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Bulloinnamorato web

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ORA E POI LeggerMENTE è la nuova collana di narrativa per la scuola secondaria. Il suo obiettivo principale è offrire ai ragazzi libri classici o inediti, storie di attualità o di fantasia, per riscoprire pagina dopo pagina il piacere della lettura.

IL BULLO INNAMORATO

Il bullo innamorato • Focus “Analcolico è molto più bello!” • Focus “Tira un calcio al bullismo” • Attività di comprensione ispirate alla metodologia Invalsi • Caffè letterario

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www.leggermente.info Questo volume sprovvisto del talloncino a fianco è da considerarsi campione gratuito fuori commercio.

Carmen Scarpelli

Il protagonista del romanzo è un adolescente, un bullo, e intorno a lui si muovono tanti altri ragazzi. I personaggi intrecciano le loro vite in un’unica storia in cui si delineano i dubbi, le incertezze, le passioni e le contraddizioni tipici di questa età. L’amore per lo sport, praticato con costanza, fatica e disciplina, e l’instaurarsi di rapporti sani con i coetanei spingeranno il protagonista a cambiare. Proprio l’amore può trasformare e salvare chi aveva scelto la prepotenza come stile di vita.

ORA E POI

Invito alla lettura

€ 6,60


Capitolo 1

Forte e prepotente Andrea non ha ancora infilato la maglietta e indugia davanti allo specchio. Inspira profondamente quanta più aria può, facendo tendere i muscoli del torace, e continua a guardarsi con soddisfazione. Finalmente comincia a piacersi almeno un po’ ed è entusiasta del tatuaggio che si è fatto fare. Ci ha pensato per diversi giorni perché un tatuaggio è per sempre e, infine, ha scelto un’aquila che dal centro del torace arriva, con un’apertura d’ali a ventaglio, fino alle braccia. Gli artigli appaiono più che mai minacciosi perché colorati di rosso e, in aggiunta, il ragazzo si è voluto anche far scrivere Sono il più forte. – Ho proprio l’aspetto di un duro e guai a chi non fa quello che dico io! – commenta ad alta voce. Glielo avevano spiegato al Tattoo che l’aquila viene considerata il re degli uccelli e che ha il dominio assoluto del cielo. Proprio quel supremo potere dell’aquila affascina Andrea che ha bisogno di sentirsi invincibile e ammirato. Anche durante le partite di pallone vuole a tutti i costi emergere e stupire per i suoi passaggi imprevedibili e, naturalmente, lui gioca sempre per vincere. E se non ci riesce diventa collerico con gli avversari e persino con i compagni di squadra, trasformando il bisogno di essere considerato il migliore in sfoghi arroganti che turbano gli amici. 5


Il bullo innamorato

Ma lui ce la mette tutta quando gioca a pallone e, pensando al suo futuro, anche se ha le idee ancora confuse, spera di poter diventare un famoso campione. “Chissà… se rimarrà solo un sogno il mio…” riflette il ragazzo infilandosi la t-shirt “Perché per essere un vero campione non basta sapere giocare, ma occorrono quella disciplina e quella determinazione che io non posseggo”. Si guarda nuovamente allo specchio e fa una smorfia di disappunto per le qualità che non ha. Adesso non si piace più. Si sente inadeguato, non è all’altezza degli obiettivi che vorrebbe raggiungere e questa sensazione lo deprime e, al tempo stesso, lo irrita. Chissà come hanno fatto tutti i bravi calciatori a diventare un mito, pensa in preda allo sconforto, e chissà se anche loro, da ragazzi, hanno avuto tante insicurezze nel cuore… Lui ne ha tante e non sa come affrontarle. Si sfila la maglietta che ha indossato poco prima e con un moto di rabbia la butta a terra, come appunto la madre gli ha detto più volte di non fare con i vestiti. Ne afferra un’altra dal cassetto che gli sembra più carina, rigonfia i muscoli delle braccia che si tendono sotto il cotone e stringe i pugni come un pugile sul ring, in posa di attacco contro un qualcuno che non c’è. La sensazione di essere un incapace sta passando, ora va meglio. – Andrea, ti muovi? Arriverai tardi a scuola! – grida dal corridoio la madre. – È presto… Non seccarmi! – risponde lui con arroganza. Passa tra i capelli un po’ di gelatina, mette in tasca lo smartphone e poi, svogliatamente, prende lo zaino. Quando raggiunge la madre in cucina c’è anche la sorella Barbara che lo sta aspettando. 6


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Il bullo innamorato

te ci vuole un’altra immagine e decisamente meno ambiziosa – ribatte con superbia Andrea. – Scusa… avevo dimenticato che tu sei il migliore e quindi l’unico che può identificarsi in un’aquila – risponde l’amico. – Infatti! Tu al massimo puoi essere un passerotto! – lo prende in giro Andrea. – La smettete di rimbeccarvi... Io ho fame! – l’interrompe Sandro. – E allora pensiamo a cosa fare – dice Enzo. – Si va al supermercato prima che chiuda… e compriamo delle birre! – propone Michele con entusiasmo. – Buona idea, ma ovviamente con la copertura – approva Andrea. – Sì, ma prendiamo anche qualcosa da mangiare! – rimarca Sandro. – Allora muoviamoci, però manteniamoci stretti perché io ho pochi euro in tasca – suggerisce Enzo. – Io ho i soldi con cui dovevo pagare la palestra ma mi sono dimenticato di farlo e quindi posso anticipare, ma poi me li restituite – dice Andrea. – Il capo è sempre il capo! – risponde Sandro battendo un cinque d’intesa sul palmo di Andrea. – Però aspettate solo un secondo… Io vorrei avvisare mia madre… – confessa Michele con un certo disagio. – E allora chiamala, però sei proprio un bambinone! – lo schernisce Enzo. Michele un po’ si vergogna, ma ugualmente telefona alla madre. Anche Andrea sa che sua madre si starà già preoccupando perché in genere, dopo essere stato in palestra, ritorna a casa. Per un attimo pensa che anche lui dovrebbe telefonarle, ma non vuole mostrarsi agli amici sottomesso alle regole e agli 12


Analcolico è molto più bello Secondo delle recentissime statistiche, il 12,4% dei maschi e l’8,4% delle femmine al di sotto dei 17 anni utilizzano frequentemente bevande alcoliche, preferendo tra queste birra e cocktail. Ma qual è il motivo che spinge un adolescente ad assumere alcolici? Una delle motivazioni, ma non la più frequente, è quella di vivere in una famiglia in cui si bevono bevande alcoliche e, quindi, per il ragazzo o la ragazza è “normale” seguire il modello familiare. Ma spesso un adolescente inizia a bere perché sente il bisogno di integrarsi con facilità nel “branco” di cui fa parte e quindi imita gli altri. Poiché l’assunzione di alcol dà una sensazione di spigliatezza, beve anche quel ragazzo che è timido e insicuro perché così ha l’impressione di vincere ogni impaccio e può addirittura diventare intraprendente. Ma la sua forza interiore è artificiale e non risolve i problemi di socializzazione che la timidezza e l’insicurezza portano. Anche un adolescente in crisi, ma non necessariamente timido, può cercare di risolvere il suo malumore bevendo, cioè “annegando” nell’alcol ciò che lo turba. Ovviamente questa non è la soluzione giusta perché la crisi, dopo la sbornia, ritorna più forte di prima. Altro motivo può essere quello di voler “sballare” il sabato sera con gli amici preferibilmente in discoteca. Per tornare a casa si mettono poi alla guida in stato di ebbrezza e spesso provocano o sono vittime di incidenti mortali. Bere o assumere altre droghe non solo non risolve alcun problema ma ne provoca molti altri quali la dipendenza e l’alterazione del sistema nervoso, con conseguenti altalene tra depressione ed eccitazione. Chi beve inoltre danneggia seriamente il proprio organismo perché l’alcol colpisce il fegato, i reni e il cuore e, spesso, può portare ad una morte prematura causata dalla cirrosi epatica o dal cancro al fegato.

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Titolo

Tira un calcio al bullismo

Bullo è chi si comporta nei confronti di una persona più debole di lui in modo provocatorio e prepotente, allo scopo di mettere a disagio la sua vittima e di fargli volontariamente del male. Le sue “strategie d’attacco” sono parole offensive, scherzi pesanti, gesti arroganti e talvolta addirittura scontri fisici. Il fenomeno del bullismo, molto diffuso sia tra uomini sia tra donne, insorge nell’infanzia e nell’adolescenza e, secondo recenti statistiche, si è tanto diffuso nella scuola da diventare un allarmante problema sociale. Il bullo non sempre è un ragazzo dal cuore malvagio ma, più frequentemente, è un adolescente in cerca della sua identità il quale, per superare una forte sensazione di insicurezza e, frequentemente, la frustrazione di non essere compreso in famiglia, maschera la sua fragilità emotiva con l’aggressività. Chi si comporta da bullo cerca una costante approvazione in un ristretto gruppo di amici che diventano suoi gregari e che condividono e appoggiano il suo modo di fare violento. La vittima di un bullo è spesso un ragazzo ansioso, insicuro, molto sensibile e apparentemente tranquillo. Di fronte alle minacce si chiude in se stesso e soffre in solitudine perché ha vergogna di quanto gli succede e non ha la capacità di reagire né di parlare con quegli adulti che potrebbero aiutarlo. Poiché il bullo non è in grado di rispettare alcuna regola sociale né di integrarsi nel gruppo-classe agendo in modo corretto, può incanalare in modo positivo il suo disagio interiore e scaricare le tensioni emotive praticando uno sport, a scuola o in altri contesti. Contemporaneamente impara a rispettare le norme che regolano qualsiasi attività sportiva e, inoltre, ha l’opportunità di sperimentare vittorie e successi attraverso una competizione leale. Praticare uno sport di squadra dà al bullo la possibilità di integrarsi in un gruppo e di cooperare costruttivamente al fine di raggiungere un obiettivo comune che è quello di LLI vincere. NO BU

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Intervista all’illustratrice - Marta Baroni Com’è nata la tua passione per il disegno? Disegnare e leggere erano le mie più grandi passioni fin da bambina, quando trascorrevo intere giornate tra scarabocchi e libri di ogni tipo, anche se ancora non sapevo che disegnare potesse diventare un mestiere. Crescendo non ho mai smesso di coltivare questa mia passione, poi ho scoperto che esistevano delle scuole e dei corsi che mi permettevano di studiare ciò che mi piaceva di più al mondo… E oggi, eccomi qui. Che cosa caratterizza il tuo stile? Il mio stile è caratterizzato da una serie di elementi che, tutti assieme, esprimono la mia personalità ed il mio gusto. Presto molta attenzione alla scelta delle tematiche da illustrare e al modo migliore per farlo: mi piace contaminare le situazioni del vissuto quotidiano con elementi fantastici e surreali, il tutto con molta spontaneità e una buona dose di ironia. E per finire il mio stile è rappresentato da tanto inchiostro e una palette colore un po’ pop. Qual è la regola per essere un bravo illustratore? Tanta passione, tanto studio e tanta pazienza!

Sei anche una buona lettrice? Decisamente sì e penso che leggere sia fondamentale per svolgere al meglio questo mestiere. Oltre ai fumetti e ai libri illustrati, leggo anche molti romanzi e mi appassiono a ogni forma d’arte, soprattutto il cinema e la fotografia. È molto importante guardarsi intorno e cercare sempre nuovi stimoli. Che cosa ti ha colpito di questo romanzo? Penso sia estremamente importante parlare di bullismo, perché spesso si rischia di dimenticare o non percepire la profondità della questione. Un libro come questo, in cui si parla dell’argomento all’interno di una storia di vita vissuta, d’amore e d’amicizia, è in grado di farti immedesimare nella vicenda e quindi di renderti più partecipe emotivamente e di sensibilizzarti verso questa tematica. Che libro consiglieresti a noi ragazzi? Ce ne sarebbero moltissimi! Consiglio in particolar modo quello che mi ha colpito molto quando avevo più o meno la vostra età: Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno. Un messaggio importante: Giovanna Zoboli, scrittrice e editor, ha detto che se leggete un libro, poi potete leggere una nuvola, un gatto, un albero, una persona. Vi assicuro che è vero. Provate e non ve ne pentirete!

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Percorsi di lettura CAMMIN FACENDO CAPITOLO 1 Scegli la risposta esatta. Andrea vuol sembrare: □ intelligente □ educato □ forte CAPITOLO 2 Scegli la risposta esatta. Andrea e gli amici della sua banda si comportano con Luca: □ in modo arrogante perché si sentono offesi □ in modo violento perché hanno paura □ in modo prepotente perché così si divertono CAPITOLO 3 Scegli la risposta esatta. In questo capitolo di quali sentimenti si parla? □ Di amore □ Di amicizia □ Dell’amore e dell’amicizia CAPITOLO 4 Indica se l’affermazione è vera o falsa. 1. Andrea non vorrebbe essere scelto da Serpone. 2. La Fanni scopre che Andrea sta disegnando durante la sua lezione. 3. Michele non appoggia Andrea. 4. Alberto risponde con coraggio ad Andrea. CAPITOLO 5 Scegli la risposta esatta. Andrea vuole cambiare: □ perché ha paura del professore Serpone □ perché vuole assolutamente giocare il campionato □ perché si vergogna dei suoi atteggiamenti da bullo

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