Il fegato è il più importante laboratorio dell’organismo; è la fabbrica dell’energia: la produce, la trasforma e la conserva. Funziona anche da filtro per eliminare le tossine e tutte le sostanze nocive all’organismo. Per la sua capacità di dare forza e di rigenerarsi continuamente è considerato il simbolo del coraggio e della determinazione, ma anche la sede dei sentimenti più intensi e più ardenti, come l’ira, la rabbia, l’invidia e la gelosia. In questo libro spieghiamo come mantenere in salute il fegato e prevenire i disturbi epatici più comuni grazie ai cibi che lo depurano, ai rimedi naturali che lo disinfiammano e agli atteggiamenti mentali che danno sfogo positivo alle nostre emozioni.
fegato sano senza farmaci
RIZA
fegato sano senza farmaci È il “filtro” che elimina le tossine, anche mentali Ecco come rigenerarlo in modo naturale
• Così aumenti energia e vitalità • Acceleri il metabolismo • Potenzi il sistema immunitario • Rendi più luminosa la pelle
Le emozioni bloccate lo fanno ammalare
RIZA Cover IL FEGATO 3.indd 1
RIZA
Edizioni Riza - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it
Calcoli - La collera non espressa si cristallizza e provoca sofferenza Coliche - Il tentativo di sfogare all’esterno invidia, risentimento, gelosia Fegato ingrossato - Stai accumulando energie inutilizzate che fanno ingrassare Intossicazione - Il fegato si appesantisce per le scorie dovute a relazioni nocive 05/12/16 16:13
FEGATO SANO SENZA FARMACI È il “filtro” che elimina le tossine, anche mentali Ecco come rigenerarlo in modo naturale
RIZA
Fegato sano senza farmaci Testi a cura di Patrizia Peri Editing: Giuseppe Maffeis Grafica di copertina: Roberta Marcante Foto: 123rf, Fotolia © 2016 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.
Sommario Introduzione Ăˆ il filtro delle tossine e la fabbrica dell’energia ....................................... 7 Capitolo 1 Fisiologia e interpretazione psicosomatica .......................................................... 11 Capitolo 2 L’origine dei disturbi epatici ................................................. 39 Capitolo 3 Come garantire il benessere del fegato......................................... 115
Introduzione
È il filtro delle tossine e la fabbrica dell’energia Il fegato è la ghiandola più grande del nostro corpo, ed è tra gli organi più complessi. Funziona come un raffinatissimo filtro, da cui passano tutte le sostanze che arrivano nell’organismo. Nella sua opera di drenaggio del sangue proveniente dall’intestino, la ghiandola epatica preleva gli elementi nutritivi che ci servono e li distribuisce a tutto l’organismo. Smista le sostanze utili inviandole al sistema circolatorio, ma nello stesso tempo intercetta anche quelle che non servono oppure che potrebbero essere nocive per il corpo (come i tanti “veleni” che introduciamo con il cibo). Non si limita a bloccarle, ma le rielabora in modo che diventino innocue e che possano essere espulse. Partecipa anche ai processi di trasformazione del cibo in sostanze nutrienti. Quest’organo si può paragonare quindi a una sorta di laboratorio biochimico del nostro corpo, essenziale per lo sfruttamento degli alimenti e per la loro conversione in energia. Per questo motivo, anche dal punto di vista simbolico il fegato è connesso alla forza vitale e ad ogni sua espressione. 7
Intoduzione
Per la salute del fegato è essenziale curare l’alimentazione e lo stile di vita. Se noi lo sovraccarichiamo, introducendo sostanze che lo costringono a un iperlavoro, come alcol, farmaci o una dose troppo elevata di grassi, lo mettiamo sotto stress. Quando i cibi inadatti o i comportamenti scorretti diventano abitudinari, col passare del tempo il fegato si danneggia perché non riesce a filtrare ed espellere tutte le sostanze nocive. Ma quest’organo è prodigioso anche per la sua capacità di rigenerarsi; tanti alimenti sono in grado di sostenere l’attività epatica e di aiutare il fegato a funzionare al meglio. Si tratta soprattutto di vegetali, primo fra tutti, e il più noto in questo senso, è il carciofo. Tante sono anche le erbe medicinali alleate del fegato, che servono a supportarne il funzionamento, non solo quando l’organo dà segni di sofferenza, ma periodicamente, soprattutto ai cambi di stagione.
Esprime le emozioni più violente Nella visione psicosomatica, che sottolinea il legame tra il nostro corpo e i nostri atteggiamenti psicologici, il fegato è legato a tutte le emozioni che esprimono in maniera più evidente le energie vitali e le passioni: ira, collera, invidia e coraggio. Secondo questo modo di vedere, quando il fegato soffre, può significare che la persona non esprime in modo adeguato tali emozioni violente. Alcuni di questi soggetti tendono ad “accendersi” troppo facilmente e in modo impetuoso, altri invece, in maniera opposta, reprimono le emozioni forti dentro 8
È il filtro delle tossine e la fabbrica dell’energia
di sé, trasformandole in rancori o rimpianti. Entrambi questi modi di agire si ripercuotono negativamente sulla salute del fegato. La collera violenta e frequente “infiamma” non solo le parole e i gesti, ma anche la ghiandola epatica, per effetto dello stress continuo. Se invece vengono soffocate e covate a lungo e in silenzio, le spinte energetiche represse finiscono per intossicare anche il fegato, oltre che la mente, intasata dall’astio e dal rimuginio continuo. Così il fegato si ingrossa, si indebolisce e diventa più vulnerabile, spianando la strada a patologie epatiche di varia natura.
Come proteggerlo e disintossicarlo Ecco perché occorre migliorare il proprio rapporto con queste emozioni forti, che sono presenti in ognuno di noi e che vanno riconosciute ed espresse, con i giusti modi. È necessario per la propria salute psicologica ma anche per quella fisica e in particolare per proteggere il fegato e prevenire i disturbi che lo possono colpire. In questo libro spieghiamo l’importanza del fegato e il suo ruolo primario nelle funzioni vitali nell’organismo. Parliamo anche del suo significato simbolico e del suo ruolo dal punto di vista psicosomatico. Descriviamo i più comuni disturbi che lo possono colpire, con una serie di consigli per prevenirli e trattarli con un approccio globale, suggerendo i cibi e i rimedi naturali più utili al fegato nelle varie situazioni. Ma indicando anche gli atteggiamenti psicologici e i comportamenti che aiutano a custodirne al meglio la salute. 9
Capitolo 1
Fisiologia e interpretazione psicosomatica Il fegato è un organo complesso, che svolge innumeri funzioni e che si rinnova sempre, durante tutta la vita. Perché non si ammali, oltre alla dieta è molto importante anche l’atteggiamento psicologico e in particolare la corretta espressione dell’ira e del coraggio, emozioni da sempre legate alla sfera epatica
Capitolo 1
Come è fatto: una ghiandola vitale Il fegato è un organo di forma ovoidale, più precisamente si tratta di una ghiandola, la più grande del corpo. È situato nella parte superiore destra dell’addome, sotto il muscolo diaframma e protetto dalle ultime costole, approssimativamente dalla quinta destra al margine inferiore della cassa toracica. Aderente alla sua superficie inferiore si trova una piccola sacca, la colecisti o cistifellea, in cui viene raccolta la bile. Normalmente il fegato pesa fra i 1.200 e i 1.500 grammi in un adulto; le sue dimensioni sono mantenute costanti rispetto al peso corporeo: aumentano o diminuiscono in relazione a esso. Il fegato riceve un notevole flusso di sangue: quello arterioso, ricco di ossigeno, viene fornito dall’arteria epatica; quello venoso invece arriva alla ghiandola epatica dalla vena porta, proveniente dal tratto intestinale, dove si è caricato di sostanze nutrienti provenienti dal cibo. Tra i compiti principali del fegato c’è appunto quello di rielaborare queste sostanze per ricavare gli elementi che servono al corpo, provvedendo poi a distribuirli nell’organismo o a immagazzinarli. La ghiandola epatica è divisa in due parti principali, il lobo destro e quello sinistro. Il lobo destro è di dimensioni sei volte maggiori rispetto a quello sinistro. Vi sono poi altri due parti più piccole, chiamate lobo quadrato e lobo caudato. 12
Fisiologia e interpretazione psicosomatica
Essenziale per la digestione Il fegato è composto da numerosissime cellule chiamate epatociti, ognuna delle quali vive in media 150 giorni; quest’organo quindi si rigenera continuamente. Gli epatociti a loro volta compongono i lobuli epatici, che sono dei microscopici laboratori, a forma esagonale in cui confluisce il sangue venoso e la bile. Qui avvengono i processi biochimici che sono tra le funzioni del fegato. Questa ghiandola ricopre un ruolo metabolico di primo piano. Vi confluiscono le sostanze energetiche elementari assorbite a livello intestinale (glucosio, aminoacidi, acidi grassi) e il fegato provvede soprattutto al metabolismo del glucosio e dei lipidi, grazie anche alla bile, che serve appunto ad emulsionare i grassi per poterli rielaborare.
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Capitolo 1
Trasforma gli zuccheri e i grassi Il fegato si occupa del metabolismo dei carboidrati, dei grassi e anche delle proteine; per cui, se lavora regolarmente, la digestione procede senza intoppi e l’organismo riceve i nutrienti di cui ha bisogno. In particolare il fegato svolge numerose funzioni relative allo stoccaggio del glucosio sotto forma di glicogeno (depositato nel fegato stesso o nei muscoli), oppure al contrario provvede a ricavare il glucosio necessario ottenendolo dal glicogeno o da altre sostanze presenti nel corpo. Il fegato interviene anche nella rielaborazione dei grassi, attraverso la sintesi del colesterolo e dei trigliceridi, ed ha un ruolo notevole nel metabolismo delle proteine.
Il nome deriva da un cibo dell’antica Roma In latino la ghiandola epatica veniva indicata con il nome di “iecur”. Gli antichi romani avevano l’abitudine di mangiare il fegato degli animali, spesso farcendolo con i fichi: da qui il nome “iecur ficatum” (fegato con i fichi) poi divenuto solo “ficatum” e trasformato nel nostro “fegato”. In greco, invece, il fegato era chiamato “hepar”; da questa parola derivano il prefisso “epato“ e l’aggettivo “epatico” che vengono usati in riferimento a questa ghiandola.
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Fisiologia e interpretazione psicosomatica
In molte di queste funzioni ha un compito importante la bile. Se il fegato non funziona bene, la produzione e la secrezione di bile possono rallentare. Ciò comporta la comparsa di un sapore amaro in bocca, nausea e vomito, gonfiori e dolori addominali, diarrea, perdita di appetito, e a volte anche di coliti, gastriti, colon irritabile, reflussi e bruciori allo stomaco.
Agisce attraverso la bile - La bile è il principale “braccio destro” del fegato. Si tratta di una sostanza verdastra prodotta dalle cellule epatiche che serve per scindere i grassi e le vitamine liposolubili e renderli assorbibili a livello intestinale, ma anche per neutralizzare sostanze potenzialmente nocive. Dal fegato, la bile è convogliata nella cistifellea (o colecisti), dove viene raccolta e concentrata per poi essere riversata, al momento opportuno (quando i cibi passano dallo stomaco all’intestino), nel duodeno, la parte iniziale dell’intestino.
Regola anche colesterolo e trigliceridi - La bile inoltre sovrintende anche alla sintesi del colesterolo e interviene nella produzione dei trigliceridi, fondamentali fonti di energia per la vita cellulare. Inoltre funziona come deposito di emergenza per la vitamina B12, il ferro e il rame. La bile serve anche ad espellere la bilirubina, la sostanza che si produce nel sangue quando i globuli rossi vecchi o danneggiati vengono scomposti per essere scartati; la bilirubina viene trasportata dal sangue verso il fegato ed espulsa nell’intestino insieme 15
Capitolo 1
al resto della bile. Se l’espulsione non funziona regolarmente, la bilirubina (che ha un colore giallo-verdastro) si accumula nel sangue e si deposita nella pelle, provocando la colorazione giallastra, chiamata ittero, che è uno dei sintomi di disturbi epatici o biliari. La bile è anche il principale veicolo di eliminazione di sostanze tossiche e di farmaci, ma anche dell’eccesso di colesterolo. Quando il carico di colesterolo aumenta in maniera consistente, la bile non riesce a svolgere la sua funzione e i grassi tendono a cristallizzarsi formando dei calcoli nella cistifellea o nei dotti biliari.
Elimina le sostanze nocive Oltre a provvedere al metabolismo delle sostanze nutrienti e alla loro distribuzione nel corpo, il fegato demolisce e avvia all’espulsione varie sostanze nocive entrate nell’organismo attraverso la bocca, le vie respiratorie e lo stomaco, soprattutto i cibi e i medicinali. Quest’ultima funzione è molto importante, perché ogni giorno il nostro corpo viene a contatto con elementi tossici, provenienti da additivi alimentari, farmaci, fumo, droghe, alcol nonché l’inquinamento atmosferico. Il fegato rende queste sostanze solubili in acqua e facilmente eliminabili attraverso le urine o con le feci. Provvede infatti a demolire molti composti nocivi e numerosi residui di medicinali. È affidata al fegato anche la conversione dell’ammoniaca, che si forma nel copro per il metabolismo delle proteine, in urea, che viene espulsa dai reni. 16
Fisiologia e interpretazione psicosomatica
Altre funzioni importanti - Il fegato infine produce anche i fattori di coagulazione, le sostanze che regolano la coagulazione del sangue. La ghiandola epatica contiene anche numerose cellule specializzate del sistema immunitario che agiscono da “filtro” nei confronti degli antigeni trasportati dalla vena che viene dall’intestino.
Un organo che si rinnova sempre Una delle caratteristiche più stupefacenti del fegato è la sua potenziale immortalità: le cellule epatiche, gli epatociti, sono infatti in grado di rigenerarsi anche in presenza di danni di una certa entità. La rigenerazione del fegato è particolarmente evidente quando, in seguito a un intervento chirurgico, una parte del fegato viene asportata: in pochi mesi viene ripristinato completamente. Il fegato è talmente organizzato e sviluppato da essere in grado di svolgere le sue normali funzioni anche quando la parte che funziona è ridotta solamente a un terzo. Tale capacità può essere compromessa da malattie croniche o danni ripetuti, come l’abuso cronico di alcol. In questi casi si può arrivare a un punto di non ritorno: gli epatociti vengono sostituiti da tessuto cicatriziale (fibrosi), la struttura dell’organo è alterata e può subentrare la cirrosi, grave patologia epatica.
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