

Alt A gAmmA speciale collezioni 2026
da Ginevra a Milano
l’Haute Horlogerie incontra il Design
Identità in movimento, CONVERGENZA CULTURALE
Tempo e spazio: il dialogo silenzioso tra Milano e Ginevra

Aprile 2026 ha ribadito il ruolo centrale di due capitali della creatività europea: Milano e Ginevra. Il Salone del Mobile e Watches & Wonders, pur espressione di universi diversi, hanno rivelato una crescente convergenza di visioni, riflettendo la stessa evoluzione culturale del progetto.
L’eccellenza e il savoir-faire sono all’onore. Inespugnabile roccaforte di due mondi che si trovano a fronteggiare incertezze e condizioni più esigenti del mercato.
Quanto all’orologeria, nel 2025, le esportazioni svizzere si sono attestate a 25,6 miliardi di franchi, con un totale di 14,6 milioni di orologi esportati. Se il loro valore complessivo ha registrato un calo dell’1,7% rispetto al 2024 e il numero di pezzi esportati è diminuito del 4,8%, c’è comunque spazio per diverse considerazioni positive. Due tra tante: i segmenti di fascia alta continuano a mostrare una domanda solida, sostenendo il valore complessivo del settore, mentre alcuni mercati chiave, come Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, hanno evidenziato segnali di crescita o resilienza, aprendo pro-


spettive favorevoli per il futuro. Dal canto loro, i riflettori del Salone del Mobile hanno messo in luce un’industria dell’abitare che esprime solidità produttiva. Il Macrosistema Arredamento Made in Italy ha chiuso il 2025 con un fatturato di oltre 27,7 miliardi di euro (+0,9%), di cui più della metà relativo alle esportazioni.
Arredo e Alta Orologeria, Milano e Ginevra. Milano costruisce gli spazi in cui viviamo. Ginevra misura il tempo che li attraversa. Due industrie parallele, stessa sfida: dare senso al lusso nel XXI secolo. E in questo dialogo sottile, quasi invisibile, prende forma una nuova idea di eccellenza europea: più profonda, più umana, destinata a durare.
NELLA PAGINA ACCANTO
PATEK PHILIPPE Ref. 5249R-001: il primo orologio automa da polso della sua storia contemporanea, in grado di indicare ore e minuti su richiesta. L’affascinante animazione si ispira alla favola Il Corvo e la Volpe. La punta della lancetta dei minuti ricorda un pezzo di formaggio; il muso e la zampa della volpe indicano l’ora.
MINOTTI Aurore
IN QUESTA PAGINA
ROLEX Un orologio simbolo di modernità. Esattamente da 100 anni. Un’icona: Oyster.
GIORGETTI Poltroncine Kumiki



CONFIGURAZIONE STRUTTURALE
Architettura ed ergonomia convergono sia negli orologi sia negli arredi in un’unica logica progettuale: la forma nasce dall’uso. Negli orologi, cassa, movimento e bracciale sono concepiti spesso come una struttura continua che distribuisce peso, gesto e percezione sul polso. Allo stesso modo, nel design, materiali, proporzioni e geometrie costruiscono oggetti che guidano il corpo più che semplicemente accoglierlo. In entrambi i casi, l’ergonomia non è un correttivo, ma l’esito diretto dell’architettura: una relazione precisa tra struttura e comportamento umano. Il resto è tecnica pura.
FORMA che segue il MOVIMENTO


© Simona Pesarini

IN QUESTA PAGINA, DALL’ALTO, IN SENSO ORARIO
BELL & ROSS BR-X3 Micro-Rotor, grafico, architettonico, quasi concettuale.
architettura, ERGONOMIA
HUBLOT Big Bang Reloaded, audacia e maestria. LEMA guardaroba Velo (Carlo Colombo).
GERVASONI tavolo Club (Roberto Lazzeroni).
NELLA PAGINA ACCANTO

GREUBEL FORSAY Balancier 3, in titanio. Movimento a carica manuale, ore e minuti, piccoli secondi, riserva di carica, organo regolatore Greubel Forsay.
GIORGETTI Maserati Edition Nereo, calcio balilla.




TOURBILLON alta maestria tecnica e valore estetico
Il tourbillon è una complicazione dell’orologeria meccanica ideata da Abraham-Louis Breguet nel 1801 per migliorare la precisione degli orologi. Consiste in una gabbia rotante che contiene organi fondamentali come bilanciere e scappamento, facendoli ruotare su sé stessi (di solito una volta al minuto). Questo movimento continuo serve a compensare gli errori causati dalla gravità, che influenzano la marcia dell’orologio quando rimane in una posizione fissa.
Oggi il tourbillon è meno necessario dal punto di vista funzionale, ma è considerato soprattutto una dimostrazione di alta maestria tecnica e valore estetico nell’orologeria.


Un vortice di PRECISIONE, un capolavoro di DESIGN



IN QUESTA PAGINA
ARTYA GENÊVE Complexity, due tourbillon inclinati: un’architettura di rara complessità.
CATELLANI & SMITH Jackie O.
FLEXFORM Poltronicna Avalon (Antonio Citterio).
NELLA PAGINA ACCANTO
MARCO TEDESCHI MT1.1. Tourbillon volante, 7 giorni di riserva di marcia. Il primo orologio ufficialmente presentato dalla Maison Marco Tedeschi.
CYRUS GENÈVE Klepcys Vertical Tourbillon Jasper, in titanio, con gabbia del tourbillon verticale posta al centro e inclinata di 90 gradi.
GIORGETTI Floria (Pierre-Yves Rochon).
FLOU Arkena (Chiara Viganò).
A gAmmA

Oltre la FORMA: il MECCANISMO diventa il cuore

SOPRA E A DESTRA
ARNOLD & SON Ultrathin Tourbillon Red Gold or Platinum, Onyx Edition. Tra gli orologi con tourbillon volante più sottili disponili sul mercato.
PORRO Share (Design CRS Porro 2026).
NELLA PAGINA ACCANTO
CHANEL Monsieur Lion Tourbillon Edition
Noir. Il tourbillon volante a ore 6 e una testa di leone scolpita. Un unicum.
GESSI Per sempre.
GERVASONI Santé, ready made by Concetta Giannangeli.

flying TOURBILLON FLYING


TOURBILLON ricercatezza e trasparenza visiva
Il flying tourbillon è una variante del tourbillon tradizionale in cui la gabbia rotante è sostenuta solo da un lato, senza il ponte superiore.
Introdotto nel 1920 da Alfred Helwig, questo design rende il meccanismo visivamente “sospeso”, più leggero e aperto. Dal punto di vista tecnico svolge la stessa funzione del tourbillon classicocompensare gli effetti della gravità - ma richiede una costruzione più precisa perché manca il supporto superiore.
Oggi il flying tourbillon è apprezzato soprattutto per la sua pulizia architettonica e trasparenza visiva, che mettono in risalto il movimento in modo più spettacolare.



Oltre la FORMA: quando il meccanismo diventa il cuore del DESIGN
SOPRA E A DESTRA
FLOU Divano A2 (Chiara Viganò). HERMÈS H08 squelette.
HAUTLENCE Sphere Série 4, ore saltanti. MINOTTI Sandy.
NELLA PAGINA ACCANTO CHRONOSWISS Neo Digiteur Chronos, ora saltante alle 12.00, minuti al centro e secondi a ore 6. GESSI Immersiva.
LEMA Vega coffee table (Roberto Lazzeroni).


jumping HOURS

L’ORA IN UN SALTO spettacolare espressività meccanica

Le ore saltanti (in inglese jumping hours o in francese heures sautantes) sono una particolare complicazione orologiera in cui l’indicazione dell’ora non avviene tramite la classica lancetta rotante, ma attraverso un numero visualizzato in una finestrella (o “guichet”) sul quadrante. A differenza delle lancette che si muovono in modo continuo, il disco delle ore sottostante il quadrante scatta istantaneamente allo scoccare del 60° minuto. Il numero attuale “salta” per mostrare quello successivo in una frazione di secondo.

Maggio
FASI LUNARI
estetica e tecnica dal valore poetico
Una complessità tecnica che richiede una calibrazione molto precisa: le fasi lunari sono una complicazione dell’orologeria che indica, sul quadrante, l’evoluzione del ciclo della Luna così come appare dalla Terra.
Il sistema si basa su un disco che ruota lentamente, mostrando in sequenza le quattro fasi principali: luna nuova, primo quarto, luna piena e ultimo quarto.
Il ciclo completo dura circa 29,5 giorni.Negli orologi meccanici, il meccanismo è generalmente collegato al movimento delle ore e avanza di un “scatto” al giorno, simulando il percorso lunare con buona approssimazione.





IN QUESTA PAGINA
ROGER DUBUIS Excalibur Moonlight, un orologio con tourbillon centrale che rende omaggio ai «Movimenti del Cielo», tema annuale della Maison, attraverso i mestieri d’arte.
PORRO Consolle Origata (Nao Tamura).
NELLA PAGINA ACCANTO
VAN CLEEF & ARPELS Midnight Jour Nuit Phase de Lune. Con animazione à la demande
TRILOBE Trente-deux Secret Edition.
RAK CERAMICS Maximus Alaska White.
Un capolavoro ASTRONOMICO
sfida PROGETTATO per l’eccellenza perfetto per il TEMPO LIBERO
in
IN QUESTA PAGINA
LEMA Modula Bench (Carlo Colombo): fa parte di una famiglia di contenitori pensata per attraversare la zona notte e la zona giorno con un linguaggio stilistico continuo.
MASERATI E BIANCHET UltraFino Maserati, il flying tourbillon che celebra i 100 anni del Tridente. Un’edizione limitata di 100 timepieces rende omaggio all’incontro tra la performance di Maserati MCPURA e la maestria dell’alta orologeria svizzera.
NELLA PAGINA ACCANTO
PIERATTELLI ARCHITETTURE doccia outdoor.
GERALD CHARLES Maestro GC Sport
Tennis White. JACOB & CO. Bugatti Tourbillon Sapphire Crystal.
NATEVO Bamboo.




free TIME
SPORTY performance con classe
Uno stile che nell’orologeria non è semplicemente robustezza o vocazione all’azione, ma una forma di energia progettata. È l’idea di un oggetto che non resta fermo: accompagna il gesto, resiste al ritmo della giornata senza perdere equilibrio formale. Casse integrate, superfici tecniche, leggibilità immediata e materiali performanti non sono solo scelte funzionali, ma elementi di un linguaggio che traduce il movimento in design. Lo “sporty” non rappresenta lo sport in senso stretto: rappresenta piuttosto una condizione contemporanea, fatta di velocità, adattabilità e precisione continua.




IN QUESTA PAGINA
VACHERON CONSTANTIN Un nuovo movimento a carica automatica ultrapiatto, il Calibro 2550, con una riserva di carica di 80 ore nonostante lo spessore di soli 2,4 mm. Un’architettura innovativa che combina un micro-rotore, un doppio bariletto sospeso e un rotismo compatto su un unico livello. Segnatempo realizzato in platino 950 e dal diametro di 39,5 mm: l’Overseas Automatico Ultrapiatto.
BAXTER Tile (Draga & Aurel).
FLOU sedia Aura (Ilenia Viscardi).
NELLA PAGINA ACCANTO
BVLGARI Octo Finissimo Ultra Platinum con movimento meccanico di manifattura ultrasottile a carica manuale, con cassa (spessore 1,80 mm) e bracciale (spessore 1,50 mm).
MINOTTI Tulla
BAXTER Inga, pouf (Roberto Lazzeroni).
nella sua FORMA più pura




L’ULTRA-SOTTILE
l’iperbole della creatività e della tecnica
La sfida degli orologi ultrathin non è semplicemente “ridurre lo spessore”, ma ripensare l’intera architettura meccanica per far convivere precisione, resistenza e stabilità in uno spazio minimo. Quando lo spessore scende sotto la soglia dei 3-4 mm, come nei progetti di Bvlgari, ogni componente perde margine: il movimento non può più essere “stratificato”, ma deve diventare integrato e planare, quasi bidimensionale. Questo impone soluzioni radicali. L’ultrasottile non è una ricerca di leggerezza estetica, ma una forma di architettura compressa, in cui ogni millimetro è una decisione strutturale.
SAR Recycling, crescere responsabilmente
Negli ultimi anni SAR Recycling ha registrato una crescita molto significativa ed ha consolidato la propria presenza nel mercato del recupero dei metalli preziosi.
Ne parliamo con uno dei Direttori, Filippo Andreani.
Direttore, SAR Recycling sta vivendo una fase di forte crescita. Da cosa nasce questo sviluppo?
«Lo sviluppo che stiamo vivendo è il risultato di un percorso costruito nel tempo, fondato su affidabilità, precisione e coerenza. Operiamo in un settore dove la qualità dei processi e la loro trasparenza sono determinanti. I nostri clienti ci scelgono
litativo costante. La storica sede di Riva San Vitale, che è al pari in grande fermento lavorativo, sarà oggetto a breve di una importante ristrutturazione. A Mendrisio –Genestrerio abbiamo una sede dedicata alle attività amministrative, finanziarie e di compliance. Infine, la sede commerciale di Bienne, anch’essa in crescita, rafforza la nostra presenza sul mercato ed il contatto diretto con la clientela».

In foto, Filippo Andreani, uno dei Direttori di SAR Recycling, e la sede principale, a Mendrisio-Rancate.
perché sanno di poter contare su procedure rigorose e sulla gestione puntuale di ogni fase produttiva. Siamo molto orgogliosi della fiducia che ci viene riconosciuta e ci impegniamo al massimo per onorarla».
Questa crescita si è tradotta anche in un ampliamento strutturale?
«Assolutamente sì: in funzione dello sviluppo aziendale abbiamo moltiplicato le sedi operative. L’headquarter di Mendrisio-Rancate rappresenta oggi il cuore produttivo dell’azienda: abbiamo ultimato l’impianto nel 2025 pensando ad una struttura moderna, progettata per garantire efficienza, sicurezza e controllo qua-
Sappiamo che la sostenibilità è un tema centrale per SAR Recycling. «È un elemento che definirei identitario! L’annuale Rapporto di Sostenibilità rappresenta una reale fotografia di SAR: documenta in modo trasparente chi siamo, qual è la nostra filosofia e quali sono i nostri impegni in ambito ambientale e sociale. Mi piace evidenziare che la parte centrale dei nostri Report è sempre dedicata alla vita in azienda: facciamo di tutto perché questo non sia solo un luogo di lavoro ma una piccola isola di serenità. I nostri collaboratori sono il nostro tesoro più prezioso; nei loro confronti provo grande ammirazione e gratitudine».
A proposito di collaboratori, è possibile crescere senza perdere l’impo-

stazione “familiare” che vi ha sempre contraddistinto?
«Certamente. Una impresa può essere “familiare” a qualsiasi livello, con dieci o con cento figure che la compongono. Essere “famiglia” non significa essere in pochi, ma avere la certezza diffusa che l’attenzione ai reciproci bisogni e desideri sia la base sulla quale costruire la quotidianità. Sono felice di poter dire che in SAR, semplicemente, ci vogliamo bene!».
Qual è la visione per il futuro?
«Non abbiamo mai passato un giorno senza la volontà di migliorare in qualcosa e sono certo che questo atteggiamento ci porterà ad avere standard qualitativi sempre più elevati, un ulteriore posizionamento sui mercati anche internazionali ed una crescita dei talenti individuali dei nostri colleghi. Per il futuro abbiamo sia piani precisi che sogni; miglioriamo costantemente per far sì che i sogni diventino piani precisi. Quanto sono felice di ciò che siamo e di ciò che potremo essere!».
Per informazioni:
SAR Recycling SA
Headoffice: Via Pra Mag, 2 6862 Mendrisio-Rancate
Tel. 091 682 60 03 - sarrecycling.ch