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Bellissimo compatto 1 guida sample

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Bellissimo! Edizione Compatta è un corso di lingua italiana diviso in due livelli (A1-A2 e B1) calibrati sul QCER. Il corso è ideato per sostenere il docente che intenda promuovere un approccio interculturale in un contesto fortemente comunicativo e attivo. Tra i suoi punti di forza, una metodologia didattica diversificata, un’organizzazione flessibile della classe e un’efficace e chiara integrazione tra elementi linguistici basati sul QCER e altri molto vicini a quelli del mondo reale.

Livello 1

A1-A2

• 1 Libro dello studente comprensivo di Eserciziario • 1 PDF delle soluzioni online • 1 Libro digitale disponibile per l’insegnante • Ascolti in MP3 scaricabili online

Livello 2

B1

• 1 Libro dello studente comprensivo di Eserciziario • 1 PDF delle soluzioni online • 1 Libro digitale disponibile per l’insegnante • Ascolti in MP3 scaricabili online

Guida per l’insegnante • 1 volume unico per i due livelli • Ascolti in MP3 scaricabili online

Libro dello studente 1 È strutturato in 15 unità didattiche costituite dalle seguenti sezioni: • Primi passi: una doppia pagina di foto per richiamare le conoscenze linguistiche. • Tre sezioni dedicate alle abilità linguistiche, Guarda e ascolta, Leggi, Scrivi. • Due sezioni riorganizzative di grammatica, fonetica e autovalutazione: Rifletti e Cosa so fare in italiano? • Ogni tre unità, una rubrica di Giochi per fare il punto di quanto appreso. Libro dello studente 2 È strutturato in 13 unità didattiche costituite dalle seguenti sezioni: • L’Italiano per gioco: preparazione ai contenuti dell’Unità. • L’italiano in relazione: l’attività di ascolto è il punto di avvio del lavoro sul parlato, nelle sue forme colloquiali. • L’italiano nel testo: attività di comprensione su testi narrativi, descrittivi o argomentativi. • L’italiano tra forme e contenuti: attività guidate avviano alla formulazione delle regolarità linguistiche. Eserciziari Ognuno dei 2 Libri per lo Studente comprende un Eserciziario con Esercizi extra, Esercizi di Civiltà ed Esercizi Verso la certificazione. PDF delle soluzioni Disponibile online, presenta le soluzioni di tutte le attività del Libro dello Studente.

Libro digitale per l’insegnante Disponibile, fornisce la versione multimediale del Libro dello studente. Sito Internet - www.elionline.com/bellissimo Con materiale aggiuntivo scaricabile; contiene i file MP3 dell’audio.

www.elionline.com

EDIZIONE COMPATTA

Guida per l’insegnante - Unica per i due livelli Contiene la presentazione del corso, utili suggerimenti didattici, attività di approfondimento delle singole unità, esercizi per la certificazione e una sezione di grandi foto di civiltà italiana corredate di nozioni ulteriori ed esercizi.

EDIZIONE COMPATTA


E.BALLARIN

B . D ’A N N U N Z I O

A .DE MARCO

A . P. F I L O T I C O

M.PEDRANA

Bellissimo! CORSO DI LIN GUA ITALIANA

1-2

Guida unica per livelli 1 e 2


Il mondo dell’italiano Lo

sapevi che

• I n ottobre, dal 2001, c’è “La settimana della lingua italiana nel mondo”, con tante lezioni, conferenze, mostre e spettacoli davvero interessanti. • Ogni anno, circa mezzo milione di studenti frequenta corsi di italiano: per molti studenti, avere l’italiano come lingua di specializzazione nel proprio curriculum aiuta a trovare lavoro e aumenta il prestigio personale. • La lingua italiana è al terzo posto nel mondo (dopo il cinese e lo spagnolo) come “lingua madre non ufficiale”. • L’Italiano non è parlato solo in Italia, ma in molte altre nazioni, come Argentina, Brasile, Canada, Croazia, Montenegro, Libia, Principato di Monaco, Somalia, Svizzera, nell’isola di Malta e in Corsica. • L ’italiano è la lingua del Made in Italy, con molte aziende di moda, di automobili, di design famose in tutto il mondo. Il Made in Italy è, da sempre, simbolo di eleganza, qualità, fantasia e buon gusto. i sono moltissime parole italiane che riguardano la musica, l’arte e la cucina che sono conosciute • C e usate in tutto il mondo. La redazione ELI


Bellissimo! 1 e 2 Bellissimo! 1 Edizione compatta Sommario Introduzione al volume 1 Fonetica

8 18

SUGGERIMENTI DIDATTICI - VOLUME 1 Unità 0

21

Unità 1

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Unità 2

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Unità 3

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Unità 4

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Unità 5

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Unità 6

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Unità 7

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Unità 8

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Unità 9

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Unità 10

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Unità 11

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Unità 12

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Unità 13

34

Unità 14

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Unità 15

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ESERCIZI EXTRA - VOLUME 1

4

Unità 1

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Unità 2

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Unità 3

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Unità 4

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Unità 5

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Unità 6

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Unità 7

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Unità 8

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Unità 9

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Unità 10

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Unità 11

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Unità 12

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Unità 13

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Unità 14

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Unità 15

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VERSO LA CERTIFICAZIONE - VOLUME 1 Unità 1

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Unità 2

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Unità 3

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Unità 4

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Unità 5

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Unità 6

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Unità 7

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Unità 8

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Unità 9

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Unità 10

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Unità 11

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Unità 12

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Unità 13

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Unità 14

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Unità 15

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SOLUZIONI E TRASCRIZIONI - VOLUME 1 Libro dello studente

132

Eserciziario

145

Guida per l’insegnante

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IMMAGINI ITALIANE SEZIONE FOTOGRAFICA Le immagini, in quanto di cultura italiana in generale, possono essere adatte sia al Volume 1 che al Volume 2. La passeggiata in piazza

258

Mangiare… all’aperto

260

Un borgo medievale: San Leo

262

Un matrimonio

264

Generazioni

266

Imparare un mestiere

268

Un caffè, per favore!

270

Prato della Valle

272

Ti va di venire a Golosaria?

274

Che festa!

276

Termini! Stazione Termini!

278

Ci facciamo un giro?

280

“Firenze perBene”

282

La Riserva dello Zingaro

284

Stessa generazione, stili diversi

286

Buongiorno, signorina!

288

L’emigrazione italiana

290

Non solo università

292

La Settimana della Moda di Milano

294

Il Festival di Sanremo

296

La sera della prima

298

Agli Uffizi

300

Maschera di bellezza

302

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Bellissimo! 2 Edizione compatta Sommario

Introduzione al volume 2

13

SUGGERIMENTI DIDATTICI - VOLUME 2 Unità 0

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Unità 1

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Unità 2

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Unità 3

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Unità 4

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Unità 5

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Unità 6

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Unità 7

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Unità 8

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Unità 9

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Unità 10

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Unità 11

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Unità 12

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Unità 13

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ESERCIZI EXTRA - VOLUME 2

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Unità 1

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Unità 2

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Unità 3

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Unità 4

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Unità 5

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Unità 6

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Unità 7

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Unità 8

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Unità 9

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Unità 10

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Unità 11

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Unità 12

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Unità 13

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VERSO LA CERTIFICAZIONE - VOLUME 2 Unità 1

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Unità 2

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Unità 3

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Unità 4

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Unità 5

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Unità 6

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Unità 7

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Unità 8

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Unità 9

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Unità 10

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Unità 11

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Unità 12

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Unità 13

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SOLUZIONI E TRASCRIZIONI - VOLUME 2 Libro dello studente

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Eserciziario

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Guida per l’insegnante

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IMMAGINI ITALIANE SEZIONE FOTOGRAFICA Le immagini, in quanto di cultura italiana in generale, possono essere adatte sia al Volume 1 che al Volume 2. a passeggiata in piazza

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Mangiare… all’aperto

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Un borgo medievale: San Leo

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Un matrimonio

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Generazioni

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Imparare un mestiere

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Un caffè, per favore!

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Prato della Valle

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Ti va di venire a Golosaria?

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Che festa!

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Termini! Stazione Termini!

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Ci facciamo un giro?

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“Firenze perBene”

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La Riserva dello Zingaro

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Stessa generazione, stili diversi

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Buongiorno, signorina!

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L’emigrazione italiana

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Non solo università

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La Settimana della Moda di Milano

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Il Festival di Sanremo

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La sera della prima

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Agli Uffizi

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Maschera di bellezza

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INTRODUZIONE VOLUME 1 Che cos’è Bellissimo! Edizione compatta Bellissimo! è un corso di italiano indirizzato a studenti adulti e giovani adulti. È diviso in due livelli linguistici: A1-A2 e B1. Ognuno di questi livelli comprende un Libro dello studente comprensivo di Eserciziario. La Guida per l’insegnante è unica per i due livelli. È disponibile un libro digitale per ciascuno dei due livelli e il sito dedicato (www.elionline.com/bellissimo) offre a studenti e insegnanti utile materiale supplementare.

Libro dello studente 1 Il corso è strutturato in 15 unità che presentano in modo agile e motivante gli elementi linguistici, le strutture e il lessico da apprendere. Ogni tre unità vengono proposte due pagine di attività ludiche che riprendono e ampliano il lessico e le strutture presentate nelle unità che precedono. Il Sommario-sillabo generale (pagg. 6-11 del volume) comunica a docenti e studenti, per ogni singola unità, i contenuti comunicativi sviluppati, il lessico proposto, i focus grammaticali, gli spunti di cultura e civiltà, distingue gli obiettivi in ricezione e produzione e quelli utili allo sviluppo della consapevolezza fonologica.

Il sommario-sillabo.

Una doppia pagina di giochi.

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Introduzione Volume 1 Eserciziario In un unico volume insieme al Libro dello studente, è ricco di attività differenziate, in modo da offrire all’insegnante la possibilità di testare quanto appreso dagli studenti, a seconda delle necessità del momento, o di approfondire e ampliare, dal punto di vista grammaticale, lessicale e tematico quanto presentato nel Libro dello studente, qualora la classe o le esigenze didattiche lo richiedano. L’Eserciziario offre tre diverse sezioni di esercizi: • Esercizi extra: per ciascuna delle 15 unità del Libro dello studente, questa sezione offre quattro pagine di esercizi ulteriori per memorizzare, praticare e ampliare quanto appreso in ogni singola unità. • Civiltà italiana: queste pagine offrono informazioni sulla cultura italiana (comportamenti diffusi, abitudini alimentari, festività, mentalità in genere) corredate di

esercizi di comprensione finalizzati al coinvolgimento emotivo degli studenti e al confronto interculturale. • Verso la certificazione: per ciascuna delle 15 unità, due pagine di esercizi contenenti gli elementi grammaticali, lessicali, comunicativi e tematici presentati nelle unità stesse e divisi per abilità. Inseriti in contesti che simulano la realtà italiana, questi esercizi hanno come obiettivo primario quello di permettere agli studenti di acquistare familiarità con la tipologia di questi esami in modo naturale e senza ansie. Terminano il volume le trascrizioni dei testi audio.

PDF delle soluzioni È disponibile online e contiene tutte le soluzioni dello stesso e dell’Eserciziario.

Esercizi extra.

Civiltà italiana.

Verso la certificazione.

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Introduzione Volume 1 Struttura del Libro dello studente Le 15 unità didattiche Il libro studente è costituito da 15 unità dedicate ai seguenti temi: • Unità 1: Conosciamoci! • Unità 2: Quanti siete in famiglia? • Unità 3: Che cosa fai oggi? • Unità 4: Mangiamo insieme? • Unità 5: Cosa è successo? • Unità 6: A casa • Unità 7: Dove sei stato? • Unità 8: Ai tempi di… • Unità 9: Gol! • Unità 10: E ora cosa farai? • Unità 11: Facciamo festa! • Unità 12: Facciamo spese! • Unità 13: Parliamo del tempo • Unità 14: Cultura e salute • Unità 15: Dove vai in vacanza?

Apertura dell’unità Sezione “Primi passi” Ogni unità si apre con una doppia pagina di foto utili a introdurre la fase della motivazione. In questa fase il docente, grazie agli spunti offerti dalle foto, può introdurre il tema dell’unità e coinvolgere immediatamente gli studenti richiamando le loro conoscenze di

mondo. Le foto, infatti, sono state selezionate sulla base di un approccio interculturale e transculturale. Per questa ragione alcune presentano luoghi, soggetti ed eventi specificamente italiani; altre, invece, mirano a far emergere, in classe tra gli studenti, conoscenze ed esperienze appartenenti ad altri contesti culturali. Inoltre, le foto sono state scelte con l’intenzione di offrire un input il più possibile differenziato che eviti di costruire o alimentare rappresentazioni stereotipate e anacronistiche della realtà italiana o di altri Paesi. Da sottolineare che il testo si presta a sostenere il docente che intenda promuovere, presso i propri studenti, un approccio interculturale. Tale approccio può realizzarsi infatti in un contesto comunicativo in cui interagiscono soggetti (studenti e docenti) di origine culturale e linguistica differente, e attraverso il confronto, la negoziazione, la ricerca di comprensione di elementi appartenenti alle rispettive sfere culturali e linguistiche. A partire da questo confronto è possibile costruire una nuova “comprensione”, nuovi saperi. Questi nuovi saperi costituiscono l’obiettivo principe dell’approccio interculturale e pongono le basi per il superamento di atteggiamenti pregiudiziali e di rappresentazioni stereotipate. Bellissimo! dunque vuole promuovere, per la didattica dell’italiano LS, un approccio che superi le consuete rappresentazioni stereotipate dell’Italia e degli italiani, che focalizzi l’attenzione su alcuni elementi culturali specifici, ma sottolineando come questi possano essere mutevoli, legati al contesto, alla situazione, alla generazione, ai singoli soggetti.

Una serie di foto che illustrano le diverse tipologie familiari.

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Introduzione Volume 1 Sviluppo dell’unità: tre sezioni dedicate alle abilità linguistiche Alla sezione “Primi passi”, dedicata alla motivazione, seguono tre sezioni distinte utili a sviluppare le differenti abilità linguistiche. Le sezioni, segnalate attraverso un’icona, sono denominate:

Guarda e ascolta Leggi Scrivi Ogni singola sezione presenta un differente input a partire dal quale si sviluppano poi attività di natura diversa, che mirano allo sviluppano di diversi obiettivi. Gli input sono costituiti da testi di vario genere a seconda dell’abilità da praticare: dialoghi, conversazioni al telefono, trasmissioni radiofoniche, blog, mail, diari, articoli di giornale e tanto altro. Questo anche per garantire, nella chiarezza e nell’agevole “navigabilità” del volume, un certo effetto sorpresa utile a evitare la monotonia in classe e a coinvolgere emotivamente gli studenti, permettendo loro di confrontarsi con contesti sempre diversi e di forte attualità. In sostanza, studenti e insegnanti sanno sempre dove si trovano all’interno del volume e cosa devono fare (confrontarsi, osservare, ascoltare, leggere, scrivere), anche se il materiale su cui lavorare è diverso di volta in volta. Per garantire coinvolgimento e attualità, per esempio, i testi scritti, riadattati e facilitati, sono spesso tratti dal mondo della rete e rimandano a quella realtà per quanto riguarda compiti e attività richieste, presentazione grafica e situazionale. A questo livello è stato ovviamente necessario modificare i testi autentici selezionati, al fine di facilitare la comprensione e la fruizione. Tuttavia Bellissimo! presenta testi reali negli obiettivi, negli scopi e nella contestualizzazione. In generale i testi-input assolvono allo scopo di: • presentare il contesto, il tema, la situazione; • introdurre gli elementi linguistici focus dell’unità (lessico, strutture, morfosintassi); • introdurre un tipo e un genere testuale. Gli input presentati sono stati scelti, inoltre, con l’intenzione di rispondere efficacemente ai differenti bisogni degli studenti. Come sappiamo, in un contesto

di insegnamento dell’italiano come LS, il docente può trovarsi nella situazione di dover gestire una classe estremamente variegata e differenziata nei bisogni. Gli apprendenti di italiano LS, anche quando possono essere collocati all’interno di un livello, portano in classe bisogni diversi, legati alle specificità della lingua madre, al percorso di studi, all’età, alle motivazioni che li spingono ad apprendere la nostra lingua. Valorizzare le differenze e rispondere ai singoli bisogni è un compito particolarmente complesso per il docente di LS, ma possibile grazie a una metodologia didattica variata, a un’organizzazione flessibile della classe (gruppi di livello, gruppi eterogenei), a una concezione cooperativa e basata sull’aiuto reciproco tra studenti, e anche grazie all’opportunità di proporre, attraverso un testo come Bellissimo!, input e materiali che per alcuni aspetti e in alcuni momenti tentano un’integrazione tra elementi linguistici riferibili al livello del QCER e lingua complessa di testi reali o comunque molto vicini a quelli del mondo reale. Il tentativo di Bellissimo! è quello di offrire agli studenti materiali e compiti che cognitivamente possono coinvolgere funzioni complesse e di garantire allo stesso tempo la focalizzazione su strutture ed elementi grammaticali riconducibili ai livelli A1-A2 del QCER. A testi e input semplici quindi si alternano testi più complessi.

Chiusura dell’unità L’unità si chiude con due sezioni riassuntive e riorganizzative di quanto appreso:

Rifletti (grammatica e fonetica);

Cosa so fare in italiano? (autovalutazione). La sezione “Rifletti” ha lo scopo di sintetizzare le norme grammaticali o le strutture introdotte dall’unità. La formalizzazione è breve, sintetica, non rimanda mai a definizioni astratte e, attraverso un approccio induttivo, intende promuovere una riflessione metalinguistica. Quest’ultima è di particolare importanza per gli studenti, in quanto lo sviluppo dell’autonomia nelle strategie per l’apprendimento linguistico (formulazione di ipotesi, richiesta di feedback espliciti rispetto a ipotesi) diventa estremamente importante per prendere consapevolezza dei meccanismi di funzionamento di una LS. Il docente può, all’interno di un processo spontaneo di apprendimento linguistico, potenziare queste capacità e:

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Introduzione Volume 1 • rendere consapevoli e/o esplicitare le riflessioni che a livello spontaneo restano implicite; • controllare ed eventualmente correggere le regole che emergono da queste riflessioni e ipotesi; • accelerare e guidare i processi di osservazione della lingua; • creare situazioni e contesti che favoriscano l’esplicitazione e il confronto di queste riflessioni tra diversi studenti. All’interno della sezione “Rifletti” è presente una parte dedicata allo sviluppo della consapevolezza fonologica. Bellissimo! assegna infatti particolare attenzione allo sviluppo di tale consapevolezza, spesso trascurata in molti manuali di italiano LS. La sezione individua alcune particolarità dell’italiano, in particolare propone le difficoltà fonetiche dell’italiano, i suoni di difficile realizzazione, le “trappole” della fonetica. I fonemi e i grafemi vengono presentati per coppie minime e si suggeriscono in maniera puntuale i movimenti articolatori e fonatori utili a realizzare i suoni proposti. Bellissimo! si basa sugli studi in base ai quali l’apparato fonatorio va educato attraverso attività ed esercizi che costituiscono nel loro insieme un training formativo alla lingua intenzionale e consapevole. Lo sviluppo di una solida consapevolezza fonologica in una lingua straniera non può essere affidato ad attività episodiche, non sistematiche, né può svilupparsi a partire da strategie semplicemente imitative o inferenziali, soprattutto quando i discenti sono adulti o giovani adulti. La sezione “Cosa so fare in italiano?” è costituita da una scheda di autovalutazione che chiama lo studente a ripercorrere quanto appreso nel corso dell’unità. Tale scheda chiede allo studente di riflettere su quanto è stato presentato in classe e su cosa lui, nello specifico, “si porta a casa”. Il docente può supportare lo studente nell’uso di questo strumento, ampliando il campo dalla riflessione sulla lingua appresa alla riflessione esplicita su come si sta imparando la lingua seconda.

Con questa scheda lo studente si autovaluta.

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La sezione “Rifletti” sintetizza grammatica e fonetica.


INTRODUZIONE VOLUME 2 Il corso Bellissimo! Edizione compatta è un corso di italiano per studenti adulti e giovani adulti. È diviso in due livelli linguistici: A1-A2 e B1. Ognuno di questi livelli comprende un Libro dello studente comprensivo di Eserciziario. La Guida per l’insegnante è unica per i due livelli. È disponibile un libro digitale per ciascuno dei due livelli e il sito dedicato offre a studenti ed insegnanti utile materiale supplementare.

Metodologia L’impianto teorico del volume segue i principi della moderna glottodidattica, che mette in primo piano lo sviluppo delle abilità linguistiche (secondo le indicazioni del Quadro Comune Europeo delle Lingue) e gli usi funzionali della lingua. Le abilità di base le abilità integrate sono sviluppate attraverso attività di natura differente e che realizzano approcci differenti, ludico ma anche grammaticale. Uno spazio significativo e ampio viene dedicato allo sviluppo dell’abilità di lettura di testi complessi, al fine di favorire nello studente strategie efficaci per la lettura globale, selettiva e analitica. Si è sempre cercato di favorire attività cognitivamente impegnative che potessero promuovere nello studente un approccio attivo, partecipativo e di scoperta. In ogni unità la scelta delle attività e degli input intende introdurre contenuti linguistici nuovi, facendo leva su saperi naturali già presenti nello studente. Questo approccio metodologico che chiama in causa in maniera diretta le esperienze di vita e l’enciclopedia di mondo dello studente, e privilegia un approccio induttivo, si basa sulle recenti e autorevoli studi di glottodidattica che hanno ampiamente dimostrato come il costruire legami tra quanto proposto in classe e quanto esperito dagli studenti favorisca i processi di memoria e di sistematizzazione negli apprendimenti linguistici.

Il lessico Il lessico viene introdotto e presentato attraverso ascolti, dialoghi, testi letterari, sceneggiature di film, articoli di giornale, blog, trasmissioni televisive e radiofoniche e molto altro, tutti tratti da materiali autentici riadattati per essere ricondotti al livello B1. In alcune unità, tuttavia, sono stati introdotti termini che possono sembrare più complessi o che non appartengono al vocabolario di base. Tale scelta metodologica si basa sulla considerazione di fondo che alcune parole, che non appartengono al vocabolario di base, sono nomi e verbi che non sono oggetto di manipolazione

all’interno dell’unità, ma che soddisfano bisogni comunicativi imprescindibili nella realtà italiana di oggi e che possono soddisfare le necessità comunicative e personali degli studenti.

Libro dello studente Il libro studente è costituito da 13 unità dedicate ai seguenti temi: • Unità 1: Facebook o libri? • Unità 2: Parole e sapori • Unità 3: Un mondo di italiani • Unità 4: Italiani in viaggio • Unità 5: Vita da studenti • Unità 6: Moda e modi • Unità 7: Opera o canzonette? • Unità 8: Fai da te • Unità 9: Mangia sano e vai lontano! • Unità 10: Parole d’artista • Unità 11: Le nuove famiglie • Unità 12: Più sani, più belli! • Unità 13: Sei felice? Ogni singola unità è costituita da quattro sezioni. 1 La prima sezione, L’Italiano per gioco, attraverso dei “giochi linguistici” prepara lo studente ad affrontare i contenuti dell’unità e allo stesso tempo lo coinvolge in attività “sfidanti” che stimolano la motivazione ad apprendere. 2 L’aspetto pragmatico della lingua, con un particolare focus sui segnali discorsivi, viene sviluppato in maniera prevalente nella seconda sezione, L’italiano in relazione. In questa sezione, l’attività

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Introduzione Volume 2 di ascolto è il punto di avvio del lavoro sul parlato, dagli usi più colloquiali e informali a quelli più formali della lingua. I testi sono per la maggior parte estratti di documenti filmici, teatrali o musicali che sono stati riadattati per l’uso didattico. Nella maggior parte delle unità il testo proposto per l’ascolto viene presentato senza l’ausilio del testo scritto poiché il livello di studenti a cui è rivolto il volume prevede che essi siano in grado di eseguire le attività di comprensione con una maggiore autonomia rispetto ai livelli precedenti. 3 La terza sezione, L’Italiano nel testo, propone attività di lavoro globale (comprensione globale del testo e dei suoi scopi comunicativi) e analitico (lavoro sul lessico e le strutture della comunicazione) su testi di diversa natura, dal testo narrativo a quello descrittivo, argomentativo e regolativo con contenuti assai diversificati. Gli aspetti storici e socioculturali dell’Italia sono veicolati dal genere letterario, informativo (cronache, interviste, ecc.), divulgativo, da fonti giornalistiche e radiotelevisive. Il focus della sezione è sulla comprensione dei testi e volto a introdurre o rinforzare il lessico (anche quello specialistico) anche sul piano dell’uso di strutture della comunicazione e sui modi di dire tipici della cultura italiana. Gli studenti sono stimolati in maniera contrastiva anche al confronto con la propria cultura di provenienza. 4 L’ultima sezione, L’Italiano tra forme e contenuti, conduce gli studenti ad una riflessione indut-

tiva e analitica sulle strutture della lingua. Attraverso la presentazione di esempi concreti presenti nei testi letti (e poi estesi ad altri contesti) gli studenti vengono condotti, attraverso attività guidate e graduali, alla scoperta e alla formulazione delle regolarità presenti nella lingua. Queste ultime sono comunque presentate in forma esplicita all’interno della sezione. I fenomeni morfosintattici vengono presentati a più riprese, ossia in maniera ciclica, nelle diverse unità. Lo studente ha modo di ritornare su un aspetto grammaticale o lessicale a cui è stato introdotto nelle unità precedenti.

L’Eserciziario In un unico volume insieme al Libro dello studente, è ricco di attività differenziate, in modo da offrire all’insegnante la possibilità di testare quanto appreso dagli studenti, a seconda delle necessità del momento, o di approfondire e ampliare, dal punto di vista grammaticale, lessicale e tematico quanto presentato nel Libro dello studente, qualora la classe o le esigenze didattiche lo richiedano. L’Eserciziario offre tre diverse sezioni di esercizi: - Esercizi extra: per ciascuna delle 13 unità del Libro dello studente, questa sezione offre quattro pagine di esercizi ulteriori per memorizzare, praticare ed ampliare quanto appreso in ogni singola unità. -

Cultura italiana: queste pagine offrono informazioni sulla civiltà italiana (comportamenti diffusi, abitudini alimentari, festività, mentalità in genere) corredate di esercizi di comprensione finalizzati al coinvolgimento emotivo degli studenti e al confronto interculturale.

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Verso la certificazione: per ciascuna delle 13 unità, due pagine di esercizi contenenti gli elementi grammaticali, lessicali, comunicativi e tematici presentati nelle unità stesse e divisi per abilità. Inseriti in contesti che simulano la realtà italiana, questi esercizi hanno come obiettivo primario quello di permettere agli studenti di acquistare familiarità con la tipologia di questi esami in modo naturale e senza ansie.

Terminano il volume le trascrizioni dei testi audio. PDF delle soluzioni È disponibile online e contiene tutte le soluzioni dello stesso e dell’Eserciziario.

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Guida per l'insegnante Guida per l’insegnante Per quanto riguarda la metodologia, all’interno della presente guida vengono suggerite per ogni singola unità didattica, delle differenti strategie di conduzione delle attività, il metodo deduttivo o induttivo, i possibili input aggiuntivi, gli approfondimenti culturali, espressi in una forma molto sintetica e chiara, seppure dettagliata. In particolare, per ogni singola attività vengono suggerite al docente delle puntuali modalità di organizzazione della classe e della singola lezione, in modo da fornire il maggior supporto possibile, pur nella completa libertà didattica del docente. Con il solo obiettivo di poter essere semplicemente utili, abbiamo indicato le specifiche tecniche cooperative che possono essere proposte per ogni singola attività presenti nella sezione Suggerimenti didattici. Di seguito, invece, suggeriamo delle diverse attività cooperative da poter usare come momento di scambio collettivo, in forma ludica, dato il loro carattere non strutturato e il loro tono informale.

Attività di Cooperative informali (non strutturate)

• Discussione in coppie prima della lezione, in cui si chiede di rispondere prima individualmente e poi confrontandosi in coppia ad alcune domande dell’insegnante su un certo contenuto, ad esempio a partire dalle prime due pagine di

giochi delle unità, o a partire dalle prime immagini o dal titolo dell’unità. Agli studenti si chiede di formulare ipotesi sul contenuto dell’unità a partire dal titolo e dalle immagini. • Rispondere a domande di comprensione del tipo “vero/falso” o organizzate in una scelta multipla su una lettura da svolgere prima individualmente e poi in coppia scambiandosi le risposte, cercando eventuali errori e individuando i punti del testo da rivedere. • Leggere e spiegare in coppia. Il docente prevede un’interruzione alla spiegazione ogni 5-10 minuti. Gli studenti devono rispondere individualmente e poi in coppia a una o due domande su ciò che è stato presentato, collegando le nuove informazioni con quelle precedenti. Si tratta di una tecnica particolarmente utile a sostenere la motivazione.

Tavola rotonda Utilizzata all’inizio della lezione per “costruire il gruppo” (partecipazione di tutti), può essere usata come fissazione/pratica delle competenze o revisione di unità trattate precedentemente.

Svolgimento 1) Formazione di piccoli gruppi eterogenei. 2) L’insegnante pone una domanda aperta (che preveda più risposte possibili) e agli studenti viene chiesto di pensare alla risposta (lessico: es. vacanza, parti della casa, abbigliamento…). 3) Dopo la fase di riflessione individuale si fa circolare tra gli studenti un foglio di carta. Ognuno contribuisce scrivendo una risposta, passando poi il foglio al compagno alla sua destra. Nella Tavola Rotonda simultanea si danno più fogli che girano contemporaneamente nel gruppo. Ognuno scrive la sua risposta (alla domanda posta dal docente) una sola volta su ogni foglio.

Intervista in tre passi Obiettivo: condividere le informazioni personali, le ipotesi, opinioni sviluppate a partire da letture, poesie, ecc. a conclusione dell’unità didattica.

Svolgimento Ogni membro di un gruppo si confronta con un compagno di un altro gruppo. Passo 1: lo studente intervista l’altro. Passo 2: si invertono i ruoli. Passo 3: ogni studente rientra nel gruppo e condivide le risposte del partner con i membri del gruppo.

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Introduzione Volume 2 Partners Obiettivi: padronanza e presentazione di materiale nuovo, sviluppo di concetti; Sviluppo della capacità di presentare esprimendosi in LS.

Svolgimento 1) La classe è divisa in gruppi di 4. 2) Gli studenti lavorano in coppie separate per analizzare un input, contenuto tra quelli presenti nell’unità. 3) Ogni coppia ha il compito di imparare per essere in grado di insegnare all’altra coppia e può consultare altre coppie che stanno lavorando sullo stesso argomento. 4) I gruppi si ricompongono e ogni coppia insegna il suo materiale all’altra. Le coppie si interrogano e sostengono reciprocamente. L’obiettivo finale è che tutti sappiano tutto. 5) L’insegnante verifica a caso la comprensione e il progresso di ogni allievo

Jigsaw Obiettivo: specializzazione del compito. Si impara per insegnare, sviluppo di tecniche per veicolare contenuti e concetti: mappe, grafici, disegni, etc.

Svolgimento 1) Si formano gruppi eterogenei di 4. 2) Ad ogni membro del gruppo si assegna un materiale diverso e completo. 3) Ogni membro si incontra con membri di altri gruppi che hanno lo stesso materiale formando così gruppi di “esperti”. 4) Ogni gruppo di esperti impara ed elabora strategie per insegnare. 5) Al ritorno nel gruppo originario ogni membro insegna la sua parte di compito e deve verificare che tutti sappiano tutto. A sua volta dovrà imparare ciò che gli altri hanno spiegato a lui. 6) L’insegnante verifica la comprensione con interrogazioni e test.

Carosello Obiettivo: sviluppare le abilità di produzione orale. Struttura che permette ad ogni studente di condividere più volte il medesimo contenuto e di raggiungere abilità espressive nel parlato.

Svolgimento 1) In ogni gruppo si decide chi sarà lo speaker (n. 1) e chi gli ascoltatori (n. 2, 3, 4). 2) Lo speaker di ogni gruppo rimane seduto mentre i suoi compagni ruotano, fino ad occupare i posti del primo gruppo collocato in senso orario e si siedono. 3) Lo studente 1 espone mentre gli altri ascoltano lo

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speaker di turno. L’insegnante stabilisce un temo di esposizione uguale per tutti i gruppi. 4) Allo scadere del tempo stabilito, gli ascoltatori di ogni gruppo si alzano nuovamente e ruotano nuovamente in senso orario scalando nel gruppo successivo. 5) Quando gli ascoltatori hanno terminato il loro giro, riferiscono allo speaker quanto ascoltato

Esempi di applicazione 1) Conoscersi e presentarsi all’inizio dell’anno. 2) Esercitarsi ad esprimere il proprio pensiero rispetto ad un nuovo contenuto. 3) Richiamare alla memoria informazioni recenti o pregresse. 4) Fare ipotesi. 5) Rispondere a domande chiuse. 6) Rispondere a domande aperte. 7) Ripassare un argomento. 8) Presentare il proprio prodotto di gruppo. 9) Apprendere l’uso di alcuni tempi verbali. 10) Apprendere l’uso di nuove strutture grammaticali attraverso la ripetizione. 11) Condividere feedback nella revisione.

Teste numerate assieme Struttura cooperativa rapida e agile utile ad attivare le risposte di tutti i membri alla ricerca della soluzione o della risposta di cui ognuno sarà responsabile individualmente.

Svolgimento 1) Formazione di gruppi: si formano gruppi di 4/5 alunni ciascuno; si invita ciascun gruppo a darsi un nome. 2) A ogni membro del gruppo viene dato un numero: se i membri sono 4, ci sarà un numero 1, un 2, un 3, un 4 per ogni gruppo; si possono usare dei cartoncini di colori diversi contrassegnati dai numeri per facilitare il riconoscimento di ogni membro all’interno del gruppo. 3) L’insegnante dà una consegna o pone la domanda aggiungendo: “Assicuratevi che tutti nel gruppo sappiano tutto” e pone un limite di tempo. 4) Il gruppo pone le teste insieme per pensare e concordare la risposta. I membri si accertano che tutti sappiano rispondere. 5) Quando il gruppo è pronto fa un segnale all’insegnante. 6) L’insegnante si avvicina al gruppo e chiama un numero a caso e il numero chiamato deve dare la risposta o illustrare l’elaborato del gruppo. 7) Se la risposta è corretta e completa, l’insegnante si complimenta, diversamente chiederà ai membri del gruppo di rimettere le teste insieme per migliorare la risposta.


NOTE ...................................................................................................

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FONETICA

1

come si pronuncia?

Attenzione

come si scrive?

[a]

a

A

[b]

b

B

[tʃ]

c

C

[k]

ch

CH

[k]

c

C

[d]

d

D

[e]

e

E

[ε]

è

È

[f]

f

F

[d]

g

G

[g]

g

G

--

h

H

[i]

i

I

[i]

ì

Ì

a questi due!

Fatti aiutare dall’insegnante a pronunciare questi suoni:

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bb

dd

tt

ll


come si pronuncia?

Attenzione gli

a questi tre!

chi

che

come si scrive?

[l]

l

L

[m]

m

M

[n]

n

N

[o]

o

O

[ɔ]

ò

Ò

[p]

p

P

[k]

q

Q

[r]

r

R

[s]

s

S

[t]

t

T

[u]

u

U

[u]

ù

Ù

[v]

v

V

[dz]

z

Z

ghi

ghe

qui

que

quo

qua 19


SUGGERIMENTI DIDATTICI Volume 1 • Tutto chiaro?

• Lavorate in gruppo.

• Aprite il libro a pagina…

• Puoi scrivere per favore?

• Avete capito?

• Fate l’esercizio…

• Lavorate in coppia.

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• Puoi venire alla lavagna per favore? • P uoi ripetere per favore?

• Puoi leggere per favore?


UNITÀ

Unità 0 Obiettivo Introdurre ed elicitare lessico chiave legato alla vita di classe, presentare formule linguistiche utili a regolare la relazione in classe. Presentare alcuni elementi culturali legati all’uso delle onomatopee in italiano. Introdurre i numeri da 1 a 10 e il modo di rappresentarli in Italia, con le mani.

Consigli didattici L’insegnante potrà, in questa fase, presentare il modello relazionale che si può osservare in una classe italiana. Dovrà chiarire, per esempio, che agli studenti sono richiesti una partecipazione attiva, la formulazione di ipotesi, il coinvolgimento diretto in attività di gruppo, di coppia o in plenum. Il docente, a partire da questa riflessione culturale sul modello italiano di relazione nella classe, deve costruire un patto formativo con gli studenti della sua classe. Nel patto saranno esplicitate norme, richieste e aspettative legate al corso di italiano: cosa si aspetta il docente dagli studenti? Quando e per quali compiti/ situazioni è consentito/preferibile utilizzare l’italiano? Quando, invece, si potrà utilizzare la lingua materna? Come e quando si può chiedere al docente di ripetere, riformulare, rileggere, rispiegare? Le attività 6 e 7 sono utili a introdurre alcuni elementi culturali legati alla nostra lingua. In particolare, il docente potrà far notare come alcune abitudini/modalità non siano condivise tra Paesi diversi. Come si conta con le mani in altri Paesi? Le onomatopee italiane corrispondono a quelle già conosciute dagli studenti? Quando si usano in Italia? Sarà interessante far notare, attraverso l’esplorazione di blog, social o siti italiani e sms, che in tempi recenti l’uso delle onomatopee si è esteso allo scritto, trovando nuovi usi e rinnovata vitalità.

Consigli didattici L’insegnante saluterà la classe e chiederà agli studenti di salutare ogni studente. Nel caso di classi multietniche e pluriculturali emergeranno differenze linguistiche e culturali fra i vari Paesi.

GUARDA E ASCOLTA Obiettivo Proporre l’ascolto di uno scambio di saluti fra più persone di diversa età e collocazione sociolinguistica; offrire repertorio lessicale inerente al dominio della vita quotidiana e delle ore. Consigli didattici Dopo essersi assicurati con l’attività svolta nella sezione 1 che tutti gli studenti abbiano il contesto necessario (parole chiave e conoscenze culturali) ad affrontare l’attività, proporre quanto segue. • A ttività 1: ascolto di un testo audio e individuazione dei saluti. Dopo aver svolto l’esercizio l’insegnante scrive le soluzioni corrette alla lavagna lasciando che ogni studente o gruppo di studenti provveda autonomamente all’autocorrezione. L’insegnante sarà disponibile a chiarire eventuali dubbi. • A ttività 2-3-4: proporre di nuovo l’ascolto e completare la tabella. Dopo aver svolto l’attività, l’insegnante mostrerà alla classe le soluzioni corrette e procederà a una prima riflessione su come si collocano i saluti nell’arco della giornata e quali saluti si utilizzano quando ci si incontra e quando ci si accomiata.

LEGGI Obiettivo Proporre la consultazione di pagine web in cui si possono leggere testi di presentazioni personali. Comprendere testi in cui si esplicitano le funzioni di saluto, presentazione, provenienza.

Consigli didattici

Unità 1 PRIMI PASSI Obiettivo Elicitare lessico chiave per parlare di saluti e per presentarsi. Confronto culturale fra il modo di salutare in Italia e nel mondo. Questa attività serve anche a fornire le parole chiave necessarie a svolgere l’attività della sezione 2.

• P rocedere all’esercizio 1a di lettura e completamento della tabella. • P rocedere quindi all’attività 1b e riflessione sul registro formale e informale. • L e due attività 1a e 1b vanno svolte collettivamente perché forniscono all’insegnante l’occasione di una prima riflessione linguistica. • P rocedere con l’attività 2a e 2b di lettura e Vero/ Falso che hanno i medesimi obiettivi e modalità delle due attività precedenti.

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UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 SCRIVI Obiettivo Rafforzare l’attività di produzione scritta proponendo la compilazione di un modulo di iscrizione a gruppo web e l’individuazione dei saluti in un cercaparole. Fissazione delle funzioni di saluto, presentazione e provenienza.

Consigli didattici • A ttività 1: prima di proporre l’attività l’insegnante avrà avuto cura che ogni studente si sia preventivamente presentato oralmente alla classe, cioè abbia già utilizzato oralmente le funzioni linguistiche richieste in questa attività. • A ttività 2: il lavoro è a gruppi o a coppie. L’insegnante può attribuire un punteggio al gruppo o alla coppia che abbia individuato il maggior numero di saluti nel minor tempo possibile. Alla fine dell’attività l’insegnante scriverà alla lavagna le soluzioni corrette. • A ttività 3-4: lettura di alcuni testi che fungono da modello linguistico e completamento di alcuni messaggi di presentazione. L’attività va svolta individualmente perché ogni studente deve avere la possibilità di riflettere autonomamente sulle funzioni linguistiche utilizzate.

minio della famiglia ma in maniera divertente e chiedendo un compito cognitivamente sfidante.

Consigli didattici Dopo essersi assicurati con l’attività svolta nella sezione 1 che tutti gli studenti abbiano il contesto necessario (parole chiave e conoscenze culturali) ad affrontare l’attività, proporre quanto segue. • A ttività 1: ascolto di un testo audio e individuazione dei nomi che indicano parentela. Dopo aver proposto lo svolgimento dell’esercizio in modalità individuale, l’insegnante chiede agli studenti di confrontarsi a coppie a questo punto guardando la trascrizione dell’audio. Poi, fornisce a ogni coppia la lista degli errori contenuti nell’ascolto. L’insegnante sarà disponibile a chiarire eventuali dubbi.

LEGGI Obiettivo: presentare in un testo che si riferisca ad un contesto familiare, gli aggettivi possessivi. Sviluppare o affinare negli studenti la capacità di rintracciare elementi grammaticali anche sconosciuti in un testo italiano. Sviluppare l’abilità di leggere per rintracciare informazioni in un testo facilitato (secondo input di lettura).

Consigli didattici

Unità 2 PRIMI PASSI Obiettivo Elicitare lessico chiave per parlare di famiglia. Elicitare idee ed esperienze diverse di famiglia nel mondo. Questa attività serve anche a fornire le parole chiave necessarie a svolgere l’attività della sezione 2.

Consigli didattici L’insegnante chiederà agli studenti di dire in classe quanti sono in famiglia. Senza specificare da chi è composta la famiglia ma chiarendo che ognuno potrà riferirsi, per rispondere, alla propria idea di famiglia. Si tratta infatti di un tema molto delicato e personale e il docente dovrà aver cura di introdurlo lasciando liberi gli studenti di esplicitare o tacere esperienze personali di famiglia.

GUARDA E ASCOLTA Obiettivo Offrire repertorio lessicale inerente al do-

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• P rocedere all’esercizio di lettura e poi al completamento del testo successivo. • P roporre collettivamente la correzione del completamento poiché questo fornisce all’insegnante l’occasione di una prima riflessione linguistica sugli aggettivi possessivi. • P rocedere con l’attività di lettura-comprensione dei due testi successivi. Proporre l’attività di Vero/Falso sul testo Una famosa famiglia italiana: i Benetton a coppie di studenti e il successivo lavoro di abbinamento titolo/paragrafo sul brano La famiglia di oggi a gruppi di tre studenti. Alla fine della seconda lettura, all’interno del gruppo di tre studenti chiedere a uno di loro di riferire (facendo ricorso, se necessario, anche alla lingua materna) come hanno abbinato i paragrafi alle porzioni di testo e sulla base di quali segnali linguistici (si chiede quindi agli studenti di esplicitare e focalizzare le strategie di comprensione). Il docente mette in evidenza alcune strategie di comprensione che possono essere utili a tutti per disambiguare eventuali significati poco chiari e che in generale possono essere utili a comprendere un testo in lingua italiana.


UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 SCRIVI

contesto necessario (parole chiave e conoscenze culturali) ad affrontare l’attività, proporre quanto segue.

Obiettivo Sviluppare l’attività di produzione scritta e

• A ttività 1: proporre un nuovo audio, durante il quale gli studenti devono completare il testo scritto annotando gli orari negli spazi mancanti. Dopo aver svolto l’attività, l’insegnante mostrerà alla classe il testo completo e procederà a una prima riflessione su come si fa a esprimere l’orario quando si parla di azioni quotidiane.

in particolare l’attività di descrizione. Fissazione del lessico relativo alla famiglia.

Consigli didattici • A ttività 1: l’attività viene proposta in coppia. Prima di proporre l’attività, l’insegnante chiarisce che ognuno è libero di rispondere alle domande facendo riferimento alla propria famiglia reale o anche a una famiglia d’invenzione. Se l’attività imbarazza, si può scegliere di non svolgerla. • Attività 2-3: il lavoro è individuale. Alla fine il docente può proporre però un editing a coppie: due studenti lavorano sulla correzione dei testi prodotti da uno dei due (o prima dell’uno e poi dell’altro). L’autore del testo è l’unico che può intervenire sul proprio testo cancellando, sostituendo, correggendo; il compagno legge e suggerisce modifiche che l’autore può rifiutare o accettare. A fine attività, il docente raccoglie (scrivendole alla lavagna) i suggerimenti che non sono stati accettati, li esamina e li propone collettivamente alla classe, offre le soluzioni di correzione o le raccoglie tra gli studenti stessi.

ttività 2: ascolto di un testo audio e comple• A tamento della tabella. Dopo aver svolto l’esercizio, l’insegnante scrive le soluzioni corrette alla lavagna lasciando che ogni studente o gruppo di studenti provveda autonomamente all’autocorrezione. L’insegnante sarà disponibile a chiarire eventuali dubbi.

LEGGI Obiettivo Proporre la consultazione di pagine di giornali o locandine sul tema del tempo libero. Comprendere testi che parlano di attività quotidiane e tempo libero.

Consigli didattici • P rocedere all’esercizio 1 abbinamento: parola-immagine. • P rocedere quindi all’attività 2 (gioco).

Unità 3 PRIMI PASSI Obiettivo Elicitare lessico chiave per parlare di azioni quotidiane. Questa attività serve anche a fornire le parole chiave necessarie a svolgere l’attività della sezione 2.

Consigli didattici Può essere utile partire dalla visione di un video (senza audio) che mostri le attività quotidiane di una o più persone. In seguito alla visione l’insegnante scriverà alla lavagna tutte le parole chiave utili all’individuazione delle attività quotidiane.

• D ividere la classe in gruppi di 4-5. • O gni gruppo completa la tabella con luoghi e orari. • L ’insegnante propone alla classe le soluzioni corrette rispondendo a eventuali dubbi. • L e attività 3 e 4 vanno fatte in gruppi e vince il gruppo che totalizza il punteggio maggiore (va aggiunto 1 punto per ogni risposta corretta). • L e attività 5-6-7 vanno svolte collettivamente perché forniscono all’insegnante l’occasione di ampliare e rafforzare il repertorio lessicale in merito alle ore: si impara a dire e a chiedere a che ora si fa una determinata cosa.

SCRIVI Obiettivo Rafforzare l’attività di produzione scritta

GUARDA E ASCOLTA

proponendo la scrittura di una pagina di diario.

Obiettivo Proporre l’ascolto della descrizione di una

Consigli didattici

giornata tipo; offrire repertorio lessicale inerente al dominio della vita quotidiana e delle ore.

• A ttività 1: proporre testi scritti di appunti e diari personali.

Consigli didattici Dopo essersi assicurati con l’attivi-

• A ttività 2: il lavoro è individuale per ogni studente, che deve avere il tempo di scrivere una pagina di diario; l’insegnante deve fornire le risorse lingui-

tà svolta nella sezione 1 che tutti gli studenti abbiano il

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UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 stiche necessarie per completare il compito (mettere a disposizione repertori lessicali, o assistere personalmente gli studenti). • A ttività 3: riutilizzo e memorizzazione di verbi che descrivono azioni quotidiane; questa attività si può svolgere in gruppi.

Unità 4 PRIMI PASSI Obiettivo Elicitare lessico chiave per parlare di luoghi in cui si può consumare, acquistare o vendere cibo. Questa attività serve anche a fornire le parole chiave necessarie a svolgere l’attività della sezione 2. Confrontare immagini di luoghi in cui si consuma, si vende o si acquista cibo nel mondo, notare somiglianze e differenze (per esempio l’universalità dei mercati o la connotazione culturale dei bar).

Consigli didattici L’insegnante chiederà agli studenti di nominare in plenum i luoghi che vedono rappresentati nelle immagini e di provare a nominare in italiano qualche cibo che si può trovare in quei luoghi.

GUARDA E ASCOLTA Obiettivo Introdurre un repertorio lessicale utile a nominare cibo e bevande tipicamente italiani. Introdurre semplici dialoghi legati a contesti in cui si consuma, si vende o si acquista cibo.

Consigli didattici Dopo essersi assicurati con l’attività svolta nella sezione 1 che tutti gli studenti abbiano il contesto necessario (parole chiave e conoscenze culturali) ad affrontare l’attività, proporre quanto segue. • A ttività 1-2: ascolto 1: individuazione dei contesti di riferimento (luoghi), in cui si consuma cibo; ascolto 2: proporre l’attività a coppie e poi proporre a gruppi di 4 studenti di ampliare la lista delle “cose da bere” e delle “cose da mangiare”. Infine proporre una elicitazione in plenum con raccolta alla lavagna degli alimenti individuati da ogni gruppo.

LEGGI Obiettivo Sviluppare o affinare negli studenti la ca-

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pacità di rintracciare informazioni specifiche in un testo italiano anche quando non comprendono tutto il testo. Ampliare il lessico relativo al tema dell’unità.

Consigli didattici • P rocedere all’esercizio di lettura e poi al completamento della lista della spesa. Proporre l’attività a coppie di studenti. • P rocedere con l’attività di lettura-comprensione dei commenti tratti da blog. Proporre il relativo completamento della tabella. Infine chiedere agli studenti se fanno colazione a casa o fuori casa e perché. Il docente propone un ampliamento lessicale scrivendo alla lavagna termini elicitati attraverso quest’ultima attività.

SCRIVI Obiettivo Sviluppare l’attività di produzione scritta e in particolare la capacità di scrivere una lista della spesa utilizzando alcuni indicatori di quantità.

Consigli didattici • A ttività 1-2: il lavoro viene proposto a gruppi di 4-5 persone. Alla fine il docente raccoglie in plenum le proposte di liste della spesa elaborate da ogni gruppo. In particolare il docente raccoglie alla lavagna le espressioni corrette e scorrette che riguardano quantità. Focalizza le forme corrette. Il docente conduce gli studenti a elicitare alcune scelte operate per la scrittura della lista fornendo agli studenti il lessico necessario a spiegare in italiano (in maniera molto semplice) abitudini alimentari legate alla religione, alla cultura ecc.

Unità 5 PRIMI PASSI Obiettivo Elicitare lessico chiave per parlare di avvenimenti al passato prevedibili o imprevisti. Introdurre la forma del passato prossimo in italiano.

Consigli didattici L’insegnante chiederà agli studenti di fare ipotesi a partire dalle immagini proposte nel testo. L’attività di ricognizione in plenum consente l’intervento in lingua madre. Il docente si preoccupa di organizzare alla lavagna uno spider­ gram e intorno all’espressione “Cosa è successo” raccoglie i termini elicitati in italiano.


UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 GUARDA E ASCOLTA

SCRIVI

Obiettivo Introdurre un repertorio lessicale utile a descrivere accadimenti. Introdurre il passato prossimo. Introdurre l’ascolto di una telefonata complessa.

Obiettivo Introdurre i pronomi diretti in contesto autentico. Sviluppare la capacità di scrivere un messaggio breve per comunicare informazioni precise o che riguardano accadimenti inattesi.

Consigli didattici Dopo essersi assicurati con

Consigli didattici

l’attività svolta nella sezione 1 che tutti gli studenti abbiano il contesto necessario (parole chiave e conoscenze culturali) ad affrontare l’attività, proporre quanto segue.

• A ttività 1: modalità individuale. Il docente verifica in plenum e focalizza l’attenzione sui pronomi diretti contenuti nei messaggi.

• Attività 1: proporre l’ascolto e il completamento del testo in modalità individuale. Chiedere in plenum: come si comincia una telefonata in italiano? Cosa dice la donna (Emma)? Cosa dice l’uomo (Fabio)? Secondo voi stanno parlando al telefono fisso o al cellulare? Questa attività può essere utile per introdurre le forme di avvio e chiusura di una telefonata al cellulare o al fisso. Poi il docente chiede: quanti verbi avete scritto? Quali sono? Infine fa notare che alcuni verbi trascritti a partire dall’ascolto terminano in -to. Chiarisce che si tratta di verbi al passato. ttività 2: il docente propone l’attività in moda• A lità individuale poi verifica in plenum la comprensione.

LEGGI Obiettivo Sviluppare o affinare negli studenti la capacità di rintracciare verbi al passato all’interno di un testo. Consigli didattici Procedere al primo esercizio di lettura proponendo l’attività a coppie di studenti. Focalizzare poi in plenum le forme al passato e verificare il completamento della tabella. • Procedere con il secondo esercizio di lettura organizzando la classe prima individualmente poi a coppie per un confronto. Al termine di questa attività, il docente può proporre un approfondimento culturale sul rapporto che gli italiani hanno con il ritardo. Può avviare un dibattito in lingua madre a partire dai seguenti quesiti-stimolo: qual è il limite di ritardo consentito in Italia e nel Paese dove vivono gli studenti? Quali sono le scuse consentite in Italia? E nel loro Paese? Ci sono differenze o similitudini? E loro dal punto di vista personale si definiscono puntuali o ritardatari?

• A ttività 2: gli studenti scrivono a coppie i messaggi richiesti, poi a gruppi di 4 si scambiano i messaggi. La coppia che riceve i messaggi di un’altra coppia può proporre variazioni, aggiustamenti, correzioni senza però intervenire direttamente sul testo ricevuto ma utilizzando un altro foglio. Le coppie si scambiano le rispettive correzioni. Leggono e poi in gruppo (di 4) decidono quali sono i messaggi migliori del gruppo. Il docente li raccoglie e a caso ne scrive alcuni alla lavagna (alcuni corretti, alcuni scorretti), propone poi un’asta dei messaggi. Divide la classe in due o tre squadre e assegna a ognuna un valore da spendere per l’asta (soldi finti, caramelle, dolci, acqua, a seconda del contesto di insegnamento). Vince la squadra che compra più messaggi corretti (o frasi dei messaggi). Il docente avvia l’asta procedendo alla vendita di un primo messaggio (o frase di messaggio); conclude la vendita quando una squadra si aggiudica l’acquisto di un messaggio. Il docente conduce l’attività come se dovesse condurre una vera e propria asta, presentando il messaggio in vendita, il suo prezzo e conducendo la trattativa d’asta.

Unità 6 PRIMI PASSI Obiettivo Elicitare lessico chiave per parlare di luoghi in cui si può abitare o vivere. Confrontare immagini di abitazioni e luoghi in cui si abita (città, campagna, periferia, centro ecc.) nel mondo.

Consigli didattici L’insegnante chiederà agli studenti di nominare in plenum i luoghi che vedono rappresentati nelle immagini e di provare a nominarli in italiano. Il docente focalizza, organizzandoli alla lavagna in due spidergram, “case” e “dove”, alcuni ter-

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UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 mini utili allo svolgimento della attività successive. Per esempio, sarà necessario focalizzare termini come: centro/periferia, zona, bilocale, monolocale, appartamento. A tale scopo il docente potrà fare anche riferimento al contesto in cui si trova la propria scuola o la propria casa nel contesto in cui insegna.

GUARDA E ASCOLTA Obiettivo Introdurre un repertorio lessicale utile a presentare situazioni abitative ed elementi presenti nelle abitazioni. Introdurre la forma dell’annuncio orale breve.

Consigli didattici Dopo essersi assicurati con l’attività svolta nella sezione 1 che tutti gli studenti abbiano il contesto necessario (parole chiave e conoscenze culturali) ad affrontare l’attività, proporre quanto segue. • Attività 1-2: proporre le attività in modalità individuale ma poi chiedere agli studenti di spostarsi all’interno della classe cambiando più volte compagno di banco e confrontando le proprie soluzioni con almeno altri tre compagni. Il confronto con altri compagni aumenta la capacità di comprensione perché permette di mettere insieme inferenze e intuizioni.

LEGGI Obiettivo Sviluppare o affinare negli studenti la capacità di rintracciare informazioni specifiche in un testo italiano anche quando non comprendono tutto il testo. Ampliare il lessico relativo al tema dell’unità introducendo termini anche più complessi ma che possono risvegliare interessi o esperienze di alcuni studenti.

Consigli didattici Procedere ai due esercizi di lettura proponendo l’attività a coppie di studenti. Attraverso un percorso di riflessione induttiva in plenum, condurre gli studenti a focalizzare i meccanismi che hanno permesso la comprensione di alcuni tratti dei testi letti. Focalizzare gli elementi che possono favorire la comprensione anche proponendo una comparazione con la lingua materna, se esistono somiglianze, etimi simili o altri legami possibili.

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SCRIVI Obiettivo Facilitare lo sviluppo della produzione scrit­ ta anche in studenti in difficoltà rispetto a questo compito attraverso un’attività di scrittura guidata molto semplice (descrizione della stanza). Reimpiegare il lessico presentato all’interno di un testo guidato. L’attività in cui si chiede invece di descrivere le differenze tra due stanze mira a far esercitare gli elementi presenti all’interno del sintagma nominale (articolo, numerali, sostantivi, aggettivi, concordanza) e a sviluppare la capacità di descrivere differenze. Consigli didattici • A ttività 1-2: il lavoro viene proposto in modalità individuale. Il docente può poi verificare personalmente lo svolgimento degli esercizi. • A ttività 3: il docente propone prima l’immagine di una delle due stanze in bianco e nero proiettandola in plenum. In questa fase si assicura che tutti gli studenti abbiano ormai appreso il nome degli oggetti presenti nella stanza. Li elicita e li scrive alla lavagna. Poi chiede agli studenti di svolgere l’attività. Alla fine svolge l’attività oralmente (elicita quindi le differenze tra le due stanze nominandole una alla volta) e chiede agli studenti di ascoltare ed eventualmente correggere le loro produzioni scritte.

Unità 7 PRIMI PASSI Cosa può fare il docente? 1 Propone alla lavagna un brainstorming dal titolo “Luoghi insoliti d’Italia”. 2 Chiede agli studenti se conoscono il significato dell’aggettivo “insoliti” e poi chiede di enunciare luoghi insoliti conosciuti o visitati in Italia. 3 Scrive sulla lavagna/LIM gli interventi degli studenti. 4 Sollecita in maniera indiretta la partecipazione degli studenti. 5 Se lo ritiene possibile, chiede agli studenti stessi di scrivere alla lavagna il nome di un luogo. 6 Se, scrivendo, gli allievi commettono errori, in questa fase non corregge. 7 Non corregge eventuali pronunce o parole errate, ma si limita a riformulare e a dare feedback in ogni caso positivi.


UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 8 Completato il brainstorming, il docente introduce le pagine 80 e 81 del manuale. 9 Chiama 10 studenti a sua scelta e chiede a ciascuno di descrivere una foto. 10 Chiede agli studenti di lavorare in coppia per associare l’immagine al luogo e segue il feedback in plenaria. 11 Chiede se ci sono parole sconosciute. 12 Chiede di posizionare i luoghi trovati nelle regioni corrispondenti scrivendoli sulla cartina a disposizione per ogni coppia e segue il feedback. 13 A ogni studente si chiede di scegliere, tra quelli dati, il luogo dove vorrebbe andare e perché.

Cosa può dire il docente? • Oggi/adesso/ora parliamo di luoghi “insoliti”. • Sapete cosa significa “insoliti”? Chi me lo sa spiegare? • Chi di voi conosce o ha visitato dei luoghi insoliti in Italia? • Dove si trovano? Queste interazioni costituiscono domande/input stimolo che il docente potrà anche fornire nella L1 degli studenti (se necessario ai fini della comprensione). Durante il feedback, il docente riformula in maniera corretta eventuali proposte scorrette degli studenti, ma evita di correggere immediatamente la risposta scorretta data, chiedendo sempre l’opinione della classe e correggendo insieme attraverso le proposte date. Per esempio: Siete tutti d’accordo? Va bene secondo voi? Qualcuno ha fatto diversamente? Cosa avete scelto? Perché? Tra questi luoghi scegliete dove vi piacerebbe andare e perché.

Quali materiali può usare il docente? • Lavagna e gesso; lavagna multimediale o in alternativa un cartellone e pennarelli. • Una cartina in classe o su LIM a colori.

GUARDA E ASCOLTA Cosa può fare il docente? 1 Prima di ogni ascolto lavora sulle immagini (attività 1a e 2a) in plenaria facendo fare ipotesi sui luoghi. 2 Orienta l’ascolto alla focalizzazione di lessico. 3 Riformula alcuni termini più complessi. 4 Chiede il feedback in itinere sull’ascolto. 5 Prima propone un primo ascolto in plenum, poi individuale. Prima del secondo ascolto suggerisce agli studenti di confrontarsi a coppie su quanto compreso.

6 Suggerisce un altro ascolto ma chiede agli studenti di cambiare posto e di confrontarsi con un altro compagno di classe. 7 Chiede agli studenti di svolgere gli esercizi sul testo. 8 Lavora sul lessico (attività 4 e 5) in coppia e con feedback in plenaria.

Cosa può dire il docente? • Prima ascoltate senza guardare il testo e sottolinea­ te le parole che sentite. • Adesso provate a capire il significato delle parole collegandole con le immagini (attività 1b). • Ascoltiamo una seconda volta e completate la tabel­ la/il testo (attività 1c, 2b, 3). • Cosa avete capito fino ad ora? Confrontatevi con un vostro compagno. • Adesso ascoltiamo ancora una volta guardando il testo. Durante il feedback il docente evita di correggere immediatamente la risposta scorretta data, chiedendo sempre l’opinione della classe e correggendo insieme attraverso le proposte date. Per esempio: Siete tutti d’accordo? Va bene secondo voi? Qualcuno ha fatto diversamente? Cosa avete scelto? Perché?

Quali materiali può usare il docente? Il testo.

LEGGI Cosa può fare il docente? 1 In plenaria si descrive la foto della laguna di Venezia. 2 Il docente chiede agli studenti di svolgere individualmente le attività 2, 3a, 3b e 4 confrontandosi con il compagno, per poi tornare in plenaria per il feedback. 3 Divide la classe a coppie, assegnando a ogni membro della coppia una lettera (A, B). Lo studente A fa allo studente B le domande dell’esercizio e scrive le relative risposte; lo studente B fa lo stesso con A. 4 Osservazione delle foto (attività 1 e 3a).

Cosa può dire il docente? • • • •

Chi di voi è stato a Venezia? Proviamo a descriverla guardando la foto. Conoscete tutte queste isole? Ci siete mai stati?

Possibili domande input sul testo dato.

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UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 SCRIVI Cosa può fare il docente? 1 Contestualizzare l’attività sempre partendo dagli elementi paratestuali (titolo, immagini ecc.) e chiedere alla classe di fare delle ipotesi sui contenuti del testo. 2 Far completare il testo individualmente o in coppia e correggere in plenaria spiegando eventuali parole sconosciute. Variante: collegamento alla sezione “Rifletti”, STARE + GERUNDIO (pag. 89).

8 Esegue il feedback in plenaria. 9 Chiede se ci sono parole sconosciute. 10 A ogni studente chiede di scegliere tra le immagini del testo e chiede di motivare la scelta.

Cosa può dire il docente? • Oggi/adesso/ora parliamo di un particolare momen­ to storico. • Sapete cosa sono gli anni ’60? Chi mi sa spiegare cosa è successo in questo periodo? • Scegliete un’immagine tra queste presentate alle pagine 90-91. • Perché hai scelto questa foto?

Attività di scrittura individuale (attività 3).

RIFLETTI Cosa può fare il docente? Gli esercizi possono essere svolti cambiando il numero di componenti cioè individuale, in coppia o in gruppo per variare i tempi. Segue feedback in plenaria.

Unità 8 PRIMI PASSI Cosa può fare il docente? 1 Propone le prime due pagine di immagini e chiede agli studenti di formulare ipotesti sul periodo storico a cui si riferiscono. 2 Raccoglie alla lavagna/LIM gli interventi degli studenti. 3 Sollecita in maniera indiretta la partecipazione degli studenti. 4 Se lo ritiene possibile, chiede agli studenti stessi di scrivere alla lavagna il nome di un personaggio, di un oggetto o di un evento. 5 Se, scrivendo, gli allievi commettono errori, in questa fase non corregge. 6 Non corregge eventuali pronunce o parole errate, ma si limita a riformulare e a dare feedback in ogni caso positivi. 7 Completato il brainstorming, il docente propone a coppie di studenti di abbinare a ogni personaggio/ evento/oggetto un corrispondente personaggio/oggetto/evento del proprio Paese.

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Queste interazioni costituiscono domande/input stimolo che il docente potrà anche fornire nella L1 degli studenti (se necessario ai fini della comprensione). Durante il feedback, il docente riformula in maniera corretta eventuali proposte scorrette degli studenti ed evita di correggere immediatamente la risposta scorretta data, chiedendo sempre l’opinione della classe e correggendo insieme attraverso le proposte date. Per esempio: Siete tutti d’accordo? Va bene secondo voi? Qualcuno ha fatto diversamente? Cosa avete scel­ to? Perché?

Quali materiali può usare il docente? Lavagna e gesso; pennarelli; LIM; cartellone; altre immagini relative agli anni ’60 nel mondo e in particolare relative al Paese in cui gli studenti si trovano.

GUARDA E ASCOLTA Cosa può fare il docente? 1 Prima dell’ascolto dell’esercizio 1a lavora sulle immagini in plenaria facendo fare ipotesi sui luoghi. 2 Chiede il feedback in itinere sull’ascolto. 3 Propone un primo ascolto in plenum (quindi individuale) poi, prima del secondo ascolto, suggerisce agli studenti di confrontarsi a coppie su quanto compreso. 4 Suggerisce un secondo ascolto ma chiede agli studenti di cambiare posto e di confrontarsi con un altro compagno di classe. 5 Chiede agli studenti di svolgere l’esercizio 1b. 6 Dà il feedback in plenaria sull’esercizio 1b. 7 Chiede agli studenti di svolgere a coppie l’esercizio 2. 8 Dà il feedback in plenaria su quest’ultimo esercizio.


UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 Cosa può dire il docente? • Ascoltiamo prima senza guardare il testo. • Adesso provate ad aprire il testo e ascoltiamo ancora. • Confrontatevi per vedere cosa avete capito. • Ascoltiamo una terza volta e completate l’eserci­zio 1b. • Guardiamo insieme come avete completato la tabella. • Adesso ascoltiamo e proviamo a fare l’esercizio 2. Durante il feedback, il docente evita di correggere immediatamente la risposta scorretta data, chiedendo sempre l’opinione della classe e correggendo insieme attraverso le proposte date. Per esempio: Siete tutti d’accordo? Va bene secondo voi? Qualcuno ha fatto diversamente? Cosa avete scelto? Perché?

Quali materiali può usare il docente? Il testo.

LEGGI Cosa può fare il docente? 1 Introduce il testo con una domanda-stimolo per contestualizzare l’attività. 2 Divide la classe in coppie, con uno studente A e uno studente B. 3 Dà a ogni studente una fotocopia del testo a pagina 94 ma lo taglia in due. Allo studente A dà la prima parte e allo studente B la seconda. 4 Chiede agli studenti di completare il testo e poi di met­terlo insieme, di rileggerlo e di apportare eventuali modifiche. 5 Affida a coppie di studenti l’esercizio 2a. Un componente della coppia completa il viaggio di Antonio, l’altro il viaggio di Vincenzo. Alla fine le coppie si confrontano.

Cosa può dire il docente? • Sapete cos’è un biografia? • Cosa c’è scritto di solito in una biografia? Questa prima fase può essere svolta anche in L1. Sull’attività relativa all’esercizio 2d: • Quanti verbi al passato avete trovato? Quanti verbi al passato prossimo?

Quali materiali può usare il docente? Il testo.

SCRIVI Cosa può fare il docente? 1 Contestualizza l’attività sempre partendo dagli elementi paratestuali (titolo; immagini ecc.). 2 Chiede agli studenti di scegliere uno dei personaggi e di scrivere la sua biografia. Alla fine dell’attività 1, fa girare le biografie scritte dagli studenti per la classe e chiede a ogni studente di proporre miglioramenti o cambiamenti al testo che ha letto. 3 Prima di introdurre l’attività 2, chiarisce che si tratta di pensare a un evento accaduto nel passato in Italia, nel mondo o nella nazione in cui si vive, e di descriverlo. 4 Propone lo svolgimento dell’esercizio 3 in plenum (quindi individualmente). 5 Propone la scrittura della biografia richiesta nell’attività 4, fornendo agli studenti altre biografie di personaggi famosi scritte in italiano. 6 Propone prima la lettura di altre biografie in italiano e poi lancia lo svolgimento dell’esercizio in modalità individuale o a coppie.

Cosa può dire il docente? • Avete mai letto la biografia di un personaggio famoso? Cosa vi interessa delle biografie? Questa interazione orale può essere anche in L1.

RIFLETTI Cosa può fare il docente? Per gli esercizi 1, 2 e 3 il docente cerca di svolgere attività di guida e di facilitare la comprensione. Gli esercizi possono essere svolti cambiando il numero di componenti cioè individuale, in coppia o in gruppo per variare i tempi. Segue feedback in plenaria.

Cosa può dire il docente? • Facciamo degli esempi nella vostra L1. • Come si esprime un’azione abituale in L1? • Noti altre differenze/somiglianze con la tua L1?

Quali materiali può usare il docente? Il testo; eventualmente esempi di frasi tradotte nella L1 che realizzino gli stesi esempi presentati nel testo.

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UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1

Unità 9 PRIMI PASSI Cosa può fare il docente? 1 Propone alla lavagna uno spidergram contenente le parole “LO SPORT”.

LO SPORT

1 Il docente focalizza il nome italiano degli sport nominati dagli studenti, ma fa notare che coesistono nella lingua viva sia il nome italiano sia il nome inglese dello stesso sport. 2 Riformula in maniera corretta eventuali proposte scorrette degli studenti. 3 Riformulando, dà feedback positivi; per esempio, se lo studente dice “il palla piede” il docente dirà: “Bene!, sì, il calcio! Il calcio è uno sport molto importante per gli italiani”.

Quali materiali può usare il docente? • Lavagna e gesso; lavagna multimediale o in alternativa un cartellone e pennarelli.

2 Chiede agli studenti di enunciare sport che conoscono. 3 Raccoglie gli interventi degli studenti all’interno dello spidergram. 4 Sollecita in maniera indiretta la partecipazione degli studenti. 5 Se lo ritiene possibile, chiede agli studenti stessi di scrivere alla lavagna il nome di uno sport. 6 Se, scrivendo, gli allievi commettono errori, in questa fase non corregge. 7 Non corregge eventuali pronunce o parole errate, ma si limita a riformulare e a dare feedback in ogni caso positivi. 8 Completato lo spidergram, il docente introduce le pagine 100 e 101 del manuale. 9 Chiede agli studenti di lavorare in coppia per rispondere alle domande proposte dal manuale e per denominare gli sport presenti sulle pagine. 10 Chiede alle coppie di memorizzare, in 5 minuti, mentalmente e senza scrivere gli sport conosciuti attraverso le foto e quelli introdotti attraverso lo spidergram. 11 Chiede alle coppie di scrivere, in 5 minuti e senza guardare il testo, tre liste: una di sport con la palla, una di sport che prevedono l’uso di uno strumento e una di sport che prevedono solo l’uso del corpo.

Cosa può dire il docente? • • • • •

Oggi/adesso/ora parliamo di sport. Chi mi aiuta a completare questo spidergram? Chi di voi pratica uno sport? In quali sport si usa la palla? In quali sport si usa invece un veicolo, un attrezzo, un mezzo meccanico?

Queste interazioni costituiscono domande/input stimolo che il docente potrà anche fornire nella L1 degli studenti (se necessario ai fini della comprensione).

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GUARDA E ASCOLTA Cosa può fare il docente? 1 2 3 4

Orienta l’ascolto alla focalizzazione di lessico. Riformula alcuni termini più complessi. Chiede il feedback in itinere sull’ascolto. Prima propone un primo ascolto in plenum, poi individuale. Prima del secondo ascolto suggerisce agli studenti di confrontarsi a coppie su quanto com­­preso. 5 Suggerisce un altro ascolto ma chiede agli studenti di cambiare posto e di confrontarsi con un altro compagno di classe. 6 Chiede agli studenti di svolgere gli esercizi sul testo.

Cosa può dire il docente? • Ascoltiamo prima senza leggere il testo. • Adesso ascoltiamo una seconda volta e leggiamo il testo. • Ascoltiamo e proviamo a capire i verbi e i nomi degli sport. • Com’è questo ascolto? Troppo veloce? • Prima di ascoltare una seconda volta ci scambiamo di posto. • Cosa avete capito fino ad ora? Confrontatevi con un vostro compagno. • Adesso ascoltiamo ancora una volta guardando il testo.

Quali materiali può usare il docente? Il testo.

LEGGI Cosa può fare il docente? 1 Organizza la classe in gruppi di 4 assegnando un nome a ogni gruppo e una lettera a ogni componente del gruppo (A, B, C, D). 2 Chiede agli studenti di svolgere gli esercizi prima in


UNITÀ

Suggerimenti didattici • Volume 1 coppia (assegnando un tempo) e poi in gruppi di 4. 3 Quando le coppie che formano un gruppo hanno terminato gli esercizi, il docente chiede loro di controllare e confrontarsi: A riferisce a C e viceversa, B riferisce a D e viceversa. 4 Infine il docente chiede ai gruppi di proporre una soluzione di gruppo per gli esercizi della sezione “Leggi”.

Cosa può dire il docente? Per l’esercizio 4a: • Avete mai sentito parlare di Marco Tardelli? Dopo aver letto la sua biografia, cosa dite, perché è famoso?

Quali materiali può usare il docente? Il testo; se in classe ci sono molti appassionati di calcio si possono proporre altre immagini di Marco Tardelli e di altri vincitori dei Mondiali.

SCRIVI Cosa può fare il docente? 1 Il docente richiama il lavoro già svolto nell’unità 8. 2 Riprende alcune biografie scritte dagli studenti e fa notare le differenze tra una biografia di un personaggio del mondo dello spettacolo e quella di uno sportivo. 3 Focalizza strutture particolari della biografia di un personaggio dello sport.

Cosa può dire il docente? • Che differenza c’è tra la biografia di uno sportivo e la biografia di un personaggio del mondo dello spet­ tacolo? • Guardiamo insieme le differenze.

Unità 10 PRIMI PASSI Cosa può fare il docente? 1 Il docente può chiedere agli studenti di chiudere il testo e propone alla lavagna uno spidergram con dentro scritto “anno 3050”. 2 Chiede poi agli studenti di fare liberamente ipotesi su come sarà il 3050 nel Paese in cui vivono o nel mondo. 3 Contestualizza l’unità esplicitando che si tratta di capire e imparare come si può parlare del futuro in italiano. 4 Propone l’attività 1a a coppie e ne discute i risultati in plenum. 5 Socializza in plenaria il risultato dell’attività 1b, che sarà svolta individualmente.

Cosa può dire il docente? ­­• Cosa succederà secondo voi nel 3050? Avete mai pensato come sarà il mondo nel 3050? • Quali cambiamenti vorreste che accadessero? • Adesso proviamo a capire come si parla al futuro in italiano. • Guardate queste persone, cosa faranno secondo voi tra un mese? E tra un anno? • E tu cosa faresti se vincessi tanti soldi? • Possiamo usare questa forma per spiegare “se vinco tanti soldi, io…”.

Quali materiali può usare il docente? Il testo; la lavagna/LIM.

Quali materiali può usare il docente? Il testo; le biografie scritte dagli studenti durante l’unità 8.

RIFLETTI

GUARDA E ASCOLTA Cosa può fare il docente?

Può proporre attività di analisi contrastiva fornendo agli studenti, dopo che avranno svolto gli esercizi della sezione, la traduzione degli esempi dati nel testo.

1 Propone le attività a pagina 114 e 115 e sollecita l’intervento e l’esplicitazione dei pareri personali sui temi contenuti nelle attività svolte. 2 Incoraggia lo scambio tra pari in plenum. 3 Verifica la comprensione in plenum di ogni esercizio.

Cosa può dire il docente?

Cosa può dire il docente?

Cosa può fare il docente?

• Esiste il pronome relativo nella tua lingua? • Come si rende il pronome relativo nella tua lingua? Facciamo degli esempi.

Quali materiali può usare il docente?

­­• Avete ascoltato i progetti di queste persone, c’è qual­ cuno di loro che ha un progetto simile al vostro? ­­• Qualcuno di voi ha in progetto un viaggio per lavoro o turismo? ­­• Dove andrete? E quando?

Il testo; la traduzione di alcuni esempi in L1.

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