Venia Lotteri | Daniela Corsi
corso permette al docente di Metodologie Operative di condurre Il gradualmente lo studente all’acquisizione della professionalità di Tecnico per la Sanità e l’Assistenza Sociale, attraverso un itinerario
didattico aggiornato alle recenti disposizioni ministeriali (Linee Guida D.M. n. 766/2019 e D.D. n. 1400 pubblicato nell’ottobre 2019) e alla Legge di Bilancio 2020.
Il volume ha una duplice modalità d’utilizzo: la parte A propone contenuti teorici; la parte B, a libro capovolto, proposte operative. Ogni argomento è corredato da • Schede operative • Schede informative • Approfondimenti sulle tematiche trattate • Sintesi vocali che rappresentano i contenuti minimi della disciplina, utili anche per gli alunni con programmazione semplificata, con Bisogni Educativi Speciali o con Disturbi Specifici di Apprendimento. Il testo infatti è scritto con una grafica semplice, è dotato di una punteggiatura minima, è caratterizzato da paragrafi suddivisi in piccole frazioni di contenuto.
Completa il corso il volume I miei strumenti di lavoro. Schede operative e di consultazione che fungono da supporto alla fase operativa svolta nelle simulazioni di attività laboratoriali in classe e utili ai futuri Percorsi per l’acquisizione delle Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).
La Guida per il docente, disponibile in formato on line, contiene la presentazione della disciplina, in particolare: • i risultati di apprendimento intermedi del profilo di indirizzo, le competenze in uscita e i traguardi intermedi in termini di competenze, abilità, conoscenze • le finalità, gli obiettivi e le indicazioni metodologiche della disciplina relativi al primo biennio • esempi di UdA disciplinari e di codocenza • le verifiche (con le relative soluzioni), modificabili per entrambi i livelli, in formato sia minuscolo sia tutto maiuscolo, più specifico per gli alunni con DSA.
Sul sito bulgarini.it trovi tutte le informazioni dettagliate riguardanti questo libro
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Questo volume, sprovvisto del talloncino qui a lato, è da considerarsi SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n. 633, art. 2, lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, N. 627, ART. 4, N.6).
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La messa in commercio di questo volume senza il talloncino triangolare è passibile di denuncia per evasione fiscale.
Accesso immediato tramite Smartphone o Tablet a tutti gli audio delle Sintesi.
www.bulgarini.it Metodologie Operative+ I miei strumenti di lavoro Confezione indivisibile
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I miei strumenti di lavoro
Il testo è organizzato per livelli: Livello 1 ‒ base per il primo anno Livello 2 ‒ avanzato per il secondo anno
Tecnico per la Sanità e l’Assistenza Sociale
I miei strumenti di lavoro Schede operative e di consultazione
Venia Lotteri | Daniela Corsi
Tecnico per la Sanità e l’Assistenza Sociale
I miei strumenti di lavoro Schede operative e di consultazione
© 2020 Edizioni Bulgarini - Firenze
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Progettazione, coordinamento e realizzazione editoriale a cura di GP&C Srl - Milano
Distribuzione esclusiva: ELI - Loreto (AN) www.elionline.com
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Prima edizione: febbraio 2020 Ristampa: 5 4 3 2 1 2020 2021 2022 2023 2024 Nell’eventualità che illustrazioni di competenza altrui siano riprodotte in questo volume, l’editore è a disposizione degli aventi diritto che non si sono potuti reperire. L’editore porrà inoltre rimedio, in caso di cortese segnalazione, a eventuali non voluti errori e/o omissioni nei riferimenti relativi. Nel rispetto della normativa vigente sulla trasparenza nella pubblicità, le immagini escludono ogni e qualsiasi possibile intenzione o effetto promozionale verso i lettori. Stampa: Tecnostampa - Pigini Group Printing Division Loreto - Trevi - febbraio 2020 - 20.83.223.0
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Proposte di apprendimento laboratoriale e schede operative Mi presento Presento un familiare Sperimentare il concetto di rete Utilizzare la scheda Progetto Operativo Modello per la progettazione in gruppo Il Grande Gioco Schema operativo per un’animazione con messa in scena Laboratorio relazionale per una classe prima Proposta di attività didattica per presentare un servizio Elaborare schede informative sui servizi territoriali Sperimentare l’ascolto attivo Scheda di valutazione nella copertura del ruolo Il mio comportamento di ascolto Le mie caratteristiche di animatore Scheda-guida per la descrizione di un gioco/attività Scheda-guida per il Progetto Operativo Matrice per il lavoro di gruppo Osservazione del gruppo al lavoro Osservazione di un compagno nel ruolo di conduttore
Schede di sviluppo del bambino
Sviluppo evolutivo della creatività Sviluppo neurologico nel primo anno di vita Sviluppo evolutivo della motricità globale Sviluppo evolutivo della motricità fine Sviluppo evolutivo dell’attività di gioco Il giocattolo giusto da 0 a 3 anni Evoluzione acquisizioni spaziali Evoluzione acquisizioni temporali Sviluppo ontologico del bambino
Interventi, servizi e strutture a sostegno Interventi e servizi a sostegno Affidamento familiare Amministratore di sostegno Assegno al nucleo familiare Assegno di maternità Assegno sociale Avvocato di strada
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Banca del tempo Buono sociale Centro aiuto familiare Centro o servizio di pronta accoglienza Centro per la famiglia CFPH – Centro di Formazione Professionale Disabili COH – Centro Orientamento Disabili Consultorio familiare Contributi economici su progetto sociale specifico Contributi per l’alloggio Contributo per abbattimento barriere architettoniche all’interno degli edifici privati CPS – Centro Psico-Sociale Educativa di strada e mediazione interculturale di strada ERP – Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica Giudice tutelare Giudice tutelare minorile Indennità di accompagnamento Indennità mensile di frequenza Integrazione rette per centri diurni e strutture residenziali per disabili Linea telefonica per minori Livelli della rete a sostegno dei senza fissa dimora Mediazione interculturale e sociale Mini alloggi NOA – Nucleo Operativo Alcologia Pensione di cittadinanza Pronto intervento sociale Ricovero di sollievo SAD – Servizio Assistenza Domiciliare SADH – Servizio Assistenza Domiciliare Disabili SADM – Servizio Assistenza Domiciliare Minorile Segretariato sociale SER.T. / SER.D. – Servizio Prevenzione e Cura Tossicodipendenze / Dipendenze Patologiche Servizi a sostegno dei senza fissa dimora Servizio assistenza ad personam Servizio di medicina legale Servizio di neuropsichiatria infantile Servizio di trasporto sociale Servizio notturno itinerante 4
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Servizio pasti a domicilio Servizio sociale professionale Servizio spesa e compagnia Servizio telesoccorso Servizio tutela minori integrata SFA – Servizio di Formazione all’Autonomia SIL – Servizio di Inserimento Lavorativo Social card o carta acquisti Sospensione del processo e messa alla prova Spazio ascolto adolescenti Spazio famiglia Sportello disabili Tribunale per i minorenni Università della terza età USSM – Uffici di Servizio Sociale per Minori Voucher SAD Voucher sociale Voucher socio-sanitario – ADI Strutture a sostegno Asilo nido CAG – Centro Aggregazione Giovanile CAH – Comunità Alloggio Disabili Casa albergo e di soggiorno Casa vacanza e campeggi Centro Diurno Anziani CDI – Centro Diurno Integrato CDD – Centro Diurno Disabili Comunità alloggio Comunità terapeutica Condominio sociale CPA – Centro di Prima Accoglienza CRD – Centro Ricreativo Diurno Gruppo famiglia IPM – Istituto Penale per Minori Ludoteca Mini alloggi protetti e residenze integrate RSA – Residenza Sanitaria Assistenziale RSD – Residenza Sanitaria Disabili Residenza sociale assistita 5
Proposte di apprendimento laboratoriale e schede operative
Mi presento
Utilizzando come supporto la seguente scheda presentati al gruppo classe utilizzando tutti i mediatori elencati
Mi chiamo Mediatore di presentazione
Perché
Foto
Oggetto
Slogan/motto Fiaba racconto romanzo poesia canzone Gesto
Il mio sogno è La caratteristica che più mi piace di me Il peggior difetto che ho Da voi vorrei
Da voi non vorrei mai Io per voi ...
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Presento un familiare (crocettare la persona interessata)
o fratello o sorella o cugino o cugina o nonna materna o nonno materno o nonna paterna o nonno paterno o bisnonna materna o bisnonno materno o bisnonna paterna o bisnonno paterno Nome: Età:
Caratteristiche del carattere:
Con lui/lei da bambino/a facevi:
La tua relazione con lui/lei è caratterizzata da:
Come, con quali giocattoli e dove giocava da bambino/a: Come ha vissuto la sua adolescenza:
Come passa/passava e con chi il tempo libero: Che cosa lo/a appassiona/appassionava: • Solo per le persone anziane
Con lui/lei ora faccio, parlo di ..., vado a ... Parla spesso di ...
Come parla e come racconta i cambiamenti che si sono realizzati negli anni dalla sua infanzia ad oggi: Elementi dei suoi ricordi che ti fanno pensare/riflettere: Elementi che ti fanno pensare/riflettere:
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Sperimentare il concetto di rete
Per comprendere il significato di rete, prova a fare la mappatura della rete delle tue relazioni compilando lo schema seguente: Fase 1: nel cerchio centrale scrivi il tuo nome; nei vari settori riporta i nomi delle persone con questa attenzione: quelle più vicine a te verranno riportate nelle corone che contornano il tuo nome, quelle più distanti nella corona più lontana. Fase 2: ora collega con un colore le relazioni che esistono tra le persone che hai indicato. Una persona può essere oggetto di più relazioni. Amici
Famiglia/ Parentela
Vicini
io
Operatori sociali
Compagni/e
Fase 3: ora puoi leggere la tua rete personale. Più linee hai tracciato, più risorse hai a disposizione. 10
Utilizzare la scheda Progetto Operativo Proposta 1: “fare un panino”
A – Seguendo sul testo la “scheda del Progetto Operativo”, preparane una che descriva tutte le fasi operative per “fare un panino”. B – Consegna la scheda che hai preparato a un/una compagno/a e chiedi di seguire fedelmente le tue indicazioni ed eventualmente di integrare o correggere gli errori procedurali.
Proposta 2: delinea un programma
Utilizzando la “scheda del Progetto Operativo” delinea il programma per (a scelta): - un pomeriggio libero
- un’uscita con amici/amiche
- un pomeriggio di compiti scolastici
- la preparazione a una interrogazione - attività manipolative
- attività animative ludico-ricreative
Proposta 3: mettiti alla prova con il gruppo classe
Modello per la progettazione in gruppo
Ricordati che per elaborare questo progetto devi seguire le 5 fasi del progetto operativo. Per una corretta e adeguata progettazione, è necessario definire il punto di partenza e gli obiettivi che si desiderano raggiungere, programmando l’attività in tutte le sue parti. È possibile modificare il progetto in ogni momento, perché la flessibilità è il caratteristico e indispensabile fattore primo di ogni progettazione. Questo è un esempio di progetto che va seguito attentamente senza timore di fallire, perché quando si lavora si corre sempre il rischio di sbagliare, importante è comprendere l’errore e correggere il proprio operato. È con umiltà e flessibilità che si impara. 11
Organizzazione in gruppo di _____________________________________ (metti il titolo dell’attività animativa da progettare)
Primo passo: analizzare la situazione di partenza (fase 1 e 2 del P.O.)
• analisi accurata delle caratteristiche dei soggetti. Sottoporre a verifica le prime impressioni, osservare e annotare sistematicamente i comportamenti • controllo delle risorse e delle strutture a disposizione
Fare un bilancio personale: Che cosa sai fare meglio? Elenca 5 tue qualità che intendi mettere in gioco, verifica la loro veridicità e portale a 10. Con le stesse modalità metti in gioco i tuoi punti critici. La consapevolezza delle tue debolezze arricchirà la relazione educativa. • Chi può collaborare con te?
Per individuare i componenti del gruppo che vai a costruire può esserti utile la seguente scansione operativa.
1. Chi vorresti che lavorasse con te? Scrivi il nome. Quali caratteristiche utili al gruppo che stai costruendo possiede? Scrivile. Confronta ora il tuo bilancio personale con le caratteristiche del compagno/a individuato. È la scelta giusta?
2. Una volta individuato il primo partner immagina di dover scegliere un altro partner in accordo col tuo primo partner selezionato. Scrivi il nome. Quali caratteristiche utili al gruppo che stai costruendo possiede? Scrivile. Confronta ora il tuo bilancio personale con le caratteristiche del compagno/a individuato come partner. È la scelta giusta? 3. Il gruppo così composto quale compagno/a in “difficoltà” potrebbe aggregare perché quest’ultimo/a possa facilmente integrarsi al gruppo e all’attività da realizzare? Scrivi il nome. Quali caratteristiche utili al gruppo che stai costruendo possiede?
• Quali mezzi hai a disposizione e quali ti devi procurare? • Quali spazi puoi utilizzare? Come li devi organizzare? Quali sono da prenotare? • Chi fornisce le informazioni sul gruppo coinvolto? Ci sono problematiche relazionali? • Hai strumenti adeguati per l’osservazione o ne devi preparare di nuovi? • Il tuo gruppo è composto da: ... • Hai notato le seguenti dinamiche tra il gruppo: ...
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Secondo passo: stabilire il percorso (fase 3 del P.O.)
• definizione degli obiettivi da raggiungere • previsione e definizione del tempo necessario • condivisione degli obiettivi e del percorso, con i soggetti coinvolti
Il progetto di lavoro si chiamerà: ...
Gli obiettivi da raggiungere saranno i seguenti: ... Terzo passo: scegliere il metodo (fase 4 del P.O.)
• distribuzione dei compiti con particolare attenzione alle caratteristiche dei soggetti, alla scansione temporale delle attività
• sollecitazione all’autonomia e alla libera scoperta, incoraggiando domande o presentando problemi
Le tappe di verifica avverranno: ... Quarto passo: valutazione dei risultati (fase 5 del P.O.) • verifica del proprio operato • verifica col gruppo
• Hai raggiunto tutti gli obiettivi prefissati?
• I componenti del gruppo hanno collaborato e partecipato tutti o qualcuno si è defilato? Qualcuno è stato estromesso? • I soggetti destinatari hanno partecipato con interesse e divertimento alle attività o hanno subito le proposte e si sono annoiati? Trova 3 punti di forza e tre punti di debolezza nel tuo progetto: ... • Sono emerse nuove idee?
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Il Grande Gioco
Esempio di progettazione di gruppo Il Grande Gioco è un momento ludico, spesso conclusivo, di una attività animativa che può essere rivolto a ogni tipologia di utenza. Viene messo in pratica nei soggiorni estivi e nei centri vacanze, nei GrEst (= Gruppo Estivo) e nei centri ricreativi diurni, nelle feste di compleanno e di fine anno scolastico per i piccoli, a Natale e a Pasqua nei centri per anziani e per disabili. Può essere visto come un momento gioioso che coinvolge tutti, in cui ognuno si mette in gioco per divertirsi e divertire e per godere della vicinanza dell’altro. Il Grande Gioco, per le sue caratteristiche, necessita di un tempo lungo di costruzione e benché si concluda in breve tempo, ha bisogno di una elaborazione d’équipe che richiede l’intervento integrato di più persone. Queste, individuato il tema conduttore e il tempo-gioco (poche ore, qualche giorno, due-tre settimane), definiscono le attività irrinunciabili secondo gli obiettivi perseguiti dall’ente promotore, scansionano i tempi necessari allo svolgimento delle attività per micro-temi, individuano giochi noti e nuove proposte da inserire e gli spunti animativi su cui appoggiarsi. Una volta elaborato il progetto questo viene promosso presso gli operatori dell’ente committente che hanno il compito di realizzarlo. Per attuare il Grande Gioco, per esempio una casa vacanze, è necessario individuare ruoli, compiti e funzioni ben definite: • Responsabile della struttura ha il compito di coordinare l’intera attività, mantenendo costanti interazioni col personale di servizio e i coordinatori dei grandi gruppi • I coordinatori dei grandi gruppi predispongono e organizzano i momenti “forti” di attività e garantiscono i supporti tecnici e gli interventi specialistici necessari per la loro realizzazione • Gli educatori/animatori collaborano con i coordinatori nella definizione delle scansioni temporali e operative dell’organizzazione e delle attività del Grande Gioco mettendo a disposizione le rispettive competenze nel settore ricreativo-espressivo, ludico-sportivo e culturale; garantiscono l’assistenza educativa continua agli utenti nelle diverse attività di routine. Come si sviluppa l’azione? Ogni attività è coordinata con riunioni dell’équipe educativo-animativa per analizzare i vari temi.
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Utenza: numero complessivo, età, caratteristiche, bisogni
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Definizione dei grandi gruppi e relativi sottogruppi: in base al numero di educatori/animatori presenti e descrizione dei ruoli e delle funzioni
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Organizzazione della giornata tipo: scansione temporale, attività irrinunciabili, vincoli, …
Spazi a disposizione e loro organizzazione: quali e quanti spazi al coperto presenti con vincoli funzionali e quali liberi e adattabili a nuove funzioni laboratoriali con analisi della capienza e organizzazione della turnazione d’uso, spazi assemblea al coperto; quali e quanti spazi all’aperto, dotazioni e vincoli arborei o di fondo, arredi usufruibili presenti o installabili, distribuzione tra i gruppi
Individuazione del Tema conduttore del Grande Gioco: scopo del gioco (es. ricerca di qualcosa; vincitori, modalità acquisizione punteggi; realizzazione complessiva di …), manifestazione conclusiva (es. festa finale, soluzione dell’enigma, premiazioni, …), tappe intermedie (es. sfide tra tribù, feste rituali, …) Scelta della tipologia di “azione” del Grande Gioco: • Gruppi in competizione • Gruppi di cooperazione (ogni gruppo elabora “pezzi” che si ricompongono come un puzzle negli “eventi”) • Azione mista: alternanza della tipologia gruppi in competizione con la tipologia gruppi di cooperazione • Gruppi che predispongono situazioni per gli altri gruppi
Costruzione del canovaccio del Grande Gioco: numero minimo di “eventi” ovvero degli incontri tra tutti i gruppi e loro collegamento con la “chiusura” Selezione degli strumenti animativi da utilizzare: attività ludicomotorie, manipolative, teatro, musica, danza, grafica, cinema, telecamera, … Tempi: scansione del turno, periodo di accoglienza, giorno di avvio e giorno di chiusura del Grande Gioco, collocazione degli “eventi” e della/e uscita/e
10 Materiali a disposizione e/o da preventivarne l’acquisto
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A titolo esemplificativo, viene proposta una scheda Grande Gioco che illustra le fasi animative rivolte a bambini di un Centro Ricreativo Diurno. Grande Gioco: le città medioevali
Programmazione da parte degli animatori
Fase 1 – Progettazione (incontri degli animatori c/o la struttura che accoglierà i bambini prima del turno)
Attività gestite dai bambini
• Analisi degli spazi presenti e organizzazione degli stessi a seconda delle loro caratteristiche
• Suddivisione degli spazi città tra i gruppi programmati • Recupero - previsione dell’acquisto dei materiali necessari ad allestimenti e addobbi delle città, individuazione dei prodotti irrinunciabili
• Definizione della figura adulta di riferimento per ogni gruppo • Spunti animativi da inserire nel Grande Gioco (tabella successiva)
Fase 2 – Avvio del Grande Gioco nel turno di accoglienza dei bambini
• Presentazione del Grande Gioco al grande gruppo • Suddivisione del grande gruppo in sottogruppi eterogenei • Presentazione da parte dell’adulto di riferimento delle richieste essenziali ai sottogruppi (nomi delle città, simboli, inni)
• Allestimento delle città • Recupero delle situazioni che possono degenerare con la convocazione dell’assemblea generale
• Suggerimento di possibili iniziative per animare il gioco
Fase 3 – Sviluppo del Grande Gioco
• Definizione dei portavoce dei sottogruppi nelle plenarie
di grande gruppo con gli animatori (assemblea generale)
• Definizione dei ruoli (banditore, messaggero, sentinelle,
capitano delle guardie, componenti del gran consiglio, mago Merlino, ecc.)
• Improvvisazioni che attivano il Grande Gioco (sfida, torneo, incursioni, sfilate, danze, ecc.)
• Iniziative e contromosse intraprese dai vari sottogruppi
che permettono al Grande Gioco di svilupparsi e snodarsi senza un canovaccio preciso e vincolante
• Definizione della chiusura (tempi e modalità di attuazione, compiti da assegnare ai grandi gruppi)
Fase 4 – Verifica e valutazione L’ultimo giorno al Centro Diurno: assemblea generale di verifica e valutazione del Grande Gioco 16
• Allestimento delle • • • •
città
Insegne Inno
Bandiera …
• Assemblee di gruppo • Preparazione costumi e insegne
• Gruppi che si attivano con la supervisione di un adulto in operazioni di sfida, tornei, giostre… nei confronti degli altri gruppi o sottogruppi
• Gruppi
che allestiscono l’animazione per la chiusura
Spunti animativi
Il bambino e l’ambiente
• osservazione occasionalmente sistematica di piante,
Il bambino e lo spazio intorno
• • • • •
Il bambino e il movimento
usi …
• costruzione di capanni • registrazione di canti, danze … attività di esplorazione giochi di orientamento caccia al tesoro
grosse costruzioni aquiloni
• giochi psico-motori
• manipolazione di materiale plastico (creta, das, …) • attività sportive
Il bambino e il suo corpo
Il bambino e gli altri
• • • • • • • •
drammatizzazione mimo
costruzione di burattini giochi cantati
attività di gruppo
attività sportive con regole spettacoli serali
momenti di vita comunitaria (corrispondenza, biblioteca, …)
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Schema operativo per un’animazione con messa in scena
Creare un’animazione rivolta a _________________________ (da definire) e predisporre un canovaccio, le scenografie, la colonna sonora.
Obiettivi
• Favorire lo sviluppo della creatività e la consapevolezza dell’interazione dei saperi • Imparare a comunicare usando linguaggi diversi: musicale, verbale, gestuale, iconico • Sperimentare il lavoro in équipe • Favorire l’assunzione e l’esercizio di responsabilità individuali e collettive • Favorire il controllo dell’ansia e della tensione emotiva Fase 1 – Analisi del problema
Analisi del compito assegnato, comprensione della valenza dell’attività e della corresponsabilità, presa di contatto con Dirigente scolastico e Organi collegiali della scuola per ottenere l’autorizzazione e inserire l’attività nel calendario didattico Fase 2 – Analisi del contesto
Analisi delle caratteristiche del prodotto da realizzare, dei relativi standard, delle reciproche responsabilità, dei tempi di attuazione, dei vincoli. Individuazione e definizione di specifiche competenze, individuazione del tema da trattare, individuazione del linguaggio da utilizzare, individuazione dei gruppi di lavoro Fase 3 – Definizione degli obiettivi
• Promuovere l’attività • Imparare a organizzare un lavoro in cooperazione Fase 4 – Stesura/Realizzazione
Stesura del canovaccio, costruzione delle scenografie, creazione di costumi, selezione della colonna sonora con suoni e rumori, individuazione di ruoli e attori, ecc. Fase 5 – Verifica
• In itinere, verifica che l’attività risponda agli standard previsti ed eventuali modifiche • Finale, per controllare la validità del progetto, l’accoglienza dell’utenza e il rispetto dell’assunzione del compito e la realizzazione adeguata 18
Laboratorio relazionale per una classe prima
Costruire una scaletta di attività sapendo che a turno sarete il “conduttore”.
Selezionato/i l’obiettivo/i da perseguire, scegliere tra i temi indicati quelli più consoni e costruire attività/giochi congruenti. Per ogni tema inserire più attività Temi
Riscaldamento / costruzione del clima cooperativo relazionale
Attività
Esercizi di cooperazione
Esercizi di fiducia reciproca Esercizi di coppia
Esercizi di espressione di sé Esercizi di comunicazione non verbale Esercizi di comunicazione generale
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Proposta di attività didattica per presentare un servizio
Hai appreso che un Servizio è un insieme di beni astratti e immateriali costituiti da prestazioni di vario tipo e volti a soddisfare bisogni individuali e collettivi Individua nel luogo in cui risiedi o nel tuo quartiere quali sono i servizi esistenti e riportali in elenco Scegline uno e forniscine una scheda-descrizione riportando i dati come da proposta Tua residenza:
Presentazione del Servizio - Nome:
- Sede/Indirizzo: - Contatti:
o tel/cell o mail o sito web o chat o altro
____________________________________________________________ ____________________________________________________________ - Tipologia:
- Gestore/Titolare:
- Dipendenti: numero e ruoli
- Tipologia utenti che ne usufruiscono:
- Come il servizio risponde ai bisogni dell’utente: - Come il servizio aggiorna i bisogni nel tempo:
- Come il Gestore/Titolare affronta i problemi di gestione: - Gradimento da parte dell’utenza del servizio offerto:
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Elaborare schede informative sui servizi territoriali
Ricercare, sul proprio territorio, i servizi a sostegno per _________________ 1 e creare una scheda contenente tutte le informazioni relative alla loro descrizione, funzionamento, attività svolte, modalità di accesso. Obiettivi • Imparare a documentare • Imparare a predisporre strumenti adeguati • Orientare alla conoscenza e all’uso dei servizi • Stimolare alla messa a punto di comunicazioni di facile lettura
Fase 1 - Analisi del problema Analisi del compito assegnato, verifica della conoscenza delle strutture a tutela dell’utenza assegnata, analisi delle esigenze dei destinatari
Fase 2 - Analisi del contesto Analisi delle caratteristiche del prodotto da realizzare, dei relativi standard, delle reciproche responsabilità, dei tempi di attuazione. La scheda deve contenere la definizione del servizio, i destinatari/utenti ai quali si rivolge, il funzionamento, l’attività svolta, la modalità di utilizzo/iter di accesso Fase 3 - Definizione degli obiettivi • Predisporre uno strumento adeguato e di facile consultazione • Orientare alla conoscenza e all’uso dei servizi • Creare una scheda informativa di facile lettura Fase 4 - Stesura/Realizzazione
Fase 5 - Verifica • In itinere, verifica che la scheda risponda agli standard previsti e predisponi eventuali modifiche • Finale, per controllare la completezza dei dati, la rispondenza allo standard di scheda informativa, la funzionalità della scheda rispetto alle esigenze dei destinatari
1
Famiglia, prima infanzia, adolescenza, terza età, disabilità, ecc.
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Sperimentare l’ascolto attivo Proposta 1
Leggi con attenzione le situazioni sotto riportate e poi scrivi ciò che ti verrebbe spontaneo dire. Cerca di comunicare sia il grado di comprensione della situazione, sia un qualche orientamento all’azione. Riporta le parole esatte che useresti nel rivolgerti a lei/lui. A. «È vero! Mi trattano come se avessi dodici anni. “Fai questo, stai qui, no, non ti lasciamo andare ...” Forse non mi comporto sempre da persona adulta, ma credo di essere diventato/a un po’ più responsabile. È come se non volessero perdermi di vista per paura di quello che potrei fare. “Lo facciamo per te” mi dicono. Non vedo l’ora di andarmene.»
B. «Non so ... È solo che la scuola non mi dà quello che mi sarei aspettato/a. Pensavo che venendo qui le cose sarebbero state diverse, che le lezioni sarebbero state interessanti, che avrei avuto un sacco di cose nuove da fare. Invece, a quanto pare, questo corso non mi insegna nulla che io non sappia già, e io e un gruppetto di altre persone non facciamo granché durante il tempo libero.» C. «Molte sono state le volte nelle quali necessitavo di aiuto, ma dall’età di cinque anni ero addestrata ad addossarmi responsabilità, per poter semplificare l’esistenza dei miei, che hanno sempre dovuto patire le pene dell’inferno. Questo mi ha portata fin da piccola a soffocare le mie esigenze, le mie reazioni emozionali. Oggi, anche quando vorrei con tutte le mie forze, chiedere aiuto, non ci riesco. Continuo a sopprimere tutto, anche non uscendo. Cosa altro vuole che le dica prof, di problemi ne ho passati molti, e ancora li sto passando, ma non riesco, neanche gestualmente, a far percepire necessità di aiuto. L’unica cosa che di me si riesce a percepire, di strano, sono i miei atteggiamenti da pazza.»
Proposta 2
Regole: - ognuno deve sperimentare tutti i ruoli - a ogni tornata i gruppi possono essere modificati - ruoli per ogni gruppo: Helper, Helpee, Osservatore
Helpee: individua e racconta all’Helper un problema “reale” che gli crea ansietà, indica i sintomi e le ragioni dell’ansietà. Dopo aver presentato il problema dà occasione all’Helper di fare domande che possano aiutarlo a cercare soluzioni possibili. 22
Helper: aiuta chi presenta il problema a definire/ridefinire il problema e a indicare i suoi rapporti col problema stesso; accompagna l’Helpee nella ricerca di possibili azioni risolutive.
Osservatore: osserva e ascolta attentamente senza mai intervenire; scrive e annota commentando le proprie osservazioni
Scheda di valutazione nella copertura del ruolo Helper:
- ho individuato chiaramente il problema? Commenta ... - ho individuato il tipo di aiuto richiesto? Commenta ...
- ho riformulato per comprendere il significato dato dall’helpee al problema, sentimenti, ...? Commenta ...
- ho commesso errori comunicativi quali ... Commenta ... - ho tenuto un atteggiamento in genere o passivo o aggressivo. Commenta ...
o assertivo
- altro (specificare) Helpee:
- mi sono sentito
o compreso
- l’helper ha colto pienamente
o incompreso
o il mio problema o il mio stato d’animo
o la mia difficoltà a trovare una via d’uscita. Mi sono accorto di questo quando mi ha detto le seguenti parole ...
- mi sono sentito o sostenuto nella ricerca di possibili azioni risolutive
perché ... o poco o per niente sostenuto nella ricerca di possibili azioni risolutive perché ...
- mi sono sentito a tratti o svalorizzato o rimproverato / sgridato o indagato o compatito o giudicato o disapprovato 23
Osservatore:
L’Helper ha manifestato
o attenzione e ascolto perché ...
o scarsa attenzione e ascolto perché ... o interesse perché ...
o disinteresse perché ...
o ha riformulato correttamente perché ...
o ha riformulato ma non cogliendo il pensiero/bisogno dell’helpee perché ... L’Helper è incorso nei seguenti errori comunicativi: o ha minacciato - riportare frase usata ....
o ha ridicolarizzato - riportare frase usata .... o ha rimproverato - riportare frase usata ....
o ha dato valutazioni - riportare frase usata .... o ha indagato - riportare frase usata ....
o ha comandato - riportare frase usata .... o ha compatito - riportare frase usata .... o ha suggerito - riportare frase usata .... o ha giudicato - riportare frase usata ....
o ha criticato/disapprovato - riportare frase usata .... o ha ammonito/sgridato - riportare frase usata .... o ha interpretato - riportare frase usata .... Altro (specificare) ...
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Il mio comportamento di ascolto (crocetta le voci quando riconosci in te quel comportamento)
1. Ho contatti frequenti con i miei compagni per sapere i loro desideri, pensieri, punti di vista 2. Dedico regolarmente del tempo per ascoltare le eventuali difficoltà
3. Non lascio alla persona che sta parlando il tempo di spiegare interamente il suo problema
4. Interrompo dopo poche frasi 5. Termino la frase dell’altro
6. Aspetto sempre che l’altro abbia finito di parlare prima di rispondere a mia volta 7. Tento di anticipare il pensiero dell’altro
8. Creo deliberatamente un’atmosfera amichevole e rilassata quando qualcuno viene a parlarmi 9. Quando l’altro viene da me immagino già che cosa voglia dirmi 10. Do all’altro l’impressione che stia parlando al muro 11. Non sorrido all’altro mentre parla
12. Non guardo l’altro o lo faccio solo in certe occasioni 13. Ascolto, continuando a fare ciò che stavo facendo
14. Interrompo con domande o commenti fuori luogo
15. Faccio domande che prevedono solo un SI o un NO nella risposta 16. Do peso soprattutto alle parole che vengono dette
17. Certi discorsi o frasi mi annoiano al punto da distrarmi
18. Dimostro con il mio comportamento di accettare di buon grado le critiche 19. Respingo subito qualunque suggerimento dell’altro 20. Ironizzo su argomenti seri
21. Guardo l’altro con aria critica
o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o
22. Fingo di non capire
23. Ribatto alle argomentazioni dell’altro prima che siano state completamente spiegate
24. Sbircio il cellulare/orologio dando l’impressione di avere cose più importanti da fare 25
o o o
Le mie caratteristiche di animatore (crocetta le voci che ritieni vere)
1. Ho un carattere capriccioso, mutevole, bizzarro 2. Aderisco consapevolmente a valori e ideali
3. Nel condurre le attività ricerco il piacere immediato, mi propongo come protagonista, tendo a dominare
4. Se incontro difficoltà nella conduzione mi scoraggio, drammatizzo gli avvenimenti, reagisco con mancanza di obiettività e di realismo 5. Ho vero interesse per gli altri, penso che tutti possano migliorarsi 6. Accetto i miei difetti
7. Divento aggressivo/a quando qualcuno la pensa diversamente da me 8. Accetto le mie qualità, ho fiducia nelle mie possibilità
9. Ho attitudine ad assolvere incarichi all’interno del gruppo
10. Ho una buona capacità di comprensione e di dialogo nei confronti degli altri 11. Distinguo l’essenziale dall’accessorio 12. So effettuare analisi e sintesi
13. Desidero migliorarmi, modificare le mie convinzioni personali 14. Temo il giudizio o l’opinione altrui
15. Mi preoccupo di aspetti superficiali delle cose e delle persone
o o o o o o o o o o o o o o
16. Tendo al pessimismo, sono insicuro/a e mi angoscio di fronte a situazioni ignote e nuove o 17. Di fronte a persone più forti di me tendo a dipendere da loro, mi sottometto e rimango passivo/a 18 So autogovernarmi e prendere iniziative
19. Sono responsabile e ho il senso dell’impegno
20. So resistere ai condizionamenti dei mass-media, della propaganda, della pubblicità
o o o o
21. Sono creativo/a, ho una fervida immaginazione, ho facilità di espressione o 22. Riverso sugli altri le conseguenze negative di ciò che mi accade
o
24. Sono flessibile, aperto/a, disponibile
o
23. Accetto incondizionatamente le idee della moda, degli stereotipi 25. Sono conformista, mi sottometto alla routine 26
o o
Scheda-guida per la descrizione di un gioco/attività Titolo del gioco/attività Dinamiche Scopo del gioco/attività
o Collaborazione o Competizione o Cooperazione o Conoscenza
Età dei partecipanti
da _______ a ________ Numero partecipanti necessari/ideali
Spazio ideale (piantina, dislocazione attrezzi, metratura, ecc.) Materiali necessari
Ruolo dei partecipanti, altri ruoli eventualmente necessari Spiegazione del gioco/ attività (inizio, svolgimento, conclusione) Regole
Varianti
Obiettivi socio-educativi
Obiettivi capacità motorie 27
o Contatto corporeo
Scheda-guida per il Progetto Operativo Analisi del problema Fase 1
Fase 2
Fase 3
• Individuazione dei bisogni • Destinatari (chi sono, quanti sono, età, sesso, esigenze, gusti, ecc.) • Committenti (chi sono, che cosa chiedono) Analisi del contesto
Esame della situazione in cui si opera: • individuazione delle risorse (strutture, persone, competenze, finanze) • individuazione dei vincoli (strutturali, temporali, finanziari, normativi)
Obiettivi
Definizione in base ai: • bisogni/aspettative dei destinatari • bisogni e aspettative dei committenti
Realizzazione Fase 4
Descrizione delle fasi di realizzazione e stesura del progetto funzionale agli obiettivi stabiliti: • programmazione delle attività/interventi • spazi e strumenti da utilizzare • tempi di realizzazione • distribuzione dei compiti
Verifiche e valutazioni
Fase 5
Verifiche in itinere: • modifiche da apportare per evitare esiti insoddisfacenti Verifiche finali: • analisi della realizzazione nei suoi vari step Valutazioni: • Si sono raggiunti gli obiettivi? • Si sono verificati problemi? • Si sono evidenziati esiti insoddisfacenti? 28
Matrice per lavoro di gruppo Titolo/Argomento:
Obiettivo generale:
Data di inizio __________ Data di consegna __________ Tempo previsto__________ Chi
Che cosa
Data termine 1a scadenza
Data Briefing di Gruppo
Data Stesura Finale (note/ revisioni)
Chi
Che cosa
Data termine 2a scadenza
Data Briefing di Gruppo
Data Stesura Finale (note/ revisioni)
Osservazione del gruppo al lavoro VOCI DI OSSERVAZIONE
Fa una proposta
NOME
NOME
NOME
NOME
Chiede una spiegazione Prende appunti
Disapprova senza dare spiegazioni
Impone la sua idea
Approva una proposta
Fa altro (scarabocchia, parla d’altro, ...)
Segnare una X ogni volta che il soggetto compie una “voce di osservazione” 29
NOME
Osservazione di un compagno nel ruolo di conduttore MODALITÀ DI CHIAMATA DEL GRUPPO Punti forti
Punti deboli
TECNICHE DI COMPOSIZIONE DEI SOTTOGRUPPI Punti forti
Punti deboli
TECNICHE DI SPIEGAZIONE DELL’ATTIVITÀ Punti forti
Punti deboli
TECNICHE DI CONDUZIONE DEL GRUPPO Punti forti
Punti deboli
Problemi emersi
Ipotesi di soluzione
Uso della voce:
o adeguata
Posizione nello spazio: Spiegazione:
o bassa
o adeguata
o non si sente
o sbilanciata rispetto al/i gruppo/i
o totalmente inadeguata
o chiara/efficace
o ridondante
Nella conduzione ha agito prevalentemente come:
o nebulosa
o incomprensibile
o conduttore riunisce e collega o induttore sottolinea le potenzialità o abduttore allontana il soggetto dal proprio gruppo di riferimento negativo, per aprire ad altri spazi d’incontro
o produttore predispone occasioni di protagonismo o deduttore avvia verso uno sviluppo globale della personalità o traduttore trasporta verso un mondo nuovo da costruire o seduttore porta fuori da una realtà quotidiana negativa per aiutare a ritrovare unicità e originalità
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Schede di sviluppo del bambino
Sviluppo evolutivo della creatività STADI DI SVILUPPO
CARATTERISTICHE
I Stadio
• Periodo della libera espressione, caratterizzato da sperimentazione ed esplorazione • I materiali sono usati per divertimento, le attività sono basate su sensazioni tattili e strettamente collegate allo sviluppo psico-motorio
II Stadio
• Il segno appreso viene ripetuto più volte fino a completa sistematizzazione • Lo sviluppo è caratterizzato da maggiore controllo dei movimenti (controllo oculo-manuale), capacità di operare una scelta e distinguere le differenze
III Stadio
• I segni sono via via più intenzionali, possono essere ricordati, ripetuti o ricopiati • C’è maggiore coscienza di similitudini e differenze e maggior controllo dell’attività fisica • Si inizia a denominare gli oggetti e i modelli realizzati
IV Stadio
• Le immagini realizzate sono sempre più riconoscibili, come sono chiari i legami tra l’oggetto e la sua rappresentazione, il lavoro creativo diviene un importante oggetto di conversazione
V Stadio
• È acquisita la capacità di fare, quindi di riprodurre le esperienze conservando evidenti distorsioni temporali
VI Stadio
• È acquisita la capacità di disegnare o modellare qualcosa di riconoscibile indicando visione e percezione delle cose
Scoperta ed esplorazione
Riscoperta dello stesso segno
Riproduzione dello stesso segno
Sostituzione dell’oggetto
Ricordo del passato
Vedere, conoscere, fare
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