colori colgono sempre un aspetto particolare della persona che dipingono. Lo puoi vedere nella serie di ritratti femminili che riportiamo qui. I musicisti non vogliono essere da meno, vogliono “dipingere” con i suoni il temperamento di una persona. Lo fanno sfruttando alcuni elementi. Verificalo ascoltando in che modo il compositore inglese Edward Elgar ha voluto farci conoscere, con gli strumenti di un’orchestra, i suoi amici, nel carattere o in altri loro aspetti.
Tracce
C9 • C16
Edward Elgar, Variazioni Enigma Sono variazioni su un tema dello stesso Elgar. La composizione si intitola Variazioni Enigma. Nell’ascolto ti proponiamo solo il frammento caratteristico di otto delle quattordici variazioni. Nel nostro “Ascolto in due mosse” assegna ognuno dei personaggi (da 1 a 8) alla corretta descrizione spiegata a destra.
COSA esprime
COME
1. A lice, la moglie del compositore
2. Davide, l’amico spiritoso 3. R iccardo, baritono dilettante e chiacchierone 4. G uglielmo, il chiacchierone che amava decidere anche per gli altri 5. A rturo, un architetto convinto di essere il primo del mondo 6. Augusto discorre quietamente con Elgar sulla musica classica per pianoforte 7. D orabella, la carissima e sensibile amica dei coniugi Elgar 8. Giorgio. O meglio, il suo bulldog caduto nel fiume, che arranca per risalire sulla barca @ Casa Editrice G. Principato
70
COMPETENZE
VERIFICHE
Gli strumenti Tracce
C17
Benjamin Britten, Guida del giovane all’orchestra Il compositore inglese Benjamin Britten scrive questa musica per illustrare agli ascoltatori i diversi strumenti di norma presenti nelle grandi orchestre. Non solo: di ogni strumento ha voluto mettere in risalto il suo potenziale espressivo, ossia le modalità caratterizzanti ogni strumento. Se paragonassimo ogni strumento a una persona potremmo parlare di caratteristiche soggettive. Per raggiungere questo obiettivo Britten si serve della forma tema con variazioni. Il tema è preso dall’opera Abdelazar del suo antico connazionale Henry Purcell. All’inizio lo presenta tutta l’orchestra:
Seguono le variazioni. Ognuna ha come protagonista uno strumento diverso. Il tuo compito è di collegare ogni strumento al carattere che gli attribuisci. STRUMENTO 1
flauto e ottavino
2
oboe
3
clarinetto
4
fagotto
5
violino e viola
6
violoncello
7
contrabbasso
8
arpa
9
corni
CARATTERE ESPRESSIVO
10 tromba 11 tromboni 12 percussioni Alla fine Britten inserisce una fuga, nel corso della quale gli strumenti ricompaiono, ad uno ad uno, nello stesso ordine in cui hanno svolto le variazioni. Ti servirà per verificare gli abbinamenti corretti fra strumento e carattere espressivo.
71
@ Casa Editrice G. Principato
COMPETENZE
VERIFICHE
Il carattere degli strumenti Nel testo è stata adottata la classificazione più scientifica degli strumenti. Ma non esiste un solo criterio perché una classificazione dipende dall’uso che ne vogliamo fare. Oltre alla classificazione scientifica possiamo immaginarne altre. Una importante, che ogni compositore conosce bene, riguarda l’estensione, cioè l’insieme dei suoni che ciascuno strumento può produrre. Il violino può raggiungere suoni acutissimi, impossibili per il contrabbasso, e viceversa con i suoni gravi. Un’altra riguarda il materiale di cui ogni strumento è fatto: legno, metallo, vetro… Potremmo anche classificare gli strumenti in base alla dimensione: fra uno piccolo piccolo come lo scacciapensieri e il più grande come l’organo, c’è tutta una gradazione di dimensioni. Questa però sarebbe una classificazione poco utile.
Molto più utile e importante è la classificazione che potrebbe darne ogni compositore e che riguarda il carattere espressivo che ogni strumento possiede in modo speciale, quel carattere che gli studiosi chiamano idiomatico. Una tromba possiede una carica d’energia che non può avere il violino, un triangolo possiede una brillantezza che manca al wood-block e così via. I compositori sfruttano proprio questa proprietà idiomatica al momento di scrivere la loro musica per suscitare immagini e sentimenti. Il carattere particolare dei suoni di uno strumento, del suo timbro, si descrive solitamente con aggettivi che in genere si riferiscono ai cinque sensi. Con il tatto: liscio, ruvido…; la vista: chiaro, scuro, brillante…; il gusto: aspro, dolce…; la consistenza: denso, rarefatto, pesante, leggero… Altri aggettivi possono riguardare gli stati d’animo: tenero, energico, spavaldo, affettuoso e così via.
Ascolta le musiche proposte, riconosci lo strumento solista e poi scrivi gli aggettivi che ti sembrano più adatti a descrivere il suo carattere espressivo. Musiche
Tracce
C18
A. Marcello, Adagio
Tracce
C19
Telemann, Concerto
Tracce
C20
Anonimo, Giochi proibiti
Tracce
C21
Smetana, Vysehrad
Tracce
C22
Bruch, Romanza
@ Casa Editrice G. Principato
Strumento solista
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Carattere espressivo
COMPETENZE
VERIFICHE
Il Romanticismo Mentre nei Paesi di lingua tedesca l’interesse dei musicisti è rivolto alla musica strumentale, in Italia al contrario è il melodramma a dominare la vita musicale delle città. La gente impara presto le arie cantate dai personaggi delle opere e le canta a casa o per strada. La passione per l’opera è simile a quella che oggi abbiamo per il cinema. Anche nell’opera i personaggi, anche se cambiano nome da una vicenda all’altra, si possono raccogliere in categorie: c’è l’eroe buono e generoso e
c’è il duro; c’è il personaggio che vorrebbe essere cattivo e quello che lo è davvero; c’è il personaggio traditore e il personaggio pauroso; c’è la ragazza ingenua e l’eroina coraggiosa; c’è la spietata donna di potere e la madre di famiglia. E così via. Lo stesso avviene nell’opera lirica. La differenza fra un tipo di personaggio e l’altro, fra un carattere e l’altro, viene messa in evidenza dal compositore mediante la scelta di voci diverse per estensione e timbro: ossia in base al registro vocale.
Cosa hai imparato sui registri vocali e sui caratteri che ognuno rappresenta? Completa questo schema: Registri vocali Soprano
Personaggi l’eroina
Ma ancora più importante è che nelle intenzioni dei compositori la musica deve esprimere gli stati d’animo, le emozioni, le passioni dei personaggi. Chi ascolta un’opera cerca di capirli, e più in generale di capire
le situazioni e gli avvenimenti, non solo in base alle parole, ma soprattutto in base alla musica. Una regola elementare ti ha guidato nell’ascolto. Spiegala qui continuando il pensiero:
Quanto più accesa è l’emozione dei personaggi,
83
@ Casa Editrice G. Principato
COMPETENZE
VERIFICHE
La dinamica Ogni motivo musicale può essere eseguito forte oppure piano. Oppure può passare gradatamente da piano a forte o viceversa. Ognuno di questi modi – di queste dinamiche, per usare il termine tecnico – suggerisce impressioni diverse. Forte suggerisce forza, energia, piano suggerisce delicatezza, intimità. I passaggi dall’uno all’altro evocano significati diversi, anche opposti. I compositori dell’Ottocento sfruttano con molta cura questo semplice carattere della musica, in particolare i passaggi graduali da un’intensità all’altra. I loro spartiti sono spesso ricchi di indicazioni che fanno capire quanta attenzione si presti a questo giocare sull’intensità dei suoni: si arriva a volte a vedere scritti fino a cinque p, o cinque f, e poi i termini come crescendo o diminuendo,
Tracce
C37
o sforzando, e tanti altri; oppure segni come crescendo
diminuendo
Sembra una cosa ovvia. Ma non è sempre stato così nelle epoche precedenti. Solo un secolo prima agire sull’intensità dei suoni non sarebbe sembrata una cosa così importante: infatti nel Settecento era più importante la semplice opposizione di piano e di forte, per esempio, per creare effetti di eco. Si dice allora che nel Settecento si praticava – almeno tendenzialmente – una dinàmica a terrazze, cioè a piani dinamici nettamente contrastanti; nell’Ottocento una dinàmica continua. Ne è una conferma il grande successo che ha nel sec. XIX il pianoforte: uno strumento che permette i passaggi graduali d’intensità; mentre il suo precedente, il clavicembalo, permetteva solo effetti a terrazza.
Hector Berlioz, Marcia ungherese, seconda parte Nel 1846 Hector Berlioz compose e diresse a Budapest una musica per orchestra basata su un inno patriottico del paese ospitante, l’Ungheria. Ma quale fu la delusione del suo impresario a vedere sullo spartito che il loro inno era eseguito non fortissimo, come erano abituati, ma con passaggi pieni di segni di piano ( p) o addirittura pianissimo ( pp). Ma Berlioz gli rispose di aspettare di sentire il risultato.
Ascolta anche tu questa composizione di Berlioz, e scopri come ha fatto l’autore ad accontentare il suo patriottico impresario. In particolare: in che modo si è servito dei cambiamenti di intensità per suscitare l’entusiasmo degli ascoltatori?
@ Casa Editrice G. Principato
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COMPETENZE
VERIFICHE
La Belle Epoque Al cuore di tutte le possibilità espressive della musica sta la capacità di esprimere le più diverse emozioni, dalla più dolorosa alla più serena, alla più festante. Quello che invece sembra difficile per la musica è l’umorismo. Raramente ci viene da sorridere ascoltando
Tracce
C38
una musica, a meno che non accompagni le parole, come avviene nelle opere comiche; ma in questo caso sono le parole e non la musica a farci sorridere, o anche ridere. Invece i musicisti hanno saputo mostrarci come anche la musica possa far sorridere.
Zoltan Kodaly, Hary Janos Verificalo in questa composizione. L’autore l’ha scritta per raccontare le imprese di uno spaccone di nome Hary, che parte per andare tutto solo a combattere Napoleone. Ecco un primo tocco comico: l’eroe marcia allegramente sostenuto dai tromboni, poi anche da trombe e percussione. Questo è il suo tema:
Un effetto comico chiude l’episodio il trombone esegue un glissando che sembra una risata. Un altro effetto umoristico lo produce il tema nuovo, che appare un po’ per volta:
Applichiamo l’ascolto in due mosse.
COSA esprime
Il fanfarone Hary tutto solo ha vinto il francese Napoleone, e ora lo costringe a chiedere perdono.
COME
È il tema della Marsigliese, eseguito come? • Molto veloce • Intero • Molto lento • Solo accennato L’effetto umoristico è reso dallo strumento che suona dopo la Marsigliese. Qual è? • La tuba • L’arpa • Il flauto
Per concludere, quali elementi del linguaggio musicale può utilizzare un compositore per produrre un effetto umoristico? Assegna i numeri dal 1 al 3 quello, per indicare dal più efficace al meno utile: • la scelta dello strumento • la melodia
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• la velocità • altro: @ Casa Editrice G. Principato
COMPETENZE
VERIFICHE
Tra spensieratezza e premonizioni Fino alla fine dell’Ottocento, il panorama della musica europea ci appare come un grande mosaico composto da una varietà di esperienze, modi di vivere, idee, affetti, forme d’arte. Ma per quanto varie, le diverse espressioni trovano una loro unità in un linguaggio comune, che permette a ogni ascoltatore di cogliere il senso di ogni musica. Negli ultimi anni dell’Ottocento e nei primi del Novecento il linguaggio musicale comune
Tracce
C39
condiviso dai compositori, quello della “musica classica”, inizia a dissolversi per dare vita a tanti linguaggi diversi. Ascoltando le ultime novità della musica, lo spettatore si sente disorientato, non riesce più a comprendere il discorso musicale. Il compositore che più di ogni altro affida ai suoni della sua orchestra un nuovo tipo di musica è Gustav Mahler.
Gustav Mahler, Prima sinfonia Marcia funebre, prima parte Fin dalla sua prima sinfonia il pubblico restò addirittura scandalizzato dal fatto di sentire l’orchestra eseguire – in una sinfonia classica! – la canzoncina Fra Martino. E per di più scritta come una marcia funebre, in modo minore, e a canone come la si canta solitamente. Il pubblico non si rendeva conto che l’intenzione dell’autore era di celebrare non la morte del grande eroe, con tanto di squilli di tromboni, come si faceva nelle musiche di quel tempo, ma ricordarci che ognuno di noi non è altro che un essere comune, come lo sono i miliardi di uomini sul pianeta. Un povero, insignificante Fra Martino.
Tracce
C40
Gustav Mahler, Seconda sinfonia, prima parte Ascolta i due brani. Cerca di individuare la differenza fra la marcia della prima sinfonia e la marcia della seconda sinfonia. Descrivi le caratteristiche della marcia della seconda sinfonia.
Prova a dire in poche parole quello che questa musica ti suggerisce: gioia oppure dolore? Serenità oppure drammaticità? Quiete oppure ansia?
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COMPETENZE
VERIFICHE
Il Novecento Nella nostra corsa attraverso i secoli, che ti ha fatto conoscere i capolavori trasmessi dai grandi compositori del passato, abbiamo imparato che in ogni epoca i musicisti praticano un linguaggio, uno stile, proprio del tempo in cui vivono e diverso da quello delle altre epoche. Ad esempio la musica del Rinascimento è molto diversa
Giotto
da quella del Medioevo o da quella del Settecento. L’orecchio allenato, cioè l’orecchio competente, è anche quello che ascoltando una musica è in grado di riconoscere l’epoca in cui è stata composta, proprio come una persona amante dell’arte sa distinguere un affresco di Giotto da un dipinto di Masaccio o di Caravaggio.
Masaccio
Caravaggio
Verifica la tua competenza sugli stili musicali nelle seguenti prove. In ognuna ascolterai un frammento musicale. Riconosci tu a quale dei tre autori corrisponde. Frammenti
Autore
Tracce
C41
A
Anonimo medievale •
Vivaldi •
Ravel •
Tracce
C42
B
Machaut •
Rossini •
Stravinskij •
Tracce
C43
C
Palestrina •
Gluck •
Penderecki •
Tracce
C44
D
Frescobaldi •
Haydn •
Verdi •
Tracce
C45
E
Mozart •
Beethoven •
Mahler •
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@ Casa Editrice G. Principato
COMPETENZE
VERIFICHE
Alla ricerca di un nuovo linguaggio A partire dal Seicento, le musiche europee si basavano tutte, sia pure in modi diversi, sul principio della tonalità, ossia su quello speciale carattere che ogni grado della scala possiede e che lo lega a ogni altro grado, secondo i principi dell’armonia. In questo modo ogni melodia si fissa facilmente nella nostra memoria, grazie anche a un secondo principio ordinatore: il ritmo, nel suo pulsare misurato. La corrente più innovativa dei musicisti del Novecento sente quei principi, quelle regole legate alla tonalità, come catene che opprimono la fantasia. Le sente come voce di
Tracce
C46
mondi lontani, troppo differenti da quello che il nuovo secolo mostrava loro, fin nelle piccole o grandi cose della vita quotidiana. Per sentirsi voce del proprio tempo, i musicisti sentono il bisogno di nuove regole, a cominciare da quelle dell’armonia. Parole come consonanza o dissonanza tipiche dell’armonia tonale non hanno più senso per loro. Ogni suono può fondersi liberamente con qualunque altro suono senza divieti. Si creano effetti nuovi, strani rispetto a un orecchio educato all’armonia tradizionale, ma proprio per questo capaci di suscitare impressioni, emozioni, pensieri inimmaginabili prima di allora.
Anton Webern, Cinque pezzi per orchestra Ogni strumento esegue pochi suoni, a volte uno solo, alternandosi con gli altri strumenti, oppure in mescolanze rapide e imprevedibili. A proposito di questa musica è stato detto che «l’opera di Webern fiorisce in un’interiorità distaccata. Esprime la solitudine delle creature di Dio. Parla di Dio ma l’eco svanisce».
Tracce
C47
Sofija Gubajdulina, Fachwerk Questa compositrice russa inizia il suo pezzo con uno strumento insolito: il bayan, una particolare fisarmonica tipica della Russia e dell’Ucraina. Le norme tradizionali della tonalità sembrano rispettate. Ma presto ci accorgiamo della presenza di “effetti speciali”. Indica quello che ti sembra più insolito: Una musica così si presta a commentare la scena di un film. Quale genere di film secondo te potrebbe musicare?
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COMPITO DI REALTÀ
Il paesaggio acustico
Traffico, motori, altoparlanti e così via, ma anche suonerie dei cellulari, voci e schiamazzi, ad ogni ora del giorno e della notte si moltiplicano rumori di ogni genere che possono causare danni fisici e psicologici: è l’inquinamento acustico.
STRUMENTI Riviste specializzate: riviste mediche ed ecologiche. Opuscoli diffusi dalle associazioni ambientaliste (WWF, Lega Ambiente ecc.) Ordinanze e delibere del Comune o di altre autorità pubbliche. Smartphone, tablet e computer con connessione internet. Cartoncini e materiale di cancelleria
� Maturare la consapevolezza dei danni possibili quando si è esposti a forme di inquinamento acustico. � Imparare a prestare attenzione all’universo sonoro. � Ricercare informazioni su testi e web. � Collaborare con gli altri. � Elaborare e comunicare i risultati.
COMPITO L’Assessore all’ambiente del nostro Comune, o del nostro quartiere, ci chiede di allestire una mostra perché gli studenti prendano coscienza dei rischi che si corrono quando si è esposti a eccessi sonori, e provvedano per difendere la propria salute e quella della collettività.
PRODOTTO Realizzazione di un dossier e allestimento di una mostra con documenti vari, aperta al pubblico. ORGANIZZAZIONE DEL COMPITO Dividere la classe in piccoli gruppi e stabilire la divisione dei compiti. Tempo di realizzazione: 2-3 settimane 91
@ Casa Editrice G. Principato
COMPITO DI REALTÀ
Il paesaggio acustico
SEGUE
FASI DEL LAVORO 1 Organizzazione dei gruppi Per prima cosa si divide la classe in tre
Gruppo Scienze
Ricerca sui danni prodotti dall’esposizione sia a volumi molto alti di suono (la discoteca, il martello pneumatico, l’aereo in partenza ecc.), sia a suoni di media intensità ma subiti per lungo tempo.
Gruppo Lingue
raccolta di documenti letterari e/o giornalistici relativi ai problemi generati dall’inquinamento acustico, sull’ambiente e sulle specie viventi.
Gruppo Tecnologia
Ricerca sui luoghi di lavoro e sulle macchine che producono inquinamento acustico. Informazioni sull’attenzione che chi fabbrica macchine presta all’aspetto sonoro del loro funzionamento.
2 Ricerca delle informazioni I quattro gruppi raccolgono i materiali relativi al compito loro assegnato. È possibile condurre delle interveste per saggiare la conoscenza del problema a:
4 Comunicazione dei risultati I componenti dei gruppi di lavoro concordano una sintesi delle attività svolte e poi scrivono i testi, corredati da immagini, per i cartelloni.
A familiari e conoscenti: � Hai mai sentito parlare di inquinamento acustico? � Sai cos’è? � Conosci i danni che il rumore eccessivo può provocare alle persone? � Ritieni opportune sanzioni contro coloro che producono rumori eccessivi?
RIFLETTIAMO INSIEME Dopo questa esperienza, come vi ponete di fronte al problema dell’inquinamento acustico? � In concreto, come si potrebbero contenere i rischi? � Come evitare di contribuire ad aumentare i rumori? Elencate tutti i comportamenti quotidiani, del singolo e della comunità, che vi sembrano raccomandabili.
Agli amministratori locali: � Ci sono nel territorio in cui abiti dei problemi di inquinamento acustico? � Quali provvedimenti ha preso l’Amministrazione? � Come vengono fatti rispettare?
OLTRE IL COMPITO L’inquinamento acustico nell’ambiente urbano, causato principalmente dal traffico dei veicoli, genera nelle persone sensazioni di malessere e influenza negativamente l’umore. Oggi disponiamo di materiali fonoassorbenti e tecnologie per ridurre il più possibile i rumori stradali. Che cos’è l’asfalto poroso? E le barriere antirumore? Ricerca informazioni sulla loro applicazione e sui vantaggi che offrono.
3 Analisi racconti e testimonianze � Com’era il paesaggio sonoro un tempo? � Quali suoni dell’infanzia ricordano con maggior piacere? � Quali con maggior fastidio? � Quali suoni non sentono più? @ Casa Editrice G. Principato
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COMPITO DI REALTÀ
La Giornata della Terra I 17 obiettivi dell’Agenda 2030 ti hanno fatto conoscere quali sono i bisogni dell’umanità perché essa possa vivere nella pace, nel benessere, nella solidarietà. Essi riguardano i comportamenti umani e il modo in cui ogni giorno trattiamo la nostra Terra, la natura che ci circonda e le risorse che ci offre. Sono obiettivi che gli organismi internazionali si prefiggono di raggiungere nel prossimo futuro, quando ogni adolescente di oggi, come sei tu, dovrà confrontarsi con quello che gli adulti avranno saputo costruire e realizzare per le generazioni future. Anche noi, con le nostre azioni quotidiane, possiamo dare il nostro contributo. COMPETENZE � Maturare la consapevolezza dei danni ecologico - ambientali che subisce la Terra. � Impegnarsi in azioni concrete e quotidiane per limitare il degrado ambientale. � Stimolare il pensiero critico e l’autoanalisi. � Ricercare informazioni su testi e web. � Collaborare con gli altri. � Elaborare e comunicare i risultati.
STRUMENTI � Iniziative di enti ambientalisti (WWF, Lega Ambiente ecc.) � Normative comunali, regionali e nazionali per l’ambiente contro il degrado. � Riviste ecologiche e socio-culturali specializzate � Articoli e fotografie da giornali e riviste. � Smartphone, tablet e computer con connessione internet. PRODOTTO È richiesta la realizzazione di un giornale scolastico che illustri i 17 obiettivi e le iniziative locali, nazionali e internazionali in atto o programmate per limitare il degrado ambientale.
COMPITO In occasione della Giornata della Terra che si celebra il 22 aprile di ogni anno, si vogliono sensibilizzare studenti, professori e genitori ai problemi ambientali, stimolando la riflessione personale sui propri comportamenti.
ORGANIZZAZIONE DEL COMPITO Dividere la classe in piccoli gruppi e stabilire la divisione dei compiti. Tempo di 1realizzazione: 4-8 settimane 93
@ Casa Editrice G. Principato
COMPITO DI REALTÀ
La Giornata della Terra
SEGUE
FASI DEL LAVORO 1 Organizzazione dei gruppi Per prima cosa si divide la classe in quattro gruppi.
Gruppo Scienze
ricerca delle condizioni di vita sul piano sociale e sul piano ambientale, nell’ambiente nostro e in quello da cui provengono i compagni.
Gruppo Italiano e Lingue
raccolta di documenti giornalistici, video e multimediali, che documentano sia le condizioni di degrado ambientale (terreni, acque, mari, atmosfera) e di degrado umano (povertà, fame, sottosviluppo), sia le soluzioni positive che si intraprendono o che possono essere intraprese.
Gruppo Arte
raccolta di immagini (fotografie, video, disegni, manifesti…) relative ai temi via via affrontati.
Gruppo Musica
musiche ispirate a ciascuno dei temi qui affrontati da usare come testimonianza della sensibilità ambientale dei compositori e per fare un confronto su quelli che in passato erano considerati problemi ambientali.
2 Ricerca delle informazioni I quattro gruppi raccolgono i materiali relativi al compito loro assegnato. È possibile condurre delle interveste per saggiare la conoscenza del problema a: A familiari e conoscenti: � Cosa ne pensi delle situazioni di degrado ambientale nel mondo? � Ritieni che esista un collegamento tra degrado ambientale e degrado sociale? � Pensi che opportune sanzioni contro coloro che provocano il degrado possano limitare il problema?
Se sì, ricordi quali interventi erano stati proposti per cercare di risolverli? Conosci la situazione attuale a seguito d questi interventi?
4 Comunicazione dei risultati I componenti dei gruppi di lavoro concordano periodicamente una sintesi delle attività svolte e scrivono i testi, corredati di immagini da pubblicare nel giornale scolastico. RIFLETTIAMO INSIEME Dopo questa esperienza, come ti poni di fronte ai problemi attuali della nostra società? Cosa pensi che sarebbe opportuno fare in vista degli obiettivi posti dagli organismi internazionali?
Agli amministratori locali: � Ci sono nel territorio locale problemi di degrado ambientale? E problemi di degrado umano? � Quali provvedimenti ha preso o prenderà l’Amministrazione?
3 Ascoltare racconti e testimonianze Ascoltiamo i racconti dei compagni provenienti da altri Paesi: � Com’è la vita nel Paese da cui provieni? � Ricordi se esistevano problemi di degrado ambientale? @ Casa Editrice G. Principato
OLTRE IL COMPITO Prova a pensare a 10 regole, per il singolo e per le comunità, che potrebbero diventare il manifesto della lotta al cambiamento climatico.
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
PER SUONARE
Suonare il flauto La regola più importante, quando si suona qualunque strumento, è essere rilassati. Per mantenere un buon rilassamento possiamo praticare questi semplici esercizi.
2. Muoviamo le dita a una a una sullo strumento, in modo da sentire come i polpastrelli chiudono perfettamente i fori: è chiudendo bene i fori che otteniamo i suoni corretti.
1. Proviamo a tenere fra le mani il flauto e, a occhi chiusi, concentriamoci per percepire bene le diverse parti del corpo che saranno coinvolte: rilassiamo prima le spalle poi le braccia e le dita.
3. Teniamo il flauto fra le mani, e intanto respiriamo profondamente con la parte bassa dei polmoni utilizzando il diaframma. Stiamo ben attenti a non contrarre le braccia o alzare le spalle.
Diteggiatura per il flauto dolce soprano
foro chiuso foro aperto foro chiuso a metà
suoni naturali
Scala 1 p. 42
&
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suoni alterati
Scala 2 p. 42
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@ Casa Editrice G. Principato
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
PER SUONARE • Suonare il flauto
SEGUE
4. Appoggiamo l’imboccatura del flauto sul labbro inferiore, tenendo rilassato il labbro superiore. Per consentire un flusso d’aria corretto, quando suoniamo è importante non corrugare il labbro superiore. Espiriamo nell’imboccatura senza forzare l’uscita dell’aria ma con decisione. Per ottenere un buon risultato, soffiando immaginiamo di pronunciare ogni volta la sillaba “du”. In alcuni flauti il 6° e il 7° foro anteriore sono costituiti da due piccoli fori. Quando si chiudono entrambi si ha il foro chiuso, chiudendone uno si ha il foro semiaperto.
Diteggiatura per il flauto dolce contralto
foro chiuso foro aperto foro chiuso a metà
suoni naturali
Scala 1 p. 43
&
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w
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suoni alterati
Scala 2 p. 43
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#w bw
#w bw
@ Casa Editrice G. Principato
#w bw
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#w bw 100
#w bw
#w bw
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
PER SUONARE
Principali accordi per chitarra Do M
Do m 0 1 0 2 3 0
0 0 0
4 2 0 1
0
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0
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Si7
Si M 3 0 2 1
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101
1 2 3 0
0
Mi M 4 3 2 1
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1 0 0 0
0 0 0
Si m 1 3 2
1 2 4 3
4 2 3 1
0
Si M
Si m
Mi 7 1 4 2 3
0
1 1 2 3 0
Sol 7 3 2 0 0 1
0 0
0 2 0 1 0 0
0
1 3 2 0
0
0
Sol m 3 0 0 0
0 0 0
La m 0 3 2 1 0 0
0
Sol M 1 1 2 3
La M
0 0
0
Fa M 0 0 1 0 2 0
0 0
1 3 2 0 0
0 0
Mi7 0 0 0 3 2 0
0 0 0
Re m 2 3 1 0 0
0 0
Mi m 0 0 1 3 2 0
0 0
Fa m
0
0
Mi M
Re M 0 1 0 3 2 0
0
0
Re7
0 0
Do7
1 3 2
La 7 1 1 1
4 3 2 1
@ Casa Editrice G. Principato
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
PER SUONARE
Principali accordi per tastiera Do
Do m
Do 7
Do m7
Do Re
Do m Re m
Do 7 Re 7
Do m7 Re m7
Re
Re m
Re 7
Re m7
Re Mi
Re m Mi m
Re 7 Mi 7
Re m7 Mi m7
Mi
Mi m
Mi 7
Mi m7
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Fa 7
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Fa 7 Sol 7
Fa m7 Sol m7
Sol
Sol m
Sol 7
Sol m7
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Sol m La m
Sol 7 La 7
Sol m7 La m7
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La 7 Si 7
La m7 Si m7
Si m
Si 7
Si m7
Do
Do Re
Re
Re Mi
Mi
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Sol
Sol# La
La La Si La Si Si Si
@ Casa Editrice G. Principato
102
I canoni 1.
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
A Ram Sam Sam A Ram Sam Sam
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no @ Casa Editrice G. Principato
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE 3.
I canoni
Buon compleanno Allegretto Buon Buon
com - ple com - ple
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an - no an - no
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Buon Buon
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pso. pso.
Sem - pre Sem - pre
me - glio me - glio
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te%an te%an
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drà: drà:
tan - ti%au tan - ti%au -
Sem Sem -- pre pre
me me -- glio glio
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te%an te%an
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drà: drà:
tan tan -- ti%au ti%au --
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4.
Via di qua Marcia Marcia 1
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@ Casa Editrice G. Principato
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
I canoni 5.
Canone doppioCanone doppio
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Canone Canone doppio doppio Canone doppio
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105
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j œœjj œj lo œ lo lo loj œœjj œj a œaa --
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o o - o.
@ Casa Editrice G. Principato
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE 6.
I canoni
Il metronomo Andantino
Ta
ta
ta
ta
ta
ta
ta
ta ta ta ta ta, ca - ro Mäl - zel,
wohl,
ad - di - o.
tem - po
quel
7.
Ta ta
co - sì ben
me - tro - no - mo
ta
ta
ta ta ta
ta ta ta
ta ta ta ta ta ta ta ta
ta
ta ta
ta ta ta
che tu
ta ta
ta ta
ta
ta
ta
ta
ta.
ta.
ta
in - ven - ta - sti%un dì.
Le - be -
Re - go - la%il
ta
ta
ta
Ta ta ta
Rosa di maggio Andantino
Ro
sen
-
-
sa
di
to%il pro - fu - mo
@ Casa Editrice G. Principato
mag - gio
tu - o 106
fio
nel
-
re
ta
gen - til,
mio giar - din.
ta
ta
ta ta
Polifonie 1.
Dula dula
la,
du
Hei!
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Du - la, du - la,
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Dula dula. Il boscaiolo
Du
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
ca - sa.
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glie.
du - la.
l’au - tun - no.
@ Casa Editrice G. Principato
Josquin. Ave verum corpus
Josquin. Ave verum corpus CORO EORCHESTRA DI CLASSE Polifonie
Josquin. Aveverum corpus AveAverum corpus ve Josquin. ve, 2. Josquin, Ave verum corpus AveAverum corpus ve Josquin. ve, ve A ve, A ve, A - ve, ve - rum ve Ave, ve A - ve, ve rum ve A - ve, ve - rum ve ve - rum ve A - ve, - pus cor cor A -na ve,- ve tum rum- pus na ve na cor - pus na - tum cor pus cor pus na tum cor pus na cor - pus na cor- - pus na- cor na -- tum rum pus cor pus na tum cor pus na rum - cor pus na rum na - - pus cor na - - rum - cor pus rum ex Ma -corri - - a pus naVir - - - - - ri - a Vir - - ex Ma - ri - a Vir - - ex Ma Vir Ma ex Ma - ri - exa - Vir ex Ma - ri - exa Ma Ma ex ex Ma - a Ma Vir - ne, ex Ma ex- ri - ri - a ne, ex Ma Vir a ne, ex Ma - ri Vir ex Ma ne, Vir a - - ri - - a - Vir -ex Ma - ri a Vir ne, a Vir a Vir a Vir - - - a - Vir- - gi - ne. - - - gi ne. - - - - gi ne. - gi -- ne. -gi - ne. - - - - gi ne. -- - - - - - 114 gi ne. @ Casa Editrice G. Principato
- rum - rum - rum - - rum - - rum - - - - tum - tum - tum - - tum tum tum tum tum tum - - tum gi - gi - gi ri - -gi - gi ri ri riri- -- -- - - - -
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Polifonie 3.
Le vezzose Allegro Allegro Allegro
S II v. II v. II v. III v. III v. III v. S S S II v. II v. II v. III v. III v. III v. S S S
Le vezzose Le vezzose
## 2 # 2Q ŒŒ œ œ Leœ vezzose &Allegro œ œ œ œ œ œ œœ œ œœ œœ # œ & Q œ - zoœ - seœ viœ - vaœ tut - teœ le vez œ œ œ leœ vez œ Vi - va tut - te # 2 Vi - va tut - te le vez - zo - se vi - va tut - te le œ - teœ leœ vez œ I voce & # # Q Œ Viœ - vaœ tutœ - teœ leœ vez œ tut vez - zo - se vi - va œ œ œ œ 2 ∑ - va tut - te ∑le vez - zoŒ - se vi - va tutœ - te leœ vez # ## 2Q II voce Vi & œ -∑ - va tut - te ∑le vez - zoŒ - se viœ - vaœ tutœ - teœ leœ vez II voce & Q Vi œ œ - vaœ tut - teœ le vez Vi ## 2 Vi - va tut - te le vez ∑ ∑ Œ II voce & # 2Q Vi - va œ - teœ leœ vez œ œ tut œ # ∑ ∑ ∑ ∑ # III voce & # 2Q - va tut - te ∑le vez ∑ ∑ ∑Vi III voce & Q Vi - va tut - te le vez ## 2 ∑ ∑ ∑ ∑ III voce ## & Q & # # œ œ œœ œœ œœ œœ œœ œœ œœ œ œ œ œ œœ œœ œœ œ & œ œ œ œ œ œ œ zo - se vi - va tut - te le vez - zo - se don - ne%a - ma - bi - li gra # zo - se vi - va tut te le vez - zo - se don ne%a - ma bi - li - gra œ - zoœ - seœ pa œ - ziziœ --& # # zoœ - seœ viœ - vaœ tutœ -- teœ leœ vez œ -- œlele œ gra œ -- sto œ - rel pa sto rel gra & # ## zoœ - seœ viœ - vaœ tutœ - teœ leœ vez œ - zoœ - seœ don œ - ne%a œ - ma œ - œœbi œœ- liœœ gra œ & zoœ - seœ viœ - vaœ tutœ - teœ leœ vez œ œ - zo - se - le pa sto rel gra - zi œ œ œ œ œ - se vi - va - tut - te le vez - zo - se don - ne%a - ma - bi - li gra # # zo zo se vi va - tut - te le vez - zo - se don li - gra pa - ne%a sto - ma rel - bi le - gra zi -& # zoœ -- seœ viœ -- vaœ tut - rel - œ le œ gra œ - teœ leœ vez œ - zoœ - seœ paœ - sto œ - ziœ œ œ œ - se don - ne%a - ma - bi - li gra & # ## zoŒŒ - se viœ - vaœ - tut - te le vez - zo œ œ œ œ œ - seœ paœ - sto & zo - se viœ - vaœ tut - te - zo le vez œ - relœ - œle gra œ - ziœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ gra œ zo se don ne%a Vi va tut te le vez ma bi li ## Œ Vi - va tut - te le vez - zo se don ne%a ma bi li gra pa sto tel le gra zi -œ & Vi gra - zi - tel - le œ - teœ leœ vez œ - zo - seœ paœ - sto œ - vaœ tut œ œ œ œ œ ## Vi - va tut - te le vez - zo - se don - ne%a - ma - bi - li gra œ - zi & # # œ œ Viœœ- va œœ tut -œœte œœle vezœœ - zo - seœ pa œœ- stoœœ - telœœ - leœœ gra œ œ œ & œ œ œ œ œ - tà che non han - no cru - del zio - se che non han - no cru - del # # zio che non han no cru del tà che non han no cru del con la o -- se con la lor sem pli ci lor sem pli ci œ sem œ - pliœ - ci - tà con œ sem œ - pliœ - ci --œ laœ lor œ laœ lor & # oœ - seœ con œ œ œ & # ## zio œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ - se che non han no cru del tà che non han no cru del œ œ & oœ - seœœ con œ sem œ - pliœ - ciœ - tàœ con œ sem œ - pliœ - ciœœ -œ œ œ œ la lor la lor - se che non han - no cru - del tà che non han - no cru - del # # zio - del zio che non han no - cru che non no - cru o -- se con la lor -sem pli - del ci - tà con la han lor -sem ci & # oœ - seœ con œ sem œ - pliœ - ciœ - tàœ con œ sem œ - pli pli œ laœ lor œ laœ lor œ - ciœ œ - del tà che non han œ - del œ - noœ cru œ - noœ cru & # ## zio che non han œ laœ lor œ laœ lor œ - ciœ - tàœ con œ - ciœ œ œ œ œ & oœœ -- seseœœ con sem pli sem pli œ œ œ œ œ œ - tà che non han - no cru - del œ # # zio - se che non han - no cru - del che non han no che non no o -- se con la lor pli ci -- tà con la han lor pli ci -œ - del œ - del œ -sem œ - cru œ -sem œ - cru & zio oœ - se sem - pli - ci - tà con la lor sem - pli - ci œ con œ laœ lor œ œ œ œ œ # # zio - se che non han - no cru - del - tà che non han - no cru - del & # # oœ - se œœcon œœ la lor sem - pli - ci - tà con la lor sem - pli - ci & œ - sem - @ Casa - Editrice - G. Principato 115 # # tàtà vivi -- va va - sem & tà œ œ I voce I voce
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
Polifonie 4.
Il contrappunto bestiale Il contrappunto bestiale Voce 1
Voce 2
Voce 3
Voce 4
Tastiera
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@ Casa Editrice G. Principato
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE SEGUE
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@ Casa Editrice G. Principato
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PUCCINI: Madama Butterfly
Polifonie
PUCCINI: Madama Butterfly 5.MadamaModeratamente mosso PUCCINI: Butterfly PUCCINI: MadamaModeratamente Butterfly mosso Moderatamente mosso Moderatamente mosso Moderatamente mosso
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
Coro a bocca chiusa.
Coro a bocca chiusa. Coro a bocca chiusa adatt. da Puccini Coro a bocca chiusa.
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@ Casa Editrice G. Principato
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE 2
Polifonie
SEGUE
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Voci e strumenti
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
Bach Corale (dalla Cantata dell'Annunciazione) Bach Corale (dalla Cantata dell'Annunciazione) 1. Bach, Corale dalla Cantata dell’Annunciazione Bach Corale ∑ (dalla Cantata .dell'Annunciazione) b 3 ∑ Canto Canto Canto
Flauto dolce Flauto dolce Flauto dolce Chitarra Chitarra Chitarra Triangolo Triangolo Triangolo Tastiera 1 Tastiera 1 Tastiera 1 Melodica Melodica Melodica Tastiera 2 Tastiera 2 Tastiera 2
C. C. C. Fl.d. Fl.d. Fl.d. Chit. Chit. Chit. Trgl. Trgl. Trgl. Tast. 1 Tast. 1 Tast. 1 Mel. Mel. Mel. Tast. 2 Tast. 2 Tast. 2
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1. Bach, Corale dalla Cantata dell’Annunciazione
CORO E ORCHESTRA DI CLASSE SEGUE
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1. Bach, Corale dalla Cantata dell’Annunciazione
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
Voci e strumenti
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Charpentier, Te Deum Charpentier. Te Deum Allegro
Flauto dolce 1 Flauto dolce 1 Flauto dolce 2 Flauto dolce 2 Tastiera 1 Tastiera 1 Metallofono Metallofono Triangolo Triangolo Tastiera 2 Tastiera 2
Fl. d. 1 Fl. d. 1 Fl. d. 2 Fl. d. 2 Tast. 1 Tast. 1 Met. Met. Trgl. Trgl. Tast. 2 Tast. 2
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
Voci e strumenti 3.
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Flauto dritto soprano Metallofono
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
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Adagio dalla CORO VII sinfonia L.V. Beethoven E ORCHESTRA DI CLASSE Adagio dalla VII sinfonia L.V. Beethoven Adagio dalla VII sinfonia L.V. Beethoven
Voci e strumenti 4.
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Flauto 21 Flauto 2 Flauto 2 Flauto 2 Tastiera Tastiera elettronica elettronica Tastiera elettronica Tastiera elettronica Metallofono Metallofono Metallofono Metallofono Chitarra Chitarra Chitarra Chitarra 6 6
Fl. 1 Fl. 1 Fl. 1 Fl. 21 Fl. 2 Fl. 2 Fl. 2 Tast. Tast. elet. elet. Tast. elet. Tast. elet. Met. Met. Met. Met. Chit. Chit. Chit. Chit.
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE
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CORO E ORCHESTRA DI CLASSE 31
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4. Beethoven, Adagio dalla VII Sinfonia
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