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Cari lettori, siamo entusiasti di presentare il secondo numero della nostra rivista sulla sostenibilità
VALORI. Molte cose sono cambiate, ma il titolo è ancora attuale: continuiamo a lavorare sodo ogni giorno per utilizzare in modo responsabile una risorsa così preziosa come il legno e per perseguire costantemente i nostri obiettivi di sostenibilità.
Il nostro percorso verso Net Zero 2050 continua, con obiettivi climatici chiari e progetti innovativi. Stiamo anche affrontando sfide complesse, come quella dei collanti nei nostri prodotti a base di legno. Un interessante approfondimento sul nostro programma di ricerca e sviluppo mostra come stiamo lavorando per ridurne l'impronta di carbonio.
Anche la gestione forestale sostenibile rimane un tema centrale. EGGER EcoBox è la soluzione che risponde ai cambiamenti in atto e consente l’utilizzo di qualità di legno inferiori nelle moderne costruzioni. Un esempio di come innovazione e responsabilità vadano di pari passo. Inoltre, abbiamo stabilito standard in materia di economia circolare: oggi siamo l’azienda che ricicla più legno in Romania, un successo ottenuto dopo anni di lavoro.
Come datore di lavoro, ci impegniamo espressamente a favore della diversità e dell’uguaglianza. Sottoscrivendo i Women’s Empowerment Principles delle Nazioni Unite abbiamo inviato un segnale importante. Per aumentare la percentuale di donne nel nostro organico, stiamo attuando misure mirate, dal reclutamento alle infrastrutture, fino alla sensibilizzazione.
Siamo convinti che tutte le sfide possano essere vinte insieme. Il nostro stabilimento di Caorso (IT) è un esempio di come integrazione, innovazione e sostenibilità possano andare di pari passo. Insieme, stiamo promuovendo importanti progetti di industria verde.
Grazie ai nostri sforzi, desideriamo fornire ai clienti informazioni approfondite sulle prestazioni ambientali dei nostri prodotti. Sulla base di queste conoscenze fondamentali, stiamo rivoluzionando la valutazione del ciclo di vita dei nostri prodotti: un progetto interdisciplinare con il quale raggiungeremo un nuovo livello di trasparenza dei prodotti
In questo numero siamo lieti di fornirvi ancora una volta preziose informazioni sui nostri progressi, sulle nostre sfide e sui nostri obiettivi. Per noi la sostenibilità non è una tendenza, ma parte integrante della nostra responsabilità aziendale. Continuiamo insieme questo percorso.
La direzione del Gruppo EGGER

La gestione sostenibile è nel DNA del Gruppo EGGER. È così dal 1961 quando anche per il suo fondatore Fritz Egger Sr. il legno era una risorsa troppo preziosa per essere sprecata. Da allora l’azienda familiare si è impegnata chiaramente a favore di una gestione sostenibile, orientata alle generazioni future.
Il Gruppo EGGER è un produttore di materiali a base di legno, leader a livello internazionale con oltre 12.000 dipendenti e 22 stabilimenti in tutto il mondo. EGGER è un fornitore completo per i mobili e gli arredamenti interni, per l'edilizia e i pavimenti a base di legno ed è quindi un partner affidabile per l'industria
del mobile, per i distributori di legname e pavimenti e per il fai da te. Nell'esercizio finanziario 2024/2025 il Gruppo EGGER ha generato vendite per circa 4,13 miliardi di euro e ha prodotto 10,8 milioni di m³ di prodotti a base di legno e legname tagliato.
Sostenere gli obiettivi per un futuro migliore


Eccellenti prestazioni di sostenibilità Prime status nel rating ISS ESG Medaglia d'oro da EcoVadis

Volete una visione più approfondita dei nostri numeri chiave e del modo in cui vengono calcolati?
La relazione finanziaria e sulla sostenibilità del Gruppo EGGER per l'esercizio finanziario 2024/2025: to.egger.link/sustainabilityreport
Le dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e le schede tecniche di dichiarazione ambientale e sanitaria (EHD) dei prodotti EGGER: to.egger.link/product-transparency
La dichiarazione del produttore sulle origini del legno tagliato: to.egger.link/declaration-timber-origin
qui:
Nell’ultimo anno finanziario i prodotti EGGER hanno immagazzinato 11,7 milioni di tonnellate di CO₂e.
91%
di tutti i prodotti EGGER è riciclabile dopo l’uso.

In EGGER l’esperienza dei dipendenti conta: in media, lavorano per l’azienda da oltre 10 anni.

In 21 dei suoi 22 stabilimenti EGGER ha avviato programmi di apprendistato a cui attualmente partecipano 508 giovani.
89%
di tutti i materiali usati nei prodotti sono realizzati da materie prime rinnovabili.
66%
del legno utilizzato nei prodotti proviene da sotto-prodotti o dal riciclo.
71%
dell'energia usata in EGGER proviene da fonti rinnovabili.


OGNI PRODOTTO HA
UN IMPATTO SUL CLIMA
CHE EGGER COMUNICA E
ANALIZZA PER MIGLIORARE
CONTINUAMENTE.
L'impronta di carbonio del prodotto (PCF, product carbon footprint) è un indicatore climatico chiave che indica le emissioni di gas serra totali generate durante la sua realizzazione e nella relativa catena di fornitura. Per raggiungere Net Zero, la PCF fossile in particolare deve essere ridotta a zero. La PCF è utile per i clienti, che possono così conoscere l'impronta di carbonio dei prodotti che acquistano e la possono usare per la propria strategia climatica. Continuate a leggere per scoprire come EGGER potrà fornire dati ancora più precisi in futuro.
QNG, LEED, BREEAM o DGNB? Qual è la differenza? La certificazione degli edifici, come il relativo mercato dei prodotti e servizi, è complessa. In quasi tutti i Paesi si applicano norme e regolamenti diversi, in base ai quali un edificio riceve un certificato riconosciuto per la sostenibilità, la salubrità e l’efficienza energetica. Per questo motivo EGGER riassume tutti i dati ambientali rilevanti sui suoi materiali nelle EPD (dichiarazioni ambientali di prodotto) e nelle EHD (schede tecniche di dichiarazione ambientale e sanitaria) e li rende disponibili al pubblico. In questo modo per architetti, progettisti e costruttori è più semplice selezionare i materiali e ottenere la certificazione edilizia.
Scansiona qui:
Per saperne di più: to.egger.link/ product-transparency
di tutti i prodotti EGGER ha un marchio ambientale verificato esternamente, una dichiarazione ambientale o una EPD.
Il carbonio immagazzinato rimane fissato nel legno riciclato, contribuendo così all’azione per il clima. Ma qual è la giusta combinazione per una minore impronta di carbonio del prodotto (PCF)? EGGER vuole aumentare ulteriormente il tasso di legno riciclato, ma è fondamentale definire i livelli ottimali di materie prime locali per ogni sede. Tenendo per esempio conto di aspetti quali la disponibilità locale, la qualità delle materie prime, i requisiti del prodotto, il potenziale aumento del fabbisogno di colla, l’utilizzo di energia, la disponibilità delle tecnologie di lavorazione necessarie e le distanze di trasporto, che potrebbero persino aumentare la PCF. In futuro, quindi, sia il legno riciclato che quello fresco continueranno a essere necessari, ciascuno nel suo livello ottimale.


Ogni prodotto lascia una traccia sul clima. Per renderla evidente e ridurre l’impatto sull’ambiente, EGGER sta rivoluzionando la valutazione del ciclo di vita dei suoi prodotti. Daniela
Wohlschlager, Product Sustainability Expert, è a capo di un progetto complesso con un team interdisciplinare, che consentirà ai clienti di ottenere informazioni approfondite.
Signora Wohlschlager, le Sue responsabilità riguardano la trasparenza e sostenibilità dei prodotti. Che significato hanno per Lei e per EGGER?
Ogni giorno prendiamo decisioni sugli acquisti; per conoscere l’impronta che ne deriva, la trasparenza dei prodotti - tema indissolubilmente legato alla nostra filosofia aziendale - è molto utile. Tutti i documenti relativi ai prodotti sono pubblicati sul nostro sito web, così come le nostre prestazioni rese note dal 2018 nell’annuale relazione sulla sostenibilità. Considerata la crescente importanza della trasparenza dei prodotti, in particolare per quanto riguarda i requisiti legali, stiamo lavorando al suo ulteriore sviluppo. Non solo ci aiuta a migliorare i nostri prodotti, ma anche a soddisfare gli obiettivi dei nostri clienti.
In cosa consiste il progetto sulla valutazione del ciclo di vita (LCA)?
La valutazione del ciclo di vita (LCA) riguarda tutti gli impatti ambientali, compresa l’impronta di carbonio del prodotto (PCF). In futuro standardizzeremo la raccolta dei dati per la LCA dei nostri prodotti in tutti gli stabilimenti. Provate a immaginare la
situazione iniziale: è un po’ come se tutti stessero scalando una montagna insieme, ma ognuno prendesse una strada diversa per arrivare in cima. In futuro, vogliamo standardizzare il processo per l’intero Gruppo EGGER, renderlo più efficiente e mettere a disposizione dei nostri clienti risultati molto più dettagliati e comparabili.
Quali sono gli obiettivi dei clienti che EGGER riesce a soddisfare in questo modo?
I nostri clienti devono affrontare sfide diverse. Le imprese industriali hanno bisogno di dati affidabili per i loro bilanci di sostenibilità conformi alle direttive UE. Per il futuro passaporto digitale del prodotto è necessario comunicare la LCA completa. Queste informazioni sono già un elemento fondamentale. Con il nostro progetto stiamo creando le basi per soddisfare tutti questi requisiti in modo efficiente, trasparente e a prova di futuro. In questo modo aiutiamo i nostri clienti a prendere decisioni ponderate e a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità.
Che cosa migliorerà nello specifico il progetto LCA?
In passato la creazione di una LCA per i nostri prodotti comportava molto lavoro manuale ed era quindi impostata per un prodotto medio prodotto medio e stabilimento campione.
Si può pensare a ogni LCA come a uno studio separato. Per l'unità dichiarata (ad es. 1 m² di pannello truciolare nobilitato) vengono raccolti dati per ogni fase del ciclo di vita, come l'uso di materiali, il trasporto, il fabbisogno energetico, ecc.; una raccolta molto complessa.
Per poter preparare la LCA in modo più efficiente a lungo termine, nel maggio 2024 è stato avviato un progetto per rendere la raccolta dei dati sempre più automatizzata.
“L’OBIETTIVO È QUELLO
DI
FORNIRE
AI CLIENTI VALUTAZIONI DEL CICLO DI VITA PER PRODOTTO E SEDE.”
DANIELA WOHLSCHLAGER
Attualmente siamo nelle fasi iniziali: le prime funzioni possono essere già utilizzate, ma l'implementazione completa per ogni sede e per le diverse varianti di prodotto richiederà ancora tempo.
Come verrà calcolata la LCA in futuro?
Il progetto prevede la definizione di uno standard interno per la raccolta dati dal nostro sistema SAP che dovrà essere sempre più automatizzata. Questi saranno inseriti in un modello di calcolo che consentirà di creare l’intera LCA.
Cosa possono aspettarsi i clienti da questo progetto?
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire una LCA specifica per ogni prodotto, variante e stabilimento di produzione. Così i nostri clienti potranno conoscere l’esatto impatto ambientale dei prodotti che acquistano e utilizzare i dati in modo trasparente. Si tratta di un obiettivo ambizioso ma lungimirante e ci stiamo impegnando a fondo per raggiungerlo.
Avete seguito un modello?
Ci sono esempi in altri settori ma EGGER è un pioniere nell’industria del legno. Vogliamo essere noi stessi un modello.
Come si può immaginare il processo di sviluppo di un progetto così complesso?
Il nostro team di progetto è vario e interdisciplinare: da un lato, lavoriamo a

stretto contatto con l'IT e il Controlling per creare una struttura dei dati standardizzata. Tutti i reparti che influiscono sulla LCA partecipano alla raccolta dei dati, inclusi gli acquisti, la logistica, ambiente ed energia.
Qual è lo stato attuale e quali i prossimi passi?
Abbiamo avviato il progetto con un prodotto e un sito pilota: il pannello truciolare laminato prodotto a Unterradlberg (AT). Altri verranno aggiunti gradualmente. Il nostro modello di calcolo per la LCA è stato verificato esternamente e abbiamo già i primi risultati sui prodotti scelti. Stiamo imparando a conoscere l’impatto che i rispettivi materiali e processi hanno sul risultato complessivo. Stiamo anche ottimizzando il processo interno di raccolta dei dati, che continuerà a evolversi con l’introduzione di altri stabilimenti e prodotti.
“EGGER È UN PIONIERE DELL'INDUSTRIA
DEL LEGNO. VOGLIAMO ESSERE NOI STESSI UN MODELLO."
DANIELA WOHLSCHLAGER


Cosa trova personalmente più entusiasmante di questo progetto?
Il progetto è molto ampio in termini di contenuti e personale coinvolto. Il dialogo continuo con molti diversi reparti specializzati e stabilimenti
EGGER è particolarmente stimolante: questo non solo amplia le nostre conoscenze, ma offre anche nuove prospettive. Attualmente ci stiamo concentrando sull’ottimizzazione della raccolta dei dati, che ha già registrato progressi significativi rispetto all’inizio del progetto. Le prime informazioni sull’impatto ambientale dei prodotti analizzati mostrano
il potenziale del nuovo sistema. Vedere come procede il processo di standardizzazione non è solo motivante, ma è anche un segnale forte per il futuro: lavorando insieme, basandoci sui dati e con un obiettivo chiaro in mente siamo sulla strada giusta.

L'impronta di carbonio del prodotto (PCF) fa parte della valutazione del ciclo di vita (LCA) ed è considerata un indicatore chiave dell'azione per il clima. L'obiettivo di EGGER è ridurre ulteriormente l'impronta fossile dei suoi prodotti.
L’impronta di carbonio del prodotto è una parte importante della LCA, viene misurata come potenziale di riscaldamento globale (GWP) e dichiarata attraverso quattro indicatori:
GWP-fossile (emissioni fossili nella catena a monte e nella produzione)
+ GWP-biogenico (materie prime rinnovabili)
+ GWP-luluc (Global Warming Potential – Land Use and Land Use Change, cioè il Potenziale di Riscaldamento Globale derivante dall’uso del suolo e dal cambiamento di uso del suolo)
= GWP-totale (impatto climatico totale del prodotto)
Per raggiungere Net Zero, il GWP-fossile deve essere ridotto a zero.


L’AZIONE PER IL CLIMA È IL COMPITO
PIÙ URGENTE DEL NOSTRO TEMPO.
EGGER INVESTE NEL FUTURO CON
L’OBIETTIVO NETZERO ENTRO IL 2050.

La realizzazione di prodotti a base di legno è un’attività ad alta intensità energetica. Il consumo energetico totale del Gruppo EGGER nell’esercizio finanziario 2024/2025 è stato di 9.896 GWh di cui circa l’80% energia termica e circa il 20% elettricità. La buona notizia è che il 79% del fabbisogno termico e il 23% di quello elettrico è già coperto da fonti rinnovabili. Per raggiungere l’obiettivo Net Zero EGGER ridurrà ulteriormente il consumo di energia e coprirà il fabbisogno rimanente con fonti rinnovabili. Saranno necessarie numerose misure e interventi di ampia portata.
Traguardi verso Net Zero
▸ Entro il 2030, riduzione delle emissioni dirette dagli stabilimenti EGGER (Scope 1) di almeno il 30%
Già oggi il 71% dell'energia utilizzata in tutto il Gruppo proviene da fonti rinnovabili e una parte significativa viene generata dai processi di produzione interni. I residui di legno che non possono più essere convertiti in prodotti forniscono energia rinnovabile nelle centrali a biomassa di proprietà dell’azienda sostuitendo i combustibili fossili nella generazione di energia. È uno dei molti vantaggi della produzione a ciclo chiuso.
▸ Entro il 2030, riduzione delle emissioni indirette dall'energia acquistata (Scope 2) di almeno il 40%
▸ Entro il 2030, riduzione delle emissioni indirette a monte e a valle (Scope 3) di almeno il 10%
Scansiona qui:
Per maggiori informazioni visitate: to.egger.link/climate-strategy
Flotte elettriche, carburanti alternativi, trasporto ferroviario e logistica intelligente contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici. La percentuale di carrelli elevatori elettrici nella flotta EGGER è già al 47,7% e lo è anche il 18,4% delle auto aziendali. Sono stati aggiunti anche escavatori ibridi che emettono fino al 30% in meno di CO₂ durante il funzionamento e sistemi di trasporto senza conducente. I trasportatori stanno già percorrendo milioni di chilometri con carburanti alternativi come il Bio-LNG o HVO100.
La costruzione della seconda centrale elettrica presso la sede centrale di EGGER a St. Johann in Tirol (AT) è in corso. Sia la caldaia che la turbina sono state installate e la messa in funzione è prevista per l’inizio del 2026. In futuro alimenterà la produzione con calore ed elettricità rinnovabili. L’uso di combustibili fossili si sta avvicinando allo zero. Anche le comunità circostanti beneficeranno di un teleriscaldamento più sostenibile.


Le colle che usiamo rappresentano solo una piccola parte dei nostri prodotti a base di legno ma hanno un elevato carico di CO₂. Thomas Kuncinger, Chemical Engineering Senior Expert, offre una visione dettagliata del lavoro di ricerca e sviluppo di EGGER, dei chiari obiettivi climatici, delle sfide complesse e dei successi brevettati.
“Per me non esiste una tipica giornata lavorativa, ogni giorno è diverso”, dice ridendo Thomas Kuncinger, mentre si reca dal suo ufficio al laboratorio del centro di ricerca e sviluppo del Gruppo EGGER, il TechCenter di Unterradlberg (AT). Non c’è da stupirsi: dopo tutto, sono in gioco gli obiettivi climatici del Gruppo EGGER e il chimico qualificato ed esperto in biochimica e microbiologia tecnica sta dando un importante contributo al loro raggiungimento. Lavora al Chemistry Competence Centre da 20 anni e conduce ricerche sulle colle alternative.
"L'OBIETTIVO NET ZERO ENTRO
MA STIAMO LAVORANDO A
MOLTI NUOVI PROGETTI E
CONTINUIAMO A PIENO RITMO."
THOMAS KUNCINGER
“All’epoca eravamo un reparto relativamente piccolo, ma col tempo siamo cresciuti notevolmente.”
Per ridurre le emissioni di gas serra in linea con l’Accordo di Parigi sul clima e raggiungere l’obiettivo Net Zero entro il 2050, l’azienda sta perseguendo una strategia ambiziosa con molti obiettivi intermedi. Un percorso ricco di traguardi e sfide. Nonostante i pannelli truciolari EGGER siano già composti fino al
90% da materie prime rinnovabili, a seconda della ricetta, la loro produzione richiede ancora l’uso di collanti chimici. Per quanto piccola sia questa percentuale, il suo impatto sull’impronta di carbonio del prodotto (PCF) è enorme.
Il principio dell'ecologizzazione
Il 78% delle emissioni che influiscono sul clima del Gruppo EGGER è generato nello Scope 3, ovvero nella catena del valore a monte e a valle, che non è sotto il controllo diretto dell’azienda. Per quanto riguarda le colle, il problema non è solo legato alla loro base

Il TechCenter di Unterradberg (AT) è il centro di ricerca e sviluppo del Gruppo EGGER.

I collanti sono uno dei principali responsabili dell'impronta di carbonio dei prodotti. Il primo passo è l'"ecologizzazione".
fossile, ma anche all’energia per produrle. Per la PCF è necessario un pacchetto complessivo di grandi dimensioni che EGGER sta cercando di ridurre al minimo, con lungimiranza e in collaborazione con fornitori, partner e istituti di ricerca. E non si tratta di uno sviluppo recente.
Sebbene la riduzione della PCF abbia assunto molta più importanza solo negli ultimi anni, l’ottimizzazione dei collanti esistenti e la ricerca di opzioni alternative sono sempre state una priorità per noi. A partire da quelli privi di formaldeide, passando per le opzioni a basse emissioni, fino alla ricerca di colle alternative realizzate con materiali naturali, come i sottoprodotti e i flussi di scarico dell’agricoltura”, spiega Thomas Kuncinger. Oggi il lavoro di ricerca e sviluppo di EGGER si concentra su tre aree chiave. “I collanti più diffusi ed efficaci sono gli aminoplasti, i cui componenti di base sono urea e metanolo. Inizialmente cerchiamo di renderli "verdi". Ciò significa utilizzare materie prime a PCF ridotta ed energia rinnovabile nella produzione o ottimizzare le ricette."
Un sistema ibrido di successo
Parallelamente, l'azienda sta conducendo ricerche su colle alternative a base di legno, come la lignina, il tannino e la cellulosa. Con grande successo, come dimostra un progetto brevettato. "Insieme a partner esterni, abbiamo adattato le lignine idrosolubili provenienti dai flussi di scarico generati dall'industria della carta e della cellulosa, in modo da poterle sostituire a una certa percentuale del collante convenzionale", spiega Thomas Kuncinger illustrando il sistema ibrido, che consente di risparmiare fino al 25% della massa di un collante di origine fossile. "L'idea è nata su un foglio di carta, è stata poi testata in laboratorio e presso l'EGGER TechCenter di Unterradlberg (AT) e infine implementata in un impianto su larga scala. Oggi utilizziamo questo sistema ibrido in diverse sedi", spiega l'esperto.
È arrivato in laboratorio ed è in piedi davanti a un'apparecchiatura per test chimici con numerose provette, vestito con un camice bianco. "Sono una persona estremamente meticolosa. L'ordine e la pulizia sono i miei criteri principali, dalle faccende domestiche fino alla sistematizzazione dei processi", dice il chimico. "L'idea è sempre creativa, ma l'attuazione è sistematica così da evitare coincidenze e non perdersi da qualche parte."
La maggior parte dei progetti di sviluppo dura di solito due, al massimo tre anni, dopodiché si deve decidere se vale davvero la pena continuare il progetto.
La complessità delle alternative vegetali
La terza area di ricerca interna è dedicata alle colle alternative di origine vegetale. Anche se sembra promettente, l'intero sistema è complesso. "La parte biologica di solito non è molto reattiva, quindi ho bisogno di un componente per la reticolazione che lo sia
"SEBBENE LA RIDUZIONE DELLA PCF SIA
ULTIMI ANNI, L'OTTIMIZZAZIONE
ESISTENTI E LA RICERCA DI OPZIONI ALTERNATIVE
SONO SEMPRE STATE UNA PRIORITÀ PER NOI."
THOMAS KUNCINGER


Un collante deve soddisfare criteri rigidi. Ogni opzione viene verificata a fondo, con numerosi test in laboratorio.
e purtroppo, questo non si trova in natura", afferma Thomas Kuncinger, riassumendo il problema. Inoltre, le colle a base vegetale hanno spesso un grande carico di CO₂, che si nasconde nei fertilizzanti o nei carburanti per il raccolto.
"Dall'inizio del nostro lavoro di ricerca abbiamo già testato più di 50 diversi sistemi di collanti, ognuno con molte opzioni e ricette diverse. Di norma, fornitori, università o start-up si rivolgono a noi con un'idea, che viene poi valutata in diverse fasi", aggiunge, spiegando il processo. Dalla caratterizzazione chimica e fisica al carico di CO₂ che il materiale porta con sé, fino alla pressatura di prova pratica per determinare le caratteristiche del pannello richieste dagli standard. Anche la disponibilità industriale ha un ruolo decisivo.
"Il collante deve soddisfare tutti questi requisiti." Un giorno di prove sulla pressa da laboratorio richiede una settimana di test e di documentazione dei risultati.
Con pazienza, perseveranza e obiettivi chiari
Thomas Kuncinger apre una delle tante macchine del TechCenter e confronta un'altra pressatura di prova: "Sono ottimista sul fatto che riusciremo a raggiungere gli obiettivi climatici che ci siamo posti entro il 2030. L'obiettivo Net Zero entro il 2050 sarà impegnativo." Ma anche in questo caso, il chimico pensa in modo strutturato e strategico, come per il suo lavoro. "Molti nuovi progetti e valutazioni sono già in cantiere. Stiamo proseguendo a pieno ritmo." Passo dopo passo.
→ I pannelli truciolari EGGER sono già composti fino al 90% da materie prime rinnovabili.
→ In totale EGGER ha già testato oltre 50 diversi sistemi di collanti, ciascuno con opzioni e ricette diverse.
→ Anche i collanti di origine vegetale hanno un carico di CO₂, che di solito non è esiguo.
→ Per poter raggiungere Net Zero entro il 2050, il criterio chiave per i collanti alternativi è che devono ridurre la PCF.



LE FORESTE GESTITE IN MODO
SOSTENIBILE IMMAGAZZINANO LA
MAGGIOR PARTE DEL CARBONIO.
EGGER UTILIZZA IL LEGNO, UNA
RISORSA PREZIOSA, IN MODO
RESPONSABILE E IN PIÙ FASI.

Il percorso didattico naturalistico "Foresta e biodiversità" creato nel 2022 intorno allo stabilimento EGGER di Rambervillers (FR), ha ospitato il 10 giugno il ”Forest and Wood Purchasing Day”, una giornata di mobilitazione rivolta ai dipendenti e non solo. Durante i workshop sono stati illustrati l’ecosistema forestale, il ruolo dei silvicoltori, le strategie di acquisto del legno e offerte esperienze pratiche sull’identificazione delle specie legnose e la piantagione. I partecipanti hanno inoltre potuto conoscere l’impegno di EGGER nell’utilizzo del legno infestato dai coleotteri scolitidi degli abeti rossi europei nelle foreste dei Vosgi. EGGER può utilizzare il legno infestato degli abeti rossi europei nelle foreste dei Vosgi, colpiti dai coleotteri scolitidi.
74%
La strategia di approvvigionamento del legno di EGGER si basa su alcuni pilastri fondamentali. Rifornendosi di legno proveniente il più vicino possibile agli stabilimenti, si riducono i trasporti e rafforza la creazione di valore aggiunto a livello regionale. Già il 74% degli acquisti di legno viene effettuato a livello locale e il 92% con fornitori diretti, evitando così strutture basate sui concessionari e favorendo collaborazioni stabili e a lungo termine con i fornitori diretti. Questo garantisce la trasparenza dell'intero processo e soluzioni vantaggiose per entrambe le parti.
EGGER è stato uno dei primi produttori di materiali a base di legno al mondo a implementare la norma ISO 38200, uno standard riconosciuto a livello internazionale per la trasparenza della filiera produttiva e dei prodotti in legno EGGER soddisfa tutti i requisiti di legge in materia di legalità e trasparenza del legno utilizzato e la catena di approvvigionamento, certificata da terzi, è conforme alla norma ISO 38200. EGGER inoltre si affida a misure di controllo da parte di terzi indipendenti e, laddove disponibile, privilegia il legno proveniente da foreste certificate a conferma della sua gestione forestale sostenibile.
Nella segheria di Brilon (DE) EGGER utilizza la giunzione a pettine: una tecnica che consente di produrre lunghi pannelli e listelli da singoli pezzi più corti. Una risposta ai cambiamenti climatici che stanno modificando le qualità di legno disponibili. Con la giunzione a pettine, le aree difettose vengono rimosse accuratamente, ottenendo un prodotto che non ha nulla da invidiare in termini di stabilità alla sua alternativa. Anche partendo da legno di qualità inferiore è possibile ottenere prodotti di alto pregio, riducendo gli scarti e valorizzando al massimo le risorse sin dalle prime fasi della filiera.

“LA
ELISIR DI LUNGA VITA: SENZA IL
LEGNO NON CI SAREBBE EGGER.
ECCO PERCHÉ NE FACCIAMO IL
MIGLIOR USO POSSIBILE.”
MORITZ STEINRUCK
Moritz Steinruck ha partecipato allo sviluppo di EGGER EcoBox fin dalla sua ideazione. Una soluzione pionieristica per le costruzioni in legno che consente un uso efficiente delle risorse e valorizza il legno di qualità inferiore. Ci spiega come con questo prodotto EGGER sta rispondendo ai cambiamenti nelle foreste.
“Sono appassionato di attività all’aria aperta e da bambino mi sono unito agli scout. Un classico”, ride Moritz Steinruck. Ora, a quasi quarant’anni e dopo 13 anni in EGGER, cerca nuove strade e soluzioni nella natura. Laureato in tecnologia del legno è Head of Product Management e responsabile dell’intero ciclo di vita dei prodotti EGGER a base di legno per l’edilizia. Negli ultimi 20 anni uno dei materiali da costruzione più antichi del mondo è tornato ad avere un’importanza crescente e la tendenza è in aumento. “Poco meno di dieci anni fa, la percentuale di case unifamiliari in legno costruite in Germania si aggirava intorno al 15%. Oggi supera il 25% in alcuni stati federali e addirittura il 28% per gli edifici non residenziali e nettamente di più in Austria”, spiega l’esperto. Una tendenza che ora si sta affermando anche nella costruzione di condomini.
Azione naturale per il clima
Il legno non è solo una materia prima rinnovabile ma, crescendo, rimuove CO₂ dall’atmosfera e immagazzina il carbonio in tutta la sua vita utile. Una foresta gestita in modo sostenibile è la riserva ideale di carbonio ed è essenziale per l’azione per il clima. Anche i tempi di costruzione ridotti - grazie all’elevato grado di prefabbricazione - e il desiderio di ambienti domestici sani fanno del legno un materiale da costruzione all’avanguardia. “In EGGER utilizziamo solo legno proveniente da foreste sostenibili garantito da misure di controllo complete, audit, varie certificazioni e requisiti elevati che esigiamo dai nostri fornitori”, afferma Moritz Steinruck.
rispetto a un montante in legno massiccio da costruzione
“Dopo tutto, la foresta è il nostro elisir di lunga vita: senza il legno, non ci sarebbe EGGER.” Utilizzare al meglio questa preziosa risorsa è quindi una questione fondamentale per l’azienda. “Con il riciclo vogliamo utilizzarlo più volte e il più a lungo possibile fino all’uso termico finale.”
L'abilità ingegneristica incontra lo spirito innovativo
Le foreste stanno affrontando sfide importanti; l’impatto ambientale, soprattutto il cambiamento climatico, sta causando il declino della qualità del legno. È qui che entra in gioco il termine “legno da calamità”. A causa del persistente clima caldo e della siccità, gli alberi sono sempre più soggetti alle infestazioni di parassiti, in particolare dei coleotteri scolitidi. Tempeste violente

EcoBox è un prodotto ibrido realizzato con OSB, legname tagliato e isolante in fibra di legno morbida. Questa efficiente combinazione di materiali riduce il consumo di legno.

EcoBox valorizza il legno di qualità inferiore che viene giuntato a pettine.
ed eventi meteorologici estremi rendono la foresta ancora più vulnerabile”, spiega Moritz Steinruck. “Questi cambiamenti non solo influiscono sull’aspetto del legno, ma anche sulla sua stabilità, creando un divario in termini di qualità.”
Da falegname qualificato appassionato di bricolage e del fai da te nel suo laboratorio di casa, Moritz Steinruck sa che le grandi soluzioni non sono facili da trovare. Piuttosto, è necessario pensare fuori dagli schemi. È questo il caso di EcoBox, che unisce competenze ingegneristiche e lungimiranza: un prodotto ibrido composto da pannelli OSB, legno con giuntura a pettine e isolamento in fibra di legno morbida. Nella costruzione di strutture in legno è un’alternativa efficiente in termini di risorse ai montanti in legno massiccio e fornisce una risposta innovativa alle mutevoli condizioni delle foreste. Grazie al suo mix di materiali, non solo richiede fino al 38% di legno in meno rispetto all’alternativa in legno massiccio, ma consente anche di utilizzare qualità che in passato non venivano impiegate nell’edilizia.
Proprietà eccellenti
Moritz Steinruck è stato subito conquistato dall’idea di EcoBox: “Era una soluzione che anticipava le impasse nell’industria delle costruzioni in legno e consentiva di risparmiare materiale.” Sono passati tre anni dall’inizio dello sviluppo; oggi EcoBox è un prodotto edile approvato che ha riscosso grande interesse ed è stato persino premiato con il German Sustainability Award e nominato prodotto dell’anno. “All’epoca ci siamo chiesti quali fossero i requisiti di un montante e quali fossero i materiali a nostra disposizione. Da un lato c’era la nostra segheria di Brilon (DE), alla quale avevamo aggiunto una linea di giunzione a pettine, che rimuove accuratamente i

Il riscontro più onesto su un nuovo prodotto si ottiene direttamente dal trasformatore.
150 k g /m³
rispetto a un montante in legno massiccio da costruzione durante il trasporto e l'utilizzo

Un lavoro più efficiente e veloce grazie alla massima precisione e stabilità dimensionale.

Moritz Steinruck è un falegname qualificato e ha studiato tecnologia del legno. Lavora in EGGER da 13 anni.
"ECOBOX
CHE
difetti del legno e lo assembla in nuovi listelli; dall’altro la nostra produzione di OSB. Abbiamo quindi cercato il miglior prodotto possibile per combinare tutto”, spiega l’ingegnere. “Con EcoBox utilizziamo meno legno e otteniamo un materiale più omogeneo. Se in passato ci siamo spesso concentrati sul legno di prima qualità nelle costruzioni, ora possiamo realizzare prodotti di alta qualità a partire da qualità inferiori.” Anche il legno da calamità o danneggiato può essere trasformato in prodotti da costruzione duraturi e in grado di ridurre le emissioni di carbonio a lungo termine.
NELL'INDUSTRIA DELLE
COSTRUZIONI IN LEGNO E FA
RISPARMIARE MATERIALE."
MORITZ STEINRUCK
L’azienda a conduzione familiare Holzbau Nortmann di Werlte (DE) sostiene le costruzioni in legno di alta qualità sin dalla sua fondazione nel 2019. Con un team in continua crescita - oggi composto da 17 persone - era necessario più spazio. Come? Con un moderno ampliamento dell’edificio esistente costruito internamente con l’utilizzo di EcoBox, scelto per la sua capacità di combinare l’efficienza delle risorse e vantaggi pratici. Su una superficie di 91 m² sono state creati nuovi uffici, sale riunioni e spazi per attività ricreative.
Per il proprietario Dieter Nortmann il progetto è stato un successo: “Abbiamo scelto consapevolmente EcoBox di EGGER perché siamo rimasti colpiti dalla sostenibilità, dalla stabilità dimensionale e dal peso del prodotto. Quest’ultimo, in particolare, è fondamentale nella costruzione di pareti: elementi più leggeri significano un vero sollievo per i nostri dipendenti.”
Meno legno, più spazio
EcoBox viene prodotto a livello industriale presso lo stabilimento EGGER di Wismar (DE) da maggio 2024. Non solo le foreste e i proprietari di boschi, ma anche gli utenti, dai carpentieri ai progettisti, beneficiano dei vantaggi offerti da questo prodotto certificato. “EcoBox non solo permette un risparmio di peso fino a 150 kg/m³ rispetto ai montanti in legno massiccio, ma grazie al suo eccellente potere isolante riduce anche i ponti termici. Il risultato? Pareti leggermente più sottili, più spazio abitabile e un comfort superiore.” EcoBox è anche riciclabile al 100%, un pensiero rassicurante. Anche se Moritz Steinruck già da bambino camminava nella foresta con gli occhi aperti e i sensi in allerta, capisce oggi ancor di più quanto sia importante proteggere il suo ecosistema e utilizzarlo con giudizio per affrontare le sfide del nostro tempo.
L’azienda specializzata in edilizia in legno Nortmann, sta utilizzando i moduli per pareti EcoBox per l’ampliamento dei propri uffici. A convincerli il peso ridotto.



I SISTEMI A CICLO CHIUSO
PROLUNGANO L’UTILIZZO DEL LEGNO
COME RISORSA. EGGER UTILIZZA
PRINCIPALMENTE LEGNO PROVENIENTE
DALL'ECONOMIA CIRCOLARE CHE HA
GIÀ VISSUTO MOLTE VITE.
La partecipazione di EGGER all’INTERZUM 2025 si è distinta non solo per l’impatto sull’esperienza dei visitatori, ma anche per l’impegno concreto verso il riutilizzo e il riciclo dei materiali impiegati: in collaborazione con Trash Galore, ben 12 tonnellate di legno massiccio da costruzione e pannelli OSB sono state destinate a progetti sociali e culturali, trovando così una nuova vita. I residui, invece, sono stati reintegrati nel processo produttivo dei pannelli truciolari, grazie ai flussi di raccolta del legno riciclato gestiti dall’azienda.

Venticinque anni fa, a Leeds (UK), nasceva il primo sito Timberpak dando il via a una rivoluzione nel mondo del riciclo del legno. Oggi EGGER, forte di una visione lungimirante e di una presenza internazionale, coordina una rete capillare di centri di raccolta e riciclo in Regno Unito, Germania, Austria, Francia, Polonia, Romania, Italia, Ungheria e Stati Uniti. All’interno di questi centri, il legno riciclato proveniente dalle rispettive aree viene attentamente selezionato, smistato e pre-triturato, per poi essere trasportato negli stabilimenti EGGER, dove si compie la trasformazione finale in prodotti di alta qualità. Questo modello di successo non solo valorizza le risorse locali, ma ha permesso all’azienda di contribuire attivamente allo sviluppo di infrastrutture di riciclo in Paesi dove questa pratica non era ancora diffusa, promuovendo una cultura della sostenibilità che supera i confini nazionali.

Per il suo nuovo punto vendita di articoli sportivi a Bielefeld, INTERSPORT Finke ha scelto di distinguersi puntando sulla responsabilità ecologica, sull'utilizzo circolare dei materiali e su un design moderno. Il fulcro dell’intero progetto è rappresentato dal riciclo del legno di scarto. Circa 6,4 tonnellate di legno secco proveniente dai vecchi arredi del negozio sono state trasportate allo stabilimento EGGER di Brilon (DE), lavorate e utilizzate insieme alla consueta combinazione di legno locale per realizzare nuovi prodotti di alta qualità. Nei 50 m3 di pannelli truciolari impiegati sono state “fissate” circa 5 tonnellate di CO₂. Il progetto pilota di INTERSPORT Germania si estende anche alla raccolta di materiali di cartone provenienti da diversi interventi. In questo modo si genera una riserva di materiali sostenibili, pronti per essere impiegati nei futuri progetti edilizi.
Il primo centro Timberpak dedicato alla raccolta e al riciclo negli Stati Uniti si trova a Charlotte, nella Carolina del Nord e segna una tappa strategica per il modello produttivo circolare di EGGER in Nord America. Dal 2023, l’impianto viene gestito per garantire un approvvigionamento costante di materiali riciclati allo stabilimento di Lexington, NC, specializzato nella realizzazione di pannelli truciolari. Attraverso processi avanzati, gli scarti provenienti dalla produzione di pannelli, pallet e diversi materiali postconsumo vengono recuperati e reintegrati nel ciclo produttivo, assicurando così una seconda vita a risorse che altrimenti verrebbero destinate allo smaltimento. Timberpak di Charlotte si configura come fulcro operativo della strategia EGGER per la valorizzazione circolare del legno, promuovendo efficienza, sostenibilità e innovazione nel settore dei materiali a base di legno sul mercato nordamericano.

Con una capacità annua di lavorazione pari a 120.000 tonnellate di legno riciclato, lo stabilimento EGGER di Rădăuți si afferma come autentico pioniere dell’economia circolare in Romania. Un risultato reso possibile da un intenso e mirato percorso di sviluppo, che ha permesso all’azienda di raggiungere livelli di eccellenza nel recupero e nella valorizzazione delle risorse. Oggi, EGGER si distingue per essere l’azienda principale nel riciclo del legno nel Paese, incarnando un modello virtuoso di sostenibilità e innovazione nel settore dei materiali a base di legno.
"IL NOSTRO IMPEGNO A FAVORE
Vlad Alexe, Head of Recycling Wood Purchasing, è uno dei volti simbolo di questa rivoluzione sostenibile, parte integrante di un progetto che ha saputo coniugare responsabilità ecologica e sociale. “Ho iniziato dodici anni fa, quando il riciclo del legno era ancora agli albori in Romania”, racconta. Oggi, la sua missione è garantire un flusso costante e affidabile di legno riciclato allo stabilimento EGGER e supervisionare, con visione strategica, la continuità operativa dei siti Timberpak distribuiti sul territorio nazionale.
Rigenerazione delle risorse
DELL'ECONOMIA CIRCOLARE NON SOLO È A FAVORE DELL'AZIONE
PER IL CLIMA, MA È ANCHE UN GRANDE PASSO PER LA ROMANIA."
VLAD ALEXE
massimizzandone vita e impieghi successivi, non solo prolunga lo stoccaggio del carbonio assorbito dagli alberi durante la crescita, ma contribuisce concretamente alla lotta contro i cambiamenti climatici.
Nel cuore della rete Timberpak, EGGER coordina siti di raccolta e riciclo che rimettono in circolo una delle risorse più preziose: il legno. Attualmente, il 66% del legno utilizzato nei prodotti EGGER deriva da sottoprodotti dell’industria del legno o da materiale riciclato; per i pannelli truciolari nobilitati questa quota raggiunge il 75%. Un risultato che testimonia l’impegno costante verso l’aumento delle percentuali di utilizzo di materia prima riciclata, in linea con il modello di economia circolare che costituisce il DNA dell’azienda. L’adozione dell’uso a cascata del legno,
Nuovo territorio per il riciclo
Con un investimento di quasi 22 milioni di euro nelle infrastrutture di riciclo, EGGER si è affermata pioniera della sostenibilità nella lavorazione del legno in Romania. “Quando nel 2008 è stato inaugurato lo stabilimento di Rădăuți, abbiamo aperto un nuovo capitolo per il riciclo del legno nel Paese”, spiega Alexe. EGGER ha introdotto un modello innovativo, promuovendo l’utilizzo a cascata e la valorizzazione della materia prima attraverso impianti all’avanguardia, con un percorso scandito da tappe fondamentali. Prima di rivoluzionare il riciclo del legno in Romania, è

EGGER ha già raccolto oltre 1 milione di tonnellate di legno riciclato in Romania.
stato necessario gettare solide basi normative e operative. “Nel 2014 abbiamo inaugurato il nostro primo Timberpak romeno a Cernica, vicino a Bucarest. Nel 2016 è seguito il sito di Cluj, posizione strategica nel cuore del Paese. Nel 2018 abbiamo aggiunto un secondo centro a Bucarest, mentre Brașov e Arad si sono uniti alla rete nel 2022,” racconta Vlad Alexe, protagonista di questa trasformazione. In un contesto in cui il legno di scarto veniva spesso bruciato a livello domestico, EGGER ha aperto la strada alla valorizzazione sostenibile del legno attraverso impianti di riciclo all’avanguardia presso lo stabilimento di Rădăuți e una rete capillare di cinque centri di raccolta e riciclo.
Dalla messa in funzione della prima sede Timberpak in Romania, EGGER ha raccolto oltre 1 milione di tonnellate di legno riciclato e lo ha trasformato in pannelli truciolari. Che si tratti di vecchi mobili, banchi di scuola, pallet o scarti di legno provenienti da varie industrie, i materiali di scarto vengono raccolti nei cinque Timberpak, selezionati secondo criteri specifici, sminuzzati e poi trasportati nello stabilimento di Rădăuți per essere reintrodotti nel ciclo produttivo e trasformati in pannelli truciolari. Nel 2024 la percentuale di legno riciclato nei pannelli truciolari dello stabilimento EGGER in Romania è stata di circa il 25% ed è destinata ad aumentare ulteriormente. “Lo stabilimento in Romania è un esercizio completamente integrato che
è
dispone anche di un impianto a biomassa che fornisce energia energia per la produzione interna”, riassume l’esperto. Se a un certo punto il legno riciclato non potrà più essere utilizzato come materiale per la produzione di pannelli truciolari, verrà utilizzato nell’impianto a biomassa di Rădăuți per generare calore ed elettricità. Già oggi il 78% dei combustibili utilizzati nello stabilimento è rinnovabile.
Ci assumiamo la responsabilità dell'azione per il clima e la società
“Il nostro impegno esplicito nei confronti dell’economia circolare non solo serve a proteggere il clima, ma è anche un grande passo per la Romania, che finora ha ottenuto risultati piuttosto scarsi nella classifica del

riciclo dell’UE. Vogliamo essere un modello per il settore”, spiega Vlad Alexe, non senza orgoglio. Con il solo sminuzzamento del legno riciclato presso i siti di raccolta Timberpak, il numero di viaggi in camion potrebbe essere ridotto fino al 75%, con un conseguente risparmio di CO₂.
Questo è un progetto che dà l’esempio in ogni direzione. Anche in senso letterale, come spiega Alina Chifan. È la Plant Manager Customer Service dello stabilimento di Rădăuți e in questo ruolo è anche responsabile delle numerose donazioni che EGGER fa nella regione. “Poiché molte scuole non riuscivano a sostenere i costi di smaltimento dei loro vecchi mobili, tre anni fa abbiamo avviato una collaborazione. Da allora, ad esempio, raccogliamo vecchi banchi e sedie e li sostituiamo con materiali e mobili nuovi. Questo non solo rende felici i bambini, ma anche gli insegnanti.”
"VOGLIAMO PRENDERCI CURA DELLA COMUNITÀ IN CUI SIAMO
PRESENTI E SUPPORTARE PROGETTI
SOCIALI SIGNIFICATIVI."


Oltre all’impegno ecologico, l’azienda dà un importante contributo allo sviluppo sociale della regione e negli ultimi 15 anni ha sostenuto progetti di responsabilità sociale d’impresa per un valore di oltre 7 milioni di euro, dal sostegno alle scuole alla ristrutturazione degli ospedali, dalla costruzione di impianti sportivi e parchi giochi alla promozione della cultura. “Vogliamo prenderci cura della comunità in cui siamo presenti e selezionare progetti sociali
significativi che abbiano un impatto positivo su tutti i soggetti coinvolti”, spiega Alina Chifan. Rispetto per le risorse, attenzione alla società e visione ambientale: EGGER dimostra come la vera innovazione sia quella che mette al centro le persone e il pianeta.



Vlad Alexe e Alina Chifan incontrano il preside per verificare di persona la differenza che il loro contributo sta facendo per la scuola.
per progetti di RSI negli ultimi 15 anni
Le vacanze estive rappresentano una gioia per gli studenti e un’opportunità per i centri Timberpak: è questo, infatti, il periodo in cui la raccolta dei mobili dismessi raggiunge il suo apice e il legno ritorna nel ciclo produttivo.
Non ci sono costi per le scuole. Al contrario: solo nel 2024 EGGER Rădăuți ha investito 723.000 euro nell’istruzione e nella ristrutturazione degli istituti. 48 scuole e asili hanno già beneficiato delle donazioni: da nuovi banchi e attrezzature informatiche a materiale didattico. Un altro modello che chiude il ciclo e trasforma i mobili dismessi in una nuova base per il futuro.

FAMILIARE. EGGER OFFRE LORO POSTI
DI LAVORO SICURI E OPPORTUNITà DI
SVILUPPO A LUNGO TERMINE.
Nell'esercizio finanziario 2024/2025 1.835 dipendenti hanno percorso un totale di 26.646 chilometri nell'ambito dell'iniziativa "EGGER RUNS". Per ogni chilometro percorso, EGGER dona cinque euro in beneficenza, a sostegno di importanti progetti regionali. L'iniziativa è in corso dal 2010 e promuove la salute e l'impegno sociale.
La priorità assoluta è che ogni dipendente torni a casa sano e salvo. Per questo EGGER investe con determinazione nella sicurezza sul lavoro. Nell’ultimo esercizio il tasso di infortuni è sceso a 7,51 per 1 milione di ore lavorate, raggiungendo l’obiettivo prefissato. Il prossimo traguardo è ambizioso e chiaro: zero infortuni gravi sul lavoro.
EGGER mira a coprire almeno l'80% delle posizioni manageriali con risorse interne e ha già superato la soglia, raggiungendo l’87%. L’obiettivo è sviluppare il potenziale con programmi di sviluppo strategico. Ne è un esempio il programma “STARTKLAR” per i futuri dirigenti, attivo da 20 anni. Il programma “START UP” per giovani professionisti è ora alla settima edizione. I partecipanti a ciascun programma provengono da Paesi e percorsi diversi. Al centro, la volontà di apprendere reciprocamente e di valorizzare le differenze.

In 21 dei suoi 22 stabilimenti EGGER ha avviato programmi di apprendistato propri, anche in Paesi che solitamente non offrono percorsi di formazione duale. Molte carriere iniziano subito dopo la scuola. Attualmente EGGER offre a 508 apprendisti un posto di lavoro sostenibile con prospettive future positive. Sono sulla strada migliore per intraprendere una carriera specializzata in EGGER.
8,1
EGGER valorizza l’impegno e l’esperienza delle proprie persone. Per riconoscere la fedeltà nel tempo, l’azienda premia i rapporti di lavoro duraturi con un bonus anniversario. Nell’ultimo esercizio sono stati distribuiti 8,1 milioni di euro ai dipendenti che da anni contribuiscono al successo dell’azienda
Silvia Fien non è solo una dirigente di alto livello in EGGER, ma si impegna attivamente a favore dell'empowerment femminile.
In questa intervista ci svela perché le donne sono una parte essenziale del processo e dove si può ancora migliorare.
Dalla porta della sala conferenze filtrano voci e qualche risata. Dentro, un gruppo di professioniste anima un confronto serrato: al centro, le pari opportunità nelle offerte di lavoro. L’energia del workshop è palpabile, le proposte concrete. Dalla programmazione della produzione alla meccanica, le partecipanti arrivano da diversi settori - tecnologia, produzione e logistica - e stabilimenti: un mosaico di competenze che lavora in sinergia migliorare insieme. Al centro del dibattito c’è Silvia Fien, Division Director Logistics EDP Components.
Signora Fien, Lei è una top manager donna in un settore prevalentemente maschile. Come ci si sente?
(Ride) Abbastanza normale, a dire il vero. Probabilmente è anche il risultato del mio lungo percorso in EGGER. Ho iniziato 26 anni fa nella programmazione della produzione a Brilon (DE), allora un settore tipicamente maschile, subito dopo la mia formazione
Durante la sua lunga carriera in EGGER Silvia Fien ha lavorato nei reparti logistica, IT e ora è Division Director Logistics EDP Components. È appassionata di ottimizzazione dei processi.

commerciale e mentre completavo la laurea in economia. Sin dall’inizio sono stata trattata con rispetto, allora come oggi. In EGGER abbiamo già compiuto passi significativi nel promuovere la presenza e la crescita delle donne, ma il percorso davanti a noi offre ancora molte opportunità e obiettivi da raggiungere.
In che modo EGGER crea condizioni adatte a rispondere alle esigenze individuali dei dipendenti e a sostenere le loro opportunità di sviluppo?
EGGER sta già facendo molte cose nel modo giusto. Tuttavia, l’industria del legno resta un settore piuttosto conservatore. Abbiamo una quota elevata di donne nei reparti amministrativi, e da tempo sono attivi modelli di lavoro part-time e da remoto. Il prossimo passo va fatto nei reparti di produzione e
“QUANDO LA DIVERSITÀ È CONCRETA E VISSUTA, ANCHE
SODDISFAZIONE
SILVIA FIEN


Oggi va bene, domani andrà meglio: EGGER sta facendo passi avanti verso una maggiore diversità.
55,1% nei reparti IT, vendite, marketing, finanza e amministrazione
9,4% nei reparti tecnologia, produzione, logistica
18,9% in posizioni dirigenziali

L'identificazione e l'implementazione delle misure richiede un coinvolgimento attivo tra ruoli, funzioni e stabilimenti.
logistica dove c’è ancora margine per ampliare flessibilità, percorsi di crescita e accesso alle posizioni chiave.
Stiamo portando avanti un lavoro enorme. Tra le iniziative più rilevanti: progetti pilota per l’introduzione del part-time nel lavoro su turni, un passo decisivo per molti colleghi e colleghe — per le madri, i dipendenti più senior e per chiunque non trovi nel tradizionale ciclo su turni la flessibilità necessaria. Naturalmente, anche le infrastrutture contano: abbiamo abbastanza spogliatoi e docce? Sono adeguatamente attrezzati? L’obiettivo
è che le donne si sentano a proprio agio e dispongano di pari diritti. Questo implica anche il monitoraggio regolare del divario retributivo di genere.
Perché le professioni tecniche sono ancora oggi dominate dagli uomini?
In parte è una questione di società. Oggi esistono ottimi programmi, scuole a indirizzo
tecnico, “Girls’ Day” in azienda — ma serve anche un esempio a casa. Insieme a mia figlia abbiamo costruito un piccolo robot industriale ispirato a quello del nostro stabilimento di Brilon: bisogna offrire alle ragazze occasioni concrete per sperimentare, ispirarle e valorizzarle.
Cosa l'ha attirata all'epoca verso una carriera tecnica?
A scuola amavo la tecnologia: saldare, costruire circuiti. Ho studiato ingegneria gestionale e contemporaneamente lavorato. In EGGER ho potuto mettere subito in pratica le mie competenze nell’automazione dei processi logistici. Mi entusiasma scoprire i potenziali di ottimizzazione e rendere i flussi sensibilmente più efficienti, affidabili e sicuri.
Quali sono i punti di forza fondamentali delle donne e cosa apportano a un team?
Per esperienza, le donne spesso portano un approccio complementare: cura della struttura, approfondimento documentale, maggiore empatia e, talvolta, soluzioni alternative. Sono leve preziose per qualsiasi squadra. Lo vediamo tutti: i team misti performano meglio di quelli omogenei. Quando la diversità è vissuta, soddisfazione e motivazione crescono in modo concreto e misurabile.
"ABBIAMO
ANCORA MOLTO DA FARE."
Ci sono esperienze particolari che ha vissuto come donna in un ambito tecnico?
Nel 2006 ho introdotto la tecnologia RFID in EGGER e nel 2013 ho presentato il progetto in una conferenza di settore. Ero l’unica relatrice, in una platea prevalentemente maschile. All’ingresso, un partecipante mi ha chiesto dove “avessimo” allestito il catering; quando mi ha vista sul palco, mi ha fatto l’occhiolino e il pollice in su. In EGGER ho sempre ricevuto sostegno. Dopo la nascita di mia figlia, il rientro è stato ricco di opportunità: un vero scambio, stimolante e incoraggiante. Sono convinta che, quando a una donna è consentito organizzare meglio vita privata e lavoro, la motivazione raddoppia.
Come vengono coinvolte attivamente le donne nell’individuazione e nell’attuazione delle misure per la parità in EGGER?
Il coinvolgimento diretto è fondamentale. I workshop mirati non si limitano ad ascoltare; accompagnano, responsabilizzano. In azienda abbiamo tante professioniste straordinarie:

spesso basta una piccola spinta — “potete farcela, osate” — e accade che, a turno, le lavoratrici presentino con sicurezza le loro proposte alla Direzione del Gruppo. Questo potere è impressionante. In ogni ruolo e livello emergono donne impegnate e role model che si sostengono a vicenda. La presenza di mentori che mi hanno ascoltata e supportata

ha fatto la differenza nel mio percorso, e desidero trasmettere questa esperienza positiva.
Il suo desiderio per il futuro?
Che un giorno questo non sia più un tema da porre: che ogni persona, donna o uomo, venga valorizzata e sostenuta in base alle proprie esigenze e capacità, senza la necessità di ricorrere a quote per garantire l’equità.
Firmando i Women’s Empowerment Principles delle Nazioni Unite nell'aprile 2024, il Gruppo EGGER ha ufficialmente riconosciuto la propria responsabilità nei confronti della parità di genere, con l'obiettivo generale di aumentare la percentuale di donne del 5% l'anno. Per raggiungere questo obiettivo vi sono già ampie misure in fase di attuazione. Oltre alle assunzioni, agli adeguamenti infrastrutturali e all'assistenza all'infanzia, ci sono anche organismi anti-discriminazione, consulenti confidenziali, reti di donne, corsi di formazione speciali e una comunicazione mirata ad aumentare la consapevolezza.


Nello stabilimento di Rădăuți (RO) è stato recentemente installato uno scrubber ad assorbimento del valore di circa 7 milioni di euro. Questo sistema permette di pulire l’aria di scarico della pressa legando impurità e sostanze inquinanti nell’acqua per poi rimuoverle. L’acqua di lavaggio contaminata viene poi convogliata in un bioreattore, dove i microrganismi decompongono le sostanze inquinanti in essa contenuti. A seguito del trattamento, l’aria di scarico soddisfa i requisiti di purezza applicabili e l’acqua purificata viene reimmessa nel processo.
In tutti gli stabilimenti, EGGER ha un sistema di gestione integrato che garantisce la conformità a requisiti ben definiti e contribuisce al miglioramento continuo. 19 dei 22 stabilimenti hanno sistemi di gestione ambientale certificati esternamente (ISO 14001) che permettono di perseguire costantemente gli obiettivi ambientali cercando così di ridurre al minimo l'impatto ambientale e di usare responsabilmente risorse.
Il Gruppo EGGER effettua costantemente ingenti investimenti nei suoi stabilimenti. Solo nell’ultimo anno finanziario sono stati investiti 435 milioni di euro per il mantenimento e la crescita del Gruppo. Oltre ai grandi progetti, come l’ampliamento di Markt Bibart (DE), gli investimenti sono destinati a tutti gli stabilimenti, per aumentare la capacità e, soprattutto, per sviluppare ulteriormente le prestazioni di sostenibilità. In questo modo, EGGER intende continuare a svolgere il suo ruolo di pioniere tecnologico anche in futuro.
EGGER sta investendo oltre 200 milioni di euro nell'ampliamento del suo 22° stabilimento di Markt Bibart (DE) e si sta concentrando su una tecnologia orientata al futuro. In particolare, il nuovo impianto di lavorazione del legno riciclato nonchè la capacità di laminazione, la logistica automatizzata e l’ottimizzazione degli impianti. Altre fasi del progetto comprendono la creazione di capacità di laminazione, la logistica automatizzata e l’ottimizzazione degli impianti. L’investimento non solo rafforza l’economia circolare, ma anche il territorio circostante: entro il 2026 verranno creati circa 70 nuovi posti di lavoro.

Lo stabilimento di Caorso (IT) è la dimostrazione di come le sfide e le innovazioni si affrontino meglio se insieme.
Dalla sua integrazione nel Gruppo EGGER sono successe molte cose. Abbiamo incontrato Sergio Doriguzzi, Plant Manager for Technology and Production.


Il nuovo scambiatore di calore a olio diatermico sta rivoluzionando l’approvvigionamento di energia rinnovabile dello stabilimento.
GRAZIE AL NUOVO SCAMBIATORE
Sono le 7 del mattino quando Sergio Doriguzzi arriva nel suo ufficio nello stabilimento EGGER di Caorso, vicino a Piacenza. Una rapida occhiata ai dati di produzione attuali e alle e-mail e subito inizia il suo giro quotidiano in stabilimento: per lui, lo scambio con i colleghi è particolarmente importante. “Stiamo vivendo una fase impegnativa e di cambiamento, un riscontro puntuale ed efficace”, afferma il Plant Manger. Da quando a dicembre 2022 EGGER ha acquisito il 60% delle quote di SAIB, il produttore italiano di materiali a base di legno, lo stabilimento di Caorso è diventato una parte importante del Gruppo. Da allora, nello stabilimento di 300 dipendenti, sono stati investiti 40 milioni di euro per la standardizzazione dei processi e progetti nel settore dell’industria verde.
DI CALORE A OLIO DIATERMICO,
LO STABILIMENTO PRODUCE ORA
SENZA L’USO DI GAS NATURALE
IN CONDIZIONI DI NORMALE
FUNZIONAMENTO. QUESTO
SIGNIFICA UN RISPARMIO DI
16.000 TONNELLATE DI EMISSIONI
SERGIO DORIGUZZI
Misure pionieristiche a favore dell'azione per il clima
Sergio Doriguzzi si ferma vicino a un’enorme struttura: “Da febbraio 2025 il nostro nuovo scambiatore di calore a olio diatermico garantisce allo stabilimento di produrre senza l’uso di gas naturale in condizioni di normale funzionamento.” Un investimento di 16 milioni di euro che segna un ulteriore passo verso l’obiettivo Net Zero di EGGER, compiuto grazie a una base industriale all’avanguardia e a un’ottima collaborazione.
nella standardizzazione dei processi e in progetti sostenibili
I fattori decisivi sono stati la capacità della camera di combustione, non sfruttata appieno in passato, e a un flusso costante di polvere di legno proveniente dalla lavorazione dei trucioli che può essere impiegata come combustibile. “Per realizzare questo progetto gli esperti dello stabilimento hanno lavorato insieme ai colleghi del gruppo, ognuno contribuendo con la propria competenza ed esperienza e riuscendo così a sviluppare un sistema ad alte prestazioni che sfrutta la posizione e riduce quasi a zero il consumo di gas naturale.” “Questo si traduce in un risparmio annuo di 16.000 tonnellate di emissioni di CO₂ fossile”, spiega Sergio Doriguzzi.
Laureato in ingegneria industriale e membro della famiglia fondatrice, Sergio Doriguzzi conosce bene lo stabilimento SAIB. Oggi lo gestisce insieme ai cugini Clara Conti e Giuseppe Conti e a Iulian Gafencu. Così


PANNELLO TRUCIOLARE DA
100% LEGNO RICICLATO

Una delle numerose innovazioni include un’aggiuntiva pressa a ciclo corto per la nobilitazione dei pannelli truciolari.
come EGGER, anche SAIB nasce come azienda familiare fondata nel 1962 dalla nonna di Sergio, Eva Bosi.”All’epoca il compensato veniva ricavato dai pioppi della regione. Mia nonna riconobbe subito il valore degli scarti del legno e fondò la sua azienda per produrre nuovi pannelli truciolari per l’industria italiana del mobile. Per noi, la presenza di donne forti in azienda è sempre stata una cosa ovvia”,

ride Sergio Doriguzzi, che appartiene alla terza generazione chiamata a guidare lo stabilimento verso il futuro, con nuovi partner e progetti.
Valori e apprezzamento
Dal 1994 lo stabilimento produce pannelli truciolari da 100% di legno riciclato. Sergio sottolinea la visione globale dell’azienda: “Non ci concentriamo solo sui risultati finanziari, ma anche sulla crescita e sul benessere dei nostri dipendenti e del territorio. La nostra visione a lungo termine punta sulla sostenibilità globale, sia dal punto di vista ambientale che sociale”.
Durante il giro mattutino nello stabilimento, Doriguzzi percepisce anche tra i dipendenti un forte senso di appartenenza: “Vogliamo essere parte di una famiglia più grande”, aggiunge. Gli investimenti e le innovazioni non portano solo miglioramenti, ma anche sicurezza a lungo termine: un valore fondamentale in momenti difficili.
“Abbiamo appena completato l’integrazione di SAP per standardizzare processi e strutture dati. Pur essendo un prerequisito importante per la nostra collaborazione, ha cambiato completamente il nostro modo di lavorare”, spiega Doriguzzi. “Non è stato semplice ma, soprattutto in una fase come questa, occorre considerare il potenziale del nuovo sistema e i miglioramenti quotidiani”.
L’integrazione IT della sede italiana nella rete EGGER e in SAP è stata possibile grazie a una fase di preparazione intensa e alla collaborazione costruttiva tra i team della casa madre e i colleghi italiani.
Creiamo insieme qualcosa di più forte
Ancora una volta, il Plant Manager si ferma a parlare con un collega. Discutono del progetto di espansione dell’impianto di lavorazione dei trucioli secchi, che migliorerà la selezione del legno riciclato, con effetti positivi sulla qualità dei pannelli truciolari. I prodotti di design di alta qualità, realizzati interamente in Italia, sono ora commercializzati come S-Collection, parte della collezione industria EGGER.
Tra i numerosi progetti anche una linea di imballaggio automatizzata, un nuovo magazzino, una nuova pressa a ciclo corto per la nobilitazione dei pannelli truciolari, la riduzione dei tempi di pressatura e degli scarti, oltre all’ottimizzazione della sicurezza sul lavoro.
“Apprezzo particolarmente questa attenzione in EGGER”, afferma soddisfatto Sergio Doriguzzi. “Dopo tutto, si tratta di proteggere la parte più importante della nostra azienda: le persone”.
DUE PERSONE
DECIDONO DI VIVERE INSIEME PER
SERGIO DORIGUZZI
In lontananza si intravede il deposito di legno riciclato, dove ne sono accatastate montagne.
“È sempre impressionante e motivante vedere come questo materiale inutilizzato possa essere trasformato in nuovi prodotti di alta qualità”.

Padre di tre figli, Sergio sembra aver ereditato dalla nonna la curiosità di provare cose nuove. “Per noi è stata la decisione giusta entrare a far parte di uno dei più importanti operatori del settore. Questo ci permette di rafforzare la nostra visione sostenibile, sfruttare le sinergie generate da un gruppo globale e sviluppare

continuamente il nostro stabilimento”. Circa 70 nuovi dipendenti sono stati assunti e molti traguardi raggiunti. Ma il viaggio continua.
“Puntiamo a volumi di produzione superiori, nuovi mercati, nuovi investimenti e a un legame ancora più forte con la comunità locale. Speriamo che questo garantisca il successo non solo del nostro stabilimento, ma anche dell’intero Gruppo”, conclude Sergio Doriguzzi. “Paragono sempre la nostra crescita congiunta a un matrimonio: due persone decidono di vivere insieme per creare qualcosa di più forte. Questa è la visione che tutti noi condividiamo”.
Unione di due aziende: creiamo qualcosa di più forte, insieme.

Una gestione sostenibile è possibile solo con partner solidi. È insieme a loro che vogliamo migliorare costantemente: il
loro feedback è fondamentale per orientare le nostre scelte e perfezionare i nostri servizi.
“IN
QUALITÀ DI FORNITORE, EGGER
SI IMPEGNA SIGNIFICATIVAMENTE
A SVILUPPARE ULTERIORMENTE
LA NOSTRA STRATEGIA DI DECARBONIZZAZIONE.”
STEPHANE ROUX
“Da trend INTERIOR le partnership rappresentano molto più di un semplice rapporto cliente-fornitore. Con EGGER condividiamo valori comuni e, grazie alla forza innovativa che contraddistingue la collaborazione, ogni progetto si arricchisce di contributi preziosi e di un approccio alle sfide sempre orientato al cliente.
La qualità dei prodotti è decisiva, soprattutto quando anticipano i requisiti dell’uso quotidiano. Nelle scuole, ad esempio, i materiali per le lavagne devono soddisfare i più alti standard: resistenza all’abrasione, agli urti e ai graffi, all’umidità, alla luce e alle macchie, oltre a offrire una superficie antibatterica conforme alla norma ISO 22196. EGGER risponde con costanza e trasparenza a queste esigenze.
Il calcolo della CO₂e, i certificati tecnici e la documentazione sui materiali, come certificati B1 e EPD (dichiarazioni ambientali di prodotto), garantiscono la sicurezza necessaria anche ai progetti più impegnativi.”
Christian Hilz, Managing Director – trend INTERIOR
Basandosi sul concetto di takerspace, trend INTERIOR sviluppa moduli di arredo flessibili per le scuole che supportano una varietà di esigenze di apprendimento e creano anche luoghi in cui ritirarsi. EGGER sostiene il progetto come partner, fornendo prodotti a base di legno resistenti e testati. Il concetto è già stato implementato in circa 200 scuole in Germania.
“Per il Groupe Fournier, la RSI è molto più di una semplice serie di verifiche: costituisce il DNA della nostra strategia e ci aiuta a coniugare performance e responsabilità. È un motore di crescita, un vantaggio competitivo e un mezzo per garantire la sostenibilità a lungo termine della nostra azienda.
La responsabilità non si esaurisce ai cancelli dei nostri stabilimenti. L’analisi della nostra impronta di carbonio evidenzia quanto sia essenziale garantire un approvvigionamento responsabile. Per questa ragione ci affidiamo esclusivamente a fornitori che condividono i nostri valori e si impegnano concretamente nello sviluppo sostenibile. Tra questi, EGGER si distingue per il suo coinvolgimento attivo e, in qualità di fornitore, partecipa in modo significativo all’evoluzione della nostra strategia di decarbonizzazione, mettendo a disposizione analisi dettagliate e piani d’azione trasparenti.
Lavoriamo insieme su iniziative di eco-design, concentrandoci su ambiti come la riduzione dell’impronta di carbonio, l’utilizzo di legno certificato, l’impiego di materiali riciclati e il progresso continuo nello sviluppo di collanti”.
Stephane Roux, Head of Sustainable Development – Groupe Fournier
"GRAZIE AI CERTIFICATI TECNICI E AI DOCUMENTI SUI MATERIALI, EGGER OFFRE LA SICUREZZA NECESSARIA PER I NOSTRI PROGETTI PIÙ IMPEGNATIVI."
CHRISTIAN HILZ


Pubblicato da:
EGGER Holzwerkstoffe GmbH
Weiberndorf 20 6380 St. Johann in Tirol (AT)
Gestione dei progetti Katharina Wieser
In caso di domande o suggerimenti, si prega di contattare: corporate-communications@egger.com
Data di pubblicazione: Dicembre 2025
Design: Werbeagentur Rypka GmbH, rypka.at
Testo: Julia Hauch, Katharina Wieser
Stampa: FRIEDRICH Druck & Medien GmbH, stampato su carta certificata PEFC
Note:
Salvo modifiche tecniche ed errori di stampa.
Tutti i decori rappresentati e menzionati sono riproduzioni.
Crediti immagini: Andreas Jacob
Altri crediti immagini: Anna Bauer (interno copertina, p.25) Ramon Haindl (interno copertina) EGGER Holzwerkstoffe (p.3, p.5, p.13, p.19, p.25, p.31, p.37, p.42)
Il contenuto della presente pubblicazione non è stato approvato dalle Nazioni Unite e non riflette le opinioni delle Nazioni Unite o dei suoi ufficiali o Stati Membri.
Il Gruppo EGGER si assume la responsabilità nei confronti dei propri prodotti e del processo produttivo, ma anche dei suoi dipendenti e della società.
La sua gestione sostenibile si basa su una chiara strategia definita a livello di Gruppo. EGGER si impegna a favore dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) delle Nazioni Unite sulla cui base ha definito cinque priorità strategiche.

GESTIONE
FORESTALE
SOSTENIBILE

ECONOMIA
CIRCOLARE

BUONI POSTI
DI LAVORO

VERDE
Promozione di una gestione forestale sostenibile – Uso del legno come materiale rispettoso del clima – Trasparenza e sicurezza delle filiere di approvvigionamento del legno
Aree di intervento
Sistema di due diligence in conformità alla norma ISO 38200 e agli standard sulle catene di approvvigionamento
Acquisto di legno principalmente tramite rapporti commerciali diretti
Acquisto di legno a livello regionale
Priorità al legno proveniente da foreste certificate FSC® e PEFC (FSC® C017963 e PEFC/06–38–171)
Uso a cascata del legno in più fasi
Prodotti da materie prime rinnovabili –Produzione a ciclo chiuso – Uso di legno che ha già vissuto molte vite – Prodotti duraturi e riciclabili
Aree di intervento
Percentuale più alta possibile di materie prime rinnovabili
Rigorosi standard e test di qualità
Maggiore percentuale di legno riciclato
Obiettivi
→ Acquisto di legno proveniente al 100% da fonti legali verificate
→ Per quanto possibile, esclusione di strutture basate sui concessionari
→ 2030: 75% di legno acquistato a livello regionale
→ > 60 % di legno fresco certificato
→ Uso prevalente di materie prime secondarie
Obiettivi
→ Alternative ai collanti fossili
→ 2025: 95% di prodotti con marchio di qualità ecologica
→ 2025: 25% di legno riciclato
Siti di raccolta e riciclo propri → Espansione della rete Timberpak
Prodotti dalla lunga vita utile
Maggiore percentuale di prodotti riciclabili
Miglior datore di lavoro nelle rispettive regioni – Opportunità di sviluppo a lungo termine – Sicurezza sul lavoro come obiettivo principale
Uso di tecnologie
pulite e rispettose dell’ambiente – Standard e sistemi di gestione riconosciuti a livello internazionale –Grandi investimenti nella migliore tecnologia disponibile
Aree di intervento
Misure globali per raggiungere l’obiettivo “zero incidenti” (Vision Zero)
Prevenzione per la salute fisica e mentale
Pari opportunità e parità di trattamento
Carriere interne altamente specializzate e dirigenziali
Giovani professionisti nel nostro organico
Aree di intervento
Sedi integrate per materie prime, energia e gruppi di prodotti strategici
Uso di energia rinnovabile
Efficienza energetica
Efficienza delle risorse
Logistica rispettosa dell’ambiente
→ Elevata qualità dei prodotti secondo gli standard internazionali
→ Miglioramento costante
Obiettivi
→ 0 infortuni sul lavoro con conseguenze gravi ogni milione di ore lavorate
→ > 97% di lavoratori in salute
→ Aumento annuo del 5% della percentuale di donne sulla forza lavoro totale
→ > 80% delle posizioni dirigenziali aperte occupate da candidati interni
→ > 3% di apprendisti
Obiettivi
→ Moderni sistemi di controllo delle acque reflue, dell'isolamento acustico e dell'inquinamento atmosferico per soddisfare tutti i requisiti
→ Significativo aumento globale della percentuale di energia rinnovabile
→ 2030: -10 % di consumo specifico di energia
→ Consumo ridotto di acqua, sfruttando il potenziale di risparmio; 2025: -10% di volume specifico di rifiuti residui
→ Trasporti ottimizzati, mezzi efficienti con il migliore sfruttamento possibile della capacità, trasmissioni alternative e a basse emissioni
EGGER si impegna a ridurre le proprie emissioni di gas serra in linea con l’Accordo di Parigi sul clima. EGGER si impegna a raggiungere l’obiettivo Net Zero entro il 2050.

SCOPE 1
Emissioni dirette dei propri stabilimenti
Il nostro impegno: il percorso di EGGER verso Net Zero Per il Gruppo EGGER, Net Zero rappresenta un impegno lungimirante che richiede misure estese in molti settori aziendali. Per raggiungerlo, l’azienda familiare si è posta traguardi e obiettivi intermedi.
→ Obiettivo: Net Zero entro il 2050
SCOPE 2
Emissioni indirette dell’energia acquistata
Aree di intervento
Risparmi energetici
Impianti altamente efficienti
Aree di intervento
Gestione energetica
Elettricità da fonti rinnovabili
→ Obiettivo intermedio 2030: riduzione di almeno -30%
Impianti a biomassa
Parco automezzi interno
→ Obiettivo intermedio 2030: riduzione di almeno -40%
Ampliamento della produzione di elettricità propria con impianti a biomassa e fotovoltaici
SCOPE 3
Emissioni indirette a monte e a valle
Aree di intervento
Soluzioni congiunte con i partner commerciali
Aumento del contenuto riciclato dei materiali di base
Approvvigionamento di prodotti e materie prime a basse e zero emissioni di carbonio
Ottimizzazione della tecnologia dei collanti e delle resine impregnanti
Nuove tecnologie nei trasporti
→ Obiettivo intermedio 2030: riduzione di almeno -10%.
Qui sono riportati i dati più importanti da cui si evince chiaramente la strategia di sostenibilità di EGGER, i traguardi già raggiunti e i prossimi passi per la conquista dei suoi ambiziosi obiettivi. Tutte i dati si riferiscono all’intero Gruppo EGGER al 30/04/2025.
Raggiungimento dell’obiettivo: acquisto di legno da fonti legali verificate
Raggiungimento dell’obiettivo: legno acquistato a livello regionale
Raggiungimento dell’obiettivo: legno fresco proveniente da fonti certificate
Aggiornamento
Raggiungimento dell’obiettivo: prodotti con marchio di qualità ecologica
Raggiungimento dell’obiettivo: contenuto di legno riciclato 89% di materie prime rinnovabili
Raggiungimento dell'obiettivo Vision Zero: nessun infortunio grave sul lavoro
Obiettivo: 0
Percentuale di lavoratori in salute: obiettivo raggiunto
Percentuale di apprendisti: obiettivo raggiunto
Raggiungimento dell’obiettivo: nomine interne per posizioni manageriali
Raggiungimento dell’obiettivo: minor consumo specifico di energia
Raggiungimento dell’obiettivo: minor volume specifico di rifiuti residui
11 stabilimenti su 22 con collegamento ferroviario
93,2% di uso di camion
Generazione di energia rinnovabile in tutte le 22 sedi Obiettivo
di consumo di energia da fonti rinnovabili
Percentuale di combustibili da fonti rinnovabili
Consumo specifico di energia in kWh/m³ (obiettivo 2030: -10% dal 2018)
Volume specifico di rifiuti residui in kg/m³ (obiettivo 2025: -10% dal 2018)
11,7 milioni di tonnellate di CO₂e legate ai prodotti
4,2 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂e, così distribuite:
Emissioni di CO₂ in milioni di tonnellate e obiettivi di riduzione
Obiettivo intermedio 2030: -30% in Scope 1 -40% in Scope 2 -10% in Scope 3
Obiettivo 2050: Net Zero
Scope 2:
Scope 3:
Desiderate approfondire ulteriormente le prestazioni di sostenibilità del Gruppo EGGER? Tutti i dettagli su questi e altri dati sono riportati nel report finanziario e di sostenibilità per l’esercizio 2024/2025: to.egger.link/sustainabilityreport
Weiberndorf 20
6380 St. Johann in Tirol (Austria)
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