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Prevenire e curare l'artrosi

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RIZA

RIZA TUTTE LE COSE CHE BISOGNA SAPERE

Prevenire e curare

L’ARTROSI

PREVENIRE E CURARE L’ARTROSI

Le linee guida e le ultime scoperte contro la malattia più diffusa I RIMEDI VERDI ANTIDOLORIFICI

Quelli che funzionano senza effetti collaterali

DISINFIAMMARE LE ARTICOLAZIONI Ecco i nuovi trattamenti che agiscono subito

Male al ginocchio

Gli esercizi giusti

Cartilagini sane

Tutte le strategie per ritrovare l’elasticità

Lo stretching che elimina le contratture muscolari

Scopri i metodi efficaci per preservarle dall’usura

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SOMMARIO L’EDITORIALE DI VITTORIO CAPRIOGLIO

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Lo stretching la mattina presto per evitare i dolori

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I rimedi naturali che rigenerano le cartilagini

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L’artrosi è una malattia di genere?

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Spalla bloccata? Sciogli così l’articolazione

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Le soluzioni per tenere lontano il male alle anche

Le strategie per combattere l’artrosi

CONOSCERE LA MALATTIA 6

L’artrosi: cos’è e da cosa è provocata

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Come funzionano le nostre articolazioni

LE CURE VERDI E LE TECNICHE

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Una delle principali malattie che affliggono gli italiani

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È vero che i rischi aumentano con la familiarità?

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Quali sono i sintomi principali dell’artrosi ?

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I trattamenti con le onde funzionano?

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La crioterapia e le altre tecniche di ultima generazione

COME FARE PREVENZIONE 18

Cosa fare nel tempo per prevenire il disturbo

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Elimina subito la rigidità articolare

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Stai tante ore seduta? Fai così

VINCI LA CERVICALGIA 44

Se a scricchiolare è la cervicale

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Il Ribes nigrum disinfiamma e toglie il male al collo

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Gli esercizi di mobilizzazione del tratto cervicale

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Liberati dai dolori con l’osteopatia

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La ginnastica dolce da ufficio

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Dopo i 40 anni ti servono collagene, magnesio e bambù per una schiena flessibile

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Direttore generale: Liliana Tieger Immagini: 123rf, Adobe Stock, Shutterstock EDIZIONI RIZA s.p.A Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano www.riza.it - info@riza.it Stampato in Italia da: Caleidograf srl Via Milano 45 - 23899 Robbiate (Lc) Distribuzione per l’Italia: SO.DI.P. “Angelo Patuzzi” S.p.A., Via Bettola n° 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI)

Prenditi tutto il tempo che ti serve

Tutti i diritti riservati. Questa pubblicazione è protetta da copyright ©. Nessuna parte di essa può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.

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Quali sono le cure naturali più efficaci per trattare questa zona?

SALVA LE GINOCCHIA

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Così irrobustisci i muscoli che salvano le ginocchia

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Le ginocchia, una zona fragile a rischio cedimento

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I pesi mentali si riflettono sulle nostre strutture

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Quali sono i primi segnali di usura?

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La prima cosa da fare è restare in forma

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Lo sport aiuta o no?

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Quando servono le infiltrazioni per le ginocchia?

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L'ALIMENTAZIONE CHE CURA

La nuova frontiera: la terapia con le cellule staminali

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Le regole d’oro della dieta antiartrosi

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Esistono nutraceutici contro l’artrosi?

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Le fonti naturali di vitamina D

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Il menu che aumenta il benessere articolare

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COME FARE PREVENZIONE

LO STRETCHING LA M PRESTO per evitare i do lo Prova questa sequenza di “risveglio muscolare” studiata per stimolare dolcemente i diversi distretti corporei dopo una notte di sonno e favorire l’elasticità

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er sciogliere il corpo ed evitare fastidiosi dolori e rigidità viene in aiuto lo stretching, con esercizi che vanno a lavorare sui diversi distretti corporei cominciando da quelli che servono per la parte alta del corpo, ovvero testa, collo e spalle. I movimenti che andiamo a proporre sono utili per ritrova-

re maggiore elasticità e contrastare gli effetti dolorosi di condizioni comuni come l’artrosi, il mal di testa e le infiammazioni delle fasce muscolari. Ognuno di questi esercizi può agire su più fronti. Ecco una sequenza utile e semplice da mettere in pratica la mattina, appena si mettono fuori i piedi dal letto.

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SCIOGLI IL COLLO

Inizia girando la testa, prima a destra e poi a sinistra. Il movimento deve essere lento e accompagnato dal respiro. Inspira e gira a destra, espira tornando al centro, quindi inspira e gira la testa a sinistra. Ripeti 8 volte. Adesso inclina il capo a destra, cercando di avvicinare l’orecchio alla spalla, senza muovere quest’ultima. Fai lo stesso a sinistra, sempre accompagnandoti con la respirazione. Ripeti per 8 volte. .

ALLUNGA LE BRACCIA

Alza il braccio destro e piegalo dietro alla schiena, in modo che il palmo tocchi la colonna, mentre il sinistro resta lungo il corpo e si piega a V dietro la schiena. Se riesci afferra le mani e resta in posizione per qualche secondo. Ripeti poi dall’altra parte. Questo esercizio serve per sciogliere le rigidità delle spalle e allargare il torace. Ripeti 8 volte.

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MATTINA

o lori

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ALLUNGATI LATERALMENTE

Sempre in posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate, piega il fianco e allunga la mano sopra la testa. La mano deve cercare di tendersi verso la parete, non verso il pavimento. Il busto non si deve inclinare in avanti. Tieni la posizione per qualche minuto, quindi ripeti dall’altra parte. Ripeti 8 volte.

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PASSA ALLA PARTE BASSA DELLA SCHIENA

Ora girati e mettiti a pancia a terra. Percepisci bene il tuo corpo in modo che il peso sia ben distribuito al suolo. Piega le braccia, mantenendo i palmi a terra in modo da allineare i palmi stessi alle spalle. Quindi, esercitando una pressione progressiva e facendo un’inspirazione profonda innalza il petto distendendo le braccia. L’ideale è riuscire a portare il volto a guardare la linea dell’orizzonte senza però alzare eccessivamente il collo. Ripeti l’esercizio 3 volte.

RILASSA ORA I DORSALI IRRIGIDITI

MOVIMENTI LENTI E FLUIDI

Ora mettiti seduta a terra su un tappetino, la schiena eretta, le gambe piegate incrociate, le ginocchia aperte. In caso di difficoltà a tenere la posizione puoi mettere un asciugamano sotto ai glutei. Fletti in avanti il busto. Mantieni la posizione per 10 secondi. Solleva il busto, inverti l’incrocio delle gambe e delle braccia. Fletti il busto e mantieni la respirazione.

Un errore frequente che si commette nell’esecuzione di questo esercizio di allungamento muscolare è quello di effettuare un movimento “a strappo” come se si facessero delle flessioni. In realtà tutto deve essere molto lento e il peso non deve gravare solo sulle braccia ma deve essere distribuito fra cosce, piedi e bacino. Se le prime volte non si riesce a innalzarsi a sufficienza, non è un problema. Basta che si eseguano bene tutti i cicli respiratori. ▲

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LE CURE VERDI E LE TECNICHE

SPALLA BLOCCATA? Sciogli così l’articolazione Per recuperare la mobilità ci vogliono gli esercizi giusti, ma anche gli alleati verdi che contribuiscono ad alleviare i dolori reumatici e “liberano” i movimenti bloccati

Q

uella della spalla è l’articolazione più mobile del corpo. Anzi, le articolazioni: in questa zona del corpo, infatti, non ce n’è una sola, ma tre (scapolo-omerale, acromio-clavicolare, scapolotoracica). I muscoli e i tendini che tengono le strutture articolari in sede, formando la cosiddetta cuffia dei rotatori, consentono movimenti svariati: di precisione estrema ma anche di forza e potenza. Questa grande mobilità viene ridotta dall’artrosi, tanto che uno dei sintomi rivelatori della patologia, quando colpisce quest’area del corpo,

I rimedi che ti aiutano IL VISCHIO BIANCO SPEGNE I DOLORI CRONICI Per le forme di artrosi croniche e dolorose alla spalla, può essere di aiuto il gemmoderivato di Viscum album, cioè il vischio. Considerato anticamente una pianta sacra, è un piccolo arbusto sempreverde della famiglia delle Loranthaceae che non ha radici e cresce aggrappata agli altri alberi, soprattutto le latifoglie come la quercia.

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FAI “RIABILITAZIONE”: BASTANO POCHI MINUTI AL GIORNO

è quella di avere la spalla bloccata. Altri segnali sono il dolore e gli scricchiolii che si avvertono quando si fanno dei movimenti che, quando la malattia è in stadio avanzato e si sono già formati degli osteofiti, diventano quasi impossibili. La frattura della spalla e altre malattie, come l’artrite reumatoide, aumentano il rischio di sviluppare l’artrosi della spalla. Nella maggior parte dei casi colpisce persone con più di 60 anni, specialmente se sono predisposte a una più marcata usura della cartilagine della spalla dovuta all’età. Quando l’artrosi alla spalla colpisce, o quando questa zona inizia a essere interessata da dolori articolari, è fondamentale non sovraccaricarla. Stop anche a borse pesanti, a spalla o a tracolla. ■

Per la spalla

1

Resta in piedi accanto a un tavolo e appoggiaci la mano destra. I piedi sono ben saldi a terra e la mano sinistra è lungo il fianco. Inizia a compiere degli ampi, lenti e controllati movimenti circolari con il braccio sinistro. Prosegui per 30 secondi, poi ripeti dall’altro lato. Tieni il braccio destro disteso lungo il corpo e cerca di alzarlo verso l’alto, sempre tenendolo disteso, mentre con la mano sinistra blocchi il movimento. Mantieni per qualche secondo, ricordandoti di respirare profondamente mentre fai l’esercizio. Poi ripeti dall’altra parte.

2

Infuso di vischio

Per il gomito

1

Afferra un pezzo di un vecchio giornale con una mano e cerca di appallottolarlo il più possibile, usando solo una mano (e senza aiutarti con l’altra). Allarga e chiudi le dita di ciascuna mano più volte, lentamente, controllando il movimento. Prosegui per 30 secondi.

2 Gli estratti di questa pianta stimolano la diuresi e favoriscono l’eliminazione delle tossine, alleviano i dolori reumatici e hanno un’azione antidolore. Il gemmoderivato in genere si assume con questa modalità: 30 gocce 3 volte al giorno per almeno 3 mesi, in poca acqua, lontano dai pasti. L’uso del vischio è controindicato se si assumono farmaci anticoagulanti, immunosoppressori e antidepressivi, inoltre è importante evitare il sovradosaggio. Chiedi consiglio al medico per una corretta posologia, compatibile con il tuo stato di salute. In alternati-

va al gemmoderivato, c’è anche l’infuso. Si prepara lasciando in infusione un cucchiaino di foglie e rametti essiccati di vischio (in erboristeria) per circa 10 minuti, per poi filtrare. Si consiglia di assumere 2-3 tazze al giorno, lontano dai pasti. Se abbinato ai

Solanum malacoxylon

fiori di biancospino e alle foglie di arancio aumenta il suo potere antipertensivo.

SOLANUM MALACOXYLON TI FA RIPARTIRE

È il rimedio consigliato dall’omeopatia per dare sollievo all’articolazione della spalla dolente e bloccata. Si assume alla 5-9 CH, 5 granuli due volte al giorno per 3-6 mesi. Se il movimento è limitato, si può associare Bryonia 15 CH, 5 granuli 3 volte al dì.

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SALVA LE GINOCCHIA

QUALI SONO LE CUR E

più efficaci per trattare que s Ecco una serie di rimedi verdi che servono a sostituire la maggior parte dei farmaci da banco attualmente in vendita. Hanno un effetto antinfiammatorio e antidolorifico molto spiccato e non sono gravati dai medesimi effetti collaterali

non steroidei, i cosiddetti FANS, sono lesivi della mucosa gastrica e, pertanto e specie nei soggetti sensibili, possono provocare dolore, acidità e gastrite. Un altro motivo che suggerisce un utilizzo parsimonioso di queste medicine è il seguente: se già assumiamo farmaci anticoagulanti per motivi diversi, queste stesse medicine amplificano tale effetto in una maniera che può essere nociva per la salute e, quindi, peggiorare i sanguinamenti. Per ciò che riguarda i farmaci antidolorifici, possiamo dire che le controindicazioni sono sostanzialmente due: la prima è relativa alla tossicità a livello epatico, mentre la seconda si basa su quella che viene definita “sindrome da rimbalzo”. In pratica, se e quando usiamo con una certa frequenza queste medicine, il corpo si abitua alla loro “presenza” e nel momento in cui le molecole antidolorifiche vengono metabolizzate, lo stimolo doloroso ricompare, spesso anche più forte di quanto dovrebbe. Passiamo allora a vedere quali sono i rimedi naturali che possono essere utili a eliminare dolore e infiammazione e come utilizzarli al meglio.

A

volte il dolore alle ginocchia ha assolutamente bisogno di essere lenito e, in questi casi, il ricorso a un principio antidolorifico non è solo desiderato ma persino consigliabile poiché l’assuefazione al dolore fa sì che questo finisca con l’amplificarsi, secondo alcuni meccanismi neurologici particolari. Tuttavia, se il ricorso al farmaco da banco è, a volte, molto comodo e molto efficace, l’utilizzo abituale di queste medicine è altrettanto sconsigliato per una serie di motivi che andiamo subito ad analizzare. Il primo motivo dipende dal fatto che la maggior parte dei farmaci antinfiammatori

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“ R E NATURALI

Senza effetti collaterali, aiutano a ridurre i dolori articolari e le infiammazioni, sciogliendo anche le rigidità.

Il partenio Che si tratti di tendini o fenomeni artrosici, il partenio è molto utile per eliminare le manifestazioni dolorose date da questi problemi articolari. Lo si può assumere in tisana, mettendo un grammo di prodotto taglio tisana in una tazza di acqua bollente e lasciando poi in infusione per 10 minuti prima di filtrare e bere. Si possono prendere due tazze al giorno di questo rimedio verde, una al mattino e una alla sera. In caso di artrosi il partenio aiuta a diminuire le sensazioni dolorose al risveglio, che sono una delle manifestazioni più temute da chi soffre di questo problema.

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e sta zona?

collaterali e consentono quindi trattamenti più delicati. Anche in questo caso il rimedio si può assumere in forma di tisana, procedendo lasciando un cucchiaio di steli essiccati in infusione per 15 minuti in una tazza di acqua bollente. Ne basta una tisana al giorno, che può essere assunta al mattino come alla sera, purché l’assunzione sia regolare.

L’olmaria Una caratteristica di questa pianta è il suo contenuto di acido salicilico, lo stesso principio attivo che, sintetizzato, viene oggi utilizzato per molti farmaci da banco. Tuttavia nell’olmaria questa sostanza è abbinata anche ad altre sostanze biologicamente attive che ne limitano gli effetti

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Il ribes nero Questo rimedio verde, dall’azione antinfiammatoria naturale, è molto valido per svariati disturbi e quelli articolari sono tra quelli trattabili. La sua azione mima quella del cortisone, senza però averne gli effetti nocivi e dunque si preferisce per sicurezza di impiego. In caso di tendinite o infiammazione acuta si può prendere il macerato in diluizione 1 DH, nella quantità di 50 gocce in poca acqua fino a risoluzione dei sintomi.

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L’ALIMENTAZIONE CHE CURA

IL MENU che aumenta il benessere articolare

Un esempio pratico per capire come organizzare i nostri pasti quotidiani in modo da renderli equilibrati e utili per le nostre articolazioni. Ecco come fare

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Colazione

ome mettere nel piatto gli alimenti che contribuiscono alla salute delle nostre articolazioni? Questo menu, suggerito dai nostri nutrizionisti, è un buon punto di partenza, uno schema da cui prendere esempio per aggiustare la propria dieta quotidiana, che deve comunque essere varia, sana e bilanciata. E, ultimo ma non meno importante, povera di cibi problematici per il benessere articolare. Bisogna evitare tutto ciò che è ricco di zuccheri raffinati, che hanno azione pro-infiammatoria. Sono da limitare tutti i cibi confezionati, abituandosi a leggere le etichette per accertarsi che lo zucchero non compaia come primo ingrediente. Quando è così, significa che è presente in quantità maggiore rispetto a tutti gli altri ingredienti. Attenzione anche al sale e agli alimenti troppo salini, che favoriscono gli stati edematosi. Questi ultimi vanno evitati, perché gli accumuli di liquido a livello articolare possono combinarsi con stati dolorosi. È utile invece favorire il drenaggio con vegetali diuretici e rinunciare a quei prodotti confezionati che fanno largo uso di sale ed esaltatori di sapidità: alimenti in salamoia, formaggi stagionati, carni rosse... Queste sono importanti per il mantenimento della struttura muscolare, perché contengono proteine e collagene, ma senza esagerare: non vanno consumate più di 1 volta a settimana, massimo 2 nei soggetti giovani. ■

CENTRIFUGATO DI AGRUMI E TORTA ALLE MANDORLE Si può bere un centrifugato di arancia, limone e kiwi, o una spremuta di pompelmo e limone. Sono alimenti ricchissimi di vitamina C, che permette di sintetizzare il collagene e ha un effetto antinfiammatorio. Si può poi mangiare una fetta di torta di mandorle rigorosamente fatta in casa, così da recuperare il calcio, gli Omega 3 e le proteine delle uova, che devono sempre comparire in una buona ricetta casalinga. Se si desidera una colazione salata via libera invece a un “avocado toast” con crema di avocado, succo di limone e peperoncino, da spalmare sul pane integrale.

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A pranzo CARPACCIO CON CAVOLO CRUDO E RUCOLA Una buona idea per il pranzo può essere un carpaccio di vitello con olio extravergine di oliva e succo di limone: è un piatto che fornisce lisina, proteine nobili e vitamina C. Poi si può mangiare un contorno di verdura di stagione, ad esempio insalata di cavolo crudo e rucola, che forniscono calcio, antiossidanti e vitamina C. Infine, consuma una macedonia con kiwi, clementina e papaya, efficace antiossidante. Si può aggiungere al pasto anche una fetta di pane tostato, meglio se integrale o di segale.

Spuntini LA FRUTTA SECCA È SEMPRE UNA BUONA IDEA Agli spuntini la frutta secca è sempre una buona idea, magari abbinata a un frutto fresco, per esempio un mandarino e 10 mandorle. Altrimenti va bene un tocchetto di parmigiano o delle olive, che sono ricche di vitamina E antiossidante e antinfiammatoria. Si possono ad esempio abbinare 4-5 olive e 2 coste di sedano. Per chi fa merenda fuori casa o alla scrivania, può essere una buona alternativa una barretta fatta con un mix di frutta secca, come anacardi, mandorle e noci pecan, e frutta disidratata, ad esempio mirtilli, bacche di goji e melagrana.

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