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I pirati di Marecupo - sample

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Marco Daeron Ventura

Storie per crescere

Il piacere di apprendere

Gruppo Editoriale ELi


Storie per crescere

Questo libro appartiene a ................................


I pirati di Marecupo Direttore di collana: Mariagrazia Bertarini Testi: Marco Daeron Ventura Art Director: Letizia Pigini Redazione: Micaela Di Trani Progetto grafico: Romina Duranti, Valentina Mazzarini Illustrazioni: Serena Romio Impaginazione: Carmen Fragnelli Responsabile di produzione: Francesco Capitano © 2021 La Spiga - Gruppo Editoriale ELi Via Brecce 100 60025 Loreto (AN) Tel. +39 071750701 info@elionline.com www.alberodeilibri.com Stampa: T ecnostampa - Pigini Group Printing Division Loreto – Trevi 21.83.390.0 ISBN 978-88-468-4255-8 Tutti i diritti riservati. È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di questa pubblicazione, così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o qualunque mezzo, senza l’autorizzazione del Gruppo Editoriale ELi. Il Gruppo Editoriale ELi usa carta certificata FSC per le sue pubblicazioni. È un’importante scelta etica, poiché vogliamo investire nel futuro di chi sceglie ed utilizza i nostri libri sia con la qualità dei nostri prodotti sia con l’attenzione all’ambiente che ci circonda. Un piccolo gesto che per noi ha un forte significato simbolico. Il marchio FSC certifica che la carta usata per la realizzazione dei volumi ha una provenienza controllata e che le foreste sono state sottratte alla distruzione e gestite in modo corretto.


Marco Daeron Ventura

Il piacere di apprendere

Gruppo Editoriale ELi


indice

Cap. 1 • Leo Cap. 2 • La spiaggia Cap. 3 • I Felini Felloni Cap. 4 • La ciurma Cap. 5 • I Piratti! Cap. 6 • La profezia Cap. 7 • Lady Mary Cap. 8 • L’artiglio nascosto Cap. 9 • Catturato! Cap. 10 • Stratega ufficiale Cap. 11 • La trappola Cap. 12 • Ritorno a casa Cap. 13 • Jolly Glossario

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Capitolo 1

Leo Era una sera importante, quella, per Leo. Era la sera della grande recita scolastica di fine anno. La maestra Numeretti, la super esigente insegnante di matematica che terrorizzava la sua classe, aveva insistito sulle prove per così tanti mesi che quasi non gli sembrava vero di portare finalmente in scena quella recita. Leo aveva ripassato la sua parte tante volte e si sentiva pronto, anche se aveva un po’ paura. Se avesse sbagliato qualcosa, avrebbe udito le terriiiiibili urla della

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Capitolo 1

Numeretti. E questo lo agitava tantissimo! Dicevamo, era una sera importante per Leo e, alle serate importanti, bisogna portare le persone importanti. Mamma e papà, per primi. E poi Roger! Il superamico Roger, l’unico in grado di calmare questa sua agitazione e dargli un po’ di coraggio. Bisognerebbe specificare che Roger era un adorabile cagnolone color paglia. Era sempre stato un po’ pigro ed era ormai un po’ anzianotto. Ma nonostante questo, era probabilmente il miglior amico che Leo avesse mai avuto e un inseparabile compagno di marachelle. Quante ne avevano passate insieme! Fin da quando era nato, Roger c’era sempre stato per Leo, e viceversa. Roger lo aveva aiutato a imparare a camminare e ad andare in bicicletta, lo aveva accompagnato il primo giorno di scuola ed era una perfetta guardia del corpo contro i bulli dei giardinetti. E Leo lo aveva sempre difeso dalle accuse di

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Leo

scarpe mangiate, abbaiate in piena notte e disastri in casa. Eppure, era da quella mattina che Roger non si trovava e i genitori di Leo non sembravano fare nulla per cercarlo. Gli avevano spiegato che probabilmente era scappato, ma questo non poteva essere vero! Roger non se ne sarebbe mai andato senza di lui e soprattutto… lui non sarebbe mai andato alla recita senza il suo amico peloso. E questo fu motivo di una grande litigata con mamma e papà! Leo aveva bisogno di lui per affrontare le sue paure. Il bambino si chiuse nella sua stanza, decisamente inconsolabile, finché non sentì un rumore provenire fuori dalla finestra. Si affacciò e vide nel cortile della sua palazzina proprio Roger!!! Ma cosa ci faceva laggiù? Stava abbaiando e girando in tondo, come se volesse attirare la sua attenzione. Leo non si fece pregare: scarpe da ginnastica, cappellino e felpa da battaglia.

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Capitolo 1

Attenzione, le chiavi di casa! Non bisogna mai dimenticarle. Leo corse in cortile, ma Roger era già sparito. Iniziò a chiamarlo sottovoce, perché non voleva disturbare i vicini e soprattutto non voleva svegliare il grosso cane nero che si aggirava nel giardino accanto e che lo spaventava ogni volta che usciva di casa per andare a scuola. – Roger! Roger! Dobbiamo andare alla recita, arriveremo in ritardo! E poi chi la sente la maestra Numeretti? Ma del cane nessuna traccia. Poi, all’improvviso, un altro rumore. Sembrava un cigolio, ed era seguito da un rumore di zampe. Proveniva dalla porta che conduceva alle cantine del palazzo. Leo, un po’ titubante, si avvicinò alla porta e con la coda dell’occhio vide la sagoma di Roger giù, in fondo alle scale, che si immergeva nel buio. Provò ad accendere la luce, ma niente. Maledette lampadine fulminate, ora sembrava di essere in un

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Leo

film dell’orrore! – Roger! Non scappare, sono io, Leo! Di nuovo, nessuna risposta. Così il bambino iniziò la sua discesa verso le cantine. L’aria era umida e qualche debole raggio di luce filtrava dalle grate in alto. Leo avanzava a tentoni, finché non trovò una porta semiaperta, da cui proveniva una luce misteriosa. Era la cantina del signor Digeoni, un anziano signore che allevava tartarughe, e il papà aveva detto a Leo che le teneva proprio lì sotto. Il bambino non voleva disturbarle, ma doveva recuperare Roger. Aprì la porta e… non era decisamente pronto per quello spettacolo: altro che tartarughe, luci termiche e quant’altro. Davanti a lui c’era un lunghissimo ponte sospeso sul vuoto. Un vuoto scuro ma variopinto, con tante deboli luci colorate che provenivano da sotto. E sopra il ponte, una splendida, luminosissima luna.

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Capitolo 1

Roger era proprio sul ponte, seduto composto. Sembrava che aspettasse qualcosa. O qualcuno! – Roger, ti prego, ho paura! Non posso venire a prenderti lì! Ma il cane non si mosse. In compenso, tirò fuori una lunga lingua a penzoloni. Aveva un’espressione quasi divertita! Leo si girò indietro e guardò la porta della cantina. Forse tornare a casa non era una cattiva idea. Come poteva affrontare quel burrone? Eppure, Roger era lì, tutto contento. Ma c’era la recita, era in ritardo e… Leo cominciò a correre sul ponte, coprendosi il viso con il braccio.

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Capitolo 1

– Non guardare, non guardare, non guardare, non… – poi non riuscì a resistere e lanciò un’occhiata davanti a sé. Correva dritto e stava per raggiungere Roger! Oh, quanto voleva abbracciarlo. E che paura stare lì sopra! Corri, corri, corri… Finché, a un tratto, sentì il vuoto sotto di sé. Il ponte stava crollando. – Roooogeeer!!! – urlò cadendo e agitandosi nel vuoto. Decise di fare una cosa molto saggia: chiudere di nuovo gli occhi. Si strinse nelle spalle, sperando che quella sensazione passasse in fretta. Voleva essere a casa, voleva essere sul suo letto, con Roger vicino… E poi, dopo un tempo che sembrò interminabile, quando la sensazione di cadere era passata, decise di riaprire gli occhi.

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Capitolo 2

La spiaggia Con sua enorme sorpresa, Leo non era in un luogo buio, ma su una spiaggia. E c’era un sole incredibile che splendeva alto nel cielo! – Ma dove mi trovo? – Sei sull’isola di Acciuga, vecchio mio, nell’arcipelago di Marecupo. Leo si girò di scatto, e il suo stupore aumentò a dismisura: Roger! Che meraviglia! Finalmente l’aveva trovato! Però aspetta un momento… C’era qualcosa di strano in lui. Passi per quella bandana azzurra a pallini bianchi in testa,

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Capitolo 2

passi per la medaglietta come orecchino e la sgargiante camicia azzurra, passi il fatto che fosse su due zampe e non su quattro… Ma cavoli, Roger stava parlando! – Non mi aspettavo che tu attraversassi il ponte, sei stato coraggioso! – Dobbiamo andare alla recita scolastica, Roger! Ho più paura della Numeretti che delle vertigini. E poi, perché sei scappato? Non si fa, mi hai fatto preoccupare!

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La spiaggia

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Capitolo 2

Roger sorrise per poi grattarsi dietro la testa. Era strano vedergli fare quel movimento, e non con la zampa posteriore. – La recita può aspettare… Ora dobbiamo andare. Stanno arrivando! – Chi? Roger abbassò le orecchie e iniziò a parlare sottovoce: – I gendarmi! Il cane prese per mano Leo e insieme si acquattarono in una zona dove la vegetazione era davvero bassa. Dopo pochi minuti, la spiaggia cominciò a riempirsi di gendarmi. Erano animali di ogni razza, in eleganti uniformi blu e bianche e con buffi cappelli in testa, armati di spada e di spingarda. – Non possono essere andati lontano! – urlò uno di loro, – Dobbiamo catturarli. È un ordine dell’ammiraglia Lady Mary! Roger fece cenno a Leo di seguirlo e i due si incamminarono lungo un sentiero segreto tra la boscaglia. Intanto, ebbero tempo di parlare un po’: Leo aveva un

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La spiaggia

elenco di domande lungo come la barba di un vecchio saggio. – Ma che posto è questo? – Te l’ho detto, è l’arcipelago di Marecupo, dove tutti gli animali vengono quando non ci sono i padroni in casa. – Davvero? – Proprio così. Sai, da soli spesso ci si annoia… Bisogna cercare di divertirsi, possibilmente senza distruggere nulla. E così ci diamo appuntamento qui. – E quelli erano soldati? Perché ci stanno cercando? – continuò Leo. – Sono i gendarmi, al servizio dell’ammiraglia Lady Mary, che governa con zampa di ferro queste isole. E ci cercano perché… prima di tutto tu non dovresti essere qui, e poi perché sono sempre alla ricerca di pirati. – Pirati? Siamo dei pirati?! – Leo strinse i pugni dalla gioia, guardando Roger con ammirazione. – Beh, io sono un pirata, certo.

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Capitolo 2

– E fai parte di una ciurma? Roger continuava a rispondere con grande pazienza. – Certo che sì. Sono il nocchiere, della ciurma dei Felini Felloni. Sai cos’è un nocchiere? – No. – Lo scoprirai, perché ti sto portando sulla mia nave – e così dicendo Roger e Leo sbucarono su un promontorio a picco sul mare. Dalla punta di quella lingua di terra scendeva una scala segreta scavata nella roccia. E in fondo si trovava ormeggiato un piccolo galeone su cui sventolava una bandiera nera con una buffa zampa e due ossa incrociate. Gli occhi di Leo brillarono. Insieme a Roger a bordo di una nave di pirati. Quella che sembrava essere una bruttissima serata stava improvvisamente diventando l’avventura più bella del mondo!

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Glossario Abbordare:

verbo specifico marinaresco che indica quando ci si avvicina a un’altra nave per attaccarla.

Albero maestro:

è il palo più alto e imponente di una nave, dove vengono agganciate le vele.

Ammiraglia:

è il grado più alto della marina militare.

Attraccare:

verbo che indica l’affiancare un’altra nave oppure una banchina, per ormeggiare la nave.

Banjo: strumento musicale a corde simile alla chitarra.

Barra a dritta: espressione che si usa per indicare di girare il timone della nave verso destra.

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Bucaniere: sinonimo di pirata. Capitano in seconda: il vice del capitano di una nave.

Ciurma: l’insieme delle persone che lavora su una nave.

Galeone: antica e grande nave da guerra predisposta ai viaggi lunghi e ad attraversare gli oceani.

Gendarmi: sono un corpo speciale della polizia.

Mozzo: è il marinaio con il grado più basso di una ciurma. Addetto alla pulizia e alla manutenzione del ponte.

Nocchiere: il membro della ciurma addetto al controllo del timone, alle manovre e alla manutenzione dello scafo della nave.

Passerella: un piccolo ponticello (talvolta anche un semplice asse di legno) che può essere usato per collegare due navi e far passare le persone.

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Ponte: è la parte superiore di una nave.

Prua: è la parte anteriore dello scafo di un’imbarcazione. L’opposto è la poppa.

Rotta: la direzione che segue una nave in mare (o nelle rappresentazioni sulle cartine geografiche).

Singolar tenzone:

una maniera antica per definire un duello tra due avversari.

Sopravento:

essere a favore di vento. Per una barca a vela, essere sopravento significa sfruttare pienamente la forza del vento per gonfiare le vele e muoversi.

Sottocoperta:

gli ambienti generici della nave situati sotto il ponte.

Sottoposti:

un lavoratore di rango inferiore. Un mozzo, per esempio, è un sottoposto del capitano di una nave.

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Sottovento: la parte opposta da cui soffia il vento. Per una barca a vela, andare sottovento significa non poter sfruttare la forza del vento per muoversi.

Spingarda: l’antenato dei moderni fucili. Stiva: è quella parte della nave che si trova sotto il ponte, utilizzata come magazzino.

Stratega: un condottiero militare esperto di tattiche utili per battere il nemico con astuzia.

Timone:

è lo strumento utilizzato per far cambiare direzione a una nave.

Tribordo:

la parte destra della nave, guardando verso prua.

Vascello: il più grande tipo di nave da battaglia dei secoli scorsi. Poteva avere fino a 120 cannoni!

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Si parte e e ! Sei al porto del villaggio della fantasia, le navi di Roaria e di Zannanera stanno per salpare. Qualcuno ti dice che i capitani stanno cercando membri dell’equipaggio. Pensi che questa è una grande occasione! Su quale delle due navi ti imbarchi? .................................................................. ual è il tuo nome da pirata o da Q piratessa? .................................................................. ontrolli nello zaino di avere le C tre cose importanti per il viaggio. Che cosa sono? .................................................................. .................................................................. ..................................................................

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eans e maglietta non sono proprio J l’abbigliamento giusto e ti mandano dal sarto di bordo. Come ti vesti? .................................................................. .................................................................. .................................................................. i chiedono che cosa ti piacerebbe T fare a bordo. Tu noti che sull’albero maestro non sventola un Jolly Roger, che è poi la tipica bandiera dei pirati. Disegna un Jolly Roger per la nave.

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Storie per crescere

I pirati di marecupo Marco Daeron Ventura

Leo è un bambino un po’ timido che ha per migliore amico il suo cagnolone Roger. Quante ne hanno combinate insieme! E quante volte Roger ha difeso Leo dai bulli e dagli altri pericoli. Ma la sera della recita scolastica di fine anno Leo è nervoso: Roger sembra scomparso! Leo ha bisogno di lui, o perderà tutta la sua sicurezza. Per cercarlo, Leo finisce in un incredibile mondo popolato da animali pirati! Tra grandi vascelli, mostri marini, pericolosi lupi di mare e grossi orsi esperti di cucina, riuscirà il nostro eroe a ritrovare il suo amico e a diventare un pirata della ciurma dei Felini Felloni? Una storia che mescola azione, fantasia e sentimenti e che vuole far riflettere sulla grande importanza che un animale domestico può avere nella crescita di un bambino.

www.alberodeilibri.com www.gruppoeli.it

€ 6,00

ISBN 978-88-468-4255-8


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