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Il corso è organizzato per Unità di Apprendimento, suddivise in Lezioni. Il testo, lineare nei contenuti e semplice nel linguaggio, ricorre ad un sistematico uso di schemi, visualizzazioni, esempi pratici, rubriche (Io e il Diritto, Io e l’Economia) riferiti all'attualità. Ogni Unità si completa con la Lezione speciale, in cui i temi e gli argomenti trattati vengono ripresi al fine di mostrare la diretta applicazione di norme, regole e problematiche al mondo del lavoro. Segue la rubrica infografica Territorio & Società, che facilita una comprensione intuitiva e diretta di grafici, dati e statistiche. La didattica per competenze e inclusiva si realizza attraverso le Conoscenze alla prova (verifica immediata, prove di realtà e lavoro cooperativo) di fine Lezione, la Verifica di apprendimento di fine Unità, la Sintesi dei contenuti con mappe concettuali a struttura semplificata e il Glossario dei termini chiave in 4 lingue europee.
Il corso, pubblicato in versione mista e digitale, è uno strumento didattico completo, integrato da contenuti digitali accessibili in rete: approfondimenti, esercizi interattivi e autocorrettivi, contenuti audio.
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Questo volume, sprovvisto del talloncino qui a lato, è da considerarsi SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n. 633, art. 2, lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, N. 627, ART. 4, N.6). La messa in commercio di questo volume senza il talloncino triangolare è passibile di denuncia per evasione fiscale.
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Roberta Acquaviva BULGARINI
CITTADINO COMPETENTE CITTADINO COMPETENTE
Completa il corso di Diritto ed Economia Io cittadino competente il volume Strumenti per la didattica inclusiva, riproponendone i contenuti con adattamenti grafici e stilistici che favoriscono l’accessibilità al testo da parte degli alunni con DSA e BES.
Roberta Acquaviva
I
o cittadino competente è un corso di Diritto ed Economia che pone al centro lo studente, che spesso ha difficoltà ad accostarsi a questa disciplina, dando particolare rilievo alla costruzione delle competenze indicate dal profilo educativo, culturale e professionale dell’indirizzo di studio di riferimento.
DIRITTO ed ECONOMIA EDIZIONE AGGIORNATA AGENDA 2030 • CITTADINANZA DIGITALE • ECONOMIA CIRCOLARE • PRIVACY • RIFORMA COSTITUZIONALE • SANITÀ
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Roberta Acquaviva
CITTADINO COMPETENTE DIRITTO ed ECONOMIA
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©2021 Edizioni Bulgarini – Firenze, Italy www.bulgarini.it info@bulgarini.it
Progettazione, coordinamento e realizzazione editoriale a cura di GP&C Srl - Milano Consulenza e revisione testi Donatella Dell’Orso
Lezioni speciali e Società & Territorio a cura di Donatella Dell’Orso e Cristina Mancini Distribuzione esclusiva: ELI – Loreto (AN) www.elionline.com
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Prima edizione: marzo 2021 Ristampa:
5 4 3 2 1 2021 2022 2023 2024 2025
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Indice
DIRITTO I PRINCÌPI GENERALI DEL DIRITTO
1
Lezione 1 • Che cos’è il diritto ............................................................................... Il diritto e la società ...................................................................................................... Le finalità del diritto ..................................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
4 4 5 5
Lezione 2 • Il diritto e le sue distinzioni ............................................................ Diritto soggettivo e diritto oggettivo ............................................................................ Diritto positivo e diritto naturale ................................................................................. Diritto pubblico e diritto privato .................................................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
6 6 7 8 9
Lezione 3 • Le norme giuridiche ........................................................................... Diverse categorie di norme .......................................................................................... Le caratteristiche delle norme giuridiche .................................................................... Le caratteristiche delle norme non giuridiche ............................................................ Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è • IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO ........................................................................
10 10 10 12 12 13
Lezione 4 • Le fonti del diritto ............................................................................... Origine e diffusione delle norme giuridiche ................................................................ La gerarchia delle fonti ................................................................................................. Conflitti tra norme giuridiche ....................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
14 14 15 17 17
speciale L’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE ..........................................
18
Lezione
TERRITORIO e SOCIETÀ I TEMI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE ................................................ SINTESI
...................................................................................................................
Le parole del diritto .................................................................................................... MAPPE DI SINTESI
........................................................................................................... .........................................................................................
Verifica di apprendimento
20 22 23 24 26
III
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INDICE
2
IL RAPPORTO GIURIDICO
Lezione 1 • Il rapporto giuridico ........................................................................... Che cos’è il rapporto giuridico ..................................................................................... Gli elementi del rapporto giuridico .............................................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
30 30 31 31
Lezione 2 • Le persone fisiche .............................................................................. I soggetti del diritto: le persone fisiche ....................................................................... La capacità giuridica e la capacità di agire .................................................................. L’incapacità di agire ...................................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
32 32 32 33 35
Lezione 3 • Le persone giuridiche ........................................................................ I soggetti del diritto: le persone giuridiche .................................................................. L’autonomia patrimoniale ............................................................................................. Le tipologie delle persone giuridiche ........................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è? • L’ISTAT, ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ..................................................
36 36 37 38 39 40
Lezione 4 • I beni .......................................................................................................... Caratteristiche e classificazione dei beni ..................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
41 41 43
Lezione
speciale
IL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA ...............................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ I SEGNI DISTINTIVI DELL’IMPRESA ..................................................... SINTESI ....................................................................................................................
Le parole del diritto ..................................................................................................... MAPPE DI SINTESI .............................................................................................................
Verifica di apprendimento ..........................................................................................
3
IV
44 46 48 49 50 52
LO STATO
Lezione 1 • Lo Stato: elementi, poteri, organi .............................................. Gli elementi costitutivi dello Stato ............................................................................... Poteri ed organi dello Stato .......................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
56 56 57 58
Lezione 2 • La cittadinanza italiana ed europea ........................................... Che cosa vuol dire e come si diventa cittadini italiani ................................................ La cittadinanza europea ............................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
59 59 61 61
Lezione 3 • Le forme di Stato ................................................................................. Le forme di Stato nella storia ....................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... DIRITTO STORIA ITALIA, 2 GIUGNO 1946: IL SUFFRAGIO UNIVERSALE ...............................
62 62 64 65
Lezione 4 • Le forme di governo .......................................................................... L’analisi delle forme di governo ....................................................................................
66 66
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INDICE Monarchia e repubblica ................................................................................................ Le diverse forme di repubblica ..................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Lezione
speciale
LA PRIVACY
...............................................................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ LA PRIVACY E LA DAD .................................................................... SINTESI
...................................................................................................................
Le parole del diritto ..................................................................................................... MAPPE DI SINTESI .............................................................................................................
Verifica di apprendimento ..........................................................................................
66 67 69 70 72 74 75 76 78
LA COSTITUZIONE ITALIANA
4
Lezione 1 • La genesi della Costituzione italiana ......................................... La Costituzione, fonte delle fonti ................................................................................. Lo Statuto albertino ...................................................................................................... Il periodo fascista .......................................................................................................... Nascita della Repubblica italiana e della Costituzione italiana ................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... DIRITTO STORIA IL COMPROMESSO COSTITUZIONALE ......................................................
82 82 83 84 84 85 86
Lezione 2 • Caratteri e struttura della Costituzione ................................... I caratteri della Costituzione italiana ........................................................................... La struttura della Costituzione italiana ........................................................................ Conoscenze alla prova ..........................................................................................
87 87 88 89
Lezione
speciale
AMBIENTE E COSTITUZIONE
........................................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ LE CITTÀ IN CUI VIVIAMO ................................................................ SINTESI
...................................................................................................................
Le parole del diritto .................................................................................................... MAPPE DI SINTESI
........................................................................................................... .........................................................................................
Verifica di apprendimento
5
90 92 94 95 96 98
I PRINCÌPI FONDAMENTALI E LA PARTE I DELLA COSTITUZIONE
Lezione 1 • I princìpi fondamentali della Costituzione italiana ............. Che cosa rappresentano i princìpi fondamentali della Costituzione .......................... Il principio democratico e lavorista .............................................................................. Il principio dell’inviolabilità dei diritti dell’uomo ......................................................... Il principio di uguaglianza ............................................................................................. Il principio del lavoro .................................................................................................... L’unità nazionale e il principio di autonomia e decentramento .................................. La tutela delle minoranze linguistiche ......................................................................... I rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica ..................................................... Il principio della libertà religiosa .................................................................................. La tutela della cultura, della ricerca, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico ............................................................................................................. I rapporti internazionali e il diritto di asilo ..................................................................
102 102 103 103 104 104 105 105 105 106 106 107
V
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INDICE Il principio pacifista ...................................................................................................... La bandiera italiana ....................................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... LA PAGINA DI DIRITTO LE COSTITUZIONI PIÙ LIBERE DEL MONDO ............................................
107 108 108 109
Lezione 2 • Le libertà personali e civili .............................................................. Diritti e doveri dei cittadini .......................................................................................... I rapporti civili ............................................................................................................... La libertà personale ...................................................................................................... La libertà di domicilio ................................................................................................... La libertà di comunicazione .......................................................................................... La libertà di circolazione e di soggiorno ...................................................................... La libertà di riunione .................................................................................................... La libertà di associazione .............................................................................................. La libertà religiosa ......................................................................................................... La libertà di espressione, di parola e di stampa .......................................................... Gli altri diritti civili ........................................................................................................ Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cosa sono? • I SISTEMI SANITARI NEL MONDO ..........................................................
110 110 111 111 112 112 112 113 113 114 114 116 116 117
Lezione 3 • Famiglia, salute e istruzione .......................................................... I rapporti etico-sociali ................................................................................................... La tutela dei diritti della famiglia ................................................................................. La tutela della salute ..................................................................................................... Il diritto all’istruzione .................................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
118 118 118 119 120 121
Lezione 4 • I rapporti economici ........................................................................... La tutela del lavoro e i princìpi fondamentali del sistema economico ....................... Il diritto alla giusta retribuzione ................................................................................... La tutela delle donne lavoratrici, dei minori e degli inabili ......................................... La libertà sindacale e il diritto di sciopero ................................................................... La libertà di iniziativa economica ................................................................................. Il riconoscimento della proprietà pubblica e privata .................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
122 122 123 123 124 124 125 125
Lezione 5 • I diritti politici e i doveri dei cittadini ....................................... I rapporti politici ........................................................................................................... Il diritto di voto ............................................................................................................. I partiti politici ............................................................................................................... La difesa della patria ..................................................................................................... La partecipazione alle spese pubbliche ....................................................................... La fedeltà alla Repubblica ............................................................................................ Conoscenze alla prova ..........................................................................................
126 126 127 127 128 128 129 129
Lezione
speciale
LA COSTITUZIONE E IL COVID-19
.................................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ GLI EFFETTI DEL CORONAVIRUS ......................................................... SINTESI ....................................................................................................................
Le parole del diritto ..................................................................................................... MAPPE DI SINTESI .............................................................................................................
Verifica di apprendimento .......................................................................................... VI
130 132 134 135 136 138
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INDICE
6
LA PARTE II DELLA COSTITUZIONE: L’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA
Lezione 1 • Il Parlamento .......................................................................................... L’ordinamento della Repubblica ................................................................................... Che cos’è il Parlamento ................................................................................................ La struttura del Parlamento: il bicameralismo perfetto .............................................. Camera e Senato ........................................................................................................... L’organizzazione e il funzionamento delle Camere ...................................................... Le funzioni del Parlamento ........................................................................................... La funzione legislativa .................................................................................................. La funzione di indirizzo politico e di controllo ............................................................ La funzione elettiva ....................................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... LE MODIFICHE AGLI ARTICOLI 56 E 57 DELLA COSTITUZIONE ................................................
142 142 143 143 143 144 145 145 149 150 150 151
Lezione 2 • Il Governo ................................................................................................ Che cos’è il Governo ..................................................................................................... La composizione del Governo ...................................................................................... La formazione del Governo ........................................................................................... Le funzioni del Governo ................................................................................................ Gli atti normativi del Governo ...................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è? • IL GIURAMENTO DI FEDELTÀ ALLA REPUBBLICA ..............................................
152 152 153 154 155 155 156 157
Lezione 3 • La Magistratura .................................................................................... Che cos’è la Magistratura .............................................................................................. I princìpi dell’ordinamento giudiziario ......................................................................... I gradi della giustizia e i diversi tipi di processi ........................................................... L’autonomia della Magistratura: il CSM ....................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
158 158 159 160 161 161
Lezione 4 • Il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale. Chi è il Presidente della Repubblica ............................................................................ Elezione e durata in carica del Presidente della Repubblica ...................................... Le funzioni del Presidente della Repubblica ............................................................... Le responsabilità del Presidente della Repubblica ..................................................... Che cos’è la Corte Costituzionale ................................................................................. Composizione e funzioni della Corte Costituzionale ................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... DIRITTO STORIA I PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA ............................................
162 162 163 164 164 165 166 166 167
La Pubblica amministrazione e le autonomie territoriali ..................................................................................................................
Lezione 5 •
Che cos’è la Pubblica amministrazione ........................................................................ I princìpi della Pubblica amministrazione .................................................................... Che cosa sono le autonomie territoriali ....................................................................... Le Regioni ...................................................................................................................... I Comuni ........................................................................................................................ Le Province .................................................................................................................... Le Città metropolitane .................................................................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
168 168 169 170 171 173 174 174 175
VII
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INDICE Lezione
speciale
LA CITTADINANZA DIGITALE
........................................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ IL DOCUMENTO ELETTRONICO .......................................................... SINTESI
...................................................................................................................
Le parole del diritto .................................................................................................... MAPPE DI SINTESI
........................................................................................................... .........................................................................................
Verifica di apprendimento
176 178 180 181 182 184
L’UNIONE EUROPEA E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
7
Lezione 1 • L’Unione europea ................................................................................. L’Unione europea, strumento di pace .......................................................................... La costruzione dell’Unione europea ............................................................................. Le principali tappe dell’integrazione europea ............................................................. I principali organi dell’Unione europea ........................................................................ Il diritto dell’Unione europea ....................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è? • LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA ........................
188 188 189 190 192 193 194 195
Lezione 2 • Le organizzazioni internazionali ................................................... Il diritto internazionale ................................................................................................. L’Italia nella società internazionale .............................................................................. Che cosa sono le organizzazioni internazionali ........................................................... L’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) ................................................................ Le agenzie specializzate dell’Onu ................................................................................. La Nato .......................................................................................................................... Il Consiglio d’Europa ..................................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è? • L’OMC, ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO ..................................
196 196 197 197 197 199 199 200 200 201
Lezione
speciale
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
.........................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ COME E DOVE OPERANO ALCUNE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI .. SINTESI
...................................................................................................................
Le parole del diritto .................................................................................................... MAPPE DI SINTESI
........................................................................................................... .........................................................................................
Verifica di apprendimento
202 204 206 207 208 210
ECONOMIA 1
VIII
I FONDAMENTI DELL’ATTIVITÀ ECONOMICA
Lezione 1 • Che cos’è l’economia ......................................................................... Come soddisfare al meglio i nostri bisogni .................................................................. La società e i comportamenti economici ..................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
214 214 215 215
Lezione 2 • I bisogni .................................................................................................... Che cos’è il bisogno ....................................................................................................... Le caratteristiche dei bisogni .......................................................................................
216 216 217
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INDICE Le tipologie dei bisogni ................................................................................................. Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è? • LA SCALA DEI BISOGNI ................................................................................
218 218 219
Lezione 3 • I beni e i servizi ..................................................................................... I mezzi per soddisfare i bisogni .................................................................................... Le caratteristiche dei beni economici .......................................................................... Le tipologie dei beni economici .................................................................................... L’importanza dei servizi ................................................................................................ Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è? • L’UTILITÀ DEI BENI ......................................................................................
220 220 221 221 222 222 223
Lezione 4 • I soggetti dell’economia .................................................................. Gli elementi del sistema economico ............................................................................. I soggetti che operano nel sistema economico ............................................................ Le relazioni tra i soggetti economici ............................................................................ Conoscenze alla prova ..........................................................................................
224 224 225 226 227
Lezione
speciale
BISOGNI, BENI E SERVIZI TURISTICI
............................................................
228
TERRITORIO e SOCIETÀ IL TURISMO IN ITALIA .....................................................................
230
................................................................................................................... .............................................................................................. MAPPE DI SINTESI ........................................................................................................... Verifica di apprendimento .........................................................................................
232 233 234 236
SINTESI
Le parole dell’economia
2
LE ATTIVITÀ ECONOMICHE
Lezione 1 • Le famiglie: consumo e risparmio ............................................... Il ruolo delle famiglie nel sistema economico .............................................................. La ricchezza delle famiglie: patrimonio e reddito ....................................................... Le attività economiche delle famiglie: consumo e risparmio ...................................... Risparmi e investimenti delle famiglie ......................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... LA PAGINA DI ECONOMIA PREZZI, L’EPIDEMIA CONTAGIA GLI INDICI ISTAT E I SALARI ...............
240 240 241 242 242 243 244
Lezione 2 • Le imprese: produzione e investimento .................................. La produzione ............................................................................................................... I fattori della produzione .............................................................................................. La remunerazione dei fattori della produzione ........................................................... Profitti e investimenti ................................................................................................... I settori produttivi ......................................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è? • IL CROWDFUNDING ......................................................................................
245 245 246 247 247 248 248 249
Lezione 3 • Lo Stato: spesa pubblica ................................................................. Le funzioni dello Stato .................................................................................................. La spesa pubblica .......................................................................................................... Le entrate pubbliche ..................................................................................................... Il debito pubblico .......................................................................................................... Conoscenze alla prova ...........................................................................................
250 250 251 251 252 253
IX
U00_Diritto_Iniziali_I-XII_Layout 1 28/01/21 18:30 Pagina X
INDICE Lezione 4 • Il resto del mondo: importazioni ed esportazioni .............. I rapporti economici internazionali .............................................................................. Il protezionismo ............................................................................................................ Il libero scambio ............................................................................................................ Conoscenze alla prova ..........................................................................................
254 254 255 255 256
Lezione 5 • La globalizzazione ............................................................................... Che cos’è la globalizzazione .......................................................................................... Il villaggio globale .......................................................................................................... Gli effetti della globalizzazione ..................................................................................... Le multinazionali ........................................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
257 257 258 258 259 259
Lezione
speciale
RISPARMI E INVESTIMENTI IN ITALIA
...........................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ I CONSUMI E I RISPARMI DEGLI ITALIANI ..........................................
262
................................................................................................................... .............................................................................................. MAPPE DI SINTESI ........................................................................................................... Verifica di apprendimento .........................................................................................
264 265 266 268
SINTESI
Le parole dell’economia
IL SISTEMA ECONOMICO
3
Lezione 1 • La nozione di sistema economico ............................................... Che cos’è il sistema economico .................................................................................... I problemi economici .................................................................................................... Conoscenze alla prova .................................................................................................
272 272 272 273
Lezione 2 • Il sistema economico capitalistico .............................................. Caratteristiche del sistema capitalistico ...................................................................... Vantaggi e svantaggi del sistema capitalistico ............................................................. Conoscenze alla prova .......................................................................................... ECONOMIA STORIA L’ECONOMIA CIRCOLARE ..................................................................
274 274 276 276 277
Lezione 3 • Il sistema economico collettivista ............................................... La nascita del sistema collettivista ............................................................................... Caratteristiche del sistema collettivista ....................................................................... Vantaggi e svantaggi del sistema collettivista .............................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
278 278 279 280 280
Lezione 4 • Il sistema economico misto ............................................................ La crisi del 1929 e la teoria di Keynes ......................................................................... Caratteristiche del sistema misto ................................................................................. Vantaggi e svantaggi del sistema misto ........................................................................ Conoscenze alla prova ..........................................................................................
281 281 282 283 283
Lezione
speciale
IL SISTEMA BANCARIO
...............................................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ LE BANCHE “TRADIZIONALI” E LE BANCHE “ONLINE” ....................... SINTESI
................................................................................................................... ..............................................................................................
Le parole dell’economia X
260
284 286 288 289
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INDICE MAPPE DI SINTESI
........................................................................................................... .........................................................................................
Verifica di apprendimento
290 292
L’IMPRESA
4
Lezione 1 • L’imprenditore e le imprese ............................................................ L’attività dell’imprenditore ........................................................................................... Le tipologie di imprese ................................................................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
296 296 297 298
Lezione 2 • I rischi d’impresa e i costi di produzione ................................ Il ruolo dell’imprenditore tra scelte, rischi e profitti ................................................... Ricavi, costi e profitto ................................................................................................... L’analisi dei costi ........................................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cos’è? • IL BUSINESS PLAN .......................................................................................
299 299 300 301 302 303
Lezione 3 • Le organizzazioni non profit .......................................................... Le caratteristiche delle organizzazioni non profit ....................................................... Il terzo settore ............................................................................................................... Le Onlus ......................................................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
304 304 305 305 305
Lezione
speciale
COME AVVIARE UN’IMPRESA
......................................................................
306
TERRITORIO e SOCIETÀ LE START UP INNOVATIVE ................................................................
308
................................................................................................................... .............................................................................................. MAPPE DI SINTESI ........................................................................................................... Verifica di apprendimento .........................................................................................
310 311 312 314
SINTESI
Le parole dell’economia
5
IL MERCATO
Lezione 1 • Che cos’è il mercato ........................................................................... La nozione e i tipi di mercato ....................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
318 318 319
Lezione 2 • La domanda e l’offerta ..................................................................... La legge della domanda ................................................................................................ Che cos’è? • LA FIDELIZZAZIONE ..................................................................................... La legge dell’offerta ....................................................................................................... Il prezzo di equilibrio .................................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... LA PAGINA DI ECONOMIA CASHBACK FINO A 150 EURO GIÀ PER DICEMBRE ..........................
320 320 322 323 324 325 326
Lezione 3 • Le principali forme di mercato ..................................................... Le forme di mercato e la formazione dei prezzi .......................................................... La concorrenza perfetta ............................................................................................... Il monopolio ................................................................................................................... La concorrenza monopolistica ......................................................................................
327 327 328 329 330
XI
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INDICE L’oligopolio ..................................................................................................................... Caratteristiche a confronto .......................................................................................... Conoscenze alla prova ..........................................................................................
330 331 331
speciale L’E-COMMERCE ..........................................................................................
332
Lezione
TERRITORIO e SOCIETÀ GLI ACQUISTI E-COMMERCE ............................................................
................................................................................................................... .............................................................................................. MAPPE DI SINTESI ........................................................................................................... Verifica di apprendimento ......................................................................................... SINTESI
Le parole dell’economia
336 337 338 340
IL MERCATO DEL LAVORO
6
Lezione 1 • La domanda, l’offerta e il prezzo del lavoro ......................... Il valore del lavoro ......................................................................................................... Le tipologie di lavoro .................................................................................................... Gli elementi del mercato del lavoro ............................................................................. Il contratto di lavoro individuale .................................................................................. Il contratto collettivo nazionale di lavoro .................................................................... I sindacati ...................................................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cosa sono? • IL TELELAVORO E LO SMARTWORKING .....................................................
344 344 345 345 347 347 348 349 350
Lezione 2 • Le trasformazioni del mercato del lavoro ............................... Lavorare nel terzo millennio ......................................................................................... La disoccupazione ......................................................................................................... La flessibilità del lavoro ................................................................................................ Conoscenze alla prova ..........................................................................................
351 351 352 353 353
Lezione
speciale
WEB JOBS E GREEN JOBS ............................................................................
TERRITORIO e SOCIETÀ OCCUPAZIONE, CONTRATTI, OPPORTUNITÀ DI LAVORO .......................
................................................................................................................... .............................................................................................. MAPPE DI SINTESI ........................................................................................................... Verifica di apprendimento ......................................................................................... SINTESI
Le parole dell’economia
7
XII
334
354 356 358 359 360 362
LA MONETA
Lezione 1 • Le funzioni della moneta ................................................................. La moneta, uno strumento non solo di scambio .......................................................... Dal baratto alla banconota ............................................................................................ Le tipologie di moneta .................................................................................................. Il valore della moneta .................................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cosa sono? • LE CARTE MAGNETICHE REALI E VIRTUALI .............................................
366 366 367 368 369 370 371
Lezione 2 • L’inflazione ............................................................................................... Che cos’è l’inflazione ..................................................................................................... Cause dell’inflazione .....................................................................................................
372 372 373
U00_Diritto_Iniziali_I-XII_Layout 1 31/01/21 09:30 Pagina 1
INDICE Effetti dell’inflazione ..................................................................................................... Rimedi: le politiche antinflazionistiche ........................................................................ Deflazione e stagflazione .............................................................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
374 374 375 376
Lezione 3 • La moneta unica europea ................................................................ L’euro ............................................................................................................................. La Banca Centrale Europea (BCE) .............................................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
377 377 379 379
Lezione
speciale
LA BILANCIA COMMERCIALE
.......................................................................
380
TERRITORIO e SOCIETÀ L’ANDAMENTO DELLA BILANCIA COMMERCIALE ITALIANA ...................
382
................................................................................................................... .............................................................................................. MAPPE DI SINTESI ........................................................................................................... Verifica di apprendimento .........................................................................................
384 385 386 388
SINTESI
Le parole dell’economia
CRESCITA ECONOMICA, SVILUPPO E SOTTOSVILUPPO
8
Lezione 1 • Lo sviluppo economico e i suoi indicatori .............................. Che cos’è lo sviluppo economico .................................................................................. Come si misura lo sviluppo economico ........................................................................ Il Prodotto Nazionale Lordo (PNL) .............................................................................. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) ................................................................................... Il PIL pro capite ............................................................................................................ L’Indice di Sviluppo Umano (ISU) ................................................................................ L’Indice di Povertà Umana (IPU) ................................................................................. Conoscenze alla prova ..........................................................................................
392 392 393 393 394 394 395 396 397
LA PAGINA DI ECONOMIA L’EGEMONIA DELLA CINA SULL’AFRICA DI CUI NESSUNO PARLA ......
398
Lezione 2 • Gli squilibri della crescita economica e il sottosviluppo ..... Cause e conseguenze della mancata crescita economica ........................................... Il ciclo economico e le politiche anticicliche ............................................................... Squilibri mondiali nella crescita: il problema del sottosviluppo ................................. Definizione e caratteristiche del sottosviluppo ........................................................... Il circolo vizioso della povertà ...................................................................................... I rimedi al sottosviluppo ............................................................................................... Conoscenze alla prova .......................................................................................... Che cosa sono? • LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI A FAVORE DELLO SVILUPPO ...........
399 399 400 401 402 403 403 404 405
Lezione
speciale
IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
...............................................................
406
TERRITORIO e SOCIETÀ FAIRTRADE NEL MONDO ..................................................................
408
................................................................................................................... .............................................................................................. MAPPE DI SINTESI ........................................................................................................... Verifica di apprendimento .........................................................................................
410 411 412 414
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ......................................
416
SINTESI
Le parole dell’economia
1
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Unità di Apprendimento
1
I PRINCÌPI GENERALI DEL DIRITTO Conoscenze
Abilità
n Diritto soggettivo e oggettivo n Diritto positivo e naturale n Norme giuridiche e non giuridiche n I caratteri delle norme giuridiche n Le fonti normative e la loro gerarchia
n Individuare le caratteristiche essenziali della norma giuridica e comprenderle a partire dalle proprie esperienze e dal contesto scolastico n Distinguere le differenti fonti normative e la loro gerarchia con particolare riferimento alla Costituzione italiana
Lezione 1 Lezione 2 Lezione 3 Lezione 4
Che cos’è il diritto Il diritto e le sue distinzioni Le norme giuridiche Le fonti del diritto
Lezione speciale
L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
2
Competenze Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sulla Costituzione
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DIRITTO
soggettivo/oggettivo Le distinzioni del diritto
positivo/naturale pubblico/privato
IL DIRITTO
La gerarchia delle fonti
Le caratteristiche delle norme
norme giuridiche
Approfondimenti
Esercizi interattivi
Audio
Mappe modificabili
norme non giuridiche
alle prime forme di organizzazione sociale (piccoli villaggi, gruppi di famiglie, tribù), fondate prevalentemente su rapporti di parentela, alle società sempre più complesse, è emersa fin da subito la necessità per gli uomini di darsi delle regole, delle norme, per poter convivere in modo pacifico e civile, e per poter raggiungere il benessere collettivo. Queste regole sono le norme giuridiche che costituiscono il diritto. In questa Unità inizieremo il nostro viaggio nel mondo del diritto, che ci porterà a comprendere
D
che cosa sono le norme giuridiche, quali caratteri hanno, a che cosa servono, come nascono e perché dobbiamo rispettarle.
Vedremo anche come la vita di una società non sia regolata soltanto da norme giuridiche scritte e codificate. Ve ne sono molte altre, come le regole della famiglia o quelle di buona educazione, che non sono stabilite dallo Stato e non sono obbligatorie per tutti, ma facilitano la convivenza degli uomini. Infine avremo modo di capire che cosa sono le fonti del diritto e quale importante ruolo riveste la Costituzione nel nostro ordinamento giuridico.
3
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LEZIONE
1 Che cos’è il diritto per consentire una convivenza serena e pacifica IL DIRITTO è formato da
regole di condotta stabilite dallo Stato per salvaguardare le libertà di tutti i cittadini
Il diritto e la società Il diritto riveste un ruolo fondamentale nella nostra società e potremmo dire in tutte le società organizzate, perché nel momento stesso in cui più persone decidono di vivere in una comunità (che sia una tribù o uno Stato nazionale) è necessario che i comportamenti dei soggetti che ne fanno parte siano regolati: solo la presenza di regole, o norme (come vengono definite con terminologia tecnica), infatti, può garantire una pacifica convivenza. Può trattarsi di regole che nascono dalla consuetudine, di regole scritte o di regole emanate da un soggetto a cui è attribuito un particolare potere, tutte comunque rappresentano indicazioni di comportamento. Senza regole, come si potrebbe stabilire ciò che appartiene ad uno o all’altro? Come si potrebbe decidere chi deve svolgere un certo lavoro, con quali mansioni e come deve essere retribuito? In altre parole, come si potrebbero evitare i conflitti? Potenzialmente tutto deve essere regolato. Il diritto è l’insieme di regole di condotta (positive e negative) stabilite e fatte osservare dallo Stato per disciplinare i comportamenti di tutti i membri di una comunità. In sostanza questo insieme di regole ci dice: – che cosa possiamo o dobbiamo fare; – che cosa non possiamo o non dobbiamo fare; – che cosa succede se non facciamo o facciamo ciò che dobbiamo o non dobbiamo fare.
4
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Che cos’è il diritto
L’insieme di norme che lo Stato rivolge ai cittadini costituisce il sistema giuridico (o ordinamento giuridico) di una società.
LEZIONE 1
DIRITTO
IO E IL DIRITTO
E perché una norma possa essere parte dell’ordinamento giuridico, cioè possa essere una norma giuridica, deve essere scritta ed emanata da chi è stato preposto a
Andare a scuola è un obbligo previsto dal diritto?
questo compito, deve essere valida per tutti e deve prevedere delle sanzioni, ovvero delle conseguenze per chi non la rispetta.
In Italia è obbligatoria l’istruzione impartita per almeno dieci anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni.
Le finalità del diritto La nostra è una società costituita da gruppi sociali sempre più vari e numerosi, è una società dove i confini tra uno Stato e l’altro sono sempre meno delineati e dove le persone si spostano abbandonando il proprio “gruppo di origine” per entrare a far parte di gruppi diversi, di nuove comunità. A causa di questa complessità, il diritto ha bisogno di regole nuove e dettagliate per poter svolgere le sue funzioni, ovvero: •
• Per quali motivi, a tuo avviso, è previsto questo obbligo? • Questa norma risponde alle funzioni che il diritto deve svolgere?
consentire la convivenza serena e pacifica dei diversi gruppi di persone che formano una comunità;
•
salvaguardare le libertà dei membri della comunità ed assicurarsi che a tutti vengano concesse.
CONOSCENZE ALLA PROVA Verifica le tue conoscenze e abilità
Attiva le tue competenze
Vero o falso Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
Prova di realtà
1. Il diritto è nato con la società moderna. 2. Il diritto è l’insieme di regole di condotta stabilite dallo Stato. 3. Lo Stato fa rispettare le norme giuridiche. 4. Le regole giuridiche sono necessarie solo in società complesse e articolate. 5. Le norme giuridiche prevedono delle sanzioni. 6. Il diritto è necessario per garantire una convivenza pacifica e il rispetto delle libertà.
V
F
V V
F F
V V
F F
V
F
Il diritto è un insieme di regole che si dà una comunità per garantirsi una convivenza migliore. • A tuo avviso ogni comunità può darsi delle regole diverse? E queste regole possono cambiare nel tempo? • Rifletti a questo proposito e trova due esempi concreti che dimostrino se e come il diritto cambia nel tempo e nello spazio. 5
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LEZIONE
2 Il diritto e le sue distinzioni soggettivo potere degli individui tutelato dalle norme
IL DIRITTO si distingue in
oggettivo complesso delle norme giuridiche
diritto pubblico si divide in
esso rappresenta
diritto privato
diritto positivo norme giuridiche imposte dallo Stato fondato sul diritto naturale diritti propri di ogni essere umano
Diritto soggettivo e diritto oggettivo Nella nostra lingua italiana la parola “diritto” viene utilizzata con significati diversi. Analizziamo le seguenti frasi. Dal momento che ho pagato il biglietto, ho il diritto di entrare allo stadio. Tutte le persone hanno il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni. ESEMPIO
Il diritto italiano non ammette la pena di morte. In Francia il diritto prevede che l’istruzione obbligatoria inizi a tre anni e si concluda a sedici.
Nelle prime due frasi la parola “diritto” indica il potere che ha una persona di fare qualcosa o di pretendere da altri un determinato comportamento. In questo caso il termine è inteso in senso soggettivo, perché ci si riferisce ai soggetti a cui le norme giuridiche sono indirizzate. Esso indica quindi i diritti delle singole persone (come il diritto all’istruzione, alla salute o il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero).
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Il diritto e le sue distinzioni
LEZIONE 2
DIRITTO
Nelle altre due frasi, invece, la parola “diritto” indica le leggi di uno Stato, ossia quelle norme giuridiche che devono essere rispettate obbligatoriamente da tutti. In questo caso il diritto è inteso in senso oggettivo, perché ci si riferisce all’oggetto stesso del diritto, ovvero la norma. Da questi due diversi significati nasce la distinzione tra diritto oggettivo e diritto soggettivo. Il diritto soggettivo consiste nel potere attribuito a un soggetto di far valere un proprio interesse previsto e garantito da una norma giuridica. Ogni diritto soggettivo si fonda pertanto su una norma giuridica (ovvero sul diritto oggettivo) e nel caso in cui questo diritto venga violato, il singolo può rivolgersi al giudice che riconoscerà le sue pretese. Il diritto oggettivo è il complesso delle norme giuridiche emanate e imposte dallo Stato in un determinato momento storico, chiamato anche ordinamento giuridico.
IO E IL DIRITTO Le norme giuridiche prescrivono agli individui determinati comportamenti finalizzati a garantire un regolare svolgimento della vita sociale. Il diritto italiano (diritto oggettivo) prevede che la donna lavoratrice abbia gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore uomo (art. 37 Cost.). In base a questa norma la signora Anna ha il diritto (diritto soggettivo) di pretendere dal suo datore di lavoro lo stesso stipendio del signor Gianni, suo collega, che svolge la sua stessa mansione e ha il suo stesso orario di lavoro. ESEMPIO
Diritto positivo e diritto naturale Il diritto che noi studieremo in questo libro è il diritto oggettivo, ovvero quel complesso unitario e ordinato di norme giuridiche che costituisce il nostro ordinamento giuridico e che coincide con il diritto positivo. Nella lingua italiana, il diritto oggettivo, l’ordinamento giuridico e il diritto positivo sono sinonimi.
Esiste un diritto positivo ingiusto? Nei Paesi dove le leggi prevedono la pena di morte, la discriminazione razziale, l’esistenza di bambini-soldato e tutte quelle situazioni che non rispettano i diritti umani fondamentali dell’uomo si parla di diritto positivo ingiusto. • Perché è definito ingiusto? Sai trovare esempi, nella storia italiana, per i quali si può parlare di diritto positivo ingiusto?
Il diritto positivo dello Stato è il complesso di norme giuridiche stabilito e imposto (in latino, positus) dalle autorità di governo in un determinato momento storico. Accanto al diritto positivo, si pone il diritto naturale, ovvero l’insieme di quei princìpi che hanno un valore universale, poiché appartengono alla natura stessa dell’uomo, come il senso di giustizia che è innato in ciascun uomo, oppure la solidarietà, la libertà, la dignità. Questi princìpi ideali del diritto naturale dovrebbero essere il fondamento del diritto positivo e in questo caso avremmo un diritto positivo giusto.
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UdA 1
I PRINCÌPI GENERALI DEL DIRITTO
Diritto pubblico e diritto privato I rami del diritto
Il diritto oggettivo può essere ripartito in due grandi categorie: diritto pubblico e diritto privato. Il diritto pubblico è il complesso di norme dirette all’organizzazione dello Stato e degli enti pubblici, e alla regolazione dei rapporti tra soggetti pubblici e soggetti privati, quando i soggetti pubblici hanno una posizione di supremazia sulle persone. Il diritto pubblico comprende: • le norme di funzionamento dello Stato: quali sono i suoi organi (Parlamento, Governo, Magistratura, Presidente della Repubblica), come si compongono e quali sono i loro compiti; • le norme che disciplinano gli enti pubblici, ovvero le organizzazioni (come la Regione o il Comune) che soddisfano i bisogni della collettività in diversi settori (per esempio nella sanità o nell’istruzione); • le norme che regolano il rapporto tra i cittadini e gli enti pubblici: in questo caso nel diritto pubblico i soggetti privati assumono una posizione di subordinazione nei confronti dei soggetti pubblici, poiché sono espressione di interessi individuali, mentre i soggetti pubblici rappresentano l’interesse dell’intera collettività. Il Sindaco di un Comune (soggetto pubblico) può disporre di espropriare un terreno privato per motivi di pubblico interesse (per la costruzione di una strada o di un parco). Il proprietario del terreno (soggetto privato), anche se non è d’accordo a cedere la sua proprietà, non può impedire l’espropriazione (se questa risponde a quanto previsto dalla legge) e può pretendere dal Comune solo un equo indennizzo (ossia una somma di denaro adeguata). ESEMPIO
Il diritto privato è il complesso di norme che tutelano gli interessi dei singoli, posti su un piano di parità, dirette a regolare i rapporti tra soggetti privati e soggetti pubblici, laddove gli enti pubblici perdono la loro posizione di supremazia e si pongono su un piano di parità.
IO E IL DIRITTO Vaccinarsi è un diritto soggettivo o un obbligo? Scegliere di rinunciare o meno a una determinata cura è un diritto che hanno solo i maggiorenni verso sé stessi, ma questa libertà non deve comportare rischi per gli altri. Dal momento che non vaccinarsi può mettere a repentaglio una parte della popolazione, le istituzioni, che devono perseguire l’interesse collettivo e la tutela dei più deboli, hanno reso obbligatori vaccini contro gravi malattie infettive. • Le vaccinazioni pediatriche, a tuo avviso, sono una libertà individuale o un dovere dei genitori? È materia che riguarda il diritto pubblico o privato?
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Il diritto e le sue distinzioni
LEZIONE 2
DIRITTO
Il diritto privato comprende: • le norme che regolano i rapporti tra i cittadini posti su un piano di parità (come i rapporti tra coniugi, tra vicini di casa, o i rapporti di lavoro); • le norme che regolano i rapporti tra i cittadini e gli enti pubblici, quando questi ultimi agiscono come soggetti privati. Se una scuola pubblica vuole prendere in locazione un immobile di proprietà di un privato per usarlo come palestra, dovrà prima stipulare un regolare contratto con il proprietario e poi pagare il canone d’affitto pattuito. In questo caso il soggetto pubblico non può esercitare nessuna supremazia sul soggetto privato. ESEMPI
Le norme di diritto privato sono contenute prevalentemente nel Codice Civile.
CONOSCENZE ALLA PROVA Verifica le tue conoscenze e abilità
Attiva le tue competenze
Vero o falso Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
Cooperative Learning: in gruppo
1. Il diritto oggettivo è l’insieme delle norme giuridiche vigenti in uno Stato. 2. Il diritto soggettivo è il potere di imporre gli interessi personali su tutto. 3. Diritto soggettivo e diritto positivo sono sinonimi. 4. Il diritto naturale è stabilito dallo Stato. 5. Il diritto pubblico riguarda esclusivamente l’organizzazione dello Stato. 6. Il diritto privato può riguardare anche i rapporti tra lo Stato e i privati.
V
F
V
F
V V
F F
V
F
V
F
Completamento Completa le seguenti frasi inserendo i termini appropriati. 1. Il diritto ……………………… è dato dal complesso di norme giuridiche dirette a tutelare gli ……………………dei singoli. 2. Nel diritto pubblico i soggetti privati, essendo espressione di interessi ……………………… , assumono una posizione di … …………………… nei confronti dei soggetti ………………………, che rappresentano l’interesse dell’intera ……………………… . 3. Il diritto soggettivo è tutelato da norme giuridiche, quindi dal diritto ……………………… .
• Dividetevi in gruppi di 5 persone. • Immaginate di essere chiamati a fare una lezione sul significato della parola “diritto” a bambini che frequentano il 3° anno della scuola primaria. • Preparate cartelloni colorati o una presentazione digitale per la LIM della scuola. Cercate di essere molto semplici, utilizzate un linguaggio facilmente comprensibile e corredate il vostro discorso con molti esempi. • Concludete la vostra presentazione con domande finali (almeno 5) a cui dovranno rispondere i bambini dopo la vostra lezione. 9
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LEZIONE
3 Le norme giuridiche norme giuridiche
emanate dallo Stato e obbligatorie per tutti
norme non giuridiche
non emanate dallo Stato e rivolte a gruppi determinati
si distinguono in LE NORME
Diverse categorie di norme Quotidianamente, anche se non ce ne rendiamo conto, tutti noi rispettiamo una serie di norme che regolano la società e che possiamo distinguere in due grandi categorie. NORME GIURIDICHE Sono le regole stabilite e imposte dallo Stato. Esse costituiscono l’ordinamento giuridico dello Stato e sono obbligatorie per tutti i soggetti che ci vivono, tanto che lo Stato può imporne il rispetto ricorrendo anche all’uso della forza (monopolio legittimo della forza). NORME NON GIURIDICHE Queste regole non sono stabilite dallo Stato e non sono rivolte a tutti. Esse riguardano diversi settori e attività, e stabiliscono i comportamen-
ti da seguire o da evitare da parte di coloro che fanno parte di un determinato gruppo. Sono norme non giuridiche, per esempio, le norme sportive, religiose o familiari.
Le caratteristiche delle norme giuridiche Le norme giuridiche ci indicano che cosa possiamo fare (diritto soggettivo), che cosa non possiamo fare (divieto) e che cosa dobbiamo fare (obbligo o dovere). Le norme giuridiche normalmente sono composte da due elementi: • il precetto, ossia il comando che impone che cosa si deve o non si deve fare; • la sanzione, ossia la punizione prevista in caso di trasgressione.
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Le norme giuridiche
LEZIONE 3
DIRITTO
La sanzione a sua volta può essere: • pecuniaria, se consiste nel pagamento di una somma di denaro (multa); • restrittiva, se consiste nella limitazione di alcune facoltà (ritiro della patente); • detentiva, se riguarda la privazione della libertà personale (detenzione in carcere).
Caratteristiche delle norme giuridiche
obbligatorietà (o coattività)
Le norme giuridiche devono essere rispettate per forza e prevedono sanzioni per chi le trasgredisce. ES: La legge prevede che chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, cioè chi ruba, è punito con la reclusione da
generalità
Le norme giuridiche sono rivolte a tutti gli individui e non a singole persone. ES: La legge stabilisce che il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio
astrattezza
Le norme giuridiche non si rivolgono a casi concreti già accaduti, ma a situazioni ipotetiche che si potranno o meno verificare in futuro. ES: L’articolo 575 del Codice Penale stabilisce che colui che compie un omicidio è punito con un numero di anni di re-
bilateralità
Le norme giuridiche riguardano la relazione tra due soggetti: mentre a un soggetto attribuiscono una situazione di vantaggio (diritto), a un altro impongono una situazione di svantaggio (obbligo o dovere). ES: La legge prevede che chiunque causi un danno ingiusto a un’altra persona è tenuto a risarcirlo (art. 2043 Codice
relatività
positività (o statalità)
sei mesi a tre anni e con una multa da 154 a 516 euro.
animale e risponde di danni o lesioni che questo può arrecare a persone, animali o cose. Questa norma vale per tutti i proprietari dei cani e non solo per alcuni.
clusione non inferiore a 21 anni. Quando nella realtà si verifica un omicidio (Giovanni uccide Carlo), il giudice, dopo aver accertato la colpevolezza di Giovanni, in base a questa norma astratta lo condanna a 21 anni di reclusione (sanzione detentiva).
Civile). Questa norma attribuisce al soggetto che ha subìto il danno una posizione di vantaggio (diritto al risarcimento) e parallelamente al soggetto che ha provocato il danno una situazione di svantaggio (obbligo di risarcire il danno).
Le norme giuridiche cambiano nel tempo (si modificano in base ai cambiamenti della società) e nello spazio (ogni Stato ha le sue leggi, ossia ha un proprio ordinamento giuridico). ES: Nel 2017 è stata emanata una legge che vieta l’uso del cellulare per chi guida sulle strade italiane e prevede il ritiro della patente per coloro che non la rispettano. Fino a pochi anni fa non era necessario emanare questa norma perché nessuno possedeva un telefono cellulare.
Le norme giuridiche sono stabilite e imposte dallo Stato e sono applicate nell’ambito del proprio territorio. ES: Una legge stabilisce che in Italia siano tutelati le lavoratrici e i lavoratori, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati.
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UdA 1
I PRINCÌPI GENERALI DEL DIRITTO
Le caratteristiche delle norme non giuridiche
IO E IL DIRITTO A che cosa servono le sanzioni? Si possono individuare tre funzioni principali di una sanzione: – punitiva: punisce chi ha compiuto atti illeciti; – preventiva: spinge ad evitare comportamenti scorretti; – riparatoria: pone rimedio ai danni provocati dalla violazione della norma. • Trova un esempio per ciascuna delle tre funzioni di una sanzione.
Le norme non giuridiche stabiliscono un comportamento che deve essere tenuto o evitato, e possono riguardare diversi settori della società (per esempio norme sportive, familiari, religiose). Se queste norme non vengono rispettate, spesso ci sono sanzioni o conseguenze sfavorevoli, che non sono rivolte a tutti, ma solo alle persone che appartengono al determinato gruppo. Le regole del calcio prevedono che i calciatori, ad esclusione del portiere, non possano toccare il pallone con le mani. La norma è rivolta solo chi gioca a calcio e se un giocatore di una squadra non rispetta la regola, l’arbitro accorda un calcio di punizione o un rigore alla squadra avversaria. ESEMPIO
Analogamente, coloro che praticano la religione cattolica saranno tenuti a partecipare alla messa domenicale, mentre i musulmani dovranno rispettare il mese sacro del digiuno (ramadan) dedicato alla preghiera e alla meditazione.
CONOSCENZE ALLA PROVA Verifica le tue conoscenze e abilità
Attiva le tue competenze
Completamento Completa le seguenti frasi inserendo i termini appropriati.
Prova di realtà
1. Le norme ………………………….. sono regole stabilite dallo Stato. L’insieme delle norme giuridiche costituisce l’………… ……………….. giuridico dello Stato. 2. Le regole sportive sono norme ……………………….. . 3. Le norme giuridiche sono generalmente composte da due parti: il ……………….. e la …………………….. . 4. Le norme giuridiche sono ……………………….. perché cambiano nel tempo e nello spazio. 5. Le norme giuridiche sono bilaterali perché attribuiscono a un soggetto una situazione di …….………………….. e ad un altro una situazione di ……………………….. . 6. La sanzione può essere pecuniaria, restrittiva e …………… …………….. .
12
Sicuramente anche nella tua classe si seguono regole di comportamento. • Costruisci due tabelle: elenca nella prima le regole che seguite quotidianamente in classe durante tutte le ore di lezione, nella seconda le regole di comportamento specifiche richieste da ogni singolo docente. • Confronta il tuo lavoro con quello dei tuoi compagni, poi discutetene insieme: sono indispensabili queste regole di comportamento? Quali sono i vantaggi e quali i rischi?
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Le norme giuridiche
LEZIONE 3
DIRITTO
CHE COS’È?
C
IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO
ome in ogni ambiente sociale, anche nella scuola vi sono regole da rispettare e norme a cui adeguarsi. Ogni scuola raccoglie le proprie regole di funzionamento in un apposito documento chiamato Regolamento di Istituto, che deve essere elaborato rispettando i princìpi e le norme contenute nello Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998).
Il Regolamento di Istituto è un insieme di regole che servono a garantire il corretto funzionamento della scuola e il rispetto dei diritti e dei doveri di tutte le componenti scolastiche (studenti, docenti, dirigente scolastico, personale non docente, genitori). Le norme riguardano:
• il funzionamento degli organi collegiali (assemblee di classe e di Istituto); • il funzionamento degli uffici amministrativi (orario di apertura al pubblico); • l’organizzazione dell’Istituto (orario delle lezioni, calendario scolastico, intervallo); • il regolamento degli studenti (norme di comportamento, divieti, comportamenti da sanzionare e relative sanzioni disciplinari); • il regolamento dei laboratori (modalità di fruizione, uso delle attrezzature); • il regolamento della biblioteca (modalità di accesso, servizio prestiti); • il regolamento dei docenti. Riportiamo, a titolo di esempio, un articolo di un Regolamento di Istituto riguardante i divieti per gli studenti.
DOMANDE CHIAVE 1. In base a quali princìpi deve essere elaborato un Regolamento di Istituto? 2. Quali finalità deve avere un Regolamento di Istituto? 3. Analizza il Regolamento di Istituto della tua scuola e completa una tabella in cui riporterai i dati relativi alle seguenti categorie: • comportamenti sanzionabili degli alunni; • sanzione prevista; • organo competente a comminare (stabilire) la sanzione.
Art. 00 – È SEVERAMENTE VIETATO: • sporcare le aule e tutti gli spazi della scuola; • danneggiare attrezzature e arredi; • manomettere dispositivi e segnaletiche di sicurezza e comunque tenere comportamenti che mettano a repentaglio la sicurezza altrui; • utilizzare le uscite di sicurezza, se non per le emergenze; • utilizzare le macchine distributrici di cibo e bevande fuori dai tempi destinati alla ricreazione; • utilizzare il telefono cellulare per contattare altre persone o per ricevere messaggi scritti o vocali (qualora fosse necessario, i genitori devono essere contattati tramite gli uffici di segreteria); • utilizzare il telefono cellulare per fotografare o eseguire riprese; • compiere atti di bullismo sotto qualsiasi forma; • usare linguaggi offensivi nei confronti di altri allievi e di tutto il personale scolastico; • fumare all’interno dell’edificio scolastico e in tutti gli spazi di pertinenza della scuola; • introdurre nei locali di pertinenza della scuola sostanze stupefacenti/alcoliche; • tenere un abbigliamento non consono al contesto scolastico; • interrompere le lezioni per dare comunicazioni, far firmare documenti o altro senza aver ricevuto l’autorizzazione dal Dirigente Scolastico; • accedere alla sala insegnanti senza la presenza di un docente; • danneggiare qualsiasi documento scolastico.
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LEZIONE
4 Le fonti del diritto Fonti di produzione atti o fatti che producono altre norme giuridiche LE FONTI DEL DIRITTO sono
Fonti di cognizione documenti che permettono di conoscere le norme giuridiche
Fonti-atto norme scritte Fonti-fatto norme non scritte, che si tramandano oralmente
Origine e diffusione delle norme giuridiche Le norme giuridiche in vigore in uno Stato sono contenute prevalentemente in documenti scritti, chiamati atti normativi (per esempio una legge o un regolamento), approvati da determinati organi dotati del potere di emanare, cioè approvare, le norme giuridiche secondo procedure previste a loro volta da altre norme giuridiche. Questi atti normativi prendono il nome di fonti del diritto. Le leggi sono fonti del diritto perché consistono in documenti scritti, che contengono norme giuridiche, approvati dal Parlamento nel rispetto delle modalità previste nella nostra Costituzione (artt. 70-74). ESEMPIO
Le fonti del diritto si possono distinguere in fonti di produzione e fonti di cognizione. FONTI DI PRODUZIONE Sono atti o fatti che producono le norme giuridiche e stabiliscono gli organi preposti a emanarle. Queste fonti possono essere: Le consuetudini giuridiche
• fonti-atto: documenti scritti che contengono le norme giuridiche (Costituzioni, leggi, regolamenti), emanati da particolari organi (come il Parlamento e il Governo) secondo determinate procedure; • fonti-fatto: norme giuridiche non scritte, che sono tramandate oralmente nel tempo dalla collettività, con la convinzione che siano obbligatorie (usi o consuetudini).
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Le fonti del diritto
LEZIONE 4
DIRITTO
FONTI DI COGNIZIONE Sono gli strumenti attraverso i quali le fonti di produzione vengono portate a conoscenza della collettività. Essi sono: la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, i Bollettini Ufficiali delle Regioni, la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, i Testi Unici, i Codici. In Italia tutte le fonti del diritto, ad esclusione degli usi o consuetudini, sono scritte e sono organizzate in un sistema ordinato di fonti (chiamato ordinamento giuridico), in base al quale ogni fonte trae origine da un’altra fonte, che ne disciplina il modo di formazione. Al vertice di questo sistema è posta la Costituzione che rappresenta la fonte più elevata, chiamata “fonte delle fonti”: essa non è disciplinata da nessun’altra fonte, in quanto è stata scritta e approvata da un organo, l’Assemblea costituente, eletto dal popolo il 2 giugno 1946.
La gerarchia delle fonti Le fonti del diritto sono tante e non sono poste tutte su uno stesso piano, ovvero non hanno tutte lo stesso valore. Esse vengono classificate secondo un ordine di importanza (gerarchia delle fonti), in base al quale le fonti di grado superiore hanno la prevalenza su quelle di grado inferiore: la fonte subordinata non può essere in contrasto con quella di livello superiore, altrimenti dovrà essere eliminata dall’ordinamento giuridico. Tale gerarchia è necessaria per stabilire, in caso di contrasto tra le fonti, quale sia quella valida da applicare. Il principio della gerarchia delle fonti può essere rappresentato con una piramide al cui vertice è posta la Costituzione e ai livelli inferiori tutte le altre fonti. La piramide della gerarchia delle fonti
Costituzione e leggi costituzionali Regolamenti comunitari Leggi ordinarie e Atti con forza di legge Leggi regionali Regolamenti
Fonti costituzionali Fonti primarie Fonti secondarie
Consuetudini Al vertice della piramide vi sono le fonti costituzionali, le leggi fondamentali su cui si basa l’intero sistema giuridico dello Stato italiano, poi vi sono le fonti primarie, a loro volta suddivise in tre tipologie di fonti, e infine le fonti secondarie.
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UdA 1
I PRINCÌPI GENERALI DEL DIRITTO
Fonti del diritto italiano
Abbreviazioni
Organo competente
Definizione La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato. Contiene norme giuridiche rivolte a tutelare i principali diritti e doveri dei cittadini e a disciplinare il funzionamento dei principali organi dello Stato.
Cost.
LEGGI COSTITUZIONALI
L.cost.
Parlamento
Le leggi costituzionali sono le uniche leggi che possono modificare e integrare la Costituzione, perché sono poste sullo stesso piano.
REGOLAMENTI COMUNITARI
Reg.UE
Organi dell’Unione europea
I regolamenti comunitari sono leggi emanate da organi dell’Unione europea, che devono essere rispettate da tutti i Paesi che fanno parte dell’Ue.
LEGGI ORDINARIE
L.
Parlamento
Le leggi ordinarie sono leggi approvate dal Parlamento, che non possono essere in contrasto con la Costituzione.
ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE
COSTITUZIONE
Assemblea costituente
DECRETI LEGGE
D.L.
Governo
I decreti legge sono emanati dal Governo di propria iniziativa e hanno la stessa importanza delle leggi ordinarie. Normalmente il potere di fare le leggi spetta al Parlamento, ma in casi eccezionali di necessità e urgenza il Governo può emanare le leggi al posto del Parlamento.
DECRETI LEGISLATIVI
D.Legs.
Governo
I decreti legislativi sono emanati dal Governo su richiesta del Parlamento e hanno la stessa importanza delle leggi ordinarie.
L.reg.
Consiglio regionale
Le leggi regionali sono emanate dalle Regioni, che sono enti con potere legislativo. Possono riguardare soltanto le materie di competenza regionale e sono valide nell’ambito del territorio della Regione.
DPR/DPCM DM
Governo Ministri Autorità amministrative locali
I regolamenti sono fonti secondarie, nel senso che sono subordinate alle fonti primarie. Essi possono essere emanati: • dal Governo e dai singoli ministri con validità su tutto il territorio dello Stato; • da organi regionali, provinciali e comunali con validità locale.
Fonti-fatto
Le consuetudini sono norme non scritte che si tramandano oralmente. Sono le uniche fonti-fatto del nostro ordinamento giuridico e non possono essere in contrasto con le fonti-atto.
LEGGI REGIONALI
REGOLAMENTI GOVERNATIVI, MINISTERIALI E LOCALI (regionali, provinciali, comunali)
USI NORMATIVI O CONSUETUDINI
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Le fonti del diritto
LEZIONE 4
DIRITTO
Conflitti tra norme giuridiche Quando si verifica un contrasto tra due norme giuridiche si possono applicare vari criteri: • il criterio gerarchico: se una fonte di livello inferiore è in contrasto con una di grado superiore, la norma di grado inferiore risulterà non valida e sarà eliminata dall’ordinamento giuridico. In questo caso si parla di annullamento. Se una legge regionale stabilisce che in una certa Regione italiana possono essere iscritti a scuola solo ragazzi nati nella stessa Regione, questa legge sarà annullata perché in contrasto con l’articolo 34 della Costituzione. ESEMPIO
• il criterio cronologico: se sono in contrasto due fonti con lo stesso grado gerarchico, risulterà valida la fonte emanata più di recente e sarà eliminata la fonte più antica. In questo caso si parla di abrogazione. Se una legge ordinaria del 2016 prevedeva una multa di 50 euro per chi sale in autobus senza il biglietto e una legge del 2019 prevede per la stessa infrazione una multa di 250 euro, prevarrà la legge del 2019 e la precedente sarà abrogata. ESEMPIO
CONOSCENZE ALLA PROVA Verifica le tue conoscenze e abilità
Attiva le tue competenze
Vero o falso Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
Prova di realtà
1. Le fonti di produzione sono fonti-atto e fonti-fatto. 2. La Gazzetta Ufficiale è una fonte di cognizione. 3. I regolamenti comunitari e i regolamenti governativi hanno la stessa importanza. 4. Annullamento e abrogazione sono sinonimi. 5. Le fonti del diritto hanno tutte la stessa importanza. 6. Il Parlamento ha potere legislativo. 7. Una legge ordinaria non può essere in contrasto con la Costituzione. 8. Il Governo emana leggi regionali. 9. Le leggi ordinarie sono emanate dal Parlamento. 10. La legge costituzionale è l’unica fonte che può modificare la Costituzione.
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Nelle ultime pagine del libro è riportato il testo della Costituzione della Repubblica italiana. • Di che cosa parla l’articolo 3? • Descrivi il suo contenuto sul quaderno e illustra un fatto, di cui sei venuto a conoscenza, che viola questo articolo della Costituzione.
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L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile La strategia per lo sviluppo sostenibile
I 17 obiettivi dell’Agenda 2030
Introduciamo l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e successivamente approfondiremo i 17 obiettivi globali. Il 25 settembre 2015, l’Assemblea delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione 70/01: Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, tale risoluzione è entrata in vigore il 1° gennaio 2016. Al centro dell’Agenda 2030 ci sono 17 obiettivi indicati con la sigla SDGs (Sustainable Devolopment Goals) denominati anche Global Goals, cioè Obiettivi di sviluppo sostenibile che descrivono le principali sfide del terzo millennio per l’umanità e 169 sotto-obiettivi (Targets) che delineano nel dettaglio i 17 obiettivi. Gli obiettivi hanno una validità universale, cioè tutti i 193 Paesi membri dell’ONU che hanno firmato l’accordo dovranno fornire un contributo per il loro raggiungimento. Il perseguimento degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, iniziato nel 2016, prosegue per i prossimi 15 anni, ciò significa che il raggiungimento di questi obiettivi è previsto entro e non oltre il 2030. Questo è il motivo per il quale tale risoluzione prende il nome di Agenda 2030.
L’Agenda si configura come il nuovo quadro di riferimento globale perché supera l’idea che la sostenibilità sia solo una questione ambientale affermando che ci deve essere una visione molto più ampia che unisce all’ambiente anche le tematiche economiche e sociali. Supera anche l’idea che le sfide globali possano essere affrontate in modo disorganico dai singoli governi relativamente al territorio di propria competenza. Fissare obiettivi comuni è una spinta per tutti ad agire a livello mondiale per la loro realizzazione costruendo alleanze che possano impegnarsi a creare società più prospere, più giuste e più eque. Nell’Agenda, i temi dell’ecologia e dell’ambiente sono quindi strettamente connessi con il modello economico e sociale e hanno lo scopo di riorientare le scelte dell’umanità verso un cammino sostenibile.
Le cinque “P” dello sviluppo sostenibile
I 17 obiettivi fondamentali e i connessi sotto-obiettivi, possono essere raggruppati in 5 elementi, le cosiddette 5P: persone, pianeta, prosperità, pace, partnership.
Pianeta Il Pianeta è il luogo nel quale non solo tutte le persone vivono ma tutta la natura vive. L’obiettivo deve quindi essere quello di garantire una gestione sostenibile nell’uso delle risorse cioè fare in modo che vi sia la previsione che queste risorse si mantengono nel tempo e che tali risorse possano contrastare la perdita della biodiversità.
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Partnership La necessità di un intervento globale per riqualificare tutte le aree del mondo, anche quelle più degradate. Nel mondo ci sono vaste regione in cui prevale la povertà, regioni che meritano di essere alimentate da tutti i punti di vista anche perché esse concorrano al progresso anche di quelle più ricche.
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Persone Tutte le persone, in qualsiasi parte del Pianeta, devono trovarsi nelle condizioni adeguate per riuscire a realizzare le proprie aspettative con dignità ed uguaglianza e il tutto deve avvenire in un ambiente sano. Ci deve essere uno sforzo comune per contrastare la povertà e l’esclusione.
Prosperità L’affermazione di modelli di sviluppo, di produzione e di consumo che possano garantire l’occupazione e la formazione di qualità a tutti gli abitanti del Pianeta.
Pace Una situazione di stabilità politica che non consenta di incorrere in conflitti bellici, la promozione di una società non violenta, pacifica e inclusiva dove non ci siano spazi per la discriminazione e che possa contrastare l’illegalità.
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LEZIONE SPECIALE
Le dimensioni dello sviluppo sostenibile
La sostenibilità, secondo quanto delineato dall’Agenda 2030, si muove in tre diverse dimensioni: economica, sociale e ambientale. • La dimensione economica della sostenibilità si basa sul presupposto di uno sviluppo economico costante che non può e non deve essere misurato solo dall’aumento della ricchezza che un sistema economico produce ma piuttosto dalla qualità di vita crescente che può essere garantita alle generazioni future. Economia sostenibile significa promuovere un’economia più efficiente per ciò che riguarda l’utilizzo delle risorse, protesa all’innovazione e in grado di mantenere alti i livelli occupazionali per ridurre e sconfiggere le attuali diseguaglianze sociali. • La dimensione sociale della sostenibilità è la capacità di un sistema di garantire condizioni di benessere agli uomini, senza distinzione di classi e generi. Non è semplice individuare degli indicatori del benessere umano possiamo indicarne alcuni: sicurezza, istruzione, salute, giustizia. • La dimensione ambientale della sostenibilità è la capacità degli uomini di rispettare il valore delle risorse ambientali della natura consapevoli che tali risorse sono esauribili. Il rispetto dell’ambiente deve essere posto alla base del progresso socio-economico. • Esiste inoltre un’altra dimensione che è la dimensione istituzionale perché sono le istituzioni cioè i governi nazionali, regionali, locali, le imprese, il mondo dell’istruzione, la società civile che devono operare per garantire le condizioni
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e, … gend er le person “La nuova A n’Agenda p u È o. d n ni Unite) o tutto il m e delle Nazio ario General et gr .” Se sa n, nostra ca (Ban Ki-moo a di ilate una list e insieme st e as e di fr il ta st es ro u il vost pagni q cambiando a, n i tuoi com et co n ta ia P en il m • Com a tutelare contribuire di tutti. come potete il benessere re ra o li ig m i vita al fine d
DIRITTO
di stabilità, democrazia, partecipazione, di formazione e cultura per attuare un vero sviluppo sostenibile. Affinché tali obiettivi si traducano in scelte concrete, nel 2017, la Commissione statistica delle Nazioni Unite ha adottato una lista di indicatori che le istituzioni utilizzano per indirizzare le proprie scelte e per monitorare i progressi ottenuti nel perseguimento degli obiettivi dell’Agenda.
La più grande sfida globale
Per il raggiungimento degli obiettivi e per affrontare le sfide globali del terzo millennio, sia ecologiche che ambientali, è necessario che ci sia un cambiamento radicale del modello attuale di sviluppo perché è proprio questo modello che ha creato le disuguaglianze sociali, la povertà, l’inquinamento generalizzato e il cambiamento climatico. Dobbiamo tutti cambiare passo e direzione per sostenere la vita, per mantenere la bellezza dei nostri territori e per tutelare il nostro Pianeta. Il perseguimento della sostenibilità nelle sue diverse dimensioni richiede coinvolgimento generalizzato nel processo di sviluppo e soprattutto senso di responsabilità.
DOMANDE CHIAVE
1. Che cosa è l’Agenda 2030 ? 2. Scegli almeno due delle 5 “P” dello sviluppo sostenibile e illustrane il significato. 3. Che cosa si intende per “dimensione economica” dello sviluppo sostenibile?
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I temi dello sviluppo sostenibile
11 CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI Il 50% della popolazione del mondo risiede nelle città e il trend è in continua ascesa. Spesso nelle grandi città ci sono aree non urbanizzate, con servizi scadenti o addirittura assenti. Costruire città sostenibili può contribuire alla soluzione di molti problemi come l’inquinamento, il degrado e favorire l’uguaglianza sociale.
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5 PARITÀ DI GENERE 4 ISTRUZIONE DI QUALITÀ L’istruzione consente alle persone di allontanarsi dalla povertà; la riduzione delle disuguaglianze, l’accettazione delle diversità tra le persone e la costruzione di una società pacifica possono essere raggiunti attraverso un più alto livello di istruzione.
In molti Paesi del mondo ci sono Costituzioni che non garantiscono la parità di genere. In questi Paesi le bambine e le donne non hanno la possibilità di curarsi, di andare a scuola e spesso neanche di soddisfare i bisogni primari.
3 SALUTE E BENESSERE Molte sono ancora le disuguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria, spesso bambini, donne e uomini non hanno i mezzi e le opportunità per curarsi. È necessario garantire a tutte le persone, senza distinzione di età, genere e classe sociale di appartenenza di avere a disposizione adeguati standard di cura.
17 PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI
• Scegli uno dei target dell’Agenda 2030 e approfondisci l’argomento cercando materiali su Internet.
Solo un’azione congiunta di tutti i Paesi, sia di quelli più sviluppati, sia di quelli che si trovano più in difficoltà, può garantire uno sviluppo sostenibile che non lasci indietro nessuno.
10 RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE L’uguaglianza tra le persone, in tutto il mondo e all’interno dei diversi Paesi, è ancora solo una speranza. Le disuguaglianze che ci dividono possono dipendere dall’etnia, dalla religione, dal sesso, dal reddito e sono proprio queste disuguaglianze che generano nelle comunità svantaggi ed emarginazione.
9 IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE 8 LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA L’opportunità di avere un’occupazione, di svolgere il lavoro in condizioni dignitose e di essere retribuiti in modo equo sono condizioni di base per ridurre e sconfiggere la povertà.
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Investire in infrastrutture, trasporti, energia e telecomunicazioni nel rispetto dell’ambiente, è alla base della crescita economica di un Paese. Senza investimenti non è possibile pensare a un miglioramento del tenore di vita degli abitanti di uno Stato e del Pianeta.
DIMENSI ONE SO CI AL E
I 17 Goals dell’Agenda possono essere collocati in una delle tre specifiche dimensioni (dimensione economica, sociale e ambientale), anche se in realtà alcuni di essi hanno riflessi in più dimensioni contemporaneamente.
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TERRITORIO e SOCIETÀ
16 PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE Tutti avvertono il bisogno di vivere in un mondo sicuro, senza la paura di subire violenze. Sono solo i governi che attraverso il perseguimento di politiche economiche eque, la garanzia dei principi democratici e la salvaguardia dell’ambiente possono rendere i contesti in cui viviamo più sicuri.
DIRITTO
2 SCONFIGGERE LA FAME Lo sviluppo sostenibile è frenato dalla fame o dalla ridotta alimentazione di cui soffrono circa 800 milioni di persone nel mondo. La fame che è causata dagli sprechi, dallo sfruttamento del terreno attraverso la pratica dell’agricoltura estensiva e dalle guerre. Eliminare queste cause potrebbe garantire cibo a tutti.
6 ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICO-SANITARI Quasi 2 miliardi di persone nel mondo non dispongono di acqua potabile e di servizi igienici e in alcune parti del mondo l’acqua si spreca. Inoltre spesso l’acqua utilizzata per usi civili, industriali o agricoli viene scaricata nei nostri fiumi e nei nostri mari senza essere stata depurata.
7 ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE
ENTALE AMBI NE SIO EN IM D
Lo sviluppo sostenibile nasce dalla possibilità di poter contare su servizi energetici affidabili, economici e disponibili per tutti. È inoltre opportuno che tali servizi siano prodotti senza impattare negativamente sull’ambiente.
12 CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI Produrre utilizzando processi che limitino il consumo e lo spreco di risorse e promuovere stili di vita più sostenibili, possono aumentare il benessere personale e salvaguardare il Pianeta.
13 LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO Molte delle attività svolte dall’uomo causano il cambiamento climatico. Se non si pone rimedio al cambiamento climatico in tempi brevissimi, si rischiano catastrofi naturali, fame e carestie.
14 VITA SOTT’ACQUA Il mancato rispetto dei mari e delle coste da parte dell’uomo hanno messo a rischio la biodiversità, la salubrità delle acque e hanno causato la riduzione degli organismi marini, causando oltre agli evidenti danni ambientali anche notevoli danni economici a coloro che dal mare traggono il loro sostentamento.
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15 VITA SULLA TERRA La tutela del Pianeta passa inevitabilmente attraverso la tutela del suolo, delle foreste e degli animali che vi vivono. Il degrado delle foreste, la perdita di molte specie animali, l’erosione del suolo sono cause primarie del cambiamento climatico.
1 SCONFIGGERE LA POVERTÀ Quasi un miliardo di persone nel mondo vivono in una condizione di povertà estrema. Non hanno la possibilità di soddisfare i bisogni primari come mangiare, bere acqua non contaminata o disporre di servizi igienici. Necessita uno sforzo comune per rimuovere le molteplici cause che generano questa situazione.
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Sintesi Che cos’è il diritto?
In senso generale, il diritto è l’insieme di regole di condotta (positive e negative) stabilite e fatte osservare dallo Stato per disciplinare i comportamenti di tutti i membri di una comunità. Esso ha il fine di consentire la convivenza serena e pacifica dei diversi gruppi di persone che formano una comunità, salvaguardare le libertà dei membri della comunità e assicurarsi che esse siano garantite a tutti.
Qual è la differenza fra diritto soggettivo e diritto oggettivo?
Il diritto in senso soggettivo indica i diritti delle singole persone, ossia il potere di far valere un proprio interesse tutelato dalle norme giuridiche. Il diritto oggettivo è l’insieme delle norme giuridiche obbligatorie per tutti, che sono emanate e imposte dallo Stato. Esso è chiamato anche ordinamento giuridico.
Che cosa sono le norme giuridiche?
Le norme giuridiche sono regole di comportamento obbligatorie, che lo Stato impone a tutti per realizzare una pacifica convivenza e un corretto funzionamento della vita sociale. L’inosservanza delle norme giuridiche è punita con una sanzione.
Quali sono i caratteri delle norme giuridiche?
Le norme giuridiche oltre ad essere obbligatorie sono: generali, perché tutti sono tenuti a rispettarle; astratte, perché prevedono delle situazioni che potranno accadere in futuro; bilaterali, perché attribuiscono ai destinatari diritti e doveri; relative, perché possono cambiare nel tempo e nello spazio; positive, perché sono imposte dallo Stato.
Che cosa sono le fonti del diritto?
Le fonti del diritto indicano da dove nascono le norme giuridiche. Si dividono in fonti-atto, ossia norme giuridiche scritte, e fonti-fatto, ossia norme giuridiche non scritte che si tramandano oralmente.
Che cos’è la gerarchia delle fonti?
La gerarchia delle fonti sta ad indicare che le fonti del diritto non hanno la stessa importanza, ma vengono ordinate secondo una scala gerarchica, al cui vertice c’è la Costituzione. Il criterio gerarchico delle fonti stabilisce che, se una fonte di grado inferiore è in contrasto con una di grado superiore, deve essere eliminata dall’ordinamento giuridico (annullamento). Il criterio cronologico delle fonti stabilisce che, se due fonti dello stesso grado sono in contrasto tra loro, avrà la prevalenza la fonte più recente e la fonte precedente sarà eliminata dall’ordinamento giuridico (abrogazione).
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I PRINCÌPI GENERALI DEL DIRITTO
Come sono classificate le fonti del diritto italiano?
Che cos’è la Costituzione?
SINTESI
DIRITTO
Al primo livello sono poste la Costituzione e le leggi costituzionali, le uniche leggi che possono modificare la Costituzione. Al secondo livello ci sono i regolamenti emanati dall’Unione europea. Al terzo livello ci sono le leggi ordinarie del Parlamento, i decreti legge e i decreti legislativi emanati dal Governo. Al quarto livello ci sono le leggi regionali emanate dalle Regioni. Al quinto livello ci sono i regolamenti interni, che sono fonti secondarie emanate dal Governo e dagli enti locali (Comuni e Province). Al sesto ed ultimo livello ci sono gli usi o le consuetudini, che sono le uniche fonti non scritte. La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato ed è la fonte più importante del nostro ordinamento giuridico. È stata emanata dall’Assemblea costituente ed è entrata in vigore il 1° gennaio del 1948.
LE PAROLE DEL DIRITTO Codici: sono testi legislativi organici e sistematici che contengono tutte le norme riguardanti una determinata materia. Nel nostro ordinamento giuridico tra i codici più importanti ci sono il Codice Civile e il Codice Penale.
Francese Inglese Spagnolo Tedesco
Codes Codes Códigos Gesetzbücher
Norma giuridica: è una regola di condotta obbligatoria prescritta dall’ordinamento giuridico.
Francese Inglese Spagnolo Tedesco
Règle juridique Legal rule Norma juridica Rechtsvorschrift
Consuetudini: sono fonti del diritto non scritte che consistono nella ripetizione di un certo comportamento da parte della collettività, ritenuto obbligatorio.
Francese Inglese Spagnolo Tedesco
Coutumes Custom Costumbres Gewohnheiten
Regolamenti: sono fonti secondarie del diritto emanate da organi del potere esecutivo nel rispetto delle leggi.
Francese Inglese Spagnolo Tedesco
Règlements Regulations Reglamentos Vorschriften
Diritto: è l’insieme di regole di comportamento stabilite dallo Stato su cui si fonda una ordinata convivenza.
Francese Inglese Spagnolo Tedesco
Droit Right Ley Recht
Sanzione: è la punizione prevista per chi trasgredisce una norma giuridica.
Francese Inglese Spagnolo Tedesco
Sanction Sanction Sanción Sanktion
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Mappe di sintesi
UdA 1
IL DIRITTO
insieme di norme giuridiche imposte dallo Stato per assicurare una convivenza pacifica
SOGGETTIVO
OGGETTIVO
POSITIVO
NATURALE
PUBBLICO
PRIVATO
diritti delle singole persone
insieme delle norme giuridiche
complesso di norme imposte dallo Stato
princìpi di valore universale
insieme di norme giuridiche dirette ad organizzare lo Stato ed il suo rapporto con i cittadini
insieme di norme giuridiche dirette a regolare i rapporti tra i privati
LE CARATTERISTICHE DELLE NORME GIURIDICHE
OBBLIGATORIE
GENERALI
ASTRATTE
BILATERALI
RELATIVE
POSITIVE
devono essere rispettate per forza
si rivolgono a tutti
prevedono situazioni ipotetiche
riguardano due soggetti, uno in posizione di vantaggio e l’altro di svantaggio
cambiano nel tempo e nello spazio
sono imposte dallo Stato
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1
I PRINCÌPI GENERALI DEL studia DIRITTO Che cosa l’economia MAPPELEZIONE DI SINTESI
DIRITTO
LE FONTI DEL DIRITTO
contengono le norme giuridiche
FONTI DI PRODUZIONE
FONTI DI COGNIZIONE
atti o fatti che producono le norme giuridiche
documenti attraverso i quali i cittadini possono conoscere le norme giuridiche (Codici, Gazzetta Ufficiale e Testi Unici)
FONTI-ATTO
FONTI-FATTO
documenti scritti che contengono le norme emanate dagli organi preposti
norme non scritte, sentite come obbligatorie
I CONTRASTI TRA NORME
le norme sono classificate secondo un ordine di importanza che stabilisce eventuali contrasti
CRITERIO GERARCHICO
CRITERIO CRONOLOGICO
le fonti di livello superiore prevalgono su quelle di livello inferiore
le fonti successive prevalgono su quelle precedenti
annullamento
abrogazione
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UdA 1
I PRINCÌPI GENERALI DEL DIRITTO
VERIFICA DI APPRENDIMENTO VERO O FALSO
Easy test COMPLETAMENTO 1. Completa le seguenti frasi utilizzando
i termini sotto elencati. generalità – fatto – soggettivo – gerarchia – costituzionali – giuridiche – positività – Costituzione – atto 1. Il diritto in senso ………………………… indica i diritti delle singole persone, mentre il diritto in senso oggettivo indica l’insieme delle norme ………………….....………… stabilite e imposte dallo Stato. 2. I caratteri delle norme giuridiche sono: obbligatorietà, ……………, astrattezza, bilateralità, relatività e …..............… . 3. Le fonti del diritto indicano da dove hanno origine le norme giuridiche e si dividono in fonti ………………………….......… e fonti …………………………… . 4. La …………………………… delle fonti del diritto indica che le fonti non hanno tutte la stessa importanza, ma vengono classificate secondo un ordine gerarchico. 5. La fonte più importante è la …………… . 6. Le leggi ……………………….........…… sono le uniche che possono modificare la Costituzione.
1. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). 1. Il diritto positivo può essere chiamato anche diritto naturale. 2. Tutte le norme della società sono giuridiche. 3. Le norme giuridiche sono astratte. 4. Le norme giuridiche cambiano nel tempo. 5. La Costituzione è un insieme di leggi. 6. Le leggi ordinarie non possono modificare la Costituzione. 7. I decreti legge sono atti aventi forza di legge. 8. Le consuetudini sono fonti-atto. 9. Le fonti del diritto non hanno tutte la stessa importanza. 10. Se due fonti si trovano ad uno stesso livello, prevale la fonte più antica.
F F F F F
V V V
F F F
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F
DOMANDE A SCELTA MULTIPLA 2. Individua la risposta esatta. 1. Le norme giuridiche sono generali perché sono obbligatorie: A per un gruppo determinato di persone B per tutti gli Stati C per tutte le persone D solo per i maggiorenni
2. Le norme giuridiche sono positive perché: A devono essere osservate da tutti B si rivolgono a situazioni future C sono emanate e imposte dallo Stato D garantiscono solo diritti
3. È la fonte più importante del nostro ordinamento giuridico: A la Costituzione B la legge ordinaria C la consuetudine D la Gazzetta Ufficiale 4. I regolamenti comunitari sono emanati: A dal Comune B dalla Regione C dall’Unione europea D dal Governo
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V V V V V
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VERIFICA DI APPRENDIMENTO
5. Le consuetudini: A sono fonti-fatto non scritte B sono fonti-fatto scritte C non sono fonti del diritto D sono fonti cognitive
6. Le norme giuridiche si riferiscono a casi ipotetici, quindi la norma giuridica è: A bilaterale B astratta C positiva D generale
UdA 1
DIRITTO
ESCLUSIONI 5. Individua all’interno di ciascuno dei seguenti gruppi di parole il termine estraneo. 1. 2. 3. 4.
Positivo, naturale, giuridico, oggettivo, soggettivo Unilateralità, relatività, coattività, astrattezza, generalità Atto, fatto, di produzione, normativa, di cognizione Legge ordinaria, Costituzione, decreto legge, decreto legislativo, consuetudine
DOMANDE A RISPOSTA APERTA COMPLETAMENTO
6. Rispondi in forma orale o scritta alle seguenti domande.
3. Completa le seguenti frasi inserendo i termini appropriati.
1. Che cosa si intende per diritto naturale? 2. Quali sono le differenze tra norme giuridiche e non giuridiche? 3. Quali sono i caratteri delle norme giuridiche? Spiegane il significato. 4. Che cosa rappresenta la piramide della gerarchia delle fonti? 5. Che cosa accade se una fonte di grado inferiore è in contrasto con una fonte di grado superiore?
1. Il diritto …………………………...................… può essere ripartito in diritto pubblico e …………............………………… . 2. Il ……………………........……… è il comando previsto dalla norma giuridica. 3. La sanzione è pecuniaria se il trasgressore dovrà pagare una …………...............………………… . 4. Le fonti del diritto non hanno tutte la stessa importanza. Al primo livello troviamo la …………………….........................……… e le ………………………….........….. . 5. Se una legge ordinaria è in contrasto con la Costituzione dovrà essere …………………...........................………… per incostituzionalità. 6. Se due fonti di uno stesso livello sono in contrasto tra di loro, avrà la prevalenza la fonte ………….....…………...............….… .
CORRISPONDENZE 4. Abbina ad ogni espressione della colonna di sinistra una espressione della colonna di destra, riportando i numeri negli appositi spazi. Rapporti tra privati Diritto oggettivo Regole sportive Decreto legge Norme non scritte Modifica della Costituzione 7. Legge regionale 8. Legge ordinaria 1. 2. 3. 4. 5. 6.
norme non giuridiche Consiglio regionale legge costituzionale Parlamento diritto privato consuetudini Governo ordinamento giuridico
IMPARO AD IMPARARE 7. Riassumi in poche righe gli argomenti principali trattati in questa Unità, utilizzando le parole chiave suggerite. ordinamento giuridico – fonti di diritto – gerarchia – abrogazione – Costituzione – annullamento – criterio ............................................................................................................. ............................................................................................................. ............................................................................................................. ............................................................................................................. ............................................................................................................. ............................................................................................................. ............................................................................................................. ............................................................................................................. .............................................................................................................
DIZIONARIO DI DIRITTO 8. Ricerca nell’Unità di apprendimento le parole nuove di cui non conoscevi il significato e sottolineale in rosso. Poi riportale su un quaderno-rubrica e scrivi il loro significato utilizzando tutto ciò di cui disponi: libro di testo, Internet, vocabolario, spiegazione del docente o altro.
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Unità di Apprendimento
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IL RAPPORTO GIURIDICO Conoscenze
Abilità
n Il rapporto giuridico n Gli elementi del rapporto giuridico n La persona fisica n Gli incapaci di agire n La persona giuridica n La classificazione delle organizzazioni collettive n I beni
n Cogliere le differenze tra rapporto giuridico e non giuridico n Individuare gli elementi del rapporto giuridico n Individuare la funzione delle norme che regolano l’incapacità di agire n Cogliere analogie e differenze tra persona fisica e persona giuridica n Individuare i vari tipi di organizzazioni collettive n Individuare i vari tipi di beni
Lezione 1 Lezione 2 Lezione 3 Lezione 4
Il rapporto giuridico Le persone fisiche Le persone giuridiche I beni
Lezione speciale
Il contratto di compravendita
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Competenze Collocare l’esperienza personale e sociale in un sistema di regole
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DIRITTO
IL RAPPORTO GIURIDICO
elementi
che cos’è
soggetti
oggetto
persone fisiche
beni giuridici
persone giuridiche
servizi
utti noi possiamo facilmente comprendere quali siano le differenze che intercorrono tra un rapporto di amicizia e un rapporto rilevante giuridicamente. Mentre il primo è basato prevalentemente su regole dettate dalla morale personale, dalla correttezza, dalla sensibilità e dalla cultura, i rapporti giuridici sono relazioni interpersonali che vedono rilevanti interessi coinvolti e pertanto sono regolate da norme giuridiche, le quali stabiliscono il comportamento dei soggetti implicati. Così accade che se rimando una cena a casa di amici non dovrò pagare nessuna penalità, mentre se ho prenotato una cena con trenta amici al ristorante e cambio idea all’ultimo momento sarò tenuto a risarcire il ristoratore per i danni che ha subìto. In questa Unità definiremo che cos’è un rapporto giuridico e quali sono gli elementi fondamentali che lo costituiscono. Distingueremo i soggetti ai quali le norme giuridiche attribuiscono diritti e doveri, che possono essere persone fisiche, ossia gli esseri umani considerati individualmente, o persone giuridiche, ossia i gruppi di persone fisiche, come le società o le associazioni. Ci soffermeremo infine sull’oggetto del rapporto giuridico e precisamente sui beni giuridici e sulla loro classificazione.
T Approfondimenti
Esercizi interattivi
Audio
Mappe modificabili
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LEZIONE
1 Il rapporto giuridico persone fisiche soggetti persone giuridiche
GLI ELEMENTI DEL RAPPORTO GIURIDICO
beni oggetto servizi
Che cos’è il rapporto giuridico Nella nostra vita quotidiana stabiliamo continuamente relazioni con altre persone: con i nostri genitori, con gli amici, con il gestore del bar dove facciamo colazione, con chiunque entriamo in contatto nella nostra vita sociale. Queste relazioni sono di natura diversa e molte di esse sono regolate da norme giuridiche che stabiliscono diritti e obblighi dei soggetti coinvolti. Matilde e le sue amiche trascorrono il pomeriggio in centro a passeggiare, poi decidono di andare in un negozio per fare shopping. Le due situazioni si riferiscono a relazioni di natura diversa: andare a passeggio con le amiche riguarda relazioni affettive di carattere personale, estranee al diritto; mentre acquistare abiti è una situazione regolata da norme giuridiche, perché Matilde e le sue amiche sono obbligate a pagare ciò che hanno comperato. ESEMPIO
Nell’esempio riportato, l’obbligo tra le ragazze e il proprietario del negozio deriva da un contratto regolato dalla legge – contratto di vendita –, secondo il quale il venditore è obbligato a cedere la proprietà di un bene e il cliente è obbligato a pagarne il prezzo. Le ragazze hanno quindi il diritto di ricevere il bene acquistato e il venditore la somma di denaro corrispondente. Il contratto è uno dei rapporti giuridici più diffusi, che regola tantissime situazioni quotidiane, come prendere l’autobus o andare al cinema, ma ne esistono molti altri, come quello che si stabilisce tra lavoratore e datore di lavoro o tra marito e moglie. Il rapporto giuridico è una relazione che si stabilisce tra due o più soggetti, regolata dalle norme giuridiche, ossia dal diritto.
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Il rapporto giuridico
LEZIONE 1
DIRITTO
Gli elementi del rapporto giuridico Perché si possa stabilire un rapporto giuridico, occorre che ci siano almeno due soggetti (per esempio, il negoziante e il cliente) e un oggetto (il bene acquistato). Gli elementi del rapporto giuridico sono quindi: • i soggetti: coloro che stabiliscono un rapporto dal quale derivano diritti e obblighi. Il soggetto attivo ha una posizione di vantaggio (diritto), mentre il soggetto passivo ha una posizione di svantaggio (obbligo, dovere o onere). Soggetti del rapporto giuridico possono essere sia le persone fisiche (gli esseri umani) sia le persone giuridiche (gruppi di persone fisiche); • l’oggetto: ovvero i beni (come un libro, una casa, un motorino) e i servizi (per esempio la visita medica, la consulenza di un avvocato).
IO E IL DIRITTO Quando vado a mangiare una pizza, quali sono gli elementi del rapporto giuridico che si stabilisce? In questo rapporto: – il soggetto attivo è il ristoratore (persona fisica) che ha il diritto di essere pagato; – il soggetto passivo sei tu con i tuoi amici (persone fisiche) che avete l’obbligo di pagare il conto; – l’oggetto sono le pizze e le bevande che avete ordinato. • Analizza gli elementi di un altro rapporto giuridico che vivi quotidianamente.
CONOSCENZE ALLA PROVA Verifica le tue conoscenze e abilità
Attiva le tue competenze
Vero o falso Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
Prova di realtà
1. Tutti i rapporti tra le persone hanno effetti giuridici. 2. Dal rapporto giuridico sorgono diritti e obblighi. 3. Il rapporto tra marito e moglie è un rapporto giuridico. 4. Il rapporto tra amici non è un rapporto giuridico. 5. Il soggetto attivo ha una posizione di vantaggio. 6. Il soggetto passivo è titolare di un obbligo. 7. Il bene è l’oggetto del rapporto giuridico. 8. I soggetti del rapporto giuridico sono solo le persone fisiche.
V V
F F
V
F
V
F
V V V
F F F
V
F
Individua almeno cinque rapporti che vivi quotidianamente e per ciascuno di essi analizza gli elementi che lo contraddistinguono, utilizzando il seguente schema. RAPPORTO: ..................................... Soggetto attivo: ................................ Soggetto passivo: ..........................….. Oggetto: ....................................... Diritto: ........................................ Obbligo: ....................................... 31
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LEZIONE
2 Le persone fisiche capacità giuridica
idoneità ad essere titolari di diritti e doveri
si acquista alla nascita
capacità di agire
idoneità a compiere atti che modificano il proprio stato giuridico
si acquista a 18 anni
LE PERSONE FISICHE hanno
I soggetti del diritto: le persone fisiche I soggetti del rapporto giuridico (o soggetti del diritto) sono i destinatari delle norme giuridiche, ossia coloro che sono tenuti a rispettare i diritti e gli obblighi previsti dalla legge. I soggetti del diritto possono essere sia i singoli individui (persone fisiche) che i gruppi di persone (persone giuridiche). Nel diritto, la persona fisica è l’essere umano, considerato come individuo singolo. Giuridicamente, la nascita della persona fisica coincide con il momento in cui il neonato acquista vita autonoma, ossia quando si separa dal grembo materno: compiuto il primo atto di respirazione si diventa soggetti di diritto.
La capacità giuridica e la capacità di agire Tutte le persone fisiche, senza distinzioni legate al sesso, alla razza o ad altre condizioni personali, con la nascita acquistano la capacità giuridica, ossia diventano titolari di diritti soggettivi (come il diritto al nome, il diritto alla vita, il diritto all’integrità fisica).
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Le persone fisiche
LEZIONE 2
DIRITTO
La capacità giuridica è l’idoneità riconosciuta ad ogni persona a divenire titolare di diritti e doveri. Si acquista con la nascita e si estingue con la morte. Avere capacità giuridica, cioè avere l’idoneità ad essere titolari di diritti, è espressione del principio di uguaglianza ed anche se può apparire ovvio, in realtà in passato non è stato sempre così. Per esempio gli schiavi erano soggetti privi di capacità giuridica: essi erano privati di ogni diritto, considerati come “cose” e come tali potevano essere comprati, venduti e sfruttati. Ed anche le donne, fino a non molto tempo fa, godevano di una capacità giuridica limitata: per esempio non avevano diritto di voto e non potevano accedere alle cariche pubbliche. La capacità giuridica si acquista con la nascita e cessa con la morte, ovvero nel momento in cui termina l’attività cerebrale e la respirazione cardiaca: con la morte dell’individuo si estinguono tutti i suoi diritti personali (mentre quelli patrimoniali si trasmettono agli eredi) e tutti i suoi doveri. Tuttavia essere titolari di diritti non significa automaticamente poterli esercitare. Filippo, appena nato, acquista la capacità giuridica e quindi può ricevere in eredità dal nonno una casa e diventarne proprietario, tuttavia egli non sarà ancora in grado di esercitare tutti i suoi diritti e doveri, quindi non potrà pagare le imposte su quella casa o venderla. ESEMPIO
La legge ritiene che solo a 18 anni la persona abbia raggiunto un buon livello di maturità e sia in grado di curare autonomamente i propri interessi, diventando responsabile delle sue azioni e dei suoi comportamenti. Pertanto la legge distingue due tipi di capacità e prevede, oltre a quella giuridica, anche la capacità di agire. La capacità di agire è l’idoneità del soggetto ad esercitare autonomamente i diritti di cui è titolare e ad assumere obblighi giuridici. Si acquista al compimento della maggiore età.
IO E IL DIRITTO Anche se sono minorenne, posso svolgere un’attività lavorativa? Sebbene la capacità di agire si acquisti a 18 anni, sono previste delle eccezioni. In campo civile, per esempio, il minore di almeno 16 anni può essere assunto tramite un contratto di apprendistato per svolgere attività lavorativa finalizzata al conseguimento di una qualifica professionale. • Approfondisci la posizione giuridica del minore in campo penale: che cosa succede se un minore di almeno 14 anni ha compiuto un reato?
Per poter esercitare il diritto di vendere la casa ricevuta in eredità dal nonno, Filippo dovrà aspettare di compiere 18 anni, quando per legge acquisterà la capacità di agire e potrà concludere da solo un contratto di vendita. ESEMPIO
L’incapacità di agire Il diciottesimo anno di età segna lo spartiacque per ottenere la capacità di agire, bisogna però precisare che la maggiore età
non sempre determina l’acquisto della capacità di agire. Può infatti accadere che una persona, benché maggiorenne, non sia in grado di curare autonomamente i propri interessi a causa di gravi problemi fisici o psichici, per esempio un anziano colpito da demenza senile o un adulto affetto da una grave malattia mentale.
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UdA 2
IL RAPPORTO GIURIDICO
La posizione giuridica del minore
Al pari dei minorenni, quindi, la legge considera questi soggetti incapaci di agire, per evitare che possano compiere atti a loro dannosi o che altri possano approfittare della loro infermità. L’incapacità di agire indica che una persona non può compiere (incapacità assoluta), o può farlo solo in parte (incapacità relativa), atti giuridicamente validi. Gli atti giuridici che riguardano la gestione del patrimonio si distinguono in: • atti di ordinaria amministrazione: sono atti economicamente poco rilevanti, che non modificano in modo significativo il patrimonio di una persona (come affittare una casa); • atti di straordinaria amministrazione: sono atti economici che modificano in modo rilevante la consistenza patrimoniale di una persona (come vendere o comprare una casa).
Nel caso di incapacità assoluta, la persona non potrà compiere né atti di ordinaria amministrazione, né atti di straordinaria amministrazione. Nel caso di incapacità relativa, la persona può compiere autonomamente soltanto atti di ordinaria amministrazione. Vediamo nello specifico quali categorie di persone sono dichiarate incapaci di agire. Assolutamente incapaci di agire Sono coloro che non hanno raggiunto la maggiore età. La tutela dei loro interessi viene affidata ai genitori o, in loro mancanza, a un tutore nominato dal Tribunale (giudice tutelare). I minori adolescenti, pur essendo incapaci assoluti, possono compiere atti giuridici di modesto valore economico, che sono ritenuti validi in quanto si presume che siano stati autorizzati dai genitori, avendo dato loro il denaro necessario per gli acquisti. Minori
ES:
Filippo, proprietario dell’appartamento ricevuto in eredità dal nonno, è ancora minorenne. Egli non può decidere di affittare la sua casa (atto di ordinaria amministrazione), né di venderla (atto di straordinaria amministrazione). Saranno i suoi genitori che, se lo ritengono opportuno, potranno prendere queste decisioni esclusivamente nel suo interesse. Filippo, tuttavia, ogni giorno può concludere moltissimi contratti di scarso valore economico, come pagare il biglietto dell’autobus per andare a scuola, comprare la benzina per il motorino o un trancio di pizza per colazione.
Interdetti giudiziali
Sono coloro che si trovano in una condizione di grave e abituale infermità mentale e quindi non sono in grado di provvedere a loro stessi. La richiesta di interdizione viene fatta dai parenti e deve essere dichiarata – dopo accurati accertamenti – dal Tribunale (giudice tutelare), che nomina un tutore (il coniuge, un genitore, un fratello, un figlio maggiorenne).
Interdetti legali
Sono coloro che hanno ricevuto una condanna superiore a 5 anni di reclusione. Come punizione accessoria per i gravi reati che hanno commesso, essi per tutta la durata della pena sono considerati incapaci assoluti relativamente agli atti economici (non possono compiere atti di ordinaria e straordinaria amministrazione), mentre conservano la capacità per gli atti personali, come il matrimonio o il riconoscimento del figlio.
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Le persone fisiche
LEZIONE 2
DIRITTO
Relativamente incapaci di agire
Minori emancipati
Sono minori di almeno 16 anni che hanno ottenuto dal Tribunale dei Minorenni l’autorizzazione a sposarsi. Possono compiere autonomamente tutti gli atti di ordinaria amministrazione, mentre per gli atti di straordinaria amministrazione sono assistiti da un curatore, nominato dal Tribunale (giudice tutelare).
Inabilitati
Sono coloro che, a causa di parziale infermità mentale, prodigalità (ossia la tendenza a sperperare il denaro), abuso di sostanze alcoliche o di stupefacenti, sordomutismo o cecità dalla nascita (se non hanno ricevuto un’educazione adeguata), possono perdere parzialmente la capacità di agire. In seguito alla sentenza di inabilitazione, essi possono compiere atti di ordinaria amministrazione, mentre per gli atti di straordinaria amministrazione devono essere assistiti da un curatore, nominato dal Tribunale (giudice tutelare).
CONOSCENZE ALLA PROVA Verifica le tue conoscenze e abilità
Attiva le tue competenze
Domande a scelta multipla Individua la risposta esatta.
Cooperative Learning: in coppia
1. La capacità giuridica: A è l’idoneità ad essere titolari di diritti e obblighi B è l’idoneità a gestire autonomamente i propri diritti C si acquista con la maggiore età D consente di contrarre matrimonio 2. La capacità di agire: A è l’idoneità ad essere titolari di diritti e obblighi B è l’idoneità a gestire autonomamente i propri diritti C si acquista con la nascita D è sempre assoluta 3. I minori emancipati possono compiere: A atti di straordinaria amministrazione B atti di ordinaria amministrazione C qualsiasi atto, di ordinaria e straordinaria amministrazione D tutti gli atti giuridici patrimoniali 4. Sono relativamente incapaci di agire: A gli interdetti legali B i minori C gli interdetti giudiziali D i minori emancipati
Lavorando insieme a un tuo compagno di classe risolvi i seguenti casi. 1. Il papà di Giovanni da tempo sperpera tanto denaro per il gioco d’azzardo, privando la famiglia di quanto è necessario per vivere. Che cosa potrà fare la mamma di Giovanni per tutelare il marito e il benessere della sua famiglia? 2. La nonna di Giulia è stata colpita da un ictus. In seguito alla malattia non è più in grado di provvedere autonomamente ai suoi interessi ed ha bisogno di una persona che la aiuti e la sostenga nella gestione quotidiana della sua vita (per riscuotere la pensione, gestire i propri risparmi, fare la spesa e così via). Che cosa possono fare i genitori di Giulia per aiutare la nonna? 35
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LEZIONE
3 Le persone giuridiche associazioni riconosciute scopo non lucrativo (non economico) LE PERSONE GIURIDICHE possono avere
scopo lucrativo (economico)
fondazioni
società di capitali
I soggetti del diritto: le persone giuridiche Le norme giuridiche sono rivolte non soltanto alle persone fisiche, ma anche alle organizzazioni collettive, chiamate persone giuridiche. Queste organizzazioni sono soggetti di diritto veri e propri, al pari delle persone fisiche, e sono dotate di personalità giuridica: esse possono compiere atti giuridici (come acquistare o vendere beni) e sono titolari di diritti ed obblighi. La persona giuridica è costituita da un insieme di persone fisiche che si organizzano e mettono a disposizione risorse, finanziarie e materiali, per raggiungere uno scopo comune, lucrativo (di guadagno) o non lucrativo. La persona giuridica diventa, quindi, un soggetto diverso rispetto alle persone fisiche che ne fanno parte, ha un proprio patrimonio, un proprio nome e, dopo che ha ottenuto il riconoscimento da parte dello Stato, acquisisce l’idoneità ad essere titolare di propri diritti e doveri, cioè acquisisce la personalità giuridica. Gli elementi essenziali per la nascita di una persona giuridica sono dunque: • • • •
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il gruppo di persone fisiche che decidono di organizzarsi; il patrimonio proprio, ovvero l’insieme dei beni messi in comune; lo scopo da raggiungere (lucrativo o non); il riconoscimento, cioè un atto formale attraverso il quale lo Stato attribuisce all’organizzazione la personalità giuridica.
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Le persone giuridiche
LEZIONE 3
DIRITTO
L’autonomia patrimoniale Le persone giuridiche necessitano di un proprio patrimonio – denominato patrimonio sociale – costituito da beni materiali o somme di denaro messe a disposizione per raggiungere lo scopo prefissato (lucrativo o non lucrativo). La società “Zeta Trasporti” ha un patrimonio sociale iniziale di 60.000 euro, dato dalla somma delle quote versate da Giulio (20.000 euro), da Paola (20.000 euro) e da Giovanni (20.000 euro), che sarà necessario per avviare l’azienda e gestire l’attività che porterà il guadagno (scopo lucrativo). La fondazione “Giuseppe Verdi”, che gestisce una casa di riposo per musicisti (scopo non lucrativo), ha un suo patrimonio sociale che è stato inizialmente apportato dal noto compositore Giuseppe Verdi. ESEMPIO
Il patrimonio della persona giuridica è nettamente separato da quello delle persone che la compongono (soci, associati, membri di una fondazione o altri) e questa caratteristica è definita autonomia patrimoniale perfetta. Ciò significa che i beni che compongono il patrimonio della persona giuridica appartengono alla persona giuridica e non ai componenti dell’organizzazione, pertanto ogni singolo componente non dovrà rispondere con il proprio patrimonio dei debiti contratti dalla persona giuridica. Se gli affari della società “Zeta Trasporti” S.p.A. vanno male, i soci perdono soltanto i 20.000 euro che hanno versato alla società e che hanno costituito il patrimonio sociale, perché la “Zeta Trasporti” è una società ad autonomia patrimoniale perfetta. ESEMPIO
Tuttavia, non tutte le organizzazioni collettive sono persone giuridiche. Esistono, infatti, organizzazioni collettive alle quali non viene riconosciuta la personalità giuridica. In questo caso, quando manca la personalità giuridica, l’organizzazione, pur avendo un patrimonio distinto da quello degli associati, gode di una autonomia patrimoniale imperfetta. Ciò significa che, se l’organizzazione non può far fronte ai propri debiti, può essere richiesto il patrimonio personale degli associati per pagare tali debiti. Se l’associazione non riconosciuta “Gli amici della musica” acquista degli strumenti musicali per insegnare ai bambini a suonare e non riesce a pagare il debito contratto con il fornitore, gli associati dovranno pagare personalmente tale debito, perché l’organizzazione è ad autonomia patrimoniale imperfetta. ESEMPIO
PERFETTA
risponde l’organizzazione
ha personalità giuridica
IMPERFETTA
risponde prima l’organizzazione e poi il singolo
non ha personalità giuridica
AUTONOMIA PATRIMONIALE
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UdA 2
IL RAPPORTO GIURIDICO
Le tipologie delle persone giuridiche Un elemento per distinguere le varie tipologie di persone giuridiche è lo scopo per cui si sono formate e organizzate, che può essere: • scopo non lucrativo: un gruppo di persone può unirsi per raggiungere uno scopo non economico, cioè non finalizzato a conseguire un guadagno (lucro). Rientrano in questa sezione le associazioni e le fondazioni. L’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) promuove la ricerca scientifica contro la sclerosi multipla e si occupa dei servizi e dei diritti delle persone affette da questa malattia. ESEMPIO
• scopo lucrativo: un gruppo di persone può decidere di mettere insieme dei beni per svolgere un’attività economica, al fine di ottenere un utile da distribuire tra i soci. Rientrano in questa categoria le società di capitali. Giulio vuole aprire un albergo a Ferrara. Poiché deve affrontare molte spese (come comprare l’immobile, gli arredamenti, gli impianti, le attrezzature), chiede ad altre persone conosciute se vogliono partecipare all’impresa. Giulio trova dei soci in grado di conferire capitali per finanziare l’attività e che poi divideranno con lui gli utili ottenuti. Si costituisce così la società Astra S.p.A. che gestirà l’albergo Astra di Ferrara. ESEMPIO
Persone giuridiche con autonomia patrimoniale perfetta SCOPO NON LUCRATIVO
Associazioni riconosciute
Sono costituite da persone che mettono insieme mezzi e risorse finanziarie per realizzare uno scopo di natura non economica, come possono essere le associazioni sportive, culturali, assistenziali o religiose.
Fondazioni
Nascono dalla volontà di una sola persona, il fondatore, che destina propri mezzi materiali (denaro o beni immobili) per un determinato fine di interesse sociale. L’elemento principale di queste organizzazioni è proprio il patrimonio, finalizzato spesso a promuovere ricerche scientifiche o attività benefiche. SCOPO LUCRATIVO
Società di capitali
Sono organizzazioni collettive che svolgono un’attività di tipo imprenditoriale allo scopo di realizzare profitti e ripartirli tra i soci.
Le organizzazioni collettive che non godono di personalità giuridica, perché non hanno richiesto il riconoscimento formale da parte dello Stato, e quindi sono dotate di autonomia patrimoniale imperfetta sono: le associazioni di fatto e i comitati (scopo non lucrativo) e le società di persone (scopo lucrativo).
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Le persone giuridiche
senza scopo di lucro con personalità giuridica
LEZIONE 3
DIRITTO
• associazioni • fondazioni
con scopo di lucro
società di capitali
senza scopo di lucro
• associazioni di fatto • comitati
con scopo di lucro
società di persone
PERSONE GIURIDICHE senza personalità giuridica
Le persone giuridiche possono inoltre essere distinte in: • private: sono tutte le organizzazioni collettive che nascono per iniziativa dei privati e che sono dirette a soddisfare interessi privati determinati, di tipo lucrativo o non lucrativo; • pubbliche: dette enti pubblici, sono particolari organizzazioni nate per rispondere ai bisogni di pubblico interesse (per esempio il bisogno di ordine pubblico, di giustizia, di gestione dei rifiuti) e di realizzare il benessere dell’intera collettività. L’ente pubblico più complesso è lo Stato, a cui si aggiungono gli enti pubblici territoriali (come le Regioni, le Province, i Comuni) e gli enti pubblici non territoriali, che svolgono funzioni a carattere specifico (come l’Inps che si occupa di pensioni, o l’Inail che si interessa di infortuni sul lavoro).
CONOSCENZE ALLA PROVA Verifica le tue conoscenze e abilità
Attiva le tue competenze
Vero o falso Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
Cooperative Learning: in gruppo
1. Le persone giuridiche sono gruppi organizzati di persone fisiche. 2. Lo scopo lucrativo è uno scopo non economico. 3. La Provincia è un ente pubblico. 4. Ogni gruppo organizzato ha un proprio patrimonio costituito dalla somma delle quote versate dai singoli associati. 5. Le fondazioni hanno scopo lucrativo. 6. Le società di persone hanno scopo lucrativo. 7. Le società di persone hanno autonomia patrimoniale perfetta. 8. Le associazioni non riconosciute sono prive di personalità giuridica e presentano un’autonomia patrimoniale imperfetta.
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• Dividetevi in gruppi di 5 persone. • Ipotizzate di essere un gruppo organizzato che voglia raggiungere uno scopo di vostro interesse, stabilendo: – il nome e lo scopo dell’organizzazione (che può essere lucrativo o non lucrativo); – il tipo di organizzazione (società di persone o di capitali, associazione, comitato, o altro). • Spiegate per quale motivo avete scelto quel tipo di organizzazione e individuate i rischi economici ai quali andate incontro. 39
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UdA 2
IL RAPPORTO GIURIDICO
CHE COS’È? L’ISTAT, ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
L’
Il profilo giuridico
Istat è un ente di ricerca pubblico con una propria personalità giuridica, un proprio patrimonio e personale dipendente, e svolge la propria attività secondo uno Statuto e Regolamenti interni, che disciplinano gli aspetti organizzativi, gli aspetti patrimoniali e quelli contabili. L’Istat è stato istituito nel 1926 ed è stato riorganizzato nel 1989 con l’istituzione del Sistema Statistico Nazionale che ha definito norme sui compiti dell’Istat e la sua organizzazione. La sede centrale dell’Istat si trova a Roma. Esiste poi una rete di uffici su tutto il territorio nazionale. In ogni Regione è presente una struttura che collabora con gli altri enti locali (province e comuni).
Le funzioni L’Istat ha il ruolo fondamentale di realizzare indagini, studi e analisi con lo scopo di produrre statistiche ufficiali per soddisfare i bisogni informativi della collettività. Le statistiche prodotte dall’Istat, che possono essere consultate da tutti, sono a disposizione dei cittadini ma soprattutto della Pubblica Amministrazione. Le analisi e i risultati delle analisi prodotte dall’Istat devono seguire il principio dell’imparzialità e affidabilità. Imparzialità significa che le analisi non devono essere condizionate da fattori o da soggetti esterni e affidabilità significa che devono rispecchiare con accuratezza e precisione la realtà che vogliono rappresentare.
Le informazioni prodotte dall’Istat riguardano diversi aspetti: economici, sociali, territoriali e ambientali. Gli strumenti che utilizza l’Istat per raccogliere le informazioni sono i
censimenti totali o campionari. I più diffusi sono i censimenti campionari con i quali l’Istat seleziona un campione rappresentativo del fenomeno che vuole analizzare. Il campione rappresentativo, scelto con regole molto precise, permette di avere informazioni generali sul fenomeno analizzato.
La maggior parte delle indagini e delle statistiche prodotte dall’Istat riguardano dati economici. L’Istat pubblica statistiche sul reddito medio degli Italiani, sull’indice di inflazione, sul numero delle aziende presenti sul territorio nazionale divise per settori economici (agricoltura, industria, commercio, servizi), sulla ricchezza di cui dispongono i cittadini italiani, dati riguardanti il numero delle persone occupate e quelle disoccupate e molto altro. Questi dati sono importantissimi per le Istituzioni e in particolare per il Governo quando deve prendere decisioni che riguardano la politica economica.
Un altro importante aspetto analizzato dall’Istat è quello sociale demografico che permette di avere un quadro preciso sulla struttura della popolazione dello Stato o di aree geografiche più ristrette. Tali indagini consentono di conoscere il numero delle persone che vivono nello Stato, il numero degli uomini e delle donne, il numero delle famiglie, il numero dei componenti delle famiglie, il livello di istruzione dei cittadini, le loro abitudini e molto altro.
Volumi e comunicati stampa I risultati delle indagini dell’Istat sono pubblicati in volumi, per esempio l’Annuario Statistico nazionale che riporta le principali tavole statistiche prodotte dall’Istat. Vengono inoltre diffusi moltissimi comunicati stampa sugli indicatori socio-economico del Paese, tali comunicati vengono diffusi attraverso e-mail alle istituzioni, agli organi di stampa (giornali, televisioni) e vengono pubblicati sul sito ufficiale dell’Istat.
DOMANDE CHIAVE 1. Che cos’è l’Istat? 2. Quali sono le sue funzioni principali?
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