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LIBERA DAI VELENI BRONCHI E POLMONI
LIBERA DAI VELENI BRONCHI E POLMONI COSÌ EVITI LE MALATTIE PIÙ PERICOLOSE GLI ANTIBIOTICI NATURALI Combattono i germi e tengono lontane le infezioni più temibili ECCO COME PROTEGGERE IL MICROBIOTA POLMONARE L’equilibrio dei suoi batteri ci difende dalle bronchiti STOP ALLE ALLERGIE Previeni asma bronchiale, riniti e mal di gola con gli antistaminici naturali PURIFICA LE VIE RESPIRATORIE Ecco le cinque piante che ti disintossicano da polveri sottili e fumo
LE TECNICHE PER RESPIRARE BENE Impara la respirazione “ alternata” e vinci ansia e stress
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SOMMARIO
FISIOLOGIA
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Com’è fatto Conosciamo il nostro albero respiratorio
Nella profondità dei polmoni
10 Il meccanismo della respirazione: gli scambi gassosi
Il microbiota polmonare
14 I batteri buoni delle vie respiratorie La lettura simbolica
18 Lo scambio continuo con la vita PROTEGGI LE VIE RESPIRATORIE
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Prevenire è meglio che curare Le buone abitudini da adottare subito
I nemici invisibili
24 Difendi le vie respiratorie da smog e polveri sottili
La tecnica utile
28 I lavaggi nasali per un anno senza raffreddore Disintossicati dall’inquinamento
30 Con la grindelia e i bagni di vapore liberi i polmoni
Rallenta l’invecchiamento
32 Le 5 piante ringiovanenti dei polmoni
Mantieni alte le difese
34 Le altre erbe che “drenano” i bronchi Corazza polmoni e difese
38 Il programma per rinforzare le vie respiratorie Un aiuto dolce
42 Anche l’aloe vera decongestiona le vie aeree
La cura naturale
46 Sale “da respirare” per liberare naso e bronchi
Proteggiti anche a tavola
50 La dieta protettiva scaccia virus LE MALATTIE PRINCIPALI
Sos pollini
54 Allergie respiratorie
ecco come affrontarle
La bacca protettiva
60 Le gemme di ribes nero,
il cortisone verde contro gli starnuti
Le piante contro le allergie
62 Gli altri “vaccini dolci”
e gli antistaminici naturali
Allarga il respiro
64 Tosse e bronchite: sfiamma le mucose 4
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La battaglia contro i virus
68 Raffreddore: le cure che funzionano Via il pizzicore bruciante
72 Gola in fiamme: le migliori cure naturali Il rimedio casalingo
74 Scegli la minestra medicata per ogni sintomo I magici poteri delle tisane
76 Le tisane e i decotti che vincono le infreddature ANTIBIOTICI VERDI
Le erbe più efficaci
78 Le piante migliori per le infezioni batteriche La resina curativa
82 Propoli: l’antibiotico prodotto dalle api I doni dell’alveare
86 Pappa reale, il ricostituente perfetto Un tonico ricostituente
90 Il miele di manuka è il tuo alleato contro virus, batteri e influenza
La cura d’urto
92 Gli integratori: per rafforzare le difese I granuli che stimolano l’immunità
94 Gli omeopatici che stroncano sul nascere i sintomi
Fortifica le difese al naturale
96 I “vaccini” in granuli senza rischi CURA LA RESPIRAZIONE
L’essenza della vita
98 Respirare bene ti aiuta a ringiovanire Bruci di più
102 Se ti ossigeni, dimagrisci prima Valuta la tua respirazione
104 Dimmi come respiri e ti dirò… La tecnica consigliata
106 Aumenta la tua capacità polmonare La ginnastica respiratoria
108 Fai fluire l’aria: il programma di rieducazione polmonare
Via lo stress
112 La respirazione per rilassarsi Calma la mente
116 Il training autogeno Il training antitossine
118 Esercizi per una respirazione rigenerante
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COM’È FATTO
conosciamo
iL nostro aLbero respiratorio I polmoni agiscono come un soffietto gigante, aspirano l’aria per prendere ossigeno e la espellono per eliminare anidride carbonica. Respiriamo 12 volte al minuto circa parte alla regolazione del bilancio idrico interno e della temperatura corporea. Inoltre hanno anche altre funzioni non respiratorie, per esempio, filtrano i piccoli grumi di sangue che si formano nelle vene, proteggono il cuore e influenzano la concentrazione di sostanze attive e di farmaci nel sangue arterioso. Un buon respiro, liberato da muco o catarro, garantisce l’ossigenazione ottimale dei tessuti e l’espulsione delle sostanze di scarto. Ecco perché è importante di tanto in tanto drenare i tessuti di polmoni e bronchi, come vedremo.
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nostri polmoni ci permettono di ossigenare il sangue e di liberarci dell’anidride carbonica. L’aria che respiriamo attraversa il naso, arriva alla trachea e giunge ai bronchi; da qui poi passa ai bronchioli e giunge infine ai polmoni e precisamente agli alveoli polmonari che sono finemente irrorati da una miriade di piccoli vasi, nei quali avviene lo scambio tra l’ossigeno e l’anidride carbonica. Ma, oltre che per la respirazione, che dà il ritmo a tutte le funzioni vitali, i polmoni sono importanti in quanto prendono
LA SUA STRUTTURA RAMIFICATA Il respiro inizia quando la trachea e i bronchi veicolano l’aria fino ai polmoni: i bronchi hanno una forma ad albero e presentano dei veri e proprio rami, detti bronchioli, che sorreggono gli alveoli, ovvero gli oltre 600 milioni “palloncini” pieni d’aria, circondati da capillari che lì vengono a prendere l’ossigeno per poi distribuirlo nel sangue. Fra la trachea e le estremità dei bronchioli, il tratto respiratorio si divide 23 volte.
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boCCa e CaVItÀ nasalI
la bocca, o cavità orale, rappresenta l’apertura esterna secondaria dell’apparato respiratorio. Il naso invece è la principale apertura esterna per il flusso d’aria dell’apparato respiratorio e il primissimo tratto delle vie aeree superiori. l’aria viene riscaldata e inumidita mentre passa attraverso il naso o la bocca. I peli nasali filtrano le particelle di polvere che possono irritare la trachea o i polmoni e causare la tosse la cui finalità è quella di espellere le particelle irritanti contenute nell’aria.
I bRonCHI
l’aria inspirata con la bocca o con il naso attraversa la faringe e la trachea che, rinforzata all’origine dalla laringe, può dilatarsi o chiudersi la trachea si biforca inferiormente in due bronchi principali, che si ramificano a loro volta in bronchi secondari all’ingresso dei polmoni. le pareti dei bronchi, che comprendono elementi cartilaginei irregolari, fibre elastiche e muscoli lisci, sono tappezzate come la trachea da una mucosa epiteliale provvista di ciglia vibratili.
I MusColI RespIRatoRI
la tRaCHea
posta tra laringe e bronchi, la trachea è il condotto elastico e flessibile che rappresenta il primo tratto delle vie aeree inferiori. la trachea è lunga, in genere, 12 cm e possiede un diametro pari a circa 2 centimetri. è formata da 15-20 anelli cartilaginei sovrapposti, simili a dei ferri di cavallo, e tenuti insieme da tessuto connettivo.
Il diaframma è il principale muscolo respiratorio. appartiene alla categoria dei muscoli scheletrici e risiede sul margine inferiore della gabbia toracica, segnando il punto di confine tra il torace e la cavità addominale. è un muscolo impari, cupoliforme e laminare.
I bRonCHIolI
I bronchioli, le ramificazioni più piccole, si dividono a loro volta negli alveoli polmonari: minuscole celle irrorate da una miriade di piccoli vasi, dalla parete estremamente sottile, provvista di una fitta rete di capillare. lì avviene lo scambio tra ossigeno, che viene assorbito dal sangue, e anidride carbonica, che viene espulsa all’esterno con l’espirazione.
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COM’È FATTO
Scoprire come funziona per non ammalarsi
IL POLMONE SINISTRO È PIÙ PICCOLO
I due polmoni hanno la forma di un cono con un apice arrotondato; non sono uguali fra loro, pur avendo circa lo stesso volume: quello destro è suddiviso in tre lobi (superiore, medio e inferiore) mentre quello sinistro, dovendo fare spazio al cuore, ne ha solo due (superiore e inferiore).
L’inspirazione e l’espirazione d’aria sono determinate dal movimento della muscolatura della gabbia toracica e dal diaframma. L’aria attraversa il naso e la trachea per giungere nei bronchi, dai quali si ramifica una rete sempre più fitta di tubicini (bronchioli) che sfocia negli alveoli polmonari, circondati da una miriade di piccoli vasi, dove avviene lo scambio dei
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gas: l’ossigeno presente nell’aria inspirata viene assorbito dal sangue, che a sua volta cede l’anidride carbonica.
L’OSSIGENO DIVENTA ENERGIA I minuscoli capillari, i più piccoli vasi sanguigni, trasportano attraverso il sangue l’ossigeno a tutte le cellule del corpo (circa 50 trilioni di cellule). Qui l’ossigeno partecipa a una reazione chimica che scompone gli zuccheri ingeriti per produrre energia. Questo processo di respirazione cellulare si svolge costantemente in tutto il corpo. L’anidride carbonica prodotta da questa reazione viene trasportata nei polmoni dalle vene ed espulsa durante l’espirazione. Ogni giorno una persona usa circa 550 litri di ossigeno per vivere e svolgere le funzioni. ■
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I polmonI Sono Come SpUGne I polmoni sono i due principali organi dell’apparato respiratorio. Costituiti da tessuto spugnoso ed elastico, risiedono nella cavità toracica, uno a destra e uno sinistra, ai lati del cuore e superiormente al diaframma. Avvolti esternamente dalla cosiddetta membrana pleurica, i polmoni possiedono al loro interno delle piccole cavità o sacche, capaci di contenere aria, che prendono il nome di alveoli. I polmoni sono separati dal torace da una cavità pleurica piena di liquido. Questo sottile strato di liquido funge da lubrificante viscoso, consentendo ai polmoni di scivolare lungo la parete toracica.
VENA Trasporta il sangue ricco di ossigeno al cuore POLMONI ARTERIA Trasporta dal cuore verso il polmoni il sangue povero di ossigeno
BRONCHIOLO Ramificandosi via via in condotti di calibro inferiore, i bronchi danno origine ai cosiddetti bronchioli
CAPILLARI I capillari circondano ogni cellula GRUPPO DI ALVEOLI I bronchioli conducono a gruppi di cellule, gli alveoli, ciascuno circondato da capillari. Qui avvengono gli scambi di gas. A differenza dei vasi sanguigni nel resto del corpo, sono le arterie che portano il sangue povero di ossigeno ai capillari
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NELLA PROFONDITÀ DEI POLMONI
il meccanismo della respirazione:
GLi scambi Gassosi
Per vivere ogni cellula del corpo ha bisogno di ossigeno estratto dall’aria attraverso i polmoni
L’aria che introduciamo nel corpo comprende circa il 70% di azoto, il 20% di ossigeno e meno dello 0,5% di anidride carbonica. L’aria che espiriamo contiene meno ossigeno (il 16%) e più anidride carbonica (pari al 4%), prelevata dal sangue. 10
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onoscere bene come funziona l’apparato respiratorio costituisce il primo passo per restituire il giusto ruolo al respiro. Ci permette di capire come, quando e perché la nostra respirazione è insufficiente e come fare per migliorarla. Se poi impariamo davvero a respirare correttamente, corpo e mente ci ricompenseranno migliorando notevolmente la qualità della nostra vita. Molto spesso non abbiamo una visione abbastanza chiara della conformazione
anatomica dei nostri vari apparati e di come si svolga la loro attività all’interno del nostro organismo. Diamo per scontato che il tutto avvenga meccanicamente, senza la necessità che ce ne occupiamo. Ma come ben sappiamo, tutti i meccanismi, soprattutto quelli più complicati ed elaborati, hanno bisogno di manutenzione e di cura. Altrimenti rischiano di rovinarsi. È fondamentale dunque sapere come funziona la respirazione per capire come si può fare una rieducazione respiratoria.
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dI Cosa è Fatta l’aRIa
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Il VIAGGIo Dell’ArIA nel Corpo Per visualizzare meglio il viaggio dell’aria dentro il corpo è utile pensare che questa abbia un colore, quello che più ci piace, e di vederla scorrere con questo colore dentro il nostro corpo. Come se tracciassimo il suo passaggio con un pennarello colorato sulla mappa dell’or-
ganismo. Per vivere le cellule del corpo hanno bisogno di ossigeno, estratto dall’aria tramite i polmoni. Questo prelievo avviene dentro i 300 milioni di minuscoli alveoli che conferiscono ai polmoni una consistenza spugnosa.
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entRa dal naso o dalla boCCa
OSSIGENO
AL
l’aria inizia il suo viaggio dentro di noi tramite l’inspirazione: entra dal naso o dalla bocca grazie a un’espansione della cassa toracica, che attira l’aria. Il naso è la porta privilegiata per l’aria, perché qui ha sede l’olfatto, il nostro senso più primitivo, che agisce immediatamente sul cervello. Il naso ha anche una funzione difensiva: il setto nasale è ricoperto di ciglia, che intercettano e bloccano polveri, pollini e germi trasportati dall’aria. le cavità nasali servono anche a riscaldare e a umidificare l’aria in entrata. per questi motivi è meglio inspirare attraverso il naso.
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VE
ANIDRIDE CARBONICA
O OL
poI sCende nella laRInGe e neI bRonCHI
poi l’aria passa nella laringe, dove si trovano le corde vocali, e quindi nella trachea e nei bronchi, che come dei rami portano l’aria ai polmoni. I bronchi si suddividono in diramazioni sempre più piccole, fino a terminare negli alveoli, milioni di microscopici sacchettini d’aria che compongono i polmoni. essi sono rivestiti da capillari, che trasportano il sangue.
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l’aRIa passa QuIndI nel sanGue
lo sCaMbIo Gassoso
schematicamente potremmo definire il tessuto polmonare come il collegamento tra aria e sangue. Qui avviene il processo che viene chiamato scambio gassoso: l’aria in entrata cede una parte dell’ossigeno che comprende e “preleva” anidride carbonica, che viene espulsa con l’espirazione. CAPILLARI
GLOBULI ROSSI
dall’aria degli alveoli, l’ossigeno si diffonde nel sangue. lì, viene catturato dai globuli rossi, dando loro un colore rosso vivo.
QUANTE VOLTE RESPIRIAMO? Non molti sanno che in una giornata respiriamo da 15.000 a 20.000 volte. Quindi, un piccolo difetto nel modo di respirare viene ripetuto migliaia di volta e i suoi effetti risultano amplificati. Il numero medio di cicli respiratori, detto frequenza respiratoria, è di norma di circa 12-18 volte al minuto: in condizioni di rilassamento la frequenza diminuisce, mentre aumenta se l’organismo è sottoposto a sollecitazioni o sforzi. Ed è proprio questo aumento di frequenza che compromette notevolmente l’efficienza respiratoria: accorciandosi la durata dell’espirazione, le fibre elastiche non hanno la possibilità di contrarsi fino in fondo e quindi di espellere l’aria in modo adeguato; questo fa aumentare notevolmente il ristagno d’aria ricca di anidride carbonica nei polmoni. È opportuno sempre ricordare che un’espirazione lenta e prolungata è in ogni caso molto più efficiente di una respirazione breve a ritmi veloci.
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NELLA PROFONDITÀ DEI POLMONI
il diaframma e la sua funzione INSPIRARE
ESPIRARE
TRACHEA
POLMONI
DIAFRAMMA
Una componente importante della respirazione è l’attività da grande “mantice” dei polmoni (che sono contenuti all’interno della gabbia toracica). I polmoni si gonfiano e si svuotano grazie all’azione del diaframma, un muscolo fondamentale, che si contrae durante l’inspirazione e si distende nell’espirazione, spingendo verso il basso o verso l’alto i polmoni. Il principale motore dei movimenti alternati dalla respirazione è quindi il diaframma addominale, che possiamo identificare come una “grande porta” tra la parte toracica e quella addominale del nostro corpo. Come indica il suo nome (“dia” viene dal greco e significa “per”, “attraverso”, mentre
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“framma” viene dal latino “frango”, cioè “separo”) il diaframma separa la cavità toracica dalla cavità addominale, partendo dallo sterno, e collegandosi alla cassa toracica e alle vertebre lombari.
È un muscoLo semi-voLontario Il diaframma è costituito da una parte muscolare e da una parte tendinea; ha una forma che ricorda quella di una cupola o di un paracadute ed è costituito da un insieme di fibre che lo rendono simile a un cesto di vimini capovolto. Al centro, cioè alla sommità di questo “paracadute”, le fibre si intrecciano fitte una all’altra, mentre man mano che scendono
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verso il basso si aprono a raggiera fino a coprire l’intera base della gabbia toracica, toccando le costole e le vertebre lombari. Il diaframma è un muscolo semi-volontario in quanto si contrae sia su impulso del sistema nervoso autonomo, assicurando così la respirazione anche durante il sonno, sia per comando volontario, ovvero quando decidiamo volontariamente quando e come respirare. Il movimento di questo muscolo permette l’espansione del torace in tre differenti direzioni: dal basso verso l’alto, in avanti o indietro e lateralmente. Il diaframma dunque è di vitale importanza per il ciclo respiratorio; è un muscolo molto potente e molto ben ancorato alle ossa: è attaccato alle vertebre lombari, alle ultime sei coste e alla parte più bassa dello sterno.
si contrae a oGni respiro Durante l’inspirazione il diaframma si contrae e tira verso il basso la parte superiore che, appiattendosi, trascina con sé le basi polmonari, che si espandono. Per consentire che questo avvenga correttamente, durante l’atto respiratorio è necessario mantenere una postura corretta e un certo grado di contrazione addominale per agevolare il movimento verso il basso. In questo modo si permette al diaframma di contrarsi in modo ottimale, mantenendo ben saldi non solo
l’eFFetto sulla CIRColaZIone
i suoi punti di ancoraggio ossei, ma anche i punti d’intreccio con il muscolo trasverso dell’addome.
La Lezione Di JosepH piLates Joseph Pilates, il fondatore dell’omonima disciplina corporea, usava ripetere ai suoi allievi: “…Per respirare correttamente dovete espirare e inspirare completamente, cercando sempre di spremere con molta forza ogni atomo di aria impura dai polmoni alla stessa maniera con cui torcereste un panno bagnato tirandone fuori ogni goccia”! Per raggiungere lo svuotamento completo dei polmoni, è necessario comprimerli più di quanto avvenga con il semplice rilascio della contrazione inspiratoria. La normale risalita del diaframma viene così aiutata dalla contrazione dei muscoli addominali che premono la massa viscerale contro il diaframma e lo fanno risalire più in alto di quanto andrebbe senza aiuto. n
Un efficiente lavoro del diaframma ha inoltre un effetto positivo sulla circolazione: quando esso si contrae, si appiattisce contro i visceri addominali e ne “spreme” il sangue, convogliandolo più rapidamente verso il cuore e verso i polmoni. Se quest’azione viene compiuta correttamente, l’ossigenazione del sangue migliora notevolmente.
VISUALIZZA IL MOVIMENTO DI QUESTO MUSCOLO Per comprendere come funziona il movimento del diaframma durante la respirazione è utile pensare alla cerniera di una felpa o di una maglia stretta, aderente al torace. Quando si inspira è come se si aprisse la cerniera verso il basso, permettendo al torace di espandersi per far entrare l’aria. Quando invece si espira è come se si tirasse la lampo verso l’alto, facendo sì che al passaggio della zip i diversi muscoli si contraggano uno dopo l’altro, facendo sgonfiare i polmoni e spingendo fuori l’aria. Un’altra immagine utile per visualizzare questo movimento del diaframma durante l’espirazione è quella di un corsetto che si stringe sempre più man mano che si svuotano i polmoni espirando.
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