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BASICGEO - sample

Page 1

Cop_BasicGeo_Vendita.qxp_Layout 1 26/01/22 09:14 Pagina 1

Esercizi interattivi Contenuti digitali Libro digitale Agenda 2030

Sul sito www.bulgarini.it trovi tutte le informazioni dettagliate riguardanti questo libro.

www.bulgarini.it

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Questo volume, sprovvisto del talloncino qui a lato, è da considerarsi SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n. 633, art. 2, lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, N. 627, ART. 4, N.6).

Euro 15,90

Ermes Lolli

Didattica inclusiva e multidisciplinare

Basic Geo è un corso base Geografia generale ed economica aggiornato rispetto ai più recenti dati economici e avvenimenti geopolitici. Il volume privilegia l’analisi e la comprensione dei fenomeni, con l’intento di favorire lo sviluppo della consapevolezza e del pensiero critico. Propone inoltre rimandi sistematici ai 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, per favorire lo sviluppo di competenze multidisciplinari: geografiche, storiche, giuridiche, economiche e più propriamente di cittadinanza. Il volume è articolato in 28 lezioni suddivise in sette unità: Le basi della geografia, L’ambiente naturale, L’uomo, L’economia, La geopolitica, L’Europa e gli Europei, Gli altri continenti. Propone inoltre sei inserti speciali dedicati a tematiche connesse con i contenuti trattati, uno dei quali è dedicato all’Italia. Le lezioni e gli speciali sono articolati in paragrafi brevi, scritti con un linguaggio chiaro e accessibile, e si chiudono con domande guida per lo studio. Il ricorso sistematico alla schematizzazione e alla visualizzazione dei contenuti, attraverso infografiche, carte tematiche, schemi e immagini leggibili, li rende più fruibili e favorisce la memorizzazione e l’apprendimento. Il Laboratorio previsto in chiusura di tutte le lezioni propone esercizi, anche interattivi, per la valutazione e l’autovalutazione in itinere delle conoscenze e attività operative per le competenze, con utili spunti anche per l’approfondimento. Il libro digitale propone approfondimenti tematici, in forma testuale e multimediale. Permette l’accesso anche a sintesi attive e mappe concettuali per tutte le lezioni, per facilitare lo studio e il ripasso. Il corso costituisce quindi un’efficace risorsa didattica anche per gli studenti BES.

BULGARINI

Lucia LazottiErmes Lolli

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Corso base di geografia generale ed economica

86 -1


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 23/12/21 06:34 Pagina I

Ermes Lolli

Corso base di geografia generale ed economica


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:17 Pagina III

INDICE

INDICE

Unità 1

LE BASI DELLA GEOGRAFIA Il pianeta Terra ................................................ La struttura della Terra .................................... Orientarsi sulla Terra ....................................... Localizzare un luogo .......................................

2 2 3

Litosfera (crosta e strato solido superiore del mantello)

Crosta 0-80 km

3 Mantello 2.900 km

LEZIONE 1

Il pianeta Terra

............................................

4

1. Gli oceani .............................................. 2. I continenti ............................................ 3. Le placche .............................................

4 5 6

Nel digitale

Nucleo esterno 5.100 km Nucleo

Nucleo interno

6.378 km

• Le orogenesi • I vulcani

• Gli tsunami LEZIONE 2

SPECIALE I MOVIMENTI DELLE PLACCHE

.................................

8

MARGINI DIVERGENTI: L’ESPANSIONE DELLA CROSTA

...................................................

8

MARGINI CONVERGENTI: LA FORMAZIONE DI ISOLE VULCANICHE, FOSSE OCEANICHE

.......................................... MARGINI TRANSFORMI: LE FAGLIE ......................... E CATENE MONTUOSE

Nel digitale

9 10

Lo spazio e il tempo ..................................

14

1. I punti cardinali ...................................

14

Nel digitale

• Il GPS

2. Il reticolato geografico ...................... 3. La latitudine e la longitudine ........... 4. I fusi orari .............................................

• La deriva dei continenti

15 16 17

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

• L’Europa mediterranea • BES - Sintesi attiva e mappa

11 11

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze ........................................................

Nel digitale

18 19

• BES - Sintesi attiva e mappa

III


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:17 Pagina IV

INDICE

LEZIONE 3

La cartografia ............................................... 1. Le carte e le loro caratteristiche......

Nel digitale

20 20

• Le proiezioni cartografiche

2. La scala di riduzione............................ Classificazione delle carte in base alla scala di riduzione...............................

Nel digitale

20 21

• I planisferi di Mercatore e Peters

3. Il contenuto delle carte ...................... Carte generali........................................... Carte tematiche........................................

Nel digitale

Unità 2 22 22 22

Il clima ............................................................. Una Terra, tanti climi e biomi............................ L’ambiente ....................................................... A ognuno la sua parte ......................................

• Il telerilevamento SPECIALE

............................ .......................... FOTOGRAFARE I DATI: I GRAFICI ............................. ISTOGRAMMA ...................................................... PIRAMIDE DELLE ETÀ ............................................

LA RAPPRESENTAZIONE DEI DATI

ORGANIZZARE I DATI: LE TABELLE

Nel digitale

24 24 25 26 27

• Statistiche demografiche ONU AEROGRAMMA..................................................... DIAGRAMMA CARTESIANO ..................................... IDEOGRAMMA......................................................

L’AMBIENTE NATURALE

LEZIONE 1

Il clima

............................................................

36

1. I fattori del clima .................................

36

Nel digitale

• I venti dominanti

27 28 28

2. Le fasce climatiche ..............................

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

........................................................

I CLIMI FREDDI .......................................................

29 29

37

SPECIALE CLIMI E BIOMI

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze ........................................................

34 34 35 35

CLIMA POLARE .................................................... CLIMA BOREALE .................................................. CLIMA D’ALTA MONTAGNA ..................................... I CLIMI TEMPERATI.................................................. CLIMA ATLANTICO ................................................ CLIMA CONTINENTALE

.......................................... .........................................

CLIMA MEDITERRANEO

38 38 39 39 39 40 40 40 41

I CLIMI CALDI CLIMA EQUATORIALE ............................................ CLIMA TROPICALE SEMI-ARIDO ..............................

Nel digitale

CLIMA TROPICALE ARIDO ......................................

41 42 42

• La regione dei monsoni LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze ........................................................

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

IV

18 19


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:17 Pagina V

INDICE

8. La gestione virtuosa dei rifiuti ........

LEZIONE 2

Il rilievo 1. 2. 3. 4.

..........................................................

Le montagne .......................................... Gli altopiani........................................... Colline..................................................... Pianure....................................................

44

• La raccolta differenziata in Italia

44 46 47 48

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze ........................................................

Nel digitale

49 49

LEZIONE 3

L’idrografia .....................................................

50

1. Acqua salata e acqua dolce ............... 2. Gli oceani e i mari ...............................

50 50

Nel digitale

53

• BES - Sintesi attiva e mappa LEZIONE 5

1. Il riscaldamento globale ..................... Le conseguenze del riscaldamento globale ...................................................... 2. La deforestazione................................. 3. La desertificazione ............................. 4. La perdita di biodiversità...................

64 64 64 66 66 67

• L’America Latina: un continente sotto stress • Proteggere la biodiversità

Conoscenze ........................................................ Competenze ........................................................

gravemente danneggiato

Nel digitale

Nel digitale

63 63

LABORATORIO

• La regione euroasiatica: un vasto territorio

4. Fiumi .......................................................

Conoscenze ........................................................ Competenze ........................................................

Nel digitale

• La lenta scomparsa delle barriere coralline

3. I laghi ......................................................

LABORATORIO

Il cambiamento climatico e i suoi effetti ..............................................

• BES - Sintesi attiva e mappa

Nel digitale

Nel digitale

62

54

Nel digitale

68 68

• BES - Sintesi attiva e mappa

• Le dighe: vantaggi e problemi

5. L’oro blu..................................................

55

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze ........................................................

Nel digitale

57 57

• BES - Sintesi attiva e mappa LEZIONE 4

L’inquinamento e la gestione dei rifiuti ........................................................ 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Che cos’è l’inquinamento .................. L’inquinamento del suolo .................. L’inquinamento dell’aria ..................... L’inquinamento dell’acqua ................ I rifiuti ................................................... I rifiuti speciali pericolosi ................ I rifiuti di plastica ...............................

58 58 59 59 59 60 60 61 V


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:17 Pagina VI

INDICE

Unità 3

SPECIALE CONFLITTI ARMATI E TERRORISMO

L’UOMO La demografia .................................................. Campagna e città ............................................ Le migrazioni ...................................................

IL TERRORISMO ...................................................

70 71 71

LEZIONE 1

La popolazione mondiale .......................

72

1. Il popolamento della terra ................. 2. Distribuzione e tendenze di crescita 3. La transizione demografica .............. Il regime antico ....................................... La prima fase della transizione demografica ............................................. La seconda fase della transizione demografica ............................................. Il regime moderno ................................... 4. L’andamento attuale della popolazione ................................

72 73 74 74

Nel digitale

74 75 75 76

LABORATORIO

Nel digitale

IL COMMERCIO DI ARMI ........................................

86 86 87 88

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

89 89

• BES - Sintesi attiva e mappa LEZIONE 3

Culture a confronto

..................................

90

1. Una specie, tante culture ................... 2. Le lingue ................................................. 3. Le religioni............................................. Le religioni monoteiste ............................ L’Induismo ................................................ Shenismo e Buddhismo ........................... Atei e agnostici ........................................

90 91 92 92 93 93 93

LABORATORIO

• Asia orientale: una regione molto popolata e urbanizzata

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

..........................

I CONFLITTI ARMATI ..............................................

78 78

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

94 94

• BES - Sintesi attiva e mappa LEZIONE 4

• BES - Sintesi attiva e mappa

Povertà, malattie e analfabetismo ....

96

LEZIONE 2

1. La povertà ............................................. Colonialismo e neocolonialismo ............. La situazione attuale ............................... La distribuzione della ricchezza .............

96 96 96 97

Le migrazioni ............................................... 1. 2. 3. 4.

Un fenomeno strutturale ................... I migranti economici ........................... Profughi politici e rifugiati ............... Profughi ambientali ............................

Nel digitale

80 60 81 81 82

• Apolidia: Tutti tranne lui • La differenza tra rifugiato e migrante • Extracomunitari, clandestini, irregolari

5. Costi e benefici ..................................... 6. L’Europa e le migrazioni .................... La seconda metà del XX secolo............... La situazione attuale................................ VI

Nel digitale

• Popolazione e risorse alimentari

2. Le malattie ............................................ 98 Le malattie del Sud del mondo ............... 98 Le malattie del Nord del mondo ............. 99 Coronavirus e Covid-19 ........................... 99 3. L’analfabetismo .................................... 100 L’analfabetismo nei Paesi ricchi ............. 101 LABORATORIO

83 84 84 85

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

102 102


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:17 Pagina VII

INDICE

Unità 4

LEZIONE 2

L’ECONOMIA I settori economici ........................................... Gli indicatori economici ................................... I giganti dell’economia ..................................... Le fonti energetiche ......................................... Le radici antiche della globalizzazione .............

Gli indicatori economici 103 103 103 104 104

1. Gli indicatori di occupazione ........... 116 2. Gli indicatori di reddito ..................... 117 3. Gli indicatori di sviluppo ................... 118 LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

LEZIONE 1

I settori dell’economia .............................

106

......................... 116

119 119

• BES - Sintesi attiva e mappa

1. Il settore primario ............................... 108 L’agricoltura ............................................. 108

Nel digitale

• L’uso del suolo

L’allevamento e la caccia ......................... 109 •

Nel digitale

tipi di allevamento commerciale

La pesca ................................................... La silvicoltura .......................................... L’estrazione mineraria ............................. 2. Il settore secondario .......................... 3. Il settore terziario .............................. 4. Il settore quaternario ........................

109 110 110 111 112 113

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

115 115

LEZIONE 3

Diversi livelli di sviluppo economico .................................................... 1. 2. 3. 4.

I giganti dell’economia ....................... I Paesi emergenti ................................ I Paesi in via di sviluppo .................... I Paesi meno sviluppati ......................

120 120 122 123 124

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

125 125

• BES - Sintesi attiva e mappa LEZIONE 4

Le fonti energetiche

................................. 126

1. I combustibili fossili ........................... Il carbone ................................................. Il petrolio ................................................. Il gas naturale .......................................... 2. Le fonti energetiche rinnovabili ...... L’acqua ..................................................... La luce e il calore del Sole ...................... Il vento ..................................................... Le biomasse ............................................. Il calore della Terra .................................

126 126 127 127 128 128 129 129 129 129 VII


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:18 Pagina VIII

INDICE

3. L’energia nucleare ............................... 130 LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

131 131

• BES - Sintesi attiva e mappa LEZIONE 5

La globalizzazione

Nel digitale

132 133 134 134 134 135 135 135

Africa subsahariana: globalizzati ma disuguali

Una geografia in movimento ............................ La guerra fredda .............................................. La nascita dell’ONU ......................................... I diritti umani .................................................... Le ONG ............................................................

Nel digitale

Conoscenze ........................................................ Competenze ....................................................... • BES - Sintesi attiva e mappa

138 138 139 139 139

• Diritti umani e cooperazione internazionale

LEZIONE 1

LABORATORIO

Nel digitale

LA GEOPOLITICA

.................................... 132

1. Il villaggio globale ............................... 2. Globalizzazione dell’economia ......... La delocalizzazione .................................. Le multinazionali ..................................... La finanza ................................................ 3. Globalizzazione della cultura ........... L’informazione ......................................... La pubblicità ............................................ •

Unità 5

136 136

Dalla regione allo Stato ........................... 1. 2. 3. 4.

Le regioni .............................................. I confini ................................................. Stati e nazioni ...................................... Classificazione degli Stati .................

140 140 140 141 142

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

143 143

• BES - Sintesi attiva e mappa LEZIONE 2

Le grandi potenze ......................................

144

1. Gli Stati Uniti e i loro alleati ........... La presenza statunitense nel mondo ..... 2. Dal Patto di Varsavia all’interventismo russo ...................... La Russia di Putin ................................... 3. Il ruolo della Cina ............................... L’economia cinese ...................................

144 144 145 145 146 146

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

VIII

147 147


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:18 Pagina IX

INDICE

Unità 6

L’EUROPA E GLI EUROPEI Il popolamento dell’Europa ............................. Il confine con l’Asia ......................................... Luci e ombre dell’economia europea .............. Il sogno di un’Europa unita .............................

158 158 158 159

LEZIONE 1

Il territorio 1. 2. 3. 4.

.................................................... 160

La posizione dell’Europa ................... I mari ...................................................... Fiumi e laghi ......................................... Il rilievo .................................................

162 162 164 166

LABORATORIO LEZIONE 3

L’ONU 1. 2. 3. 4. 5.

............................................................... 148

La struttura .......................................... Le finalità .............................................. Le missioni ONU .................................. Gli organi principali ........................... Le agenzie specializzate ....................

148 148 148 149 150

SPECIALE I DIRITTI UMANI

..................................................... 151

LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI

....................................................... 151 EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE .......... 151 VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI .............................. 152 DELL’UOMO

Nel digitale Nel digitale

........................................ 153

Nel digitale

LEZIONE 2

La popolazione e gli Stati

...................... 168

1. Popoli e culture d’Europa ................. 2. Dinamiche demografiche ................... La speranza di vita .................................. 3. Le strutture politiche ......................... L’ordinamento degli Stati europei ..........

Nel digitale

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

168 168 169 170 172

173 173

• BES - Sintesi attiva e mappa

e dell’adolescenza

I DIRITTI DEI POPOLI

• BES - Sintesi attiva e mappa

LABORATORIO

• La Dichiarazione dei diritti del fanciullo • La Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia LA PARITÀ DI GENERE

Nel digitale

167 167

• Gli Stati europei

• La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo I DIRITTI DEI BAMBINI

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

....................................... 153 ......................................... 154

• I curdi

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

155 155

• BES - Sintesi attiva e mappa

IX


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:18 Pagina X

INDICE

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C. CARBONARA

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1. Nascita e crescita dell’UE ................. Il trattato di Maastricht ........................... La convenzione di Schengen .................. 2. Le istituzioni europee ........................ 3. Certezze e dubbi sul futuro dell’UE.....................................................

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LE M U Bari RG E

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C. CACCIA

LABORATORIO

no Tici

B ra

Torino

3841 P I E M O N T E Monviso Bormi

I

174 174 175 175 175 176 178

ra Rip aria

Valtellina

Prea

ia Ses

Do

1850 Passo Monginevro

C

I D O C C

1. Il settore primario .............................. L’agricoltura ............................................. L’allevamento ........................................... La silvicoltura .......................................... La pesca ................................................... 2. L’energia e l’industria ........................ 3. Il terziario e il quaternario ...............

Do

4061 Gr. Paradiso Or Moncenisio c 2083

A L P I

.............................. 174

F R A N

L’economia in Europa

L. Maggiore

4478 4634 Cervino M. Rosa

m

P A L

M. Bianco 4807

VALLE D ’AO STAAosta

Ortles 3905

R

d'Italia

ADIGE

o Tagliament

LEZIONE 3

Adige - A LTO

2757

T

I I E 2911 N Vetta T A

o

Spluga P. del Sempione 2118 Sempione Traforo del 2005 Bernina Gr. S. Bernardo A L I E N T R 2473 4049 I C

S R

1375 Passo del Brennero Isa rc o

V

P I

L

Mincio

S

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Passo di Resia 1508 O

Passo dello A Stelvio

Bi fe rn

A

LIECHTENSTEIN

A Z E R Passo dello I Z Gall. del

ti I bl e i

G o lfo di Catania C. SANTA CROCE C. MURRO DI PORCO

C. SCARAMIA

S i c i l i a

C. PASSERO

SPECIALE

L’ITALIA .......................................................... 184 TERRITORIO E CLIMA ......................................... 185

............................................ LA REGIONE APPENNINICA .................................... LE PIANURE ....................................................... I MARI E LE COSTE .............................................. IL CLIMA ............................................................ STATO E POPOLAZIONE ...................................... L’ORDINAMENTO DELLO STATO ............................. LE REGIONI ........................................................ LA POPOLAZIONE ................................................ LINGUE E RELIGIONi ............................................ CITTÀ .......................................................... VIE DI COMUNICAZIONE ...................................... STRADE E AUTOSTRADE ........................................ LA RETE FERROVIARIA .......................................... IL TRASPORTO AEREO .......................................... IL TRASPORTO MARITTIMO .................................... ECONOMIA ...................................................... NORD E SUD ...................................................... LA POVERTÀ........................................................ LA REGIONE ALPINA

Nel digitale

185 186 186 186 187 187 187 188 189 190 190 190 190 191 191 191 192 193 193

• I presidenti della Repubblica italiana • Laboratorio: L’Italia LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

X

194 194


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:18 Pagina XI

INDICE

Unità 7

LEZIONE 2

Asia

GLI ALTRI CONTINENTI La culla dell’umanità: l’Africa .......................... Asia, un toponimo controverso ....................... Due teorie a confronto sul popolamento dell’America .................................................... Il Continente Nuovissimo: l’Oceania ...............

196 196 197 197

LEZIONE 1

Africa

............................................................... 199

1. Territorio e clima ................................ Coste e isole ............................................ Rilievo ...................................................... Idrografia ................................................. Clima ........................................................ 2. Stati e popolazione .............................. Etnie, lingue e religioni ........................... 3. Economia ............................................... Agricoltura, risorse minerarie e industria ................................................ Settore terziario ......................................

Nel digitale

199 199 199 199 199 200 200 201 201 202

.................................................................. 205

1. Territorio e clima ................................ Penisole e isole ........................................ Rilievo ...................................................... Idrografia ................................................. Clima ........................................................ 2. Stati e popolazione ............................. Etnie, lingue e religioni ........................... 3. Economia ............................................... Agricoltura, risorse minerarie e industria ............................................... Settore terziario ...................................... • • • •

Nel digitale

205 205 206 206 206 207 207 208 208 209

India Cina Giappone Arabia Saudita

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

210 211

• BES - Sintesi attiva e mappa

• Nigeria • Egitto

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ 203 Competenze ....................................................... 2034

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

LEZIONE 3

America

.......................................................... 213

1. Territorio e clima ................................ Coste e isole ............................................ Rilievo ...................................................... Idrografia ................................................. Clima ........................................................

Nel digitale

213 213 214 214 214

• America centro-settentrionale • America meridionale

XI


00I_0XII_ Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:18 Pagina XII

INDICE

LEZIONE 4

Oceania

........................................................... 220

1. Territorio e clima ................................ Coste ....................................................... Rilievo ...................................................... Idrografia ................................................. Clima ........................................................ 2. Stati e popolazione ............................. 3. Economia ............................................... L’Australia ................................................ La Nuova Zelanda ................................... Papua Nuova Guinea e le isole ...............

222 222 223 223 223 224 225 225 226 226

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

2. Stati e popolazione ............................. Le grandi città ......................................... 3. Economia ............................................... Gli Stati Uniti ........................................... L’America Latina .....................................

Nel digitale

215 216 217 217 218

• Stati Uniti • Brasile

LABORATORIO

Conoscenze ........................................................ Competenze .......................................................

Nel digitale

• BES - Sintesi attiva e mappa

XII

218 218

227 228


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:35 Pagina 1

UNITÀ 1

LE BASI DELLA GEOGRAFIA

Lezione 1 Il pianeta Terra Lezione 2 Lo spazio e il tempo Lezione 3 La cartografia Speciale

I movimenti delle placche

Speciale

La rappresentazione dei dati


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:35 Pagina 2

Il pianeta Terra Pianeta Corpo celeste che orbita attorno a una stella e non emette luce propria.

La Terra è il terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole e il quarto in ordine di grandezza. Si muove attorno al Sole lungo un’orbita ellittica alla velocità di circa 30 km al secondo: il movimento di rivoluzione attorno al Sole richiede 365 giorni, 6 ore e 9 minuti. Ogni giorno, la Terra ruota anche su se stessa (movimento di rotazione) in 23 ore, 56 minuti e 4 secondi. Gli astronauti, vedendola dallo spazio, l’hanno chiamata Pianeta blu: il 70% della superficie terrestre è coperto infatti dalle acque di oceani e mari. Le terre emerse rappresentano invece il 30% della superficie terrestre e sono divise in continenti.

Terra Mercurio

Sole

Venere

Marte

Giove

La struttura della Terra

Litosfera (crosta e strato solido superiore del mantello)

Crosta 0-80 km

Mantello 2.900 km Nucleo esterno 5.100 km Nucleo

Nucleo interno

6.378 km

2

La Terra è un geoide, ossia una sfera leggermente schiacciata ai poli e rigonfia all’equatore. È formata da una serie di involucri concentrici diversi tra loro: il nucleo è lo strato più profondo, il mantello è l’involucro intermedio, la crosta terrestre è la parte rigida più superficiale. La crosta ha uno spessore che va dai 5 agli 80 km e comprende le terre emerse e i fondali oceanici. È fratturata in una ventina di placche che si muovono lentamente, scontrandosi o allontanandosi. Dai movimenti delle placche dipendono la formazione di nuova crosta, il vulcanesimo e i terremoti.

S


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:35 Pagina 3

Orientarsi sulla Terra Per sapere dove siamo e quale strada prendere utilizziamo i quattro punti cardinali: nord, sud, est e ovest. Sono le quattro direzioni fissate sulla base della posizione del Sole e rimangono sempre le stesse ovunque ci troviamo.

Localizzare un luogo Per localizzare con precisione un punto sulla Terra, i geografi hanno ideato il reticolato geografico, un intreccio di linee immaginarie che avvolgono il pianeta: i meridiani e i paralleli. Meridiani e paralleli, incrociandosi, danno le coordinate geografiche: la latitudine e la longitudine. La latitudine ci dice quanto un luogo è distante dall’equatore. La longitudine indica invece quanto è lontano dal meridiano di Greenwich.

Primo meridiano

Equatore

Uranio

Saturno

Nettuno

I numeri della Terra Età

4,5 miliardi di anni

Distanza dal Sole

150 milioni di chilometri

Inclinazione dell’asse terrestre

23,4°

Circonferenza

40.000 km

Superficie

510 milioni di km2 (oceani 70%, terre emerse 30%)

Altitudine media

875 metri Asse terrestre Linea immaginaria che passa per il centro della Terra e congiunge il polo nord e il polo sud.

3


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:35 Pagina 4

Lezione 1

Il pianeta Terra 1 Gli oceani

Depressione Area della superficie terrestre che si trova a un livello inferiore rispetto alle zone circostanti.

1 Il fondale oceanico.

Circa il 70% della superficie terrestre è coperto dagli oceani, distese di acqua salata che circondano le terre emerse. Ai tre oceani universalmente riconosciuti (Pacifico, Atlantico e Indiano), alcuni geografi aggiungono anche l’oceano Artico (più comunemente chiamato Mare Glaciale Artico) e l’oceano Antartico (o Meridionale, ad indicare le masse d’acqua che circondano l’Antartide). In mezzo agli oceani, il fondale u 1 si solleva spesso formando vere e proprie catene montuose sottomarine, che prendono il nome di dorsali oceaniche. Altre volte, nei fondali marini sono presenti profonde depressioni , lunghe migliaia di chilometri, che prendono il nome di fosse oceaniche; ne è un esempio la Fossa delle Marianne, nell’oceano Pacifico, che supera gli 11.000 metri di profondità. Lungo gli oceani, come fiumi in mezzo al mare, scorrono le correnti oceaniche. Dai poli verso l’equatore le correnti d’acqua fredda rendono più rigido il clima delle coste che lambiscono. Viceversa, dall’equatore verso i poli scorrono correnti di acqua calda che contribuiscono a mitigare il clima. Scarpata continentale

Monte sottomarino

Piattaforma continentale

• • • • •

Che cosa sono gli oceani? Quanti e quali sono gli oceani? Che cosa sono le dorsali oceaniche? Che cosa sono le fosse oceaniche? Che cosa sono le correnti oceaniche?

Isola vulcanica

Collina abissale Piano abissale

4

Canyon sottomarino

Rift Dorsale

Magma Fossa oceanica


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:35 Pagina 5

Lezione

1

Il pianeta Terra

2 I continenti Le terre emerse rappresentano circa il 30% della superficie terrestre e sono suddivise in continenti sulla base di criteri diversi. Il modello a quattro continenti dà la massima importanza alle considerazioni geografiche. In questo modello i continenti sono definiti come masse di terra emersa circondate dagli oceani: America, Antartide, Eurafrasia (Europa, Africa, Asia) e Oceania. Il modello a cinque continenti considera tali solo le terre abitate dall’uomo; è il modello al quale fa riferimento il simbolo olimpico e comprende Africa, America, Asia, Europa e Oceania. Il modello a sei continenti si basa su criteri storici ed è quello più utilizzato: Africa, America, Antartide, Asia, Europa e Oceania sono considerati come continenti in tutta l’Europa occidentale (ad eccezione di Regno Unito e Irlanda) e in America Latina. Infine, il modello adottato nei Paesi di lingua inglese e in Cina è quello storico-culturale a sette continenti u 2 : Africa, Antartide, Asia, Europa, Oceania, Nordamerica e Sudamerica. Oceano Artico

2 Gli oceani

e i sette continenti. ASIA EUROPA

NORDAMERICA

Oceano Atlantico

Oceano Pacifico

AFRICA

Oceano Indiano

SUDAMERICA

OCEANIA

Oceano Antartico ANTARTIDE

30% Terre emerse

I continenti (superficie in milioni di km2) Asia

44,6

America

42,2

Africa

30,2

Antartide

14,0

Europa

10,2

Oceania

8,5

70% Oceani

Gli oceani (superficie in milioni di km2) Oceano Pacifico

168,7

Oceano Atlantico

85,1

Oceano Indiano

70,6

Oceano Antartico (o Meridionale)

22.0

Oceano Artico (o Mare Glaciale Artico)

15,6

• Come è suddivisa la superficie terrestre? • Quanti e quali sono i continenti?

5


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:35 Pagina 6

UNITÀ 1 • LE BASI DELLA GEOGRAFIA

3 Le placche

Magma Massa incandescente di roccia fusa e gas.

La crosta terrestre comprende le terre emerse e i fondali oceanici. Può essere paragonata a un enorme puzzle sferico, i cui pezzi vengono chiamati placche (o zolle) u 3 . Le placche hanno contorni irregolari e sono in continuo movimento. Sono infatti come zattere che galleggiano sul magma che forma il mantello. Le placche possono: • allontanarsi lungo margini divergenti; • avvicinarsi fra di loro fino a scontrarsi lungo margini convergenti; • scorrere in direzioni opposte lungo margini transformi. La distanza fra l’Europa e l’America, ad esempio, aumenta di circa 2,5 cm all’anno. Quando due placche si scontrano, si verifica una sovrapposizione di crosta terrestre con la conseguente formazione delle montagne; questo fenomeno prende il nome di orogenesi. Nel corso della sua lunga storia, la Terra ha conosciuto diversi periodi di orogenesi. Il più recente è l’orogenesi alpino-himalayana, cominciata 200 milioni di anni fa e tuttora in atto. L’orogenesi alpino-himalayana ha visto formarsi le catene più lunghe e più elevate della Terra, come l’Himalaya e il Caucaso in Asia, le Alpi, i Pirenei e i Carpazi in Europa, l’Atlante in Africa, le Montagne Rocciose e le Ande in America. 3 Le placche crostali.

OCEANO PACIFICO

placca Juan De Fuca

placca delle Filippine placca del Pacifico

OCEANO INDIANO

placca eurasiatica placca adriatica placca turca

placca nordamericana

placca eurasiatica

placca indo-australiana

placca delle Cocos

placca dei Caraibi

OCEANO ATLANTICO

placca egea

placca africana

placca di Nazca

placca araba placca indoaustraliana OCEANO INDIANO

placca sudamericana

placca antartica

placca delle Sandwich

CONTENUTI

Margini divergenti zone di espansione

Margini convergenti zone di subduzione

Espansione

Subduzione

• Le orogenesi

Al movimento delle placche crostali è collegata anche la presenza di vulcani e terremoti u 4 , che si concentrano lungo i margini delle placche stesse. In corrispondenza dei varchi fra le placche, infatti, il materiale magmatico sale in superficie dando vita ai vulcani. I terremoti, invece, sono violenti movimenti della crosta terrestre originati dalla improvvisa liberazione dell’energia che si era accumulata in una zona più o meno in profondità e che viene trasmessa fino in superficie

6


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 07:28 Pagina 7

Lezione

1

Il pianeta Terra

OCEANO ARTICO Vulcani della Kamtchatk a Vulcani d’Islanda

Diecimil a crateri

1 3

2

G IAPP ON E

Sant'Elena

IRAN

Soufrière (Guadalupa)

Paricutin

FI LI PPI NE

Hawai

Montagna La Pelée (Martinica)

Vulcani del Rif t

M. Camerun

Nevado del Ruiz

Kilimangiaro

Cotopaxi

Krak atoa

OCEANO INDIANO OCEANO PACIFICO

OCEANO PACIFICO

La F ornace (La Réunion)

OCEANO ATLANTICO CILE

Vulcani della Nuova Zelanda

zona a forte sismicità

zona a media sismicità

1 Vesuvio 2 Etna 3 Stromboli

principali vulcani attivi

4 Vulcani e terremoti.

sotto forma di onde sismiche. Il punto sotterraneo da cui partono le onde sismiche è chiamato ipocentro, mentre il punto della superficie sulla verticale dell’ipocentro viene detto epicentro ed è il luogo in cui si manifesta maggiormente la potenza del terremoto. L’area del pianeta con la più alta concentrazione di vulcani e fenomeni sismici è la cintura di fuoco: questa 0-2

2,5-3,5

3,5-5,4

6

impercettibile

leggero

moderato

forte

6,1-6,9

distruttivo

zona circolare d’incontro fra le placche americane, pacifica, eurasiatica e indoaustraliana comprende Giappone, Filippine e Indonesia in Asia e Alaska, California, Messico e Cile in America. La scala Richter. Misura la magnitudo, cioè l’energia che si libera nell’ipocentro di un terremoto. 7,0-7,9

8-10

altamente distruttivo

CONTENUTI

• I vulcani • Gli tsunami

• • • • • •

catastrofico

Che cosa sono le placche? Come si muovono? Dove si trovano vulcani e zone sismiche? Come si formano i vulcani? Che cosa sono i terremoti? Che cosa sono l’ipocentro e l’epicentro?

7


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:35 Pagina 8

S P E C I A L E

I MOVIMENTI DELLE PLACCHE Margini divergenti: l’espansione della crosta Due placche oceaniche, allontanandosi, creano una fessura (rift). Il magma, più caldo, sale in superficie e riempie il rift. Il calore intenso fa inarcare i margini delle placche e si forma una dorsale oceanica, come la Dorsale Medio-atlantica (in figura, la Dorsale nel Parco Nazionale di Silfra Thingvellir in Islanda).

Magma

Rift

Dorsale oceanica

Placca oceanica

Due placche continentali, allontanandosi, creano una fessura (rift), riempita dal magma. Il rift può essere occupato da laghi, come nella Great Rift Valley nell’Africa orientale (in figura).

Rift valley

Placca continentale Magma

8


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:35 Pagina 9

Speciale • I MOVIMENTI DELLE PLACCHE

Margini convergenti: la formazione di isole vulcaniche, catene montuose e fosse oceaniche

Placca oceanica

Fossa oceanica

Isole vulcaniche

Zona di subduzione

Quando due placche oceaniche si scontrano, l’una sprofonda sotto l’altra, fonde e diventa magma. Si forma una fossa oceanica e, lungo il margine, si generano isole vulcaniche, come nel caso del Giappone, delle Isole Marianne e dell’omonima fossa, ma anche delle isole Eolie (in figura).

Catena montuosa Placca continentale

Lo scontro di due placche continentali ne deforma i margini e forma una catena montuosa, come nel caso dell’Himalaya e delle Alpi. (In figura il massiccio del Monte Bianco).

9


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:36 Pagina 10

Speciale • I MOVIMENTI DELLE PLACCHE Lezione

Il pianeta Terra

Quando una placca oceanica e una placca continentale si scontrano, la placca oceanica, più pesante, scivola sotto la placca continentale (subduzione), si inabissa e forma una fossa oceanica. Il margine della placca continentale si solleva e forma una catena montuosa costiera di natura vulcanica, come le Ande (in figura, il vulcano più alto del mondo: il Nevado Ojos del Salado, tra Argentina e Cile).

Placca continentale Catena montuosa

Placca oceanica Fossa oceanica

Magma

Margini transformi: le faglie

Le placche slittano in direzioni opposte e si forma una frattura, chiamata faglia. In corrispondenza della faglia si generano terremoti, come nella faglia di San Andreas in California (in figura).

• Che cosa sono le placche? • Come si muovono?

CONTENUTI

• La deriva dei continenti

10


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 08:25 Pagina 11

LABORATORIO

1

Conoscenze A

C

Inserisci nella frase gli elementi mancanti.

La superficie della Terra è suddivisa in ............................ (distese di acqua salata, per circa il .........) e ....................... (le terre emerse, per circa il .........). Ai tre oceani universalmente riconosciuti (Atlantico, ..........................................., Indiano) alcuni geografi aggiungono anche l’Oceano Artico e l’oceano Antartico. Le terre emerse sono suddivise in continenti in base a criteri diversi. In Italia è utilizzato il modello a sei continenti: Africa, ........................................, ............................................, Asia, Europa e Oceania.

B

3. 4. 5.

sottomarine/profonde depressioni. Le correnti oceaniche d’acqua fredda rendono il clima più rigido/più mite. Le fosse oceaniche si formano per l’avvicinamento/l’allontanamento di due placche oceaniche. L’orogenesi è la formazione di rilievi/depressioni. Il punto sotterraneo da cui partono le onde sismiche è chiamato ipocentro/epicentro.

Indica vero o falso. Correggi le frasi false.

1. La crosta terrestre è formata da un unico 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Scegli l’opzione corretta.

1. Le dorsali oceaniche sono catene montuose 2.

LABORATORIO

Il pianeta Terra

8. 9. 10.

strato roccioso La crosta terrestre comprende anche i fondali oceanici Le placche crostali possono allontanarsi ma non avvicinarsi Le placche crostali galleggiano sopra il magma del mantello Le dorsali oceaniche si creano per l’allontanamento di due placche oceaniche L’allontanamento di due placche continentali forma le catene montuose L’orogenesi alpino-himalayana è tuttora in atto Le montagne più giovani sono quelle meno elevate I vulcani si formano al centro delle placche I terremoti dipendono dai movimenti delle placche

BES

•

V F V F V F V F

V F V F V F V F V F V F

DIGITALE

• Sintesi attiva • Mappa

Competenze A

Osserva la carta sulla distribuzione di vulcani e terremoti e rispondi alle domande.

1. 2. 3. 4.

Dove si trovano i vulcani attivi? Perché? A cosa corrispondono queste zone? Quali sono le regioni a elevata sismicità? Quali informazioni ricavi sul territorio italiano?

zona a forte sismicità zona a media sismicità principali vulcani attivi

OCEANO ARTICO

OCEANO INDIANO OCEANO PACIFICO

OCEANO PACIFICO

OCEANO ATLANTICO

11


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:36 Pagina 12

UNITÀ 1 • LE BASI DELLA GEOGRAFIA • LABORATORIO

B

Congiungi con una linea le località italiane colpite dai terremoti più disastrosi degli ultimi 120 anni.

Gemona

Medolla Finale Emilia

Colfiorito Massa Martana Arquata del Tronto Accumuli Cesi Montereale Cagnano Amiterno Tuscania Amatrice L’Aquila

Avezzano

San Giuliano di Puglia

Castelnuovo di Conza

Messina

Messina

Reggio Calabria

Valle del Belice

I terremoti più disastrosi in Italia negli ultimi 120 anni Anno

12

Località più colpite

Magnitudo

Morti

1908

Messina, Reggio Calabria (Sicilia, Calabria)

7,0

86.000

1915

Avezzano (Abruzzo)

6,8

33.000

1968

Valle del Belice (Sicilia)

6,4

236

1971

Tuscania (Lazio)

4,5

31

1976

Gemona (Friuli)

6,2

976

1980

Castelnuovo di Conza (Campania, Basilicata)

6,8

2.570

1997

Massa Martana, Cesi, Colfiorito (Umbria, Marche)

5,6

11

2002

San Giuliano di Puglia (Molise)

5,6

28

2009

L’Aquila (Abruzzo)

5,9

309

2012

Finale Emilia, Medolla (Emilia-Romagna)

5,9

27

2016

Accumuli, Amatrice, Arquata del Tronto (Marche, Umbria, Lazio)

6,2

299

2017

Montereale, Cagnano Amiterno (Abruzzo, Lazio)

5,5

29


001_013_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:36 Pagina 13

1

LABORATORIO

C

Il pianeta Terra Zone sismiche (livello di pericolosità)

Scrivi un testo di circa 70 parole utilizzando come traccia le seguenti domande.

1 1-2A 2 2A 2A-2B 2B 2A-3A-3B 2B-3A 3 3s 3A 3A-3B 3B 3-4 4

1. Quale relazione c’è fra il movimento delle placche crostali e la presenza di fenomeni sismici e vulcanici? 2. C’è somiglianza fra la linea che hai tracciato e la linea della cartina in basso che mostra la faglia di separazione fra la placca africana e quella euro-asiatica? Perché? 3. In quale zona di rischio sismico si trova la tua città?

Italia: la mappa del rischio sismico Fonte: Dipartimento della Protezione Civile

L’Europa mediterranea I

A

T

I

C

A

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CAUCASO

io

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P N

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I Stromboli

Etna

Mar Faglie principali Vulcani sottomarini Vulcani attivi Orogenesi alpina

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A

Rispondi alle domande. Se necessario, fai una ricerca. CONTENUTI

1. Esiste un comitato della Protezione Civile nella tua città? Di che cosa si occupa? 2. Conosci le principali norme di sicurezza da seguire in caso di un evento sismico?

• L’Europa mediterranea

13


014_019_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 08:26 Pagina 14

Lezione 2

Lo spazio e il tempo

Nord o Settentrione – È il punto opposto al Sud. Est o Oriente – È il punto in cui sorge il Sole al mattino.

Ovest o Occidente – È il punto in cui il Sole tramonta la sera.

N

Tramonto

1 I punti cardinali Da sempre l’uomo ha sentito la necessità di orientarsi nello spazio circostante, per ritrovare un fiume o un territorio di caccia, per tornare alla propria abitazione, per commerciare con popoli lontani, per indicare la via da percorrere. Quando non aveva ancora a disposizione alcun tipo di strumento, si è basato sui movimenti apparenti del Sole per individuare i punti cardinali u 1 : nord, sud, est e ovest sono le quattro direzioni che rimangono sempre le stesse in tutte le parti della Terra. In assenza del Sole, ha preso come riferimento le stelle, come la Stella Polare u 2 , per trovare il nord nell’ emisfero boreale , o la Croce del Sud, per trovare il sud nell’emisfero australe. Poi, circa 2000 anni fa, i Cinesi si accorsero per primi che la Terra si comporta come una grande calamita ed è quindi avvolta da un campo magnetico orientato in direzione nord-sud. Inventarono così la bussola u 3 . Oggi esistono bussole digitali e strumenti ad alta tecnologia che permettono di orientarsi senza possibilità di errore. Sapersi orientare è importante anche quando si utilizza una carta geografica: per convenzione, tutte le carte geografiche presentano infatti il nord in alto, il sud in basso, l’est a destra e l’ovest a sinistra.

O

Alba

E S

1 I punti cardinali.

ORSA MINORE

Sud o Meridione – È il punto in cui si trova il Sole nel momento della giornata in cui è più alto nel cielo.

Stella Polare

Piccolo Carro

ORSA MAGGIORE

Grande Carro

Emisfero boreale La metà della terra che va dall’equatore al polo nord.

Emisfero australe La metà della terra che va dall’equatore al polo sud.

2 La Stella Polare è l’ultima

stella del Piccolo Carro nella costellazione dell’Orsa Minore.

3 La bussola è dotata di un ago magnetico che, ovunque ci si trovi, si orienta sempre verso il nord.

• Quali sono i punti cardinali? • A che cosa corrispondono?

CONTENUTI

• Il GPS

14


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Lezione

2

Lo spazio e il tempo

2 Il reticolato geografico Se osserviamo una carta geografica, ci accorgiamo immediatamente che su di essa sono tracciate delle linee orizzontali e verticali, perpendicolari fra di loro. È il cosiddetto reticolato geografico u 4 , ossia un insieme di linee immaginarie tracciate dai geografi con lo scopo di identificare esattamente qualsiasi punto sulla Terra. Dato che la Terra rassomiglia a una sfera, le linee orizzontali hanno l’aspetto di cerchi. Queste circonferenze orizzontali sono parallele fra di loro e si restringono a 4 Il reticolato geografico.

Meridiano di Greenwich È il meridiano fondamentale o meridiano 0. 160° 140° 120° 100° 80°

Tropico del Cancro È il parallelo che si trova a circa 23° di distanza dall’equatore.

Tropico del Capricorno È il parallelo che si trova a circa 23° di distanza dall’equatore.

mano a mano che si avvicinano ai poli. Proprio per la loro caratteristica, vengono chiamate paralleli. Il parallelo fondamentale è quello più lungo: l’equatore, che divide la Terra in due emisferi (boreale e australe). Le linee verticali hanno tutte la stessa lunghezza: sono tutte semicirconferenze che si originano da un polo, si allontanano e si ricongiungono in corrispondenza del polo opposto. Sono chiamate meridiani. Il meridiano fondamentale è per convenzione il meridiano di Greenwich. La metà della Terra a est del meridiano di Greenwich è l’emisfero orientale, quella a ovest è l’emisfero occidentale.

60°

Polo nord È il 90° parallelo a nord dell’equatore. 40°

20°

0°

20°

40°

60°

80° 100° 120° 140° 160° 180°

80°

80°

60°

60°

40°

40°

20°

20°

0°

0°

20°

20°

40°

40°

60°

60°

80°

80° 160° 140° 120° 100° 80°

Meridiano di Greenwich

60°

40°

20°

0°

20°

40°

60°

Emisfero occidentale

80° 100° 120° 140° 160° 180°

Circolo polare artico Si trova a circa 66° di distanza dall’equatore.

Equatore (o parallelo 0) È la circonferenza maggiore (40.076 km) e divide la terra in due emisferi.

Circolo polare antartico Si trova a circa 66° di distanza dall’equatore.

Polo sud È il 90° parallelo a sud dell’equatore.

Emisfero orientale

Equatore Emisfero australe

• • • • •

Emisfero boreale

Che cos’è il reticolato geografico? Che cosa sono i pralleli? Qual è il prallelo fondamentale? Che cosa sono i meridiani? Qual è il meridiano fondamentale?

15


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UNITÀ 1 • LE BASI DELLA GEOGRAFIA

Polo Nord

5 Le coordinate geografiche.

45°

In ogni emisfero sono tracciati 90 paralleli che dividono la terra in fette. Tutti i punti che si trovano su un parallelo hanno la stessa distanza angolare dall’equatore.

60°

30° 15°

90°

0°

Equatore

Polo Sud

Polo Nord

Mer idia no

di

ich nw ee r G

0°

135° 165° 180°

15° 45° 30°

180° 60° 75° 90° 105° 120°

3 La latitudine e la longitudine

75° 90°

150°

I 360 meridiani (180 a est e 180 a ovest del meridiano di Greenwich) dividono la terra in spicchi. Tutti i punti di un meridiano si trovano alla stessa distanza angolare dal meridiano di Greenwich.

Per identificare, senza possibilità di errore, qualsiasi punto sulla superficie terrestre servono le sue coordinate geografiche u 5 : la latitudine e la longitudine. All’incrocio di una determinata latitudine e di una determinata longitudine si trova infatti un solo punto su tutta la superficie terrestre. La latitudine: • è la distanza angolare di un punto dall’equatore, misurata sul meridiano che passa per quel punto; • può essere nord o sud a seconda che il punto si trovi a nord o a sud dell’equatore. La longitudine: • è la distanza angolare di un punto dal meridiano di Greenwich, misurata sul parallelo che passa per quel punto; • può essere ovest o est a seconda che il punto si trovi a ovest o a est rispetto al meridiano di Greenwich. Siccome latitudine e longitudine misurano degli angoli, vengono espresse in gradi, minuti e secondi.

Polo Sud

Roma e Chicago hanno la stessa latitudine ma diversa longitudine. Roma

• Che cos’è la latitudine? • Che cos’è la longitudine?

Chicago

Latitudine

41°54’39” N

Latitudine

41°52 55 N

Longitudine

12°28’54” E

Longitudine

87°37 40 O

Meridiano di Greenwich

Chicago

Roma

Equatore

16


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2

Lezione

Lo spazio e il tempo

4 I fusi orari La forma pressoché sferica della Terra fa sì che la sua superficie sia illuminata in momenti diversi dal sole. In pratica, quando è mezzogiorno in un punto della Terra, sarà l’alba o il tramonto oppure notte in un altro punto. Per questo la superficie terrestre è stata suddivisa in 24 fasce, detti fusi orari u 6 . In seguito al movimento di rotazione della Terra da est verso ovest, il fuso orario che si trova immediatamente a est di un altro sarà un’ora avanti rispetto a questo, poiché la luce del sole vi arriva un’ora prima. A ovest del meridiano di Greenwich il fuso orario va indietro di un’ora.

Ciascuno dei 24 fusi orari ha un’ampiezza di 15° di longitudine (360°:24 ore = 15°).

A est del meridiano di Greenwich il fuso orario va avanti di un’ora.

6 Fusi orari. -11

-10

-9

-8

-7

-6

-5

-4

-3

-2

-1

+1

0

+2

+3

+4

+5

+6

+7

+8

+9

+10

+11

+12

-11

-4

+1

Circolo Polare Artico -7

-8

-5

-9

-4

-3 30

2

Tropico del Cancro

150°

135°

-4

120°

105°

+1

-4

-3

0

-3 0

90°

75°

60°

45°

Il territorio di uno stesso Stato può trovarsi in più fusi orari diversi. Russia , Stati Uniti  e Canada  hanno orari diversi a seconda della zona.

30°

15°

-10 +11

+6 +9

+5

+3

Tropico del Cancro

+5 30

+6 30 +5 30

+2 +5

+8

+5 45

+10

+5 30

+1

0°

+8

+5

+3

-3 165°

+6

+4 +3

+2

-5

-6

+7

+3 30 +4 30 0

Equatore

-10 Tropico del Capricorno

+1 +2

-6

+9

+5

+1

-1

+12 +10 +11 Circolo Polare Artico

+6

1

+4 +3

0

-6

-9 30

+2

-6

Meridiano di Greenwich

3

-2

+8

+12 Equatore

+6 Tropico del Capricorno

+2

+8

+9 30 +10

+11 +12 +12

15°

30°

45°

La maggior parte dei Paesi europei aderisce allo stesso fuso orario, per motivi di praticità legati agli scambi commerciali o ai collegamenti ferroviari e aerei.

60°

75°

90°

105°

120°

135°

150°

165°

180°

Linea di cambiamento di data

-5

-9

-10

-3

165°

La Cina ha lo stesso orario sull’intero territorio.

• Che cosa sono i fusi orari? • Quanti sono e come cambiano?

17


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LABORATORIO Conoscenze A

Trova il termine corrispondente alle definizioni date.

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.

Il punto cardinale detto anche Occidente: .................................................................................................................. Costellazione che indica il polo sud nell’emisfero australe: ........................................................................................ Strumento dotato di ago magnetico che indica sempre il nord: ................................................................................. Insieme delle linee immaginarie tracciate sulle carte per identificare un punto sulla Terra: ........................................ Il parallelo con la circonferenza maggiore: … .............................................................................................................. Il 90° parallelo dell’emisfero boreale: .......................................................................................................................... Sono 180 a est e 180 a ovest di Greenwich: ............................................................................................................... Misura la distanza angolare di un punto dal meridiano fondamentale:........................................................................ Misura la distanza angolare di un punto dall’equatore: ............................................................................................... Ha un’ampiezza di 15° di longitudine: .........................................................................................................................

B

Indica se le frasi sono vere o false. Riscrivi quelle false correggendole in modo che siano vere, ma senza usare la parola non.

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. C

Il Sole sorge a sud e tramonta a nord L’emisfero boreale si trova a sud dell’equatore La bussola fu inventata in Giappone circa 20.000 anni fa Nelle carte geografiche il sud si trova in alto I meridiani hanno tutti la stessa lunghezza I paralleli sono 180 Il tropico del Cancro si trova nell’emisfero australe Il circolo polare artico e il polo nord sono la stessa cosa La latitudine è la distanza angolare di un punto dall’equatore La longitudine può essere nord o sud

V V V V V V V V V V

F F F F F F F F F F

Scegli l’opzione corretta.

1. Il punto cardinale che si trova alla tua destra su una carta geografica è: A est

B ovest

C sud

D nord

2. Il punto cardinale che si trova alla tua destra se ti rivolgi verso il sole che sorge è: A est

B ovest

C sud

D nord

C 180

D 360

3. I paralleli sono: A 45

B 90

4. Il parallelo che ha una latitudine maggiore è: A B C D

l’equatore il tropico del Cancro il circolo polare antartico il polo nord

5. Quando a Roma sono le 8:00, a New York sono: A B C D

le 2:00 le 3:00 le 13:00 le 14:00 BES

•

DIGITALE

• Sintesi attiva • Mappa

18


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2

LABORATORIO

Lo spazio e il tempo

Competenze Inserisci negli spazi sulla cartina dei fusi orari i quattro punti cardinali. Poi scrivi il nome dei Paesi che si trovano all’interno del fuso orario +1 rispetto all’ora di Greenwich.

A

.............. -11

-10

-9

-8

-7

-6

-5

-4

-3

-2

-1

+1

0

+2

+3

+4

+5

+6

+7

+8

+9

+10

+11

+12

-11

-4 -2

+1

Circolo Polare Artico -6 -5

-9

..............

-4

-3 30

-6

Tropico del Cancro

-9 30

150°

135°

120°

105°

+1

-4

-3

0

-3 0

90°

75°

60°

45°

30°

15°

-10 +11

+6 +9

+5

+3

+5 45

..............

Tropico del Cancro

+6 30 +5 30

+2 +5

+8

+5 30

+10

+5 30

+1

0°

+8

+5

+3 -4

-6

+6

+4 +3

+2

-5

Equatore

+7

+3 30 +4 30

-3 165°

+1

0

+9

+5

+2

-6

-10 Tropico del Capricorno

+4

+1

-1

+12 +10 +11 Circolo Polare Artico

+6

+3

0

Meridiano di Greenwich

-7

-8

+2

+8

+12 Equatore

+6 Tropico del Capricorno

+2

+8

+9 30 +10

+11 +12 +12

15°

30°

45°

60°

75°

90°

105°

120°

135°

150°

165°

180°

Linea di cambiamento di data

-9

-10

-3

-5

165°

.............. ............................................................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................................................... B

Indica che ore sono in ciascuna delle seguenti città quando in Italia sono le 12:00.

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

Londra: ...................................................................... New York: .................................................................. Los Angeles: ............................................................. Nuova Delhi: .............................................................. Pechino: .................................................................... Tokyo: ........................................................................ Rio de Janeiro: .......................................................... Mosca: ......................................................................

C

Nell’area tra il circolo polare e il polo si verificano i fenomeni della notte polare e del giorno polare. Fai una ricerca e spiega che cosa succede.

D

Il meridiano di Greenwich passa per l’osservatorio astronomico di Greenwich, alla periferia di Londra. Fu scelto come meridiano di riferimento dai geografi riuniti in occasione della Conferenza Internazionale dei Meridiani, tenutasi a Washington nell’ottobre del 1884. Esistevano anche altri meridiani? Perché fu scelto quello di Greenwich? Fai una ricerca e rispondi.

19


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Lezione 3

La cartografia 1 Le carte e le loro caratteristiche Antropico Che deriva dalla presenza e dall’attività dell’uomo.

Le carte sono rappresentazioni dell’intera superficie terrestre o soltanto di una sua parte. Servono per orientarsi sul territorio, localizzare aspetti fisici e antropici , visualizzare caratteristiche geografiche che non appaiono nella realtà, come i confini tra gli Stati o la densità di popolazione di un territorio. Tutte le carte sono rappresentazioni approssimate, ridotte e simboliche. Sono approssimate perché la superficie terrestre è sferica e può essere trasferita su di un piano solo alterandone la forma, così come avviene se schiacciamo sul tavolo una buccia d’arancia tutta in un pezzo. Sono ridotte perché rappresentano il territorio in dimensioni inferiori in base a un rapporto chiamato scala di riduzione. Sono simboliche perché si basano su di un linguaggio specifico, fatto di segni e simboli più o meno convenzionali, con significati particolari. I simboli più utilizzati sono di tre tipi:

CONTENUTI

• colori e tratteggi (nelle carte fisiche il marrone indica le montagne, il verde le pianure e l’azzurro in diverse gradazioni la profondità delle acque; nelle carte tematiche un tratteggio di due colori può indicare la compresenza di due fenomeni nello stesso territorio); • linee e frecce (le linee possono indicare i fiumi, i confini o le vie di comunicazione nelle carte generali; le frecce possono connotare un flusso migratorio o economico nelle carte tematiche); • punti e figure geometriche (punti, cerchi, triangoli e quadrati di diverse dimensioni vengono utilizzati per indicare paesi e città più o meno grandi).

• Le proiezioni cartografiche

Nelle carte, oltre ai simboli, troviamo anche i toponimi, cioè le parole che indicano il nome di Stati, città, montagne, fiumi, mari e così via.

2 La scala di riduzione È evidente che non si può fare una carta riducendo le dimensioni reali a caso: va applicata una scala di riduzione, ossia un rapporto costante fra le dimensioni reali del territorio e quelle sulla carta. La scala di riduzione può essere indicata sulle carte in forma numerica o in forma grafica u 1 in un riquadro chiamato legenda. In base alla scala di riduzione, le carte possono essere suddivise in cinque categorie: • • • • •

20

mappe e piante; carte topografiche; carte corografiche; carte geografiche; planisferi e mappamondi.


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1 Forme della scala di riduzione. Indica i centimetri sulla carta. Corrispondono alla distanza nella realtà.

3

La cartografia

Indica i centimetri nella realtà. • Si legge “1 a 100.000”. • Significa che 1 cm della carta corrisponde a 100.000 cm (= 1 km) nella realtà

SCALA NUMERICA 1:100.000 SCALA GRAFICA 0

1

• Il segmento è diviso in parti uguali. • Significa che ogni parte del segmento sulla carta corrisponde a 1 km nella realtà.

2 km

Classificazione delle carte in base alla scala di riduzione

CONTENUTI

Mappe e piante Scala: tra 1:1.000 e 1:10.000; Le mappe riproducono una zona di campagna; le piante riproducono una città.

• I planisferi di Mercatore e Peters

(Fonte: www.openstreetmap.org)

Lezione

O

Milano

Pre

Lago di Garda

Ve

VENETO

r

Ad

n

ige

Colli Euganei e Berici

Pi

net

e

Pia ve

an

ur

Ve

a

V EN E ZI A GI UL I A

n

eta

Golfo di Trieste Trieste

Venezia G o l f o di Venezia

a

Po o nar Re E MI LI APa no

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M

a

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m

ar

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M

AN IG I CH AR N -M RO N I MB E N P. U AP P P

O m

R

o

ilia

A

rs Ve

Carte corografiche Scala: tra 1:150.000 e 1:1.000.000 Sono in genere carte regionali e automobilistiche.

SLO zo

A P P. L I a B or m GU R r Valli di 435 A P P E N N I E Pa NO - RO M AG NA Comacchio e Genova hia A ecc S nda Colle di L I GURI A E T S Cimone P P. T O Bologna T E 2165 Cadibona G o lfo d i SC O A. -EM N G e nova AP T R I LIA UA SAN NE I O N A NO MARINO LE M A R Falterona 1654 1407 Arno Fumaiolo Firenze 1173 Chia Passo ur Ancona L I G U R E Meta nti d. Mandrioli A 572 ino Gorgona Es M. Cònero T OSCA NA e n i l M ARC HE l Lago Co 1060 Capraia Trasimeno Metallifere Chienti Arcipelago Perugia 1738 Isola T ronto UM B RI A Amiata d'Elba Canale di

Carte topografiche Scala: tra 1:10.000 e 1:150.000 Mostrano in dettaglio piccole parti di territorio come comuni e province.

M. Canin

i del Po Foc

eb Tr

Mincio

a

da

dd

Scrivia

Po

gli

P ao d a

bia

o

Tanaro

r a

p

a

i

l

Lago d'Iseo

L O M BA A ROD I A a n u P i

MONTE i 1

3554 TRE N TI N O Adamello Trento

arde

o Tagliament

Lomb

Lago di Lugano

a

Torino

Lago di Como

lpi

a nt Bre

alte

iso c

no Tici

B ra

ia Ses

Do

4

Valtellina

Prea

Iso n

L. Maggiore

478 4634 rvino M. Rosa

o

L

Carte geografiche Scala: tra 1:1.000.000 e 1:20.000.000 Rappresentano Stati e continenti. M

Planisferi e mappamondi Scala: tra 1:20.000.000 e 1:100.000.000 I planisferi rappresentano sul piano l’intera superficie terrestre; i mappamondi rappresentano la Terra divisa in due emisferi.

21


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UNITÀ 1 • LE BASI DELLA GEOGRAFIA

3 Il contenuto delle carte Le carte possono mettere in evidenza diversi aspetti di un territorio. In base al contenuto, cioè alle informazioni che rappresentano, le carte sono distinte in: • carte generali, che rappresentano gli elementi naturali e gli aspetti antropici di un territorio; • carte tematiche, che possono rappresentano un qualsiasi tipo di fenomeno. 10°

Carte generali

S

Agri

i Sinn

M. Pollino 2248 Piana di Sibari

Catanzaro

38°

C. COLONNA

d i

O

G olfo di Catania C. SANTA CROCE C. MURRO DI PORCO C. PASSERO

Carte tematiche

climi freddi clima boreale clima d'alta montagna

polare art ico

clima mediterraneo

San Francisco

di California

clima temperato fresco

ren Cor or Ku Co r

O

Gela

Augusta 16°

Siracusa

Ragusa

Noto

S i c i l i a

Equatore

tica

Bamako

rre

delle nte lle i gu An

te del Benga la

OCEANO INDIANO

C

o

te dell'Austral ia ren or t a le ide n cc

rren Co

di Humbo ente lt

DE

rr Co

no Tropico del Capricor

OCEANO PACIFICO

TIBET Assuan

le

OCEANO PACIFICO

Atene

Co

AN

clima equatoriale

OCEANO ATLANTICO

Manaus

clima tropicale

correnti marine

tlan

Irkutsk

rren te Nord equatoriale Corre nte Su de qu ato ria le

clima subtropicale arido

CONTENUTI

d i

C

Golfo del te ren

Tropico del CancMiami ro

climi caldi clima subtropicale umido

nte rre Co

a rd No

ente delle orr Canarie

climi delle medie latitudini clima continentale

Carte climatiche Contenuto: temperature, piovosità, ecc.

l e

OCEANO ARTICO

C ircolo

clima polare

nt e re

Mettono in evidenza un fenomeno naturale, storico o antropico di qualsiasi tipo.

E

a

Carte fisico-politiche Sovrappongono gli elementi presenti nelle carte fisiche e politiche.

C. SCARAMIA

S i c i l i a

N

Licata

ia

al

E

ti I bl e i

Catania

Caltanissetta Agrigento

Oya-Sh ivo

on

A

n

38°

Taormina

14°

r

N

l e

G olfo di G ela

Enna

3323 M. Etna

Caltagirone

a

M A R I O N I O Aspromonte 1955 Reggio di Calabria

Carte politiche Contenuto: aspetti antropici (città, vie di comunicazione, Stati e confini, regioni, ecc.).

Co

Pantelleria

a

C

R

(Trapani)

te del ivo

A

n

SICILIA

Sh

a

Castelvetrano

Pantelleria

corrente fredda Corrente

22

antartica

antartico Circolo polare

n te Corre

rt ic anta

a

Corrente

Corrente antartica

OCEANO ANTARTICO ANTARTIDE

Vostok

Co rr

corrente calda

• Il telerilevamento

18°

Crotone

CATANZARO

re

Cefalù

Sciacca

12°

St

Messina

Termini Imerese

Marsala

R

Corrente del Labrador

Piana di Catania

Sa

C

R

M

R

E o (Messina)

Vibo Valentia

Corrente d el

ni

l so

T E

i Ere

tani Pla

PUNTA GRANITOLA

Trapani

(Trapani)

D O

le

PALERMO

Isole Egadi

E

R

o

Monti

I

Simet

e

E

A

N I

Messina

M

M O

so

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Lipari

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I

i o d

R

(Palermo)

M

C. RIZZUTO

tt

A

lie

R

AP P. CA LA BR O

ipari o L Stromboli

lie

A

1928 Nicastro

10°

G olfo di S qui llace Panarea C. VATICANO S Filicudi M. Pecoraro Salina t r e so Alicudi PUNTA STILO Lipari 1423 Vulcano C. GALLO C. S. VITO Aspromonte Palermo Isole Egadi 1955 rita Marettimo 1847 M. Pelo1374 1979 Favignana di C. SPARTIVENTO ebro Le M C. BOEO adonie Monti N 3323 c D i l O LILIBEO Be M. Etna

le

Ùstica

M

Eo

I

200 km

E

a gn de Sar

M

CAPO S. MARIA DI LEUCA PUNTA ALICE

La Sila

150

Ùstica

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(Livorno)

44°

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(Livorno)

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BOLOGNA Carrara

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Ferrara

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MONACO

Carte fisiche Contenuto: caratteristiche naturali (montagne, pianure, mari, fiumi, laghi, ecc.)

Valli di Comacchio

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Rovigo

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Reggio nell'Emilia Modena

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Comprendono le carte fisiche, politiche e fisico-politiche. Gall. del Sempione

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LIECHTENSTEIN

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antartica


020_032_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:38 Pagina 23

Lezione

3

La cartografia

OCEANO ARTICO

OCEANO PACIFICO OCEANO

Carte demografiche Contenuto: età media, distribuzione della popolazione, ecc. Carte storiche Contenuto: assetto politico in diversi momenti storici.

ATLANTICO CONFEDERAZIONE

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OCEANO PACIFICO

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REGNO DI FRANCIA

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OCEANO

OCEANO

Carte economiche Contenuto: attività agricole, estrattive o industriali, ecc. fonti energetiche, industrie e servizi principali giacimenti di petrolio

principali giacimenti di gas naturale

Paesi più industrializzati principali giacimenti di carbone

principali regioni industriali

Stati con più del 70% di addetti al terziario Stati con più del 30% del PIL derivante dalle attività industriali e minerarie

Carte turistiche Contenuto: vie di comunicazione, monumenti e altri luoghi di interesse.


020_032_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:39 Pagina 24

S P E C I A L ELezione

Il pianeta Terra

LA RAPPRESENTAZIONE DEI DATI Organizzare i dati: le tabelle Per studiare e analizzare i fenomeni naturali e antropici di cui si occupa la geografia, è indispensabile l’acquisizione di una grande quantità di dati. Perché siano facilmente fruibili, questi dati devono essere raccolti in modo ordinato ed essere di semplice

lettura. Le tabelle rispondono a questa esigenza fondamentale. Nelle tabelle, i dati possono venire ordinati in diversi modi, a seconda dell’elemento da valutare o del valore di ciascun elemento, come illustrato nelle tabelle sulla superficie delle Regioni italiane.

Superficie delle Regioni italiane (in migliaia di km2, Fonte Istat) Ordine dei dati: in base alla regione, da nord a sud (potrebbe diventare alfabetico) Regione Valle d’Aosta Piemonte Liguria

Ordine dei dati: in base alla superficie, crescente (potrebbe diventare decrescente)

Superficie (migliaia di km2)

Regione

Superficie (migliaia di km2)

Valle d’Aosta

3.260,85

25.386,70

Molise

4.460,44

5.416,15

Liguria

5.416,15

3.260,85

Lombardia

23.863,10

Friuli-Venezia Giulia

7.932,48

Trentino-Alto Adige

13.604,72

Umbria

8.464,22

Veneto

18.345,37

Marche

9.401,18

Friuli-Venezia Giulia

7.932,48

Basilicata

10.073,11

Emilia-Romagna

22.444,54

Abruzzo

10.831,50

Toscana

22.987,44

Trentino Alto Adige

13.604,72

Umbria

8.464,22

Campania

13.670,60

Marche

9.401,18

Calabria

15.221,61

Lazio

17.231,72

Lazio

17.231,72

Abruzzo

10.831,50

Veneto

18.345,37

4.460,44

Puglia

19.540,52

Molise Campania

13.670,60

Emilia-Romagna

22.444,54

Puglia

19.540,52

Toscana

22.987,44

Basilicata

10.073,11

Lombardia

23.863,10

Calabria

15.221,61

Sardegna

24.099,45

Sicilia

25.832,55

Piemonte

25.386,70

Sardegna

24.099,45

Sicilia

25.832,55

302.068,25

Italia

302.068,25

Italia

24


020_032_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 22/12/21 08:28 Pagina 25

SPECIALE • LA RAPPRESENTAZIONE DEI DATI

Le tabelle vengono definite semplici se presentano una sola serie di dati per ogni elemento, mentre sono dette complesse se per ogni elemento considerato riportano più serie di dati. Superficie (migliaia di km2)

Popolazione

Densità (abitanti/km2)

Numero comuni

Abruzzo

10.831,50

1.285.256

119

305

4

Basilicata

10.073,11

547.579

54

131

2

Calabria

15.221,61

1.877.728

123

404

5

Campania

13.670,60

5.679.759

415

550

5

Emilia-Romagna

22.444,54

4.445.549

198

328

9

7.932,48

1.198.753

151

215

4

17.231,72

5.720.796

332

378

5

5.416,15

1.509.805

279

234

4

23.863,10

9.966.992

418

1.506

12

Marche

9.401,18

1.501.406

160

227

5

Molise

4.460,44

296.547

66

136

2

Piemonte

25.386,70

4.273.210

168

1.181

8

Puglia

19.540,52

3.926.931

201

257

6

Sardegna

24.099,45

1.598.225

66

377

5

Sicilia

25.832,55

4.840.876

187

391

9

Toscana

22.987,44

3.668.333

160

273

10

Trentino-Alto Adige

13.604,72

1.078.460

79

282

2

Umbria

8.464,22

865.013

102

92

2

Valle d’Aosta

3.260,85

123.895

38

74

1

18.345,37

4.852.453

265

563

7

302.068,25

59.257.566

196

7.904

Regione

Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia

Veneto Italia

Numero province

107

25


020_032_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:39 Pagina 26

SPECIALE • LA RAPPRESENTAZIONE Lezione DEI DATI

Il pianeta Terra

Fotografare i dati: i grafici

Istogramma

Per quanto i dati raccolti in una tabella possano essere chiari e di facile lettura, la loro analisi può essere resa ancora più immediata se vengono visualizzati in un grafico. Un grafico è la fotografia di una tabella: è molto più rapido e chiaro se guardiamo il soggetto di una fotografia anziché leggerne la descrizione.

È il grafico più adatto per visualizzare le quantità, le dimensioni, la consistenza di un fenomeno. È chiamato anche grafico a barre perché è costituito da una serie di barre o rettangoli, orizzontali o verticali, che mostrano le dimensioni del fenomeno analizzato per ciascun elemento preso in considerazione. Può essere semplice, se per ogni elemento presenta un solo rettangolo, oppure complesso, se per ogni elemento sono presenti più rettangoli.

Superficie (migliaia di km2)

Istogramma semplice

30.000 25.000 20.000 15.000 10.000 5.000

na eg

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Istogramma complesso Superficie (migliaia di km2)

30

Popolazione (milioni di abitanti)

25 20 15 10 5

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020_032_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:39 Pagina 27

SPECIALE • LA RAPPRESENTAZIONE DEI DATI

Piramide delle età È un particolare tipo di istogramma molto usato negli studi demografici . Esso mostra la composizione di una popolazione in base a due variabili: il genere e la fascia d’età.

Demografico: Che riguarda la popolazione.

Popolazione stazionaria: la mortalità è diminuita per tutte le fasce di età

Popolazione in espansione: alta natalità e bassa speranza di vita (in miglioramento nel secondo), come nei Paesi in via di sviluppo

Età

65 Maschi

Femmine

15 Fase 1

Fase 2

Fase 3

Fase 4

Popolazione che invecchia: la natalità è bassa e sono più numerose le fasce di popolazione più vecchia, come nei Paesi sviluppati economicamente

CONTENUTI

• Statistiche demografiche ONU

Aerogramma È il grafico più adatto per visualizzare le percentuali relative a un determinato fenomeno. È chiamato anche grafico a torta perché solitamente è costituito da un cerchio che rappresenta l’intero, cioè il 100% del fenomeno, che viene poi scomposto nei diversi valori percentuali. Si possono tuttavia costruire anche aerogrammi di forma quadrata. Grafico a torta Zone altimetriche d’Italia

Collina 42%

Areogramma quadrato Zone altimetriche d’Italia

Pianura 23%

Montagna 35% Collina 42% Pianura 23%

Montagna 35%

27


020_032_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:39 Pagina 28

SPECIALE • LA RAPPRESENTAZIONE Lezione DEI DATI

Diagramma cartesiano È il grafico che meglio illustra in quale misura un fenomeno è cambiato nel corso del tempo. Si costruisce riportando sull’asse verticale (asse delle ordinate) una variabile (solitamente una quantità) e su quello orizzontale (asse delle ascisse) la seconda variabile (di solito una scansione temporale). Può essere semplice, cioè presentare una sola linea spezzata, oppure complesso, nel quale le due variabili sono prese in considerazione in riferimento a diversi elementi.

Il pianeta Terra

Diagramma cartesiano semplice mm 1200 1000 800 600 400 200 0

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

Fonte: Statistiche meteoclimatiche, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Diagramma cartesiano complesso mm

Nord

1400 Fonte: Statistiche meteoclimatiche, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Centro

Sud

Italia

1200 1000 800 600 400 200 0

Ideogramma È un grafico in cui i dati vengono rappresentati attraverso dei simboli che danno un’idea immediata del fenomeno da mostrare. Le dimensioni o il numero dei simboli esprimono la quantità o intensità dei dati raffigurati, come viene spiegato nella legenda. È un grafico piuttosto approssimativo, ma consente una lettura semplice e immediata dei dati, facilitando l’interpretazione anche ai lettori meno esperti.

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

Produzione delle mele in Italia TrentinoAlto Adige EmiliaRomagna Veneto

Campania

Piemonte 100.000 tonnellate

28


020_032_Geografia_superiori.qxp_Layout 1 01/12/21 11:39 Pagina 29

LABORATORIO

3

Conoscenze A

4. 5. B

3. Possono riportare la distribuzione sul territorio delle attività agricole, estrattive o industriali le carte: A demografiche B economiche C storiche

Ciascuna di queste frasi contiene uno o più errori. Riscrivi ogni frase correggendo gli errori.

1. Tutte le carte vengono dette approssimate perché 2. 3.

LABORATORIO

La cartografia

rappresentano la terra rimpicciolita. La scala 1:100.000 è più grande della scala 1:10.000. Le carte topografiche hanno scala compresa tra 1:150.000 e 1:1.000.000. Le carte tematiche possono essere fisiche, politiche o fisico-politiche. Le carte demografiche mostrano fenomeni atmosferici.

Scegli l’opzione corretta.

1. Poiché non è possibile trasferire su un piano una superficie sferica senza deformarla, tutte le carte vengono definite: A ridotte B approssimate C simboliche

2. Hanno una scala compresa tra 1:150.000 e 1:1.000.000 le carte: A topografiche B corografiche C geografiche

4. Un flusso migratorio può essere indicato su una carta con: A un colore B una freccia C un quadrato o un cerchio

C

Collega l’inizio e il completamento di ciascuna frase.

1. 2. 3. 4. 5.

Le tabelle servono per L’istogramma è il grafico più adatto per L’aerogramma è il grafico più adatto per Il diagramma cartesiano è utile per La piramide dell’età serve per

A. B. C. D. E.

evidenziare le percentuali di un fenomeno. mostrare la composizione della popolazione. rappresentare i valori assoluti di un fenomeno. raccogliere dati statistici. mostrare le variazioni di un fenomeno nel tempo.

.............. .............. .............. .............. ..............

Competenze A

Leggi e rispondi alle domande.

Una divisione può essere rappresentata anche con una frazione, perciò 1:100.000 si potrebbe anche scrivere 1/100.000, in cui: • il numeratore è dato dalla misura sulla carta; • il denominatore indica la corrispondente misura nella realtà. Sempre dalla matematica sappiamo che, a parità di numeratore, più il denominatore è grande più la quantità è piccola (1/8 di una pizza è più piccolo di 1/4 della stessa pizza).

1. Una scala 1/100.000 è più piccola o più grande di una scala 1/10.000? 2. Una carta con riduzione 1/100.000 rappresenta un territorio più o meno esteso rispetto a una carta con riduzione 1/10.000?

BES

•

DIGITALE

• Sintesi attiva • Mappa

29


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UNITÀ 1 • LE BASI DELLA GEOGRAFIA • LABORATORIO

Scrivi a quale categoria appartiene ciascuna carta in base alla scala e al contenuto.

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id a

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I

0 depressione

G

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Sestri P. Nervi Varazze Santa Margherita

Colle di 435 Cadibona

R

Pso. di Cento Croci GENOVA Lava gn 1055 a

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200

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da 1000 in su

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L I G U I N O R E N N M Passo E 472 P dei Giovi Passo Pso. d. P d. Scoffera A Turchino 532 674 Voltri Pegli

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ghiacci

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Rapallo Chiavari

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Magra

P

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1639 Ligure M. Gottero Savona E 1386 Pso. del Portofino Sestri T I M M. Settepani Bracco R i RIT A Levante 615 G o l f o C. DI NOLI M v i Va ro ALPI ra Loano Finale Ligure na e r Ta d i G e n o v a a d M. Saccarello i Sarzana 2200 La Spezia L Albenga e r r o A scia Lerici v a Alassio L I G U R n M. Ceppo t R E e C. MELE 1627 A t

A

Ventimiglia

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San Remo C. VERDE C. NERO

MONACO Bordighera

Imperia e r i R

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M

SCALA 1:1 400 000 0

15

30

45 km

1. In base alla scala: ........................................................................................................................................................ In base al contenuto: ...................................................................................................................................................

2. In base alla scala: ........................................................................................................................................................ In base al contenuto: ...................................................................................................................................................

30


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LABORATORIO

Genova Top Ten 1 Palazzo Ducale sede Infopoint Genova 2004 2 Acquario e Porto Antico Bigo, Bolla di Renzo Piano, Città dei bambini, Biblioteca De Amicis, Magazzini del Cotone, Museo dell’Antartide, Porta Siberia e Museo Luzzati 3 Via Garibaldi palazzi Bianco, Rosso, Tursi, Campanella, Carrega Cataldi, Cattaneo Adorno, Doria, Gambaro, Lercari Parodi, Podestà, Pallavicino, Spinola 4 Cattedrale di San Lorenzo e Museo del Tesoro

5 Lanterna e Museo di Genova e della Genovesità 6 Musei del Mare e della Navigazione: Quartiere Galata 7 Palazzo Reale e Galleria Nazionale 8 Palazzo del Principe 9 Casa di Colombo 10 Piazza San Matteo chiesa e palazzi Doria Genova: luoghi e monumenti Ascensori e funicolari Ascensore di Castelletto A4 Funicolare Zecca-Righi A4 Belvedere

3

La cartografia

Belvedere Montalvo A4 Corso Podestà – Mura di Santa Chiara C5 Spianata dell’Acquasola B5 Biblioteca Berio C5 Centri congressuali Cotone Congressi C3 Fiera del Mare D6 Chiese Gesù B-D5 San Bartolomeo degli Armeni A5 San Donato C4 San Filippo e oratorio B4 San Giovanni di Prè e Commenda A3 Santa Maria Assunta in Carignano B-

C5 Santa Maria delle Vigne B4 Santa Maria di Castello C4 Santa Maria Maddalena B4 San Pietro in Banchi B4 Santo Stefano B5 Santissima Annunziata del Vastato A4 Musei Galleria di Palazzo Bianco B4 Galleria di Palazzo Rosso B4 Galleria Nazionale di Palazzo Spinola B4 Galleria d’Arte Moderna di Nervi Museo del convento di Santa Maria di Castello C4

Museo dell’Accademia Linguistica di Belle Arti B5 Museo del Risorgimento e Casa di Mazzini B4 Museo di Archeologia Ligure di Pegli Museo di Sant’Agostino C4 Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce D6 Museo d’Arte Orientale E. Chiossone A5 Museo Diocesano d’Arte Sacra B4 Museo Giannettino Luxoro di Nervi Museo di Storia e Cultura contadina (salita al Garbo) Museo di Storia Naturale G. Doria C6

Museo della Cultura ebraica A5 Castello D’Albertis – Museo delle Culture del mondo A3 Museo Navale di Pegli Palazzo Tursi B4 Palazzi Albergo dei Poveri A4 Balbi Senarega A3 Della Borsa B5 Magazzini dell’Abbondanza C4 Dell’Università A4 Della Spinola (Prefettura) B5 Imperiale a Campetto B4 Loggia di Banchi B4 San Giorgio B4

Stazione Marittima B3 Teatri Teatro dell’Opera Carlo Felice B5 Teatro Stabile di Genova B6 Teatro Politeama Genovese A5 Teatro dell’Archivolto (Teatro Modena – Sampierdarena) Teatro di Campopisano C5 Teatro Cargo a Voltri Teatro Garage (Sala Diana – San Fruttuoso) Teatro della Tosse C5

3. In base alla scala: ........................................................................................................................................................ In base al contenuto: ...................................................................................................................................................

4. In base alla scala: .................... .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. In base al contenuto: ............... .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

31


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UNITÀ 1 • LE BASI DELLA GEOGRAFIA • LABORATORIO

C

Costruisci il grafico più appropriato per rappresentare i dati sulla popolazione dell’Unione europea nel 2019 (fonte: UE). Trasforma i dati in valori percentuali e rappresentali con un altro grafico. Nazione

Popolazione (in milioni)

Nazione

Popolazione (in milioni)

Germania

82,9

Bulgaria

7,1

Francia

67,2

Danimarca

5,8

Italia

60,4

Finlandia

5,5

Spagna

46,7

Slovacchia

5,4

Polonia

38

Irlanda

4,8

Romania

19,5

Croazia

4,1

Paesi Bassi

17,2

Lettonia

2,8

Belgio

11,4

Slovenia

2

Grecia

10,7

Lituania

1,9

Cechia

10,6

Estonia

1,3

Portogallo

10,3

Cipro

0,9

Svezia

10,1

Lussemburgo

0,6 0,5

Ungheria

9,8

Malta

Austria

8,8

Europa

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

Costruisci il grafico più appropriato per rappresentare i dati sulle emissioni di gas serra pro capite di alcuni Paesi europei (fonte: Eurostat). 2000

D

446,3

Germania

12,9

13,1

12,8

12,8

12,6

12,3

12,4

12,1

12,2

11,4

11,8

11,7

11,8

12,0

11,4

11,4

11,4

11,1

10,7

10,1

Spagna

9,8

9,7

10,0

10,0

10,2

10,4

10,1

10,2

9,3

8,3

8,0

7,9

7,8

7,2

7,3

7,6

7,4

7,6

7,5

7,1

Francia

9,3

9,3

9,1

9,1

9,1

9,0

8,8

8,6

8,4

8,0

8,1

7,7

7,7

7,6

7,1

7,1

7,1

7,2

6,9

6,8

Italia

9,9

9,9

10,0

10,3

10,3

10,3

10,1

10,0

9,7

8,7

8,9

8,6

8,3

7,6

7,2

7,4

7,4

7,3

7,3

7,2

32


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