cap. 1 • Zio Arthur (con il th)
p. cap. 2 • Hello, Jack! p. Come tutto incominciò… p. cap. 3 • Il fuoco... scotta! p. cap. 4 • Una coppa... di crema pasticcera! p. I Giochi continuano… p. cap. 5 • Un topo furbo più di un gatto! p. cap. 6 • Quel de Coubertin aveva proprio ragione! p. I Giochi arrivano ai nostri giorni! p. cap. 7 • Oro o formaggio... un campione è sempre un campione! p. cap. 8 • Quando i sogni son desideri p. Alfabeto a cinque cerchi p. cap. 9 • Il grande e vento p. Glossario delle discipline sportive a Londra 2012 p.
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Capitolo 1
Zio Arthur (con il th) «Ma ti pare che mi debbano spedire con questo cartello al collo? Dico. Lo saprò vero come mi chiamo… mi sembra di essere una valigia». «Impossibile! Ti manca il manico sulla testa!» Max scoppiò a ridere a crepapelle, lasciò cadere il trolley che stava trascinando e si piegò in due tenendosi le mani sulla pancia. «Ho il fratello più stupido del mondo» sbottò Mizzy infastidita. «Dai muoviti o ci perderemo la hostess». Mizzy non aveva ancora ben chiaro come fosse finita a Heathrow, l’aeroporto più importante di Londra. Non è che le dispiacesse, quello che la irritava era il fatto che era in Inghilterra, non perché lo desiderava da almeno due anni, ma perché Max si era intestardito sul fatto di voler vedere le Olimpiadi dal vivo e i suoi genitori,
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Capitolo 1
come sempre semprissimo, lo avevano accontentato. La mamma aveva scovato nell’album di famiglia uno zio londinese che Mizzy e Max non avevano mai conosciuto. Lo aveva invitato per una settimana in Italia e, riallacciati i rapporti, nemmeno aveva avuto bisogno di chiedere... Zio Arthur si era così affezionato ai due ragazzi che, un mese dopo, Max, vero combinaguai e la sorella, eletta da mamma e papà guardia del corpo, erano suoi ospiti a Londra per assistere alle Olimpiadi del 2012.
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Zio Arthur (con il th)
Dietro alla hostess che camminava con passo veloce e cameratesco, stavano raggiungendo il punto d’incontro con lo zio quando sentirono un grido. «Kiiiiids!» Quella voce era inconfondibile. I ragazzi si fermarono di colpo e si voltarono. «Zio Artuuuur!» L’uomo li raggiunse in fretta agitando due pupazzi. «Sono le mascotte delle Olimpiadi!» esplose Max.
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Capitolo 1
come sempre semprissimo, lo avevano accontentato. La mamma aveva scovato nell’album di famiglia uno zio londinese che Mizzy e Max non avevano mai conosciuto. Lo aveva invitato per una settimana in Italia e, riallacciati i rapporti, nemmeno aveva avuto bisogno di chiedere... Zio Arthur si era così affezionato ai due ragazzi che, un mese dopo, Max, vero combinaguai e la sorella, eletta da mamma e papà guardia del corpo, erano suoi ospiti a Londra per assistere alle Olimpiadi del 2012.
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Zio Arthur (con il th)
Dietro alla hostess che camminava con passo veloce e cameratesco, stavano raggiungendo il punto d’incontro con lo zio quando sentirono un grido. «Kiiiiids!» Quella voce era inconfondibile. I ragazzi si fermarono di colpo e si voltarono. «Zio Artuuuur!» L’uomo li raggiunse in fretta agitando due pupazzi. «Sono le mascotte delle Olimpiadi!» esplose Max.
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Capitolo 4
Per compiere il giro di pista impiega quasi dieci minuti. A qualche metro dal traguardo cade ancora, mentre nello stadio entra l’americano Hayes. Un giudice aiuta l’italiano a rialzarsi e a tagliare il traguardo da vincitore. Gli americani protestano e Pietri viene squalificato. La regina d’Inghilterra, tuttavia, gli assegna una coppa speciale, il suo nome entra nella leggenda e, nella
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Una coppa... di crema pasticcera!
rivincita, a New York, Pietri batte Hayes. Davvero forte quel Dorando Pietri!» Zio Arthur, intento ad ascoltare la storia, si risvegliò di colpo. «Ehi, il treno! Su, presto! Oggi siamo cacciatori di autografi, ricordate!» E dopo un bel po’ di sgomitare,un sacco di excuse me e di sorry, i quattro riuscirono a salire in treno!
Sydney
Pechino
Le prime Olimpiadi del terzo millennio, nel 2000, si disputano in Australia a Sydney. I Paesi partecipanti sono 200, per un totale di oltre 10 mila atleti. L’ultima tedofora è la velocista australiana Cathy Freeman, aborigena: la scelta vuole essere un segno di riconciliazione con le minoranze etniche.
Atene Nel 2004 la fiamma olimpica torna finalmente ad Atene. In gara rappresentanti di 301 Nazioni: un record, come purtroppo quello degli atleti squalificati al controllo antidoping (24). La magia della storia fa sì che il concorso del lancio del peso si svolga tra le rovine di Olimpia e le gare di tiro con l’arco nello Stadio Panathinaikon, dove si conclude anche la maratona vinta dall’italiano Baldini.
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Monaco di Baviera
Mosca
Quelle di Monaco di Baviera in Germania nel 1972 sono le Olimpiadi più tragiche. Un ‘commando’ di terroristi palestinesi irrompe nella palazzina che ospita gli atleti israeliani, ne uccide due e ne prende in ostaggio nove. Dopo trattative convulse, terroristi e ostaggi si dirigono all’aeroporto; la polizia tedesca li attende e nella sparatoria che segue muoiono quindici persone.
Nell’epoca dei boicottaggi, a Mosca nel 1980, 63 Paesi tra occidentali (capeggiati dagli Usa) e arabi non partecipano ai Giochi per protestare contro l’invasione sovietica dell’Afghanistan. L’Italia partecipa, ma senza gli atleti tesserati da squadre legate a corpi militari. La rappresentanza azzurra rinuncia anche alla bandiera tricolore (sostituita da quella del Coni) e all’inno nazionale in caso di vittoria. All’arrivo al villaggio olimpico, tutti gli atleti vengono controllati. Uno dei cani del servizio antidroga inizia ad abbaiare contro la valigia dell’emiliano Garagnani, del team di tiro a volo, che viene immediatamente sequestrata e aperta. All’interno con sorpresa di tutti i poliziotti trovano un bel prosciutto!
Montreal
E siamo agli ultimi Giochi, quelli di Pechino nel 2008. Nel suo viaggio dalla Grecia alla Cina la torcia olimpica raggiunge anche la vetta dell’Everest. Il temutissimo livello di smog in città viene costantemente monitorato. Alcuni impianti costruiti per l’occasione, come lo stadio a ‘Nido d’uccello’, con tetto apribile e capienza di 90 mila persone, sono veri monumenti architettonici.
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A Montreal in Canada nel 1976 le Olimpiadi sono penalizzate dalla rinuncia di 22 Nazioni africane per problemi politici. La fiamma olimpica è accesa contemporaneamente da due atleti, in rappresentanza delle parti anglofona e francofona del Canada.
Los Angeles Ai Giochi di Los Angeles nel 1984, è tutto il blocco orientale (con l’unica eccezione della Romania) a non partecipare. Il ruolo di tedoforo viene messo in vendita a 3.000 dollari al chilometro per un incasso di 12 milioni di dollari.
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Il record dei record
Il nuotatore americano Michael Phelps ha solo 15 anni quando debutta alle Olimpiadi di Sydney, nel 2000, ma davanti a sé ha un grande futuro e soprattutto un obiettivo ambizioso: battere il record di Mark Spitz, che a Monaco nel 1972 ha vinto 7 medaglie d’oro. Ci prova ad Atene 2004, ma deve “accontentarsi” di 6 ori e 2 bronzi. Ritenta a Pechino 2008 ed è un trionfo: vince l’oro nei 100 e 200 farfalla, nei 200 e 400 misti, nei 200 stile libero e nelle staffette 4x100, 4x200 e 4x100 misti.
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Glossario delle discipline sportive a Londra 2012 Ecco l’elenco delle discipline sportive previste nel programma agonistico così come è stato stilato dal Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano): Atletica leggera
Badminton
Beach volley
Calcio
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Chiamata la regina degli sport, comprende: corse, salti, lanci. Simile al tennis, si gioca in singolo, in doppio e doppio misto quando si sfidano due coppie, ciascuna formata da una donna e da un uomo. Simile alla pallavolo, ma giocato in spiaggia o comunque su sabbia. Quello a cui gioca il 99 per cento dei ragazzi durante l’intervallo, in cortile o nel corridoio, se piove.
Canoa
Canottaggio
Ciclismo
Ginnastica
Prevede delle imbarcazioni spinte da remi; le gare si differenziano in base al tipo di imbarcazione, all’ambiente in cui si gareggia, alla distanza da percorrere e al tipo di pagaia. Prevede imbarcazioni spinte da remi; le gare si differenziano in base al tipo di equipaggio: singolo, doppio, due senza, quattro di coppia, quattro senza, otto. Comprende: gare su pista, su strada e ciclocross.
Si differenzia in ginnastica artistica e ginnastica ritmica.
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