

Eventi strategici
Da organizzare, vivere e condividere
A cura di Susanna Cattaneo
M!ce
Connessioni autentiche
L’universo Mice evolve e ridefinisce il valore dell’incontro. Nelle pagine che seguono, un’analisi dei trend e la proposta di location del territorio che, dalle vette alle isole, interpretano nelle quattro stagioni le molteplici anime del settore: congressi, meeting e incentive. Tra natura, innovazione e nuovi format, emerge una capacità di sorprendere che trasforma ogni destinazione in un palcoscenico di relazioni, idee e connessioni autentiche.
Qui,

eventi ad alto
valore aggiunto
Eventi più mirati, misurabili, sostenibili e coinvolgenti. Per fare business, costruire relazioni e condividere esperienze memorabili. Il Mice evolve in leva di valore per le imprese. Focus sulla Svizzera, tra eccellenza consolidata e sfide di competitività.
Dopo anni di profonde trasformazioni, il settore Mice (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) sembra aver trovato un nuovo equilibrio: da un lato il ritorno deciso alla presenza fisica, dall’altro l’evoluzione degli eventi in strumenti strategici sempre più integrati nelle logiche aziendali. Un rinnovato slancio, che si accompagna però a un contesto più esigente. L’aumento dei costi, la pressione sulla sostenibilità e l’innalzamento delle aspettative da parte di aziende e partecipanti impongono scelte sempre più mirate.
Il Mice cresce, ma diventa anche più complesso: meno standardizzazione, più progettazione; meno quantità, più rilevanza. Le aziende richiedono format più allineati ai loro obiettivi di business, con brief dettagliati, Kpi chiari e una forte integrazione con marketing, comunicazione e vendite. La misurazione diventa infatti imprescindibile: partecipazione qualificata, qualità dei lead, coinvolgimento reale e impatto complessivo sono indicatori ormai centrali.
In questo scenario, la Svizzera si conferma una destinazione Mice di primo piano, capace di interpretare - e in alcuni casi anticipare - le principali traiettorie del settore.
Dopo la fase di assestamento post-pandemica, il mercato elvetico ha mostrato una ripresa significativa. «In particolare si assiste a un chiaro ritorno di congressi internazionali, conferenze ed eventi aziendali. Allo stesso tempo, il settore si è evoluto diventando più innovativo e adattabile: i formati digitali e ibridi sono ormai standard e gli organizzatori pongono maggiore enfasi sulla sostenibilità e sulla qualità dell’esperienza dei partecipanti», osserva Martin Troxler, Direttore generale della Swiss LiveCom Association Expo Event.
Se in passato l’eccellenza organizzativa era sufficiente a garantire il successo di un evento, oggi non basta più. «I clienti cercano soprattutto un’esperienza coinvolgente per i partecipanti. Interattività, storytelling e contenuti di alta qualità assumono un ruolo sempre più importante», sottolinea Martin Troxler.
Swiss LiveCom Association Expo Event
È l’organizzazione di riferimento per il settore della live communication in Svizzera, che riunisce agenzie, fornitori, location e professionisti attivi negli eventi e nella comunicazione dal vivo. Si impegna a garantire condizioni quadro ottimali per il settore e il riconoscimento della sua importanza economica e culturale da parte della politica, amministrazione e opinione pubblica. I suoi servizi comprendono eventi di networking (come lo Xaver Award, che da oltre 20 anni premia i pionieri dell’innovazione nel settore) nonché offerte formative e iniziative nell’ambito della sostenibilità.
I suoi oltre 180 membri sono aziende svizzere leader che operano a livello nazionale e internazionale, con un fatturato complessivo di 3,85 miliardi di franchi e 5.500 addetti.
MICExperts DERTOUR Suisse
È un’agenzia svizzera specializzata nell’organizzazione di viaggi incentive e viaggi ricreativi di gruppo (50/50) su misura per aziende, associazioni e gruppi privati. Con uffici a Zurigo, Losanna e in Ticino, opera a livello nazionale e internazionale, offrendo programmi personalizzati che combinano logistica, creatività e conoscenza delle destinazioni.
A seconda del tipo di richiesta, la dimensione media del gruppo va da 10 a 100 partecipanti. Gli incentive organizzati in Europa durano in media da 3 a 6 giorni; i viaggi per gruppi privati da 7 a 10 giorni. Le destinazioni scelte dalla clientela della sede ticinese si suddividono fra Svizzera (30%), Europa (60%) e lungo raggio (10%).
Quest’evoluzione riflette un cambiamento più profondo: l’evento diventa uno spazio di relazione e significato, dove il valore si costruisce attraverso l’engagement e la partecipazione attiva. Non a caso, cresce anche l’attenzione alla sostenibilità, ormai percepita non solo come obbligo normativo ma come criterio di scelta e fattore competitivo. «La sostenibilità è diventata un elemento decisivo, sia nella selezione delle location che nell’esecuzione degli eventi», aggiunge il direttore generale della Swiss LiveCom Association Expo Event, che con l’introduzione di una certificazione basata sulla norma ISO 20121 (Event Sustainability Management Systems) ha fatto del Mice svizzero un pioniere a livello internazionale, incrementando anche l’attrattiva per i committenti.
Accanto alla qualità dell’esperienza, emerge con forza il tema dell’integrazione tra fisico e digitale. Se i grandi eventi ibridi tipici della pandemia hanno perso centralità, si affermano oggi formati più flessibili, in cui la dimensione virtuale completa quella in presenza. Un equilibrio che risponde sia a esigenze di efficienza sia a una crescente sensibilità verso l’impatto ambientale e i costi.
In questo contesto, la Svizzera può contare su un posizionamento particolarmente solido. «Diversi i punti di forza chiave: un’infrastruttura eccellente, l’alta qualità del servizio, la stabilità politica e la posizione centrale in Europa. La Svizzera offre brevi distanze di viaggio, un elevato livello di sicurezza e un’accessibilità internazionale eccezionale. Altrettanto importante è la combinazione di fornitori di servizi per eventi professionali, centri congressi moderni e destinazioni attraenti. Fattori che sommandosi creano un ambiente altamente apprezzato dagli
«Gli investimenti in infrastrutture digitali, formati sostenibili e tecnologie innovative per gli eventi diventeranno ancora più cruciali. Ciò include, location energeticamente efficienti, nuovi concept di mobilità e piattaforme per eventi ibridi. Allo stesso tempo, le destinazioni e gli stakeholder devono continuare a investire in centri congressi moderni e spazi flessibili»
organizzatori di eventi internazionali», osserva il direttore della Swiss LiveCom Association, evidenziando anche il ruolo chiave della collaborazione: «L’organizzazione e l’esecuzione di eventi internazionali richiedono una forte rete di organizzatori, agenzie, location, destinazioni e partner tecnologici. Attraverso la cooperazione, possiamo mettere in comune le competenze, sviluppare soluzioni innovative e presentarci a livello internazionale come un fronte unito. Una collaborazione coordinata non solo rafforza la competitività del settore, ma consolida anche la posizione della Svizzera come destinazione leader per congressi e grandi eventi». A livello nazionale, fra fiere, fornitori e agenzie si calcola che oggi siano un migliaio le aziende coinvolte, per un totale di 58mila addetti tra interni e freelance.
Tuttavia, il contesto competitivo si fa più stringente e richiede investimenti

continui. «In futuro, gli investimenti in infrastrutture digitali, formati sostenibili e tecnologie innovative per gli eventi diventeranno ancora più cruciali. Ciò include, ad esempio, location energeticamente efficienti, nuovi concept di mobilità e piattaforme per eventi ibridi. Allo stesso tempo, le destinazioni e gli stakeholder devono continuare a investire in centri congressi moderni e spazi flessibili. La chiave sarà combinare l’innovazione tecnologica con strategie di sostenibilità efficaci», prevede Troxler. Se il segmento congressuale e fieristico evidenzia una crescente sofisticazione strategica, quello degli incentive offre una prospettiva complementare, in cui il fattore umano emerge con ancora maggiore forza. «Oggi le aziende desiderano creare maggiore significato, rafforzare la cultura interna e valorizzare l’aspetto umano al centro delle loro strategie», spiega Diana Richner, Head of MICExperts Ticino. «Il
Direttore generale di Swiss LiveCom Association Expo Event
Martin Troxler
Costi

viaggio deve dunque essere progettato per diventare una leva di motivazione duratura, che si tratti di cultura aziendale, di un legame emotivo, del miglioramento della coesione del team, della stimolazione dell’innovazione e della creatività, oppure della fidelizzazione dei talenti e della valorizzazione del personale», prosegue la specialista.
Il successo di un viaggio incentive non si misura dunque più solo in termini di partecipazione o soddisfazione immediata, ma nel tempo. «Il Roi di un’esperienza incentive si misura soprattutto in termini di impatto umano: motivazione ritrovata, coesione rafforzata ed energia nuova all’interno del team. Un’azienda lo percepisce negli scambi, nella dinamica del gruppo… talvolta anche dal mutamento del comportamento di un collaboratore che si apre ai colleghi», esemplifica Diana Richner. Risultati che richiedono una progettazione impeccabile: perfetta
Come sono cambiate le attese dei partecipanti negli ultimi 5 anni?
«Le destinazioni classiche, come una città europea, offrono sicurezza organizzativa, quelle emergenti portano sorpresa e autenticità. Il compito di un bravo organizzatore è trovare la soluzione che rispetti i vincoli posti dal cliente ma crei comunque un effetto “wow”, offrendogli il maggior valore possibile: un’esperienza che tocca, unisce e rimane nella memoria»
conoscenza delle destinazioni, una rete di partner affidabili e un solido knowhow operativo sono requisiti imprescindibili per garantire coerenza, alta qualità e fluidità dei programmi. «Oltre a una logistica perfetta, un incentive diventa davvero indimenticabile quando riesce a far vibrare i partecipanti: un momento sorpresa, un’attività significativa, un incontro ispirante, un ambiente eccezionale, un ritmo armonioso, una storia che dà senso al viaggio», osserva l’esperta.
Anche nel segmento incentive emergono chiaramente le grandi direttrici del Mice odierno. La sostenibilità, ad esempio, orienta sempre più le scelte verso destinazioni accessibili e a basso impatto ambientale, spesso nel caso della Svizzera raggiungibili in treno. Allo stesso tempo, cresce la domanda di esperienze personalizzate, capaci di riflettere l’identità dell’azienda e di creare un legame autentico con i partecipanti. «Può essere
Sfide per l’organizzazione di eventi nel 2026
una serata privata in un luogo esclusivo, un atelier di cioccolato, un’esperienza gastronomica o una navigazione privata nei fiordi norvegesi o tra le isole croate. Molto apprezzate sono anche le esperienze immersive o con momenti dedicati a sé stessi o al gruppo, all’insegna della ricerca di benessere e significato. Alcuni esempi: esperienze di bagni caldi/freddi in Islanda, o un bagno sonoro al termine di una giornata in Toscana», illustra la responsabile di MICExperts Ticino.
Tutto ruota attorno all’equilibrio tra budget, fattibilità e impatto emotivo: «Le destinazioni classiche, come una città europea, offrono sicurezza organizzativa, quelle emergenti portano sorpresa e autenticità. Il compito di un bravo organizzatore è trovare la soluzione che rispetti i vincoli posti dal cliente ma crei comunque un effetto “wow”, offrendogli il maggior valore possibile: un’esperienza che tocca, unisce e rimane nella memoria».
In quest’ottica, la Svizzera si qualifica come una meta ideale. «Riceviamo regolarmente richieste anche da aziende straniere attratte dall’affidabilità del Paese, dalla qualità delle infrastrutture, dalla sicurezza e dai paesaggi eccezionali», conferma la responsabile di MICExperts Ticino. Le destinazioni più richieste dai clienti esteri dell’agenzia sono la Svizzera centrale, Zurigo e Ginevra, ma anche il Lavaux e il Vallese. «Al contempo dopo il Covid si è rafforzata la domanda di aziende svizzere che desiderano organizzare un viaggio incentive sul territorio nazionale. I nostri colleghi basati a Zurigo e Losanna organizzano spesso programmi in Ticino», conclude.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un settore sempre più orientato alla qualità, alla coerenza progettuale e alla capacità di generare valore nel tempo. La crescita della domanda si accompagna a una maggiore sofisticatezza dell’offerta, in cui tecnologia, sostenibilità e centralità dell’esperienza umana si intrecciano in modo sempre più stretto. Per la Svizzera, la sfida sarà quella di continuare a innovare integrando i propri punti di forza con i nuovi trend per consolidare un posizionamento premium in un mercato globale sempre più competitivo.
Susanna Cattaneo
Head of MICExperts Ticino
Diana Richner
Puntare alla Vetta
Organizzare un meeting in quota non è solo una scelta logistica, ma una mirata strategia di posizionamento.

Portare un meeting in quota significa uscire dai codici tradizionali dell’evento aziendale per entrare in una dimensione in cui spazio, luce e paesaggio contribuiscono attivamente alla qualità dell’esperienza nel suo insieme.
In questo scenario, il Monte Generoso si distingue come una delle proposte più interessanti del panorama Mice svizzero. Qui, l’evento non si limita a svolgersi in una location, ma si costruisce attorno a essa. Il contesto naturale, con i suoi panorami aperti e la sensazione di distacco dalla quotidianità, favorisce concentrazione, creatività e connessione tra i partecipanti. Elementi sempre più centrali per aziende che cercano format evoluti, capaci di coniugare produttività e coinvolgimento.
Fulcro dell’offerta è il Fiore di pietra, l’iconica struttura progettata da Mario Botta, che si impone come landmark architettonico e simbolo della destinazione.
La sua identità forte, unita alla posizione panoramica, lo rende uno spazio unico per meeting, conferenze e presentazioni di alto livello. Non sorprende quindi il riconoscimento ottenuto agli Swiss Location Award, dove ha conquistato per il quinto anno consecutivo il sigillo “Eccezionale” con un punteggio di 9.2 su 10, affermandosi come la migliore location per eventi aziendali in Ticino e conquistando il terzo posto tra le eccellenze a livello nazionale. Dal punto di vista operativo, il Fiore di pietra risponde pienamente alle esigenze del segmento Mice contemporaneo. Gli spazi sono moderni, modulabili e adatti a diverse configurazioni, dalla riunione ristretta al meeting più strutturato; le dotazioni tecnologiche garantiscono supporto a presentazioni e format ibridi; mentre il servizio, curato e flessibile, consente una gestione su misura dell’evento. A fare la
differenza è però l’esperienza complessiva: la luce naturale, l’apertura verso il paesaggio e la sensazione di esclusività trasformano ogni incontro in qualcosa di più memorabile.
Accanto agli spazi meeting, la componente gastronomica gioca un ruolo sempre più strategico nella progettazione degli eventi. In questo ambito, anche il Buffet Bellavista rappresenta un significativo valore aggiunto. Premiato, alla sua prima candidatura, come una delle migliori location culinarie del Ticino con il sigillo “Eccellente”, contribuisce insieme al Ristorante gourmet del Fiore di pietra a definire un’offerta coerente e di qualità, dove cucina e territorio dialogano in modo autentico. I momenti conviviali diventano così occasioni di networking informale, fondamentali per rafforzare relazioni e dinamiche di gruppo.
La capacità del Monte Generoso di integrare l’evento in un’esperienza più ampia, si traduce in attività all’aria aperta, momenti di relax e contatto diretto con la natura che permettono di costruire programmi incentive o team building per completare e arrichire il meeting. Un approccio che risponde perfettamente alle esigenze del mercato Mice, sempre più orientato verso format ibridi che combinano lavoro, benessere e scoperta del territorio. In un contesto in cui le aziende cercano luoghi capaci di trasmettere valori - autenticità, sostenibilità, unicità - il Monte Generoso si posiziona come una scelta strategica. Per l’efficienza delle sue infrastrutture, ed anche per la capacità di offrire un ambiente che stimola nuove prospettive. Scegliere questa destinazione significa quindi ripensare il concetto stesso di evento: non più semplice occasione operativa, ma esperienza condivisa capace di lasciare un impatto duraturo.


Il contesto architettonico e paesaggistico e la proposta gastronomica diventano parte integrante dell’evento business.
Ferrovia Monte Generoso SA Via Lüera 1- 6825 Capolago T. +41 (0)91 630 51 11 montegeneroso.ch
Un sogno botanico nel Mediterraneo alpino
Un luogo dove natura, storia e cultura si intrecciano in un equilibrio raro.
Nel cuore del Lago Maggiore, a pochi passi dal confine tra Svizzera e Italia, le Isole di Brissago sono uno dei giardini botanici più affascinanti del Paese. Custodiscono una storia sorprendente che le ha trasformate in una destinazione d’eccellenza anche per il settore Mice.

In foto, le Isole di Brissago: Isola Grande e Isola Piccola.
Sono due. L’Isola Grande (Isola di San Pancrazio) e l’Isola Piccola (Isola di Sant’Apollinare o Isola dei conigli) e rappresentano un’incantevole cornice naturale, aperta al pubblico da marzo a novembre. L’Isola Grande ospita un giardino botanico con oltre duemila specie, sorto alla fine del XIX secolo, e la Villa Emden, un edificio in stile neoclassico costruito negli anni Venti, sede oggi di un hotel e un ristorante.
La storia moderna delle Isole di Brissago inizia nel 1885, quando Richard e Antoinette Fleming St. Léger le acquistarono allo scopo di abitarvi. Visionaria e amante della natura, la baronessa Antoinette trasformò questo angolo selvaggio in un giardino botanico unico, introducendo specie esotiche provenienti da tutto il mondo. «Grazie al clima particolarmente mite del Lago Maggiore, fu possibile coltivare piante subtropicali e mediterranee in pieno territorio svizzero: palme, bambù, eucalipti e piante rare che ancora oggi caratterizzano il paesaggio. Specie tipiche dell’emisfero sud e altre
dell’emisfero nord: musa basjoo, bambù e ginkgo ad evocare l’Estremo Oriente; magnolie, agavi, cipressi, jucca di origine sudamericana, salvia, rosmarino o sughero a rappresentare il Mediterraneo», spiega Alessio Maccagni, dal 2021 responsabile scientifico delle Isole.
Nel 1928, la proprietà passò nelle mani di Max Emden, imprenditore tedesco che contribuì ulteriormente al loro sviluppo, trasformandole in un luogo di incontro per personalità illustri dell’epoca. La casa presente sull’Isola Grande venne sostituita da un grandioso palazzo (oggi Villa Emden) costruito con i più nobili materiali: dai marmi di Carrara della Sala degli specchi e degli scaloni, al pavimento fiorentino intarsiato della Sala rossa.
È nel 1950 che le Isole aprono al pubblico. Vendute dagli eredi di Max Emden, passarono in mani pubbliche e furono destinate alla conservazione e alla divulgazione delle bellezze naturali, a scopi culturali, scientifici e turistici. Nacque l’allora Parco Botanico del Cantone Ticino, che aprì al pubblico il 2 aprile 1950.
Dal 2020 le Isole sono il Giardino botanico cantonale, nel frattempo divenuto di proprietà del Cantone Ticino, un patrimonio naturale e culturale di grande valore, gestito con attenzione alla conservazione e alla sostenibilità. Unico giardino botanico insulare in Europa, le Isole fanno parte della rete Gardens of Switzerland.
Oltre al loro valore naturalistico, le Isole di Brissago si distinguono anche come una location esclusiva per eventi aziendali e privati. Il contesto è unico: una realtà immersa nella quiete del lago, raggiungibile solo via battello, che garantisce privacy e un’atmosfera fuori dal tempo. Questo la rende ideale per meeting aziendali, eventi incentive e feste private, conferenze e workshop. Le infrastrutture presenti permettono di coniugare, con versatilità, natura e comfort. Organizzare un evento qui significa offrire molto più di una semplice location.
Gli ospiti possono vivere esperienze immersive: visite guidate nel giardino botanico, percorsi sensoriali tra piante esotiche, momenti di relax con vista sul Lago
Maggiore, attività nella natura. Questo approccio esperienziale è uno dei punti di forza delle Isole nel panorama Mice, sempre più orientato a creare connessioni autentiche, coinvolgenti e memorabili.
L’apertura al settore eventi rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare questo patrimonio in modo responsabile, mantenendo un equilibrio tra accessibilità e tutela. In questo contesto, ogni evento non è semplicemente organizzato, ma inserito in un ambiente che favorisce lentezza, relazione e consapevolezza.
Le Isole, oltre la definizione di giardino botanico, incarnano un modello virtuoso di evoluzione, capace di far coesistere identità storica e apertura al futuro. La gestione pubblica gioca un ruolo centrale, garantendo la protezione della biodiversità e del valore culturale del sito, senza rinunciare a forme di innovazione.
E mentre, oggi, molti luoghi naturali oscillano tra sovra- e sotto-sfruttamento, qui emerge una terza via: quella dell’equilibrio. L’integrazione del settore Mice non si limita a generare valore economico, ma contribuisce a una visione più ampia, in cui ogni iniziativa fornisce un proprio apporto alla sostenibilità complessiva del luogo. Gli eventi diventano così strumenti - e non obiettivi - capaci di rafforzare la conservazione e diffondere una maggiore sensibilità ambientale.
È proprio questa sintesi tra tutela, fruizione e innovazione a rendere le Isole un caso interessante anche sul piano


Un arcipelago di eventi, nel Maggiore
L’Isola Grande, con una superficie di 25.568 metri quadrati, e l’Isola Piccola, che si estende per 8.186, emergono solo di pochi metri sopra il livello medio del Lago Maggiore: rispettivamente di 6,50 metri e 6,90 metri. Dal punto di vista geologico, le due isole si trovano nella parte più settentrionale delle Alpi insubriche, all’interno della cosiddetta zona kinzigitica, caratterizzata dalla presenza di gneiss kinzigitici. Questo substrato roccioso affiora in diversi punti, soprattutto lungo le rive dell’Isola Piccola, mentre altrove è ricoperto da una sottile coltre di origine morenica.
Le isole rappresentano in realtà le sommità di un’antica collina modellata dall’erosione, situata lungo la storica linea spartiacque tra le valli del Ticino e della Maggia. Questa origine conferisce loro una struttura geologica tanto discreta quanto significativa.
Le acque del Lago Maggiore, che accumulano calore durante l’estate e lo rilasciano nei mesi invernali, unite alla protezione offerta dalla catena alpina e a un’elevata esposizione al sole, creano condizioni climatiche eccezionalmente miti. Il clima può essere definito, a tutti gli effetti, subtropicale - una peculiarità che ha reso possibile lo sviluppo del celebre giardino botanico delle isole.
strategico: un bene pubblico in grado di produrre valore economico, sociale ed educativo.
In un panorama che cerca modelli replicabili di gestione sostenibile, le Isole di Brissago dimostrano che proteggere e valorizzare possono procedere insieme. La loro forza sta nell’essere non solo una destinazione, ma un esempio concreto di come il patrimonio pubblico possa evolvere restando fedele alla propria natura. In tutti i sensi.
Dipartimento del territorio
Isole di Brissago
6614 Brissago
Tel +41 91 791 43 61
isoledibrissago@ti.ch
In foto, Villa Emden.
In foto, Bagno romano.
Lugano Region
La partita di Lugano tra crescita e investimenti
Il turismo congressuale, leva strategica per il futuro del luganese, richiede ora nuove strutture all'avanguardia, capaci di supportare l'espansione sia quantitativa sia qualitativa del settore. Per il solo 2025, infatti, la stima dell'impatto economico diretto per la destinazione ha raggiunto, considerato l'indotto complessivo, i 33,4 milioni di franchi.
Il turismo congressuale si conferma una leva strategica per lo sviluppo di Lugano e della sua regione, delineando uno scenario in cui impatto economico, competitività internazionale e investimenti infrastrutturali si intrecciano in modo sempre più evidente. I dati più recenti restituiscono una fotografia chiara della rilevanza del comparto. Nel 2025, il Palazzo dei Congressi ha ospitato ventiquattro eventi, tra regionali, nazionali e internazionali.
Boni, direttore dell'Ente Turistico del Luganese, «Lo sviluppo del settore congressuale rappresenta senza dubbio una direzione solida e credibile: si tratta infatti di un comparto capace di attrarre un pubblico qualificato, che soggiorna sul territorio, consuma e genera valore per l’economia locale. Inoltre, il turismo congressuale contribuisce a destagionalizzare i flussi, garantendo un’occupazione della regione durante tutto l’arco dell’anno». Il turismo congressuale contribuisce in
consolidata e competitiva, grazie a una combinazione efficace di infrastrutture, servizi e qualità della destinazione.
Più complessa, invece, la sfida legata al turismo congressuale internazionale, in ordine al quale il Ticino Convention Bureau opera in stretta collaborazione con Lugano Convention & Exibition, con la consapevolezza che le caratteristiche dell’attuale Palazzo dei Congressi evidenziano alcuni limiti strutturali: la doppia funzione di spazio civico e congressuale,

L’analisi di una selezione significativa di questi appuntamenti evidenzia un impatto economico diretto pari a 18 milioni di franchi, cifra che raggiunge i 33,4 milioni considerando l’indotto complessivo. Numeri che confermano la capacità del settore di generare valore diffuso, con ricadute tangibili su ospitalità, ristorazione, commercio e servizi. Non si tratta solo di volumi, ma di qualità dei flussi. «Dopo la fine del segreto bancario, Lugano ha bisogno di una nuova visione strategica», esordisce Massimo
modo determinante anche al posizionamento strategico della destinazione, rafforzando il ruolo di Lugano come punto di connessione tra Nord e Sud delle Alpi. Un posizionamento che, nel contesto competitivo europeo, rappresenta un vantaggio distintivo.
In questo ecosistema, il Ticino Convention Bureau svolge un ruolo centrale nella promozione e nello sviluppo di tutti i segmenti MICE, con un focus su eventi aziendali, viaggi incentive e meeting. Ambiti in cui l’offerta territoriale risulta già
la limitata modularità e i vincoli logistici riducono infatti la possibilità di ospitare eventi in simultanea o di grande scala. Elementi che rischiano di incidere sulla capacità di competere con altre destinazioni dotate di infrastrutture più flessibili e performanti. Nonostante ciò, le attività di acquisizione e promozione continuano a generare risultati concreti. La presenza qualificata nei principali appuntamenti di settore e il rafforzamento del network territoriale – attraverso l'Ambassador Program, che coinvolge attualmente oltre
Uno scorcio di Lugano: a destra il Palazzo dei Congressi e Villa Ciani.
cento esponenti del mondo accademico, medico ed economico cantonale – rappresentano strumenti fondamentali per attrarre nuovi congressi e consolidare il posizionamento della destinazione.
Guardando al futuro, la visione strategica si concentra sul progetto del Polo turistico congressuale al Campo Marzio Nord, destinato a rappresentare un punto di svolta per l’intero comparto. L’obiettivo è dotare Lugano di un’infrastruttura moderna, flessibile e pienamente integrata con l’offerta alberghiera e urbana, capace di rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione e di rafforzare
ulteriormente la competitività a livello nazionale e internazionale. Il che significa investire nello sviluppo economico, turistico e occupazionale del territorio, creando valore duraturo.
Il turismo congressuale emerge così non come un comparto accessorio, ma come un vero motore di sviluppo economico. Per Lugano e la sua regione, la sfida non è più dimostrarne il valore, ma creare le condizioni per sostenerne la crescita nel lungo periodo, trasformando il potenziale in una leadership consolidata nel panorama delle destinazioni congressuali (almeno) europee.


Massimo Boni, direttore dell'Ente Turistico del Luganese.

Cinquant'anni di manifestazioni
Sopra, da sinistra, una delle tre sale meeting affrescate dell’hotel Bigatt e Villa Ciani.

Mezzo secolo di vita e di onorato, ininterrotto, servizio. Inagurato il 6 dicembre 1975, il Palazzo dei Congressi (in foto) di Lugano ha ospitato da allora decine di migliaia di eventi, contribuendo alla crescita del turismo d'affari e al prestigio internazionale della Città. La storia di questo sito prende avvio in un passato decisamente remoto: la trasformazione dell’area, infatti, ha attraversato diverse epoche, fasi e funzioni. Dal castello sforzesco demolito nel 1517 alla struttura congressuale attuale, passando per la Villa Beroldingen poi Ciani con le sue scuderie, la celebre fiera del bestiame, le casermette dei pompieri e il Kursaal.
Il Palazzo dei Congressi, il più grande centro congressuale del Ticino, è gestito oggi da Lugano Convention & Exhibition. Più in generale, dal 2023 il settore MICE & Incoming di Lugano Region è integrato all'interno del Ticino Convention Bureau, un centro di competenza cantonale per il turismo d'affari che si occupa della gestione delle richieste MICE e Incoming.
Ente Turistico del Luganese
Via Giovanni Nizzola 2
6901 Lugano
Tel +41 58 220 65 00
info@luganoregion.com www.luganoregion.com