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Scopri le tue risorse interiori

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RIZA le cause delle nostre ansie e delle nostre paure: un padre assente, una relazione che non funziona, un evento che ci è accaduto nel passato. Occorre ricordare invece che tutti i disagi sono energie interiori che ci invitano a evolvere,

che ci raccontano come le soluzioni alle loro paure sono sbocciate all’improvviso, quando hanno smesso di ragionare nel solito modo e hanno cambiato il loro atteggiamento mentale. In ogni momento possiamo rinascere e ripartire se ci affidiamo alla sapienza innata che vive in ciascuno di noi e ci conduce alla meta.

Edizioni Riza S.p.A. - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it

RAFFAELE MORELLI

Lo dimostrano molte email dei nostri lettori,

Scopri le tue risorse interiori. E la mente rifiorisce

a esplorare lati di noi ancora sconosciuti, e arrivare a realizzare tutte le nostre potenzialità.

RIZA

RAFFAELE MORELLI

Tendiamo sempre a cercare all’esterno

che ci consentono di superare i momenti di crisi

I GRANDI LIBRI DI

Scopri le tue risorse interiori

E la mente rifiorisce Dentro di noi ci sono capacità che ci regalano equilibrio e armonia. Così guariscono le ferite e i disagi dell’anima

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Sommario Introduzione Al Centro di te ci sono risorse che ti fanno ripartire

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La vita va guardata di volta in volta

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Non farti domande, accogli la vita e trovi la tua strada unica

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Non c’è un risultato da raggiungere, ma un mondo da esplorare 24 L’adesso è la vera risorsa, solo nell’adesso siamo vivi

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L’ansia non dipende mai dall’esterno, viene per farti fare un viaggio 34

Metti d’accordo la mamma e la donna che lavora e ritrovi lucidità ed energia 42 Lascia che i figli giochino da soli: stanno sviluppando i loro talenti

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È l’amore che sceglie, non tu. Se ti affidi a lui, ti cambia la vita

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L’unico tradimento da temere è quello verso te stesso

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Come separarsi? Quando è il momento l’anima sa come fare

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Liberati dal peso dei ricordi

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I demoni diventano angeli, se solo fai loro il giusto spazio

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Una buona ripartenza ci porta verso il nuovo

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Fatti guidare dal tuo timoniere

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Conclusioni L’ansia svanisce quando lasci emergere tutti i tuoi volti nascosti 96

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Introduzione

Al Centro di te ci sono risorse che ti fanno ripartire

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l problema essenziale è uno solo: stare in contatto con il proprio Centro. Solo così superiamo i disagi della mente, solo così ognuno di noi sa dove andare, sa cosa fare, sa come muoversi in questo periodo in cui stiamo ripartendo. C’è una considerazione da fare: il Centro Autentico vive nascosto, non vuole essere visto e soprattutto detesta le decisioni che prende il nostro Io. Immaginate se dovessimo spiegare al germoglio della rosa come si fa a produrre il fiore… lo confonderemmo e gli faremmo dimenticare che il suo Centro è il suo seme: da lì impara, solo da lì. Tutti dicono: io so chi sono, so come sono fatto e so cosa mi serve per stare bene. Chiedo spesso ai miei pazienti: «Cosa le serve?». Le risposte sono praticamente molto simili e riguardano un matrimonio che non funziona, un lavoro insoddisfacente, dei genitori disturbanti, la paura dell’abbandono, un’amante che non si decide, dei figli immaturi, oppure dei lutti che fanno soffrire anche dopo molti anni, i soldi, il futuro, la paura della propria morte e di quella dei propri cari, i lati del proprio carattere che non piacciono. Naturalmente tutto questo non ha nulla

a che vedere con il Centro e francamente negli anni ho visto sempre più aumentare l’idea che più che far crescere se stessi, alle persone interessa lamentarsi. Tutti parlano di sé e credono che ci siano cose da mettere a posto per stare finalmente bene. Falso! Il Centro Autentico è invisibile, nascosto e completamente disinteressato delle nostre opinioni. Conoscere davvero se stessi significa disfarsi di se stessi, o meglio dell’opinione che ciascuno si è fatto di sé, di quelli che chiama i suoi problemi, i suoi desideri, le sue corse affannate verso una meta. L’elenco dei mali che ci affliggono rivela che tutti ragioniamo allo stesso modo e così siamo diventati persone qualsiasi, tutti uguali, tutti esterni, tutti senza Centro. La verità è che, posizionandosi soprattutto sul mondo esterno, abbiamo perso la nostra originalità e quindi non sappiamo dove andare. I problemi si risolvono allontanandosi da essi, vale a dire che bisogna ripetersi spesso queste parole: «Io non ho soluzioni». Il Centro non è nel mio Io, non vive dei miei pensieri, anzi ogni ragionamento non porta il germoglio a diventare una rosa.

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In noi ci sono due facce opposte. C ’è un lato di superficie: è il nostro Io razionale, diurno. Nessuna felicità e nessun benessere può arrivare da questa superficie, Ma accanto a questo c ’è un lato profondo, misterioso, che non vive nel tempo, che ha il sapore dell ’eternità. È il lato in cui abitano le energie che ci curano.

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un Dio MisteRioso viene a tRovaRci Di nascosto

Senza che tu lo sappia, in te sono all’opera energie profonde che preparano una nuova fioritura

Il Centro Autentico agisce senza il tuo parere, senza opinioni, senza alcun progetto. È il suo modo di funzionare...! Di recente una giornalista mi raccontava dei suoi incubi e mi chiedeva come liberarsene. «Certe notti - diceva - sogno un ladro che vuole entrare nella mia casa e io cerco in tutti i modi di impedirglielo, ha una maschera nera, per cui non vedo il suo volto. Mi sveglio sempre angosciata e sudata». La giornalista pensava che perché solo la notte porta consiglio, porta il ladro mascherato significasse la sua saperi che la mente ordinaria ignora. paura del virus che cercava di entrare Tutto questo per dire che ognuno di noi nel suo corpo, ma i sogni non è prima di tutto e più di tutto la descrivono quasi mai degli mente sognante. Essere se accadimenti esteriori, ci stessi è ragionare come parlano col linguaggio i sogni… Dalle email del mito, della fiaba, che giungono sempre della leggenda. più numerose a Il nostro Centro Nel buio più profondo Riza, si vede che si Autentico è spesso del nostro essere, quando sta molto meglio rappresentato dormiamo, quando l’Io si quando si comincia dagli antichi sotto a immaginare, forma del Dio spegne, quando ci sembra a fantasticare, Ermes, con le ali di non esistere, dall’inconscio a sognare, cioè alle tempie e alle sgorgano gocce di luce quando si smette di caviglie, per dirci che chiamiamo pensare a quello che che è nello stesso sogni. crediamo sia il nostro tempo nel mondo problema. Quello che in celeste e terrestre. realtà chiamiamo il problema, Così è il messaggero tra il che ci impedisce di essere noi divino, l’eterno, la sapienza, la stessi, è in realtà un surrogato, una falsa saggezza e il mondo umano. È il Dio dei convinzione, un’illusione che ci allontana ladri, della medicina, dei sempre più dal Centro Nascosto. sogni che portano alla guarigione. Furtivo Fai taceRe l’io Razionale arriva di notte, Mai, assolutamente mai, cercare di risolvere i problemi; bisogna lasciarli lì dove sono, non fare nulla per cambiare gli amori, gli amici, le persone. Percepire i disagi e distrarsi ogni giorno un po’ di più, non dirsi nulla, non commentare… e aspettare. Ermes arriverà di nascosto, come un ladro, e porterà la soluzione,

I sogni ti illuminano

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Al Centro di te ci sono risorse che ti fanno ripartire

che è sempre un’azione non prevista, inaspettata. L’incubo della giornalista parlava di un dio misterioso che arrivava per curarla; il suo Io resisteva, ma il ladro comunque entrava… e portava l’energia della guarigione dell’anima, tormentata dall’ansia e dai disagi. Gli incubi non ci tolgono risorse, anzi ce le portano nonostante le nostre resistenze.

Solo quando il Centro Artificiale, quello che è depositato nel mio Io razionale di superficie, non interferisce più con i suoi pensieri, allora le cose accadono, la risposte inaspettate arrivano. È quello che è successo a diverse persone che ci hanno inviato email per raccontarci come, a un certo punto della loro vita, hanno trovato di colpo la propria strada.

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ogni evento che ci capita segna una evoluzione

Il Centro Misterioso ama l’attesa senza aspettative… ama la nostra pazienza. Perché questo accada, bisogna dirsi «La mia vita è questa, proprio questa e io non faccio niente per cambiarla… Accolgo il dolore puro, cioè soffro senza dirmi qual è la causa e aspetto qualcosa che non so cos’è…». Se invece continuo a ripetermi qual è la soluzione, se faccio perdurare la lotta per risolvere quello che io ritengo sia il conflitto, la soluzione non arriverà mai. Il Centro Misterioso ama fare da solo perché il seme della rosa sa fare il fiore. Non siamo noi a decidere quale vita è migliore per noi; spesso i rapporti conflittuali, le lotte, le sconfitte servono a farci trovare la nostra strada, a patto di affidarsi al Centro Misterioso, che non vuole soluzioni uguali a quelle di tutti gli altri. Per questo la cosa peggiore che possiamo fare nei momenti difficili è chiedere un consiglio a qualcuno. Bisogna invece lasciare le cose come sono, arrendendosi all’impotenza, smettendo di lamentarsi, dimenticando ogni progetto per il futuro e portando la mente altrove. «Come faccio - mi ha scritto Eleonora (41 anni) - adesso che lui se ne è andato? Come è finito il periodo di isolamento, mi ha lasciata. Sto sempre peggio, ho in mente solo il letto vuoto, lo penso sempre». Questa email era di alcuni giorni fa. Anche i mesi precedenti erano stati durissimi per Eleonora e adesso nella sua mente c’era solo l’addio, il rifiuto della ripresa lavorativa. Il mio consiglio è stato quello di sprofondare nel dolore, sentirlo, percepirlo, farsi travolgere, fino a sentirsi vuota, fino a che il nulla invadesse sempre più il suo inconscio, la sua interiorità. E poi immaginare… chiudere

La soluzione viene solo da dentro, improvvisa, a nostra insaputa gli occhi e cercare una donna antica che la proteggeva, la pettinava, la vestiva, la portava in un altro Tempo. Il Centro Misterioso adora le Immagini, il Vuoto, il Nulla. Così interviene, così cura l’anima ferita. Mai, assolutamente mai, identificare la causa del disagio: Eleonora pensava di stare male per l’addio della persona che amava, in realtà le cose che ci capitano sono “evoluzioni” del nostro percorso verso il Centro Misterioso. Siamo un’epoca troppo distante dal Centro, siamo sempre esterni, sempre sui social, sempre in balia dei giudizi e della inutile autocritica, acquisita dai condizionamenti mentali. Il dolore è la voce del Centro che ci chiama perché ognuno di noi arrivi a fare il proprio

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Al Centro di te ci sono risorse che ti fanno ripartire

fiore. Guai a credere che un un evento, una situazione esterna possa toglierci il nostro destino, la nostra unicità.

ARRENDITI E IL CENTRO TI GUARIRÀ DAI DISAGI

Più ci convinciamo che dobbiamo mettere a posto le cose e più diventiamo impotenti. Più ci arrendiamo, più ci diciamo: «Sento il disagio ma non voglio saperne la causa» e più siamo nelle leggi del Centro. Più ci allontaniamo dall’Io e più il Sé provvede a noi. Dobbiamo semplicemente diventare più misteriosi, più nascosti, meno visibili. Così funziona l’inconscio. Non dico di non soffrire, ma di avere consapevolezza del dolore: allora si partorisce l’essere che è in noi, allora il Centro può intervenire. Guai se lo riempi di illusioni, guai se gli dici «Fai tornare il mio amore»… Quasi sempre gli amori che finiscono è perché non sono più necessari, ma il nostro Io vuole solo la durata: è un Centro artificiale. Ogni addio, come il cordone ombelicale che è stato tagliato, è una nuova nascita. Bisogna arrendersi… il Centro adora intervenire quando le persone si arrendono. Ermes adora agire nella nostra vita come un ladro che irrompe furtivo di notte in casa. «Due giorni fa mi sono svegliata, esausta, vuota, sfinita - racconta Eleonora nella sua email - Ero annientata. Mi sentivo un’altra e mi sono accorta che non pensavo più a lui. Non so se sono guarita, ma credo di sì». Eleonora ha dedicato tutta

Nel vuoto ti ritrovi Se impariamo a percepire gli spazi vuoti, gli istanti di silenzio, ad affidarci all’immaginazione, alla fantasia, insomma a portare la mente altrove, arrivano benefici che il nostro io non può prevedere. la sua consapevolezza a percepire solo il dolore, così Ermes ha potuto fare la sua parte. In questo periodo in cui molte persone mi scrivono per dirmi che fanno fatica a rientrare nella vita di tutti i giorni, che si sentono spaesate, mi sembra giusto dire loro che il Centro Misterioso fa sempre la sua parte e ci sta curando, se lo lasciamo fare. È una fase in cui dobbiamo più che mai mettere da parte le vecchie convinzioni su noi stessi. Non bisogna buttarsi subito a fare la vita di prima, ma esplorare nuovi territori, cercare i tesori non fuori ma dentro di noi. Qui ci sono le nostre vere energie vitali. Le risposte di Raffaele Morelli alle email sono il frutto di un lavoro di confronto con Vittorio Caprioglio e Michael Morelli

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