RIZA
RIZA LE ULTIME SCOPERTE CHE TI SALVANO LA VITA
RIZA Edizioni Riza S.p.A. - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it
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CUORE E ARTERIE COME PROTEGGERE CUORE E ARTERIE
Le patologie del cuore spesso nascono da stili di vita scorretti, che si possono evitare. In questa rivista imparerai di cosa ha davvero bisogno il tuo cuore per funzionare al meglio e proteggersi dal rischio di infarti e scompensi. Scoprirai quali sono i controlli da fare per essere sicuri che il muscolo cardiaco stia sempre bene, come riconoscere i primi segnali di allarme e porvi rimedio con una dieta corretta, le erbe e gli integratori. In più, troverai i consigli più utili per evitare ipercolesterolemia e ipertensione. Non rimandare ancora quel piccolo cambiamento che puoi attivare subito e che è così prezioso per la salute! Se il cuore funziona bene, tu ritrovi subito energia, buonumore e benessere.
COME PROTEGGERE Via stress, pressione alta e colesterolo Così eviti infarto, ictus e aterosclerosi
LA DIETA GIUSTA
Ripulisce il sangue e spazza via subito tutti i grassi più pericolosi
LE TECNICHE Gli esercizi fisici e il rilassamento da fare a casa
I RIMEDI VERDI
Scopri i nuovi integratori che sciolgono le placche e tonificano i vasi 21/11/19 17:28
Sommario
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È Il motore della vita
Ecco come funziona ....................................... 8 È il centro delle nostre emozioni ................. 16 I killer silenziosi che mirano al cuore ........ 22 Il test: scopri se sta bene ......................... 24 Tachicardia e infarto: se il battito impazzisce .............................. 28 Sei semplici step salvavita ....................... 32
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pressIone alta? Alto rischio cardiaco
L’ipertensione c’è e non si sente ...............38 Il disturbo che forza gli argini di un’esistenza compressa ........................46 Ridurre il peso è la prima cura ...................50 Gli alleati naturali per tenerla bassa .......56
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SPEGNI LO STRESS
Il cuore ti ringrazierà Sempre di corsa? Il battito accelera....... 92 La scarica adrenalinaca che ci serve per reagire ............................. 96 La tensione fa ingrassare, e a pagare è il cuore ..................................100 Non sempre puoi evitare le tensioni? Inizia a proteggerti .................................104
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La respirazione zen che fa bene al cuore ..................................110
SINDROME METABOLICA
I calmanti verdi .........................................114 Lo sport sostiene l’attività cardiaca....118
Allarme per le arterie
Glicemia alta, colesterolo e sovrappeso Sos cuore! ..................................................... 62 Colesterolo, se resta basso il tuo cuore è al sicuro.................................. 66 Glicemia, sai quanto è alta la tua? ................................................. 72 La piramide alimentare della salute cardiaca ................................... 78 La dieta dei 7 giorni che piace al cuore ......................................... 82 Il fungo Maitake e gli altri alleati verdi...... 86 5
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Ti fanno male e non lo sai
I killer silen z Molte avvisaglie di sofferenza cardiaca possono essere riconosciute facilmente e salvarti la vita. Per aiutarti a smascherarle in tempo volta pagina... e fai subito il test
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l cuore, il motore del corpo è uno degli organi vitali del nostro corpo: se si ammala, tutto l’organismo si ammala.
della pompa viene meno e la circolazione sanguigna subisce un’alterazione che può portare a insufficiente ossigenazione. Una sua ossigenazione deficitaria aumenta il rischio di insufficienza cardiaca, angina, infarto. • Cervello: rallentamento o interruzione della circolazione sanguigna provocato da un attacco ischemico. Oppure rottura di un’arteria cerebrale con conseguente ictus emorragico. • Occhi: abbassamento progressivo della capacità visiva dovuta a retinopatie oppure a ispessimento dei vasi della retina e alla presenza di micro emorragie.
L’ipertensione… c’è e non si sente
Gli americani definiscono l’ipertensione “the silent killer” perché gli organi che maggiormente soffrono per i valori elevati della pressione sono chiamati “organi bersaglio” e sono tutti vitali. I principali problemi che possono subire sono soprattutto questi. • Cuore: in chi è scompensato, l’efficacia
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ziosi che mirano al cuore Colesterolo un nemico che soffoca le arterie Il colesterolo elevato è un problema sempre più diffuso a causa dell’alimentazione e dello stile di vita moderno. E ha pesanti conseguenze per la salute del cuore e di tutto l’organismo. Il colesterolo alto è pericoloso perché, se si deposita nelle arterie, “irrigidisce” le pareti dei vasi favorendo la formazione di placche aterosclerotiche, e può provocare malattie che coinvolgono a cascata cuore, circolazione, fegato, reni e cervello. Di colesterolo esistono due tipi: • LDL (Low Density Lipoprotein), o colesterolo “cattivo”, che - in generale deve restare sotto i 130 milligrammi per decilitro di sangue. • HDL (High Density Lipoprotein), o colesterolo “buono”, che deve mantenersi sopra i 50 milligrammi per decilitro di sangue.
Aterosclerosi
• Arterie: ispessimento e formazione di placche ateromatose, con conseguente rallentamento della circolazione sanguigna verso gli organi vitali, rottura dei vasi ed occlusione. • Reni: insufficienza renale.
Un sangue ispessito e ricco di scorie, grassi e tossine tende a favorire la formazione di depositi a livello della parete delle arterie (aterosclerosi). Questa è una condizione che può essere del tutto silenziosa e che inizia a dare segnali di sé solo quando il calibro arterioso è criticamente occluso oppure quando dai depositi si staccano dei frammenti (trombi) che vanno a chiudere distretti arteriosi periferici. Le manifestazioni dipendono dal distretto interessato, ma i distretti più critici sono ovviamente quelli dei due organi nobili del nostro organismo, il cuore (ischemia e infarto) e il cervello (ischemia e ictus).
iperglicemia e sovrappeso
L’insufficienza o scompenso cardiaco è una sindrome provocata da più fattori fra cui pressione alta non trattata, diabete e sovrappeso, che mettono sotto sforzo il cuore. È importante dare ascolto ai sintomi allarmanti, come non riuscire a fare le scale come prima e in caso di palpitazioni, stanchezza e affaticamento respiratorio senza un motivo è bene rivolgersi al medico.
lo Stress cronico è una minaccia
Una condizione di stress che si protrae a lungo nel tempo è una minaccia per il cuore, è connessa a cattiva alimentazione e sovrappeso e aumenta il rischio di infarti e problemi cardiaci.
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Quando preoccuparsi
tachIcarDIa… se il battito impazzisce
È uno dei sintomi più comuni. Può spaventarci molto, ma non sempre bisogna preoccuparsi, perché spesso si tratta solo di ansia
L’
incoerenza cardiaca può avere molte cause. Al di là delle patologie cardiache in senso stretto, che sono di interesse propriamente cardiologico, ci sono condizioni che possono favorire questo inconveniente e sono riferibili per lo più a disturbi come l’anemia, perché la scarsità di ferro determina una minore ossigenazione del sangue e
quindi il cuore deve pompare più velocemente per soddisfare la “fame” di ossigeno del corpo. Anche la pressione alta incide sul battito cardiaco: gli ipertesi subiscono, nel tempo, una trasformazione della forma del cuore, che diventa più grosso, con fibre muscolari più spesse e valvole meno elastiche. L’ipertiroidismo è un altro fattore che può far aumentare la frequenza car-
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iL segreTo regoli la pulsazioni, rigeneri la vitalità
iL piccoLo cerveLLo DeL cuore
Nel cuore è presente un “piccolo cervello”. Si tratta di un sistema formato da 40 mila neuroni che compongono il sistema nervoso cardiaco, i quali reagiscono alle fluttuazioni ormonali che avvengono nel corpo. Ciò spiega come mai il cuore a volte anticipi, con le sue reazioni improvvise, addirittura alcuni pensieri che accompagnano gli stati d’animo.
i
l battito del cuore è governato dal sistema nervoso simpatico, quello che, nel corpo, presiede ad alcune funzioni neurovegetative. Il pensiero razionale influisce in maniera molto limitata sul funzionamento del sistema simpatico, ragione per cui la euritmia cardiaca viene ripristinata con tecniche che agiscono sulla parte emotiva e non su quella razionale. Tra queste la respirazione Yoga de finita “il respiro vittorioso” (Ujjayipranayama), ha dimostrato di poter modulare favorevolmente la risposta cardiaca dopo sei settimane.
AnsiA, sTress e pAurA Lo fAnno correre Troppo forTe
Escluse anomalie organiche, è lecito pensare che il problema dipenda da uno stato di surmenage psichico. Lo stress determina il rilascio di ormoni (cortisolo e noradrenalina) che influiscono sul battito del cuore, sulla sua frequenza e anche sulla sua regolarità. Nelle persone ansiose l’aritmia genera a sua volta ansia. Il cuore ti segue, vive con te emozioni, stati d’animo, il suo movimento è lo specchio del tuo ribollire interno.
diaca in maniera notevole. Basta anche un deficit di elettroliti (come il potassio) condizione frequente per chi soffre di celiachia, perché il cuore vada in affanno.
Rimedia subito
sfArfALLio, DoLore e mAncAnZA Di fiATo
In ogni caso se si sente uno “sfarfallio” al petto oppure si avverte che il cuore pompa in modo più accelerato anche in condizioni di riposo e di assenza di stress, occorre chiedere il parere del medico. Il consulto di uno specialista è indispensabile anche se ci si sente senza fiato dopo una breve passeggiata o dopo aver fatto una rampa di scale. Le spie di un problema cardiaco possono manifestarsi nelle donne per esempio con una marcata fitta che si avverte sulla parte alta della schiena. Oppure il dolore si estende allo stomaco fino all’ombelico con nausea e sudori freddi. Un elettrocardiogramma e il dosaggio di alcuni marcatori del sangue (come la troponina) aiuteranno il medico a fare una diagnosi.
saI che forse tI manca Il ferro? L’aumento del battito a volte è un campanello di allarme anche di una carenza di ferro che affatica il lavoro del cuore. Il deficit di questo prezioso sale minerale è rilevabile con le analisi del sangue. Oltre alla dieta, sono utili integratori a base di ferro sucrosomiale biodisponibili.
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Quando preoccuparsi
Infarto: non sottovalutare le avvisaglie
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si al braccio, soprattutto sinistro, al collo, alla mascella e, appunto, verso la schiena e può durare diverse ore. Si instaura anche una sensazione di malessere generale, sopravviene ansia, sudore freddo, pallore e spesso anche nausea e vomito. Può sopraggiungere anche una perdita di coscienza.
on il termine “infarto” si definisce la morte (necrosi) dei tessuti di un organo a causa di gravissimi problemi di carattere circolatorio. Con infarto del miocardio, perciò, si intende la necrosi che interessa il muscolo cardiaco. Nell’infarto del miocardio si verifica un’interruzione della circolazione in una porzione di arteria coronarica, proprio uno dei vasi che danno ossigeno al cuore. La gravità dell’infarto dipende dalla zona colpita: se è piccola, i sintomi possono essere così lievi da passare addirittura quasi inosservati. Se invece la zona coinvolta è vasta e interessa punti nevralgici, le conseguenze saranno più gravi.
respiro corTo
Quando il cuore non riesce più a pompare il sangue con regolarità, si ha la sensazione di rimanere senza fiato e si inizia a respirare velocemente. Si può arrivare no a 40 respiri in un minuto.
QuAnDo iL cuore “soffocA”
i sinTomi Tipici
Il dolore è di tipo anginoso, ma, purtroppo, i sintomi non sono sempre riconoscibili: solo un elettrocardiogramma può sciogliere i dubbi. Questi i campanelli d’allarme.
Battito irregolare
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i DoLorini AL TorAce
urante un infarto, i battiti cardiaci sono irregolari. Anche se ci si trova in una situazione di riposo, si può passare da 50 a 140 battiti al minuto. L’infarto, che si presenta spesso al mattino, dà questa forte tachicardia, spesso preceduta da dolore al petto.
Il dolore toracico da “infarto” si avverte come un senso di oppressione al centro del petto, dietro lo sterno. A volte, la sensazione di schiacciamento arriva fino allo stomaco e per questo può essere scambiata per indigestione o reflusso. In altri casi ancora, può essere scambiato per mal di schiena. Il dolore è rapidamente crescente, può irradiar-
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Chi è più esposto
Il fast test per riconoscerlo
Qual È Il tuo rIschIo
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• RISCHIO BASSO Si ha quando i parametri fondamentali sono nella norma ovvero la pressione arteriosa sistolica è uguale o inferiore a 120 mmHg il colesterolo totale è inferiore a 200 mg/dl e la persona non fuma, non soffre di diabete e ha un indice di massa corporea sotto 25.
ertigini, mal di testa, confusione mentale, difficoltà a muoversi o a coordinare i movimenti, intorpidimento degli arti sono tutti dei campanelli di allarme. Se sopraggiunge anche una semi paresi (emiplegia) o si hanno difficoltà di linguaggio, chiamare subito i soccorsi. Se una persona inizia improvvisamente a comportarsi in modo strano si può fare un primo test per individuare il tipo di problema. Ecco, allora, in cosa consiste il “Fast test”, come viene chiamato dalle iniziali della parola. – FACE (FACCIA): chiedere alla persona di sorridere. Se entrambi i lati della faccia si muovono in maniera coordinata, allora tutto è a posto, mentre se un lato non si muove come l’altro, allora non è normale. – ARMS (BRACCIA). Fare chiudere gli occhi e alzare le braccia a 90° rispetto al tronco. Se un braccio ricade ed è più basso, non è normale. – SPEECH (PAROLA). Fare ripetere una frase semplice. Se la persona si inceppa, non scandisce bene le parole oppure non riesce proprio a parlare, è anormale. – TIME (TEMPO). Se uno o più sintomi anormali sono presenti, non perdere tempo e chiama subito i soccorsi: ogni attimo è prezioso per scongiurare problemi di salute più seri.
• RISCHIO MEDIO Rischia di più chi ha la pressione sistolica massima fra 120 e 140 mmHg, il colesterolo totale fra i 200 e i 240 mg/dl e l’indice di massa corporea compreso fra un punteggio di 25 e 30.
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• RISCHIO ALTO Subentra quando si verifica anche una sola di queste condizioni ovvero la pressione sistolica è superiore a 140 mmHg, quella diastolica oltre i 90 mmHg, l’indice di massa corporea è superiore a 30, si fuma, si soffre di diabete.
A S T
l'apporto DI ossIgeno Una diminuzione del flusso di sangue e dell’apporto di ossigeno per pochi secondi può provocare sintomi neurologici, se dura anche pochi minuti danni neuronali irreversibili
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Così eviti i killer cardiaci
Sei semplici
step salvavita Scopri come disarmare i killer del cuore prima che colpiscano… La prevenzione è facile e migliorerà la qualità della tua vita
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i solito le patologie cardiovascolari sono “silenziose” e si manifestano con chiarezza quando sono già evidenti. Spesso ci si accorge di soffrirne quando sono già manifeste. Di
solito passano anni prima che l’aterosclerosi provochi disturbi di una certa entità e ciò è dovuto alla straordinaria capacità che ha il nostro sistema circolatorio di sviluppare vasi sanguigni collaterali che, in caso di ostacoli o impedimenti al flusso, formano una sorta di bypass naturale nei vari distretti e tessuti, soprattutto in quelli più importanti e vitali come cuore e cervello. Per questi motivi la vera prevenzione delle malattie cardiovascolari sta nella capacità d’individuare per tempo i segnali di un cuore debole o affaticato. Esistono però alcuni elementi che ne svelano la presenza... È quindi davvero importante conoscere e tenere sotto controllo con regolarità i principali indi-
I tuoi cibi del cuore
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Ci vogliono le fibre dei cereali integrali e dei vegetali freschi e di stagione. Le bevande alcoliche vanno assunte con moderazione (1-2 bicchieri di vino rosso al massimo al giorno), evitando le bibite dolci
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Secondo step: rinnova la dieta
catori di allarme, che possono evidenziare una certa fragilità cardiocircolatoria, in cui la probabilità di rottura dell’equilibrio (e quindi la predisposizione alla malattia) risulta maggiore. Gli eventuali indicatori vanno sempre valutati da un medico esperto, poiché spesso è la combinazione di più fattori a segnalare la necessità di prendersi cura del cuore.
Il peso corporeo è un altro importante indicatore della salute cardiovascolare. Ecco i parametri da considerare. • L’IMC, ovvero l’indice di massa corporea che serve a misurare il rischio cardiovascolare. Questo cresce quando tale valore è superiore a 25 (sovrappeso) ed è ancora più alto quando supera il valore soglia di 30 (obesità); • la massa grassa, la quantità di tessuto adiposo presente nel corpo, che si calcola con un’apposita bilancia (impedenziometrica). Si confronta il risultato con apposite tabelle per stabilire se è normale o no; • il rapporto vita fianchi che si ottiene misurando la circonferenza addominale e dividendola per quella dei fianchi. Può essere a mela (quando il valore ottenuto è superiore a 0,8 nelle donne e a 0,95 nei maschi) ovvero quando il grasso si accumula prevalentemente a livello addominale, oppure a pera, quando il valore ottenuto è inferiore a 0,8 per le donne e a 0,95 per i maschi. • Attenzione anche all’eccesso di zuccheri nella dieta: l’iperglicemia (e ovviamente il diabete) hanno un effetto “corrosivo” sulle pareti dei vasi.
Primo step: controlla la pressione
La pressione rivela, in modo indiretto, lo stato di salute di cuore e arterie. Per misurarla manualmente si utilizza lo sfigmomanometro oppure si può effettuare una misurazione elettronica. I valori pressori uguali o inferiori a 120/80 sono considerati ottimali. La cosiddetta “pressione bassa” è un indice favorevole per la salute del cuore, ma ricordati che nemmeno la pressione troppo bassa è indice di salute. Perché la misurazione della pressione sia attendibile (vedi pag. 44-45): • l’ambiente deve essere tranquillo; • devi essere a riposo (non va fatta subito dopo avere camminato, corso, guidato, litigato ecc.) e in posizione comoda; • non devi avere indumenti che stringono sul braccio; • non effettuarla dopo i pasti, dopo avere fumato o bevuto caffè; • non parlare per 5 minuti prima e durante la misurazione.
Fai così - Metti nel piatto ogni giorno 3-4 porzioni al giorno di frutta e verdura fresche di stagione (circa 500 g quotidiani come raccomanda anche lo studio Pure, uno degli studi epidemiologici più completi al mondo pubblicato su Lancet), fondamentali per contrastare l’azione dei radicali liberi. Le migliori vitamine del cuore sono quelle antiossidanti: la vitamina C, la E e il betacarotene dei vegetali giallo arancioni.
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così eviti i killer cardiaci
Il vaDemecum per il cuore TerZo sTep: vALuTA iL funZionAmenTo cArDiAco
L’elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo e l’ecocardiogramma sono gli esami base per valutare il buon funzionamento del tuo cuore. Di solito sono prescritti dal medico curante o da uno specialista se sono stati individuati uno o più indicatori di rischio.
QuArTo sTep: e ogni TAnTo fAi Le AnALisi
I principali esami del sangue che il medico ti potrà prescrivere per verificare il tuo rischio cardiovascolare, oltre all’emocromo, sono i seguenti. • Analisi di colesterolo totale e trigliceridi. Occorre stare attenti che il “colesterolo cattivo” (LDL) non ecceda per non rischiare di andare incontro a ipercolesterolemia; • la glicemia: più è alta, maggiore è il rischio di arteriopatie. I valori sono normali quando la glicemia a digiuno è inferiore a 110 mg/dl. Se è superiore a 124 mg/dl va ripetuta per confermare il valore anomalo. Se è compresa fra 110 e 124 mg/dl bisogna fare un test di approfondimento; • l’omocisteina: un suo incremento è correlato a un aumentato rischio di malattia coronarica. Dopo i 50-55 anni meglio sottoporsi a un elettrocardiogramma annuale, a una prova da sforzo e a un ecocardiogramma rispettivamente ogni quattro e cinque anni. Va misurata poi la pressione.
QuinTo sTep: muoviTi iL piÙ possiBiLe
Fare esercizio fisico moderato per almeno 40 minuti, tre volte alla settimana, è fonda-
buon sonno, buona vIta Un buon sonno è garanzia di un cuore in salute, come evidenziano diversi studi. Una ricerca dell’American Heart Association del 2011 ha, per esempio, correlato la carenza di sonno a una maggiore incidenza di ipertensione, uno dei principali fattori di rischio cardiaco. Una ricerca olandese pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology dimostra, invece, che una bella notte di riposo potenzia gli effetti benefici di uno stile di vita sano.
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Dopo i 50... Donne più colpite con la menopausa
mentale per favorire la diminuzione del peso, l’aumento del colesterolo buono HDL e l’abbassamento del livello dei trigliceridi e della glicemia. Evita di fare sforzi eccessivi ma calibra l’attività fisica sul tuo grado di allenamento. Uno stile di vita sano è fondamentale per mantenere il nostro cuore forte e sano, e allungare la vita.
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a frequenza e la mortalità dell’ictus sono più elevate nella popolazione femminile e aumentano con l’età. Un menarca o una menopausa precoci (prima dei 10 e dei 45 anni, rispettivamente) incrementano il pericolo. Le donne sono a rischio anche in età fertile: emicrania con aura, fumo e pillola anticoncezionale fanno salire la probabilità anche prima della menopausa.
sesTo sTep: occupATi DeLLe Tue emoZioni
La sfera emotiva influisce moltissimo sulla salute del cuore, come vedremo nelle prossime pagine. In particolare, è utile monitorare i propri livelli di stress e imparare le strategie per contenere la tensione, specialmente nei momenti difficili della vita, in cui le preoccupazioni sono inevitabili. È bene fare attenzione però anche allo stile di vita quotidiano che, quando ci mette costantemente sotto pressione, può deteriorare a poco a poco la salute cardiovascolare. Lo stress è correlato alla cosiddetta fame nervosa, ad abitudini alimentari scorrette e sovrappeso, ma anche all’ipertensione.
Una buona attività sedativa e ipotensiva, è assicurata dal biancospino o Crataegus oxyacantha. Le sue proprietà sono molteplici: utilizzandone i fiori e le foglie si ottiene un effetto calmante dovuto all’azione sul cuore perché riduce la frequenza dei battiti e l’eccitabilità cardiaca. Agisce anche sulla pressione arteriosa, abbassandone i valori. Si consiglia di assumere 40 gocce di tintura madre, 2 volte al giorno.
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