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I Manuali di Riza

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Bimestrale Febbraio/Marzo 2020 n. 19 € 4,90 Italia P.I. 7 febbraio 2020

I manuali

di

RIZA

Acqua e limone, la magica cura

Come preparare nel modo giusto la bevanda più ricca di vitamina C Ecco gli straordinari benefici: ● Spazza via i grassi più pericolosi ● Disinfiamma tutto l’organismo ● Fa dimagrire rapidamente Efficace contro: Stipsi e colite Mal di gola Iperglicemia Disturbi cutanei Artrite e artrosi

Scopri la dieta del limone: è il miglior antiage Cover Manuali - limoneOK.indd 1

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I manuali

di

RIZA

SOMMARIO 6

LA MAGICA COPPIA che rigenera il corpo Sia l’acqua che il limone sono preziosi per la nostra salute, ma insieme ottengono benefici ancora maggiori per la cura del corpo e la prevenzione delle malattie. Ecco quali sono le caratteristiche, le funzioni e le proprietà fondamentali dell’acqua e del limone, che vengono miscelate e potenziate abbinandoli.

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ACQUA E LIMONE per stare bene Per molte persone bere questa miscela è diventata da tempo un’abitudine quotidiana, per il proprio benessere e per prevenire le malattie. Le semplici regole per prepararla e ottenere i risultati migliori.

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UN RIMEDIO PRODIGIOSO contro i disturbi Acqua e limone servono anche a contrastare specifici malesseri, specialmente abbinati ad altre sostanze naturali che ne potenziano l’efficacia.

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UN MIX DAVVERO EFFICACE anche per il dimagrimento e la bellezza Tra le straordinarie virtù di questo mix naturale, è da rimarcare la capacità di favorire la perdita di peso e di migliorare l’aspetto della pelle e dei capelli.

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Direttore responsabile Vittorio Caprioglio Direttore Scientifico Raffaele Morelli Direttore Generale Liliana Tieger Progetto grafico Roberta Marcante Comitato scientifico Raffaele Morelli, Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante, Emilio Minelli Redazione Giuseppe Maffeis Immagini Fotolia 123rf, ShutterStock Fotolia, Direttore pubblicità p Doris Tieger p Ufficio pubblicità Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Responsabile amministrativo Danila Pezzali Segreteria di Direzione Daniela Tosarello Ufficio tecnico Sara Dognini Redazione, amministrazione: Edizioni Riza S.p.a. via L. Anelli 1, 20122 Milano tel. 02/5845961 r.a. - fax 02/58318162 www.riza.it - info@riza.it Pubblicità: Edizioni Riza S.p.a. via L. Anelli 1, 20122 Milano tel. 02/5845961 r.a. - fax 02/58318162 www.riza.it - advertising@riza.it Stampato in Italia da: Grafica Veneta Via Malcanton 2, Trebaseleghe (PD) Distribuzione per l’Italia: So.Di.P “Angelo Patuzzi” S.p.A., Via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI) Una copia: Euro 4,90. Arretrati: Euro 9,80 Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli, 1 20122 Milano. ISSN 1973-4417 Autorizzazione del tribunale di Milano n. 3 del 10/01/2017 Associato a:

“I Manuali di Riza” citano i nomi commerciali di prodotti fitoterapici, omeopatici o farmaci per completezza di informazione e per libera scelta della redazione. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il parere del medico di fiducia.

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L’accoppiata della salute

LA MAGICA COPPIA

che rigenera il corpo SIA L’ACQUA CHE IL LIMONE SONO PREZIOSI PER LA SALUTE, MA INSIEME OTTENGONO BENEFICI ANCORA MAGGIORI PER LA CURA DEL CORPO E LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE

S

icuramente il succo di limone aggiunto all’acqua è uno dei rimedi naturali più antichi e più noti. È una cura popolare tradizionale per sanare tanti disturbi, dai malesseri digestivi ai problemi cutanei. Anticamente non si conoscevano esattamente le ragioni per cui questa accoppiata è così utile alla salute. Ma oggi se ne conoscono i motivi: l’acqua non solo è il liquido vitale che compone la maggior parte del corpo, ma è anche il veicolo ideale per diffondere nell’organismo i principi attivi benefici che si trovano nell’agrume. La scienza ha anche accertato che le sostanze presenti nel limone agiscono positivamente sui

nostri organi e sulle attività fisiologiche. Di conseguenza sono stati identificati tutti gli effetti benefici che possiamo ottenere bevendo questo “cocktail” naturale. L’elenco di queste proprietà è molto lungo: acqua e limone ci aiutano non solo a curare piccoli malesseri, ma anche a potenziare il sistema immunitario, a depurare l’organismo, a eliminare i calcoli renali, a ridurre il sovrappeso, a migliorare l’aspetto della pelle e dei capelli... E non è tutto, come vedremo illustrando le capacità del salutare mix. Ma prima di tutto presentiamo i due componenti di questa coppia formidabile: l’acqua e il limone, illustrando le caratteristiche e le proprietà di ciascuno dei due, che si integrano e si potenziano quando li uniamo tra loro.

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LA TRADIZIONE ANTICA E LA RISCOPERTA MODERNA La millenaria medicina ayurvedica consiglia di bere ogni giorno, al risveglio, un bicchiere di acqua calda con del succo di limone. È un’abitudine ritenuta necessaria per depurare il corpo da scorie e tossine, che l’Ayurveda chiama “ama”, cioè letteralmente “cibo non digerito”. La miscela viene consigliata dall’antica disciplina indiana anche per stimolare l’energia digestiva, chiamata “agni”, grazie al limone. Le indicazioni della pratica ayurvedica trovano conferma nelle moderne scoperte scientifiche, che hanno accertato le proprietà disintossicanti e digestive della bevanda composta da acqua e limone, e hanno quindi riaffermato la validità della consuetudine di berla ogni mattina.

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L’accoppiata della salute

L’acqua, la sostanza indispensabile per la vita

L’

acqua è la sostanza più comune sulla terra e costituisce la maggior parte dell’organismo di tutti gli esseri viventi. In apparenza sembra una sostanza semplice, invece è dotata di proprietà del tutto particolari. È composta da atomi di

due gas (idrogeno e ossigeno), che insieme formano un liquido. È anche l’unico elemento presente contemporaneamente in natura nei tre stati: solido, liquido e gassoso. Ma soprattutto è la sostanza in cui sono nate le prime forme di vita ed è indispensabile alla nostra esistenza.

Compone più della metà del corpo Quantitativamente l’acqua è l’elemento principale del nostro corpo, soprattutto durante la gestazione e alla nascita: costituisce fino al 75% della massa corporea di un neonato. Poi la quantità di acqua presente nel corpo varia in base a diversi fattori: costituzione fisica, età, sesso, tipo di alimentazione e attività fisica svolta. Nel maschio adulto la componente idrica si attesta intorno al 60% della massa totale, mentre nella donna la percentuale di acqua è leggermente inferiore; questo perché il corpo femminile ha una maggiore riserva di tessuto adiposo, più povero di acqua rispetto al tessuto muscolare. La percentuale d’acqua è più ridotta negli obesi e negli anziani. Con l’avanzare degli anni infatti i tessuti si “inaridiscono” e diminuisce la massa muscolare, che è più densa di acqua.

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Fondamentale per consentire le reazioni biochimiche Le cellule sono composte per la maggior parte da liquido e tutte le reazioni chimiche e metaboliche avvengono nel mezzo acquoso. Il sangue contiene circa il 92% di acqua, che è indispensabile per veicolare i prodotti del metabolismo e per rimuovere tossine e residui. Circa il 50% della nostra acqua corporea è contenuta nelle cellule e costituisce il liquido intracellulare; circa il 20% invece si trova negli spazi fra le cellule, nel tessuto chiamato matrice extracellulare. Il passaggio delle sostanze è reso possibile dal fatto che all’interno delle cellule l’acqua è ricca di potassio, mentre il liquido extracellulare contiene sodio. I due sali minerali innescano infatti reazioni contrapposte, che danno il via agli scambi tra le cellule

Mantiene giovane l’organismo La presenza di una maggiore percentuale di acqua nel corpo, tipica della giovinezza, contribuisce a dare tono e pienezza alla pelle. Infatti uno dei primi sintomi della disidratazione è proprio la secchezza dei tessuti cutanei e la minore elasticità dell’epidermide. Quindi garantire un adeguato approvvigionamento d’acqua al nostro corpo è fondamentale non solo per la salute, ma anche per il nostro aspetto e per contrastare l’invecchiamento precoce. In particolare le persone anziane dovrebbero bere di più, perché la riserva d’acqua contenuta nel corpo tende a ridursi con l’avanzare dell’età.

Necessaria per la digestione L’acqua è fondamentale per garantire lo svolgimento del processo digestivo. Infatti la produzione di saliva, di succhi gastrici, biliari e pancreatici richiede una notevole quantità di acqua. Anche il bolo alimentare che si forma nello stomaco deve essere abbastanza liquido, per essere “lavorato”. Può essere d’ostacolo al processo digestivo anche un eccesso di acqua nello stomaco, che provoca un’esagerata diluizione dei succhi gastrici e degli enzimi. In linea di massima, per una digestione ottimale, l’ideale è consumare uno o due bicchieri d’acqua durante il pasto. Si può bere di meno se il pasto comprende cibi brodosi, o alimenti ricchi di acqua, come frutta e verdura; invece bisogna bere di più se si mangiano cibi asciutti o che assorbono liquidi per la presenza di sale (grissini, cracker, patatine, pop-corn…).

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L’accoppiata della salute

OCCORRE DARE ALL’ORGANISMO LA GIUSTA QUANTITÀ Il nostro corpo è in grado di produrre acqua attraverso l’ossidazione delle sostanze nutrienti che avviene all’interno delle cellule. Questa acqua “autoprodotta” viene definita endogena; essa però è in quantità molto ridotta (circa 30 cl) rispetto alle necessità fisiologiche, per cui è necessario dare all’organismo anche acqua esogena, venuta dall’esterno. È quella che assumiamo attraverso le bevande e gli alimenti, in modo da coprire il fabbisogno giornaliero. La quantità d’acqua necessaria al corpo varia in base agli individui, all’età e al sesso; aumenta in particolari occasioni: quando si pratica attività sportiva, quando la temperatura esterna è molto elevata e nel caso di particolari disturbi, che provocano una forte dispersione di liquidi.

L’idratazione è vitale Per mantenere costante l’equilibrio idrico, occorre che la quantità di acqua introdotta bevendo e mangiando, sommata a quella endogena prodotta dall’organismo stesso, sia almeno pari a quella che viene dispersa ogni giorno attraverso le urine, le feci, il sudore e l’aria espirata. Ogni giorno espelliamo mediamente dal corpo dai 2,5 ai 3 litri di acqua, così suddivisi: da 1,5 a 1,8 attraverso le urine, 0,6 litri tramite il

sudore, 0,5 litri attraverso il vapore acqueo espirato e 0,2 tramite le feci. Per pareggiare i conti occorre dunque assicurare un adeguato introito di acqua, che può avvenire in questo modo: da 1,5 a 2 litri attraverso l’acqua bevuta (o direttamente o attraverso altre bevande), 0,8 litri tramite gli alimenti (che ne contengono sempre, in percentuale maggiore o minore) e 0,3 litri è la quantità prodotta dall’organismo.

Il fabbisogno quotidiano La quantità di acqua da consumare in un giorno per garantirsi il giusto approvvigionamento non è fissa per tutti, ma varia a seconda della massa corporea, del sesso, dell’età, dell’attività fisica e del

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I CASI IN CUI BISOGNA BERNE DI PIÙ In alcune condizioni è opportuno bere una maggiore quantità d’acqua per non correre il rischio di disidratazione. Eccone alcune. • Praticando attività fisica; questa provoca un innalzamento della temperatura corporea e una conseguente maggiore sudorazione (per regolare la temperatura corporea); bisogna reintegrare i liquidi andati dispersi. • Quando si è ad alta quota; ad altitudini oltre i 2.500 metri aumenta l’escrezione di urina (ma succede anche durante l’inverno alle basse temperature) e la frequenza delle respirazioni; così si disperde una maggiore quantità d’acqua corporea e occorre ripristinarla. • Quando si suda per la febbre o il caldo, come può succedere nel caso di disturbi fisici o di situazioni climatiche con temperature particolarmente elevate. • In occasione di perdite idriche dovute ad attacchi di diarrea oppure di vomito. • In caso di forte emorragia oppure di ustioni, perché anche queste comportano una notevole perdita di liquidi e di conseguenza la necessità di reintrodurli nell’organismo. • Dopo aver fatto sauna o bagno turco. • Durante la gravidanza e l’allattamento; per le donne incinte si consiglia un consumo di almeno 2 litri di acqua al giorno, mentre le donne che allattano dovrebbero berne almeno 3 litri.

clima. Come abbiamo visto, mediamente il fabbisogno giornaliero di un adulto è pari in totale a circa 2,5-3 litri di acqua. Questo non significa che occorra bere tutta questa quantità d’acqua, ma ne basta di meno, perché una parte viene dai cibi e dalla riserva idrica prodotta internamente. Calcolando il fabbisogno in base alla massa corporea si può dire che a una persona di circa 60 kg di peso occorrono almeno 1,5 litri di acqua al giorno. La dose necessaria aumenta

in caso di malattia, fumo, sport e temperature alte. Restando in termini generali, la quantità da bere ogni giorno si calcola da un minimo di 1.200 ml (6 bicchieri di acqua) all’ideale di 2.000 ml, cioè 2 litri (pari a 10 bicchieri).

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