RIZA
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L’importanza del fegato per la salute è poco nota, eppure questo organo svolge funzioni vitali: ricava energia dai cibi, rielabora zuccheri e grassi, filtra le tossine, le neutralizza e le espelle. È fondamentale mantenerlo in forma ed evitare di sovraccaricarlo di scorie e grassi, a causa di un’alimentazione scorretta, eccesso di alcol, fumo e farmaci, esposizione a virus e batteri. Altrimenti rischiamo di essere colpiti da vari disturbi: steatosi epatica (“fegato grasso”), cirrosi o epatiti. Per prevenirli e curarli è importante scegliere i cibi e i rimedi naturali dotati di virtù epatoprotettrici. Occorre poi evitare comportamenti che appesantiscono il fegato di tossine, anche mentali. In questo modo avremo più energia e ridurremo il rischio di sovrappeso, problemi cardiaci e malattie metaboliche.
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fegato VEDRAI CHE ENERGIA
DEPURARE LA GHIANDOLA EPATICA SPAZZA VIA I GRASSI NOCIVI, MIGLIORA LA DIGESTIONE E PREVIENE IL DIABETE 07/06/19 14:54
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Prenditi cura del tuo fegato Foto: 123rf, Fotolia, Shutterstock © 2019 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.
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Sommario
Introduzione
Un organo fondamentale per la nostra salute: ecco come mantenerlo sano.................................... 7 CAPITOLO 1
Il fegato, com’è fatto e quali funzioni svolge nel corpo...................................................... 11 CAPITOLO 2
Le malattie che possono danneggiarlo..................................... 29 CAPITOLO 3
Abitudini e cibi utili per un’efficace disintossicazione.......................... 53 CAPITOLO 4
Gli alleati verdi per depurare e rigenerare il fegato............................................ 103
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INTRODUZIONE
un organo fondamentale per la nostra salute: ecco come mantenerlo sano Ci si rende conto dell’importanza del fegato solo quando ci si accorge che non funziona bene. È l’organo più grande del nostro corpo, e anche tra i più complessi. Lavora come un efficiente laboratorio chimico: riceve le sostanze ricavate dai cibi e le rielabora per produrre ciò che serve all’organismo, soprattutto il carburante che ci dà energia. È un attento amministratore di risorse, perché provvede a mettere da parte glucosio, grassi, vitamine e minerali per quando saranno necessari. La ghiandola epatica svolge un altro compito vitale: intercetta le sostanze nocive, le neutralizza e le avvia all’espulsione. Non è tutto: il fegato produce la bile, essenziale per la digestione, sintetizza il colesterolo e sostanze che servono a far coagulare il sangue... Quindi è sottoposto a una grande mole di lavoro, specialmente se lo sovraccarichiamo con un’alimentazione scorretta, il consumo di alcol, l’abuso di farmaci, il fumo e l’esposizione a virus e batteri. Il fegato ha una grande capacità di resistenza e di rigenerazione, ma quando il carico di tossine, alcol e grassi diventa eccessivo e prolungato nel tempo, allora comincia a deteriorarsi. Questo processo avviene lentamente nel corso di molti anni e non si avverte subito perché non presenta sintomi iniziali. Ci si accorge di problemi al fegato solo quando appaiono già i primi disturbi, oppure un’ecografia o un’analisi del 7
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INTRODUZIONE
sangue segnalano qualcosa che non va. Il primo e il più comune disturbo è la steatosi epatica, che colpisce almeno un quarto delle persone, molte delle quali non lo sanno. È chiamata comunemente “fegato grasso”, perché consiste nell’accumulo di lipidi nella ghiandola, che non riesce più a smaltire tutti i grassi assunti. Non dà problemi particolari, ma è un campanello d’allarme, perché se la percentuale di grassi nel fegato aumenta ancora, può provocare un’infiammazione, che a sua volta può degenerare in cirrosi epatica. Questa è una malattia grave, perché in silenzio danneggia sempre più la struttura del fegato, portando alla morte delle cellule epatiche. In molti casi, ma non sempre, la cirrosi è collegata a un abuso di alcol. Altre malattie del fegato sono le epatiti, dovute a infezioni virali, di diversa gravità. Il virus più pericoloso è quello dell’epatite C.
Sostienilo e depuralo con gli alleati naturali Per via della sua sorprendente capacità rigenerativa il fegato è in grado di tamponare per molto tempo abitudini alimentari scorrette e comportamenti nocivi, che non giovano alla sua salute. Quando dà le prime avvisaglie di sofferenza, spesso l’organo è già molto affaticato. Ecco perché, anche in assenza di sintomi conclamati, è opportuno prendersi cura della ghiandola epatica, evitando di metterla sotto stress con un’alimentazione inappropriata e provvedendo periodicamente a una depurazione profonda. Anche gli atteggiamenti mentali e psicologici sono importanti per salvaguardare il fegato, perché la rabbia non espressa e i sentimenti soffocati, finiscono per scaricarsi sul fegato e ostacolarne le funzioni. Quando il fegato è “intossicato” avvertiamo una costante sen8
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Un organo fondamentale per la nostra salute: ecco come mantenerlo sano
sazione di stanchezza e di pesantezza generale, sia fisica che mentale; la digestione è lenta e difficile, l’intestino diventa pigro e l’addome si gonfia. È dunque essenziale favorire ogni giorno l’attività del fegato, con un’alimentazione sana, che non lo affatichi. Per una dieta salva-fegato occorre ridurre gli alimenti troppo grassi e pesanti da digerire (fritti, carni rosse, piatti elaborati, cibi pronti ricchi di additivi...) perché generano molti scarti metabolici. Bisogna dare la preferenza ad alimenti vegetali, frutta e verdura, cereali integrali e pesce, cucinati con erbe aromatiche e spezie. Alcuni alimenti, poi, sono una vera e propria medicina per il fegato e, a rotazione, dovrebbero comparire ogni giorno sulle nostre tavole; si tratta in particolare del carciofo, delle erbe amare e altre piante che hanno una tradizione millenaria come disintossicanti epatici. In questo libro consigliamo tutti gli strumenti utili per mantenere il fegato efficiente e in salute. In particolare, suggeriamo un programma alimentare depurativo, da seguire periodicamente. Inoltre elenchiamo i più efficaci rimedi verdi epatoprotettori e diamo anche consigli sugli atteggiamenti mentali e i comportamenti da adottare per ridurre le pressioni sul fegato. “Ripulendolo” dalle tossine e assumendo i rimedi verdi che lo rinforzano e lo stimolano, possiamo ottenere effetti rapidi e profondi sulla nostra salute. Sentiremo più energia, perché i nutrienti verranno meglio utilizzati, e anche più leggerezza, perché l’organismo si libererà da tossine e ritenzione idrica. Anche la pelle apparirà più sana e luminosa; la digestione funzionerà meglio e l’intestino diventerà più regolare. Tutto l’organismo potrà funzionare meglio, sarà più resistente alle malattie e anche l’aspetto fisico risulterà più vitale e giovanile. Continuando a seguire tutti i consigli utili per la salute del fegato inoltre lo preserveremo dalle malattie legate a cattive abitudini e stili di vita nocivi. 9
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CAPITOLO 1
il fegato, Com’è fatto e quali funzioni svolge nel corpo un organo con compiti vitali: produce sostanze che servono alla digestione, trasforma i cibi per fornirci energia, filtra le tossine e le neutralizza. È in grado di rigenerarsi di continuo, ma rischia di essere “intossicato”
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capitolo 1
è il filtro e il laboratorio del nostro organismo Il fegato è la ghiandola più grande e complessa del nostro corpo, ed è anche quella che lavora di più: secondo gli studiosi ogni giorno svolge circa 500 funzioni diverse. È situato nella zona addominale, sotto il polmone destro; confina con molti organi: la sua parte superiore, di forma convessa, è a contatto con il diaframma (la fascia muscolare che separa il torace dall’addome), mentre la parte inferiore confina con il surrene destro, la parte superiore del rene, il duodeno, il colon e lo stomaco. Il suo peso e le sue dimensioni variano a seconda dell’età, del sesso e della costituzione fisica; normalmente pesa cir-
vena epatica
loBo Destro
loBo sinistro
cistifellea arteria epatica
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Il fegato, com’è fatto e quali funzioni svolge nel corpo
ca 1.500 g, ma può arrivare anche attorno ai 3 kg. Cresce o si riduce, mantenendosi in rapporto costante con il peso del corpo (di cui rappresenta mediamente circa il 2,5%). Il fegato è diviso secondo la tradizione anatomica in due parti: il lobo destro e quello sinistro. Il destro è di dimensioni sei volte maggiori rispetto a quello sinistro, che a sua volta è suddiviso in due lobi minori. Presenta anche diverse facce: anteriore, superiore, posteriore, inferiore e destra.
viene continuamente irrorato dal flusso sanguigno Per rendersi conto della mole di lavoro che il sistema epatico svolge, basti pensare che tutti i giorni lo attraversano 2.000 litri di sangue, che non a caso costituisce il 20% del suo peso. Di colore rosso scuro, la sua superficie esterna è suddivisa in tanti piccoli segmenti, che sono i cosiddetti lobuli epatici. Il fegato, inoltre, è composto da numerose cellule, chiamate epatociti, che costituiscono l’80% del volume epatico e il 60% di tutte le cellule dell’organo. Gli epatociti vivono in media 150 giorni e ricevono un continuo apporto di flusso sanguigno: si stima che in condizioni di riposo giunga al fegato circa un litro e mezzo di sangue al minuto. Riceve infatti un duplice apporto di sangue di cui il 75% proviene dal tratto gastrointestinale ed è, quindi, scarsamente ossigenato, ma ricco di sostanze nutritive introdotte con l’alimentazione e prelevate attraverso l’intestino. Il restante 25% del flusso sanguigno che arriva al fegato proviene direttamente dall’arteria epatica, che fornisce sangue fortemente ossigenato. Questo duplice apporto ematico fa sì che ci sia una certa protezione nei confronti dell’ischemia epatica nei soggetti sani. 13
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CAPITOLO 1
un organo vitale, dalle mille attività Il fegato svolge una serie di compiti fondamentali, soprattutto quello di rielaborare e smistare le sostanze che entrano nel nostro organismo: “estrae” i principi utili dagli alimenti, manda le tossine e le scorie ai reni e al colon affinché le eliminino. Tutto quello che introduciamo all’interno del nostro corpo passa da questo “filtro” e laboratorio, che smista le diverse sostanze: quelle utili sono inviate al sistema circolatorio e trasformate in energia, mentre quelle dannose vengono espulse, come rifiuti pericolosi. Da una parte, quindi, sintetizza il nutrimento, estraendo gli zuccheri e i grassi dai cibi e immagazzinandoli per poterli rendere disponibili in base alle esigenze. Dall’altra,
Da dove viene il nome In latino la ghiandola epatica veniva indicata con il nome di “iecur”. Gli antichi romani avevano l’abitudine di mangiare il fegato degli animali farcendolo con i fichi: da qui il nome “iecur ficatum” (fegato con i fichi) poi divenuto solo “ficatum” e trasformato nel nostro “fegato”. In greco, invece, il fegato era chiamato “hepar”; per questo in medicina viene spesso aggiunto il prefisso “epato-” o l’aggettivo “epatico” in riferimento a questa ghiandola.
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Il fegato, com’è fatto e quali funzioni svolge nel corpo
la ghiandola epatica si occupa di smaltire le sostanze tossiche, facendo in modo che possano essere eliminate attraverso le vie urinarie e il colon. Produce la bile, fondamentale per digerire - Essendo una ghiandola, il fegato svolge un’azione secretiva e produce numerose sostanze come la bile e altri prodotti necessari al metabolismo. La bile è un liquido denso e scuro, di colore verde-giallastro, costituito da acqua, acidi, pigmenti biliari, colesterolo, lecitina e sali inorganici. Viene prodotta dalle cellule epatiche e raccolta nella cistifellea (o colecisti), una sorta di sacchettino collegato direttamente al fegato, essendo posta nella faccia concava del lobo destro. Esiste nel fegato una sorta di sistema di “canaletti”, costituito dai dotti biliari, che congiungendosi fra loro si fanno sempre più grossi, per confluire all’uscita del fegato nel cosiddetto condotto epatico. Il liquido biliare proveniente sia dal fegato sia dalla cistifellea si riversa così nell’intestino. La bile riveste un ruolo di primaria importanza nei processi digestivi, consentendo in particolare la digestione e l’assimilazione dei grassi alimentari introdotti. Ha anche il compito di favorire l’assorbimento di alcuni minerali e di rielaborare il glucosio. La bile si presenta in maniera diversa se è appena stata prodotta dal fegato oppure ha già trascorso un periodo di permanenza nella cistifellea. In quest’ultimo caso diventa piuttosto densa, di colore giallo-bruno. Nel susseguirsi delle diverse fasi digestive la bile viene prodotta continuamente dal fegato, raccogliendosi poi nella cistifellea, da dove viene appunto versata nell’intestino. Si è calcolato
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CAPITOLO 1
che un adulto nell’arco delle 24 ore ne produce circa 500600 ml al giorno. La sua produzione può venire aumentata dall’azione di alcuni rimedi naturali o farmaci, i cosiddetti coleretici. fa da deposito per le riserve energetiche - Il fegato è il principale centro di stoccaggio degli zuccheri. Quando ingeriamo carboidrati, infatti, il nostro apparato digerente li demolisce e li trasforma nella molecola di zucchero più semplice, il glucosio. La conseguenza immediata è l’innalzamento della glicemia, cioè la concentrazione di questo zucchero nel sangue. Qui entra in gioco il pancreas che produce insulina, l’ormone che segnala al fegato di rimuovere dal sangue il glucosio in eccesso. Come? Immagazzinandolo nelle sue cellule sotto forma di un altro zucchero, il glicogeno. Quando il livello di glucosio nel sangue scende troppo, avviene il processo inverso e il pancreas produce un altro ormone, il glucagone, che fa sì che il fegato riconverta il glicogeno in glucosio e lo rilasci nel flusso sanguigno. Il fegato, quindi, insieme al pancreas, serve a mantenere nella norma il valore della glicemia.
secerne sostanze essenziali Al fegato sono assegnati molteplici compiti, tutti di vitale importanza. Questo significa che un’alterazione di quest’organo può avere ripercussioni notevoli sulla salute dell’intero organismo. Una delle principali mansioni della ghiandola epatica è quella di regolare vari momenti del metabolismo delle sostanze glucidiche, inclusa la sintesi e la scissione del glicogeno (un carboidrato complesso che 16
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Il fegato, com’è fatto e quali funzioni svolge nel corpo
costituisce la principale riserva di glucosio). Buona parte dell’azione dell’insulina (che stimola la trasformazione del glucosio, allo scopo di regolarne i livelli nel sangue) si svolge dunque a livello del fegato. Questo significa che qualsiasi alterazione epatica può influenzare tutto l’insieme di reazioni che condizionano l’utilizzo degli zuccheri da parte del nostro corpo e i livelli di glucosio nel sangue. Sempre nel fegato si svolgono altri processi vitali: la desaturazione degli acidi grassi, la sintesi dei fosfatidi, i processi di trasformazione dei glicidi in lipidi. Anche una parte del metabolismo delle sostanze proteiche avviene nella ghiandola epatica: gli aminoacidi delle proteine, demolite nell’apparato digerente, vengono assorbiti nell’intestino tenue e portati appunto al fegato. Una volta arrivati, alcuni aminoacidi subiscono un altro processo di metamorfosi che determina in una prima fase la produzione di ammonio e poi la formazione di urea, che viene eliminata in seguito con le urine. Un’altra parte di sostanze di origine proteica dà luogo nel fegato alle proteine plasmatiche, come l’albumina, la più abbondante nell’organismo tra queste, poiché rappresenta il 60% delle proteine totali presenti nel sangue. La funzione più importante dell’albumina è quella di mantenere costante il livello dei liquidi nelle cellule, regolandone la pressione; un abbassamento del livello di albumina fa sì che i liquidi si diffondano all’interno dei vari tessuti, causando gonfiore. Altre sostanze proteiche prodotte dal “lavoro” del fegato sono le seguenti: i fattori che servono alla coagulazione, altre proteine che hanno lo scopo di trasportare elementi nel sangue e alcune che vengono sintetizzate in caso di processi infiammatori. 17
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