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Estratto Nuovo Caffè Italia B2-C1

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NUOVO CAFFÈ ITALIA

IL MANUALE PER CONVERSARE IN ITALIANO

DA SUBITO IN OGNI SITUAZIONE

Livello AVANZATO

B2/C1

L’ITALIANO UTILE PER COMUNICARE

NEL TEMPO LIBERO

NELLE RELAZIONI

NEL LAVORO

LIBRO DELLO STUDENTE CON ESERCIZIARIO + LIBRO DIGITALE

CORSO DI LINGUA ITALIANA

NUOVO CAFFÈ ITALIA

/ C1

Il piacere di apprendere

CORSO DI LINGUA ITALIANA
Livello AVANZATO

Anna De Marco – Emanuela Paone

NUOVO CAFFÈ ITALIA B2/C1

Corso di lingua italiana

Coordinamento editoriale: Paola Accattoli

Redazione: Paola Accattoli, Laura Severini

Direttore artistico: Marco Mercatali

Progetto grafico: ELI

Impaginazione: Airone Comunicazione

Ricerca iconografica: Giorgia D’Angelo

Direttore di produzione: Francesco Capitano

Concezione grafica della copertina: Paola Lorenzetti

Foto di copertina: iStock

Ringraziamenti:

Un sentito ringraziamento a Mariagrazia Palumbo per il prezioso contributo.

Un caloroso ringraziamento a Rubina Carancini e Marta Natalini per la preziosa collaborazione.

© ELI s.r.l. 2026

Casella Postale 6 62019 Recanati

Italia

Telefono: +39 071 750701 contatti@ilseliedizioni.it www.ilseliedizioni.it

Crediti

Olycom: Claudio Santamaria (pag.15), Margherita Hack (pag. 52), Ettore Majorana (pag. 56), Scienziati di via Panisperna (pag. 57).

MARKA: Raoul Bova (pag. 112), calzolaio (pag. 132), Stefania Sandrelli (pag. 148).

Canzoni:

Ciao amore ciao

Testo e musica di Luigi Tenco

Copyright © by UNIVERSAL MUSIC PUBLISHING RICORDI S.r.l. – Milano

Tutti i diritti riservati

Per gentile concessione di Hal Leonard Europe S.r.l. – Italia

L’ultimo bacio

Testo e musica di Carmen Consoli

Copyright © by EMI MUSIC PUBLISHING ITALIA S.r.l –Milano / UNIVERSAL MUSIC ITALIA S.r.l – Milano

Tutti i diritti riservati

Per gentile concessione di Hal Leonard Europe S.r.l. – Italia

La vasca

Testo e musica di Alessandro Britti

Copyright © by EMI MUSIC PUBLISHING ITALIA S.r.l. –Milano / SUGAR MUSIC S.p.A – Milano

Viaggi e miraggi

Testo e Musica: F. De Gregori

© Serraglio Edizioni Musicali Srl / SONY/ATV Music

Publishing (Italy)

La villanella, in “La Gatta Cenerentola, Favola in musica in tre atti”, 1977, di Roberto De Simone, Einaudi Collezione Teatro. Per gentile concessione della casa editrice Einaudi – Torino.

Autrici:

Anna De Marco: Libro dello Studente Unità 1, 2, 4, 6, 7, 8. Emanuela Paone: Libro dello Studente Unità 3, 5, 9, 10.

I siti Web presenti in questo volume sono segnalati ad uso esclusivamente didattico, completamente esterni alla casa editrice ELI e assolutamente indipendenti da essa. La casa editrice ELI non può esaminare tutte le pagine, i contenuti e i servizi presenti all’interno dei siti Web segnalati, né tenere sotto controllo gli aggiornamenti e i mutamenti che si verificano nel corso del tempo di tali siti. Lo stesso dicasi per i video, le canzoni, i film, i brani letterari e tutti gli altri materiali autentici menzionati e utilizzati nel presente volume. Di questi la casa editrice ELI, per fini esclusivamente didattici e linguistici, ha accertato l’adeguatezza esclusivamente riguardo alle selezioni proposte e non alle opere nella loro interezza.

L’editore ha prestato la massima attenzione nel riportare le fonti dei brani riadattati didatticamente. Resta comunque a disposizione degli aventi diritto tutelati dalla legge per eventuali, e comunque non volute, omissioni o imprecisioni nell’indicazione delle fonti bibliografiche o fotografiche. L’editore inserirà le eventuali correzioni nelle prossime edizioni dei volumi.

Tutti i diritti riservati. Le fotocopie non autorizzate sono illegali. È vietata la riproduzione totale o parziale così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore.

Stampato in Italia presso Tecnostampa – Pigini Group Printing Division – Loreto – Trevi: 26.83.389.0

ISBN 978-88-536-4855-6

Nuovo Caffè Italia B2/C1 completa i tre livelli precedenti del corso (A1 - A2 - B1). Il volume si ispira ai principi più aggiornati della glottodidattica, valorizzando lo sviluppo integrato delle competenze linguistiche secondo le linee guida del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue e promuovendo un uso funzionale e consapevole della lingua. Ciascuna delle 10 Unità si articola in quattro sezioni:

L’italiano per sorridere

Questa sezione propone attività coinvolgenti e divertenti (canzoni, film, giochi, blog) per introdurre contenuti grammaticali e lessicali.

L’italiano tra i testi

La seconda sezione presenta una varietà di testi (narrativi, descrittivi, argomentativi, regolativi) per sviluppare comprensione, analisi linguistica e lavoro sul lessico, incluse espressioni idiomatiche e usi figurati.

L’italiano per parlare

La terza sezione si concentra sull’uso pratico e orale della lingua, con ascolti autentici anche senza trascrizione, per sviluppare autonomia nella comprensione.

L’italiano tra usi e strutture

La quarta e ultima sezione guida a una riflessione analitica sulla grammatica, con attività induttive e revisione ciclica delle strutture linguistiche, per un apprendimento graduale e duraturo.

GUIDA VISUALE

L’ITALIANO PER SORRIDERE

Cantanti italiani, film, interviste, test e tanto altro presentano la lingua “viva”.

Approfondimenti lessicali.

Analisi della lingua.

Italiano di oggi, mondo di oggi.

L’ITALIANO TRA I TESTI

Presentazione di un testo di tipo argomentativo.

Spiegazione e analisi.

Approfondimento.

Lessico ulteriore attivo.

Utili glossari per la comprensione lessicale.

Canzone da ascoltare.

Lavoro ulteriore sull’ascolto.

Modi di comunicare.

Attività di comprensione globale.

Spiegazioni grammaticali.

Attività di comprensione e riuso.

L’ITALIANO PER

PARLARE

Ascolto. Intervista.

Lingua: civiltà e società.

Particolarità fonetiche e dialettali.

Ascolto. Programma radiofonico.

Attività di memorizzazione.

L’ITALIANO TRA USI E STRUTTURE

Spiegazioni e approfondimenti grammaticali. Esercizi di comprensione e riutilizzo.

Conoscere e usare il lessico.

Modi d’uso.

Riflessione sul parlato.

Grammatica e uso.

Grammatica induttiva e deduttiva. Esercizi di comprensione e riutilizzo.

TAVOLA DEI CONTENUTI

Unità

1 Sotto i riflettori

2 Italiani all’estero

p. 12

Competenze

• La focalizzazione dell’informazione.

• I complimenti.

• Formulare similitudini.

p. 30

3 Scienza tra passato e futuro

p. 46

• I segnali discorsivi per: – introdurre ciò che si vuole dire: beh; – modulare il discorso: diciamo; – focalizzare un elemento del discorso: appunto, proprio; – concludere il discorso: insomma

• La recensione.

• L’articolo di giornale: commentare dei grafici, esporre dei dati; riportare e commentare notizie e dati.

• Preparare una presentazione su un tema specifico.

• La scrittura di un testo scientifico.

• Prendere appunti.

• Riscrivere un testo sulla base degli appunti presi.

• Lessico del cinema.

• Espressioni per:

Grammatica Contenuti culturali

– commentare e valutare un film, la recitazione degli attori, la regia, la sceneggiatura, ecc.;

fornire informazioni sul film e sulla sceneggiatura;

descrivere le tematiche del film: il film affronta/tratta il tema

• Espressioni idiomatiche: mettere gli occhi su, lasciare il segno

• L’aggettivo qualificativo: posizione nella frase, uso letterale e figurato, qualità soggettive, oggettive e forme fisse.

• Il superlativo relativo seguito dal pronome relativo, il superlativo assoluto.

• I superlativi idiomatici.

• La nominalizzazione del verbo.

• Condizionale passato: formazione e differenze con il condizionale presente, uso con i verbi modali, uso per esprimere un'eventualità/riferirsi a un evento irrealizzato.

• Imperfetto indicativo al posto del condizionale passato.

• Le varietà toscana e romana.

• Eppure/piuttosto che

• Espressioni per:

– strutturare/organizzare il discorso: prima di tutto, in primo luogo, in secondo luogo, secondariamente, infine;

– introdurre notizie/dati: a proposito di, per quanto riguarda, riguardo a, in relazione a;

– aggiungere informazioni: inoltre, oltretutto, in aggiunta, anche, non solo; – esprimere una conseguenza: perciò, quindi, dunque; – esprimere un contrasto: ma, tuttavia, eppure, nonostante, al contrario, invece, d'altro canto;

riformulare: ovvero, cioè, in altre parole; – concludere: in sintesi, in breve, in conclusione;

• Lessico della scienza.

• Usi dei verbi simulare e svelare

• Significato delle espressioni: (non) raccontarla giusta, lasciare a bocca aperta, mettere a dura prova, chiave di lettura, congruente, accertamenti, confutare, convalidare, supporre

• Uso di connettivi per esprimere: – relazioni ipotetiche: se... allora; – relazioni di importanza: innanzitutto/prima di tutto/in primo luogo, in un secondo tempo/ successivamente/in secondo luogo; – relazioni spaziali: dove, sopra, sotto, verso, in direzione di, a destra, a sinistra, fino a, all’interno, all’esterno, davanti, dietro; – relazioni logico-causali;

relazioni di opposizione.

• Avverbi: decisamente, assolutamente, davvero, veramente, abbastanza, magistralmente, perfettamente, in particolare, soprattutto, principalmente

• Ordine marcato nella frase: frasi scisse e dislocazioni.

• Si dice/Si fa per dire

– riportare la fonte dei dati/delle notizie: secondo i dati forniti da…, In base ai dati forniti/elaborati da…;

– commentare i dati: si rileva, si registra che si evince/intuisce/desume che…;

fare un confronto tra due o più elementi: (così)… come/tanto quanto;

– esprimere maggioranza, uguaglianza, minoranza: più…di/meno…/Più…che; per esprimere; meno…di/meno…che

– esprimere: rispetto a/in confronto a

• Avverbi: decisamente, in modo incisivo, chiaramente, evidentemente, ovviamente, maggiormente, soprattutto, in particolare.

• Aggettivi: significativo, importante, notevole, rilevante, indicativo

• Usi del verbo vedere.

• Usi idiomatici della parola cuore.

• I generi cinematografici.

• Cantautori italiani: Carmen Consoli

• L’emigrazione italiana ieri ed oggi.

• Stereotipi e pregiudizi.

• Cantautori italiani: Luigi Tenco.

• Il congiuntivo trapassato nelle frasi secondarie, introdotte da congiunzioni che esprimono un contrasto (malgrado, nonostante), un'eccezione (a meno che), una mancanza (senza che), o una condizione (a condizione che).

• Il futuro anteriore.

• Gli usi del futuro per esprimere un dubbio o un’incertezza.

• La struttura verbo + preposizione (le reggenze dei verbi).

• I nomi deaggettivali.

• Le illusioni ottiche.

• Il metodo sperimentale.

• Scienziati italiani: Margherita Hack, Ettore Majorana.

TAVOLA DEI CONTENUTI

4 Tra italiano e dialetti

p. 60

• Le richieste: modificatori sintattici e lessicali.

• I segnali discorsivi per:

– indicare accordo: sì, sì, sì, vabbè; – richiedere attenzione: guarda, senti; – aumentare la forza di quello che si dice: sinceramente, sai, proprio; – iniziare a parlare: beh, ma, allora; – riassumere, riformulare il discorso: cioè, voglio dire; – riempire gli spazi vuoti e organizzare il discorso: insomma, niente, ecco, diciamo, sai, cioè, vabbè, sì, no, proprio

• La scrittura di un testo narrativo: elementi di coesione e connessione testuale.

5 Comunicazione e media

p. 74

• Esprimere un’opinione, sostenere una tesi.

• Esprimere le scuse.

6 Viaggi da nord a sud

p. 88

7 Cibo e identità

p. 104

• Le proteste: modificatori lessicali e sintattici, modalità di attenuazione e rafforzamento della protesta.

• Esprimere, argomentare e difendere un'opinione.

• Il rifiuto

• I segnali discorsivi per:

– riassumere e concludere: insomma;

– riformulare per chiarire,

– anche attraverso un esempio o meglio, voglio/volevo dire, nel senso che; – ripetere per modificare o correggere quello che si è detto prima: anzi

• L’opuscolo di viaggio.

• La recensione di un viaggio (organizzazione, servizi, strutture, valutazione globale).

• La lettera formale di protesta.

• Il testo pubblicitario.

• Gli slogan.

Grammatica Contenuti culturali

• Il lessico del dialetto siciliano e romano. Parole dei vari dialetti utilizzate in italiano.

• I modi di dire: essere tra incudine e martello, nascere con la camicia. Modi di dire legati alla parola vento

• I connettivi spazio-temporali e le relazioni causali: stabilire nessi all’interno del testo.

• Imperfetto, passato prossimo, trapassato prossimo e trapassato remoto: usi e strutture.

• I coesivi: termini generali, copie e semicopi, anafora e catafora.

• Fenomeni dell'italiano neo-standard.

• Fonetica del dialetto napoletano: journo, janco

• Lessico dei Social.

• Significato dei verbi e delle espressioni: promuovere, allegare, prediligere, addurre, archiviare, sciabordare, scricchiolare, inebriato, in carne e ossa, non c'è storia

• Verbi di opinione: sono del parere che, penso/credo/ suppongo che, non sono sicuro ma, sono certo/sicuro che, devo ammettere che, ho un altro parere a riguardo

• I connettivi per argomentare una tesi: tuttavia/però/ nonostante/è vero che…ma, eppure… eppure, mentre, invece, al contrario, perciò, quindi, dunque, di conseguenza, poiché, se… allora…, ne consegue che, perciò/quindi, poiché, difatti, dato che, tant’è vero che, in base al fatto che, dal momento che, oltre a, non solo…. ma anche, se si tiene conto del fatto che, nonostante, malgrado, sebbene

• Espressioni figurate con il verbo guardare

• Espressioni idiomatiche: sprizzare felicità da tutti i pori, trovare un ago in un pagliaio, essere una passeggiata, non vedere l’ora di, essere di/ avere la luna buona.

• Significati dei verbi: assaporare, assistere, saldare

• Le costruzioni esplicite e implicite. Implicite con l’infinito presente e passato.

• Le forme dell’aggettivo “bello”.

• Suffissi alterati per aggettivi e nomi.

• Modificatori lessicali e modificatori sintattici per esprimere le scuse.

• Avverbi: certamente, indubbiamente, sinceramente, personalmente

• Usi del gerundio con valore causale, avverbiale o di strumento, concessivo.

• La proposizione concessiva: significati e uso.

• Che: congiunzione o pronome relativo?

• Il congiuntivo nelle frasi dipendenti: sono del parere che, penso/credo/suppongo che, non sono sicuro ma, sono certo/sicuro che, devo ammettere che, ho un altro parere a riguardo

• La musica popolare italiana: la villanella napoletana.

• Artisti italiani e dialetto: Andrea Camilleri.

• Il ferragosto.

• Il linguaggio dei nuovi media: twitter.

• La lettura su carta e l’uso dell’E-book.

• Espressioni idiomatiche legate al linguaggio pubblicitario.

• Lessico del galateo a tavola.

• Proverbi e forme fisse legate al cibo: buono come il pane, pane per i tuoi denti, chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti, acqua in bocca, piangere sul latte versato, cercare il pelo nell’uovo, avere l’acquolina in bocca.

• Il lessico del cibo da un punto di vista nutrizionale: carboidrati, vitamine, proteine.

• Gli alterati in funzione di mitigazione: altino, lunghino

• I prefissi di negazione.

• I nomi deverbali.

• Enfatizzare la negazione.

• Cantautori italiani: De Francesco De Gregori.

• Le città italiane.

• Esprimere un’opinione: il congiuntivo, l’infinito e l’indicativo.

• Concordanza dei tempi che reggono il congiuntivo.

• La posizione dell’avverbio nella frase.

• “Parla come mangi”: il cibo nei proverbi e nei modi di dire in Italia.

TAVOLA DEI CONTENUTI

8 I mestieri del futuro

p. 120

9 Misurare le emozioni

p. 138

10 Star bene con se stessi

p. 156

• Come fare un’intervista.

• Esprimere sentimenti ed emozioni, modulandone l’intensità.

• Esprimere divieti, obblighi e/o necessità, suggerimenti/consigli, inviti.

Eserciziario

p. 177

Trascrizioni ascolti dell’eserciziario

p. 238

• La lettera di presentazione.

• Il videocurriculum.

• L’intervista.

• Riassumere un testo narrativo.

• Trasformazione del discorso diretto in discorso indiretto e viceversa.

• Il copione.

• Descrivere gesti, movimenti del corpo ed espressioni facciali.

• Il testo regolativo: usi e strutture.

Grammatica Contenuti culturali

• Il lessico del mondo del lavoro: candidato, livello di inquadramento, strada facendo, retribuzione, domande

• Rapporti di sinonimia.

• Espressioni idiomatiche e forme fisse: maturare esperienze, mettersi alla prova, fare centro, rinfrescare la memoria, essere portato per

• Espressioni utili per scrivere una lettera di presentazione: capacità di lavorare in squadra, impegno, orientamento ai risultati, autonomia, disponibilità ad imparare, capacità di contatto, orgoglio, orientamento al risultato, capacità organizzative, affidabilità, resistenza, capacità di adattamento, capacità di comprensione/capacità di apprendimento.

• Le professioni di ieri e di oggi.

• Espressioni idiomatiche con il verbo prendere

• Il participio presente in funzione di nome o aggettivo o verbo.

• Le domande volitive, dubitative e retoriche.

• Il si impersonale (r).

• I verbi pronominali e i verbi riflessivi: la forma impersonale.

• I nomi invariabili in -ista

• Modi di dire legati ai colori, a parti del corpo e altro, per esprimere sentimenti ed emozioni.

• Strategie per riassumere: la nominalizzazione.

• Avverbi o espressioni/locuzioni avverbiali.

• Il discorso indiretto/diretto: descrizione dei cambiamenti morfosintattici necessari per trasformare il discorso diretto in indiretto.

• Verbi con il prefisso ri-.

• Espressioni idiomatiche per esprimere:

– divieti: non usate il telefono;

– obblighi e/o necessità: dovete/dovrete chiudere gli occhi, si devono chiudere/si chiudano;

suggerimenti/consigli: è utile/importante/ consigliabile/opportuno… ripetere l'esercizio una volta al giorno;

• Aggettivi in -bile (utilizzabile) e in -evole (amichevole).

• Usi del congiuntivo per esprimere una causa o un fine.

• I periodi ipotetici

• Espressioni utili per:

– introdurre un argomento: a proposito di, riguardo a, rispetto a…, per quanto riguarda/concerne, cosa ne pensa di…?;

– riprendere e approfondire un argomento di cui si è già parlato prima: tornando a quanto dicevamo prima, come dicevamo prima, come accennava prima, in altre parole lei pensa che, quindi ciò significa che, volevo dire che, in un certo senso potremmo dire/si potrebbe dire che;

– legare una domanda a quanto espresso dall’intervistato per invitarlo ad aggiungere altro: a proposito di questo, proprio su questo aspetto volevo/vorrei sapere/chiedere, in merito a questa questione mi interessava sapere se…:

– chiedere un chiarimento: può chiarire cosa intende?, in che senso?, per esempio, cosa vuole dire?;

– richiedere/segnalare accordo o conferma: vero?, è così? ho capito bene? giusto? d’accordo; – introdurre un’opinione diversa da quella espressa o mostrare una contraddizione: però, ma, eppure, lei prima ha detto che, contrariamente a quanto ha affermato prima;

– concludere: un’ultima battuta, in definitiva, dunque in conclusione, concludendo, vuole lasciare un messaggio per chi ci ascolterà? Cos’altro vorrebbe dire o raccontare a chi ci ascolta?

• Le interrogative indirette.

• L’uso del congiuntivo in frasi indipendenti.

• Il congiuntivo in alcune frasi fatte.

• Il congiuntivo per esprimere irritazione, ammirazione o sorpresa.

• Mestieri del passato e del futuro: le Startup.

• L’intelligenza emotiva.

• Scrittori italiani: Elena Ferrante.

• L’espressione delle emozioni: parole, gesti ed emozioni.

• Benessere e forma fisica.

• Cantautori italiani: Alex Britti.

1 UNIT

Sotto i riflettori

L’ITALIANO PER SORRIDERE

1 Nella foto vedi un famoso attore italiano degli anni ’60. Sai dire chi è? Secondo te cosa significa la frase che dice?

L’abbiamo fatto tutti: utilizzare una frase tratta da un film. Sono espressioni che usiamo in situazioni che ricordano la scena di un film. Ad esempio, di fronte ad un bel piatto di "maccaroni" (di pasta), molti usano la battuta più celebre su questo argomento, quella di Alberto Sordi nel film Un americano a Roma (1954). Alcune frasi sono diventate veri e propri modi di dire e hanno assunto un significato specifico e quasi sempre ironico.

Maccarrone, m'hai provocato e adesso te distruggo!

2 Ecco alcuni modi di dire tratti da film, che vengono usati frequentemente. Leggi il loro significato e abbina il film corretto.

E io pago!

1 Si usa quando le persone comprano cose col denaro degli altri.

- Papà, ho rotto il cellulare. Vado a comprarne uno nuovo.

- E io pago!

Ho visto cose che voi umani non potreste immmaginarvi!

3 Si usa quando si sta per raccontare qualcosa di incredibile, di insolito.

- Com'è andato il viaggio? Dai, racconta.

- Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi!

Coraggio, domani è un altro giorno!

2 Per dire che il futuro sarà migliore del presente.

- Oggi è stata una giornata terribile.

- Coraggio, dopotutto domani è un altro giorno!

4 Per augurare buona fortuna a chi deve affrontare un impegno difficile.

Che la forza sia con te!

- Domani ho l'esame di guida, spero di superarlo.

- Che la forza sia con te!

Glossario m'hai provocato: mi hai provocato (mi hai sfidato) ti distruggo: (qui) ti mangio, ti divoro

A Famosissima frase pronunciata da Rossella O'Hara nel film Via col vento (1939), una donna che ha commesso molti errori, ma che non ha perso la speranza nel futuro.

B Frase famosa che l’attore Totò, nei panni del Barone Antonio Peletti, dice nella commedia 47 morto che parla (1950). Totò ci regala una felicissima interpretazione di un uomo avaro.

C Frase pronunciata da diversi personaggi della serie Guerre stellari, di George Lucas. La serie è ambientata in una galassia fittizia, in un'epoca non

3

Ti ricordi di qualche frase tratta da un film italiano?

precisata, dove alcuni esseri umani, chiamati Jedi, possiedono poteri straordinari con cui combattono il male.

D Frase tratta dal film Blade Runner (1982), ambientato in un futuro catastrofico, dove alcuni robot dall'aspetto umano (chiamati "replicanti") si ribellano agli esseri umani e fuggono dai pianeti sui quali sono costretti a lavorare. Un agente speciale (interpretato da Harrison Ford) dovrà trovarli. Nella scena finale, uno dei replicanti ricorda, insieme all'agente, le esperienze del proprio passato e pronuncia questa famosissima frase.

4 Osserva la locandina del film di Muccino, L’ultimo bacio

2

5a Ora ascolta la canzone del film, interpretata da Carmen Consoli. Prova ad immaginare la storia (= trama) del film. Chi sono i protagonisti? Quale esperienza vivono? È una storia triste o allegra? Finisce bene o male?

5b Leggi la strofa e cerca di capire il significato. Controlla con il glossario.

Cerchi riparo fraterno conforto

Tendi le braccia allo specchio

Ti muovi a stento e con sguardo severo

Biascichi un malinconico Modugno

Di quei violini suonati dal vento

Glossario ti muovi a stento (muoversi a stento): muoversi con difficoltà o lentamente biascichi (biascicare): masticare molto lentamente. In senso figurato, pronunciare male o con tono basso Domenico Modugno: famoso cantante degli anni ’60.

5c Leggi l'altra strofa e prova a cambiare l’ordine aggettivo/nome. Il significato resta lo stesso o cambia?

Magica quiete, velata indulgenza

Dopo l'ingrata tempesta

Riprendi fiato e con intenso trasporto

Celebri un mite ed insolito risveglio

Glossario

ingrato (in + grato): non grato. I suoi significati sono: 1 non gradito: Che compito ingrato, lavare i piatti!; 2 non riconoscente: Luca non mi ha neanche ringraziato! È proprio ingrato!

insolito (in + solito): non solito, non comune: Questo caldo è davvero insolito! Siamo a febbraio! trasporto: entusiasmo, intensa emozione: Brava Carla! Hai suonato con grande trasporto, ti ho vista molto emozionata!

5d Ora prova ad eliminare gli aggettivi sottolineati. Come cambia il significato della canzone?

5e Ora vai a pagina 26 e seguenti e controlla le tue ipotesi.

6 Leggi le frasi. È possibile eliminare gli aggettivi sottolineati? Spiega perché.

1 Totò ci regala una felicissima interpretazione di un uomo avaro

2 Oggi è stata una giornata terribile

3 Pronuncia questa famosissima frase.

7 Dividetevi in gruppi. Cambiate gli aggettivi della canzone e create nuove strofe con la stessa musica.

L’ITALIANO TRA I TESTI

1a Leggi il testo.

Breve guida ai generi cinematografici

Quando si vuole vedere un film la prima domanda è “Che tipo di film è? A quale genere cinematografico appartiene?”. Il genere è l’insieme delle caratteristiche fondamentali che contraddistinguono un film. Per capire a quale genere appartiene un film possiamo fare attenzione a due elementi principali:

• L'ambientazione, cioè il luogo e il tempo in cui si svolgono i fatti. Ad esempio, se la storia si svolge in luoghi immaginari circondati da elementi magici, possiamo essere sicuri che si tratti di un film fantastico (o fantasy).

• Il soggetto, l'argomento, in altre parole la trama del film. Ad esempio, se i protagonisti interpretano personaggi dei fumetti, allora potrebbe essere un film di supereroi. Oppure se è presente un investigatore potrebbe essere un poliziesco

Glossario apparecchi: strumenti immaginari: irreali, inventati imprecisato: non definito, vago improbabili: quasi impossibili nella realtà incentrato su: basato su inconsueti: strani, fuori dal normale intento: scopo, obiettivo paradossali: assurdi, incredibili privo di: senza si avvale di: utilizza

Ecco un elenco di alcuni generi cinematografici.

assolutamente inconsueti e improbabili nella quotidianità.

Animazione: genere che si avvale di disegni animati (ad esempio i film Disney).

Avventura: genere cinematografico incentrato sull’avventura e sull’azione, dove l’importante non è la trama in sé, bensì il ritmo della narrazione. Generalmente i protagonisti vivono avventure paradossali, talvolta irreali (ad esempio, i film di Indiana Jones).

Biografico: genere incentrato sulla figura di un uomo e/o di una donna realmente esistiti. L’intento è quello di narrare la vita, le imprese di un personaggio che si è distinto durante la propria esistenza. Comico: genere finalizzato alla risata e al divertimento dello spettatore. Vengono proposte situazioni e dialoghi

1b Leggi le descrizioni dei film e scrivi il genere giusto.

Commedia: genere privo di elementi drammatici e caratterizzato da dialoghi brillanti e situazioni divertenti e, naturalmente, il lieto fine

Drammatico: basato sui rapporti umani dalle vicende tragiche, quasi mai a lieto fine

Fantascienza: genere basato su vicende ambientate in un futuro lontano o imprecisato, sulla Terra o su altri pianeti, con macchine e apparecchi tecnologici frutto di fantasia.

Storico: genere incentrato su eventi e personaggi storici.

Horror: ha l'obiettivo di spaventare e suscitare angosce nascoste. Lo spettatore si confronta con le proprie paure.

Fantasy – Commedia – Fantascienza – Drammatico

Harry Potter e la pietra filosofale (2001) Genere:

Harry vive con gli zii dopo la morte dei suoi genitori. Loro però non lo amano. Harry riceve lettere dalla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e raggiunge la scuola, dove scoprirà di avere poteri magici straordinari. Il primo dei film basati sul vendutissimo libro di J.K. Rowling.

Le conseguenze dell'amore (2004) Genere: Titta Di Girolamo, all'apparenza "normale", in realtà nasconde aspetti tanto insospettabili quanto drammatici: da otto anni è costretto a vivere in un albergo di una cittadina svizzera e a lavorare per una organizzazione criminale. Piccoli grandi avvenimenti cambieranno la sua vita, legata tuttavia a un tragico destino.

Benvenuti al Sud (2010) Genere: Alberto lavora in un ufficio postale della Lombardia. Per punizione viene trasferito in un paesino della Campania. Pieno di pregiudizi, Alberto è convinto che vivere al Sud sia un incubo! Con sua grande sorpresa, scoprirà invece gente ospitale e un nuovo e grande amico, il postino Mattia, al quale darà una mano per riconquistare la bella Maria.

The Martian - Il Sopravvissuto (2015) Genere: Durante una missione su Marte, l'astronauta Mark Watney viene considerato morto e abbandonato dal suo equipaggio. Ma Watney è vivo e ora si ritrova solo sul pianeta ostile. A milioni di chilometri di distanza, degli scienziati lavorano instancabilmente per riportarlo a casa, mentre i suoi compagni organizzano un'audace, se non impossibile, missione di salvataggio.

2a Ora leggi l'articolo e abbina il titolo giusto a ogni sezione. Guarda l'esempio.

FINALMENTE UN SUPEREROE ITALIANO

1 Informazioni generali

Cos’è. È il primo lungometraggio di Gabriele Mainetti, attore, musicista e regista di genere, dopo quattro cortometraggi già ispirati al mondo dei fumetti e dei cartoni animati. La sceneggiatura è di Nicola Guaglianone e Menotti, la fotografia di Michele D’Attanasio, le musiche del regista e di Michele Braga, il montaggio di Andrea Maguolo e Federico Conforti.

2

Enzo Ceccotti (interpretato da Claudio Santamaria) non è nessuno, vive da solo a Tor Bella Monaca in un palazzo popolare e sbarca il lunario con piccoli furti sperando di non essere preso. Un giorno, ruba un orologio e viene inseguito dalla polizia. Per nascondersi si tuffa nel Tevere e cade per errore in un barile di materiale radioattivo. Esce dal fiume completamente ricoperto di non si sa cosa e, barcollante e mezzo morto, torna a casa. In compenso, il giorno dopo si risveglia dotato di forza e resistenza sovraumane. Il suo primo pensiero non è salvare il mondo, ma scassinare un bancomat.

Mentre Enzo scopre cosa gli è successo e cerca di usare i poteri per fare soldi, il capo di una piccola banda di criminali (interpretato da Luca Marinelli) minaccia la vicina di casa di Enzo, Alessia, figlia di un suo amico morto da poco. Alessia (interpretata da Ilenia Pastorelli), è una ragazza traumatizzata che passa il suo tempo a guardare la serie di animazione giapponese Jeeg Robot d’acciaio. La ragazza è convinta che Jeeg Robot esista davvero, Enzo sa bene che non è così, eppure lentamente comincia ad accettare la sua visione senza senso: ora è lui l’eroe. Comincia a crederci e a ragionare come un eroe. Nell’ultima scena Enzo osserva Roma dalla cima del Colosseo e, deciso a proteggerla, indossa la maschera di Jeeg Robot che Alessia aveva realizzato per lui.

1

Informazioni generali (informazioni su film, regista, genere, sceneggiatura…)

Descrizione dell'ambiente e dei protagonisti del film (caratteristiche del luogo e del tempo in cui è ambientato il film, caratteristiche fisiche/morali dei personaggi)

Consigli al pubblico (perché andare a vedere o non andare a vedere il film)

Valutazione e giudizio del film (giudizio su regia, sceneggiatura, recitazione…) Trama (sintesi delle vicende principali)

3

Lo chiamavano Jeeg Robot è realisticamente ambientato nella Roma più degradata, quella dei furti, della droga e delle bande criminali. Il tono, per intenderci, è cupo e violento. Il tutto però è alleggerito da una sceneggiatura a tratti divertente e dall’ottima costruzione di tutti i personaggi: Claudio Santamaria è il protagonista un po' rintronato e selvaggio, avido, un supereroe umano e vulnerabile, Luca Marinelli è il suo antagonista, feroce ed eccentrico, e poi l’esordio ben riuscito di Ilenia Pastorelli, nei panni di Alessia, una ragazza ingenua e sincera.

4 _______________________________________________________________________________

Partendo da una cultura fatta di fumetti, Gabriele Mainetti è stato il primo nella storia del nostro cinema a fare un film popolare italiano di supereroi. Sia la sceneggiatura sia la regia sono impeccabili, perché si muovono con grazia e naturalezza. Questo è un film appassionante, che esalta, diverte e commuove. Quando si parla di cinema d’autore, si parla di questo. Per anni abbiamo creduto che le storie di supereroi in Italia non potevano funzionare. Gabriele Mainetti dimostra che non è assolutamente vero e dirige in maniera magistrale un cast perfetto, che non sbaglia mai niente. Il finale risulta un po' caotico, ma è comunque avvincente.

5 _______________________________________________________________________________

Lo chiamavano Jeeg Robot non è solo per appassionati di fumetti o di cartoni giapponesi, ma è un film per tutti. In particolare, per chi apprezza i racconti di genere di qualsiasi tipo, Lo chiamavano Jeeg Robot sarà un’esperienza di goduria e sollievo. Se non si amano i fumetti, le serie di animazione, le storie di supereroi, insomma tutta la narrazione di genere, non è il caso di andare a vedere questo film.

Valutazione: 4 su 5

[Adattato da un articolo di Matteo Bordone, L’Internazionale.]

2b Completa la scheda del film.

Titolo:

Genere: azione, fantastico. Regia: Gabriele Mainetti.

Glossario scassinare: aprire con la forza una porta, una cassaforte (o altro) per rubare fare soldi: arricchirsi, guadagnare denaro velocemente

: Guaglianone, Menotti.

: Michele D'Attanasio.

: Gabriele Mainetti, Michele Braga. : Andrea Maguolo, Federico Conforti. Effetti speciali: Maurizio Corridori.

Costumi: Mary Montalto.

Claudio Santamaria

Osserva

“Se non si amano i fumetti, le serie di animazione, le storie di supereroi, insomma tutta la narrazione di genere, non è il caso di andare a vedere questo film.”

Non è il caso, espressione molto usata, ha un significato simile a “non vale la pena” (non è necessario, è meglio non andare a vedere il film).

L'espressione non vale la pena di è utilizzata anche senza la preposizione “di”: Non vale la pena vedere il film = Non vale la pena di vedere il film.

2c Rileggi il testo e rispondi alle domande.

1 Chi è Enzo?

2 In che modo ottiene i superpoteri?

3 Chi è il suo avversario?

4 Chi convince Enzo a diventare un supereroe?

2d Che cosa significa l'espressione "sbarcare il lunario"?

a Riuscire a vivere con pochi mezzi e pochi soldi

b Partire per un lungo viaggio

c Diventare un marinaio

2e Abbina le espressioni al loro significato.

1 a tratti – Questo film è a tratti noioso.

2 alleggerito – Un film drammatico, ma alleggerito da scene comiche.

3 in maniera magistrale – L’attore ha recitato in maniera magistrale nel film.

4 esordio – L'esordio di quel regista non è stato un successo.

5 nei panni di – Sean Connery era bravissimo nei panni di James Bond.

6 avido – Andrea è una persona avida, pensa soltanto al denaro!

7 antagonista – Joker è uno degli antagonisti più cattivi di Batman.

8 degradato – Il quartiere è nuovo ma già degradato!

9 ben riuscito – “La vita è bella” di Benigni è un film ben riuscito.

10 rintronato – Sei un po’ rintronato… Hai dimenticato le tue chiavi a casa mia!

11 impeccabili – Il tuo lavoro è impeccabile, senza errori!

12 vulnerabile – Laura è una donna fragile, vulnerabile.

13 sovrumano – Superman è dotato di poteri sovrumani.

14 cupo – Luca aveva uno sguardo triste e cupo.

15 goduria – Questa torta al cioccolato è una goduria!

16 eccentrico – Mio zio è eccentrico: va sempre a fare la spesa in pigiama!

a straordinario, che supera i limiti della natura umana b reso più leggero c in alcuni momenti d desideroso di ricchezze e di beni materiali e avversario, nemico f inizio di una carriera, debutto g nel ruolo di, nella stessa situazione o posizione di qualcun altro h piacere, delizia

i in condizioni pessime, rovinato

l carico di angoscia e di tormento

m distratto

n fragile, insicuro o strano, originale p fatto bene q perfetto, senza nessun difetto

r con grande bravura e abilità

2f Abbina le espressioni al loro significato.

1 cinema d'autore

2 regista di genere

3 serie di animazione

4 sceneggiatura

5 regia

6 cortometraggio

7 lungometraggio

8 montaggio

9 cast

a direzione di un film, dal punto di vista tecnico e artistico

b film di breve durata

c film di qualità che esprimono la personalità del regista d gruppo di attori scelti per un film

e quando le scene di un film vengono messe nel giusto ordine per raccontare la storia

f regista specializzato in film di generi cinematografici ben definiti (horror, azione…)

g serie di cartoni animati

h testo che descrive tutte le scene e i dialoghi di un film

i film di lunga durata

2g Andresti al cinema a vedere il film Lo chiamavano

Jeeg Robot? Perché?

LA RECENSIONE

L'articolo che hai letto a pagina 15 è una recensione, ovvero un testo che analizza ed esprime giudizi (positivi o negativi) su un'opera letteraria, teatrale o cinematografica. Il testo di solito è preceduto da una scheda che fornisce informazioni sul film o sul libro analizzato. Infatti gli scopi di una recensione sono:

• dare informazioni su un film o su un libro;

• esprimere un giudizio personale che possa essere utile a chi legge;

Gli scopi di una recensione sono anche:

1 incuriosire il lettore, quindi di solito l'autore non rivela la conclusione del film, ma fornisce soltanto alcune informazioni; 2 convincere il lettore a condividere il proprio punto di vista. Per questo motivo, il testo deve essere convincente.

• Lo chiamavano Jeeg Robot sarà un’esperienza di goduria e sollievo.

• Quando si parla di cinema d’autore, si parla di questo.

• Mainetti dirige in maniera magistrale un cast perfetto.

• Gabriele Mainetti è stato il primo nella storia del nostro cinema a fare un film popolare italiano di supereroi.

Il giornalista utilizza queste espressioni per esprimere un giudizio positivo sul film. Anche la scelta dei verbi e degli aggettivi è importante per commentare, interpretare e valutare un film.

3a Rileggi la trama del film a pagina 15. La storia è raccontata con un ordine preciso:

• inizio (la situazione iniziale)

• svolgimento (la sintesi delle vicende principali)

• finale (la conclusione del film)

3b Trova e segna le due sequenze iniziali (INIZIO) (I), le due sequenze principali (SVOLGIMENTO) (S) e la sequenza conclusiva (FINALE) (F).

Un giorno, per nascondersi dalla polizia si tuffa nel Tevere. Quando esce dal fiume è ricoperto da una sostanza radioattiva. Enzo decide di diventare un supereroe e proteggere la sua città. Per farlo, indossa la maschera che ha preparato per lui Alessia. Enzo vive a Roma e per sopravvivere fa il ladro.

Il capo di una banda criminale minaccia Alessia, la vicina di casa di Enzo. Alessia è convinta che Enzo sia Jeeg Robot, il supereroe della serie di animazione giapponese.

Il giorno dopo Enzo capisce di avere dei poteri straordinari e decide di utilizzarli per arricchirsi in modo disonesto.

L’AMBIENTAZIONE

Dopo la trama, il giornalista descrive l'ambientazione del film. Le espressioni e gli aggettivi servono a descrivere in poche righe l'atmosfera del film: cupa, violenta, caratterizzata dal degrado e dalla criminalità.

Lo chiamavano Jeeg Robot è realisticamente ambientato nella Roma più degradata, quella dei furti, della droga e delle bande criminali.

Il tono, per intenderci, è cupo e violento.

4 Rileggi la descrizione dei personaggi. Quali aggettivi sono usati per descriverli? Completa la tabella.

Protagonista Antagonista Protagonista femminile avido

ESPRESSIONI PER DESCRIVERE UN FILM

1) Fornire informazioni sul film e sulla sceneggiatura: La sceneggiatura è originale (nuova) – La sceneggiatura è ispirata al romanzo di/ispirata a una storia vera/realmente accaduta – Il film si ispira al romanzo…. – Il film è basato/ si basa sul romanzo di… – Il film è tratto dal romanzo di…

2) Descrivere le tematiche del film: Il film affronta/tratta il tema della famiglia/ del lavoro/della sofferenza …. – Il film si sofferma sul tema della violenza/della felicità/ dell'ambizione personale – I temi principali del film sono l'amore e il destino – Il film ruota attorno al tema dell'adolescenza

3) Commentare gli aspetti migliori/peggiori del film: Il punto di forza di questo film è la sceneggiatura – Il pregio/uno dei pregi di questo film è la regia Il punto debole del film è la recitazione degli attori – L'unica pecca del film/l'unico difetto del film è la scelta delle musiche/il finale

4) Valutare la recitazione degli attori: La recitazione è / risulta…

5 Completa la tabella con i verbi e gli aggettivi usati per valutare e commentare questi elementi del film.

Aggettivi Verbi

Film

Regia

Sceneggiatura

Cast

6) Commentare la regia e la sceneggiatura:

ben riuscita brillante

straordinaria eccezionale poco curata imprecisa mediocre scadente convincente apprezzabile, lodevole brillante naturale realistica

poco convincente discutibile, criticabile mediocre enfatica, meccanica poco realistica

5) Descrivere l'ambientazione: Il film è ambientato in una città/in un paesino – Il film è ambientato nel futuro/nel passato/in un tempo imprecisato – Il film è stato girato in un quartiere di Roma

7) Per commentare il montaggio: Il ritmo del montaggio è rapido/dinamico/ vario ≠ lento/statico

8) Per esprimere un giudizio globale sul film:

piacevole, avvincente, coinvolgente, ironico, esilarante, emozionante, commovente, che stupisce / entusiasma/ sorprende, sopra le aspettative / al di sopra delle aspettative

noioso, banale, sgradevole, deludente, deprimente che annoia / deprime sotto le aspettative / al di sotto delle aspettative

Aspettative significa previsioni, attese, speranze.

Sopra le aspettative = è meglio di quanto avevo sperato/previsto Al di sotto delle aspettative = è peggio di quanto avevo sperato/previsto Avverbi

Decisamente, assolutamente, davvero, veramente, abbastanza, magistralmente, perfettamente, in particolare, soprattutto, principalmente

6a Completa i commenti sulla chat del film con le parole nel riquadro. Attenzione ai voti!

perfettamente – abbastanza – banale – migliore –bella – assolutamente perfette – impeccabile –emozionante – al di sotto delle aspettative –davvero – decisamente bravi –al di sopra delle aspettative – sgradevole

È un film perfettamente riuscito. La sceneggiatura è brillante, il cast al di sopra delle aspettative

Voto: 5 su 5

Voto: 4 su 5 1

Film davvero , intenso. Gli attori principali sono .

Voto 3 su 5 2

Film piacevole. la scelta delle musiche.

Voto 2 su 5 3

È un film mediocre, , , violento.

È il film dell'anno.

Voto 5 su 5 4

Regia e sceneggiatura sono . La recitazione degli attori è veramente

Voto 1 su 5 5

Lo chiamavano Jeeg Robot è un film . deludente.

6b Ora trasforma i giudizi positivi in negativi e viceversa. Guarda l’esempio.

È un film perfettamente riuscito.

Voto: 5 su 5

È un film decisamente mediocre.

Voto: 1 su 5

7 A coppie. Usate le espressioni apprese per convincere il vostro compagno ad andare a vedere il vostro film preferito.

8a In gruppi. Cercate in rete le informazioni su un film che vi piace e completate la tabella.

Titolo:

Genere:

Regista:

Sceneggiatura: Montaggio: Fotografia:

Musiche:

Effetti speciali: Costumi:

8b In gruppi. Ora scrivete una breve recensione del film, seguendo questa scaletta.

1 Informazioni generali: sul film, sul regista, sul genere.

2 Trama: sintetizzate la trama del film (iniziosvolgimento-finale).

3 Descrizione dell'ambientazione e dei personaggi: descrivete il luogo e il tempo della vicenda. Descrivete i personaggi principali.

4 Valutazione: quali temi affronta il film (l'amore, la guerra…)? Valutate la trama (originale, imprevedibile, noiosa…), la sceneggiatura, i dialoghi, la recitazione… e date un giudizio globale sul film (mediocre, buono, eccezionale...).

5 Consigli al pubblico: a chi consigliereste il film? (ai giovani, ai bambini, agli appassionati del genere…).

6 Voto: valutate il film su una scala da 1 a 5

Gruppo – Lo chiamavano Jeeg Robot

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