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RIZA Extra

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RIZAEXTRA

RIZAEXTRA Bimestrale Maggio/Giugno 2019 n. 8 € 9,90 Italia P.I. 08/05/2019

Poste Italiane S.p.A. - Sped. in Abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in. L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, LO/MI

PSICOLOGIA PRATICA

Come uscire da tutte le trappole emotive

Come uscire da tutte le trappole emotive Elimina i rimpianti, i sensi di colpa e la paura di essere giudicato VIA LE ZAVORRE CHE TI BLOCCANO • Ragionamenti continui • Legami col passato • Obiettivi fasulli • Modelli comuni • Perfezionismo • Rapporti soffocanti

Segui la tua strada e trovi la felicità • Osservati senza criticarti • Accetta tutti i lati di te • Scopri i tuoi talenti sconosciuti

COSÌ FINALMENTE TORNI A VIVERE SERENO!

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SOMMARIO

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LE TRAPPOLE EMOTIVE

SUPERARE GLI OSTACOLI

Trasforma i pesi della vita

La forza rigeneratrice è già in te:

in aquiloni

NON SONO GLI AVVENIMENTI CHE CI CAPITANO A PROVOCARCI UNA SOFFERENZA PROLUNGATA, MA È L’ATTEGGIAMENTO CON CUI

lasciala agire NON SEI CHIAMATO A CAMBIARE

LI AFFRONTIAMO. I DISAGI DIVENTANO

LA SITUAZIONE NÉ A MIGLIORARTI:

UNO STRUMENTO DI CRESCITA SE LI OSSERVI

PONI ATTENZIONE SUL TUO MONDO INTERIORE,

CON SGUARDO DIVERSO, LIBERO DA PRECONCETTI

ASCOLTALO E FALLO GERMINARE

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RIZA EXTRA Direttore responsabile Vittorio Caprioglio

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Direttore Scientifico Raffaele Morelli Direttore Generale Liliana Tieger Redazione Giuseppe Maffeis Progetto grafico Roberta Marcante Immagini Fotolia, 123rf, ShutterStock Immagine di copertina Alberto Ruggieri Direttore Pubblicità Doris Tieger Ufficio Pubblicità Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Responsabile amministrativo Danila Pezzali Segreteria di Direzione Daniela Tosarello Ufficio tecnico Sara Dognini

TROVA LA TUA STRADA

Ecco come voltare pagina

e andare oltre

L’ANIMA NON TI MANDA I DISAGI PER PUNIRTI. PERCHÉ DOVREBBE? IMPARA A CONSIDERARLI COME GUIDE PER REALIZZARTI: TI INDICANO PERCORSI DIVERSI, NUOVI MODI DI VEDERE TE STESSO E GLI ALTRI. TI INSEGNANO AD ACCOGLIERE LE NOVITÀ, ANCHE LE PIÙ INATTESE

Redazione, amministrazione: Edizioni Riza S.p.a. via L. Anelli 1, 20122 Milano tel. 02/5845961 r.a. - fax 02/58318162 www.riza.it - info@riza.it Pubblicità: Edizioni Riza S.p.a. via L. Anelli 1, 20122 Milano tel. 02/5845961 r.a. fax 02/58318162 www.riza.it - advertising@riza.it Stampato in Italia da: Rotolito S.p.a. Stabilimento di Cernusco sul Naviglio (MI) Distribuzione per l’Italia: So.Di.P “Angelo Patuzzi” S.p.A., Via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI) Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 40 del 14-02-2018 ISSN 2610-864X Associato a:

Riza Extra cita i nomi commerciali di prodotti fitoterapici, omeopatici o farmaci per completezza di informazione e per libera scelta della redazione. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.

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le traPPole emotive

Trasforma i pesi della vita

in aquiloni

non sono gli avvenimenti che ci capitano a provocarci una sofferenZa prolungata, ma Ăˆ l’atteggiamento con cui li affrontiamo. i disagi diventano uno strumento di crescita se li osservi con sguardo diverso, libero da preconcetti 6

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Via le zavorre che impediscono

Nelle crisi c’è l’energia profonda

di vivere davvero

che ti rigenera

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Noi stessi ci siamo rinchiusi

in gabbie mentali

A

un certo punto, nella vita, arriva qualcosa che sconvolge la tua routine: crisi, disagi, eventi negativi, rottura di rapporti... La soluzione non è sforzarti inutilmente di far ritornare tutto com’era in precedenza, perché non è possibile. Non puoi far tornare indietro la lancetta dell’orologio e far di nuovo funzionare tutto secondo i codici precedenti, ma puoi trar-

re da questo evento negativo uno stimolo che ti rigenera. Per farlo occorre rivolgere uno sguardo diverso su te stesso e sulla vita. Se non lo combatti, il problema smette di essere un problema, diventa parte di te e lentamente ti riposiziona su un altro livello di coscienza. Come se quell’ostacolo fosse portatore di una quota di energia diversa da quella che finora conoscevi. Ciò che conta nella vita non è

infatti conservare intatta una situazione in cui ci siamo identificati, perché gli attaccamenti diventano “croste” che limitano il dinamismo dell’anima. I problemi, i dolori, le difficoltà arrivano proprio perché una parte di noi non accetta più quella pericolosa immobilità e si dibatte. Ciò che conta è essere flessibili e fiorire, ogni volta in modo diverso perché diverse sono le fasi della nostra vita. 7

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LE t r a pp o l e e m ot i v e

Elimina le zavorre che ti impediscono

di vivere davvero

È ora di dire addio a tutte le complicate armature che indossi per piacere al mondo esterno. Più ti spogli dei pesi inutili e più diventi naturale, capace di perseguire ciò che ti fa star bene

L

a nostra vita diventa faticosa e complicata perché, senza saperlo, ci trasciniamo appresso dei bagagli molto pesanti. Una serie di zavorre che abbiamo accumulato nel corso della vita e di cui non siamo riusciti a sbarazzarci, perché nella maggior parte dei casi abbiamo scelto noi stessi di caricarci addosso questi pesi. Ma possiamo liberarcene, se solo lo vogliamo e se cambiamo atteggiamento. Ecco qualche esempio di queste “ancore” che frenano il viaggio della nostra vita. Primo peso: la dipendenza emotiva Avete presente quelle anziane coppie di coniugi in cui si è stabilito nel tempo un equilibrio un po’ comico, per cui ognuno dei due parla male dell’altro, tranne poi salvare

le apparenze con un formale: «Ma in fondo gli voglio bene...»? A causa della simbiosi che si è vcreata fra i due, la felicità e l’infelicità di uno sono strettamente legate a quello che l’altro fa o dice. Purtroppo questo stesso schema si ripresenta in casi in cui non c’è nemmeno l’elemento comico a fare da contrappeso. Sono quelle relazioni (di coppia, ma anche di amicizia o lavoro) in cui una persona dipende in tutto e per tutto dall’approvazione altrui: le mogli che si fanno in quattro per servire un marito e dei figli viziati che nemmeno se ne accorgono, o l’impiegata che scambia il lavoro per una missione e sacrifica perfino il tempo libero per un capo indifferente. E ci sono infine forme ancora più pericolose di dipendenza: i rapporti per-

sonali in cui ogni azione è studiata in funzione dell’altro, allo scopo di provocarlo o di ottenere qualcosa, come succede in una partita a scacchi. Storie faticose e pesanti, che influiscono sulla salute fisica e mentale. Secondo peso: la rassegnazione «Ognuno è la sua storia»; sembra un pensiero di buon senso comune. Ma in molti casi l’esperienza passata, invece di essere un trampolino o una scala da accantonare una volta usata per salire, diventa un pesante fardello che ti porti dietro, un filtro che ti fa vedere nel futuro nient’altro che una replica di ciò che hai già incontrato. Ti hanno lasciato? Ne deduci quindi che l’amore è una menzogna e nell’altro sesso sono tutti traditori.

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Un tuo progetto è fallito? Ne trai la convinzione che sei sfortunato. Così ogni tua nuova impresa partirà già compromessa dall’inizio. Fino al paradosso, al “sottile piacere della sofferenza” di chi racconta i propri dolori come se fossero eventi narrati in un romanzo dell’Ottocento, quasi fiero della gabbia di

autocommiserazione in cui ha rinchiuso la propria vitalità... Terzo peso: le proiezioni nel futuro «Ho sempre cullato il sogno di sposarmi e formare una “famiglia felice”. L’ho progettato con cura e alla fine l’ho realizzato... ma con la persona sbagliata». Proiettarsi nel

futuro con progetti a lungo termine è un’operazione pericolosa, un vero e proprio recinto mentale, come quello di cui parla Sonia, lasciata dal marito dopo dieci anni di fidanzamento e solo sei mesi di matrimonio. I programmi a lunga scadenza ostacolano il destino bloccando ben altre opportunità, più attuali e in linea con la tua natura: te le vedi passare accanto, se le perdi non torneranno più, ma non puoi afferrarle perché sei vincolato dal tuo “antico sogno”. Proprio come racconta Sonia: «In fondo è anche colpa mia. Un anno prima del matrimonio avevo perso la testa per un collega... Ma ho nascosto tutto, anche a me stessa. Non volevo tradire il mio sogno, e alla fine lui ha tradito me...». 9

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superare gli ostacoli

La forza rigeneratrice è già in te:

lasciala agire

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Non sei chiamato a cambiare la situazione né a migliorarti: poni attenzione sul tuo mondo interiore, ascoltalo e fallo germinare

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olte persone sono convinte che le sofferenze dell’anima siano destinate a durare per tutta la vita. Non è così. Le ferite che riteniamo “eterne”, diventano tali solo perché le cronicizziamo noi stessi con il pensiero. Chi ritiene di essere stato segnato per sempre da un disagio esistenziale ignora che dentro ognuno di noi è in atto un continuo processo creativo, qualcosa che sta “facendo”

adesso l’essere che sei, indipendentemente dalla vita che hai fatto, da chi hai incontrato, da ciò che ti è capitato. Il nostro cervello ha capacità di guarigione insospettate; è fatto per sanare le ferite, per superare i traumi. Per questo non dobbiamo andare a riaprire le nostre cicatrici, ma lasciarle nel passato e usare le nostre risorse per procedere oltre. Per far questo dobbiamo lasciare da parte tutte le convinzioni e gli atteggia-

menti che ci frenano: l’autocensura, la paura dei giudizi altrui, i rimpianti, i pregiudizi, il perfezionismo... Nei periodi di difficoltà occorre ”posare lo sguardo” sulle cose che veramente ci piacciono e che ci rendono felici, perché il benessere del nostro cervello non dipende da quello che ci è accaduto in passato, non dipende dalla nostra storia. Le cose valgono solo nel momento in cui accadono, non c’è nulla che duri per sempre.

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Spezza le barriere che ti ostacolano:

Non dare retta ai giudizi altrui,

Via i perché: rendi la mente

le hai create tu stesso

non farti condizionare

più elastica

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s u p e r a r e g l i o s ta c o l i

Spezza le barriere che ti ostacolano:

le hai create tu stesso I pensieri che ci abitano e le parole che diciamo possono accendere o spegnere la nostra vitalità. ripercorrere gli stessi tragitti mentali crea dei solchi nella mente, in cui restiamo intrappolati

N

on è facile liberarsi dei pesi mentali inutili. Man mano che si riesce ad allontanare dalla mente il groviglio di riflessioni si comincia ad apprezzare lo spazio e il vuoto che si creano, senza cedere all’impulso di riempirli. Ciò vuol dire essere più lucidi, più presenti a se stessi, capaci di godersi quel che c’è di buono. Per poter interrompere un pensiero improduttivo, dobbiamo per prima cosa accorgerci che lo è. Tutte le volte che ti scopri assorbito dai pensieri e incapace di concentrarti su quel che stai facendo fermati e chiedi-

ti: «Dove sono?». Di sicuro in quell’istante non sei nel presente, ma con la mente stai ripercorrendo eventi inattuali, già passati, o ti stai proiettando in un tempo che deve ancora venire. Chiediti allora: «Quel che sto pensando mi serve? Mi porta da qualche parte? No!». E allora di’ a te stesso: «Stop, torna qui!». Per riportare l’attenzione e il pen-

liberati da ciò che ti trattiene È straordinario vedere come situazioni aggrovigliate e disagi di lunga data possano risolversi in brevissimo tempo, quando riusciamo a “mollare” la solita concezione di noi stessi.

siero al presente concentrati sul corpo e sulle sue sensazioni: sei teso, contratto? I muscoli sono doloranti? Ti sei accorto che quando ti concentri sul tuo corpo, sul respiro, sulla tensione dei muscoli, allora i pensieri rallentano? NoN chiederti il perché Ragionare continuamente su ciò che è accaduto non ci dà indicazioni utili per il nostro futuro. La vita è un processo misterioso e gli avvenimenti che ci succedono non possono essere sempre spiegati. Ora non ne comprendi il senso, ma se provi a guardarti indietro ti accorgerai che gli

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eventi, anche negativi, che ti sono accaduti in passato erano tasselli necessari affinché il puzzle della tua esistenza si componesse. La nostra vita è un processo di continua trasformazione della nostra “trama”: da cellula a embrione, a feto, a neonato, a bambino, ad adulto, a vecchio. Il processo di crescita fisiologica funziona perché non lo disturbiamo, non cerchiamo di cambiarlo o indirizzarlo. Avviene nel silenzio e nel buio del corpo, non sotto i riflettori della razionalità o delle decisioni. Il mondo interno, nel silenzio, si evolve, trasmuta. Allo stesso modo ha il potere di farti realizzare i tuoi sogni; non quelli della mente, ma quelli profondi, della tua essenza.

no. Così eviterai di essere “contaminato” da ansie e preoccupazioni altrui. distrai il cervello Invece di rimuginare usa l’immaginazione. Quando un pensiero ti assilla finisci per ricamarci sopra fino a trasformarlo in un nodo inestri-

cabile. Inutile cercare di distrarsi, la mente torna sempre lì: analizza i motivi, le conseguenze, le colpe... Come far sì che il cervello si distacchi dalla situazione? Prova a “ricamare” in un altro modo, non usando la ragione, ma la fantasia.

immergiti in te Molti dei pensieri che credi tuoi non ti appartengono. Li assorbi dalle persone che frequenti e dall’ambiente in cui vivi. Ecco perché è importante, pur rimanendo a contatto con gli altri, immaginare nel tuo spazio interno una “camera silenziosa”, in cui entrare e sostare non appena ti senti invaso da opinioni e idee che non ti appartengono e che ti disturba-

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trova la tua strada

Ecco come voltare pagina

e andare oltre l’anima non ti manda i disagi per punirti. perché dovrebbe? impara a considerarli come guide per realizzarti: ti indicano percorsi diversi, nuovi modi di vedere te stesso e gli altri. ti insegnano ad accogliere le novità, anche le più inattese

C

i sono periodi in cui gli eventi sembrano precipitare tutti insieme. A volte si tratta semplicemente di nodi che vengono al pettine, a volte invece, senza rendercene conto siamo noi che, col nostro atteggiamento, inneschiamo un “effetto domino”: basta che cada la prima tesserina e le altre precipitano inesorabilmente, una dopo l’altra. Quanto sono gli eventi a farci male e quanta sofferenza viene invece dal nostro modo di affrontarli? Se non possiamo cambiare gli eventi, però il nostro approccio ai problemi si può modificare. Si tratta di ristrutturare il modo in cui li vediamo e di smettere di fare quelle operazioni mentali che ci sbarrano la strada anziché spianarcela. Come abbiamo visto, in molti casi è il nostro atteggiamento che ci rende infelici e ci complica l’esistenza. Quando diciamo: “È tutto inutile, per quanti sforzi io faccia, non cambia niente”, senza saperlo, stiamo creando nella mente una visione del mondo chiusa e rinunciataria che condiziona tutti i nostri atti. Da lì arriva il senso di fatica e la sensazione che sia tutto inutile. Ecco invece nelle prossime pagine una serie di consigli, di esercizi e di esempi pratici sugli atteggiamenti giusti per andare oltre i disagi e coglierne le potenzialità evolutive. Occorre allargare lo sguardo e notare gli aspetti magici della nostra vita che ancora ci sfuggono, alleggerirci dei pesi superflui e di tutti i vincoli e legami che ci impediscono di realizzare davvero noi stessi.

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a

La felicitĂ arriva improvvisa,

quando non l’aspetti

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Semplici regole per riaccendere

la tua vita

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Taglia i legami che ti danneggiano

e coltiva rapporti sani

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t r o va l a t u a s t r a da

La felicità arriva improvvisa,

quando non l’aspetti anche durante i momenti della vita che ci sembrano più difficili, la felicità è dietro l’angolo, Perché non dipende dalle circostanze esterne ma sgorga dal nostro interno. Succede nei momenti più inattesi, se allarghi il tuo sguardo e accetti le novità che ti accadono

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uando nella vita incontriamo qualche difficoltà o qualche disagio, siamo portati a pensare che la felicità sia un traguardo impossibile o comunque molto lontano. In realtà in ogni situazione della vita quotidiana ci si offre l’opportunità di essere felici: dipende solo da noi e dal nostro atteggiamento mentale. La felicità è come il sole, uno stato “luminoso” dell’anima che spazza via tutte le nubi delle false convinzioni che offuscano il nostro atteggiamento mentale. Inve-

ce spesso ci diamo da fare nella convinzione che la felicità dipenda da qualcosa che è al di fuori di noi: trovare il partner ideale, crearsi una famiglia, avere i soldi, un buon lavoro, il successo. La gioia di vivere non deriva da una situazione esterna favorevole, ma da una dimensione interiore in cui impariamo a calarci. Siamo noi la fonte della nostra felicità: non il mondo, non gli eventi, non il lavoro, non le relazioni. Sentirsi felici, o infelici, dipende da noi, da come ci rapportiamo con la vita.

Una fonte naTurale che è in noi Le svolte dell’esistenza si realizzano proprio quando smettiamo di pensare che la felicità derivi da un obiettivo esterno, quando la finiamo rimuginare sugli eventi del passato o di perseguire gli scopi che ci siamo messi in testa. In ogni istante, infatti, mentre noi rincorriamo pensieri, progetti e obiettivi, il cervello mantiene attive le centraline del piacere e della gratificazione, che secernono endorfine e neurotrasmettitori, tali da attivare in noi uno

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stato di benessere e felicità. Tutte le volte in cui ci lamentiamo, ci critichiamo, guardiamo al passato o al futuro, allora ci stiamo allontanando dalla felicità naturale, perché non accettiamo quel che realmente siamo e quello che stiamo vivendo nel presente. Il segreto della felicità è non rimpiangerla mai dal passato e non rimandarla mai al futuro. Solo adesso possiamo essere felici. La felicità nasce dalla capacità di stare qui ora, nelle cose così come accadono. Allora essa sgorgherà spontaneamente e senza alcuno sforzo.

alleniamoci a vedere le Novità ogni giorno Una vita felice è quella piena di cose inaspettate, che non corrispondono a ciò che abbiamo programmato; ma proprio per questo ci offrono l’occasione di mutare atteggiamento e cogliere nuovi spunti di gioia. Ma per colmare la vita di sorprese occorre avere un occhio sempre aperto e pronto: non è vero che le novità non accadono, piuttosto siamo noi a essere incapaci di vederle. Il nostro sguardo interiore si è adattato a una gamma di cose che la mente comune ritiene importanti, quindi mette a fuoco solo quelle, lasciando sullo sfondo tutto il resto. Vediamo solo il mondo

che siamo abituati a vedere: un mondo ristretto. Cambiare sguardo, allora, è il passo fondamentale per incontrare la felicità. È importante allenarsi a notare ogni giorno della vita le novità che continuamente accadono. Impara a chiederti sempre: cosa è accaduto di nuovo oggi? Quali sorprese sono venute a visitarmi? Bisogna spostare l’occhio dal suo consueto angolo di visuale. In questo modo pensi di meno ai soliti problemi, a quelle che ritieni siano le cause della tua infelicità. Questa è la condizione essenziale per far nascere le soluzioni migliori di tutti i tuoi disagi e aprire le porte alla gioia di vivere.

In ogni momento della vita hai a disposizione tutto quello che ti serve per essere felice. Non domani, non ieri: adesso, qui. Perché il premio da raggiungere, in ogni momento della vita, sei tu.

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