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Alla scuola del mare

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Maria Vago

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La macchina del tempo La macchina del tempo

Maria Vago

Hiram è un ragazzo fenicio che un po’ per caso si ritrova su una nave in partenza dal porto di Tirepta. Insieme a una ciurma di esperti marinai e commercianti, naviga per il Mediterraneo lungo rotte già note e altre ancora da esplorare assillato da un grande dubbio: tornare a casa, in campagna, o scegliere per sempre la vita sul mare? Una lettura coinvolgente che vede un ragazzo alle prese con la scoperta del mondo e di se stesso che offre l’occasione per conoscere un po’ meglio una antica civiltà.

MARIA VAGO ALLA SCUOLA DEL MARE

Alla scuola del mare

ISBN 978-88-468-4035-6

Per tutti i titoli della collana vai al sito: www.alberodeilibri.com cover Alla scuola del mare.indd 1

7,00 15/11/19 14:01


La macchina del tempo

Questo libro appartiene a‌ ................................


Alla scuola del mare Direttore di collana: Mariagrazia Bertarini Testi: Maria Vago Redazione: Micaela Di Trani Art Director: Letizia Pigini Progetto grafico: Romina Duranti, Valentina Mazzarini Illustrazioni: Nedeljko Bajalica Impaginazione: Carmen Fragnelli Responsabile di produzione: Francesco Capitano © 2019 ELI s.r.l. - La Spiga Via Soperga 2 20127 Milano - Italia Tel. +39 02 2157240 info@laspigaedizioni.it www.alberodeilibri.com Stampa: T ecnostampa – Pigini Group Printing Division Loreto – Trevi 19.83.511.0 ISBN 978-88-468-4035-6 Tutti i diritti riservati. È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di questa pubblicazione, così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o qualunque mezzo, senza l’autorizzazione della casa editrice ELI – La Spiga. La casa editrice ELI – La Spiga usa carta certificata FSC per le sue pubblicazioni. È un’importante scelta etica, poiché vogliamo investire nel futuro di chi sceglie ed utilizza i nostri libri sia con la qualità dei nostri prodotti sia con l’attenzione all’ambiente che ci circonda. Un piccolo gesto che per noi ha un forte significato simbolico. Il marchio FSC certifica che la carta usata per la realizzazione dei volumi ha una provenienza controllata e che le foreste sono state sottratte alla distruzione e gestite in modo corretto.


Maria Vago


indice cap.1 • La città melagrana cap.2 • Il mare! cap.3 • Clandestino! cap.4 • In viaggio cap.5 • Mercanti cap.6 • Il messaggio cap.7 • I pirati! cap.8 • Un segreto svelato cap.9 • La vela color porpora cap.10 • Lezioni di nuoto cap.11 • Il sicario cap.12 • Ichnussa cap.13 • Naufraghi cap.14 • L’idolo d’oro cap.15 • Salvi!

Glossario

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Capitolo 1

a città melagrana Il porto era laggiù, ancora lontano, dove brillavano quelle luci. La città, acciambellata intorno al golfo come un gatto addormentato, si indovinava appena. Qualche muro bianco, pochi ciuffi scuri di alberi. Però già Hiram poteva sentirne gli odori. Odori nuovi, carichi di promesse e regali ancora sconosciuti. Il respiro del mare li portava fino a lui, a suo padre e all’asino, che non sembrava molto interessato. Hiram invece aspirava con vigore l’aria salmastra e profumata. Era eccitato. Era la prima volta che suo padre lo conduceva con sé in città. Suo padre si chiamava Tabnit: portava il nome di un re. E anche lui aveva un nome regale: Hiram.

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Capitolo 1

«Siamo poveri contadini» ripeteva Tabnit «e non abbiamo un cavallo né vesti di porpora né collane d’oro, ma ci portiamo in giro un nome che non sfigurerebbe in un banchetto di nobili signori!» Hiram avrebbe preferito chiamarsi Rhysad o Likus e avere un cavallo. Invece i contadini come lui dovevano accontentarsi di un asino. Tabnit fece schioccare piano la lingua e l’asino lo seguì docile lungo il sentiero, che ora scendeva giù dall’altura e si snodava poi chiaro sotto la luna fino alle mura di Tirepta. Il ragazzo rimase fermo ancora un po’ ad annusare l’aria per decifrarne il messaggio, poi li raggiunse di corsa. Aveva riconosciuto l’odore dello sterco secco di cammello che brucia lento, del fiore della vite, dell’argilla ancora bagnata… Tanti altri odori invece gli sfuggivano: non poteva riconoscerli perché non li aveva mai incontrati nei suoi dodici anni di vita. E nemmeno aveva mai visto il mare, se non dall’alto di una collina, lontano. Per lui era sempre stato solo una sfocata linea ora blu ora viola, e grigia scura durante il temporale. Tirepta era una città di poche migliaia di abitanti, cresciuta intorno a un piccolo golfo dalle acque profonde riparato dai venti da un promon-

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La città melagrana

torio roccioso e perciò affollato di navi e barche in tutte le stagioni dell’anno. Oltre il promontorio che chiudeva il golfo a occidente, si estendeva una lunga spiaggia di sabbia a cui la luna regalava un leggero bagliore. «Il suo nome non doveva essere Tirepta, ma Melagrana!» esclamò Hiram approfittando di una breve sosta. In quel punto del sentiero, tra i sassi spuntavano steli verdi e l’asino li trovava di suo gusto perché si era fermato e li strappava avidamente. «Sicuro: Melagrana» ripeté il ragazzo. Suo padre gli lanciò un’occhiata stupita. «Guarda! Non ti sembra una melagrana tagliata a metà? Le case sono i chicchi e le strade...» «Sì» disse Tabnit girando appena il capo per un’occhiata veloce «proprio così». Stava controllando i nodi delle corde che chiudevano i sacchi. Era chiaro che i sacchi gli interessavano molto di più della forma di Tirepta. Strinse meglio. «In città troveremo gente di tutti i tipi, dovremo fare molta attenzione» spiegò al figlio. «Ladri?» chiese Hiram, più incuriosito che preoccupato. «Anche ladri, sì. Tieni gli occhi bene aperti e

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Capitolo 1

non perdere di vista la merce. Hai capito?» Hiram annuì con forza. Avrebbe difeso ceci e fichi secchi a costo della vita. La luce di latte dell’alba lasciò il posto ai veli rosa dell’aurora. Ora padre, figlio e asino procedevano più svelti perché avevano raggiunto il piano e lì il sentiero era bello largo e libero da sassi e rovi. In un punto, facendo un’ampia curva, passava vicinissimo ad alcune tende di beduini, i nomadi delle sabbie. Tende basse e grandi, realizzate con strisce di tessuto di peli di capra un po’ chiaro e un po’ scuro. Hiram seguì con lo sguardo le corde ben tese e vide i pioli conficcati nel terreno. C’erano due uomini accovacciati davanti a una delle tende, vicino a un piccolo fuoco. «Bruciano sterco di cammello! Ecco da dove veniva la puzza!» esclamò tappandosi il naso. «Hanno fatto un viaggio più lungo del nostro» sospirò Tabnit. «Vengono dal deserto, non è vero? Mi piacerebbe vedere il deserto. Tu l’hai mai visto?» Suo padre si strinse nelle spalle. «No. Dicono che è come il mare, ma invece dell’acqua c’è la sabbia». «Non ho mai visto nemmeno il mare…»

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La città melagrana

«Oggi lo vedrai». Il sentiero conduceva all’ingresso principale della città. Nelle mura si apriva una grande porta ad arco. Non c’erano grate né cancelli, ma due sentinelle, una per lato, facevano la guardia appoggiate stancamente alle loro lance conficcate in terra. «Chi siete? Dove andate?» chiese quella di destra, raddrizzandosi appena un po’. «Siamo venuti dalla campagna, per vendere fichi e ceci» rispose Tabnit indicando l’asino carico. La sentinella accennò con il capo e disse: «Di là». Ma Tabnit sapeva bene dove andare e si era già avviato, seguito dall’asino, che teneva la testa bassa, e dal ragazzo, che invece guardava in su. Com’erano alte le mura, ora che le vedeva da vicino! Anche le case erano alte. Ce n’erano alcune messe addirittura una sopra l’altra. Su alcuni tetti c’era gente, su altri crescevano le viti. «Perché le viti non le piantano in terra?» chiese Hiram stupito. «Perché terra non ce n’è» sbuffò suo padre, preoccupato di schivare un carro che riempiva quasi tutto il passaggio. «Non c’è spazio, qui in città». I vicoli infatti erano tanto stretti che l’asino, ca-

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Capitolo 1

rico su entrambi i fianchi, ci passava a malapena. Sembrava di camminare in mezzo a un torrente delle montagne, scavato dentro due alte pareti di roccia. Il groviglio dei vicoli sfociava in una piazza grandissima. Erano sbucati in una specie di foresta dove al posto degli alberi spuntavano persone, tende, tavoli, carretti‌ Il terreno era

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La cittĂ melagrana

cosĂŹ ingombro di stuoie cariche di mercanzie che dovevi avanzare con molta cautela, per non calpestare merci e venditori. Chi stava accoccolato vicino alla sua stuoia, chi invece stava in piedi e gesticolava per richiamare i compratori. Ogni tanto si levava il raglio sonoro di un asino o il richiamo lamentoso di un cammello.

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Capitolo 1

Un gran chiasso avvolgeva tutto e tutti. Hiram sentì che la testa gli girava un po’ e si aggrappò alla tunica di Tabnit per non perdersi in quella confusione di suoni, colori, odori. Procedeva frastornato, come capita a volte di muoversi dentro i sogni. Per fortuna suo padre sapeva dove andare. Si fermarono in un punto della piazza dove i muri di due case, incontrandosi, creavano un angolo. Lì Tabnit cominciò a scaricare i sacchi. «Qui va bene» disse. «Con il muro dietro le spalle, possiamo tenere d’occhio tutti quelli che si avvicinano alla merce. E non c’è pericolo che qualcuno finisca addosso all’asino. Quello scalcia se solo lo sfiori». Poco dopo tutta la mercanzia era sistemata, in ordine e bene in vista. «Non ce ne sono molti, di fichi così belli in questo mercato» ripeteva Tabnit. E lo gridava anche, con scoppi di voce altissima per sovrastare il groviglio degli altri suoni che galleggiava sopra la grande piazza. Molte collane di fichi finirono al collo di marinai che si preparavano a partire, o dentro le loro bisacce. «Fai bene, marinaio, a comprare i miei fichi» diceva Tabnit «ti daranno forza. Ecco la tua colla-

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La città melagrana

na. Prendine un’altra. Il viaggio potrebbe essere più lungo del previsto». Il comandante di una grossa nave ne volle un sacco pieno. Al momento di pagare, tirò fuori due monete luccicanti. «Me ne devi ancora una» disse Tabnit. «Il prezzo di un sacco è tre monete». «Questa vale come una moneta, forse di più. Alla tua donna piacerà molto» disse il marinaio mostrando una scatoletta a forma di anatra. Hiram non aveva mai visto niente di più bello. Il collo dell’uccello, piegato, faceva da manico. E com’era liscio il becco! Sopra il coperchio c’era una chiocciola: una minuscola, perfetta chiocciolina con tanto di antenne. «È avorio di prima qualità. Arriva da Kamid» spiegò il marinaio. Tabnit scosse la testa. «Questa è roba per mani delicate. La mia donna maneggia la zappa. A che le serve?» «A guardarla. E a farla vedere alle altre donne del villaggio, per vantarsi di suo marito». Quello insisteva, ma Tabnit non si fece convincere. «A mia moglie, se vendo tutto, comprerò un paio di perle di vetro» esclamò Tabnit.

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Capitolo 1

Il marinaio sborsò la terza moneta, raccolse la sua sacca e sparì tra la folla. «Dove andrà?» chiese Hiram. «Al porto» rispose suo padre. «Posso andarci anch’io?» «Portati un po’ di fichi, e cerca di venderli ai marinai che stanno laggiù. E torna prima del tramonto». Il ragazzo afferrò qualche collana, che si infilò a tracolla, e corse via nella direzione che aveva preso il marinaio.

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Glossario Ab astet:

marinaio. Un tipo deciso e concreto; leggende e vecchie storie lo annoiano. Si diverte a prendere un po’ in giro Hiram.

Abdosir: marinaio, bravo a curare ferite e malattie.

Ak iv:

marinaio. Non gli piacciono le novità, e nemmeno le parole scritte!

Anat: dea sorella di Astarte e come lei legata alla

fertilità, ma invocata anche in battaglia.

Astarte:

divinità fenicia della fecondità dell’amore, ma anche della guerra.

e

Ba’al Dagon:

uno degli dei generati dal dio El. Ba’al significa “Signore” e “dagon” è il grano. È invocato come protettore dei campi coltivati.

Ba’al Malage: dio del mare. Ba’al Shamen:

è il dio del cielo e degli elementi

atmosferici.

Bes, il nano:

dio esperto di magia, raffigurato come un nano dall’aspetto buffo e grottesco.

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Caduceo: è un bastone intorno al quale erano av-

volti due serpenti, di legno o metallo. Era una specie di portafortuna. I Greci lo associavano a Ermes, il messaggero degli dei.

Cananei:

nome di popolazioni che abitarono in Canaan, tra cui i Fenici.

Cartagine: la città punica più importante. Castello di poppa: è la struttura o rialzamento che

si trova a poppa, cioè nella parte posteriore della nave.

Cavallo sulla prua:

per tenere lontani i guai, alcune navi avevano a prua l’immagine di un dio nano, oppure finivano a forma di testa di animale, soprattutto di cavallo.

Dio Melqart:

divinità, era considerato il fondatore della città di Tiro e veniva associato al greco Eracle e al romano Ercole.

Eshmuna ar: giovane presuntuoso e piuttosto antipatico, cela un segreto.

Fascia imbottita intorno alla fronte: per evitare che

i bambini piccoli, cadendo, si facessero male, intorno alla testa portavano una fascia di stoffa imbottita: una specie di casco.

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Fekhsite: Ta Fekhsite era un insediamento fenicio sulle coste dell’attuale Tunisia, poco lontano da Cartagine.

Fenici: furono i Greci a dare questo nome ai Feni-

ci, che invece si chiamavano Cananei (dal nome della loro terra) o anche Sidoni (perché uno dei centri principali era Sidone) oppure Punici (per indicare gli abitanti di Cartagine.

Hiram: ragazzo fenicio intorno a cui si muove la

vicenda. Lui però si sarebbe definito piuttosto Cananeo. A volte i Fenici vengono detti anche Sidoni (perché uno dei centri principali era appunto Sidone) oppure Punici (per indicare gli abitanti di Cartagine, la città più importante di tutte).

chnussa: è la Sardegna, ben conosciuta fin dall’an-

tichità.

kkiu: marinaio. Conosce molte storie e non perde

occasione per raccontarle.

milcone: è il capitano della nave fenicia. È corag-

gioso, deciso, e ha in mente un progetto audace.

ttobaal:

marinaio molto esperto, dalla mente pronta e dalla vista acuta.

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Kamid: è un’antica città del Libano, piccolo stato

che si trova in Asia e si affaccia sul Mediterraneo.

Karalis: la città della Sardegna che oggi si chiama Cagliari.

Kition:

era un’importante città che si trovava nell’isola di Cipro.

Milkram: marinaio. Ha molto viaggiato e ha visto molte cose.

Misor:

è il dio invocato per scegliere la strada retta, cioè giusta.

Mot: presso i Fenici era il dio della morte e della siccità.

Myrhim: guardia. Leale e fedele, pronto a tutto

per mantenere l’impegno preso.

Pennone: è l’asta perpendicolare all’albero che sostiene la vela.

Porpora:

colore rosso-violaceo. Il nome viene da una sostanza scoperta dai Fenici e che veniva ricavata da alcuni molluschi marini. Era molto molto costosa e usata nell’antichità per tingere i tessuti.

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Prua: è la parte davanti di una nave. Reshef: dio signore della guerra, dei fulmini e della peste; era invocato per tenere lontano tali calamità.

Rib Adda:

marinaio. Ha nel sangue l’arte del mercante e di solito fa buoni affari.

Shepan: la penisola iberica. Sydyk: è la divinità che veglia su chi si comporta in modo giusto.

Tabnit: padre di Hiram, contadino. Tanit: dea molto venerata dai Fenici. Il suo sim-

bolo era un triangolo sormontato da due linee spezzate e da un cerchio.

Terra dei Cananei:

i Fenici vivevano nella parte settentrionale della Terra di Canaan, dove oggi si trova lo stato del Libano.

Tirepta:

città immaginaria, che l’autrice colloca poco distante da un’altra città realmente esistita di nome Arado.

Usoos: è il dio che insegnò agli uomini a vestirsi

di pelli; è anche il primo che osò avventurarsi per mare.

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ak baal: marinaio. È il più anziano della ciur-

ma, ha un naso infallibile per annusare le tempeste.

anna d ’elefante:

l’avorio si ricava dalle zanne degli elefanti. Per mettere fine alle stragi di elefanti, che vengono uccisi per prelevarne le zanne, oggi per fortuna il commercio dell’avorio è proibito.

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1. Alizé contro Perfidia (p.64) Mariagrazia Bertarini Storie per crescere 2. Rosso Rosso. Clic! (p.48) Stampato maiuscolo Emanuela Orlandini Storie per crescere 3. Tommy, il pesce ciclista (p.48) Elisa Prati Cartoline dal mare 4. Carletto rock (p.80) con Audio CD Mariagrazia Bertarini Musiche di Daniele Cosenza Artè - storia con copione per recite 5. Re e Regine (p.48) Stampato maiuscolo Valentina Falanga Classici 6. Derby giurassico (p.48) Stampato maiuscolo Mauro Colombo La macchina del tempo 7. Lo Scacciapaura (p.48) Elisa Prati Storie per crescere 8. I musicanti di Brema (p.64) con Audio CD Mariagrazia Bertarini Musiche di Paolo Iotti Artè - storia con copione per recite 9. Mistero alla fattoria Giallogirasole (p.48) Stampato maiuscolo con caratteri ad alta leggibilità - audio disponibile sul sito Maria Giuliana Saletta Cartoline dalla fattoria 10. Super Ugo (p.64) Alessia Zucchi Storie per crescere

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Serie verde

11. Strady (p.48) con Audio CD Federica Castriota Musiche di Paolo Iotti Artè - storia con copione per recite 12. Magicalia e Fantalucio (p.48) Laura Novello Storie per crescere 13. Hansel e Gretel (p.48) Mariagrazia Bertarini Classici 14. Buon Natale! (p.48) Stampato maiuscolo e minuscolo Maria Giuliana Saletta Storie per crescere - con attività di bricolage per il Natale 15. Un tipo speciale (p.64) Alessia Zucchi Storie per crescere 16. Una tartaruga extra large (p.48) Stampato maiuscolo Fulvia Degl’Innocenti Storie per crescere 17. Il topino che voleva leggere (p.48) Stampato maiuscolo Giorgia Cozza Storie per crescere 18. Voglio un cane! (p.48) Stampato maiuscolo Roberto Monti Storie per crescere 19. Fiabe Classiche (p.64) Stampato maiuscolo e minuscolo Mariagrazia Bertarini, Valentina Falanga Classici


20. Il gufetto che voleva contare (p.48) Stampato maiuscolo Giorgia Cozza Storie per crescere 21. Vestiti a pennello (p.48) Stampato maiuscolo Roberto Monti Storie per crescere 22. Una famiglia strana (p.48) Stampato maiuscolo Francesco Matteuzzi Storie per crescere

1. Viaggio al centro della Terra (p.128) Gianluca Agnello Classici 2. Dieci milioni di giorni fa (p.128) Giorgio Di Vita La macchina del tempo 3. Pizza, pidocchi e un genio nell’astuccio (p.96) Maria Vago Storie per crescere 4. In diretta dalla savana (p.128) Annalisa Molaschi Storie per crescere 5. Tre sirene e un pirata (p.96) Elisa Prati Cartoline dal mare 6. Alla ricerca della memoria perduta (p.128) con Audio CD Giancarlo Oliani Musiche di Paolo Iotti Artè - storia con copione per recite 7. Storie con i fiocchi (p.112) M. Bertarini, M. Martini Raccasi, D. Mecenero, M. Vago, G. Di Vita Storie per crescere - con attività di bricolage per il Natale

23. La panchina degli amici (p.48) Mirko Montini Storie per crescere 24. Il Divoratutto (p.48) Federica Nuccio, Roberta Vottero Storie per crescere

Serie gialla

8. Tanti auguri! (p.112) Maria Vago Storie per crescere 9. Un regalo dal bosco (p. 64) Maria Giuliana Saletta Storie per crescere 10. Che spasso la montagna! (p.112) Annamaria Parravicini Cartoline dalla montagna 11. Il risveglio della mummia (p.64) Con caratteri ad alta leggibilità Audio disponibile sul sito Mariagrazia Bertarini Storie per crescere 12. Storie dalla preistoria (p.112) Maria Vago La macchina del tempo 13. Il libro della giungla (p.112) Elisa Prati Classici

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14. Gulliver a Lilliput (p.96) Con caratteri ad alta leggibilità Audio disponibile sul sito Gianluca Agnello Classici 15. Il giornalino di Luca (p.96) Francesco Matteuzzi Storie per crescere 16. Emergenza lombrichi (p.80) Laura Novello Storie per crescere 17. Fiabe al rovescio (p.96) Alessia Faltoni Storie per crescere 18. Ma quanto sei cresciuto? (p.112) Francesco Matteuzzi, Andrea Antonazzo La macchina del tempo 19. Torno Topodomani (p.80) Carmine Spera Storie per crescere 20. Robin Hood (p.80) Francesco Matteuzzi Classici

1. Sissi e il concorso di Miss Nuvolabuia (p.144) Mariagrazia Bertarini Storie per crescere 2. Re Artù, il cuore e la spada (p.144) Analisa Casali Classici 3. Lo SmontaBulli (p.128) anche con DVD Diego Mecenero Storie per crescere

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21. Storie Sconclusionate (p.96) Con caratteri ad alta leggibilità Audio disponibile sul sito Gianfranco Liori Alberto Melis Storie per crescere 22. Storie Classiche (p.80) Mariagrazia Bertarini, Valentina Falanga Classici 23. Il mondo perduto (p.128) Gianluca Agnello, Valentina Falanga Classici 24. La forchetta volante (p.112) Tiziana Bruno Storie per crescere 25. Scuola di mostri (p.96) Francesco Matteuzzi, Andrea Antonazzo Storie per crescere 26. Leonardo (p.96) Elisa Prati La macchina del tempo 27. Andrea (p.96) Maria Giuliana Saletta Storie per crescere 28. La cometa (p.112) Roberto Melchiorre La macchina del tempo

Serie arancione

4. TomTom e il Re Scorpione (p.144) Mauro Martini Raccasi La macchina del tempo


5. Venet, vidi, bici (p.144) Luca Cognolato Cartoline dal Veneto 6. Amore e Psiche (p.112) con Audio CD Giorgio Di Vita Musiche di Paolo Iotti Artè - storia con copione per recite 7. Alè-oo! La vittoria più bella (p.112) anche con DVD Mauro Colombo Storie per crescere 8. TomTom e i predoni Vichinghi (p.144) Mauro Martini Raccasi La macchina del tempo 9. I viaggi di Ulisse (p.144) Gianluca Agnello Classici 10. L’isola del tesoro (p.128) Claudio Riva Classici 11. Il segreto di Nicola (p.144) Giorgio Di Vita Cartoline dalla Sicilia 12. Il mistero del tortellino mannaro (p.128) Mauro Martini Raccasi Cartoline dall’Emilia Romagna 13. Zanna Bianca (p.128) Gianluca Agnello Classici 14. Mai più! (p.96) M. Maggi, F. Matteuzzi, M. Bertarini, M.G. Saletta Racconti per non dimenticare 15. A tutto sport! (p.144) M.Colombo, S. Colombo, G. Caldara Storie per crescere

16. Tre spie per un imperatore (p.144) Francesco Matteuzzi La macchina del tempo 17. Tutti a bordo! (p.144) Analisa Casali Cartoline dalla Sardegna 18. Il segreto del mantello blu (p.112) Diego Mecenero Cartoline dalle Marche 19. Le frittelle di Pericle (p.128) Roberto Melchiorre La macchina del tempo 20. Renzo e Lucia (p.128) Valentina Falanga Classici 21. Il tesoro del castello (p.112) Micaela Di Trani Cartoline dalla Puglia 22. Che bello un mondo diritto! (p.128) Con caratteri ad alta leggibilità Audio disponibile sul sito Matilde Guastaferro Storie per crescere 23. L’avventuroso Enea (p.144) Gianluca Agnello Classici 24. Il Corsaro Nero (p.128) Laura Novello Classici 25. Canto di Natale (p.128) Valentina Falanga Classici 26. Il furioso Achille (p.144) Gianluca Agnello Classici 27. Il diario di Anna Frank (p.160) Maria Giuliana Saletta Racconti per non dimenticare

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28. Vacanze toscane (p.112) Monica Baccelli Cartoline dalla Toscana 29. Frankenstein (p.128) Roberto Melchiorre Classici 30. Non parlo più (p.80) Con caratteri ad alta leggibilità Audio disponibile sul sito Sabrina Mengoni Storie per crescere

1. 150 candeline (p.112) Mariagrazia Bertarini L’unità d’Italia 2. Il mondo a cinque cerchi (p.112) Mariagrazia Bertarini Le Olimpiadi 3. Abbasso lo spreco! (p.112) Maria Vago Lo spreco alimentare

31. Il segreto del faraone (p.144) Mariagrazia Bertarini Storie per crescere 32. Il mistero del Topkapi (p.144) Mariagrazia Bertarini Storie per crescere 33. Alla scuola del mare (p.144) Maria Vago La macchina del tempo

Serie oro

4. INforma ragazzi (p.112) Francesco Matteuzzi Roberto Melchiorre Sport e vita sana

1. Ventimila leghe sotto i mari (p.160) Mauro Martini Raccasi Classici 2. Sherlock Holmes (p.160) Mauro Martini Raccasi Classici 3. Il gatto della tramvia (p.144) Elisa Prati Storie per crescere 4. Carlo Urbani – Una vita per gli altri (p.112) Ilenia Severini Storie per crescere

Serie rossa

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